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Rapporto Autovalutazione Scuola "MONTINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CBIC850008 "MONTINI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni può giovarsi di un ambiente familiare sano e molto collaborativo con l’istituzione scolastica. Si tratta di una grande opportunità che rende costante e proficuo il dialogo tra scuola e famiglia. Tale rapporto è stato sempre valutato dall’Istituto come uno dei fattori determinanti per la crescita e per la formazione degli alunni, un momento imprescindibile del progetto educativo che la scuola attua con modalità di informazione, comunicazione e collaborazione serena e costruttiva. L’Istituto Montini, attraverso il dirigente e i docenti, si è sempre adoperato affinché gli aspetti di relazione, partecipazione e collaborazione, non fossero contenitori vuoti ma, al contrario, si trasformassero in azioni concrete colte anche dal mondo sociale e dal territorio. Ne sono prova i numerosi progetti nazionali ed europei portati avanti in questi anni – alcuni dei quali si sono conclusi con viaggi extraregionali ed oltre i confini nazionali - che hanno trovato la fattiva collaborazione dei genitori degli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti proviene da famiglie di ceto medio che fino a qualche anno fa evidenziavano, nel complesso, un’agiatezza economica. Negli ultimi anni, la situazione si è fatta più problematica in relazione alla crisi economica; gli studenti presentano un livello culturale medio; gli interessi prevalenti sono concentrati sulle nuove tecnologie (internet, tablet, social network) sport, musica, televisione. Sono in lieve aumento i casi di alunni che risentono della situazione lavorativa dei genitori, fortemente compromessa dalla prolungata crisi finanziaria in atto.Anche per le famiglie di alunni stranieri accade che non si dia la giusta valenza all’azione educativa della scuola; viene così a crearsi una situazione asimmetrica tra le richieste che la scuola rivolge ai genitori, affinchè attivino una partecipazione attenta al percorso di crescita culturale dei propri figli e le reali esigenze familiari.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie ad una articolata offerta educativa e formativa attuata dall’Istituto, alla particolare attenzione prestata alle politiche di inclusione per alunni BES, al Corso ad indirizzo musicale, al Progetto Cl@ssi 2.0, ai progetti europei, all’attivazione di numerosi laboratori, l’Istituto è particolarmente attrattivo e, dunque, può giovarsi di un bacino di utenza extramoenia che abbraccia l’intero territorio del Capoluogo di regione e quello di alcuni Comuni limitrofi. Il livello delle conoscenze in entrata degli alunni è da considerarsi non sempre accettabile, mentre i risultati raggiunti sono, soddisfacenti. Punti di forza aggiuntivi alla normale attività didattica sono rappresentati dalla digitalizzazione dell’insegnamento e da esperienze interattive tra scuola e territorio così riassumibili: visite guidate; partecipazione a convegni, mostre e concorsi; promozione di eventi a carattere nazionale (Concorso nazionale musica d’insieme); pratica sportiva; promozione ed organizzazione di interventi di esperti, di rappresentanti del mondo della cultura; promozione e realizzazione di progetti in collaborazione con l’Università degli Studi del Molise, con il Conservatorio Statale di Musica “L. Perosi” di Campobasso, con il Liceo musicale di Campobasso, oltre che con associazioni a carattere socioculturali; promozione e realizzazione di iniziative legate all’orientamento; partecipazione a seminari specifici. Assenti del tutto casi di bullismo o altre emergenze adolescenziali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo Campobasso capoluogo di regione, è possibile interfacciarsi con una serie di risorse istituzionali ben strutturate che facilitano l’interazione tra scuola e territorio. ll contesto di provenienza degli alunni costituisce un valido supporto per l’azione educativa, ma problematica risulta la situazione legata a quegli alunni che arrivano dall’estero – soprattutto quelli provenienti dai Paesi dell’Est Europa e dall’Estremo Oriente che non hanno alcuna conoscenza di base della lingua italiana. L’assenza di mediatori culturali e la difficoltà di poter comunicare con loro impongono interventi individualizzati che richiedono tempi decisamente più lunghi rispetto a quelli cadenzati nel contesto classe.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

25,9

22,9

23,4

55,6

60

55,3

18,5

17,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,9 88,6 Totale adeguamento 11,1 11,4

Situazione della scuola: CBIC850008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei plessi sono forniti di porte antipanico. Sono stati eseguiti lavori di adeguamento sismico e prevenzione incendi nella Scuola Primaria di Via De Gasperi. La sede della Secondaria di Via Scarano è provvista di ampi spazi per il parcheggio, di aree verdi, di scale antincendio e assenza di barriere architettoniche. Punti di forza dell’Istituto sono costituti dalle LIM, dai laboratori e dall’auditorium. Nella Primaria sono attive sei LIM, nella Secondaria sette, oltre a quelle dislocate nei laboratori(informatica, ascolto musicale, scientifico, linguistico, lettere). Nelle Cl@ssi 2.0 gli alunni hanno a disposizione il notebook. L’uso delle LIM, i laboratori, consentono di attuare una didattica innovativa attuata dal personale docente, opportunamente formato. L’auditorium, uno dei più funzionali della città, consente lo svolgimento di varie attività (concerti, rappresentazioni teatrali, convegni) che coinvolgono la Scuola dell’Infanzia, la Primaria e la Secondaria di Primo grado e facilitano l’ interazione tra scuola e territorio durante l’intero anno scolastico. L’auditorium ospita anche i concerti della Giovane Orchestra Montini, del Giovane Coro Montini ed è sede del Concorso nazionale Musica d’insieme, giunto alla sua decima edizione. Ottima la dotazione degli strumenti musicali potendo contare l’istituto su un pianoforte a coda, due pianoforti verticali, cinque tastiere ed altri strumenti a supporto del corso ad indirizzo musicale

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Certificato di agibilità e certificato antincendi sono stati rilasciati solo per alcuni edifici. I servizi igienici per i disabili ed il superamento delle barriere architettoniche non sono assicurati in tutti gli edifici. La qualità dei PC in uso nella scuola è insoddisfacente. La criticità è riconducibile, da un lato, al sottodimensionamento della dotazione, dall’altro alla obsolescenza delle macchine. Problemi seri si registrano per le suppellettili, a causa dell’usura e al mancato ricambio da parte dell’Amministrazione comunale. Criticità sussistono anche per la rete internet che non è sempre garantita e causa di disagio al personale ATA e al corpo docente per la tenuta giornaliera del registro elettronico. Altro problema che si sta evidenziando è quello legato all’esaurimento delle lampade dei proiettori LIM e al costo oneroso per la sostituzione, atteso che il prezzo medio per una lampada si aggira intorno ai 300/400 euro. Altro punto dolente è l’assenza di risorse aggiuntive da parte degli Enti locali, dei privati e delle famiglie, che impone alla scuola di far quadrare faticosamnte il bilancio con il solo Finanziamento di Stato


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CBIC850008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CBIC850008 97 88,2 13 11,8 100,0 - Benchmark* CAMPOBASSO 2.900 82,2 629 17,8 100,0 MOLISE 3.864 81,6 871 18,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CBIC850008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CBIC850008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

2,1

18

18,6

40

41,2

37

38,1

100,0

CAMPOBASSO

71

2,4

534

18,4

1.132

39,0

1.163

40,1

100,0

MOLISE

96

2,5

703

18,2

1.461

37,8

1.604

41,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CBIC850008 prodotto il :10/10/2015 09:59:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CBIC850008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CBIC850008 25,0 75,0 100,0

Istituto:CBIC850008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CBIC850008 42,9 57,1 100,0

Istituto:CBIC850008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CBIC850008 80,5 19,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CBIC850008 - Benchmark* CAMPOBASS O MOLISE ITALIA

Istituto:CBIC850008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,0 19 22,9 30 36,1

Oltre 10 anni N째

% 29

34,9

658

25,9

542

21,3

534

21,0

810

31,8

967 80.068

28,2 21,1

739 99.999

21,6 26,3

681 99.999

19,9 26,3

1.042 99.999

30,4 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAMPOBA SSO MOLISE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

39

95,1

-

0,0

2

4,9

-

0,0

-

0,0

50 7.359

90,9 84,4

126

0,0 1,4

5 1.143

9,1 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 25,7 3,7 2,9 0 0 70,4 71,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,9 57,1 18,5 14,3 18,5 17,1 11,1 11,4

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’anzianità di servizio, sommata alla stabilità del corpo E' ridotta la percentuale di docenti che ha conseguito le docente, ha consentito all’Istituto: certificazioni linguistiche e informatiche. l’attuazione di piani di intervento che hanno promosso la continuità educativa e didattica; la garanzia di continuità del processo educativo fra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado; la realizzazione di un clima culturale, relazionale ed istituzionale che ha permesso a tutti di partecipare ed essere protagonisti, favorendo un graduale inserimento dei nuovi docenti, attratti e trainati nei processi formativi ed educativi dal gruppo storico dell’istituto. Buono il livello di competenze raggiunto dei docenti,nell’uso delle nuove tecnologie, anche se non tutti sono in possesso della certificazione.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Migliorare l’efficacia e l’efficienza della qualità degli interventi formativi in sinergia con l’utenza Rispondere alle esigenze del territorio attivando adeguate politiche di sviluppo Ottimizzare l’impiego delle strutture e delle risorse economiche della scuola Lettura e interpretazione dei dati sulle risorse culturali e professionali della scuola

