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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SVIC80600N ISTITUTO COMPRENSIVO ALASSIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SVIC80600N SVEE80601Q VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC80600N 0.0 0.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC80600N 0.0 0.5 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC80600N 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1 - Il contesto è piuttosto uniforme e si riferisce a una realtà provinciale dove la famiglia è abbastanza coinvolta nel processo educativo. Le opportunità sono quelle relative alla costruzione di una vera e propria community, in cui sviluppare un sempre maggiore senso di appartenenza. Ad esempio la popolazione scolastica locale ha risposto bene, nonostante i tempi di crisi, a una raccolta fondi promossa dalla scuola a vantaggio di un bambino che necessita di un'operazione. 2 - E' presente circa un 13% di alunni stranieri, in gran parte di seconda generazione, che costituiscono una popolazione integrata e un gruppo di genitrici di lingua araba che collabora attivamente al Comitato genitori.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1 - D'altra parte l'interesse delle famiglie è spesso legato più al voto e all'attenzione ai propri figli, invece che a un interesse al valore culturale della scuola sul territorio. Richieste e aspettative sono spesso sostenute dall'impulso di pilotare per quanto possibile il percorso scolastico del figlio (preferendo un insegnante a un altro, un compagno a un altro, ecc.) invece che su una idea strategica di scuola. Anche l'ambiente provinciale determina talvolta comportamenti miopi (ad esempio la preferenza del liceo rispetto ad altre scelte scolastiche a volte più adeguate al profilo dell'alunno). 2 - Talvolta lo straniero che anche solo caratterialmente è meno incline alla partecipazione sociale viene escluso dal gruppo di pari, provocando reazioni di contrasto più o meno aggressive.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1 - L'ente locale, con il cambiamento di giunta, da due anni a questa parte sta investendo sulla scuola, sia dal punto di vista della manutenzione, sia dal punto di vista della progettazione didattica. Questo rinnovato atteggiamento di interesse nei confronti della scuola ha finalmente iniziato a ribaltare, insieme ad altri fattori, il rapporto scuola statale scuola paritaria. Infatti le precedenti amministrazioni non hanno mai voluto rendere pubblici i finanziamenti alle scuole e non intervenivano sulla didattica della scuola statale che per pochi progetti per lo più delegati alle associazioni di volontariato. 2 - Per il passato le uniche attività didattiche finanziate in parte dal Comune erano le uscite didattiche, nell'ordine di una per classe all'anno (uscita didattica entro le 8 ore dell'orario scolastico con sovvenzione del mezzo di trasporto). Questo ha fatto sì che i docenti, anche quelle della scuola dell'Infanzia, hanno sempre progettato uscite didattiche anche impegnative e culturalmente arricchenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1 - La scuola si colloca in una cittadina prettamente turistica, con vocazione turistico-commerciale, senza aziende di notevoli dimensioni. La disoccupazione è in crescita e questo determina anche un certo flusso scolastico dal momento che famiglie che avevano trovato un'occupazione quando la perdono si trovano costrette a lasciare la città per l'elevato costo della vita. Spesso gli alunni appartengono a famiglie straniere e questo determina un percorso scolastico incostante. Talvolta i cambiamenti di residenza avvengono in corso d'anno scolastico con la necessità di integrazione degli alunni sopraggiunti e la necessità di attivazione percorsi di sostegno all'apprendimento della lingua italiana come L2. 2- L'abbandono ventennale della scuola statale con quasi esclusiva valorizzazione della paritaria ha impedito una regolare manutenzione delle strutture, che ora richiedono interventi più che urgenti e che le disponibilità di bilancio non sempre consentono.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SVIC80600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
15.070,00
30.556,00
3.565.032,00
289.643,00
0,00
3.900.301,00
Gestiti dalla scuola
13.390,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.390,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
16.065,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.065,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
45.227,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.227,00
COMUNE
14.330,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.330,00
ALTRI PRIVATI
72.328,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
72.328,00
Istituto:SVIC80600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,8
87,8
7,1
0,0
96,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4,5
16,7
23,4
59,1
65
55,3
36,4
18,3
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 86,4 94,2 Totale adeguamento 13,6 5,8
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In questi due anni la scuola ha ottenuto: la sostituzione delle caldaie nei due plessi maggiori, la sostituzione degli infissi nel plesso maggiore di scuola primaria, il rifacimento di due cortili con allestimento di un gioco all'aperto in uno(gioco multiplo: ponte tibetano, scivolo, ecc.) e di pavimentazione antitrauma nell'altro (scuola dell'Infanzia), il rifacimento del cortile della scuola secondaria di primo grado, la collocazione di due ascensori, l'ampliamento di due sezioni di scuola dell'Infanzia, il cablaggio della scuola secondaria di primo grado. Con la possibilità di deroga dal patto di stabilità nella presente estate dovrebbe essere ripristinata la copertura della scuola secondaria di primo grado, gravemente danneggiata dall'incauto posizionamento di pannelli solari da parte delle giunte precedenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1 - Come precisato nella precedente voce dei dati di contesto, l'Istituto Comprensivo di Alassio verte in uno stato di abbandono ventennale. L'ente locale non ha fatto investimenti di rilievo, se non per riparazioni minime,pertanto non dispone di certificazioni di sorta (pur richiedendole la dirigenza almeno due volte all'anno), non ha strutture antisismiche e presenta in tutti i plessi necessità di intervento. 2 - La richiesta di deroga dal patto da parte della scuola era stata di oltre un milione di euro, ma sono stati autorizzati solo 650 mila euro, con evidente riduzione delle opere.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SVIC80600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SVIC80600N 68 87,2 10 12,8 100,0 - Benchmark* SAVONA 2.634 83,1 534 16,9 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SVIC80600N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SVIC80600N
35-44 %
N°
4
5,9
SAVONA
64
LIGURIA
395 15.369
45-54 %
N°
7
10,3
2,4
454
2,7
2.547
2,4
126.086
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
21
30,9
36
52,9
100,0
17,2
960
36,4
1.156
43,9
100,0
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:SVIC80600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC80600N 24,0 76,0 100,0
Istituto:SVIC80600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC80600N 78,9 21,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SVIC80600N - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
Istituto:SVIC80600N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,1 12 19,0 14 22,2 329 1.820 80.068
13,9 14,0 21,1
562 3.002 99.999
23,7 23,1 26,3
562 3.423 99.999
23,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
47,6
921 4.745 99.999
38,8 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SAVONA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
26 151 7.359
%
N° 74,3 76,3 84,4
% 6 126
N° 0,0 3,0 1,4
9 36 1.143
%
N° 25,7 18,2 13,1
% 4 43
N° 0,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 36,4 45 0 0 63,6 52,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 25 45,5 54,2 4,5 4,2 18,2 16,7
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'esperienza nei docenti motivati è un fattore estremamente positivo non solo per gli alunni, ma anche per i genitori, che ormai conoscono lo staff da anni e ne apprezzano la competenza. Anche i docenti supplenti e neoimmessi in ruolo hanno generalmente un impatto positivo, si sentono accolti e tendono a solidarizzare rapidamente con i colleghi e a scegliere la scuola negli anni successivi, creando continuità didattica. Inoltre per chi è motivato alla crescita professionale l'esperienza non è altro che un'ottima base di partenza su cui appoggiare le nuove esperienze e i corsi di formazione. Anche la costituzione del comprensivo ha permesso agli insegnanti più facili alla comunicazione e alla reciproca conoscenza di instaurare percorsi di collaborazione e di reale scambio culturale ed umano.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età avanzata dei docenti implica, da una parte, un maggior numero di assenze dovute a motivi di salute proprie o dei familiari. Inoltre è diffuso un generale senso di incertezza rispetto al proprio futuro pensionistico. Inoltre in un collegio docenti consolidato è difficile l'importazione di novità. Le differenze di titolo di studio, orario e stipendio non agevolano la fusione tra i diversi ordini di scuola, che mantengono ancora un atteggiamento di reciproca tolleranza, tranne alcuni casi (vedi Opportunità).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80600N
