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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA "PASCOLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEIC85000P I.C. PEGLI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

GEIC85000P GEEE85004X VA VB VC GEEE850051 VA GEEE850062 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC85000P 0.0 0.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC85000P 0.0 0.5 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC85000P 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti dell'IC Pegli è di tipo medio alto: l'indice di disoccupazione, in base ai dati raccolti, è pressoché nullo. Il livello di vita è dunque piuttosto buono ed agevola la Scuola per alcuni aspetti: -sono molto rari i casi di alunni con difficoltà per l'acquisto dei libri di testo e in generale del materiale scolastico; -è molto alto l'indice di partecipazione alle attività extrascolastiche per le quali è necessario un contributo diretto da parte delle famiglie (visite; gite; laboratori; certificazioni linguistiche). La Scuola, d'intesa con il C. d'Istituto propone un contributo volontario: questo è corrisposto dalla quasi totalità degli iscritti, permettendo alla Scuola il potenziamento delle strumentazioni informatiche e la gestione dei laboratori. Rilevante l'impegno solidaristico per permettere a tutti la più completa fruizione anche delle proposte ove è necessario un impegno economico da parte delle Famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio alto di vita di un campione considerevole di famiglie non sempre corrisponde ad un coerente livello di cura e attenzione verso i bisogni formativi autentici dei figli: in alcuni casi si constatano ricadute negative, anche sostanziali, nei livelli di apprendimento e di Ben-Essere personale. La Scuola deve dunque affrontare spesso un atteggiamento di sufficienza e di scarsa considerazione che viene ostentato da chi ritiene che siano predominanti Valori dell'Avere piuttosto che dell'Essere. E' importante dunque la gestione delle dinamiche di classe e la promozione di reali percorsi di Inclusione, linee Guida presenti nel Progetto Formativo del nostro Istituto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Pegli è località eminentemente marittima con una valle longitudinale che conduce ad un abitato di media collina: le contaminazioni tra borgo balneare di antica memoria e nuovo tessuto urbano tradiscono linee di comportamento sociale molto diverse. Il passato brillante e ricco, testimoniato da villini, giardini e parchi pubblici, è divenuto ormai opaco, maltrattato spesso dall’incuria e dall’inciviltà. La fortuna della cittadina è rimasta tuttavia nella presenza, con alterne vicende, dei suoi parchi e dei suoi musei. Un rinnovato attaccamento al territorio ha sviluppato un intensa vitalità di associazioni che con entusiasmo tentano di promuovere iniziative volte al recupero e alla promozione del Bene Comune: la Scuola è presente in questa Rete virtuosa, partecipa alle iniziative, ne promuove alcune in prima persona. Si confronta continuativamente con le realtà culturali, politiche ed economiche del Territorio che entrano a pieno titolo nel gruppo degli Stakeholders d'Istituto, in qualità di "amici critici", in un rapporto di reciproco confronto e sostegno.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con la Civica Amministrazione si concretizza in delicati ambiti di competenza: manutenzione delle Sedi, servizi alla persona, in particolare investimenti per la gestione dei servizi educativi per disabili, coordinamento delle procedure di emergenza, compartecipazione alle spese della telefonia. Il tutto comunque è reso difficoltoso dall'esiguità delle risorse a Bilancio dell'Ente Locale: il confronto è continuo e vivace, anche attraverso lo strumento della Conferenza Cittadina, organismo che raggruppa la rappresentanza di tutte le Istituzioni Scolastiche Autonome del Comune di Genova.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GEIC85000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

36.038,00

68.823,00

7.221.285,00

656.701,00

0,00

7.982.847,00

Gestiti dalla scuola

5.996,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.996,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

77.038,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

77.038,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.675,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.675,00

13.303,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.303,00

104.424,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

104.424,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:GEIC85000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,8

88,1

8,0

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,3

16,7

23,4

67,2

65

55,3

11,5

18,3

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 98,4 94,2 Totale adeguamento 1,6 5,8

Situazione della scuola: GEIC85000P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC Pegli è costituito da 11 plessi, alcuni con doppio ordine di scuola: 13 punti di erogazione per più di 1700 alunni. La qualità delle strutture non è omogenea: solo 4 edifici sono in adeguate condizioni manutentive (Alessi-Emanuelli-Pascoli succursaleRizzo) altri presentano criticità di rilievo (barriere architettoniche; esiguità di spazi;ambienti con necessità di risanamento complessivo).Una è chiusa da alcuni mesi,in attesa dell'avvio dei lavori di risanamento. Solo il plesso dell'Alessi (SSIG) ha una palestra con caratteristiche tecniche conformi. Le sedi sono tutte poste in posizione di facile accessibilità, ad eccezione della Scuola dell'Infanzia Le Pratoline sita all'inizio della Val Varenna: una struttura antica, ma ben tenuta, che avrebbe maggiore appetibilità se si potesse agevolare le Famiglie nel sistema trasporto. Per la SSI Grado è attivo da due anni il registro digitale e una sezione Cl@sse 2.0: il processo di informatizzazione sta coinvolgendo tutti i plessi, al fine di permettere l'accesso ad Internet e la diffusione della Didattica Digitale anche nella Scuola Primaria. La Scuola ha installato 11 LIM e ha per ogni plesso postazioni informatiche funzionanti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse ministeriali motiva la richiesta del contributo volontario: la sua gestione con il Consiglio d'Istituto per rendere trasparente le scelte d'indirizzo di spesa, nel corso degli anni, ha risolto un iniziale clima di diffidenza, anche se permane, legittimamente, l'istanza di uno Stato più solidale con i bisogni della Scuola. Non sono mancate in questi anni donazioni da parte di Privati, ma l'eccezionalità di questi eventi non è sufficiente per dare in tempo reale a tutti i plessi e ordini di scuola le giuste risposte ai bisogni espressi ( per esempio Scuola dell'Infanzia: più materiale per i laboratori espressivi). Il processo di informatizzazione è lento soprattutto per la difficoltà a reperire risorse economiche aggiuntive rispetto ai fondi ministeriali. Molti laboratori hanno pc con funzionamento lento e dunque d'impaccio nella didattica digitale. Un ulteriore vincolo la cui soluzione è divenuta improcrastinabile è il passaggio alla fibra: il collegamento contemporaneo di più device non può essere più sostenuto con l'attuale soluzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GEIC85000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GEIC85000P 154 90,1 17 9,9 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GEIC85000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEIC85000P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

3,2

30

19,5

60

39,0

59

38,3

100,0

GENOVA

196

2,6

1.279

17,2

2.690

36,2

3.271

44,0

100,0

LIGURIA

395

2,7

2.547

17,6

5.289

36,5

6.265

43,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: GEIC85000P prodotto il :30/09/2015 20:23:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GEIC85000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC85000P 11,1 88,9 100,0

Istituto:GEIC85000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC85000P 50,0 50,0 100,0

Istituto:GEIC85000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC85000P 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

GEIC85000P - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA

Istituto:GEIC85000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 8,4 26 19,8 29 22,1 952 1.820 80.068

14,3 14,0 21,1

1.513 3.002 99.999

22,7 23,1 26,3

1.781 3.423 99.999

26,7 26,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 65

49,6

2.428 4.745 99.999

36,4 36,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

GENOVA LIGURIA ITALIA

Incarico nominale

82 151 7.359

%

N° 81,2 76,3 84,4

% 5 6 126

N° 5,0 3,0 1,4

12 36 1.143

%

N° 11,9 18,2 13,1

% 2 4 43

N° 2,0 2,0 0,5

% 1 49

0,0 0,5 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 2,5 54,1 45 0 0 41 52,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 25 55,7 54,2 1,6 4,2 18 16,7

Situazione della scuola: GEIC85000P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale può essere letta nelle due modalità, sia di opportunità che di vincolo: intesa come " valore aggiunto", la stabilità ha permesso un investimento a lungo termine nella partecipazione al Progetto Formativo. Il possesso di specifiche competenze professionali di alcuni docenti ha permesso all'Istituto di individuare ambiti specifici della propria Offerta rispondendo a necessità formative esplicitate nelle Indicazioni Nazionali: la Didattica per Competenze,lo sviluppo digitale, il potenziamento delle Lingue Straniere, l'affinamento della Didattica per i BES, l'attenzione traversale alle tematiche dell'Etica sono solo alcuni degli assi portanti intorno a cui ruota l'Offerta Formativa Questa, già nel passato pensata con respiro triennale, valutando anche i bisogni dell'Utenza, si concretizza in un progetto di attuazione a progressione, già dalla Scuola dell'Infanzia, attraverso la costruzione del Curricolo Verticale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità intesa come "paura al cambiamento" costituisce il rovescio della medaglia: l'eccessiva permanenza, se così vissuta, può generare stagnazione, ripetitività dei moduli didattici consueti, senza stimoli all'innovazione, inibendo il processo di adattamento ai nuovi stili cognitivi dei soggetti in apprendimento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC85000P

% classe 1 154

98,7

GENOVA

6.522

LIGURIA

12.049 546.233

classe 2

% classe 2 138

100,0

99,0

6.692

98,5

12.189

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 144

100,0

99,2

6.570

98,7

12.071

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 138

100,0

99,2

6.639

98,5

12.130

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 141

100,0

99,4

6.577

99,1

98,4

12.042

98,4

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC85000P

% classe 1

classe 2

206

99,0

GENOVA

6.585

LIGURIA

12.162 537.065

% classe 2 182

97,8

93,0

6.646

93,8

94,3

12.282

94,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 GEIC85000P

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

46

51

48

40

8

6

23,1

25,6

24,1

20,1

4,0

3,0

GENOVA

1.912

1.992

1.560

1.063

304

103

27,6

28,7

22,5

15,3

4,4

1,5

LIGURIA

3.350

3.647

2.895

2.024

573

286

26,2

28,5

22,7

15,8

4,5

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC85000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

