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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIS00900L C.A. DALLA CHIESA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VTIS00900L Liceo Tecnico VTPS009013 II A II B II C II A VTTD00901V II A II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIS00900L 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto dell’istituto si presenta particolarmente favorevole, in quanto l’indice ESCS è alto per tutta o quasi la popolazione scolastica (vedi 1.1a 1). Il tessuto sociale non è caratterizzato da particolari situazioni di problematicità, non si registrano alti tassi di immigrazione, non si iscrivono studenti nomadi, non si riscontrano gruppi sociali particolarmente connotati (vedi 1.1b 1). Il Comune è uno dei più grandi della Provincia e si trova vicino al capoluogo. Il territorio ha caratteristiche sociali stabili e non si registrano fenomeni di devianza particolarmente gravi o alti gradi di ostilità tra popolazione e istituzioni o tra gruppi sociali. Le famiglie godono, generalmente, di un livello di vita medio. In linea generale, quindi, anche la capacità genitoriale di farsi carico dei problemi basilari degli studenti è abbastanza diffusa, anche se limitata agli aspetti di accudimento (vedi sezione POF/Contesto Esterno). Le famiglie esprimono un buon livello di fiducia nei confronti della scuola e del suo progetto educativo (livello alto di adesione al versamento del contributo volontario).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel contempo il contesto nel quale l’Istituto opera si presenta immobile e poco permeabile dall’esterno. I gruppi sociali sono stabili e solo recentemente cominciano ad accettare persone o gruppi familiari diversi. Si registra una certa tendenza al conformismo, con un’adesione piuttosto passiva ai miti consumistici e alle influenze massmediali più dominanti (eccessiva tendenza al conformismo). Il livello culturale del territorio tutto, e delle famiglie in particolare, è abbastanza povero anche se l’indice ESCS risulta alto o medio alto. Le famiglie esprimono, nei confronti dei figli, un livello di protezione eccessivo (forte resistenza a far vivere ai ragazzi esperienze intensive come gemellaggi, stage, alternanza scuola/lavoro, anni di studio all’estero…)perché tendono a perpetrare modelli educativi medio bassi, con limitate aspettative nei confronti dell’inserimento lavorativo dei figli (famiglia accudente più che educante). L’atteggiamento delle famiglie è fortemente differenziato fra i due indirizzi dell’Istituto (Licei e Tecnici), in generale, però, ma è un tratto sociale molto diffuso, si registra una fragilità educativa ed una sostanziale incapacità a costituire punto di riferimento sicuro per la crescita degli adolescenti (genitori fragili di figli disorientati)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio nel quale opera è molto coeso e stabile, favorisce quindi contatti e relazioni. Il Comune si trova a pochi chilometri dal capoluogo di provincia,ed anche questo può considerarsi un elemento positivo. Nel Comune sono presenti ed agiscono una Biblioteca Comunale, una Ludoteca, inoltre il Comune ospita, da diversi anni, una importante manifestazione culturale (Est Film Festival), con la quale la scuola collabora attivamente. A differenza di contesti più allargati e dispersivi, il territorio nel quale opera l’istituto consente velocità e facilità di rapporti fra rappresentanti di Enti, Istituzioni e Associazioni. In alcune di queste è fortemente sviluppato un senso di appartenenza e di solidarietà. Molto proficui i rapporti con la ASL del territorio, le forme di collaborazione si sono stabilizzate ed approfondite nel tempo fino a raggiungere ottimali livelli di collaborazione (presenza fattiva a tutte le riunioni riguardanti gli studenti con diversabilità, disponibilità al contatto con le famiglie, collaborazione nelle situazioni problematiche da risolvere, particolare grado di affidabilità e stima reciproca con tutti gli operatori) Cominciano a stabilizzarsi forme consolidate di collaborazione con Associazioni Professionali del Territorio (progetto GeoSchool – presenza nell’Istituto di un Comitato Tecnico Scientifico – collaborazione attiva con il CNA per progetti di Alternanza e formazione dei docenti)
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Enti ed istituzioni, sono più “vicine” tra loro, ma non sempre sono capaci di dialogare. Il territorio è caratterizzato dalla mancanza di una progettualità formativa coordinata ed integrata. Le famiglie presentano le stesse caratteristiche, attente ai beni materiali (nutrimento e bisogni materiali, rendimento scolastico in termini di votazioni), ma difficilmente coinvolgibili in progetti formativi più impegnativi. Il territorio risulta frammentato in segmenti o unità non interagenti, le Associazioni Professionali non investono sullo sviluppo locale né sulla formazione dei giovani. E’ molto complicato coinvolgerli in percorsi programmati di Alternanza ScuolaLavoro in quanto non si sentono responsabili dello sviluppo qualitativo del territorio nel quale operano, anche perché hanno una visione imprenditoriale limitata al guadagno immediato e al settore di intervento. Anche l’ITS operante in Provincia risente dei limitati investimenti economici, ma soprattutto progettuali, delle aziende e delle realtà professionali locali e, quindi, stenta a diventare un punto di riferimento significativo per gli studi post secondari di quanti non intendono continuare la carriera accademica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIS00900L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
38.814,00
28.163,00
3.740.463,00
538.653,00
0,00
4.346.093,00
Gestiti dalla scuola
17.648,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.648,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
41.178,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
41.178,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
144.018,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
144.018,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
187.946,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
187.946,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:VTIS00900L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,6
79,0
11,4
0,0
91,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
4,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
43,8
40,6
28,5
50
39,5
44,1
6,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 50,0 56,7 Totale adeguamento 50,0 42,9
Situazione della scuola: VTIS00900L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei flussi emerge la predominanza dell’intervento statale, ma non è da sottovalutare quel 3% di sostegno derivante dalle famiglie. Circa il 75-80% delle famiglie, infatti, versa il contributo volontario richiesto dall’Istituto. Il dato risulta essere particolarmente significativo se confrontato con analoghe realtà territoriali. In aumento la capacità della scuola di reperire risorse da altri canali di finanziamento (nel corso dell’a.s.2014/15 sono stati approvati, dall’INIDRE, tre progetti Erasmus, uno dei quali con il coordinamento affidato all’Istituto, dall’U.S.R. un importante Progetto di Alternanza scuola-lavoro, altri finanziamenti sono stati reperiti attraverso la partecipazione a Progetti e gare). Aumentata la capacità di fare “rete” sul territorio (rete Geoschool con Istituti Tecnici e Collegio Geometri per le attività di Alternanza). Le strutture dell'edificio sono adeguate, anche per quanto attiene all’inclusione e alla barriere architettoniche. Negli ultimi sei anni tutte le aule sono state trasformate in Laboratori con LIM e PC, circa il 25% sono anche classi 2.0, l’Istituto è dotato di due Sale Conferenze attrezzate per la comunicazione multimediale, quattro PC Lab per un totale di circa 250 postazioni in buona efficienza, due Laboratori di Scienze, uno di Lingua e una Palestra. Un elemento di qualità deriva dallo stato di manutenzione ed efficienza nel quale sono costantemente tenute le strutture.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati inseriti emerge che le entrate maggiori derivano dallo Stato, segno di una debole collaborazione da parte del territorio, siano Enti Istituzionali locali, Associazioni professionali e non, privati (coerente con la già evidenziata scarsa ed episodica programmazione territoriale dell’O.F). Particolarmente assente la Provincia, ente dal quale l’Istituto dipende. Nel corso di questi ultimi anni sono venuti meno non solo gli interventi di carattere economico (questo appena finito è il terzo a.s. nel quale non viene erogata nessuna forma di finanziamento, seppure minima, relativa alle spese di funzionamento e pulizia), del tutto inesistenti gli interventi sulle strutture, nemmeno la manutenzione urgente, assente un qualsiasi impegno a sostegno dei problemi o delle difficoltà che la scuola deve affrontare. L’Istituto sta provvedendo in proprio alla ripulitura e al riadattamento delle strutture, non considerando ammissibile che la mancanza di interventi da parte della Provincia sia una giustificazione accettabile al degrado nel quale spesso le strutture scolastiche sono ridotte. Un grosso vincolo deriva anche dalla totale assenza di Certificazioni in materia di Sicurezza, assenza che rende più difficoltoso il cammino che l’Istituto ha intrapreso per l’Accreditamento quale Ente di formazione presso la Regione Lazio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIS00900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIS00900L 64 81,0 15 19,0 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIS00900L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIS00900L
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
7
10,9
55+ %
N°
22
34,4
Totale %
TOTALE
35
54,7
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIS00900L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIS00900L 98,2 1,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIS00900L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIS00900L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,4 9 14,8 11 18,0 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
50,8
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,3 10 18,8 14,9 0 1,9 75 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 23,8 25 34,5 12,5 15,7 43,8 26,1
