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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIS00700L IIS "KENNEDY"-MONSELICE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PDIS00700L Tecnico PDTA00701C II A II B PDTD00701V II AFM II SIA II RIM II B II C PDTF007015 II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIS00700L 1.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si situa in un CONTESTO SOCIO-ECONOMICO di livello medio, con zone artigianali industriali ben strutturate e dove è presente un'agricoltura di tipo intensivo e parzialmente specializzata (vigneti ed ortofrutta), perché a ridosso del Parco Colli Euganei. La scuola, anche se in un periodo di crisi - con l'1% di studenti svantaggiati con entrambi genitori disoccupati , accoglie numerose INIZIATIVE CULTURALI, SOCIALI E SPORTIVE da parte di diversi ATTORI SOCIALI, come associazioni di volontariato, comune, parrocchie e società sportive. Pertanto la scuola, anche in ordine ai percorsi curricolari specifici di indirizzo - agrario, economico-finanziario, informatico e lingue estere -, impiega RISORSE ECONOMICO-PROFESSIONALI per attivare AZIONI di RECUPERO, MANTENIMENTO e POTENZIAMENTO, con particolare attenzione: (1) all'alta percentuale di studenti in "RITARDO" in ingresso su totale di studenti in ingresso (26% ultimi tre anni); (2) agli alunni in entrata di PRIMA, per i quali con test d'ingresso programma specifiche attività di consolidamento con un'apposita commissione d'accoglienza; (3) ai disabili certificati, DSA e BES in senso lato (media ultimi due anni 2%) con il PAI (Piano Annuale di Inclusione) della commissione GLI (Gruppo Lavoro Integrazione); (4) agli studenti con CITTADINANZA NON ITALIANA (da 7,7% a 7,4% negli ultimi due anni, di poco inferiore alla media regionale) con un piano di integrazione graduale all'interno delle classi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Eventuali AZIONI di RECUPERO, MANTENIMENTO e POTENZIAMENTO dei diversi livelli di apprendimento potrebbero collidere: (1) con i molteplici IMPEGNI POMERIDIANI degli studenti; (2) con la carenza di LINEE DI TRASPORTO dirette e/o la loro mancanza da alcune località del bacino di utenza della Bassa Padovana; (3) l’assenza di una RISTORAZIONE INTERNA d’istituto; (4) il mancato controllo, da parte del personale docente e non docente, anche (5) per mancanza di adeguati INCENTIVI ECONOMICI E/O di ALTRA NATURA, nelle attività pomeridiane, anche di studenti minorenni, che disincentiva la presenza costante e continua nel tempo nei diversi percorsi o progetti formativi aggiuntivi e/o extracurricolari.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nonostante l'attuale congiuntura economica negativa, il territorio si caratterizza per un TESSUTO ECONOMICO contraddistinto da buone potenzialità di crescita e disponibilità all'offerta formativa della scuola, con una buona integrazione di studenti con cittadinanza non italiana e minima dispersione scolastica. Per cui la scuola, anche attraverso il comitato tecnicoscientifico che è in grado di monitorare le richieste di offerte di posti di lavoro e le nuove tendenze del mercato, si rapporta al territorio in modo sistematico offrendo numerosi STAGE (25% di alunni di terza e quarta superiore) - ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO nel periodo estivo e in alcuni giorni di scuola - svolti in aziende ed enti pubblici sul territorio del monselicense, conselvano ed estense. RISORSE TERRITORIALI come aziende private (software house), comuni, cantine sociali e private, agriturismi, agenzie di viaggi ed imprese turistiche, piccole e medie imprese e malghe. Gli ESITI A DISTANZA - nel mondo del lavoro - degli studenti diplomati si prospettano positivi nel medio termine, considerando l'attuale situazione socio-economica italiana, anche per la significativa incidenza di un progetto formativo pluriennale della MOBILITÀ ALL'ESTERO, che coinvolge negli ultimi due anni (2014/2015 e 2014/2015) circa il 35% della popolazione scolastica rafforzando le competenze linguistiche e professionali.
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Considerato il buon tessuto economico, è necessario incrementare il LIVELLO QUALITATIVO della formazione e della specializzazione, puntando soprattutto sulla sinergia con le aziende e le scuole in rete, nonostante che (1) la PROVINCIA offra ora poche opportunità di sviluppo tecnologico e delle attrezzature, garantendo a mala pena lo status quo nel nostro ambito scolastico, e (2) che ci sia una FORTE ATTRAZIONE verso poli scolastici più grandi e attrezzati (Padova e Rovigo).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIS00700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
44.875,00
27.365,00
4.943.887,00
451.009,00
0,00
5.467.136,00
Gestiti dalla scuola
294.584,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
294.584,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
141.989,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
141.989,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
79.891,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
79.891,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
2.625,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.625,00
37.143,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.143,00
21.211,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.211,00
301.204,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
301.204,00
Istituto:PDIS00700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,4
77,9
7,1
0,0
86,2
STATO
Gestiti dalla scuola
4,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
4,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
9,4
28,5
46,2
56,9
44,1
35,9
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0
Situazione della scuola: PDIS00700L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La QUALITÀ delle STRUTTURE e degli STRUMENTI DIDATTICI in uso determina un favorevole AMBIENTE DI APPRENDIMENTO, rispondente alle esigenze dei singoli docenti e degli studenti dei diversi percorsi formativi di istituto. Inoltre la scuola offre l’opportunità di fruire di LABORATORI scientifici, tecnologici e linguistici [25] anche per indirizzi di studio che non sono incentrati sulle discipline in essi praticate (scienze, fisica, chimica e lingue); essi consentono di promuovere la formazione di COMPETENZE DI BASE TRASVERSALI per la formazione di CITTADINI CONSAPEVOLI. L’istituto si avvale anche del REGISTRO ONLINE dell'INFOSCHOOL/Gruppo Spaggiari, che offre opportunità ai docenti, non sempre sfruttate per la compresenza del registro cartaceo o la poca funzionalità di TABLET adattati a una WIFI deficitaria, di trovare in un UNICO SUPPORTO tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro; esso dà anche la possibilità alle famiglie e agli studenti di controllare il percorso di insegnamento/apprendimento e di partecipare attivamente a tutte le opportunità che la scuola offre, come la richiesta del colloquio con i docenti, la visione del materiale didattico ed informativo, le note disciplinari e il controllo di assenze strategiche. L’istituto è dotato di un PIANO DI SICUREZZA e di dispositivi antincendio e per l’evacuazione con relativi spazi di raccolta. Ha predisposto, individuato e formato i responsabili del piano prevenzione e protezione sicurezza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) (1) La mancata DOTAZIONE in tutte le aule di tecnologie multimediali - con il supporto delle LIM "lavagne interattive multimediali" (38 su 45 aule) -, (2) la mancanza di ADEGUAMENTO e di OMOGENEIZZAZIONE delle dotazioni multimediali presenti all'interno delle singole aule/laboratori con un continuo aggiornamento a livello di hardware e software (WIFI, Pc in uso), e (3) una inadeguatezza delle RISORSE per la FORMAZIONE sull'uso sistematico e continuo del personale docente e non docente (tecnici di laboratorio), vincolano a un AGGIORNAMENTO più efficace e adeguato verso didattiche più appropriate per gli studenti di oggi. Da qualche anno (4) per qualche classe, le SUPERFICI delle aule risultano non essere adeguate – secondo i parametri di sicurezza - in rapporto al numero elevato di studenti, costringendo la dirigenza ad assumersene la responsabilità. In media nell'istituto siamo intorno ai 54/56 mq per aula (1,96 mq x alunno) corrispondenti a 28 alunni per classe. Quando si superano i 28 alunni non siamo più in regime di sicurezza, tenuto conto che gli arredi limitano la movimentazione degli utenti. Questo aspetto viene particolarmente evidenziato nei laboratori di informatica e specifici di indirizzo.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIS00700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIS00700L 78 83,9 15 16,1 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIS00700L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIS00700L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,3
10
12,8
PADOVA
265
3,1
1.622
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
26
33,3
18,8
3.265
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
41
52,6
100,0
37,9
3.467
40,2
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIS00700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIS00700L 87,1 12,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PDIS00700L - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
Istituto:PDIS00700L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 13,5 10 13,5 19 25,7 1.021 5.459 80.068
12,8 12,4 21,1
2.129 10.617 99.999
26,6 24,1 26,3
1.974 10.130 99.999
24,7 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
47,3
2.879 17.929 99.999
36,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PADOVA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 84,8 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,9 1,3 1,4
16 102 1.143
%
N° 14,3 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2
Situazione della scuola: PDIS00700L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale DOCENTE in servizio nella scuola ha una BUONA ESPERIENZA DI INSEGNAMENTO ed una discreta permanenza nell'istituto (1/3 del corpo insegnante ha oltre 10 anni di permanenza di istituto), cosa che agevola la continuità e la progettualità didattica. L’istituto evidenzia inoltre una proficua COLLABORAZIONE con la componente GENITORI (Comitato dei Genitori), che, con iniziative di formazione e socializzazione, concorre a sostenere un clima positivo e sereno, contribuendo alla riduzione dell’abbandono scolastico e alla realizzazione di molte iniziative previste dal Piano dell'Offerta Formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permane ancora (1) una quota significativa (circa il 25%) di TURN OVER che crea (2) una DISCONTINUITÀ nell'azione formativa e (3) nei percorsi curricolari di alcune singole discipline in alcuni classi di indirizzo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00700L
% classe 1
classe 2
181
82,6
PADOVA
2.676
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
176
90,3
78,8
2.465
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
154
89,0
85,7
2.447
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 144
91,1
86,1
2.262
91,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00700L
% classe 1
classe 2
66
30,1
PADOVA
1.024
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
68
34,9
30,2
936
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
65
37,6
32,5
921
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 58
36,7
32,4
801
32,4
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDIS00700L
61-70 8
71-80 52
81-90 46
91-100 22
Lode 22
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
5,3
34,7
30,7
14,7
14,7
0,0
- Benchmark* PADOVA
188
810
696
376
229
6
8,2
35,1
30,2
16,3
9,9
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00700L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,0
3
1,7
0
0,0
0
0,0
PADOVA
-
0,9
-
1,0
-
2,0
-
1,8
-
2,1
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00700L
% classe 1
classe 2
1
1,8
