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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGIS03700V A.MINUZIANO - DI SANGRO ALBERTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIS03700V 0.0 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto e' frequentato da 751 studenti (195 ITIS, 236 IPIA, 210 ITAS, di cui 51 Convittori) e 109 ITG. Per la maggior parte provengono dalla citta' di San Severo, ma vi e' anche un consistente numero di studenti che provengono da vari comuni dell'Alto Tavoliere, dal Gargano e dal Subappenino daunio. La circostanza di una tale, variegata e composita popolazione studentesca, ove non mancano anche alunni di cittadinanza non italiana, costituisce anche un'opportunita' di integrazione sociale e di scambi culturali, oltre che favorire sinergie e strategie didattiche volte a stimolare la realizzazione e lo sviluppo personali degli studenti, la cittadinanza attiva e l'inclusione sociale. La presenza di studenti provenienti da aree particolarmente svantaggiate, con con background socio-culturale, familiare e ambientale caratterazzato da problematicita'legate alla mancanza di lavoro, rappresenta anche uno stimolo per la progettazione di iniziative volte a favorire l'integrazione sociale, le attivita' di ascolto, di "peer education" e l'attuazione di iniziative di solidarieta' che possono contribuire allo sviluppo di competenze relazionali, sociali e civiche degli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un contesto sociale e culturale caratterizzato da acclarate problematicita'ambientali e di mancanza di lavoro, unitamente ad una non sempre adeguata disponibiita' e organizzazione dei servizi di trasporto pubblico, costituisce un vincolo che talvolta rende difficoltosa l'organizzazione delle attivita' curriculari ed extracurriculari. La particolare dislocazione dell'Istituto,ubicato in due distinti plessi scolastici(il plesso di Via V. Alfieri, che costituisce la sede principale dell'Istituto, ove sono allocati l'IPSIA e l'ITIS e il plesso di Via Guadone, ove sono allocate le classi dell'ITG, dell'ITAS e l'annesso Convitto), costituiscono un vincolo che in parte frena l'organizzazione delle attivita' comuni e l'interazione fra le due realta' scolastiche. Anche la circostanza che il plesso di Via Guadone è posto all'estrema periferia delle citta' ed è servito da un servizio di trasporto urbano insoddisfacente, rende difficoltosa l'organizzazione delle attivita', tant'e' che la scuola, proprio per ovviare a tali inconenienti, si vede costretta ad autorizzare alcune deroghe rispetto agli orari di ingresso e di uscita degli studenti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'agro di San Severo e' a prevalente vocazione agricola, con la maggior parte della superficie indirizzata alle coltivazioni cerealicole, olivicole e vitivinicole. Sin dalla prima metĂ dell'800 e' iniziato un processo di sviluppo che ha portato all'impianto di vite su gran parte del territorio, orientando la produzione vitivinicola e olivicola a fattori di qualita' e metodi di produzione ecocompatibili, secondo le linee di sviluppo rurale indicate dall'Unione Europea, e verso la multifunzionalita', con il conseguente sviluppo dell'agriturismo. L'Istituto serve un vasto bacino d'utenza della provincia di Foggia, dai rilievi del Gargano ai monti della Daunia e offre agli studenti provenienti da comuni del circontario la possibilita' di essere ospitati in un monderno e attrezzato Convitto, posto nelle adiacenze del complesso edilizio che ospita l'ITAS e l'ITG. La presenza di numerose aziende vitivinicole nel territorio, rappresenta una sicura opportunita' per progettare e realizzare iniziative di alternanza scuola-lavoro e iniziative di collaborazione interistituzionale con l'Ente Comune, la ASL e varie associazioni di servizio e di volontariato operanti nel territorio.
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I vincoli fondamentali derivano da una insufficiente impegno da parte dell'Ente Provincia, che non assolve appieno ai suoi doveri istituzionali, anche se, e' da dire, dopo le recenti denunce della gravita' della situazione alle competenti Autorita', volte soprattutto a favorire un migliore e piu' puntale servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, dei laboratori e delle palestre, la situazione tende a migliorare sensibilmente.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
55,8
39,6
28,5
30,2
43
44,1
14
17,4
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,3 0,4 Parziale adeguamento 74,4 54,3 Totale adeguamento 23,3 45,2
Situazione della scuola: FGIS03700V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto e' dotato di strutture di discreta qualita' e le parti piu' vetuste sono oggetto, in questo periodo, di consistenti interventi di ristrutturazione edilizia, con conseguente, netto miglioramento delle condizioni di sicurezza e di vivibilita' ambientale. La scuola e' dotata di strumenti didattici e laboratoriali di buona o ottima qualita, con attrezzati e funzionali Laboratori che servono i vari indirizzi di studio: Elettronica e telecomunicazioni,Sistemi automatici, Misure elettriche e macchine elettriche,Disegno tecnico e progettazione, Impianti elettrici,Laboratorio multimediale,Laboratorio Tecnologico, Isola di lavoro,Laboratorio di Macchine a fluido e OMU (off. mecc. e utensili e macchine speciali; Laboratorio di Moda e Confezione, Laboratorio di CAD, Laboratorio di Chimica, Laboratorio di Fisica, Laboratorio Linguistico e Multimediale, P.L.C/Pneumatica, Tecnologico disegno CAD, Saldatura motori e energie rinnovabili,Laboratorio di Chimica Agraria,Laboratorio di Scienze,Plurilaboratorio di Campo, Laboratorio di Agronomia/Agroalimentare, Laboratorio di Fisica/Chimica, Fotovoltaico,Laboratorio Ambientale Mobile. Ben due Palestre attrezzate in dotazione all'Istituto e una Piscina semiolimpionica data in gestione a ditta privata, assicurano a tutti gli studenti dell'Istituto e a numerosi enti e associazioni del territorio di avere a disposizione spazi adeguati per le varie attivita' di pratica sportiva e di volontariato sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un vincolo alla qualita' del servizio e'costituito dalla obsolescenza e talvolta scarsita' degli arredi scolastici (banchi, sedie, armadi, suppellettili, tendaggi e schermature finestre, ecc....). Si aggiunge che i diversi laboratori non rispecchiano pienamente le caratteristiche specifiche dei nuovi indirizzi di studio. E'necessario prestare particolare cura e attenzione alle esigenze provenienti dalla componente studentesca e dalle famiglie che, attraverso gli organi di rappresentanza, hanno assunto il ruolo di protagonisti dei processi decisionali che li riguardano. Il rapporto tra l'istituzione scolastica e gli Enti Locali deve essere sviluppato, in coerenza con lo scenario ormai consolidato delle più estese e generali competenze attribuite agli Enti Locali dal decreto legislativo n. 112/98, con la finalità di avvicinare l’Amministrazione ai cittadini. Considerato che gli edifici scolastici costituiscono un contesto che vede la presenza di docenti, studenti ed altre componenti scolastiche, è necessario che tali strutture siano adatte alle attività che in esse si svolgono, comprese quelle più innovative che richiedono spazi e luoghi appositi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGIS03700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGIS03700V 77 84,6 14 15,4 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGIS03700V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGIS03700V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
6
7,8
FOGGIA
162
1,8
1.487
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
26
33,8
16,4
3.553
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
45
58,4
100,0
39,1
3.882
42,7
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGIS03700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIS03700V 81,6 18,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FGIS03700V - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