Situazione della scuola: VTIS00900L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell’Istituto è stabile, si registra, infatti, un’elevata percentuale di docenti a tempo indeterminato (l’81%, dato in linea con i benchmark di riferimento), in servizio nell’Istituto da più di 10 anni (il 50%, contro il 29% della Provincia, il 34% della Regione e il 26% dato nazionale). Ovviamente la stabilità del personale rende la programmazione formativa più funzionale e coerente nel tempo. Anche il DS è titolare di un incarico effettivo, è in servizio presso l’Istituto da 6 anni ed ha una anzianità di servizio di 24 anni. Tutti questi elementi consentono di predisporre una programmazione pluriennale basata su elementi certi di riferimento. L’organizzazione generale dell’Istituto, in termini di servizi e di gestione ordinaria delle attività ha ormai raggiunto un buon livello di riconoscibilità e di funzionalità, la stabilità evidenziata dai dati forniti dal sistema, rende possibile la programmazione di miglioramenti nell’area dell’organizzazione didattica (l’Istituto è pronto per sperimentare nuove modalità di gestione della didattica).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un forte vincolo alla capacità progettuale della scuola deriva dall’elevata età media del personale in servizio. Il 54% del personale ha più di 55 anni, dato nettamente superiore ai riferimenti provinciali e regionali (38%) e nazionali (19,5 %). Si tratta di docenti che possono contare su una buona esperienza professionale, ma che abbandonano con difficoltà abitudini e impostazioni sedimentate nel tempo. Un altro vincolo, che impatta negativamente sullo sviluppo del personale, riguarda la totale assenza di un’anagrafe professionale che sia in grado di disegnare una mappa delle competenze e delle potenzialità su cui poter contare per lo sviluppo dell’O.F. Si tratta di abbandonare la vecchia logica secondo la quale unico compito dell’insegnante era quello di insegnare la propria disciplina e muoversi verso una concezione della professionalità molto più elaborata e complessa. Allo stato attuale, anche se richiesto più volte, non è ancora possibile avere il C.V. del personale. Totalmente assente una personale valutazione delle proprie competenze professionali, anche e soprattutto in vista dei compiti complessi affidati alla scuola. Difficile, in queste condizioni, esercitare con efficacia il compito di valorizzazione del personale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
63
95,5
% classe 2
classe 3
58
86,6
% classe 3
classe 4
52
88,1
% classe 4 70
97,2
- Benchmark* VITERBO
694
78,3
685
87,9
625
83,7
694
90,2
10.753
75,3
10.438
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LAZIO Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
20
30,3
% classe 2
classe 3
20
29,9
% classe 3
classe 4
17
28,8
% classe 4 18
25,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
284
32,1
263
33,8
245
32,8
225
29,3
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
19
73,1
% classe 2
classe 3
18
75,0
% classe 3
classe 4
28
93,3
% classe 4 15
83,3
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
170
92,9
178
91,8
167
94,4
181
95,8
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
7
26,9
% classe 2
classe 3
5
20,8
% classe 3
classe 4
1
3,3
% classe 4 3
16,7
- Benchmark* VITERBO
34
18,6
37
19,1
23
13,0
27
14,3
LAZIO
1.059
21,2
1.215
23,5
1.075
20,3
891
16,6
Italia
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
56
90,3
% classe 2
classe 3
50
74,6
% classe 3
classe 4
38
84,4
% classe 4 54
90,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
606
92,4
549
92,9
566
95,0
583
95,9
12.318
86,5
11.871
88,9
12.020
89,5
11.428
91,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
6
9,7
% classe 2
classe 3
16
23,9
% classe 3
classe 4
7
15,6
% classe 4 6
10,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
138
21,0
157
26,6
139
23,3
121
19,9
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VTIS00900L
61-70 15
71-80 25
81-90 25
91-100 12
Lode 3
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
18,8
31,2
31,2
15,0
3,8
0,0
- Benchmark* VITERBO
118
286
233
100
57
1
14,8
36,0
29,3
12,6
7,2
0,1
LAZIO
2.091
4.647
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VTIS00900L
61-70 3
71-80 12
81-90 16
91-100 13
Lode 13
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
5,3
21,1
28,1
22,8
22,8
0,0
- Benchmark* VITERBO
44
166
188
147
93
9
6,8
25,7
29,1
22,7
14,4
1,4
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
1,5
4
6,3
0
0,0
0
0,0
VITERBO
-
3,6
-
3,5
-
8,0
-
5,4
-
6,4
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
VITERBO
-
0,0
-
0,5
-
0,6
-
0,0
-
0,7
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VITERBO
-
2,4
-
0,3
-
1,3
-
2,4
-
1,2
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
2
3,1
% classe 2
classe 3
3
4,8
% classe 3
classe 4
1
1,5
% classe 4
classe 5
1
1,5
% classe 5 -
-
- Benchmark* VITERBO
40
5,0
23
3,8
19
3,0
4
1,6
2
66,7
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
LAZIO Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
5
23,8
% classe 2 -
classe 3 -
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5 -
-
- Benchmark* VITERBO
6
11,3
-
-
1
6,7
-
-
2
66,7
LAZIO
123
4,1
100
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
Italia
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
1
4,0
% classe 2
classe 3
2
8,3
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
22
5,5
15
3,6
8
2,7
9
4,3
11
6,2
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
8
13,8
% classe 2
classe 3
9
15,5
% classe 3
classe 4
3
5,4
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,2
- Benchmark* VITERBO
94
11,9
45
6,1
29
4,0
17
2,3
5
0,6
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
LAZIO Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
9,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
-
- Benchmark* VITERBO
6
3,4
3
1,6
4
2,3
-
0,0
-
0,0
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
LAZIO Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS00900L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
3,1
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,7
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
34
5,5
34
6,1
17
2,9
17
2,9
9
1,4
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
Gli esiti relativi agli indicatori considerati evidenziano una situazione di parziale positività(vedi file allegato sugli esiti degli scrutini). Il tasso di ammissione alla classe successiva è in media con gli indicatori provinciali, regionali e nazionale, tranne che per le classi seconde, soprattutto dei Tecnici, dove si registra un numero maggiore di ripetenze che negli altri contesti di riferimento. Complessivamente, laddove si registrano scostamenti dai dati di riferimento, questo avviene nelle classi seconde. Il motivo risiede nella decisione del Collegio (Protocollo di Valutazione degli Apprendimenti) di utilizzare un criterio di valutazione "relativo" nel corso del primo anno di scolarità, ed "assoluto" nel secondo anno, perché si conclude il primo biennio (come da periodi didattici introdotti dalla L.n. 53/03). Il tasso di abbandono in corso d’anno è molto basso in tutti e quattro gli indirizzi, così come non si registra una grande mobilità, nel corso dell’anno, né in uscita né in entrata (dati in linea con i parametri di riferimento).
pagina 23
Il dato di maggiore criticità è riscontrabile negli Esiti relativi all’esame di Stato e nella distribuzione della sospensione dei giudizi (recupero debiti) tra le diverse discipline. L’ambito che risulta oggetto di particolare attenzione, quindi, è proprio quello relativo all’equità degli esiti. La distribuzione degli insuccessi scolastici si colloca, prevalentemente, nelle discipline considerate strategiche a livello di apprendimento per tutto l’arco della vita, matematica, inglese, italiano ed alcune materie di indirizzo (vedi file allegato sulla distribuzione dei debiti), denotando una scarsa capacità di raggiungere risultati significativi in quegli apprendimenti detti essenziali. La distribuzione degli esiti in relazione agli Esami di Stato, poi, evidenzia le stesse criticità, soprattutto in termini di equità. Mentre nel Tecnico gli studenti che raggiungono votazioni basse in uscita sono mediamente il 18,8%, nei Licei sono appena il 5,3%. Tale disallineamento dei risultati non può e non deve essere semplicemente imputato al diverso background socio culturale degli studenti, perché tale considerazione equivarrebbe all’ammissione che la scuola non è in grado, in cinque anni di lavoro, di modificare la situazione di ingresso degli studenti che, seppur differente, dovrebbe essere attenuata nel corso del percorso formativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla scuola è stato attribuito il punteggio di 4 perché è stata considerata positiva la circostanza che non si registrano abbandoni o trasferimenti in entrata e in uscita nel corso dell’anno scolastico, segno di una efficace impostazione della relazione educativa e di una costante attenzione alla qualità del contesto educativo. Inoltre i dati relativi all’ammissione e alla sospensione dei giudizi sono in linea con i benchmark di riferimento forniti. Ciò nonostante si ritiene essere un fattore di evidente criticità la non equa distribuzione degli esiti e l’evidente maggiore opportunità di successo formativo riscontrabile nei Licei, rispetto ai Tecnici. Segno che l’intervento educativo realizzato nel corso di cinque anni non è sufficientemente in grado di riequilibrare le differenze e le diseguaglianze delle diverse situazioni di partenza. Giudicata suscettibile di interventi migliorativi anche la diseguale distribuzione degli insuccessi nelle discipline, con evidente concentrazione nelle discipline considerate fondamentali per l’apprendimento permanente.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIS00900L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lazio
65,3
Centro 46,0
1,8
ITALIA 48,5
49,2
VTIS00900L
67,7
VTPS009013
71,7
n/a
n/a
n/a
n/a
56,1
n/a
n/a
n/a
VTTD00901V
60,7
n/a
n/a
n/a
n/a
44,7
n/a
n/a
n/a
71,6
72,9
Punt. ESCS (*)
52,0
72,4
0,7
51,4
53,8
n/a n/a 54,1
Liceo
71,3
2,2
56,1
0,6
VTPS009013 - II A
72,7
3,9
56,5
4,0
VTPS009013 - II A
77,5
9,4
56,1
0,0
VTPS009013 - II B
77,3
9,5
58,7
1,1
VTPS009013 - II C
54,3
-16,1
52,7
-4,4
58,1
61,9
63,1
41,6
47,2
48,9
Tecnico
60,7
-0,9
44,8
-2,1
VTTD00901V II A
59,4
-3,2
45,8
-2,2
VTTD00901V II A
61,4
-2,4
46,4
-3,6
VTTD00901V II B
61,4
-1,3
41,9
-6,4
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTPS009013 - II A
0
6
6
7
2
0
10
1
7
3
VTPS009013 - II A
0
2
4
14
3
1
4
10
8
0
VTPS009013 - II B
0
1
5
10
1
0
2
6
8
2
VTPS009013 - II C
3
13
0
0
0
0
8
8
0
0
% studenti Livello 1 VTIS00900L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,9
28,6
19,5
40,3
7,8
1,3
30,8
32,1
29,5
6,4
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTTD00901V II A
3
4
4
2
3
3
5
4
2
2
VTTD00901V II A
0
5
6
3
0
2
6
4
2
0
VTTD00901V II B
1
3
7
2
1
4
5
4
1
0
% studenti Livello 1 VTIS00900L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,1
27,3
38,6
15,9
9,1
20,5
36,4
27,3
11,4
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
