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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS02200G I.S.I.S.S. "L. SCARAMBONE"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LEIS02200G Professionale LERC02201E II A LERI022017 II G II I II O
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS02200G 4.9 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli elementi di problematicità della popolazione scolastica dell’Istituto offrono occasione e stimoli di riflessione pedagogica ed organizzativa. La multiculturalità ed il riconoscimento e rispetto dell’altro, diventano fattori di ricchezza e risorsa per gli alunni e per tutto l’Istituto. L’integrazione scolastica, infatti, è un processo che coinvolge tutto il sistema scolastico e implica consapevolezza, responsabilità e collaborazione da parte di tutti gli operatori, sia interni che esterni alla scuola: docenti, non docenti, genitori, specialisti esterni, associazioni extra scolastiche. È necessario progettare un percorso educativo unitario, indirizzato ad un obiettivo unico e condiviso. Anche la elevata presenza di insegnanti di sostegno diventa un elemento di grande positività, nel momento in cui fra gli insegnanti curriculari e quelli di sostegno si instaura un rapporto di collaborazione e corresponsabilità, che non si limita all’intervento sull’alunno in difficoltà, ma si allarga a tutto il gruppo classe, per attuare percorsi educativi efficaci al raggiungimento di una reale integrazione. È necessario ricercare approcci e strumenti innovativi, adeguati alle nuove esigenze formative, individuando percorsi di apprendimento che tendano allo sviluppo delle potenzialità e capacità di ogni alunno con un’attenzione particolare ai ritmi ed ai tempi di ognuno, e favoriscano la partecipazione, il confronto ed il dialogo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha una popolazione studentesca proveniente principalmente da aree meno abbienti della città e dai comuni limitrofi. E' caratterizzato da un substrato sociale variegato e disomogeneo, con un'alta presenza di famiglie a basso reddito e di livello socio-culturale medio-basso. Si registra una significativa presenza di alunni con BES: alunni H, alunni ADHD, alunni stranieri, oltre che alunni a rischio di comportamenti devianti. Nel complesso, si risente di una condizione di disagio dovuta alla posizione periferica, sia geografica che culturale. A causa dei fattori sopra illustrati, l'Istituto registra un alto indice di frequenza irregolare, con ripetute e prolungate assenze e richieste di trasferimenti, sia in uscita che in entrata; per questa ragione, può risultare che la composizione di alcune classi risulti cambiata, non solo fra l’inizio e la fine dell’anno scolastico, ma anche diacronicamente, nel passaggio da un anno scolastico all’altro. I fenomeni di ripetenza, e dispersione scolastica sono altrettanto significativi. Bisogna sottolineare, inoltre, che gli alunni a rischio di devianza manifestano carenze sia cognitive e metacognitive, che relazionali; ne discende non solo insuccesso scolastico, ma anche comportamenti violenti ed aggressivi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sotto il profilo economico la provincia di Lecce presenta una struttura produttiva basata su: servizi, turismo, industria manifatturiera, artigianato, agricoltura. Tuttavia, il contesto di riferimento della scuola è quello della piccola e media impresa, in espansione nel nostro territorio, dove forte è l'esigenza di competenze tecniche aggiornate e di servizi che corrispondono agli indirizzi di studio attivati sia nel corso diurno che nel serale. Inoltre, sono presenti sul territorio Università ed Enti impegnati: nella formazione di docenti e studenti, nell'assistenza sociopsicologica, nella prevenzione del disagio scolastico, nonché nell'educazione alla salute ed alla sicurezza con cui la nostra istituzione da anni intesse rapporti, esplicitando tale azione con la promozione e/o partecipazione a progetti (in particolare stage aziendali-terza area, alternanza scuola-lavoro, FSE C1), convegni e seminari di studio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le piccole aziende presenti sul territorio offrono soltanto a pochi alunni per volta l'opportunità di effettuare stage ed esperienze lavorative in alternanza scuola - lavoro. Inoltre, tutto il tessuto produttivo fa fatica a integrarsi in un sistema economico dal quale scaturisca efficienza ed economicità all’intero territorio preso in esame. Tali problematiche sono dovute, in particolar modo, alla carenza di infrastrutture di base (come la viabilità), le quali fanno venire meno alcuni servizi cruciali per l’economia di un paese. Il rilevamento dei diversi partner strategici e la natura delle relazioni con essi intercorrenti sono facilmente identificabili nelle convenzioni e protocolli di intesa, formalmente sottoscritti e archiviati, ma la qualità dell'informazione per la diffusione delle esperienze realizzate e degli obiettivi raggiunti, pur utilizzando vari canali, non è ancora efficace al punto da costruire comunità d'interesse su temi comuni.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
39,6
28,5
65,2
43
44,1
13
17,4
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2
Situazione della scuola: LEIS02200G
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio scolastico è situato in periferia (zona ovest della città) a poca distanza dalla stazione ferroviaria ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. La sede ha due palestre e 19 aule adibite a laboratori con adeguate attrezzature tecnologiche, in alcuni casi anche all'avanguardia, come l'aula 3.1 ed il laboratorio 3D, grazie alla realizzazione di una connessione in rete con banda ultraveloce da un giga Bps (GARR).Il segnale wi-fi copre l'intera superficie scolastica e tutti i docenti son dotati di ipad in comodato d'uso. Nella scuola sono presenti aule digitali con lim e tablet per ogni singolo studente. Per quanto riguarda i finanziamenti all'istituzione scolastica, si rileva una diversificazione delle fonti di finanziamento che derivano dallo stato, dai privati e dalle famiglie malgrado lo status socio-economico medio-basso. I contributi volontari versati dalle famiglie insieme alle altre risorse fimanziarie rivenienti da contributi esterni alle assegnazioni ministeriali concorrono a finanziare il Progetto #Latuascuola, attraverso il quale l'Istituzione Scolastica restituisce alla collettività in termini di investimenti per il miglioramento degli ambienti scolastici e l'ampliamento dell'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In presenza di una popolazione scolastica quasi totalmente pendolare, gli orari dei mezzi pubblici di trasporto, mal si conciliano con l'orario scolastico articolato in 33 ore settimanali per le classi prime e 32 ore per le altre classi. Non sono state rilasciate le certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi. Si registra un parziale adeguamento della sicurezza dell'edificio e del superamento delle barriere architettoniche: porte antipanico, servizi igienici per i disabili, rampe per il superamento delle barriere architettoniche presenti solo in parte e assenza di ascensori. La struttura, infatti, necessita di ingenti opere di ristrutturazione strutturale ed impiantistica, così come emerso da sopralluoghi effettuati. Scarsi i finanziamenti da parte dell'ente pubblico territoriale (Provincia). Negli ultimi tre anni l'Istituto è stato fortemente impegnato per riprendere e risolvere, in taluni casi, problemi strutturali e di edilizia.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS02200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS02200G 62 83,8 12 16,2 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS02200G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIS02200G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
5
8,1
LECCE
121
1,2
1.357
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
26
41,9
13,9
3.737
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
31
50,0
100,0
38,4
4.520
46,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS02200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS02200G 89,5 10,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LEIS02200G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
Istituto:LEIS02200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 17,5 21 36,8 14 24,6 1.242 5.677 80.068
14,2 12,7 21,1
2.712 12.965 99.999
30,9 28,9 26,3
1.679 9.107 99.999
19,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 12
21,1
3.137 17.121 99.999
35,8 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCE PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
128 639 7.359
%
N° 94,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
7 49 1.143
%
N° 5,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6
Situazione della scuola: LEIS02200G
