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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8D2002 IC NETTUNO III
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8D2002 RMEE8D2014 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8D2002 5.3 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8D2002 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8D2002 0.6 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è inferiore al 5%. La scuola è sede di un Centro Territoriale Permanente (CTP), per cui la presenza dei mediatori culturali di cui il centro si serve per la fase di accoglienza ha anche una efficace ricaduta didattica sui pochi alunni stranieri che non hanno la minima conoscenza dell'italiano. Le competenze dei docenti del CTP esperti nell'insegnamento dell'italiano L2 risultano utili a tutti gli insegnanti della scuola. La presenza anche modesta delle culture altre offre la possibilità di collaborare con le diverse associazioni culturali presenti sul territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socioeconomico degli studenti risulta essere medio basso; la percentuale di studenti con entrambi i genitori non occupati è più elevata rispetto alla media regionale e nazionale nella classe seconda della scuola primaria; nella classe quinta della scuola primaria la percentuale dei genitori non occupati è inferiore alla media regionale e nazionale. Nella classe terza della scuola secondaria di 1° grado la percentuale è in linea con la media regionale e nazionale. C'è una modesta disponibilità da parte dell'utenza a progetti di ampliamento dell'offerta formativa che possono richiedere un piccolo contributo. Comunque si rileva la presenza di famiglie che pur avendo disponibilità economica non ritengono di dover contribuire all'attivazione di progetti pomeridiani in quanto scuola pubblica, ma anche perchè gli studenti frequentano di pomeriggio palestre, scuole di musica, danza, associazioni sportive varie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è a vocazione agricola e turistica. Sono presenti aziende di viticoltura e serre. Diffusi i servizi sul turismo. Il porto turistico è un valore aggiunto per il terziario nel settore della ristorazione. Una significativa percentuale di alunni nella scelta della scuola secondaria di 2° grado si orienta all'Istituto alberghiero presente nel contiguo comune di Anzio. Sul territorio oltre ai diversi soggetti istituzionali sono presenti associazioni culturali varie, redazioni di quotidiani locali con le quali la scuola collabora per il successo formativo degli studenti. Presenti siti di interessi storico-archeologico che costituiscono uno spunto per la progettazione educativodidattica. Realtà produttive e soggetti privati finanziano progetti per la scuola che consentono la valorizzazione delle eccellenze con varie premiazioni, in particolare i progetti: Educare alla legalità,la legalità per educare, Banca della memoria, Matematica per gioco. Nel territorio vi è stata una considerevole immigrazione di stranieri provenienti dall'Europa dell'est e da altri continenti (Asia-Africa) che hanno fornito alla cultura locale nuove e positive sollecitazioni. La presenza del CTP favorisce il processo di integrazione, anche in collaborazione con le Associazioni presenti sul territorio che si occupano di immigrazione. Nella scuola non ci sono fenomeni di devianza giovanile.
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L'Ente Locale, a seguito di un protocollo di intesa, dovrebbe ogni anno assegnare alla scuola contributi per il diritto allo studio. Purtroppo alle determinazioni dirigenziali non fa seguito l'accredito delle risorse economiche. Modesta la collaborazione con l'Ente Locale per la realizzazione di progetti educativo-didattici.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale e i plessi sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici. Per gli alunni che risiedono in zone periferiche il Comune mette a disposizione il servizio di scuola bus. Nella sede centrale sono presenti quattro laboratori di informatica, di cui uno linguistico, uno per i DVA e uno per il CTP. Ci sono 5 LIM di cui una per il CTP. E' presente un laboratorio di ceramica, una sala teatro in cui si svolgono le riunioni collegiali, il laboratorio teatrale pomeridiano, il coro e le varie manifestazioni finali. Il plesso della primaria ha un laboratorio di informatica e un'aula con la LIM. C'è un refettorio per il servizio mensa per le classi che seguono il tempo pieno. In tutto la scuola dispone di 69 pc. In aggiunta da settembre ogni aula della scuola secondaria di primo grado sarà dotata di un pc per una migliore gestione del registro elettronico, in essere da tre anni scolastici. E' presente il DVR e il piano di evacuazione. I finanziamenti di cui la scuola dispone sono quelli dello Stato, modesto e parziale è il contributo volontario dei genitori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L' edificio della sede centrale è vetusto, le aule non hanno tutte le stesse dimensioni, le finestre non sono a norma, la palestra non è regolamentare; i servizi igienici per il personale sono insufficienti, ai piani c'è un unico servizio per uomini e donne. L'Ente Locale a seguito di un protocollo di intesa dovrebbe ogni anno assegnare alla scuola contributi per la piccola manutenzione e arredi scolastici. Purtroppo alle determinazioni dirigenziali non fa seguito l'accredito delle risorse economiche. La scuola ogni anno con difficoltà può sostituire arredi e suppellettili obsoleti. Inoltre il Comune è commissariato da mese di aprile e ciò crea ulteriori disagi. Il contributo per la manutenzione ordinaria e arredi relativo all'anno scolastico 2011/2012 è stato versato a ottobre 2013 e gli interventi, quando richiesti, non sono sempre tempestivi. Mancano le certificazioni richieste dal Dlgs. 81/08 e smi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8D2002 53 79,1 14 20,9 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8D2002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8D2002
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
8
15,1
19
35,8
26
49,1
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8D2002 0,0 100,0 100,0
Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8D2002 35,7 64,3 100,0
Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8D2002 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8D2002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8D2002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 5,7 22 41,5 8 15,1 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
37,7
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta una dotazione organica di n.88 docenti, di cui il 79% con contratto a tempo indeterminato e il 29% a tempo determinato, in linea con la media regionale e nazionale. Il 49,1% dei docenti ha un' età superiore a 55 anni, superiore alla media regionale e nazionale. Nella scuola primaria il 35,7% dei docenti è in possesso del titolo di laurea, nella scuola secondaria l'80%. Il 37,7% è in servizio da più di dieci anni , superiore alla media regionale e nazionale. Le domande di trasferimento sono minime, dovute all'avvicinamento al luogo di residenza, pertanto è garantita la stabilità e la continuità didattica. Sono presenti varie competenze certificate: certificazione in lingua inglese livello B 1, diploma dirigenti di comunità, corsi su strategie formative e metodologie didattiche per l'insegnamento (Università telematica), Master in Business Administration (MBA), Certificazione LIS, perfezionamento in Didattica dell'orientamento (Università Roma TRe), Didattica dell'italiano per stranieri (Università per stranieri di Perugia), Master online in Forma e storia delle Arti Visive, Teorie e metodi della Storia dell'Arte ( Università telematica), ECDL. Il Dirigente Scolastico è reggente in questo Istituto per l'anno scolastico 2015/2016. Ricopre il ruolo di Dirigente scolastico dall'anno 1996/97.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze digitali dei docenti della scuola secondaria sono sufficienti per la maggior parte, più modeste per i docenti della primaria. C'è resistenza al cambiamento, poca disponibilità alla formazione. I corsi deliberati all'unanimità vengono frequentati da un numero esiguo di docenti
