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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BRIC805001 I.C. "MAZZINI" TORRE S.S.
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BRIC805001 BREE805013 VA VB BREE805024 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRIC805001 3.2 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRIC805001 2.1 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRIC805001 3.2 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell’Istituto, residenti nel nostro paese, provengono da ambiente socio-economico piuttosto omogeneo, le loro famiglie, nella maggior parte dei casi, hanno un reddito medio che garantisce una vita non proprio agiata, ma decorosa. Una modestissima percentuale dell’utenza è composta da extracomunitari di provenienza soprattutto balcanica e africana. Le famiglie degli studenti, nel complesso, hanno forti aspettative nei confronti della Scuola, che considerano anche come una risorsa importante di promozione sociale e culturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero esiguo di alunni è seguito dai Servizi sociali per problematiche legate alla sfera affettiva e comportamentale; un’altra percentuale di utenti proviene da famiglie con reddito basso, ciò limita la loro possibilità di scelta tra le proposte offerte dal territorio per ampliare e arricchire la propria formazione in base alle personali predisposizioni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio in cui è collocata la scuola è caratterizzato da un tessuto socio-economico fondamentalmente agricolo. Vi operano aziende vinicole (alcune anche di notevoli dimensioni e modernamente attrezzate), ortofrutticole, olearie, agrituristiche, caseifici, masserie. Negli ultimi anni, si è anche ben sviluppata una medio-piccola borghesia delle professioni. La scuola può contare su risorse umane e competenze messe a disposizione dalle numerose associazioni che operano sul territorio (culturali, sociali, artistiche, sportive, di volontariato, solidaristiche), dalla presenza di una biblioteca com.le collegata al polo provinciale, di un museo della civiltà contadina. Molto utile per la scuola è la disponibilità di una struttura come quella del Teatro comunale, sede privilegiata per manifestazioni, concerti e varie altre iniziative. Nel territorio comunale sono attive comunità per l'accoglienza di minori di nuova immigrazione. Il Comune ha dato vita ad un Centro sociale che si occupa di prevenzione e recupero di minori in condizione di svantaggio culturale e socio-familiare, organizzando idonee attività in orario extrascolastico.
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Il mercato del lavoro nel territorio del comune di Torre Santa Susanna si presenta debole e sofferente. I dati ISTAT sui tassi di disoccupazione al limite del 2011 evidenziano percentuali molto pesanti, certamente peggiorate negli anni successivi: 18,3% nella popolazione maschile (contro il 13,9 della Puglia ed il 9,8 dell’Italia), 23,6% in quella femminile (contro il 22,8 della Puglia ed il 13,6 dell’Italia), 44,6 in quella giovanile (contro il 43,1 della Puglia ed il 34,7 dell’Italia), Sul piano della tenuta del tessuto sociale, civile e culturale possono allora emergere fenomeni negativi, specialmente tra i più giovani (degrado dei valori di cittadinanza, condotte devianti, isolamento, emarginazione …)
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Precisato che, diversamente da quanto risulta dalla tabella CERTIFICAZIONI, queste ultime sono state tutte formalmente richieste ma non rilasciate dall'Ente proprietario, si può sostenere che gli edifici scolastici frequentati dagli alunni possono garantire un adeguato livello di sicurezza In generale, gli alunni di scuola primaria e di scuola dell'infanzia frequentano plessi vicini all'abitazione di residenza. Per gli studenti di scuola secondaria, la sede scolastica è unica, quindi le distanze variano a seconda dei casi. In ogni caso, l’ubicazione delle sedi scolastiche non genera gravi disagi, anche perché gli alunni residenti in zone periferiche possono fruire del servizio scuolabus comunale. Recentemente, la scuola si è notevolmente dotata (attingendo ai fondi FESR) di attrezzatura tecnologica di qualità destinata in primo luogo alla didattica: sono presenti e funzionanti laboratori di musica, multimediali, di scienze, di arte, di L2 oltre ad un laboratorio d’informatica mobile. L’istituto è, inoltre dotato di ampi cortili, palestre, biblioteche, sale-mensa. Molte aule sono provviste di LIM ed altri sussidi tecnologici. La scuola può contare, essenzialmente, su fondi di provenienza PON/POR FESR e MIUR. Molto modesto il supporto economico da parte del territorio. Le famiglie hanno dimostrato di poter sostenere iniziative della scuola in campo musicale, motorio, espressivo, linguistico (cert. Trinity).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della scuola sono parzialmente adeguate alle norme di sicurezza e non tutte rispondenti alle esigenze didattiche. Non tutti i plessi sono forniti degli stessi spazi e delle stesse opportunità laboratoriali. Le dotazione tecnologiche richiedono costante manutenzione/revisione per cui necessitano della presenza di un tecnico a tempo pieno. Inoltre, non è costante la connessione internet e ciò impedisce l’uso di determinati programmi di didattica. Le esigue risorse economiche impediscono il pieno svolgimento delle attività didattiche e limitano la progettualità dell’Istituto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BRIC805001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BRIC805001 104 92,0 9 8,0 100,0 - Benchmark* BRINDISI 5.129 89,4 611 10,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BRIC805001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BRIC805001
35-44 %
N°
2
1,9
45-54 %
N°
15
14,4
55+ %
N°
44
42,3
Totale %
TOTALE
43
41,3
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
73
1,4
945
18,4
2.008
39,1
2.103
41,0
100,0
877
1,7
8.975
17,6
20.318
39,8
20.914
40,9
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BRIC805001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRIC805001 7,4 92,6 100,0
Istituto:BRIC805001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRIC805001 16,7 83,3 100,0
Istituto:BRIC805001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRIC805001 66,7 33,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BRIC805001 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
Istituto:BRIC805001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,9 47 54,0 17 19,5 603 5.677 80.068
13,5 12,7 21,1
1.536 12.965 99.999
34,3 28,9 26,3
684 9.107 99.999
15,3 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 17
19,5
1.657 17.121 99.999
37,0 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRINDISI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
59 639 7.359
%
N° 95,2 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
3 49 1.143
%
N° 4,8 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 7,4 31,7 21,8 0 0,2 63,4 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,6 19,1 43,9 36,6 12,2 9,7 29,3 34,6
Situazione della scuola: BRIC805001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale molto alta del personale docente risulta assunta con contratto a tempo indeterminato ed, effettivamente, una buona parte dello stesso, specialmente gli insegnanti di scuola primaria e quelli di scuola dell’infanzia, può essere ritenuta stabilmente associata alla scuola e, quindi, garantire, con la continuità di servizio, condivisione dell’azione educativodidattica, assunzione di compiti di responsabilità, anche sul piano organizzativo, conoscenza del territorio e dell’utenza, capacità di analisi “storica” e di riflessione critica, ruolo propositivo nella progettualità di respiro strategico e nell’elaborazione di piani di miglioramento ecc. Circa la metà del personale è provvisto di titolo di laurea, in genere pertinente con le attività attuate dalla scuola. Molti docenti sono in possesso di certificazioni specifiche (in ambito linguistico, informatico, musicale, sportivo).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di personale docente stabile perde consistenza dopo i cinque anni di servizio (dato riferibile in particolare alla scuola secondaria, dove operano molti docenti con residenza personale anche notevolmente lontana). La quota di personale docente compreso in fasce di età sotto i 45 anni risulta essere piuttosto esigua (inferiore rispetto a tutte le medie di riferimento).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC805001
