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Rapporto Autovalutazione Scuola CORSO SERALE I.T.C. "LAPORTA" GALATINA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LETD03000Q IST.TECNICO COMM.LE "MICHELE LAPORTA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano LETD03000Q Medio - Basso Tecnico Medio Alto LETD03000Q II A Basso II B Medio - Basso II C Medio - Basso II A Medio - Basso II B Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LETD03000Q 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/2014 gli studenti con cittadinanza non italiana non nati in Italia sono stati 8: 2 dell'Albania, 2 della Polonia, 3 della Romania (di cui 2 femmine), 1 del Marocco (femmina) come risulta dalle Rilevazioni Integrative Web delle scuole secondarie di secondo grado statali inserite al SIDI. L'impegno della nostra Scuola è finalizzato a vedere gli alunni stranieri come risorsa e non come problema: qualche iniziale difficoltà di inserimento nelle classi sta lasciando via via il posto alla crescita di ciascun allievo, anche grazie alla mescolanza etnica; vivere insieme comporta di giorno in giorno la "scoperta" dell'altro, in parte diverso da me, ma proprio per questo "arricchimento reciproco" per ognuno. Tutti gli alunni con cittadinanza non italiana, considerati di solito a rischio di insuccesso scolastico, sono stati seguiti in modo tale da permettere loro l'ammissione alla classe successiva per l'a.s. 2014/2015, come si evince dalle Rilevazioni Integrative Web delle scuole secondarie di secondo grado statali inserite al SIDI. Ciò in linea con l'obiettivo della nostra Scuola di garantire pari opportunità a tutti gli studenti svantaggiati, siano essi italiani o stranieri.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/2014 il contesto di provenienza degli studenti è risultato medio-basso, quindi inferiore rispetto al contesto di provenienza degli alunni degli istituti tecnici che è medio-alto. Il contesto medio-basso è stato calcolato in base al livello medio dell'indice ESCS (indice di status socio-economicoculturale che misura il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche) delle famiglie degli alunni delle classi seconde che hanno partecipato alle Prove INVALSI. Nell'a.s. 2014/2015 i dati relativi agli studenti con entrambi i genitori disoccupati (pari a zero) dichiarati dalla segreteria in fase di iscrizione alle prove Invalsi sono cambiati, come risulta alla scuola dalle dichiarazioni delle famiglie che hanno chiesto il contributo per l'acquisto dei libri di testo e per il viaggio di istruzione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'economia salentina è basata prevalentemente sul turismo, sul commercio e sull'agricoltura anche se non mancano attività artigianali di livello medio nel settore delle costruzioni, della meccanica e della tipografia. La scuola intrattiene rapporti con le seguenti istituzioni locali per la lotta alla dispersione scolastica, l'orientamento, la programmazione dell'offerta formativa: - Comune di Galatina - Centro per l'impiego di Galatina - Ambito Territoriale Sociale di Galatina - ASL di Galatina - Ospedale di Galatina - Polizia di Stato di Galatina - Aeronautica militare di Galatina - Scuole di ogni ordine e grado di Galatina. La scuola intrattiene rapporti anche con altri soggetti esterni presenti nell'area geografica su cui insiste l'istituto - come il Comune, il Distretto socio-economico, la Provincia - per la cooperazione, l'interazione sociale e l'inclusione: - Associazione di volontariato "Casamica" per diversamente abili - Comunità Emmanuel - Consorzi per il riciclo - Associazione per le vittime della strada - Sezione di Nardò - Associazione FIDAS - Sezione di Galatone - Associazione Italiana Donatori Midollo Osseo - Guardia di Finanza di Lecce - Polizia di Stato di Lecce - Università del Salento

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La situazione a Galatina relativamente al tasso di disoccupazione e di immigrazione e, più in generale, al contesto socio-economico-culturale (da confrontare con i dati ISTAT 2014 della Puglia: 21,4% disoccupazione e 2,7% immigrazione) si evince dalla Relazione programmatica 2014-2016 elaborata dal Comune di Galatina e consultabile al sito www.comune.galatina.le.it Il contributo dell'Ente locale al nostro e agli istituti scolastici è sempre più ridotto. Infatti, la Provincia, ente proprietario dell'edificio, in seguito ai tagli operati dal Governo alle casse provinciali (decreti "spending" D.L 95/2012 e D.L. 66/2014) ha comunicato che non è più in grado di farsi totalmente carico dei costi per riscaldamento, acqua, luce, telefono, ascensore e per la varia fornitura di beni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LETD03000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

28.786,00

19.602,00

3.266.986,00

34.952,00

0,00

3.350.326,00

Gestiti dalla scuola

81.152,00

147.227,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

228.379,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

23.486,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.486,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

58.393,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.393,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.879,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.879,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:LETD03000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,5

87,3

0,9

0,0

89,5

STATO

Gestiti dalla scuola

2,2

3,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LETD03000Q

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto all'edificio, esso risulta totalmente adeguato relativamente alle barriere architettoniche, avendo ascensori e servizi igienici per disabili. E' dotato di scale di sicurezza esterne e porte antipanico. Ha un parcheggio per i veicoli degli utenti e del personale. Le risorse economiche disponibili provengono principalmente dallo Stato con: - l'89,5% di finanziamenti (gestiti dal Ministero) per retribuzione accessoria, per supplenze brevi, per stipendi al personale di ruolo e supplente; - il 6,1% del fondo (gestito dalla scuola) per il funzionamento generale e per le spese destinate alle pulizie. Il 2,2% delle entrate proviene dalle famiglie con: - il contributo volontario per le spese di assicurazione, libretto personale; - le spese per le visite guidate e i viaggi di istruzione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito dei controlli stabiliti ai sensi del D.L.vo 139/2006, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha eseguito una verifica tecnica presso il nostro plesso scolastico. Lo stesso Comando dei Vigili del Fuoco ha inviato una Raccomandata (Prot. n. 5023/C23 del 3 ottobre 2014) con le prescrizioni per la messa a norma dell'edificio. La Scuola, la Provincia e il Comune - ciascuno per l'ambito di propria competenza - stanno provvedendo alla ristrutturazione dello stabile sì da metterlo a norma per poter richiedere e ottenere il Documento di Prevenzione Incendio entro il 31 dicembre 2015 (Si allega la Raccomandata inviata al Comando dei Vigili del Fuoco con lo stato dei lavori al 28 marzo 2015, Prot. n. 1671/A22). La Scuola non ha tutte le certificazioni per la sicurezza che sono presso l'Ente proprietario.

