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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.I. A.(S.A.EUGANEO) ESTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIS026002 I.I.S. EUGANEO - ESTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIS026002 Tecnico Professionale PDRI02601N II AMF II AOF II ASF PDTF02601E II AB II AE II AI II AL II AM

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIS026002 1.1 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi e le famiglie si mostrano sensibili ad una formazione orientata all’inserimento nei settori economici fondamentali, flessibile, che metta il giovane in grado di apprendere in situazione. L’Istituto è dotato di un Comitato tecnico scientifico, al fine di ripensare il proprio ruolo di soggetto attivo nel contesto territoriale, e promuovere contatti e relazioni con soggetti pubblici e privati. Gli allievi sono curiosi e interessati ad approfondire gli aspetti della vita professionale presenti nella loro quotidianità. Ciò costituisce uno stimolo per il docente a proiettare le conoscenze sul piano dell'operatività, dando concretezza agli aspetti teorici. I livelli di competenza nelle prove standardizzate sono differenziati tra indirizzi tecnici e professionali: in linea o superiori a quelli delle altre scuole a livello provinciale, regionale e nazionale nel tecnico. La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, si esprime principalmente attraverso l'adesione ai progetti e alle iniziative, agli incontri con i docenti, alla formulazione di proposte. La pluralità degli indirizzi Tecnici e Professionali è storicamente legata alla diversificazione delle attività economiche, seppure sviluppate in imprese, generalmente, di modeste dimensioni. La presenza di allievi non italofoni è importante sotto il profilo didattico, ma anche demografico e può costituire una opportunità in termini culturali e di valorizzazione delle diversità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel professionale, l’esito positivo di rendere omogenei i livelli di competenza indipendentemente dallo status socio-economico di provenienza degli allievi, si è attenuato nella rilevazione più recente. Ciò impegna il corpo docente in un attivo adeguamento delle strategie didattiche. Nelle classi del professionale un gruppo di alunni presenta bisogni educativi speciali più o meno documentati. Gli allievi del professionale hanno, in entrata, un basso livello di autostima sulle proprie capacità di ottenere il successo scolastico. Negli indirizzi professionali si concentra il maggior numero di alunni non italofoni. Mediamente la popolazione scolastica presenta uno status socio-economico basso o medio-basso in rapporto alle altre istituzioni scolastiche dello stesso tipo. Ciò rafforza l’impegno dell’Istituto a ottimizzare l’uso delle risorse professionali ed economiche, per dare, attraverso l’azione formativa, risposte socialmente significative in termini di uguaglianza delle opportunità. La distribuzione dello svantaggio socio-economico caratterizza alcuni ambiti degli indirizzi professionali. La partecipazione delle famiglie alla vita istituzionale della scuola è modesta. Il tessuto delle aziende richiede lo sviluppo di attitudini di tipo imprenditoriali (accettazione delle sfide, capacità di cooperare e di progettare).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una presenza reticolare di soggetti pubblici e privati in relazione con l'Istituzione scolastica quali: 1.le altre istituzioni scolastiche, attraverso le reti finalizzate a diversi scopi, ma in prevalenza alla integrazione-inclusione e alla formazione dei docenti; 2.la Regione, la Provincia, i Comuni, sia nel sostegno finanziario diretto al funzionamento ordinario sia per l’attività formativa integrativa e per l'orientamento verso gli indirizzi di studio; 3.le associazioni di categoria e sindacali, interlocutori sempre più importanti attraverso il CTS; 4.le ULSS locali per i progetti di prevenzione del disagio e delle dipendenze, l'educazione alla legalità, alla sessualità,ecc.; 5. il tessuto di piccole imprese, legato alle scuola da un rapporto informale, oggi in via di formalizzazione e stabilizzazione attraverso il CTS e database di scambio informativo e convenzioni e accordi. E’ in atto l’attiva costruzione di reti e accordi con una più ampia varietà di soggetti; 6.alto livello di qualità della vita.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tessuto industriale-imprenditoriale debole. Rete di infrastrutture di trasporto limitata che non rende agevole la frequenza della scuola da parte dell’utenza potenziale Difficoltà di collocazione lavorativa nel territorio per le professioni più elevate, dovuta alle scarse opportunità di lavori di buona qualificazione. Delocalizzazione e chiusura delle imprese dovuta alla crisi economica e alle modeste capacità imprenditoriali. Difficoltà ad agire per la tutela del paesaggio e del territorio a causa del microlocalismo e della difficoltà di collaborare tra soggetti pubblici e privati. Insufficiente capacità di creare occasioni professionali per i giovani. Difficoltà dei soggetti pubblici di individuare obiettivi strategici di medio e lungo periodo per l'intera area di afferenza della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIS026002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

43.331,00

28.402,00

5.282.677,00

386.296,00

0,00

5.740.706,00

Gestiti dalla scuola

23.301,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.301,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

149.720,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

149.720,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

83.219,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.219,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.673,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.673,00

23.119,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.119,00

251.384,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

251.384,00

Istituto:PDIS026002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,4

83,8

6,1

0,0

91,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

4,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

9,4

28,5

46,2

56,9

44,1

35,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali della scuola sono così determinate: -finanziamento statale ordinario e vincolato: oltre il 90%; -finanziamento provinciale e da altre istituzioni: circa 1%; -contributi famiglie e altri privati: oltre il 6%. Le strutture e le infrastrutture scolastiche non sono completamente a norma per quanto riguarda il superamento delle barriere architettoniche mentre lo sono per la sicurezza degli edifici. Gli spazi delle sedi sono generalmente adeguati allo svolgimento delle attività didattiche e di laboratorio. Alcuni spazi dismessi possono essere utilizzati per attività innovative. Il patrimonio complessivo di laboratori e il patrimonio librario sono più che buoni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dato che le risorse economiche sono prevalentemente destinate al personale la possibilità di innovazione è legata ad alti livelli di professionalità docente. I finanziamenti da soggetti privati, sono andati diminuendo nel corso degli anni a causa della crisi economica che ha causato il dislocamento di numerose attività produttive un tempo presenti sul territorio. Le sedi risultano facilmente accessibili nel contesto urbano, ma molto meno dai comuni di provenienza degli allievi a causa delle linee di trasporto pubblico inadeguate. Un orario pomeridiano renderebbe molto difficile la frequenza scolastica. Il patrimonio dei laboratori è soggetto alla obsolescenza e all'usura che vengono superate con notevole difficoltà a causa della scarsità dei finanziamenti e alla diminuzione del personale tecnico. I laboratori sono utilizzati anche come aule e quindi le attrezzature possono essere danneggiate e quindi sotto utilizzate o inutilizzate. Il patrimonio librario è dislocato in più biblioteche con qualche difficoltà di comunicazione, per cui spesso è sottoutilizzato tranne che per i volumi specificamente tecnico-professionali. La distribuzione delle risorse non è equamente distribuita tra l'indirizzo tecnico e quello professionale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIS026002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIS026002 86 89,6 10 10,4 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIS026002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIS026002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

9

10,5

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

29

33,7

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

48

55,8

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIS026002 prodotto il :30/09/2015 17:16:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIS026002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIS026002 82,5 17,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIS026002 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIS026002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 13,3 30 36,1 8 9,6 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

41,0

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La componente dei docenti a tempo indeterminato è molto alta (quasi il 90%) e l'età media piuttosto elevata permette di usufruire di maggiore esperienza nella didattica e nella gestione della classe. Anche la stabilità è aspetto piuttosto significativo, risultando per la maggioranza degli insegnanti una permanenza uguale o superiore ai 10 anni, fatto che garantisce una certa continuità didattica. La maggioranza degli insegnanti è in possesso di una laurea (82,5%) e possiede conoscenze informatiche tali da permettere l'uso della LIM e del registro elettronico, oltre che dei laboratori d'informatica anche per gli insegnamenti linguistici. Il personale ATA a tempo indeterminato è quasi tutto in possesso di diploma di scuola secondaria superiore. Il Dirigente Scolastico è stato nominato in ruolo nel 2012 ha lunga esperienza di lavoro all'interno della scuola e ha orientato il proprio lavoro in una duplice direzione, sull’innovazione della didattica e sulla qualificazione delle relazioni con il territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti è piuttosto alta (più di 55 anni) e ciò può comportare difficoltà ad introdurre elementi di innovazione. Si risente quindi del gap generazionale tra insegnanti e alunni, visto che la classe docente è destinata ad invecchiare sempre più anche a causa del prolungarsi della vita lavorativa. Per i nuovi arrivi si sente la necessità, soprattutto nell’indirizzo professionale - che soffre di una realtà più critica - di conoscere e valorizzare le competenze degli insegnanti (accoglienza docenti) e trasmettere i valori costitutivi della scuola. La contrazione dell’utenza dell’indirizzo professionale negli ultimi anni tende a ridurre la stabilità del corpo docente. Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, si sente la necessità di un aggiornamento continuo soprattutto per quel che riguarda l'utilizzo dei mezzi informatici vista la velocità di obsolescenza delle competenze in questo ambito di applicazione. Il livello delle competenze di lingua inglese risulta modesto, tanto che l’insegnamento CLIL è stato solo avviato e non ancora completamente attivato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS026002