% classe 1 106
98,1
classe 2
% classe 2 94
100,0
classe 3
% classe 3 90
100,0
classe 4
% classe 4 113
100,0
classe 5
% classe 5 97
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
3.537
99,3
3.762
99,5
3.560
99,7
3.742
99,9
3.646
99,6
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC805001
% classe 1
classe 2
105
96,3
% classe 2 104
99,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
3.827
96,3
3.917
96,3
40.977
96,1
41.666
96,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BRIC805001
7 27
8 30
9 11
10 13
Lode 5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
29,3
32,6
12,0
14,1
5,4
6,5
- Benchmark* BRINDISI
1.014
1.010
783
636
336
204
25,5
25,4
19,7
16,0
8,4
5,1
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC805001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRINDISI
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC805001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,1
BRINDISI
-
0,1
-
0,3
-
0,3
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC805001
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
2,2
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
80
2,3
62
1,7
48
1,4
53
1,4
38
1,0
657
1,7
521
1,3
396
1,0
521
1,3
305
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC805001
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
1,1
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
52
1,3
48
1,2
29
0,7
420
1,0
386
0,9
257
0,6
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BRIC805001
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
99
2,9
76
2,1
64
1,8
52
1,4
35
1,0
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
1,5
381
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BRIC805001
% classe 1
classe 2
3
2,8
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
52
1,3
46
1,1
24
0,6
589
1,4
549
1,3
338
0,8
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva si concentra nei primi due anni della scuola secondaria e si verifica, in genere, per inadempienza dell'obbligo scolastico. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono stati aggiornati e adeguati alle nuove esigenze formative e rappresentano uno strumento adeguato rispetto all'esigenza di garantire il successo scolastico di tutti gli studenti. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, una parte consistente degli alunni licenziati si colloca nelle fasce più alte a livello nazionale; la lode stessa è superiore alla media regionale e nazionale. Il dato sull’abbandono è irrilevante, come quello dei trasferimenti, che risulta essere conseguente al cambio di residenza del nucleo familiare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I casi di non ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria, per quanto poco numerosi, richiedono una riflessione approfomdita, anche laddove trattasi di frequenza irregolare e saltuaria. Le ragioni di tali anomalie vanno rigorosamente esaminate e, possibilmente, superate. Sul piano organizzatiivo, c'è bisogno di un monitoraggio puntuale, costante ed attento di tali comportamenti non regolari, allo scopo di approntare interventi formativi adeguati, anche con il coinvolgimento delle famiglie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BRIC805001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,9
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
57,0
61,2 66,2
4,7
41,2
-14,1
BREE805013 - II B
54,3
-7,3
54,6
-0,6
13,6
56,0
0,7
BREE805024 - II B
82,3
20,6
74,5
19,4
61,0
62,8 6,3
n/a
n/a
61,6
n/a
62,9
63,7
55,8 37,0
-23,8
39,9
-20,8
BREE805013 - V B
75,7
15,1
40,8
-19,9
11,4
75,7
15,0
BREE805024 - V B
73,1
12,6
80,9
20,2
BREE805024 - V C
75,8
15,2
75,6
14,8
61,4
54,0 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
71,9
61,6
n/a
n/a
73,7
57,3
77,5
n/a
BREE805024
58,0
n/a
n/a
BREE805024 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
40,4
1,2
BREE805013
n/a
n/a
n/a
BREE805013 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
75,2
67,0
n/a
n/a
78,8
59,5
65,0
n/a
BREE805024
60,4
n/a
n/a
BREE805024 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
47,1
-0,3
BREE805013
n/a
n/a
ITALIA
BREE805013 - II A
n/a
n/a
Sud 56,5
7,5 n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
52,1 52,1
0,0
BRMM805012
61,6
BRMM805012 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
59,2
0,0
46,3
0,0
BRMM805012 III B
50,5
0,0
47,2
0,0
BRMM805012 III C
65,2
0,0
51,0
0,0
BRMM805012 III D
68,5
0,0
61,5
0,0
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 22
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BREE805013 - II A
3
2
6
4
8
5
18
0
0
0
BREE805013 - II B
4
5
4
4
0
1
6
4
5
2
BREE805024 - II A
1
3
3
3
15
7
5
3
2
9
BREE805024 - II B
0
0
2
6
17
0
1
1
6
17
% studenti Livello 1 BRIC805001
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,9
11,1
16,7
18,9
44,4
14,1
32,6
8,7
14,1
30,4
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BREE805013 - V A
18
0
0
0
0
18
0
0
0
0
BREE805013 - V B
0
1
1
4
11
17
0
0
0
0
BREE805024 - V A
0
3
5
1
9
0
1
5
3
9
BREE805024 - V B
1
0
3
8
8
0
1
2
4
14
BREE805024 - V C
1
1
3
4
12
0
2
1
6
11
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BRIC805001
21,3
5,3
12,8
18,1
42,6
37,2
4,3
8,5
13,8
36,2
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BRMM805012 III A
5
4
6
4
3
9
6
3
3
1
BRMM805012 III B
9
3
2
2
3
9
4
2
1
3
BRMM805012 III C
3
3
7
4
5
7
7
4
1
3
BRMM805012 III D
1
5
4
10
6
7
2
3
5
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BRIC805001
20,2
16,9
21,3
22,5
19,1
36,0
21,3
13,5
11,2
18,0
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 23
Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola primaria nelle prove standardizzate nazionali sono nel complesso soddisfacenti. Per quanto riguarda la prova di Italiano, si registrano infatti valori medi superiore alla media regionale e nazionale; mentre nella prova di Matematica si hanno valori in linea con la media regionale e superiori alla media nazionale. Nella scuola secondaria, per quanto riguarda la prova di Italiano sono stati conseguiti valori medi superiori alla media regionale e in linea con quella nazionale. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI può essere ritenuto ragionevolmente affidabile, tenuto conto sia dei valori osservabili abitualmente all’interno delle classi, sia dell’applicazione delle tecniche anticheating predisposte dall’INVALSI. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati tendono a regredire nel corso della loro permanenza a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria, la prova di Matematica ha dato risultati medi pressoché in linea con la media regionale, ma inferiori alla media nazionale. Si rilevano disparità anche notevoli negli esiti delle prove standardizzate sia tra le classi quinte della scuola primaria sia tra le classi terze di scuola secondaria. Nel caso della scuola primaria, tuttavia, lo scarto risulta fondamentalmente determinato dalle correzioni INVALSI in funzione anticheating (- 57,4, in un caso; - 56,9, in un altro). E resta comunque il dubbio circa l’affidabilità di questi risultati così pesantemente rimaneggiati (l’andamento abituale delle classi interessate, d’altra parte, non sembra corroborare le operazioni INVALSI). In ogni caso, è opportuno porsi il problema del superamento di un (temuto) divario negli esiti tra le classi coinvolte nei rilevamenti, in modo da perseguire, comunque, esiti equilibrati - se non uniformi - tra le stesse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Si osserva una certa varianza negli esiti delle prove standardizzate (Italiano e Matematica) tra le classi terze di scuola secondaria ed una notevole varianza tra le classi quinte della scuola primaria (quest'ultimo dato non risulta tuttavia del tutto intellegibile).