La scuola ha una Biblioteca con più di 5.000 libri, al momento Il restante 2,2% proviene da privati (Contributo dai Distributori non fruibile per mancanza di locali, che la Provincia non riesce Automatici di bevande e snack). ad assicurare. La scuola è dotata di: - più di 100 computer in 3 laboratori informatici - 1 laboratorio di tecno-scienze - 1 laboratorio mobile di disegno tecnico - una lavagna LIM in quasi ogni aula - una moderna palestra.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LETD03000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LETD03000Q 65 94,2 4 5,8 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LETD03000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LETD03000Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

4

6,2

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

31

47,7

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

30

46,2

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LETD03000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LETD03000Q 92,2 7,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LETD03000Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LETD03000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 25,4 20 31,7 7 11,1 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

31,7

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LETD03000Q

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 94,2% degli insegnanti della Scuola è docente a tempo indeterminato, in linea con la media provinciale, regionale, nazionale. Il 92,2% dei docenti è laureato. Alcuni docenti sono in possesso di corsi di perfezionamento, certificazioni informatiche e/o linguistiche, master ecc. Il Dirigente Scolastico è effettivo, come il 94,8% dei Presidi a Lecce, il 92,7% in Puglia e l'84,4% in Italia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 93,8% degli insegnanti della Scuola ha più di 45 anni. Tasso superiore agli ambiti territoriali (84,8% a Lecce, 80,7% in Puglia, 78,3% in Italia). Il 25% dei docenti è arrivato nell'ultimo anno. Percentuale alta rispetto al 14,2% a Lecce, 12,7% in Puglia, 21,1% in Italia.

QUESTA E' LA SFIDA!

QUESTA E' LA SFIDA!

Il DS cambia ogni due-tre anni. "Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai Le conoscenze, competenze e capacità proprie del personale chi non ci avrà lasciato nulla". Il pericolo è che il Capo ATA (che è a tempo indeterminato), dei Docenti (che sono d'Istituto arrivi in una scuola con un suo progetto senza tener laureati e con specializzazioni) e del DS (che è effettivo) conto della realtà esistente. Un Preside potrebbe anche pensare potrebbero rendere realizzabile una scuola dove - nonostante le di disegnare ex novo l'organizzazione di una scuola per basse condizioni socio/economico/culturali degli utenti, i pochi garantire efficacia, efficienza ed economicità, ma si scontrerà finanziamenti, la situazione critica degli edifici scolastici con i vincoli legislativi, i sindacati e le dinamiche interne. Il l'armonia, l'intesa, la collaborazione siano non i titoli del Dirigente scolastico pro tempore, partendo dalla struttura di manuale di "Costituzione e competenze chiave e di fatto, dovrebbe perseguire due obiettivi: cittadinanza", ma l'aria che si respira. 1) far aumentare l'identificazione dei membri interni, ovvero Essenziale è credere nel cambiamento e impegnarsi per sviluppare il senso di appartenenza realizzarlo. E non importa se i risultati sono inferiori alle 2) contribuire a creare l'identità distintiva per acquisire aspettative perché “chi fa, sbaglia; ma chi non fa, sbaglia due legittimazione all'esterno. volte”. Si deve credere in tutto quello che si fa nella vita E' fondamentale che il termine "visibilità" sostituisca quello di personale, familiare, lavorativa e occorre farlo con amore immagine: va reso noto non l'istituto ideale che si ha in mente, poiché “importa non quanto si fa, ma quanto amore si mette nel ma ciò che davvero la scuola offre ai suoi utenti. Occorre fare”. pensare non all'istituto-oggetto, ma all'istituto-soggetto, ovvero Per i 7 Collaboratori scolastici, per i 2 Tecnici di laboratorio, costruire una mission e una vision comuni. per i 7 Amministrativi, per gli 86 Docenti, per il DS: Per il DS:


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD03000Q

% classe 1

classe 2

117

93,6

LECCE

2.197

PUGLIA

12.204 142.185

% classe 2

classe 3

98

89,1

86,8

2.038

78,9

11.516

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

140

94,0

87,7

1.994

84,9

11.186

78,6

129.060

% classe 4 133

93,7

85,5

1.736

89,1

79,8

10.173

84,9

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD03000Q

% classe 1

classe 2

45

36,0

% classe 2

classe 3

39

35,5

% classe 3

classe 4

57

38,3

% classe 4 45

31,7

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

632

25,0

646

27,8

703

30,2

537

27,6

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LETD03000Q

61-70 21

71-80 33

81-90 29

91-100 17

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

19,3

30,3

26,6

15,6

8,3

0,0

- Benchmark* LECCE

273

823

535

270

157

5

13,2

39,9

25,9

13,1

7,6

0,2

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD03000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,9