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di contratto a tempo indeterminato garantisce la continuità didattica, come si evince anche nella tabella 1.4.a.4. Ciò ha consentito agli studenti di fruire di maggiori opportunità formative: ad esempio l'analisi della loro situazione di partenza ha richiesto tempi minori a quei docenti che già li conoscevano; le programmazioni disciplinari e le attività previste sono state rimodulate di anno in anno in funzione dei reali bisogni di crescita educativa dei ragazzi. La tipologia di contratto a tempo determinato, essendo superiore alla media regionale e nazionale, indica che viene assicurato e garantito il diritto-dovere allo studio dei ragazzi e che la scuola si connota per una notevole attenzione all'aspetto didattico. Il DS, espletando la sua funzione presso l'ISIS Scarambone da oltre 5 anni, sviluppa mission e vision avvalendosi della collaborazione dello Staff dirigenziale con il quale comunica valori chiari di democrazia,legalità,rispetto della diversità, equità di genere e responsabilità sociale. Coinvolge,inoltre, i portatori di interesse nella definizione e perseguimento di questi valori. Con essi,infatti,stabilisce relazioni anche attraverso la delega di responsabilità e competenze,la partneship con Enti locali,Istituzioni,Associazioni,Imprese,reti di scuole presenti nel territorio.In vista dei cambiamenti futuri, promuove una cultura dell'innovazione e dell'apprendimento nell'ottica di un miglioramento continuo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia d'età compresa tra i 45 e i 54 anni pari al 41,9% riflette il percorso formativo dei docenti(anni di corso di laurea, reclutamento concorsuale,...); mentre la fascia sopra i 55 anni pari al 50% indica la stabilità/continuità che quei docenti garantiscono all'Istituto, non presentando domanda di trasferimento. La quota di diplomati pari al 10,5% indica la specificità degli indirizzi professionalizzanti che, attraverso i laboratori, garantiscono l'acquisizione delle abilità pratiche. Comune agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado risulta l'assenza di personale docente con età inferiore ai 35 anni, che potrebbe attenuare il gap generazionale con gli studenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
101
80,8
105
87,5
142
96,6
67
64,4
LECCE
1.544
66,8
1.429
76,5
1.440
71,1
1.324
77,1
PUGLIA
8.019
63,1
7.275
73,4
7.076
72,7
6.284
77,0
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02200G
% classe 1
classe 2
4
3,2
% classe 2
classe 3
8
6,7
% classe 3
classe 4
4
2,7
% classe 4 26
25,0
- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia
435
18,8
376
20,1
322
15,9
339
19,7
2.283
18,0
2.149
21,7
1.653
17,0
1.451
17,8
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS02200G
61-70 17
71-80 26
81-90
91-100
6
6
Lode 1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
30,4
46,4
10,7
10,7
1,8
0,0
- Benchmark* LECCE
217
563
352
194
69
1
15,5
40,3
25,2
13,9
4,9
0,1
PUGLIA
795
2.331
1.678
927
526
13
12,7
37,2
26,8
14,8
8,4
0,2
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,3
15
11,1
3
2,0
12
10,3
6
7,3
LECCE
-
1,6
-
2,6
-
4,3
-
3,6
-
1,5
PUGLIA
-
3,8
-
2,3
-
4,4
-
4,5
-
2,0
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02200G
% classe 1
classe 2
10
8,7
LECCE
182
PUGLIA
796 8.787
% classe 2
classe 3
2
1,6
9,3
57
7,1
312
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
7
5,9
3
7,9
3,2
54
3,0
21
3,0
234
2,4
83
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 1
2,5
2,1
7
1,6
1,5
48
1,9
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS02200G
% classe 1
classe 2
37
42,0
LECCE
120
PUGLIA
774 9.263
% classe 2
classe 3
17
16,5
5,5
55
6,5
258
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
4
2,8
3
3,0
3,0
32
1,6
20
2,7
155
1,6
87
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
1,2
8
0,5
1,1
47
0,7
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa un 20% di studenti non ammessi alla classe successiva si registra nel primo anno in linea con il dato regionale, leggermente al di sopra di quello nazionale e leggermente al di sotto di quello provinciale. La percentuale scende al 12,5% per quanto riguarda le seconde classi, discostandosi in negativo solo di poco più di un punto percentuale dal dato provinciale e sempre poco più di un punto percentuale, ma in senso positivo, da quello regionale. Maggiore la differenza con il dato nazionale (+5,1%). La maggior parte degli allievi delle terze classi consegue la qualifica Iefp (livello 3 EQF). Nelle prime, seconde e terze classi, la percentuale di alunni con giudizio sospeso è rispettivamente del 16%, 22% e 14%,anche se dai dati MIUR si riscontrano percentuali molto più basse, ma solo per un mero errore materiale nella trasmissione dei dati. Comunque si tratta di percentuali inferiori di qualche punto percentuale rispetto ai benchmark. Nelle prime classi il tasso d'abbandono è in linea con il dato regionale (2,3%). Gli studenti trasferiti in uscita in corso d'anno diminuiscono nettamente nel secondo biennio e nel monoennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti consegue all'esame di Stato una votazione compresa tra 60 e 70 collocandosi nelle fasce più basse. Nessun diplomato, inoltre, consegue il massimo punteggio, né la lode. Nelle seconde classi si rileva il tasso di abbandono più elevato (11,1%), discostandosi di circa dieci punti percentuali dal dato provinciale, regionale e nazionale. Anche nelle quarte classi gli abbandoni si attestano intorno al 10%. Nel primo biennio e in particolare nel primo anno il numero di studenti trasferiti in uscita in corso d'anno si discosta di gran lunga dai benchmark di riferimento, anche se bisogna tener conto che molti di questi studenti (15 su 37 nelle prime classi)risultano trasferiti nei primi venti giorni di settembre, prima dell'inizio dell'anno scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le evidenze analizzate sottolineano come coloro che arrivano a conseguire il diploma di quinto anno riportino comunque votazioni comprese nelle fasce piÚ basse (tra 60 e 70). Questo significa che molti studenti, dopo aver conseguito la qualifica Iefp di istruzione e formazione professionale in regime di sussidiarietà integrativa della Regione, raggiungendo quindi il livello 3 EQF (European Qualification Framework), cercano di inserirsi nel mondo del lavoro pur continuando il percorso formativo; ciò determina meno tempo da dedicare allo studio. Si riscontra, inoltre, un'anomala percentuale di traferimenti in uscita a seguito di nullaosta nel primo anno, a fronte, però, di una percentuale nella norma di studenti non ammessi alla seconda e alla terza classe, e un anomalo tasso di abbandono nel secondo anno, trattandosi dell'ultimo dei dieci anni dell'obbligo di istruzione. Proprio i dati relativi alle richieste di nullaosta ed agli abbandoni nel corso del primo biennio forniscono elementi di migliore comprensione della tipologia di studenti, spesso, iscritti solo per assolvere all'obbligo di istruzione
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS02200G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Puglia
Sud 62,3
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Puglia
65,3
Sud 48,3
-1,1
ITALIA 46,1
49,2
LEIS02200G
45,1
LERC02201E
43,2
n/a
n/a
n/a
n/a
29,1
n/a
n/a
n/a
LERI022017
45,8
n/a
n/a
n/a
n/a
33,1
n/a
n/a
n/a
47,2
48,0
Punt. ESCS (*)
32,1
51,9
-2,9
35,1
36,4
n/a n/a 37,7
Professionale
45,3
-0,1
32,1
-2,5
LERC02201E - II A
43,2
0,3
29,1
-2,5
LERI022017 - II G
47,1
2,1
31,3
-1,8
LERI022017 - II I
44,0
-8,8
36,0
-1,2
LERI022017 - II O
46,4
-3,5
33,0
-3,3
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LERC02201E - II A
4
4
0
1
2
4
4
2
1
0
LERI022017 - II G
2
4
5
0
2
4
6
2
1
0
LERI022017 - II I
2
3
2
1
1
1
4
2
1
1
LERI022017 - II O
1
5
2
2
0
2
4
4
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIS02200G
20,9
37,2
20,9
9,3
11,6
25,6
41,9
23,3
7,0
2,3
Puglia
27,7
33,1
17,0
10,1
12,1
28,6
27,2
21,1
10,6
12,6
Sud
25,9
30,1
19,4
12,8
11,9
24,8
27,8
19,4
11,6
16,3
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS02200G 1,7 98,3 8,9 91,1 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati Dai dati rilevati nell’indagine Invalsi del 2014 emerge che i risultati conseguiti dagli alunni dell'istituto sono complessivamente allineati con quelli degli istituti professionali pugliesi. In particolare si riscontra quanto segue. ITALIANO: - in metà delle classi i risultati delle prove standardizzate sono allineati con quelli regionali e sono solo leggermente inferiori a quelli del Sud. MATEMATICA: - la stessa situazione, ma in classi differenti, si verifica per ciò che riguarda gli esiti di matematica a livello regionale, mentre nella comparazione col Sud si evidenzia per una classe la stessa percentuale di esito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati - I risultati conseguiti dalla metà delle classi del nostro istituto sono leggermente inferiori sia alla media regionale che a quella dell’area Sud riferita agli altri istituti professionali. - La media dei risultati del nostro istituto risulta essere significativamente più bassa rispetto a quella delle scuole pugliesi, del Sud Italia e dell’Italia. Livelli di apprendimento L’analisi della tabella dei livelli di apprendimento degli studenti evidenzia una maggiore concentrazione dei nostri studenti nei livelli più bassi (1 e 2); in particolare nell’istituto è presente una maggiore concentrazione degli studenti nel livello 2 sia per italiano (+4,1) che per matematica (+14,7)rispetto ai corrispondenti valori regionali.
