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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAIC8AA00T IST.COMP.SALA CONSILINA CAMERA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SAIC8AA00T SAEE8AA01X VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC8AA00T 1.8 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC8AA00T 2.2 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC8AA00T 0.0 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) l'IC Camera comprende tre plessi di scuola dell'infanzia, un plesso di scuola primaria e un plesso di scuola media ubicati nel centro storico della città. La seconda sede della scuola media accoglie prevalentemente gli alunni di Trinità, quartiere popoloso e centro commerciale della città. Il background familiare mediano, secondo l'indice ESCS,è medio alto. L'IC Camera accoglie alunni stranieri provenienti prevalentemente da Romania, Ucraina, Cina e Venezuela. L'integrazione degli alunni immigrati rappresenta una sfida per la scuola che, da quando si è costituito il comprensivo, è diventata oggetto di riflessione tra i docenti dei tre gradi scolastici che lo compongono allo scopo di armonizzare pratiche didattiche e procedure. Alcune famiglie di immigrati si sono stabilite nel centro storico della città contribuendo in tal modo al suo ripopolamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio – economico – culturale in cui è sita la scuola è relativamente variegato. Sempre più preoccupante è il problema della disoccupazione e/o sottoccupazione e del disagio giovanile. Si registrano ambienti familiari economicamente e culturalmente solidi e se ne percepiscono altri deboli con punte di disagio che sfociano nella compromissione dell’unità familiare e nel conflitto permanente. Il 2%, circa, è la percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati. In quasi tutte le classi sono presenti alunni stranieri, anche se il loro flusso, dopo anni di costante aumento, è diminuito. La mancanza di un'azione di sistema tra enti rende particolarmente complessa per la scuola l'integrazione linguistica degli alunni stranieri più grandi. I luoghi di incontro per le giovanissime generazioni sono la parrocchia, le palestre, alcune associazioni culturali, alcune piazze, la villa comunale. L'offerta formativa extrascolastica soddisfa solo in parte i bisogni di crescita cognitiva e relazionale dell'utenza giovanile, per questo la scuola, nei limiti delle risorse disponibili, interviene con progetti pomeridiani.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’IC Camera opera nella straordinaria cornice del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Negli ultimi anni si rileva un aumento della sensibilità dei cittadini verso i temi ambientali che si esprime nella difesa del territorio e nella valorizzazione delle sue risorse. L’esempio di alcuni giovani che, dopo esperienze lavorative e di studio, tornano per far partire un proprio progetto imprenditoriale legato alle vocazioni territoriali può comportare, tra l’altro, la riscoperta dell'agricoltura, settore produttivo in declino, e rivitalizzare il dibattito culturale sui modelli possibili di sviluppo del territorio. A ciò contribuiscono personalità attive nel recupero del patrimonio socio culturale ed economico del settore primario.L’ente locale, collaborativo e dialogante, esplica i doveri istituzionali ed è partner della scuola nel progetto PON FESR asse II, obiettivo C: intervento riguardante la scuola dell’infanzia di San Rocco.A Sala Consilina operano associazioni culturali e professionali, ONLUS e movimenti. La città, dotata di impianti sportivi e biblioteca, è sede di un film festival a livello nazionale. Tra le macro-categorie che possono contribuire, attraverso proposte coerenti ed efficaci ai fini della formazione degli alunni, a produrre azioni che colleghino la scuola al territorio, merita un posto di rilievo la comunità delle famiglie degli alunni: nella maggior parte disponibile alla collaborazione e al sostegno del progetto scolastico nel suo complesso.
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Il territorio nel quale opera la scuola, come molte altre realtà del Sud, subisce le conseguenze di quel divario economico e socioculturale che rischia di determinare l’esclusione di una parte dei suoi abitanti da tutti quei processi partecipativi e decisionali che rendono il cittadino attivo e consapevole. Il contesto socio – economico – culturale in cui è sita la scuola è relativamente variegato.Sala Consilina, un tempo centro commerciale molto sviluppato punto di riferimento del comprensorio, ha progressivamente perso il suo primato:i negozi,le botteghe artigianali,le piccole industrie, le aziend agricole hanno subito un forte ridimensionamento.Anche il settore terziario è in decremento. La soppressione del Tribunale ha reso tangibile il processo di periferizzazione della città. Sempre più preoccupante è il problema della disoccupazione e/o sottoccupazione e del disagio giovanile.La recessione negativa ha accelerato l’esodo dei giovani e la stagnazione sociale che va ad aggiungersi a quella economica e produttiva. Esistono nel contesto locale soggetti che potrebbero contribuire con le proprie competenze a collegare la scuola al territorio, ma il livello di integrazione è marginale, le possibilità poco strutturate e fruibile e generalmente poco integrabili in un discorso teso a dare senso e significato all'esperienza formativa delle nuove generazioni.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
16,2
21,1
23,4
59,2
51,9
55,3
24,6
27
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,3 82,4 Totale adeguamento 12,7 17,6
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono situati in posizione centrale nella città, facilmente raggiungibili dall'utenza a piedi e in automobile. La sezione staccata di Trinità è ubicata in una zona tranquilla e piena di verde, nelle immediate vicinanze della principale arteria della città. La manutenzione delle scuole è abbastanza curata, il riscaldamento dei locali è efficiente. Le sedi centrali della scuola primaria e media sono dotate di ampi cortili. I piccoli spazi verdi della scuola primaria sono stati adibiti in questo anno a orto scolastico.Tutti i documenti e le certificazioni necessarie al funzionamento degli edifici scolastici risultano rilasciate dagli enti di competenza.L’ente locale è partner della scuola nel progetto PON FESR asse II, obiettivo C per incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l'eco-sostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici. La scuola primaria e secondaria di primo grado hanno fruito negli anni, in misura diversa, di finanziamenti PON FESR attraverso i quali si sono dotate di laboratori disciplinari, aule multimediali, strumentazione tecnico informatica, laboratori per i docenti.Le LIM sono presenti in tutte le aule della scuola dell'obbligo. Nella programmazione PON 2014-2020 sono contemplati interventi anche per le scuole dell'infanzia, pertanto particolare attenzione sarà riservata al miglioramento dell'ambiente di apprendimento delle tre sedi dell'IC Camera che ospitano i bambini dai tre ai sei anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune sedi scolastiche le barriere architettoniche risultano parzialmente adeguate. Le scuole dell'infanzia sono prive di strumentazioni informatiche e connessione alla rete Internet. Gli arredi sono datati, poco funzionali ad un contesto apprenditivo che tende, anche se in parte, verso strategie laboratoriali e sperimenta l'integrazione delle ITC nella didattica. Due delle tre sedi della scuola dell'infanzia sono prive di spazi esterni. La sede della scuola primaria è afflitta da irrisolte infiltrazioni di umidità che deturpano un ambiente di apprendimento bello, ricco di attrezzature e spazi laboratoriali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAIC8AA00T 72 91,1 7 8,9 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAIC8AA00T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SAIC8AA00T
35-44 %
N°
2
2,8
SALERNO
169
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
9
12,5
1,1
2.139
1,1
12.754
2,4
126.086
55+ %
N°
24
33,3
14,2
5.732
15,8
32.710
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
37
51,4
100,0
38,1
6.995
46,5
100,0
40,6
34.215
42,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC8AA00T 26,7 73,3 100,0
Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC8AA00T 15,0 85,0 100,0
Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC8AA00T 80,6 19,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SAIC8AA00T - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
