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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA "G. MALLAMACI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC80800B ISTITUTO COMPRENSIVO MOTTA S.G.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RCIC80800B RCEE80801D VA RCEE80802E VA RCEE80803G VA RCEE80804L VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Alto Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC80800B 9.8 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC80800B 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC80800B 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Motta San Giovanni è situato nella provincia di Reggio Calabria. L'Istituto comprende scuole dell'infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado, dislocate sul tutto il territorio comunale dal mare alla collina. Il suddetto territorio ricade in un'area caratterizzata dalla presenza di una minoranza di cultura e lingua greca di Calabria il cui simbolo è il castello di Santo Niceto, considerato la porta dell'area grecanica. Le scuole, quindi, si trovano inserite in realtà diverse non solo geografico-ambientali ma anche economico-sociali. La popolazione scolastica infatti proviene da famiglie che possiedono nella stragrande maggioranza un tenore di vita di medio benessere, con attività legate alla pesca e al settore terziario: attività commerciali, piccole industrie per la lavorazione della pietra e del ferro battuto. Tali attività sono presenti nelle zone costiere. Si registra invece una maggiore presenza di impiegati, liberi professionisti, operai e pensionati nelle zone interne e collinari del territorio. La popolazione studentesca dell'Istituto proviene quindi da un bacino abbastanza vasto e diversificato. La presenza di alunni provenienti da paesi comunitari ed extracomunitari inizia ad essere più massiccia a Lazzaro. Gli studenti stranieri che invece non sono di recente immigrazione, risultano bene inseriti nel contesto scolastico e socio-economico

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione scolastica rappresenta il fulcro da cui scaturiscono dinamiche che coinvolgono tutte le variabili interagenti tra loro: alunni-docenti-enti territoriali-famiglie, favorendo le eventuali differenze e producendo nel contempo ricchezza di esperienze, idee e scambio di conoscenze. La crisi economica mondiale, tuttavia ha determinato una generale diminuzione della produzione e la crescita della disoccupazione che si riflette nella scuola come caratteristica di svantaggio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto Comprensivo Motta San Giovanni, situato in Provincia di Reggio Calabria, a circa 20Km dalla città, è costituito da 8 plessi: scuola infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado di Lazzaro presenti nella zona costiera; scuola primaria di Sant'Elia in zona costiera; scuola infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado di Motta San Giovanni, zona interna o alto-collinare; Il territorio ha dimostrato negli anni attenzione,contribuendo a promuovere il benessere degli studenti e la qualità della vita scolastica per una crescita degli apprendimenti in termine di conoscenze e competenze. L'I. C. ha siglato con l'E.L. e le associazioni un Patto Territoriale, dando vita ad un sistema educativo integrato. Gli Enti locali sono disponibili a migliorare il servizio scolastico. Le associazioni del territorio e le imprese socio-economiche si attivano per sostenere l'andamento e/o il miglioramento del POF offrendo collaborazione per progetti specifici, fornendo strumenti e materiali. Il rapporto con le famiglie è positivo; esse partecipano corresponsabilmente alla vita scolastica. L'Istituzione scolastica si impegna nel porre in essere le innovazioni connesse alle Indicazioni Nazionali tramite accordi di rete.

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Le competenze in ordine alla co-progettazione non sono mature allo stesso livello per tutti gli attori coinvolti dall'Istituzione scolastica nell'ambito del Patto educativo Territoriale. L'esperienza, infatti, con la complessità che le è propria, si configura come la prima in rete per il territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIC80800B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

8.090,00

19.704,00

2.641.671,00

76.741,00

0,00

2.746.206,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

65.009,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

65.009,00

Istituto:RCIC80800B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

94,0

2,7

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

38,3

40,2

23,4

56,7

51,2

55,3

5

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1

Situazione della scuola: RCIC80800B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche e finanziarie è oculata e finalizzata anche al potenziamento delle risorse materiali. Ogni plesso scolastico è dotato di laboratori multimediali di cui uno attrezzato per la video-conferenza e di LIM; i plessi di scuola secondaria inoltre possiedono dei laboratori scientifici, di musica e arte, biblioteche. Durante l'a.s. 2014/15 la scuola si è dotata di Tablet e si è avviato l'uso del registro elettronico. La scuola è dislocata su 8 edifici, in condizioni di sicurezza, accessibili ai disabili, dotati di spazi interni ed esterni adeguati. E' stato recentemente ristrutturato ed è ad oggi attivo il plesso che ospita la scuola dell'infanzia di Lazzaro. Le risorse economiche (dato di riferimento 2014) vedono quale fonte di finanziamento principale lo Stato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I. C. fatica, per mancanza di risorse economiche e umane, a gestire i piccoli interventi di manutenzione ordinaria. E' necessario potenziare la formazione specifica in ordine alla didattica delle N.T.per ampliare la diffusione e l'uso della tecnologia con particolare riferimento alla LIM. Manca, inoltre, nei plessi scolastici periferici il collegamento ad Internet con conseguenti difficoltà nella gestione del registro elettronico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC80800B 48 90,6 5 9,4 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC80800B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC80800B

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

9

18,8

14

29,2

25

52,1

100,0

86

1,1

1.136

15,0

2.835

37,5

3.510

46,4

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA


SNV - Scuola: RCIC80800B prodotto il :06/10/2015 12:59:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC80800B 11,1 88,9 100,0

Istituto:RCIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC80800B 29,6 70,4 100,0

Istituto:RCIC80800B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC80800B 78,6 21,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RCIC80800B - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto:RCIC80800B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 9,1 11 25,0 6 13,6

