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Rapporto Autovalutazione Scuola PLESSO "EX ASILO NIDO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TPEE058003 III CIRCOLO B.BONSIGNORE MAZARA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TPEE058003 TPEE058025 VA VB TPEE05807A VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPEE058003 4.5 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPEE058003 2.4 0.5 0.8 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 3° Circolo Didattico “Baldo Bonsignore” comprende due ordini di scuola: Primaria e dell’Infanzia. Si struttura su 6 plessi dislocati su un territorio morfologicamente omogeneo e con una realtà socio-culturale ed economica varia. Nella nostra scuola, la maggior parte degli alunni gode di stimoli culturali, religiosi e morali pienamente conformi al vivere democratico e civile. L’istituzione scolastica, infatti, è chiamata ad assolvere il compito di fornire alle future generazioni gli strumenti idonei per poter vivere in una società multiculturale ed in continua evoluzione.Pur non essendo elevato il numero di alunni stranieri iscritti, la loro presenza è significativa, divenendo fonte di ricchezza culturale e di confronto, pur con le problematicità che comporta. L’aspetto multiculturale permette di attivare azioni di integrazione educativa attraverso una didattica dell’inclusione.Quest'anno, l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è stata del 4,6%. È stato rilevante l’incremento di alunni provenienti dall’area maghrebina e dai Paesi extraeuropei.Tenuto conto di ciò la scuola intende garantire queste opportunità: UGUAGLIANZA: Prevenzione di ogni tipo di discriminazione ingiustificata. Pari opportunità educative. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE Accoglienza dei genitori e degli alunni. Integrazione di alunni in situazione di handicap, stranieri e con bisogni educativi specifici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico degli utenti è molto differenziato nei diversi plessi di scuola dell'infanzia e primaria. Ciò necessita di una migliore pianificazione di interventi compensativi nella pratica educativa e didattica. Questi hanno presentato un patrimonio linguistico piuttosto scarso e non pochi sono stati i casi che hanno messo in evidenza difficoltà verbali con ripercussioni sull'apprendimento. La cultura veicolata nel loro ambiente è di tipo mass-medialogica per cui la scuola resta uno dei fondamentali poli educativi e formativi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Mazara è centro nevralgico di variegati incontri identitari, ma anche luogo di grande emozione e di straordinaria densità antropologica, il cui porto canale custodisce come in un palinsesto la storia e la cultura della città. Bagnata dal Mediterraneo, sul canale che separa l'Europa dall'Africa, è stata crocevia di svariate dominazioni (greche, romane, fenicie, arabe, normanne, sveve, angioine, aragonesi), che manifesta in ogni ambito socio-culturale attraverso la creazione di opere, manufatti artigianali, tradizioni popolari e religiose, lingua. Nel 2010 Mazara del Vallo è stata riconosciuta dall'Assessorato Regionale alle Attività Produttive, Comune ad economia prevalentemente turistica e città d’arte.Nel territorio sono presenti le seguenti risorse: Enti Locali: A.S.P:attività di consulenza per alunni disabili, DSA e BES Reti Di Scuole (attività di formazione ed aggiornamento) Capitaneria di porto (visite guidate) C.N.R:convenzione di tre anni per attività formativa e informativa.sulla base di specifiche tematiche di carattere scientifico, legate al patrimonio ambientale e risorsuale. Cine-Teatro:per visioni cinematografiche e spettacoli. Parrocchie:allestimento presepi e altari di San Giuseppe, iniziative di solidarietà. Biblioteche e librerie:consulenze editoriali e attività di animazione Società Sportive:attivtà sportive: tennis, scherma, pallavolo,.. WWF per visite delle aree protette

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-L'apertura al territorio con riferimento ai recenti flussi migratori in ingresso, ha determinato cambiamenti sociodemografici del territorio mazarese prossimo alla scuola con conseguente necessità di coordinare l'istruzione di alunni stranieri. Nel periodo di crisi attuale , gli interventi economici del Comune sono abbastanza ridotti.Si auspica una attenzione maggiore da parte dell’ente comunale riguardo agli arredi scolastici e alla presenza a scuola di operatori per l’assistenza igienico-sanitaria e la mediazione culturale. Manca un'azione di coordinamento tra le reti di scuole pienamente efficace


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TPEE058003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.876,00

36.513,00

3.087.877,00

59.663,00

0,00

3.191.929,00

Gestiti dalla scuola

-5.368,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-5.368,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2.340,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.340,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

8.698,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.698,00

REGIONE

14.097,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.097,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

344.718,00

344.718,00

2.340,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.340,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:TPEE058003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,0

86,8

1,7

0,0

89,7

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

9,7

9,7

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

36,8

23,4

76,9

51,1

55,3

19,2

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 75,0 81,0 Totale adeguamento 25,0 18,6

Situazione della scuola: TPEE058003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente gli edifici scolastici sono in buono stato di conservazione e, negli ultimi anni, sono stati adeguati alle disposizioni della Legge 81 del 2008 e successive integrazioni. Quasi tutte le aule sono corredate da strumenti multimediali (LIM -PC...)in buona misura funzionanti; inoltre è presente un laboratorio informatico con 13 postazioni per alunni e uno spazio esterno con 9 postazioni per docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche risultano inadeguate alle necessità della scuola. la maggior parte deio finanziamenti provengono dagli enti locali, per la manutenzione ordinaria,dalla Regione per finanziamenti legati all’organizzazione generale dell’azione educativa, dai PON europei per l’ampliamento dell’offerta formativa, in piccola parte dalle famiglie soprattutto per quanto riguarda l'assicurazione e i viaggi di istruzione. A causa della crisi economica e di una inadeguata politica di apertura a fonti di finanziamento alternativo, negli ultimi anni,non si è potuto più contare sulle sponsorizzazioni da parte di enti privati. Pur avendo la disponibilità di strumentazioni tecnologiche adeguate, manca la presenza di un tecnico per la loro manutenzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TPEE058003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TPEE058003 58 98,3 1 1,7 100,0 - Benchmark* TRAPANI 5.699 92,9 437 7,1 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TPEE058003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TPEE058003

35-44 %

N°

1

1,7

45-54 %

N°

9

15,5

55+ %

N°

34

58,6

Totale %

TOTALE

14

24,1

100,0

- Benchmark* TRAPANI

23

0,4

825

14,5

2.368

41,6

2.483

43,6

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TPEE058003 prodotto il :24/07/2015 13:10:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TPEE058003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPEE058003 23,5 76,5 100,0

Istituto:TPEE058003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPEE058003 23,1 76,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TPEE058003 - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA

Istituto:TPEE058003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,2 10 20,8 7 14,6 690 8.109 80.068

13,5 13,9 21,1

1.180 16.170 99.999

23,0 27,7 26,3

1.130 11.098 99.999

22,0 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

60,4

2.125 23.077 99.999

41,5 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRAPANI SICILIA ITALIA

Incarico nominale

71 812 7.359

%

N° 93,4 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 1,3 1,2 1,4

3 21 1.143

%

N° 4,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 1,3 0,7 0,5

% 33 49

0,0 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,8 5,2 30,8 24,8 1,9 3,4 63,5 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 20,1 32,7 41,2 9,6 9 28,8 29,7

Situazione della scuola: TPEE058003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Più del 50 % del personale docente ha un'età media relativamente giovane con età compresa tra i 45 e i 54 anni e ciò garantisce una permanenza in servizio con maggiore garanzia di continuità. Più del 60 % degli insegnanti risulta in servizio da oltre 10 anni. Il 98 % dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato. sia nella scuola primaria che nella scuola dell'infanzia il personale docente con laurea è intorno al 23%; tale percentuale, relativamente bassa, è giustificata dal titolo di accesso richiesto alla classe di concorso. Il dirigente scolastico è in servizio nella nostra scuola dal presente anno scolastico e ha maturato un'esperienza di 2 anni circa.È una persona innovativa, aperta al territorio e favorisce un'azione di promozione dell'utenza attraverso scelte culturali e didattiche mirate al successo formativo di ogni allievo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo 4 insegnanti, che operano su posto comune, sono in possesso della certificazione necessaria per l'insegnamento di L2, ciò crea qualche difficoltà nell'organizzazione didattica. Pochissimi insegnanti sono in possesso della certificazione ECDL. Il dirigente scolastico, nuovo della scuola, non ha ancora piena conoscenza della totalità delle problematiche ad essa relative, comunque, lavora di concerto con il collegio dei docenti per il miglioramento dell’assetto organizzativo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPEE058003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRAPANI

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPEE058003

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,9

% classe 5 1

1,2

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

94

2,4

115

2,9

84

2,1

65

1,5

50

1,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPEE058003

% classe 1

classe 2

6

9,2

% classe 2

classe 3

3

3,5

% classe 3

classe 4

2

2,2

% classe 4

classe 5

8

7,8

% classe 5 2

2,4

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

113

3,0

99

2,4

86

2,1

60

1,4

45

1,0

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, benchè manchi il dato nella sezione 2.1.a.1, si colloca decisamente al di sopra e della media provinciale e della media regionale e nazionale, gli studenti ammessi alla classe successiva nell'a.s. 2013/14 infatti sono stati il 99,8% dell'intera popolazione scolastica. La media dei voti degli studenti ammessi alla classe successiva relativamente alle discipline italiano e matematica è compresa tra 8 e 9. I criteri di valutazione adottati dal Collegio Docenti, già da anni, si sono rivelati adeguati ed efficaci a garantire il successo formativo da parte dei nostri alunni. Non si registrano casi di abbandono scolastico, si assiste di contro, soprattutto per l'anno scolastico 2014/2015, a un incremento della popolazione scolastica in entrata. Gli alunni che arrivano in corso d'anno provengono da altri quartieri e scuole della città,i genitori preferiscono la nostra offerta formativa rispetto all'offerta delle scuole di provenienza

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I casi di alunni trasferiti in uscita, sono di molto superiore (21 alunni) rispetto ai casi di alunni trasferiti in entrata (5 alunni). I trasferimenti in uscita sono determinati da cause di carattere lavorativo dei genitori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli scrutini mostrano il successo scolastico della quasi totalità della popolazione scolastica: il 99,8% è ammesso alla classe successiva. La scuola assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche agli alunni che presentano situazioni di svantaggio socioculturale-familiare e anche sul piano degli apprendimenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TPEE058003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde TPEE058025

Punt. ESCS (*) -4,8

n/a

-13,3 n/a

TPEE058025 - II A

-0,8

-6,8

TPEE058025 - II B

18,7

-29,0

TPEE058025 - II C TPEE05807A

-2,9 n/a

3,9 n/a

TPEE05807A - II A

-18,7

-13,0

TPEE05807A - II B

-21,4

-20,2

5-Scuola primaria - Classi quinte

-15,6

TPEE058025

n/a

-22,5 n/a

TPEE058025 - V A

-9,9

-7,5

TPEE058025 - V B

-17,0

-46,0

TPEE05807A

n/a

n/a

TPEE05807A - V A

-5,5

-8,5

TPEE05807A - V B

-27,9

-23,1


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TPEE058025 - II A

4

5

1

3

7

7

5

4

2

2

TPEE058025 - II B

1

0

0

1

13

16

0

0

0

0

TPEE058025 - II C

2

1

12

4

0

1

0

8

9

1

TPEE05807A - II A

8

2

2

2

0

7

3

1

1

2

TPEE05807A - II B

8

2

2

1

1

7

2

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TPEE058003

28,0

12,2

20,7

13,4

25,6

46,9

12,3

19,8

14,8

6,2

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TPEE058025 - V A

7

6

6

2

1

8

5

3

5

1

TPEE058025 - V B

20

4

0

0

0

24

0

0

0

0

TPEE05807A - V A

5

7

2

4

1

6

4

5

4

0

TPEE05807A - V B

12

2

1

1

0

13

1

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TPEE058003

54,3

23,5

11,1

8,6

2,5

63,0

12,3

12,3

11,1

1,2

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPEE058003 41,9 58,1 41,9 58,1 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPEE058003 24,6 75,4 63,9 36,1 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio ottenuto dalle classi seconde nella prova di italiano si colloca al di sopra della media del punteggio della sicilia del sud e delle isole. la classe II B ottiene un punteggio elevato anche in riferimento alla colonna ESCS. Nella prova di matematica solo la classe II C del plesso Bonsignore ottiene punteggi superiori alla media regionale ,del sud e isole e nazionale anche rispetto alle scuole con ESCS similare. Le classi quinte registrano un andamento uniforme sia per le prove di italiano che per quelle di matematica. Si nota soltanto un punteggio in media con quello regionale nella classe VA del plesso Via Livorno e V A del plesso Bonsignore sia per la prova di italiano che per quella di matematica. per la prova di italiano e matematica i livelli di apprendimento degli alunni di classe II si collocano tra il livello 3 e 5 La scuola, nel corrente anno scolastico, ha avviato una programmazione incentrata sullo sviluppo delle competenze nei propri alunni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la prova di italiano, le classi II A e II C del plesso Bonsignore, benchè ottengono punteggi superiori alla media Sicilia sud e isole non sono riusciti a raggiungere gli stessi esiti degli alunni che presentano lo stesso ESCS Le classi seconde del plesso Via Livorno si collocano al di sotto della media nazionale sia a livello regionale che rispetto al sud e isole. Nella prova di matematica quasi tutte le classi dell'istituto ottengono punteggi al di sotto della media nazionale, regionale del sud e isole discostandosi anche dalle scuole con ESCS similare. Le classi quinte dell'istituto si collocano al di sotto dei punteggi regionali, nazionali del sud e isole e anche delle scuole con ESCS similare In matematica e in italiano il livello di apprendimento della maggior parte degli alunni di classe V si colloca tra il livello 1 e 2 La varianza dei risultati tra le classi e dentro le classi presenta delle percentuali molto elevate. Si riscontra una percentuale molto elevata rispetto alla media nazionale, regionale e sud e isole all'interno, della varianza fra le classi

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le classi II A e V A del plesso Bonsignore e le classi II A e V B del plesso Via Livrono sono state individuate per l'a.s. 2013/2014 da parte dell' INVALSI quali classi campione per cui l'istituto ha ospitato nelle giornate di somministrazione delle prove due osservatori esterni nominati dall' USR sicilia. Sicuramente la presenza di osservatori esterni ha inibito in modo negativo, riducendone la prestazione,i singoli studenti, impegnati nello svolgimento delle prove. le prove INVALSI degli anni precedenti, infatti, avevano rilevato esiti migliori rispetto a quelli emersi in tabella, soprattutto per quanto riguarda i risultati ottenuti dalle classi quinte della tabella. I dati delle prove di matematica e di italiano emersi evidenziano esiti quasi in linea con la media nazionale o del sud e isole o di poco al di sotto Per le classi seconde, si evidenzia un equo livello di variabilita’ tra le classi e dentro le classi ed un alto tasso di omogeneita’ e di equilibrio nella composizione delle stesse. Inoltre, gli studenti che si attestano su livelli medio-alti in italiano, non sempre hanno la stessa posizione anche per la matematica. Si sono analizzati i punti di forza e di debolezza che tale situazione evidenzia e dalla discussione e’ emersa la necessita’ di un rinnovamento didattico al fine di migliorare gli esiti. E’ in atto nella scuola una sperimentazione di percorsi didattici a partire dai quesiti Invalsi al fine di ricostruirne il percorso metodologico e disciplinare funzionale a tali quesiti. Ci si sta avviando alla costruzione e messa in campo di una progettazione per competenze che permetta ai docenti di sviluppare percorsi di apprendimento capaci di assicurare/potenziare il raggiungimento dei livelli essenziali e ottimali di competnza


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola ha predisposto all'interno del proprio curricolo Il livello di competenze di cittadinanza e costituzione raggiunto verticale percorsi specifici di cittadinanza e costituzione I dagli alunni nel percorso scolastico si presenta più uniforme in percorsi formativi declinati per anno di frequenza degli alunni positivo nel plesso Bonsignore rispetto al plesso di Via livorno nella scuola dell'infanzia e per biennio e monoennio nella scuola primaria, fanno riferimento alle 8 competenze chiave al fine di garantire ad ogni alunno: lo sviluppo personale, la realizzazione di sé, la conquista della cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. la valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza e costituzione viene predisposta attraverso rubriche valutative con indicatori inseriti all'interno delle discipline che vanno a quantificare le prestazioni degli alunni. la scuola adotta una griglia per la valutazione e la determinazione del voto di comportamento Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: TPEE058003 prodotto il :24/07/2015 13:10:05