Variabilità La variabilità fra le classi dell’istituto risulta essere bassa sia per italiano (1,7%) che per matematica(8,9%) ed alta, invece, all’interno delle stesse. Ciò vuol dire che la variabilità dei risultati è imputabile alle differenze individuali degli studenti anziché alla composizione delle classi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica rilevato dall’Istituto alle prove INVALSI è mediamente in linea con quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra le classi in italiano e in matematica è notevolmente inferiore alla media, sia del Sud che nazionale, questo dato indica un alto tasso di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi. La maggiore conseguente variabilità all’interno delle stesse è, invece, indice della presenza di tutti i livelli di apprendimento. Proprio per questo, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli più bassi (1 e 2) in italiano e' in linea con la media nazionale, mentre in matematica la media risulta più bassa.
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti con particolare riguardo al rispetto delle regole e stimola la crescita della cultura della legalità anche tramite incontri tematici con specialisti del settore. Durante l'attività didattica si da' preferenza al lavoro di gruppo, che viene osservato attentamente ed è oggetto di valutazione finale. L'autonomia d'iniziativa e la capacità di orientarsi vengono valutate prevalentemente tramite l'osservazione del comportamento in classe e durante le attività curriculari ed extracurriculari (assemblee, manifestazioni sportive e culturali, visite guidate, viaggi d'istruzione, stage aziendali, alternanza scuola lavoro)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'educazione alla cittadinanza degli studenti a volte non é adeguatamente supportata dalle famiglie. Gli alunni solo se adeguatamente guidati dimostrano spirito di collaborazione, ma quando si trovano in situazioni autogestite (es. assemblee di classe e d'istituto) dimostrano difficoltà nella gestione dell'attività.
Nel regolamento di istituto allegato al POF è inserita la GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI che viene utilizzata dai consigli di classe per la valutazione del voto di condotta. La Griglia tiene conto dei seguenti elementi: • interesse e partecipazione alle lezioni • regolarità nello svolgimento delle Consegne scolastiche • rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica • ruolo all’interno della classe • rispetto del regolamento scolastico • socializzazione Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico viene valutato tramite la somministrazione di prove di realtà alla fine del secondo anno. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni della scuola hanno raggiunto un sufficiente livello delle competenze chiave e di cittadinanza; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Quasi tutti gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione del lavoro soprattutto nell’aspetto pratico. Non sono presenti comportamenti problematici in specifiche sezioni ed indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza la somministrazione delle prove di realtà per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, oltre che l’osservazione diretta degli alunni durante l’attività curriculare ed extracurriculare.
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS02200G 5,1 LECCE 48,8 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5
pagina 29
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LEIS02200G
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
22,2
11,1
66,7
0,0
50,0
50,0
LECCE
38,0
30,2
31,8
49,8
25,5
24,7
51,3
24,6
24,0
PUGLIA
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LEIS02200G
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
11,1
11,1
77,8
0,0
0,0
100,0
LECCE
38,2
17,0
44,8
48,4
12,8
38,8
49,2
11,0
39,8
PUGLIA
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
47,2
11,1
41,7
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LEIS02200G LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 20 36,4 35 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 63,6 28,7 25,8 29,6
55 7.462 39.289 491.841
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pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LEIS02200G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 15 75,0 35 100,0 4.924 25.862 276.676
94,2 91,9 90,9
1.846 8.267 93.486
88,9 86,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS02200G istituto professionale
7 31
8
9
9
8
10 1
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
63,3
18,4
16,3
2,0
0,0
0,0
- Benchmark* LECCE
795
454
120
17
1
-
57,3
32,7
8,7
1,2
0,1
0,0
PUGLIA
4.881
2.868
798
168
25
5
55,8
32,8
9,1
1,9
0,3
0,1
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS02200G 106 55 51,9 119 65 54,6 77 47 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
61,0 35,0 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS022 00G
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
7,3
36,4
23,6
25,5
7,3
0,0
13,8
20,0
35,4
18,5
12,3
0,0
12,8
21,3
38,3
27,7
0,0
0,0
- Benchmark* LECCE
12,8
18,9
28,4
25,8
14,1
0,0
12,1
16,6
34,9
22,0
14,4
0,0
12,8
19,7
32,7
26,7
8,0
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
18,5
43,7
8,1
14,8
LEIS02200 G
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
14,8
13,4
53,2
11,1
8,8
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
13,4
7,7
57,1
2,2
11,0
22,0
- Benchmark* LECCE
10,8
49,4
11,9
8,4
19,5
10,5
50,9
11,3
7,6
19,6
10,3
54,4
12,9
7,8
14,6
PUGLIA
8,1
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
57,6
16,1
6,0
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS02200G 7,4 23,7 68,9 19,4 18,1 62,5 9,9 19,8 70,3 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS02200G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
51,1 63,4 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS02200G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
34,0 62,4 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS02200G - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
45,1 62,1 46,7 48,9
pagina 35
Istituto: LEIS02200G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,4 21,5 2,2 15,6 2,2 3,0 6,8 15,0 13,9
13,3 21,0 13,5
4,0 4,8 8,6
7,8 6,5 7,0
1,9 2,0 2,9
15,2 23,0 14,5
3,4 3,9 7,7
7,0 5,5 6,8
1,5 1,8 2,8
14,4 25,2 15,5
3,2 4,1 7,1
8,3 6,2 7,2
1,7 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,5
3,9 2,8 5,6
Istituto: LEIS02200G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 24,2 1,1 17,6 4,4 4,4 6,4 12,7 12,7
0,0
2,8 2,6 5,8
Istituto: LEIS02200G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,7 31,2 4,2 16,3 1,9 8,4 6,5 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 3,4 5,7
0,0 0,2 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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Il modesto dato relativo al proseguimento del percorso di studi Va migliorato l’aspetto organizzativo e un monitoraggio più universitari, notevolmente inferiore alla media nazionale, sistematico nella raccolta dei dati relativa al percorso postconferma che gli allievi di questo Istituto cercano uno sbocco scolastico, sia universitario che lavorativo. nel mondo del lavoro, con risultati eccellenti nei diversi settori di specializzazione. I dati statistici riportati confermano la costante crescita negli anni del numero di studenti diplomati che trovano occupazione, largamente superiore al dato locale, regionale e nazionale, anche quando questi ultimi risultano in forte decremento (2012). Dalla lettura dei dati si evince, anche, la vera “vocazione” della scuola: quella di offrire gli strumenti per inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La vocazione fondamentale dello studente iscritto a questo Istituto e' quella di ottenere un titolo di studio che gli consenta di trovare un lavoro consono alle competenze conseguite. In questo senso la ridotta percentuale di iscrizione a corsi universitari non e' da intendersi negativamente, ma, al contrario, e' coerente con l'offerta formativa. I risultati di continua crescita nel tempo, malgrado la non positiva situazione congiunturale, anche in specifici settori produttivi (es. Servizi), lo confermano con successo.