GENOVA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIGURIA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC85000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,5

GENOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,7

LIGURIA

-

0,2

-

0,3

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: GEIC85000P prodotto il :30/09/2015 20:23:53

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC85000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,6

2

1,5

-

0,0

4

3,0

GENOVA

123

1,9

125

1,9

116

1,8

127

LIGURIA

262

2,2

284

2,4

232

1,9

230

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 1

0,7

1,9

73

1,1

1,9

146

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC85000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,0

1

0,5

GENOVA

91

1,3

110

LIGURIA

193

1,5

212

7.825

1,4

6.848

% classe 3 2

1,0

1,6

75

1,1

1,7

162

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: GEIC85000P prodotto il :30/09/2015 20:23:53

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC85000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,3

5

3,8

2

1,4

1

0,7

1

0,7

GENOVA

205

3,2

199

3,0

187

2,9

189

2,9

107

1,6

LIGURIA

434

3,7

432

3,6

360

3,0

357

3,0

237

2,0

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC85000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,5

1

0,5

GENOVA

156

2,3

164

2,4

133

1,9

LIGURIA

330

2,6

342

2,7

268

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di non ammessi nella Scuola Primaria è pressoché nulla: si possono evidenziare alcuni valori determinati dai casi relativi all’attivazione di Progetti specifici con permanenza nella Classe Prima per conseguire la piena maturazione delle Competenze Essenziali(L104; neo adozione da Paese Straniero). Nella SSIG la percentuale dei non ammessi è al di sotto degli indici regionali e nazionali. Esistono situazioni ove si ricorre al voto di consiglio: il Nucleo per l'Autovalutazione ha effettuato una indagine puntuale relativa agli ultimi due anni scolastici per individuare la distribuzione del fenomeno, le somiglianze/differenze tra classi/sezioni considerando 4 Discipline Italiano, Matematica , Inglese e Francese.(esiti della valutazione identificati come Indicatori d'Istituto)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ammissione alla classe successiva per voto di Consiglio determina uno schiacciamento nella fascia del valore “6”, includendo alunni con profili di apprendimento molto diversi. Per di più, spesso, le famiglie non sono in grado di capire il valore formativo e non selettivo della valutazione: ugualmente si registra lo stesso disorientamento nei ragazzi che, se non adeguatamente indirizzato, può determinare una sensazione di inutilità dell’impegno e generare a lungo andare disaffezione e trascuratezza. Parallelamente, se la famiglia non compensa in modo responsabile i casi di promozione assistita si rischia di svalorizzare la significatività educativa del provvedimento e lo stesso valore della Scuola. Sostanzialmente l'Istituto è alla ricerca di un sistema di recupero precoce delle situazioni di divario tra insegnamento e prestazione, registrato anche tra le diverse sezioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la percentuale di ammessi per voto di Consiglio, l'Istituto ritiene di garantire il successo formativo della maggior parte degli studenti: è presente un indicatore d'Istituto che verrà utilizzato per analizzare le cause di alcune incidenze del fenomeno in alcune sezioni piuttosto che altre, lavorando sia nello specifico dei Dipartimenti Disciplinari più coinvolti, sia nella definizione di criteri di formazione delle Classi più equo-eterogene.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: GEIC85000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Liguria

Nord ovest 61,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,1

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

53,3

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

54,9

64,1

-0,9

48,1

-12,2

GEEE85001R II B

68,1

3,0

56,7

-3,5

GEEE85001R II C

61,5

-3,5

53,5

-6,8

58,4

n/a

n/a

n/a

52,6

-4,0

64,4

58,4

n/a

ITALIA

GEEE85001R

GEEE85002T

n/a

Nord ovest

GEEE85001R II A

GEEE85002T - II A

n/a

Liguria

61,0 -0,6

n/a

Punteggio medio

n/a

52,9 -6,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,9

65,3 71,1

6,1

60,3

0,1

GEEE85003V II B

59,0

-6,1

56,6

-3,6

67,9

62,8

58,6

-7,3

GEEE85003V

63,8

n/a

n/a

GEEE85003V II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

70,5

68,6

4,6

67,5

2,7

GEEE85004X VB

70,3

6,3

72,7

7,8

GEEE85004X VC

73,8

10,0

77,1

12,4

58,8

n/a

n/a

n/a

72,6

5,1

71,0

58,8

n/a

64,4

n/a

GEEE85004X

GEEE850051

n/a

n/a

GEEE85004X VA

GEEE850051 - V A

n/a

n/a

65,3 3,9

n/a

n/a

n/a

63,7 -5,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,7

67,0 67,9

3,9

69,9

5,0

GEEE850062 - V B

66,3

2,4

69,7

4,9

68,0

65,0

69,7

-1,2

GEEE850062

66,6

n/a

n/a

GEEE850062 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

61,2 61,2

0,0

GEMM85001Q

68,0

GEMM85001Q III A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,1

0,0

64,8

0,0

GEMM85001Q III B

64,6

0,0

58,2

0,0

GEMM85001Q III C

67,8

0,0

70,9

0,0

GEMM85001Q III D

69,4

0,0

59,2

0,0

GEMM85001Q III E

64,3

0,0

57,7

0,0

GEMM85001Q III F

61,7

0,0

52,8

0,0

GEMM85001Q III G

72,7

0,0

68,5

0,0

GEMM85001Q III H

70,0

0,0

60,0

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

GEEE85001R II A

3

5

3

4

6

7

8

1

2

2

GEEE85001R II B

2

0

6

4

7

3

3

5

2

5

GEEE85001R II C

8

1

2

2

9

5

5

3

4

4

GEEE85002T - II A

4

2

0

2

5

2

5

3

1

2

GEEE85003V II A

3

2

3

6

10

4

4

4

3

9

GEEE85003V II B

6

3

3

2

8

4

6

1

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

GEIC85000P

21,5

10,7

14,0

16,5

37,2

21,6

26,7

14,7

12,9

24,1

Liguria

26,1

10,4

11,1

15,7

36,7

25,8

23,3

11,5

19,9

19,6

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

GEEE85004X VA

2

3

5

2

7

1

3

6

4

5

GEEE85004X VB

1

0

3

6

5

0

2

5

4

5

GEEE85004X VC

0

1

4

6

10

0

1

3

8

9

GEEE850051 - V A

2

5

5

3

1

3

3

3

1

4

GEEE850062 - V A

0

1

7

1

4

0

3

5

2

3

GEEE850062 - V B

2

1

5

6

3

1

2

5

6

4

% studenti Livello 1 GEIC85000P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,9

10,9

28,7

23,8

29,7

5,0

13,9

26,7

24,8

29,7

Liguria

15,6

18,0

17,8

24,0

24,6

15,7

20,7

20,7

19,8

23,1

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: GEIC85000P prodotto il :30/09/2015 20:23:53

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

GEMM85001Q III A

1

3

3

6

12

4

3

5

4

9

GEMM85001Q III B

1

8

2

2

7

2

8

2

3

5

GEMM85001Q III C

1

2

4

6

4

1

1

4

2

9

GEMM85001Q III D

3

0

6

5

8

4

5

3

6

4

GEMM85001Q III E

5

4

4

3

9

6

5

3

5

6

GEMM85001Q III F

4

5

4

6

4

5

9

3

3

3

GEMM85001Q III G

2

4

0

5

10

1

3

2

5

10

GEMM85001Q III H

3

4

4

1

13

5

6

3

3

8

% studenti Livello 1 GEIC85000P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