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
31
100,0
18
94,7
30
100,0
29
100,0
14
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
% classe 2
186
98,4
203
98,1
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8D2002
7
8
32
49
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
35
29
11
14
18,8
28,8
20,6
17,1
6,5
8,2
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,5
1
0,5
2
1,1
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
3,3
1
5,6
-
0,0
1
3,6
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,1
5
2,5
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
2
6,9
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
3,4
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
3,6
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8D2002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
9
5,0
4
2,0
6
3,6
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime della scuola secondaria tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva; nelle classi seconde e terze non è stato ammesso rispettivamente il 2,6% e l'1,5%; all'Esame di Stato il 64% degli alunni ha riportato una valutazione compresa tra 8 e 10 decimi. La scuola nel processo di insegnamento-apprendimento presta attenzione agli alunni che presentano soprattutto lacune in matematica e italiano, organizzando per le classi prime (scuola media) corsi di recupero in orario pomeridiano dopo il primo mese di scuola e successivamente alla somministrazione dei test di ingresso. Comunque per tutte le discipline vengono attivate strategie di recupero in itinere. Nel secondo quadrimestre sono stati attivati corsi di recupero in italiano e matematica anche per le seconde classi. I docenti della scuola adottano criteri di valutazione comuni stabiliti nelle riunioni di dipartimento e ratificati nelle sedute collegiali in plenaria. C'è stato un caso di abbandono scolastico in terza, ma l'alunno è stato seguito dai servizi sociali in collaborazione con i docenti di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni alunni non seguono i corsi di recupero organizzati dalla scuola per decisione dei genitori che danno motivazioni varie: lontananza della residenza dalla scuola e impossibilità di riprendere il proprio figlio in orario pomeridiano ; attività extra scolastiche degli alunni (sportive o musicali). Alcuni genitori sottovalutano le difficoltà didattiche dei propri figli e non verificano l'esecuzione dei compiti assegnati, spesso finalizzati al recupero.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura il successo scolastico degli studenti poichè gli esiti degli scrutini per ordine di scuola e per anno di corso attestano che la quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. Nella scuola primaria non sono stati ammessi due alunni diversamente abili pari all'1,5% con motivazioni documentate. Nella scuola secondaria gli alunni delle classi prime sono stati tutti ammessi,l'8,6 %con debito formativo; nelle classi seconde sono stati ammessi il 97,4% degli alunni, di cui l'11,8% con debito formativo. Nelle classi terze sono stati ammessi il 98,5 % di cui il 7,5%con debito formativo. Gli alunni che sono stati ammessi con debito formativo per voto di consiglio, presentavano insufficienze solo in due discipline, principalmente in matematica e lingue straniere; tale decisione è stata deliberata all'unanimità dal collegio dei docenti. La persistenza delle insufficienze per alcuni alunni deriva anche dalla parziale collaborazione delle famiglie che a volte sottovalutano le difficoltà didattiche dei figli, non controllano il materiale didattico e l'esecuzione dei compiti assegnati a casa anche in funzione del recupero in itinere, giustificano assenze saltuarie e opportunistiche soprattutto a fine quadrimestre e/o in occasione di prove di verifica. La scuola informa i genitori con nota scritta dei debiti formativi e suggerisce di attivare con i propri figli un percorso di recupero per colmare le lacune; all'inizio del nuovo anno scolastico è compito dei docenti valutare se l'alunno ha raggiunto gli obiettivi richiesti. Non ci sono abbandoni scolastici e la scuola nel corso dell'anno accoglie nuove iscrizioni di alunni provenienti soprattutto dal territorio. I docenti utilizzano gli stessi criteri di valutazione degli apprendimenti disciplinari che sono stati condivisi nelle riunioni di dipartimento e ratificati nella seduta plenaria del collegio . Esiti Esami di Stato: 12% 6/10; 24% 7/10; 25% 8/10; 20% 9/10; 14% 10/10; 5% 10/10 con lode.
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8D2002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,7
RMEE8D2014
66,7
RMEE8D2014 II A
66,7
60,4
RMEE8D2014
60,4
RMEE8D2014 VA
60,4
67,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,7
n/a
62,9
64,8
2,5 n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
2,7 57,3
n/a
54,6
-2,0
61,4 0,0
Punt. ESCS (*)
55,9
64,8 -0,6
63,0
54,7
62,4
n/a
ITALIA
-0,9
61,0
n/a
Centro
55,9 55,9
-0,1 n/a
Lazio 54,0
3,8
n/a
Punteggio medio
61,0 3,9
62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 63,0
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
58,5
57,3
60,6 60,6
0,0
RMMM8D2013
67,5
RMMM8D2013 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,6
0,0
58,8
0,0
RMMM8D2013 III B
66,8
0,0
65,7
0,0
RMMM8D2013 III C
64,6
0,0
52,3
0,0
RMMM8D2013 III D
63,1
0,0
56,6
0,0
RMMM8D2013 III E
71,7
0,0
65,8
0,0
RMMM8D2013 III F
68,2
0,0
69,2
0,0
RMMM8D2013 III G
70,6
0,0
57,8
0,0
RMMM8D2013 III H
67,4
0,0
58,8
0,0
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMEE8D2014 II A
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
7 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
4 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
RMIC8D2002
11,1
11,1
16,7
22,2
38,9
22,2
27,8
5,6
27,8
16,7
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMEE8D2014 VA
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
2 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
RMIC8D2002
15,4
15,4
46,2
15,4
7,7
0,0
45,5
18,2
27,3
9,1
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8D2013 III A
2
2
2
5
5
1
7
1
4
3
RMMM8D2013 III B
2
3
5
2
6
1
0
9
3
5
RMMM8D2013 III C
2
4
4
5
3
5
5
3
2
3
RMMM8D2013 III D
4
2
6
6
2
2
6
7
2
3
RMMM8D2013 III E
0
3
5
4
8
3
3
2
2
10
RMMM8D2013 III F
1
4
2
9
4
2
3
4
0
11
RMMM8D2013 III G
1
4
3
7
7
2
9
3
5
3
RMMM8D2013 III H
1
4
8
3
9
4
5
9
2
5
% studenti Livello 1 RMIC8D2002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,2
16,4
22,0
25,8
27,7
12,6
23,9
23,9
12,6
27,0
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)?
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 25
Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della classe II primaria si collocano principalmente nei livelli 3,4,5 nella prova d' italiano. Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno risultati superiori alla media regionale e nazionale in tutte le macro categorie sia in italiano che in matematica. Netta riduzione del cheating (si riferisce a quei comportamenti “impropri” tenuti nel corso della somministrazione delle prove INVALSI). Nel triennio i risultati degli alunni migliorano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni delle classi II della scuola primaria si collocano principalmente nei livelli di apprendimento 1 e 2 in matematica. Nella classe V della scuola primaria i risultati di italiano sono inferiori alla media regionale e nazionale e si collocano per il 45% nel livello 2 in matematica. Nella scuola secondaria di primo grado in matematica vi è variabilità di risultati tra le classi, la distribuzione degli alunni nei livelli di apprendimento non è omogenea in italiano e in matematica,la corrispondenza tra il voto di classe di italiano e matematica e il punteggio nelle prove Invalsi è medio bassa .
