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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC80200R G. E G. ROBECCHI - GAMBOLO'
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PVIC80200R PVEE80201V VA VB VC VD PVEE802031 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC80200R 0.8 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC80200R 0.8 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC80200R 1.3 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana non è molto elevata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • L'indice ESCS è mediamente di livello basso. • La percentuale di studenti economicamente svantaggiati (con entrambi i genitori disoccupati) è superiore ai valori territoriali di riferimento. • La crisi economica e l’obbligatorietà della mensa scolastica ha costretto molte famiglie dei ceti disagiati a scegliere le 24h e questo ha comportato la concentrazione di bambini svantaggiati nelle classi prime della Scuola Primaria, che sono state costituite, quindi, senza rispettare i criteri di equa distribuzione dei bambini secondo fasce di livello, con evidenti ripercussioni sulla concentrazione di alunni con BES e sugli esiti degli studenti. • Ci sono gruppi di studenti con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (studenti nomadi) che necessitano di approcci didattici individualizzati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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• La scuola insiste in una macro-area territoriale (la Regione Lombardia) con alto tasso di immigrazione; tuttavia la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana non è rilevante all'interno della scuola. • L'Amministrazione Locale si dimostra disponibile al dialogo con la Scuola e a far fronte alle esigenze emergenti. • L’Amministrazione fornisce servizi parascolastici di pre/post scuola o trasporto alunni per venire incontro alle esigenze delle famiglie. • L'Amministrazione locale elabora una proposta culturale che si integra con l'attività della Scuola (in particolare iniziative delle Biblioteche Comunali). • Nel territorio di riferimento insiste un Museo Archeologico che propone attività dedicate alla Scuola. • Sono presenti altre risorse del territorio che collaborano con la Scuola, quali l’Associazione Culturale Greenwood, la Polisportiva e la Scuola Civica di Musica. • Nel Comune "capoluogo" è presente un Centro/Consultorio per la consulenza, l'accompagnamento terapeutico, la certificazione degli alunni con disturbi specifici dell'apprendimento.
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• Nonostante la Scuola si trovi in una macro-area territoriale con tasso di disoccupazione relativamente basso, gli studenti in situazione economicamente svantaggiata sono numerosi.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
8,3
12
23,4
58,3
54,9
55,3
33,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • La maggior parte dei plessi (in particolare presso il Comune • Le certificazioni relative alla sicurezza non sono disponibili o "capoluogo" di Gambolò) sono di recente edificazione, sono nel complete per tutti i plessi. complesso rispondenti alle norme in materia di sicurezza e di barriere architettoniche. • Le strumentazioni tecnologiche presenti nei Laboratori di tutto l'I.C. (compresi i due plessi della Scuola dell'Infanzia) non • I plessi all'interno dei quartieri cittadini sono facilmente sempre sono aggiornate e funzionali. raggiungibili, presentando aspetti positivi dal punto di vista della viabilità e della possibilità di parcheggio. • Alcuni plessi di meno recente costruzione presentano alcune criticità dal punto di vista della sicurezza e della presenza di • Le strumentazioni tecnologiche sono diffuse in modo piuttosto barriere architettoniche. pervasivo nella scuola: il plesso della scuola Primaria e secondaria di I grado di Gambolò è interamente cablato. • Le Amministrazioni Locali erogano servizi parascolastici funzionali alle esigenze delle famiglie in base ai modelli orari scolastici proposti. • Esiste una buona collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione e con le Amministrazioni Locali in materia di attenzione alle problematiche relative alla sicurezza e di tempestivo intervento in occasione delle criticità emerse. • All'interno dell'Istituto esiste una buona cultura a proposito delle tematiche relative alla sicurezza. • Il progetto governativo "Scuole Belle" ha contribuito a migliorare (a livello di tinteggiatura) l'aspetto dei plessi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC80200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC80200R 110 87,3 16 12,7 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC80200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC80200R
35-44 %
N°
7
6,4
45-54 %
N°
36
32,7
55+ %
N°
43
39,1
Totale %
TOTALE
24
21,8
100,0
- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA
145
3,0
1.060
21,9
1.891
39,1
1.737
35,9
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC80200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC80200R 14,3 85,7 100,0
Istituto:PVIC80200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC80200R 26,0 74,0 100,0
Istituto:PVIC80200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC80200R 92,3 7,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PVIC80200R - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:PVIC80200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 7,0 20 20,0 23 23,0 540 9.845 80.068
12,2 11,8 21,1
1.164 21.407 99.999
26,3 25,7 26,3
921 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 50
50,0
1.795 35.012 99.999
40,6 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PAVIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
53
93,0
-
0,0
4
7,0
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) • Consistente percentuale di insegnanti a tempo indeterminato, superiore al banchmark di riferimento. • Percentuale di insegnanti a tempo indeterminato con età inferiore ai 44 anni (quindi relativamente giovani) superiore al dato di riferimento; percentuale di insegnanti a tempo indeterminato con età superiore ai 55 anni (quindi relativamente anziani) superiore al dato di riferimento. • Buona percentuale di docenti laureati anche nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria. • Indice di stabilità degli insegnanti nel tempo superiore al dato di riferimento. • Presenza di un Dirigente titolare con incarico effettivo (anche se con esperienza solo annuale).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • Difficoltà a monitorare gli ulteriori titoli posseduti dal personale (ad esempio certificazioni linguistiche, informatiche ecc.) anche ai fini della creazione di un albo delle competenze.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC80200R
% classe 1 123
94,6
classe 2
% classe 2 119
100,0
classe 3
% classe 3 130
99,2
classe 4
% classe 4 123
97,6
classe 5
% classe 5 117
100,0
- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia
4.560
98,4
4.559
99,3
4.577
99,5
4.424
99,6
4.443
99,4
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC80200R
% classe 1
classe 2
136
91,3
% classe 2 133
95,7
- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia
4.417
93,5
4.477
94,9
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC80200R
7 40
8 42
9 25
10 16
Lode 18
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
28,0
29,4
17,5
11,2
12,6
1,4
- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA
1.379
1.230
927
670
199
77
30,8
27,4
20,7
14,9
4,4
1,7
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC80200R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,8
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PAVIA
-
0,5
-
0,3
-
0,3
-
0,2
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC80200R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,7
2
1,3
PAVIA
-
0,4
-
0,6
-
0,9
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC80200R
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
2
1,7
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
4
3,3
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia
98
2,2
79
1,8
70
1,5
84
1,9
55
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC80200R
% classe 1
classe 2
2
1,4
% classe 2
classe 3
4
3,0
% classe 3 2
1,4
- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia
76
1,6
88
1,9
86
1,9
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC80200R
% classe 1
classe 2
7
5,7
% classe 2
classe 3
4
3,5
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
7
5,9
% classe 5 3
2,6
- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia
178
4,0
123
2,8
123
2,7
107
2,5
79
1,8
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC80200R
% classe 1
classe 2
5
3,5
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia
149
3,3
123
2,7
95
2,1
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Percentuale degli ammessi alla classe successiva generalmente • Non attendibilità della sola prova finale per l' attribuzione del in linea con i parametri di riferimento provinciale/ regionale/ livello in uscita dei bambini della scuola dell’infanzia. nazionale. • Inadeguato e difficoltoso processo di progettazione/ • Alta percentuale di ammessi alla classe successiva. somministrazione/ restituzione dei risultati delle prove comuni alle classi soprattutto nella Scuola Primaria e nella SSIG. • Totalità nel conseguimento del diploma da parte degli studenti ammessi all’Esame di Stato. • Gli alunni non ammessi o che abbandonano il percorso di studi rientrano storicamente nella fascia con BES di terza • Percentuale decisamente superiore ai parametri di riferimento categoria (nomadi e famiglie socialmente svantaggiate). provinciale/regionale/nazionale dell’attribuzione del voto massimo (10/10) conseguito all'Esame di Stato. • La percentuale degli studenti delle classi prime in entrambi o segmenti scolastici non ammessi alla classe successiva è più • Avvio su tutto l’Istituto della sperimentazione relativa alle alta rispetto ai parametri di riferimento prove standardizzate finalizzate a monitorare i risultati degli provinciale/regionale/nazionale. studenti nel corso dell’anno scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Risultati scolastici” è 5-“positivo”. Le percentuali di bocciature e di abbandoni sono basse e in linea con quelle della Provincia e della Regione. Gli abbandoni si concentrano solo in fasce particolari (alunni con B.E.S, in particolare nomadi).
