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Rapporto Autovalutazione Scuola ARCOBALENO - TORREVECCHIA PIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC81800A ISTITUTO COMPRENSIVO LANDRIANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVIC81800A PVEE81801C VA VB VC PVEE81802D VA PVEE81803E VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81800A 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81800A 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81800A 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da una situazione oggettivamente critica può rivelarsi in nuce, l'occasione di modulare l'offerta formativa, nella logica della personalizzazione, attivando le strategie opportune. Sostanzialmente l'iniziativa della scuola mira a individuare in un limite concreto, la possibilità di fornire ad un'utenza talvolta problematica, gli strumenti idonei a favorire la crescita culturale e la consapevolezza. Le attività dell'istituzione scolastica si basano, pertanto, su una generale e solida collaborazione con le famiglie nello sviluppo e nell'esercizio dei percorsi formativi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un contesto sociale ed economico mediamente più problematico rispetto a molte aree anche del Nord Ovest, impone la definizione di percorsi in termini progettuali ed educativi finalizzati all'inclusione ed alla promozione di stili di apprendimento e metodologie adeguate. Anche se solo in alcuni casi la comunicazione con la famiglie non è sempre ottimale e il patto educativo scuola - famiglia, cardine essenziale di ogni processo formativo destinato agli utenti della scuola, impone talvolta uno sforzo comunicativo notevole. La presenza di alcuni alunni, spesso stranieri che in corso d'anno spostano la propria residenza, iscrivendosi alla scuola, o trasferendosi altrove, rende in talune circostanze piuttosto complessa la definizione di percorsi di inserimento per motivazioni anche legate a forte gap socio culturale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio sono presenti importanti riferirmenti che necessariamente occorre valorizzare. E' molto presente il mondo dell'associazionismo e gli enti locali, in alcuni casi, risultano molto collaborativi proponendo importanti iniziative dal punto di vista formativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da come si evince dai dati disponibili, il territorio risulta piuttosto eterogeneo, con riferimento all'aspetto socio economico: occorre cogliere nella consapevole difficoltà di una simile situazione, gli elementi valorizzanti (la diversità, ò'occasione del confronto, il valore dell'alterità).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC81800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.954,00

48.776,00

3.998.529,00

1.001.878,00

0,00

5.058.137,00

Gestiti dalla scuola

3.801,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.801,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

20.693,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.693,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

31.850,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.850,00

COMUNE

6.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.000,00

PROVINCIA

1.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.000,00

52.797,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

52.797,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PVIC81800A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,9

77,3

19,4

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche sono generalmente di nuova costruzione, tranne il plesso della Primaria e dell'Infanzia di Bascapè e, pertanto, i criteri costruttivi interpretano le esigenze delle recente normativa sulla sicurezza e sulla prevenzione. Si sta instaurando un dialogo fattivo e partecipativo con le Amministrazioni per individuare i canali maggiormente praticabili di collaborazione nel potenziamento delle strutture scolastiche e dell'offerta formativa. La dotazione di lim, anche fornite dall'ente comunale, è da considerarsi soddisfacente e, in alcuni plessi, riguarda la totalità delle classi. In ogni plesso ci sono figure specifiche di presidio alla sicurezza, con il preciso compito di segnalare tempestivamente ogni problematica specifica agli interlocutori di riferimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo copre un bacino operativo particolarmente esteso e, pertanto, la situazione in merito a questo aspetto specifico del Rapporto di Autovalutazione, è piuttosto eterogenea. Non tutte le Amministrazioni comunali con le quali l'Istituto Comprensivo si relaziona, assicurano una vigilanza collaborativa con l'Istituzione su tematiche inerenti alla sicurezza ed alla prevenzione. Il contributo dell'ente comunale in un'ottica strettamente finanziaria è disomogeneo, ma in ogni caso coerente con le possibilità economiche dell'ente specifico stesso.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC81800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC81800A 84 76,4 26 23,6 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC81800A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC81800A

35-44 %

N°

5

6,0

45-54 %

N°

34

40,5

55+ %

N°

31

36,9

Totale %

TOTALE

14

16,7

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC81800A prodotto il :29/09/2015 13:22:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC81800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81800A 7,7 92,3 100,0

Istituto:PVIC81800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81800A 31,6 68,4 100,0

Istituto:PVIC81800A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81800A 76,5 23,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC81800A - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC81800A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 13,5 21 28,4 15 20,3 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

37,8

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età dei docenti è relativamente più bassa della media nazionale e provinciale, aspetto non da sottovalutare quando, nella logica del miglioramento dei processi, si avverte la necessità di proporre e costruire il miglioramento. Il Dirigente scolastico socializza con i propri docenti la necessità di introdurre elementi concreti e condivisi di novità, nei processi educativi e nella struttura organizzativa della scuola. La mancanza di esperienze pregresse, anche da parte della dirigenza, diviene allora riferimento utile, in mancanza di una paludata e sedimentata convinzione di scuola ideale, per attuare, sulla base di un serio e convinto processo di autovalutazione i percorsi finalizzati al cambiamento ed alla valorizzazione dell'offerta formativa e del dato organizzativo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Landriano, anche rispetto ad altre realtà della provincia, risente di una evidente mancanza di continuità didattica dovuta essenzialmente ad una non trascurabile presenza di personale con contratti di docenza a tempo determinato. Ciò si spiega principalmente con il contesto territoriale dell'Istituto che, essendo situato in una realtà geograficamente periferica risente, come spesso accade anche in casi analoghi, di una relativa instabilità nell'organico. Il Dirigente Scolastico di nuova nomina, proviene da un contesto diverso rispetto a quello degli Istituti comprensivi, essendo stato docente di Italiano e Storia presso scuole di Istruzione Secondaria di II grado. Si avverte la necessità di impiegare maggiori risorse, umane e strumentali nella promozione delle competenze professionali del personale


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81800A

% classe 1 120

98,4

classe 2

% classe 2 125

100,0

classe 3

% classe 3 129

100,0

classe 4

% classe 4 94

100,0

classe 5

% classe 5 110

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81800A

% classe 1

classe 2

97

98,0

% classe 2 112

96,6

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC81800A

7 41

8 30

9 15

10 10

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

40,6

29,7

14,9

9,9

4,0

1,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81800A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

0,9

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81800A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81800A

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 3

2,8

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81800A

% classe 1

classe 2

2

2,1

% classe 2

classe 3

6

5,5

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PVIC81800A prodotto il :29/09/2015 13:22:02

