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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TPIC80500C I.C. "ANTONINO RALLO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TPIC80500C TPEE80501E VC TPEE80504N VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPIC80500C 5.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPIC80500C 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPIC80500C 7.7 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "Antonino Rallo" è l'unica istituzione scolastica dell'Arcipelago delle Egadi. Ciò permette di seguire il percorso formativo dei nostri alunni dalla scuola dell'infanzia fino al compimento dell'esame conclusivo del primo ciclo d'istruzione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione culturale delle famiglie dei nostri alunni è eterogenea: una parte è di estrazione socio-culturale modesta. In particolare, per il nostro istituto, si registra complessivamente un background familiare "medio-basso". La percentuale degli alunni aventi entrambi i genitori disoccupati è: per la classe II L'attenzione al contesto socio-culturale dei nostri studenti, primaria del 5,0%, per la classe V primaria dello 0,0% e per la indirizza l'azione educativo-didattica verso: classe III della secondaria di I grado del 7,7%. Le poche famiglie non italiane sono ben integrate con la comunità 1)l'innovazione tecnologica applicata alla pratica didattica che isolana. consente di superare le barriere dell'insularità, soprattutto nel Il territorio,fortemente connotato dal turismo in estate, cambia caso di isolamento dovuto ad avverse condizioni meteo-marine drasticamente volto in inverno, quando diverse attività chiudono in attesa del ritorno della bella stagione. 2)la contestualizzazione delle tematiche e problematiche pedagogico-didattiche affrontate, ponendo l'attenzione alle La comunità favignanese conta molto sul nostro istituto che si peculiarità del nostro territorio. impegna a garantire il servizio anche durante i giorni di avverse condizioni meteo-marine, quando le Egadi rimangono isolate. Fondamentale per il nostro istituto è, infatti, la dimensione Le peculiarità del nostro territorio impongono un modo diverso sociale dell'apprendimento, basata sull'assunto secondo il quale di fare didattica utilizzando le risorse tecnologiche della scuola si impara meglio nella relazione con gli altri. Ciò, in un contesto per fare "lezione a distanza", operando non solo su progetti che di specificità, come quello insulare, diventa ancora più abbiano caratteristiche di "straordinarietà" ma attuando un determinante ed implica anche un ripensamento delle modalità impegno quotidiano all'interno dei singoli curricula. con cui si intrecciano le relazioni tra scuola - studenti famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività economiche dell'arcipelago delle Egadi sono principalmente legate alla pesca ed al commercio. Negli ultimi anni, però, si sta registrando lo sviluppo delle attività ricettive legate al turismo. L'I.C. "A.Rallo" è l'unica istituzione scolastica presente sull'Arcipelago delle Egadi e si articola in due sedi: 1)Sede di Favignana: 3 plessi, di cui:3 sez. di scuola dell'infanzia,5 classi di scuola primaria,4 classi di scuola secondaria di primo grado. 2)Sede di Marettimo: 1 plesso che ospita: pluriclasse della scuola dell'infanzia, pluriclassi di scuola primaria e C.P.E.
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L'insularità rende molto articolata, da parte del nostro istituto, la gestione delle peculiarità e dei bisogni degli alunni, dei docenti e del territorio. In particolar modo (tratto dal P.O.F. 2014/2015) la comunità favignanese chiede al nostro istituto: 1) di garantire le attività educativo-didattiche anche nei giorni di avverse condizioni meteo-marine 2) di conoscere in modo più approfondito le attività didattiche ed organizzative della scuola 3) di creare un sistema formativo per tutti gli utenti
La nostra scuola collabora attivamente con il territorio grazie a: - Associazione volontari Protezione Civile "G.Barraco" - Associazione culturale "Marettimo" - Associazione Oratorio "Canossa" - Casa di Reclusione di Favignana - Trinity College - Area Marina Protetta delle Egadi - Rete di scuole "Progetto Faro", per l'autovalutazione - Rete di scuole "Insieme per aiutarli", per l'inclusione ed i BES - Collaborazione di ricerca con le Università di Palermo, Firenze, Urbino, Milano (CREMIT) e ANSAS Buono il servizio di supporto e collaborazione dell'ASL di Trapani e del Consorzio Siciliano di Riabilitazione A.I.A.S. di Paceco, che organizza presso il nostro istituto le attività riabilitative di logopedia e psicomotricità per gli alunni che ne hanno bisogno. Il nostro istituto, inoltre, è centro contro la dispersione scolastica.
4)di intensificare i rapporti di comunicazione e di collaborazione fra le agenzie educative La sperimentazione dell'e-learning ed i protocolli d'intesa attivati, a vari livelli, con le agenzie territoriali sembrano rispondere a tali esigenze.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,8
36,8
23,4
76,9
51,1
55,3
19,2
12,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 75,0 81,0 Totale adeguamento 25,0 18,6
Situazione della scuola: TPIC80500C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I vari plessi dell'I.C. "Antonino Rallo" sono edificati al centro dei comuni di Favignana e di Marettimo. Essi sono costituiti da aule ben arredate e dotate tutte di L.I.M. connesse alla rete internet. Le strumentazioni tecnologiche sono di ultimissima generazione e sono state acquistate con i Fondi Strutturali Europei.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto cerca la collaborazione, a più livelli, nel territorio per migliorare la qualità delle sue strutture e delle sue attrezzature. Le varie forme di collaborazione e partenariato, per essere improntati alla massima efficienza, devono tuttavia tenere conto dei seguenti vincoli: 1)promuovere un impegno efficace ed integrato delle risorse umane e finanziarie che gli enti mettono a disposizione della Scuola
Adeguata risulta anche la presenza dei laboratori didattici, distribuiti nei vari plessi dell'istituto. Particolarmente attrezzati 2)promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche risultano: al di fuori dell'orario di lezione per attività sportive, ricreative e culturali. 1) la biblioteca della scuola primaria 3) conoscere ed analizzare la qualità dei Servizi Territoriali al 2) il laboratorio linguistico della scuola secondaria di primo fine di elevare progressivamente gli standard delle prestazioni grado educativo-didatticahe. 3) le aule di informatica della scuola primaria e secondaria di I grado 4)i laboratori scientifici della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado 5) l'aula magna della scuola secondaria di primo grado Confortevoli e funzionali risultano gli ambienti della Presidenza e degli uffici di segreteria ubicati presso la sede della scuola Primaria di Favignana.
Le spese per il funzionamento dell'I.C. "A.Rallo" (beni d'investimento, beni di consumo, prestazioni di servizi a terzi) sono a carico del Comune di Favignana. A livello ministeriale sarebbe auspicabile una maggiore razionalità di distribuzione dei fondi destinati alle istituzioni scolastiche, così da indirizzarli in modo funzionale alle peculiarità delle scuole che operano in un contesto territoriale, quello insulare, con forti specificità.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TPIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TPIC80500C 21 72,4 8 27,6 100,0 - Benchmark* TRAPANI 5.699 92,9 437 7,1 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TPIC80500C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TPIC80500C
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
9
42,9
55+ %
N°
8
38,1
Totale %
TOTALE
4
19,0
100,0
- Benchmark* TRAPANI
23
0,4
825
14,5
2.368
41,6
2.483
43,6
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TPIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC80500C 20,0 80,0 100,0
Istituto:TPIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC80500C 46,2 53,8 100,0
Istituto:TPIC80500C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPIC80500C 88,9 11,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TPIC80500C - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA
Istituto:TPIC80500C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 63,6 4 18,2 1 4,5 690 8.109 80.068
13,5 13,9 21,1
1.180 16.170 99.999
23,0 27,7 26,3
1.130 11.098 99.999
22,0 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 3
13,6
2.125 23.077 99.999
41,5 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TRAPANI SICILIA ITALIA
Incarico di presidenza
71 812 7.359
%
N° 93,4 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 1,3 1,2 1,4
3 21 1.143
%
N° 4,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 1,3 0,7 0,5
% 33 49
0,0 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,8 5,2 30,8 24,8 1,9 3,4 63,5 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 20,1 32,7 41,2 9,6 9 28,8 29,7
Situazione della scuola: TPIC80500C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico del nostro istituto, per l'a.s. 2014/2015 risulta così costituito: DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE, coadiuvato da Primo e Secondo Collaboratore. PERSONALE DOCENTE TOT.38, di cui: 6 docenti di scuola dell'infanzia, 14 docenti di scuola primaria, 18 docenti di scuola secondaria di primo grado. La fascia d'età prevalente dei docenti assegnati all'istituto è tra i 35 ed i 44 anni(42% dei docenti in servizio). La maggior parte dei nostri docenti ha un incarico a tempo indeterminato (il 72,4% dei docenti in servizio), ma permane, quasi sempre, nel nostro istituto per non più di un anno. PERSONALE ATA TOT.10, di cui: 1 DSGA, 2 assistenti amministrativi, 7 collaboratori scolastici. Nella nostra scuola sono presenti quattro docenti con incarico di Funzione Strumentale, quattro responsabili di plesso, due docenti responsabili della collaborazione e del coordinamento delle attività di rete con altre scuole, una docente referente per i BES, una docente referente per l'ambiente e un docente referente per l'orientamento e la legalità. Un buon numero dei docenti, attualmente in servizio nel nostro istituto, possiede specializzazioni post laurea, master e/o corsi di perfezionamento relativi a diversi ambiti della didattica. Il nostro istituto può contare, inoltre, sulle competenze specifiche di una docente residente con un'ampia esperienza nell'ambito dell'e-learning.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti che insegnano stabilmente a Favignana e Marettimo, rispetto al totale del personale in servizio, è bassa. Il 63,3% del personale in servizio, infatti, permane soltanto per un anno scolastico nel nostro istituto. La nostra scuola potrebbe configurarsi come istituzione dalla forte vocazione formativa e professionale per la comunità favignanese, attraverso la combinazione di aspetti didatticotecnologici e socio-relazionali; tuttavia il forte turn-over rende critica, di fatto, la continuità educativo-didattica. Ciò nonostante, negli ultimi anni, si sono registrate alcune esperienze educativo-didattiche molto significative che necessiterebbero di un adeguato sistema di archiviazione delle eccellenze. Per tutto quanto sopra, fattori vincolanti per il buon funzionamento del nostro istituto sono: 1) il miglioramento del coordinamento delle azioni dei singoli operatori 2) la progettazione educativo-didattica e valutazione condivisa tra i vari ordini di scuola 3) la capitalizzazione e l'orientamento delle professionalità e delle competenze già presenti nell'istituto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC80500C
% classe 1 18
100,0
classe 2
% classe 2 18
90,0
classe 3
% classe 3 20
100,0
classe 4
% classe 4 19
100,0
classe 5
% classe 5 19
100,0
- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia
3.658
93,0
3.890
94,0
3.875
94,1
4.016
93,8
4.162
94,3
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC80500C
% classe 1
classe 2
35
100,0
% classe 2 17
100,0
- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia
4.309
94,0
4.282
95,0
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TPIC80500C
7 9
8 8
9 4
10 4
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
36,0
32,0
16,0
16,0
0,0
0,0
- Benchmark* TRAPANI
1.277
1.144
916
721
258
162
28,5
25,5
20,5
16,1
5,8
3,6
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC80500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TRAPANI
-
0,2
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC80500C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TRAPANI
-
0,3
-
0,6
-
0,9
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC80500C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia
94
2,4
115
2,9
84
2,1
65
1,5
50
1,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC80500C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* TRAPANI
59
1,3
44
1,0
34
0,7
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPIC80500C
% classe 1
classe 2
1
5,9
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
5,6
% classe 5 1
5,6
- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia
113
3,0
99
2,4
86
2,1
60
1,4
45
1,0
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TPIC80500C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
4,0
- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia
68
1,5
55
1,2
37
0,8
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
Gli esiti degli scrutini per l'a.s. 2014/2015 danno: -per la scuola primaria: una percentuale del 100% di promossi che scende, per motivati casi, al 90%. - per la scuola media :una percentuale del 99% di promossi a Favignana e del 100% a Marettimo.
