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Rapporto Autovalutazione Scuola I I.C. "V. VENETO" LENTINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SRIC836008 I I.C. "V. VENETO" LENTINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SRIC836008 SREE83601A VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC836008 6.1 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC836008 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC836008 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. V.Veneto riesce ad attirare studenti provenienti da zone diverse dal quartiere in cui esso è ubicato perché offre attività curricolari ed extracurricolari svolte con serietà e l'opportunità di iscriversi al corso ad indirizzo musicale che consente di studiare uno strumento musicale a scelta tra flauto, clarinetto, violino e pianoforte.L’insegnamento di uno strumento,infatti, richiede e sviluppa disciplina e applicazione ed è fonte di gratificazione che si propaga anche alle altre attività scolastiche.La musica d’insieme è preziosa per lo sviluppo della socialità, del senso di responsabilità, della capacità di aiutare gli altri.L’impegno per una sana attività musicale rappresenta una forma di espressione e realizzazione della personalità e un sicuro deterrente per comportamenti deviati.La possibilità di scoprire attitudini musicali è una opportunità per gli studenti della scuola e diventa, all'interno del processo formativo, punto di riferimento ricreativo e culturale che offre, oltre alle conoscenze ed allo sviluppo delle abilità cognitive, opportunità educative che sviluppano negli studenti affettività,espressività, creatività e capacità di relazionarsi con gli altri.L'impegno di utilizzare la musica in chiave riequilibratrice può divenire spunto per implementare un intervento formativo finalizzato all'integrazione degli studenti ,provenienti da contesti sociali differenti sia dal punto di vista cognitivo che dell'acquisizione di competenze sociali e civiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C.V.Veneto si trova in uno dei quartieri storici del comune di Lentini, un quartiere densamente popolato che da alcuni anni sta assistendo ad un progressivo depauperamento del tessuto sociale, culturale ed economico. Nel quartiere non esistono spazi,strutture ed attrezzature idonee dove gli studenti possano incontrarsi e fare esperienze culturali e ricreative.Le famiglie degli studenti ,il cui indice ESCS si attesta su livelli bassi, sono povere di risorse economiche e culturali, non mostrano fiducia nei confronti delle Istituzioni,non ritengono che la scuola possa divenire fonte di uguaglianza sociale e si interessano poco dell'apprendimento e del processo formativo dei figli. La dispersione scolastica,anche se recentemente ha subito un ridimensionamento, si manifesta ancora nel settore dell’istruzione secondaria. Ci sono alunni che si ritirano, altri che non sono valutati agli scrutini finali, per le molte assenze, e alcuni studenti escono dal circuito dell’istruzione dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico.Il fenomeno della dispersione scolastica non si manifesta soltanto con l’abbandono, ma è dovuto anche a fattori di insuccesso. Non trovando ,entro l'ambiente familiare, gratificazioni e risposte educative ai propri bisogni formativi e alle proprie potenzialità e attitudini, non pochi studenti appaiono demotivati,manifestano disturbi, disagi e isolamento e assumono atteggiamenti caratterizzati da ansia e/o prepotenza nei confronti dei compagni più deboli.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I cittadini di Lentini usufruiscono dei seguenti servizi: ospedale, consultorio, stazione ferroviaria,scuole di ogni ordine e grado, biblioteca.Negli ultimi anni si stanno realizzando, per iniziativa del Comune e di varie agenzie formative,progetti culturali, rappresentazioni teatrali, concerti ed altre manifestazioni avviate per valorizzare il territorio e per utilizzare le risorse e le competenze presenti nella comunità ai fini della cooperazione , della partecipazione e dell'interazione sociale. Una opportunità è la presenza nel Comune di Enti, Organizzazioni e Associazioni con le quali è possibile avviare una proficua collaborazione per implementare l'offerta formativa con attività orientate alla didattica inclusiva , alla lotta alla dispersione, al potenziamento e valorizzazione delle eccellenze.L'istituto partecipa alle attività formative che vedono protagonista il Comune e le sue Associazioni ed è capofila in una Rete di scuole del territorio con l'obbiettivo di potenziare l'azione formativa degli studenti tramite l'educazione alla cittadinanza e alla legalità. La scuola,inoltre,ha aderito ad una Rete promossa dall'Osservatorio di Area di Francofonte e finalizzata all'educazione prioritaria,dispersione scolastica, legalità; ha avviato lo studio e l'approfondimento delle Indicazioni Nazionali in rete con altri istituti e partecipa alle attività promosse, tramite Protocollo d'intesa tra l' Ente locale e gli I.C. di Lentini, per coordinare azioni educative comuni.

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L’ambiente culturale e socio-economico della città di Lentini risulta eterogeneo ed è costituito da piccoli proprietari terrieri,commercianti, artigiani, braccianti, operai, impiegati.L’economia è incentrata sulla coltivazione degli agrumi e il lavoro spesso è limitato al periodo della campagna agrumicola. La crisi che negli ultimi anni ha colpito il settore ha ridotto ulteriormente il periodo lavorativo,determinando disoccupazione e sottoccupazione. Di conseguenza molti, tra cui giovani diplomati e laureati, sono stati costretti ad emigrare altrove alla ricerca di migliori opportunità di lavoro. Il dissesto finanziario del Comune nell'ultimo anno ha ulteriormente aggravato una situazione già caratterizzata da crisi profonda e di grave entità determinando il depauperamento del tessuto sociale, culturale ed economico. Dal 1° settembre 2012, a seguito del dimensionamento degli I. C. di Lentini, sono stati accorpati al nostro due plessi di scuola dell’Infanzia costituiti da due e sei sezioni composte da bambini di età eterogenea e di diversa nazionalità. Siti in una zona lontana dalla sede centrale assorbono l’utenza del quartiere e delle zone limitrofe in via di espansione, ma non garantiscono alla scuola la continuità di cui essa necessità. L'Ente locale di riferimento preoccupato da numerose difficoltà finanziarie appare poco partecipe, negli ultimi tempi, alle attività delle scuole di Lentini aggravando il disagio sociale del territorio di pertinenza dell'istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

43,8

36,8

23,4

50

51,1

55,3

6,3

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 72,9 81,0 Totale adeguamento 27,1 18,6

Situazione della scuola: SRIC836008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C.intende costituirsi come contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo degli alunni.A tal fine,intende valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni ;attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità per fare in modo che non diventino disuguaglianze;favorire l’esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze;incoraggiare l’apprendimento collaborativo; promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di“imparare ad apprendere”;realizzare percorsi in forma di laboratorio per favorire l’operatività, il dialogo e la riflessione su quello che si fa.L'implementazione e la definizione di una tale progettualità viene realizzata utilizzando strumenti tecnologici di ultima generazione acquistati utilizzando Fondi strutturali europei. Tutte le aule, sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di I grado,sono dotate di Lim e pc portatili in modo da consentire ai docenti di attivare differenti strategie didattiche sulla base delle esigenze formative degli studenti.L'Istituto dispone, inoltre di un laboratorio di informatica che soddisfa le esigenze degli stakeholder anche per svolgere le attività progettuali inerenti al POF d'istituto.Il corso ad indirizzo musicale dispone di attrezzature musicali quali tastiere, flauti , clarinetti , violini utilizzati dai docenti di strumento e prestati in comodato d'uso agli studenti più bisognosi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione della scuola risale al periodo fascista. La struttura dell’edificio, per quanto sia stata oggetto di lavori di adeguamento sismico, appare fatiscente per il distacco di pezzi di intonaco sulla facciata esterna. L’intero secondo piano, dove erano collocate le aule della scuola secondaria di I grado e alcuni laboratori, da anni è inagibile e, per tale motivo, gli alunni dei tre ordini sono costretti ad una convivenza forzata. Anche la palestra, collocata in un edificio separato dal corpo principale, è inagibile per infiltrazioni. Le lezioni di educazione fisica si svolgono nel cortile esterno, quando le condizioni meteorologiche lo consentono. L’amministrazione comunale, che ha dichiarato il dissesto finanziario, non riesce a provvedere nemmeno alla manutenzione ordinaria . Il nostro Istituto inoltre si costituisce di tre edifici: il plesso centrale, sede dei tre ordini: infanzia, primaria e secondaria di I grado, il“Plesso Scuola dell’infanzia “A.Moro e il Plesso Scuola dell’Infanzia “Ex Polizia”, che accoglie anche due classi di scuola primaria. Il plesso centrale si trova collocato nel quartiere “Sopra Fiera”: uno dei quartieri storici del Comune, mentre i due plessi di scuola dell’infanzia si trovano in una zona centrale. Tale distanza comporta la perdita di molti alunni che, dopo aver frequentato il triennio della scuola dell’infanzia, vengono iscritti presso altri Istituti situati in zone più centrali e vicine al luogo di residenza dei genitori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SRIC836008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SRIC836008 58 81,7 13 18,3 100,0 - Benchmark* SIRACUSA 5.528 89,7 637 10,3 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SRIC836008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SRIC836008

35-44 %

N°

2

3,4

45-54 %

N°

16

27,6

55+ %

N°

22

37,9

Totale %

TOTALE

18

31,0

100,0

- Benchmark* SIRACUSA

53

1,0

938

17,0

2.358

42,7

2.179

39,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SRIC836008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC836008 15,4 84,6 100,0

Istituto:SRIC836008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC836008 13,6 86,4 100,0

Istituto:SRIC836008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC836008 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SRIC836008 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA

Istituto:SRIC836008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 25,5 17 36,2 4 8,5 767 8.109 80.068

16,1 13,9 21,1

1.471 16.170 99.999

30,8 27,7 26,3

905 11.098 99.999

18,9 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

29,8

1.634 23.077 99.999

34,2 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SIRACUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

67 812 7.359

%

N° 97,1 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 1 33 49

1,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 5,2 47,9 24,8 2,1 3,4 47,9 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 20,1 60,4 41,2 10,4 9 25 29,7

