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Rapporto Autovalutazione Scuola ITI G. FERRARIS

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIS03300R I.S. G. FERRARIS

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTIS03300R Tecnico CTTF033019 II A II B II C II D II E II G CTTL03301D II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIS03300R 1.3 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è in generale medio basso, tuttavia si distinguono due classi dell'ITI con una situazione socio economica medio-alta. Nonostante tale incidenza gli esiti delle prove Invalsi nel corso del triennio sono migliorati e sono talvolta più elevati rispetto alle medie nazionali, sud ed isole rapportate agli istituti tecnici. Per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie l'Istituto da oltre dieci anni (a.s.2004/2005) ha istituito il comodato d'uso dei testi scolastici di tutte le discipline in adozione (biennio-triennio).Attualmente il 33% degli allievi fruisce di circa 3.000 testi acquistati con i fondi della scuola. Le famiglie, presentano apposita istanza documentata con ISEE come da circolare, dopo vengono resi noti la graduatoria degli aventi diritto al comodato ed il calendario per il ritiro dei testi disponibili. Alla riconsegna dei testi si restituisce la cauzione versata. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è caratterizzata da un modesto numero di studenti (9 alunni) perfettamente integrati nei gruppi classe. In previsione di un aumento di studenti stranieri con difficoltà in lingua uno, la commissione per l'accoglienza degli alunni stranieri ha predisposto un protocollo di accoglienza, approvato dal Collegio dei docenti,da attivare nei consigli di classe ove se ne richiede la necessità.Non si rileva alcuna presenza di studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva un'incidenza dell'1,3% di studenti con entrambi i genitori disoccupati. Il comodato d’uso presenta delle criticità perché l’intervallo di tempo intercorrente tra la richiesta da parte delle famiglie degli alunni e la consegna dei testi è troppo lungo. Le case editrici disponibili andrebbero contattate già a Giugno. La scuola al momento non dispone di mediatori culturali e deve contattare le associazioni che operano sul territorio per attivare l'integrazione di studenti che richiedano un tale intervento. Tuttavia nel corso del corrente anno scolastico i due studenti di origine romena, inseriti nella seconda metà del I quadrimestre, che non parlavano italiano, sono stati seguiti da due docenti esterni con certificazione L2 per studenti stranieri, con risorse economiche interne alla scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IISS “Galileo Ferraris” ha sede nel Comune di Acireale, che con 51.362 abitanti è la cittadina più popolosa della provincia dopo Catania. Essa rappresenta il punto di riferimento dell’intero comprensorio acese composto da oltre una decina di comuni e comunità che vanno dal mare del Comune di Acicastello ai paesi pedemontani di Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Valverde, etc., che risalgono le pendici dell’Etna (lato sud). La popolazione acese risiede per più del 60% in paese mentre la restante parte è distribuita nelle diverse frazioni, in un territorio molto antropizzato. Le attività economiche principali del territorio sono il turismo,la ristorazione e l'edilizia ma sono sviluppate anche le attività commerciali, specie nel settore automobilistico che si è affermato a partire dalla seconda metà degli anni novanta.Collaborazione con le aziende di settore del territorio che si rendono disponibili per la realizzazione di stage per gli alunni delle classi quarte e quinte nel periodo estivo. Collaborazione, a livello provinciale, con l'Associazione Giovani Imprenditori di Catania.Il Comune fornisce il servizio di mediazione familiare, il SERT lo sportello C.I.C, tramite una rete interistituzionale di cui l'istituto è capofila. La scuola collabora con l'ASP per le attività previste dal P.A.I. (Piano annuale dell'inclusione) e con numerose scuole, l'Ufficio Scolastico Ambito territoriale e diverse associazioni per interventi e attività contro la dispersione e per l'orientamento.

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Pendolarismo diffuso degli studenti, per il 58% della popolazione scolastica, che afferiscono all'Istituto. Limitato numero di aziende di settore, spesso di piccole dimensioni che non possono garantire occupazione anche se collaborano per gli stage con l'Istituto. La Provincia, pur fornendo manutenzione e suppellettili, non riesce a sopperire alle esigenze delle scuole di sua competenza nè rispetto ai tempi necessari per gli interventi, nè rispetto alla quantità delle richieste. Pertanto la scuola si deve adoperare spesso con le proprie esigue risorse per le emergenze (cura del verde, adeguamento impianti, piccola manutenzione).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIS03300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

47.012,00

15.724,00

4.867.174,00

172.061,00

0,00

5.101.971,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

19.999,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.999,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

25.045,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.045,00

PROVINCIA

21.131,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.131,00

REGIONE

50.400,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.400,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

159.916,00

159.916,00

20.101,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.101,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CTIS03300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,3

90,2

3,2

0,0

94,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

3,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37

31,5

28,5

44,4

47,8

44,1

18,5

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 61,8 Totale adeguamento 33,3 38,2

Situazione della scuola: CTIS03300R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISTITUTO dispone di un edificio di moderna costruzione che si eleva su due piani, cui si aggiungono un modulo esterno ed un modulo interno integrato nella struttura, avente adeguate caratteristiche architettoniche e funzionali, ampi spazi esterni, alberati ed adibiti a parcheggio per auto e per motorini, un’ampia sala bar-ristoro, una biblioteca, un’aula magna per conferenze, concerti, spettacoli teatrali, assemblee. E’ fornito di aule luminose, attrezzate tutte con Teach-box e pc portatili: in dotazione fissa nelle aule del corpo centrale. Allo stato attuale, 15 aule sono dotate anche di LIM di ultima generazione. Dispone di diciotto laboratori, alcuni climatizzati, per la maggior parte dotati di personal computers e videoproiettori. L'intera struttura è connessa in rete LAN e WAN con metodologie cablate e wi-fi, anche se non di ultima generazione. Le risorse economiche disponibili sono riconducibili per lo più ai Finanziamenti assegnati dallo Stato e a cofinanziamenti con Fondi Europei (FSE-FESR).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha rilevato la necessità di interventi di manutenzione per il rifacimento dell'intera pavimentazione e degli infissi finalizzati al risparmio energetico.A tal fine ha presentato progetto FESR Asse II finanziato con i fondi POR. Le gare d'appalto per i lavori sono in corso di svolgimento. La scuola non dispone di finanziamenti provenienti da aziende e/o enti privati se non in misura irrisoria. Non tutte le aule sono dotate di PC fisso e di LIM ma tramite progettazione FESR si sta cercando di ultimare la dotazione. Nota dolente il fatto che l'Istituto, per quanto concerne i servizi legati alla connettività Internet per la didattica, afferisce ad una centrale telefonica di vecchia generazione. Ciò comporta un maggior costo di connettività, non facilmente sostenibile con le risorse finanziarie a disposizione. Non tutti i laboratori sono ben attrezzati e dotati di PC. Per i prossimi anni sarebbe opportuno concentrare tutte le risorse per riorganizzare i laboratori con relativo adeguamento alle norme vigenti.Con l'attivazione del corso di Biotecnologie Ambientali art. Biotecnologie Sanitarie è indispensabile avere n.2 laboratori attrezzati esclusivamente per questo indirizzo per garantire la funzionalità del suddetto corso. Le aule mancano di armadi per riporre i materiali didattici. Per sollecitare il rilascio del CPI da parte della Provincia, l'istituto sta stipulando accordi con aziende private per adeguamento impianti e rilascio delle relative certificazioni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIS03300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIS03300R 97 99,0 1 1,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIS03300R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIS03300R

35-44 %

N°

1

1,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

13

13,4

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

43

44,3

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

40

41,2

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIS03300R prodotto il :08/10/2015 14:21:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIS03300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIS03300R 81,7 18,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIS03300R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIS03300R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 18,6 15 17,4 12 14,0 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 43

50,0

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,9 1,6 9,3 10,4 5,6 2,4 83,3 85,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 16,7 48,1 41,8 9,3 17,1 29,6 24,3

