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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNTF01000A ITST KENNEDY
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PNTF01000A Medio Alto Tecnico Alto PNTF01000A II A Medio Alto II B Medio Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Medio Alto II H Medio Alto II I Medio - Basso II M Medio Alto II N Basso II O Alto II P Alto II Q Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNTF01000A 0.7 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La coesistenza di culture diverse fra loro ( la popolazione La scuola ha un bacino di utenti provenienti, oltre che dalla città scolastica delle classi prime, infatti, prevede la presenza di circa di Pordenone, da zone geograficamente svantaggiate anche dal 393 studenti provenienti dall’Italia, 10 dall’Albania, 1 dal punto di vista lavorativo, con un indotto molto limitato (si fa Marocco, 2 dalla Moldavia, 1 dal Pakistan, 14 dalla Romania, 1 riferimento soprattutto ai 138 studenti delle classi prime dal Senegal, 1 dall’Ungheria, 1 dal Bengala, 1 dal Burkina provenienti da paesi delle V° comunità montana, ma il dato può Faso, 1 dalla Croazia, 2 dall’Egitto, 3 dall’India ed 1 essere estendibile anche alle altre classi). Inoltre sono presenti dall’Etiopia) favorisce la creazione di occasioni di scambio; studenti provenienti da comunità europee e con culture e inoltre frequentare contesti più ricchi, vista l’eterogeneità, di motivazione allo studio difformi (Albania, Moldavia, India, occasioni e di opportunità, può risultare un ulteriore stimolo al Pakistan, Romania, Croazia, Burkina Faso….). La convivenza miglioramento ed anche fonte di arricchimento personale. di realtà e culture diverse fra di loro comporta, talvolta iniziale Variegata è anche la provenienza degli studenti dalle aree diffidenza e scarsa integrazione che, in genere, sono limitate ai circostanti la città; facendo riferimento alle classi prime 76 primi periodi di frequenza. Va sottolineato il dato preoccupate e studenti provengono da Pordenone, 60 da fuori provincia, 133 in controtendenza con la media nazionale e friulana relativo al da zone limitrofe e 138 da paesi delle V° comunità montana. Il numero di famiglie in cui entrambe i genitori risultano contatto quotidiano con culture e mentalità varie proietta gli disoccupati. Infatti rispetto ad un 0.5% nazionale, 0,3% del studenti in quello che sarà il reale mondo del lavoro e di vita nordest, 0.2 del FVG, gli studenti della nostra scuola della che si troveranno ad affrontare fuori dal contesto scolastico. Va classe seconda risultano posizionarsi ad una percentuale dello sottolineato il dato in base lo status socio economico delle 0.7% dovuto alla recente perdita di posti di lavoro che la famiglie degli studenti della scuola è medio alto. provincia ha subito specialmente nel settore manifatturiero. www.itiskennedy.it/component/content/article/147-inPer avere una fotografia più dettagliata della popolazione in età evidenza/410-bilancio-sociale-itst-qkennedyq-20132014.html scolastica nella città di Pordenone è possibile anche consultare il sito http://www.tuttitalia.it/friuli-venezia-giulia/53pordenone/statistiche/
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’attuale situazione economica, descritta nella colonna dei La provincia di Pordenone ha improntato negli anni la sua vincoli, apre uno scenario completamente da inventare e quindi produzione nel settore delle piccole, medie e grandi imprese del stimolante dal punto di vista delle creatività. Molte imprese settore manifatturiero. Nell'ultimo periodo si è passati dovranno, nell’arco di poco tempo, ricercare nuovi prodotti per repentinamente da una situazione di stabilità a una realtà di nuovi mercati e quindi nuovi settori nei quali investire e nuove grave crisi che ha comportato una drastica riduzione del numero modalità organizzative di processo. La scuola è pertanto delle imprese presenti sul territorio della provincia e della chiamata a lavorare in sinergia costante con il mondo del lavoro regione. I dati ISTAT confermano questa tendenza: nel 2010 il proprio per favorire una formazione coerente con le nuove tasso di disoccupazione era del 6,3%, nel 2011 del 5,6%, nel strade che l’economia intende percorrere ed esplorare. Per tali 2012 del 6,8%, nel 2013 del 7,9% e nel 2014 dell’8,2%. Questo ragioni molte sono le imprese che decidono di investire dato assume un significato ancora più caratterizzante il periodo nell’istituto offrendo la possibilità di periodi di stage all’interno di crisi se rapportato all'area del nord est, florida fino a pochi delle aziende, fornendo la scuola di macchinari all'avanguardia anni fa. Il FVG, in questa area geografica, è fra le regioni più e i materiali necessari alla formazione degli studenti, oltre che colpite insieme all'Emilia Romagna. Trend diverso è invece mettendo a disposizione il loro Know-out per la formazione quello che l’ISTAT registra per quanto riguarda l’immigrazione degli insegnanti. Da quattro anni la scuola ha istituito, grazie a (33084 immigrati nella provincia di Pordenone nel 2012, 34419 donazioni di privati, borse di studio per premiare le eccellenze e nel 2013 e 35129 nel 2014). Ciò ha avuto un impatto quest’anno ha ricevuto una consistente donazione di un privato significativo nell'organizzazione scolastica, specie negli ultimi destinata sia a borse di studio sia all’allestimento dei laboratori due anni, del settore di meccanica. L'attività di alternanza scuola lavoro è relativamente alla partecipazione delle aziende alle attività dei sempre stata implementata dalla scuola tanto da passare da 37 progetti e dell’alternanza scuola lavoro: alcune grandi aziende studenti nell'anno scolastico 2011/12, a 223 nel 2012/13 e 202 che collaboravano spontaneamente con la scuola sono nel 2013/14 (conquistando il premio nazionale Didattiva di scomparse e sono state sostituite da tante altre aziende di Confindustria-MIUR) dato positivo visto l'acuirsi dimensione media. Si segnala che i contributi, in parte vincolati dell'imponente fenomeno della crisi economica. nella loro destinazione, di Provincia e Regione sono di esigua consistenza viste le esigenze di innovazione della scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNTF01000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
79.583,00
25.889,00
7.478.223,00
480.313,00
0,00
8.064.008,00
Gestiti dalla scuola
17.691,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.691,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
202.933,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
202.933,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
72.258,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
72.258,00
COMUNE
11.118,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.118,00
PROVINCIA
73.900,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
73.900,00
REGIONE
94.892,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
94.892,00
ALTRI PRIVATI
345.706,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
345.706,00
Istituto:PNTF01000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,3
84,2
5,4
0,0
90,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
REGIONE
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
ALTRI PRIVATI
3,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
18,3
28,5
21,4
45
44,1
78,6
36,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi Situazione della scuola: PNTF01000A
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,4 50,0 Totale adeguamento 78,6 50,0
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la grande affluenza di studenti , la scuola ha rivisto La scuola è stata progettata per sostenere un curriculo scolastico l’organizzazione degli spazi riuscendo a soddisfare in parte le fondato prevalentemente sulle attività laboratoriali. Pertanto la esigenze della didattica. Sicuramente il prossimo anno struttura ha una superficie molto vasta destinata ai laboratori. scolastico, registrando un leggere calo di iscrizione dovute sia Negli ultimi anni, però, un notevole aumento delle iscrizioni ha al tasso di natalità più basso nell’anno utile per l’iscrizione alla comportato una “sofferenza” logistica rispetto al numero delle classe prima della scuola secondaria di secondo grado, sia ad aule per lo svolgimento delle discipline teoriche. Ancora esiste una normalizzazione del trend di iscrizioni , gli spazi fruibili per qualche criticità relativa alla messa in sicurezza degli edifici, le attività didattiche saranno distribuiti in maniera ancor più ancora parziale, vista anche la complessità della scuola, e funzionale. I laboratori sono dotati di videoproiettori, stampanti, all’abbattimento delle barriere architettoniche. L’istituto IDEA, pressa di stampaggio, laboratori di chimica ecc.. possiede tutte le certificazioni previste per legge. La presenza di Nonostante l’esiguità delle risorse economiche disponibili, la LIM/ videoproiettori risulta inadeguata alle esigenze della destinazione degli investimenti sarà definita in base all’urgenza popolazione scolastica. La scuola necessita di particolari ed in coerenza con la progettualità in essere della scuola. investimenti ( implementazione dell’infrastruttura di rete ancora Quest’anno, inoltre, la scuola ha ricevuto una consistente insufficiente, impiantistica da completare per la messa a norma) donazione di un privato destinata sia a borse di studio sia per rispondere alle richieste del territorio ed alle innovazioni all’allestimento dei laboratori del settore di meccanica. tecnologiche. La sede è posta al centro della città, è servita da Frequenti sono stati anche gli investimenti di privati e donazioni mezzi di collegamento sul territorio per la copertura di di macchine professionali utili per le attività formative degli determinate fasce orarie. Ciò risulta essere un vincolo per la allievi. E’ stata creata, inoltre, un’associazione che ha lo scopo progettazione della scansione oraria settimanale più funzionale di creare una rete virtuosa fra realtà territoriali e scuola. La e flessibile alle lezioni. scuola, nonostante il momento di congiuntura economica sfavorevole, riesce ogni anno a consegnare diverse borse di studio grazie alle donazioni della fam. Zilli, Zanussi e Marson
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNTF01000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE PNTF01000A 134 87,6 19 12,4 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNTF01000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNTF01000A
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
16
11,9
56
41,8
62
46,3
100,0
PORDENONE
122
3,7
726
22,2
1.288
39,4
1.130
34,6
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNTF01000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNTF01000A 84,5 15,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PNTF01000A - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:PNTF01000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 12 9,1 24 18,2 25 18,9
Oltre 10 anni N°
% 71
53,8
398
13,4
625
21,0
770
25,9
1.183
39,8
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
N°
N°
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
%
%
N°
%
N°
%
27
65,8
-
0,0
13
31,7
1
2,4
-
0,0
