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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSIC8AH00B I.C. "ERODOTO" DI CORIGLIANO C
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CSIC8AH00B CSEE8AH01D VC VD VE VF CSEE8AH02E VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC8AH00B 1.4 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC8AH00B 1.7 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC8AH00B 0.8 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti dell'I.C. è il seguente: l’Istituto Comprensivo Statale “Erodoto”, nato dal processo di dimensionamento della rete scolastica in seguito alla Legge n. 111 del 15 luglio 2011, si colloca territorialmente nella frazione Scalo di Corigliano Calabro, nel cuore della Piana di Sibari, raccoglie dentro di sé aspetti e fenomeni legati alla vicinanza con la realtà italo-albanese limitrofa, all’emigrazione di ritorno e in questi ultimi anni all’accoglienza di immigrati provenienti dai paesi dell’Est europeo, dall’Asia e dall’Africa settentrionale. Il contesto nel quale l’istituzione si colloca è caratterizzato da un tessuto economico e socio-culturale in rapida trasformazione. A fronte di un' utenza che rimane marginale rispetto all'interesse verso la vita scolastica, le famiglie degli iscritti in generale manifestano un ottimo spirito di collaborazione nei momenti in cui la scuola propone loro forme di collaborazione e di sostegno che spesso si traducono in una vera e propria supplenza a quelli che sono i compiti delle istituzione. L' Istituto Comprensivo, a livello di pesatura regionale, costituisce una delle istituzioni più consistenti. Conta, infatti, 1186 alunni. Per la sua specifica connotazione, caratterizzata da una forte spinta innovativa, all’Ist. Comprensivo Erodoto si rivolge un’utenza proveniente anche da un territorio non di sua pertinenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono rappresentati dalle seguenti problematiche: - le carenti risorse economiche della scuola; - Scarsa programmazione territoriale di rete: frammentarietà degli interventi per le scuole che risentono della carenza di un disegno comune degli attori chiamati ad erogare formazione. - Assenza di strutture di supporto alla formazione dei docenti considerata anche la lontananza da centri Come Università e enti di ricerca. - Servizi sociali sottodimensionati rispetto ai bisogni del territorio. - Difficoltà a coinvolgere le fasce appartenenti a segmenti sociali svantaggiati nelle iniziative di riqualificazione della vita scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto Comprensivo "Erodoto" di Corigliano Calabro è sito nella opulenta Piana di Sibari, fertile è il suo territorio, dedito all'agricoltura e ricca è la sua storia. La presenza dell'Unità Socio-Psico-Pedagogica dell'ASP costituisce una risorsa esterna, ma utile alla scuola, fornisce una collaborazione con esperti nella rilevazione e cura degli alunni con BES, bisogni educativi speciali. Altre figure di riferimento sono, inoltre, quelle presenti nell'Ente Comunale .
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I vincoli più gravosi dell'istituto sono la mancanza di fondi e la presenza di strutture non sempre adeguate ad accogliere le scolaresche.L'Istituto fa i conti anche con la presenza nei plessi di alunni provenienti da situazioni socio-economico-culturali molto diversificate, qualche volta deprivate, che richiedono interventi educativi sempre più personalizzati. Consapevole di tutto ciò, la scuola, per mezzo di interventi educativo-didattici mirati e di iniziative atte a promuovere la crescita individuale e sociale degli alunni, dovrebbe rimuovere gli ostacoli attraverso: · colloqui iniziali e in itinere, con i genitori o le persone preposte alla tutela dei bambini,finalizzati alla realizzazione di un costruttivo rapporto scuola-famiglia; · l'elaborazione e realizzazione di progetti inerenti al sostegno dei bambini diversamente abili,al recupero di quelli con difficoltà di apprendimento, alla dispersione scolastica, al decondizionamento degli alunni svantaggiati, alla continuità educativa; · la collaborazione con Enti, soggetti e figure istituzionali. A tale proposito si evidenzia la notevole criticità relativa al sottodimensionamento dell'equipe socio psico pedagogica dell'Asp che non è in grado di accogliere tutte le richieste, soprattutto in corrispondenza con gli adempimenti stabiliti dalla normativa (Diagnosi Funzionale, Pdf, Pep) e che rappresnetano gli strumenti ineludibili per promuovere l'integrazione scolastica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CSIC8AH00B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
4.234,00
28.341,00
3.280.380,00
244.538,00
0,00
3.557.493,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
81.752,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
81.752,00
Istituto:CSIC8AH00B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,8
90,1
6,7
0,0
97,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
34
40,2
23,4
52,1
51,2
55,3
13,8
8,5
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,1 0,8 Parziale adeguamento 91,5 91,1 Totale adeguamento 6,4 8,1
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "Erodoto" di Corigliano Calabro consta di quattro plessi tutti dislocati nello Scalo di Corigliano di cui: un plesso di scuola dell'infanzia "Montessori", due di scuola primaria "Amerise" e "Ariosto" e uno di scuola sec. di primo grado "Erodoto". La qualità delle strutture dei plessi è diversificata: la scuola dell'infanzia è sita in una struttura di nuova costruzione cosi come quella dell'Amerise, datata è la struttura del plesso Ariosto e per niente adeguata la struttura del plesso Erodoto ubicato in un palazzo ad uso condominiale privato. Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili. Buona la qualità degli strumenti didattici in uso nei plessi, soprattutto nel plesso Erodoto dove in tutte le 21 classi sono installate le LIM, oltre ad essere presenti il laboratorio informatico e quello artistico. Nel plesso Amerise è presente anche il laboratorio musicale. Le risorse economiche a disposizione dell'istituto sono quelle inviate dal Ministero e il MOF. La scuola esercita, nell'ambito di quelle che sono le prerogative concesse dall'autonomia, una forte progettualità che per rispondere ai bisogni del territorio ha garantito negli anni diverse opportunità agli studenti. Punti di forza sono i progetti Pon, Comenius, Etwinning che contribuiscono a realizzare fattivamente la dimensione europea dell'educazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli dell'istituto sono relativi, per questo punto, alle risorse economiche sempre più esigue e alle strutture. Alcuni edifici scolastici a norma non sono del tutto sufficienti a garantire i livelli utili alla realizzazione di una didattica innovativa e diversificata. L'afflusso consistente dell'utenza verso i nostri plessi rappresenta di certo un punto di forza, ma allo stesso tempo aumenta la carenza di spazi in termini di laboratori e luoghi dedicati ad esempio alle attività motorie. Questo quadro appare ancora piu' negativo se si considera che il settore istruzione del Comune, quasi mai e' pronto a soddisfare le richieste in termini di manutenzione degli edifici e a fornire arredi e tutto quanto richiesto per garantire i requisiti minimi della vivibilità scolastica.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSIC8AH00B 86 93,5 6 6,5 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSIC8AH00B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CSIC8AH00B