Istituto:FGIS03700V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 19,4 21 29,2 13 18,1 909 5.677 80.068
11,7 12,7 21,1
2.455 12.965 99.999
31,5 28,9 26,3
1.566 9.107 99.999
20,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
33,3
2.858 17.121 99.999
36,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FOGGIA PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
115 639 7.359
%
N° 87,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
16 49 1.143
%
N° 12,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,7 3,9 16,3 10 0 1,3 79,1 84,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,6 16,1 32,6 32,2 14 22,2 34,9 29,6
Situazione della scuola: FGIS03700V
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti dell'Istituto con incarico a tempo indeterminato(88,6%) e' più o meno in linea con i livelli provinciali, regionali e nazionali. La presenza in Istituto di professionalità avanzate, specie sul piano tecnico, ingegneristico,agronomico e industriale, consente di programmare, gestire e migliorare le condizioni di vivibilità sul piano logistico-organizzativo, anche con riferimento alle condizioni di benessere e di sicurezza sui luoghi di lavoro. La gran parte del persone in servizio, sia docente sia ATA, è in possesso di adeguate competenze professionali e certificazioni. La relativa stabilita' del Dirigente scolastico uscente (in servizio nell'Istituto per tre anni consecutivi), sorretto da una lunga e consolidata esperienza di dirigente in vari ordini e gradi di scuola, ha costituito un punto di forza dell'Istituto, in quanto ha consentito di programmare e dare uniformità di gestione anche ad azioni di durata pluriennale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio-anagrafiche del personale docente in servizio nell'Istituto, pur se in termini di stabilita' ricalcano la situazione nazionale, evidenziano una modesta presenza di docenti giovani, con la conseguenza che le idee innovative e gli obiettivi di riqualificazione dell’istruzione secondaria superiore, che sono alla base del riordino, definito dai Regolamenti sugli Istituti Professionali e Tecnici del 15 marzo 2010, stentano ad essere pienamente e adeguatamente perseguiti. I docenti di eta' compresa fra i 35 e i 44 anni, infatti, sono solo il 7,8 %, a fronte di medie provinciali, regionali e nazionali decisamente più alte. Lo sforzo della scuola, pertanto, sarà rivolto a sollecitare un più consapevole e responsabile coinvolgimento dei docenti, chiamati a tradurre nella pratica quotidiana quegli elementi innovativi che più incisivamente incidono sulla qualità dell’offerta formativa e che attengono a una vera e propria rivoluzione dei modi d’insegnamento, poiché sono proprio le metodologie che si vanno ad applicare a poter determinare processi di cambiamento migliorativi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
36
44,4
42
77,8
FOGGIA
1.177
62,8
1.081
PUGLIA
8.019
63,1
7.275
88.168
63,0
82.677
% classe 3
classe 4
26
70,3
72,6
962
73,4
7.076
73,1
74.995
% classe 4 25
80,6
77,2
853
78,1
72,7
6.284
77,0
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
8
9,9
FOGGIA
377
PUGLIA
2.283 33.750
% classe 2
classe 3
27
50,0
20,1
404
18,0
2.149
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
7
18,9
27,2
276
21,7
1.653
27,6
25.213
% classe 4 9
29,0
22,2
228
20,9
17,0
1.451
17,8
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
98
62,0
FOGGIA
2.211
PUGLIA
12.204 142.185
% classe 2
classe 3
81
77,9
72,4
2.091
78,9
11.516
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
67
67,0
81,4
1.976
84,9
11.186
78,6
129.060
% classe 4 63
92,6
75,3
1.837
83,0
79,8
10.173
84,9
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
34
21,5
FOGGIA
674
PUGLIA
3.445 51.497
% classe 2
classe 3
35
33,7
22,1
693
22,3
3.542
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
29
29,0
27,0
733
26,1
3.491
29,5
47.877
% classe 4 35
51,5
27,9
560
25,3
24,9
2.975
24,8
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: FGIS03700V
61-70 2
71-80 8
81-90
91-100
10
1
Lode -
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
9,5
38,1
47,6
4,8
0,0
0,0
- Benchmark* FOGGIA
115
339
225
108
64
-
13,5
39,8
26,4
12,7
7,5
0,0
PUGLIA
795
2.331
1.678
927
526
13
12,7
37,2
26,8
14,8
8,4
0,2
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FGIS03700V
61-70 12
71-80 38
81-90 5
91-100 13
Lode 2
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
17,1
54,3
7,1
18,6
2,9
0,0
- Benchmark* FOGGIA
232
741
510
290
174
6
11,9
37,9
26,1
14,8
8,9
0,3
PUGLIA
1.444
4.096
3.083
1.742
1.090
80
12,5
35,5
26,7
15,1
9,4
0,7
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
2
6,1
0
0,0
FOGGIA
-
4,7
-
1,7
-
2,7
-
3,7
-
0,9
PUGLIA
-
3,8
-
2,3
-
4,4
-
4,5
-
2,0
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
8
4,8
0
0,0
3
2,9
4
5,6
0
0,0
FOGGIA
-
4,7
-
2,7
-
4,3
-
4,8
-
1,5
PUGLIA
-
2,9
-
2,1
-
3,6
-
3,3
-
1,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 18
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
5
6,6
FOGGIA
89
PUGLIA
796 8.787
% classe 2
classe 3
2
2,5
5,3
57
7,1
312
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
-
-
3,5
34
3,0
234
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
-
-
2,5
8
2,4
83
2,5
903
% classe 5 -
-
0,9
4
1,0
1,5
48
1,9
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
14
9,7
FOGGIA
108
PUGLIA
726 8.583
% classe 2
classe 3
5
3,8
3,9
38
5,1
292
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
2
1,5
2,2
44
2,5
305
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
-
-
2,4
15
2,8
140
2,5
1.313
% classe 5 -
-
2,7
14
2,6
2,5
132
3,4
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
13
19,1
FOGGIA
80
PUGLIA
774 9.263
% classe 2
classe 3
-
0,0
4,5
23
6,5
258
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
2
5,7
1,6
14
2,7
155
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,1
4
1,6
87
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
0,4
3
0,3
1,1
47
0,7
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGIS03700V
% classe 1
classe 2
16
11,3
FOGGIA
152
PUGLIA
954 12.926
% classe 2
classe 3
5
5,1
5,2
73
6,6
397
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
5
5,3
2,9
81
3,0
412
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
3
4,6
3,2
36
3,0
234
2,9
2.557
% classe 5 -
0,0
1,7
15
0,7
2,0
113
0,9
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi giunti al quarto anno di corso sono in media maggiore del benchmark di riferimento, valori di poco superiore al quarto anno. I giudizi sospesi sono di poco inferiori al benchmark di riferimento nella prima classe. Il saldo tra studenti in entrata (90) e in uscita e/o abbandoni (63) è positivo. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Una fascia consistente di allievi diplomati si colloca con i voti conseguiti tra il sei e il sette.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si promuove poco nei primi tre anni di corso, mediamente 11% in meno rispetto al benchmark di riferimento. Gli studenti con mancata validità dell'anno scolastico sono 127 il 67% dei quali appartiene alla prima classe, i valori diminuiscono sensibilmente a partire dal secondo anno. I giudizi sospesi fanno registrare un valore maggiore di quello del benchmark di riferimento nelle classi seconde, terze e quarte. Gli abbandoni sono concentrati al primo anno con motivazioni di ordine economico, tanto che raggiunto l'età dell'obbligo si procede all'interruzione di frequenza scolastica anche con una puntuale formalizzazione. Ci sono anche abbandoni dovuti ad ordine logistico in particolar modo legati alle perdurante difficoltà di trasporto per raggiungere le sedi scolastiche, ubicate in periferia rispetto al centro abitato (ITG e ITAS), frequentati soprattutto da pendolari provenienti dai diversi paesi viciniori, data l'unicità e specificità dei rispettivi istituti non presenti nel distretto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato A fronte di specifiche debolezze in italiano e nella matematica, l'Istituto offre specifiche competenze nelle discipline d'indirizzo e nell'orientamento formativo ai fini dell'occupabilitĂ e dell'inclusione sociale.
