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Rapporto Autovalutazione Scuola DOMENICO RICO TESSAROLO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC88200G IC 2 BASSANO DEL GRAPPA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC88200G VIEE88201N VA VIEE88202P VA VB VC VIEE88203Q VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC88200G 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC88200G 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC88200G 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * Il livello socio economico di provenienza degli studenti è medio alto, considerato sia l'indice ESCS, sia il tasso di disoccupazione dei genitori degli studenti (in linea con i dati provinciali, regionali, nazionali).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * VINCOLO 1):Tener conto del fatto che la maggior parte degli alunni stranieri si concentra in uno dei plessi della scuola dell'Infanzia e alla scuola secondaria: in fase di progettazione delle diverse attività, la scuola cerca di selezionare quelle che non hanno una ricaduta sul piano economico delle famiglie. * L’omogeneità del livello socio-economico dell'utenza (alto o * VINCOLO 2) Cooperare con il territorio nella realizzazione medio-alto in tutti i plessi) facilita la progettazione delle attività di opportunità per l'alfabetizzazione e l'apprendimento delle e la condivisione di obiettivi tra plessi. lingua italiana (es. Collaborazione con "Associazione CASA COLORI Onlus" del Comune). * L'assenza di situazioni economiche di particolare svantaggio * VINCOLO 3) Attivare nella scuola primaria e secondaria permette la presenza della famiglia nella scuola, anche con azioni di recupero linguistico (es progetto “Crescere insieme a supporto economico (es. gran parte dell'utenza versa il scuola”, Progetto art.9 CCNL) in un'ottica di didattica inclusiva contributo volontario proposto nel momento del versamento per ed interculturale e di azioni precoci contro l'abbandono l'assicurazione). scolastico. *VINCOLO 4) Deliberare la costituzione di una Commissione * Gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano il Accoglienza alunni stranieri: (delibera ad opera del Collegio 15% del'Istituto (vedi grafico allegato). La loro concentrazione prodotta alla fine dello scorso anno resa operativa a partire è prevalentemente in una delle due scuole dell'Infanzia. dall'anno 1015-16. Compito della Commissione sarà quello di elaborare un Protocollo di Accoglienza (= documento che predispone e organizza le procedure che la Scuola intende mettere in atto per facilitare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri e delle loro famiglie). *VINCOLO 5) Selezionare tra i progetti prioritari della scuola quelli relativi al disagio e allo svantaggio nelle sue varie forme.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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* Presenza di vari servizi di supporto scolastico pomeridiano organizzati dall'Assessorato Politiche dell’Infanzia e Giovani Generazioni del Comune di Bassano del Grappa: si tratta di doposcuola che supporta bambini e i ragazzi in difficoltà nello svolgere autonomamente i compiti scolastici pomeridiani o che necessitano di aiuto per superare lacune in specifiche materie. Il Comune inoltre integra l'Offerta formativa della scuola con proposte legate: - alla storia (percorsi legati a eventi particolari; es. La Grande Guerra);- allo sport (sperimentazione di diversi tipi di sport a scuola , partecipazione a eventi sportivi organizzati dal Comune...es. Progetto "Più sport a scuola", partecipazione ai Giochi Atletici del Comune,...);- alla musica (proposte di partecipazione a spettacoli musicali organizzati dal Comune con contributo economico "minimo"; es. progetto "Cantiamo l'opera: Pinocchio"...);- alla biblioteca e alla lettura (Seminari di Educazione alla Lettura ; Concorso "Amico libro"). * Presenza di Associazioni ed Enti privati attivi nel territorio e disponibili ad una condivisione di attività: (es. Progetto Orchestrando) * Presenza di forme di raccordo tra tutte le scuole autonome (es. CTSS di Bassano-Asiago, CTI di Rosà) ai fini formativi ed informativi, con proprie articolazioni interne dedicate alla formazione, alla sicurezza, all'integrazione degli alunni stranieri, ai diversamente abili, alla promozione della persona umana come soggetto dell'educazione.

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* VINCOLO 1) Inserire l'offerta/le proposte comunali all'interno del POF, cogliendo e distribuendo le varie attività in un curricolo ordinato e verticoale dall'infanzia alla secondaria. * VINCOLO 2) Favorire nelle famiglie la conoscenza delle opportunità e dei servizi educativi pomeridiani offerti dal territorio. * VINCOLO 2) Essere attenti alle offerte delle Associazioni private, soprattutto quelle che richiedono un contributo minimo da parte della Scuola o delle famiglie. * VINCOLO 3) Essere attenti alle proposte che creano occasioni di continuità con le scuole paritarie dell'Infanzia del territorio (con conseguenti occasioni formative comuni o incontri per gruppi di interesse/commissioni). * VINCOLO 3) Garantire la presenza della scuola al CTSS e al CTI, sia come contributo economico alle risorse della rete, sia come presenza-partecipazione di una rappresentanza di insegnanti alle attività formative e di ricerca proposte: inserire la presenza degli insegnanti al CTSS e al CTI anche come monte ore nel FIS.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC88200G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * La distanza non eccessiva dei plessi dalla sede centrale permette una comunicazione abbastanza adeguata tra le varie sedi. * La scuola può contare su tutte le certificazioni necessarie per la sicurezza degli edifici e per il superamento delle barriere architettoniche. * L'edificio della scuola secondaria è stato inaugurato il 18 gennaio 2014: le scelte architettoniche e funzionali, i materiali impiegati e l’impiantistica, raggiungono massimi livelli in termini di sostenibilità (l'edificio, ottiene una classificazione energetica “A+”, ed è il primo edifici pubblico a Bassano ad "impatto ed emissione nulli"; molte sono le tecnologie di ultima generazione impiegate, impiegando fonti energetiche alternative). * Quasi tutte la scuole sono dotate di LIM: in un solo plesso (il cui edificio non è in struttura comunale, ma privata) non è stato attivato il cablaggio da parte dell'Ente Comunale. La scuola si è candidata da quest'anno scolastico per partecipare ai progetti PON finalizzati al potenziamento delle risorse informatiche e multimediali. * La scuola secondaria e un plesso della scuola primaria possono contare ciascuno su un laboratorio di informatica attivo e funzionante, adeguato a contenere una classe di 25 alunni. * Oltre alle risorse Statali, la scuola può contare sul contributo volontario chiesto ai genitori ad inizio anno (la quota viene pagata da quasi la totalità dei genitori).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * VINCOLO 1) Richiedere nuovamente il cablaggio da parte del Comune nel plesso Cremona. * VINCOLO 2) Necessità di migliorare la funzionalità dei laboratori di informatica degli altri due plessi della scuola primaria; in particolare rendere attivo ed efficace il laboratorio di informatica del plesso Marconi. Il plesso "Marconi" (scuola primaria) può contare su soli 2 spazi da utilizzare come laboratori: tra questi, il laboratorio di informatica non è attualmente utilizzabile come tale per il non funzionamento della strumentazione.(IPOTESI 1: poter contare su donazioni da Enti privati o dal supporto dei Comitati Genitori per potenziare la dotazione informatica; IPOTESI 2: partecipare a Progetti PON). Da supportare e potenziare anche il laboratorio di informatica del plesso Cremona ( attualmente parzialmente utilizzato). * VINCOLO 3) Necessità di imparare ad utilizzare la LIM non solo come lavagna digitale, ma come strumento interattivo e didattico per offrire agli alunni ambienti di apprendimento innovativi: poter contare su corsi di FORMAZIONE adeguati (territoriali a livello di CTSS o di Istituto per una ricaduta più diretta).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC88200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC88200G 80 85,1 14 14,9 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC88200G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC88200G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

3,8

14

17,5

55+ %

N°

37

46,2

Totale %

TOTALE

26

32,5

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC88200G prodotto il :09/10/2015 18:01:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC88200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC88200G 10,0 90,0 100,0

Istituto:VIIC88200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC88200G 16,7 83,3 100,0

Istituto:VIIC88200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC88200G 88,5 11,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC88200G - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC88200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 10,4 51 66,2 5 6,5 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

16,9

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC88200G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) * Presenza di insegnanti stabili che possono garantire la continuità. L'età media degli insegnanti garantisce l'esperienza nell'insegnamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * Salvaguardare il più possibile la continuità (questo è già uno dei criteri evidenziati dal Consiglio di Istituto per l'assegnazione degli insegnanti alle classi).

