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Rapporto Autovalutazione Scuola G.DE PASQUALI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AGIC848001 IC

FRANCESCO GIORGIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi del contesto socio-culturale ed ambientale dell’I.C. si è fondata sulla convinzione che il territorio, inteso come patrimonio naturale e storico, non solo costituisce le radici dell’esistenza e della vita di una comunità, ma contiene anche le risorse adeguate alla progettazione del futuro. L’I.C. accoglie la popolazione scolastica di una zona urbana e altre zone periferiche del Comune di Licata. Il tessuto sociale è diversificato, eterogeneo: sono presenti alunni appartenenti a fasce di popolazione di livello economico, sociale e culturale medio-alto che possono contare sull’assistenza scolastica da parte dei genitori e alunni(percentuale limitata) appartenenti a fasce economicamente e culturalmente svantaggiate, che provengono da un quartiere periferico ad alto indice di emarginazione sociale, che non possono contare, per gran parte dell’anno, sulla presenza dei genitori emigrati, che sono poco inclini alla vita scolastica, che vengono a scuola perché obbligati. Inoltre, in questi ultimi anni,si è verificato un certo flusso immigratorio di persone provenienti da altre Paesi, europei e non(inferiore al 10%), che ha prodotto problematiche rilevanti di integrazione socio-culturale e di altra natura e che ha posto alla scuola una crescente attenzione ai temi dell’integrazione e del recupero degli allievi con difficoltà di apprendimento, oltre alla tradizionale sensibilità rivolta alla valorizzazione delle eccellenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La popolazione studentesca presenta un background medio alto (zona centro) in linea con la media dei dati regionali, anche se nella diversa realtà sociale (zona periferica), si evidenzia un basso background cui corrisponde spesso la voglia di riscatto della maggioranza degli alunni che assumono un atteggiamento positivo verso la scuola e lo studio. -In tale contesto risulta un po' problematico creare quelle sinergie che consentano di sfruttare al massimo il potenziale di idee e risorse umane occorrenti per affrontare e risolvere problemi di una società composita e con bisogni sempre maggiori. Sul territorio sono presenti poche agenzie aggregative (parrocchia, boyscout, palestra, campo di calcio, associazioni teatrali e musicali) che non riescono a soddisfare del tutto i bisogni della collettività.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola sorge in un contesto socio-economico misto, caratterizzato da diverse fasce sociali, a medio tasso di immigrazione e con un tasso di disoccupazione elevato, una media ben superiore di quella territoriale. Questi innesti di alunni stranieri permettono agli allievi dell'istituto di imparare la cultura dell'integrazione e della tolleranza culturale e religiosa preparandoli ad essere i futuri cittadini del mondo. - Gli Enti locali offrono una serie di servizi utili alla scuola come lo scuolabus gratuito, l'uso della Biblioteca comunale e di altri strutture per scopi culturali e sportive, contributi economici(insufficienti) per la piccola manutenzione degli edifici. - A volte, qualche ditta locale si è mostrata attenta ai bisogni della scuola, elargendo un minimo contributo per la realizzazione di piccoli progetti e/o acquisti. -Nell’ottica del miglioramento della qualità dell’O.F. e allo scopo di renderla continuamente e dinamicamente adeguata alle esigenze degli alunni, si è promossa la progettualità interna ed integrata per assicurare alla scuola “….. le collaborazioni delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio…..”, che ha portato alla realizzazione di accordi, intese, attività progettuali con l’Ente locale, con l’ASL, con la formazione professionale, con i servizi sociali, con le forze dell’ordine, con le associazioni socio-culturali, con le piccole e medie società del territorio(portatrici di valore aggiunto alla scuola).

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Il territorio ha una forte vocazione agricola ed ittica. Entrambi i settori attraversano una notevole crisi e ciò ha portato ad un tasso di disoccupazione quasi doppio rispetto alla media e, di conseguenza, ad una disponibilità economica limitata delle famiglie. Vincoli rilevanti sono costituiti dai fondi erogati dal comune ed anche dall’edilizia scolastica(strutture non sempre adeguate all’attività) e alla carenza di strutture sportive e spazi utilizzabili che, a volte, limitano l'organizzazione delle attività didattiche e culturali e i processi di effettiva inclusione nei confronti di alunni diversamente abili e stranieri.


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1.3 Risorse economiche e materiali

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel cuore del quartiere storico della città di Licata, sono ubicate due dei tre plessi che costituiscono l’Istituto: il plesso di scuola primaria "Badia" e il plesso di scuola secondaria di primo grado "De Pasquali".Le costruzioni, del XVI secolo, originariamente ex conventi (dei Benedettini e dei Francescani), fungevano da punto di riferimento per tutta la popolazione licatese. Oggi, a distanza di più di quattro secoli, non sono più "i custodi" dei religiosi, ma “custodi” di alunni; infatti svolgono ugualmente un ruolo determinante nel contesto cittadino, le strutture vengono utilizzate come sedi scolastiche, la BADIA per la scuola primaria e la DE PASQUALI per la scuola media di I grado. Infine, un terzo plesso, “V. Greco”, di recente costruzione, ospita due segmenti(infanzia , primaria) ed è ubicato in una zona nuova di Licata, zona Fondachello. L'Istituto è ed è stato destinatario di numerosi finanziamenti, soprattutto FESR, per ristrutturazioni edili esterne ed interne e per l'acquisto di attrezzature tecnologiche e laboratoriali. Ciò si è tradotto nell'allestimento di laboratori di informatica, di lingua, di scienze e di musica. - Prevalentemente nella scuola secondaria di 1°grado sono presenti e in uso LIM, ma anche i due plessi della scuola primaria ne sono forniti. - I laboratori di lingua, informatica,scientifico e musicale sono tecnologicamente di altissimo livello.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto presenta un certo grado di complessità derivante dalla dislocazione in due ex conventi posti nel centro storico, con aule non del tutto rispondenti alle norme di sicurezza. Gli edifici non dispongono di uno spazio o atrio interno dove svolgere le attività comuni né di spazi esterni che potrebbero favorire le attività didattiche.L’unico edificio a norma con le certificazioni e il superamento delle barriere architettoniche è il plesso "Bers. V. Greco". - Mancano le risorse economiche per garantire una sistematica revisione delle attrezzature, soprattutto tecnologiche. - Non tutto il corpo docente è disponibile all'utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati. - Le attrezzature delle palestre sono insufficienti, obsolete e malfunzionanti; anche la pavimentazione avrebbe bisogno di essere rifatta. - Il finanziamento da parte dello Stato per il funzionamento dell’Istituto è molto limitato e si è progressivamente ridotto nel corso degli ultimi anni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AGIC848001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AGIC848001 68 93,2 5 6,8 100,0 - Benchmark* AGRIGENTO 6.153 91,5 575 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AGIC848001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AGIC848001

35-44 %

N°

1

1,5

45-54 %

N°

12

17,6

55+ %

N°

30

44,1

Totale %

TOTALE

25

36,8

100,0

- Benchmark* AGRIGENTO

58

0,9

1.052

17,1

2.467

40,1

2.576

41,9

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: AGIC848001 prodotto il :03/10/2015 11:28:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AGIC848001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AGIC848001 37,5 62,5 100,0

Istituto:AGIC848001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AGIC848001 8,3 91,7 100,0

Istituto:AGIC848001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AGIC848001 89,7 10,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AGIC848001 - Benchmark* AGRIGENTO SICILIA ITALIA