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PVIC80200R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
60,9
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
52,8
62,4 64,2
2,2
57,5
0,9
PVEE80201V II B
63,2
1,2
51,6
-5,1
PVEE80201V II C
57,6
-4,4
51,7
-5,2
PVEE80201V II D
68,5
6,5
54,6
-2,4
-9,0
50,9
-6,1
PVEE802031 - II B
60,3
-1,6
49,4
-7,5
61,0
64,1 0,4
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
60,3
61,2 62,2
2,3
63,3
2,0
PVEE80201V VB
61,2
1,3
58,1
-3,3
PVEE80201V VC
64,1
4,3
63,0
1,6
PVEE80201V VD
57,5
-2,3
57,8
-3,5
-1,3
61,4
0,0
PVEE802031 - V B
57,2
-2,6
57,1
-4,1
61,4
61,3 0,0
n/a
57,3
58,3 55,0
0,0
62,0 64,1
0,0
55,0
0,0
PVMM80201T III B
62,2
0,0
55,2
0,0
PVMM80201T III C
59,3
0,0
56,4
0,0
PVMM80201T III D
62,2
0,0
53,3
0,0
n/a
n/a
60,9
n/a
PVMM80201T
n/a
n/a
n/a
PVMM80201T III A
n/a
n/a
n/a
n/a
58,6
63,7
n/a
n/a
57,9
65,0
59,1
n/a
PVEE802031
64,3
n/a
n/a
PVEE802031 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
60,6
-2,3
PVEE80201V
n/a
n/a
n/a
PVEE80201V VA
n/a
n/a
n/a
n/a
53,0
60,6
n/a
n/a
56,4
62,8
50,1
n/a
PVEE802031
62,8
n/a
n/a
PVEE802031 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
53,7
-4,7
PVEE80201V
n/a
n/a
ITALIA
PVEE80201V II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 -1,6
n/a
Punteggio medio
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
PVMM80202V
67,1
PVMM80202V III A
n/a
69,1
0,0
66,3
0,0
PVMM80202V III B
65,4
0,0
63,5
0,0
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 24
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PVEE80201V II A
5
3
3
2
10
2
6
8
2
5
PVEE80201V II B
5
2
4
4
7
4
11
1
3
3
PVEE80201V II C
9
2
3
3
9
8
7
3
5
4
PVEE80201V II D
3
0
1
2
5
1
4
1
4
1
PVEE802031 - II A
3
2
6
3
1
2
6
2
3
0
PVEE802031 - II B
3
2
3
0
5
4
4
1
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PVIC80200R
25,5
10,0
18,2
12,7
33,6
19,3
34,9
14,7
17,4
13,8
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PVEE80201V VA
4
4
5
7
2
4
3
8
4
3
PVEE80201V VB
2
3
4
7
1
5
5
4
3
2
PVEE80201V VC
2
2
8
5
4
2
6
6
6
1
PVEE80201V VD
7
3
2
7
3
5
7
4
4
2
PVEE802031 - V A
2
3
0
4
1
3
3
0
2
2
PVEE802031 - V B
2
5
0
1
3
2
4
4
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PVIC80200R
18,4
19,4
18,4
30,1
13,6
20,0
26,7
24,8
18,1
10,5
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PVMM80201T III A
2
6
5
6
6
4
8
5
5
3
PVMM80201T III B
2
6
5
3
4
3
5
6
5
1
PVMM80201T III C
5
6
2
3
5
6
5
2
2
6
PVMM80201T III D
5
4
2
4
5
4
5
5
4
2
PVMM80202V III A
1
3
4
5
7
2
2
3
5
8
PVMM80202V III B
2
6
4
3
8
4
2
3
5
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PVIC80200R
13,2
24,0
17,1
18,6
27,1
17,8
20,9
18,6
20,2
22,5
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC80200R 3,4 96,6 2,8 97,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC80200R 2,4 97,6 3,2 96,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Elaborazione e rendicontazione annuale ai docenti delle classi • Il punteggio di Italiano/Matematica della scuola è che hanno somministrato le prove standardizzate nazionali di un generalmente inferiore o significativamente non diverso dalla rapporto di restituzione sugli esiti delle prove INVALSI. media delle scuola comparate in Lombardia/Nord Ovest/Italia. • Alta omogeneità tra le classi e alta eterogeneità al loro interno • La percentuale degli studenti nelle fasce I e II è generalmente in conformità con le indicazioni del Collegio Docenti sulla in linea con i parametri di riferimento. composizione classi. • Mancanza di un archivio storico che raccolga i rapporti di • Attuazione di simulazioni in preparazione alle Prove restituzione sui risultati delle prove INVALSI. Nazionali come avvio ad una riflessione strutturata sia per i docenti sia per gli studenti. • Inadeguata condivisione del rapporto di restituzione con tutto il Collegio Docenti, necessario per avviare un’analisi di sistema. • Mancata restituzione mirata ai singoli team per analizzare nel dettaglio i risultati item per item, pure presenti nel rapporto prodotto. • Parziale coerenza tra la programmazione curricolare e l'impostazione delle simulazioni delle prove nazionali (competenze vs. conoscenze/abilità).
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Risultati nelle prove nazionali standardizzate” è 3- "con qualche criticità".I risultati nelle prove nazionali dell'I.C. sono generalmente in linea o di poco inferiori rispetto al valore di riferimento Lombardia/ Nord Ovest/ Italia, soprattutto per Matematica. La varianza tra le classi è inferiore rispetto al valore medio di riferimento. La quota di studenti collocati nei livelli 1-2 è in linea con la media nazionale.
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 29
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Esperienze pregresse di riflessione su Cittadinanza e Costituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Recente declinazione delle competenze di cittadinanza in ambito curricolare.
• Presenza storica di un Patto Educativo di Corresponsabilità Scuola-Studenti-Famiglia. • Elaborazione curricolo fondato sulle competenze chiave e di cittadinanza. • Orientamento Mission del POF su due competenze chiave di cittadinanza con relative rubriche di valutazione. • Presenza di un modello per la certificazione delle competenze in uscita dalla scuola dell'Infanzia e dalla Scuola Primaria. • Avvio della predisposizione di griglie per la progettazione e la valutazione di percorsi educativo-didattici finalizzati al raggiungimento e il consolidamento delle competenze di cittadinanza anche in una dimensione verticale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Competenze chiave e di cittadinanza” è 3-“con qualche criticità”.Non sono presenti situazioni conclamate ed evidenti di non rispetto delle regole o di mancato raggiungimento delle competenze sociali e civiche. La scuola ha avviato una riflessione attenta sulle modalità da adottare in modo condiviso per la progettazione di percorsi educativo-didattici e per la valutazione del comportamento alla luce delle competenze chiave e di cittadinanza individuate anche nel curricolo e nella Mission del POF a partire dal prossimo anno scolastico.
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PVIC80200R
0,7
% Artistica 3,3
% Linguistica 11,9
% Professionale 17,8
% Scientifica 11,9
% Tecnica 40,8
% Umanistica 13,9
% Qualsiasi Area 0
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pagina 32
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PVIC80200R PAVIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 54,5 46 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 45,5 36,4 33,0 29,1
101 3.702 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PVIC80200R - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 51 92,7 23 51,1 2.113 42.766 276.676
90,6 91,1 90,9
918 15.937 93.486
70,3 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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• Attuazione di progetti di continuità per favorire il passaggio degli alunni all'interno dei segmenti scolastici dell'I.C.
