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Rapporto Autovalutazione Scuola ORNETA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AVIC86200D I.C. CARDITO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

AVIC86200D AVEE86201G VA VB AVEE86202L V UNICA AVEE86203N V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC86200D 1.7 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC86200D 1.6 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC86200D 0.0 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è caratterizzata da una bassa incidenza di studenti con cittadinanza non italiana con percentuale nulla di studenti nomadi. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è eterogeneo con situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati : tale condizione può essere considerata – oltre che un vincolo come indicato nell’apposita sezione- anche un’opportunità perché consente un confronto ed un’ interazione continuo tra gli allievi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca e più in generale il contesto socioeconomico della zona si presenta eterogeneo con un background basso. Si assiste ad un decremento demografico accompagnato da aumento del tasso di disoccupazione. Gli alunni presentano situazioni familiari e bisogni socioculturali molto diversificati che condizionano pertanto le possibilità di collaborazione agli enti presenti nel territorio più prossimi; le differenze nei livelli di preparazione richiedono grande impegno nell'organizzare il lavoro. In particolare dovrebbe essere potenziata la presenza di mediatori linguistici per i bambini stranieri che non conoscono la lingua italiana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si trova in una zona periferica della cittadina di Ariano e si caratterizza per una relativamente recente espansione edilizia: nelle immediate vicinanze si trovano le sedi di alcune associazioni – sia culturali che attive nel sociale - il palazzetto dello sport ed un campo di calcio. L’I.C. ha instaurato rapporti sistematici e costruttivi con il territorio e gli Enti pubblici e privati presenti (Comune, Asl, Questura, Protezione civile, parrocchie, associazioni sportive e culturali, associazioni di volontariato, biblioteca, INGV, Biogem…).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo una zona di recente costruzione, manca un tessuto urbano storicizzato: è evidente un certo disordine urbanistico con conseguente mancanza di disciplina del traffico nelle ore di ingresso ed uscita dalla scuola, che coinvolge spesso alunni, genitori e personale scolastico. Il contributo finanziario dell’ente locale appare non sempre sufficiente per le esigenze della scuola – arredi con banchi, cattedre ed altro e funzionamento didattico. A ciò si deve aggiungere che la progressiva e costante riduzione registrata nelle risorse investita nel campo dell’istruzione rendono difficoltose programmazioni con validità su periodi temporali lunghi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AVIC86200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

41.304,00

7.459,00

3.246.055,00

112.049,00

0,00

3.406.867,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

176.396,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

176.396,00

Istituto:AVIC86200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

0,2

90,6

3,1

0,0

95,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

4,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

1,8

21,1

23,4

71,9

51,9

55,3

26,3

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,2 82,4 Totale adeguamento 15,8 17,6

Situazione della scuola: AVIC86200D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si compone di diversi plessi, raggiungibili in maniera abbastanza agevole. I due plessi principali ed uno dei plessi periferici della scuola, sono di recente costruzione ed in condizioni nel complesso discrete. La scuola secondaria è dotata di palestra ed in generale in vari plessi sono presenti laboratori informatici; nei due plessi principali, anche laboratori linguistici e artistici. Quasi in tutte le aule, sono presenti LIM con relativi computer. La maggior parte delle strumentazioni (informatiche, scientifiche e musicali) sono in discrete condizioni. Le risorse economiche derivano principalmente dai finanziamenti europei, dal MIUR e dall’ente locale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori andrebbero riorganizzati in maniera migliore e devono essere completati: la connessione wi-fi in alcune zone è insufficiente. L’auditorium, al momento, non è utilizzabile in quanto oggetto di lavori di adeguamento impiantistico non ancora completati.(in atto dal 2009-2010, a carico dell'Ente Comunale) Mancano finanziamenti privati e le basse condizioni socioeconomiche delle famiglie degli alunni, non consentono di chiedere contributi, se non per i soli viaggi di istruzione, con precisi limiti di spesa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AVIC86200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AVIC86200D 60 95,2 3 4,8 100,0 - Benchmark* AVELLINO 5.830 87,4 837 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AVIC86200D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AVIC86200D

35-44 %

N°

1

1,7

AVELLINO

71

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

5

8,3

1,2

822

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

15

25,0

14,1

2.035

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

39

65,0

100,0

34,9

2.902

49,8

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AVIC86200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC86200D 10,5 89,5 100,0

Istituto:AVIC86200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC86200D 9,1 90,9 100,0

Istituto:AVIC86200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC86200D 81,3 18,8 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AVIC86200D - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

Istituto:AVIC86200D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,7 9 17,3 12 23,1 710 8.608 80.068

13,7 12,2 21,1

1.835 22.400 99.999

35,3 31,6 26,3

962 14.224 99.999

18,5 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

51,9

1.688 25.582 99.999

32,5 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

AVELLINO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

59

67,8

2

2,3

26

29,9

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5,3 4,3 94,7 95,7 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 21,8 26,3 25,4 8,8 14,6 24,6 38,2

Situazione della scuola: AVIC86200D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza dei docenti è del luogo o dei comuni limitrofi e presta da molti anni servizio in questo Istituto: ciò comporta presenza di professionalità consolidate che permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza. La forte stabilità del personale docente inoltre assicura continuità e consente programmazione di lungo periodo con attenzione alle problematiche sociali ed ai problemi relativi alle disabilità ed agli alunni bisognosi di inclusione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 1/9/14 e fino aL 31-08.2015, ha assunto l’incarico un Dirigente titolare, dopo l’avvicendamento di un diverso titolare e/o reggente, per quasi 10 anni. Lo stesso, dal 01/09/2015, si è però trasferito in altra sede (solo dopo un anno di servizio) ed è stato sostituito dall'attuale dirigente, neo-immesso in ruolo (Vincitore concorso D.D.G 137-2011, Regione Campania). Quindi appare palese e notevole la discontinuità nella direzione che è percepita, dalla comunità, come un dato non positivo. Percentuale bassa di docenti in possesso di certificazioni relative alle competenze informatiche e linguistiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC86200D

% classe 1 51

100,0

AVELLINO

3.506

CAMPANIA

58.346 546.233

classe 2

% classe 2 59

100,0

96,3

3.739

95,0

60.577

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 50

100,0

97,1

3.528

95,4

59.030

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 50

100,0

96,3

3.828

95,6

62.463

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 61

100,0

96,8

3.815

96,3

96,0

62.235

95,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC86200D

% classe 1

classe 2

65

97,0

AVELLINO

3.986

CAMPANIA

63.041 537.065

% classe 2 51

100,0

98,1

3.837

97,7

93,1

62.455

93,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 AVIC86200D

7 24

8 17

9 15

10 12

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,3

25,0

22,1

17,6

0,0

0,0

- Benchmark* AVELLINO

962

1.080

926

768

355

84

23,0

25,9

22,2

18,4

8,5

2,0

CAMPANIA

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC86200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AVELLINO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC86200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AVELLINO