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81800A

% classe 1

classe 2

4

3,4

% classe 2

classe 3

6

5,0

% classe 3

classe 4

5

4,0

% classe 4

classe 5

4

4,4

% classe 5 7

6,8

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81800A

% classe 1

classe 2

2

2,1

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala un' alta percentuale relativa al numero degli ammessi Alla Scuola Primaria si segnala una percentuale di studenti alla classe successiva o agli esami di Stato, segno evidente di un trasferiti in uscita piuttosto alta rispetto agli indicatori medi, raggiungimento degli obiettivi previsti e della validità generale anche con riferimento alla provincia. dell'offerta formativa; Il dato relativo ai trasferimenti in uscita ed in entrata Per quanto riguarda la Scuola Secondaria, il dato riferito ai nell'Istituto Comprensivo di Landriano diviene piuttosto trasferimenti in ingresso ed uscita è del tutto allineato a quello ulteriore indicatore della particolare situazione socio culturale provinciale del territorio. Va considerata, infatti, la presenza di numerosi nuclei familiari di extracomunitari che non sono stabilmente . presenti sul territorio ma, anzi, frequentemente si spostano in corso di anno scolastico con conseguenze immaginabili sul dato statistico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PVIC81800A prodotto il :29/09/2015 13:22:02

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti, relativamente al successo scolastico sono positivi in quanto una forte percentuale di alunni, esprimendo competenze almeno sufficienti, è ammessa alla classe successiva o all'esame di Stato. L'instabilità , con riferimento ai trasferimenti in ingresso ed uscita in corso d'anno, che risulta evidente in modo particolare nella Scuola Primaria, è soprattutto conseguenza del dato sociale culturale del territorio, con la forte presenza di immigrati che raramente possono essere definiti "stanziali". Da segnalare poi la consueta presenza, per alcuni periodi dell'anno di alunni di estrazione gitana nomade che, ovviamente, frequentano solo temporaneamente le lezioni e risultano sovente "di passaggio".


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PVIC81800A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

50,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

48,7

72,1

10,1

77,6

21,7

PVEE81801C - II B

36,4

-25,5

37,4

-18,8

PVEE81801C - II C

49,9

-12,1

44,4

-11,9

60,0

n/a

n/a

n/a

51,2

-9,4

51,7

60,0

n/a

ITALIA

PVEE81801C

PVEE81802D

n/a

Nord ovest

PVEE81801C - II A

PVEE81802D II A

n/a

Lombardia

61,0 -13,6

n/a

Punteggio medio

n/a

53,3 -2,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

53,3

43,1 48,4

-13,7

48,6

-7,7

PVEE81803E - II B

34,9

-27,5

35,3

-21,1

61,4

62,8

43,1

-2,9

PVEE81803E

62,8

n/a

n/a

PVEE81803E - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

63,3

62,6

2,3

69,1

6,8

PVEE81801C VB

67,2

7,0

57,1

-5,4

PVEE81801C VC

59,3

-1,0

65,8

3,5

60,3

n/a

n/a

n/a

64,3

0,0

62,9

60,3

n/a

64,4

n/a

PVEE81801C

PVEE81802D

n/a

n/a

PVEE81801C VA

PVEE81802D VA

n/a

n/a

64,1 0,2

n/a

n/a

n/a

63,2 0,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,2

58,5 62,1

1,6

66,6

4,3

PVEE81803E - V B

53,8

-6,4

53,3

-9,2

63,3

65,0

60,9

1,1

PVEE81803E

64,3

n/a

n/a

PVEE81803E - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

57,3

52,7 51,1

0,0

63,1 59,2

0,0

49,6

0,0

PVMM81801B III B

66,7

0,0

49,0

0,0

PVMM81801B III C

63,6

0,0

55,5

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

PVMM81801B

n/a

n/a

n/a

PVMM81801B III A

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

55,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

PVMM81802C

63,7

PVMM81802C III A

n/a

63,9

0,0

53,3

0,0

PVMM81802C III B

63,5

0,0

57,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE81801C - II A

1

3

1

1

9

0

0

1

2

11

PVEE81801C - II B

11

1

4

2

0

11

3

2

0

1

PVEE81801C - II C

6

4

3

5

1

11

4

1

2

2

PVEE81802D II A

6

0

0

2

6

4

4

2

2

2

PVEE81803E - II A

7

4

5

2

2

9

4

2

4

1

PVEE81803E - II B

9

3

1

0

0

10

2

1

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC81800A

40,4

15,2

14,1

12,1

18,2

45,5

17,2

9,1

10,1

18,2

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE81801C VA

2

3

7

2

4

1

2

5

6

3

PVEE81801C VB

0

3

4

4

4

1

8

3

3

0

PVEE81801C VC

3

4

3

5

2

2

3

3

5

4

PVEE81802D VA

1

2

4

5

0

2

3

2

4

2

PVEE81803E - V A

1

3

4

2

2

0

4

3

2

3

PVEE81803E - V B

3

3

1

1

1

1

6

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC81800A

12,0

21,7

27,7

22,9

15,7

8,4

31,3

21,7

24,1

14,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM81801B III A

4

7

2

0

5

8

3

1

5

1

PVMM81801B III B

1

3

2

7

4

4

6

6

0

1

PVMM81801B III C

1

5

3

2

3

6

0

2

2

4

PVMM81802C III A

2

2

4

3

4

4

2

6

2

1

PVMM81802C III B

1

4

8

3

1

3

5

2

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC81800A

11,1

25,9

23,5

18,5

21,0

30,9

19,8

21,0

17,3

11,1

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC81800A 24,0 76,0 41,9 58,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC81800A 7,5 92,5 13,4 86,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria i risultati delle Prove Invalsi sono tutto sommato in linea con la situazione generale. In particolare si notano risultati positivi nella prova nazionale di fine ciclo, con particolare riferimento all'italiano. Per quanto riguarda le classi II della Scuola Primaria si evidenzia un notevole miglioramento nei risultati delle ultime prove nazionali rispetto agli anni scolastici precedenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono diverse criticità. I risultati delle Prove Invalsi nella Scuola Primaria sono evidentemente inferiori rispetto non solo al dato provinciale ma anche se confrontati con un contesto geografico più ampio. I dati Invalsi con riferimento alla prova nazionale dell'esame di Stato per la matematica sono mediamente inferiori rispetto alla media provinciale. Si evidenzia un sensibile scostamento dei dati relativi alle prove, tra le classi della Scuola Primaria. Altrettanto significative sono le differenze tra i vari alunni all'interno delle classi . Manca un protocollo progettuale condiviso e, come si evidenzia dai dati oggettivi, in assenza di un percorso di progettazione parallelo i risultati nell'espressione delle competenze sono assolutamente poco omogenei

