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Rapporto Autovalutazione Scuola LS "L.COSTANZO" DECOLLATURA -I.S.-

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CZIS00300N IS "L.COSTANZO" DECOLLATURA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CZIS00300N Liceo Tecnico Professionale CZPS003014 II A II B CZRA00301N II A II B CZTF003016 II A

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Basso Alto Alto Alto Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIS00300N 3.8 1.3 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I redditi medi del 2013 dei vari centri urbani e rurali che fanno capo ai due comprensori del Reventino e del Lametino sono in linea con la media provinciale se non più alti fino al 15%. Il contesto socio-economico è descrivibile, però, con un indice ESCS “Alto” o “Medio-Alto” per i soli studenti del Liceo e del Professionale socio-sanitario pari al 50% circa della popolazione scolastica. Nel corrente a.s. gli studenti stranieri sono 40 (il 10%), di cui 34 del progetto regionale “Pitagora Mundus” di cooperazione nel settore dell’istruzione e inseriti nel Tecnico informatico di Soveria Mannelli per il quinquennio 2012-2017. Il carattere non emergenziale della presenza di stranieri consente al contesto sociale di vivere serenamente i processi migratori che interessano i vari territori con un trend di crescita moderata e alle piccole scuole del “Costanzo” di assorbirne gli urti senza particolari problemi. Le piccole realtà sociali del Reventino e del Lametino, infatti, conservano ancora lo spirito comunitario, anche se a livelli differenti, caratterizzato dalla partecipazione alla vita associata, al mutuo e solidale sostegno spesso organizzato intorno a numerose associazioni culturali, sociali, sportive e di volontariato che ha sempre favorito in un certo qual modo l’inclusione sociale delle fasce più deboli e l’integrazione interculturale di comunità straniere che ormai rappresentano mediamente il 2% delle popolazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Indici ESCS per i Professionali per l’agricoltura e il Tecnico risultano bassi o medio-bassi dal momento che verso tali scuole si orientano preferibilmente gli studenti appartenenti alle fasce sociali più deboli. L’assenza di servizi sociali di una certa solidità rende talvolta difficile anche la frequenza scolastica nella fascia dell’obbligo. Pur in presenza di redditi medi allineati a quelli provinciali, nei territori di riferimento della Scuola appare più alta la loro variabilità perché gli studenti svantaggiati (3,8%) sono otto volte il dato nazionale e tre volte quello calabrese, sebbene le stime, connesse alla crisi economica e occupazionale più recente, potrebbero essere più alte. Il dato si riferisce soprattutto ai due Professionali per l’Agricoltura di Soveria Mannelli e di Savutano dove è più alto il tasso di alunni provenienti da famiglie in gravi difficoltà economiche contingenti e/o di lungo periodo e talvolta in grave svantaggio culturale. I 9 alunni con disabilità vivono in un contesto sicuramente e spontaneamente accogliente, ma privo di strutture e servizi funzionali ad un progetto di vita che ne favorisce l’inclusione sociale e l’acquisizione dell’autonomia personale e relazionale


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel Reventino e nel Lametino l’economia è dominata dal terziario pubblico, a cui si aggiungono aziende manifatturiere medio-piccole con un tasso pari a quello nazionale, un tessuto a maglie larghe di ditte soprattutto a carattere familiare e una tradizione agricola che non riesce più a rinnovarsi. I redditi medi del 2013 dei vari centri sono in linea con la media provinciale se non più alti. Ciò costituisce una qualche opportunità per lo sviluppo di spazi di occupabilità e autoimprenditorialità nelle filiere agroalimentari, nel settore dei servizi alla persona (per l’altissimo Indice di vecchiaia) e nelle aree presidiate dalle imprese (editoria, tessile, edilizia). Il tasso di immigrazione è mediamente la metà di quello regionale, sebbene i centri del Reventino la vivano come opportunità per contenere il crollo demografico. A livello di comprensorio e provincia, l'Istituto ha potuto avviare numerose partnership per l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, la programmazione dell'offerta formativa. Risorse e competenze utili alla scuola sono i Comuni, i 2 IC del Reventino e i 7 di Lamezia T., il GAL, le ASL, le Protezioni civili, molte ma spesso deboli associazioni di volontariato e Fondazioni del settore assistenziale. L’ente di riferimento è la Provincia che, nell’attuale condizione, fatica ad esercitare anche le proprie funzioni serventi. Altri possibili e plausibili risorse sono le C.C.I.A.A, i Centri per l’impiego e la Regione Calabria.

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L’IIS “Costanzo” aggrega realtà socio-economiche diverse, in parte interdipendenti: quella montana e interna del Reventino e quella del lametino, cittadina e di pianura. Condividono difficoltà economiche e di sviluppo produttivo, la crisi del settore agricolo e, in misura assai diversa, problemi di coesione sociale e di legalità. I due territori presentano numerosi vincoli tra i quali emerge una grave crisi del welfare con conseguente elevata difficoltà operativa del settore sociale, nonché uno scadente livello dei servizi pubblici. Nel settore economico si evidenziano ritardi nella ricerca e innovazione, insufficienza di infrastrutture e servizi tecnologici in favore delle imprese che ostacola un migliore collegamento tra scuola e lavoro. Mancano spazi per attività culturali e di tempo libero, agibili soprattutto dai giovani, e un'offerta ricettiva di qualità. Questo stato di cose determina un deficit di sviluppo e competitività. Il tasso di disoccupazione provinciale rimane quasi doppio rispetto alla media nazionale con conseguente difficoltà d'accesso nel mondo professionale soprattutto per le donne. Il processo di terziarizzazione del sistema economico locale risulta caratterizzato da componenti poco innovative dei servizi e da un tessuto industriale debole. L'economia locale appare chiusa e ancora legata all'agricoltura che riveste un ruolo importante nell'economia locale. La crisi della mobilità nell’area del Reventino ha aggravato drammaticamente la situazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CZIS00300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

41.849,00

26.174,00

3.316.090,00

460.437,00

0,00

3.844.550,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

46.307,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.307,00

Istituto:CZIS00300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,7

85,2

11,8

0,0

98,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

58,3

37,2

28,5

25

36,6

44,1

16,7

26,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 62,5 59,3 Totale adeguamento 37,5 39,3

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non presenta particolari problematiche in tema di sicurezza. Il Liceo Scientifico, di recente costruzione, è sfornito di certificazioni sulla sicurezza. Dotato di Lim nelle aule, dispone di molti laboratori: Scienze, Fisica, Lingue, Informatica, kit mobile di robotica, Biblioteca. Il Professionale di Soveria M. è stata oggetto di ristrutturazione nel 2015 con interventi riguardanti la sicurezza. Dispone di ampia palestra con gradinate, di laboratori (chimica e fisica, informatica) e un’azienda agraria con 17 ettari e una grande varietà di laboratori. Il Tecnico di Soveria M. ha avuto negli anni vari adeguamenti e messe a norma, ma non dispone di scivoli per i disabili. Oltre alle Lim nelle aule, possiede 2 laboratori di informatica e diversi Kit mobili. Il Professionale di Savutano è in regola con la certificazione e si trova in buono stato. Possiede una palestra, un’azienda agraria di 4 ettari e laboratori di informatica, chimica e vinificazione. Le sedi sono cablate o fornite di Wi-Fi. La scuola possiede uno Scuolabus per i trasporti giornalieri e un Autobus per l’Alternanza S/L, il sito istituzionale e una piattaforma e-learning. I genitori e il territorio contribuiscono alle spese moderatamente con versamenti volontari. Altri significativi finanziamenti provengono da progetti finanziati dagli EE.LL. e dall’UE. Con gli Enti territoriali vengono stipulate convenzioni con cui la scuola ha la possibilità di fruire gratuitamente di attrezzature o competenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di sette differenti articolazioni all’interno del “Costanzo” costituisce un vincolo strutturale che grava costantemente sui suoi processi organizzativi e gestionali e sul suo bilancio perché ogni sede e articolazione necessita di un gran numero di laboratori e strumenti specialistici. La presenza delle due aziende agrarie con le loro specifiche esigenze di interventi di manutenzione sui locali produttivi e sui mezzi rende ulteriormente complessa e delicata tale situazione. Ulteriore vincolo è costituito dal fatto che gli studenti dell'Istituto “Costanzo” provengono da numerosi comuni limitrofi, alcuni dei quali situati anche in località disagiate. Solo il 23% degli studenti risiede nei paesi ospitanti le sedi scolastiche. Risulta, perciò, molto accentuato il fenomeno del pendolarismo che comporta, spesso, problemi con i mezzi di trasporto soprattutto in orario pomeridiano. La partecipazione degli studenti alle attività dell’ampliamento dell’offerta formativa costituisce un problema difficilmente gestibile allo stato attuale. Per fronteggiare i problemi della mobilità, sul Reventino, la scuola ha da sempre offerto, con il comodato gratuito di uno scuolabus da parte della ex Comunità montana, un servizio giornaliero di trasporto per facilitare il diritto allo studio di una trentina di studenti provenienti da quattro comuni non serviti da linee di trasporto. Senza più contributi degli EE.LL, i suoi ingenti costi gravano direttamente sul bilancio scolastico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CZIS00300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CZIS00300N 50 72,5 19 27,5 100,0 - Benchmark* CATANZARO 5.352 91,1 522 8,9 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CZIS00300N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CZIS00300N

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

55+ %

N°

3

6,0

22

44,0

Totale %

TOTALE

25

50,0

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

56

1,0

633

11,8

1.868

34,9

2.795

52,2

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CZIS00300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIS00300N 87,2 12,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CZIS00300N - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

Istituto:CZIS00300N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 21,4 7 16,7 12 28,6 753 4.391 80.068

15,7 17,4 21,1

1.578 9.040 99.999

32,9 35,9 26,3

1.147 4.954 99.999

23,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

33,3

1.314 6.824 99.999

27,4 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANZA RO CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

61

88,4

-

0,0

8

11,6

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 4,8 8,3 3,4 0 2,1 91,7 89,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 30,3 62,5 33,8 8,3 15,2 12,5 20,7

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 51% circa degli insegnanti è stabile nell’Istituto da almeno 6 anni e risiede per lo più nell'area del Reventino e del Lametino. Ciò può favorire le relazioni di collaborazione e il senso di appartenenza, nonché la conoscenza della realtà socioeconomica. L’87% dei docenti è in possesso di Laurea, il restante 13% è diplomato ed è concentrato negli istituti professionali e nel tecnico. I docenti hanno sempre dimostrato disponibilità all’aggiornamento offerto dalla scuola. Negli ultimi anni si sono diffuse competenze informatiche, prevalentemente funzionali, ma non certificate se non in pochi casi. Nel tecnico e nel Liceo, ove sono presenti le LIM, gli insegnanti utilizzano una didattica che ne prevede quantomeno l’uso funzionale (Lavagna tradizionale e Aggregatore di risorse multimediali). Allo stesso modo i docenti hanno effettuato con relativa facilità la transizione verso il Registro elettronico e l’impiego di piattaforme e-learning per l’autoaggiornamento. Il Dirigente scolastico è al suo secondo anno di servizio e al primo nella direzione della Scuola. Vive sul territorio per scelta elettiva e ha un curricolo caratterizzato da diverse esperienze professionali, da numerosi titoli post-universitari, da competenze nell’area psico-pedagogica e certificazioni. È portatore di una vision scolastica improntata ai valori della serenità professionale, della leadership diffusa e una forte propensione ai comportamenti proattivi orientati all'innovazione e miglioramento continuo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato dell’Istituto sono il 72,5% a fronte del 91% del contingente provinciale e dell’84% di quello nazionale. Il personale a tempo determinato (27,5% a fronte dell'8,9% della provincia di Catanzaro e dell'11,5% della Calabria), è concentrato prevalentemente nei nuovi indirizzi, Socio sanitario e odontotecnico, dei Professionali di Soveria M. e Lamezia T.. La varietà di articolazioni di studio produce altri due effetti negativi: l’elevata presenza di docenti a scavalco su altre scuole provinciali e docenti a T.D su piccoli spezzoni orari. Tutto ciò crea una situazione particolarmente complessa riguardo alla continuità educativa, alla condivisione della vision e della mission, alla standardizzazione delle competenze professionali e alla cultura organizzativa. Il 50% dei docenti a T.I. ha un’età superiore ai 55 anni, il 44% un’età compresa tra i 45 e 54 anni, mentre nessun docente ne ha meno di 35. Tali dati sono distanti dai benchmark di riferimento e costituiscono un freno naturale rispetto ai processi di cambiamento e di innovazione, che viene mitigato considerevolmente da una istintiva “saggezza” che ne fa comprendere e condividere la necessità. Dopo difficoltà e resistenze iniziali, la nuova vision e i nuovi obiettivi strategici vengono generalmente condivisi da quasi la totalità del corpo docente. A fronte di competenze acquisite con l’esperienza diretta, sono pochi i docenti in possesso di qualifiche e certificazioni (post-universitarie e non).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