11,2

16,9

15,2

19,1

37,6

15,7

22,5

14,0

17,4

30,3

8,8

18,7

21,0

25,6

25,9

12,8

23,2

21,3

19,1

23,7

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Liguria


SNV - Scuola: GEIC85000P prodotto il :30/09/2015 20:23:53

pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC85000P 4,8 95,2 5,5 94,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC85000P 12,8 87,2 10,8 89,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati V Primaria e III SSIG sono superiori alle medie regionale, dell'area Nord Ovest e dell'Italia. La Scuola ottiene tendenzialmente esiti positivi e abbastanza uniformi, con alcune punte di eccellenza, migliorando i risultati dalla II in poi, assumendo un ruolo più significativo rispetto al punto di partenza. Non vi è il sospetto di ripetuti comportamenti opportunistici, né un atteggiamento spregiudicato durante l'anno al "teaching to test". Gli alunni meno dotati(oltre a quelli rientranti nella fascia BES) nella Scuola Primaria riescono ad avere una personalizzazione proficua. La varianza constatata tra le classi V attesta alcune classi nell'area dell'eccellenza, dimostrando la forza di alcune variabili: metodo sperimentale, clima di classe, prove strutturate frequenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo per le classi II Primaria i risultati si discostano in negativo di 4 punti dalla media, con una varianza inferiore alla media nazionale: sostanzialmente le classi nel nostro Istituto si assomigliano tra di loro in senso negativo. Gli esiti d'eccellenza inducono a riflessioni puntuali per quanto riguarda: -l'approccio metodologico, -l'incentivazione ad un uso più costante e significativo di progettazione e prove strutturate,comuni e condivise(soprattutto per la SSIG), -la possibilità di interventi di recupero e consolidamento -un intervento didattico costante e non frammentario (assenze periodiche e ricorrenti di alcuni docenti; difficoltà alla sostituzione con docenti di medesima materia).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati V Primaria e III SSIG sono superiori alle medie regionale, dell'area Nord Ovest e dell'Italia. Solo per le classi II Primaria i risultati si discostano in negativo di 4 punti dalla media, con una varianza inferiore alla media nazionale. I risultati migliorano per le classi V. La varianza d’Istituto diviene più consistente rispetto alla percentuale nazionale in Italiano, mentre in Matematica rimane inferiore, con 2 classi su 6 con esiti molto al di sopra della media d’istituto. Nelle III SSIG il punteggio di tutte le prove è superiore alla media nazionale, ad eccezione di una classe in Matematica al di sotto della media nazionale di 4,5 punti e di ben 8,4 punti da quella d'Istituto. In Italiano, rispetto al punteggio medio d’Istituto, 5 classi su 8 hanno risultati superiori distribuiti in un intervallo più ristretto e più vicino al punteggio medio(basso indice di varianza), mentre le altre 3 classi se ne discostano maggiormente. In Matematica 3 classi sono sopra al punteggio medio d’Istituto , 2 con valori prossimi allo stesso e una con uno scarto di ben 10 punti; le altre 4, superiori alla media nazionale, si discostano da quella interna con uno scarto compreso tra il -1,2 e il -3,5.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle Linee Guida del POF dell’IC Pegli è fondamentale la promozione, nei propri allievi, di competenze che li preparino a rispondere alle sfide della globalizzazione adattandosi in modo flessibile ad un mondo in rapido cambiamento e forte connessione e ad affrontare problemi complessi attraverso strumenti e metodi appropriati. E’ quindi obiettivo trasversale a tutte le discipline accertare ciò che gli allievi dei tre ordini di scuola sanno fare con ciò che hanno imparato, proponendo percorsi didattici nei quali sono chiamati ad utilizzare le proprie conoscenze e abilità in situazioni diverse, risultando “competenti”, mostrando quindi un buon grado di cittadinanza attiva che dovranno poi rinforzare per l’arco della loro vita. Sono particolarmente curati gli ambiti della costruzione del sé, della relazione con gli altri ed il rapporto con la realtà. Gli elementi che concorrono all’attribuzione del voto di Comportamento valutano dunque: partecipazione; rispetto delle consegne e delle regole declinate anche dal Regolamento d’Istituto (diversificato a seconda dell’ordine di scuola frequentata), analisi dei rapporti con Adulti e Pari. A seguito del lavoro di definizione del Curricolo Verticale per Competenze è in programma la creazione di una rubrica di valutazione con nuovi indicatori adeguati ai tre ordini di scuola e aggiornati rispetto alle nuove sfide educative (cyberbullismo; nuove dipendenze)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà maggiore in questo processo di valutazione è come “osservare e riconoscere” la sussistenza o meno di determinate competenze chiave di cittadinanza nei vari percorsi disciplinari trasversali. La valutazione delle competenze, in quanto valutazione dinamica, richiede testimonianze, documenti e prove ottenute attraverso molte attività e prestazioni e questo richiede, da parte del docente e del team docente, la necessità di costruire un rubrica di valutazione che tenga conto degli indicatori generali per declinarli in base alla Progettazione Disciplinare e del Contesto d’apprendimento. Per quanto riguarda l’attribuzione del voto di Comportamento, pur adottando i criteri stabiliti comuni, si riscontrano ancora differenze di atteggiamento nella loro applicazione e questo crea alcune disparità di valutazione da una classe all’altra e talvolta tra un ordine di Scuola e l’altro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non presenta criticitĂ concentrate in relazione alla maturazione delle Competenze Chiave e di Cittadinanza:a seconda dell'ordine di scuola e di composizione del gruppo, vengono progettate attivitĂ anche in collaborazione con Agenzie Culturali ed Educative esterne. Anche episodi sporadici e di interesse tra coppie o piccoli gruppi di alunni, vengono affrontati individualmente e vengono poi riportati anche nel contesto di riferimento. La Famiglia viene sempre coinvolta nel gruppo di intervento, considerando indispensabile l'interazione dei diversi soggetti coinvolti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato GEIC85000P

0,3

% Artistica 4,8

% Linguistica 17,2

% Professionale 14,8

% Scientifica 17,2

% Tecnica 26,3

% Umanistica 19,8

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

GEIC85000P GENOVA LIGURIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 124 66,3 63 3.940 71,6 1.564 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,7 28,4 27,9 29,1

187 5.504 10.400 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

GEIC85000P - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 118 95,9 42 71,2 3.335 6.381 276.676

89,6 89,7 90,9

1.021 1.970 93.486

72,8 74,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dal primo anno di Scuola Secondaria di I Grado (a.s.14-15) confermano sostanzialmente i risultati conseguiti al termine della Scuola Primaria: la valutazione ovviamente subisce una modificazione legata a rubriche valutative più significative rispetto alla complessità dei traguardi di competenza declinati nelle diversificazioni disciplinari. Analizziamo l’appartenenza alle fasce di risultato (bassa-mediaalta): la fascia bassa risulta più ampia rispetto alla analoga fascia in uscita dalla S.Primaria (medesimo campione) ed anche la fascia media cresce a svantaggio della fascia alta. Il Consiglio Orientativo è seguito dalle famiglie per il 66 %, raggiungendo un apprezzabilissimo 96% di promossi: il 29 % di coloro che non hanno seguito il Consiglio Orientativo della Scuola non viene promosso. I dati congiunti determinano quindi ad una valutazione di efficacia del CO espresso dalla Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre che la Scuola Primaria e la SSIG dialoghino di più sugli aspetti della valutazione creando delle rubriche valutative che,rispettando la specificità cronologica del soggetto in apprendimento, risultino coerenti con Valori Formativi condivisi. Per quanto riguarda la SSIG i Docenti sono consapevoli della difficoltà ad orientare quella percentuale di alunni che appartiene alla cosiddetta fascia media: si possiedono pochi strumenti adeguati per interpretare le attitudini “profonde” degli alunni, utilizzando per lo più criteri valutativi legati alla propria disciplina. Occorre integrare il Curricolo per dare possibilità di espressione anche a talenti che non hanno riscontro scolastico, ma che possono costituire il vero successo formativo della Persona.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione è sostanziata dai dati in possesso. Sono stati richiesti alle Scuole Secondarie e agli Istituti Professionali, individuati come scelta dei nostri alunni licenziati nel giugno 2013, gli esiti al termine del I anno di frequenza post SSIG.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,7 15 Medio - basso grado di 9,8 10 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 34,2 Alto grado di presenza 27,9 40,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 17,6 Medio - basso grado di 9,8 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 29,4 Alto grado di presenza 36,1 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:GEIC85000P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82

84,2

89,3

Si

83,6

85,8

89

Si

75,4

77,5

85

Si

65,6

69,2

83,4

Si

63,9

69,2

81,3

Si

39,3

50

57,9

Si

55,7

71,7

80,7

No

14,8

22,5

29,3

Si

19,7

19,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:GEIC85000P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82

82,4

87

Si

82

82,4

86,7

Si

73,8

78,2

83,6

Si

63,9

70,6

81,7

Si

62,3

69,7

79,6

Si

49,2

53,8

58,4

Si

72,1

81,5

86,2

No

16,4

22,7

28,3

Si

21,3

19,3

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d’ istituto è coerente alle Indicazioni Nazionali: un gruppo di Studio composto da docenti dei tre ordini di Scuola lavora da più di un anno per armonizzare le diversificazioni e le specificità di ogni segmento scolastico. Nell’anno scolastico 2014-2015 sono state promosse anche attività di progettazione nell’ambito della Continuità su Compiti Autentici che hanno permesso l’integrazione dei linguaggi disciplinari e delle modalità valutative dei 2 segmenti scolastici interessati (Infanzia-Primaria; Primaria e SSIG).La Scuola, per sua tradizione, ha una relazione molto intensa con il territorio e le Agenzie educative e Culturali presenti: esiste una forte sinergia nelle azioni congiunte, come attenzione alle peculiarità territoriali (Ambiente; Cultura; Benessere).Ogni tre anni anni, in occasione del riadeguamento del Piano Formativo alle nuove esigenze, la Scuola promuove alcune iniziative (“Comprendiamoci” edizione 2012 e 2015)volte al monitoraggio e alla verifica delle azioni concluse (ex post) e alla definizione delle Linee Guida (ex ante) che orienteranno l’organizzazione e il funzionamento della Scuola.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ adesione alla sperimentazione del nuovo modello della Certificazione delle Competenze ha reso i docenti maggiormente consapevoli sulla necessità irrimandabile della modifica del proprio modello progettuale. Con l’anno scolastico 2015-2016, conclusa la prima fase dei lavori del gruppo di Studio, ogni ordine di scuola avrà come Linee Guida di riferimento la declinazione dei traguardi di competenza d’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 10 Medio - basso grado di 23 30 presenza Medio - alto grado di presenza 31,1 29,2 Alto grado di presenza 29,5 30,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 6,7 Medio - basso grado di 24,6 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 39,5 Alto grado di presenza 31,1 30,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: GEIC85000P prodotto il :30/09/2015 20:23:53

pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,5

72,5

81,4

Si

60,7

71,7

71,2

Si

83,6

84,2

86,4

Si

50,8

58,3

64,1

Si

57,4

63,3

57,4

Si

77

71,7

82,3

Si

57,4

55

58,6

No

34,4

38,3

42,2

No

11,5

10,8

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,4

75,6

80,2

Si

63,9

72,3

73,5

No

55,7

58

60,6

Si

80,3

81,5

81,4

Si

55,7

58,8

57,9

Si

80,3

73,9

86

No

65,6

61,3

63,4

No

49,2

50,4

53

No

16,4

12,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni ordine di scuola esistono raggruppamenti di docenti in conformità al proprio ambito-area-disciplina d’insegnamento. Nella scuola dell’Infanzia, non sussistendo contrattualmente ore funzionali da poter dedicare alla progettazione, sono stati individuati appositamente spazi di lavoro e confronto. Per la Scuola Secondaria, periodicamente si riuniscono i Dipartimenti Disciplinari. Da quest’anno sono stati predisposti anche gruppi di Dipartimento misto (Primaria –SSIG), in particolare il Dipartimento delle Lingue Straniere ha operato in modo verticale, individuando linee comuni nella progettazione del Curricolo e delle iniziative volte alle Certificazioni (Trinity e Delf)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano ancora troppo sporadici ed esigui gli spazi di progettazione collegiale, soprattutto per la SSIG. Occorre superare lo spirito volontaristico di alcune Buone Pratiche e dare ad esse un riconoscimento ufficiale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 35,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: GEIC85000P

