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Rapporto Autovalutazione Scuola E.LUZZATI - VIA ROSSELLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALIC83300T CASALE M.TO 3 - IST. COMPR.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALIC83300T ALEE83301X VA ALEE833021 VA VB ALEE833032 VA ALEE833043 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC83300T 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC83300T 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIC83300T 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’economia del Casalese, bilanciata tra settore agricolo, industriale e terziario, risente delle trasformazioni molto rapide di questi ultimi decenni dovute a processi di deindustrializzazione, a fenomeni di disgregazione sociale e al flusso migratorio. Il territorio del Casalese è fornito di infrastrutture sociali (luoghi di aggregazione, servizi, …) ed è dotato di agenzie culturali e formative. Il bacino di utenza dell’Istituto è formato da quattro zone solo parzialmente contigue e abbastanza distanti fra loro (quartiere Valentino e frazione San Germano - quartiere Oltreponte e frazione Casale Popolo), ma soprattutto separate fra loro da altre zone centrali che fanno capo agli altri due istituti del territorio cittadino. La provenienza socio-economica degli alunni dell’Istituto rispecchia le caratteristiche del territorio. L’incidenza degli alunni stranieri (di I e II generazione) nel corrente a.s., per i tre ordini di scuola dell’istituto, risulta la seguente: 34% nella scuola dell’infanzia, 22% nella primaria, 24% nella secondaria I grado, con una percentuale di Istituto del 26,5%. Solo nella zona di Oltreponte vi è una concentrazione di alunni rom (itineranti, non stabili), realtà localizzata, discretamente inserita nel contesto scolastico, senza episodi di intolleranza e/o emarginazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il backgroud familiare dell’Istituto risulta medio-alto, la situazione lavorativa territoriale è progressivamente sempre più critica e instabile con conseguente ricaduta sulle disponibilità economiche delle famiglie, anche nei confronti delle necessità e richieste scolastiche. Sono in aumento infatti le famiglie in difficoltà economiche che richiedono interventi di supporto per l’acquisto dei testi e/o di materiale scolastico. La scuola non sempre riesce a soddisfare tali richieste, anche se cerca di provvedervi o attraverso i docenti, a titolo volontario, o direttamente con acquisti specifici.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto, funzionante dall’a.s.2012/2013 a seguito del dimensionamento scolastico attuato sul territorio, nasce dalla frantumazione di tre realtà scolastiche precedenti e un nuovo riaccorpamento che ha visto la perdita di alcuni plessi casalesi e/o situati in comuni limitrofi. Questa esperienza triennale ha messo a confronto realtà didattiche, di offerta formativa, organizzative, gestionali anche molto diverse fra loro, ma ha saputo comunque già individuare e mettere a disposizione gli aspetti positivi, nel rispetto delle singole realtà e storie di provenienza. Di buon livello è il rapporto con l’A.S.L., che riconosce il ruolo che le scuole dell’Istituto rivestono nell’ambito degli interventi di integrazione, di sostegno e di superamento del disagio sociale. Le scuole dell’Istituto si avvalgono inoltre della collaborazione di Cosmo, delle Associazioni ambientaliste, sportive e di volontariato, delle Fondazioni e delle Società operanti sul territorio, al fine di fornire un'ampia possibilità di fruizione delle risorse disponibili per l’attuazione di progetti. Una larga e ben consolidata rete di collaborazioni è stata da tempo intrecciata anche con tutte le scuole presenti in città e con i centri di formazione professionale (C.I.O.F.S. e FO.RAL). L’Ente Locale collabora in modo fattivo ed efficace fornendo servizi e risorse (insegnanti per il supporto alla disabilità, prepost scuola, mense e trasporti, materiale per il funzionamento didattico).

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La dislocazione non ottimale del bacino dell’utenza, le distanze significative fra i vari plessi, le realtà storico-culturali, scolastiche e gestionali diverse precedentemente consolidate da tempo, devono essere meglio amalgamate e ottimizzate.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALIC83300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.294,00

61.964,00

5.527.159,00

438.973,00

0,00

6.036.390,00

Gestiti dalla scuola

20.775,00

43.246,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

64.021,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.579,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.579,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.673,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.673,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.579,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.579,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ALIC83300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,0

89,9

7,1

0,0

98,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,7

9,2

23,4

64,7

70,1

55,3

20,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,2 77,1 Totale adeguamento 8,8 22,9

Situazione della scuola: ALIC83300T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i nove edifici scolastici (compresi quelli dell’infanzia), edificati nel periodo compreso fra gli anni ’50 e ’70, sono in buone condizioni strutturali. Nel corso degli anni l’ente locale proprietario ha provveduto con regolarità e responsabilità ad effettuare interventi di ammodernamento e adeguamento alle vigenti norme sulla sicurezza, rivolte anche all’impatto ambientale e al contenimento degli sprechi energetici. Il DVR dei vari edifici evidenzia una situazione adeguata, anche se alcune certificazioni sono ancora in via di definizione. Le strutture e le attrezzature di cui l’Istituto dispone possono considerarsi di buon livello e coerenti con lo sviluppo delle TIC, dell’innovazione didattica (le LIM sono presenti nel 50% delle aule e altri progetti sono in corso per ampliarne la diffusione), delle connessioni wireless, delle strumentazioni di laboratorio (informatico, linguistico, scientifico, artistico, musicale). I finanziamenti ministeriali rappresentano la quasi totalità delle risorse economiche a disposizione dell’Istituto. Il contributo proveniente dalle famiglie riguarda unicamente l’assicurazione scolastica+diario personalizzato e la quota per le uscite e i viaggi di istruzione. Facoltativa, e a costo contenuto e concordato, è la partecipazione al progetto di potenziamento di inglese con insegnante madrelingua per le classi della scuola secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il progressivo calo dei finanziamenti, sia ministeriali che dell’ente locale, rendono sempre più necessario individuare priorità di investimento funzionale alle reali esigenze di funzionamento e ai bisogni emergenti della popolazione scolastica. Il decentramento della sede dell’Istituto rispetto ai vari plessi che ne fanno parte ostacola la comunicazione e l’interazione fra le varie realtà scolastiche, così come la dislocazione degli uffici di segreteria nella sede di Corso Verdi è poco funzionale e scomoda per gli utenti dei plessi più lontani. Alcune sedi scolastiche risentono ancora della difficoltà di connettersi alla rete Internet, per la mancanza di copertura di rete sul territorio. I finanziamenti ministeriali che rappresentano la quasi totalità delle risorse economiche a disposizione dell’Istituto risultano fondamentali per il funzionamento dell’istituto, ma nello stesso tempo ne rappresentano il limite.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALIC83300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALIC83300T 106 87,6 15 12,4 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALIC83300T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ALIC83300T

35-44 %

N°

3

2,8

45-54 %

N°

25

23,6

55+ %

N°

40

37,7

Totale %

TOTALE

38

35,8

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALIC83300T prodotto il :15/07/2015 12:41:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALIC83300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC83300T 7,1 92,9 100,0

Istituto:ALIC83300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC83300T 20,8 79,2 100,0

Istituto:ALIC83300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIC83300T 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALIC83300T - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALIC83300T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,3 72 77,4 3 3,2

Oltre 10 anni N째

% 14

15,1

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 44,1 31,4 2,9 0,7 52,9 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,5 26,3 55,9 38 2,9 7,3 17,6 28,5