Situazione della scuola: CTIS03300R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto può contare su un corpo docente a T.I.(99%) stabile con oltre 10 anni di servizio in sede per il 50% al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale. L'81,7% di essi è laureato mentre il 18,3% (insegnanti tecnico-pratici) è diplomato. L'istituto ha avuto fin dalla sua costituzione (anni '70) tre Dirigenti scolastici stabili che hanno contribuito al suo sviluppo nel territorio. I docenti hanno frequentato corsi per l'empowerment professionale di diversa tipologia e conseguito certificazioni specifiche di tipo informatico (TIC, ECDL, LIM, CISCO), Sicurezza corso base per tutti e avanzato per preposti, linguistiche (Trinity - B1 e B2, CLIL). La stabilità del corpo docente e della dirigenza ha consentito all'Istituto negli ultimi anni di incrementare il numero degli indirizzi di studio e di poter formare in modo equilibrato classi e consigli di classe riuscendo a garantire la continuità didattica. La scuola ha ospitato stabilmente tirocinanti delle scuole di specializzazione per insegnanti (SISS) sin dal loro nascere per diversificate classi di concorso. Negli ultimi tre anni ha ospitato tirocinanti degli ultimi due cicli del TFA. I tirocinanti sono stati guidati e coinvolti nel loro percorso dai tutor accoglienti con momenti formativi didattici teorici ed operativi nelle diverse classi ospitanti. Alcuni gruppi di insegnanti fanno o hanno fatto parte di gruppi di ricerca didattico-disciplinare (associazioni professionali, enti di ricerca, reti di scuole).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato hanno un'età media più elevata rispetto ai dati di riferimento con un conseguente minore ricambio generazionale. Il dimensionamento con la sezione CAT è da ascrivere non soltanto ad un fisiologico calo delle nascite ma agli effetti di alcune riforme scolastiche che, a livello nazionale, hanno inciso negativamente sugli istituti tecnici e sulle iscrizioni. Indubbiamente tale dimensionamento ha richiesto e determinato un processo di revisione dell'intera organizzazione logistica e strutturale dell'istituto con un adattamento degli ambienti ai nuovi laboratori e strumenti del CAT. Ciò ha comportato una riduzione degli spazi per i laboratori inducendo a sacrificare perfino il laboratorio linguistico, per far spazio alle aule in cui accogliere tutti gli studenti. In tale contesto le esperienze maturate dall'ITI Ferraris e dall'Istituto Tecnico per Geometri (entrambi appartenenti al territorio acese)sono da valutare in un'ottica positiva e costruttiva in quanto ciascuno è portatore di un diverso patrimonio di riflessioni individuali, buone pratiche e valori da amalgamare in una visione coerente e condivisa per attuare a 360 gradi il miglioramento continuo che include soprattutto quello dei risultati di apprendimento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTIS03300R

% classe 1

classe 2

127

69,4

% classe 2

classe 3

83

52,2

% classe 3

classe 4

66

61,1

% classe 4 129

86,6

- Benchmark* CATANIA

2.485

62,4

2.294

68,0

2.190

67,3

1.960

71,6

12.257

67,9

11.113

73,2

11.048

74,6

10.205

77,7

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

SICILIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTIS03300R

% classe 1

classe 2

49

26,8

% classe 2

classe 3

68

42,8

% classe 3

classe 4

32

29,6

% classe 4 58

38,9

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

941

23,6

963

28,6

873

26,8

718

26,2

4.138

22,9

4.249

28,0

4.260

28,8

3.638

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CTIS03300R

61-70

71-80

25

42

81-90 18

91-100

Lode

10

5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

25,0

42,0

18,0

10,0

5,0

0,0

- Benchmark* CATANIA

647

1.080

767

379

168

1

21,3

35,5

25,2

12,5

5,5

0,0

SICILIA

2.397

4.841

3.432

1.753

872

23

18,0

36,3

25,8

13,2

6,5

0,2

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTIS03300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,6

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CATANIA

-

2,7

-

1,6

-

2,6

-

3,0

-

2,9

SICILIA

-

3,0

-

2,0

-

2,9

-

3,1

-

2,5

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTIS03300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

13

7,6

3

1,7

2

1,4

% classe 4

classe 5

1

0,7

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANIA

302

9,2

146

4,7

105

3,6

39

2,4

71

6,6

SICILIA

1.192

7,9

545

4,0

428

3,2

175

2,6

225

5,7

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CTIS03300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

7

4,0

9

6,0

4

3,8

% classe 4

classe 5

2

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

462

13,1

198

6,2

149

4,8

81

3,0

37

1,2

1.756

10,8

733

5,1

550

3,9

365

2,9

181

1,3

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale maggiore di non ammessi si rileva al primo anno di corso per l'a.s. 2013/14, dato che gradualmente tende a diminuire nelle altre classi.Tale dato, seppur significativo rientra in un processo fisiologico e resta l'unico indicatore di insuccesso. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, in quanto mettono sempre al centro del processo di insegnamentoapprendimento lo studente valutandone la situazione di partenza ed il percorso fatto durante l'anno scolastico; inoltre tali criteri vengono stabiliti in forma collegiale. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato emerge che in media la maggioranza degli studenti (42%) per l'a.s. 2013/14 raggiunge una valutazione che oscilla tra il 61 e il 70. Tali esiti notevolmente migliorati nell'a.s. 2014/15 vanno letti in una prospettiva positiva considerando l'ESC medio-basso ma anche il fatto che il 32% dei diplomati ricopre gli esiti tra 71 e 100 per l'a.s. 2013/2014 con un incremento nelle fasce dal 71 al 100, più significativo tra il 71 e l'80 e, a seguire tra il 91 e il 100 con due lodi. A livello generalizzato gli esiti degli studenti per il periodo 2011-2015 (in tutte le classi e per voto di diploma)sono caratterizzati da un graduale e sostanziale miglioramento come si evince dalle statistiche di Istituto nella tabella acclusa tra gli indicatori della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Criticità si evidenziano in alcuni esiti per l'a.s.2013/2014 per cui sommando ripetenze e abbandoni la nostra scuola resta significativamente al di sotto della media nazionale con il 52% di ammessi a fronte di un 68% provinciale e di un 78% nazionale. Si evidenzia anche una bassa percentuale di studenti nella fascia tra l'81 ed il 100. Sicuramente in tale anno avrà influito l'effetto del recente dimensionamento con il CAT (a.s. 2012/13) quale conseguenza della riorganizzazione logistica e didattica dell'Istituto. Gli studenti non ammessi si trovano in percentuale maggiore nelle classi seconde.Tale situazione è il risultato di una scelta di istituto che intende dare agli studenti delle classi prime, ma anche a quelli delle terze (iniziali per ciascun biennio)la possibilità di disporre di tempi più lunghi per maturare conoscenze e competenze. I debiti formativi si concentrano per il biennio in alcune discipline di base per il percorso di studi(Chimica, Fisica, Matematica). Per il triennio i debiti formativi riguardano le discipline di indirizzo (Matematica, Informatica, Elettronica, Sistemi).Tali esiti dimostrano che spesso gli studenti non hanno ancora adeguatamente maturato competenze chiave relativamente alle discipline scientifiche e al metodo di studio.La scuola si attiva in tal senso con l'organizzazione di corsi per l'acquisizione delle competenze chiave(con progetti PON C1, progetti per le aree a rischio e contro la dispersione scolastica).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole (soprattutto nel biennio). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Gli esiti degli studenti, nell'ottica di un miglioramento continuo, sono stati fortemente influenzati dai progetti di Istituto trasversali (come la FISICA AL FERRARIS ed il PROGETTO LETTURA) e dai corsi contro la dispersione scolastica e di recupero e potenziamento delle competenze chiave.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIS03300R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

CTIS03300R

58,5

Prova di Matematica ITALIA

Punt. ESCS (*) 65,3

64,5 55,0

Sicilia

Sud e Isole 43,4

6,6 55,3

Punteggio medio

43,7

ITALIA

Punt. ESCS (*) 49,2

51,5

63,1

8,9 42,6

41,5

48,9

Tecnico

64,5

5,5

51,5

6,2

CTTF033019 - II A

72,6

9,8

66,7

18,6

CTTF033019 - II B

64,2

4,9

45,5

0,6

CTTF033019 - II C

71,6

9,7

63,5

16,3

CTTF033019 - II D

62,7

3,3

CTTF033019 - II E

63,5

4,5

43,8

-0,1

CTTF033019 - II G

66,5

3,5

54,8

6,7

CTTL03301D II A

56,7

-5,1

40,7

-6,4

CTTL03301D II B

57,1

-0,4

46,8

3,9


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTTF033019 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTTF033019 - II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTTF033019 - II C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTTF033019 - II D

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTTF033019 - II E

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTTF033019 - II G

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTTL03301D II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTTL03301D II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 CTIS03300R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,5

12,7

28,6

27,8

21,4

12,6

30,6

19,8

7,2

29,7

Sicilia

29,4

32,7

21,3

11,6

4,9

32,3

34,1

16,8

7,7

9,1

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CTIS03300R - Tecnico 6,1 93,9 28,1 71,9 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica è riuscita gradualmente (dal 2011 al 2014) a migliorare i suoi risultati rispetto alle scuole del territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. Un'attenta analisi degli esiti conseguiti ha indotto i docenti, all'interno dei Dipartimenti di Italiano e di Matematica, a riflettere sui curricoli e a calibrare obiettivi e competenze da perseguire e raggiungere con attività comuni inserite nel POF(partecipazione allargata al PROGETTO LETTURA, preparazione alle GARE DI MATEMATICA estesa a tutte le classi, Evento FISICA AL FERRARIS, attività e rappresentazioni teatrali).Ciò spiega come gli esiti di Italiano del 2014 siano superiori rispetto alle percentuali della Sicilia, del Sud e isole e si equipara a quelli medi nazionali. In Matematica gli esiti sono,invece,nettamente superiori a tali parametri. Una diversificazione si registra per Sezioni (ITICAT) e classi. Per la Sez.ITI spiccano 2 classi mentre le altre presentano difformità limitate. Evidente è il gap per la Sez.CAT. Il livello raggiunto nelle prove è affidabile ed a prova di cheating se rapportato all'andamento delle classi (il voto della scuola correlato al punteggio nelle Prove sono scarsamente significativi)ed alla professionalità dei docenti somministratori.A livello dei risultati la disparità tra studenti meno e più dotati tende gradualmente a regredire con qualche flessione nella sez.CAT