Situazione della scuola: SRIC836008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Un team docenti tra i 45 e i 54 anni pari al 37,9% e oltre i 55 pari al 31% e un livello medio -alto di turn over sono gli aspetti peculiari del capitale umano dell’Istituto. Il Collegio dei Docenti si articola in gruppi di lavoro e commissioni.Lo Staff di Presidenza è formato dai Docenti Collaboratori del D. S. e dai docenti incaricati di Funzione Strumentale. I primi individuano ed attuano procedure efficaci di gestione dell’istituzione scolastica, i secondi adattano e migliorano le attività connesse con la realizzazione del POF. Da un’indagine effettuata, sulle competenze possedute dai docenti, si evince la presenza di un buon gruppo di professionalità funzionale alla concretizzazione della progettazione degli interventi formativi oltre che all’ampliamento dell’offerta formativa delineata in relazione ai bisogni dell’utenza.Una opportunità per l'istituto ai fini di una offerta formativa completa ed inclusiva è offerta dal corso ad indirizzo musicale. I docenti del corso ad indirizzo musicale, infatti , assicurano l'insegnamento di uno strumento (clarinetto, violino, pianoforte,flauto)e offrono agli studenti una opportunità di crescita e una competenza in più nell'ambito dei traguardi formativi del 1° ciclo dell'istruzione. Altra componente in possesso di elevate competenze è quella dei docenti di sostegno promotori della cultura dell’integrazione con il compito di progettare e programmare azioni formative mirate per favorire un’educazione inclusiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un vincolo per una valida progettualità didattica deriva dal turn over dei docenti.La scuola è allocata in un'area fortemente disagiata e i docenti provenienti da due diverse province , Siracusa e Catania, avvertono l'esigenza di avvicinarsi alle loro famiglie. L'inerzia dell'Ente locale,inoltre, influenza negativamente le attività didattiche e non facilita la permanenza dei docenti nella scuola. L'istituto non è soggetto a manutenzione ordinaria e straordinaria e la preoccupazione maggiore per i docenti tutti e per lo staff della dirigenza, in particolare, è quello di garantire la sicurezza quotidiana per tutti gli stakeholder. L'organico della scuola è diverso ogni anno scolastico e questo rende difficile implementare attività progettuali che durino nel tempo.L'instabilità dei docenti influisce negativamente sui processi formativi e sull'apprendimento degli studenti. Molti docenti hanno incarico annuale e alcuni su due o più scuole e di conseguenza l'organizzazione di tutte le attività scolastiche ne risente negativamente. Il personale docente a tempo indeterminato e stabile perché con residenza nel comune, più numeroso nella scuola primaria che nella scuola secondaria,garantisce una parvenza di stabilità ma anche in questo caso si avverte la tendenza a spostarsi verso scuole con utenza proveniente da zone più agiate.La stabilità dei processi formativi è inficiata , inoltre , da preparazione e competenze non omogenee dei docenti stessi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC836008

% classe 1 58

96,7

classe 2

% classe 2 31

100,0

classe 3

% classe 3 53

100,0

classe 4

% classe 4 37

100,0

classe 5

% classe 5 42

100,0

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

3.660

96,7

3.954

97,7

3.782

98,2

3.928

98,7

3.886

98,1

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC836008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2 -

0,0

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

3.813

90,7

3.702

91,2

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SRIC836008

7 10

8 13

9 8

10 6

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

22,2

28,9

17,8

13,3

17,8

0,0

- Benchmark* SIRACUSA

1.074

1.014

819

619

280

109

27,4

25,9

20,9

15,8

7,2

2,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC836008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SIRACUSA

-

0,6

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC836008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

4,2

1

1,6

1

2,2

SIRACUSA

-

0,7

-

0,7

-

1,2

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC836008

% classe 1

classe 2

4

7,1

% classe 2

classe 3

5

19,2

% classe 3

classe 4

4

8,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,8

1

2,4

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

223

6,3

144

3,7

130

3,5

113

2,9

100

2,6

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC836008

% classe 1

classe 2

2

3,0

% classe 2

classe 3

1

1,7

% classe 3 1

2,3

- Benchmark* SIRACUSA

132

3,2

101

2,6

74

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC836008

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

4

14,8

% classe 3

classe 4

2

3,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

290

8,3

177

4,6

133

3,6

139

3,6

120

3,1

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC836008

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

6

11,1

% classe 3 1

2,3

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

202

5,1

128

3,3

86

2,2

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può garantire il successo formativo degli studenti. Nella Scuola primaria e nella scuola secondaria, un ristretto numero di insegnanti possiede valide competenze didattiche e disciplinari che vengono utilizzate per progettare percorsi didattici finalizzati al miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti degli studenti.In alcuni corsi e sezioni, è possibile garantire livelli eccellenti d'istruzione,attività di potenziamento e di inclusione e una sana distribuzione eterogenea nella collocazione degli studenti per fasce di voto.Negli ultimi anni anche nella scuola secondaria si misura la diminuzione della percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva e una riduzione della percentuale degli abbandoni.Un buon numero di studenti chiede ogni anno il trasferimento in alcune classi e sezioni della nostra scuola con l'obiettivo di partecipare al percorso didattico, formativo ed educativo di qualità che i docenti realizzano nelle loro classi. La scuola si distingue per attività inerenti a gare e/o competizioni di matematica e problem solving e soprattutto offre sicure competenze musicali per gli studenti iscritti .Gli studenti iscritti al corso ad indirizzo musicale oltre ad acquisire le competenze musicali relative al corso di indirizzo e spendibili anche nel mondo del lavoro, dimostrano poi attitudini anche per lo studio delle altre discipline e spesso si collocano nelle fasce più alte di voto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni corsi e sezioni la scuola incontra difficoltà e non garantisce pienamente il successo formativo degli studenti. La collocazione degli studenti per fasce di voto appare omogenea e gli studenti maggiormente concentrati nelle fasce di voto più basse. In questi casi aumenta la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva , la percentuale degli abbandoni e dell'insuccesso scolastico e la percentuale di studenti trasferiti in uscita a causa di un rapporto non positivo con la scuola.In tali corsi e sezioni si riscontra una percentuale elevata di alunni BES e caratterizzati da disagio socio-economico. La disparità di formazione didattica e disciplinare tra le varie sezioni e/o classi deriva dal disagio sia in termini di risorse materiali che in termini di risorse umane che la scuola è costretta ad affrontare quotidianamente. L'edificio che ospita l'istituto manifesta notevoli problemi strutturali a causa dell'assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte dell'Ente locale e nonostante le continue sollecitazioni verbali e scritte da parte della dirigenza. Da questo deriva la difficoltà di accogliere nell'istituto alunni provenienti da fasce sociali medio-alte. Bisogna aggiungere che gli studenti della scuola secondaria più motivati tendono ad iscriversi al corso ad indirizzo musicale e a concentrarsi in una sola sezione.Le famiglie attente al successo scolastico dei figli,infine, chiedono espressamente alcuni insegnanti e ne rifiutano altri.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro e ci sono trasferimenti e abbandoni.In alcuni casi le famiglie preferiscono iscrivere i loro figli in un altro Istituto perché ritengono l'edificio non sicuro dal punto di vista strutturale. L'edificio è, infatti, transennato all'esterno perché i prospetti sono pericolanti e c'è il rischio di distacco di materiale; l'auditorium annesso,che veniva utilizzato come palestra e dai docenti di strumento per le prove di musica d'insieme dell'orchestra giovanile ,non è agibile; il secondo piano dell'edificio ,nel quale si trovano un laboratorio linguistico ed un laboratorio di scienze, è inagibile. Gli spazi sono ridotti e Scuola dell'infanzia, Primaria e Secondaria sono compressi in due piani, a condividere spazi e luoghi di apprendimento.In altri casi il trasferimento in altra scuola trova la sua causa nel rapporto non sempre positivo e nel clima non particolarmente sereno che gli studenti trovano in classe. Alcuni docenti appaiono , infatti , carenti nelle competenze didattiche, disciplinari e relazionali e non sono in grado di garantire successo scolastico e formativo ai loro studenti. In alcuni corsi e sezioni la distribuzione per fasce di voto evidenzia , di conseguenza ,una concentrazione anomala nelle fasce più basse.In altre sezioni e classi , invece, la scuola non perde studenti e accoglie studenti provenienti da altre scuole.La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e , in alcuni casi, si nota una concentrazione nelle fasce più alte. In questi casi la scuola si distingue per le attività progettate in fase di programmazione e implementazione del POF. Gli studenti della scuola, infatti, ottengono successi anche fuori dall'istituto partecipando a gare e/o competizioni. In particolare gli studenti della scuola secondaria nel corso dell'anno scolastico 2014/15 hanno riscosso successi in ambito matematico, letterario e musicale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SRIC836008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

44,2

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

40,1

44,2 62,9

3,6

37,1

-17,9

SREE83601A - II B

25,4

-34,0

44,0

-11,1

38,8

56,7

40,1

-14,8

SREE83601A

53,9

n/a

ITALIA

SREE83601A - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

-16,4 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

47,2

38,8 35,2

-22,1

54,9

-3,5

SREE83601A VB

41,3

-15,8

42,0

-16,5

63,8

55,5

47,2

-10,8

SREE83601A

54,0

n/a

n/a

SREE83601A VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 -18,4

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

56,2 56,2

0,0

SRMM836019

63,8

SRMM836019 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,4

0,0

61,3

0,0

SRMM836019 III B

58,3

0,0

48,6

0,0


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SREE83601A - II A

0

0

14

0

0

14

0

0

0

0

SREE83601A - II B

14

0

0

0

0

2

9

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SRIC836008

50,0

0,0

50,0

0,0

0,0

64,0

36,0

0,0

0,0

0,0

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SREE83601A VA

15

0

0

0

0

2

12

0

0

0

SREE83601A VB

21

0

0

0

0

21

0

0

0

0

% studenti Livello 1 SRIC836008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

65,7

34,3

0,0

0,0

0,0

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SRMM836019 III A

0

2

9

13

0

1

3

9

8

3

SRMM836019 III B

0

9

5

2

0

1

15

0

0

0

% studenti Livello 1 SRIC836008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