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 0 0 Da 2 a 3 anni 57,1 26,7 Da 4 a 5 anni 0 0 Più di 5 anni 42,9 73,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,1 23,3 71,4 38,3 14,3 13,3 7,1 25
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha in organico circa 200 insegnanti, di cui circa il La maggior parte degli insegnanti della scuola è a tempo 70% (134) sono a tempo indeterminato e lavorano presso indeterminato e ha un'età maggiore ai 55 anni. Tale indicatore l'istituto da oltre 10 anni. Ciò garantisce stabilità all'istituzione e di continuità garantisce una qualità stabile del processo di la possibilità di intraprendere e prevedere percorsi con finalità insegnamento-apprendimento, ma risulta frenante per raggiungibili nel medio e lungo termine; risulta garantita anche cambiamenti e innovazioni che potrebbero interrompere la memoria storica che attesta i cambiamenti intrapresi dalla equilibri oramai consolidati. La discontinuità crea incertezza e scuola nel tempo. L'esperienza che i docenti possono pertanto non sempre è accolta con favore. La permanenza nella condividere con gli insegnanti più giovani è una grande stessa scuola da diversi anni di molti docenti ha spesso generato ricchezza; il 46,3% del corpo docente ha un'età superiore ai 55 una certa refrattarietà relativamente all'aggiornamento e alla anni e ha svolto quasi sempre il medesimo lavoro, spesso anche voglia di sperimentare progetti innovativi proposti e auspicabili nel medesimo istituto. La dirigente ha maturato un'esperienza in in una scuola come questa che deve necessariamente essere questo ruolo quasi decennale ed esercita il suo servizio allineata con i ritmi della società. Negli ultimi anni i docenti nell'istituto da 4 anni. Tale continuità sta permettendo di sono stati chiamati a rispondere a richieste sempre più elevate e iniziare a cogliere i segni di un rinnovamento di indirizzo e complesse (es. individualizzazione dell’insegnamento per i gestione che tale dirigenza ha intrapreso negli ultimi 3 anni. BES) e ciò sta generando una certa preoccupazione sulla qualità Molti insegnanti, soprattutto delle aree professionalizzanti, dell’impegno profuso per la didattica specifica mettono al servizio della scuola e degli studenti (per esempio dell’insegnamento. La dirigente, con il tempo, è intervenuta a attraverso la partecipazione a corsi e concorsi specifici) le interrompere routine ormai consolidate nell'istituto e ciò ha personali competenze che richiedono continui aggiornamenti comportato la creazione di un clima non sempre agevole, ma per essere coerenti con l'attualità fisiologico in una scuola molto complessa dove alcune consuetudini avevano oramai la caratteristica dell'immodificabilità.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Distribuzione aree provenienza studenti classi prime Descrizione contesto Studenti provenienti da paesi stranieri classi prime Contributi Provincia contributi regione 2014 contributi regione 2015 Descrizione contesto Borse di studio per studenti contributi privati
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DISTRIBUZIONE STUDENTI PRIME AREE PROVENIENZA.pdf Descrizione contesto.pdf STRANIERI PRIME.pdf Contributi Provincia 2014.pdf Contributi Regione 2014.pdf Contributi Regione 2015.pdf Descrizione contesto.pdf borse di studio.pdf Contributi da privati 2015.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNTF01000A
% classe 1
classe 2
314
78,9
% classe 2
classe 3
239
79,4
% classe 3
classe 4
226
85,3
% classe 4 212
84,8
- Benchmark* PORDENONE
825
73,5
713
77,9
706
82,0
684
84,9
2.776
69,3
2.659
75,7
2.514
74,3
2.348
81,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNTF01000A
% classe 1
classe 2
105
26,4
% classe 2
classe 3
112
37,2
% classe 3
classe 4
% classe 4
91
34,3
92
36,8
- Benchmark* PORDENONE
308
27,4
300
32,8
280
32,5
264
32,8
FRIULI-VENEZIA GIULIA
1.136
28,4
1.081
30,8
1.025
30,3
897
31,0
Italia
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PNTF01000A
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
17
76
47
24
19
2
9,2
41,1
25,4
13,0
10,3
1,1
PORDENON E
89
298
188
104
64
3
11,9
39,9
25,2
13,9
8,6
0,4
FRIULIVENEZIA GIULIA
232
914
760
382
212
5
9,3
36,5
30,3
15,2
8,5
0,2
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNTF01000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
0,5
1
0,3
4
1,5
3
1,2
2
1,0
PORDENONE
-
0,5
-
0,5
-
1,5
-
2,5
-
1,7
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
1,0
-
1,0
-
2,6
-
3,6
-
2,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNTF01000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
0,5
2
0,5
2
0,5
-
-
-
-
PORDENONE
53
5,6
21
2,0
22
2,4
8
3,5
5
17,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
153
4,3
81
2,6
76
2,9
29
1,9
8
5,2
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNTF01000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
20
5,3
10
3,4
8
3,1
3
1,2
-
0,0
PORDENONE
83
8,0
27
3,0
17
2,0
8
1,0
5
0,6
FRIULIVENEZIA GIULIA
272
7,3
162
4,8
111
3,4
55
1,9
17
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi oggettiva dei dati dimostra che le difficoltà maggiori L’analisi oggettiva dei dati relativi agli esiti scolastici attesta sono circoscrivibili al biennio, durante il quale dispersione, che la concentrazione delle non ammissioni alla classe riorientamento ad altri percorsi scolastici sono più frequenti. successiva, su un totale di allievi scrutinati di 1402 a giugno ( Questo fenomeno ha una lettura anche positiva dimostrando che 67 in 1°, 42 in 2°, 23 in 3°, 28 in 4° e 22 in 5°- non ammissione la scuola, dopo un iniziale e fisiologico ridimensionamento del all’esame) o a seguito dello scrutinio differito di luglio ( 11 in numero di allievi iscritti dovuto anche ad una consapevolezza 1°, 16 in 2°, 11 in 3° e 6 in 4°) è riferibile alle classi del non sempre matura della scelta fatta, attiva le strategie biennio. necessarie per colmare le eventuali lacune ostative al successo Uno scarto più limitato fra biennio comune e triennio di formativo dello studente. Infatti nel triennio calano specializzazione lo si nota fra gli alunni con giudizio sospeso notevolmente le non ammissioni alla classe successiva relative (105 in 1°, 112 in 2°, 91 in 3° e 92 in 4°). allo scrutinio differito ( arrivando ad esempio solamente a 6 Ciò porta a dedurre che la debolezza del processo sia da nella classi 4°). individuare nella fase di orientamento in uscita dalla scuola Altro dato da leggere positivamente è quello degli esami di secondaria di primo grado, ma forse anche nelle attività di stato; fra tutti gli alunni ammessi nessuno è stato respinto dopo scuola aperta dell’istituto stesso dove andrà sottolineata con aver sostenuto l’esame. Riassumendo la lettura dei dati è maggior vigore la difficoltà, soprattutto del biennio, nel sicuramente un punto di forza il fatto che gli studenti, raggiunta trovarsi ad affrontare una varietà di discipline che richiedono la classe terza, abbiano percorsi più lineari dimostrando così di anche una flessibilità di studio e di linguaggi. aver colmato il gap iniziale in quelle discipline che più Dall’analisi dei debiti formativi ( DF) si evince che le difficoltà compromettono il successo nelle attività di specializzazione. maggiori, come prevedibili, si riscontrano nella materie Inoltre calano significativamente i passaggi all’interno della propedeutiche a quelle tecnico professionalizzanti ( a titolo di stessa scuola da un indirizzo all’altro, dimostrando così che la es. in 1° 53 studenti hanno avuto il DF in matematica e 30 e presentazione delle varie specificità dei 5 settori dell’istituto fisica; 2° 68 in matematica e 33 in fisica). operata nel secondo anno è sufficientemente efficace . I Gli esiti dell’esame di stato mostrano che su 122 alunni 93 descrittori inseriti nel POF appaiono adeguati. hanno conseguito il diploma con un voto fra 60/70, solo 2 con http://www.itiskennedy.it/didattica/pof.html 100 e 2 con 100 e lode, quindi è questo un obiettivo di miglioramento Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati della scuola mostrano come il maggior numero di non ammissioni all’anno successivo avvengano nella classe 1 e2 ( 67 a giugno e 11 a luglio per quanto riguarda il primo anno, 42 giugno e 16 a luglio per quanto riguarda la seconda); negli anni successivi i dati mostrano una sensibile riduzione ed un equilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto. Come prevedibile, sicuramente la aree più affollate sono quelle con la media scolastica fra il 6 ed il 7,5. Pertanto il posizionarsi nella valutazione 4 sta ad indicare che l’istituzione considera questa maggiore dispersione di allievi nel biennio assolutamente fisiologica e dovuta anche alla non del tutta matura consapevolezza della difficoltà oggettiva che questo percorso di studi implica. Certamente un lavoro più mirato e realistico della scuola secondarie di primo grado e della istituzione secondaria di secondo grado durante l’orientamento potrebbe permettere di abbattere anche questo dato. I descrittori di valutazione inseriti e condivisi nel POF sembrano essere sufficientemente adeguati anche se appare necessaria una nuova riflessione sugli stessi alla luce di un’analisi realistica dei diversi livelli di competenza raggiunti dagli studenti alla fine della scuola secondaria di primo grado con i quali intraprendono poi il percorso scolastico all’interno dell’istituto tecnico . Da implementare e revisionare sono in parte le attività di recupero, in particolar modo quelle in itinere che potrebbero favorire un reale riallineamento del profitto e del raggiungimento delle competenze dello studente fra il primo ed il secondo quadrimestre. Così facendo si potrebbe ottenere anche una riduzione della percentuale delle non ammissioni agli anni successivi o dei giudizi sospesi
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNTF01000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
72,0 PNTF01000A
70,9
PNTF01000A
70,9
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 70,7
n/a 69,1
Friuli-Venezia Giulia
65,3
Nord est
56,3 7,9
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
61,6 61,6
63,1
15,5 n/a
n/a 57,5
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
71,1
9,9
61,6
14,9
PNTF01000A - II A
69,2
5,3
61,6
12,2
PNTF01000A - II B
71,7
9,3
62,8
15,1
PNTF01000A - II C
67,5
3,2
66,3
16,4
PNTF01000A - II D
76,1
12,8
64,4
14,1
PNTF01000A - II E
76,0
11,4
66,5
16,4
PNTF01000A - II F
73,8
9,8
63,5
13,5
PNTF01000A - II G
69,2
6,7
59,8
11,4
PNTF01000A - II H
72,1
8,4
59,9
11,3
PNTF01000A - II I
68,6
8,0
58,4
11,5
PNTF01000A - II M
69,7
6,3
56,9
6,5
PNTF01000A - II N
67,1
7,6
62,4
16,8
PNTF01000A - II O
72,0
8,0
61,3
11,4
PNTF01000A - II P
71,0
6,9
59,2
9,0
PNTF01000A - II Q
72,3
8,9
62,0
13,8
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PNTF01000A - II A
2
1
8
4
9
0
5
2
2
15
PNTF01000A - II B
1
0
3
7
9
0
2
3
3
12
PNTF01000A - II C
0
0
5
11
1
0
0
1
2
14
PNTF01000A - II D
0
1
2
3
11
0
1
2
4
10
PNTF01000A - II E
0
1
1
5
12
0
0
2
2
15
PNTF01000A - II F
0
1
2
7
12
0
1
3
3
15
PNTF01000A - II G
0
1
6
10
4
1
2
4
2
12
PNTF01000A - II H
0
1
4
8
8
1
1
5
5
9
PNTF01000A - II I
1
3
5
7
7
0
2
8
3
10
PNTF01000A - II M
1
1
3
7
9
1
5
2
5
8
PNTF01000A - II N
1
4
3
1
9
0
2
3
3
10
PNTF01000A - II O
0
1
5
9
7
1
2
3
3
13
PNTF01000A - II P