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono da segnalare specifici punti di forza per quanto riguarda gli esiti delle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica. Unico fattore sicuramente positivo è che non si registrano fenomeni di cheating in Istituto e che i risultati, per quanto insoddisfacenti sono la fotografia della reale situazione dell'Istituto, senza alcun tipo di forzatura.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI, a parte poche e ben individuabili eccezioni nell'ambito dell'Istituto sono sicuramente un punto di criticitĂ nell'Istituto, che richiede una particolare attenzione da parte degli Organi Collegiali della Scuola per porre la questione fra gli obiettivi prioritari di miglioramento per il prossimo triennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
Motivazione del giudizio assegnato Corrispondenza aderente tra il criterio di qualitĂ e la situazione della scuola.
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SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 23
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta le competenze civiche degli studenti (rispetto delle regole, senso della legalità, responsabilità e collaborazione) attraverso un regolamento. Il comportamento è valutato con criteri comuni, deliberati dal collegio dei docenti, attraverso l'osservazione da parte di ogni singolo docente, in classe e collegialmente nelle rispettive sedute dei consigli di classe. Il livello di competenze raggiunto nel percorso scolastico è soddisfacente, in particolare a partire dalla classe seconda.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti, indicatori e/o questionari che rilevino e quindi misurino le competenze raggiunte. Nonostante corsi specifici sulla cittadinanza attiva, dove peraltro partecipano principalmente allievi di classe superiore alla prima, la situazione sul comportamento e di cittadinanza è critica, anche se non in maniera diffusa, in modo particolare nelle prime classi migliorando già dalle seconde
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scelta rispecchia totalmente il giudizio di qualitĂ , alcuni indirizzi (ipia, per esempio, ma anche altri almeno nelle prime classi) conseguono risultati soddisfacenti in merito alla cittadinanza e all'autoregolamentazione dello studio a partire solo dalla fine del terzo anno. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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2.4 Risultati a distanza 2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area FGIS03700V
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
40,5
4,8
54,8
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
FOGGIA
31,4
37,0
31,6
36,0
29,2
34,8
51,2
26,0
22,8
PUGLIA
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area FGIS03700V
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
35,7
9,5
54,8
0,0
0,0
100,0
0,0
FOGGIA
35,6
15,4
49,0
34,5
18,5
47,0
PUGLIA
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
53,9
7,6
38,5
47,2
11,1
41,7
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FGIS03700V FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 120 76,4 37 5.288 77,3 1.552 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 23,6 22,7 25,8 29,6
157 6.840 39.289 491.841
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FGIS03700V - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 85 91,4 24 88,9 4.566 25.862 276.676
90,3 91,9 90,9
1.195 8.267 93.486
82,5 86,1 76,9
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FGIS03700V istituto professionale
7 48
8 9
9 3
10 1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
78,7
14,8
4,9
1,6
0,0
0,0
- Benchmark* FOGGIA
862
395
97
29
4
-
62,1
28,5
7,0
2,1
0,3
0,0
PUGLIA
4.881
2.868
798
168
25
5
55,8
32,8
9,1
1,9
0,3
0,1
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FGIS03700V istituto tecnico
7 66
8 37
9 18
10 3
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
1
52,0
29,1
14,2
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2,4
1,6
0,8
- Benchmark* FOGGIA
751
834
508
238
68
19
31,1
34,5
21,0
9,8
2,8
0,8
PUGLIA
3.314
4.768
3.061
1.331
335
112
25,6
36,9
23,7
10,3
2,6
0,9
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FGIS03700V 98 61 62,2 131 66 50,4 90 35 - Benchmark* FOGGIA 5.821 2.055 35,3 5.848 2.050 35,1 5.867 1.695 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
38,9 28,9 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FGIS037 00V
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
16,4
24,6
29,5
19,7
9,8
0,0
3,0
22,7
25,8
25,8
22,7
0,0
22,9
25,7
20,0
25,7
5,7
0,0
FOGGIA
13,9
17,6
27,3
26,3
15,0
0,0
11,9
17,4
31,0
22,3
17,5
0,0
13,3
17,0
28,3
30,6
10,8
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
8,0
71,4
FOGGIA
8,7
PUGLIA
8,1
ITALIA
6,9
FGIS03700 V
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,0
3,7
10,9
17,6
55,6
63,2
7,7
7,7
12,8
9,6
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,6
8,5
12,7
13,9
61,1
66,1
5,1
7,6
11,5
8,6
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
0,0
18,1
6,9
70,9
5,5
7,0
8,1
57,6
16,1
6,0
12,9
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FGIS03700V 10,7 8,7 80,6 33,8 20,4 45,8 30,6 31,9 37,5 - Benchmark* FOGGIA 17,1 12,8 70,1 17,8 13,2 69,0 25,4 11,2 63,4 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FGIS03700V - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
67,6 46,3 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FGIS03700V - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
30,3 47,4 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FGIS03700V - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
26,4 40,6 46,7 48,9
pagina 30
Istituto: FGIS03700V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,0 12,0 1,2 8,2 2,5 0,5 8,2 15,0 13,9
26,1 21,0 13,5
6,2 4,8 8,6
8,5 6,5 7,0
2,4 2,0 2,9
27,5 23,0 14,5
4,8 3,9 7,7
7,6 5,5 6,8
1,9 1,8 2,8
35,7 25,2 15,5
5,4 4,1 7,1
7,5 6,2 7,2
1,3 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,7
2,9 2,8 5,6
Istituto: FGIS03700V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 33,3 6,9 22,2 6,9 0,0 6,6 12,7 12,7
0,0
2,3 2,6 5,8
Istituto: FGIS03700V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 38,7 4,2 16,2 5,6 0,0 7,8 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,9 3,4 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
I dati disponibili relativi all'ingresso nel mondo del lavoro degli studenti diplomati (a.s.2012) , mostrano valori superiori a quelli indicati nel benchmark di riferimento, tutto ciò per ogni settore economico preso in considerazione dalla banca dati (agricoltura, industr/costruz,servizi), per tipologia di contratto (tempo determinato, indeterminato) e per i tempi di attesa al primo contratto.
