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Rapporto Autovalutazione Scuola VR N.14 - DON MILANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIC88400G IC VR 14 SAN MASSIMO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VRIC88400G VREE88401N VA VB VREE88402P VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC88400G 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC88400G 1.1 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC88400G 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio economico è complessivamente medio- alto anche se ci sono alcune situazioni problematiche. Ad esempio la percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati in alcune classi è risultata quasi il doppio della media nazionale (classi V Primaria). Una piccola percentuale di alunni che frequentano l'istituto, anche provenienti da aree non di pertinenza della scuola, sono seguiti dai Servizi Sociali e sono ben integrati. La maggior parte degli alunni con cittadinanza non italiana ha fatto l’intero percorso scolastico in Italia. La scuola accoglie poi un numero limitato di alunni ROM e itineranti ben inseriti nella scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ultimamente la popolazione degli alunni stranieri subisce continue variazioni legate alla difficoltà di trovare lavoro dei genitori che li porta talora a tornare in patria. Una piccola parte di alunni stranieri soprattutto provenienti dall’Est Europa e dall’Asia (Cina) ha raggiunto la famiglia in Italia dopo anni. Per questi l’integrazione risulta più complessa. Nell’anno scolastico 2014/15 la percentuale di alunni stranieri è stata intorno all’11% e quindi confrontabile con i tassi di immigrazione della Regione Veneto (10,4%, ma superiore a quelli nazionali (8,1%). La provenienza è molto diversificata: prevale la provenienza dall’Est Europa (64%) seguita dall’Africa (19%) e dall’Asia (14%). Il rimanente 3% proviene dal Sud America.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova in un’area residenziale ai limiti del Comune di Verona che ha avuto una consistente espansione edilizia a cui è seguito lo sviluppo di infrastrutture e servizi: impianti sportivi, aree verdi, centri culturali e ricreativi (teatro, biblioteca, ecc.). Sono presenti inoltre Associazioni (Germoglio, La Fenice) che utilizzano anche spazi della Scuola offrendo supporto alle famiglie ed ai minori in difficoltà (centri diurni, supporto ai genitori stranieri, ecc,) per ogni fascia d’età. E’ quindi possibile: - per i ragazzi e le famiglie trovare opportunità e spazi di aggregazione e ricreazione; - per la scuola trovare alleanze per raggiungere gli obiettivi educativi e supporto per affrontare situazioni problematiche. Le attività industriali soprattutto nelle aree limitrofe hanno avuto nel passato recente un forte sviluppo e portato ad un forte tasso occupazionale per i residenti e non residenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’area di San Massimo, inizialmente paese poi inglobato nel Comune di Verona, è una realtà ancora un po’ a sé stante rispetto alle aree limitrofe. La crisi occupazionale degli ultimi anni ha portato una piccola percentuale di residenti, per lo più di origine straniera, a spostarsi per trovare lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

4,4

23,4

82,1

69,2

55,3

17,9

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,8 72,1 Totale adeguamento 19,2 27,9

Situazione della scuola: VRIC88400G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei contributi viene dallo Stato, ma è relativa agli stipendi del personale. Invece i contributi dei privati sono indirizzati all'ampliamento dell’offerta formativa. Buono il contributo del Comune supportato da Fondazioni che finanziano progetti a cui la Scuola partecipa in rete con altri Istituti (es. "Musica d’insieme per crescere"). Recentemente nel territorio sono state stabilite alleanze per raccogliere risorse per la scuola attraverso convenzioni. Questa modalità di raccolta fondi risulterà sempre più importante per finanziare l’innovazione delle dotazioni informatiche oltre che la progettazione dell’ampliamento dell’Offerta Formativa della scuola. Recentemente a causa della riduzione di fondi ai Comuni ci sono state difficoltà ad effettuare la manutenzione degli edifici anche se il Comune è sempre intervenuto nelle situazioni critiche. La situazione degli edifici sul fronte della sicurezza è in linea con la maggior parte delle altre scuole della Regione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente le risorse sono ancora un vincolo nella realizzazione dell’ampliamento dell’Offerta formativa. Ancora poco rilevante il contributo privato non proveniente dalle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIC88400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIC88400G 97 94,2 6 5,8 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIC88400G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIC88400G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,1

24

24,7

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

44

45,4

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

27,8

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRIC88400G prodotto il :29/09/2015 09:43:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIC88400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC88400G 26,7 73,3 100,0

Istituto:VRIC88400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC88400G 34,0 66,0 100,0

Istituto:VRIC88400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC88400G 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRIC88400G - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRIC88400G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 18,1 13 15,7 30 36,1 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

30,1

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 3,7 24,4 31,3 3,8 2,4 64,1 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 19,8 33,3 43,8 6,4 7,3 30,8 29,1

Situazione della scuola: VRIC88400G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è per il 94% di ruolo ed in servizio per il 66% da più di 6 anni nella scuola e quindi è molto stabile e garantisce continuità didattica. La distribuzione del personale è confrontabile con quella delle altre scuole del territorio e risulta equilibrata: è per il 27% al di sotto dei 44 anni, per il 45% compresa tra 45 e 54 anni d’età e per il 28% al di sopra dei 55. Questo permette l’apporto di innovazione da parte della fascia più giovane e il supporto dell’esperienza da parte dei docenti delle fasce meno giovani. Sono stati deliberati criteri di assegnazione dei docenti alle classi che prevedono si rispetti un equilibrio tra docenti a tempo indeterminato e non. La permanenza all’interno della scuola per il 66% dei docenti da più di 6 anni documenta un clima professionale sereno ed è condizione che favorisce l’instaurarsi di collaborazioni durature e quindi efficaci oltre che la possibilità di portare avanti progetti nel tempo. Buono il livello dei titoli professionali dei docenti. Il personale della scuola Infanzia e Primaria è per lo più diplomato, come prevedibile vista la distribuzione nelle fasce d’età, mentre alla Secondaria prevalgono i docenti laureati. Il Dirigente ha un incarico effettivo anche se da solo due anni nell’istituto come per il 33% degli istituti veneti. Il Dirigente precedente era rimasto nella scuola per 13 anni garantendo continuità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Prevalenza di docenti sopra i 44 anni e scarso ricambio espone al rischio di autoreferenzialità. Qualche problema di continuità per i docenti di sostegno perché in parte sono docenti a tempo determinato. La cosa risulta particolarmente problematica soprattutto per i casi gravi e/o in cui l’alunno incontra difficoltà a stabilire una relazione efficace.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC88400G

% classe 1 121

99,2

VERONA

8.838

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 106

100,0

98,1

8.887

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 120

100,0

98,5

8.754

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 98

99,0

98,4

8.864

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 94

100,0

98,9

8.504

99,0

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC88400G

% classe 1

classe 2

122

96,8

VERONA

8.509

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 105

98,1

95,7

8.551

95,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VRIC88400G

7 34

8 27

9

10

34

18

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

2

29,1

23,1

29,1

15,4

1,7

1,7

- Benchmark* VERONA

2.301

2.311

2.018

1.510

406

235

26,2

26,3

23,0

17,2

4,6

2,7

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC88400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC88400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,1