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi degli esiti delle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica effettuata all'interno dei Dipartimenti di Italiano e di Matematica ha consentito di valutare i PDD e di riflettere su come la scuola avrebbe potuto ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia, considerando la variabilità dei risultati tra le classi e tra gli indirizzi così come la distribuzione degli studenti nei diversi livelli di rendimento. Un primo elemento da considerare riguarda la composizione delle classi prime che va ripensata dal punto di vista dell'eterogeneità ovviamente ove ciò sia possibile. Infatti la selezione dei percorsi, che impone agli studenti una scelta della Sezione al primo anno che si procrastina fino al quinto, spesso impedisce di applicare la modalità dell'eterogeneità nella composizione delle classi prime. L'altro riguarda l'effetto della selezione occulta in fase di orientamento dalla scuola media che il nostro Istituto cerca di arginare con attività come l'Evento FISICA AL FERRARIS in cui coinvolge come protagonisti attivi gli studenti delle classi terze delle scuole medie, nelle specificità dell'Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CTIS03300R prodotto il :08/10/2015 14:21:47

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi in alcune classi si discostano dalla media della scuola in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per assegnare il voto di condotta, deliberati dal Collegio dei Docenti e indicati nel POF. Il voto di condotta, attribuito dal Consiglio di Classe, viene assegnato tenendo conto dei seguenti indicatori: 1)Comportamento generale ed eventuali richiami di natura disciplinare 2)Assiduità della frequenza scolastica 3)Interesse, impegno e partecipazione al dialogo educativo nelle ore curricolari. 4)Partecipazione e impegno costruttivo mostrato nelle attività complementari ed integrative(attività extracurriculari antimeridiane e/o pomeridiane, progetti, area della flessibilità, manifestazioni e concorsi). Per il punto 4, tra gli obiettivi della mission d'istituto è contemplato quello di Educazione alle cittadinanze (la promozione della cultura della legalità, del rispetto delle regole, della pace e della solidarietà, l’educazione alla cittadinanza attiva, di genere,europea e mondiale, alla salute e alla sicurezza, il rispetto dell’ambiente e l’educazione allo sviluppo sostenibile, la promozione del dialogo interculturale e la comprensione dell’importanza del bene comune). La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza (imparare ad imparare, progettare, agire in modo autonomo e responsabile), attraverso gli esiti dei progetti integrativi e dal prodotto finale realizzato dagli alunni. Alla fine del primo biennio e del quinquennio si rilascia certificazione di competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza rilevato anche attraverso i riconoscimenti che gli allievi hanno ricevuto in seguito alla partecipazione a progetti di rete e concorsi a livello provinciale e regionale, è alto. Tuttavia il numero degli alunni coinvolti in tali iniziative rimane contenuto rispetto alla totalità degli alunni. Si impone la necessità di insistere nel lavorare sul metodo di studio e su una didattica finalizzata alla sua acquisizione attraverso un ripensamento dell'insegnamento-apprendimento che include una formazione degli insegnanti mirata a tale obiettivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole).Si evidenziano alcune classi con un livello elevato.La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli buoni. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza diversi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTIS03300R CATANIA SICILIA ITALIA

32,1 40,1 43,4 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTIS03300R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

0,0

CATANIA

69,3

SICILIA

62,7

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

15,8

51,8

32,5

0,0

33,3

66,7

0,0

0,0

100,0

23,3

7,4

34,7

38,0

27,3

30,1

32,6

37,2

48,4

31,0

20,6

27,3

10,0

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CTIS03300R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

35,0

27,2

37,7

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

100,0

CATANIA

59,6

18,5

22,0

36,2

19,6

44,2

33,0

15,8

51,2

45,2

20,7

34,1

SICILIA

59,1

19,0

21,9

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIS03300R CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 111 72,1 43 6.135 73,2 2.251 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 27,9 26,8 27,7 29,6

154 8.386 39.496 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIS03300R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 91 85,0 26 65,0 5.320 24.339 276.676

90,7 90,3 90,9

1.666 8.027 93.486

79,8 80,2 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTIS03300R istituto tecnico

7

8

42

56

9 41

10 27

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

3

24,0

32,0

23,4

15,4

3,4

1,7

- Benchmark* CATANIA

762

1.003

612

282

56

21

27,9

36,7

22,4

10,3

2,0

0,8

SICILIA

3.979

4.709

2.819

1.164

231

75

30,7

36,3

21,7

9,0

1,8

0,6

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTIS03300R 133 65 48,9 106 52 49,1 101 46 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

45,5 28,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTIS033 00R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,2

20,0

21,5

20,0

29,2

0,0

9,6

17,3

44,2

17,3

11,5

0,0

4,3

13,0

37,0

28,3

17,4

0,0

CATANI A

10,2

20,0

25,9

27,3

16,6

0,0

10,9

19,4

26,0

22,9

20,8

0,0

9,9

21,6

25,7

32,4

10,4

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,3

34,4

21,9

7,8

CATANIA

11,7

36,7

29,6

SICILIA

14,3

41,0

19,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

CTIS03300 R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,6

9,3

65,3

14,4

3,7

6,8

15,2

11,0

37,5

27,8

9,0

16,6

13,3

43,6

18,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,4

18,1

18,1

40,3

12,5

11,1

6,6

17,2

11,2

40,7

26,9

6,0

15,2

8,2

16,7

13,8

45,6

17,4

7,8

15,4

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTIS03300R 0,0 14,1 85,9 0,0 6,9 93,1 1,4 16,7 81,9 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTIS03300R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

56,2 59,7 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTIS03300R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

66,2 59,7 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTIS03300R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

58,3 63,6 56,9 48,9

pagina 35

Istituto: CTIS03300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,5 7,0 9,4 18,0 2,3 0,8 11,8 11,4 13,9

12,9 15,7 13,5

4,9 5,7 8,6

5,2 6,3 7,0

1,5 1,9 2,9

13,0 16,9 14,5

4,9 5,1 7,7

5,5 6,2 6,8

1,4 1,7 2,8

13,0 17,1 15,5

4,2 4,7 7,1

5,0 5,9 7,2

1,5 1,8 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,0 3,4 5,6

Istituto: CTIS03300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,8 12,5 11,1 11,1 1,4 2,8 9,3 10,0 12,7

0,8

3,7 4,0 5,8

Istituto: CTIS03300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 6,5 6,9 3,7 1,4 1,4 11,3 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,7 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il successo negli studi secondari di II grado determinato dalla corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata in ingresso nell'istituto, riguarda 111 studenti su 154(72,1%).Il 27,9% ha scelto l'istituto,probabilmente perchè l'attività di orientamento legata all'evento Mostra della fisica al Ferraris e all'ormai consolidata attività di ReteOrienta, risulta determinante nella scelta individuale degli studenti. L'efficace attività di orientamento e l'ampliamento dell'offerta formativa hanno consentito l'iscrizione al primo anno di un numero più elevato di studenti(44,8%)con un voto di esame di Licenza media che si inserisce nella fascia da 8 a 10 e lode che supera significativamente i corrispondenti dati provinciali, regionali e nazionali. Nella scelta del percorso universitario, gli studenti privilegiano le aree sanitaria e scientifica riuscendo a conseguire il 1oo% più della metà del CFU nell'area sanitaria al I e II anno; mentre nell'area scientifica riescono a stabilizzare più della metà del CFU al 35%, nel corso del II anno, allineandosi con i dati provinciale, regionale e nazionale. Dai dati emerge coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo (tenuto conto dell'offerta lavorativa del territorio).

pagina 36

Nel corso dell'a.s. 2013-14 il 32,1% dei diplomati si è iscritto all'università; il dato inferiore rispetto agli esiti provinciali, regionali e nazionali, si spiega col fatto che i neodiplomati preferiscono e riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro; questo si evince dal totale di occupati negli anni 2010-11-12 che indica un trend in crescita rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Sarebbe utile rendere pubblico il percorso di studi e lavorativo dei nostri ex alunni.Istituire una pagina Web dove raccogliere le informazioni sui nostri ex alunni(carriera,successi lavorativi etc.). Bisogna potenziare la partnership con l'università nella preparazione di corsi di potenziamento nelle competenze chiave di Matematica e Italiano per sostenere e superare le prove in ingresso per accedere ai diversi corsi universitari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60). Il dato inferiore degli iscritti all'università rispetto agli esiti provinciali, regionali e nazionali, si spiega col fatto che i neodiplomati preferiscono e riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,9 Medio - basso grado di 11,1 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 24,2 Alto grado di presenza 33,3 41,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIS03300R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