Istituto:AGIC848001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 7 11,5 26 42,6 12 19,7 815 8.109 80.068

15,0 13,9 21,1

1.686 16.170 99.999

31,1 27,7 26,3

1.038 11.098 99.999

19,2 19,0 26,3

Oltre 10 anni N°

% 16

26,2

1.877 23.077 99.999

34,7 39,5 26,3

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell'Istituto si colloca quasi in linea con l'indagine fatta dall'OCSE sull'età media dei docenti nel nostro Paese (anni 48/49), ed anche con una maggior pattuglia femminile. Anche se il sistema scolastico italiano è noto per tollerare una rotazione altissima di insegnanti da un anno all’altro, tuttavia è presente una certa stabilità dei docenti, dimostrando che l’unione tra gli insegnanti di una scuola, l’intesa sui principi educativi da adottare nelle relazioni con allievi e famiglie, l’accordo sui risultati da conseguire sia sul piano educativo che su quello conoscitivo, la solidarietà tra colleghi, sono parametri strettamente connessi ai buoni risultati, a un apprendimento efficace da parte degli allievi, a una valorizzazione delle differenze, a un ottimo clima interno della scuola. Il personale docente a tempo indeterminato è sufficientemente stabile e può, quindi, garantire la continuità didattica nella quasi totalità delle classi/materie d'insegnamento.Gli insegnanti possiedono adeguate competenze linguistiche ed informatiche. La scuola ha sempre partecipato a scambi linguistico-culturali in lingua inglese e francese con partner europei (Comenius, Visite di studio,gemellaggi). Sono state organizzate numerose iniziative di formazione sulle nuove tecnologie, sulla didattica inclusiva e potenziata. Nei tre ordini di scuola la percentuale dei docenti laureati è pari al 47%, quella dei docenti non laureati è del 53%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Un certo numero degli insegnanti fatica ad adattarsi alla crescente informatizzazione della scuola. - La lunga esperienza d'insegnamento, se da un lato costituisce un plusvalore, dall'altro determina, per alcuni, una scarsa apertura verso nuovi metodi e strategie didattiche. Per meglio gestire la variegata situazione interna dei singoli alunni e migliorare la qualità complessiva dell’insegnamento, sarebbe opportuno promuovere maggiormente lo sviluppo delle competenze professionali dei docenti. Per evitare di ritrovarci con degli insegnanti sempre più vecchi e demotivati occorrerebbe trasformare in tutor per nuovi docenti coloro che hanno svolto 20-25 anni di servizio. Il tutoraggio e la supervisione dell’operato dei giovani insegnanti permetterebbe da una parte, di svecchiare il personale in cattedra, dall’altra di migliorare la qualità complessiva dell’insegnamento, visto che le nuove generazioni di docenti potrebbero acquisire conoscenze, capacità e competenze oggi non trasmissibili alla luce anche dell’assenza di corsi di aggiornamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AGIC848001

% classe 1 82

100,0

classe 2

% classe 2 57

98,3

classe 3

% classe 3 68

100,0

classe 4

% classe 4 86

100,0

classe 5

% classe 5 99

100,0

- Benchmark* AGRIGENTO SICILIA Italia

4.091

96,8

4.246

97,1

4.406

96,8

4.435

96,9

4.309

96,3

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AGIC848001

% classe 1

classe 2

135

100,0

% classe 2 140

97,2

- Benchmark* AGRIGENTO SICILIA Italia

4.604

91,9

4.598

94,8

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 AGIC848001

7 27

8 27

9 17

10 12

Lode 14

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

26,2

26,2

16,5

11,7

13,6

5,8

- Benchmark* AGRIGENTO

1.399

1.217

929

773

411

171

28,6

24,8

19,0

15,8

8,4

3,5

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AGIC848001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AGRIGENTO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AGIC848001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

AGRIGENTO

-

0,9

-

0,8

-

0,9

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di ammissione alla classe successiva sono alte sia per la scuola primaria che per quella secondaria sia perchè i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo sia perchè c'è un costante monitoraggio degli esiti anche a livello d'istituto per quanto riguarda la valutazione alla fine del primo quadrimestre. Là dove uno studente è fermato, ciò avviene principalmente per motivi estranei all'apprendimento (assenze; volontà dei genitori di fare permanere l'alunno all'interno di un certo ordine scolastico, ecc). -La distribuzione degli alunni per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato mostra una situazione in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. Se mai è da evidenziare un punteggio superiore nella fascia delle eccellenze, anche se i docenti si dimostrano parchi nell'assegnare la lode. La riflessione sugli esiti intermedi serve a rivedere la programmazione in modo tale che la sua flessibilità si sposi con le esigenze di quegli studenti che necessitano l'attivazione ed il recupero delle competenze. - Non si registrano abbandoni in corso d’anno e i trasferimenti in entrata ed in uscita sono poco significativi e dovuti soprattutto ad esigenze familiari. - Tutto questo dimostra il grande successo formativo della scuola (confermato anche dal rendimento degli alunni una volta usciti dall'Istituto e iscritti alla scuola superiore di 2°grado).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficile il recupero di singoli casi problematici, per condizioni socio-economiche o familiari, soprattutto per la scarsità di risorse per le azioni di motivazione e recupero. -Gli alunni diplomati all'esame di Stato con voto in fascia intermedia sono inferiori in percentuale rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, a riprova del fatto che occorre potenziare la fascia intermedia e recuperare la fascia inferiore in modo da farla passare in quella successiva. - Occorre creare una continuità educativo-didattica maggiore tra i tre ordini presenti nella scuola per uno sviluppo e una crescita migliore dell’alunno,cercando di costruire un percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall’alunno e riconosca la specificità educativa dell’azione di ciascun ordine di scuola.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - La distribuzione delle valutazioni conseguite evidenzia un buon livello di rendimento raggiunto dagli alunni. - Dall'analisi relativa ai dati dello scrutinio, si evince che la ripetenza è limitata a percentuali molto basse. - La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. - Il successo formativo è garantito dall'autovalutazione degli esiti degli apprendimenti non solo riguardanti la valutazione finale ma anche quella intermedia ed è confermato sia dai risultati restituiti da INVALSI-anche se non uniformi- sia dall'andamento scolastico degli alunni nei due anni successivi di permanenza nella scuola secondaria di 2°grado scelta.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AGIC848001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

28,0

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

59,8

33,5 36,6

-25,2

77,1

21,7

AGEE848013 - II B

29,6

-32,4

67,8

12,4

AGEE848046

15,1

AGEE848046 - II C

15,1

60,0

n/a

29,0 -46,9

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

73,1

2,7

AGEE848013

n/a

n/a

ITALIA

AGEE848013 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-35,5 n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

29,0

-26,5 56,7

59,0

62,9

44,1

55,6 34,4

-26,7

27,1

-33,8

AGEE848013 VB

63,3

2,4

62,2

1,4

AGEE848013 VC

70,3

9,5

19,9

-41,0

8,0

70,2

9,4

AGEE848046 VE

65,1

4,1

70,7

9,8

61,4

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,9

67,8

n/a

n/a

67,1

55,5

70,4

n/a

AGEE848046

54,0

n/a

n/a

AGEE848046 VD

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

26,8

-18,6

AGEE848013

n/a

n/a

n/a

AGEE848013 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -0,8

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

53,0 53,0

0,0

AGMM848012

67,8

AGMM848012 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,5

0,0

70,4

0,0

AGMM848012 III B

72,2

0,0

71,3

0,0

AGMM848012 III C

61,2

0,0

60,7

0,0

AGMM848012 III D

68,8

0,0

33,0

0,0

AGMM848012 III E

62,6

0,0

31,8

0,0


SNV - Scuola: AGIC848001 prodotto il :03/10/2015 11:28:42

pagina 16

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AGEE848013 - II A

21

0

0

0

0

1

0

1

2

17

AGEE848013 - II B

17

0

0

0

0

0

1

3

3

9

AGEE848046 - II C

16

0

0

0

0

16

0

0

0

0

% studenti Livello 1 AGIC848001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