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Il forte turn-over annuale dei docenti, in tutti e tre gli ordini di scuola del nostro istituto, non garantisce una piena continuità del percorso formativo dei nostri studenti. Ciò rende più complessa la progettazione educativo-didattica, l'articolazione del curriculo verticale e l'azione della commissione di continuità.
Relativamente ai voti in uscita all'esame di stato del primo ciclo per l'a.s. 2014/2015, si è rilevato che: Relativamente ai livelli di apprendimento alla conclusione del primo ciclo di istruzione si registrano risultati positivi: Sede di Favignana - 14 alunni - il 28% degli alunni è stato licenziato con 6 per l'anno scolastico 2013/2014 - il 43% degli alunni è stato licenziato con 7 - il 36% degli alunni è licenziato con 6 - il 29% degli alunni è stato licenziato con 8 - il 32% degli alunni è licenziato con 7 Rispetto allo scorso anno scolastico si è ridotta la percentuale - il 16% degli alunni è licenziato con 8 dei promossi con voto 6 ed è aumentata la percentuale dei - il 16% degli alunni è licenziato con 9 promossi con 7. Sede di Marettimo - 2 alunni - entrambi gli alunni esaminati hanno concluso il I ciclo d'istruzione con voto 8 in uscita.
per l'anno scolastico 2014/2015
- il 28% degli alunni è stato licenziato con 6 - il 43% degli alunni è stato licenziato con 7 Il raggiungimento dei traguardi formativi è assicurato a ciascun - il 29% degli alunni è stato licenziato con 8 alunno, attraverso azioni di recupero delle carenze e di potenziamento delle abilità personali. Le azioni di miglioramento, intraprese nell'a.s. 2014/2015, hanno determinato, da parte degli studenti, un approccio più Per gli alunni che presentano particolari necessità si attiva, consapevole allo studio delle materie linguistiche e logicodurante tutto l'anno scolastico, il sistema di collaborazione con matematiche. le famiglie degli stessi. Non si registrano abbandoni durante tutto il primo ciclo di istruzione presso i vari ordini di scuola del nostro istituto. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni educativo-didattiche realizzate dalla nostra scuola sono adeguate a garantire il successo formativo degli studenti, che vengono guidati e supportati attraverso il recupero per superare le eventuali problematiche di apprendimento riscontrate. Il lavoro dei docenti punta, infatti, a garantire: 1) esiti uniformi tra classi parallele (presenti nella scuola secondaria di primo grado) 2) il successo formativo al passaggio tra il primo ed il secondo ciclo d'istruzione. Per tali motivi e per alcune criticitĂ emerse dai risultati delle prove INVALSI, la nostra scuola ha attuato, per l'anno scolastico 2014/2015, un piano di miglioramento nell'ambito del progetto Vales; all'interno del piano di miglioramento sono stati attuati dei progetti extracurriculari per gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, al fine di migliorare le competenze di base in italiano ed in matematica. In particolare i progetti hanno interessato gli alunni delle classi I primaria, IV primaria e V primaria, I,II e III secondaria di primo grado. Sono stati predisposti ed attuati interventi: 1) educativo-didattici di rinforzo per gli alunni 2) di formazione in metodologie per la didattica per i docenti. Dai risultati della valutazione educativo-didattica degli esperti esterni e dal monitoraggio (iniziale, intermedio e finale) della qualitĂ del servizio scolastico offerto, emergono risultati positivi, relativamente ai progetti conclusi a giugno 2015, soprattutto per quanto riguarda: 1) le modalitĂ di approccio allo studio da parte dei nostri studenti 2) le strategie di intervento innovative da poter da attuare, nell'ambito degli EAS, per il recupero delle competenze di base.
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TPIC80500C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
46,3
TPEE80501E
66,2
TPEE80501E - II C
66,2
TPEE80504N
38,4
TPEE80504N - II A
38,4
48,3
TPEE80501E
59,7
TPEE80501E - V C
59,7
TPEE80504N
45,8
TPEE80504N - V A
45,8
60,4
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
56,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -23,8
59,0
62,9 -11,1
n/a
n/a
n/a
n/a
60,1
-2,8 n/a
n/a
n/a
n/a
49,1
-13,7 50,7
n/a
n/a
12,9
61,4
n/a
n/a
51,1
49,1
0,0
54,6
35,4
60,1
-14,8
n/a
n/a
56,7
-0,9 n/a
53,1
Punt. ESCS (*)
-10,8
61,0
n/a
ITALIA
72,0 35,4
-11,9 n/a
Sud e Isole
46,7 72,0
-25,9
n/a
Sicilia 51,4
2,2 n/a
Punteggio medio
61,0 -17,4
54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
58,3
53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
51,2
57,3
58,4 58,4
0,0
TPMM80501D
60,4
TPMM80501D III A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,7
0,0
58,2
0,0
TPMM80501D III C
53,9
0,0
60,8
0,0
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TPEE80501E - II C
0
0
2
2
0
0
0
1
0
3
TPEE80504N - II A
7
2
1
0
0
6
1
0
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TPIC80500C
50,0
14,3
21,4
14,3
0,0
46,2
7,7
7,7
7,7
30,8
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TPEE80501E - V C
0
1
2
0
0
1
0
1
0
1
TPEE80504N - V A
6
7
1
0
0
6
4
3
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TPIC80500C
35,3
47,1
17,6
0,0
0,0
41,2
23,5
23,5
5,9
5,9
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TPMM80501D III A
6
2
7
7
1
1
10
4
3
5
TPMM80501D III C
0
1
0
0
0
0
0
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TPIC80500C
25,0
12,5
29,2
29,2
4,2
4,2
41,7
20,8
12,5
20,8
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPIC80500C 41,4 58,6 48,6 51,4 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPIC80500C 25,7 74,3 8,4 91,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
Gli esiti delle prove SNV 2013/2014 di italiano e matematica risultano attendibili; il cheating, infatti, è a livelli minimi. In particolare: - per la scuola primaria i risultati migliori sono stati registrati a Marettimo
pagina 28
Negli ultimi due anni scolastici il nostro istituto ha registrato delle criticità nelle performance delle prove SNV della scuola primaria. In particolare per l'a.s. 2013/2014 il nostro istituto ha registrato i seguenti risultati:
- per la scuola secondaria di I grado i risultati migliori sono stati - per le seconde classi della primaria il punteggio medio è stato registrati nella terza di Favignana; la percentuale è:il del 46,3% in italiano(media nazionale 61%) e del 46,7% in 60,4%(media nazionale 61,0%) in Italiano ed il 58,4%(media matematica (media nazionale del 54%). nazionale 57,3%) in Matematica. -per le quinte classi della primaria il punteggio medio è stato del Per l'anno scolastico 2013/2014 si registra un miglioramento di 48,3% (media nazionale 61%)e del 51,1% in matematica performance nella fase conclusiva del primo ciclo di istruzione. (media nazionale 62,9). Le riflessioni, scaturite dal monitoraggio di istituto sui risultati delle prove INVALSI e sui voti interni, hanno indirizzato i progetti extracurriculari (realizzati nell'ambito del progetto Vales) al recupero delle competenze di base in ita. e mat. sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di primo grado.
