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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGIC83100Q GIOVANNI XXIII-MONTE SANT'ANGEL
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FGIC83100Q FGEE83101T VA FGEE83102V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC83100Q 4.7 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC83100Q 2.7 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC83100Q 0.0 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo accoglie alunni di ceto socioL’ubicazione piuttosto periferica della Sede centrale e dei plessi economico e culturale medio, residenti sia in prossimità degli che costituiscono l'Istituto. edifici scolastici sia nei quartieri più distanti. Il tasso di incidenza di alunni con cittadinanza non italiana che frequentano la Scuola è del 4 per cento; per gli stessi non si registrano difficoltà di integrazione. L’Istituto, grazie alla collaborazione con gli enti locali e i servizi presenti sul territorio, si impegna nella implementazione di progetti educativo-didattici che favoriscono l’inclusione di ogni alunno. A tal fine attua tutte le possibili strategie per l'inclusione e l'integrazione, valorizzando le diversità e ponendo particolare attenzione alle disabilità nonché alle difficoltà di tipo relazionale e cognitivo. Non sono presenti gruppi di studenti con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Monte Sant'Angelo è situata sullo sperone meridionale del promontorio del Gargano, a 843 m. dal livello del mare. Il suo territorio, compreso nel Parco Nazionale del Gargano, è un “grande territorio” – molto esteso e articolato – con una ricca storia e, per questo, dotato di numerose e variegate risorse, molte delle quali ancora da esprimere pienamente: la piana ad uliveti di Macchia, i beni naturalistici e ambientali, un’area industriale di enorme valore infrastrutturale, il patrimonio storico, architettonico e archeologico, quello boschivo e produttivo delle aree interne, il paesaggio, le tradizioni e le produzioni gastronomiche, i luoghi della fede. L’Istituto è composto da plessi ubicati in quartieri periferici. Le risorse e competenze del territorio utili alla Scuola sono essenzialmente: Corpo Forestale dello Stato, Parco Nazionale del Gargano, Anffas, Pro Loco, “Italia Langobardorum”, Biblioteca comunale, “Centro Studi Micaelici e Garganici” (sede distaccata del dipartimento di studi classici e cristiani dell’Università di Bari) con relativa biblioteca; associazioni parrocchiali e associazionismo giovanile. Il Comune permette il raggiungimento dei vari Plessi attraverso il servizio scuolabus per la Scuola Primaria e dell’Infanzia e il trasporto pubblico per la Scuola Secondaria di primo grado. Il Piano Sociale di Zona di cui il Comune fa parte mette in atto interventi educativi finalizzati al recupero dei ragazzi con disagio.
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L’Istituto è ubicato in una realtà territoriale montana e multiproblematica. I Plessi che lo costituiscono sono distanti tra loro (il plesso dell’Infanzia “Madonna della Libera” – Frazione Macchia dista circa 12 Km da Monte Sant’Angelo) e, pur risultando funzionali al territorio, rappresentano vincoli di natura gestionale e didattica. Carente risulta il sistema dei servizi sociali e sociosanitari per il miglioramento della qualità della vita e delle condizioni di benessere della popolazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGIC83100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
4.669,00
35.195,00
3.242.015,00
167.027,00
0,00
3.448.906,00
Gestiti dalla scuola
2.505,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.505,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
19.117,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.117,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
19.337,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.337,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
57.568,00
57.568,00
19.362,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.362,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:FGIC83100Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
1,0
90,9
4,7
0,0
96,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
1,6
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
46,5
39,6
23,4
44,2
46,5
55,3
9,3
13,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende ed utilizza n. 6 sedi, offrendo così il proprio servizio in maniera diffusa sul territorio. Tutti gli edifici sono dotati di uscite di sicurezza, ad eccezione dei Plessi dell’Infanzia “Madonna della Libera” e “Montesacro”. Solo quest’ultimo plesso è sprovvisto di porte antipanico. Il Plesso “Rione Belvedere” è dotato di scale antincendio. La Scuola promuove il successo formativo anche attraverso l’incremento del patrimonio librario e delle attrezzature informatiche. In quasi tutte le aule della Secondaria e della Primaria sono presenti LIM con il collegamento wireless. Oltre ad un laboratorio di scienze e ad uno musicale, non ancora del tutto ben attrezzati, sono presenti tre laboratori multimediali attrezzati e funzionanti. Una Sala teatro/riunioni, collocata in un piano seminterrato il cui accesso è possibile sia dalla Secondaria sia dalla Primaria di Via Sant’Antonio Abate, è a servizio di tutto l’Istituto per le molteplici attività didattico-educative, formative, collegiali, di rappresentanza. La richiesta del tempo pieno per la scuola primaria ha determinato la predisposizione di locali atti a garantire il servizio mensa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, come derivante dalle operazioni di dimensionamento della rete scolastica per l’a.s. 2013/14, è ubicato in una realtà territoriale montana e multiproblematica. Comprende ed utilizza n. 6 sedi: 1 Centrale (5 piani), sede della Secondaria di 1° grado – che si sviluppa su 2 piani (pianoterra e 1° piano) – e della Primaria “Ex 2° Circolo”, che si sviluppa su 2 piani (1° e 2° piano seminterrati; quest’ultimo anche a servizio della Secondaria); 2 Plessi dell’Infanzia in prossimità della Sede centrale (“Culto Evangelico” e “Montessori”); 1 Plesso sede di Scuola dell’Infanzia e Primaria distante circa 2 km dalla Sede centrale e sviluppato su tre piani (“Rione Belvedere”); 1 Plesso dell’Infanzia (“Montesacro”) distante circa 1 km dalla Sede centrale; 1 Plesso dell’Infanzia (“Madonna della Libera” – Frazione Macchia) distante circa 12 Km dalla Sede centrale. È dotato di n. 4 palestre: 2 palestre coperte presso la Sede centrale: una per la Primaria e una per la Secondaria, entrambe esterne alla Scuola; 2 palestre (coperta e scoperta) distanti circa 2 km dalla Sede centrale e a servizio anche dell’I.C. “TancrediAmicarelli”. L’Istituto non ha la certificazione di agibilità degli spazi. Il numero esiguo dei collaboratori scolastici non consente il pieno e ottimale utilizzo degli spazi. Mancano, altresì, supporti tecnologici specifici come misure compensative per il recupero degli alunni H o con BES. Quasi tutti gli edifici dell’Istituto presentano barriere architettoniche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGIC83100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGIC83100Q 67 90,5 7 9,5 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGIC83100Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGIC83100Q
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
3,0
21
31,3
FOGGIA
162
1,8
1.487
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
27
40,3
16,4
3.553
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
17
25,4
100,0
39,1
3.882
42,7
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGIC83100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC83100Q 36,4 63,6 100,0
Istituto:FGIC83100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC83100Q 48,3 51,7 100,0
Istituto:FGIC83100Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC83100Q 91,7 8,3 100,0