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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Classe II scuola primaria:il risultato della prova d'italiano è superiore alla media regionale e nazionale;è inferiore nella comprensione e ricostruzione del testo; gli alunni si collocano principalmente nei livelli 3/4/5.Il risultato della prova di matematica è di poco superiore alla media regionale e nazionale, migliore nelle macro-categorie:Numeri, Formulare, Interpretare; negli altri ambiti e processi il punteggio è inferiore; gli alunni si collocano nei livelli 1/2/4;il cheating è assente. Classe V scuola primaria: il risultato della prova di italiano è inferiore alla media regionale e nazionale,superiore solo nella macrocategoria Rielaborazione del testo narrativo; il 46% degli alunni si colloca nel livello 3 superiore del 29% rispetto alla media regionale e nazionale. Il risultato della prova di matematica è leggermente superiore alla media regionale e nazionale; il 45,5% degli alunni si colloca nel livello 2 superiore del 23% rispetto alla percentuale regionale e nazionale.Il cheating è assente. Classe III Secondaria 1° grado:il risultato della prova d'italiano è superiore in tutte le macro categorie alla media regionale e nazionale; scarsa variabilità tra i risultati delle classi; gli alunni si collocano nei livelli 4 e 5 con percentuale superiore a quella nazionale e regionale; la distribuzione degli alunni nei livelli non è omogenea; la corrispondenza tra il voto della scuola e il punteggio Invalsi è medio-bassa;il cheating è assente. Il risultato della prova di matematica è superiore in tutte le macro categorie alla media regionale e nazionale; gli alunni si collocano nei livelli 2/3/5 con percentuale superiore a quella regionale e nazionale; il cheating non è distribuito in modo uniforme; significativa la varianza di punteggio e di distribuzione degli alunni nei diversi livelli di apprendimento;la corrispondenza tra il voto della scuola e il punteggio Invalsi è medio bassa.
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistenza di un Patto di Corresponsabilità inserito nel Piano dell'Offerta Formativa (POF), deliberato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d'Istituto. Nell'ambito del POF sono stati deliberati diversi progetti per favorire il senso di responsabilità degli alunni, precisamente: Educare alla legalità, la legalità per educare che prevede incontri con i magistrati e gli avvocati; Liberi di dire no: prevenzione alcolismo e tabagismo;La legalità economica in collaborazione con la Guardia di Finanza. Per la valutazione del comportamento sono adottati criteri di valutazione comuni deliberati in ambito collegiale. Nel corso dell'anno viene erogato un esiguo numero di note disciplinari rispetto al totale degli alunni frequentanti. Per l'assegnazione del voto di comportamento la scuola ha adottato criteri di valutazione comuni. Non ci sono differenze rilevanti tra le classi per quanto attiene il livello delle competenze chiave e di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti genitori, pur avendo sottoscritto il Patto di Corresponsabilità, spesso tendono ad eludere le regole: ingressi ritardati, uscite anticipate, giustificazioni delle assenze e dei ritardi non tempestive; circolari dirigenziali e note dei docenti non visionate e firmate con regolarità. Il collegio non ha ancora elaborato descrittori per le competenze di cittadinza e griglie su cui riportare le osservazioni sistematiche in base agli indicatori delle competenze chiave e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per l' assegnazione del voto di comportamento. Gli indicatori e i descrittori sono inseriti nel piano dell' offerta formativa e presentati ai genitori nelle varie riunioni . I docenti valutano alcune competenze di cittadinanza attraverso il grado di partecipazione degli alunni ai progetti curriculari e di ampiamento dell'offerta formativa, alle attività didattiche quotidiane, al rispetto dell'altro da sè e degli arredi scolastici.Non sono state ancora elaborate griglie di osservazione sistematica. Il livello di competenza acquisito si può considerare buono con poche differenze tra le classi.
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8D2002
1,8
% Linguistica 4,1
% Professionale 19,8
% Scientifica 23,9
% Tecnica 36,1
% Umanistica 14,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8D2002 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 96 60,0 64 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 40,0 28,5 28,9 29,1
160 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8D2002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 90 94,7 53 85,5 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni in uscita dalla scuola primaria che si iscrivono alla scuola secondaria di primo grado dello stesso istituto sono una percentuale non rilevante in quanto l'Istituto comprensivo nell'anno scolastico 2013/2014 comprendeva solo una classe quinta di 14 alunni; otto su dieci alunni che si sono iscritti alla classe prima della scuola secondaria hanno riportato valutazioni eccellenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni delle classi terze non è possibile verificare l'efficacia del consiglio orientativo per mancanza di incontri sistematici con gli istituti secondari di secondo grado presenti sul territorio di Anzio-Nettuno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria del nostro Istituto si posso monitorare in quanto la maggior parte di essi si scrive nella nostra scuola. Il 40% degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado non segue il consiglio orientativo proposto dai consigli di classe . Tale percentuale comunque è superiore alla media regionale e nazionale. Non sono state messe in atto procedure per rilevare il risultato degli studenti dopo il superamento dell' Esame di Stato per mancanza di incontri sistematici con i docenti delle scuole di secondo grado del territorio Positiva la risposta dei docenti di scuola primaria alle riunioni per la continuità , nel mese di febbraio, finalizzate al confronto dei risultati in ingresso e intermedi .