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione nasce non solo dalla serena osservazione dei risultati delle prove nazionali, tutt'altro che incoraggianti almeno fino all'anno scolastico 2013/2014. Essa non può non tener conto, infatti di come, proprio in contesti socio culturali dotati di indiscutibile complessità come l'area dell'Istituto Comprensivo, si avverta la necessità di impostare un percorso comune di valorizzazione delle competenze, attraverso un'attività progettuale condivisa su classi parallele, evitando, pertanto, il caso di classi "cenerentola" e classi "formidabili", in un lento ma costante percorso di crescita e di affermazione delle competenze, in modo omogeneo e sicuro.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni di cittadinanza degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento alla valutazione della competenze di cittadinanza, in senso più ampio e non soltanto rispetto al mero Con riferimento ai provvedimenti disciplinari si segnala e poco significativo dato del comportamento degli studenti non un'incidenza trascurabile, assolutamente poco significativa, di è stato al momento avviato un percorso mirato alla definizione casi problematici che hanno richiesto l'intervento sanzionatorio di criteri comuni, nonostante non manchino nella proposta degli organi competenti, segno tangibile che, pur in una realtà educativa dell'Istituto Comprensivo, momenti dedicati alla socio culturale complessa, il ruolo educativo ai valori della valorizzazione dei principi di cittadinanza. cittadinanza della scuola è ampiamente positivo. I gruppi di lavoro sono orientati alla definizione di progetti strutturali di educazione alla cittadinanza, finalizzati alla promozione di valori fondamentali, quali il rispetto di sé, degli altri, dell'ambiente e di promozione della legalità e della partecipazione sociale e politica che un cittadino pienamente inserito nel tessuto sociale deve essere in grado di esprimere. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione all'apprendimento, ma alcuni di essi non esprimono un' adeguata autonomia. La Scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento anche se non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola sta sviluppando, per una piena valorizzazione del POF con riferimento al principio di educazione alla cittadinanza alcuni progetti, con il chiaro obiettivo di renderli strutturali e significativi in quanto tesi a promuovere il principio dell'educazione alla legalità ed alla partecipazione attiva (Consiglio Comunale dei Ragazzi), il valore del confronto (Intercultura) e la sensibilità per l'ambiente e il territorio (Educazione alla Salute ed alla Sana Alimentazione). Importante è, poi, il ricorso al Patto Educativvo Territoriale (PET) che opera con il coinvolgimento di riferimenti territoriali (associazioni, enti, gruppi operativi) particolarmente attivi nel settore della tutela della legalità , del pacifico confronto e dell'educazione alla cittadinanza consapevole.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PVIC81800A

6,2

% Linguistica 12,3

% Professionale 22,0

% Scientifica 12,3

% Tecnica 38,6

% Umanistica 8,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC81800A PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 28 38,9 44 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 61,1 36,4 33,0 29,1

72 3.702 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC81800A - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 21 77,8 29 67,4 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro hanno preso atto della necessità di rivedere i criteri ed i parametri relativi al consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati disponibili, che saranno inevitabilmente soggetti ad ulteriori verifiche e ad opportuni controlli incrociati, emerge una situazione piuttosto anomala e in controtendenza rispetto a E' accertata e condivisa l'esigenza di coltivare ulteriori iniziative quanto individuabile a livello provinciale e regionale. finalizzate all'orientamento, dotando l'Istituto di riferimenti documentali maggiormente efficaci ed esaustivi. La percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo è minore rispetto a quella di quanti decidono di orientarsi in altri Sono previste attività specifiche, con il coinvolgimento anche di studi. soggetti esterni, per valorizzare la conoscenza in ambito orientativo di indirizzi e campi di studio non sempre analizzati I risultati a distanza attestano che coloro che non hanno seguito nel normale percorso della Scuola Secondaria di I grado ( ad il consiglio orientativo ottengono risultati scolastici esempio settore economico . finanza - marketing) maggiormente positivi di coloro che invece si attengono a quanto la scuola ha consigliato con riferimento al prosieguo degli studi. I modelli utilizzati per la comunicazione del consiglio orientativo sono tutto sommato fin troppo essenziali e non contemplano i diversi indirizzi di studio e gli ambiti applicativi specifici dell'istruzione tecnico professionale che, nella loro variegata identità, richiederebbero, invece, una maggiore puntualizzazione, rispetto alle competenze espresse dagli alunni nel corso del Primo Ciclo di istruzione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La lettura delle cifre proposte va necessariamente approfondita anche da un punto di vista pratico procedurale per escludere un errore nella comunicazione. E', comunque, fuori discussione la necessitĂ di procedere ad un ripensamento delle iniziative attuate e, in modo particolare, occorre rivedere i criteri e i modelli utilizzati per esprimere il consiglio orientativo. E' necessario ampliare, anche ricorrendo a soggetti esterni, le attivitĂ e i campi coinvolti nelle iniziative orientative, cosa che giĂ a partire dal prossimo anno scolastico sarĂ progressivamente messa in atto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC81800A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

88,4

89,3

Si

88,9

88

89

Si

80,6

85,1

85

Si

80,6

82,5

83,4

Si

72,2

81,4

81,3

No

50

49,1

57,9

Si

86,1

77,2

80,7

No

30,6

30,6

29,3

No

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC81800A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

80,6

81,5

83,6

Si

75

80,4

81,7

Si

69,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

Si

94,4

84,2

86,2

No

33,3

32,8

28,3

No

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative formative fanno riferimento ad un curricolo appositamente elaborato per le diverse discipline con conseguente verticalizzazione tra gli ordini. L'offerta curricolare viene sostanzialmente incontro alle esigenze del territorio con il ricorso alle iniziative del Patto educativo territoriale, che propone attività in linea con le indicazioni del curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione e l'attuazione del curricolo verticale, non soo sostenute da iniziative mirate al rafforzamento delle competenze trasversali. In particolare manca una progettazione comune e trasversale di attività finalizzate al consolidamento delle competenze di cittadinanza civiche e sociali. L'evento fine a se stesso del Consiglio Comunale dei Ragazzi, appare infatti un episodico momento, non destinato a cristallizzare elementi di significativa acquisizione di competenze specifiche.