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SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FGIC83100Q - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
Istituto:FGIC83100Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,9 25 44,6 10 17,9 909 5.677 80.068
11,7 12,7 21,1
2.455 12.965 99.999
31,5 28,9 26,3
1.566 9.107 99.999
20,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 16
28,6
2.858 17.121 99.999
36,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FOGGIA PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
115 639 7.359
%
N° 87,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
16 49 1.143
%
N° 12,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di un’alta percentuale (90,5 per cento) di docenti con contratto a tempo indeterminato. Tale percentuale risulta maggiore rispetto sia alla media provinciale e regionale sia a quella nazionale. Nell’Istituto, il 40 per cento dei docenti possiede capacità e competenze in ambito artistico (musicale, letterario, iconicoartistico) che permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell’utenza. Il 28,6 per cento dei docenti della Scuola dell’Infanzia e il 44,44 per cento di quelli della Primaria sono laureati. Il 24 per cento dei docenti possiede una certificazione linguistica e informatica. Gli anni di esperienza del Dirigente Scolastico nel ruolo di appartenenza corrispondono a più di 5 (riferimento provinciale 68,6 per cento, regionale 70,6 per cento, nazionale 67,7 per cento). La stabilità del Dirigente (da 2 a 3 anni) risulta positiva se confrontata con il riferimento provinciale del 36 per cento, regionale del 36,6 per cento, nazionale del 34,6 per cento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Età anagrafica piuttosto alta della maggior parte dei docenti della Scuola Secondaria di 1° grado. Alta percentuale di docenti con una continuità pari a 2-5 anni nella Scuola, dato conseguente all’operazione di dimensionamento che l’Istituto ha subito nell’a.s. 2012/2013.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC83100Q
% classe 1 30
100,0
FOGGIA
6.610
PUGLIA
38.049 546.233
classe 2
% classe 2 64
100,0
98,4
6.757
99,0
39.293
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 56
100,0
99,0
6.772
99,3
38.680
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 72
100,0
98,9
7.082
99,3
40.440
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 37
100,0
99,1
7.134
98,8
99,4
40.464
99,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC83100Q
% classe 1
classe 2
88
97,8
FOGGIA
7.328
PUGLIA
40.977 537.065
% classe 2 72
96,0
92,8
7.185
93,1
96,1
41.666
96,0
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FGIC83100Q
7 24
8
9
10
12
17
13
Lode 10
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
31,2
15,6
22,1
16,9
13,0
1,3
- Benchmark* FOGGIA
2.295
1.989
1.446
1.080
504
261
30,3
26,3
19,1
14,3
6,7
3,4
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC83100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FOGGIA
-
0,7
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC83100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
2,5
FOGGIA
-
0,6
-
0,9
-
1,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC83100Q
% classe 1
classe 2
1
3,4
FOGGIA
117
PUGLIA
657 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,8
98
1,7
521
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,5
86
1,3
396
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
1,4
1,3
80
1,0
521
1,5
7.974
% classe 5 2
5,7
1,1
75
1,0
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC83100Q
% classe 1
classe 2
-
0,0
FOGGIA
82
PUGLIA
420 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,0
74
1,0
386
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
57
0,7
0,9
257
0,6
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC83100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
1,4
FOGGIA
188
2,9
148
2,2
127
1,9
102
PUGLIA
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,4
98
1,4
1,5
381
0,9
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC83100Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
2,3
-
0,0
FOGGIA
145
1,9
146
PUGLIA
589
1,4
549
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,9
81
1,1
1,3
338
0,8
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dalla Scuola sono atti a garantire Nella scuola Secondaria si registrano alcuni casi di alunni non il successo formativo degli studenti. Dalla lettura degli esiti scrutinati per aver riportato un numero di assenze superiore degli scrutini emerge una diversa collocazione di studenti nelle rispetto a quello consentito dalla normativa vigente. fasce di livello: nella scuola Primaria la percentuale maggiore di alunni si concentra nella fascia alta, mentre la percentuale di alunni con gravi insufficienze è vicina allo zero. Nella scuola Secondaria, invece, la percentuale più alta di studenti si colloca nella fascia intermedia, mentre una ridotta percentuale riporta gravi insufficienze con debiti formativi concentrati prevalentemente nell’area linguistico-espressiva e un po’ meno in quella logico-matematica. Gli esiti degli Esami di Stato collocano gli alunni nelle fasce di livello di provenienza. L’abbandono scolastico è assente; i casi di trasferimento irrilevanti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati (spesso relativi ad alunni non scrutinati per aver superato il limite massimo di assenze consentite. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla Scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGIC83100Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
59,8
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
54,3
60,7 57,7
-4,4
51,6
-6,7
FGEE83101T - II B
64,1
1,9
54,2
-4,0
3,5
62,2
4,0
FGEE83102V II B
51,2
-11,2
48,6
-9,7
FGEE83101T
56,4
FGEE83101T - V A
56,4
FGEE83102V
53,2
FGEE83102V VA
53,2
68,5
62,8 -5,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
57,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -2,4
n/a
n/a
n/a
n/a
56,8
-5,4 54,0
n/a
62,9 -3,3
61,4 0,0
n/a
61,6
n/a
59,9 56,8
-6,2
n/a
58,8 59,9
-3,0
58,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
61,0
n/a
n/a
65,6
55,0
n/a
n/a
58,9
59,5
55,9
n/a
FGEE83102V
60,4
n/a
n/a
FGEE83102V II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
52,9
-3,0
FGEE83101T
n/a
n/a
ITALIA
FGEE83101T - II A
n/a
n/a
Sud 56,5
-3,7 n/a
Punteggio medio
53,6
57,3
65,0 65,0
0,0
FGMM83101R
68,5
FGMM83101R III A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,9
0,0
70,3
0,0
FGMM83101R III B
69,5
0,0
64,7
0,0
FGMM83101R III C
70,7
0,0
64,0
0,0
FGMM83101R III D
61,6
0,0
60,6
0,0
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGEE83101T - II A
5
4
0
3
4
5
4
1
4
2
FGEE83101T - II B
4
1
1
2
6
4
2
3
2
4
FGEE83102V II A
3
2
1
4
5
3
1
3
3
5
FGEE83102V II B
5
4
1
1
2
4
4
1
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FGIC83100Q
29,3
19,0
5,2
17,2
29,3
27,1
18,6
13,6
18,6
22,0
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGEE83101T - V A
8
2
2
3
4
5
3
6
4
3
FGEE83102V VA
2
7
4
2
0
2
4
3
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FGIC83100Q
29,4
26,5
17,6
14,7
11,8
21,2
21,2
27,3
21,2
9,1
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGMM83101R III A
2
3
3
2
9
2
2
2
5
8
FGMM83101R III B
2
4
0
4
8
3
1
6
0
8
FGMM83101R III C
1
2
5
4
6
2
2
5
3
6
FGMM83101R III D
5
2
2
4
5
6
1
3
1
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FGIC83100Q
13,7
15,1
13,7
19,2
38,4
17,8
8,2
21,9
12,3
39,7