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIS02200G - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
75,3
69,9
Si
81,3
74,1
68,3
Si
81,3
72,8
67,2
Si
81,3
74,1
64,8
Si
75
72,8
66,1
Si
75
61,7
52,4
Si
93,8
74,1
72,8
Si
18,8
27,2
37,8
No
6,3
11,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto dimostra una buona corrispondenza tra la sua offerta formativa e il fabbisogno del contesto socioeconomico, intercettando le aspettative di un numero crescente di adolescenti e adulti dell’area salentina. Tutte le programmazioni sono strutturate a livello di dipartimento e per disciplina, per il primo biennio, secondo biennio e monoennio, e in esse sono specificati i traguardi di competenza in uscita e le competenze trasversali. Queste programmazioni costituiscono la base per la progettazione dei piani di lavoro disciplinari dei docenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate sulla base di schede in cui sono chiaramente dettagliati obiettivi, abilità e competenze. Questi progetti sono finalizzati allo sviluppo delle competenze necessarie all’inserimento nel mondo del lavoro e rispondono alla mission dell’Istituto.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora definito un curricolo d’Istituto, pertanto i bisogni educativi degli studenti e le attese formative del territorio vengono definiti nelle programmazioni di Dipartimento e fanno riferimento solo alle linee guida ministeriali.
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS02200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
82,7
83,7
Si
75
59,3
72,9
Si
87,5
55,6
63,8
Si
100
98,8
92,9
Si
75
39,5
45,2
Si
93,8
92,6
88,7
Si
75
67,9
62,3
Si
75
46,9
48,4
No
12,5
8,6
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La prima fase della progettazione didattica avviene nei dipartimenti (dipartimenti per Assi disciplinari), è strutturata per classi parallele e coinvolge tutti i docenti; la seconda fase della programmazione si effettua in seno al CdC e tiene conto dell'indirizzo e della reale situazione della classe, ad essa fanno riferimento i piani di lavoro di ciascun docente. La programmazione di classe prevede, solo nel primo biennio, la strutturazione di UDA interdisciplinari, con lo svolgimento di un compito di realtà, per valutare le competenze acquisite dagli studenti negli assi disciplinari e le competenze di cittadinanza. Tutte le fasi progettuali si effettuano all’inizio dell’anno scolastico. Il calendario delle attività didattiche d'Istituto prevede un periodo di pausa, durante il quale si effettuano attività di recupero e potenziamento delle competenze, la cui programmazione avviene sulla base di un'analisi degli esiti raggiunti. Per perseguire gli obiettivi programmati si fa uso di approcci metodologico-didattici ed organizzativi che privilegiano modalità di insegnamento e apprendimento attivi, laboratoriali e cooperativi.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si effettua, con scadenza periodica, il monitoraggio e la valutazione delle progettazioni didattiche, a livello dipartimentale, né vengono effettuate prove per classi parallele, salvo per singole discipline. La progettazione delle UDA è limitata ad alcune classi del primo biennio e non coinvolge tutte le discipline. Si fa poco uso di didattica meta-cognitiva.
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 68,8 50,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline
Situazione della scuola: LEIS02200G
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto condivide criteri di valutazione comuni, articolati con descrittori chiari che evidenziano i livelli di conoscenze, competenze e capacità. Il Collegio Docenti ogni anno stabilisce il numero minimo di prove, orali e scritte, per ciascun periodo di valutazione. Grazie a questi strumenti, è possibile effettuare valutazioni: 1. settoriali, sul particolare argomento studiato; 2. formative, miranti al recupero in itinere delle carenze; 3. sommative, funzionali alla valutazione finale della preparazione dello studente. Il percorso formativo del biennio di tutti gli indirizzi dell’Istituto persegue il raggiungimento delle competenze disciplinari accorpate secondo Assi Culturali, che i Dipartimenti declinano nelle singole discipline e che sono certificate al termine del secondo anno di frequenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove per classi parallele si effettuano solo in itinere e per pochissime discipline. Le prove di valutazione autentiche si effettuano solo alla fine del primo biennio. Non si utilizzano rubriche di valutazione per effettuare altri interventi valutativi.
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline ed anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso all’interno dei Consigli di Classe. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione ed hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: LEIS02200G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS02200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS02200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,1
89,1
No
0,0
22,2
36,5
No
6,3
1,2
3,8
No
0,0
2,5
11,0
No
0,0
1,2
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS02200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS02200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
86,4
84,5
Si
75
77,8
83,7
No
12,5
4,9
5,2
No
6,3
4,9
7,7
No
0
1,2
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna a porre in essere le condizioni per un ambiente di apprendimento favorevole alla crescita integrale della persona ed un servizio didattico educativo di qualità mettendo a disposizione un’adeguata strumentazione tecnologica, laboratori, aule digitali e servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica, garantendo in tal modo una didattica moderna e flessibile basata sui bisogni formativi dei singoli e tale da favorire la capacità di auto orientamento. La durata delle lezioni e l'articolazione dell'orario scolastico rispondono in maniera adeguata alle esigenze degli studenti e tengono conto delle indicazioni dagli stessi fornite attraverso un'indagine effettuata dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche curriculari ed extracurriculari sono organizzate secondo modalità e tempi standard e tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti; tuttavia l’elevato numero di ragazzi pendolari fa registrare ancora ritardi e uscite anticipate in numero consistente.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola nel corso degli ultimi anni ha sempre promosso Non tutti i docenti hanno partecipato ai corsi organizzati attività didattiche innovative con l'ausilio di tecnologie dall'Istituto scolastico. informatiche. Inoltre, sono stati attivati corsi per i docenti circa l'utilizzo di applicazioni multimediali e software per la didattica. Numerose risultano le attività di sostegno all’innovazione svolte presso l’istituto o a cui la scuola ha partecipato: •Convegno “Scuola Digitale e Strumenti per la Didattica – Verso Europa 2020” patrocinato da Università del Salento, Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Lecce •Convegno “Apprendimento digitale delle Scienze” nel quadro del XVIII Convegno GISCEL •Progetto RepRap del FabLab@Eduation afferente al progetto EDOC@WORK3.0 •Corso di formazione Apple “iPad e stampante 3D a Scuola” •“Eduaction and Work on cloud” afferente al PON-MIUR “Smart Cities and Communities and social Innovation” coordinato da INDIRE (per docenti) e curato da Università degli Studi di Bari Aldo Moro e da Università del Salento.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIS02200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % n.d. n.d. 67 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 33 40 45
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIS02200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS02200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS02200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35 36,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LEIS02200G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G %
Riferimento Nazionale %
2,88
3,9
4,1
4,2
1,46
2,7
3,1
3,4
3,08
2,4
2,3
2,3
0,87
1,8
1,4
1,8
0,67
0,6