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
1
1,2
16
18,6
24
27,9
COSENZA
147
1,5
1.264
12,5
3.327
CALABRIA
382
1,3
3.811
13,5
9.937
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
45
52,3
100,0
32,9
5.386
53,2
100,0
35,1
14.184
50,1
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC8AH00B 8,3 91,7 100,0
Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC8AH00B 27,3 72,7 100,0
Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC8AH00B 76,9 23,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CSIC8AH00B - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA
Istituto:CSIC8AH00B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 16,4 25 34,2 10 13,7 1.659 4.391 80.068
18,4 17,4 21,1
3.082 9.040 99.999
34,2 35,9 26,3
1.816 4.954 99.999
20,1 19,7 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
35,6
2.459 6.824 99.999
27,3 27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
COSENZA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
120 335 7.359
%
N° 81,6 87,7 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
27 47 1.143
%
N° 18,4 12,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,6 14,2 7,4 10,6 4,3 2,8 77,7 72,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,6 27,7 28,9 10,6 12,2 21,3 22,4
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati risulta che: il 93% degli insegnanti in servizio presso l'I.C.Erodoto lavora con contratto a tempo indeterminato, solo il 6,5% ha un contratto a tempo determinato; il 52% degli insegnanti ha un'età superiore a 55 anni, il 27% ha un'età che va dai 45 ai 54, il 18,6% dai 35 ai 44 e 1,2% ha un'età inferiore ai 35 anni;il 91,7% degli insegnanti della scuola dell'infanzia risulta essere diplomato,8,3% laureato, della scuola primaria sono diplomati il 72,7% degli insegnanti e laureati il 27,3%, della scuola sec. sono laureati il 76,9% e diplomati il 23,1%. Riguardo all'età il 35,6% degli insegnanti ha oltre i 10 anni di servizio, il 13,7 da 6 a 10, il 34,2 da 2 a 5, il 16,4 è stato assunto nell'anno corrente. La DS Dott Ersilia Susanna Capalbo ha l'incarico effettivo nell'istituto, prima 3 Circolo poi IC "Erodoto" dal 2011 inseguito al dimensionamento, da otto anni. Questo costituisce sicuramente un altro punto di forza.Tra le opportunità relative ai docenti in servizio sicuramente vi sono: la continuità, garantita anche dal fatto che molti docenti risiedono a Corigliano Cal. o nei paesi limitrofi e la propensione e l'apertura mostrata da molti insegnanti verso la sperimentazione di metodologie didattiche nuove e il continuo aggiornamento. Altra risorsa è il possesso di competenze informatiche da parte dei docenti che utilizzano tutti il registro elettronico e ricevono indicazioni dalla DS attraverso l'albo on line.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli di questa sezione sono legati ad una scarsa propensione all'auto formazione e alla pratica riflessiva condivisa. Ci sono da ricostruire condotte professionali ispirate all'apprendimento organizzativo e alla ricerca azione. E' evidente che in questo aspetto grava anche l'eta anagrafica del corpo docente. Questo favorisce una visione eterodiretta della formazione e dell'aggiornamento che alla luce degli sviluppi della ICT e' sempre più autonomo e multidimensionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1 111
97,4
COSENZA
5.886
CALABRIA
17.350 546.233
classe 2
% classe 2 135
98,5
96,8
6.327
96,1
18.513
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 128
100,0
97,0
6.082
96,3
17.608
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 97
100,0
97,4
6.234
96,5
18.145
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 114
99,1
97,4
6.321
97,2
96,6
18.137
96,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1
classe 2
150
94,9
COSENZA
6.429
CALABRIA
18.463 537.065
% classe 2 118
94,4
95,7
6.322
95,5
94,2
18.567
95,0
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CSIC8AH00B
7
8
9
10
39
27
32
17
COSENZA
1.667
1.620
1.460
CALABRIA
5.234
5.096
4.153
152.904
152.473
121.664
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
-
32,2
22,3
26,4
14,0
5,0
0,0
1.176
558
284
24,6
23,9
21,6
17,4
8,2
4,2
3.284
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
COSENZA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,8
-
0,0
COSENZA
-
0,2
-
0,6
-
0,3
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
4
3,6
6
4,6
COSENZA
146
2,5
136
CALABRIA
420
2,4
351
10.959
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
3
2,4
2,1
78
1,9
276
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
1,0
1,3
75
1,5
239
1,5
7.974
% classe 5 1
0,9
1,2
63
1,0
1,3
202
1,1
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1
classe 2
5
3,3
COSENZA
84
CALABRIA
271 7.825
% classe 2
classe 3
2
1,6
1,3
64
1,4
227
1,4
6.848
% classe 3 1
0,8
1,0
46
0,7
1,2
161
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
13
12,9
6
4,6
7
5,8
3
3,2
COSENZA
216
3,7
165
2,6
128
2,1
109
CALABRIA
590
3,4
443
2,4
402
2,3
346
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
% classe 5 5
4,5
1,7
92
1,4
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC8AH00B
% classe 1
classe 2
5
3,3
COSENZA
129
CALABRIA
399 12.192
% classe 2
classe 3
6
5,0
2,0
99
2,1
324
2,2
11.240
% classe 3 4
3,3
1,5
54
0,8
1,7
206
1,0
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola, le percentuali degli alunni ammessi alle classi successive sono molto positive, essendo migliori delle percentuali nazionali, regionali e provinciali (solo in pochissimi casi sono lievemente inferiori). Non si registrano abbandoni degli studi in corso d’anno; ci sono alcuni trasferimenti dovuti prevalentemente a cambi di residenza delle famiglie. Complessivamente, i criteri di valutazione progettati dall’istituto mostrano di essere adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la distribuzione degli alunni per fascia di voto conseguito, dall’analisi dei dati relativi dall’Esame di Stato emerge che una parte consistente si colloca nelle fasce più basse con percentuali significativamente più alte rispetto a quelle nazionali, regionali e provinciali. In alcune classi si registrano in corso d’anno trasferimenti in uscita, soprattutto nelle classi iniziali della primaria. I criteri di valutazione progettati, anche se condivisi, non risultano essere una pratica diffusa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni alunni nel passaggio da un anno all’altro per trasferimenti in uscita. La distribuzione degli studenti per votazione conseguita all’esame evidenzia una concentrazione alta nelle fasce di voto piÚ basse.