I risultati migliori sono stati ottenuti dalla scuola primaria di Marettimo: II primaria pluriclasse 66,2% in italiano e 72% in matematica; V primaria pluriclasse 59,7% in ita. e 60,1% in mat. Relativamente all'anno scolastico 2014/2015, le prove SNV delle classi II e V primaria non sono state effettuate (per lo sciopero e per l'assenza totale alunni). Per quanto attiene alle terze classi della scuola secondaria di primo grado, in attesa della restituzione dei dati da parte dell'Invalsi, nella prova del 19/06/2015 si è rilevato quanto segue: Classe III A, tot. 14 alunni - sede di Favignana: -voto 5 -voto 6 -voto 7 -voto 8
il 43% degli alunni il 21% degli alunni il 14% degli alunni il 22% degli alunni
Classe III C, C.P.E., tot. 2 alunni - sede di Marettimo - voto 8 il 100% degli alunni Abbastanza consistente risulta, per Favignana, la percentuale di alunni che si colloca al livello più basso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati dell’a.s. 2013/2014 nelle Prove INVALSI di ita. e mat. fanno emergere una situazione che presenta delle criticità alla scuola primaria di Favignana e degli aspetti positivi nei risultati delle terze classi della scuola secondaria di primo grado. In particolare, a livello di istituto: - il punteggio medio in italiano e matematica nelle classi della scuola primaria di Favignana (IIA e VA) è inferiore alle classi con background simile ed anche ai tre valori medi forniti come riferimento (Sicilia, Sud e Isole, Italia). Il punteggio medio in italiano e matematica nella primaria pluriclasse di Marettimo (IIA e VA) è, invece, superiore alle classi con background simile ed anche rispetto ai due valori forniti per la Sicilia e il Sud. Risulta di poco inferiore rispetto alla media Nazionale. - il punteggio medio in italiano e matematica nelle classi della scuola secondaria di primo grado di Favignana (IIIA) è superiore alle classi con background simile ed anche ai tre valori medi forniti come riferimento (Sicilia, Sud e Isole, Italia); il punteggio medio della classe C.P.E. di Marettimo è uguale o poco superiore ai valori di riferimento. Emerge il dato positivo di piena attendibilità delle prove visto che il cheating è in misure trascurabili o comunque accettabili. La scuola, attraverso il monitoraggio delle prove INVALSI e la partecipazione al progetto Vales ha avviato un'attenta riflessione sulla necessità di rendere più omogenei i livelli di performance tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Si sono confrontati i risultati dell'a.s. 2013/2014 con quelli dell'a.s. 2012/2013 e, successivamente, il team di miglioramento ha progettato dei corsi extracurriculari di recupero delle competenze base di italiano e matematica (che si sono conclusi a metà giugno)e che si ritiene possano produrre un innalzamento delle performance nel medio periodo.
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e lo fa sia attraverso le quotidiane pratiche educativo-didattiche che attraverso momenti specifici dedicati alla riflessione sulle tematiche legate alla legalità ed all'etica della responsabilità. All'interno del POF tali competenze sono esplicitate in modo chiaro e attraverso un percorso formativo, che parte dalla scuola dell'infanzia e si conclude con il primo ciclo di istruzione. La scuola ha un docente referente per l'approfondimento delle tematiche della legalità e promuove durante l'anno tanti momenti di attività che coinvolgono l'intero istituto per l'approfondimento delle azioni dirette allo sviluppo ed al potenziamento delle competenze chiave di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto si registrano soltanto singoli casi di alunni che non presentano ancora una sufficiente autonomia sociale ed un adeguato rispetto delle regole. Per tali alunni la scuola si attiva, periodicamente, coinvolgendo al massimo le famiglie degli stessi, per raggiungere comuni obiettivi educativi.
Il nostro istituto adotta criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, tali criteri(relativi all'area affettivorelazionale e dell'autonomia sociale) sono esplicitati nel POF e supportati da altri due importanti documenti: il regolamento di istituto ed il patto di corresponsabilità con le famiglie. E' presente nel nostro istituto il comitato di garanzia, rinnovato ogni anno con elezione diretta da parte dei genitori degli alunni, che opera a tutela degli alunni e delle loro famiglie. A tutt'oggi non è stato necessario attivare interventi del comitato. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza degli studenti della scuola risulta complessivamente soddisfacente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato "Il nostro progetto educativo nasce dall'attenta analisi dell'esperienza della tradizione formativa del nostro istituto e mira a calarsi nella comunità locale rispondendo ai bisogni dell'utenza dal punto di vista dell'istruzione, della formazione e della cultura" (POF a.s. 2014/2015, p.31). Gli alunni del nostro istituto vengono accompagnati dalla scuola dell'infanzia fino alla conclusione del primo ciclo di istruzione con attività curriculari ed extracurriculari che permettono loro di sviluppare le seguenti competenze chiave di cittadinanza: - scuola dell'infanzia: scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire contrasti attraverso il dialogo e regole condivise; avviare e consolidare il percorso di riconoscimento di diritti e doveri; imparare ad essere rispettosi dell'ambiente. -scuola primaria: educare al rispetto di sé e degli altri; educare ai principi fondamentali della convivenza civile; valorizzare la diversità delle persone e delle culture come ricchezza. -scuola secondaria di primo grado: promuovere processi formativi e adoperarsi per creare, attraverso le conoscenze e le abilità, occasioni dirette a sviluppare armonicamente la personalità degli allievi favorendo la loro iniziativa personale. Per questo, attraverso la mediazione dei docenti e utilizzando tutte le occasioni per riflettere insieme come istituto, con attività a classi aperte, si cerca di condurre tutti gli studenti all'acquisizione della capacità di orientarsi e di autonomia sociale. Importante il ruolo di raccordo, ad opera del docente referente per la legalità, tra le attività della nostra scuola ed altri enti territoriali a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TPIC80500C
3,4
% Linguistica 13,4
% Professionale 30,0
% Scientifica 23,4
% Tecnica 10,0
% Umanistica 20,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TPIC80500C TRAPANI SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 14 100,0 0,0 2.545 70,0 1.091 30,0 28.567 72,3 10.929 27,7 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 14 3.636 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TPIC80500C - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 11 84,6 0,0 2.252 24.338 276.676
92,7 90,2 90,9
879 8.008 93.486
87,1 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni in uscita dalla scuola primaria sono positivi relativamente all'a.s. 2014/2015.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo tra i vari ordini di scuola del nostro istituto può essere ulteriormente rafforzato.
Per quanto riguarda le terze classi della scuola secondaria di primo grado: a Favignana il 99% degli studenti è stato ammesso agli esami, a Marettimo il 100% degli studenti è stato ammesso agli esami.
Il monitoraggio dei risultati a distanza delle classi in uscita dal primo ciclo di istruzione, infatti, non è ancora ben strutturato, ma, piuttosto, affidato a passaggi di informazioni di tipo informale (con le famiglie degli alunni, con i docenti delle scuole superiori che li accolgono, con gli alunni stessi).
Il consiglio orientativo viene seguito dal 100% degli alunni in uscita dal primo ciclo di istruzione; l'iscrizione viene effettuata Sarebbe auspicabile, per quanto sopra detto, rafforzare il ruolo per(dati riferiti all'a.s. 2013/2014): della commissione di continuità e formalizzare il monitoraggio -30% in istituti professionali degli alunni in uscita dalla secondaria di primo grado. -23% in istituti di area scientifici -20% in istituti di area umanistica -13,4% in istituti di area linguistica -10% in istituti di area tecnica -3,4% in istituti di area artistica Buoni sono i risultati scolastici degli alunni che frequentano attualmente le scuole superiori della provincia di Trapani: l'84,6% degli studenti viene promosso. Si registrano, infatti, casi isolati di alunni che non vengono ammessi alla classe successiva o che devono recuperare debiti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti del nostro istituto nel successivo percorso di studio sono buoni per circa l'85%; pochi studenti, infatti, non vengono ammessi alla classe successiva o abbandonano gli studi. La nostra scuola segue, in modo informale con i docenti delle scuole superiori e attraverso il confronto diretto con le famiglie degli alunni stessi, il percorso formativo dei nostri studenti in modo da verificare le competenze acquisite in itinere. Si evidenzia la necessitĂ di realizzare un sistema piĂš puntuale di monitoraggio tra il nostro istituto e le scuole superiori della provincia di Trapani.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 7,2 Medio - basso grado di 4,2 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,9 21 Alto grado di presenza 66,7 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 7 Medio - basso grado di 5,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 17,9 Alto grado di presenza 68,4 70,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TPIC80500C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,6
92,3
89,3
No
89,6
91,8
89
No
91,7
88,6
85
No
87,5
87
83,4
No
87,5
85,3
81,3
Si
83,3
76,5
57,9
Si
85,4
87,6
80,7
Si
39,6
29,1
29,3
Si
16,7
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TPIC80500C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
86,8
92,4
87
No
86,8
91,5
86,7
No
86,8
88,3
83,6
No
86,8
86,9
81,7
No
86,8
84,3
79,6
Si
76,3
77,9
58,4
Si
92,1
92,4
86,2
Si
28,9
24,5
28,3
Si
15,8
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto educativo-didattico della nostra scuola, esplicitato nel POF, mira a calarsi nella comunità locale per rispondere ai bisogni dell'utenza dal punto di vista:
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano il curricolo di istituto come strumento di lavoro. Tuttavia gli obiettivi presenti, per tutti gli ordini di scuola, sono quelli trasversali:
1) dell'istruzione 2) della formazione 3) della cultura
1) promozione dello sviluppo dell'identità 2) promozione dello sviluppo dell'autonomia 3) promozione dello sviluppo delle competenze 4) promozione dello sviluppo del senso della cittadinanza La progettazione si definisce, così attraverso il curriculo 5) prevenzione dei disagi e recupero degli svantaggi nazionale ed opzionale, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali 6) promozione della motivazione e del significato per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo. dell'apprendimento. Il percorso di apprendimento si sviluppa in tre macro aree:
Non sono ancora stati definiti integralmente i profili delle competenze per singole discipline, o per gruppi di discipline, in - la costruzione della coscienza, intesa come capacità di volgere uscita ed in entrata da un ordine all'altro di scuola. a scelte etiche le conoscenze umane; - la costruzione della conoscenza, intesa come processo di Il turn over annuale degli insegnanti rallenta questo processo di educazione alla vita, attenta alle mutazioni avvenute nel tempo, elaborazione di criteri comuni. alle idee attuali e alle diversità che dividono e valorizzano le culture; Il Curricolo verticale "Memorie del Mediterraneo", - la costruzione della ricerca, intesa come possibilità inedita per corrispondente al 15% del monte ore, è stato definito nei suoi riscoprire e valorizzare l'universo in tutte le sue forme. obiettivi generali. L'ampliamento dell'offerta formativa è progettato in raccordo con il curricolo verticale di istituto.