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popolazione scolastica.pdf Territorio e capitale sociale.pdf Risorse economiche e materiali.pdf Risorse professionali.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

114

100,0

102

100,0

95

100,0

82

100,0

99

100,0

CAMPOBASSO

1.798

99,6

1.830

100,1

1.881

99,8

1.907

99,9

1.913

99,8

MOLISE

2.432

99,6

2.516

100,0

2.504

99,8

2.565

99,9

2.551

99,8

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

131

99,2

104

100,0

CAMPOBASSO

2.003

94,8

1.980

95,5

MOLISE

2.630

95,6

2.627

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CBIC850008

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17

39

34

20

8

2

14,2

32,5

28,3

16,7

6,7

1,7

CAMPOBAS SO

540

540

443

325

134

55

26,5

26,5

21,7

16,0

6,6

2,7

MOLISE

703

728

583

438

172

96

25,8

26,8

21,4

16,1

6,3

3,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAMPOBASSO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MOLISE

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAMPOBASSO

-

0,0

-

0,3

-

0,4

MOLISE

-

0,1

-

0,4

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

1

1,0

1

1,1

1

1,2

3

3,1

CAMPOBASSO

16

0,9

15

0,8

21

1,1

16

0,8

22

1,2

MOLISE

29

1,2

19

0,8

26

1,0

19

0,7

27

1,1

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,5

-

0,0

-

0,0

CAMPOBASSO

16

0,8

14

0,7

15

0,7

MOLISE

19

0,7

17

0,6

18

0,6

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAMPOBASSO

31

1,7

22

1,2

22

1,2

21

1,1

16

0,8

MOLISE

55

2,3

29

1,2

37

1,5

29

1,1

28

1,1

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CBIC850008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

3,9

5

5,1

2

1,7

CAMPOBASSO

29

1,4

21

1,0

18

0,8

MOLISE

37

1,4

28

1,0

24

0,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto Comprensivo tutti gli alunni sono stati ammessi alla Nonostante la distribuzione degli studenti per fasce di voto sia classe successiva grazie a criteri di valutazione adeguati che equilibrata si ritiene auspicabile affinare i criteri di selezione garantiscono il successo formativo di tutti gli alunni. adottati pr garantire il successo formativo degli studenti Dall'analisi dei dati relativi alla distribuzione degli studenti per fascia di voto si evidenzia una percentuale maggiore tra i voti 7 e 8 . Tale distribuzione presenta una percentuale superiore a dati relativi alla cittĂ di Campobasso, Molise e Nazionali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il collegio dei docenti della nostra scuola progetta e gestisce un percorso in verticale idoneo a garantire la coerenza interna delle azioni didattiche e sostiene una visione unitaria dell'alunno. Nel Piano annuale delle attivitĂ sono previste, per tutto l'Istituto, ore di programazione/valutazione iniziale e finale. Inoltre, per la scuola dell'infanzia, sono previste ore specifiche da dedicare alla progettazione in comune; per la scuola primaria sono dedicate alla programmazione settimanalmente due ore per ogni equipe e due ore mensili per classi parallele. Nella scuola secondaria di I grado tale attivitĂ si svolge mensilmente nei consigli di classe. La comunicazione e l'ascolto reciproci permettono di riprogettare il percorso formativo, rivedendo, quando opportuno, gli schemi consolidati delle pratiche educativo didattiche. La commissione BES e DSA elabora il Piano annuale per l'inclusivitĂ . , Su segnalazione dei coordinatori di classe si attiva la procedura standardizzata del P.D.P. Il nucleo di valutazione interno, conduce la rilevazione e lettura del monitoraggio dei risultati e individua gli aspetti critici da assumere come punto di partenza per un piano di miglioramento da condividere in ambito collegiale. Quanto detto ha permesso alla scuola di mantenere costante la presenza degli alunni nel passaggio da una classe alla successiva e di aumentare il numero degli iscritti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raggiunto i seguenti risultati: classe seconda scuola primaria:Prova preliminare lettura 90,9; + 4,9 rispetto a scuole con background familiare simile, superiore al Molise(76,8)Sud(79,4)e Nazionale(76,6). In Italiano 73,5; + 8,1 rispetto a scuole con background familiare simile,superiore al Molise(63,4) al Sud(60,9) e Italia (61,0).In matematica 65,1 +6,2 rispetto a scuole con background familiare simile superiore al Molise(tra il 50,2 e il 60,7)e Italia(54,6) Classe quinta scuola primaria: Italiano 67,2; +3,4 a scuole con background familiare simile superiore al Molise (61,8), Sud (59,5) e Italia (61,0) Matematica: classe quinta 69,3; +4,2 rispetto a scuole con background familiare simile superiore al Molise (63,7),Sud (1,6) e Italia (62,9) Classe terza scuola secondaria di 1 grado: Italiano 60,1 Molise(56,7) Sud(57,3) e Italia(61,4) Matematica 60 Molise(55,8) Sud(53,6) e Italia(57,3) La scuola costituisce le classi in base a criteri stabiliti dal Collegio dei docenti e informative date dai docenti sulle abilità/rendimento. Ciò permette una equa ripartizione degli alunni per classe assicurando il più possibile esiti uniformi.Si ritiene affidabile il livello raggiunto dagli alunni nelle prove Invalsi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur condividendo i livelli raggiunti dagli studenti nelle prove Invalsi ritiene che prove standardizzate non possano evidenziare situazioni individuali che devono essere riconosciute e valorizzate per evitare che le differenze si trasformino in disuguaglianze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalla lettura dei dati restituiti dall?Invalsi si evince che il punteggio delle classi sia della scuola primaria che della secondaria è superiore a quello di scuole con background simile, pertanto la situazione della scuola è positiva.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione dei processi e delle strategie attivati è uno dei punti di forza dell’Istituto, uno standard di qualità che serve a migliorare il nostro servizio e la nostra offerta formativa. La progettazione scolastica annuale è per competenze e il fine della valutazione è quello di favorire la promozione umana/sociale dell’alunno, l'autostima,la capacità di autovalutazione e di autoorientarsi per le scelte future. Nell'attività valutativa si considerano i traguardi cognitivi, il comportamento, l'interesse, la partecipazione, il metodo di lavoro, le relazioni sociali rilevate attraverso l’osservazione sistematica, le prove di monitoraggio e indicatori e criteri di valutazione comuni esplicitati nel POF. In tale contesto gli insegnanti valutano la disponibilità e la capacità di: rapportarsi ai compiti didattici in modo attivo e responsabile; condividere le proprie esperienze con altri; sviluppare percorsi autonomi con attività personali.L’insegnamento tiene conto dell’eterogeneità degli alunni e si attua non solo nelle classi ma anche attraverso laboratori, attività per classi aperte con percorsi interdisciplinari programmati e concordati dai docenti funzionali alle esperienze di apprendimento da proporre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito del dimensionamento scolastico avvenuto nell' a.s.2014/15 l’Istituto si sta impegnando in un lavoro di riordino e stesura dei documenti relativi al curricolo verticale e al POF. In tale contesto si ritiene utile: - il potenziamento del lavoro di documentazione e socializzazione dei percorsi di apprendimento. - individuazione di strumenti specifici per la verifica/ valutazione delle competenze. -programmare percorsi di apprendimento per il miglioramento delle competenze linguistiche, comunicative, logiche e digitali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra offerta formativa è incentrata su una metodologia didattica della ricerca-azione con percorsi di insegnamentoapprendimento interdisciplinari in cui le capacità personali degli alunni diventano competenze grazie agli interventi di mediazione didattica che mettono l’alunno in grado di avvalersi di conoscenze e abilità nella esecuzione delle attività scolastiche. I progetti inclusi nel POF di Istituto consentono la trattazione di temi che esulano dai contenuti strettamente disciplinari e sono il tramite per lo sviluppo degli apprendimenti a livello cognitivo-affettivo-morale. L'educazione ai valori pone al centro dell'attenzione l’importanza dei rapporti relazionali e l’educazione allo spirito critico abitua i bambini e i ragazzi "tecnologici" all’uso dell'informazione e dei mass media. Il nostro POF impernia il curricolo sul:- ruolo educativo dell'ambiente scolastico; clima della classe; -regole e comunicazione degli alunni affinchè ci sia partecipazione attiva e realistica alla costruzione del concetto di cittadinanza. La nostra scuola, inoltre, ha sempre considerato la valutazione elemento fondamentale del processo di insegnamentoapprendimento, pertanto, si è sempre impegnata in tale ambito con la nomina di una commissione preposta alla valutazione degli apprendimenti e all'autovalutazione di Istituto.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CBIC850008