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSIC8AH00B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Calabria
Sud e Isole 60,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
59,2
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Calabria
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
69,5
52,2 79,8
16,8
74,8
16,8
CSEE8AH01D II D
36,7
-26,5
76,8
18,9
CSEE8AH01D II E
36,2
-27,0
63,1
5,1
CSEE8AH01D II F
66,6
3,5
74,0
16,0
18,1
63,0
5,0
CSEE8AH02E II B
74,4
11,5
62,0
4,1
61,0
63,2 -2,4
n/a
n/a
59,0
n/a
62,9
64,1
61,6 41,6
-22,4
35,7
-29,5
CSEE8AH01D VD
71,0
7,2
86,6
21,7
CSEE8AH01D VE
68,8
5,0
74,2
9,1
CSEE8AH01D VF
64,7
0,9
70,5
5,4
-25,7
25,0
-40,4
CSEE8AH02E VB
66,7
2,9
74,0
8,9
61,4
49,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
38,3
57,2
n/a
n/a
54,4
55,5
50,6
n/a
CSEE8AH02E
55,3
n/a
n/a
CSEE8AH02E VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
67,5
-0,5
CSEE8AH01D
n/a
n/a
n/a
CSEE8AH01D VC
n/a
n/a
n/a
n/a
81,1
60,1
n/a
n/a
77,8
56,7
62,6
n/a
CSEE8AH02E
60,7
n/a
n/a
CSEE8AH02E II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
71,7
10,9
CSEE8AH01D
n/a
n/a
ITALIA
CSEE8AH01D II C
n/a
n/a
Sud e Isole 54,3
-5,3 n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
54,1 54,1
0,0
CSMM8AH01C
57,2
CSMM8AH01C III A
n/a
n/a
n/a
n/a
50,3
0,0
51,0
0,0
CSMM8AH01C III B
62,4
0,0
53,5
0,0
CSMM8AH01C III C
56,4
0,0
62,6
0,0
CSMM8AH01C III D
58,5
0,0
55,9
0,0
CSMM8AH01C III E
61,0
0,0
55,9
0,0
CSMM8AH01C III F
54,1
0,0
45,2
0,0
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CSEE8AH01D II C
0
2
0
5
15
0
0
5
1
17
CSEE8AH01D II D
25
0
0
0
0
0
2
1
3
20
CSEE8AH01D II E
28
0
0
0
0
0
1
6
15
6
CSEE8AH01D II F
2
0
4
5
5
0
1
0
3
12
CSEE8AH02E II A
0
0
2
3
12
0
4
3
5
4
CSEE8AH02E II B
0
2
3
4
8
1
2
3
3
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CSIC8AH00B
44,0
3,2
7,2
13,6
32,0
0,8
8,2
14,8
24,6
51,6
Calabria
24,7
15,6
12,7
15,5
31,5
27,7
20,8
9,9
15,1
26,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CSEE8AH01D VC
22
0
0
0
0
21
0
0
0
0
CSEE8AH01D VD
0
2
4
14
5
0
0
0
3
22
CSEE8AH01D VE
0
3
7
6
5
0
2
3
9
6
CSEE8AH01D VF
0
4
7
6
1
1
3
3
6
5
CSEE8AH02E VA
10
0
0
0
0
10
0
0
0
0
CSEE8AH02E VB
2
2
4
0
5
0
3
0
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CSIC8AH00B
31,2
10,1
20,2
23,9
14,7
30,5
7,6
5,7
21,0
35,2
Calabria
22,3
21,3
16,5
16,2
23,7
19,2
22,3
19,6
17,8
21,0
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CSMM8AH01C III A
8
4
2
4
0
3
8
5
1
1
CSMM8AH01C III B
1
5
5
6
2
6
5
3
2
3
CSMM8AH01C III C
7
3
1
6
3
3
3
4
5
5
CSMM8AH01C III D
4
5
4
6
1
5
1
8
5
1
CSMM8AH01C III E
1
7
5
4
1
1
7
6
3
1
CSMM8AH01C III F
6
4
5
3
1
7
11
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CSIC8AH00B
23,7
24,6
19,3
25,4
7,0
21,9
30,7
23,7
14,0
Calabria
29,4
24,2
20,2
13,9
12,2
31,4
27,5
18,9
12,5
9,6 9,7
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC8AH00B 78,7 21,3 23,2 76,8 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC8AH00B 65,2 34,8 87,2 12,8 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quasi tutte le classi, il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello nazionale, regionale e dell’area geografica di appartenenza. Il livello raggiunto dagli alunni nelle prove è ritenuto affidabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento al background socio economico culturali (ESCS), in alcune classi i risultati rivelano un gap formativo di incidenza numerica significativo nelle prove di Italiano e Matematica, rispetto a istituti con lo stesso ESCS. Nelle seconde della primaria, la varianza dei risultati è molto alta tra le classi in italiano e dentro le classi in Matematica; nelle quinte, invece, è molto alta tra le classi sia in Italiano sia in Matematica. La quota di studenti collocata nel livello 1 in Italiano e Matematica è superiore alla media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per gli studenti della secondaria. Tuttavia per gli alunni della primaria la varianza tra classi in italiano e matematica è significativa-
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pagina 30
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze di cittadinanza e ha progettato criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento; ha inserito anche le competenze chiave e valuta tali competenze tramite l’osservazione del comportamento degli alunni in rapporto a indicatori predefiniti. Il livello raggiunto dagli studenti è positivo, sia pure con qualche differenza tra classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti alcune situazioni in cui le competenze sociali e civiche sono poco sviluppate. Manca una rubrica di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni, con un protocollo adeguato, per una pratica valutativa diffusa.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 31
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è dotata, all’interno del proprio curricolo, di strumenti necessari per l’acquisizione delle competenze richieste ottenendo livelli mediamente accettabili, sia pure con qualche criticità (i livelli ottenuti sono poco omogenei e controllati)
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CSIC8AH00B
16,8
% Linguistica 16,8
% Professionale 5,5
% Scientifica 17,9
% Tecnica 24,0
% Umanistica 19,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CSIC8AH00B COSENZA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 103 80,5 25 3.576 75,9 1.133 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166
TOTALE 19,5 24,1 26,0 29,1
128 4.709 14.962 450.107
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CSIC8AH00B - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 99 98,0 20 95,2 3.248 9.826 276.676
95,9 94,4 90,9
982 3.159 93.486
93,6 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola, le percentuali degli alunni ammessi alle classi successive sono molto positive essendo migliori delle percentuali nazionali, regionali e provinciali (solo in pochissimi casi sono lievemente inferiori). Al termine della secondaria di I grado l'80,5% degli studenti segue il consiglio orientativo e, di questi, la quasi totalità supera il primo anno della secondaria di II grado; pertanto, l'attività di orientamento degli alunni da parte dell'istituzione scolastica è positiva. Altro punto di forza è l'attivazione di un gruppo di lavoro che sostiene la diffusione e condivisione di buone pratiche sulla continuità e l'orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se non mancano momenti di incontro tra ordini di scuola dell'Istituto Comprensivo, permane una certa difficoltà nell'elaborare buone pratiche non solo condivise ma anche diffuse per monitorare i risultati a distanza degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel successivo percorso di studio gli alunni conseguono risultati sufficienti. Diversi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,4 6,6 Medio - basso grado di 4,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 18,4 Alto grado di presenza 71 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 4,4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 19,8 16,5 Alto grado di presenza 71,4 74,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CSIC8AH00B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
92,6
89,3
Si
92,5
91,4
89
Si
93,5
91
85
Si
90,3
89,8
83,4
Si
89,2
87,7
81,3
Si
73,1
77,9
57,9
Si
87,1
87,3
80,7
Si
43
36,5
29,3
No
8,6