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8D2002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8D2002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti ha elaborato il Curricolo di scuola in funzione dei bisogni formativi degli studenti e delle attese educative e formative del contesto locale come è emerso dal questionario rivolto ai genitori; il 65 % si ritiene soddisfatto dell'organizzazione della scuola e dell'offerta formativa per cui consiglierebbe l'istituto ad altri genitori; in corso d'anno, i genitori di alunni iscritti in altre scuole chiedono il trasferimento presso il nostro istituto che non viene accolto per la presenza di una utenza numerosa. Diversi sono i progetti inseriti nel pof per i quali vengono individuati gli obiettivi, le abilità /competenze da raggiungere; vengono inoltre organizzate manifestazioni finali, alle quali partecipano i genitori, partner istituzionali e sociali, finalizzate alla rendicontazione del lavoro svolto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno individuato i traguardi delle competenze, ma non utilizzano strumenti per una valutazione oggettiva. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono valutati, anche in itinere,solo dal referente di progetto senza utilizzare criteri oggettivi, pertanto non è possibile un riscontro sulla ricaduta didattica delle singole classi partecipanti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78
78,1
81,4
No
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
No
68,4
68,3
64,1
No
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,6
78
80,2
No
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
Si
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti dipartimenti disciplinari di cui fanno parte tutti i docenti (infanzia, primaria, secondaria di primo grado). Negli incontri del mese di settembre vengono stabilite le linee generali della progettazione didattica, le prove uniche,i criteri di valutazione. Successivamente tutti i docenti programmano per ordine di scuola e per classi parallele. Nella scuola primaria i docenti si incontrano settimanalmente per valutare le scelte educativo-didattiche e procedere ad una nuova programmazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione delle scelte educativo-didattiche e la revisione della programmazione avviene nei 4 consigli di classe previsti dal piano delle attività; la fase operativa dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa nell'ambito delle classi che vi aderiscono è demandata esclusivamente al docente disciplinare coinvolto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati con prove oggettive riguardano gli esiti delle singole discipline. Le prove in ingresso comuni di italiano e matematica per le classi prime della scuola secondaria di primo grado e quelle finali per tutte le classi vengono valutate con criteri di correzione comuni. I risultati delle verifiche vengono utilizzati per monitorare e migliorare il processo di apprendimento; le famiglie vengono informate tempestivamente con nota scritta in caso di risultati negativi. Per le prime e seconde classi della scuola secondaria di 1째 grado vengono organizzati corsi di recupero in matematica e italiano in orario pomeridiano per gli alunni con gravi carenze segnalati dai docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di primo grado: assenza di prove intermedie comuni di italiano e matematica; assenza di prove in ingresso, intermedie e finali comuni per le altre discipline. Scuola primaria: assenza di prove in ingresso, intermedie e finali comuni per classi parallele
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo, elaborato secondo le nuove Indicazioni nazionali in una logica di verticalità, risponde ai bisogni formativi rilevati dal contesto. Sono stati definiti gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di competenza per singole discipline e per ogni ordine di scuola. Quest'anno è stato adottato il modello sperimentale di certificazione delle competenze per la scuola primaria e secondaria. L' ampliamento dell'offerta formativa prevede attività interdisciplinari dirette ai gruppi classe in orario curricolare, attività di recupero delle abilità di base in italiano e matematica e di consolidamento in orario extracurricolare nella scuola secondaria. I piani di lavoro annuali e le programmazioni dei Consigli di classe vengono elaborati ogni anno dopo l'esame della situazione di partenza degli alunni, contengono gli arricchimenti dell'offerta formativa comune all'Istituto, nel rispetto delle esigenze del singolo gruppo classe. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni, condivisi in sede di dipartimento e valutano con strumenti diversi. Vengono effettuate prove strutturate comuni di italiano e matematica in ingresso per le classi prime della scuola primaria e secondaria di primo grado; sulla base dei risultati ottenuti si attivano corsi di recupero delle competenze di base per gli alunni con valutazioni insufficienti. A fine anno scolastico le prove strutturate comuni di italiano e matematica si somministrano a tutte le classi dell'Istituto. La valutazione tiene conto anche delle competenze relazionali e civiche, della partecipazione alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari, dell'assiduità nella frequenza che determinano anche il voto di comportamento. Per il coordinamento delle attività sono previsti incontri per classi parallele nella scuola primaria e di dipartimento nella secondaria soprattutto a inizio anno scolastico per la programmazione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8D2002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8D2002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8D2002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8D2002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8D2002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8D2002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8D2002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
No
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola fruisce di diversi ambienti di apprendimento presenti sul territorio: Musei, librerie (con cui si organizzano attività di animazione alla lettura oltre alla festa di San Giorgio per il giorno europeo del libro), aziende agricole, fattorie didattiche, comune, piazze (legate a particolari eventi storici), emergenze archeologiche. Nell'Istituto sono presenti un laboratorio di ceramica, un laboratorio linguistico, quattro laboratori di informatica di cui uno dedicato ai DVA e uno agli utenti dei corsi serali (CTP); un laboratorio per l'attività musicale e una palestra. E' presente una sala teatro per il laboratorio artistico- espressivo. Ogni spazio laboratoriale ha un responsabile che cura il calendario di fruizione da parte di tutte le classi dell'Istituto. Le figure strumentali suggeriscono l'acquisto di materiale didattico, sentite le esigenze dei docenti. Per gli alunni di recente immigrazione, nonostante l'articolazione standard dell'orario, è stato adottato l'orario flessibile per il potenziamento della lingua italiana. Corsi di recupero in italiano e matematica di durata annuale vengono svolti per le classi prime, nel secondo quadrimestre per le classi seconde in orario extracurricolare. In tutte le discipline si svolge recupero in itinere in orario curricolare. La scuola primaria svolge attività di recupero solo in orario curricolare.
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La palestra non è regolamentare, viene interdetta in caso di avverse condizioni meteorologiche causa allagamento. Non c'è una biblioteca di istituto; i laboratori non sono utilizzati sistematicamente da tutti i docenti. Le dimensioni delle aule non favoriscono un setting ideale per modalità di apprendimento diverse(learning togheter, circle of learning, jgsaw, focus group). La gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento segue la modalità standard, comunque adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti ha deliberato un corso di formazione sulla LIM grazie alla presenza di una docente interna esperta che si è resa disponibile gratuitamente in orario pomeridiano e un corso sulla espressività verbale e non verbale per potenziare le capacità dialogiche dei docenti con gli studenti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora diffusa la didattica unidirezionale. Non è possibile una diversa organizzazione dello spazio aula per la realizzazione di un setting di apprendimento ideale, causa dimensioni delle aule che non consentono una diversa disposizione dei banchi (circle time) I docenti, pur deliberando all'unanimità i corsi di aggiornamento, vi partecipano in minoranza.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 27 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 36 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8D2002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 30 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8D2002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 %
Riferimento Nazionale %
0,90
0,8
0,7
0,7
0,90
1
0,9
1
1,95
