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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC83800T I.C. - VOLVERA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC83800T 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC83800T 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC83800T 1.7 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si pone come luogo di aggregazione ed è polo privilegiato per la valorizzazione e la promozione umana di ciascun alunno. Le famiglie, dalle evidenze emerse nei colloqui con gli insegnanti e dai risultati dei questionari di gradimento somministrati recentemente, considerano la scuola come un punto di riferimento per l’educazione e la formazione dei propri figli. L'82% dei genitori intervistati ritiene che la scuola si confronti con le famiglie sulle linee educative ed i valori da trasmettere. La collaborazione fra Comune e scuola permette lo sfruttamento ottimale di tutti gli spazi disponibili allo scopo di offrire ogni possibile opportunità di crescita socio-culturale all'intera popolazione scolastica (genitori compresi). La presenza di studenti con particolari caratteristiche dal punto di vista della provenienza socioeconomica e culturale (es. studenti nomadi) non assume dimensioni che possano creare difficoltà all'istituzione scolastica ed è complessivamente vissuta come opportunità e non come vincolo. L’incidenza di alunni con cittadinanza non italiana è limitatissima (3,5%) e non costituisce un ostacolo alla crescita culturale dei gruppi classe ma anzi si trasforma in opportunità di confronto con culture diverse.
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La presenza di studenti provenienti da famiglie economicamente disagiate (con entrambi i genitori disoccupati) costituisce vincolo per l’istituzione scolastica, spesso chiamata a sopperire a bisogni materiali degli allievi e a sostenere le famiglie anche nel loro ruolo educativo e genitoriale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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1)Il Comune di Volvera sostiene economicamente la scuola nello sforzo di ampliamento dell'offerta formativa. Le risorse economiche (fondi erogati annualmente) e strutturali (sala conferenza, Teatro comunale) offerte favoriscono concretamente la realizzazione di progetti rivolti a tutte le fasce d’età degli studenti. 2)La collaborazione fra scuola e Comune ha portato all'organizzazione di sei conferenze su tematiche di interesse educativo rivolte a genitori ed insegnanti che si tengono annualmente su finanziamento del Comune. La scuola fornisce supporto organizzativo (scelta delle tematiche con coinvolgimento delle famiglie) e logistico (le conferenze si svolgono in orario pre-serale presso le scuole). 3)Sul territorio volverese sono presenti alcune associazioni sportive che offrono collaborazione alla scuola: sono annualmente offerte all'istituto circa 10 ore per le classi terze, quarte e quinte di scuola primaria di attività sportive di vario genere (calcio, volley, rugby) che si svolgono in orario di lezione senza costi per gli allievi. 4)La presenza di una fornita biblioteca comunale favorisce le opportunità di crescita culturale per gli allievi: da anni si svolge il progetto “Un libro in comune” (tutte le scuole, le associazioni ecc. leggono lo stesso libro ed al termine dell’attività si programma un incontro con l’autore per tutte le classi coinvolte). Anche quest'attività è finanziata dal Comune con la compartecipazione della scuola.
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Il Comune di Volvera (abitanti n. 8.907 al 30/04/2014) comprende due consistenti nuclei abitativi: il centro e le frazioni Gerbole e Zucche. Il paese ha cambiato volto rapidamente negli ultimi anni, grazie alla forte espansione urbanistica in un territorio caratterizzato dalla presenza di piccoli nuclei agricoli. La distanza tra le frazioni e il centro ha sempre determinato una certa difficoltà di relazione tra i residenti dei due nuclei abitativi. I nuovi insediamenti e la crescita della popolazione non hanno corrisposto ad una adeguata espansione di strutture socio-culturali e di aggregazione. L'indice medio dello status socio-economico-culturale evidenzia la presenza di due realtà completamente diverse fra centro e frazioni, che crea difficoltà nella programmazione dell'offerta formativa rivolta all'utenza. La chiusura di parte delle piccole aziende dell'indotto Fiat ha causato, negli ultimi anni, un aumento della disoccupazione con conseguenti problematiche sociali. La distanza dal capoluogo di provincia limita le possibilità di arricchimento culturale, anche in considerazione della scarsità dei mezzi di trasporto pubblico: non è presente una stazione ferroviaria e le corse dei pullman sono poco frequenti.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOIC83800T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche, nonostante le condizioni non ottimali, sono accoglienti, anche grazie alla cura del personale docente e dei collaboratori scolastici. Negli ultimi due anni le aule di quattro sedi su sette sono state ridipinte con i finanziamenti del progetto “Scuole belle”. Nel prossimo anno scolastico dovrebbero essere disponibili i finanziamenti per tinteggiare la sede della scuola secondaria, che ha già subito una parziale ristrutturazione del 2012. In tutte le sedi di scuola primaria e secondaria è disponibile il collegamento ad internet tramite Wi-fi (su richiesta della scuola il Comune ha sostenuto le spese di istallazione nel dicembre del 2013, permettendo così anche l’utilizzo del registro elettronico). Gli arredi delle aule sono adeguati, anche se in alcuni casi piuttosto obsoleti. Le dotazioni delle scuole dell’infanzia sono abbastanza recenti, sebbene la dotazione di giochi degli spazi esterni è scarsa. La maggior parte delle famiglie collabora con l’istituto attraverso il pagamento di un contributo volontario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi ai finanziamenti provenienti dallo Stato non sono stati forniti a questa istituzione scolastica che ha comunque provveduto a calcolarli e a valutarli. La scuola secondaria di primo grado non è facilmente raggiungibile dalle frazioni e questo costituisce vincolo per la continuità della frequenza nello stesso Istituto al termine della scuola primaria. Le certificazioni relative alla sicurezza, regolarmente richieste all’Ente locale, non sono tutte disponibili. Le dotazioni tecnologiche in possesso della scuola sono piuttosto scarse, nonostante lo sforzo compiuto negli ultimi due anni. La scuola secondaria di secondo grado è stata dotata di un PC portatile in ogni classe e tutte le classi di scuola primaria hanno a disposizione un tablet. Le LIM sono presenti in quasi tutte le sedi di scuola primaria e nella secondaria di secondo grado. Gli arredi degli uffici sono particolarmente obsoleti, ma l’Amministrazione comunale, su suggerimento della scuola, sta valutando la possibilità di prevedere a bilancio i fondi per l’eventuale sostituzione. Le risorse economiche fornite dagli enti locali sono insufficienti a coprire i reali bisogni dell’istituto e dell’utenza, nonostante l’atteggiamento collaborativo dell’amministrazione comunale. Le famiglie sono disponibili ad investire sulle uscite didattiche ed i progetti rivolti ai propri figli, ma non sempre a contribuire con finanziamenti volontari alle altre voci di spesa della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC83800T 67 76,1 21 23,9 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC83800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC83800T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
5
7,5
19
28,4
55+ %
N°
21
31,3
Totale %
TOTALE
22
32,8
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC83800T 21,4 78,6 100,0
Istituto:TOIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC83800T 18,2 81,8 100,0
Istituto:TOIC83800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC83800T 57,1 42,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIC83800T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIC83800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,8 11 18,0 12 19,7 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 32
52,5
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOIC83800T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati forniti dal MIUR sulle caratteristiche dei docenti dell’istituto si rilevano le seguenti opportunità: 1) Il 36% degli insegnanti in servizio con contratto a tempo indeterminato ha un’età inferiore ai 44 anni; il personale docente di Volvera è anagraficamente più giovane rispetto al personale torinese e piemontese di circa l’11%. Di conseguenza, i docenti di Volvera in età tra i 45 e i 55 anni e i docenti con età superiore ai 55 anni risultano essere in minor numero rispetto ai docenti delle stesse fasce d’età in servizio presso le aree territoriali di riferimento (circa il 7% in meno) 2) L’istituto dispone di un personale docente stabile: gli insegnanti a tempo indeterminato in servizio a Volvera da più di 10 anni sono circa il 52%; questa quota è significativamente superiore a quella dei docenti di Torino e del Piemonte (circa il 10% in più). Anche la quota dei docenti in servizio solo dal corrente anno è inferiore di circa il 2% rispetto alla quota delle scuole torinesi e di circa l’11% in meno rispetto alla quota nazionale 3) L’istituto è diretto da un Dirigente con incarico effettivo da due anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati forniti dal MIUR sulle caratteristiche dei docenti dell’istituto si rilevano i seguenti vincoli: 1) Il 76% dei docenti sono assunti con contratto a tempo indeterminato; questa percentuale è inferiore di circa l’8% rispetto al dato delle altre scuole della provincia di Torino e del territorio nazionale 2) I docenti laureati con contratto a tempo indeterminato assunto nella scuola dell’infanzia di Volvera sono circa il 21%, i docenti laureati della scuola primaria sono il 18% mentre i docenti laureati della secondaria di 1° grado sono il 57%. Dai dati in possesso dalla segreteria dell’Istituto, non sono presenti docenti con titoli professionali specifici (es. certificazioni linguistiche o informatiche).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
