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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8FW00E I.C. VIA DEI TORRIANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8FW00E RMEE8FW01L VA VB RMEE8FW02N VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FW00E 1.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FW00E 1.1 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FW00E 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai dati del questionario studenti INVALSI si evince uno status socio-economico e culturale delle famiglie nel complesso medio-alto, cui si affianca una percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati di pochissimo superiore a quella regionale e nazionale. - La presenza, su una popolazione di ca. 1200 alunni, di un considerevole numero di alunni stranieri provenienti principalmente dall'Africa a dall'Asia, e di alunni disabili e BES rappresenta un'opportunità di arricchimento e di scambio culturale che si cerca di attuare attraverso molteplici strategie che puntano al consolidamento dei valori irrinunciabili di solidarietà, accoglienza, inclusione e al livellamento delle disuguaglianze sociali. - Gli studenti immigrati costituiscono una porta d'accesso per l'integrazione delle famiglie nella nostra società. - Vengono attuati protocolli di accoglienza e di inclusione per la creazione di modelli originali di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà di rapportarsi con famiglie non italofone e in alcuni casi poco disponibili all'integrazione culturale. - Mancanza, in alcuni casi, di un solido nucleo di riferimento familiare con cui interfacciarsi. - Carenza di risorse e di strategie adeguate per l'alfabetizzazione e lo studio della lingua italiana L2.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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- L'Istituto si trova in una parte semiperiferica di Roma e del Municipio XII (ex XVI), sufficientemente collegata con i mezzi pubblici al centro della città. La zona urbanistica di riferimento è tra quelle meno densamente popolate del Municipio; negli ultimi anni è stata colpita comunque da un grande investimento residenziale da parte del Comune di Roma e quindi è sempre più abitata da coppie giovani e da immigrati. La percentuale di stranieri sul totale della popolazione della zona è più alta delle altre zone urbanistiche del Municipio. - Presenza di un monumento storico (Forte Bravetta) e degli Orti di Guerra, elemento di valorizzazione della memoria storica di quartiere. - Presenza di alcuni circoli sportivi privati. - Presenza nel quartiere di una dislocazione del Ministero di Grazia e Giustizia, di un polo ospedaliero di ricerca e riabilitazione e di una sede dell'Università Pontificia. - L'Istituto è un importante presidio culturale del quartiere dove i bambini ed i giovani possono trovare risposte al bisogno di socializzazione, di attività sportive e culturali, di aggregazione. - L’impegno sociale della scuola sul territorio è alto: nel corso dell’a.s. vengono organizzati mercatini i cui ricavati vengono devoluti a diverse associazioni ONLUS. - Negli ultimi aa.ss. un’associazione ONLUS si è resa disponibile ad offrire volontariamente sostegno scolastico ad alunni della scuola secondaria in difficoltà. -Stipula di protocollo di intesa con Banca del tempo
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- Rete viaria non del tutto sufficiente e adeguata. - Mancanza di spazi di aggregazione per ragazzi. - Mancanza nel quartiere di una biblioteca pubblica, se non un piccolissimo presidio nella parte più lontana del quartiere - Mancanza di luoghi e spazi pubblici di intrattenimento e/o di formazione, - La spesa per l'istruzione del Municipio non è adeguata alle effettive esigenze. - Negli ultimi anni, a causa della ristrettezza dei fondi a disposizione, sono diminuiti notevolmente i progetti del Municipio destinati alle scuole e quelli già in atto hanno visto ridotto sensibilmente l'importo del finanziamento e di conseguenza sono state ridimensionate le attività svolte nelle scuole.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto è composto di tre sedi: scuola primaria "Celli", scuola dell'infanzia e primaria "Pizzetti" e scuola sec. 1° grado "Villoresi" sostanzialmente vicine e facilmente raggiungibili. Qualità strutture: Sede "Celli": * Edificio d'epoca dei primi del Novecento, silenzioso e appartato * Aule spaziose con una bassa densità media di alunni per classe * Cortile esterno adeguato * 1 biblioteca * Dotazioni multimediali: 8 computer, 7 LIM, 7 proiettori; collegamento Internet in tutte le aule * mensa con cucina interna Sede "Pizzetti": * struttura piuttosto moderna * Dotazioni multimediali: 8 computer; 1 dispositivo mobile; 4 LIM; * 1 biblioteca * 1 palestra ampia, spaziosa ed attrezzata * Cortile spazioso con giochi adatti ai bambini * Mensa con cucina interna * copertura wi-fi al 100% Sede "Villoresi": * Edificio moderno con aule spaziose e luminose e disponibilità di parcheggio * Laboratorio informatico con 24 postazioni; 3 LIM; 1 Proiettore; 1 PC in ogni classe * Palestra interna ed esterna * Mensa con cucina interna * Aula Magna con palcoscenico *2 Aule per il sostegno e le attività progettuali * collegamento Internet in tutte le classi I genitori contribuiscono attivamente nella manutenzione delle aule e in alcune classi hanno versato un contributo per l’acquisto della LIM. La scuola ha sopperito alla mancanza di fondi dell’E.L. utilizzando le esigue risorse economiche per l’acquisto di attrezzature e arredi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - L’E.L. non ha rilasciato le certificazioni previste. - Gli interventi di manutenzione da parte dell’E.L. sono limitati a quelli di estrema urgenza a causa di mancanza di fondi. Tale mancanza di fondi comporta pure l’impossibilità di avere una migliore qualità degli arredi. Relativamente alla qualità delle strutture: Sede "Celli": * l'accesso principale si trova alla fine di una breve strada stretta e senza uscita, con carenza di parcheggi nelle vicinanze * per le attività motorie viene utilizzato un ampio ambiente che è stato minimamente attrezzato compatibilmente ai vincoli architettonici dello stabile. * la biblioteca non è opportunamente utilizzata e necessiterebbe di un riordino. * mancanza di laboratorio informatico, scientifico e musicale Sede "Pizzetti": * la struttura è dislocata su diversi livelli, collegati tra loro da numerosi gradini (diffuse barriere architettoniche) * aule molto calde nei mesi maggio/giugno * carenza di parcheggi * mancanza di laboratorio informatico, scientifico e musicale Sede "Villoresi": * eccessiva rumorosità di alcune aule che danno su via trafficata * densità elevata delle classi * presenza di alcune barriere architettoniche * mancanza di spazi adeguati per accogliere la biblioteca e un laboratorio scientifico e musicale * il laboratorio informatico necessita di continua manutenzione e viene poco utilizzato * gli apparati multimediali sono insufficienti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8FW00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8FW00E 105 80,2 26 19,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8FW00E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8FW00E
35-44 %
N°
6
5,7
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
20
19,0
48
45,7
31
29,5
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8FW00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FW00E 50,0 50,0 100,0
Istituto:RMIC8FW00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FW00E 48,9 51,1 100,0
Istituto:RMIC8FW00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FW00E 85,3 14,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8FW00E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8FW00E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 7 8,1 22 25,6 15 17,4 42 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
12.489 18.021 99.999