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,6

-

1,2

-

2,4

-

2,1

-

2,0

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD03000Q

% classe 1

classe 2

1

0,8

LECCE

114

PUGLIA

726 8.583

% classe 2

classe 3

1

0,8

5,2

37

5,1

292

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

1

0,8

2,3

36

2,5

305

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

2

1,6

2,2

20

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,5

55

6,3

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LETD03000Q

% classe 1

classe 2

8

6,8

LECCE

173

PUGLIA

954 12.926

% classe 2

classe 3

5

4,8

7,3

60

6,6

397

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

4

2,8

2,7

66

3,0

412

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,9

28

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,5

35

1,6

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si perdono molti alunni nel passaggio da un anno all'altro: la percentuale degli ammessi risulta alta e leggermente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Non si evincono particolari concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso, indirizzi o sezioni. Gli abbandoni sono minimi e di gran lunga inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale come anche i trasferimenti in entrata. Come la scuola riesce a garantire il successo formativo a un consistente numero di studenti? Innanzitutto perché i Docenti, quando "attraversano il mare in tempesta" - ovvero quando tra le mura delle aule e degli spazi scolastici gli alunni mettono a dura prova la loro capacità di educatori -, affrontano le situazioni con professionalità, ricordando che "il mare calmo non rende bravo il marinaio". In secondo luogo perché, quando valutano, i Professori si sforzano di guardare oltre l’orizzonte dei numeri e si fermano a riflettere sugli alunni che la natura ha penalizzato, su quelli con situazioni familiari ben diverse da quelle della pubblicità e così preferiscono comprendere, sostenere, incoraggiare, garantire sempre un’altra chance perché il tempo è fondamentale per i ragazzi in crescita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta superiore alla media provinciale,regionale e nazionale il numero degli studenti con giudizio sospeso. I debiti formativi si concentrano maggiormente nell'area tecnico-scientifica. Per quanto riguarda il voto conseguito all'esame di Stato si registra una minore concentrazione nella fascia del 91-100 e una maggiore in quella del 61-70 e 71-80. I trasferimenti in uscita nei primi due anni risultano leggermente superiori alla media provinciale, regionale e nazionale.

Secondo i risultati dei Questionari somministrati a un campione rappresentativo degli studenti, gli insuccessi scolastici - siano essi le non promozioni o le sospensioni del giudizio - sono determinati da: - mancanza di concentrazione nelle attività scolastiche - incapacità di finire i compiti per casa - incapacità di ricordare ciò che l'insegnante ha spiegato - in classe non sempre si fanno esercizi da soli, né in coppia né in gruppo Secondo i risultati dei Questionari somministrati a un campione - in classe non sempre vengono corretti gli esercizi rappresentativo degli studenti, i successi scolastici sono - n classe non sempre si fanno ricerche, progetti o esperimenti determinati dal buon clima che c'è a scuola: raramente fra - in classe non sempre viene detto cosa è fatto bene e cosa è compagni di classe si litiga, si viene emarginati, ci si prende in fatto male in un esercizio giro. - in classe non sempre danno informazioni su come fare i compiti - in classe non sempre fanno domande per vedere cosa abbiamo capito Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LETD03000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

LETD03000Q

57,8

LETD03000Q

57,8

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 60,9

n/a 58,2

Puglia

65,3

Sud 48,3

-0,5 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

43,3 43,3

63,1

1,0 n/a

n/a 47,8

n/a 44,6

n/a 48,9

Tecnico

57,6

-1,7

43,3

-1,5

LETD03000Q II A

60,1

0,1

40,5

-5,5

LETD03000Q II A

56,8

-6,0

48,3

-0,1

LETD03000Q II B

61,7

1,0

38,3

-7,9

LETD03000Q II B

54,5

-4,5

46,2

2,0

LETD03000Q II C

57,2

-4,7

39,4

-8,2


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LETD03000Q II A

3

2

6

7

0

8

6

2

1

1

LETD03000Q II A

6

3

7

5

2

4

7

4

3

5

LETD03000Q II B

4

14

4

2

2

4

7

13

2

0

LETD03000Q II B

1

4

5

4

1

5

7

3

0

0

LETD03000Q II C

4

4

5

2

2

8

5

1

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LETD03000Q

18,2

27,3

27,3

20,2

7,1

29,3

32,3

23,2

8,1

7,1

Puglia

18,4

27,9

25,7

17,7

10,3

18,6

34,8

19,8

9,3

17,5

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LETD03000Q - Tecnico 3,0 97,0 12,3 87,7 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI - rispettivamente con il 57,80% e il 43,30% - è generalmente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile (il 62,30% in Puglia e il 65,30% in Italia per italiano e il 48,30% in Puglia e il 49,20% in Italia per matematica).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è medio-basso. Nello specifico in italiano è nella media rispetto ai dati regionali, del Sud e inferiore rispetto al dato nazionale. In matematica è inferiore al dato regionale, del Sud e nazionale.

I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola e non c'è sospetto di cheating (fenomeno etico-pedagogico rappresentato dall’imbroglio scolastico, ovvero il copiare da parte degli studenti, a volte incoraggiati anche dagli insegnanti soprattutto durante valutazioni come le prove INVALSI).

Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è superiore alla media.

La varianza tra classi in italiano è del 3%, ovvero inferiore a quella del 34% al Sud e del 12,2% nazionale. La varianza tra classi in matematica è del 12,3%%, ovvero inferiore a quella del 27,1% a Sud e del 10,4% nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e ha inoltre elaborato, socializzandolo con la componente alunni, un dettagliato documento di rispetto delle regole nell'Istituto. Attraverso i questionari ha indagato, per un campione rappresentativo, l'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e la collaborazione tra pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Alcuni alunni non hanno raggiunto una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LETD03000Q LECCE PUGLIA ITALIA

30,5 48,8 47,3 50,5


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LETD03000Q

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

23,5

67,7

8,8

60,0

20,0

20,0

LECCE

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LETD03000Q

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

66,7

33,3

0,0

26,5

5,9

67,7

60,0

0,0

40,0

LECCE

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LETD03000Q prodotto il :07/10/2015 10:30:17

pagina 30

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LETD03000Q LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 71 59,7 48 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 40,3 28,7 25,8 29,6

119 7.462 39.289 491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LETD03000Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 68 95,8 44 93,6 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LETD03000 Q

istituto tecnico

7 33

8 58

9 34

10 7

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

24,6

43,3

25,4

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5,2

1,5

0,0

- Benchmark* LECCE

577

970

636

229

53

13

23,3

39,1

25,7

9,2

2,1

0,5

PUGLIA

3.314

4.768

3.061

1.331

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LETD03000Q 93 40 43,0 88 45 51,1 85 44 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

51,8 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LETD03 000Q

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,0

22,5

27,5

35,0

10,0

0,0

4,4

26,7

24,4

24,4

20,0

0,0

9,1

34,1

29,5

27,3

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,5

51,6

14,3

6,3

LETD0300 0Q

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,3

15,0

35,0

22,5

15,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,5

16,3

26,1

33,7

7,6

16,3

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LETD03000Q 0,8 19,0 80,2 5,0 15,0 80,0 3,3 20,7 76,1 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LETD03000Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

71,2 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LETD03000Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

51,2 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LETD03000Q - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

55,4 62,1 46,7 48,9

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Istituto: LETD03000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,2 8,0 0,0 8,0 0,8 0,8 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,5

3,9 2,8 5,6

Istituto: LETD03000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,4 6,5 3,3 16,3 1,1 0,0 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LETD03000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 17,5 6,2 13,8 0,0 2,5 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dai dati in possesso risulta che la percentuale degli studenti diplomatisi nel 2012 e occupati (51,8%) è superiore alla media provinciale (35%), regionale (34,9%) e nazionale (35%) e la maggior parte con contratti di apprendistato (26,1%) e a tempo determinato (33,7%).

pagina 35

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mondo del lavoro.