0
1
7
5
6
1
3
2
1
12
PNTF01000A - II Q
1
0
6
5
11
0
2
3
6
12
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PNTF01000A
2,4
5,6
20,9
31,0
40,1
1,7
9,8
15,0
15,3
58,2
Friuli-Venezia Giulia
4,4
14,1
23,9
29,0
28,6
4,6
22,4
16,4
14,8
41,8
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PNTF01000A - Tecnico 8,0 92,0 5,2 94,8 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI relative alla disciplina italiano a Pur nella loro oggettiva positività, i dati relativi alla prove livello del Friuli Venezia Giulia (FVG) e del nordest sono INVALSI mettono in luce dei punti di debolezza sui quali la risultati significativamente superiori alla media italiana. Il scuola deve sicuramente operare per una loro riduzione, se non punteggio medio è del 7,3% in più rispetto alla classi con neutralizzazione. Infatti la bassa correlazione fra i voti del analogo background familiare. In Matematica i risultati sono primo quadrimestre e quella delle prove INVALSI deve far stati ancora più confortanti: infatti sono superiori a quelli degli riflette se questa sia dovuta alla presentazione di metodologie istituti tecnici del FVG e del nordest, di gran lunga superiori di apprendimento e di competenze diverse durante l’anno, cosa alla media nazionale. Il punteggio medio infatti è del 15,2% in da valutarsi in senso positivo, o sia dovuta, invece, ad una più rispetto alle classi con analogo background familiare ( per mancata comprensione del valore e della finalità dei test invalsi completezza, facendo un’analisi più analitica solo in una classe che compromette anche la trasmissione del reale significato agli è risultato basso). Anche i livelli di apprendimento in italiano studenti stessi . mostrano che il 71 % di allievi si posiziona al livello 4-5, su Il livello di cheating, solo in una classe per quanto riguarda una scala da 1 a 5 (come FVG, Nordest. molto superiore alla % l’italiano, richiede un’analisi accurata e mirata in quanto, italiana); in matematica il 73 % di allievi si posiziona a livello essendo così circoscritto, non ha le caratteristiche del fenomeno 4-5, su una scala da 1 a 5 (come FVG, Nordest. molto superiore ala % italiana) . I risultati sono abbastanza omogenei nelle varie classi al netto del cheating; dall’analisi si evince una bassa correlazione fra i voti del primo quadrimestre e il risultato delle prove INVALSI in tutte le classi. Valutazione positiva merita il dato relativo alla varianza interna fra le classi che è al di sotto della madia nazionale sia in italiano ( 8%) sia in matematica ( 5,2%). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati della scuola sia per italiano che per matematica nelle prove INVALSI si attestano ad un livello superiore rispetto alle medie nazionali e relative al FVG toccando punte del 15,3% in matematica nelle classi con analogo background familiare. Anche i livelli di apprendimento mostrano dati incoraggianti; infatti in italiano il 71% degli studenti si posiziona nella fascia più alta, in matematica addirittura la percentuale sale fino al 73%. La quota degli studenti che si colloca fra i livelli 1 -2 è nettamente inferiore al livello nazionale. Infatti per quanto riguarda l'italiano il 31% degli studenti rientra nella fascia livello 4, il 41% nel livello 5; per quanto riguarda matematica le percentuali sono del 15% nel livello 4 e del 58% nel livello 5. Inoltre anche il fenomeno del cheating è praticamente inesistente in quanto è stato rilevato solo per una disciplina e solo in una classe considerando che le interessato erano bel 16 seconde. Dato positivo da sottolineare è anche la partecipazione della classe nella giornata di somministrazione delle prove; si verificano infatti assenze che rientrano nella quota fisiologica giornaliera.
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola condivide, come si evince da POF e dal regolamento La soggettività dei docenti nell’interpretare in maniera o troppo d’istituto, una serie di criteri atti ad avere valutazioni uniformi rigorosa o troppo permissiva certi comportamenti degli studenti, in merito al comportamento degli allievi. Inoltre, all’inizio rende a volte la valutazione delle condotte poco coerente fra dell’anno scolastico, soprattutto nella classe 1°, viene sempre classe e classe. Anche per i provvedimenti disciplinari si dedicato del tempo, in particolare dai docenti di diritto, per verifica spesso una situazione analoga e, non sempre, vengono l’esame dettagliato del regolamento e delle consuetudini attivati interventi che motivino e aiutino l’allievo a consolidate a scuola alle quali è necessario attenersi per il buon comprendere la natura educativa degli stessi. Così facendo, funzionamento della stessa. Qualsiasi intervento sanzionatorio talvolta, lo studente, soprattutto nel biennio, è portato ad comminato viene giustificato e spiegato nella sua natura di estremizzare certi suoi atteggiamenti non del tutto adeguati miglioramento del clima scolastico e non punitiva. L’obiettivo anche per immaturità. Inoltre si perde l’occasione di far da raggiungere è quello della condivisione consapevole delle comprendere al ragazzo quanto l’intervento del docente sia una regole come strumento di benessere collettivo. I dati raccolti dal dimostrazione di attenzione alla sua crescita. questionario studente ( domane n. 18, 19, 20, 21, 22) mettono in evidenza che tale strategia è vincente e la percezione del clima scolastico è positiva. Infatti le risposte alle domande inerenti allo star bene con i compagni, con gli insegnanti o quelle che indagano il venire serenamente a scuola e consigliare un amico il proprio istituto si concentrano per l’80% del campione nelle prime due colonne. Anche i dati relativi alle sospensioni come provvedimento disciplinari risultano si concentrano per lo più nel biennio quando la condivisione delle regole è in un fase di apprendimento. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Analizzando nel complesso la scuola si può affermare che i percorsi messi in opera per facilitare l'acquisizione e l'interiorizzazione delle regole attinenti a un corretto e collaborativo comportamento a scuola abbiano dato risultato positivo. Dalle domande n. 14, 15, 16,17 del questionario studente, si evince anche che l'organizzazione scolastica è funzionale a favorire un buon apprendimento, l'acquisizione di un buon metodo di studio e l'autonomia nella sua pianificazione. Va anche considerato, però, che il numero degli allievi che ha risposto al questionario (si ricorda che la somministrazione è stata proposta solo per le classi seconde e quarte) non è del tutto significativo per avere un quadro realisticamente oggettivo. Inoltre in seconda i ragazzi stanno ancora in una fase di maturazione che li porterà, negli anni a seguire, a comprendere a pieno il valore della condivisione della regola. Comportamenti "devianti" non si concentrano in classi particolari. La condivisione dello strumento di valutazione dei comportamenti favorisce un'uniformità anche se si rileva la necessità di incentivare una maggiore omogeneità delle rilevazione ed annotazione degli atti da sanzionare.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PNTF01000A 36,3 PORDENONE 48,3 FRIULI-VENEZIA GIULIA 51,6 ITALIA 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PNTF01000A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
70,7
17,2
12,1
77,8
11,1
11,1
50,0
0,0
50,0
PORDENON E
92,4
4,1
3,5
35,6
41,8
22,6
58,7
26,2
15,1
54,5
16,3
29,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
88,1
9,2
2,7
39,4
33,1
27,5
53,4
27,4
19,2
53,3
25,5
21,2
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PNTF01000A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
69,0
12,1
19,0
72,2
11,1
16,7
50,0
0,0
50,0
PORDENON E
83,4
5,0
11,6
43,5
18,5
37,9
58,0
14,1
27,9
57,1
10,0
32,9
FRIULIVENEZIA GIULIA
78,7
9,7
11,6
43,0
13,8
43,2
51,4
17,8
30,8
57,9
10,9
31,2
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PNTF01000A PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 283 81,1 66 18,9 1.977 82,0 433 18,0
TOTALE 349 2.410
8.600
73,6
3.090
26,4
11.690
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PNTF01000A - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 235 83,9 44 69,8 1.698
88,9
296
72,9
5.310
90,4
1.471
74,4
276.676
90,9
93.486
76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PNTF01000 A
istituto tecnico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
63
120
119
56
18
3
16,6
31,7
31,4
14,8
4,7
0,8
PORDENON E
259
333
246
101
31
5
26,6
34,2
25,2
10,4
3,2
0,5
FRIULIVENEZIA GIULIA
965
1.234
836
369
77
15
27,6
35,3
23,9
10,6
2,2
0,4
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PNTF01000A 168 96 57,1 156 95 60,9 155 70 - Benchmark* PORDENON 1.993 948 47,6 1.941 838 43,2 2.002 755 E FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
45,2
37,7 39,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2
2011
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
2012 %12-24
%24-36
22,9
21,9
25,0
22,9
7,3
0,0
18,9
18,9
29,5
21,1
11,6
0,0
22,9
31,4
17,1
22,9
5,7
0,0
PORDE NONE
14,0
21,6
28,8
23,2
12,3
0,0
13,0
22,9
28,6
22,9
12,5
0,0
18,3
25,3
24,5
26,1
5,8
0,0
FRIULIVENEZI A GIULIA
16,6
20,5
27,9
22,8
12,2
0,0
17,0
21,4
29,1
20,9
11,6
0,0
19,3
22,0
26,6
25,5
6,5
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
PNTF01 000A
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%>36
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010
Anno diploma 2011
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
5,0
41,1
6,7
20,6
PORDENO NE
4,4
39,0
8,3
FRIULIVENEZIA GIULIA
3,5
41,2
ITALIA
6,9
42,3
PNTF0100 0A
% % Collaboraz. Altro</th>
Anno diploma 2012
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% % Collaboraz. Altro</th>
26,7
3,6
40,2
6,2
25,3
24,7
8,5
41,5
0,8
23,7
25,4
19,4
28,9
4,9
41,8
6,5
18,4
28,4
3,9
49,4
3,9
18,3
24,5
7,6
16,6
31,1
3,3
44,6
6,8
16,5
28,8
2,7
51,2
3,6
16,4
26,1
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PNTF01000A 8,3 55,6 36,1 9,3 46,4 44,3 5,9 62,7 31,4 - Benchmark* PORDENON 6,1 21,0 72,9 6,6 21,8 71,5 14,4 23,1 62,5 E FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNTF01000A - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
16,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
13,2
10,7
13,9
8,2
6,6
4,7
0,2
43,5
13,3
11,2
11,5
9,1
3,9
7,3
0,2
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
22,2
Istituto: PNTF01000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,6 12,4 22,7 13,9 13,4 10,8
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
42,7
11,9
11,0
11,6
8,8
7,8
6,0
0,1
43,4
11,7
12,5
11,1
9,2
4,0
8,1
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNTF01000A - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto: PNTF01000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,0 11,7 24,4 13,9 20,6 3,3
42,5
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNTF01000A - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
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16,1
Istituto: PNTF01000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 11,0 21,2 21,2 20,3 2,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
33,0
14,5
21,1
11,1
10,9
7,7
1,8
0,1
38,6
11,2
15,1
10,9
10,3
4,1
9,8
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)?