32,1

1,9

7,5

9,4

49,1

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AGEE848013 VA

22

0

0

0

0

23

0

0

0

0

AGEE848013 VB

1

1

2

1

2

1

1

1

2

0

AGEE848013 VC

2

2

5

8

11

27

0

0

0

0

AGEE848046 VD

1

5

0

4

9

0

3

2

14

0

AGEE848046 VE

0

5

6

2

4

0

1

7

6

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AGIC848001

28,0

14,0

14,0

16,1

28,0

56,0

5,5

11,0

24,2

3,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AGMM848012 III A

0

1

6

4

4

0

1

4

5

5

AGMM848012 III B

2

1

4

8

10

0

4

2

4

15

AGMM848012 III C

2

1

7

1

2

1

3

1

7

1

AGMM848012 III D

1

8

1

5

8

23

0

0

0

0

AGMM848012 III E

3

2

5

4

3

17

0

0

0

0

% studenti Livello 1 AGIC848001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,6

14,0

24,7

23,7

29,0

44,1

8,6

7,5

17,2

22,6

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 17

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AGIC848001 96,9 3,1 83,4 16,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AGIC848001 58,7 41,3 93,6 6,4 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I risultati relativi alle prove Invalsi della Primaria per quanto riguarda l'Italiano e matematica sono al di sotto della media delle scuole con un contesto socio-economico e culturale simile. -I risultati della scuola secondaria rientrano nella media. Per quanto riguarda la varianza interna alle classi, sia per l'italiano che per la matematica, è inferiore alle percentuali relative alle scuole con contesto simile, invece è di molto superiore la varianza tra classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli esiti restituiti da INVALSI non sono uniformi tra le classi. -Il protocollo di valutazione condiviso non trova ancora applicazione omogenea. Ciò è dovuto alla costituzione recente dell'Istituto comprensivo; gli ordini di scuola non hanno ancora sufficientemente metabolizzato le nuove indicazioni, benché siano state elaborate da una commissione trasversale e condivise collegialmente. - Qualche dato negativo si riferisce a qualche classe in cui non è stata assicurata la continuità didattica a causa del continuo cambiamento degli insegnanti. Occorre maggiore stabilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: AGIC848001 prodotto il :03/10/2015 11:28:42

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 18

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - I risultati relativi alle prove Invalsi della Primaria per quanto riguarda l'Italiano e la matematica sono al di sotto della media delle scuole con un contesto socio-economico e culturale simile. I risultati della scuola secondaria rientrano nella media. Per quanto riguarda la varianza tra le classi, sia per l'italiano che per la matematica, la percentuale è in linea o di poco inferiore alla media. - La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale, mentre la quota di studenti della fascia 5 è superiore alla media nazionale. - Se l'istituto presentasse una maggiore omogeneità fra le classi e ci fosse una correlazione maggiore tra valutazione di classe e valutazione INVALSI, il giudizio sarebbe stato più che positivo.


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pagina 19

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza sono valutate secondo parametri ben definiti all'interno della scuola. All'interno di ogni ordine di scuola sono stati definiti nei collegi docenti dei criteri comuni per la valutazione del comportamento.Non si registrano episodi problematici particolari sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria di primo grado e le percentuali di studenti sospesi per anno di corso sono irrisorie. La scuola promuove l'educazione alla conoscenza del sè e dell'auto orientamento; favorisce l'autostima e la fiducia in se stessi,mettendo in atto progetti e percorsi didattici ed educativi per prevenire e contrastare episodi problematici. In conclusione, il livello di competenze di cittadinanza raggiunto dagli alunni è buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono ancora differenze nel livello delle competenze chiave e di cittadinanza tra gli studenti nelle varie classi. Le scale di valutazione del comportamento definite dai docenti non sono omogenee tra i vari ordini di scuola a causa della diversa normativa che regola la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Non tutti i docenti e non tutti i genitori valutano il termine comportamento nella sua complessità e articolazione (rispetto delle regole, senso di responsabilità, partecipazione, interesse, collaborazione…) equiparandolo spesso al termine “condotta”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: AGIC848001 prodotto il :03/10/2015 11:28:42

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 20

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento. Non sono presenti particolari comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. Le scuole adottano criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AGIC848001 AGRIGENTO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 95 84,8 17 2.618 69,9 1.126 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,2 30,1 27,7 29,1

112 3.744 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AGIC848001 - Benchmark* AGRIGENTO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 78 89,7 6 54,5 2.301 24.338 276.676

92,7 90,2 90,9

821 8.008 93.486

82,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni frequentanti la scuola secondaria del nostro istituto provengono da diversi istituti comprensivi, pertanto risulta difficile monitorarne gli esiti. Dai dati emerge che il consiglio orientativo è seguito e che la percentuale dei promossi è alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisognerebbe trovare delle strategie per poter monitorare gli esiti anche per quegli alunni provenienti da istituti comprensivi diversi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: AGIC848001 prodotto il :03/10/2015 11:28:42

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). La scuola analizza i risultati dei singoli alunni al termine del primo anno di scuola superiore, in modo da verificare i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti nei vari indirizzi scolastici.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,5 7,2 Medio - basso grado di 3,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20 21 Alto grado di presenza 70,9 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7 Medio - basso grado di 6,1 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 16,3 17,9 Alto grado di presenza 71,4 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 25

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AGIC848001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,5

92,3

89,3

Si

94,5

91,8

89

Si

90,9

88,6

85

Si

89,1

87

83,4

Si

89,1

85,3

81,3

Si

80

76,5

57,9

Si

83,6

87,6

80,7

Si

30,9

29,1

29,3

No

5,5

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AGIC848001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

92,4

87

Si

93,9

91,5

86,7

Si

87,8

88,3

83,6

Si

85,7

86,9

81,7

Si

85,7

84,3

79,6

Si

83,7

77,9

58,4

Si

87,8

92,4

86,2

No

26,5

24,5

28,3

No

8,2

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo della scuola e i traguardi individuati sono in linea con le indicazioni europee. - Il curriculo risponde in modo soddisfacente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, individua sia i traguardi da conseguire nelle competenze chiave sia i livelli di competenza educativocomportamentale ed è sempre tenuto presente e perseguito. - Le competenze trasversali occupano una posizione centrale nella progettazione. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa curriculari ed extracurriculari sono progettate in linea con il P.O.F.e perseguono abilità, competenze e obiettivi chiari e coerenti ai bisogni formativi degli alunni. - E' stata istituita una commissione POF per l'individuazione e la condivisione del curriculo elaborato nei diversi segmenti scolastici.