13,4

% Linguistica 8,2

% Professionale 23,3

% Scientifica 15,7

% Tecnica 22,1

% Umanistica 17,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CBIC850008 CAMPOBASSO MOLISE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 71 58,2 51 1.455 73,5 525 1.826 71,8 717 318.941 70,9 131.166

TOTALE 41,8 26,5 28,2 29,1

122 1.980 2.543 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CBIC850008 - Benchmark* CAMPOBASSO MOLISE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 88,6 40 83,3 1.324 1.672 276.676

93,4 93,6 90,9

415 569 93.486

82,8 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di 1°, dalla lettura dei grafici con i dati restituiti dall’INVALSI, si evince che le scelte degli studenti in uscita propendono maggiormente per le scuole professionali e tecniche(23,3% e 22,1%), il 33% si iscrive a scuole ad indirizzo liceale. Si rileva un leggero scarto nella scelta delle scuole superiori di 2° effettuata dagli studenti e il consiglio orientativo dato dai docenti. Ciò porta inevitabilmente a riflettere su quanto sia ritenuto importante e valido per le famiglie e per gli studenti il consiglio orientativo dato dalla scuola. Non si rilevano, comunque, significative discrepanze tra gli alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo e quelli che non lo hanno seguito

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano notevoli carenze nella cura dei risultati a distanza degli allievi nei percorsi di studio intrapresi. Riteniamo di dover iniziare tale lavoro dal prossimo anno scolastico lavorando su due fronti: - per la scuola secondaria di I grado scegliendo come campione almeno due scuole scondarie di secondo grado e programmando incontri nel corso dell'anno scolastico; - per la scuola primaria istituendo una rilevazione interna degli esiti a distanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta di definire la situazione della scuola molto critica deriva dalla consapevolezza di non aver impiegato risorse professionali e tempo alla cura di questo specifico aspetto relativo ai risultati a distanza degli studenti, pertanto la criticità espressa è relativa solo al mancato monitoraggio dei risultati e si attiverà per la raccolta dei dati, una rilettura critica degli stessi e l'avvio di azioni di monitoraggio dei risultati conseguiti nel primo ciclo e nel passaggio al secondo ciclo.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Successo scolastico Monitoraggio e Bes Costruire le condizioni atte a promuovere il successo formativo degli allievi, futuri cittadini dâ&#x20AC;&#x2122;Europa Successo scolastico

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successo scolastico1.pdf indicatori monitoraggio e bes.pdf Costruire le condizioni atte a promuovere il successo formativo degli allievi.pdf Risultati a distanza.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 14,7 Medio - basso grado di 11,5 11,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 29,4 Alto grado di presenza 42,3 44,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 19,4 Medio - basso grado di 8,3 6,5 presenza Medio - alto grado di presenza 25 22,6 Alto grado di presenza 54,2 51,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CBIC850008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

79,4

89,3

Si

80,8

79,4

89

Si

80,8

76,5

85

Si

76,9

73,5

83,4

Si

76,9

73,5

81,3

Si

53,8

55,9

57,9

Si

76,9

79,4

80,7

No

19,2

17,6

29,3

No

11,5

11,8

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CBIC850008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

80,6

87

Si

83,3

80,6

86,7

Si

79,2

74,2

83,6

Si

79,2

74,2

81,7

Si

75

71

79,6

No

62,5

61,3

58,4

No

87,5

87,1

86,2

No

20,8

16,1

28,3

No

12,5

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha formulato la propria MISSION, con obiettivi Messa a sistema e diffusione di modelli di didattica innovativi chiaramente definiti e monitorati: "mirare allo sviluppo di una Sviluppo e diffusione di modelli di didattica laboratoriale persona competente, libera, consapevole e critica, capace di esprimersi nel rispetto dei valori civili e morali". Traguardi: maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia, sviluppo di competenze trasversali, acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Gruppi di lavoro elaborano i curricoli di scuola, i contenuti disciplinari, le competenze,i progetti, le modalità di verifica e di valutazione delle attività. L’Istituto propone un curricolo con insegnamenti favorenti il possesso delle competenze irrinunciabili e il successo formativo mediante: •progetti di arricchimento dell’O.F. ed attività di ampliamento in orario extrascolastico •percorsi e attività a supporto dell’area inclusione e differenziazione •percorsi e attività per l’inserimento di alunni con cittadinanza non italiana •attività alternative all’I.R.C •attività di orientamento formativo •attività di recupero e potenziamento •certificazione competenze in lingue comunitarie •corsi di informatica, conseguimento ECDL •pratica sportiva •Laboratori con il progetto ART.9 CCNL

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico causa il dimensionamento scolastico la scuola è stata accorpata con la scuola secondaria di secondo grado Istituto L.Montini ed è divenuta Istituto Comprensivo. Nel mese di Giugno, a chiusura delle attività didattiche, i docenti si riuniscono per classi parallele per la programmazione e stesura della progettazione didattica annuale, individuata e stilata tenendo come punto di riferimento le Indicazioni nazionali ministeriali e il curricolo dell’Istituto. Vengono costituite commissioni per: l'aggiornamento del POF,la realizzazione dei progetti, i viaggi di istruzione, i progetti di inclusione e la valutazione interna ed esterna. I lavori delle commissioni vengono socializzati al Collegio dei Docenti e consegnate al Dirigente Scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Programmazione in verticale da migliorare con la secondaria di primo grado Progettazione di modelli e/o unità didattiche per il recupero/potenziamento delle competenze per la scuola primaria.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione concordati dai docenti mirano a Curare maggiormentel’aspetto della continuità tra i vari ordini verificare l’acquisizione dei contenuti disciplinari, la capacità di di scuola. trasformare in azione i contenuti acquisiti, la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in comportamenti coerenti, l'interesse, la partecipazione, il metodo di lavoro, le relazioni sociali. STRUMENTI DELLA VERIFICA: osservazione sistematica dei livelli di apprendimento degli alunni; colloqui con le famiglie; riunioni degli organi collegiali; questionari; prove di verifica al termine di ogni unità di apprendimento (prove orali, scritte, grafiche, pratiche e test), due valutazioni quadrimestrali sulla base di indicatori condivisi.Vengono somministrate prove oggettive di monitoraggio relative ai campi di esperienza nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e in tutte le classi nella scuola primaria per le discipline: italiano, storia geografia, matematica e scienze e prove attestanti le capacità attentive e organizzative. Per la correzione delle prove i docenti utilizzano la valutazione numerica. Gli interventi di recupero/potenziamento nella primaria avvengono in orario curricolare, mentre nella secondaria in orario extracurricolare


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per i rispettivi gradi scolastici e per le discipline nelle progettazioni annuali definite per classi parallele nella scuola primaria e per discipline nella secondaria. Si sta operando una rivisitazione del POF per la riorganizzazione del curricolo verticale a seguito del dimensionamento. I percorsi di ampliamento dell'offerta formativa sono inseriti nel progetto educativo della scuola e sono funzionali all’ approfondimento delle attività educative e didattiche per potenziare l’acquisizione degli obiettivi e delle abilità/competenze che sono definiti in modo chiaro nelle schede di progetto adottate dal Collegio dei Docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per la progettazione didattica e/o per la valutazione degli studenti. La programmazione didattica nella scuola primaria viene effettuata mensilmente e in modo condiviso per classi parallele. La scuola ha adottato da anni un format di Istituto utilizzato per la certificazione delle competenze per le classi quinte in uscita della scuola primaria e per le classi terze della scuola secondaria di 1° grado. Da questo anno scolastico l’I.C. ha aderito alla sperimentazione sull’adozione della scheda per la certificazione delle Competenze uguale per tutto il territorio nazionale. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,5 85,3 Orario ridotto 3,8 2,9 Orario flessibile 7,7 11,8

Situazione della scuola: CBIC850008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CBIC850008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,8 96,8 Orario ridotto 4,2 3,2 Orario flessibile 0 0 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBIC850008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBIC850008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,5

82,4

52,4

No

53,8

61,8

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

3,8

5,9

13,9

No

3,8

2,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CBIC850008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBIC850008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,8

93,5

82,8

No

37,5

48,4

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

0,0

0,0

12,1

No

4,2

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CBIC850008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBIC850008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

73,1

67,6

38,3

Si

88,5

91,2

89,8

No

0

0

1,9

No

3,8

5,9

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CBIC850008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBIC850008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,2