Istituto:SAIC8AA00T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 17,5 31 49,2 2 3,2 1.809 8.608 80.068
13,9 12,2 21,1
4.098 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
2.653 14.224 99.999
20,4 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
30,2
4.435 25.582 99.999
34,1 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SALERNO CAMPANI A ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
151
72,2
-
0,0
57
27,3
-
0,0
1
0,5
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 8,5 4,3 91,5 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31 21,8 27,5 25,4 14,8 14,6 26,8 38,2
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC Camera può contare su docenti che nel 90% dei casi hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato; un'età media di circa 50 anni e una consolidata esperienza nell'insegnamento. Il 30% dei docenti è stabile nell'istituto da più di 10 anni. La percentuale di docenti laureati segue l'andamento del titolo di studio richiesto nel passato per l'accesso alla professione. Un buona percentuale di docenti ha partecipato a numerosi corsi di formazione e aggiornamento delle competenze professionali nel corso della carriera. L'aggregazione in un’unica struttura funzionale della scuola secondaria di primo grado e di parte delle scuole dell’infanzia e primarie della stessa città è stata colta da un gruppo di docenti dei vari ordini, come una sfida al miglioramento del servizio per l’originale intuizione organizzativa e il rilevante interesse didattico pedagogico che il Comprensivo, istituto che ha l‘obiettivo di operare in continuità per il rafforzamento delle competenze di base, promuove e stimola. La dirigente scolastica reggente vanta una lunga esperienza nel campo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non poche sono le difficoltà dovute all'avvicendamento dei dirigenti scolastici che caratterizza la scuola da tre anni, ovvero da quando è stato istituito il comprensivo Camera. Questa coincidenza che ha reso impossibili tutte quelle strategie di coordinamento del capo d'istituto indispensabili per guidare e monitorare la costruzione di un istituto comprensivo. Tutto ciò è stato vissuto come un cambiamento dirompente e radicale dalla maggior parte dei docenti, quelli stabili nella scuola da più anni, che avevano avuto la possibilità di sperimentare e condividere in un processo dialettico un'idea di scuola con un dirigente stabile e sempre disponibile. La dirigente scolastica, esperta e competente, con la reggenza dell'istituto Camera ha l'onere di coordinare le scuole del centro della città: dalla scuola dell'infanzia a tutti gli istituti di istruzione superiore.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
50
98,0
53
100,0
46
100,0
52
100,0
43
97,7
SALERNO
10.213
98,9
10.625
99,4
10.456
99,5
10.864
99,5
10.932
99,3
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
% classe 2
121
100,0
129
100,0
SALERNO
11.041
96,7
11.006
97,0
CAMPANIA
63.041
93,1
62.455
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SAIC8AA00T
7 23
8 21
9 32
10 27
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
20,7
18,9
28,8
24,3
5,4
1,8
- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
2.936
3.248
2.520
1.905
752
422
24,9
27,6
21,4
16,2
6,4
3,6
18.549
17.886
13.837
10.162
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SALERNO
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,2
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SALERNO
-
0,2
-
0,5
-
0,5
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia
244
2,4
169
1,6
157
1,5
148
1,4
117
1,1
1.747
2,9
1.330
2,1
1.117
1,8
1.035
1,6
809
1,3
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
1,7
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* SALERNO
126
1,1
105
0,9
92
0,8
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
2
4,1
% classe 2
classe 3
3
6,0
% classe 3
classe 4
1
2,2
% classe 4
classe 5
2
4,0
% classe 5 1
2,3
- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia
308
3,1
225
2,1
187
1,8
185
1,7
149
1,4
2.350
4,0
1.700
2,7
1.398
2,3
1.358
2,1
1.048
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC8AA00T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
1,8
- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia
206
1,8
168
1,5
121
1,0
1.574
2,4
1.280
2,0
743
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni della scuola dell'obbligo dell'IC Camera è ammesso alla classe successiva e supera gli esami di stato con votazioni entro la media delle aree di riferimento. Gli alunni che si diplomano con votazioni medio alte sono al di sopra della media delle aree di riferimento (provincia, regione, Italia), mentre la percentuale di alunni diplomati con la sufficienza è inferiore alla media della provincia, della Campania e dell'Italia. Non si rilevano abbandoni, in nessun grado scolastico. La scuola accoglie anche studenti in entrata nel corso dell'anno, mentre i trasferimenti in uscita sono contenuti e motivati nella quasi totalità dei casi da trasferimenti delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendoci casi di abbandono ed evasione scolastica, negli ultimi anni si registra una tendenza a forme subdole di dispersione scolastica. Sempre più diffusa è l'assenza dei minori dalla scuola. Cresce, infatti, il numero degli alunni che si assenta per più di 15 giorni, non sempre continuativi, nel corso dell'anno scolastico con motivazioni che appaiono ai limiti della giustificabilità. L'interruzione sistematica crea una frammentazione continua dei percorsi di apprendimento con conseguente calo del rendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si evidenzia un impegno continuo e costante del corpo docente, un'assidua e interessata presenza della maggior parte delle singole famiglie che si raccorda nelle sedi di incontri stabiliti con gli insegnanti sul piano formativo.
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAIC8AA00T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
65,0
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
61,3
65,0 61,0
-4,5
62,3
2,5
SAEE8AA01X II B
60,6
-5,0
62,2
2,4
SAEE8AA01X II C
71,8
6,3
59,8
0,0
64,8
59,5
61,3
3,2
SAEE8AA01X
58,5
n/a
ITALIA
SAEE8AA01X II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud
53,8 1,0
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
74,4 74,4
10,0
SAEE8AA01X
64,8 61,7
-2,1
76,8
10,8
SAEE8AA01X VB
67,8
4,0
72,1
6,1
57,3
n/a
n/a
SAEE8AA01X VA
56,2
n/a
n/a
60,7 2,5
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
52,2
n/a
53,6
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
57,7
SAMM8AA01V
57,7
SAMM8AA01V - III A
52,8
0,0
64,6
0,0
SAMM8AA01V - III A/T
64,9
0,0
49,3
0,0
SAMM8AA01V - III B
51,3
0,0
62,5
0,0
SAMM8AA01V - III B/T
54,3
0,0
59,3
0,0
SAMM8AA01V - III C
66,1
0,0
43,5
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
56,1 56,1
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SAEE8AA01X II A
5
2
1
2
7
3
3
3
0
8
SAEE8AA01X II B
3
3
3
2
4
2
2
1
2
7
SAEE8AA01X II C
1
4
2
3
10
1
5
5
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SAIC8AA00T
17,3
17,3
11,5
13,5
40,4
12,0
20,0
18,0
12,0
38,0
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SAEE8AA01X VA
2
4
6
6
1
0
2
1
4
11
SAEE8AA01X VB
1
3
6
5
5
0
3
3
6
7
% studenti Livello 1 SAIC8AA00T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,7
17,9
30,8
28,2
15,4
0,0
13,5
10,8
27,0
48,6
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SAMM8AA01V - III A
3
20
1
0
0
0
0
8
15
1
SAMM8AA01V - III A/T
2
4
1
11
2
3
13
3
1
0
SAMM8AA01V - III B
9
7
4
1
3
1
4
8
6
5
SAMM8AA01V - III B/T
7
3
5
2
2
2
6
1
6
4
SAMM8AA01V - III C
1
4
9
3
6
13
10
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SAIC8AA00T
20,0
34,5
18,2
15,5
11,8
17,3
30,0
18,2
25,5
9,1