pagina 26

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa dovrebbero essere progettate in maniera più armonica con il curriculo d'istituto. - La focalizzazione con terminologia tecnica delle strategie e metodologie messe in atto è in fase di formazione. - Gli adeguamenti alle esigenze della classe e/o dell'alunno avvengono di fatto nella pratica del lavoro in classe ma a volte non trovano corrispondenza nell'adeguamento della progettazione di classe e/o in quella personalizzata. - Qualche difficoltà nel caratterizzare il curricolo verticale d'istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 20 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,5 Alto grado di presenza 43,6 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 4,4 Medio - basso grado di 16,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 33,2 Alto grado di presenza 38,8 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: AGIC848001 prodotto il :03/10/2015 11:28:42

pagina 27

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,7

86,9

81,4

No

60

66,4

71,2

Si

94,5

91,1

86,4

Si

74,5

66

64,1

No

61,8

56,6

57,4

Si

96,4

90,2

82,3

No

69,1

65,8

58,6

No

52,7

51,7

42,2

No

7,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,7

82,7

80,2

Si

61,2

71,2

73,5

Si

79,6

69,8

60,6

Si

89,8

87,1

81,4

No

67,3

59,2

57,9

Si

89,8

90,9

86

Si

65,3

65,8

63,4

Si

55,1

55,9

53

No

8,2

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono gruppi di lavoro per ambiti disciplinari che mostrano buona capacità di progettazione ed elaborano la progettazione didattica. - La scuola dell'infanzia e primaria dispone di numerosi momenti di programmazione periodica comune, per ambiti disciplinari, per disciplina e per classi parallele. L'analisi delle scelte adottate tiene conto dei livelli di competenza raggiunti dagli alunni e la revisione viene effettuata a seconda dei risultati delle verifiche formative e sommative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Bisognerebbe potenziare ulteriormente la continuità verticale. - Nella scuola secondaria di 1°grado la progettazione annuale viene realizzata nella prima fase dell'anno scolastico. Successivamente non vi è un'organizzazione sistematica di momenti di incontro dipartimentali e/o disciplinari per la progettazione. Tale aspetto è, però, in fase di miglioramento sul modello dei due ordini di scuola precedenti - Pur avendo attuato nelle singole classi dei percorsi di recupero delle competenze, occorrerebbe progettare itinerari comuni alle diverse classi dell'istituto per specifici gruppi di studenti. - Non sempre le commissioni hanno carattere operativo e per questo non incontrano il favore dei docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,4 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: AGIC848001

Riferimento Nazionale % 30,9

16,4

13,7

18,9

67,3

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 12,2 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,4 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 29

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 44,8 Prove svolte in 1 o 2 9,1 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 46,9 discipline

Situazione della scuola: AGIC848001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,1 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 30

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,2 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

10,9

9,1

15,6

50,9

50,4

47,5

Situazione della scuola: AGIC848001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,2

10,3

10,6

40,8

35

37,2

Situazione della scuola: AGIC848001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La valutazione è strettamente legata alle conoscenze e alle abilità indicate dal curricolo. Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione comuni elaborati e rivisitati ad inizio di ogni anno scolastico ed approvati dal Collegio dei docenti. - La scuola predilige strumenti di valutazione autentica, utilizza prove strutturate, adattabili sempre ai bisogni degli studenti, per classi parallele costruite dagli insegnanti soprattutto per italiano, matematica e lingue e criteri comuni di valutazione tramite Griglie di valutazione condivise sia per le discipline sia per la valutazione del comportamento.Le griglie distinguono indicatori validi per tutti gli alunni e indicatori validi per alunni diversamente abili. - L'analisi dei risultati degli alunni (e dei dati restituiti da INVALSI) è sistematica e già in fase di progettazione annuale sono previsti interventi di recupero e di valorizzazione utilizzando ogni forma di finanziamento. - Questo è possibile farlo dal momento che esistono dipartimenti entro i quali riflettere sui vantaggi e sugli aspetti negativi delle prove stesse, sulla loro efficacia o meno e correggere, così, alcuni aspetti formali e temporali delle prove stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre puntuale e accurato il confronto delle prove. L'elaborazione di prove strutturate parallele e fra ordini di scuola è un processo ancora in fase di perfezionamento, data la costituzione abbastanza recente dell'istituto comprensivo. Rubriche di valutazione sono in fase di elaborazione. - Nella scuola primaria c'è ancora una certa difficoltà di inquadrare un giudizio in un voto numerico corrispondente, soprattutto nelle prime classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 32

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - La scuola ha definito il proprio curricolo e i profili di competenza per le varie discipline e segmenti scolastici a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Ha definito le finalità del processo formativo dei tre ordini di scuola ed individuato i traguardi di sviluppo delle competenze declinandoli alla fine della scuola. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere, definiti in modo chiaro. - Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per la progettazione didattica e la redazione di griglie di valutazione degli studenti. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione ed hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. - La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono del tutto corrispondenti con il progetto formativo della scuola e, anzi, costituiscono una nota di merito per l'istituto poiché esse, oltre a insistere sui temi trasversali della legalità e della cittadinanza attiva, offrono anche opportunità di recupero, consolidamento e potenziamento. - La costituzione di dipartimenti disciplinari ha permesso il confronto tra docenti e l'organizzazione di prove parallele nell'ambito linguistico-matematico. La scuola realizza interventi didattici di recupero e di valorizzazione delle eccellenze proprio a seguito della valutazione degli studenti. Inoltre ha elaborato un modello per la certificazione delle competenze al termine della classe 5^primaria e della classe 3^ della scuola secondaria di 1° grado.


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pagina 33

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,5 79,3 Orario ridotto 1,8 4,7 Orario flessibile 23,6 15,9

Situazione della scuola: AGIC848001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: AGIC848001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,9 92,2 Orario ridotto 2 3 Orario flessibile 4,1 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 34

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AGIC848001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,5

79,0

52,4

No

32,7

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

5,5

11,6

13,9

No

12,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AGIC848001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,6

83,9

82,8

No

28,6

40,0

52,4

No

2,0

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

14,3

7,6

5,6


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pagina 35

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AGIC848001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AGIC848001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

63,6

56,9

38,3

No

85,5

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,9

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:AGIC848001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AGIC848001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,6

70,8

71,1

No

71,4

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

8,2

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni laboratorio la scuola ha individuato dei responsabili e l'aggiornamento dei materiali viene effettuato a seconda delle disponibilità finanziarie. Le classi sono tutte dotate di Lim. la gestione del tempo risulta essere una risorsa per l'apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si dovrebbe maggiormente stimolare la fruizione dei laboratori presenti nei vari plessi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intrapreso l'utilizzo di attività didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative deve essere meglio armonizzata e condivisa.


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Subarea: Dimensione relazionale

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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,5 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 25,8 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 52,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGIC848001 % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,9 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,6 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,2 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,6 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,2 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 42,4 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 52,5 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 % 100 n.d. n.d. 63,4 54,5 51,8 n.d. 38,1 48,5 44 n.d. 42,1 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,7 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 26,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AGIC848001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 29,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 32,3 32,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola, già dal momento dell'iscrizione, promuove modalità dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all'apprendimento, mediante la consegna alle famiglie delle carte fondamentali dell'istituto: Regolamento, POF, Patto educativo di corresponsabilità. - Nella Programmazione annuale i docenti inseriscono attività relative alla promozione della legalità e della responsabilità. - La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Quando e dove è possibile, gli studenti hanno l'opportunità di lavorare in piccoli gruppi utilizzando anche le nuove tecnologie. -Sono state realizzate numerose iniziative di formazione relative alla didattica basata sulle nuove tecnologie. La maggior parte del corpo docente è adeguatamente preparato e motivato all'utilizzo delle ICT in ambito didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi non sempre adeguati e l'alto rapporto insegnantialunni, a volte, non permettono la realizzazione di modalità didattiche innovative. Pochissimi docenti mostrano ancora qualche difficoltà nell'utilizzo del PC e delle nuove tecnologie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