La percentuale degli studenti che si sono immatricolati Il settore di attività economica nel quale trovano maggiormente all'Università (30,5%) è inferiore alla media provinciale occupazione è quello dei servizi e di attività commerciali (48,8%), regionale (47,3%) e nazionale (50,5%). (55,4%). Secondo i dati relativi agli alunni diplomatisi negli aa.ss. Secondo i dati relativi agli alunni diplomatisi negli aa.ss. 2010/2011 e 2011/2012, nell'area sociale al primo anno solo il 2010/2011 e 2011/2012, nell'area umanistica al primo e al 23,5% e al secondo il 26,5% degli studenti ottengono più della secondo anno ottengono più della metà dei CFU (60%). metà dei CFU. Tale dato risulta inferiore alla media Nell'area scientifica al secondo anno ottengono più della metà provinciale, regionale e nazionale. dei CFU (66,7%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. La percentuale degli studenti occupati è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale e il settore di attività economica nel quale trovano maggiormente occupazione è quello dei servizi e di attività commerciali. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di università anni è almeno 30 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 18,5 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 19 25 Alto grado di presenza 71,4 50,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LETD03000Q - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Si

90,5

79,6

71,4

Si

95,2

79,6

70,6

Si

90,5

76,9

70,6

Si

85,7

75,9

68

Si

85,7

72,2

67,4

No

71,4

59,3

49,6

No

95,2

81,5

72

No

23,8

17,6

26

No

14,3

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti hanno elaborato un curricolo di scuola per ciascuna disciplina

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha individuato un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 3,7 Medio - basso grado di 9,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 31,5 Alto grado di presenza 71,4 41,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LETD03000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,7

85,3

No

81

63

71,7

No

81

62

65,2

Si

100

99,1

94,6

No

61,9

38,9

45,8

No

90,5

92,6

89,5

No

81

63,9

58,9

No

76,2

54,6

48,8

No

9,5

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione didattica. La Scuola non ha elaborato moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze e non progetta itinerari comuni La Scuola ha provveduto alla programmazione per dipartimenti per specifici gruppi di studenti o per classi parallele. disciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

15,7

15,6

66,7

53,7

56,2

Nessuna prova


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 71,3

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

4,8

10,2

12,7

28,6

18,5

19,7

Nessuna prova


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 63,9

Situazione della scuola: LETD03000Q

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

12

13,8

28,6

24,1

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano generalmente criteri comuni di valutazione per le diverse discipline. A seguito della valutazione degli alunni intermedia e finale vengono organizzati corsi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato Prove strutturate: - in entrata, come nel 33,3% dei Tecnici provinciali, nel 30,6% regionali e nel 28,2 nazionali - intermedie, come nel 66,7% degli Istituti tecnici provinciali, nel 71,3% regionali, nel 67,6 nazionali - finali, come nel 61,9% degli I.T. provinciali, nel 63,9% regionali, nel 62,6% nazionali. Non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LETD03000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 86,1 Orario ridotto 4,8 1,9 Orario flessibile 9,5 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:LETD03000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LETD03000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

97,2

93,7

No

33,3

32,4

39,4

No

4,8

0,9

3,1

No

9,5

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LETD03000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LETD03000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,4

91,4

No

81

74,1

83,4

No

4,8

0,9

4,4

No

9,5

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola adotta l'orario standard, in linea con la scelta provinciale (85,7%), regionale (86,1%) e nazionale (50,6%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Laboratori multimediali sono utilizzati dalle classi che li prevedono nel programma curriculare e non restano liberi in alcuna ora per le altre discipline e/o classi e/o indirizzi.

La Scuola organizza in orario curriculare attività quali: - visite guidate di Galatina e di altri luoghi di interesse culturale del Salento - partecipazioni a mostre - visione di spettacoli teatrali e multimediali e di film La Scuola organizza corsi per l'ampliamento dell'offerta formativa in orario extra-curriculare, in linea con la scelta provinciale (100%), regionale (97,2%) e nazionale (93,7%). La Scuola organizza corsi di recupero e di potenziamento in orario extra-curriculare, in linea con la scelta provinciale (100%), regionale (94,4%) e nazionale (91,4%).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone l'utilizzo di modalità didattiche innovative e La Scuola non attua modalità didattiche innovative stimola la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LETD03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 44,9 n.d. 39,4 26,6 29,3 n.d. 40 45 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LETD03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LETD03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LETD03000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 25 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LETD03000Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q %

Riferimento Nazionale %

0

3,9

4,1

4,2

0

2,7

3,1

3,4

0

2,4

2,3

2,3

0

1,8

1,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LETD03000Q LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,5 71,2 66,4 91,2 95,7 99,7 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 70,5 100,8 120,8 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 15 ottobre 2013 il Dirigente Scolastico e lo Staff hanno incontrato i rappresentanti degli studenti di ciascuna classe e hanno elaborato e condiviso le Regole di comportamento. La Scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento sottoscritte dagli studenti il 15 ottobre 2013 attraverso: - incontri fra il DS e i rappresentanti di istituto, il DS e i rappresentanti di classe, il DS e ogni classe, il DS e ciascun alunno; - ore di lezione di ogni insegnante dedicate allo scopo. I continui contatti fra il DS, i Docenti, il personale ATA e gli studenti, grazie all'attenzione per ciascun allievo, non ha fatto registrare comportamenti problematici da parte degli studenti (atti di vandalismo, furti, violenze); pertanto, non ci sono stati alunni sospesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Troppi studenti entrano alla seconda ora, ma non il 100% come erroneamente segnalato in fase di raccolta dati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati ma non da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative ma solo in alcune classi gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LETD03000Q