Oltre 10 anni N째

% 23

52,3

1.170

17,5

2.747

41,2

1.047

15,7

1.707

25,6

4.391 80.068

17,4 21,1

9.040 99.999

35,9 26,3

4.954 99.999

19,7 26,3

6.824 99.999

27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

90

92,8

-

0,0

7

7,2

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4

Situazione della scuola: RCIC80800B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell'Istituto è abbastanza stabile, non pochi docenti sono presenti nella scuola da molti anni. Tutti i docenti vengono considerati come professionisti della formazione, dotati della consapevolezza di dover consolidare e arricchire la proprie competenze disciplinari, metodologico-didattiche e relazionali, operando collegialmente. I docenti che prestano servizio all'interno dell'Istituto sono 53; il 90,6% di essi dispone di un contratto a tempo indeterminato, mentre il 9,4% ha un contratto a tempo determinato; la continuità educativa e didattica è sostanzialmente garantita. Il personale docente è relativamente giovane (età media 54 anni), in linea con la media nazionale. I docenti più giovani della scuola primaria laureati sono il 29,6%, mentre della scuola secondaria di primo grado il 68,6%. Alcuni docenti possiedono una certificazione informatica, una certificazione linguistica, un Master. Negli ultimi tre anni si sono avvicendati nella direzione dell'I.C. tre dirigenti; l'attuale Dirigente Scolastico, di ruolo, vincitore di concorso ordinario ha un'esperienza di anni 2. Ha un rapporto positivo con i docenti, promuove la collegialità, risulta disponibile all'ascolto e al dialogo, opera per il cambiamento e l'innovazione, rafforza i valori dell'organizzazione definendo compiti e ruoli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a percorsi formativi con rilascio di certificazioni per acquisire e migliorare le competenze informatiche e linguistiche orientate ad una didattica innovativa è limitata.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

31

96,9

40

100,0

59

100,0

54

100,0

40

100,0

5.117

94,2

5.393

94,5

5.114

94,4

5.193

94,8

5.145

94,3

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

41

95,3

% classe 2 65

98,5

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

5.268

93,5

5.336

93,8

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC80800B

7

8

9

10 4

Lode

2

12

8

4

REGGIO CALABRIA

1.608

1.602

1.235

903

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

3.284

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

5,6

33,3

22,2

11,1

11,1

16,7

409

91

27,5

27,4

21,1

15,4

7,0

1,6

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,3

-

0,5

-

0,5

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

-

0,0

REGGIO CALABRIA

107

CALABRIA

420 10.959

% classe 2

classe 3

1

2,6

2,0

76

2,4

351

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

79

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,5

60

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

52

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 1

2,9

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

58

1,0

50

0,9

45

0,8

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: RCIC80800B prodotto il :06/10/2015 12:59:55

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

3,2

2

5,3

-

0,0

REGGIO CALABRIA

150

2,8

105

1,9

105

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,0

95

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 1

2,6

1,8

75

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC80800B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

87

1,6

77

1,4

49

0,8

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza in relazione a esiti di scrutini finali, ammissioni Non si rilevano punti di debolezza all'anno successivo o all'esame finale fanno risultare una percentuale vicina ai livelli provinciali, regionali, nazionali. Il numero degli studenti ammessi alla classe successiva coincide con la totalitĂ degli alunni di scuola primaria e secondaria di primo o grado. In corso d'anno si sono trasferiti in entrata uno studente di scuola primaria e uno di scuola secondaria di primo grado. I trasferiti in uscita sono quattro per la scuola primaria. Non sono presenti studenti che abbandonano gli studi. Agli esami finali del primo ciclo, a.s. 2013/2014, gli studenti che hanno conseguito una votazione appena sufficiente sono due, mentre il 16,7% consegue una votazione di dieci con lode superando la media dati comparati a livello provinciale, regionale e nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura il successo formativo e scolastico adeguato anche a coloro che presentano difficoltà nell'apprendimento per minori potenzialità o per il contesto socio-culturale e/o familiare. Gli alunni di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado che necessitano di azioni personalizzate per la maturazione delle competenze, con attenzione ai traguardi, sono accompagnati nel processo di apprendimento in percorsi individuati nel POF, caratterizzati da una progettazione precisa e puntuale delle attività, per la scuola primaria durante il corso dell'anno (dato di riferimento a.s. 2014/2015) nelle ore di attività di compresenza; per la scuola secondaria, in febbraio/marzo, attraverso moduli di italiano e matematica di 15 ore ciascuno rivolti alle classi prime e seconde. Tale successo formativo viene perseguito nel quadro di uno sviluppo armonico e integrale della persona sulla base degli apprendimenti scolastici integrati con le esperienze educative nella comunità di appartenenza (Sistema Educativo Integrato a.s. 2014/2015 -ATTIVIAMOCI IN RETE).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIC80800B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

53,0

RCEE80801D

67,4

RCEE80801D II A

67,4

RCEE80802E

32,7

RCEE80802E - II A

32,7

RCEE80803G

70,6

RCEE80803G II A

70,6

RCEE80804L

16,9

RCEE80804L - II A

16,9

56,4

RCEE80801D

51,4

RCEE80801D VA

51,4

RCEE80802E

55,7

RCEE80802E VA

55,7

RCEE80803G

61,9

RCEE80803G VA

61,9

RCEE80804L

70,7

RCEE80804L VA

70,7

69,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 6,8

n/a

n/a

n/a

n/a -28,3

59,0

62,9 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a -0,1

n/a

n/a

n/a

n/a 7,0

n/a

n/a

n/a

n/a

67,7

4,2 n/a

n/a

n/a

n/a

80,0

16,5 49,5

n/a

n/a

-17,4

61,4 0,0

n/a

-16,3

70,6

80,0 9,1

n/a

63,4

67,7

n/a

n/a

67,4

70,6

0,2 n/a

n/a

28,2

63,4

-6,0 n/a

n/a

63,2

-10,4 n/a

-11,4

61,0 -6,0

54,6

63,2 28,2

-47,2

53,1

Punt. ESCS (*)