27,5

35,0

37,5

0,0

5,0

45,0

22,5

20,0

7,5

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC836008 99,8 0,2 87,0 13,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC836008 90,5 9,5 85,4 14,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, comparata ad altre scuole con un background socio-economico e culturale simile, si colloca in una condizione decisamente superiore alla media nazionale per quanto riguarda i risultati conseguiti nelle classi della scuola secondaria di primo grado; ciò è giustificato dalla costante esercitazione alle prove, a cui gli studenti sono stati sottoposti nel corso del triennio da parte dai docenti delle singole discipline. Le esercitazioni sono state somministrate online con cadenza settimanale su prove nazionali precedenti presso il laboratorio di informatica e ciò ha suscitato in modo significativo l'interesse degli studenti, in quanto potevano essere verificati simultaneamente,i tempi impiegati,i risultati conseguiti e gli errori commessi.Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI può essere ritenuto affidabile perché i risultati ottenuti confermano i rendimenti degli studenti durante le esercitazioni di istituto. Nel complesso la scuola può assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza.L'azione primaria della scuola è finalizzata, quindi, alla riduzione della variabilità dei risultati interni alla scuola tra le classi e alla omogenea distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica, comparata alle altre scuole simili per contesto socio-economico e culturale si colloca al di sotto della media nazionale per quanto riguarda i risultati conseguiti nelle classi della scuola primaria; ciò è motivato da un carente contesto socio-culturale associato alla mancata guida della figura genitoriale. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le classi e dentro le classi stenta a garantire una omogenea distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento.Le crescenti difficoltà nell'assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza trova la sua giustificazione più evidente nell'assenza di continuità didattica causata dalla precarietà del personale, dal turn over dei docenti che limita le capacità progettuali del Collegio dei docenti e la programmazione delle attività di potenziamento ,unitamente ad una scarsa esercitazione , nel corso dell'anno scolastico,nella risoluzione delle prove.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI presenta delle disomogeneitĂ tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado comparate alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica nella scuola primaria risulta significativa e di poco inferiore alla media nazionale. I punteggi delle classi in italiano e in matematica, non si discostano molto dalla media della scuola, tuttavia ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale nella scuola primaria, e decisamente inferiore nella scuola secondaria di primo grado.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, istituto capofila della rete "Lake School Net", promuove nel corso dell'anno iniziative didattiche trasversali atte a favorire lo sviluppo delle competenze chiave, sia all'interno dell'Istituto sia nelle scuole del territorio. Tali competenze vengono valutate attraverso il Certificato delle competenze, il Documento di valutazione, il Piano Educativo d'Istituto e un apposita una scheda di monitoraggio dei comportamenti. Tra queste rientrano ad esempio le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacita' di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell'etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali) e le competenze personali legate alla capacita' di orientarsi e di agire. Per l'assegnazione del voto di comportamento, la scuola adotta criteri comuni, quali: - osservanza delle regole; - rispetto degli ambienti e delle attrezzature; - puntualità e rispetto dei tempi e degli impegni scolastici; - assiduità nella frequenza scolastica, nelle attività didattiche, laboratoriali e di recupero; - organizzazione e precisione nelle consegne; - atteggiamento cooperativo nei riguardi delle attività proposte. Le pratiche educative e didattiche adottate dalla scuola si occupano di verificare e valutare le capacità relazionali, le abilità strategiche , di flessibilità e di autoregolazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "V. Veneto" si impegna quotidianamente nella realizzazione e nella promozione di progetti afferenti la tematica della legalità, (conferenze contro la violenza, campagne contro il bullismo, contro le dipendenze dalle droghe, contro la violazione dei diritti, partecipazione a manifestazioni sulla cittadinanza attiva...) e si adopera per rafforzare i comportamenti positivi degli studenti problematici, con molteplici attività. Nonostante tale impegno costante di tutto il personale della scuola , docenti e personale ATA, in alcune sezioni e in alcune classi permangono atteggiamenti problematici e difficili da gestire in un rapporto di scarsa collaborazione con la famiglia, seppure l'istituto abbia sottoscritto un patto di corresponsabilità scuola-famiglia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' complessivamente buono; tuttavia si registra una considerevole differenza tra le classi ubicate nel plesso ex polizia, (situato nel cuore della cittĂ in un contesto socio economico e culturale positivo, dove le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate ed facile educare gli studenti alla collaborazione tra pari,alla responsabilitĂ e al rispetto delle regole) e le classi del plesso centrale che invece insiste in un contesto disagiato economicamente e culturalmente tanto da influenzare fortemente le competenze sociali e civiche, in alcuni casi e in alcune classi scarsamente sviluppate. In generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, fatta eccezione per un gruppo di studenti che nonostante gli stimoli educativi, fatica ad interiorizzare civili regole di comportamento. In specifiche sezioni sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici; per misurare l'autonomia dei comportamenti, la scuola adotta criteri comuni e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SRIC836008

1,9

% Linguistica 1,9

% Professionale

% Qualsiasi area

30,2

1,9

% Scientifica 24,6

% Tecnica 28,4

% Umanistica 11,4

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SRIC836008 SIRACUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 34 82,9 7 2.272 74,2 790 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,1 25,8 27,7 29,1

41 3.062 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SRIC836008 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 25 83,3 6 85,7 1.932 24.338 276.676

89,8 90,2 90,9

600 8.008 93.486

80,5 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono buoni per la maggior parte degli studenti. La maggioranza di loro continua il percorso di studi iscrivendosi nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo che grazie ad una progettualità costruita nello spirito della verticalità,(declinata per fasce di età e di livello),assicura una continuità educativa e formativa tale da garantire una certa organicità metodologica e didattica che a breve e a lungo termine si traduce in acquisizione di abilità, conoscenze e competenze. L'indirizzo musicale,che caratterizza e contraddistingue la nostra scuola nell'ambito del territorio,incrementa e favorisce il passaggio da un ordine all'altro attraverso progetti mirati all'acquisizione della pratica strumentale sin dalla scuola primaria;ciò assicura continuità e una grande opportunità in una realtà dove sono assenti i centri di aggregazione e di formazione per i giovani talenti.I risultati conseguiti dagli studenti della secondaria di I grado nel percorso scolastico successivo, in riferimento al consiglio orientativo -seguito nella maggior parte dei casi- sono più che buoni;soprattutto per coloro che sono stati indirizzati nella scelta dei licei, i quali continuano a registrare soddisfacenti successi scolastici distinguendosi in concorsi, gare, competizioni ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcuni alunni della scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado registrano insuccessi scolastici considerevoli che in qualche caso si traducono nella non ammissione alla classe successiva oppure nell' abbandono scolastico;nella maggior parte dei casi ciò è da attribuire all'inesistente rapporto di collaborazione scuola -famiglia,ad una sfiducia nella professionalità docente, ma soprattutto in un sistema scolastico nazionale che pur puntando all'acquisizione delle competenze,privilegia il merito,le eccellenze,l'intelligenza espressiva ed espositiva dimenticandosi di quella fascia di studenti che per motivi diversi presenta una predisposizione all'intelligenza pratica,artistica,creativa, che invece andrebbe valorizzata destinando alle scuole fondi per attrezzare laboratori di meccanica,di elettronica,di artigianato ecc...al fine di garantire a tutti pari opportunità e favorire un clima scolastico dove ciascuno possa sentirsi protagonista del processo educativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Scuola del I ciclo - I risultati degli studenti registrati nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni: solo alcuni studenti incontrano considerevoli difficoltà di apprendimento, non sono ammessi alla classe successiva o cambiano indirizzo di studio prima di concludere il percorso. Nonostante il disagiato contesto socio-economico e culturale che non considera l'istruzione strumento di riscatto sociale, il numero di abbandoni nel corso dell'iter scolastico successivo è molto contenuto e relativo esclusivamente ad alunni con gravi problemi familiari.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,2 Medio - basso grado di 6,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 21 Alto grado di presenza 68,8 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17 17,9 Alto grado di presenza 76,6 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SRIC836008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

92,3

89,3

Si

100

91,8

89

Si

91,7

88,6

85

Si

95,8

87

83,4

Si

95,8

85,3

81,3

Si

77,1

76,5

57,9

Si

83,3

87,6

80,7

Si

31,3

29,1

29,3

No

10,4

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SRIC836008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

92,4

87

Si

100

91,5

86,7

Si

93,6

88,3

83,6

Si

93,6

86,9

81,7

Si

95,7

84,3

79,6

Si

83

77,9

58,4

Si

89,4

92,4

86,2

Si

29,8

24,5

28,3

No

10,6

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'elaborare il POF l’I.C. “V. Veneto” ha fatto riferimento alle nuove “Indicazioni nazionali per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” del 2012.Gli organi collegiali,coerenti con gli obiettivi generali educativi determinati a livello nazionale e per soddisfare le attese educative e formative provenienti dalla comunità,hanno elaborato il curricolo focalizzando esigenze e caratteristiche degli studenti e predisponendo attività orientate al raggiungimento di conoscenze ,abilità e competenze, disciplinari e trasversali, che i discenti dovrebbero raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali. La progettazione didattica e le scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti(nei dipartimenti,consigli di classe e di interclasse) individuano per la scuola il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta.La scuola propone un'offerta formativa ampliata da una certa varietà di progetti extracurricolari sia per educare alla convivenza civile, sia per la promozione di abilità artisticoespressive e motorie, tutte coerentemente integrate nel progetto educativo di scuola. Molti docenti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per progettare le attività didattiche. L'ampliamento dell'offerta formativa e i progetti su cui la scuola si concentra sono rispondenti ai bisogni formativi dell'utenza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza, ha individuato quali traguardi di competenza disciplinari e trasversali gli studenti nei diversi anni dovrebbero prioritariamente acquisire l'educazione alla cittadinanza e lo sviluppo delle competenze sociali e civiche. Permangono ,tuttavia, in alcuni casi, resistenze e difficoltà a condividere atteggiamenti positivi e scelte progettuali degli insegnanti. Pertanto la scuola si impegna a revisionare le scelte didattiche ed educative e a promuovere attività laboratoriali atte ad arricchire l'offerta curricolare. Punto di debolezza per la scuola è l'instabilità dell'organico che limita la progettualità a lungo termine delle attività da inserire nel POF ai fini dell'ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,1 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 34,5 Alto grado di presenza 52,1 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,4 Medio - basso grado di 12,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 33,2 Alto grado di presenza 53,2 43,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

89,6

86,9

81,4

Si

68,8

66,4

71,2

Si

95,8

91,1

86,4

Si

81,3

66

64,1

Si

68,8

56,6

57,4

Si

89,6

90,2

82,3

No

70,8

65,8

58,6

No

54,2

51,7

42,2

No

12,5

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83

82,7

80,2

Si

72,3

71,2

73,5

Si

80,9

69,8

60,6

Si

93,6

87,1

81,4

Si

66

59,2

57,9

Si

93,6

90,9

86

No

72,3

65,8

63,4

No

57,4

55,9

53

No

14,9

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica, intesa come l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente ,ha luogo con cadenza periodica, nelle sedi naturali, quali i dipartimenti, i consigli di classe e di interclasse, i collegi dei docenti. Il curricolo di istituto, la progettazione didattica e la valutazione sono strettamente interconnessi; inoltre per garantire un'offerta formativa di qualità, la scuola progetta itinerari comuni per specifici gruppi di studenti : programmazione per classi parallele, programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari, programmazione in continuità' verticale. Le scelte didattiche adottate nascono dalle esigenze educative degli alunni e delle famiglie e vengono analizzate in funzione dei risultati conseguiti e della scheda di monitoraggio dei comportamenti, a cui segue eventualmente la reiterazione o la revisione degli obiettivi programmati.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in riferimento alle note di cui sopra, 3.1.c.2 "Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica", si impegna a: - progettare e utilizzare modelli comuni per la programmazione didattica - progettare moduli e unità didattiche per il recupero e per il potenziamento delle competenze al fine di assicurare la dimensione della continuità orizzontale e verticale e l’organicità del percorso formativo; ma soprattutto per consentire agli studenti di adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento caratterizzato da forti interconnessioni,e a sviluppare un’ampia gamma di competenze chiave che ciascun cittadino dovrà disporre , una combinazione di conoscenze, di abilità e attitudini appropriate.I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele, ma un punto di debolezza può essere individuato nei momenti di revisione della progettazione. I docenti, infatti, vengono invitati a progettare in team per l'implementazione delle attività da inserire nel POF e alla fine dell'anno scolastico è possibile analizzare criticità e punti di forza , ma all'inizio del successivo anno scolastico l'organico si modifica e ci si ritrova nuovamente ad elaborare strategie didattiche differenti, ad utilizzare nuove competenze a ricreare nuove sinergie e nuovi rapporti di collaborazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SRIC836008

Riferimento Nazionale % 30,9

25

13,7

18,9

56,3

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,6 18,9 Prove svolte in 1 o 2 4,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 85,1 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,1 44,8 Prove svolte in 1 o 2 10,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 46,9 discipline

Situazione della scuola: SRIC836008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 14,9 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

9,1

15,6

43,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: SRIC836008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,6 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,8