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione dell’azione formativa dell'Istituto riserva notevole attenzione allo sviluppo delle competenze di cittadinanza, in particolare di quelle che attengono al rispetto delle regole, delle persone, dell’ambiente, alla maturazione del senso di responsabilità, alla crescita di atteggiamenti collaborativi e solidaristici. La scuola utilizza strumenti regolativi e di indirizzo come il Profilo dello studente al termine del I ciclo di istruzione e il Regol. di disciplina degli Studenti ed elabora progetti educativi finalizzati allo sviluppo delle competenze sociali e civiche. Le stesse sono oggetto di considerazione costante da parte di ogni docente e di valutazione periodica e finale da parte dei Consigli e risultano valutate e certificate al termine della sc. prim. e dell’intero I ciclo di istruzione. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, servendosi di indicatori elaborati collegialmente. Le modalità con cui la scuola valuta comportamento e sviluppo di competenze sociali e civiche si basano innanzitutto sull’osservazione diretta da parte del docente. Il livello di acquisizione di tali competenze all’interno dei due ordini di scuola è da ritenersi in generale soddisfacente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, che pure ha assunto nel Profilo dello studente al termine del I ciclo, in ottemperanza a quanto contemplato dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012, i contenuti fondamentali della Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativi alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, non si è ancora dotata di appropriati strumenti (oggettivi, formalizzati, standardizzati e condivisi) per un sistematico rilevamento, nel tempo, dei livelli di conseguimento di dette competenze, a partire da quelle di cittadinanza. E' necessario che le stesse, concettualmente ben definite e precisate, vengano articolate all'interno del curricolo di Istituto in funzione dell'ordine di scuola e dei periodi didattici. La scuola, inoltre, ha deliberato di non aderire alla proposta di adozione in via sperimentale, per l’anno scolastico in corso, dei nuovi modelli di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e al termine del I ciclo di istruzione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono nella scuola primaria, presenta alcuni aspetti problematici nella scuola secondaria. Le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, ordini di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza in misura sufficiente strumenti formalizzati, oggettivi, condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Le stesse necessitano di essere ben definite e ben articolate all'interno del curricolo di Istituto.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 27
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BRIC805001
5,2
% Linguistica 5,2
% Professionale
% Qualsiasi area
25,2
21,3
% Scientifica 14,2
% Tecnica 16,2
% Umanistica 13,0
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 28
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BRIC805001 BRINDISI PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 79 85,9 13 2.907 74,8 977 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166
TOTALE 14,1 25,2 25,8 29,1
92 3.884 39.603 450.107
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 29
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BRIC805001 - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 90,7 11 91,7 2.455 26.056 276.676
88,2 91,8 90,9
785 8.330 93.486
86,0 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono del tutto positivi (allineati a quelli provinciali, superiori a quelli regionali e nazionali). I risultati degli studenti di scuola secondaria nel percorso scolastico successivo sono molto soddisfacenti, anche quando gli stessi non hanno seguito il consiglio orientativo. Quest’ultimo trova corrispondenza nelle scelte effettive degli studenti in una percentuale molto alta (85,9%), decisamente superiore a tutti i parametri di riferimento (provinciale, regionale, nazionale), In considerazione dei risultati conseguiti dagli alunni nell’anno successivo, il giudizio orientativo formulato dalla scuola si dimostra molto efficace nell’aiutare lo studente ad intraprendere il percorso scolastico più adatto per lui.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto il dato della mancata corrispondenza tra consiglio orientativo e scelte effettuate dagli studenti appaia del tutto fisiologico, è necessario approfondire, servendosi di appropriati strumenti, motivi e circostanze che hanno generato detta divergenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi; rari i casi di studenti che incontrano difficoltĂ di apprendimento o abbandonano gli studi.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 31
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rilevare che il dato che appare in tab. sub 3.1.a.PRIMARIA non corrisponde alla realtà (non fa riferimento ad es. alla presenza del Profilo dello studente al termine del ciclo di istruzione), il curricolo della scuola, elaborato in funzione del conseguimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze come prescritti dalle Indicaz. Naz. 2012, è stato declinato ed attuato in modo flessibile, individuando ob. formativi, attività, contenuti di apprendimento ecc. in rapporto alla realtà dei diversi gruppi-classe. La programmazione curricolare nella sc. prim. ha utilizzato la quota del 20% del monte-ore naz. per sviluppare insegnamenti ed attività nelle aspettative dell’utenza (incremento ore di L2 nelle classi I e II, lab. di informatica, lab. di storia e cultura locale). La progettazione curricolare ha individuato obiettivi e competenze trasversali da perseguire, in part. quelle di cittadinanza, come assunte nel Profilo. La flessibilità e dinamicità del curricolo di istituto si è dimostrata anche in rapporto al territorio di riferimento, interagendo positivamente con le sollecitazioni espresse dallo stesso nelle sue articolazioni più attive: ass.ni culturali, artistiche, sportive, di volontariato ecc. Il curricolo si è inoltre avvalso delle collaborazioni di singoli esperti, dell’Ente com.le, dell’ASL di riferimento, di altre istituzioni(con apporti nel campo dell’ed. musicale, ambientale, motoria e sportiva, alla salute, alla lettura, all’affettività ecc.)
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'individuazione dei traguardi di sviluppo delle competenze non risulta puntualmente articolata. La declinazione delle competenze trasversali per ordine di scuola e livello di scolarità, in particolare quelle sociali e civiche, necessita di una definizione più sistematica, puntuale, rigorosa. Non tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono adeguatamente raccordate al curricolo di istituto.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 32
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,6
88,5
81,4
No
52,6
65,7
71,2
Si
94,7
94,9
86,4
No
71,1
69,3
64,1
No
50
64,2
57,4
No
81,6
89,3
82,3
No
57,9
60,9
58,6
No
52,6
50,4
42,2
No
2,6
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
86,7
80,2
Si
68,6
68,2
73,5
Si
74,3
74,6
60,6
Si
91,4
90,2
81,4
Si
54,3
65
57,9
Si
88,6
91,6
86
Si
68,6
65,3
63,4
Si
65,7
57,5
53
No
0
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, in particolare nella sc. secondaria di I grado, i docenti, ai fini della progettazione comune o anche di altre determinazioni (definizione di criteri, adozione libri di testo ...), sono organizzati in dipartimenti di ambito disciplinare. Sono attivi Commissioni e Gruppi di lavoro su tematiche specifiche (Pof, Valutazione e Innovazione Inclusione, Accoglienza continuità orientamento …). I docenti della scuola primaria impegnano due ore settimanali in attività di programmazione; con cadenza bimestrale, si incontrano poi a livello di consigli di interclasse (classi parallele) per la messa a punto di una programmazione comune di breve periodo (due mesi) e per procedere ad una verifica dell’andamento didattico-educativo nei diversi gruppi-classe. La stessa impostazione trova applicazione nella scuola dell’infanzia. I Consigli di Classe della scuola secondaria si riuniscono con cadenza quasi mensile per procedere ad una verifica di quanto svolto con riferimento al planning (insieme delle U. A.) approntato nel primo periodo dell’anno, delle strategie didattiche adottate, dei risultati raggiunti, per concordare possibili revisioni delle scelte adottate e per elaborare ipotesi di lavoro per l’immediato futuro, in un’ottica anche trasversale. Tra i vari ordini di scuola Sono stati realizzati raccordi e intese in riferimento a specifiche attività progettuali: accoglienza, orientamento (a livello di classi-ponte), musica ...
pagina 33
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionamento dei dipartimenti di area disciplinare risulta discontinuo nel tempo e ridotto nei compiti (incontri per la progettazione didattica nella prima parte dell’anno scolastico, incontri per l’approntamento di strumenti di analisi e di rilevazione, incontri per intese sulle nuove adozioni …). Altri incontri hanno carattere non formale (ad. es. quelli per l’ampliamento dell’offerta formativa). La programmazione periodica avviene per lo più all’interno dei consigli di classe e delle équipe pedagogiche. Risulta ancora da costruire un ordinato ed accurato curricolo a struttura verticale. Ad oggi, è stato realizzato solo uno schema generale di curricolo verticale e sono state realizzate solo singole azioni didattiche per il perseguimento di obbiettivi di apprendimento elaborati in comune tra ordini di scuole diversi. Lo scambio di esperienze e riflessioni tra i diversi ordini di scuola - funzionale alla costruzione di un compiuto curricolo verticale - risulta episodico e non finalizzato.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva, in premessa, che il dato che appare in tab. 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata (PRIMARIA) non corrisponde del tutto alla realtà. I docenti della scuola primaria predispongono, di fatto, di comune accordo, delle prove strutturate in ingresso al fine di rilevare la situazione di partenza dei diversi alunni con riferimento alle conoscenze ed alle abilità possedute. Periodicamente, gli itinerari didattico-educativi in via di attuazione vengono sottoposti a verifica (a livello di Consigli di Classe/Interclasse) e, se ritenuto necessario, variati e più attentamente regolati in funzione delle esigenze del gruppoclasse nelle sue diverse articolazioni. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, sia a fini di recupero/rafforzamento (corsi di recupero in Matematica e Italiano), sia di potenziamento (corsi di Inglese con certificazione finale esterna).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha finora sistematicamente e formalmente sperimentato strumenti non tradizionali di valutazione (ad es. prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione), così come non ha avvertito l'esigenza di organizzare interventi didattici ed azioni valutative per classi parallele, anche se si danno molteplici occasioni in cui gli insegnanti, di fatto, progettano e realizzano attività in comune (per classi parallele): uscite sul territorio, partecipazione ad eventi culturali, celebrazione/commemorazione di speciali ricorrenze, concorsi, progetti in orario extracurricolare ecc.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 34
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 35
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito solo in termini generali i contenuti del proprio curricolo, comunque nel rispetto di quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più articolato e sistematico. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono in generale coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti e gruppi di lavoro per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se non sempre il personale interno è coinvolto in misura adeguata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero sufficiente di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se non in tutti i casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Viene effettuata con regolarità la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 36
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 84,7 Orario ridotto 2,6 2,8 Orario flessibile 5,3 12,5
Situazione della scuola: BRIC805001
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BRIC805001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,1 93,1 Orario ridotto 2,9 2,9 Orario flessibile 0 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 37
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC805001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,2
83,6
52,4
No
47,4
45,3
62,4
No
5,3
1,5
1,6
Si
10,5
15,3
13,9
No
2,6
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC805001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
97,1
91,3
82,8
No
28,6
41,0
52,4
No
0,0
1,2
4,2
No
5,7
11,0
12,1
No
0,0
3,2
5,6
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 38
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BRIC805001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC805001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
52,6
49,6
38,3
No
84,2
86,4
89,8
No
2,6
1,5
1,9
No
2,6
9,2
8,5
No
2,6
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BRIC805001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIC805001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71,4
66,5
71,1
No
85,7
86,4
84,4
No
0
1,7
6,2
No
5,7
9,8
9,3
No
0
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
La scuola dispone di un numero consistente di ambienti di apprendimento strutturati e di varie attrezzature al servizio della didattica: laboratori multimediali, scientifici, musicali (sc. prim. e sc. second.), lab. informatico mobile (sc. prim.), linguistico (sc. second.), tablet, notebook, LIM ecc. Dispone pure di piccole biblioteche scolastiche, arricchitesi nell’ultimo periodo grazie all’adesione ad alcune iniziative formative esterne (librerie, Biblioteca prov.le). Tutti gli alunni possono fruire dell’opportunità di avvalersi di tali strutture e supporti. Una parte della quota del monte ore destinato al curricolo locale viene utilizzata, nella sc. prim., per il potenziamento della Lingua inglese (3 ore di inglese a sett.na nelle classi I e II). Nella sc. prim. risulta attivo un laborat. di scienze (recupero/potenziamento) reso possibile dall’utilizzo di ore rivenienti dall’obbligo di servizio dei docenti del Tempo Pieno. Per ciascuno di detti ambienti è stato nominato un docente responsabile che coordina e disciplina gli utilizzi. L’accesso agli stessi avviene in orario curricolare ed extracurricolare, in attuazione dei progetti inseriti nel POF o di altre iniziative scolastiche. In particolare, nella sc. prim. vengono realizzati, in orario curricolare, progetti (in ambito musicale, motorio, scientifico) che si avvalgono della collaborazione gratuita di esperti esterni. La scuola second. attua progetti di recupero in Italiano e Matematica in orario extracurricolare.