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza prove esperte, soprattutto nelle classi quinte, per valutare le competenze trasversali valutando competenze sociali e civiche, di comprensione del testo, lettura/analisi di tabelle, grafici, immagini. La prova richiede la realizzazione di un prodotto finale.La scuola nel corrente anno scolastico, 2014/15, ha aderito alla sperimentazione "Adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione" circ. MIUR n. 3 del 13 febbraio 2015. Nelle altre classi la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza viene valutata all'interno di ogni disciplina scolastica.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) tutti gli studenti campionati sono stati ammessi alla classe successiva. Le valutazioni degli studenti alla fine del primo anno di istruzione secondaria di primo grado corrispondono alle valutazioni attribuite nella scuola primaria soprattutto per quegli studenti che si iscrivono in determinate scuole secondarie di I grado del territorio con le quali la nostra scuola lavora in rete e in sinergie per la realizzazioni di attivitĂ di sperimentazione incentrate sulla metodologia della ricerca-azione e finalizzate alla costruzione di un curricolo verticale in seno allo studio sulle indicazioni nazionali (Progetto in rete Misure di accompagnamento)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi ( si nota nelle scuole che non appartengono alla rete) i criteri per la determinazione della valutazione finale non corrispondono ai criteri adottati nell'ordine di scuola successivo, per cui gli alunni appartengono a fasce di livello differenti rispetto ai segmenti scolastici((primario, secondario di I grado)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato per la valutazione dei risultati a distanza sono stati analizzati gli esiti degli scrutini del secondo quadrimestre di un campione casuale di alunni delle classi quinte dell'anno precedente iscritti alla scuola secondaria di I grado della cittĂ di Mazara del Vallo. i risultati emersi evidenziano che tutti gli studenti campionati sono stati ammessi alla classe successiva ottenendo una valutazione molto positiva in linea con la valutazione della scuola primaria


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 7,2 Medio - basso grado di 4,2 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,9 21 Alto grado di presenza 66,7 67,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TPEE058003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE058003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

92,3

89,3

Si

89,6

91,8

89

Si

91,7

88,6

85

Si

87,5

87

83,4

Si

87,5

85,3

81,3

Si

83,3

76,5

57,9

Si

85,4

87,6

80,7

No

39,6

29,1

29,3

Si

16,7

10,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola già nell'anno scolastico 2013/2014 avviava una sperimentazione del curricolo verticale, sebbene i docenti dei due ordini di scuola continuassero a definire il proprio percorso formativo, costruito sulle discipline o sui campi di esperienza. La verticalizzazione riguardava la scelta opzionale e i progetti per tematiche. Quest'anno il curricolo verticale si declina per competenze e tiene conto delle scelte educative programmatiche dei due ordini di scuola, delle rilevazioni dei bisogni specifici dell'utenza, dei PEI, delle risorse interne. I punti di forza: - l'unitarietà del percorso didattico disciplinare; - l'elaborazione dei processi formativi; - la progettazione delle competenze in progress dall’infanzia alla quinta classe della primaria. I percorsi formativi garantiscono ad ogni alunno: lo sviluppo personale, la realizzazione di sé, la conquista della cittadinanza attiva, l’inclusione sociale. Le unità di lavoro definiscono la competenza attraverso processi formativi declinati dagli obiettivi di apprendimento (i contenuti dei vari nuclei tematici) e dalle attività commisurate. Il filo conduttore del percorso didattico comune ai due indirizzi di scuola, è costituito dal progetto d'istituto. La scelta di un argomento chiave - il mare - è motivata dall’offerta di un’opportunità di conoscenza del proprio territorio e delle sue risorse: dalla conoscenza empirica alla rappresentazione semantica e sintattica degli ordinamenti formali del sapere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce della nuova esperienza riguardo al curricolo verticale nell’anno scolastico 2013/14, i punti di debolezza hanno riguardato: - la frammentarietà dei saperi attraverso una progettazione educativa per discipline; - una valutazione basata solo su prove oggettive precostituite per conoscenze e abilità. Quest’anno sono state superate le criticità, progettando unità di lavoro interdisciplinari, collegando le scelte didattiche alle offerte formative del territorio, lavorando sul compito unitario, il cui scopo è quello di attivare capacità, abilità, conoscenze per la loro trasformazione in competenze spendibili nel contesto di vita. Tuttavia il Collegio dei docenti rileva la necessità di predisporre i compiti di realtà per la valutazione delle competenze per classi parallele e di esplicitare gli obiettivi formativi all’interno del team docente della classe, così da potere differenziare gli interventi e favorire la formazione e il successo scolastico a tutti gli alunni.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 27,1 34,5 Alto grado di presenza 50 40,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE058003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE058003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,6

86,9

81,4

Si

62,5

66,4

71,2

Si

83,3

91,1

86,4

Si

62,5

66

64,1

Si

58,3

56,6

57,4

Si

93,8

90,2

82,3

Si

72,9

65,8

58,6

Si

58,3

51,7

42,2

Si

16,7

9,3

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra programmazione delle unità di lavoro ha declinato obiettivi di apprendimento, contenuti e attività. La programmazione comune interdisciplinare è stata periodica per tematiche e riguardava i due ordini di scuola. I punti di criticità emersi favorivano il feedback del percorso che veniva riformulato con una specificità di intervento didattico. Da quest’anno il progetto d'istituto permette di lavorare sui saperi non solo attraverso i linguaggi e le epistemologie delle discipline, ma costruendo competenze nel rispetto dei processi formativi degli alunni riguardo a età e a potenzialità. Il team classe della primaria, programma settimanalmente unità di lavoro quindicinali, ma anche mensili, alla fine delle quali definisce prove oggettive di valutazione. La revisione della progettazione avviene tramite monitoraggio in itinere e analisi dei dati rilevati. La scuola dell’Infanzia predispone il piano di lavoro all’inizio dell’anno che monitora e verifica ogni bimestre.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di cui i docenti di ogni team si avvalgono per la progettazione educativa sono: le schede delle UA disciplinari, la scheda di rilevazione delle competenze in ordine alle verifiche effettuate al termine di ogni UA. I docenti tendono a programmare per classi parallele o a suddividersi per discipline. Questo crea qualche dissonanza tra l’ipotesi progettuale e l’effettiva situazione della classe. Il collegio ravvisa qualche punto di debolezza: - la programmazione relativamente agli OA che non investe l'alunno nella sua specificità, ma il raggiungimento del traguardo fine a se stesso; - la mancanza di obiettivi formativi correlati agli apprendimenti del gruppo classe; - la programmazione in seno al team docente della classe, prevedendo gli interventi differenziati. Si intende, pertanto, predisporre le unità di lavoro per discipline esplicitando le situazioni di apprendimento e definendo per classi parallele il compito di realtà per la valutazione delle competenze.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,9 24,3

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

8,3

13,7

18,9

68,8

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 4,2 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,2 46,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