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti condividono la pratica del patto d'aula come momento educativo già all'inizio dell'anno scolastico. Infatti in ogni classe è affisso il regolamento di istituto sulla base del quale viene redatto un proprio regolamento di classe. Nel Pof è inserito il progetto sulla legalità nell'ambito del quale si svolgono incontri con i magistrati finalizzati anche a favorire la responsabilizzazione tra gli alunni in merito alla relazione. Nei confronti degli alunni che disattendono le regole vengono presi provvedimenti disciplinari(sospensioni con obbligo di frequenza) che prevedono attività di utilità sociale per la scuola in orario pomeridiano, oltre alla riflessione sugli articoli del Regolamento e della Costituzione che vengono poi rendicontati in classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi del questionario docenti è emerso che il 29% ha difficoltà a far rispettare le regole di comportamento agli alunni. Diversi genitori, pur avendo sottoscritto il patto di corresponsabilità e il regolamento di istituto non supportano la scuola nella osservanza delle regole disattese dai propri figli. Mancano regole condivise tra i docenti per la promozione delle competenze sociali (cura dello spazio aula, dei laboratori), nonostante i progetti attivati sullo sviluppo della legalità e del senso di responsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La durata delle lezioni è di 60 minuti; per tutti i laboratori sono stati individuati dei responsabili che vigilano sul rispetto del regolamento, sul funzionamento, sulla buona conservazione dei locali e dei software di proprietà dell'istituto assegnati ai singoli laboratori. Tutte le classi hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, ma non tutti i docenti li utilizzano con sistematicità. Ad inizio anno scolastico viene predisposto, soprattutto per il laboratorio informatico della sede centrale, un programma di accesso settimanale. L'istituto non è dotato di una biblioteca, ma in ogni aula ne esiste una gestita dal docente di lettere. Una discreta percentuale di docenti ricorre, anche se non diffusamente a pratiche didattiche innovative e utilizza le nuove tecnologie. La scuola promuove modalità didattiche innovative attraverso l'organizzazione di corsi di formazione che purtroppo vengono seguiti poi da una minoranza di docenti. Le relazioni tra studenti e insegnanti appaiono improntate al rispetto reciproco; quelle tra studenti rientrano nella naturale dinamica evolutiva, che vede , in particolare nella fascia adolescenziale, emergere potenziali situazioni di conflitto. Si segnalano alcuni episodi negativi (23/su circa 583 alunni) nella scuola secondaria ( danni agli arredi, comportamenti scorretti nei confronti di compagni e docenti) per i quali sono stati adottati provvedimenti disciplinari e/o ammonizioni; le sanzioni hanno previsto la sospensione con obbligo di frequenza e l'impegno a svolgere attività di utilità sociale per la scuola.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMIC8D2002
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato elaborato il Piano di Inclusione ai sensi del DM del 27/12/2012 e della CM n. 8 del 06/03/2013. Nella scuola secondaria è stato elaborato un protocollo di accoglienza per alunni non italofoni, frutto di un gruppo di lavoro di cui hanno fatto parte anche docenti del CTP che si occupano dei corsi di italiano per stranieri. Nella scuola è attivo da diversi anni il progetto integrato in sinergia con il CTP finalizzato all'integrazione degli alunni stranieri di recente immigrazione e non solo, ma anche per favorirne il successo scolastico. La presenza di mediatori culturali favorisce il percorso di integrazione. Nella pratica didattica si utilizzano laboratori e strumenti diversi dal libro di testo e dalla lavagna. E' stato realizzato un progetto sull'inclusione e sulla diversità di genere (Diversi ma Pari) al quale hanno partecipato le classi quinte della scuola primaria e alcune classi prime della scuola secondaria. Il laboratorio teatrale, cui partecipano alunni di tutte le classi della scuola secondaria, affronta tematiche volte a favorire l'inclusione e lo sviluppo di atteggiamenti di accettazione dell'altro.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria manca sinergia tra i Consigli di classe che tendono ad operare singolarmente senza confrontarsi per programmare modalità e metodologie comuni per affrontare le "diversità". Molti genitori si rifiutano di autorizzare la segnalazione di alunni con BES (Bisogni educativi speciali)alla ASL di competenza. Poco conosciuta è la normativa sugli alunni con BES, con conseguente disattenzione ai processi finalizzati alla personalizzazione degli apprendimenti. Modesta partecipazione a corsi di formazione specifici per alunni con BES.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
No
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
Rispetto agli alunni che presentano maggiori difficoltĂ di apprendimento, nella pratica didattica quotidiana si mettono in atto interventi individualizzati facendo ricorso alla semplificazione dei contenuti, mappe concettuali, schemi di sintesi, diversificazione degli esercizi, semplificazione delle verifiche. Vengono organizzati corsi di recupero delle competenze di base di italiano e matematica per le classi prime e seconde della scuola secondaria in orario extracurricolare. I docenti per valorizzare le potenzialitĂ di ciascuno favoriscono la partecipazione a concorsi e progetti: gare di matematica, concorsi interni di narrativa, concorsi promossi dal Miur e da Associazioni varie ( Rotary, Lions), laboratorio teatrale.
pagina 53
Alcuni genitori non autorizzano la partecipazione dei propri figli ai corsi di recupero organizzati in orario extracurricolare. Dal questionario studenti è emerso che non tutti i docenti mettono in atto interventi individualizzati per gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento (semplificazione dei contenuti, mappe concettuali, schemi di sintesi, diversificazione degli esercizi, semplificazione delle verifiche)
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 54
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 55
Motivazione del giudizio assegnato La scuola mette in atto politiche di inclusione e integrazione delle diversità attraverso varie iniziative didattiche. E' presente la Funzione strumentale (FS) per l'accoglienza e l'integrazione. Da quest'anno è stato istituito il Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI) con la funzione di : rilevazione alunni con BES; coordinamento per la stesura di Piani di Lavoro (PEI/PDP; elaborazione del Piano annuale per l'inclusione (PAI). I consigli di classe individuano ad inizio anno i casi in cui sia necessaria e opportuna l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; ne danno comunicazione al DS, il quale convoca e informa i genitori. Tutti i soggetti coinvolti suggeriscono metodologie funzionali all'inclusione: attività laboratoriale, attività per piccoli gruppi, tutoring, attività individualizzate di apprendimento in correlazione a quelle previste per l'intera classe. A fine anno scolastico i docenti di sostegno relazionano su quanto messo in atto per l'alunno o gli alunni a loro affidati, i coordinatori dei consigli di classe relazionano, su un modello predisposto da un gruppo di lavoro, sulle strategie adottate per gli alunni con DSA. I docenti realizzano progetti inclusivi e partecipano a concorsi e competizioni per valorizzare le eccellenze. Riguardo l'inclusione e l'integrazione degli alunni stranieri, esiste una commissione accoglienza con il compito di analizzare le problematiche e reperire il materiale; è stato redatto il protocollo di accoglienza per alunni e famiglie. La presenza nella scuola di un CTP, dove si svolgono i corsi di italiano per stranieri (alfabetizzazione e livelli A 1,A 2, B 1),è stata di supporto all'attività dei docenti della mattina. Gli alunni stranieri di recente immigrazione ricevono una personalizzazione del piano di studi e possono partecipare a corsi di formazione L2 e avvalersi di mediatori linguistici
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8D2002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
No
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
No
70,3
67,8
60,8
No
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8D2002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
No
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
No
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati realizzati diversi progetti/concorsi in continuità verticale anche con le scuole primarie presenti sul territorio: Racconti sotto l'albero, Diversi ma Pari, Radici del presente, Sapere i Sapori, Giochi matematici. Si attuano incontri con docenti delle scuole primarie del territorio per reperire informazioni sugli alunni finalizzate alla formazione delle classi prime. Nel mese di febbraio la Funzione strumentale all'Orientamento organizza incontri con le scuole primarie del territorio per confrontarsi sugli esiti delle prove d'ingresso di italiano e matematica e delle valutazioni riportate nel primo quadrimestre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione limitata dei docenti della scuola dell'infanzia e primaria degli istituti presenti nel territorio agli incontri di continuità, da quando esistono gli Istituti comprensivi. A livello della singola istituzione scolastica, per una efficace produttività del lavoro della commissione continuità i docenti dovrebbero incontrarsi sistematicamente. Purtroppo l'istituto comprensivo costituito da plessi staccati e distanti con organizzazione oraria diversa, rende difficili gli incontri possibili solo dopo le ore 17.00.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8D2002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8D2002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
La scuola collabora con alcuni Istituti di istruzione secondaria di secondo grado del territorio per la realizzazione di alcuni progetti( laboratorio teatrale, manifestazioni finali, gare internazionali di matematica ,uscite didattiche); organizza anche stage negli Istituti viciniori alla scuola per quegli alunni che hanno mostrato interesse sulla base di un questionario predisposto dalla Funzione strumentale e commissione orientamento. Si è concluso nel presente anno scolastico un percorso triennale di orientamento in sinergia con il Rotary club Anzio-Nettuno che ha previsto la presenza di esperti esterni che hanno collaborato con gli alunni per orientarli nelle scelte future, di istruzione e lavorative. Il percorso di orientamento è stato presentato ai genitori in una manifestazione finale.
pagina 58
Non vi è passaggio di informazioni sugli alunni tra i docenti della scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado del territorio . Solo il 60% degli alunni segue il consiglio orientativo della scuola; non si hanno informazioni sul successo scolastico degli studenti che seguono/non seguono il consiglio orientativo, nÊ se alcuni cambiano percorso di studi durante o dopo il primo anno della scuola secondaria di secondo grado.