pagina 31
La scuola perde traccia dei propri studenti dopo il conseguimento del diploma; sia per i pochi che proseguono il successivo percorso di studi universitari, sia per quelli che entrano nel mondo del lavoro dei quali non si conosce se occupati nella regione di appartenenza e se il titolo di studio è coerente con il settore lavorativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 32
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di qualitĂ corrisponde alla situazione del nostro Istituto.
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 33
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 19,8 Medio - basso grado di 20 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 24,7 Alto grado di presenza 33,3 48,1
Situazione della scuola: FGIS03700V
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 47,8 18,5 Medio - basso grado di 4,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26,1 25 Alto grado di presenza 21,7 50,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGIS03700V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIS03700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
60
75,3
69,9
Si
60
74,1
68,3
Si
60
72,8
67,2
Si
66,7
74,1
64,8
Si
60
72,8
66,1
Si
60
61,7
52,4
Si
60
74,1
72,8
No
40
27,2
37,8
No
13,3
11,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGIS03700V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIS03700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
47,8
79,6
71,4
Si
47,8
79,6
70,6
Si
47,8
76,9
70,6
Si
52,2
75,9
68
Si
47,8
72,2
67,4
Si
43,5
59,3
49,6
Si
65,2
81,5
72
No
17,4
17,6
26
No
13
9,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'istituto, partendo dai documenti ministeriali di riferimento, hanno organizzato il curricolo di istituto in modo tale da rispondere ai bisogni formativi degli studenti, tenendo altresì conto delle attese educative e formative del territorio di riferimento. I docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività e le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto, avendo come riferimento costante lo sviluppo delle competenze chiave per l'apprendimento permanente, come definite nella Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio del 18 dicembre 2006, cioe' quelle competenze definite alla stregua di una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto, di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.Lo sforzo della scuola è quello di realizzare un modello formativo che segni il definitivo passaggio dall’apprendimento per discipline all’apprendimento per competenze, collegato alla flessibilità dell’impianto formativo e alla funzionalità di tutte le discipline alle competenze da conseguire, cercando di orientare la didattica ad una dimensione laboratoriale, per consentire agli alunni di cogliere l’interdipendenza tra contenuti teorici e aspetti pratici-operativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza sembra essere connesso con una progettazione didattica non sempre frutto di una reale e partecipata collegialità (nei dipartimenti e nei consigli di classe), dove l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate risente talvolta di una insufficiente elaborazione e condivisione, con indubbi riflessi anche sulla valutazione degli studenti, in particolare per quanto riguarda le modalita' di misurazione dei livelli di apprendimento e le modalita' di utilizzo dei risultati.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno, a partire dall'inizio anno scolastico, tutti i docenti si riuniscono per dipartimenti divisi per aree ambiti disciplinari. Nelle riunioni dipartimentali tutti i docenti effettuano una programmazione comune per ambiti disciplinari e per classi parallele. L'analisi delle scelte adottate viene fatta in base ai bisogni formativi e alle attese educative degli studenti. Durante l’anno, con cadenza periodica, viene effettuata una revisione della progettazione per adeguare la stessa alla realtà delle singole classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza sembra essere connesso con una progettazione didattica che non indica in maniera puntuale e nell'immediato strumenti di intervento per il recupero e per il sostegno di carenze e/o difficoltà atti a prevenire e contrastare il fenomeno degli abbandoni precoci e della dispersione scolastica, i cui livelli sono ancora troppo alti, specie nelle classi del biennio.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
Gli insegnanti valutano le conoscenze, le abilità e le competenze degli alunni nelle varie discipline. Valutano, altresì, le competenze trasversali del curricolo quali: - Il grado di formazione, degli alunni, come cittadini attivi e responsabili sia nell’ambito della cittadinanza sia nell’ambito tecnico e scientifico, in quanto dotati di una solida base culturale; - Il grado di consapevolezza della necessità di uno sviluppo equilibrato e sostenibile, che garantisca i “beni comuni”; - Il possesso di competenze culturali generali in linea con quanto indicato nel Quadro europeo; - Saper utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana al fine di arricchire le capacità comunicative e linguistiche - Saper integrare competenze relazionali indispensabili per interagire nei contesti di vita e professionali, per concertare, per negoziare, per acquisire capacità di lavorare in gruppo e in contesti operativi diversi; Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione nei diversi ambiti disciplinari e nei diversi indirizzi. Durante l’anno la scuola progetta e realizza interventi didattici (di recupero ed approfondimento) specifici a seguito della valutazione degli studenti.
pagina 36
La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti e non sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Un punto di debolezza, pertanto, sembra essere connesso con una progettazione didattica non sempre frutto di una reale e partecipata collegialità (nei dipartimenti e nei consigli di classe), dove l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate risente talvolta di una insufficiente elaborazione e condivisione, con indubbi riflessi anche sulla valutazione degli studenti, in particolare per quanto riguarda le modalita' di misurazione dei livelli di apprendimento e le modalita' di utilizzo dei risultati.
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 37
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline e di tutti gli indirizzi. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione.