PADOVA
76
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
1,8
2,7
26
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
2,5
-
-
1,3
31
1,3
15
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,2
6
1,7
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00700L
% classe 1
classe 2
7
3,3
PADOVA
170
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
5,3
56
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
2
1,2
2,0
49
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,8
23
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente dei DOCENTI non è estremamente severa nel respingere gli studenti, ma è capace di guardare alla maturazione degli studenti e offrire loro delle opportunità tali che arrivino in quinta, con i loro tempi, dopo avere compiuto un personale percorso di maturazione. Pertanto la componente docenti non esclude il RI-ORIENTAMENTO presso altri indirizzi o altre scuole e si adopera (l'abbandono degli studi è minimo) per una attività di recupero in itinere o in un periodo dell'anno nell'orario curricolare e extracurricolare (300 ore: 30 corsi su 43 classi in quest’ultimo anno scolastico) e nel periodo estivo (media 15 corsi negli ultimi tre anni). Per quanto riguarda i SOSPESI, anche se il loro numero è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, l'istituto prende atto che nel biennio le motivazioni per la sospensione sono, generalmente, basate sul desiderio di promuovere il recupero/sostegno su alcune discipline e il rafforzamento delle competenze di base delle aree disciplinari (il metodo di studio); invece per gli studenti di terza e di quarta la sospensione è adottata per il recupero delle discipline specifiche di indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) Nonostante l'obbligatorietà scolastica per gli studenti di I e II superiore, sono presenti in tutti i corsi di indirizzo alcuni ABBANDONI e TRASFERIMENTI (3,5%) da parte di persone che, essendo in ritardo in entrata o per raggiungimento dell'obbligo scolastico, decidono di intraprendere la frequenza di scuole professionali o altri percorsi formativi. (2) Nei ultimi tre anni il numero degli ABBANDONI è esiguo o minimo. Le motivazioni sono: a. erronea valutazione del corso scelto, non corrispondente al consiglio orientativo della secondaria di primo grado; b. mancata motivazione allo studio e relativo interesse e partecipazione all'indirizzo di studio con risultati nel corso dell'anno inadeguati; c. motivi famigliari. (3) Il numero dei SOSPESI è generalmente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale dal primo al quarto anno di scuola superiore (34,8% a.s. 2013/2014). (4) I NON AMMESSI negli ultimi quattro anni scolastici (a.s. 2011/2012; 2012/2013; 2013/2014; 2014/2015) sono in media il 13,5%. Il RI-ORIENTAMENTO risulta essere un punto di debolezza di questo istituto, mancante di un PROTOCOLLO COLLAUDATO che faccia interagire le diverse componenti scolastiche (lo studente e la famiglia, la dirigenza scolastica e i docenti, lo psicopedagogista - C.I.C. - e il coordinatore di classe) per un lavoro sistematico e continuo sulla motivazione e il metodo di studio dello studente come attore e protagonista del processo formativo in atto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I criteri di selezione adottati dalla scuola, nei diversi indirizzi, sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti perchÊ: (1) la distribuzione per fasce di voto degli studenti diplomati si discosta dalla media regionale e nazionale in senso migliorativo: c’è una minore frequenza di studenti diplomati con 60 (5,3% contro 7,8%, 8,0% e 9,6% rispettivamente provinciale, regionale e nazionale) e una frequenza superiore alla media per le valutazioni 91-100 (14,7% contro 9,9%, 9,8% e 7,9%); (2) una bassa percentuale di ragazzi chiede trasferimento, anche all'interno della stessa scuola, o abbandona, in corso d'anno, gli studi. Persiste un'alta percentuale di ragazzi "in ritardo" rispetto a studenti dello stesso corso. Tuttavia, la scelta di questi studenti di permanere nell’istituto, magari scegliendo un diverso indirizzo, dimostra l'efficacia dello stile pedagogico-didattico assunto e condiviso da tutte le componenti della scuola. Questo stile consiste nel mettere in campo quelle risorse umane e professionali tali da (1) garantire, per ogni studente, un "benessere scolastico"; (2) orientare e far maturare consapevolmente quelle competenze che vengono promosse e offerte e che spesso contrastano con (a) la poca motivazione allo studio e (b) un metodo di studio non sempre adeguato all'indirizzo di studio scelto.
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pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIS00700L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
PDIS00700L
68,5
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
10,3
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
54,0
11,4
PDTA00701C
62,0
n/a
n/a
n/a
n/a
52,5
n/a
n/a
n/a
n/a
PDTD00701V
70,6
n/a
n/a
n/a
n/a
54,0
n/a
n/a
n/a
n/a
PDTF007015
66,7
n/a
n/a
n/a
n/a
54,9
n/a
n/a
n/a
69,8
69,1
63,1
55,4
56,2
n/a 48,9
Tecnico
68,6
9,1
54,0
8,7
PDTA00701C II A
65,5
6,0
57,5
12,9
PDTA00701C II B
59,0
-3,5
48,2
-0,2
PDTD00701V II AFM
68,2
6,2
52,0
4,7
PDTD00701V II B
69,6
10,7
49,7
5,0
PDTD00701V II C
70,3
12,9
53,3
9,8
PDTD00701V II RIM
74,6
15,1
56,3
11,5
PDTD00701V II SIA
70,1
8,9
56,9
10,6
PDTF007015 - II A
66,6
3,2
55,7
6,9
54,2
7,0
PDTF007015 - II B
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pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PDTA00701C II A
0
2
5
4
3
0
2
5
2
5
PDTA00701C II B
2
6
2
2
4
2
5
3
5
1
PDTD00701V II AFM
0
3
5
6
6
2
3
5
8
2
PDTD00701V II B
0
1
2
9
5
1
8
2
3
3
PDTD00701V II C
1
2
5
4
11
2
5
5
5
6
PDTD00701V II RIM
0
1
2
7
14
0
8
1
5
10
PDTD00701V II SIA
1
4
1
10
10
0
4
6
9
7
PDTF007015 - II A
0
2
5
8
4
1
3
2
7
6
PDTF007015 - II B
-
-
-
-
-
4
1
5
6
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PDIS00700L
2,5
13,2
17,0
31,4
35,8
6,6
21,4
18,7
27,5
25,8
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS00700L - Tecnico 10,1 89,9 6,5 93,5 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) I docenti di Italiano e Matematica utilizzano le prove INVALSI come possibili MODELLI per la verifica delle competenze di base e spunti di miglioramento della didattica, sviluppando, sulla base di esse, prove di INGRESSO e scegliendo libri di testo conformi. (2) La scuola, pur accogliendo con riserva le prove INVALSI ed evitando qualsiasi comportamento opportunistico, valuta le stesse come utile strumento per definire il quadro delle competenze delle classi nel loro insieme, e come ulteriore indizio dello status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti. (3) La varianza tra le classi risulta bassa, mentre all’interno delle classi risulta alta, sia in Matematica che in Italiano. Questo significa che: - la scelta della formazione delle classi è fatta secondo il CRITERIO DELLA OMOGENEITÀ tra le classi, e della ETEROGENEITÀ all’interno delle stesse, cioè l'istituto fa sì che in ogni classe ci siano, in entrata, tutti i livelli di abilità e di competenza - dalle situazioni eccellenti a quelle meno eccellenti -, evitando di creare classi "differenziate" o "difformi" all'interno degli stessi indirizzi di corso; - in ogni classe c'è l'opportunità di lavorare per fasce di livello in un MUTUO e RECIPROCO lavoro di sostegno, mantenimento e rafforzamento delle competenze di base di ogni singolo studente (CRITERIO dell'EQUITÀ), in relazione ai criteri curriculari dichiarati da ogni singolo indirizzo di studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente, tra le varie classi dei diversi indirizzi di studio, una difformità di esiti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e di matematica, anche se i risultati sono allo stesso livello della provincia e della regione, e superiori alla media nazionale. Tale difformità è determinata da situazioni contestuali di classi eterogenee in ordine (1) alla diversa predisposizione degli studenti a rispondere alle sollecitazioni delle prove e (2) all'attività di insegnamento dei singoli docenti. Non abbiamo a disposizione strumenti per motivare tutti gli studenti allo svolgimento delle prove e i docenti ad impegnarsi nella loro somministrazione e correzione, al fine di ottenere un quadro oggettivo della realtà scolastica. Infatti, anche se le prove INVALSI verificano le competenze acquisite al termine del biennio, non sono strumento utile per i docenti che devono certificarle, perché i risultati arrivano, aggregati, all’inizio della classe terza; se ben conosciuti potrebbero essere utili per certificare le competenze all’inizio del triennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola e sono leggermente superiori o uguali alla media regionale e nazionale, mentre una singola classe fa registrare in modo abbastanza marcato un risultato negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza perché in possesso di strumenti comuni e condivisi per tutti gli indirizzi di studio, come il REGOLAMENTO dell'istituto, gli INDICATORI per la condotta e lo STATUTO degli studenti e delle studentesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non possiede SCHEDE di OSSERVAZIONE sul COMPORTAMENTO o QUESTIONARI e manifesta difficoltà a individuare la metodologia e la forma adeguata per "misurare" quella sociale-civica e le altre competenze chiave di cittadinanza europea - come "imparare da imparare” o "progettare" - nelle diverse aree disciplinari e/o di indirizzo. La valutazione avviene nell'esercizio dell'attività di docenza e Per i PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI si osserva che il contestualmente all'ordinaria/straordinaria convocazione del numero di sanzioni è maggiore nel biennio e nelle classi in cui consiglio di classe e del comitato di garanzia in corso/fine anno. c’è netta prevalenza di genere, sia maschile che femminile. In particolare il consiglio di classe si fa carico, per i PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI, di scegliere strategie Inoltre l'istituto non possiede ancora CRITERI e/o PROVE condivise, volte alla correzione del comportamento inadeguato. COMUNI sulla VALUTAZIONE delle COMPETENZE TRASVERSALI di BASE - per gli studenti della II superiore L'istituto dà rilievo anche alla compilazione della scheda delle a livello di aree disciplinari, benché adotti un confronto, competenze di base raggiunte dagli studenti della II superiore al all'interno dei consigli di classe, attraverso la seguente termine dell'obbligo scolastico (atto dovuto, già da qualche PRATICA VALUTATIVA: l'approssimazione dei vari livelli anno, e formalmente presente anche nel registro online agli assi di competenza (asse dei linguaggi, asse matematico, d'istituto). Tale obbligo ha spronato alla costituzione di asse scientifico e tecnologico e asse storico-sociale), con la DIPARTIMENTI DISCIPLINARI, che individuano le media della valutazione finale di ciascuna disciplina o di competenze in uscita, anche se non propongono ancora una discipline interessate a quell'asse specifico. Inoltre manca un prova comune che le attesti. PROTOCOLLO condiviso dal Collegio dei docenti per l'attribuzione del credito scolastico e formativo nel triennio con relativa motivazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi e indirizzi) nelle quali le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono scarsamente sviluppate. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente e adeguata organizzazione dello studio nel biennio e, progressivamente, un'autonomia dell’apprendimento nel triennio. Permangono studenti che non raggiungono un'adeguata consapevolezza del metodo di studio e delle competenze di base e richieste dal corso di studi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento (Indicatori di condotta) per valutare il raggiungimento della competenza chiave (sociale e civica). Non si è ancora dotata di strumenti di misurazione delle altre competenze chiave.