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 59
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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La Funzione Strumentale si occupa delle attività legate alla continuità e all'orientamento coordinando i lavori di una commissione, strutturando vari incontri per la progettazione di attività di raccordo tra le classi dei vari ordini di scuola. Per il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro sono previste riunioni per lo scambio di informazioni. Nel mese di gennaio per i genitori interessati sono programmati incontri informativi per illustrare il piano dell'offerta formativa, visitare i laboratori e i vari locali della scuola. Il progetto accoglienza prevede all'inizio dell'anno scolastico un percorso didattico mirato ad accompagnare gli alunni nel passaggio nel nuovo ordine di scuola. Nel mese di febbraio è previsto un incontro con i docenti della scuola primaria i cui alunni si sono iscritti nel nostro Istituto per condividere i risultati dei test di ingresso e le valutazioni del primo quadrimestre, confrontarli con le valutazioni in uscita della scuola primaria. Si programmano visite di conoscenza della scuola per gli alunni in entrata in occasione delle giornate programmate per l'open day. La scuola collabora con alcuni Istituti di istruzione secondaria di secondo grado del territorio per la realizzazione di alcuni progetti( laboratorio teatrale, manifestazioni finali, gare internazionali di matematica ,uscite didattiche). Per l' orientamento in uscita, si effettuano con le Funzioni Strumentali degli Istituti superiori incontri di orientamento da svolgersi all' interno della scuola a partire dal mese di dicembre, nell'ambito dei quali vengono presentati i piani dell' offerta formativa . Vengono organizzati stage nel mese di gennaio negli istituti viciniori alla scuola per quegli alunni che hanno mostrato interesse sulla base di un questionario predisposto dalla FS e commissione orientamento.
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'offerta formativa presente sul sito istituzionale Gli enti locali non sono parte attiva nella programmazione della scuola è esplicitata la mission che viene illustrata alle dell'offerta formativa. famiglie dei nuovi iscritti in occasione di giornate programmate dal mese di dicembre fino al termine delle iscrizioni. La mission viene di nuovo illustrata il primo giorno di scuola all'accoglienza delle classi prime, in quanto i genitori si trattengono con il dirigente scolastico. Associazioni culturali e Enti locali presentano progetti (legalità, banca della memoria, orientamento) ai quali la scuola aderisce se risultano essere un valore aggiunto alle scelte educativo didattiche che rientrano nel POF.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente emana al collegio l'atto di indirizzo in cui vengono Il collegio non pianifica le prove univoche intermedie, declinati gli obiettivi con lo scopo di orientare l'attività nonostante l'atto di indirizzo del dirigente scolastico. decisionale del Collegio; l'atto è altresì integrato con la richiesta ai docenti di elaborare prove univoche iniziali, intermedie e finali. In sede collegiale vengono deliberati, dietro proposta del DS, sedute plenarie del collegio e incontri di dipartimento, nell'ambito dei quali sistematicamente (febbraio e fine anno scolastico)viene presentata l'autoanalisi di istituto per eventuali adeguamenti del piano dell'offerta formativa. Gli strumenti utilizzati sono: analisi degli esiti degli studenti, risultati corsi di recupero in italiano e matematica, risultati test di ingresso classi prime, risultati prove uniche finali per tutte le classi, relazione finale dei progetti, relazione delle figure strumentali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 62
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8D2002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 %
Riferimento Nazionale %
73,00
70,7
70,9
72,8
27,00
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8D2002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 82,81
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8D2002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 110,53
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 66
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8D2002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 %
24,53
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8D2002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 19,05
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC8D2002 prodotto il :28/09/2015 16:24:25
pagina 68
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8D2002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 Collegio dei docenti No 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8D2002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
26,62
56,9
56,3
55,6
10,79
2,5
2,2
2,6
62,59
16,8
19,9
24,3
n.d.
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8D2002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8D2002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 30,07 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 6,09 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 20,66 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 43,17 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure strumentali, i coordinatori, i responsabili di laboratorio, i referenti di progetto vengono individuati in ambito collegiale. I collaboratori scolastici esprimono la loro disponibilità a ricoprire incarichi rispetto alle proposte presentate dal Direttore amministrativo (DSGA) e dal Dirignte in relazione alle esigenze della scuola. Nell'assegnazione degli incarichi vengono declinati i compiti che ognuno deve svolgere, che vengono poi rendicontati, con relazione scritta, al termine dell'anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è turnover per ricoprire incarichi di responsabilità. I ruoli delle figure strumentali, referenti di progetto, componenti di commissioni varie, vengono ricoperti sempre dagli stessi docenti. Si rileva una certa riluttanza nell' assunzione piena di responsabilità e poca disponibilità a collaborare per quanto attiene gli aspetti organizzativo/gestionali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8D2002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 7
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8D2002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 19163,29
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8D2002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 193,29
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8D2002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 20,01
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8D2002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
1
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
1
34,9
36,3
36,6
1
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8D2002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 7,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8D2002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 4,38
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC8D2002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8D2002 matematica per gioco ha permesso di stimolare e potenziare le capacita' logico intuitive e trasmettere la consapevolezza che la matematica e' uno strumento necessario per la vita quotidiana incontri con i magistrati e rappresentanti delle forze dell'ordine hanno consentito di responsabilizzare e educare gli alunni al rispetto della legalita' nelle piccole azioni del vivere quotidiano e in relazione con gli altri a scuola e nel territorio il laboratorio teatrale ha permesso agli alunni di riflettere sulla tematica dell'integrazione favorendo la promizione di sentimenti di solidarieta' e la consapevolezza che la diversita' e' una ricchezza e non un motivo di divisione
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RMIC8D2002