Situazione della scuola: ALIC83300T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo caso il riferimento è solo triennale, dal 2012/2013 ad oggi. Il personale attualmente in servizio nell’Istituto e proveniente dalle scuole a suo tempo accorpate risulta essere il 75% per i docenti e l’ 82% per il personale non docente. Bassa risulta l’incidenza del personale supplente rispetto a quello titolare: il 12% per i docenti e lo 0,7% per il personale non docente. Dirigente Scolastico e Direttore SGA provengono da due realtà pre-esistenti, fra quelle accorpate, quindi già a conoscenza di parte della realtà scolastica del nuovo Istituto. A livello anagrafico l’età degli insegnanti, nel complesso, è equamente distribuita fra 35 e 60 anni. In merito ai titoli professionali, i docenti laureati rispetto ai diplomati crescono progressivamente con l’ordine di scuola di riferimento: 7% contro il 93% (infanzia), 21% contro il 79% (primaria), 86% contro il 14% (secondaria). Diciannove insegnanti di posto comune della scuola primaria risultano specializzati in lingua inglese, mentre solo cinque hanno il titolo per l’insegnamento della religione cattolica. Il 30% dei docenti hanno ottime competenze informatiche, nel 60% tali competenze sono buone e in progressivo miglioramento; solo il 10% risulta ancora in difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Alta professionalità e competenza in campo musicale si riscontra soprattutto nei docenti della scuola primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I limiti imposti dall’orario di funzionamento e dalle risorse finanziarie spendibili ostacolano in parte la proposta e l’organizzazione di progetti per approfondimenti e potenziamenti di specifici aree e settori formativi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC83300T

% classe 1 125

96,2

classe 2

% classe 2 105

98,1

classe 3

% classe 3 105

97,2

classe 4

% classe 4 87

98,9

classe 5

% classe 5 125

99,2

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.366

98,6

3.324

99,0

3.246

99,4

3.358

99,6

3.288

99,3

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC83300T

% classe 1

classe 2

55

88,7

% classe 2 68

97,1

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

3.273

93,2

3.284

94,4

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ALIC83300T

7 13

8 16

9 18

10 11

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

20,0

24,6

27,7

16,9

6,2

4,6

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

1.053

891

643

505

169

79

31,5

26,7

19,3

15,1

5,1

2,4

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC83300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC83300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ALESSANDRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,3

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC83300T

% classe 1

classe 2

3

2,4

% classe 2

classe 3

4

3,9

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

6

7,3

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

95

2,9

71

2,2

69

2,2

75

2,3

58

1,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC83300T

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

2

2,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

59

1,7

58

1,7

73

2,1

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ALIC83300T

% classe 1

classe 2

5

4,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

6

5,9

3

2,9

2

2,3

% classe 5 3

2,4

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

155

4,8

118

3,6

106

3,4

102

3,1

87

2,7

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ALIC83300T

% classe 1

classe 2

3

5,1

ALESSANDRIA

106

PIEMONTE

911 12.192

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

4,5

2

3,1

3,1

94

2,8

103

3,1

2,4

913

2,4

720

1,9

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria l’incidenza degli alunni non ammessi alla classe successiva risente quasi totalmente della non stabilità della popolazione scolastica straniera; molti, con fatica, vengono inseriti e integrati nel contesto scolastico di base, frequentano per uno o più anni, poi, anche in corso d’a.s. si spostano con i genitori nel paese di origine e poi non sempre ritornano. Pochissimi sono i casi di bambini che, in accordo con la famiglia e per validi motivi, vengono fermati nel percorso elementare; tutti i team docenti reputano fondamentale, soprattutto per questa fascia di età, una valutazione formativa, orientativa e incoraggiante che deve condurre l’alunno alla conoscenza del percorso fatto, alla crescita dell’autostima e alla progressiva differenziazione del concetto di sé. Nella scuola secondaria di I° l’incidenza degli alunni non ammessi è più alta, soprattutto nelle prime due classi. L’insufficienza è motivo di ripetenza. La valutazione mette in relazione i dati della misurazione dell’apprendimento nelle singole discipline con elementi della personalità dello studente, osservabili e relativi all’insieme della vita scolastica: partecipazione, impegno e comportamento. La segnalazione dei debiti formativi per entrambi gli ordini di scuola viene accompagnata da indicazioni specifiche per il recupero delle criticità. Molto bassa risulta l’incidenza degli abbandoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione dei risultati degli studenti è un atto complesso e la difficoltà principale è individuare criteri e modalità di misurazione degli aspetti non solo cognitivi, ma anche formativi e sociali, coerenti con le finalità dell’intervento educativo e condivisi dai vari team di insegnanti. La segnalazioni dei debiti formativi è poco efficace. Pochissimi risultano i casi di effettivo, anche se minimo, recupero delle conoscenze segnalate. Molte famiglie, a cui è indirizzato l’invito a seguire il proprio figlio nel recupero nelle discipline indicate, non sembrano essere in grado di comprendere l’importanza della segnalazione.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, soprattutto in riferimento al â&#x20AC;&#x153;transitoâ&#x20AC;? di alunni stranieri non stanziali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono abbastanza adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ALIC83300T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,1