* Presenza di insegnanti con competenze professionali diversificate PER LA PRIMARIA - 2 insegnanti specialisti di lingua inglese (di cui 1 LAUREATO) - 3 insegnanti specializzati utilizzati in altre classi - 1 insegnante in possesso di certificazione informatica.

* Necessità di documentare in modo più accurato e trasparente le competenze di ciascun docente, creando un archivio delle competenze a cui accedere per creare opportunità di formazione/autoformazione e valorizzare alcune figure a vantaggio dell'intera organizzazione scolastica.

* Tener conto delle risorse interne per attività di Peer teaching (considerare l'auto-formazione come risorsa da sfruttare, anche * Solo il 14% dei docenti della scuola primaria sono in possesso all'interno di una riorganizzazione adeguata delle 40 h). di laurea: molti di loro possono tuttavia contare su corsi di specializzazione e di aggiornamento relativi a discipline o aree specifiche. Tale competenza può diventare opportunità formativa da condividere all'interno dell'Istituto, predisponendo attività di formazione/autoformazione in modalità Peer teaching.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Analisi della distribuzione degli alunni stranieri nell'Istituto: dati complessivi dell'Istituto, dati distribuiti per plesso (valore numerico e valore percentuale)

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distribuzione_alunni_stranieri_2014-2015.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88200G

% classe 1 106

99,1

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 99

100,0

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 129

100,0

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 128

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 100

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88200G

% classe 1

classe 2

79

90,8

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 81

95,3

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC88200G

7 26

8 40

9

10

27

7

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

2

24,8

38,1

25,7

6,7

2,9

1,9

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,9

-

0,0

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88200G

% classe 1

classe 2

-

0,0

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIC88200G prodotto il :09/10/2015 18:01:16

pagina 23

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88200G

% classe 1

classe 2

6

5,9

% classe 2

classe 3

6

6,5

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,6

2

1,6

2

2,0

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,2

1

1,2

1

0,9

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Nella scuola primaria la maggior parte degli studenti viene ammessa alla classe successiva. * La maggior parte degli studenti della scuola secondaria non ammessi alla classe successiva si concentra nella prima classe: può essere letto come un dato positivo, nel senso di un'attenzione alla presenza o meno dei prerequisiti necessari a ciascun alunno per affrontare il percorso formativo previsto dalla scuola secondaria. * Gli abbandoni non sono un dato rilevante nella scuola. * I trasferimenti in uscita sono un dato poco rilevante e si collocano comunque all'interno dei primi anni di scuola della primaria. * Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato e dal confronto con il dato medio nazionale, emerge che circa l'80% dei ragazzi si colloca nella fascia da 6 a 8, mentre circa il 20% si consegue una votazione compresa tra 9 e 10 e lode. Il dato potrebbe essere interpretato come una maggior attenzione data dalla scuola allo sviluppo di un curricolo mirato al recupero degli alunni (e l'ottica è quella inclusiva ciò diventa un punto di forza).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il fatto che nella scuola secondaria il numero di alunni non ammessi alla classe successiva si concentra nella prima classe potrebbe essere letto come un dato negativo, nel senso che potrebbero non essere sufficientemente condivise le competenze/abilità/conoscenze da considerare come minime ed ineludibili per il passaggio da un ordine di scuola all'altro. Di questo aspetto si occupa solitamente la Commissione Continuità. * Quest'anno scolastico c'è stato un aumento di concentrazione di alunni non ammessi in classe terza. Da valutare e riflettere sul dato pervenuto (in sede di dipartimenti o Commissione continuità si potranno analizzare cause e motivazioni: il dato emerso riguarda situazioni particolari legate al tipo di utenza? Ci sono altri tipi di problematiche da considerare? Se sì, quali?) * Il dato riportato della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, se da un lato potrebbe essere interpretato come punto di forza (la maggior parte degli studenti consegue almeno risultati minimi o di base da parte, in un'ottica inclusiva), dall'altro va a scapito però della valorizzazione delle eccellenze (eventuale aspetto da monitorare).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC88200G prodotto il :09/10/2015 18:01:16

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La lettura dei dati evidenzia che la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. L'aumento di concentrazione di alunni non ammessi in classe terza secondaria quest'anno scolastico è un dato che andrà valutato ed (analisi dati interni in fase di aggiornamento). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia da una parte un'attenzione e una valorizzazione del percorso di apprendimento realizzato da ciascun alunno in un'ottica inclusiva: d'altra parte, in un'ottica di miglioramento, la scuola dovrà interrogarsi sulle azioni da attivare per far sì che anche le eccellenze possano emergere in modo più evidente.


SNV - Scuola: VIIC88200G prodotto il :09/10/2015 18:01:16

pagina 25

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC88200G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,2

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

55,7

67,2 70,2

3,4

59,7

1,1

VIEE88201N - II B

64,2

-2,6

52,5

-6,1

-9,2

51,5

-7,1

VIEE88202P - II B

62,0

-4,8

56,2

-2,4

VIEE88203Q

57,8

VIEE88203Q - II U

57,8

-9,1 61,7

5-Scuola primaria - Classi quinte

64,9

VIEE88201N

67,6

VIEE88201N - V A

67,6

59,3

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,3

0,7 65,0

62,9

73,4 76,0

8,3 n/a

n/a

n/a

n/a

76,0

65,3 69,3

4,6

74,6

9,1

VIEE88202P - V B

64,7

-0,1

72,8

7,1

VIEE88202P - V C

61,2

-3,5

71,4

5,8

VIEE88203Q

59,1

VIEE88203Q - V U

59,1

69,1

n/a

70,0 -5,7

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

73,1

10,5

VIEE88202P

n/a

n/a

n/a

VIEE88202P - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,9

2,9 n/a

n/a

61,0 1,4

n/a

n/a

n/a

57,7

n/a

n/a

n/a

59,9

n/a

53,9

n/a

VIEE88202P

n/a

n/a

n/a

VIEE88202P - II A

n/a

n/a

56,1

-3,1

VIEE88201N

n/a

n/a

ITALIA

VIEE88201N - II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

-3,1 n/a

Punteggio medio

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 4,3

61,5

n/a

n/a

70,0

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

63,0 63,0

0,0

VIMM88201L

69,1

VIMM88201L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,5

0,0

66,1

0,0

VIMM88201L III B

68,8

0,0

64,6

0,0

VIMM88201L III C

70,5

0,0

67,2

0,0

VIMM88201L III D

70,4

0,0

65,5

0,0

VIMM88201L III E

65,1

0,0

51,8

0,0


SNV - Scuola: VIIC88200G prodotto il :09/10/2015 18:01:16

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE88201N - II A

1

1

4

5

7

4

3

0

3

8

VIEE88201N - II B

4

1

2

3

8

4

5

2

3

4

VIEE88202P - II A

7

4

0

1

9

8

3

1

3

6

VIEE88202P - II B

5

4

2

3

7

6

3

2

6

5

VIEE88203Q - II U

6

4

1

2

5

3

2

1

6

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC88200G

24,0

14,6

9,4

14,6

37,5

26,0

16,7

6,3

21,9

29,2

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE88201N - V A

2

1

6

10

6

0

3

6

3

13

VIEE88202P - V A

2

1

2

6

8

0

3

5

5

8

VIEE88202P - V B

1

2

5

9

0

0

2

3

6

6

VIEE88202P - V C

3

4

2

3

4

1

3

2

3

7

VIEE88203Q - V U

4

4

2

2

3

1

3

1

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC88200G

13,0

13,0

18,5

32,6

22,8

2,1

14,9

18,1

23,4

41,5

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM88201L III A

0

3

6

5

6

0

6

3

4

7

VIMM88201L III B

1

1

4

4

4

1

3

1

4

5

VIMM88201L III C

0

3

3

12

2

0

2

6

7

5

VIMM88201L III D

1

3

3

7

6

2

3

4

5

6

VIMM88201L III E

1

5

4

4

5

6

4

5

2

2

% studenti Livello 1 VIIC88200G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,2

