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Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI GIORGI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRRI01000R GIOVANNI GIORGI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VRRI01000R Basso Professionale Medio Alto VRRI01000R II AM Basso II BM Basso II CM Medio Alto II DM Basso VRRI01001T II AB Basso II BB Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRRI01000R 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'Ipsia, provenendo da realta' socio-economiche per lo piu' svantaggiate, sia per quanto riguarda la componente italiana sia quella, nutrita, di cittadini non italiani,vedono nella scuola il proprio riscatto sociale. Tale consapevolezza, maturata nel corso del quinquennio, si concretizza maggiormente a partire dal terzo anno, in cui gli studenti del percorso quinquennale scelgono l'indirizzo, e quelli del percorso triennale si approssimano al diploma di qualifica.Non sono presenti particolari aggregazioni, ne' casi di nomadismo,ma la distribuzione e' uniforme, soprattutto dal punto di vista socioculturale, indipendentemente dalla provenienza. Dallo scorso anno è attivo il corso serale con adulti ( classe terza e quarta)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni iscritti, spesso demotivati e provenienti da percorsi fallimentari in altri settori o scoraggiati per un giudizio orientativo ancora percepito come squalificante, stentano, nei primi due anni, a prendere consapevolezza del proprio valore come persone e come studenti, mettendo in atto , spesso, comportamenti inadeguati e eccessivamente vivaci che sottopongono il corpo docente ad alti livelli di stress. Il problema linguistico per la prima alfabetizzazione e' estremamente ridotto, ma non quello delle differenze culturali, soprattutto nei rapporti scuola-famiglia, dove si nota la delega totale alla scuola da parte di famiglie appartenenti alla cultura africana/asiatica, cui fa da contrappeso l'abbandono da parte di alcune famiglie italiane che ritengono che alle superiori i figli siano sufficientemente autosufficienti. Il dato dello schema 1.1.b.1 sembra poco verosimile.La funzione della segreteria didattica come mediatore di informazioni è fondamentale, in quanto il contatto diretto, anche telefonico, con alunni e genitori è molto più ricercato per la richiesta e la spiegazione di informazioni che sono anche sul sito e sul registro, ma molti non possono usufruirne per la mancanza di strumentazione. La scuola ha anche una postazione pc per i genitori, poco usata.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Sede centrale: nella parte storica della citta', sede coordinata (2001): nel comune di Bovolone. Caratteristiche fisiche ed economiche del territorio e popolazione. Provincia di Verona. Residenti:circa 900.000 unita', 264.000 nel capoluogo. Tasso di disoccupazione : 4.7%, settore trainante: servizi, industria costruzioni. Immigrati 106.167, per lo piu' maschi e adulti, da 151 paesi; il 50.43% risiede nella provincia e proviene dall'Europa. Molte PMI. 2010 buono commercio ingrosso e dettaglio, riparazione autoveicoli e motocicli,agricoltura,silvicoltura,pesca e costruzioni . Commercio estero: bevande, macchinari e abbigliamentoesportazione, autoveicoli -importazione. 6 milioni di presenze nel 2010 negli alberghi. Incrocio A4 e A22 sede aeroportuale. Nel triennio 2010/13 in aumento le attivita' fallite.Il territorio ha una lunga tradizione di associazioni, di volontariato, di Onlus, di parrocchie , un'attenta presenza degli enti locali ( servizi, biblioteche, corsi delle circoscrizioni,), delle associazioni di respiro nazionale.OpportunitĂ : imprese per collaborazioni alternanza scuola-lavoro; competenze dei docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) vincoli: difficolta' nell'aumentare le partnership a causa dell'indisponibilita' nelle piccole imprese di reperire tutor interni, piu' evidente con la crisi. difficolta' nel reperire sponsorizzazioni e donazioni: le ditte chiedono la defiscalizzazione. difficolta' di gestione delle strutture ( danni, guasti,..) in mancanza dei finanziamenti dell'Ente proprietario. Nel 2013 assenti finanziamenti alla scuola della Provincia, presenti dal Comune di Bovolone, ma limitati dai rapporti con la provincia per l'acquisizione da parte di quest'ultima dell'intero stabile gravato da mutuo della regione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRRI01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

54.908,00

54.932,00

3.847.602,00

954.281,00

0,00

4.911.723,00

Gestiti dalla scuola

13.707,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.707,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

126.171,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

126.171,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

48.911,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.911,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

7.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.500,00

20.625,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.625,00

21.319,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.319,00

183.681,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

183.681,00

Istituto:VRRI01000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

1,0

72,1

17,9

0,0

92,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

3,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

9,4

28,5

33,3

56,9

44,1

63,3

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0

Situazione della scuola: VRRI01000R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sedi raggiungibili facilmente, struttura di Verona senza CPI, con problemi obsolescenza, struttura di Bovolone piu' recente, con CPI. La scuola possiede un certificato di agibilita' per tutti gli edifici. Non possiede scale esterne per la sicurezza, e' dotata di porte antipanico, servizi igienici per disabili, e rampe e ascensore/montacarichi per il superamento delle barriere architettoniche. La scuola e' fornita di una biblioteca con circa 4000 volumi, tre palestre piu' una sala fitness, 10 lim, 32 laboratori di materie tecniche e officine, 170 pc desktop,92 pc laptop, 10 lim. Il finanziamento dello stato copre il 96% delle entrate della scuola. IL 3.1 % e' dato dalle famiglie , lo 0.2 dai privati e lo 0.6% ad altre PP.AA. Si ricercano sponsorizzazioni per le attrezzature, si partecipa a bandi, concorsi ( ottime risorse umane).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza del CPI in sede ( lavori deliberati dall'Ente locale) la carenza di fondi con cui rinnovare attrezzature obsolescenti ( es. pc) e con cui acquistare macchinari anche per la sede coordinata. La scuola deve sostenere spese doppie, in quanto la sede coordinata richiede le stesse attrezzature, ma i fondi non sono sufficienti.La Provincia di Verona ha cessato i versamenti riconducendo alla scuola stessa la manutenzione ( quotidiana per l'obsolescenza della struttura, nonché straordinaria). Sono necessari laboratori sia nella sede centrale sia in quella coordinata, senza i quali la didattica di un istituto professionale è estremamente limitata.I contributi delle famiglie, non sempre versati, coprono l'ordinaria amministrazione dei materiali di consumo, è difficile fare investimenti per creare ex novo un laboratorio. La riforma ha imposto la modifica della precedente programmazione e di conseguenza la modifica delle strumentazioni laboratoriali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRRI01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRRI01000R 74 75,5 24 24,5 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRRI01000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRRI01000R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