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A scuola ci sono sono solo tre alunni con disabilità e sono ben Non sono state organizzate modalità di adeguamento dei inseriti nel gruppo dei pari. processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, formulano insieme i Piani Educativi Individualizzati e monitorano con regolarità il raggiungimento degli obiettivi dei P.E.I. A scuola non ci sono altri studenti con bisogni educativi speciali né studenti stranieri da poco in Italia. La scuola realizza attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità; la ricaduta di questi interventi è il miglioramento dei rapporti tra gli studenti. In particolare, la scuola intrattiene rapporti con: - Ambito Territoriale Sociale di Galatina (Centro Antiviolenza Malala) - Associazione di volontariato "Casamica" (Giornata internazionale delle persone con disabilità) Associazione Nazionale Esperti Sicurezza Pubblica e Privata "Lezioni di non violenza" - Guardia di Finanza "Prevenzione tossicodipendenze" - Polizia di Stato "Prevenzione bullismo"

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LETD03000Q LETD030505 Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 27 0 27 4,8 4,5 6,9

358 0 358 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LETD03000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

81

57,4

57

No

14,3

15,7

13

No Si No Si

42,9 81 19 76,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

9,5

19,4

23,3

No

33,3

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LETD03000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

41,7

38

No

14,3

13,9

10,6

Si

61,9

48,1

49,3

No

76,2

77,8

81,8

No

61,9

38

40,3

No

71,4

58,3

64,3

Si

90,5

88,9

87,2

No

9,5

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento degli studenti la Andrebbero pianificati interventi individualizzati in funzione scuola investe in corsi di recupero pomeridiani in itinere e al dei bisogni educativi di ogni studente. termine delle attivitĂ didattiche. La scuola organizza qualche corso in orario extracurriculare per favorire il potenziamento di studenti con particolari attitudini disciplinari (informatica, inglese) e inoltre risponde a iniziative provenienti dall'esterno finalizzate a valorizzare le eccellenze (concorso "Colacem", concorso "Lo scrivo io", Premio giornalismo "Aldo Bello")


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Gli interventi individualizzati per ciascun allievo nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LETD03000Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

45,7

45,2

40,4

No

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

No

76,1

71,3

65,9

No

63

49,1

41,5

Si

52,2

29,6

32,3

No

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento è considerato parte fondamentale per la preparazione del ragazzo; per questo alle attività di presentazione dell'Offerta Formativa partecipano tutte le componenti scolastiche: alunni, ausiliari, tecnici di laboratorio, amministrativi, docenti. Alcuni docenti si recano presso le scuole secondarie di primo grado per presentare i corsi di studio. Durante gli Open Day discenti di terza media insieme ai loro genitori vengono presso la nostra scuola e sono accompagnati durante la visita dell'istituto (spazi aperti, palestra, laboratori, aule, uffici) da alunni, ATA e docenti. Singoli alunni e/o gruppi di alunni delle scuole medie partecipano di mattina a lezioni delle discipline caratterizzanti gli indirizzi insieme ai nostri studenti di primo anno. La secondaria di primo grado trasmette alla secondaria di secondo grado i fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della secondaria di I grado e di II grado non si incontrano per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi nĂŠ per definire le competenze in uscita e in entrata. Non sono organizzate attivitĂ educative per studenti della secondaria di primo grado con insegnanti della secondaria di secondo grado.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LETD03000Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LETD03000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

67,4

50,4

48,3

No

71,7

63

61,2

No

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

No

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

No

82,6

78,3

82,4

Si

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo, coinvolgendo le realtà scolastiche/universitarie significative del territorio. Innanzitutto, l'Università del Salento, con: - la presentazione di tutti i corsi di laurea - il progetto RIESCI della Facoltà di Ingegneria - Europe Desk - Fiera dell'innovazione E anche altre Università: - Università di Bari - LIUC - Università cattolica. La scuola realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali in collaborazione con: - Centro per l'impiego di Galatina - Aeronautica Militare e altre Forze Armate - "Promessi sposi: il matrimonio in vetrina": stage lavorativo per gli alunni del turistico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. La scuola non organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in alcune attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto è definita chiaramente ed è condivisa all'interno della comunità scolastica. In questo istituto, secondo i risultati del Questionario somministrato al personale scolastico (Docente e ATA): - docenti e ATA collaborano positivamente - il DS contribuisce a creare un clima di lavoro positivo - la scuola è diretta in modo efficace - le circolari emesse dal DS sono chiare e puntuali - le indicazioni per lo svolgimento del proprio lavoro sono chiare, coerenti e precise - il DS, assegnando i compiti, non discrimina il genere - il DS ascolta il personale e tiene conto delle opinioni espresse - il DSGA ascolta il personale e tiene conto delle opinioni espresse - c'è coerenza fra le richieste del DS e quelle del DSGA - si collabora positivamente con gli enti locali - si stimola la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica - è facile dialogare con i genitori - in classe c'è un clima positivo con gli studenti - i docenti si sentono motivati a lavorare in questa scuola - i rapporti tra colleghi sono buoni - ci si trova bene.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco resa nota all'esterno, presso le famiglie e il territorio, è la mission dell'istituto che non si caratterizza solo per la cultura, i laboratori, le materie di studio, l'apertura al mondo del lavoro, ma anche per l'attenzione allo studente. Ogni studente è diverso dall'altro e la scuola si sforza di curare con lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo il sapere e il saper essere. Il nostro obiettivo è quello di formare non solo uno studente, ma anche un bravo diplomato, un responsabile cittadino, una buona persona.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi negli Organi Collegiali. In questo istituto, secondo i risultati del Questionario somministrato al personale scolastico (Docente e ATA): - la qualità di insegnamento è omogenea fra le sezioni - si presta attenzione ai bisogni formativi dei docenti - i colleghi di dipartimento si confrontano durante l'anno - i colleghi della stessa classe si scambiano regolarmente informazioni sugli studenti - si realizzano interventi per l'inclusione di alunni stranieri, con disabilità e che rimangono indietro - le famiglie apprezzano il lavoro degli insegnanti