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC8AA00T 6,5 93,5 0,5 99,5 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC8AA00T 6,0 94,0 4,8 95,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i risultati nelle prove standardizzate di italiano e matematica sono al di sopra della media delle tre aree di riferimento (Campania, Sud, Italia). La percentuale di alunni con livelli bassi di apprendimento (livello 1 e 2 INVALSI) è inferiore alla media delle tre aree di riferimento. La percentuale di alunni con livelli alti di apprendimento (4 e 5 INVALSI) è superiore alla media delle tre aree di riferimento. Nella scuola primaria dai risultati delle prove standardizzate emerge un basso livello di variabilità dei risultati tra le classi ciò è indice di un alto tasso di omogeneità e di equilibrio nella loro composizione e quindi una maggiore variabilità al loro interno in quanto sono presenti tutti i livelli di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si rileva una notevole variabilità nella percentuale di alunni con livello medio di apprendimento (livello 3 INVALSI) nelle due discipline oggetto della rilevazione. Nelle classi seconde tale percentuale è più bassa in italiano e più alta in matematica rispetto alle tre aree di riferimento, mentre nelle classi quinte avviene il contrario. Nella scuola secondaria di primo grado i risultati nelle prove standardizzate sono eterogenei sia tra classi che tra discipline. In Italiano rientrano, per compensazione, nella media della regione e della macro area, mentre sono leggermente al di sotto della media italiana. In matematica i risultati sono superiori alla media della regione e del Sud e poco al di sotto della media italiana.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto i docenti propinino singolarmente in modo sistematico prove del genere INVALSI, permane una certa criticitĂ di parte del corpo docente a questo tipo di prove che anima il confronto: va implementato il coordinamento tra docenti di Italiano e tra quelli di Matematica riguardo ad una pianificazione piĂš sistematica delle prove INVALSI durante l'anno scolastico. Si evidenzia pertanto una relativa disomogeneitĂ negli esiti a seconda delle discipline di Italiano e Matematica e tra le classi, in particolare alla scuola secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ prevista una quota del monte ore di ogni ambito e di ciascuna disciplina per le educazioni alla Legalità alla Salute, al rispetto dell’Ambiente e anche attraverso dei progetti finanziati dal fondo d’Istituto vengono privilegiate le citate educazioni. Per la secondaria di I grado anche il patto di corresponsabilità educative con i genitori ed il regolamento d’Istituto relativo al comportamento degli alunni a scuola svolgono un ruolo basilare. Già da tempo è stato adottato un prospetto per la valutazione del comportamento che viene tenuto presente in sede di Consigli di classe. Al termine del percorso didattico, cioè dopo l’esame di Stato delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado, è stata adottata la certificazione delle competenze in uscita per ambiti, come previsto dalle normative, che tiene conto del voto di comportamento. Nell'istituto, comprensivo di recente formazione, è attivo il confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola per armonizzare pratiche didattiche ed indicatori in vista della definizione di criteri di valutazione comuni delle competenze di cittadinanza degli studenti nell'ottica della continuità verticale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seconda dell’anno scolastico si notato talvolta delle differenze tra classi nel raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza per ragioni che richiederebbero un’analisi specifica caso per caso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si sono susseguiti interventi continui dei docenti sulla base del regolamento, degli incontri scuola famiglia, dei colloqui nelle ore di ricevimento in riferimento ai temi delle competenze di cittadinanza; nelle sedi di Consiglio di Classe, Interclasse e intersezione si è spesso cercato di predisporre percorsi a seconda della specifica situazione degli alcuni alunni, in particolare per quelli in situazioni problematiche; nel corso degli anni sono stati attivati a fasi alterne diversi progetti sulla Legalità .
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SAIC8AA00T
4,2
% Linguistica 4,9
% Professionale
% Qualsiasi area
20,7
2,8
% Scientifica 15,9
% Tecnica 18,7
% Umanistica 33,2
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SAIC8AA00T SALERNO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 89,0 13 7.298 78,1 2.046 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166
TOTALE 11,0 21,9 24,7 29,1
118 9.344 50.445 450.107
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SAIC8AA00T - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 102 97,1 11 84,6 6.411 31.929 276.676
90,2 88,8 90,9
1.634 9.085 93.486
82,8 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale relativa alla corrispondenza tra giudizio La percentuale di alunni che non ha seguito il consiglio orientativo e scelta della scuola secondaria superiore effettuata orientativo è di poco più alta rispetto a quelle della provincia, dagli alunni è superiore alla media della provincia, della regione della regione e dell'Italia. e dell'Italia. La percentuale di alunni che ha seguito il consiglio orientativo è più alta rispetto a quelle della provincia, della regione e dell'Italia. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sulla base del percorso formativo avviato alla scuola Primaria, nella scuola Secondaria di I grado vengono utilizzati prospetti uniformi in tutti i Consigli di Classe per l’orientamento di ogni singolo alunno tenendo conto del profitto a seconda della disciplina e previ colloqui con le famiglie negli incontri scuola famiglia e nell’ora di ricevimento dei docenti.
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 10 Medio - basso grado di 5,4 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,2 20,4 Alto grado di presenza 72,9 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,5 8,5 Medio - basso grado di 5,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,1 18,2 Alto grado di presenza 73,8 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SAIC8AA00T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,9
88,9
89,3
Si
89,9
88,6
89
Si
86,8
85,9
85
Si
86,8
85,4
83,4
Si
85,3
83,1
81,3
Si
80,6
74,2
57,9
No
91,5
85,1
80,7
No
40,3
36,7
29,3
No
15,5
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SAIC8AA00T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,8
87
Si
90,7
89,9
86,7
Si
86
86,8
83,6
Si
86,9
86,6
81,7
Si
85
83,4
79,6
Si
79,4
73,6
58,4
Si
98,1
91,5
86,2
No
33,6
34,8
28,3
No
11,2
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia e primaria i docenti hanno seguito corsi di ricerca azione sulla costruzione del curricolo verticale scientifico e linguistico. In particolare nell'ambito scientifico adottano un curricolo verticale definito con la supervisione di un esperto nell'ambito del corso di formazione seguito. La presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo primaria è medio alto e nella scuola secondaria di primo grado è alta. In tutti i gradi scolastici del comprensivo il curricolo si revisiona e aggiorna all’inizio dell’anno scolastico,poi si procede alla verifica periodica dell’attuazione e ad eventuali adeguamenti nei Consigli di Classe, per quanto riguarda la secondaria di I grado e nelle riunioni di programmazione per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e primaria e si riferisce al Collegio dei Docenti ove stabilito.Il punto di partenza per l'elaborazione del curricolo sono le Indicazioni Nazionali, la scuola individua i traguardi di competenza nei diversi anni: da 3 a 13. L'ampliamento dell'offerta formativa è coerente con il curricolo e ne potenzia aree fondamentali per la crescita cognitiva, affettiva e relazionale degli alunni.Il protocollo standardizzato che si adotta per la presentazione e realizzazione dei progetti extracurricolari prevede la chiara definizione, nonché la verifica, di obiettivi, competenze e abilità che l'alunno deve acquisire.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'istituto, comprensivo di recente formazione con turn over annuale di dirigenti scolastici reggenti, hanno bisogno di confrontarsi sulla costruzione di un curricolo in continuità verticale dai 3 ai 13 anni adeguato ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative del contesto locale. Anche la definizione delle competenze trasversali, dai 3 ai 13 anni, richiede una più approfondita riflessione all'interno della scuola. La scuola secondaria di primo grado ha bisogno di momenti di confronto comuni per discipline, per ambiti e per classi parallele in itinere per eventuali adeguamenti della progettazione in riferimento al curricolo, anche se l'organizzazione oraria e l'avvicendarsi continuo degli adempimenti previsti dai calendari scolastici rende complessa l'articolazione di momenti di incontro tra docenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,7 4,3 Medio - basso grado di 18,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 37,2 38,3 Alto grado di presenza 39,5 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 5,2 Medio - basso grado di 18,7 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,8 Alto grado di presenza 44,9 38,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
84,5
85,9
81,4
No
71,3
63,4
71,2
Si
84,5
90,2
86,4
No
58,9
60,3
64,1
Si
59,7
55,5
57,4
Si
94,6
91,8
82,3
No
66,7
61,2
58,6
No
52,7
47,9
42,2
No
9,3
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,1