% classe 1 59
100,0
SAVONA
2.201
LIGURIA
12.049 546.233
classe 2
% classe 2 56
98,2
99,3
2.194
98,5
12.189
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 45
100,0
99,6
2.233
98,7
12.071
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 65
100,0
99,8
2.249
98,5
12.130
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 45
100,0
99,9
2.228
99,9
98,4
12.042
98,4
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80600N
% classe 1
classe 2
84
98,8
SAVONA
2.250
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 101
100,0
96,1
2.181
96,5
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SVIC80600N
7 15
8 31
9 29
10
Lode
13
5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
15,8
32,6
30,5
13,7
5,3
2,1
- Benchmark* SAVONA
557
686
514
381
104
47
24,3
30,0
22,5
16,6
4,5
2,1
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SAVONA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LIGURIA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SAVONA
-
0,0
-
0,2
-
0,5
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80600N
% classe 1
classe 2
6
11,3
SAVONA
49
LIGURIA
262 10.959
% classe 2
classe 3
2
3,6
2,3
67
2,2
284
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
3,1
37
2,4
232
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,7
37
1,9
230
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,7
30
1,4
1,9
146
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80600N
% classe 1
classe 2
-
0,0
SAVONA
37
LIGURIA
193 7.825
% classe 2
classe 3
3
3,1
1,6
51
1,5
212
1,4
6.848
% classe 3 2
2,1
2,3
45
1,9
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80600N
% classe 1
classe 2
-
0,0
SAVONA
69
LIGURIA
434 17.324
% classe 2
classe 3
1
1,8
3,2
87
3,7
432
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
2,3
4,1
62
3,6
360
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
1,6
2,9
59
3,0
357
2,2
11.465
% classe 5 2
4,7
2,7
52
2,4
3,0
237
2,0
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80600N
% classe 1
classe 2
1
1,2
SAVONA
50
LIGURIA
330 12.192
% classe 2
classe 3
4
4,1
2,2
68
2,6
342
2,2
11.240
% classe 3 2
2,1
3,1
53
2,3
2,7
268
2,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali dei dati presi in esame non si discostano in maniera significativa rispetto ai dati di confronto. Entrando nel dettaglio dell'analisi nella scuola Primaria si tende a evitare la ripetizione dell'anno scolastico, cercando di realizzare lo sviluppo delle competenze su un percorso pluriennale. Nella scuola Secondaria di primo grado si cerca di non respingere al primo anno, garantendo un maggior respiro alla valutazione del singolo alunno, pertanto nel secondo anno si concentra un maggior numero di mancate ammissioni alla classe successiva. Le non ammissioni si distribuiscono uniformemente tra i diversi corsi, senza particolari concentrazioni. Il numero di abbandoni in realtà è dovuto a esigenze lavorative delle famiglie, perché i ripetenti tendono a iscriversi nuovamente nella nostra scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la ripetizione della classe implica una reale presa di coscienza da parte dell'alunno e talvolta anche delle famiglie. Lo sforzo impiegato nel recupero degli alunni in difficoltà sottrae significative energie alla valorizzazione delle eccellenze, o anche di alunni che conseguono risultati intermedi e che potrebbero ricevere insegnamenti maggiormente individualizzati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali dei dati presi in esame non si discostano in maniera significativa rispetto ai dati di confronto. Entrando nel dettaglio dell'analisi nella scuola Primaria si tende a evitare la ripetizione dell'anno scolastico, cercando di realizzare lo sviluppo delle competenze su un percorso pluriennale. Nella scuola Secondaria di primo grado si cerca di non respingere al primo anno, garantendo un maggior respiro alla valutazione del singolo alunno, pertanto nel secondo anno si concentra un maggior numero di mancate ammissioni alla classe successiva. Le non ammissioni si distribuiscono uniformemente tra i diversi corsi, senza particolari concentrazioni. Il numero di abbandoni in realtà è dovuto a esigenze lavorative delle famiglie, perchÊ i ripetenti tendono a iscriversi nella nostra scuola. Tuttavia: Non sempre la ripetizione della classe implica una reale presa di coscienza da parte dell'alunno e talvolta anche delle famiglie. Lo sforzo impiegato nel recupero degli alunni in difficoltà sottrae significative energie alla valorizzazione delle eccellenze, o anche di alunni che conseguono risultati intermedi e che potrebbero ricevere insegnamenti maggiormente individualizzati.
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SVIC80600N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Liguria
Nord ovest 61,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
53,5
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Liguria
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
51,0
51,5 50,7
-14,7
51,6
-7,7
SVEE80601Q II B
52,3
-13,2
49,3
-10,1
SVEE80602R
72,0
SVEE80602R - II U
72,0
60,9
n/a
54,8 6,8
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
50,5
-7,1
SVEE80601Q
n/a
n/a
ITALIA
SVEE80601Q II A
n/a
n/a
Nord ovest 53,3
-10,6 n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,8
-4,6 65,3
64,4
62,9
55,5
60,9 65,9
2,1
62,7
-3,3
SVEE80601Q VB
52,4
-11,3
48,4
-17,4
SVEE80601Q VC
60,2
-3,6
52,8
-13,2
66,0
65,0
55,5
-9,0
SVEE80601Q
66,6
n/a
n/a
SVEE80601Q VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
n/a
61,0 -1,4
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
60,4 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
63,0 63,0
0,0
SVMM80601P
66,0
SVMM80601P III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,9
0,0
65,5
0,0
SVMM80601P III B
66,6
0,0
68,1
0,0
SVMM80601P III C
69,0
0,0
58,9
0,0
SVMM80601P III D
62,2
0,0
60,8
0,0
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVEE80601Q II A
8
4
3
5
3
5
5
6
6
2
SVEE80601Q II B
10
0
5
4
4
5
6
5
5
0
0
1
0
1
3
2
0
1
0
2
SVEE80602R - II U % studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SVIC80600N
35,3
9,8
15,7
19,6
19,6
24,0
22,0
24,0
22,0
8,0
Liguria
26,1
10,4
11,1
15,7
36,7
25,8
23,3
11,5
19,9
19,6
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVEE80601Q VA
1
1
6
6
2
1
3
8
3
0
SVEE80601Q VB
3
1
2
1
1
4
2
2
1
0
SVEE80601Q VC
3
5
3
1
3
7
4
2
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SVIC80600N
17,9
17,9
28,2
20,5
15,4
30,0
22,5
30,0
17,5
0,0
Liguria
15,6
18,0
17,8
24,0
24,6
15,7
20,7
20,7
19,8
23,1
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVMM80601P III A
3
6
3
4
6
0
8
3
2
9
SVMM80601P III B
1
5
3
5
5
2
3
3
3
8
SVMM80601P III C
1
3
10
3
8
2
10
5
3
5
SVMM80601P III D
2
7
5
4
4
2
5
6
3
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SVIC80600N
8,0
23,9
23,9
18,2
26,1
6,8
29,5
19,3
12,5
31,8
Liguria
8,8
18,7
21,0
25,6
25,9
12,8
23,2
21,3
19,1
23,7
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC80600N 6,9 93,1 1,4 98,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC80600N 11,0 89,0 16,0 84,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sono diversificati : buoni nella Secondaria. Positivi nelle classi quinte per Italiano. Il gruppo di lavoro della Valutazione, supportato da due figure strumentali, è attivo e segue da anni l'evoluzione degli esiti, riportandoli a collegio e pubblicandoli in sala insegnanti. Inoltre ogni anno cerca di sensibilizzare i colleghi circa l'importanza delle prove Invalsi proprio in quanto comuni a tutta Italia e in qualche modo uno dei pochi strumenti di confronto con l'esterno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sono diversificati: non sempre positivi nella Primaria. Si osserva un appiattimento e una omologazione dei risultati. E' difficile seguire il percorso del singolo alunno, dal momento che i questionari sono anonimi e le classi vengono riformulate nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati sono diversificati : buoni nella Secondaria. Positivi nelle classi quinte per Italiano. Il gruppo di lavoro della Valutazione, supportato da due figure strumentali, è attivo e segue da anni l'evoluzione degli esiti, riportandoli a collegio e pubblicandoli in sala insegnanti. Inoltre ogni anno cerca di sensibilizzare i colleghi circa l'importanza delle prove Invalsi proprio in quanto comuni a tutta Italia e in qualche modo uno dei pochi strumenti di confronto con l'esterno. I risultati sono diversificati: non sempre positivi nella Primaria. Si osserva un appiattimento e una omologazione dei risultati. E' difficile seguire il percorso del singolo alunno, dal momento che i questionari sono anonimi e le classi vengono riformulate nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria di primo grado.