Riguardo all'ampliamento dell'offerta formativa devono meglio essere esplicitati gli obiettivi e le abilità.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 27,1 34,5 Alto grado di presenza 50 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,4 Medio - basso grado di 10,5 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 33,2 Alto grado di presenza 52,6 43,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,6
86,9
81,4
Si
62,5
66,4
71,2
No
83,3
91,1
86,4
No
62,5
66
64,1
Si
58,3
56,6
57,4
No
93,8
90,2
82,3
Si
72,9
65,8
58,6
Si
58,3
51,7
42,2
Si
16,7
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,7
82,7
80,2
Si
78,9
71,2
73,5
Si
71,1
69,8
60,6
No
92,1
87,1
81,4
Si
68,4
59,2
57,9
No
92,1
90,9
86
Si
71,1
65,8
63,4
Si
60,5
55,9
53
Si
13,2
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione educativo-didattica avviene: 1) attraverso itinerari comuni per specifici gruppi di studenti e predisposizione di prove di verifica diversificate per livelli di apprendimento (scuola secondaria di I grado) 2) per classi parallele: alla scuola primaria solo per inglese e religione e alla scuola secondaria di primo grado per tutte le discipline 3) con programmazione in continuità verticale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola non sono presenti dipartimenti strutturati per la progettazione didattica, che è affidata a gruppi spontanei di raccordo tra docenti di discipline affini. Alla scuola dell'infanzia ed alla scuola primaria la programmazione educativo-didattica avviene collegialmente e con cadenza settimanale. Alla scuola secondaria di primo grado la programmazione per discipline viene definita strutturalmente all'inizio dell'anno e rivista, in itinere, con cadenza mensile, durante le riunioni dei Consigli di Classe.
4) con la definizione di moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze Abbiamo modelli di programmazione comuni a tutti e tre gli ordini di scuola soltanto per l'ambito della programmazione di 5) con la definizione di moduli o unità didattiche per il sostegno; non è stato ancora definito, infatti, un modello di potenziamento delle competenze programmazione comune per le discipline. 6) con la promozione, all'interno del gruppo classe, di attività di Non sono state ancora definite, a livello di istituto, prove apprendimento cooperativo e momenti di tutoraggio tra pari strutturate di verifica, per la definizione dei traguardi delle competenze in entrata ed in uscita da un ordine all'altro di 7) con la condivisione e motivazione agli alunni scuola. dell'assegnazione del voto La revisione delle scelte adottate avviene attraverso i risultati della valutazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,9 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TPIC80500C
Riferimento Nazionale % 30,9
8,3
13,7
18,9
68,8
62
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 21,1 18,9 Prove svolte in 1 o 2 2,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 76,3 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 4,2 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,2 46,9 discipline
Situazione della scuola: TPIC80500C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 0 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,2 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
6,3
9,1
15,6
56,3
50,4
47,5
Situazione della scuola: TPIC80500C
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
0
10,3
10,6
36,8
35
37,2
Situazione della scuola: TPIC80500C
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri comuni di valutazione d'istituto sono esplicitati nel La nostra scuola coglie tutte le occasioni per riflettere POF. Ai fini della valutazione del profitto e del comportamento puntualmente sulle dinamiche della valutazione degli si tiene conto: apprendimenti. Le azioni di monitoraggio della qualità del servizio scolastico e l'autovalutazione di istituto hanno messo in 1) del vissuto degli allievi evidenza i seguenti punti di criticità: 2) delle loro diversità di apprendimento 3) dei loro bisogni 1) necessità di definire con maggiore chiarezza i criteri di 4) delle loro potenzialità valutazione delle competenze in entrata ed in uscita per garantire il successo formativo di ciascun alunno, L'accertamento dei livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno scaturisce dalle osservazioni sistematiche, dalle 2) promuovere in tutti gli ordini di scuola l'uso condiviso di quotidiane attività educativo-didattiche e si attua attraverso: rubriche valutative e di prove di verifica strutturate. -prove scritte (produzioni di testi, questionari a risposta aperta e/o chiusa) 3) potenziare il ruolo della commissione di continuità nella -prove orali (interrogazioni, colloqui) mediazione tra i vari ordini di scuola -prove pratiche (grafico-pittoriche, esecutivo-strumentali, motorie) -lavori di approfondimento individuali e di gruppo -partecipazione attiva ai momenti di attività a classi aperte (manifestazioni che coinvolgono tutto l'istituto per l'ampliamento dell'offerta formativa) La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, come per i progetti extracurriculari che si sono conclusi nel mese di giugno e che sono stati individuati, nell'ambito del progetto Vales, per il miglioramento delle competenze di base di italiano e matematica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita per le classi: V della Primaria e III Secondaria di I grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola promuove tutte le iniziative volte al miglioramento dell'offerta formativa, tuttavia: 1) il curricolo deve essere meglio definito, per quanto riguarda le competenze disciplinari 2) bisogna individuare criteri omogenei di valutazione per la definizione del traguardo delle competenze in uscita ed in entrata tra un ordine e l'altro di scuola del nostro istituto comprensivo 3) bisognerebbe definire, a livello di istituto, delle prove strutturate di verifica delle competenze Esistono prove strutturate per classi parallele soltanto alla scuola secondaria di primo grado; ciò anche perché alla scuola primaria esiste una classe per ogni anno di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola, che ha come referenti le quattro funzioni strumentali d'istituto, i docenti referenti per la legalità, l'ambiente, l'orientamento ed i BES, la commissione di continuità. La valutazione viene individuata attraverso criteri che hanno carattere metodologico, oltre che operativo, nel rispetto dell'autonomia decisionale del singolo insegnante e dell'intero consiglio di classe e di interclasse. La nostra scuola ritiene di dover approfondire la riflessione sul ruolo della commissione di continuità per migliorare tutti quegli aspetti della valutazione sopra esplicitati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 8,3 15,9
Situazione della scuola: TPIC80500C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TPIC80500C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,7 92,2 Orario ridotto 2,6 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC80500C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,3
79,0
52,4
No
43,8
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
8,3
11,6
13,9
No
6,3
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC80500C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,8
83,9
82,8
No
42,1
40,0
52,4
No
0,0
1,6
4,2
No
10,5
8,9
12,1
No
2,6
7,6
5,6
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TPIC80500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC80500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
62,5
56,9
38,3
Si
72,9
81,8
89,8
No
2,1
1,9
1,9
No
10,4
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TPIC80500C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPIC80500C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
76,3
70,8
71,1
Si
78,9
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
No
7,9
7
9,3
No
0
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel nostro istituto sono individuati dei docenti responsabili per ciascuno dei laboratori presenti nei plessi dei tre ordini di scuola. Tutti gli studenti possono accedere ai laboratori per lo svolgimento delle quotidiane attività educativo-didattiche curriculari ed extracurriculari. La scuola investe annualmente per arricchire e rinnovare il proprio patrimonio di: - attrezzature tecnologiche - attrezzature scientifiche - materiale informatico e software - sussidi didattici - ausili didattici - materiali per attività espressive - strumentazioni per le attività musicali - patrimonio bibliotecario dell'istituto - arredi
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La nostra scuola si impegna a promuovere un utilizzo quotidiano degli spazi e delle attrezzature disponibili. Il patrimonio di risorse materiali per la didattica, presente nel nostro istituto, potrebbe essere utilizzato in maniera ancora più sistematica. Il forte turn over dei docenti (circa il 90%, di cui il 63% si trasferisce annualmente), rallenta la costituzione di un archivio delle buone pratiche.
Il nostro istituto adotta un orario standard, in linea con i valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali; tale orario è adeguato ai bisogni formativi degli studenti. L'ampliamento dell'offerta formativa viene svolto in orario extracurriculare e secondo modalità condivise con i rappresentanti del Consiglio d'Istituto.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, investendo coraggiosamente nella formazione di docenti che, in buona parte, a causa del turn over non utilizzeranno le competenze acquisite nelle attività educativo-didattiche del nostro istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze innovative già attuate nel nostro istituto, nell'ambito della metodologia per la didattica, necessitano di ulteriore approfondimento e riflessione. Le "buone pratiche" metodologiche rischiano di perdersi a causa del turn over annuale dei docenti. Ciò ha rallentato:
La scuola introduce sistemi di informazione e comunicazione a supporto: 1) la costituzione di un archivio delle esperienze educativodidattiche innovative 1) dei processi didattici e organizzativi 2) la definizione di indicatori comuni nella progettazione 2) della collaborazione tra docenti didattica tra i docenti dei tre ordini di scuola 3) della partecipazione attiva degli studenti Nel nostro istituto sono presenti gruppi di lavoro che hanno prodotto buone pratiche di: Inclusione, Intercultura, legalità, ambiente, valorizzazione dell'apprendimento (concorso "Noi per Giulia",staffetta letteraria, partecipazione al certamen provinciale di latino, partecipazione all'EXPO con un proprio spazio espositivo). I risultati di queste esperienze sono stati condivisi nei consigli di classe, di interclasse, nel Collegio dei Docenti, nel Consiglio di Istituto e nella manifestazione di fine anno.
3) l'azione della commissione di continuità che, finora, ha operato in modo informale, piuttosto che con incontri periodici e redazione di documenti. Per questo,anche quest'anno, il nostro istituto ha progettato (nel piano di miglioramento)e attuato la formazione dei docenti nell'ambito di metodologie didattiche innovative attraverso gli EAS. Questa esperienza ha focalizzato l'attenzione su pratiche metodologiche condivisibili tra scuola d'infanzia, primaria e secondaria di I grado, pratiche metodologiche utili per operare nel nostro contesto territoriale. Ciò sarà meglio esplicitato nell'ambito specifico "processipratiche gestionali e organizzative" (area 3B.6 sviluppo e valorizzazione delle risorse umane).