pagina 39
Nella scuola, si registrano iniziative per il rinnovamento dell’azione didattica; si tratta tuttavia di iniziative intraprese a livello individuale da singoli docenti, orientate ad un utilizzo più avanzato delle nuove tecnologie, in particolare della LIM, in dotazione a numerose classi sia della scuola primaria sia della scuola secondaria. E’ necessario che tali esperienze vengano adeguatamente socializzate e fatte oggetto di opportuna riflessione da parte di tutta la comunità docente. Debole la presenza di metodologie innovative riferite all’impostazione stessa del lavoro didattico, che deve poter prevedere la scomposizione dei gruppi classe, un utilizzo non tradizionale degli spazi di apprendimento, la progettazione di percorsi formativi calibrati su gruppi selezionati sulla base di comuni finalità, motivazioni, bisogni, compiti - e quindi la collaborazione, anche sul piano organizzativo, dei docenti. Va arricchita la formazione dei docenti, che devono poter conoscere le migliori e più innovative esperienze didattiche realizzate sia all’interno della scuola italiana sia di quella straniera.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono disponibili numerosi ambienti di apprendimento e risorse strumentali (laboratori, LIM in molte aule, rete internet, sussidi di varia natura) che favoriscono lo sviluppo di metodologie didattiche innovative, sia a livello di singoli gruppi-classe sia a livello di gruppi di lavoro costituiti su basi e con finalità diverse. La scuola ha incoraggiato lo sviluppo e la diffusione di modalità didattiche innovative, promuovendo l’iscrizione di numerosi docenti a corsi di formazione specifici ed organizzando in proprio incontri di aggiornamento/addestramento sull’uso dei laboratori. La scuola intende promuovere e sostenere ogni iniziativa docente intesa, sulla base di una comune definizione di obiettivi di apprendimento e di traguardi per lo sviluppo di competenze, di intese metodologiche, di elaborazione di opportuni modelli organizzativi, di concrete forme di collaborazione, a introdurre e sperimentare modalità nuove di fare didattica (classi aperte, gruppi di livello, gruppi di compito ecc.).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si registrano iniziative per il rinnovamento dell’azione didattica; si tratta tuttavia di iniziative intraprese a livello individuale da singoli docenti e orientate ad un utilizzo più avanzato delle nuove tecnologie, in particolare della LIM, di cui sono dotate numerose classi sia della scuola primaria sia della scuola secondaria. E’ necessario che tali esperienze vengano adeguatamente socializzate e fatte oggetto di opportuna riflessione da parte di tutta la comunità docente. Debole l'incidenza di metodologie innovative riferite all’impostazione stessa del lavoro didattico, che deve poter prevedere la scomposizione dei gruppi classe, un utilizzo non tradizionale degli spazi di apprendimento, la progettazione di percorsi formativi calibrati su gruppi selezionati sulla base di comuni finalità, motivazioni, bisogni, compiti e, quindi, la collaborazione, anche sul piano organizzativo, dei docenti. Va arricchita la formazione dei docenti, che devono poter conoscere le migliori e più innovative esperienze didattiche realizzate sia all’interno della scuola italiana sia di quella straniera.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 50 56,2 n.d. 50 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,9 48,3 43,9 Azioni costruttive 50 34,5 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 67,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 42,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 % 100 n.d. n.d. 48,2 55,9 51,8 n.d. 36,2 41,5 44 n.d. 45,1 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,4 42,3 41,9 Azioni costruttive 13 31,4 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BRIC805001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 48,9 48 Azioni costruttive 13 30 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 29,7 28,9 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BRIC805001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,7
0,7
1,51
0,9
1,1
1
0,54
0,7
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si premette che non tutte le indicazioni delle tabelle sono da considerarsi complete e/o corrispondenti alla realtà. Nella sc. prim. non si sono dati negli ultimi anni atti di vandalismo da parte degli alunni, né apprezzabili comportamenti di tipo violento. Si sono registrati casi di bambini difficili, per lo più con situazioni socio-familiari ed affettive problematiche. In generale, per fronteggiare tali criticità, la scuola ha elaborato specifiche azioni educative (incarichi di responsabilità, attività di gruppo, cura di spazi e beni comuni ...), cercato un maggiore coinvolgimento delle famiglie, fornendo informazioni sulla condotta a scuola dei figli e sollecitando una comune strategia educativa e coerenti azioni di supporto (tenuto conto del Patto di corresponsabilità). Nella sc. second., i casi di comportamento problematico sono di maggior rilievo e possono interessare diversi aspetti della vita relazionale (uso del cellulare, dei social network, della rete) . La scuola ha un Regol. di disciplina degli alunni. Una sua copia è affissa in ogni aula e, da subito, i docenti ne fanno oggetto di comunicazione, discussione e riflessione collettiva. Sulla base dello stesso, sono state anche comminate sanzioni disciplinari importanti, come la sospensione dalle lezioni. Per prevenire comportamenti scorretti e promuovere lo sviluppo di adeguate competenze sociali e civiche, la scuola organizza progetti e attività finalizzati (incontri con esperti, proiezione di film ...).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende necessario potenziare gli interventi finalizzati a prevenire l’insorgenza di comportamenti non corretti negli alunni, dando innanzitutto piena informazione sulle regole da rispettare, argomentando le ragioni che le sottendono, facendo comprendere il valore e le conseguenze delle proprie azioni (non sempre ben presenti nei ragazzi). Ciò significa anche valorizzare le opportunità offerte dal territorio (esperti, psicologi, rappresentanti delle forze dell’ordine, agenzie educative, associazioni ...) ed organizzare, all’interno del POF, progetti formativi mirati. Significa anche dare maggiore ampiezza ad azioni tese a coinvolgere i genitori nelle problematiche relative ai valori della convivenza civile, rendendo possibili adeguata informazione, opportunità di discussione e confronto, individuazione di strategie educative condivise, sinergie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, anche se resta la necessità di definire in forma sistematica i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
26,8
22,9
13,5
70,7
67,4
61,2
2,4
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove il successo scolastico e l’inclusione di tutti gli alunni, riservando particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali, tra i quali agli alunni con cittadinanza non italiana. I Consigli di Classe/Interclasse definiscono strategie di intervento e criteri di valutazione degli apprendimenti, elaborando percorsi individualizzati e personalizzati. Al fine di facilitare l’ingresso ed il pieno inserimento nella comunità degli alunni stranieri, la scuola si avvale di un formale Protocollo di Accoglienza e di Integrazione. Promuove una didattica modellata sui reali bisogni formativi dell’alunno e rivolta innanzitutto all’apprendimento dell’italiano L2. Ricerca collaborazioni con gli EE. LL., i Centri territoriali (per la disponibilità di mediatori linguistici), le comunità di accoglienza. Sul piano organizzativo e di gestione delle risorse, il G.L.I. d’Istituto attiva processi di inclusione, promuovendo iniziative d’integrazione, monitorando apprendimenti e livello di inclusività della scuola, mediante rilevamenti iniziali, intermedi e finali, verificati in sede Collegiale. Il G.L.I. elabora il Piano annuale per l’Inclusione, in cui vengono registrati la tipologia dei BES, le risorse professionali specifiche, le figure corresponsabili e copartecipanti, gli esiti, i punti di forza e di criticità. La scuola realizza attività sulla valorizzazione delle diversità, con ricadute positive sulla qualità dei rapporti tra gli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto avverte la necessità di programmare, con periodicità bimestrale, incontri di verifica e coordinamento tra il G.L.I. e i Consigli di Classe/Interclasse, al fine di rendere più efficaci sia le azioni educativo-didattiche messe in atto sia quelle di monitoraggio ed aggiornamento. Le risorse economiche per l’attivazione di tutte le misure relative all’inclusione sono inconsistenti. Ciò rende difficile un significativo ampliamento e potenziamento delle stesse, anche in orario extrascolastico.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