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Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tecnica tende a formare ragazzi pronti per La scuola tecnica per sua natura tende a formare ragazzi pronti l’immediato inserimento nel mondo del lavoro anche se la crisi per l’immediato inserimento nel mondo del lavoro, ma la crisi ne ritarda l'ingresso. Negli ultimi anni, circa il 40% dei ne ritarda l'ingresso. Inoltre circa il 40% dei diplomati si iscrive diplomati si iscrive all’Università anche con buoni risultati all’università e mostrano un buon successo negli studi ( cfr. negli studi (cfr. CFU acquisiti nel primo e secondo anno). Si CFU acquisiti nel primo e secondo anno). La scuola deve nota, inoltre, un successo negli studi nella scuola secondaria di compiere uno sforzo per costruire un curricolo nei vari indirizzi 2° soprattutto per gli studenti che hanno seguito il consiglio più flessibile atto a rendere il profilo di competenze in uscita orientativo (81%). Dato molto interessante per comprendere degli studenti più elevato e in grado di adattarsi sia alle richieste l’impatto della scuola tecnica sul territorio, è la distribuzione che provengono dalle imprese sia a quelle del segmento di degli allievi iscritti in base al voto di licenza media. Sempre più studio successivo. La scuola tecnica deve aumentare l'impatto si amplia la quota di ragazzi che sono stati promossi con il voto che ha sul territorio ed essere sempre più attraente per la quota 7/8, ma non manca un incremento costante di allievi eccellenti di ragazzi eccellenti in uscita dal primo ciclo, tra cui le con il 9, 10 e qualche 10 e lode. (cfr. studentesse che sono ancora percentualmente poco http://bilanciodigitale.tempestive.com/Kennedy/public/Default/I rappresentate. stituto Tecnico Settore Tecnologico J.F. KENNEDY Pordenone.htm). Un elemento che favorisce questo spostamento verso l’istituto tecnico è la “velocità” di inserimento nel mondo del lavoro con tempi di attesa inferiori all’anno. Altro dato interessante è ricavabile dagli studi della Fondazione Agnelli EDUSCOPIO; sul totale degli studenti uscita dall’ITST, il 50% si iscrive all’università e, sopra alla media regionale delle scuole tecniche, il 35% passa il primo anno di università. Per i dati relativi all’istituto si veda l’allegato che censisce gli studenti usciti lo scorso anno. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce ancora a monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Pertanto i dati che si riescono a tabulare risultano di difficile interpretazione e di significatività relativa. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale, ma è necessario lavorare affinchè del 50% di coloro che non si iscrivono all'università e che non trovano collocazione lavorativa possano trovare percorsi di formazione terziaria (es. ITS)che favoriscano il loro inserimento. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' e che superano il primo anno sono buoni e coerenti con la scelta di facoltà affini al corso di studio svolto nella scuola secondaria di secondo grado. L'inserimento nel mondo del lavoro registra un dato positivo,nonostante la crisi, così come anche il tempo di attesa per un primo impiego. Il fatto che molti privati e imprese continuino ad investire nella scuola sta ad attestare una fiducia nella formazione che questa istituzione fornisce anche in un momento storico che dal punto di vista economico non è del tutto favorevole.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti descrittori valutazione POF DESCRITTORE VALUTAZIONE POF.pdf corsi di recupero e sportelli ( POF generale pag. corsi recupero e sportelli didattici pag 43 POF 43) generale.pdf recupero insufficienze ( POF annuale pag. 10) recupero insufficienze POF annuale pag 10.pdf ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA: percezione questionario allievi.xls - DATI ELABORATI .pdf degli studenti ( domande n. 14, 15, 16, 17) CLIMA SCOLASTICO: percezione degli studenti questionario allievi.xls - DATI ELABORATI .pdf ( domande n. 18, 19, 20, 21, 22) competenze cittadinanza POF generale pag. COMPETENZE DI CITTADINANZA POF 30/31 generale pag. 31-31.pdf Esiti post diploma 2014 Esiti post-diplomati 2014.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 17,6 Medio - basso grado di 0 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 25 35,3 Alto grado di presenza 50 41,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PNTF01000A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNTF01000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
79,4
71,4
Si
75
76,5
70,6
Si
75
76,5
70,6
Si
75
73,5
68
Si
75
76,5
67,4
No
50
44,1
49,6
Si
100
73,5
72
No
0
35,3
26
No
0
14,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre a una solida cultura di base finalizzata al proseguimento Nonostante l’elaborazione di curricoli omogenei al’interno del degli studi, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli dipartimento per materia, non sempre risulta facile adeguarsi e allievi, per valorizzare le personali inclinazioni degli stessi e monitorare nel corso dell’anno l’effettiva aderenza a quanto rispondere all’eventuale bisogno di scegliere la programmato. L’organizzazione dell’orario scolastico, la specializzazione, l’Istituto Tecnico ha individuato un percorso costituzione delle classi aperte nel primo quadrimestre, di orientamento affidato alla disciplina scienze e tecnologie l’individuazione di una programmazione didattica per applicate (3 ore settimanali) e posticipa temporalmente la scelta competenze trasversali che deve rispondere ad una equilibrata d’indirizzo dell’allievo a metà anno della classe seconda. Le attività di orientamento, sono ancora soggette ad azioni di analisi dei dati delle iscrizioni alle classi successive e la miglioramento. Infatti la stesura dell’orario dei docenti e delle permanenza degli allievi nell’indirizzo di studi prescelto classi necessita di una sua organizzazione tale da non prevedere dimostrano la bontà della scelta fatta. Inoltre nella scuola nelle variazioni fra il primo ed il secondo quadrimestre, anche se le riunioni per materia di inizio anno vengono elaborati curricoli seconde nel secondo periodo seguono una programmazione a omogenei all’interno delle stesse discipline al fine di permette il classi aperte per discipline di indirizzo. raggiungimento di obiettivi uniformi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono pertinenti al curricolo nei vari indirizzi di studio.
Subarea: Progettazione didattica
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 12,5 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 47,1 Alto grado di presenza 37,5 26,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:PNTF01000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNTF01000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
88,2
85,3
Si
62,5
67,6
71,7
Si
87,5
58,8
65,2
Si
100
88,2
94,6
No
50
52,9
45,8
Si
100
85,3
89,5
No
50
47,1
58,9
No
37,5
52,9
48,8
No
12,5
17,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alla progettazione didattica sia per dipartimento che per All’inizio del percorso formativo, si denota la mancanza di una ciascuna specializzazione, l’istituto Tecnico ha attivato una pianificazione/progettazione che conduca gli allievi delle classi programmazione didattica comune per ambiti disciplinari (e per prime al raggiungimento di un uguale livello di competenze in classi parallele) individuando: conoscenze, abilità, competenze ingresso. Il conseguimento di questo obiettivo influirebbe e metodologie didattiche. E’ una prassi avviata, facile da positivamente riguardo al rischio dispersione dei neo iscritti migliorare e risulta accettata sia dai docenti che dagli allievi. (che si verifica nella prima parte dell’anno). Scarsa è Avvantaggia la flessibilità della popolazione scolastica ad l’attenzione finora posta alle strategie di recupero in itinere; esempio nella composizione delle classi, agevola le attività di infatti la sospensione della didattica tra il primo e il secondo sostegno allo studio quali: sportelli didattici, corsi di recupero quadrimestre per una settimana, fino ad ora sperimentata, non estivi e il progetto “auto aiuto” dove gli studenti mettono a riporta quei successi desiderati tali da far riprendere le attività disposizione le loro competenze al servizio dei compagni. La del secondo quadrimestre con livelli di partenza più omogenei. metodologia utilizzata per l’organizzazione dei corsi di Manca lo sviluppo della progettazione in continuità verticale recupero estivi e sportelli conferma quanto appena detto; infatti nel quinquennio. un docente di qualsiasi classe svolge tali attività per tutti gli allievi che ne necessitano indipendentemente dalla sezione di provenienza. ( cfr. registri di sportello e corsi di recupero.)