32,1

20,8

13,5

57,1

66

61,2

10,7

13,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In classe gli insegnanti si fanno giornalmente carico del percorso di inclusione degli alunni con disabilità utilizzando metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, calibrate opportunamente nei diversi contesti. Il Pei, per la sua intrinseca natura, prevede la partecipazione del team di classe e gli obiettivi vengono verificati, come anche per le programmazioni di classe, all'interno dei Consigli. La scuola predispone i PDP per quegli alunni con regolare certificazione. Per quanto riguarda gli alunni stranieri, la percentuale di presenza è molto bassa. Pertanto, pur essendo stata istituita una Commissione intercultura, l'accoglienza viene organizzata nelle singole classi secondo le modalità decise dal gruppo di insegnanti, facendo riferimento al Protocollo di accoglienza approvato dal Collegio dei docenti. Tali attività si svolgono con gruppi misti e in laboratorio e riescono a favorire l'inclusione in modo efficace. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva e partecipano attivamente alla formulazione dei PEI. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarità. - La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali mediante le attività gestite dai docenti e coordinate da un'apposita commissione, la costante collaborazione con gli enti e le équipe, la formazione del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'inclusione e l'integrazione degli alunni incontra maggiori difficoltà salendo di ordine di scuola. Soprattutto nella scuola secondaria si incontrano le difficoltà maggiori dovute anche alla maggiore complessità degli argomenti di studio e dell'organizzazione scolastica in genere. - Nella scuola secondaria alcuni docenti fanno maggiore fatica ad adattarsi alle particolari esigenze di alunni BES o diversamente abili, perché restano ancora legati alla peculiarità della loro materia d'insegnamento e ai contenuti che vorrebbero trasferire anche ai suddetti alunni. -La scuola dovrebbe prevedere corsi di prima alfabetizzazione in modo tale da accelerare il processo di comprensione e produzione della seconda lingua e percorsi progettuali di valorizzazione delle culture altre. Sarebbe auspicabile realizzare un numero maggiore di corsi di formazione per aumentate le competenze dei docenti nell'insegnamento dell'italiano come lingua di studio e nella didattica interculturale per migliorare i risultati scolastici degli alunni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,5

90,4

92,1

No

25,5

22,8

36

No No No No

9,1 36,4 7,3 25,5

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,3

8,8

14,5

No

29,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

87,7

87,8

No

20,4

21,9

28,2

No Si No No

4,1 59,2 6,1 32,7

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10,2

14,7

24,7

No

24,5

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,5

77,1

76,9

No

18,2

16,6

21,9

No

30,9

34,3

25,3

No

41,8

52,4

36,9

No

25,5

22,6

14,8

No

54,5

53,8

52,9

No

63,6

70,2

40,7

No

3,6

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

79,9

76

No

16,3

19,5

22,8

No

44,9

49,1

46,1

No

73,5

75,1

72,4

No

26,5

29

24,4

No

55,1

61,4

61,8

No

83,7

79,1

73,9

No

8,2

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La scuola, all’inizio di ogni anno, effettua,l'analisi dei bisogni educativi e didattici degli studenti e predispone attività di differenziazione dei percorsi. Attua progetti di recupero e potenziamento finanziati dal fondo d'istituto, da fondi regionali e ministeriali(ha accesso ai finanziamenti per le "Aree a rischio") -Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono previste per ogni ordine di scuola. -Nella didattica sono attuati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi:studio assistito, attività di piccolo gruppo, uso di mappe concettuali, laboratori e il tutoraggio per i compagni. Questa strategia favorisce sia il recupero degli alunni deboli sia il potenziamento degli alunni in fascia di valutazione alta. - La scuola attua numerosi interventi per la valorizzazione delle eccellenze attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa, (partecipazione a progetti e a concorsi promossi da associazioni ed enti inerenti all'area linguistica, scientifico-matematica, artistico-espressiva e musicale). - Il raggiungimento degli obiettivi viene regolarmente monitorato per verificarne gli esiti e per, eventualmente, elaborare nuovi percorsi.

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- Spesso alunni con svantaggio socio-culturale sono inseriti nelle classi in corso d'anno rendendo più difficoltosa la programmazione personalizzata, a causa della scarsa conoscenza della situazione personale e scolastica del nuovo alunno. - Progetti e proposte di finanziamento per il recupero e il potenziamento a volte giungono a scuola ad anno scolastico inoltrato e le tempistiche burocratiche rendono ristretti i tempi di utilizzo. - Bisognerebbe estendere in modo più capillare l'utilizzo delle diverse strategie per il recupero ed il potenziamento ed incentivare ulteriormente la programmazione sistematica di attività di potenziamento. - Le attività di recupero vengono effettuate all'interno delle unità di apprendimento di ciascuna disciplina. Pertanto, anche a causa della mancanza di fondi(tagli al FIS e ai fondi di cui all’art. 9 ccnl), si realizzano pochi moduli specifici di recupero in orario extrascolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato - La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La in funzione dei bisogni educativi degli studenti è consolidata. - Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di recupero e di inclusione(differenziazione dei percorsi didattici) sono regolarmente progettate e risultano efficaci, ma ci sono aspetti da migliorare: un'attenzione maggiore ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. I tempi di programmazione sono coerenti con i ritmi di apprendimento dei singoli e gli interventi risultano efficaci. Là dove si ricorre a progetti esterni, a volte i tempi di applicazione si allungano a causa della burocrazia. I documenti vengono predisposti sempre collegialmente e gli obiettivi costantemente monitorati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AGIC848001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

98,2

96,3

97,5

No

78,2

79,2

75,8

No

90,9

94,4

95,7

No

49,1

59,4

60,8

No

72,7

72,3

75,7

No

40

52

61,3

Si

14,5

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AGIC848001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,9

95,4

97,4

No

75,5

75,5

74,3

No

87,8

94

95,5

Si

59,2

69,8

70,4

No

61,2

70,8

67,7

No

44,9

46,3

48,6

No

24,5

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza della nostra scuola, sia per quanto riguarda la primaria che la secondaria, proviene anche da altri istituti comprensivi per cui gli incontri per la formazione delle classi tra insegnanti di ordini di scuola diverso viene predisposto, seppur in modo informale, solo per gli alunni del nostro istituto. La scuola non monitora il risultato degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro per le ragioni di cui sopra. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola a un altro. Il progetto accoglienza coinvolge tutte le classi finali della scuola primaria e prevede momenti di “open day” dedicati agli studenti in ingresso (dall’infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria). A inizio anno scolastico è prevista una serie articolata di attività multidisciplinari volte a facilitare un graduale inserimento nella nuova scuola e a promuovere la socializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si dovrebbero predisporre attività sistematiche per facilitare il passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria all'interno del nostro istituto ed organizzare incontri di formazione per insegnanti e genitori finalizzati a garantire agli alunni un graduale inserimento nel nuovo ordine di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:AGIC848001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGIC848001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