12

16,2

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

33

44,6

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

29

39,2

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRRI01000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRRI01000R 73,4 26,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRRI01000R - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRRI01000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 17,9 10 14,9 7 10,4 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

56,7

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2

Situazione della scuola: VRRI01000R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) buon corpo docente stabile, motivato, di recente in aumento i giovani neo immessi, soprattutto tra i docenti di sostegno, pregevole risorsa, ma non sufficiente . Notevoli risorse umane e professionali con formazione specifica, anche esterna alla scuola, che arricchisce le competenze disciplinari. L'apporto arriva da docenti laureati e non. Dirigente di primo incarico, proveniente dall'insegnamento nell'istruzione tecnica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) impossibilita' di esigere la formazione per i docenti sulle nuove discipline, impossibilita'di gestire l'organico docente in modo più libero, per lavorare su competenze trasversali con lavoro di équipe. Non sempre è possibile lavorare su classi aperte per problemi di orario e aule; sono carenti professionalità più creative o artistiche, al punto che la scuola deve investire sull'apporto di esperti esterni per attività teatrali o cinematografiche ( produzione) che sono un ottimo collante per gli alunni e che consentono il recupero motivazionale di molti ragazzi disagiati, soprattutto se stranieri. Mancanza di stabilità e quindi di condivisione della progettualità dei docenti del corso serale. Organico Ata sottodimensionato rispetto ai reali bisogni della scuola. Collaboratori insufficienti per coprire i vari piani collocati in parti lontane e isolate, mancanza del collaboratore per il serale. In relazione all'utenza difficile, il numero dei collaboratori insufficiente si percepisce maggiormente. Segreteria: una sola impiegata all'ufficio didattica, con lo sportello al pubblico e le continue telefonate, una sola impiegata all'ufficio personale per seguire docenti e Ata


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRI01000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

147

69,7

109

71,7

VERONA

1.361

68,9

1.207

VENETO

7.812

73,2

7.364

88.168

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

114

57,6

75,8

827

80,8

6.509

73,1

74.995

% classe 4 97

69,3

55,4

845

64,3

75,4

6.208

81,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRI01000R

% classe 1

classe 2

58

27,5

VERONA

519

VENETO

2.930 33.750

% classe 2

classe 3

47

30,9

26,3

452

27,4

2.714

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

61

30,8

28,4

349

29,8

2.249

27,6

25.213

% classe 4 73

52,1

23,4

374

28,5

26,1

2.234

29,2

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VRRI01000R

61-70 11

71-80 53

81-90 22

91-100 9

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

11,2

54,1

22,4

9,2

3,1

0,0

- Benchmark* VERONA

109

402

288

167

85

3

10,3

38,1

27,3

15,8

8,1

0,3

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRI01000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

0,5

2

1,4

1

0,9

VERONA

-

2,2

-

0,6

-

1,4

-

2,2

-

1,1

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRI01000R

% classe 1

classe 2

-

-

VERONA

73

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

7

3,4

4,9

29

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,6

-

-

2,6

17

1,6

12

2,3

113

2,2

55

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

1,6

1

0,5

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRRI01000R

% classe 1

classe 2

5

2,4

VERONA

38

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

2

1,3

2,0

23

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

3

1,5

1,5

21

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,4

9

1,5

64

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,7

2

0,2

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) l'istituto sospende il giudizio degli alunni con maggior frequenza della media cittadina e nazionale, soprattutto nella classe 4, classe che per la prima volta ha sperimentato il nuovo ordinamento e nella quale gli alunni hanno dimostrato forte demotivazione per il cambio di prospettiva dopo la qualifica conseguita il precedente anno ( ultima statale). Pochi gli abbandoni in corso d'anno e i trasferimenti in uscita, maggiori quelli in entrata per cambio da scuole ritenute più impegnative. I criteri di valutazione della scuola sono adeguati a garantire il successo formativo e anche la modalità di intervento e di lavoro dei docenti, nonché la sensibilità personale della maggior parte di essi. Negli ultimi anni, nonché in quello corrente, dopo il primo esame di maturità, è in corso un a profonda revisione delle "programmazioni" disciplinari e dipartimentali per concentrare l'attenzione su alcune competenze basilari e ottenere risultati migliori per gli alunni in uscita.In particolare, il coordinamento di inglese, quello di matematica ( le due materie con il maggior numero di insufficienti), ed il dipartimento tecnico, stanno producendo dispense e cercando strategie per il miglioramento della didattica. Tra queste, la ricerca di fondi per i laboratori linguistici e la possibilità di esperti per effettuare azioni teatrali in lingua. Si lavora per collegare matematica e inglese alle materie tecniche e per sincronizzare queste ultime tra loro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'istituto promuove alunni meno della media di Verona e nazionale. Le materie di base matematica e tecniche presentano una notevole complessità, come quelle dell'Istituto tecnico e pertanto la selezione è elevata. Scarse sono le eccellenze all'esame di stato:i risultati dei diplomi ( vecchio ordinamento) si collocano nella fascia più bassa. I debiti formativi si concentrano in matematica, inglese, , sulle quali si deve lavorare per cercare uno stretto legame con le materie tecniche al fine di motivare gli alunni all'apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, in misura decrescente, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce ( le pi첫 basse).


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRRI01000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

7,3

ITALIA 53,7

49,2

VRRI01000R

57,9

VRRI01000R

57,9

n/a

n/a

n/a

n/a

41,0

n/a

n/a

n/a

VRRI01001T

57,5

n/a

n/a

n/a

n/a

40,2

n/a

n/a

n/a

59,1

57,5

Punt. ESCS (*)