Le attività di ampliamento dell'offerta formativa prevedono l'attivazione di attività progettuali finalizzate al potenziamento ed al recupero, fornendo in una previsione futura, una solida base di partenza per il consolidamento delle competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

No

91,7

86,6

86,4

Si

58,3

65,1

64,1

No

63,9

51

57,4

No

83,3

76,3

82,3

No

63,9

50,8

58,6

No

47,2

31,6

42,2

No

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

No

47,2

59

60,6

Si

80,6

81,3

81,4

No

63,9

54

57,9

No

88,9

83,5

86

No

77,8

57,8

63,4

No

69,4

47,3

53

No

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per la prima volta, a partire dall'anno scolastico 2014/2015, si è dotata di articolazioni del Collegio dei docenti, ripartite in ambiti di competenza, nei diversi ordini in cui si sviluppa l'Istituto Comprensivo. Sono stati, infatti, costituiti i Dipartimenti matematico - scientifico e Linguistico; quest'ultimo, poi, si è spesso riunito nei sottogruppi antropologico artistico musicale e linguistico letterario (per lingue straniere e per Italiano, Storia e Geografia). I dipartimenti diventano, pertanto, punto di riferimento nel processo di attuazione delle misure condivise, orientate al consolidamento delle competenze, socializzando strumenti di verifica e interventi comuni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre maggiore coordinamento tra i dipartimenti nella progettazione dei percorsi progettuali e valutativi, per affermare progressivamente nella proposta metodologica e formativa della Scuola il principio delle pratiche condivise. Si tratta di misure ritenute opportune anche nella previsione di percorsi trasversali di recupero e potenziamento, realmente significativi solo se in presenza di una progettazione, periodica, comune per ambiti disciplinari,

Il Dipartimento matematico scientifico ha già, a partire da quest'anno scolastico, definito prove parallele di misurazione delle competenze e griglie di valutazione per tutte le classi dei diversi ordini.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Situazione della scuola: PVIC81800A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate in entrata e le prove strutturate in uscita sono prassi consolidata dell'Istituto Comprensivo. Il Dipartimento matematico scientifico ha elaborato, come già segnalato in altri step del RAV percorsi specifici articolati in prove strutturate parallele, in ingresso, in uscita e in modalità intermedia

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nella Scuola una visione coordinata in merito alle iniziative finalizzate al recupero ed al potenziamento delle competenze. I criteri relativi alla valutazione non sono sempre condivisi. Si rende necessario estendere a tutti gli ambiti disciplinari e non soltanto, quindi a quello matematico scientifico, la prassi progettuale delle verifiche parallele comuni, in ingresso, in uscita, ma anche in itinere. E' infatti importante individuare in fase intermedia il livello globale delle competenze espresse, onde attivare in tempi utili le eventuali misure correttive o i possibili strumenti di valorizzazione e potenziamento delle competenze


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta avviando un articolato, ma necessario, processo finalizzato alla valorizzazione del ruolo dipartimentale e dei gruppi ristretti di lavoro. Si tratta di un percorso importante che occorre ulteriormente sviluppare ed incoraggiare. I momenti dedicati alla progettazione devono essere necessariamente condivisi, in quanto solo da una riflessione comune si possono trarre validi spunti per mettere in atto misure idonee ad una crescita formativa non limitata alla singola classe o al gruppo specifico, ma con positive ricadute sul complesso.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC81800A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81800A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81800A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

83,3

77,3

82,8

Si

61,1

57,9

52,4

No

8,3

9,4

4,2

No

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC81800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC81800A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81800A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

83,3

66,7

71,1

Si

72,2

84,2

84,4

No

13,9

14,1

6,2

No

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha adottato in tutti i plessi l'orario standard

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fruibilità dello strumento informatico, non è omogenea in tutti i plessi, in quanto i laboratori non sono ugualmente fruibili L'articolazione oraria risulta idonea alle esigenze degli studenti, e anche la dotazione strumentale, pur essendo sempre presente, come ampiamente testimoniato da un riscontro con gli esiti è a volte insufficiente a soddisfare integralmente le esigenze scolastici realizzati emergenti. I plessi sono dotati di apparati informatico didattici idonei a svolgere attività formative laboratoriali

Occorre prevedere attività dedicate al recupero ed al potenziamento delle competenze anche in orario extrascolastico. Sono previste iniziative progettuali alla Scuola Secondaria, di lotta alla dispersione, orientate in particolar modo al recupero, in orario extracurricolare, attraverso accordi di rete.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è fornita in alcuni plessi di una dotazione tecnologica Incoraggiare e potenziare la collaborazione tra docenti per la informatica adeguata. realizzazione di didattiche innovative Generalmente le attività didattico formative possono essere svolte, pertanto, con il supporto dei moderni mezzi comunicativi. Si segnalano iniziative progettuali indirizzate agli alunni della Scuola Secondaria di I grado, svolte in orario extracurricolare. E' prevista una funzione strumentale per la comunicazione e l'innovazione, nella previsione di svolgere un contributo costruttivo nella promozione delle competenze delle nuove tecnologie.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC81800A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC81800A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

0,00

0,8

0,8

1

0,42

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo staff docente, riunito in commissioni e gruppi disciplinari è impegnato a definire già per il prossimo anno scolastico, iniziative orientate alla promozione del principio della cittadinanza e al rispetto delle regole, prevedendo il coinvolgimento dei referenti locali dell'associazionismo e della politica amministrativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio culturale relativo al bacino d'utenza dell'Istituto Comprensivo è piuttosto eterogeneo e talvolta problematico.

Non in tutti i plessi sono presenti iniziative progettuali orientate al consolidamento dei principi della cittadinanza, intesa come prassi virtuosa volta al rispetto delle regole della convivenza Saranno ulteriormente valorizzate ed arricchite di significatività civile. le iniziative di promozione alla legalità e al rispetto dei principi del confronto civile (Consiglio Comunale dei Ragazzi, ecc). Vanno rivisti i regolamenti interni e quello di disciplina, prevedendo misure equilibrate con il prioritario obiettivo di incoraggiare il responsabile inserimento degli alunni nel contesto scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tenuto conto dell'articolata e complessa realtĂ in cui l'Istituto Comprensivo opera, occorre fornire una lettura positiva rispetto ad un clima tutto sommato collaborativo e costruttivo che, anche a livello delle singole classi, si materializza quotidianamente in una visione serena e gestibile degli equilibri e delle delicate dinamiche interne, come ampiamente testimoniato dall'assoluta residualitĂ dei provvedimenti disciplinari. I gruppi di lavoro e gli staff operativi operano per la definizione di progetti strutturali finalizzati alla promozione delle regole e dei principi della cittadinanza


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PVIC81800A

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola mette in pratica tutte le iniziative orientate all'accoglienza ed alla promozione dell'inclusione nei confronti dei soggetti disabili, che nella realtà dell'Istituto Comprensivo, sono numericamente molto rilevanti, con casi di assoluta gravità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sorso anno, per cause non riconducibili alla scuola, sono pervenute, trasmesse dagli uffici sanitari competenti, numerose certificazioni che hanno imposto un continuo ed accorto lavoro di ridistribuzione delle risorse disponibli. E' stato al proposito coinvolto il GLI allargato alle varie componenti affinchè ogni scelta fosse ponderata, valutata e condivisa da tutti, E' stato costituito quest'anno il GLI, in precedenza assente, nell'interesse prioritario degli studenti. comprensivo della componente genitori, chiamato più volte a Non sono al momento presenti iniziative progettuali tese a pronunciarsi collegialmente sulle delicate dinamiche relative valorizzare un confronto tra culture ed esigenze eterogenee, all'inclusione e all'assegnazione di risorse strumentali ed umane mentre occorre necessariamente prevedere percorsi mirati alla agli alunni bes. conoscenza adeguata della lingua italiana per alunni NAI (stranieri nuovi arrivati in italia) e non. Esiste ed è operativa in modo significativo una Funzione Strumentale per l'Intercultura. Gli enti locali mettono a disposizione, tenendo conto delle rispettive possibilità finanziarie, risorse utili a garantire un più efficace processo inclusivo.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