69,5

71,4

Si

55,6

67,2

70,6

Si

59,3

68

70,6

Si

51,9

64,8

68

Si

51,9

61,7

67,4

No

51,9

56,3

49,6

Si

74,1

78,9

72

No

14,8

18,8

26

No

14,8

11,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è orientata allo studente e le attività che integrano il curricolo intendono realizzare: 1)una più ampia formazione culturale e personale del ragazzo; 2)spendibilità nella vita personale, relazionale e sociale e di quanto appreso a scuola; 3)lo sviluppo di competenze che arricchiscono il portfolio dello studente 4)rispondenza alle attese educative e formative del contesto locale 5) orientamento agli studi successivi e all'inserimento nel mondo del lavoro. La scuola individua i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire attraverso la progettualità intra ed extracurricolare,tenuto conto delle scelte ed indicazioni dei dipartimenti disciplinari, che si realizza ogni anno scolastico nei seguenti ambiti: EDUCAZIONE ALLE CITTADINANZE A.Educazione alla cittadinanza. europea, mondiale,interculturale. B.Educazione ecologica. C.Educazione alla legalità e alla solidarietà D.Educazione alle pari opportunità E.Educazione alla salute F.Educazione alla sicurezza Attività’Artistico-Espressive, Eventi,Manifestazioni,Competizioni,Viaggi D’istruzione,Visite ed Uscite Didattiche Progetti di Orientamento Progetti per il Potenziamento, Stage, Progetti Speciali(includenti PON, POR, CIPE, IFTS, PROGETTI IN RETE, Alternanza Scuola/Lavoro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, tenuto conto del recente dimensionamento e dell'ampia gamma di attività che arricchiscono il curricolo, allo stato attuale, non ha ritenuto opportuno introdurre altre discipline e attività autonomamente scelte. Ci si riserva di individuarle, nella direzione dell'autonomia indicata dalla Legge n. 10772015, nell'ambito del piano triennale dell'Offerta formativa 2016-2019. La progettazione all'interno del POF, pur nella ricchezza di proposte, deve essere limitata ad alcuni progetti di consolidata efficacia per l'esiguità delle risorse economiche disponibili. Si sopperisce a tale carenza partecipando e realizzando progetti in rete, PON e POR.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,7 7,8 Medio - basso grado di 40,7 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 39,1 Alto grado di presenza 22,2 30,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CTIS03300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,4

78,9

85,3

Si

63

60,2

71,7

No

33,3

64,1

65,2

Si

96,3

90,6

94,6

No

29,6

39,1

45,8

Si

77,8

89,1

89,5

Si

59,3

60,2

58,9

No

44,4

49,2

48,8

No

11,1

3,1

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto i Dipartimenti disciplinari costituiscono il centro della progettazione didattica: indicano i percorsi didattici generali per ogni disciplina, specificano contenuti e metodologie comuni e concordano i saperi minimi. All'interno di questo quadro comune i docenti effettuano una programmazione annuale per ambiti disciplinari e classi parallele, in tutti gli indirizzi. Sulla base di tali criteri, ogni docente predispone inoltre la propria programmazione didattica-disciplinare modulare, declinata in prerequisiti, contenuti, abilità e competenze in uscita, con riferimento al livello di partenza dei singoli alunni. Ciascun insegnante utilizza i moduli con flessibilità, in rapporto alle esigenze della classe, alle risorse presenti, all’apprendimento degli alunni e, se necessario, rimodula nei contenuti o nella durata l’itinerario previsto. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso i dipartimenti e i Consigli di Classe che all'inizio dell'a.s., tenuto conto delle esperienze pregresse e di quanto emerso dagli esiti degli scrutini e degli esami di Stato, dalle Prove Invalsi per il Biennio, dalle schede di validazione della programmazione dei Dipartimenti e dei singoli Consigli di Classe. Per la progettazione del POF si tiene conto dei progetti realizzati e della loro valenza formativa anche attraverso gli esiti dei monitoraggi e delle relazioni finali.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica e disciplinare per classi parallele è limitata ad alcune importanti esperienze laboratoriali (Mostra Fisica al Ferraris,Gare di Matematica e Informatica, Gare di Robotica, Laboratorio storico. Geo-storia e realizzazione del "Giornale di Istituto" negli scorsi anni).La Fisica al Ferraris è un tentativo concreto di programmazione didattica per classi parallele che deve essere accompagnato con altre forme di orientamento dello stesso genere e della stessa efficacia. Il dimensionamento dell'Istituto associato ad altre concause di natura logistico-organizzativa (ristrutturazione dei laboratori, formulazione dell'orario dei docenti non tutti a pieno titolo nell'Istituto, la relativa rotazione delle classi) limitano l'adozione di un'adeguata flessibilità e relativa rimodulazione del tempo-scuola. Tuttavia la programmazione didattica generale approntata nei dipartimenti, garantisce un criterio comune di omogeneità per le singole discipline in classi parallele, pur nel rispetto della libertà dell'insegnamento.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 33,6

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

14,8

10,9

15,6

48,1

55,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 85,2 77,3

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

7,8

12,7

14,8

14,8

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,5

Riferimento Nazionale % 62,6

3,7

10,9

13,8

29,6

19,5

23,6

Situazione della scuola: CTIS03300R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti sono valutati con una griglia comune di valutazione (corrispondenza voti e livello di apprendimento)elaborata ed approvata dal Collegio dei Docenti ed inserita nel POF. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline tenuto conto di quanto stabilito nella programmazione di Dipartimento all'inizio dell'A.S. con griglie di correzione degli elaborati scritti e delle verifiche orali. I risultati conseguiti vengono considerati, sia in rapporto alle conoscenze e competenze acquisite rispetto ai livelli di partenza e agli obiettivi prefissati, sia al possesso degli standard richiesti per proseguire nel corso degli studi e stabiliti in seno ai Dipartimenti disciplinari. Concorrono alla valutazione periodica e finale del C.d.C., unitamente agli indicatori relativi alla sfera affettivorelazionale, i seguenti fattori: 1. metodo di studio 2. conoscenze dei contenuti 3. sviluppo di competenze e capacità 4. progresso rispetto ai livelli di partenza 5. capacità di recupero

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur utilizzando prove strutturate comuni per classi parallele, costruite dagli insegnanti come test in ingresso nelle classi prime e terze in quasi tutte le discipline con relative griglie e criteri comuni per la correzione, tuttavia non ha ancora approntato modalità di valutazione collegiale degli esiti emersi a livello dei dipartimenti. Qualche confronto tra docenti avviene spontaneamente nel momento della programmazione disciplinare. Con l'obiettivo di realizzare una formazione trasversale delle discipline sarebbe opportuno fare confluire le diverse "educazioni" nelle progettazioni curricolari dei singoli insegnanti e in quelle dei Consigli di Classe. Ciò significa ricerca di una maggiore condivisione della metodologia didattica nei momenti della progettazione e della valutazione. Per rendere più esaustiva la certificazione delle competenze, si potrebbe ricorrere alla costruzione di prove esperte condivise per materie e per gruppi di materie (giovandosi, eventualmente, di una formazione mirata).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro nelle programmazioni di Dipartimento, dei Consigli di Classe e Disciplinari. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo sufficientemente condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti di varie discipline e dei diversi indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione con periodici momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica consolidata nelle valutazioni infraquarimestrali e quadrimestrali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CTIS03300R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 60,9 Orario ridotto 14,8 13,3 Orario flessibile 7,4 25,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CTIS03300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIS03300R modalità) modalità) modalità) Si

96,3

96,9

93,7

No

18,5

22,7

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

3,7

5,5

8,7

No

3,7

3,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CTIS03300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIS03300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

86,7

91,4

Si

81,5

80,5

83,4

No

3,7

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0,8

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di 18 laboratori adeguatamente attrezzati con apparecchiature specifiche e numerose postazioni di PC connessi alla rete didattica, ad internet e ad una stampante con videoproiettore (Fisica e Chimica per il biennio, di Disegno e Tecnologia,3 Laboratori di Informatica e Telecomunicazioni, Elettronica,Progetto 1 ed Elettronica, Progetto 2, Sistemi per Informatica ed Elettronica,Musicale/Multimediale in continuo ampliamento, di Robotica, Fotovoltaico con due impianti fotovoltaici,Costruzioni e Geotecnica, Topografia e Rilievo con strumentazione GPS, Progettazione CAD con stampanti plotter. L'intera struttura è connessa in rete LAN e WAN con metodologie cablate e wi-fi. Figura di Coordinamento è il Direttore di Laboratorio (nominato dal DS su proposta del C.D.) consegnatario del materiale e delle attrezzature in dotazione. Coordina le attività in base al piano annuale di utilizzazione concordato con i docenti e l'assistente tecnico. Tutti gli studenti fruiscono dei laboratori in base all'orario scolastico. Tutte le classi sono dotate di PC portatile mentre delle Lim fruiscono le classi del Biennio. La Biblioteca contiene circa 6152 volumi con un referente per i prestiti e annessa sala di consultazione. Le ore di lezione sono di 60', gli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento vengono effettuati in orario curricolare ed extracurricolare. L'ampliamento dell'offerta formativa si sviluppa con le stesse modalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente fruiscono delle Lim soltanto le classi del Biennio ma si prevede di completare gradualmente la dotazione. La Biblioteca necessita di un catalogo informatizzato in sostituzione di quello cartaceo per agevolare l'inventario, le ricerche e i prestiti e di un Responsabile fisso, come figura di riferimento per rendere fruibili i prestiti e aggiornare l'inventario dei nuovi acquisti. Non tutti i laboratori sono di ultima generazione, qualcuno necessita di una ristrutturazione. In particolare con l'attivazione del corso di Biotecnologie Ambientali art. Biotecnologie Sanitarie è indispensabile avere n.2 laboratori attrezzati esclusivamente per questo indirizzo al fine di garantire la funzionalità del suddetto corso.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e la collaborazione tra docenti per la loro realizzazione. Gruppi di docenti partecipano, annualmente, a corsi di aggiornamento ed autoaggiornamento e costituiscono team di lavoro per ambiti disciplinari e pluridisciplinari per la realizzazione di una didattica basata sulla ricerca-azione utilizzando le TIC. Tra le modalità didattiche l'utilizzo della piattaforma e-learning MOODLE facilita il rapporto di insegnamento apprendimento con l'apporto di materiali didattici (Mappe, slide, esercizi interattivi, esercizi personalizzati ed altro)raggiungendo tutti gli studenti (per lo più pendolari).Tale modalità favorisce la dematerializzazione, con risparmio di tempo e di risorse, e consente interventi didattici mirati ed individualizzati.