6,3

9,1

15,6

56,3

50,4

47,5

Situazione della scuola: TPEE058003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si valuta il rendimento scolastico complessivo e il comportamento degli alunni, condividendo parametri comuni di valutazione. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali, sono coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti. Le insegnanti dell’infanzia, valutano il percorso educativo didattico attraverso l’osservazione in itinere dei bambini in attività ludiche e operative e si avvalgono di strumenti di verifica quali: elaborati, libri operativi. Alla fine dell’ultimo anno è compilata una griglia di rilevazione delle competenze raggiunte da ciascun alunno, per il passaggio alla scuola primaria. Nella primaria, le griglie di valutazione sono costruite sulla base dei rispettivi indicatori per competenza; descrivono il grado di abilità e di padronanza che l’alunno esprime nelle prove e nelle situazioni oggetto di verifica. Si privilegia, in particolare modo, la valenza formativa della valutazione, che sollecita e favorisce negli alunni l’autovalutazione, l’azione di feedback, la possibilità di effettuare interventi mirati. Da quest’anno, due classi quinte sperimentano la certificazione delle competenze lavorando sui processi di apprendimento i cui ambiti riguardano: comunicare; agire in modo autonomo e responsabile; produrre; acquisire e interpretare l’informazione; individuare collegamenti e relazioni; collaborare e partecipare; imparare ad imparare; le tecniche di espressione. Per ogni alunno, è definito il portfolio delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione non è intesa come semplice accertamento periodico del profitto ma è costantemente orientata a conoscere l’alunno per favorire il perseguimento dell’obiettivo del massimo sviluppo possibile. La pratica del valutare si è avvalsa della condivisione e del confronto tra diversi punti di vista, per limitare l’eccessiva soggettività di una valutazione esclusivamente individuale. Il collegio dei docenti ravvisa, tuttavia, la necessità di prevedere prove strutturate uniche e trasversali, condivise per fascia e compiti di realtà per la rilevazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale in cui le competenze determinano gli esiti definiti degli apprendimenti. I contesti formativi hanno trovato nel progetto dâ&#x20AC;&#x2122;istituto la piena attuazione delle proposte educative e culturali: le attivitĂ presentavano una definizione molto chiara degli obiettivi formativi e delle competenze da raggiungere, tale da definire percorsi esplicitati con ricchezza di intenti educativi, resi dai prodotti rappresentati per classi parallele. Si sono create delle discrasie nella progettazione delle unitĂ di lavoro che tendono a focalizzare lâ&#x20AC;&#x2122;attenzione sullâ&#x20AC;&#x2122;obiettivo di apprendimento piuttosto che sul processo. Si intende migliorare questo aspetto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: TPEE058003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 8,3 15,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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pagina 39

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE058003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPEE058003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,3

79,0

52,4

Si

43,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

8,3

11,6

13,9

No

6,3

10,2

10,4


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pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TPEE058003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPEE058003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

62,5

56,9

38,3

Si

72,9

81,8

89,8

No

2,1

1,9

1,9

No

10,4

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un’aula di informatica nel plesso centrale, di una palestra e di spazi laboratoriali nel plesso di Via Livorno. Sono luoghi funzionali, corredati da materiale specifico. È predisposto un piano orario per l’uso dei laboratori. Le aule della primaria sono dotate della Lim; a tal riguardo, i docenti sono stati formati per usare la lavagna interattiva. La funzione strumentale cura i laboratori. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni rispondono alle esigenze di apprendimento degli alunni, prevedendo anche nelle ore di contemporaneità dei docenti della classe, interventi di recupero, potenziamento e consolidamento degli apprendimenti. In alcune classi è consolidato l'apprendimento cooperativo che amplifica i processi della conoscenza, rafforza le relazioni interpersonali e la comunicazione, favorisce il tutoraggio e lo scambio mutuo; dà certezza di espressione agli alunni. Questo ha permesso di superare il metodo tradizionale della lezione cattedratica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi e le sezioni della scuola usufruiscono, nella stessa modalità, di tutti i laboratori e della palestra per motivi di spostamento da un plesso all’altro. Un’esigenza diffusa è la precaria connessione della rete e di internet per cui la scuola si è affidata ad un esperto esterno.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola fa parte di una rete di 22 scuole del territorio (Mazara-Marsala-Petrosino-Trapani) nata allo scopo di proporre attività di formazione per i docenti sull'utilizzo della didattica multimediale, finalizzata in modo specifico al bisogno formativo degli alunni con BES e, pertanto, a potenziare gli interventi nell'ambito della specificità dei bisogni e a dare efficacia di azione alla didattica inclusiva. La scuola è aperta al confronto con istituzioni educative europee (attività di etwinning) permettendo così di confrontare modelli didattici utili ai fabbisogni formativi. Si orienta verso un'istruzione interculturale, in considerazione della forte componente di immigrati nel quartiere in cui sono ubicati i plessi. Sono programmate attività di ricerca-azione in rete con altre scuole del territorio per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Si vuole avviare per l’anno scolastico 2015/2016 il metodo analogico intuitivo per l'apprendimento della matematica (metodo Bortolato) nella prospettiva della continuità didattica (alunni 5 anni e prime classi della primaria) e, a tal riguardo, sono stati favoriti incontri di formazione e di autoformazione con acquisto di materiale specifico.

Subarea: Dimensione relazionale

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Sarebbe auspicabile una collaborazione maggiore con l’Ente comunale specie per quanto riguarda l’azione di miglioramento dell’offerta formativa e, nel caso specifico, si rende necessaria la presenza del mediatore culturale per ovviare all’annoso problema della barriera linguistica con alunni stranieri e i loro genitori. Per potenziare gli interventi specifici per alunni con BES all’interno del gruppo classe, si intendono utilizzare al meglio gli strumenti alternativi e compensativi, integrando il materiale didattico ed eventuale strumentazione. Sarebbe opportuno che ci fosse una maggiore condivisione del piano di lavoro individualizzato con l'insegnante di sostegno della classe.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPEE058003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 30 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TPEE058003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % 100 n.d. n.d. 36,4 58,3 n.d. 27,3 53,1 n.d. 36,4 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPEE058003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 50,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 33 34,5 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPEE058003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,9 50,4 49,8 Azioni costruttive 29 34,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 14 30 34,9 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha redatto e condiviso con le famiglie il Patto di Corresponsabilità per sottolineare le responsabilità che la Scuola e la Famiglia consapevolmente si assumono, ciascuna nel rispetto dei reciproci e diversi ruoli istituzionali e sociali e il Regolamento di Istituto, al cui Titolo V - Disciplina, art.13, sono previste le sanzioni disciplinari. Tutte le sanzioni disciplinari sono irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi. Il dirigente scolastico prende atto delle eventuali segnalazioni del team docente della classe e sono predisposte delle attività di riflessione e di comportamento civico per indurre nell’allievo esuberante il progressivo e finalizzato controllo all’uso dello regole e dello star bene in classe. nelle classi dove la gestione degli alunni è più complessa sono previsti interventi mirati con giochi di gruppo e attività di autovalutazione e riconoscimento di sé.

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Non sono state rilevate situazioni problematiche particolarmente gravi e comunque sono state promosse azioni per la risoluzione di tali problematiche atte a ristabilire l'equilibrio relazionale all'interno della scolaresca con regolamenti di classe e giochi di comportamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di risorse materiali e professionali a cui fa riferimento, sebbene non tutte le classi fruiscano delle stesse opportunità, né tutti gli insegnanti siano predisposti nell’immediato al cambiamento o alla messa in discussione della propria esperienza. Questo ultimo aspetto è limitante perché contrasta con il nuovo modo di concepire la proposta dell’offerta formativa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,8

20,8

13,5

59,6

66

61,2

11,5

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche programmate nelle classi con alunni BES favoriscono l’inclusione di tutti gli studenti in quanto i tutti i docenti utilizzano una didattica e una metodologia prettamente inclusiva.Per realizzare una didattica inclusiva sono coinvolti con il Dirigente Scolastico, i docenti, il personale ATA, le famiglie, gli operatori dei servizi territoriali e quelli del privato sociale.Così come disposto dal D.P.R.24/02/94 i docenti curricolari partecipano alla formulazione dei P.E.I. ed al raggiungimento degli obiettivi in esso contenuti attraverso regolari attività di monitoraggio.La scuola, dall'anno scolastico 2014/15 ha predisposto un protocollo di accoglienza per alunni stranieri, i docenti di classe dove sono iscritti alunni stranieri, insieme alle famiglie elabora un PDP e programma interventi didattici mirati a favorire il successo scolastico degli stessi alunni. I consigli di classe ed intersezione hanno realizzato una griglia di rilevazione per alunni BES, l'utilizzo di test scolastici da parte della commissione GLI, così come previsto dalla C.M. n.8 del 6/03/13, confermano e arricchiscono le informazioni rilevate dagli insegnanti. I PDP BES vengono aggiornati in riferimento alle capacità e/o successo scolastico degli alunni ulteriori BES. La scuola predispone corsi di formazione ed aggiornamento su tematiche interculturali ed inclusive emerse dal monitoraggio delle esigenze formative dei docenti e dei discenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza una didattica inclusiva attraverso risorse professionali interne ed esterne, potrebbero concorrere a migliorare il percorso didattico l'introduzione di altre figure professionali indispensabili quali l'assistente all'autonomia e comunicazione, il mediatore linguistico, una equipe psico pedagogica già prevista dall'Ente Locale.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE058003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE058003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