40,9

51,9

2,7

41,9

40,3

n/a n/a 37,7

Professionale

59,4

7,9

41,3

3,9

VRRI01000R - II AM

61,8

10,2

44,9

8,0

VRRI01000R - II BM

55,5

7,1

40,5

5,3

VRRI01000R - II CM

58,1

4,7

40,6

1,8

VRRI01000R - II DM

64,0

11,1

39,8

2,1

VRRI01001T - II AB

53,3

4,8

37,3

1,8

VRRI01001T - II BB

65,7

16,3

46,1

10,7


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRRI01000R - II AM

0

3

4

3

12

0

4

8

2

8

VRRI01000R - II BM

2

1

5

7

5

1

2

7

7

3

VRRI01000R - II CM

1

0

6

4

5

2

2

3

5

4

VRRI01000R - II DM

1

1

1

3

12

0

5

6

5

2

VRRI01001T - II AB

2

2

3

3

4

2

4

3

4

1

VRRI01001T - II BB

0

1

1

0

5

0

3

0

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRRI01000R

6,2

8,2

20,6

20,6

44,3

5,2

20,6

27,8

24,7

21,6

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRRI01000R 7,5 92,5 7,3 92,7 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) valutazioni Invalsi in linea o superiori ai risultati dei professionali, con qualche eccezione bassa varianza tra le classi:formazione originaria equilibrata I risultati dei livelli più bassi in italiano sono minori di quelli nazionali, anche in matematica, ma con notevole incremento del livello 2. La scuola lavora per l'inclusione ed il raggiungimento dei livelli minimi del maggior numero di alunni con le risorse a disposizione e con la collaborazione dell'intero corpo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Troppi alunni nei primi livelli Alta varianza nelle classi: valutazioni distribuite nei livelli in modo non omogeneo. Numerosi alunni con diagnosi Ll04 o L170, stranieri e ancor più numerosi alunni senza diagnosi, ma classificati BES per i quali talvolta i livelli generali vengono abbassati. Le risorse per l'inclusione date a livello provinciale/regionale sono, tuttavia, insufficienti per poter garantire una maggiore uniformità nelle classi. Gli alunni bes sono moltissimi nel biennio, si riducono lievemente nel triennio. Sono poche, allo stesso modo, le energie rimaste per il potenziamento delle eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo.Tuttavia le classi differiscono tra loro e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica, pur essendo in linea con la media nazionale, potrebbe essere ridotta.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola valuta le competenze di cittadinanza non solo attraverso il voto di condotta, ma anche attraverso la promozione del lavoro di gruppo, della progettualità di classe. il criteri per il voto di condotta sono deliberati dal collegio; il livello delle competenze chiave è disomogeneo, ma si incrementa superato il biennio, spesso in quarta ed in quinta. Le classi Iefp sono in linea con le classi del percorso quinquennale. Si cerca ovunque di lavorare sulla responsabilizzazione degli alunni, affidando compiti e mansioni particolari, e da quest'anno si provvederà a formare i rappresentanti degli studenti, per un miglior coinvolgimento nel servizio reso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa collaborazione di molte famiglie, spesso assenti nei colloqui e nei consigli di classe per i procedimenti disciplinari, ma assenti anche nei momenti positivi (es teatro), impedisce di raggiungere, in molti casi, il completo recupero di alunni problematici e di conseguenza influisce sul clima classe, in quanto solo con l'alleanza educativa delle due agenzie sarebbe possibile correggere e recuperare atteggiamenti oppositivi e di disturbo. Non sono ad oggi presenti criteri comuni codificati per la valutazione delle competenze chiave.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nella media e' accettabile, maggiormente critico nelle classi del biennio, in quanto le competenze sociali e civiche non sono molto sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola dovrĂ adottare modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRRI01000R VERONA VENETO ITALIA

13,0 53,4 50,8 50,5


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VRRI01000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

75,0

25,0

66,7

0,0

33,3

VERONA

43,3

26,9

29,8

53,4

29,8

16,8

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VRRI01000R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

66,7

0,0

33,3

VERONA

44,1

11,5

44,4

49,9

17,9

32,1

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRRI01000R VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 80 53,7 69 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 46,3 36,0 35,8 29,6

149 14.208 63.939 491.841


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRRI01000R - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 59 75,6 50 76,9 4.021 22.340 276.676

93,4 93,4 90,9

1.744 9.591 93.486

77,1 75,2 76,9


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRRI01000 R

istituto professionale

7 92

8

9

46

6

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

63,9

31,9

4,2

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* VERONA

714

525

171

23

1

-

49,8

36,6

11,9

1,6

0,1

0,0

VENETO

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRRI01000R 72 64 88,9 88 73 83,0 91 73 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

80,2 46,3 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VRRI01 000R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

28,1

32,8

20,3

10,9

7,8

0,0

21,9

30,1

28,8

12,3

6,8

0,0

26,0

30,1

17,8

20,5

5,5

0,0

VERON A

18,1

21,6

29,3

21,1

9,9

0,0

17,5

25,0

29,5

18,4

9,6

0,0

17,9

23,1

29,4

23,8

5,8

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,4

49,7

1,4

29,0

VERONA

4,1

39,1

4,8

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VRRI0100 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,6

6,2

45,3

1,9

33,5

20,1

31,9

4,1

43,4

5,0

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

13,0

5,8

63,0

1,3

21,4

8,4

18,8

28,8

3,5

47,1

3,1

18,5

27,9

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRRI01000R 11,0 42,8 46,2 6,8 41,0 52,2 23,4 33,8 42,9 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRRI01000R - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

22,8 46,0 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRRI01000R - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

16,8 45,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VRRI01000R - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

15,6 46,6 46,3 48,9

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Istituto: VRRI01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 17,2 4,8 36,6 11,7 0,0 15,6 16,2 13,9

12,1 10,2 13,5

8,7 9,6 8,6

7,1 8,8 7,0

3,9 4,6 2,9

14,9 11,7 14,5

8,0 9,0 7,7

6,8 8,8 6,8

3,8 4,6 2,8

16,6 12,1 15,5

7,3 8,4 7,1

6,7 9,2 7,2

4,3 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,7 4,9 5,6

Istituto: VRRI01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,8 41,6 5,8 18,2 9,7 1,3 15,2 15,4 12,7