16,1

21,5

34,4

24,7

9,7

19,4

20,4

23,7

26,9

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VIIC88200G prodotto il :09/10/2015 18:01:16

pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC88200G 4,2 95,8 3,0 97,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC88200G 5,8 94,2 2,9 97,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono globalmente positivi dal confronto con i dati regionali e nazionali (maggiormente positivi nelle classi quinte che non nelle classi seconde, in linea con la tendenza nazionale e la tendenza "storica" dell'Istituto). * Il livello raggiunto dalle classi è ritenuto affidabile (il protocollo di somministrazione invalsi è sempre stato condiviso anche in sede di dipartimento, in modo da garantire ufficialità e correttezza non solo al sistema, ma anche agli studenti). * Il numero degli alunni di livello 1 mano a mano che si procede negli anni e nell'ordine di scuola tende a diminuire; tale numero è di per se stesso inferiore alla media nazionale (notevole la differenza osservando il dato della scuola secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) *Globalmente la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, con tendenza al ribasso in alcune classi. *Le disparità sono concentrate in alcune sedi, o classi problematiche (classi di un plesso, classi nate da un'accorpamento, classe formata con altri criteri nella formazione delle classi diversi da quelli adottati precedentemente dall'Istituto). * Il punto di debolezza più evidente riguarda la differenza nel punteggio delle classi seconde rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS), che arriva per qualche classe anche a -9,2%. Per una classe in particolare c'è una corrispondenza tra differenza nel punteggio ESCS sia in italiano che in matematica (situazione da monitorare). * Le prove INVALSI sono state condivise a livello collegiale nella di comunicazione dei risultati; la successiva riflessione è stata lasciata allo staff e nello specifico ai singoli team docenti. Manca il passaggio ad una riflessione condivisa collegialmente a livello di dipartimenti, con relative azioni di sviluppo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI - e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi quinte primaria (ad eccezione di una classe quinta per il solo punteggio di italiano); - è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi seconde primaria (ad eccezione di una classe); - è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi terza secondaria. La criticità si evidenzia quindi nelle classi seconde. La varianza interna tra classi in italiano e matematica e in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. E' invece superiore alla media la varianza dentro le classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'inferiore alla media nazionale.


SNV - Scuola: VIIC88200G prodotto il :09/10/2015 18:01:16

pagina 29

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola primaria può contare su un curricolo di competenze di cittadinanza da migliorare in un'ottica di allineamento con le Indicazioni Nazionali. * La scuola secondaria può contare su una serie di proposte di attività (distribuite nel corso del triennio) mirate a costruire conoscenze e competenze di cittadinanza. * Da anni la scuola, in collaborazione con risorse umane presenti e disponibili nel territorio, organizza e accoglie attività mirate ad una riflessione sulla cittadinanza attiva e sul valore della legalità (es.incontri con rappresentanti delle Forze dell'ordine o rappresentanti/figure di legalità, incontri per riflettere su eventi storici di fondamentale importanza o incontrare persone testimoni di particolari avvenimenti....).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Va verticalizzato il curricolo di cittadinanza, sia esplicitando e integrando l'allineamento con le Indicazioni Nazionali, sia stabilendo relazioni chiare tra obiettivi previsti e attività relative. * Non corrisponde al curricolo parziale presente una valutazione delle competenze acquisite: da costruire (es. messa a punto di un questionario di valutazione specifico per il comportamento o di una rubrica valutativa per gli alunni). * Da costruire un documento per condividere criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto/giudizio di comportamento (se possibile anche a livello verticale).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La realizzazione di un curricolo verticale per la cittadinanza diventa importante per poter contare su curricolo delle competenze integrato (disciplinare e non): la conseguenza che ne deriva è la necessità di un documento che certifichi il profilo in uscita degli alunni, in base a criteri condivisi. La messa a punto di un lavoro sulla costruzione di un curricolo sulla cittadinanza va a incidere sul miglioramento di piÚ fronti contemporaneamente: * la costruzione di un curricolo mancante (PRODOTTO DI CAPACITA' PROGETTUALI-DIDATTICHE); * il mettere i docenti in condizione di dover imparare a progettare per competenze e valutare valutazione attraverso rubriche (modificando l'ottica della programmazione per unità didattiche o per singole discipline e andando a incidere sui PROCESSI ORGANIZZATIVI E DIDATTICI) * la diffusione di un'idea di valutazione integrata (si impara a valutare il bambino come alunno e come futuro cittadino).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC88200G

13,3

% Linguistica 11,2

% Professionale

% Qualsiasi area

15,4

5,6

% Scientifica 11,9

% Tecnica 31,5

% Umanistica 11,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC88200G VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 62 76,5 19 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,5 37,1 35,7 29,1

81 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC88200G - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 93,4 14 82,4 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Per la scuola primaria, la maggior parte degli alunni si iscrive * In aumento nell'ultimo triennio la scelta delle scuole CFP e alla secondaria del medesimo Istituto: dall'indicatore 2.1.a sugli degli Istituti Professionali, a scapito degli Istituti Tecnici esisti degli scrutini emerge che il 90% degli studenti supera con (flessione del 18%) e dei Licei (flessione del 5%). esito positivo il primo anno di scuola secondaria. * Per la scuola secondaria, il 76% degli alunni ha seguito il Consiglio orientativo, conseguendo per il 94% esito positivo; anche tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, per l'82% i risultati ottenuti sono comunque positivi. In entrambi i casi i risultati percentuali sono superiori sia nel confronto regionale che nazionale. Ne consegue l'efficacia delle azioni di orientamento adottate dalla scuola secondaria. * La distribuzione delle scelte degli alunni effettuate prevalentemente su Istituti Tecnici e Licei è una tendenza confermata nel corso degli anni (come emerge dagli indicatori forniti dalla scuola), anche se con tendenza al ribasso in percentuale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: anche gli studenti che non seguono il consiglio orientativo conseguono risultati positivi. La scelta della scuola si distribuisce concentrandosi sugli Istituti Tecnici e sui Licei (scelta confermata anche nel corso degli anni). La tendenza in percentuale al ribasso rispetto a quanti scelgono gli Istituti Tecnici e i Licei va monitorata e interpretata (sia nel suo aspetto positivo, leggendo il dato come scelta consapevole da parte degli alunni e delle famiglie e come scelta orientante efficace della scuola; sia nel suo aspetto negativo, come dato indicatore di una scelta di scuola meno "impegnativa").


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Ipotesi piano di lavoro previsto per IPOTESI_piano_MIGLIORAMENTO.pdf l'elaborazione di un curricolo per lo sviluppo e la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza Dati sull'orientamento scolastico _ raccolta dati 3_dati_consiglio_orientamento.pdf negli ultimi sei anni


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC88200G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

Si

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC88200G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

No

40,3

45,8

58,4

Si

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Nella scuola primaria è presente un curricolo delle competenze trasversali; nella scuola secondaria il curricolo si sviluppa a livello di singoli contenuti/attività. Entrambi si collegano alle offerte del territorio e al bisogno formativo di dare attenzione alle competenze di cittadinanza (esse di esplicitano all'interno dell'educazione ambientale, alimentare, stradale, affettiva, civica,..) * E' presente nella scuola primaria una figura che coordina le attività trasversali, garantendone la loro applicazione "uniforme" in tutti i plessi. * Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita' di progettazione articolata per moduli-tempo (bimestre o quadrimestre) o per unità di apprendimento.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il curricolo delle competenze trasversali di cittadinanza della scuola primaria va strutturato in modo più aderente alle Indicazioni Nazionali. Il curricolo delle competenze trasversali di cittadinanza della scuola secondaria va potenziato delineando ed esplicitando anche gli obiettivi sottesi alle attività proposte. Entrambi vanno riletti alla luce della costruzione di competenze piuttosto che di conoscenze (utile potrebbe essere la costruzione di rubriche valutative) * Il curricolo non è verticalizzato. * Manca il profilo delle competenze in uscita rispetto alle competenze sociali e civiche (da dedurre e costruire una volta completato il lavoro sul curricolo). * Da rivedere il profilo in uscita delle competenze delle altre discipline sia per un miglior allineamento con le Indicazioni Nazionali, sia per una adeguata declinazione dei traguardi nel corso degli anni. * Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono definiti in modo generale nella descrizione dei singoli progetti: si potrebbe prevedere una specificità delle competenze raggiunte declinata per ordine di scuola (anche con l'ausilio di rubriche).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