4,5 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS00900L - Liceo 53,7 46,3 5,3 94,7 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS00900L - Tecnico 0,7 99,3 3,3 96,7 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente i risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali si rivelano in parità o in situazione di leggera positività rispetto ai dati forniti dal sistema (regionali e nazionali). Tali risultati sono in linea con il rendimento scolastico, anche se si sono registrati casi di cheating, (vedi file allegato sul cheating))ai quali si è posto subito rimedio con una diversa organizzazione della somministrazione delle prove. Le prove sono anche utilizzate, nell’Istituto, per supportare la certificazione delle competenze in uscita dal biennio, fornendo parametri più oggettivi rispetto alla valutazione degli apprendimenti degli insegnanti. Gli insegnanti sono consapevoli dell’importanza delle rilevazioni standardizzate nazionali e collaborano positivamente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono ancora molteplici e sono di duplice natura: la forte diseguaglianza degli esiti fra i due segmenti dell’Istituto (Tecnici e Licei) e la disparità di risultati tra le classi o all’interno delle classi stesse. Questi elementi denotano una scarsa efficacia dell’azione didattica che deve assicurare una equa distribuzione della padronanza nelle competenze essenziali, puntando ad un innalzamento diffuso dei risultati. Nello specifico i dati riportati dal sistema evidenziano che nel Liceo sono maggiori le differenze fra le classi e minori quelle dentro le classi, al Tecnico si registra una situazione inversa. La situazione del Liceo si presenta disomogenea anche tra le due discipline indagate (italiano e matematica), perché infatti la varianza in matematica in alcuni casi è alta anche dentro le classi. Nel Tecnico si registrano significative differenze nel rendimento dentro le classi. Anche la distribuzione dei risultati per fasce di livello indica situazioni di criticità: sia nella distribuzione fra livelli raggiunti nel Liceo e nel Tecnico, sia tra le competenze di italiano e matematica. Nel Liceo la maggior parte degli studenti si colloca tra il livello 4 e 5 in italiano, ma solo 2 e 3 in matematica. Nel Tecnico la maggior parte degli studenti si colloca tra il 2 e 3 livello, sia in italiano che in matematica, con qualche eccezione in positivo. Questo quadro offre una sintesi efficace diseguaglianza della distribuzione degli esiti nell’Istituto.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla scuola è stato assegnato un livello 3, intermedio tra una situazione di forte criticità ed una di parziale positività, in relazione alla evidenza, significativa, che non esistono forti divergenze fra i risultati degli studenti dell’Istituto e quelli delle scuole regionali e nazionali dello stesso indice ESCS. La quota degli studenti che si collocano nelle fasce basse (1 e 2) è inferiore, in alcuni casi in modo significativo in altri meno, rispetto ai parametri forniti dal sistema. Tuttavia è considerato fattore di forte criticità la disuguaglianza della distribuzione dei risultati degli studenti tra il Tecnico e il Liceo (stiamo parlando delle competenze chiave, quindi nessuna giustificazione può essere portata con la differenza della platea degli studenti) e la diseguale distribuzione dentro le classi, segno evidente di una scarsa efficacia didattica con le fasce più deboli della popolazione scolastica.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza ed orienta la propria azione formativa allo sviluppo delle life skills, attribuendo ad esse molta importanza. Utilizza criteri comuni per l’attribuzione del voto di comportamento ed ha individuato, nell’area valutativa legata al comportamento, indicatori connessi alle competenze chiave di cittadinanza. Non si registrano episodi negativi di particolare significatività o di violenza, ma i docenti intervengono sempre, in modo tempestivo e trasparente, per esercitare la funzione educativa, coinvolgendo sempre i genitori (dato relativo alle sospensioni degli studenti più alto rispetto ai valori di riferimento indicati). Esiste, e viene integralmente rispettato, uno Statuto delle Studentesse e degli Studenti ed un Protocollo interno al quale attenersi per l’erogazione delle sanzioni disciplinari e per gli interventi in caso di episodi problematici. Nel P.O.F. sono presenti molte attività che riguardano lo sviluppo delle competenze sociali e relazionali, settore al quale si dedica molta attenzione. In particolare si lavora sulla rappresentanza studentesca (rendere attiva ed incisiva la rappresentanza degli studenti) e sul coinvolgimento degli studenti nella organizzazione delle attività della scuola (vedi tabella inserita)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un forte elemento di debolezza risiede nella mancanza di strumenti comuni per l’osservazione e l’apprezzamento delle competenze chiave di cittadinanza. Aver individuato criteri di valutazione comuni non garantisce che l’individuazione dei comportamenti degli studenti sia condotta con il necessario rigore e con una concreta condivisione a livello di Consiglio di classe. Altro elemento di criticità può essere riscontrato nell’atteggiamento culturale di una parte dei docenti, ancora convinti che la funzione della scuola sia solo quella di istruire e non di educare alla cittadinanza attiva. Si registra sempre una larvata e “sotterranea” resistenza ad incentivare la partecipazione degli studenti alle tante attività organizzate dalla scuola. E’ assente, inoltre, un sistema di istituto che possa valutare i progressi che gli studenti compiono in questa area, mentre esistono sistemi di monitoraggio che rendono conto del progresso negli apprendimenti, non esiste, a livello di Istituto, un sistema di monitoraggio in grado di tenere sotto controllo la progressione degli apprendimenti nell’ambito delle competenze chiave di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All’Istituto è stato attribuito un livello positivo perché l’impegno per lo sviluppo e l’apprezzamento delle competenze di cittadinanza è elevato, la presenza di criteri comuni e di atteggiamenti condivisi è costantemente supportata e monitorata, le attività sono molteplici e sono rivolte a tutti gli studenti, con un buon livello di coinvolgimento. Esiste, poi, un clima relazionale e un atteggiamento complessivo degli studenti che può definirsi positivo, in tutti e quattro i corsi di studio dell’Istituto. Tuttavia devono essere potenziati alcuni strumenti di apprezzamento delle competenze chiave e, soprattutto, una più intenzionale e sistematica azione educativa condotta per lo sviluppo di competenze strategiche come la cooperazione, la regolazione del proprio apprendimento, la resilienza, l’autoimprenditorialità, la capacità di orientarsi, di progettare, ecc.. (mancanza di un curricolo esplicitato e condiviso sullo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza)
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VTIS00900L VITERBO LAZIO ITALIA
63,6 54,4 52,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS00900L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 51,0
15,6
VITERBO
69,4
LAZIO
58,5
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
33,3
42,1
40,0
18,0
46,5
41,7
11,9
62,5
32,5
5,0
21,8
8,8
28,4
37,5
34,1
38,2
36,3
25,5
47,8
36,1
16,1
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS00900L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
51,0
12,5
36,5
36,8
27,2
36,0
47,2
24,6
28,2
72,5
5,0
22,5
VITERBO
69,1
14,4
16,4
27,5
16,5
56,0
34,3
14,5
51,3
56,2
13,1
30,7
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIS00900L VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 110 79,1 29 2.956 69,4 1.306 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 20,9 30,6 29,0 29,6
139 4.262 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIS00900L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 101 99,0 22 91,7 1.336 24.025 276.676
90,6 91,6 90,9
504 8.296 93.486
78,6 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS00900L liceo classico
7 2
8 1
9 4
10 6
Lode 2
6 (%)
7 (%)
1
12,5
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6,2
25,0
37,5
12,5
6,2 9,7
- Benchmark* VITERBO
7
14
38
48
24
14
4,8
9,7
26,2
33,1
16,6
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS00900L liceo scientifico
7 1
8 9
9 24
10 34
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
6
1,2
11,2
30,0
42,5
Lode (%) 7,5
7,5
- Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
35
81
188
207
59
58
5,6
12,9
29,9
33,0
9,4
9,2
860
2.593
3.972
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
28,9
10,3
6,6
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS00900L istituto tecnico
7 19
8 19
9 17
10 7
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
30,6
30,6
27,4
11,3
0,0
0,0
- Benchmark* VITERBO
278
279
151
49
6
3
36,3
36,4
19,7
6,4
0,8
0,4
LAZIO
3.755
4.273
2.269
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VTIS00900L 143 43 30,1 164 54 32,9 124 31 - Benchmark* VITERBO 1.974 774 39,2 2.077 811 39,0 2.122 670 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
25,0 31,6 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VTIS009 00L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
4,7
18,6
30,2
32,6
14,0
0,0
16,7
24,1
27,8
14,8
16,7
0,0
12,9
12,9
38,7
29,0
6,5
0,0
VITERB O
13,8
18,3
26,2
27,1
14,5
0,0
12,5
19,2
28,4
21,8
18,1
0,0
12,4
17,5
27,3
34,2
8,7
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
4,2
49,2
VITERBO
4,1
LAZIO
5,1
ITALIA
6,9
VTIS00900 L
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,3
11,7
31,7
1,0
35,6
45,6
5,9
14,2
30,3
4,0
45,3
11,5
8,3
29,8
5,0
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
2,0
23,8
37,6
3,2
54,0
0,0
17,5
25,4
47,7
6,1
11,4
30,7
2,0
57,7
3,5
12,2
24,6
46,9
11,3
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VTIS00900L 6,7 18,3 75,0 9,9 15,8 74,3 19,0 9,5 71,4 - Benchmark* VITERBO 8,3 12,1 79,6 9,3 9,0 81,7 10,7 8,6 80,8 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00900L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
46,7 50,7 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00900L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
51,5 48,6 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS00900L - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
39,7 46,4 51,9 48,9
pagina 36
Istituto: VTIS00900L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,8 24,2 7,5 5,8 7,5 2,5 9,3 11,2 13,9
17,9 11,8 13,5
5,9 7,8 8,6
7,9 5,9 7,0
2,0 2,1 2,9
19,4 12,0 14,5
6,7 7,4 7,7
6,0 4,5 6,8
2,2 2,0 2,8
20,6 12,3 15,5
5,9 6,4 7,1
6,6 4,8 7,2
2,4 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
9,5 13,3 5,6
Istituto: VTIS00900L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,2 27,0 7,9 7,9 9,5 4,8 6,1 9,8 12,7
0,0
6,4 14,8 5,8
Istituto: VTIS00900L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 19,8 6,9 7,9 1,0 5,9 7,5 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
11,9 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
Per quanto attiene al successo formativo nel corso della scuola secondaria i dati relativi alla coerenza del profilo orientativo con il successo scolastico sono in linea con i parametri provinciali, regionali, nazionali. Il 63,5% degli studenti dell’Istituto prosegue negli studi universitari (media più alta della quota provinciale, regionale, nazionale). La qualità degli studi è diversa a seconda del settore universitario intrapreso (maggior successo per gli studi umanistici, di poco superiore alla media), in ogni caso rimane costante, anche a due anni dall’inserimento universitario, il dato positivo di quanti proseguono gli studi con successo.