• Dati storici indicativi di una scarsa aderenza alla proposta del Consiglio Orientativo formulato dalla Scuola.
• Buona articolazione della progettualità sottesa all'orientamento e al consiglio orientativo e discreta condivisione di tutto il processo con famiglie e studenti.
• Parziale conoscenza e consapevolezza da parte delle famiglie dei percorsi formativi nell'ambito del secondo ciclo di istruzione.
• Avvio di una progettualità sull'orientamento inteso come percorso di maturazione personale, di cui il consiglio orientativo è il punto finale.
• Difficoltà da parte dei docenti a favorire un processo di autovalutazione negli studenti.
• Il monitoraggio degli esiti degli studenti dimostra la coerenza tra i profili in uscita dall’ordine scolastico precedente con i risultati al termine del 1° quadrimestre nel segmento scolastico successivo. • Affidabilità, predittività e attendibilità del Consiglio Orientativo formulato in base agli esiti conseguiti dagli studenti nel corso del percorso scolastico e rispondente alle potenzialità di ognuno. • Miglioramento nel trend di adesione da parte delle famiglie al Consiglio Orientativo formulato dalla scuola. • Attuazione di esperienze informative e formative e partecipazione a stage e laboratori per favorire negli studenti una scelta consapevole del percorso scolastico successivo. • Somministrazione on line agli studenti di un questionario sulla percezione del percorso di orientamento con conseguimento di un esito di gradimento positivo. • Efficace collaborazione con i Referenti dell'orientamento delle Scuole Secondarie di II Grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Risultati a distanza” è 4. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni (termine Scuola Primaria) o sufficienti (termine SSIG): alcuni studenti nel corso del primo anno della SSIIG incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Il numero degli abbandoni nel percorso di studi successivi è molto contenuto. È stato avviato un percorso complessivo di orientamento al fine di coinvolgere studenti e famiglie in una scelta più consapevole.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PVIC80200R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,9
88,4
89,3
Si
88,9
88
89
Si
80,6
85,1
85
Si
80,6
82,5
83,4
Si
72,2
81,4
81,3
Si
50
49,1
57,9
Si
86,1
77,2
80,7
No
30,6
30,6
29,3
Si
11,1
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PVIC80200R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,1
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
80,6
81,5
83,6
Si
75
80,4
81,7
Si
69,4
78,2
79,6
Si
50
49,7
58,4
Si
94,4
84,2
86,2
No
33,3
32,8
28,3
Si
8,3
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Presenza di un curricolo in verticale: distinto in curricolo disciplinare (suddiviso in tre aree, declinato in conoscenze e abilità, rispettoso della gradualità in rispondenza all’età degli alunni attraverso una precisa definizione di obiettivi e traguardi d’apprendimento per le varie classi) e curricolo trasversale delle competenze chiave (esplicitate e descritte attraverso le evidenze di padronanza e collegate a campi d’esperienze e discipline). • Individuazione della progressione delle competenze in uscita dai tre ordini di scuola. • Derivazione del curricolo dai documenti ministeriali e presenza di un inquadramento teorico fondante esplicitato nel POF.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Le pratiche adottate non sono ancora condivise a livello di Istituto. • Non adeguata consapevolezza del valore delle innovazioni che la verticalità e il curricolo per competenze comportano. • Non adeguata consapevolezza da parte di alcuni docenti che ricoprono un ruolo istituzionale (Commissioni, dipartimenti, coordinamento di programmazione... ) della responsabilità connessa al loro incarico. • Limitata condivisione nella progettazione del curricolo e del POF di Istituto con le famiglie e con le Istituzioni del territorio. • Scarsa comunicazione fra le diverse Commissioni.
• Collegamento curricolo/Mission del POF/progetti/uscite didattiche che arricchiscono l’offerta formativa. • Corrispondenza fra curricolo in verticale, programmazioni periodiche e scelta dei progetti che arricchiscono l’offerta formativa. • Collegamento con la valutazione attraverso la definizione di finalità, criteri, modalità enucleati nel POF. • Politiche d’Istituto definite e monitorate. • Apertura dell’IC alle famiglie e al territorio per valorizzarne le risorse. • Pubblicità/condivisione/rendicontazione della mission e della vision indicate dal POF. • Buona percezione delle famiglie rispetto alla qualità del POF e delle modalità di illustrazione. •Coinvolgimento delle famiglie nelle occasioni istituzionali di rapporto/scuola e famiglia e nelle manifestazioni della scuola.
Subarea: Progettazione didattica
• Scarsa condivisione dei piani di fattibilità predisposti dalle Commissioni e dei relativi obiettivi raggiunti.
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pagina 39
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,9
79,3
81,4
Si
91,7
80,1
71,2
Si
91,7
86,6
86,4
Si
58,3
65,1
64,1
Si
63,9
51
57,4
Si
83,3
76,3
82,3
Si
63,9
50,8
58,6
No
47,2
31,6
42,2
Si
11,1
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,1
77,9
80,2
Si
91,7
81,4
73,5
Si
47,2
59
60,6
Si
80,6
81,3
81,4
Si
63,9
54
57,9
Si
88,9
83,5
86
Si
77,8
57,8
63,4
No
69,4
47,3
53
Si
8,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Presenza di precise strutture di riferimento: responsabili di programmazione (infanzia/ primaria) e dipartimenti SSIG.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Le pratiche adottate non sono ancora condivise a livello di Istituto.
• Alta formalizzazione della attività di programmazione: calendarizzazione degli incontri, uso di griglie di programmazione (infanzia/primaria), utilizzo di spazi informatici per la condivisione di griglie/mappe di programmazione (infanzia).
• Mancanza di un’attività formalizzata di monitoraggio/valutazione delle programmazioni periodiche.
• Derivazione della progettazione didattica dal curricolo in verticale.
• Difficoltà della SSIG ad apririsi ad alcuni processi innovativi: formalizzazione della programmazione, progettazione poco condivisa, sperimentazione di valutazione autentica. • Prevalenza di progettazione/didattica per conoscenza e abilità.
• Orientamento verso la didattica per competenze: progettazione • Mancanza di strumenti e competenze specifiche per gli e avvio della sperimentazione di metodologie “attive”, studenti stranieri. laboratoriali, cooperative e approcci metacognitivi, compiti autentici, rubriche di valutazione. • Resistenza da parte di alcuni docenti nei confronti di una didattica innovativa. • Derivazione dei progetti educativo-didattici dagli sfondi in orizzontale e verticale del POF (Mission). • Progettazione e verifica dei progetti educativi didattici Circolarità del processo di programmazione/valutazione/ programmazione. • Presenza di spazi sul sito per informazione/formazione su tematiche legate alla progettazione curricolare e per competenze. • Presenza diffusa di attività formalizzata di documentazione dei percorsi didattici realizzati per docenti, studenti e famiglie. • Presenza di registro elettronico nella SSIG.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 30,9
33,3
23,6
18,9
55,6
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
18,2
15,6
58,3
47,6
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 52,2
8,3
13,3
10,6
52,8
32,6
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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• Presenza di una commissione di valutazione composta da insegnanti dei tre ordini di scuola.
• Restituzione rapporto INVALSI ancora non sufficientemente tempestiva.
• Definizione e condivisione di un inquadramento teorico della valutazione inserito nel POF.
• Mancata condivisione del documento di restituzione del rapporto INVALSI ai docenti (team, collegio, responsabili di programmazione/dipartimento).
• Varietà di tipologie di verifica e strumenti di valutazione: prove comuni in ingresso/intermedie/finali, verifiche intermedie • Restituzione del rapporto INVALSI ancora non utilizzata in per classi parallele, compiti autentici (infanzia/primaria). modo adeguata come analisi di sistema. • Condivisione criteri comuni di valutazione per le prove oggettive.