79
100,0
106
100,0
103
98,1
97
100,0
74
100,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
55
100,0
80
94,1
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC83800T
7 16
8
9
10
18
15
7
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
-
27,6
31,0
25,9
12,1
3,4
0,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,3
1
1,0
4
4,0
2
2,1
3
4,2
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,2
1
1,8
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
2
2,1
1
1,4
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC83800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,9
1
1,2
2
3,6
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Gli esiti degli scrutini con ammissione alla classe successiva mettono in evidenza che la percentuale (pari al 100%) degli studenti promossi nelle classi prime, seconde, quarte e quinte della scuola primaria e nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado è superiore al dato medio dei tre livelli di riferimento provinciale, regionale e nazionale; la percentuale (98,1%) di promossi nelle classi terze della scuola primaria è in linea con i dati di cui prima, mentre la percentuale (94,1%) di promossi nelle classi seconde della scuola secondaria di primo grado è superiore agli stessi dati. 2)Nessuno studente abbandona la scuola in corso d’anno sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo grado (a differenza da quanto emerge dal dato medio nazionale). 3)Sono positive le percentuali dei trasferimenti in entrata soprattutto nelle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e nelle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Gli studenti non ammessi alla classe successiva in seguito alle operazioni di scrutinio, si concentrano nelle classi terze della scuola primaria e nelle classi seconde nella scuola secondaria di primo grado. 2)La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, indica che una parte consistente si colloca nelle fasce medie (7 e 8). Di conseguenza manca una fascia di eccellenza rispetto agli stessi risultati. 3)L’attivazione di corsi di recupero per la scuola secondaria in orario pomeridiano ed extrascolastico ne condiziona l’efficacia e si ha una certa difficoltà nel proporre attività di potenziamento per gli studenti che conseguono buoni risultati. 4)La condizione di svantaggio culturale di parte della popolazione scolastica condiziona i risultati complessivi degli allievi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I buoni risultati scolastici (esiti degli scrutini con ammissione alla classe successiva e votazione conseguita all’Esame conclusivo del primo ciclo di istruzione) sono indice del successo formativo che questa istituzione garantisce agli alunni attraverso l’individuazione di risposte ai loro bisogni. Non mancano alcune criticità come la concentrazione di un buon numero di studenti nelle fasce medie (7/8) e la relativa mancanza di una significativa percentuale nelle fasce di eccellenza. La scuola pone attenzione ai bisogni di alunni in difficoltà di apprendimento istituendo corsi di recupero svolti anche in orario pomeridiano ed extrascolastico. I debiti formativi si concentrano solo in determinate discipline. Di conseguenza obiettivo fondamentale è quello di individuare i fattori correlati con i risultati e diversificare le strategie e i metodi proposti. È ugualmente importante che lo studente sia consapevole dell’utilità delle attività di recupero, fatto che, ad un’osservazione non sistematica, non appare scontato. Nessuno studente abbandona la scuola in corso d’anno sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado a differenza da quanto emerge dal dato medio nazionale. Allo stesso modo sono positive le percentuali dei trasferimenti in entrata soprattutto nelle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e seconde e terze della scuola secondaria. Questo è indice della buona immagine che la scuola sta guadagnando sul territorio e nei paesi limitrofi. A volte lo svantaggio socio-culturale determina il basso livello dei risultati quindi la scuola deve rafforzare la consapevolezza del contesto culturale, sociale, economico. Lo stesso svantaggio determina i pochi casi di studenti trasferiti in uscita, dato che le famiglie incontrano non poche difficoltà nel trovare una sistemazione economica adeguata alle loro esigenze. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE83801X II A
4
5
1
1
11
1
8
3
2
8
TOEE83801X II B
2
4
3
3
9
2
9
3
3
4
TOEE838021 - II A
2
1
1
3
11
3
3
2
2
9
TOEE838021 - II B
0
3
3
7
7
2
3
4
4
7
TOEE838032 - II A
4 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
8 % studenti Livello 5
4 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
TOIC83800T
11,9
13,9
10,9
17,8
45,5
11,8
27,5
14,7
13,7
32,4
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE83801X VA
1
2
9
7
4
2
5
3
7
6
TOEE838021 - V A
3
6
1
4
1
4
5
1
3
2
TOEE838021 - V B
1
2
3
3
4
1
3
4
4
2
TOEE838032 - V A
6 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
4 % studenti Livello 1
9 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
TOIC83800T
15,9
21,7
21,7
26,1
14,5
15,7
31,4
15,7
21,4
15,7
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOMM83801V III A
4
5
3
4
0
7
3
3
1
2
TOMM83801V III B
2
2
4
3
6
2
2
4
3
6
TOMM83801V III C
2 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
5 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
5 % studenti Livello 1
6 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
TOIC83800T
16,0
20,0
24,0
22,0
18,0
28,0
22,0
20,0
14,0
16,0
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC83800T 4,7 95,3 3,4 96,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC83800T 20,8 79,2 13,8 86,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei risultati delle classi coinvolte nelle rilevazioni nazionali sugli apprendimenti Invalsi dello scorso anno scolastico emerge un quadro sostanzialmente positivo per la scuola primaria: 1)Le classi seconde ottengono esiti, in termini statistici, superiori al campione di riferimento regionale di circa il 5% in Italiano e di circa il 2% in Matematica; le classi quinte conseguono un punteggio in linea con i risultati medi regionali e nazionali solo in Italiano 2)Rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile, le classi seconde raggiungono risultati migliori (+4,7% in Italiano e +0,3% in Matematica) 3)Riguardo alla composizione delle classi in base ai livelli di apprendimento, le classi seconde possiedono una percentuale di studenti “molto bravi” (che si colloca al 5° percentile) molto più alta di quella a livello regionale e anche la percentuale dei “meno bravi” (1° percentile) è inferiore di circa il 10% a quella degli studenti che occupano la stessa posizione. Le classi quinte, invece, risultano essere composte da studenti che possiedono un livello di apprendimento medio-basso (1°-2° e 3° percentile); nonostante ciò, gli alunni delle quinte hanno comunque ottenuto risultati simili a quelli conseguiti dai loro omologhi su scala regionale e nazionale 4)La variabilità dei punteggi fra le classi seconde è piuttosto bassa (circa il 4%), quindi non c’è una significativa disparità di risultato a livello dei tre plessi dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i punteggi Invalsi delle rilevazioni dello scorso anno si rilevano le seguenti criticità: 1)La scuola secondaria registra punteggi medi inferiori alla media regionale sia in Italiano (-3,5%) sia in Matematica (6,5%) e risultati superiori alla media nazionale solo in Italiano (+1,3) 2)Le classi terze della scuola secondaria risultano essere composte da studenti con competenze medio-basse (soprattutto in Matematica), con livelli di apprendimento che si collocano maggiormente intorno al 1°, 2° e 3° percentile rispetto agli studenti piemontesi del campione di riferimento. La fascia di alunni “bravi” è decisamente più bassa (circa -8%) di quella nazionale 3)Nella scuola primaria esiste una variabilità molto alta tra i risultati in Italiano delle classi quinte di circa il 20%. Invece la variabilità dei punteggi conseguiti dentro le classi quinte è più contenuta rispetto al benchmark, evidenziando una situazione di omogeneità fra gli studenti della stessa classe.
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica alle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile solo per le classi seconde di scuola primaria; questo dato dimostra che il valore aggiunto sugli apprendimenti offerto dalla scuola è apprezzabile, anche se questo vantaggio si riduce lungo il percorso scolastico. Le classi quinte, infatti, ottengono un punteggio lievemente superiore solo in italiano. Mentre le classi seconde appaiono omogenee e con scarsa variabilità fra i tre plessi, le classi quinte invece sono caratterizzate da un’alta variabilità. La responsabilità di questo dato non va ricondotta solo alla scuola, in quanto tutte le classi parallele dell’istituto seguono una programmazione comune e in un plesso il team dei docenti era lo stesso su due classi quinte, i cui risultati sono stati però completamente diversi. Tali discrepanze vanno ricondotte alle differenze inter-individuali che si riscontrano comunemente fra gli studenti e che per certi aspetti non sono eliminabili. Non è possibile affermare che esistono disparità significative fra un plesso e l’altro, perché ponendo a confronto le rilevazioni di quest’anno con quelle degli anni precedenti emerge che di anno in anno non è sempre lo stesso il plesso con i risultati migliori. Per quanto riguarda la scuola secondaria i risultati di italiano e matematica nel 2014 sono inferiori alla media regionale e nazionale. Questo risultato è confermato dalla presenza di studenti che si collocano soprattutto nei livelli di apprendimento più bassi (1, 2 e 3) e che evidenziano una situazione di difficoltà e di competenze medio-basse. Anche la variabilità tra le classi della secondaria risulta essere alta (20% in italiano e 13% in matematica). La situazione descritta fa però riferimento solo allo scorso anno scolastico, mentre nel 2013 i risultati erano positivi (+4,1% in italiano e +2,2 in matematica rispetto alla media regionale).