83,9

71,1

No

79,2

83,9

84,4

No

0

0

6,2

No

0

0

9,3

No

4,2

3,2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria di I è dotata di biblioteca, laboratorio informatico (con connessione Wi-Fi), scientifico, musicale e artistico cui accedono regolarmente tutti gli studenti. La gestione dei servizi tecnici è affidata a responsabili con competenze specifiche per la predisposizione di piani di accesso e il controllo costante delle attrezzature.Nella scuola secondaria tre sezioni, aderenti al Progetto Cl@ssi 2.0, hanno maggiori opportunità di fruire di strumenti tecnologici per la presnza di un numero considerevole di notebook. L’organizzazione oraria nel segmento infanzia primaria ha un’articolazione del tempo-scuola basata sul criterio della flessibilità. Scuola dell’infanzia: sezioni a turno antimeridiano con 25 ore settimanali; sezioni a Tempo Pieno con 45 ore settimanali e servizio mensa. Scuola primaria 30 ore settimanali e una sezione a tempo pieno con 40 ore; scuola secondaria da 30 a 33 ORE settimanali. Gli orari sono flessibili per esigenze familiari(richiesta pre e post scuola). Le modalità orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa avvengono in orario extracurricolare. Gli interventi di recupero, potenziamento nella PRIMARIA avvengono in orario curricolare, mentre nella SECONDARIA in orario extracurricolare. Presenti laboratori per l’attuazione dei progetti del POF con organizzazione per gruppi di alunni e per classi aperte. Collaborazione con il Coni per potenziare l’offerta formativa in educazione fis

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Le sedi di Cep nord e Cep sud (Primaria e Infanzia)sono state temporaneamente dislocate presso l’edificio dello IACP destinato a casa dello studente ed ora opportunamente adeguato ai requisiti di fruizione dello stesso da parte della scuola. La struttura dell’edificio, le infrastrutture e le scarse risorse non permettono di articolare gli spazi, per supportare efficacemente le attività di insegnamento/ apprendimento. La sede non è dotata di biblioteca, laboratorio scientifico, palestra, sala riunioni. Nella Primaria i laboratori informatici non sono sufficientemente funzionali per la didattica, infatti il numero di postazioni risulta insufficiente rispetto al numero di alunni per classe. .

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria di 1°grado ci sono il laboratorio scientifico , musicale, informatico con 11 Lim. Nella Primaria si stanno allestendo laboratori di informatica e sono disponibili 4 Lim. Viene fatto un aggiornamento costante del sito web della scuola e si favoriscono le innovazioni tecnologiche e la formazione dei docenti attraverso corsi interni ed esterni. La maggioranza del personale ha seguito corsi di informatica, solo alcuni sono formati per l’uso delle Lim. La scuola individua le opportunità di cambiamento, ne pianifica l’attuazione, ne fissa gli obiettivi per il raggiungimento delle stesse; il Collegio ha approvato l’adesione al Piano Nazionale Scuola Digitale – classi 2.0, agli Accordi Miur/Regioni – Assegnazioni finanziamenti e modalità di rendicontazione, per dotare le aule di lavagne interattive ed ampliare le dotazioni tecnologiche delle scuole. In riferimento al Piano annuale, i docenti, per classi parallele programmano le attività, mentre ogni bimestre, nelle riunioni d’interclasse si relaziona sull’andamento educativo e didattico della classe, ci si confronta sulle difficoltà incontrate. Le didattiche innovative e, in particolare, la didattica laboratoriale sono ritenute fondamentale per stabilire la continuità tra l’attività teorica e la sperimentazione pratica; le migliori esperienze attuate hanno visto l’impegno e la ricerca dei docenti coinvolti di modalità di insegnamentoapprendimento che favorissero l’acquisizione delle competenze trasversali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di uno strumento formalizzato attraverso il quale si stimoli il personale a fornire idee e suggerimenti. Nella primaria postazioni multimediali datate che non sempre consentono ai docenti l’utilizzo delle nuove tecnologie per favorire la comunicazione interna ed esterna e numero insufficiente di Lim e/o portatili per l’implementazione della multimedialità didattica come pratica consolidata. Mancanza di formazione per tutti i docenti all’uso delle Lim. Assenza di attività di analisi comparative attraverso un monitoraggio delle innovazioni in termini di efficacia, ovvero i cambiamenti che seguono all’introduzione delle stesse e dei criteri di efficienza. Mancanza di socializzazione delle conoscenze e di una documentazione delle buone pratiche della scuola e delle migliori esperienze didatticamente innovative. Sarebbe opportuno rendere il sito della scuola interattivo con un Forum ed una Bacheca digitale per fornire informazione quotidiana e diretta alle famiglie, agli alunni ed ai docenti.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria promuovono la In seguito al dimensionamento è auspicabile formalizzare condivisione di regole di comportamento tra gli studenti percorsi per lo sviluppo/potenziamento delle competenze sociali attraverso: regolamento d’istituto “Come vivere la realtà che coinvolgano tutte le sezioni ordini di scuola dell'Istituto. scolastica”; progetti inerenti l’educazione alla Legalità, all’affettività, all’inclusione, alle emozioni, all’interculturalità; dialogo aperto rispetto a tutte le problematiche legate alla convivenza civile, alla collaborazione e allo spirito di gruppo con l’attuazione di laboratori che prevedono percorsi ed attività che stimolano la riflessione, la solidarietà, la cooperazione tra pari ed incarichi di peer-tutoring. Nelle nostre scuole non si sono verificati allo stato attuale atti di vandalismo, violenza e furti. In caso di comportamenti problematici e di attività non consentite, da parte degli studenti , nella scuola Primaria si ricorre ad azioni interlocutorie, (colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dagli insegnanti e poi dal Dirigente scolastico ) e costruttive( lavoro sul gruppo classe); nella scuola secondaria anche ad azioni sanzionatorie (la nota sul registro o la sospensione).Si attuano e monitorano percorsi rieducativi chiaramente codificati che rispettano il principio della gradualità e prevedono in extrema ratio sanzioni disciplinari. L'applicazione delle procedure descritta garantisce l'efficienza dell'azione educativa e rieducativa. Non sono presenti conflitti con gli studenti e con le famiglie pertanto essi sono gestiti in modo efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E’ stato assegnato il giudizio n°4 perché, essendo la nostra Scuola un Istituto Comprensivo, presenta realtà differenti. Il segmento della Scuola Secondaria di 1° grado e la Scuola Infanzia/Primaria rispondono pienamente al giudizio espresso relativamente all’incentivazione dell’utilizzo di modalità didattiche innovative, alla definizione e condivisione di regole di comportamento e all’efficacia della gestione dei conflitti; mentre per il segmento della Scuola Infanzia/Primaria , per quanto concerne l’organizzazione degli spazi e delle dotazioni delle nuove tecnologie , il giudizio è più vicino al 3 che al 4 della Scuola Secondaria di 1° grado, perché, nonostante l’apporto creativo ed innovativo delle professionalità presenti, esiste, di fatto, un dover fare i conti continuamente con la mancanza di strutture adeguate e di fondi che rallentano l’azione della scuola nella sua capacità di rispondere adeguatamente alle richieste del territorio ed ai bisogni di apprendimento degli allievi. Ciò nonostante, tutti i docenti sono sempre propensi verso iniziative improntate alla ricerca e sperimentazione di modelli organizzativo – didattici flessibili finalizzati alla più efficace esplicazione dell’offerta formativa e al raggiungimento del successo formativo. Inoltre, sono consapevoli della responsabilità che la funzione docente assume nei confronti dell’educazione degli allievi, azione che si esplica non solo nella classe, ma anche attraverso una analisi di fattibilità dei processi e l’individuazione degli strumenti per raggiungere gli obiettivi formativi di cui rendere conto attraverso procedure di autovalutazione e verifica interna.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CBIC850008

14,8

14,3

13,5

77,8

74,3

61,2

7,4

11,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La scuola ha da sempre investito nel valore della diversità, promuovendo negli alunni il rispetto per le proprie e altrui differenze. Consapevole di ciò, si è adoperata al fine di facilitare l’attuazione di questo ambizioso obiettivo, attraverso iniziative e progetti in questa direzione. A seguito di quanto finora svolto, si ritiene i seguenti essere i punti di forza che la caratterizzano: • Istituzione di commissioni con funzioni specifiche, rispettivamente per BES ed accoglienza alunni stranieri - Le commissioni operano riunendosi almeno una volta al mese e/o quando se ne ravvisa la necessità. • Attività degli alunni BES svolte all'interno della classe insieme ai compagni - Tale modus operandi facilita la realizzazione dell’inclusione tra i pari e tra le famiglie di appartenenza, al di là della mediazione del docente. • Messa in essere di strategie specifiche per i DSA, che risultano efficaci per tutti gli alunni In tal modo si diversifica la didattica, rispondendo ai diversi stili di apprendimento presenti nelle classi.

Subarea: Recupero e potenziamento

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Nonostante si individuino i seguenti punti di debolezza, il corpo docente si attiva per quanto nelle sue possibilità al fine di porvi rimedio e migliorarsi costantemente nella quotidianità. Si ravvisa ad ogni modo: • Carenza di strutture e materiali - Le strutture delle scuole italiane non sono state ristrutturate con costanza, anche in virtù dei cambiamenti delle esigenze didattiche e dell’utenza, a seguito di ridotti investimenti che diminuiscono notevolmente anche i materiali che è possibile adoperare. • Poca sistematicità nella collaborazione con i docenti curricolari per la stesura del PEI - Pur rilevando una condivisione di operato tra i docenti di sostegno ed i curriculari, si ravvisa un approccio poco sistematico ed a volte la facilità a demandare. • Mancanza di monitoraggio globale sui progressi registrati dagli alunni BES - Nella scuola sono presenti forme di monitoraggio degli apprendimenti in un’ottica di intera popolazione studentesca, ma non vi è un’analoga raccolta di dati rispetto agli alunni BES. • Difficoltà a progettare e calendarizzare momenti di incontro ai fini dell'organizzazione e condivisione delle attività per i BES - È stata questa la conseguenza delrecente dimensionamento dell'Istituzione • Carenza di una coordinamento delle attività di inclusione - Mancanza strettamente connessa al punto precedente.