-

0,2

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC88400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

11

9,9

-

0,0

1

0,8

1

1,0

VERONA

157

1,8

142

1,6

133

1,5

156

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 3

3,3

1,8

91

1,1

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC88400G

% classe 1

classe 2

1

0,8

VERONA

102

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

94

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 1

0,9

1,1

60

0,7

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC88400G

% classe 1

classe 2

12

10,9

VERONA

262

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

1

1,0

3,0

235

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

2

2,1

1

1,1

2,7

212

2,4

223

2,6

131

1,5

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC88400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,4

2

1,9

4

3,5

VERONA

173

2,0

133

1,5

120

1,4

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Percentuale di successo: Il numero di alunni ammessi alla classe successiva sia per la Primaria che per la Secondaria è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale ed è molto vicina al 100%. Il successo formativo viene quindi raggiunto dalla maggior parte degli alunni. Dispersione scolastica: Il tasso di abbandono è molto basso ed inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale ed è legato per lo più alla problematica segnalata nella descrizione del contesto ovvero che parte degli alunni, soprattutto stranieri, per effetto della crisi economica si sposta dove la famiglia trova lavoro. La scuola accoglie anche alunni non residenti provenienti dalle aree limitrofe alcuni dei quali con situazioni problematiche (seguiti dai Servizi sociali, diversamente abili, ecc) confermando che la scuola attua una politica inclusiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle valutazioni al termine dell'esame di stato della Secondaria per l’a.s. 2013/14 ha un andamento gaussiano mediamente confrontabile con quello provinciale, regionale e nazionale con la differenza che, rispetto ai dati nazionali, la percentuale di alunni nella fascia bassa (voto 6) è di poco più elevata la percentuale di alunni nella fascia media (7-8) è superiore, nella fascia alta (voti 9-10) è minore. Ovvero c’è un leggero spostamento verso voti della fascia medio bassa rispetto ai livelli nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il tasso di dispersione scolastica è molto basso e la percentuale di successo molto alta anche in confronto con la situazione regionale e nazionale. Entrambi questi aspetti sono segnali che la scuola crea le condizioni per un apprendimento efficace ed attua una politica inclusiva. I criteri di valutazione e le strategie di recupero delle carenze utilizzati dalla Scuola risultano idonei a selezionare gli alunni garantendo il successo formativo. La distribuzione di voti evidenzia una situazione di equilibrio. Da migliorare le strategie di potenziamento per consentire il pieno sviluppo delle potenzialità degli alunni con sistematicità anche in presenza di situazioni di partenza svantaggiate in modo da aumentare la % di alunni con risultati medio-alti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati medi per classe nelle prove standardizzate nazionali 2013/14 sono superiori alla media della regione Veneto tranne per matematica nelle classi quinte in cui la differenza è solo di un punto percentuale e il dato è comunque superiore alla media nazionale. Per queste classi era emerso dall'analisi del contesto che il numero di alunni svantaggiati era più elevato rispetto al dato nazionale. La varianza tra classi diverse è inferiore a quella regionale e nazionale ovvero viene garantita una maggiore equità degli esiti tra classi diverse in confronto con la totalità delle scuole. Inoltre la varianza all’interno delle classi è più elevata della media regionale e nazionale. Ciò conferma che è buona l’eterogeneità delle classi rispetto alle altre scuole. La % di alunni nelle fasce 1 e 2 è per lo più inferiore o in linea con i dati nazionali. Elevata la percentuale di alunni nella fascia alta in italiano e matematica al termine della Scuola Secondaria ed in matematica per le classi seconde della Primaria rispetto ai dati regionali e nazionali. Buona l'equità degli esiti: le analisi dei dati negli anni hanno evidenziato che non ci sono gruppi con risultati anomali rispetto alla media degli altri studenti (stranieri, ecc.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenza con le scuole di contesto socioeconomico confrontabile (medio-alto) risulta in alcuni casi leggermente in difetto. La differenza è maggiore soprattutto in italiano per le classi seconde in cui le differenze individuali tra gli alunni hanno ancora un peso rilevante. In rapporto ai risultati delle scuole con contesto simile, in alcuni casi, le differenze tra classi parallele sono significative anche a parità di docenti. Già emerso il problema nel percorso Valutazione e Miglioramento e sono state attuate iniziative tra cui l’introduzione di nuovi criteri di formazione delle classi per aumentare l’omogeneità tra le classi anche se le scelte delle famiglie sul tempo scuola o le diverse opzioni sono un limite difficilmente superabile. Non c’è una relazione sistematica tra i risultati ed il tempo scuola. Distribuzione degli alunni nella fascia alta al termine della classe quinta primaria per matematica inferiore rispetto ai dati regionali a favore della fascia media. E' comunque confrontabile con il dato nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: VRIC88400G prodotto il :29/09/2015 09:43:00

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati medi per classe nelle prove standardizzate nazionali 2013/14 sono per lo piÚ superiori alla media della regione. Il punteggio nelle prove nazionali è mediamente di poco inferiore rispetto alla scuole con contesto socio-economico e culturale confrontabile. Buona la varianza tra le classi rispetto alla situazione nazionale. Qualche classe si discosta dalla media della scuola in negativo. La quota di alunni che si collocano nella fascia 1 e 2 è in linea o inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati discussi e deliberati criteri di valutazione per il comportamento comuni attraverso i quali le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di collaborare nel rispetto reciproco, ecc.) sono valutate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti di osservazione e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Nel certificato delle competenze adottato dalla scuola per la Secondaria non si fa riferimento alle competenze chiave e di cittadinanza. Dalla distribuzione dei voti di condotta si può vedere che la Il confronto tra la media dei voti finali in classe I Secondaria maggior parte (68%) è nella fascia alta (9-10). con la valutazione di "imparare a imparare" al termine della classe V Primaria dimostra che la competenza è sovrastimata. Durante l’ultimo anno è aumentato il numero di casi in cui le L’1,8% dei voti di comportamento è nella fascia bassa ovvero violazioni relative all’uso di mezzi tecnologici sono state corrisponde ad alunni a cui sono state comminate più sanzioni scoperte su segnalazione degli stessi alunni dimostrando che gli per episodi non gravi oppure almeno una per un grave episodio. interventi educativi effettuati negli ultimi due anni, ricorrendo Ricorrenti le segnalazioni sulla carenza di capacità di anche ad esperti, hanno avuto un effetto. autoregolazione. Gli episodi di violazione delle regole con mezzi tecnologici anche se spesso hanno luogo fuori dalla scuola coinvolgono l’ambiente scolastico perché avvengono tra compagni di classe e le conseguenze si ripercuotono sulla scuola. Si sono verificati episodi anche alla scuola primaria. Da migliorare la condivisione di obiettivi educativi con le famiglie Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche se il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggior parte degli alunni è mediamente buono, sono emerse situazioni circoscritte in cui si sono verificati episodi di bullismo, non gravi, accompagnati da un uso scorretto dei mezzi tecnologici, che richiedono un intervento di prevenzione ed un monitoraggio della situazione. Le carenze nella capacità di autoregolazione anche se non gravi sono diffuse e causano un rallentamento nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento stabiliti. Su questi aspetti va potenziata la collaborazione con le famiglie. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non sono stati sviluppati strumenti per osservare e monitorare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza indispensabili anche per migliorare gli esiti di apprendimento e certificare le competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VRIC88400G