-

0,1

-

0,2

-

0,2

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC86200D

% classe 1

classe 2

-

0,0

AVELLINO

51

CAMPANIA

1.747 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,4

40

2,9

1.330

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

2,0

1,0

39

2,1

1.117

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

44

1,8

1.035

1,5

7.974

% classe 5 1

1,7

1,1

31

0,8

1,6

809

1,3

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC86200D

% classe 1

classe 2

2

3,1

AVELLINO

48

CAMPANIA

1.165

Italia

7.825

% classe 2

classe 3

2

4,1

1,2

37

1,8

864

1,4

6.848

% classe 3 1

1,5

1,0

23

0,5

1,3

569

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC86200D

% classe 1

classe 2

-

0,0

AVELLINO

79

CAMPANIA

2.350 17.324

% classe 2

classe 3

2

3,5

2,2

52

4,0

1.700

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

48

2,7

1.398

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

2,0

1,3

54

2,3

1.358

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,4

35

0,9

2,1

1.048

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC86200D

% classe 1

classe 2

1

1,5

AVELLINO

59

CAMPANIA

1.574 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,5

40

2,4

1.280

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,0

24

0,6

2,0

743

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti riesce a superare l’anno scolastico e non si registrano particolari concentrazioni di insuccessi in determinate sezioni e/o classi, riferendosi ad un opportuno arco temporale. Le scelte metodologiche e le strategie didattiche adottate dalla scuola, contribuiscono a garantire il successo formativo degli studenti; ciò si palesa con una bassissima percentuale di insuccesso. Non si rilevano abbandoni, mentre si registrano ingressi in corso d’anno. I trasferimenti, verso altri istituti, sono in numero molto esiguo e motivati esclusivamente da esigenze familiari (ad es. spostamento del nucleo familiare in altra zona).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti elevate situazioni di eccellenza (dati riferiti all'as. 2013-14), in particolare all’esito dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo; anzi, il 60% degli alunni, al termine del primo ciclo, si colloca nella fascia di voti tra 6 e 7. Tale situazione però mostra un'inversione di tendenza, grazie alle strategie didattiche messe in atto nel corso dell'anno 201415: a fine anno, i risultati, hanno fatto registrare votazione più alte, con eccellenze all'esame finale della scuola secondaria di primo grado. Nel corso dei prossimi anni, si proseguirà in tale direzione rafforzando le strumentalità di base, fin dal primo anno della scuola secondaria, mediante progetti di recupero e potenziamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è caratterizzata da un'altissima percentuale (quasi il 99%) di studenti che riescono a concludere il percorso di studio senza perdere anni. Sono in numero molto contenuto gli studenti che non raggiungono gli obiettivi prefissati; nelle classi, inoltre, la distribuzione degli studenti è sostanzialmente omogenea. Molto bassa è la percentuale degli studenti che cambiano scuola e, nella quasi totalità dei casi, la scelta è dovuta a ragioni esclusivamente familiari (trasferimenti in altro comune o in altra zona del Comune stesso). La scuola accoglie studenti provenienti anche da altri Istituti (che abbiamo, cioè, frequentato l'infanzia altrove, e si iscrivono alla primaria o che abbiano frequentato la primaria altrove e si iscrivono alla secondaria di primo grado). I criteri di selezione, per la formazioni delle classi, e le scelte didattico-metodologiche adottate dalla scuola, garantiscono il successo formativo, valorizzando le attitudini degli allievi.


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AVIC86200D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

77,9

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

53,8

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

64,7

75,0

11,7

65,7

8,6

AVEE86201G II B

81,1

17,8

59,6

2,5

77,8

AVEE86203N

78,0

AVEE86203N II UNICA

78,0

n/a

n/a

71,3

n/a

72,2 14,5

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a 15,2

n/a

n/a

n/a

n/a

68,2

11,2 60,7

61,6

62,9

71,0

65,7

6,2

71,4

9,1

AVEE86201G VB

75,3

15,9

69,8

7,5

73,6

AVEE86203N

72,9

AVEE86203N V UNICA

72,9

n/a

n/a

58,7

n/a

76,6 14,2

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,2

1,9 52,2

n/a

n/a

14,3

61,4 0,0

n/a

n/a

76,6 64,2

13,5 56,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

70,6

11,3

70,6

73,6

n/a

n/a

AVEE86201G

AVEE86202L

n/a

n/a

AVEE86201G VA

AVEE86202L V UNICA

n/a

n/a

n/a

61,0 13,1

n/a

n/a

72,2 68,2

14,9 58,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,8

7,9

77,9

77,8

n/a

ITALIA

AVEE86201G

AVEE86202L

n/a

Sud

AVEE86201G II A

AVEE86202L II UNICA

n/a

Campania

61,0 17,7

n/a

Punteggio medio

53,6

57,3

53,2 53,2

0,0

AVMM86201E

58,7

AVMM86201E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,2

0,0

59,3

0,0

AVMM86201E III B

48,2

0,0

45,4

0,0

AVMM86201E III C

61,8

0,0

54,9

0,0


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVEE86201G II A

0

0

4

6

11

0

2

3

9

8

AVEE86201G II B

0

0

1

5

14

3

4

1

6

6

AVEE86202L II UNICA

0

0

1

2

4

0

1

0

1

5

AVEE86203N II UNICA

0

0

1

2

5

0

0

2

1

4

% studenti Livello 1 AVIC86200D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

0,0

12,5

26,8

60,7

5,4

12,5

10,7

30,4

41,1

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVEE86201G VA

4

2

6

2

8

1

3

5

5

8

AVEE86201G VB

0

2

2

9

10

1

4

5

7

6

AVEE86202L V UNICA

0

1

1

2

5

0

0

2

3

4

AVEE86203N V UNICA

0

0

1

2

2

0

1

3

1

0

% studenti Livello 1 AVIC86200D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,8

8,5

16,9

25,4

42,4

3,4

13,6

25,4

27,1

30,5

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AVMM86201E III A

3

5

2

4

10

1

6

10

4

3

AVMM86201E III B

7

16

0

0

0

9

13

1

0

0

AVMM86201E III C

2

7

2

5

3

1

6

12

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AVIC86200D

18,2

42,4

6,1

13,6

19,7

16,7

37,9

34,8

6,1

4,5

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AVIC86200D 9,0 91,0 8,5 91,5 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AVIC86200D 11,2 88,8 5,9 94,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove standardizzate Nelle fasce basse/intermedie, i punteggi conseguiti dalla scuola nazionali (INVALSI), risulta che le classi si collocano oltre i secondaria di primo grado, risultano leggermente inferiori alle valori di riferimento regionali, macroareali e nazionali in quasi medie. tutte le classi/sezioni dei due ordini di scuola, discostandosi molto poco tra loro e rispetto ai valori medi d’istituto. La ripartizione degli alunni nei livelli (1...5), nella secondaria, è - in linea con i valori della media nazionale, per i livelli 4-5; - poco al disotto della media nazionale, per i livelli 1-3. Invece, la primaria si colloca ad un livello più elevato rispetto alle medie nazionali, per tutte le fasce di livello. Quindi, la scuola, primaria, si colloca in una fascia di eccellenza. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio riscontrato nelle prove INVALSI e' superiore - nella primaria -a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ed solo in alcuni casi si discosta in negativo, per la scuola secondaria di primo grado, soprattutto per le fasce di livello medio-alte). La varianza, tra classi, in italiano e matematica, e' in linea a quella della media nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione scolastica, si tiene conto degli aspetti relativi alle competenze chiave e di cittadinanza, sia pure in maniera trasversale nelle diverse discipline, ed in particolare si considerano il senso di responsabilità, di legalità e la corretta collaborazione tra gli allievi. L’istituto adotta criteri di valutazione chiari e condivisi per l’assegnazione del voto di comportamento, sia nella primaria che nella secondaria, e tali criteri sono riportati nel POF. Vengono valutate l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi degli studenti attraverso l’osservazione del comportamento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono, senza particolari differenze tra i vari plessi: il rispetto delle regole è adeguatamente interiorizzato dagli alunni e le valutazioni relative al comportamento sono, mediamente, superiori all’otto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti attraverso l’osservazione del comportamento da parte dei docenti, anche se manca – al momento - uno strumento specifico finalizzato all'esatta definizione del livello di raggiungimento di dette competenze. Manca, inoltre, un curricolo strutturato per le competenze chiave e di cittadinanza, da inserire nel POF della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio, sull’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, risulta accettabile, in relazione ai risultati raggiunti dagli allievi e osservati anche se in modo non oggettivo. La valutazione del grado di raggiungimento di tali competenze, in genere, è affidata ai singoli docenti e/o ai consigli di classe, nelle riunioni periodiche svolte durante l'anno o convocate, alla bisogna, per discutere casi particolari. Non è definito, per il momento, un curriculo di istituto per tali competenze. Nelle attività quotidiane, però, si promuove la collaborazione tra pari, la responsabilità ed il rispetto delle regole, il concetto di legalità, con un dialogo costante e continuo e anche con iniziative tese a favorire il raggiungimento di tali obiettivi (seminari e/o incontri con esperti su particolari tematiche come, ad es., legalità, bullismo, disagio e problematiche dei ragazzi…). Altrettanto costante e continuo è il dialogo con le famiglie e con gli operatori sociali (assistenti sociali, strutture pubbliche come ASL AV1, assoc. di volontariato) con le quali si interagisce per prevenire e/o affrontare e risolvere i casi in cui dovessero presentarsi particolari problemi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, che sono chiaramente esplicitatati nel POF.