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 76,5 Orario ridotto 0 3,7 Orario flessibile 46,7 19,8
Situazione della scuola: FGIS03700V
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: FGIS03700V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,3 86,1 Orario ridotto 0 1,9 Orario flessibile 21,7 12 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:FGIS03700V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIS03700V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,7
95,1
89,1
No
13,3
22,2
36,5
No
0,0
1,2
3,8
No
0,0
2,5
11,0
No
6,7
1,2
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:FGIS03700V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIS03700V modalità) modalità) modalità) Si
95,7
97,2
93,7
No
26,1
32,4
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
4,3
5,6
8,7
No
4,3
0,9
2,6
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pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:FGIS03700V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIS03700V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80
86,4
84,5
Si
66,7
77,8
83,7
No
0
4,9
5,2
No
6,7
4,9
7,7
No
6,7
1,2
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FGIS03700V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIS03700V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87
94,4
91,4
Si
65,2
74,1
83,4
No
0
0,9
4,4
No
4,3
3,7
5,8
No
4,3
0,9
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato figure di coordinamento, di aggiornamento dei materiali, ecc. per gli spazi laboratoriali. È curata la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento e l'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti. Anche la presenza dei supporti didattici nelle classi, nei laboratori e nelle aule destinate ad attività varie è generalmente adeguata alle necessita' e ai bisogni dell'utenza. Un punto di forza dell'Istituto è costituito anche dalle strutture sportive. La disponibilità, infatti, di due palestre, di una piscina e di adeguati spazi all'aperto, consente agli studenti di poter svolgere numerose e variegate attività di avviamento alla pratica sportiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratori ali. La sezione geometri ha meno possibilità di accedere agli spazi laboratoriali rispetto ad altre sezioni presenti nell'Istituto, anche se negli ultimi tempi si è posto un sostanziale rimedio. Va sicuramente migliorata la cura e la presenza dei supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attività scientifiche, materiali per le attività espressive, ecc.). Una tale implementazione di dotazioni e supporti didattici deve però fare i conti con gruppi di studenti il cui senso civico non è sempre ispirato al massimo rispetto delle dotazioni didattiche, arredi e suppellettili scolastici.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo e la collaborazione tra docenti per Non sono stati evidenziati, in proposito, particolari punti di la realizzazione di modalitĂ didattiche innovative. debolezza. Ăˆ stata realizzata rete wireless dell'Istituto ed è stato attivato il registro elettronico.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FGIS03700V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % n.d. n.d. 44 41,6 43,6 22 22,1 26,6 33 52,5 45
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FGIS03700V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % n.d. n.d. 40 45,7 55,6 20 44,5 38,3 40 54,4 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FGIS03700V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIS03700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 30 25,5 27 27,9 Azioni sanzionatorie 30 40,2 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIS03700V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIS03700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,9 50,1 47,3 Azioni costruttive 30 26,6 28 27,2 Azioni sanzionatorie 30 38,4 36,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:FGIS03700V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V %
Riferimento Nazionale %
13,92
4,1
4,1
4,2
18,87
2,8
3,1
3,4
19,42
3
2,3
2,3
3,88
1,8
1,4
1,8
6,45
0,7
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:FGIS03700V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 100,00
41,1
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
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pagina 45
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
FGIS03700V
Indirizzo Istituto Professionale
FOGGIA PUGLIA ITALIA
FGIS03700V FOGGIA PUGLIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
142,1
123,8
96,1
123,6
268,3 221,2 171,3
206,5 194,3 153,4
181,8 186,0 149,3
210,3 196,4 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 98,6 104,8 94,6 118,1 120,2 124,0 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 103,2 126,8 120,8 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un territorio problematico. Per questo motivo la scuola promuove delle regole di comportamento condivise tra gli studenti. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti sono state comminate azioni disciplinari che, in caso di ravvedimento, da parte dell’allievo, sono state commutate in attività di collaborazione nel mantenere la cura e il decoro scolastico. Queste azioni si sono rivelate in parte efficaci vista la difficoltà ambientale in cui si opera. La scuola ha sempre adottato strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.). Queste attività hanno sempre coinvolto tutti gli studenti di tutti gli indirizzi della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è stato riscontrato nella scarsa o nulla partecipazione di consistenti gruppi di genitori alla vita scolastica. Sono state attivate, a tale proposito, opportune iniziative per coinvolgere attivamente i genitori, attraverso il tentativo di costituire una vera e propria Associazione Genitori dell'Istituto, per favorire il confronto e lo scambio di idee tra le famiglie degli alunni e l'istituzione scolastica. L’obiettivo del progetto, che consentirà ai docenti di interagire fianco a fianco con i genitori, è di individuare il miglior modo per favorire il successo formativo degli studenti. Il progetto, tuttora in corso di realizzazione, ha in parte migliorato la situazione, ma permangono le situazioni di problematicità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite, ma sono osservate in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono ben gestiti e il processo di implementazione in atto, specie per quanto riguarda il coinvolgimento delle famiglie, consente di puntare con rinnovata fiducia, ad un miglioramento di più elevati standard di qualità.
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pagina 47
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: FGIS03700V
39,5
30,9
22,2
58,1
61,3
63,9
2,3
7,8
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza le attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Queste attività hanno favorito l'inclusione degli studenti con disabilità. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Questi interventi sono risultati efficaci???? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati hanno partecipato anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità. In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualità dei rapporti tra gli studenti?
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Probabilmente occorre che la Scuola progetti, in maniera più organica e consapevole, opportune azioni di valorizzazione e gestione delle differenze, anche con riferimento alle modalita' di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Si rende necessario continuare e potenziare, a tale proposito, il già avviato programma di formazione e aggiornamento in itinere dei docenti in materia di gestione delle disabilità e dei bisogni educativi speciali in genere.
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 48
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:FGIS03700V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIS03700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
33,3
60,5
59,8
No
6,7
11,1
13,3
No Si No Si
53,3 66,7 6,7 60
49,4 67,9 14,8 64,2
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
40
24,7
20,6
Si
40
32,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:FGIS03700V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIS03700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
56,5
57,4
57
No
21,7
15,7
13
No Si No Si
34,8 87 0 65,2
46,3 85,2 12 54,6
59,1 75,7 16,7 57,8
No
8,7
19,4
23,3
Si
34,8
25
22,6
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 49
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:FGIS03700V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIS03700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
20
37
38,8
No
6,7
12,3
10,2
No
53,3
46,9
40,2
Si
73,3
69,1
68,3
No
26,7
37
38,1
Si
33,3
53,1
59,7
Si
80
91,4
80,5
No
0
7,4
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:FGIS03700V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIS03700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
30,4
41,7
38
No
13
13,9
10,6
No
43,5
48,1
49,3
Si
78,3
77,8
81,8
No
43,5
38
40,3
Si
43,5
58,3
64,3
Si
87
88,9
87,2
No
8,7
8,3
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
Gli studenti che provengono da realtà familiari complesse presentano le maggiori difficoltà di apprendimento. I docenti spesso si soffermano sulle stesse unità didattiche per un recupero ed un approfondimento degli argomenti trattati. Gli studenti con maggiori difficoltà sono monitorati in maniera costante e quasi giornaliera. Nelle varie discipline vengono sviluppati argomenti pratici ed attuali per favorire l’apprendimento degli alunni con maggiori difficoltà. Con l’aiuto degli insegnanti tecnico-pratici vengono eseguiti in aula interventi individualizzati, nel rapporto di 1 a 1, in funzione dei bisogni educativi degli studenti.