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDIS00700L PADOVA VENETO ITALIA
41,0 56,5 50,8 50,5
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS00700L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
54,5
26,1
19,4
31,2
62,5
6,2
83,3
16,7
0,0
PADOVA
71,8
21,2
7,0
45,2
29,3
25,5
62,4
22,3
15,3
60,7
25,3
14,0
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS00700L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
54,5
16,7
28,9
56,2
37,5
6,2
66,7
33,3
0,0
PADOVA
69,4
11,2
19,4
47,6
12,0
40,4
61,9
15,1
23,1
57,8
14,6
27,5
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PDIS00700L PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 52,6 73 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 47,4 36,8 35,8 29,6
154 7.055 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PDIS00700L - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 75 92,6 56 76,7 4.151 22.340 276.676
94,8 93,4 90,9
1.887 9.591 93.486
77,2 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS00700L istituto tecnico
7
8
9 38
10 15
Lode
48
75
4
PADOVA
854
1.065
678
242
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
1
26,5
41,4
21,0
54
13
29,4
36,6
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8,3
2,2
0,6
23,3
8,3
1,9
0,4
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDIS00700L 138 89 64,5 112 66 58,9 116 47 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
40,5 38,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDIS007 00L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
14,6
22,5
34,8
24,7
3,4
0,0
10,6
36,4
25,8
18,2
9,1
0,0
12,8
19,1
29,8
27,7
10,6
0,0
PADOV A
13,3
27,2
24,7
23,2
11,6
0,0
15,0
27,5
26,0
19,3
12,2
0,0
13,6
25,6
26,4
27,0
7,5
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,1
32,7
6,4
22,3
PADOVA
4,7
26,4
6,5
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
PDIS00700 L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
34,5
2,4
41,9
1,8
21,0
26,1
36,3
4,0
30,8
5,3
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
32,9
3,8
32,9
0,0
17,7
45,6
23,2
36,7
4,4
31,9
3,9
22,1
37,6
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDIS00700L 6,8 20,5 72,7 7,2 22,2 70,7 10,1 21,5 68,4 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS00700L - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
35,5 38,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS00700L - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
22,8 39,2 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS00700L - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
36,7 40,0 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: PDIS00700L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,7 10,9 9,5 9,5 4,1 2,3 20,0 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
12,6 9,6 8,6
10,0 8,8 7,0
4,3 4,6 2,9
9,9 11,7 14,5
12,2 9,0 7,7
9,6 8,8 6,8
4,8 4,6 2,8
10,0 12,1 15,5
11,5 8,4 7,1
10,1 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,4 4,9 5,6
Istituto: PDIS00700L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,5 20,3 3,8 7,6 8,9 1,3 18,6 15,4 12,7
0,5
5,5 4,8 5,8
Istituto: PDIS00700L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,4 21,0 12,0 11,4 4,8 4,8 19,8 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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(1) La percentuale degli studenti diplomati e immatricolati all’università (41% nel 2012/2013) è inferiore alla media regionale e nazionale, ma comunque compatibile con un ISTITUTO DELOCALIZZATO rispetto ai centri universitari di Padova, Rovigo, Venezia e Ferrara. Questo dato trova corrispondenza in quello del 54,6%, - media 2010/2011/2012 cioè di chi sceglie di immettersi nel mondo del lavoro dando risposta ai profili specifici di uscita (titoli di studio) dei diplomati del nostro istituto “tecnico” e supportati anche dall’esperienza di alternanza scuola/lavoro – stage aziendali. (2) Dai dati emersi dall’EDUSCOPIO - (Fondazione Agnelli: http://www.eduscopio.it/ ) - , riferentesi al triennio 2009/2012, si evince che c’è coerenza tra le scelte universitarie e l’indirizzo scolastico discostandosene solo per il 6,3% nel settore tecnologico e per il 4,6% nel settore economico. (3) Gli studenti che proseguono gli studi universitari riportano dei risultati buoni, confermati della mediana dei crediti conseguiti nelle aeree scientifica-sociale ed umanistica dopo il I e il II anno di università e che è superiore a 30/60. Questo dato può essere deputato a una buona e solida preparazione nella scuola superiore di provenienza. Infatti si osserva che la forte coerenza della scelta universitaria in linea con l’indirizzo di studio superiore svolto, determina una poca disponibilità ad affrontare "saperi nuovi", dettata da una elevata specializzazione tipica dell’istituto tecnico.
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La scelta effettuata degli studenti che provengono dalla secondaria di I grado risulta, per la metà, non conforme al CONSIGLIO ORIENTATIVO (C.O.); una parte degli studenti la cui scelta è difforme dal C.O. non è promossa al I anno (17/73). Questo denota: (1) la mancata considerazione del C.O da parte della metà delle famiglie e degli studenti, e (2) la non conoscenza del livello minimo di competenza richiesto da un istituto tecnico. La distribuzione degli alunni iscritti al I anno per voto esame di licenza media è intorno al 7. Inoltre si mette in evidenza la mancanza di un GRUPPO di CONTINUITÀ – docenti di I e II grado del bacino di utenza che elabori un PROFILO MINIMO di ENTRATA COMUNE a tutti gli indirizzi di studio nei due assi economico-linguistico e tecnico-scientifico; per alcune discipline (italiano, matematica, scienze), comunque, a livello di conoscenze e abilità, vengono applicate griglie di riferimento per le competenze minime in entrata, verificate con un unico test di ingresso. L'istituto non ha ancora gli strumenti per monitorare gli esiti a distanza nelle università, anche se mantiene per l'orientamento contatti con le Università di Padova, Rovigo, Venezia e Ferrara.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie in modo non sistematico le informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento professionale (stage aziendali, stage all'estero, formazione non universitaria, ecc.) e sul loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media regionale e nazionale, ma comunque compatibile con un istituto "delocalizzato" rispetto ai centri universitari di Padova, Rovigo, Venezia, Ferrara e Bologna. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDIS00700L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
69,6
73,4
71,4
Si
69,6
72,5
70,6
Si
69,6
71,6
70,6
Si
56,5
68,8
68
Si
60,9
70,6
67,4
Si
21,7
33,9
49,6
Si
47,8
61,5
72
No
21,7
18,3
26
No
8,7
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali i dipartimenti disciplinari e i consigli di classe hanno elaborato, sia per il biennio che per il triennio, i REQUISITI MINIMI di conoscenze, abilità e competenze in relazione ai bisogni formativi degli studenti e i PROFILI DI USCITA dei singoli indirizzi di studio, valorizzando le attese e le proposte formative del contesto territoriale in cui lavorano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dei consigli di classe mancano ancora la discussione e la condivisione di criteri e modalità appropriate di MONITORAGGIO, come prove concordate da effettuarsi in corso/fine d’anno, per la valutazione delle competenze per assi culturali al termine del biennio e del triennio. I dipartimenti si riuniscono una sola volta l’anno per la programmazione.
Nell'ambito delle PROVE DISCIPLINARI gli insegnanti valutano alcune competenze come il “problem solving”, il comunicare, l'individuare collegamenti e relazioni.
Inoltre manca una GRIGLIA di OSSERVAZIONE comune per una valutazione oggettiva e misurabile delle competenze trasversali come le competenze sociali e civiche.
Esistono PROGETTI DI ISTITUTO che fanno parte delle numerose attività di ampliamento dell’offerta formativa come: accoglienza ed apprendimento, educazione alla salute, educazione alla legalità e alla cittadinanza, educazione alla lettura (biblioteca), orientamento scolastico e promozione del successo formativo, educazione all’Europa, educazione alle nuove tecnologie (ECDL-EQCL), formazione degli adulti, educazione al lavoro d’impresa con attività culturali integrative sul territorio. Tali progetti hanno espliciti obiettivi in termini di abilità/competenze da raggiungere attraverso attività svolte in istituto nell'orario curricolare ed extra curricolare.