% classe 1

classe 2

44

80,0

PADOVA

1.070

VENETO

7.812 88.168

% classe 2

classe 3

51

85,0

77,4

937

73,2

7.364

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

59

93,7

83,0

816

80,8

6.509

73,1

74.995

% classe 4 65

91,5

81,4

749

86,3

75,4

6.208

81,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS026002

% classe 1

classe 2

20

36,4

PADOVA

431

VENETO

2.930 33.750

% classe 2

classe 3

17

28,3

31,2

410

27,4

2.714

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

16

25,4

36,3

297

29,8

2.249

27,6

25.213

% classe 4 32

45,1

29,6

301

34,7

26,1

2.234

29,2

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS026002

% classe 1

classe 2

100

88,5

PADOVA

2.676

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

105

88,2

78,8

2.465

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

105

89,7

85,7

2.447

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 123

93,2

86,1

2.262

91,5

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS026002

% classe 1

classe 2

39

34,5

PADOVA

1.024

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

42

35,3

30,2

936

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

34

29,1

32,5

921

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 42

31,8

32,4

801

32,4

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIS026002 prodotto il :30/09/2015 17:16:54

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PDIS026002

61-70 5

71-80 23

81-90 14

91-100 7

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

-

10,2

46,9

28,6

14,3

0,0

0,0

- Benchmark* PADOVA

117

285

260

149

68

1

13,3

32,4

29,5

16,9

7,7

0,1

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDIS026002

61-70 6

71-80 18

81-90 22

91-100 12

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

9,5

28,6

34,9

19,0

7,9

0,0

- Benchmark* PADOVA

188

810

696

376

229

6

8,2

35,1

30,2

16,3

9,9

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PDIS026002

61-70 2

71-80 16

81-90 13

91-100 14

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

3,7

29,6

24,1

25,9

13,0

3,7

- Benchmark* PADOVA

103

487

584

393

265

7

5,6

26,5

31,8

21,4

14,4

0,4

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: PDIS026002 prodotto il :30/09/2015 17:16:54

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS026002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

3

4,8

1

1,6

3

4,1

0

0,0

PADOVA

-

2,3

-

1,7

-

2,0

-

4,8

-

1,5

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS026002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

5

4,1

4

2,9

2

1,8

PADOVA

-

0,9

-

1,0

-

2,0

-

1,8

-

2,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS026002

% classe 1

classe 2

4

7,8

PADOVA

74

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

1

1,9

5,9

18

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

8

17,0

1,5

14

2,3

113

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,8

-

-

4,8

7

1,9

-

-

2,2

55

1,7

16

1,1

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS026002

% classe 1

classe 2

2

1,8

PADOVA

76

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

2

1,8

2,7

26

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,9

-

-

1,3

31

1,3

15

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,2

6

1,7

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS026002

% classe 1

classe 2

11

25,0

PADOVA

92

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

1

1,7

7,1

23

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

3

5,0

2,1

26

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

1

1,4

2,7

6

1,5

64

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,7

3

0,3

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS026002

% classe 1

classe 2

5

4,6

PADOVA

170

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

4

3,5

5,3

56

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

7

6,4

2,0

49

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,3

-

0,0

1,8

23

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi al successo scolastico mostrano valori superiori alla media, ponendo il nostro Istituto ai primi posti a tutti i livelli territoriali. Anche gli abbandoni risultano sotto la media, tranne per il secondo anno del professionale e per il terzo e quarto anno del tecnico. La scuola riesce a garantire quindi buoni risultati ai propri alunni, coerentemente con i principi di intervento precoce sulle difficoltà specifiche. I criteri propongono una valutazione unitaria dei progressi compiuti nel corso del primo biennio, anche attraverso l'espressione di giudizi sul raggiungimento degli obiettivi di ciascuna disciplina e sulle competenze chiave maturate dagli allievi. Il clima collaborativo tra gli insegnanti, che si evince dalla stabilità della classe docente e dalla bassa conflittualità degli organi collegiali, contribuisce a dare coerenza agli esiti degli alunni. I voti conseguiti all'esame di maturità si concentrano nella fascia 61-70 al professionale, mentre si rilevano risultati migliori al tecnico e soprattutto nella sezione di liceo tecnologico esaurita con l’a.s. 2013-2014. I risultati scolastici risultano migliori nelle materie d'indirizzo, dimostrando maggiore interesse da parte dei discenti per gli argomenti che li formeranno al lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta problematico il passaggio dal primo biennio al secondo biennio. L'insuccesso anche nel secondo biennio risulta importante nelle discipline comuni, probabilmente per la difficoltà di passare a un metodo di studio efficace che valorizzi gli aspetti in ambito professionale delle discipline comuni e la difficoltà di adeguare il metodo di lavoro alle competenze e alle attitudini degli allievi (non esiste l'allievo medio, ma i diversi allievi qui ed ora). Lavorare sull'efficacia e l'efficienza del metodo di studio potrebbe limitare sia gli abbandoni, sia le basse votazioni all'esame di stato. Si manifesta un significativo livello di insuccesso scolastico nel primo biennio dell’indirizzo professionale, mentre nel tecnico gli allievi incontrano maggiori difficoltà nel passaggio in classe terza. Ciò evidenzia due diversi fenomeni: la necessità di potenziare ulteriormente l’accoglienza, l’autostima e le competenze di base nei primi anni del professionale e di migliorare l’orientamento degli allievi negli indirizzi tecnici, anche nel senso della chiara anticipazione della specificità del secondo biennio, più orientato alle discipline tecnicoscientifiche. Talvolta le scelte degli allievi sono orientate da tendenze sociali (mode, indirizzi proposti dai media, ecc.) estranee alle loro attitudini. Questo disagio si manifesta con un numero di alunni con giudizio sospeso e/o che chiedono trasferimento in uscita.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti giustificati e qualche abbandono. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio. La valutazione discende dalla analisi dei dati proposti dal MIUR interpretati e da altri dati elaborati dallâ&#x20AC;&#x2122;Istituzione scolastica, alla luce dei processi di miglioramento giĂ attivati


SNV - Scuola: PDIS026002 prodotto il :30/09/2015 17:16:54

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIS026002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

10,4

ITALIA 53,7

49,2

PDIS026002

64,7

PDRI02601N

52,1

n/a

n/a

n/a

n/a

33,7

n/a

n/a

n/a

PDTF02601E

70,7

n/a

n/a

n/a

n/a

58,6

n/a

n/a

n/a

69,8

69,1

Punt. ESCS (*)

50,5

63,1

11,4

55,4

56,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

70,8

12,6

58,6

15,1

PDTF02601E - II AB

75,6

12,8

60,3

12,3

PDTF02601E - II AE

67,9

11,2

55,5

13,1

PDTF02601E - II AI

74,7

11,4

63,8

15,4

PDTF02601E - II AL

69,9

8,9

54,5

8,9

PDTF02601E - II AM

65,4

9,1

58,0

16,5

59,1

57,5

51,9

41,9

40,3

37,7

Professionale

52,1

2,5

33,7

-3,0

PDRI02601N - II AMF

47,8

-3,1

32,7

-4,3

PDRI02601N - II AOF

51,7

0,6

33,6

-3,3

PDRI02601N - II ASF

57,7

7,3

34,9

-2,1


SNV - Scuola: PDIS026002 prodotto il :30/09/2015 17:16:54

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDTF02601E - II AB

0

0

4

7

15

0

4

3

6

13

PDTF02601E - II AE

1

1

6

6

7

0

8

3

2

8

PDTF02601E - II AI

0

3

1

6

10

1

0

2

5

12

PDTF02601E - II AL

0

2

2

6

7

0

5

4

2

6

PDTF02601E - II AM

1

2

11

7

3

1

7

3

2

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIS026002

1,9

7,4

22,2

29,6

38,9

1,9

22,2

13,9

15,7

46,3

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDRI02601N - II AMF

4

8

2

6

2

8

8

3

1

2

PDRI02601N - II AOF

1

4

2

1

4

3

5

2

1

1

PDRI02601N - II ASF

1

5

2

0

10

6

1

5

5

1

% studenti Livello 1 PDIS026002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