39,2 63,2

n/a

ITALIA

40,3 39,2

6,8 n/a

Sud e Isole

46,5 40,3

-31,4 n/a

Calabria 54,3

3,5 n/a

Punteggio medio

61,0 -11,1

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

51,2

57,3

60,7 60,7

0,0

RCMM80801C

69,6

RCMM80801C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,3

0,0

55,3

0,0

RCMM80801C III D

71,2

0,0

67,8

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RCEE80801D II A

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

2

0

3

0

5

4

4

0

1

1

11

1

0

0

2

9

0

2

1

2

RCEE80803G II A

3

1

0

2

6

1

2

1

3

5

RCEE80804L - II A

2

0

0

0

0

2

0

0

0

0

RCEE80802E - II A

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCIC80800B

47,4

5,3

7,9

5,3

34,2

42,1

15,8

7,9

13,2

21,1

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCEE80801D VA

5

1

4

2

2

4

2

2

2

4

RCEE80802E VA

3

4

1

3

2

2

1

1

4

5

RCEE80803G VA

2

3

3

2

2

1

3

3

1

4

RCEE80804L VA

0

0

0

1

0

0

0

0

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCIC80800B

25,0

20,0

20,0

20,0

15,0

17,5

15,0

15,0

17,5

35,0

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCMM80801C III A

1

5

5

3

6

1

9

5

5

0

RCMM80801C III D

1

2

5

1

6

0

3

2

5

5

% studenti Livello 1 RCIC80800B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

20,0

28,6

11,4

34,3

2,9

34,3

20,0

28,6

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

14,3 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC80800B 42,2 57,8 30,7 69,3 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC80800B 6,2 93,8 3,7 96,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde dei plessi di Motta S. Giovanni e S. Elia emerge una differenza in positivo rispetto ai dati regionali e nazionali di riferimento nella prova di Italiano. La classe seconda del plesso di S. Elia si distingue in positivo anche nella prova di Matematica. Le classi quinte si collocano al di sopra del dato regionale e nazionale nella prova di matematica. Rispetto all'andamento abituale delle classi i fenomeni di cheating sono contenuti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano nelle prove della scuola primaria,classi seconde, esiti differenziati tra i plessi, con maggiori criticità per gli allievi del plesso scuola primaria Lazzaro "Cozzupoli" che si colloca al di sotto della media regionale e nazionale in italiano e in matematica, con una differenza ESCS di -31.4%;criticità anche per italiano classe quinta del plesso Motta San Giovanni e per matematica classe seconda plesso Motta San Giovanni. Molto al di sotto della media regionale e nazionale con una differenza ESCS di -47.2 il plesso di Serro a oggi (a.s.2014/2015) non funzionante. L'Istituto ha una popolazione scolastica distribuita su 8 plessi (1 non funzionante nell'anno scolastico 2014/2015) collocati su un territorio disomogeneo dal punto di vista socio-culturale, tale disomogeneità si riflette sugli esiti che sono diversi nella scuola primaria tra i tre plessi. Permangono dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1°grado le disparità di rendimento tra alunni più e meno dotati, anche se si registrano miglioramenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle Prove Invalsi evidenziano complessivamente un livello di maturazione delle competenze in Italiano e matematica in linea con i dati regionali, nazionali e delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La differenza negli esiti tra le classi seconde della scuola primaria, in particolare rispetto al dato negativo del plesso "Cozzupoli" e le criticitĂ emerse nella prova di Italiano per la classe v e per la classe seconda di Motta S. Giovanni, riflettono la disomogeneitĂ socioculturale dei contesti di provenienza.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è concepito come un luogo in cui si promuovono e si acquisiscono competenze civiche. La scuola opera un miglioramento delle competenze chiave, promuove e valuta competenze civiche, rispetto delle regole e collaborazione. Utilizza prove comuni per classi parallele per valutare le competenze. Nella progettazione dell'Istituto Comprensivo, suddivisa in tre ambiti che si articolano in: A) costruzione del sè; B) relazione con gli altri; C) rapporto con la realtà, sono incluse le competenze chiave di cittadinanza. La macrostruttura evidenzia i legami con le U.d.a. relativamente a competenze chiave, nuclei tematici di competenza, strategie metodologiche, traguardi di sviluppo delle competenze,profilo studente. Per valutare i processi di maturazione globale, l'I.C. adotta criteri comuni per l'osservazione/valutazione del comportamento attraverso l'utilizzo di griglie di misurazione condivise in cui sono riportati i livelli di competenza finale. La condivisione di regole di comportamento è stabilita nell'I.C. dalla sottoscrizione con le famiglie degli alunni del Patto Educativo di Corresponsabilità che costituisce condizione indispensabile per costruire rapporti basati sull'etica della responsabilità, sulla fiducia, sulla collaborazione, sullo spirito di gruppo. Per la promozione di tali competenze l'I.C. ha adottato per l'a.s. 2014/2015 strategie specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo riesce a migliorare le competenze chiave e promuove le competenze stesse. E' necessario, però, mettere a punto strumenti più funzionali all'osservazione ed alla valutazione della competenze, come le rubriche di valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Comprensivo propone una progettazione suddivisa in tre ambiti che consente di attuare il transito dalle competenze chiave di cittadinanza (otto comp. chiave citt.) ai traguardi per lo sviluppo delle stesse, declinate nei nuclei tematici di competenza a cui sono legati gli obiettivi di apprendimento ulteriormente scanditi in Descrittori di Apprendimento. Il lavoro cosĂŹ strutturato prevede ipotesi costituite da una macrostruttura che evidenzia i legami che le U.d.a. stabiliscono con le competenze chiave, i nuclei tematici di competenza, i traguardi di sviluppo delle competenze stesse. La microstruttura riporta invece i Nuclei Tematici disciplinari, gli Obiettivi e i Descrittori, le attivitĂ /contenuti, gli indicatori di valutazione e i traguardi di sviluppo delle competenze. Per la promozione di tali competenze l'I.C. ha adottato per l'a.s.2014/2015 strategie specifiche avvalendosi di incontri con Partner testimoni nell'ambito della legalitĂ , della cittadinanza e del bene comune. Mancano nell'Istituto Comprensivo rubriche e/o piste che guidino l'osservazione e la valutazione della competenza nel suo manifestarsi all'interno di un contesto esperienziale di apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati all'interno del primo ciclo e nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria. Per la scuola primaria gli studenti ammessi alla classe successiva risultano la totalitĂ ed emerge il dato in positivo rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado sono positivi. Emerge, inoltre, rispetto a scuole con background simile e rispetto alla media percentuale regionale e nazionale, un'alta differenza in positivo nel voto conseguito all'esame del primo ciclo: il 16,7% degli esaminati consegue dieci e lode.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un controllo dei risultati a lungo termine. Devono essere rilevati dati attraverso il monitoraggio dei percorsi formativi degli studenti usciti dalla scuola del primo ciclo ad un anno o due di distanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti nel passaggio al secondo ciclo. I dati non sono disponibili per la scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCIC80800B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,7

