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Rapporto Autovalutazione Scuola L.S.U. (S.A. EINSTEIN) PIOVE S.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIS00200D I.I.S. "A. EINSTEIN"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIS00200D 0.4 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d'utenza che si avvale della nostra offerta fomativa fa riferimento ad un contesto variegato. I nostri studenti (1.200 c.a) provengono da un ambiente socio-economico tipico del Nordest contrassegnato dal "mondo che lavora" e ambisce ad un migliore tenore di vita. Sono presenti cittadini non italiani, europei ed extraeuropei. Il contesto differenziato ci permette di rispondere con una varietà di indirizzi adatti alle molteplici peculiarità, esigenze, aspettative. Presso il Liceo, alcuni ragazzi di cittadinanza non italiana sembrano preferire matematica e scienze. Presso il Tecnico gli allievi privilegiano l'apprendimento dai risvolti più pragmatici. I nostri ragazzi appaiono in generale ben supportati dalle famiglie sul piano sociale ed economico presso il Liceo, meno presso il Tecnico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di allievi stranieri presso l'Istituto Tecnico è significativa. Molti di questi ragazzi sembrano orientati a seguire il percorso di studio come via più breve al mondo del lavoro. Questo atteggiamento spesso è ancora volto ad assolvere l'obbligo scolastico piuttosto che a compiere un percorso di apprendimento di più ampio respiro. Il dato può essere anche di più chiara lettura se lo compariamo con gli allievi stranieri che scelgono gli indirizzi liceali: questi ultimi appaiono più motivati nel compiere un percorso di lunga durata. In genere la differenza nelle scelte sembra essere determinata da ragioni legate al successo scolastico nel grado di scuola inferiore, piuttosto che dalla condizione socio-economica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà su cui investe la scuola si presenta eterogenea e ad alto valore sociale, culturale e produttivo. Il tessuto sociale si presenta sensibile e carico di aspettative rispetto all'azione che va compiendo l'istituto. Il territorio ama sentirsi coinvolto nella vita della scuola e nella promozione di un curriculum dello sudente sempre più attento alla realtà del lavoro. E' vivo il desiderio di collaborare sia con il coinvolgimento in iniziative di promozione sociale e culturale, sia attraverso la disponibilità ad attivare esperienze di Alternanza Scuola Lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la scuola e il territorio si presentino molto ricchi di significati e di iniziative, deve crescere la qualità delle relazioni e delle collaborazioni, al momento alquanto estemporanee e ancora poco dialoganti rispetto alle possibilità.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIS00200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

74.564,00

37.563,00

5.355.144,00

543.305,00

0,00

6.010.576,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

48.085,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.085,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

62.459,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62.459,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

170.323,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

170.323,00

200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.000,00

237.732,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

237.732,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:PDIS00200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,1

0,6

81,8

8,3

0,0

91,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

3,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

9,4

28,5

46,2

56,9

44,1

35,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0

Situazione della scuola: PDIS00200D

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto si presenta come una realtà cresciuta e consolidatasi nel tempo. Siamo insediati su cinque sedi. Abbiamo potuto godere di investimenti di edilizia scolastica importanti, che hanno permesso la realizzazione di tre nuove realtà: 1. l'ampliamento del plesso liceale con una decina di nuove aule; 2. un campo sportivo polifunzionale all'aperto; 3. una tensostruttura per le attività sportive. Questi lavori hanno reso autonoma la scuola rispetto al bisogno di nuove aule e finalmente gestibili le ore di educazione motoria, ma hanno anche permesso una decisa riduzione del nomadismo quotidiano alla ricerca di aule disponibili. Nei momenti extrascolastici, l'uso degli ambienti sportivi viene condiviso con varie associazioni. In quest'ultimo decennio la scuola ha potuto investire nell'informatizzazione e nell'acquisizione di nuove tecnologie, dotandosi dei necessari laboratori ITC. L'istituto si è reso protagonista di un'impegnativa sperimentazione, la "Classe 2.0", interagendo con un contesto che chiedeva e supportava, a vario titolo, il ricorso alla tecnologia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permane la difficoltà di sincronizzare la scansione delle lezioni con gli orari dei mezzi di trasporto pubblico, di qui il bisogno di ricorrere, per causa di forza maggiore, alla riduzione oraria ove necessario e consentito, per permettere agli allievi di raggiungere o lasciare in tempo utile la sede scolastica. L'utilizzo dei laboratori non avviene ancora in modo ottimale. Il software installato negli ambienti di apprendimento a volte non favorisce un'agile fruizione del materiale didattico da parte di studenti e docenti, presentando criticità nell'omogeneità.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIS00200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIS00200D 89 82,4 19 17,6 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIS00200D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIS00200D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

13

14,6

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

31

34,8

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

45

50,6

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIS00200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIS00200D 92,6 7,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIS00200D - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIS00200D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 15,9 23 26,1 24 27,3 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

30,7

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente in genere (120 unità c.a) è ricco di esperienza anche perché l'età anagrafica è al di sopra delle medie di riferimento. Questa peculiarità ci mette nella condizione di tesaurizzare al massimo l'esperienza traducendola in un'azione scolastica molto significativa nella sua versione più tradizionale. Il 'capitale umano' della scuola permette di attingere facilmente a quell'archivio di conoscenze, esperienze, materiali didattici e relazioni che agevolano ed arricchiscono il vivere la scuola oggi, sia al proprio interno, sia nelle relazioni esterne. Le competenze professionali sono spesso 'non formali' per il personale più esperto, mentre il personale di recente assunzione è spesso in possesso di più titoli di studio e abilitazioni. Tutto il personale, con generoso impegno, sta sostenendo l'adozione delle nuove tecnologie acquisendo le competenze specifiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola chiede di dedicarsi primariamente all'obiettivo del successo scolastico degli allievi. In questa azione è disorientato per le frequenti, parziali e contraddittorie riforme operate dai governi, che non hanno permesso un agire efficace. L'assenza di un'operazione integrale e davvero funzionale al vivere la scuola ha minato la sicurezza e l'autostima degli operatori che però, nonostante le frustrazioni, lavorano sulla spinta del senso del dovere. I processi amministrativi e burocratici appaiono macchinosi e non ottimizzano il ricorso alla tecnologia. Di conseguenza anche il processo di insegnamento-apprendimento non sviluppa adeguatamente le potenzialità degli allievi, tanto che spesso ci si interroga se non si rischi di perdere di vista il bene dell'alunno.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