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola propone numerose attività e progetti finalizzati allo sviluppo delle capacità di ascolto degli altri e del senso di appartenenza ad una comunità più ampia (dimensione europea) e multiculturale (accoglienza e rispetto delle diversità). Per tutti gli ordini di scuola sono previste numerose attività relative all'educazione ambientale, all'educazione alla sicurezza, all'educazione alla legalità e all'educazione stradale. 2)La scuola delibera annualmente insieme alle attività sopra citate anche i criteri di valutazione del comportamento (DPR 122/09) con l’intento di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole di convivenza civile. 3)Il Collegio ha elaborato il "Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri", contenente principi, criteri e indicazioni operative riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni di nuova immigrazione. 4)E’ stato elaborato anche il "Piano di inclusione" per gli allievi HC, DSA e BES. I due documenti sono stati adottati dal Consiglio d’istituto. 5)Secondo l’ordinamento scolastico vigente, al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione, la scuola rilascia ad ogni allievo una certificazione delle competenze secondo indicatori specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La C.M. n. 3 prot. n. 1235 del 13/02/2015 suggerisce l’adozione sperimentale di un unico modello di certificazione nazionale, al fine di fornire un quadro di riferimento unitario e coerente per tutte le istituzioni scolastiche del primo ciclo. Le attuali certificazioni delle competenze utilizzate dall'Istituto vanno dunque riviste e aggiornate alla luce di questo suggerimento. 2)Il Collegio docenti ha deliberato nella riunione dell’11 marzo 2015 la possibilità di adottare, a partire dal prossimo anno, i due nuovi modelli di certificazione delle competenze allegati alla suddetta circolare ministeriale dopo la valutazione di un gruppo di progetto con il compito di supervisionare il processo di adozione dei nuovi strumenti. 3)La scuola non si è ancora dotata di griglie di valutazione in corso d’anno delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli allievi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 27
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, come richiesto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, pone, nel percorso verticale tra i vari ordini di scuola, le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, promuovendo numerose esperienze significative finalizzate allo sviluppo del senso di legalità, di un’etica della responsabilità e della capacità di collaborazione in gruppo osservando il rispetto delle regole. La scuola si muove nell'ottica di insegnare a sapersi orientare verso l’altro e saper socializzare senza pregiudizi o prevaricazioni; a sapersi conciliare con il diverso da sé. Infatti obiettivo dell’Istituto non è solo quello di mirare allo sviluppo di singole tecniche e competenze, ma soprattutto quello di formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale. Sono annualmente deliberati dei criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Sono valutate le competenze, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza e sono individuati degli indicatori comuni. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. A fronte di casi del genere il lavoro in team e le scelte condivise tra scuola e famiglie, in coerenza con il patto di corresponsabilità e la carta dei servizi dell’Istituto, hanno sinora consentito interventi educativi immediati volti a responsabilizzare gli allievi verso sé stessi, i loro compagni e gli adulti. Sebbene l’investimento di energie di tutte le agenzie educative cooperanti tra loro permetta di rafforzare il lifelong learning, quel percorso di apprendimento continuo destinato a prolungarsi nell'arco della vita di ciascuno, si ritiene opportuno che la scuola si doti di strumenti strutturati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC83800T
13,3
% Linguistica 14,3
% Professionale
% Qualsiasi area
15,4
2,1
% Scientifica 14,3
% Tecnica 26,6
% Umanistica 14,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIC83800T TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 27 55,1 22 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 44,9 33,1 30,1 29,1
49 15.500 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIC83800T - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 22 88,0 12 60,0 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La grande maggioranza degli studenti della scuola primaria si iscrive nella secondaria dello stesso Istituto Comprensivo con una percentuale di non promossi pari a zero nel primo anno, a differenza di quanto emerge dal dato medio nazionale. 2)Questa istituzione scolastica organizza attività di sostegno allo studente per aiutarlo ad affrontare il processo decisionale nella scelta della scuola secondaria di secondo grado (es. servizi informativi della Provincia e Open Day delle scuole superiori presenti sul territorio, questionari di autovalutazione e conoscenza di sè). 3)La percentuale più alta tra gli studenti promossi al primo anno della scuola secondaria di secondo grado riguarda proprio chi ha seguito il consiglio orientativo proposto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Il 55% degli studenti adotta il consiglio orientativo di questa scuola: il dato è però inferiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. 2)Il numero dei promossi al primo anno della scuola secondaria di secondo grado (sia che abbiano seguito il consiglio sia che non lo abbiano seguito) è più basso rispetto ai promossi relativi ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali. 3)La distanza dell’Istituto dal capoluogo di provincia non permette agli studenti di partecipare ad eventuali attività di orientamento organizzate presso le scuole superiori. 4)Le attività di orientamento, essendo affidate in parte alla discrezionalità dei consigli di classe, non sempre tengono conto delle aspirazioni dell'alunno e, di conseguenza, non sono sempre in grado di sostenerne la motivazione. 5)Sarebbe necessario un maggior coinvolgimento di tutti i docenti nelle attività di continuità e orientamento. 6)La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, in particolare nella secondaria di 2° grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati che gli studenti raggiungono nel passaggio fra la primaria e la secondaria sono buoni, mentre in quello fra la scuola secondaria di 1° e di 2° grado la percentuale dei non promossi è piuttosto elevata (30%). Solo il 25 % degli studenti che hanno seguito il Consiglio orientativo non sono ammessi alla seconda classe della scuola secondaria di secondo grado, mentre il 50% circa di coloro che non lo hanno seguito non superano positivamente il primo anno della scuola superiore. In buona parte dei casi la scelta delle famiglie disattende il consiglio orientativo perché i genitori vedono nello studente e desiderano per lui un futuro positivo che non tiene però conto delle reali potenzialità dei ragazzi. Inoltre, l’Istituto Comprensivo di Volvera è ubicato nella seconda cintura della città di Torino e in molti casi la scelta delle famiglie è condizionata da criteri di viciniorietà e dalle paure legate all'accesso di ragazzi ancora molto giovani al sistema di una grande città. La situazione complessiva della scuola è valutata con un punteggio 4 giustificato dalla differenza fra gli ottimi risultati ottenuti dagli studenti nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria e le difficoltà incontrate nell'inserimento nella scuola secondaria di secondo grado.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC83800T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
Si
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
No
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
No
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC83800T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
82,5
87
Si
80,8
82,5
86,7
Si
76,8
80,4
83,6
Si
72,8
76,7
81,7
Si
69,5
74,6
79,6
No
49,7
49,5
58,4
Si
84,8
84,9
86,2
No
34,4
30,8
28,3
No
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Il curricolo elaborato sia per la scuola primaria sia per la 1)I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti scuola secondaria presenta un livello di completezza mediocon il curricolo, ma non è chiaramente definita la correlazione alto, come il 37% delle scuole di riferimento provinciale, il 38% tra questi e le competenze da raggiungere. di quello regionale e il 29% di quello nazionale. 2)Tutte le discipline della scuola primaria e secondaria fanno parte del curricolo d’istituto, come l’80% delle scuole dei tre livelli geografici di riferimento. 3)L’istituto ha definito i traguardi di competenza in uscita che gli alunni dovrebbero raggiungere al termine di ciascun ordine scolastico.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
No
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
No
62,7
60,8
58,6
No
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,5
77,3
80,2
No
74,2
75,8
73,5
Si
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
Si
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
Si
65,6
63,4
63,4
No
50,3
51,7
53
No
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento alla progettazione didattica, che pone l’istituto sul livello medio-alto di presenza degli aspetti del curricolo, si rilevano i seguenti punti di forza: 1)l’istituto utilizza modelli comuni per la progettazione didattica che attua per classi parallele; 2)la programmazione avviene per ambiti disciplinari nella scuola primaria e per dipartimenti nella scuola secondaria, con incontri calendarizzati soprattutto all'inizio dell’anno scolastico e con cadenza bimestrale (nella scuola primaria); 3)esiste una continuità dei contenuti della programmazione didattica nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; 4)il Collegio Docenti approva ogni anno criteri di valutazione comuni che comprendono i parametri per lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali, il numero minimo di prove per ciascuna disciplina, la griglia di valutazione disciplinare suddivisa in conoscenze/competenze/abilità, la valutazione del comportamento, la valutazione degli alunni stranieri e quella per gli alunni con handicap, DSA e BES; 5)per la sola scuola secondaria di 1° grado, vengono progettati dei corsi pomeridiani che prevedono delle attività per il recupero delle competenze rivolti a gruppi di alunni appartenenti a classi diverse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione didattica di istituto non sono presenti le seguenti azioni: 1)predisposizione di percorsi didattici adatti a gruppi di studenti appartenenti a livelli di apprendimento diversi; 2)attività mirate al potenziamento delle competenze per gli alunni che raggiungono un ottimo grado di preparazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TOIC83800T
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline