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LEIS02200G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 62,73
36,4
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
LEIS02200G LERC02201E LERI022017 LECCE PUGLIA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale Istituto Professionale Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
463,1
246,0
216,9
354,4
-
-
739,0
606,9
-
-
-
568,1
184,0 221,2 171,3
164,5 194,3 153,4
178,6 186,0 149,3
216,5 196,4 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assicura a tutti gli studenti e i docenti l’opportunità di utilizzare i vari laboratori di cui è dotata con la definizione di regolamenti dettagliati che sono stati redatti anche per le due palestre e per la biblioteca/mediateca, relativamente alla consultazione, al prestito interno ed esterno (per i genitori degli studenti frequentanti) e agli incontri di studio e ai dibattiti aperti agli insegnanti delle scuole della Provincia, in quanto struttura a servizio dell’aggiornamento docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni a rischio di comportamenti devianti ed il livello socio-culturale medio-basso rendono necessari frequenti interventi disciplinari. Tale azione educativa è finalizza a stabilire un clima di proficua e serena collaborazione, tenuto presente che il dialogo rappresenta sempre la via migliore per una presa di coscienza delle proprie responsabilità da parte dello studente. Pertanto, gli schemi di interventi disciplinari riportati nel Regolamento di disciplina sono considerati non tanto nella prospettiva di un codice rigido e prescrittivo, quanto piuttosto come riferimento generale per l’emanazione della sanzione da parte degli organi competenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituzione scolastica in questione è quella che, rispetto a tutte le altre scuole presenti sul territorio, è dotata del maggior numero di locali interni (aule, laboratori multimediali, officine, palestra, Aula Magna) e spazi esterni. Pertanto, tutto ciò comporta un notevole sforzo organizzativo nella gestione dei medesimi spazi. Inoltre, la presenza di numerosi laboratori, legati alle discipline inserite nei diversi indirizzi di studio presenti nell’Istituzione scolastica, e le diverse strategie didattiche attuate contribuiscono a fornire un terreno fertile per l’apprendimento degli studenti e l’acquisizione delle competenze richieste dal mondo del lavoro in continua trasformazione. Il corretto utilizzo dei diversi laboratori è garantito dalla presenza di un referente responsabile, nominato dal Dirigente Scolastico, che si avvale di un registro per annotare le prenotazioni, le presenze e le attrezzature utilizzate dagli studenti. Si evidenzia, inoltre, una regolare frequenza da parte degli studenti nei laboratori messi a disposizione, anche nelle ore pomeridiane, per lo svolgimento di attività progettuali che mirano a favorire lo sviluppo di competenze trasversali oltre che di carattere disciplinare. La presenza di un regolamento d’Istituto, ben articolato e chiaro nelle sue diverse voci, permette di gestire adeguatamente le eventuali criticità legate a comportamenti non sempre corretti degli studenti sia nei confronti dei loro pari sia nei confronti degli adulti di riferimento.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LEIS02200G
23,9
30,9
22,2
58,7
61,3
63,9
17,4
7,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prende cura dei disabili e di tutti gli studenti con bisogni educativi speciali, compresi gli alunni di nazionalità straniera sin dal loro ingresso, effettuando l’ analisi dei loro bisogni formativi attraverso un'attivita' di libera osservazione, di colloqui formali e informali con le famiglie, la psicologa ASL, gli assistenti sociali e gli altri soggetti presenti sul territorio, che collaborano con la scuola alla realizzazione del progetto educativo-didattico. L'accoglienza come modalità di lavoro stimola un positivo clima di accettazione e disponibilità al dialogo ed al confronto con le culture "altre". L'utilizzo della didattica laboratoriale e digitale, le attività extracurriculari definite nel pof, consentono di attuare proficui interventi per l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari e, nel contempo, di sensibilizzare tutti gli alunni e le alunne sui temi della diversità e dell’inclusione. Nel corrente anno scolastico è stato intrapreso uno specifico intervento rivolto alle minoranze etniche che frequentano il corso serale per adulti al fine di fornire un supporto linguistico.L'intervento si è realizzato in orario curricolare e non, con gruppi di interclasse e con la modalità della peer education.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Modesta partecipazione degli insegnanti curriculari alla formulazione dei piani educativi individualizzati e dei piani didattici personalizzati per la formulazione degli obiettivi educativi degli studenti che necessitano di inclusione. Non sono presenti forme di regolare monitoraggio dei risultati raggiunti in termini di inclusione e differenziazione. Assenza di documentazione e diffusione delle pratiche didattiche inclusive efficaci. Assenza di specifici protocolli organizzativi di accoglienza e di accompagnamento che definiscano i criteri riguardanti l'inserimento degli alunni immigrati; mancanza di modulistica in versione plurilingue; di schede di rilevazione sul percorso linguistico dell'alunno; di una traccia di primo colloquio con la famiglia; di griglie di osservazione delle competenze linguistiche e relazionali.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
LEPM022013 LERC02201E LERF022018 LERI022017 Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 0 4,8 4,5 6,9
0 0 0 0 0 56,5 55,2 63,2
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS02200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
68,8
60,5
59,8
Si
25
11,1
13,3
No Si Si Si
68,8 68,8 37,5 75
49,4 67,9 14,8 64,2
52,1 68,5 15,2 60,5
No
25
24,7
20,6
No
37,5
32,1
21
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS02200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
62,5
37
38,8
Si
31,3
12,3
10,2
No
56,3
46,9
40,2
No
75
69,1
68,3
Si
68,8
37
38,1
Si
81,3
53,1
59,7
Si
93,8
91,4
80,5
No
18,8
7,4
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico la scuola ha sperimentato modalità di recupero e di potenziamento degli apprendimenti tra pari in orario curriculare, al termine del primo trimestre, prevedendo per tutto il mese di gennaio una pausa didattica per la realizzazione di moduli sia di recupero che di potenziamento delle competenze. All'interno delle classi sono stati individuati gruppi di livello e in alcuni casi si è lavorato per classi aperte con gruppi di livello di interclasse. Le verifiche finali sono state attuate per livelli. I risultati raggiunti sono stati soddisfacenti, pertanto la stessa formula didattica è stata approvata in collegio per il prossimo anno scolastico. La scuola, inoltre, sempre nel corrente anno scolastico, ha partecipato alle olimpiadi nazionali per ottici posizionandosi al secondo posto. Nell'anno scolastico 2013/2014,invece, come attività di recupero sono stati organizzati 10 corsi di recupero, per un totale di 155 ore, circa il triplo rispetto alla media provinciale e regionale. I corsi sono stati effettuati nelle seguenti discipline: italiano, matematica, inglese, scienze della terra, chimica, laboratorio di chimica, fisica ottica, tecnologie elettriche ed elettroniche, tecniche professionali dei servizi commerciali. Si segnala che i suddetti corsi non risultano tra i dati restituiti dal Miur per mero errore nell'inserimento dei dati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiore difficoltà rinveniente esclusivamente dal report elaborato dalla funzione strumentale per la valutazione al termine della pausa didattica (per il corrente anno scolastico) o del quadrimestre (per l'a.s.2013/2014) e dello scutinio finale. Deboli interventi di potenziamento e di sistematici itinerari personalizzati durante l'attività curriculare ordinaria. Assenza di azioni di formazione mirate sul metodo di studio e sulle strategie per apprendere. Mancanza di sistematici interventi individualizzati nel lavoro d'aula.