3,5

% Linguistica 8,4

% Professionale 24,5

% Scientifica 13,3

% Tecnica 41,3

% Umanistica 9,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRIC88400G VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 68 66,0 35 4.576 63,8 2.595 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 34,0 36,2 35,7 29,1

103 7.171 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRIC88400G - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 93,9 20 62,5 4.079 22.485 276.676

93,2 93,5 90,9

1.786 9.676 93.486

76,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di successo degli alunni della Scuola Primaria dell’Istituto che passa alla Secondaria è, negli anni, molto vicina al 100%. Tipologia Consiglio orientativo: viene utilizzato un modulo condiviso a livello provinciale che tiene in considerazione anche gli interessi e le motivazioni dell’alunno. I docenti consigliano tutte le tipologie di scuola (Licei, Istituti Tecnici, Istruzione Professionale) e le diverse aree culturali (umanistica, scientifica, artistica, linguistica, ecc.). Non ci sono quindi pregiudizi da parte dei docenti. Prevale l’area tecnica e professionale in linea con le esigenze e la vocazione del territorio. Corrispondenza tra consiglio orientativo e risultati conseguiti: il 66 % degli alunni segue il consiglio orientativo, valore che risulta superiore alla media provinciale e regionale. La percentuale di successo per gli alunni che seguono il consiglio orientativo è del 94% e quindi un po' superiore ai dati regionali e nazionali. Questi dati dimostrano che la maggior parte degli alunni ha gli strumenti per fare una scelta consapevole e le famiglie hanno fiducia nel consiglio dato dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che non segue il consiglio orientativo e viene promossa è inferiore alle altre scuole. Occorre quindi potenziare la capacità di auto-orientarsi degli alunni in modo tale che un maggior numero di alunni possa effettuare una scelta autonoma di successo. Manca una stretta collaborazione con le scuole secondarie del territorio che, attraverso un confronto sulle carenze riscontrate negli alunni in ingresso alla scuola secondaria, permetterebbe di raccogliere un feedback dell’attività didattica svolta e spiegare le ragioni degli insuccessi e quindi migliorare gli esiti alla Secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Buoni i risultati degli alunni dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto che si iscrivono dalla Scuola Primaria alla Secondaria. La percentuale di successo degli alunni che nel passaggio alla scuola del II ciclo seguono il consiglio orientativo è superiore alla media nazionale. Questi dati dimostrano che la maggior parte degli alunni compie la scelta in condivisione con la scuola e ha gli strumenti per fare una scelta consapevole.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 6,4 Medio - basso grado di 7,7 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,7 46,2 Alto grado di presenza 37,2 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9 7,6 Medio - basso grado di 9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 41,9 Alto grado di presenza 38,5 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC88400G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

93,6

89,3

Si

94,9

92,6

89

Si

91

90,2

85

Si

84,6

87

83,4

Si

85,9

85,7

81,3

No

35,9

45,2

57,9

Si

78,2

75,9

80,7

No

10,3

16,7

29,3

No

12,8

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC88400G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91

90,9

87

Si

91

90,6

86,7

Si

88,5

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

76,9

82,8

79,6

No

37,2

45,8

58,4

Si

78,2

81

86,2

No

12,8

18,2

28,3

No

14,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto un suo curricolo in cui il quadro comune di riferimento è stato condiviso e rivisto alla luce delle Indicazioni Nazionali 2012. Da due anni sono stati individuati gli indirizzi a cui la progettazione della scuola fa riferimento. L’individuazione di queste linee guida è stata proposta dal collegio docenti al Consiglio di Istituto che le ha deliberate. Questo ha permesso di iniziare a proporre una progettazione ispirata ad un quadro comune di riferimento con un’ottica di continuità e non più basata su iniziative puntuali di breve durata. Si sta quindi passando gradualmente da una progettazione per plesso ad una progettazione unitaria. La progettazione dell'Offerta formativa risponde a parte delle priorità stabilite a livello di Istituto. In particolare ci sono progetti per il potenziamento nell'area logico matematica e dell'apprendimento delle lingue straniere oltre ad attività di recupero e per promuovere l'inclusione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorato il collegamento e la coerenza tra gli obiettivi del curricolo definito dalla scuola, i traguardi prescrittivi stabiliti a livello nazionale e gli indirizzi stabiliti dalla Scuola. Da migliorare l'introduzione delle nuove tecnologie. Non sono ancora stati individuati i traguardi e gli obiettivi formativi da raggiungere al termine di ogni anno scolastico, condizione indispensabile a stabilire criteri di valutazione comuni ed effettuare prove comuni. Nella programmazione non vengono individuati traguardi intermedi riconducibili a tutte le competenze chiave e di cittadinanza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 10,1 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,2 Alto grado di presenza 20,5 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,6 Medio - basso grado di 16,7 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,2 Alto grado di presenza 33,3 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,6

81,6

81,4

Si

73,1

71

71,2

Si

89,7

78,6

86,4

Si

53,8

67,3

64,1

Si

57,7

60,4

57,4

No

71,8

76,2

82,3

Si

53,8

56,5

58,6

No

21,8

32,7

42,2

No

6,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,9

82,5

80,2

Si

74,4

70,2

73,5

Si

55,1

55,2

60,6

Si

87,2

88,4

81,4

Si

61,5

63,5

57,9

No

76,9

79,6

86

Si

62,8

60,6

63,4

No

43,6

47,5

53

No

6,4

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione prende in considerazione sia competenze disciplinari che trasversali. Alla scuola Secondaria sono previsti dipartimenti in cui collaborano docenti di più discipline. Vengono effettuate riunioni periodiche per valutare lo stato di avanzamento della programmazione. Per la presentazione dei progetti e la programmazione di classe viene utilizzato un modulo strutturato comune a tutto l'istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola Primaria la progettazione si fa soprattutto per classi parallele. La valutazione e revisione dell'attività svolta si basa sulla valutazione dei docenti e quindi rischia di essere autoreferenziale. Solo raramente si fa ricorso a questionari di gradimento o ad altri strumenti strutturati che coinvolgono Alunni e Genitori. Si tende a replicare ogni anno le stesse attività.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,7 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VRIC88400G

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

20,4

18,9

44,9

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 28,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,2 47,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,2 36,6 discipline

Situazione della scuola: VRIC88400G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,8