0,0

6,5 4,8 5,8

Istituto: VRRI01000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 23,6 5,6 35,4 9,3 0,0 15,7 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Migliori risultati nelle facoltà sociali, stranamente. L'occupazione ha avuto un calo, in relazione alla recessione, ma resta alta.Non elevato il tempo di attesa per il primo contratto in aumento i contratti t.i. Variazioni altalenanti nei settori tra industria e servizi, in aumento i diplomati impiegati nelle professioni tecniche, in calo il settore agricoltura e artigianato. Dati non registrati, ma riferiti informalmente: una certa facilità nel trovare un impiego, anche se non sempre coerente con i profilo e a tempo determinato, alunni che riportano un giudizio positivo sulle competenze maturate a scuola. La scuola ha un progetto strutturato di orientamento in uscita, sia verso le professioni, sia verso l'università. Invia alunni a progetti Tandem e ai master Cosp, dispone di uno sportello di placement che quest'anno verrà effettuato in orario mattutino. La scuola potenzierà l'alternanza scuola lavoro, nonché il rapporto con le aziende per l'integrazione delle competenze acquisite nel curricolo e nello stage, per offrire maggiori opportunità di apprendimento e di sperimentazione sul campo ( è infatti impossibile avere laboratori contenenti tutte le infinite applicazioni della manutenzione)

pagina 36

Poche immatricolazioni, alunni che spesso lavorano e studiano non sono al passo con gli studi nel primo anno. La cosa si aggrava nel secondo anno. In aumento i diplomati impiegati in professioni non qualificate E' necessario rivedere il curricolo per migliorare l'inserimento lavorativo degli studenti ( prima finalità della scuola), ma occorre anche creare dei potenziamenti , soprattutto nell'asse scientifico, per coloro che affrontano l'Università. Ogni attività svolta in orario pomeridiano riscuote poco successo presso gli alunni a causa della provenienza lontana e della difficoltà di rientro con i mezzi di trasporto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, ma effettua monitoraggi sugli stage. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60) e vanno incrementati. La revisione del curricolo, in corso nell'Istituto, deve avere lo scopo di rispondere pienamente alle esigenze lavorative del territorio per garantire la massima occupabilitĂ , possibilmente nei settori di pertinenza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 77,8 33,8 Alto grado di presenza 22,2 32,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRRI01000R - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRI01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

68,8

69,9

Si

100

70,1

68,3

Si

100

70,1

67,2

Si

100

67,5

64,8

Si

100

67,5

66,1

No

22,2

46,8

52,4

Si

77,8

59,7

72,8

No

0

32,5

37,8

No

0

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo elaborato e in fase di revisione in funzione delle esigenze condivise con associazioni di categoria. Ci sono i traguardi delle competenze per gli anni o i bienni, non definite esplicitamente quelle trasversali, ma potenziate attraverso le attività didattiche, gli stage, i progetti. Il curricolo è la guida per i docenti e le attività di ampliamento sono in linea con lo stesso. I docenti tecnici stanno provvedendo alla produzione di dispense sugli obiettivi minimi condivisi, salvaguardando le competenze di ciascuno di loro e l'arricchimento all'attività didattica che possono apportare. I docenti di inglese, matematica stanno rivedendo le competenze per concentrarle su elementi necessari alle materie tecniche e da acquisire dalla totalità degli alunni, anche con innovazioni didattiche ( laboratorio linguistico, da creare, laboratorio matematico, attività teatrale in lingua inglese, ricerca di un conversatore madrelingua) Quasi tutte le attività di ampliamento, stage compresi, vengono valutate nelle singole discipline, se seguite con interesse e costanza da parte degli alunni, in quanto sono competenze acquisite in modo non formale( lezione frontale).Nel corrente anno si è deciso di incrementare l'alternanza per ampliare l'acquisizione di competenze per gli alunni. Anche altre materie, non citate in precedenza, stanno aggiornando il curricolo dopo il primo quinquennio. Tra queste il dipartimento di scienze integrate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora scollamento tra le discipline del biennio, metodologiche, e quelle fondanti del triennio e scarsa integrazione tra le materie tecniche e le materie di supporto ( inglese e matematica). La revisione del curricolo ha lo scopo di migliorare i punti precedenti, non solo nelle materie citate, ma in tutte le altre dell'Istituto.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 0 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 66,7 41,6 Alto grado di presenza 33,3 36,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRI01000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRI01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

94,8

83,7

Si

88,9

81,8

72,9

Si

77,8

75,3

63,8

Si

100

90,9

92,9

Si

33,3

53,2

45,2

Si

77,8

87

88,7

Si

77,8

45,5

62,3

No

33,3

33,8

48,4

No

11,1

5,2

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) nella scuola esistono i coordinamenti di materia ed i dipartimenti tutti i docenti hanno condiviso, per discipline, una programmazione comune, ma iniziano anche le programmazioni pluridisciplinari ( dipartimento tecnico), fondamentali per l'acquisizione delle competenze in uscita previste dal Ministero. la revisione avviene al termine dell'anno, soprattutto dopo la sperimentazione ( siamo al compimento della riforma).In previsione per il corrente anno una revisione dopo il primo trimestre. I coordinatori di materia si incaricano della formazione e del tutoraggio dei nuovi assunti. La revisione avviene anche sulla base delle differenti risposte dell'utenza , per migliorare l'approccio degli alunni e il loro interessamento. Fondamentale, per la motivazione e per l'acquisizione di competenze, è l'alternanza scuola lavoro e l'impresa formativa simulata, nonché la partecipazione a gare e competizioni.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) non sempre le strutture ( strumentazioni e laboratori), mettono in condizione i docenti di poter realizzare la programmazione nel modo più coinvolgente per gli alunni e di fornire loro la modalità per apprendere e consolidare competenze indispensabili al mondo del lavoro. Mancano i fondi per il rinnovo dei laboratori, soprattutto in seguito alla riforma. i docenti nuovi, supplenti, non hanno il tempo per comprendere la programmazione e le varie opportunità, in quanto talvolta subentrano in corso d'anno.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 31,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,6 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 88,9 63,6 Prove svolte in 1 o 2 0 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


SNV - Scuola: VRRI01000R prodotto il :29/09/2015 21:40:07

pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 68,8 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 11,1 16,9 discipline

Situazione della scuola: VRRI01000R

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) le prove in entrata non fanno parte di una progettazione di istituto, ma di un'abitudine che i vari docenti adottano.Si valutano prevalentemente le competenze in entrata linguistiche ( italiano e inglese) e matematiche. Esistono criteri comuni deliberati dai coordinamenti e dal collegio per la valutazione. dopo la valutazione, i singoli docenti attuano misure di recupero in itinere o indirizzano gli studenti a sportelli, recupero tra pari ai corsi. Da due anni il recupero in itinere dopo il primo periodo viene effettuato nelle ore curricolari, utilizzando anche gli studenti sufficienti come tutor. Nel prossimo anno si implementeranno le prove finali parallele , da somministrarsi nel mese di maggio( indicativamente), ma costruite all'inizio dell'anno per orientare la gestione della programmazione dei singoli docenti, mentre sono già attive le prove comuni per il recupero dei debiti ( non senza difficoltà) che servono per la realizzazione dei corsi estivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono, ad oggi, prove strutturate per classi parallele, né altri strumenti comuni che potrebbero ridurre il livello di disomogeneità per classi, se non le prove comuni per il recupero dei debiti, anche se la produzione al termine dell'anno delle stesse non è una guida per il lavoro dei docenti durante l'anno, ma soltanto dei docenti che effettuano corsi estivi. I finanziamenti per i recuperi sono diminuiti, si deve ricorrere ai contributi delle famiglie e questo seleziona gli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, che devono essere portati a compimento,rivisti e migliorati alla luce del completamento del primo quinquennio della riforma e dei risultati dell'Esame di Stato. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola, ma necessitano di maggiore organicitĂ e coordinamento con la didattica. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata e coordinata nei dipartimenti, attraverso la condivisione di obiettivi comuni. Ci sono referenti per la progettazione didattica e dipartimenti disciplinari che necessiterebbero di maggior disponibilitĂ di tempo mattutino per poter operare e coadiuvare i colleghi. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di coordinamento, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione, elemento che deve essere implementato. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sufficientemente sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: VRRI01000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 22,2 28,6 Orario ridotto 0 9,1 Orario flessibile 77,8 62,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRI01000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRRI01000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,8