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CSIC8AH00B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,6
94,7
87
Si
93,4
93,4
86,7
Si
92,3
92,2
83,6
Si
91,2
90,1
81,7
Si
87,9
87,7
79,6
Si
71,4
77
58,4
Si
90,1
91,4
86,2
No
38,5
34,6
28,3
No
9,9
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative che l’Istituzione Scolastica assume sono Le risorse finanziarie sempre più esigue, di cui l'istituto quelle che emergono dalle programmazioni educative e dispone, limitano l'offerta formativa. didattiche annuali predisposte all'inizio dell’anno scolastico dai Collegi dei Docenti di scuola dell’infanzia, di scuola primaria e di scuola secondaria di I grado. Esse segnano il punto di convergenza fra i traguardi indicati dal Ministero della Pubblica Istruzione nelle "Indicazioni Nazionali per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”2012 e i bisogni formativi emergenti a livello nazionale, europeo e territoriale.La scuola ha individuato le competenze trasversali e le attività di ampliamento dell'offerta formativa in accordo con il curricolo di istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 6,1 Medio - basso grado di 24,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,2 32 Alto grado di presenza 39,8 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 22 21 presenza Medio - alto grado di presenza 27,5 30,5 Alto grado di presenza 46,2 43,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,9
82,8
81,4
Si
66,7
68
71,2
Si
81,7
86,1
86,4
No
63,4
64,3
64,1
Si
64,5
61,5
57,4
Si
94,6
93
82,3
Si
57
57,8
58,6
Si
48,4
49,6
42,2
No
8,6
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,4
84,4
80,2
Si
65,9
68,3
73,5
Si
70,3
75,3
60,6
Si
72,5
72,8
81,4
Si
65,9
61,7
57,9
Si
95,6
94,7
86
Si
64,8
63
63,4
Si
59,3
56
53
No
9,9
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella consapevolezza che progettare significa gettare avanti, Difficoltà nell'attuare interventi progettuali legati alla predisporre le condizioni per realizzare un’idea, un’intenzione, personalizzazione. un’immagine di un futuro desiderabile l'I.C.presta grande attenzione alla stesura del POF e all'individuazione di figure di riferimento e strutture quali i dipartimenti. Il progetto è una sorte di ponte, che lega passato e futuro. I documenti che definiscono lo stato desiderato di ciascuna scuola sono: il Piano dell’Offerta Formativa, il Curricolo, il Regolamento del Consiglio d’Istituto e il Patto Educativo di Corresponsabilità. La progettazione di tali documenti è condivisa nell'I.C., tutti i docenti insieme condividono il curricolo verticale, mentre lavorano per ambiti,per gradi e per classi parallele nella stesura dei curricoli orizzontali, per i quali vengono utilizzati modelli comuni,e nella formulazione dei certificati delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Riferimento Nazionale % 30,9
6,5
9
18,9
60,2
61,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 69,2 69,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 49,6 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,2 44,7 discipline
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 53,9 Prove svolte in 1 o 2 2,2 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,2 39,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 48
Riferimento Nazionale % 36,9
3,2
5,3
15,6
47,3
46,7
47,5
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 51,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
1,1
5,3
10,6
49,5
43,2
37,2
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative della scuola poggiano sulla conoscenza della domanda oggettiva e soggettiva di formazione del nostro territorio, come evidenziato nell’analisi del contesto sociale e della utenza, destinataria dell’intervento di istruzione e formazione. Esse si esplicitano in un POF e in un curricolo mirato che nella realizzazione incontra difficoltà nel dare risposte di tipo preventivo al disagio sociale, senz’altro di rilevante entità. La possibilità di ampliamento dell’offerta formativa rimane legata soltanto alle opportunità derivanti da progetti Pon, Comenius, ETwinning e ogni tipo di proposta che proviene dal territorio e che è in linea con il POF. Vengono rilevati sia i traguardi di competenza che gli obiettivi per il raggiungimento delle stesse, proprio per dare risposte a ciascuno ed a tutti in relazione ai singoli bisogni educativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie esigue pregiudicano il reale ampliamento dell’offerta formativa, necessaria per dare risposte urgenti ad un crescente svantaggio culturale e disagio sociale. Conseguentemente queste condizionano i risultati di apprendimento di una nutrita fascia di alunni Inoltre, a riguardo si evince la formazione non sempre adeguata di una parte dei docenti, non motivati all’aggiornamento, alla ricerca ed allo sviluppo professionale. Si evidenzia altresì che l’interdisciplinarietà non sempre si caratterizza come bisogno nella formazione di buona parte dei docenti, ancorata per lo più a pratiche che risentono di logiche contenutistiche e settoriali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,8 89,3 Orario ridotto 3,2 2,5 Orario flessibile 14 8,2
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 3,3 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AH00B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
58,1
73,8
52,4
Si
48,4
44,3
62,4
No
1,1
1,2
1,6
No
12,9
15,2
13,9
No
14,0
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AH00B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,0
81,9
82,8
No
39,6
37,4
52,4
No
0,0
0,4
4,2
No
11,0
15,2
12,1
No
11,0
10,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CSIC8AH00B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AH00B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
47,3
50,4
38,3
Si
80,6
83,6
89,8
No
1,1
0,8
1,9
No
10,8
9,8
8,5
No
4,3
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CSIC8AH00B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC8AH00B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
58,2
63,8
71,1
Si
87,9
85,6
84,4
No
0
1,6
6,2
No
12,1
10,3
9,3
No
2,2
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mira a garantire la presenza di luoghi di La scuola sec. è sita in una struttura non idonea, edificata per apprendimento rispondenti alle esigenze formative degli alunni, civile abitazione. a creare climi relazionali potitivi per lo sviluppo delle competenze degli alunni e per migliorare l'offerta formativa. Sono presenti diversi laboratori: informatico, musicale, artistico e linguistico per i quali sono stati individuati dei referenti che ne curino la gestione e ne garantiscano l'uso a tutti. La didattica è supportata dalle nuove tecnologie presenti in quasi tutte le classi LIM. L'articolazione dell'orario scolastisco è il seguente: sc. infanzia 40 ore, primaria 30 un plesso e 27 l'altro plesso, sc.sec. 30 ore, le lezioni sono di 60 minuti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e nello specifico gli orientamenti della Dirigente Non tutti i docenti sono propensi ad innovarsi. Scolastica mirano alla sperimentazione di nuove metodologie didattiche e quindi verso l'aggiornamento continuo dei docenti. Nuove metodologie didattiche sono state proposte e studiate quali: la classe capovolta, la didattica cibernetica, la scuola senza zaino , la partecipazione alla rete BOOK in Progress. Tutte esperienze condvise dai docenti in collegio e nei dipartimenti. Positiva la motivazione ad apprendere della maggior parte dei docenti.