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La pratica didattica dell'utilizzo della piattaforma e-learning non è ancora pienamente diffusa tra docenti e studenti delle diverse classi e sezioni della scuola sia perché alcuni studenti non dispongono di sistemi informatici personali sia per il persistere di alcune resistenze nel corpo docente nei confronti delle TIC. La scuola, tuttavia, si attiva per promuovere con corsi (interni o in rete), il supporto di docenti interni esperti e di tutorial per semplificare le procedure di accesso ed utilizzo della piattaforma. I docenti utilizzano spesso mezzi informatici personali (tablet e PC portatili) per sopperire alle carenze della dotazione d'Istituto fruendo, quando necessario, del collegamento ad internet con dispositivi pesonali.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 100 n.d. n.d. 43,8 44,9 n.d. 30 28,8 n.d. 41,4 40,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % n.d. n.d. 100 54 51,4 n.d. 45 37,5 n.d. 43,2 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CTIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,8 43,9 43,5 Azioni costruttive 40 24,1 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 20 34,1 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIS03300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,2 48,5 47,3 Azioni costruttive 33 23,8 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 33 41,6 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CTIS03300R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R %

Riferimento Nazionale %

0

2,7

2,9

4,2

2,47

3,3

2,9

3,4

0

1,2

2,3

2,3

0

0,8

1,9

1,8

0

0,4

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CTIS03300R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 100,00

37,2

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CTIS03300R CATANIA SICILIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 210,4 186,5 202,9 202,2 185,8 192,1 172,8 166,6 168,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 250,2 187,6 169,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mediante diverse attività (teatrali, sportive, letture di testi mirati, incontri con esperti esterni come magistrati e rappresentanti delle forze pubbliche, associazioni antimafia e testimonianze, EE.LL.) che coinvolgono, come attori protagonisti gli studenti, genitori e docenti si realizzano progetti sia in rete che di Istituto per educare alla legalità ed alla convivenza civile. La scuola dispone di un regolamento di disciplina (pubblicato sul sito dell'Istituto) che gli studenti conoscono nel corso dell'accoglienza (Classi prime e terze). Tale documento è stato rivisto e rimodulato diverse volte, con l'apporto di docenti, studenti e famiglie con, successiva approvazione del Collegio dei Docenti e del C.I. La sottoscrizione del Patto Formativo tra le famiglie, gli studenti e la scuola mira a stabilire un rapporto di collaborazione reciproca tra questi diversi attori e l'I.S. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola applica, secondo le modalità previste, il regolamento di disciplina.Si tiene conto della diversità dei casi e delle circostanze, sentite le diverse parti. Spesso si cerca di patteggiare con studenti e famiglie, in piena collaborazione, per applicare azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie che si rivelano efficaci. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali tramite la programmazione dei C.d.C. e le attività del POF che coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano limitatissimi episodi problematici (atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti ed altre attività non consentite)che coinvolgono un numero ristretto di studenti. Il numero delle sospensioni, infatti, è del 2,47% (inferiore alle statistiche provinciali, regionali e nazionali) e circoscritta alle sole classi seconde. Il dato relativo agli ingressi in ritardo riportato nel grafico è errato. La comunicazione fornita (749) non corrisponde al ritardo pro capite ma fa riferimento al numero effettivo di ore di ritardo degli studenti nella loro totalità. I ritardi sono giustificati dall'elevato tasso di pendolarità e dal fatto che gli studenti si spostano con mezzi pubblici che non tengono conto dell'orario scolastico. Vane si sono rivelate le ripetute conferenze di servizio, a cui la scuola ha partecipato con le altre del comprensorio acese, per esprimere il disagio dei disservizi per la popolazione scolastica. Le assenze riportate possono dipendere o da disservizi legati ai trasporti o a problemi(anche gravi) di salute - comprovati e certificati - degli studenti. Certamente non sono da ritenersi strategiche. L'I.S. è attenta ai ritardi ed alle assenze degli studenti che ha sempre tempestivamente rilevato e comunicato alle famiglie (con sms entro la 2ªora prima dell'adozione del registro elettronico e contatto telefonico/invio comunicazione scritta del Coordinatore di classe)con cui ha collaborato per la positiva risoluzione di casi problematici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde discretamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati frequentemente da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CTIS03300R

35,2

33,1

22,2

61,1

60,6

63,9

3,7

6,4

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’inserimento di alunni diversamente abili nella scuola è una realtà approfondita.Obiettivi specifici dei percorsi personalizzati sono sviluppo e rafforzamento: 1.dell’autonomia personale e delle abilità relazionali 2.delle abilità metacognitive per migliorare l'attenzione su un compito,mantenere la concentrazione e favorire acquisizione e recupero delle informazioni; 3.delle abilità cognitive (letto/scrittura,matematiche,tecnicoscientifiche),individuate sulla base del Profilo Dinamico Funzionale e in coerenza con gli obiettivi del PEI dei singoli alunni che possono articolarsi,a seconda dei gap di competenze e di rendimento dei soggetti interessati. La scuola si prende cura degli studenti con BES attraverso il Piano Didattico Personalizzato,che considera le seguenti dimensioni: 1)descrizione del funzionamento delle abilità strumentali e delle caratteristiche del processo di apprendimento dell'alunno; 2)obiettivi e contenuti di apprendimento e strategie metodologiche; 3)misure compensative e strumenti dispensativi; 4)procedure di valutazione; 5)patto educativo con la famiglia. 6)Percorsi didattici personalizzati per alunni con BES(rilevati nei cdc con apposita scheda elaborata dal GLI) La scuola ha predisposto un protocollo-accoglienza per gli studenti stranieri; realizza percorsi di L2 per favorirne l'inclusione ed il successo scolastico. E' garantita l'interculturalità e la valorizzazione della diversità per migliorare i rapporti tra gli studenti.

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A volte accade che gli alunni con disabilità siano delegati ai soli insegnanti di sostegno e che gli insegnanti curriculari non siano davvero corresponsabilizzati nell'elaborazione e nella realizzazione delle programmazioni individualizzate; ma bisogna anche dire che spesso gli insegnanti tutti sono lasciati soli ad affrontare situazioni complesse senza sufficienti supporti tecnici e metodologici. Pur avvertendo la necessità di un adeguato numero di ore di sostegno settimanale anche per i ragazzi dichiarati in situazione di non gravità (art.3 comma 1), gli insegnanti di sostegno hanno sottolineato con forza l’importanza di operare, attraverso interventi sinergici, nella massima collaborazione possibile con tutta la struttura scolastica. Tuttavia alcuni docenti di sostegno hanno privilegiato, se non addirittura scelto come unica soluzione, un rapporto di tipo "diadico" con gli alunni diversamente abili a loro affidati. La necessità di superare tale tipo di rapporto, non sempre funzionale al soddisfacimento di bisogni reali, con alunni disabili in situazione di particolare gravità o affetti da handicap di non facile gestione, ha convinto i docenti di sostegno circa l'opportunità di elaborare progetti, da svolgersi in orario curriculare che coinvolgano più soggetti in difficoltà e non solo, in grado di supportare piani educativi diretti ai bisogni dell'abilitazione educativa funzionale, legati ad esperienze pratiche.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CTTF033019 CTTL03301D Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 19 6 25 3,7 4,0 6,9

279 90 369 40,4 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CTIS03300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

59,3

60,9

57

No

7,4

12,5

13

No Si No Si

40,7 77,8 0 70,4

43 65,6 9,4 68,8

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

11,1

11,7

23,3

Si

25,9

15,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CTIS03300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