ALEE83301X

60,8

ALEE83301X II A

60,9

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

54,6

54,9 48,4

-3,6 n/a

n/a

n/a

n/a

48,4

67,4

2,3

57,7

-2,1

ALEE833021 - II B

68,4

3,3

58,2

-1,7

69,3

n/a

n/a

n/a

58,0

-11,4

67,9

69,2

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

ALEE833021

ALEE833032

n/a

ITALIA

ALEE833021 - II A

ALEE833032 - II A

n/a

Nord ovest

56,4

-4,3 n/a

Piemonte

61,0 1,2

n/a

Punteggio medio

n/a

56,0 4,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,0

63,4 68,7

3,6

53,0

-6,8

ALEE833043 - II B

55,3

-10,0

48,9

-11,2

65,1

ALEE83301X

60,4

ALEE83301X VA

60,4

62,8

51,3

-4,0

ALEE833043

62,6

n/a

n/a

ALEE833043 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

n/a

n/a

n/a

-0,5 n/a

n/a

n/a

n/a

63,8

58,3

-5,5

51,1

-14,9

ALEE833021 - V B

59,4

-4,5

56,9

-9,1

58,5

n/a

n/a

n/a

54,0

-2,0

58,8

58,5

n/a

62,9

ALEE833021

ALEE833032

n/a

64,4

n/a

ALEE833021 - V A

ALEE833032 - V A

n/a

n/a

64,2 63,8

-3,4 n/a

n/a

64,9 1,9

n/a

n/a

n/a

65,1 -5,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,1

72,6 76,4

12,6

68,0

2,1

ALEE833043 - V B

74,8

11,0

67,3

1,3

ALEE833043 - V C

68,1

4,3

78,6

12,7

58,9

65,0

72,3

-0,9

ALEE833043

66,2

n/a

n/a

ALEE833043 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

57,4 57,4

0,0

ALMM83301V

58,9

ALMM83301V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

31,0

0,0

53,3

0,0

ALMM83301V III B

66,2

0,0

52,8

0,0

ALMM83301V III C

70,8

0,0

65,6

0,0

ALMM83301V III D

70,4

0,0

58,4

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE83301X II A

1

1

1

1

2

1

1

1

1

1

ALEE833021 - II A

3

5

4

3

10

2

10

3

3

6

ALEE833021 - II B

3

3

4

3

9

2

6

4

5

5

ALEE833032 - II A

2

1

2

1

7

3

4

0

4

3

ALEE833043 - II A

3

2

1

3

11

4

6

4

3

3

ALEE833043 - II B

4

3

2

1

3

5

3

3

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC83300T

16,2

15,2

14,1

12,1

42,4

17,2

30,3

15,2

17,2

20,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALEE83301X VA

2

1

3

0

3

3

1

1

1

3

ALEE833021 - V A

7

4

3

3

4

7

10

1

2

1

ALEE833021 - V B

6

3

3

7

3

7

5

2

6

1

ALEE833032 - V A

3

3

2

0

2

0

3

5

1

2

ALEE833043 - V A

0

1

2

2

11

2

2

3

4

5

ALEE833043 - V B

0

1

2

4

7

2

3

3

3

3

ALEE833043 - V C

0

4

3

11

3

0

0

2

8

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC83300T

15,9

15,0

15,9

23,9

29,2

18,4

21,1

14,9

21,9

23,7

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALMM83301V III A

15

0

0

0

0

2

9

2

1

1

ALMM83301V III B

0

5

3

3

3

3

5

3

2

1

ALMM83301V III C

0

2

5

1

6

1

3

3

0

7

ALMM83301V III D

1

2

1

4

5

1

3

4

5

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIC83300T

28,6

16,1

16,1

14,3

25,0

12,5

35,7

21,4

14,3

16,1

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC83300T 5,6 94,4 4,7 95,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ALIC83300T 20,1 79,9 29,3 70,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta condivisa nell’Istituto la consapevolezza che le prove Invalsi rappresentino solo uno degli aspetti della valutazione, aggiungendosi a quella formativa e sommativa, non rappresentando tutti gli aspetti valutativi utilizzati nella scuola. Per valutare la qualità dell’apprendimento-insegnamento di classe/scuola/istituto risultano quindi incomplete e non sufficienti. Il loro utilizzo e il confronto dei risultati ottenuti con pari contesto territoriale viene acquisito in modo oggettivo e utilizzato per individuare le criticità (modalità, contenuti, priorità) dell’intervento didattico-educativo. Ogni gruppo classe rappresenta una realtà a se stante e le scelte di progettazione dei docenti partono dalla conoscenza di questa realtà, dalle situazioni in essa riscontrabili, il più delle volte non omogenee. La serietà nella somministrazione e nello svolgimento corretto da parte del corpo docente e degli alunni coinvolti nasce anche dalla consapevolezza che tale tipologia di prova rientra in un set di aspetti valutativi che verranno analizzati poi in modo complessivo. La lettura dei risultati delle prove Invalsi conferma questa visione e risulta comprensibile e coerente con le situazioni che i singoli team insegnanti riconoscono per la loro classe. A livello collegiale i risultati servono per individuare i punti più critici (comprensione, contenuti, quantità e qualità delle richieste) per poter adeguare o correggere strategie, modalità e contenuti dell’insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se nella scuola primaria mediamente i risultati sono coerenti con gli altri indici territoriali, nella secondaria i risultati emersi risultano inferiori, ma è anche vero che cronologicamente questo ordine di scuola non risente ancora appieno degli interventi correttivi adottati nella primaria proprio a seguito della lettura dei risultati delle prove. Nella secondaria è ancora troppo presente l’addestramento verso questa tipologia di prove. Lo spostamento dell’attenzione verso una didattica per competenze e conseguente valutazione dovrebbe poco alla volta far acquisire una modalità di lavoro più adeguata ad affrontare prove standardizzate. Difficile e ancora presto per questo Istituto (attivo da solo tre aa.ss.) poter seguire l’evoluzione dei risultati di uno stesso gruppo classe.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è nel complesso superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è comunque in linea alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è nella media nazionale. Nella scuola secondaria i risultati in negativo sono dovuti a situazioni particolari motivate e a conoscenza della scuola.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza all’interno della valutazione del comportamento seguendo criteri guida/descrittori stabiliti collegialmente. Per la primaria le competenze prese in considerazione sono: convivenza civile, rispetto delle regole, partecipazione, responsabilità, impegno, interesse, relazionalità. Rispetto a questi criteri generali la corrispondenza giudiziocomportamento fa riferimento a valutazioni in funzione del livello del loro raggiungimento e gli indicatori usati sono: corretto e responsabile, corretto, abbastanza corretto, non ancora adeguato. Per la secondaria alla valutazione delle competenze sopra indicate si aggiunge anche quella sulla gestione dei compiti e del materiale scolastico. In base alla qualità della acquisizione di tali competenze viene associato un voto numerico: 10,9,8,7,6,5 Nella primaria si riscontrano i seguenti livelli: 25% corretto e responsabile, 48% corretto, 21% abbastanza corretto, 6% non ancora adeguato. Nella scuola secondaria invece la distribuzione dei voti è la seguente: 15% dieci, 47% nove, 33% otto, 5% sette.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di tabelle di valutazione dei comportamenti nasce dalla necessità di fornire alle famiglie degli studenti parametri di riferimento per comprendere giudizi/voti assegnati, ma nel contempo le tabelle rappresentano una modalità molto rigida ed oggettiva e lasciano poco spazio alla valutazione soggettiva e personalizzata. Nella scuola non viene ancora valutata l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi perché devono essere ancora individuati i relativi descrittori specifici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è piÚ che buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento piÚ che adeguata. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni condivisi per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ALIC83300T

6,0

% Linguistica 13,9

% Professionale 12,9

% Scientifica 10,0

% Tecnica 37,7

% Umanistica 19,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ALIC83300T ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 66,7 21 1.957 69,0 878 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,3 31,0 30,1 29,1

63 2.835 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ALIC83300T - Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 92,5 14 70,0 1.744 17.809 276.676

92,0 89,6 90,9

612 5.907 93.486

72,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria gli esiti positivi al termine del primo anno di frequenza alla secondaria di I grado sono leggermente inferiori agli altri indici presentati. Non è però ancora possibile avere una visione a più ampio spettro per valutare le motivazioni del dato. Per la scuola secondaria non è ancora possibile avere dei dati attendibili per analizzare gli esiti in verticale; si osserva per ora solo la coerenza dei dati analizzati per l’istituto con quelli delle altre aree territoriali riguardanti sia il consiglio orientativo, sia la sua efficacia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le realtà scolastiche di provenienza degli alunni in passaggio dalla primaria alla classe prima della secondaria sono diverse, non solo interne all’Istituto, ma anche provenienti da altri territori periferici con conseguenti eterogeneità di situazioni. Inoltre in classe prima si evidenziano maggiormente le criticità di passaggio fra due ordini di scuola molto diversi non solo come metodologie, tempi e ritmi di apprendimento richiesti, ma anche emotivo-relazionali nei rapporti fra pari e con gli insegnanti. Per la scuola secondaria si evidenzia che sul territorio non sono presenti alcuni indirizzi di corso e/o offerte formative superiori; questo incide in modo abbastanza significativo sulla distribuzione delle scelte effettuate al termine del terzo anno di scuola media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio, a conoscenza della scuola, sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10,3 Medio - basso grado di 9,1 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16,3 Medio - basso grado di 0 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,5 32 Alto grado di presenza 48,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC83300T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

89,7

89,3

Si

93,9

89,7

89

Si

84,8

83,5

85

Si

81,8

81,9

83,4

Si

78,8

78,6

81,3

Si

51,5

48,1

57,9

Si

69,7

75,9

80,7

No

15,2

25,7

29,3

No

12,1

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIC83300T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,9

82,5

87

Si

83,9

82,5

86,7

Si

83,9

80,4

83,6

Si

80,6

76,7

81,7

Si

83,9

74,6

79,6

Si

54,8

49,5

58,4

Si

87,1

84,9

86,2

No

22,6

30,8

28,3

No

9,7

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte di curricolo effettuate dal CD rappresentano l’insieme dei percorsi formativi comuni e personalizzati per il raggiungimento delle competenze individuali,coerenti e adeguate ai bisogni formativi,educativi,sociali propri del contesto in cui la scuola è collocata,al ruolo richiesto alla scuola nella formazione dell’identità della persona in quanto cittadino,allo stato dei “saperi” nell’attuale società, all’importanza del curricolo implicito costituito dalla mappa delle strutture concettuali e culturali di base. Il Progetto di Istituto costituisce lo sfondo integratore sul quale si articolano le varie discipline e progettualità, collegate fra loro nel tentativo di conoscere ed interpretare l’ambiente in cui viviamo. Il lavoro per individuare i traguardi di competenza, disciplinari e trasversali, è stato impostato in modo interdisciplinare e verticale partendo dalle esigenze di sviluppo primarie della personalità del bambino, identificando gli obiettivi della progettazione educativa nel sapere (ambito delle conoscenze),saper fare (ambito delle abilità e delle capacità applicate alle conoscenze),saper essere (ambito della consapevolezza di sé e della relazionalità con il mondo esterno). Tutti gli insegnanti lavorano al curricolo come metodologia di progettazione condivisa per orientare gli alunni verso lo sviluppo sostenibile e partecipato mediante lo studio dell’ambiente e del territorio, l’educazione alla salute