76,6

81,6

81,4

No

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

No

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

No

75,3

76,2

82,3

Si

58,4

56,5

58,6

No

40,3

32,7

42,2

Si

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

No

67,5

70,2

73,5

No

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

Si

66,2

60,6

63,4

Si

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La presenza di un'unica scuola secondaria nel Comprensivo ha permesso in essa la continuazione delle modalità di progettazione e valutazione già sperimentate e condivise in passato (modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione, una programmazione per dipartimenti disciplinari, una programmazione in continuità verticale, la definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola). *Nella scuola sono previste strutture dipartimentali per la progettazione didattica. Quest'anno alcuni dipartimenti specifici della scuola primaria sono stati utilizzati per riflessione/elaborazione di documenti comuni alla scuola primaria (prove in uscita, iniziale revisione del curricolo delle competenze, familiarizzazione con rubriche valutative, registro elettronico); altri 2 incontri dipartimentali sono stati verticalizzati e utilizzati per il confronto sui curricoli dei due ordini di scuola e la progettazione di attività da realizzare e da potenziare negli anni ponte (il lavoro in gruppo collegiale privilegia l'ottica della diffusione, anzichè quella della rappresentatività).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La presenza nel Comprensivo di tre scuole primarie provenienti da Istituti diversi ha vincolato la scuola primaria ad un tempo necessario di rinegoziazione e condivisione di modalità diverse di lavoro rispetto alla progettazione e alla valutazione. * Non sono rimasti tempi sufficienti per realizzare una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele. * L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono per lo più a livello di singoli team. * Risulta da potenziare un collegamento maggiore tra curricolo (presente nei suoi vari aspetti con un grado alto o medio-alto) e la progettazione didattica (livello medio-basso alla scuola primaria).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC88200G

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC88200G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC88200G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: VIIC88200G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele, alcune costruite dagli insegnanti, altre oggettive. Alla scuola secondaria l'utilizzo di prove comuni è esteso a tutte le classi per le discipline di italiano, matematica, inglese, sia in entrata che in itinere ed uscita. I risultati vengono poi tabulati e i dati diventano oggetto di riflessione per eventuali attività di potenziamento e recupero nelle singole classi. Alla scuola primaria si utilizzano prove comuni a tutte le classi per le discipline di italiano, matematica, inglese in uscita. *Alla scuola primaria per le classi prime e seconde alla scuola primaria esiste (all'interno del progetto DSA, nello specifico AZIONI DI SCREENING) un protocollo più preciso e dettagliato, che raccoglie e monitora dati in entrata, in itinere e in uscita, relativamente ad alcuni spetti della letto-scrittura e della matematica, ai fini di un riconoscimento precoce di difficoltà o eventuali disturbi di apprendimento. * Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione alla scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La presenza nel Comprensivo di tre scuole primarie provenienti da Istituti diversi ha vincolato la scuola primaria ad un tempo necessario di rinegoziazione e condivisione di prove di valutazione comuni: va quindi completato il percorso in atto (quest'anno sono state progettate. Il percorso comprende anche l'esplicitazione e l'utilizzo di criteri comuni di valutazione. * La scuola deve familiarizzare con strumenti quali prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La scuola sta partecipando alla elaborazione di un curricolo per competenze a livello territoriale (lavoro coordinato a livello di CTSS). Avere un curricolo comune e territoriale permetterà successivamente di concentrarsi sulla sua attuazione, attraverso l'elaborazione concreta di unità di apprendimento, che avrebbe una ricaduta diretta sulle attività didattiche ordinarie della scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata: da elaborare i profili di uscita degli alunni rispetto alle varie competenze, declinandole maggiormente in linea con le Indicazioni Nazionali e con i modelli nazionali di certificazione proposti. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il lavoro svolto dal referente è prevalentemente "burocratico" o di rappresentanza. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti (a livello di singolo team nella scuola primaria). I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola per la scuola secondaria. Le prove standardizzate comuni per la valutazione sono complete alla scuola secondaria, da completare alla scuola primaria. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti va potenziata e allargata a tutte le classi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola: le finalità di ciascun progetto sono esplicitate nelle relazioni dei referenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC88200G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC88200G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88200G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88200G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,9

82,0

82,8

Si

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC88200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC88200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Tutti gli ordini di scuola e tutti i plessi possono contare su supporti didattici di diverso tipo e spazi laboratoriali (senza però figure di riferimento che li gestiscono): alcuni plessi hanno dotazioni maggiori in relazione al numero di alunni e agli spazi a disposizione. * Ogni plesso struttura unità orarie settimanali fisse di accesso ai laboratori, in modo che tutte le classi vi possano accedere per un monte ore annuale di base. L'orario prevede inoltre accessi flessibili in relazione ai bisogni delle singole classi e delle attività pensate per esse. *Alla scuola primaria l'orario viene calibrato tenendo conto della distribuzione del carico cognitivo degli alunni (ciò è possibile laddove sia presente l'insegnante prevalente): - prime ore della giornata italiano o matematica a partire dalle classi terminali; - materie a carattere laboratoriale il pomeriggio. *Alla scuola secondaria esiste un programma-orario che permette di dare un "peso" alle discipline o di inserire nella progettazione oraria attività in orario parallelo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Alcuni laboratori in alcuni plessi vanno prioritariamente potenziati (es. laboratori informatici al Marconi e Cremona; LIM al Cremona). * L'orario diversificato (di inizio, fine, articolazione oraria di 60 e 50 minuti) tra plessi non permette di utilizzare in alcuni casi il criterio della distribuzione del carico cognitivo in riferimento alle discipline proposte nella giornata scolastica (es. difficoltà di tener conto di insegnanti a scavalco nei plessi).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola primaria ha promosso l'attivazione di 3 classi (una futura seconda e due future prime) ad indirizzo montessoriano, con relativo aggiornamento da parte di un gruppo ristretto di insegnanti e l'acquisto del materiale necessario. * La scuola ha promosso incontri per insegnanti per familiarizzare con programmi informatici legati all'uso di strumenti di tipo compensativo (utilizzati prevalentemente alla scuola secondaria) per alunni DSA. * Condivisione del metodo VALLORTIGARA (in matematica) diffuso e sperimentato in molte classi della primaria.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La condivisione dell'esperienza dell'indirizzo montessoriano non si è allargata in maniera significativa. * Alcune esperienze di didattica innovativa (utilizzo delle conoscenze pregresse degli alunni per la progettazione di unità di lavoro, lavori per gruppi di livello, utilizzo della discussione nelle sue diverse tecniche come strategia per apprendere...,) sono ristrette a singole classi. * Valorizzazione delle competenze dei docenti non sempre utilizzata.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 60 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 20 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,3 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC88200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 36 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 27 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC88200G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G %