44,4

44,5

38

No

3,7

7

10,6

Si

55,6

52,3

49,3

Si

81,5

81,3

81,8

No

37

43

40,3

Si

59,3

56,3

64,3

No

81,5

80,5

87,2

Si

11,1

7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si attiva per il recupero delle competenze di base degli studenti attraverso appositi corsi pomeridiani di recupero dopo la valutazione del I quadrimestre e dopo lo scrutinio finale per gli studenti con giudizio sospeso. Preferibilmente ricorre a progettazioni PON C1 per le competenze chiave in Italiano (Letto-scrittura e metodo di studio) e Matematica ma anche Inglese (recupero/potenziamento)con eventuale conseguimento di certificazione Trinity. Gli esiti finali sono soggetti a monitoraggi e valutazione che vengono comunicati ai C.d.C.Di regola risultano efficaci, soprattutto per studenti con particolari attitudini disciplinari che con diverse modalità di approccio di apprendimento-insegnamento riescono a colmare il "gap". Gli interventi di potenziamento sono realizzati in ambito curricolare ed extracurricolare, risultano particolarmente efficaci le competizioni e le gare interne ed esterne alla scuola, legati ad interessi personali e, pertanto, fortemente motivanti.In classe gli interventi individualizzati prevedono il ricorso a: schemi, mappe e sintesi per facilitare lo studio; somministrazione di esercitazioni che tengano conto dei diversi livelli di difficoltà. Le stesse risorse vengono somministrate mediante l'uso di piattaforma e-learning anche per agevolare gli studenti pendolari e quelli che per comprovati motivi, sono costretti ad assentarsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le classi e' diffuso l'utilizzo di interventi tramite piattaforma e-learning, per l'impossibilità da parte degli studenti di accedere autonomamente e fruire dei materiali didattici messi a disposizione. Ciò impedisce loro di poter utilizzare strumenti aggiuntivi per il potenziamento. Tuttavia si supplisce a questa carenza (nelle aule già dotate di LIM o negli appositi laboratori) con attività di gruppo o individualizzate in classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIS03300R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

46,3

46,6

40,4

Si

14,8

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

Si

57,4

55,8

65,9

Si

44,4

43,8

41,5

No

11,1

25,5

32,3

Si

24,1

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La referente per l'orientamento con un team di docenti dell'istituto incontrano i diversi referenti di ordini di scuola diversi per illustrare come avviene la formazione delle classi e soffermarsi sulle caratteristiche dell'accoglienza. Azioni che la scuola realizza per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro: 1)Protocollo d'intesa col Comune di Acireale per costituzione di rete interistituzionale tra scuole di I e II grado, COF università CT,Enti Formazione professionale del territorio, per progettare e predisporre azioni di continuità e formazione-docenti su didattica orientativa; 2)Progetti specifici inseriti nel POF: Accoglienza prime e terze classi dell'istituto (orientamento in entrata, itinere e in uscita) 3)Collaborazione con il COF università CT per la somministrazione del QIP (interessi professionali). 4)Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti disabili o DSA. 5)Monitoraggi alla fine del I biennio(con certificazione di competenze) e fine quinquennio(diploma e relativa certificazione). Per conoscere la situazione di partenza degli studenti(in entrata I grado): test d'ingresso; in uscita I biennio analisi esiti prove INVALSI.

Non c'è ancora un monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro(I-II grado, in uscita università)con trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti, ma si sono attivate collaborazioni in entrata ed in uscita per monitorare il percorso in continuità di gruppi di alunni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CTIS03300R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIS03300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,9

46,2

48,3

Si

55,6

60,6

61,2

Si

46,3

47,8

41,4

Si

98,1

95,2

96,3

Si

24,1

21,5

28,4

Si

40,7

52,6

56

Si

77,8

78,9

82,4

No

13

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto Accoglienza, rivolto agli studenti delle prime e delle terze classi dell'istituto, prevede un'azione di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. Attività di orientamento dell'intero istituto, finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo: 1)Protocollo d'intesa col Comune di Acireale per costituzione di rete interistituzionale tra scuole di I e II grado, COF università CT,Enti Formazione professionale del territorio, per progettare e predisporre azioni di continuità e orientamento, formazionedocenti su didattica orientativa; 2)Mostra F2(Fisica e Scienze Integrate)allestita da docenti e studenti ITI-CAT dell'istituto e IC (I grado), aperta alle visite di altre scuole del territorio, genitori e visitatori e relativo monitoraggio di gradimento; 3)Laboratori disciplinari per studenti di IC (corrispondenti alle sez. della mostra)su specifiche discipline ITI-CAT; 4)Open days per studenti e genitori (sec. I grado)con studentitutor dell'Istituto; 5)Visite guidate per gruppi- studenti(I grado)per assistere a lezioni di laboratorio; 6)Partecipazione ai minisaloni studenti IC-I grado e al Salone organizzato dall'USP; 7)Partecipazione Open days e saloni universitari; 8)Reteorienta-Orientalfuturo:orientamento universitario/mondo del lavoro; 9)Placement scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel raggiungere famiglie e studenti in uscita, ma le informazioni sono fornite dalla scuola anche per i diplomati, attraverso il Sito. Solo il 32% circa degli studenti diplomati continuano gli studi con corsi postdiploma o universitari, data anche la tipologia di scuola che garantisce l'accesso diretto al mondo del lavoro, comunque la scuola fornisce agli studenti delle classi quarte e quinte azioni di orientamento (Università e mondo del lavoro) e predispone contatti con aziende del territorio per la realizzazione di stage e partecipazione a seminari e/o concorsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di diverse attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro e/o all'università. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali e indirizzate a classi diverse(seconde per la scelta di indirizzo del secondo biennio, quarte e quinte per l'orientamento al mondo del lavoro ed alla scelta della facoltà universitaria)e non solo a quelle dell'ultimo anno; propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio; ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, mission e vision sono state definite e sviluppate attraverso il processo di analisi, interpretazione e valutazione delle linee guida degli istituti tecnici definite dal MIUR, dei bisogni formativi del territorio, della programmazione territoriale dell’offerta formativa, della domanda delle famiglie e delle parti interessate, dalle caratteristiche dei soggetti coinvolti e della verifica dei punti di forza (e di debolezza), anche attraverso le risultanze del Sistema Gestione Qualità UNI EN ISO 9001:2008. La Dirigenza si è fatta promotrice del sistema di gestione del cambiamento, coinvolgendo in questo obiettivo il personale che ne condivide ampiamente la scelta e l’insieme dei valori di riferimento (trasparenza, etica, spirito di servizio, codice di condotta). La definizione della mission e della vision ha coinvolto, quindi, tutti gli operatori della scuola in ogni suo organo istituzionale (Consigli di classe, Dipartimenti disciplinari, Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto); è stata discussa, deliberata e comunicata, attraverso il P.O.F., sia all’interno dell'Istituto che alle famiglie, agli studenti e agli altri portatori di interesse con la pubblicazione dello stesso e di quanto afferente sul sito d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diversificate iniziative ed i molteplici canali di comunicazione utilizzati, la percezione del personale non appare sempre positiva.In particolare, non sempre da parte di alcuni docenti vi è la convinzione di sentirsi parte di una squadra in cui tutti, oltre ad avere la possibilità di esprimersi pienamente e liberamente, avvertano la necessità e responsabilità di impegnarsi concretamente nella divisione di attività e compiti per migliorare il funzionamento del sistema. Tale disagio scaturisce dalla richiesta, a livello nazionale, di professionalità alte mortificate da un incentivo economico sempre più esiguo che suscita malumori e richiede molto volontariato. Tale difficoltà è percepita soprattutto all’interno cioè tra il personale, ma non all’esterno dagli altri portatori di interesse.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I bisogni dei portatori di interesse sono rilevabili dai monitoraggi aspettative/percezione per il sistema qualità, svolti ogni anno nei mesi di dicembre e aprile e rivolti a studenti e genitori; anche nel corso della realizzazione del POF si tiene conto delle aspettative emerse dai monitoraggi dei progetti degli anni precedenti; inoltre dai verbali dei Dipartimenti e dei Cdc, dai test somministrati durante l’attività di Accoglienza (nei primi 10 giorni di scuola), dalla valutazione dei risultati dei corsi di recupero e potenziamento dell’anno precedente e dai risultati dei progetti realizzati, emergono bisogni che vengono regolarmente individuati e discussi ai vari livelli dell’organizzazione (Staff, FF.SS., Dipartimenti, CD, Cdc) per essere utilizzati come dati per la pianificazione successiva. Nella predisposizione del PA, sulla base delle risorse a disposizione o previste per l’anno scolastico, si individuano i bisogni e si definiscono le priorità. Nell'ultimo quinquennio l’orientamento ha costituito un impegno prioritario per la scuola alla base della relazione tra istruzione/formazione/ impiego; l’obiettivo è stato quello di tener conto dei portatori di interesse che afferiscono all’istituto e che si aspettano da questo tipo di formazione, oltre che la crescita personale, la spendibilità in un contesto lavorativo.