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La scuola non ha sviluppato adeguati percorsi di potenziamento degli studenti che presentano particolari attitudini disciplinari. Non è molto diffuso l'utilizzo e l’intervento individualizzato nelle varie classi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono in parte efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono utilizzati strumenti di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati per il recupero ed il sostegno si sono rivelati efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza, con una certa efficacia, attivita' finalizzate all'orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi, in particolare nell'area delle azioni volte ad orientare gli studenti alla conoscenza del se', nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e per quanto riguarda le attività di orientamento alla scelta degli studi universitari. Opportuni interventi formativi-informativi sono anche rivolti all'orientamento al mondo del lavoro. Ai fini della continuità verticale sono state organizzate opportune visite informative presso le scuole del territorio e iniziative di "open day", al fine di favorire ogni opportuno confronto con i docenti e con le famiglie degli alunni che frequentano l'anno conclusivo della scuola secondaria di 1° grado. Per quanto riguarda la continuità cosiddetta "orizzontale" o "sincronica", si è cercato di lavorare nell’ottica di un raccordo con le molteplici agenzie formative operanti nel territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza sono sicuramente individuabili nel fatto che la scuola non ha finora provveduto a monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono ancora disarticolati per quanto riguarda i necessari contatti e interazioni con i docenti delle classi di provenienza degli studenti. Non sono stati, inoltre, finora definiti criteri comuni d’osservazione, verifica e valutazione, affinché tutte le informazioni scambiate abbiano un significato chiaro e condiviso. Occorre mettere a punto, in pratica, opportune strategie e azioni per rilevare le conoscenze, le abilità e le competenze possedute da ciascun alunno, prendendo in considerazione anche la motivazione ad apprendere, lo sviluppo personale dell’alunno, secondo parametri di riferimento scientificamente definiti, osservabili e misurabili.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:FGIS03700V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIS03700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
44,2
50,4
48,3
Si
72,1
63
61,2
No
41,9
41,3
41,4
Si
95,3
95,2
96,3
No
14
21,3
28,4
Si
58,1
67
56
Si
76,7
78,3
82,4
No
11,6
20,4
19,9
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, anche grazie al coordinamento di specifiche figure professionali interne, realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, in particolare per le classi del biennio, mentre le attivitĂ di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo sono organizzate prevalentemente per le classi quinte, coinvolgendo le realtĂ universitarie e le realta' produttive e professionali piu' significative, non solo in ambito provinciale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha finora provveduto a monitorare quanti studenti seguono i consigli orientativi e anche le iniziative di orientamrnto dirette ad informare le famiglie degli studenti sono estemporanee e non inserite in un organico programma di orientamento che coinvolga attivamente le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente e generalmente accettabile e coinvolgono prevalentemente le classi del biennio e le classi quinte. La qualità delle attività proposte agli studenti è adeguata, ma la scuola non ha finora provveduto a monitorare quanti studenti seguono i consigli orientativi e anche le iniziative di orientamento dirette ad informare le famiglie degli studenti risentono di una certa estemporaneità
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente e sono condivise all'interno della comunita' scolastica e rese note anche all'esterno. Il miglioramento della didattica e della relazione educativa come condizione per sviluppare le competenze degli studenti, la loro motivazione all’apprendimento e favorire il coinvolgimento attivo degli stessi, ha costituito obiettivo strategico dell’Isituto. Nello stesso tempo particolare attenzione e' stata dedicata a migliorare la regolamentazione della vita d’Istituto Regolamento interno,Regolamento del Convitto,Regolamento Bando di ammissione al Convitto, Regolamento Azienda Agraria, Regolamento funzionamento dei Laboratori, Regolamento Ufficio Tecnico e Regolamento Biblioteca e Aule speciali). Particolare attenzione, inoltre, è stata riservata allo sviluppo di azioni e interventi volti allo sviluppo di occasioni di crescita professionale, attraverso momenti formativi formali e informali, allo sviluppo e potenziamento delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, dei progetti di cooperazione internazionale, alla continuare nel programma di aggiornamento e formazione in servizio dei docenti e del personale ATA.Con le risorse a disposizione si è inteso perseguire le linee programmatiche e gli itinerari didattico-culturali così come declinati dal Piano dell’Offerta Formativa e deliberati dal Collegio dei Docenti, ponendosi l’obiettivo di favorire le iniziative di un’offerta formativa altamente qualificata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora state del tutto sviluppate e messe a punto modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e precipui compiti all’interno dell’organizzazione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi principalmente attraverso la funzione propria del Collegio dei docenti, quale organo tecnico-professionale e didattico e l'attività di indirizzo generale del Consiglio di Istituto. Anche i Dipartimenti, i Consigli di Classe, il Gruppo di Lavoro per l'inclusione scolastica e il Dirigente scolastico, unitamente allo staff dei collaboratori e dei docenti incaricati di funzioni strumentali al Piano dell'Offerta Formativa, svolgono un ruolo importante, sia nella fase di programmazione degli interventi, sia nella fase del monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, in sintonia con le risorse (umane e strumentali) presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dei processi, con specifico riferimento alla misurazione delle performance e agli strumenti di verifica e di autovalutazione necessita di essere implementato, sia per quanto riguarda il controllo in itinere sia per quanto riguarda il controllo ex post, al fine di intraprendere le necessarie azioni correttive.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,6 20,4 Tra 500 e 700 € 30,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 32,6 33 Più di 1000 € 18,6 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FGIS03700V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V %
Riferimento Nazionale %
60,00
70,6
72
72,8
40,00
29,4
28,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FGIS03700V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 76,09
73,9
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FGIS03700V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 89,09
74,81
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FGIS03700V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V %
55,71
32,6
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FGIS03700V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 38,78
53,89
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:FGIS03700V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIS03700V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 12,7 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 10,6 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 43,5 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 47,4 33,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:FGIS03700V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIS03700V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
57,06
17,3
28,6
23,8
n.d.
5,6
4,4
5,7
n.a.
32,9
34,1
38,5
n.a.