Riferimento Nazionale % 30,9

39,3

25,8

18,9

31,1

38,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,8 18,5 Prove svolte in 1 o 2 32,8 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 52,5 58 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 47,5 49,2 Prove svolte in 1 o 2 21,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,1 30 discipline

Situazione della scuola: GEIC85000P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 66,4 Prove svolte in 1 o 2 18 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 21,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 35

Riferimento Nazionale % 36,9

29,5

25

15,6

39,3

40

47,5

Situazione della scuola: GEIC85000P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 48,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

18

11,8

10,6

41

39,5

37,2

Situazione della scuola: GEIC85000P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curriculo sono valutati, concentrando l’attenzione sul saper essere e il saper agire dell’alunno. La valutazione è utilizzata in tutti gli ordini di scuola. Le prove di valutazione sono strutturate sulla base di specifici indicatori organizzati e definiti dai docenti. Per quanto riguarda la Scuola Primaria la scelta degli indicatori avviene per classi parallele, mentre per la S.Secondaria di I grado avviene per Consiglio di classe. La Scuola dell’Infanzia utilizza come prove di valutazione del percorso le rubriche valutative. In alcuni casi le prove di valutazione si differenziano da classe a classe, alcune utilizzano prove standard. in parte modificate. altre si basano su un vero e proprio compito autentico. In tutte le classi II della Scuola Primaria è stato effettuato un monitoraggio sulle competenze di letto-scrittura per individuare precocemente eventuali le difficoltà. Al termine si è definito un percorso di potenziamento laddove sono emerse specifiche difficoltà. Lella Scuola Primaria si attuano progetti di recupero in tutte le classi, per classi aperte e per il periodo scolastico che va da gennaio a maggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le occasioni di progettazione collegiale sono ritenute o troppo esigue (Scuola Primaria) o sporadiche (SSIG): questo rende difficoltose le occasioni di reale progettazione sul campo, in grado di sperimentare in modo esauriente la prima fase di concreta attuazione delle Indicazioni Nazionali e di verifica del Curricolo Verticale d'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’attribuzione del punteggio corrisponde ad un livello di criticità in via di soluzione: è operativo un Gruppo di Studio, composto dai tre ordini di scuola, che sta definendo il Curricolo d’Istituto. Anche sulla Valutazione il confronto è avviato: l’ adozione del modello sperimentale della Certificazione delle Competenze ha sollevato dubbi ed ha nuovamente esplicitato la necessità di “Imparare ad Osservare e Riconoscere “ determinate competenze alla luce di indicatori che le specifichino ed una serie di descrittori che, per ciascun indicatore, rappresentino livelli diversi di competenza posseduti dagli studenti. Anche la costruzione di Rubriche Valutative condivise è al vaglio del Gruppo di Lavoro: in alcune interclassi sono già utilizzate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,8 76,7 Orario ridotto 3,3 1,7 Orario flessibile 23 21,7

Situazione della scuola: GEIC85000P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: GEIC85000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,5 54,6 Orario ridotto 19,7 17,6 Orario flessibile 32,8 27,7 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC85000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54,1

47,5

52,4

No

62,3

65,0

62,4

No

1,6

2,5

1,6

No

6,6

14,2

13,9

No

14,8

10,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC85000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,6

81,5

82,8

No

44,3

43,7

52,4

No

9,8

10,9

4,2

No

6,6

10,1

12,1

No

8,2

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GEIC85000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC85000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

24,6

26,7

38,3

No

91,8

91,7

89,8

Si

1,6

3,3

1,9

No

4,9

8,3

8,5

No

3,3

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GEIC85000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC85000P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

75,4

71,4

71,1

No

80,3

79,8

84,4

No

24,6

21

6,2

No

8,2

6,7

9,3

Si

1,6

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La risorsa del tempo è gestita nel rispetto del benessere del soggetto in apprendimento. Sulla SSIG l’unità oraria attuale è quella dei 60 minuti: solo la VI ora ha una riduzione di 10’ per il coordinamento con i mezzi pubblici per i quartieri collinari. L’articolazione oraria è al vaglio di un Gruppo di Studio: si potrebbe individuare o l’unità oraria di 50/55 minuti ( e avere così a disposizione di un budget orario per recupero;progetti;etc) o creare degli accorpamenti di Materia, compattando le ore curricolari in un preciso momento dell’anno. Nell’a.s. 15-16 alcune materie, in diverse sezioni, saranno contemporanee per poter effettuare delle attività a Classi Aperte. Anche nella Scuola Primaria esiste una frammentazione oraria sia nel Tempo Ordinario che nel Tempo Pieno: è un’esperienza decisamente più flessibile

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha seri problemi di spazio. Quindi le aule spesso vengono trasformate a seconda delle esigenze didattiche temporanee. In quasi tutti i Plessi esiste uno spazio biblioteca: in ogni classe è curato l’angolo della lettura. Le attività motorie soffrono della carenza di locali adeguati: sono state approntate delle aree per la psicomotricità, trasformate in aula audiovisivi a seconda delle esigenze didattiche. Da tre anni la scuola ha avviato il processo di digitalizzazione: uso del registro di classe (SSIG), sezione Cl@sse 2.0, Lim, un computer per tutte le classi della SSIG per i DSA, in ogni plesso un Laboratorio o almeno una postazione informatica(uso didattico e per i docenti). Le risorse a disposizione sono troppo esigue per poter insediare e adeguare gli spazi laboratoriali in modo realmente efficace:si procede quindi stabilendo di volta in volta le priorità. Una severa problematica è costituita dall’attuale mancanza della banda larga: la connessione ADSL è al momento insufficiente per garantire, oltre alle normali attività del registro elettronico, la reale Didattica Digitale.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’innovazione didattica nella SSIG coinvolge alcuni ambiti disciplinari. La creazione della sezione digitale e linguistica rappresenta la conseguente trasposizione delle nuove strategie di Insegnamento-Apprendimento nella dimensione organizzativa. Nell’ambito digitale si parte dall’idea di trasformare il modello trasmissivo della scuola, superando la distinzione tra lezione funzionale allo sviluppo delle conoscenze e attività laboratoriali funzionali allo sviluppo delle competenze: la didattica adottata, la “flipped teaching”, insieme ad attività di problem solving e problem posing, rende i processi di apprendimento autonomi e attivi, interessa docenti di diverse discipline e li coinvolge in un lavoro di ricerca su modalità didattiche innovative. L’adesione al Progetto Comenius 2013-2015 rende necessario il potenziamento di canali di comunicazione via Web. La Scuola promuove quindi incontri “online” con Scuole di Paesi stranieri per innovare le strategie di potenziamento delle competenze linguistiche adottate confrontando le diverse didattiche dell’insegnamento delle lingue straniere e rendere capitalizzabile il percorso formativo degli allievi nel loro uso. La presenza dei docenti “innovatori” anche in altre sezioni cosiddette “tradizionali” permette la diffusione progressiva delle Buone Pratiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. si interroga costantemente su quali competenze debbano sviluppare i soggetti in crescita per essere in grado di affrontare la complessità del mondo contemporaneo. Queste rinnovate esigenze di alfabetizzazione chiamano in causa le responsabilità formative della scuola, con particolare riferimento alle competenze degli insegnanti e all’adeguamento degli strumenti didattici. Poiché l’innovazione della Scuola si misura in termini di creatività metodologica e di capacità di reagire al cambiamento sociale, la stanzialità e la “tranquillità” di un insegnamento trasmissivo basato sulla ripetitività degli argomenti creano una certa resistenza a queste trasformazioni. Occorre promuovere ed incentivare la flessibilità che tanto viene richiesta oggi nel contesto sociale, sempre più complesso ed in continua evoluzione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,5 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,2 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,4 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P % 100 n.d. n.d. 66,7 66,7 n.d. 66,7 55,6 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 38,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 20 38,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,3 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48,6 47,4 45,4 Azioni costruttive 14 28,5 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie 29 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P % n.d. n.d. 75 49,2 47 51,8 n.d. 53,9 43 44 25 33,6 28,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40 39,6 41,9 Azioni costruttive 22 29,5 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 34,6 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC85000P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,1 48 48 Azioni costruttive 17 30 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 35,3 33 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:GEIC85000P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,7