11,5

32,7

11,5

13,5

30,8

32,7

26,9

19,2

13,5

7,7

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS026002 - Tecnico 11,1 88,9 6,6 93,4 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS026002 10,3 89,7 0,8 99,2 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio raggiunto nelle classi seconde dell'istituto tecnico alle prove INVALSI è pari a 70 per le prove di italiano e pari a 58 per le prove di matematica in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e superiore alla media nazionale. Risultati inferiori si hanno per l'istituto professionale dove il punteggio medio raggiunto è pari a 52 per le prove di italiano e 33 per le prove di matematica, valori più bassi di quelli di scuole aventi background socioeconomico e culturale simile e in linea con la media nazionale. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi dei singoli indirizzi; il livello raggiunto dagli studenti nelle prove invalsi è ritenuto affidabile. Il numero di studenti di livello 1 e 2 sono nettamente inferiori alla media nazionale per l'istituto tecnico, mentre per l'istituto professionale i valori di 1^ livello sono superiori rispetto al tecnico, ma inferiori alla media nazionale mentre quelli di 2^ livello sono superiori alla media nazionale. Le disparità a livello di risultati presenta una variabilità bassa tra le classi, cioè l'istituto garantisce l'equieterogeneità nelle classi, quando può intervenire nella formazione delle stesse, senza interferire sulle scelte delle famiglie e degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati inferiori sono quelli dell'istituto professionale da attribuire, oltre che all'orientamento, anche all'inserimento di un gruppo consistente di alunni extracomunitari aventi notevoli difficoltà di lingua e di inserimento socio-culturale. Le disparità a livello dei risultati sono in aumento nel corso della loro permanenza a scuola in modo più accentuato nell'Istituto professionale. I risultati inferiori sono presumibilmente dovuti ad una autoselezione degli allievi in entrata, indotta anche da forme di orientamento non sempre consone. La variabilità molto accentuata all'interno della stessa classe sia per Italiano sia per Matematica, manifesta la complessa realtà della scuola rispetto alla possibilità di far conseguire livelli di competenza adeguati a tutti gli allievi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PDIS026002 prodotto il :30/09/2015 17:16:54

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. La scuola sta costruendo una propria base di dati che, riprendendo i caratteri delle prove INVALSI, permetta di avere un indicatore significativo anche in ingresso. Ciò afferisce ad una strategia già avviata di accoglienza e potenziamento iniziale delle competenze di base, specialmente in Italiano e Matematica. I dati delle prove standardizzate sono quindi letti anche alla luce di tale processo di miglioramento. Un problema di non poco conto è raccordare i risultati delle prove in ingresso e in itinere con i risultati delle prove standardizzate per una corretta indagine longitudinale. Tale analisi deve permettere anche di valutare la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di alcuni livelli essenziali di competenza garantendo ad ognuno il successo formativo.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in termini di: 1-rispetto delle regole, 2-sviluppo del senso di legalità e di un' etica della responsabilità, 3-collaborazione e condivisione delle conoscenze e delle abilità e spirito di gruppo. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento con riferimento ai provvedimenti disciplinari, alla partecipazione al dialogo educativo, al rispetto degli impegni scolastici, della regolarità della frequenza, della collaborazione con insegnanti e compagni. Gli indicatori sono esplicitati in modo preciso e l’attribuzione del voto corrisponde ad aspetti significativi della competenza di cittadinanza. La scuola valuta inoltre le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientare e organizzare il proprio lavoro. La scuola mette in atto azioni di promozione del volontariato, anche in collaborazione con soggetti esterni, per promuovere il senso di appartenenza responsabile e attivo alla comunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del comportamento degli allievi corrisponde al riscontro di una prevalenza dei descrittori di ciascun voto, ma non esiste un riscontro preciso di quali indicatori contribuiscano in modo prevalente all’attribuzione di ciascun voto. Ciò è possibile solo per le valutazione inferiori a 8/10 perché accompagnate da apposito giudizio. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza presenta differenze tra Il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza è molto faticoso nell'istituto professionale a partire dalle classi prime considerate classi difficili, dove diventa importante ai fini degli apprendimenti la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione della presenza in classe, dei compiti scolastici e dello studio. Non esiste uno screening preciso dei comportamenti docenti che danno forma ai comportamenti degli studenti (non è detto che gli atteggiamenti dei docente corrispondano a quanto viene insegnato in termini dichiarativi).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. I criteri comuni per la valutazione del comportamento sono fortemente coerenti con aspetti essenziali delle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDIS026002 PADOVA VENETO ITALIA

54,0 56,5 50,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS026002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

87,5

0,0

12,5

61,4

18,2

20,5

33,3

41,7

25,0

100,0

0,0

0,0

PADOVA

71,8

21,2

7,0

45,2

29,3

25,5

62,4

22,3

15,3

60,7

25,3

14,0

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDIS026002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

12,5

12,5

61,4

6,8

31,8

41,7

33,3

25,0

100,0

0,0

0,0

PADOVA

69,4

11,2

19,4

47,6

12,0

40,4

61,9

15,1

23,1

57,8

14,6

27,5

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIS026002 PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 84 62,7 50 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 37,3 36,8 35,8 29,6

134 7.055 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIS026002 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 82 97,6 36 73,5 4.151 22.340 276.676

94,8 93,4 90,9

1.887 9.591 93.486

77,2 75,2 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS026002

istituto professionale

7 23

8 8

9 -

10 -

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

74,2

25,8

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* PADOVA

619

331

95

20

2

2

57,9

31,0

8,9

1,9

0,2

0,2

VENETO

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS026002

istituto tecnico

7

8

9 42

10 7

Lode

32

59

6

PADOVA

854

1.065

678

242

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

1

21,8

40,1

28,6

54

13

29,4

36,6

317

108

24,6

35,1

736

29,8

36,3

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4,8

4,1

0,7

23,3

8,3

1,9

0,4

26,2

11,3

2,0

0,7

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDIS026002 100 57 57,0 130 63 48,5 165 81 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

49,1 38,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDIS026 002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

26,3

22,8

19,3

17,5

14,0

0,0

14,3

33,3

28,6

15,9

7,9

0,0

16,0

28,4

24,7

27,2

3,7

0,0

PADOV A

13,3

27,2

24,7

23,2

11,6

0,0

15,0

27,5

26,0

19,3

12,2

0,0

13,6

25,6

26,4

27,0

7,5

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,7

25,4

3,3

25,4

PADOVA

4,7

26,4

6,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PDIS02600 2

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

40,2

3,5

26,6

2,8

29,4

26,1

36,3

4,0

30,8

5,3

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

37,8

1,9

32,3

3,8

27,2

34,8

23,2

36,7

4,4

31,9

3,9

22,1

37,6

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDIS026002 4,9 36,1 59,0 11,9 35,0 53,1 9,5 39,2 51,3 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: PDIS026002 prodotto il :30/09/2015 17:16:54

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS026002 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

31,1 38,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS026002 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

21,0 39,2 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS026002 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

20,9 40,0 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: PDIS026002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,6 11,5 21,3 18,0 7,4 4,1 20,0 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

12,6 9,6 8,6

10,0 8,8 7,0

4,3 4,6 2,9

9,9 11,7 14,5

12,2 9,0 7,7

9,6 8,8 6,8

4,8 4,6 2,8

10,0 12,1 15,5

11,5 8,4 7,1

10,1 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: PDIS026002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,8 13,3 12,7 20,3 20,3 1,9 18,6 15,4 12,7

0,0

5,5 4,8 5,8

Istituto: PDIS026002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,6 18,9 14,7 15,4 13,3 4,2 19,8 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il consiglio orientativo è seguito da più della metà degli allievi, meno della media nazionale, ma in linea con provincia e regione. Coloro che seguono il consiglio orientativo presentano una percentuale di successo scolastico di oltre il 97% (valore superiore alla media naz. prov. e reg.), tale valore si abbassa al 73% (valore minore rispetto alla media naz. prov. e reg.) per i ragazzi che hanno compiuto scelte diverse da quelle consigliate. Il giudizio orientativo risulta predittivo del successo scolastico. L'immatricolazione universitaria avviene per circa metà dei diplomati e i crediti conseguiti nel primo e secondo anno sono percentualmente maggiori nell'area umanistica e a seguire in quella sanitaria e scientifica, con risultati nettamente più alti delle media nazionale, regionale e provinciale. La scuola compie un lavoro importante di promozione culturale degli allievi nel confronto tra la distribuzione dei voti degli allievi in uscita dalla secondaria di primo grado e i CFU conseguiti nei primi anni universitari. Il dato positivo deve monitorato nel tempo, per comprendere gli elementi di forza dell’Istituto. I diplomati che hanno un rapporto di lavoro entro i primi due anni sono circa la metà con valori percentualmente superiori alla media nazionale e a quella provinciale, in linea con quella regionale. Il primo rapporto di lavoro inizia per la maggior parte entro il primo anno. I settori di inserimento lavorativo sono i servizi, le costruzioni e l'industria.