97,4
91,8
92,1
No
21,1
21,7
36
No No No No
0 34,2 5,3 7,9
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
2,6
10,2
14,5
No
21,1
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,6
91,6
87,8
No
22,9
20,8
28,2
No Si No No
11,4 57,1 11,4 20
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
8,6
12,1
24,7
No
14,3
20,5
20,6
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 46
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
77,7
76,9
No
15,8
18,9
21,9
No
26,3
28,4
25,3
No
39,5
44,8
36,9
No
5,3
13
14,8
No
44,7
48,3
52,9
Si
65,8
66,8
40,7
No
2,6
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,3
81,8
76
No
14,3
17,9
22,8
Si
42,9
44,2
46,1
Si
80
74,6
72,4
No
17,1
19,4
24,4
Si
57,1
59,8
61,8
Si
97,1
82,9
73,9
No
8,6
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
Nella scuola sono presenti alunni con difficoltà di apprendimento, generalmente provenienti da contesti socioeconomici e/o culturali svantaggiati. La scuola utilizza tutti gli spazi di autonomia disponibili per diversificare e rendere efficaci gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, tenendo conto delle concrete possibilità di una didattica individualizzata e/o personalizzata. Le attività si realizzano attraverso varie soluzioni organizzative e didattiche. Oltre alle attività rivolte alla classe nel suo insieme, che prevedono, abitualmente, puntuali azioni di recupero, consolidamento e potenziamento, si organizzano: attività per gruppi di alunni o "coppie di aiuto", per favorire il recupero e/o lo sviluppo di relazioni inclusive, abilità, competenze sociali e civiche, apprendimenti, autonomia di lavoro; progetti per la valorizzazione delle eccellenze (teatro; musica; corsi di lingua inglese, con certificazione esterna; utilizzo degli strumenti tecnologici e multimediali; corsi pomeridiani di recupero in Italiano ed in Matematica (sc. second.); partecipazione a gare sportive e concorsi musicali, esterni alla scuola. All'interno dei consigli di classe/interclasse, sono previste azioni di monitoraggio periodiche, per valutare i risultati raggiunti e programmare gli interventi didattici successivi. L’utilizzo degli interventi individualizzati per il recupero ed il potenziamento è molto diffuso nelle classi.
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Le attività programmate e svolte presentano una denominazione o configurazione progettuale che non sempre trova riscontro nei modelli di rilevazione e interrogazione utilizzabili per la compilazione del RAV. Nella scuola primaria, la scarsa o nulla disponibilità di compresenze rende, talvolta, notevolmente impegnativo l’espletamento delle attività e degli interventi mirati predisposti. La scuola, che tuttavia dispone di esigue risorse finanziarie, ha la necessità di investire in misura maggiore sulla didattica inclusiva, programmando corsi di formazione per il personale docente e dando vita a laboratori, in orario extrascolastico, legati all’arte, al teatro e alla musica. Avverte peraltro il bisogno di specifiche azioni di tipo informativo e formativo da rivolgere agli stessi genitori, che spesso dimostrano nei confronti delle attività di recupero un atteggiamento di diffidenza e distacco, ritenendole discriminanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BRIC805001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
96,9
97,5
Si
76,3
81,3
75,8
Si
94,7
94,6
95,7
Si
68,4
61,6
60,8
Si
73,7
74,7
75,7
Si
63,2
59,1
61,3
No
10,5
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BRIC805001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,4
97,4
Si
71,4
72,3
74,3
Si
91,4
93,6
95,5
Si
71,4
72
70,4
Si
80
74,9
67,7
Si
57,1
50
48,6
No
11,4
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto la continuità verticale viene attuata attraverso due tipi di incontri: quello tra insegnanti dei diversi ordini di scuola e quello tra docenti e genitori. L’incontro tra docenti delle classi-ponte prevede lo scambio di informazioni relative ad apprendimenti, valutazioni, comportamento ed a problematiche di varia natura che possono interessare gli alunni. Gli incontri fra i genitori e insegnanti sono finalizzati a spiegare i punti salienti delle opportunità educativo-didattiche e organizzative della scuola. Per garantire la continuità educativa l’istituto prevede: - la condivisione di progetti e iniziative comuni; - la condivisione di strategie metodologiche e didattiche; - la conoscenza dei plessi della scuola primaria da parte dei bambini cinquenni; - la visita degli alunni delle quinte classi della scuola primaria alle classi prime della scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuità, nonostante siano efficaci per prevenire le difficoltà di passaggio tra Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado e per limitare fenomeni di disagio, andrebbero monitorati. Manca al momento uno strumento che verifichi i cambiamenti avvenuti o che confermi le informazioni ricevute. Appare necessario incentivare iniziative che prevedano, all'interno di specifici progetti, la realizzazione di attività incrociate da parte degli alunni delle classi-ponte.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BRIC805001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIC805001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
84,1
82,6
No
40
44,2
57,7
Si
57,1
56,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
8,6
25,1
31,7
Si
77,1
70,8
63,3
Si
94,3
75,4
74
No
17,1
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento costituisce un’azione fondamentale del processo educativo e formativo dell'Istituto e mira a formare e a potenziare nei ragazzi la capacità di conoscere se stessi, l’ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socioeconomici, le offerte formative affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita in modo attivo e responsabile. •L'azione orientativa: - coinvolge tutte le discipline; - tende a valorizzare in ognuno attitudini, capacità e interessi personali; - persegue l’obiettivo di favorire la conoscenza di sé per attuare scelte consapevoli riguardo al proprio futuro; - presuppone iniziative di continuità. •Durante l’ultimo anno della Scuola Secondaria di I grado, l’Istituto predispone e organizza per gli studenti delle classi terze: -dialoghi e discussioni mirate in classe; -analisi di opuscoli informativi; -visite a Scuole Superiori; -incontri con docenti e alunni della Scuola Secondaria di II grado; -giudizio orientativo(steso dal Consiglio di Classe e consegnato alle famiglie)