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pagina 45

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBIC850008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

100

92,1

No

19,2

20,6

36

No No No No

3,8 61,5 3,8 26,9

8,8 55,9 2,9 38,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,5

14,7

14,5

No

3,8

5,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CBIC850008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

83,3

83,9

87,8

No

8,3

12,9

28,2

No Si No No

8,3 62,5 8,3 54,2

9,7 67,7 9,7 54,8

13 60,5 12,6 24,8

No

12,5

12,9

24,7

No

8,3

9,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBIC850008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

80,8

82,4

76,9

No

15,4

14,7

21,9

No

23,1

23,5

25,3

Si

61,5

55,9

36,9

No

26,9

35,3

14,8

Si

46,2

58,8

52,9

Si

57,7

61,8

40,7

No

0

0

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CBIC850008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,3

83,9

76

No

16,7

19,4

22,8

Si

54,2

54,8

46,1

Si

75

71

72,4

No

45,8

48,4

24,4

Si

62,5

71

61,8

Si

87,5

87,1

73,9

No

4,2

3,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola opera nel rispetto delle caratteristiche di ogni alunno, ma al contempo si adopera affinché ciascuno riesca a raggiungere gli obiettivi minimi richiesti dal sistema di formazione statale. Realizza tutto ciò attraverso la: • predisposizione di percorsi di recupero per gli alunni che presentano carenze, soprattutto in ambito linguistico e matematico, ritenendo queste le discipline basilare per tutti gli altri apprendimenti. • diffusione di azioni di recupero/ consolidamento in tutte le classi - In orario antimeridiano per tutte le discipline. • la partecipazione a gare e concorsi per il potenziamento e la cura delle eccellenze

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• Scarsi finanziamenti - Principale punto di debolezza resta l’inadeguatezza dei fondi investiti a livello nazionale nella scuola soprattutto per le attività di potenziamento ed extracurricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola opera in un’ottica d’inclusione, credendo fortemente in questo valore ed impegnandosi a diffonderlo attraverso la messa in atto di progetti o l’adesione ad attività, che si inseriscono in questa dimensione. Promuove il rispetto delle differenze e dalla diversità culturale anche attraverso l’istituzione di commissioni specifiche che curano le problematiche relative agli alunni BES ed agli alunni stranieri. Abbracciando l’idea che “la qualità dell’inclusione è la misura della qualità dell’intera scuola”, le finalità che si prefigge di raggiungere sono: • Assicurare il successo formativo, valorizzando le diversità • Prevenire blocchi nell’apprendimento, agevolando la piena integrazione sociale e culturale • Ridurre disagi formativi ed emozionali • Garantire una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità • Tutelare il diritto all’istruzione, favorendo lo scambio tra diverse culture Le attività didattiche sono di buona qualità, seppure ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto per quanto concerne la gestione delle comunicazioni e la collaborazione tra docenti. Del resto ciò è dovuto anche al passaggio che ha vissuto quest’anno la scuola che è stata trasformata in Istituto Comprensivo, con conseguente implementazione del personale e delle problematiche. La consapevolezza dei punti di debolezza individuati sta stimolando i docenti a porre rimedio ed a trovare strategie alternative per far fronte alla carenza di strutture e materiali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CBIC850008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,2

97,1

97,5

No

76,9

82,4

75,8

Si

92,3

94,1

95,7

Si

57,7

61,8

60,8

No

65,4

73,5

75,7

No

53,8

55,9

61,3

No

15,4

14,7

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CBIC850008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

No

70,8

77,4

74,3

Si

95,8

96,8

95,5

Si

75

77,4

70,4

No

66,7

74,2

67,7

No

54,2

54,8

48,6

No

12,5

12,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto costruisce strategie e progetti mirati per favorire l’accoglienza attraverso momenti di collaborazione degli insegnanti dei diversi gradi di scuola; l’attuazione di incontri e attività in comune tra gli alunni delle classi degli anni ponte insieme ai loro insegnanti; la designazione da parte dei collegi dei docenti dei componenti la commissione -continuità; nello specifico si realizzano attività di accoglienza e conoscenza le classi ponte degli specifici gradi scolastici. Le funzioni strumentali , 2 insegnanti (primaria e secondaria di 1^ grado ) e le insegnanti delle classi ponte che le affiancano hanno come obiettivi: creare una continuità nello sviluppo delle competenze dall’ingresso nella scuola fino ad orientarlo nelle scelte future ( cont. verticale);evitare fratture tra vita scolastica ed extrascolastica, così che la scuola sia perno di un sistema allargato ed integrato in continuità con l’ambiente familiare e sociale ( cont. orizzontale ); orientare gli alunni verso scelte consapevoli.Le azioni della scuola per la realizzazione dei percorsi di continuità prevedono incontri tra docenti dei vari ordini di scuola per la formazioni delle classi;confronto fra insegnanti degli ordini di scuola sulle tematiche disciplinari ed educative; svolgimento di attività condivise; organizzazione di incontri e open day per la presentazione dell’ O. F. di Istituto ad alunni e famiglie;interventi per alunni e famiglie stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Potenziare gli incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata -continuità curricolare, intesa come estensione e prosecuzione di esperienze formative che hanno caratterizzato il segmento di scuola precedente, sia per quanto riguarda i saperi disciplinari o trasversali oppure gli ambiti disciplinari o i campi di esperienze, nell’ottica dell’unitarietà del sapere; -mancanza monitoraggio esiti a distanza (cfr sez. 2.4)

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CBIC850008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBIC850008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

83,9

82,6

No

25

29

57,7

Si

87,5

74,2

55,7

Si

91,7

93,5

98,2

No

12,5

19,4

31,7

No

62,5

71

63,3

Si

91,7

83,9

74

No

20,8

16,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei grafici relativi agli esiti a distanza si rileva solo un leggero scarto nella scelta delle scuole secondarie di 2° effettuata dagli studenti e il consiglio orientativo dato dai docenti. Ciò porta inevitabilmente a riflettere su quanto sia ritenuto importante e valido il consiglio orientativo dato dalla scuola. Non si rilevano, comunque, significative discrepanze tra gli alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo e quelli che non lo hanno seguito.Recita l’Atto di Indirizzo 2009: “La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado offrono un fondamentale contributo alla crescita umana e civile di ciascun allievo.”L'orientamento è uno degli assi portanti dell'attività didattica della scuola secondaria di I grado ed è sviluppato omogeneamente nell'arco del triennio e, pertanto, svolto in tutte le classi. A tal fine i docenti si attivano per promuovere percorsi di orientamento con individuazione e sviluppo delle abilità personali degli alunni attraverso l’utilizzo di strumenti specifici; la selezione e adesione ai progetti proposti da vari Enti e a tal fine ritenuti validi; la presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado; la presentazione alle famiglie del percorso scolastico e la predisposizione di un modulo per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti. Sono organizzate sistematicamente attività in collaborazione con tutti gli istituti di istruzione superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Assenza di monitoraggio degli esiti degli studenti dopo l'uscita dalla scuola; la scuola non dispone di informazioni dettagliate e sistematiche sul percorso scolastico successivo degli studenti. -Da incrementare attività di orientamento al territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti della scuola dell'infanzia primaria e secondaria e' consolidata.Da quest'anno abbiamo avviato gli incontri di presentazione del POF di istituto in collaborazione con la secondaria. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola non ha ancora attivato procedure per il monitoraggio dei risultati conseguiti nei successivi percorsi scolastici. Non c'è grande differenza tra i risultati degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo dato dalle scuole e quelli che non lo hanno seguito.Da migliorare l'orientamento alle attività produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente e condivise all’interno della comunità scolastica in sede di Collegio dei Docenti e Consiglio d’Istituto e a livelli differenti. Allo stato attuale, in considerazione della costituzione del nuovo Istituto comprensivo, più “coinvolti” nella condivisione del mandato istituzionale nel contesto territoriale di appartenenza, sono i docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, in servizio da più anni. La mission e le priorità, sono articolate e declinate nel P.O.F. e sono rese note alle famiglie e agli Enti di riferimento in maniera diretta ed indiretta. Per le famiglie si organizzano diversi incontri di presentazione dell’Istituto e del POF e giornate di apertura della scuola (open day), con consegna di brochure; per l’utenza in genere e per gli Enti si cura la comunicazione mediante l’informazione giornalistica locale ed il sito web dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione interna ed esterna e l’individuazione delle priorità, a volte, risulta passiva. I punti di debolezza sono da individuare: -turn over del personale; - precarietà del personale docente ed ATA (assunto con contratto a tempo determinato, in utilizzazione, in assegnazione ,… il quale “vive” l’ambiente scolastico con poca partecipazione); - refrattarietà di alcuni; - mancanza di conoscenze delle organizzazioni complesse; - mancanza di momenti di incontro tra il personale docente dei tre gradi di scuola; - migliorare la comunicazione e l’informazione nei confronti del personale ATA; - far acquisire maggiore consapevolezza dei compiti al personale ATA in quanto concorrono alla realizzazione della mission dell’Istituto