• Inadeguato processo di progettazione/ somministrazione/ restituzione dei risultati delle prove comuni alle classi.
• Compilazione di un modello di certificazione delle competenze elaborato dall’I.C.(in uscita dai tre segmenti scolastici)
• Elaborazione difficoltosa di compiti autentici e non ancora condivisa in tutti i segmenti scolastici dell’IC.
• Incontri sugli esiti ottenuti con referenti dell’ordine di scuola precedente e successivo.
• Verifiche strutturate soprattutto su conoscenze ed abilità, non sempre su competenze e conseguente parziale inadeguatezza della certificazione delle competenze, compilata soprattutto grazie ai dati ricavati da verifiche su conoscenze e abilità.
•Riflessione sui risultati delle valutazioni: collegamento valutazione/ programmazione, pianficazione azioni di recupero/potenziamento, analisi dei risutati a distanza, restituzione prove comuni e dati INVALSI.
• Mancanza di rubriche di valutazione in particolare per le competenze "di cittadinanza". • Condivisione frammentaria dei risultati delle prove comuni.
•Esperienza di autovalutazione degli alunni. • Mancanza di restituzione in itinere dei risultati delle prove •Presenza di passaggi di informazione ed esperienze di comuni. formazione grazie a collegamento con responsabili di programmazione e dipartimento, spazi virtuali di condivisione, • Difficoltà ad attuare un'ampia condivisione dei processi articoli sul sito della scuola. innovativi. •Trasparenza nella comunicazione dei risultati degli alunni alle famiglie a partire dalla scuola dell’infanzia. •Percezione positiva da parte delle famiglie in merito alla tempestività nella comunicazione degli esiti scolastici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Curricolo, progettazione e valutazione” è 5-“positivo”. Accanto a pratiche formalizzate, consolidate e diffuse (es. la realizzazione di un curricolo in verticale, la progettazione, il POF, le strutture di riferimento…) permangono aspetti da migliorare collegati soprattutto alla difficoltà di trasformare l’IC in una vera comunità professionale che condivide e sperimenta i processi innovativi introdotti. È necessario proseguire nel percorso di dialogo e di condivisione fra i tre segmenti scolastici a favore di una visione di verticalità. È da migliorare anche il ruolo delle famiglie nella fase della progettazione per garantire l’accoglimento e la valorizzazione delle loro istanze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PVIC80200R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC80200R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13,9
18,4
52,4
Si
80,6
75,3
62,4
No
2,8
2,3
1,6
No
13,9
12,6
13,9
No
11,1
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC80200R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,3
77,3
82,8
No
61,1
57,9
52,4
No
8,3
9,4
4,2
No
11,1
13,2
12,1
No
2,8
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC80200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC80200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,7
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
0
2
1,9
No
5,6
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC80200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC80200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
83,3
66,7
71,1
Si
72,2
84,2
84,4
No
13,9
14,1
6,2
No
11,1
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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• Presenza di docenti responsabili dei vari laboratori.
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• Percezione diffusa dell’inadeguatezza organizzativa di laboratori e aule.
• Diffusione piuttosto capillare dei dispositivi informatici. • Possibilità di accedere ai laboratori su prenotazione. • Adeguatezza dell’orario scolastico alle esigenze di apprendimento.
• Disomogeneità della percezione rispetto alla flessibilità di tempi e spazi degli ambienti d’apprendimento e delle modalità organizzative innovative. • Compresenza di diversi modelli di funzionamento orario nella Primaria. • Biblioteca poco attrezzata e aggiornata. • Percezione da parte dei docenti di un non adeguato aggiornamento dei sussidi e degli strumenti rispetto alle attività organizzate. • Utilizzo non sempre efficace delle nuove tecnologie nella didattica. •Mancanza di un laboratorio di scienze •Laboratori di arte e di L2 non utilizzati. •Scarsa efficacia delle soluzioni organizzative per garantire la disciplina e la sicurezza degli alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Sensibilizzazione alla cura e al migliormento della qualità degli ambienti d’apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Difficoltà a diffondere la consapevolezza del valore degli ambienti d’apprendimento.
• Alta motivazione dei docenti nello svolgimento del proprio lavoro.
• Difficoltà nel garantire il rispetto della pianificazione delle attività di recupero e potenziamento.
• Buona disponibilità dei docenti al dialogo.
• Criticità nell'organizzare momenti di incontro scuola-famiglia per comunicare con tempestività le difficoltà degli alunni.
• Realizzazione dei progetti di recupero nell’orario curricolare per assicurare la frequenza (ITALIANO E MATEMATICA). • Realizzazione di alcuni progetti di potenziamento in orario extracurricolare (DELF A2, KET, LA STORIA NEL CASSETTO, POWER POINT, VOCI DI NATALE, LO SPORT A SCUOLA).
• Percenutale significativa di genitori che non percepiscono la presenza di attività di recupero e potenziamento organizzate dalla scuola. • Mancanza di un archivio di documentazione e delle pratiche didattiche in uso.
• Valorizzazione dei percorsi di potenziamento realizzati attraverso mostre, articoli sul sito…
• Discrepanza fra dichiarato e agito rispetto alle metodologie d’insegnamento adottate.
• Coinvolgimento dei genitori nei vari progetti di potenziamento.
• Prevalenza di lezione frontale.
• Percezione positiva da parte delle famiglie in merito alla chiarezza nelle spiegazioni e nelle strategie utilizzate.
• Saltuario utilizzo e/o disomogeneità nelle classi rispetto alla proposta e realizzazione di modalità didattiche innovative/attive (es. didattica laboratoriale, classi aperte, peer to peer...).
• Sperimentazione di metodologie didattiche innovative (es. Cooperative-learning, didattica laboratoriale…).
• Scarso utilizzo delle nuove tecnologie e delle opportunità che offrono.
• Collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.
• Scarso coinvolgimento degli alunni in un percorso di autovalutazione.
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Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,1 46 49,8 Azioni costruttive 33 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 22 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive 30 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 30 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC80200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,5 47,5 48 Azioni costruttive 30 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 30 34,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PVIC80200R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,8
0,8
1
0,72
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Dichiarata alta percezione degli studenti riguardo il valore e il • Aumento di alunni che faticano ad accettare e condividere le rispetto di regole condivise, delle persone e degli ambienti e regole scolastiche nell’AGITO. materiali della scuola. Limitata presenza di episodi problematici. • Inefficacia di strategie sanzionatorie ("note", ammonizioni). • Abbandono scolastico poco significativo.
• Disomogeneità nell'attuazione delle strategie sanzionatorie.
• Scarso ricorso a provvedimenti disciplinari di allontanamento • Disomogeneità nell'attuazione delle decisioni comuni prese dalla comunità scolastica. all'interno dei vari consigli di classe. • Ricorso a misure alternative all'allontanamento dalla comunità • Presenza di alunni con numerose assenze. scolastica. • Difficoltosa progettazione e realizzazione di strategie • Presenza di chiare regole di comportamento. specifiche per la promozione di competenze sociali e civiche. • Elaborazione di un curricolo in verticale dedicato alle competenze di cittadinanza.
• Scarsa diffusione di strategie per responsabilizzare gli studenti con assegnazione di ruoli e incarichi nella comunità scolastica.
• Elaborazione della MISSION del POF dedicato alla legalità.
• Carenza di iniziative per la conoscenza e diffusione della Costituzione.
• Percezione degli studenti del clima della classe caratterizzato prevalentemente da serenità, solidarietà, rispetto fra e verso i diversi attori.
• Mancanza di attuazione e sottoscrizione da parte della famiglia del Patto di corresponsabilità.
• Discreta percezione delle famiglie sul clima positivo nelle classi dei figli.
• Percezione da parte delle famiglie di rapporti non sempre soddisfacenti con la segreteria e con i collaboratori scolastici.