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 30 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % 100 n.d. n.d. 36,4 58,3 n.d. 27,3 53,1 n.d. 36,4 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 50,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 33 34,5 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 61,2 47,6 45,4 Azioni costruttive 17 29,3 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 17 35,4 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C % 100 n.d. n.d. 36,7 54,5 51,8 n.d. 31,7 48,5 44 n.d. 54,4 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 43,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 14 31,2 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 29 31,2 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPIC80500C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,6 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TPIC80500C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,9
1,2
0,7
0,00
0,8
1,3
1
0,00
0,9
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un proprio regolamento di istituto, supportato dal patto di corresponsabilità con le famiglie e dal "comitato di garanzia". La promozione delle competenze sociali dei nostri studenti avviene, oltre che quotidianamente in classe, anche in tutte le attività che coinvolgono l'intero istituto comprensivo. Di particolare importanza è, a tal proposito, la manifestazione annuale "Noi per Giulia": un concorso che premia gli alunni più meritevoli della scuola nell'ambito linguistico e dell'arte, grazie al contributo di una famiglia favignanese e del Comune di Favignana. Tutti gli operatori della nostra scuola favoriscono le relazioni positive tra pari e tra studenti e docenti attraverso: - l'ascolto - il rispetto dell'altro - il buon esempio - il potenziamento dell'autonomia sociale - l'educazione all'affettività (con progetto specifico per la classe III secondaria di I grado) - l'educazione alla legalità - l'educazione all'ambiente - la condivisione ed il rispetto del regolamento di Istituto - le regole della classe - le circolari di istituto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche anno fa abbiamo sperimentato la buona pratica dello "sportello di ascolto" grazie a delle convenzioni attivate con gli enti territoriali. Tale esperienza andrebbe ripetuta, in quanto si è rivelata importante per tutti gli alunni, con particolari difficoltà ad esprimere i propri bisogni, per gli insegnanti e per le famiglie dei ragazzi. Nella nostra scuola non abbiamo l'uso di un box per i reclami, tuttavia il D.S., gli inseganti ed il personale A.T.A. promuovono nei nostri studenti il senso di fiducia e di dialogo sulle questioni della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e del tempo scuola risponde in modo efficace ai bisogni formativi degli alunni del nostro istituto. Gli spazi laboratoriali vengono utilizzati in maniera abbastanza sistematica e diffusa. Le attrezzature tecnologiche di ultimissima generazione presenti nel nostro istituto favoriscono la sperimentazione educativo-didattica. La nostra scuola promuove, a tal proposito, l'aggiornamento e la formazione del personale in servizio relativamente all'uso del patrimonio degli strumenti e delle tecnologie in dotazione. In particolare, per l'a.s. 2014/2015, nell'ambito del piano di miglioramento del progetto Vales, è stato avviato un progetto di formazione per i docenti sulla tematica dell'apprendimento attivo attraverso l'uso delle tecnologie per la didattica nell'ambito degli EAS. Le regole del buon comportamento e della convivenza civile sono ben esplicitate nel POF e attuate attraverso un sistema normativo di riferimento condiviso ampiamente dalle famiglie e ciò permette di gestire efficacemente i casi isolati di conflitti tra gli studenti. La nostra scuola, infatti, utilizza azioni di vario tipo per rispondere ai comportamenti problematici degli studenti, ricorrendo, solo in rarissimi casi, alle sospensioni. Vengono promosse, piuttosto, tutte le attività che sviluppino il senso civico e la partecipazione attiva alla vita scolastica da parte degli studenti. Il patto di corresponsabilità, infine, sancisce la promozione della crescita dei nostri alunni, attraverso l'azione educativo-didattica congiunta della scuola e delle famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TPIC80500C
28,8
20,8
13,5
59,6
66
61,2
11,5
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove attività che favoriscano l'inclusione, in La nostra scuola mette in atto pratiche educativo-didattiche occasione di ogni evento o manifestazione, coinvolgendo tutti e volte all'autonomia, alla crescita umana e sociale della persona. tre gli ordini di scuola. Grazie all'ONLUS A.I.A.S. di Paceco, gli alunni, che ne hanno Viene favorita la didattica inclusiva attraverso l'attiva bisogno, possono effettuare terapie di psicomotricità e collaborazione tra docenti curriculari e docenti di sostegno. I logopedia in orario scolastico. piani educativi personalizzati vengono redatti durante la prima parte dell'anno dal Consiglio di Classe e vengono monitorati ed A Favignana, tuttavia, mancano delle strutture adeguate di eventualmente adeguati ai bisogni degli alunni che emergono in accoglimento di quegli alunni disabili che, necessitando di itinere. terapie riabilitative specifiche, devono necessariamente spostarsi a Trapani. Vengono attuati progetti di inclusione, che vengono svolti in orario curriculare, per favorire l'autonomia sociale degli alunni che presentano difficoltà di relazione e/o di apprendimento. In particolare, nell'ambito della scuola secondaria di I grado, per l'anno scolastico 2014/2015 è stato attivato il progetto "essere nel gruppo", volto al recupero delle abilità educativodidattiche e relazionali degli alunni in difficoltà. Nella scuola è presente una FS per il sostegno, il GLI, un referente di istituto per i BES e un referente di rete per i DSA. Tutti e tre gli ordini di scuola utilizzano moduli comuni per la redazione delle documentazioni normative e didattiche per il sostegno e, più in generale, per i BES, per i quali la scuola ha definito un preciso protocollo d'azione ed un accordo di rete con altre scuole della provincia di Trapani.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,5
90,4
92,1
No
25
22,8
36
No No No Si
2,1 41,7 6,3 20,8
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,3
8,8
14,5
No
18,8
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,5
87,7
87,8
No
23,7
21,9
28,2
No No No Si
7,9 55,3 7,9 26,3
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
Si
13,2
14,7
24,7
No
15,8
18,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,6
77,1
76,9
No
10,4
16,6
21,9
No
25
34,3
25,3
No
52,1
52,4
36,9
Si
22,9
22,6
14,8
Si
43,8
53,8
52,9
Si
68,8
70,2
40,7
No
4,2
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,4
79,9
76
No
10,5
19,5
22,8
No
47,4
49,1
46,1
Si
76,3
75,1
72,4
Si
31,6
29
24,4
Si
60,5
61,4
61,8
Si
71,1
79,1
73,9
No
2,6
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il nostro istituto comprensivo promuove la condivisione, tra i La nostra scuola utilizza tutte le attività curriculari e di vari ordini di scuola, di pratiche educativo-didattiche che siano ampliamento dell'offerta formativa per permettere a ciascun volte a: alunno di poter esprimere i propri bisogni e le proprie potenzialità. - rispettare la dignità dell'altro - garantire pari opportunità formative e didattiche a tutti gli Le attività di recupero e potenziamento restituiscono, alunni annualmente, un quadro chiaro degli aspetti positivi e di quelli - attuare il protocollo per la gestione dei Bisogni Educativi che possono essere ulteriormente migliorati. Speciali In particolare, per l'anno scolastico 2014/2015, grazie alle - promuovere il processo di inclusione dei soggetti più fragili azioni di recupero messe in atto, la quasi totalità degli alunni - promuovere la creatività personale (99% scuola secondaria e 95% scuola primaria)è stata ammessa - promuovere il merito alla classe successiva. Attività di recupero e potenziamento vengono attuate in tutte le classi, con modalità adeguate all'orario scolastico settimanale e utilizzando come "risorsa", ove presenti, le compresenze con gli insegnanti di sostegno. Quest'anno, inoltre, sono stati attivati, in orario extrascolastico: - dei progetti di recupero per le competenze base di italiano e matematica -un progetto per il potenziamento delle competenze affettivorelazionali La nostra scuola si impegna per offrire risposte adeguate ai bisogni degli alunni.