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza i percorsi di cittadinanza e l'acquisizione delle specifiche competenze. I percorsi non sono soltanto realizzati attraverso la valutazione del comportamento, che avviene mediante criteri condivisi dal collegio docenti, ma anche attraverso le attività didattiche quotidiane, l'applicazione dei regolamenti e delle regole della scuola, la condivisione della pratiche connesse alla sicurezza in base al TU 81/2008 e gli interventi e incontri con forze dell'ordine, Vigili del fuoco, Polizia Municipale, Polizia Postale, Protezione Civile, CRI, Croce Bianca, enti e associazioni. Nel corrente anno scolastico sono stati organizzati: un corso di disostruzione delle vie aeree per gli alunni della classi seconde medie, la partecipazione alla pulizia spiagge organizzata da Legambiente per classi seconde e terze sec., l'adozione del diario anti bullismo promosso dalla Polizia di Stato per le classi quarte, l'incontro con telefono azzurro per il superamento di azioni di bullismo in due classi. Il livello delle competenze è mediamente adeguato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta l'influenza dei pregiudizi familiari influisce negativamente sull'acquisizione delle competenze di cittadinanza. In particolare la famiglia interferisce nella somministrazione di sanzioni o in occasione di richiami. Sarebbe opportuno attivare in collaborazione con le altre forze del territorio (servizi sociali, forze dell'ordine, ecc.) momenti di sensibilizzazione ai temi della cittadinanza rivolti alle famiglie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza i percorsi di cittadinanza e l'acquisizione delle specifiche competenze. I percorsi non sono soltanto realizzati attraverso la valutazione del comportamento, che avviene mediante criteri condivisi dal collegio docenti, ma anche attraverso le attività didattiche quotidiane, l'applicazione dei regolamenti e delle regole della scuola, la condivisione della pratiche connesse alla sicurezza in base al TU 81/2008 e gli interventi e incontri con forze dell'ordine, Vigili del fuoco, Polizia Municipale, Polizia Postale, Protezione Civile, CRI, Croce Bianca, enti e associazioni. Nel corrente anno scolastico sono stati organizzati: un corso di disostruzione delle vie aeree per gli alunni della classi seconde medie, la partecipazione alla pulizia spiagge organizzata da Legambiente per classi seconde e terze sec., l'adozione del diario anti bullismo promosso dalla Polizia di Stato per le classi quarte, l'incontro con telefono azzurro per il superamento di azioni di bullismo in due classi. Il livello delle competenze è mediamente adeguato. Tuttavia:Talvolta l'influenza dei pregiudizi familiari influisce negativamente sull'acquisizione delle competenze di cittadinanza. In particolare la famiglia interferisce nella somministrazione di sanzioni o in occasione di richiami. Sarebbe opportuno attivare in collaborazione con le altre forze del territorio (servizi sociali, forze dell'ordine, ecc.) momenti di sensibilizzazione ai temi della cittadinanza rivolti alle famiglie.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SVIC80600N
11,2
% Linguistica 13,5
% Professionale 24,7
% Scientifica 15,7
% Tecnica 19,5
% Umanistica 15,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SVIC80600N SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 57,0 37 1.480 71,5 590 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166
TOTALE 43,0 28,5 27,9 29,1
86 2.070 10.400 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SVIC80600N - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 93,9 27 73,0 1.296 6.381 276.676
92,0 89,7 90,9
426 1.970 93.486
77,9 74,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti con successo scolastico nella scuola secondaria di secondo grado è in linea con il benchmark proposto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tuttavia rispetto agli indicatori gli studenti della scuola che disattendono le indicazioni orientative sono decisamente maggiori. Questo è in parte motivato dalla forte attrazione esercitata dal vicino Liceo di Albenga e dall'idea un po' provinciale che il liceo costituisca la scuola superiore per eccellenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero degli studenti con successo scolastico nella scuola secondaria di secondo grado è in linea con il benchmark proposto. Tuttavia rispetto agli indicatori gli studenti della scuola che disattendono le indicazioni orientative sono decisamente maggiori. Questo è in parte motivato dalla forte attrazione esercitata dal vicino Liceo di Albenga e dall'idea un po' provinciale che il liceo costituisca la scuola superiore per eccellenza.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 15 Medio - basso grado di 13,6 10 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 34,2 Alto grado di presenza 45,5 40,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 17,6 Medio - basso grado di 13,6 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 29,4 Alto grado di presenza 50 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SVIC80600N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,3
84,2
89,3
Si
81,8
85,8
89
Si
63,6
77,5
85
Si
63,6
69,2
83,4
Si
68,2
69,2
81,3
Si
63,6
50
57,9
Si
86,4
71,7
80,7
No
18,2
22,5
29,3
No
22,7
19,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SVIC80600N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
72,7
82,4
87
Si
77,3
82,4
86,7
Si
68,2
78,2
83,6
Si
63,6
70,6
81,7
Si
68,2
69,7
79,6
Si
59,1
53,8
58,4
Si
90,9
81,5
86,2
No
31,8
22,7
28,3
No
18,2
19,3
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai documenti ministeriali e dai questionari sottoposti a Docenti e Genitori si evince che le scelte curricolari dell'Istituto scolastico sono apprezzate e dagli esiti scolastici a lungo termine si rivelano adeguate alle esigenze educative e formative del territorio. Le competenze trasversali vengono individuate sin dal piano dell'offerta formativa e fino alla certificazione delle competenze acquisite al termine del primo ciclo di istruzione. In quest'anno scolastico l'Istituto ha adottato la certificazione sperimentale ministeriale, anche se è stato escluso dalla sperimentazione vera e propria (ovvero dai monitoraggi MIUR). Tale modello si è rivelato particolarmente efficace per lo scardinamento della corrispondenza univoca disciplinacompetenza presente nei modelli precedenti. Le attività di ampliamento sono raccordate sul curricolo della scuola (ad esempio: valori dell'integrazione e della cittadinanza, rafforzamento dell'indirizzo musicale e della continuità).Gli obiettivi dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono individuati dai proponenti il progetto a inizio anno e registrati sul modulo tipo sistema qualità depositato in segreteria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la condivisione del curricolo è realmente sentita dai docenti. Alcuni restano ancora legati a modalità più o meno autoreferenziali e son meno disponibili all'introduzione di didattiche alternative e al confronto costante con i colleghi. Talora tendono anche a sottrarsi alle verifiche parallele.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10 Medio - basso grado di 40,9 30 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 29,2 Alto grado di presenza 27,3 30,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 6,7 Medio - basso grado di 31,8 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 39,5 Alto grado di presenza 13,6 30,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
63,6
72,5
81,4
Si
81,8
71,7
71,2
Si
72,7
84,2
86,4
Si
68,2
58,3
64,1
Si
68,2
63,3
57,4
Si
40,9
71,7
82,3
Si
50
55
58,6
Si
40,9
38,3
42,2
No
9,1
10,8
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
68,2
75,6
80,2
Si
68,2
72,3
73,5
Si
27,3
58
60,6
Si
77,3
81,5
81,4
Si
59,1
58,8
57,9
Si
40,9
73,9
86
Si
54,5
61,3
63,4
Si
40,9
50,4
53
No
9,1
12,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto scolastico prevede la ripartizione del Collegio in dipartimenti che nel corso degli anni hanno attivato forti azioni di continuità e progettazioni con modalità verticale, soprattutto. Nella Scuola dell'infanzia la programmazione è comune tra le sette sezioni e avviene attraverso un primo incontro di interplesso, un secondo incontro di monitoraggio e un ultimo momento collegiale conclusivo. Nella scuola Primaria la programmazione avviene per classi parallele e per ambiti disciplinari con cadenza settimanale in occasione delle ore ufficialmente destinate alla programmazione. Nella scuola secondaria la progettazione avviene in sede di consiglio di classe, nelle varie occasioni di convocazione del medesimo, ma avviene anche informalmente, soprattutto tra docenti che si occupano dei medesimi progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Per tutti gli ordini di scuola l'analisi delle scelte e la revisione della progettazione avviene soprattutto nella successiva fase di iniziale progettazione, in cui si parte dal'osservazione di cosa si è rivelato efficace e cosa no nelle attività del precedente anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo caso la reale partecipazione dei docenti è estremamente variabile, a seconda del personale coinvolgimento del soggetto, delle sue capacità ideative e della volontà di partecipazione e di messa in gioco. Da una parte meno attiva del Collegio le scelte sono subite più che partecipate e condivise. In questi casi la reale tenuta di aderenza al curricolo e alle scelte didattiche collegiali non è ovviamente garantita. Sicuramente esistono spazi di miglioramento per l'analisi delle criticità e l'individuazione di nuovi percorsi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,1 35,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 30,9
4,5
25,8
18,9
36,4
38,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 18,5 Prove svolte in 1 o 2 13,6 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 50 58 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 49,2 Prove svolte in 1 o 2 13,6 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,6 30 discipline
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,4 66,4 Prove svolte in 1 o 2 4,5 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,1 21,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,2 35
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
25
15,6
22,7
40
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 48,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 52,2
4,5
11,8
10,6
18,2
39,5