92,6

89,3

Si

95

91,4

89

Si

96,7

91

85

Si

95

89,8

83,4

Si

93,3

87,7

81,3

Si

90

77,9

57,9

Si

91,7

87,3

80,7

Si

31,7

36,5

29,3

No

13,3

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCIC80800B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,3

94,7

87

Si

98,3

93,4

86,7

Si

98,3

92,2

83,6

Si

93,3

90,1

81,7

Si

93,3

87,7

79,6

Si

90

77

58,4

Si

95

91,4

86,2

Si

31,7

34,6

28,3

No

11,7

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio ha elaborato una matrice curricolare organizzata Non emergono significativi punti di debolezza. attorno alle otto competenze chiave di cittadinanza che ha orientato l'attività di ricerca dei Dipartimenti Disciplinari. Sono stati, dunque, definiti obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi dei diversi ordini di scuola in riferimento alle Nuove Indicazioni Nazionali. Le attività curricolari, di ampliamento dell'Offerta Formativa e gli interventi per il recupero e il consolidamento sono progettati in raccordo con il curricolo, facendo capo ai saperi disciplinari ed ai traguardi di competenza. Inoltre, le attività curricolari ed extracurricolari si innestano nel POF i cui pilastri formativi sono frutto di un'analisi dei bisogni condivisa con il territorio. Le numerose e significative esperienze di apprendimento sono frutto della coprogettazione con autorevoli partner del contesto locale, soprattutto quelle volte alla maturazione di competenze sociali e civiche. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa individuano in modo chiaro obiettivi e finalità da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85

82,8

81,4

No

73,3

68

71,2

Si

95

86,1

86,4

Si

71,7

64,3

64,1

Si

68,3

61,5

57,4

Si

95

93

82,3

Si

66,7

57,8

58,6

No

51,7

49,6

42,2

No

8,3

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,3

84,4

80,2

No

75

68,3

73,5

Si

90

75,3

60,6

Si

81,7

72,8

81,4

Si

65

61,7

57,9

Si

95

94,7

86

Si

68,3

63

63,4

No

53,3

56

53

No

6,7

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro dedicati alla Non si individuano particolari criticità. progettazione didattica e dipartimenti disciplinari che operano in verticale e in orizzontale. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti. Essa passa poi al livello dei Consigli di classe, interclasse e intersezione. Si articola nelle fasi dell'analisi, della progettazione, del monitoraggio, della verifica e della valutazione. Gli esiti del lavoro di gruppo sono condivisi in seno al collegio. I livelli di apprendimento degli studenti sono definiti nel P.O.F. e sono relativi a conoscenze, abilità, competenze, comportamento. Sono state elaborate prove strutturate di lingua italiana e matematica per classi parallele. Alta è la collaborazione tra docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RCIC80800B

Riferimento Nazionale % 30,9

11,7

9

18,9

65

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 75 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 49,6 Prove svolte in 1 o 2 10 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 44,7 discipline

Situazione della scuola: RCIC80800B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,7 53,9 Prove svolte in 1 o 2 10 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 39,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 48

Riferimento Nazionale % 36,9

8,3

5,3

15,6

50

46,7

47,5

Situazione della scuola: RCIC80800B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RCIC80800B

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

5,3

10,6

40

43,2

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono presi in esame sono l'aderenza alle Indicazioni Nazionali, l'adeguatezza al contesto di riferimento, la completezza, la capacità di promuovere inclusività, continuità, orientamento. All'interno del P.O.F. è esplicitato il quadro dei riferimenti con cui la scuola opera la valutazione per garantire valenza formativa, equità e trasparenza. La scuola ha elaborato prove strutturate comuni per classi parallele di lingua italiana e di matematica ed adotta criteri comuni per la correzione. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario rendere più funzionali e strutturati gli strumenti da utilizzare per la valutazione dei processi relativi a curricolo, progettazione e competenze. In particolare, riguardo alla valutazione delle competenze bisogna diffondere l'uso di rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo della scuola tiene conto delle Indicazioni Nazionali e risponde con livelli di adeguatezza e completezza.Nell'elaborazione del curricolo l'I.C presta attenzione ai bisogni educativi e formativi degli alunni e del contesto, definendo in maniera chiara gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere. Nell'a.s. 2014/2015 sono state predisposte prove strutturate di lingua italiana e matematica per classi parallele. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni, ma è necessario mettere a punto strumenti piÚ funzionali alla valutazione delle competenze, quali rubriche di valutazione e diffonderne il loro utilizzo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2

Situazione della scuola: RCIC80800B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RCIC80800B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80800B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,0

73,8

52,4

Si

36,7

44,3

62,4

No

3,3

1,2

1,6

Si

20,0

15,2

13,9

No

3,3

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80800B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,0

81,9

82,8

Si

31,7

37,4

52,4

No

1,7

0,4

4,2

Si

16,7

15,2

12,1

No

5,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC80800B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80800B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,7

50,4

38,3

Si

73,3

83,6

89,8

No

1,7

0,8

1,9

No

8,3

9,8

8,5

No

0

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC80800B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC80800B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,3

63,8

71,1

No

78,3

85,6

84,4

No

5

1,6

6,2

No

10

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado sono presenti spazi laboratoriali. Ogni plesso è dotato di aule attrezzate di computer e LIM, spazi attrezzati per la musica, l'arte e l'educazione motoria e l'educazione alla lettura. Dal punto di vista organizzativo sono state individuate figure di coordinamento e di aggiornamento. Il tempo scuola è risorsa per l'apprendimento attraverso un'articolazione dell'orario rispettosa dei bisogni degli alunni, gestita sulla base di criteri condivisi in Collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la funzionalità e la fruibilità dei laboratori multimediali, le criticità strutturali connesse agli edifici scolastici (problemi all'impianto elettrico delle scuole primaria e secondaria di Motta S. Giovanni)e la difficoltà a garantire un collegamento ad Internet costante hanno rappresentato serio ostacolo. Si è rimasti impediti nell'allestire laboratori scientifici pur disponendo delle attrezzature, a causa dell'impossibilità di fruire di alcuni spazi all'interno degli edifici scolastici.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua attività di sperimentazione riguardo all'area aritmetica algebrica denominata Early-Algebra, mentre per la lingua italiana si sperimenta la "grammatica valenziale". E' stata attivata un'esperienza di ricerca-azione relativa all'insegnamento della Filosofia nella scuola dell'Infanzia, primaria e secondaria in continuità verticale con il Liceo delle scienze umane.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra la necessità dell'intervento di un tecnico-esperto a supporto all'attività didattica del docente nell'ambito dei laboratori tecnologici e scientifici.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45 46,5 41,9 Azioni costruttive 29 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 14 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC80800B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RCIC80800B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B %