57

76,0

PADOVA

2.676

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

57

87,7

78,8

2.465

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

23

82,1

85,7

2.447

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 33

86,8

86,1

2.262

91,5

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

24

32,0

PADOVA

1.024

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

29

44,6

30,2

936

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

5

17,9

32,5

921

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 22

57,9

32,4

801

32,4

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

9

81,8

PADOVA

281

VENETO

1.739 30.936

% classe 2

classe 3

11

84,6

90,4

295

91,6

1.770

90,9

32.190

% classe 3

classe 4

14

93,3

96,7

317

94,4

1.958

93,1

34.014

% classe 4 12

100,0

96,9

354

97,3

95,0

1.950

96,6

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

-

0,0

PADOVA

56

VENETO

381 6.311

% classe 2

classe 3

-

0,0

18,0

67

20,1

406

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

3

20,0

22,0

65

21,7

396

19,4

6.604

% classe 4 2

16,7

19,9

67

18,4

19,2

328

16,2

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

25

89,3

PADOVA

570

VENETO

3.112 41.247

% classe 2

classe 3

33

100,0

89,6

497

89,8

2.804

84,1

35.775

% classe 3

classe 4

31

100,0

94,1

435

93,7

2.587

88,5

32.626

% classe 4 27

100,0

95,6

357

96,2

93,8

2.333

96,6

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

25,0

6

18,2

PADOVA

145

22,8

124

VENETO

703

20,3

612

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

8

25,8

23,5

93

20,5

536

21,4

7.488

% classe 4 2

7,4

20,4

80

21,6

19,4

434

18,0

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

112

89,6

89

94,7

96

94,1

100

96,2

PADOVA

1.619

92,8

1.677

93,5

1.604

94,1

1.594

94,7

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

28

22,4

PADOVA

413

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

24

25,5

23,7

476

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

27

26,5

26,5

434

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 32

30,8

25,5

411

24,4

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

28

93,3

PADOVA

457

VENETO

2.519 32.863

% classe 2

classe 3

34

97,1

89,3

400

87,0

2.336

79,8

32.515

% classe 3

classe 4

44

86,3

93,2

432

90,2

2.446

86,6

32.760

% classe 4 39

97,5

92,5

356

95,2

91,3

2.175

94,9

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

10

33,3

13

37,1

22

43,1

PADOVA

140

27,3

129

30,1

127

VENETO

784

27,1

702

27,1

650

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

% classe 4 10

25,0

27,2

89

23,8

24,3

510

22,3

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36

pagina 15

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDIS00200D

61-70 5

71-80 11

81-90 6

91-100 4

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

17,9

39,3

21,4

14,3

7,1

0,0

- Benchmark* PADOVA

188

810

696

376

229

6

8,2

35,1

30,2

16,3

9,9

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: PDIS00200D

61-70 -

71-80 7

81-90 8

91-100 7

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

1

0,0

28,0

32,0

28,0

8,0

4,0

- Benchmark* PADOVA

22

79

87

55

36

1

7,9

28,2

31,1

19,6

12,9

0,4

VENETO

105

479

669

467

288

9

5,2

23,7

33,2

23,2

14,3

0,4

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PDIS00200D

61-70 3

71-80 19

81-90 36

91-100 28

Lode 23

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2,8

17,4

33,0

25,7

21,1

0,0

- Benchmark* PADOVA

103

487

584

393

265

7

5,6

26,5

31,8

21,4

14,4

0,4

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: PDIS00200D

61-70

71-80

81-90

91-100 3

Lode

2

19

18

1

PADOVA

25

124

128

58

VENETO

145

655

714

426

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,7

44,2

41,9

7,0

2,3

0,0

39

-

6,7

33,2

34,2

15,5

10,4

0,0

196

4

6,8

30,6

33,4

19,9

9,2

0,2

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36

pagina 16

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,3

1

1,5

2

6,7

0

0,0

0

0,0

PADOVA

-

0,9

-

1,0

-

2,0

-

1,8

-

2,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

PADOVA

-

0,3

-

0,7

-

1,8

-

0,3

-

0,8

VENETO

-

0,2

-

0,3

-

0,8

-

0,5

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,4

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

3,8

PADOVA

-

0,8

-

0,8

-

0,2

-

1,9

-

1,1

VENETO

-

0,5

-

0,4

-

1,2

-

1,3

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

1,0

2

1,7

PADOVA

-

0,3

-

0,2

-

0,6

-

0,8

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

3,8

0

0,0

0

0,0

PADOVA

-

1,0

-

0,0

-

1,7

-

1,1

-

0,7

VENETO

-

0,9

-

0,8

-

1,5

-

1,2

-

1,0

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36

pagina 17

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

3

4,2

PADOVA

76

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

1

1,4

2,7

26

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,4

-

-

1,3

31

1,3

15

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,2

6

1,7

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

-

-

PADOVA

6

VENETO

51 947

% classe 2

classe 3

-

-

6,9

3

4,4

19

4,3

468

% classe 3

classe 4

1

10,0

1,1

6

3,3

37

3,1

600

% classe 4

classe 5

-

-

6,1

4

5,1

18

4,1

430

% classe 5 -

-

3,4

4

4,5

2,7

14

4,5

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

-

-

-

PADOVA

43

4,1

17

VENETO

170

3,6

92

3.494

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2

22,2

4,3

47

8,1

22

5,2

22

3,8

2,9

123

4,3

86

3,2

37

3,0

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36

pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

2

2,7

PADOVA

170

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

1

1,6

5,3

56

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,0

49

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,8

23

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

2

22,2

PADOVA

17

VENETO

98 1.960

% classe 2

classe 3

-

0,0

5,8

4

5,4

50

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,3

9

2,7

64

3,5

1.153

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,8

4

3,2

25

3,3

714

% classe 5 -

-

1,1

5

1,4

1,3

19

0,9

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

PADOVA

11

1,8

10

VENETO

110

3,3

71

2.419

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,9

4

2,4

54

3,0

912

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

6

2,0

28

2,5

518

% classe 5 -

0,0

1,6

2

0,7

1,2

12

0,6

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

2

1,6

PADOVA

81

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

2

2,2

4,9

40

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

57

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,9

3,5

26

1,6

23

1,2

2,9

116

1,5

54

0,7

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: PDIS00200D

% classe 1

classe 2

1

3,4

PADOVA

18

VENETO

156 2.501

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,6

3

5,7

73

6,5

1.180

% classe 3

classe 4

-

0,0

0,7

5

2,9

48

3,2

816

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,1

4

1,1

1

0,4

1,8

22

1,0

6

0,3

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni?


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36

pagina 19

I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto punta da sempre a compiere delle scelte valutative discriminanti al termine di ogni biennio. Succede, quindi, che per gli indirizzi liceali spicca una valutazione che si spiega con la chiara volontà di promuovere al massimo le competenze di base per affrontare al meglio il 2° biennio e 5° anno. Spesso nel 2° biennio emerge un miglioramento del numero degli ammessi ma anche delle sospensioni. Queste ultime presentano un carattere di costanza nei tre anni terminali come espressione dell'evidente volontà della scuola di lavorare per il sucesso scolastico di ciascuno. Il picco di sospesi nel Linguistico sembra derivare dall'impatto delle materie scientifiche nuove; presso le Scienze Umane, invece, appare espressione di un livello di partenza alquanto omogeneo che predispone i cdc ad operare sui tempi lunghi, lavorando molto sui recuperi attraverso le sospensioni. Presso il Tecnico il picco dei sospesi al 4° anno può leggersi come confluenza di fattori plurimi (non ammessi; rimodulazione del gruppo classe; difficoltà disciplinari) che rendono critici i risultati. I tanti 60 del Tecnico si spiegano con le limitate motivazioni formative personali. Gli ottimi risultati a distanza dei ragazzi liceali sono la più gratificante risposta alla serietà ed alla costanza del lavoro ben impostato nel 1° biennio e continuato nel 2°. Gli abbandoni non assumono carattere significativo, i trasferimenti in entrata sono invece espressione dell'immagine accogliente dell'istituzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi che frequentano il Tecnico scelgono spesso l'indirizzo perchè vi vedono lo sbocco più immediato e pratico al mondo del lavoro, ma anche perchè accomunati da un livello di partenza, rispetto agli esiti delle scuole medie inferiori, che si attesta sulla sufficienza. In generale per tutto l'istituto emergono difficoltà sedimentate nell'approccio all'area scientifica e matematica. In particolare, a fronte dei corsi di recupero attivati, visti i lenti progressi, ci si interroga sul contesto socioculturale e sull'ambiente che accompagna il nostro sistema di insegnamento-apprendimento. L'elevato numero di sospesi presso le Scienze Umane per un verso esprime la nostra palese volontà di lavorare sul gruppo senza perdere nessuno, ma per l'altro manifesta il rischio di perdere di vista la valorizzazione delle eccellenze, alla luce degli esiti alla maturità. La variabilità dei risultati tra indirizzi sembra rispondere alle tipicità di cui sono espressione, ma sembra palesare anche il bisogno di lavorare di più e meglio sulle competenze disciplinari e trasversali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il numero degli alunni che abbandona o si trasferisce, dopo il confronto con le realtà assunte a riferimento, non è significativo. Il dato è ancor più netto alla luce dei trasferimenti in entrata, espressione del successo di un istituto che appare accogliente perché sa anche accompagnare con la dovuta attenzione ogni alunno nei suoi bisogni didattici / educativi / formativi. Gli indici testimoniano di una scuola che al biennio è determinata a strutturare al meglio gli studenti rispetto alle competenze necessarie per affrontare proficuamente secondo biennio e quinto anno. La distribuzione per fasce di voto, nella formazione delle classi, è omogenea anche perchè esse vengono costituite secondo il principio dell'equieterogenità. Più in generale il nostro è un istituto che forma degli ottimi studenti in grado di distinguersi, in ambito universitario, per la preparazione sia integrale che specifica, che permette loro risultati di eccellenza. Questi successi dei nostri ex allievi nei corsi universitari non hanno trovato sempre adeguato riconoscimento nelle valutazioni che hanno determinato il voto finale di maturità. Ci troviamo in presenza di valutazioni mediamente inferiori rispetto agli esiti successivi, con troppi pochi 100 o lode rispetto al valore riconosciuto nel contesto più competitivo e comparato delle nostre università.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto consegue buoni risultati nelle prove standardizzate, il dato complessivo ci pone sopra le medie di riferimento. Nel confronto con altre realtà la scelta dei colleghi di lettere di lavorare con particolare attenzione al consolidamento delle basi appare giustificata perché i risultati tendono a migliorare negli ultimi tre anni. Per italiano e matematica la realtà liceale si presenta di eccellenza presso sezioni del tradizionale. Lo svolgimento delle prove INVALSI in questi anni è avvenuto nel rigoroso rispetto delle disposizioni ministeriali. L'organizzazione, la vigilanza e la correzione sono avvenute tutte con scrupolosa attenzione e continuo monitoraggio. Riteniamo ingiuste le conclusioni sul cheating attribuite alla nostra scuola, senz'altro lesive dell'immagine dell'istituzione e della professionalità messa in gioco fin dal primo giorno di accoglienza dei nostri ragazzi. Pur mancando la dichiarazione formale da parte dell'istituzione scolastica, abbiamo la certezza che si tratti di "falsi positivi al cheating". Questo fatto si spiega con la complessità dell'istituto e con l'alta professionalità dei colleghi che lavorano senza risparmiare energie, ma anche con una permanente attenzione ad innovare la propria didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola presenta realtà diversificate nel raggiungimento del successo scolastico con criticità nell'area logico-matematica soprattutto presso gli indirizzi umanistici. Tanto per italiano come per matematica i prerequisiti richiesti in ingresso sono spesso inadeguati e ci obbligano a rallentare l'attività didattica Il lavoro di consolidamento prima e di potenziamento-recupero continuo segue un percorso evolutivo diverso: mentre per italiano la realtà, dopo il primo biennio, appare stabilizzarsi ed evolversi con buoni progressi, l'area della matematica è di complessa lettura, ancora soprattutto negli indirizzi umanistici. In questi ultimi, a fronte di un importante investimento di risorse umane ed economiche, i risultati non sono ancora quelli attesi. Nell'istituto Tecnico c'è la consapevolezza di dover favorire risultati meglio livellati nell'area scientifica e matematica, diminuendo i gap.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Conseguiamo buoni risultati nelle prove standardizzate, il dato complessivo ci colloca sopra la media nazionale. Nel confronto con altre realtà la scelta dei colleghi di lettere di lavorare con particolare attenzione al consolidamento delle basi appare giustificata perché i risultati tendono a migliorare negli ultimi tre anni. Per italiano e matematica la realtà liceale si presenta di eccellenza presso sezioni del tradizionale. Lo svolgimento delle prove INVALSI è avvenuto sempre nel rigoroso rispetto delle disposizioni ministeriali. L'organizzazione, la vigilanza e la correzione si sono svolte con scrupolosa attenzione e continuo monitoraggio. Riteniamo ingiuste le conclusioni sul cheating attribuite alla nostra scuola, senz'altro lesive dell'immagine dell'istituzione e della professionalità messa in gioco fin dal primo giorno di accoglienza dei nostri ragazzi. Pur mancando la dichiarazione formale da parte dell'istituzione scolastica, abbiamo la certezza che si tratti di "falsi positivi al cheating", di conseguenza non ne teniamo conto. Questo fatto si spiega con la complessità dell'istituto e con l'alta professionalità dei colleghi che lavorano senza risparmiare energie, ma anche con una permanente attenzione ad innovare la didattica. Presentiamo realtà diversificate nel raggiungimento del successo scolastico soprattutto nell'area logico-matematica e presso gli indirizzi umanistici. Tanto per italiano come per matematica sono criticità le lacune rispetto ai prerequisiti attesi. Il lavoro di consolidamento prima e di potenziamento-recupero continuo, segue un'evoluzione diversa: per italiano la realtà, dopo le criticità del 1° biennio, si stabilizza ed evolve con trend positivo, gli esiti dell'area logico-matematica sono meno soddisfacenti negli indirizzi umanistici. Nell'istituto Tecnico c'è la consapevolezza di dover favorire risultati meglio livellati nell'area scientifica e matematica, diminuendo i gap.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti: rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e spirito di gruppo, anche con progetti focalizzati su legalità, cittadinanza e costituzione. La promozione dell'imparare ad apprendere e dell'autonomia di iniziativa viene supportata dai docenti che, attenti al benessere di ogni singolo alunno, si adoperano perchè ciascuno compia scelte adatte alle sue capacità e inclinazioni (cfr. attenzione all'inclusione, orientamento in generale, A.S.L. ed eventuale riorientamento). La scuola ha da tempo adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta e valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia, la responsabilità e la capacita' di orientarsi. Lo fa sistematicamente con il monitoraggio della partecipazione alle attività formative e scolastiche; esso avviene dopo una procedura frutto di intese collegiali che, partendo da indicatori e descrittori, impegnano docenti e consigli per arrivare alla determinazione finale. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene i nostri studenti si distinguano positivamente per il comportamento educato in ogni situazione vissuta all'esterno, l'utenza è molto varia nelle diverse anime dell'istituto; per questo notiamo differenze nella consapevolezza di dover crescere perseguendo obiettivi formativi e non solo sommativi. Progetti che favoriscono il successo scolastico, come Virgilio che sviluppa competenze di collaborazione, autonomia e responsabilità, sono rimasti relegati ai licei. Le difficoltà ad ottenere una partecipazione civile alle attività scolastiche sono presenti in modo particolare nel primo biennio dell'istituto Tecnico dove, in classi numerose, molti allievi sono in area di svantaggio socio-culturale e/o linguistico con rischio di abbandono scolastico; pertanto gli interventi sul piano disciplinare, anche se non eclatanti, sono numerosi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento sintetizzati in apposito spazio nel POF. Tali criteri sono costantemente monitorati e collegialmente condivisi. In fase di scrutinio rappresentano lo strumento più oggettivo per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti. Rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e spirito di gruppo sono oggetto anche di ampliamento dell'offerta formativa, a volte con progetti mirati ai temi di legalità, cittadinanza e costituzione. Significativi sono anche i momenti in cui celebriamo la Giornata della Memoria e il Ricordo degli infoibati. I criteri di valutazione sono comuni anche per l'assegnazione del voto di condotta. Supportiamo e valutiamo competenze chiave come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi. Le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate perciò le infrazioni sono raramente così gravi da richiedere provvedimenti disciplinari. La collaborazione tra pari è effettiva e comprovata dal crescente successo dell'esperienza del Progetto Virgilio (alunni tutor nel contesto di un insegnamento-apprendimento "peer to peer"), tuttavia c'è la necessità/opportunità di estendere l'esperienza a tutto l'istituto superando dei preconcetti pseudoculturali, agendo sul piano della reciprocità. Il senso di responsabilita' e del rispetto delle regole emerge, in genere positivamente, in occasione delle assemblee o delle ultime esperienze di cogestione; nondimeno vi sono stati episodi che hanno richiesto l'intervento diretto dei docenti incaricati della sorveglianza, tali da giustificare un'azione progettuale mirata. La maggior parte degli studenti liceali raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento; si devono migliorare le competenze di apprendimento autonomo e responsabile anche all'istituto Tecnico.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDIS00200D PADOVA VENETO ITALIA