48,8 34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Alta percentuale di docenti a tempo indeterminato. - La maggior parte dei docenti appartiene alla fascia di età compresa tra 45 e 54 anni. - Alta stabilità dei docenti nella scuola (oltre 10 anni in media). - La metà dei docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria è in possesso di laurea. - Un buon numero di docenti è in possesso di titoli post universitari. - Un nutrito numero di docenti partecipa ad attività di aggiornamento e di formazione autofinanziandosi. - Alcuni docenti della scuola primaria sono specializzati in Musica. - Il Dirigente scolastico, appartenente alla fascia d’età compresa tra 35-44 anni, è in servizio nella scuola dall'a.s. 2012/2013, da quando è stato costituito l’Istituto Comprensivo, ed ha avuto il rinnovo dell'incarico per i prossimi tre anni. Ciò garantisce una stabilità di non poco conto nella gestione in senso lato della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti a t. d. nominati per supplenze brevi e saltuarie provengono prevalentemente dalla Campania, il che determina disagi a livello organizzativo al momento del conferimento dell’incarico. - I docenti a t. d. con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche proviene parimenti prevalentemente dalla Campania; tale pendolarismo quotidiano determina una relativa partecipazione alle riunioni pomeridiane e frequenti assenze. - Si registra mancanza di continuità didattica in diverse classi in quanto diversi docenti a t.i. ogni anno ottengono l'assegnazione provvisoria, 3 hanno contratto part-time, 1 è in distacco presso l’Università, 1 in congedo per Dottorato di ricerca. - I docenti di Sostegno a t. d. non sono tutti in possesso di titolo di specializzazione. - Crea disagio l'eccessivo ritardo nell’assegnazione degli incarichi a t. d. da parte dell’Uff. Scolastico. - Non sono sufficienti le risorse di docenti di Sostegno in organico, visto il n° di alunni con BES - Nonostante la scuola sia nell’elenco regionale delle scuole accreditate per il DM 8/2011, non si sono ricevute ancora risorse di organico necessarie per lo svolgimento delle attività previste. - La posizione periferica dell'Istituto comporta che i posti disponibili ad incarico a t.d. rimangano vacanti quasi fino alla fine delle convocazioni. - Gli assistenti amministrativi necessiterebbero di specifica formazione. - Il numero di collaboratori scolastici non è assolutamente adeguato.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
92
100,0
98
99,0
95
100,0
112
100,0
89
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
164
97,0
184
98,9
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8FW00 E
7
8
51
55
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
42
33
14
2
25,9
27,9
21,3
16,8
7,1
1,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,1
-
0,0
4
4,0
-
0,0
1
1,1
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,6
2
1,1
4
1,9
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
3
3,1
2
2,2
3
2,8
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
1,1
2
1,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
7
8,2
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
4
4,2
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
1,1
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
5,7
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FW00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
3,7
4
2,2
-
0,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per garantire imparzialità, trasparenza e correttezza delle procedure legate agli scrutini finali, il Collegio docenti ha fissato dei criteri oggettivi che vengono osservati per l'ammissione o meno alla classe successiva/all'esame di Stato, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente. - Il n° degli studenti ammessi alla classe successiva è leggermente superiore alla media nazionale sia per le classi della scuola primaria sia per quelle della scuola secondaria di 1° grado. - Il voto conseguito all’Esame di Stato è in linea con le medie nazionali e non si evidenziano concentrazioni anomale in nessuna delle fasce. - Il dato relativo agli alunni in entrata in corso d’anno mostra una percentuale leggermente superiore alla media nazionale nelle classi seconde, terze e quarte della scuola primaria. - Negli ultimi due aa.ss. si stanno somministrando prove comuni in ingresso e finali per classi parallele, i cui esiti vengono tabulati e discussi. - Nella scuola secondaria, compatibilmente con i fondi a disposizione, vengono organizzati corsi di recupero in Italiano, Matematica e Inglese tenuti da docenti della scuola indirizzati agli alunni che sulla scorta degli scrutini del I quadrimestre hanno evidenziato carenze. - Un’associazione ONLUS del territorio negli ultimi 2 aa.ss. ha fornito volontariamente sostegno didattico agli alunni della secondaria con difficoltà economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dall’analisi degli esiti degli scrutini nelle singole classi risulta una relativa equità dei risultati tra le classi, che traspare anche dai risultati delle prove comuni in ingresso e finali per classi parallele. - Tipologia, contenuti, modalità di somministrazione e valutazione delle prove comuni d’ingresso e finali devono essere decisamente migliorati e meglio calibrati. - Sulla relativa equità degli esiti tra le classi ha sicuramente inciso, nella scuola primaria, il venir meno della possibilità di utilizzare le ex ore di compresenza per interventi di recupero e potenziamento. - La scarsità di risorse economiche a disposizione del Fondo d'Istituto della scuola non permette di organizzare corsi di recupero per il numero di ore e per le discipline che sarebbe necessario nella scuola secondaria. - Per venire incontro alle esigenze didattiche dell’elevato numero di alunni stranieri sarebbe necessario organizzare specifici e intensivi corsi di L2 sia alla scuola primaria sia a quella secondaria fin dall'inizio dell'a.s. - Non sono state finora attuate specifiche attività di potenziamento per gli studenti delle fasce più alte.
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire nel complesso il successo formativo degli studenti e i criteri per l’ammissione o meno alla classe successiva sono adeguati a questo scopo. La non ammissione è concepita come costruzione delle condizioni per attivare/riattivare un processo positivo, con tempi più adeguati ai ritmi individuali e come evento da considerare particolarmente negli anni di passaggio da segmenti formativi ad altri che richiedono salti cognitivi elevati ed esigenti definiti prerequisiti, mancando i quali potrebbe risultare compromesso il successivo processo. Negli ultimi aa.ss. a livello dipartimentale ci si sta impegnando per la costruzione e la somministrazione di prove comuni in ingresso e finali per classi parallele, i cui esiti, esaminati assieme a quelli degli scrutini finali, hanno rilevato una relativa equità dei risultati tra le classi su cui è necessario intervenire. Tipologia, contenuti, modalità di somministrazione e valutazione di tali prove devono essere migliorate così come vanno implementate le attività di recupero/L2 per gli studenti più deboli e le attività di potenziamento per quelli delle fasce più alte. La percentuale di trasferimenti/abbandoni e di trasferimenti in entrata è dovuto essenzialmente ad esigenze familiari (es. cambio di domicilio) ed è legato anche all'iscrizione nella scuola di diversi ragazzi stranieri domiciliati presso la vicina Città dei ragazzi, di età superiore alla media della classe e con forti difficoltà linguistiche, comportamentali e di scolarizzazione/socializzazione. Il dato relativo ai trasferimenti in corso d'anno nella scuola primaria non è significativo in quanto 6 alunni hanno chiesto l'iscrizione in altra scuola ancor prima dell'inizio dell'a. s.; 1 alunno iscritto alla I classe su indicazione delle insegnanti è rimasto un altro anno nella scuola dell'infanzia; 2 alunni si sono trasferiti da una scuola primaria all'altra dell'Istituto.