Le attività legate ai PROGETTI D'AMPLIAMENTO dell’offerta formativa non sempre sono valutate con prove mirate all'accertamento o alla verifica delle abilità e delle competenze raggiunte da chi ne fruisce. Inoltre le ricadute di ogni progetto vengono valutate solo da chi è referente e/o dalla rispettive commissioni di lavoro.
L’istituto ha particolare attenzione per gli alunni ECCELLENTI e offre la possibilità a coloro che superano prove ad hoc e si posizionano ai vertici della classifica conseguente di effettuare uno stage all’estero di 5 settimane.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:PDIS00700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,6
90,8
85,3
Si
65,2
71,6
71,7
Si
52,2
68,8
65,2
Si
95,7
93,6
94,6
Si
43,5
45
45,8
Si
87
89
89,5
Si
52,2
51,4
58,9
Si
56,5
44
48,8
No
0
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ci sono strutture di riferimento, come i DIPARTIMENTI disciplinari e le COMMISSIONI di PROGETTO previste dal Piano dell'Offerta Formativa. All’INIZIO di ogni anno scolastico i docenti effettuano una programmazione comune per discipline e per progetto; su base volontaria e iniziativa personale del coordinatore o della funzione strumentale viene effettuata una revisione in itinere e/o a fine anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto manca di una DEFINIZIONE CHIARA degli OBIETTIVI DI LAVORO che si vogliono raggiungere all’interno dei dipartimenti, al di là delle richieste ministeriali.
L’istituto manca di una "BUONA PRATICA" per l’ANALISI SISTEMATICA delle scelte adottate e per la REVISIONE della progettazione didattica come stimoli al miglioramento del processo di insegnamento; esse trovano in qualche occasione resistenza e opposizione. Spesso mancano una disponibilità al dialogo e una condivisione Nella fase della valutazione finale viene effettuato un resoconto convinta e consapevole di quanto elaborato nei vari dipartimenti delle attività di progetto contestualmente agli ultimi due collegi per un orientamento comune su metodologie didattiche d'istituto (maggio e giugno) evidenziando aspetti critici e consolidate e nuove, criteri di valutazione delle prove scritte e positivi riscontrati attraverso i QUESTIONARI di orali, competenze in entrata e in uscita e tempi intermedi di PERCEZIONE che l'istituto propone ogni anno ai genitori, ai verifica e di rilancio dell'offerta formativa. docenti e agli studenti. Risultano invece consolidate le prassi di programmazione disciplinare, anche se appaiono meno efficaci o addirittura assenti le proposte di PROGRAMMAZIONE PLURIDISCIPLINARE e INTERDISCIPLINARE nei consigli di classe.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
13
21,1
15,6
65,2
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
26,1
18,3
12,7
17,4
16,5
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56
Riferimento Nazionale % 62,6
13
18,3
13,8
21,7
25,7
23,6
Situazione della scuola: PDIS00700L
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF compare una GRIGLIA DI VALUTAZIONE che esplicita i CRITERI COMUNI per l’attribuzione della valutazione di ogni studente in ordine a conoscenze, abilità e competenze osservate. In ogni disciplina sono valutati questi ASPETTI: livelli di conoscenze/abilità, cura del materiale scolastico, esecuzione dei compiti, interesse, partecipazione, progresso personale, acquisizione di un metodo di lavoro e motivazione allo studio. Le PROVE STRUTTURATE sono effettuate: - per le classi PRIME (italiano, matematica, scienze) come “test di ingresso” per valutare le conoscenze e abilità di base e per stabilire eventuali interventi di rinforzo e potenziamento dopo una CORREZIONE eseguita adottando CRITERI COMUNI; - in ENTRATA/USCITA per alcune classi e per alcune discipline; - in alcune discipline per classi PARALLELE con CRITERI COMUNI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La GRIGLIA DI VALUTAZIONE del POF non è sempre condivisa nel consiglio di classe anche se viene riportata da ogni coordinatore nel piano di lavoro annuale e lasciata alla libera responsabilità di ogni singolo docente.
A riguardo della progettazione di interventi didattici SPECIFICI, a seguito della valutazione degli studenti e dell'intera classe nei consigli di classe e negli scrutini intermedi e finali, la scuola mette in atto le seguenti strategie: - sportelli didattici su richiesta degli studenti; - corsi di recupero e interventi in itinere.
A creare situazioni difficili da superare e a impedire una organizzazione sistematica sono: (1) la poca DISPONIBILITÀ degli STUDENTI ad usufruire dello sportello didattico proposto nel pomeriggio, sacrificando altri impegni personali; (2) la poca DISPONIBILITÀ dei DOCENTI ad offrire la propria competenza OLTRE l’orario curricolare per una non adeguata retribuzione o per la resistenza di fronte a un possibile cambiamento motivazionale dello studente.
La scuola è convinta dell'opportunità dello SPORTELLO DIDATTICO quale strumento motivato e puntuale per il recupero in itinere, in quanto richiesto al proprio docente da singoli alunni o dall'intera classe su una parte specifica del programma.
Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali PROVE di VALUTAZIONE AUTENTICHE o RUBRICHE di VALUTAZIONE, mezzi valutativi non noti o non condivisi dai docenti. Le prove di valutazione sono sempre dettate e corrette dai singoli docenti nel proprio specifico ambito di lavoro. I corsi di rinforzo e potenziamento delle competenze di base necessarie in INGRESSO, per i ragazzi di PRIMA, risentono di un problema economico legato ai FONDI, disponibili solo alla fine dell’anno scolastico e quindi non utilizzabili per lo scopo prefissato.
Risultano carenti PERCORSI AD HOC per il potenziamento e l’ampliamento dell'offerta formativa per studenti che presentano percorsi ECCELLENTI di apprendimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Non ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e per i dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto nei consigli di classe. La progettazione didattica in itinere non è sistematica e viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti nel POF, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: PDIS00700L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:PDIS00700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS00700L modalità) modalità) modalità) Si
100,0
95,4
93,7
No
52,2
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
Si
13,0
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDIS00700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS00700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,3
96,3
91,4
Si
91,3
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli SPAZI LABORATORIALI (LAB) individuando FIGURE di COORDINAMENTO, come responsabili di laboratorio ed esperti tecnici, e stabilendo RIUNIONI a cadenza annuale o in prossimità di attività d'istituto. La scuola VALORIZZA l’uso didattico dei LAB come ambiente di apprendimento pratico-tecnico in relazione allo studio teorico-scientifico delle discipline. Di fatto la scuola sta creando nuovi LAB (4) in grado di soddisfare le esigenze di tutti, e si distingue per la cura e la valorizzazione di alcuni LAB-disciplinari specifici quali: - agrario (serra e frutteto) - linguistico (2) - scientifico (4) - ludico-sportivo (2 palestre, il campo sportivo e la piscina in convenzione con l'amministrazione comunale) - informatico, sistemi ed elettronica (6) - tecnologia e disegno-grafico (2). Inoltre la presenza di un AUDITORIUM capiente ed efficiente (circa 500 persone) e una SALA RIUNIONI poli-funzionale favorisce un uso sistematico per incontri di carattere tecnico/scientifico e culturale. L’istituto dispone anche di una BIBLIOTECA fornita di 9100 volumi e cospicuo materiale multimediale. Ogni singolo insegnante, su libera iniziativa personale, cura la gestione del tempo scolastico come risorsa per l’apprendimento, anche nell’orario extracurricolare, dando opportunità di recupero e di approfondimento. In particolare ogni docente è disponibile a modificare temporaneamente il proprio orario di servizio al fine di agevolare l'attività didattica.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il REGIME ORARIO è legato prevalentemente alla gestione organizzativa degli indirizzi di studio e delle classi di appartenenza. In particolare l'ORARIO è concentrato tutto al mattino perché determinato: - dai tempi di percorrenza - orario di servizio dei treni e delle corriere - degli studenti del bacino di utenza dell’istituto; - dalla conciliazione oraria per docenti che hanno incarichi in una o più scuole diverse dalla nostra. L'AMPLIAMENTO dell'offerta formativa è bloccato perché: - l'utenza è in CALO; - gli studenti (50% del bacino potenziale) si dirigono verso i CENTRI MAGGIORI dei capoluoghi di provincia come Padova o Rovigo; - risulta di difficile realizzazione un PUNTO di RISTORO per attività in orario pomeridiano. I RECUPERI al POMERIGGIO vengono organizzati con scarse risorse ministeriali. Lo spazio della BIBLIOTECA è spesso utilizzato come sala riunioni e di ricevimento dei genitori.
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola utilizza, per la maggior parte delle discipline, modalità tradizionali, come la lezione frontale e i lavori di gruppo, da qualche anno la presenza delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali) in quasi tutte le aule scolastiche ha incentivato modalità di lezione INTERATTIVA con supporti didattici differenti dal semplice testo scolastico, come video-lezioni, film, documenti storici, ricerca critica nel mondo web, lettura di materiale autentico in classe. Già da qualche anno sono avanzate dai docenti proposte di STUDIO SPERIMENTALE su modalità interattive didattiche, come: sviluppo di pagine interattive; didattica interattiva e PowerPoint; innovazione tecnologica e attività di laboratorio (programmi di simulazione e simulatori); contestualizzazione delle materie astratte mediante il supporto di pacchetti software per la didattica (fisica/chimica interattiva, attività di lingua interattive, software per la matematica ed economia, discipline letterarie e storiche); utilizzo di ARDUINO e del relativo software per informatica ed elettronica. Tra le attività e le strategie didattiche utilizzate, vale la pena ricordare l’utilizzo dell’AUTOVALUTAZIONE nelle esercitazioni individuali o per piccoli gruppi, con compiti differenziati a seconda delle diverse competenze, anche grazie a STRUMENTI come la posta elettronica, che permette un contatto più costante tra studenti e docenti a prescindere dall’orario scolastico.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’UTILIZZO di didattiche innovative non è ancora diventato CONSUETUDINE, nonostante la scuola incentivi e promuova l'aggiornamento. Non c'è un adeguato AGGIORNAMENTO sulle modalità didattiche innovative, in quanto non sempre rispondente alle esigenze di un TARGET eterogeneo.