Riferimento Nazionale %

1,54

0,4

0,4

0,7

3,26

0,8

0,9

1

0,85

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Per la scuola primaria: la condivisione di regole di comportamento passa attraverso la condivisione in sede di assemblea di classe (tra genitori e docenti), di classe (tra docenti e alunni) e di interclasse (tra docenti e docenti e docenti e genitori-rappresentanti). * La scuola primaria prevede nel suo curricolo EDUCAZIONALI attività da fare con gli alunni mirate alla acquisizione di responsabilità e cura di spazi comuni e allo sviluppo del senso di legalità avvalendosi anche di esperti esterni (figure del territorio) e valorizzando le risorse interne (presenza di genitori che possono collaborare in quanto rappresentanti di figure di legalità). * In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, la scuola secondaria adotta azioni progressive: dal richiamo verbale, al richiamo scritto, alla sospensione dalle lezioni in caso di azioni particolarmente gravi. Fino ad ora tali azioni si sono dimostrate efficaci e sufficienti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * L'assegnazione di ruoli e responsabilità e la condivisione di regole deve superare le modalità comunicative, individuando spazi e opportunità più concreti per lo sviluppo delle competenze sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti; rimane da uniformare l'organizzazione oraria della scuola primaria. Gli spazi laboratoriali (presenti in modo differenziato nei diversi plessi) sono usati dalla totalità delle classi. La scuola può contare su spazi e tempi dedicati alla progettazione: va ottimizzata la gestione di questi ultimi in funzione di uno scambio di buone pratiche utilizzate nell'Istituto e di una maggior diffusione di modalita' didattiche innovative (es. lavori per gruppi, utilizzo di tecnologie, conoscenza di metodi diversificati, ...). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e nei diversi plessi: va rinegoziato un documento sa condividere con le famiglie alla scuola primaria. I conflitti sono gestiti in modo adeguato ed efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Per gli alunni con disabilità, la scuola considerando i bisogni educativi degli alunni e le risorse di personale a disposizione e organizza un orario con interventi individualizzati e interventi a piccoli gruppi. A ciò si aggiungono attività laboratoriali per valorizzare i punti di forza dei bambini disabili (es. Laboratorio cucina, realizzazione orto,..) * Per gli alunni DSA è attivato lo screening nei primi due anni della scuola primaria, in collaborazione don il CTI, che supporta i docenti anche con corsi di formazione. Il monitoraggio continua nelle altre classi successive della scuola primaria per un eventuale invio ai servizi; gli alunni con diagnosi dei diversi ordini di scuola possono contare sul un PDP condiviso con la famiglia,elaborato e tenuto in memoria/archivio (supporto programma Erikson), anche in un'ottica di passaggio efficace delle informazioni. * La scuola secondaria ha progettato quest'anno, in collaborazione con un'Associazione che opera nel territorio, una settimana di accoglienza anticipata per facilitare l'inserimento dei ragazzi DSA e familiarizzare con il nuovo ambiente e nuove modalità di lavoro. * Per quanto riguarda i BES, la scuola ha elaborato quest'anno il piano annuale di inclusione, con relativo PDP. * Per gli alunni stranieri è stata costituita una Commissione predisposta all'elaborazione di un protocollo di accoglienza per alunni e famiglie. Per gli studenti da poco in italia vengono realizzati percorsi di alfabetizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * L'applicazione del protocollo BES deve essere provato per verificarne l'efficacia o migliorarne punti di debolezza. * Per gli alunni stranieri non è stato ancora formalizzato il protocollo di accoglienza ufficiale (lavoro che verrà effettuato il prossimo anno).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

Si

41,6

41,8

36

No No No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

36,4

28,5

14,5

No

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

No

27,3

27,8

28,2

Si No No Si

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

46,8

38,9

24,7

No

16,9

22,9

20,6


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pagina 56

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,5

71,7

76,9

Si

23,4

22,1

21,9

No

37,7

23,6

25,3

No

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

No

42,9

45,7

52,9

No

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,9

67

76

No

20,8

20,9

22,8

Si

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

Si

18,2

15

24,4

No

57,1

55,7

61,8

No

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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* Ci sono studenti che, pur in assenza di diagnosi o certificazione, presentano difficoltà di vario tipo (cognitivo, emotivo, socio-ambientale). Per tali studenti la scuola cerca di ottimizzare l'utilizzo delle poche risorse orarie di personale/di compresenza: es. utilizzo del sostegno (quando possibile) e della compresenza per gruppi di alunni, anzichè per il singolo (anche in un'ottica di inclusione tra pari). * Per i ragazzi della secondaria è prevista, a fine primo quadrimestre, la "settimana di recupero", nella quale le normali attività didattiche vengono sospese per fare spazio ad attività specifiche di recupero e/o sviluppo organizzate per gruppi di livello. * I risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta' vengono monitorate sistematicamente dai docenti attraverso prove ulteriori per la scuola secondaria e osservazioni sistematiche per la scuola primaria. * Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari viene favorito alla scuola secondaria con la partecipazioni a concorsi (es. Giochi matematici, concorsi che prevedono elaborazione di prodotti o elaborati ...) * Nel lavoro d'aula vengono utilizzati strumenti/facilitatori che favoriscono o mediano l'apprendimento degli alunni in difficoltà. Tali strumenti/strategie vengono segnate dall'insegnante nel proprio piano di lavoro iniziale. Tale strumento di programmazione iniziale è diffuso a tutto il corpo docente.

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* La settimana di recupero sarebbe più funzionale se organizzata come supporto pomeridiano e spalmata nel corso di più mesi, diventando reale supporto quotidiano per i ragazzi (un'organizzazione di questo tipo richiede tuttavia la presenza di organico aggiuntivo). * La conoscenza di strategie e strumenti mediatori/facilitatori nell'apprendimento pur essendo diffusa a livello di programmazione dichiarata va poi maggiormente supportata nel momento dell'applicazione in classe (il supporto potrebbe avvenire all'interno degli incontri disciplinari-dipartimentali).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. In particolare per quanto riguarda gli alunni DSA, le azioni della scuola hanno sempre coinvolto piĂš fronti * gli alunni, sia nelle attivitĂ a scuola che nel supporto a casa, puntando su una graduale autonomia; per gli alunni sono stati organizzati anche incontri con altri ragazzi DSA che frequentano le scuole superiori e con DSA adulti, entrambi a testimonianza del fatto che la dislessia permette comunque di attivarsi per realizzare obiettivi e progetti personali; * i genitori, con azioni di supporto organizzativo nell'aiuto a casa ai figli e supporto a livello psicologico; * enti locali, quali "Servizio Insieme", che ha organizzato con la collaborazione della scuola, un servizio di accoglienza anticipata la settimana precedente l'inizio della scuola per i ragazzi del primo anno della scuola secondaria. In fase di progetto la realizzazione di una collaborazione anche in corso d'anno, con l'attivazione di attivitĂ di supporto pomeridiano. * Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. * La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. * Da migliorare ulteriormente l'applicazione in maniera sistematica e diffusa nel lavoro d'aula delle pratiche di individualizzazione dell'insegnamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC88200G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

No

42,9

56

60,8

Si

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC88200G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

51,9

70,2

70,4

No

48,1

63,8

67,7

No

59,7

54,9

48,6

Si

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * I colloqui sono considerati un momento importante del passaggio del bambino da un ordine all'altro di scuola e pertanto garantiti e supportati. * Negli ultimi due anni la scuola ha cercato di rendere gli open day momenti in cui ,oltre alla visita del nuovo ambiente, gli alunni potessero sperimentare in modo attivo lo stare a scuola: per questo si è sperimentata la lezione aperta per i ragazzi di quinta che hanno visitato la scuola media e l'attuazione di laboratori gestiti dai ragazzi della scuola primaria (con il coordinamento degli insegnanti) per i bambini della scuola dell'infanzia. I riscontri sono stati positivi, da parte dei docenti, dei genitori, e degli alunni. * Nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, viene applicato un protocollo di prove di lingua italiana e di matematica (protocollo distribuito parte all'infanzia, parte alla primaria): tale somministrazione è finalizzata sia alla formazione delle classi in modo omogeneo, trasparente e standardizzato, sia al monitoraggio dei risultati degli alunni anche in fase di passaggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * L'attività di conoscenza della nuova scuola ristretta (per il passaggio alla secondaria) all'open day non dà al bambino la giusta misura di cosa significhi effettivamente stare alla scuola media: bisognerebbe allargare l'esperienza a più momenti, attraverso l'attuazione di attività comuni, focalizzando l'attenzione su alcune discipline specifiche. Parallelamente si potrebbe lavorare a livello di curricolo verticale nel momento del passaggio da un ordine di scuola all'altro. * La trasmissione di dati dalla primaria alla secondaria sul percorso formativo dei singoli studenti avviene in sede di colloqui, utilizzando una scheda sintetica per la raccolta dati: manca un fascicolo informativo più articolato e dettagliato.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC88200G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