0,7

0,00

1,1

1,2

1

0,00

1,7

1,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento all’interno del contesto educativo corrisponde ad un percorso che si sviluppa dalla Scuola dell’Infanzia sino alla SSIG. Le finalità ricercate sono modellate sull’età, la sensibilità, le esigenze del soggetto in apprendimento e dell’ambiente in cui cresce, hanno modalità di lettura e di applicazione adeguate, formano un insieme di intenti declinati in diversi modi. Per i comportamenti problematici da parte degli allievi, la Scuola non promuove un atteggiamento punitivo o di sola denuncia dell’atto in sé: la filosofia dell’IC è quella di capire, responsabilizzare, dialogare e correggere. Questa modalità è espressa nel Patto Educativo di Corresponsabilità, elaborato dai docenti e riorganizzato dal Consiglio d’Istituto. All’interno del Patto trova spazio il Regolamento che ha il compito di declinare le modalità di intervento educativo a seconda degli episodi registrati . Particolare attenzione è dedicata alle problematiche legate al mondo“digitale”: il divieto dell’uso del cellulare è oggi il livello più basso di attenzione, superato dalla necessità di guidare all’uso consapevole di tutti gli strumenti tecnologici a disposizione e delle loro applicazioni (FB; Whatsapp;Ask;Instagram).Alcuni fenomeni di cyber bullismo sono stati individuati e la Scuola ha reagito in modo fermo.Molta attenzione è spesa nel coinvolgimento di alunni e famiglie in specifici progetti (Safe Internet Center; Polizia Postale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento e i documenti connessi spesso rappresentano, per le famiglie, un’acquisizione amministrativa: solo quando i genitori vengono direttamente coinvolti si avvicinano in modo più consapevole, talvolta però rivendicativo nella critica alle modalità di gestione educativa che la Scuola persegue. Gli eventi spesso vengono enfatizzati o minimizzati e la reazione diviene motivo di frattura:l’impegno della scuola a cercare di capire le cause che possono spingere un ragazzo a “sbagliare” non sempre viene condivisa. L’intento di riportare al gruppo la responsabilità di aiutare chi ha sbagliato non riscuote il consenso che si vorrebbe. E’ allo studio una modalità di monitoraggio del rispetto del Regolamento, attraverso attività dedicate a comprenderne l’efficacia e l’applicazione: role play, debate, reading e film condivisi, interventi con esperti. Da settembre verrà assegnato agli alunni delle classi III la stesura del Patto di Responsabilità visto dalla loro parte: nell'ambito di Comprendiamoci, la giornata di studio per il monitoraggio delle azioni promosse dall'IC in questo triennio,si è registrato da parte del Tavolo di rappresentanza degli studenti la voglia di “contare di più”, di poter esprimere senza imbarazzo o paura le proprie valutazioni quali soggetti dotati di diritti, dimostrando un notevole livello di capacità critica verso il proprio modo di agire, ma altresì una altrettanto seria capacità d’analisi del mondo adulto al quale chiedono ascolto e coerenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’IC propone una diversificata Offerta Formativa e questo permette l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Tutto ciò favorisce una costante comunicazione e condivisione tra le classi e i docenti sviluppando l’utilizzo delle nuove tecnologie, degli spazi comuni, l’adesione a progetti anche di ampio respiro e la propensione a lavori di gruppo e/o a classi aperte.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,8

10

13,5

78,7

68,3

61,2

11,5

21,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si prefigge l’obiettivo dell’includere, e non semplicemente dell’inserire, gli alunni con disabilità nel gruppo classe. Ogni team docente, esaminata tutta la documentazione in ingresso, elabora e attua il PEI, sperimentando il lavoro in piccolo gruppo, proprio perché si ritiene che il gruppo dei pari possa, con le sue differenti potenzialità, coadiuvare e aiutare tutti a crescere. Si organizzano progetti educativi didattici in verticale in cui vengono coinvolti gli alunni del Polo, risorsa educativa specializzata in cui sono coinvolti ragazzi con pluridisabilità. Spesso si introduce il concetto di disabilità come un concetto di diversità e viene affrontato con diversi approcci metodologici(ad esempio il cinema): ciò avvia un percorso di riflessione che permette agli alunni di mettersi in gioco approcciando alla diversità come uno sfondo integratore del proprio percorso di Vita. La stessa attenzione viene data agli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Per alcuni nonostante non sia presente una certificazione, il team docente, talvolta anche in collaborazione con le famiglie, elabora una specifica progettazione. E' presente il GLI Per gli alunni stranieri, si richiede l’aiuto del mediatore culturale in particolar modo per gli alunni da poco giunti in Italia. Il mediatore culturale favorisce la comunicazione tra la famiglia e la scuola e all’interno della classe, insieme al team docente, mette in atto un vero e proprio progetto interculturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Bisogni Educativi Speciali hanno nel nostro Istituto un'incidenza del 14% circa. Occorre distinguere le problematiche relative ai DSA da quelle dell'inclusione vera e propria per gli alunni con L.104/92. Talvolta, le problematiche della Dislessia /Discalculia etc, vengono certificate tardivamente rallentando il processo compensativo: i docenti devono diventare più autorevoli e dunque più competenti nell'individuazione precoce e nella capacità di comunicazione/mediazione con la Famiglia che talvolta tende a non voler accettare le difficoltà del proprio bambino. Occorre dunque promuovere iniziative di formazione e sostegno alla pratica didattica. Un altra problematica è legata all'armonizzazione nelle classi ove sono inseriti alunni con L104: non sempre gli esiti positivi del processo d'inclusione a livello di classe permangono positivamente anche nel contesto extra scolastico: in alcuni casi ciò determina frustrazione e disagio. Mancano risorse per attivare Corsi di Italiano come Lingua2 per gli inserimenti in corso d'anno.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,5

90,8

92,1

Si

44,3

50,8

36

No No No Si

4,9 18 8,2 16,4

7,5 15 7,5 15,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,1

12,5

14,5

No

27,9

25

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

84

87,8

No

41

37,8

28,2

No No No No

16,4 63,9 13,1 26,2

14,3 63 11,8 22,7

13 60,5 12,6 24,8

No

39,3

30,3

24,7

No

26,2

21,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

62,3

67,5

76,9

No

24,6

25

21,9

Si

16,4

20,8

25,3

Si

31,1

38,3

36,9

No

9,8

10

14,8

Si

49,2

50,8

52,9

Si

34,4

29,2

40,7

No

8,2

5

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

70,5

70,6

76

No

34,4

26,1

22,8

Si

36,1

36,1

46,1

Si

62,3

66,4

72,4

No

19,7

21

24,4

Si

54,1

58

61,8

Si

73,8

74,8

73,9

No

13,1

6,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’ultimo anno gli alunni che presentano maggiori difficoltà sono quelli con disturbo specifico dell’apprendimento, per i quali si stila un progetto didattico personalizzato che consente a tutti di raggiungere gli obiettivi previsti utilizzando le potenzialità di ogni singolo soggetto. Nella Scuola dell’Infanzia si prevedono percorsi laboratoriali per concentrare maggiormente le risorse didattiche nelle ore curriculari per poter lavorare al miglioramento delle funzioni esecutive dei singoli alunni. Per le classi della Primaria , in tutte le II si effettua il monitoraggio per identificare eventuali DSA. nei casi accertati si attuano dei percorsi di potenziamento per fornire corrette strategie agli alunni, anche in assenza di una diagnosi. Il potenziamento delle risorse individuali, dove è effettuato mirando ad un miglioramento delle abilità del singolo soggetto, risulta essere efficace. Dopo aver effettuato l’attività di potenziamento si va a valutare quali siano stati i miglioramenti e quali le difficoltà permanenti su cui agire differentemente. Il monitoraggio sulle classi II permette la prevenzione di diagnosi tardive. In molte delle classi dove sono presenti alunni con disturbo specifico dell’apprendimento si attuano percorsi specifici utilizzando il cooperative learning. Nella SSIG sono previste le azioni dispensative/compensative stabilite per Legge.Si promuovono ricorrenti occasioni di "formazione in servizio".

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L'aumento delle certificazioni DSA rende urgente una didattica personalizzata: talvolta, la difficoltà espressa dai Docenti è determinata da una competenza non pienamente acquisita. Il modello organizzativo risulta spesso inadeguato: occorre individuare strategie di recupero che non determinino la discriminazione, ma che possano costituire un valore aggiunto per tutto il Gruppo Classe.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Genericamente nella nostra Scuola i percorsi di integrazione/inclusione favoriscono la maturazione di una Cultura dell'accettazione e del riconoscimento del valore universale della DiversitĂ come PotenzialitĂ : rimangono tuttavia zone d'ombra, soprattutto per le disabilitĂ che mettono a maggior prova gli equilibri comunicativi e relazionali nelle classi. Sostanzialmente si constatano punte di eccellenza con alcune cadute, dovute a situazioni soggettive di difficile gestione.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:GEIC85000P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

73,8

74,2

75,8

Si

93,4

95,8

95,7

Si

80,3

75

60,8

Si

82

85

75,7

Si

57,4

55,8

61,3

No

27,9

24,2

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:GEIC85000P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