89,1

No

44,4

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

0,0

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VRRI01000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRRI01000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

Si

66,7

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

0

5,2

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) i laboratori sono seguiti da docenti e assistenti tecnici, oltre che dall'ufficio tecnico che ne cura ,in coordinamento con i docenti referenti, l'approvvigionamento. Sono stati rinnovati parzialmente ( riforma Gelmini), con sponsorizzazioni e donazioni. I supporti didattici nelle aule sono stati incrementati negli ultimi 3 anni per la partecipazione a bandi e gare,ma non rinnovati interamente, in quanto costosi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti della sede coordinata non hanno pari opportunità di fruire dei laboratori rispetto alla sede centrale. La durata delle ore non è coerente con i tempi ristretti di attenzione degli studenti, soprattutto nel biennio. L'aggiunta dell'ora di geografia ( 33) costringe gli studenti di seconda a 3 uscite alle ore 14 a danno del tempo di studio pomeridiano, vista la provenienza dalla provincia della maggior parte di loro. Per dare compimento all'innovazione didattica, per coinvolgere gli studenti e fornire ai docenti strumenti validi con un'utenza non sempre facile, la strumentazione laboratoriale va incrementata, sia nella sede centrale sia in quella coordinata.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola promuove didattiche innovative in considerazione della necessità di uscire dalla didattica tradizionale sia per il raggiungimento delle competenze ( nuove) sia per l'esigenza di trovare modi alternativi di catturare l'attenzione e la curiosità degli alunni. Esempi ne sono l'impresa formativa simulata, nella quale gli alunni hanno conseguito notevoli riconoscimenti, partecipazione a concorsi, anche non tecnici ( poesia, teatro, musica, cortometraggi). Molti docenti collaborano spontaneamente, anche progettando la partecipazione a concorsi e bandi per l'acquisizione di strumentazioni e fondi.Per queste attività la collaborazione dei docenti è in aumento, spesso i nuovi sono trascinati dall'entusiasmo dei colleghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il problema principale è la carenza di fondi per realizzare laboratori e rinnovarne altri, ma talvolta anche per acquistare materiali per la realizzazione di progetti che partono dagli stessi alunni.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRRI01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % n.d. n.d. 44 50,3 47,3 22 21,5 29,3 33 42 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRRI01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % n.d. n.d. 40 62,4 54,9 20 26,8 43,4 40 37,9 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRRI01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 30 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRRI01000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 20 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 40 42,7 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VRRI01000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R %

Riferimento Nazionale %

20,09

4

4,4

4,2

13,61

3,1

3,4

3,4

3,54

1,8

1,8

2,3

2,86

1,5

1,6

1,8

0

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VRRI01000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 100,00

37,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VRRI01000R VERONA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

82,9

75,7

93,1

96,8

53,5 64,1 171,3

48,4 61,8 153,4

58,1 63,7 149,3

53,0 70,9 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie quali la promozione della donazione sangue, il peer tutoring, Scuola Competente( la formazione di un gruppo di alunni guidato da una psicologa e da un docente che interviene sui disagi dei compagni in via preventiva), attua progetti di educazione alla legalità ( conferenze, concorsi), assegna mansioni ai rappresentanti di classe e di istituto, nonché alla Consulta; promuove il lavoro di gruppo sia nella didattica ordinaria che attraverso i progetti. I coordinatori di classe e l'intero corpo docenti promuovono attraverso le attività condotte in aula, all'esterno e con il supporto del gruppo "Scuola Competente", la condivisione delle regole ed il supporto alle situazioni problematiche. E' in corso un progetto di personalizzazione delle aule da parte dei docenti ( gli alunni ruotano ad ogni cambio materia),che coinvolge anche gli studenti, ed un tentativo di creare qualche punto verde con piante donate

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) il dato sui ritardi è errato,gli studenti provengono per la maggior parte dalla provincia e cambiano anche due mezzi di trasporto. Spesso da questo nascono i ritardi. Si nota spesso l'assenza delle famiglie quando si parla di condivisione di regole di comportamento. Bisogna incrementare la sensibilizzazione dei ragazzi verso la cura degli spazi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative e laboratoriali. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzando talvolta le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, anche se il loro rispetto spesso stenta a manifestarsi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace da docenti, dirigenza e personale Ata.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,2