19,9

15,6

41

46,9

47,5

Situazione della scuola: VRIC88400G

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

29,5

39,2

37,2

Situazione della scuola: VRIC88400G

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati definiti criteri condivisi per la valutazione delle prove dell’Esame di Stato. Sono stati deliberati a livello di Collegio Docenti criteri di valutazione per il comportamento comuni per la Scuola Primaria e per la Secondaria condivisi poi con le famiglie in cui si valutano le competenze sociali e civiche. All’inizio dell’anno scolastico vengono effettuati test d’ingresso nella Scuola Secondaria a seguito dei quali vengono proposti interventi di recupero per le carenze emerse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuate prove strutturate per classi parallele ma non con sistematicità e non sempre condivise a livello di istituto. Prove autentiche e rubriche di valutazione non vengono utilizzate se non in casi limitati. I criteri di valutazione condivisi per gli obiettivi disciplinari e per gli obiettivi trasversali non sono stati definiti per tutte le classi. Dovrebbero essere attuate prove comuni per tutte le classi al termine dell’anno scolastico per valutare i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati e poter quindi avere un feedback sulla programmazione attuata. Carente il coinvolgimento dell’alunno nell’acquisizione della capacità di autovalutarsi e pianificare attività di recupero. La componente formativa della valutazione va potenziata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono presenti punti di forza quali la definizione del curricolo di istituto ma va migliorata la coerenza tra le attivitĂ proposte, gli indirizzi della scuola e i traguardi ministeriali. Sono stati definiti criteri di valutazione per il comportamento e per le prove dellâ&#x20AC;&#x2122;Esame di Stato. La definizione nella programmazione dei traguardi intermedi da raggiungere ogni anno del corso di studi deve essere migliorata. La progettazione e la valutazione dellâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ svolta talora è autoreferenziale e limitata a gruppi ristretti. Non sempre si effettuano prove comuni per classi parallele.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,4 60,2 Orario ridotto 6,4 4,9 Orario flessibile 46,2 34,9

Situazione della scuola: VRIC88400G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VRIC88400G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,1 55,2 Orario ridotto 6,4 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC88400G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,9

35,1

52,4

Si

75,6

81,6

62,4

No

1,3

1,5

1,6

No

10,3

10,3

13,9

No

9,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC88400G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

82,0

82,8

Si

67,9

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

7,7

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VRIC88400G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC88400G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

35,9

43,2

38,3

Si

93,6

93,9

89,8

No

1,3

2

1,9

No

2,6

3,7

8,5

No

2,6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VRIC88400G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC88400G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,8

85,5

71,1

Si

87,2

86,5

84,4

No

2,6

3,2

6,2

No

1,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gestione spazi: La scuola dispone di buone dotazioni soprattutto nella scuola secondaria in cui c’è il laboratorio di scienze, due aule di musica dotate di buona strumentazione, un teatro, due aule di arte e biblioteche in ogni plesso.Biblioteche elaboratori di tecnologia anche alla Primaria. Per ogni laboratorio sono individuati responsabili che si occupano degli spazi e fanno proposte per aggiornarne i materiali. L’accesso avviene o su prenotazione o per assegnazione ad inizio anno. Per le manutenzioni su PC ed altre dotazioni informatiche la scuola si avvale di una ditta esterna. L’accesso alla biblioteca è seguito dal docente di italiano. E’ comunque previsto un referente che propone acquisti. Gestione del tempo: Le modalità orarie adottate sono flessibili sia alla Primaria che alla Secondaria. Le ore di contemporaneità della Scuola Primaria e risorse aggiuntive sono messe in campo per interventi didattici mirati soprattutto nelle classi prime e seconde quando la personalizzazione dei percorsi è fondamentale allo sviluppo delle potenzialità. L’organizzazione oraria delle attività di ampliamento dell’Offerta Formativa, di recupero e potenziamento sia alla Primaria che Secondaria si svolgono sia in orario curricolare che extracurricolare.

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Non sempre sono stati predisposti regolamenti per l’uso degli spazi. Le dotazioni informatiche e la connessine sono da potenziare. E’ stato previsto un progetto in bilancio e si stanno predisponendo acquisti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da due anni è stato introdotto il progetto Innovazione tecnologica con lo scopo di innovare le dotazioni tecnologiche per innovare la didattica. La scuola ha partecipato ad un progetto europeo con scambi con docenti europei sul cooperative learning. Vengono previste attività laboratoriali sfruttando le opportunità del territorio: musei, fattorie, aziende, ecc. I docenti promuovono attività di accoglienza ed aiuto reciproco tra pari

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare la ricaduta delle attività di formazione dei docenti sull’attività didattica. Da potenziare l’uso delle nuove tecnologie nella didattica. Da potenziare il coinvolgimento attivo e la responsabilizzazione degli alunni nei compiti di apprendimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 56 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 64,6 53 n.d. 29,2 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39,1 42,6 43,9 Azioni costruttive 38 35,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 31,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,7 44,7 49,8 Azioni costruttive 38 39 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 25 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55 53,1 51,8 Azioni costruttive n.d. 54,5 46,9 44 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 32,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,1 42 41,9 Azioni costruttive 45 31 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 18 31,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC88400G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,3 45,6 48 Azioni costruttive 40 33,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 20 33,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VRIC88400G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,4

0,7

0,00

0,9

0,9

1

1,67

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso la discussione in aula ed interventi educativi mirati ricorrendo ad esperti esterni anche alla Primaria. Le strategie di promozione di competenze sociali e responsabilizzazione attivate soprattutto alla Secondaria. E’ previsto uno sportello d’ascolto per gli alunni della Secondaria ed i genitori e docenti di tutta la scuola. Il clima scolastico, come emerso dalle interviste del progetto Valutazione e Miglioramento, è nel complesso sereno. Le situazioni di conflitto dei ragazzi vengono affrontate con la collaborazione delle famiglie chiedendo l’intervento dell’esperto che si occupa dello sportello. L'approccio prevalente di fronte alle violazioni è quindi costruttivo e non sanzionatorio, come risulta dai dati medi raccolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si agisce soprattutto di fronte alle situazioni problematiche in atto. Necessario migliorare gli interventi di prevenzione potenziando le competenze sociali e civiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Buona l'organizzazione degli spazi e la disponibilità di laboratori. Da migliorare le dotazioni, l'utilizzo di nuove tecnologie nella didattica e la promozione di attività per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza mediante attività laboratoriali anche in aula. Le regole di comportamento sono condivise e le situazioni problematiche gestite in modo efficace puntando più sugli interventi educativi che punitivi. Da migliorare gli interventi educativi preventivi soprattutto sulla consapevolezza delle potenzialità e rischi delle tecnologie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