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica AVIC86200D

3,9

% Linguistica 5,9

% Professionale

% Qualsiasi area

28,2

9,8

% Scientifica 7,8

% Tecnica 19,5

% Umanistica 25,3

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AVIC86200D AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 54,5 30 2.516 76,7 763 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 45,5 23,3 24,7 29,1

66 3.279 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AVIC86200D - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 97,2 24 80,0 2.299 31.929 276.676

93,9 88,8 90,9

647 9.085 93.486

87,4 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in assenza di uno strumento di rilevazione oggettiva, la scuola registra una discreta correlazione tra i voti di uscita dalla scuola primaria e quelli ottenuti al termine del primo anno della secondaria, dal momento che la quasi totalità degli alunni della primaria prosegue gli studi nel medesimo istituto comprensivo. L’indicatore relativo agli Esiti degli scrutini (2.1.a) mostra che gli esiti relativi all’ammissione alla classe successiva, ottenuti nella scuola secondaria, sono rispondenti a quelli della scuola primaria. Nella scuola secondaria di primo grado, in genere, si registra una corrispondenza tra il giudizio orientativo e la scelta effettuata, confermando in molti casi l’efficacia del giudizio espresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una rubrica di registrazione dei dati relativi alla valutazione degli esiti degli studenti della primaria che si iscrivono alla scuola secondaria di primo grado. Manca, inoltre, un monitoraggio sistematico dei risultati degli alunni iscritti, presso gli istituti di istruzione di II grado. Va migliorata la forma-modalità di espressione del consiglio orientativo, in termini di chiarezza ed univocità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel passaggio tra la scuola primaria e scuola secondaria si evince che la quasi totalità degli studenti prosegue il percorso di studio in questo Istituto e che il successo scolastico nella scuola secondaria di primo grado è molto elevato e paragonabile a quello della scuola primaria. Ciò è dovuto, senza dubbio, anche alla continuità del percorso educativo, dal confronto tra i docenti, che avviene costantemente, anche se andrebbe ulteriormente migliorato. Il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, seppur non monitorato in maniera oggettiva, fa registrare un buon successo, rilevato con contatti diretti con i referenti dell'orientamento dei vari istituti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,9 10 Medio - basso grado di 3,6 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 10,9 20,4 Alto grado di presenza 74,5 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,3 8,5 Medio - basso grado di 3,7 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 9,3 18,2 Alto grado di presenza 77,8 69 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AVIC86200D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

88,9

89,3

No

87,3

88,6

89

No

85,5

85,9

85

No

85,5

85,4

83,4

No

83,6

83,1

81,3

No

78,2

74,2

57,9

Si

92,7

85,1

80,7

No

43,6

36,7

29,3

No

3,6

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AVIC86200D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,8

87

No

88,9

89,9

86,7

No

87

86,8

83,6

No

85,2

86,6

81,7

No

81,5

83,4

79,6

Si

83,3

73,6

58,4

Si

94,4

91,5

86,2

No

37

34,8

28,3

No

3,7

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato, nelle funzioni strumentali, la Commissione per elaborare le scelte curriculari dell’Istituto da inserire nel POF e consentirne la condivisione. Nell’anno 2013.14, sono stati predisposte le programmazioni per Assi culturali per la scuola secondaria di primo grado ed attivati i dipartimenti nella stessa. Sia nella scuola primaria che secondaria sono state definite le competenze che gli alunni devono raggiungere nei diversi anni scolastici. Inoltre, sia la scuola primaria che la scuola secondaria, ha provveduto all'elaborazione delle certificazioni delle competenze in uscita, individuando quali traguardi di competenza gli studenti dovrebbero acquisire. Le scelte operate dalla scuola, con particolare riferimento alle proposte di ampliamento formativa, sono effettuate sulla base di un’analisi dei bisogni che vengono espressi dagli studenti e dal contesto locale. La scuola ha attivato progetti nel campo sportivo/motorio, in discipline che sono state particolarmente richieste (corsa, pesisitica, tiro con l’arco) in cui gli studenti hanno conseguito, tra l'altro lusinghieri risultati. Inoltre sono attivati progetti, in accordo con associazioni e/o enti esterni, che riguardano particolari aspetti della vita sociale e scolastica quale ad esempio il bullismo.La scuola propone e realizza anche altre attività progettuali: attività laboratoriali di ceramica, in linea con le tradizioni proprie del territorio, artistico-teatrali ecc.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste - al momento- un curriculo di istituto strutturato in tutte le sue parti. Deve essere integrata-ampliata la programmazione per classi parallele e/o per ambiti disciplinari o assi culturali. Nell’a.s. 2014-15, è stata introdotta la programmazione per Assi culturali e si sono svolti incontri per la definizione dei dipartimenti (per la secondaria). Per ciò che riguarda i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, potrebbero essere somministrati questionari tesi a rilevare il grado di soddisfazione e verifica delle rispondenza tra gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere, in funzione di quanto progettato in origine.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,8 4,3 Medio - basso grado di 20 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 38,3 Alto grado di presenza 34,5 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,7 5,2 Medio - basso grado di 20,4 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 33,8 Alto grado di presenza 33,3 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

85,9

81,4

Si

63,6

63,4

71,2

Si

81,8

90,2

86,4

No

58,2

60,3

64,1

No

52,7

55,5

57,4

Si

98,2

91,8

82,3

No

69,1

61,2

58,6

No

56,4

47,9

42,2

No

3,6

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

84,8

80,2

Si

63

67,1

73,5

No

63

63,4

60,6

Si

74,1

86,1

81,4

Si

55,6

54,7

57,9

Si

98,1

91,9

86

No

68,5

61,9

63,4

No

57,4

52,7

53

No

3,7

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica nella scuola secondaria di primo grado avviene nei dipartimenti, anche se solo nell'as. 2014-15 si è avviata tale pratica in modo significativo, peraltro solo in alcune discipline/ambiti. I docenti effettuano un controllo sullo stato dell’attività svolta in relazione a quella programmata, durante le riunioni dipartimentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, non è ancora introdotta la progettazione per ambiti disciplinari, mentre, è d'uso lavorare per classi parallele (riunioni di programmazione settimanale che i docenti della primaria svolgono regolarmente. Nei vari ordini di scuola, deve essere rinforzata la progettazione per classi parallele e/o per ambiti disciplinari. Manca una progettazione specifica per il recupero e/o potenziamento. Manca un modello condiviso per la progettazione, l’analisi delle scelte adottate, la revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: AVIC86200D

Riferimento Nazionale % 30,9

16,4

12,3

18,9

58,2

67,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,4 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,4 7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,2 78,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 3,6 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 53,2 discipline

Situazione della scuola: AVIC86200D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 3,7 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,8 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

7,3

9,3

15,6

50,9

59,3

47,5

Situazione della scuola: AVIC86200D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,4

5,8

10,6

38,9

45,3

37,2

Situazione della scuola: AVIC86200D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell'offerta formativa e quindi il curricolo, è costruito partendo dalle Indicazioni nazionali, per rispondere ai reali bisogni formativi degli allievi ed alle esigenze peculiari derivanti dal contesto socio-ambientale. I criteri di valutazione sono esplicitati nel POF, sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di primo grado. Nell’anno 2013.14 – periodo temporale di riferimento per la rilevazione del questionario di marzo 2015 – la scuola primaria non aveva previsto prove strutturate per classi parallele e la scuola secondaria aveva svolto parzialmente le prove di ingresso (in alcune discipline). Tale situazione è migliorata nell’anno 2014-15 ove le prove in ingresso sono state svolte per tutti gli ordini di scuola (primaria e secondaria). La scuola secondaria, ha svolto le prove finali. Le prove strutturate sono state costruite con criteri comuni dagli insegnanti dei due ordini di scuola, adottando criteri per quanto possibile comuni nelle correzioni. La scuola ha inoltre adottato certificazioni delle competenze in uscita, sia per le classi quinte della primaria che per le classi terminali della secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto – sia per la scuola primaria che secondaria- non è bene esplicitato. Devono essere definiti meglio i criteri comuni di valutazione, per i diversi ambiti/discipline. Mancano strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Manca una progettazione comune e condivisa di specifici interventi didattici a seguito della valutazione degli studenti.