27

100,0

% classe 2

classe 3

16

94,1

% classe 3

classe 4

8

72,7

% classe 4 -

-

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

545

66,9

480

78,0

479

80,4

457

77,5

3.469

61,9

3.110

74,2

3.004

74,3

2.669

73,4

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

5

18,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

3

17,6

2

18,2

-

-

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

182

22,3

177

28,8

146

24,5

128

21,7

1.183

21,1

1.097

26,2

953

23,6

904

24,9

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

29

65,9

20

90,9

22

78,6

27

90,0

CATANZARO

1.392

80,1

1.264

87,1

1.386

88,4

1.232

93,0

CALABRIA

5.578

74,6

5.518

81,6

5.476

79,4

5.055

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

3

6,8

% classe 2

classe 3

3

13,6

% classe 3

classe 4

6

21,4

% classe 4 5

16,7

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

417

24,0

372

25,6

446

28,4

383

28,9

1.816

24,3

1.801

26,6

1.817

26,4

1.649

26,5

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

39

97,5

% classe 2

classe 3

37

100,0

% classe 3

classe 4

28

100,0

% classe 4 29

96,7

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

696

89,2

653

91,2

704

89,2

642

92,4

4.745

91,8

4.396

93,1

4.531

92,4

4.281

94,2

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

6

15,0

7

18,9

5

17,9

CATANZARO

124

15,9

136

19,0

118

CALABRIA

911

17,6

882

18,7

894

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

% classe 4 2

6,7

15,0

91

13,1

18,2

658

14,5

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: CZIS00300N

61-70 1

71-80

81-90

4

1

91-100 5

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,3

33,3

8,3

41,7

8,3

0,0

- Benchmark* CATANZAR O

103

217

102

66

39

-

19,5

41,2

19,4

12,5

7,4

0,0

CALABRIA

422

1.233

818

462

245

1

13,3

38,8

25,7

14,5

7,7

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CZIS00300N

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

6

1

1

1

-

10,0

60,0

10,0

10,0

10,0

0,0

156

403

309

186

140

2

13,0

33,7

25,8

15,6

11,7

0,2

- Benchmark* CATANZAR O CALABRIA ITALIA

653

1.963

1.467

815

581

4

11,9

35,8

26,8

14,9

10,6

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CZIS00300N

61-70

71-80

1

6

CATANZAR O

16

CALABRIA

120 6.236

81-90

91-100

Lode

20

7

13

117

184

148

749

1.167

943

27.986

33.185

24.672

20.100

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2,1

12,8

42,6

14,9

27,7

0,0

154

16

2,5

18,4

29,0

23,3

24,3

2,5

1.100

101

2,9

17,9

27,9

22,6

26,3

2,4

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

CATANZARO

-

4,1

-

0,6

-

1,5

-

3,9

-

3,4

CALABRIA

-

5,8

-

4,2

-

2,7

-

3,9

-

2,4

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CATANZARO

-

2,7

-

2,1

-

2,2

-

2,4

-

1,4

CALABRIA

-

3,0

-

1,6

-

2,5

-

2,8

-

1,1

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CATANZARO

-

0,0

-

0,1

-

0,3

-

0,4

-

0,3

CALABRIA

-

0,5

-

0,4

-

0,6

-

0,6

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

2

16,7

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANZARO

77

11,1

26

3,7

16

3,1

7

1,2

5

3,1

455

10,0

180

4,2

123

3,3

43

1,8

18

1,6

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

CALABRIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

1

7,7

CATANZARO

114

CALABRIA

457 8.583

% classe 2

classe 3

3

13,6

7,4

51

7,4

194

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

2

8,3

3,6

42

3,6

168

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

1

9,1

3,3

5

3,5

49

2,5

1.313

% classe 5 -

-

2,2

9

2,3

2,8

37

4,0

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

3

8,1

% classe 2

classe 3

1

2,6

% classe 3

classe 4

1

2,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

15

4,2

7

1,5

3

4,4

1

0,8

1

2,6

139

3,7

54

2,0

53

2,1

40

1,6

9

0,8

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

2

8,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

- Benchmark* CATANZARO

90

12,4

21

3,5

14

2,4

16

2,8

10

1,8

500

9,8

157

3,9

85

2,1

57

1,6

21

0,6

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

CALABRIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

-

0,0

CATANZARO

142

CALABRIA

621 12.926

% classe 2

classe 3

-

0,0

8,9

76

9,1

269

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

5,5

58

4,1

206

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

3,8

28

2,2

10

0,7

3,1

114

1,9

33

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CZIS00300N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

51

7,0

33

4,8

19

2,5

10

1,5

4

0,6

254

5,2

167

3,7

138

2,9

79

1,8

20

0,4

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

Nell'Istituto risulta che la percentuale degli studenti ammessi alle classi successive, che varia nel range 85,6% - 96,1%, è superiore alla percentuale di Catanzaro, a quella regionale e a quella nazionale. Anche la percentuale degli studenti con giudizio sospeso, che varia dal 12,6% al 19,4%, è inferiore a quelle di riferimento. I criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei docenti risultano adeguati per garantire il successo formativo degli allievi. Gli alunni non sono ammessi alla classe successiva se presentano più di tre materie gravemente insufficienti (con voto <= 4). Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si nota che la percentuale di studenti diplomati con votazioni nel range (91-100) è positivo rispetto ai vari benchmark e più che positivo per il Liceo scientifico. Nell’intervallo 81-90 è il Professionale per l’Agricoltura che fa registrare risultati molto alti, pari al 43% contro il 29% dei valori di riferimento. A causa dei numeri contenuti per ogni articolazione di studio è bene analizzare i tassi di abbandono/uscita/entrata in corso d’anno solo a livello d’istituto. Il tasso di abbandono risulta molto basso, positiva la percentuale di studenti in entrata e bassissima quella di studenti in uscita in corso d’anno, comunque inferiore alla percentuale di Catanzaro, a quella regionale e a quella nazionale. Ciò testimonia di una capacità della scuola di creare un clima di accoglienza e di essere attraente.

pagina 23

L’ammissione alla classe successiva è talvolta inferiore di qualche punto percentuale nel Tecnico informatico, soprattutto nelle classi iniziali. Allo stesso modo il 60% circa dei diplomati del Tecnico riporta voti finali nella fascia tra il 60 e il 70 con un rapporto quasi doppio rispetto a tutti i benchmark di riferimento. I pochi casi di abbandono sono registrabili essenzialmente nel biennio dei professionali per l’agricoltura, magari in piena evasione dell’obbligo scolastico o per aver superato, per età, tale dovere scolastico. Si sottolinea che tali fenomeni sono quasi sempre dovuti a problemi economici e/o familiari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola perde solo pochi studenti nel passaggio da un anno all’altro. Il maggior numero di essi è concentrato nel biennio e nella classe di snodo tra biennio e triennio. La scuola più interessata dal fenomeno è il Professionale per l’Agricoltura, la meno toccata è il Liceo scientifico. Le sospensioni del giudizio interessano trasversalmente tutte le scuole con percentuali mediamente più ampie nel Liceo scientifico e nel professionale che nel tecnico, ma con valori inferiori rispetto ai benchmark di riferimento. Il tasso di abbandono è molto basso rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. I pochi casi registrati possono essere classificati per lo più come abbandono per superamento dell’obbligo scolastico dopo molteplici ripetenze o come parziale evasione scolastica. Tali risultati sono la testimonianza dell’attitudine della scuola di offrire esperienze educative vissute con serenità dagli studenti e soprattutto come fattore motivante, quali stage, alternanza scuola/lavoro, progetti gestiti in autonomia. Le stesse dimensioni dei plessi, da 60 a 160 studenti, favoriscono l’instaurarsi di un clima familiare e inclusivo e di una trama di relazioni tra pari psicologicamente soddisfacente. Inoltre la scuola esercita una discreta capacità di attrarre studenti provenienti dagli altri istituti, 14 nel 2013-14, mentre ne ha persi in corso d’anno soltanto 2. Ai nuovi studenti in ingresso sono garantite adeguata accoglienza e “passerelle” tempestive se frequentanti ancora il biennio dell’obbligo. In uscita, agli esami di stato, gli studenti riportano in relazione ai vari indirizzi voti più o meno in media con quelli dei compagni di studio di Catanzaro, della Calabria o d’Italia. Nel liceo scientifico di Decollatura e nel professionale per l’agricoltura di Soveria Mannelli i diplomati con voti eccellenti sono significativamente superiori ai benchmark di riferimento, mentre i diplomati del tecnico riportano più alti tassi di votazioni medio-basse.


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio dell'Istituto in Italiano e in Matematica nelle prove standardizzate nazionali è in linea con Calabria e Sud e Isole, seppure inferiore al valore dell'Italia. Si evidenziano i dati positivi del Liceo scientifico, in particolare della classe II^ B con il punteggio medio 72,8 in Italiano, superiore al valore della Calabria e Sud e Isole e in linea al valore dell'Italia, e 55,9 in Matematica, in linea con la Calabria ma superiore ai restanti benchmark. Sono positivi anche i dati della classe II^ B del Professionale Socio-Sanitario con il punteggio medio di 54,2 in Italiano superiore a tutti i valori di riferimento. Rispetto alle scuole benchmark con simile background socio-familiare Italiano i risultati delle classi II^ B del Liceo e II^ B del Professionale Socio-sanitario sono superiori alla media. Per il Liceo e il Socio-Sanitario è positivo il dato relativo alla distribuzione degli studenti in livelli perché riporta, in Italiano, una percentuale inferiore alla media nazionale per i livelli bassi e una percentuale superiore nei livelli alti. Dalla tabella relativa alla varianza interna alle classi e fra le classi, emerge una piccola variabilità dei risultati tra le due classi del Liceo, ma molto bassa rispetto ai dati relativi a Sud e Isole e Italia. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile dal momento che essi rispecchiano con adeguata coerenza i loro risultati scolastici in termini di abilità e competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica emerge una certa variabilità dei risultati tra le classi e significative differenze dei livelli di apprendimento, imputabile alla presenza di 6 diverse articolazioni di studio, di cui 5 a sezione unica e con utenza caratterizzata da indici ESCS diversi. Il Tecnico registra performance molto distanti dai tecnici nazionali, -13 punti in italiano e -12 in matematica. La differenza si attenua a -4,5% se si considera il campione di tecnici simili per background sociofamiliare. Anche la distribuzione degli studenti per livelli è molto negativa con accumulo di tutti gli studenti nei livelli più bassi in italiano come in matematica. Ancora più sbilanciata è la variabilità interna alla classe, anche tripla rispetto a quella nazionale. La situazione è analoga per il Professionale per l’Agricoltura dove il risultato in italiano è più basso di ben 15 punti e di 7 in matematica rispetto ai risultati nazionali. La forchetta si restringe fortemente a -4,5 punti se si assumono come riferimento i Professionali benchmark. La distribuzione per fasce di competenza vede un accumulo maggiore nei livelli più bassi e valori esigui per il livello dell’eccellenza. Tra le due articolazioni del Professionale, per l’Agricoltura e il Sociosanitario, vi è una differenza nei risultati delle prove standardizzate di 17,5 punti e 5,7 rispettivamente in italiano e matematica, spiegabile con il loro diverso indice ESCS.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati “medi” dell’Istituto nelle prove nazionali di Italiano e Matematica, nella distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento e nella varianza interna e tra le classi sono ampiamente condizionati dall’articolazione della sua offerta scolastica che ne fanno una delle realtà più complesse della Calabria. La scuola è, infatti, costituita da ben sei diverse articolazioni di studio, di cui 5 a sezione unica e con utenze dalle condizioni socio-culturali molto diverse. A livello di istituto i risultati sono in linea con quelli della Calabria e del Sud, ma di 6,5 punti più bassi rispetto a quelli nazionali. Il gap si restringe a 3,4 punti se tali risultati sono confrontati con le scuole simili per ESCS. I dati medi appaiono incoraggianti perché ci collocano in linea con vaste aree geografiche del paese e non molto distanti dalle scuole-campione. Tuttavia, disaggregando i dati si comprende che tale situazione è dovuta ai risultati, pregevoli e al di sopra di tutti i benchmark, degli studenti del Liceo e del Socio-sanitario (costituenti oltre il 50% della popolazione scolastica e con indice ESCS medio-alto) che compensano i valori spesso molto negativi delle altre articolazioni di studio. Il Liceo fa registrare risultati ben superiori nelle due prove ai dati regionali e del Sud, mentre è in linea con quelli nazionali. Anche il Socio-sanitario supera molto bene i livelli dei professionali con prestanti risultati nelle due prove. Il tecnico e il professionale per l’agricoltura, invece, hanno conseguito risultati piuttosto bassi rispetto a tutti i benchmark di riferimento, un confronto che si attenua decisamente solo prendendo come specchio le scuole con lo stesso background socio-culturale. Anche la varianza interna tra gli studenti delle singole classi è molto alta indicando la presenza di livelli eccessivamente diversificati e prevalentemente nell’area medio-bassa delle competenze. È molto basso il numero di studenti collocato nei livelli dell’eccellenza.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato la valorizzazione delle competenze di cittadinanza attraverso il loro impiego nel Curricolo di scuola. In prospettiva trasversale sono coltivate soprattutto le competenze sociali e civiche, dell’imparare a imparare e dell’identità ed espressione culturale. Le prime sono perseguite elevando i docenti a modelli di ruolo (rispetto dell’alunno, convivialità e familiarità); sviluppando percorsi con esperti e istituzioni sui temi dell’intercultura, salute, dipendenze, legalità e solidarietà; valutando con apposite schede nel comportamento degli alunni e nel loro credito scolastico i doveri di ruolo, quelli legali e il protagonismo personale/di gruppo, sia interno (Assemblee, Progetti collaborativi), sia esterno (Volontariato, Alternanza S/L). Il set learning è stimolato curando le competenze dei docenti (su didattica per competenze, Geogebra, LIM); il rispetto dei profili cognitivi degli studenti (intelligenze, stili elaborativi); la sua valutazione negli interventi di azzeramento delle lacune e di recupero; lo stimolo degli studenti all’uso libero e creativo di strumenti didattici (problem solving, studio di casi, learning on the job, LIM). L’identità e l’espressione culturale è stimolata mediante lo sviluppo delle tre giornate della creatività autogestite, di progetti complementari elaborati da studenti (Concerti, Body Percussion, Adozioni a distanza) e di partecipazione a iniziative culturali (incontri con autori in Gutenberg, Biblioteca amica, Libriamoci).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aggrega tre indirizzi e quattro sedi distanti tra di loro. Ciò costituisce un significativo fattore di debolezza, almeno allo stato attuale dei processi di riorganizzazione e riprogettazione gestionale, soprattutto per la cura delle competenze civiche e sociali e per quella della consapevolezza ed espressività culturale. Per tradizione e consuetudine nei vari istituti vi sono differenti livelli di tolleranza nei confronti dei comportamenti inappropriati degli studenti, così come tendono a differenziarsi anche le risposte disciplinari in assenza di una loro gestione unitaria. I percorsi appena avviati con il corpo docente non hanno ancora raggiunto l’obiettivo della condivisione di valori e principi educativi e della standardizzazione delle competenze professionali. Secondo fattore di debolezza è la scarsa disponibilità degli studenti di alcuni indirizzi, per retaggio culturale e motivazioni, alla partecipazione a iniziative extracurricolari e complementari. Ulteriori fattori critici sono il ritardo accumulato dalla scuola nell’elaborazione del curricolo di istituto e la transizione verso la didattica per competenze che finora non hanno consentito una gestione unitaria dei processi educativi a sostegno delle competenze chiave di cittadinanza, sottolineando che il conseguimento di tale obiettivo nel prossimo triennio non risolverà di certo i problemi in oggetto perché risulta elevato il tasso di precariato che impedisce i processi di condivisione e standardizzazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 28