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC83100Q 7,8 92,2 7,7 92,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC83100Q 0,9 99,1 0,8 99,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria: -il livello raggiunto dagli alunni nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile, essendosi registrato un cheating pari allo 0 per cento; -la Scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi: la variabilità dei punteggi tra le classi è nettamente inferiore rispetto al Sud e all’Italia; -in Matematica, la quota percentuale degli alunni collocati nei livelli 1 e 2 è generalmente in linea rispetto alla Regione, al Sud e all’Italia. Nella Scuola Secondaria: -le prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica evidenziano esiti decisamente superiori rispetto alla Puglia, al Sud e all’Italia; -la Scuola riesce, generalmente, ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi e, ai fini della formazione delle stesse, si è già attivata per la individuazione di criteri più efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria: -le prove standardizzate nazionali di italiano e matematica evidenziano esiti mediamente inferiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile: circa 4,3 punti percentuali in italiano; circa -3 in matematica; -in Italiano, la quota percentuale degli alunni collocati nei livelli 1 e 2 è superiore rispetto alla Puglia, al Sud e all’Italia; -la quota percentuale degli alunni collocati nel livello 5 sia in Italiano sia Matematica è inferiore rispetto alla Puglia, al Sud e all’Italia. Nella Scuola Secondaria, sia in Italiano sia in Matematica: -la quota percentuale degli alunni collocati nei livelli 1 e 2 è superiore rispetto alla Puglia, al Sud e all’Italia; -il livello raggiunto dagli alunni nelle prove Invalsi non in tutte le classi è ritenuto affidabile e c’è il sospetto di comportamenti opportunistici, che avrebbero determinato l’aumento della quota percentuale degli alunni collocati nel livello 5 rispetto alla Puglia, al Sud e all’Italia. La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati risulta più accentuata, in negativo, nel corso della scuola secondaria di primo grado (da considerare anche la confluenza di alunni provenienti da altre istituzioni scolastiche).
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punteggi di Italiano e Matematica relativi alle prove INVALSI nella Scuola Primaria e nella Secondaria sono rispettivamente poco inferiori e decisamente superiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità dei punteggi rispetto alla media è inferiore tra le classi della Primaria, piuttosto in linea tra quelle della Secondaria. In alcune classi i punteggi delle classi si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di alunni collocati nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sviluppo di un pensiero razionale che consente di affrontare problemi e situazioni nuove. Educazione dell’alunno all'osservazione dei propri comportamenti, alla riflessione sugli stessi e alla interiorizzazione del rispetto delle regole. Promozione del senso di responsabilità e della legalità favorendo la collaborazione e lo spirito di gruppo. Miglioramento delle interazioni attraverso l’utilizzo della madrelingua, delle lingue straniere e delle TIC. Sviluppo della creatività e dello spirito di iniziativa. Adozione di criteri comuni di valutazione i cui indicatori sono: l'impegno e la partecipazione; le conoscenze e le abilità; le competenze; l'autonomia operativa. Sviluppo delle competenze chiave in maniera trasversale (interdisciplinarietà, progetti di ampliamento e di miglioramento dell'offerta formativa). Valutazione globale degli alunni (sul piano degli apprendimenti e del processo di maturazione). Buono è il livello di sviluppo delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di criteri comuni per la valutazione del comportamento: il voto di condotta scaturisce dal Consiglio di Interclasse e di Classe. Limitato ricorso alle attività laboratoriali. Carenza di progetti aperti al sociale. Calo dei voti del comportamento nelle classi seconde della Secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola non adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma il voto di condotta scaturisce dal Consiglio di Interclasse e di Classe.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato FGIC83100Q
3,4
% Artistica 2,5
% Linguistica 0,9
% Professionale
% Qualsiasi area
30,0
21,7
% Scientifica 10,0
% Tecnica 19,2
% Umanistica 12,5
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FGIC83100Q FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 77,8 18 5.311 77,0 1.582 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166
TOTALE 22,2 23,0 25,8 29,1
81 6.893 39.603 450.107
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FGIC83100Q - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 93,7 15 83,3 4.577 26.056 276.676
90,1 91,8 90,9
1.219 8.330 93.486
82,5 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 97,8 per cento degli studenti in uscita dalla scuola Primaria L’orientamento della scuola Secondaria di primo grado è hanno fatto registrare esiti positivi al termine del primo anno di fortemente condizionato dalla limitata offerta formativa scuola Secondaria di primo grado; il 79,7 per cento degli presente sul territorio (assenza di istituti professionali). studenti ha conseguito esiti positivi nel percorso scolastico successivo; il 77,8 per cento ha seguito il consiglio orientativo. Per il 93,7 per cento degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo la scelta si è rivelata efficace. Le percentuali relative ai punti di cui sopra sono superiori sia alla media provinciale e regionale sia a quella nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, riportano debiti formativi o cambiano indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. L’azione formativa della Scuola è efficace in quanto assicura il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 8,4 Medio - basso grado di 1,6 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 19,9 Alto grado di presenza 58,7 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGIC83100Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89
92,6
89,3
Si
87,7
91,8
89
Si
83,6
89,8
85
Si
86,3
89
83,4
Si
83,6
87,2
81,3
Si
68,5
72,6
57,9
Si
84,9
85,2
80,7
No
34,2
35
29,3
Si
11
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGIC83100Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,3
91,6
87
Si
84,1
91
86,7
Si
81
89,9
83,6
Si
82,5
88,2
81,7
Si
76,2
86,1
79,6
Si
69,8
72,3
58,4
Si
92,1
91,3
86,2
No
14,3
28,6
28,3
Si
9,5
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 35
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha elaborato un proprio curricolo disciplinare ed Il curricolo elaborato non prevede ore annuali per la interdisciplinare, per ciascun anno di corso, che gli insegnanti realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione Scuola. delle attività didattiche. Il curricolo, nel quale vengono individuate anche le competenze trasversali, quali educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche, si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. La riflessione è approfondita e coinvolge tutta la componente docente. Per i diversi anni di corso, la Scuola individua traguardi di competenza, anche trasversali, rilevanti per la formazione e la preparazione generale della persona. Nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa gli obiettivi e le abilità/competenze vengono individuati in modo chiaro; le attività, considerate utili e stimolanti dagli studenti, sono ben integrate nel progetto educativo di Istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 4 Medio - basso grado di 17,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,9 37,9 Alto grado di presenza 39,7 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,2
88,5
81,4
Si
67,1
65,7
71,2
Si
89
94,9
86,4
Si
56,2
69,3
64,1
Si
52,1
64,2
57,4
Si
90,4
89,3
82,3
Si
53,4
60,9
58,6
Si
49,3
50,4
42,2
No
6,8
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,5
86,7
80,2
Si
65,1
68,2
73,5
Si
69,8
74,6
60,6
Si
84,1
90,2
81,4
Si
47,6
65
57,9
Si
88,9
91,6
86
Si
60,3
65,3
63,4
Si
55,6
57,5
53
No
9,5