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8FW00E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
54,4
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
45,3
55,7 57,8
-7,4
45,9
-12,5
RMEE8FW01L II B
41,3
-24,1
35,7
-22,9
RMEE8FW01L II C
66,5
1,2
50,7
-7,9
RMEE8FW02N
51,1
RMEE8FW02N II A
55,0
-10,3
RMEE8FW02N II B
48,5
-17,0 62,2
5-Scuola primaria - Classi quinte
62,1
n/a
44,2
-13,3
RMEE8FW01L
n/a
n/a
ITALIA
RMEE8FW01L II A
n/a
n/a
Centro 54,0
-10,7 n/a
Punteggio medio
62,6
n/a
49,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
49,5
-9,0 62,4
63,7
62,9
66,6
61,9 62,0
-3,0
76,3
10,8
RMEE8FW01L VB
61,9
-3,1
66,7
1,1
61,8
n/a
n/a
n/a
62,2 62,1
-2,9
63,2
-2,5
RMEE8FW02N VB
62,4
-2,6
60,2
-5,5
61,4
n/a
n/a
RMEE8FW02N
63,0
n/a
n/a
RMEE8FW02N VA
62,3
n/a
71,7
1,6
RMEE8FW01L
n/a
n/a
n/a
RMEE8FW01L VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 -2,3
n/a
n/a
57,3
n/a
58,5
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
65,7
RMMM8FW01G
65,6
RMMM8FW01G - III A
71,3
0,0
64,0
0,0
RMMM8FW01G - III B
44,0
0,0
62,0
0,0
RMMM8FW01G - III C
72,4
0,0
64,2
0,0
RMMM8FW01G - III D
72,0
0,0
60,4
0,0
RMMM8FW01G - III E
64,9
0,0
61,6
0,0
RMMM8FW01G - III G
65,3
0,0
64,3
0,0
RMMM8FW01G - III H
64,9
0,0
67,9
0,0
RMMM8FW01G - III I
72,7
0,0
47,1
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
61,7 61,7
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8FW01L II A
3
8
2
5
2
10
5
2
2
2
RMEE8FW01L II B
8
5
3
2
0
13
5
0
1
0
RMEE8FW01L II C
5
1
3
1
10
7
5
2
2
4
RMEE8FW02N II A
2
2
2
1
2
-
-
-
-
-
RMEE8FW02N II B
7
2
0
0
5
2
5
3
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8FW00E
30,9
22,2
12,3
11,1
23,5
43,2
27,0
9,5
9,5
10,8
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8FW01L VA
6
3
1
4
6
0
3
2
5
10
RMEE8FW01L VB
1
5
5
5
1
2
5
2
4
5
RMEE8FW02N VA
4
2
3
8
3
5
6
3
2
6
RMEE8FW02N VB
3
2
6
7
1
3
6
5
4
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8FW00E
18,4
15,8
19,7
31,6
14,5
12,7
25,3
15,2
19,0
27,8
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8FW01G - III A
0
5
6
5
7
0
4
8
6
5
RMMM8FW01G - III B
15
7
0
0
0
0
3
10
5
4
RMMM8FW01G - III C
0
2
5
5
6
0
6
3
1
8
RMMM8FW01G - III D
1
2
6
4
8
1
6
6
4
4
RMMM8FW01G - III E
3
2
8
5
7
2
5
9
4
5
RMMM8FW01G - III G
1
4
4
6
5
2
4
3
4
7
RMMM8FW01G - III H
2
6
6
2
8
1
3
4
6
10
RMMM8FW01G - III I
0
1
4
7
7
6
10
3
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8FW00E
12,8
16,9
22,7
19,8
27,9
7,0
23,8
26,7
17,4
25,0
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8FW00E 13,2 86,8 11,5 88,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8FW00E 0,0 100,0 13,5 86,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce ad assicurare nelle prove di Italiano e Matematica delle classi quinte della scuola primaria e delle classi terze della scuola secondaria di primo grado un punteggio rispettivamente in linea e superiore con quello delle scuole del Lazio, del Centro e dell’Italia. Nelle classi quinte della scuola primaria: - la varianza tra classi in Italiano e in Matematica risulta essere in linea con la media del Centro, del Lazio e dell’Italia; - i punteggi delle singole classi non si discostano molto dalla media della scuola nella prova di Italiano, mentre presentano una maggiore variabilità nei risultati della prova di Matematica, con casi di singole classi che mostrano una diversità in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è inferiore alla media nazionale. Nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sembrano in regressione nel corso della loro permanenza nell’Istituto dalla scuola primaria alla scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di Italiano e Matematica delle classi seconde della scuola primaria i punteggi sono significativamente inferiori alla media dei punteggi delle scuole del Lazio, del Centro e dell’Italia. Nelle classi quinte della scuola primaria la variabilità tra le classi nella prova di Matematica, più alta rispetto alla media, si accompagna ad una variabilità più bassa all’interno delle singole classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 per le classi seconde della scuola primaria si presenta particolarmente al di sopra della media in Italiano, ma soprattutto in Matematica. Su questo dato "pesa" sicuramente la difficoltà di riuscire a certificare entro il termine della classe seconda i diversi disturbi di apprendimento che normalmente sono ancora in fase di segnalazione/valutazione. Le diversità nei risultati rispetto alla media dei punteggi di confronto, concentrate nelle classi seconde, trovano una possibile motivazione nelle certificazioni (DSA, ADHD) pervenute nel corrente anno scolastico e non ancora formalizzate all’epoca della somministrazione delle prove. Le insegnanti delle classi seconde, inoltre, hanno segnalato che le competenze richieste per la risoluzione di alcuni quesiti non sempre sono acquisite nel momento della somministrazione delle prove.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I punteggi nelle prove di Italiano e Matematica delle classi quinte della scuola primaria e delle classi terze della scuola secondaria di primo grado sono rispettivamente nel complesso in linea e superiori a quelli delle scuole del Lazio, del Centro e dell’Italia e in queste classi la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è inferiore alla media nazionale. Nelle classi seconde della scuola primaria i punteggi di Italiano e Matematica nelle prove Invalsi sono risultati inferiori sia rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile sia rispetto a quelli della media nazionale e in tali classi la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è significativamente superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Da diversi anni vengono svolti, in particolare nella scuola secondaria, progetti di educazione alla legalità, rafforzamento delle abilità individuali (progetto Unplugged), educazione all'affettività e all'assertività, potenziamento dell'autostima, laboratori sulla gestione dell'aggressività. - La scuola adotta una griglia di valutazione comune per l'assegnazione del voto di comportamento, in maniera chiara e trasparente inseriti nel POF, distinta per scuola primaria e scuola secondaria. - Nell'ambito del Piano di Miglioramento in via di svolgimento in attuazione del Progetto "Valutazione & Miglioramento" è stato costruito il curricolo verticale relativo alle seguenti competenze chiave nelle classi quarte e quinte della scuola primaria e nella classe prima della secondaria di 1° grado: "Competenza nella madrelingua" e "Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia". Sulla scorta di quanto svolto dal gruppo di lavoro specifico, è stato completato il curricolo verticale per queste due competenze relativo a tutte le classi. - Le competenze chiave degli studenti come l'autonomia e la capacità di orientarsi vengono valutate dai singoli docenti o dai team docenti della scuola primaria tramite l'osservazione del comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Andrebbe formalizzato uno strumento per valutare la ricaduta dei tanti progetti svolti nell'Istituto e inerenti l'educazione alla legalità ecc. - Manca la costruzione completa del curricolo verticale per tutte le competenze chiave. -Manca una formazione specifica dei docenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, per mancanza di finanziamenti specifici. - Vanno costruiti strumenti per la valutazione di tutte le competenze chiave. - Mancano indicatori specifici nonché una griglia di