• Presenza di libretto scolastico per ogni alunno come strumento di comunicazione con le famiglie. • Collaborazione con un buon gruppo di famiglie. • Percezione dell’esistenza di rapporti positivi con e fra DS, docenti e personale ATA. • Disponibilità alla collaborazione tra colleghi. • Attenzione agli stili e agli esiti di apprendimento degli alunni. • Presenza di uno sportello di ascolto gestito da personale specializzato, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale (Gambolò). • Efficacia della collaborazione con personale esterno esperto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Ambiente di apprendimento” è 3 -“con qualche criticità”. Non vengono sfruttate appieno le potenzialità dal punto di vista organizzativo di spazi e tempi in funzione della didattica (laboratori, orario scolastico, biblioteche…), anche a causa di un aggiornamento disomogeneo di strumenti e sussidi. Parimenti non vengono sfruttate appieno le potenzialità dell’utilizzo di scelte metodologiche innovative (gruppi di livello, classi aperte, ecc.) anche se è sempre più diffusa la sensibilizzazione al miglioramento e alla sperimentazione. Permane una prevalenza dell’uso della lezione frontale, ma si sperimentano forme diverse d’insegnamento/apprendimento (es. peer to peer) soprattutto in ambiti legati al potenziamento e al recupero. Solo di recente si presta un’attenzione formalizzata a livello di progettualità alla dimensione relazionale, allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e alla trasmissione di regole di comportamento condivise, come dimostra, ad esempio, la scelta della Mission del POF.
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PVIC80200R
2,8
4,1
13,5
83,3
57,2
61,2
13,9
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
• Presenza della commissione BES e del GLI.
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• Necessità di un maggior coinvolgimento degli insegnanti curricolari nella stesura di PDF e PEI.
• Attuazione di prassi che favoriscono una cultura inclusiva. • Elaborazione di proposte didattiche per gli studenti diversamente abili e con altri bisogni educativi speciali.
• Necessità di un maggior coinvolgimento degli insegnanti di sostegno nel lavoro della classe. • Limitato monitoraggio degli obiettivi definiti nel PEI.
• Coinvolgimento dei diversi soggetti del territorio (famiglie,ASL,enti locali, CTS, CTI, associazioni).
• Mancanza di mediatori culturali per gli alunni stranieri.
• Attività di accoglienza ed alfabetizzazione per studenti stranieri da poco in Italia o che in famiglia utilizzano la loro lingua madre.
• Percentuale considerevole di docenti per cui nella scuola siano poche e/o deboli le attività di formazione su temi relativi a inclusione, intercultura o valorizzazione della diversità per docenti, genitori e studenti.
• Attività di inclusione che prevedono peer to peer. • Attenzione da parte delle famiglie rispetto alle problematiche degli alunni con bisogni educativi speciali.
• Disomogeneità di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive.
• Predisposizione di PDF, PEI, PDP.
• Debole consapevolezza dei docenti nell’attuazione del progetto di alfabetizzazione.
• Percezione di soddisfazione delle famiglie per la capacità della scuola di rispondere ai bisogni educativi speciali.
• Difficoltà, da parte di alcuni insegnanti, nel coinvolgere i ragazzi con BES nel lavoro scolastico quotidiano.
• Percezione positiva degli alunni dell’utilità delle attività di recupero e/o potenziamento a cui hanno partecipato.
• Difficoltà nella pianificazione e nella realizzazione dei rapporti con gli esperti del CTS/CTI.
• Organizzazione ed attuazione di diverse modalità di intervento • Incongruenza tra i risultati dei test per verificare le relative a diverse tipologie di sostegno presenti all’interno della competenze linguistiche e l’assegnazione alla classe adeguata. scuola. • Scarsa conoscenza e condivisione tra docenti della classe e • Sviluppo di un curricolo attento alle diversità. insegnanti di sostegno dei percorsi didattici. • Valorizzazione delle risorse esistenti utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione.
• Discrepanza della percezione dei docenti rispetto al ruolo delle famiglie per promuovere una scuola inclusiva.
• Attenzione dedicata alle fasi di transizione che regolano l’ingresso nel sistema scolastico e la continuità tra i diversi segmenti scolastici.
• Scarsa efficacia nell'azione di coinvolgimento delle famiglie nell’attuazione di una cultura inclusiva.
Subarea: Recupero e potenziamento
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pagina 59
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,1
91,3
92,1
Si
61,1
39,5
36
No No No Si
8,3 13,9 5,6 5,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,6
17,7
14,5
Si
13,9
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
84,9
87,8
Si
41,7
30,1
28,2
No No No Si
11,1 69,4 13,9 38,9
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
8,3
36
24,7
Si
19,4
29,2
20,6
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 60
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75
76,3
76,9
Si
38,9
21,8
21,9
No
16,7
17,9
25,3
No
30,6
27,7
36,9
No
5,6
3,8
14,8
No
44,4
47,1
52,9
No
8,3
13
40,7
No
2,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
77,8
71,8
76
Si
38,9
24,5
22,8
No
41,7
46
46,1
Si
69,4
70,3
72,4
No
22,2
13,3
24,4
No
66,7
59,2
61,8
Si
80,6
69,6
73,9
No
2,8
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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• Test d’ingresso per definire i livelli di partenza.
• Numero esiguo di ore dedicate alle attività di recupero/potenziamento.
• Attività di recupero all’interno della classe con percorsi individualizzati, peer to peer, con lavori di gruppo o di cooperative-learning.
• Non sempre gli obiettivi prefissati per le attività di recupero vengono raggiunti.
• Assegnazione di compiti graduati all’interno della classe.
• Scarsa valorizzazione delle eccellenze.
• Progetti di recupero presenti nel POF per italiano e matematica in orario curricolare nella SSIG.
• Chiusura alla possibilità di trovare formule diverse di organizzazione per il recupero/potenziamento (es. classi aperte).
• Progetti di potenziamento presenti nel POF in orario extracurricolare (Delf A2, Ket, Power point, Centro sportivo, concerti musicali,storia) nella SSIG.
• Soddisfazione parziale dei genitori per le attività proposte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Inclusione e differenziazione” è 4. Da sempre è presente una forte attenzione ai bisogni formativi degli alunni e alla formazione dei docenti rispetto alle tematiche correlate a favore della diffusione e della realizzazione di cultura e pratiche inclusive. Sono da migliorare la strutturazione degli interventi, anche con modalità organizzative alternative al consueto lavoro in classe, la valorizzazione delle eccellenze e il coinvolgimento delle famiglie.
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 64
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PVIC80200R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
88,9
68
75,8
Si
94,4
98,2
95,7
Si
52,8
63,4
60,8
Si
52,8
76,1
75,7
Si
69,4
67,7
61,3
Si
13,9
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PVIC80200R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
91,7
67,6
74,3
Si
91,7
97,4
95,5
Si
52,8
66,2
70,4
Si
47,2
59,4
67,7
No
52,8
54
48,6
Si
19,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Collaborazione tra gli insegnanti dei tre segmenti scolastici: pianificazione e verifica delle attività di continuità durante l’intero anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La calendarizzazione delle attività di continuità tra nido/infanzia, infanzia/primaria e primaria e SSIG non è inserita nel piano annuale delle attività.
• Forte sensibilità al passaggio delle informazioni tra gli ordini di scuola.
• Mancanza di documentazione scritta (verbale) relativa agli incontri per il passaggio delle informazioni e la presentazione degli alunni infanzia/primaria
• Predisposizione di attività laboratoriali e di benvenuto per accompagnare gli studenti nel passaggio tra i segmenti scolastici. • Monitoraggio e restituzione degli esiti degli studenti nel passaggio da un segmento di scuola all’altro.
• La lettura dei profili in uscita dei bambini dell’infanzia non sempre è realizzata dalle insegnanti della I primaria come strumento di valutazione diagnostica. • Mancanza di un rapporto di restituzione dei risultati degli alunni delle classi prime ai docenti della scuola dell’infanzia.