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 51,8 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 63,4 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 47,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % n.d. 100 n.d. 60 80 n.d. 40 63,3 n.d. 100 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,5 48,6 43,9 Azioni costruttive 40 31,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 56,6 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,1 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 56,3 57,3 51,8 Azioni costruttive 30 44,3 53 44 Azioni sanzionatorie 30 24,2 29,5 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,7 46,5 41,9 Azioni costruttive 30 26,3 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,6 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC8AH00B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 29,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 34,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CSIC8AH00B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B %
Riferimento Nazionale %
0,37
0,3
0,5
0,7
0,38
0,3
0,6
1
0,39
0,3
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, al fine di garantire il successo formativo degli alunni, promuove una didattica laboratoriale ed innovativa. I laboratori a disposizione sono diversi: quello linguistico, informatico, musicale e artistico ,per i quali sono stati individuati i referenti che ne curano la gestione. Grazie ai finanziamenti PON quasi tutte le aule della scuola primaria sono attrezzate di Lim; quelle della scuola secondaria invece sono tutte attrezzate. Cio' permette di diversificare l'approccio didattico. L'articolazione dell'orario scolastico è il seguente: sc. infanzia 40 ore, primaria 30, sc.sec. 30 ore. Le lezioni durano 60 minuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sec. è sita in una struttura non idonea, edificata per civile abitazione e gli spazi sono prevalentemente inadeguati alla realizzazione di una didattica centrata su lavori di gruppo. Essi, pertanto, si prestano molto al consolidamento di una didattica tradizionale. Le difficoltà nell’utilizzo dei laboratori non mancano, in quanto in relazione al numero degli alunni, gli spazi non sembrano rispondere alle reali esigenze dell’utenza. In particolare, il laboratorio informatico è attrezzato con un numero esiguo di pc funzionanti ed è corredato di una stampante non sempre funzionante. La didattica nelle classi è supportata dalla LIM, ma è resa difficoltosa da una scarsa velocità della linea. Le risorse finanziarie esigue sono un impedimento alla realizzazione di metodologie innovative , con la conseguenza che il gruppo dei docenti più formati a riguardo, rischia demotivazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le condizioni strutturali dei plessi sono parzialmente adeguate alle esigenze.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
24,5
21,1
13,5
58,5
65,4
61,2
17
13,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica si pone nella sfida di fronteggiare una Esigui i fondi per promuovere più attività. realtà sempre nuova e notevole Mancanza di sistematicit negli interventi orientati alla assumendo il delicato compito di contribuire alla formazione personalizzazione. dei cittadini del domani, compresi quelli in condizione di diversa abilità, pertanto redige il PAI Piano annuale per l’Inclusività. La scuola dell’infanzia promuove la potenzialità di relazione, l’autonomia, la creatività e l’apprendimento,la primaria e la secondaria mirano a : promuovere, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità; far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche; far apprezzare i mezzi espressivi; valorizzare le capacità relazionali; valorizzare l’orientamento nello spazio e nel tempo; educare ai principi fondamentali della convivenza civile. Il processo di inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali coinvolge tutta la comunità scolastica e si realizza mediante attività di cooperazione tra scuola, enti Locali e famiglia. Praticamente nelle classi si promuovono climi relazionali positivi e inclusivi dove ognuno è considerato diverso perché portatore di proprie caratteristiche e pertanto considerato una risorsa, cosi come la presenza degli alunni stranieri.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,8
94,3
92,1
Si
22,6
23,4
36
No No No No
1,1 33,3 10,8 29
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
7,5
9,4
14,5
Si
16,1
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,2
90,1
87,8
Si
18,7
21,8
28,2
No No No No
7,7 54,9 8,8 29,7
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
12,1
12,3
24,7
Si
15,4
16
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
87,1
84,4
76,9
Si
16,1
17,6
21,9
No
28
27,9
25,3
No
38,7
43,4
36,9
No
26,9
27,5
14,8
No
55,9
55,7
52,9
No
50,5
59,8
40,7
No
8,6
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,5
84
76
Si
17,6
19,8
22,8
No
36,3
35,4
46,1
No
59,3
65,4
72,4
No
26,4
32,9
24,4
No
54,9
55,1
61,8
No
56
65
73,9
No
7,7
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
La scuola promuove l’inclusività. Il nostro Istituto poggia la sua azione educativa proprio sulla rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica di tutti i soggetti, ognuno con i suoi bisogni “speciali”. Pertanto, il processo, come risulta dalla documentazione del Piano dell’Offerta Formativa e del Curricolo verticale, dai PEI e PDP, coinvolge tutta la comunità scolastica e si realizza attraverso forme di cooperazione tra scuola- Enti Locali - famiglia e realizzazione di attività su temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità, con una ricaduta positiva sugli studenti e sulla loro relazionalità. Permane, però, in una buona parte di docenti un atteggiamento quasi di delega dell’intervento educativo del disabile all’insegnante di sostegno, ritenuto non tanto come figura specializzata e presenza attiva e compartecipe della classe , ma chi detiene l’esclusività operativa nei confronti dell’alunno disabile. Scarseggiano quelle consapevolezze pedagogiche relative alla L. 517 del 4.8.1977 , della L 53/2003 , quindi, della personalizzazione e delle relative innovazioni metodologiche. Nel nostro Istituto è presente anche una discreta fascia di alunni stranieri, ai quali viene offerto un clima sereno, ma opportunità didattiche un po’ limitate per via della scarsa conoscenza della lingua di origine, pregiudicando, così, il loro successo formativo. Il monitoraggio regolare degli obie
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Scarse risorse finanziarie per garantire una didattica di supporto legata al recupero e al potenziamento della lingua italiana per alunni stranieri. Formazione carente di un nutrito gruppo di docenti relativa alla didattica speciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove l’inclusione di alunni con specifici bisogni formativi, ma non dà sufficienti risposte adeguate per agire sulla prevenzione dei comportamenti-problema sin dall’infanzia , per cui il consolidamento degli stessi nel passaggio da un ordine di scuola all’altro pone le condizioni di ulteriore disagio, svantaggio e di insuccesso formativo. Il potenziamento degli apprendimenti si rende necessario, ma presuppone l’agire specifico sulle dinamiche del disagio stesso.