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,5
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
14,7
15,6
75
58,8
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 64,7
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
12,5
14,7
12,7
37,5
20,6
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 38,2
Riferimento Nazionale % 62,6
12,5
14,7
13,8
75
47,1
23,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dal dato oggettivo di apprezzamento della La valutazione per competenze affidata ai docenti è ancora poco preparazione degli studenti in uscita, si può affermare che, compresa come processo separato dalla valutazione formativa. soprattutto nelle materie professionalizzanti, la formazione Infatti i docenti si trovano ancora in una fase di transizione da include il potenziamento della capacità del “fare”, pertanto della una scuola fondata prevalentemente sulle conoscenze ad una competenza. Si tratta ora di formalizzare, strutturare meglio ciò scuola che cerca di integrarle con le competenze. Quindi è che spontaneamente veniva fatto e diffondere tale pratica in necessario investire in un processo culturale più ampio. Il tutte le discipline. La programmazione di dipartimento è percorso che gli studenti devono compiere è rivolto allo chiamata, oltre a stabilire obiettivi e contenuti comuni, anche a sviluppo della personale capacità di autovalutazione ; in questo fissare quelli minimi richiesti per il passaggio alla classe agirebbe positivamente il raggiungimento della consapevolezza successiva, a stabilire, inoltre, modalità e criteri di valutazione dei propri saperi e del loro impiego in termini di competenze. condivisi. Elaborare test di ingresso e prove comuni sono Risulta ancora problematico tra gli studenti, e talvolta anche fra attività che promuovono la collaborazione tra il personale i docenti, comprendere la differenza tra conoscenza e docente e lo scambio di esperienze in ambito valutativo, allo competenza e, di conseguenza, gli allievi mostrano maggiori stesso tempo assicurano omogeneità, equità e trasparenza nella difficoltà nello svolgimento delle prove esperte minori in quelle valutazione degli studenti. L’istituzione scolastica e il suo per competenza dove il livello mediamente raggiunto non operato può rispondere meglio sia nell’impiego delle risorse sempre corrispondente alle effettive potenzialità. Ciò può essere economiche (in merito agli investimenti per il potenziamento o causato anche da una presentazione errata della prova o da una rinnovamento del patrimonio), sia nella gestione delle risorse ridotta valorizzazione delle prove laboratori ali. Ancora non è a umane (attività di tutoring degli insegnanti supplenti o in prova, regime per tutte le discipline la prassi della condivisione di aggiornamento professionale).Ogni anno vengono organizzate materiali didattici, di progetti condivisi e trasversali che dalla scuola prove comuni nelle classi seconde e quarte durante favorirebbe una uniformità di preparazione degli studenti. il secondo quadrimestre con griglie di valutazioni uniformi per classi parallele con l’obiettivo di monitorare l’omogeneità della formazione e dei suoi tempi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, ma il coinvolgimento del personale deve essere implementato. La progettazione didattica periodica viene condivisa, ma andranno previsti incontri più ravvicinati di verifica del percorso. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano per lo più strumenti comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Un elemento da sottolineare positivamente è la volontà di rimodulare costantemente il curricolo in sinergia con le esigenze in continua evoluzione del territorio. Ciò avviene perché l’istituto ha continuamente scambi con il contesto lavorativo e la pluralità degli stakeholder con cui si relaziona.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: PNTF01000A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 37,5 35,3 Orario ridotto 12,5 35,3 Orario flessibile 50 29,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:PNTF01000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNTF01000A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
97,1
93,7
Si
50,0
50,0
39,4
No
12,5
8,8
3,1
No
0,0
17,6
8,7
No
0,0
0,0
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PNTF01000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNTF01000A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
91,2
91,4
Si
87,5
79,4
83,4
No
0
5,9
4,4
No
0
14,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi del questionario somministrato ai genitori delle La prima cosa da sottolineare è l’esiguità del numero di seconde e quarte mostra dati incoraggianti relativamente agli questionari che hanno trovato risposta da parte dei genitori. La aspetti organizzativi, anche con ricadute sulla didattica e sul scuola deve quindi pensare ad un sistema di pubblicizzazione clima scolastico. Va sottolineato che il campione cha ha più massiccio per il prossimo anno ( durante i consigli di classe risposto al questionario è stato al di sotto della aspettative. Il per le elezioni degli OOCC o durante i colloqui generali) per risultato appare così uniforme da renderlo comunque arrivare ad avere un campione maggiormente significativo. attendibile. Relativamente alle domande sull’organizzazione Dall’elaborazione dei dati emerge una segnalazione di cui la scolastica i risultati più consistenti, che superano di gran lunga scuola, vista anche la propria specificità, dovrà tenere in sempre il 50%, si attestano nelle prime due colonne (molto considerazione. Circa la metà dei genitori che ha risposto al d’accordo e d’accordo), pertanto in valori molto positivi. Buona questionario segnala la necessità di migliorare l’uso delle risulta la comunicazione , favorita anche dall’uso del registro tecnologie ( lim, i-pad…) come strumento di interazione elettronico, risulta migliorata nell’ultimo biennio la funzionalità didattica durante le lezioni ( domanda 7). Certamente un dei laboratori, così come viene riconosciuto il contributo fattivo elemento frenante è la presenza di un numero esiguo di lim del personale ATA e amministrativo. La scansione oraria delle all’interno della scuola, ma il dato va letto anche con spirito lezioni viene percepita come ben strutturata per favorire critico e pretesto per revisionare la didattica dei docenti. Anche l’apprendimento. Nel complesso circa il 90% dei genitori che la didattica laboratoriale ( domanda 10) sulla quale dovrebbe hanno risposto al questionario valuta molto positivamente basarsi l’insegnamento delle discipline di indirizzo della classi l’organizzazione. Il clima scolastico che i genitori descrivono fa quarte necessita, a detta dei genitori, di un’implementazione in tratteggiare una realtà estremamente serena del contesto scuola; coerenza con il frenetico processo di modernizzazione che i anche in questo caso circa il 90% dà un giudizio estremamente ragazzi riscontreranno all’uscita del percorso scolastico. positivo del clima scolastico tanto che quasi tutti consiglierebbero questa scuola ad un amico( domanda 18). Anche l’analisi dei questionari studenti attestano una buona percezione del’organizzazione scolastica anche in funzione dell’apprendimento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola cerca di promuovere l’uso delle didattiche Anche i genitori e gli studenti attraverso il questionario laboratoriali e innovative anche con l’utilizzo di strumentazioni riconoscono lo sforzo che la scuola sta facendo per promuovere messe a disposizione della scuola come l'I-PAD dato in l’uso di tecnologie innovative applicate alla didattica, ma nello comodato a tutti i docenti. All’inizio dell’anno scolastico stesso tempo ne richiedono una implementazione. Certamente il 2014/15 è stato organizzato un corso di formazione riguardante processo dovrà avvenire su due fronti: uno culturale e uno la flipped classroom. Come si affermava prima, la materiale. Da un lato sarà necessario avviare un processo di composizione dei docenti della scuola è per lo più caratterizzata avvicinamento all’innovazione facendo acquisire la da un’età superiore ai 55 anni. Pertanto le innovazioni anche consapevolezza dell’efficacia di tali metodologie, dall’altro lato all’interno delle discipline che sembrano meno flessibili a tale sarà necessario provvedere a un incremento delle infrastrutture didattica, stanno proseguendo un po’ a rilento, ma con costanza. e delle attrezzature che permettano una pianificazione delle attività non sporadiche.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PNTF01000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 100 n.d. n.d. 45,3 44,6 n.d. 37,3 31,5 n.d. 47,8 47,1
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PNTF01000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 100 n.d. n.d. 63,6 56,8 n.d. 54,3 57,7 n.d. 41,3 47,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PNTF01000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 51,4 46,4 43,5 Azioni costruttive 27 25 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie 36 38,4 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNTF01000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,9 49,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,1 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 67 35,1 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PNTF01000A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A %
Riferimento Nazionale %
2,91
3,3
3,3
4,2
0
3
3,9
3,4
0
2,3
2,1
2,3
0,4
0,3
2,1
1,8
0
0,5
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PNTF01000A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % n.d.
14,8
15,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PNTF01000A PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,0 33,3 37,8 44,0 43,4 45,4
IV anno di corso 43,2 54,1
57,2
57,4
65,2
71,8
110,8
106,9
110,6
116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole comuni facendo, Nonostante l’ingente numero degli allievi, la scuola registra soprattutto all’inizio dell’anno scolastico nelle classi prime, una pochi episodi che richiedono un intervento più deciso. In genere serie di interventi volti ad illustrare il regolamento di istituto; si accadono nel primo biennio quando all’immaturità del ragazzo, cerca così di spiegare l’importanza della condivisione di si aggiunge talvolta la necessità di un riorientamento. comportamenti per agevolare un clima scolastico sereno tale da Certamente la mancanza del servizio di sostegno della favorire il processo di crescita. Nei casi necessari si interviene psicologa del Centro di orientamento regionale all’interno con provvedimenti che seguono il principio della gradualità in dell’Istituto, come avveniva negli anni precedenti, si avverte. La base alla rilevanza descritta nel regolamento. Si cerca di sola presenza risultava rassicurante per gli studenti ed anche per sottolineare sempre la valenza educativa e non sterilmente i docenti. Sarà necessario anche provvedere a rendere più punitiva degli interventi . Questo processo appare ben compreso omogenei i consigli di classe nella selezione dei comportamenti e condiviso da studenti e genitori che tratteggiano il profilo di meritevoli di sanzioni più consistenti per evitare incoerenze un clima scolastico sereno a proficuo all’apprendimento. all’interno dell’istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e degli orari scolastici risponde in maniera efficace alle esigenze delle classi e favorisce il loro apprendimento. Certamente la criticità della modulazione dell'orario interno talvolta sottolineata, difficilmente potrà essere sanata in quanto dipendente da variabili su cui la scuola non riesce ad interferire ( palestre in uso a più scuole, insegnanti con più sedi di servizio...). La scuola ha attivato percorsi di aggiornamento ( per esempio a settembre 2014 è stato organizzato in collaborazione con l'Università di Padova un corso di aggiornamento per tutta la scuola sulla flipped classroom). Nonostante la promozione e l'incentivazione all'uso di metodologie innovative, la scuola ancora fa fatica a mandare a regime tali strategie didattiche e questo è sottolineato sia dai dati elaborati dai questionari dei genitori sia da quelli degli studenti. La percezione del clima scolastico, che trova anche riscontro nella realtà oggettiva, è positiva sia da parte dei genitori che degli studenti. Ci sono stati pochi episodi di conflittualità e di divergente rispetto delle regole che in una comunità devono necessariamente essere accettate, anche se non condivise. Questo però rientra in una percentuale fisiologica rispetto all'età degli studenti, che sono in una fase di crescita e passaggio dall'adolescenza all'età adulta, e rispetto al numero di studenti frequentanti che arriva a circa 1600. Gli interventi messi in atto dalla scuola per gestire i conflitti o le criticità sembrano essere efficaci anche se all'interno della comunità scolastica si lamenta la mancanza della presenza della psicologa scolastica in servizio periodicamente fino allo scorso anno. La partecipazione attiva di molti studenti ad attività anche extracurricolare che ala scuola propone fa comprendere come sia ben radicato il senso di appartenenza e di identificazione alla scuola stessa.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