Riferimento Nazionale %

8,00

0,8

0,5

0,7

0,00

0,8

0,6

1

0,00

0,9

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento è stabilita nel Patto di Corresponsabilità. Per la promozione delle competenze sociali la scuola ha adottato strategie specifiche di ricerca e studio (livello della conoscenza), realizzato attività (livello dell'esperienza) ed incontri con testimoni significativi per lo sviluppo del senso di cittadinanza, legalità e Bene Comune. E' stato siglato con L'Ente ecclesiale il Patto"Corresponsabili nell'educare" e sono stati stipulati diversi accordi sul territorio per concretizzare una progettualità condivisa per la promozione delle competenze sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario potenziare la corresponsabilità educativa tra gli adulti educatori (famiglie- docenti- enti e associazioni del territorio) attraverso azioni di formazione e impegno educativo fondati sulla condivisione di metodi ed obbiettivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola concretizza esperienze didattiche innovative, ma gli spazi laboratoriali andrebbero valorizzati con l'intervento di tecnici a supporto dell'attività didattica ordinaria dei docenti. Le regole di comportamento sono ben definite con le famiglie, anche mediante il Patto di Corresponsabilità, sebbene si registrino anche nell'anno in corso piccole insofferenze alle regole. La percezione della scuola circa la qualità delle proprie relazioni tra insegnanti, studenti e famiglie è buona e favorisce il benessere individuale e la motivazione al lavoro. E' stato siglato con L'Ente ecclesiale il Patto"Corresponsabili nell'educare" e sono stati stipulati diversi accordi sul territorio per concretizzare una progettualità condivisa per la promozione delle competenze sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RCIC80800B

20

21,1

13,5

63,3

65,4

61,2

16,7

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'I.C. per l'anno scolastico 2014/15 ha operato il Gruppo Da migliorare è la gestione di interventi di orientamento e di GLI che si occupa dell'integrazione degli allievi con BES. Il accompagnamento per alunni con BES nel passaggio fra ordini gruppo GLI è composto da docenti di sostegno della scuola, da e gradi di scuola. un docente rappresentante di ogni consiglio di classe, da un rappresentante dei genitori. L'I.C. è parte della rete provinciale di scuole per l'inclusività la cui scuola polo è L'I.C. Giovanni XXIII di Villa San Giovanni. La rete ha attivato un' esperienza di formazione per tutto il personale docente su BES e DSA. In collaborazione con il C.T.S. di Villa S.G., l'Istituto di Motta S.G. ha aderito al progetto "Individuazione precoce dei DSA"; è stato effettuato uno screening sulla base di una serie di prove di letto-scrittura e di matematica e tramite test collettivi. La scuola realizza, inoltre, percorsi e attività sulla valorizzazione delle diversità in collaborazione con l'Associazione di volontariato INHOLTRE a sostegno delle persone con disabilità del territorio di Motta S. Giovanni.

Subarea: Recupero e potenziamento


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pagina 50

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,3

94,3

92,1

Si

33,3

23,4

36

No No No No

5 53,3 15 40

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10

9,4

14,5

No

18,3

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,7

90,1

87,8

No

26,7

21,8

28,2

No Si No No

6,7 58,3 16,7 41,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

11,7

12,3

24,7

No

18,3

16

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

84,4

76,9

Si

25

17,6

21,9

No

31,7

27,9

25,3

No

56,7

43,4

36,9

No

31,7

27,5

14,8

No

56,7

55,7

52,9

No

73,3

59,8

40,7

No

6,7

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

84

76

No

25

19,8

22,8

No

36,7

35,4

46,1

Si

78,3

65,4

72,4

No

36,7

32,9

24,4

No

51,7

55,1

61,8

No

75

65

73,9

No

8,3

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'I.C. riconosce e valorizza le diversità, le disabilità e gli svantaggi, evitando che le differenze si trasformino in diseguaglianze. La scuola organizza attività di recupero delle competenze di base e successo formativo predisposte per gli alunni di tutte le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado che necessitino di azioni personalizzate per la maturazione delle competenze con attenzione ai traguardi, tenendo in stretta considerazione gli alunni stranieri che non hanno piena padronanza della lingua italiana. Sono attuati nell'Istituto progetti di recupero per la scuola primaria durante il corso dell'anno 2014/2015 nelle ore di attività in compresenza, mentre per la scuola secondaria di primo grado sono attuati moduli di italiano e matematica di 15 ore ciascuno per le classi prime e seconde, con rientri pomeridiani. Tali progetti di recupero sono caratterizzati, individuate le competenze disciplinari da maturare, dalla progettazione puntuale delle attività da svolgere con gli alunni e prevedono una verifica finale per attestare il livello di miglioramento ottenuto dal singolo alunno.

pagina 52

Sono da aumentare e variare gli strumenti utilizzati per potenziare le competenze degli studenti con maggiori e/o particolari attitudini disciplinari, in special modo riguardo all'area matematico-scientifico-tecnologica, attualmente rappresentati principalmente dalla partecipazione a concorsi e attività extracurricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dall'IC per gli studenti che necessitano di processi di adeguamento nell'insegnamento/apprendimento e/o di inclusione sono buone. La scuola ha effettuato un' analisi dei bisogni formativi e mantiene costante la comunicazione con le famiglie. Una buona parte degli studenti che necessitano di inclusione raggiunge gli obiettivi previsti. La differenziazione dei percorsi didattici cui si dedicano insegnanti referenti e gruppi di lavoro è strutturata a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCIC80800B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