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi dei progetti sono funzionali all'arricchimento Non si ravvisano punti di debolezza perchè vi è coerenza tra le dell'offerta formativa; vengono attivate modalità per favorire la scelte educative adottate e la distribuzione delle risorse partecipazione degli studenti a esperienze formative anche economiche. extracurriculari; infatti allenamenti di matematica per partecipare a varie gare nazionali, il laboratorio di arti espressive che si conclude con una rappresentazione teatrale, il recupero di italiano e matematica hanno il 44% del Fondo di Istituto (FIS); i responsabili dei progetti rendicontano con periodicità sugli interventi effettuati al collegio dei docenti. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche che rappresentano le linee portanti del POF: legalità, banca della memoria, teatro, matematica. Alcuni privati supportano i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la Mission e la Vision nel POF. I docenti lavorano per il successo formativo ed educativo degli studenti e per instaurare rapporti di fiducia con le famiglie. In quest' ottica la Mission è orientata a valorizzare l' esperienza personale, sviluppare l'autonomia, educare al rispetto di sé , degli altri, dell'ambiente, educare alla convivenza civile, educare e riconoscere i propri bisogni formativi. Il progetto d'istituto, condiviso con la comunità scolastica, viene attuato attraverso: 1)le discipline dirette ai gruppi classe nelle ore settimanali di lezione 2)attività di ampliamento dell' offerta formativa(attività interdisciplinari dirette ai gruppi classe nelle 30 ore settimanali di lezione, attività di recupero delle abilità di base di italiano e matematica, attività pomeridiane di potenziamento/arricchimento dirette a gruppi di interesse). Il controllo e il monitoraggio delle azioni viene effettuato alla fine del primo e del secondo quadrimestre in sede collegiale quando la Funzione strumentale POF presenta l'autoanalisi d'istituto. Le criticità che emergono costituiscono motivo di riflessione per ridefinire il POF. Ad inizio anno scolastico vengono nominati dal DS i collaboratori di presidenza ;il collegio individua i coordinatori di classe, i componenti delle commissioni, i responsabili dei laboratori e le FS. Gli incarichi vengono formalizzati con nomine scritte del DS, che attribuisce specifici compiti. A fine anno è presentata la relazione finale del lavoro svolto, valutata qualitativamente dal collegio e dalla dirigenza . Le risorse economiche sono convogliate principalmente sui progetti: sicurezza e legalità, banca della memoria, laboratori espressivi , allenamenti di matematica finalizzati alle gare nazionali. Diversi privati supportano la scuola nella realizzazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8D2002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 1
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8D2002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8D2002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 132,81
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8D2002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 51,22
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8D2002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 0,50
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente è attento a individuare i bisogni in termini di formazione, proponendo la partecipazione ad eventi, incontri, corsi che possano avere una ricaduta positiva sulla professionalità del personale docente e ATA. La FS alla formazione raccoglie le esigenze formative/aggiornamento del corpo docente e predispone il piano di formazione/aggiornamento che viene deliberato in sede collegiale. La scuola pone attenzione a tutte le proposte di formazione che provengono dall'esterno e le comunica al personale tramite circolari pubblicate sul sito istituzionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti pur deliberando all'unanimità il piano di formazione/aggiornamento presentato dalla FS, partecipano in numero esiguo ai corsi che vengono organizzati. La scarsa partecipazione ai corsi di formazione/aggiornamento evidenzia una mediocre fiducia nel cambiamento attraverso la formazione. C'è poca disponibilità ad investire il proprio tempo oltre l'orario di lezione se non per attività funzionali obbligatorie. La possibilità di svolgere i corsi di formazione/aggiornamento di sabato non è accolta.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative dei docenti per ottimizzare la gestione delle risorse umane . Le competenze dei singoli docenti vengono tenute in considerazione sulla base delle conoscenze in possesso della scuola. In particolare una docente di lettere , esperta nell'utilizzo e didattica con la LIM si è resa disponibile per un'attività di formazione pomeridiana rivolta a tutti i docenti della scuola; un docente di artistica e di motoria si sono resi disponibili per il laboratorio teatrale. L'assegnazione degli incarichi e dei compiti, tiene conto delle competenze e della disponibilità mostrata dai docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le competenze che potrebbero avere ricaduta didattica, diversi docenti non sono disponibili ad assumere incarichi di responsabilità. Infatti non c'è turnover tra le figure strumentali, referenti di progetti,.... C'è resistenza ad investire il proprio tempo in orario extracurricolare.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8D2002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
61,1
60,4
53,5
No
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
Si Si Si No No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8D2002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8D2002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
6
6,9
0
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
6 6 11 0 0 0 6 8
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, oltre ad essere articolato in dipartimenti per aree disciplinari, ha deliberato diversi gruppi di lavoro: commissione POF, commissione orientamento, commissione visite di istruzione, gruppo di autovalutazione, gruppo di lavoro per l'inclusione. I gruppi di lavoro si sono organizzati autonomamente in incontri pomeridiani a scuola e collegamenti telematici, con produzione di materiale messo a disposizione di tutti i docenti. I docenti possono utilizzare l'area a loro riservata sul sito istituzionale della scuola per la condivisione del materiale..
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa consuetudine al lavoro di equipe e al confronto al di fuori dei dipartimenti e dei gruppi di lavoro. Dai questionari proposti al corpo docente emerge che per il 13% i colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento non si confrontano regolarmente nel corso dell'anno, per il 24% non c' è scambio di materiali per l'insegnamento e per l'8% non vi è scambio regolare di informazioni sugli studenti tra i docenti della stessa classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività formative organizzate dalla scuola riguardano gli adempimenti legati alla sicurezza e alle pratiche innovative (registro elettronico). All'inizio dell'anno la FS Aggiornamento e formazione ha rilevato i bisogni formativi, predisponendo il seguente piano di formazione: autoaggiornamento registro web, formazione a distanza per la salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione e cura della disgrafia, informazione sui DSA per docenti e genitori, corso BLSD rianimazione cardiopolmonare con uso del defibrillatore, corso di formazione LIM, corso di comunicazione teatrale per la gestione del rapporto didattico docente/ studente. Sono stati predisposti questionari finali in merito a: gradimento, ricaduta sull'attività professionale, risposta alle aspettative, qualità delle informazioni e adeguatezza del materiale fornito. L'individuazione delle figure di sistema avviene in base alla disponibilità del singolo e attraverso la rilevazione delle competenze specifiche relazionali, organizzative e professionali. Il coordinamento di classe viene affidato generalmente a docenti che hanno il numero maggiore delle ore; i membri delle commissioni, i responsabili di laboratorio e i referenti di progetto vengono individuati dal Collegio dei Docenti per disponibilità personale, competenze, capacità di lavorare in gruppo. I confronti e gli scambi tra gli insegnanti avvengono in sede collegiale e in incontri programmati ( riunioni di dipartimento, di staff, commissioni di lavoro) per la definizione di obiettivi comuni, per avanzare proposte relative al miglioramento dell'offerta formativa, per la predisposizione di materiale didattico comune. Il lavoro di organizzazione delle figure di staff, la molteplicità dei percorsi formativi proposti, è vanificato dall'esigua partecipazione del corpo docente, che ancora non ravvede nella formazione la leva del cambiamento.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
n.d.
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8D2002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8D2002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
13,9
14,2
18,7
n.d. n.d. n.d.
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8D2002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8D2002 per motivo) per motivo) n.d.
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
17,3
18,5
24
n.d.
56,8
59,2
74,2
n.d.
7,7
6,5
10,1
n.d.
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8D2002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8D2002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
49,7
44,2
44,3
n.d.