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola si adopera nell'utilizzo di una didattica inclusiva basata sull'impiego di tecnologie digitali utili come strumenti compensativi e sull'utilizzo di attrezzature laboratoriali in linea con la mission dell'istituto "Learning by doing". Tuttavia non si è ancora giunti ad un impiego diffuso di tali metodologie inclusive e debole è il coinvolgimento dell'intero consiglio di classe nella definizione degli obiettivi didattici degli studenti che necessitano di inclusione. Non sono presenti forme di monitoraggio dei risultati raggiunti in termini di inclusione e differenziazione. La scuola, inoltre, dedica attenzione ai temi interculturali attraverso la realizzazione di attività quali, per esempio, la realizzazione in alcune classi dell'istituto di percorsi didattici incentrati sull'accoglienza dello straniero,la realizzazione di progetti di facilitazione linguistica; incontri con l'imam, l'adesione al progetto FEI "Io, noi, voi: integrazione in rete" - competenze linguistiche degli immigrati- (per gli immigrati che gravitano nella zona in cui è sita la scuola), anche se mancano protocolli organizzativi di accoglienza e accompagnamento degli stranieri. Le modalità di recupero e potenziamento degli apprendimenti in orario curriculare alla fine del primo trimestre sono sufficientemente strutturati con verifica degli esiti attraverso prove finali di livello. Al termine dello scrutinio finale la scuola si adopera per organizzare i corsi di recupero nelle discipline in cui si è registrato il maggior numero di insufficienze. Il monitoraggio degli esiti al termine del primo periodo didattico e al termine dello scrutinio finale è effettuato attraverso il report della funzione strumentale per la valutazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono sistematici.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIS02200G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
45,7
45,2
40,4
Si
26,1
18,3
20,5
Si
100
98,7
98,5
Si
76,1
71,3
65,9
Si
63
49,1
41,5
No
52,2
29,6
32,3
No
28,3
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola organizza degli incontri presso le scuole secondarie di I grado per fornire informazioni utili ai ragazzi per una scelta idonea nella prosecuzione del loro percorso di studi offrendo video, brochure e notizie dettagliate sugli indirizzi di studi e sui loro sbocchi lavorativi e universitari. In seguito organizza per i ragazzi delle scuole secondarie di I grado dei mini stage di formazione in aula o nei laboratori per illustrare loro alcune attività didattiche. Inoltre organizza degli Open Day pomeridiani per accogliere, promuovere e far visitare a genitori e ragazzi la nostra scuola. •Nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado, durante la prima settimana di lezione, viene programmato il progetto accoglienza, il cui obiettivo principale è quello di favorire l’integrazione nella nuova realtà scolastica. In questa fase si eseguono dei test d’ingresso in varie materie, per capire il grado di conoscenze e competenze acquisite nella scuola di provenienza, ma anche attività ludiche di gruppo finalizzate alla socializzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Migliorare lo scambio delle informazioni tra le segreterie delle scuole secondarie di I grado e il nostro Istituto per la trasmissione dei fascicoli sul percorso educativo e formativo dei singoli studenti e delle loro realtà familiari (provenienza socio economica e culturale) al fine di programmare un percorso didattico che risponda alle reali esigenze educative di ogni alunno e alunna.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LEIS02200G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS02200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
67,4
50,4
48,3
Si
71,7
63
61,2
Si
43,5
41,3
41,4
Si
95,7
95,2
96,3
No
32,6
21,3
28,4
Si
93,5
67
56
Si
82,6
78,3
82,4
Si
32,6
20,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si adopera per attivitĂ di orientamento post diploma Migliorare il monitoraggio in uscita degli allievi per attraverso degli incontri con docenti universitari e visite presso comprendere l'efficacia del percoroso di orientamento in le facoltĂ , assecondando le richieste degli allievi. Inoltre funzione della scelte lavorative e/o di studio post secondario. promuove uscite guidate in aziende del territorio per conoscere da vicino le problematiche relative alla vita lavorativa e, attraverso l'alternanza scuola-lavoro, cerca di facilitare l'inserimento degli allievi nel mondo del lavoro. Favorisce, anche, incontri con organizzazioni presenti sul territorio su tematiche di carattere sociale, culturale e sanitario,promuovendo incontri con l'esercito, i carabinieri, la capitaneria di porto, i vigili del fuoco e la guardia di finanza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, programmando soprattutto percorsi relativi alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Su richiesta, gli studenti dell'ultimo anno sono, anche, coinvolti in attivita' di orientamento nelle universita'. Inoltre la scuola realizza visite guidate di orientamento in aziende per far conoscere le realta' produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente Scarso riscontro da parte del territorio in termini di offerta di nel POF dell'Istituto. lavoro e difficoltà nella costruzione di dinamiche di confronto La mission si basa su tre punti fondamentali: con le famiglie. 1)didattica laboratoriale, che vuol dire soprattutto un nuovo metodo, sintetizzato nell’espressione “learning by doing”, motto che condensa conoscenze, competenze, abilità e dimensione etica; 2)didattica digitale, che consiste in un modo completamente nuovo di concepire la modalità tradizionale di insegnamento/apprendimento. 3)rapporto con il territorio in cui l’Istituto si trova ad operare, non nel senso di percorso univoco dall’Impresa alla Scuola, ma come relazione reticolare e di interconnessione, per arricchire l’offerta formativa di uno specifico comprensorio. La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica ( nel Collegio Docenti, nei Dipartimenti e nel Consiglio d'Istituto)e sono rese note anche all'esterno tramite pubblicazione del Pof sul sito web dell'Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti è coinvolto annualmente per la definizione degli obiettivi generali a livello organizzativo, tramite la condivisione del piano annuale delle attività scolastiche. Il collegio dei docenti definisce l'organigramma d'istituto. Esiste una organizzazione per dipartimenti e per assi che consente una pianificazione delle attività didattiche. Nel corso dell’anno nel collegio docenti vi sono verifiche intermedie che riguardano le principali attività dell’Istituto: Analisi docimologica della situazione dell’Istituto (I Trimestre/Pausa didattica - Termine delle Lezioni) Verifica in itinere delle attività svolte da: Collaboratori del D.S. Responsabili del Corso Serale, Sede Associata di Leverano e Scuola in Ospedale Funzioni Strumentali Ufficio Tecnico / Responsabili Laboratori Inoltre,l'attività programmata viene monitorata attraverso riunioni periodiche dello staff di dirigenza sia comuni che per funzione. Ogni attività viene inoltre condivisa e deliberata dal Consiglio d'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di monitoraggi periodici e focus con i genitori che consentano l'acquisizione di dati oggettivi sull'attività realizzata.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LEIS02200G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G %
Riferimento Nazionale %
73,04
75
72
72,8
26,96
25
28,2
27,3
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pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LEIS02200G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 79,75
79,93
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LEIS02200G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 69,57
78,58
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIS02200G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G %
26,98
35,14
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIS02200G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 68,75
60,93
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico Si 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G Si 82,6 79,1 No 52,2 55,2 No 2,2 1,3 Si 28,3 25,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
8,7
13
11,4
No
10,9
6,1
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G Collegio dei docenti Si 63 55,7 Consiglio di istituto No 4,3 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,9 25,2 Il Dirigente scolastico No 4,3 5,2 Lo staff del Dirigente No 4,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,4 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G Collegio dei docenti No 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G Collegio dei docenti Si 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LEIS02200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS02200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS02200G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 54,84 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,05 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 0,39 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 43,72 31,2 33,8 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'e' una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi Sarebbe opportuno un miglioramento delle comunicazioni e di di responsabilita'. Nel Pof sono definiti i compiti e le funzioni scambi di opinioni, anche tramite assemblee comuni tra delle risorse umane suddivise in : risorse didattiche e risorse personale Ata e Docenti. organizzative.Tutte le funzioni vengono poi suddivise per settori e per incarichi assegnati. Anche le risorse amministrative vengono chiaramente individuate e definiti compiti e funzioni. Nel Pof sono definiti con chiarezza la struttura e le funzioni di tutti i gruppi di lavoro e comitati. La corrispondenza tra le funzioni descritte nell’ORGANIGRAMMA e gli incarichi è definita annualmente dal Dirigente Scolastico nel FUNZIONIGRAMMA. C'e' una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LEIS02200G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G 9
10,15
10,66
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LEIS02200G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G 2128,67
10603,6
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LEIS02200G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G 20,91
122,3
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LEIS02200G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 42,20
24,71
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LEIS02200G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS02200G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,2
10,4
9,5
0
8,7
15,7
9,5
0
23,9
17,4
14,5
0
32,6
27,4
31,5
0
28,3
26,1
37,9
0
28,3
19,1
21,8
0
17,4
17,8
16,6
0
13
13,9
17,6
0
10,9
11,7
9,2
0
41,3
39,6
35,6
0 3
15,2 21,7
18,7 33
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LEIS02200G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G n.d.