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta interventi didattici specifici a seguito della prima valutazione infraquadrimestrale, dopo la valutazione quadrimestrale e ancora dopo la seconda valutazione infraquadrimestrale. Vengono prodotte prove di verifica parallele, in particolare per Italiano, Matematica e Inglese, anche su modello Invalsi. Le prove strutturate o semistrutturate sono realizzate dai docenti e vengono utilizzate sia nella scuola Primaria sia nella scuola Secondaria.La correzione delle prove avviene sulla base di criteri comuni. Nella scuola dell'Infanzia i bambini di 5 anni costruiscono un pacchetto di segni e disegni a inizio anno e a fine anno. Il pacchetto viene poi visionato dalle docenti dell'Infanzia e della Scuola Primaria che nell'anno successivo accoglieranno i nuovi alunni delle classi prime. La prova di valutazione autentica è più diffusa nella scuola Primaria e meno nella Secondaria. Le rubriche di valutazione sono utilizzate comunemente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti attribuiscono la dovuta importanza allo svolgimento e alla correzione delle prove realizzate in parallelo o non ripongono valore nella condivisione della valutazione. Fortunatamente sono sempre meno le figure autoreferenziali nella scuola, ma molte faticano ad accettare la molteplicità dei punti di vista.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai documenti ministeriali e dai questionari sottoposti a Docenti e Genitori si evince che le scelte curricolari dell'Istituto scolastico sono apprezzate e dagli esiti scolastici a lungo termine si rivelano adeguate alle esigenze educative e formative del territorio. L'Istituto scolastico prevede la ripartizione del Collegio in dipartimenti che nel corso degli anni hanno attivato forti azioni di continuità e progettazioni con modalità verticale, soprattutto.La scuola progetta interventi didattici specifici a seguito della prima valutazione infraquadrimestrale, dopo la valutazione quadrimestrale e ancora dopo la seconda valutazione infraquadrimestrale. Vengono prodotte prove di verifica parallele, in particolare per Italiano, Matematica e Inglese, anche su modello Invalsi. L e prove strutturare o semistrutturate sono realizzate dai docenti e vengono utilizzate sia nella scuola Primaria sia nella scuola Secondaria.La correzione delle prove avviene sulla base di criteri comuni. Nella scuola dell'Infanzia i bambini di 5 alunni costruiscono un pacchetto di segni e disegni a inizio anno e a fine anno. Il pacchetto viene poi visionato dalle docenti dell'Infanzia e della Scuola Primaria che nell'anno successivo accoglieranno i nuovi alunni delle classi prime. La prova di valutazione autentica è più diffusa nella scuola Primaria e meno nella SEcondaria. le rubiche di valutazione sono utilizzate comunemente. Tuttavia la reale partecipazione dei docenti è estremamente variabile, a seconda del personale coinvolgimento del soggetto, delle sue capacità ideative e della volontà di partecipazione e di messa in gioco. Da una parte meno attiva del Collegio le scelte sono subite più che partecipate e condivise. In questi casi la reale tenuta di aderenza al curricolo e alle scelte didattiche collegiali non è ovviamente garantita. Sicuramente esistono spazi di miglioramento per l'analisi delle criticità e l'individuazione di nuovi percorsi.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 13,6 21,7
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SVIC80600N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,1 54,6 Orario ridotto 22,7 17,6 Orario flessibile 18,2 27,7 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80600N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
22,7
47,5
52,4
Si
77,3
65,0
62,4
No
0,0
2,5
1,6
No
13,6
14,2
13,9
No
9,1
10,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80600N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,2
81,5
82,8
No
54,5
43,7
52,4
Si
13,6
10,9
4,2
No
18,2
10,1
12,1
No
4,5
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SVIC80600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
27,3
26,7
38,3
No
81,8
91,7
89,8
No
0
3,3
1,9
No
9,1
8,3
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SVIC80600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
59,1
71,4
71,1
Si
81,8
79,8
84,4
Si
18,2
21
6,2
No
9,1
6,7
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'ultimo triennio si è presa cura degli spazi laboratoriali dopo molti anni di abbandono. Tale cura si estrinseca con il reperimento di fondi tramite bandi (Memory Safe o Scuola 2.0, prossimamente finanziamenti PON), partecipazione al Bando della Fondazione De Mari (l'unico che fino a ora abbia offerto la concreta possibilità di acquisto di materiali didattici tecnologicamente avanzati), richieste all'ente locale di estensione della banda larga e di cablaggio. In tre anni le classi del plesso Principale della scuola Primaria sono state dotate di LIM ed è stato rinnovato il parco macchine della scuola Secondaria per consentire l'adozione del registro elettronico. Inoltre nei plessi di Moglio (Infanzia e Primaria) sono presenti: una Lim, una palestra piccola ma efficiente e una sezione distaccata della Biblioteca comunale (ospitata dal plesso della scuola Primaria). L'orario scolastico della Scuola Secondaria è articolato in moduli di 50 minuti in modo da consentire attività di recupero e di individualizzazione degli insegnamenti (BES, recupero, SOS linguistico).Inoltre una durata ridotta dei moduli di insegnamento consente agli alunni un maggior numero di stacchi tra un momento di impegno didattico e l'altro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso della Scuola dell'Infanzia di Solva resta il meno fornito anche se suggestivo e dotato di un piacevole giardino. La cronica carenza di risorse economiche rende faticoso il reperimento dei fondi necessari per il funzionamento e la manutenzione delle attività laboratoriali. Inoltre sembra ossimorica la spinta ministeriale verso forme di sperimentazione oraria e spaziale, quando la successione di riforme ha gradualmente eliminato tempi pieni e prolungati, compresenze e spazi di flessibilità. Inoltre la Regione Liguria da anni ingessa il calendario scolastico rendendo impossibile qualunque adattamento autonomo da parte delle ISA. Dal punto di vista degli spazi, invece, l'abbandono in cui versa l'edilizia scolastica non permette altro che azioni di manutenzione di emergenza piuttosto che reali ripensamenti degli spazi in funzione di una didattica più attuale.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come messo in evidenza negli item precedenti l'istituto scolastico promuove l'innovazione didattica con tutti gli strumenti a disposizione: orario flessibile adattamento degli spazi formazione del personale sperimentazione di attività dipartimentali verticali e orizzontali rilettura delle Indicazioni nazionali adozione delle certificazioni sperimentali MIUR investimento in tecnologia Anche la collaborazione tra docenti viene promossa, nell'ambito del medesimo ordine di scuola (programmazione orizzontale) e tra ordini di scuola (dipartimenti verticali).
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tuttavia i limiti di sistema continuano a essere la scarsità di risorse che limita acquisti, flessibilità e risorse umane. L'altro limite è costituito da un componente docenti ormai stanca e che non vede realizzate le promesse sindacali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % 100 n.d. n.d. 100 66,7 n.d. 55,6 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58 42,6 43,9 Azioni costruttive 100 56,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 17 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 45,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,1 47,4 45,4 Azioni costruttive 50 35,8 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie 25 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N % 100 n.d. n.d. 48,1 47 51,8 n.d. 27,6 43 44 n.d. 24,3 28,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39 39,6 41,9 Azioni costruttive 40 32,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 20 28,2 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC80600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 48 48 Azioni costruttive n.d. 35,8 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 26,4 33 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SVIC80600N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,7
0,7
0,7
0,00
0,8
1,2
1
0,00
0,8
1,4
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole tra studenti sia pubblicizzando i regolamenti interni (nel diario è pubblicata una summa delle regole generali e particolari e in ogni ambiente/laboratorio è presente un regolamento ben visibile), sia discutendo in classe i temi delle regole e delle cittadinanza. Si svolgono numerosi incontri anche con le forze dell'ordine, i Vigili del fuoco, la Polizia Municipale, ecc. per approfondire il tema della legalità. Quest'anno si è svolto anche un incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, che ha ispirato il film I cento passi. In caso di comportamenti problematici la scuola promuove inizialmente azione di dialogo e riflessione, con i compagni, i docenti e il DS, ma anche con l'intervento, a seconda dei casi, delle famiglie (soprattutto nella Primaria) e della psicologa dello sportello di ascolto scolastico. Nel caso di sospensioni vengono sempre proposte attività alternative, quali la cura degli spazi comuni, ricerche e approfondimento dell'aspetto lesivo del comportamento intrapreso dall'alunno, anche tramite incontri con esperti (Telefono azzurro). In particolare questi interventi riguardano più spesso la Secondaria, ma talora incontri con la psicologa sono stati realizzati anche su alunni della Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra scuola e territorio si dimostra molto proficua, purtroppo ogni intento educativo si dimostra vano nel momento in cui la famiglia non condivide i medesimi valori di cittadinanza o comunque ritiene di dover proteggere il minore dall'intervento scolastico. In questi casi il DS riceve le famiglie e cerca sempre di ricordare loro che la collaborazione scuola-famiglia è parte dal patto sottoscritto da entrambi. Spesso tuttavia le famiglie, in questi casi, disconoscono il patto medesimo, si dimostrano apertamente risentite e, in rarissime occasioni, è capitato che abbiano cambiato scuola. Quasi sempre è evidente che la difesa del figlio ha origine in una malcelata fragilità familiare, pertanto si ritiene opportuno attivare incontri formativi-informativi con le famiglie, anche in collaborazione con i servizi sociali, telefono azzurro, i carabinieri, ecc.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell'ultimo triennio si è presa cura degli spazi laboratoriali dopo molti anni di abbandono. Tale cura si estrinseca con il reperimento di fondi tramite bandi (Memory Safe o Scuola 2.0, prossimamente finanziamenti PON), partecipazione al Bando della Fondazione De Mari (l'unico che fino a ora abbia offerto la concreta possibilità di acquisto di materiali didattici tecnologicamente avanzati), richieste all'ente locale di estensione della banda larga e di cablaggio. In tre anni le classi del plesso Principale della scuola Primaria sono state dotate di LIM ed è stato rinnovato il parco macchine della scuola Secondaria per consentire ladozione del registro elettronico.Tuttavia pare ossimorica la spinta ministeriale verso forme di sperimentazione oraria e spaziale, quando la successione di riforme ha gradualmente eliminato tempi pieni e prolungati, compresenze e spazi di flessibilità. Inoltre la Regione Liguria da anni ingessa il calendario scolastico rendendo impossibile qualunque adatt Come messo in evidenza negli item precedenti l'istituto scolastico promuove l'innovazione didattica con tutti gli strumenti a disposizione. In caso di comportamenti problematici la scuola promuove inizialmente azione di dialogo e riflessione, con i compagni, i docenti e il DS, ma anche con l'intervento, a seconda dei casi, delle famiglie (soprattutto nella Primaria) e della psicologa dello sportello di ascolto scolastico, purtroppo ogni intento educativo si dimostra vano nel momento in cui la famiglia non condivide i medesimi valori di cittadinanza o comunque ritiene di dover proteggere il minore dall'intervento scolastico.