pagina 37
La disomogenea distribuzione degli studenti in relazione agli esiti dell’esame di stato (voti tendenzialmente molto alti al Liceo e medio bassi ai Tecnici), pur confermando una tendenza diffusa, si rileva dato di forte criticità, a fronte delle continue sollecitazioni europee sulla necessità di riqualificare gli studi tecnici e professionali. L’Istituto, poi, come segnalato nella sezione precedente, non riesce a riequilibrare le differenze di rendimento che si riflettono anche nei risultati finali del percorso secondario. Dal punto di vista dell’inserimento professionale e lavorativo i dati degli inseriti nel mondo del lavoro, in tutti e tre gli anni considerati, è molto basso e inferiore anche ai parametri di riferimento dati dal sistema. Gli altri valori (tempi di attesa per il contratto, tipologia di contratto e settori professionali di inserimento) non si discostano di molto dalle situazioni provinciali, regionali e nazionali di riferimento. Deve essere considerato un forte fattore di debolezza l’assenza, nell’Istituto, di un sistema di rilevazione degli esiti a distanza, sistematico e validato nel tempo. Ultimamente il Collegio ha aderito alla banca dati di AlmaDiploma, che fornisce questo tipo di dati in modo costante.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 38
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto è stato inserito nel livello 4 perché, pur potendo far valere i positivi risultati negli studi universitari, non dispone ancora di un sistema di valutazione e monitoraggio degli esiti a distanza che consenta di validare le scelte formative effettuate alla luce dell’impatto positivo che esse dovrebbero avere sul successo formativo degli studenti. Permangono, inoltre,forti criticità nel settore dell’inserimento professionale a uno, due, tre anni dal Diploma. Tale situazione denota ancora una collaborazione con il territorio, per le attività di placement, episodica e poco funzionale, anche se è doveroso sottolineare che i risultati, in questo settore, necessitano di tempi diffusi per manifestarsi, invece la dirigenza ha orientato questo lavoro solo da quando ha assunto la titolarità dell'Istituto (6 anni)
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 39
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 23,7 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25 39 Alto grado di presenza 41,7 31,1
Situazione della scuola: VTIS00900L
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,9 Alto grado di presenza 33,3 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 40
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIS00900L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
74
78,1
Si
66,7
74,6
77,7
Si
66,7
75,7
78,2
Si
66,7
72,3
75,6
Si
66,7
66,7
72,2
Si
41,7
45,2
50,1
Si
75
61,6
64,3
Si
25
17,5
23,1
Si
41,7
18,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIS00900L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
55,6
65,8
71,4
Si
66,7
65,8
70,6
Si
66,7
65,8
70,6
Si
66,7
63,1
68
Si
55,6
60,4
67,4
Si
33,3
50,5
49,6
Si
66,7
70,3
72
Si
66,7
27
26
Si
33,3
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di forza dell’Istituto consiste sicuramente nell’alta presenza degli aspetti positivi relativi alla elaborazione del Curricolo di Istituto. L’Istituto è composto da quattro indirizzi, due Licei (Classico e Scientifico e due Tecnici (Economico e tecnologico). Il Curricolo di Istituto è stato elaborato in forma trasversale per il biennio di tutti gli indirizzi, e specifico per i diversi trienni. Il Curricolo prevede, inoltre, ampliamenti ed introduzione di nuove discipline sfruttando le quote di autonomia. Sono state individuati i traguardi di sviluppo per ogni step del percorso formativo, le attività di ampliamento sono definite in stretto raccordo con il Curricolo di Istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo risente ancora di una maggiore aderenza ai contenuti disciplinari ed una certa rigidità nell’accogliere le sollecitazione derivanti dal contesto locale. La progettazione in generale, sia quella curricolare di istituto sia quella relativa ai percorsi delle singole classi, si apre poco ai percorsi trasversali, anche se i docenti asseriscono di scambiarsi materiali, informazioni e di lavorare in comune.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 6,2 Medio - basso grado di 16,7 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35 Alto grado di presenza 41,7 33,9
Situazione della scuola: VTIS00900L
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 6,3 Medio - basso grado di 11,1 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 36,9 Alto grado di presenza 33,3 34,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 42
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:VTIS00900L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
76,8
83
Si
66,7
63,3
67,2
No
50
59,3
62,4
Si
91,7
95,5
95,3
No
41,7
48
49,5
Si
91,7
90,4
91,6
No
58,3
61
58,4
No
58,3
46,9
51,8
Si
41,7
13
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VTIS00900L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
82,9
85,3
Si
77,8
64,9
71,7
No
33,3
60,4
65,2
Si
88,9
96,4
94,6
No
44,4
47,7
45,8
Si
77,8
89,2
89,5
No
55,6
58,6
58,9
No
55,6
45,9
48,8
Si
22,2
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto esistono e sono regolarmente funzionanti Dipartimenti disciplinari a cui è affidato il campito di progettazione, revisione e adattamento della programmazione. Il grado di coesione e di efficacia dei lavori è buono. I livelli di progettazione (di istituto, della classe, del singolo studente) sono tenuti in stretto raccordo tra loro dall’azione di gestione unitaria del dirigente, attraverso l’utilizzo di strumenti di programmazione definiti, uguali per tutte le classi e strettamente raccordati tra loro. I docenti ritengono utili gli strumenti di programmazione utilizzati nell’istituto e le scelte effettuate a livello collegiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono diversi punti di debolezza riscontrabili nelle attività di programmazione, in quanto le attività di progettazione trasversali risultano carenti a tutti i livelli. Mancano moduli di programmazione sia tra le classi, sia tra le aree del curricolo. Non sono presenti progettazioni collegiali per le attività di recupero o di potenziamento, anche se spesso i corsi di recupero sono organizzati per classi parallele. Particolarmente grave l’assenza di una programmazione comune centrata su metodologie innovative, in relazione al recupero e potenziamento delle competenze di base (area di criticità già evidenziata in altri settori).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
16,7
13
17,4
50
66,1
56,9
Situazione della scuola: VTIS00900L
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 27,9
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
9
15,6
66,7
63,1
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 44
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 61
Riferimento Nazionale % 64,1
25
14,7
14,7
8,3
24,3
21,2
Situazione della scuola: VTIS00900L
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 88,9 71,2
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
10,8
12,7
0
18
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 45
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
16,7
19,2
14,1
8,3
18,1
23,7
Situazione della scuola: VTIS00900L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,4
Riferimento Nazionale % 62,6
11,1
10,8
13,8
22,2
19,8
23,6
Situazione della scuola: VTIS00900L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha condiviso metodi e strumenti per la valutazione degli apprendimenti, anzi ha portato a temine un percorso collegiale significativo volto alla definizione di un Protocollo di valutazione degli apprendimenti che contiene, oltre a criteri, metodi e obiettivi dell’atto valutativo, anche griglie di correzione e strumenti comuni riferiti a tutte le prove di tutte le discipline del Curricolo (il tutto pubblicato nel POF), in modo tale da garantire equità, tempestività e trasparenza all’atto valutativo. Sono oggetto di valutazione sia i contenuti disciplinari propri di ogni singolo insegnamento, sia le attività progettuali trasversali presenti nel POF. In particolare anche la progettazione extracurricolare è oggetto di valutazione e di tutti gli elementi si tiene conto in sede di giudizio valutativo sommativo. Nell’Istituto sono progettati interventi didattici ad hoc a seguito della valutazione degli studenti, ma si tratta di percorsi di recupero molto tradizionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono, invece, elementi di debolezza, la resistenza dei docenti a far uso di prove “decentrate” di accertamento degli apprendimenti, quindi è poco sviluppato l’utilizzo di prove strutturate di Istituto. La resistenza deriva più dalla difficoltà ad elaborarle che da una preclusione sulla validità del loro utilizzo. L’Istituto collabora attivamente per le rilevazioni Invalsi e sta partecipando alle somministrazioni sperimentali dei test PISA. Per la Certificazione delle competenze, infatti, ci si avvale di prove strutturate di istituto, ma mentre questo passo è significativo nella direzione di affiancare alla valutazione del singolo docente elementi decentrati per meglio calibrare il proprio giudizio e quello del Consiglio di classe, non lo è, invece, per la Certificazione delle Competenze, che invece necessiterebbe di prove quali compiti reali, rubriche, biografie cognitive, diari di bordo, prove autentiche che non sono ancora entrate a far parte della metodologia valutativa dell’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All’Istituto è stata attribuita una valutazione positiva (5) per la rilevanza dell’attività di progettazione del Curricolo e della programmazione didattica. I livelli di coerenza della programmazione delle classi (P.A.C.) rispetto a quella di Istituto ( POF e Curricolo) sono notevoli e la progettazione di ampliamento e qualificazione (quota di autonomia) è integrata nei percorsi disciplinari e garantita, attraverso il coordinamento dei Dipartimenti, in tutte le classi. I processi di progettazione tuttavia, devono evolvere nella direzione della trasversalità e della individuazione di percorsi transdisciplinari legati alle competenze chiave del Curricolo. Anche sul versante della valutazione molto si è fatto nella direzione della condivisione collegiale di metodi, criteri e strumenti, ma si deve ancora operare nella direzione delle prove strutturate di Istituto e nella identificazione di percorsi specifici legati alla certificazione delle Competenze, che non può essere confusa con la rilevazione degli esiti di apprendimento.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61 Orario ridotto 0 5,1 Orario flessibile 50 33,9
Situazione della scuola: VTIS00900L
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VTIS00900L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 28,8 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 88,9 61,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VTIS00900L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00900L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,3 96,9 Si
41,7
48,0
40,0
Si
8,3
3,4
3,0
Si
25,0
8,5
8,2
No
0,0
0,6
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VTIS00900L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00900L modalità) modalità) modalità) Si
88,9
93,7
93,7
Si
33,3
43,2
39,4
Si
33,3
6,3
3,1
Si
33,3
11,7
8,7
No
0,0
2,7
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VTIS00900L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00900L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,6
94,4
Si
91,7
84,7
81,7
No
0
4
3,7
Si
16,7
6,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VTIS00900L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS00900L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
92,8
91,4
Si
88,9
88,3
83,4
No
11,1
9,9
4,4
Si
11,1
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
La gestione dell’articolazione oraria delle lezioni è flessibile, per l’inserimento curricolare di alcuni insegnamenti (ECDL, CERTIFICAZIONI LNGUISTICHE), che si svolgono in tutte le classi dei quatto indirizzi, (elemento che risulta positivo anche in relazione ai parametri di riferimento provinciali, regionali e nazionali). Difficile sostenere che l’orario scolastico risponda alle esigenze di apprendimento, perché seppur con l’utilizzo della quota di flessibilità, l’impostazione resta sempre quella tradizionale (discipline e ore di lezione). Punto di forza è rappresentato dall’utilizzo e la manutenzione degli spazi comuni (file dal POF che elenca gli spazi comuni, per noi i Laboratori), perché è funzionante un rigoroso sistema di gestione, con responsabili e compiti dedicati, che da un lato garantisce la piena fruizione,da parte di tutte le classi, degli spazi comuni, dall’altro consente di verificare se alcuni docenti non utilizzano le strumentazioni e le dotazioni che la scuola ha acquistato per garantire l’efficacia e l’innovazione didattica. Altro elemento di forza è la cura e la manutenzione delle dotazioni presenti in aule e nei Laboratori. Tutte le postazioni sono sempre perfettamente funzionanti con un tempo di intervento, in caso di non funzionamento, che non supera la giornata della segnalazione. Su questo versante si registra la massima attenzione della dirigenza. Questo elemento di forza è percepito da docenti e genitori(vedi questionari)