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto pur avendo elaborato un curricolo condiviso, evidenziano ancora le seguenti criticità: -esse provengono da realtà scolastiche preesistenti con una diversa visione e impostazione di progettazione e di programmazione per cui sono necessari tempi tecnici più distesi per poter meglio conoscersi e lavorare in modo efficace ed efficiente; -il curricolo verticale dall’Infanzia alla Secondaria di primo grado non è ancora completamente delineato nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro; -il curricolo, pur essendo condiviso, richiede un più ampio scambio di informazioni sull’aspetto metodologico-didattico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,9 Medio - basso grado di 24,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 35,4 Alto grado di presenza 48,5 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 6,9 Medio - basso grado di 9,7 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 33,2 Alto grado di presenza 58,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

83,2

81,4

Si

81,8

70,8

71,2

Si

90,9

90,5

86,4

Si

81,8

73,5

64,1

Si

84,8

64,6

57,4

Si

84,8

73,5

82,3

No

60,6

60,8

58,6

No

39,4

40

42,2

No

6,1

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

77,3

80,2

Si

83,9

75,8

73,5

Si

67,7

62,2

60,6

Si

90,3

85,5

81,4

Si

90,3

66,2

57,9

Si

93,5

78,5

86

No

64,5

63,4

63,4

No

71

51,7

53

No

3,2

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto esistono gruppi di lavoro finalizzati alla progettazione didattica: nella scuola primaria con riunioni tecniche per classi parallele e per ambiti disciplinari (linguistico-antropologico e logico-matematico), nella secondaria con dipartimenti disciplinari (lettere, lingue, matematica-scienze-tecnologia, arte-musica-motoria). Vengono poi organizzati momenti di confronto in verticale per conoscere meglio le varie progettazioni e per creare un percorso di progettazione e programmazione più fluido ed efficace tra un ordine di scuola e l’altro, a partire dalla scuola dell’infanzia, soprattutto per individuare le conoscenze di base essenziali e le competenze chiave necessarie per il passaggio da un ordine di scuola all’altro. L’analisi delle scelte effettuate e dell’efficacia degli interventi avviene nel corso delle varie riunioni attraverso il dialogo, analizzando e confrontando l’efficacia degli interventi attuati, discutendo e proponendo correttivi, nel rispetto della libertà di insegnamento, ma con linee guida comuni e condivise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo caso il limite per una progettazione comune adeguatamente strutturata è rappresentato dal background di provenienza degli insegnanti dei tre ordini di scuola, precedente al dimensionamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: ALIC83300T

Riferimento Nazionale % 30,9

24,2

27,8

18,9

51,5

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,9 18,7 Prove svolte in 1 o 2 9,7 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 77,4 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 35,4 Prove svolte in 1 o 2 15,2 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 44,9 discipline

Situazione della scuola: ALIC83300T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,7 58,9 Prove svolte in 1 o 2 12,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,4 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,2

22,2

15,6

57,6

51,4

47,5

Situazione della scuola: ALIC83300T

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

11,2

10,6

54,8

39,3

37,2

Situazione della scuola: ALIC83300T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione abbraccia tutti gli aspetti del curricolo proprio perché per curricolo si intende una metodologia di progettazione che ha come funzione primaria la promozione del pieno sviluppo della persona. I criteri generali della valutazione, condivisi all’interno dell’Istituto, sono: l’osservazione sistematica in molteplici contesti, la congruenza con obiettivi chiaramente definiti, l’imparzialità, la trasparenza. I criteri di valutazione relativi alle singole discipline sono stabiliti dal CD come linee generali, poi declinati dai singoli team di insegnanti entrando nel merito delle discipline e degli obiettivi/competenze trasversali. Non vengono utilizzate griglie di valutazione disciplinari con criteri valutativi rigidi e prescrittivi, con indicatori, descrittori e/o con relativa scala docimologica. L’impegno degli insegnanti è rivolto costantemente alla ricerca e alla definizione di diversi strumenti per operare una valutazione corretta e coerente, all’interno però di un campo di azione flessibile e adeguato al contesto scolastico cui si riferisce, nel rispetto dell’unicità dell’alunno e del gruppo classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai problemi esposti per le sub-aree precedenti, al momento rappresenta una criticità per tutto il corpo docente dover focalizzare maggiormente l’attenzione sulla valutazione per competenze, mantenendo in parallelo la valutazione disciplinare intesa come misurazione degli apprendimenti acquisiti. Manca ancora una vera formazione di base comune, non solo per l’Istituto, ma per tutto il settore professionale docente. Difficoltoso si sta dimostrando anche trasmettere alle famiglie la diversità tra le due tipologie valutative, per discipline e per competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono tutte inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un la maggioranza dei docenti di varie discipline e di ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica consolidata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 15,2 24,3

Situazione della scuola: ALIC83300T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ALIC83300T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 45,2 46,8 Orario ridotto 35,5 30,2 Orario flessibile 19,4 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC83300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,5

31,1

52,4

Si

63,6

77,6

62,4

No

3,0

1,6

1,6

No

6,1

13,8

13,9

No

18,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC83300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,3

85,8

82,8

Si

67,7

54,4

52,4

No

3,2

9,4

4,2

No

6,5

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ALIC83300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC83300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

21,6

38,3

Si

84,8

94,3

89,8

No

6,1

2,7

1,9

No

6,1

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ALIC83300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIC83300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,4

70,7

71,1

Si

74,2

83,4

84,4

No

6,5

15,1

6,2

No

3,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura con attenzione non solo gli spazi laboratoriali ma soprattutto l’approccio didattico di tipo laboratoriale. La gestione di tali spazi e dei materiali contenuti è affidata a referenti interni ai singoli plessi, in funzione delle loro specifiche competenze. L’utilizzo di questi ambienti da parte degli studenti viene organizzato ad inizio a.s., a rotazione, per permettere a tutti (alunni/e e insegnanti) di poterne usufruire. Il tempo scuola è una risorsa primaria per l’apprendimento ed è sfruttato per tutti gli ordini di scuola in modo completo. La distribuzione delle attività all’interno dell’ora di lezione (tutte di 60minuti) e del tempo-scuola complessivo, giornaliero e settimanale, viene articolata e gestita dai docenti in funzione dell’età degli studenti, quindi della loro capacità di concentrazione e resa, e del tipo di richieste specifiche disciplinari (se più teoriche o più pratiche). Nelle scuole di tutti e tre gli ordini, l’articolazione flessibile del gruppo-classe valorizza il lavoro del team docente, permette un insegnamento individualizzato più efficace, consente la realizzazione di progetti di continuità, di percorsi didattici interdisciplinari e di collegamenti con l'extrascuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento e/o la sostituzione dei materiali e delle attrezzature dei vari laboratori è fortemente condizionata, se non addirittura ostacolata, dalla mancanza di finanziamenti specifici per poter intervenire. Soprattutto per quanto riguarda le attrezzature tecnologiche, che se pur ben tenute, non sono mai sufficienti alle diverse esigenze per una didattica innovativa e cooperativa. Tali risorse vengono regolarmente utilizzate, quindi usurate e diventano obsolete nel giro di pochi anni. La scuola non è in grado di seguire l’evoluzione continua dei supporti e dei sistemi tecnologici proposta dal mercato. Per quanto riguarda l’orario scolastico, sempre difficile risulta articolarlo coniugando le esigenze degli studenti con oggettive criticità organizzative di servizio dei docenti, soprattutto nella secondaria; nella primaria è più facile applicare flessibilità e cambiamenti di orario nel corso dell’a.s.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La metodologia di progettazione del curricolo si basa sulla verifica dei prerequisiti cognitivi e comportamentali, su obiettivi formativi generali individuati dai dipartimenti, sul progettare attività in continuità, sul definire le competenze, le abilità, i contenuti, gli standard formativi di apprendimento e i criteri di valutazione, sulla stesura dei piani di lavoro dei singoli docenti. In tutto questo, l’innovazione didattica metodologica viene perseguita ritenendola fondamentale per proporre conoscenze e apprendimenti significativi e stabili. Il CD ritiene che il cambiamento della didattica tradizionale in didattica interattiva, collaborativa, possa favorire lo sviluppo, individuale e di gruppo, per competenze, sia in continuità verticale che orizzontale. Per promuovere questi aspetti la scuola organizza momenti interni di formazione sull’apprendimento cooperativo, sulla gestione del clima di classe, sul significato di competenza. Mette anche a confronto esperienze significative di insegnamento realizzate dagli stessi docenti dell’Istituto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio dalla didattica tradizionale a quella innovativa, cooperativa e per competenze si scontra ancora con impostazioni metodologiche radicate e con la difficoltà di proporre una formazione adeguata e sistematica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 58,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % 100 n.d. n.d. 100 60,5 n.d. 62,4 n.d. 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 55,3 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,5 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 33 31,1 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,8 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,7 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 30,6 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 27 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T % 100 n.d. n.d. 25,4 46,3 51,8 n.d. 73,7 41,3 44 n.d. 40,4 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 43,2 39,8 41,9 Azioni costruttive 29 29,1 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 14 30,6 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIC83300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 48,6 44,4 48 Azioni costruttive 17 30,3 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 17 34,3 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ALIC83300T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T %