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDIS00700L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % n.d. n.d. n.d. 42,9 47,3 50 35,6 29,3 50 44,9 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDIS00700L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % n.d. n.d. n.d. 48,9 54,9 33 49,2 43,4 67 41 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDIS00700L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive 50 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 50 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIS00700L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive 31 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 39,9 39,9 38,4
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
pagina 52
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PDIS00700L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L %
Riferimento Nazionale %
4,48
2,7
4,4
4,2
1
1,6
3,4
3,4
1,96
0,5
1,8
2,3
2,5
0,8
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PDIS00700L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 13,48
30,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PDIS00700L PADOVA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 31,5 31,2 42,0 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 40,9 54,8 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi anni le regole di comportamento adottate dall'istituto sono state formulate perché si è convinti che la scuola sia un ambiente FORMATIVO, in cui ognuno è attento alla cura della propria persona e della propria salute, e un ambiente PUBBLICO, perché luogo di educazione alla cittadinanza e alla gestione e risoluzione dei conflitti generati da differenze generazionali e di ruolo. Di fatto le regole sono state definite, attraverso il PATTO di CORRESPONSABILITÀ, per favorire sempre un clima di dialogo sereno ed accogliente tra docenti, studenti e rispettive famiglie. Il DIRIGENTE SCOLASTICO, in forza della sua stabilità e permanenza in istituto, è sempre stato IL MEDIATORE di conflitti attraverso l'ASCOLTO ATTIVO delle parti. Le azioni, in caso di COMPORTAMENTI PROBLEMATICI, sono molteplici: si convocano il Consiglio di classe (per l'esame delle note e del caso) e i genitori, e si mettono in atto sanzioni dirette al recupero personale, come, ad esempio, un periodo di servizio nella Casa dell'Anziano di Monselice convenzionata con la scuola; fin dall'inizio dell'anno la scuola adotta le strategie di prevenzione dei comportamenti scorretti (fumo, assunzione di droghe e alcool, uso di telefono cellulare, ecc.) informando studenti, genitori, insegnanti e personale ATA; apposite conferenze di servizio sono organizzate con l'ULSS 17; il C.I.C. (Centro di Informazione Consulenza) interviene per un sostegno psicologico-motivazionale dello studente e dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una difficoltà di COMUNICAZIONE all'interno del Consiglio di classe in occasione di provvedimenti disciplinari ed eventi problematici. I tempi tra l'episodio o il fatto compiuto e la sanzione disciplinare sono lunghi; a volte si constata l'inefficacia degli interventi per un PROTOCOLLO non sempre adeguato alle diverse situazioni conflittuali presenti nella classe e nell'istituto nei vari momenti della giornata. Non sempre il PARERE del Consiglio di classe si concretizza in una sanzione corrispondente, forse perché viene dato maggior peso a quanto riferito dalle controparti (studenti e famiglia).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono organizzati in modo efficiente: elevato numero di laboratori e frequenza pressoché completa. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, come l’uso delle Lavagne Interattive Multimediali (LIM) e del Registro online, affiancato da ore di formazione per i docenti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzando le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti con esiti a volte più che positivi (anche con premi in ambito scientifico nell'ultimo anno scolastico). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali in alcune situazioni: autogestione di istituto, festa di fine anno, stage all’estero e progetti interculturali (in collaborazione con l'Associazione "Colibrì" di Monselice). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, quindi nel tempo i conflitti con gli studenti sono stati gestiti dai consigli di classe e dalla dirigenza in modo efficace, secondo i protocolli prefissati.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PDIS00700L
23,1
12,8
22,2
53,8
59,1
63,9
23,1
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI COINVOLTI con DISABILITÀ nel gruppo dei pari con il Gruppo di Lavoro NEL CAMBIAMENTO INCLUSIVO: non è ancora percepita per l’Integrazione (GLI), quali: la necessità di proporre PDP anche per i non certificati. Non individuano le problematiche dei singoli studenti quando ACCOGLIENZA/ORIENTAMENTO: l’istituto è attento alle l'andamento scolastico non è positivo. Si lascia solo ad una fasi di transizione che scandiscono l’ingresso a scuola, alla discussione informale nel Consiglio di Classe senza predisporre continuità tra i diversi ordini e al successivo inserimento azioni mirate. lavorativo (commissione Orientamento - Servizio Integrazione Lavorativa). POSSIBILITÀ DI STRUTTURARE PERCORSI SPECIFICI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEGLI ATTENZIONE ALLE PROBLEMATICITÀ PERSONALI INSEGNANTI: non sono stati messi in atto. DEGLI ALUNNI: ogni consiglio di classe se ne occupa con procedure adeguate. ORGANIZZAZIONE DEI DIVERSI TIPI DI SOSTEGNO PRESENTI ALL’ESTERNO DELLA SCUOLA, IN CONTINUITÀ EDUCATIVO-DIDATTICA: tramite stage tra RAPPORTO AI DIVERSI SERVIZI ESISTENTI: non è stata un ordine di scuola e quello proprio di istituto; tramite effettuata un'indagine accurata su questo tema. alternanza scuola-lavoro nel triennio e in uscita dall’Istituto verso il mondo del lavoro (in collaborazione col SIL). SVILUPPO DI UN CURRICOLO ATTENTO ALLE DIVERSITÀ E ALLA PROMOZIONE DI PERCORSI STRUTTURA SCOLASTICA: è adeguata per affrontare le FORMATIVI INCLUSIVI: è stato messo in atto solo per gli varie problematiche. alunni certificati. COLLABORAZIONE TRA COMPONENTI INTERNI (docenti, O.S.S. – Operatori Socio-Sanitari) e PERSONALE ATA della scuola: attenta ai bisogni specifici dei casi presenti in istituto.
ACQUISIZIONE E DISTRIBUZIONE DI RISORSE AGGIUNTIVE UTILIZZABILI PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI DI INCLUSIONE: non sono state stanziate risorse aggiuntive.
RAPPORTI CON SOGGETTI ESTERNI: ULSS 17, Comune di Monselice, Nostra Famiglia (PD), Servizio Integrazione Lavorativa di CONSELVE.
RAPPORTI TRA INSEGNANTI: non sempre confacenti alle necessità, perché alcuni insegnanti, per quanto riguarda i BES, non tengono in dovuta considerazione le problematiche e i bisogni specifici di questi studenti e i consigli di classe non li formalizzano.
UTILIZZO RISORSE: aule specifiche con supporti ausiliari adeguati agli studenti; serra; frutteto; laboratori di cucina e calcolo a mente. Inoltre la scuola riconosce il ruolo delle FAMIGLIE e della COMUNITÀ nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative.
RAPPORTO SCUOLA/FAMIGLIA: non sempre le famiglie riconoscono e accettano i PDP redatti dai consigli di classe per quegli alunni che, non essendo certificati da istituzioni extrascolastiche, presentano comunque difficoltà.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PDTA00701C PDTD00701V PDTF007015 Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 14 5 22 6,3 8,0 6,9
45 210 75 330 63,4 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:PDIS00700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
26,1
42,2
57
No
13
10,1
13
Si Si No No
73,9 69,6 21,7 56,5
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
65,2
33,9
23,3
Si
39,1
30,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PDIS00700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
26,1
25,7
38
No
4,3
8,3
10,6
Si
47,8
56,9
49,3
Si
78,3
86,2
81,8
No
34,8
28,4
40,3
Si
60,9
57,8
64,3
Si
95,7
89
87,2
Si
13
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) Da diversi anni nel nostro istituto vengono svolti TEST D’INGRESSO per tutti gli studenti delle classi PRIME in due aree disciplinari - linguistica e scientifica -, allo scopo di verificare le competenze in entrata e avviare gli studenti più fragili a corsi di potenziamento/sportelli per colmare le lacune. Nel definire gli item del test c’è un primo passaggio all’interno dei dipartimenti specifici per materia (matematica, fisica, scienze, lingua italiana, lingue straniere) e un successivo passaggio alla Commissione Accoglienza/Apprendimento per la stesura dei quesiti. (2) Nelle altre classi - la seconda del biennio e nel triennio - i CORSI di RECUPERO vengono attuati in itinere o a fine anno scolastico. (3) Ci sono interventi INDIVIDUALIZZATI, da parte di alcuni docenti, nelle classi non numerose. (4) Gli studenti di CITTADINANZA NON ITALIANA sono generalmente ben inseriti e distribuiti all'interno delle classi. In particolare si presentano studenti con performance eccellenti e altri ai quali vengono proposte dai consigli di classe, attività inerenti alla padronanza della lingua italiana e/o azioni di potenziamento su alcune competenze sociali e di cittadinanza di base.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) (1) Le COMPETENZE di base necessarie per un proficuo inizio di scuola per i ragazzi di PRIMA sono state sempre definite ORALMENTE e manca dunque una GRIGLIA di LETTURA SISTEMATICA a cui fare riferimento al termine del primo anno. (2) Mancano ISCRIZIONI sufficienti ai corsi proposti. (3) Si rileva che i CORSI INIZIALI di rinforzo e di potenziamento nell'anno scolastico 2014/2015 risultano poco efficaci in quanto tra i loro frequentanti è alta la media dei non ammessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti attraverso il Piano Didattico Personalizzato (PDP) e il loro raggiungimento viene monitorato dalla commissione "Gruppo Lavoro Integrazione" (GLI) con continuità e garantendo l'orientamento per un inserimento efficace nel territorio circostante con il "Servizio Integrazione Lavorativa" (SIL). La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali, attraverso un progetto di educazione alla cittadinanza attiva proposto annualmente dalla commissione "Educazione alla Cittadinanza". La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti (voto di condotta e attribuzione credito scolastico e formativo), anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PDIS00700L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
12,8
27,6
40,4
No
10,3
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
89,7
83,3
65,9
Si
51,3
46,3
41,5
Si
33,3
35
32,3
No
25,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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Una apposita commissione di docenti interni alla scuola si occupa della FORMAZIONE delle classi PRIME e TERZE secondo i criteri di omogeneità rispetto al profitto scolastico e al luogo di residenza, oltre ad eventuali desiderata.