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola sono presenti: dipartimenti organizzati per aree disciplinari e coordinati da figure referenziali che elaborano la progettazione didattica; commissioni e gruppi di lavoro che predispongono i criteri di valutazione degli alunni con il coinvolgimento di figure di coordinamento e degli organi collegiali. Con cadenza periodica (settimanale per la Primaria, mensile per l’Infanzia e quadrimestrale per la Secondaria di primo grado), i docenti effettuano programmazioni comuni per ambiti disciplinari e/o classi parallele. L'analisi delle scelte adottate viene effettuata sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli alunni, delle abilità e conoscenze che gli stessi devono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e negli anni di corso. La revisione della progettazione viene realizzata attraverso le prove sistematiche di verifica rivolte agli alunni e nell’ambito dei Consigli di Classe/Équipe pedagogiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dei dipartimenti, non si prevedono momenti dedicati all'analisi delle scelte adottate. La revisione della progettazione viene effettuata solo in maniera informale tra docenti della stessa disciplina e per classi parallele.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Riferimento Nazionale % 30,9
15,1
13,6
18,9
53,4
62,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 12,4 Prove svolte in 1 o 2 9,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,1 52 Prove svolte in 1 o 2 12,7 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 32,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
12,3
16,4
15,6
37
51,7
47,5
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,5
12,7
10,6
38,1
41,6
37,2
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti appartenenti ai diversi ordini di scuola, sulla base dei comuni criteri di valutazione definiti a livello collegiale, valutano globalmente tutti gli aspetti del curricolo e, nell’ambito degli OO.CC., effettuano una analisi sistematica dei risultati. Solo i docenti della Secondaria utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Molteplici sono gli strumenti per la valutazione degli studenti (prove oggettive strutturate, semi-strutturate, a risposta aperta) utilizzati nella Scuola. Il ricorso a rubriche di valutazione o a valutazione autentica avviene da parte del singolo docente e spesso in maniera inconsapevole o se proposto dal libro di testo. Nella Scuola Secondaria di 1° grado, solo nella fase di ingresso alla prima classe vengono utilizzate prove strutturate relativamente alla lingua italiana, alle lingue straniere e alla matematica, prove costruite dagli insegnanti per classi parallele; vengono altresì adottati criteri comuni per la correzione delle stesse. Gli esiti della valutazione degli studenti, comunicati in modo sistematico agli studenti e alle famiglie, diventano motivo di riflessione per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici ad hoc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Primaria non utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Sia i docenti della Primaria sia quelli della Secondaria non utilizzano prove strutturate condivise (la Secondaria vi fa ricorso solo nella fase di ingresso della prima classe). Non esiste un progetto di Istituto per la realizzazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Gli esiti della valutazione degli studenti non sempre vengono comunicati in modo tempestivo agli studenti e alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola elabora un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della Scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. La progettazione didattica (settimanale per la Primaria, mensile per l’Infanzia e quadrimestrale per la Secondaria di primo grado), per ambiti disciplinari, vede il coinvolgimento di tutti docenti e viene stilata secondo un format comune. Tutti gli insegnanti sono altresì coinvolti nella valutazione degli studenti nonché nei dipartimenti. Nella Scuola è presente, inoltre, un gruppo di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. I criteri comuni di valutazione sono esplicitati in documenti ufficiali (POF, progettazione dipartimentali e disciplinari…) e resi pubblici. I docenti della Primaria e quelli della Secondaria non utilizzano prove strutturate condivise (la Secondaria vi fa ricorso solo nella fase di ingresso della prima classe). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente lasciata al singolo docente e, pertanto, andrebbe migliorata. La Scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: FGIC83100Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,7 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 6,3 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC83100Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,6
83,6
52,4
No
39,7
45,3
62,4
No
1,4
1,5
1,6
No
15,1
15,3
13,9
No
13,7
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC83100Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
91,3
82,8
No
39,7
41,0
52,4
No
1,6
1,2
4,2
No
7,9
11,0
12,1
No
4,8
3,2
5,6
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGIC83100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC83100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
43,8
49,6
38,3
Si
86,3
86,4
89,8
No
2,7
1,5
1,9
No
11
9,2
8,5
No
1,4
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FGIC83100Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC83100Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
60,3
66,5
71,1
Si
85,7
86,4
84,4
No
3,2
1,7
6,2
No
4,8
9,8
9,3
No
3,2
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura degli spazi laboratoriali è affidata a figure designate al Il patrimonio bibliografico relativo alla scuola secondaria di coordinamento e aggiornamento dei materiali in essi presenti. primo grado va riorganizzato ed aggiornato. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, ma alcuni vi accedono in misura minore. I materiali per le attività didattiche e i pc annessi alle lim, laddove presenti, sono custoditi in appositi armadietti. L'articolazione dell'orario scolastico, rispondente ai criteri stabiliti dagli organi collegiali, e la durata delle lezioni rispondono adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove, anche attraverso la partecipazione a iniziative di formazione/aggiornamento, sia l’utilizzo di modalità didattiche innovative sia la collaborazione tra docenti per la realizzazione delle stesse.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Secondaria di primo grado non sono molto disponibili alla acquisizione e all’utilizzo di modalità didattiche innovative.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive 20 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie 40 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % n.d. n.d. 60 39,2 47,6 20 61,5 56,2 20 50,3 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive 25 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive 33 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie 17 31 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive 14 36,1 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 29 34,1 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q % n.d. n.d. 50 54 55,9 51,8 50 43,6 41,5 44 n.d. 38,6 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 22 28,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC83100Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,2 48,9 48 Azioni costruttive 38 26,2 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 13 29,6 28,9 32,2
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:FGIC83100Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q %
Riferimento Nazionale %
0,84
1,4
0,7
0,7
1,44
1,6
1,1
1
0,74
1,7