Situazione della scuola: TOIC83800T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOIC83800T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Situazione della scuola: TOIC83800T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla valutazione degli studenti, gli insegnanti si attengono ai criteri di valutazione approvati annualmente dal Collegio Docenti per tutte le discipline, per ciò che riguarda i parametri per lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali, il numero minimo di prove per ciascuna disciplina, la griglia di valutazione disciplinare, la valutazione del comportamento, la valutazione degli alunni stranieri e quella per gli alunni con handicap, DSA e BES. In base ai dati emersi dal questionario insegnanti (somministrato nel mese di aprile 2015) emerge che: 1)l’86% dei docenti della scuola secondaria utilizza prove strutturate comuni; 2)l’81% dei docenti della secondaria dichiara di effettuare degli incontri per riflettere e condividere i risultati della valutazione; 3)il 95% dei docenti della secondaria progetta e realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In base ai dati emersi dal questionario insegnanti (aprile 2015) emerge che: 1)il 50% dei docenti della scuola primaria utilizza prove strutturate comuni per classi parallele ed effettua degli incontri per riflettere e condividere i risultati della valutazione; 2)il 59% dei docenti della scuola primaria progetta e realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha elaborato, all'inizio del corrente anno scolastico, il proprio curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria. Sono stati presi come riferimento i seguenti documenti ministeriali: "Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012", "Raccomandazioni del Parlamento Europeo sulle competenze chiave" del 2006 e "Profilo delle competenze dello studente". Il curricolo d’istituto definisce per ogni disciplina i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine di ogni ordine scolastico, gli obiettivi di apprendimento, le proposte di contenuto e gli argomenti oggetto di studio di ogni anno. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il curricolo e sono progettate in risposta ai bisogni formativi degli studenti e alle esigenze del contesto; non presentano, però, una definizione chiara delle competenze da raggiungere. Nella scuola primaria la progettazione didattica avviene per gruppi di lavoro suddivisi per ambito disciplinare delle classi parallele; tutti i docenti hanno contribuito alla costruzione del curricolo. Anche nella scuola secondaria la progettazione didattica per tutte le discipline è attuata per classi parallele e coinvolge tutti i docenti. La scuola ha adottato un modello di certificazione delle competenze per gli studenti in uscita dalla scuola primaria e secondaria. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni deliberati annualmente in sede di Collegio docenti per la valutazione degli alunni. Sono soprattutto gli insegnanti della scuola secondaria che quasi mensilmente, in occasione dei Consigli di classe, hanno la possibilità di condividere i risultati della valutazione; tali risultati sono utilizzati in modo sistematico per perfezionare la programmazione e per progettare interventi didattici mirati. Per contro, nella scuola primaria, tali attività vengono messe in atto solo dalla metà dei docenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3
Situazione della scuola: TOIC83800T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOIC83800T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC83800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
No
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC83800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
No
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
No
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC83800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC83800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
No
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC83800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC83800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
70,7
71,1
No
90,1
83,4
84,4
No
15,9
15,1
6,2
No
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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1)L’istituto adotta un’articolazione oraria giornaliera suddivisa in unità di insegnamento tradizionali, ciascuna della durata di 60 minuti, rispondendo adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. 2)Le attività di ampliamento dell’offerta formativa nella primaria sono effettuate in orario curricolare. Questa modalità di articolazione dell’orario scolastico è la stessa che viene adottata dal 78% delle scuole della provincia di Torino e della regione Piemonte. Gli interventi di recupero sono realizzati durante le lezioni curricolari nelle ore di compresenza dei docenti (come il 95% delle scuole torinesi e piemontesi) e le risorse economiche provengono dai bandi relativi a progetti contro la dispersione scolastica. 3)Nella secondaria le attività aggiuntive sono collocate in orario extrascolastico, come l’88% delle scuole torinesi. È in corso di valutazione l’ipotesi di collocazione nella stessa fascia oraria delle ore di italiano, matematica e inglese per classi parallele. Questo permetterebbe di realizzare una didattica per classi aperte e di organizzare senza costi aggiuntivi attività di recupero e di potenziamento delle eccellenze. 4)Nella secondaria sono presenti due laboratori di informatica, uno dei quali viene utilizzato dalla scuola primaria contigua, realizzando in questo modo la piena condivisione delle risorse disponibili. 5)Le primarie sono dotate di biblioteche di classe gestite dagli stessi docenti e collocate all'interno delle aule.
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1)I corsi di recupero per la scuola media sono attivati in orario pomeridiano ed extrascolastico per gruppi di alunni di classi parallele. Il recupero realizzato con queste modalità talvolta risulta inefficace, principalmente perché dopo 6 ore di lezione mattutina gli studenti faticano a mantenere la giusta concentrazione. Inoltre lo stato di avanzamento del programma nelle diverse classi non sempre prosegue di pari passo e quindi nello svolgimento di tali attività si incontra la difficoltà di organizzare una lezione che riesca a rispondere ai bisogni di ogni alunno. 2)Ad eccezione della scuola secondaria di 1° grado, in cui sono presenti due laboratori di informatica, le altre sedi dell’istituto sono provviste di laboratori con strumentazione piuttosto obsoleta. 3)La scuola secondaria ha a disposizione una vasta dotazione libraria, che però non viene sufficientemente incrementata per mancanza di risorse economiche e che spesso risulta inutilizzabile per la scarsità di risorse umane dedicate alla sua gestione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)All'inizio dell’anno scolastico l’Istituto comprensivo ha organizzato per tutti i docenti un corso di aggiornamento sull'inclusione e l’apprendimento cooperativo sviluppato in quattro lezioni da 4 ore ciascuna. Il 95% del personale docente ha partecipato agli incontri che, attraverso attività pratiche, hanno permesso l’acquisizione di nuove metodologie didattiche: -modalità di conduzione della classe; -attività classi aperte; -apprendimento cooperativo. 2)Il corso di aggiornamento ha fornito indicazioni pratiche per la progettazione di attività inclusive a livello di classe. Gli insegnanti hanno provato ad attuare dei percorsi di apprendimento in grado di rispondere ai bisogni educativi di tutti gli allievi attraverso la differenziazione di compiti, esercizi ed attività (15% della primaria - dato emerso dal questionario docenti). 3)I docenti dell’Istituto hanno occasione di confrontarsi sulla didattica per migliorarla ulteriormente, per esempio attraverso la condivisione e lo scambio dei materiali per l’insegnamento (89% degli insegnanti della scuola – dato emerso dal questionario docenti).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La partecipazione al corso di aggiornamento ha spinto i docenti a sperimentare le nuove metodologie proposte, ma gli esiti del questionario docenti (aprile 2015) evidenziano una pratica di insegnamento ancora legata ad una didattica tradizionale che si basa su esercitazioni individuali in classe (48% della primaria), correzione collettiva dei compiti o degli esercizi (28% della secondaria). 2)La progettazione di attività di gruppo che richiedono la partecipazione attiva degli studenti è ancora poco praticata sia nella primaria sia nella secondaria, così come è destinato poco spazio a discussioni in classe e interventi liberi degli studenti. 3)Tra le strategie della didattica quotidiana si fa ancora poco ricorso all'esplicitazione agli studenti degli obiettivi delle lezioni e all'argomentazione dei punti di forza e di debolezza delle prove di verifica scritta e orale eseguite dagli allievi. 4)La scuola non dispone di un’adeguata strumentazione tecnologica (LIM, laboratori attrezzati) che permetta il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso attività di ricerca e sperimentazione.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 38 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 43 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 29 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 22 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC83800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 33 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,1 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TOIC83800T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T %
Riferimento Nazionale %
0,00
1
0,8
0,7
0,00
1,6
1,2
1
1,88
1,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Nell'Istituto non si verificano episodi particolarmente problematici tra compagni. Questo elemento è confermato dai seguenti dati contenuti nel questionario docente (aprile 2015): 71% nell'infanzia, 76% nella primaria e 81% secondaria. La stessa situazione emerge dal questionario genitori (aprile 2015), i quali riconoscono il ruolo guida della scuola nello sviluppo delle capacità relazionali tra pari (100% nell'infanzia, 80% nella primaria e 88% nella secondaria) 2)Nei casi di comportamenti violenti tra alunni, la scuola promuove le seguenti azioni graduate: nota sul diario/ammonizione scritta sul registro, colloquio delle famiglie con gli insegnanti, abbassamento del voto di condotta e a fronte di gravi episodi convocazione della famiglia dal D.S. 3)Nella secondaria le eventuali sospensioni, legate a casi limite, prevedono l’obbligo di frequenza fuori dal gruppo classe di attività di riflessione guidata da docenti che forniscono la propria disponibilità 4)È stata nominata la Commissione di garanzia ed elaborato il relativo regolamento 5)Il Patto Educativo di corresponsabilità prevede una sezione dedicata agli studenti e illustrata a inizio d’anno. 6)L’istituto attiva progetti di educazione alla legalità, alla pace e alla convivenza civile, per promuovere l’acquisizione di competenze sociali e civiche 7)Con la collaborazione del Comune, l’istituto organizza incontri informativi rivolti a genitori e docenti su tematiche relative alla gestione delle relazioni fra pari