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è accettabile. Sono di molto migliorati nel a.s. il senso della legalità, l’intercultura, l’etica della responsabilità e l’interesse per le questioni etiche e civili, nonché la qualità e quantità delle relazioni tra studenti, tra classi e indirizzi. Ciò è riconducibile al collegamento del voto di comportamento e dei crediti scolastici anche al protagonismo studentesco, sia interno (Assemblee-Progetti collaborativi), sia esterno (Volontariato-Alternanza). Permane, tuttavia, un’alta variabilità tra gli indirizzi che vede standard elevati in alcuni casi e livelli di una qualche criticità in altri. Questi ultimi sono imputabili a condizioni socio-culturali e comportamentali degli studenti e, in misura minore, a più bassi livelli di offerta formativa che, si ritiene, non stimolino un’adeguata apertura ai valori delle convivenza. La riorganizzazione del curricolo, con un’offerta formativa più ricca e adeguata, ha consentito agli studenti di essere protagonisti dei propri apprendimenti e delle tante esperienze realizzate secondo i principi della laboratorialità, dell’interdipendenza tra indirizzi e della condivisione dei percorsi (Concerti-Alternanza mista-IGS-Giornate della creatività-School Day). La scuola adotta criteri/procedure comuni di valutazione delle competenze rinvenibili nelle schede per il voto del comportamento (doveri di ruolo, doveri di condotta e partecipazione alla vita scolastica e sociale); per l’assegnazione dei crediti (frequenza attività scolastiche-impegno sociale); per la misurazione delle competenze per assi declinate in termini di autonomia e responsabilità. Tuttavia tali prospettive non sono ancora utilizzate con convincimento da tutti i docenti. Il maggior impegno e motivazione allo studio hanno facilitato il raggiungimento di una sufficiente autonomia e responsabilità nella competenza dell’imparare a imparare anche con punte di eccellenza in alcuni indirizzi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CZIS00300N CATANZARO CALABRIA ITALIA

20,5 51,9 51,0 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CZIS00300N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

6,2

41,7

52,1

83,3

8,4

8,4

80,0

0,0

20,0

CATANZAR O

57,5

34,1

8,4

24,6

43,2

32,2

40,0

30,2

29,8

60,2

21,9

17,9

CALABRIA

47,9

32,6

19,5

27,0

37,8

35,2

40,3

32,9

26,8

52,1

27,5

20,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CZIS00300N

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

0,0

25,0

16,7

20,8

62,5

75,0

25,0

0,0

60,0

20,0

20,0

CATANZAR O

61,9

18,8

19,3

39,4

17,7

42,9

39,9

18,4

41,7

67,6

10,9

21,5

CALABRIA

51,7

15,7

32,6

32,0

20,9

47,1

40,0

19,5

40,5

53,4

16,8

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CZIS00300N 76 18 23,7 80 24 30,0 71 14 - Benchmark* CATANZAR 3.505 1.206 34,4 3.538 1.141 32,2 3.359 853 O CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

19,7

25,4 27,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CZIS003 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

16,7

16,7

22,2

44,4

0,0

0,0

0,0

16,7

37,5

25,0

20,8

0,0

0,0

28,6

42,9

28,6

0,0

0,0

CATAN ZARO

9,5

18,2

26,7

29,9

15,6

0,0

8,0

20,6

28,5

22,9

20,1

0,0

9,1

17,9

31,1

31,9

10,0

0,0

CALAB RIA

9,3

16,9

25,8

30,8

17,2

0,0

10,3

18,4

26,5

23,5

21,2

0,0

11,5

16,5

28,0

33,1

10,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,5

34,6

23,1

23,1

CATANZ ARO

10,4

42,9

30,9

CALABRI A

11,9

46,1

ITALIA

6,9

42,3

CZIS00300 N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,7

21,1

28,9

26,3

13,2

8,0

7,8

10,0

36,8

35,7

22,7

8,0

11,3

10,3

46,4

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,5

21,1

21,1

15,8

36,8

5,3

7,9

9,5

10,0

44,5

24,3

10,3

11,0

24,0

8,2

11,1

9,8

52,4

19,2

8,3

10,2

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CZIS00300N 26,9 19,2 53,8 5,3 13,2 81,6 5,3 21,1 73,7 - Benchmark* CATANZAR 4,8 9,7 85,5 4,9 7,4 87,7 4,1 9,4 86,5 O CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CZIS00300N - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

23,1 52,6 45,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CZIS00300N - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

68,4 49,1 46,0 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CZIS00300N - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

42,1 56,6 47,3 48,9

pagina 32

Istituto: CZIS00300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,1 34,6 3,8 11,5 3,8 0,0 21,2 19,4 13,9

12,4 21,0 13,5

4,6 4,4 8,6

5,6 5,3 7,0

1,7 1,5 2,9

12,5 20,5 14,5

3,5 3,4 7,7

4,8 5,0 6,8

1,9 1,6 2,8

13,2 23,1 15,5

3,5 3,1 7,1

5,6 5,1 7,2

2,1 1,4 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,4 2,5 5,6

Istituto: CZIS00300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,5 26,3 0,0 15,8 0,0 5,3 17,0 17,7 12,7

0,0

1,9 2,6 5,8

Istituto: CZIS00300N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,6 10,5 0,0 13,2 2,6 2,6 25,7 20,8 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,0 2,2 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Disaggregando il dato delle iscrizioni universitarie in base alle articolazioni, emerge il dato molto positivo del Liceo Scientifico che nel 2013-14 registra un tasso di immatricolazione pari all’85%, di poco inferiore al 89% della media nazionale (Fonte: “Eduscopio”). Gli abbandoni nel biennio universitario sono stati in linea con il dato nazionale. Non si tratta di un risultato episodico, ma l’esito di una lunga tradizione di offerta orientata all’università. Il 21% degli immatricolati del Tecnico (Fonte: Scuola in Chiaro) è in linea con la corrispondente media nazionale. Gli studenti iscritti raggiungono risultati soddisfacenti. Oltre l’80% degli iscritti universitari delle aree “Umanistica” e “Sociale”, nell'a.a. 2011/12, al secondo anno, ha acquisito più della metà dei CFU, valore di molto superiore, in alcuni casi quasi doppio, ai dati provinciali, regionali e nazionali. Il 100% degli iscritti dell’area “Sanitaria” ha acquisito poco meno della metà dei CFU, e pochissimi, il 6,5%, più della metà. Nel triennio 2010-2013 il tasso di diplomati occupati è oscillato tra il 20% e il 30%, così come il tempo di attesa per il primo contratto di lavoro è sceso dai 12-24 mesi del 2010 ai 7-12 mesi degli anni successivi. Da segnalare l’utilizzo dell’apprendistato nel 34% dei casi e il contratto a T.I nel 12%. Anche le aree occupazionali si sono trasformate: il settore agricolo è passato dal 27% al 5% di occupati, mentre gli occupati nei servizi sono cresciuti dal 54% al 74%.

pagina 33

Il tasso medio di studenti immatricolati dell’Istituto nel suo complesso è stato, per l’a.s. 2012/13, solo del 20,5%. Si tratta di un valore notevolmente inferiore al 51% circa di Catanzaro, della Calabria e dell’Italia- Esso va contestualizzato tenendo conto che gli istituti professionali per l’agricoltura orientano gli studenti prevalentemente verso il mondo del lavoro con poche iscrizioni universitarie, neanche censite per la loro scarsa numerosità nelle ricerche della Fondazione Agnelli sulle immatricolazioni e i crediti universitari. Nella provincia di Catanzaro i professionali per l’agricoltura sono pochi, diurni addirittura solo cinque. Di questi, nell’anno scolastico di riferimento, ben tre (Lamezia Terme, Falerna e Soveria Mannelli) erano associati all’istituto d’istruzione superiore “Costanzo” di Decollatura, abbassando considerevolmente il tasso medio complessivo di immatricolazione universitaria. Il 63% di studenti iscritti in corsi di laurea a carattere scientifico non ha riportato alcun Credito universitario al termine del secondo anno contro le medie inferiori fino ad un terzo della provincia, della Calabria e dell’Italia. La scuola non dispone di un servizio di monitoraggio degli outcomes a uno, tre e cinque anni dei diplomati che si orientano verso percorsi terziari accademici e non accademici (ITS, IFTS, apprendistati, stage, alternanza, ecc.) o verso il mondo del lavoro, dipendente, autonomo o imprenditoriale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per la varietà dell’offerta di indirizzi i dati sugli outcomes universitari vanno analizzati su due piani: quello dei singoli indirizzi e quello dell’Istituto. Relativamente al primo approccio di analisi si sottolinea che: 1) il Liceo Scientifico registra da sempre tassi di immatricolazione molto alti, di poco inferiori a quelli nazionali (Fonte: “Eduscopio”); 2) il tasso di immatricolazione riguardante il Tecnico (Fonte: Scuola in Chiaro), seppur modesto, è in linea con i valori nazionali; 3) il Professionale per l’agricoltura allo stato attuale è privo di dati oggettivi inerenti i percorsi universitari dei suoi diplomati, tenuto conto, però, che a livello nazionale essi hanno così poca consistenza che la Fondazione Agnelli nelle sue ricerche non censisce neanche il dato. L’analisi dei dati a livello d’Istituto, invece, deve partire dal tasso di immatricolazione che è del 21% a fronte di valori intorno al 51% dei benchmark. Oggettivamente negativo, il dato va tuttavia contestualizzato perché tale indirizzo di studi orienta gli studenti verso il lavoro e nella provincia di Catanzaro quelli diurni sono solo 5 e non influenzano le medie. Di questi ben tre (Lamezia T., Falerna, Soveria M.) erano associati nel 2012 al “Costanzo”, i cui studenti, insieme con quelli del tecnico, abbassavano di molto il tasso di immatricolazione. Gli studenti iscritti, però, raggiungono risultati soddisfacenti. Oltre l’80% degli iscritti universitari delle aree “Umanistica”, “Sanitaria” e “Sociale”, al secondo anno, ha acquisito più della metà dei CFU, valore di molto superiore agli standard di riferimento, mentre la metà degli iscritti dell’area “Scientifica” non è riuscita ad acquisire nessun CFU. Il tasso di diplomati occupati oscilla negli anni tra il 20% e il 30%; il primo contratto è stipulato tra i 7 e i 24 mesi; nel 34% ha la forma dell’apprendistato, nel 12% è a T.I. L’interesse per il settore agricolo ha ceduto il passo al settore dei servizi, ma spesso in lavori non qualificati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 20,2 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 19 Alto grado di presenza 50 57,1

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 77,8 37,5 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 11,1 16,1 Alto grado di presenza 11,1 42,9

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,8 27,1 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 18,6 Alto grado di presenza 46,2 51,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIS00300N - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,3

79,8

78,1

No

83,3

77,4

77,7

No

83,3

77,4

78,2

No

83,3

76,2

75,6

No

83,3

76,2

72,2

No

66,7

73,8

50,1

Si

75

78,6

64,3

Si

25

23,8

23,1

No

16,7

6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIS00300N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

33,3

60,7

69,9

No

22,2

58,9

68,3

No

22,2

57,1

67,2

No

22,2

57,1

64,8

No

22,2

55,4

66,1

No

22,2

57,1

52,4

Si

88,9

85,7

72,8

No

0

17,9

37,8

No

0

16,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


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opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 37

Istituto:CZIS00300N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

69,2

71,4

71,4

No

69,2

70

70,6

No

69,2

68,6

70,6

No

69,2

68,6

68

No

53,8

67,1

67,4

No

61,5

70

49,6

Si

100

84,3

72

No

0

14,3

26

No

7,7

10

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del corrente anno scolastico l'Istituto si è fortemente motivato all'innovazione didattica dando impulso all'elaborazione del curricolo di scuola, completato nella prima stesura e che sarà definito prima dell'l'inizio del nuovo anno scolastico. Il curricolo (verticale, orizzontale, interdisciplinare) è stato realizzato dai docenti per Dipartimenti. Contiene il profilo delle competenze in uscita in linea con il 75% delle scuole provinciali e regionali, valori più alti del 64% nazionale. Entrano nel curricolo, caratterizzandolo, progetti di alternanza scuola-lavoro, collaborazione, impresa simulata, con un'apertura sistematica ad istituzioni, associazioni, mondo economico imprenditoriale del territorio. La Manifestazione finale School Day ha rappresentato con eccellenza la sintesi e la condivisione delle attività e degli obiettivi conseguiti. La scuola si è dotata di criteri e procedure comuni per valutare le competenze per assi declinate in termini di autonomia e di responsabilità nelle schede per il voto di comportamento e per l'assegnazione dei crediti. E' in atto il miglioramento delle competenze dei docenti (LIM, Geogebra, didattica per competenze, Dipartimenti valutazione, innovazione, UDA, RAV) e la pratica di una migliore collegialità. Da sottolineare positivamente l'utilizzazione nel Liceo del monte ore annuale per la realizzazione di attività e discipline scelte autonomamente, scelta condivisa solo dal 23-25% delle Scuole di riferimento.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ritardo nell' attuazione del Curricolo di Istituto e nel passaggio ad una didattica per competenze per aree e discipline e trasversali accomuna il Liceo al 10,7 delle Scuole benchmark della Provincia, in linea con il nazionale, inferiore al 20,2 % regionale, mentre il 50% delle Scuole della regione raggiunge. Un alto grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo (57,1 regionale e 40,5 nazionale). Il riferimento provinciale del professionale con curricolo assente o con basso grado di presenza è del 77%, regionale del 37,5% e nazionale del 25,3%. Nel tecnico il riferimento provinciale è del 30%, mentre il valore più alto è quello regionale (51,4%) anche in relazione a quello nazionale (40,3%). La mancanza di curricolo di scuola per discipline e competenze trasversali ci allontana dall' 83,3% dei Licei della provincia e dal 69,2% dei tecnici.ma solo dal 22% dei professionali, dove esso è presente. Il riferimento nazionale più elevato è di circa il 78% nei professionali e del 70% nei tecnici. Elemento negativo anche la mancata utilizzazione della quota di autonomia nelle due Scuole e il mancato inserimento nel POF di abilità e competenze, pure esplicitate nei singoli progetti di ampliamento dell'offerta formativa, in relazione al curricolo.