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli alunni sia sollecitando e favorendo la discussione sulle norme presenti nel Regolamento d’Istituto – approvato in sede collegiale e condiviso con le famiglie – sia partendo dalla riflessione su episodi, anche di bullismo, verificatisi nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, la Scuola promuove azioni efficaci quali la presa di coscienza da parte degli stessi studenti, la sensibilizzazione dei compagni di classe, il coinvolgimento delle famiglie interessate, il ricorso alle sanzioni previste nel Regolamento d’Istituto. Tali interventi contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco. La Scuola realizza progetti di miglioramento dell’offerta formativa su tematiche quali la legalità, la salute, l’etica della responsabilità, per promuovere le competenze sociali e civiche degli studenti e costruire atteggiamenti di rispetto delle persone e dell’ambiente. Durante le attività curricolari i docenti di ogni ordine di scuola adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, collaborazione e spirito di gruppo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le norme di comportamento presenti nel Regolamento d’Istituto non sempre trovano una puntuale e rigorosa applicazione, in quanto spesso non rispondono adeguatamente alla variegata casistica che si presenta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza da quasi tutte le classi. La Scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie e lavorano in gruppo per realizzare ricerche o progetti. La Scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: FGIC83100Q
23,3
22,9
13,5
70,9
67,4
61,2
5,8
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza diverse attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, mostrando particolare sensibilità alle problematiche riguardanti l'inclusione. I docenti curricolari e di sostegno effettuano un'analisi dei bisogni formativi degli studenti in parola, curano le comunicazioni con le famiglie e, attraverso il ricorso ad una didattica inclusiva, facilitano il raggiungimento degli obiettivi previsti. I Piani Educativi Individualizzati e i PDP, ben strutturati, vengono monitorati e adeguati alle effettive capacità dell’alunno, al fine di favorire il pieno sviluppo delle sue potenzialità nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio. La presenza irrilevante di studenti stranieri, comunque già in possesso di abilità di base in lingua italiana, non determina la attivazione di percorsi linguistici specifici. Tuttavia viene dato ampio spazio ai temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la formulazione dei Piani Educativi Individualizzati non trova la piena collaborazione dei docenti curricolari e di sostegno. La Scuola dovrebbe dotarsi di attrezzature che possano aiutare il recupero degli alunni con bisogni educativi speciali: pc speciali con sintetizzatori vocali, tastiere ingrandite e altri sussidi elettronici.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,8
91,8
92,1
No
17,8
21,7
36
No No Si Si
6,8 27,4 9,6 15,1
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,7
10,2
14,5
Si
17,8
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,2
91,6
87,8
No
20,6
20,8
28,2
No No Si Si
7,9 44,4 19 23,8
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
Si
15,9
12,1
24,7
Si
19
20,5
20,6
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,1
77,7
76,9
No
17,8
18,9
21,9
No
19,2
28,4
25,3
No
32,9
44,8
36,9
Si
11
13
14,8
Si
35,6
48,3
52,9
Si
53,4
66,8
40,7
No
2,7
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,5
81,8
76
No
20,6
17,9
22,8
No
38,1
44,2
46,1
No
57,1
74,6
72,4
Si
19
19,4
24,4
Si
49,2
59,8
61,8
Si
68,3
82,9
73,9
No
3,2
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 53
Gli alunni che manifestano maggiori difficoltà di La Scuola attua raramente interventi per gruppi di livello per apprendimento sono quelli che provengono da situazioni classi aperte e non partecipa a gare o competizioni esterne. familiari con forte disagio socio-economico; per questi gli obiettivi educativi sono specifici, calibrati e frequentemente monitorati per verificarne e valutarne il conseguimento. Le attività di potenziamento per gli allievi con particolari attitudini disciplinari vengono favorite, in via prioritaria, attraverso lavori di gruppo all'interno del gruppo-classe, progetti specifici d’Istituto e progetti PON. Gran parte delle attività di sostegno, recupero e potenziamento realizzate nelle varie classi della Scuola risultano efficaci ai fini del successo formativo dei discenti.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 54
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 55
Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti. Le attività didattiche per gli alunni che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli alunni che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e, a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La Scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei discenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli allievi destinatari delle azioni di differenziazione.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FGIC83100Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,5
96,9
97,5
Si
78,1
81,3
75,8
Si
91,8
94,6
95,7
Si
60,3
61,6
60,8
Si
72,6
74,7
75,7
No
52,1
59,1
61,3
Si
13,7
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FGIC83100Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,2
97,4
97,4
Si
63,5
72,3
74,3
Si
95,2
93,6
95,5
Si
69,8
72
70,4
Si
71,4
74,9
67,7
No
49,2
50
48,6
Si
11,1
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti designa un gruppo di lavoro che, attraverso incontri formali e/o informali con i docenti – anche di un diverso ordine di scuola – delle classi di provenienza degli alunni, raccoglie notizie utili alla formazione delle classi e, previo esame dei fascicoli personali degli allievi, assume le proprie decisioni (anche in merito all’inserimento dei ripetenti) operando nel rispetto dei criteri individuati dagli organi collegiali e stabiliti nel Regolamento di Istituto. Al fine di garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, la Scuola realizza progetti di continuità e orientamento, che risultano più efficaci per gli alunni che seguono un percorso unitario all’interno del medesimo Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ancora si adopera per un reale monitoraggio degli esiti scolastici degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro né per la definizione di un curricolo relativo agli anni-ponte. I rapporti non molto positivi con l’altro istituto comprensivo presente sul territorio, dovuti alla concorrenza spesso sleale, non favoriscono forme di collaborazione tese a meglio conoscere il background degli alunni provenienti dall’I.C. “Tancredi-Amicarelli”.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:FGIC83100Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC83100Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,8
84,1
82,6
No
28,6
44,2
57,7
Si
46
56,6
55,7
Si
96,8
98,6
98,2
Si
20,6
25,1
31,7
Si
66,7
70,8
63,3
No
61,9
75,4
74
No
12,7
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
All’inizio di ciascun ciclo e segmento di ciclo, nonché in itinere, la Scuola, coinvolgendo tutte le sezioni/classi realizza le seguenti attività di orientamento: •accoglienza nel contesto scolastico, a gruppi/classi per facilitare l’ingresso nel contesto: vengono date informazioni sulle regole e le prassi, i servizi, le opportunità, il POF e vengono raccolti bisogni e richieste di aiuto; •progettazione e realizzazione di unità di apprendimento trasversali, per la conoscenza di sé e lo sviluppo della identità di ciascuno; •progetto PON F1 per la prevenzione e/o il recupero della dispersione scolastica; •incontri/attività e open day, rivolti alle famiglie, sulla scelta del percorso scolastico successivo; •colloqui individuali a supporto della scelta; •promozione di iniziative per l’orientamento: uscite didattiche e viaggi d’istruzione ad alcuni contesti significativi (luoghi di produzione, luoghi di scambio, luoghi di fruizione ecc). Tali attività vedono il coinvolgimento anche delle realtà scolastiche significative del territorio.