valutazione oggettiva delle competenze chiave come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. -I docenti non promuovono sistematicamente, fornendo loro strumenti e risorse adeguate, momenti di autovalutazione degli studenti per l’acquisizione della consapevolezza rispetto a modalità e strategie di apprendimento e per lo sviluppo delle competenze europee “Imparare ad imparare”, "Spirito di iniziativa e imprenditorialità", "Competenze sociali e civiche". Andrebbero costruiti in particolare questionari per l'autovalutazione degli alunni in merito al raggiungimento delle suddette competenze chiave di cittadinanza da somministrare al termine della scuola primaria e nel corso della scuola secondaria di 1° grado. - Sarebbe utile introdurre rubriche di valutazione per abituare gli allievi alla riflessione e all'autovalutazione e in generale per coinvolgere ordinariamente gli studenti nel processo di valutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto nella scuola sia adottata una griglia comune per la valutazione del comportamento (secondo criteri che comunque andrebbero meglio definiti), cui i docenti si attengono scrupolosamente, per la valutazione più puntuale delle competenze di cittadinanza (es. rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, l'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio ecc.) ci si serve per lo più dell'osservazione del comportamento. Sono riservate all'iniziativa dei singoli docenti modalità strutturate per agevolare da parte di tutti gli studenti il raggiungimento di un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Le competenze sociali e civiche degli alunni sono comunque adeguatamente sviluppate, anche grazie alla realizzazione nell'Istituto di progetti specifici cui gli alunni partecipano attivamente. Nel complesso, come si può rilevare dai grafici relativi alla distribuzione del voto di comportamento per classi parallele, non si registrano affatto situazioni particolarmente significative in senso negativo. E' in costruzione il curricolo verticale d'Istituto strutturato per competenze chiave e di cittadinanza; forte è l'esigenza di una formazione specifica dei docenti per la valutazione del raggiungimento di tali competenze. Mancano gli strumenti specifici per la misurazione quanto più possibile oggettiva del livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8FW00E
15,0
% Linguistica 16,1
% Professionale 13,5
% Scientifica 17,2
% Tecnica 18,5
% Umanistica 20,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8FW00E ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 119 73,0 44 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 27,0 28,5 28,9 29,1
163 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8FW00E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 110 95,7 32 86,5 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto il numero degli studenti ammessi alla classe successiva è leggermente superiore alla media nazionale sia per le classi della scuola primaria sia per quelle della scuola secondaria di primo grado. Le docenti dei vari ordini di scuola del nostro Istituto partecipano ad incontri per garantire un passaggio di informazioni sugli alunni, durante il loro percorso scolastico dall’Infanzia alla scuola primaria e dalla Primaria alla Secondaria di I grado. Il consiglio orientativo rilasciato dai docenti della scuola secondaria di primo grado al termine del 1° ciclo risulta ben ponderato ed efficace ed è seguito da una davvero alta percentuale dalle famiglie; la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli alunni è in linea con la media nazionale. La percentuale degli alunni promossi al primo anno, che hanno seguito il consiglio orientativo, è leggermente al di sopra della media nazionale, come avviene anche per gli alunni promossi al primo anno che invece non hanno seguito il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra i docenti dei vari ordini di scuola si svolgono prima del passaggio degli studenti al grado superiore, ma andrebbero incrementati e svolti anche dopo il primo anno del passaggio (ad esempio dopo la prima classe della scuola primaria e il primo anno di scuola secondaria di 1° grado). Andrebbero monitorati meglio, con le modalità più opportune, i risultati a distanza degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado, per verificare l'effettiva corrispondenza del voto conseguito a conclusione dell'Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo di istruzione con la media complessiva dei risultati dello scrutinio finale quanto meno della prima e della terza classe della scuola secondaria di 2° grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola riesce a garantire il successo formativo degli studenti: i risultati da loro conseguiti nel successivo percorso di studio sono positivi e non si registrano, dai dati a disposizione, particolari scarti anche nelle valutazioni in uscita. Gli alunni della scuola secondaria di 1° grado seguono le indicazioni date dai docenti nel consiglio orientativo per la scelta del percorso di studi del secondo ciclo, riuscendo ad essere promossi al primo anno di scuola secondaria di II grado (tale percentuale è anche leggermente al di sopra della media nazionale). Sono sicuramente da incrementare gli incontri tra i docenti di ogni ordine e grado per valutare e monitorare meglio i risultati scolastici a distanza lungo tutto il percorso formativo degli alunni, in particolare di quelli in uscita dalla scuola secondaria di primo grado.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8FW00E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,2
88,7
89,3
No
88,9
88,1
89
No
82,7
83,1
85
No
83
82,9
83,4
No
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8FW00E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,9
86,8
87
No
85,6
86,1
86,7
No
83,7
84
83,6
No
81,2
82,1
81,7
No
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto Comprensivo è stato istituito nel 2012, anno in cui sono entrate in vigore le nuove Indicazioni nazionali. La discussione in merito tra i docenti è stata subito vivace e ha portato all'elaborazione di uno schema essenziale di curricolo verticale e alla puntualizzazione dei principali traguardi di competenze in uscita dai tre ordini di scuola. -A seguito della partecipazione dell'Istituto al progetto "Valutazione & Miglioramento" è stata evidenziata come criticità la mancanza di un curricolo di Istituto: il Piano di Miglioramento si è concentrato appunto sulla sua redazione, a partire dalla "Competenza nella madrelingua" e dalla "Competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologia" nelle classi quarte e quinte della scuola primaria e nelle classi prime della scuola secondaria. - Nel corso dell'anno scolastico in corso ha operato un gruppo di lavoro specifico che ha portato alla realizzazione di un curricolo d'Istituto nelle due competenze suddette e sono stati realizzati due maxi progetti in verticale incentrati appunto sulle due competenze. -L’ampliamento dell’offerta formativa risponde alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza e i progetti svolti hanno sempre riscosso un particolare gradimento da parte dell'utenza.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' da completare il curricolo di Istituto, la cui costruzione è stata appena avviata all'interno delle attività previste nel Piano di Miglioramento (che è in svolgimento in attuazione del progetto "Valutazione e Miglioramento", sulla scorta delle risultanze del Rapporto restituito dal nucleo esterno di valutazione), che individui i traguardi di competenza in tutte le competenze chiave, comprese quelle trasversali, che diventi un vero e proprio strumento di lavoro per la programmazione delle attività. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa devono essere maggiormente progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto. - Manca una specifica e più oggettiva modalità di verifica del raggiungimento degli obiettivi e delle abilità/competenze conseguiti attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. - Va prevista una specifica formazione dei docenti sulla costruzione del curricolo verticale e sulla valutazione delle competenze.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene attraverso le riunioni dei Dipartimenti, istituiti dall'a.s. 2013/14 in tutti gli ordini di scuola, divisi per ambiti disciplinari (specificamente: umanistico, scientifico tecnologico, linguistico, artisticoespressivo). Nel corso di periodiche riunioni nell'ambito dei singoli dipartimenti disciplinari i docenti elaborano le linee guida della progettazione dell'Istituto, che prevedono degli itinerari comuni per classi parallele, effettuano e verificano una programmazione comune per classi parallele e per ambiti disciplinari. Nell'a.s. 2014/15 sono stati realizzati due maxi progetti in verticale incentrati sulla "Competenza nella madrelingua" e sulla "Competenza in matematica e competenza di base in scienze e tecnologia", con particolare attenzione alle classi ponte (ultimo anno infanzia-scuola primaria; quinta classe primaria-prima classe della secondaria) ed è stato redatto, nel perseguimento del Piano di Miglioramento che si sta svolgendo nell’ambito del progetto “Valutazione e Miglioramento”, il curricolo verticale in queste due competenze, con l’indicazione precisa dei traguardi da raggiungere, delle abilità da conseguire e delle conoscenze da acquisire. Attraverso la periodica valutazione dell'andamento didattico, anche sulla base dei risultati delle verifiche comuni periodiche, si svolge il confronto sulle scelte adottate e sui relativi risultati raggiunti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni dei Dipartimenti non sempre risultano produttive, a causa del numero elevato di docenti partecipanti, e sarebbe necessaria da parte di tutti i docenti una maggiore partecipazione ed adesione alle linee guida della progettazione che vengono stabilite nell'ambito dei Dipartimenti. La progettazione didattica non è orientata del tutto alle competenze disciplinari e trasversali e non prevede precisi indicatori e descrittori comuni rispetto ai traguardi di competenza. Le competenze da raggiungere non sono descritte attraverso rubriche di valutazione. L'Istituto non dispone ancora di un curriculum verticale che comprenda tutte le discipline e copra tutte le competenze chiave e di cittadinanza, anche se un gruppo di lavoro specifico ne ha avviato la costruzione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono diffusamente utilizzati criteri comuni di valutazione, elaborati in modo condiviso all'interno dei Dipartimenti cui ogni singola disciplina fa riferimento e presenti nel POF. Negli ultimi aa.ss.vengono somministrate prove comuni in ingresso e finali strutturate per classi parallele, predisposte dai docenti nei diversi Dipartimenti. In ingresso le prove somministrate riguardano le seguenti discipline nella scuola secondaria di primo grado: Italiano, Storia, Geografia, Matematica e le due lingue straniere, mentre le prove comuni finali, per il momento, vertono su Italiano, Matematica e Lingue straniere. Nella scuola primaria, sia in ingresso sia finali, le prove comuni vertono su Italiano e Matematica. Le verifiche in itinere non sono strutturate a livello dipartimentale, ma dai loro risultati i docenti programmano progetti di intervento di recupero e di consolidamento interni alla classe. Dopo gli scrutini del 1° quadrimestre nella scuola secondaria di 1° grado vengono attivati corsi di recupero in Italiano, Matematica e Inglese rivolti a gruppi di alunni con particolari carenze, svolti per classi parallele. Le pratiche valutative valorizzano le diversità riconoscendo progressi e incrementi individuali rispetto alle situazioni di partenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora non vengono realizzate prove comuni di valutazione per tutte le discipline insegnate: al momento riguardano solo alcune discipline e non tutte sono sia in ingresso sia finali. Non esiste un quadro/archivio generale di riferimento su cui realizzare le prove comuni in ingresso e finali, pertanto il lavoro va reimpostato tutti gli anni. Andrebbero organizzati, se le risorse a valere sul Fondo di Istituto fossero più cospicue, ancora più numerosi corsi di recupero e consolidamento - in particolar modo nella scuola secondaria di 1° grado - da attivare sulla scorta delle risultanze degli scrutini del 1° quadrimestre, per coprire le necessità di un maggior numero di alunni, per un maggior numero di ore e per un maggior numero di discipline. I docenti non promuovono sistematicamente, fornendo loro strumenti e risorse adeguate, momenti di autovalutazione degli studenti per l’acquisizione della consapevolezza rispetto a modalità e strategie di apprendimento e per lo sviluppo della competenza europea “Imparare ad imparare” . Sarebbe utile introdurre rubriche di valutazione per abituare gli allievi alla riflessione e all'autovalutazione e in generale per coinvolgere ordinariamente gli studenti nel processo di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’area “Progettazione della didattica e valutazione degli studenti” è stata scelta come area di miglioramento per il perseguimento del Piano di miglioramento nell’ambito del progetto “Valutazione & Miglioramento”, cui la scuola ha aderito nell'a.s. 2013/14, proprio per le criticità in essa palesatesi nella redazione del Rapporto di autovalutazione e anche sulla scorta delle risultanze della restituzione del Rapporto da parte del nucleo esterno di valutazione. Nel corso dell'a.s. 2014/15 si è cercato di valorizzare, come suggerito nel Rapporto di valutazione dei valutatori esterni, il ruolo dei Dipartimenti per rafforzare la programmazione per classi parallele e per stimolare il confronto tra docenti al fine di implementare/costruire il curricolo verticale sulla scorta delle Indicazioni Nazionali. Si è deciso di avviare la costruzione del curricolo inizialmente su "Competenza nella madrelingua" e "Competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia". Il curricolo verticale, che deve assurgere a strumento di lavoro per la programmazione di tutte le attività, è dunque assolutamente da completare, con la declinazione dei traguardi di sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza da conseguire per i diversi anni di corso, tenendo conto anche delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell'utenza. Vanno costruiti gli strumenti per operare una valutazione per competenze, per la quale è necessaria una propedeutica formazione specifica dei docenti, e vanno migliorate le forme di certificazioni delle competenze. La progettazione didattica, effettuata in seno ai Dipartimenti e per classi parallele, va tarata ancora di più sul curricolo d'Istituto, con la previsione di precisi indicatori e descrittori comuni rispetto ai traguardi di competenza. Particolarmente sentita è la mancanza di modalità di verifica del raggiungimento delle competenze trasversali e di cittadinanza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FW00E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FW00E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8FW00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FW00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8FW00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FW00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