pagina 36

Gli allievi che si iscrivono alla prima classe dell'istituto hanno valutazioni in uscita dalla secondaria di primo grado mediamente inferiori rispetto alla media nazionale, provinciale e regionale, in particolare per l'indirizzo professionale. Ciò comporta un impegno per il potenziamento delle competenze di base, che l’istituto già attiva. Alcuni comportamenti poco scolarizzati di qualche allievo delle prime classi del professionale costituiscono un elemento di crisi per il funzionamento dell'Istituto e può giustificare la media, relativamente bassa, delle valutazioni in uscita dal percorso secondario di secondo grado. I diplomati, sia del tecnico sia del professionale, trovano rapidamente occupazione, ma solo in parte il profilo professionale corrisponde alle caratteristiche del diploma conseguito. Generalmente l'inserimento iniziale avviene in profili inferiori e con forme contrattuali non stabili, con un peggioramento della qualità occupazionale negli anni più recenti. Ciò indica all'istituto la necessità di formare alla autoimprenditorialità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni e il numero di abbandoni è limitato. L’Istituto è consapevole di dover compiere ulteriori sforzi per recuperare anche il gruppo di allievi meno motivati, con bassa autostima e comportamenti meno consoni. I dati sono rafforzativi degli indirizzi di lavoro avviati. Il conseguimento dei CFU nei primi due anni della carriera universitaria, confermano il buon livello di competenze maturate nella scuola secondaria di secondo grado alla base del successo. Il ruolo dell’Istituto è positivo. La scuola ha avviato processi di monitoraggio dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di inserimento nel mercato del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 42,9 28,6 Medio - basso grado di 7,1 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 33,8 Alto grado di presenza 28,6 32,5

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS026002 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

68,8

69,9

Si

57,1

70,1

68,3

Si

57,1

70,1

67,2

Si

50

67,5

64,8

Si

57,1

67,5

66,1

No

42,9

46,8

52,4

Si

50

59,7

72,8

Si

28,6

32,5

37,8

No

7,1

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS026002 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

69,6

73,4

71,4

Si

69,6

72,5

70,6

Si

69,6

71,6

70,6

Si

56,5

68,8

68

Si

60,9

70,6

67,4

No

21,7

33,9

49,6

Si

47,8

61,5

72

Si

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra gli insegnanti a tempo indeterminato contribuisce a dare stabilità agli esiti degli alunni. Sono avviate procedure collegiali: A. Definizione competenze in uscita; B. Utilizzazione di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica; C. Programmazione per dipartimenti disciplinari / ambiti disciplinari; D. Programmazione in continuità verticale; E. Definizione di criteri di valutazione comuni. L'istituzione scolastica organizza attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Inoltre struttura attività finalizzate all'accoglienza e all'orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi attraverso i seguenti progetti: a. Progetto accoglienza, con lo scopo di facilitare l'ingresso e l'inserimento degli allievi nelle classi prime; b. Stage e alternanza scuola-lavoro, con lo scopo di favorire la relazione tra giovani e aziende; c. Orientamento post-diploma, con lo scopo di assicurare un costante raccordo tra il sistema universitario e quello scolastico.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono forme di collaborazione tra docenti e orientamenti Collegiali non del tutto unitari e condivisi. Scarso il livello di progettazione di U.d.A. nei Consigli di Classe. I dipartimenti debbono lavorare affinché nelle varie classi si perseguano obiettivi comuni, con metodologie condivise. Solo in alcune classi e per alcuni docenti i dati dei questionari accoglienza sono assunti come base di progettazione; il numero di U.d.A. multidisciplinari è molto limitato. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione,a livello individuale e collegiale (collegio, dipartimenti, consigli di classe) non avviene in modo sistematico e con strumenti compiutamente condivisi. Devono essere introdotti in modo sistematico compiti autentici e definita meglio la valutazione delle competenze in uscita dall'obbligo scolastico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,2 Medio - basso grado di 28,6 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 7,1 41,6 Alto grado di presenza 57,1 36,4

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS026002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

94,8

83,7

Si

64,3

81,8

72,9

Si

64,3

75,3

63,8

Si

85,7

90,9

92,9

No

64,3

53,2

45,2

Si

92,9

87

88,7

Si

42,9

45,5

62,3

Si

57,1

33,8

48,4

No

0

5,2

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS026002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,6

90,8

85,3

Si

65,2

71,6

71,7

Si

52,2

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

No

43,5

45

45,8

Si

87

89

89,5

Si

52,2

51,4

58,9

Si

56,5

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto didattico è il disegno di ricerca e di azione che, coerentemente con il programma di riferimento, determina le strategie operative, le conoscenze e i saperi, i metodi e le tecniche, i sistemi di valutazione e di verifica, a partire da situazioni effettivamente analizzate e ottimizzando le risorse a disposizione. A questo scopo i dipartimenti lavorano per: •Analizzare il contesto (globale e/o specifico); •Definire i risultati formativi ed eventualmente ricalibrare gli obiettivi; •Organizzare gli interventi in fasi, moduli o unità; •Individuare le strategie di insegnamento, i metodi e le tecniche didattiche; •Scegliere le tecnologie adatte e le loro modalità di comunicazione, interazione ed utilizzo; •Definire i criteri di verifica, gli standard di valutazione e gli indicatori di monitoraggio; •Distribuire e ripartire compiti ed attività. All'ingresso in classe prima vengono somministrate delle prove invalsi per un confronto delle competenze in italiano e matematica e un questionario per comprendere le situazioni sociali degli allievi e le aspettative degli allievi e delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono forme di collaborazione tra docenti e orientamenti Collegiali non del tutto unitari e condivisi. Scarso il livello di progettazione di U.d.A. nei Consigli di Classe. I dipartimenti debbono lavorare affinché nelle varie classi si perseguano obiettivi comuni, con metodologie condivise. Solo in alcune classi e per alcuni docenti i dati dei questionari accoglienza sono assunti come base di progettazione; il numero di U.d.A. multidisciplinari è molto limitato. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione,a livello individuale e collegiale (collegio, dipartimenti, consigli di classe) non avviene in modo sistematico e con strumenti compiutamente condivisi. Devono essere introdotti in modo sistematico compiti autentici e definita meglio la valutazione delle competenze in uscita dall'obbligo scolastico.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 31,2 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 50,6 discipline

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

13

21,1

15,6

65,2

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,4 63,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 19,5 discipline

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

26,1

18,3

12,7

17,4

16,5

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 68,8 Prove svolte in 1 o 2 21,4 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 14,3 16,9 discipline

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13

18,3

13,8

21,7

25,7

23,6

Situazione della scuola: PDIS026002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti che vengono valutati sono sia quelli inerenti alle competenze tecnico-scientifiche sia quelli dell'area comune. In questo senso l'Istituto ha avviato un percorso di sviluppo di prove comuni per classi parallele, utilizzando griglie condivise nelle riunioni per dipartimenti. Il riferimento unitario per le prove comuni sono i profili in uscita e gli obiettivi di competenza definiti nei dipartimenti e appositamente declinati e condivisi dal collegio dei docenti. La scuola usa prove in ingresso, intermedie e finali in più discipline i cui risultati sono utilizzati dai singoli docenti e, parzialmente, dai consigli di classe e dai dipartimenti per tarare gli obiettivi del percorso didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In conseguenza dell' incompleto sviluppo di una didattica per competenze anche gli strumenti quali le rubriche di valutazione e le prove di valutazione autentiche trovano applicazione nell'ambito di specifici progetti e non compiutamente nella dimensione curricolare. I dati relativi alle prove comuni sono solo parzialmente utilizzati per il miglioramento della progettazione didattica. In alcune classi terminali si sono verificate situazioni contingenti di insufficiente proposta delle simulazioni delle prove d’esame non il collegio dei docenti e i consigli di classe non hanno pienamente condiviso le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono stati avviati molti processi positivi di elaborazione del curricolo, ma debbono ancora essere pienamente implementati e condivisi, in particolare per quanto attiene all'uso dei dati per migliorare la programmazione educativo-didattica e per adeguarla al contesto scolastico e alle specificitĂ degli allievi del curricolo di studi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 28,6 Orario ridotto 7,1 9,1 Orario flessibile 64,3 62,3

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PDIS026002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS026002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS026002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,8

89,1

Si

50,0

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

Si

14,3

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PDIS026002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS026002 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,4

93,7

Si

52,2

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

Si

13,0

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PDIS026002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS026002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

Si

92,9

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

14,3

5,2

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDIS026002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS026002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

96,3

91,4

Si

91,3

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’articolazione oraria delle lezioni si basa su un orario di lezione flessibile con l’erogazione di 32 lezioni al mattino ripartite in 4 giorni con 5 lezioni da 60 minuti e 2 giorni con 5 lezioni da 50 minuti e la sesta lezione da 55 minuti. Tale scansione oraria risulta fondamentale per permettere l'accesso alla scuola agli allievi da 50 comuni circostanti. La scuola è dotata del Comitato Tecnico Scientifico composto da docenti dei vari indirizzi, esperti e rappresentanti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca, per sviluppare alleanze formative la reciproca collaborazione e indicazioni l'aggiornamento tecnologico della scuola. La buona dotazione di biblioteche e laboratori è curata con investimenti annuali dell'ordine dei 50 000, euro provenienti dai contributi delle famiglie, da soggetti privati e molto limitatamente dalle risorse dello stato. La scuola ha sottoscritto collaborazioni con soggetti pubblici e privati per la manutenzione e l'aggiornamento delle attrezzature. Le modalità di recupero previste o possibili sono corsi, sportelli a richiesta, attività in piattaforma elearning, attività in orario curricolare con modalità cooperative o attività differenziate per gruppi di livello. Avvio di aperture pomeridiane e serali per attività di formazione degli adulti e per recuperi co-gestiti da alunni e docenti.