44,9

48,2

61,2

51,3

49,1

25,3

Situazione della scuola: VRIC88400G

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con i dati nazionali emerge che la scuola si colloca con la maggioranza delle scuole nazionali in una fascia media per numero di azioni attuate. E' presente l'11% di alunni stranieri per lo più provenienti dall'Est Europa. Per i neogiunti sono organizzati percorsi per apprendere l'italiano. Vengono organizzati progetti multiculturali ricorrendo anche a mediatori culturali. Gli interventi mirati di personalizzazione dei percorsi sono: -Attivati su richiesta del Team docenti alla Primaria, del Coordinatore di classe alla Scuola Secondaria -Attuati su progettazione mirata ad obiettivi educativi didattici definiti dal Consiglio di classe/team dei docenti -Sfruttano sia le contemporaneità quando possibile (Primaria), la possibilità di lavorare per classi aperte (Primaria e Secondaria), le risorse rese disponibili dal territorio (Cestim per corsi di italiano per stranieri, laboratori con il supporto di operatori esterni su progettazione in rete con altri istituti: CTI, Rete Tante Tinte, ecc) E’ prevista una valutazione personalizzata condivisa con le famiglie per le situazioni problematiche individuate dai Consigli di classe documentata nei PDP. I percorsi personalizzati sono documentati nei PDP. I percorsi individualizzati sono documentati nei PEI. Sono previsti modelli comuni a livello di istituto per i PDP per alunni DSA e per i PEI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ previsto un protocollo di accoglienza ma solo per alunni stranieri. Sono stati predisposti PDP per altri bisogni educativi oltre agli alunni con DSA, ma non modelli condivisi a livello di istituto. Da migliorare il coinvolgimento dei docenti di classe nella valutazione intermedia dei percorsi. Non è prevista una documentazione delle buone pratiche attuate.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,3

89,9

92,1

Si

42,3

41,8

36

No Si No Si

5,1 25,6 9 3,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

38,5

28,5

14,5

No

20,5

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,2

82

87,8

Si

32,1

27,8

28,2

No Si No No

14,1 65,4 21,8 5,1

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

52,6

38,9

24,7

No

26,9

22,9

20,6


SNV - Scuola: VRIC88400G prodotto il :29/09/2015 09:43:00

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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

No

19,2

22,1

21,9

Si

21,8

23,6

25,3

Si

30,8

33,9

36,9

No

2,6

4,7

14,8

Si

48,7

45,7

52,9

Si

26,9

22,4

40,7

No

10,3

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,4

67

76

No

26,9

20,9

22,8

No

55,1

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

12,8

15

24,4

Si

51,3

55,7

61,8

Si

65,4

67

73,9

No

11,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Alla scuola Primaria prevalgono difficoltà nell’area linguistica nelle classi iniziali. Invece al termine della scuola Primaria e alla scuola Secondaria prevalgono le difficoltà nell’area logico-matematica. Sono previsti interventi di recupero dopo i test d’ingresso in prima per la scuola Secondaria ed al termine del 1° trimestre per gli alunni di tutte le classi della Secondaria che hanno carenze. Alla Scuola Primaria gli interventi di recupero sono attivati su proposta dei docenti. Gli interventi risultano efficaci infatti il numero di carenze diminuiscono al termine dell’anno scolastico. Nel lavoro d’aula gli interventi individualizzati utilizzano le nuove tecnologie ed il lavoro in piccolo gruppo. Sono effettuate attività di potenziamento (docenti esterni)in orario curricolare, nell’area logico matematica (Primaria) e per la lingua inglese (Secondaria), due aree individuate come priorità da potenziare negli indirizzi della scuola. Sono effettuate attività di potenziamento ed avviamento allo sport (orario curricolare e non). La scuola partecipa a concorsi in cui gli alunni hanno modo di esprimere creatività ed attitudini letterarie ed artistiche, oltre che sportive, con buoni risultati. Le attività di recupero sono effettuate sia in orario curricolare e non e sono tenute da docenti interni. Nelle interviste fatte dal Valutatore esterno (V&M) a.s. 2013/14 è emerso un buon grado di soddisfazione da parte di Alunni e Genitori per le attività di inclusione attuate.

pagina 50

Limitati gli interventi sul metodo di studio (imparare ad imparare). Le attività di recupero sono attivate prevalentemente di fronte all’emergere di situazioni problematiche. Occorrerebbe intervenire in modo preventivo e sulle competenze trasversali e non solo sugli aspetti disciplinari sia per il recupero che il potenziamento. Le attività di potenziamento sono attivate per lo più su tutta la classe e non in presenza di attitudini particolari. La scuola non partecipa a competizioni nelle aree in cui si effettua il potenziamento e quindi non è possibile confrontarsi con le altre scuole. Poco utilizzato il peer tutoring. Poco valorizzata la riflessione sull’errore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove il rispetto del "diverso" attraverso interventi educativi: buona la qualità delle attività di inclusione che sfruttano un'organizzazione flessibile anche se migliorabile. Il percorso degli alunni con difficoltà viene monitorato e supportato con progettazioni mirate. Sono presenti modelli comuni per la progettazione per alunni diversamente abili e con DSA. Sono previsti progetti per promuovere l'integrazione ed il rispetto delle differenze e della diversità culturale con il supporto anche di operatori esterni. Gli esiti scolastici molto vicini al 100% dimostrano che le attività svolte sono efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC88400G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,7

99

97,5

No

61,5

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

Si

65,4

56

60,8

Si

83,3

77,9

75,7

Si

75,6

72,5

61,3

No

12,8

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC88400G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

No

69,2

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

Si

79,5

70,2

70,4

Si

69,2

63,8

67,7

Si

57,7

54,9

48,6

No

15,4

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio di informazioni tra docenti avviene attraverso lo scambio di documentazione predisposta a livello di istituto e risulta efficace. Sono organizzate attività di accoglienza. Sono organizzate attività comuni tra diversi ordini di scuola all’interno dell’Istituto nell’ambito del progetto continuità che coinvolgono i pari come tutor in modo da favorire la continuità didattica. Sono previsti incontri con i docenti per le situazioni più problematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo le esperienze nel passaggio all’interno dell’istituto coinvolgono l’intera classe in stage. Non è stato effettuato il monitoraggio dei risultati raggiunti nella scuola secondaria prima dei dati ottenuti in occasione del RAV.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VRIC88400G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC88400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

93,6

82,6

Si

92,3

78,8

57,7

No

59

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

No

32,1

41,9

31,7

Si

70,5

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

No

25,6

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza attività in collaborazione con il territorio e visite alle realtà anche produttive fin dalla Primaria. I consigli orientativi sono seguiti da un numero di alunni superiore alla media nazionale. Sono previsti stage presso istituti secondari per singoli alunni su richiesta della famiglia o su proposta del docente soprattutto per alunni diversamente abili. I Genitori della scuola partecipano a incontri provinciali sull’Orientamento. Viene effettuato un monitoraggio delle scelte effettuate e sulla corrispondenza scelta alunno e consiglio orientativo. Viene effettuato un monitoraggio sul numero di alunni che seguono il consiglio orientativo.