- I docenti curano al massimo delle possibilità l’allestimento dell’aula-ambiente di apprendimento, spesso con la collaborazione pratica ed economica dei genitori. - Per la gestione del laboratorio di informatica della sede “Villoresi” esiste una figura docente di coordinamento (con cui collabora un collaboratore scolastico) che, oltre a supervisionare sul buono stato dei PC, organizza la fruibilità per tutte le classi e l'accesso, previa prenotazione, al laboratorio. Ogni classe può disporre liberamente di tale sala informatica, secondo le esigenze e le istanze dei singoli docenti. - Nella sede Villoresi esiste inoltre un'aula dedicata alle attività di sostegno, un'aula dedicata alle attività espressive (quali attività teatrali, progettuali e laboratoriali) e un’aula magna dotata di palcoscenico e di telo per le proiezioni, abbastanza frequentate. - Nei piani didattici di classe sono previste diverse uscite per attività di apprendimento nelle “aule” offerte dal territorio (musei, piazze, ecc.) - Nella redazione dell'articolazione dell'orario scolastico si cerca di privilegiare le esigenze di apprendimento degli alunni. Sono previste diverse pause di ricreazione. - Ad inizio a.s. viene calendarizzato l’accesso alle palestre dell’Istituto nella maniera più funzionale possibile. - L'ampliamento dell'offerta formativa viene effettuato prevalentemente in orario curricolare. - Le attività di recupero per la scuola secondaria sono effettuate in orario extra-curricolare.
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-In alcune aule l’allestimento è essenziale e in generale dovrebbe essere ancora più funzionale all’apprendimento. - Esiguo rispetto al numero delle classi è il numero di LIM in dotazione, particolarmente nella scuola secondaria. - Pur esistendo una figura di coordinamento per la gestione del laboratorio di informatica nella sede “Villoresi”, spesso le postazioni funzionanti si riducono sensibilmente a causa spesso di scarsa cura nell’utilizzo da parte degli studenti, impedendo di fatto una adeguata fruibilità della sala stessa. Gli interventi di manutenzione non sono sempre tempestivi. - Manca una figura di coordinamento delle biblioteche della scuola, in cui non è attivo un servizio prestito efficiente dei libri. Nella scuola secondaria manca una vera e propria sala biblioteca ed una catalogazione precisa dei libri, mentre la biblioteca della sede Celli andrebbe riordinata. - L'aggiornamento dei materiali e dei supporti didattici non è costante. - L’Istituto non è dotato di uno spazio specifico e di sussidi per attivare laboratori scientifici. - L'organizzazione didattica dei singoli docenti, a causa del fatto che alcuni lavorano su diverse scuole, penalizza alle volte un'articolazione oraria adeguata alle esigenze dell'apprendimento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola crede fortemente e promuove l'innovazione nelle metodologie didattiche. È sentita da parte dei docenti l’esigenza di creare un ambiente di insegnamento/apprendimento attraente, coinvolgente, motivante e creativo anche con l’utilizzo diffuso delle ICT nelle pratiche didattiche. Un buon numero di docenti è aperto all'afflusso di nuove idee circa nuove metodologie di insegnamento/apprendimento e si forma autonomamente, proponendo nelle proprie classi nuove forme di didattica (attività esperienziale, attività outdoor, laboratoriale, di cooperative learning, di interscambio culturale, ecc. anche attraverso modalità espressive musicali ed artistiche) e incitando gli studenti all’utilizzo delle TIC nelle attività di apprendimento (p.e. con la creazione di prodotti multimediali, lo svolgimento di compiti ecc.). Un discreto numero di docenti utilizza le TIC nel processo di insegnamento/apprendimento. La collaborazione e la condivisione di pratiche didattiche tra i docenti è in genere promossa e condivisa: i Dipartimenti disciplinari sono le sedi previste in cui attuare la promozione e la sperimentazione di metodologie didattiche plurime e innovative. Nell’ambito del Piano di miglioramento che si sta attuando per il progetto “Valutazione & Miglioramento” sono stati acquistati sussidi didattici su supporto informatico per migliorare anche metodologicamente la didattica dell’Italiano e della Matematica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Spesso non è possibile la promozione di metodologie didattiche innovative (gruppi di livello, classi aperte, ecc.) per mancanza di un adeguato numero di risorse umane, di maggiori e più ampi spazi e di maggiori risorse economiche che permettano l'acquisto di attrezzature e strumenti adeguati. - Non tutti i docenti ricorrono all’utilizzo delle TIC nell’azione didattica e nelle attività di apprendimento e/o non lo fanno in maniera strutturata. - Non è stata finora adeguatamente promossa ed incentivata la partecipazione del corpo docente a corsi di formazione per conoscere e sperimentare software e metodi innovativi di insegnamento, per riflettere su come le TIC possano rafforzare l’apprendimento degli studenti, aiutandoli a migliorare il livello delle competenze di base, e per far quindi sì che l'utilizzo delle TIC sia integrato in maniera pianificata e strutturata nell'offerta didattica generale. - Dovrebbe essere maggiormente garantita la messa a disposizione di software didattici per un pieno utilizzo delle potenzialità delle LIM, dove presenti, e per la messa a punto di lezioni interattive. - Andrebbero creati diffusi momenti di confronto tra docenti per valorizzare,ottimizzare e condividere le competenze e le conoscenze acquisite da quanti provvedono autonomamente all’acquisizione di innovative metodologie didattiche. - Sarebbe opportuno lo sviluppo di contenuti digitali ad integrazione della didattica e dei libri di testo, fruibili per gli studenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FW00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 67 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8FW00E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1
0,9
1
1,00