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pagina 40

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione generale della scuola non presenta particolari criticità; devono, comunque, essere sviluppati meglio la progettazione curriculare di Istituto e devono essere attivate/rafforzate modalità di progettazione per ambiti e/o assi e/o classi parallele. Nell’anno 2014-15, è stata introdotta la progettazione per Assi culturali e sono stati organizzati appositi incontri collegiali rivolti alla costituzione dei dipartimenti, già operanti nella scuola secondaria di primo grado. La progettazione periodica e la verifica è condivisa da tutti i docenti della primaria – nelle ore preposte – e dai docenti della secondaria in sede dipartimentale. Devono essere, però, definite in maniera più specifica modalità comuni di programmazione e verifica attraverso l’uso di modelli progettuali condivisi. I criteri di valutazione, sono esplicitati nel POF, ma appare necessario adottare un protocollo di valutazione interno e prevedere in maniera sistematica interventi didattici specifici, a seguito della valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,8 Orario ridotto 0 4,4 Orario flessibile 3,6 9,8

Situazione della scuola: AVIC86200D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: AVIC86200D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 90,6 Orario ridotto 3,7 3,8 Orario flessibile 9,3 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC86200D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

74,1

52,4

Si

38,2

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

16,4

12,5

13,9

No

14,5

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC86200D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,5

79,8

82,8

Si

35,2

32,3

52,4

No

1,9

1,4

4,2

No

14,8

9,7

12,1

No

9,3

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AVIC86200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC86200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40

41,6

38,3

Si

83,6

82,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

12,7

9,7

8,5

No

0

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:AVIC86200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC86200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

51,9

55,1

71,1

Si

77,8

82,3

84,4

No

1,9

2,3

6,2

No

11,1

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutte le sedi, dell'istituto, sono dotate di tecnologie informatiche, sufficientemente aggiornate. La scuola, nelle sedi principali di Cardito (primaria e secondaria) è dotata di laboratori linguistici , informatici, scientifici, musicali ed artistici, con forni per la cottura della ceramica (sia scuola primaria che secondaria). Nell’a.s. 2014-15, è stata avviata l’organizzazione dei laboratori, riattivando i laboratori artistici. Nell'ambito del potenziamento, è stato realizzato un progetto di laboratorio musicale –organizzando un coro scolastico- che ha coinvolto gli studenti dei vari plessi. Per gli studenti sono numerosi i servizi on line quali: materiali didattici, informazioni su eventi, approfondimenti disciplinari, ecc., che possono essere fruiti grazie alla presenza delle LIM e della connessione ad internet in molte aule. La gestione del tempo viene adeguata alle esigenze degli studenti, prevedendo appositi periodi per il recupero ed il consolidamento, gestiti dai vari docenti in relazione alle specifiche necessità, per lo più in orario curriculare. Molto ampia è la palestra in dotazione della scuola secondaria di primo grado, che consente lo svolgimento di attività motoria e sportiva, sia antimeridiana sia pomeridiana, con attivazione di progetti specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni laboratoriali della scuola, devono essere riorganizzate-aggiornate, in modo da incentivare l'aspetto laboratoriale. In particolare, i laboratori scientifici della scuola secondaria di primo grado e della scuola primaria, vanno allestiti ex novo. Infatti, a seguito di una serie di vicissitudini degli anni scorsi, le dotazioni tecnologiche dei laboratori di scienze sono, in pratica, inutilizzate. Anche il laboratorio musicale, della scuola primaria, è praticamente inutilizzato. Inoltre, i laboratori di informatica, della secondaria, a seguito di un furto subito lo scorso anno 2014-15, sono da riallestire. Devono essere riorganizzati, inoltre, gli spazi per le lezioni di strumento musicale e la biblioteca, sia della primaria che della secondaria. I plessi periferici, sono dotati di attrezzature informatiche. L'uso delle stesse è spesso limitato a qualche sporadica occasione, anche per la non presenza, in tutte le sedi periferiche, della connessione ad internet. Non tutti i laboratori hanno figure di coordinamento.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza delle LIM, in molte aule, dovrebbe consentire un impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica. Tali attivitĂ sono sufficientemente diffuse nei vari ordini di scuola, in misura maggiore nella scuola secondaria di primo grado e minore nella primaria (e nell'infanzia). Nella scuola secondaria, i gruppi di lavoro dipartimentale, curano la preparazione e diffusione di materiali didattici (prove per classi parallele, itinerari didattici on.line, ecc.).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di insegnamento-apprendimento, per un certo numero di docenti, sono tuttora basate sulla didattica trasmissiva tradizionale. Deve essere stimolato e sostenuto l'impiego delle modalitĂ didattiche innovative, stimolando i dipartimenti, e i singoli insegnanti, alla produzione di materiali digitali, ala realizzazione di itinerari didattici multimediali ecc.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 100 n.d. n.d. 68,3 n.d. 67,3 n.d. 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,2 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,6 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,4 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie 50 38,6 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,5 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,5 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D % 100 n.d. n.d. 55,4 52,3 51,8 n.d. 32,1 45,1 44 n.d. 27,4 56,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 43,2 41,9 Azioni costruttive 13 30,6 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,4 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIC86200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 48,4 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 33 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 34 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:AVIC86200D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,9

0,7

0,00

0,2

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti normativi dell’istituto (POF, Regolamenti, Programmazioni disciplinari, ecc.) prevedono espressamente modalità dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento. Tali regole vengono condivise tra i docenti, con gli allievi e le famiglie, con comunicazioni specifiche. La scuola adotta numerose iniziative per la promozione delle competenze sociali (giornate dedicate alla legalità, lavori di gruppo su temi specifici, visione di film in classe seguiti da dibattito). Nell’a.s. 2014-15 la scuola ha affrontato il tema del bullismo con un progetto specifico che ha coinvolto una classe con la presenza di esperti esterni ed ha promosso la collaborazione con gli enti territoriali con apposita giornata di studio che ha coinvolto gli studenti delle classi terze della scuola secondaria. Costante è il rapporto con gli enti territoriali – assistenti sociali e associazioni di volontariato- per affrontare aspetti e problemi di particolare rilevanza. Nella scuola sono presenti pochi alunni con problemi comportamentali e i conflitti sono gestiti in modo efficace attraverso l’interazione con le famiglie e le strutture sociosanitarie. Giornate dedicate allo sviluppo del tema della legalità sono state programmate e realizzate anche per la scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte la necessità dell’attivazione di un gruppo di lavoro trasversale che si occupi dell'aspetto socio-comportamentale con il compito di definire un curricolo verticale in tale area (vedi competenze chiave e di cittadinanza) con la formulazione di proposte e contenuti didattici volti espressamente a promuovere la partecipazione, l’impegno e il rispetto delle regole di convivenza. E’ opportuno proseguire con il coinvolgimento costante delle famiglie ed attivare uno sportello di ascolto psicologico con personale specializzato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali, nella scuola secondaria, sono usati frequentemente per il laboratorio linguistico ed artistico; non vengono utilizzati affatto, i laboratori di scienze-tecnologia e di informatica perché di fatto non organizzati (strumentazione in dotazione mai posta in uso e accantonata, per il momento, in deposito). Nella scuola primaria, la situazione è del tutto analoga, con qualche piccola differenza in ordine al laboratorio di informatica. Le attività laboratoriali per la musica, nella secondaria, sono molto utilizzate, per l'aspetto legato alla esecuzione musicale, appunto. Alla scuola primaria, invece, il laboratorio, viene utilizzato sporadicamente. La presenza di LIM, in quasi tutte le aule, offre l'opportunità di un uso quotidiano di modalità didattiche innovative, non sempre utilizzate al massimo delle potenzialità, però. Quando impiegate, tali tecnologie, consentono agli studenti di sviluppare ricerche, fruire di documentari, filmati ecc. con il successivo sviluppo di dibattiti e/o ulteriori approfondimenti sulle tematiche affrontate. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo sufficientemente efficace, anche con il continuo coinvolgimento delle famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