93,9

97,5

Si

93,3

84,8

75,8

Si

95

91,4

95,7

Si

63,3

54,5

60,8

Si

73,3

68

75,7

No

61,7

54,5

61,3

No

8,3

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCIC80800B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,3

92,2

97,4

Si

93,3

84,8

74,3

Si

91,7

93,8

95,5

Si

68,3

63

70,4

Si

78,3

72

67,7

No

43,3

46,1

48,6

No

16,7

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti si incontrano per definire la formazione delle Il monitoraggio degli studenti che lasciano la scuola secondaria classi sulla base dei criteri definiti in collegio docenti. La scuola di primo grado non è effettuato. realizza delle attività finalizzate alla continuità tra le classi ponte. Il monitoraggio è ottimale tra la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, meno per l'ordine successivo .Gli interventi sono calendarizzati ed efficaci.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RCIC80800B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC80800B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

74,1

82,6

No

28,3

23,5

57,7

No

38,3

41,6

55,7

Si

98,3

99,2

98,2

No

23,3

21

31,7

Si

61,7

66,3

63,3

No

60

60,5

74

No

23,3

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo si configura in chiave orientativa, in quanto il Collegio docenti adotta la personalizzazione quale strumento di curvatura dei percorsi sui bisogni di formazione specifici di ogni alunno. Il curricolo è costruito a partire dai bisogni, ma anche dalle specificità culturali e vocazionali del territorio. Nei mesi precedenti l'iscrizione alle scuole del secondo ciclo, l'I.C. organizza attività di conoscenza dei diversi istituti ed indirizzi di scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano percorsi strutturati orientati alla conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni. Risultano da potenziare anche le azioni di coinvolgimento e formazione rivolte alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono progettate con i coinvolgimento dei tre ordini di scuola. La collaborazione tra i docenti è ben consolidata sia in fase progettuale che nella co-conduzione di Unità di apprendimento comuni ai diversi ordini di scuola. La costruzione del curricolo parte dai bisogni, ma anche dalle specificità culturali e vocazionali del territorio. Pur Mancando percorsi strutturati finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, si personalizzano i percorsi di apprendimento. Risultano da potenziare le azioni di coinvolgimento e formazione delle famiglie con l'intervento di esperti psicologi dell'apprendimento e pedagogisti. La scuola non monitora i risultati delle azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'IC e le priorità sono definite chiaramente nel Non emergono criticità. POF. Esse sono condivise da tutta la comunità scolastica e sono rese note alle famiglie e a tutte le agenzie educative del territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'individuazione degli obiettivi da raggiungere è frutto di una Le forme di controllo strategico e monitoraggio sono adottate riflessione maturata in Collegio docenti e Consiglio d'Istituto, in non sempre in modo strutturato. dialogo con il territorio. Le azioni per il raggiungimento di tali obiettivi sono pianificate e monitorate a cadenza mensile, nell'ambito di incontri dedicati, da un gruppo di lavoro (staff) costituito dal Dirigente scolastico, dalle Funzioni strumentali, dai docenti responsabili di plesso, da docenti cui sono attribuiti specifici compiti per l'attuazione del POF, dal Dsga. Le azioni di controllo e monitoraggio sono assegnate, nel loro complesso, al gruppo per l'Autovalutazione. La raccolta dei dati utili avviene tramite vari strumenti, tra i quali il questionario scuola per la compilazione del RAV.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RCIC80800B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B %

Riferimento Nazionale %

72,45

73,9

72,3

72,8

27,55

26,1

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RCIC80800B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % 75,00

68

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RCIC80800B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % 66,67

72,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIC80800B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B %

52,78

34,7

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIC80800B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % 100,00

47,4

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B Si 80 80,9 No 65 58,1 No 1,7 1,2 No 28,3 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,7

6,1

10,6

Si

11,7

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B Collegio dei docenti Si 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B Collegio dei docenti Si 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B Collegio dei docenti Si 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B Collegio dei docenti Si 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B Collegio dei docenti No 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RCIC80800B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B Collegio dei docenti Si 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,42

36,5

40,7

55,6

n.d.

1,2

1,4

2,6

n.d.

36,3

31

24,3

81,58

29,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RCIC80800B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC80800B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29,4

34

40,1

n.d.

7,3

5,5

8,8

n.d.

42,9

34,4

29,6

100,00

22,7

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aree di attivitĂ e compiti, individuati a partire dalle prioritĂ , Non si ravvisano punti di debolezza. sono chiaramente definiti e ripartiti sia tra il personale docente che tra il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RCIC80800B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B 4

6,4

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 71

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RCIC80800B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B 1878,25

10978,2

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 72

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RCIC80800B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B 20,20

57,12

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 73

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RCIC80800B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % n.d.

19,22

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 74

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RCIC80800B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC80800B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,7

21,5

15,5

0

18,3

19,1

13,3

0

8,3

8,1

9,4

1

31,7

36,6

48,5

1

18,3

12,2

28,4

0

8,3

5,3

11,6

0

63,3

40,7

36,6

0

21,7

25,6

27,3

0

20

22,4

20,6

0

10

11,4

14,9

0 1

6,7 8,3

11,8 13,4

17 17,2


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pagina 75

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RCIC80800B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B n.d.

1

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 76

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RCIC80800B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % 96,50

36,5

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 77

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RCIC80800B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC80800B AVVIO ALLA LINGUA STRANIERA CONTINUITA' MINORANZA LINGUISTICA PREVENZIONE BENESSERE


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pagina 78

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RCIC80800B

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano annuale delle attività è strumento di progettazione e Non si ravvisano punti di debolezza gestione in quanto raccoglie ed integra diverse dimensioni dell'organizzazione scolastica al fine di dare attuazione al P.O.F. e garantire le migliori condizioni per il processo di insegnamento-apprendimento. La gestione delle risorse è stata determinata dalla scala di priorità sulla quale sono state collocate le scelte educative e formative adottate. La scuola è impegnata ad intercettare risorse aggiuntive rispetto a quelle provenienti dal MIUR (Fondi europei, Finanziamenti dagli E.E.L.L.) attraverso una progettazione coerente con il P.O.F.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità ( Attività di Autovalutazione - Inclusione, Integrazione, Differenziazione- Continuità e Orientamentogestione strategica delle risorse), individuate per l'a. s. 2014/2015, la scuola ha definito responsabilità e compiti chiaramente; ha assegnato questi ultimi alle diverse componenti scolastiche che hanno individuato, coadiuvati dal lavoro dei gruppi di loro coordinamento, strategie e azioni. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RCIC80800B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B n.d.