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LEIS02200G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 68,12
40,3
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LEIS02200G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS02200G Combattere la dispersione, migliorare gli esiti e il successo formativo Agevolare le famiglie nella spese per i libri di testo Favorire esperienze didattico-laboratoriali anche in ragione delle potenzialita' in ambito lavorativo
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: LEIS02200G
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano ScarsitĂ di fondi per un'adeguata realizzazione dei Progetti dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche d'Istituto. Sarebbe preferibile realizzare solo pochi macro (es. programma annuale). progetti d'Istituto. In sede di approvazione dei progetti di istituto viene data prioritĂ a quelli aderenti alla Mission della scuola. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise dalla comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo dell'azione. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche sono impiegate prevalentemente per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LEIS02200G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G 3
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LEIS02200G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS02200G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,9 2,2
10,4 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
23,9
15,2
17,3
0
4,3
6,5
7
3
47,8
23,5
26,3
0
28,3
31,7
39
0
23,9
11,7
12,5
0
2,2
1,3
1,2
0 0
0 8,7
1,3 9,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LEIS02200G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 20,68
28,7
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LEIS02200G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G 15,06
49,4
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LEIS02200G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G 0,57
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari somministrati ai docenti della scuola emerge un'attenzione prevalente nella ricerca dell’innovazione soprattutto attraverso la didattica digitale, che non si realizza solo nei laboratori ma nelle classi (Book in Progress, aule digitali, Moodle, lim, tablet e ipad in dotazione a docenti e discenti,..). Da qui l’avvio di corsi di formazione afferenti la didattica e la certificazione delle competenze e l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali, al fine di innovare ambienti di apprendimento, linguaggi, strumenti e contenuti. Tali corsi rientrano nel piano di formazione stabilito e condiviso nel corso di riunioni, con il confronto sistematico oggettivo e soggettivo di tutte le figure scolastiche istituzionali. Le ricadute delle iniziative di formazione sull’attività ordinaria della scuola emergono dalle programmazioni di classe che prevedono varie attività laboratoriali per l’acquisizione di competenze e lo sviluppo di abilità. Si realizzano anche sperimentazioni su nuove metodologie didattiche, come la partecipazione di due classi dell’istituto ad una ricerca condotta in collaborazione con l’Università del Salento “sulle nuove tecnologie per i testi di scienze”, presentata al XVIII Convegno GISCEL, dedicato a “Educazione linguistica e apprendimento/insegnamento delle discipline scientifiche“
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di formazione è basato sui bisogni individuali e dell’organizzazione, nel rispetto dell’imparzialità e delle pari opportunità, senza trascurare competenze e sviluppo di carriera. A partire dal presente anno scolastico i bisogni del personale, vengono analizzati periodicamente, anche se non sempre il confronto all’interno dell’Istituto è sempre risolutivo di particolari esigenze.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione degli incarichi al personale avviene attraverso l'analisi comparata dei curriculum vitae, prodotto all'occorrenza. In seno al Collegio dei docenti sono identificate le Funzioni Strumentali, i Responsabili di Settore, i Coordinatori dei Dipartimenti e i Responsabili dei progetti. Tutti gli incarichi così assegnati vengono definiti formalmente con una lettera di nomina da parte del DS. A fine anno ognuno dei responsabili presenta una relazione finale del lavoro svolto che viene valutata qualitativamente collegialmente. Le ore ed i compensi incentivanti del personale, che costituiscono una forma di riconoscimento e gratificazione, vengono definiti nell’ambito della contrattazione di istituto con la RSU. La gestione ed il potenziamento delle risorse umane non può prescindere dalla formazione del personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile che la scuola disponesse di un quadro chiaro delle competenze individuali, in quanto manca un portfolio personale di ogni docente, sebbene i fascicoli personali vengano aggiornati.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIS02200G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS02200G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
60,9
48,3
46,3
Si
52,2
32,6
27,3
Si
32,6
23,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: LEIS02200G prodotto il :09/10/2015 12:24:52
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIS02200G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS02200G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
6,7
6,5
6,6
7
9,7
5,5
4,4
10
4,5
2,8
2,9
25 13 6 7 7 7 13 4
13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica attenzione alla realizzazione di un ambiente stimolante ed al confronto professionale tra colleghi collocandosi in una buona posizione sia per quanto riguarda la presenza di diversi gruppi di lavoro, sia per l'alta varietà degli argomenti trattati che investe tematiche educative,didattiche, organizzative. I docenti si confrontano in gruppi istituzionali ed autogestiti instaurando rapporti di collaborazione e reciproco scambio di informazioni e producendo materiali utili per la comunità professionale. I risultati delle discussioni sono riportati nei verbali delle riunioni, ai quali vengono allegati i materiali prodotti. Verbali ed allegati vengono inviati alla funzione strumentale preposta al sostegno docenti, che provvede ad archiviarli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo gli strumenti informatici adeguati, gli stessi non vengono ancora utilizzati come repository; ciò faciliterebbe la condivisione dei materiali fra i vari gruppi di lavoro. Tutti i materiali prodotti vengono condivisi più facilmente all'interno del gruppo, meno con il resto della comunità scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La formazione in servizio è ben progettata ed attuata; l'attitudine a valorizzare il personale umano contempera gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale; il proficuo lavoro di gruppo dei docenti rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità delle relazioni e dell'insegnamento e promuovere azioni di innovazione sulla base dell'esperienza.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LEIS02200G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS02200G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
50 17,4
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
19,6
17,4
19,2
2 0 2
47,8 6,5 65,2
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LEIS02200G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS02200G per motivo) per motivo) 1
34,8
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
19,6
15,2
23,7
2
89,1
76,1
73,6
0
23,9
12,2
10,5
1
32,6
29,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LEIS02200G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS02200G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
28,3 43,5
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
56,5
45,7
45,5
0
30,4
27,4
25,8
0
26,1
16,5
12,4
1
34,8
20,9
20,5
0
17,4
9,6
22,5
0
4,3
4,8
14,3
1 1
26,1 19,6
17,4 24,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:LEIS02200G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G Si 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 No 67,4 52,2 Si 67,4 60 No 41,3 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
63
59,6
56,9
Si
73,9
60,4
60
Si
52,2
37,8
42,7
Si Si
65,2 30,4
45,7 24,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:LEIS02200G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS02200G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
80,4
82,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS02200G LECCE PUGLIA ITALIA
NO 25,0 19,0 10,0