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri per le attività di orientamento con gli Istituti Secondari di II grado si riducono, in alcuni casi, a semplici “spot pubblicitari” tendenti più a condizionare le scelte dei ragazzi che a favorire una loro scelta attenta e consapevole. Il coinvolgimento delle famiglie nella scelta del percorso scolastico dei figli appare limitato (comunicazione del consiglio orientativo, colloqui con i docenti). La scuola non ha finora attuato autonome azioni, basate su procedure e strumenti formalizzati, per rilevare il numero di alunni che seguono il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole superiori, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, ovvero la cultura e i valori di riferimento della scuola, sono illustrati negli Indirizzi Generali per l'elaborazione del POF e nel POF stesso, che rappresentano i documenti programmatici fondamentali di questa I.S., lo strumento attraverso il quale prende forma l’identità culturale della scuola e si delinea un progetto formativo, organizzativo e gestionale, unitario e coerente. “Crescere e apprendere nel benessere” è l’idea che meglio sintetizza la missione della scuola. Essa implica un'intenzionalità formativa che vede nell’accoglienza, nell’integrazione, nella ricerca e cura del benessere il presupposto fondamentale per l’apprendimento. Implica cioè l’impegno a sviluppare la personalità complessiva degli alunni tenuto conto delle loro caratteristiche specifiche (personalizzazione dei percorsi), ad assicurare il successo formativo di tutti, a favorire un clima di solidarietà e condivisione. La missione dell'istit. e le priorità progettuali ed organizzative che ne derivano sono condivise dalla comunità scolast. Le famiglie e i vari soggetti che operano nella e con la scuola hanno adeguata cognizione delle stesse. Essi partecipano alla strutturazione del POF, sottoscrivono con la scuola “patti”, accordi di collaborazione, convenzioni, ecc., intervengono nella realizzazione delle attività programmate. La scuola, inoltre, organizza assemblee con i genitori, diffonde materiali informativi, invia missive, pubblica sul proprio sito i suoi documenti più importanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre l'Istituto riesce a diffondere efficacemente la propria concezione strategica del fare scuola, rendendone partecipi tutte le componenti scolastiche e tutte le risorse di rilevanza educativa che agiscono sul territorio. C’è bisogno di vincere il disimpegno ed un certo atteggiamento di delega che permangono in una parte non trascurabile delle famiglie, così come si rende necessario, a volte, superare prevenzioni e diffidenze nei confronti, in generale, delle istituzioni pubbliche. La comunicazione on line non raggiunge tutte le famiglie e, comunque, non può dirsi autosufficiente ed esaustiva. Rimane il bisogno di iniziative che favoriscano il dialogo, la condivisione delle scelte, la partecipazione attiva, la corresponsabilizzazione. Sotto questo aspetto, è importante che le stesse forme del linguaggio impiegato dalla scuola vengano fatte oggetto di verifica al fine di incrementarne l’efficacia, garantendo in primo luogo chiarezza e pertinenza.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
Per raggiungere i propri obiettivi, l’Istituto all’avvio dell’anno scolastico aggiorna e elabora il POF, pianifica gli impegni del personale, organizza le attività degli organi collegiali con il Piano Annuale delle Attività e la gestione delle risorse finanziarie. Il personale docente dei tre ordini di scuola si impegna collegialmente per progettare le attività scolastiche annuali, curricolari ed extracurricolari, che nel corso dell’anno vengono regolarmente verificate e, se necessario rimodulate, sulla base dei risultati ottenuti. Per monitorare l’avanzamento dei processi educativi e relazionali si fa leva su una adeguata osservazione delle problematiche, sull'attivazione di tutte le componenti responsabili, sul coordinamento degli interventi e si utilizzano le modalità più appropriate per pervenire ad una conoscenza precisa dei risultati conseguiti (prove strutturate, verifiche orali, osservazioni sistematiche, questionari, compiti in classe ecc.). Strumento di controllo dei processi è il monitoraggio del POF tramite le apposite riunioni degli Organi Collegiali competenti e il sistema di autovalutazione annuale. Per quanto attiene al Programma Annuale, come previsto dalla normativa, un elemento di verifica e rendicontazione è rappresentato dall'apposita relazione del Dirigente Scolastico.
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La varietà delle modalità e dei mezzi impiegati per controllare lo sviluppo degli obiettivi evidenzia la necessità di un sistema condiviso di indicatori ben definiti per monitorare e rilevare i risultati e per assicurare, se possibile, una misurazione oggettiva di tutti i processi attivati. Da questo punto di vista, è necessario assegnare compiti nuovi ai Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, così come agli incontri settimanali di programmazione della scuola primaria, anche per poter elaborare validi strumenti di valutazione della stessa efficacia delle strategie metodologiche e didattiche messe in campo. E’ necessario anche dare impulso ad un lavoro di ricerca, documentazione, innovazione che non si esaurisca dentro una dimensione individuale o ristretta a pochi soggetti. Un tale lavoro deve diventare impegno comune, produrre elementi di confronto e riflessione collettiva, dar luogo a condivisione di strategie, di modalità organizzative della didattica e della valutazione, di strumenti operativi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 19,5 28,1 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 26,8 25,4 Più di 1000 € 19,5 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BRIC805001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 74,53
61,5
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BRIC805001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 81,48
67,3
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BRIC805001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 %
15,19
24,2
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BRIC805001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 18,18
42,1
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,16
44,2
50,1
55,6
n.d.
0,8
2,1
2,6
44,84
40,7
33,8
24,3
n.d.
15,4
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BRIC805001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIC805001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,38
46
42,1
40,1
4,27
8,7
8,9
8,8
23,7
25,6
31,5
29,6
1,66
21,9
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Contrariamente a quanto si riscontra nella tab. 3.5.b.1, la Le quote di personale ATA e di insegnanti che percepiscono più ripartizione del FIS, definita nel Contratto d’Istituto a. s. di 500 euro di FIS appaiono in certa misura basse. 2014/15, è la seguente: quota docenti 78,5%, quota ATA 21,5%. Essa tiene conto delle economie degli anni precedenti di pertinenza ATA, della consistenza numerica degli organici, di tutte le prestazioni di lavoro eccedente (aggiuntivo, di intensificazione) richieste dal POF, con divisione dei compiti tra docenti ed ATA. Molte indicazioni nelle varie tabelle riguardanti i modi dei processi decisionali non corrispondono ai modi decisionali effettivamente messi in atto dall'Istituto. Gli stessi rispettano rigorosamente le previsioni sancite dalla normativa e, comunque, mirano a garantire collegialità, partecipazione, condivisione, nel rispetto delle competenze imputabili a ciascuno e a valorizzare le risorse professionali dell’Istituto. Così, a mo’ di esempio, i criteri per la formazione delle classi vengono formulati ed approvati come proposta dal Collegio e deliberati dal Consiglio, l’articolazione oraria viene discussa e approvata dal Collegio su proposta del D. S., la definizione/progettazione dei contenuti del curricolo trova riconoscimento in una formale decisione del Collegio così come tutte le iniziative progettuali finalizzate all’ampliamento dell’O. F., alle modalità di lavoro e di valutazione degli studenti, ai criteri della formazione delle classi, alla scelta degli argomenti per l’aggiornamento degli insegnanti (approvazione del POF) ...
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BRIC805001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 8
7,2
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 63
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BRIC805001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 3212,00
10432,9
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
pagina 64
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BRIC805001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 31,57
75,43
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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pagina 65
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BRIC805001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 3,87
10,86
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BRIC805001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRIC805001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
26,8
22,7
15,5
1
14,6
16,9
13,3
0
12,2
12,1
9,4
0
17,1
37,1
48,5
0
22
21,1
28,4
0
7,3
4,5
11,6
0
48,8
41,1
36,6
0
39
26,7
27,3
0
9,8
20
20,6
2
17,1
17,3
14,9
0 0
17,1 14,6
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BRIC805001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 n.d.