No

61,1

39,5

36

No No No No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

No

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

84,9

87,8

No

41,7

30,1

28,2

No No No No

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

No

19,4

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

No

38,9

21,8

21,9

No

16,7

17,9

25,3

No

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

44,4

47,1

52,9

No

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,8

71,8

76

No

38,9

24,5

22,8

No

41,7

46

46,1

No

69,4

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto Comprensivo, attraverso progetti specifici che prevedono il coinvolgimento di risorse interne, con particolare riferimento agli insegnanti di sostegno, attua interventi metodologici su piccoli gruppi, in orario curricolare, anche in modalitĂ esterna alla classe, volti alla promozione e al consolidamento delle competenze. I dipartimenti sono impegnati a definire misure progettuali ed interventi metodologici orientati alla condivisione di buone pratiche su tutto l'Istituto Comprensivo, nella promozione, anche nel rispetto di quanto approvato nel POF di Istituto, di percorsi comuni di potenziamento e recupero.

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Come si evidenzia da una lettura coordinata dei dati relativi alla prove nazionali, nell'ambito dell'Istituto Comprensivo, si notano situazioni affatto eterogenee, con campi di eccellenza, ma anche con ampie situazioni di criticitĂ , segno tangibile di una strutturale assenza di percorsi coordinati mirati al recupero e al potenziamento. E' prassi consolidata, infatti, quella di operare in assoluta autonomia, sulla singola classe, per piccoli gruppi di livello, ma in tal modo non si promuove la crescita e la valorizzazione del consolidamento delle competenze in senso generale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La motivazione specifica del descrittero relativo al livello assegnato risulta esaustiva rispetto alla specifica situazione riscontrata nell'Istituto Comprensivo di Landriano. Risulta necessario, ad integrazione di quanto riportato, analizzare con maggior attenzione le problematiche relative alla notevole presenza su tutto l'Istituto Comprensivo della componente extracomunitaria, che impone scelte consapevoli, innanzitutto in inserimento nella classi, aspetto che esige la definizione di protocolli definiti, con particolare riferimento agli ordinamenti ed ai titoli dei Paesi di provenienza. L'organico dell'Autonomia dovrĂ in modo adeguato far fronte all'esigenza diffusa di alfabetizzazione lingua Italiano in ambito l2


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC81800A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

88,9

68

75,8

No

94,4

98,2

95,7

No

52,8

63,4

60,8

No

52,8

76,1

75,7

No

69,4

67,7

61,3

No

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC81800A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

91,7

67,6

74,3

No

91,7

97,4

95,5

No

52,8

66,2

70,4

No

47,2

59,4

67,7

No

52,8

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola da anni attua momenti di continuità verticale tra i diversi livelli dell'Istituto, per sostenere in modo positivo il passaggio degli alunni da un ordine all'altro. I percorsi attuati dipendono della creatività e della disponibilità degli insegnanti coinvolti, ma sempre prevedono momenti di incontro tra i docenti per il passaggio delle informazioni riguardanti i singoli alunni. A partire da quest'anno scolastico, in sede dipartimentale sono state individuate e utilizzate prove comuni in uscita dalla Scuola Primaria, i cui risultati sono diventati materiale per incoraggiare la riflessione sul principio della continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Mancanza di percorsi educativi di Istituto per favorire il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all'altro 2) Mancanza di strumenti comuni per la valutazione delle competenze degli alunni interessati al passaggio 3) Mancanza di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC81800A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81800A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

No

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

61,1

48,3

31,7

No

44,4

59,7

63,3

No

80,6

88,1

74

No

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) La scuola mette in atto iniziative finalizzate all'orientamento 1) Mancanza di una formazione specifica degli insegnanti con aderendo a progetti specifici (CONDOR) e colaborando con le riferimento alla definizione di un protocollo condiviso per il realtà formative del territorio. consiglio orientativo. 2) Non viene adottato un modello articolato per il consiglio 2) La scuola mette in pratica percorsi specifici sui plessi della orientativo, capace di analizzare in modo dettagliato le Secondaria, per agevolare una scelta consapevole degli studenti potenzialità e le peculiarità in una proiezione futura dell'alunno e delle famiglie in uscita. 3) La scuola non ha in passato svolto un lavoro di monitoraggio rispetto alle scelte degli studenti, valutando quanto esse siano state coerenti con il consiglio orientativo. 4) Non c'è coerenza tra i consigli orientativi, spesso riferiti alla realtà produttiva professionale, e la concreta collaborazione con i relativi soggetti territoriali che operano nel settore produttivo artigianale e nei contesti professionalizzanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato trae spunto dalle serena riflessione dei dati acquisiti a sistema e dalla consapevolezza che, nel settore specifico, esistono margini di miglioramento sui quali occorre attivare le misure correttive opportune.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità che la Scuola si pone come irrinunciabile obiettivo, sono chiaramente esplicitate nel POF e nascono da una convinta riflessione sui dati di contesto. I gruppi di lavoro, gli organi collegiali competenti, i riferimenti territoriali politici e delle associazioni, collaborano attivamente per il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per anni è mancato, nell'orientamento progettuale di Istituto, un disegno definito e coerente rispetto agli obiettivi prioritari da raggiungere; l'Istituto Comprensivo, attraverso i suoi canali formativi ha per anni contribuito a sviluppare il valore della conoscenza, ma le iniziative messe in atto erano raramente orientate ad una visione chiara e, soprattutto, riconoscibile e condivisa,

La Scuola opera in un clima tutto sommato collaborativo e, salvo alcune marginali e limitate aree di resistenza rispetto alle indicazioni orientate al cambiamento, la mission di istituto risulta pienamente condivisa e socializzata con tutti i soggetti, anche esterni, portatori di interesse.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un sistema interno di valutazione e autovalutazione; è presente la commissione dedicata alla riflessione sul conseguimento dei risultati proposti, che ha il compito di ipotizzare ed attivare le misure correttive necessarie e i conseguenti piani di miglioramento. E' presente la funzione strumentale che opera nel campo della valutazione e della autovalutazione, relazionandosi con la omologa commissione. Sono previsti questionari e strumenti valutativi (relazioni, resoconti) da sottoporre all'attenzione degli Organi collegiali per la condivisione dei risultati, rispetto alle ipotesi di programma.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli obiettivi avviene soltanto a consuntivo; sostanzialmente manca al momento un chiaro meccanismo di valutazione in itinere degli obiettivi proposti. Come in tutti i processi orientati al progressivo migliorameto, è pertanto necessario implementare il ricorso alla fase check, nel corso dello svolgimento delle diverse attività


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pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC81800A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,3

75,1

72,8

25,00

24,7

24,9

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC81800A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % 30,21

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC81800A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % 100,00

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: PVIC81800A prodotto il :29/09/2015 13:22:02

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC81800A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A %

6,90

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PVIC81800A prodotto il :29/09/2015 13:22:02

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC81800A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % 32,00

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PVIC81800A prodotto il :29/09/2015 13:22:02

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A Collegio dei docenti No 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A Si 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 No 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A Collegio dei docenti Si 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A Collegio dei docenti Si 58,3 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 30,6 Il Dirigente scolastico No 2,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVIC81800A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A Collegio dei docenti No 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,46

61,7

55,4

55,6

n.d.

