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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC84000A VIA DELLE AZZORRE, 314
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC84000A RMEE84001C VA VB VC VD VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto opera un centro territoriale permanente i cui insegnanti sono specializzati in percorsi di alfabetizzazione di base, (PRILS) che supporta l'attività di inclusione dei ragazzi provenienti da paesi terzi inseriti nel percorso del primo ciclo. Il CTP opera anche nei confronti dei genitori degli alunni stranieri dando loro possibilità e supporto per la certificazione delle competenze in lingua italiana, attraverso corsi di alfabetizzazione (A1,A2.B1.B2, C1,C2 Progetti CILS). In sinergia con la scuola operano associazioni culturali che supportano l'azione educativa e didattica attraverso corsi pomeridiani per quegli alunni che potrebbero trovarsi a rischio "drop out". Il territorio del X Municipio offre inoltre, attraverso associazioni sostegno alle famiglie e agli stranieri, con apertura anche di sportelli di ascolto presso l'istituto (progetto Versus. IDO)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, compreso nel Municipio Roma X (ex XIII) e situato interamente fuori del G.R.A., ha superficie sostanzialmente unitaria ed abbraccia la parte di litorale a nord e sud di Ostia, tra Fiumicino e Torvaianica, nonché il relativo entroterra. Intensamente urbanizzato, esso è articolato in numerosi quartieri, molto diversi tra loro, sorti spesso in modo disomogeneo e discontinuo, in tempi successivi.E' forte la presenza di immigrati, soprattutto dai paesi dell’est Europa, dal Nord Africa, dalle Filippine e dallo Sri Lanka r di famiglie con disagio economico-sociale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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All'interno del territorio operano associazioni dedite al sostegno per le famiglie con disagi socio-ambientali e famiglia straniere. E' attivo anche un centro territoriale permanente incardinato nell'Istituzione scolastica, rivolto sia all'utenza straniera per corsi di alfabetizzazione di base e corsi di L2 a livelli intermedi e avanzati sia all'utenza che deve conseguire il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione. Sono inoltre presenti sul territorio associazione culturali e sportive con le quali l'Istituto collabora fattivamente quali: Cooperativa Futura (progetto Versus, pre e post scuola, sportello di ascolto genitori, teatro agli alunni, corsi pomeridiani per alunni a rischio dropout) Istituto di Ortofonologia (sportello di ascolto personale scolastico, alunni e genitori). Associazioni musicali per l'implementazione della pratica musicale (Acqua Rossa, Corelli, Flauto Magico) Associazioni sportive (Caio Duilio, Pescatori, Parini etc.)che offrono pratiche sportive diversificate a prezzi vantaggiosi. Protocolli ed accordi di intesa fra istituzione scolastiche, in particolare con le scuole di secondo grado, del territorio per il rientro in formazione di giovani adulti.
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Il territorio, compreso nel Municipio Roma X (ex XIII) e situato interamente fuori del G.R.A., ha superficie sostanzialmente unitaria ed abbraccia la parte di litorale a nord e sud di Ostia, tra Fiumicino e Torvaianica, nonché il relativo entroterra. Intensamente urbanizzato, esso è articolato in numerosi quartieri, molto diversi tra loro, sorti spesso in modo disomogeneo e discontinuo, in tempi successivi. Tutta la zona, inizialmente agricola, è tuttora caratterizzata da scarsa presenza di attività tecnico-industriali con le eccezioni del polo aeroportuale di Fiumicino, delle aziende connesse alle attività del Porto di Roma e dell’area artigianale di Dragona. Il Municipio, comunque molto vasto, ha una alta densità abitativa e negli ultimi quindici anni la popolazione è aumentata continuamente. Il rapporto anziani - giovani è a favore di questi ultimi. E' forte la presenza di immigrati, soprattutto dai paesi dell’est Europa, dal Nord Africa, dalle Filippine e dallo Sri Lanka.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC84000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
14.827,00
54.195,00
4.602.481,00
910.488,00
0,00
5.581.991,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
100.344,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
100.344,00
Istituto:RMIC84000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,0
81,0
16,0
0,0
98,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC84000A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ampi spazi sportivi esterni e le palestre vengono utilizzati nella fascia pomeridiana da associazioni sportive e culturali. In tutte le aule delle scuola secondaria di primo grado sono presenti LIM abitualmente usate da tutti i docenti;tutto l’edificio è coperto da un discreto segnale WI-FI,realizzato grazie ad un progetto finanziato dal MIUR,il che ha consentito l’implementazione del Registro elettronico. Nella scuola primaria non utte le aule presentano LIM ma tutto l’edificio è servito da WIFI grazie al progetto-bando MIUR "Wireless nelle scuole". Per ampliare la rete WIFI nella scuola primaria e dell’infanzia. L’ISTITUTO ha 4 laboratorio di informatica- due per plesso 2 laboratori di ceramica 2 biblioteche e un laboratorio di scienze dedicati alle diversificazione della offerta dalla scuola,in due laboratori sono presenti postazioni per alunni diversamente abili.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sempre più urgenti sono gli interventi di ristrutturazione di cui la scuola necessita: porte, finestre, bagni, illuminazione, spesso danneggiati da atti vandalici, ma anche semplicemente usurati, richiedono azioni immediate continuamente richieste all’EL proprietario, che ad oggi si è imitato ad effettuare interventi marginali e mai risolutivi. Ad oggi la scuola non è munita del certificato di agibilità.Non tutti i docenti usano in modo adeguato le dotazioni informatiche (LIM, Reg. Elettronico), così come non tutte le famiglie consultano con regolarità il Reg. Elettr., probabilmente più per non conoscenza delle potenzialità dello stesso che perché non in possesso delle strumentazioni necessarie.Appare opportuno prevedere, per il prox. as. una serie di incontri di formazione-informazione per docenti e genitori. Notevoli difficoltà hanno creato i finanziamenti ottenuti a fronte di progetti presentati al MIUR e all’USR:i ritardi con cui avviene l’effettiva erogazione degli stessi generano,nei docenti impegnati nella realizzazione delle diverse azioni, demotivazione e disinteresse, con un’evidente vanificazione degli obiettivi prefissati.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC84000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC84000A 81 78,6 22 21,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC84000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC84000A
35-44 %
N°
1
1,2
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
21
25,9
34
42,0
25
30,9
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC84000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC84000A 27,3 72,7 100,0
Istituto:RMIC84000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC84000A 40,9 59,1 100,0
Istituto:RMIC84000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC84000A 87,0 13,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC84000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC84000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 18,2 18 23,4 19 24,7 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
33,8
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza dell’istituto è rappresentato dal fatto che il 78,6% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato, e che di questi oltre il 33,8% lavora da più di 10 anni nella stessa scuola.Le risorse umane,versante insegnanti, impiegate nella scuola risultano possedere la laurea. In particolare i docenti laureati risultano essere per i tre ordini rispettivamente pari al 27,3% ,al 40,9% e all'87% . Ciò consente l’elaborazione di una progettazione didattica pluriennale, non occasionale e/o emergenziale, ma attenta e puntuale, che tiene conto del reale fabbisogno formativo del territorio, le cui problematiche sociali, culturali ed economiche sono evidentemente ben conosciute dai docenti, che per la quasi totalità vivono nelle stessa vasta e problematica zona in cui la scuola insiste. La stabilità dei docenti consente altresì che vengano costituiti consigli di classe con docenti competenti e carismatici, destinati a quelle specializzazioni richieste dagli studenti con più rilevanti problemi didattici e disciplinari.Il dirigente scolastico,arrivato nel 2013 a seguito di vincita dell’ultimo concorso bandito per l’Area V,pur coi limiti della sua evidente inesperienza ha cercato di introdurre nelle pratiche didattiche dei docenti, specie di quelli “storici”,elementi di innovazione e rivisitazione che consentissero di superare almeno in parte le problematiche disciplinari e didattiche più evidenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Certamente, nel tentativo di introdurre innovazioni nelle pratiche educative e didattiche, pensate e studiate a seguito di una attenta lettura delle più evidenti criticità e dei bisogni formativi conseguenti, la maggior difficoltà è rappresentata dall’età anagrafica dei docenti a tempo indeterminato (il 42% ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, il 30,9% ha più di 55 anni). Nonostante l’elevato grado culturale da essi posseduto, risulta spesso arduo convincere molti di questi docenti che alcune innovazioni possono produrre risultati didattici ben diversi da quelli attualmente raggiunti, sia in termini di apprendimenti e competenze sia a livello disciplinare.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