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora sempre lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi e non sempre adotta strumenti di controllo. In questo istituto, secondo i risultati del Questionario somministrato al personale scolastico (Docente e ATA): - è difficile fare rispettare agli studenti le regole di comportamento - di rado fra colleghi ci si scambia materiali per l'insegnamento


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LETD03000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q %

Riferimento Nazionale %

75,00

75

72

72,8

25,00

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LETD03000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % 75,44

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LETD03000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % 75,00

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LETD03000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q %

62,79

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LETD03000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % 80,00

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q Si 82,6 79,1 Si 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q Collegio dei docenti No 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q Collegio dei docenti Si 63 55,7 Consiglio di istituto No 4,3 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,9 25,2 Il Dirigente scolastico No 4,3 5,2 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,4 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto Si 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q Collegio dei docenti Si 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q Collegio dei docenti Si 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q Collegio dei docenti Si 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LETD03000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LETD03000Q Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi decisionali riguardanti l'offerta formativa, l'articolazione oraria, l'aggiornamento dei docenti, la ripartizione dei fondi sono deliberati dagli organi collegiali per quanto di loro competenza: - collegio docenti - consiglio istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti hanno il diritto di assentarsi per L. 104, 150 ore di studio, cariche elettive, etc. con impatto negativo sulla organizzazione della scuola: non sempre si riesce a trovare i supplenti (Le assenze non sono però del 100% come erroneamente segnalato in fase di raccolta dati).

Un punto di forza può essere considerato l'invito del DS a offrire la propria disponibilità in base alle proprie competenze e il trovare sempre persone disponibili e, soprattutto, pronte a dividersi l'incarico per lavorare in team. E così quasi ogni docente ha un incarico: - Coordinatori di classe e di dipartimenti - Responsabili di laboratorio - Amministratore di sistema e Gestione sito web - RSPP, ASPP, ASPS, RLS, RSU - Componenti di G.E., Consiglio d'Istituto, Comitato di valutazione, Organo di garanzia, GLI - Funzioni strumentali - Responsabili di sede - 2 collaboratori del DS.

Purtroppo, il 60,89% di ore risulta non coperto rispetto al 29,4% in Provincia, al 34,7 in Puglia e 34,6 in Italia. Spesso si è costretti a far entrare le classi alla seconda ora o farle uscire prima per mancanza di docenti che possano fare supplenze, dovendo garantire la sorveglianza per la sicurezza di tutti. I processi decisionali riguardanti alcuni aspetti del curricolare sono lasciati ai singoli insegnanti.

In questo istituto, secondo i risultati del Questionario somministrato al personale scolastico (Docente e ATA): - il DS valorizza il lavoro del personale - gli studenti sono assegnati alle sezioni in modo equo - vengono prese in considerazione le proposte dei genitori, se le fanno - ci si confronta con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LETD03000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q 1

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LETD03000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q 665,00

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LETD03000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q 1,04

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LETD03000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % n.d.

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LETD03000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LETD03000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

0

23,9

17,4

14,5

0

32,6

27,4

31,5

0

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

0

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

0

41,3

39,6

35,6

0 1

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LETD03000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q 1,00

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LETD03000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LETD03000Q LE OLIMPIADI DI INFORMATICA SONO IMPORTANTI PER LA SCUOLA PERCHE' SI CREANO LE CONDIZIONI PER FAR EMERGERE E VALORIZZARE LE 'ECCELLENZE' ESISTENTI NEL NOSTRO ISTITUTO NEL CAMPO SIA DELLA SCIENZA DELL'INFORMAZIONE CHE DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE, CARATTE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LETD03000Q

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti degli alunni si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie per la scuola: - corsi di inglese - corsi di informatica anche in preparazione delle olimpiadi di informatica - corsi di teatro. I Docenti hanno deliberato per corsi di formazione interni all'Istituto - senza impiego di risorse economiche - con la partecipazione in qualitĂ di coordinatore del Dirigente Scolastico sulle seguenti tematiche: - Criteri comuni per la gestione delle classi dal punto di vista didattico-comportamentale, con particolare riguardo alla valutazione; - BES; - Uso del registro elettronico - Informazione per la sicurezza. Inoltre, alcuni docenti hanno partecipato a un corso interno sull'uso delle lavagne LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni scolastici (2012/2013, 2013/2014, 2014/2015) la scuola non ha potuto partecipare ai Progetti PON/FESR per un fermo stabilito dall'U.E. in seguito a una visita ispettiva relativa ai PON/FSE n. 872/2007, 8124/2008, 2896/2009. Inoltre, l'AutoritĂ di Gestione del MIUR (Ns. Prot. n. 2252/C23 del 3 maggio 2013) ha comunicato la sospensione, a titolo cautelativo, dei pagamenti in favore della scuola, in attesa della conclusione di un procedimento in corso. In data 24 aprile 2014 (Ns. Prot. n. 2884/C23) il MIUR ha revocato la sospensione dei pagamenti, riservandosi di comunicare con una Nota le indicazioni circa le modalitĂ di recupero delle spese dichiarate inammissibili. La Scuola, ancora in attesa di ricevere tali indicazioni, ha ritenuto opportuno in questi anni limitarsi alle spese indispensabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se queste sono condivise nella comunita' scolastica ma non del tutto con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati ma in modo non strutturato. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La scuola si e' impegnata a impiegare una buona parte delle risorse economiche per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola a partire dal prossimo anno scolastico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LETD03000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q n.d.

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LETD03000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LETD03000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

0

47,8

23,5

26,3

0

28,3

31,7

39

0

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LETD03000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % n.d.

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LETD03000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q n.d.

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LETD03000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative di docenti e del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbero dedicate all'attività di formazione fra Docenti e DS più ore.

La scuola ha attivato iniziative interne di formazione per docenti - senza impiego di risorse - con la partecipazione del DS per creare una mission e una vision comuni, sulle seguenti tematiche: - criteri di valutazione comuni, con particolare riguardo alla valutazione - inclusione scolastica e funzione docente: BES, DSA, disabilità - uso delle lavagne LIM.

E andrebbero organizzate attività di formazione con esperti.