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: SVIC80600N
13,6
10
13,5
68,2
68,3
61,2
18,2
21,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Insegnanti curricolari e di sostegno concordano metodologie inclusive per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. I piani educativi individualizzati vengono redatti dal consiglio di classe e monitorati periodicamente. Agli alunni BES sono dedicate ore di lezioni in piccoli gruppi, le attività sono suggerite dalle indicazioni dei PDP. Per gli alunni stranieri la scuola attua l'SOS linguistico che prevede lezioni individuali ed ha lo scopo di fornire supporto linguistico e clima accogliente.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la valorizzazione delle diversità andrebbero potenziate.Esse spesso rimangono circoscritte al contesto classe e non sempre hanno un ruolo interdisciplinare. Il crescente numero di alunni provenienti da contesti culturali e religiosi diversi richiederebbe la presenza di mediatori culturali e di attività tendenti a valorizzare le diversità interculturali.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
90,8
92,1
No
50
50,8
36
No No Si No
9,1 4,5 4,5 9,1
7,5 15 7,5 15,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
12,5
14,5
No
18,2
25
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
84
87,8
No
13,6
37,8
28,2
No No Si No
13,6 59,1 4,5 9,1
14,3 63 11,8 22,7
13 60,5 12,6 24,8
No
27,3
30,3
24,7
No
18,2
21,8
20,6
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
72,7
67,5
76,9
No
18,2
25
21,9
Si
31,8
20,8
25,3
Si
45,5
38,3
36,9
No
0
10
14,8
Si
50
50,8
52,9
No
13,6
29,2
40,7
No
0
5
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
70,6
76
No
13,6
26,1
22,8
Si
50
36,1
46,1
Si
54,5
66,4
72,4
No
13,6
21
24,4
No
63,6
58
61,8
Si
68,2
74,8
73,9
No
0
6,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltĂ di apprendimento appartengono a vari contesti: stranieri, italiani con problematiche familiari e condizioni socio-economiche deboli. Per gli stranieri viene attuato l'SOS linguistico; per gli italiani corsi di recupero per fasce parallele all'interno della classe. I risultati sono mediamente soddisfacenti. Per gli alunni che manifestano particolari attitudini disciplinari sono previsti interventi di flipped classroom e di tutoring.
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Gli interventi di recupero indirizzati agli alunni con difficoltĂ di apprendimento non hanno gli stessi effetti sui singoli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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A monte di una programmazione volta a favorire l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, e a valorizzare le differenze culturali, ad adeguare l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento non corrisponde un adeguato numero di risorse.
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SVIC80600N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
68,2
74,2
75,8
Si
95,5
95,8
95,7
Si
72,7
75
60,8
Si
86,4
85
75,7
Si
36,4
55,8
61,3
No
22,7
24,2
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SVIC80600N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
100
97,4
Si
72,7
80,7
74,3
Si
100
98,3
95,5
Si
95,5
82,4
70,4
Si
63,6
81,5
67,7
Si
22,7
33,6
48,6
No
13,6
25,2
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La continuità viene svolta dal 2005 anche con il nido presente sul territorio: incontri tra educatrici e docenti dell’infanzia per passaggio informazioni ed organizzazione attività comuni tra bambini dell’infanzia e nido; primo giorno di scuola con presenza in sezione dell’educatrice del nido. 2) La continuità nell’infanzia viene svolta anche in orizzontale con progettazioni e verifiche comuni per le sette sezioni del Comprensivo: scambio di docenti, progetti condivisi(inglese, piscina, computer, ceramica…) ed uscite didattiche insieme. 3) Buon passaggio di informazioni in uscita tra infanzia e Primaria e tra Primaria e Secondaria. Esiste una scheda di passaggio che comprende un lavoro/test (Pacchetto di segni e disegni) che viene svolto all’inizio ed alla fine dell’anno alla presenza delle future insegnanti di prima 4) Verifica inserimento alunni ad ottobre: incontro tra insegnanti di prima e insegnanti dell’infanzia .
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività educative per bambini dell’infanzia con insegnanti e alunni della primaria potrebbero essere più articolate e varie durante l’anno. L'istituto scolastico mette ancora in atto poche attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria e tra studenti dei due ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SVIC80600N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,8
81,5
82,6
Si
59,1
71,4
57,7
No
36,4
52,1
55,7
Si
100
98,3
98,2
Si
22,7
20,2
31,7
Si
54,5
63,9
63,3
Si
81,8
69,7
74
Si
18,2
28,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento alla scelta del percorso scolastico successivo in tutti i plessi, in tutte le sezioni e in tutte le classi. Avvia il percorso dal Nido e prosegue coinvolgendo sempre, non solo i plessi appartenenti all'istituto comprensivo, ma anche le scuole del territorio (paritarie di Alassio, Primaria di Laigueglia, Villanova di Albenga, Ortovero, Casanova Lerrone, Garlenda). Inoltre realizza percorsi in uscita in collaborazione con la rete di scuole a cui appartiene e altre realtà significative (ELFO, Scuola edile, Nautico). Da quest'anno è stato avviato anche un percorso con l'Associazione Arti e mestieri di Andora che si occupa di promuovere la figura professionale dell'artigiano. Quest'anno è stata approfondita la figura del marmista, ma per gli anni successivi si intende di far conoscere molte altre realtà. Inoltre insieme alla rete territoriale di appartenenza (Rete Albatros) la scuola organizza anche un salone dell'orientamento, aderisce ad attività laboratoriali proposte dalle scuole secondarie superiori e attiva open days in entrata. Con il sistema Vales è possibile monitorare l'efficacia o meno del consiglio orientativo. Come preso in esame in altri item il consiglio orientativo e viene percentualmente ignorato più che in altre realtà scolastiche e tuttavia il successo formativo non ne è compromesso.
pagina 59
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Probabilmente sarebbe opportuno attivare percorsi individuali di orientamento, per aiutare le famiglie a prendere in considerazione realtà economiche presenti sul territorio, ad esempio l'artigianato che viene quasi ignorato dalle famiglie come possibile scelta professionale dei figli. Prevale, come già detto, l'attrazione del liceo, come sbocco tradizionalmente più ambito, anche senza una vera vocazione per le lingue o gli studi teorici.
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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La continuità viene svolta dal 2005 anche con il nido presente sul territorio: incontri tra educatrici e docenti dell’infanzia per passaggio informazioni ed organizzazione attività comuni tra bambini dell’infanzia e nido; primo giorno di scuola con presenza in sezione dell’educatrice del nido. La continuità nell’infanzia viene svolta anche in orizzontale con progettazioni e verifiche comuni per le sette sezioni del Comprensivo: scambio di docenti. Buon passaggio di informazioni in uscita tra infanzia e Primaria e tra Primaria e Secondaria.La scuola realizza attività di orientamento alla scelta del percorso scolastico successivo in tutti i plessi, in tutte le sezioni e in tutte le classi. Avvia il percorso dal Nido e prosegue coinvolgendo sempre, non solo i plessi appartenenti all'istituto comprensivo, ma anche le scuole del territori. Da quest'anno è stato avviato anche un percorso con l'Associazione Arti e mestieri di Andora che si occupa di presentare le attività artigianali. quest'ano è stata approfondita la figura del marmista, ma per gli anni successivi si intende di far conoscere molte altre realtà. Inoltre insieme alla rete territoriale di appartenenza (Rete Albatros) la scuola organizza anche un salone dell'orientamento, aderisce ad attività laboratoriali proposte dalle scuole secondarie superiori e attiva open days in entrata. Con il sistema Vales è possibile monitorare l'efficacia o meno degli interventi di orientamento. Tuttavia sarebbe opportuno attivare percorsi individuali di orientamento, per aiutare le famiglie a prendere in considerazione realtà economiche presenti sul territorio, ad esempio l'artigianato che viene quasi ignorato. Prevale, come già detto, l'attrazione del liceo, come sbocco tradizionalmente più ambito, anche senza una vera vocazione per le lingue o gli studi teorici.