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pagina 38

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 3,6 Medio - basso grado di 33,3 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 35,7 Alto grado di presenza 41,7 46,4

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 7,1 Medio - basso grado di 55,6 32,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 25 Alto grado di presenza 22,2 35,7

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 1,4 Medio - basso grado di 23,1 25,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 34,3 Alto grado di presenza 38,5 38,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:CZIS00300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

58,3

81

83

No

50

61,9

67,2

No

50

75

62,4

Si

100

98,8

95,3

No

33,3

45,2

49,5

Si

100

96,4

91,6

No

58,3

72,6

58,4

No

50

60,7

51,8

No

25

8,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CZIS00300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

55,6

78,6

83,7

No

22,2

55,4

72,9

No

44,4

57,1

63,8

Si

88,9

87,5

92,9

No

33,3

41,1

45,2

Si

88,9

91,1

88,7

No

44,4

64,3

62,3

No

44,4

55,4

48,4

No

11,1

8,9

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

opzione

pagina 40

Istituto:CZIS00300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

76,9

85,7

85,3

No

53,8

58,6

71,7

No

61,5

71,4

65,2

Si

100

94,3

94,6

No

46,2

45,7

45,8

Si

92,3

94,3

89,5

No

61,5

67,1

58,9

No

61,5

51,4

48,8

No

15,4

14,3

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente a.s. i dipartimenti hanno elaborato in via provvisoria il curricolo d’Istituto rinviandone la definitiva stesura e approvazione all’ a.s. successivo. I risultati raggiunti in termini di abilità e conoscenze sono verificati periodicamente per riorganizzare la progettazione didattica e le metodologie. I criteri di valutazione comuni per le diverse discipline sono definiti nel POF. Periodicamente sono verificati i risultati raggiunti, attraverso osservazioni, prove scritte e orali, con documentazione di tutti i passaggi secondo la normativa vigente. Nei Consigli di classe, a scadenze regolari, avviene il confronto tra i docenti sui risultati raggiunti e l’intervento sui processi in corso con recupero in itinere o pomeridiano. Le famiglie sono avvisate delle assenze tramite sms e delle valutazioni con Registro on line, schede infraquadrimestrali, due colloqui periodici, colloqui individuali su richiesta e, per particolari esigenze, disponibilità alle comunicazioni in qualsiasi momento libero. Si svolgono in entrata corsi di azzeramento e corsi di recupero tempestivo in itinere soprattutto in area linguistica e matematica. I responsabili dei processi (coordinatori di classe, di dipartimento, Funzioni strumentali) vengono nominati all'inizio dell'anno, secondo procedure trasparenti e consolidate. La Scuola propone un'offerta formativa molto ricca e varia, che valorizza le competenze di cittadinanza, attraverso il loro inserimento nel Curricolo di Scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nella Scuola di tre indirizzi con varie articolazioni e di quattro sedi distanti fra loro rende spesso difficile il confronto tra docenti delle stesse discipline. A volte esiste un solo docente per disciplina e pochi insegnanti per classi di concorso per asse. Questo elevato tasso di frantumazione delle articolazioni rende difficile il confronto tra i docenti di indirizzo, disciplinarmente distanti. Manca ad esempio una programmazione comune per classi parallele, anche per le materie dell’istruzione generale che condividono ampiamente contenuti, abilità e competenze. A ciò si aggiunge il fenomeno del precariato, con docenti impegnati in diverse scuole, che cambiano annualmente e ciò rende difficile, ma nello stesso tempo indispensabile effettuare la standardizzazione dei processi per evitare criticità derivanti da spostamenti e sostituzione di docenti. Manca non solo un monitoraggio sistematico dei processi con conseguente valutazione, ma anche un coordinamento e una gestione efficace delle relazioni tra i processi.


SNV - Scuola: CZIS00300N prodotto il :26/09/2015 22:15:55

pagina 41

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 25,6

0

8,3

17,4

83,3

72,6

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 41,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 8,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 50 discipline

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 18,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 28,2

0

5,7

15,6

92,3

75,7

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’utilizzo delle prove strutturate in ingresso in Italiano, Matematica, Scienze e Inglese, introdotte nel corrente anno scolastico, accomunano il Liceo all'83,3% delle Scuole della provincia che hanno svolto tre o più prove in riferimento ad un valore nazionale che per i Licei è più basso (56,9%). Risulta quasi in linea il Professionale, molto elevato il valore del 92,7 provinciale in cui si inserisce il Tecnico rispetto a quello nazionale (56,2%). In ingresso sono state utilizzate prove standardizzate tipo INVALSI in attesa di definitiva elaborazione del curricolo di scuola che consentirà di elaborare prove costruite dai docenti delle classi parallele. Le prove utilizzate misurano il livello di conoscenze e abilità e solo in parte di competenze possedute dagli alunni. I criteri di valutazione adottati sono comuni, mentre è stata adattata ad ogni indirizzo la soglia di padronanza/attesa e la conseguente gamma dei voti. Le prove intermedie comuni riguardano essenzialmente le prove di competenza finalizzate alla loro certificazione e la loro frequenza risulta essere in linea o più elevata nel Professionale rispetto ai riferimenti regionali e nazionali. Per la loro correzione sono utilizzate rubriche di valutazione. Sono svolte per classi parallele anche le simulazioni di prima e seconda prova per gli esami di Stato, con griglia di valutazione univoca. Le valutazioni iniziali hanno consentito la chiamata ai corsi di azzeramento degli alunni in ingresso o del biennio.

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Il più importante è certamente il ritardo nell' organizzazione sistematica e completa di una didattica per competenze, in cui accanto alle prove tradizionali per la verifica degli apprendimenti significativi, svolgano un ruolo importante i compiti d’esperienza, la valutazione autentica e la didattica attiva, situata e centrata sull’apprendimento. Il suo impiego nel biennio è ancora occasionale ed episodico, per lo più strumentale alla valutazione delle prove comuni. Mancano prove strutturate finali per classi parallele, anche se sono realizzate episodicamente ed individualmente da qualche docente. Il dato negativo inserisce la Scuola nel 65% circa delle Scuole dal livello provinciale a quello nazionale che non effettuano prove strutturate finali. Non si utilizzano prove di valutazione autentica (se non nel primo biennio) e rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I processi di rinnovamento del curricolo sono stati attivati solo nel corso dell’anno corrente. L’Istituto ha promosso l’elaborazione provvisoria dei curricoli di quasi tutte le discipline, secondo la prospettiva della verticalità (raccordo con il I ciclo), orizzontalità (rapporti con il territorio), interdisciplinarità (ricomposizione unitaria del sapere), delle competenze (definizione di conoscenze, abilità, competenze, delle classi di compiti autentici, delle rubriche formali di valutazione). L’utilizzo del curricolo è ancora nella fase sperimentale. La riflessione sul curricolo e la sua costruzione è stata un’esperienza collegiale molto soddisfacente ed ha rappresentato un'opportunità di confronto tra i docenti. E' stata perciò proposta un'Offerta formativa rinnovata, anche se maggiormente sul versante extracurricolare, inserita nel curricolo di Istituto, con pratiche didattiche collaborative e laboratoriali, centrate sugli apprendimenti e con l'uso di valide tecnologie sostenute dalla formazione dei docenti. I progetti extracurricolari e integrativi sono stati elaborati in coerenza con le competenze chiave di cittadinanza e gli obiettivi strategici pluriennali del POF e adottati, in ragione delle disponibilità finanziarie, secondo criteri di ”priorizzazione”. Il sistema di monitoraggio, ancora carente, non sempre consente di comprendere gli effetti di tali interventi sulle competenze di cittadinanza. La complessità dell'Istituto, con scuole distanti tra loro, può rappresentare un vincolo, ma anche un'opportunità di miglioramento per le professionalità presenti e un'occasione in cui le scuole più virtuose diventano benchmark per le altre. Alcuni elementi di progettazione già esistenti andranno migliorati e standardizzati (progettazione per U.d.A.), e sarà necessario creare prove strutturate per classi parallele, affinare le griglie di valutazione formali e avviare l’utilizzo delle rubriche materiali per le competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 92,9 Orario ridotto 8,3 3,6 Orario flessibile 0 3,6

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 82,1 Orario ridotto 11,1 5,4 Orario flessibile 11,1 12,5

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CZIS00300N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,9 82,9 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 23,1 15,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CZIS00300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIS00300N modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,6 96,9 No

33,3

23,8

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

8,3

7,1

8,2

No

0,0

2,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CZIS00300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIS00300N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

94,6

89,1

No

44,4

23,2

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

0,0

3,6

11,0

No

0,0

1,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CZIS00300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIS00300N modalità) modalità) modalità) Si

92,3

97,1

93,7

No

53,8

34,3

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

0,0

5,7

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CZIS00300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIS00300N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

94

94,4

No

83,3

72,6

81,7

No

0

0

3,7

No

0

2,4

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:CZIS00300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIS00300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

75

84,5

No

88,9

85,7

83,7

No

0

1,8

5,2

No

0

1,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CZIS00300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIS00300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,7

91,4

No

76,9

81,4

83,4

No

0

1,4

4,4

No

7,7

10

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I quattro istituti, in rapporto al numero di frequentanti, hanno a disposizione un elevato numero di laboratori che ne consente l’uso quotidiano senza alcuna necessità di adottare particolari misure di flessibilità organizzativa. In particolare sono maggiormente attrezzati il Liceo scientifico e i Professionali per l’Agricoltura di Soveria M. e Lamezia T.. L’utilizzo avviene su prenotazione annuale per i docenti di area. Ai laboratori non specialistici, invece, si accede con prenotazione giornaliera. Si segnala l’eccellente gestione della fornitissima biblioteca centralizzata/sala di lettura, localizzata nella sede del Liceo, dotata di 4500 volumi, che effettua con regolarità il prestito a studenti e docenti. L’orario delle lezioni è elaborato esclusivamente sulla base di esigenze didattiche e di tutela dei lavoratori. Prevede non più di 4 ore al giorno per i docenti, la massima distribuzione settimanale dell’orario disciplinare in giorni non consecutivi (es. materia di 3 ore in tre giorni, di 4 in tre giorni solo se prevede lo scritto, ecc.), equa distribuzione tra materie a maggiore e minore carico. Alcuni progetti di una certa dimensione (IGS, Alternanza) sono stati trasformati in parte in attività curricolari al fine di adeguare l'orario alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nel liceo scientifico è stata utilizzata la quota dell’autonomia per arricchire l’offerta curricolare con una seconda lingua straniera, distribuendo il carico orario tra molte discipline.

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L’utilizzo dei laboratori appare frequentemente episodico e non programmato a livello disciplinare, eccezion fatta per il Tecnico informatico. L’assenza del curricolo e la mancata migrazione verso una didattica per competenze ha ridotto enormemente la propensione all’utilizzo dei laboratori come luoghi di apprendimento pari o integrativi a quelli d’aula. La stessa biblioteca centralizzata non è utilizzata quasi per nulla dagli studenti degli altri istituti. L’orario delle lezioni, sebbene fortemente didattico, non presenta forme di flessibilità capaci di incrementarne l’efficacia didattica, quali l’uso diffuso della quota dell’autonomia, la riduzione della durata della lezione, l’organizzazione dell’orario plurisettimanale, la pausa didattica, ecc..

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica è per lo più centrata su metodologie tradizionali ma di qualità. Nell’ultimo triennio la dimensione metodologica è stata innovata dalla presenza di LIM nelle classi del Liceo e del Tecnico usate per lo più come Lavagne interattive e aggregatori di risorse e canali comunicativi. I docenti sono stati sostenuti in tali apprendimenti con tre corsi (funzionale di base, funzionale intermedio, didattico in ambito matematico-scientifico) manifestando un certo miglioramento nella didattica ordinaria. Nel corso dell’a.s. corrente sono state realizzate le prime timide esperienze di progettazione di U.d.A. per competenze e la sperimentazione di compiti autentici finalizzate alla certificazione delle competenze dell’obbligo. La loro progettazione e realizzazione è avvenuta per assi e per classi parallele favorendo la comune riflessione dei docenti sulle pratiche educative poste in essere. Nel corrente a.s. la scuola ha promosso per lo più in orario extracurricolare l'utilizzo di modalità didattiche innovative come il learning by doing nei progetti di Imprese formative simulate, il learning on the job nell’Alternanza S/L, il Problem solving cooperative in corsi come robotica. La gestione dell’innovazione avviene parzialmente all’interno dei dipartimenti e in gruppi di lavoro dedicato. Viene promossa la collaborazione tra docenti, soprattutto all'interno dei dipartimenti e gruppi di lavoro.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di LIM nei due Professionali di Soveria M. e Lamezia Terme ha impedito di avviare l’innovazione tecnologica e metodologica tra i docenti, mentre è in arrivo il Wi-Fi con Hot spot gateway. Ancora in via di superamento è il problema della scarsa interconnessione dei curricoli disciplinari all’interno degli assi e ancor più tra le aree d’istruzione generale e d’indirizzo. L’utilizzo delle metodologie indicate nei DPR di Riforma, studio di casi, progetti, soluzioni di problemi, gestione di casi di vita quotidiana, ecc., sono ancora poco praticate. Per lo più manca un sistematico sostegno curricolare ai percorsi di learning by doing, on the job e di Problem solving cooperative. La didattica tradizionale, sebbene di qualità, è ancora dominante e tende a centrarsi sui soli apprendimenti significativi e scarsamente sulle competenze. Tutto ciò dipende in parte da elevate percentuali di docenti in avanzata età professionale e in parte all’elevato turn-over di precari a cui vanno ascritti episodi di resistenza verso il cambiamento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CZIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % n.d. n.d. 57 50,5 49,2 29 28,4 30,5 14 46,9 43,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CZIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 100 n.d. n.d. 66,7 57,7 n.d. 58,8 n.d. 33,3 52

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CZIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44 44,4 43,5 Azioni costruttive 29 22,5 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie 14 47,9 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIS00300N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,9 48,6 47,3 Azioni costruttive 29 24,8 26 27,2 Azioni sanzionatorie 14 34,1 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CZIS00300N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N %

Riferimento Nazionale %

4,5

6,7

3,6

4,2

0

3,9

3,8

3,4

1,49

5,6

3,4

2,3

1,67

3,8

2,5

1,8

1,37

3,6

1,8

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CZIS00300N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 10,07

26,7

29,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CZIS00300N CATANZARO CALABRIA ITALIA

CZIS00300N CATANZARO CALABRIA ITALIA

CZIS00300N CATANZARO CALABRIA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Istituto Professionale 123,8 115,3 206,1 188,3 204,1 191,7 171,3 153,4