Non emergono particolari criticità nella gestione delle attività di recupero e potenziamento, se non relativamente alla tempistica di attuazione dei progetti extracurriculari svolti nell'a.s. 2014/2015. Alcuni progetti PON, infatti, di sono conclusi a metà giugno. La ricaduta di questi interventi, sulle dinamiche di apprendimento dei soggetti interessati, sarà ancora più evidente nella prima parte del corrente anno scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola realizza iniziative educativo-didattiche volte al raggiungimento del successo formativo di ciascun alunno, per questo promuove la comunicazione tra i vari operatori del processo formativo e la collaborazione con le famiglie degli alunni. Le attività realizzate per gli studenti con difficoltà di apprendimento e/o relazionali si basano su un'attenta analisi dei loro bisogni, rispettando i loro tempi e le loro modalità di apprendimento. Per le situazioni più problematiche vengono, inoltre, realizzate azioni di monitoraggio e di segnalazione all'ASL di Trapani Da tre anni, in ultimo, il nostro istituto fa parte di una rete provinciale di scuole, "Insieme per Aiutarli", che promuove iniziative di: 1) screening per l'individuazione degli alunni con DSA 2) formazione per i docenti facenti capo alle scuole della rete 3) azione educativo-didattica per le famiglie degli alunni con problematiche di inclusione. Le attività di recupero e potenziamento vengono svolte annualmente attraverso l'uso dell'orario curriculare ed extracurriculare. In particolare, l'a.s. 2014/2015, le attività educativo-didattiche extracurricolari sono state destinate al recupero e al potenziamento delle competenze di base di italiano e matematica (avendo come riferimento i risultati di primo quadrimestre e quelli delle prove SNV Invalsi dell' a.s. 2013/2014) per le classi IV e V primaria e I-II-III secondaria di primo grado. E' stato attuato anche un progetto extracurricolare, per il recupero ed il potenziamento delle competenze affettivo-relazionali, destinato alla I classe delle scuola primaria.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TPIC80500C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
95,8
96,3
97,5
No
72,9
79,2
75,8
Si
97,9
94,4
95,7
No
56,3
59,4
60,8
Si
83,3
72,3
75,7
No
54,2
52
61,3
Si
10,4
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TPIC80500C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
95,4
97,4
No
76,3
75,5
74,3
Si
100
94
95,5
Si
78,9
69,8
70,4
Si
78,9
70,8
67,7
No
52,6
46,3
48,6
Si
10,5
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi avviene contestualmente con l'inizio di ogni anno scolastico, in seduta assembleare durante il Collegio dei Docenti. In quella occasione si condividono idee organizzative e di gestione della scuola. Le informazioni propedeutiche vengono acquisite dai docenti con riunioni informali. La scuola effettua annualmente il monitoraggio degli studenti dei tre ordini di scuola, attraverso:
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto comprensivo, malgrado una buona gestione delle risorse, non riesce a garantire la continuità didattica per tutte le classi. Ciò a causa del forte turn over dei docenti in servizio, i quali, in maggior parte, si trasferiscono dopo il primo anno di arrivo nella nostra scuola. L'insularità diventa così la criticità più evidente per la continuità educativa e didattica. Gli interventi messi in atto per sopperire a tale criticità si esplicano in più ambiti e attraverso l'azione di più stakeholder:
1)la redazione del rapporto di Autovalutazione, ad opera della docente referente per la valutazione, nell'ambito della "Rete Faro" (si utilizza un modello CAF)
- accordi di rete - accordi territoriali - convenzioni con gli enti locali - collaborazioni con le Università 2)la restituzione dei risultati di matematica ed italiano (classi II - progetti di formazione per il personale e V primaria, III secondaria), in concomitanza con la raccolta - sperimentazione di metodologie didattiche innovative delle informazioni di contesto per la somministrazione delle - divulgazione delle buone pratiche educativo-didattiche prove SNV e Nazionali INVALSI. dell'istituto con azioni di pubblicizzazione (non ultima la presenza all'EXPO di Milano 2015) La garanzia della continuità didattica è il primo assunto, condiviso anche dal Consiglio di Istituto e dal Collegio dei Docenti, per la formazione annuale delle classi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TPIC80500C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPIC80500C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
65,8
69,2
82,6
No
21,1
36
57,7
No
31,6
39,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
23,7
27
31,7
Si
55,3
61,2
63,3
Si
50
54,3
74
No
21,1
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi formativi, per l'orientamento della persona, quali: - educazione all'affettività - educazione alla legalità - educazione alla multiculturalità - educazione all'ambiente - educazione alimentare - educazione civica e cittadinanza - educazione al lavoro e all'economia - educazione all'uso consapevole dei media Tali percorsi vengono attuati attraverso attività educativodidattiche in classe e per mezzo di attività che coinvolgono l'intera comunità scolastica (convegni, seminari, manifestazioni, laboratori, orientamento presso le attività produttive del territorio di Favignana, spettacolo di fine anno che coinvolge tutte le classi del nostro i.c., visite guidate d'istruzione, gemellaggi con altre scuole, pubblicizzazione). La nostra scuola: 1)promuove incontri con i rappresentanti dei vari istituti superiori della provincia 2)guida le operazioni di preiscrizione dei nostri alunni agli istituti superiori, fornendo consulenza e supporto alle famiglie per l'uso della piattaforma 3)fornisce il consiglio orientativo attraverso un sistema capillare di collaborazione e confronto con gli alunni in uscita e le loro famiglie 4)attua, all'inizio di ogni anno scolastico, il progetto "Accoglienza" con attività a classi aperte tra i tre ordini del nostro istituto comprensivo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio, dei risultati a distanza, degli studenti in uscita viene effettuato in modo informale attraverso il diretto contatto con le famiglie, attraverso il confronto di docenti che insegnano nelle scuole di arrivo o con gli studenti stessi. Sarebbe auspicabile un monitoraggio strutturato e più capillare dei risultati a distanza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scelta del livello "4" dipende dal fatto che: - per quanto riguarda l'azione di continuità, la nostra scuola è su livelli accettabili con qualche criticità (livello 3) - per quanto riguarda l'orientamento i risultati dell'attività sono più che buoni (livello 5) In particolare, per il corrente anno scolastico, si evidenzia quanto segue: 1) nel nostro istituto le attività, relative alla continuità, non sono ancora ben strutturate e si svolgono per lo più con un raccordo di tipo informale tra i docenti, tranne che nei momenti di seduta assembleare del Collegio dei Docenti. Malgrado ci sia una fattiva collaborazione tra i docenti dei tre ordini di scuola del nostro istituto comprensivo, a causa del forte turn over annuale di molti di loro, le azioni intraprese l'anno precedente vengono, puntualmente, messe in discussione e necessitano di una ridefinizione in itinere. 2) le azioni di orientamento sono ben avviate, soprattutto alla scuola secondaria di primo grado. Vi è un docente referente per l'orientamento che, collaborando con i Docenti del Consiglio di Classe della III secondaria di I grado, guida gli studenti e le loro famiglie per una scelta consapevole dell'indirizzo superiore di studi. Il consiglio orientativo diventa, in tal modo, il momento conclusivo di un percorso che inizia fin dai primi giorni di scuola.La maggior parte degli alunni segue il consiglio orientativo ed i risultati a distanza dei nostri studenti confermano l'utilità e l'efficacia di quest'azione condivisa tra scuola e famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La MISSION del nostro istituto comprensivo interpreta efficacemente il nostro contesto di appartenenza: "Insieme a noi...per una scuola libera che conduce al sapere, saper fare, saper vivere con gli altri, soprattutto saper essere." (dal Libro Bianco di J. Delors )
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di pubblicità dell'offerta formativa della scuola vengono attuate ogni anno con la redazione di una brochure di presentazione del POF che viene distribuita a tutte le famiglie ed alla comunità. Tuttavia, i genitori degli alunni desidererebbero venissero attuati incontri dedicati, all'inizio di ogni anno scolastico, per la presentazione del POF.
La VISION è condivisa dalla comunità scolastica ed esplicita, nel POF, la necessità di "avviare l'alunno alla consapevolezza di se stesso al fine di strutturare la propria identità e promuovere, in relazione al riconoscimento dei valori universali e delle differenze culturali, una positiva interazione con l'altro". Gli Obiettivi Generali del Processo Formativo sono: 1) promuovere lo sviluppo integrale della personalità dell'allievo, nel rispetto delle diversità individuali, per una crescita interiore armoniosa e in sinergia con il mondo circostante 2) potenziare e sviluppare gradualmente conoscenze, abilità e competenze, per fornire all'allievo gli strumenti formativi e culturali fondamentali di lettura della realtà circostante e globale 3) promuovere nell'allievo una coscienza civile per sviluppare atteggiamenti democratici: partecipazione attiva alla vita sociale, solidarietà civile e rispetto dell'ambiente Le priorità dell'istituto comprensivo sono condivise con le famiglie attraverso: incontri informali, incontri formali, le delibere del Collegio dei docenti, l'azione del Consiglio d'Istituto e la promozione delle attività da parte del DS.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica le sue azioni attraverso le indicazioni che Le forme di controllo strategico e di monitoraggio avviate negli provengono dal Consiglio di Istituto, dal Collegio dei Docenti e ultimi anni fanno emergere come criticità il forte turn over del dal Territorio. Le strategie di gestione si attuano attraverso: personale in servizio. Ciò rende più complessa l'articolazione delle strategie evidenziate nei "punti di forza". - attività educativo-didattica: promozione della didattica metacognitiva per lo sviluppo della consapevolezza delle strategie Nella nostra scuola, purtroppo, le azioni intraprese (di attività di apprendimento educativo-didattica, di metodologia didattica, di promozione di benessere degli alunni, di promozione di benessere degli attori - metodologia didattica: azioni di sperimentazione didattica con scolastici, delle filiere produttive del nostro istituto l'uso dell'e-learning e degli EAS comprensivo) vengono messe in discussione,puntualmente, all'inizio di ogni nuovo anno scolastico, quando cambia la - promozione del benessere degli alunni: guida del percorso maggior parte dei nostri "attori"; ciò determina, ogni volta, la formativo di ciascuno, azioni di collaborazione e ascolto necessità di ridefinire le strategie e gli obiettivi secondo nuovi dell'altro, potenziamento dell'autonomia sociale criteri di condivisibilità e fattibilità. - promozione del benessere degli attori scolastici: azioni di monitoraggio (questionari,colloqui informali) ad opera del referente per l'autovalutazione, del referente per il POF e del R.L.S. d'istituto. L'azione di monitoraggio si identifica con l'autovalutazione di istituto (report annuale su modello CAF della rete "FARO", report progetto Vales per a.s. 2012/2013) - filiere produttive d’istituto: pianificazione annuale delle attività, materiali predisposti dalle 4 Funzioni Strumentali, circolari del DS, moduli della segreteria per le richieste e le documentazioni del personale -suddivisione degli incarichi: azione di individuazione delle 4 F.S., delle commissioni di istituto, dei responsabili di plesso, dei responsabili di laboratorio, dei referenti di rete, dei referenti per: l'e-learning, l'ambiente, la legalità e l'orientamento
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 26,7 Tra 500 e 700 € 34,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 30,8 28 Più di 1000 € 9,6 11 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TPIC80500C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C %
Riferimento Nazionale %
60,00
71,2
70
72,8
40,00
28,8
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TPIC80500C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % 62,07
61,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TPIC80500C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % 100,00
76,5
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TPIC80500C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C %
44,44
26,4
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TPIC80500C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % 70,00
50,7
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C Collegio dei docenti Si 90,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 19,2 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,8 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C Si 90,4 78,9 Si 71,2 63,9 No 1,9 1,1 No 11,5 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,7
9,6
10,6
No
5,8
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C Collegio dei docenti No 55,8 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,4 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,8 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,9 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C Collegio dei docenti Si 59,6 58,3 Consiglio di istituto Si 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 59,6 43,1 Il Dirigente scolastico No 0 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 53,8 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C Collegio dei docenti Si 84,6 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 3,8 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 13,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C Collegio dei docenti Si 86,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 78,8 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 1,9 2 2 Il Dirigente scolastico No 15,4 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C Collegio dei docenti No 19,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 73,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 65,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 19,2 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C Collegio dei docenti No 38,5 37,4 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 44,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TPIC80500C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C Collegio dei docenti Si 92,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 25 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,2 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,46
50,2
47,3
55,6
n.d.