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituzione scolastica per raggiungere i propri obiettivi predispone un’attenta pianificazione rinvenibile dal Piano dell’O. F., dal piano delle attività per i docenti ed ATA –come previsto dalle norme contrattuali- dal programma annuale, dalle delibere acquisite in seno al CC. dei D.D. Consiglio d’Istituto relativamente all’organizzazione della Scuola, al funzionamento, alla programmazione educativo-didattica e delle attività. Altri strumenti utilizzati sono: il Regolamento d’Istituto, la Carta dei servizi, il patto di corresponsabilità, il piano annuale per l’inclusività, il piano per l’accoglienza degli stranieri, per gli alunni adottati, per i disabili, i protocolli di intesa, il piano per la formazione. Punti di forza diventano le seguenti forme di controllo: monitoraggio del POF, in incontri specifici, come Collegi, Consigli, ed incontri congiunti tra varie componenti a conclusione dell’anno scolastico; valutazione bimestrale dell’andamento educativo- didattico degli alunni in sede collegiale e in sede di intersezione, interclasse tecnica e completa; verifica programma annuale –come previsto dal D.I. n. 44/01- relazioni conto consuntivo e bilancio di previsione; verbali redatti dagli organi di controllo contabile; monitoraggio interno. Controllo nella partecipazione del personale ai corsi di formazione con rilievo presenze; partecipazione generalizzata del personale ai progetti individuati e riportati nel POF, e soprattutto a quelli europei.

Maggiore coinvolgimento, in una logica di sistema, del personale; rendere le forme di controllo ancora più scientifiche; predisposizione di griglie di valutazione con lettura ed interpretazione dei dati e del monitoraggio interno

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CBIC850008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 %

Riferimento Nazionale %

75,00

72,3

73,1

72,8

25,00

27,7

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CBIC850008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 % n.d.

76,7

76,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CBIC850008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 % n.d.

80,2

80,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CBIC850008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 %

23,53

27,5

28,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CBIC850008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 % 23,53

42,3

45,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIC850008 Collegio dei docenti Si 88,9 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,4 14,3 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 28,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,1 8,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,5 17,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 14,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 14,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 Si 85,2 85,7 No 29,6 34,3 No 0 2,9 Si 29,6 28,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,8

11,4

10,6

No

7,4

8,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIC850008 Collegio dei docenti No 66,7 71,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,3 65,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 7,4 5,7 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 2,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 5,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 31,4 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 Si 48,1 57,1 No 0 0 No 29,6 25,7 No 3,7 2,9

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

Si

7,4

5,7

4

No

55,6

62,9

65,3

No

25,9

20

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIC850008 Collegio dei docenti Si 88,9 91,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,1 35,9 Il Dirigente scolastico Si 11,1 14,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,8 11,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 31,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 5,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIC850008 Collegio dei docenti Si 77,8 80 77,3 Consiglio di istituto Si 59,3 60 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 29,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 8,6 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIC850008 Collegio dei docenti No 11,1 17,1 24,1 Consiglio di istituto Si 59,3 60 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74,3 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,9 22,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 5,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIC850008 Collegio dei docenti No 37 34,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 25,9 34,3 41,5 Il Dirigente scolastico Si 29,6 37,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 40,7 34,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 14,3 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CBIC850008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBIC850008 Collegio dei docenti Si 85,2 88,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,4 42,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 25,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,8 14,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituzione scolastica vi è un gruppo di docenti, di assistenti amministrativi e collaboratori scolastici interessati a migliorare le proprie competenze ed a metterle a servizio della comunità. Pertanto, l’organizzazione delle risorse umane non può prescindere dalla disponibilità nell’assunzione di responsabilità, dalle competenze certificate e dichiarate, dalla “percezione del sé” del personale e dalle capacità di valorizzazione del D.S., in modo flessibile del personale. La chiarezza, elemento fondamentale per la trasparenza, inizia con l’individuazione di criteri precisi a cui far riferimento in sede di Collegio dei docenti ed assemblea ATA. Dopo l’individuazione del personale per gli incarichi di responsabilità, c’è l’assegnazione dei compiti, mediante decreto, con la divisione degli stessi e delle aree di appartenenza sia per i docenti, sia per il personale ATA. Le FF.SS., sebbene con ruoli e per ambiti specifici, collaborano tra di loro e con il Dirigente scolastico, partecipano su invito del D.S. a gruppi di lavoro e ai “momenti forti” dell’anno scolastico. Il FIS è suddiviso in base a criteri fissati in sede di Collegio ed Assemblea ATA, in considerazione delle necessità del servizio da erogare e nel soddisfacimento dei bisogni dell’utenza. I processi decisionali, nell’ottica di una gestione partecipata, sono monitorati dal D.S. coadiuvato dallo staff di direzione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure intermedie, soprattutto nella veste di incaricato e con delle responsabilità, a volte, non sono accettate dai colleghi. Il non riconoscimento del ruolo, per alcuni, comporta la “percezione della mancanza di chiarezza”, ed ogni momento è buono per polemizzare e per creare difficoltà. Pertanto, oltre alla divisione precisa dei compiti, bisogna operare nell’intento di far accrescere il rispetto per il lavoro altrui e promuoverne la consapevolezza dei benefici per l’Istituzione. Mancata stabilizzazione dei contratti dei precari e conseguente produzione di domanda di utilizzazione/assegnazione in uscita per svariati anni consecutivi. L’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione, in alcuni momenti dell’anno scolastico è notevole in quanto va ad aumentare il carico di lavoro del presonale presente.


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CBIC850008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CBIC850008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

17,1

15,5

0

22,2

22,9

13,3

0

18,5

17,1

9,4

0

48,1

51,4

48,5

0

29,6

34,3

28,4

1

29,6

22,9

11,6

1

29,6

22,9

36,6

0

18,5

14,3

27,3

1

18,5

22,9

20,6

0

7,4

11,4

14,9

0 0

14,8 22,2

17,1 22,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CBIC850008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIC850008 7,67

1,3

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CBIC850008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 % 31,67

44,2

43,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CBIC850008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CBIC850008 IL PROGETTO HA PERMESSO DI CONOSCERE REALTA' MUSICALI DI ALTRE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, HA PROMOSSO UNA SINERGIA TRA SCUOLA ED ENTI LOCALI FAVORENDO IL TURISMO SCOLASTICO. ATTIVAZIONE DI UN CONFRONTO TRA GRUPPI STRUMENTALI DI DIVERSE REGIONI D'ITALIA ECDL: ACQUISIZIONE DA PARTE DEGLI ALUNNI DI COMPETENZE SPECIFICHE NELL'USO DEL PC E DEI PRINCIPALI SOFTWARE. cONSEGUIMENTO DI UNA CERTIFICAZIONE, PREVIO SUPERAMENTO D'ESAME IL CUI CONTENUTO E' DEFINITO A LIVELLO INTERNAZIONALE SYLLABUS. LA SCUOLA SI FA CARICO DI SUSCITARE E CONSOLIDARE NEI GIOVANI LA CONSUETUDINE ALLO SPORT, NELL'ASPETTO COMPETITIVO, CONSIDERATO COME FATTORE DI FORMAZIONE UMANA E CRESCITA CIVILE.