90,4

92,1

Si

25

22,8

36

No No No No

2,1 41,7 6,3 20,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,3

8,8

14,5

No

18,8

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE058003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE058003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,6

77,1

76,9

Si

10,4

16,6

21,9

No

25

34,3

25,3

Si

52,1

52,4

36,9

No

22,9

22,6

14,8

Si

43,8

53,8

52,9

Si

68,8

70,2

40,7

No

4,2

3,9

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento, oltre gli alunni con disabilità, sono quelli con svantaggio socio economico, linguistico e culturale, con DSA e gli alunni stranieri.I Consigli di Classe rilevano la presenza di alunni ulteriori BES tramite griglia di rilevazione iniziale BES già condivisa e approvata e predispongono a Settembre i P.D.P. BES per ogni alunno rilevato.Il monitoraggio e la valutazione degli stessi alunni avviene con regolarità e periodicità, ciò al fine di misurare l'efficacia degli interventi programmati. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari e/o artistiche attraverso la partecipazione a concorsi o gare a carattere nazionale, regionale o locale. Gli stessi alunni spesso hanno conseguito successi, conferimenti e consensi per le loro ottime performance. Gli insegnanti curricolari e di sostegno attivano nel corso dell’anno, percorsi intrascolastici individualizzati per singoli alunni o per piccoli gruppi e adottano strategie di insegnamento-apprendimento che facilitano negli alunni con BES il conseguimento di obiettivi comuni al gruppo di appartenenza (es. didattica per problemi reali, didattica di apprendimento cooperativo, etc.). L'utilizzo di tali interventi metodologici e didattici avviene nelle classi che se ne ravvisa la necessità al fine di migliorare l'azione educativa e didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione delle attività di recupero e potenziamento spesso non si trova spazio nelle ore di compresenza o di eccedenza perchè i docenti sono impegnati alle sostituzioni dei colleghi assenti, pertanto bisogna trovare la possibilità di svolgere tali azioni didattiche all'interno delle ore curriculari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha attivato percorsi didattici inclusivi che hanno avuto buoni risultati nel profitto di tutti gli alunni soprattutto degli ulteriori BES senza certificazione sanitaria. La differenziazione dei percorsi didattici è ben strutturata ed è stata un punto di riferimento e di esempio per altre scuole della città , con le quali abbiamo condiviso il nostro modello organizzativo e didattico ed il nostro sistema inclusivo generando consensi e gratitudine.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TPEE058003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE058003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

96,3

97,5

Si

72,9

79,2

75,8

Si

97,9

94,4

95,7

Si

56,3

59,4

60,8

Si

83,3

72,3

75,7

Si

54,2

52

61,3

No

10,4

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità prevede un sistema di rapporti interattivi che garantiscono complementarietà sia orizzontale che verticale con le esperienze che il bambino compie nei diversi anni di vita,assicurando una coerenza di stili educativi, partendo non solo dall’insieme di traguardi e di competenze che il contesto educativo precedente ha promosso, ma anche dallo specifico approccio curricolare e metodologico che tale contesto ha assunto. La scuola pertanto attua le seguenti azioni: Progettazione e realizzazione di percorsi che si sviluppano negli anni ponte;-Promozione e sviluppo negli alunni della capacità di lavorare insieme su obiettivi e contenuti comuni; Prevenzione dello svantaggio utilizzando opportunità molteplici in grado di motivare maggiormente gli alunni;-Conoscenza dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e dei contenuti delle programmazioni didattiche di ciascun ordine di scuola attraverso l'elaborazione del curricolo verticale di istituto;Condivisione dei sistemi di verifica e valutazione per gli alunni delle classi ponte; -Comunicazione di dati e informazioni sugli alunni, con particolare attenzione a soggetti con DSA,BES o in situazione di handicap. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, attraverso lo scambio professionale costante tra i docenti dei due ordini di scuola e anche attraverso strumenti ad hoc predisposti dai docenti coinvolti. Gli interventi messi in atto sono risultati efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell'organizzazione dei gruppi di lavoro in orario scolastico fra alunni delle classi ponte tra plessi distanti. Sul piano didattico, si registra, talvolta, un certo scarto tra quanto elaborato in seno al curricolo verticale e la sua effettiva realizzazione. Mentre il monitoraggio dei risultati degli studenti tra la scuola dell'infanzia e quella primaria risulta capillare e costante, quello tra i risultati degli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado, ordine esterno alla nostra istituzione scolastica, risulta più lacunosa.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone particolare attenzione ad una didattica personalizzata che faccia emergere inclinazioni e predisposizioni dei singoli alunni, privileggiando le loro diversità. Tutte le attività di continuità messe in atto, servono anche ad orientare alunni e genitori nella scelta delle istituzioni scolastiche presenti nel territorio, favorendo la conoscenza delle loro offerte formative per una scelta consapevole.La scuola, pertanto, organizza incontri e open-day rivolti alle famiglie dei bambini di 5 anni di scuola dell'infanzia del Circolo e non, che si sono rivelati efficaci per una buona pubblicizzazione nel territorio.Il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria viene accompagnato da una scheda relativa al profilo dell'alunno. Nel corso dell'anno, inoltre, la scuola favorisce gli alunni di classe 5° nel coinvolgimento in attività laboratoriali e in prove attitudinali , in particolare matematica e musica, proposte da alcune scuole secondarie di primo grado , per meglio orientare la loro scelta; diventa, altresì, tramite tra gli istituti secondari di primo grado e le famiglie per eventuali comunicazioni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre il monitoraggio dei risultati degli studenti tra la scuola dell'infanzia e quella primaria risulta capillare e costante, quello tra i risultati degli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado, nonostante i costanti contatti e raccordi, risulta più lacunosa a causa del fatto che trattasi di ordine esterno alla nostra istituzione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità, curriculari ed extracurriculari, all'interno del circolo e con le scuole dell'infanzia paritarie del territorio, sono state negli ultimi anni costanti e ben strutturate , i rapporti tra colleghi di scuola dell'infanzia e primaria hanno permesso di seguire il processo formativo degli alunni nel tempo,il che è stato apprezzato dalle famiglie che scelgono la nostra scuola permettendo la formazione , ogni anno,di una classe in più. Anche la collaborazione con i docenti delle scuole secondarie di primo grado , soprattuttto quelle territorialmente vicine al nostro istituto, è ormai consolidata sia attraverso le numerose attività curricolari ed incontri svolti con gli alunni, sia relativamente al passaggio di informazioni per la formazione delle nuove classi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la redazione del POF della scuola è il momento conclusivo di di diverse fasi di condivisione originate da stimoli provenienti d gruppo di progetto, che, a sua volta, li elabora sulla base delle inidcazioni provenienti dal Consiglio di istituto e dai dati del monitoraggio del POF e dagli esiti di un primo confronto con Enti e associazioni del territorio per valutare la disponibilità di questi ultimi a collaborare all'attuazione del POF. Laddove il riscontro è positivo, si definiscono le modalità e in alcuni casi si è proceduto alla stesura di protocolli di intesa e/o convenzioni. Nella prima fase è pertanto già possibile definire con chiarezza la mission dell' offerta formativa della nostra scuola, che articola aree tematiche e innovazioni metodologiche mirate all'obiettivo prioritario di garantire il successo formativo di tutti gli studenti della scuola. Le varianti tematiche e metodologiche vengono successivamente condivise con l'intero Collegio dei docenti e successivamente con la componente genitori e del personale ATA del consiglio di istituto. Dopo l'adozione del POF la tempestiva pubblicazione sul sito della scuola rappresenta il momento di comunicazione e diffusione capillare sul territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i diversi momenti di condivisione collegiale delle priorità e della mission di istituto dichiarate nel POF, non si registra una consapevolezza piena da parte di tutte le componenti della scuola della traduzione della dichiarazione di intenti in pratiche didattiche e disponibilità professionali dal punto di vista organizzativo mirate al soddisfacimento della mission e delle priorità correlate. Nella scuola del primo ciclo il dialogo con le famiglie - costante della pratica quotidiana evidenzia talvolta questa criticità. Inoltre, non risultano ancora pienamente definite e funzionali le modalità di coinvolgimento delle famiglie e del territorio mell' individuazione delle priorità e della missione di istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: TPEE058003 prodotto il :24/07/2015 13:10:05