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Nella scuola i monitoraggi previsti per i processi in atto, non vedono, da parte di alcune componenti (Docenti,ATA e Famiglie) il pieno coinvolgimento. Probabilmente sarebbe opportuna una maggiore sensibilizzazione verso la cultura e l'utilità condivisa dei monitoraggi da intendere quale strumento di controllo del raggiungimento degli obiettivi e non come strumento di misurazione e di valutazione a tutti i livelli.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 27,7 Tra 500 e 700 € 22,2 32,5 Tra 700 e 1000 € 42,6 28,9 Più di 1000 € 13 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIS03300R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R %

Riferimento Nazionale %

78,07

70,1

70,7

72,8

21,93

29,9

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIS03300R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 74,16

81,72

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTIS03300R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 100,00

81,91

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIS03300R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R %

56,06

37,15

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIS03300R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 56,52

57,18

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R Collegio dei docenti Si 92,6 92 92,6 Consiglio di istituto No 18,5 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 20,4 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 14,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,3 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,1 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R Si 79,6 78,9 Si 66,7 66,5 No 1,9 0,8 No 25,9 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5,6

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R Collegio dei docenti No 63 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 13 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,2 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R Collegio dei docenti No 48,1 53,8 Consiglio di istituto No 1,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 33,5 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R Collegio dei docenti Si 96,3 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,3 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R Collegio dei docenti Si 70,4 77,7 73,3 Consiglio di istituto No 63 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,6 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 14,8 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R Collegio dei docenti No 13 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 85,2 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,4 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R Collegio dei docenti No 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,5 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,4 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTIS03300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R Collegio dei docenti Si 83,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,6 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:CTIS03300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIS03300R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

3,69

20,4

20,7

23,8

1,97

2,7

3,5

5,7

65,52

33,7

34,2

38,5

28,82

42

44,6

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La remunerazione degli incarichi istituzionali è determinata innanzitutto da quanto stabilito dalla legge, dal contratto e dalla disponibilità del FIS. In sede di contrattazione (RSU e DS) vengono discussi i criteri di suddivisione delle somme disponibili nel FIS, tenuto conto delle modalità di utilizzazione del personale riguardo al POF, di organizzazione del lavoro e di retribuzione delle attività e dei progetti con il F.I.All’inizio dell’anno,con criteri di assoluta trasparenza, vengono determinate le somme da destinare alla remunerazione dei singoli incarichi istituzionali. In base alle proposte del C.D., dei C.d.C. il DS procede al conferimento degli incarichi; nelle nomine vengono esplicitati i compiti e le attività da svolgere. Le risorse umane sono considerate elemento di forza per il conseguimento degli obiettivi prefissati, l’attuazione dell’offerta formativa e l’erogazione dei servizi. L’individuazione delle figure di sistema avviene tenuto conto delle competenze specifiche relazionali, organizzative e professionali nonché della disponibilità del singolo.Tutto il personale ATA fruisce del FIS in base alle competenze ed alla disponibilità, in tutti i settori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica di gestione del personale deve tenere in considerazione la distribuzione del Fondo d’Istituto (sempre più limitato come risorsa economica disponibile) per la contrattazione sindacale (RSU), per l’attribuzione delle FS e delle Funzioni aggiuntive. Ciò comporta l'incremento delle responsabilità a fronte di un incentivo economico sempre più limitato. Pertanto occorre sensibilizzare tutto il personale ad una maggiore consapevolezza rispetto al proprio ruolo ed alle proprie funzioni esercitate all’interno della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIS03300R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 19

14,02

12,27

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIS03300R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 12500,84

12969,4

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTIS03300R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 330,34

137,85

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTIS03300R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 16,54

20,57

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIS03300R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIS03300R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13

12,4

9,5

1

9,3

9,2

9,5

1

16,7

19,9

14,5

0

20,4

24,7

31,5

0

46,3

33,9

37,9

1

22,2

23,1

21,8

0

13

16,7

16,6

0

7,4

14,3

17,6

0

11,1

13,1

9,2

0

22,2

31,5

35,6

0 0

24,1 37

19,9 32,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTIS03300R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 0,67

1,2

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTIS03300R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 18,56

42,2

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CTIS03300R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIS03300R Il progetto, inserito nel PDM, con una mostra di immediata comunicazione dei temi scientifici ha voluto incentivare la partecipazione attiva di studenti e famiglie, motivando il Personale, con apertura al territorio e orientamento per le scuole medie Il progetto, inserito nel PDM, ha inteso creare un contesto di insegnamentoapprendimento motivante. Per gli studenti-lettori tramite momenti di incontroconfronto. Per gli insegnanti, con la condivisione di obiettivi, lavoro in team, aggiornamento Il progetto, inserito nel PDM, ha migliorato i sistemi di comunicazione revisionando il sito d'Istituto ed abbattendo sia i tempi di trasmissione e ricezione che i costi in un'ottica che rispetta i termini di Efficienza, efficacia ed economicita'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 41 Basso coinvolgimento 18,5 23,1 Alto coinvolgimento 53,7 35,9

Situazione della scuola: CTIS03300R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i progetti del POF hanno una corrispondenza con le scelte educativo/didattiche della scuola, individuate all'interno degli organi collegiali preposti. In conformità con il POF, le scelte formative adottate nel PDM 2013-14, si sono concentrate sull'individuazione di tre progetti, tutti a valenza trasversale: 1.Mostra della Fisica, Scienze Integrate e Costruzioni, per favorire l'avvicinamento degli studenti a sistemi e strumenti scientifici con funzione orientativa per le scelte future; 2.Progetto Lettura, per il recupero/potenziamento delle abilità di lettoscrittura e competenze chiave di cittadinanza; 3.Comunicazione 2.0 per ottimizzare il sistema di comunicazione migliorando il sito d'istituto, con nuovi format e Sezioni, abbattendo costi e tempi di trasmissione/ ricezione e rispondente alle norme vigenti su privacy, trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità. Le risorse economiche allocate nel programma annuale, pur concentrandosi sui progetti prioritari, sono state razionalmente distribuite per consentire la realizzazione di tutti i progetti inseriti nel POF. Gli esiti raggiunti, nonostante le risicate risorse economiche a disposizione, sono stati più che positivi grazie al profuso sforzo dei docenti coinvolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur sulla base di risorse sempre più limitate, si evidenzia un elevato coinvolgimento della componente docenti e studenti nella realizzazione dei progetti, fortemente aderenti al curricolo ed agli interessi formativi dei discenti come si rileva dagli indicatori della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.Le risorse economiche e materiali della scuola e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTIS03300R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 4

1,5

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTIS03300R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIS03300R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

9,3 3,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

13

15,5

17,3

0

5,6

8,4

7

1

14,8

20,3

26,3

1

37

28,7

39

0

5,6

12

12,5

0

1,9

0,4

1,2

0 0

0 9,3

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTIS03300R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 16,57

36,5

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTIS03300R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 84,64

32,4

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTIS03300R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 2,13

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ciascun A.S. tutti i coordinatori di dipartimento sono invitati ad esprimere le esigenze formative del proprio dipartimento.Temi trattati sono stati: 1)Formazione docenti lingua Inglese CLIL;2)BESDSA;3)Tecnologie didattiche (LIM e Tablet in classe);4)Formazione Alternanza scuola-Lavoro;5)progettazine Erasmus Plus;6)Sicurezza; 7) L'italiano argomentativo (ASLI Scuola); 8) Formazione specifica sulla letteratura per gli adolescenti; 9) Formazione specifica sui testi misti di nuova adozioni (sussidi digitali in dotazione anche per i BES); 10) Corsi di formazione sui DSA e sui BES. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola hanno migliorato la qualità dell'insegnamento in termini di efficacia in quanto mettono i docenti nella condizione di applicare una serie di strategie essenziali per l'apprendimento integrato e flessibile degli alunni, anche mediante l'uso di strumenti compensativi e dispensativi e delle TIC. Orientamento della scuola è quello di formare docenti che sappiano essere una guida in grado di porre domande, sviluppare strategie per risolvere problemi, giungere a comprensioni più profonde e non limitarsi meramente al trasferimento delle conoscenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento di tutte le componenti della scuola (ATA e docenti) nell'attività di aggiornamento ed autoformazione. Per i docenti l'obiettivo da raggiungere è ampliare il numero dei portatori di interesse e dei profili di competenza da spendere nei gruppi di lavoro associata ad una maggiore condivisione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane; gli incarichi vengono attribuiti tenendo conto delle competenze professionali, relativamente ai compiti da svolgere, e della disponibilitĂ dei docenti. La formazione riveste un ruolo fondamentale per la valorizzazione delle risorse umane, favorendone strategicamente lo sviluppo professionale. Gli attestati dei corsi di aggiornamento/formazione frequentati dal personale sono conservati, quasi sempre, nel fascicolo personale del lavoratore. Le risorse umane dell'Istituto vengono valorizzate attraverso l'attribuzione delle Funzioni Strumentali e degli incarichi di Coordinatori di Dipartimento, Coordinatori dei Consigli di Classe, Referenti delle diverse commissioni di Lavoro, Responsabili dei Laboratori i cui profili sono delineati nel POF di Istituto.