No

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

Si

50,6

41,9

31,7

Si

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

No

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola secondaria realizza percorsi di orientamento fin * Talvolta l'attività di orientamento nelle prime classi rischia di dalla prima classe, coinvolgendo tutte le sezioni: in prima le utilizzare prevalentemente schede precompilate a scapito di attività sono orientate alla conoscenza di sè e delle prelazioni in attività di riflessione personale o di gruppi. classe. In classe prosegue poi il percorso di scoperta delle proprie attitudini e inclinazioni, con uno sguardo anche sul mondo del lavoro. In classe terza molte delle attività previste mirano a supportare una scelta scolastica del grado successivo quanto più adeguata possibile, attraverso la partecipazione più o meno diretta alle proposte delle scuole del territorio (azioni di conoscenza delle diverse scuole superiori, visita la mostra “Cosa farò da grande?” organizzata dal comune di Bassano del Grappa, serate Informative per genitori tenute dai presidi degli istituti superiori presso le scuole secondarie di primo grado, Convegno per i genitori realizzato dall’Associazione Industriali del bassanese. * La scuola monitora nel tempo la scelta effettuata dagli studenti/dalle famiglie. Per la scuola secondaria, il 76% degli alunni ha seguito il Consiglio orientativo, conseguendo per il 94% esito positivo; anche tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, per l'82% i risultati ottenuti sono comunque positivi. In entrambi i casi i risultati percentuali sono superiori sia nel confronto regionale che nazionale.(vedi anche osservazioni nella sezione ESITI).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate e collaudate da anni. La nascita del Comprensivo ha portato gli insegnanti a valorizzare ulteriormente questo aspetto, attraverso una collaborazione maggiore tra i docenti di ordini di scuola. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, attività che vanno a incidere direttamente sugli alunni o sulle loro famiglie. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, nell'ottica di una scelta "accompagnata" e consapevole, allargata sia alla conoscenza delle diverse scuole che delle diverse realta' produttive e professionali del territorio. Il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento è un'azione realizzata ancor prima che la scuola diventasse comprensivo; i risultati ottenuti dai ragazzi nel primo anno di scuola secondaria sono positivi (anche i risultati ottenuti dalla percentuale di studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo fornito dalla scuola).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Missione e priorità dell'Istituto vengono esplicitate nelle linee guida che fanno da introduzione al nostro POF (4 PAROLE CHIAVE: AUTONOMIA, BENESSERE, COMPETENZA, UNITARIETA') * Missione e priorità dell'Istituto sono ufficializzate anche nel POF "ridotto" che viene dato ai genitori in occasione dell'open day. Nelle prima pagina missione e priorità vengono riportate integralmente e vengono ribadite anche nella serata di presentazione della scuola. * Il POF è pubblicato nel sito, con versione sintetizzata e specifica per ordine di scuola (per una consultazione pensata sulla base dei bisogni dell'utente) *Quest'anno si è voluto condividere il POF anche con tutti i rappresentanti di classe dell'istituto, all'interno di una serata predisposta per questo, in un'ottica di diffusione: raggiungere i rappresentanti significava raggiungere poi gran parte dei genitori in sede di relative assemblee di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Condivisione da migliorare (condividere vocabolario = rendere più evidente e diffusa la relazione tra parole chiave e azioni che la scuola mette in atto con le ricadute sui diversi protagonisti della scuola) all'interno di incontri collegiali, per una ricaduta diretta su tutto il personale docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il Dirigente controlla il piano delle azioni progettate con colloqui con i singoli collaboratori e referenti di funzione e di progetto. * Il Dirigente controlla il piano delle azioni progettate all'interno di incontri di STAFF (collaboratori, referenti di plesso). * Il monitoraggio delle azioni delle funzioni strumentali e dei referenti di progetto viene attuato con rendicontazioni in sede di Collegio (ad inizio anno con progetto iniziale, in itinere con relazione intermedia, a fine anno con relazione finale). * Un'ulteriore azione di monitoraggio viene attuata e con i questionari di fine anno (questionario somministrato a docenti, genitori alunni per cogliere la percezione interna ed esterna di alcune azioni della scuola; nello specifico un questionario di valutazione POF somministrato ai docenti).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Vanno pianificati in modo più sistematico degli incontri di STAFF. * Gli incontri di STAFF potrebbero essere pianificati anche a livello qualitativo, prevedendo una articolazione differenziata degli stessi (es. prevedere staff specifici per ordine di scuola, se s'è necessità di confronto tra i diversi plessi; prevedere staff allargati alle funzioni strumentali,...) * La pianificazione e l'esplicitazione diffuse dei meccanismi di controllo adottati , prevedendo un "protocollo" di lavoro (es.CHI FA COSA? CON QUALI AZIONI? SU QUALI GRUPPI DI LAVORO PUO' CONTARE? QUALI LE ARTICOLAZIONI DI LAVORO PREVISTE?...) * Va prevista una riflessione diffusa (oltre alla comunicazione) sui risultati ottenuti dai questionari di fine anno e dai questionari POF. * Da allargare il questionario POF anche alla componente famiglie. * Va potenziato il collegamento tra gli aspetti progettuali e amministrativi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC88200G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G %

Riferimento Nazionale %

86,61

77,2

75,8

72,8

13,39

22,8

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC88200G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 101,06

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC88200G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 103,85

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC88200G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G %

9,47

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC88200G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 7,41

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G Si 75,3 68,2 Si 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

No

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G No 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

Si

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G Collegio dei docenti No 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC88200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

95,39

62,6

68,2

55,6

4,61

3,7

2,1

2,6

n.d.

18,9

17,3

24,3

n.d.

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88200G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

6,78

44

47,2

40,1

6,78

9,9

11,1

8,8

n.d.

34

26,1

29,6

86,44

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La suddivisione delle competenze e dei compiti dei docenti con incarichi di responsabilità è chiara per i docenti incaricati. * Si cerca di rispettare nello specifico quelli che sono i compiti e le funzioni degli organi collegiali e dei singoli gruppi di lavoro (Commissioni e Dipartimenti): ciò sottolinea il carattere rappresentativo dei singoli gruppi che lavorano nella scuola, che si sono formati per assunzione di incarico da parte dei singoli.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Molto spesso il Collegio Docenti è chiamato a decisioni più formali (es.delibere) che profonde dal punto di vista decisionale: se da un lato ciò è un punto di forza (che sostiene l'identità e la rappresentatività dei singoli gruppi di lavoro e ne definisce i compiti), dall'altro il rischio è una forma di delega di responsabilità e una diffusione e condivisione delle azioni della scuola da potenziare. * La suddivisione delle competenze e dei compiti dei docenti con incarichi di responsabilità va chiarita in modo più diffuso in un'ottica di rendicontazione e in modo da evitare sovrapposizioni di azioni tra persone diverse. * L'esplicitazione e la diffusione dei compiti di ciascun docente responsabile di F.S./PROGETTI/INCARICHI a tutto il personale va inoltre realizzata in tempi adeguati (a breve dall'inizio dell'anno scolastico). * La definizione dei compiti del personale nell'ambito amministrativo deve prevedere un margine flessibile di "intercambiabilità dell'incarico", soprattutto laddove il personale continua a cambiare nel corso degli anni: stessi compiti devono essere condivisi tra più persone, in quanto l'eventuale assenza di una persona mette a rischio il completamento del lavoro.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC88200G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 14

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC88200G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 10613,50

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC88200G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 175,84

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 79

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC88200G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 24,55