pagina 55

La scuola ha utilizzato l’intervento puntuale di esperti per l'orientamento per promuovere la comprensione del sé che però non sono risultate del tutto efficaci secondo il parere di parte dei genitori. Da potenziare i percorsi di comprensione del sé attuati dai docenti curricolari durante tutto il percorso in modo da sviluppare la capacità di compiere una scelta autonoma e consapevole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di passaggio sono attuate in collaborazione tra docenti di diversi ordini di scuola soprattutto all’interno dell’Istituto. Vengono realizzate attività per accompagnare la scelta e l’inserimento nell’ordine di scuola successivo. Vengono organizzati percorsi finalizzati alla conoscenza delle attitudini alla scuola Secondaria. Per gli studenti che passano dalla scuola Infanzia alla Primaria o da questa alla Secondaria all'interno dell'istituto sono previste attività di accompagnamento.Viene effettuato un monitoraggio delle attività di orientamento anche se non sui risultati alla Secondaria. Famiglie ed alunni partecipano ad incontri provinciali per l'Orientamento. Buona la percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di individuazione delle priorità coinvolge i docenti Il processo di individuazione delle priorità coinvolge tutte le in Collegio Docenti e tutte le componenti della scuola attraverso componenti della scuola, ma non coinvolge soggetti del i loro rappresentanti nel Consiglio di Istituto. territorio. Comunicazione: Il POF è pubblicato sul sito in formato pdf ed è stata prevista una sintesi che viene consegnata alle famiglie in fase di iscrizione. Il testo del POF espone con chiarezza le priorità fondamentali dell’Istituto sintetizzate nell’espressione “Crescere insieme”. Sono previsti incontri in fase di iscrizione in cui vengono presentate le priorità della Scuola e l’Offerta formativa.

Comunicazione: Per il POF pubblicato sul sito non è prevista una navigazione “digitale”. Non sono presenti schemi riassuntivi e mappe per facilitare la lettura.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pianificazione: Viene effettuata una revisione ogni anno degli obiettivi prioritari da raggiungere in Collegio Docenti all’inizio dell’anno scolastico poi ridiscussa in Consiglio di Istituto. Sulla base delle priorità vengono pianificate le attività. I Dipartimenti sono stati costituiti da poco tempo, ma solo alla Scuola Secondaria. Monitoraggio e Verifica: Sono previsti monitoraggi dell’attività svolta nelle riunioni dei Dipartimenti alla Scuola Secondaria e per “classi parallele” alla Scuola Primaria oltre ai Consigli di interclasse e classe. Sono previste verifiche della realizzazione dell’offerta formativa relazioni scritte dei docenti e talora questionari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pianificazione: La progettazione riguarda attività di breve durata e quindi non prevede, per la maggior parte di queste, azioni di coordinamento periodiche. Il numero di docenti coinvolti nella progettazione è limitato per lo più al team/classe o al plesso soprattutto alla scuola primaria in cui la progettazione avviene ancora in riunioni di team o di plesso rendendo difficile una progettazione unitaria in un’ottica di continuità. Monitoraggio e Verifica: La raccolta delle informazioni utilizza il formato cartaceo. Non viene effettuata una rielaborazione dei dati raccolti né sul singolo progetto né sulla progettazione complessiva, ma solo una valutazione qualitativa presentata in Collegio Docenti o nella relazione scritta dei docenti. Manca una revisione alla luce delle valutazioni effettuate. Comunicazione della progettazione da attuare e degli obiettivi raggiunti: Ritenuta talora poco chiara soprattutto da parte dei Genitori della scuola Primaria nonostante la calendarizzazione dei consigli di interclasse preveda gli spazi. Manca il ricorso a schemi, mappe, ecc. per sintetizzare in modo efficace.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 41 29,3 Tra 500 e 700 € 28,2 32 Tra 700 e 1000 € 17,9 27,1 Più di 1000 € 12,8 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRIC88400G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G %

Riferimento Nazionale %

n.d.

76,4

75,8

72,8

n.d.

23,6

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRIC88400G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 89,58

78,5

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRIC88400G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 96,00

91,7

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC88400G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G %

9,30

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC88400G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 8,33

19

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G Collegio dei docenti Si 87,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 17,9 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G No 66,7 68,2 Si 60,3 64,8 No 5,1 4,4 Si 23,1 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,4

9,8

10,6

No

16,7

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G Collegio dei docenti No 34,6 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,5 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G Collegio dei docenti Si 55,1 61,1 Consiglio di istituto No 1,3 0,2 Consigli di classe/interclasse No 28,2 21 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,4 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,9 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,8 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G Collegio dei docenti No 91 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,4 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G Collegio dei docenti Si 67,9 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 59 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 9 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,6 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G Collegio dei docenti No 15,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 61,5 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 33,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G Collegio dei docenti No 25,6 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 17,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRIC88400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G Collegio dei docenti No 84,6 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 41 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 32,1 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,50

66,9

68,2

55,6

0,97

2,8

2,1

2,6

27,6

19,2

17,3

24,3

9,93

12,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC88400G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC88400G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,49

52,6

47,2

40,1

9,46

11,7

11,1

8,8

9,46

19,6

26,1

29,6

44,59

17,3

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gestione delle risorse: le risorse sono state equamente distribuite nel l’a.s. 2013/14 tra le Funzioni Strumentali. Le risorse assegnate a ciascuna sono comprese in una fascia medio-alta, tra 700 e 1000 euro in cui si colloca circa il 30% delle scuole nella Regione Veneto. Viene quindi attribuito un peso significativo al loro ruolo all’interno dell’organizzazione. Nell’a.s. 2014/15 il numero delle funzioni strumentali è stato di 5 e l’importo assegnato è intorno ai 700 euro confermando quindi la scelta. L’individuazione delle aree è stata fatta dal Collegio Docenti. La scelta delle aree delle Funzioni Strumentali è coerente con i bisogni identificati dall’Istituto.

Gestione delle risorse: - le frazioni percentuali di docenti ed ATA che percepiscono il FIS sono più alte rispetto a quelle provinciali e regionali per i docenti di circa 10 punti percentuali e per gli ATA di cinque. -la frazione di risorse del FIS assegnata ai singoli docenti ed agli ATA è quindi molto distribuita. Le percentuali di docenti ed ATA che superano i 500 € sono più basse di quelle regionali. La motivazione è legata alla parcellizzazione delle attività di progettazione. Tra gli incarichi non sono previsti i coordinatori di team per la Scuola Primaria. Non sono previsti i Dipartimenti alla Scuola Primaria.

Processi decisionali per la candidatura FS: -è stato previsto un modello strutturato che prevede l’individuazione di un numero limitato di obiettivi da raggiungere in modo da favorire la comunicazione e la rendicontazione; -gli obiettivi sono stati discussi in Collegio Docenti -è stato richiesto il curriculum consentendo una scelta sulla base delle competenze.