• Presenza di classi omogenee in parallelo ed eterogenee al loro interno. • Mancanza di un documento per stabilire i prerequisiti in entrata tra infanzia e primaria. • Pubblicità sul sito del lavoro svolto. • Mancanza di rapporti di restituzione delle prove oggettive elaborate nel corso dell’anno scolastico. • Resistenza di alcuni docenti nel confrontarsi e nel collaborare con i colleghi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PVIC80200R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC80200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
95,9
82,6
Si
91,7
77,8
57,7
Si
69,4
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
Si
61,1
48,3
31,7
No
44,4
59,7
63,3
Si
80,6
88,1
74
Si
30,6
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 66
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Presenza della commissione Continuità. • Presenza di percorsi/progetti di orientamento nella scuola secondaria di primo grado. • Presenza di progetti sulla conoscenza di sè nella Scuola dell’Infanzia e SSIG.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Mancanza di un percorso sull’orientamento (sviluppo di competenze di cittadinanza) nella scuola primaria. • Mancanza di incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore.
• Collaborazione con esperti.
• Consiglio orientativo disatteso mediamente dal 40% degli alunni.
• Collaborazione SSIG e referenti dell’orientamento della scuola superiore: organizzazione di stage/laboratori.
• Mancanza di azioni di miglioramento finalizzate a diminuire l’alto tasso di disattesa del consiglio orientativo.
• Restituzione degli esiti a distanza da parte dei referenti delle scuole superiori. • Collaborazione con il Comune di Vigevano per il Campus sull’orientamento. • Possibilità di partecipazione degli alunni a stage presso SSIIG. • Partecipazione degli alunni DA a laboratori presso le scuole superiori accompagnati dagli insegnanti di sostegno. • Somministrazione on line agli studenti di un questionario sulla percezione del percorso di orientamento. • Previsione e calendarizzazione di un incontro di presentazione alle famiglie delle attività dell'orientamento. • Organizzazione di un incontro con le singole famiglie per la consegna del consiglio orientativo. •Organizzazione di un incontro con una Associazione Professionale (Maestri del Lavoro).
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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Dall’analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l’area “Continuità e orientamento” è 5 - “positivo”. È consolidata l’attenzione della scuola per le attività di continuità e orientamento, che si realizzano con buoni risultati. L’aspetto che deve essere sicuramente migliorato riguarda la necessità di progettare percorsi e progetti finalizzati all’orientamento in senso lato (inteso come capacità di compiere scelte autonome e responsabili coerenti con il proprio potenziale) lungo tutto il curricolo degli studi. Sta migliorando in questa prospettiva anche la sensibilizzazione verso studenti e famiglie sull’importanza del consiglio orientativo. Per la SSIG è presente anche una attività di monitoraggio dei risultati a distanza (termine del I anno SSIIG) che misura la relazione tra successo formativo e l’accoglimento o meno del consiglio orientativo. Permane una significativa percentuale delle famiglie che non accolgono il Consiglio Orientativo proposto dalla Scuola.
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La missione della scuola è chiaramente individuata ed esplicitata ogni anno nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Deve essere potenziato il ruolo del Consiglio di Istituto come organo di indirizzo, deputato all'individuazione "a monte" delle priorità strategiche e delle linee di indirizzo da seguire da parte della scuola.
• Esiste un processo di riflessione condivisa dallo staff di dirigenza (DS, responsabili di plesso, FS, coordinatori di programmazione e di dipartimento) per giungere • Non è del tutto evidente la coerenza tra allocazione delle all'individuazione e all'elaborazione della missione, che viene , risorse economiche e strumentali e priorità strategiche poi, sottoposta a discussione e ratifica del Consiglio d'Istituto e individuate dalla Scuola. del Collegio dei Docenti. • Non è attivo un chiaro sistema di monitoraggio in merito al • Le famiglie vengono aggiornate sulla Mission scelta ogni conseguimento degli obiettivi prioritari che la Scuola si è dato. anno sia attraverso la distribuzione di una sintesi del POF ("Contratto Infor-mativo") sia negli incontri scuola/famiglia • Vanno maggiormente condivisi all'interno della comunità d'inizio anno scolastico. scolastica missione e obiettivi prioritari individuati dalla Scuola. • La condivisione vuole raggiungere anche gli alunni come dimostrato dalla promozione di un concorso grafico per la • Non esiste un particolare coinvolgimento degli attori esterni realizzazione del logo dell'anno, raffigurante di volta in volta la (famiglie, territorio) in merito alla condivisione della missione e mission scelta per il POF. degli obiettivi della Scuola. • È stato avviato un maggiore coinvolgimento del Consiglio di Istituto nell'esercizio del suo mandato, quale organo deputato all'individuazione delle linee di indirizzo e delle priorità strategiche. • La missione della Scuola è orientata per incidere in modo ordinario e strutturale sull'impianto e sul respiro curricolare della Scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Ad inizio anno una seduta del Collegio Docenti è dedicata alla • Non esistono strumenti e meccanismi ordinari e diffusi per il definizione dei piani di fattibilità per la realizzazione degli controllo dei processi e per misurare lo stato di avanzamento obiettivi prioritari nelle varie aree strumentali. delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi. • Nel corso dell'anno altre sedute sono dedicate alla verifica in itinere dello stato di avanzamento dei piani di fattibilità o alla ridefinizione degli obiettivi generali a livello organizzativo. • Alcune Commissioni di lavoro nelle diverse aree strumentali si servono di strumenti per la scansione temporale delle varie azioni e fasi.
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 70
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PVIC80200R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R %
Riferimento Nazionale %
77,00
75,3
75,1
72,8
23,00
24,7
24,9
27,3
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
pagina 72
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PVIC80200R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % 102,46
75,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PVIC80200R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % 93,75
87,4
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PVIC80200R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R %
26,40
19,5
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PVIC80200R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % 46,67
29,7
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R Si 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 No 33,3 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,9
10,8
10,6
No
11,1
10,1
10
No
2,8
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R Collegio dei docenti Si 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R Collegio dei docenti Si 58,3 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 30,6 Il Dirigente scolastico No 2,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PVIC80200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.a.
61,7
55,4
55,6
57,14
7,4
4,5
2,6
n.a.
24,1
25,8
24,3
n.a.
8,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PVIC80200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC80200R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
81,25
41,8
39
40,1
1,5
3,4
8,4
8,8
16,5
34
34,9
29,6
,75
21,5
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La condivisione degli incarichi di responsabilità, in particolare • La numerosità delle funzioni strumentali fa sì che il per quanto riguarda la gestione delle aree strumentali, favorisce riconoscimento economico a loro attribuito sia mediamente una leadership diffusa. piuttosto ridotto (meno di 500 euro), e quindi inferiore rispetto a quanto avviene nelle altre scuole. • Una percentuale di docenti superiore rispetto ai dati di riferimento territoriali percepisce più di 500 € di FIS. • Non esiste un funzionigramma che precisi compiti e azioni delle unità di personale nell'ambito dei processi attivati • Una percentuale di personale ATA superiore rispetto ai dati di all'interno della scuola. riferimento territoriali percepisce più di 500 € di FIS. • Vanno meglio precisati i "protocolli" di azione in alcune aree. • Esiste un organigramma ben definito con l'indicazione dei ruoli di responsabilità. • Grazie alle disponibilità di organico risultante dai modelli organizzativi adottati in relazione ai tempi-scuola attivati (in particolare per quanto riguarda la Scuola Primaria), molte ore supplenze possono essere coperte da personale interno (non retribuito). • I diversi organismi (Collegio, Consiglio di Istituto, Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione, Gruppi di lavoro, Dipartimenti, Dirigente Scolastico) in genere svolgono una funzione coerente ed in linea con il loro mandato.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PVIC80200R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 14
13,89
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PVIC80200R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 1420,93
5910,69
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PVIC80200R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 18,77
75,63
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PVIC80200R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % n.d.