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto si articola nella declinazione dell'accoglienza in tutte le sue accezioni. I progetti portanti sono quelli dell'integrazione, della continuità dello sviluppo dell'eccellenza attraverso i più diversi linguaggi (artistico, musicale, teatrale, scientifico, ecc).Le priorità sono state definite con chiarezza e lungimiranza nel POF ancora in adozione e sono state ripetutamente e continuamente condivise con famiglie, alunni e territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF risente di alcuni anni di invecchiamento e di un parziale distacco di alcuni docenti, che non lo hanno mai condiviso pienamente i fatti o che essendo subentrati successivamente non ne sono pienamente consapevoli. A questo si aggiunge il già più volte segnalato disagio da parte di alcune famiglie nel ruolo di educatori, che impedisce la piena partecipazione alle scelte teoricamente condivise tramite il Patto stipulato tra scuola e famiglia.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto scolastico ha avviato da molti anni un continuo processo di autovalutazione, con rendicontazione degli esiti in occasione dei momenti collegiali. Dal 2012 partecipa al progetto sperimentale VALES, in quanto istituto dotato di DS neoincaricato. Come noto la sperimentazione Vales richiedeva una programmazione a tre anni con individuazione di 3 obiettivi: due nell'ambito dei processi e uno nell'ambito degli esiti. A luglio 2013 il Rav è stato inoltrato al MIUR. Gli obiettivi individuati dal nucleo di valutazione, formato proprio in occasione della sperimentazione, consistevano: nella maggiore partecipazione dei genitori alla vita scolastica anche non formale, l'incremento dei docenti che partecipavano al POF e la riduzione di non ammissioni per alunni BES. Come evidenziato nel corso del RAV i tre obiettivi sono stati in buona parte raggiunti (si vedano le specifiche sezioni). Pertanto si può dire che la mission della scuola è chiara e individua obiettivi realistici e concreti che vengono realizzati in tempo utile.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo del RAV precedente non si è più avuto traccia, pertanto non se ne è potuto tenere conto in fase di compilazione del RAV 2015. Quindi l'unico modo per rendicontare i progressi è questa seconda analisi, che, tra l'altro sopraggiunge un anno prima della reale scadenza del primo RAV.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40,9 28,3 Tra 500 e 700 € 27,3 30 Tra 700 e 1000 € 18,2 22,5 Più di 1000 € 13,6 19,2 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SVIC80600N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N %
Riferimento Nazionale %
82,37
74,3
73,1
72,8
17,63
25,7
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SVIC80600N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % 74,29
72,8
69,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SVIC80600N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % 84,21
86,7
84,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIC80600N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N %
23,08
26,9
24,4
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIC80600N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % 31,25
31,6
32,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N Collegio dei docenti Si 77,3 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,3 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 9,1 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N No 54,5 62,5 No 59,1 65 No 4,5 3,3 Si 27,3 23,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
11,7
10,6
Si
27,3
17,5
10
No
4,5
1,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N Collegio dei docenti Si 27,3 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 77,3 75 70,8 Il Dirigente scolastico Si 9,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N Collegio dei docenti Si 59,1 66,7 Consiglio di istituto No 4,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,3 16,7 Il Dirigente scolastico Si 4,5 5,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,1 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,3 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N Collegio dei docenti Si 72,7 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 59,1 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 9,1 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N Collegio dei docenti No 68,2 67,5 77,3 Consiglio di istituto Si 54,5 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,5 2 Il Dirigente scolastico Si 13,6 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N Collegio dei docenti No 31,8 21,7 24,1 Consiglio di istituto Si 54,5 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,5 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,7 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N Collegio dei docenti Si 31,8 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22,7 30 41,5 Il Dirigente scolastico Si 27,3 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,5 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,9 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SVIC80600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N Collegio dei docenti Si 86,4 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
23,64
67,8
67
55,6
58,18
4,9
2,7
2,6
n.d.
8,4
14,8
24,3
18,18
20,2
16,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC80600N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80600N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
51,6
48,4
40,1
n.d.
3,7
4,3
8,8
n.d.
13,4
24
29,6
100,00
33,7
23,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) UN OBIETTIVO DEL RAV 2012-2015 PRESENTATO DA QUESTO ISTITUTO ERA PROPRIO L'AMPLIAMENTO DELLA BASE OPERATIVA DELLA SCUOLA, PER CONTRASTARE LA TENDENZA DI POCHI SOGGETTI A MONOPOLIZZARE/FARSI CARICO DI UN NUMERO ECCESSIVO DI COMPITI E IMPEGNI. PERTANTO L'ATTUALE PERCENTUALE DESCRIVE IL CONSEGUIMENTO DI UN AMPLIAMENTO REALE E UNA PIU' ARTICOLATA PARTECIPAZIONE DEI DOCENTI ALLE ATTIVITA' DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Evidentemente una maggiore partecipazione comporta anche una ridistribuzione delle risorse economiche. Purtroppo l'esiguità del FIS non permette di valorizzare decorosamente quanti riversano quotidianamente il proprio impegno nella scuola. L'ampliamento della piattaforma di lavoro sconta l'inevitabile riduzione dei compensi. Allo stesso modo la ripartizione delle Figure strumentali su più persone risponde all'esigenza di un istituto comprensivo di vedere le funzioni raddoppiate su diversi ordini di scuola, ma riduce considerevolmente gli emolumenti. Invece tra il personale ATA sono presenti poche figure che si impegnano molto e a cui viene dato un riconoscimento purtroppo appena accettabile.Tuttavia tra gli ATA i compiti restano mal ripartiti, proprio perché a fronte di incentivazioni minime sono pochi coloro che si prestano comunque per il buon andamento del servizio scolastico.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SVIC80600N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N 6
11,91
11,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SVIC80600N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N 24338,83
10727
7360,67
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SVIC80600N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N 262,65
179,63
96,67
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SVIC80600N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % n.d.
14,75
18,25
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SVIC80600N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC80600N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
18,2
17,5
15,5
0
4,5
9,2
13,3
0
0
11,7
9,4
0
59,1
61,7
48,5
0
13,6
27,5
28,4
1
27,3
22,5
11,6
0
18,2
24,2
36,6
0
22,7
17,5
27,3
0
18,2
24,2
20,6
1
22,7
24,2
14,9
0 0
22,7 27,3
18,3 21,7
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SVIC80600N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N n.d.