12,8

22,2

64,5

59,1

63,9

32,3

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon gruppo di docenti di sostegno recentemente stabilizzato rende effettiva l'integrazione non solo dei disabili, ma di molti bes della scuola. L'utilizzo di tecnologie specifiche è più ridotto ( problema economico). Pei/pdp approvati da tutti i docenti dopo attenta condivisione, anche con operatori e famiglie;la revisione avviene in itinere e sono modificati, se necessario;gli stranieri sono molti, ma il problema linguistico di base si sente poco. Gli interventi di intercultura non sono sistematici, ma i singoli docenti attuano, a seconda del gruppoclasse, diverse strategie, non da ultimo il teatro e la realizzazione di documentari che partecipano anche a concorsi. Le palestre della sede sono aperte in alcuni pomeriggi e questo favorisce l'integrazione degli alunni. Fondamentale il ruolo della segreteria come elemento di contatto diretto per risolvere le numerose difficoltà delle famiglie e dei ragazzi a comprendere informazioni di base, anche inserite nel sito o nel registro. Una buona parte del tempo della segreteria didattica, con una sola impiegata, è trascorsa allo sportello o al telefono per le più disparate richieste di famiglie la cui provenienza o il cui status socio economico sono tali da non comprendere immediatamente messaggi di servizio. i docenti del biennio progettano nel corrente anno 2015 progetti interdisciplinari di valorizzazione delle diversità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i genitori degli alunni con svantaggio sono presenti e collaborativi. Le competenze dei docenti di sostegno chiamati a supplire colleghi o su posti vacanti ( pochissimi specializzati) non sono sempre compatibili con le richieste didattiche, con il rischio di non essere efficaci( incrocio graduatorie non coerente con i profili necessari all'istruzione tecnica. Inoltre i tagli sul sostegno comprimono le risorse sui casi più problematici, quando invece l'utenza presenta, almeno nei primi anni, numerosissimi bes. Mancano risorse per software specifici per alunni bes. La risorsa del teatro, lo scorso estesa a due gruppi, dovrebbe essere generalizzata per il suo potere disciplinante, motivante, di integrazione, ma mancano i fondi e le risorse umane competenti. La carenza di personale ha portato nell'anno corrente ad abbandonar il progetto musicale che costituiva un altro linguaggio universale. L'impiegata della segreteria necessita di un supporto per poter svolgere le sempre più numerose mansioni, soprattutto delegate dalla Regione per i percorsi Iefp ( nonché tutte le statistiche in aumento nei vari sistemi informativi di rilevazione). Lo sportello di Conslenza psicologia Cic nell'anno 2015 verrà drasticamente ridotto dalla Asl, a danno dei molti alunni che lo utilizzavano e degli stessi docenti e genitori. Per supplire con personale specializzato servono risorse.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VRRI01000R VRRI01001T VRRI010517 Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 8,7 8,0 6,9

0 0 0 0 112,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRI01000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRI01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

55,6

44,2

59,8

No

11,1

6,5

13,3

Si Si Si Si

77,8 100 11,1 66,7

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

22,2

27,3

20,6

Si

22,2

28,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VRRI01000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRI01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

22,2

22,1

38,8

No

11,1

3,9

10,2

Si

77,8

51,9

40,2

Si

100

81,8

68,3

Si

33,3

23,4

38,1

Si

66,7

59,7

59,7

Si

88,9

80,5

80,5

Si

11,1

13

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) il cdc segnala agli alunni e alle famiglie durante l'anno, in particolare ad aprile, situazioni problematiche derivanti da un monitoraggio sugli esiti. Gli interventi risultano efficaci in ragione della collaborazione delle famiglie.Il potenziamento è sviluppato, oltre che dai singoli docenti, con progetti ad hoc, partecipazione a gare, peer tutoring. Solitamente gli alunni potenziati si rinforzano nella motivazione e nella disciplina. Il buon rapporto con i docenti coadiuva le motivazioni degli alunni rinforzandone l'autostima e la capacità di collaborare in classe. Il lavoro in aula per gruppi e le attività di laboratorio singole o a gruppi funzionano per tutti gli alunni, soprattutto con l'aiuto dei docenti di sostegno che rendono l'azione efficace in tutte le classi. Non vi sono gruppi rilevabili di studenti con difficoltà di apprendimento, ma discipline particolarmente ostiche ( matematica, inglese).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) dati errati per i corsi: la scuola organizza corsi di sostegno durante l'anno, al termine del primo periodo recupero in itinere per tutti al mattino, corsi di recupero estivi. dato errato: il potenziamento viene effettuato anche con classi aperte. scarsa collaborazione delle famiglie, assenze ai colloqui e impossibilità di concertare un piano di sostegno globale impediscono un efficace recupero di alcuni alunni. Servono fondi per organizzare interventi di potenziamento, anche la semplice partecipazione a gare nazionali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci, soprattutto per la sensibilità dei docenti. Le attivita' didattiche sono di discreta qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola, ma anche spontanea. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola, ma potrebbero migliorare con maggiori risorse umane. Tuttavia l'utenza problematica e difficile non sempre rende possibile la piena realizzazione delle azioni deli docenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:VRRI01000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRI01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

16,1

27,6

40,4

No

3,2

17,2

20,5

Si

96,8

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

Si

41,9

46,3

41,5

Si

35,5

35

32,3

No

22,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) esistono schede di passaggi informazioni tra la secondaria di 1 grado e la superiore utilizzate per la formazione delle classi, scuole aperte, laboratori orientanti, uscite sul territorio, partecipazione a job, produzione materiali esplicativi. Il monitoraggio è richiesto da alcune scuola di primo grado.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) i contatti con i docenti del primo grado avvengono sporadicamente e a posteriori, dopo che si è verificata la problematicità di alunni non segnalati. scarsa consapevolezza dei docenti del primo grado sull'identità dei professionali ( nuovo ordinamento), con tendenza implicita a svalutarne l'impegno, la finalità. Il giudizio orientante viene considerato come giudizio di valore della persona. Molti alunni demotivati anche per questo. Da migliorare i contatti con il primo ciclo.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VRRI01000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRRI01000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

46,3

48,3

Si

83,9

65

61,2

No

35,5

32,5

41,4

Si

96,8

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

Si

58,1

46,8

56

Si

83,9

86,7

82,4

Si

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento in ingresso vede coinvolte le famiglie e gli alunni in incontri di scuola aperta, laboratori orientanti, uscite sul territorio. La scuola produce un opuscolo informativo. Per gli alunni interni che devono scegliere l'indirizzo in terza nonchè per tutti i casi di demotivazione e possibile riorientamento, vi è l'utilizzo di tirocinanti, sportelli di consulenza psicologica per la riflessione sulle proprie inclinazioni soprattutto per le classi del biennio, ma non solo. Sono coinvolti i genitori degli alunni di seconda. Attività di orientamento complete per tutte le classi verso l' università, il mondo del lavoro,il volontariato, anche in collaborazione con enti del territorio ( COsp master, progetto Itinera, ..., esercito, Umana) L'ori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) non vi sono incontri destinati alle famiglie degli alunni in uscita, data la scarsa partecipazione. Se le attività vengono organizzate di pomeriggio, la presenza degli alunni cala drasticamente fino ad azzerarsi per problemi di trasporti e di lontananza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate,ma la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento in ingresso e interno sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, limitatsamente agli studenti in ingresso e a quelli interni. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, attraverso l'utilizzo di tirocinanti e personale ASL. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la missione dell'istituto è radicalmente cambiata con la riforma ed è in corso di monitoraggio. Certamente l'istituto è finalizzato all'inserimento lavorativo e questo è ampiamente condiviso da tutti gli stakeholder, esplicitato negli incontri con le famiglie degli alunni di terza media e gli alunni interni di seconda che scelgono l'indirizzo, nonché con i numerosi alunni dei Cfp che chiedono il rientro nel sistema dell'istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) il cambiamento radicale della prospettiva della riforma Gelmini è all'attenzione dei docenti e delle aziende per comprendere il reale apporto del nuovo manutentore nella realtà del territorio e apportare correttivi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso i processi sono dati per acquisiti e sono rimessi in discussione con il verificarsi di anomalie ( dati successo scolastico, risposta delle aziende,...). C'è una buona collaborazione del corpo docente e della segreteria per segnalare miglioramenti possibili, che vengono condivisi e successivamente provati per essere testati. Esiste un rapporto di autovalutazione di istituto attivo da anni che coinvolge personale, alunni e famiglie i cui risultati vengono condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) non vi sono monitoraggi sistematici degli obiettivi programmati a livello di processi, ma solo verifica del risultato raggiunto. E' necessario strutturare strumenti ufficiali di valutazione degli obiettivi in itinere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRRI01000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R %