11,14
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PVIC80200R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC80200R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,9
11,5
15,5
0
11,1
8,2
13,3
0
8,3
4,8
9,4
1
44,4
55,2
48,5
1
47,2
35,3
28,4
0
11,1
13,6
11,6
0
36,1
39,1
36,6
0
11,1
28,9
27,3
1
52,8
29
20,6
0
22,2
17,2
14,9
0 0
8,3 16,7
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PVIC80200R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 13,00
2,9
4
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PVIC80200R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % 76,62
35,2
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PVIC80200R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC80200R Ha promosso una didattica inclusiva, attenta ai bisogni di tutti e di ciascuno Ha promosso il miglioramento della competenza relativa alla comunicazione in lingua straniera, come competenza chiave di cittadinanza Ha favorito la promozione nelle giovani generazioni di stili di vita sani, avvicinando gli alunni a diverse specialita' sportive
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La Scuola realizza un numero di progetti in linea con il dato territoriale di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • L'indice di frammentazione dimostra che viene allocata sui progetti una quantità di risorse economiche piuttosto ridotta.
• La Scuola elabora una proposta progettuale nelle aree ritenute • Non è disponibile l'indice di spesa dei progetti per il più significative anche nelle aree territoriali di riferimento. personale. • C'è coerenza tra la l'individuazione dei progetti ritenuti prioritari e l'allocazione delle risorse.
• L'indice di spesa dei progetti per alunno è molto basso.
• La proposta progettuale elaborata dalla Scuola tende a • Il personale qualificato (esperti esterni) è utilizzato in gran rimanere piuttosto invariata nel tempo. parte per i progetti ritenuti strategici per la Scuola e sempre per migliorare la qualità dell'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati raccolti il punteggio attribuito per l'Area "Processi - Orientamento strategico e organizzazione della scuola" è 5- "positivo". La scuola definisce ed esplicita la missione, le priorità' e i progetti che qualificano l'offerta formativa. La scuola sì è data come impegno quello di condividere maggiormente con tutta la comunità scolastica il processo progettuale.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PVIC80200R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 1
2,8
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PVIC80200R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC80200R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,7 2,8
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
22,2
16,6
15,3
0
5,6
6,1
5,6
0
11,1
18,2
21,1
1
55,6
54,4
46
0
16,7
16,7
16,5
0
2,8
2,2
2,2
0 0
5,6 8,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PVIC80200R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % 78,69
30
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: PVIC80200R prodotto il :29/09/2015 00:03:15
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PVIC80200R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 7,95
28,8
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PVIC80200R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 0,10
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Esistenza di un protocollo per la segnalazione/comunicazione • Necessità di ampliare gli interventi formativi su tematiche di degli eventi formativi proposti esternamente o internamente alla tipo pedagogico, quali la didattica per competenze, il curricolo scuola. verticale. • Definizione di uno strumento di indagine interna per la raccolta dei bisogni formativi da parte dei docenti.
• Prevalenza della proposta formativa soprattutto legate alle tematiche relative all’inclusione e ai bisogni educativi speciali.
• Pluralità di interventi formativi soprattutto nell'ambito • Difficoltà da parte della scuola a quantificare con precisione dell’inclusione e dei bisogni educativi speciali (alfabetizzazione alcuni indici quali: ampiezza proposta formativa, numero medio degli stranieri; tecnologie assistive e compensative per gli docenti coinvolti, numero medio di ore per docente. alunni con disturbi specifici di apprendimento; autismo). • Percezione di una attenzione formativa per docenti e alunni • Attivazione, sulla base di una richiesta avanzata non adeguata alle tematiche relative al bullismo, cyberbullismo, autonomamente da parte di alcuni docenti, di percorsi formativi razzismo, omofobia. di tipo laboratoriale riguardanti la didattica per competenze con gestione interna all’istituzione scolastica. • Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento piuttosto elevata con conseguente buone possibilità di ricaduta sulle prassi professionali. • Attivazione di percorsi formativi sulle nuove tecnologie in collaborazione e in rete con altre scuole. • Partecipazione di due insegnanti ad un percorso formativo legato alla progettualità su Erasmus+. • Affidamento degli eventi formativi a personale qualificato e specializzato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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• Aggiornamento da parte dei docenti di un “registro” dei corsi frequentati e delle esperienze formative cui si è partecipato durante l’anno.
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• Assenza di un albo delle competenze basato su una raccolta sistematizzata di dati informativi (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati).
• Sperimentazione (attraverso un’apposita sezione di un • Prassi di assegnazione degli incarichi non del tutto basata su questionario) di uno strumento per la raccolta delle competenze sistematica analisi delle competenze e del curriculum dei dichiarate dai docenti e degli specifici incarichi o contributi per soggetti interessati. cui si rendono disponibili. • Percezione da parte dei docenti secondo la quale le competenze non vengono adeguatamente valorizzate dalla dirigenza per l’assegnazione degli incarichi o la crescita del personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PVIC80200R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC80200R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
45,1
53,5
Si
77,8
57,1
61,1
Si
58,3
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PVIC80200R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC80200R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
4,3
4,5
6,9
3
7,2
9,7
9,9
3
5,4
5,6
6,6
7 7 2 7 0 0 7 8
4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Pianificazione regolare e calendarizzata ad inizio anno per tutti i segmenti scolastici degli incontri collegiali (consigli di interclasse tecnico e giuridico, consigli di classe, incontri di dipartimento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Non è consolidata la prassi finalizzata alla realizzazione di incontri periodici tra le diverse commissioni o la restituzione capillare del lavoro delle commissioni al collegio docenti.
• Scarsa diffusione degli atti e dei materiali prodotti nelle • L’organizzazione del lavoro per commissioni di supporto alle commissioni e dei dipartimenti nella SSIG. funzioni strumentali favorisce una prassi piuttosto consueta e frequente di lavoro in gruppo. • Scarsa abitudine da parte dei docenti alla consultazione della documentazione prodotta nell’ambito di commissioni o gruppi • Presenza di un’ampia documentazione (verbali, materiali, di lavoro; in questo modo il lavoro prodotto non sempre ha una schede) a margine dei lavori delle commissioni. ricaduta ampia e diffusa all’interno della comunità scolastica. • Più in generale parziale difficoltà/resistenza/scarsa abitudine a verbalizzare o a documentare quanto svolto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati raccolti in punteggio attribuito alla scuola per l'Area "Processi - Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane" è 5- "positivo". La scuola considera la formazione dei docenti un valore aggiunto per il miglioramento del servizio scolastico ed è impegnata nel predisporre una proposta formativa articolata e continuativa.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PVIC80200R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC80200R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3
86,1 36,1
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
25
22,9
18,7
0 0 0
0 11,1 44,4
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PVIC80200R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC80200R per motivo) per motivo) 0
25
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
47,2
43,7
24
3
77,8
84,2
74,2
0
16,7
6
10,1
0
25
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PVIC80200R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC80200R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,7 55,6
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
50
59
44,3
0
30,6
17,1
16,7
0
11,1
5,9
9,7
1
30,6
22,5
12
0
30,6
46,6
30,5
0
13,9
35,8
20,2
0 0
30,6 2,8
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PVIC80200R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R Si 36,1 40,8 Si 61,1 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 25 23,3 Si 44,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
44,4
58,6
57,6
Si Si Si
77,8 47,2 13,9
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PVIC80200R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PVIC80200R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • L’indice di partecipazione dell’Istituto a reti di scuole è associato al livello “medio” (3-4 reti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La scuola non è mai stata capofila di reti.