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Difficoltà economiche per gestire lo sportello paracadute in alcuni periodi dell'anno e la piattaforma elearning, gestita di fatto in termini volontari. Difficoltà nell'aggiornamento dell'attrezzatura digitale a causa della rapida obsolescenza del materiale e per carenza di personale specializzato. E' necessario provvedere frequentemente all'adeguamento hardware e software. Difficoltà nell'articolazione dell'orario scolastico a causa di problemi di trasporto pubblico. Emerge anche una carenza di personale tecnico in rapporto ai processi di digitalizzazione e di diffusione delle tecnologie informatiche, non sono garantite sufficienti assistenti tecnici informatici per la gestione delle attrezzature. Mancanza di organizzazione e di piana dimensione istituzionale delle forme pomeridiane di apprendimento tra pari con lo sviluppo del tutoraggio da parte del corpo docente.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Integrazione della dimensione tecnico scientifica della scuola con le risorse del territorio: classi IV sono tutor a 6 classi medie degli IC del territorio per la promozione del metodo sceintifico in laboratorio di chimica e biologia (rete di scuole e privato sociale) Monitoraggio di acqua, aria e suolo, ai fini della conservazione e della tutela dell’ambiente in cui si vive in collaborazione con il Consorzio di bonifica. Il laboratorio di Fisica Ambientale, di Chimica (essendo i due complementari fra loro) e discipline tecniche sui temi delle energie rinnovabili: effetto serra, energia solare energia eolica e geotermica, sono oggetto di analisi e studio specifico. Il laboratorio di automatica sviluppa progetti pluridisciplinari in collaborazione con soggetti esterni pubblici e privati. L’IPIA inoltre prevede: 1. percorsi di manutenzione e assistenza tecnica e di produzioni industriali, arricchiti da momenti di formazione specialistica, in collaborazione con soggetti imprenditoriali, quali il corso di saldatura; 2. il tradizionale corso per odontotecnici che ha formato la maggior parte dei professionisti del Veneto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene alla tecnica e all’utilizzo delle nuove tecnologie, il collegamento con le aziende del territorio, tramite stage o alternanza scuola lavoro, conferenze e incontri con personale tecnico di alto profilo, permette di far intendere allo studente la traduzione operativa di quanto si studia nella nostra scuola, ma pone problemi di collegamenti e collaborazione con le realtà del territorio. In tutte le articolazioni di indirizzo, le tecnologie e le scienze operano in sinergia, generando interessanti aperture mentali che sicuramente favoriscono l’innovazione per le aziende del nostro territorio che però, a causa delle recenti difficoltà economiche, tendono ad acquisire le tecnologie e ad esportarle in Paesi produttivamente più favorevoli.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS026002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 100 n.d. n.d. 42,9 47,3 n.d. 35,6 29,3 n.d. 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS026002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % n.d. n.d. 14 48,9 54,9 57 49,2 43,4 29 41 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDIS026002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIS026002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive 36 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 27 39,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PDIS026002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 %

Riferimento Nazionale %

2,91

2,7

4,4

4,2

5,08

1,6

3,4

3,4

0

0,5

1,8

2,3

0,97

0,8

1,6

1,8

0

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PDIS026002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 16,18

30,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PDIS026002

Indirizzo Istituto Professionale

PADOVA VENETO ITALIA

PDIS026002 PADOVA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

91,5

74,7

99,7

100,5

75,7 64,1 171,3

74,4 61,8 153,4

77,8 63,7 149,3

90,8 70,9 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 67,9 80,7 88,4 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 93,1 54,8 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti hanno bisogno di una specie di imprinting nelle regole. L’Istituto tecnico-professionale richiede una particolare attenzione alla norme per la sicurezza propria e degli altri. È necessario fissare bene alcune regole nei primi anni, sostenendole con la consapevolezza dei rischi. Successivamente quando nei ragazzi si è ben consolidato il rispetto reciproco e la motivazione allo studio, sono progressivamente ridotte la dimensione etero diretta a favore dell'autonomia e della responsabilità personale di ciascun allievo. La scuola si impegna a dare messaggi autentici connessi al vissuto professionale dei docenti. Ciò favorisce negli allievi il ripensamento critico, ritornando su episodi che li hanno coinvolti in passato. In questo modo il docente acquisterà maggior credibilità, perché sarà percepito più vicino agli studenti. L'esplicito riferimento alle life skills cerca di coniugare le competenze tecnico-professionali, allo sviluppo della persona. E, non a caso, sapere leggere un regolamento e sapersi comportare in modo adeguato in tutti gli ambienti frequentati è una abilità sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve riappropriarsi della sua naturale dimensione educativa trasmettendo e condividendo un insieme di valori, dando fiducia per far sentire il discente una persona unica e, in quanto tale, eccezionale, pur con i suoi punti di debolezza. La sfida è coniugare la nuova scuola delle competenze digitali, delle classi 3.0, dell’informatica e dei programmi di studio con i fondamentali, che gli antichi riassumevano in “leggere, scrivere, far di conto”, a cui non si deve rinunciare assolutamente. C’è bisogno di fare sistema con gli altri attori: la famiglia, la comunità, il territorio, le altre agenzie educative, ecc., possibilmente mantenendo ben salda la regia educativa degli interventi programmati nella scuola, senza, però, rinunciare a contribuire alla buona riuscita di tutte le altre azioni formative che si svolgono fuori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti per alcune aree disciplinari. Gli spazi laboratoriali sono ben utilizzati, ma l'Istituto si propone di renderli fruibili ai soggetti del territorio nelle loro potenzialità, anche al fine di offrire agli allievi occasioni di incontro con il mondo del lavoro . La scuola valorizza l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo non sempre efficace. L’analisi dei processi merita di essere posta al centro di più accurate attenzioni e raccolta dati più sistematiche ai fini dell’adeguamento delle pratiche didattiche alla molteplicità delle situazioni di apprendimento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,1

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

23,1

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con i progetti “Progetto accoglienza e Spazio ascolto”, “Integrazione e supporto" e "Star bene a scuola" si è posta l’attenzione alla relazione docenti-allievi e alle relazioni tra pari, specialmente nelle fasi di ingresso e di passaggio al secondo biennio, anche con la modalità dell’educazione tra pari. Per adeguare i processi di insegnamento e apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo, vi è stata un’intensa e articolata progettualità nel lavoro d'aula e nelle altre situazioni educative (sportelli didattici, offerta aggiuntiva, corso per RSPP, incontri con il mondo delle professioni, corsi di recupero,attività pomeridiane di approfondimento/recupero organizzate e gestite tra pari). Si è adottato un Protocollo di accoglienza per l’inclusione degli studenti non italofoni e per la promozione dell’intercultura. Particolare attenzione si è rivolta all'orientamento e riorientamento scolastico-formativo, anche in raccordo con altre istituzioni formative. Per gli alunni con DSA si sono costruiti rapporti più stretti e costruttivi con gli specialisti dell’ULSS; ciò permette un confronto tempestivo sui ‘casi’ comuni e l’adozione di strategie condivise. Oltre al GLI e al GLH si è costituita una Commissione Inclusione, comprendente coordinatori di classe, insegnanti di sostegno, FS, responsabili di Dipartimento e personale non docente, per l’individuazione di bisogni, punti di forza/debolezza, risorse e obiettivi utili alla stesura del PAI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un programma di crescita professionale dei docenti in servizio. Ciò richiede autonome e specifiche azioni degli istituti scolastici e degli insegnanti stessi, le quali possono prodursi adeguatamente solo se sono disponibili risorse, misure organizzative, strumenti e incentivi opportuni. Permangono problemi nella gestione dei DSA e dei BES, anche a seguito di scarsa competenza di docenti che non comprendono questa realtà e per la difficoltà relazionale con le famiglie, in rapporto alle nuove normative e ad atteggiamenti rivendicativi. Il lavoro di relazione, mediazione e condivisione con le famiglie è troppo imperniato sul Dirigente e deve passare al corpo docente. Per quanto riguarda l’orientamento in uscita degli alunni con disabilità si evidenzia la necessità di una più stretta e fattiva collaborazione con i servizi territoriali per l’inserimento lavorativo. In particolare si ritiene necessario fin dal 3° anno avviare la progettazione dei percorsi di inserimento lavorativo, a cominciare dai momenti di alternanza scuola-lavoro o di stage lavorativo, in raccordo con il SIL, oltre che con gli alunni e le loro famiglie. Va rivista e rielaborata, in modo coordinato con il CTI, la modulistica per i PDP, per renderla uno strumento utile e flessibile all’orientamento degli interventi educativo-didattici. Quella attualmente adottata infatti mette poco in rilievo le potenzialità degli alunni BES, mentre sottolinea troppo ciò che non sono in grado di fare.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PDRI02601N PDTF02601E Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 10 6,3 8,0 6,9

120 120 240 63,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS026002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

28,6

44,2

59,8

No

0

6,5

13,3

Si Si No Si

64,3 64,3 0 57,1

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

50

27,3

20,6

Si

35,7

28,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PDIS026002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

26,1

42,2

57

No

13

10,1

13

Si Si No Si

73,9 69,6 21,7 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

65,2

33,9

23,3

Si

39,1

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS026002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

28,6

22,1

38,8

No

0

3,9

10,2

Si

35,7

51,9

40,2

Si

78,6

81,8

68,3

Si

28,6

23,4

38,1

Si

64,3

59,7

59,7

Si

71,4

80,5

80,5

Si

14,3

13

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS026002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

26,1

25,7

38

No

4,3

8,3

10,6

Si

47,8

56,9

49,3

Si

78,3

86,2

81,8

Si

34,8

28,4

40,3

Si

60,9

57,8

64,3

Si

95,7

89

87,2

Si

13

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano le maggiori difficoltà di apprendimento sono: i non italofoni, i DSA-BES e coloro che non hanno adeguate competenze in uscita dalla scuola secondaria di primo grado.