138
100,0
114
98,3
109
99,1
124
100,0
124
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
89
100,0
70
100,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC84000A
7
8
21
34
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
16
4
3
5
25,3
41,0
19,3
4,8
3,6
6,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,2
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
3
2,7
1
0,9
-
0,0
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
3,5
1
1,4
1
1,2
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
1
0,7
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
0,9
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,8
4
3,3
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC84000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,2
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva risultano superiori ai paramtri di riferimento. L'istituzione da 2 anni ha messo in atto strategie organizzative (dipartimenti e sottodipartimenti) e metodologie di insegnamento/apprendimento attente alle dinamiche del gruppo classe. Ha creato percorsi formativi individualizzati e personalizzati affinchè il successo formativo coinvolgesse tutti gli studenti. Il percorso è all'inizio e deve essere migliorato nel breve tempo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le procedure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi sono collegate alle attività ordinarie piuttosto che ad una pianificazione di base. Si rende necessaria la progettazione di una mappatura dei processi di apprendimento, secondo una pianificazione disciplinare didattica e metodologica, che sia condivisa in modo diffuso, secondo il criterio della circolazione delle buone prassi. Contestualmente, è necessario istituire un gruppo di lavoro che definisca criteri comuni di valutazione e strumenti di verifica idonei a realizzare una valutazione autentica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 18
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce: un 6% di alunni la cui valutazione è con lode rispetto ad un 3,1% della regione Lazio e un 2,5% dell’Italia, mentre rispetto a fasce di voto con 10 e 9 l’istituto si attesta al di sotto(3,6 e4,8)alla media provinciale , regionale e italiana. Situazione analoga è per la fasce di voto pari a 8 la cui percentuale è nettamente inferiori alla media nazionale. Mentre risultano, nettamente al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale, le valutazioni in uscita con 7 (41% contro una media del 28%).
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC84000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde RMEE84001C
Punt. ESCS (*) -4,4
n/a
-7,1 n/a
RMEE84001C - II A
5,8
-9,6
RMEE84001C - II B
-0,4
-7,0
RMEE84001C - II C
-2,7
0,3
RMEE84001C - II D
-13,4
-8,3
RMEE84001C - II E
-14,4
-13,8
5-Scuola primaria - Classi quinte RMEE84001C
-2,9 n/a
-6,4 n/a
RMEE84001C - V A
-0,9
-16,1
RMEE84001C - V B
-1,2
-6,3
RMEE84001C - V D
-2,0
-8,6
RMEE84001C - V E
-14,6
-6,6
RMEE84001C - V F
-1,7
-3,5
RMEE84001C - V C
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RMMM84001B
0,0 n/a
0,0 n/a
RMMM84001B - III A
0,0
0,0
RMMM84001B - III B
0,0
0,0
RMMM84001B - III C
0,0
0,0
RMMM84001B - III D
0,0
0,0
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 20
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE84001C II A
3
4
1
3
11
8
7
1
3
2
RMEE84001C II B
3
3
1
3
5
4
4
2
4
1
RMEE84001C II C
4
5
4
4
5
3
6
1
6
5
RMEE84001C II D
12
4
2
0
7
10
3
4
0
7
RMEE84001C II E
10
6
1
2
3
7
4
3
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC84000A
30,2
20,8
8,5
11,3
29,2
32,0
24,0
11,0
17,0
16,0
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE84001C VA
2
2
4
4
1
4
5
4
0
0
RMEE84001C VB
4
4
1
6
4
5
3
7
1
3
RMEE84001C VC
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RMEE84001C VD
5
5
3
5
3
6
7
4
0
4
RMEE84001C VE
8
5
1
1
2
3
5
2
5
1
RMEE84001C VF
4
5
0
2
5
2
7
3
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC84000A
26,7
24,4
10,5
20,9
17,4
23,3
31,4
23,3
9,3
12,8
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM84001B III A
2
5
9
2
2
5
7
6
2
0
RMMM84001B III B
1
1
5
1
8
2
6
3
1
4
RMMM84001B III C
0
5
4
2
4
0
3
7
2
3
RMMM84001B III D
9
4
3
1
2
8
5
2
1
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC84000A
17,1
21,4
30,0
8,6
22,9
21,4
30,0
25,7
8,6
14,3
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 21
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'implementazione di una didattica protesa ad una verticalizzazione incentrata sulle competenze in uscita. La creazione di dipartimenti e di sotto aree dipartimentali, di commissioni il cui fine è quello di ricercazione e condivisione di modelli adatti e/o adattabili al contesto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle classi le competenze acquisite in italiano e matematica presentano una eterogeneità nei risultati. Mentre tra le classi i livelli di variabilità tendono ad appiattirsi. Nella scuola non sono adeguate le rubriche valutative che mettano in giusta relazione tra loro le conoscenze, abilità e competenze.Non esiste,nella maggior parte del corpo docente, il mettersi in discussione, per un miglioramento dei processi formativi. Inoltre il sistema Nazionale di valutazione sugli apprendimenti viene considerato, da un'elevata percentuale di docenti, più come una valutazione sulla professionalità del singolo insegnante piuttosto che " momento di riflessione sulle metodologie e strategie attuate" da cui partire per creare nuovi e diversi percorsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi risulta di lieve entità , mentre all'interno della classe esiste un indice di dispersione piÚ ampio. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente uguale a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica per la scuola primaria risulta essere la seguente: in italiano e in matematica le classi seconde hanno una quota di studenti a livello 1 superiore alla media nazionale; mentre la quota di studenti a livello 2, nella matematica, si attesta intorno alla media nazionale. La quota di studenti per le classi 5 collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è superiore alla quota nazionale. Per le classi terze scuola di primo grado La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano risulta nella media nazionale; per la matematica la quota di studenti collocati a livello 1 risulta nella media mentre la quota di studenti che si attesta a livello 2 risulta superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto scolastico ha adottato un regolamento di disciplina e un patto di corresponsabilità condiviso da tutto il personale scolastico e dalle famiglie. Inoltre dall'a.s. 2013/14 si è dato vita ai dipartimenti suddivisi per macro-aree e sotto-aree con l'intento di condividere e implementare un progetto educativo didattico che tenesse conto delle competenze trasversali di cittadinanza, a cui tutti gli studenti devono orientarsi per un dovere morale e civico. Le rubriche valutative tengono conto del regolamento imperniato sullo spirito di legalità,rispetto delle regole, responsabilità, convivenza e collaborazione.Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile.In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole Sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, che creano destabilizzazioni all'interno di queste; anche per questo motivo alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) poichè sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, che creano destabilizzazioni all'interno di queste. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, utilizzando strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 25
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC84000A
6,9
% Linguistica 7,8
% Professionale 48,3
% Scientifica 13,0
% Tecnica 17,3
% Umanistica 6,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 26
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC84000A ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 31 55,4 25 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 44,6 28,5 28,9 29,1
56 26.902 38.023 450.107
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 27