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC88200G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC88200G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

1

61

52,3

48,5

0

33,8

33,7

28,4

1

22,1

14,4

11,6

0

22,1

34,7

36,6

1

39

38,4

27,3

0

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC88200G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 2,00

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC88200G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 25,26

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VIIC88200G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC88200G Il progetto e' verticale e interessa alunni (screening, potenziamento, uso di strumenti compensativi, accoglienza, prima alfabetizzazione, ed. interculturale), docenti (aggiornamento, coll. CTSS, percorsi individualizzati), genitori (formazione) Il progetto risponde all'esigenza di misurarsi con i bisogni degli alunni nativi digitali, considerando la multimedialita' un potente strumento didattico e trasversale che puo' spaziare in ogni area conoscitiva ed intersecarsi con discipline diverse Il progetto e' verticale e coinvolge alunni (affettivita' scuola primaria, sessualita' e sportello ascolto scuola secondaria), docenti (supporto tecnico per affrontare situazioni problematiche nell'azione educativa), genitori (sportello e supporto)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Situazione della scuola: VIIC88200G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Coerenza molto buona tra scelte educative e coinvolgimento del personale esterno e allocazione delle risorse economiche nei tre progetti più importanti: la selezione dei progetti, privilegiando quelli verticali, è stata operata fin dall'inizio della nascita del Comprensivo (3 anni fa), cercando di evitare una dispersione e una frammentazione di progetti. * Uno dei progetti principali riguarda il "Benessere" (in coerenza con la mission dell'Istituto) che prevede uno Sportello ascolto (attivo per genitori, per alunni della scuola secondaria, per gruppi-classe di scuola primaria) gestito da una psicologa esterna; altri due esperti esterni gestiscono invece il progetto affettività che coinvolge le classi quarte della primaria e le classi terze della secondaria. * Coerenza molto buona tra scelte educative e coinvolgimento del personale interno: i progetti relativi a DSA E INTEGRAZIONE (disabilità e alunni stranieri) sono verticali e coinvolgono la totalità delle classi dell'Istituto. * Coerenza con le linee guida del POF: la scuola orienta le proprie scelte educative (AUTONOMIA), tenendo sotto controllo lo star bene e gli esiti (BENESSERE e COMPETENZA), in un'ottica di verticalità rispetto ai progetti più importanti (UNITARIETA').

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il carico di lavoro relativo al coordinamento ciascun progetto è particolarmente oneroso. * Va ulteriormente diffusa la conoscenza della normativa che accompagna nello specifico la realizzazione dei progetti dedicati alla dis-abilità: ciò permetterebbe una maggior chiarezza e trasparenza nella specificazione e classificazione di quelli che sono i compiti di un referente di progetto e quelli di un insegnante di classe che aderisce al progetto. *Il progetto MULTIMEDIALITA'/MULTIMODALITA' prevede principalmente azioni mirate a potenziare la dotazione informatica e multimediale della scuola: vanno potenziate anche azioni per la formazione degli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione prevalentemente nella comunita' scolastica e' da migliorare. La condivisione tra insegnanti deve trovare una localizzazione in incontri Collegiali. La condivisione con le famiglie è avvenuta fino ad ora prevalentemente in un'ottica di comunicazione: potrebbe essere sviluppata un'occasione di confronto piÚ approfondito della missione della scuola, identificandone all'interno il ruolo specifico della famiglia (es. ancora dentro alle assemblee di classe o all'interno di eventuali gruppi/"focus-group" da creare). Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono suddivisi in modo chiaro e distinto tra le persone responsabili, penalizzando talvolta l'efficacia organizzativa. Le risorse economiche e materiali sono prevalentemente convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC88200G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 6

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC88200G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC88200G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

1

35,1

29,1

21,1

2

81,8

76,8

46

1

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 1

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC88200G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 44,15

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC88200G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 55,69

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC88200G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 0,68

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Alcune tematiche di formazione sono state rese obbligatorie per necessità (formazione per la sicurezza), altre per scelta del Collegio (formazione sul benessere). La scelta del benessere come aggiornamento obbligatorio è un elemento di coerenza, in quanto il progetto Benessere è uno dei progetti che la scuola ritiene prioritario. * L'obbligatorietà della formazione entro le 40 h è una scelta si colloca in un'ottica di diffusione e condivisione delle esperienze e delle competenze. * La scuola ha organizzato in corso sul metodo Montessori per un gruppo ristretto di insegnanti (7) coinvolte nell'avvio nell'Istituto di una classe e di future classi ad indirizzo montessoriano. * La raccolta delle esigenze formative dei docenti è prevista nel questionario docenti interno, nel momento in cui si chiede un parere sull'efficacia delle ore dipartimentali/classi parallele in funzione della ricaduta sulle attività ordinarie della scuola, con l'eventuale proposta di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La formazione effettuata sul benessere non è stata verificata rispetto alle ricadute didattiche (come sono state usate le conoscenze apprese? come cultura personale o hanno anche avuto una ricaduta sugli alunni o sul fare scuola dei docenti?...) * Mancanza di iniziative di formazione su elementi pedagogici e didattici che coinvolgano gran parte dei docenti e che abbiano una ricaduta diretta sul fare scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola nella persona del Dirigente utilizza la conoscenza delle esperienze formative pregresse dei docenti per assegnare incarichi (es. referenti di plesso, referenti di progetto, ...), sia per suddividere il personale nelle classi in modo equo ed equilibrato (es. suddividere docenti di ruolo e non di ruolo, distribuire le competenze, ...)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola non ha elaborato un modello di curriculum per raccogliere e aggiornare le competenze del proprio personale docente.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC88200G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC88200G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

36,4

39,4

53,5

Si

70,1

54,3

61,1

No

46,8

38,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC88200G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC88200G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

6,6

6,9

2

16,6

10,7

9,9

0

7

5,7

6,6

8 2 9 13 8 0 17 23

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola incentiva prevalentemente tutti gli incontri che possono garantire unitarietà e verticalità al Comprensivo: utilizza le ore di dipartimento/classi parallele (interne alle 40 ore obbligatorie) per realizzare alcune attività fondamentali per la scuola in modo che tutti gli insegnanti ne siano coinvolti (es. 2 incontri collegiali in quest'anno scolastico organizzati per dipartimenti verticali, con lo scopo di analizzare i curricoli dei vari ordini di scuola in un'ottica di curricolo verticale; ha partecipato anche la scuola dell'infanzia). * La scuola attiva anche gruppi di lavoro per commissioni, facendo in modo che in ciascuna commissione siano rappresentati tutti i plessi. Alle commissioni viene destinata una parte delle risorse del FIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * I gruppi di lavoro producono un verbale che rimane agli atti e costituisce il percorso storico dell'Istituto. Non vengono prodotti materiali di tipo didattico, che potrebbero invece costituire una risorsa interna per i docenti dell'Istituto oltre che un'opportunità di diffondere buone pratiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le nostre scuole appartengono ad un Istituto nato da poco, con scuole con una storia diversa e caratteristiche diverse. Ciò implica una "naturale" penalizzazione iniziale (tempo per confrontarsi, acquisire e condividere modalità di lavoro...). Il lavoro che l'Istituto sta realizzando si colloca in un'ottica di costruzione di continuità orizzontale (condivisione tra plessi diversi dello stesso ordine di scuola) e continuità verticale (condivisione tra i diversi ordini di scuola). Per realizzare ciò è necessario condividere un vocabolario comune che permetta una condivisione di bisogni e una comprensione immediata delle azioni che poi si mettono in atto e una produzione successiva di materiali facilmente comprensibili da tutti. Spazio privilegiato per il confronto tra insegnanti sono le classi parallele /i dipartimenti, che vanno resi meno burocratici e più didattici, incrementando anche la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcuni team / alcuni dipartimenti).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 96

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC88200G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC88200G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

16,9

22

18,7

0 0 2

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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pagina 99

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC88200G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC88200G per motivo) per motivo) 1