28,6
33,3
22,2
64,3
61,7
63,9
7,1
5
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indirizzo di questo Istituto ha portato a confrontarsi con le I percorsi descritti si propongono di fornire un supporto dinamiche dell’inclusione in un momento successivo rispetto ad attraverso la personalizzazione degli interventi ma non sempre altre realtà. All’attualità è stato definito un gruppo di docenti sono una garanzia di successo soprattutto per la difficoltà che ha il compito di portare avanti una didattica inclusiva connessa alla proposta formativa di questa scuola e per il attraverso la frequenza di percorsi di specializzazione (3 notevole lavoro che di conseguenza c’è dietro alla docenti) e fornendo supporto all’intero corpo docente con personalizzazione. Inoltre la realtà dell’inclusione è un’azione a cascata e consulenze su richiesta. Sono state relativamente nuova in questo istituto (nell’anno scolastico attivate iniziative per la formazione del personale (anche di 2014/15 gli studenti con una certificazione H sono solo 3 su un altri Istituti) su percorsi di didattica speciale e sull’utilizzo delle totale di oltre 1500; più consistente ed in costante aumento è la nuove tecnologie. Il costante monitoraggio delle azioni presenza di allievi con certificazione DSA, precisamente 28) e intraprese viene assicurato dal confronto con le famiglie e pertanto è necessario che si lasci il tempo per promuovere una figure professionali extrascolastiche (psicologi, pedagogisti, cultura più consapevole e meno diffidente rispetto a queste operatori del COR, servizi sociali del territorio …). tematiche. L’organizzazione di corsi di italiano L2 dipende dal numero di Il gruppo GLI sta portando avanti questo processo, ma necessita studenti stranieri neo-ricongiunti, viene comunque garantito un di essere rodato per andare a regime completo. Come spesso percorso condiviso con il CTP e lezioni di lingua italiana in rete accade, le resistenza maggiori sono all’interno dei diversi con altri Istituti. consigli di classe non sempre disponibili nell’immediato a Per monitorare e individuare precocemente quelle situazioni che mettersi in gioco e modificare certe routine ormai consolidate e sono definibili BES un gruppo di docenti ha messo a punto un rassicuranti. software che, dopo la somministrazione di un questionario alle classi prime, elabora un profilo degli studenti indagando aree predefinite; lo stesso strumento può essere utilizzato in altri periodi dell’anno per confrontare possibili oscillazioni e cambiamenti dopo interventi mirati a sostenere quelle che sono state rilevate come problematicità
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PNTF01000A Totale Istituto PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 29 29 7,2 7,8 6,9
306 306 67,4 60,3 63,2
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pagina 60
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PNTF01000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNTF01000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
37,5
50
57
No
12,5
23,5
13
Si No No Si
100 87,5 12,5 75
85,3 88,2 17,6 44,1
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
50
26,5
23,3
No
12,5
17,6
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PNTF01000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNTF01000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
25
26,5
38
No
12,5
5,9
10,6
Si
12,5
50
49,3
Si
100
88,2
81,8
No
37,5
29,4
40,3
Si
75
64,7
64,3
Si
100
85,3
87,2
Si
12,5
8,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei risultati scolastici mette in evidenza che le difficoltà più consistenti si concentrano, sia nel biennio comune, che nel triennio di specializzazione, nelle discipline scientifiche, per lo più matematica. La scuola, anche per contenere questo dato, cerca di attivare vari corsi di recupero e sportelli che superano di gran lunga la media di Pordenone, del FVG e del dato italiano. Questa soluzione sembra sortire un effetto positivo dal momento che quasi il 90% degli studenti con giudizio sospeso a giugno riesce a superare l'esame di luglio. L'uso dello strumento CONSIDERA permette di monitorare il delta fra l'atteggiamento iniziale dello studente e quello finale dopo la messa in opera di alcune strategie specifiche. La scuola favorisce il potenziamento di studenti con particolari attitudini ed eccellenze organizzando la loro partecipazione a Progetti, Concorsi e Gare Nazionali di tutti gli indirizzi (es. le Olimpiadi di matematica, di informatica, di italiano, i giochi della chimica ecc.). In tale ambitoanche nell'A.S. in corso più allievi hanno ricevuto riconoscimenti a livello nazionale. L’istituto, inoltre, nell’ottica di fornire una preparazione uniforme nel risultato anche se raggiunto con modalità e contenuti diversi, nel rispetto della libertà di insegnamento costituzionalmente garantita, verifica con prove comuni trasversali i livelli di competenza acquisiti dagli studenti alla fine del secondo quadrimestre .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto nel biennio, molte sono le difficoltà riscontrate dagli studenti nella materie scientifiche e di indirizzo. Nonostante i corsi di recupero e gli sportelli, tale dato rimane abbastanza costante nei vari anni scolastici e ciò necessita di una riflessione approfondita per un intervento efficace. Per difficoltà logistiche ed organizzative, non è prevista una didattica per classi aperte o per livelli di competenza che, forse, potrebbe consentire un maggior successo formativo vo in alcune discipline. Si cercherà di progettarla almeno durante le ore in cui è prevista la compresenza. Da due anni viene attivato un progetto di muto aiuto fra studenti che ha avuto un riscontro positivo nel primo anno, mentre nel secondo è stato maggiormente disertato. Anche l'impossibilità di attivare quest'anno uno sportello di ascolto all'interno della scuola con lo psicologo scolastico del Centro di orientamento regionale ha inciso sul contenimento del fenomeno in analisi. Percorsi che sostengono lo studente sotto il profilo didattico e motivazionale sono sicuramente quelli con hanno più possibilità di successo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti e la qualità degli interventi didattici e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare soprattutto perché allievi con certificazioni H sono veramente pochi rispetto al totale degli studenti. Quindi risulta anche per i docenti un percorso nuovo da intraprendere e rispetto al quale ,mettersi in gioco. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti in maniera abbastanza rigorosa e condivisa e il loro raggiungimento viene monitorato con regolarità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono attuati, ma richiedono sicuramente un ‘implementazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PNTF01000A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNTF01000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
35,7
41,7
40,4
No
21,4
28,3
20,5
Si
92,9
96,7
98,5
Si
85,7
73,3
65,9
No
35,7
51,7
41,5
No
35,7
35
32,3
Si
14,3
21,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi prime viene fatta con grande Se da un alto è positivo il lavoro fatto per costruire classi scrupolo cercando di censire gli studenti in entrata per abbastanza equivalenti, dall’altro molte sono le variabili non provenienza scolastica, per voto di uscita dalla scuola controllabili che non consentono una perfetta omogeneità. Un secondaria di primo grado; così facendo si tende a creare gruppi punto di debolezza da sottolineare è la mancanza di un classi che siano quanto più possibile omogenei per numero di percorso, almeno da effettuare nel primo quadrimestre delle studenti, per distribuzione di profitto. Si cerca anche di classi prime, che tenda a rendere equivalenti i livelli di accogliere le richieste della famiglie relative alla presenza nella competenza di tutti gli studenti nelle discipline trasversali di medesima classe di compagni quando sono motivate (es. stessa italiano, matematica e inglese. Inoltre quello che ogni anno provenienza). All’atto di iscrizione in 1° superiore, non viene viene rilevato è la difformità di valutazioni in uscita dalle chiesta alcuna prescelta relativa all’indirizzo di specializzazione scuole secondarie di primo grado; la diversa scheda di perché si ritiene che lo studente abbia bisogno del tempo certificazione delle competenze raggiunte adottata dalle diverse necessario per ambientarsi e orientarsi nelle diverse discipline istituzioni non permette una confrontabilità su criteri comuni. per prendere consapevolezza o confermare le proprie attitudini. Su questo si auspica di riuscire a fare un lavoro di maggior La scelta dell’indirizzo verrà formalizzata in seconda entro il confronto con le tante scuole secondarie di primo grado che termine delle iscrizioni. Questa prassi riscontra buoni risultati in rappresentano il bacino di utenza della popolazione scolastica quanto le richieste di passaggio da un indirizzo all’altro in terza dell'istituto. sono molto esigui per numero.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PNTF01000A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNTF01000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,6
70
48,3
Si
78,6
78,3
61,2
No
42,9
43,3
41,4
Si
92,9
96,7
96,3
Si
28,6
18,3
28,4
No
50
58,3
56
Si
92,9
93,3
82,4
No
21,4
20
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il progetto accoglienza, per le classi 1^, prevede un graduale inserimento nella realtà scolastica e non già da subito la scelta dell’indirizzo del triennio che è formalizzata in 2^. Gli allievi delle classi 2^ in Scienze e tecnologie applicate sono suddivisi in gruppi che, nel 1^ quadrimestre, si alternano mensilmente nella frequenza di moduli pertinenti ai 4 indirizzi presenti; nel 2^quadrimestre si organizzano gruppi elettivi che seguono l’insegnamento dell’indirizzo scelto. L'orientamento al lavoro presume la conoscenza dei settori produttivi del territorio dalla classe 2^ e dalla classe 3^ con progetti di alternanza scuola/lavoro - stage aziendali che intercettano le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese, le esigenze formative degli studenti attraverso metodologie innovative ( es. la didattica di laboratorio per valorizzare i diversi stili di apprendimento; il problem solving ; il lavoro cooperativo; l’uso delle tecnologie; la gestione di processi in contesti organizzati). Tutti gli allievi possono partecipare. L'orientamento in uscita si fa con moduli formativi in collaborazione con Università (anche per “percorsi di eccellenza”) Enti di formazione professionale, Aziende anche per il post-diploma. Detti corsi sono destinati ai diplomandi del Kennedy e sono promossi da ITST Kennedy anche come Ente di formazione accreditato. In qualità di istituto di riferimento è favorito l'orientamento ai corsi delle due Fondazioni in FVG per gli ITS.