1,9

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 81

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RCIC80800B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC80800B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,3 3,3

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

7,7

15,3

0

3,3

3,3

5,6

0

21,7

14,6

21,1

0

15

12,2

46

0

20

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 8,3

0 7,3

1,2 9,8


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pagina 82

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RCIC80800B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % n.d.

53,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 83

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RCIC80800B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B n.d.

31

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 84

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RCIC80800B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e predispone il Piano annuale della formazione considerati anche obiettivi e priorità dell'agire istituzionale, in particolare, nella scelta dei temi. Le esperienze di formazione hanno riguardato, infatti,: Indicazioni nazionali e curricolo in verticale; BES e DSA; lingua greca di calabria; sicurezza; segreteria digitale; registro elettronico. La formazione è avvenuta con l'intervento di esperti, per lo più volontari nell'a.s. 2013/2014, in rete con altre istituzioni scolastiche, nella forma dell'autoaggiornamento valorizzando competenze interne formate, con la partecipazione a seminari e convegni. Sono stati previsti momenti di condivisione e di restituzione al collegio ed al personale per quelle esperienze che prevedono un numero limitato di partecipanti. La ricaduta delle esperienze di formazione è positiva in ordine alla motivazione del personale ed alla costruzione di una comunità professionale competente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra quale punto di debolezza per l'esiguità e la difficoltà nel reperimento delle risorse per la formazione. A tali difficoltà, in particolare nell'a.s. 2014/2015, si è sopperito attraverso la costituzione/adesione a reti di scuole.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e le valorizza. Non si rilevano punti di criticità Il Collegio docenti, infatti, assegna compiti e responsabilità a partire da competenze maturate in contesti esperienziali ed attestate dal possesso di titoli culturali. Le risorse umane sono valorizzate nell'assegnazione di compiti di responsabilità e coordinamento agiti all'interno di gruppi di lavoro. Ciò consente una diffusione della competenza ed una crescita di tutta l'organizzazione scolastica secondo un agire improntato alla corresponsabilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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pagina 85

3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIC80800B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC80800B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

66,7

61

53,5

Si

68,3

69,5

61,1

Si

61,7

56,1

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

60 71,7 71,7 86,7 43,3 41,7 80 85

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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pagina 86

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 87

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIC80800B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC80800B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

7,4

6,9

10

6,6

8,6

9,9

10

5,4

6,8

6,6

10 8 6 35 8 35 13 13

5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di L'utilizzo delle N.T. potrebbe agevolare produzione e lavoro per dipartimenti, classi parallele, gruppo continuità, condivisione di strumenti e materiali didattici. gruppo autoanalisi ed autovalutazione, gruppo a supporto dei progetti POF, gruppo integrazione (GLI). I gruppi operano a supporto delle attività della scuola producendo materiali in ordine alla progettazione, ai processi di inclusione, di autovalutazione, di documentazione didattica da pubblicare sul sito istituzionale. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici nell'ambito di incontri dedicati, calendarizzati, inseriti nel Piano annuale delle attività del personale. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative formative realizzate per i docenti sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi del personale per il raggiungimento degli obiettivi generali dell'Istituzione. Nell'a.s. 2014/2015 è stato attivato in rete un percorso di formazione in ricerca-azione sulle Indicazioni nazionali per la costruzione in verticale del curricolo; si è aderito alla rete provinciale per l'inclusione con la partecipazione di un buon numero di docenti agli incontri formativi seminariali. La scuola valorizza il personale formato assegnando incarichi sulla base delle competenze possedute ed acquisite anche in percorsi di specializzazione di alto livello post-universitario. Il collegio dei docenti opera in gruppi di lavoro composti da insegnanti, che si confrontano con regolarità in incontri programmati e facenti parte del Piano annuale degli impegni dei docenti; essi producono materiali di buona qualità che vengono condivisi; la documentazione delle esperienze didattiche realizzate viene pubblicata sul sito web istituzionale.


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pagina 89

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 90

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 91

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RCIC80800B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC80800B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

46,7 10

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,7

7,3

18,7

0 0 1

11,7 1,7 38,3

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RCIC80800B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC80800B per motivo) per motivo) 0

6,7

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

1,7

6,1

24

3

66,7

62,2

74,2

0

5

7,7

10,1

0

13,3

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RCIC80800B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC80800B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

28,3 20

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

36,7

32,5

44,3

0

5

7,7

16,7

0

3,3

6,5

9,7

0

5

2,8

12

0

30

18,7

30,5

0

1,7

3,3

20,2

0 0

3,3 1,7

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RCIC80800B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B Si 25 22,4 No 41,7 45,1 No 3,3 4,1 No 23,3 20,3 No 18,3 24,4 Si 45 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65

58,5

57,6

Si No No

55 41,7 10

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCIC80800B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCIC80800B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,7 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. si propone come partner di reti territoriali. Nell' a.s. 14/15 Le competenze in ordine alla co-progettazione e co-conduzione ha siglato un Protocollo d'Intesa per la costituzione di un patto di progetti non sono ancora mature, essendo le esperienze in territoriale educativo integrato denominato "Attiviamoci in fase di avvio e di complessa gestione. rete"; tra i partners il Comune di Motta San Giovanni, la Proloco, associazioni e cooperative. Sigla con l'Ente Ecclesiale -Parrocchie di Lazzaro e Motta S. Giovanni- il Patto "Corresponsabili nell'educare". Nell'a.s. 2014/15 si è costituito in rete territoriale con altre scuole dando vita alla "Rete Provinciale per l'inclusività - Reggio Calabria" la cui scuola polo è I.C. Giovanni XXIII di Villa San Giovanni , che promuove e supporta attività di formazione del personale scolastico sui temi dell'inclusività. L'I.C. è, inoltre, firmatario della rete denominata "I RIZE" finalizzata alla realizzazione del progetto "Alla ricerca delle comuni radici seguendo nuovi orizzonti per far rivivere la cultura e la lingua Calabro-Greca" - Tutela delle minoranze linguistiche. La collaborazione con i soggetti esterni produce arricchimento e qualità dell'offerta formativa; valorizzazione delle risorse umane e materiali; qualità e significatività dei processi di insegnamento apprendimento; costruzione della comunità educante.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RCIC80800B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC80800B % 30,75

34,9

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RCIC80800B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC80800B n.d.