Riferimento Nazionale %

65,53

75,1

75

72,8

34,47

24,9

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRRI01000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 112,00

84,96

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRRI01000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 103,57

88,06

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRRI01000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R %

27,38

28,31

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRRI01000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 41,38

42,3

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R Collegio dei docenti No 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R Si 74,2 64,5 Si 64,5 73,4 No 0 0 No 25,8 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

19,4

14,3

11,4

No

3,2

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R Collegio dei docenti No 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R Collegio dei docenti No 41,9 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 16,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R Collegio dei docenti Si 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R Collegio dei docenti No 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRRI01000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R Collegio dei docenti Si 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,1 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VRRI01000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRRI01000R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 33,3 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 28,57 11,8 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 22,7 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 71,43 32,3 32,7 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la divisione dei compiti nei docenti è chiara, anche se spesso non sempre il personale ata comprende la suddivisione delle sono compiti collegiali, non individuali. Esistono tuttavia figure attività, pertanto si presenta come elemento problematico di spicco, con molti incarichi e responsabilità. La dirigenza ha come obiettivo il coinvolgimento del maggior numero di persone, sia per condividere le responsabilità e generare immedesimazione, sia per suddividere carichi gravosi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRRI01000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 18

20,17

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRRI01000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 6051,56

17721,6

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRRI01000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 134,65

247,15

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRRI01000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 11,81

30,05

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRRI01000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRRI01000R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,9

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

9,7

11,3

14,5

0

19,4

23,6

31,5

0

48,4

42,9

37,9

0

19,4

16,3

21,8

1

12,9

10,8

16,6

0

19,4

23,6

17,6

0

6,5

7,4

9,2

1

67,7

58,6

35,6

0 1

19,4 35,5

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRRI01000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 0,33

5,8

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRRI01000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 12,42

23

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VRRI01000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRRI01000R orientamento, riorientamento sono vitali progetto di indirizzo necessario per l'inclusione

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1

Situazione della scuola: VRRI01000R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono progetti obbligatori quali l'orientamento e i passaggi nei quali sono coinvolti molti docenti .Gli esperti esterni sono coinvolti maggiormente in altri progetti professionali o di attività artistiche funzionali alla rieducazione e rimotivazione. Il progetto professionalizzante Toyota e l'alternanza scuola lavoro, funzionali alla didattica e complementari, funzionano con risorse interne ed esterne. la scuola sta cercando di strutturare più accuratamente l'alternanza in rapporto con le aziende.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) i dati non sono molto chiari. la durata breve che emerge è da leggersi non come progetti a termine, ma concentrati in alcuni periodi dell'anno. Sono progetti a regime. La crisi economica ha visto un decremento dell'investimento di Toyota nelle scuole. I fondi per l'alternanza acquisiti tramite bando non consentono lo svolgimento di attività come nei tempi passati, in quanto si aggirano sui 3/400 euro per classe. E' difficile poter pagare le attività di ricerca.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita' ( personale Ata). Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, perchĂŠ altrimenti insufficienti per coprire le necessitĂ di normale funzionamento dei laboratori.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRRI01000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 6

2,9

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRRI01000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRRI01000R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

12,9 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

29

22,2

17,3

0

12,9

7,4

7

3

32,3

34,5

26,3

0

67,7

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 6,5

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRRI01000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 12,89

29

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRRI01000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 49,36

41,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRRI01000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 0,59

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie le proposte di formazione e autoformazione Non è possibile, se non con la nuova legge 107, ma non è da parte dei docenti, promuove tematiche curricolari, ancora chiaro fino a che punto, imporre la formazione ai metodologiche ( Lim) e di formazione linguistica( lingua docenti, questo crea squilibri tra i volenterosi e i meno attivi. inglese). La qualità è buona, soprattutto per la didattica ( autoaggiornamento tecnici), e per la coesione dei gruppi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nei fascicoli personali quanto i docenti consegnano, ma non monitora i contenuti. La dirigenza cerca di valorizzare le risorse umane nel modo più proficuo per gli alunni e più soddisfacente per gli stessi docenti ( proposte formazioni cattedre direttamente dai docenti). Per gli incarichi, la politica è la più ampia partecipazione, con eventuale rotazione, ma valorizzando le competenze specifiche e relazionali dei singoli.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una raccolta sistematica e organizzata dei curricula del personale, pertanto la conoscenza è solo diretta. Non sempre è possibile ridurre al minimo i problemi per quanto riguarda le risorse umane che non mostrano competenze né collaborazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRRI01000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRRI01000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,7

35,5

46,3

No

12,9

20,7

27,3

No

6,5

16,3

22,8

No No No Si No No No Si

80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRRI01000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRRI01000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,4

6,6

0

1,5

2,9

4,4

0

0,3

2,2

2,9

0 0 0 5 0 0 0 12

10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) i gruppi di lavoro esistono per materie e per dipartimento, sono in orario obbligatorio. Esistono all'occorrenza anche gruppi spontanei per singole problematiche o progetti. Dai gruppi di lavoro emergono programmazioni comuni, griglie di valutazione, verifiche, modelli e materiali vari. La scuola dispone di aula docenti, biblioteca e laboratori agibili al pomeriggio per i docenti. Di recente l'utilizzo del cloud per la condivisione di materiali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati inseriti non rispondono alla realtĂ ( si vedano i punti di forza) Bisogna migliorare la condivisione, che per ora avviene in modo spontaneo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' buona, anche se coinvolgono solo in parte i docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti; è necessario migliorare la qualita' dei materiali o degli esiti che producono . Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici ed è opportuno incrementare la varieta' e qualita' dei materiali . Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRRI01000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRRI01000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