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Mancanza di disponibilità economiche per incentivare il lavoro dei docenti nei casi in cui si ricorra a sospensione di alunni (attività di recupero motivazionale e di riflessione sul proprio agire con il gruppo dei pari). 2)Necessità di formazione per i docenti in ingresso allo scopo di condividere le strategie educative della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti e l'Istituto adotta un’articolazione oraria giornaliera della durata di 60 minuti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono effettuate in orario curricolare e costituiscono una risorsa per tutti gli studenti. L’Istituto dispone di pochi spazi laboratoriali la cui strumentazione è piuttosto obsoleta, ma le risorse disponibili sono pienamente condivise tra i vari ordini di scuola. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso corsi di aggiornamento per i docenti che, per mezzo delle nuove metodologie acquisite, stanno sperimentando il cambiamento delle pratiche di insegnamento tradizionali a favore di una completa inclusività degli alunni con difficoltà. La scuola promuove la realizzazione di attività relazionali e sociali nell'ambito di tutte le discipline ed attività scolastiche. Le regole di comportamento sono definite nel “Regolamento di Istituto” (Art. 12) e nel “Patto educativo di corresponsabilità”, presente nel diario scolastico degli studenti. In tutte le classi vengono adottate strategie specifiche per la promozione di competenze sociali (assegnazione di ruoli e incarichi, responsabilità di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e solidarietà, collaborazione e spirito di gruppo). Nella scuola non si verificano particolari episodi problematici tra studenti e gli eventuali conflitti sono gestiti in modo efficace attraverso le azioni esplicitate nel regolamento della Commissione di garanzia.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola elabora annualmente il "Piano per l’inclusione" nel quale sono contenute le opzioni programmatiche e le variabili significative che orientano le azioni volte ad attuare e migliorare il livello di inclusività dell’istituzione scolastica. 2)L’Istituto ha nominato una funzione strumentale per l’inclusione che coordina le attività del GLI, collabora con gli insegnanti e i CdC alla definizione di PEI, PDF, PDP e PEP. 3)L’I.C. è capofila della rete Polo H che comprende tutti e 11 gli istituti del distretto di appartenenza allo scopo di acquistare e condividere sussidi e ausili per l’handicap e di organizzare attività formative per docenti curricolari e di sostegno. 4)La scuola aderisce al progetto “Tutti per H” che coinvolge anche il Comune e il CIdiS (Consorzio intercomunale di servizi alla persona). 5)Le prassi inclusive sono definite con chiarezza e condivise da tutte le componenti dell’istituzione scolastica (ATA, docenti e studenti) e dalle famiglie che ricoprono un ruolo sostanziale nella definizione delle attività. 6)L’Istituto ha approvato un “Protocollo accoglienza alunni stranieri” che: -contiene principi, criteri e indicazioni operative riguardanti l'iscrizione e l'inserimento degli alunni di nuova immigrazione; -definisce i compiti e i ruoli degli insegnanti, del personale amministrativo e degli eventuali mediatori culturali; -traccia le diverse possibili fasi di accoglienza e le attività di facilitazione per l'apprendimento della lingua italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Consistenza dell’organico di sostegno spesso inferiore alle reali esigenze della scuola. 2)Instabilità del personale di sostegno che, nella maggior parte dei casi è nominato annualmente, rende difficoltosa la realizzazione del progetto di inclusione degli allievi. 3)La scarsità di risorse finanziarie attraverso le quali attivare opportuni interventi integrativi condiziona negativamente le situazioni di certificazione in corso d’anno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
Si
53,7
48,6
36
No No No No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
14,7
14,9
14,5
No
26,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,1
90
87,8
No
37,7
40,8
28,2
No Si No No
19,2 62,3 26,5 12,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
39,1
32,6
24,7
No
24,5
20,2
20,6
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
83,6
82,4
76,9
No
24,3
24,3
21,9
No
16,9
17,3
25,3
No
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
Si
51,4
53,2
52,9
No
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
80,1
76,1
76
No
29,1
33,8
22,8
No
46,4
44,7
46,1
No
76,8
74,9
72,4
No
12,6
18,7
24,4
No
64,9
68
61,8
Si
75,5
76,1
73,9
No
11,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
1)L’Istituto ha adottato strategie di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Nella primaria i docenti adottano da tempo modalità di lavoro per gruppi di livello all'interno delle classi e per classi aperte utilizzando le ore di compresenza (in linea con i riferimenti provinciali e regionali). Nella secondaria oltre al lavoro per gruppi di livello, sono attivati corsi di recupero pomeridiani. È allo studio la possibilità di lavorare per classi aperte attraverso la predisposizione dell’orario delle lezioni che preveda, per le materie letterarie e per matematica, la contemporaneità per classi parallele. 2)I docenti di tutti gli ordini di scuola mettono in atto interventi individualizzati per gli allievi BES per i quali sono annualmente predisposti dai Consigli di Classe/team i PDP e criteri di valutazione personalizzati. 3)L’Istituto favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari nella scuola secondaria attraverso corsi di latino e percorsi finalizzati al conseguimento delle certificazioni linguistiche. 4)La scuola secondaria in risposta alle esigenze del territorio ha attivato una sezione per lo studio del tedesco come seconda lingua. 5)Da anni, in funzione del potenziamento e del recupero, si realizza un "Progetto Teatro" mirato allo sviluppo delle competenze sociali ed espressive degli allievi. Dal prossimo anno scolastico è allo studio la possibilità di estenderlo alla scuola dell’infanzia.
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1)Scarsità delle compresenze nella scuola primaria legata alla riduzione delle dotazioni organiche degli ultimi anni. 2)Esiguità delle risorse finanziarie da destinare al recupero e al potenziamento. Sarebbe necessario incrementare le attività di potenziamento, ma le scelte collegiali convergono verso la concentrazione delle risorse disponibili sulle attività di recupero, ritenute prioritarie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
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Motivazione del giudizio assegnato Nell’Istituto la percentuale dei disabili è pari al 3% della popolazione scolastica, gli allievi DSA, EES e BES sono presenti per il 6%, gli allievi stranieri sono invece piuttosto scarsi con percentuali che non superano il 2%. Nelle attività di inclusione, formalizzate nel "Piano di inclusività", sono attivamente coinvolti i docenti curricolari e di sostegno, il personale ATA, gli Enti locali e le famiglie per la parte di loro competenza. Sono previste per gli studenti attività mirate a sviluppare l’accettazione del diverso da sé e a favorire le relazioni d’aiuto. L’I.C. di Volvera promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale anche per gli studenti stranieri. Gli interventi individualizzati sono molto diffusi a livello di tutta l’istituzione scolastica e sono efficaci per la maggior parte degli allievi destinatari delle azioni di differenziazione. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti anche attraverso la valutazione condivisa del voto di comportamento. I risultati degli studenti destinatari di percorsi didattici personalizzati sono positivi nella stragrande maggioranza dei casi e la scuola si impegna nella partecipazione a bandi anche di Enti privati per la raccolta di risorse destinate a sostenere il disagio e a favorire l’inclusione. L’istituzione scolastica aderisce a progetti rivolti agli studenti di etnia rom occasionalmente inseriti nell'Istituto ed ha sottoscritto un accordo di programma con il CIdiS attraverso il quale partecipa ad iniziative e bandi finalizzati al sostegno di questa tipologia di studenti. La scuola organizza attività su tematiche interculturali e di rispetto delle diversità.
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC83800T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
No
21,5
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC83800T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
Si
74,8
71,3
70,4
No
51,7
58,6
67,7
No
41,7
49,2
48,6
No
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha istituito da molti anni la Commissione Continuità, costituita da docenti dei tre ordini di scuola e coordinata da una Funzione Strumentale. 1)La commissione realizza le seguenti azioni: - programmazione delle attività di raccordo; - attività di visita degli allievi della scuola dell’infanzia e primaria nelle scuola dell’ordine successivo; - attività educative comuni fra bambini dell’infanzia-primaria e della primaria-secondaria di primo grado - es. la lettura in corso d’anno dello stesso libro; - elaborazione delle schede di raccordo per il passaggio fra i vari ordini. 2)La funzione strumentale, in accordo con il Dirigente scolastico, programma le riunioni necessarie che sono così organizzate: - nel mese di novembre sono concordate le attività comuni da realizzare con gli allievi; - nel mese di maggio i docenti delle classi terminali compilano le schede di raccordo attraverso le quali si documentano le competenze raggiunte dagli allievi e si segnalano eventuali casi problematici; - nel mese di giugno si tiene una riunione della commissione per un confronto sia sulla corrispondenza sia sull'efficacia delle informazioni trasmesse (continuità di ritorno); inoltre i docenti delle classi-terminali si incontrano con quelli dell’ordine di scuola successivo per il passaggio delle opportune informazioni sugli allievi. In quella sede vengono forniti suggerimenti utili per la formazione delle classi di scuola primaria e secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Le schede di raccordo, anche se condivise fra i docenti dei vari ordini di scuola, sono oggetto di revisione annuale, segno della difficoltà di trovare terreno di confronto comune fra i vari ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOIC83800T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC83800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
No
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
No
36,4
35,6
31,7
Si
68,9
66,8
63,3
Si
83,4
82,5
74
No
24,5
24,5
25,7
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
pagina 59