Riferimento Nazionale %

1,04

0,8

0,8

0,7

0,00

1

1,2

1

0,00

0,8

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato un regolamento di “disciplina a scuola” pubblicato sul diario scolastico che, in rapporto ai tre ordini di scuola, declina diritti e doveri degli studenti, principi generali, mancanze e sanzioni, procedure di irrogazione, la composizione dell’organo di garanzia, la procedura per eventuali sospensioni. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti prioritaria è l’informazione e il coinvolgimento delle famiglie. Vengono quindi messe in atto le azioni indicate nel regolamento. Nella primaria, il comportamento viene valutato non riferito alla sola “condotta” ma nella sua formulazione più educativa, intesa come costruzione di competenze comportamentali. Nella secondaria il controllo del rispetto del codice disciplinare è più incisivo soprattutto perché, all’interno di una fascia di età critica nei rapporti non solo fra pari ma anche con gli adulti, l’accettazione delle regole si dimostra sempre più problematica. Il ricorso alla sospensione rappresenta il segnale più significativo di fronte a comportamenti scorretti, limite e/o reiterati; il fine ultimo è sempre quello della responsabilizzazione e della presa di coscienza critica e ripensata dell’azione contestata. Le competenze sociali rappresentano un campo d’azione trasversale che vede coinvolti tutti gli apprendimenti e tutti gli insegnanti anche con interventi di esperti esterni per trattare argomenti quali la legalità, il comportamento individuale e di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come in ogni realtà lavorativa, l’alternarsi delle figure di riferimento e le peculiarità di ciascun soggetto impegnato nelle attività educative e formative possono provocare difformità operative e relazionali, rispetto al regolamento condiviso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde pienamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati regolarmente da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione sistematica di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ALIC83300T

5,9

5,6

13,5

55,9

44,5

61,2

38,2

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene necessario articolare l’attività scolastica in modo che siano accettate e valorizzate le diversità per assicurare a tutti gli alunni il conseguimento dei livelli minimi di apprendimento nel rispetto dei personali tempi di crescita e di sviluppo. L’integrazione degli alunni in situazione di disabilità non è compito del solo insegnante di sostegno ma di tutti i docenti della classe che intervengono opportunamente, in modo differenziato, affinché le diversità non si trasformino in disuguaglianze. L’istituto ogni anno provvede alla revisione del Piano Annuale per l’Inclusione, monitora con regolarità PEI e PDP, attua interventi per l’individuazione e il trattamento precoce dei disturbi dell’apprendimento scolastico nell’infanzia (alunni dell’ultimo anno) e nella primaria (classi prima, seconda e terza) attraverso l’utilizzo di prove specifiche testate e l’apporto di più figure professionali (logopedista, psicologa, assistente sociale). La finalità è quella di ridurre l'insuccesso scolastico. La presenza di alunni stranieri rappresenta una occasione importante per favorire la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà ed è motivo di arricchimento per il nostro Istituto.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di alunni disabili (33), di studenti con bisogni educativi speciali (BES, DSA) in continuo aumento (30) e di alunni stranieri, soprattutto di I generazione (60) rendono sempre più complesso il lavoro di progettazione personalizzata (redazione PEI e PDP) e di gestione all’interno della classe soprattutto considerato l’isolamento in cui si trova la scuola rispetto alle altre agenzie territoriali di intervento (ASL, SOC socio-assistenziale, NPI, servizio di psicologia e di logopedia, …) che dovrebbero supportare con più regolarità e significatività il lavoro svolto dagli insegnanti. Inoltre il nuovo protocollo regionale relativo alla “scheda di collaborazione scuola e famiglia descrittiva delle abilità scolastiche” fatica a decollare. Insufficienti e onerosi gli interventi di mediatori culturali che collaborino in modo efficace con la scuola.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,9

95,7

92,1

Si

48,5

48,6

36

No No Si No

3 6,1 9,1 12,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,2

14,9

14,5

Si

21,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

90

87,8

No

48,4

40,8

28,2

No No Si No

22,6 61,3 29 45,2

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

16,1

32,6

24,7

No

16,1

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,8

82,4

76,9

Si

27,3

24,3

21,9

No

15,2

17,3

25,3

No

30,3

26,8

36,9

No

15,2

8,6

14,8

Si

72,7

53,2

52,9

Si

45,5

23,8

40,7

No

9,1

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

77,4

76,1

76

Si

38,7

33,8

22,8

No

32,3

44,7

46,1

Si

77,4

74,9

72,4

No

41,9

18,7

24,4

Si

90,3

68

61,8

Si

90,3

76,1

73,9

No

6,5

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con un background socio-culturale familiare critico, quindi con un disagio scolastico già di fondo che si aggiunge alle richieste e aspettative della scuola, spesso diverse da quelle che le famiglie stesse reputano prioritarie. Per affrontare e superare lo svantaggio, si punta su corsi di recupero individualizzati con la partecipazione di tutti gli alunni a laboratori, attività, corsi, uscite sul territorio e visite guidate di istruzione, definendo percorsi che tengano conto delle esperienze dell’alunno e, con un adeguato programma di integrazione scolastica, amplino le sue conoscenze, lo stimolino a far nuove esperienze e a comunicare. Si attuano inoltre interventi educativi e di prevenzione e di decondizionamento precoce per sfruttare i margini di modificabilità delle carenze cognitive. Nella scuola primaria il recupero viene attivato con momenti fuori classe, individuali, a coppie, brevi (max 15/20min), mirati all’obiettivo identificato e supportati dall’utilizzo delle TIC. Nella secondaria il recupero viene organizzato principalmente dal singolo insegnante all’interno della propria proposta didattica. Quando sono disponibili risorse (finanziarie e umane) il recupero avviene individualmente o a piccolo gruppo anche con docenti non della loro classe di appartenenza. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli alunni con maggiori difficoltà possono definirsi abbastanza efficaci.