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC84000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 26 92,9 18 85,7 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto sta iniziando a lavorare con gli altri istituti presenti sul La resistenza a innovazioni migliorative, dovute da un lato ad territorio del X Municipio al fine di monitorare gli esiti degli una questione psicologico-emotiva e dall'altra alla scarsità di apprendimenti degli ex studenti dell'IC. Inoltre a partire da fondi per la giusta remunerazione del lavoro da porre in essere quest'anno scolastico ha realizzato un protocollo di intesa con 2 scuole di secondo grado al fine di creare una verticalizzazione delle competenze fino al primo biennio, il cui compito è quello di accompagnare l'alunno nel suo percorso formativo riducendo il rischio di abbandoni dovuti il più delle volte ad una fragilità emotiva insita nell'età adolescenziale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 28
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato - La scuola non monitora adeguatamente i risultati a distanza degli studenti uscenti dal primo ciclo di istruzione; mentre per il principio di verticalizzazione che implementato dall’a.s. 2013/14 si monitorano i risultati degli alunni provenienti dalla scuola primaria. Gli alunni della primaria rispondono positivamente al nuovo percorso scolastico. Per quanto riguarda gli alunni in uscita dall’istituto comprensivo è in atto, con alcune scuole secondarie del territorio, un protocollo di intesa relativo ai seguenti temi: a) verticalizzazione primo biennio, che prevede una sinergia tra insegnanti della scuola di primo grado e quella di secondo grado. Attualmente il lavoro di verticalizzazione delle competenze prevede tre discipline portanti: lettere, matematica, lingua straniera(inglese).b) monitoraggio degli apprendimenti riguardanti gli ex-alunni dell'IC. attraverso un questionario da distribuire alle segreterie didattiche delle scuole di accoglienza.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 30
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC84000A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
Si
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC84000A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto , elaborato all’interno dei dipartimenti (umanistico-scientifico), cerca di coniugare il sapere con una competenza scientifica funzionale e umanistica finalizzate alla comprensione critica del mondo.E' stata elaborata una mappa dei nodi concettuali di ciascuna disciplina, attorno ai quali far ruotare le varie attività d’aula.La scuola ha progettato le attività di ampliamento del POF, proprio per rispondere ai nuovi bisogni della contemporaneità delineando un curricolo espressione della propria identità nel quale l’educazione alla cittadinanza rappresenta un concreto filo conduttore e una delle finalità essenziali legate all’insegnamento.Il curricolo prende spunto dai documenti ministeriali di riferimento considerando il territorio di appartenenza. La scuola ha cercato di evidenziare i punti di forza sui quali basare la propria azione pedagogicodidattica e orientare/riorientare i processi.Sono state individuate le competenze trasversali di cittadinanza, sociali e civiche ed in base a queste ha strutturato una griglia di valutazione inerente il comportamento degli alunni, tipizzato nel regolamento di istituto e di disciplina e condiviso con le famiglie attraverso il patto di corresponsabilità. I traguardi di conoscenza, abilità e competenza, raggiunti dagli alunni nei singoli anni di studio, sono trasfusi in un giudizio numerico. Gli obiettivi curricolari sono declinate nelle azioni educativo didattiche di ogni singola disciplina
pagina 31
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché Si siano creati momenti collegiali di condivisione di obiettivi e strategie da porre in essere, la progettualità all’interno dell’istituto viene, alcune volte, considerata come momento quasi indipendente dal curricolo e quindi dall’esigenze del contesto territoriale. Molti progetti inseriti nel piano, a titolo gratuito e di stimata valenza educativadidattica, non hanno visto l’adesione di molte classi.Tra le difficoltà che si riscontrano vanno segnalate l’elaborazione di un piano d’azione unitario e coerente e, soprattutto, la sua attuazione, perché i docenti dell’Istituto non sempre convergono su alcuni aspetti da ritenersi centrali nella definizione e attuazione del curricolo. In particolare si stenta a incentrare il proprio intervento didattico-educativo sulla centralità e l’irripetibilità del soggetto che apprende, sul quale riversare un’impostazione metodologica ben precisa, niente affatto limitata alla mera trasmissione di informazioni. Alcuni docenti purtroppo si limitano a trasmettere conoscenze da memorizzare e a insegnare automatismi da applicare. Non è ancora chiaro per i docenti che i progetti legati alla propria disciplina non costituiscono una sottrazione di ore per la conclusione del programma, quanto piuttosto un’importante risorsa messa a disposizione degli alunni.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 32
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti due dipartimenti:area umanistica e area scientifica, per una progettazione comune strutturata su competenze comuni alle materie affini e declinata poi sulle singole discipline, divisa per unità didattiche, e corredata di competenze da raggiungere. Ogni dipartimento è suddiviso per sotto-aree in cui confluiscono tutti gli insegnanti di discipline uguali, per una progettualità condivisa in dipartimento e declinata in modo più analitico nelle sub-aree. All’interno dei dipartimenti si stanno attuando azioni per il monitoraggio al fine di apportare eventuali correzioni sia alla programmazione sia alle scelte metodologiche effettuate.E' in atto la discussione di buone pratiche, al fine di creare strumenti che abbiano come scopo il successo formativo degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il corpo docente, pur stabile nell’Istituto, non è propenso ad innovazioni nella didattica, malgrado siano presenti molti insegnanti con formazione a livello universitario e con attestati di partecipazioni a corsi sulla didattica e all’inclusione. L‘innovazione, la sperimentazione a nuove metodologie creano il più delle volte, nel corpo insegnante, stati di ansia e paure , non supportate da motivazioni oggettive, che frenano le potenziali competenze delle risorse umane presenti nell’istituto. Nonostante l’Istituto abbia organizzato le fasi della programmazione e del suo monitoraggio che avviene all’interno dei dipartimenti disciplinari, per discuterne le linee generali e all’interno dei sottodipartimenti per la stesura vera e propria, si riscontra una mancanza dal punto di vista dell’integrazione tra le varie discipline e una poco strutturata integrazione tra le discipline e le varie attività dell’ampliamento dell’offerta formativa. La programmazione è fatta ad inizio anno per tutti gli argomenti e per tutte le discipline.Durante l’anno viene programmata una revisione della programmazione in sede dipartimentale, mentre revisioni personali sono lasciate al docente all’interno del proprio c.d.c. e risulta più difficile avere un feedback sullo stato dell’arte dei processi formativi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC84000A
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 34
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC84000A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC84000A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC84000A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione di rubriche valutative per le varie discipline nonchè per anni di corso e' ancora in fase di analisi e di studio.In particolare sono state create griglie comuni per matematica e italiano. Sono utilizzate, a partire dall'a.s. 2013/14, prove strutturate per classi parallele sia nella scuola primaria sia nella scuola di primo grado. La somministrazione delle prove cade generalmente in due periodi dell'anno: inizio anno scolastico e prima metà secondo quadrimestre. L'Istituto per quest'anno scolastico ha deliberato, in sede di collegio, la pausa didattica di 20 giorni per recupero delle carenze di base nonchè il potenziamento dell'eccellenze, per la scuola di primo grado, oltre al recupero in itinere sia per la primaria che per il primo grado. Inoltre per particolari situazioni di disagio scolastico la scuola utilizza percorsi personalizzati in coerenza con le finalità del POF e si avvale dell'ausilio sia dei docenti del CTP che di associazioni presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti utilizzano strumenti di valutazione autentica o rubriche valutative sperimentate e condivise.da sottolineare che la nuova struttura organizzativa (dipartimenti e sotto-aree dipartimentali) è di nuova costituzione. Questo ha reso il processo di studio e utilizzo di strumenti, condivisi, più lento ma in via di implementazione in tutto l'Istituto. Ovvio è che una nuova struttura organizzativa delle risorse umane, un nuovo modo di pensare e di agire, prima di essere completamente condiviso, deve avere i propri tempi di realizzazione e di accettazione da parte del corpo docente. La risposta del corpo docente, in questi due anni,ha evidenziato un'accettabile partecipazione pur permanendo dubbi e incertezze.Sotto il profilo pedagogico manca un raccordo al livello di istituto.Convivono infatti, a volte senza intersezione, l’idea di una valutazione con lo scopo esclusivo di certificazione dell’apprendimento e una valutazione di tipo diagnostico di regolazione dell’azione didattica, in funzione del successo formativo.Come verificare, cosa misurare e valutare sono elementi ancora troppo spesso lasciati alla professionalità e alla sensibilità del singolo docente e legati alla particolare storia di ogni classe. Dal punto di vista docimologico non non si è sufficientemente indagato il ruolo delle prove di verifica, della loro necessaria diversificazione e di cosa tener effettivamente conto nella valutazione.