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima all’interno della scuola e delle classi è positivo. La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti e con le famiglie attraverso la lettura condivisa, guidata e mediata dai docenti del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità, proposta all'inizio dell’anno scolastico. Per la condivisione del Patto di corresponsabilità viene riservato un momento apposito nelle prime due settimane di scuola. Per la prevenzione di atteggiamenti e comportamenti problematici, la scuola promuove attività progettuali di vario genere sul rafforzamento delle abilità individuali per la corretta gestione delle relazioni interpersonali nonché di educazione socio-affettiva e di educazione alla legalità. In presenza di atteggiamenti problematici vengono subito contattate le famiglie e viene concordata una strategia comune di intervento e vengono messe in atto le procedure stabilite nel Regolamento. Nell'a.s. 2014/15 particolare cura è stata dedicata all’organizzazione di incontri e corsi con esperti esterni sul tema del bullismo, dell’utilizzo consapevole di Internet e del cyberbullismo, per gli studenti, per le loro famiglie e per i docenti. Per il monitoraggio e la gestione delle dinamiche interpersonali e sociali, la scuola ha spesso proposto l'intervento di esperti durante le attività curriculari. La scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è dotata una Policy di e-safety da condividere con la comunità scolastica e che vada ad integrare il Regolamento vigente, per disciplinare l'utilizzo delle TIC all’interno della scuola (es. la dotazione di filtri), prevedere misure per prevenire diverse tipologie di rischio (non solo quelle più frequenti come il cyberbullismo) e stabilire procedure specifiche per rilevare e gestire le diverse problematiche di abuso derivanti da un uso non consapevole di Internet e delle tecnologie digitali da parte degli studenti (ad es, Cyberbullimo, Sexting, Violazione della Privacy, Adescamento Online, ecc.). Non è adottata in maniera strutturata alcuna forma di tutoraggio tra pari per l’educazione all’acquisizione di comportamenti consapevoli. Non sono state finora organizzate (se non in maniera isolata) attività quali la partecipazione degli alunni ad iniziative di democrazia partecipata (es. consigli comunali dei ragazzi, partecipazione alle sedute dei consigli comunali, comitato studentesco ecc). E' generalmente lasciata all'iniziativa dei singoli docenti l'adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi presenti nell'Istituto in generale devono essere organizzati e allestiti meglio per venire incontro alle esigenze di apprendimento degli studenti, affinché l’ambiente di apprendimento nel complesso risulti più motivante e accattivante. Gli spazi laboratoriali sono decisamente da implementare/allestire in tutte e tre le sedi dell’Istituto,con lo scopo di farvi accedere costantemente la totalità degli alunni. Particolarmente sentita è la mancanza di uno spazio da adibire a laboratorio scientifico e laboratorio musicale nelle tre sedi, da arricchire con i relativi supporti didattici. Le biblioteche scolastiche necessitano di una figura di coordinamento che provveda al loro riordino e a garantire il servizio prestito. L’utilizzo delle TIC nel processo di insegnamento/apprendimento è lasciato alla singola iniziativa di un discreto numero di insegnanti e gli alunni, se sollecitati, utilizzano le nuove tecnologie a fini didattici per la realizzazione di ricerche e progetti, anche in gruppi, prevalentemente in orario extracurricolare. Per incentivare la conoscenza di metodologie innovative di insegnamento/apprendimento (anche tramite un maggiore utilizzo delle TIC) vanno organizzati specifici corsi di formazione e incentivati momenti di confronto e condivisione tra colleghi in sede dipartimentale. La scuola promuove lo sviluppo di competenze sociali e civiche tramite lo svolgimento di specifici progetti (ed. all’affettività, alla legalità, per la prevenzione di fenomeni quali il bullismo e il cyberbullismo,ecc.) spesso con l’apporto di esperti esterni e con il coinvolgimento delle famiglie. Le regole di comportamento sono ben definite nel Regolamento di Istituto e condivise nelle classi e i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Vanno meglio strutturate le attività di promozione delle competenze trasversali, finora svolte attraverso progetti, interventi di esperti e conferenze, aperte a genitori, alunni e docenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività specifiche per gli studenti che necessitano di inclusione e ha messo in atto strategie ed iniziative didattiche che in gran parte raggiungono gli obiettivi prefissati.Sono state nominate 5 docenti Funzioni strumentali, con competenze specifiche sulla materia dell'inclusione e del sostegno per la scuola primaria e secondaria, che interagiscono positivamente tra loro e con le famiglie.La scuola dispone di modulistica e prassi comuni ai tre ordini di scuola e adeguate ad una progettazione differenziata per gli studenti con disabilità. I PDP per gli alunni con BES sono redatti dai docenti curricolari con il supporto dei docenti FS e vengono aggiornati con regolarità mediante periodiche verifiche. Per gli studenti stranieri con difficoltà particolari i docenti della scuola primaria utilizzano, quando possibile, le ore di contemporaneità per attivare percorsi individualizzati di apprendimento della lingua italiana, mentre nella scuola secondaria è stato organizzato negli scorsi aa.ss. un progetto extracurricolare di L2. E' molto funzionale la collaborazione del personale ATA nel venire incontro alle esigenze degli alunni disabili. La scuola possiede un protocollo di accoglienza per alunni con disabilità/BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti di Sostegno in servizio non è a t.i. e non è in possesso del titolo specifico: non si riesce dunque a garantire una continuità nel processo formativo e la migliore qualità di intervento. Ancora si incontra una certa resistenza da parte delle famiglie nel momento in cui, su sollecitazione degli insegnanti, si chiede di procedere presso gli enti proposti agli accertamenti del caso. Da implementare è la comunicazione scuola-famiglie e scarsa è la partecipazione delle famiglie ad incontri specificatamente organizzati. E' necessaria una formazione specifica per i docenti curricolari per affrontare al meglio la presenza in classe di alunni BES, in numero sempre più crescente, allo scopo di poter mettere in atto metodologie didattiche che favoriscano sempre più una didattica inclusiva. Vanno ancora più implementate le attività da realizzare a scuola su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Non vengono organizzate specifiche attività di accoglienza per gli alunni stranieri e i progetti di L2 vengono attivati ad anno scolastico inoltrato. La mancanza di disponibilità delle ore di ex compresenza nella scuola primaria non permette di attivare degli interventi specifici e più circostanziati nei confronti degli alunni con bisogni educativi speciali.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
Per gli studenti con difficoltà di apprendimento vengono organizzati interventi individualizzati e attività per gruppi di livello all'interno delle classi. Dopo gli scrutini del primo quadrimestre nella scuola secondaria di primo grado vengono organizzati, in maniera commisurata ai fondi a disposizione, corsi pomeridiani di recupero in Italiano, Matematica e Inglese. Tali corsi, tenuti dai docenti della scuola, hanno permesso agli alunni di migliorare i propri risultati. Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione dei volontari dell’Associazione SaveTheDreams Onlus, sono state organizzate valide attività pomeridiane di supporto allo studio e per lo svolgimento dei compiti a vantaggio di studenti con situazione di particolare disagio familiare ed economico. Per il potenziamento degli studenti con particolare attitudini disciplinari vengono previste azioni quali la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola (p.e. giochi matematici "Bocconi" e "Calasanziani") e la partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare. Nell'a.s. 2014/15 la scuola ha partecipato ad un progetto di ricerca per l’“Individuazione degli alunni ad alto potenziale (AP)” e si è aperta nella scuola una riflessione su una forma di disagio spesso trascurata e poco conosciuta, che è quella relativa ai plusdotati, ovvero coloro che hanno un potenziale intellettivo al di sopra della media.