59,2

69,2

82,6

No

24,5

36

57,7

No

24,5

39,6

55,7

Si

93,9

98,6

98,2

No

22,4

27

31,7

Si

51

61,2

63,3

No

46,9

54,3

74

No

18,4

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento per la comprensione del sè e delle proprie inclinazioni vengo svolti non come scuola ma attraverso le singole iniziative dei docenti, soprattutto di quelli di italiano attraverso la scelta di brani antologici che aiutino gli alunni ad una maggiore consapevolezza delle proprie scelte. Le attività di orientamento circa la scelta degli istituti superiori sono svolte in modo efficace attraverso il coordinamento della Funzione strumentale relativa, che organizza le diverse visite nei vari istituti presenti in città. Per rendere il passaggio dalla secondaria di primo grado nei licei meno difficoltoso, vengono organizzati dei corsi di avviamento alla lingua latina che sono un notevole punto di forza della scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero prevedere attività di conoscenza del sè organizzate in modo collegiale nei vari dipartimenti. Manca un'attività sistematica e oggettiva di monitoraggio degli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola secondaria di primo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' non sono ben strutturate per il fatto che è difficoltoso metterle in atto in quanto l'utenza proviene da istituti comprensivi diversi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' relativa all'interno del nostro istituto. La scuola realizza delle attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro che andrebbero meglio strutturate e sistematizzate. I singoli docenti realizzano percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini che andrebbero meglio pianificate a livello di istituto. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento per le difficoltà oggettive che ciò comporta.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando si è formato il nuovo I.C., è subito risultato chiaro che si doveva considerare come mission prioritaria la formazione dell'uomo e del cittadino, per cui, unendo le forze e gli intenti ed elaborando il nuovo P.O.F., questi ideali sono rimasti al centro dell'azione didattica e sono pienamente condivisi e organicamente perseguiti. - La mission del nostro Istituto è definita esplicitamente nel POF e si declina in cinque punti che sono i valori su cui si radicano le varie attività e i diversi progetti come punti di riferimento condivisi all'interno della comunità scolastica,con le famiglie e il territorio. La sua definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, segue una procedura formalizzata che tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che della rilevazione delle esigenze dell’utenza e prevede il coinvolgimento diretto dei principali portatori di interesse (personale, studenti, genitori). - Mission e obiettivi sono monitorati, anche al fine di un’eventuale revisione, nel processo di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alunni provenienti da realtà familiari complicate, socialmente poco inserite sono abbandonati a se stessi, ma trovano, comunque, nel consiglio di classe/interclasse un valido appoggio - Si prevede, a partire dal prossimo anno scolastico, l'aggiornamento della mission,estendendo la partecipazione alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento alle partnership e al territorio,monitorando anche l'efficacia della comunicazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi soprattutto nei periodi in cui non si svolgono lezioni, viene successivamente ampliata e/o corretta in base alle esigenze lavorando per commissioni, dipartimenti, Consigli di classe, collegi, assemblee. Il Dirigente Scolastico cura il lavoro di condivisione con gli stakeholder. Lo staff intermedio (DS,DSGA, responsabili di plesso, funzioni strumentali) pianifica e sottopone al collegio gli input e le proposte. Il collegio docenti valuta e delibera. La progettazione fattiva delle azioni è affidata ai team docenti suddivisi in apposite commissioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell’azione che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. - Il monitoraggio del POF viene effettuato attraverso le periodiche riunioni degli organi collegiali competenti e delle funzioni strumentali. Il Piano Annuale viene monitorato mediante le apposite relazioni del Dirigente Scolastico e del DSGA, con il parere degli organi di controllo e attraverso l'azione del Consiglio d'Istituto. - Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è costantemente monitorato con riunioni mensili del team di presidenza e delle funzioni strumentali, a composizione variabile secondo l'obiettivo da monitorare mediante relazioni (intermedie e finali) sottoposte in seguito all'approvazione del collegio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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- Per il prossimo anno scolastico, si prevede un ulteriore arricchimento delle varie commissione,una intensificazione delle procedure formalizzate di controllo dei processi ed una rivisitazione degli strumenti di raccolta delle opinioni (questionari)di soddisfazione degli alunni e degli utenti. Manca un sistematico monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio, per lo più, avviene all'interno delle classi, a volte per classi parallele, più raramente trasversalmente per tutto l'Istituto


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 Collegio dei docenti Si 92,9 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,4 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 26,8 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,6 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGIC848001 No 80,4 78,9 Si 64,3 63,9 No 1,8 1,1 Si 28,6 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,9

9,6

10,6

No

14,3

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 Collegio dei docenti Si 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 1,8 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGIC848001 Collegio dei docenti Si 60,7 58,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,5 43,1 Il Dirigente scolastico Si 5,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 Collegio dei docenti Si 89,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,8 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 1,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 Collegio dei docenti Si 85,7 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,4 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,4 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 Collegio dei docenti No 19,6 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 69,6 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 80,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,9 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 Collegio dei docenti No 37,5 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,6 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,3 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AGIC848001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 Collegio dei docenti Si 91,1 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,4 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

1,06

44,9

47,3

55,6

n.d.

3,7

1,9

2,6

n.d.

36,8

28,5

24,3

98,94

14,6

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:AGIC848001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGIC848001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

2,67

31,5

35,9

40,1

n.d.

14,4

9

8,8

n.d.

31,5

25,3

29,6

97,33

23,3

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità è abbastanza chiara perché è condivisa e socializzata nel Collegio dei docenti ed è funzionale alle attività e alle priorità definite nel POF. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi e i materiali didattici disponibili sono vari e vengono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche attraverso iniziative formative. - Anche tra il personale ATA la suddivisione dei compiti risulta ben strutturata. - Nell'istituto si è instaurato un clima di collaborazione e di cooperazione tra tutte le componenti scolastiche. Inoltre tutte le decisioni che riguardano gli organi collegiali, sono, a tutt'oggi,assunte all'unanimità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva una carenza di figure intermedie istituzionalizzate e riconosciute da tutta la comunità scolastica operanti nelle aree strategiche della scuola. - La distribuzione del FIS, anche a causa della riduzione delle disponibilità a livello ministeriale, risulta insufficiente per incentivare adeguatamente l'impegno professionale dei docenti con incarichi di responsabilità. - Le assenze rischiano di compromettere in parte la buona organizzazione della didattica soprattutto là dove si tratta di supplenze di pochi giorni. Sarebbe opportuno avere docenti interni con ore "a disposizione" (non ore di eccedenza) per coprire le assenze.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AGIC848001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGIC848001 14

5,7

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AGIC848001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AGIC848001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,5

19

15,5

1

30,4

16,3

13,3

0

10,7

13,7

9,4

0

32,1

37,3

48,5

1

19,6

21,2

28,4

0

3,6

7

11,6

1

35,7

32,8

36,6

0

25

34,6

27,3

0

14,3

17,8

20,6

0

10,7

12,7

14,9

0 0

14,3 23,2

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AGIC848001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AGIC848001 gli studenti hanno conseguito la certicazione conoscenza della lingua latina conoscenza specifica dell'arte figurativa ed espressiva europea