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Un punto di debolezza è rappresentato dalla difficoltà di organizzare il tempo e la didattica in maniera totalmente innovativa (interventi didattici di due ore, organizzazione di classi- laboratorio in modo che gli studenti si spostino, ma l’insegnante resti fermo nella propria classe-Laboratorio, ecc..). Un altro elemento di debolezza consiste nell’incapacità di organizzare l’orario didattico della classi in “parallelo”, in modo che possa garantire la possibilità di lavorare con gruppi di livello (provenienti da classi diverse), perché alcune lezioni sono impartite contemporaneamente (su questa proposta pesa la difficoltà di non far prevalere l’orario di servizio dei docenti sulle esigenze didattiche). A questa organizzazione deve far riscontro una ristrutturazione della didattica e della programmazione per “moduli” per consentire la flessibilità del passaggio dello studente da un modulo all’altro, indipendente dal gruppo classe nel quale frequenta. L’assenza di tale organizzazione, sulla quale tuttavia stiamo riflettendo, consentirebbe anche di adottare forme di programmazione di interventi per il recupero degli apprendimenti essenziali, molto più efficace di quelle fino a qui utilizzate.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto sta lavorando sulle metodologie e sulle didattiche innovative a livello di formazione, studio, approfondimento e sperimentazione, ma ancora l’utilizzo massivo delle tecniche più innovative non può dirsi completamente generalizzato. La questione è strettamente legata anche alla capacità di gestione del tempo e degli spazi, quindi rimanda alle considerazioni prima evidenziate. Un elemento sicuramente positivo risiede nella buona collaborazione ed efficace interazione tra colleghi, effettivamente realizzata ma, dato ancora più importante, realmente percepita come tale (vedi questionari). L’Istituto è stato oggetto di recente dimensionamento, con l’accorpamento dei Licei ai Tecnici, pertanto molto è stato fatto nella direzione di una reale integrazione e collaborazione tra docenti che non si conoscevano e che avevano vissuto, precedentemente, anche un certo clima conflittuale, perché oltre ad appartenere a due impostazioni “educative” totalmente diverse, erano anche “concorrenti” sulle stesso territorio. Il clima relazionale e collegiale oggi giudicato positivo è il frutto di una capillare e sistematica opera di gestione e organizzazione, intenzionalmente indirizzata a creare un tessuto collegiale efficace e produttivo.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza possono essere individuati nel difficile cammino verso una massiva introduzione di didattiche innovative. Come già evidenziato nel segmento “Contesto”, l’età media della maggior parte dei docenti è “over 55”, pertanto alcune impostazioni metodologiche sono sedimentate ed è difficile produrre “vero cambiamento” in classe. I docenti neo immessi in ruolo, poi, sono ancora incerti e fragili nella loro consapevolezza professionale, quindi si affidano in modo ancora più rigido alle didattiche tradizionali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIS00900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 100 n.d. n.d. 39,4 42,8 n.d. 28,9 34,4 n.d. 35,9 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIS00900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 100 n.d. n.d. 50,8 50,5 n.d. 33,7 45 n.d. 28,5 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VTIS00900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,3 44,3 43,5 Azioni costruttive 44 29,9 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 22 32,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIS00900L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,4 47,8 47,3 Azioni costruttive 20 26,3 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 20 37,9 36,4 38,4
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VTIS00900L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L %
Riferimento Nazionale %
0,67
3,2
3,2
4,2
3,73
2,6
2,5
3,4
4,35
1
1,7
2,3
1,32
0,8
1,2
1,8
1,44
0,2
0,4
0,6
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VTIS00900L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 38,76
33,8
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VTIS00900L VITERBO LAZIO ITALIA
VTIS00900L VITERBO LAZIO ITALIA
VTIS00900L VITERBO LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,8 109,1 127,1 116,8 113,4 121,9 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 125,4 121,3 134,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 80,0 78,2 96,4 78,9 77,1 102,0 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 76,2 75,2 89,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 73,5 82,6 86,7 64,2 71,8 67,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 94,6 80,7 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati pubblicati a sistema, ed anche dalle indagini condotte dalla scuola riassunte nei Questionari inseriti,si evidenzia un clima relazionale molto sereno, ed effettivamente come tale è percepito. I docenti dichiarano di avere buoni rapporti con colleghi, personale e famiglie. Queste ultime confermano ed anche per le relazioni relative ai figli che frequentano, si registrano solo dati positivi, confermati dal Questionario studenti. Non sono presenti episodi particolarmente problematici in ordine al comportamento degli studenti. A fronte di dati provinciali, regionali e nazionali significativi in questo senso, la scuola non registra episodi particolarmente gravi (furti, vandalismo, violenza), se non in casi assolutamente residuali ed immediatamente bloccati. Nel contempo, però, i dati riportati a sistema registrano un intervento sanzionatorio, interlocutorio, costruttivo elevato rispetto ai parametri di riferimento forniti dal sistema. Gli studenti sospesi risultano essere percentualmente superiori in ogni anno di corso, rispetto alle altre realtà comparate. Indice di un forte senso di responsabilità della scuola nel vivere la dimensione etica della professione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo settore si registrano punti di debolezza. In particolare un elemento di fragilità è rinvenibile nel diverso atteggiamento che alcuni docenti hanno nella gestione della classe. Non può dirsi consolidata in tutti i docenti una buona capacità d gestione della classe e di contenimento degli studenti, alle volte alcune significative difficoltà acquisiscono anche una connotazione “di indirizzo” (complessivamente la gestione della classe risulta molto più complicata nel corso Geometri che negli altri corsi). Altro aspetto di criticità da segnalare, desumibile dai dati pubblicati dal sistema e dal raffronto con le situazioni analoghe in esso riportate, è la presenza di assenze strategiche da parte degli studenti, che si pongono sempre in linea con gli altri delle scuole di simile contesto, ma trattandosi di dati piuttosto elevati, probabilmente è lecito pensare che l’attenzione e l’importanza che la scuola pone nei confronti della regolarità della presenza non sia adeguata ad ottenere risultati migliori.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla scuola è stato attribuito un punteggio positivo perché è stata dedicata, nel tempo, molta attenzione agli aspetti organizzativi relativi al tempo, allo spazio e alle modalità comuni di gestione della didattica. I risultati ottenuti sono migliorabili. Anche nel campo della gestione educativa e relazionale degli studenti esistono situazioni di positività che non devono, però, indurre ad un atteggiamento di superficialità nei confronti del problema (vedi la questione delle assenze). In generale si registra una grande attenzione al clima relazionale, considerato anche l’investimento dell’Istituto per garantire la consulenza, dentro la scuola, tutti i giorni, di un esperto educatore e psicologico a disposizione egli studenti, delle famiglie e dei docenti, che coadiuva in modo significativo l’azione educativa della scuola.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,5
16,9
22,2
75
67,8
63,9
12,5
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si registra una notevole attenzione alle pratiche dell’inclusione all’accoglienza di studenti con difficoltà, anche provenienti da altri Istituti (numero di studenti in entrata negli ultimi tre anni di corso). A livello organizzativo l’Istituto ha tutte le potenzialità per realizzare percorsi formativi inclusivi. C’è una grande attenzione della dirigenza, un buon grado di coinvolgimento di tutto il personale, una progressiva estensione della flessibilità organizzativa anche al settore liceale. Nella struttura di coordinamento sono presenti attività dedicate, settori specifici di intervento, figure di coordinamento, una generalizzata tendenza a sostenere la scuola nella sua politica di integrazione. A livello organizzativo esiste una buona integrazione fra i docenti di sostegno ed i docenti curricolari, i quali agevolano e supportano in ogni modo tutti i progetti e le attività di inclusione. Inoltre, per questa Area, lavora nell’Istituto un insegnante in semidistacco che cura con particolare efficienza tutte le situazioni relative al successo formativo e all’inclusione degli studenti. Molto buono il rapporto con le strutture di supporto, ASL, Servizi sociali e con il Territorio. L’istituto è C.T.P. per le scuole secondarie della Provincia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora sono maggiormente tutelati gli studenti segnalati (L.104/92), per i quali sono attivati tutti i percorsi e le tutele previste dalle norme, mentre restano meno “protetti” tutti quegli studenti con difficoltà generiche di apprendimento, meno“identificabili” da parte dei docenti e, comunque, difficilmente integrati nel piano di lavoro della classe. Gli insegnanti necessitano di percorsi di formazione specifici per modificare, in primo luogo, gli atteggiamenti “culturali”, nei confronti degli studenti che non si inseriscono nel “dialogo educativo” del gruppo classe. Mancano, in ogni caso, competenze specifiche,sia per individuare precocemente i “fattori di rischio”, che possono essere fonte di emarginazione dello studente nella classe, sia per diversificare in modo efficace l’intervento didattico/formativo, in direzione di una personalizzazione reale del percorso di apprendimento. Il problema della valutazione degli studenti con BES è uno degli ostacoli ad una vera inclusione. I docenti adottano sempre il riferimento a standard uniformi e diversificare i Piani di Studio viene sempre considerato una "diminuzione" del lavoro, inconciliabile con le prassi valutative ordinarie. E’ indispensabile lavorare sulla differenziazione didattica e formativa per introdurre, nella scuola, sistemi di valutazione più coerenti con le potenzialità di sviluppo del singolo studente.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 58
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VTPS009013 VTTD00901V Totale Istituto VITERBO LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 4 9 6,5 7,2 6,9
66 44 110 63,5 61,7 63,2
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 59
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VTIS00900L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
58,3
64,4
57,6
No
25
19,2
14,7
Si No No Si
50 58,3 16,7 83,3
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
8,3
19,8
18,6
No
25
27,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VTIS00900L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
67,6
57
No
0
11,7
13
Si No No Si
55,6 66,7 22,2 77,8
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
22,2
23,4
23,3
No
22,2
17,1
22,6
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 60
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VTIS00900L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
25
46,3
37,5
No
25
16,4
13,5
Si
75
75,7
64,5
Si
100
96
91,7
Si
75
45,2
39,7
Si
66,7
70,1
64,4
Si
91,7
94,4
91
Si
16,7
15,8
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VTIS00900L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
44,1
38
No
0
11,7
10,6
Si
55,6
54,1
49,3
Si
66,7
82,9
81,8
Si
66,7
50,5
40,3
Si
66,7
67,6
64,3
Si
88,9
90,1
87,2
Si
33,3
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
Nell'Istituto è ormai diffusa la consapevolezza circa la necessità di supportare in modo adeguato la progressione degli apprendimenti degli studenti, facendosi quindi carico anche del recupero e del consolidamento. Le pratiche organizzative, però, non raggiungono lo stesso grado di efficacia. In linea di massima, i dati registrati a sistema indicano che nell'Istituto si organizzano un numero elevato di corsi, in particolare si privilegiano iniziative da svolgersi in orario curricolare, con giornate dedicate (Pausa Didattica), durante le quali si lavora per gruppi paralleli e classi aperte. Siamo ormai convinti che le difficoltà di apprendimento non si superano aggiungendo ore di lezione alla normale giornata ,scolastica (recupero pomeridiano) senza modificare approcci metodologici e modalità di realizzazione. In questo senso l'Istituto si discosta fortemente dalla media nazionale degli Istituti presi a confronto. La partecipazione alle attività di potenziamento, gare, eventi e iniziative promosse dall'extrascuola, è molto alta.