1
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BRIC805001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 23,43
26,2
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BRIC805001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BRIC805001 Per la riscoperta della lettura Per lo sviluppo della socialita' e dello spirito collaborativo. Per lo sviluppo della socialita' e dello spirito collaborativo.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 53,7 40,7 Basso coinvolgimento 19,5 22,9 Alto coinvolgimento 26,8 36,4
Situazione della scuola: BRIC805001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola, così come la loro durata media, è in linea con le percentuali tipologiche prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale, mentre l’indice di concentrazione della spesa di tali progetti è più basso rispetto alle percentuali nazionali, regionali e provinciali. Vi è, dunque, un’effettiva concentrazione della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dei progetti realizzati, rispetto alla media nazionale è bassa, così come la spesa media per progetto e la spesa media per progetto per alunno, ed un indice di spesa per la retribuzione docenti per progetto altrettanto basso. Questo perché la progettazione delle iniziative di istituto ha necessariamente dovuto tener conto delle condizioni finanziarie, che rappresentano il contesto di realtà entro il quale i vari organismi della scuola hanno compiuto le loro scelte per far fronte ai bisogni dell’utenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BRIC805001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 1
1,9
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BRIC805001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRIC805001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,5 2,4
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
7,3
11,9
15,3
0
9,8
8,3
5,6
0
19,5
19,8
21,1
0
29,3
31,2
46
0
9,8
11,7
16,5
0
2,4
0,9
2,2
0 0
0 2,4
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BRIC805001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 35,85
33
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BRIC805001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 1,89
30
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BRIC805001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 0,04
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie disponibilità, programma iniziative formative per i docenti e per tutto il personale; si adopera anche per trovare risorse esterne al fine di potenziare l’aggiornamento dei suoi operatori. Diversi docenti della scuola, nell’ultimo periodo, hanno preso parte ad attività formative (corsi, seminari, incontri con esperti ecc.) promosse dall’Amministrazione stessa, nell’ambito di Programmi nazionali o regionali, su diverse tematiche (Indicazioni Nazionali per il Curricolo, Piano Nazionale Scuola Digitale, Programmazione PON FSE/FESR, Valutazione interna/esterna ecc.). Altre iniziative hanno riguardato le metodologie didattiche nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria (globalismo affettivo), l’uso delle LIM e di alcuni laboratori in dotazione, l'uso del registro elettronico. Il Collegio predispone un piano di formazione dei docenti, tenuto conto delle priorità rilevate attraverso il sistema di autoanalisi dei bisogni dell’Istituto. L’attuazione viene monitorata attraverso il grado di soddisfazione e di efficacia percepito dal personale. Tutte le iniziative di formazione realizzate hanno prodotto positive ricadute nell'attività ordinaria della scuola. Per la formazione e l’autoformazione del personale si evidenzia un buon utilizzo di attrezzature multimediali e di piattaforme elearning.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la rilevanza dei processi di profondo cambiamento in atto nella scuola italiana, l'offerta di formazione per gli insegnanti che la scuola ha potuto realizzare nell'ultimo periodo presenta punti di debolezza con riferimento alla varietà e pregnanza degli argomenti trattati, al numero degli Insegnanti coinvolti, alla spesa media per insegnante per la formazione, al numero medio di ore di formazione per insegnante. E’ necessario che il piano della formazione dei docenti, che la scuola puntualmente predispone ad avvio di anno scolastico, trovi effettiva realizzazione. E’ altresì necessario incoraggiare e sostenere ogni iniziativa volta all’autoformazione ed all’autoaggiornamento dei docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola, le risorse umane sono una leva fondamentale per la piena attuazione dell’offerta formativa e per l’erogazione ottimale di tutti i servizi istituzionali. Centrale diventa così l’obiettivo di identificare tutte le professionalità e le competenze in essa presenti ed elaborare efficaci strategie di sviluppo delle stesse (formazione in servizio, seminari di aggiornamento, autoaggiornamento ecc.). Ciascun docente è intestatario di un fascicolo personale che raccoglie, tra altre cose, il suo c. v., comprensivo dei titoli di formazione conseguiti. Il Dirigente individua e valorizza le competenze in atto per assicurare efficienza alla struttura organizzativa della scuola e perseguire il successo formativo di ciascun alunno; promuove, in presenza delle risorse finanziarie disponibili e in accordo con il personale, piani di formazione coerenti con gli obiettivi dell'istituto, tenuto conto della ricaduta didattica degli interventi formativi programmati e della congruenza del rapporto costi/benefici. Tutte le determinazioni a fini di valorizzazione delle risorse umane che operano all’interno dell’Istituto vengono assunte nell’ottica di una totale trasparenza e di una puntuale rendicontazione finale, avendo per base una formale definizione dei criteri per l'assegnazione dei compiti, la dovuta attenzione poer le esigenze del singolo ed un piena rispetto per la persona.
Per varie ragioni, non sempre è possibile individuare le professionalità e le competenze del personale, che possono così rimanere in uno stato di latenza e di attesa. Il Dirigente deve poter trovare lo stimolo più appropriato affinché tali competenze emergano pienamente e si rendano disponibili per la costruzione di una scuola di qualità. Ciò dovrà anche significare suscitare motivazione, senso di appartenenza, personale soddisfazione nel sentirsi parte attiva all’interno di un’impresa collettiva di grande importanza, com’è la scuola. Da questo punto di vista, il clima stesso della scuola deve contribuire a infondere fiducia e incoraggiare ogni processo di miglioramento dell’organizzazione della scuola, che non può darsi se non attraverso una ottimale valorizzazione delle sue figure professionali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BRIC805001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRIC805001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,2
60,9
53,5
Si
63,4
62,2
61,1
Si
56,1
54,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
68,3 73,2 65,9 85,4 24,4 24,4 73,2 82,9
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BRIC805001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRIC805001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
18
5,1
6,8
6,9
18
8
9,5
9,9
6
5,2
6,6
6,6
6 6 8 8 0 0 5 11
6,8 3,8 3 5,9 2 2 7,8 7,4
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove e incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, commissioni, dipartimenti su tematiche individuate per la loro rilevanza sul piano organizzativo, educativo e didattico. Tali tematiche hanno riguardato i criteri per la valutazione degli esiti e delle competenze degli studenti, i curricoli disciplinari e interdisciplinari, l’elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa, l’accoglienza, l’inclusione, la continuità, l’orientamento, il raccordo con il territorio, l’ambiente, la salute, la legalità, l’uso del registro elettronico ecc. I gruppi di lavoro, costituiti in via formale o informale, spesso per classi parallele, supportano l'attività dei docenti, fornendo informazioni e suggerimenti, predisponendo materiali utili all'azione educativo-didattica, assicurando aiuto, anche tecnico (registro elettronico) ecc. L'Istituto si avvale, inoltre, di figure referenti degli spazi e dei laboratori attivi nella scuola: palestre, biblioteche, aule informatiche, laboratori musicali, artistici, scientifici, linguistici. Attiva procedure finalizzate alla diffusione e alla condivisione tra i docenti di documenti e materiali utili e al corretto utilizzo degli spazi didattici e di apprendimento. La partecipazione ai gruppi di lavoro risulta estesa e ben distribuita tra i due i due ordini di scuola e tra i diversi plessi dell’Istituto. Ciò favorisce l’ immediatezza degli interventi e una continua e proficua collaborazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro formalizzati, ovvero costituiti a seguito di incarico ufficiale, sono poco numerosi a causa dell’inadeguatezza delle risorse finanziarie a disposizione della scuola. In qualche caso, peraltro, il docente vi appartiene in quanto titolare di una specifica funzione (FF. SS.). Per lo stesso motivo, anche le sessioni formali di lavoro risultano di numero limitato. I gruppi spontanei, operando sostanzialmente su base volontaria, non sono soggetti a vincoli o a rendicontazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola predispone e si impegna a realizzare iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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pagina 81
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,3 Media partecipazione (3-4 34,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,9
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,4 20 8,6
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 27,3 Bassa apertura 8,6 5,3 Media apertura 17,1 15,4 Alta apertura 51,4 52 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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pagina 84
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BRIC805001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIC805001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
53,7 7,3
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22
16
18,7
0 0 0
24,4 0 39
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: BRIC805001 prodotto il :07/10/2015 19:57:47
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BRIC805001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIC805001 per motivo) per motivo) 2
17,1
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,1