Impatto delle assenze degli insegnanti: la mancanza di ore di compresenza alla Scuola Secondaria ha comportato un certo numero di ore non coperte da docenti. Da migliorare il ricorso a docenti interni per la sostituzione dei docenti alla scuolla secondaria

Impatto delle assenze degli insegnanti: -le ore di supplenza svolte da docenti esterni sono di poco inferiori a gli altri istituti. -è stato predisposto un protocollo per la sostituzione docenti assenti. L’organizzazione della sostituzione dei colleghi assenti alla scuola Primaria dimostra un’organizzazione flessibile che non penalizza gli alunni dal momento che il docente di posto comune ha competenza per sostituire un collega.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRIC88400G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 27

18,27

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRIC88400G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 3930,74

6945,09

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRIC88400G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 119,38

87,42

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRIC88400G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 20,78

17,91

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRIC88400G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC88400G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,7

15,5

0

7,7

11,2

13,3

0

7,7

6,6

9,4

0

47,4

52,3

48,5

1

24,4

33,7

28,4

0

14,1

14,4

11,6

0

47,4

34,7

36,6

1

48,7

38,4

27,3

0

29,5

25,7

20,6

0

21,8

19,1

14,9

1 0

16,7 10,3

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRIC88400G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 1,33

3,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRIC88400G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 39,15

36,3

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VRIC88400G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIC88400G Progetto trasversale che ha consentito ai docenti di confrontarsi con colleghi di altri paesi su aspetti metodologici (cooperative learning) ed agli alunni di avere uno scambio con ragazzi di altri paesi europei comunicando in lingua Ha permesso di mettere in evidenza potenzialita' e pericoli dell'uso delle tecnologie con l'obiettivo di portare ad un uso consapevole coinvolgendo docenti alunni e genitori Ha permesso il potenziamento della lingua inglese con attivita' che richiedevano l'uso della lingua in contesti che simulavano la realta'. Progetto di Istituto ha permesso la condivisione di obiettivi in un'ottica di continuita'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,6 3,4 Basso coinvolgimento 7,7 10 Alto coinvolgimento 89,7 86,6

Situazione della scuola: VRIC88400G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Coerenza tra scelte educative e utilizzo risorse: I progetti prioritari coprono parte degli obiettivi individuati dalla Scuola come più importanti ed hanno un indice di concentrazione della spesa confrontabile con le altre scuole sia a livello provinciale, che regionale e nazionale. Le risorse complessive messe in gioco per singolo alunno sono più elevate rispetto agli altri istituti provinciali, regionali ed italiani. Analogamente anche le risorse utilizzate per il personale che è impegnato in progetti sono più elevate rispetto alle altre scuole dimostrando la scelta di impegnare risorse a favore della progettazione educativa. La scuola da un anno si è impegnata per fare accordi con soggetti del territorio esterni alla scuola per il fundraising.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coerenza tra scelte educative ed utilizzo risorse: Alcune priorità individuate dalla scuola non sono supportate da progettazione dedicata per mancanza di risorse. I costi elevati per singolo docente impegnato in progetti andrebbero valutati in un’ottica di gestione per ottimizzare l’utilizzo delle risorse introducendo nella valutazione della progettazione non solo il raggiungimento degli obiettivi , ma anche il rapporto costi/benefici valutando anche quanti alunni sono stati coinvolti e i costi complessivi sostenuti. Indice di frammentazione: L’ampiezza dell’Offerta formativa è 10 punti superiore a quella regionale e nettamente superiore a quella nazionale. La dispersione in attività di progettazione è confermata dalla spesa media per progetto che è molto inferiore (circa il 50%) rispetto a quella nazionale e regionale e dalla durata media dei progetti che è la metà di quella nazionale e nettamente inferiore a quella regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato le priorità che intende perseguire e ha coinvolto nella scelta le componenti della scuola anche se solo una loro rappresentanza, ma non rappresentanti del territorio. La gestione delle risorse è utilizzata, nei limiti delle risorse disponibili, per raggiungere gli obiettivi fissati e viene effettuato un monitoraggio delle attività anche se andrebbe fatto un più efficace controllo di gestione e riorientamento delle attività al termine. Da un anno la scuola si è impegnata a raccogliere contributi da privati che non sono le famiglie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRIC88400G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 4

3,1

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRIC88400G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC88400G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

41 5,1

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

20,5

25,2

15,3

1

7,7

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

1

85,9

76,8

46

0

29,5

30,3

16,5

0

7,7

3,9

2,2

0 0

3,8 12,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRIC88400G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 40,36

39,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRIC88400G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 49,52

41,9

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRIC88400G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 0,33

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze dei docenti come confermato dagli o.d.g. delle riunioni. Dal confronto con gli altri istituti emerge che il numero dei progetti di formazione attuati è superiore sia a quelli realizzati mediamente nelle scuole della Regione Veneto ed è circa il doppio di quelle attuate a livello nazionale. Temi affrontati: - multidisciplinari favorendo la condivisione di buone pratiche - normativi e relativi agli ordinamenti scolastici per fornire gli strumenti per adeguare l’offerta formativa alle Indicazioni Nazionali 2012 coerentemente con le priorità della scuola - relativi alla valutazione individuata già nel percorso del Progetto V & M come un aspetto da migliorare. La Percentuale di docenti coinvolti è coincidente con la percentuale provinciale ed è superiore a quello regionale. Vengono messe in gioco più risorse per docente che a livello regionale e nazionale . E' prevista la rendicontazione ai colleghi delle attività di formazione effettuate in orario di servizio o su incarico dell’Istituto. L’incentivazione per la partecipazione alle attività di formazione è prevista dal contratto di istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durata iniziative: il numero di ore per docente è inferiore alla media regionale e nazionale. Il rischio è che le attività proposte risultino poco incisive La ricaduta iniziative di formazione non è mai stata valutata in modo sistematico. Non sono previsti spazi organizzati a livello di istituto per la condivisione di materiali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola chiede il curriculum ai docenti che danno la Non viene fatta formazione ai docenti in ingresso in modo disponibilità a ricoprire un incarico e lo valuta. sistematico. I criteri per l’attribuzione di incarichi tengono conto delle Manca un’anagrafe delle competenze individuali. competenze dei docenti e della loro esperienza e della rotazione a parità di queste.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC88400G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC88400G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

37,2

39,4

53,5

No

42,3

54,3

61,1

Si

41

38,9

48,9

Si Si No Si No No Si Si

41 78,2 50 78,2 29,5 32,1 93,6 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 39,7 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC88400G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC88400G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,2

6,6

6,9

0

7,2

10,7

9,9

5

7

5,7

6,6

5 5 0 5 0 0 5 24

4,9 4,9 4,5 6,9 5,2 4,8 11,6 12,9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove ed incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro sul POF, la continuità, l’inclusione degli alunni diversamente abili e stranieri. La varietà dei temi risulta di livello medio se confrontata con le altre scuole. Alla scuola Secondaria sono stati introdotti i dipartimenti che, rispetto ad altri gruppi di lavoro (classe/disciplina/ecc.), permettono una progettazione in un’ottica pluridisciplinare e di continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola Primaria mancano gruppi che lavorano in verticale sul curricolo e la valutazione. Da migliorare gli spazi organizzati per la condivisione dei materiali e la qualità dei materiali prodotti. Carente la condivisione di buone prassi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte di formazione sono varie e di buona qualità e vanno incontro ai bisogni formativi dei docenti. Gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze oltre che della disponibilità. Da migliorare gli spazi per lo scambio di materiali tra colleghi e la qualità dei materiali prodotti oltre alla ricaduta della formazione dei docenti sull'attività didattica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 43,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,2 27,3 6,5