pagina 58
I docenti dovrebbero dedicare un maggiore spazio a percorsi/laboratori di metacognizione che consentano l’acquisizione dell’autonomia, del senso di responsabilità e della consapevolezza, nonché l’apprendimento per problem solving. La Scuola non si è ancora attivata per il monitoraggio dei dati relativi al numero degli studenti/delle famiglie seguono il consiglio orientativo. I rapporti non molto positivi con l’altro istituto comprensivo presente sul territorio, dovuti alla concorrenza spesso sleale, non rende efficace l’azione di orientamento rivolta agli alunni che devono iscriversi all’infanzia, alla primaria o alla secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 59
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 60
Le attività di continuità sono ben strutturate ed organizzate, anche se non sempre efficaci. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La Scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Realizza altresì azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio; attività che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno, e spesso anche le famiglie. La Scuola non ancora si adopera per un reale monitoraggio degli esiti scolastici degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, ma la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 61
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituito offre l’opportunità di una formazione umana e culturale ispirata ai principi fondamentali sanciti dalla Costituzione quali: uguaglianza; imparzialità e regolarità; accoglienza e integrazione; diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza; partecipazione, efficienza e trasparenza; libertà di insegnamento; aggiornamento professionale. La missione dell'Istituto e le priorità sono definite nel POF e condivise all’interno e all’esterno della comunità scolastica attraverso sito web, comunicazioni alle famiglie, incontri collegiali periodici ecc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole del territorio dovrebbero attivarsi per la creazione di una rete tesa a condividere buone prassi e progetti di natura educativo-didattica. Sarebbe auspicabile una presentazione del POF al territorio che vedesse la compartecipazione di tutti gli Istituti in esso presenti unitamente a rappresentanti dell’Ente locale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il raggiungimento dei propri obiettivi, la Scuola, avvalendosi delle sue risorse materiali ed umane (collaboratori del Dirigente e sostituto del DSGA, referenti, funzioni strumentali, responsabili di laboratorio, commissioni/gruppi di lavoro…) pianifica le azioni attraverso la predisposizione di documenti fondamentali quali il POF, il Programma Annuale, la Carta dei Servizi, il Regolamento d’Istituto, il Piano annuale delle attività collegiali, il Piano delle Attività del personale Ata. La Scuola monitora lo stato di avanzamento della progettazione attraverso: incontri collegiali; focus group dirigente-docenti e dirigente-personale ata; verifiche degli apprendimenti degli alunni; colloqui periodici con le famiglie; questionari di autovalutazione del sistema scolastico; partecipazione a tutte le rilevazioni proposte dal MIUR e da enti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incontra difficoltà nella pianificazione e implementazione delle attività del POF per le seguenti motivazioni: •difficoltà da parte del sistema Scuola a “cambiare mentalità”, disponendosi favorevolmente all’autovalutazione e alla messa in discussione del proprio ruolo e del proprio operato per il miglioramento dei processi; •scarsa disponibilità di gran parte del personale ata all’autoformazione o alla frequenza di iniziative di formazione/aggiornamento; •mancanza di un piano delle performance e di una valutazione pienamente efficace.
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 62
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FGIC83100Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q %
Riferimento Nazionale %
75,00
72,4
71,3
72,8
25,00
27,6
28,8
27,3
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FGIC83100Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % 85,92
67,3
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FGIC83100Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % 84,21
73,2
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 66
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FGIC83100Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q %
13,11
22,1
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FGIC83100Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % 18,75
43,6
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti No 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q No 74,4 77,1 No 62,8 57,8 Si 1,2 1,6 No 24,4 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,3
12,8
10,6
Si
7
8,3
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti No 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti No 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti No 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FGIC83100Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q Collegio dei docenti Si 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
32,00
47,2
50,1
55,6
n.d.
1,9
2,1
2,6
38
28,4
33,8
24,3
30
24
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:FGIC83100Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC83100Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,55
36,8
42,1
40,1
n.d.
9,8
8,9
8,8
9,55
26,1
31,5
29,6
35,91
32,3
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola definisce chiaramente la divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra i docenti con incarichi di responsabilità, che, tuttavia, sono chiamati ad operare in sinergia tra loro. La Scuola stabilisce in maniera chiara anche la divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra il personale Ata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incontra difficoltà nella organizzazione delle risorse umane per le seguenti motivazioni: •la complessità dell’Istituto; •l’inadeguato numero dei collaboratori scolastici; •l’elevato numero dei collaboratori scolastici beneficiari dell’art. 21 e/o dell’art. 33, cc. 5 e 7 della L. 104/92; •le assenze degli insegnanti e dei collaboratori scolastici, in particolare quelle brevi e saltuarie, che richiedono misure tempestive per garantire un servizio funzionale e di qualità; •il lavoro d’équipe e di coordinamento delle figure di sistema sono da migliorare attraverso una maggiore collaborazione tra le parti ed una comunicazione più efficace.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FGIC83100Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q 2
5,65
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FGIC83100Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q 3603,00
11553
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FGIC83100Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q 14,35
62,67
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FGIC83100Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % 12,42
14,84
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FGIC83100Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC83100Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,9
22,7
15,5
0
16,3
16,9
13,3
0
9,3
12,1
9,4
0
32,6
37,1
48,5
0
16,3
21,1
28,4
0
4,7
4,5
11,6
1
41,9
41,1
36,6
1
26,7
26,7
27,3
0
22,1
20
20,6
0
22,1
17,3
14,9
0 0
11,6 12,8
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FGIC83100Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q 1,00
1,1
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FGIC83100Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % 82,56
45
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FGIC83100Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGIC83100Q Ha migliorato gli aspetti socio-relazionali degli allievi e ha dato maggiore visibilita' alla Scuola. Ha migliorato gli aspetti socio-relazionali degli alunni e ha dato maggiore visibilita' alla Scuola.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: FGIC83100Q
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola sceglie di pianificare un numero esiguo di progetti di Le risorse economiche destinate ai progetti d’istituto, anche se ampliamento dell’offerta formativa, per garantire una maggiore ben impiegate, sono destinate ad un numero esiguo di qualità ed efficacia degli stessi e non rischiare di disperdere le personale. proprie risorse in tante piccole attività perdendo di vista gli obiettivi formativi di carattere generale. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla Scuola. Piena è la coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. Per la realizzazione dei progetti di istituto, la Scuola non si avvale di personale esterno in quanto dispone di figure professionali competenti; per la implementazione dei progetti finanziati dall’UE si avvale di personale esterno qualificato nonché di un discreto numero di figure interne.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito la missione e le priorità, che sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La Scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità, anche se il lavoro d’équipe e di coordinamento delle figure di sistema sono da migliorare attraverso una maggiore collaborazione tra le parti ed una comunicazione più efficace. Le risorse economiche e materiali della Scuola sono sfruttate al meglio e convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FGIC83100Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q n.d.