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pagina 36
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il coinvolgimento attivo non è ancora esteso a tutto il personale docente. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola.La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC84000A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC84000A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC84000A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC84000A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC84000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC84000A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC84000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC84000A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto comprensivo è dotato di strumentazione multimediale. In ogni classe della scuola secondaria di primo grado sono presenti lavagne interattive; inoltre il plesso centrale è dotato di 2 laboratori di informatica uno strutturato per corsi ECDL. Nel plesso che accoglie la scuola primaria sono presenti 2 laboratori di informatica di cui uno utilizzato per alunni con bisogni educativi speciali. Inoltre sono presenti sei classi con Lim. Il plesso ospitante la scuola primaria è servito da una copertura WiFi recentemente installata con fondi MIUR. Esiste una figura strumentale informatica che monitora a cadenza settimanale eventuali necessità di materiali. La scuola è dotata oltre che di spazi multimediali anche di 2 laboratori di ceramica, di 2 biblioteche,laboratori musicali ,di un laboratorio di scienze (scuola secondaria di primo grado) e di un teatro. L'orario delle lezione utilizzato da entrambi i segmenti di istruzione è di 60 minuti. La scuola di primo grado offre oltre le 30 ore (29 +1) anche il tempo pieno. Mentre la scuola primaria oltre ad AVERE un tempo a 40 e 27, per ampliamento dell' offerta , offre un tempo a 30 h dove gli alunni possono usufruire di attività laboratoriali.Inoltre La scuola, chiamata a progettare e descrivere l’azione didattica da attuarsi per rendere efficace l’intervento scolastico e per garantire le migliori prestazioni di ogni alunno, ha promosso la formalizzazione e l’applicazione di modalità didattiche personalizzate.Pei-pdp
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I laboratori non sono utilizzati da tutte le classi in quanto i docenti , sia per una frammentaria preparazione di base sia per preconcetto, sono restii all’utilizzo dei nuovi metodi didattici. A questo si aggiunge che, in alcuni classi, accanto alle Lim convivono le classiche lavagne; ciò induce alcuni insegnanti,vuoi per pigrizia, vuoi per poca praticità, all’utilizzo di metodi e strumenti tradizionali.Evidenti difficoltà si riscontrano ancora a causa della mancanza di formazione dei docenti sui temi dell’inclusione. Inoltre l’impossibilità di riunire contemporaneamente nei GLHO tutte le componenti interessate, in particolare operatori sanitari e docenti curricolari, porta al depotenziamento di tale strumento. L'istituto per ovviare a tali inconvenienti è in rete con municipio e ASL,attraverso la stesura di Protocolli d'intesa per la Ricognizione del fabbisogno territoriale delle assistenti educativo-culturali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, in modo sempre più organizzato e sempre meno lasciato all'improvvisazione o alla buona volontà dei docenti, si è cercato di far ricorso ad innovative modalità didattiche, con evidenti ricadute positive sugli apprendimenti degli studenti. In orario curricolare queste le metodologie maggiormente utilizzate:Didattica personalizzata con corsi di allineamento diurni; Problem solving; didattica per competenze centrate su attività laboratoriali;
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una maggiore sinergia di azione da parte del corpo docente che negli ultimi tempi è sempre più demotivato a causa del taglio delle risorse finanziarie e della mancanza di un rinnovo contrattuale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC84000A % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 30 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 40 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 30 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 40 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 30 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 27 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 45 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC84000A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 17 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC84000A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC84000A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
1,63
1
0,9
1
1,03
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite,dal regolamento di istituto e di disciplina, e condivise in tutte le classi. I conflitti sono gestiti,celermente dalla scuola, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. All'atto dell'iscrizione la scuola rende partecipe i genitori dei “principi” a cui si ispira il patto di corresponsabilità educativa, facilmente consultabile sul sito della scuola. I conflitti sono gestiti,celermente dalla scuola, le sanzioni che vengono irrogate sono proporzionate all' infrazione commessa, come da regolamento; in ogni caso si discute con l’alunno che ha commesso il fatto,per fargli capire la gravità dell’azione e, con gli esercenti la genitoria potestà sul minore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciò che manca è una vera condivisione del patto da parte delle famiglie. Una presa in carico delle proprie responsabilità educative. Lo stesso regolamento di disciplina risulta deficitario dei seguenti punti sulle infranzioni disciplinari: 1. a far riconoscere ai responsabili la violazione delle norme causate dai loro gesti, ad impedirne la ripetizione, a favorire la correzione di atteggiamenti scorretti; ispirarsi al principio della riparazione del danno; 2. tener conto della situazione personale dello alunno; -3. essere motivo di riflessione e crescita per tutto il gruppo classe, che va sensibilizzato alla collaborazione con il singolo studente sanzionato; 4. offrire sempre all'alunno possibilità di convertire le sanzioni disciplinari in attività in favore dell'Istituto in orario extrascolastico, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e con la sorveglianza degli insegnanti o del personale non docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite,dal regolamento di istituto e di disciplina, e condivise in tutte le classi. I conflitti sono gestiti,celermente dalla scuola, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. All'atto dell'iscrizione la scuola si fa partecipe insieme ai genitori del patto di corresponsabilitĂ educativa.