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

III anno di corso 175,2 148,8 170,0 149,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 261,5 147,4 169,5 136,4 126,5 128,3 146,6 144,3 145,8 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 157,8 132,1 149,5 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 80,5 59,6 65,6 71,7 81,3 85,3 83,0 92,4 97,5 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 87,2 99,7 107,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento tra gli studenti sono promosse e condivise con il Regolamento d'istituto, condiviso con le altre componenti. Al primo e al terzo anno i genitori partecipano ad apposite riunioni per condividere il patto formativo. Gli studenti sono invitati a leggere e discutere, a inizio d’anno, lo Statuto degli studenti, il Regolamento d’Istituto e il Patto formativo in Assemblee di classe e di Istituto. Il dirigente scolastico incontra periodicamente l’assemblea dei rappresentanti affrontando anche il tema della relazionalità. I pochi comportamenti problematici, mai di allarme sociale, sono al di sotto di tutte le medie di riferimento e, se non gestibili con azioni interlocutorie, vengono affrontati con sanzioni alternative, quali lavori socialmente utili per la comunità scolastica, che sono considerati efficaci da genitori, studenti e docenti. Nel corso del corrente a.s., dopo il mese, di novembre si è verificato un solo episodio disciplinare. La percentuale di studenti che entrano alla seconda ora e il numero di ore di assenza è generalmente inferiore alle medie benchmark. Per promuovere le competenze sociali la scuola tende a far sviluppare il senso della legalità, l'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso un'azione sinergica di quasi tutti i docenti e attraverso attività che coinvolgono gli studenti di tutti gli indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di assenza degli studenti nell'istituto risultano superiori alla media in tutti gli anni di corso a causa delle elevate percentuali di assenza che si registrano nell'istituto Tecnico e in alcune classi del Professionale per l'agricoltura e in primo Liceo, sebbene si tratta in parte di assenze continuative di studenti che hanno abbandonato la scuola. Si riscontrano difficoltà nel coinvolgere i genitori soprattutto dopo il primo biennio e negli istituti tecnici e professionali. Non sempre c’è condivisione nel corpo docente di visioni etico sociali comuni, di valutazione della pericolosità dei comportamenti disciplinari e di assunzione della responsabilità di modello di ruolo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi, delle attrezzature e delle opportunità sono per lo più funzionali alle esigenze di apprendimento degli studenti perché i laboratori sono numerosi e regolarmente aperti, sebbene vi siano criticità di tipo pedagogico in alcuni istituti, ovvero, di scarsa valorizzazione della metodologia laboratoriale da parte dei docenti che propendono maggiormente per una didattica tradizionale che comunque risulta di adeguata qualità. La scuola ha incentivato l’utilizzo di innovative tecnologie didattiche, come le Lavagne interattive multimediali regolarmente utilizzate nei due istituti dove sono presenti estesamente, ora come lavagne tradizionali, ora come aggregatori di risorse multimediali. Soprattutto in orario pomeridiano ha promosso l’introduzione di metodologie didattiche per l’apprendimento attivo, situato, socializzato come il learning by doing, il learning on the job e il Problem solving cooperative nelle 22 imprese formative simulate, nei 18 percorsi di Alternanza S/L e nei corsi di Robotica e di Creatività. Gli studenti, soprattutto nelle attività extracurricolari, sono educati a lavorare in gruppo e a creare interdipendenza, impegnandosi su progetti che li vedono protagonisti responsabili, autonomi e creativi. La scuola stimola lo sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza con un capillare lavoro, per lo più ben condiviso dal corpo docente ma non altrettanto dai genitori che tendono ad esercitare forme di delega “in bianco” soprattutto dopo il biennio iniziale. I comportamenti problematici sono pochi, di non particolare gravità e gestiti con azioni interlocutorie o con sanzioni disciplinari alternative alla sospensione che hanno portato nel corrente anno scolastico ad una drastica riduzione dei comportamenti sanzionabili, anche grazie ad una maggiore condivisione con gli studenti delle regole di comportamento e del sistema delle sanzioni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

37,5

25,5

22,2

62,5

65,5

63,9

0

9

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con handicap sono lo 0,25%. La Scuola elabora, a livello collegiale, il Piano Annuale per l’Inclusione dopo aver rilevato i bisogni e progettato gli interventi. Gestisce i processi di inclusione ricorrendo ai docenti di sostegno e al loro dipartimento, agli assistenti alla persona e al GIO. La scuola approva con tempestività i PEI e li aggiorna periodicamente in relazione all’evoluzione del profilo dinamico-funzionale. Gli alunni con BES partecipano regolarmente alla vita scolastica e, su richiesta genitoriale, anche a quelle extracurricolari (Giornate della creatività, Imprese formative simulate). I compagni di classe sono educati ai valori della diversità. Gli alunni stranieri sono circa 10%, per lo più studenti egiziani in possesso di una borsa di studio. Ma la scuola riesce ad andare oltre e accoglie come uditori ragazzi rifugiati, ospiti degli SPRAR. Ha anche stipulato una convenzione con un’Associazione di San Pietro A. per la collaborazione tra i suoi studenti che coltivano gli orti e gli ospiti dello SPRAR che li trasformano in vasetti e surgelati. I docenti hanno sviluppato un’adeguata sensibilità interculturale, sebbene in modo informale e spontanea. La scuola organizza l’accoglienza dei neo-arrivati anche con corsi di italiano L2; fornisce adeguato sostegno alla loro inclusione sociale sostenendo, anche economicamente, varie iniziative; promuove il “dopo-scuola” per le materie in cui si registrano carenze e corsi per promuovere i talenti personali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi organizzativi e gestionali per l’elaborazione dei PEI/PDP non sono ancora virtuosi perché rimessi per lo più alla competenza dei docenti di sostegno, con moderato coinvolgimento dei consigli di classe, mentre sarebbe opportuno un maggior ruolo delle altre componenti interne ed esterne. Anche la didattica e la valutazione quotidiana sono prevalentemente rimessi ai docenti di sostegno. Il PEI/PDP è orientato prevalentemente all’integrazione scolastica e non alla pianificazione di “progetti di vita” per gli alunni con disabilità, che potrebbero verosimilmente facilitare il loro incontro con futuri contesti di vita sociale. Ciò è l’effetto anche e soprattutto dell’attuale assetto del territorio di riferimento della scuola, in termini di trasporti, opportunità e servizi, che non favorisce affatto l’apertura dell’Istituto verso le nuove frontiere dell’inclusione sociale nei mondi vitali degli stessi alunni. Tuttavia occorre rilevare che non sono stati promossi corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione degli studenti con disabilità, così come non sono stati sviluppati percorsi per la didattica interculturale, rimettendo in un caso come nell’altro il tutto all’impegno e alla sensibilità personale degli insegnanti. Pur essendo attivo dal corrente a.s. un accordo di rete a vasto raggio con le scuole del I grado del Reventino lo stesso non ha ancora operativamente investito la sfera dell’inclusione scolastica e sociale degli alunni stranieri e con disabilità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CZPS003014 CZRA00301N CZRA00303Q CZTF003016 Totale Istituto CATANZARO CALABRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 0 3,7 3,0 6,9

0 0 0 0 0 54,4 37,6 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:CZIS00300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

75

63,1

57,6

No

25

17,9

14,7

No Si No No

33,3 100 8,3 58,3

41,7 88,1 17,9 58,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

9,5

18,6

No

33,3

22,6

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CZIS00300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

55,6

57,1

59,8

No

0

7,1

13,3

No Si No No

33,3 55,6 11,1 55,6

23,2 55,4 12,5 62,5

52,1 68,5 15,2 60,5

No

22,2

12,5

20,6

No

11,1

14,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CZIS00300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

76,9

60

57

No

7,7

5,7

13

No Si No No

53,8 76,9 15,4 76,9

32,9 77,1 18,6 74,3

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

30,8

17,1

23,3

No

23,1

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CZIS00300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

58,3

51,2

37,5

No

25

14,3

13,5

No

66,7

54,8

64,5

Si

83,3

92,9

91,7

No

50

51,2

39,7

Si

66,7

56

64,4

Si

91,7

89,3

91

No

25

10,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CZIS00300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

44,4

50

38,8

No

0

1,8

10,2

No

11,1

28,6

40,2

No

55,6

71,4

68,3

No

44,4

48,2

38,1

Si

55,6

39,3

59,7

Si

100

85,7

80,5

No

0

5,4

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:CZIS00300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

76,9

52,9

38

No

23,1

8,6

10,6

No

38,5

34,3

49,3

Si

92,3

88,6

81,8

No

61,5

54,3

40,3

Si

76,9

50

64,3

Si

100

94,3

87,2

No

15,4

11,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha affrontato adeguatamente le difficoltà di apprendimento manifestate da diverse tipologie di studenti: in ingresso, stranieri, frequentanti gli istituti professionali e tecnici. Sono state identificate per ciascuna categoria le cause delle difficoltà che sono rispettivamente: pregresse lacune materiali/formali negli apprendimenti di base; problemi di lingua italiana e scarse conoscenze nelle materie di indirizzo; forte demotivazione e carenze di base. Per gli alunni in ingresso sono stati svolti 10 “corsi di azzeramento” in matematica e italiano (10 per 30 ore ciascuno) in modalità piccolo gruppo (fino a 6 studenti). Per gli studenti stranieri sono stati sviluppati percorsi di accoglienza e inclusione, un corso di Italiano L2, corsi di matematica e informatica. Agli studenti demotivati sono state proposte attività curricolari ed extracurricolari motivanti e attraenti come l’Alternanza, le Imprese formative simulate e le attività laboratoriali (robotica e orti didattici). Le attitudini e i talenti personali, gli interessi e le vocazioni elettive sono state, invece, sostenute con molteplici attività orientate a promuovere il potenziale cognitivo, emotivo e relazionale degli alunni. Sono stati promossi 18 percorsi di Alternanza S/L in modalità Scuolabottega, 22 Imprese formative simulate per stimolare l’intraprendenza personale e la creatività, attività per l’espressività personale (concerti, body Percussion, volontariato, gestione autonoma di momenti scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura dei potenziali e delle vocazioni personali è avvenuta estesamente ma solo attraverso la programmazione di un’offerta generale a cui gli studenti hanno aderito spontaneamente, mentre non vi è stata ancora una adeguata mediazione da parte degli OO.CC. e dei docenti disciplinari che hanno vissuto molti di questi momenti con una certa indifferenza. In aula le strategie individualizzate e la personalizzazione degli obiettivi per facilitare il successo formativo degli studenti sono ancora poco praticate, prevalendo nettamente la metodologia tradizionale della lezione frontale. Allo stato attuale la scuola è riuscita ad organizzare il sistema di rilevazione dei livelli di riuscita per classi parallele solo ad inizio d’anno e per il primo biennio. Rimangono fuori da questi processi di monitoraggio gli altri anni di corso. La rilevazione della customer satisfaction e degli esiti non è rilevata a livello di singolo alunno, ma utilizzando alcuni indicatori statistici (tasso di assenza, % di sospensione del giudizio, di bocciature, ecc.), di certo non esaustivi per comprendere i vissuti degli studenti e corrispondere agli effettivi bisogni di individualizzazione e personalizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti sono state nel presenta a.s. abbastanza efficaci grazie alla tempestività e ampiezza dell’offerta formativa per l’inclusione, il recupero e il potenziamento degli apprendimenti. Ciò è dimostrano dai dati di fine anno che registrano un lieve decremento del tasso di non ammissione alla classe successiva (per profitto e assenze) e dei giudizi sospesi. Le attività didattiche sono di buona qualità ma vi sono molti aspetti, organizzativi e didattici, che possono essere ampiamenti migliorati, come il curricolo verticale e orizzontale, le metodologie laboratoriali e attive e l’interdisciplinarità. Si adotta un sistema ancora semplice e non continuo di monitoraggio degli obiettivi conseguiti nei processi di inclusione, recupero e potenziamento, sebbene sul versante interculturale la scuola abbia una adeguata maturità guadagnata sul campo. La differenziazione dei percorsi didattici è sufficientemente coltivata almeno a livello di percorsi extracurricolari e complementari (IFS, Alternanza, attività creative, ecc.), mentre andrebbe migliorata a livello di didattica disciplinare. Gli obiettivi educativi e didattici sono poco personalizzati, non muovendo in sede di programmazione da una seria analisi del profilo del singolo studente, così come sono scarsamente monitorati per una certa difficoltà organizzativa e culturale di riconoscere il valore del monitoraggio degli esiti dell’apprendimento. Gli interventi individualizzati sono poco utilizzati nel normale lavoro d’aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIS00300N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

37,5

44,1

40,4

No

20,8

26,2

20,5

Si

100

99,3

98,5

Si

62,5

49

65,9

Si

37,5

30,3

41,5

No

41,7

31

32,3

No

33,3

24,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto ha stipulato ad inizio d’anno un Accordo di rete con i due IC del Reventino anche nella prospettiva della continuità e dell’orientamento. Le tre scuole hanno elaborato e avviato un percorso comune, lungo un intero triennio, per lo sviluppo del curricolo verticale in matematica e italiano, scienze e disegno con lo scopo di assicurare continuità in termini di contenuti (conoscenze e abilità) e di metodologie (compiti autentici e apprendimento attivo) agli studenti che dalle scuole medie si iscrivono agli indirizzi dell’Istituto. L’Accordo ha previsto ampia collaborazione tra le scuole per la condivisione di progetti e iniziative sviluppati dagli studenti della scuola di I e II grado quali, per esempio, Solidarietà a scuola, Biblioteca amica, incontri con autori, Yoga della risata, SchoolDay. In ingresso l’orientamento assume differenti forme: Presentazione dell’Offerta formativa nelle scuole di appartenenza degli studenti, Visita nelle quattro scuole, Coinvolgimento in gare (es. Giochi delle scienze). Da quest’anno è avviata la nuova strategia di accoglienza centrata sulla conoscenza tempestiva dell’alunno in ingresso con un breve ma intenso periodo di osservazione scolastica, sulla verifica delle competenze in ingresso con test standardizzati tipo INVALSI e sulla raccolta e utilizzo di informazioni anche informali sul pregresso percorso scolastico. Allo stato attuale gli interventi realizzati per la continuità educativa sono relativamente efficaci.