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni che coinvolgono tutte le classi seconde della secondaria di primo grado. 2)L’istituto promuove attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo nelle classi terze della secondaria di primo grado. Le tipologie di attività sono le seguenti: - collaborazione con gli operatori della Città Metropolitana di Torino che effettuano due incontri di orientamento (di due ore ciascuno) sui diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado: uno si effettua in classe con gli studenti, uno è rivolto ai genitori; - laboratori ponte presso due istituti del territorio e incontri a scuola con insegnanti di scuole superiori; - utilizzo di alcuni strumenti per l’orientamento (distribuzione volantini dei vari istituti, elenco di siti internet utili alla scelta); - elaborazione da parte del consiglio di classe di un modulo per il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola non monitora il percorso degli studenti che segue la secondaria di primo grado, mentre sono disponibili le informazioni riguardanti la continuità di ritorno per gli allievi interni all'Istituto nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La mancanza di informazioni sulla prosecuzione del percorso scolastico degli studenti nella scuola secondaria di secondo grado non favorisce la riprogrammazione delle attività in funzione del futuro successo formativo. 2)Solo il 55% degli studenti segue il consiglio orientativo. Le scelte dei ragazzi e delle famiglie, spesso incoerenti con il consiglio orientativo, sono legate a varie motivazioni: - distanza di alcune scuole superiori dal territorio in cui l’I.C. Volvera è situato; - scarsità dei mezzi di trasporto pubblico sul territorio; - attese dei genitori, spesso sovrastimate, per il futuro dei propri figli; - desiderio della famiglia di venire incontro alle richieste dei ragazzi stessi (motivate spesso dall'aspirazione a frequentare la scuola superiore insieme ad amici/compagni). 3)Le attività di orientamento proposte non sempre ricevono la giusta attenzione da parte degli studenti, che ne sottovalutano l'importanza (circa il 50% non le ritiene importanti, come evidenziano i dati emersi dal questionario di gradimento somministrato a due classi campione al termine delle attività). È necessario strutturare un percorso di autovalutazione degli studenti che li veda coinvolti in prima persona nelle scelte successive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola ha una funzione strumentale sulla continuità che lavora in modo verticale. I docenti compilano schede di raccordo che accompagnano gli studenti nel passaggio infanzia/primaria e primaria/secondaria. Sono previste attività di continuità di ritorno. I risultati del lavoro svolto sono molto positivi, anche in relazione alla formazione classi. Anche le attività di orientamento sono strutturate e coinvolgono le famiglie. L’Istituto realizza percorsi di conoscenza di sé a partire dalla seconda secondaria, organizza attività di visita di due grandi istituti superiori del territorio ed accoglie le scuole superiori che propongono presentazioni della propria offerta formativa presso l’Istituto Comprensivo. I punti di debolezza (assenza di un monitoraggio sui risultati delle proprie azioni di orientamento ed il numero relativamente basso di studenti che seguono il consiglio orientativo) giustificano la valutazione non positiva, nonostante la discreta organizzazione delle attività dell’Istituto, che paga il prezzo della scarsità di trasporti pubblici e della distanza dal capoluogo di provincia, dove sarebbe più semplice per i ragazzi seguire il consiglio orientativo della scuola senza per questo dover affrontare spostamenti disagevoli.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’istituto sono definite nel POF approvato dal Collegio docenti sulla base dell’atto di indirizzo elaborato dal Consiglio d’istituto. La condivisione delle priorità all'interno dell’istituto è garantita dalla presenza di uno staff che affianca il Dirigente, allo scopo di indirizzare le risorse verso le priorità, catalizzando le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento degli obiettivi prioritari d'istituto. E’ nominata una funzione "POF e Progetti" che affianca il Dirigente scolastico nella partecipazione a tutti i tavoli di discussione con Enti locali, associazioni del territorio e Comitato genitori (coinvolto nella scelta di tematiche educative sulle quali la scuola propone sei incontri formativi annuali per i genitori). La scuola aderisce da anni ad un Accordo di programma per la definizione di modalità di collaborazione e di intervento congiunto in favore di minori con un Consorzio di servizi del quale fanno parte, oltre al Comune di Volvera, i cinque Comuni limitrofi, i rappresentanti dell’ASL e le istituzioni scolastiche presenti sul territorio dei sei Comuni. Il sito dell’istituzione scolastica, recentemente rinnovato, viene costantemente aggiornato per informare le famiglie ed il territorio su tutte le iniziative della scuola: sono pubblicati, oltre al POF, i protocolli di inclusione e quello per l’inserimento degli stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione della scuola alle istanze del territorio non è adeguatamente ricambiata dalla partecipazione dei genitori alle occasioni di confronto offerte, conseguenza delle difficoltà delle famiglie ad organizzare il proprio tempo dedicandone una parte agli incontri con i docenti. Il Comitato genitori esistente non è rappresentativo di tutta la comunità Volverese, ma solo di parte di essa e non è un interlocutore sempre presente.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto realizza molte attività che, in genere, sono ben pianificate ed organizzate, grazie ad un gruppo di leadership piuttosto consolidato e con buona esperienza. Tutti i progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono condivisi dai Consigli di classe, interclasse ed intersezione e rispondono, oltre che alle priorità individuate nel POF, ad obiettivi ritenuti validi e condivisi dai docenti. Al termine di ciascuna attività i referenti di progetto presentano relazione scritta al Dirigente scolastico circa la realizzazione degli obiettivi e delle finalità indicate in fase di programmazione, le criticità riscontrate e le proposte di revisione futura. I referenti di progetto, presenti nello staff di presidenza, relazionano in corso d’anno sullo stato di avanzamento dei progetti. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi oltre quelli previsti dal MIUR, attraverso la partecipazione a bandi proposti da Enti esterni alla scuola. Il personale è disponibile alla formazione ed all'innovazione e la propensione degli insegnanti ad assumere incarichi è buona. L’Istituto ha stretto rapporti di collaborazione con molti soggetti che operano sul territorio e ciò rappresenta indubbiamente un punto di forza che ha impatti positivi sulla formazione degli studenti.
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L’Istituto dispone di un sistema condiviso di valutazione dei risultati, ma gli obiettivi che attengono ai processi chiave sono definiti in termini piuttosto generici e non sono accompagnati da un sistema di misurazione oggettiva, per cui i risultati di performance assumono un significato alquanto soggettivo. Anche il monitoraggio delle attività, seppur presente nella fase intermedia e finale della realizzazione, non è eletto a sistema e non sempre conduce ad una discussione puntuale delle criticità per adottare opportune azioni di miglioramento.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIC83800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T %
Riferimento Nazionale %
79,05
74,1
74,8
72,8
20,95
25,9
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIC83800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 69,88
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOIC83800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 95,83
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC83800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T %
29,31
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC83800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 17,39
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T No 73,2 66,4 No 56,6 62,5 Si 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOIC83800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,20
68,4
66,7
55,6
2,4
2,9
3,4
2,6
2
18,9
21,2
24,3
28,4
10,5
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC83800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC83800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
37,50
47,2
46,9
40,1
2,5
8,2
9
8,8
15,83
29,6
34
29,6
44,17
17,1
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico, al suo arrivo in Istituto, ha elaborato un funzionigramma che definisce con chiarezza la suddivisione dei compiti per ciascun docente con incarichi di responsabilità e che viene illustrato al Collegio docenti ad inizio anno scolastico. Nelle nomine per ciascun incarico il Dirigente definisce compiti e responsabilità, oltre che l’ammontare del compenso di ciascun insegnante. In collaborazione con il direttore dei servizi amministrativi è stato elaborato, sempre nello scorso anno scolastico, un mansionario per il personale di segreteria (con la chiara indicazione delle aree di responsabilità di ciascuno) ed uno per il personale collaboratore scolastico (con le zone di pulizia di ciascuno e l’indicazione dei compiti di sorveglianza). Il dirigente elabora, all'inizio di ciascun anno scolastico, le direttive per il DSGA che lavora comunque con autonomia organizzativa. La partecipazione di tutte le figure con incarichi di responsabilità allo staff di presidenza è stabilita nelle nomine fornite a ciascun docente. Il Dirigente partecipa, con il DSGA, alle riunioni con il personale di segreteria in ogni situazione che sia ritenuta opportuna e con il personale collaboratore scolastico all'inizio dell'anno scolastico o in caso di necessità. In caso di assenza del personale di segreteria i colleghi sono in grado di sostituire chi non è presente almeno nei compiti più urgenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da circa 10 anni l’istituto manca di un DSGA stabile. Negli ultimi 5 anni la funzione è stata ricoperta da un assistente amministrativo che, pur nello sforzo organizzativo, non sempre ha potuto favorire il processo di crescita professionale del personale di segreteria. Negli ultimi due anni la situazione è migliorata grazie al supporto fornito alla segreteria dall'ufficio di presidenza.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIC83800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 9
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: TOIC83800T prodotto il :28/09/2015 18:44:31
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIC83800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 10574,56
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOIC83800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 144,42
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOIC83800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 2,11
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIC83800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC83800T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
1
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIC83800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 3,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOIC83800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 25,95