Tali iniziative di formazione hanno avuto una buona ricaduta nell'attività ordinaria della scuola, avendo creato unione fra le componenti scolastiche e miglioramenti nella didattica, anche grazie all'alto tasso di partecipazione dei docenti.

Gli argomenti della formazione dovrebbero essere: - curricolo disciplinare - metodologia didattica generale - criteri comuni per la valutazione degli apprendimenti - progettazione e certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza trasversali in uscita - aspetti normativi e ordinamenti scolastici - autovalutazione

Tutte le iniziative di formazione a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale sono rese note ed è favorita la partecipazione di singoli insegnanti o di gruppi di docenti. Si sottolinea la partecipazione di docenti e/o di gruppi di docenti a corsi su: - CLIL - Seconda prova esami di stato - Inclusione: H, DSA e BES

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie nei fascicoli di docenti e ATA le competenze del personale.

La scuola non ha monitorato le competenze del personale.

Incontri/colloqui formali e informali fra ogni ausiliario, tecnico, amministrativo, docente e DS sono costanti per approfondire la conoscenza reciproca personale e professionale, indispensabili per la valorizzazione delle risorse umane. Per una migliore gestione e valorizzazione delle risorse umane, il Dirigente scolastico - pur non trascurando il curriculum, le esperienze formative, i corsi frequentati da ciascuno - invita sempre tutti a partecipare spontaneamente alle varie iniziative,a fare squadra perché come la storia non la fanno gli eroi, ma tutti i cittadini, come la guerra non la vince il comandante, ma tutti i soldati, così il “Laporta” è determinato non solo dai vertici né solo dalla base perché il sistema scuola andrebbe pensato non come una piramide (non esistono base e vertici) bensì come un circolo di relazioni, come una linea circolare, simbolo di continuità, unione, armonia. "Il lavoro di squadra è l'abilità di lavorare insieme verso una visione comune. L'abilità di dirigere ogni realizzazione individuale verso un obiettivo organizzato. E' il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni" (Anonimo)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LETD03000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LETD03000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

60,9

48,3

46,3

No

52,2

32,6

27,3

No

32,6

23,5

22,8

No No No No No No No Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LETD03000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LETD03000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,7

6,5

6,6

0

9,7

5,5

4,4

0

4,5

2,8

2,9

0 0 0 0 0 0 0 8

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi spontanei di lavoro. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha organizzato gruppi di lavoro per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti di discreta qualità e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, anche delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di discreta qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di discreta qualità. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo o alcune sezioni, o solo alcuni dipartimenti, o solo alcune discipline, o solo alcuni indirizzi).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 91

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 92

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LETD03000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LETD03000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

0 0 0

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LETD03000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LETD03000Q per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

1

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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pagina 94

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LETD03000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LETD03000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,5

45,7

45,5

0

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

1

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

0 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LETD03000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q No 63 42,6 No 69,6 58,7 No 23,9 18,3 No 67,4 52,2 No 67,4 60 No 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

63

59,6

56,9

No

73,9

60,4

60

No

52,2

37,8

42,7

No No

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LETD03000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LETD03000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 80,4 82,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LETD03000Q LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LETD03000Q %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LETD03000Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % n.d.

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale motivo di partecipazione alla rete è il miglioramento di pratiche didattiche ed educative, come l'89,1% in provincia, il 76,1% in regione, il 73,6% in Italia, specie per l'inclusione di studenti con disabilità, come il 17,4% in provincia, il 9,6% in regione, il 22,5% in Italia. Le poche reti fatte con scuole sono ad alta apertura, come il 63,6% delle scuole provinciali, il 58,7% delle scuole regionali, il 55,2% delle scuole nazionali. Singoli insegnanti o dirigente scolastico e rappresentanti del territorio stabiliscono accordi non formalizzati con: - Altre scuole (Corsi di formazione per docenti) - ASL e INAIL (sensibilizzazione sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali) - Associazione "Alla conquista della vita" per le vittime della strada - Associazione FIDAS con l'autoemoteca del Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Lecce (Donazione del sangue) - Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Galatina (Donazione del sangue) - Associazione Italiana Donatori Midollo Osseo - Polizia di Stato di Lecce (Educazione stradale) - Comune di Galatina (Educazione alla raccolta differenziata, Festa dei lettori, Giornata della memoria, Cyber bullismo) - Comunità Emmanuel (Emporio della solidarietà, Liberi di vivere) - Consorzi per il riciclo (Concorso Green Game per lo sviluppo dell'educazione civica e ambientale)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti di una o due scuole, come il 21,7% delle scuole provinciali, il 39,6% di scuole regionali e il 33,9% di scuole nazionali. La scuola non è capofila, come il 45,5% delle scuole provinciali, il 52,7% delle scuole regionali, il 57,9% delle scuole nazionali. Il principale soggetto finanziatore delle reti è lo Stato, come il 50% delle scuole provinciali, il 45,7% delle scuole regionali, il 48,7% delle scuole nazionali. Andrebbero incrementati: - stage e inserimenti nel mondo del lavoro - accordi formalizzati con altri soggetti - gruppi di lavoro fra insegnanti e rappresentanti del territorio.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LETD03000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LETD03000Q % 24,53

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LETD03000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LETD03000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LETD03000Q 24,21

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LETD03000Q

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone in essere diverse azioni per coinvolgere le famiglie, come le lettere indirizzate a ciascuna famiglia per gli incontri: - con i genitori delle classi prime per l'accoglienza il primo giorno di scuola - con i genitori di tutte le classi per coinvolgerli a una partecipazione attiva e per comunicare loro varie iniziative anche ad es. del Comune, come nel caso della festa dei lettori con le "Pagine strappate, immaginate, salvate...pagine di scuola", in cui sono stati invitati a raccontare il loro primo giorno di madre e di padre - con i genitori di tutte le classi per permettere ai candidati come rappresentanti di istituto di presentarsi - con tutti i genitori per la festa di fine anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica in seno al Consiglio di Istituto, invitando i rappresentanti a incontrarsi con tutti i genitori e mettendo a disposizione degli stessi i locali della scuola; anche se tale invito finora non è stato accolto. Bisognerebbe trovare strategie alternative per riuscire a coinvolgere maggiormente i genitori nella definizione dell'offerta formativa e in progetti indirizzati alle famiglie. La scuola utilizza solo parzialmente strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.