51,4
34,7
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia con riferimento ai docenti sia con riferimento al personale ATA, c'e' una chiara divisione dei compiti e delle aree di attivita'.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati identificati specifici punti di debolezza in merito.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FGIS03700V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIS03700V 3
9,14
10,66
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FGIS03700V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIS03700V 34085,00
13546
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FGIS03700V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIS03700V 139,88
107,46
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FGIS03700V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 12,01
31,17
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FGIS03700V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIS03700V 1,00
1,7
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FGIS03700V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 12,20
40,2
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FGIS03700V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGIS03700V E E Per favorire l
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SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,2 30 Basso coinvolgimento 25,6 22,2 Alto coinvolgimento 37,2 47,8
Situazione della scuola: FGIS03700V
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'allocazione delle risorse economiche è avvenuta in coerenza con le scelte educative adottate e le spese per i progetti sono concentrate, ovviamente, sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati individuati specifici punti di debolezza in merito.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FGIS03700V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIS03700V 4
1,8
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FGIS03700V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 47,28
29,3
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FGIS03700V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIS03700V 16,47
58
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FGIS03700V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIS03700V 0,20
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prende buona cura delle competenze del personale, Non sono stati individuati specifici punti di debolezza in merito. investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell'istituto. La scuola organizza iniziative di formazione di qualità, attuando specifici piani aggiornamento e formazione in servizio, tenendo conto da un lato dei bisogni formativi dei docenti, dall’altro delle necessità derivanti dalla corretta applicazione di specifiche norme di legge. Tra i temi di formazione e aggiornamento del personale prevalenti promossi dalla scuola sono i seguenti: - Competenze chiave e competenze orientative - Legge n. 104/1992, Legge n. 170/2010, D.M. 12.07.2011, Direttiva MIUR del 27.12.2012, Circolare MIUR – D.G. Studenti – Prot. n. 561 del 6.3.2012 - Piano Annuale per l’Inclusività e Strumenti d’intervento. - Corso di Formazione in servizio generale e specifica per i lavoratori della Scuola Scuola (art. 37 comma 2, D. Lgs, 9 aprile 2008, n. 81) - Il nuovo codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR n. 62 del16.04.2013) - La responsabilità civile, amministrativa e penale del pubblico ufficiale e dell'incaricato di pubblico servizio - Il D. Lgs. n. 196/2003 (Codice della Privacy)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una migliore gestione delle risorse umane la scuola Non sono stati individuati specifici punti di debolezza in merito. raccoglie e valorizza le competenze del personale, utilizzando opportunamente le professionalità e le esperienze formative fatte dai docenti mediante l'assegnazione di incarichi e compiti specifici di responsabilità, anche in autonomia, opportunamente valorizzate.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGIS03700V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIS03700V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
37,2
48,3
46,3
No
16,3
32,6
27,3
No
11,6
23,5
22,8
Si Si Si Si Si No Si Si
65,1 90,7 88,4 76,7 32,6 30,2 39,5 69,8
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,7 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 23,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,9 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,2 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGIS03700V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIS03700V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
104
6
6,5
6,6
0
2
5,5
4,4
0
0,7
2,8
2,9
104 10 5 5 4 0 2 7
8,8 10,1 4,7 6,3 5,4 2,2 3,7 5,6
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, con modalita' organizzative diversificate e mettendo a loro disposizioine adeguati spazi e dotazioni didattiche e strumentali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati individuati specifici punti di debolezza in merito.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,1 Media partecipazione (3-4 11,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,7
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,9 9,4 18,8
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 23,9 Bassa apertura 0 6 Media apertura 0 11,4 Alta apertura 78,1 58,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FGIS03700V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIS03700V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
37,2 7
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
16,3
17,4
19,2
0 0 1
23,3 4,7 25,6
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FGIS03700V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIS03700V per motivo) per motivo) 0
14
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
14
15,2
23,7
2
48,8
76,1
73,6
0
4,7
12,2
10,5
0
25,6
29,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FGIS03700V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIS03700V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
16,3 9,3
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
37,2
45,7
45,5
0
16,3
27,4
25,8
0
4,7
16,5
12,4
0
14
20,9
20,5
1
4,7
9,6
22,5
0
7
4,8
14,3
0 1
14 27,9
17,4 24,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,3 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,3 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,5 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,9 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 7 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:FGIS03700V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V Si 41,9 42,6 No 53,5 58,7 No 11,6 18,3 Si 44,2 52,2 Si 53,5 60 Si 37,2 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
55,8
59,6
56,9
No
51,2
60,4
60
No
27,9
37,8
42,7
Si No
46,5 25,6
45,7 24,3
52,4 23,3
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pagina 89
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:FGIS03700V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FGIS03700V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
88,4
82,2
79,1
SNV - Scuola: FGIS03700V prodotto il :05/10/2015 12:17:03
pagina 90
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FGIS03700V FOGGIA PUGLIA ITALIA
NO 11,0 19,0 10,0
X 88,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 23,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 44,2 31,3 Numero di convenzioni 25,6 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 7 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3
Situazione della scuola: FGIS03700V %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:FGIS03700V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 1,36
10,2
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si è dimostrata capace di proporsi come partner Non sono stati individuati specifici punti di debolezza in merito. strategico di reti territoriali e di coordinare i diversi soggetti che hanno responsabilità per le politiche dell'istruzione nel territorio. La collaborazione con il territorio e promozione di reti e accordi con il territorio a fini formativi è costante, con buona ricaduta sulla qualità dell'offerta formativa. Tra i diversi accordi di rete e collaborazione stipulati dalla scuola con soggetti pubblici o privati, sono i seguenti: - ASL FG - Centro Accoglienza Art Village – San Severo - Istituto di Istruzione Secondaria di 1° grado “Padre Pio” – Torremaggiore - Liceo Polivalente “E. Pestalozzi” - San Severo - Stredná odborná škola Hnúšta – Slovakia - Cantine TEANUM - San Severo - Smile Puglia - Agenzia per la Formazione e lo Sviluppo Locale Le finalità prevalenti riguardano la collaborazione per la promozione e lo sviluppo di relazioni culturali, con l’obiettivo di concorrere alla diffusione dei valori dell’integrazione e della cittadinanza attiva e della cultura e la promozione e sviluppo di progetti e iniziative volti a favorire l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FGIS03700V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIS03700V % 3,88
10,4
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FGIS03700V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,1 15,9 Medio - basso livello di 65,9 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 17,1 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 16,3 12,6 Medio - alto coinvolgimento 69,8 70 Alto coinvolgimento 14 16,5
Situazione della scuola: FGIS03700V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sforza di coinvolgere i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza anche alcuni interventi e progetti rivolti ai genitori (Cfr. "Progetto Mamme e figlie"). A tale proposito, la Scuola sta anche favorendo la costituzione di una Associazione Genitori dell'Istituto scolastico “Minuziano – Di Sangro – Alberti” di San Severo, finalizzata a costituire una utile occasione di confronto e di scambio di idee tra le famiglie degli alunni e l'istituzione scolastica. L’obiettivo del progetto, evidentemente, è quello di consentire ai docenti di interagire fianco a fianco con i genitori e di individuare il miglior modo per favorire il successo formativo degli studenti, nell'ottica di una formazione continua che non riguarderà solo gli studenti ma anche le rispettive famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza e' rappresentato dal modesto coinvolgimento delle famiglie, il cui apporto alla definizione dell'offerta formativa e sui diversi aspetti della vita scolastica assume carattere generalmente estemporaneo e limitato alla partecipazione di un ristretto numeto di genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola dimostra di essere capace di proporsi come partner strategico di reti territoriali e di coordinare i diversi soggetti che hanno responsabilitĂ per le politiche dell'istruzione nel territorio, anche se il coinvolgimento delle famiglie appare ancora modesto e disarticolato.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) ridurre gli insuccessi in Matematica nel biennio e nella classe terza; portare nel secondo biennio la percentuale maggiore di alunni nella fascia di voto 7/8
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare da 1 a 3 gli esiti in Matematica nel biennio e in terza; nel secondo biennio portare al 20% la percentuale di alunni nella fascia di voto 7/8
E' prioritario migliorare il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI, attualmente decisamente basso (Livelli 1 e 2) Nell'ambito della priorità individuata, è anche necessario ridurre la disparità di esiti tra le classi
Il traguardo che ci si prefigge di raggiungere nel triennio è di portare il punteggio di Italiano e Matematica almeno ai livelli 3-4.