7,4

4,5

2,6

n.d.

24,1

25,8

24,3

10,54

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81800A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81800A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

41,8

39

40,1

n.d.

3,4

8,4

8,8

n.d.

34

34,9

29,6

100,00

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti del personale ATA sono chiaramente definiti nel La divisione dei ruoli dei docenti è presente ma, in un'ottica di piano annuale, cui si è data, come previsione normativa, ampia profondo e radicale rinnovamento, con la definizione di visibilità, strutture in precedenza non contemplate (dipartimenti e commissioni) è necessario un ulteriore chiarimento sulla definizione dei compiti rispettivi e degli impegni specifici. Evidentemente questi aspetti delicati e fondamentalmente decisivi nel

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC81800A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A 24

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC81800A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A 1309,83

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC81800A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A 34,81

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC81800A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % 50,00

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC81800A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC81800A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

13,9

11,5

15,5

1

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

0

44,4

55,2

48,5

0

47,2

35,3

28,4

1

11,1

13,6

11,6

0

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

0

52,8

29

20,6

0

22,2

17,2

14,9

0 0

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC81800A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A 1,00

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC81800A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % 15,70

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVIC81800A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC81800A promuovere l'inclusione valorizzazione del supporto informatico nella didattica perche' finalizzato al recupero ed al potenziamento di competenze caratterizzanti gli assi culturali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La prospettiva futura si basa sulla riflessione attuale... le risorse destinate alla quota docente, non sempre risultano impiegate con equilibrio e coerenza. In particolare a consuntivo risulta una considerevole quota destinata alla parte docente non impiegata e, di conseguenza, destinata alla redistribuzione come stabilito a livello di contratto integrativo. I progetti approvati risentono della precedente impostazione del Piano dell'Offerta Formativa, essendo stati autorizzati ad ottobre e, pertanto, non ancora in linea con le previsioni future e, in verità, non del tutto inseriti in un disegno di azione coerente. GIA' A PARTIRE DAL PROSSIMO ANNO L'ALLOCAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI SI ISPIRERA' MAGGIORMENTE A CRITERI DI EQUILIBRIO, ANCHE NEL RAPPORTO DOCENTI ATA, VALORIZZANDO PROGETTI COERENTI CON IL NUOVO POF (RECUPERO, POTENZIAMENTO E CITTADINANZA) E PER RICONOSCERE IN MODO ADEGUATO IL CONTRIBUTO NECESSARIO DELLE FIGURE DI SISTEMA - COORDINATORI, REFERENTI PLESSO, REFERENTI COMMISSIONI E DIPARTIMENTI IL CUI IMPEGNO E' FONDAMENTALE NELLA PROMOZIONE DEL CAMBIAMENTO. Si dovrà, comunque, nella gestione delle risorse finanziarie, tener conto anche dei vincoli posti dalla recente Legge di Stabilità che impone misure restrittive con riferimento alla materia delle sostituzioni e delle nomine dei supplenti per il personale docente e per il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof dell'anno scolastico appena concluso, risente inevitabilmente di un'impostazione non del tutto coerente, rispetto alla visione che la scuola, al momento, intende perseguire. Il Pof, infatti, più che essere sintesi di quello che la scuola fa, dovrebbe essere documento di riferimento di quel che la scuola si propone di fare, dell'obiettivo futuro a breve termine dei processi formativi, elemento carDine ed arricchente dell'istituzione scolastica. A partire dal prossimo anno scolastico, pertanto il documento programmatico dell'autonomia ( Il Piano dell'Offerta Formativa, che tra l'altro avrà validità triennale) sarà in grado di rappresentare con coerenza gli orientamenti progettuali dell'Istituto Comprensivo che, come in altri punti del RAV ampiamente esplicitato, ruoteranno intorno ai principi cardine del potenziamento e del recupero delle competenze, mentre ampio spazio operativo sarà dedicato alla promozione dei progetti di cittadinanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Occorre, nella previsione di spesa e nella gestione delle risorse, in modo particolare del FIS, prevedere una maggiore valorizzazione delle competenze e del merito, superando il principio del tutto anacronistico e inaccettabile della ripartizione a pioggia delle risorse. E' fondamentale, in tal senso, promuovere la responsabilizzazione delle RSU in sede contrattuale di istituto, soprattutto alla luce delle recenti disposizioni normative che impongono limiti stringenti anche organizzativi con riferimento alle sostituzioni del personale


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC81800A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A n.d.

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC81800A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC81800A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

0

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC81800A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % n.d.

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC81800A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A n.d.

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC81800A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A n.d.

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente in provincia di Pavia una solida realtà di collaborazione tra scuole in rete, che consente agli Istituti dell'area di riferimento di sperimentare iniziative valide ed interessanti (metodologie didattiche, formazione bes, formazione sicurezza, nuove tecnologie, ecc) Nell'anno scolastico appena concluso è stato attivato un breve corso, finanziato con le risorse di Istituto, destinato al personale interno, con l'obiettivo di promuovere la conoscenza delle strategie metodologiche nell'insegnamento della matematica e delle scienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' assente, al momento un piano interno definito e chiaro, orientato alla formazione del personale, in modo particolare per quanto riguarda gli aspetti metodologici e didattici. Pur non mancando iniziative formative destinate ai docenti, è però opportuno precisare che esse, almeno per il recente passato, non sono specificatamente promosse dalla scuola, ma sono piuttosto momenti organizzati in rete, con il coinvolgimento di un Istituto capofila.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola tiene conto, ovviamente, delle esperienze formative e professionali del personale, ma fondamentale è, nella valutazione dell'attribuzione degli incarichi e dei ruoli, la valutazione dei risultati ottenuti in precedenza in ruoli analoghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dati di contesto emerge con nitidezza il limite strutturale della presenza di un organico tutt'altro che stabile, aspetto che pregiudica inevitabilmente la possibilità di poter contare su contributi duraturi e, di conseguenza, strategici, con riferimento a personale particolarmente qualificato. Si fa affidamento alla Sono presenti a livello di Istituto Comprensivo docenti dotati di previsione dell'organico potenziato per porre finalmente un un bagaglio di esperienze formative e professionali di tutto limite a tale endemica difficoltà rispetto, il cui contributo al processo di crescita e la promozione del cambiamento richiede adeguata valorizzazione