84,8
80,2
No
72,9
67,1
73,5
Si
62,6
63,4
60,6
No
79,4
86,1
81,4
Si
57
54,7
57,9
Si
95,3
91,9
86
No
69,2
61,9
63,4
No
57
52,7
53
No
12,1
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria e dell'infanzia, che hanno sperimentato, con risultati positivi, nel passato la progettazione per dipartimenti disciplinari, progettano rispettivamente per classi parallele e plessi a cadenza regolare durante le riunioni di programmazione settimanali, o mensili. Per esigenze particolari alcune riunioni di programmazione si svolgono anche in plenaria. Lo scambio, il confronto e la valutazione tra i docenti, pur se non all'interno di protocolli standardizzati, sono continui. Tenendo conto dei risultati raggiunti dalla popolazione scolastica, l'interazione tra aspetti del curricolo e progettazione didattica permette comunque esiti che non si discostano molto da quelli riscontrati a livello provinciale, regionale e nazionale e nel complesso nella media italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica appare medio bassa a causa, molto probabilmente, dei cambiamenti che negli ultimi anni hanno investito la scuola, e che non è stato possibile guidare sufficientemente. L'utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica è un percorso dibattuto ma ancora non avviato. La Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari è auspicabile in un comprensivo, lo stesso dicasi della progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero o per il potenziamento delle competenze, ma spesso, soprattutto nella secondaria di primo grado, trova un limite oggettivo nella mancanza istituzionale di ore appositamente dedicate alla progettazione comune. La scomparsa delle compresenze nella scuola primaria, l'organizzazione oraria della scuola secondaria di primo grado, rendono particolarmente complessa la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti;la progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze;la progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,9 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 30,9
9,3
12,3
18,9
62,8
67,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,6 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,5 7 discipline Prove svolte in 3 o più 72 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,8 37,5 Prove svolte in 1 o 2 6,2 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45 53,2 discipline
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,8 55,1 Prove svolte in 1 o 2 5,6 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,6 37,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,9 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
7
9,3
15,6
51,2
59,3
47,5
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 52,2
5,6
5,8
10,6
41,1
45,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo vengono valutati per lo più a livello individuale. Nella scuola secondaria di primo grado vengono utilizzate prove strutturate comuni in ingresso.La diffusione di pratiche di valutazione innovativa viene attuata a livello individuale e soltanto da pochi docenti.Nella scuola primaria la pratica della valutazione per classi parallele è parte costitutiva e indissolubile del processo di programmazione settimanale e può assumere facilmente un carattere più strutturato. Ciascun insegnante persegue gli obiettivi esposti nel P.O.F. singolarmente e nel complesso mette gli alunni in condizione giungere ad esiti tendenti ad essere in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti devono essere sostenuti nell'implementazione di pratiche e strumenti valutativi comuni per ambiti/discipline e per le competenze trasversali. Bisognerà affrontare il delicato problema della valutazione tra i gradi scolastici del comprensivo, talvolta poco coerente, per evitare brusche discontinuità nel passaggio da una scuola all'altra.
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 40
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 85,8 Orario ridotto 2,3 4,4 Orario flessibile 11,6 9,8
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,7 90,6 Orario ridotto 2,8 3,8 Orario flessibile 7,5 5,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8AA00T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75,2
74,1
52,4
Si
33,3
36,4
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
10,1
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8AA00T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,4
79,8
82,8
Si
29,9
32,3
52,4
No
0,9
1,4
4,2
No
10,3
9,7
12,1
No
12,1
11,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SAIC8AA00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8AA00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,6
41,6
38,3
Si
82,9
82,1
89,8
No
0,8
1,1
1,9
No
8,5
9,7
8,5
No
3,9
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SAIC8AA00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC8AA00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
57,9
55,1
71,1
Si
82,2
82,3
84,4
No
0,9
2,3
6,2
No
7,5
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta del tempo scuola da parte delle famiglie ha fatto sì che da quest'anno si siano formate 2 classi prime a tempo pieno che, insieme alle 2 del prossimo anno, portano a 4 le classi della scuola primaria che fruiscono di 40 ore settimanali di formazione. I docenti hanno salutato con entusiasmo la scelta delle famiglie per la grande valenza formativa del tempo pieno, soprattutto in una scuola attrezzata come la primaria che offre enormi possibilità per mettere in atto strategie didattiche innovative e laboratoriali. I laboratori, la palestre, le aule attrezzate, le aule di Strumento Musicale e le biblioteche sono ampiamente utilizzate secondo prospetti orari in orario curricolare e per i progetti finanziati tramite Fondo d’Istituto e/o P.O.N.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, in seguito alle ultime riforme, l'orario è stato ridotto a 27 ore con conseguente riduzione del monte ore di tutte le discipline che sviluppano quelle che l'Europa annovera, in tutti i suoi documenti ufficiali sull'istruzione, tra le competenze chiave per la formazione delle nuove generazioni. Nella scuola secondaria di primo grado pur avendo sperimentato momenti di progettazione comune per progetti specifici di recupero, consolidamento e potenziamento, i docenti hanno riscontrato una certa difficoltà nel conciliare l’orario curricolare con ulteriori progetti...., tenendo conto che le ore che deve effettuare in classe ogni insegnante e i vari adempimenti per i Consigli di classe, Interclasse, Intersezione e, per Primarie e Infanzia gli incontri di programmazione, richiedono un ulteriore numero di ore previste.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell'infanzia e primaria vantano una lunga esperienza nel campo dell'innovazione metodologica, in particolare: nella costruzione del curricolo verticale, nella continuità verticale, nell'integrazione delle TIC nella didattica, nell'uso degli strumenti web, nella didattica laboratoriale. Anche la media nel tempo si è aperta all'innovazione. Da quando le scuole sono confluite nel comprensivo un gruppo di docenti cerca di valutare il potenziale di trasferibilità e la generalizzazione di alcune buone pratiche. In tutti gli ordini di scuola lavorano docenti che, sia pur individualmente,sperimentano modalità didattiche innovative in classe e con progetti, anche attraverso l'introduzione di nuove discipline, come nel caso della robotica nella Scuola Primaria. Le funzioni strumentali all'area due attraverso la proposta di formazione/autoformazione, di progetti di respiro verticale e di altre iniziative cercano di coinvolgere i docenti nella sperimentazione di strategie metodologiche e di promuovere il confronto tra i tre ordini di scuola che compongono il comprensivo.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra una criticità nel portare a regime e generalizzare le buone pratiche della scuola. Molti docenti dell'istituto hanno partecipato attivamente all'introduzione e sperimentazione di innovazioni, ma nel tempo -forse anche a causa dell'aumento dell'età media, della mancanza di ricambio generazionale, dei cambiamenti scolastici, alcune pratiche da collettive sono diventate individuali, perdendo il potenziale di cambiamento. Alla Secondaria di I grado la collaborazione e il confronto tra docenti sulle eventuali innovazioni sono occasionali, per le difficoltà di conciliare gli impegni curricolari dei docenti con i tempi necessari a svolgere ulteriori attività. Alcuni docenti riescono a trovare momenti di dibattito comuni anche se la maggior parte degli insegnanti si tiene aggiornata sulle pratiche didattiche innovative.