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TOIC83800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC83800T Il progetto e' finalizzato al sostegno di alunni in difficolta' in tutte le sezioni e classi dell'IC.Consente il recupero di alunni 'difficili' o di madrelingua diversa. Il progetto ha carattere interdisciplinare, favorisce l'espressione attraverso codici diversi ed il lavoro di gruppo per un fine comune. Il progetto promuove la cultura della sicurezza, attraverso la formazione di tutto il personale e degli studenti, l'organizzazione di un servizio di prevenzione e protezione e l'acquisto di materiale antinfortunistico.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOIC83800T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti proposti dall'Istituto sono tutti coerenti con il POF. Negli ultimi due anni si è tentato di concentrare gli sforzi economici ed organizzativi su pochi progetti importanti e ritenuti prioritari, come dimostra la spesa media per progetto più alta di quella regionale e provinciale. L'Istituto, tramite accordi con le associazioni del territorio, propone molti progetti a costo zero per le famiglie e per l'Istituto stesso. I docenti sono altamente coinvolti nella realizzazione dei progetti e spesso prestano la propria opera senza riconoscimenti economici aggiuntivi. Le spese per i progetti si concentrano su tematiche ritenute prioritarie per la scuola (recupero ed attività teatrali) ed i progetti coinvolgono verticalmente tutto l’Istituto, dall'infanzia alla scuola secondaria. L'allocazione delle risorse nel programma annuale tiene conto delle priorità, stabilite in sede di collegio docenti, nella realizzazione dei progetti. La partecipazione ai bandi proposti di Enti esterni è vagliata dal Dirigente scolastico e dalla funzione strumentale "POF e Progetti" e si indirizza verso le aree ritenute prioritarie. I contributi del Comune all'ampliamento dell'offerta formativa si concentrano sui progetti ritenuti prioritari dal Collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza fanno riferimento alla scarsità delle risorse disponibili ed alla difficoltà, vista l’opera prestata spesso gratuitamente dai docenti, a realizzare un monitoraggio in itinere delle attività svolte. Si è preferito non appesantire l’impegno dei docenti con adempimenti ulteriori, vista la disponibilità offerta nell'attuazione dei progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha definito la missione e le priorità ed al Programma Annuale e allegata Relazione del dirigente emerge chiaramente la coerenza dell'allocazione delle risorse finanziarie con le priorità e le scelte del POF. L'assenza di un DSGA stabile non garantisce la continuità nella gestione del bilancio e del personale ATA. Questo aspetto è solo in parte ovviato dalla stabilità di tutto il personale di segreteria. Si evidenzia una distribuzione delle risorse su un numero contenuto di progetti con una percentuale di 9 a fronte del 11,82 della media provinciale e un indice di concentrazione della spesa del 25.95% a fronte del 39,7% del campione nazionale. I dati dimostrano una maggiore attenzione su alcune aree ed il tentativo di evitare la dispersione delle risorse. Da alcuni anni la scuola è impegnata nell'autovalutazione attraverso la somministrazione di questionari di soddisfazione rivolti a studenti, genitori e docenti. Il referente INVALSI dell'Istituto presenta in collegio docenti gli esiti delle prove, tuttavia il lavoro di analisi non sempre è seguito da un intervento formativo mirato per il recupero delle lacune. Inoltre, i risultati dell'autovalutazione non vengono resi noti agli stakeholder, pur così presenti nelle attività progettuali della scuola. L'Istituto è dotato di un sito web dalla grafica gradevole e un'interfaccia funzionale per l'utenza; i contenuti sono costantemente aggiornati, potrebbero essere integrati ulteriori link e oggetti multimediali didattici. Responsabilità e compiti di tutte le componenti sono chiaramente identificati e le risorse economiche e materiali sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Il monitoraggio delle attività, seppur presente nella fase intermedia e finale della realizzazione, non è eletto a sistema e non sempre conduce ad una discussione puntuale delle criticità per adottare opportune azioni di miglioramento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIC83800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 6
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOIC83800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC83800T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
3
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
2
65,9
59,1
46
1
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOIC83800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 41,77
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOIC83800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 34,98
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOIC83800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 0,41
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione docenti deliberato dal Collegio coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche esigenze ed opzioni individuali. Analogamente il DSGA predispone il piano di formazione per il personale ATA. I temi della formazione riguardano l'area del curricolo e delle competenze, i BES, la sicurezza e primo soccorso. Le attività di formazione promosse dalla scuola negli ultimi tre anni sono state di buon livello (come dimostrano i questionari di gradimento finali somministrati agli insegnanti per precisa richiesta del dirigente scolastico ai formatori). La partecipazione degli insegnanti ha sfiorato livelli di partecipazione vicini al 95%. La formazione promossa ha portato all'elaborazione del curricolo verticale all'inizio dell'anno scolastico in corso ed alla sperimentazione di tecniche di cooperative learning. Le attività di formazione su sicurezza e primo soccorso hanno portato ad una maggiore consapevolezza dei docenti ed alla elaborazione di una modulistica (Registri antincendio e primo soccorso e Modulo guasti ed emergenze) che gli insegnanti compilano con regolarità e della quale condividono l'importanza. La formazione sui BES ha favorito la compilazione del piano di inclusione. Il questionario docenti scuola rivela che il 77% dei docenti (100% secondaria, 76% primaria e 58% infanzia) ritiene che l’Istituto sia attento ai bisogni professionali degli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distanza della scuola dal capoluogo di provincia e la scarsa frequenza dei trasporti pubblici non favorisce la partecipazione alle attività di formazione organizzate a livello provinciale. Il piano di formazione per il personale ATA paga il prezzo dell'alternanza di DSGA, oltre che quello della distanza dalla città. L'età media piuttosto alta del personale ATA limita il desiderio di investimento sulla propria formazione, anche se la partecipazione alle attività proposte in loco è pari al 98%.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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1)La scuola raccoglie nel fascicolo personale del docente e del personale ATA copia di attestati di qualifica e di frequenza dei corsi di formazione. 2)L'assegnazione di incarichi soprattutto per quanto riguarda le Funzioni strumentali, gli incarichi specifici e le collaborazioni con la presidenza presuppone l'analisi da parte del Dirigente Scolastico del curriculum vitae che viene richiesto in formato europeo. 3)La valorizzazione delle risorse umane avviene attraverso l'analisi dei bisogni di formazione, la pubblicizzazione di tutte le iniziative formative offerte dal territorio e dall'Istituto, la scelta di prassi organizzative interne tese a favorire la più ampia partecipazione alle attività proposte e alla disseminazione delle competenze acquisite dal personale ai colleghi che non hanno partecipato alle attività. 4)Lo sforzo dell'ufficio di presidenza nell'incentivare le competenze e singole capacità di tutto il personale si concretizza in un atteggiamento positivo e propositivo di collaborazione che ha ripercussioni evidenti su tutta l'organizzazione.
1)Mancanza di disponibilità del personale a ricoprire incarichi di responsabilità a causa di: -aumento del carico di lavoro della professione docente; -mancata corrispondenza tra la valorizzazione delle competenze professionali e un adeguato riconoscimento economico; -età media degli insegnanti (35/50) che comporta carichi familiari che spesso non permettono l'assunzione di compiti e responsabilità aggiuntivi. 2)Mancanza di una commissione di analisi delle competenze possedute da ciascuno che coadiuvi il Dirigente Scolastico e il Collegio nelle attribuzioni degli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC83800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC83800T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
No Si Si Si Si Si Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC83800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC83800T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
8,4
6,9
3
13
12,2
9,9
11
7,9
8,3
6,6
0 1 2 14 6 17 16 21
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Nel Piano annuale delle attività sono fissati incontri tra docenti dello stesso ordine scolastico per la programmazione didattica e la condivisione di metodologie ed esperienze educative. Per la Primaria sono previsti: -programmazione iniziale con revisione e adattamento del curricolo alle specifiche esigenze delle classi; -riunioni di interclasse parallele fra docenti dei tre plessi scolastici con cadenza trimestrale; -riunioni settimanali di programmazione di team. Per la Secondaria sono stabiliti: -riunioni per classi parallele ad inizio anno; -consigli di classe con cadenza mensile. Le tematiche affrontate dai gruppi di lavoro sono le seguenti: -aggiornamento del Curricolo verticale; -definizione delle competenze in ingresso e uscita per tutte le discipline; -attività di continuità per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e di orientamento per gli alunni delle classi terze della Secondaria; -partecipazione ai progetti a tema multidisciplinare organizzati e proposti dalle associazioni territoriali, dal Comune, dall'ASL e dalla biblioteca; -arricchimento dell'offerta formativa; -sviluppo di percorsi finalizzati all'inclusione degli allievi con svantaggio e difficoltà di apprendimento. 2)I gruppi di lavoro producono materiali utili sia dal punto di vista didattico sia da quello della condivisione di prassi organizzative e di documenti di report. 3)Gli spazi di condivisione dei materiali prodotti sono adeguati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Lo scambio ed il confronto fra docenti avviene anche in situazioni non formalizzate durante le quali è difficile raccogliere documentazione utile a riflessioni successive su prassi e strategie in uso nell'Istituto. 2)Nonostante gli insegnanti si confrontino con grande frequenza sui criteri di valutazione degli allievi manca la formulazione di griglie comuni di correzione degli elaborati che sono utilizzate solo nella fase della valutazione certificativa (quinta classe scuola primaria e conclusione del primo ciclo di istruzione).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione organizzate dall'Istituto hanno risposto efficacemente alle esigenze di aggiornamento sulle nuove metodologie didattiche e pedagogiche dei docenti. Nell'assegnazione degli incarichi di responsabilità la scuola tiene conto delle competenze professionali del personale e ne valorizza l'operato nei limiti delle risorse disponibili e prevalentemente attraverso la pubblicizzazione nel Collegio docenti dei risultati raggiunti. Le figure sensibili dell'organizzazione scolastica sono consultate con regolarità dal Dirigente prima dell'assunzione di decisioni che coinvolgono l'istituzione scolastica. La leadership è diffusa e la condivisione di responsabilità e risultati viene considerata traguardo collettivo e motivazione all'impegno crescente. I risultati del questionario sullo stress lavoro correlato rivelano l'esistenza di un clima di collaborazione significativo ed un livello di stress molto basso, situazione che favorisce un contesto lavorativo caratterizzato da una buona organizzazione e capace di tutelare e valorizzare il capitale umano a disposizione oltre che stimolare la crescita dell'istituzione in termini di qualità dell'offerta e sviluppo di innovazione e ricerca. L'Istituto dispone di spazi per il confronto professionale tra i docenti e lo scambio dei materiali. In occasione del rinnovamento del sito web è stata prevista un'area dedicata alla condivisione che sarà implementata dal prossimo anno scolastico.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOIC83800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC83800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