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CSIC8AH00B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
91,4
93,9
97,5
Si
81,7
84,8
75,8
Si
89,2
91,4
95,7
No
51,6
54,5
60,8
Si
73,1
68
75,7
Si
51,6
54,5
61,3
No
8,6
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CSIC8AH00B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,3
92,2
97,4
Si
84,6
84,8
74,3
Si
95,6
93,8
95,5
Si
60,4
63
70,4
Si
75,8
72
67,7
Si
49,5
46,1
48,6
Si
9,9
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigenza di attuare la continuità e l’orientamento nel sistema formativo scolastico è condizione inevitabile per evitare la frattura fra i successivi ordini e gradi di scuola, negativamente avvertita dagli alunni nei passaggi ai successivi livelli scolastici, dalle loro famiglie e dagli stessi docenti. Un’attenzione particolare è richiesta per gli alunni in situazione di difficoltà BES; l’esigenza di continuità nel percorso educativo assume per loro un rilievo ancora maggiore e comporta interventi di differenziazione didattica. L’I.C. Erodoto, attraverso le proposte del gruppo di lavoro sulla continuità elabora un impianto pedagogico, curricolare ed organizzativo unitario che garantisce una rete di continuità tra la famiglia e i vari ordini di scuole, potenzia le attività di raccordo tra i vari ordini di scuola; migliorare lo scambio di informazioni sull'alunno nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; favorire il confronto e lo scambio di esperienze fra insegnanti dei diversi ordini di scuola. Sono stati calendarizzati incontri: tra docenti dei diversi gradi, infanzia-primaria, primaria-sec. di I grado, sec. I grado- sec. di II grado per l’orientamento; attività comuni tra classi terminali e prime classi; attività proposte dai docenti della sec. agli alunni delle quinte della primaria; attività comuni progetto musica, sport, arte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esigui sono i fondi per incentivare le attività. La scuola non è ancora in grado di promuovere una reale e sostanziale continuita' tra i tre segmenti dell'istituto comprensivo.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CSIC8AH00B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC8AH00B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,5
74,1
82,6
Si
24,2
23,5
57,7
Si
46,2
41,6
55,7
Si
100
99,2
98,2
No
24,2
21
31,7
Si
72,5
66,3
63,3
Si
60,4
60,5
74
No
7,7
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è consapevole che orientare vuol dire mettere un individuo in condizione di prendere coscienza di sé , delle proprie potenzialità, di progredire negli studi , nella propria professione partecipando così allo sviluppo della società e della propria persona, pertanto, mira a promuovere lo sviluppo di una coscienza decisionale degli studenti. La scuola si prefigge di condurre il ragazzo/a ad essere: consapevole delle proprie caratteristiche personali, dei propri interessi e delle proprie capacità; responsabile ed autonomo; capace di scelte decisionali per un suo “progetto futuro”; capace di critica e analisi delle situazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora in grado di promuovere una reale e sostanziale continuità fra i tre segmenti dell’Istituto Comprensivo per una malintesa interpretazione del processo di continuità e una inadeguata consapevolezza da parte delle famiglie, della necessità del prosieguo degli studi in base ad un curricolo verticale che caratterizza l’identità della Scuola. Si rileva che non sono perfettamente condivisi i criteri di valutazione e le metodologie didattiche fra i due ordini di scuola, Primaria e Secondaria di 1° grado. Anche nelle famiglie che possiedono un buon livello culturale, la scelta della scuola secondaria di secondo grado è considerata o scontata o problematica, ma raramente è utilizzata come un’occasione di riflessione tra istituzioni scolastiche e insegnanti. La scuola in generale assolve il compito informativo, spesso limitato al periodo pre –iscrizioni. Non viene realizzato il collegamento tra le informazioni trasmesse e i criteri realmente utilizzati dagli studenti e dalle loro famiglie per operare la scelta. Anche la reale conoscenza di come si svolge un lavoro o una professione è spesso approssimativa per la mancata disponibilità dei mezzi di trasporto che pregiudicano le uscite didattiche e le visiite guidate.
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. Erodoto è da sempre impegnato nel rispondere alle aspettative dei portatori di interesse, prefiggendosi come missione quella di formare le nuove generazioni nella “scuola della conoscenza, della cooperazione e dell’inclusione”, così come si rende chiaro a tutti nello slogan e nel logo dell’istituto, nonché nel POF e nei vari documenti e regolamenti disponibili sul sito/albo on line. La missione dell'istituto e le priorità sono definite e ribadite in modo esplicito all’inizio dell’ anno scolastico negli indirizzi per le attività della scuola e nelle scelte di gestione e di amministrazione, che vengono partecipate e condivise dagli OO.CC. e dall’intera comunità scolastica. La pianificazione delle attività, trasparente e partecipata, condivisa sia all'interno che all'esterno della scuola, interamente finalizzata a promuovere la mission e la vision dell'istituto, costituisce un punto di forza rilevato nei risultati dei questionari per l’autovalutazione d’istituto, dove risulta che le parti sono completamente d’accordo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura organizzativa è in progress. Tuttavia, essa risulta ancora inadeguata e necessita di un completo impegno da parte delle specifiche figure intermedie, che si pongono tra i docenti e il dirigente scolastico (middle management). Difatti, le figure del middle management, impegnate anche nella didattica, non sempre possono contribuire alla diffusione e alla condivisione di buone pratiche organizzative, che restano, così, affidate interamente al dirigente scolastico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la differenziazione di ruoli e funzioni ma anche tramite il coinvolgimento nei vari processi didattici, gestionali e amministrativi di tutto il personale: •divisione dei compiti in aree di attività; •conferimento di incarichi di responsabilità; •articolazione del personale e degli OO.CC. in commissioni, dipartimenti e gruppi di lavoro; •planning annuale delle attività e degli incontri per progettazione, monitoraggio e valutazione dei processi; •continuità e raccordo delle attività tra OO.CC. e commissioni/gruppi di lavoro; •esplicita definizione e attribuzione dei compiti e delle specifiche attività del personale amministrativo/tecnico/ausiliario.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo ancora non ben strutturato. Gli strumenti usati per il monitoraggio risentono ancora dello scarso uso della tecnologia da parte delle famiglie.