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pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 84 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 64 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % 100 n.d. n.d. 44,4 68,3 n.d. 41,7 67,3 n.d. 57,4 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,3 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 51,5 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,3 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie 33 30,8 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,4 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 62,5 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 34,4 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 58 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 52 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,2 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,7 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 32,1 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 40 31,6 32 32,2
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 48
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SAIC8AA00T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,9
0,7
0,00
0,5
1,1
1
0,00
0,4
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continua attenzione nelle ore curricolari degli insegnanti, il patto di Corresponsabilità, il regolamento scolastico relativo al comportamento degli alunni a scuola, alcuni progetti extracurricolari ed altre attività come quello di impronta verticale per la giornata della Legalità (19 marzo 2015) hanno prodotto effetti positivi sul piano del rispetto delle regole di convivenza civile tra alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seconda dell'anno scolastico si notano talvolta delle differenze tra classi nel raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza per ragioni che richiederebbero un'anilisi specifica caso per caso. Alcune strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali devono essere maggiormente pianificate.
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 49
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
23,2
24,3
13,5
68,3
66,5
61,2
8,5
9,2
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali si impegnano, nel modo migliore, per favorire l’inclusione degli studenti BES con o senza certificazione.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza negli aspetti organizzativi e gestionali del processo inclusivo. La scuola è impossibilitata ad organizzare attività di accoglienza per gli studenti stranieri a causa della carenza di risorse aggiuntive (docenti) utilizzabili per il processo di inclusione.
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 51
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,6
94,1
92,1
No
26,4
25
36
No No No Si
8,5 24 10,9 16,3
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
4,7
5,5
14,5
No
14
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,6
94,4
87,8
No
20,6
17
28,2
No No No Si
15,9 42,1 13,1 23,4
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
11,2
7,9
24,7
No
13,1
13
20,6
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,2
79,1
76,9
No
20,2
19,3
21,9
No
28,7
31,2
25,3
No
28,7
32,9
36,9
Si
17,1
19,1
14,8
No
41,1
47
52,9
No
51,9
57,4
40,7
No
5,4
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,5
83,4
76
No
17,8
16,1
22,8
No
32,7
39,7
46,1
No
52,3
60,1
72,4
Si
25,2
27,1
24,4
Si
54,2
53,6
61,8
No
70,1
70,9
73,9
No
5,6
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
Nelle classi dove sono presenti gli insegnanti di sostegno, i docenti del team, propongono attività semplificate sia per alunni in difficoltà non certificati sia per gli studenti stranieri che non conoscono la lingua italiana. Attenzione particolare è dedicata alle fasi di passaggio (la continuità) tra i tre ordini di scuola. Presenza di spazi laboratoriali adeguati allo svolgimento di attività in piccoli gruppi di pari.
pagina 53
Difficoltà nel proporre e realizzare percorsi didattici diversificati per gli alunni BES nelle classi ove non è presente il docente di sostegno. Tempi ridotti, classi numerose – media di 23 alunni per classe, presenza in una stessa classe di diverse tipologie di difficoltà. Assenti accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità con CTS / CTI
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Gli interventi di inclusione sono per lo più attuati dai singoli docenti curricolari e di sostegno.Pertanto se per un verso la scuola ha bisogno di pianificare con maggiore incisività interventi comuni con i centri territoriali, equipe psico-pedagogica dell'ASL, dall'altro non si possono non evidenziare alcune variabili prettamente inerenti al sistema scolastico, quali: classi numerose,tempo scuola, mancanza di contemporaneità, scarsità di risorse umane, che incidono notevolmente sull'implementazione di strategie coerenti con le pratiche dell'inclusione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SAIC8AA00T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,9
96,5
97,5
No
76,7
79
75,8
Si
93
94
95,7
No
48,8
57,3
60,8
Si
65,9
70,4
75,7
No
62,8
62,3
61,3
No
13,2
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SAIC8AA00T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,3
95,7
97,4
No
69,2
74,4
74,3
Si
92,5
94,6
95,5
Si
57,9
65,3
70,4
No
58,9
68,2
67,7
No
47,7
50,7
48,6
No
12,1
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incarico della continuità educativa e didattica è stata affidata e tutte le funzioni strumentali della scuola (2 per ogni area). Pertanto ciascuna funzione aveva la possibilità di intraprendere/proporre iniziative relative a una/più delle possibili declinazioni della tematica, coerenti con gli altri obiettivi da conseguire tipici dell'area uno, due e tre. In seno al Collegio dei docenti, viene istituita una commissione formata dai docenti di scuola dell'infanzia e primaria per la formazione delle classi prime che garantisce l'equilibrio nella loro composizione. Attraverso progetti in verticale gli alunni delle sezioni di 5 anni svolgono attività con gli alunni delle classi prime presso l'edificio della scuola primaria; lo stesso avviene tra gli alunni delle classi quinte e quelli delle classi prime della secondaria di primo grado. Prima, durante e dopo lo svolgimento del progetto i docenti dei tre ordini di scuola si incontrano per programmare, condurre e valutare le attività e i risultati. Alcune docenti della scuola dell'infanzia all'inizio dell'anno scolastico visitano più volte le classi prime per monitorare l'inserimento degli alunni e per trasferire preziose informazioni ai docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha bisogno di riprendere il discorso sui processi di valutazione. Nessun fascicolo articolato sul percorso formativo dei singoli studenti viene prodotto e trasmesso al grado scolastico successivo. La scuola non monitora sistematicamente i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro di scuola, ma i docenti si scambiano comunque informazioni sugli alunni, per lo più in maniera informale. La formazione delle classi prime nella scuola secondaria di primo grado è fortemente condizionata dall'indirizzo musicale, a cui si accede attraverso una specifica prova. Si procede al sorteggio per le altre sezioni, ciò vanifica tutto il patrimonio di conoscenze raccolto dai docenti della primaria in 5 anni di osservazioni che potrebbero risultare utili nella formazione delle classi prime della scuola secondaria di primo grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SAIC8AA00T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
76,6
70,8
82,6
No
43
31,6
57,7
No
61,7
48
55,7
Si
99,1
96,4
98,2
No
28
26,7
31,7
No
69,2
69
63,3
Si
62,6
57,4
74
No
13,1
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza, in accordo con le scuola secondarie di secondo grado del territorio incontri di presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola superiore che coinvolgono tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado. Come previsto dalle normative vigenti, la scuola cura la predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. Come si evince da Esiti 2.4 c 2 un numero elevato di alunni segue il consiglio orientativo rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Nell'anno scolastico 2014/2015è stato svolto un corso di Latino per coloro che intendono iscriversi ai licei classico e Scientifico e ad indirizzo umanistico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione del tempo scuola e l'organizzazione del personale ai fini delle attività e di progetti di orientamento rendono complesso e di non facile la realizzazione di percorsi di orientamento per la comprensione di sÊ e delle proprie inclinazioni da parte degli alunni e di incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico. Come si evince da Esiti 2.4 c 3 un certo di alunni non segue il consiglio orientativo ma il dato è di poco superiore rispetto a quelli provinciali, regionali e nazionali. Alcuni inseganti ritengono che gli incontri per l'orientamento con docenti delle scuole superiori per le classi terze della scuola secondaria di primo grado debbano essere svolti in orario pomeridiano; inoltre un calendario di incontri va pianificato entro dicembre.