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se il Piano dell’Offerta Formativa rappresenta la carta d’identità della Scuola, il Programma annuale è la logica conseguenza della realizzazione del POF. E’ l’altra faccia della stessa medaglia. Lo strumento amministrativo-contabile con le sue schede progettuali, gli aggregati, diventa il programma finanziario annuale dell’Istituzione scolastica, in cui le finalità educative e le priorità del POF coincidono e l’allocazione delle risorse –come previsto dall’art.2 del D.I. 44/01- risulta coerente con quanto programmato nel Piano dell’offerta formativa. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla Scuola. Molti progetti, andati a regime, però connotanti la Scuola sono a costo “0”. Alcuni progetti hanno validità annuale altri pluriennale. Sono da considerare prioritari anche i progetti svolti per l’ampliamento e/o arricchimento dell’O.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono necessari finanziamenti adeguati per la retribuzione sia del personale impegnato nei vari progetti, sia per l’acquisto di beni e servizi. Molti progetti non sono stati finanziati, in quanto i finanziamenti per il funzionamento non sono sufficienti. Sempre a causa dell’insufficiente stanziamento di fondi, è stata data priorità all’informatizzazione degli uffici, alla dematerializzazione, all’acquisto di software per il registro elettronico e la relativa gestione esterna.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola è sempre stata impegnata in un lavoro di ricerca funzionale a migliorare il servizio scolastico. Il personale docente, relativamente alla scuola dell’infanzia e primaria, in considerazione della permanenza del D.S. per circa 14 anni nello stesso Circolo didattico, è stato organizzato - fin dai primi anni - in gruppi di lavoro, commissioni, dipartimenti e gruppi di studio. Per l’epoca una straordinaria novità. Dal corrente anno scolastico, come ribadito in più punti del Rav, siamo divenuti Istituto Comprensivo, pertanto la scuola è impegnata in un riordino di tutti i documenti programmatici fondamentali per l’istituzione scolastica, di conseguenza abbiamo scelto come criterio di qualità 4 perché, pur rispecchiandoci pienamente nel criterio di valutazione 5, siamo consapevoli di dover avviare azioni sistematiche di continuità dei processi, delle pratiche educative, didattiche, gestionali ed organizzative con la scuola secondaria di primo grado e lavorare in tal senso nel prossimo anno scolastico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cambiamento di visione, di approccio, di metodo, di strategie è direttamente proporzionale alla formazione del personale. Le esigenze formative sono raccolte dalla commissione di lavoro istituita dal D.S. a fine anno scolastico, con l’intento di pianificare la proposta progettuale per l’anno scolastico successivo. Le esigenze di tutti vengono ascoltate e si decide in base alle priorità. La Scuola promuove la formazione d’obbligo: corsi sulla privacy, sulla sicurezza ed emergenza- antincendio, sul primo soccorso; contemporaneamente quelli professionali. I corsi di recente svolgimento riguardano: il curricolo verticale nelle Nuove Indicazioni; la progettazione per logica. Quest’ultimo proseguirà nel prossimo anno scolastico, con il relativo corso sulle competenze. In autoapprendimento si è lavorato sulle tematiche legate ai BES e ai DSA. La qualità delle iniziative proposte dalla Scuola sono ottime. Il nostro Istituto è spesso Scuola-Polo per la formazione in rete. I dati di riscontro tra gli iscritti e i frequentati lo attestano (i corsisti aumentano lezione dopo lezione!). La ricaduta all’interno dell’Istituzione e delle scuole della rete è presente in termini di approccio allo studio, al confronto e nel “nuovo modo” di fare scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tempi ristretti per la formazione, i cui finanziamenti ministeriali devono essere “legati” a più esercizi finanziari. Assegnare all’Istituzione i finanziamenti per la formazione d’obbligo o esonerarla nelle responsabilità. IL personale ritiene utili solo i corsi più pratici e poco teorici. Non gradisce i corsi d’obbligo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale in servizio mediante attestazioni, certificazioni ed autodichiarazioni, conservate nel fascicolo personale del dipendente. Relativamente al personale di nuova assegnazione, già al momento della mobilità/assegnazione, si provvede a richiedere le informazioni, relativamente alle certificazioni possedute, all’Ufficio di provenienza. Molti docenti presentano spontaneamente il loro curriculum. Nel nostro Istituto le risorse umane sono tutte valorizzate: anche quelle che non dichiarano la loro disponibilità. La Scuola utilizza sia le informazioni ricevute dal curriculum personale sia l’esperienza maturata in anni di servizio per l’assegnazione di incarichi, per la suddivisione del personale, per l’affidamento delle classi e delle discipline e per le collaborazioni a vario titolo. La logica utilizzata è della partecipazione democratica di tutti nei vari momenti della vita scolastica, ritagliando per ognuno uno spazio prezioso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso il personale più adeguato a svolgere delle mansioni, non dà la propria disponibilità al D.S. per ricoprire incarichi di collaborazione, di referente, di membro di commissioni; ciò è dovuto alla preoccupazione di soddisfare troppi bisogni dei colleghi/utenza, di non essere all’altezza della situazione, di prendere troppo tempo per attività ritenute collaterali all’insegnamento.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CBIC850008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBIC850008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

48,6

53,5

No

37

42,9

61,1

No

37

40

48,9

Si No No Si No No Si Si

44,4 63 48,1 77,8 33,3 22,2 70,4 88,9

51,4 62,9 51,4 80 34,3 25,7 74,3 88,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 8,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 8,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,7 37,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 40,7 45,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CBIC850008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBIC850008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,7

5,4

6,9

0

6

8

9,9

0

4,2

4,5

6,6

6 0 0 2 0 0 2 2

4,4 4,4 3,3 5,4 3,7 2,6 4,8 11,8

6,8 5 3,3 6,5 3,6 2,9 7,3 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente, relativamente alla scuola dell’infanzia e primaria, in considerazione della permanenza del D.S. per circa 14 anni nello stesso Circolo didattico, è stato organizzato - fin dai primi anni - in gruppi di lavoro, commissioni, dipartimenti e gruppi di studio. Per l’epoca una straordinaria novità apprezzata ancora oggi. A causa del turn over,della necessità maggiore di confronto,della necessità di lavorare in squadra, di una maggiore condivisione delle scelte, si avverte la necessità di lavorare in gruppo. Le tematiche sono legate alla quotidianità del lavoro (dalla programmazione educativodidattica/all’organizzazione, dalla gestione della classe/alla gestione del singolo alunno); alla condivisione di aspetti generali; alla valutazione; alla sperimentazione e alla ricerca. I materiali prodotti sono socializzati e diffusi tra i docenti. Gli spazi di cui la scuola dispone sono messi a disposizione del personale per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Formalizzare gli incontri, sottraendo un minimo di ore da quelle previste dal contratto per i consigli di intersezione, interclasse e di classe; creare gruppi eterogenei ed omogenei in continuità verticale e per classi parallele; utilizzare le stesse modalità organizzative (previste per la scuola dell’infanzia e primaria) per la scuola secondaria di 1° grado; necessità di lavorare in continuità con i docenti della secondaria di 1° grado; potenziare la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Abbiamo scelto di posizionare la scuola nella rubrica di valutazione 4 perchĂŠ nella dichiarazione dei punti di forza e di debolezza si evidenzia che la scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze, promuove iniziative formative di buona qualitĂ , nomina commissione e gruppi di insegnanti per la trattazione di temi specifici con una buona socializzazione dei lavori svolti, ma bisogna attivare in modo piĂš sistematico lo scambio e il confronto tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola ed incrementare la condivisione degli spazi e dei materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,4 Media partecipazione (3-4 18,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 31,4 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

14,3

28,7

8,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45 40 15

Riferimento Regionale % 54,2 33,3 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CBIC850008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBIC850008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

66,7 14,8

62,9 11,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

7,4

5,7

18,7

0 0 0

3,7 7,4 7,4

2,9 5,7 5,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CBIC850008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBIC850008 per motivo) per motivo) 2

3,7

2,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,8

11,4

24

0

63

60

74,2

0

11,1

8,6

10,1

0

7,4

8,6

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CBIC850008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBIC850008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

37 33,3

31,4 25,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

44,4

42,9

44,3

0

11,1

8,6

16,7

0

3,7

2,9

9,7

0

0

0

12

0

7,4

5,7

30,5

0

14,8

17,1

20,2

0 0

3,7 0

2,9 0

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,2 17,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,1 48,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,1 8,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CBIC850008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 No 18,5 17,1 Si 74,1 68,6 No 0 0 No 22,2 20 No 14,8 14,3 Si 48,1 48,6

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

40,7

40

57,6

Si Si Si

40,7 22,2 11,1

37,1 22,9 14,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CBIC850008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CBIC850008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

48,1

51,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni, la Scuola è divenuta polo di aggregazione sociale e culturale nel quartiere C.E.P.(Centro Edilizia Popolare.Il territorio, inizialmente disgregato, è mutato negli anni anche grazie all'intervento dell'istituzione scolastica. Per ottenere tali risultati è stato necessario stipulare accordi di rete, collaborazioni e protocolli di intesa con soggetti pubblici e per progetti specifici di orientamento come: Campagna Amica con la Coldiretti; Coop. scolastica con Confcooperative; Ed. alimentare con la Regione; Ed.stradale con la Provincia di Campobasso e il Lions Club; Pari opportunità con la Consigliera di Parità della Regione Molise; progetto europeo Comenius con i Musei della Città e dei Comuni di Gambatesa e Casalciprano; Ed. alla legalità con il Tribunale di Campobasso, la Questura, i Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato; ed. alla salute con l’ASREM Molise e consultorio familiare; per la scuola primaria “L’ospedale dei pupazzi” con la facoltà di Medicina dell’Unimol; progetto Labor con il Comune; Concorso Nazionale “Musica d’Insieme” con il Conservatorio; il tirocinio diretto con l’Unimol. La Scuola è apprezzata da Comune, Provincia, Regione e Prefettura; la partecipazione dell'Istituto ad ogni iniziativa è risultata premiante. I benefici della ricaduta sono evidenti in termini di intese sinergiche, di visibilità, di considerazione. La nostra Scuola si impegna ad educare ed orientare nelle scelte scolastiche future e nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una fase in cui la crisi economico-finanziaria fa sentire i suoi effetti su molte delle famiglie degli alunni dell'Istituto è necessario: - Consolidare l’opera di miglioramento di contesto - Migliorare la stipula delle convenzioni, accordi di programma, collaborazioni, accordi di rete sia con soggetti pubblici che soggetti privati - Evitare l’estemporaneità delle iniziative e la frammentarietà, tipiche di alcuni Enti e proposte da soggetti politici che non hanno ben chiaro il ruolo della Scuola. - Potenziare la cooperazione scolastica - Intessere ulteriori rapporti con altri Enti pubblici e privati, anche ed eventualmente in termini di finanziamenti

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CBIC850008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBIC850008 % 15,60

21,4

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CBIC850008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 3 Medio - basso livello di 11,5 12,1 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 72,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,7 12,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CBIC850008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBIC850008 n.d.