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Principali punti forza sono: - ambienti della scuola., difatti gli spazi e le attrezzature in essa presenti possono favorire processi legati all'inclusione in termini di didattica laboratoriale (uso delle TIC)e/o l'uso di software da utilizzare in gruppo, nel piccolo gruppo, per il potenziamento delle abilità e per il rinforzo delle competenze acquisite.. -all'interno del piano annuale delle attività è stata prevista la formazione sulla didattica inclusiva e la gestione degli alunni con comportamenti dirompenti al fine di fornire strumenti operativi oltre che una cornice teorica di riferimento per la gestione delle situazioni complesse presenti all'interno dell'istituzione scolastica ( per tutti i gradi di scuola) . Formazione specifica anche sul tema della didattica inclusiva a favore degli alunni con Bes e Dsa. - costante collaborazione con l'unità operativa complessa territoriale (TSRMEE) per la gestione e il confronto, nel rispetto delle reciproche competenze , di casi degni di particolare attenzione per sostenere e favorire processi di inclusione soprattutto quando le situazioni degli alunni necessitano di una gestione a livelli di rete. - disponibilità all'ascolto dei genitori al fine di sollecitare un coinvolgimento più attivo degli stessi e sul confronto della necessità di riconoscere che l'inclusione coinvolge tutti e non solo la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La differenziazione, in termini di facilitazione dei percorsi didattici, andrebbe migliorata in quanto non sempre sono chiari gli obiettivi di apprendimento da raggiungere e in che modo debbano essere raggiunti. L'inclusione resta un processo ancora non del tutto implementato; molto spesso, delegato alle figure specializzate nonostante numerosi siano stati i confronti sul nuovo scenario che vede protagonisti tutti i docenti , nessuno escluso. Si è ancora poco inclini a d ipotizzare percorsi personalizzati che si adattino alla variabilità individuale dei singoli alunni,: alle eccellenze o a quelli in difficoltà. L'operatività del processo educativo-pedagogico non è sempre facile, nonostante il continuo richiamo alla complessità della scuola che non può essere gestita in modo ingenuo ma attraverso organizzazione , sistematicità e intenzionalità per garantire il successo formativo di tutti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No Si Si
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No No Si Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 48
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
Si
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
No
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
Il gruppo di studenti che presenta maggiori difficoltà di apprendimento risulta essere quello degli alunni con bisogni educativi speciali: La scuola si è inpegnata, attraverso le proprie risorse interne, ad attivare sia corsi per recupero delle competenze di base sia corsi di L2 per alunni stranieri.. Per l’analisi dei bisogni formativi dell’Istituto utilizza sia piani di lavoro personalizzato che invidualizzato, Inoltre, il recupero e il potenziamento vengono messi in atto anche all’interno delle attività curricolari. Da questo anno per la scuola primo grado si è utilizzato, in via sperimentale e solo per italiano, il modello delle classi aperte. Nell’istituto già da diversi anni e soprattutto con il progetto finanziato dal Miur “Area a rischio” si sono creati gruppi di studenti, per classi parallele, per recupero competenze di base.
pagina 49
Non esiste nella scuola nè un modello condiviso che vada a monitorare l’analisi dei bisogni degli alunni né un modello che presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento degli obiettivi. Inoltre bisogna consolidare il lavoro per classi aperte dove alunni con medesime difficoltà possano essere seguiti con maggior incisività da parte dei docenti al fine di raggiungere gli obiettivi didattici pianificati. Manca inoltre una progettualità per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari.
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 50
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 51
Motivazione del giudizio assegnato La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono sufficientemente definiti ma il loro raggiungimento non viene monitorato. Non esiste un modello di monitoraggio condiviso fra tutti gli insegnanti. La scuola dedica un'attenzione discreta ai temi interculturali. Dall’anno scolastico 2014/2015 è stato creata da un’apposita commissione un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono sufficientemente specifici, però non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Inoltre nell’istituto è presente un CPA che ha dato un grande asilio, al lavoro di accoglienza e di alfabetizzazione di base. Proprio grazie al CPA da quest’anno scolastico, l’istituto ha potuto svolgere il proprio lavoro di inclusione delle diverse culture sia con mediatori culturali sia con associazioni multiculturali presenti sul territorio.
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 52
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC84000A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC84000A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
No
75,4
74,8
67,7
Si
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto dal corrente anno scolastico ha progettato un curricolo dove sono definite le unità di competenza, relative agli anni ponte infanzia-primaria e primaria-secondaria di primo grado. Sono state messe in atto, in base alle risorse umane, strutturali e finanziarie disponibili, un insieme di azioni finalizzate a promuovere lo sviluppo e la crescita dell’alunno attraverso uno studio e un’analisi del curricolo da parte di un’apposita commissione. In questa prospettiva il corpo docente è stato chiamato a farsi carico non solo della conoscenza dei fondamenti epistemologici e degli oggetti di studio della propria disciplina, ma anche ad adottare tutte le soluzioni metodologico-didattiche possibili affinché l’intervento educativo conduca l’alunno al successo. All’interno dei dipartimenti sono state create delle sotto aree che creassero un curricolo verticale fino al primo biennio attraverso una rivisitazione dell’impianto curricolare chiamando in causa non solo la scelta di contenuti ma anche la precisazione di obiettivi, attività, metodi di insegnamento /apprendimento, materiali didattici che pongano al centro l’allievo con le sue abilità, conoscenze (formali e informali)e motivazioni. In estrema sintesi, quindi, il curricolo, ancora in corso di perfezionamento, avrebbe come obiettivo un percorso formativo intenzionale organicamente progettato e realizzato dagli insegnanti al fine di porre gli alunni nelle condizioni di raggiungere i traguardi previsti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nell’istituto un più radicale coinvolgimento di tutto il corpo docente (di ogni ordine e grado). Talvolta , sembra che la progettualità in verticale possa essere un compito da delegare solo al team docenti che ha lavorato assiduamente al progetto. Inoltre sono scarse la partecipazione e la condivisione del percorso da parte dei genitori degli alunni i quali , il più delle volte nella scelta della scuola secondaria di primo grado, preferiscono orientarsi su altri istituti presenti sul territorio.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC84000A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC84000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 54
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento in uscita alla fine del primo ciclo, fino allo scorso anno scolastico ,veniva svolto dagli insegnanti di lettere delle classi in uscita. In realta non si sono mai attuate veri e proprio coinvolgimento dei genitori attraverso incontri pomeridiani scuola-famiglia rivolti alla scelta del successivo percorso formativo. L’orientamento consigliato veniva fatto presente ai genitori sia nel corso dei colloqui sia individuali che collettivi sia trascritto nelle schede finali consegnate ai genitori. Da quest’anno scolastico il profilo dell’alunno per l’orientamento in uscita è stato effettuato attraverso il progetto “Filos” in cui i ragazzi ,dopo aver risposto a diversi quesiti , ricevevano il proprio orientamento nella casella di posta elettronica dei genitori. Durante l’anno, comunque sono state accolte scolaresche e insegnanti delle scuole di secondo grado che hanno illustrato i vari indirizzi di studio. Inoltre sul territorio sono stati organizzati vari open day da parte dell’istituzioni di secondo grado presenti, che l’istituzione scolastica ha pubblicizzato attraverso locandine.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati presenti nel sistema e da una analisi comparativi dei risultati a distanza sugli alunni frequentanti l’istituto comprensivo e sulle scelte e successi scolastici, si evince che una buona parte di studenti non hanno ascoltato il consiglio orientativo degli insegnanti e che comunque il percorso scolastico scelto non ha inciso negativamente sul loro percorso formativo. Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria,i cui genitori hanno scelto la continuità nell'istituto,al termine del primo anno sono stati soddisfacenti grazie anche ad un lavoro di verticalizzazione iniziato nella scuola. Manca un raccordo delle attività educative rivolte agli studenti della scuola secondaria di I grado ad opera di insegnanti della secondaria di II grado; tali attività dovranno essere sicuramente incrementate per rendere gli studenti maggiormente consapevoli nella scelta del loro percorso di studio. Inoltre dovrebbero essere promossi incontri con gli insegnanti della scuola di accoglienza degli alunni per consentire l’acquisizione di informazioni utili a conservare memoria del percorso formativo dei singoli studenti. Ciò che sicuramente ancora manca è la restituzione,alla scuola, delle informazioni relative ai risultati conseguiti dagli studenti.