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,8 13,9 Tra 500 e 700 € 34 26,9 Tra 700 e 1000 € 34 42,4 Più di 1000 € 18,1 16,7 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CSIC8AH00B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B %
Riferimento Nazionale %
70,41
73
72,3
72,8
29,59
27
27,7
27,3
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CSIC8AH00B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % 49,43
67,8
69
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
pagina 68
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CSIC8AH00B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % 73,91
74,9
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CSIC8AH00B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B %
23,26
30,2
29,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CSIC8AH00B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % 29,41
50,6
46,1
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: CSIC8AH00B prodotto il :05/10/2015 12:33:27
pagina 71
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti No 96,8 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,2 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,1 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B Si 86,2 80,9 Si 61,7 58,1 No 1,1 1,2 No 23,4 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
5,3
6,1
10,6
No
13,8
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti Si 67 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,1 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,2 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti Si 68,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 46,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 10,6 6,9 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,9 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,6 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti Si 91,5 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 51,1 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,4 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti Si 84 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 20,2 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 1,1 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti No 38,3 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 62,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti Si 41,5 42,3 34 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CSIC8AH00B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B Collegio dei docenti Si 95,7 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 2,1 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 8,5 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,9 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 1,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CSIC8AH00B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
62,26
43,3
40,7
55,6
n.d.
0,9
1,4
2,6
4,53
28,9
31
24,3
33,21
27,6
28,3
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CSIC8AH00B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC8AH00B % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 44,94 38,3 34 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 3 5,5 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 52,81 26,8 34,4 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 2,25 32,8 27,5 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’organizzazione delle risorse umane, la divisione dei compiti affidati al personale docente viene proposta, approvata e condivisa in ambito collegiale secondo: •una chiara definizione delle varie aree di attività e delle relative azioni positive; •la descrizione dei singoli compiti e incarichi, nonché la conoscenza/diffusione degli stessi nella comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità delle risorse economiche rispetto alle necessità dichiarate. Il controllo e il monitoraggio delle azioni attuati secondo forme e modi in via di strutturazione.
Relativamente al personale A.T.A., le risorse vengono organizzate in un piano di lavoro dei servizi generali e amministrativi, in coerenza con gli obiettivi deliberati nel POF, sulla base delle risultanze dell'assemblea dello stesso personale ATA, delle esperienze e delle professionalità presenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CSIC8AH00B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B 15
4,23
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CSIC8AH00B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B 3378,87
7631,7
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CSIC8AH00B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B 50,53
52,26
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CSIC8AH00B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % n.d.
25,11
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC8AH00B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
29,8
21,5
15,5
0
20,2
19,1
13,3
0
8,5
8,1
9,4
0
35,1
36,6
48,5
0
10,6
12,2
28,4
0
6,4
5,3
11,6
0
37,2
40,7
36,6
0
25,5
25,6
27,3
0
24,5
22,4
20,6
1
4,3
11,4
14,9
1 0
13,8 11,7
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CSIC8AH00B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B 1,00
0,9
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CSIC8AH00B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % 80,35
43,3
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CSIC8AH00B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSIC8AH00B Perche' ha contribuito a valorizzare la dimensione europea dell'educazione Perche' ha posto la scuola nelle condizioni di sperimentare una didattica innovativa in dimensione europea Perche' ha posto la scuola nelle condizioni di familiarizzare con una didattica innovativa
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 67 62,2 Basso coinvolgimento 16 20,3 Alto coinvolgimento 17 17,5
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione dell'offerta formativa ha indirizzato le scelte educative operate dalla scuola orientando l'allocazione delle risorse economiche nel programma annuale. Tematiche prioritarie sono state ritenute: •l’ orientamento - accoglienza – continuità; •la formazione di cittadini attivi e consapevoli. I progetti ritenuti prioritari e che hanno visto un alto grado di coinvolgimento anche di personale esterno sono stati finalizzati alla valorizzazione della dimensione europea dell’educazione e alla sperimentazione di una didattica innovativa in dimensione europea
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LE risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi ritenuti prioritari dalla scuola. Tuttavia le necessità dell'utenza sono al di sopra delle disponibilità. Questo aspetta talvolta limita il pieno raggiungimento degli obiettivi prioritari-
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.Non vengono trascurate richieste per accedere ad altre forme di finaNZiamento (Comenius, Pon ecc)
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CSIC8AH00B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B 2
1,7
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC8AH00B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
23,4 3,2
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
9,6
7,7
15,3
0
4,3
3,3
5,6
0
11,7
14,6
21,1
0
13,8
12,2
46
0
14,9
16,3
16,5
0
0
0,4
2,2
0 1
0 9,6
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CSIC8AH00B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % 87,93
40,4
46,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CSIC8AH00B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B 37,48
26,7
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CSIC8AH00B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B 0,39
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del Le iniziative formative sono ridotte per esiguità di fondi. personale ATA e predilige per la formazione temi quali l'acquisizione di competenze metodologiche e didattiche, i bisogni educativi speciali, le competenze informatiche. Grande attenzione viene prestata nella scelta dei relatori e dei corsi di formazione per i quali si prediligono quelli nazionali. Alta risulta la qualità delle iniziative di formazione che fanno registrare una buona ricaduta nell'attività ordinaria della scuola. La percentuale media degli insegnanti coinvolti nei progetti di formazione e di aggiornamento attivati dalla scuola è dell’87,93% , notevolmente superiore a quella provinciale del 40,4%, a quella regionale del 46,4 % e a quella nazionale del 34,1 %.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, riguardo alle competenze del personale, dispone dei “fascicoli personali” con relativi titoli e certificazioni per esperienze formative e corsi frequentati. Tenendo conto di tale raccolta documentale e del curriculum compilato dal personale, vengono valorizzate e gestite le risorse umane attraverso incarichi e suddivisioni di ruoli e compiti che tengano presente le competenze professionali possedute.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli archivi informatici dovrebbero essere implementati relativamente alle competenze e alle esperienze formative. La scuola dovrebbe dotarsi di un "portfolio del docente", quale fondamentale strumento di riferimento per una migliore gestione delle risorse umane.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC8AH00B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
60,6
61
53,5
No
67
69,5
61,1
No
53,2
56,1
48,9
No No No Si No No Si Si
51,1 68,1 62,8 79,8 29,8 33 73,4 84
56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 17 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,1 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 60,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CSIC8AH00B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC8AH00B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
7,8
7,4
6,9
0
9
8,6
9,9
0
6,9
6,8
6,6
0 0 0 7 0 0 7 7
6,5 4,9 4,8 7,7 4 5,1 8,7 11,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Non sempre tutti i docenti sono interessati alla diffusione delle lavoro prediligendo tra le tematiche: la valutazione, la riflessioni elaborate nei gruppi di lavoro. progettazione del POF, la continuitĂ e l'inclusione. Si lavora in gruppi prestabiliti, commissione POF, commissione continuitĂ , gruppo per l'inclusione, dipartimenti disciplinari. Tutti i gruppi sono tenuti a produrre materiali alcuni dei quali sono inseriti nel POF. Tra i docenti si instaura un clima relazionale positive che permette lo scambio e la condivisione di materiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, spazi per il confronto professionale e buona disponibilitĂ allo scambio, al confronto e alla collaborazione tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,3 Media partecipazione (3-4 12,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,2 23,9 9
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 15,9 Bassa apertura 7,5 4,4 Media apertura 4,5 7,7 Alta apertura 65,7 72 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CSIC8AH00B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC8AH00B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
39,4 11,7
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
6,4
7,3
18,7
1 0 0
12,8 1,1 30,9
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CSIC8AH00B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC8AH00B per motivo) per motivo) 0
7,4
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
9,6
6,1
24
2
57,4
62,2
74,2
0
12,8
7,7
10,1
0
9,6
11
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CSIC8AH00B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC8AH00B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
31,9 13,8
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
35,1
32,5
44,3
0
6,4
7,7
16,7
0
11,7
6,5
9,7
0
2,1
2,8
12
0
23,4
18,7
30,5
0
1,1
3,3
20,2
0 0
5,3 6,4
7,3 6,1
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,8 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 33 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,7 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CSIC8AH00B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B No 24,5 22,4 No 51,1 45,1 No 6,4 4,1 No 18,1 20,3 No 20,2 24,4 Si 38,3 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
51,1
58,5
57,6
Si No No
47,9 37,2 12,8
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CSIC8AH00B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CSIC8AH00B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 62,8 67,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è aperta alla collaborazione con il territorio e si propone come partner strategico nelle reti di scuole per il miglioramento di pratiche didattiche ed educative. Promuove politiche formative territoriali attraverso la stipula di accordi formalizzati e il coinvolgimento di enti e soggetti pubblici e privati, quali associazioni sportive e culturali, cooperative e autonomie locali, Università.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Varietà medio-bassa (3-5) della tipologia di soggetti presenti nella collaborazione territoriale, con cui la scuola stipula accordi. Nella scuola non sono presenti gruppi di lavoro strutturati e composti da insegnanti e rappresentanti del territorio , che lavorino in continuità nel tempo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CSIC8AH00B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC8AH00B % 58,25
31,6
31,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,7 Medio - basso livello di 15,4 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 56 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CSIC8AH00B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC8AH00B n.d.