3,1
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SVIC80600N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % 34,21
41,7
40,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SVIC80600N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SVIC80600N HA CONSENTITO L'UTILIZZO DI STRUMENTAZIONI ADEGUATE A TUTTI I LIVELLI DI APPRENDIMENTO GARANTISCE LA RESPONSABILE GESTIONE DELLA SICUREZZA GARANTISCE L'INTEGRAZIONE DI TUTTI GLI ALUNNI
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,1 15,8 Basso coinvolgimento 27,3 22,5 Alto coinvolgimento 63,6 61,7
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già ribadito nei precedenti item la coerenza tra il curricolo e l'ampliamento dell'offerta formativa determina anche una coerenza di allocazione delle risorse economiche. L'istituto preferisce puntare su un numero inferiore di macroprogetti, che coinvolgono gran parte del personale e che hanno una forte ricaduta sulla comunità scolastica, invece di frammentare le esigue risorse economiche su una miriade di progetti specialistici con coinvolgimento di pochi docenti e pochi alunni (situazione precedente). Infatti i macroprogetti scelti sono 3 cardini del POF dell'istituto: l'Integrazione, il rafforzamento delle abilità di studio e la sicurezza. Tre tematiche trasversali e verticali che intersecano tutti gli ordini di scuola e tutti gli apprendimenti, in quanto alla base dello stare bene scuola: essere sostenuti nel percorso, disporre di un canale comunicativo comune, vivere la scuola come luogo sicuro o che può migliorare le proprie condizioni di sicurezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esisterebbero le energie e la volontà per ulteriori progetti e ulteriori ambiti di interesse, tuttavia il FIS limita pesantemente le scelte didattiche e anche i progetti più importanti vengono mortificati dall'inadeguatezza dei fondi. Spesso per la loro realizzazione il personale della scuola docente e non docente accetta pagamenti forfettari ben distanti dal reale impegno orario. Sicuramente una situazione insostenibile a lungo termine e che degrada l'ambiente scolastico. La scuola si sforza di trovare ulteriori fonti di finanziamento (pubblicità sul diario scolastico, fundraising presso le famiglie), ma si scontra con i seguenti dati di fatto: in primis la crisi, poi alla presenza della scuola paritaria, poi la natura di piccola scuola di provincia su un territorio dove prevale la piccola impresa familiare, poco disponibile a grossi finanziamenti. Infine la ricerca di finanziamenti diventa un lavoro a se stante che grava di nuovo sulle medesime figure, maggiormente impegnate nelle attività scolastiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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LA VALUTAZIONE E' MOTIVATA DALL'IMPEGNO PROFUSO DALLA SCUOLA NONOSTANTE LE AVVERSE CONDIZIONI IMPOSTE DAL MIUR. La missione dell'istituto si articola nella declinazione dell'accoglienza in tutte le sue accezioni.Il POF risente di alcuni anni di invecchiamento e di un parziale distacco di alcuni docenti, che non lo hanno mai condiviso pienamente i fatti o che essendo subentrati successivamente non ne sono pienamente consapevoli. A questo si aggiunge il già più volte segnalato disagio da parte di alcune famiglie nel ruolo di educatori, che impedisce la piena partecipazione alle scelte teoricamente condivise tramite il Patto stipulato tra scuola e famiglia. UN OBIETTIVO DEL RAV 2012-2015 PRESENTATO DA QUESTO ISTITUTO ERA PROPRIO L'AMPLIAMENTO DELLA BASE OPERATIVA DELLA SCUOLA, PER CONTRASTARE LA TENDENZA DI POCHI SOGGETTI A MONOPOLIZZARE/FARSI CARICO DI UN UN NUMERO ECCESSIVO DI COMPITI E IMPEGNI. PERTANTO L'ATTUALE PERCENTUALE DESCRIVE IL CONSEGUIMENTO DI UN AMPLIAMENTO REALE E UNA PIU' ARTICOLATA PARTECIPAZIONE DEI DOCENTI ALLE ATTIVITA' DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA.Evidentemente una maggiore partecipazione comporta anche una ridistribuzione delle risorse economiche. Purtroppo l'esiguità del FIS non permette di valorizzare decorosamente quanti riversano quotidianamente il proprio impegno nella scuola.Come già ribadito nei precedenti item la coerenza tra il curricolo e l'ampliamento dell'offerta formativa determina anche una coerenza di allocazione delle risorse economiche. L'istituto preferisce puntare su un numero inferiore di macroprogetti, che coinvolgono gran parte del personale e che hanno una forte ricaduta sulla comunità scolastica.Esisterebbero le energie e la volontà per ulteriori progetti e ulteriori ambiti di interesse, tuttavia il FIS limita pesantemente le scelte didattiche e anche i progetti più importati vengono mortificati
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SVIC80600N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N 1
2,2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SVIC80600N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC80600N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
27,3 9,1
22,5 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
22,7
11,7
15,3
0
0
5
5,6
0
22,7
20
21,1
1
68,2
65
46
0
18,2
14,2
16,5
0
0
1,7
2,2
0 0
0 9,1
1,7 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SVIC80600N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % 114,29
43
31,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SVIC80600N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N 15,36
34,3
26,9
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SVIC80600N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N 0,17
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Due occasioni in particolari sono previste per l'ascolto delle esigenze di formazione. Il collegio docenti di inizio anno al termine del quale bisogna aver elaborato il piano annuale della formazione e la riunione di programmazione delle attività con il personale ATA. Nell'ultimo triennio le attività di formazione hanno avuto come argomento le seguenti tematiche: la sicurezza e le applicazioni della normativa discendente dal TU 81/2008; la formazione per i neoimmessi in ruolo; i bisogni educativi speciali; le Indicazioni nazionali e le competenze; l'utilizzo del registro elettronico; la disostruzione delle vie aeree, il primo soccorso. Pertanto il descrittore 3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione non risulta completo. Le scelte sono state determinate da innovazioni normative (Indicazioni, TU 81/2008, registro elettronico, formazione neoimmessi, primo soccorso) o da esigenza di sviluppo professionale (bisogni educativi speciali, disostruzione). La qualità delle iniziative è stata garantita dai curricula e dall'esperienza dei professionisti chiamati a tenere i corsi (professionisti individuati sugli albi o in collaborazione con i servizi sociali)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale quadro normativo non valorizza la formazione e non induce il personale scolastico a uno sforzo aggiuntivo in tal senso. Oltre a ciò le scarse risorse che la scuola riesce a destinare alla formazione sono in gran parte assorbite dalla formazione obbligatoria, in gran parte in relazione ai temi della sicurezza. Naturalmente il tema sicurezza non può che essere considerato prioritario
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale dei curricula dei docenti nelle assegnazioni delle funzioni strumentali e degli incarichi. Tiene documentazione dei corsi frequentati da tutto il personale, docente e non docente, e di esso si avvale anche per la partecipazione a bandi, individuazione delle figure sensibili, gestione dei progetti dell'ampliamento del piano dell'offerta formativa.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La documentazione delle competenze non è archiviata in maniera facilmente fruibile, infatti tale documentazione risiede, suddivisa per anno, nei faldoni dei singoli membri del personale scolastico.In diverse occasioni il personale di segreteria incaricato dell'area del personale ha ricevuto indicazioni per provvedere a una più fruibile distribuzione di tale documentazione, ma anche per le carenze di personale, questo lavoro di riordino non è mai stato effettuato.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIC80600N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC80600N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,5
44,2
53,5
Si
68,2
74,2
61,1
Si
40,9
48,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
36,4 68,2 81,8 68,2 13,6 31,8 68,2 90,9
50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,7 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,3 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIC80600N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC80600N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
11
15,3
7,8
6,9
32
15,6
11,8
9,9
32
9,1
6,8
6,6
11 17 10 31 7 10 32 14
4,2 4,9 8,5 7,2 1,7 10 14,4 12,9
4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come si evince dalle evidenze, e come più volte ripetuto nei diversi item, incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro sul numerosi temi. In merito si ricorda che UN OBIETTIVO DEL RAV 2012-2015 PRESENTATO DA QUESTO ISTITUTO ERA PROPRIO L'AMPLIAMENTO DELLA BASE OPERATIVA DELLA SCUOLA, PER CONTRASTARE LA TENDENZA DI POCHI SOGGETTI A MONOPOLIZZARE/FARSI CARICO DI UN UN NUMERO ECCESSIVO DI COMPITI E IMPEGNI. PERTANTO L'ATTUALE PERCENTUALE DESCRIVE IL CONSEGUIMENTO DI UN AMPLIAMENTO REALE E UNA PIU' ARTICOLATA PARTECIPAZIONE DEI DOCENTI ALLE ATTIVITA' DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA. Pertanto è stata una scommessa di questi tre anni coinvolgere il maggior numero di insegnanti in gruppi di lavoro di vario genere, anche distribuendo più diffusamente il FIS. Esistono spazi per la condivisione, ma non in tutti i plessi e soprattutto non esiste una banca dati delle buone pratiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tuttavia questo ha finito per ridurre molti compensi a oboli simbolici di 100/200 euro, per funzioni che andrebbero maggiormente valorizzate ad esempio in relazione alle attività di accoglienza, continuità e orientamento raccordo col territorio. Un altro limite è costituito dal sovraccarico di lavoro per quanti si impegnano al miglioramento, ma anche solo al quotidiano andamento della macchina scuola. Oltretutto, in un Istituto comprensivo spesso le figure si raddoppiano , per cui è necessario di qualcuno che si occupi dell'orientamento in ingresso nella scuola dell'Infanzia, qualcuno nella Primaria, qualcuno nella Secondaria. Così per l'accoglienza, per la continuità e così via. In definitiva si riproduce su micro-collegi di 30/35 docenti la stessa struttura operativa che altre scuole distribuiscono sui un collegio di 80/100 docenti, con evidente sovraccarico e riduzione dei compensi. Esistono spazi per la condivisione, ma non in tutti i plessi e soprattutto non esiste una banca dati delle buone pratiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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LA VALUTAZIONE E' MOTIVATA DALL'IMPEGNO PROFUSO DALLA SCUOLA NONOSTANTE LE AVVERSE CONDIZIONI IMPOSTE DAL MIUR. Le scelte sono state determinate da innovazioni normative (Indicazioni, TU 81/2008, registro elettronico, formazione neoimmessi, primo soccorso) o da esigenza di sviluppo professionale (bisogni educativi speciali, disostruzione). La qualità delle iniziative è stata garantita dai curricula e dall'esperienza dei professionisti chiamati a tenere i corsi (professionisti individuati sugli albi o in collaborazione con i servizi sociali). Ttuttavia l'attuale quadro normativo non valorizza la formazione e non induce il personale scolastico a uno sforzo aggiuntivo in tal senso.Oltre a ciò le scarse risorse che la scuola riesce a destinare alla formazione sono in gran parte assorbite dalla formazione obbligatoria, in gran parte in relazione ai temi della sicurezza. Naturalmente il tema sicurezza non può che essere considerato prioritario. La scuola si avvale dei curricula dei docenti nelle assegnazioni delle funzioni strumentali e degli incarichi. Tiene documentazione dei corsi frequentati da tutto il personale, docente e non docente, e di esso si avvale anche per la partecipazione a bandi, individuazione delle figure sensibili, gestione dei progetti dell'ampliamento del piano dell'offerta formativa.UN OBIETTIVO DEL RAV 2012-2015 PRESENTATO DA QUESTO ISTITUTO ERA PROPRIO L'AMPLIAMENTO DELLA BASE OPERATIVA DELLA SCUOLA, PER CONTRASTARE LA TENDENZA DI POCHI SOGGETTI A MONOPOLIZZARE/FARSI CARICO DI UN UN NUMERO ECCESSIVO DI COMPITI E IMPEGNI.PERTANTO L'ATTUALE PERCENTUALE DESCRIVE IL CONSEGUIMENTO DI UN AMPLIAMENTO REALE E UNA PIU' ARTICOLATA PARTECIPAZIONE DEI DOCENTI ALLE ATTIVITA' DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA.Un altro limite è costituito dal sovraccarico di lavoro per quanti si impegnano