78,7

80,7

74,3

Si

96,7

98,3

95,5

Si

82

82,4

70,4

Si

83,6

81,5

67,7

Si

27,9

33,6

48,6

No

29,5

25,2

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC Pegli indica, nel proprio POF, le modalità per: la formazione dei gruppi classe, la raccolta di elementi di conoscenza degli alunni in uscita ed in ingresso, la realizzazione della continuità educativa e didattica e la risposta alle esigenze formative specifiche degli allievi, al fine di comporre tali gruppi seguendo principi di eterogeneità interna e dell’equità tra le sezioni. Sono calendarizzati nel Planning annuale incontri tra docenti della S. dell’Infanzia e della S. Primaria e tra docenti della S. Primaria e SSIG, finalizzati al passaggio di informazioni, agli interventi di accoglienza, alla progettazione delle attività per la realizzazione di un percorso di continuità orizzontale e verticale. Le attività sono coordinate dalla Funzione Strumentale per la Continuità in accordo con i team docenti coinvolti. Nel passaggio fra i diversi ordini di scuola i diversi Team Docenti concordano e organizzano attività a classi aperte e pianificano incontri operativi comuni da effettuare nel secondo quadrimestre nella scuola dell’ordine superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di sofferenza è il passaggio tra SSIG e di II grado anche coincidente con il passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza. È qui, infatti, che si registra il tasso più alto di dispersione scolastica, soprattutto nel primo anno degli istituti professionali e tecnici, nonostante le attività di orientamento mirate ad una scelta consapevole e adatta al profilo di ciascun allievo. Emerge quindi la necessità di promuovere progetti ed esperienze di continuità e di raccordo curricolare tra i due segmenti scolastici basati sulla collaborazione e la coprogettazione tra i docenti del primo grado e quelli del primo anno della secondaria, sulla continuità del curricolo, sull’analisi delle competenze in uscita dalla SSIG e su quelle al termine dell’obbligo scolastico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:GEIC85000P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC85000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,9

81,5

82,6

Si

93,4

71,4

57,7

No

54,1

52,1

55,7

Si

96,7

98,3

98,2

Si

18

20,2

31,7

Si

60,7

63,9

63,3

Si

65,6

69,7

74

No

29,5

28,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ obiettivo fondamentale dell’azione educativa della Scuola aiutare gli allievi a individuare i propri talenti e dare ad essi la giusta realizzazione: la molteplicità delle forme di Intelligenza(Gardner)spinge tutti gli ordini di Scuola a orientare gli allievi verso l’espressione compiuta delle attitudini, senza per altro dimenticare tutte le dimensioni della Conoscenza. Ovviamente le attività di Orientamento divengono più specifiche e finalizzate nel percorso della SSIG, con un’intensificazione a partire dal II anno per presentare il ventaglio delle possibili scelte scolastiche, con attività di diverso tipo,supportando il processo decisionale necessario per fare una scelta utile a raggiungere, con il percorso successivo,il pieno sviluppo della persona. La Scuola organizza:-Questionari/Sondaggi rivolti a tutti gli allievi dell’ultimo anno della SSIG dei due Plessi;-Sportello Orientamento per le Famiglie allo scopo di agevolare la compilazione online; -Presentazione degli Istituti da parte di un esperto della Regione Liguria;-Incontro con uno Psicologo/Orientatore;-Visita al Salone degli Orientamenti; -Visita agli I.Superiori nelle giornate dei loro Open Day;Partecipazione, di piccoli gruppi di studenti, a lezioni svolte negli Istituti Superiori, concordando con i Docenti che ricevono i ragazzi, la tipologia di lezione cui parteciperanno;Monitoraggio degli esiti degli studenti dopo l’uscita dall’IC Pegli.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come IC sarebbe auspicabile che il riconoscimento dei talenti di ciascun allievo in crescita partisse già nel segmento iniziale della Scuola dell’Infanzia per poter giustificare, in modo pensato e ragionato, la certificazione delle competenze rilasciata in uscita dalla SSIG. La comunicazione interna dovrebbe trovare momenti di condivisione in relazione agli allievi noti ai docenti dei diversi ordini di scuola: forse non è sufficiente il solo passaggio di informazioni tra un ordine di scuola e l’altro. Uno dei compiti fondamentali del Consiglio di Classe nella SSIG è la corretta informazione alle Famiglie in merito al consiglio orientativo: spesso si evidenzia la resistenza ad un orientamento verso l’Istituto Professionale, visto ancora come sminuente per l’allievo. La Scuola deve quindi migliorare l’attività di informazione sui nuovi panorami scolastici della SSIIG.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le “classi ponte” dei tre ordini di scuola del Comprensivo svolgono costanti attività di continuità organizzate dalla FS nel corso dell’intero anno scolastico. Gli allievi in uscita della SSIG partecipano al Salone degli Orientamenti, appuntamento annuale che presenta, oltre a diverse realtà scolastiche , anche convegni prestigiosi di respiro internazionale, aperti a allievi, docenti e famiglie. La rete Ponente organizza da anni un Saloncino dell'Orientamento, una possibilità delocalizzata sul territorio, in modo da agevolare chi non ha potuto partecipare all'iniziativa. Dall’anno scolastico 2014/2015 la scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento (a questo proposito è stato inserito il resoconto delle scelte degli allievi in uscita dalla SSIG) ; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission e la Vision della Scuola sono state elaborate e discusse a più livelli, nelle diverse articolazioni collegiali: sono il frutto della Storia delle due Scuole congiunte nell'Istituto Comprensivo, sono ridefinite alla luce della normativa organizzativa e funzionale- didattica in continua evoluzione. Non sono magistrocentriche come non sono semplicemente una risposta ai bisogni funzionali che la Società richiede. Hanno dunque un autonomia istituzionale attenta al divenire sociale e culturale in cui i nostri alunni vivono, esprimendo anche una sua tensione al Futuro, nel rispetto del dettato Costituzionale e dei Valori fondamenti della nostra Comunità Nazionale. Sono dunque un equilibrio tra le richieste di Famiglia e Società, nell'ottica prioritaria dell'Insegnare a Vivere. Dall'anno 20132014 la Scuola redige un Bilancio Sociale , un approccio alla strategia di rendicontazione pubblica, strumento per un dialogo aperto con la comunità territoriale; si propone di fornire una rendicontazione attendibile e completa sull’operato dell'IC Pegli, con riferimento a tutti gli stakeholder e alle dimensioni economica, sociale ed ambientale. La prospettiva è primariamente consuntiva, ma prevede l’esplicitazione anche di strategie, obiettivi e programmi futuri. Le informazioni sono rese pubbliche anche tramite il sito della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC cerca di aprirsi quanto più all’esterno, presso le Famiglie ed il Territorio, con momenti di confronto e riflessione pubblici e quanto più condivisi. Tuttavia si ritiene necessario un maggiore coinvolgimento del personale e dei portatori di interesse nell’implementazione di politiche e strategie coerenti con il POF e quindi alle innovazioni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla formazione dell’Istituto Comprensivo (a.s.2012) la pianificazione delle azioni è stata argomento di confronto all’interno di tavoli di lavoro realizzati durante la giornata “Comprendiamoci” in cui sono state messe le basi per stabilire le linee guida del nuovo POF dell’IC, a cui sono seguiti Collegi docenti unitari e di settore per formalizzare i contenuti espressi in obiettivi da raggiungere in tutti i segmenti scolastici del comprensivo. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi avviene nelle riunioni dello staff di direzione e, per quanto riguarda gli obiettivi didattici, nelle riunioni dei dipartimenti disciplinari in cui si opera un monitoraggio verticale dall’Infanzia alla SSSIG. Poiché la didattica per competenze richiede una verifica periodica della progettazione, sono stati pianificati incontri con la rappresentanza dei tre Ordini al fine di stabilire concretamente delle azioni educative autentiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà di permeazione di questa pianificazione si scontra troppe volte con una mentalità docente refrattaria al cambiamento ed alla condivisione in un lavoro che deve essere sempre più “lavoro in team”. In questa ottica, il lavoro del docente non solo deve essere concepito “a porte aperte” ma anche a “menti aperte”.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P Collegio dei docenti Si 86,9 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 19,7 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,9 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,8 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,4 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P Si 63,9 62,5 Si 67,2 65 No 1,6 3,3 No 26,2 23,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,4

11,7

10,6

No

6,6

17,5

10

No

0

1,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P Collegio dei docenti No 47,5 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 1,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,9 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45,9 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P Collegio dei docenti Si 70,5 66,7 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 5,8 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,9 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P Collegio dei docenti Si 91,8 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,7 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,8 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,7 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P Collegio dei docenti Si 72,1 67,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,9 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 19,7 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P Collegio dei docenti No 19,7 21,7 24,1 Consiglio di istituto No 49,2 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77 70 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27,9 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P Collegio dei docenti No 34,4 34,2 34 Consiglio di istituto No 1,6 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 23 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,1 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,5 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:GEIC85000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P Collegio dei docenti Si 91,8 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,1 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,00

65,2

67

55,6

n.d.

1,5

2,7

2,6

22

18

14,8

24,3

n.d.

15,4

16,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:GEIC85000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC85000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,25

42,6

48,4

40,1

n.d.

3,9

4,3

8,8

60

27,6

24

29,6

n.a.