La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi avviene - sul piano didattico/formativo - attraverso l'articolazione del Collegio dei docenti in dipartimenti e Commissioni presieduti dal Dirigente scolastico che presidiano i contenuti dei documenti strategici della scuola (POF, PAI, Curricolo verticale), con il compito di definire le linee di sviluppo generali del settore dell'azione didattica di pertinenza, attivando eventuali contatti con gli stakeholder interessati. Le proposte elaborate da questa prima fase di studio e confronto vengono successivamente condivise a livello collegiale ( interclasse, intersezione, docenti e consiglio di istituto). Il Dirigente scolastico alloca le risorse finanziarie disponibili al perseguimento degli obiettivi fissati e concordati collegialmente , sia in termini di incentivazione alle risorse umane coinvolte che in termini di acquisto di beni e servizi. Il controllo del processo avviene attraverso una puntuale azione di monitoraggio in itinere e finale dell’attuazione del POF ,nonché attraverso incontri collegiali durante l’anno scolastico, soprattutto gli incontri settimanali di programmazione, che divengono un inevitabile momento di verifica dell’attività didattica e dell’attuazione del curricolo verticale. Sul piano finanziario le verifiche periodiche in sede di Consiglio di istituto danno riscontro del parallelismo tra attuazione del POF e utilizzo delle risorse finanziarie programmate.

pagina 55

La consapevolezza dei processi attivati, sia in fase di pianificazione che di controllo non è generalizzata. L'azione promotrice della pianificazione è prerogativa delle risorse umane, sia in seno al collegio dei docenti che in seno al personale ATA, coinvolte nelle Commissioni e nei gruppi di lavoro. L'azione di monitoraggio e verifica del processo avviato risulta talvolta frammentaria e lacunosa in merito alla valutazione degli esiti utili ad una eventuale ridefinizione degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 26,7 Tra 500 e 700 € 34,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 30,8 28 Più di 1000 € 9,6 11 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TPEE058003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 %

Riferimento Nazionale %

67,00

71,2

70

72,8

33,00

28,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TPEE058003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % 84,21

61,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TPEE058003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % 85,00

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TPEE058003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 %

31,25

26,4

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TPEE058003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % 76,47

50,7

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 Collegio dei docenti Si 90,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,2 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,8 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 Si 90,4 78,9 Si 71,2 63,9 No 1,9 1,1 No 11,5 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,7

9,6

10,6

No

5,8

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 Collegio dei docenti Si 55,8 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,4 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,8 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 Collegio dei docenti Si 59,6 58,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 59,6 43,1 Il Dirigente scolastico No 0 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 53,8 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 Collegio dei docenti Si 84,6 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 3,8 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 13,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 Collegio dei docenti Si 86,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,8 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 2 Il Dirigente scolastico No 15,4 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 Collegio dei docenti No 19,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 73,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 19,2 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 Collegio dei docenti No 38,5 37,4 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 11,5 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TPEE058003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 Collegio dei docenti Si 92,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 25 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,8 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE058003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE058003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

40,98

50,2

47,3

55,6

n.d.

3,1

1,9

2,6

59,02

26,2

28,5

24,3

n.d.

21,1

23,2

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si tratta di un'area che registra diversi punti di forza rispetto ai benchmark regionali e nazionali. La ripartizione del Fondo di istituto che riguarda l'incentivazione del lavoro straordinario di tutto il personale evidenzia una distribuzione che coinvolge la maggior parte dei docenti e del personale ATA, benché in misura ovviamente differenziata. Tale dato fa rilevare un approccio professionale generalizzato di disponibilità al coinvolgimento in iniziative e funzioni che occupano un tempo extra rispetto a quello di servizio, al fine del miglioramento generale dell'offerta formativa della scuola sia in termini didattici che organizzativi. Anche l'aspetto decisionale è fortemente condiviso a livello collegiale, lo staff di dirigenza e i gruppi di lavoro elaborano soltanto proposte che devono trovare riscontro nei consessi più ampi dei consigli di classe e intersezione, collegio dei docenti e consiglio di istituto, ciascun organo per le proprie competenze. Coinvolgimento generalizzato e chiarezza dei ruoli hanno un impatto nella consapevolezza delle risorse finanziarie disponibili e della loro razionalizzazione. In quest'ottica, è significativo che i docenti assenti vengono sostituiti in larghissima misura dai docenti interni senza retribuzione, e solo in misura minore da docenti esterni retribuiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie a disposizione per incentivare il lavoro straordinario di docenti e personale ATA non è adeguato e può rischiare di determinare demotivazione o mancanza di continuità nel garantire supporto e qualità ai processi attuativi del POF e dell'erogazione dels ervizio scolastico più generale. Nonostante la partecipazione generalizzata di tutto il personale scolastico al lavoro straordinario della scuola, si rileva comunque che le funzioni di coordinamento e/o di maggiore responsabilità si concentrano su un gruppo ristretto, determinando surplus di impegno lavorativo per questi ultimi e contestualmente un certo distacco da parte del restante personale della scuola dalla genesi delle decisioni prese.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TPEE058003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 20

8,62

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TPEE058003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 3759,60

8546,55

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TPEE058003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 168,59

85,64

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TPEE058003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % 10,05

14,13

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TPEE058003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPEE058003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25

19

15,5

0

11,5

16,3

13,3

1

13,5

13,7

9,4

0

30,8

37,3

48,5

0

23,1

21,2

28,4

0

1,9

7

11,6

0

28,8

32,8

36,6

1

38,5

34,6

27,3

0

9,6

17,8

20,6

1

23,1

12,7

14,9

0 0

17,3 23,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TPEE058003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 1,00

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TPEE058003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % 11,32

32,9

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TPEE058003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TPEE058003 Rafforzamento cooperazione docenti infanzia e primaria nell'ottica di potenziare l'attuazione del curricolo verticale di istituto. Rafforzamento identita' della scuola sul territorio. Avviamento e potenziamento gioco degli scacchi per sviluppare abilita' logicomatematiche con metodologia alternativa Liberare le emozioni e migliorare le competenze relazionali degli alunni in classe e in altri contesti.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,3 46,9 Basso coinvolgimento 26,9 25,3 Alto coinvolgimento 30,8 27,8

Situazione della scuola: TPEE058003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tematiche relative ai 3 progetti più significativi attuati dalla scuola evidenziano un riscontro tra le esigenze formative dei nostri studenti e la pianificazione dei progetti stessi. In particolare: il progetto sulla tende a rafforzare la collaborazione e la programmazione didattico/organizzativa tra i docenti dei due ordini di scuola nell'ottica dell'attuazione del curricolo verticale e il progetto sugli scacchi costituisce una tradizione identificativa della scuola che ha anche prodotto successi a livello di competizioni regionali ma soprattutto persegue l'obiettivo di far migliorare le competenze logico-matematiche degli alunni nell'ottica del miglioramento dei risultati delle prove INVALSI in matematica. In termini di spesa, in relazione ai benchmark regionale e nazionale, è da rilevare che la spesa per alunno risulta superiore rispetto a quella per il personale coinvolto, a riprova della priorità assoluta riservata all'impatto educativo/formativo del progetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie della scuola destinate all'attuazione di progetti e laboratori extracurriculari sono state frammentate in più iniziative progettuali piuttosto a scapito di una amggiore incisività degli interventi più significativi in relazione al POF della scuola e alle esigenza formative dei nostri alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione delle risorse umane della scuola prevede una distribuzione di ruoli e compiti funzionale e coerente con gli obiettivi formativi del POF e con quelli relativi alla modalità die rogazione del servizio. Docenti e personale ATA partecipano in modo generalizzato e consapevole all'attuazione del POF e alla gestione delle esigenze organzzativo-didattiche della scuola. Esiste, tuttavia, un certo sbilanciamento nel carico dei compiti assegnati ad un piccolo gruppo di docenti e personale ATA che non sempre favorisce la condivisione pienamente coinvolta di tutte le componenti della scuola nel perseguimento degli obiettivi concordati collegialmente. Sul piano dell'utilizzo delle risorse finanziarie, si registra una perfetta sintonia tra POF, Programma annuale e ripartizione del Fondo di istituto. I progetti extracurriculari prevedono una spesa per alunno percentualmente superiore a quella per docente coinvolto ad ulteriore conferma dell'interesse prioritario di dotare gli alunni degli strumenti utili a rendere l'intervento proposto il più efficace possibile. Si evidenzia, tuttavia, una certa frammentazione delle risorse verso la realizzazione di più progetti invece che la concentrazione delle risorse a disposizione mirate ad interventi più mirati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TPEE058003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 n.d.