16,4
24
0
68,3
74,6
74,2
0
9,8
8,8
10,1
0
19,5
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BRIC805001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIC805001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
53,7 24,4
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
31,7
37,3
44,3
0
9,8
11,7
16,7
0
7,3
7
9,7
0
12,2
8,8
12
0
17,1
14,4
30,5
0
0
6,1
20,2
1 0
14,6 14,6
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 61 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,4 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BRIC805001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 No 24,4 28,1 No 56,1 60,4 No 7,3 5,6 No 14,6 20,2 No 17,1 20,4 Si 68,3 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
63,4
62,5
57,6
Si Si No
63,4 63,4 9,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BRIC805001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BRIC805001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
65,9
66,7
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si premette che diverse indicazioni riportate nelle tabelle non corrispondono alla realtà. La Scuola ha stipulato un accordo di rete con l’Ente prov.le per la realizzazione di interventi formativi rivolti ai genitori e l’implementazione di più adeguati strumenti relativi alla gestione dei problemi della disabilità, della diversità e dell’inclusione. Collabora con l’Ente comunale nella realizzazione di progetti comuni (Consiglio Com.le dei Ragazzi, celebrazione di ricorrenze, manifestazione annuale Expo Libri ecc.). Collabora con l’Ufficio IV nella realizzazione di interventi formativi destinati alle famiglie e di eventi finalizzati alla valorizzazione delle buone pratiche. Collabora con l’ASL territoriale per iniziative a carattere formativo e informativo riguardanti l’adolescenza (educazione alla sessualità, all’affettività, alla salute ecc.). Collabora con diversi soggetti organizzati del territorio (associazioni di volontariato, socioculturali ed artistiche, sportive ecc.) ed anche con esperti e liberi professionisti per l’ideazione e la realizzazione di progetti in diversi campi (solidarietà, legalità, ed. musicale, ed. ambientale, ed. motoria, teatro ecc.). Ha inoltre stipulato accordi di rete con scuole del territorio (Brindisi-Tuturano, Mesagne, Erchie, Lecce) per la ideazione/realizzazione di progetti e servizi di comune interesse (formazione/aggiornamento dei docenti, eventi e manifestazioni, assistenza tecnica).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto la scuola già partecipi a un discreto numero di reti scolastiche, è necessario estendere ulteriormente le ragioni/finalità di tale partecipazione, diversificando la platea dei soggetti, e quindi la tipologia delle problematiche e delle attività, con i quali associarsi per una più efficiente gestione di comuni risorse economiche, organizzative, strumentali e logistiche, professionali. La scuola ha anche bisogno di assumere un ruolo proattivo e direttivo nella promozione/amministrazione di una rete scolastica, tenuto conto innanzitutto della sua vocazione e della natura peculiare dei suoi bisogni. La scuola ha poi necessità di valutare realisticamente le opportunità, anche economiche, che il territorio è in grado di offrire - tramite forme diverse di intesa e di cooperazione - per la realizzazione del proprio progetto educativo e, più in generale, per l’ottimizzazione dei servizi offerti all’utenza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BRIC805001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIC805001 % 16,19
26,4
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BRIC805001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4 Medio - basso livello di 18,4 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 21,3 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BRIC805001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIC805001 0,79
4,7
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,3 12,4 Medio - alto coinvolgimento 87,8 74,2 Alto coinvolgimento 4,9 13,5
Situazione della scuola: BRIC805001
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie concorrono alla definizione del POF della scuola con suggerimenti e proposte, specialmente in quanto parte degli organi collegiali ed anche in quanto espressione di associazioni che collaborano con la scuola. In tutti gli ordini di scuola, si registra una larga ed attiva partecipazione delle famiglie nella realizzazione degli interventi formativi predisposti dalla Scuola, assicurando sostegno finanziario ed organizzativo (mercatini, supporto logistico in occasione di attività fuori sede, come partecipazione a concorsi, giochi sportivi, eventi socio-culturali, spettacoli musicali ecc., raccolte fondi per iniziative di solidarietà, messa a disposizione di materiali ecc.). I Genitori eletti negli OO. CC. hanno parte attiva nell’elaborazione di alcuni degli strumenti che regolano la vita della Scuola, ad incominciare dal Regolamento di Istituto, dal Regolamento di disciplina degli alunni, dal Regolamento dei viaggi di istruzione e delle visite didattiche ecc., tutti aggiornati di recente). La Scuola sollecita la partecipazione dei genitori ad iniziative formative organizzate per loro (specialmente nell’ambito dell’educazione alla salute, alla legalità, alla sicurezza in rete, o su temi come l’inclusione, l’adolescenza ecc.). La Scuola utilizza il registro on line ed è pronta per predisporre un’area riservata sul proprio sito web per consentire ai genitori l’accesso ai dati di interesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario incrementare le iniziative, anche a carattere formativo, volte ad aumentare il livello di coinvolgimento delle famiglie nelle decisioni e nelle attività della scuola. Una parte delle stesse, in particolare quelle che fanno riferimento alla scuola secondaria, in effetti, mantiene ancora un atteggiamento di sostanziale delega nei confronti della scuola, limitando la propria presenza agli incontri istituzionali programmati (colloqui quadrimestrali).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha numerose collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Rafforzamento della centralità delle competenze chiave e di cittadinanza all'interno del curricolo di Istituto. Implementazione di una efficace cultura della valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza nei diversi ordini di scuola.
Definire, articolare e graduare le competenze chiave e di cittadinanza per ordine di scuola e periodi didattici. Elaborare un protocollo valutativo condiviso tra i diversi ordini di scuola. Individuare strumenti comuni di osservazione, rilevazione e valutazione
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nei vari ordini di scuola dell’Istituto, a fronte di risultati ritenuti in generale positivi per quanto rigurda l'acquisizione da parte degli studenti delle competenze chiave e di cittadinanza, si evidenzia una duplice situazione problematica: da una parte, una carente assunzione in forme accuratamente definite, articolate, modellizzate delle stesse competenze all'interno del curricolo d'Istituto; dall'altra una insufficiente definizione e standardizzazione di procedure valutative collegialmente elaborate e condivise (cosa osservare, quali gli strumenti di rilevazione, quali i criteri di valutazione ecc.). Le buone competenze valutative maturate dai docenti rispetto alla padronanza, negli alunni, dei contenuti di conoscenza o al possesso di altre forme di competenza, appaiono, nel caso delle competenze chiave e di cittadinanza, non adeguate. Atteggiamenti valutativi discordanti rispetto a queste ultime - oltre a generare possibili, ma non necessariamente oggettive, disparità di valori dentro e tra le classi - possono, in effetti, turbare e indebolire notevolmente l’azione educativo-didattica della scuola e falsare l’impianto stesso del curricolo di Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo verticale relativo alle competenze chiave e di cittadinanza. Definire, in funzione delle fasce di livello, graduali traguardi di competenza commisurati alle potenzialità degli alunni. Prevedere un nuovo format per la progettazione didattica e per gli ambienti di apprendimento. Predisporre criteri di valutazione oggettivi e condivisi per classi parallele.
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Ambiente di apprendimento
Organizzare attività laboratoriali e percorsi di apprendimento in situazione. Predisporre gruppi di lavoro in ambienti dedicati dove ogni alunno possa meglio manifestare le personali esigenze. Utilizzare metodologie e strumenti adeguati (nuove tecnologie, SW specifico, piattaforme didattiche, blog tematici, cooperative learning).
Inclusione e differenziazione
Incrementare la partecipazione degli studenti ad attività di peer tutoring. Predisporre attività-stimolo che possano far emergere le potenzialità di ciascun alunno per incidere sull'autostima e sulla crescita personale.
Continuita' e orientamento
Rivedere le pratiche di continuità e orientamento esistenti e integrarle con azioni di raccordo più incisive.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Rilevare le esigenze formative di tutto il personale. Creare un database che raccolga esperienze professionali, percorsi formativi e, se possibile, competenze extraprofessionali di ciascun dipendente.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attivare focus group su tematiche di interesse per un maggior coinvolgimento dei genitori e degli Enti locali nella formazione degli alunni.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il perseguimento di tali obiettivi contribuisce al raggiungimento delle priorità individuate in quanto consente di elaborare le idee e gli strumenti per operare con coerenza, consapevolezza del compito, coordinazione degli sforzi, efficacia. Contribuisce inoltre a creare quelle condizioni di contorno o di sfondo che possono essere fondamentali per il raggiungimento della finalità prefissata, in particolare una comunicazione interna/esterna più fluida, una programmazione curricolare più appropriata da parte di ogni docente, una considerazione più attenta delle caratteristiche di ciascun alunno, un dialogo costruttivo e proficuo tra scuola-famiglia, sinergie con i soggetti del territorio sensibili alle problematiche educative (associazioni, Ente comunale …), chiarezza sulla missione educativa dell’Istituto e sul significato più complessivo degli obiettivi educativo-didattici perseguiti.