10,3

10,6

44,7

35

37,2

Situazione della scuola: SRIC836008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati dalla scuola sono in primo luogo: lo sviluppo dei processi cognitivi, cioè lo sviluppo delle capacità logiche e metodologiche trasversali; i saperi “essenziali”, oltre che trasversali; le competenze sociali, (esistenziali, relazionali e procedurali) con attenzione all’ educazione alla cittadinanza, basata sulla conoscenza dei propri diritti e doveri come membri di una comunità e sull’impegno ad esercitarla,; le capacità espressive e comunicative; lo sviluppo del pensiero critico, la creatività, la motivazione, l’ iniziativa; la capacità di risolvere problemi, la valutazione del rischio, l’assunzione di decisioni, lavoro di gruppo e soprattutto “apprendere ad apprendere”, che rappresentano la base per lo sviluppo di qualsiasi altra competenza. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dai docenti con cadenza trimestrale e suddivise in: prove in entrata, prove intermedie e prove finali ,afferenti a tutte le discipline di studio, per tutte le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, utilizzando criteri comuni per la correzione delle prove. E' consuetudine della maggior parte dei docenti, a seguito delle verifiche e delle successive valutazioni, progettare strategie didattiche e adeguati interventi formativi di recupero e/o di potenziamento, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel tentativo di concretizzare un curricolo verticale sempre più completo e rispondente alle esigenze dell’utenza, il nostro Istituto si prefigge di analizzare e migliorare, il coordinamento del curricolo, sia sul piano teorico che su quello metodologicooperativo, come indicato nella C.M. 43 “Piano Nazionale di Orientamento lungo tutto l’arco della vita” all’ art.11 della legge 12.02.98 n° 21, e riprogrammare, ove fosse necessario, l’apprendimento nell’ottica dell’unitarietà e della verticalità. La ricerca di coordinamento del curricolo riguarda entrambi i versanti del curricolo stesso: il programma e la programmazione; si tratta infatti di individuare linee culturali comuni su cui lavorare in modo coordinato rispettando, tuttavia, le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola. Alcuni docenti, tuttavia, non sempre partecipano attivamente alle attività di programmazione delle prove comuni d'istituto facendo gravare tutto il lavoro di preparazione ed elaborazione dei dati solo su alcuni docenti e, allo stesso modo, non utilizzano le strategie didattiche programmate e gli interventi di recupero e/o potenziamento che la scuola metta in atto. La conseguenza è che i risultati dimostrano differenze diverse negli esiti per sezioni e per classi parallele.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, tracciando i profili di competenze per le varie discipline e declinandoli per i diversi anni di corso, fornendo agli insegnanti uno strumento di lavoro di cui avvalersi per la programmazione delle attività didattiche. Un'apposita commissione, ha sviluppato un curricolo verticale per discipline, ma anche per competenze trasversali in risposta a quanto fortemente voluto dalle Nuove Indicazioni. Nella progettazione del curricolo si è tenuto conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono presenti e risultano coerenti col progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo abbastanza chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro per la progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipa un discreto numero di insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Nelle riunioni dei consigli di classe e interclasse, di inizio anno scolastico, i docenti si confrontano sull'utilizzo di strumenti comuni che impiegheranno per la valutazione, e ne fissano i parametri nel Piano Educativo di istituto. L'utilizzo di prove strutturate comuni per classi parallele viene effettuato con cadenza trimestrale e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari della primaria e della secondaria di 1° grado. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,6 79,3 Orario ridotto 4,2 4,7 Orario flessibile 6,3 15,9

Situazione della scuola: SRIC836008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SRIC836008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,4 92,2 Orario ridotto 6,4 3 Orario flessibile 4,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC836008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,4

79,0

52,4

Si

41,7

41,5

62,4

Si

2,1

2,1

1,6

No

8,3

11,6

13,9

No

4,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC836008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,1

83,9

82,8

Si

38,3

40,0

52,4

Si

2,1

1,6

4,2

No

10,6

8,9

12,1

No

6,4

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SRIC836008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC836008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

56,3

56,9

38,3

No

81,3

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

Si

10,4

8,6

8,5

No

2,1

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SRIC836008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC836008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

63,8

70,8

71,1

No

85,1

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

Si

14,9

7

9,3

No

2,1

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si impegna, nei limiti del consentito, a creare un ambiente di apprendimento idoneo per lo sviluppo delle competenze degli studenti. La cura dell'ambiente di apprendimento riguarda sia la dimensione materiale e organizzativa (gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei tempi), sia la dimensione didattica (diffusione di metodologie didattiche innovative), sia la dimensione relazionale (attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole di comportamento condivise) pertanto alcune pratiche laboratoriali si svolgono nelle aule, altre in ambienti specializzati (aula di informatica)o aule adibite a laboratori polifunzionali attrezzati di LIM, computer, videoproiettore, stampante...per svolgere attività di studio,di ricerca, lavori di gruppo..., altre ancora ad es. quelle sportive, cerimonie, ricorrenze hanno luogo in spazi scolastici esterni (cortili adiacenti l'ingresso) secondo tempi orari stabiliti. Il D.S individua figure di coordinamento per meglio fruire degli spazi laboratoriali, per creare alleanze tra istituto e mondo esterno e sviluppare le collaborazioni necessarie per incidere positivamente sull’organizzazione e sui risultati del fare scuola, assegnando ai docenti la cura dei supporti didattici nelle classi, quasi tutte fornite di LIM e computer. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni risponde adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti.

pagina 47

Il complesso delle fasi in cui si articola un progetto per la promozione di un idoneo ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze e un percorso a sostegno dell'utilizzo di metodologie didattiche innovative (gruppi di livello, classi aperte, ecc.)richiede non solo l’acquisto di attrezzature idonee, ma anche un’organizzazione degli spazi flessibile e una contestuale riorganizzazione logistica che l'attuale edilizia scolastica del nostro istituto non consente. L'articolazione dell'istituto in plessi, fa si che non tutti gli studenti possono fruire degli spazi laboratoriali, dei materiali per le attività scientifiche, espressive, ecc.) venendo meno le condizioni che ogni istituto deve porre in essere per organizzare gli ambienti necessari alla pratica laboratoriale e sperimentale.L'edificio che ospita il plesso centrale presenta numerosi problemi di carattere strutturale.La maggiore debolezza per la nostra scuola è da ricollegare all'inerzia e all'assenza dell'Ente locale. L'edificio è in parte non agibile perché non c'è stata negli anni né una manutenzione ordinaria che ne avrebbe garantito il decoro e l'aspetto estetico, né una manutenzione straordinaria che avrebbe potuto prevenire e rimediare ai problemi di carattere strutturale . Oggi gli spazi non sono adeguati, il secondo piano dell'edificio non è agibile non c'è palestra,l'auditorium non è agibile, non abbiamo un'aula magna e i tre ordini di scuola condividono spazi ormai ristretti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola puntando ad una didattica di qualità, promuove e favorisce l'utilizzo di modalità didattiche innovative, attraverso l'impiego di ausili atti a facilitare o integrare l’opera dell’insegnante e ad arricchire l’ambiente di apprendimento, favorendo un migliore e più sicuro raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. E in questo impegno, le competenze e la conoscenza digitale giocano un ruolo fondamentale. A titolo d’esempio, ricordiamo le lavagne multimediali, le risorse web, i software didattici ecc...Il nostro obiettivo è formare e preparare delle persone competenti in un mondo nuovo e digitale, ciò richiama una didattica nuova, più efficiente, attiva e capace di generare valore aggiunto. L'obiettivo della scuola è quello di valorizzare il capitale umano fin dai primi anni di istruzione per creare un ottimo capitale sociale in futuro. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, tuttavia tali modalità non sono ampiamente diffuse .

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Serve un’attività di formazione per i docenti che devono avere sempre più la consapevolezza dei mezzi tecnologici a disposizione dei ragazzi; dovrebbe diventare familiare l’uso della tecnologia didattica che ancora trova le resistenze di qualche docente. L'uso delle tecnologie porta ad un miglioramento della didattica e, di conseguenza, dei risultati , indipendentemente dalle modalità e dai contesti socio-culturali. Il digitale è utile per realizzare percorsi di apprendimento in rete, creando un network esteso; tuttavia ciò presuppone l'impiego di fondi per le scuole pergarantire una serie di dotazioni di cui la scuola attualmente dispone solo in parte. La chiave dell’innovazione è il coinvolgimento di ragazzi e famiglie in un vero e proprio processo di contaminazione.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,9 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 46 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 100 n.d. n.d. 46,7 58,3 n.d. 58 53,1 n.d. 56,7 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46 47,6 45,4 Azioni costruttive 50 41,2 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 % n.d. n.d. 100 66,9 54,5 51,8 n.d. 59,9 48,5 44 n.d. 48,4 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,8 42,1 41,9 Azioni costruttive 33 29,9 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 34,4 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC836008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 50 49,7 48 Azioni costruttive 40 33,1 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,1 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SRIC836008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 %

Riferimento Nazionale %

4,69

0,9

1,2

0,7

3,33

1,1

1,3

1

2,13

1

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione relazionale che si basa su una dinamica comunicativa tra l’insegnante e gli allievi vede l’insegnamento come evento comunicativo. A tal proposito la scuola promuove lo sviluppo di competenze sociali e civiche atte a favorire la buona relazione e l’interazione con gli altri, attraverso esperienze e attività concrete di accoglienza, di collaborazione, di aiuto reciproco, la condivisione di regole implicite ed esplicite che regolamentano la vita della classe e lo svolgimento dell’azione didattica. In presenza di comportamenti irregolari da parte di studenti problematici, per contrastare tali fenomeni, la scuola attiva specifici canali comunicativi che attraverso azioni interlocutorie, costruttive e in alcuni casi sanzionatorie risultano efficaci. Gli insegnanti ricorrono alla pratica del “patto d'aula” come momento di condivisione di regole e modalità di comportamento nei contesti di apprendimento. La scuola per promuovere l’acquisizione delle competenze sociali, promuove strategie specifiche come assegnazioni di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità, etica di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo. Tutte queste attività coinvolgono in modo costruttivo gli studenti di tutte le sezioni, plessi e ordine di scuola, favorendo così l’apprendimento, migliorando il clima di classe, facilitando lo sviluppo del pensiero critico, consentendo loro di utilizzare al meglio l’esperienza educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza in alcune classi di alunni con problemi di comportamento: aggressivi, bulli,litigiosi, incide in maniera negativa sia sulla didattica che sulla qualità del clima sociale. Nonostante l'impiego di strategie specifiche e di particolari azioni educative atte a migliorare la dimensione relazionale,in alcuni casi i loro effetti sono parziali o di breve durata. Le ragioni di questa parziale inefficacia,risiedono in buona parte in una serie di problematiche familiari e di comportamenti errati che apprendono sia nell'ambito casalingo, sia durante le lunghe ore trascorse per le strade del quartiere a contatto con giovani adulti con cui si identificano;ciò porta al rifiuto dei pari e ad una serie di conflitti interpersonali talvolta difficili da gestire.E' necesario pertanto intervenire sulla maturità emotiva e slle dinamiche sociali della classe e della scuola che contribuiscono allo sviluppo e al mantenimento di comportamenti positivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli esigui spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità, poiché un intero piano dell'edificio, sede di alcuni laboratori, da anni è in stato di inagibilità. Tuttavia calendarizzando i tempi di utilizzo degli spazi, un buon numero di classi e di alunni utilizza nella pratica quotidiana i laboratori per attività di consolidamento o di potenziamento. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative allo scopo di creare un adeguato ambiente di apprendimento utile per lo sviluppo delle competenze degli studenti. In molti corsi i docenti organizzano per gli studenti attività laboratoriali e lavori di gruppo, con l'impiego delle nuove tecnologie (LIM; Computer, Tablet...) La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti a progetti, manifestazioni, conferenze, rassegne musicali, concorsi, azioni di solidarietà, ... nel corso dell'intero anno scolastico. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo pressocchè omogeneo in tutte le classi e disciplinate dal Regolmento di Istituto; condiviso e accettato dalla maggior parte delle famiglie e dagli alunni e sottoscritto attraverso il Patto di corresponsabilità. I conflitti con gli studenti sono gestiti ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità,tuttavia non sempre le modalita' adottate sono efficaci. Si deve precisare che le criticità maggiori della scuola non ineriscono alla dimensione organizzativa, metodologica e relazionale,ma sono legate al territorio di appartenenza. L'edificio che ospita la scuola necessita di manutenzione ordinaria e straordinaria ma l'Ente locale appare inerte e , a causa del dissesto finanziario del Comune, la scuola non riceve finanziamenti adeguati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,5