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13 13,5 Bassa apertura 19,5 16,9 Media apertura 9,1 18,9 Alta apertura 58,4 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRIC88400G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC88400G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

75,6 21,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

20,5

22

18,7

0 1 3

2,6 17,9 82,1

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRIC88400G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC88400G per motivo) per motivo) 0

29,5

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,3

38,1

24

5

89,7

89,5

74,2

1

12,8

15,9

10,1

0

39,7

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRIC88400G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC88400G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,7 20,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

38,5

58,7

44,3

2

14,1

17,6

16,7

1

12,8

14,7

9,7

0

25,6

45,7

12

1

84,6

71,9

30,5

1

93,6

80,2

20,2

0 0

32,1 14,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,8 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VRIC88400G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G Si 28,2 35,5 Si 83,3 81,4 No 1,3 2,9 Si 9 12,7 Si 38,5 35,9 Si 60,3 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

71,8

62,1

57,6

No No No

73,1 61,5 12,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRIC88400G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRIC88400G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 50 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti è alta: la scuola si colloca nella fascia delle scuole con maggiore partecipazione anche se non è mai capofila come la maggior parte delle scuole. Le reti a cui partecipa sono caratterizzate da una alta apertura ad altri soggetti del territorio in linea con al maggior parte delle scuole della regione e hanno lo scopo di supportare le pratiche educative e valutative in particolare nell’area dell’inclusione di alunni stranieri e con diverse abilità prevedendo uno scambio di buone pratiche e/o confronto sulla didattica e la valutazione. Quindi gli obiettivi prefissati sono coerenti con le priorità individuate dalla scuola. La scuola ha poi numerosi accordi di collaborazione con altri soggetti del territorio tra cui Enti di formazione permettendo così la possibilità di innovare le pratiche educative attraverso lo scambio ed il confronto con questi soggetti. Buona la collaborazione con gli Enti Locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare il ricorso a reti con l’obiettivo principale di fare economia di scala e accedere a finanziamenti anche se indirettamente la partecipazione a reti porta sempre vantaggi nell’ottimizzazione dell’uso delle risorse e dà l’accesso a finanziamenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRIC88400G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC88400G % 10,70

20,6

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRIC88400G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 17,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 74 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRIC88400G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC88400G 24,65

19,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 14,4 Medio - alto coinvolgimento 70,5 77,3 Alto coinvolgimento 9 8,3

Situazione della scuola: VRIC88400G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione dei Genitori ad incontri ed attività informali proposte dalla scuola è medio alta e confrontabile con quella delle altre scuole del territorio. Buono anche il contributo con risorse economiche da parte delle famiglie che risulta nettamente più elevato di quello nazionale. Rispetto alle scuole del territorio è medio-alta la capacità della scuola di coinvolgere i Genitori in attività della scuola e incontri di formazione su temi educativi. Vengono attuati progetti in collaborazione con le Associazioni Genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione ad incontri formali inferiore rispetto a quella delle scuole della Regione ( ad es. la partecipazione alle elezioni del Consiglio di Istituto). La scuola utilizza il registro on-line e sta potenziando il ricorso a strumenti on-line (questionari, moduli iscrizione ad attività, ecc.) per la comunicazione con le famiglie che però sono ancora limitati anche perchè una parte di Genitori preferisce il contatto diretto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ampia, in linea con le prioritĂ della scuola ed efficace la collaborazione con i soggetti del territorio per migliorare l'Offerta Formativa attraverso reti e convenzioni. La scuola raccoglie le proposte dei Genitori e collabora con le famiglie coinvolgendole in attivitĂ soprattutto informali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti al termine della scuola Secondaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale degli alunni diplomati con voto nella fascia bassa (6) rispetto al dato a.s.2013/14 a favore delle fasce più alte

Sviluppo delle competenze sociali e civiche

Riduzione alla scuola Secondaria della percentuale di alunni con voto di condotta 6 rispetto al dato a.s. 2014/15 a favore delle fasce più alte.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La situazione relativa agli esiti per gli apprendimenti è buona sia a medio che a lungo termine e consente il raggiungimento del successo formativo per la maggioranza alunni. Dall'analisi degli esiti è emerso però che nei risultati dell’esame al termine della secondaria c'è una percentuale più alta di alunni nella fascia bassa per i risultati finali rispetto alla media nazionale. Si è deciso di individuare come priorità il miglioramento degli esiti al termine della scuola secondaria perché meno dipendenti dalle differenze individuali e perché permettono un feedback sull'intero percorso. Sono state scelte le valutazioni dell’esame perché permettono di confrontare i dati con quelli di altre scuole uscendo così da una logica autoreferenziale. Sono poi emerse criticità relative alle competenze sociali e civiche sulle quali è necessario agire prevenendo fatti più gravi che potrebbero compromettere il clima favorevole al successo formativo. Inoltre l’intervento sulle competenze sociali e civiche permette di far acquisire la capacità di agire in modo autonomo e responsabile ed interagire positivamente con i pari e gli adulti influendo quindi anche sulla qualità degli apprendimenti e quindi sui risultati. Questa priorità risulta quindi in sinergia con la precedente.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare nelle programmazioni delle classi I e II della scuola Secondaria i profili di competenza da raggiungere. Effettuare prove condivise al termine della classe seconda della Secondaria in matematica ed inglese. Predisporre strumenti per osservare e valutare le competenze "imparare ad imparare" e "sociali e civiche".


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Ambiente di apprendimento

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Aumentare l'utilizzo delle tecnologie in tutte le attività didattiche e non solo nel laboratorio dedicato predisponendo le necessarie dotazioni.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta dell’individuazione dei profili di competenza per ogni anno per la Secondaria è funzionale alla possibilità di effettuare prove condivise per permettere di verificare l’efficacia dell’attività didattica e della personalizzazione dei percorsi e l’individuazione delle carenze alla fine di ogni anno ed intervenire con azioni correttive per tempo. I primi due obiettivi di processo possono contribuire quindi al raggiungimento della priorità "Miglioramento degli esiti al termine della scuola Secondaria". La scelta di matematica ed inglese è legata al fatto che in entrambe queste discipline l’esame prevede una prova scritta e in queste aree vengono già effettuati recuperi e potenziamento sulla base delle priorità individuate a livello di istituto. La predisposizione di strumenti per osservare e valutare competenze chiave e di cittadinanza permetterà di individuare le carenze e progettare interventi per potenziarle ovvero potrà contribuire al raggiungimento della prima priorità individuata. Tutto ciò oltre all'uso più responsabile delle tecnologie permetterà di ridurre gli episodi di violazione delle regole grazie ad una maggiore consapevolezza. In questo modo ci saranno le condizioni per raggiungere nel tempo anche la priorità "Sviluppo delle competenze sociali e civiche". Il clima sereno che deriverà dalla riduzione dei comportamenti scorretti a sua volta inciderà positivamente sull’attività didattica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VR N.14 - DON MILANI by Editoriale Nazionale - Issuu