71,1 56,5 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS00200D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

81,5

12,6

5,9

60,2

19,9

19,9

69,0

28,6

2,4

88,5

11,5

0,0

PADOVA

71,8

21,2

7,0

45,2

29,3

25,5

62,4

22,3

15,3

60,7

25,3

14,0

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS00200D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

80,0

10,4

9,6

61,3

13,6

25,1

82,7

4,2

13,1

76,9

14,1

8,9

PADOVA

69,4

11,2

19,4

47,6

12,0

40,4

61,9

15,1

23,1

57,8

14,6

27,5

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIS00200D PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 140 58,8 98 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 41,2 36,8 35,8 29,6

238 7.055 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIS00200D - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 139 99,3 73 74,5 4.151 22.340 276.676

94,8 93,4 90,9

1.887 9.591 93.486

77,2 75,2 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDIS00200D 171 73 42,7 198 81 40,9 192 61 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

31,8 38,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDIS002 00D

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

23,3

16,4

26,0

27,4

6,8

0,0

13,6

24,7

24,7

14,8

22,2

0,0

11,5

26,2

21,3

31,1

9,8

0,0

PADOV A

13,3

27,2

24,7

23,2

11,6

0,0

15,0

27,5

26,0

19,3

12,2

0,0

13,6

25,6

26,4

27,0

7,5

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,7

20,9

8,2

29,1

PADOVA

4,7

26,4

6,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PDIS00200 D

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

38,1

6,5

37,7

2,6

20,1

26,1

36,3

4,0

30,8

5,3

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,1

3,2

35,8

1,1

18,9

41,1

23,2

36,7

4,4

31,9

3,9

22,1

37,6

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDIS00200D 0,0 35,1 64,9 2,6 26,6 70,8 5,3 30,5 64,2 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS00200D - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

39,6 38,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS00200D - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

42,2 39,2 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS00200D - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

44,2 40,0 46,3 48,9

pagina 30

Istituto: PDIS00200D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,9 5,2 15,7 14,2 12,7 0,7 20,0 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

12,6 9,6 8,6

10,0 8,8 7,0

4,3 4,6 2,9

9,9 11,7 14,5

12,2 9,0 7,7

9,6 8,8 6,8

4,8 4,6 2,8

10,0 12,1 15,5

11,5 8,4 7,1

10,1 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: PDIS00200D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,7 3,2 4,2 13,7 21,1 0,0 18,6 15,4 12,7

0,0

5,5 4,8 5,8

Istituto: PDIS00200D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,4 4,5 13,6 20,8 6,5 1,9 19,8 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Grado e qualità della prosecuzione negli studi di coloro che si sono iscritti all'Universita' sono eccellenti. Evidente e trasversale è la competenza "nell'imparare ad imparare". Le immatricolazioni sono mediamente superiori del 40% rispetto alle altre medie di confronto. Il successo negli studi universitari è di prim'ordine. I crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno li portano a distinguersi nettamente e la media supera di gran lunga tutte le altre medie di riferimento. Il grado di abbandoni è tra i più bassi. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata alle superiori evidenzia quanto gli utenti si pongano in modo libero rispetto alle indicazioni avute e spesso non seguano il consiglio orientativo, forse perché a volte si sopravvalutano le capacità del figlio o si appare orientati da ragioni di emulazione dei coetanei o da ragioni geografiche. Se per un verso il dato ci aiuta a comprendere certi insuccessi, per l'altro è esemplificativo della determinazione degli utenti nel perseguire l'obiettivo e della capacità della scuola di lavorare per promuovere comunque il successo scolastico. I promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo rappresentano un dato rassicurante. La distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto d'esame di licenza media è equilibrata e risponde alla chiara volontà dell'istituto di formare classi equieterogenee, ove possibile. Inserimenti nel mondo del lavoro e loro numero sono nelle medie.

pagina 31

Il processo di insegnamento-apprendimento messo in campo raggiunge ottimi risultati, tuttavia non ha il riconoscimento e il ritorno d'immagine che i dati statistici evidenziano. La scuola deve puntare a mantenere gli standard qualitativi consolidati nel tempo e che hanno visto l'istituzione protagonista, ma deve puntare anche ad una migliore strategia di comunicazione che ne valorizzi l'immagine e la renda interpretabile dal territorio facendo emergere i risultati ottenuti. Non è riconosciuta ed utilizzata al meglio la qualità delle risorse, delle energie e dei risultati messi in campo. Vanno armonizzate le scelte didattiche che riguardano la fase programmatoria comune, finora limitate al lavoro dei dipartimenti: si devono coinvolgere maggiormente tutte le componenti dei cdc e quindi il territorio. Si è molto attenti al consolidamento delle basi e alla cura di coloro che faticano a seguire rischiando di incrementare la dispersione scolastica , ma dobbiamo coltivare e valorizzare le eccellenze. Ne consegue talvolta un livellamento verso il basso anche dei risultati in uscita: gli allievi a volte sono sottovalutati, rispetto alla loro reale preparazione, nel voto finale di maturità con il quale accedono all'università.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituzione scolastica si presenta come una realtà di eccellenza per l'attenzione e la determinazione che esprime nella preparazione di persone con una formazione integrale. Attenti anche alla preparazione specifica di indirizzo, si è altresì focalizzati sull'ampliamento delle conoscenze e della visione della vita e del mondo, in modo che gli utenti possano avere maggiori occasioni e possibilità di scelta. I successi evidenti dei nostri ragazzi all'università fanno emergere una scuola che ha delle ottime risorse umane e materiali spese sul campo, che devono essere conosciute e rese fruibili sul territorio attraverso un'azione più efficace di comunicazione e grazie a relazioni più frequenti con i portatori di 'interessi esterni'(stakeholders). L'orientamento in entrata e in uscita è sistematico: ad esempio sono stati curati i rapporti e gli incontri formativi/informativi con le scuole secondarie di I grado del territorio, allo stesso modo nell'anno in corso si sono svolte 7 attività di orientamento formativo, informativo, professionale che hanno coinvolto circa 450 studenti del triennio di tutti gli indirizzi presenti, spesso a più riprese per un totale di circa 650 contatti. Si può migliorare il coordinamento delle varie realtà per ottimizzare le energie impiegate. In questi ultimi anni stiamo incrementando le esperienze di Alternanza Scuola Lavoro: nata come attività curricolare presso le allora Scienze Sociali e presso il Tecnico, l'ASL ora prende piede anche al Liceo. I dati evidenziano che è prioritario valorizzare e supportare il capitale di rapporti umani e di relazioni esterne intessuti grazie all'iniziativa ed al senso di bene comune di colleghi che si sono fatti carico dell'orientamento. E' urgente individuare con chiarezza una figura che sovrintenda al lavoro di tutto l'istituto. Dobbiamo entrare maggiormente nel Contesto per crescere in un processo sinergico che benefici del contributo di tutti gli attori disponibili.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,3 18,6 Medio - basso grado di 4,5 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,1 Alto grado di presenza 27,3 31,4