20,8

13,5

81,3

66

61,2

6,3

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione degli studenti con disabilità è per il nostro Istituto uno degli elementi caratterizzanti per il quale sono stati attivati appositi progetti. Tenendo conto che l’inclusione non può prescindere dalla socializzazione la nostra scuola ha predisposto attività mirate con l’obiettivo di creare una cultura della disabilità. Nell’ottica della personalizzazione del percorso didattico educativo, in funzione di un progetto di vita, ogni studente disabile ha un docente di sostegno e un Piano Educativo, alla cui formulazione partecipano anche gli insegnanti curricolari che si occupano di monitorare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Il Consiglio di classe inoltre redige il PDP, strumento indispensabile per poter attivare tutta la rete che deve sostenere il processo di apprendimento.All'interno della nostra scuola si registra la presenza di pochi alunni stranieri con una discreta conoscenza della lingua italiana. La scuola quindi ha realizzato anche progetti ed attività volti a promuovere la dimensionione interculturale. Gli interventi mirati all’inclusione hanno previsto azioni tese a incidere sulle capacità di apprendimento, a recuperare carenze e competenze disciplinari specifiche e consentire ad ogni alunno l’apprendimento secondo modalità personalizzate. Gli studenti sono stati guidati e motivati all’impegno calamitandoli sul piano affettivo, facendo leva sulla loro sensibilità e sull’autostima.Il tutto ha previsto forme di monitoraggio e valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diversità all’interno del contesto scolastico rappresenta una sfida che non sempre coinvolge tutti i principali agenti di cambiamento. Da parte degli insegnanti richiede prassi sempre nuove, soluzioni originali, adatti ai singoli alunni e ai contesti, dal punto di vista didattico-pedagogico, comunicativo e relazionale. E’ da evidenziare inoltre il ridotto numero delle risorse di sostegno a favore degli studenti con disabilità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,8

90,4

92,1

No

25

22,8

36

No No Si No

6,3 35,4 16,7 22,9

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,5

8,8

14,5

Si

31,3

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,4

87,7

87,8

No

27,7

21,9

28,2

No No Si No

8,5 51,1 27,7 34

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

6,4

14,7

24,7

Si

27,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,3

77,1

76,9

No

22,9

16,6

21,9

Si

50

34,3

25,3

Si

62,5

52,4

36,9

No

27,1

22,6

14,8

Si

66,7

53,8

52,9

No

79,2

70,2

40,7

No

8,3

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83

79,9

76

Si

27,7

19,5

22,8

Si

55,3

49,1

46,1

Si

80,9

75,1

72,4

No

36,2

29

24,4

Si

63,8

61,4

61,8

No

89,4

79,1

73,9

No

12,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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All’interno della scuola vi sono alunni che faticano a tenere il passo dei compagni cui però non sono associati disturbi specifici o gravissime lacune che siano chiaramente identificabili. Sicuramente si distinguono gruppi di studenti con buone potenzialità intellettive ma privi di stimoli poiché provenienti da ambienti socio culturali dove c’è minore sensibilità al processo di apprendimento e al valore della scuola e dell’istruzione. Gli interventi hanno previsto azioni tese a incidere sulle condizioni di svantaggio personali, familiari e relazionali dello studente, che possono avere effetti negativi sulle capacità di apprendimento, quali: progetti di integrazione scolastica e sociale attraverso interventi di tutoraggio, mentoring in favore di studenti con svantaggi sociali o disturbi comportamentali o dell’apprendimento, azioni per incoraggiare negli studenti l’adozione di metodi di studio efficaci con l’obiettivo di rinforzare la motivazione allo studio. Gli studenti sono stati guidati individualmente e motivati all’impegno calamitandoli sul piano affettivo, facendo leva sulla loro sensibilità e sull’autostima, il tutto ha previsto costanti forme di monitoraggio e valutazione. La scuola ha inoltre favorito il potenziamento di studenti con particolari attitudini disciplinari anche attraverso la partecipazione a progetti, percorsi d’eccellenza e concorsi nazionali.

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In alcune classi ci sono parecchi alunni che necessitano speciale attenzione per una varietà di ragioni; svantaggio sociale e culturale, disturbi di apprendimento, e/o disturbi evolutivi specifici. Altro elemento di criticità è il turn over del personale docente nel corso degli anni. Inoltre è presente qualche difficoltà nell’individuare tempestivamente per gli studenti neo-iscritti, dalla documentazione presentata, informazioni utili a prevedere eventuali BES per l’anno successivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono più che sufficienti. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono efficaci e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Le strategie adottate dalla scuola per la promozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversità prevedono l'adeguamento dei processi di insegnamento e di apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Sembra tuttavia doveroso sottolineare che tutte le attività implementate dalla scuola ai fini della realizzazione di una reale didattica inclusiva che voglia gestire e valorizzare le differenze e mirata al recupero delle abilità di base e al potenziamento nell'ottica di un processo di insegnamento adeguato ai bisogni formativi di ciascun alunno viene inficiata dalle condizioni di disagio in cui il personale docente dell'istituto è costretto a lavorare .Una parte dell'istituto non è agibile , i tre ordini di scuola convivono in due piani sovraffollati , non esistono spazi liberi per strutturare piani formativi flessibili e diversificati, non esiste una palestra e le attività sportive si svolgono all'aperto se le condizioni climatiche lo consentono. L'Ente locale di riferimento è inerte e incapace di affrontare i problemi economici ed educativi della comunità. La scuola è soggetta a reiterati atti vandalici ma nonostante le denunce ,gli organi competenti non prendono misure adeguate alla risoluzione del problema.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SRIC836008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

96,3

97,5

Si

85,4

79,2

75,8

Si

97,9

94,4

95,7

Si

75

59,4

60,8

Si

83,3

72,3

75,7

Si

56,3

52

61,3

Si

20,8

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SRIC836008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,6

95,4

97,4

Si

85,1

75,5

74,3

Si

89,4

94

95,5

Si

85,1

69,8

70,4

Si

76,6

70,8

67,7

Si

48,9

46,3

48,6

Si

25,5

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità dei percorsi scolastici, la scuola, consapevole che il passaggio da un grado scolastico all'altro è per gli allievi un momento particolarmente delicato, promuove attività e iniziative di raccordo, con al centro la continuità verticale ed il confronto tra i docenti dei diversi gradi, nella formazione delle classi, nel passaggio delle informazioni e nelle misure di attenzione educative necessarie per i singoli allievi.Particolare attenzione pone nel passaggio di grado scolastico degli allievi con disabilità,in linea con quanto previsto dalla L.104/92,al fine di realizzare un progetto individualizzato unitario che, pur nella differenziazione dei tre ordini di scuola,consenta un'esperienza scolastica priva di fratture e coerente con i bisogni educativi e ritmi di apprendimento. La continuità si attua mediante momenti di raccordo fra: a - insegnanti dei vari ordini; b - insegnanti e genitori; c - insegnanti e servizi; d - laboratori tra i vari ordini di scuola per facilitare l’inserimento degli alunni nei momenti di passaggio. Lo scopo è quello di favorire: - la conoscenza dell'alunno, informazioni sul suo percorso formativo, eventuali interventi personalizzati, osservazioni sistematiche - l’assunzione di criteri di formazione delle classi prime;- la predisposizione di sistemi di verifica e di accertamento comuni. L'obiettivo è quello d realizzare un vero e proprio ponte per attuare un passaggio naturale tra i vari ordini scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola promuova con discreto successo azioni per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, tuttavia soprattutto nel passaggio dall'infanzia(ubicata in buona parte in un plesso lontano dalla sede centrale)alla primaria, un buon numero di famiglie sceglie di iscrivere i propri figli presso un altro istituto comprensivo presente nel quartiere poiché il plesso di scuola primaria del nostro istituto è situato in un quartiere disagiato e distante dalla sede di appartenenza, pertanto gli interventi realizzati dalla scuola per garantire un vero e proprio ponte educativo da un ordine di scuola all'altro, non sempre si concretizzano in una conferma di iscrizione, vanificando così l'idea di raccordo pedagogico utile a favorire la conoscenza dell'alunno, le informazioni sul suo percorso formativo, eventuali interventi personalizzati ecc... Un'altra criticità in merito è data dal continuo turnover dei docenti che naturalmente ostacola lo scambio di informazioni tra a - insegnanti dei vari ordini; b - insegnanti e genitori; c - insegnanti e servizi;

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SRIC836008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC836008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