29,8
25,3
18,7
0 0 0
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIC83800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC83800T per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
27,8
29,4
24
1
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
0
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIC83800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC83800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
0 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIC83800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T Si 45,9 39,7 No 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
54,1
55
57,6
Si Si Si
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC83800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC83800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola è capofila della rete “Polo H” che riunisce 10 scuole dei Comuni limitrofi e l'ASL TO3, finalizzata alla condivisione di sussidi ed ausili per l'handicap ed all'erogazione di formazione, oltre che alla condivisione di buone pratiche. Nelle decisioni del suo Comitato tecnico sono coinvolti dirigenti scolastici, docenti, genitori, ASL, Comuni 2)L'istituto ha aderito dal 2006 ad un accordo di programma che coinvolge le scuole di 6 Comuni, i rappresentanti dei Comuni e l'ASL TO3 (consorzio intercomunale di servizi-CIdiS). L'accordo prevede azioni di intervento congiunto a favore di minori a rischio. Attraverso il CIdiS la scuola partecipa a bandi finanziati da Enti esterni attraverso i quali è in grado di ampliare, senza costi aggiuntivi, la propria offerta formativa 3)Il D.S. partecipa a tutti i tavoli del territorio su tematiche riguardanti gli studenti fra i 3 ed i 14 anni, oltre che a numerosi incontri di confronto sulla sicurezza degli edifici. La collaborazione con il Comune ha ricadute molto positive sull'offerta formativa (la scuola utilizza spazi comunali e viceversa per offrire all'utenza occasioni di formazione e svago) 4)L'istituto intrattiene rapporti con le associazioni sportive del territorio che offrono gratuitamente o a costi contenuti attività di formazione in orario scolastico. Gli allievi dell'istituto partecipano, anche in orario extrascolastico ma su sollecitazione della scuola, a tutte le manifestazioni culturali organizzate dal Comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Molti degli accordi con le associazioni sportive del territorio o con altri soggetti non sono formalizzati o, quando lo sono, gli accordi riguardano singole attività. Per questo la scuola risulta collocata in una bassa fascia di partecipazioni alle reti (1-2 reti). 2)Gli Enti con cui gli accordi vengono formalizzati hanno una bassa varietà, anche per la collocazione della scuola in un territorio distante dalla città e piuttosto povero di soggetti con i quali collaborare.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIC83800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC83800T % 12,25
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOIC83800T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIC83800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC83800T 17,52
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOIC83800T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La partecipazione informale delle famiglie alle attività ed agli incontri con la scuola è medio-alta, come dimostra anche la percentuale di risposta al questionario proposto nell'aprile 2015 per la compilazione del RAV (73% di questionari compilati) e ad un altro questionario proposto nel mese di marzo (98%). 2)I genitori con competenze particolari aiutano la scuola nella realizzazione di interventi formativi rivolti agli studenti. 3)La componente genitori del Consiglio d'Istituto è fortemente coinvolta nella definizione del Regolamento della scuola e di tutti i documenti più rilevanti della vita scolastica. Tutti i genitori sono consultati tramite somministrazione di questionari su aspetti ritenuti strategici. 3)La scuola realizza, con risorse economiche del Comune, progetti rivolti ai genitori (conferenze su tematiche educative e sportelli di ascolto individuale). 4)L'Istituto ha attivato il Registro elettronico per la parte docenti e, a partire dal mese di settembre 2015, verrà utilizzata la funzione relativa alle comunicazioni con le famiglie. Il sito dell'istituzione scolastica è stato rinnovato e costituisce un'opportunità di comunicazione con le famiglie. La segreteria ed il Dirigente scolastico sono contattabili via email con indirizzi dedicati. 5)Le famiglie contribuiscono all'arricchimento dell'offerta formativa attraverso il versamento di un contributo volontario in media con i riferimenti provinciali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La partecipazione delle famiglie alle votazioni per gli organi collegiali è buona per quanto concerne l'elezione dei rappresentanti di classe, ma scarsa per quanto concerne il Consiglio d'istituto (5% in meno rispetto al dato provinciale e 7% in meno rispetto a quello regionale). Le famiglie sembrano preferire una modalità di partecipazione che li veda coinvolti in prima persona, come dimostra l'ampia partecipazione alle assemblee di classe (primaria), ai consigli di classe (secondaria) e di sezione (infanzia).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’I.C. partecipa attivamente ai vari progetti promossi dai soggetti pubblici o privati del territorio, è coordinatore di rete (Polo H) e intrattiene collaborazioni con le altre istituzioni scolastiche, i rappresentanti delle autonomie locali e dell'ASL TO3 di Orbassano facenti parte del Consorzio Intercomunale di Servizi (CIdiS). Le collaborazioni attivate assicurano l'elaborazione e la realizzazione, insieme a tutte le risorse professionali specifiche disponibili, di progetti educativi finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa e al conseguimento del benessere sociale dei minori. La scuola raccoglie le proposte di Enti e varie Associazioni del territorio limitrofo e organizza progetti rivolti non solo agli studenti ma anche alle loro famiglie. Questi accordi non sono però formalizzati e non rientrano in specifiche reti di coordinamento, collocando la scuola in una bassa fascia di partecipazioni alle reti (1-2 reti). L'Istituto promuove il coinvolgimento attivo e responsabile delle famiglie alla vita scolastica, con le modalità e le garanzie previste dalla normativa vigente e dal Regolamento di istituto. I genitori sono invitati ad agire all'interno di una visione di sistema unitario in grado di accrescere il valore dell'efficacia delle azioni educative, attraverso un metodo di lavoro condiviso e nel rispetto delle specificità dei ruoli di ciascun soggetto coinvolto. La comunicazione con le famiglie avviene impiegando i canali istituzionali (diario scolastico, colloqui individuali, assemblee e consigli di classe, interclasse e consigli di Istituto); nel corrente anno scolastico è stato rinnovato il sito istituzionale con dominio .gov; è in fase di potenziamento l'utilizzo di strumenti on-line per lo scambio di informazioni (registro elettronico per i contatti con i genitori, e-mail). Si ricorre con sempre maggiore frequenza allo strumento del questionario rivolto ai genitori per raccogliere pareri circa la realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Progettazione di strumenti empirici strutturati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza.
Promuovere e consolidare le competenze di cittadinanza degli allievi attraverso la formalizzazione di uno strumento di misurazione dei livelli.
Risultati a distanza
Valutazione del successo formativo nel successivo grado di istruzione (scuola secondaria di secondo grado)
Costruzione di un archivio dei risultati raggiunti a distanza (termine primo biennio scuola superiore) per ri-orientare l'offerta formativa.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) È compito specifico della scuola promuovere quegli interventi educativi capaci di far sì che le capacità personali si traducano nelle otto competenze chiave e di cittadinanza. L’Istituto pone, nel percorso tra i vari ordini di scuola, nella sua verticalità, le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, promuovendo numerose esperienze significative finalizzate allo sviluppo del senso di legalità, di un’etica della responsabilità e della capacità di collaborazione in gruppo osservando il rispetto delle regole. Per consentire agli insegnanti di esaminare e valutare l’acquisizione delle competenze è necessario che dispongano di un modello empirico che sia allo stesso tempo valutativo e formativo. La scuola si propone di elaborare una griglia in cui le competenze di cittadinanza vengano declinate in indicatori che le specifichino ed una serie di descrittori che rappresentino i diversi livelli raggiunti dagli studenti. A tale scopo sarà istituita una commissione specifica, formata da insegnanti dei tre ordini di scuola dell’istituto, che dovrà elaborare degli strumenti di valutazione in un’ottica verticale condivisa, da proporre alla delibera del Collegio Docenti. La scelta di questa priorità è giustificata dalla consapevolezza che possa portare ad un miglioramento complessivo della costruzione del curricolo. Si ritiene inoltre opportuno cominciare il monitoraggio dei dati sui risultati ottenuti nella scuola superiore per ri-orientare la programmazione curricolare.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Strutturare le attività di orientamento, presenti ma non formalizzate, aumentando del 5% il numero di allievi che seguono il Consiglio orientativo
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’impegno della scuola nelle attività di orientamento scolastico è rivolto ai bisogni degli studenti. Obiettivo fondamentale è fare in modo che lo studente acquisisca consapevolezza nel momento in cui si trova a dover affrontare una scelta scolastica nella maniera migliore possibile per sé. Saper scegliere che direzione prendere diventa allora molto importante. Gli elementi che concorrono alla definizione della situazione sono: 1 - le tendenze personali, le competenze già acquisite, i gusti e le preferenze dello studente; 2 - le tipologie di scuole presenti sul territorio in cui si risiede senza troppo farsi influenzare; 3 - le prospettive future di lavoro. La scuola si propone di istituire una Funzione Strumentale con il compito di coordinare le seguenti azioni: -Percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. -Collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento. -Utilizzo di strumenti per l'orientamento. -Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado. -Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola. -Incontri individuali con le famiglie per fornire supporto nella scelta della scuola superiore. -Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.