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS00200D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

81,6

78,1

Si

77,3

79,6

77,7

Si

72,7

80,6

78,2

Si

68,2

78,6

75,6

Si

68,2

75,7

72,2

No

27,3

42,7

50,1

No

40,9

55,3

64,3

Si

31,8

21,4

23,1

No

9,1

15,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS00200D - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

69,6

73,4

71,4

Si

69,6

72,5

70,6

Si

69,6

71,6

70,6

Si

56,5

68,8

68

No

60,9

70,6

67,4

No

21,7

33,9

49,6

No

47,8

61,5

72

Si

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto si presenta con un'elaborazione del curricolo dai livelli medio/alti in forza della professionalità dei singoli docenti che traducono nella realtà disciplinare quanto prima si è andato a interpretare a livello di formazione personale e di dipartimenti alla luce delle indicazioni ministeriali. L'azione di arricchimento del curricolo con l'ampliamento dell'offerta formativa è certamente derivazione dell'esperienza e della passione dei docenti e trova traduzione in un'azione che ha importanti e valide risposte nell'utenza, avendone prima conosciuto ed interpretato i bisogni.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione di arricchimento del curricolo, espressione dell'impegno dei docenti, si scontra con vincoli che nascono da una burocrazia percepita come zavorra che appesantisce il piacere della didattica scoraggiandone l'azione, ma anche con una mancata gratifica economica che grava da troppi anni. Si stenta a lavorare in modo organico ed integrato nella programmazione, nel monitoraggio e nella valutazione del piano dell'offerta formativa. Si fatica a trovare il giusto passo che permetta di assumere un metodo collegiale di lavoro espressione di una visione organica e di continuità. Malgrado la validità dei progetti proposti, essi stentano ad essere espressione dl curricolo d'Istituto. Occorre anche stabilire e rispettare tempi sincronizzati con le esigenze organizzative nella stesura del POF. Va accresciuta la capacità nel monitorare i processi e nel valutarne l'efficacia in momenti collegiali condivisi. La difficoltà consolidata negli ultimi due anni di approvare progetti da inserire nel POF è frutto di carenze nelle buone pratiche gestionali e di un rifiuto verso tutto ciò che sa di burocrazia. I tagli sempre maggiori alle risorse finanziarie ci hanno costretti ad effettuare delle scelte di merito restrittive, che da un lato hanno finalizzato meglio le risorse sulle priorità, ma dall'altro hanno impoverito la capacità progettuale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 2,9 Medio - basso grado di 36,4 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 47,1 Alto grado di presenza 18,2 22,5

Situazione della scuola: PDIS00200D

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36

pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:PDIS00200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

89,3

83

Si

45,5

66

67,2

No

50

65

62,4

Si

90,9

95,1

95,3

No

27,3

43,7

49,5

Si

77,3

88,3

91,6

Si

45,5

39,8

58,4

Si

54,5

37,9

51,8

No

4,5

6,8

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS00200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,6

90,8

85,3

Si

65,2

71,6

71,7

No

52,2

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

No

43,5

45

45,8

Si

87

89

89,5

Si

52,2

51,4

58,9

Si

56,5

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da tempo tutti i dipartimenti stanno assumendo la buona pratica di lavorare insieme per la progettazione e la sperimentazione nell'innovazione didattica. I dipartimenti, ciascuno con le sue peculiarità, sono uno degli ambienti collegiali in cui meglio ed in modo più compiuto si realizza l'esperienza di un sistema educativo che studia ed opera a tutto tondo per la miglior didattica; in particolare nel biennio del Tecnico essi sono organizzati per 'Assi culturali' che necessitano per loro natura di una programmazione pluridisciplinare per classi parallele. Cominciano ad esserci anche importanti esperienze di progettazione di didattica per classi parallele (lingue, matematica), a volte sulla spinta della motivazione del singolo docente, a volte per la scelta chiara del dipartimento. Presso il Tecnico ci sono innovative esperienze di lavoro in termini di progettazione che sono evidente espressione degli spazi di autonomia organizzativa, programmatoria, didattica sintetizzabili nell'esperienza della "classe 2.0".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono evidenti buone pratiche, diffuse, ma che ancora non godono del grado di coordinamento e di armonizzazione che è richiesto da un sistema complesso come il nostro. Ci sono tentativi di programmazione in continuità verticale ma appaiono come espressione della buona volontà e dell'incontro di singoli mancando di quella forza che verrebbe da un'azione sinergica, concordata, strutturata. Sembrano emergere due limiti su tutti: quello legato alla capacità di lavorare insieme, che appare ancora o troppo macchinosa o poco convinta; l'altro è legato a un deficit di comunicazione esemplificato dall'uso massiccio di circolari e mail indifferenziate, che ha abbassato il livello di consapevolezza e di comunicatività provocando assuefazione. Stenta ad affermarsi una cultura che porti a condividere le tante buone pratiche esistenti nel nostro istituto in fatto di programmazione, innovazione didattica, valutazione. Manca l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione se non come momento formalizzato in un punto all'odg o come espressione estemporanea di qualcuno.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIS00200D

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

22,7

24,3

17,4

45,5

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

13

21,1

15,6

65,2

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


SNV - Scuola: PDIS00200D prodotto il :23/09/2015 16:43:36

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

27,3

21,4

14,7

9,1

20,4

21,2

Situazione della scuola: PDIS00200D

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

26,1

18,3

12,7

17,4

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

36,4

28,2

14,1

9,1

21,4

23,7

Situazione della scuola: PDIS00200D

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13

18,3

13,8

21,7

25,7

23,6

Situazione della scuola: PDIS00200D

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In modo sistematico e strutturato sono valutati gli aspetti standard del curricolo fondamentale, mentre l'ampliamento dell'offerta formativa non è valutato in modo sistematico. Gli insegnanti di italiano, lingue, matematica e scienze utilizzano principalmente criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, ma anche prove strutturate per classi parallele. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Beneficiamo del buon lavoro di più dipartimenti che hanno saputo dotarsi di prove d'ingresso, intermedie e finali comuni, tanto presso le realtà liceali che del Tecnico; vi sono inoltre le lodevoli iniziative di singoli/singole materie. La scuola realizza interventi didattici di consolidamento specifici ancor prima della valutazione degli studenti, come forma di potenziamento, a cui si aggiungono attività di recupero sia in fase intermedia sia in fase finale. La nostra scuola storicamente usa intervenire in modo prioritario nell'azione di recupero a fronte delle lacune certificate dai singoli docenti e quindi dai cdc. E' una scelta da sempre praticata nella didattica e sostenuta da tutti gli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono ufficialmente utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Solo alcuni dipartimenti/docenti/materie curano metodicamente anche la verifica delle competenze finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sappiamo tradurre nel POF quanto maturato con la formazione personale e con i dipartimenti. L'azione di arricchimento del curricolo con l'ampliamento dell'offerta formativa, di livello medio/alto, è derivazione dell'esperienza e dell'impegno delle individualità docenti. Incontriamo dei limiti nell'esprimere progetti che siano diretta derivazione del curricolo di Istituto, ma anche nel darci e rispettare dei tempi fissi per la stesura del POF. Dobbiamo crescere nel monitorare i processi come nel valutarne l'efficacia in momenti collegiali condivisi. Tutti i dipartimenti stanno assumendo la buona pratica di lavorare insieme per la progettazione e la sperimentazione nell'innovazione didattica; sono uno degli ambienti collegiali in cui si realizza in modo più compiuto l'esperienza di un sistema formativo che studia ed opera per la miglior didattica. Cominciano ad esserci anche importanti esperienze di progettazione di didattica per classi parallele (lettere, lingue, matematica, scienze), a volte sulla spinta della motivazione del singolo docente, a volte per la scelta chiara del dipartimento. In particolare tali materie utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, ma anche prove strutturate per classi parallele. Si comincia ad adottare criteri comuni per la correzione delle prove. Presso il Tecnico ci sono innovative esperienze di lavoro in termini di progettazione che sono evidente espressione degli spazi di autonomia organizzativa, programmatoria, didattica sintetizzate nell'esperienza della "classe 2.0". Sembrano emergere due limiti su tutti: quello legato alla capacità di lavorare insieme, che appare ancora o troppo macchinosa o poco convinta; l'altro è legato a un deficit di comunicazione esemplificato dall'uso massiccio di circolari e mail indifferenziate, che ha abbassato il livello di consapevolezza e di comunicatività provocando assuefazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 13,6 28,4 Orario ridotto 4,5 9,8 Orario flessibile 81,8 61,8