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 55
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente, anche le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali.La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro,anche se sarebbe opportuno un maggiore interesse da parte delle famiglie. La scuola ha ospitato in questi anni una rappresentanza delle varie Istituzioni scolastiche di secondo grado, allo scopo di illustrare agli alunni delle classi terminali i vari indirizzi di studio. Un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola per l'iscrizione alla scuola secondaria di 2°grado.
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 56
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
pagina 57
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare.La suddivisione dei compiti è ben definita. Ogni incarico è stato formalizzato da una nomina in cui si elencavano in modo analitico compiti e risultati. Per il personale ATA, gli incarichi sono stati definiti in modo dettagliato, nel piano delle attività formulato dal DSGA e approvato con delibera dirigenziale. Per quanto riguarda il piano del personale AtA è stato ampiamento discusso e condiviso nelle riunioni con il personale a cui ha presieduto sia il DSGA che il D.S.La formulazione del piano ha una chiara suddivisione per settori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione nella comunita' scolastica, con le famiglie e con il territorio della missione e delle priorità e' da migliorare. Non sono ancora sviluppate modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione. Non esistono report/modulistica che dia l'esatta corrispondenza processi/attività da porre in essere.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ll DS ha impostato l’organizzazione e l’ha dotata di strumenti e Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di procedure funzionali al POF: QUESTIONARIO PER IL riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare PERSONALE, VERBALI, FUNZIONIGRAMMA alla struttura dell’organizzazione Sono fornite indicazioni a tutto il personale sul percorso formativo da realizzare, vengono definiti i relativi ambiti di competenza e gli incentivi economici.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC84000A Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC84000A Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC84000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC84000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
49,59
56,9
56,3
55,6
0,81
2,5
2,2
2,6
2,85
16,8
19,9
24,3
46,75
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC84000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC84000A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 100,00 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico valorizza, nell'ambito dell'Istituzione scolastica, professionalità e risorse uumane capaci di rispondere La suddivisione dei compiti e degli incariche di responsabilità in modo funzionale e preciso alle richieste e ai bisogni del non è chiaramente espressa a causa dello scarsa partecipazione territorio e dell'Istituto comprensivo. dei docenti nella gestione e nell'organizzazione della scuola. Si tende a delegare a poche professionalità la presa in carico di situazioni a vari livelli di complessità nonostante le continue sollecitazioni e la richiesta di maggiore assertività nel prendere parte attivamente ai processi educativi. Molte difficoltà derivano anche da un continuo turnover di insegnanti a tempo determinato e di personale di segreteria che ha generato una certa criticità nella funzionalita del POF:
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC84000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC84000A 3
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC84000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC84000A 2512,00
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC84000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC84000A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
1
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC84000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC84000A 1,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC84000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC84000A PER RECUPERARE LE CARENZE DI BASE E ASSICURARE A TUTTI GLI ALUNNI IL SUCCESSO FORMATIVO AMPLIAMENTO DELLE COMPETENZE DELL'ASSE DEI LINGUAGGI PER CREARE UNA VERTICALIZZAZIONE AI DIVERSI GRADI DI SCUOLA E ACCOMPAGNARE GLI STUDENTI IN UN PROCESSO FORMATIVO SENZA DISAGI
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC84000A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Procedura di progettazione condivisa con le parti interessate. Capacità di individuare correttamente le esigenze prioritarie. Potenziamento di risorse strumentali e attrezzature multimediali. Gestione delle risorse condivisa interamente con gli organi collegiali. Le attività svolte e dichiarate all'interno del POF rispondono ai bisogni emergenti del territorio e dell'Istituzione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Contrazione delle risorse economiche e difficoltà di trovare/attirare finanziamenti. Le modalità di gestione delle risorse finanziarie appaiono essenzialmente limitate a quelle standard previste dall’ordinamento scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni progettuali seguono l'iter del monitoraggio epressamente manifestato nel progetto. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività . Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola a cui l'istituzione scolastica è sempre molto attenta.La scuola si sta impegnando a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC84000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC84000A 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC84000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC84000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
1
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC84000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC84000A % 79,17
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC84000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC84000A 0,78
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assicura e sostiene lo sviluppo delle risorse umane necessarie mediante l’elaborazione di un programma di formazione. Si registra un livello soddisfacente di partecipazione del personale docente alle attività di formazione e aggiornamento. Discreta percentuale di personale che ricopre incarichi funzionali al POF. Durante gli ultimi due anni scolastici sono stati creati incontri formativi per i docenti sui seguenti corsi: 1) Comportamenti dirompenti da parte dell'associazione Stella Maris collegata con Univerisità di Pisa, 2) prove invalsi, 3) BES, 4) registro elettronico, 5) sicurezza dei luoghi di lavoro, 6) Cooperative Learnig, 7)sui processi RAV (per referenti indetto da ITALIA SCUOLA). Per il personale ATA sono stati effettuati corsi di formazione, tenuti presso l'istituto, sugli acquisti CONSIP e Mepa, acquisti in economia, procedura negoziata, corso sulla gestione del personale, sui contenziosi amministrativi (Italia scuola), programma annuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione, leva strategica per il cambiamento, non sempre viene vissuta dai docenti come un'opportunità, più spesso viene percepita come un ulteriore, inutile aggravio del loro carico di lavoro. Ciò, in parte, deriva dal fatto che la formazione, allo stato attuale delle cose, non è determinante a fini della progressione di carriera. D'altro canto, va evidenziato come non sempre le proposte formative che si ricevono sono di qualità rilevante, il che rende poco partecipativi i docenti coinvolti. Inoltre i pesanti tagli che da anni subiscono i fondi ex Legge 440 hanno fatto sì che la scuola abbia troppo spesso dovuto scegliere tra pochissimi corsi di formazione, sostenendone il relativo costo a proprie spese, penalizzando conseguentemente ambiti di formazione importantissimi per lo sviluppo della funzione docente. Allo stato attuale si rilevano due criticità: 1)il personale deve essere spronato e invogliato alla partecipazione all'aggiornamento, 2) gli insegnanti pur partecipando alla attività di formazione, poi non declinano nella pratica operativa ciò che hanno appreso nei corsi. 3) Una buona percentuale di personale in servizio non ha ancora raggiunto adeguate competenze informatiche
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è attenta alle competenze delle proprio risorse umane e valorizza tali risorse attraverso assegnazioni di compiti ben precisi, all'interno dell'organizzazione, riconoscendo l’impegno in termini di efficacia dello stesso.Definisce criteri oggettivi di sviluppo delle carriere professionali nel rispetto dell’imparzialità e delle pari opportunità:individuati gli obiettivi prioritari da raggiungere per l’anno scolastico , si raccolgono le candidature dei docenti che intendono essere coinvolti nelle attività curricolari ed extracurricolari funzionali per il perseguimento di tali obiettivi. Di regola il primo collegio dell’anno è quello in cui vengono proposte attività, commissioni e progetti, rispetto alle quali i docenti spontaneamente dichiarano la propria disponibilità a collaborare. Nel caso, per la verità assai raro, in cui si rilevi una eccessiva concentrazione in capo a pochi docenti delle attività di realizzare, è il dirigente scolastico ad operare delle scelte, effettuate a seguito di esame dei curricola dei docenti e dei titoli posseduti. Più spesso è il collegio docenti che, alla luce delle candidature avanzate dai singoli insegnanti e dei risultati conseguiti dai colleghi nelle medesime attività e progetti realizzati negli anni scolastici precedenti, approva le candidature avanzate.