3,1
1,9
2,6
n.d.
26,2
28,5
24,3
17,54
21,1
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TPIC80500C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPIC80500C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
89,66
40,5
35,9
40,1
n.d.
6,5
9
8,8
n.d.
29,7
25,3
29,6
10,34
27,3
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il DS della nostra scuola promuove la partecipazione condivisa I processi decisionali, in merito alla gestione delle risorse delle azioni e delle strategie da intraprendere per il successo umane del nostro istituto, sono definiti in modo chiaro e formativo degli studenti. funzionale rispetto a: Chiara ed esplicitata nel POF risulta la suddivisione dei compiti - le azioni educativo-didattiche da intraprendere per l'assegnazione degli incarichi di responsabilità. - le strategie gestionali e amministrative da attuare, non come Rispetto ad altre scuole, probabilmente, il numero esiguo degli mero adempimento burocratico attori scolastici determina la necessità, per ciascun incarico di responsabilità, di avere un raggio d'azione più ampio e competenze diversificate. I punti di debolezza sono rappresentati dai vincoli, che Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono così definiti: condizionano le scelte, e cioè: PERSONALE DOCENTE: 1) titolari di funzione strumentale: individuati su candidatura volontaria e, in base alla graduatoria di merito, designati con delibera annuale del Collegio dei Docenti. La delibera definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. 2) altri incarichi del personale docente: atto di nomina del DS che definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione.
- l'intervento in un contesto territoriale, quello insulare, con precise specificità - la necessità di far fronte, annualmente, al turn over del personale in servizio (all'80% non residente)
PERSONALE ATA: gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. SUDDIVISIONE DEL FIS TRA PERSONALE DOCENTE ED ATA: suddivisione della quota approvata con Delibera del Collegio dei Docenti. Per l'a.s. 2014/2015 la quota è stata così suddivisa: -60% a favore dei docenti -40% a favore del personale ATA
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TPIC80500C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C 0
8,62
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TPIC80500C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C n.d.
8546,55
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TPIC80500C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C n.d.
85,64
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TPIC80500C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % n.d.
14,13
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TPIC80500C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPIC80500C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
25
19
15,5
0
11,5
16,3
13,3
0
13,5
13,7
9,4
0
30,8
37,3
48,5
0
23,1
21,2
28,4
0
1,9
7
11,6
0
28,8
32,8
36,6
0
38,5
34,6
27,3
0
9,6
17,8
20,6
0
23,1
12,7
14,9
0 0
17,3 23,1
14,4 17,6
17 17,2
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TPIC80500C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C 1,00
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TPIC80500C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % n.d.
32,9
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TPIC80500C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TPIC80500C Nessun progetto attuato, oltre ai Progetti finanziati con fondi PON
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,3 46,9 Basso coinvolgimento 26,9 25,3 Alto coinvolgimento 30,8 27,8
Situazione della scuola: TPIC80500C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono indicate le azioni riferibili alla MISSION e VISION del nostro istituto, pertanto c'è una netta corrispondenza tra le scelte educative adottate e la distribuzione delle risorse disponibili. La scuola si impegna, attraverso il coinvolgimento di stakeholder interni ed esterni, per ottenere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR. Tali finanziamenti vengono investiti per: - l'ampliamento dell'offerta formativa - la formazione del personale in servizio - la gestione delle risorse umane e materiali - la manutenzione degli edifici scolastici Tali priorità sono tutte importanti e necessitano di un'attenzione contemporanea per realizzare: - l'efficacia delle azioni educativo-didattiche da intraprendere per il successo formativo dei nostri alunni - la funzionalità delle strutture e delle attrezzature
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la fitta rete di collaborazioni e accordi, che il nostro istituto ha stipulato e continua a stipulare con il territorio, le risorse e i fondi ministeriali assegnati risultano esigui per la gestione della nostra scuola, articolata in quattro plessi divisi tra le due sedi delle isole di Favignana e di Marettimo. Realisticamente la progressiva scarsità delle risorse economiche assegnate potrebbero rendere, via via, sempre più complessa la gestione di bilancio, soprattutto per l'attuazione dell'ampliamento dell'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La MISSION e la VISION del nostro istituto sono definite in modo chiaro ed esplicitate nel POF. Il controllo strategico ed il monitoraggio delle azioni educativo-didattiche e gestionali intraprese sono attuati in modo strutturato. La definizione delle responsabilitĂ e dei compiti, tra i diversi "attori scolastici", la designazione e le modalitĂ di assegnazione degli incarichi sono attuate in modo chiaro, partecipato e condiviso dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. Le risorse economiche vengono allocate per la prosecuzione degli obiettivi prioritari che sono: - il benessere degli alunni e del personale in servizio - la formazione del personale docente sulle metodologie innovative per la didattica - l'ampliamento dell'offerta formativa - la manutenzione, la funzionalitĂ ed il rinnovo delle strutture, delle attrezzature e degli arredi
La scuola si impegna a raccogliere altri fondi oltre a quelli stanziati dal MIUR per potenziare ed arricchire la propria offerta formativa e garantire a ciascun alunno il successo formativo alla conclusione del primo ciclo di istruzione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TPIC80500C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C n.d.
1,9
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TPIC80500C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPIC80500C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,7 1,9
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
5,8
8,7
15,3
0
3,8
3,8
5,6
0
19,2
19,8
21,1
0
32,7
39,1
46
0
15,4
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
0 9,6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TPIC80500C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % n.d.
31,7
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TPIC80500C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C n.d.
47,6
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TPIC80500C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna per promuovere ed organizzare la formazione dei docenti in servizio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta portata del turn over dei docenti in servizio rischia di limitare le potenzialità degli investimenti strategici fatti e pianificati dal nostro Istituto Comprensivo nell'ambito della Il ricorso ai finanziamenti europei permette al nostro istituto di formazione sulla didattica. dotarsi di strutture innovative per la didattica e di apparecchiature informatiche e tecnologiche di ultimissima Tuttavia le azioni di formazione rivolte al personale docente e generazione, con lo scopo di superare l'isolamento geografico attuate nell'a.s. 2014/2015 hanno dato importantissimi spunti di determinato, in inverno, dai giorni di avverse condizioni meteo- riflessione per: marine. 1) la gestione delle attività educativo-didattiche 2) l'attuazione delle strategie d'intervento per la promozione La scuola investe, parallelamente, nella formazione di alta dell'apprendimento attivo da parte dei nostri studenti qualità per la sperimentazione di metodologie didattiche 3) la realizzazione di azioni condivise dai docenti a livello di innovative. Nell'anno scolastico 2014/2015, utilizzando le istituto comprensivo risorse assegnate nell'ambito del progetto Vales, è stato attuato un percorso di formazione per i docenti su: "didattica e risorse digitali, la metodologia EAS".
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze professionali dei docenti e del personale A.T.A. La valorizzazione delle competenze del personale in servizio vengono utilizzate, quotidianamente, per migliorare la gestione viene attuata promuovendo l'iniziativa personale di ciascuno. della scuola nei seguenti ambiti: A livello di attività educativo-didattica e progettazione, tuttavia, - migliorare la gestione organizzativa e delle risorse materiali sono da formalizzare in modo più puntuale le modalità di archiviazione tematica: - promuovere tutte le attività educativo-didattiche che gratifichino la professionalità e le competenze specifiche dei docenti
- delle competenze specifiche dei docenti (esempio: specializzazioni post lauream, master, corsi di perfezionamento, certificazioni informatiche e linguistiche, pubblicazioni, esperienze di eccellenza)
Durante il corso dell'anno scolastico, infatti, il nostro istituto partecipa, a livello provinciale, regionale e nazionale, a - delle "buone pratiche", intese come esperienze in classe di concorsi, gemellaggi e iniziative che si riferiscono ai vari ambiti metodologie didattiche innovative del curricolo educativo-didattico disciplinare.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TPIC80500C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPIC80500C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
59,6
60,5
53,5
Si
61,5
60,9
61,1
No
42,3
48,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
63,5 67,3 71,2 76,9 25 21,2 82,7 76,9
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,5 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,7 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,2 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,5 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TPIC80500C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPIC80500C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
14
5,7
7
6,9
32
10
8,5
9,9
0
6,6
6,3
6,6
11 14 14 14 0 0 21 21
6,2 4,7 5 5,8 4,9 2,7 9,1 10,4
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro formalizzati, soprattutto per quanto attiene alla progettazione didattica e alla valutazione. Tali gruppi si identificano, però più praticamente, con i Consigli di Classe, di Interclasse, con il G.L.I., con le Commissioni e col lavoro congiunto delle 4 Funzioni Strumentali. I docenti referenti per l'orientamento, la legalità e l'ambiente, inoltre, si raccordano con tutti gli ordini di scuola del nostro istituto comprensivo per l'attuazione dei diversi momenti di attività a classi aperte che coinvolgono i nostri studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti legati alla progettazione ed all'applicazione di nuove metodologie nella didattica sono una priorità per il nostro istituto.