2,3

3,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,7 2,9 Medio - alto coinvolgimento 77,8 82,9 Alto coinvolgimento 18,5 14,3

Situazione della scuola: CBIC850008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella fase della informazione sia in maniera formale, durante riunioni ed incontri programmati, sia in momenti informali. La partecipazione dei genitori riguarda la realizzazione, sia sul piano pratico, sia finanziario (ed è necessaria) per la realizzazione di alcune attività e progetti. Spesso collaborano con i docenti e il D.S. nell’ accompagnare gli alunni in uscite didattiche e visite di istruzione sul territorio. Collaborano nella realizzazione di manifestazioni, recite ed eventi. I genitori sono coinvolti nell’informazione e nella conoscenza del Regolamento d’Istituto, del Patto di corresponsabilità in apposite riunioni. Le criticità sono oggetto di discussione e sano confronto. Inoltre, per tematiche generali, come ad esempio l’educazione alla salute, alimentare, sulla parità di genere la Scuola invita i genitori a partecipare ai diversi eventi che diventano momenti di formazione e al tempo stesso di coesione sociale. La Scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Far crescere la cultura della partecipazione attiva; maggiore partecipazione alle iniziative intraprese dall’Istituzione; collaborazione, nel limite delle capacità, alla definizione dell’offerta formativa e maggiore accettazione delle regole, contenute nel Regolamento d’Istituto, e, che sono a fondamento di un’organizzazione civile. Far cogliere l’importanza di alcuni progetti. Implementare il registro elettronico per la visibilità dei risultati scolastici degli alunni. Utilizzo della posta elettronica, almeno per le famiglie che possiedono le apparecchiature ed hanno un collegamento internet. Potenziamento della banda per i servizi internet, telefonici da parte dell’Ente Locale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I rapporti tra scuola e territorio sono molto importanti perché l'azione educativa sia rispondente alle richieste della nostra società in continua evoluzione. Per questo la nostra scuola ha da sempre instaurato un rapporto di scambio e collaborazione con i diversi enti territoriali ed istituzionali. Nel corso di questi anni, la Scuola è divenuta polo di aggregazione, punto di riferimento, centro di cultura in un territorio disgregato sia dal punto di vista socio-economico che culturale in quanto opera nel quartiere C.E.P. (Centro Edilizia Popolare). Per avviare politiche educative, è stato necessario stipulare accordi di rete, collaborazioni e protocolli di intesa con soggetti pubblici e oggi possiamo affermare con orgoglio che la nostra Scuola educa ed orienta nelle scelte scolastiche future e nel mondo del lavoro. La scuola instaura proficui rapporti di collaborazione con i genitori che partecipano attivamente alle iniziative promosse dalla scuola. Pertanto la situazione è positiva.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Mirare allo sviluppo di persone competenti, critiche capaci di esprimersi nel rispetto dei valori Individualizzazione e personalizzazione dei percorsi di apprendimento La Certificazione delle Competenze Creazione di ambienti di apprendimento per lo sviluppo delle competenze Didattica innovativa la responsabilità educativa dei docenti nel percorso di crescita degli allievi Vivere il proprio ambiente come luogo d'incontro, di crescita e di ricerca, in una dimensione inter-culturale e solidale. Possedere uno o più metodi di studio consoni ai propri stili di apprendimento. Incontri di continuità per promuovere il senso di appartenenza alla scuola il successo formativo degli studenti Acquisizione dell’identità, del senso di appartenenza per una migliore coesione interna Promozione di un clima collaborativo funzionale al benessere psico-fisico della comunità scolastica Monitoraggio interno per valutare risultati e processi. La flessibilità organizzativa e didattica come strumento funzionale all’attività scolastica Progetti per l’ampliamento e/o arricchimento dell’Offerta Formativa. Possesso di certificazioni attestanti le competenze Studio, ricerca, ricerca-azione condivisi tra insegnanti Consolidare i rapporti di cooperazione e collaborazione con gli Enti territoriali La corresponsabilità educativa:promuovere le interazioni con i genitori per il successo formativo degli studenti

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Mission dell'Istituto.pdf Favorire processi formativi efficaci in grado di sollecitare le capacità degli allievi.pdf Promuovere il processo di valutazione.pdf Individuazione di modelli didattici flessibili.pdf Potenziare l'uso delle TIC.pdf La responsabilità educativa dei docenti.pdf INDICATORE INCLUSIONE.pdf INDICATORE RECUPEROPOTENZIAMENTO.pdf Promozione del senso di appartenenza.pdf Raccordo con le scuole per valutare la funzionalità dei percorsi.pdf Acquisizione dell'identità.pdf Promozione di un clima collaborativo.pdf Monitoraggio.pdf La flessibilità organizzativa e didattica .pdf Progetti ampliamento O.F..pdf Certificazioni attestanti le competenze.pdf Attività di studio e ricerca.pdf Rapporti con gli Enti territoriali .pdf La corresponsabilità educativa.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruire le condizioni atte a promuovere il successo formativo degli allievi come cittadini d’Europa

Migliorare le capacità linguistiche, comunicative logiche e informatiche per attività di ricerca, studio e partecipazione a progetti europei.

Risultati a distanza

Controllare i risultati a distanza per monitorare gli esiti conseguiti dagli studenti, lettura ed eventuale riorientamento dei percorsi

Scelta di scuole campione, avvio di rapporti di collaborazione e condivisione di azioni di continuità e orientamento

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le competenze chiave europee, sono promosse nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire. Nello specifico il nostro Istituto aderisce da diversi anni al progetto Comenius, a progetti di eTwinning e attività di CLIL e sono funzionali allo sviluppo dell’uso comunicativo delle lingue e delle TIC per attività di ricerca studio che rendono gli allievi protagonisti dei loro percorsi di apprendimento. Riteniamo utile l’adesione di un numero sempre maggiore di classi ai progetti su citati e programmare e strutturare le attività didattiche in maniera cooperativa in continuità verticale per l’attuazione dei percorsi con la condivisione delle esperienze di studio, di spazi e di materiali. L'orientamento inteso come diffusione delle informazioni, formazione, facilitazione alle scelte e sostegno all'inserimento negli ambienti di studio e di lavoro risulta essere fondamentale nell’ambito delle iniziative in atto di riforma della scuola e dell’università. In questo processo la conoscenza degli esiti a distanza conseguiti dagli allievi costituisce un parametro di valutazione dell’efficacia del processo formativo. A tal fine la nostra scuola intende porre in essere azioni di conoscenza e di collaborazione con i referenti per l’orientamento di istituti tecnici e Licei ed avviare incontri per il monitoraggio degli esiti degli studenti in uscita dalla nostra scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivisitare il POF, riorganizzare il curricolo verticale e i documenti programmatici di Istituto.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Promuovere attività per la continuità orizzontale,verticale e l’orientamento funzionali al successo formativo degli studenti.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Abbiamo individuato come obiettivi di processo l’area curricolo, progettazione e valutazione a seguito del dimensionamento dell’Istituto e l’area continuità ed orientamento in quanto tra loro strettamente connesse. Siamo consapevoli dell’importanza diun curricolo verticale nel POF basato sulle le competenze culturali basilari e irrinunciabili tese a sviluppare progressivamente,nel corso della vita,le competenze-chiave europee in quanto mirano a realizzare continuità nel processo educativo e formativo dei giovani e favoriscono il modo di pensare(la creatività il problem solving,la capacità decisionale)il modo di lavorare(la capacità di utilizzo delle nuove tecnologie)la capacità di vivere da cittadini attivi e responsabili nel nostro mondo complesso. Tenuto conto della centralità del soggetto che apprende, lo studente, riteniamo di dover potenziare la continuità tra gli ordini di scuola per la definizione delle competenze in entrata e in uscita; migliorare la continuità curricolare, che tiene conto delle esperienze formative esperite nell’ottica dell’unitarietà del sapere e la continuità valutativa, con la definizione di criteri di valutazione condivisi all’interno dei tre ordini di scuola e di continuum tra profili in uscita ed accertamento dei prerequisiti in ingresso. Le attività educative mirano a realizzare continuità nella formazione degli studenti e sono funzionali per l’informazione ed orientamento nodali per sostenerli nella scelta del percorso scolastico


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