Situazione della scuola: PDIS00200D

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PDIS00200D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PDIS00200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS00200D modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No

50,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

0,0

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PDIS00200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS00200D modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,4

93,7

No

52,2

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

13,0

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PDIS00200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS00200D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,5

98,1

94,4

Si

90,9

86,4

81,7

No

0

4,9

3,7

No

0

1,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDIS00200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS00200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

96,3

91,4

Si

91,3

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.) in modo essenziale. Gli studenti hanno teoricamente pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali ma ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore. La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.); cura anche la gestione del tempo come risorsa per la didattica, sia nell'elaborazione del calendario che dell'orario. L'ampliamento dell'offerta formativa avviene anche in orario curricolare sia per il liceo che per il tecnico. Allo stesso modo le attività di recupero, nelle varie modalità, avvengono sia in momenti curricolari che extra. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione di alcune classi impone l'utilizzo dei laboratori come ambiente di apprendimento comune, e non specificatamente per l'uso a cui sarebbero destinati. La biblioteca d'istituto non è adeguatamente valorizzata. La dotazione di attrezzature multimediali è fruibile in modo problematico per diverse ragioni. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, ma con qualche criticità. Uno dei passaggi più importanti su cui meglio riflettere è legato alla periodizzazione dell'anno scolastico. La scelta di un primo periodo breve è stata fatta per venire incontro alle esigenze degli studenti di avere più tempo per il recupero nel secondo periodo. Tuttavia tale scelta ha il grande inconveniente di costringere docenti e alunni ad un tour de force tra novembre e dicembre, che mette a dura prova la resistenza di tutti: per gli uni nel rispettare i parametri nel numero e nella tempistica delle valutazioni concentrabili in una stessa giornata e/o settimana; per gli altri nel rendere compatibili i recuperi con il percorso di apprendimento comune.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha recepito l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, tra tutte quelle mediate dall'utilizzo del registro elettronico con annessa multimedialitĂ . Da tre anni ormai procede l'esperienza della classe 2.0. Siamo inoltre al quarto anno di realizzazione del progetto Virgilio, imperniato sulla didattica "peer to peer", che ottiene il duplice obiettivo di promuovere e valorizzare le competenze degli studenti piĂš bravi, e di accompagnare un recupero che passa dal lavoro diretto tra coetanei, sempre seguito a distanza dall'azione didattica qualificata di un docente. Grazie ai successi ottenuti, l'iniziativa sta allargandosi a piĂš discipline.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra docenti ma stenta ad entrare nella logica dell'agire collegiale. La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative non avviene in modo sistemico e convinto. Nelle classi terminali l'insegnamento delle materie CLIL non è ancora stato attivato in modo sistematico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS00200D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 100 n.d. n.d. 42,9 47,3 n.d. 35,6 29,3 n.d. 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS00200D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 100 n.d. n.d. 48,9 54,9 n.d. 49,2 43,4 n.d. 41 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDIS00200D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIS00200D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive 17 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 39,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PDIS00200D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D %

Riferimento Nazionale %

1,09

2,7

4,4

4,2

0,41

1,6

3,4

3,4

0

0,5

1,8

2,3

0,45

0,8

1,6

1,8

0,46

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PDIS00200D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 32,90

30,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PDIS00200D PADOVA VENETO ITALIA

PDIS00200D PADOVA VENETO ITALIA

PDIS00200D PADOVA VENETO ITALIA

PDIS00200D PADOVA VENETO ITALIA

PDIS00200D

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,1 38,7 59,7 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 37,0 54,8 58,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 80,9 21,3 28,5 31,1 29,2 38,9 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 35,2 40,5 47,9 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 18,9 22,9 25,7 33,8 31,5 35,2 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 36,8 44,2 48,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 17,7 26,2 28,5 30,8 33,8 40,8 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 28,5 44,0 42,6 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

PADOVA VENETO ITALIA

26,8

20,2

38,3

47,2

32,5 36,0 78,6

36,2 39,9 81,7

41,8 47,2 95,4

46,0 50,6 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti grazie allo studio dei regolamenti di interesse comune che vengono divulgati ai nuovi iscritti. Non emergono situazioni eclatanti, ma atti di bullismo minori. La percentuale dei sospesi è molto bassa. Il numero degli ingressi alla 2^ ora è nella media e spesso giustificabile con i problemi di trasporto; le assenze sono nella media provinciale e regionale, meglio di quella nazionale. Nelle situazioni problematiche la scuola promuove interventi graduati improntati al pieno recupero dello studente, attraverso approcci diretti individuali e/o di gruppo o di classe, cercando sempre il coinvolgimento dei genitori. Le azioni risultano generalmente efficaci perché mettono al centro un approccio integrale alla persona-studente.

pagina 50

A volte non sappiamo rispondere alle richieste dei nostri studenti dando voce e seguito al loro spirito di iniziativa quando vorrebbero vivere in modo alternativo la scuola, o semplicemente ampliando l'offerta formativa con momenti di "cogestione", come già fatto in passato. La scuola non adotta puntualmente strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali. La prossimità con un altro istituto superiore rende difficile la gestione del divieto di fumo in tutti gli spazi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura gli spazi laboratoriali e la presenza di supporti didattici nelle classi in modo essenziale. Gli studenti hanno teoricamente pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali, ma rimane un'aspettativa di maggior utilizzo. L'ampliamento dell'offerta formativa avviene anche in orario curricolare sia per il Liceo che per il Tecnico. Allo stesso modo le attività di recupero, nelle varie modalità, avvengono sia in momenti curricolari che extra. Uno dei passaggi critici è legato alla periodizzazione che diamo dell'a.s. La scelta del 1° periodo (fatta per venire incontro al bisogno degli studenti di avere più tempo per il recupero nel 2° periodo) ha il grande inconveniente di ridursi ad un tour de force tra novembre e dicembre, che mette a dura prova la resistenza degli allievi e in difficoltà gestionali i docenti . La scuola ha recepito l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, tra cui quelle mediate dall'utilizzo del registro elettronico. Cresce, tuttavia, la percezione di questo strumento come un aggravio rispetto al processo di insegnamento-apprendimento. Da tre anni ormai procede l'esperienza della classe 2.0. Siamo inoltre al quarto anno di realizzazione del progetto Virgilio, imperniato sulla didattica "peer to peer", che ottiene il duplice obiettivo di promuovere e valorizzare le competenze degli studenti più bravi, e di accompagnare un recupero che passa dal lavoro diretto tra coetanei, sempre seguito a distanza dall'azione didattica qualificata di un docente. Grazie ai successi ottenuti, l'iniziativa sta allargandosi a più discipline. Non emergono comportamenti problematici eclatanti, ma principalmente atti di bullismo minori. A volte non sappiamo rispondere alle richieste dei nostri studenti dando voce e seguito al loro spirito di iniziativa quando vorrebbero vivere in modo alternativo la scuola, o semplicemente ampliando l'offerta formativa con momenti di "cogestione", come già fatto in passato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PDIS00200D

23,1

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

23,1

28,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cominciato a realizzare attività' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari e di sostegno tendono ad utilizzare metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, ma il tutto prende spunto prevalentemente dall'iniziativa del singolo docente o dell'insegnante di sostegno, non adeguatamente coordinata con gli altri specialisti. Gli alunni BES vengono di volta in volta individuati dai cdc, che attivano misure dispensative e compensative finalizzate al successo scolastico degli alunni interessati. L'istituzione si fa carico di attivare corsi di italiano di livello base e avanzato per gli studenti stranieri di recente ingresso in Italia, secondo le direttive stabilite dalla rete di cui facciamo parte. Allo stesso modo, la scuola realizza attività su temi interculturali e valorizza le diversità con buona ricaduta. Un passaggio essenziale del nostro ambiente educativo passa dalla scelta di puntare sull'Educazione alla Salute come uno dei tre progetti prioritari su cui investire. E' un progetto ormai consolidato e che tramite "Contatto giovani" ha visto il ritorno della Dott.ssa Tabasso con la quale si rilanciata un'azione capillare e dai tratti "umani" che ha coinvolto sempre più studenti, genitori, docenti.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il GLI che si occupi dell'analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi operati nell'anno trascorso e formuli un'ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare l'inclusività generale per il futuro. Le iniziative avviate stentano a decollare come attività di natura sistemica. Nella formulazione dei Piani Educativi Individualizzati raramente partecipano gli insegnanti curricolari se non nella fase della sottoscrizione e il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI non viene monitorato con regolarità. Non sempre le misure poste in atto per gli alunni BES/DSA sono omogenee o trasversali, quindi diventa complesso verificare oggettivamente eventuali progressi e/o risultati. La scuola non realizza specifiche attività di accoglienza per gli studenti stranieri se non per i percorsi di italiano. Purtroppo però tale intervento si espleta spesso durante le ore curricolari diventando quindi limitante per l'inclusione degli studenti stranieri, privati di occasioni essenziali di socializzazione.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PDPM002011 PDPS00201X PDTF002012 Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 14 5 24 6,3 8,0 6,9

55 132 58 245 63,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PDIS00200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

18,2

37,9

57,6

No

0

6,8

14,7

Si Si Si No

81,8 77,3 13,6 50

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

50

31,1

18,6

Si

36,4

41,7

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PDIS00200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

26,1

42,2

57

Si

13

10,1

13

Si Si Si No

73,9 69,6 21,7 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

65,2

33,9

23,3

Si

39,1

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PDIS00200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

9,1

19,4

37,5

No

0

6,8

13,5

Si

54,5

72,8

64,5

Si

81,8

91,3

91,7

No

27,3

25,2

39,7

No

45,5

57,3

64,4

Si

90,9

90,3

91

No

4,5

9,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS00200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,1

25,7

38

No

4,3

8,3

10,6

Si

47,8

56,9

49,3

Si

78,3

86,2

81,8

No

34,8

28,4

40,3

No

60,9

57,8

64,3

Si

95,7

89

87,2

No

13

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori difficolta' di apprendimento evidenziate dai nostri studenti sono legate allo svantaggio linguistico e ad una preparazione di base non adeguata. Spesso queste realtà si legano a situazioni di svantaggio anche socio-culturale e/o economico. C'è un grande sforzo da parte del nostro istituto per pensare, avviare e realizzare processi di recupero che avvengono in orario curricolare ed extra.