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Lo “Sportello Paracadute” e Moodle e-learning hanno funzionato in modo discontinuo in relazione alle risorse economiche disponibili. Non tutti i docenti applicano modalità di recupero adeguatamente strutturate e valutate nella loro efficacia in itinere. Sono solo in fase di avvio attività di rafforzamento della motivazione coerenti con quanto rilevato in fase di accoglienza.

Tra gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento si annoverano: 1. Piano inclusione 2. Protocollo di accoglienza per l’inserimento degli studenti non italofoni Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini 3. Progetto “Sportello Paracadute” disciplinari dovrebbe essere applicato non solo all'area 4. Moodle e-learning euganeo professionale, ma anche alle discipline dell'area comune. 5. Progetto spazio ascolto 6. Attività di peer education Per potenziare gli apprendimenti degli studenti con particolari attitudini disciplinari vengono attuati percorsi paralleli differenziati nell'area professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’I.I.S “Euganeo” è in rete con le altre Istituzioni scolastiche del territorio per il Piano Annuale per l'Inclusione(PAI)che è testato grazie ad una figura di coordinamento all'interno dell'Istituto. Vengono raccolti e monitorati i dati con Google-Drive grazie alla collaborazione e partecipazione dei docenti (oltre 400 questionari docenti). La Commissione Inclusione e Benessere dell'Istituto, quale articolazione del Collegio dei Docenti, ha le seguenti caratteristiche: viene coordinata dalla figura strumentale per l'Inclusione e il Benessere ed è formata da tutte le figure strumentali, dai docenti coordinatori delle classi dove sono inseriti alunni BES e alunni non italofoni, dal rappresentante dei docenti di sostegno, dal docente responsabile dell'orientamento e del riordinamento scolastico e dal responsabile della sicurezza. Sulla base di quanto risultato dal "Questionario docenti", dalle indicazioni del Collegio dei Docenti e dalla Commissione Inclusione e Benessere, dall'offerta del CTI e di altri soggetti presenti sul territorio, viene predisposto uno specifico Piano annuale di aggiornamento/formazione rivolto al personale della scuola, ma anche alle famiglie.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PDIS026002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

12,8

27,6

40,4

No

10,3

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

89,7

83,3

65,9

Si

51,3

46,3

41,5

Si

33,3

35

32,3

No

25,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica organizza attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Inoltre struttura attività finalizzate all'accoglienza e all'orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi attraverso i seguenti progetti: a. Progetto accoglienza, con lo scopo di facilitare l'ingresso e l'inserimento degli allievi nelle classi prime; b. Stage e alternanza scuola-lavoro, con lo scopo di favorire la relazione tra giovani e aziende; c. Orientamento post-diploma, con lo scopo di assicurare un costante raccordo tra il sistema universitario e quello scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché l'orientamento è un processo continuo di sostegno agli individui, dato il continuo progresso tecnologico e la continua evoluzione del mercato del lavoro e delle realtà economiche, l'offerta formativa necessita di un continuo adattamento alle realtà del mondo del lavoro.

L'Euganeo si è posto il problema di attivare processi organizzativi e risorse per lo sviluppo di un circuito di ricerca e dell'alta formazione per la crescita di insegnanti di qualificazione scientifica-professionale per la costituzione di un sistema di relazioni tra scuole, scuole e università, scuole ed altri enti. La scuola ha iniziato, tra l'altro, la progettazione del Piano di Restano deboli e campanilistiche le risposte di altri soggetti del Orientamento Permanente (POP Euganeo)concentrato in questa territorio, comprese quelle delle istituzioni scolastiche. prima fase nell'orientamento in uscita e rivedendo in una ottica nuova le tradizionali attività di orientamento in ingresso.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PDIS026002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS026002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

46,2

46,3

48,3

Si

48,7

65

61,2

Si

25,6

32,5

41,4

Si

97,4

97

96,3

Si

64,1

47,3

28,4

No

48,7

46,8

56

Si

71,8

86,7

82,4

No

25,6

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è un elemento importante dei processi di apprendimento e di socializzazione. Attualmente la continuità educativa viene pensata dalla nostra scuola non solo come procedura (passaggio da un ordine di scuola ad un altro), ma soprattutto come processo che crea connessioni tra la scuola e le altre agenzie educative (continuità orizzontale). La dimensione di processo unitario sarà sviluppata con apposite iniziative di aggiornamento già programmate. La concezione dell'Orientamento dell'IIS "Euganeo" intende essere quella di un processo continuo, formativo, globale e unitario rivolto allo sviluppo delle attitudini e capacità del soggetto per il compimento consapevole di una scelta scolastica e professionale: 1. continuo, nel senso che interessa tutto il percorso della vita dell'individuo, dalla prima formazione alla vita adulta, coinvolgendo varie istituzioni come la famiglia e la scuola; 2. formativo, perché interessa e coinvolge tutto il suo sistema di valori e il complesso delle capacità e conoscenze necessarie per formulare un proprio "progetto di vita" e quindi una scelta; 3. globale e unitario, in quanto la scelta scolastica investe e influenza il destino professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un certo numero di docenti l'orientamento non è argomento che li riguardi. La continuità è tutta giocata unicamente “sul prima e sul dopo”. Da migliorare la continuità verticale intesa non tanto come età e come segmento scolastico, quanto come livelli di competenza gradualmente conseguiti. Migliorare il coordinamento con le Istituzioni scolastiche del primo ciclo e con l'Università. Da migliorare inoltre la continuità orizzontale che pensa ad una scuola inclusiva e aperta al territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione adeguato. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è in via di sperimentazione anche attraverso un piano di inclusione di rete. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La qualità delle attività proposte agli studenti e' rivolta a far sperimentare momenti specifici del curricolo di studio (laboratori). L'orientamento in uscita si limita prevalentemente a presentare la scuola superiore e i corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Le attività di continuità sono strutturate in modo da porre la persona al centro, prevedere il coinvolgimento dei genitori, l’essere inseriti in una rete di sviluppo in un sistema ramificato di orientamento. A ciò si uniscono altri elementi chiave, quali il superamento di un’ottica puramente informativa dell’orientamento e una collaborazione costante e sistematica tra scuola, università, centri di formazione, mondo del lavoro e delle professioni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e obiettivi prioritari 1- Rafforzare gli strumenti culturali e professionali degli allievi per un pieno, efficace inserimento nella vita sociale, professionale e per la prosecuzione degli studi superiori 2- Elevare la pluralità delle metodologie didattiche e la didattica per competenze 3- Promuovere le pratiche inclusive a livello scolastico e nel tessuto sociale 4- Arricchire l’offerta formativa con nuovi indirizzi orientati alle esigenze del territorio 5- Sviluppare le relazioni con soggetti pubblici e privati per accogliere le innovazioni specifiche degli indirizzi tecnologici dell’Istituto in relazione alle vocazioni produttive del territorio e alle capacità e aspirazioni degli allievi. Punti di forza a- Una parte significativa degli allievi è consapevole della scelta formativa effettuata e si rende disponibile ad apprendere; b- I docenti sono in grado di proporre con passione approcci metodologici adeguati agli allievi concretamente presenti in classe; c- La dirigenza si spende per rendere consapevoli e plurali le pratiche didattico-metodologiche e per ampliare l’offerta formativa (formale, non formale ) d- Rapporti con le aziende più innovative del territorio che conoscono approfonditamente la missione e le priorità del territorio, rapporti di stretta collaborazione in reti di scuole per l’inclusione e con l’ULSS di riferimento e- Interesse delle famiglie per gli esiti formativi dei propri figli