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' tra la scuola dell'infanzia e primaria sono ben strutturate. Dall'istituzione del comprensivo si sta lavorando per consolidare la collaborazione tra docenti di scuola primaria e secondaria per accompagnare il passaggio degli alunni tra un ordine e l'altro.Infatti nell'anno scolastico 2014-2015 il progetto "IC Camera Edizioni"sviluppato in verticale -sulla valorizzazione della lettura su vari supporti di testo e sull'uso delle biblioteche scolastiche- ha creato i presupposti per una integrazione fattiva tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado. Le attività progettuali prevedevano attività didattiche comuni tra le classi ponte dei tre ordini di scuola. Nella secondaria di I grado vengono utilizzati prospetti uniformi in tutti i Consigli di Classe per l’orientamento di ogni singolo alunno tenendo conto del profitto a seconda della disciplina e previ colloqui con le famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obiettivo prioritario dell'istituto è garantire il successo formativo dell'alunno dai tre a i 13 anni. Missione e priorità sono desumibili dal POF e riassumibili nella volontà di mettere al centro della propria azione formativa i bisogni, gli interessi, le aspirazioni, degli alunni, le attese delle famiglie, il lavoro di tutto il personale scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna rafforzare all'interno e all'esterno della comunità scolastica la condivisione della missione e delle priorità dell'istituto. A tal fine un ruolo decisivo deve essere svolto dagli organi collegiali e da una più funzionale riconsiderazione del POF, che deve diventare uno strumento più agile e snello, flessibile sia per trasformarsi in un punto di riferimento forte per i docenti sia per esigenze di trasparenza nei confronti delle famiglie e del territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e il monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi scolastici avviene secondo modalità formali e informali. L'informale è inerente al confronto continuo tra gli operatori scolastici, mentre le azioni formali si esplicano all'interno di tutti gli Organi Collegiali. La relazione del D.S. al Consiglio d'Istituto, la definizione dei compiti delle funzioni strumentali e le relazioni finali delle stesse al Collegio dei Docenti, in assenza di una vera e propria azione di sistema, rappresentano una importante fonte per la pianificazione e il monitoraggio di parte dell'azione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve senz'altro ripensare le proprie pratiche di monitoraggio in funzione dell'aggregazione in un'unica unità funzionale della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, programmando un'azione di sistema e dotandosi di una pluralità di strumenti oggettivi per la rilevazione e il controllo del raggiungimento dei propri obiettivi. E' necessaria, altresì, una più incisiva pianificazione delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17 21,8 Tra 500 e 700 € 37,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 34 31,3 Più di 1000 € 11,3 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SAIC8AA00T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T %
Riferimento Nazionale %
76,92
70
70,5
72,8
23,08
30,2
29,6
27,3
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SAIC8AA00T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % 115,49
64,4
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SAIC8AA00T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % 100,00
78,2
78
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SAIC8AA00T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T %
24,39
35,8
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SAIC8AA00T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % 73,68
57,3
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 18,3 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,5 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T Si 69,7 71,8 Si 61,3 62,3 No 0,7 1,7 No 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,2
8,7
10,6
No
12
9,7
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti Si 57,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 57,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,6 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti Si 66,9 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 28,2 33,8 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,1 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,9 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti Si 89,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti Si 76,1 77,5 77,3 Consiglio di istituto No 76,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 23,9 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti No 31 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 59,9 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente Si 16,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti No 40,1 36 34 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,4 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,8 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 23,9 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,2 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SAIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T Collegio dei docenti Si 91,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,7 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,4 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:SAIC8AA00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
7,69
44,8
36,6
55,6
n.d.
2,2
2,4
2,6
92,31
28,7
29,8
24,3
n.d.
26,2
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:SAIC8AA00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC8AA00T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 81,82 25,8 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,9 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 18,18 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 29,8 34,2 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quando la scuola è diventata Istituto Comprensivo, si è scelto di nominare due docenti (appartenenti a gradi diversi di scuola) funzioni strumentali per ciascuna area. Scelta utile nella fase di transizione da ex Primo Circolo Didattico e Scuola Media a istituto comprensivo, che ora potrebbe essere rivalutata. La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è solo parzialmente chiara. La ripartizione del FIS tra docenti e ATA equilibrata e la percentuale di personale che lo percepisce è molto alta.Le decisioni finali sui progetti vengono prese dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Circolo su proposta di singoli docenti, delle F.S. o di gruppi di docenti. Nel corso di questo anno scolastico i docenti attraverso sessioni di programmazione in plenaria e incontri di coordinamento e confronto hanno calibrato e condiviso le proposte progettuali in modo da evitare esclusioni e tagli. Gli OO.CC. sono le sedi decisionali anche per la definizione dell'orario, delle modalità di lavoro e di valutazione degli alunni, per la progettazione del curricolo, e per la scelta degli argomenti per l'aggiornamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità ha bisogno di essere ulteriormente specificata e pubblicizzata all'interno della scuola. Ai fini dell'efficacia dei processi sei Funzioni Strumentali sono troppe e si finisce per attribuire loro molti compiti che andrebbero svolti in commissioni, oppure per i quali andrebbero creati appositi profili di responsabilità.Le risorse economiche disponibili per 6 funzioni strumentali sono esigue rispetto all'impegno richiesto dai compiti assegnati.Tutto il personale ATA percepisce il FIS,e tra questi il 73,68% percepisce più di 500,00 EUR all'anno (percentuale altissima rispetto alle aree di riferimento).La quota percentuale di docenti che percepisce il FIS è molto alta, tra questi solo il 24,39% percepisce più di 500,00 EUR di FIS all'anno (dato più basso delle aree di riferimento). Il Collegio dei Docenti dovrebbe essere più informato e competente in materia di bilancio scolastico per avere maggior peso decisionale nella ripartizione dei fondi. L'impatto delle assenze dei docenti sull'organizzazione è fortemente disallineata rispetto alle percentuali delle aree di riferimento.Nella scuola Primaria il 7,69% (55,6% è la media Nazionale) delle supplenze è svolto da insegnanti esterni mentre il 92,31%(24,3% è la media nazionale)è svolto da interni.Nella scuola media l'81,82% delle supplenze è svolto da esterni (40,1% è la media nazionale), 18,18% da interni (29,6% è la media nazionale).
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SAIC8AA00T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T 14
5,83
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SAIC8AA00T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T 209,29
7500,26
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SAIC8AA00T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T 4,82
52,64
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SAIC8AA00T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % n.d.
18,41
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC8AA00T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
17,6
18,5
15,5
0
17,6
16
13,3
0
14,8
10
9,4
0
20,4
23
48,5
0
28,2
23,7
28,4
0
10,6
8,2
11,6
1
41,5
41,6
36,6
2
20,4
27,5
27,3
0
20,4
20,5
20,6
0
7,7
10,1
14,9
0 0
14,8 22,5
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SAIC8AA00T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T n.d.
0,9
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SAIC8AA00T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % n.a.