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I nostri interventi nei percorsi di italiano per stranieri hanno il limite di essere strutturali, ma non organici e coordinati. E' per questa ragione che spesso il corso avviene in orario curricolare privando l'allievo d'indispensabili occasioni d'inserimento nel gruppo classe, essenziali per lo star bene a scuola. Nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi speciali degli studenti nascono dalla sensibilità del singolo docente, non sempre espressione di un procedere collegiale. Non siamo ancora in grado di produrci in forme strutturate di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti con gli interventi di recupero. Non è strutturale l'azione di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini disciplinari, che vengono tuttavia valorizzati tramite progetti (Virgilio, Olimpiadi...), riconoscibili anche tramite attribuzione di credito. Anche in questo caso non siamo nelle condizioni di valutarne il valore aggiunto se non in modo informale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Manca il GLI per l'analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione operati nell'anno in corso e per un'ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche nonché per incrementare il livello di inclusività generale della scuola nel prossimo as. Così non è veicolato all'interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento intraprese, come una più efficace capacità di rilevazione e intervento sulle criticità all'interno delle classi. I percorsi di italiano per stranieri hanno il merito di essere strutturali, ma poco organici e coordinati. E' per questa ragione che spesso il corso avviene in orario curricolare, privando l'allievo di quelle occasioni di inserimento nel gruppo classe, indispensabili allo star bene a scuola e per una visione interculturale che si realizzi nel quotidiano. Non stiamo ancora monitorando e valutando in modo strutturato i risultati raggiunti dalle attività di recupero per gli studenti con maggiori difficolta'. Dobbiamo migliorare nel favorire attività di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini dato che non siamo nelle condizioni di valutarne il valore aggiunto. L'Educazione alla Salute è uno dei tre progetti prioritari su cui investiamo da più tempo. E' un progetto ormai consolidato e che tramite "Contatto giovani" ha visto il ritorno della Dott.ssa Tabasso con la quale si è rilanciata un'azione capillare e dai tratti "umani" che ha coinvolto, con buone ricadute, sempre più studenti, genitori, docenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PDIS00200D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

12,8

27,6

40,4

No

10,3

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

89,7

83,3

65,9

Si

51,3

46,3

41,5

No

33,3

35

32,3

Si

25,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni incontri finalizzati alla formazione delle classi e alla Gli insegnanti di ordini di scuola diversi non si incontrano per continuità della formazione educativa e didattica avvengono su parlare della formazione delle classi. iniziativa dei singoli docenti e/o del dirigente. La scuola non realizza azioni strutturate ed organiche per garantire la continuita' educativa e non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Non possiamo affermare che gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa siano efficaci perchè non rientrano in un processo pensato e voluto collegialmente e comunque non godono di un approccio di qualità .

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PDIS00200D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS00200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

46,2

46,3

48,3

No

48,7

65

61,2

No

25,6

32,5

41,4

Si

97,4

97

96,3

Si

64,1

47,3

28,4

Si

48,7

46,8

56

Si

71,8

86,7

82,4

No

25,6

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni grazie ad interventi da più parti: laboratori e incontri in entrata e in uscita verso il mondo del lavoro (ASL e rete SUAFI) e dell'università (rete di coinvolgimento diretto). Organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Per l'as. 14/15 sono state avviate 7 attività di orientamento in uscita (formativo, informativo, professionale) e sono stati coinvolti circa 450 studenti del triennio di tutti gli indirizzi presenti (spesso a più riprese per un totale di circa 650 contatti). Sono coinvolte, per lo più, le classi quarte e quinte. Questi percorsi riguardano tutte le sezioni/plessi della scuola. Oltre a presentare i diversi indirizzi universitari, gli alunni possono assistere a lezioni universitarie presso la nostra sede. Queste attivita' coinvolgono, senz'altro, le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio regionale e oltre. La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. Non si monitora il rispetto di un ‘consiglio orientativo in uscita’, che non viene fondamentalmente fornito, quanto il successo scolastico degli alunni che proseguono gli studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare indispensabile un maggiore coordinamento delle attività di orientamento e di monitoraggio, ma anche una maggiore sinergia per ottimizzare le tante risorse spese e spendibili sul campo, oltre che per favorire quel ritorno di immagine che altrimenti appare frammentario e per questo non efficace come sarebbe da aspettarsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Non ci si incontra con insegnanti di ordini di scuola diversi per parlare della formazione delle classi nè si realizzano azioni strutturate ed organiche per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, se non per l'iniziativa di singoli. Monitoriamo i risultati degli studenti nel passaggio all'università, ma non sappiamo se gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa in ingresso siano efficaci. La scuola realizza importanti e strutturati percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni grazie ad interventi in entrata ed in uscita (laboratori e incontri in entrata e in uscita verso il mondo del lavoro - ASL e rete SUAFI - e università). Per l'as. 14/15 sono state attivate 7 attività di orientamento in uscita (formativo, informativo, professionale) e sono stati coinvolti circa 450 studenti del triennio di tutti gli indirizzi presenti (spesso a più riprese per un totale di circa 650 contatti). Queste attivita' coinvolgono, senz'altro, le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio regionale e oltre. Attiviamo azioni di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. I percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi. La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, ma non fornendo espliciti consigli orientativi, non li monitora. Appare indispensabile un maggiore coordinamento delle attività di orientamento e sinergie tra i soggetti coinvolti per ottimizzare le tante risorse spese e spendibili sul campo, oltre che per favorire quel ritorno di immagine che altrimenti appare frammentario e per questo non efficace come sarebbe auspicabile.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto tende ad identificarsi con la versione più tradizionale di una scuola che lavora con grande attenzione e professionalità sui curricoli disciplinari. La nostra è una realtà che ha una buona sicurezza di sè e che sa fare bene il proprio lavoro (gli esiti a distanza lo dimostrano). Il tutto però avviene in carenza di una visione organica, di prospettiva, che vada oltre il mandato ministeriale inteso in senso stretto. Con i vari indirizzi si è inteso rispondere ai bisogni del territorio, con cui si concerta un'adeguata offerta formativa. Sappiamo ampliare il curricolo con progetti importanti che nascono all'interno dell'istituto e/o aderendo a progetti provinciali, regionali, nazionali nei quali ci inseriamo ottenendo successi lusinghieri, il che dimostra la capacità dell'istituto di muoversi con esperienza e buon senso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto sembra refrattario anche al solo uso di termini come 'visione' o 'missione'. Non c'è attenzione né piena consapevolezza delle nostre abilità collegiali metacognitive. Il Consiglio di Istituto prende posizione annualmente a tutto tondo sull'operato della scuola e certamente presta il proprio contributo perchè possa svilupparsi la consapevolezza ma anche semplicemente la stessa missione. Il Collegio dei Docenti appare molto ricco nella diversità, ma manca una visione d’insieme che suporti i progetti dei singoli indirizzi. Non vi è dubbio che a fronte della ricchezza e del successo della nostra offerta formativa presso gli utenti non corrisponde altrettanta attenzione da parte nostra nel valorizzare gli esiti rendendoli pubblici. Negli anni oltre a coltivare numerosi progetti interni all'istituto, abbiamo aderito a sempre nuove e qualificate competizioni (Colloqui fiorentini, Olimpiadi di varie discipline, Giochi sportivi studenteschi ...) in cui ci siamo anche distinti, senza però curare come avremmo potuto quel ritorno di immagine che ci spetta.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, forte di un corpo docente con esperienza di insegnamento sopra la media provinciale e regionale, ama partire dalle situazioni di fatto che appaiono la più spontanea oltre che naturale modalità di operare delle professionalità presenti. Questo approccio è da leggersi sinotticamente come un attegiamento generalmente pratico, che poco ama i passaggi formali, ed è incline alle soluzioni di buon senso per risolvere in modo diretto i diversi problemi. Molte situazioni vengono pianificate e affrontate al meglio attraverso la gestione diretta con i colleghi di più stretto riferimento, nei cdc o nei dipartimenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni il sistema gestionale-organizzativo della nostra scuola sta lavorando per promuovere un approccio più formale all'operatività scolastica, ma la richiesta puntuale e continua di pianificare il proprio lavoro a partire da moduli standard e condivisi stenta a decollare e quindi a diventare buona pratica. A volte le situazioni di fatto vengono ad essere giustificate a posteriori. Manca un monitoraggio in itinere ed il momento della ricaduta collegiale del lavoro compiuto. Al di là dell'iniziativa lodevole di singoli mancano momenti collegiali e/o di sistema in cui si valuta in termini di efficienza e di efficacia quanto si è prima progettato e poi eseguito.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D No 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

12,8

14,3

11,4

No

10,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D No 41 40,9 No 0 0,5 Si 25,6 16,7 No 0 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

Si

89,7

89,7

77,1

No

15,4

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D Collegio dei docenti Si 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto No 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D Collegio dei docenti Si 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIS00200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PDIS00200D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

50,74

35,5

36,7

29

4,17

7,2

8

8,3

12,01

23,9

28,6

30,5

33,09

35

28,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS00200D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS00200D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

27,3

25,3

23,8

n.d.