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A- Sono presenti alcune classi articolate molto numerose, con due diverse microlingue B- Risulta talvolta difficile confrontare e condividere le pratiche didattiche, vi è scarsa abitudine al lavoro collegiale C- A seguito della riduzione oraria e dell’innalzamento dell’età pensionabile è cresciuta in modo significativo l’età media dei docenti D- Sono aumentati i carichi di lavoro connessi soprattutto a pratiche burocratiche (es. eccesso di formalismo nella trasparenza) E- È diventato più difficile l’accesso ai finanziamenti provenienti da soggetti privati F- Vi è una scarsa partecipazione delle famiglie ai momenti collegiali: ciò è anche legato alle difficoltà economiche e di riduzione della socialità di chi è impegnato nel sostentamento materiale della famiglia stessa G-vi sono state alcune incongruenze nella gestione delle risorse per il recupero, rispetto ai tempi della didattica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso la valorizzazione delle competenze dei singoli, mediate dalla figura del Dirigente. Questi fa da promotore e da raccolta e filtro delle idee innovative, che vanno poi presentate allo staff e agli organi collegiali per la loro definizione. Ciò vale sia per le iniziative provenienti dall'interno dell’Istituto che dall'esterno, dal territorio. Per la realizzazione si persegue la strada della valorizzazione delle competenze, dell’intraprendenza e della fantasia degli attori. Progetti ed iniziative così strutturati aderiscono maggiormente alle reali esigenze dell’utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più complesso il monitoraggio dello stato di avanzamento verso il raggiungimento degli obiettivi: ciò dovrebbe essere realizzato dalle funzioni strumentali responsabili dei vari progetti. Non esistono tuttavia formalizzazione dei passaggi intermedi, né indicatori predefiniti Parte degli insegnanti dovrebbe essere coinvolta più attivamente, sia nella fase dell’ideazione che della realizzazione dei progetti stessi. Le varie fasi di realizzazione necessitano di un più preciso e attento monitoraggio e di migliore rendicontazione: è infatti importante “vedere” concretamente i risultati della progettazione, la riflessione deve accompagnare sistematicamente l’attività di innovazione in tale ambito.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIS026002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 %

Riferimento Nazionale %

80,03

76,4

75

72,8

19,97

24,3

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIS026002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 81,40

81,34

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIS026002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 102,86

89,44

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIS026002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 %

24,29

32,77

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIS026002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 27,78

37,52

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 Collegio dei docenti No 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico Si 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 Si 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,8

14,3

11,4

No

10,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 No 41 40,9 No 0 0,5 No 25,6 16,7 No 0 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

Si

89,7

89,7

77,1

Si

15,4

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 Collegio dei docenti Si 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 Collegio dei docenti No 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente Si 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIS026002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PDIS026002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 14,7 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 15,38 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 35,16 31,4 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 49,45 48,3 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS026002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS026002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

27,3

25,3

23,8

0,94

3,8

6,3

5,7

16,98

31,4

39,9

38,5

82,08

40,5

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una struttura formalizzata degli Incarichi di responsabilità: staff, funzioni strumentali, responsabili di progetto, responsabili di aree di intervento (es. sicurezza, responsabili di reparto, sicurezza dei dati). I compiti sono precisamente individuati dalle nomine del Dirigente e vengono normalmente rispettati. All’interno dello staff e delle funzioni strumentali (o in aree cruciali, quali ad es. la sicurezza) esiste sempre una possibilità di surroga da parte di persone individuate come responsabili supplenti dei progetti, o comunque docenti coinvolti in grado di farsi carico della direzione di un progetto o di un’area. La forza del sistema si basa su: Organizzazione che ha elementi di gerarchizzazione, bilanciata da elementi di responsabilità diffusa, dovuta alla condivisione degli obiettivi; Valorizzazione delle competenze tecniche, professionali e culturali presenti all’interno dell’istituto, attraverso la disponibilità individuale; Coinvolgimento di un sempre maggior numero di insegnanti, oltre al progetto accoglienza, sulle aree principali del POF, attraverso la dichiarazione delle competenze e degli interessi di ciascuno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessità del coinvolgimento di un maggior numero di docenti, soprattutto nell'ottica di sentirsi parte di un progetto vivo (senso di appartenenza) -Necessità di superare la gestione degli organi collegiali troppo legata all'espletamento di doveri istituzionali e burocratici -Organi collegiali che dovrebbero dunque diventare momento di confronto reale sulla qualità della scuola vera e propria


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIS026002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 17

18,82

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIS026002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 9442,35

13687,3

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIS026002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 177,57

201

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIS026002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 39,14

25,45

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIS026002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS026002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,6

4,9

9,5

0

7,7

7,4

9,5

0

10,3

11,3

14,5

0

20,5

23,6

31,5

0

53,8

42,9

37,9

0

5,1

16,3

21,8

0

15,4

10,8

16,6

0

25,6

23,6

17,6

0

10,3

7,4

9,2

2

56,4

58,6

35,6

0 1

23,1 48,7

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIS026002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 1,00

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIS026002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 34,30

29

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PDIS026002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIS026002 Accoglienza: benessere genitori, studenti, docenti e cooperazione e corresponsabilita' educativa. Orientamento: scelta ragionata tra i vari indirizzi offerti e aumento della motivazione allo studio. Recupero: prevenzione della dispersione scolastica e aumento della motivazione allo studio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte strategiche formulate dallo staff di dirigenza e fatte proprie dal Consiglio d'Istituto, in termini di gestione delle risorse economiche e dal collegio dei docenti per le ricadute sul piano didattico, sono state: 1- operare un piano di investimenti importante nel rinnovo/aggiornamento delle attrezzature laboratoriali; 2- investire in tre macro progetti rinnovati e aggiornati, attraverso riflessione critica annualmente - l'orientamento, inteso come rispondenza tra le attitudini degli allievi e l'offerta formativa, l'accoglienza e lo spazio ascolto rivolto sia agli allievi, sia ai docenti e ai genitori, con un'azione corale di tutto il personale della scuola, il potenziamento e il recupero delle carenze formative. Le molte progettualità di offerta formativa aggiuntiva restano a carico in parte delle famiglie, ma soprattutto sono state integrate nel curricolo, man mano che i finanziamenti statali sono diminuiti. Altri di grande qualità sono realizzati in reti di scuole e con i soggetti del territorio: corso RSPP, Promozione cultura scientifica, Monitoraggio ambientale, Educazione alimentare, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le offerte formative rivolte ai docenti, sia come singola istituzione scolastica, sia come reti di scuole sono disertate spesso dai docenti delle classi che presentano maggiori problematicità, ciò migliora i risultati medi dell'istituzione scolastica, ma non diminuisce la dispersione dei risultati degli allievi e la varietà e pluralità generalizzata e consapevole delle pratiche didattiche. Le spese pur concentrate su aree fondamentali per la crescita della scuola, non riescono sempre a far fronte alle necessità, ad per l'ottimizzazione delle connessioni di rete di una sede.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità: queste sono condivise in larga misura nella comunità scolastica, ma non compiutamente comunicate alle famiglie e al territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio non però completamente sviluppate. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono chiaramente individuate. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola non solo è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dal MIUR, ma si è attivata anche nel reperire competenze e risorse volontarie (professionali, tecniche e culturali) del territorio, proponendo dunque anche all'esterno la missione della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIS026002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 4

2,5

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIS026002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS026002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

15,4 12,8

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

17,9

22,2

17,3

1

7,7

7,4

7

1

33,3

34,5

26,3

0

64,1

67

39

0

12,8

19,2

12,5

1

2,6

2,5

1,2

0 0

0 12,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIS026002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 103,49

25,9

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIS026002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 35,09

48,9

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIS026002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 0,38

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e promuove per la formazione temi quali l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana, benessere degli alunni con bisogni educativi speciali, tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica, temi multidisciplinari, valutazione degli apprendimenti nonchè certificazione delle competenze, valutazione internaautovalutazione e la qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è ottima. Sono organizzate anche giornate di formazione per il disagio adolescenziale (corso Lions). La ricaduta delle iniziative di formazione nell'attività della scuola è positiva in quanto permette spunti di riflessione sulla metodologia didattica e sui processi di inserimento di alunni con difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percezione dell'importanza dei corsi di formazione non è completamente condivisa e non permette l'ottenimento di obbiettivi comuni a largo raggio. Sensibilizzare i docenti sull'importanza della formazione e quindi aumentare la loro presenza ai corsi migliorerebbe la metodologia didattica e favorirebbe il miglioramento del benessere scolastico per tutti gli alunni. Il numero medio di ore di formazione per insegnante è molto più basso della media provinciale, regionale e nazionale,pertanto va speso più tempo per la formazione dei docenti. E' necessario sviluppare specificamente la capacità degli insegnanti e dell'Istituto scolastico di pianificare e realizzare azioni di formazione continua, sia individualmente sia collegialmente a livello di Istituto o di territorio. La situazione presenta una sua criticità in particolar modo nell'Istituto professionale dove urge la formazione che riguarda la gestione delle classi difficili. Manca inoltre nell'Istituto professionale un programma di crescita professionale dei docenti in servizio: lo sviluppo professionale in servizio degli insegnanti richiede autonome e specifiche azioni degli Istituti scolastici e degli insegnanti stessi, le quali possono prodursi adeguatamente solo se sono disponibili risorse, misure organizzative, strumenti e incentivi opportuni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze del personale in termini di curriculum, esperienze formative e corsi frequentati. Il Dirigente Scolastico tiene conto nell'assegnazione degli incarichi delle potenzialità dei singoli docenti. Le risorse umane vengono spese per l'elaborazione di questionari, relazioni e lavori in power point che riguardano il grado di soddisfazione degli alunni nell'apprendimento delle singole discipline, i risultati delle prove invalsi per conoscere il profilo scolastico, culturale, comportamentale, i progetti di accoglienza studenti ai fini di promuovere il successo formativo e prevenire l'insuccesso scolastico e di accoglienza genitori ai fini di valorizzare la circolarità delle informazioni tra docenti, studenti e famiglie.