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Gli interventi specifici per favorire il potenziamento delle abilità negli studenti particolarmente dotati spesso trovano meno spazio rispetto agli interventi di recupero delle abilità e delle conoscenze minime di base.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di ottima qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove in modo responsabile e consapevole il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di tutta la scuola.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC83300T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

93,9

79,2

75,8

Si

97

98,9

95,7

Si

78,8

63,8

60,8

Si

90,9

78,9

75,7

Si

75,8

61,9

61,3

No

0

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ALIC83300T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

93,5

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

Si

96,8

71,3

70,4

Si

90,3

58,6

67,7

Si

64,5

49,2

48,6

No

3,2

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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pagina 60

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità nel nostro Istituto si realizza nella quotidianità dei rapporti interpersonali, nella solidarietà operativa e nella condivisione degli intenti, nella piena consapevolezza che essa non si costruisce solo con le norme ma con idee e comportamenti. Pertanto si organizzano soprattutto a partire dal mese di novembre attività in uscita e in entrata tra i vari ordini di scuola (scambio di docenti, lezioni svolte da docenti dell’ordine di scuola successivo a quello frequentato) nell’ambito di un ampio progetto condiviso. La ricaduta dei suddetti interventi risulta efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione territoriale dei singoli plessi è di ostacolo alla realizzazione delle attività che prevedono lo spostamento degli alunni. In particolare ci si riferisce alle classi quinte della scuola primaria facenti parte dei plessi periferici.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ALIC83300T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIC83300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,9

90,3

82,6

No

67,7

85,2

57,7

No

51,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

35,5

35,6

31,7

Si

64,5

66,8

63,3

Si

58,1

82,5

74

No

16,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In questi primi tre anni di attività dell’Istituto, l’orientamento costituisce l’elemento centrale su cui costruire la programmazione. L’attività formativa finalizzata all’acquisizione di competenze di base e di competenze trasversali, attraverso l’organizzazione intenzionale dei processi di insegnamento/apprendimento e dei contesti relazionali e operativi, promuove nell’alunno la formazione di un’identità autonoma e aperta al cambiamento in grado di formulare un progetto di vita. L’Istituto considera prioritarie la formazione e l’informazione orientative per gli allievi e per le famiglie; per questo motivo si sta promuovendo un percorso educativo di orientamento in modo tale da coinvolgere i diversi ordini di scuola. Il progetto orientamento è realizzato a livello interdisciplinare, inoltre molti dei suoi obiettivi sono condivisi con altri progetti di Istituto e si collegano, integrandosi, a quelli delle diverse discipline. Il progetto presta particolare attenzione alla costruzione nell’alunno di una graduale e piena consapevolezza di sé.

pagina 61

Come per la continuità, il problema della collocazione territoriale dei singoli plessi e quindi della difficoltà di spostamento degli alunni, si riflette anche sull’attività di orientamento. Inoltre la rigidità dell’organizzazione scolastica (tempi e spazi) e la non completa consapevolezza dell’importanza del progetto da parte del corpo docente, costituiscono ancora un ostacolo alla sua piena realizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono molto ben strutturate ed efficaci. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è già consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ottimamente strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole superiori sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggioranza di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come dichiarato nel POF dell’Istituto, con l'apporto delle competenze professionali del proprio personale e con la collaborazione e il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, la scuola, responsabile della qualità delle attività educative, finalizza la sua azione educativa (missione dell’Istituto) a: -favorire il successo formativo, anche attraverso l'innovazione didattica e tecnologica; -favorire l’acquisizione di strumenti e la autonomia di pensiero per imparare e selezionare informazioni; -sviluppare una efficace rete di relazioni con famiglie e territorio. L’allievo è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. Il ruolo dell'insegnante è quello di mediatore per l'apprendimento e per la relazione. Ogni insegnante adatta comportamenti e stili di insegnamento alla maturità o alla problematicità degli allievi in modo flessibile. Tutta la comunità scolastica condivide questi principi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prima ancora della trasmissione delle conoscenze, azione fondamentale dell’insegnamento-apprendimento, la difficoltà degli insegnanti nel mantenere con coerenza e organicità i principi della propria missione è rappresentata dalla gestione del clima di classe, dalla necessità di personalizzare sempre più in modo diversificato gli interventi didattici-educativi, dalla ricerca di condividere con le famiglie uno stesso indirizzo di comportamento e di rigore nel rispetto delle regole scolastiche e di convivenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per l’Istituto il riferimento fondamentale dell’azione educativa è il progetto culturale definito nelle IN2012. A partire da questa ispirazione di base i docenti progettano attività e interventi didattici riferiti sia alle specifiche condizioni del contesto ambientale sia alle peculiari caratteristiche degli alunni. Tale operazione si concretizza nella progettazione annuale di Istituto in cui si articola il curricolo di ogni disciplina e nel piano di lavoro annuale elaborato dal team di classe o dal consiglio di classe. La programmazione disciplinare è predisposta dai singoli insegnanti in linea con le programmazioni di settore e viene periodicamente verificata: settimanalmente nella scuola primaria, mensilmente nella secondaria, più volte nell’a.s. nel corso delle riunioni tecniche e dei dipartimenti disciplinari. Il collegio docenti organizza il tempo scuola e il lavoro degli insegnanti, regola i tempi dell’insegnamento, riflette sull’organizzazione scolastica, organizza gli spazi in ambienti di apprendimento flessibili e polivalenti, garantisce un’effettiva collegialità a livello di gruppo docente assicurando l’unitarietà dell’insegnamento e, nell’ambito della collegialità del team, le funzioni di orientamento e di tutoraggio degli allievi, di coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e della documentazione del percorso formativo compiuto dall’allievo.

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La condivisione teorica dei principi dettati dal collegio docenti a volte viene disattesa poi nella pratica di classe a causa di atteggiamenti che rivelano scarsa disponibilità al confronto e alla messa in discussione del proprio operato.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,5 29,5 Tra 500 e 700 € 52,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,6 24,6 Più di 1000 € 2,9 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALIC83300T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T %

Riferimento Nazionale %

81,09

76,3

74,8

72,8

18,91

23,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALIC83300T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % 74,78

69,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALIC83300T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % 64,52

83,4

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIC83300T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T %

32,56

30,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIC83300T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % 35,00

31,3

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T Collegio dei docenti Si 79,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,1 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 32,4 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T Si 61,8 66,4 Si 61,8 62,5 No 2,9 6,6 No 41,2 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,7

11,4

10,6

No

8,8

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T Collegio dei docenti Si 44,1 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,5 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 23,5 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,2 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T Collegio dei docenti Si 52,9 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 23,5 28,5 Il Dirigente scolastico No 17,6 8,8 Lo staff del Dirigente No 11,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,7 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T Collegio dei docenti Si 73,5 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,3 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 29,4 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T Collegio dei docenti Si 61,8 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 38,2 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 35,3 26 21 Lo staff del Dirigente No 29,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,7 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T Collegio dei docenti No 11,8 17 24,1 Consiglio di istituto No 50 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5,9 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 20,6 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T Collegio dei docenti Si 26,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ALIC83300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,5 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,15

58

66,7

55,6

8,08

5

3,4

2,6

40,77

30,9

21,2

24,3

n.d.

7,2

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ALIC83300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIC83300T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,31

61,4

46,9

40,1

0,81

4,6

9

8,8

6,88

30,1

34

29,6

n.d.