19,3

24,3

13,5

71,9

66,5

61,2

8,8

9,2

25,3

Situazione della scuola: AVIC86200D

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un’ampia proposta di attività per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Sono attivate una commissione per i BES-DSA e una funzione strumentale che si interessa del problema degli alunni con disabilità; per la scuola primaria e secondaria (ove sono iscritti più disabili) vi è inoltre un responsabile per gli alunni D.A. ; il GLH viene convocato con regolarità e ad esso partecipano costantemente – oltre ai docenti – gli operatori socio-sanitari, gli assistenti sociali e le famiglie. Anche per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilità e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socile e culturale. La scuola ha redatto il Piano di inclusività sottoposto ai docenti per la condivisione degli obiettivi e delle metodologie. Nell’a.s. 2014-15 la scuola ha attivato una convenzione con il centro dell’ASL di Ariano Irpino (Antenna sociale) che ha consentito di avere la presenza di assistenti sociali per coadiuvare il lavoro degli insegnanti. Nell’adozione dei libri i docenti si accertano della presenza di materiali idonei ad una didattica inclusiva. I P.E.I. vengono elaborati dal consiglio di classe e monitorati successivamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere potenziata la realizzazione di percorsi didattici per alunni stranieri; al momento, pur se più volte richiesti, non è stato possibile avere mediatori linguistici e culturali. Deve essere potenziata la realizzazione di percorsi comuni che trattino il tema della valorizzazione della diversità e dell’interculturalità, con il coinvolgimento di più classi. Mancano laboratori funzionali alle attività per alunni D.A nella scuola secondaria.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

94,1

92,1

No

34,5

25

36

No No No No

1,8 27,3 9,1 18,2

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,5

5,5

14,5

No

10,9

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,7

94,4

87,8

No

16,7

17

28,2

No No No No

5,6 44,4 13 25,9

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

11,1

7,9

24,7

No

5,6

13

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

89,1

79,1

76,9

No

21,8

19,3

21,9

No

36,4

31,2

25,3

No

30,9

32,9

36,9

No

21,8

19,1

14,8

Si

54,5

47

52,9

Si

47,3

57,4

40,7

No

1,8

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

94,4

83,4

76

No

18,5

16,1

22,8

No

33,3

39,7

46,1

Si

61,1

60,1

72,4

No

29,6

27,1

24,4

No

55,6

53,6

61,8

Si

68,5

70,9

73,9

No

7,4

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’istituto si rileva una certa correlazione tra svantaggio socio-culturale e insuccesso scolastico. La scuola, tuttavia, contrasta questo fenomeno attraverso il recupero previsto e attuato dai singoli docenti all’interno del gruppo classe. Sono state, invece, attivate significative azioni di potenziamento finalizzate alla partecipazione a gare e competizioni musicali, sportive, linguistiche e matematiche. Nell’a.s. 2014-15 è stata incentivata – anche attraverso progetti di istituto- la partecipazione a gare sportive, con eccellenti risultati a livello nazionale, e ad attività musicali, con la partecipazione a concorsi che hanno consentito di registrare ottime prestazioni sia di singoli allievi che dell’intera comunità scolastica. E' stata promossa la partecipazione a competizioni di matematica e sono proseguite le attività di potenziamento linguistiche (partecipazione al Trinity, incontri con madrelingua). Tutti questi interventi hanno mostrato grande efficacia sia per gli studenti sia per la comunità scolastica tutta, ponendosi come esempio positivo e di stimolo per il futuro.

pagina 53

La scuola non ha previsto specifici interventi e/o attività di recupero per alunni che presentano difficoltà di apprendimento(classi aperte, corsi pomeridiani, pausa didattica). Manca, inoltre, un monitoraggio oggettivo delle attività di recupero svolte in orario curricolare dai singoli docenti e dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. Da consolidare ed implementare gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Non esistono protocolli definiti e condivisi, per la individuazione di alunni BES e/o con DSA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 55

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza un insieme di attività per gli studenti che presentano necessità di inclusione, che si mostrano nel complesso anche efficaci con risultati sufficientemente positivi, anche se non ha previsto attività specifiche per gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento. Le attività didattiche sono di buona qualità ed i risultati degli studenti D.A. sono monitorati costantemente, sia attraverso le periodiche e continue riunioni del gruppo GLH, sia nei consigli di classe che con riunioni specifiche nei casi particolari. E’ continuo il confronto con le famiglie e gli operatori del settore. Deve essere potenziati i percorsi didattici per alunni stranieri; al momento, pur se più volte richiesti, non è stato possibile avere mediatori culturali e la realizzazione di percorsi comuni che trattino il tema della valorizzazione della diversità e dell’intercultura.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AVIC86200D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

90,9

96,5

97,5

No

78,2

79

75,8

Si

94,5

94

95,7

No

54,5

57,3

60,8

Si

76,4

70,4

75,7

Si

65,5

62,3

61,3

No

9,1

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AVIC86200D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

95,7

97,4

No

83,3

74,4

74,3

Si

90,7

94,6

95,5

Si

68,5

65,3

70,4

Si

66,7

68,2

67,7

No

53,7

50,7

48,6

No

3,7

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la continuità degli allievi tra i tre ordini di scuola sono ben strutturate. Gli insegnanti svolgono appositi incontri per la formazione delle classi nel passaggio infanzia-primaria e primaria-secondaria: per gli alunni delle classi terminali, della primaria, viene redatta la certificazione delle competenze utilizzata, insieme ai documenti di valutazione, per la formazione delle classi. Nel passaggio tra scuola dell’infanzia e scuola primaria e tra scuola primaria e secondaria, le attività di orientamento sono curate da un docente referente (Funzione strumentale) che pianifica all’inizio dell’anno scolastico le diverse attività e coordina gli incontri. Sono previste attività educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria e la scuola ha attivato un importante progetto trasversale tra primaria e secondaria finalizzato alla creazione del coro della scuola (la scuola è ad indirizzo musicale). Per facilitare il passaggio sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria, i docenti interessati si trasmettono osservazioni e valutazioni utili alla formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero prevedere ulteriori momenti di incontro tra le classi ponte (manifestazioni teatrali, musicali…); devono essere attivati procedimenti comuni e condivisi per monitorare in maniera oggettiva i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro e valutare l’efficacia degli interventi di continuità (ad es. questionari per docenti, alunni e genitori). Inoltre, sarebbe opportuno programmare degli incontri tra gli insegnanti della primaria e quelli della secondaria, per definire le competenze in uscita ed in entrata.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:AVIC86200D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC86200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