2,2
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,2 6,1 Medio - alto coinvolgimento 77,7 74,8 Alto coinvolgimento 19,1 19,1
Situazione della scuola: CSIC8AH00B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano sia in modo formale che informale alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La partecipazione formale dei genitori alla vita della scuola registra il 58,25% e rappresenta un alto valore in riferimento a quello provinciale del 31,6% ,a quello regionale del 31,4% e a quello nazionale del 23%; essa si evince dal grafico di restituzione relativo alle elezioni del Consiglio d’istituto e dalla partecipazione ai momenti calendarizzati degli incontri con le famiglie: assemblee con i genitori, consigli di intersezione, interclasse, di classe, nel Consiglio d'Istituto. La partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è registra un livello medio-alto L'I.C. prende parte anche alle assemblee del Comitato Genitori e pianifica specifiche azioni per il coinvolgimento della famiglia nei processi educativi. Stipula concordemente il Patto Educativo di corresponsabilità, realizza progetti, convegni e conferenze rivolti anche ai genitori, utilizza il sito web e il registro elettronico per le necessarie comunicazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso ancora non pienamente diffuso delle TIC nelle varie famiglie pone delle limitazioni ad una completa ed efficiente comunicazione via web con la scuola, la quale ha da sempre investito nell'ambito della tecnologia e della comunicazione digitale per facilitare, così, la diffusione e la condivisione dei contenuti e delle diverse informazioni attraverso il proprio sito, il registro elettronico e la fruizione di determinati servizi sociali di rete.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo nelle varie reti di scuole e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola partecipa a momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Rafforzamento delle competenze chiave di Italiano rispetto alla situazione di partenza emersa dalle prove Invalsi. Rafforzamento e potenziamento delle competenze chiave di matematica rispetto alla situazione di partenza emersa dalle prove Invalsi. Riduzione della varianza interna alle classi e fra le classi.
Ridurre del 15% il numero degli alunni collocati nelle fasce basse di voto di Italiano
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Innalzare la percentuale degli alunni collocati nelle fasce alte di voto. Ridurre del 10% il numero degli alunni collocati nelle fasce basse di voto. Diminuire la varianza interna alle classi del 20%. Diminuire la varianza fra le classi del 10% Riduzione delle differenze di Ridurre la differenza in punteggio delle fasce basse di negativo rispetto a scuole con voto rispetto a scuole ESCS contesto socio-economico e culturale simile Innalzamento degli Esiti nelle Innalzare il livello di competenze chiave di competenze chiave di Cittadinanza: Italianocomunicazione in Matematica-Lingue madrelingua,lingue straniere e comunitarie. competenze scientificotecnologiche. Innalzamento delle competenze Innalzare il livello di sociali e civiche degli alunni. consapevolezza verso la costruzione del senso di legalità sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori costituzionali
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità strategiche individuate sono emerse dalle riflessioni collegiali effettuate dalla scuola durante i diversi momenti di analisi sui punti di forza e soprattutto sui punti di debolezza rilevati dal Documento. Un fattore prioritario su cui intervenire con tempestività è stato identificato nella riduzione della percentuale di alunni collocati nelle fasce basse di voto in Italiano e matematica per ridurre la differenza in negativo rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile: ESCS. Altro fattore prioritario individuato dalla scuola è la varianza interna alle classi e fra le classi per come emerge dai risultati delle prove INVALSI. Pertanto, sono stati definiti traguardi di medio e lungo termine con azioni migliorative condivise da attivare, nella consapevolezza che il compito richiesto dovrà coinvolgere tutte le componenti della comunità scolastica.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare una progettazione didattica condivisa per classi parallele e con la previsione di quattro UnitĂ di Apprendimento con cadenza bimestrale. Condividere ed utilizzare strumenti di verifica per la rilevazione periodica degli apprendimenti e una rubrica valutativa con criteri piu' oggettivi. Rafforzare ed affinare gli strumenti di monitoraggio da utilizzare in itinere per consentire un'adeguata rimodulazione della progettazione didattica. Rivedere per riorganizzare criteri e modalitĂ di formazione delle classi. Predisporre momenti di pause didattiche, successive alle rilevazioni bimestrali, per attivare interventi di recupero e di potenziamento. Disseminare dispositivi didattici per la didattica della matematica con l'uso delle tecnologie. Predisporre un'organizzazione oraria piu'flessibile per la didattica delle discipline. Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e di potenziamento. Riprogettare percorsi didattici con interventi di individualizzazione, personalizzazione, utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi. Prevedere interventi di consulenza ai docenti per sostenere le strategie didattiche piu' adeguate per gli alunni BES.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Gli obiettivi di processo individuati richiedono azioni con metodologie funzionali all'inclusione. La progettualitĂ didattica comporterĂ l'adozione di strategie e metodologie che favoriranno l'apprendimento cooperativo, il tutoring, l'apprendimento per scoperta, l'utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature ed ausili informatici, di software.