1,8
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FGIC83100Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC83100Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
22,1 3,5
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7
11,9
15,3
0
12,8
8,3
5,6
0
12,8
19,8
21,1
0
22,1
31,2
46
0
10,5
11,7
16,5
0
0
0,9
2,2
0 0
0 5,8
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FGIC83100Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % n.d.
33,9
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FGIC83100Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q n.d.
37,1
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FGIC83100Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ata. Il Collegio dei Docenti focalizza le attività di aggiornamento/formazione sulle seguenti tematiche: registro elettronico; valutazione; Indicazioni nazionali per il curricolo. Ritenendo che la formazione in presenza sia di difficile realizzazione, anche perché piuttosto onerosa, la Scuola promuove la partecipazione solo di gruppi o singoli (insegnanti e ata) ad iniziative formative di questo tipo, che solitamente vengono frequentate da gruppi di docenti appartenenti alla scuola primaria e secondaria. Le uniche iniziative che hanno visto la partecipazione di esperti esterni hanno riguardato le modalità di utilizzo della LIM e del registro elettronico e sono state realizzate con progetti PON-FESR. Diversi insegnanti di scuola primaria, anche su iniziativa personale, prendono parte ad attività di formazione a livello provinciale, regionale ed interregionale in presenza, online o in modalità blended. A livello di istituto, specie in occasione della Settimana dell’Educazione (proposta dall’Arcidiocesi territoriale su indicazione della CEI), la Scuola promuove attività di formazione/informazione, rivolte a tutta la comunità scolastica, su tematiche di interesse socio-culturale (educazione all’affettività, alla salute, cyberbullismo ecc.). Tali iniziative, molto apprezzate, hanno avuto ricadute positive in ambito educativo-didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione esterne alla Scuola risultano spesso insoddisfacenti e/o deludenti sia a livello di contenuti sia metodologico. Pertanto, scarsa è la ricaduta sull’attività ordinaria della Scuola. In merito a tematiche prettamente legate alla funzione docente o ata, l’Istituto, di norma, non realizza al proprio interno iniziative di formazione in presenza con il coinvolgimento di personale esterno qualificato. Pur ritenendo di privilegiare l’autoformazione per gruppi all’interno della Scuola – e ciò per una maggiore efficacia dell’intervento – si riscontra una limitata disponibilità del personale all’autoformazione. Tale atteggiamento trova la sua ragione nella difficoltà a “cambiare mentalità”, a disporsi favorevolmente all’autovalutazione e alla messa in discussione del proprio ruolo e del proprio operato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola raccoglie la documentazione relativa alle competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati…). Promuove un percorso di crescita che conduce le risorse umane a migliorare progressivamente da un punto di vista professionale, personale e sociale. A tal fine, la Dirigente si preoccupa di promuovere i seguenti aspetti prioritari: le persone e la valorizzazione delle loro capacità; le prestazioni lavorative; la crescita dei singoli individui e della comunità; le relazioni interpersonali. Partendo da questo presupposto, valutate le competenze e le disponibilità del personale docente, valorizza le persone cercando di stimolare ad una progettualità creativa, fornendo loro gli strumenti utili a svolgere bene il proprio lavoro e a rafforzare l’autostima, nonché indirizzando positivamente le capacità, le competenze, le professionalità, le risorse culturali. Ricorre alla delega per conferire incarichi di coordinamento e per l’assunzione di compiti e responsabilità del singolo/gruppo verso la mission della Scuola; promuove una organizzazione che nasca da una decisione negoziata o partecipata; motiva al lavoro facendo in modo che ciascuno contribuisca effettivamente alla risoluzione di problemi concreti nonché accresca la percezione positiva del lavoro che si sta svolgendo e il senso di appartenenza. La Scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane.
La Dirigente, a seguito della delega, spesso controlla in modo minuzioso la prosecuzione dei lavori. Per spronare a lavorare con maggiore efficacia, dovrebbe incoraggiare maggiormente la persona a vedere al di là della situazione da lui/lei vissuta, talvolta, in modo scoraggiante. La comunicazione all’interno della Scuola non sempre risulta efficace, anche per la tendenza di alcuni a dominare sugli altri.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGIC83100Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC83100Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,6
60,9
53,5
Si
54,7
62,2
61,1
Si
50
54,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGIC83100Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC83100Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
5,9
6,8
6,9
9
6,3
9,5
9,9
9
5,3
6,6
6,6
9 9 12 11 31 73 9 43
7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che abbracciano tematiche quali: piano annuale delle attività collegiali; formazione delle classi; accoglienza, continuità, orientamento; “La Buona Scuola”; “La Settimana dell’Educazione”; inclusione; valutazione; orario delle lezioni e dei docenti; POF e altri documenti della Scuola. Le modalità organizzative cui ricorre sono: gruppi di lavoro, commissioni, dipartimenti, gruppi spontanei ecc., che producono materiali e strumenti utili alla Scuola. La Scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti spesso non è adeguata. Non sempre avviene lo scambio di esperienze o perché non si avverte l’esigenza di confrontarsi, di raccontarsi e di cercare insieme risposte a bisogni specifici, oppure perché si è gelosi dei propri materiali. Talvolta, la semplice idea di “appropriarsi” di esperienze realizzate da altri, se pur per adattarle in altri contesti e situazioni, viene vissuta o percepita in modo negativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, che si rivelano di buona qualità. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La Scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualità eccellente, utili per la comunità professionale. Gli spazi per il confronto tra colleghi sono adeguati e i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi. Tuttavia la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti spesso è inadeguata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FGIC83100Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC83100Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
41,9 12,8
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
4,7
16
18,7
0 0 0
9,3 2,3 34,9
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FGIC83100Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC83100Q per motivo) per motivo) 0
23,3
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10,5
16,4
24
2
54,7
74,6
74,2
0
7
8,8
10,1
0
14
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FGIC83100Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC83100Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
36 9,3
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
29,1
37,3
44,3
0
3,5
11,7
16,7
0
9,3
7
9,7
0
5,8
8,8
12
1
8,1
14,4
30,5
0
3,5
6,1
20,2
0 0
18,6 7
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:FGIC83100Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q Si 27,9 28,1 Si 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 Si 22,1 20,4 Si 46,5 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