Competenze chiave e di cittadinanza
E' prioritario il pieno raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza
Raggiungere almeno il livello 4 anche nel biennio,specie in prima classe,le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
Risultati a distanza
Avere traccia dei propri studenti dopo il conseguimento del diploma, sia per quanti continuano gli studi sia per quanti entrano nel mondo del lavoro. Realizzazione di un data-base sugli esiti a distanza degli studenti dopo il diploma,al fine di meglio orientare le scelte strategiche della scuola.
Traguardo da raggiungere al termine del triennio è quello di avere una chiara visione degli esiti a distanza deglis studenti, dopo 1 anno, dopo 3 anni
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
in tre anni arrivare ad un livello di maggiore omogeneità tra le classi e minore omogeneità al loro interno;ridurre le differenze con scuole simili
Obbiettivo da raggiungere al termine del 1° anno, è realizzare una piattaforma di monitoraggio diversificato, nel tempo, nelle modalità e negli esiti.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'autovalutazione per quanto riguarda gli "Esiti",hanno fatto registrare fattori di criticità (Livello 1) nelle suddette Aree,che richiedono una presa di coscienza della Scuola, al fine di attivare le procedure e le strategie necessarie per raggiungere le priorità strategiche individuate.E'anche necessario realizzare un data-base sugli esiti a distanza degli studenti dopo il diploma,per meglio orientare le scelte strategiche della scuola. Le priorità strategiche, coincidenti con le finalità autentiche della mission della scuola sono in sintesi:la riduzione della dispersione e dell’insuccesso scolastico;la riduzione delle differenze tra scuole ed aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti;il rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza; valorizzazione degli esiti a distanza con attenzione all’università e al lavoro.Per quanto riguarda i risultati delle prove standardizzate,l’individuazione delle priorità deriva dal fatto che nella prova di Matematica la scuola consegue risultati inferiori a quelli delle aree geografiche di riferimento,significativamente inferiore al punteggio medio dell’Italia ed anche inferiore al punteggio medio ottenuto dal campione con background ESCS simile.Inoltre,sia in Italiano che in Matematica, la variabilità tra le classi e al loro interno,indica che la scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra tutte le classi e nelle due discipline di riferimento.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) revisione e monitoraggio della programmazione per competenze; elaborazione di rubriche valutative e di prove strutturate intermedie elaborare un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e destinare una quota del monte ore annuale per l'autonomia e flessibilità monitoraggio puntuale per verificare il rispetto dei tempi e delle azioni programmate; promuovere una programmazione in continuità verticale adottare prove per competenze e strutturate comuni in tutte le discipline e progettare specifiche unità per il potenziamento delle competenze incentivare l'uso di metodologie didattiche innovative; elaborazione di prove di accertamento delle competenze superare la difficoltà pratica nell'organizzazione di gruppi di livello e considerare la creazione di classi aperte incentivare il coinvolgimento delle famiglie in modo più continuo e propositivo nella condivisione di regole di comportamento potenziare l'organizzazione interna e l'attenzione alla fase dell'accoglienza e alle attività di monitoraggio delle azioni coinvolgere maggiormente i Dipartimenti nell'elaborazione dei Piani Didattici personalizzati promuovere una maggiore sensibilizzazione sui temi della diversità e sulla interculturalità; intensificare il dialogo e i rapporti con le famiglie ricerca delle diverse metodologie partecipative che favoriscono la didattica inclusiva,il sostegno,il rinforzo e lo sviluppo delle capacità possedute monitoraggio dei consigli orientativi; coinvolgere le famiglie nelle scelte universitarie dei figli; monitoraggio degli studenti dopo il diploma stabilire collegamenti con la scuola di provenienza e avere informazioni sul percorso formativo dei singoli studenti incentivare un maggiore raccordo tra i docenti dei diversi gradi scuola al fine di predisporre interventi mirati a ridurre la dispersione scolastica migliorare il rapporto scuola-territorio; favorire un efficace inserimento, integrazione ed orientamento degli alunni diversamente abili e stranieri
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Orientamento strategico e organizzazione promuovere un monitoraggio della scuola dell'efficacia della comunicazione;misurare la soddisfazione dei genitori sulla comunicazione utilizzata dalla scuola migliorare la qualità della formazione degli alunni;informare e sensibilizzare la comunità attraverso attività di scuola aperta sito Internet,ecc accrescere la soddisfazione delle parti interessate; sviluppare attività mirate di formazione dei docenti e competenze di base trasversali Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
motivare maggiormente i docenti alle Funzioni Strumentali;riequilibrare la percentuale di ripartizione del FIS tra i docenti e il personale ATA aumentare i fondi per la formazione e l'aggiornamento;creare un database del personale che raccolga le esperienze professionali e extraprofessionali potenziare l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica,implementazione della didattica laboratoriale,della CLIL e certificazioni linguistiche raccogliere le competenze del personale ai fini dell'assegnazione degli incarichi incentivare il lavoro di gruppo e l'acquisizione di skill personali elaborare una progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola con una definizione precisa degli obiettivi che si intendono ottenere sensibilizzare maggiormente gli Enti Locali per la risoluzione delle solite problematiche legate ai trasporti e alla manutenzione delle strutture maggiore coinvolgimento delle famiglie rispondente ai bisogni e alle richieste della scuola; aumentare la partecipazione attiva agli OO.CC aumentare e migliorare il coinvolgimento di aziende ed enti di formazione per sostenere le attività della scuola che abbiano ricadute sul territorio
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La Scuola a partire da settembre 2015 prevede di impegnare i Dipartimenti disciplinari nella revisione della programmazione per competenze,al fine di far ricadere l’attenzione sui “risultati di apprendimento”,definiti in termini di COMPETENZE,che diventano un principio di organizzazione del curricolo mediante i quali la vita reale entra in classe,per elaborare anche nel medio periodo un'analisi swot che pianifichi i punti di forza,di debolezza e le opportunità utili al miglioramento e alla riduzione dell'insuccesso.Di conseguenza, la scuola pianifica e struttura meglio anche la programmazione per gli alunni BES e DSA, che diventa parte integrante di quella dipartimentale,salvo essere poi personalizzata nei consigli di classe,con riflessi sulla valutazione che diventa "alternativa" a quella tradizionale, che verifica cioè non solo ciò che uno studente sa,ma ciò che "sa fare con ciò che sa", fondata su una prestazione reale e adeguata dell'apprendimento.La scuola,nel decidere di utilizzare "rubriche valutative", si propone pertanto di valutare la "significatività" delle prestazioni richieste in rapporto ai traguardi di apprendimento.La strada metodologica intrapresa è in primis quella del "lavorare per progetti" come modo più efficace per acquisire conoscenze e abilità,attraverso una revisione degli ambienti di apprendimento che prevedono relazioni costanti tra le parti e i vari attori diretti e indiretti dell'azione educativa in un'ottica di miglioramento continuo.