42
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SAIC8AA00T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAIC8AA00T sviluppo della creativita' sensibilizzazione alla legalita' educazione all'affettivita'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,8 52,3 Basso coinvolgimento 23,2 21 Alto coinvolgimento 23,9 26,7
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo Camera si pone al di sopra della media nell'arricchimento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'ampiezza della proposta di ampliamento dell'offerta formativa corrisponde un alto indice di frammentazione dei progetti e di conseguenza un basso indice di spesa per alunno.La scuola deve lavorare per ridefinire la propria proposta progettuale al fine di evitare la dispersione di energie in tanti piccole attivitĂ che rischiano di far perdere di vista gli obiettivi formativi di carattere generale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto della reggenza e l'avvicendamento di tre D.S. In tre anni hanno influito sul l'orientamento strategico e sul l'organizzazione della scuola. Si tenga conto, infatti, che gli ultimi tre anni coincidono con la nascita del Comprensivo Camera, la cui "costruzione"avrebbe richiesto forte continuitĂ nella dirigenza dell'istituto di neo formazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SAIC8AA00T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T n.d.
1,8
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC8AA00T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,2 2,1
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10,6
6,6
15,3
0
2,8
2,9
5,6
0
20,4
17,3
21,1
0
27,5
34,5
46
0
14,8
14,6
16,5
0
0,7
0,7
2,2
0 0
0 12
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SAIC8AA00T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % n.d.
37,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
pagina 85
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SAIC8AA00T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T n.d.
47,6
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SAIC8AA00T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico alcune iniziative, come il "progetto biblioteca in continuità verticale" si sono posti come formazione implicita per i docenti che vi hanno partecipato. Si è intravista la possibilità di iniziare a creare un linguaggio comune in tema di formazione a partire dalla realizzazione dei due progetti PON FESR, A.1 ed E.1. La presenza nelle classi e nei laboratori docenti, della scuola primaria e secondaria di primo grado, delle nuove tecnologie acquistate con tali fondi ha posto in primo piano il problema della formazione di tutti i docenti del comprensivo. Per questo anno i tempi sono stati piuttosto compressi, ma attraverso l'iniziativa "PIANO DI FORMAZIONE “LIM in CLASSE" in autoapprendimento e apprendimento collaborativo con il supporto della funzione strumentale all’area due, rivolta a tutti i docenti, si sono poste le basi per poter affrontare il discorso della formazione comune. Considerato che la dotazione tecnologica del "Laboratorio per la ricerca educativa e l'innovazione didattico-metodologica nella scuola di base" (E.1 fesr) della scuola primaria comprende dei tablet tra la sua dotazione, per tale grado scolastico è iniziato il PIANO DI FORMAZIONE “IL TABLET A SCUOLA”, da svolgersi attraverso la ricerca azione, la peer education, l’apprendimento collaborativo e la comunità di pratica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un istituto comprensivo i bisogni formativi dei docenti possono essere molto diversificati. Bisogna sempre partire dalla storia delle singole scuole per leggere, interpretare e guidare nella giusta direzione la formazione dei docenti. E' necessario, inoltre, rilevare, monitorare e stimolare la motivazione alla formazione continua. Sebbene la variabilità delle esigenze formative di docenti appartenenti a gradi scolastici diversi (nel nostro caso scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado) possa essere molto ampia, e apparire a volte inconciliabile, è indispensabile lavorare, possibilmente nell'ambito di un progetto a lungo termine, affinchè si trovi una sintesi che possa costituire lo zoccolo comune sul quale costruire le esperienze formative dei docenti. L'obiettivo della continuità didattica, il curricolo verticale, la valutazione, le TIC, le strategie didattiche, sono alcune delle tematiche imprenscindili di una formazione comune e condivisa nell'ambito di un comprensivo, a partire dalle quali si può creare quel linguaggio comune indispensabile per affrontare ulteriori esperienze formative e per lavorare in un istituto che persegue gli stessi obiettivi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La lunga esperienza nella partecipazione ai PON FSE ha abituato la maggior parte dei docenti a porre più attenzione nella compilazione del proprio curriculum. Alcuni docenti, grazie alla partecipazione al GOP dei PON FSE, ha anche acquisito la capacità di analizzare i curricula. Vi è dunque nella scuola molta più attenzione di un tempo alle competenze del personale e si utilizza sempre la comparazione dei curricula per assegnare gli incarichi nella gestione dei progetti PON FSE.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico le competenze del personale. Per l'assegnazione dei compiti interni di responsabilità il curriculum viene utilizzato solo nel caso in cui le domande superino i posti disponibili. Sulla valorizzazione delle risorse umane la scuola ha bisogno di fare chiarezza affrontando il discorso della trasparenza e della riconoscibilità delle competenze. E' necessario, altresì, diluire i compiti incrementando i ruoli di responabilità. In una situazione di instabilità organizzativa, dovuta all'istituto della reggenza, spesso gli incarichi vengono confermati. Va rilevato che l'esiguo numero di docenti disponibile ad assumere incarichi rende inutile la procedura di scelta tramite comparazione dei curricula.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC8AA00T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
65,5
64,6
53,5
Si
59,9
58,5
61,1
No
50
52,6
48,9
Si Si Si Si No No Si No
59,2 57,7 67,6 85,2 32,4 34,5 78,2 85,9
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,1 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,7 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,9 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: SAIC8AA00T prodotto il :10/10/2015 13:06:35
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SAIC8AA00T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC8AA00T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
8,7
7,7
6,9
8
10,1
7
9,9
0
7,8
6,2
6,6
3 1 3 3 0 0 8 0
7,4 5,3 4,3 9,1 5,2 5,3 9,9 13
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria e la secondaria di primo grado grazie ai fondi PON FESR, obiettivo E, misura E.1 si sono dotate dei "Laboratori per la ricerca educativa e l'innovazione didatticometodologica nella scuola di base", spazi espressamente dedicati ai docenti, attrezzati con tecnologie di ultima generazione, arredi funzionali e dotati di collegamento internet. In questi ambienti i docenti possono incontrarsi, anche per gruppi spontanei, per preparare il proprio lavoro, formarsi e autoformarsi, sperimentare e usare le TIC. Alcuni docenti, individualmente o in gruppo, producono materiali ed esiti utili per la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione di molti compiti tra i pochi docenti con incarichi di responsabilità, in particolare le funzioni strumentali, pone un limite al dispiegarsi degli effetti positivi cui un governo della scuola maggiormente partecipato ed articolato è in grado di condurre. In particolare si rileva la necessità di articolare il collegio per gruppi di lavoro in verticale su tematiche fondamentali quali:la definizione di criteri comuni per la valutazione degli studenti; la definizione delle competenze in ingresso e in uscita; i dipartimenti disciplinari; il curricolo verticale; l'inclusione. La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro diventa sempre più spontanea e/o limitata ai progetti extracurricolari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,3 Media partecipazione (3-4 7,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,5
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,9 25,2 4,9
n.d.
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 18,4 Bassa apertura 1 1,7 Media apertura 7,8 7,7 Alta apertura 68 72,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SAIC8AA00T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC8AA00T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
43,7 16,9
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
7,7
8,5
18,7
n.d. n.d. n.d.
4,2 1,4 25,4
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SAIC8AA00T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC8AA00T per motivo) per motivo) n.d.
10,6
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
3,5
5,8
24
n.d.
61,3
58,7
74,2
n.d.
8,5
9,2
10,1
n.d.
9,9
8,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SAIC8AA00T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC8AA00T per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
27,5 10,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
30,3
19,4
44,3
n.d.
11,3
8,2
16,7
n.d.
7,7
8,4
9,7
n.d.
3,5
2,6
12
n.d.
19,7
21,8
30,5
n.d.
2,1
2,6
20,2
n.d. n.d.