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TPEE058003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPEE058003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,7 1,9

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,8

8,7

15,3

0

3,8

3,8

5,6

0

19,2

19,8

21,1

0

32,7

39,1

46

0

15,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 9,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TPEE058003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % n.d.

31,7

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TPEE058003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 n.d.

47,6

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TPEE058003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I descrittori evidenziano una situazione che non rispecchia quella reale. Il Questionario scuola riguardava l'a.s. 2013-2014 durante il quale l'attuale dirigenza non ha rilevato alcuna voce di spesa riferita alla formazione docenti, né una corrispondente in entrata. Tuttavia, la scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attingendo alle risorse interne un gruppo di docenti caratterizzati da forte tendenza alla sperimentazione e all'innovazione didattica -e facilitando il processo di trasferimento di metodi e tecniche agli altri docenti della scuola interessati. La scuola può contare su competenze professionali di elevato profilo acquisite dai docenti coinvolti sia grazie ad esperienze professionali svolte in altri ambiti che direttamente sul campo. Il valore aggiunto rappresentato da queste esperienze è stato riconosciuto dall'intera componente docenti e dalla dirigenza: questo ha favorito la programmazione e la realizzazione di momenti di formazione interna alla scuola e di condivisione di buone pratiche. La ricaduta di questi momenti di formazione interna si è concretizzata in proficue collaborazioni tra alcuni docenti che hanno manifestato propensione all'innovazione e affinità reciproca, con conseguente beneficio dell'offerta formativa della scuola che all'esterno viene percepita come solida in relazione alle competenze di base che riesce a trasferire agli alunni ma caratterizzata da una forte componente innovativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' mancato nell'a.s. 2013/2014 una sistematica rilevazione dei bisogni formativi dei docenti, ma si tratta di una carenza sulla quale si è già innestato - a partire dal presente a.s. - un intervento di recupero che rappresenta la base di partenza per gli anni a venire. La mancanza di fondi specifici per la formazione docenti durante l'a.s 201372014 - ha impedito che la scuola promuovesse corsi di formazione tenuti da esperti esterni, né la scuola ha mostrato di avere intrapreso azioni particolari per reperire fondi altrove o per attivare economie di scala attraverso l'adesione/creazione di apposite reti di scuole.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La dirigenza promuove e diffonde sistematicamente azioni di formazione per i docenti in modo mirato in relazione al profilo professionale dei docenti nell'ottica di consentire un maggiore rafforzamento delle competenze specifiche che alcuni docenti possiedono. Si concorda con i docenti interessati la modalità di ri-utilizzo delle competenze così acquisite a beneficio dell'arricchimento dell'offerta formativa o in relazione alla copertura di incarichi funzionali all'organizzazione della scuola o alla migliore attuazione del POF. L'assegnazione degli incarichi e la progettazione di percorsi mirati a livello didattico vengono concepiti in rapporto alle competenze in possesso dei docenti e l'articolazione degli stessi percorsi nonché il dettaglio dei compiti relativo a ciascun incarico vengono concordati con i diretti interessati.

La rilevazione sistematica e puntuale delle competenze del personale si effettuerà solo a partire dal prossimo anno scolastico, grazie anche all'opportunità offerta dallo spazio reso appositamente disponibile sul nuovo sito web della scuola. Lo spettro di competenze cui la scuola ha potuto attingere per arricchire e potenziare la propria offerta formativa non è stato pertanto del tutto esaustivo e non si sono probabilmente colte e sfruttate tutte le potenzialità professionali presenti nella nostra istituzione scolastica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPEE058003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPEE058003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

59,6

60,5

53,5

Si

61,5

60,9

61,1

Si

42,3

48,9

48,9

No No Si Si Si Si Si Si

63,5 67,3 71,2 76,9 25 21,2 82,7 76,9

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,5 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,7 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,2 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,5 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPEE058003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPEE058003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5,7

7

6,9

10

10

8,5

9,9

27

6,6

6,3

6,6

0 0 14 7 10 10 27 25

6,2 4,7 5 5,8 4,9 2,7 9,1 10,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro che, nell'ottica, di garantire un livello di forte continuitĂ tra il grado dell'infanzia e quello della primaria, promuove e sostiene una larga rappresentanza di entrambi gli ordini di scuola. Per la costituzione dei gruppi di lavoro vengono dati dei criteri di massima relativi alla presenza di docenti che appartengano non solo ai diversi ordini ma anche alle diverse fasce e alle esigenze formative dei diversamente abili, ma la partecipazioen dei singoli docenti avveine solo su base volontaria. I gruppi di lavoro sonoa ritcolati su Diaprtimenti disciplinari trasversali ai due ordini dis cuola e su commissioni che si occupano di ubn'elevata varietĂ di tematiche. I gruppi di lavoro producono gli esiti richiesti che vengono condivisi ai vari livelli di collegialitĂ ed esiste un buon livello di comunciazione facilitato sia dagli incontri di programmazione settimanali che dall'utilizzo piuttosto diffuso delle nuove tecnologie, che la scuola mette a disposizione inj appositi spazi dedicati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostanmte tutte le Commissioni e i Dipartimenti producano esiti utili allas cuola, non sempre avviene parallelamente una sistematica docuemntazioen dei processi e della csotruzioen delle decisioni prese. Vengono rpediletti momenti di incontro e riunione informali invece che formali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta alle esigenze formative dei docenti e laddove non sia riuscita ad attingere a risorse finanziarie sufficienti per l'organizzazione degli interventi formativi richiesti, ha favorito momenti di formazione interna attraverso il trasferimento di competenze e buone pratiche didattiche da parte di un gruppo di docenti con un solido background culturale e di esperienza consolidata sul campo, generalmente riconosciuta. Si tratta di un esempio di valorizzazione delle competenze professionali che si estende anche ad altri ambiti e tematiche della nostra Offerta formativa, che vengono identificate e sviluppate sulla base delle competenze professionali presenti nella scuola. Lo stesso procedimento viene adottato per il conferimento di incarichi che tiene conto delle predisposizioni e delle esperienze pregresse del personale che si intende coinvolgere. Il rapporto tra docenti è improntato sullo scambio e la collaborazione, grazie all'organizzazione del Collegio dei docenti in gruppi di lavoro e Commissioni che presidiano le tematiche chiave del nostro POF e grazie agli incontri settimanali di programmazione. Sul piano della formazione, va però segnalata un'offerta che non riesce a rispondere in modo esasutivo a tutte le esigenze rilevate, a causa di risorse finanziarie deficitarie. Sul piano della collaborazione tra docenti,gli esiti proficui dei gruppi di lavoro spesso non vengono adeguatamente documentati nel loro processo di genesi e sviluppo e nella condivisione degli esiti si tende a prediligere modalità informali piuttosto che incontri programmati e strutturati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,2 Media partecipazione (3-4 34,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,6

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,9 23,9 15,2

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,7 18,8 Bassa apertura 6,5 5,9 Media apertura 15,2 15,3 Alta apertura 56,5 60 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TPEE058003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPEE058003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