5,2

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione degli incarichi, a livello collegiale o di singolo plesso, viene condivisa in sede di collegio docenti. Le funzioni strumentali esplicitano il loro piano di interventi individuando l’area in cui opereranno e le azioni che intendono mettere in atto. A livello di Istituto vengono individuati i compiti necessari per il supporto al POF e alla gestione organizzativa assegnandoli ai docenti in base alle disponibilità dichiarate, in funzione anche delle competenze possedute per assolvere i compiti specifici. Il DS individua i propri collaboratori. Ogni plesso individua il proprio responsabile/fiduciario che poi organizzerà, in modo condiviso con i colleghi, compiti e incarichi interni e farà da interfaccia con il DS. Incarichi e responsabilità vedono coinvolti circa il 40% del corpo docente. Le disponibilità individuali sono stabili nel corso degli aa.ss. con poca rotazione nei ruoli. L’efficacia e l’efficienza degli incarichi di responsabilità viene misurata in base ai risultati ottenuti, non sul tempo assegnato per il loro svolgimento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti, soprattutto per il personale ATA, viene individuata in modo funzionale, ma informale e ancora poco strutturato. Più che sulla impostazione rigorosa dei compiti, si punta sulla flessibilità, sulla reciproca collaborazione e integrazione, sulla consapevolezza che i bisogni di tutti sono più importanti delle necessità del singolo.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ALIC83300T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T 18

14,97

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ALIC83300T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T 2992,94

7270,27

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ALIC83300T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T 71,17

85,08

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ALIC83300T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % n.d.

17,52

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALIC83300T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC83300T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

15,3

15,5

0

2,9

6,8

13,3

0

14,7

5,1

9,4

1

67,6

75,9

48,5

0

52,9

28,2

28,4

1

20,6

17

11,6

0

20,6

34,5

36,6

0

11,8

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

0

20,6

12,7

14,9

1 0

17,6 23,5

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ALIC83300T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T 6,00

3,4

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ALIC83300T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % 25,91

39,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ALIC83300T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ALIC83300T Precoce individuazione-trattamento casi a rischio apprendimento. Organizzazione integrata scuola-servizi. Crescita professionale operatori coinvolti. Diffusa sensibilita'+maggiore professionalita' nel rilevare e trattare problematiche di apprendimento Adozione diffusa adeguata all'ordine di scuola di modalita' di insegnamentoapprendimento in ambiente digitale connesso con condivisione di strumenti processi risultati per una conoscenza significativa. Azione didattica quotidiana fruibile da tutti Coordinamento organizzazione operativita' scelte educativo-didattiche e proposte formative consapevoli e condivise nel rispetto dei bisogni e delle richieste dell'utenza, specifiche per ogni plesso


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,9 6,1 Basso coinvolgimento 35,3 13,9 Alto coinvolgimento 61,8 80

Situazione della scuola: ALIC83300T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli stanziamenti previsti per le spese riflettono le risorse finanziarie a disposizione dell’Istituto e sono strettamente correlati e coerenti con le scelte educative adottate. Pur nella differenziazione delle diverse attività si individuano alcune linee comuni che caratterizzano le scelte formative dell’Istituto: - progetti di recupero o sviluppo degli apprendimenti - attività di alfabetizzazione per gli alunni stranieri - attività per prevenire il disagio scolastico - progetti volti all’orientamento scolastico - attività di continuità fra i diversi ordini di scuola - attività di educazione e sostenibilità ambientale, alla salute e alla sicurezza - educazione all’espressività (musica, teatro, arte, motoria) - corsi di potenziamento linguistico (inglese) - sportelli psicopedagogici ed educazione all’affettività Le risorse vengono quindi indirizzate verso quelle azioni che in tutti i modi tendono a favorire il successo formativo degli alunni: - innovazione didattica, metodologica e tecnologica - arricchimento dell’offerta formativa: accoglienza, continuità, individuazione e recupero precoce dei disturbi dell’apprendimento, laboratori musicali, linguistici, multimediali, conoscenza del territorio con attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, potenziamento con madrelingua inglese, sperimentazione classi.2, utilizzo delle LIM - rafforzamento del patrimonio delle risorse didattiche, tecnologiche e librarie - collaborazione e interazione con il territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione progressiva dei finanziamenti istituzionali e dei limiti/tipologie di spesa imposti da bandi e/o concorsi ostacolano significativamente l’allocazione delle risorse economiche a disposizione dell’Istituto per l’innovazione didattica, metodologica, tecnologica. Soddisfare i bisogni educativi espressi dai plessi e dai tre ordini di scuola risulta sempre più difficile considerando che i finanziamenti disponibili sono per lo più destinati a spese obbligatorie di gestione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono pienamente condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza con regolarità forme di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è costantemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, nei limiti dei vincoli imposti dalla normativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALIC83300T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T 3

2,2

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALIC83300T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIC83300T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,5 2,9

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

17,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

14,7

20,7

21,1

1

55,9

59,1

46

1

26,5

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ALIC83300T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % 66,38

42,4

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ALIC83300T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T 22,61

24,1

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ALIC83300T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T 0,31

0,3

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alla formazione obbligatoria prevista dalla normativa sulla sicurezza, l’Istituto nel corso del triennio ha promosso azioni interne di formazione relativamente a tematiche su: •difficoltà di attenzione e iperattività •potenziamento delle condotte prosociali in classe: il ruolo dell’insegnante •dinamiche relazionali fra docenti ed alunni preadolescenti: il gruppo-classe e la sua influenza •apprendimento cooperativo •uso delle LIM e della didattica digitale Soddisfacente la qualità delle iniziative formative promosse così come la ricaduta sulla attività ordinaria della scuola. Numerosi docenti hanno partecipato a momenti di formazione esterna sui bisogni educativi speciali, sulla disabilità, sul potenziamento delle competenze linguistiche (inglese), su bullismo e cyber bullismo, su tecnologie didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di finanziamenti specifici ostacolano l’organizzazione dei corsi interni di formazione. Per questo i docenti sono informati in modo sistematico sulle possibilità di partecipazione a corsi di formazioni promossi sul territorio favorendone anche la partecipazione con l’utilizzo della flessibilità organizzativa e di servizio. Per il futuro si prevede l’organizzazione sistematica di corsi di formazione, organizzati in rete con le scuole del territorio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane vengono utilizzate basandosi per lo più sulla disponibilità individuale dichiarata e sui successivi esiti prodotti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo formale e metodico curricula ed esperienze formative del personale, si basa sulla conoscenza diretta, sul coinvolgimento, sulle competenze messe in campo, sulla partecipazione alla vita scolastica. Manca un progetto di istituto per valorizzare oggettivamente e collegialmente le risorse umane presenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC83300T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC83300T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

46,5

53,5

Si

76,5

63

61,1

Si

64,7

54,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

61,8 73,5 64,7 94,1 35,3 32,4 94,1 97,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 70,6 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIC83300T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIC83300T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

10,4

8,4

6,9

8

13,5

12,2

9,9

8

12,8

8,3

6,6

9 10 8 14 22 9 10 9

6,6 3,2 6,1 6,8 9 5,4 14,3 9,7

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra insegnanti dello stesso ordine di scuola e L’utilizzo dell’AreaDocenti in modo sistematico coinvolge tra ordini di scuola diversi dell’Istituto risulta positiva e in attualmente ancora solo il 65% del corpo docente. progressivo miglioramento; inizialmente doveva essere guidata e sollecitata, ultimamente risulta più spontanea e finalizzata. Ai gruppi di lavoro partecipano come membri, di norma, un docente per plesso per favorire la conoscenza, l’interazione e la condivisione di obiettivi e strategie operative, informare, divulgare e coinvolgere i colleghi. I materiali prodotti e/o consultati vengono pubblicati sul sito dell’Istituto nell’area riservata AreaDocenti in specifici sottositi (ambienti) visibili e scaricabili da tutto il personale docente della scuola munito di credenziali di accesso individuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza con regolarità iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di ottima qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di qualità più che buona.. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,1 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,8 26,5 11,8

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 11,2 Bassa apertura 11,8 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 58,8 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALIC83300T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC83300T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

58,8 23,5

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

17,6

25,3

18,7

0 0 2

0 5,9 58,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ALIC83300T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC83300T per motivo) per motivo) 0

17,6

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

23,5

29,4

24

0

91,2

87,3

74,2

0

5,9

13,6

10,1

2

32,4

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALIC83300T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIC83300T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,2 29,4