Non c’è un GRUPPO di CONTINUITÀ tra i docenti della scuola secondaria di I grado e quella di II grado che si occupi di accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Nel tempo sono stati individuate le seguenti AZIONI per GARANTIRE una CONTINUITÀ EDUCATIVA agli studenti nel passaggio da un ordine all'altro di scuola: - colloquio personale con le FAMIGLIE; - produzione di materiale illustrativo degli indirizzi di studio offerti; - fascicolo personale di ogni STUDENTE; - "SCUOLA APERTA" durante alcuni giorni dell'anno scolastico in prossimità delle iscrizioni scolastiche (novembrefebbraio); - incontro con INSEGNANTI, GENITORI e STUDENTI di ogni scuola della secondaria di I grado dei diversi distretti territoriali, anche al di fuori del monselicense e conselvano - in un raggio di 25/30 Km dal nostro istituto -, per dare informazioni sui corsi di studio di indirizzo dell'istituto; - MONITORAGGIO di quanti studenti passano nelle scuole dei distretti vicini rispetto a quanti preferiscono le sedi maggiori (Padova, Rovigo, ecc.). La scuola continua a proporre, unica nel territorio, il CORSO SERALE SIRIO rivolto ad una utenza adulta intenzionata a integrare e potenziare la propria formazione culturale e professionale in vista di una più efficace qualificazione personale e lavorativa. La scuola propone specifici CORSI per la FORMAZIONE PERMANENTE degli ADULTI.
Non c’è una efficace e omogenea COMUNICAZIONE sui corsi e gli indirizzi presenti sul territorio. Gli studenti ECCELLENTI, in quanto considerati più obiettivi nel giudizio, andrebbero coinvolti di più per garantire un'informazione adeguata alle richieste e ai bisogni dell'utenza territoriale, soprattutto nelle iniziative legate a "SCUOLA APERTA". Dato che il 50% delle famiglie del bacino d'utenza iscrive i propri figli AL DI FUORI del DISTRETTO SCOLASTICO di Monselice e Conselve, l’efficacia dei numerosi interventi presso le scuole medie è da ritenersi inferiore alle aspettative. Mancando un MONITORAGGIO MOTIVAZIONALE, la scuola non riesce ad avere informazioni significative circa le motivazioni che orientano la scelta tra gli istituti. I MEZZI di TRASPORTO risultano insufficienti per raggiungere le scuole distrettuali del territorio soprattutto nella fascia pomeridiana.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PDIS00700L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
46,2
46,3
48,3
Si
48,7
65
61,2
No
25,6
32,5
41,4
Si
97,4
97
96,3
Si
64,1
47,3
28,4
Si
48,7
46,8
56
Si
71,8
86,7
82,4
Si
25,6
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza le seguenti ATTIVITÀ di ORIENTAMENTO: - "SCUOLA APERTA" per i potenziali utenti; - ORIENTAMENTO DI INDIRIZZO rivolto alle scuole medie sul territorio (docenti e studenti); - intervento docenti del triennio sulle classi seconde di indirizzo per il passaggio dal biennio al triennio; - STAGE DI ACCOGLIENZA di una settimana per ragazzi di terza media; - INFORMAZIONE capillare sulle scelte universitarie e invito degli studenti a partecipare agli Open Day; - per l’UNIVERSITÀ DI PADOVA vengono comunicate agli studenti, tramite mailing list, le iniziative, le loro modalità e i tempi di attuazione. Poiché è richiesta un’iscrizione individuale, in prossimità della scadenza dei termini viene inviata una mail di promemoria; - ogni studente può far riferimento alla figura strumentale per l'ORIENTAMENTO; - la comunicazione delle iniziative è diversificata in funzione delle richieste di orientamento di alunni appartenenti a classi diverse e/o indirizzi diversi; - la scuola ha contatti sistematici con agenzie esterne; - 150 studenti hanno seguito il percorso di formazione FIXO promosso da Italia Lavoro e in seguito hanno compilato il loro curriculum vitae e il Piano Individuale Personalizzato (PIP); tali documenti sono stati inseriti in un database nazionale; - la scuola ha realizzato attività finalizzate alla conoscenza di sé col progetto “La scuola tecnica come prima impresa”, anche se solo per il corso informatica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non fa INDAGINI sulle attitudini e preferenze universitarie e lavorative post-diploma e quando le ha attuate non ha ottenuto risposte sufficienti ed adeguate. La scuola non promuove le simulazioni dei TEST d’INGRESSO delle università nella propria sede di istituto per motivi essenzialmente economici. La scuola non INFORMA, in modo sistematico, gli studenti e le famiglie sulle offerte LAVORATIVE del territorio, anche se si affida a delle AGENZIE ESTERNE, come: - ADECCO [http://www.adecco.it/benvenuto.aspx] - CONFINDUSTRIA “La scuola tecnica come prima impresa” [Fòrema - http://www.forema.it/] - FIXO [Italia Lavoro http://www.italialavoro.it/wps/portal/fixo] - Fortes Impresa sociale S.r.l. [http://www.fortes.it/] - Aziende private Lo stesso per quanto riguarda l'orientamento UNIVERSITARIO: - UFFICIO di Orientamento delle Università (Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Ferrara) - Aziende private - Il progetto “Ateneo Europa” [http://www.fondazionemaffei.org/AteneoEuropa/] - eCampus [http://www.uniecampus.it/]
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate soprattutto per la formazione delle classi prime e terze. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in parte consolidata. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine all'altro: incontri presso i distretti territoriali, stage di istituto e scuola aperta (per i ragazzi dell’ultimo anno della secondaria di I grado). La scuola realizza, sia pur in maniera non sistematica, percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti degli ultimi anni (quarta e quinta superiore) e le famiglie partecipano alle presentazioni degli indirizzi di studio universitario e sono coinvolti in attività organizzate dalle università stesse (Open Day, lezioni aperte, ecc.). La scuola ha contatti con agenzie interinali e promuove l’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro tramite la compilazione del loro curriculum vitae e tramite contatti con le realtà lavorative del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento universitario e del mondo del lavoro.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già da qualche anno la MISSION dell’istituto è stata definita chiaramente all’interno del Collegio dei Docenti (anno scolastico 2011/2012) ed è stata resa nota a tutti gli organi collegiali e all’esterno dell'istituto attraverso il sito della scuola. Essa si può sintetizzare in questi termini: “Aderente alle richieste del suo territorio, proiettato nella attuale dimensione multiculturale e internazionale, l’istituto “J.F. Kennedy” intende promuovere il proprio ruolo di polo formativo, rafforzando l’inscindibile connubio che da sempre lo ha caratterizzato tra formazione culturale, civile e tecnico-professionale, quale fondamentale e imprescindibile presupposto e garanzia per il futuro, individuale e collettivo, delle nuove generazioni”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane, in parte, una CONDIVISONE FORMALE degli intenti proposti dalla MISSION dell'istituto, di cui il corpo docente ricorda solo occasionalmente la presenza e la funzione. Il messaggio della MISSION, incisivo e condiviso nella fase iniziale, nel corso del tempo non è stato adeguatamente riproposto, in particolare per i nuovi insegnanti e nell’ambito del consiglio di classe e delle famiglie, ed ha perso di efficacia.
La MISSION è stata generalmente interiorizzata sia da gran parte del corpo DOCENTE, che ne persegue nella propria azione didattica le finalità, sia dalle FAMIGLIE, che iscrivono più generazioni di figli al nostro istituto poiché ritengono l’attività della scuola positiva e affidabile. La scuola è tenuta in considerazione anche dalle ISTITUZIONI PUBBLICHE (Comune e Provincia) e da ENTI e AGENZIE EDUCATIVE (Parrocchie e Associazioni) presenti nel TERRITORIO, i quali la considerano punto di riferimento per la realizzazione di iniziative a carattere culturale e sociale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola PIANIFICA i propri obiettivi: - per PROGETTI di ISTITUTO proposti dalle funzioni strumentali e deliberati dalle commissioni di progetto; - per PROGRAMMAZIONE di DIPARTIMENTO – all’inizio dell’anno - nella quale vengono individuati obiettivi disciplinari e metodologie didattiche e valutative per le classi del biennio e del triennio; - per PIANI DI LAVORO individuali-disciplinari e del consiglio del classe. Il MONITORAGGIO degli obiettivi perseguiti mediante i PROGETTI DI ISTITUTO avviene tramite il confronto in commissione sull’analisi e la valutazione dei dati di percezione e gradimento delle attività svolte, che vengono poi inserite nelle relazioni finali delle funzioni strumentali. Il MONITORAGGIO dell’azione didattica di CIASCUN DOCENTE, sintetizzato nella RELAZIONE FINALE, si articola nell’osservazione continua e sistematica dei processi e dei risultati di apprendimento, attraverso verifiche oggettive e soggettive, scritte, orali e/o pratiche a seconda delle discipline.