La mole di lavoro prodotta dai gruppi dei docenti non è abbastanza condivisa soprattutto dai neoassunti che avvertendo il problema della continuità didattica non sono motivati ad investire risorse e tempo per gli obiettivi comuni della scuola. L'età media dei docenti nell'Istituto professionale prossimi alla pensione sfavorisce la progettualità, l'impiego di risorse umane al di là del proprio orario scolastico e quell'innovazione nelle metodologie didattiche che urgono nel professionale per migliorare gli apprendimenti e instillare la motivazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS026002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS026002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41

35,5

46,3

No

23,1

20,7

27,3

Si

15,4

16,3

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS026002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS026002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

140

4,3

4,4

6,6

0

2,7

2,9

4,4

10

1,1

2,2

2,9

7 4 15 4 24 24 4 2

9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro con modalità organizzative diverse su tematiche quali criteri comuni per la valutazione degli studenti, rilevazione delle competenze in ingresso ed in uscita, accoglienza genitoristudenti, orientamento, BES-DSA, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa,temi disciplinari e multidisciplinari, continuità ed integrazione alunni stranieri. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali molto utili alla scuola condivisi nell'Istituto. Le attività formative sono svolte anche in reti di scuole a livello locale (reti di scuole in collegamento con i servizi ULSS, servizi sociali dei comuni, soggetti privati) e provinciale/regionale,in particolare per la didattica per competenze, DSA-BES, orientamento curricolo verticale. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione dei materiali didattici. La condivisione di strumenti e materiali didattici è adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'Istituto professionale manca un gruppo di lavoro di docenti con profilo tecnico scentifico che favorisca l'utilizzo migliore dei laboratori promuovendo la sperimentalità. Manca inoltre un gruppo di lavoro che operi nell'ambito del disagio scolastico più evidente nell'Istituto professionale. Il gruppo di lavoro sarebbe formato nell'individuare le strategie metodologiche e didattiche per le classi difficili e sarebbe in grado di prevenire e riconoscere i comportamenti che precorrono il bullismo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Le iniziative di confronto e formazione sono eluse proprio dai docenti delle classi che ne avrebbero maggior bisogno.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 100

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 101

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIS026002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS026002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

79,5 23,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,8

13,8

19,2

0 0 2

5,1 7,7 82,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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pagina 102

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIS026002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS026002 per motivo) per motivo) 1

48,7

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

51,3

47,8

23,7

2

89,7

87,7

73,6

1

10,3

12,8

10,5

0

43,6

45,8

27,8


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pagina 103

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIS026002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS026002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,7 30,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

51,3

63,1

45,5

0

35,9

33

25,8

0

12,8

20,2

12,4

1

46,2

62,1

20,5

1

56,4

49,3

22,5

0

51,3

60,1

14,3

3 0

35,9 7,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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pagina 104

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 105

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIS026002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 Si 48,7 49,8 Si 74,4 79,3 Si 25,6 15,3 Si 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

59,6

56,9

Si

71,8

56,2

60

Si

51,3

52,2

42,7

Si No

82,1 15,4

77,8 18,7

52,4 23,3


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pagina 106

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PDIS026002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIS026002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

89,7

84,2

79,1


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pagina 107

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDIS026002 PADOVA VENETO ITALIA

NO 21,0 16,0 10,0

X 78,0 83,0 89,0


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pagina 108

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9

Situazione della scuola: PDIS026002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PDIS026002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 13,45

15,9

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati:altre scuole, università, enti di ricerca e formazione accreditati, soggetti privati, associazioni, cooperative, autonomie locali, associazioni di imprese, categorie professionali, organizzazioni sindacali e ASL per la realizzazione di un’ampia gamma di attività, che vanno dalla formazione del personale a convenzioni per l’utilizzo degli spazi, da consulenze su temi specifici a interventi didattici. Pertanto le finalità sono quelle di fare economia di scala, di accedere a dei finanziamenti, di migliorare le pratiche didattiche, educative e valutative. Gli accordi riguardano la formazione e l'aggiornamento del personale, l'orientamento, l'inclusione di studenti con disabilità e la gestione dei servizi in comune. I gruppi di lavoro sono composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Le ricadute sull'offerta formativa sono molto interessanti. La scuola presenta un numero di convenzioni stipulate con le imprese per l'inserimento degli studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro medio alto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti della scuola coinvolti nei percorsi di alternanza scuola lavoro è più bassa della media provinciale, regionale, nazionale, ma in crescita nell'ultimo anno, con la conclusione dei percorsi liceali del precedente ordinamento. Il contributo degli stakeholder alla formulazione dell'Piano dell'offerta formativa si realizza solo parzialmente nel Comitato tecnico scientifico e nel Consiglio d'Istituto, tramite la componente genitori. Gli inserimenti nel mondo del lavoro sono importanti, ma non sempre pienamente strutturati da convenzioni e reti formali e quindi adeguatamente monitorati nelle ricadute.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIS026002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS026002 % 6,06

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIS026002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIS026002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS026002 86,52

79,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8

Situazione della scuola: PDIS026002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso il Consiglio d'Istituto,la partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, la collaborazione alla realizzazione di attività, alla partecipazione ad iniziative organizzate dalla scuola. La scuola organizza incontri, invia note informative, invita i genitori a partecipare a manifestazioni scolastiche come feste e premiazioni, ma le risposte delle famiglie sono più sul piano individuale che collettivo. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto, del patto di corresponsabilità e utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione a livello istituzionale (elezione organi collegiali) è basso. La scuola organizza limitati interventi o progetti rivolti ai genitori. La partecipazione non è ancora strutturata in associazioni o reti formalizzate delle famiglie. Tante famiglie trovano difficoltà nell'utilizzo del registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e sviluppa collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato nell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative,ma raccoglie adesioni limitate e poco strutturate.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre gli esiti non sufficienti Ridurre, al termine del triennio, in matematica e lingue il numero di alunni con straniere giudizio sospeso in matematica, del 10% del numero dei sospesi.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Capacità di osservare le regole Ridurre vandalismo, bullismo, e i patti sociali condivisi mancanza di rispetto verso persone, cose e ambiente. Riportare entro la media (8.5) i voti di condotta.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati si rileva una percentuale di giudizi sospesi maggiore rispetto al benchmark nelle classi prime e quarte al professionale, mentre il fenomeno riguarda le classi prime e seconde al tecnico, anche se gli esiti finali sono quasi sempre positivi permettendo così di posizionare il nostro istituto ad un livello leggermente superiore alla media per quanto riguarda le ammissioni alle classi successive. Per il professionale ciò incide anche sui voti di maturità che risultano più bassi rispetto alla media. Anche gli abbandoni e i trasferimenti in uscita risultano anomali, al primo-secondo anno al professionale e al terzo per il tecnico, sebbene questa quota di abbandoni risulti ampiamente compensata dai trasferimenti in entrata agli anni successivi del professionale. Lo studio delle medie dei voti di condotta (allegati) rileva differenze sostanziali tra le varie classi ed anche tra professionale e tecnico. Questo giustifica le azioni tese ad adeguare la media nelle classi più problematiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Attivare progetti educativi al fine di potenziare il rispetto per le persone e le cose all'interno della scuola e per l'ambiente Disciplinare l'uso di telefoni e apparecchi per la connessione nel rispetto delle persone e dell'ambiente

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Prevedere maggiori risorse, umane ed della scuola economiche per migliorare i risultati complessivi dell'istituto Ridurre gli impegni burocratici per i docenti per dedicare più tempo all'insegnamento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1- Prevedendo nei piani di lavoro percorsi didattici centrati su compiti concreti al fine di ridurre dell'10% il numero di alunni con giudizio sospeso. Attivando corsi di potenziamento (v. progetti indicati dai dipartimenti). Attivando sportelli costanti al pomeriggio con i docenti disponibili. Favorendo il tutoraggio pomeridiano da parte di studenti disponibili. Ampliando l'offerta di sportelli pomeridiani per sviluppare specifiche abilità. Potenziando la cosiddetta "peer education": fare i compiti insieme. 2- Limitando al massimo la produzione di relazioni e documenti ridondanti. Favorendo il rispetto delle tempistiche stabilite per tutte le riunioni dei docenti, in particolare per consigli di classe e scrutini. Assicurando il perfetto funzionamento degli strumenti informatici in occasione delle riunioni docenti e in aula utilizzando un programma più snello per l'uso del registro elettronico. Evitando l'obbligatorietà della presenza dei docenti laddove evidentemente non necessaria. Evitando la produzione di documenti cartacei sostituibili da software.


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