70,8

82,6

No

25,9

31,6

57,7

No

55,6

48

55,7

Si

98,1

96,4

98,2

No

35,2

26,7

31,7

Si

77,8

69

63,3

No

72,2

57,4

74

Si

16,7

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza un’ampia offerta di attività di orientamento, rivolta agli studenti di III, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado, che prevede incontri tra gli studenti e i docenti referenti degli Istituti di II grado del territorio, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico, Open Day, Laboratori e altre iniziative. Le iniziative per l’orientamento sono seguite da tutte le classi terminali dell’Istituto. Nell’a.s. 2014-15 ha ampliato il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche di secondo grado presenti sul territorio e sono stati attivati accordi con alcuni di esse, per cui gli allievi delle classi terze medie hanno assistito a lezioni ed attività svolte presso i suddetti istituti. I vari docenti svolgono in orario curricolare, soprattutto nelle classi terze della secondaria, attività di orientamento attraverso l’utilizzo di tecniche di autovalutazione degli allievi. Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie con colloqui individuali – nel caso di richieste – e con la distribuzione di materiale informativo per il tramite degli studenti: sia gli studenti che le famiglie sono invitati a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole presenti sul territorio. Nel corso degli ultimi anni si è notato un progressivo aumento del numero di studenti che seguono il consiglio orientativo fornito dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha ricevuto, negli scorsi anni, il contributo del servizio di orientamento della Regione Campania, non più disponibile. Necessiterebbe della consulenza di altro ente di eguale finalità. Possono essere previsti momenti di incontro con le famiglie e migliorato l’uso di tecniche di autovalutazione degli allievi, attivando opportuni accordi di rete con Istituti superiori, anche al fine di monitorare il percorso scolastico degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza, da tempo, attività di continuità con prassi consolidate che prevedono un’attiva collaborazione con le istituzioni scolastiche presenti sul territorio (per la continuità tra la scuola media e la scuola superiore) ed incontri tra alunni e docenti con apposite riunioni per la continuità interna tra i vari ordini di scuola. In tali attività sono coinvolte anche le famiglie, mediante incontri e invio di materiale informativo: famiglie ed allievi partecipano agli incontri organizzati presso le scuole superiori vicine. Gli insegnanti della scuola accompagnano gli allievi in visita in vari Istituti superiori. Nell’a.s. 2014-2015 sono stati attivati accordi con alcuni Istituti superiori e gli alunni delle classi terze medie hanno assistito a lezioni ed attività didattiche presso i suddetti Istituti. Sempre nell’a.s. 2014-15 la scuola ha partecipato ad un progetto di ceramica con una giornata di attività con altre realtà produttive e professionali del territorio del campo specifico. Il numero delle famiglie che segue il consiglio della scuola è progressivamente aumentato negli ultimi anni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’Istituto sono definite attraverso documenti che vengono approvati dagli organi collegiali e resi noti alle famiglie. Innanzitutto il POF, redatto annualmente, integralmente pubblicato sul sito web dell’istituto e fornito alle famiglie al momento delle iscrizioni (in forma sintetizzata). All’interno del POF, sono chiaramente esplicitati le priorità e le scelte dell’Istituto, i criteri di valutazione ed i criteri di attribuzione del voto di comportamento. L’Istituto approva il regolamento di disciplina, anch’esso pubblicato sia all’Albo che nell’apposita sezione del sito WEB. La comunità scolastica condivide le scelte e le priorità definite: in sede di organi collegiali, con incontri per le famiglie in cui viene mostrata l’attività dell’Istituto (in particolar modo al momento delle iscrizioni), con incontri con enti del territorio (rappresentanti dell’ente locale, associazioni territoriali). La scuola, attraverso il sito web, ha curato la pubblicazione, e quindi una maggiore conoscenza e condivisione, dei vari aspetti della vita scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio per verificare la chiarezza delle priorità definite e delle scelte effettuate. Si possono potenziare l’azione di pubblicizzazione esterna e la condivisione interna della missione e priorità dell’Istituto. Deve essere completato l'allestimento del sito WEB, in particolare adeguandolo allo standard .gov e creando una sezione-bacheca per le famiglie. Il sito, risulta gestito da terzi, per la mancanza di una risorsa interna con competenze specifiche.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le proprie azioni partendo da un primo Il monitoraggio, per la verifica del raggiungimento degli momento progettuale di inizio anno ove vengono proposte, da obiettivi, deve essere effettuato annualmente, istituendo una una Commissione opportunamente designata dal Collegio rubrica apposita per controllare l’andamento dei risultati. Docenti, le attività che possono essere sviluppate nel corso dell’anno. Tale proposta tiene conto sia delle attività svolte e dei risultati raggiunti nel precedente anno, sia delle istanze dell’utenza, in relazione agli obiettivi che si intende raggiungere. Si passa poi alla proposta dei progetti e delle azioni mirate al conseguimento degli obiettivi prefissati che vengono discussi ed approvati dagli organi collegiali. Gli strumenti utilizzati per pianificare gli obiettivi sono il POF con il regolamento di Istituto, il P.A.I. (redatto nell’a.s. 201415), il piano annuale delle attività ed il piano annuale ATA; il programma annuale. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi e delle attività indicate nel POF, avviene con riunioni durante l’anno scolastico sia quelle previste dal piano annuale, che riunioni del Collegio Docenti, con le Funzioni strumentali ecc. Il Programma Annuale è verificato dai revisori con le relazioni del DS e del DSGA, illustrato ed approvato dai competenti organi collegiali. Nell’a.s. 2014-15 è stato effettuato un monitoraggio rivolto ad un campione di studenti (3 classi delle secondaria di primo grado e gli ultimi 2 anni della primaria), a genitori e docenti che ha dato un riscontro positivo sulle attività della scuola e sul grado di raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,6 21,8 Tra 500 e 700 € 31,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 22,8 31,3 Più di 1000 € 14 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AVIC86200D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,1

70,5

72,8

30,00

27,9

29,6

27,3


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AVIC86200D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 90,48

78,6

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 65

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AVIC86200D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 77,78

81,8

78

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 66

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AVIC86200D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D %

45,61

27,8

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: AVIC86200D prodotto il :10/10/2015 18:53:14

pagina 67

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AVIC86200D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 78,57

49,5

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D Collegio dei docenti Si 91,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 24,6 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50,9 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,5 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,8 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D Si 73,7 71,8 Si 61,4 62,3 No 3,5 1,7 No 33,3 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,8

8,7

10,6

No

10,5

9,7

10

No

3,5

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D Collegio dei docenti No 56,1 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 5,3 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,4 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,5 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,3 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D Collegio dei docenti No 75,4 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 33,8 Il Dirigente scolastico No 5,3 10,1 Lo staff del Dirigente No 7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,6 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D Collegio dei docenti Si 93 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D Collegio dei docenti Si 73,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto No 68,4 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 12,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,3 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D Collegio dei docenti Si 36,8 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 68,4 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 61,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 19,3 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D Collegio dei docenti No 35,1 36 34 Consiglio di istituto No 3,5 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,1 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 22,8 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,6 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AVIC86200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D Collegio dei docenti Si 96,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,6 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,1 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,8 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

69,65

33,8

36,6

55,6

n.d.

3,4

2,4

2,6

n.d.

33,8

29,8

24,3

30,35

27

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:AVIC86200D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC86200D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

21,7

23,4

40,1

82,35

12,8

8

8,8

8,82

33,9

37,3

29,6

8,82

33,6

34,2

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività tra i vari docenti è chiaramente definita attraverso incarichi che vengono conferiti- dopo l’approvazione del Collegio Docenti– a seguito di richieste specifiche. L’organigramma è ben definito e reso noto con apposite circolari, con pubblicazione nel POF e sul sito della scuola. I docenti con incarichi di responsabilità ricevono lettera di incarico e- a seguito della contrattazione – l’indicazione delle ore e dei compensi attribuiti. La divisione dei compiti per il personale ATA è altrettanto chiara: a inizio anno, viene redatto il piano delle attività che ne prevede compiti e attività, a seguito di riunione preliminare con l’intero personale. Per ciò che concerne la ripartizione del Fondo d’Istituto, si rileva che esso è in linea con la media nazionale, mentre la percentuale di docenti risulta maggiore, così come accade anche per la percentuale del personale (docenti e ATA) che percepiscono un compenso maggiore di 500 €.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esigui e assolutamente non sufficienti sono i fondi, trasferiti dal MIUR, per coprire le assenze temporanee del personale (ore di supplenza) che risultano abbastanza numerose anche in considerazione dell'età media degli insegnanti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AVIC86200D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D 3

6,42

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AVIC86200D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D 1829,00

9114,4

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AVIC86200D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D 12,01

73,73

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AVIC86200D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 74,94

16,64

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AVIC86200D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIC86200D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

22,8

18,5

15,5

0

22,8

16

13,3

0

10,5

10

9,4

0

17,5

23

48,5

0

15,8

23,7

28,4

0

7

8,2

11,6

2

52,6

41,6

36,6

0

33,3

27,5

27,3

1

22,8

20,5

20,6

0

12,3

10,1

14,9

0 0

15,8 12,3

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AVIC86200D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D n.d.