X 75,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3
Situazione della scuola: LEIS02200G %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LEIS02200G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 20,29
12
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a reti di scuole al fine di migliorare l’offerta formativa. Infatti, obiettivo prioritario è quello di valorizzare le abilità e le attitudini degli studenti, che hanno scelto uno dei percorsi professionali attivati dall’Istituzione scolastica, agevolando, nello stesso tempo, l’integrazione nel tessuto sociale del territorio con esperienze significative di cittadinanza attiva e consapevole. I principali progetti realizzati con soggetti pubblici e/o privati, attraverso i quali la scuola persegue le finalità sopra descritte, sono: -Progetto Obbligo formativo “Operatore grafico” con C.N.I.P.A. Lecce; -III annualità Progetto Obbligo Formativo “Operatore di impianti Termoidraulici” in collaborazione con la Scuola Edile di Lecce; -II annualità Progetto “ Linguaggio dei segni” (LIS); -Progetto FEI “Io, noi, voi: integrazione in rete” competenze linguistiche degli immigrati; -Progetto “Garanzia Giovani”, in rete con il Consorzio Consulting Srl di Noci (BA) ed Ente Formazione ADSUM di Surbo (LE) ; -Book in progress; -Aree a rischio: Progetto Art. 9 CCNL; -Alternanza scuola - lavoro. La nostra Istituzione scolastica si è proposta capofila in un progetto formativo sulla sicurezza, in attesa di approvazione. Si è rilevata una ricaduta positiva sull’OF dalla collaborazione con i soggetti esterni sopra citati, in riferimento soprattutto alla piena partecipazione degli alunni agli stage ed ai collegamenti che si sono creati con il mondo del lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va potenziata la formalizzazione degli accordi (reti/protocolli d’intesa) tra la scuola, il territorio e il mondo del lavoro, anticipando anche alle classi terze la partecipazione agli stage di formazione e collegamento con il tessuto artigianale/imprenditoriale del territorio. La scuola pur avendo varato un regolamento relativo al CTS non ha ancora realizzato lo stesso. Si evidenzia la presenza di un dato errato relativo al descrittore 3.7.d.1 (“Presenza di stage”: nello specifico non viene rilevata nessuna percentuale di adesione agli stage).
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LEIS02200G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS02200G % 2,81
11,7
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LEIS02200G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LEIS02200G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS02200G 48,57
38,1
35,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5
Situazione della scuola: LEIS02200G
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono informate sistematicamente del Piano dell’offerta formativa (P.O.F.), attraverso un calendario di incontri definito dal Dirigente Scolastico e divulgato all’inizio dell’anno scolastico. Dai dati statistici, si evidenzia anche una volontaria partecipazione finanziaria da parte delle famiglie, utilizzata per la manutenzione e la strumentazione dei laboratori. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’Istituto, del Patto di corresponsabilità e degli altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Essa utilizza strumenti on-line (sito della scuola e registro elettronico), contatti telefonici, nonché colloqui per una comunicazione trasparente e puntuale con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, pur informate, sono poco partecipi nella definizione dell’offerta formativa. La scuola deve incentivare un maggior coinvolgimento dei genitori nella realizzazione di interventi e/o progetti a loro rivolti. Ciò per favorire una loro partecipazione attiva e propositiva al dialogo con l’Istituzione scolastica al fine di un ulteriore miglioramento del percorso formativo degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e si sta impegnando a coinvolgere le famiglie nella definizione dell’offerta formativa.La scuola partecipa in modo attivo con soggetti esterni proponendosi capofila di un progetto formativo per il quale è in attesa di approvazione. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone diverse esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incidere sui trasferimenti e gli abbandoni nel secondo (obbligo d'istruzione) e quarto anno (post-qualifica) Diminuire i debiti scolatici
nulla nulla non è stato previsto nulla nulla nulla non è stato previsto nulla nulla nulla non è stato previsto nulla nulla nulla
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre di 2-3 punti percentuali gli abbandoni nelle classi individuate. Ridurre a fine anno scolastico le insufficienze in matematica, inglese e nelle materie professionaizzanti di almeno 2 - 3 punti percentuali nulla nulla non è stato previsto nulla nulla nulla non è stato previsto nulla nulla nulla non è stato previsto nulla nulla nulla
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione emerge che l'elevato tasso di abbandono risulta essere l'aspetto di forte critictà del nostro istituto soprattutto nel secondo anno in concomitanza con l'obbligo d'istruzione, e nelle quarte classi poichè i ragazzi, dopo aver conseguito la qualifica, preferiscono inserirsi nel mondo del lavoro.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare la progettazione per la definizione del curricolo d'Istituto. Progettazione di almeno un'UdA interdisciplinare nelle classi del primo biennio, con prova esperta finale. Estendere la didattica per competenze nel secondo biennio e nel monoennio finale. nulla Revisione e/o riqualificazione delle strumentazioni nei laboratori dell'Istituto che ancora non sono stati oggetto di interventi migliorativi. Incentivare l'uso dei laboratori sia nelle discipline dell'area generale sia in quelle dell'area professionalizzante nulla nulla
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Inclusione e differenziazione
Rendere maggiormente sistematici gli interventi di individualizzazione e personalizzazione dell'approccio didattico Definire nel dettaglio griglie oggettive per l'individuazione dei BES nulla nulla Continuita' e orientamento Favorire il dialogo ed i rapporti con le scuole secondarie di primo grado del territorio al fine di migliorare scelte orientative più consapevoli Monitoraggio nel primo biennio e successivo agli esami di qualifica delle motivazioni con eventuale riorientamento nulla nulla Orientamento strategico e organizzazione Adeguare ed integrare il funzionigramma della scuola di Istituto al raggiungimento degli obiettivi previsti nel RAV nulla nulla nulla Sviluppo e valorizzazione delle risorse Formazione di tutto il personale docente umane finalizzata alla progettazione del curriculo d'istituto ed alla strutturazione e realizzazione delle UdA. nulla nulla nulla Integrazione con il territorio e rapporti Consolidare il Centro di Informazione e con le famiglie Consulenza Migliorare e potenziare i rapporti con le famiglie e con il territorio nulla nulla Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene di poter raggiungere l'obiettivo della riduzione della dispersione scolastica, che si manifesta con abbandoni e trasferimenti degli alunni presso altre agenzie formative, agendo principalmente ed efficacemente sulla motivazione, sull'inclusione e la personalizzazione del curricolo, sull'orientamento e la continuità, sul miglioramento dei rapporti con le famiglie ed il territorio. A tal fine, si prevede di intervenire su più fronti. -Formare tutto il personale docente nella progettazione ed attuazione di attività ben strutturate (UdA), coinvolgenti ed inclusive, che privilegino la didattica laboratoriale in linea con la mission della scuola, nonché con le attitudini dei nostri allievi che prediligono l'apprendimento attraverso il fare. Attraverso tali attività si veicolerà l’acquisizione da parte degli alunni delle competenze curriculari e di cittadinanza e si personalizzerà il curricolo di apprendimento. -Definire un curricolo di istituto che evidenzi quali siano le competenze che devono possedere gli alunni alla fine di ciascun anno di corso, declinate in abilità e conoscenze per ciascuna disciplina e le eventuali curvature finalizzate all'acquisizione della qualifica al terzo anno. -Potenziare i laboratori relativamente alla revisione e/o riqualificazione delle strumentazioni, specialmente quelli utilizzati nelle attività del primo biennio. -Incrementere la realizzazione di specifici accordi di rete con altre agenzie formative e con il territorio