pagina 61
Come già accennato, il livello organizzativo, in particolare riferito alle attività di recupero, non sempre risulta efficace. I docenti fanno fatica a concentrarsi sulle competenze trasversali, o essenziali, finendo, spesso, per ricadere nelle pratiche tradizionali maggiormente attente ai contenuti da veicolare che alle abilità da sviluppare. Non è ancora diffusa la consapevolezze che efficaci sistemi di personalizzazione della didattica, differenziazioni in itinere e supporti metodologici adeguati, contribuiscono a risolvere "in radice" il problema del recupero. Non si riesce, nonostante se ne parli ormai da tempo nell'Istituto, a ripensare in modo fortemente innovativo la didattica, scomponendo la tradizionale impostazione (una classe, una materia, un docente, un'ora di lezione) per pensare ad una organizzazione delle lezioni più flessibile, modulare, centrata su compiti reali e non su astratti contenuti ritenuti poco attraenti dagli studenti.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 62
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 63
Le evidenze risultanti dalle analisi condotte e dai dati raccolti evidenziano un buon livello di attenzione nei confronti dell'inclusione come pratica organizzativa, mentre non è ancora del tutto sviluppata una pratica didattica che possa rendere più efficace il processo inclusivo degli studenti con bisogni educativi speciali. Il motivo per il quale nella rubrica di valutazione è stato assegnato alla scuola un punteggio pari a 5, ovvero POSITIVO, risiede nella constatazione, effettuata dal gruppo di lavoro allargato, del valore attribuito alle pratiche organizzative realizzate per lo sviluppo di validi atteggiamenti culturali e professionali verso le pratiche dell'inclusione. Non vi sono dubbi, infatti, che la costante presenza del DS e il coordinamento efficace che egli conduce su tutte le attività e gli incontri relativi alle delicate questioni dell'inclusione, unite ad un rigoroso rispetto di pratiche gestionali congrue con gli obiettivi di inclusione presenti nel POF di Istituto (protocolli di accoglienza, criteri collegiali per l'individuazione degli studenti BES, strumenti collegiali per la progettazione degli interventi formativi, distinzione tra profili di personalizzazione ed elaborazione del PdP, presenza di consulenze psicologiche e relazionali) garantiscano un buon livello di efficacia dell'organizzazione delle pratiche inclusive. Tuttavia i livelli di eccellenza (6 e 7) non sono stati attribuiti alla scuola in quanto le pratiche didattiche, le innovazioni tecnologiche, le convinzioni personali dei docenti, che spesso creano problemi in sede di valutazione degli apprendimenti, non hanno ancora raggiunto un livello di qualità tale da potersi definire eccellente.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 64
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VTIS00900L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
37,5
43,7
40,4
No
25
21,1
20,5
Si
100
98,9
98,5
Si
87,5
67
65,9
No
43,8
38,7
41,5
No
25
27,2
32,3
No
12,5
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto non si registra una grande attenzione alla tematica della continuità, ad eccezione per le situazioni di grave difficoltà legata ad inserimenti di studenti con segnalazione della ASL o della stessa famiglia, su problematiche anche non certificate. In questo caso si registra una grande collaborazione e un significativo intervento di raccordo, operato dai docenti che devono accogliere lo studente e protratto per tutto il tempo della frequenza.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elemento di debolezza è sicuramente la scarsa attenzione riposta alle attività per la continuità. Il dato emerge chiaramente anche dalle indicazioni rilevate dal sistema. Se un certo tipo di continuità si è praticata, questa ha riguardato prevalentemente la continuità fra i diversi indirizzi del biennio (continuità orizzontale).
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 65
3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VTIS00900L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS00900L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
56,3
49
48,3
No
81,3
59,8
61,2
Si
68,8
43,3
41,4
Si
93,8
99,2
96,3
No
37,5
29,1
28,4
No
81,3
66,3
56
Si
93,8
76,6
82,4
No
37,5
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molta attenzione viene invece posta alle tematiche dell’Orientamento, soprattutto in entrata ma anche verso il mondo professionale ed universitario. L'orientamento in uscita viene annualmente organizzato secondo la formula “campus”, ed ottiene un buon successo. Gli studenti sono poi accompagnati ad iniziative provinciali, regionali e nazionali che riguardano le informazioni sui corsi universitari e professionalizzanti. La scuola aderisce al Progetto Alma Diploma e ha creato una pagina Facebook sull’Orientamento per tenere costantemente informati gli studenti sulle opportunità, sule selezioni, sui campus, ecc.. Molto si lavora sull’Alternanza Scuola lavoro, anche con Progetti innovativi in rete con le Associazioni territoriali del territorio, per orientare anche il futuro inserimento nel settore produttivo. Numerose iniziative per l’orientamento alla persona (sviluppo di Life skills)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi e l’impegno dell’Istituto per l’orientamento professionale non possiamo certo dire che gli sbocchi occupazionali abbiano subito un incremento. I dati pubblicati in altra sezione del RAV evidenziano le difficoltà incontrate dagli studenti per inserirsi nel mondo del lavoro. Un altro elemento di forte debolezza risiede nella mancanza di un sistema strutturato di monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti. La mancanza di questo strumento, e della consapevolezza organizzativa e didattico formativa che ne deriva, rende meno efficaci anche le attività di orientamento effettuate dall’Istituto. Probabilmente l’Istituto si è sempre preoccupato più dell’orientamento in entrata che di quello in uscita, nonostante, come abbiamo appena detto,si svolgano diverse attività anche in questo senso.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 66
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In questo settore il Gruppo di lavoro ritiene di dover assegnare una valutazione parzialmente critica in quanto le attività di continuità ed orientamento necessitano di una organizzazione più sistematica e protratta nel tempo. Sarebbe necessario stabilire rapporti di cooperazione per la definizione di percorsi formativi comuni, anche con le scuole secondarie di primo grado che agiscono sul medesimo territorio. Manca ancora uno studio serio sulle competenze in ingresso nel mondo universitario, al fine di coordinare le azioni formative verso gli sbocchi superiori, anche se ultimamente è stato aperto un tavolo di coordinamento con l’Università della Tuscia. Complessivamente questo settore deve essere fatto oggetto di un intervento più efficace e strutturato.
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 67
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
pagina 68
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto dei risultati dei questionari di indagine somministrati , missione della scuola, caratteristiche organizzative e P.O.F. sono conosciuti all’interno e all’esterno dell’istituto. Un punto di forza è senza dubbio costituito dall’attenzione e dalla costante “cura” del sito dell’Istituto, che è sempre molto aggiornato e costantemente visionato dal personale della scuola e dagli utenti. All’interno dell’Istituto è stato istallato anche un sistema a circuito chiuso che manda, in punti strategici, le informazioni più importanti pubblicate sul sito. Inoltre l’Istituto stampa e diffonde presso il personale tutto e le famiglie, un opuscolo (L’Informascuola) che racchiude tutte le informazioni “di utilizzo” e di conoscenza relative all’Istituto. Si tratta di una pubblicazione molto curata. Genitori e personale scolastico affermano di essere adeguatamente informati
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza consiste sicuramente nella complessità e abbondanza delle comunicazioni, non sempre tenute nella giusta considerazione dagli operatori scolastici. La comunicazione è un “fenomeno circolare”, non basta produrre messaggi se il destinatario attribuisce ad essi un valore residuale. Alcune comunicazioni hanno una presa immediata, altre vengono meno recepite e non sempre comunicare è elemento sufficiente ad ottenere l’adesione richiesta. Possono e devono essere migliorate le modalità comunicative, per ottenere anche maggiore partecipazione attiva alle iniziative. Molto complicato attuare forme di comunicazione interattiva con le famiglia via mail, anche se l’istituto comunica essenzialmente solo attraverso questo canale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica la propria azione attraverso un sistema di rendicontazione/valutazione/ riorganizzazione che tiene conto del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e dei fruitori. Si è lavorato molto sugli strumenti di monitoraggio e rendicontazione di gestione, allo scopo di poter disporre di tutte le informazioni utili a verificare la funzionalità e l’efficacia delle scelte effettuate e tenerne conto in sede di riprogettazione delle attività. La rendicontazione e il monitoraggio vengono effettuati a monitor, attraverso una piattaforma che corrisponde perfettamente al funzionigramma e al Piano Annuale delle Attività, contiene quindi tutte le attività realizzate nel corso dell’anno, compresi servizi e settori di coordinamento e, secondo un sistema di diversi codici di accesso, viene compilata in itinere da tutti gli operatori dell’Istituto. L’accesso più ampio (accesso a tutto il sistema) è solo del DS, che tiene sotto controllo le attività effettuate, per verificare la coerenza con il budget finanziario assegnato e con le risorse temporali disponibili. Un codice di accesso molto ampio è assegnato anche al DSGA, perchè la Piattaforma è utilizzata anche per i pagamenti dei compensi spettanti e per la regolarità ella gestione amministrativa e finanziaria
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di debolezza è rappresentato dalla difficoltà di riuscire a tenere effettivamente sotto controllo tutta la complessità delle azioni, dei progetti e delle attività, con la rigorosità necessaria alla gestione amministrativa. Gli elementi e la variabili sono talmente elevati che occorrerebbe un maggior grado di partecipazione attiva da parte di tutti i soggetti, e non solo di quelli delegati a compiti di gestione. Un altro elemento di debolezza deriva dagli strumenti e modi utilizzati per la rendicontazione. Si tratta più che altro di report personali, di dati quantitativi e di analisi organizzative effettuate con precisione ed anche con accuratezza, perché effettuate da chi quei processi li vive e li organizza, ma privi di strumenti e metodologie scientificamente testate.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 29,9 Tra 500 e 700 € 25 31,8 Tra 700 e 1000 € 18,8 26,4 Più di 1000 € 18,8 11,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIS00900L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L %
Riferimento Nazionale %
70,08
70,8
71,1
72,8
29,92
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIS00900L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 108,96
79,78
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIS00900L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 73,68
93,2
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIS00900L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L %
47,95
32,81
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIS00900L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 78,57
46,54
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L Collegio dei docenti Si 93,8 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,3 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 43,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,3 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L Si 62,5 79,7 No 62,5 69 No 0 0 No 31,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
25
6,9
11,4
No
0
4,6
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L Collegio dei docenti Si 62,5 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 62,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 0 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L Si 43,8 52,5 No 0 1,1 No 31,3 24,1 No 0 4,6
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
6,3
1,5
2,6
No
93,8
78,9
77,1
No
6,3
13,4
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L Collegio dei docenti Si 87,5 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 6,3 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 18,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L Collegio dei docenti No 68,8 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 68,8 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,8 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L Collegio dei docenti No 12,5 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 68,8 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,8 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 25 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L Collegio dei docenti No 12,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81,3 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VTIS00900L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L Collegio dei docenti Si 81,3 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,3 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:VTIS00900L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
31,3
26,1
29
n.d.
5,1
6
8,3
67,4
37,8
24,6
30,5
32,60
25,7
44,1
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VTIS00900L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS00900L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
30
19,8
23,8
n.d.