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC81800A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC81800A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

Si

77,8

57,1

61,1

Si

58,3

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC81800A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC81800A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

1

4,3

4,5

6,9

3

7,2

9,7

9,9

3

5,4

5,6

6,6

1 1 2 5 0 0 1 15

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono costituiti gruppi di lavoro orientati alla riorganizzazione delle attivitĂ didattico formative, secondo criteri metodologici condivisi a livello collegiale. I dipartimenti matematico e linguistico operano per la definizione di un percorso progettuale comune, orientato alla crescita omogenea e alla condivisione delle competenze. Sono previste verifiche parallele in ingresso in uscita e intermedie. Il fondo di istituto prevede forme di incentivazione per i referenti dei gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dei gruppi di lavoro si nota una marginale ostilitĂ da parte di pochi docenti, rispetto al principio della condivisione delle buone pratiche progettuali, nella convinzione che il miglior sistema operativo debba escludere a priori il confronto costruttivo e la socializzazione delle iniziative. Si tratta di posizioni, magari per certi aspetti comprensibili, che mal si conciliano con la necessitĂ di segnare il cambiamento


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative messe in atto in questo particolare settore, prendendo atto di un contesto piuttosto paludato e per prassi poco incline al cambiamento, consentono di prevedere nell'immediato una lenta ma significativa inversione di tendenza, rispetto alla necessità di promuovere la collaborazione ed il confronto, nel comune sforzo di conferire spessore e significatività alla missione formativa dell'Istituto Comprensivo. E' prevista, a partire dall'anno scolastico 2015/2016 una figura Strumentale che è chiamata a curare, in seguito ad un rilevamento delle esigenze formative dei docenti, un piano di formazione annuale della professionalità, riportando tutte le possibilità formative presenti sul territorio, aspetto determinante, considerato il recente dettato normativo che praticamente impone la riqualificazione professionale e formativa a tutti i docenti della scuola italiana.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC81800A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81800A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

22,9

18,7

0 0 1

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC81800A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81800A per motivo) per motivo) 1

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

47,2

43,7

24

1

77,8

84,2

74,2

0

16,7

6

10,1

0

25

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC81800A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81800A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

50

59

44,3

0

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

30,6

22,5

12

0

30,6

46,6

30,5

0

13,9

35,8

20,2

1 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC81800A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A No 36,1 40,8 No 61,1 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 25 23,3 No 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

44,4

58,6

57,6

Si No No

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PVIC81800A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PVIC81800A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente, come già sottolineato in altri punti del RAV, una consolidata prassi in provincia di Pavia, tesa a promuovere gli accordi di rete, per differenti finalità, non ultima quella orientata ad un significativo contenimento dei costi. Al momento le iniziative in rete si riferiscono ad attività formative legate alla formazione dei lavoratori in tema di sicurezza, alla formazione nel campo dei bisogni educativi speciali, all'acquisizione di competenze specifiche nell'utilizzo degli strumenti informatici, ecc).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con alcuni riferimenti locali della politica e dell'Amministrazione, le relazioni non sono sempre improntate all'insegna dell'efficacia comunicativa e non mancano situazioni che esigono un continuo confronto al fine di chiarire incomprensioni e posizioni talvolta contrastanti.

La Scuola collabora attivamente con i soggetti istituzionali, come testimonia il protocollo di intesa concordato con il Comune di Landriano, stabilendo un filo comunicativo diretto e incoraggiando iniziative che sono innanzitutto orientate alla promozione culturale del territorio. La collaborazione con i soggetti esterni è incoraggiata e sostenuta con iniziative dedicate e open day che, in conclusione dei percorsi di collaborazione scuola - associazioni, testimoniano agli stakehoder quanto realizzato nel corso dell'anno.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC81800A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81800A % n.d.

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC81800A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC81800A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81800A n.d.

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC81800A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono incoraggiate le attività che prevedono momenti di condivisione e confronto tra genitori ed alunni, la cui significatività è, preventivamente, posta al vaglio dei soggetti collegiali deputati. I genitori rappresentano risorsa orientata al confronto ed elemento prezioso di proposta, rispetto alle iniziative messe in atto dall'Istituto Comprensivo. La Scuola è da tempo dotata di registro elettronico e le comunicazioni con le famiglie avvengono tempestivamente e in modo continuato. Le decisioni particolarmente delicate e importanti, quali quelle che riguardano, ad esempio, l'area BES sono sempre socializzate con le famiglie; nella fase di costituzione del GLI è stata individuata, con criterio elettivo, la componente genitori. Nel Nucleo di Autovalutazione è stato inserito un genitore del Consiglio di Istituto Si sta valutando l'utilizzo dei social come uletriore ed immediato strumento di comunicazione, di sicuro più agile ed economico, considerata la capillare diffusione dei moderni smrtphone, rispetto a quello ormai tradizionale mediato attraverso l'accesso al PC domestico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le moderne forme di comunicazione scuola famiglia, prevedono l'utilizzo del computer e la disponibilità di un punto di accesso al web, che non sempre rientrano nelle disponibilità, anche economiche, delle famiglie. Dalla lettura dei dati di contesto, infatti, è fuori discussione che la realtà socio economica del bacino di utenza sia piuttosto problematica e ciò comporta l'assenza in alcuni nuclei familiari di presidi e strumenti che si ritiene, a torto, siano ormai presenti ovunque.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove la collaborazione ed il confronto. La Dirigenza scolastica ha dato ampia prova di disponibilità nel paziente e continuo lavoro di mediazione tra le diverse componenti dell'Istituzione scolastica, dedicando all'ascolto e al tentativo di risoluzione di problematiche, in realtà non preoccupanti, una buona parte della propria attività dirigenziale, con risultati però quasi unanimemente apprezzati.. ..


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Consolidare i risultati riportati Accrescere l'incidenza delle dagli studenti, valorizzando gli valutazioni medio alte, rispetto esiti in uscita. ad un generalizzato appiattimento su valutazioni soltanto sufficienti Promuovere, attraverso Sostenere le competenze in iniziative curricolari ed ambito disciplinare linguistico extracurricolari, la e scientifico - matematico ed valorizzazione delle incoraggiare l'utilizzo delle competenze chiave moderne tecnologie

Migliorare i risultati alle prove nazionali standardizzate, con particolare riferimento alla Scuola Primaria dove il dato è particolarmente critico Ridurre significativamente la differenza nel dato oggettivo tra classi, incoraggiando il lavoro di equipe ed il confronto Ricorrendo ad opportune misure metodologico didattiche, limitare le marcate differenze all'interno del gruppo classe rispetto ai dati realizzati.