1,7

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AVIC86200D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 100,00

40,4

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AVIC86200D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AVIC86200D Il progetto riguarda la scuola primaria con le celebrazioni per il NAtale e risponde a precise richieste dell'utenza nell'ottica di migliorare il rapporto con il territorio Il progetto riguarda la scuola dell'infanzia e tende al potenziamento delle attivita' artistico-espressive Il progetto riguarda la scuola primaria e secondaria ed e' finalizzato all'ampliamento dell'attivita' sportiva con manifestazione finale aperta al quartiere


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 47,4 52,3 Basso coinvolgimento 22,8 21 Alto coinvolgimento 29,8 26,7

Situazione della scuola: AVIC86200D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esame della situazione della scuola consente di giudicare coerente il rapporto tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche. La scuola, coerentemente con le scelte educative pianificate, gli obiettivi prefissati e le istanze dell’utenza e del territorio, concentra in determinate tematiche le risorse economiche. Nell’a.s. 2014-15, è stata ampliata l’offerta dei progetti rispetto all’anno precedente oggetto di rilevazione, ottenendo un indice di spesa per studente migliore e soprattutto ottenendo un ottimo indice di soddisfazione dell’utenza, con un altrettanto valida ricaduta sugli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve migliorare l'offerta dei progetti da realizzare, diversificando per tipologia. La carenza di fondi, non consente di ottenere coinvolgimento di personale esterno esperto, aspetto questo che deve essere potenziato. Le famiglie, per situazione socio-economica, non sono alquanto disposte a contribuire alle attività: è necessario, in tal senso, una azione di promozione e sensibilizzazione adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità della scuola, sono sufficientemente definite e condivise con la comunità scolastica ed il territorio. Compiti e attività sono definiti per il personale della scuola (docenti e ATA). Risorse economiche e materiali sono convogliate, quasi integralmente, nel perseguimento degli obiettivi. Nell’a.s. 2014-15 questi aspetti sono stati concretamente verificati: i risultati ottenuti dalla scuola in relazione alle scelte di priorità effettuate sono stati buoni in alcuni campi: ad esempio, la scuola ha vinto il primo premio nazionale in campionati sportivi e altri premi in altre ambiti. L’offerta formativa, relativamente ai progetti ed alle altre attività, è in aumento, rispetto agli anni precedenti,con risultati e ricadute positive sugli allievi. L’intera comunità scolastica e le famiglie hanno condiviso tali scelte che coinvolgono sufficientemente il territorio, realizzando una concreta e valida sinergia. Possono essere monitorati in maniera strutturata i controlli sulle azioni poste in essere; la scuola deve migliorare la capacità di ottenere finanziamenti esterni, partecipando ad iniziative finalizzate del MIUR e/o Fondi Europei, nonché sensibilizzare le famiglie sulla opportunità/possibilità di elargire contributi facoltativi, di modesta entità, che potrebbero essere finalizzati all'ulteriore ampliamento dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AVIC86200D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D 1

1,5

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AVIC86200D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIC86200D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,8 5,3

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

1,8

6,6

15,3

0

5,3

2,9

5,6

0

10,5

17,3

21,1

1

36,8

34,5

46

0

15,8

14,6

16,5

0

0

0,7

2,2

0 0

0 1,8

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AVIC86200D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 79,37

38,2

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AVIC86200D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D 26,02

39

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AVIC86200D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D 0,19

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attuato nel precedente a.s. 2013-14 un progetto di formazione per docenti e personale ATA, con un numero di persone coinvolte maggiori rispetto agli indici percentuali provinciali, regionali e nazionali. Il tema affrontato ha riguardato problematiche relative alla sicurezza, con un buon riscontro da parte dei frequentanti il corso. La scuola partecipa alle iniziative del Polo Qualità di Napoli. Nell'a.s. 2014-15 è stato redatto un questionario per raccogliere le esigenze formative del personale scolastico: sono stati attivati due progetti di formazione, uno sulla sicurezza (formazione dei preposti e degli addetti al primo soccorso) e l'altro sull'uso delle LIM (non realizzato del tutto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere migliorato il monitoraggio per la raccolta delle esigenze formative del personale docente e ATA. inoltre, deve essere ampliata la pianificazione per la formazione del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assegna gli incarichi sulla base della presentazione del curriculum dei docenti richiedenti che viene valutato da apposite commissioni o in sede di Collegio Docenti. Nel Fascicolo personale dei docenti, sono raccolti gli attestati di partecipazione ai corsi di formazione e/o di aggiornamento seguiti dai docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una "anagrafe professionalità docente" ( vedi Professionalità docente, applicativo su Istanze on-line-POLIS, lanciato nel 2012) con la registrazione, a cura dei docenti, dei curricula completi e delle esperienze formative, corsi frequentati ed altre esperienze significative, da aggiornare periodicamente. Quindi, al momento, la scuola lavora con il cartaceo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVIC86200D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIC86200D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

68,4

64,6

53,5

Si

52,6

58,5

61,1

Si

57,9

52,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

59,6 78,9 78,9 82,5 38,6 36,8 87,7 89,5

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,3 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,3 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,2 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AVIC86200D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIC86200D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

13

11

7,7

6,9

5

7,2

7

9,9

5

9,2

6,2

6,6

5 3 6 8 0 0 5 5

6,1 4,8 3,7 6,9 6,7 4,5 8,7 10,9

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola viene incentivata la partecipazione di docenti a gruppi di lavoro e commissioni in vari momenti della vita scolastica. All’inizio dell’anno scolastico sono individuate le commissioni che pianificano le attività da svolgere durante l’anno. Nell’a.s. 2014-15 sono state attivate le seguenti commissioni: Programmazione, Progettazione e Valutazione, Valutazione delle domande per Funzioni Strumentali e progetti, Commissione DSA-BES, Commissione POF, specificando i compiti di ciascuna. Durante l’anno vengono svolte riunioni per dipartimenti e assi culturali, oltre a riunioni spontanee di docenti su determinate tematiche e per classi parallele (in sede di programmazione per la primaria e in sede di dipartimento per la secondaria di primo grado). Vengono, inoltre, programmate riunioni con le Funzioni Strumentali per pianificare e monitorare durante l’anno le attività proposte ed in essere: nell’a.s. 2014-15, sono state programmate riunioni dei docenti facenti parte del gruppo GLH su specifici aspetti dell’inclusione – oltre ai comuni incontri del gruppo. I gruppi di lavoro producono materiali che vengono presentati al Collegio e costituiscono la base per la programmazione delle attività da inserire nel POF; tale materiale viene inoltre condiviso nei momenti di incontri quali consigli di classe, interclasse, intersezione, dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere migliorata la condivisione di strumenti e materiali, utilizzando un eventuale spazio web appositamente dedicato sul sito della scuola e curando una migliore diffusione del materiale prodotto. Possono essere previste ulteriori riunioni per gruppi di docenti su specifiche tematiche di interesse comune. I lavori delle Commissioni e dei gruppi di lavoro non vengono sempre verbalizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, promuove iniziative formative per docenti e personale ATA. Sicuramente, tale aspetto deve essere notevolmente potenziato. Le attività formative programmate ed attuate dalla scuola sono state seguite da un adeguato numero di docenti. E’ necessario ampliare tali attività per rispondere in maniera più appropriata alle esigenze dei docenti. Sono costituiti gruppi di lavoro e commissioni che si interessano di temi specifici : criteri per la valutazione, POF, competenze in ingresso ed in uscita, raccordo con il territorio, inclusione e alunni D.A. e BES. Le attività di tali gruppi, devono essere adeguatamente documentate ed il materiale prodotto necessita di una maggiore condivisione, pur in presenza, nei vari ordini di scuola, di scambio e confronto professionale tra docenti che avvengono sia attraverso canali informali che nelle sedi di incontri programmate.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 29,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 64,9 Media partecipazione (3-4 5,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 85 15 0

n.d.