1,9
4
5,7
68
59,1
37,6
38,5
32,00
9
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati pubblicati a sistema, e da rilevazioni effettuate all’interno dell’Istituto, risulta esistente una struttura organizzativa (sintetizzata nel Funzionigramma pubblicato tra i materiali allegati) che definisce compiti, funzioni, settori di coordinamento delegati, obiettivi da raggiungere. Si tratta di uno strumento di gestione ormai impostato da sei anni e che consente agli operatori tutti di fruire di una efficace “mappa” di utilizzo delle attività e dei servizi della scuola e di avere una chiara rappresentazione dell’organizzazione generale. Il grado di coinvolgimento degli operatori scolastici, come risulta anche dai dati riportati a sistema, è molto elevato (numero molto alto di docenti e personale ATA che accede al FIS, è presente anche una quota molto alta di personale che percepisce più di 500 € di FIS.) I dati risultano più alti dei parametri di riferimento. Un buon grado di collaborazione si riscontra per la sostituzione dei colleghi assenti. I processi decisionali coinvolgono più OO.CC., a secondo delle competenze reciproche. Un punto di forza è il lavoro costante e coeso di supporto alla dirigenza effettuato dallo staff (15 persone). Una grande attenzione è posta dalla dirigenza al coordinamento dei processi decisionali e alla gestione unitaria dell’Istituzione scolastica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pesano negativamente, sull’organizzazione di questo segmento, le ridottissime risorse che sono state assegnate al FIS. La maggior parte degli operatori continua a garantire le stesse prestazioni aggiuntive e lo stesso impegno oltre il proprio orario di servizio, pur percependo circa la metà di quanto in precedenza percepito per lo svolgimento dello stesso incarico. Può essere considerato, quindi, un elemento di forte criticità l’assenza di meccanismi premiali o di incentivazione in favore di quanti fanno di più e meglio. Un altro elemento di criticità consiste nella difficoltà di suddividere compiti e responsabilità su un numero più elevato di personale. Una struttura organizzativa così definita ha come risvolto negativo che una parte del personale si considera “amministrato”, esegue e collabora per quanto di competenza, ma si affida ai colleghi ai quali sono stati affidati compiti di coordinamento, appesantendo il loro lavoro. Ancora sono necessari altissimi livelli di controllo sulla regolarità e la completezza della operazioni messe in atto, proprio per questa innata tendenza a delegare la responsabilità ad alcune individuate persone (eccessiva delega dei colleghi alle figure di coordinamento)
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIS00900L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 8
13,5
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIS00900L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 33244,38
10253,4
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIS00900L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 359,88
151,28
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIS00900L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 7,79
15,5
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIS00900L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS00900L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,5
6,9
9,5
0
6,3
8,8
9,5
0
6,3
13
14,5
0
25
39,8
31,5
0
62,5
49
37,9
0
43,8
25,7
21,8
0
6,3
21,1
16,6
0
0
17,6
17,6
0
6,3
7,7
9,2
0
31,3
29,1
35,6
3 0
25 31,3
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIS00900L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 3,67
4,1
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIS00900L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 49,74
40,9
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VTIS00900L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIS00900L Studenti e successo formativo.Progetto trasversale che riguarda il sostegno ai processi di apprendimento, tutte le educazioni trasversali e il potenziamento delle competenze personali(soft skills) Indirizzo e Orientamento professionale. Progetto integrato che riguarda, per tutti gli indirizzi, l'acquisizione di certificazioni lingiustiche , informatiche, specialistiche per i tecnici, utili all'inserimento nel mondo del lavoro.Comprende tutte le att Internazionalizzazione piani di studio. Progetto connesso allo sviluppo delle competenze linguistiche.Comprende gemellaggi,progetto Erasmus, ,mobilita' studentesca,stage presso aziende europee, attivita' di job shadowing per i docenti
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 18,8 Basso coinvolgimento 18,8 16,5 Alto coinvolgimento 75 64,8
Situazione della scuola: VTIS00900L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il P.O.F dell’Istituto è caratterizzato da una progettazione di qualificazione e una di ampliamento ormai stabilizzate nel tempo e aderenti alle priorità che le scelte collegiali hanno assegnato alla scuola. Si è lavorato con l’intenzione di non frammentare troppo l’O.F. e di scegliere pochi progetti, ma di portarli avanti nel tempo puntando ad una caratterizzazione dell’O.F. e una vocazione dell’Istituto che potessero essere riconoscibili dall’esterno. Le finalità, quindi, sono chiare e facilmente riconoscibili. L’allocazione delle risorse risponde all’esigenza di perseguire gli obiettivi del P.O.F. prevedendo azioni pluriennali concentrate su finalità dichiarate (informatizzare tutte le aule, potenziare i Laboratori, l’Alternanza scuola-lavoro, ecc..). Solo il raggiungimento di alcuni obiettivi consente di investire in alte priorità. Alcune delle azioni della scuola devono essere, invece, mantenute costanti nel tempo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elementi di criticità possono essere riscontrabili nella difficoltà di reperire risorse utili a garantire la stabilità nel tempo della progettazione di qualificazione (offerta garantita dalla scuola per tutti e quattro gli indirizzi di studio). Sull’Offerta di ampliamento pesa la necessità di chiedere un sostegno economico alle famiglie che, per quanto contenuto, ha anche lo scopo di rendere responsabile la partecipazione degli studenti. Elemento di criticità è anche la convinzione, diffusa fra studenti e famiglie, che l’opzionale sia sempre accessorio e non debba comportare lo stesso impegno e la stessa responsabilità del curricolare. Tendenza che stiamo correggendo attraverso l’inserimento “dell’opzionale” nella valutazione finale dello studente. Inoltre chiediamo alle famiglia un impegno, per quanto libero, non revocabile. Un forte elemento di criticità è riscontrabile nello scarso valore che molti docenti danno alla progettualità di ampliamento e qualificazione. Tutto ciò che non è strettamente disciplinare viene vissuto come “un disturbo” o come “inessenziale”. Le finalità trasversali (competenze chiave di cittadinanza) non appartengono al “programma didattico” di nessuno e quindi generano sempre un atteggiamento di scarsa disponibilità. Il coinvolgimento dei docenti si ottiene a fronte di un grosso impegno di coordinamento e di responsabilizzazione, alle volte quasi “imposta”.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha raggiunto un buon livello di progettazione e di coordinamento della propria O.F. E’ attivamente impegnato nel maggior grado di condivisione possibile con il territorio e l’utenza, e nel tenere coeso il progetto formativo che offre. Sta investendo molto sul reperimento di fondi e opportunità attraverso la partecipazione alla Progettazione europea (fino ad ora sono stati vinti quattro progetti Erasmus, ma molti altri sono in attesa di assegnazione), la costante partecipazione a tutti i bandi nazionali e l’attento coinvolgimento di soggetti esterni a sostegno dell’azione della scuola (associazioni professionali, quasi sempre inserite nella progettazione dell’istituto). La scuola è molto attenta alla valutazione del proprio servizio e al riorientamento delle attività in relazione agli esiti del controllo.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VTIS00900L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 8
3,6
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VTIS00900L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS00900L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
25 6,3
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
31,3
16,9
17,3
1
18,8
6,5
7
1
43,8
30,3
26,3
1
50
44,4
39
1
25
14,2
12,5
0
0
0,4
1,2
0 3
6,3 12,5
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VTIS00900L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 70,15
24
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VTIS00900L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 91,66
95,2
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VTIS00900L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 2,13
1,3
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe sullo sviluppo delle competenze professionali di tutto il personale. Organizza corsi di formazione sia per il personale ausiliario, tecnico amministrativo, sia per i docenti. La percentuale dell’adesione ai corsi del personale ATA è totale, quella dei docenti è molto alta (70,15%, dato sensibilmente superiore ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali). Gli altri dati confermano tutti questa tendenza, l’ampiezza della tipologia di formazione è garantita, gli insegnanti coinvolti sono molti, il numero medio di ore di formazione per insegnante è alto, così come la spesa media procapite (sempre rispetto ai dati provinciali regionali e nazionali). I contenuti dei corsi di formazione sono, in genere, connessi alle attività inserite nel POF e sono tesi a sviluppare un atteggiamento e una pratica metodologica in grado di rendere efficaci le scelte formative effettuate in sede di Collegio. L’Istituto promuove anche la formazione individuale incentivando la partecipazione a Convegni ed attività Seminariali, e sostenendola economicamente. Nell’Istituto opera una F.S. dedicata proprio allo Sviluppo della professionalità, incaricata di selezionare le offerte di formazione e coordinare sia l’informazione sia la partecipazione di tutto il personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica formativa adottata fino a questo momento ha privilegiato maggiormente il coinvolgimento docenti piuttosto che la “specializzazione” per settori. I corsi realizzati erano indirizzati ad una platea ampia (tutto il Collegio) e dedicati ad argomenti di carattere trasversale. Solitamente questi interventi non hanno una durata eccessiva. Un corso di formazione serio, per incidere significativamente sulle pratiche professionali, deve avere una durata maggiore e prevedere lunghi percorsi di approfondimento esperimentazione delle nuove pratiche (percorsi di ricerca-azione, tutoraggio di esperti, ecc..). Purtroppo l’ organizzazione di questo settore risente delle carenti risorse economiche dell’Istituto. Nel frattempo si sta seguendo la programmazione Erasmus, partecipando alla selezione dei bandi per la formazione del personale, in modo da garantire un maggior ventaglio di opportunità formative. Manca, inoltre,una serio monitoraggio dell’impatto dell’azione formativa sulla qualità dei processi attivati dalla scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Può essere considerato punto di forza l’attenzione che la scuola sta ponendo alla valorizzazione del personale. Già da tempo, attraverso il coordinamento della FS dedicata allo sviluppo della Professionalità, è stato avviato un percorso di sostengo ai docenti per la redazione e invio di un CV in grado di costituire la premessa per l’organizzazione di una Anagrafe Professionale. Al momento, però, il processo è ancora tutto da impostare. L’assegnazione degli incarichi e il coinvolgimento dei docenti tiene comunque conto delle competenze pregresse, delle attitudini e delle preferenze esplicitate, delle competenze dichiarate e, soprattutto, della personale disponibilità. In generale si tende a sviluppare, nel personale, attitudini e interessi, in modo che si possano creare opportunità di crescita personale e professionale all’interno del contesto lavorativo.