6,3 2,1
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,6 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 1,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SAIC8AA00T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T No 21,8 19,7 No 39,4 42,8 No 8,5 7,9 No 20,4 23,8 No 18,3 16,6 Si 40,1 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
47,2
54,8
57,6
No No Si
53,5 43 16,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SAIC8AA00T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SAIC8AA00T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,6 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le collaborazioni con soggetti pubblici e privati, sebbene Nessun accordo di rete è stato stipulato con soggetti pubblici o episodiche e sporadiche, sono generalmente ben accettate dalla privati. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo scuola, se significative. territoriale è scarsa. Esistono nel contesto locale soggetti che potrebbero contribuire con le proprie competenze a collegare la scuola al territorio, ma il livello di integrazione è marginale, le possibilità generalmente poco strutturate e fruibili in un contesto estremamente organizzato, qual è quello scolastico, teso a dare senso e significato all'esperienza formativa delle nuove generazioni. La mancanza di coordinamento delle attività proposte dall'extrascuola, spesso poco coerenti e integrabili con il curricolo e le esperienze scolastiche dell'alunno, altre volte tempisticamente inopportune. Più di un docente, soprattutto rispetto a proposte molto scadenti o pleonatiche, che non vengono sottoposte al vaglio tecnico dal Collegio, ne avverte l'inutilità. Il rischio, infatti, è l'episodicità e la frantumazione dell'esperienza conoscitiva e formativa dell'alunno.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SAIC8AA00T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC8AA00T % 25,85
32,7
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,5 2,6 Medio - basso livello di 22,7 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 54,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 17,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SAIC8AA00T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC8AA00T n.d.
14,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 76,1 76,3 Alto coinvolgimento 16,9 17,1
Situazione della scuola: SAIC8AA00T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Verso la metà dell'anno scolastico 2014/2015 la scuola ha recepito la proposta pervenuta dalla Comunità Montana del Cilento e Vallo di Diano sulla costituzione di una rete di scuole e alcuni insegnanti hanno partecipato a qualche incontro che ha suscitato un dibattito interno all'I.C. Il coinvolgimento dei genitori avviene negli OO.CC. che prevedono la loro componente, per la definizione dell'offerta formativa; nella definizione del Regolamento d'istituto; del patto di corresponsabilità; del regolamento per l'iscrizione al corso musicale. Il sito web scolastico è anche uno strumento di comunicazione con le famiglie. Il livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è medio alto. La scuola non chiede contributi economici volontari alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Verso la metà dell'anno scolastico 2014/2015 la scuola, pur avendo recepito la proposta pervenuta dalla Comunità Montana del Cilento e Vallo di Diano, tuttavia per motivi organizzativi non è stato dato sufficiente seguito a tale proposta. Pertanto al scuola si è riservata di discuterne nelle opportune sedi all'inizio dell'anno scolastico 2015/2016. La scuola non usa il registro elettronico. Le azioni della scuola nel coinvolgimento dei genitori sono ancora medio basse, in particolare nelle forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi e negli interventi rivolti ai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Limitare la frammentazione dei Innalzare il livello di risultati nei percorsi di rendimento delle fasce tra il 6 e apprendimento. il 7 in particolare alla Sec. I grado.
Limitare la variabilità dei risultati scolastici e delle prove standardizzate nazionali tra le classi. Limitare la variabilità tra i risultati in Italiano e Matematica conseguiti dagli alunni.
Giungere ai livelli della media nazionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo di tutte le chiave di cittadinanza degli studenti.
Elaborazione di strategie sinergiche tra docenti nell'ottica della continuitá. Coinvolgere le risorse territoriali e la famiglia.
Risultati a distanza
Analisi della variabilità tra giudizio orientativo e scelta effettuata. Ricerca di collegamenti in rete con istituti superiori.
Limitare la variabilità tra giudizio orientativo e scelte effettuate. Avviare protocolli per monitorare i risultati a distanza degli alunni.
Nella scuola secondaria di primo grado giungere ai livelli della media nazionale
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le scelte delle priorità e dei traguardi sono stati indicati sulla base dei risultati ottenuti dagli studenti sia nei risultati scolastici che nelle prove standardizzate nazionali.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riunioni di dipartimento per adeguare il POF alle recenti indicazioni ministeriali. Elaborare, nelle diverse discipline, Prove comuni in entrata, intermedie e finali uguali a seconda degli obiettivi previsti per classi parallele. Somministrare durante l'a.s. almeno due prove sul modello INVALSI per Italiano e Matematica comuni per tutte le classi terze in due giorni stabiliti.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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Uniformare la valutazione sulla base di criteri comuni attraverso griglie di valutazione concordate per le diverse prove a seconda della disciplina. Sviluppo di percorsi multidisciplinari di didattica laboratoriale su competenze trasferibili. Elaborare progetti di recupero, consolidamento, potenziamento.
Riorganizzare e potenziare il gruppo H. Comprendere i referenti di classe, interclasse, intersezione nel gruppo di Inclusione, oltre alle funzioni strumentali e ai docenti di Sostegno. Analisi dei casi problematici anche con riferimento all'integrazione di alunni stranieri. Elaborare progetti di inclusione. Elaborare criteri coerenti rispetto alla Primaria nella formazione delle classi alla Sec. I grado per evitare classi eccessivamente eterogenee. Elaborare progetti di continuità attraverso il coordinamento dei docenti con funzione strumentale e i referenti di classe. Formazione di un gruppo di docenti “Giuda”, per ambito disciplinare per l'orientamento.
Orientamento strategico e organizzazione Elaborare questionari sul POF-PTOF e sui della scuola progetti curricolari ed extracurricolari. Coordinamento delle funzioni strumentali su problematiche comuni attraverso incontri periodici.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei docenti sulla didattica laboratoriale. Momenti di autoformazione (incontri per scambi tra docenti di esperienze, metodologie). Costituzione di gruppi di lavoro per competenze, che fungano da raccordo con i Consigli e gli organi collegiali.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Adozione del registro elettronico con preventiva formazione preparatoria all’uso. Potenziamento del sito con inserimento della documentazione delle attività didattiche e di progetti di un certo rilievo. Coinvolgimento delle famiglie attraverso incontri, seminari, conferenze a tema. Adesione a reti di scuole.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Partendo dal presupposto che è opportuno adeguare il POF alle recenti indicazioni ministeriali sulla base di scelte condivise in rapporto al territorio e alle esigenze dell’utenza della scuola, le riunioni di dipartimento, i consigli di classe, interclasse e intersezione possono predisporre una serie di interventi in funzione di quanto rilevato attraverso il RAV. Pertanto l’elaborazione, nelle diverse discipline, di Prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali uguali a seconda degli obiettivi previsti per classi parallele nei diversi segmenti che compongono l’I.C., la somministrare durante l'a.s. di almeno due prove sul modello INVALSI per Italiano e Matematica comuni per tutte le classi terze in due giorni stabiliti possono contribuire a limitare la frammentazione dei percorsi di apprendimento e a verificare preventivamente il grado di variabilità degli esiti degli studenti tra le diverse classi e sezioni e tra gli esiti in Italiano e Matematica. Inoltre uniformare la valutazione sulla base di criteri comuni attraverso griglie di valutazione concordate per le diverse prove a seconda della disciplina, sviluppare percorsi multidisciplinari attraverso la didattica laboratoriale su competenze trasferibili possono costituire una base per il raggiungimento di traguardi comuni per studenti. E’ comunque possibile che dall’analisi degli esiti emergano casi che richiedano una differenziazione di percorsi: si possono quindi prevedere momenti di recupero, consolidamento e p