• Nella tipologia di reti a cui mediamente aderisce la Scuola non • L’adesione alle reti ha una finalità prevalentemente didattico- figura la presenza altri soggetti al di fuori delle istituzioni educativa. scolastiche. • L’indice della varietà dei soggetti esterni con i quali la Scuola • La scuola non riesce a catalizzare entrate principali di stipula accordi è associato al livello “medio-alto”. finanziamento delle reti da una molteplicità di soggetti (sono decisamente prevalenti i finanziamenti dalla Regione; non si è • La collaborazione con esperti esterni in alcune aree usufruito di finanziamenti europei). dell’offerta formativa (musica, psicomotricità, lingua straniera) è efficace dal punto di vista della ricaduta positiva sul • La scuola ha aderito a reti su uno spettro tematico poco miglioramento e sull’arricchimento del servizio scolastico e diversificato (prevalentemente sugli ambiti “formazione ed sugli esiti di apprendimento da parte degli alunni. aggiornamento del personale” e “orientamento”). • Più in particolare, la collaborazione con Associazioni esterne ha portato alla attivazione di alcuni servizi di potenziamento della lingua inglese, con ricadute anche di tipo sociale (ad esempio “English summer camp” nel periodo estivo). • La scuola attraverso alcuni suoi docenti partecipa a gruppi di lavoro o a commissioni “miste” in cui sono presenti anche rappresentanti del territorio o, in particolare delle amministrazioni locali (commissione biblioteca, politiche giovanili, mensa). • Più in generale esistono spazi di dialogo, di confronto e di contrattazione con le Amministrazioni Locali per l’attivazione e la configurazione funzionale dei servizi parascolastici o l’assegnazione di risorse per l’assistenza personale degli alunni in situazione di disabilità.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PVIC80200R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC80200R % 11,39
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 109
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PVIC80200R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 110
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PVIC80200R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC80200R 15,00
7,6
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5
Situazione della scuola: PVIC80200R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • La partecipazione delle famiglie ai momenti informali proposti dalla scuola (mercatini di Natale, iniziative di fine anno, spettacoli, rappresentazioni) è molto buona, con cospicue ricadute a livello di “fundraising”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • La partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali e formali stabiliti dalla scuola (colloqui con i genitori, elezione delle componenti collegiali è inferiore rispetto ai dati di riferimento).
• Da questo punto di vista la proposta avanzata dalla scuola è molto articolata: l’indice relativo alle azioni della scuola per coinvolgere i genitori risulta infatti corrispondente al livello “medio-alto”.
• Le famiglie non sono direttamente coinvolte nell'individuazione e nella condivisione della mission dell’offerta formativa progettata per l’anno scolastico.
• Il contributo medio versato dalle famiglie per alunno, frutto della quota volontaria richiesta per la partecipazione ai progetti finanziati dalle famiglie, risulta significativamente superiore al dato di riferimento. • L'istituzione del GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) ha favorito la partecipazione formale delle famiglie nella riflessione sulle pratiche inclusive attuate dalla Scuola. • L’intenzione di creare una Associazione Genitori è segno della volontà di partecipazione e di corresponsabilità da parte delle famiglie rispetto a quanto proposto dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati la scuola attribuisce per l'Area "Processi - Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie" il punteggio di 5- "positivo". L'Istituto si apre a forme di collaborazione in rete con altre scuole del territorio. Inoltre, negli ultimi anni, sono state avviate modalitĂ strutturate e stabili di coinvolgimento dei genitori (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, riflessione sulla possibilitĂ di dar vita all'Associazione genitori).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i punteggi generali delle classi in italiano e matematica rispetto al dato nazionale.
Nell'arco del triennio diminuire del 25% in matematica e del 35% in italiano lo scarto medio nelle prove standardizzate rispetto al dato nazionale. Varianza tra classi in italiano e Realizzare uno studio per in matematica. individuare le cause di un andamento non costante degli indici relativi alla varianza ed intervenire su di esse.
Competenze chiave e di cittadinanza
Strumenti e criteri comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza e il comportamento degli studenti. Patto Educativo di Corresponsabilità.
Utilizzo diffuso e sistematico di strumenti e di rubriche comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza e del comportamento. Rinnovo e rispetto del Patto Educativo di Corresponsabilità.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In seguito al percorso di autovalutazione sono state individuate priorità in ambiti in cui sono emerse oggettive criticità e sulle quali la Scuola ha già avviato un processo di miglioramento, come testimoniano le occasioni di riflessioni sui risultati delle prove standardizzata grazie all’elaborazione e alle rendicontazione di un rapporto di restituzione dei risultati INVALSI o l’attenzione allo sviluppo di prassi progettuali, didattiche e valutative orientate alle competenze chiave e di cittadinanza. Si intende in questo modo proseguire e consolidare il percorso di sperimentazione e di cambiamento iniziato nell’I. C.. Le priorità individuate, poi, sono pensate nell’ottica della verticalizzazione e comportano il coinvolgimento dei docenti di tutti e tre i segmenti scolastici e dei soggetti esterni (famiglie, Enti Locali…).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condivisione della progettazione didattica e della valutazione per competenze (e non solo per conoscenze e abilità). Adozione di processi innovativi. Diffusione dei compiti autentici e utilizzo delle rubriche di valutazione. Sviluppo di percorsi di autovalutazione per gli studenti.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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Creazione di archivi dei risultati delle prove standardizzate nell’ottica della valutazione formativa e di analisi di sistema. Descrizione introduttiva delle competenze chiave nel POF; estensione della mission a tutte le competenze chiave nei prossimi anni scolastici. Differenziare le pratiche didattiche finalizzandole all'utilizzo delle rubriche per la valutazione delle competenze e del comportamento. Diffusione di modalità didattiche innovative/attive caratterizzate da cooperazione e interdipendenza positiva. Diffusione di strategie per responsabilizzare gli studenti nella comunità scolastica. Ottimizzazione nell'utilizzo dei laboratori e di altri ambienti per l'apprendimento attivo. Favorire l’inclusione degli alunni non ammessi o a rischio di abbandono (con BES di terza categoria, nomadi e famiglie socialmente disagiate). Diffusione di modalità didattiche innovative/attive caratterizzate da cooperazione e interdipendenza positiva.
Estendere il processo di orientamento a tutti i segmenti scolastici. Migliorare la restituzione degli esiti del percorso scolastico degli studenti. Sviluppo di percorsi di autovalutazione per gli studenti.
Orientamento strategico e organizzazione Favorire momenti di condivisione e di della scuola confronto tra i docenti in una dimensione verticale e orizzontale. Utilizzo di strumenti e meccanismi per il controllo dei processi e per il raggiungimento degli obiettivi.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Proposta di percorsi formativi sulla didattica per competenze e sull'utilizzo delle rubriche di valutazione. Proposta di percorsi formativi su tematiche relative al bullismo, cyberbullismo, razzismo, omofobia...
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Favorire iniziative con le Istituzioni Locali. Favorire la condivisione e rispetto del Patto Educativo di Corresponsabilità con le famiglie.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati contribuiranno al raggiungimento delle priorità perché: • sono direttamente coinvolti e funzionali alle priorità individuate; • permettono di condividere a diversi livelli e fra i diversi attori coinvolti l’importanza del miglioramento, potenziando la formazione, l’informazione, la comunicazione e la trasparenza; • chiariscono le relazioni tra processi ed esiti; • stabiliscono le azioni utili e funzionali al loro conseguimento e la predisposizione dei mezzi e delle strategie a livello dei PROCESSI DELL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA (nuove modalità di gestione dei processi ) e a livello delle MODALITÀ DI ESERCIZIO DELLA AZIONE DIDATTICA (ricerca e introduzione di necessarie innovazioni metodologiche nella didattica); • permettono di coinvolgere ed unire la comunità scolastica nella ricerca di un senso comune e nella motivazione professionale e responsabile nell’ottica della verticalizzazione tipica dell’I.C.; •comportano l’adeguamento del POF alle misure di miglioramento in modo da essere conosciuto e condiviso da tutte le componenti interne ed esterne della scuola.