Benchè ci siano docenti che avrebbero i titoli e le competenze utili per dare un contributo significativo per il perseguimento degli obiettivi da realizzare, si è spesso registrata una certa resistenza da parte di alcuni a dare la propria disponibilità per la realizzazione di attività e progetti. Le motivazioni possono ritrovarsi in: 1)Esigenze personali e familiari, 2)scarsa considerazione della reale portata di quanto a scuola si può realizzare per gli studenti , 3) scarsa motivazione a mettersi in gioco sovente dettata dalla esiguità del compenso economico che si può percepire, considerato la progressiva riduzione che il FIS ha subito in questi anni
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC84000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC84000A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
5,4
6
6,9
4
6,5
7,7
9,9
96
5,9
6,5
6,6
2 4 7 1 2 2 3 10
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
La scuola incentiva la partecipazione dei docenti in lavori di gruppo, anche attraverso dipartimenti e sotto aree per creare e sperimentare una didattica più attenta alle esigenze degli alunni.Sono inoltre state create commissioni per alunni con bes, accoglienza alunni stranieri, orientamento in entrata, invalsi, al fine di produrre materiali spendibili nella scuola. Gli spazi a disposizione dei docenti sono : biblioteca, sala professori laboratori informatici,laboratorio artistico.La progettazione d’istituto viene concretamente realizzata nell’ambito dei dipartimenti disciplinari,per mettere a punto un’efficace programmazione didattica,i docenti si aggregano poi in sotto dipartimenti,per mettere a punto le programmazioni delle singole discipline.In tale sede vengono definite prove di ingresso e in itinere,griglie di valutazione,nodi essenziali delle discipline su cui tutti i docenti dovranno convergere nella declinazione degli stessi sia all’atto della programmazione individuale, sia per quanto attiene il momento della valutazione degli apprendimenti. Nell’a.s. 2014/2015 si è avviato il progetto “Curricolo verticale”: docenti di matematica, italiano e inglese hanno avuto periodici incontri con docenti delle stesse discipline di un Istituto di scuola secondaria 2° grado, così da arrivare alla definizione di un curricolo verticale centrato sull’acquisizione graduale di conoscenze e competenze fondamentali
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L’esiguità del FIS consente di retribuire in modo forfettario i soli responsabili per l’attività di coordinamento svolta, non anche i singoli docenti che partecipano agli incontri di programmazione di inizio anno e a quelli di verifica in itinere e finale. Ciò ovviamente impone di non calendarizzare, nel piano delle attività, un numero elevato di incontri di programmazione, per evitare un carico di lavoro non retribuito per i docenti: conseguentemente non si riesce a verificare puntualmente l’efficacia delle azioni didattiche programmate così da apportare i necessari aggiustamenti in corso d’opera.Manca una produzione di materiali che siano condivisi da tutti i docenti della scuola,nonchè una piattaforma su cui caricare contenuti didattici,prove di verifica e di recupero,materiali di approfondimento. Inoltre occorre una migliore razionalizzazione degli incontri in termini di efficacia ed efficienza.
SNV - Scuola: RMIC84000A prodotto il :30/09/2015 13:25:47
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' buona, anche se incontrano, talvolta una certa resistenza da parte dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare.La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC84000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC84000A per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
2
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC84000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC84000A Si 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si Si No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC84000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC84000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi in rete con IIS Via Asmara, con l’USR Lazio per Fei “progetto Parità”; nell’ambito del territorio sono stati stipulati accordi e protocolli con le istituzioni di secondo grado per verticalizzazione delle competenze primo biennio. Inoltre, da quest’anno scolastico la scuola è presente nella cabina di regia protocollo ASL e Comune per il miglior utilizzo delle AeC. Ha operato con le associazioni private quali “IDO” e” Futura” per lo sportello psicopedagogico rivolto a docenti, alunni e genitori. La scuola si è mostrata sempre propensa a manifestazioni culturali con ricaduta sociale e pedagogica all’interno dell’istituto. Durante il mese di maggio ha accolto il comitato Paralimpico “ Disabilità sportiva nelle scuole del Lazio” con apertura a tutte le scuole del territorio. Nel mese di luglio la scuola ha accolto, nei propri locali, l’Associazione Libera,in accordo con l’Ufficio dell’Assessorato alla Legalità di Roma Capitale. L’Università Itinerante è un campus di formazione organizzato dall’Università degli studi di Milano a cura del Professor Nando Dalla Chiesa. Inoltre ha partecipato al progetto MIUR “La fabbrica della Pace” che ha avuto come momento finale, per l’anno scolastico in corso, l’incontro in sala Nervi con altre scuole d’Italia alla presenza del Ponteficie, del Comune di Roma e del MIUR. Altri accordi sono stati fatti, con associazioni territoriali e non, per progetti “a costo zero” con ricaduta sulla progettualità didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La constante richiesta di ascolto sui processi pedagogici ed educativi da parte dei genitori e dei docenti dovrebbe confluire in un'attività maggiormente organizzata con le strutture territoriali di riferimento (ASL ed Ente Locale) attraverso criteri di intervento condivisi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC84000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC84000A % 55,56
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC84000A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC84000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC84000A 0,02
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC84000A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In una realtà territoriale complessa, il rapporto con le famiglie, il loro coinvolgimento dentro la vision e la mission della scuola, è essenziale. Per questa ragione, si sono messe in atto una serie di azioni mirate a questo obiettivo. Citiamo: l’incontro di accoglienza fra il DS e i genitori delle classi prime, la scelta di portare a quattro il numero di ricevimenti pomeridiani nell’arco dell’anno, gli incontri di presentazione dei progetti di campo scuola/viaggi di istruzione, l’attivazione di uno sportello d’ascolto specifico per i genitori gestito dagli psicologi dell’Istituto di Ortofonologia (per la scuola secondaria di I° grado), e il Progetto VERSUS gestito dalla Coop. "Futura"; il contatto costante fra docenti coordinatori delle classi e genitori per il monitoraggio dell’andamento disciplinare e scolastico; il miglioramento degli strumenti di comunicazione (sito istituzionale, registro elettronico).Di fronte a situazioni particolarmente delicate, la scuola ha svolto funzione di collegamento fra le famiglie e i servizi presenti sul territorio.La complessità del territorio nel quale l'istituto opera non può prescindere dal considerare le