67,7 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,4

13,8

19,2

0 0 0

9,7 6,5 77,4

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRRI01000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRRI01000R per motivo) per motivo) 0

51,6

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

41,9

47,8

23,7

0

83,9

87,7

73,6

0

9,7

12,8

10,5

1

48,4

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRRI01000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRRI01000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,9 25,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

64,5

63,1

45,5

0

35,5

33

25,8

0

6,5

20,2

12,4

0

48,4

62,1

20,5

0

48,4

49,3

22,5

0

80,6

60,1

14,3

0 0

35,5 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VRRI01000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 Si 54,8 44,3 Si 61,3 61,6 No 25,8 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

48,4

59,6

56,9

No

38,7

56,2

60

Si

51,6

52,2

42,7

No No

80,6 16,1

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRRI01000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRRI01000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 74,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRRI01000R VERONA VENETO ITALIA

NO 18,0 16,0 10,0

X 81,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VRRI01000R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VRRI01000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 28,77

17,7

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è in rete per l'alternanza con altre scuole del Veneto ( per accedere a finanziamenti) La scuola è capofila di una rete sulla sicurezza provinciale e promuove corsi, formazione, progetti didattici, consulenza. Partecipa inoltre a progetti per l'inclusione. Altri accordi non sono sempre formalizzati, pertanto non compaiono nei numeri, ma nascono su singoli progetti e partenariati.La scuola collabora, attraverso progetti, con Confindustria, Aiman, e altre associazioni anche per la stesura del profilo del manutentore. In fase di elaborazione la revisione del progetto alternanza. I soggetti esterni arricchiscono l'offerta formativa con competenze specifiche, necessarie dato l'evolversi rapido della tecnologia. Talvolta sono anche sponsor di attrezzature. l'inserimento lavorativo è ancora positivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) dati errati su accordi e su gruppo di lavoro tra docenti e esterni (esiste il CTS) Poiché la scuola è l'unica nella provincia ,data l'impossibilità di entrare in rete con soggetti del territorio più efficaci per l'alternanza (Itis),deve partecipare a reti interprovinciali, più difficoltose nella gestione. dato errato: la scuola effettua stage curricolari ed extra curricolari la cui durata dovrebbe essere incrementata, a detta di aziende e alunni, e maggiormente condivise le esperienze di stage con i docenti curricolari.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRRI01000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRRI01000R % 45,43

10,2

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRRI01000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRRI01000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRRI01000R 0,20

108

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8

Situazione della scuola: VRRI01000R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi due anni si è intravisto un leggero aumento di partecipazione da parte di qualche genitore che ha arricchito l'offerta formativa tecnica e artistica 8 due persone) I genitori sono conivolti solo negli OO.CC, ma le osservazioni che forniscono anche all'esterno di tali organi, vengono comunque considerate per la modifica dei documenti rilevanti. esiste una scuola per genitori, quest'anno condivisa con altre due scuole per aumentare il numero esiguo dei partecipanti. I genitori sono coinvolti nell'orientamento interno ( tra seconda e terza). La scuola dispone di un registro on line, ma il metodo più efficace risulta quello di inviare sms.Esiste una postazione pc con internet per genitori che non hanno a casa strumentazione, ma non è utilizzata

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento delle famiglie, se non attraverso il CDI ( solo 2 genitori candidati) Di norma i genitori non partecipano alla realizzazione del curricolo e degli interventi formativi. Vi è massima delega alla scuola. Il registro on line è poco seguito dalle famiglie, nonostante gli inviti all'inizio dell'anno ai genitori delle prime ad esprimere bisogni di formazione. Dato errato sul contributo volontario: 185 euro quota intera, poi previste riduzioni a fasce con Isee.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo abbastanza sistematico. La scuola non riesce a coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative: sono da migliorare le modalita' di comunicazione e si devono cercare strategie di coinvolgimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) nuovo curricolo risultato dell'esito di rivalutazione dopo il primo esame di Stato nuovo curricolo risultato dell'esito di rivalutazione dopo il primo esame di Stato

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuzione delle bocciature e delle sospensioni del giudizio

star bene a scuola

riduzione del numero dei procedimenti disciplinari aumento del numero delle delle famiglie che partecipano alla vita scolastica

aumento della percentuale di occupati al termine del quinquennio, attraverso il possesso di competenze utili, efficaci e spendibili nuovo curricolo risultato incremento delle iscrizioni e dell'esito di rivalutazione dopo del successo universitario il primo esame di Stato Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

star bene a scuola

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Numero di sospensioni elevato; scarsa cura degli ambienti e delle attrezzature, patrimonio comune. Revisione del curricolo a misura di studente e di azienda per favorire l'occupazione, in accordo col CTS; inserimento di potenziamenti per coloro che scelgono l'università.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) rivedere il curricolo in funzione delle esigenze del territorio, dell'occupabilità, della funzionalità implementare prove in parallelo per maggiore uniformità incrementare l'alternanza scuola-lavoro aggiornare i laboratori tramite reperimento fondi esterni


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Inclusione e differenziazione

formare rappresentati di classe e coordinatori

Continuita' e orientamento

implementare potenziamenti per coloro che si iscrivono all'università

Orientamento strategico e organizzazione definire in modo chiaro e condiviso la della scuola mission con le famiglie, tramite la collaborazione col cts

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

nuove strategie per coinvolgere le famiglie ( incontri, colloqui, eventi,...)

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una maggior interazione docenti/aziende per realizzare un curricolo idoneo alla funzione della scuola, ovvero l'inserimento lavorativo: questo, insieme all'incremento dell'alternanza, dovrebbe consentire alle aziende che assumono diplomati un minor tempo di formazione dei ragazzi. La ricerca di fondi per i laboratori a scuola consente di mantenerli aggiornati ed efficienti: sono la prima palestra per l'acquisizione di competenze .Formare il personale coordinatore e gli studenti rappresentanti per una migliore integrazione dei più deboli e per la promozione della sensibilità da parte degli alunni dell'essere comunità, anche in collaborazione con le famiglie, per le quali saranno attuate nuove strategie di coinvolgimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GIOVANNI GIORGI by Editoriale Nazionale - Issuu