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 18,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,5 Media partecipazione (3-4 27,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 10,8 57,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
29,2
28,7
2,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 22,2 22,2
Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 38,9 32,7 Bassa apertura 11,1 9,3 Media apertura 11,1 15,9 Alta apertura 38,9 42,1 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SVIC80600N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC80600N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 18,2
51,7 14,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
18,2
11,7
18,7
0 0 1
0 18,2 54,5
2,5 5,8 62,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SVIC80600N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC80600N per motivo) per motivo) 0
31,8
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
18,2
18,3
24
1
63,6
64,2
74,2
0
0
5
10,1
0
27,3
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SVIC80600N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC80600N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
36,4 18,2
25,8 24,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
22,7
37,5
44,3
0
13,6
18,3
16,7
0
0
1,7
9,7
0
4,5
1,7
12
0
4,5
13,3
30,5
0
4,5
9,2
20,2
1 0
45,5 0
36,7 4,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,6 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 4,5 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SVIC80600N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N No 18,2 30,8 No 45,5 64,2 No 4,5 13,3 No 9,1 28,3 No 68,2 35 Si 54,5 65
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
68,2
65,8
57,6
Si Si No
72,7 59,1 0
64,2 54,2 13,3
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:SVIC80600N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SVIC80600N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
81,8
60,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre al conseguimento dell'obiettivo la scuola si apre al territorio con accordi con il Comune e le associazioni sportive e non del territorio con una fitta rete di collaborazioni e di scambi. L'offerta formativa è notevolmente ampliata dalla rete di relazioni territoriali, e costituisce un forte pacchetto didattico inerente ai temi della salute, dello sport, della cittadinanza, del volontariato, dell'impronta ecologica, dell'avvicinamento alla lettura. Il governo territoriale assume atteggiamenti eterogenei nelle sue diverse forme e manifestazioni nei confronti della scuola. Il Comune ha di recente, un anno e mezzo, scoperto l'importanza della collaborazione, in particolare da parte del neo-assessore alle politiche scolastiche, per cui il coinvolgimento nelle scelte del comune avviene con maggiore frequenza e sistematicità , nonostante la scarsa propensione dell'ufficio tecnico alla programmazione e alla condivisione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il governo territoriale assume atteggiamenti eterogenei nelle sue diverse forme e manifestazioni nei confronti della scuola. La Regione per il passato ha proceduto al dimensionamento scolastico senza consultare l'istituto comprensivo di Alassio. Per il futuro l'istituto ha preso immediato contatto con tutti i candidati alla Dirigenza Regionale, facendo presente il vulnus, ma l'attuale Presidente della Regione non ha manifestato risposte.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SVIC80600N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80600N % 15,43
21
22,1
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 103
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SVIC80600N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 9,5 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 85,7 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,8 2,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SVIC80600N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80600N 9,40
4
13,2
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: SVIC80600N prodotto il :30/09/2015 11:09:41
pagina 105
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 11,7 Medio - alto coinvolgimento 72,7 75,8 Alto coinvolgimento 9,1 12,5
Situazione della scuola: SVIC80600N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) UN ALTRO OBIETTIVO DEL RAV 2012-2015 DI QUESTO ISTITUTO RIGUARDAVA LA MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEI GENITORI ALLA VITA SCOLASTICA, CON PARTICOLARE RIGUARDO AGLI ASPETTI SOSTANZIALI RISPETTO A QUELLI FORMALI. L'OBIETTIVO PUO' DIRSI RAGGIUNTO, ANCHE SE SOGGETTO A SPAZI DI MIGLIORAMENTO. INFATTI E' NATO UN COMITATO GENITORI CHE SUPPORTA LE ATTIVITA' SCOLASTICHE E NE PROMUOVE DI PARALLELE (MOMENTI DI SOCIALIZZAZIONE, SCAMBIO DEI LIBRI USATI, ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO). Le famiglie sono coinvolte in diverse occasioni nella definizione dell'offerta formativa: come Consiglio di Istituto, nei consigli di classe/interclasse e interplesso; nella commissione viaggi di istruzione, in fase di orientamento. Inoltre collaborano a momenti formativi partecipando a progetti che valorizzano le loro competenze (ortofrutticole, artistiche, ecc.)I delegati del Consiglio di Istituto partecipano alla redazione di tutti i documenti fondativi e alla loro revisione, inoltre sono abitualmente organizzati momenti di coesione sociale (feste e mercatini) che coinvolgono le famiglie. Infine la scuola è dotata di registro elettronico per la comunicazione delle valutazioni on line.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come giĂ illustrato in item precedenti, talora le famiglie accolgono solo formalmente il patto educativo con la scuola, non identificandosi nella medesima in occasione di richiami o sanzioni disciplinari (anche declinate come lavori socialmente utili). Pertanto si prevederanno incontri di sensibilizzazione su diverse tematiche (bene essere a scuola, bullismo, orientamento, ecc) in relazione alle quali a volte scuola e famiglia paiono porsi in maniera contrapposta, a scapito del processo educativo e formativo dei cittadini di domani.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Oltre al conseguimento dell'obiettivo la scuola si apre al territorio con accordi con il Comune e le associazioni sportive e non del territorio con una fitta rete di collaborazioni e di scambi. L'offerta formativa è notevolmente ampliata dalla rete di relazioni territoriali, e costituisce un forte pacchetto didattico inerente ai temi della salute, dello sport, della cittadinanza, del volontariato, dell'impronta ecologica, dell'avvicinamento alla lettura.La Regione per il passato ha proceduto al dimensionamento scolastico senza consultare l'istituto comprensivo di Alassio. Per il futuro l'istituto ha preso immediato contatto con tutti i candidati alla Dirigenza Regionale, facendo presente il vulnus, ma l'attuale Presidente della Regione non ha manifestato risposte.UN ALTRO OBIETTIVO DEL RAV 2012-2015 DI QUESTO ISTITUTO RIGUARDAVA LA MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEI GENITORI ALLA VITA SCOLASTICA, CON MAGGIORE RIGUARDO AGLI ASPETTI SOSTANZIALI RISPETTO A QUELLI FORMALI. L'OBIETTIVO PUO' DIRSI RAGGIUNTO, ANCHE SE SOGGETTO A SPAZI DI MIGLIORAMENTO. INFATTI E' NATO UN COMITATO GENITORI CHE SUPPORTA LE ATTIVITA' SCOLASTICHE E NE PROMUOVE DI PARALLELE (MOMENTI DI SOCIALIZZAZIONE, SCAMBIO DEI LIBRI USATI, ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO).Tuttavia talora le famiglie accolgono solo formalmente il patto educativo con la scuola, non identificandosi nella medesima in occasione di richiami o sanzioni disciplinari (anche declinate come lavori socialmente utili). Pertanto si prevederanno incontri di sensibilizzazione su diverse tematiche (bene essere a scuola, bullismo, orientamento, ecc) in relazione alle quali a volte scuola e famiglia paiono porsi in maniera contrapposta, a scapito del processo educativo e formativo dei cittadini di domani
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Partecipazione delle classi della Scuola Primaria alle valutazioni Invalsi almeno al (90%), ovvero eliminazione delle assenze strategich
Rafforzamento di un tessuto culturale più disponibile alla valutazione e meno timoroso di ricadute negative
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove INVALSI sono diversificati: non sempre positivi nella Primaria. Si osserva un appiattimento e una omologazione dei risultati. E' difficile seguire il percorso del singolo alunno, dal momento che i questionari sono anonimi e le classi vengono riformulate nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria di primo grado. Sicuramente si tratta dell'aspetto meno positivo di tutta l'autovalutazione, oltre a un diffuso clima di diffidenza nei confronti delle prove invalsi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rilettura collegiale e condivisa del POF per definire le modalità di miglioramento e di orientamento-riorientamento del medesimo.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Attivazione di tempi e modalità differenziate di apprendimento degli allievi, in particolare con l'attivazione della Scuola 2.0 (se concessa dall'USR)
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La condivisione consapevole del curricolo verticale e delle prioritĂ del POF consente di puntare gli sforzi comuni verso obiettivi didattici condivisi e pertanto sentiti come propri. AttivitĂ di differenziazione degli apprendimenti consentono a tutti gli alunni di raggiungere obiettivi piĂš elevati e a sviluppare percorsi di autonomia.