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46,8

38,1

24

1

89,6

89,5

74,2

1

13

15,9

10,1

1

48,1

39,9

21,1


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC88200G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC88200G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

80,5

58,7

44,3

0

18,2

17,6

16,7

1

9,1

14,7

9,7

0

55,8

45,7

12

0

54,5

71,9

30,5

0

76,6

80,2

20,2

1 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 102

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC88200G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G Si 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 No 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,8

62,1

57,6

Si Si Si

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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pagina 103

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC88200G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC88200G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * La scuola è rappresentata con la presenza di 2 o 3 docenti per ciascuno dei seguenti gruppi di lavoro in rete - gruppo di lavoro legato ai DSA, rete con CTSS; - gruppo di lavoro legato alla costruzione di un curricolo verticale per competenze a livello territoriale, rete con CTSS; - gruppo di lavoro legato all'accompagnamento e attuazione delle Indicazioni Nazionali, all'interno di una rete provinciale. * La scuola è rappresentata con la presenza di 2 o 3 docenti in gruppi di lavoro territoriali coordinati dal Comune ( Comitato di lettura, incontri legati ad eventi da realizzare con il territorio,...) * La ricaduta della partecipazione della scuola si esprime nella presenza nell'Istituto di Commissioni che, tra le altre azioni, diffondono e organizzano le attività della rete. Inoltre il fatto di poter prevedere (a lavoro ultimato) l' assunzione di un curricolo per competenze da parte dell'Istituto, coinvolge quest'ultimo in modo diffuso ad un ripensamento conseguente di una didattica per competenze. *La scuola ha stipulato una convenzione con il Liceo "Brocchi" di Bassano per accogliere tirocinanti per uno stage settimanale sia nella scuola dell'Infanzia che primaria. * La scuola ha stipulato una convenzione 'Università di Padova per accogliere tirocinanti Universitarie del secondo, terzo, quarto e quinto anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Molto spesso la partecipazione ai gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio ricade sulle persone che hanno già altri incarichi. * Il lavoro di partecipazione alla rete rischia di diventare prevalentemente di rappresentanza se poi non di trovano spazi collegiali per una ricaduta del lavoro sulle attività ordinarie dell'Istituto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC88200G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88200G % 17,83

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 104

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC88200G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 105

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC88200G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88200G 28,22

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 106

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: VIIC88200G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) * Il coinvolgimento delle famiglie si evidenzia - nella partecipazione alta alle assemblee di classe - nella presenza di un Comitato genitori nel plesso più numeroso della scuola primaria - nella partecipazione alle feste e manifestazioni promosse dalla scuola - nella percentuale di famiglie che versano il contributo volontario. * Vengono organizzati corsi per genitori con i figli DSA. * Vengono organizzati incontri per genitori (di presentazione e di restituzione dati) con gli esperti esterni che gestiscono il progetto Affettività. * E' stato organizzato un incontro con tutti i rappresentanti dell'Istituto per la presentazione del POF. *La scuola secondaria può contare su un "Patto di corresponsabilità" che i genitori sono chiamati a visionare e sottoscrivere. *La scuola primaria utilizza le assemblee di classe per condividere regole della scuola. * E' stato adottato da quest'anno il registro on-line.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) * Mancanza alla primaria di patto di corresponsabilità. * Considerare il patto di corresponsabilità un documento prevalentemente della scuola, in cui vengono elencate regole ed eventuali sanzioni: si potrebbe ipotizzare un documento con una parte "comunicativa" e una parte flessibile da condividere con la famiglia, definendone compiti, ruoli e confini rispetto alla scuola. *L'utilizzo del registro on-line si limita alla parte di competenza dei docenti (valutazione e programmazione): non viene utilizzato come strumento di comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni: c'è quindi apertura verso le opportunità offerte dall'esterno. Le reti a cui la scuola aderisce maggiormente sono quelle che hanno poi una ricaduta sulle attività quotidiane della scuola (es. come organizzare attività di supporto ai DSA, come attivare azioni di previsione precoce di difficoltà di apprendimento e monitorarne l'evoluzione, come organizzare un curricolo attento più alle competenze che alle conoscenze...). Le collaborazioni attivate sono perciò integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola primaria è disponibile ad accogliere tirocinanti liceali e universitarie nell'ottica di una conoscenza diretta del mondo del lavoro e della realizzazione di momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, è attenta a raccoglierne i bisogni e le eventuali proposte, cercando di definire ruolo e confine tra scuola e famiglia.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi monitoraggio sulla scelta degli studenti rispetto al consiglio orientativo fornito dalla scuola secondaria di primo grado Il documento allegato riporta uno stralcio del POF: la nota introduttiva e le linee di indirizzo.

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3_dati_consiglio_orientamento.pdf POF-2014-15- parziale.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare i risultati scolastici degli alunni in itinere e in verticale rispetto al quinquennio della scuola primaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dotare anche la scuola primaria di prove iniziali e intermedie per ogni annualità, da affiancare alle prove finali già presenti. Progettare le prove all'interno di una struttura condivisa di riferimento.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Poter contare su un profilo Elaborare un curricolo dell'alunno in uscita(quinta verticale di cittadinanza. primaria e terza secondaria) rispetto alle competenze sociali e civiche. Elaborare Unità di Apprendimento non presenti attualmente nell'Istituto. Prevedere livelli/gradi di competenza da acquisire e relative prove esperte con cui valutarli.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) * Necessità di dare al curricolo di cittadinanza una versione verticale mancante (dato emerso nell'area CURRICOLO E VALUTAZIONE). A ciò si aggiungono le osservazioni emerse dal questionario interno dell'Istituto circa il grado di soddisfazione sul comportamento degli alunni in entrata / in uscita rispetto a ciascun ordine di scuola. * Necessità di tener sotto controllo lo "star bene" dei bambini a scuola: dato monitorato dal questionario alunni (benessere a scuola, rapporto con i compagni) e dal questionario genitori (benessere dei propri figli a scuola). * La progettazione di un curricolo e di prove si collocano all'interno dell'area di progettualità: i docenti vengono posti in situazione di imparare a condividere modalità di programmazione e un vocabolario con ricadute effettive sulla didattica (es. diffusione di nuove modalità di progettazione, di modalità di individualizzazione o personificazione dell'insegnamento,buone pratiche...)

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) * Dare una struttura diversa alle classi parallele/dipartimenti (gruppi di lavoro per interesse (anzichè per annualità) che lavorano in peer-teaching.


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* All'interno di ciascun gruppo, produrre materiale fruibile e da diffondere nell'Istituto (es. U.D.A. che coinvolgano competenze sociali e civiche). * Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per valutazione del comportamento e della cittadinanza. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione * Progettare alcuni incontri collegiali per della scuola condividere, esplicitare e diffondere ulteriormente la mission e la vision della scuola. * Rendere più evidente e diffusa la relazione tra parole chiave della mission e azioni che la scuola mette in atto per realizzarla.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) *Una diversa modalità di gestione del tempo dedicato alle classi parallele risponde a quanto richiesto dal questionario interno alla scuola (richiesta di ottimizzare il tempo dipartimentale/classi parallele). Scegliere il gruppo di lavoro anziché subirlo (perché si appartiene ad una annualità legata alla classe in cui si insegna) permette una partecipazione più motivata da parte del docente ed un investimento più produttivo del tempo e delle proprie competenze in funzione del materiale da elaborare. *Il materiale prodotto permette alla scuola di poter contare su una documentazione che fornirà altri dati sugli esiti degli alunni; allo stesso tempo la condivisione e la diffusione del materiale permetterà di costruire un "archivio" di risorse a cui accedere e da esplorare, oltre che contribuire alla diffusione e condivisione di buone pratiche. *Questa diversa organizzazione permette di valorizzare lo scambio e il confronto professionale, con una ricaduta diretta sul miglioramento dell'area "valorizzazione risorse interne" (in cui si erano evidenziate alcune criticità). *Le scelte effettuate esplicitano gli indirizzi del POF (unitarietà, autonomia, benessere, competenza).


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