25,9

23,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la complessità dell’organizzazione dell’Istituto (essendo costituito di 11 Plessi) l’organigramma è ben delineato nelle figure dirigenziali e di staff e nelle otto FS. Durante l’anno scolastico le FS trovano momenti di confronto collegiale corredato dal lavoro dello staff. Anche il Personale ATA è strutturato in maniera organica, suddiviso nei diversi plessi, per garantirne la maggior apertura possibile oltre a specifici uffici di segreteria con mansioni separate tra area didattica e area del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione della complessità richiede una organizzazione capillare per garantire il funzionamento di ogni sua parte: benché si cerchi di non disperdere le risorse a disposizione e di ottimizzare tempi e risorse, risultano evidenti ancora forti resistenze ad un uso più performante dell'ausilio digitale. Anche il team ATA deve trovare momenti di collegialità per formalizzare lo spirito di gruppo e dare così un conseguente maggiore risalto all'organizzazione autonoma dei compiti assegnati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:GEIC85000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 10

11,38

11,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:GEIC85000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 16887,40

6255,3

7360,67

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:GEIC85000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 128,13

69,66

96,67

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:GEIC85000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P % 4,98

19,18

18,25

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:GEIC85000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC85000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

17,5

15,5

0

8,2

9,2

13,3

0

11,5

11,7

9,4

0

62,3

61,7

48,5

1

31,1

27,5

28,4

0

21,3

22,5

11,6

0

19,7

24,2

36,6

0

18

17,5

27,3

0

31,1

24,2

20,6

1

31,1

24,2

14,9

1 0

18 18

18,3 21,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:GEIC85000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 8,33

2,4

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:GEIC85000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P % 17,12

35,7

40,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:GEIC85000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GEIC85000P Il progetto ha avuto ed ha ancora un significato molto importante eprche' rappresenta la significativita' pedagogica-organizzativa e didattica del nostro istituto Comprensivo: la costruzione del Curricolo Verticale, contestualizzando le I. Nazionali. Il progetto Continuita' ha le sue radici nel processo di avvicinamento delle due realta' territoriali (CD e SSIG) fuse dal 2012 nell'IC Pegli. Le attivita' hanno una forte valenza per la costruzione anche dell'identita' e dell'appartenenza all'IC. Questo progetto e' alimentato da risorse INDIRE e risorse FIS: e' un progetto estremamente qualificante per la nostra Scuola che sente fortemente l'identita' europeista.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,7 15,8 Basso coinvolgimento 19,7 22,5 Alto coinvolgimento 60,7 61,7

Situazione della scuola: GEIC85000P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è individuato a seconda di Linee Guida studiate e condivise tra i diversi soggetti che interagiscono nella Comunità Scolastica: ha un valore triennale perché gli obiettivi di fondo hanno successo se inseriti in un processo sistemico.Gli organismi collegiali (C.Docenti e Consiglio d’Istituto) hanno diverse ma sinergiche responsabilità. Ogni anno il Collegio individua, attraverso il lavoro di decodifica puntuale delle Figure Strumentali, i piani progettuali di competenza: ogni ambito di interesse esprime diverse realizzazioni a livello orizzontale e verticale. Stabilita la consistenza del FIS si definisce la capienza del budget annuale e il Collegio è chiamato ad esprimere i criteri di accessibilità al riconoscimento economico delle progettazioni. Vengono pertanto definite le priorità a livello d’Istituto: 1 maggior complessità e/o urgenza (inclusione e integrazione) 2 trasversalità disciplinare anche nei diversi ordini di scuola e pluriannualità 3 estensione campione alunni-docenti 4 portata innovativa dei progetti 5 equa distribuzione delle risorse A questo punto la Contrattazione d’Istituto affronta la coerenza tra parte retributiva accessoria e possibile fruibilità da parte del personale della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni, con il ridimensionamento della consistenza del FIS, il Collegio ha dovuto effettuare delle scelte riconoscendo il valore di incentivazione a Progetti di impatto verticale e che possono avere ricadute consistenti (nuove iscrizioni; miglioramento della qualità degli apprendimenti; innovazione didattica) Non si preclude ex ante la possibilità di perseguire anche altre progettazioni, ma si evidenzia il rischio che non possano essere riconosciute a consuntivo a livello del FIS le attività funzionali e di docenzache i Progetti hanno richiesto. Questo punto di debolezza ha una paradossale ricaduta positiva determinando una consistente progettazione a costo zero che viene comunque perseguita, soprattutto a livello di classe, valorizzando dunque l’innovazione didattica e l’arricchimento dell’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha definito mission e vision delle proprie azioni educative e didattiche: sono queste il frutto di una operazione sinergica e condivisa con tutte le componenti collegiali. Interpella anche il Territorio attraverso diverse modalità di confronto e realizza anche specifici interventi che contribuiscono a rendere la Scuola altresì vera e propria agenzia culturale. Da quest'anno redige anche un Bilancio Sociale,un approccio alla strategia di rendicontazione pubblica Il bilancio sociale ha quindi come obiettivo quello di essere lo strumento per un dialogo aperto con la comunità territoriale; si propone di fornire una rendicontazione attendibile e completa sull’operato dell’organizzazione, con riferimento a tutti gli stakeholders e alle dimensioni economica, sociale ed ambientale. La prospettiva è primariamente consuntiva, ma prevede l’esplicitazione anche di strategie, obiettivi e programmi futuri. Le informazioni fornite dovrebbero soddisfare in modo chiaro e comprensibile le esigenze informative fondamentali degli stakeholder, mettendoli in grado di formarsi un giudizio motivato sul comportamento complessivo dell’organizzazione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:GEIC85000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 2

2,4

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:GEIC85000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC85000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,4 6,6

22,5 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,6

11,7

15,3

0

6,6

5

5,6

0

23

20

21,1

0

65,6

65

46

1

11,5

14,2

16,5

0

3,3

1,7

2,2

0 1

0 8,2

1,7 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:GEIC85000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P % 16,88

30,4

31,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:GEIC85000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 3,92

27,9

26,9

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:GEIC85000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 0,14

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’IC Pegli, lo sviluppo professionale dei docenti è inteso come un processo sistematico e progressivo di consolidamento e aggiornamento delle competenze, per realizzare, attraverso la valorizzazione personale professionale dei singoli, il miglioramento dell’istituzione scolastica nel suo complesso e, di conseguenza, dei risultati degli studenti. Negli inviti comunicati tempestivamente ai docenti sono compresi i corsi di formazione organizzati dal Miur, dall’Ufficio Scolastico Regionale e i corsi organizzati dalle Reti di Scuole. Per garantire l’efficacia nei processi di crescita professionale, il Collegio dei Docenti favorisce iniziative che fanno ricorso alla formazione online e all’autoformazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sentono la necessità di momenti di aggiornamento e formazione ma resta un limite la mancanza di volontà agli spostamenti all’interno del territorio comunale e talvolta oltre i confini regionali. Sono quindi auspicabili momenti di formazione in loco per rafforzare le competenze valutative, psicopedagogiche e di gestione del gruppo classe oggi sempre più diversificato dal punto di vista dei bisogni affettivi e relazionali. Per attivare corsi di formazione e di aggiornamento si formalizzerà un Piano annuale di Formazione dei Docenti e del personale ATA, alla luce delle Linee Guida del POF 20152018 al fine di garantire la crescita professionale di tutto il personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane sono costituite dall’insieme dei soggetti che operano nel sistema scolastico: Dirigente e Direttore dei servizi Generali Amministrativi, Insegnanti e Personale ATA. Il Personale è di fondamentale importanza per il buon funzionamento dell’istituzione scolastica. La condizione che ci si pone affinché l’organizzazione raggiunga i suoi obiettivi è quella di definire i ruoli e di distinguere i compiti specifici che i soggetti coinvolti devono svolgere. L’IC Pegli raccoglie ed accoglie le competenze del Personale partecipando anche ad iniziative esterne (Esempio: Polo Formativo con candidatura di alcuni docenti a rivestire la figura di “docenti formatori” riconosciuti dal MIUR).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, pur motivati e in possesso delle competenze richieste, non si sentono sempre valorizzati dalle proposte di formazione, che vengono percepite come poco concrete rispetto ai reali problemi di gestione e organizzazione dell’attività in classe. L’assunzione di incarichi strumentali non è sempre percepita come un arricchimento della propria funzione docente, il riconoscimento economico è poco adeguato.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GEIC85000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC85000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41

44,2

53,5

Si

75,4

74,2

61,1

No

42,6

48,3

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

55,7 73,8 50,8 88,5 42,6 21,3 91,8 93,4

50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,6 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,8 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,7 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:GEIC85000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC85000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,6

7,8

6,9

112

11,1

11,8

9,9

0

5,3

6,8

6,6

0 1 2 3 4 0 3 4

4,8 3,5 4,7 6,9 11,8 2,5 10,3 13,3

4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di équipe costituisce un valore aggiunto alle qualità e competenze dei singoli docenti: è obiettivo prioritario dell’IC Pegli potenziare la collaborazione tra docenti per affinare metodologie e pratiche professionali di interazione e quindi migliorare la didattica, sviluppando reali capacità di comprendere e praticare il “cooperative teaching”. E’ quindi incentivata la condivisione delle proprie competenze dei singoli all’interno del Team di lavoro per accrescere e rinforzare lo spirito collaborativo ed offrire agli allievi di tutti e tre i segmenti scolastici un armonioso rinnovamento della proposta educativa. Sono quindi organizzati incontri fra docenti dei tre ordini di scuola al fine di valorizzare l’acquisizione di competenze autentiche in un percorso educativo in continuità: -Dipartimenti disciplinari ( SP e SSIG) -Collegi a dipartimenti disciplinari (verticali) -Consigli di Intersezione/ Interclasse /Classe -Commissione miste di Lavoro Questi gruppi di lavoro, producendo materiali utili alla progettazione delle attività, hanno lo scopo di conferire omogeneità di intenti, continuità ed uniformità di scelte didattiche e di valutazione. Gli spazi di lavoro messi a disposizione sono adeguati e rispondenti alle esigenze operative ed organizzative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’annosa questione dell’ aggiornamento inteso come atto volontario pone uno spazio di discrezionalità al momento non più sostenibile. Le tematiche da affrontare risultano molteplici ed alcune più urgenti di altre: le personalizzazioni didattiche per i BES richiedono una presa di responsabilità e una modificazione coerenti nelle successive progettazioni educative e didattiche. La necessità di contribuire al contenimento dell’indice di dispersione scolastica pone l’attenzione sull’attuazione di una più raffinata capacità di individuazione e sviluppo delle potenzialità individuali e del successivo coordinamento nelle modalità orientative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esistono diverse realtà all'interno della Scuola:la contaminazione delle Buone Pratiche è lenta ma progressiva. Ciò che manca è una consistente possibilità di investimento che renda possibile una più ampia attuazione delle proposte di aggiornamento provenienti dai gruppi più sensibili alle nuove problematiche educative e didattiche.In alcuni ambiti di aggiornamento sono stati coinvolti esperti che hanno offerto la loro consulenza professionale collaborando direttamente in alcuni Progetti del POF. Risulta particolarmente utile la creazione di Reti di scopo e il confronto di tematiche comuni anche tra Istituti del territorio.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,2 Media partecipazione (3-4 24,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,6