Elemento di debolezza è la totale assenza, anche a livello di consapevolezza professionale dei docenti, della necessità di una “cura” personale del proprio percorso professionale. Il personale ATA è maggiormente interessato a fronteggiare la complessità e la vastità dei nuovi compiti affidati agli uffici di segreteria e, quindi, più che selezionare la formazione in base ad un progetto di sviluppo personale della propria professionalità, si affida alle urgenze del momento. Il personale docente, a fronte della mancata obbligatorietà della formazione, non effettua un “bilancio delle proprie competenze” in vista di una maggiore specializzazione, ma tende a farsi guidare dalle scelte collegiali e dalla “comodità” della proposte (vicinanza della sede del corso, durata, ecc..). Il settore necessita di maggiori investimenti non solo a livello economico, ma soprattutto a livello sistemico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIS00900L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS00900L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
62,5
47,9
46,3
Si
50
26,4
27,3
No
25
22,2
22,8
Si Si Si Si Si Si No Si
81,3 87,5 75 100 56,3 50 56,3 81,3
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,8 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 12,5 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,8 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIS00900L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS00900L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
125
5,1
7,4
6,6
125
3,9
4,4
4,4
0
10,3
3,4
2,9
6 8 17 23 125 25 0 19
17,4 11,3 10,2 13,2 8,6 13,2 8,8 10
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto investe molto sullo sviluppo di una collegialità sostanziale, in grado di sostenere pratiche cooperative nella gestione dei processi e delle attività educative. Le scelte del Collegio sono mediate da Gruppi di Lavoro, o Dipartimenti, in fase preparatoria e propositiva. L’ampiezza e la tipologia dei Gruppi di lavoro è garanzia della condivisione delle decisioni. Implementare e garantire una struttura organizzativa (gestione dell’organizzazione e non solo delle attività) affidata ai docenti è uno degli obiettivi del Programma Annuale, e per la realizzazione di questo obiettivo sono impiegate gran parte delle risorse del FIS. I docenti mettono in comune pratiche e materiali per la didattica. Dispongono di aree appositamente dedicate allo sviluppo di attività collegiali e la dirigenza predispone materiali logistici e di supporto per incentivare al massimo la cooperazione e la partecipazione diffusa ai gruppi di Lavoro. Aumenta la consapevolezza della necessità e della funzionalità di questi gruppi di Lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora presenti elementi di criticità. Non tutti i docenti partecipano con la stessa responsabilità ai lavori collegiali, anzi si tende molto a delegare alle figure di coordinamento. E’ difficile creare un sistema diffuso a sostegno dell’organizzazione perché non è del tutto chiaro che le FS coordinano e coadiuvano le attività svolte da tutti, non “garantiscono” lo svolgimento delle attività per tutti (eccessiva delega, problema già evidenziato in altra parte del RAV). Sull’organizzazione di questo settore pesa anche la difficile programmazione delle attività collegiali (in numero sempre insufficiente a garantire la qualità dei lavori) e la frammentazione degli organici (docenti che prestano servizio su più istituti, docenti che lavorano per un numero di ore ridotto, o su cattedre frazionate, ecc…).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All’Istituto è stato attribuito un punteggio positivo in quanto, pur non disponendo ancora di una anagrafe professionale aggiornata e utilizzabile in sede di assegnazione del personale ad incarichi diversi ad quello di insegnamento, ha sviluppato buone pratiche in ambito organizzativo e collegiale e tende allo sviluppo di opportunità di crescita professionali. Molta attenzione è posta all’incremento delle pratiche cooperative.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 12,5 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,3
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 26,7 20 53,3
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 26,2 Bassa apertura 20 6,3 Media apertura 26,7 12,2 Alta apertura 33,3 55,2 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIS00900L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00900L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
56,3 12,5
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
12,5
23,4
19,2
1 0 5
6,3 0 81,3
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIS00900L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00900L per motivo) per motivo) 0
25
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
18,8
19,5
23,7
4
87,5
71,3
73,6
0
18,8
9,6
10,5
2
37,5
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIS00900L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS00900L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
43,8 25
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
56,3
40,2
45,5
1
43,8
24,1
25,8
0
18,8
12,3
12,4
0
18,8
13,8
20,5
0
31,3
28,4
22,5
0
12,5
7,7
14,3
1 0
31,3 6,3
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,3 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIS00900L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L No 31,3 32,2 Si 93,8 73,2 No 31,3 27,2 No 56,3 37,9 No 62,5 54 No 50 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
50
56,3
56,9
Si
62,5
55,9
60
Si
68,8
34,9
42,7
No No
56,3 18,8
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VTIS00900L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIS00900L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
75
78,9
79,1
SNV - Scuola: VTIS00900L prodotto il :29/09/2015 12:16:05
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VTIS00900L VITERBO LAZIO ITALIA
NO 13,0 10,0 10,0
X 86,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 6,3 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 18,8 Numero di convenzioni 18,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 43,8 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,3 8,4
Situazione della scuola: VTIS00900L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VTIS00900L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 20,76
9,8
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto registra una alta partecipazione a reti territoriali. E’ capofila per più reti e, spesso, è il soggetto promotore degli Accordi. Il dato registrato è positivo, anche in considerazione della circostanza che l’istituto si trova in un ambito territoriale periferico. Le reti a cui l’Istituto partecipa spaziano dal campo organizzativo a quello didattico, con attenzione anche ai servizi amministrativi. Molta importanza è attribuita alle Reti e agli accordi in sede di organizzazione dell’Alternanza. Sono attive e funzionanti collaborazioni formalizzate (Rete Geoschool) con tutte le scuole secondarie (corso Tecnolog della Provincia e il Collegio Geometriico) per una importante ed estesa attività di collaborazione che non riguarda solo l’Alternanza, ma anche la qualificazione professionale e il potenziamento delle Certificazioni professionali rilasciate durante la frequenza del corso Geometri. Parimenti sono attive collaborazioni, più meno formalizzate con Associazioni professionali del territorio, (CSA, Consulenti del Lavoro, ecc…) per attività di Alternanza, di Formazione del personale docente e per la presentazione, in rete, di progetti sia a livello nazionale che internazionale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una certa difficoltà ad inserire soggetti esterni alla scuola nelle reti e nelle collaborazioni, più che per una tendenza all’isolamento dell’Istituto, per la concreta difficoltà di coinvolgere attivamente i soggetti del territorio (vedi Contesto).Attualmente si registra un certo incremento, anche grazie all’attività sensibilizzazione e di sviluppo portata avanti della scuola. E’ molto difficile coinvolgere le Attività professionali presenti nel territorio per il sostegno alle attività di Alternanza e di Stage. E’ difficile per gli indirizzi tecnici, molto di più, poi, per iniziative che possano coinvolgere gli studenti dei due corsi liceali presenti nell’Istituto. La scuola cerca sempre di coinvolgere soggetti esterni o di coinvolgersi in strutture di governo territoriale, ma la capacità del contesto di fare sistema (e questo vale anche per l’Istituto) è molto debole.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIS00900L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS00900L % 2,75
9,8
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIS00900L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14,3 30,9 Medio - basso livello di 78,6 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,1 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIS00900L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS00900L 59,41
38,7
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 15,3 Medio - alto coinvolgimento 43,8 65,5 Alto coinvolgimento 43,8 19,2
Situazione della scuola: VTIS00900L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto investe molto tempo e organizza molte attività per il coinvolgimento delle famiglie. Cerca soprattutto di condividere le scelte a livello di organizzazione dell’O.F., tendendo a responsabilizzare le famiglie ad un rapporto consapevole e orientato nel tempo. La partecipazione delle famiglie agli OO.CC. non è elevatissima e decresce nel tempo (maggiore quella delle prime classi, quasi del tutto inesistente nel quarto e quinto anno). Si registra, comunque, un buon livello di fiducia e di sostegno alle attività dell’istituto (quota di versamenti del contributo volontario alta, più alta della provincia e, leggermente, anche del riferimento regionale e nazionale), frutto di una buona politica di trasparenza e coinvolgimento delle famiglie, anche nella gestione del contributo volontario. La qualità delle relazioni scuola famiglia è percepita positivamente dagli stessi attori del sistema. Le famiglie sono sempre coinvolte nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica. E’ abitudine della scuola ricercare il più ampio coinvolgimento possibile, anche nel farsi carico delle difficoltà e dei problemi segnalati dai genitori stessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce elemento di debolezza la difficoltà, che comunque si registra, ad ottenere la collaborazione delle famiglie, soprattutto quando si registrano criticità ed insuccessi nel percorso formativo. Le famiglie tendono ad un certo conformismo educativo e non riescono, nella maggior parte dei casi, a sostenere la scuola nelle scelte di differenziazione o di personalizzazione del piano didattico. Assente, nelle famiglie, una solida cultura dell’inclusione. L’Istituto non organizza attività di formazione/informazione dirette alle famiglie, anche se ne ravvisa la sempre crescente necessità. Al momento le insufficienti risorse, o la prioritaria attenzione posta ad altri settori, rende questo ambito dell’organizzazione piuttosto debole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si attribuisce alla scuola un giudizio positivo per la rilevanza delle attività organizzate e per l’investimento che si sta portando avanti nel rapporto con il territorio, con le Associazioni Professionali e con le famiglie: Alcune settori presentano ancor delle criticità ma, nel tempo, si sono costruiti buoni rapporti di collaborazione e fiducia, elementi positivi per lo sviluppo e l’incremento di questo settore.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) EQUITA’ DEGLI ESITI Ridurre il tasso di varianza tra i risultati scolastici degli studenti dei Licei e dei Tecnici. EQUITA’ DEGLI ESITI Ridurre la differenza tra Tecnici e Licei, fasce alte
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre (sotto il 10%) la differenza tra Tecnici e Licei, fascie basse (fasce 60,61-70)
Allineare i livelli di distribuzione di competenze, tra Tecnici e Licei (Italiano e Matematica)
Portare il livello dei Tecnici ad allinearsi con quello dei Licei (passare dalla distribuzione in 2°/3° fascia alla distribuzione in 3°/4° fascia) Aumentare i risultati nelle prove standardizzate di matematica per entrambe i corsi di studio (spostare dal livello 2°/3° al livello 3°/4°)
Aumentare le competenze di base in matematica
Ridurre del 2% la differenza dei risultati in uscita, tra studenti del Liceo e del Tecnico
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità risiede in uno degli elementi di criticità che possono essere desunti dall’autoanalisi condotta. Il tasso di varianza degli esiti degli studenti dei due diversi corsi di studio (Licei e Tecnici) è piuttosto elevato, soprattutto per quello che riguarda le competenze di base o essenziali (vedi risultati nelle prove standardizzate di italiano e matematica). Trattandosi di competenze indispensabili all’apprendimento per tutto l’arco della vita, una bassa padronanza nelle competenze essenziali può pregiudicare la possibilità di successo formativo individuale. La differenza di contesto tra i due gruppi di studenti non basta a giustificare i diversi esiti in quanto ci stiamo riferendo a padronanze basilari. E’ evidente che l’azione della scuola non riesce a modificare la situazione di partenza. In termini di equità degli esiti si tratta di un risultato fortemente negativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare percorsi di personalizzazione fondati su strumenti di individualizzazione dei profili in entrata degli studenti (test QSA Pellerey) Individuare i nuclei essenziali delle discipline , costruendo curriculi essenziali "trasversali".
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Costruire curricoli trasversali fortemente ancorati allo sviluppo di competenze di base in ambito linguistico (italiano e seconda lingua) e matematica Orientare la progettazione formativa allo sviluppo delle competenze di autoregolazione dell'apprendimento (Life Skill) Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Potenziare l’efficacia della personalizzazione didattica Implementare l’uso delle metodologie innovative, sperimentando nuovi modelli di insegnamento. Potenziare l’equità dei processi di valutazione degli apprendimenti, superando l’ambiguità legata alla personalizzazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La personalizzazione degli apprendimenti è un obiettivo irrinunciabile e può essere concretamente raggiunto (e non semplicemente annunciato) solo attraverso tre passaggi fondamentali: -rendere chiari traguardi concentrati sugli apprendimenti essenziali (individuare percorsi trasversali legati allo sviluppo delle competenze di base)per evitare che ogni insegnamento resti chiuso in se stesso e nella definizione di obiettivi non congruenti con la finalità individuata. -differenziare le metodologie per sfruttare i diversi stili cognitivi e coinvolgere gli studenti nel loro percorso di apprendimento -legare la valutazione allo specifico percorso di apprendimento senza perdere di vista lo standard delle competenze essenziali individuate in sede di elaborazione dei Curricoli. Gli obiettivi di processo per raggiungere i traguardi pima descritti devono necessariamente incidere su questi ambiti.