famiglie parti "attive" di un processo che conduce, assieme alla scuole, al successo formativo degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale elemento di criticità è costituito dalla condizione economica mediamente bassa delle famiglie con ricadute su: acquisto libri, versamento contributo annuale per la scuola, limitata possibilità di iscrivere i figli a iniziative culturali che richiedano un contributo economico, seppur misurato etc. La ristrettezza economica – unita a strumenti culturali limitati determina, talvolta, una mentalità che predilige il soddisfacimento di bisogni immediati, a livello economico o anche solo emotivo,rispetto alla paziente costruzione di obiettivi solidi a medio-lungo termine, il cui riscontro sia però lontano nel tempo. Si aggiunga la condizione spesso frammentata dei nuclei familiari: nuclei familiari violenti; genitori con problemi giudiziari o con vissuti al limite della legalità; situazioni di abbandono. Il livello culturale riduce in taluni casi gli strumenti utili a discernere percorsi di intervento e di recupero, specialmente in situazioni di disagio vissute dai ragazzi. Infine, se complessivamente si nota un apprezzamento per l’attenzione rivolta agli allievi da parte della scuola, la partecipazione dei genitori alle forme istituzionali della rappresentanza rimane insufficiente (sul versante della scuola secondaria di primo grado) anche per esigenze legate al lavoro dipendente che riguarda la maggior parte di essi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) progettazione di una mappatura pianificazione disciplinare dei processi di apprendimento didattica e metodologica, che sia condivisa in modo diffuso, secondo il criterio della circolazione delle buone prassi Istituite un gruppo di lavoro definire criteri comuni di valutazione e strumenti di verifica idonei a realizzare una valutazione autentica. condivisione di processi, gruppi di lavoro che definisca percorsi e metodologie criteri e metodologie di innovative per creare una intervento didattica inclusiva miglioramento sei processi coerenza e coesione all’intera didattici di verticalizzazione formazione di base, garantire la progressiva armonizzazione dei metodi, delle pratiche di insegnamento/apprendimento Ridurre il gap presente creazione di rubriche valutative all'interno delle classi e tra che mettano in relazione classi. conoscenze,abilità e competenze
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le procedure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi sono collegate alle attività ordinarie piuttosto che ad una pianificazione di base. Si rende necessaria la progettazione di una mappatura dei processi di apprendimento, secondo una pianificazione disciplinare didattica e metodologica, che sia condivisa in modo diffuso, secondo il criterio della circolazione delle buone prassi. Contestualmente, è necessario istituire un gruppo di lavoro che definisca criteri comuni di valutazione e strumenti di verifica idonei a realizzare una valutazione autentica. Nell'istituzione scolastica gli strumenti e metodologie non riescono ad essere pienamente condivise fra tutti i docenti. In questo modo si creano azioni e obiettivi formativi il più delle volte disomogenei.Il rapporto di autovalutazione ha evidenziato la carenza di percorsi individualizzati volti alla valorizzazione delle eccellenze e delle potenzialità del singolo. Risulta, altresì, qualche criticità sull'utilizzo da parte di alcuni docenti di attività e strategie didattiche di differenziazione in base alle diverse capacità degli studenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento dei momenti di analisi relativi alla revisione della programmazione all'interno degli incontri dipartimentali.
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Nell'ambito dell'attività di valutazione, accanto alle singole attività previste a carico del docente, predisporre prove per classi parallele inserire, all'interno del curricolo, prove di valutazione autentica anche attraverso l'uso di rubriche valutative Ambiente di apprendimento
valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni,attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità,favorire l’esplorazione e la scoperta incoraggiare l’apprendimento collaborativo,promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, realizzare percorsi in forma laboratoriale Incrementare la collaborazione tra docenti per sviluppare una didattica innovativa anche attraverso l'uso della ricerca azione.
Inclusione e differenziazione
Coinvolgere attivamente le docenti curricolari al fine di condividere la gestione delle situazioni complesse evitando la delega al docente specializ Maggiore partecipazione collegiale alla stesura dei PEI e dei PDP Sensibilizzazione e confronto sulla attuale normativa vigente nell'ambito dei Bisogni Educativi Speciali
Continuita' e orientamento
Prevedere incontri tra docenti di diversi ordini di scuola per implementare lo sviluppo verticale del curricolo Intensificare gli scambi di informazioni sugli alunni tra i vari ordini di scuola intensificare gli scambi di informazioni con le scuole del territorio anche per una ricaduta funzionale delle informazioni sulla "formazioni classi"
Orientamento strategico e organizzazione Incrementare il lavoro per classi aperte e della scuola promuovere l'uso della didattica laboratoriale come attività trasversale privilegiata Proporre strategie didattiche sugli apprendimenti considerando anche le eccellenze
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Nell'ambito della complessità territoriale, per la criticità delle situazioni, si valorizzeranno i docenti con competenze di gestione educativa
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Si favoriranno scambi con associazioni di genitori presenti sul territorio Si favoriranno accordi di rete con le istituzioni del territorio anche attraverso la stesura condivisa di protocolli operativi di intervento
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'area degli esiti necessita di interventi da realizzare a breve termine in quanto il miglioramento deve avere un immediato e diretto riscontro in un'ottica di rendicontabilità sociale nel confronto con altri sistemi formativi. Migliorare con opportune strategie didattiche gli esiti formativi di quegli alunni che evidenzino scarsa motivazione e difficoltà negli apprendimenti in particolare in Italiano e Matematica. Il grado di priorità è stato determinato dalla riflessione che l'azione della scuola debba prioritariamente essere rivolta a ridurre l'incidenza numerica e il gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia. Il miglioramento degli esiti degli alunni può essere favorito dalla condivisione di processi, percorsi e metodologie innovative tra i docenti di scuola dell’infanzia, di scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Migliorare i livelli di conoscenza e competenza degli alunni; - Favorire l'equità degli esiti formativi all'interno del sistema scolastico riducendo la varianza interna nelle classi e tra le classi, avviando interventi compensativi nei contesti scolastici maggiormente svantaggiati; - Migliorare le competenze metodologiche dei docenti; - Sperimentare metodologie innovative e strategie didattiche finalizzate alla personalizzazione dei percorsi formativi nella scuola; - Accertamento dell’efficacia di metodi e strategie funzionali al conseguimento delle competenze relative agli obiettivi di apprendimento.