Malgrado la bassa percentuale di docenti stabili nella scuola rallenti i processi decisionali ed attuativi delle "buone pratiche",la nostra scuola crede, tuttavia, fermamente nell'apporto produttivo delle esperienze che emergono dal continuo confronto con docenti che, assegnati anche per un solo anno al nostro istituto, hanno l'occasione di sperimentare nuove pratiche didattiche grazie alle attrezzature innovative e grazie I momenti di condivisione e confronto sono quotidiani anche se alle collaborazioni attivate dal nostro istituto con il territorio e necessiterebbero di maggior tempo a disposizione, spesso le Università. limitato dal fatto che i docenti in servizio sono, in maggioranza, pendolari. La scuola mette a disposizione dei suoi docenti: gli spazi, i materiali didattici, gli strumenti di cui hanno bisogno per l'espletamento della propria funzione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola promuove, annualmente, iniziative di formazione per i docenti, volte al miglioramento della progettazione educativodidattica e delle nuove metodologie attraverso l'uso delle risorse tecnologiche. L'ultima azione di formazione dei docenti intrapresa è stata progettata nell'ambito della sperimentazione Vales, cui la nostra scuola ha partecipato. Durante l'a.s. 2014/2015 è stato definito il piano di miglioramento di istituto che ha posto l'attenzione sulla necessità dei docenti di usufruire di una formazione che fosse efficace in termini di spendibilità, delle competenze acquisite, nel contesto territoriale che ci caratterizza. La formazione dei docenti è stata, pertanto, orientata all'acquisizione di competenze educativo-didattiche sulle metodologie di insegnamento innovative, attraverso l'uso delle nuove tecnologie. Il tema del corso è stato "didattica e risorse tecnologiche: la metodologia degli EAS" ed è stato tenuto dal Prof. Pier Cesare Rivoltella del CREMIT dell'Università degli Studi di Milano. L'insegnamento, attraverso l'uso della metodologia degli Episodi di Apprendimento Situato (EAS), potrebbe definire, nel lungo periodo, il patrimonio delle "buone pratiche" educativo-didattiche della nostra scuola. Tale patrimonio, strutturato per mezzo di opportuni sistemi di archiviazione, potrebbe essere più facilmente trasmissibile anche ai docenti che pur essendo al primo anno di incarico nella nostra scuola, potrebbero, comunque, operare utilizzando esempi di didattica a misura per il nostro contesto. Il ricorso a metodologie innovative di insegnamento, che siano condivise ed ampiamente utilizzate a livello di istituto, faciliterebbe anche la funzione della commissione di continuità. Per tutto quanto sopra, risulta ulteriormente migliorabile il coordinamento delle attività della scuola per capitalizzare e orientare le professionalità e le competenze già presenti nell'istituto.
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pagina 101
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,2 Media partecipazione (3-4 34,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,6
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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pagina 102
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,9 23,9 15,2
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,7 18,8 Bassa apertura 6,5 5,9 Media apertura 15,2 15,3 Alta apertura 56,5 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TPIC80500C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC80500C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
53,8 32,7
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5,8
10,3
18,7
0 0 2
5,8 3,8 65,4
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TPIC80500C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC80500C per motivo) per motivo) 0
30,8
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
15,4
13,7
24
1
76,9
71,4
74,2
1
5,8
11,6
10,1
0
25
22,5
21,1
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
pagina 106
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TPIC80500C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPIC80500C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
40,4 25
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
61,5
38,4
44,3
0
32,7
18,1
16,7
1
11,5
11,6
9,7
0
0
6,2
12
1
32,7
24,8
30,5
0
5,8
2,9
20,2
0 0
7,7 13,5
18,3 9,6
20,8 7,5
SNV - Scuola: TPIC80500C prodotto il :28/09/2015 20:12:38
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TPIC80500C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C Si 21,2 27,1 Si 38,5 50,2 Si 7,7 5,2 Si 34,6 26,6 No 13,5 16,3 Si 59,6 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
65,4
58
57,6
Si Si No
48,1 51,9 17,3
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:TPIC80500C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TPIC80500C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
71,2
69,3
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato accordi, convenzioni, protocolli di intesa L'azione di collaborazione e raccordo della scuola con gli con vari enti ed associazioni; partecipa, inoltre, a reti di scuole, stakeholder interni ed esterni è efficiente e ciò permette di di cui due particolarmente importanti per: attuare l'ampliamento dell'offerta formativa ed il miglioramento delle risorse materiali. - processo di autovalutazione di Istituto: rete regionale "Progetto FARO" Non emergono criticità, per questa sub-area, anche se il nostro istituto si pone sempre nell'ottica che, a fronte dei fondi - processo di condivisione delle buone prassi per la rilevazione ministeriali sempre più esigui, sia necessario un continuo e e la gestione dei Bisogni Educativi Speciali: rete provinciale capillare raccordo con tutti gli enti territoriali. "Insieme per aiutarli" Il raccordo con i soggetti territoriali (Comune di Favignana, Provincia di Trapani, Regione Sicilia, ASP di TP, Dipartimento di Protezione Civile, Indire,Università) permette al nostro istituto di attuare le priorità gestionali ed organizzative per il miglioramento dell'offerta formativa. Particolarmente importante, per la sua valenza educativa, è stato il protocollo d'intesa con il Comune di Favignana e l'Amministrazione penitenziaria che ha permesso ad alcuni detenuti di collaborare attivamente con la scuola per effettuare dei lavori di manutenzione negli ambienti del nostro istituto. Le famiglie degli alunni condividono le nostre politiche gestionali e lo fanno con la partecipazione attiva dei loro rappresentanti al Consiglio di Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TPIC80500C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPIC80500C % 23,21
24,8
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TPIC80500C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 24,4 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,1 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TPIC80500C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPIC80500C n.d.
4,8
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77 Alto coinvolgimento 17,3 14,1
Situazione della scuola: TPIC80500C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto è l'organo all'interno del quale vengono formalizzate tutte le iniziative proposte al nostro istituto da parte della comunità favignanese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità che emerge dal questionari scuola del 06/03/2015 è relativa alla percentuale, pari al 23,21%, di genitori partecipanti alle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Istituto, triennio 2014/2017. Ciò, in realtà, è in contrasto con:
Le famiglie vengono ampiamente coinvolte nel processo decisionale della scuola, nell'ottica che il successo formativo dei nostri studenti dipenda essenzialmente da priorità ed azioni - le modalità con cui le famiglie utilizzano la risorsa dei loro condivise con le famiglie. rappresentati al Consiglio di Istituto, per portare avanti le iniziative, le proposte, le priorità della comunità favignanese. Le modalità di confronto e collaborazione con le famiglie degli alunni sono continui e avvengono, oltre che in modo formale - la partecipazione delle famiglie a tutte le iniziative promosse (durante gli incontri scuola-famiglia, i giorni di ricevimento dei dalla scuola (manifestazioni durante il corso dell'anno docenti e del DS, le riunioni con i rappresentanti dei genitori nei scolastico, lo spettacolo di fine anno, mostre-mercato di consigli di classe e di interclasse, le riunioni del Consiglio di beneficenza, iniziative di Lega Ambiente per la tutela del nostro Istituto) anche in modo informale. patrimonio naturale, incontri per l'orientamento e la legalità). Il livello di partecipazione delle famiglie ad incontri informali è "Medio-Alto" rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali analizzati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto partecipa attivamente a reti di scuole e collabora fattivamente con diversi stakeholder esterni. Le collaborazioni attivate rappresentano un significativo contributo per le strategie di gestione che ci prefiggiamo di attuare. L'I.C. "A. Rallo" rappresenta un punto di riferimento importante per la comunità favignanese, che approva le nostre politiche formative e le modalità di attuazione delle stesse. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono a realizzare iniziative di vario tipo. La collaborazione attiva con le famiglie è, infatti, una prerogativa fondamentale del nostro istituto e questo favorisce il successo formativo del percorso scolastico dei nostri alunni. Non si registrano abbandoni nei vari ordini di scuola del nostro istituto e ciò rappresenta un'importante conquista, in un contesto sociale e territoriale in cui i giovani non usufruiscono di un efficace sistema di servizi. Anche per questo la nostra scuola, già da diversi anni, si identifica come centro contro la dispersione scolastica, promuovendo progetti destinati ai giovani che, non avendo completato il secondo ciclo di istruzione, hanno minori possibilità lavorative.
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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare ulteriormente il livello degli apprendimenti degli studenti in uscita dalla V primaria e dalla III secondaria di I grado
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale di alunni, delle classi in uscita, collocati nella fascia di valutazione 7/8.
Migliorare il livello delle performance, nelle prove INVALSI, per la scuola primaria e secondaria.
Riduzione della percentuale di alunni che, attualmente, si collocano al Livello 1 sia nelle prove di italiano che in quelle di matamatica.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Monitoraggio dei risultati Confronto dei risultati in uscita scolastici degli alunni in uscita dalla scuola media ed in entrata dalla III media. al superiore per gli alunni della attuale classe III A - a.s. 2014/2015.
Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dell'ambito "Esiti" sono emerse delle criticitĂ nei risultati delle prove standardizzate, soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria, dove per l'italiano, per esempio, la II primaria si colloca al Livello 1 con il 50% degli alunni. Il traguardo della riduzione della percentuale attuale potrebbe essere raggiungibile, grazie anche ai progetti extracurriculari di recupero e di potenziamento attuati nell'anno scolastico 2014/2015. Per quanto attiene ai risultati a distanza delle classi in uscita dalla secondaria di primo grado (che comunque fino ad oggi sono positivi per le informazioni raccolte informalmente) si ritiene necessaria una collaborazione capillare con gli istituti superiori della provincia per formalizzare il processo di monitoraggio dei risultati a distanza, cominciando dall'attuale III classe.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire, a livello di istituto, i criteri di valutazione per il traguardo delle competenze in entrata ed in uscita tra un ordine e l'altro di scuola.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Rafforzare il ruolo della Commissione di ContinuitĂ , attraverso calendarizzazione formale degli incontri durante l'anno scolastico.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Costituzione del "portfolio del docente" dove archiviare, per ciascun docente, le competenze specifiche e le esperienze didattiche innovative.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il rafforzamento del ruolo della Commissione di ContinuitĂ permetterebbe la strutturazione dell'attuale curricolo d'istituto, con l'individuazione chiara dei traguardi delle competenze che gli alunni devono raggiungere tra un ordine e l'altro di scuola. La creazione, poi, di un archivio delle "buone pratiche" permetterebbe di rendere "spendibili" le esperienze di didattica innovativa attuate nel nostro istituto e contribuirebbe a monitorare meglio il percorso formativo dei nostri alunni.