3,8

6,3

5,7

37,78

31,4

39,9

38,5

n.a.

40,5

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una chiara divisione dei compiti soprattutto con riferimento alle macro situazioni, alle macro aree ed ai macro progetti. Le tre realtà progettuali su cui la scuola punta di più sono l'Orientamento, l'Educazione alla salute e il Progetto Lingue. Nel tempo sono diventate esempio di buone pratiche e di valorizzazione delle risorse umane. Sono senz'altro tra le realtà di cui è meglio conosciuta la progettualità ed è più monitorato il percorso, anche perché vi è più rendicontazione. Di conseguenza sono meglio messe in campo e valorizzate le competenze dei colleghi chiamati direttamente in causa. L'altra realtà su cui più si investe in termini di risorse umane ed economiche è quella dei recuperi, nella quale il nostro istituto si eleva dalle medie di riferimento per l'investimento fatto. Tra il personale ATA vi è senz'altro una chiara e puntuale divisione dei compiti, frutto di precisa pianificazione e azione con individuazione delle responsabilità. E' evidente la guida e la gestione dell'attuale DSGA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra il personale docente si vive da tempo il disagio di un non adeguato riconoscimento delle competenze spendibili o peggio a volte anche spese con grande passione. Probabilmente la cosa ha indotto una naturale selezione in favore dei colleghi più resilienti alle frustrazioni e più capaci di coltivare, in ogni caso, dei sogni per una scuola che si sente propria e si ama. D'altra parte, però, si rischia di provocare una dispersionedepauperazione di capitale umano rispetto ad una platea di competenze e risorse ben più estesa del numero di persone coinvolte nell'ampliamento dell'offerta formativa.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIS00200D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 22

18,82

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIS00200D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 3960,23

13687,3

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIS00200D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 73,34

201

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIS00200D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 11,01

25,45

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIS00200D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS00200D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,6

4,9

9,5

0

7,7

7,4

9,5

0

10,3

11,3

14,5

0

20,5

23,6

31,5

1

53,8

42,9

37,9

0

5,1

16,3

21,8

0

15,4

10,8

16,6

1

25,6

23,6

17,6

0

10,3

7,4

9,2

1

56,4

58,6

35,6

0 0

23,1 48,7

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIS00200D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 8,33

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIS00200D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 29,33

29

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PDIS00200D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIS00200D Perche' orientato prioritariamente allo star bene dell'allievo nella nostra realta' Perche' l'istituto ha individuato nelle lingue una competenza da promuovere per aiutare gli allievi a essere in sintonia con il mondo globalizzato L'istituto ha inteso potenziare e valorizzare gli aspetti educativi e formativi insiti nell'area del progetto


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1

Situazione della scuola: PDIS00200D

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola ed in particolare su tre realtà progettuali: Orientamento, Educazione alla salute e Progetto Lingue. Questi tre progetti assorbono il 30% delle risorse economiche disponibili per il settore. Sempre su queste tre realtà vi è un buon coinvolgimento di esterni. Vi è poi un impegno diffuso su altre realtà progettuali. IL progetto musica o particolari esperienze di stage, soprattutto nelle scienze umane, sono esempio di collaborazione con il territorio e di occasione di sostegno economico da privati. Portiamo avanti tanti progetti con un'apparente frammentazione e dispersione delle risorse; in realtà essi sono espressione delle tante anime e della passione caratterizzanti il nostro istituto. Le fonti ci dicono che alimentiamo nel tempo progetti di lunga durata evidenziadoli come progetti identitari, portanti e propulsivi del nostro essere sistema.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dispiegarsi della realtà progettuale appare come un passaggio di criticità del nostro istituto. Manca la lucidità e la tempestività rispettosa del ciclo scolastico (in termini temporali) che sarebbe dovuta. E' limitante che tanta ricchezza stenti ad emergere grazie ad una visione organica, capace di tradursi in scelte selettive. E' poco efficiente la capacità di spendere sul territorio la grande produttività che esprimiamo nell'ampliamento dell'offerta formativa. Il tutto ha portato ad un crescente disorientamento, rispetto sia alla fase gestionale, sia alla messa in opera dell'insieme. L'accresciuta difficoltà è esemplificata dalla fatica del collegio dei docenti di operare delle scelte che non nascano dalle contingenze economiche (tagli di spesa), ma siano frutto di una visione d'insieme. In questi ultimi anni siamo venuti a capo delle scelte necessarie dopo estenuanti CdD, indicando un ordine di priorità dei progetti presentati, ma senza operare scelte che orientassero e ci permettessero di dispiegare la nostra azione progettuale in modo organico e sufficientemente coerente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro istituto sembra refrattario all'uso di termini come "visione" o "missione". Non sembriamo attenti o consapevoli delle nostre qualità ed "abilità collegiali metacognitive". Il Consiglio di Istituto prende posizione annualmente sull'operato della scuola e certamente offre il proprio contributo perchè possa delinearsi la stessa mission. Il Collegio dei Docenti appare molto ricco nella diversità, ma manca di una prospettiva organica che catalizzi e motivi l'operato della nostra spinta progettuale e propositiva in generale. Il sistema gestionale-organizzativo della scuola sta lavorando per promuovere il più corretto approccio formale all'operatività scolastica, ma la richiesta puntuale e continua di pianificare il proprio lavoro a partire da moduli standard e condivisi stenta a decollare e quindi a diventare buona pratica. Tale richiesta viene percepita come aggravio dell'essenziale lavoro docente. Vi è una chiara divisione dei compiti, soprattutto con riferimento alle macro situazioni, ai macro progetti. Tra il personale ATA vi è senz'altro un'ottimale gestione delle risorse, frutto di puntuale pianificazione e divisione dei compiti con individuazione delle responsabilità. Sarà importante trovare nuove forme di relazione che coinvolgano e motivino il personale ATA, riconoscendo il loro ruolo a supporto dell'attività didattica/formativa. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie della scuola ed in particolare su Orientamento, Educazione alla salute e Progetto Lingue. Questi progetti assorbono il 30% delle risorse economiche disponibili per il settore, con un buon coinvolgimento di esterni. Vi è poi un impegno diffuso su altri progetti con una apparente frammentazione e dispersione delle risorse che in realtà è espressione delle tante anime e della passione caratterizzanti il nostro istituto. Le fonti ci dicono che alimentiamo progetti di lunga durata. L'investimento che assorbe maggiore impegno è quello per i recuperi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIS00200D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 2

2,5

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIS00200D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS00200D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 12,8

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

17,9

22,2

17,3

0

7,7

7,4

7

0

33,3

34,5

26,3

1

64,1

67

39

0

12,8

19,2

12,5

0

2,6

2,5

1,2

0 1

0 12,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIS00200D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 127,47

25,9

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIS00200D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 102,54

48,9

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIS00200D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 0,68

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Appartenendo ad una rete sulla 'Formazione', abbiamo aderito a temi di carattere normativo: viene fatto l'essenziale in risposta alle necessità contingenti. E' forte il bisogno di una formazione collegiale, che sia espressione di condivisione sui temi della gestione delle classi, dell'inclusione e della cura dell'ambiente. Altro tema molto sentito è l'accoglienza dei nuovi docenti: la capacità di accogliere è individuale e molto poco istituzionalizzata, malgrado i docenti neo assunti si sentano a loro agio nella scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sembra sempre saper cogliere le esigenze formative dei docenti e del personale ATA ed incentivarle. Vengono promossi temi per la formazione che troppo spesso sanno di atto dovuto e non nascono dalle esigenze che provengono dal basso. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola talvolta non sono apprezzate per la loro qualità, altre volte perchè percepite come aggravio aggiuntivo e non come occasione di arricchimento. Manca un'analisi a più ampio respiro che ci permetta di pianificare la formazione e questo provoca un certo disorientamento. E' da incrementare l'esperienza dei corsi di formazione per una didattica "peer to peer". I corsi non sono incentivati né supportati sul piano relazionaleorganizzativo perchè manca una visione strategica condivisa. Di conseguenza le ricadute positive sono limitate perchè su questioni non condivise e non cercate dal basso, spesso ci si riduce all'attività di ciascuno in classe.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione d'incarichi avviene soprattutto tenendo conto delle capacità dimostrate sul campo nel tempo. La scuola documenta le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) attraverso la segreteria.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La documentazione del profilo professionale dei docenti non è percepita come un fatto che va a migliorare la loro immagine e quindi come aspetto da curare con sollecitudine. La formazione culturale e didattica acquisita da ciascun insegnante rimane spesso inespressa, cosicché il potenziale professionale del docente non emerge nel modo migliore. La scuola non sembra utilizzare il curriculum o le esperienze formative dei docenti per una migliore gestione delle risorse umane. Il turn over nelle posizioni di responsabilità non è incoraggiato adeguatamente attraverso incentivazioni monetarie e non.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS00200D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS00200D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41

35,5

46,3

No

23,1

20,7

27,3

No

15,4

16,3

22,8

Si Si No Si No No No No

87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS00200D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS00200D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,3