Riferimento Regionale % 10,8 57,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

29,2

28,7

2,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80,7 10,5 8,8

Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,1 32,7 Bassa apertura 10,5 9,3 Media apertura 17,5 15,9 Alta apertura 29,8 42,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:GEIC85000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC85000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

49,2 9,8

51,7 14,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

8,2

11,7

18,7

0 0 1

3,3 0 65,6

2,5 5,8 62,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:GEIC85000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC85000P per motivo) per motivo) 1

37,7

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,8

18,3

24

1

57,4

64,2

74,2

0

4,9

5

10,1

0

32,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:GEIC85000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC85000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

16,4 24,6

25,8 24,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

36,1

37,5

44,3

0

21,3

18,3

16,7

0

1,6

1,7

9,7

0

1,6

1,7

12

1

13,1

13,3

30,5

0

1,6

9,2

20,2

1 0

47,5 4,9

36,7 4,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,3 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,1 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,8 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3,3 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:GEIC85000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P Si 32,8 30,8 Si 67,2 64,2 Si 14,8 13,3 No 32,8 28,3 Si 27,9 35 Si 80,3 65

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

73,8

65,8

57,6

No No No

59 49,2 14,8

64,2 54,2 13,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GEIC85000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GEIC85000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50,8 60,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa, ad oggi,a 3 Reti formalizzate e con intenzionalità a lunga durata: la Rete Ponente, la Rete Non Uno di Meno e la Rete Scuole Musica..in Rete. Si tratta di aggregazioni di Istituzioni Scolastiche aventi lo scopo di salvaguardare: Rete Ponente: tutela degli interessi comuni organizzativi, didattici delle ISA della porzione di Territorio a Ponente della Città di Genova; spazio di confronto e d’intesa per azioni comuni Rete Non Uno di meno: rete delle Scuole con Sezioni POLORES. Crescita organizzativa e didattica delle Scuola che accolgono alunni con disabilità gravissime fino al 18 anno d'età. Armonizzazione dell’offerta formativa e convergenza di risorse per risoluzione di necessità comuni (formazione;aggiornamento; gestione comune di fondi;rapporti con MIUR;COMUNE;ASL) Rete Scuola Musica…in rete: armonizzazione dell’offerta formativa delle Sezioni Musicali; attivazione di percorsi di orientamento in continuità con Liceo Musicale e Coreutico; valorizzazione dei talenti con il sostegno didattico del Conservatorio; crescita professionale dei docenti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipare ad una Rete di per sé, proprio per la sua motivazione volontaristica, non dovrebbe costituire nessuna debolezza specifica. Di fatto l’appartenenza ad una sovrastruttura organizzativa di cui, apparentemente, non si vedono le ricadute, nella compagine scolastica può produrre indifferenza: occorre pertanto potenziare l'aspetto comunicativo della rilevanza delle azioni gestite in Rete, utilizzando la potenzialità del sito e di possibili piattaforme create ad hoc. Altro punto critico è espresso da un atteggiamento superficiale nella modalità partecipativa: le decisioni discusse in Rete e assunte come proprie dalla Rete, hanno comunque sempre la necessità di una conformità con gli Organi Collegiali interni. Questa possibile divergenza viene vissuta talvolta come modalità di riappropriazione della specifica autonomia dell'ISA,vanificando la motivazione stessa della costituzione della realtà di Rete.

In modo occasionale, per necessità specifiche e temporanee, sono composte reti con altre ISA, per rispondere a bisogni di tipo amministrativo- gestionali (Bandi; Gare d’appalto per acquisti). Alcune reti di carattere temporaneo sono state istituite per bisogni formativi circoscritti. La nostra Scuola ha aderito alla Rete Polo formativo Rete Digitale

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:GEIC85000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC85000P % 12,07

21,6

22,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: GEIC85000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,9 6,2 Medio - basso livello di 39 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 45,8 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 2,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:GEIC85000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC85000P 15,06

15,1

13,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,1 11,7 Medio - alto coinvolgimento 75,4 75,8 Alto coinvolgimento 11,5 12,5

Situazione della scuola: GEIC85000P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Famiglie hanno una forte centralità nella definizione del Piano dell’Offerta. Oltre agli spazi normati (C. d’Istituto) la scuola ha promosso, anche nella fase di costituzione dell' Istituto Comprensivo, iniziative di dialogo e confronto; ha utilizzato più volte lo strumento del questionario anonimo per verificare l’apprezzamento della proposta formativa e della modalità organizzativa e gestionale della Scuola. Indice con una certa regolarità momenti di confronto con i Rapp. di Classe e per l’organizzazione di specifiche iniziative, per non vanificare gli sforzi organizzativi e finanziari e rendere efficace l’azione della Scuola, ha chiamato in prima persona i genitori ad esprimere i propri bisogni. Ogni anno pertanto viene organizzato un Progetto Genitori che offre incontri con tematiche diversificate di supporto all’azione genitoriale. Organizza eventi di socializzazione, per la creazione di legami positivi tra genitori e tra famiglie e scuola. Alla fine dell’anno, nelle assemblee conclusive, i genitori della SSIG redigono un verbale ove esprimono la propria valutazione sull’attività educativa e didattica, evidenziano le problematiche emerse e offrono suggerimenti e proposte. Le comunicazioni sono visibili anche sul sito, molto visitato dall’utenza e per la SSIG è in uso da due anni il registro elettronico:prenotazione on line dei colloqui e dematerializzazione del doc. di valutazione. E’ stato mantenuto cartaceo solo nel I Quad. per le classi I Primaria e SSIG.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono diverse tipologie di partecipazione: molto intensa nella Sc.dell'Infanzia e Primaria a livello individuale e di classe; molto personalizzata nella SSIG. Il Progetto Genitori, pur organizzato secondo i bisogni e le necessità delle Famiglie (questionario '14-'15, ha avuto modeste ricadute di partecipazione. Molto gradita dai genitori della SSIG la modalità di informazione tramite registro elettronico, nella sostanza non convince fino in fondo sulla altrettanto coerente interiorizzazione delle Famiglie sui bisogni specifici degli alunni, in particolare quelli che avrebbero maggiore necessità di contatto con il Corpo Docente per personalizzare interventi mirati al recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Intensa l'attività proposta in Rete e tra Reti di diversa tipologia funzionale. La collaborazione con agenzie esterne favorisce un significativo arricchimento dell' Offerta Formativa che risulta integrata e a sua volta identifica la Scuola come Soggetto attivo nell'elaborazione della proposta culturale del territorio. Le Famiglie sostanzialmente si fidano della Scuola, partecipano tuttavia con modalità e intensità diversificate a seconda dell'ordine di scuola frequentato.Il gruppo dei genitori che partecipa in modo più significativo e continuativo offre un contributo eccellente: le modalità sono estremamente libere (volontariato per la piccola manutenzione degli spazi,gestione di progetti di solidarietà) e di tipo diverso (collaborazione nel progetto orientamento; consulenze tecniche per progetti specifici-vedi creazione Rete e Cl@sse 2.0). E' in fase di costituzione l'Associazione Genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Gli esiti devono essere significativi di miglioramenti personalizzati, raggiunti con attività mirate di recupero/consolidamento/poten ziamento. Rendere il curricolo d'Istituto contestualizzato ma coerente ai traguardi stabiliti dalla Certificazione delle Competenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del 50% del voto di Consiglio per il raggiungimento della sufficienza. Costruire progettazioni, percorsi e compiti autentici per i tre ordini di Scuola;formulare e utilizzare rubriche valutative condivise.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' stata effettuata una ricognizione puntuale delle opportunità e dei vincoli che caratterizzano il nostro Istituto: la scelta definitiva delle aree d'intervento da privilegiare è il frutto di una visione più ampia, con la sinergia di tutti i soggetti coinvolti: Nucleo di Autovalutazione, Staff di Presidenza, Figure Strumentali e Collegio Docenti.Pur non avendo incluso alcuna priorità, la Scuola tutta ha dichiarato una esplicita intenzionalità a riflettere sugli esiti degli studenti nelle prove standardizzate per valutarne la reale significatività all'interno del proprio percorso di verticalità, organizzativa e didattica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attuare esperienze laboratoriali nei tre ordini di Scuole seguendo il Curricolo d'Istituto. Formulare e utilizzare rubriche valutative condivise all'interno di ogni ordine di scuola e tra classi parallele. Utilizzare per il voto di condotta griglie relative a comportamenti, modalità di lavoro, interazione tra pari e con gli adulti.


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Inclusione e differenziazione

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Attivare Gruppi/Laboratori per promuovere attività di recupero/potenziamento/consolidamento. Attivazione di Sportelli che offrano momenti di recupero accessibili con modalità aperte e valorizzanti l'autonomia e la consapevolezza del soggetto.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate hanno bisogno di plurime e diversificate azioni: per ogni area di processo sono state esplicitate alcune attività specifiche considerate utili per il raggiungimento del traguardo di medio termine.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA "PASCOLI" by Editoriale Nazionale - Issuu