Ottenere esiti quanto meno allineati a contesti analoghi e coerenti con il dato della Lombardia e, su scala più ampia, del Nord Ovest Ottenere risultati omogenei, riducendo in modo apprezzabile le abnormi differenze tra classi, segno tangibile di eccessiva autonomia operativa Elaborare strategie di intervento con il coinvolgimento del lavoro di equipe, al fine di ottenere risultati omogenei nelle classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Prevedere ambiti specifici di intervento finalizzati alla valorizzazione del messaggio educativo del confronto e del rispetto. Sviluppare la progettualità per la definizione di un'offerta formativa orientata in senso strutturale all'educazione alla cittadinanza Ripensare i regolamenti di Istituto con particolare riferimento al Regolamento di Disciplina

Nelle norme regolamentari privilegiare la logica inclusiva orientata alla condivisione ed all'educazione dei principi della cittadinanza. Attivare in ogni plesso, tenuto conto delle specificità locali, progetti di valorizzazione al rispetto ed alle regole della cittadinanza Il Regolamento di Disciplina deve perseguire principi certi con coerente ed intelligente gradualità rispetto alle sanzioni previste.

Risultati a distanza

Promuovere forme adeguate di monitoraggio dei risultati a distanza, per l'individuazione dei punti di debolezza e degli aspetti da potenziare. Arricchiere il POF prevedendo molteplici iniziative orientate alla valorizzazione di competenze eterogenee e significative Consolidare l'acquisizione delle competenze in senso trasversale e verticale

Calibrare le iniziative formative e la valorizzazione delle competenze anche sulla base delle lettura critica dei dati relativi ai risultati. Incoraggiare una sostanziale crescita dei risultati in uscita nei diversi campi della competenza Valorizzare l'approccio metodologico, attraverso il lavoro di equipe


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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono diretta conseguenza di una serena ma convinta analisi relativa ai dati disponibili ed al riscontro oggettivamente indiscutibile di una situazione che esige necessariamente un profondo ripensamento, con particolare riferimento ai risultati nelle prove standardizzate che sono comunque indicativi di un modo di operare scarsamente orientato alla collaborazione ed alla condivisione. Il lavoro autonomo, seppure di grande qualità del singolo insegnante, pur segnando motivo di orgoglio per il risultato specifico di una classe, suona piuttosto come campanello di allarme di una scarsa propensione alla socializzazione di metodi e obiettivi che devono essere necessariamente comuni. Si evidenzia, al momento l'assenza di un sistema progettuale di struttura finalizzato alla promozione dei principi di cittadinanza, ma l'orientamento futuro si dirige verso una rapida soluzione di tale problematica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Perfezionamento e consolidamento del curricolo verticale di Istituto, attraverso la valutazione dei punti di forza e degli elementi di debolezza. Affermazione della progettazione parallela per classi e per ambiti disciplinari, con il coinvolgimento dei gruppi di lavoro dei docenti. Sviluppare un metodo di valutazione finalizzato al miglioramento dei processi condivisi in fase di progettazione. Attivare, come conseguenza operativa della valutazione delle attività previste dalla progettazione, specifici interventi di recupero e potenziamento Incentivare l'uso significativo del mezzo tecnologico informatico meno statico e più orientato al completo sfruttamento delle potenzialità Prevedere interventi metodologico didattici per classi aperte. Attivare, come modalità organizzativa strutturale, una fase dedicata alle iniziative di consolidamento e recupero su tutto l'Istituto Implementare le inizitive a livello di organi collegiali per la tempestiva identificazionne degli alunni BES, con conseguente predisposizione del PDP Potenziare i percorsi orientati alla promozione dello studio della lingua italiana per stranieri Ampliare la dotazione strumentale e tecnologica dedicata agli alunni con bisogni educativi speciali Sviluppare le iniziative progettuali riferite all'inclusione ed all'intercultura Ampliare l'offerta riferita all'orientamento con iniziative finalizzate alla conoscenza di campi non del tutto valorizzati Accrescere le possibilità di scelta, con riferimento al consiglio orientativo comprendendo la vasta articolazione di istruzione tecnico prefessionale


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Rivedere la modulistica dedicata all'orientamento ed al consiglio orientativo. Definire percorsi comuni per favorire il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all'altro Orientamento strategico e organizzazione Definire un Piano dell'Offerta Formativa, della scuola caratterizzato da un'identità definita e riconoscibile. Sviluppare interventi progettuali coerenti con la finalità del POF, essenzialmente orientate al recupero ed al potenziamento. Attuare la progettazione parallela per ambiti disciplinari, in tutti gli ordini, con conseguenti momenti di verifica e valutazione Nello sviluppo della metodologia didattica parallela, privilegiare la promozione delle competenze individuate in sede colegiale e nel team docenti Sviluppo e valorizzazione delle risorse Promuovere la formazione, anche umane attraverso specifici accordi di rete. Valorizzare le competenze interne tenendo conto della vision di Istituto. Prevedere, compatibilmente alle disponibilità del FIS processi di aggiornamento e valorizzazione delle competenze Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere ulteriormente il Patto Educativo Territoriale, rendendolo funzionale al POF come parte integrante della progettualità di Istituto. Stabilire con l'ente locale percorsi condivisi, finalizzati alla definizione di un vero e proprio protocollo di intesa. Coinvolgimento delle famiglie in iniziative progettuali, coerenti con la vision dell'Istituto, da sottoporre al vaglio degli Organi collegiali.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Occorre riorganizzare progressivamente la strategia metodologica di Istituto. In particolare si rende necessario un convinto percorso di revisione della progettazione che non può continuare ad essere sviluppata in una logica individualistica, ma deve inevitabilmente coinvolgere i gruppi di lavoro. La promozione, pertanto, di iniziative orientate al consolidamento delle competenze in senso trasversale diviene allora prioritario, nella consapevolezza che soltanto un percorso condiviso possa rappresentare omogenea occasione per l'affermazione della competenza, per tutto l'Istituto Comprensivo. E', inoltre, fuori discussione che tutti i momenti di confronto tra docenti, anche di ordini differenti, diventano occasione di crescita e di riflessione, con inevitabili e positive ricadute sull'orientamento formativo e sul risultato in genere. L'innovazione delle iniziative metodologiche didattiche, di competenza delle articolazione del Collegio dei Docenti (commissioni, dipartimenti, gruppi di lavoro), rappresenta solo un aspetto del lento ma progressivo processo di rinnovamento della proposta formativa che, tra l'altro, si apre ulteriormente con convinzione alle esigenze del territorio, attraverso molteplici spunti di collaborazione e confronto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ARCOBALENO - TORREVECCHIA PIA by Editoriale Nazionale - Issuu