63,8

69,2

82,6

No

29,8

36

57,7

No

53,2

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

34

27

31,7

No

68,1

61,2

63,3

No

59,6

54,3

74

No

31,9

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Orientamento fa parte ormai da molti anni dell'offerta formativa della scuola(sede e plessi), ed è trasversale a tutte le discipline. Il progetto si rivolge a tutto l'arco degli otto anni del primo ciclo e a livelli diversi coinvolge alunni, insegnanti e genitori. L’Orientamento costituisce parte integrante del curricolo di studio e più in generale del processo educativo e formativo fin dalla scuola dell’infanzia, quando si realizzano le prime interazioni culturali con la realtà, finalizzate ad amplificare il potenziale di ciascun allievo. Il progetto riceve un forte impulso nella scuola secondaria di primo grado principalmente nelle classi terze, nel primo periodo dell'anno e prevede due obiettivi: - di tipo formativo per dare la possibilità agli alunni di utilizzare al meglio le proprie possibilità e riguarda la conoscenza del sé,l’individuazione del proprio stile cognitivo, la gestione delle dinamiche relazionali. - di tipo informativo per dare notizie sulle opportunità formative del territorio. A questo scopo si realizzano le seguenti iniziative:informazioni sugli Istituti particolarmente attrezzati ad accogliere allievi in situazione di svantaggio scolastico, informazioni ai genitori degli alunni portatori di handicap sulla frequenza delle Scuole Superiori, ai sensi della Legge 104/92. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni intraprese dalla scuola per orientare gli studenti alla conoscenza del sé e alla scelta degli indirizzi di studio successivi vengono progettate all'inizio dell'anno scolastico da un'apposita commissione, tuttavia non prevedono un'azione di monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola, né vengono programmati incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore, né sono stati predisposti moduli articolati per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità in atto nella scuola già da alcuni anni, presentano un soddisfacente livello di strutturazione che va oltre l'idea della formazione delle classi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è molto diffusa seppure da migliorare e si concretizza nella progettazione di attività finalizzate ad accompagnare serenamente gli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola all'altro. Consapevoli che la continuità è un modo di intendere la scuola come servizio appunto continuo in cui ogni alunno possa trovare l’ambiente e le condizioni più favorevoli per realizzare un percorso formativo completo,le scuole primaria e secondaria di primo grado hanno ritenuto opportuno, attraverso una commissione mista, avviare una riflessione sulla “continuità educativa” adottando un curricolo verticale e promuovendo attività e progetti comuni i cui obiettivi vengono declinati per fasce di età e di livello. Le attività di orientamento sono discretamente strutturate e coinvolgono principalmente le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici, indirizzi di scuola superiore. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, partecipano alle presentazioni delle diverse scuole ed indirizzi di studio, ma non sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Una criticità ai fini del successo di tali azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro appare legata alle difficoltà gravi da affrontare quotidianamente nel rapporto con l'Ente locale che poco si dedica alla cura e manutenzione dell'edificio e che è sempre più incapace di risolvere la problematica relativa agli atti vandalici reiterati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto e le sue priorità sono definite chiaramente ed esplicitate nel POF. Nella predisposizione del POF, si è tenuto conto del contesto e delle indicazioni che si riferiscono agli assi portanti dell'educazione citati dall'UNESCO e dalla normativa recente.La scuola si propone di sviluppare abilità e competenze (dimensione cognitiva),di favorire la formazione della personalità come processo continuo di conoscenza e accettazione del sé (dimensione dell’identità),di sviluppare le abilità relazionali e una positiva intersoggettività,di veicolare strutture comunicative che facilitino la partecipazione, il rispetto, l’accettazione reciproca (dimensione sociale),di sviluppare una educazione permanente per insegnare a sapersi orientare nei continui e rapidi cambiamenti del mondo in cui viviamo (dimensione della responsabilità e della progressione personale). La mission dell'istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica sebbene il turn over dei docenti limiti l'identificazione e il coinvolgimento nella visione di sviluppo dell'istituto. Famiglie e territorio condividono e riconoscono tali valori soprattutto in relazione al corso ad indirizzo musicale,fonte di orgoglio per tutti i lavoratori della scuola e per i suoi stakeholder. Le risorse intellettuali, finanziarie e strumentali sono prioritariamente indirizzate verso linee d'azione che garantiscano il pieno raggiungimento degli obbiettivi condivisi da tutti gli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto trova una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l’identità della scuola. La sua definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, segue una procedura formalizzata che tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che della rilevazione delle esigenze dell’utenza e prevede il coinvolgimento diretto di personale, studenti, genitori. Per quanto condivise dalla comunità scolastica e dagli utenti manca ancora una conoscenza particolareggiata di quanto esplicitato nel POF da parte di un seppur esiguo gruppo di docenti e soprattutto da parte delle famiglie. Al fine di assicurare una capillare diffusione di quanto progettato è stata migliorata la funzionalità del sito della scuola. La mancata stabilità e continuità lavorativa presso la nostra scuola di molti docenti che vi prestano servizio solo per un anno non consente agli stessi un pieno coinvolgimento nell’attuazione dei processi di sviluppo e miglioramento delle priorità d'azione dell'Istituto e nella realizzazione delle attività conseguenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono: a)Il P.O.F. e i suoi allegati (curricolo verticale, piano annuale di inclusività,programmazione disciplinare dipartimentale ,regolamento di istituto, regolamento disciplinare-patto di corresponsabilità, carta dei servizi,) b)Piano annuale delle attività, piano annuale ATA La valutazione è la verifica dell’efficacia delle azioni messe in atto per il raggiungimento di livelli adeguati di apprendimento. Essa ha una finalità formativa e contribuisce a rendere efficace il percorso didattico di ognuno. Si realizza attraverso l’osservazione sistematica dei processi di apprendimento formali e informali e documenta la progressiva maturazione dell’identità personale dell'alunno. Il Piano è controllato ed aggiornato in relazione ad una periodica valutazione degli esiti formativi, realizzata mediante strumenti diversificati di monitoraggio periodico delle attività: - autoanalisi dei diversi team docenti impegnati nelle classi; - analisi collegiale degli esiti a livello di consigli di classe, di Interclasse; - analisi della congruenza fra gli obiettivi del progetto e i risultati raggiunti, da svolgersi in sede di Collegio dei docenti; - questionari rivolti agli alunni e alle famiglie; - questionari rivolti ai docenti. La valutazione dei processi formativi e degli esiti degli apprendimenti conseguiti è oggetto di informazione per le famiglie.

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Nonostante siano stati predisposti strumenti standardizzati di monitoraggio delle attività non tutti i docenti si attengono puntualmente al loro utilizzo, affidandosi a procedure non oggettive; inoltre il frequente turn-over degli insegnanti, in particolar modo nella Scuola Secondaria di I Grado, rende difficoltosa l’acquisizione e la messa in opera dei processi valutativi.Un punto di debolezza ai fini del raggiungimento dei propri obiettivi viene individuato nel turn-over dei docenti che limita la progettualità nel lungo periodo e la possibilità di utilizzare le competenze acquisite dai docenti e i rapporti sinergici di collaborazione tra tutto il personale della scuola e in seno al Collegio dei docenti .La capacità della scuola di indirizzare le risorse verso le priorità, catalizzando le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento degli obiettivi prioritari d'istituto di necessita, pertanto, una maggiore stabilità del personale docente.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,9 26,7 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 31,3 28 Più di 1000 € 8,3 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SRIC836008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 %

Riferimento Nazionale %

70,71

68,4

70

72,8

29,29

31,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SRIC836008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 65,63

63,4

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SRIC836008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 87,50

83,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SRIC836008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 %

28,57

24

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SRIC836008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 57,14

40,7

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 Collegio dei docenti Si 97,9 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 12,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,6 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 Si 77,1 78,9 Si 66,7 63,9 No 2,1 1,1 No 20,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,5

9,6

10,6

No

6,3

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 Collegio dei docenti Si 66,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,8 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 Si 64,6 58,3 No 2,1 1,3 Si 35,4 43,1 No 10,4 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,1

4,1

4

No

58,3

58,3

65,3

No

8,3

12,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 Collegio dei docenti Si 87,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 2,1 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 Collegio dei docenti Si 83,3 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 75 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 8,3 20,4 21 Lo staff del Dirigente Si 6,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 Collegio dei docenti Si 16,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 62,5 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,9 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 Collegio dei docenti Si 41,7 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SRIC836008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 Collegio dei docenti Si 91,7 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,5 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 18,8 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,43

56,5

47,3

55,6

n.d.

3,3

1,9

2,6

21,57

18,7

28,5

24,3

n.d.

23

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC836008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC836008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

43,3

35,9

40,1

n.d.

7,3

9

8,8

n.d.

23,5

25,3

29,6

100,00

26,6

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aspetto organizzativo della nostra scuola prevede l’esigenza di organizzare le risorse in funzione degli obiettivi da perseguire. Sono state, infatti, definite le competenze decisionali distinguendo tre livelli: di indirizzo, di direzione, di controllo dei processi. Le decisioni strategiche e di indirizzo vanno attribuite agli Organi collegiali, le decisioni di tipo direzionale vanno attribuite agli Organi di direzione, le decisioni di tipo operativo (coordinamento e controllo dei processi) vanno attribuite alle strutture operative ed al personale incaricato di specifiche funzioni. Per garantire una migliore funzionalità dell’Istituto, vengono individuati: i Collaboratori, i responsabili di ogni plesso, le Funzioni Strumentali al POF, le commissioni di lavoro con il compito di progettare, attuare, verificare le attività e gli interventi di miglioramento del servizio educativo, i responsabili di settore, i referenti delle educazioni.Queste figure professionali, con diversi incarichi e responsabilità, hanno il compito di collaborare col Dirigente Scolastico nel conseguimento degli obiettivi stabiliti dal POF, contribuire alla gestione ed al coordinamento organizzativo e didattico delle attività, formulare suggerimenti e proposte, fornire consulenze specifiche nei diversi settori d'intervento. I servizi amministrativi e ausiliari non svolgono solo compiti esecutivi, ma partecipano alle attività d’Istituto con specifiche funzioni organizzative e gestionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità delle risorse economiche di cui dispone il nostro Istituto non consente di incentivare più figure professionali che possano ricoprire incarichi finalizzati al coordinamento organizzativo e didattico delle attività. Pertanto i docenti che svolgono le suddette mansioni hanno un carico di lavoro notevole che sarebbe opportuno ridistribuire. Ciò avrebbe un riscontro positivo in quanto il coinvolgimento di un maggior numero di docenti comporterebbe, di conseguenza, una maggiore responsabilizzazione degli stessi. Nell'attribuzione di compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità il Collegio avvia una propedeutica procedura di rilevazione dei bisogni interni e delle competenze professionale a livello organizzativo. Una debolezza per la nostra scuola è la mancanza di un'organico stabile. Ogni anno scolastico nuovi docenti , spesso neo-immessi in ruolo,qualche volta con incarico o assegnazione , a volte provenienti da province diverse, frequentemente condivisi con più scuole,maturano competenze e professionalità e imparano a condividere le esigenze prioritarie della scuola . Tali competenze e professionalità vengono perdute , le sinergie createsi tra i docenti si devono ricomporre con i nuovi colleghi e le famiglie si ritrovano ad avere nuovi insegnanti per i loro figli a tutto discapito della continuità didattica. Tra il personale ATA c'è una chiara divisione dei compiti ma il loro numero è insufficiente nella gestione di tre plessi con tre ordini di scuola.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SRIC836008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 4

6,1

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SRIC836008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 10424,25

9545,52

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SRIC836008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 106,92

82,28

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SRIC836008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 8,14

17,53

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SRIC836008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC836008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

18,8

19

15,5

0

22,9

16,3

13,3

0

18,8

13,7

9,4

0

27,1

37,3

48,5

0

29,2

21,2

28,4

0

10,4

7

11,6

0

37,5

32,8

36,6

1

27,1

34,6

27,3

0

16,7

17,8

20,6

1

22,9

12,7

14,9

0 1

20,8 14,6

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SRIC836008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 0,67

0,6

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SRIC836008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 2,42

34,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SRIC836008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SRIC836008 Per la formazione civile, etica e democratica degli studenti per l'ampliamento dell'offerta formativa percorsi per la valorizzazione in campo artistico-musicale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,1 46,9 Basso coinvolgimento 31,3 25,3 Alto coinvolgimento 16,7 27,8