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse finanziarie all'interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola. Le spese per i progetti si concentrano su alcune tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. All'interno dell'istituto ci sono diversi docenti molto competenti e disponibili a farsi carico di responsabilità e lavoro aggiuntivo. Inoltre, la scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria “Mission”. Tra una parte significativa del personale Ata si registra una buona disponibilità alla collaborazione e a una gestione del lavoro flessibile per rispondere alle diverse esigenze che si pongono nel corso dell'anno scolastico Per la realizzazione dei progetti sono state coinvolti anche esperti esterni. I progetti realizzati si concentrano soprattutto sulle seguenti aree tematiche: - Tecnologie informatiche (TIC) - Lingue straniere - Formazione e aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La retribuzione di docenti incaricati (Incarichi di responsabilità, su progetti, di accompagnamento in visite d'istruzione, ecc.) avviene in tempi estremamente dilatati; ciò ha causato una certa demotivazione fra alcuni insegnanti. Tra il personale Ata andrebbe meglio razionalizzata una divisione dei compiti e delle aree di attività. Si registra, in particolare, la necessità di una divisione di carichi di lavoro e responsabilità più allargata in modo da distribuire più omogeneamente il lavoro sulla base delle diverse competenze. - E' auspicabile che, con future risorse adeguate, si possano attivare ulteriori progetti che riguardano in particolare l'attività motoria, l'attività musicale e lo studio delle lingue straniere oltre ad incentivare progetti relativi alla prevenzione del disagio e all'inclusione, alle competenze digitali e al corretto uso della comunicazione mediante le nuove tecnologie. - Sarebbe necessario introdurre sistemi di informazione e comunicazione più efficaci per supportare i processi organizzativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato -La scuola ha definito la missione e le priorita' che sono ben definite nel POF e sono state condivise sia al suo interno che all'esterno(con le famiglie e il territorio). - Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente ma non tutti gli incaricati eseguono i loro compiti con la stessa diligenza. - La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio dei processi: tale prassi che è applicata in modo piuttosto efficace. - Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. - La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione delle iniziative di formazione e,nei limiti delle proprie risorse interne disponibili, promuove iniziative formative per i docenti, adoperandosi per trovare fonti esterne, soprattutto fondi europei, per garantire l'aggiornamento del personale. Per quanto riguarda la formazione, la scuola si è attivata soprattutto verso i BES, l'uso della Lim, la sicurezza e l'alfabetizzazione informatica, con una qualità di iniziative che risultano essere buone ed efficaci e con ricadute positive sulle attività scolastiche. Molti docenti sono in possesso di specifiche competenze, sia legate alla didattica della propria materia sia trasversali, acquisite con certificazioni universitarie e di altro tipo; altri,comunque, provvedono all'auto-aggiornamento, altri ancora sono restii all'innovazione. - Gli esperti nominati dalla scuola per gli aggiornamenti sono sempre di altissimo profilo. All'inizio di ogni anno scolastico viene predisposto dal DS, su indicazioni del Collegio dei Docenti, un piano di formazione. Sono stati svolti corsi di aggiornamento sulla sicurezza rivolti a docenti e personale ATA. La scuola ha privilegiato nella formazione le tematiche inerenti le tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica e la didattica inclusiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Scarse le risorse di tempo e finanziamenti per incrementare l'aggiornamento. - Si dovrebbe attuare un monitoraggio attivo delle diverse esigenze di formazione degli insegnanti. - La partecipazione alle iniziative formative non coinvolge la totalità dei docenti. Qualche resistenza all’aggiornamento, soprattutto sulla didattica innovativa. - Richiesta di aggiornamento in ambito Didattico-disciplinare, psico-pedagogico e docimologico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale (esperienze formative, corsi frequentati ecc..) e cerca di valorizzare al meglio le risorse umane mediante l'affidamento di responsabilità e incarichi negli specifici ambiti e la promozione di progetti in grado di valorizzare le competenze di ciascuno. Ogni incarico a scuola viene affidato attraverso l'analisi dei curricola dei docenti che si candidano per i diversi incarichi. - Tutti i docenti hanno la possibilità di utilizzare le proprie competenze nei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe maggiore responsabilizzazione da parte degli operatori della scuola nella scelta e nello svolgimento dell’incarico assegnato. Il turnover tra gli insegnanti supplenti annuali non favorisce una valorizzazione organica delle competenze, ostacolandone la continuità con effetti di impoverimento della scuola. Non sono tanti i docenti che si propongono per gli incarichi. E' necessario potenziare le competente dei docenti relative alla didattica inclusiva. Carenze nel monitoraggio delle competenze ed esperienze dei docenti, mancando un sistema informatizzato.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Anche se non rilevato dalla situazione (n.d.o % 0),nella scuola sono presenti dei gruppi di lavoro che si occupano delle diverse attività di organizzazione scolastica. Per le attività strettamente didattiche, è vivacemente presente una collaborazione ed un confronto continuo e stimolante tra gruppi di insegnanti. I materiali prodotti dagli insegnanti sono quelli relativi ai test iniziali, intermedi, finali, griglie di valutazione, ecc.. per verificare il livello di competenza degli alunni e risultano molto utili e in grado di incidere positivamente sulla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi e materiali adeguati per la condivisione di strumenti e materiale didattico. - La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro mediante la costituzione di specifiche commissioni trasversali a tutti gli ordini di scuola (disabilità; BES e DSA; orientamento, continuità e curricolo verticale) e gli incontri per aree disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I tempi di lavoro a disposizione dei gruppi sono troppo stretti a causa delle numerose attività collegiali ed extracurrcolari effettuate dalla scuola. Inoltre è difficile trovare giorni e orari compatibili con gli impegni di tutti per organizzare incontri di condivisione e confronto fra docenti. - Necessita di incrementare ulteriormente il lavoro trasversale tra ordini di scuola. - Partecipanti non sempre motivati e scarsa soddisfazione circa il lavoro di commissioni e dipartimenti, sentiti come poco proficui, ripetitivi, pesanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - La scuola promuove iniziative formative per i docenti che rispondono ai bisogni formativi nel limite delle risorse disponibili e crea un piano specifico e variegato per l'aggiornamento. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. Le proposte formative sono di qualità buona. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali/strumenti di qualità,condivisi tra colleghi ed utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi anche in spazi informali. La varietà e qualità dei materiali è da incrementare. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. - Le iniziative formative promosse dalla scuola sono qualificanti e indirizzate prevalentemente alla formazione per la sicurezza, per l'uso dell'informatica nella didattica, per l'inclusione. Vengono valorizzate le competenze possedute dal personale scolastico per l'assegnazione degli incarichi. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o strumenti di buona qualità . - La scuola realizza iniziative formative per i docenti e favorisce la partecipazione a corsi esterni, nel limite delle risorse temporali e finanziarie. - Risulta pertanto necessario focalizzare ed indirizzare meglio la formazione verso l’innovazione metodologica e didattica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:AGIC848001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGIC848001 No 26,8 27,1 Si 46,4 50,2 No 0 5,2 No 26,8 26,6 No 7,1 16,3 No 41,1 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

62,5

58

57,6

No No No

32,1 42,9 12,5

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . Anche se la situazione risulta n.d., la scuola ha collaborazioni con soggetti presenti nel territorio (comuni, associazioni…..). Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa e producono ricadute significative nei termini di arricchimento, di maggiore efficacia organizzativa, di aumento di qualità della formazione del personale. Soprattutto il Comune ha molto a cuore le stesse tematiche di formazione del cittadino che persegue anche la scuola come mission prevalente per cui è sempre in prima linea per la realizzazione di manifestazioni e incontri che lavorino in questa direzione. -La scuola partecipa a reti con alcune istituzioni e scuole del contesto territoriale e regionale. Sono stati stipulati accordi per la realizzazione delle seguenti attività: - formazione e aggiornamento del personale con l'Università; - acquisti materiali; - metodologia e didattica generale; -creazione di una collaborazione integrata di azioni e servizi finalizzata alla promozione del successo scolastico; - didattica inclusiva. La nostra istituzione scolastica non svolge il ruolo di scuola capofila nelle reti a cui aderisce.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha bisogno di incrementare azioni di rete finalizzate alla riduzione dei costi e al miglioramento dell'organizzazione amministrativa della scuola. - A fronte delle numerose proposte offerte dal territorio, non esistono criteri ben definiti per effettuarne una efficace selezione. -Scarsità di risorse (personale pagato ad hoc) per mantenere, approfondire, ampliare le collaborazioni di rete. - Segreteria impreparata a gestire amministrativamente le reti, per cui l'Istituto non è in grado di proporsi come capofila.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AGIC848001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGIC848001 % 41,18