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La scuola raccoglie le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)su specifiche manifestazioni di interesse per la realizzazione di determinate iniziative ed attivitĂ . Non si dispone, al momento, di un data base delle competenze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIS03300R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIS03300R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

37

48,2

46,3

No

13

25,9

27,3

No

22,2

22,3

22,8

Si Si Si Si Si No Si Si

72,2 92,6 81,5 88,9 31,5 29,6 40,7 83,3

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,6 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIS03300R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIS03300R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

3,6

5,7

6,6

0

0,7

3,3

4,4

0

2,6

2,9

2,9

21 11 3 6 83 0 13 7

7,7 9,7 5 5,5 4,2 2,8 2,3 6,6

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche varie: attraverso i Dipartimenti e i lavori delle diverse Commissioni su temi specifici e trasversali, anche con gruppi spontanei di docenti. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla didattica (modelli PEI e PDP, scheda BES, prove di verifica oggettive comuni per le classi prime e terze in ingresso); producono, altresì, materiali per la discussione nel Collegio dei docenti. La scuola mette a disposizione, in orario extra scolastico, le aule e i laboratori di informatica C'è un'adeguata condivisione di strumenti e materiali prodotti dai gruppi di lavoro. Sono stati creati attraverso, i fondi FESR-2007-2014, ambienti per la formazione e l'autoformazione dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo stato attuale alcuni dipartimenti e gruppi di lavoro non dispongono di spazi adeguati per condividere idee, strumenti e materiali didattici. Ciò renderebbe più agevole il confronto, la condivisione, la produzione e lo scambio di materiali. Si avverte l'esigenza di rendere più sistematici i momenti formativi condivisi tra insegnanti di materie diverse, per creare occasioni di confronto che agevolino il lavoro collegiale. La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro nei limiti del FIS che è sempre più esiguo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita'. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi, sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualita', utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita', compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 18,5

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,2 16,3 22,4

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 23 Bassa apertura 10,2 6,3 Media apertura 8,2 9 Alta apertura 59,2 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIS03300R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIS03300R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

51,9 33,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

13

9,6

19,2

0 0 3

20,4 5,6 53,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIS03300R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIS03300R per motivo) per motivo) 0

14,8

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

13

16,3

23,7

4

85,2

78,1

73,6

0

7,4

11,6

10,5

0

22,2

25,9

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIS03300R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIS03300R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

38,9 37

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

44,4

43,4

45,5

0

31,5

22,3

25,8

0

9,3

9,6

12,4

1

20,4

13,9

20,5

1

14,8

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

0 1

5,6 25,9

10,8 15,1

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,9 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,6 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,6 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,4 10,8 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIS03300R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R No 46,3 42,6 Si 68,5 66,1 Si 16,7 15,9 Si 42,6 43,8 Si 51,9 56,6 Si 35,2 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

55,6

62,2

56,9

Si

50

51

60

Si

37

45

42,7

Si No

50 29,6

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:CTIS03300R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CTIS03300R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

81,5

81,7

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTIS03300R CATANIA SICILIA ITALIA

NO 7,0 6,0 10,0

X 92,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 37 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 35,2 31,1 Numero di convenzioni 18,5 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 5,6 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,7 3,2

Situazione della scuola: CTIS03300R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CTIS03300R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 0,00

13

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un rapporto attivo e consolidato con il territorio tramite protocolli d’intesa, convenzioni, accordi con Università, INFN e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, scuole, EE.LL., associazioni,ordini professionali, Ente Scuola Edile, enti di FoP, aziende, l’Ordine professionale degli Ingegneri, il Collegio Provinciale dei Geometri e dei Periti della Provincia di CT, la Cisco SRA. La scuola ha stipulato accordi di rete per la sicurezza e l'orientamento(ReteOrienta, Orientalfuturo, Rete interistituzionale contro la dispersione scolastica, FIxOplacement scolastico,Confindustria giovani). Ha aderito alla Fondazione Istituto Tecnico Superiore Efficienza Energetica Prov. di Enna per articolare l’offerta dei percorsi con una specializzazione tecnica superiore atta a coniugare la formazione tecnica e professionale nei settori delle innovazioni tecnologiche e dell'energia. La progettazione PON, POR, integrata è stata finalizzata all'ampliamento delle esperienze (con stage, percorsi di alternanza scuola-lavoro, concorsi e corsi per l’orientamento degli studenti e l’aggiornamento dei docenti),alla realizzazione di diverse attività extracurriculari e all'acquisizione di risorse finanziarie necessarie per migliorare l’offerta formativa, le dotazioni infrastrutturali e implementare le strutture. Significative le esperienze seminariali, in convenzione con il Comune di Acireale, sul bullismo e controla dispersione scolastica rivolte al territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta medio-basso il numero di convenzioni stipulate per l'inserimento di studenti nel mondo del lavoro, ma è da evidenziare che il territorio presenta un'offerta limitata e la scuola comunque si è attivata nell'implementazione dei collegamenti con imprese e associazioni di settore al fine di creare un processo virtuoso per il futuro. Si è in contatto con il COF di Catania per entrare in possesso dei dati relativi ai percorsi ed agli esiti universitari degli studenti dell'Istituto, iscritti all'Università di Catania, nell'ultimo quinquennio. Errato il dato "tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi": altre scuole "si". Dato "Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro" circa il 10% se per l'a.s. 2013/2014.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIS03300R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIS03300R % 3,33

7,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIS03300R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 21,9 Medio - basso livello di 56,9 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,8 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIS03300R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIS03300R 54,33

30,1

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25,9 21,5 Medio - alto coinvolgimento 57,4 66,9 Alto coinvolgimento 16,7 11,6

Situazione della scuola: CTIS03300R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è un obiettivo di primaria importanza per l'istituto, pertanto i genitori vengono sollecitati a partecipare nella definizione del Regolamento d'istituto, o di altri documenti, come il RAV e nella sottoscrizione del Patto di corresponsabilità rilevanti per la vita scolastica e nell'orientamento in itinere(scuola aperta). Ogni anno con due monitoraggi (Aspettative a Novemmbre e percezione ad Aprile) si rilevano i bisogni delle famiglie come punto di partenza per la realizzazione dell'offerta formativa dell'a.s.successivo. Ampia importanza viene data alla comunicazione scuolafamiglia per cui si utilizzano sia il canale formale che informale. Formalmente si comunica tramite il sito di Istituto, con sms, il registro elettronico e comunicazioni scritte dalla segreteria tramite il Coordinatore di classe, incontro con i docenti anche in date non istituzionali tramite prenotazione. Informalmente tramite contatto diretto del Coordinatore di classe o attraverso l'alunno e/o contatto telefonico. In alcune situazioni (anche se fortemente delimitate a qualche studente e/o classe)la collaborazione dei genitori con i docenti per attuare interventi formativi è stata determinante Per prevenire e contrastare situazioni problematiche legate al bullismo ma anche per interventi atti a favorire l'inclusione (studenti DSA)i genitori sono intervenuti partecipando a seminari ed incontri con esperti del settore sia in progetti gestiti dalla scuola che in rete.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge chiaramente che, nonostante le ripetute sollecitazioni, la partecipazione dei genitori si attesta intorno al 33,3% (basso livello di partecipazione agli incontri ed alle attività della scuola)a livello provinciale. Tuttavia negli ultimi anni si è accertato un incremento della partecipazione delle famiglie alle attività promosse dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. L'istituto costituisce un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola si attiva per progettare e proporre stage e inserimenti lavorativi agli studenti e ricerca il coinvolgimento dei genitori a partecipare alle sue iniziative, dialoga con loro e ne accoglie idee e suggerimenti che utilizza per migliorare l'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti finali degli Aumentare del 3% il numero studenti delle classi seconde degli studenti promossi nelle classi seconde per avvicinare il dato di Istituto (52,2%) al dato provinciale(68%).

Mantenere gli standard raggiunti nelle prove nazionali e colmare le differenze tra le classi.

Avvicinare il dato di Matematica delle prove delle singole classi al dato nazionale(49,2%)

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'I.S. nell'ottica del miglioramento continuo e dell'applicazione delle buone pratiche, intende focalizzare la sua azione sui due obiettivi prioritari indicati in quanto li ritiene fondamentali per potenziare il successo formativo degli studenti all'inizio del percorso di indirizzo (2° biennio e quinto anno), tenuto conto del fatto che gli studenti non ammessi si trovano in percentuale maggiore nelle classi seconde e che tali esiti costituiscono il risultato di una scelta di istituto che intende dare agli studenti delle classi prime ma anche a quelli delle terze (iniziali per ciascun biennio)la possibilità di disporre di tempi più lunghi per maturare conoscenze e competenze. In tale contesto appare utile, pertanto: - raccordarsi a livello dei dipartimenti per omologare i curricoli e attivare prove comuni sui cui esiti confrontarsi; - ripensare, dal punto di vista dell'eterogeneità, alla composizione delle classi prime e terze fatta salva la selezione dei percorsi, che impone agli studenti una scelta della Sezione al primo anno che a volte si procrastina fino al quinto e che può ostacolare l'applicazione di tale modalità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1°anno: Nelle classi del primo biennio e terze, affiancare un tutor per supportare gli studenti con difficoltà. 2°anno: Elaborare prove comuni di Matematica in ingresso, itinere e finali che coinvolgano le classi prime e seconde e modellizzazione dei problemi n


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3°anno: Portare a sistema gli interventi attuati nelle classi del primo biennio e terze per raggiungere il traguardo prefissato Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo si propongono nella loro gradualità, di pervenire al raggiungimento delle priorità in un'ottica di ampia condivisione e collaborazione tra docenti (Dipartimenti, Collegio dei Docenti, CdC, Commissioni) e tramite una mirata attività progettuale afferente al POF (annuale) e al PTFO (triennale). In tale direzione si intende fruire, per quanto possibile, del potenziamento delle risorse umane attingendo all'organico funzionale dell'autonomia e cercando di potenziare e migliorare le dotazioni dei laboratori.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ITI G. FERRARIS by Editoriale Nazionale - Issuu