1,4

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RCIC80800B

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'I.C. le famiglie vengono considerate come titolari di un La scuola utilizza il registro elettronico ma non ha ancora primato educativo in quanto unico luogo della società in cui ci predisposto l'aspetto che garantisce l'interscambio di si prende cura della persona nella sua globalità; esse informazioni con le famiglie. rappresentano uno spazio di mediazione tra il sociale e l'individuale assumendo il ruolo di risorsa indispensabile per la realizzazione della proposta educativa. Le famiglie esercitano il loro insostituibile ruolo in seno al Consiglio d'Istituto e nei consigli di classe, luoghi in cui emerge il loro protagonismo nella definizione delle scelte che la scuola adotta rispetto agli Indirizzi generali, al Regolamento d'Istituto, al Patto di corresponsabilità, all'adozione dei libri di testo, ai viaggi d'istruzione, etc. Su uno dei pilastri formativi del POF- Benessere e Corresponsabilità educativa- si innestano interventi e progetti, con l'intervento di esperti, a sostegno della genitorialità. E' stato siglato un protocollo d'Intesa con L'Ente ecclesiale per la condivisione di azioni volte alla promozione della corresponsabilità educativa ed alla costruzione della comunità educante


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'I.C. coinvolge le famiglie nella definizione dell'Offerta Formativa, valorizzandone il protagonismo in Consiglio d'Istituto, nei Consigli di classe e nella vita della scuola. Su uno dei pilastri formativi del POF- Benessere e Corresponsabilità educativa- si innestano interventi e progetti, con l'intervento di esperti, a sostegno della genitorialità. La scuola si propone come partner strategico di reti territoriali a fini formativi e attiva collaborazioni e/o protocolli d'intesa che tendono all'arricchimento dell'Offerta Formativa con le agenzie del territorio. In particolare è stato siglato un Protocollo d'Intesa con L'Ente ecclesiale per la condivisione di azioni volte alla promozione della corresponsabilità educativa ed alla costruzione della comunità educante ed accordi con Enti di promozione sociale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Assicurare livelli essenziali di competenza per ogni alunno

-Ridurre incidenza numerica degli alunni con livelli di apprendimento sotto soglia; -Ridurre la varianza tra le classi;

Valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti

-Acquisire dati circa: consiglio orientativo per tipologia; corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta; promossi al I°anno della scuola di II°

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati delle prove Invalsi restituiscono alla scuola la presenza di criticità relative ai livelli di competenza in Italiano e Matematica in alcune classi della scuola primaria, determinate, in certa misura, anche dal contesto socio-culturale di riferimento degli alunni. Tale evidenza interpella la responsabilità dell’istituzione scolastica ad attivare strategie e processi di insegnamento/apprendimento volti a garantire livelli essenziali di competenza per tutti e ciascuno, attraverso processi di progettazione e di valutazione delle competenze. Dall’autovalutazione emerge anche l’impossibilità per l’istituzione scolastica di verificare con dati ed evidenze l’efficacia del proprio agire didattico e formativo sugli apprendimenti degli alunni nel passaggio al grado di scuola successivo. Tale aspetto relativo agli esiti è utile al fine di valutare l’efficacia dell’offerta per il successo formativo in ordine ai processi di continuità e orientamento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Messa a punto di strumenti funzionali alla valutazione delle competenze Diffusione dell'uso di rubriche di valutazione

Allestimento di un laboratorio scientifico presso la scuola secondaria di primo grado


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Valorizzazione della didattica labor. nelle aule attrezzate (laboratorio scientifico e tecnologico) con l'intervento di un tecnico di laboratorio

Inclusione e differenziazione

Arricchimento di strumenti utilizzati per potenziare le competenze di studenti con particolari attitudini disciplinari(area matematico-scient-tecnic)

Continuita' e orientamento

Progettazione di percorsi strutturati per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni con il coinvolgimento delle famiglie e di figure esperte

Orientamento strategico e organizzazione Adozione di strumenti strutturati al fine di della scuola monitorare azioni messe in atto per il raggiungimento degli obiettivi strategici.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Implementare le azioni formative in rete con altre istituzioni scolastiche ed altri soggetti qualificati. Migliorare scambio e confronto tra i docenti anche con l'uso delle N.T.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Accrescere le competenze in ordine alla co-progettazione e co-conduzione di esperienze educative, didattiche e formative con il territorio. Attivare la funzione del registro elettronico relativa all'interscambio di informazioni con le famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’impegno a diffondere l’uso di rubriche di valutazione per valutare la competenza, coerenti con la progettazione didattica, anche attraverso un'adeguata formazione del personale docente, consente di accompagnare gli alunni nel loro processo di apprendimento e di curvare l’agire didattico per assicurare livelli essenziali di competenza per ogni alunno, riducendo l'incidenza numerica degli alunni sotto una determinata soglia e la varianza fra le classi. L’implementazione della didattica laboratoriale attraverso la valorizzazione delle aule attrezzate per le scienze e la tecnologia è correlata al miglioramento dei livelli di competenza nell’area scientifico-tecnologica, anche in funzione della promozione delle eccellenze. Si sceglie, inoltre, di operare per il successo formativo valorizzando continuità e orientamento a partire dall’analisi degli esiti degli alunni nel passaggio ad altro ordine di scuola, strutturando percorsi finalizzati alla conoscenza di sé, coinvolgendo le famiglie, radicando l’offerta formativa nel territorio.


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