23,2

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AGIC848001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 27,8 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,7 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,9 9 Medio - alto coinvolgimento 76,8 77 Alto coinvolgimento 14,3 14,1

Situazione della scuola: AGIC848001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ne raccoglie le idee e i suggerimenti che si traducono nella definizione dell'offerta formativa, nella realizzazione di iniziative comuni, co-progettazione di progetti per gli alunni, organizzazione di incontri formativi per genitori e docenti, favorendo così l’alleanza educativa tra scuola e famiglia. La partecipazione dei rappresentanti ai consigli di classe preposti, la presenza della componente genitori nel consiglio di istituto risulta alta. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. - I membri-genitori del Consiglio d'Istituto sono molto partecipi alla vita scolastica e si relazionano con un gran numero di altri genitori di ogni ordine dell'Istituto. - La maggior parte dei genitori mantengono uno stretto contatto con gli insegnanti dei propri figli per seguirne l'andamento scolastico e sociale. - Le famiglie sono molto sensibili alle manifestazioni di solidarietà promosse dalla scuola e vi partecipano attivamente; sono sempre presenti durante le manifestazioni culturali e ricreative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La partecipazione dei genitori alle iniziative scolastiche che vedono protagonisti gli alunni (spettacoli, concerti, manifestazioni) è molto alta. - Nei momenti di votazione l'affluenza alle urne dei genitori è buona nella scuola primaria, diminuisce sensibilmente nella scuola secondaria di 1°grado. - La scuola non riceve un contributo volontario fisso da parte dei genitori; la scuola stessa non ritiene opportuno richiederlo. - Il patto di corresponsabilità fra Scuola-genitori-alunni in alcuni casi non viene rispettato. - Sarebbe necessario incrementare l'utilizzo di strumenti on line per favorire la trasparenza e la comunicazione con le famiglie (registro elettronico…….) Nell’Istituto non è presente alcuna associazione dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative ma solo a livello comunale, ha bisogno di aprirsi maggiormente a reti esterne. - L’istituto si dimostra sempre disponibile a collaborare con soggetti esterni e famiglie, valorizzandone le opportunità. La scuola coinvolge le famiglie sia in momenti formativi sia in spazi di confronto e ne raccoglie le idee e i suggerimenti per migliorare la qualità dell’offerta formativa. - Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita istituzionale della scuola (organi collegiali, etc.) e contribuiscono concretamente e attivamente alla realizzazione di iniziative di vario tipo. - Pochissimi i casi di tendenza alla delega alla scuola (pressoché totale tra gli stranieri. - Partecipazione prevalentemente attiva(colloqui, feste), salvo, a volte, recriminare per scarso coinvolgimento e informazione. Nessun contributo volontario dalle famiglie, anche perché la scuola stessa non ritiene opportuno richiederlo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la % di studenti collocate nelle fasce di voto basse

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire del 10% il numero degli studenti che raggiungono traguardi di apprendimento minimi e/o appena sufficienti. Attivare in maniera sistematica Migliorare il processo di un sistema di monitoraggio dei insegnamento-apprendimento. risultati degli studenti negli studi successivi

Diminuire la varianza interna alle classi e fra le classi

Migliorare le competenze in italiano e matematica (prove Invalsi), soprattutto nella primaria

Diminuire la varianza interna alle classi e la varianza fra le classi di una apprezzabile percentuale, lavorando per classi parallele. Ridurre lo scarto medio rispetto ai risultati delle scuole con lo stesso ESCS.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La situazione dell'istituto non ha evidenziato indici di abbandono e di disagio tali da impegnare la scuola in questa direzione. Gli elementi critici riguardano gli esiti e sono evidenti soprattutto nei risultati delle prove nazionali. Un fattore prioritario è stato identificato nella riduzione delle varianze sia interne alle classi sia fra le classi. Si ritiene pertanto di progettare e realizzare azioni che mirino, nel medio e lungo termine, a migliorare sensibilmente gli esiti scolastici degli studenti. Ciò si ritiene utile per implementare forme di condivisione nel Collegio dei Docenti attraverso l’utilizzo di procedure condivise di progettazione e di valutazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire un curricolo d'istituto sia a livello educativo che disciplinare. Migliorare l'elaborazione di una progettazione condivisa e predisporre adeguati strumenti di monitoraggio. Stilare prove di verifica comuni per ordine di scuola di Italiano, Matematica e Lingua e lavorare per classi parallele per favorire il confronto.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Definire precisi criteri di valutazione comuni e rubriche valutative per le diverse discpline. Migliorare la gestione degli spazi di apprendimento e strutturare l'orario in funzione di interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. Potenziare l'uso di tecnologie in modo che sia diffuso e costante in tutte le classi. Adozione di una didattica laboratoriale e fruizione regolare da parte degli alunni. Installazione di LIM in tutte le classi ed elaborazione di strumenti di monitoraggio. Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni per la proposizione di un piano di inclusione e recupero. Realizzare progetti trasversali che utilizzino strategie adatte ai diversi stili di apprendimento di alunni problematici non segnalati ufficialmente Laboratori linguistici (italiano L 2) per gruppi di livello. Migliorare le prassi di continuitĂ tra i diversi ordini di scuola presenti nellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto Potenziare le azioni orientative giĂ in atto a partire dalle classi seconde della scuola secondaria di primo grado, personalizzandole. Consolidare la collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola.

Orientamento strategico e organizzazione Ripensare l'orientamento degli alunni in della scuola uscita dall'Istituto prevedendo il coinvolgimento delle famiglie Potenziare i progetti POF orientati all'innalzamento degli esiti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la formazione del personale. Valorizzare il personale assegnando incarichi sulla base delle competenze possedute. Creare un database delle competenze possedute dai docenti interni.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare momenti di incontro e condivisione delle scelte didattiche ed educative con le famiglie. Potenziare il ruolo della scuola sul territorio come promotrice delle politiche formative.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La scuola considera elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di processo, l'utilizzo delle metodologie inclusive, l'utilizzo di procedure condivise, gli interventi finalizzati al recupero e al potenziamento e il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio da utilizzare in itinere per consentire un'adeguata riprogettazione. Gli obiettivi di processo saranno raggiunti attraverso la costituzione di gruppi di lavoro. Il miglioramento delle pratiche valutative e delle attività finalizzate all’orientamento e alla continuità favorirà il raggiungimento delle priorità e dei traguardi previsti per gli alunni negli esiti. Un orientamento a più ampio raggio, con il coinvolgimento delle famiglie e il monitoraggio sistematico anche dopo l'uscita dall'Istituto renderà l'azione più efficace e le famiglie meglio disposte a seguire il consiglio orientativo. Anche la collaborazione a reti di scuole lavora in questa direzione e farebbe uscire l'Istituto dall'alone autoreferenziale mettendolo a confronto con altre realtà territoriali e facendo conoscere esperienze diverse. Va incrementato il rapporto di collaborazione con gli enti territoriali. Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità sono stati individuati tenendo conto delle criticità emerse nell'analisi dei processi.


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