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Il MONITORAGGIO delle azioni per il raggiungimento degli OBIETTIVI della MISSION non viene esercitato in modo strutturato in successive riunioni di DIPARTIMENTO, ma avviene ugualmente a livello prettamente DISCIPLINARE tramite il confronto diretto ed informale tra i docenti sull’EFFICACIA dell’azione didattica e delle metodologie utilizzate (AUTOMONITORAGGIO e AUTOREFERENZIALITÀ). I CONSIGLI di CLASSE, pur osservando l’andamento didattico-formativo nel biennio e nel triennio, non traducono queste osservazioni in sistematiche strategie ed azioni volte a documentare e promuovere l’EVOLUZIONE DEL PROCESSO dei singoli alunni e della classe intera. Non esistono ALTRE MODALITÀ di ACCERTAMENTO sulla QUALITÀ DEI RISULTATI conseguiti dal singolo docente e/o dal consiglio di classe, pur essendoci alcune azioni di controllo da parte della dirigenza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PDIS00700L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L %
Riferimento Nazionale %
82,26
76,4
75
72,8
17,74
24,3
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PDIS00700L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 113,41
81,34
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PDIS00700L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 103,45
89,44
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIS00700L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L %
29,03
32,77
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIS00700L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 26,67
37,52
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L Si 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,8
14,3
11,4
No
10,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L No 41 40,9 No 0 0,5 Si 25,6 16,7 No 0 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
2,5
2,6
Si
89,7
89,7
77,1
No
15,4
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L Collegio dei docenti No 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto No 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse Si 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L Collegio dei docenti No 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PDIS00700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:PDIS00700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00700L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
25,74
27,3
25,3
23,8
9,9
3,8
6,3
5,7
64,36
31,4
39,9
38,5
n.d.
40,5
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È garantita una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i DOCENTI con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno degli ORGANI COLLEGIALI, come il Consiglio di Istituto, il Collegio dei Docenti e la Giunta Esecutiva, non sempre si è instaurata una corretta ed efficace sinergia nella garanzia dei rispettivi ambiti decisionali.
In particolare, per i DOCENTI, si valorizzano i ruoli del COORDINATORE di CLASSE e delle FUNZIONI STRUMENTALI. Inoltre è presente una chiara consapevolezza dei RUOLI DI RESPONSABILITÀ ai vari livelli dell’organizzazione della gestione della didattica laboratoriale (con i tecnici di laboratorio) e della sicurezza –antincendio e primo soccorso - con il personale ATA. Ogni componente del PERSONALE ATA è responsabile e competente per un determinato settore, con compiti, mansioni e ruoli precisi: responsabili di piano, accoglienza, fotocopie, sorveglianza interna ed esterna, supporto docenti, rapporti con il pubblico, elezioni scolastiche, archivio, magazzino, posta, sicurezza, apertura e chiusura degli ambienti di istituto. Tali ruoli e mansioni sono concertati con il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA). Nonostante questa ripartizione di competenze, c’è comunque una intercambiabilità e flessibilità dei ruoli.
Permangono difficoltà di COMUNICAZIONE a livello didattico-disciplinare tra i diversi indirizzi di studio. I DIPARTIMENTI disciplinari non esercitano ancora completamente la loro funzione di "omogeneizzare" e "condividere" le scelte didattiche, gli obiettivi educativi didattici e disciplinari, limitando talvolta la MOTIVAZIONE dei singoli docenti.
Gran parte delle ORE DI SUPPLENZA viene coperta dal personale interno (64,36+9,9= 74,26%, più del doppio della media provinciale, regionale e nazionale) tramite ore a disposizione e/o retribuite. Solo il 25,74% viene affidato a supplenti esterni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PDIS00700L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 6
18,82
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PDIS00700L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 76421,00
13687,3
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PDIS00700L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 469,80
201
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PDIS00700L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 13,04
25,45
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PDIS00700L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS00700L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,6
4,9
9,5
0
7,7
7,4
9,5
0
10,3
11,3
14,5
0
20,5
23,6
31,5
1
53,8
42,9
37,9
0
5,1
16,3
21,8
0
15,4
10,8
16,6
0
25,6
23,6
17,6
0
10,3
7,4
9,2
1
56,4
58,6
35,6
0 1
23,1 48,7
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PDIS00700L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 0,67
4,7
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PDIS00700L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 77,45
29
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PDIS00700L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIS00700L Consente agli studenti (250), nell'arco dell'intero A. S., di specializzarsi ulteriormente nelle diverse discipline linguistiche straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco) e di fare (da 1 a 5 settimane) di stage lavorativo presso aziende estere e sc Consente agli studenti (150) delle classi 5 di preparare un dettagliato curricolo (autopresentazione) e orientamento al mondo del lavoro e dell'universita', con interventi di circa 10 ore cadauno mirate alla ricerca del lavoro e alla conoscenza della st Perche' ha consentito il coinvolgimento di alcune centinaia di studenti delle varie classi con microprogetti finalizzati al sostegno, linguistico, matematico, letterario, artistico.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1
Situazione della scuola: PDIS00700L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni la DIRIGENZA ha favorito la realizzazione di numerosi e diversificati progetti, che hanno certamente consolidato e migliorato l’immagine dell’istituto come POLO FORMATIVO, aumentandone la forza di attrazione nel bacino d’utenza del territorio. Le iniziative di progetto attuate nella scuola sono da attribuire anche all’intraprendenza di docenti particolarmente motivati a promuovere il proprio indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle RISORSE ECONOMICHE e le scelte delle PRIORITÀ individuate nel Piano dell’Offerta Formativa, con la mediazione della dirigenza, hanno privilegiato determinati ambiti e indirizzi rispetto ad altri, sia per una debole INTRAPRENDENZA da parte del personale docente, sia per l’attuale CRITICO contesto socio-economico, che offre opportunità solo in determinati settori.
La GESTIONE delle risorse economiche favorisce molto spesso Favorendo perciò la partecipazione attiva degli studenti al loro l’innovazione della DOTAZIONE TECNOLOGICA processo formativo, l’istituto, in particolare, ha promosso: (l’hardware) a svantaggio della permanente FORMAZIONE 1. lo sviluppo delle COMPETENZE LINGUISTICHE in più PROFESSIONALE, metodologico-didattica, dei docenti. lingue straniere, attraverso i progetti europei rivolti soprattutto agli indirizzi economico-finanziario (amministrativo, turistico e relazioni internazionali) e tecnologico-informatico; 2. lo sviluppo delle COMPETENZE PROFESSIONALI nell’indirizzo Agrario, Agroalimentare e Agroindustriale; 3. l’ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO, per tutti gli indirizzi, con una efficace collaborazione con il tessuto socioeconomico locale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro riconferma e la loro sempre consapevole condivisione, soprattutto nella comunità scolastica, sono da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non sempre si è instaurata una corretta ed efficace sinergia nella garanzia dei rispettivi ambiti decisionali. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PDIS00700L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 1
2,5
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PDIS00700L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS00700L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 12,8
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
17,9
22,2
17,3
0
7,7
7,4
7
0
33,3
34,5
26,3
1
64,1
67
39
0
12,8
19,2
12,5
0
2,6
2,5
1,2
0 0
0 12,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PDIS00700L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 87,80
25,9
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PDIS00700L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 12,80
48,9
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PDIS00700L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 0,15
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto persiste la BUONA PRATICA dell’AUTOAGGIORNAMENTO da parte di docenti, per migliorare la propria formazione professionale, in risposta alle nuove istanze socio-culturali, attraverso: corsi professionalizzanti, visite culturali, letture di libri e riviste di carattere umanistico, tecnico-scientifico, didattico-pedagogico, eventi culturali locali e nazionali. Molti docenti mettono la loro professionalità al servizio del miglioramento non solo delle proprie competenze disciplinari, ma anche dell’intera comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ESIGENZE FORMATIVE dei DOCENTI sul tema delle “competenze chiave di cittadinanza” hanno trovato una parziale risposta in una serie di incontri con la Dott.ssa Franca Da Re, ma l’iniziativa non ha avuto continuità e i contenuti appresi non sono stati richiamati ed elaborati sistematicamente ed efficacemente.
Il personale ATA segue periodicamente dei corsi di formazione ed aggiornamento legati alle problematiche della sicurezza (Antincendio e Primo Soccorso) e alle nuove procedure dei sistemi informatizzati (SidiLearn).
Fra il personale ATA, i TECNICI DI LABORATORIO (5) sentono la necessità di momenti di condivisione e di confronto sia di materiali che di conoscenze, non solo tra i due indirizzi tecnologico ed economico – ma anche con le scuole del territorio attraverso la creazione di RETI.
L’istituto, in questi ultimi due anni, ha ottemperato agli adempimenti di formazione del personale docente e del personale ATA sulla SICUREZZA richiesti dalla normativa nazionale (D.Lgs. 09/04/2008 n.81, Art. 37 comma 1 e al comma 3; Art. 21, comma 1 e comma 2; Accordo Stato/Regioni 21/12/11). Inoltre ha offerto occasioni di aggiornamento sulla tematica generale dei disturbi alimentari (anoressia, bulimia, ecc.) coinvolgendo anche i genitori. La dirigenza ha favorito la partecipazione di piccoli gruppi di insegnanti ad attività di formazione sui temi delle “didattiche disciplinari e delle competenze”, promosse sia dalla rete di scuole (ITIS “Euganeo” di Este, Capofila) che dalla Case Editrici.
Persiste, a livello di istituto, un certo RITARDO nell'avvertire la necessità di un AGGIORNAMENTO GENERALE intorno a nuove problematiche di carattere metodologico-didattico.
L’istituto, pur presentando un elevato numero di laboratori e LIM (presenti in quasi tutte le classi), dispone di solo 5 TECNICI DI LABORATORIO – di cui 2 di informatica, insufficienti a soddisfare le esigenze didattiche ed informatiche. A fronte dell’impegno offerto dai docenti, non solo a livello istituzionale ma anche su base volontaria, molto spesso manca un dovuto ed equo riconoscimento economico e morale (encomi).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’ambiente scolastico dà SPAZIO e LIBERTÀ alla libera e autonoma iniziativa dei singoli docenti e dei gruppi di lavoro (attraverso la costituzione di commissioni per progetti e per dipartimenti disciplinari o gruppi di lavoro ad hoc su progetti specifici) favorendo l’autopromozione delle competenze agite nelle diverse iniziative di istituto, che la DIRIGENZA seleziona, valorizza e promuove nell’interesse della comunità scolastica e del territorio in cui opera.