Dal Questionario somministrato a un campione rappresentativo di genitori, risulta che: - per il 56,6% dei genitori in classe vengono usate regolarmente le attrezzature tecnologiche - per il 64,2% a scuola i laboratori sono usati regolarmente. I Genitori che hanno dichiarato che a scuola non vengono usati i laboratori regolarmente sono anche quelli degli studenti della sede di Viale degli Studenti. A tale sede non si è fatto specifico riferimento perchè: - la sede non ha un codice meccanografico differente - le due sedi sono sempre state considerate facenti parte di un unico Istituto - le classi destinate a tale sede sono quelle che nel piano di studi Il contributo medio volontario da parte delle famiglie ammonta non prevedono l'utilizzo di laboratori. a circa 24,21 euro; quindi è basso rispetto ai 38,1 euro chiesti dalle scuole della provincia, ai 35,3 delle scuole regionali e ai 55 nazionali. Dal Questionario somministrato a un campione rappresentativo di genitori, positiva risulta la loro percezione relativamente a: - efficacia di comunicazioni ai genitori da parte della scuola - informazione delle attività didattiche offerte dalla scuola - disponibilità al dialogo da parte di insegnanti - acquisizione di un buon metodo di studio - collaborazione del personale scolastico per buon funzionamento di scuola - sviluppo di capacità relazionali dei figli grazie a insegnanti - considerazione dei suggerimenti dei genitori da parte della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a poche reti formalizzate ma ha collaborazioni con soggetti esterni, collaborazioni integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola sta intraprendendo percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma ancora in modo occasionale e non sistematico. La scuola fa di tutto per coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative e raccoglie le idee e i suggerimenti dei pochi genitori che accettano l'invito a partecipare in modo attivo alla vita della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Il prioritario obiettivo della Scuola per gli anni scolastici successivi sarà garantire il successo formativo a ciascun allievo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media provinciale, regionale e nazionale quanto a: 1) trasferimenti in uscita 2) studenti con giudizio sospeso Occorre dare non molto a 1) Attività di potenziamento pochi (scuola selettiva), non lo per alunni eccellenti e normostesso a tutti (scuola di massa), dotati ma quanto occorre a ciascuno 2) (scuola inclusiva). Individualizzate/personalizzazi one per diversamente abili,svantaggiati e BES

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Il successo formativo a ciascun allievo non può essere garantito se non si raggiunge un secondo obiettivo: sviluppare le competenze sociali e civiche. Ogni alunno deve raggiungere una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento

1) Programmare UdA per lo sviluppo di competenze sociali e civiche 2) Valutare le competenze sociali e civiche 1) Collaborazione tra pari 2) Responsabilità e rispetto delle regole

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella statistica, una cosa è matematicamente certa: la media definisce l’inesistente. L'alunno medio è quello che non esiste. Ogni studente è diverso dalla media. Quando si tratta di comportamenti umani ogni generalizzazione è deviante. Infatti, ogni persona è diversa da qualsiasi altra e gli atteggiamenti di ogni essere umano sono diversi da quelli di ciascun altro e quasi sempre lontani da un modello standardizzato. Il prioritario obiettivo della Scuola per gli anni scolastici successivi sarà garantire il successo formativo a ciascun allievo; ovvero non solo agli studenti svantaggiati (siano essi italiani, stranieri, diversamente abili, BES) ma anche ai discenti eccellenti e a quelli definiti "normo-dotati" nella certezza che ogni alunno prima che essere un alunno è un essere umano e merita per questo tutto il nostro impegno perché possa diventare un bravo studente, una buona persona, un responsabile cittadino. In altre parole, nella convinzione che ogni studente non deve essere amato perché bravo ma diventa bravo perché amato. Alunni, genitori, personale ATA, docenti, dirigente scolastico possono permettere il raggiungimento di questo obiettivo mettendo: - entusiasmo nel lavorare - gioia di vivere - voglia di amare. QUESTA E' LA SFIDA!


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per il recupero e per il potenziamento organizzare nel curricolare gruppi di livello: 1)diverso interni a ogni classe 2)pari per classi aperte Per il recupero e per il potenziamento organizzare di pomeriggio: 1) ambienti di apprendimento a scuola 2) reti con istituzioni locali

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione 1) Lavorare in gruppi di ricerca-azione della scuola per assi culturali 2) Orientamento, accoglienza, continuitĂ per alunni 1) Ordinamenti scolastici e Auto Valutazione per tutte le componenti scolastiche 2) Coinvolgimento attivo di Genitori, Alunni, ATA, Docenti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Il docente che intende realizzare una scuola basata sulla INTEGRAZIONE misura la distanza delle conoscenze, competenze e capacità raggiunte da un alunno rispetto a un preteso standard di adeguatezza e chiede all’allievo in difficoltà di salire al livello dell'alunno ritenuto "normale". Il docente desideroso di realizzare una scuola fondata sull’INCLUSIONE dà rilevanza alla piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i discenti: - riconoscendo il rischio di esclusione per prevenirlo attivamente con il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti nella crescita del ragazzo (alunni, genitori, territorio, amministrativi, tecnici, ausiliari, docenti, dirigente scolastico); - individualizzando l’offerta formativa, anche con l'ausilio di strategie organizzative e strumenti didattici, nel rispetto di ciascuna individualità, comprese le diversità di eccellenza (frequentemente trascurate a beneficio dei più deboli); - favorendo lo sviluppo della corresponsabilità di tutti verso tutti, nel riconoscimento della pluralità delle intelligenze, dei diversi stili cognitivi, dell’importanza del contesto socio-economico-culturale; - considerando i "compagni di classe" come una risorsa per l'apprendimento cooperativo, facente leva anche sui fattori emotivoaffettivi. Per il docente non occorre "fare altro" ma "fare in altro modo", ovvero considerare alunni e professori come due componenti che si modificano e si completano reciprocamente. QUESTA E' LA SFIDA!


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Rapporto Autovalutazione Scuola CORSO SERALE I.T.C. "LAPORTA" GALATINA by Editoriale Nazionale - Issuu