Ad oggi non è stato mai organizzato alcun incontro tra gli insegnanti delle prime classi con quelli delle scuole del I grado per facilitare la continuità didattica e l’accoglienza degli alunni. Non sono di alcuna utilità, invece, gli incontri per parlare della formazione delle classi dal momento che gli indirizzi sono tutti a sezione unica. L’esperienza di accogliere gli studenti partendo dalla loro storia scolastica pregressa, riducendo sensibilmente i tempi di adattamento e inserimento, è solo all’inizio e perciò poco strutturata come pratica educativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CZIS00300N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIS00300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

45,8

49,7

48,3

No

41,7

44,8

61,2

No

41,7

36,6

41,4

Si

100

94,5

96,3

No

16,7

13,8

28,4

No

58,3

53,8

56

Si

91,7

86,9

82,4

No

33,3

19,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classe del triennio affrontano percorsi di orientamento per la comprensione del sé e l’incontro con i compiti evolutivi della vita adulta sia attraverso Seminari e Convegni con autori, testimonials e protagonisti della vita reale, sia attraverso le esperienze di impresa simulata, di Alternanza scuola lavoro e di collaborazione tra indirizzi. La scuola ha sviluppato una discreta attività di sostegno per l’orientamento post-diploma verso il mondo del lavoro e delle professioni partecipando con le classi terminali a diversi incontri con Associazioni di categoria, quali Confindustria Giovani, Confindustria, Informagiovani del Centro per l’impiego su temi quali il lavoro, lo spirito imprenditoriale, la ricerca del lavoro. L’orientamento universitario ha visto gli studenti dell’ultimo anno partecipare a diverse promosse dalle università regionali quali la Magna Graecia di Catanzaro e l’UNICAL di Cosenza nei propri atenei e in comune presso Lamezia Terme. Nella prima giornata cosentina di orientamento hanno partecipato per intero i trienni del Liceo e del Tecnico. La scuola svolge dal corrente anno scolastico una intensa attività di orientamento al territorio e alle sue molteplici realtà produttive e professionali con le imprese formative simulate, affiancate da una azienda operante nel settore prescelto, e l’Alternanza Scuola/lavoro in 10 aziende di Soveria Mannelli e Decollatura, nonché con incontri con imprenditori del settore manifatturiero e turistico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone ancora del servizio di orienteering individuale curato da docenti referenti in grado di offrire momenti personali o di piccolo gruppo di riflessione e comprensione dei propri talenti e dei propri bisogni per affrontare strategicamente i compiti evolutivi dell’adolescenza e della prossima vita adulta. Allo stesso modo la scuola non dispone ancora di una vera e propria didattica orientativa centrata sulle discipline o aree disciplinari mediante cui far incontrare i talenti e gli interessi personali con la dimensione sociale e occupazionale della disciplina. I percorsi di Alternanza S/L e le Imprese formative simulate si sono sviluppate parallelamente alle discipline senza significative forme di invischiamento curricolare. La scuola non ha finora organizzato incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso post-diploma lavorativo e universitario. Per i motivi appena esposti la scuola non fornisce alcun consiglio orientativo e non monitora gli esiti delle scelte effettuate dagli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Anche grazie ad un esteso Accordo di rete la Scuola sta elaborando e implementando un’articolata attività di continuità educativa, soprattutto, con le scuole del I ciclo del Reventino. Essa è centrata sulla condivisione del curricolo verticale e orizzontale relativo ad alcuni dei saperi di base, nonchè sulla realizzazione di progetti/attività comuni con la partecipazione attiva di studenti di tutte le scuole del I e del II ciclo quali lo SchoolDay, Incontri con autori. La continuità educativa, inoltre, si avvale di un nuovo sistema di accoglienza, ancora in fieri, costruito intorno alla conoscenza tempestiva dell’alunno in ingresso in termini di abilità, competenze, attitudini e personalità, i cui strumenti principali sono le attività di osservazione e indagine in classe anche con l'utilizzo di test standardizzati comuni tipo prove INVALSI e l’utilizzo di dati informativi provenienti dalle scuole del I ciclo. L’orientamento in uscita coinvolge in modo differenziato tutte le classi del triennio. In particolare le classi del secondo biennio sono maggiormente coinvolte nella conoscenza ed esplorazione del mondo produttivo e occupazionale del territorio, mentre le classi terminali sono impegnate in percorsi di orientamento al lavoro e agli studi universitari mediati dalle associazioni di categoria e dai poli universitari a livello regionale. Tuttavia la scuola non fornisce ancora un servizio di orientamento centrato sulla disciplina (didattica orientativa) e sui bisogni personali dello studente (orienteering individuale) e di conseguenza non propone alcun consiglio orientativo e non monitora gli esiti delle scelte effettuate dagli studenti in uscita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha elaborato la propria mission identificando un’articolata mappa di priorità, discussa all’interno dello staff, degli OO.CC., con alcuni imprenditori, con i rappresentanti degli studenti e dei genitori in alcune riunioni gestite dal DS, declinandole poi nel POF. Sono state individuate le seguenti priorità: 1) Area studenti: accrescere il loro protagonismo personale/di gruppo in prospettiva civica, sviluppare un curricolo per le competenze per life long learning, facilitare il loro orientamento nel mondo lavorativo; 2) Area Rapporti con il territorio: aprirsi ad una alleanza formativa con i territori sfruttandone le opportunità in termini di orientamento contro la dispersione; 3) Area Ambiente di apprendimento: facilitare la crescita relazionale in termini di serenità, rispetto e collaborazione tra gli attori; migliorare la funzionalità e gradevolezza degli spazi didattici; 4) Area docenti: sostenerne l’innovazione metodologica; coinvolgerli nel coordinamento organizzativo e didattico; 5) Area organizzativo/gestionale: promuovere la leadership diffusa e condivisa; adottare il Controllo di gestione come modello direzionale, integrandolo con sistemi di accountability. Verso l’esterno la diffusione delle vision è avvenuta mediante brochure, sito web, articoli e la manifestazione di fine anno, lo School Day, una fiera didattica organizzata da studenti e docenti in collaborazione con gli IC di Soveria M. e di Serrastretta, gli enti locali e associazioni del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità che si prefigge non prevedono ancora un monitoraggio sistematico soprattutto per ciò che riguarda la valutazione della ricaduta dei processi di istruzione e di formazione sul territorio e sulle esperienze di vita post-secondaria degli studenti, motivo per cui non dispone di adeguati feedback per i processi di ri-progettazione. La scuola non è, infatti, ancora dotata di strumenti idonei, concettuali e tecnologici, per il monitoraggio degli outcomes della propria azione, misconoscendo ampiamente i risultati nel medio e nel lungo periodo. L'attività di monitoraggio dovrà essere finalizzata anche per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della missione dell'Istituto e dei criteri organizzativi scelti per la sua realizzazione. Un punto particolarmente critico per ciò che riguarda la diffusione, il radicamento e la condivisione della mission istituzionale declinata in rapporto all’utenza e al territorio sono sicuramente l'eccessivo turn-over dei docenti, pari nell'anno scolastico precedente al 40%, che preferiscono non insegnare in zone interne, e l’elevato numero di docenti precari che cambiano annualmente. Tale situazione non permette di avviare i processi formativi e informativi programmati per mancanza di stabilità dei docenti. Allo stato attuale l’Istituto non è riuscito a elaborare alcun strumento, organizzativo e di gestione delle risorse umane, capace di far raggiungere l’obiettivo nel singolo anno scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’IIS “Costanzo” pianifica le azioni per raggiungere i propri obiettivi strategici attraverso la concertazione delle prospettive e prerogative dei tre organi equi-ordinati, il DS, il C.d.D. e il C.d.I., in stretto rapporto con gli stakeholders diretti, studenti e famiglie, e indiretti, imprenditori, istituzioni, associazioni. La pianificazione è effettuata quasi sempre per tempo rispetto al suo ciclo di vita all’interno di specifici Team di lavoro guidati dal DS. Essi devono tenere sempre conto della vision pluriennale e della declinazione locale della mission istituzionale e coordinare con esse gli obiettivi strategici dei piani. Benché ancora poco noti e di non facile uso, sono stati introdotti specifici strumenti per facilitare la pianificazione, riconducibili al modello Project Cycle Management, quale i Ciclo di Deming, l’approccio del Quadro Logico integrata con il Goal Oriented Project Planning per la progettazione partecipata, ecc.. La gestione dei piani tende a seguire la Ruota di Deming ai vari livelli di gestione: strategico (OO.CC.), direzionale (DS) e operativo (docenti e personale ATA) per la verifica continua dei risultati utile per le azioni correttive. Nei piani si richiede, sempre più, che gli obiettivi siano SMART, cioè specifici, misurabili, accettati, ragionevoli e tempificati, dove in particolare la misurabilità è assicurata da indicatori oggettivamente misurabili (completamento fisico, efficienza/efficacia, gradimento e accettazione, ecc.).

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L’IIS “Costanzo” è stato diretto negli ultimi 10 anni da 5 diversi dirigenti scolastici, il corpo docenti è mutato per consistenti turn-over e precariato, riducendo sensibilmente la sua capacità di governance e accentuando ancor di più i legami deboli che contraddistinguono le scuole in questo momento storico. L’equi-ordinazione degli Organi di indirizzo (C.d.I), tecnicoprofessionale (C.D.), e organizzativo-gestionale (DS) è poco ricercata e praticata dagli stessi per la diffusa propensione a concentrare i poteri nella dirigenza con atti di delega informali. Tra gli stakeholders primari i genitori non hanno partecipato in modo significativo alla pianificazione strategica dell’Offerta formativa. Il personale docente è ancora poco competente nell’uso esteso e intenso dei modelli di Project Cycle Management e nelle progettazioni, anche di livello operativo, sovente gli obiettivi sono formulati in modo non specifico, poco o niente misurabili, poco tempificati e non sempre condivisi e ragionevoli. I feedback maggiormente utilizzati per una riorganizzazione dei processi didattici e gestionali sono costituiti da intuizioni personali, più che da dati oggettivamente rilevati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12,5 24,1 Tra 500 e 700 € 33,3 37,2 Tra 700 e 1000 € 45,8 28,3 Più di 1000 € 8,3 10,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CZIS00300N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 75,51

74,65

74,08

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CZIS00300N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 93,33

78,69

78,23

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N Collegio dei docenti Si 100 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,3 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N Si 66,7 75,9 Si 58,3 57,2 No 4,2 2,1 No 33,3 31

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

16,7

10,3

11,4

No

4,2

6,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N Collegio dei docenti No 66,7 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 58,3 49 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N Collegio dei docenti No 50 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse No 45,8 37,2 Il Dirigente scolastico No 4,2 5,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 62,5 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N Collegio dei docenti Si 100 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 0 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 41,7 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,3 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,7 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N Collegio dei docenti Si 79,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 4,2 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,2 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N Collegio dei docenti No 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,8 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 95,8 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 8,3 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N Collegio dei docenti No 33,3 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 4,2 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 37,5 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,7 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CZIS00300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIS00300N Collegio dei docenti Si 95,8 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 4,2 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,2 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,2 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 6,2 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organigramma organizzativo segue una logica tradizionale, articolandosi in compiti e funzioni di coordinamento didattico (Figure strumentali, coordinatori di classe, ecc.), e in coordinamento organizzativo (Collaboratori del DS, Responsabili di sede, ecc.). L’individuazione dei ruoli didattici è rimessa al Collegio dei docenti, mentre quella dei ruoli organizzativi al Dirigente scolastico. La divisione dei compiti segue il principio della leadership condivisa prevedendo elevati gradi di autonomia decisionale e un forte sistema di integrazione in vista dei comuni obiettivi. La divisione dei ruoli è molto netta e avviene con atti formali di incarico che ne dettagliano funzioni e attività, mentre l’integrazione è raggiunta con processi di confronto all’interno dei team e di relazione gerarchica con gli Organi sovraordinati. Il decision making strategico relativo alla pianificazione pluriennale (POF, PA, Formazione) e la sua attuazione si muovono tra il rispetto delle competenze istituzionali degli Organi coinvolti e la diffusa valorizzazione delle risorse umane (ne è testimonianza la retribuzione delle F.S., il tasso di accesso al FIS e la concentrazione retributiva), improntata al loro empowerment e alla loro crescita professionale. Il personale ATA è stato coinvolto nei processi organizzativi innanzitutto mediante il Piano annuale e il mansionario proposti dal Direttore SGA, coinvolgendoli estesamente alla partecipazione al FIS e con adeguata concentrazione retributiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi organizzativi e gestionali del coordinamento didattico e del corrispondente decision making non hanno ancora investito alcune aree strategiche per il miglioramento dei risultati scolastici e degli esiti nel medio e lungo periodo. In particolare le scelte didattiche sulle forme di lavoro degli alunni è appannaggio del singolo docente e non già frutto di una riflessione e di una scelta condivisa del Consiglio di classe all’interno di una cornice pedagogica deliberata dal Collegio dei docenti. Allo stesso modo, fino al corrente a.s., la scelta dei contenuti per il curricolo da offrire agli studenti coincidevano con la programmazione didattica individuale, quasi del tutto disancorati dalle obbligatorie e prescrittive Linee guida e Indicazioni ministeriali e senza alcuna standardizzazione professionale derivante dal confronto con i colleghi di classe e di area disciplinare. Sebbene la percentuale di docenti che accede al FIS sia da ritenersi soddisfacente, appare leggermente più bassa (75%) rispetto al dato nazionale, indice verosimilmente di un loro minore coinvolgimento nel complesso delle attività integrative

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CZIS00300N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 18

7,67

7,18

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CZIS00300N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 1434,17

8531,03

9034,41

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CZIS00300N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 66,71

67,18

70,07

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CZIS00300N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 31,11

24,2

26,81

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CZIS00300N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIS00300N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4,2

13,8

9,5

0

16,7

15,2

9,5

0

12,5

11,7

14,5

0

29,2

31,7

31,5

0

25

20

37,9

0

8,3

10,3

21,8

2

16,7

13,8

16,6

0

12,5

15,9

17,6

0

8,3

15,9

9,2

0

25

24,8

35,6

1 0

29,2 45,8

13,8 44,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CZIS00300N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 0,67

1

0,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CZIS00300N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 60,27

56,8

54,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CZIS00300N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CZIS00300N L'obiettivo del progetto Poesia ha promosso la scrittura creativa e ha sollecitato gli studenti a trattare temi di ampio valore umano e sociale per riconoscere e valorizzare la diversita' in quanto ricchezza per se' e gli altri Il Progetto Teatro ha perseguito il miglioramento delle Life skills, in particolare l'autostima, le capacita' relazionali, espressivo-comunicative verbali e non degli alunni e la creazione di un clima di fiducia con i molti docenti attori recitatanti I viaggi di istruzione hanno consentito agli alunni di pianificarli scegliendo in autonomia mete educative come il Salone del Libro. Hanno rafforzato motivazione scolastica, tessuto delle relazioni tra studenti, impegno e successo scolastico