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

52,9

54,3

44,3

0

26,5

25,1

16,7

0

11,8

15,1

9,7

0

20,6

22,1

12

0

20,6

55,5

30,5

0

29,4

23,4

20,2

0 1

11,8 14,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,5 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,1 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ALIC83300T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T No 23,5 39,7 No 38,2 56,7 No 8,8 5,4 No 17,6 21,4 No 26,5 33,8 Si 70,6 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

50

55

57,6

Si Si No

61,8 52,9 23,5

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ALIC83300T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ALIC83300T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,7 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto fa parte delle seguenti reti: La scuola non sempre viene interpellata in modo adeguato in •Scuole Insieme che raccoglie tutte le scuole di ogni ordine e merito alle scelte sulle politiche scolastiche che la vedono grado di Casale. Lo scopo della rete è quello di valorizzare coinvolta. esperienze dei singoli Istituti e condividerle nel territorio. •Rete Amministrativa per la formazione e l’aggiornamento del personale amministrativo; negli ultimi anni si è avuto come formatore l’avvocato Pennisi. •Rete Sicurezza Scuole Alessandria per avere aggiornamenti in tempo reale sull’evoluzione della normativa sulla sicurezza e poter partecipare a corsi di formazione specifici (ASPP, preposto, RLS) organizzati a livello territoriale. L’ente locale coinvolge l’istituto e le altre scuole del territorio comunale più volte nel corso dell’a.s. per concordare strategie organizzative comuni, proporre iniziative e progetti, offrire il proprio patrocinio in azioni specifiche di ampliamento dell’offerta formativa. A livello provinciale viene indetta annualmente una conferenza di servizio per raccogliere le esigenze formative del territorio e informare sulle politiche regionali su servizi e risorse disponibili. La collaborazione con gli operatori dei vari servizi ASL del territorio ha una buona ricaduta soprattutto nell’affiancamento e nella individuazione di alunni in difficoltà nell’apprendimento o a rischio di disagio scolastico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALIC83300T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIC83300T % 15,66

20

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALIC83300T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 4,5 Medio - basso livello di 28,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,1 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALIC83300T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIC83300T n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 76,5 73,2 Alto coinvolgimento 5,9 9

Situazione della scuola: ALIC83300T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strumenti che consentono una più approfondita conoscenza della realtà delle famiglie per favorire la comunicazione con esse e costruisce un percorso che permetta ai genitori di valutare l’offerta formativa al fine di arricchirla, migliorarla e renderla sempre più rispondente ai bisogni di formazione e di educazione nel rispetto dei diversi ruoli. Tra scuola e famiglia viene concordato e sottoscritto il Patto di corresponsabilità che impegna tanto la scuola quanto le famiglie a collaborare nella maniera più proficua alla formazione dei ragazzi. Attraverso colloqui individuali, assemblee di classe, consigli di interclasse e classe, consiglio di istituto, confronto e comunicazioni informali, la scuola: -si accerta dei reali problemi e bisogni formativi delle famiglie -favorisce la costituzione di commissioni e momenti collaborativi con la partecipazione dei genitori -coinvolge i genitori nella progettazione di iniziative scolastiche ed extra scolastiche -presenta gli obiettivi educativi e didattici, esplicitando le strategie da adottare, illustrando le modalità di verifica e i criteri di valutazione -favorisce la formulazione da parte dei genitori di pareri e proposte e ne concorda la fattibilità -si impegna con gli incontri periodici a informare, sensibilizzare, coinvolgere la famiglia sull'andamento scolastico, documentando il lavoro

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell’individuare e coordinare tempi e modi per coinvolgere in modo più significativo i genitori disponibili a partecipare più attivamente alla vita scolastica. Problemi di sicurezza, privacy, controllo degli accessi, scelta e coerenza con l’azione dei docenti, … limitano la presenza dei genitori nella attività didattica di classe per portare esperienze e/o professionalità. Solo il 75% dei genitori partecipa ai colloqui individuali con le insegnanti. Non ci sono sufficienti risorse per organizzare momenti di formazione e partecipazione delle famiglie degli alunni stranieri che portino ad un loro maggior coinvolgimento nella vita della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e le esigenze dellâ&#x20AC;&#x2122;utenza. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative istituzionali e non, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Favorire e promuovere una vera didattica per competenze, non solo trasversali, ma anche strettamente disciplinari soprattutto nella scuola secondaria.

Superare il livello base di matematica nella primaria e migliorare sia in italiano che matematica nella secondaria.

Competenze chiave e di cittadinanza

Rendere consapevole l’alunno dell’incidenza delle proprie azioni, utilizzando le competenze sociali come indicatore nel voto di comportamento Costruire percorsi finalizzati alle specificità del singolo alunno, sia in senso cooperativo che personale

Aumentare le competenze sociali, elevando la percentuale di alunni con un voto di comportamento più che positivo dal 60% all’80% Aumentare le attività che l’Istituto promuove per favorire la cittadinanza attiva e la piena realizzazione delle attitudini dell’alunno

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il curricolo di istituto (quasi completato sia in orizzontale che in verticale) deve essere finalizzato al conseguimento delle competenze sociali, disciplinari e trasversali da parte degli alunni. Ciò comporta una profonda revisione delle pratiche didattiche e della stessa visione dell’insegnamento/apprendimento dando il giusto spazio ad un modello di insegnamento collaborativo e inclusivo che renda ancora più centrale il rapporto dinamico e interattivo tra docenti e studenti, in coerenza con gli scenari europei. I processi di insegnamento/apprendimento devono essere ripensati come processi non lineari e deterministici, ma organici. La didattica per competenze, e relativa valutazione, deve diventare prioritaria per affiancare correttamente e, nello stesso tempo, integrare quella tradizionale, entrambe finalizzate alla evoluzione della persona (lo studente) in un’ottica di una capacità di apprendere che si concretizzi per tutta la vita, scolastica e non. Il miglioramento dei risultati delle prove standardizzate rappresenta per questo percorso di sviluppo uno degli indicatori di controllo oggettivi (perché non autoreferenziali).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare e completare il curricolo verticale. Progettare in orizzontale con metodi di apprendimento cooperativo.


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Utilizzare criteri di valutazione omogenei condivisi. Ambiente di apprendimento

Mantenere l'attenzione verso la didattica laboratoriale e le nuove forme di innovazione didattica e tecnologica. Completare la diffusione delle LIM in tutte le aule e i laboratori, sia della primaria che della secondaria.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Condividere pienamente obiettivi di progettazione educativa relativi a orientamento e continuità da parte di tutto il corpo docente dell’Istituto.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ipotizzare forme e modi per valorizzare le risorse umane.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il completamento del curricolo sia verticale che orizzontale, la sua condivisione, l’ampliamento e l’applicazione delle forme di didattica innovativa, di tipo laboratoriale e multimediale, la personalizzazione delle nuove strategie didattiche per renderle adeguate alla propria esperienza e sensibilità, l’interpretazione della conoscenza come insieme di significati costruiti dall’individuo attraverso l’interazione con gli altri e con l’ambiente, rappresentano le basi sulle quali innestare le azioni a lungo termine che vedono coinvolti direttamente gli alunni. Ciò comporta una riorganizzazione ottimale degli spazi e delle funzioni, la necessità di conoscere in modo più approfondito e concreto le singole competenze, non solo per saperle valorizzare meglio, ma anche poterle impiegarle sul campo in modo efficace ed efficiente, in un ambiente che sia ricco di strumenti e di risorse, dove il soggetto possa operare in gruppo e in cui le dimensioni dell’interazione sociale, della collaborazione e del confronto stimolino l’insegnamento e l’apprendimento e portino discenti e docenti ad accrescere continuamente le proprie capacità cognitive e le proprie competenze.


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Rapporto Autovalutazione Scuola E.LUZZATI - VIA ROSSELLI by Editoriale Nazionale - Issuu