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 18,4 Bassa apertura 2,5 1,7 Media apertura 12,5 7,7 Alta apertura 72,5 72,2 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AVIC86200D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC86200D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

42,1 17,5

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

1,8

8,5

18,7

n.d. n.d. n.d.

3,5 1,8 21,1

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AVIC86200D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC86200D per motivo) per motivo) n.d.

0

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

5,3

5,8

24

n.d.

63,2

58,7

74,2

n.d.

19,3

9,2

10,1

n.d.

0

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AVIC86200D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC86200D per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

22,8 5,3

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

14

19,4

44,3

n.d.

0

8,2

16,7

n.d.

15,8

8,4

9,7

n.d.

1,8

2,6

12

n.d.

36,8

21,8

30,5

n.d.

3,5

2,6

20,2

n.d. n.d.

1,8 0

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,6 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,1 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,5 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:AVIC86200D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D No 17,5 19,7 No 36,8 42,8 No 12,3 7,9 No 21,1 23,8 No 12,3 16,6 No 45,6 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

42,1

54,8

57,6

No No No

45,6 45,6 24,6

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AVIC86200D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AVIC86200D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78,9 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora, anche se non in rete, con enti presenti sul territorio (ente territoriale, ASL per i servizi sociali, associazioni di volontariato) quasi esclusivamente per le tematiche relative all’inclusività, agli alunni D.A., all’assistenza per alunni BES. La scuola ha avuto, nel corso dell'as. 2014-15,accordi con gruppi di volontariato (Protezione Civile) finalizzato a svolgere lezioni, per gli allievi, su specifiche tematiche, oltre ad iniziare una collaborazione con l’ente comunale con la partecipazione alle giornate “Buongiorno Ceramica”, organizzate dal comune di Ariano Irpino. La ricaduta sull’offerta formativa di tali iniziative è positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve attivare accordi di rete – al momento del tutto assenti - con altri Istituti ed Enti presenti sul territorio ampliando ulteriormente la propria offerta formativa. Manca uno strumento per monitorare la ricaduta sull'offerta formativa della collaborazione con soggetti esterni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AVIC86200D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC86200D % 33,21

42,1

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 2,6 Medio - basso livello di 15,4 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 65,4 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,2 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AVIC86200D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC86200D n.d.

15,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: AVIC86200D

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,3 6,6 Medio - alto coinvolgimento 75,4 76,3 Alto coinvolgimento 12,3 17,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta Manca l’utilizzo di strumenti online per comunicare formativa sia recependo le loro istanze nella fase progettuale e rapidamente con le famiglie, ostacolato però dal basso grado di di pianificazione delle attività, che nella fase di approvazione conoscenza di tali strumentazioni da parte dell’utenza. del POF e degli atti documenti rilevanti per la vita scolastica (soprattutto con i rappresentanti del Consiglio di Istituto che si fanno portatori delle richieste dei genitori) ed infine in fase di monitoraggio finale con la compilazione di questionari appositamente predisposti. Il riscontro ottenuto esaminando le risposte ai questionari, compilati nell’a.s. 2014-15, è positivo. La scuola ha organizzato incontri per i genitori su tematiche particolari rivolte alle problematiche dell’alimentazione, con la presenza di esperti esterni. La partecipazione dei genitori alla vita scolastica (votazioni, presenza agli incontri scuola-famiglia) e la capacità di coinvolgimento della scuola è certamente positiva con un livello medio-alto rispetto agli indici percentuali provinciali, regionali e nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa alle iniziative del territorio nel quale è bene inserita: alcuni dei progetti realizzati, rispondono specificamente alle istanze territoriali e coinvolgono, nella loro fase finale, anche i genitori. Altrettanto valida può considerarsi la collaborazione con enti esterni (comune, ASL, associazioni di volontariato) con i quali si realizzano attività comuni che coinvolgono alunni e genitori. Le famiglie partecipano attivamente alla vita scolastica sia alle votazioni, che alle riunioni dei consigli di classe, alle manifestazioni e ad altre attività scolastiche. Sicuramente possono essere ancora migliorate tali forme di coinvolgimento e collaborazione; devono essere attivate reti di scuole con le istituzioni presenti sul territorio al fine di creare maggiori momenti di confronto e pianificare attività di più ampia portata.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti degli studenti diplomati a conclusione del primo ciclo

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nelle medie di riferimento: ridurre del 10% i risultati tra 6 e 7; aumentare almeno del 10%, i risultati tra 9-10.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati degli studenti nelle prove di matematica e italiano (per la scuola secondaria)

Rientrare nelle medie di riferimento: ridurre del 10% i risultati di Livello 2; aumentare almeno del 10-15%, i risultati di Livello 4-5

Competenze chiave e di cittadinanza

Rafforzare le competenze di cittadinanza degli studenti.

Sviluppare il rispetto delle regole,lo sviluppo del senso di legalita', la collaborazione e lo spirito di gruppo. Sviluppare l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi.

Risultati scolastici

Rafforzare le competenze chiave degli studenti

Risultati a distanza

Favorire il successo formativo Diminuzione dell'abbandono degli studenti nei successivi scolastico (in obbligo di percorsi di studio. istruzione).

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola deve potenziare le competenze chiave e di cittadinanza ed inoltre, deve, avviare un processo organico e strutturato di rilevazione dei risultati a distanza. La scelta effettuata tende, dunque, a rispondere a tali esigenze. In particolare, per ciò che concerne i traguardi delle competenze chiave e di cittadinanza, è auspicabile un maggiore coinvolgimento delle famiglie, interagendo in maniera concreta ed attiva con l’ambiente socio-territoriale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare il curricolo d'Istituto, anche in relazione alle competenze chiave e di cittadinanza. Progettare prove strutturate in ingresso, in itinere e finali per gruppi di discipline.(almeno in 2 discipline)


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Ambiente di apprendimento

Riorganizzare i laboratori di scienzetecnologia e di musica, per la primaria e secondaria, nonchè il lab. di informatica per la secondaria. Promuovere una figura di docente tutor (referente Piano Nazionale Scuola Digitale) per diffondere e consolidare la cultura della laboratorialità Ridurre gli episodi problematici, relativi alle attività Non consentite e ai Comportamenti violenti (secondaria)

Inclusione e differenziazione

Potenziare e incentivare le attività di inclusione relativamente a BES e DSA Progettare interventi didattici specifici (di recupero e potenziamento delle competenze), a seguito della valutazione/esiti degli studenti.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Predisporre un piano di azione per della scuola limitare l'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione delle attività (flessibilità, banca ore) Organizzare attività finalizzate alla condivisione con le famiglie, il territorio e la comunità scolastica, delle priorità strategiche della scuola.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare attività di formazione relative alle modalità didattiche innovative (ICT nella didattica) Realizzare attività di formazione relative alle problematiche degli alunni BES e DSA Promuovere la creazione di gruppi di lavoro per la produzione-condivisione di materiali didattici e lo scambio e confronto tra i docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Accordi di rete con Comune, altri Istituti del comprensorio, ASL, Piano Sociale di zona, associazioni volontariato, privati. Rendere più efficace la comunicazione con le famiglie(uso delle ICT, sitowebbacheca dedicata ai genitori, o sms e/o msg di posta-mail).

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati, consentiranno di migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi da mettere in atto, con una ricaduta positiva sia sul clima relazionale che sull'andamento didattico nonché sulla metodologia di insegnamento. Il potenziamento degli ambienti scolastici laboratoriali, consentirà di usufruire in maniera migliore delle attrezzature già presenti, ed infine lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane avrà ricadute senza dubbio molto valide sull'intera comunità scolastica.


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