Situazione della scuola: SRIC836008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte pedagogico-didattiche delineate nel .P.O.F. e le conseguenti previsioni di azioni finanziarie sono state indirizzate dall’analisi dei bisogni formativi degli utenti e l’allocazione delle risorse è stata effettuata in stretta relazione a scelte di qualificazione e di ampliamento dell’offerta formativa. Il programma annuale si presenta coerente con le linee di indirizzo e le scelte culturali caratterizzanti l’Istituto e tiene in debito conto la realizzazione dei vari progetti, tutti rispondenti agli obiettivi formativi suggeriti dalle Indicazioni Nazionali opportunamente coniugati con le caratteristiche socioeconomiche e culturali del territorio di riferimento. I progetti programmati si inseriscono pienamente nella programmazione didattico educativa delle classi e, in alcuni casi, nascono dal coinvolgimento delle Istituzioni del territorio, altri coinvolgono gli alunni dei diversi ordini di scuola, altri ancora sono di settore e approfondiscono alcune attività disciplinari o trasversali. L’Offerta Formativa è completata da progetti e percorsi continui di “Educazione alla convivenza civile” nell’ambito delle varie discipline, per iniziative riguardanti: l’educazione stradale, ambientale, alla salute, che si prefiggono di coinvolgere, in modo sempre più responsabile e propositivo, le famiglie e le istituzioni operanti sul territorio: Ente Locale, ASL, Associazioni culturali, Enti di volontariato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la scuola abbia programmato vari progetti finalizzati ad ampliare il piano dell’offerta formativa l’esigua disponibilità del FIS non ne consente la realizzazione nella totalità, né rende possibile il coinvolgimento di un numero consistente di docenti per la messa in opera degli stessi. L’indice di concentrazione di spesa per i progetti risulta infatti di molto inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Le spese per i progetti si concentrano pertanto sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Nonostante ciò, molti progetti e percorsi, che sviluppano in particolare tematiche relative alla Legalità e alla Cittadinanza attiva, sono realizzati a costo zero utilizzando risorse e professionalità che insistono sul territorio. Dall'analisi del programma annuale si evince che le risorse economiche allocate per implementare le azioni didattiche sono spesso insufficienti e la scuola frequentemente progetta ed attua progetti di qualità a costo zero, ma non tutti i docenti sono disposti a spendere energie, tempo e professionalità senza ricevere gratificazioni economiche.La gestione della scuola segue percorsi di condivisione e di responsabilità collettiva e dalle riunioni formali e informali con i docenti emerge una insoddisfazione soprattutto in merito alla precarietà dei docenti a tempo determinato che non riescono a partecipare allo sviluppo dei piani, delle strategie degli obiettivi e dei processi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La mission dell'istituto e le sue priorità sono definite chiaramente ed esplicitate nel POF. Nella predisposizione del Piano, si è tenuto conto del contesto e delle indicazioni che si riferiscono agli assi portanti dell'educazione citati dall'UNESCO e dalla normativa recente. La scuola si propone di sviluppare abilità e competenze (dimensione cognitiva),di favorire la formazione della personalità come processo continuo di conoscenza e accettazione del sé (dimensione dell’identità), di sviluppare le abilità relazionali e una positiva intersoggettività, di veicolare strutture comunicative che facilitino la partecipazione, il rispetto, l’accettazione reciproca (dimensione sociale),di sviluppare una educazione permanente per insegnare a sapersi orientare nei continui e rapidi cambiamenti del mondo in cui viviamo (dimensione della responsabilità e della progressione personale). La scuola si preoccupa anche di creare un clima sereno in una comunità molto eterogenea e con problematiche sociali, essa si presenta con un clima positivo, aperto al dialogo e alla comunicazione reciproca per trovare soluzione ai problemi. Le relazioni sono produttive e rispettose fra i membri dell’organizzazione e tra l’organizzazione e il territorio. Il DS è attivo sul territorio, allaccia varie collaborazioni, rappresenta visibilmente l’Istituto. Vi è una forte attenzione verso le richieste delle famiglie di cui vengono raccolte le istanze attraverso modalità organizzative improntate al coinvolgimento , suggerimenti e bisogni espressi sono successivamente tenuti in considerazione al momento della riprogettazione per l’anno successivo. Lo strumento principale per rilevare la soddisfazione dei clienti è il questionario customer satisfation che viene distribuito a tutti gli utenti (genitori ed alunni). L’utilizzo delle prove Invalsi rappresenta un metodo di rilevazione dei risultati chiave che permettono un confronto sia dal punto di vista temporale che territoriale su basi condivise.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SRIC836008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 1

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SRIC836008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC836008 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

12,5 4,2

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

4,2

3,8

5,6

0

27,1

19,8

21,1

0

39,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,1

0,3

2,2

0 0

2,1 10,4

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SRIC836008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 32,81

46,6

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SRIC836008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 1,88

50,3

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: SRIC836008 prodotto il :14/09/2015 13:21:12

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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SRIC836008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 0,13

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell'autonomia promuove processi di innovazione che richiedono a tutto il personale della scuola un aggiornamento continuo e ricorrente. La scuola si colloca in un contesto socioambientale caratterizzato da forte complessità per cui tutto il personale della scuola deve far fronte a bisogni ed aspettative non solo di Istruzione ma anche di Formazione. In questo quadro, in particolare, il docente è impegnato nella progettazione e realizzazione dei processi formativi. L'insegnante è un professionista che interviene in modo sistemico e sistematico, mediante itinerari didattici specifici, finalizzati all'acquisizione di abilità di base e di competenze. Si ritiene, quindi, che l'attività di aggiornamento-formazione debba articolarsi secondo priorità che rispondano alle nuove esigenze. Ogni anno il C.D. formula le proposte per il piano di aggiornamento del personale docente e non docente sulla base dei dati emersi dalla rilevazione dei bisogni. Le tematiche scelte, in coerenza con le specifiche esigenze dell'Istituzione scolastica e dei docenti, sono le seguenti: formazione sulla sicurezza formazione sulle nuove Indicazioni Nazionali; nuovo quadro normativo della scuola handicap ,difficoltà di apprendimento, inclusione partecipazione a formazione proposta da altri Enti o in rete formazione sull'uso degli strumenti innovativi della didattica ( registro elettronico, LIM...)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento e dei servizi di supporto, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica. Il personale docente, nel collegio e nei dipartimenti di inizio anno, esprime le proprie esigenze di formazione ponendo l’attenzione su specifiche tematiche di interesse. In particolare molti insegnanti manifestano la necessità di un’ulteriore preparazione multimediale dal momento che è cresciuta la consapevolezza della necessità di diffondere le nuove tecnologie tra gli alunni e che tutte le classi dell’Istituto sono dotate di LIM. Purtroppo però solo un ristretto numero di docenti ha seguito dei corsi di formazione sulle suddette tematiche ed è mancata la disseminazione delle conoscenze acquisite, inoltre non sempre le stesse vengono trasformate in buone pratiche o nella ridefinizione di metodologie di insegnamento. E’ da rilevare anche che molti insegnanti, malgrado sentano l’esigenza di aggiornarsi, non sempre partecipano agli incontri di formazione che vengono organizzati, accogliendo anche le proposte di associazioni e figure professionali disposte a mettere a disposizione della scuola gratuitamente le proprie competenze, dal momento che risiedono in comuni diversi da quello in cui prestano servizio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Dirigenza cerca di pianificare e gestire le risorse umane cercando di contemperare gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative del personale, valorizzando nel contempo le esperienze e competenze professionali ed extraprofessionali. L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri generali definiti dal Collegio dei docenti (tenendo conto della continuità didattica, del possesso di competenze e requisiti idonei) e viene discussa e concordata con i docenti stessi; nell’utilizzazione dei docenti nei progetti si tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza svolta; la partecipazione alle commissioni avviene, di solito, tenendo conto della disponibilità, dell’interesse e anche delle competenze richieste e degli skill personali. L’attribuzione degli incarichi viene conferita ai docenti, per doti professionali e per competenze personali e relazionali: peculiarità indispensabili per gestire alcune funzioni prioritarie dell’organizzazione scolastica. I docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive sono però un gruppo ristretto e ciò non consente di distribuire compiti e responsabilità in maniera più diffusa.

La scuola raccoglie nel fascicolo personale (che peraltro risulta di non facile consultazione) i titoli e gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione del personale docente. Solo gli insegnanti che hanno fatto richiesta di partecipazione ai PON o di assegnazione di FS hanno compilato e presentato il proprio curriculum vitae. Manca un database del personale che raccolga di ogni dipendente le esperienze professionali, i percorsi formativi svolti e anche le competenze extraprofessionali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SRIC836008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC836008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

66,7

60,5

53,5

Si

81,3

60,9

61,1

No

62,5

48,9

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

81,3 87,5 85,4 89,6 45,8 47,9 89,6 89,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 77,1 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SRIC836008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC836008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

9

7

6,9

9

13,6

8,5

9,9

0

9,1

6,3

6,6

13 13 7 12 0 12 13 9

10,3 4,9 4,2 8,3 4,7 5,2 8,3 9,5

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per esplicitare in chiave progettuale ed operativa le linee programmatiche del Collegio dei Docenti ogni anno vengono individuati i gruppi di lavoro e le commissioni, costituiti da docenti dei tre cicli scolastici dell’istituto. Le Commissioni e i Gruppi di lavoro si riuniscono per auto-convocazione o su convocazione del Dirigente Scolastico. Essi vengo costituiti sulla base della disponibilità individuale e vengono deliberati nel “Collegio unitario”, in ogni caso hanno un alto valore associativo , favoriscono la conoscenza di tutte le componenti dell’Istituto Comprensivo e facilitano le relazioni e la collaborazione tra docenti. Ne è responsabile la “Funzione strumentale” o un docente referente e si occupano di particolari aspetti correlati al P.O.F. Ad essi viene affidato un incarico specifico da assolvere: – individuare bisogni e problemi relativi al proprio settore; – analizzare strategie per affrontare/risolvere le problematiche emerse; – predisporre materiale; – presentare al Collegio proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon numero di docenti partecipa a gruppi di lavoro organizzati per dipartimenti o per classi parallele per produrre documenti programmatici, di unità di approfondimento disciplinare ed interdisciplinare, per concordare criteri di valutazione da adottare collegialmente producendo materiali utili alla promozione qualitativa dell'intera comunità scolastica. Nell'Istituto gli spazi per il confronto professionale tra colleghi e per la condivisione dei materiali didattici sono però spesso insufficienti a causa dell'impossibilità di fruire di tutti i locali presenti nell'edificio in parte dichiarati inagibili e non praticabili. Inoltre all’interno del nostro sito web non esiste uno spazio on line, ovvero una piattaforma a disposizione dei docenti che consenta la condivisione dei materiali prodotti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per il personale investendo nella formazione e promuovendo l'autoaggiornamento dei docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono sostanzialmente ai bisogni formativi del personale, con ricadute sufficientemente positive sulla didattica e sulle attività scolastiche, soprattutto le attività formative afferenti alla sfera cognitiva, socio-affettiva, relazionale ed emotiva degli studenti.Per meglio disseminare e trasmettere i risultati della formazione la scuola pianifica iniziative didattiche per dipartimenti che si traducono nella pratica scolastica nella realizzazione di progetti e azioni educative comuni. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di particolari incarichi (organizzativi, di coordinamento,di gestione dei materiali didattici ecc...) delle competenze possedute; pertanto gruppi di lavoro sensibilmente motivati producono materiali ed esiti di buona qualità utili alla promozione qualitativa dell'intera comunità scolastica. Nell'Istituto gli spazi per il confronto professionale tra colleghi e per la condivisione dei materiali didattici sono spesso insufficienti a causa dell'impossibilità di fruire di tutti i locali presenti nell'edificio in parte dichiarati inagibili e non praticabili. Tuttavia ciò non inficia la possibilità di scambio e di confronto professionale tra docenti che è presente nella pratica scolastica seppure non diffuso in maniera equa in tutti gli ordini scolastici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,4 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 39,5 36,8 23,7