53,8 32,7

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5,8

10,3

18,7

0 0 2

5,8 3,8 65,4

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TPEE058003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPEE058003 per motivo) per motivo) 1

30,8

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

15,4

13,7

24

1

76,9

71,4

74,2

0

5,8

11,6

10,1

0

25

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TPEE058003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPEE058003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

40,4 25

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

61,5

38,4

44,3

0

32,7

18,1

16,7

0

11,5

11,6

9,7

0

0

6,2

12

0

32,7

24,8

30,5

1

5,8

2,9

20,2

0 0

7,7 13,5

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TPEE058003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 No 21,2 27,1 Si 38,5 50,2 Si 7,7 5,2 No 34,6 26,6 No 13,5 16,3 Si 59,6 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,4

58

57,6

No No No

48,1 51,9 17,3

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TPEE058003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TPEE058003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

71,2

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una forte propensione all'apertura al territorio, sia nella sua dimensione locale che internazionale che fornisce la chiave di declinazione dell'offerta formativa specfica della scuola e del suo curricolo e assolve anche alle esigenze di attivare economie di scala per il finanziamento della formazione docenti o di presentazione di progetti in rete con scuole della città e della provincia e con Enti per accedere a finanziamenti di vario genere. Si tratta di una prassi consolidata della nostra scuola che ha attivato Reti e partenariati di varia natura con le sltre suole e con Enti, tutti finalizzati e attivi. La ricaduta sull'offerta formativa è di notevole imaptto su diversi fronti: la rete di scuole per l'attuazione delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo ha prodotto consapevolezza diffusa della necessità di programmare per competenze e secondo le logiche del curricolo verticale, e l'adesione alla sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze in uscita dal primo ciclo. La stipula di accordi con le Università ha prodotto l'opportunità di accogliere deoenti tirocinanti in formazione con ricadute positive sia per gli studenti che per i docenti. L'adesione a Reti costituite per fare fronte alle esigenze formative dei docenti ha prodotto corsi di formazione sulle tematiche più importanti. L'attuazione del progetto di istituto ha prodotto proficua collaborazione formalizzata con Enti del territorio come il WWF e il CNR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con l'Ente comunale avviene sulla base di sollecitazioni episodiche, spesso collegate esclusivamente a situazioni di criticità che esigono interventi strutturali o istituzionali in emergenza. Manca una struttura di governo territoriale partecipata che istituisca un canale di comunicazione efficace e sistematico tra la scuola e l'ente pubblico di riferimento e che regoli e monitori la fase di pianificazione strategica e di attuazione delle azioni concordate.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TPEE058003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE058003 % 17,83

24,8

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TPEE058003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 24,4 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,1 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TPEE058003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE058003 n.d.

4,8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77 Alto coinvolgimento 17,3 14,1

Situazione della scuola: TPEE058003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola copre - in seno al primo ciclo di istruzione - il segmento della scuola dell'infanzia e primaria che implica un contatto con le famiglie costante, se non quotidiano. Il riscontro sul livello di apprezzamento dell'attività didattica avviene quindi con frequenza regolare. Benché di tipo informale, si tratta di input che vengono recepiti ai fini dell'individuazione delle linee direttrici dell'Offerta formativa della scuola, insieme ai contributi formali che provengono dalla partecipazione formale della componente genitori ai consigli di intersezione, di interclasse e al consiglio di istituto. Come si evince dai dati statistici, il livello di coinvolgimento dei genitori ad iniziative e agli incontri scuola famiglia è molto elevato e i genitori rispondono massicciamente agli inviti della scuola di vario genere, soprattutto quando riguardano la partecipazione della scuola ad eventi ed iniziative promosse da Enti e associazioni del territorio. In questi casi si registrano forme di collaborazione tra genitori e tra genitori e docenti su base spontanea per l'effettuazione di attività formative e laboratoriali propedeutiche alla partecipazione ai suddetti eventi. Documenti come il Patto di Corresponsabilità e il Regolamento di Istituto vengono ampiamente condivisi con i genitori, che partecipano a giornate organizzate ad hoc per la lettura e la discussione dei loro contenuti e per elaborare eventuali proposte di modifica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio -culturale generalmente medio-basso delle famiglie non sempre consente di ottenere feedback tempestivi e/o utili ai fini della definizione e della ri-definizione dei contenuti cardine della nostra offerta formativa. Non si riescono a garantire con regolarità momenti di formazione/informazione rivolti ai genitori che invece soprattutto in relazione alle tematiche dell'inclusione dichiarano di sentirne necessità. I fondi strutturali sono stati utilmente adoperati in passato a questo scopo, mancano altre fonti di finanziamento dedicati a questa voce.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha rapporti attivi con il territorio e coinvolge Enti, Università e associazioni nell'attuazione dei contenuti portanti la propria offerta formativa e - in seno a quest'ultima - il progetto di istituto. Partecipa a reti di scuole finalizzate a diversi esiti ed è attiva nel conseguimento delle finalità e degli obiettivi prefissati. Tuttavia, non si è ancora proposta per il coordinamento. Il rapporto con le famiglie è costante e produttivo, come pure il loro coinvolgimento nell'effettuazione di attività e laboratori formativi, in collaborazione tra loro e con i docenti. I riscontri che provengono da questo livello di collaborazione e dialogo hanno un impatto sulla definizione delle linee di sviluppo della nostra offerta formativa. Il livello generale medio-basso del contesto socio-culturale in cui si colloca la nostra scuola, in taluni casi, falsa la veicolazione proficua di messaggi utili ad attivare il dialogo costruttivo ai fini del successo formativo degli alunni in questione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Considerare le prove strumenti di conoscenza per l'acquisizione delle competenze in correlazione con gli obiettivi e i traguardi del curricolo. Migliorare le capacità di rielaborazione operativa a cui non sempre gli alunni sono preparati.

Migliorare i livelli di prestazione degli alunni, ponendoli in linea con i risultati previsti dalla media nazionale. Acquisire adeguate competenze di argomentazione e di rappresentazione di strategie risolutive.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nelle prove Invalsi si rilevano differenze nei risultati in riferimento alle classi valutate. Le prove non sono concepite dai docenti in egual misura in ordine alla loro pregnanza formativa e questo determina un diverso approccio nella disponibilità metodologica. Si impone la necessità di lavorare in itinere in tutte le classi secondo la logica delle prove. La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale in cui le competenze determinano non solo le padronanze che l’alunno acquisisce, ma gli esiti definiti degli apprendimenti. Al fine di rendere più esplicativo il processo maturativo dell’allievo è necessario rivedere il profilo scolastico definito per l’alunno sulla base delle sue prestazioni, sia cognitive che comportamentali, attraverso specifici indicatori. Il profilo scolastico rappresenta il quadro dinamico della situazione scolastica dell’alunno, le cui osservazioni attingono necessariamente dalla programmazione curricolare della classe.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prevedere una commissione di 5 docenti preposta al monitoraggio periodico del curricolo verticale in ordine a: processi, competenze, prodotti. Lavorare sui saperi costruendo competenze nel rispetto dei processi formativi degli alunni riguardo a età e a potenzialità. Prevedere prove strutturate uniche e trasversali, condivise per fascia e compiti di realtà per la rilevazione delle competenze.


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Ambiente di apprendimento

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Monitorare in itinere il profilo scolastico dell'alunno attraverso modelli definiti. Avviare in alcune classi il metodo analogico intuitivo per l'apprendimento della matematica (metodo Bortolato). Lavorare con la didattica inclusiva, documentando gli interventi differenziati, tramite una scheda predefinita.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Saranno predisposte le unità di lavoro per discipline; esplicitate le situazioni di apprendimento e definiti per classi parallele i compiti di realtà per la valutazione delle competenze. Le rubriche di valutazione e le checklist permetteranno di esplicitare il profilo scolastico dell'alunno. Schede precostituite rileveranno e monitoreranno in itinere gli interventi differenziati e le strategie adottate. Una commissione di docenti coordinata dal dirigente scolastico agevolerà il collegio, predisponendo strumenti e modalità esplicative del lavoro didattico.


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