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La scelta dell’indirizzo verrà formalizzata in seconda entro il termine delle iscrizioni. Durante la classe seconda gli allievi verranno suddivisi in 4 gruppi che, nel primo quadrimestre, si alterneranno all’incirca mensilmente nella frequenza di quattro moduli inerenti agli indirizzi del nostro Istituto. Con ciò si intende svolta l’attività di orientamento coadiuvando gli studenti ad una scelta consapevole dell’indirizzo specialistico dei successivi tre anni. Nel secondo quadrimestre, invece, gli studenti delle classi seconde, organizzati per gruppi, seguiranno l’insegnamento della Scienze e tecnologie applicate in base all’indirizzo scelto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate per quanto concerne il passaggio dal biennio comune al triennio di specializzazione. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi va implementata in funzione di una riduzione della percentuale di studenti che nel biennio vengono bocciati o cambiano scuola, nonostante le attività di orientamento siano strutturate e coinvolgano anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà' produttive e professionali del territorio periodiche visite in aziende e attività di alternanza scuola lavoro. La scuola cerca di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento, ma tale funzione non è ancora del tutto a regime.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite e presentate Malgrado sia conosciuto l’operato dell’istituto scolastico, si nelle pagine introduttive del POF e sono discusse e deliberate registra una scarsa partecipazione da parte degli utenti agli nei competenti organi collegiali. Vengono rese note alle organi collegiali. famiglie e al territorio mediante pubblicazione all’albo pretorio on-line e in apposita sezione del sito web d’istituto; anche le famiglie degli studenti in uscita dal primo ciclo in occasione degli appuntamenti di “Scuola-aperta” vengono informate con invio presso la scuola di provenienza di depliant informativi contenenti la sintesi delle priorità e dell’organizzazione didattica dell’istituto. Il crescente numero degli iscritti è il riconoscimento per tipo e qualità dell'offerta formativa. La missione dell'istituto è riconosciuta anche dal tessuto econimico - sociale che contribuisce con il partenariato in attività di promozione e coinvolgimento avviate dall’istituto: creazione di borse di studio, donazioni, crescita dei progetti di alternanza scuola/lavoro.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono: il POF e i suoi allegati (regolamento d’istituto, carta dei servizi, patto di corresponsabilità, piano annuale dell’inclusività, ecc.); il piano annuale delle attività; il programma annuale. Per il POF e i documenti allegati il monitoraggio avviene in apposite riunioni degli organi collegiali competenti previste nel piano annuale delle attività; per il Programma Annuale nelle cadenze previste dalle norme con le relazioni del DS e del DSGA e il relativo parere degli organi di controllo, allegati al Conto Consuntivo. La scuol aha avviato un processo di controllo della qualità che andrà progressivamente a regime creando procedure a partire dai settori più cruciali ( uff. tecnico, didattica...); la scuola ha deliberato di aderire ad un progetto pilota per ottenere la certificazione eitca sui sistemi di responsabilità sociale d'impresa ( SA8000/2014)
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti per pianificare le attività curricolari e la loro diffusione devono essere migliorate e integrate tra loro (es. con il registro elettronico). Occorre affinare gli strumenti di valutazione dell’efficacia delle azioni poste in essere per il raggiungimento degli obiettivi.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 25 Tra 500 e 700 € 35,7 28,3 Tra 700 e 1000 € 35,7 28,3 Più di 1000 € 0 18,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PNTF01000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A %
Riferimento Nazionale %
72,56
73,7
73,4
72,8
27,44
26,3
26,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PNTF01000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 105,43
88,67
81,9
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PNTF01000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 80,00
82,24
85,97
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PNTF01000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A %
22,79
30,9
30,45
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PNTF01000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 34,38
38,25
36,51
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A Collegio dei docenti Si 85,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 50 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 21,4 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A No 85,7 75 Si 64,3 63,3 No 0 0 Si 28,6 30
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
7,1
10
11,4
No
7,1
11,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A Collegio dei docenti Si 42,9 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 78,6 55 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A Collegio dei docenti No 28,6 45 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 14,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 6,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,9 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 16,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A Collegio dei docenti Si 85,7 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A Collegio dei docenti Si 71,4 68,3 73,3 Consiglio di istituto No 42,9 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 7,1 25 27,7 Lo staff del Dirigente No 28,6 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A Collegio dei docenti No 7,1 8,3 12,6 Consiglio di istituto Si 92,9 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 50 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 42,9 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A Collegio dei docenti No 35,7 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 14,3 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 28,6 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PNTF01000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A Collegio dei docenti Si 64,3 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 42,9 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 10 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:PNTF01000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNTF01000A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
26,8
13,5
13,7
23,8
49,14
11,3
5,5
5,7
24,05
56,7
53,4
38,5
n.d.
18,5
30,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali è valida. La gestione e la ripartizione del FIS tra docenti e ATA rientra nella media nazionale. La percentuale di docenti e ATA che accede al FIS è alta rispetto alla media nazionale; quella degli ATA di poco inferiore alla media nazionale. La percentuale di docenti che percepisce più di euro 500 è più bassa del riferimento nazionale e provinciale. I modi dei processi decisionali attuati nella scuola sono quelli prevalenti registrati a livello nazionale. La percentuale di ore di supplenza retribuite svolte da insegnanti interni è alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione di compiti e responsabilità pur presente e chiara deve rispondere ai criteri di certificazione della qualità. La quantità di ore destinate a supplenze retribuite svolte da docenti interni è molto alta. Sarebbe opportuno migliorare la qualità di tali ore predisponendo dei moduli strutturati disponibili per tutti i docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PNTF01000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 34
14,07
17
Riferimento Nazionale 14
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pagina 80
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PNTF01000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 8542,47
12662,2
13152
Riferimento Nazionale 11743,4
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pagina 81
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PNTF01000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 200,86
143,46
272,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PNTF01000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 37,80
41,08
33,38
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PNTF01000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNTF01000A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,1
10
9,5
0
7,1
5
9,5
0
7,1
8,3
14,5
0
14,3
28,3
31,5
1
57,1
41,7
37,9
0
7,1
21,7
21,8
0
28,6
21,7
16,6
1
28,6
18,3
17,6
0
7,1
13,3
9,2
0
28,6
31,7
35,6
0 1
28,6 35,7
21,7 38,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PNTF01000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 4,67
2,8
4,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti
Istituto:PNTF01000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 22,73
27,6
32,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PNTF01000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNTF01000A L'Alternanza Sc. Lav. favorisce: -l'innovazione didattica con percorsi laboratoriali orientati alle competenze -l'apprendimento interattivo in contesti reali -il sistema tutoriale misto (aziendale e scolastico) con ricadute qualificanti e riconosciu Favorisce l'integrazione e l'occupabilita' degli studenti nell'U.E. con certificazioni d'inglese P.E.T. -FIRST e SOWH per l'inglese tecnico e con moduli didattici CLIL nelle discipline d'indirizzo; prevede percorsi qualificanti di A.S.L. in co Valorizza la "cultura della salute e sicurezza sul lavoro" come ambito di apprendimento di competenze tecnico-professionali, sociali, comportamentali di cittadinanza attiva in cui il sistema scolastico agisce da collettore di piu' interessi e attori (
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: PNTF01000A
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,7 28,3 Basso coinvolgimento 14,3 13,3 Alto coinvolgimento 50 58,3
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti è molto alta (più del doppio La tipologia relativa ai progetti non è allineata a quella di della media nazionale) e coerentemente la spesa media per riferimento provinciale, regionale e nazionale; tale evidenza è progetto è un po'più bassa del riferimento nazionale; dovuta alla specificità dei percorsi di studio tecnico presenti contemporaneamente la spesa per progetti per alunno è elevata nell’istituto e alle caratteristiche del contesto interno ed esterno. ed è bilanciata da una spesa per la retribuzione del personale nei progetti più alta di 10 punti percentuali rispetto ai dati nazionali. Vi è una coerenza accettabile tra scelte educative e allocazione delle risorse considerata la complessità dell'istituto dove coesistono indirizzi di studio diversi (n.4 + 1 opzione) con specificità tecniche ed esigenze di progettualità diversificate. La durata media dei progetti è più alta della media nazionale e così assorbe l’indice di concentrazione della spesa per i progetti più bassa rispetto al riferimento nazionale; tale dato viene così ridimensionato dal fatto che la spesa viene spalmata su più anni e rende effettiva la concentrazione delle risorse sui progetti ritenuti più importanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono indicati gli obiettivi prioritari e di missione dell'istituto, le azioni conseguenti esplicitate a livello organizzativo con attribuzione di ruoli e responsabilità; sono posti in essere la gestione delle risorse economiche e il controllo dei processi e dei risultati, ma sussistono ampi margini di miglioramento attraverso un sistema integrato che consenta la condivisione di un cruscotto atto a fornire costantemente indicatori e livelli utili ai processi decisionali al fine di superare i punti di debolezza.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PNTF01000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 3
2,5
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PNTF01000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNTF01000A progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
50 7,1
26,7 11,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
21,4
16,7
17,3
1
14,3
20
7
1
57,1
36,7
26,3
0
28,6
35
39
0
21,4
8,3
12,5
0
0
1,7
1,2
0 0
0 0
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PNTF01000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 26,36
24,5
29,7
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PNTF01000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 95,75
30,8
44,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PNTF01000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 0,39
0,5
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta di formazione per i docenti è più alta Il numero medio di ore da destinare alla formazione per della media nazionale; il numero di insegnanti coinvolti nella insegnante sono da aumentare e la tipologia degli argomenti formazione è sostanzialmente in linea con il dato nazionale; la della formazione da allargare. spesa media per insegnante destinata alla formazione è quasi il doppio del riferimento nazionale. Ciò indica che la scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti. La tipologia degli argomenti della formazione affrontate sono quelle prevalenti a livello nazionale e centrate sulla costruzione del curricolo per competenze per favorire l’applicazione delle indicazioni del nuovo ordinamento degli istituti tecnici, la valutazione per competenze a conclusione del processo di insegnamentoapprendimento, l’uso delle TIC per introdurre l’innovazione didattica. I dati indicano che qualità e ricaduta sono accettabili.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nel fascicolo del personale attestati di Mettere a sistema e integrare tutte le informazioni relative al frequenza e partecipazione ai corsi di formazione e assegna curriculum dei docenti/ATA per valorizzare ancora di più le incarichi e classi sulla base delle esperienze formative acquisite. professionalità presenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNTF01000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNTF01000A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
42,9
48,3
46,3
No
28,6
35
27,3
No
42,9
43,3
22,8
Si Si Si Si No No No No
64,3 71,4 64,3 85,7 50 21,4 42,9 85,7
75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,7 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,9 43,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: PNTF01000A prodotto il :10/10/2015 10:29:29
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PNTF01000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNTF01000A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,5
5,5
6,6
0
2,7
4,5
4,4
0
4,6
5
2,9
2 1 6 2 0 0 0 0
10,2 7,4 6,2 9,4 4,3 2,1 3,3 13,7
12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata del modello organizzativo per dipartimenti E' in fase di allestimento il nuovo sito con la possibilità di una che hanno il compito di:-produrre documenti programmatici per piattaforma on-line dedicata allo scambio di materiali e la didattica (es. costruire il profilo in uscita e costruire il strumenti per la didattica.Sarà necessario prvedere un gruppo di curricolo per competenze dei vari indirizzi); -sviluppare unità di lavoro per definire i criteri comuni per la valutazione degli apprendimento disciplinari e interdisciplinari; -progettare studenti. attività di alternanza scuola-lavoro. Vi sono gruppi di lavoro che sono costituiti per particolari compiti da svolgere (es. POF, qualità e raccordo con il territorio)anch'essi elaborano materiali utili alla scuola. Nel sito web d'istituto vi è un'area riservata in cui i docenti possono condividere strumenti e materiali didattici e anche il registro elettronico è un utile strumento per lo scambio di esperienze professionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza positivamente le risorse umane presenti e favorisce la formazione del personale con proposte di qualità e rivolte a tutte le figure professionali. Deve essere esteso lo scambio professionale tra docenti per sviluppare il lavoro di team.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9
Riferimento Regionale % 5 26,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,7
29,8
41,7
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7
Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 46,2 29,8 Bassa apertura 15,4 10,5 Media apertura 0 17,5 Alta apertura 38,5 42,1 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PNTF01000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNTF01000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 0
42,9 78,6
56,7 60
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
14,3
26,7
19,2
1 0 0
14,3 0 28,6
8,3 10 36,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PNTF01000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNTF01000A per motivo) per motivo) 1
42,9
40
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
2
28,6
26,7
23,7
3
85,7
81,7
73,6
0
0
8,3
10,5
0
35,7
31,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PNTF01000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNTF01000A per attività) per attività) 1 1
50 14,3
48,3 38,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4
0
35,7
38,3
45,5
1
50
33,3
25,8
1
14,3
20
12,4
0
50
33,3
20,5
1
7,1
10
22,5
0
14,3
3,3
14,3
1 0
28,6 21,4
25 23,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 57,1 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 10 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PNTF01000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A No 35,7 43,3 Si 92,9 78,3 Si 14,3 25 Si 50 40 Si 57,1 61,7 No 28,6 33,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
57,1
53,3
56,9
No
64,3
60
60
Si
50
43,3
42,7
No No
64,3 28,6
53,3 28,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PNTF01000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PNTF01000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,3 70 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PNTF01000A PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
NO 20,0 9,0 10,0
X 80,0 90,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,1 13,3 Numero di convenzioni 7,1 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 42,9 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 28,6 26,7
Situazione della scuola: PNTF01000A %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PNTF01000A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 11,51
18,2
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivi diversi accordi con varie realtà: ad es. la rete La scuola è attenta nell’operare scelte in armonia con il contesto Sicurezza e la rete Competenze per far fronte assieme ad altre economico, territoriale che si trasformato: sono scomparse le scuole alle necessità di formazione su tali tematiche; la rete grandi aziende del settore manifatturiero per lasciare il posto a SITE interregionale per il progetto Global Teaching Labs del aziende di medio-piccole dimensioni. Ciò rende complesso e MIT di Boston; i protocolli per l’innovazione con il Polo impegnativo il rapporto di collaborazione. Molte sono le Tecnologico (di cui il DS è membro del CDA) finalizzati anche convenzioni e gli accordi stretti fra realtà diverse, ma è al reperimento di finanziamenti della Regione FVG con i necessario un investimento continuo per creare rapporti stabili Progetti Speciali; gli accordi con Italia Lavoro, e la Provincia che favoriscano una progettualità a lungo termine e di qualità. di PN uff. collocamento per il placement dei diplomati La scuola deve favorire la diffusione della cultura di apertura al nell’ambito del progetto FIXO; oltre 200 convenzioni con enti e mondo del lavoro per aumentare le risorse umane disponibili aziende di n. 72 tipologie Ateco per l’inserimento degli allievi all’organizzazione dell’ASL e alle relazioni con i diversi nei percorsi di ASL e l’accordo con la CCIAA per gli stage in stakeholder. contesti internazionali; è socio della Fondazione omonima per l’ITS in ambito ICT (di cui il DS è vicepresidente); è partner di due Centri regionali di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) nelle aree meccanica e ICT; sono attive le convenzioni con le Università per i TFA; membro del Club dei 15 di Confindustria. Di diverse reti l’istituto è anche capofila: CTS per il supporto all’inserimento degli allievi disabili e BES; formazione ERASMUS+; consulta provinciale degli studenti. Nonostante il periodo di crisi, la crescita del numero di esperienze di alternanza e stages attivate dimostra come anche l’indotto del territorio continui a credere nella scuola e nella integrazione fra i due processi formativi, aziendale e scolastico.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PNTF01000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNTF01000A % 1,61
6,3
9,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 22,6 Medio - basso livello di 58,3 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 16,7 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 n.d.