4,4

6,6

0

2,7

2,9

4,4

0

1,1

2,2

2,9

5 11 0 5 0 0 0 0

9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è spesso concentrata sulle tematiche più urgenti, su passaggi dovuti, e non espressione di un lavoro condiviso. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi individuati dal CdD, gruppi spontanei sono tra le modalita' operative più consuete. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola spesso colmando i passaggi dovuti. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, che su richiesta sono resi accessibili. L'attività di progettazione pluridisciplinare è organizzata prevalentemente attraverso i dipartimenti disciplinari e per assi. Successivamente, per realizzare i progetti, gli insegnanti si aggregano anche in gruppi spontanei e informali. La strumentazione a disposizione nelle singole classi è adeguata alle esigenze didattiche, ma i software non sono armonizzati e pienamente compatibili tra loro .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sa incentivare la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. La condivisione di strumenti e materiali tra i colleghi non è ritenuta adeguata, mancando la buona pratica, sia per la poca abitudine a lavorare insieme, sia per una inconsapevole gelosia delle proprie conquiste didattico-professionali. Non ci sono delle carenze conclamate nella realizzazione dei progetti, ma si potrebbero meglio esprimere le potenzialità avendo a disposizione un archivio del materiale e delle pratiche didattiche. Il software a disposizione nelle classi non soddisfa appieno le esigenze pratiche del suo pronto e corretto utilizzo. Non è rara l'esperienza di colleghi che rinunciano all'uso di materiale prodotto a causa dei differenti codici tecnologici in uso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sulla formazione si è intervenuti su temi normativi e dell'inclusione, per fare almeno l'essenziale. Un tema molto sentito è l'accoglienza dei nuovi docenti: la capacità di accogliere è individuale e molto poco istituzionalizzata, malgrado i docenti neoassunti si sentano a loro agio nella scuola. Altre tematiche riguardano la gestione delle classi, l'inclusione e la cura dell'ambiente. E' forte il bisogno di una formazione che sia espressione di condivisione e che nasca dal basso. La scuola documenta le competenze del personale attraverso la segreteria, ma la documentazione del profilo professionale dei docenti non è percepita come un fatto che va a migliorare la loro immagine e quindi come aspetto da curare con sollecitudine. Non sappiamo sempre utilizzare il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane. La formazione culturale e didattica acquisita da ciascun insegnante rimane spesso inespressa, cosicché il potenziale professionale del docente non emerge nel modo migliore. Il turn over nelle posizioni di responsabilità non è incoraggiato adeguatamente attraverso incentivazioni monetarie e non. L'assegnazione d'incarichi avviene soprattutto tenendo conto delle capacità dimostrate sul campo. Il confronto professionale e lo scambio di esperienze tra docenti è abbastanza diffuso, ma non viene implementato attraverso la formalizzazione delle buone pratiche. La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è spesso concentrata sulle tematiche più urgenti, su passaggi dovuti, e non espressione di un lavoro condiviso. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi individuati dal CdD, gruppi spontanei, sono tra le modalita' operative più consuete. La strumentazione a disposizione nelle singole classi è adeguata alle esigenze didattiche, ma i software non sono armonizzati e pienamente compatibili tra loro .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIS00200D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS00200D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

79,5 23,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,8

13,8

19,2

0 0 2

5,1 7,7 82,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIS00200D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS00200D per motivo) per motivo) 0

48,7

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

51,3

47,8

23,7

1

89,7

87,7

73,6

0

10,3

12,8

10,5

0

43,6

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIS00200D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS00200D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

48,7 30,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

51,3

63,1

45,5

0

35,9

33

25,8

0

12,8

20,2

12,4

1

46,2

62,1

20,5

0

56,4

49,3

22,5

0

51,3

60,1

14,3

0 0

35,9 7,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIS00200D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D No 48,7 49,8 No 74,4 79,3 No 25,6 15,3 No 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

66,7

59,6

56,9

No

71,8

56,2

60

No

51,3

52,2

42,7

No Si

82,1 15,4

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PDIS00200D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIS00200D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

89,7

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDIS00200D PADOVA VENETO ITALIA

NO 21,0 16,0 10,0

X 78,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9

Situazione della scuola: PDIS00200D %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PDIS00200D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 11,55

15,9

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha importanti accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati, università e aziende, in primis per la promozione dell'orientamento, sia universitario che espressione dell'ASL. La collaborazione sull'offerta formativa con soggetti esterni non ha la ricaduta che potrebbe avere, non perchè manchino gli interpreti delle azioni che si vanno promuovendo, bensì per la mancanza di coordinamento e di lavoro sinergico. Succede così che si lavori sulle urgenze, all'oscuro dell'attività altrui, o che ci si senta soli in un lavoro che è invece per il bene comune. La presenza di esperienze di alternanza e di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro è molto interessante e si va incrementando anche presso il Liceo. Sono da annotare anche collaborazioni consolidate per gli stage linguistici d'inglese e per gli scambi culturali con la Francia e la Germania. Ancora una volta è coinvolto capitale umano valido ma non conosciuto e poco valorizzato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola deve essere più consapevole nell'aproffittare e ottimizzare le occasioni che vengono dagli accordi di rete. Sono occasioni di grande supporto, come nel caso della rete SUAFI cui abbiamo aderito a livello istituzionale, ma in modo contradittorio ed estemporaneo nei cdc.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIS00200D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS00200D % 9,59

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 103


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pagina 104

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIS00200D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIS00200D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS00200D 64,43

79,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8

Situazione della scuola: PDIS00200D

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, negli anni scorsi, ha coinvolto genitori e studenti nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza abbondantemente strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie e con il personale, grazie al registro elettronico che è percepito positivamente dagli utenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa in modo distratto e episodico. Non risultano forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi. Negli ultimi anni la partecipazione attiva delle famiglie è andata decrescendo: sempre meno genitori tendono a presentarsi ai colloqui individuali e l'avvento del registro elettronico, tra l'altro, sembra aver portato i genitori ad accontentarsi della lettura online dei voti, bypassando il rapporto interpersonale. E' evidente una partecipazione limitata anche alle attività extracurrcolari. Nella scuola, l'eccesso di circolari trasmesse via mail inflaziona l'uso di strumenti online, abbassando la soglia di attenzione, al punto che urge un filtro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Abbiamo accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati, università e aziende, in primis per la promozione dell'orientamento, sia universitario sia espressione dell'ASL. La collaborazione sull'offerta formativa con soggetti esterni non ha la ricaduta che potrebbe avere per mancanza di coordinamento e di lavoro sinergico. Succede così che si lavori sulle urgenze, all'oscuro dell'attività altrui, o che ci si senta soli in un lavoro che è invece per il bene comune. La presenza di esperienze di ASL e di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro è molto interessante e si va incrementando anche presso il Liceo. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti in modo sempre più efficace. Sono da annotare anche collaborazioni consolidate per gli stage linguistici d'inglese e per gli scambi culturali con la Francia e la Germania. Ancora una volta è coinvolto capitale umano valido poco conosciuto e poco valorizzato. Ci sono stati coinvolgimenti in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Nel tempo sono state sempre meno le occasioni di dialogo con alunni e genitori. I genitori sembrano poco presenti dopo la prima riunione di presentazione della programmazione dell'anno. Negli anni scorsi abbiamo coinvolto genitori e studenti nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Negli ultimi anni la partecipazione attiva delle famiglie è andata decrescendo: sempre meno genitori tendono a presentarsi ai colloqui individuali e l'avvento del registro elettronico, tra l'altro, sembra aver portato i genitori ad accontentarsi della lettura online dei voti, bypassando il rapporto interpersonale. L'eccesso di circolari trasmesse via mail inflaziona l'uso di strumenti online, abbassando la soglia di attenzione, al punto che urge un filtro.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Cooperazione a tutti i livelli, sia da parte degli insegnanti che degli studenti, per una crescita integrale e consapevole.

Eliminare le barriere sociali e culturali che limitano il pieno raggiungimento del successo formativo.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le competenze chiave indicano un insieme di abilità e conoscenze condivise per arrivare a una piena cittadinanza. Attraverso il rispetto delle regole, la capacita' di stabilire rapporti significativi, il rafforzamento del senso di legalita' etc., si potenziano le competenze personali legate alla capacita' di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni. Sarà così favorita anche la capacita' degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio migliorando gli esiti finali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione del curricolo attenta a promuovere le competenze di cittadinanza degli studenti.

Ambiente di apprendimento

Aggiornamento del software per renderlo fruibile in tutte le situazioni e formazione appropriata.

Inclusione e differenziazione

Creazione del Gruppo di Lavoro per l'Inclusione. Analisi e adattamento puntuale dei percorsi di recupero per adeguarli alle necessità e alle opportunità.


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Continuita' e orientamento

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Coordinamento delle azioni di orientamento. Miglioramento della comunicazione e della trasparenza: rinnovo del Sito Web della scuola.

Orientamento strategico e organizzazione Trasparenza nella pianificazione del della scuola lavoro a partire dall'uso ponderato di moduli standard condivisi e relative relazioni.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aggiornamento della banca dati in vista del riconoscimento delle competenze spendibili e per la giusta gratificazione del personale docente e non.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rendicontazione sociale a partire dalla pubblicazione del RAV.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Priorità che ingloba tutte le altre e ne diventa anima risolutiva è quella COMUNICATIVA, che deve migliorare ai vari livelli. Il nostro istituto ha bisogno di crescere nella capacità di lavorare in modo coordinato e sinergico. Si deve compiere una semplificazione e armonizzazione dei linguaggi (istituzionali, personali e multimediali) rinnovando la consapevolezza della centralità degli allievi con il loro successo formativo. In tal senso lavorare per migliorare la capacità di apprendimento degli allievi avrà delle ricadute positive sugli esiti, compresi quelli delle prove INVALSI. Coltiveremo la pratica di crescere nella programmazione curricolare, utilizzando una modulistica espressione di un codice condiviso di comunicazione, agevole nella somministrazione e lettura. La priorità della semplificazione e armonizzazione dei linguaggi e di una comunicazione efficace, in quanto rispondente ai bisogni degli operatori e degli utenti, viene soddisfatta grazie ad una maggior consapevolezza/coordinamento/sinergia delle attività. La progettazione, espressione di un curricolo integrato e della crescita nella capacità di lavorare insieme, è essa stessa conseguenza di un rinnovato spirito comunicativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola L.S.U. (S.A. EINSTEIN) PIOVE S. by Editoriale Nazionale - Issuu