45,3
62,5
57,6
Si Si Si
53,5 32,6 14
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGIC83100Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGIC83100Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha stipulato l’accordo di rete “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012” con gli II.CC. “Dante-Galiani” e “Melchionda-De Bonis” di San Giovanni Rotondo nonché con l’I.C. “Balilla-Compagnone-Rignano Garganico” di San Marco in Lamis-Rignano Garganico. Ha altresì aderito a: -“Sportello di ascolto-Mese del benessere psicologico in Puglia”, offerto alle scuole dall’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia; -Progetto servizio civico “Ci siamo anche noi” (educatori nelle scuole); -Servizio ADE per alunni con disagio; -Piano Sociale di Zona. Ha stipulato Protocolli di intesa con: -PRO-LOCO Monte Sant’Angelo per progetto servizio civile; -Società Cooperativa sociale Elios di Foggia, gestore del progetto “Un posto nel mondo”– “Interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle dipendenze patologiche” (rivolto ad alunni, genitori, docenti) – per conto del Consorzio di Cooperative Sociali "ARANEA". La Scuola attiva collaborazioni con: -ASL/Consultori: Attivazione GLI; -Università degli Studi di Foggia: Convenzione per tirocini formativi e di orientamento; -Ente Parco nazionale del Gargano: per progetti di educazione ambientale; -Anffas Monte Sant’Angelo Onlus: per adesione a Servizi Trasporto disabili e assistenti scolastici. Le finalità sono di natura educativo-didattica. Tali accordi di rete e collaborazioni favoriscono l’attuazione dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi la collaborazione scuola-territorio non è stata fattiva e il progetto, che non ha risposto alle aspettative di alunni e docenti, non ha avuto una ricaduta positiva sugli alunni per una o più delle seguenti motivazioni: -scarso coinvolgimento della Scuola da parte del soggetto proponente, sia nella fase di progettazione sia in quella di implementazione delle attività; -competenze inadeguate e/o scarsa motivazione delle figure esterne; -non piena realizzazione delle attività proposte.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FGIC83100Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC83100Q % 16,65
26
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 100
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FGIC83100Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC83100Q n.d.
8,9
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: FGIC83100Q prodotto il :09/10/2015 10:23:09
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5
Situazione della scuola: FGIC83100Q
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa, rilevandone i bisogni attraverso questionari e nel corso di incontri in occasioni quali: le elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali; la fase delle iscrizioni; i colloqui individuali; i consigli di classe/interclasse/intersezione; il Consiglio d’Istituto… Per la realizzazione di interventi formativi la collaborazione dei genitori si esplicita nella partecipazione degli stessi a progetti PON-Mis. F1, a visite guidate sul territorio, al rilascio di interviste/testimonianze di interesse storico-culturale, ad attività di formazione (in qualità di relatori) rivolte a docenti e/o alunni. La Scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica e realizza interventi (corsi, conferenze) e progetti rivolti ai genitori. Questi ultimi si sentono particolarmente coinvolti nei progetti PON-Mis. F1 e nell’ambito delle attività de “La Settimana dell’Educazione”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’unico strumento on-line di cui si avvale la Scuola per una comunicazione con le famiglie che si affianchi a quella cartacea è il suo sito web. Il registro elettronico non è stato ancora adottato, nonostante sia stata effettuata la formazione per i docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola, punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative, partecipa a reti e, con soggetti esterni, ha diverse collaborazioni spesso ben integrate con l'offerta formativa. Dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare il suo servizio. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare le prestazioni degli Ridurre differenza negativa alunni in ordine ai risultati risultati prove Invalsi Ita. e delle prove INVALSI. Mat. negli alunni classi 5e primaria rispetto a punteggi scuole con ESCS simile. Ridurre la variabilità Ridurre le % di alunni collocati all’interno delle classi. nei livelli 1 e 2 ed aumentare le % di alunni collocati nel livello 5 rispetto alla Puglia, al Sud e all’Italia.
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare gli esiti nelle competenze chiave di Italiano e Matematica sia nella Scuola Primaria sia nella Secondaria.
Migliorare gli esiti degli alunni in uscita, dalla Primaria e dalla Secondaria, nelle competenze chiave di Italiano e Matematica.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti del gruppo di lavoro, avendo rilevato uno scarso tasso di abbandono e un buon controllo della dispersione, ma risultati modesti rispetto ai risultati delle prove Invalsi, ritengono di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni sia nelle rilevazioni del SNV sia nelle competenze chiave di Italiano e Matematica. Altro fattore prioritario è stato identificato nella riduzione della variabilità interna alle classi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Soprattutto per Ita e Mat: 1.Aumento n.incontri dipartimentali Secondaria; 2.Elaborazione di strumenti di monitoraggio condivisi; 3.Documentazione, nella Secondaria, delle azioni correttive messe in atto; 4.Realizzazione di almeno una prova comune, per classi parallele, in ciascun quadrimestre;
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
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5.Correzione condivisa(tra inss. e alunni e/o inss. stessa disciplina) di almeno 1 prova comune a verifica utilizzo criteri di valutazione stabiliti. 1. Nella Scuola dell'Infanzia, attività di intersezione per fasce di età e/o per campi di esperienza. 2.Nella Primaria e Sec.,almeno 1 volta al mese, classi aperte,sopratt.per Ita. e Mat.,e nella Sec. anche per laboratori multidisciplinari. 3.Strutturazione dell'orario lezioni in funzione degli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento e delle somministrazioni di prove comuni. Attivare percorsi di recupero/potenziamento in orario curricolare e/o extracur. Sostenere l'apprendimento personalizzato, guidando l’alunno a: 1.sviluppare motivazione e autostima;imparare a conoscere proprie strategie di apprendimento preferite, i punti di forza e debolezza proprie abilità; 2.acquisire nuove conoscenze e abilità;apprendere in autonomia;lavorare in collaborazione, cogliere vantaggi gruppo eterog. e condividere apprendim.; 3.organizzare il proprio apprendimento; valutare il proprio lavoro e cercare consigli, informazioni e sostegno, ove necessario.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzazione attività di formazione per acquisizione tecniche comunicazione e metodologie inclusive che favoriscano un apprendimento significativo.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo potranno contribuire al raggiungimento delle priorità implementando forme di condivisione – attraverso l’utilizzo di metodologie e procedure comuni di progettazione e valutazione – e rispondendo alla specifica esigenza del territorio (locale, nazionale, globale) di migliorare la formazione dei propri cittadini.