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 50 44,1 Basso coinvolgimento 16,7 20,7 Alto coinvolgimento 33,3 35,2

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La creatività, le relazioni interpersonali e la sensibilità culturale nella fruizione e creazione, sono state nei precedenti anni scolastici prevalenti obiettivi strategici del Piano dell’Offerta formativa in considerazione del fatto che la Scuola svolge anche la funzione sostitutiva di centro di aggregazione giovanile per un territorio vasto e privo di strutture socio-ricreative significative. Essa ha avuto sempre una certa propensione strategica a utilizzare l’Ampliamento dell’Offerta Formativa per sostenere la cura elettiva delle competenze di cittadinanza, soprattutto quelle interpersonali e sociali, più che civiche, e di identità ed espressione culturale come dimostrano i dati relativi alla natura dei progetti individuati come prioritari (creare e pubblicare testi poetici, mettere in scena testi teatrali scritti dagli insegnanti, curare l’arricchimento culturale derivante dai viaggi di istruzione). Gli stessi progetti, indicati come prioritari per il conseguimento degli obiettivi del POF, hanno assorbito non casualmente il 60% delle risorse totali pari quasi doppio della corrispondente media nazionale. Il modesto ricorso a professionalità esterne, per arricchire e qualificare la progettualità della scuola, non va inteso come un fattore del tutto negativo. La scuola ha preferito ricorrere a risorse interne altamente qualificate e culturalmente impegnate in questi contesti educativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione strategica dell’Ampliamento dell’Offerta Formativa del precedente anno scolastico ha manifestato alcune criticità che riguardano la numerosità dei progetti, più che doppia rispetto ai corrispondenti valori provinciali e regionali, la loro durata che si attesta a meno di un anno contro tre anni delle scuole italiane che, invece, hanno privilegiato percorsi pluriennali. L’indice di frammentazione della spesa è molto negativo perché ogni progetto ha assorbito in media circa 1.400 € contro gli oltre 9.000 € delle scuole regionali e italiane. La spesa pro-capite per corsista, invece, è sostanzialmente in linea con i valori provinciali e regionali, ma molto più bassa di quello nazionale verosimilmente perché il numero di studenti frequentanti è stata molto più bassa. Invece le spese per il personale operante nei progetti è superiore da 4 a 7 punti percentuali rispetto ai benchmark di riferimento o per retribuzioni più alte o per un maggior numero di ore concentrate in un breve periodo. La priorità accordata ad attività artisticoespressive e a progetti trasversali è stata verosimilmente eccessiva a fronte di risultati INVALSI non particolarmente soddisfacenti in alcune delle articolazioni della Scuola o dell’urgente necessità di riaprire le porte della scuola al learning on the job o al learning by doing.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’istituto ha elaborato e condiviso la propria mission coinvolgendo staff dirigenziale, OO.CC., imprenditori, rappresentanti di studenti e genitori, declinandola poi nel POF in un’articolata mappa di priorità quali il miglioramento del protagonismo degli studenti e l’orientamento per life long learning; dell’alleanza formativa con i territori e dell’ambiente di apprendimento; dell’innovazione didattico-metodologica; della leadership diffusa e di un più efficiente Controllo di gestione. Va tuttavia migliorata, tenendo conto dell’elevato turn-over del personale, la condivisione con il territorio e con le famiglie che tendono ad esercitare la “delega educativa”. Nel corrente a.s. sono stati avviati i primi passi per un Controllo di gestione fondato su feedback continui, introducendo strumenti del Project Cycle Management, quale il Ciclo di Deming, previso per i tre livelli di azione strategica, direzionale e operativa, l’approccio del Quadro Logico integrato con il Goal Oriented Project Planning per la progettazione partecipata. Per l’attuazione delle priorità strategiche è stato elaborato un adeguato organigramma di compiti e funzioni, articolato in coordinamento didattico e organizzativo. Le responsabilità, attribuite nello spirito della più ampia leadership distribuita, sono ben definite e tra loro integrate, sebbene manchi ancora tra alcuni docenti la capacità di adempiere correttamente ai ruoli integrativi ricevuti e di cooperare sul piano didattico. Nel corrente a.s. la scuola si è impegnata a raccogliere consistenti finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La rimodulazione profonda delle priorità strategiche del POF, più aderente ai bisogni delle singole articolazioni di studio, ha portato a superare in buona parte i limiti degli anni procedenti nell’allocazione delle risorse, oggi maggiormente investite su Alternanza, Imprese formative Simulate, Giornate della creatività, corsi di azzeramento, certificazioni, ecc..


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CZIS00300N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 2

1,6

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CZIS00300N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIS00300N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,3 0

5,5 2,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

12,5

10,3

17,3

0

4,2

6,2

7

0

20,8

17,9

26,3

0

16,7

17,9

39

0

8,3

11,7

12,5

0

0

0

1,2

0 1

0 8,3

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CZIS00300N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 32,65

55,8

47,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CZIS00300N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 126,78

69,2

101,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CZIS00300N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 0,86

0,5

1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il “Costanzo” raccoglie le esigenze formative del personale e ne stabilisce le priorità di intervento: per gli insegnanti all’interno del Collegio docenti, assumendo come criterio selettivo gli obiettivi strategici del POF; per il personale ATA nelle riunioni preparatorie per l’adozione del Piano annuale delle attività. Due sono state le aree prescelte per la formazione professionale dei docenti, strettamente correlate con alcune priorità educative della scuola: 1) la gestione dei conflitti professionali e dell’atmosfera di classe; 2) la metodologia didattica applicata all’uso quotidiano delle Lavagne interattive multimediali. La qualità degli interventi formativi è risultata più che soddisfacente in base ad alcuni indici quali il tasso di realizzazione fisica, l’indice di fruizione oraria per insegnante in linea con i benchmark di riferimento e quello della numerosità dei progetti che è risultato intermedio tra l’indice locale e quello nazionale. Nella stessa direzione sono andati i risultati del questionario di customer satisfaction e delle ricadute professionali. Il corso sulle Metodologie didattiche ha consentito ai docenti di utilizzare in modo più che funzionale le Lavagne interattive multimediali introdotte nello stesso anno nelle classi del Liceo e del Tecnico. Già nell’a.s. ’14-15 le aree dell’azione formativa si sono ampliate: registro elettronico, benessere psico-fisico; Sicurezza; Preposti; Curricolo d’istituto; Geogebra; Europrogettazione; Primo soccorso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La proposta e la selezione delle aree per la formazione degli insegnanti avviene in Collegio docenti senza una vera e propria mappatura dei bisogni formativi. La scuola, infatti, è priva di strumenti efficienti per rilevare le competenze professionali del personale docente e ancor più per misurare il gap tra le competenze richieste dall’implementazione del Piano dell’Offerta Formativa e le competenze tecniche e metodologiche dei docenti. Rispetto all’ampiezza dei possibili bisogni formativi, soprattutto in ragione della presenza di ben 6 articolazioni di studio, si deve sottolineare il basso indice di numerosità dei progetti che non consente di fornire risposte alle esigenze specialistiche dei tanti indirizzi dell’Istituto “Costanzo”. Le scelte operate, infatti, hanno interessato solo due aree formative a carattere generale (Gestione della classe e dei conflitti, Uso delle LIM). La spesa media per corsista è molto elevata e non trova valida spiegazione nel numero di frequentanti perché questa percentuale è solo leggermente più alta rispetto ai valori benchmark di riferimento. Situazione del tutto analoga, per quanto concerne la mappatura dei bisogni di aggiornamento professionale, si può registrare per il personale ATA nel suo complesso. Inoltre, non sono stati programmati corsi o momenti formativi per le varie componenti del personale ATA che, invece, manifestano nelle attività quotidiane significativi fabbisogni formativi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corrente a.s. è stata avviata una prima fondamentale attività di gestione delle risorse umane e di riconoscimento delle loro competenze tecnico-professionali. I compiti e le funzioni previste per il coordinamento didattico e organizzativo sono stati assegnati in base all’esperienza maturata nel corso degli anni nel medesimo contesto di azione. Il dirigente scolastico ha esercitato ampiamente la delega, secondo i principi della leadership distribuita, prevedendo la massima responsabilizzazione all’interno di una integrazione gerarchica dei ruoli assegnati, e i principi della leadership situazionale funzionale al rafforzamento motivazionale e al potenziamento delle competenze individuali attraverso forme di lavoro collegiale e di coaching personale. Ove possibile si è preferito assegnare i compiti a team di docenti per favorirne la standardizzazione delle competenze, la condivisione della vision, la collaborazione operativa come fattore motivazionale. Molti incarichi di docenza in progetti extracurricolari o di coordinamento sono stati messi a bando ricorrendo a un sistema di criteri adottati dagli Organi collegiali al fine di migliorare la selezione del personale.L’organigramma di Segreteria ha seguito un mansionario coerente con le esperienze pregresse e la fase di sviluppo professionale dei singoli sulla base delle valutazioni e dei giudizi del Direttore SGA.

La scuola non ha ancora allestito l’anagrafe delle competenze professionali del personale in servizio (titoli di studio, certificazioni, corsi di formazione, esperienze professionali, ecc.) al fine di valorizzare al meglio le capacità in relazione all’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa. Alcuni docenti manifestano, nello svolgimento di mansioni organizzative o nel coordinamento didattico, carenze tecnico-operative, perché in parte misconoscono i processi organizzativi e gestionali delle Scuole dell’autonomia nella loro complessità. Da ciò deriva anche una seconda conseguenza, una scarsa specializzazione dei docenti nei ruoli assegnati e nello sviluppo dei processi organizzativi e gestionali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIS00300N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIS00300N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,2

58,6

46,3

Si

12,5

35,2

27,3

Si

8,3

25,5

22,8

No Si Si Si No No No Si

62,5 87,5 66,7 83,3 29,2 41,7 25 75

71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 25 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 29,2 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,7 51,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIS00300N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIS00300N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

20

5,5

9,2

6,6

82

4,2

7,7

4,4

12

0,7

5,9

2,9

0 24 8 24 0 0 0 12

11,8 10,7 4,5 5,9 2,5 4,6 2,2 6,9

9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’a.s. la scuola ha incentivato diffusamente lo svolgimento di attività organizzativo-gestionali in piccoli team e la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. La collaborazione è stata promossa su un’alta varietà di tematiche, in linea con i dati nazionali, quali il curricolo di scuola (elaborazione del curricolo disciplinare in prospettiva verticale, orizzontale e interdisciplinare), la valutazione degli studenti (griglie di valutazione per disciplina, del comportamento, dell’attribuzione del credito scolastico, delle prove strutturate per classi parallele in ingresso), valutazione delle competenze (rubriche per la valutazione autentica, elaborazioni di compiti autentici), elaborazione di progetti per la partecipazione a Bandi (Progetto Erasmus+ per la mobilità europea dei docenti, Progetto Sicurezza per Indire, Progetto Aree a rischio, Alternanza S/L, ecc.). Le modalità organizzative preferite sono stati i Dipartimenti (disciplinari, di biennio e triennio, per la valutazione, per lo sviluppo della competenza di imparare a imparare), le commissioni (per l’analisi delle proposte progettuali per l’ampliamento dell’offerta formativa, per specifici progetti come l’Alternanza S/L, ecc.), lo staff dirigenziale. In genere sono stati prodotti documenti e materiali ben finalizzati: curricolo di scuola provvisorio, criteri e schede di valutazione, progetti e schede di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nella elevata varietà di tematiche trattate dai gruppi di lavoro promossi a scuola, non sono stati ancora oggetto di una elaborazione sistematica e intenzionale gli argomenti più disciplinari e multidisciplinari, anche in rapporto alle competenze chiave dell’imparare a imparare e dello spirito di iniziativa e di imprenditorialità. Non sono stati ancora formati gruppi stabili di lavoro per la produzione di materiali didattici o per la sperimentazione e diffusione di buone pratiche nei campi della valutazione, della innovazione didattica e dell’impiego delle tecnologie. La scuola non ha ancora creato spazi fisici e virtuali, ad accezione della piattaforma www.costansoschool.it, dove i docenti possono conservare e condividere i materiali e i risultati delle loro attività. Ampiamente insufficiente appare la propensione alla elaborazione congiunta e allo scambio di materiale didattico e docimologico prodotto anche singolarmente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il “Costanzo” non raccoglie sempre adeguatamente le esigenze formative del personale docente, sebbene individui correttamente le priorità di intervento rilevando, in modo soggettivo, il gap tra gli obiettivi strategici del Piano annuale dell’Offerta Formativa e le competenze manifestate dai docenti. Per il personale ATA non sono stati effettuati interventi formativi a sostegno della sua maggiore efficienza ed efficacia amministrativa, tecnica e ausiliaria. La qualità degli interventi formativi a favore dei docenti risulta più che soddisfacente in base a molti indici di riferimento (realizzazione fisica, fruizione oraria per insegnante, numerosità dei progetti, soddisfazione dei docenti). La valorizzazione del personale è avvenuta in molte forme. È stata utilizzata estesamente la delega, secondo i principi della leadership distribuita tra i docenti, così come è stata adotta la leadership situazionale per rafforzare la loro motivazione e potenziare le loro competenze attraverso forme di lavoro collegiale e di coaching personale. I compiti sono stati assegnati preferibilmente a team di docenti per favorirne la standardizzazione delle competenze, la condivisione della vision e la collaborazione operativa. Molti incarichi di docenza in progetti extracurricolari o di coordinamento sono stati, invece, messi a bando ricorrendo a un sistema di criteri adottato dagli Organi collegiali. I gruppi di lavoro sono stati numerosi e hanno trattato un elevato numero di tematiche producendo materiale progettuale ed organizzativo di qualità. Tuttavia non hanno a disposizione spazi fisici e digitali per produrre e condividere contenuti didattici e progettuali, anche per una scarsa propensione alla collaborazione spontanea e alla messa in comune di materiali personali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 37,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,5 Media partecipazione (3-4 8,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16,7

Riferimento Regionale % 27,6 42,1

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

20,7

29,8

9,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,3 14,3 Bassa apertura 6,7 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 73,3 69,5 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CZIS00300N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIS00300N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