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PNTF01000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNTF01000A 115,13
63,5
56,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: PNTF01000A
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 28,6 13,3 Medio - alto coinvolgimento 50 73,3 Alto coinvolgimento 21,4 13,3
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati a disposizione della scuola danno risultati contrastanti fra Il dato esiguo di votanti alle elezioni dei rappresentanti al di loro: da un lato la partecipazione al questionario dei genitori consiglio di istituto ( 1,61% sul totale) o dei rappresentanti di degli studenti di 2° e 4° è stata scarsa, come la partecipazione classe va esaurendosi negli anni. Occorre lavorare per trovare alle votazioni per i rappresentanti del consiglio di istituto, forme di partecipazione attiva di tutti gli stakeholder alternative dall’altro lato l’investimento delle famiglie nella scuola . attraverso il versamento del contributo volontario è molto diffuso, così come la partecipazione dei genitori nelle riunioni di inizio anno soprattutto nella classi del biennio, nei consigli di classe e in tutti gli eventi organizzati (conferenze, premiazioni, inaugurazioni ecc.). Alta è anche la presenza delle famiglie ai colloqui settimanali e quelli generali ( 2 volte all’anno). La scuola coinvolge anche le famiglie degli allievi delle classi 3^ del primo ciclo con le manifestazioni di “scuola aperta” e con visite guidate sempre molto affollate. La comunicazione attraverso il registro elettronico ha favorito molto la relazione scuola famiglia che è sempre aggiornata in tempo reale dell’andamento del proprio figlio, delle attività che la scuola propone. Questo strumento favorisce un’organizzazione più efficiente della scuola per es. attraverso le prenotazioni ai colloqui individuali. Le famiglie apprezzano molto tale mezzo ( cfr. questionario famiglie relativo all’organizzazione scolastica dom. n. 1,2,3 )
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collaborazioni con soggetti esterni di varia natura. Molti sono gli stages e i percorsi di alternanza scuola lavoro proposti agli studenti, alcuni anche all'estero. Per quanto concerne la partecipazione dei genitori alle attività della scuola è notevolmente migliorata l'efficacia della comunicazione inerente al rapporto famiglia studente attraverso lo strumento del registro elettronico; risulta da migliorare la diffusione di una cultura di collaborazione.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Premesse alle politiche scolastiche operate PREMESSE ALLE POLITICHE SCOLASTICHE dall’istituto Kennedy OPERATE DALL’ISTITUTO KENNEDY.pdf strutture di riferimento per la progettazione STRUTTURE DI RIFERIMENTO PER LA didattica PROGETTAZIONE DIDATTICA.pdf PERCEZIONE ORGANIZZAZIONE DELLA questionario allievi.xls - DATI ELABORATI .pdf SCUOLA : questionario studente ( domande n. 1 ,2 ,3 ,4 ,5 ,6 ,7 ,8 ,9 ,10 ,11) PERCEZIONE APPRENDIMENTO questionario allievi.xls - DATI ELABORATI .pdf SCOLASTICO: questionario studente ( domande n. 14, 15, 16, 17) e PERCEZIONE ORGANIZZAZIONE questionario genitori.xls - DATI ELABORATI.pdf SCOLASTICA DELLA SCUOLA : questionario genitore ( domande n. 1, 2, ,3 , 4, 5, 6, 7, 8, 9) DIDATTICA INNOVATIVA E LABORATORIALE: questionario genitori.xls - DATI ELABORATI.pdf PERCEZIONE GENITORI ( domanda 4/; domanda 10 ) CLIMA SCOLASTICO: percezione genitori ( questionario genitori.xls - DATI ELABORATI.pdf questionario domande n. 11, 12, 13, 14,1 5, 16, 17, 18) CLIMA SCOLASTICO: percezione studenti ( questionario allievi.xls - DATI ELABORATI .pdf questionario domande n. 18, 19, 20, 21, 22) monitoraggio BES e DISAGIO questionario_ CONSIDERA.pdf Monitoraggio piano inclusione Piano_inclusione 2014_15R.pdf Finalità progetto CONSIDERA premessa questionario CONSIDERA.pdf Distribuzione debito formativi debiti formativi_13-14.pdf Orientamento scelta indirizzo specializzazione ORIENTAMENTO ALLA SCELTA INDIRIZZO (POF pag. 20) SPECIALIZZAZIONE.pdf Criteri formazione delle classi ( CARTA DEI CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SERVIZI pag. 5, 6) CLASSI.pdf Linee di Indirizzo POF LINEE di Indirizzo POF.pdf Identità e missione dell’istituto IDENTITA' E MISSIONE DELL'ISTITUTO.pdf PERCEZIONE ORGANIZZAZIONE SCUOLA: questionario genitori.xls - DATI ELABORATI.pdf questionario genitore ( dom. n. 1,2,3)
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Studenti ammessi alla classe successiva Studenti diplomati per votazione esami Varianza esiti fra le classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della % di studenti ammessi alla cl. successiva con votazione medio-alta Aumento della % di studenti collocati nelle fasce di voto più alte Ridurre la varianza
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Indicatori e descrittori da elaborare a cura della scuola
Migliorare i livelli nelle competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Constatati gli alti livelli di apprendimento registrati nelle rilevazioni INVALSI e avendo rilevato un controllato tasso di dispersione e di abbandono il N. di V. ritiene di dare priorità: -alle azioni per il miglioramento degli esiti in uscita degli studenti attraverso la rivisitazione degli approcci didattici, orientativi e inclusivi; -alla riduzione delle varianze fra le classi attraverso l’uso di procedure condivise di progettazione e di valutazione in ambienti di apprendimento appropriati; -al miglioramento dei livelli delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso attività laboratoriali, di inclusione e personalizzazione, di validazione dei percorsi di ASL.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Grado di adeguatezza della progettazione didattica e messa in atto di azioni correttive con elaborazione di strumenti di monitoraggio Coprogettazione delle attività e degli strumenti. Strumenti di monitoraggio per classi parallele omogenee e aumento dell’uso di tali strumenti. Progettazione per competenze con prove e uso di strumenti per rilevare lo sviluppo di competenze; valutazione autentica e/o rubriche di valutazione Validazione dell'A.S.L. in termini di outcomes e di aderenza degli ob. con le richieste del mercato del lavoro e del postdiploma
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
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Dim. metodologica. Attività e strategie didattiche.Uso di metodi inclusivi,metacognitivi,in contesto reale,di personalizzazione, autovalutazione, TIC PTOF con percorsi di ASL,attività/progetti pluri/inter/trans/multi-disciplinari con uso dei laboratori per favorire stili personali di apprendimento Setting.Progettazione,sviluppo tecnologie,laboratori.Impiego di risorse. Riorganizzare,riqualificare spazi,rinnovare strumenti,attrezzature, TIC. Attività di formazione e aggiornamento per l’innovazione didattica e metodologica aumentata dalle TIC. Attività di recupero/potenziamento. Progettazione di moduli per il recupero/ potenziamento delle competenze anche elearning Appropriatezza dei corsi di recupero/potenziamento rispetto ai bisogni degli allievi. Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e di potenziamento e gli strumenti di verifica.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per acquisire il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate il N.di V. ritiene che si debba agire a livello di processi sulle pratiche educative e didattiche che sono rilevanti in modo diretto per i cambiamenti richiesti. Per ottenere tale risultato occorre, a livello organizzativo, operare gli interventi di adeguamento necessari sugli ambienti di apprendimento e sul setting didattico che condizionano l'utilizzo di metodologie innovative, inclusive e aumentate dalle TIC.