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La scuola raccoglie formalmente – nel FASCICOLO PERSONALE DOCENTE della segreteria didattica - il curriculum e la documentazione delle esperienze formative o dei corsi di aggiornamento dei singoli docenti e del personale ATA negli anni, e valorizza le competenze individuali senza un organigramma specifico e mirato. Non esiste ancora una RACCOLTA PUBBLICA e CONDIVISA nella stessa comunità scolastica dei curricula e delle competenze ed esperienze professionali possedute dai singoli docenti e dal personale ATA, maturate nell'ambito extrascolastico, oltre a quelle dovute nella scuola. Tale raccolta potrebbe migliorare la gestione delle risorse umane nel rispetto della privacy.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIS00700L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS00700L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41
35,5
46,3
No
23,1
20,7
27,3
No
15,4
16,3
22,8
Si Si Si Si Si Si No Si
87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: PDIS00700L prodotto il :18/09/2015 20:56:56
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIS00700L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS00700L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
4,3
4,4
6,6
0
2,7
2,9
4,4
0
1,1
2,2
2,9
15 31 19 19 123 15 0 5
9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola INCENTIVA la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro come: • le COMMISSIONI, che di anno in anno progettano e realizzano percorsi ad hoc relativi a una programmazione interdisciplinare e formativa rivolta a tutti gli studenti e alle famiglie, secondo il Piano dell'Offerta Formativa (POF); • i DIPARTIMENTI disciplinari, molti dei quali rappresentano una occasione di confronto e condivisione di scelte e pratiche didattiche, dalle quali emergono i documenti comuni di programmazione e di valutazione. Nel corso del tempo il lavoro dei dipartimenti è stato occasione di precisazione e perfezionamento delle pratiche didattiche ed ha risposto alla crescente esigenza da parte dei docenti di qualificare il proprio personale intervento educativo in sintonia con la comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcuni DOCENTI è difficile identificarsi in precisi dipartimenti disciplinari, ma ciò può essere superato attraverso l'inserimento nell'asse disciplinare più attinente. Gli SPAZI per la condivisione di strumenti e materiali didattici non sono ben definiti, se non attraverso il mantenimento di una comunicazione interpersonale e una raccolta della documentazione prodotta da parte della vicepresidenza e della dirigenza. Nei CONSIGLI di CLASSE, generalmente, non viene programmata attività pluridisciplinare e/o interdisciplinare, motivata e condivisa; di conseguenza, la condivisione degli strumenti e dei materiali didattici viene gestita in modo spontaneo e poco sistematico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo la scuola migliorato i propri standard di programmazione e valorizzazione delle risorse, permangono delle criticità, in quanto essa promuove iniziative formative le quali rispondono solo in parte ai bisogni formativi generali dei docenti; essi tuttavia si aggiornano autonomamente, soprattutto nei propri ambiti disciplinari. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti (i dipartimenti, le commissioni e gruppi di lavoro spontanei), che promuovono l’offerta formativa producendo documentazione e materiale qualitativamente adeguato, ma non sempre condiviso e valorizzato. La presenza degli spazi per la condivisione di materiali didattici non è sufficiente, nonostante la varietà e la qualità dei materiali prodotti; quest'ultima, per altro, è da incrementare e da migliorare soprattutto nel consiglio di classe, luogo deputato alla programmazione non solo multi- ma anche pluridisciplinare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso, perché non riguarda tutte le sezioni e tutti i dipartimenti.
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pagina 97
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PDIS00700L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS00700L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
79,5 23,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
12,8
13,8
19,2
1 0 1
5,1 7,7 82,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PDIS00700L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS00700L per motivo) per motivo) 0
48,7
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
51,3
47,8
23,7
3
89,7
87,7
73,6
0
10,3
12,8
10,5
0
43,6
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PDIS00700L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS00700L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
48,7 30,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
51,3
63,1
45,5
0
35,9
33
25,8
1
12,8
20,2
12,4
2
46,2
62,1
20,5
1
56,4
49,3
22,5
0
51,3
60,1
14,3
0 0
35,9 7,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PDIS00700L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L No 48,7 49,8 Si 74,4 79,3 No 25,6 15,3 Si 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
66,7
59,6
56,9
Si
71,8
56,2
60
Si
51,3
52,2
42,7
Si Si
82,1 15,4
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:PDIS00700L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIS00700L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
89,7
84,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDIS00700L PADOVA VENETO ITALIA
NO 21,0 16,0 10,0
X 78,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9
Situazione della scuola: PDIS00700L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PDIS00700L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 14,46
15,9
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di RETE con soggetti pubblici e privati sono stati Scarsa VISIBILITÀ delle attività del Comitato Tecnico stipulati in ordine alle priorità contestuali individuate dal POF: Scientifico. sicurezza, mobilità estera, handicap, alternanza scuola/lavoro e lotta contro la dispersione scolastica. La scuola partecipa alle STRUTTURE DI GOVERNANCE TERRITORIALE attraverso il Comitato Tecnico Scientifico formato da rappresentanti del Comune, della Provincia e della Regione, realizzando così una efficace sinergia tra le esigenze territoriali e gli obiettivi del POF. Le RICADUTE di questa collaborazione si sono manifestate negli ambiti: • della mobilità estera, dove si è riscontrato un maggiore consolidamento delle competenze linguistiche dei singoli studenti, apprezzate nelle attività lavorative (specie nell’indirizzo economico-finanziario); • della dispersione scolastica e drop out, attraverso la collaborazione con il CPIPE (Centro Professionale di Istruzione Professionale Edile - soggetti privati), che ha promosso il passaggio dalla formazione professionale a quella tecnica; • dello sviluppo sostenibile e della cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo, attraverso la promozione in loco Burkina/Madagascar - delle tecniche agricole e alimentari. L’organizzazione di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro, è una delle priorità che l’istituto persegue nel suo piano di offerta formativa e che realizza da anni con un notevole e diversificato numero di iniziative.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PDIS00700L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00700L % 19,37
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PDIS00700L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PDIS00700L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00700L 10,79
79,3
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8
Situazione della scuola: PDIS00700L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le FAMIGLIE sono coinvolte nell’attuazione dell’offerta formativa e partecipano ATTIVAMENTE alle riunioni degli organi collegiali e agli incontri settimanali e annuali con i docenti. I genitori si sono AUTONOMAMENTE organizzati in un COMITATO che collabora e si integra con il progetto educativo d’istituto realizzando interventi formativi quali attività di aggiornamento, conferenze con esperti in ambito psicologico ed educativo e incontri conviviali. La scuola promuove il coinvolgimento dei genitori nell’attività educativa attraverso il PATTO DI CORRESPONSABILITÀ, che è strumento di gestione del comportamento nonché di promozione delle competenze chiave di cittadinanza. La scuola mette a disposizione e incentiva anche l’utilizzo degli strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: registro elettronico e sito d’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ADESIONE dei genitori al ruolo di rappresentanti di classe risulta faticosa. La PARTECIPAZIONE alle riunioni dei genitori ai consigli di classe è variabile per indirizzo e classi diverse. Manca una REVISIONE PERIODICA del PATTO DI CORRESPONSABILITÀ che tenga conto della partecipazione dei genitori a fronte di nuove problematiche sociali e comportamentali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, in un caso con ruolo di coordinamento, e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti pubblici e privati a sostegno del proprio ruolo formativo nel territorio. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero dei SOSPESI e "RITARDIVI".
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 5% per anno scolastico il numero dei SOSPESI [dal 28,2% al 26,6%]. Riduzione del numero dei MONITORARE le AZIONI di SOSPESI e "RITARDIVI". SPORTELLO DIDATTICO sia nel biennio che nel triennio. ORIENTAMENTO per gli Costruire un PROTOCOLLO studenti in INGRESSO: di motivazione, metodo di studio ORIENTAMENTO/ACCOGLI e presa di coscienza ENZA per i ragazzi di PRIMA. della scelta per l'indirizzo scolastico.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Individuazione di CRITERI COMUNI OSSERVABILI E CERTIFICABILI delle competenze di base del biennio.
Individuare COMPETENZE TRASVERSALI di base per alcune discipline e per almeno un asse culturale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Implementazione della SPERIMENTARE su un didattica per COMPETENZE. ristretto gruppo (consigli di classe, dipartimento disciplinare, asse culturale) una didattica per competenze.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle cinque priorità è stata determinata da: - alta criticità della presenza di numerosi studenti "ritardivi" e sospesi superiore alla media regionale; - una accertata relazione tra l'insuccesso scolastico al BIENNIO e problemi legati alla motivazione, alla scelta dell'indirizzo e a dinamiche famigliari e socio-culturali; - la consapevolezza che la didattica per competenze non è ancora stata adottata appieno nella pratica quotidiana; - l'esigenza di condividere criteri comuni per la valutazione e la certificazione delle competenze di base nel biennio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) MONITORARE i risultati nelle discipline per individuare eventuali distonie.
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Costruire TIPOLOGIE STANDARD di prova sui SAPERI MINIMI per materia, per le classi PRIME e per indirizzo da somministrare a fine anno scolastico. Formulare una PROVA COMUNE di alcune discipline per assi culturali a fine BIENNIO come una delle prove di VERIFICA delle competenze trasversali. Ambiente di apprendimento
Individuare un ristretto gruppo (almeno un consiglio di classe) con un tutor esterno per sperimentare la didattica per competenze.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Individuare FIGURE di riferimento che controllino i passi del PROTOCOLLO DI ORIENTAMENTO e mantengano il COORDINAMENTO con famiglie, C.I.C. e CdC.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta degli obiettivi di processo è stata determinata dai seguenti fattori: - costruire un percorso rigoroso per orientamento e riorientamento contribuirebbe a individuare e affrontare più efficacemente le cause dell'insuccesso scolastico; - modelli di prova standardizzati agevolerebbero l'individuazione delle competenze da consolidare; - siamo convinti che la sperimentazione di una pratica di didattica per competenze sia più efficace di corsi teorici.