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 18,8 Bassa apertura 5,3 5,9 Media apertura 23,7 15,3 Alta apertura 57,9 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SRIC836008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC836008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

33,3 41,7

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,6

10,3

18,7

0 0 4

12,5 2,1 47,9

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SRIC836008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC836008 per motivo) per motivo) 0

22,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,4

13,7

24

4

75

71,4

74,2

0

12,5

11,6

10,1

0

20,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SRIC836008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC836008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

20,8 41,7

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

41,7

38,4

44,3

0

16,7

18,1

16,7

0

8,3

11,6

9,7

0

10,4

6,2

12

1

20,8

24,8

30,5

0

4,2

2,9

20,2

0 1

12,5 8,3

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SRIC836008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 No 31,3 27,1 No 58,3 50,2 No 6,3 5,2 No 35,4 26,6 No 27,1 16,3 No 62,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,6

58

57,6

Si No No

54,2 22,9 25

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SRIC836008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SRIC836008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

85,4

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto partecipa a diversi “Accordi di Rete” con le istituzioni scolastiche attive nel territorio e in uno, “LAKE SCHOOL NET”, ricopre il ruolo di capofila. Si tratta di forme di collaborazione tra scuole che consentono alle stesse di raggiungere attraverso sinergie, gli obiettivi fissati in materia di educazione e istruzione. La Reti hanno la finalità di avviare tra tutti gli Istituti aderenti una collaborazione finalizzata alla miglior realizzazione della funzione della Scuola come centro di educazione ed istruzione, nonché come centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio; di favorire una comunicazione più proficua fra le istituzioni scolastiche, di stimolare e a realizzare, anche attraverso studi e ricerche, l’accrescimento della qualità dei servizi offerti. L’Istituto aderisce, inoltre, ad un Protocollo d’Intesa con l’Ente locale e gli altri Istituti Comprensivi del territorio allo scopo di promuovere un’azione educativa coordinata che consenta: al Comune di esercitare le funzioni che gli sono proprie, col supporto e la consulenza dei rappresentanti delle scuole, al fine di indirizzare al meglio la propria azione di governo; al mondo della scuola di offrire le proprie competenze professionali al fine di concorrere alla crescita culturale e sociale del territorio, in un’azione integrata con tutte le realtà culturali del territorio di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola interagisce con Enti pubblici, associazioni e istituzioni scolastiche presenti nel territorio, con le quali ha stipulato accordi d’intesa e di rete al fine di migliorare, attraverso attività di collaborazione, la qualità dei servizi offerti. Particolare rilevanza riveste il Protocollo d’Intesa con l’Amministrazione comunale finalizzato a fornire servizi a supporto delle famiglie, degli alunni in situazione di svantaggio e delle attività didattiche svolte fuori dalla scuola. Il dissesto finanziario del Comune nell'ultimo anno ha purtroppo determinato la mancata partecipazione dell'Ente locale di riferimento, alle attività della nostra e della altre scuole di Lentini. Il rapporto di collaborazione tra la scuola e l’Ente comunale non ha avuto pertanto alcuna ricaduta positiva ai fini formativi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SRIC836008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC836008 % 18,62

24,7

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SRIC836008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 42,6 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SRIC836008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC836008 n.d.

4

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 9 Medio - alto coinvolgimento 83,3 77 Alto coinvolgimento 8,3 14,1

Situazione della scuola: SRIC836008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è il luogo dove la formazione della persona è posta al centro di ogni azione educativa. In questo percorso un posto importante è quello riservato alla famiglia con la quale è necessario costruire un rapporto di fiducia e di comunione di intenti sul piano educativo, culturale e sociale. La collaborazione si realizza essenzialmente attraverso una costante e serena comunicazione tra docenti e famiglia pur nel rispetto della reciproca autonomia. È compito della scuola e delle famiglie rendere questo rapporto sereno e costruttivo per il benessere di adulti e ragazzi. Il nostro Istituto realizza diversi momenti di accoglienza delle famiglie: concretizzando attività di coinvolgimento e conoscenza della realtà scolastica; esplicitando le linee dell'offerta formativa non solo durante gli incontri formali all’inizio dell’anno scolastico, nei consigli di classe e in seno al Consiglio di istituto , ma anche tramite incontri informali con la dirigenza e il suo staff; formulando insieme linee educative di comportamento che devono costituire patrimonio comune. La scuola promuove inoltre specifiche attività quali : formazione riguardo ad aspetti educativi, psicologici e della comunicazione; coinvolgimento nei momenti di preparazione e realizzazione di feste e manifestazioni; cooperazione nella realizzazione di progetti integrativi; partecipazione ad eventuali iniziative delle associazioni, in attività culturali e formative rivolte sia agli allievi che agli adulti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di coinvolgimento delle famiglie alle attività formative promosse dalla scuola dipende dal contesto in cui la stessa opera e nel contempo dalla capacità dell’ istituzione scolastica di rendere partecipi i genitori degli alunni alla vita della scuola. La maggior parte delle famiglie dei nostri studenti, il cui indice ESCS si attesta su livelli bassi, è povera di risorse economiche e culturali e si interessa poco dell'apprendimento e del processo formativo dei figli. Conseguentemente, malgrado l’impegno e l’operosità dell’Istituto, sia la partecipazione formale delle famiglie agli organi collegiali ( nelle elezioni dei rappresentanti d’Istituto e dei consigli di classe, la partecipazione si attesta ad un livello medio – basso), che quella informale ai colloqui, nonché la collaborazione a specifiche attività della scuola e la partecipazione a diverse iniziative appare poco apprezzabile, anche se alcuni genitori partecipano in maniera attiva. Un maggiore coinvolgimento delle famiglie si registra invece in occasione di manifestazioni quali: feste , recite, ed in particolare in occasione delle esibizioni dell’orchestra giovanile. Non c’è alcuna partecipazione finanziaria da parte dei genitori in quanto l’Istituto non richiede alcun contributo economico per l’ampliamento dell’offerta formativa o per l’acquisto di materiale necessario alle attività didattiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, ha collaborazioni con soggetti esterni, e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di collaborazione.Viene segnalata la necessità che tutti i genitori partecipino in maniera più attiva alla vita della scuola; la partecipazione formale e informale, fatta eccezione per particolari eventi, si attesta ad un livello medio – basso.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Punteggio della scuola in Italiano e Matematica Punteggio delle classi in Italiano e Matematica Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Varianza interna alle classi e tra le classi Competenze chiave e di cittadinanza

Curricolo, progettazione e valutazione Continuità e orientamento Ambiente di apprendimento

Migliorare il punteggio della scuola in Italiano e Matematica Migliorare il punteggio delle classi in Italiano e Matematica Ridurre la differenza in negativo rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile Ridurre la varianza tra le classi Migliorare i livelli nelle competenze chiave e di cittadinanza attraverso l'utilizzo di modalità didattiche laboratoriali innovative Riorganizzare criteri e modalità di progettazione verifica e valutazione Progettare percorsi di recupero e o potenziamento in orario extracurricolare Migliorare il clima nelle classi

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il GAP formativo nelle prove Invalsi è l’esito negativo più evidente del nostro Istituto, esso richiede un forte impegno di rimotivazione e una rivisitazione dell’approccio didattico alle prove da parte delle discipline interessate. Gli esiti, in particolare delle rilevazioni del 2013, raggiunti dai nostri studenti relativamente ai due ambiti fondamentali hanno consentito di focalizzare i punti di debolezza della nostra scuola. Tali dati hanno fornito infatti un quadro dei livelli di apprendimento non soddisfacente rispetto agli standard definiti su campione regionale e nazionale. La scuola, comparata alle altre simili per contesto socio-economico e culturale, si colloca molto al di sotto della media per quanto riguarda i risultati conseguiti nelle classi della scuola primaria, non riesce, inoltre, ad assicurare esiti uniformi tra le classi e dentro le classi stenta a garantire una omogenea distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento.Nonostante la scuola si adoperi nella realizzazione e nella promozione di progetti afferenti la tematica della legalità e rafforzi i comportamenti positivi degli studenti problematici, con molteplici attività , tuttavia in alcune sezioni e in alcune classi permangono atteggiamenti problematici difficili da gestire in un rapporto di scarsa collaborazione con la famiglia, seppure l'istituto abbia sottoscritto un patto di corresponsabilità scuolafamiglia.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo sulla base delle analisi delle prove Invalsi e interpretazione condivisa degli esiti


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Utilizzare l’impostazione delle prove Invalsi per riconfigurare le prove comuni di istituto Modificare i percorsi verso una didattica per competenze Rivedere le modalità di valutazione e della didattica disciplinare più mirate alle competenze Migliorare il clima e il comfort dentro e fuori le classi Promuovere rapporti positivi fra pari Promuovere l'etica della responsabilità e dei valori in linea con i principi costituzionali Autoregolare la gestione dei compiti scolastici e dello studio Ridurre le differenze sui rendimenti scolastici degli studenti tra le sezioni,tra le classi e dentro le classi. Avviare una didattica finalizzata all'inclusione per garantire successo scolastico e formativo per tutti gli studenti. Personalizzare i percorsi didattici e formativi. Potenziare e migliorare prassi educative adatte ai singoli alunni e ai differenti contesti.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Potenziare nella prassi didattica strumenti della scuola standardizzati di monitoraggio delle attività dei docenti. Migliorare la procedura di rilevazione dei bisogni interni e delle competenze professionale a livello organizzativo.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la formazione del personale come fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento. Utilizzare le esperienze professionali, i percorsi formativi svolti e anche le competenze extraprofessionali dei docenti Incentivare il confronto professionale tra colleghi anche ai fini della condivisione dei materiali didattici .

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppare strategie per facilitare la partecipazione formale e informale dei genitori alla vita della scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi di processo da acquisire per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate sono stati individuati nel curricolo, progettazione e valutazione e competenze chiave e di cittadinanza (tenendo conto delle criticità emerse) perché si ritiene che l’azione su tali pratiche determini i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette criticità. Dall'analisi dei dati a nostra disposizione si evince,tuttavia, che le criticità maggiori riscontrate sono da attribuire a fattori esterni.L'Ente locale, a causa del dissesto finanziario ,non fornisce alla scuola manutenzione ordinaria e straordinaria, né contributi per affrontare le spese di carattere didattico e amministrativo. La scuola incontra quotidiane difficoltà economiche che ostacolano lo sviluppo di una didattica di qualità. L'edificio che ospita la scuola presenta carenze di carattere strutturale che impediscono una efficace distribuzione degli ambienti di apprendimento .Le pressanti sollecitazioni scritte e verbali della dirigenza ai fini della risoluzione del problema non ricevono risposte adeguate.A tali aspetti critici bisogna aggiungere i reiterati atti vandalici che la scuola subisce nonostante le denunce formali agli organi competenti.Le azioni di miglioramento relative alle pratiche didattiche, educative e gestionali che la scuola intende attivare possono contribuire al raggiungimento delle priorità individuate, ma si spera anche in una risoluzione delle criticità attribuibili a cause esogene.


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