29,2 12,5

32,4 17,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

8,3

11,7

19,2

2 0 0

16,7 0 45,8

22,1 2,1 37,9

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CZIS00300N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIS00300N per motivo) per motivo) 0

16,7

6,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

8,3

9

23,7

3

45,8

60

73,6

1

16,7

9,7

10,5

0

8,3

25,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CZIS00300N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIS00300N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

16,7 12,5

14,5 26,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

41,7

34,5

45,5

2

12,5

16,6

25,8

0

8,3

4,1

12,4

0

4,2

15,2

20,5

0

12,5

17,2

22,5

0

0

4,1

14,3

0 1

16,7 20,8

7,6 16,6

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,2 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 5,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CZIS00300N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N No 33,3 30,3 No 54,2 51 No 12,5 14,5 No 41,7 37,9 Si 33,3 51,7 No 33,3 34,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

57,9

56,9

Si

45,8

51,7

60

No

33,3

35,9

42,7

No No

50 37,5

44,1 29,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:CZIS00300N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CZIS00300N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

66,7

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CZIS00300N CATANZARO CALABRIA ITALIA

NO 2,0 4,0 10,0

X 97,0 95,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 50 41,4 Numero di convenzioni 29,2 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 4,2 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 4,2 1,4

Situazione della scuola: CZIS00300N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CZIS00300N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % 24,32

12,3

Riferimento Nazionale %

12,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato molteplici collaborazioni con partener territoriali locali e regionali. Ha sottoscritto tre Accordi di rete con le Scuole del Reventino (per fare economia di scala, formazione docenti e ATA) e della Regione (progetti didattici e di formazione), una Collaborazione con 23 scuole calabresi (per la lettura) e un Preaccordo per un progetto sulla Sicurezza; un Protocollo di intesa con il Distretto socio-sanitario di Catanzaro per l’Alternanza S/L per gli studenti del Socio-sanitario e un Protocollo di intenti con il Comune di Decollatura per la gestione dei percorsi di integrazione di studenti stranieri. Sono state stipulate due convenzioni: con l’Associazione “San Pietro e Paolo” per la valorizzazione congiunta del sito archeologico di Curazzo e del volontariato degli studenti; con l’Associazione “Amore e Carità” per l’integrazione dei minori rifugiati. Per migliorare la gestione dell’Alternanza S/L sono state stipulate ben 10 convenzioni con aziende di vari settori e il tasso di studenti coinvolti è molto superiore alle medie di riferimento. Sono numerose le collaborazioni non formalizzate con soggetti come ARSA e Azienda forestale (enti regionali per l’agricoltura), GAL del Savuto. L’ampia collaborazione con i protagonisti della vita economica ha permesso di guadagnare un elevato prestigio che si è trasformato in sostegno alle tante iniziative svolte e in facilitazioni nella gestione dei fabbisogni formativi del territorio e degli studenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti di scuola costituite o a cui la Scuola ha aderito non hanno ancora un adeguato livello di apertura verso altri soggetti o enti, risultando composti essenzialmente da Istituti scolastici. I contributi per le varie forme di attività di collaborazione provengono da soggetti pubblici (MIUR, Regione, UE) e mai da privati o investimenti diretti degli stessi partecipanti. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è ancora mediobassa. L’Istituto, per esempio, non ha ancora attivato un adeguato collegamento con le Università, i Centri di ricerca regionali, con gli IFTS, gli ITS e il tentativo di inserirsi in un Polo tecnico-scientifico non è andato a buon fine.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CZIS00300N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIS00300N % n.d.

20,5

14,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CZIS00300N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 21,7 20,4 Medio - basso livello di 56,5 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CZIS00300N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIS00300N 36,74

27,3

21,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 17,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,3 Alto coinvolgimento 16,7 13,8

Situazione della scuola: CZIS00300N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha realizzato una percentuale medio-alta di azioni per coinvolgere le famiglie rispetto ai benchmark di riferimento. Quest’ultime sono state invitate a inizio d’anno a un solo incontro con il Dirigente scolastico per la raccolta di suggerimenti e proposte per l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa e l’illustrazione del Patto di corresponsabilità ai genitori del primo anno. Sono state inviate diverse comunicazioni (lettere e brochure) e realizzati eventi aperti ai genitori come Convegni, Concerto, SchoolDay. L'istituto utilizza il registro elettronico, fruibile quotidianamente dalle famiglie per seguire il processo di apprendimento dei propri figli. Comunica via SMS le assenze giornaliere nel biennio, nel triennio solo in caso di assenze di massa o ripetute/prolungate, nonché informazioni di varia natura. Molto frequentate dalle famiglie sono le giornate dedicate ai rapporti scuola-famiglia in occasione della consegna delle schede di valutazione (due Pagellini infra-quadrimestrale e la Pagella del I Quadrimestre). Per gli Istituti professionali è frequente che le famiglie titolari di un’attività economicoproduttiva siano coinvolte per effettuare visite aziendali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nonostante l’elevato numero di azioni attuate, non è riuscita a coinvolgere estesamente le famiglie nell'elaborazione della vision d’Istituto, nell'adattamento locale della mission e nel sostegno quotidiano ai processi di istruzione, educazione e formazione. La causa va ricercata anche nella forte propensione della componente genitoriale alla “delega educativa” che raggiunge livelli altissimi nel triennio terminale. Durante gli eventi aperti ai genitori (conferenze, convegni, ecc.) la partecipazione è assai ridotta. I tentativi della scuola, di tipo ancora tradizionale, non hanno ancora previsto forme originali come i sondaggi di opinione online, i focus-group, i gruppi di sostegno, momenti di formazione e di convivialità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato molteplici collaborazioni con partener territoriali locali e regionali al fine di migliorare la propria offerta formativa e cogliere le opportunità insite nella capacità istituzionale di fare “massa critica”. In particolare ha sottoscritto: numerosi Accordi di rete con le Scuole del Reventino e della Calabria (per fare economia di scala, formazione docenti e ATA e progetti didattici); alcuni Protocolli di intesa con istituzioni pubbliche con il Distretto sanitario di Catanzaro e il Comune di Decollatura (per l’Alternanza S/L e l’integrazione di studenti stranieri); 12 Convenzioni con le Aziende e Associazioni del territorio (per l’Alternanza S/L, la valorizzazione del sito archeologico di Curazzo, del volontariato; per l’integrazione dei minori rifugiati); collaborazioni informali con enti regionali o incaricati di pubblici servizi come l’ARSA, il GAL, l’Azienda forestale. L’Istituto ha realizzato una percentuale medio-alta di azioni per coinvolgere le famiglie rispetto ai benchmark di riferimento, ma con effetti modesti. Il Dirigente e i docenti hanno incontrato i genitori a inizio d’anno per condividere proposte per il nuovo Piano dell’offerta formativa e il Patto di corresponsabilità educativa. Sono state inviate diverse comunicazioni (lettere e brochure) e realizzati eventi aperti ai genitori come Convegni, Concerti, SchoolDay. La comunicazione didattica è mediata dal registro elettronico, fruibile quotidianamente dalle famiglie e dagli studenti. Via SMS sono comunicate le assenze giornaliere nel biennio, nonché informazioni di varia natura. Molto frequentate dalle famiglie sono le giornate dedicate ai rapporti scuolafamiglia in occasione della consegna delle schede di valutazione (due Pagellini infra-quadrimestrale e la Pagella del I Quadrimestre).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della dispersione scolastica (abbandoni e bocciature ripetute) nel primo biennio dei tre istituti.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della dispersione scolastica (abbandoni e bocciature ripetute) nel primo biennio degli istituti ai tassi percentuali italiani. Riduzione del tasso di Riduzione del tasso di sospensione del giudizio negli sospensione del giudizio negli scrutini per il primo e il scrutini del I e II biennio del secondo biennio 50% rispetto alla percentuale media attuale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei risultati nelle Prove INVALSI per le classi dei Professionali e del Tecnico

Miglioramento dei risultati delle Prove INVALSI per Professionali e Tecnico in linea con i valori delle Scuole Benchmark o italiane se più sfidanti Miglioramento dei tassi di Miglioramento dei tassi di certificazione in lingua inglese certificazione in lingua inglese e tecnologia informatica e tecnologia informatica pari al 10% della popolazione scolastica

Competenze chiave e di cittadinanza

Miglioramento del rispetto Miglioramento del rispetto delle regole, della legalità e del delle regole, della legalità e del senso della responsabilità senso della responsabilità dimezzando gli espisodi problematici Migliorare la competenza Migliorare la competenza chiave dell'imparare a imparare dell'imparare a imparare aumentando sensibilmente la media-classe in sede di scrutinio finale.

Risultati a distanza

Migliorare gli outcomes Migliorare gli outcomes universitari nell'area scientifica universitari nell'area scientifica e/o d'indirizzo e/o d'indirizzi sino ai benchmark regionali Migliorare il tasso di iscrizione Aumentare il tasso di iscrizione universitario e ai percorsi ITS e universitario e ai percorsi ITS e IFTS IFTS almeno al 60% livello regionale Migliorare il monitoraggio Migliorare il monitoraggio degli esiti post-diploma degli esiti post-diploma non accademici e non accademici in linea con i benchmark regionali. Accrescere l'orientamento Accrscere l'orientamento verso verso il mondo del lavoro e il mondo del lavoro delle libere professioni migliorando sensibilmente l'occupabilità rispetto ai dati regionali


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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le percentuali di dispersione scolastica, sebbene non allarmanti rispetto ai valori Benchmark, e i più consistenti tassi di sospensione del giudizio nel primo biennio necessitano di immediata risposta da parte della scuola per assicurare il successo formativo degli alunni e lo sviluppo di una personalità resiliente e proattiva. Analogamente le lacune rilevate negli Istituti professionali e tecnici nelle competenze strategiche della lingua madre e della matematica esigono da parte della scuola particolare attenzione. Tra le competenze irrinunciabili per un giovane cittadino europeo sono state individuate anche quelle digitali e delle lingue europee da promuovere attraverso curricoli costruiti sulla scorta del Syllabus AICA e del CEFR europeo, nonchè attraverso le certificazioni esterne. Sebbene le competenze di cittadinanza siano un parziale punto di forza della scuola è bene promuovere un programma di potenziamento ulteriore. Gli outcomes scolastici sono, in considerazione dei Benchmark, aree da presidiare con particolare attenzione perchè: risulta complessivamente non sempre soddisfacente il tasso di immatricolazione universitaria, sebbene si debba tenere conto della presenza di ben quattro articolazioni professionali, nonchè la riuscita in termini di CFU di quanti si iscrivono; appare scarsa l'attuale capacità della scuola di monitorare i percorsi di studio e di lavoro postdiploma degli studenti e di guida e orientamento degli stessi verso il lavoro e le professioni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di moduli/unità didattiche per il recupero delle competenze di base in ingresso nel primo biennio in orario curricolare ed extra. Adozione di un curricolo di scuola verticale, interdisciplinare e orizzontale fondato sulle competenze e l'uso estensivo dei compiti autentici Inserimento nell'Ampliamento dell'offerta Formativa di percorsi extracurricolari per il conseguimento delle certificazioni in inglese e informatica. Adozione di un curricolo di lingua straniera e di tecnologie informatiche secondo Quadri europei di riferimento. Introduzione di una didattica centrata sull'apprendimento e sull'impiego di metodologie attive Uso di differenti modalità di recupero in itinere (quota dell'autonomia, ore non di 60 minuti) Didattica orientata all'interiorizzazione dei valori della convivenza civile Creazione di un ambiente di apprendimento caratterizzato dalla diffusa presenza di tecnologie digitali disponibili per gli studenti. Controllo dello sviluppo delle competenze attraverso prove in ingresso/itinere/finale per classi parallele nel primo biennio. Valorizzazione delle eccellenze nel triennio con corsi elettivi e attività di tutoring Sviluppo di percorsi per il rispetto delle diversità e per il reciproco riconoscimento Percorso di accoglienza con confronti con docenti e genitori degli studenti in ingresso, richiesta portfoli didattici alle scuole di provenienza. Realizzazione di stage e alternanza S/L per la preparazione delle scelte postdiploma non accademiche. Creazione di un raccordo stabile con il territorio attraverso i Comitati tecnicoscientifici


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Orientamento strategico e organizzazione Maggiore allocazione di risorse a favore della scuola dell'orientamento e di corsi di potenziamento nel triennio Creazione di un sistema efficiente di monitoraggio degli esiti post-diploma nel breve(1 anno) e lungo periodo (3 anni) Maggiore allocazione di risorse a favore di attività e corsi per il recupero e il potenziamento delle competenze nel biennio Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppo di dipartimenti disciplinari per il coordinamento didattico e organizzativo della didattica Sviluppo di percorsi di formazione e autoformazione dei docente nel campo del Curricolo, delle tecnologie didattiche e della valutazione autentica. Corso di formazione per docenti sulla competenza dell'imparare a imparare

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Accrescere atttività di collaborazione e raccordo con le Università regionali Coinvolgimento delle famiglie nelle scelte post-diploma

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La lotta alla dispersione e alle difficoltà scolastiche è per la Scuola un imperativo per il successo formativo. Contro la dispersione si riorganizzeranno i processi di progettazione didattica, la didattica per competenze e l’accoglienza. Le difficoltà scolastiche si ridurranno con: un più efficiente recupero, prove standardizzate in ingresso/itinere/uscita, innovazione dei Dipartimenti. La scuola accrescerà la qualità dei suoi risultati incrementando le medie delle classi agendo su: competenza dell’imparare a imparare; performance INVALSI (Professionale/Tecnico); competenze curricolari degli insegnanti; didattica per competenze e valutazione autentica; certificazione diffusa delle skills in lingua straniera e TIC. Migliorerà i già buoni risultati nell’area della cittadinanza con percorsi per interiorizzare valori e condotte etiche e civili valorizzando: il protagonismo degli studenti, le attività di gruppo e l’assunzione di responsabilità. Riguardo i doveri di ruolo la scuola favorirà lo sviluppo di personalità scolastiche capaci di sintetizzare originalità personale e maturo atteggiamento metacognitivo con attitudine alla costanza e all’impegno. Rispetto agli outcomes la Scuola perseguirà risultati in linea con i benchmark favorendo l’orientamento al mondo del lavoro e/o la prosecuzione in percorsi terziari accademici e non (didattica orientativa, learning on the job, cura delle eccellenze, potenziamento dell’offerta scientifica, creazione di un sistema di monitoraggio).


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