8
10,2
16,7
n.d.
9
7,3
9,7
n.d.
3,4
5
12
n.d.
14,8
20
30,5
n.d.
6,5
7,7
20,2
n.d. n.d.
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8D2002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,2
60,4
57,6
Si Si Si
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8D2002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8D2002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state firmate le seguenti convenzioni e accordi: convenzione con l'Istituto Colonna Gatti per progetti di ampliamento dell'offerta formativa e manifestazioni di fine anno (servizio accoglienza, realizzazione dei costumi per la rappresentazione teatrale, alternanza scuola-lavoro per alunni diversamente abili); Convenzione CEDIS Università per stranieri di Perugia (la scuola è sede d'esame della certificazione CELI livelli A1, A2, B1, B2 immigrati); Convenzione con il Consolato di Tunisia (corsi di arabo per adulti e studenti stranieri di seconda generazione);Convenzione con la ASL per il progetto GOI (Prevenzione dell'abuso e del maltrattamento sui minori); Convenzione ASD 4 Torri per un corso sul gioco degli scacchi; accordo di rete con i CTP del Lazio per il progetto PRILS FEI (percorsi di integrazione linguistica livelli A1, A2). E' stata attivata una collaborazione con la ASL RMH6 e l'Associazione CREA onlus in relazione ad un progetto di mediazione nei servizi sanitari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è coinvolta nelle strutture di governo territoriale. La partecipazione agli incontri organizzati dalle strutture di governo territoriale da parte dei docenti è su base volontaria. Mancano le risorse economiche con cui incentivare la partecipazione dei docenti alle riunioni sistematiche che dovrebbero comunque sottendere la realizzazione di una convenzione, accordo ecc. Manca la cultura della documentazione nell'ambito dei progetti che non prevedono rendicontazione finanziaria.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8D2002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8D2002 % 14,78
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8D2002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8D2002 16,49
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8D2002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori nell'ambito del Consiglio di Istituto hanno collaborato alla definizione dell'offerta formativa, del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità. Nelle manifestazioni finali legate alla rendicontazione dei progetti, i genitori offrono spontaneamente la loro collaborazione per la riuscita dell'evento. Nella scuola è attivo il registro elettronico al quale ogni genitore accede tramite password personale La scuola ha un sito governativo sul quale vengono riportate tutte le comunicazioni che riguardano i genitori: circolari, orario dei docenti, coordinatori di classe, piano delle attività, ricevimento docenti, oltre a tutti i documenti della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i genitori fruiscono della comunicazione online e modesta è la loro partecipazione ad incontri formativi su specifiche tematiche organizzate dalla scuola. Molti genitori partecipano alle manifestazioni se l'evento riguarda la classe frequentata dal proprio figlio. Il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità, anche se sottoscritto dai genitori all'atto dell'iscrizione, a volte viene disatteso e quindi non condiviso, quando le regole vengono infrante dai propri figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli accordi e le convenzioni stipulate con alcuni Istituti, Enti e Associazioni culturali e sportive hanno rappresentato un valore aggiunto nella raggiungimento degli obiettivi declinati nei progetti presenti nel piano dell'offerta formativa. Il registro online e il sito istituzionale sul quale sono riportati i documenti della scuola, l'organizzazione e le circolari in tempo reale hanno facilitato e migliorato il coinvolgimento delle famiglie. Gli incontri formali (elezione OOCC, consigli di classe, incontri bimestrali per la valutazione in itinere) anche se registrano una partecipazione inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale, sono un'occasione utile per illustrare la programmazione educativo-didattica, ricordare il Regolamento d'Istituto, il Patto di CorresponsabilitĂ , l'importanza della sinergia scuola famiglia per il successo formativo dell'alunno. Modesta la partecipazione dei genitori ad incontri informativi sugli alunni con disturbi specifici di apprendimento; rilevante la loro partecipazione alle manifestazioni finali a conclusione dei progetti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Revisione delle metodologie di Migliorare le competenze insegnamento-apprendimento; chiave e di cittadinanza revisione degli strumenti e delle modalità di verifica e valutazione.
Risultati a distanza
Monitorare il percorso formativo degli studenti usciti dalla scuola del primo ciclo
Verificare l'efficacia del consiglio orientativo
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti del gruppo di lavoro, non avendo rilevato criticità negli esiti, ritengono di dover dare priorità alle azioni per il miglioramento delle competenze chiave e di cittadinanza e ai risultati a distanza. Finora, pur avendo lavorato per gruppi (dipartimenti)nell'ottica della condivisione di percorsi comuni, l'attenzione è stata focalizzata al raggiungimento di obiettivi prettamente disciplinari da parte degli alunni. Si ritiene pertanto necessario rivedere pratiche didattiche e valutative consolidate, ma spesso poco efficaci al fine di elaborare progettazioni didattiche mirate allo sviluppo delle competenze e verifiche finalizzate ad accertare le competenze effettivamente maturate. Ciò si ritiene utile anche come didattica orientativa per aiutare gli alunni a valorizzare sia le risorse personali innate sia quelle apprese grazie all'attività didattica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di criteri comuni di valutazione per ciascuna competenza chiave e di cittadinanza ed elaborazione di griglie di osservazione e rubriche Elaborazione di prove standardizzate comuni e progettazione di una Unità di apprendimento per classi parallele a quadrimestre con relativa verifica. Raccolta di informazioni e dati oggettivi relativi alle prestazioni degli alunni nel primo anno della scuola secondaria di primo grado. Elaborazione di modelli per l'acquisizione dei dati.
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Ambiente di apprendimento
Apprendimento sociale: cooperative learnnig
Inclusione e differenziazione
Differenziazione dei percorsi didattici e delle verifiche in funzione dei bisogni degli studenti.
Continuita' e orientamento
Condivisione delle modalità di valutazione tra i diversi ordini di scuola.
Orientamento strategico e organizzazione Incontri di orientamento in piccoli gruppi della scuola in funzione delle scelte future.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Corsi di formazione e autoaggiornamento sulla didattica delle competenze e sulla valutazione autentica.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgimento dei genitori in corsi di formazione/aggiornamento riguardanti le competenze sociali e civiche. Incontri con i docenti del primo anno delle scuole secondarie di secondo grado per un raffronto tra le competenze in uscita e quelle in entrata.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che i processi definiti siano i più direttamente coinvolti e funzionali alle priorità individuate: superare l'idea di una verifica di controllo sulle attività e sulle conoscenze per giungere ad una valutazione attraverso compiti che permettano agli insegnanti di comprendere se gli studenti possono usare quanto appreso in situazioni nuove; apprendimento cooperativo per favorire l'acquisizione di abilità sociali essenziali nei rapporti interpersonali (gli alunni lavorando insieme per raggiungere gli obiettivi previsti dalla programmazione didattica sperimentano la necessità di rispettare le regole); la conoscenza dei percorsi formativi degli alunni in uscita consente di verificare l'efficacia delle azioni di orientamento e quindi utilizzarla come feedback oggettivo della validità della metodologia e degli strumenti attivati.