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Gli interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni hanno subito, per la scuola primaria, una importante battuta di arresto da quando le ore di compresenza, prima destinate al recupero, ora vengono utilizzate per garantire la copertura oraria di tutte le classi. Sarebbero necessarie risorse economiche specifiche per l’organizzazione di corsi di recupero/consolidamento. Con i fondi a disposizione per la scuola secondaria sono stati organizzati pochi corsi di recupero per un numero non adeguato di ore e non si è riuscito a prevedere alcun corso specifico di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini disciplinari. La scuola non organizza gare o concorsi al suo interno e non prevede la realizzazione di giornate/periodi interamente dedicati al recupero o al potenziamento. Per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari andrebbero studiate azioni più efficaci, mirate e condivise in tutta la scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il livello di inclusività dell'Istituto è positivo. Il Gruppo di lavoro per l'inclusione dell'Istituto e i docenti con ruolo di Funzioni strumentali hanno lavorato e lavorano alacremente per far sì che in modo condiviso e partecipato tutte le componenti scolastiche adeguino il loro operato ai bisogni formativi di tutti gli alunni. Gli insegnanti curricolari redigono, con il supporto delle funzioni strumentali, Piani didattici individualizzati (che vengono monitorati e rimodulati nel corso dell'anno scolastico) per gli alunni con B.E.S., in numero sempre più crescente nella scuola. Andrebbe meglio implementato il coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e di realtà esterne alla scuola per la realizzazione delle attività di inclusione e andrebbero strutturati e condivisi ancora meglio a livello di scuola percorsi didattici differenziati in funzione dei bisogni educativi di tutti gli alunni. La scuola necessiterebbe di un ampliamento dell'organico del personale docente per poter organizzare corsi di recupero/potenziamento in orario curricolare per gli alunni con B.E.S. Per gli studenti con difficoltà di apprendimento vengono prevalentemente organizzate attività di recupero per gruppi di livello all'interno delle classi in orario curricolare e, nella scuola secondaria, sono organizzati corsi pomeridiani di recupero (per un numero limitato di discipline: Italiano, Matematica e Inglese) e di supporto per i compiti. La scuola promuove, all'interno dei percorsi curricolari di educazione alla cittadinanza e alla legalità, il rispetto delle differenze e delle diversità culturali, anche se le attività andrebbero meglio coordinate a livello d'Istituto. Vengono organizzati percorsi di alfabetizzazione per gli studenti stranieri inseriti nelle classi affinchè il loro percorso di inserimento risulti efficace, anche se tale organizzazione andrebbe migliorata.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8FW00E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8FW00E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove diversi incontri tra gli insegnanti dell'infanzia e della primaria e tra insegnanti della primaria e della secondaria (non solo tra docenti che operano all'interno dell'Istituto Comprensivo, ma anche con docenti di altri Istituti del territorio) per attuare, ai fini della formazione delle classi, un proficuo scambio di informazioni utili a garantire il successo formativo dello studente nel percorso scolastico. Durante l'a.s. 2014/15 sono stati attuati progetti d'Istituto volti alla continuità che hanno previsto attività comuni, quali lettura di libri, drammatizzazione, lezioni prova, gare di abilità con gruppi misti e successive premiazioni. Per la definizione delle competenze in uscita e in entrata nell'ambito del Curricolo d'Istituto ha operato un apposito gruppo di lavoro nominato per lo sviluppo del Piano di miglioramento della scuola nell'ambito del progetto di autovalutazione "Valutazione & Miglioramento", composta da docenti dei vari ordini dell'Istituto con il compito di delineare i traguardi per lo sviluppo delle competenze dall'infanzia alla secondaria, previo monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro all’interno dell’I.C. vengono monitorati, anche se non in maniera strutturata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente nascita dell'Istituto Comprensivo ha posto il problema della definizione di un curricolo verticale che tenga conto delle esigenze degli alunni nelle diverse fasce d'età e che sia in grado di garantire loro il successo formativo. Il poco tempo e le poche risorse a disposizione rendono tale costruzione impegnativa e di non semplice realizzazione. Quindi il percorso è ancora in via di perfezionamento. Andrebbero organizzati ancora meglio ed in maniera più efficace e proficua incontri di continuità tra i docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria e tra docenti della scuola primaria e quelli della scuola secondaria, non concentrandoli esclusivamente alla fine dell'anno scolastico, con lo scopo di una formazione classi quanto più possibile oculata e per garantire un passaggio più consapevole e "accompagnato" da un ordine di scuola all'altro. Diverse e meglio strutturate dovrebbero essere le attività di continuità per accompagnare gli studenti nel loro percorso scolastico e per monitorare i loro risultati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8FW00E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FW00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle singole classi e nell'intero triennio vengono attuati percorsi di orientamento, volti alla scoperta delle inclinazioni specifiche degli studenti. La scuola si è spesso avvalssa della collaborazione di enti accreditati presso il Miur per la somministrazione di questionari specifici atti ad orientare gli studenti alla conoscenza del sé e alla scelta di indirizzi di studio successivi. Ultimamente la scuola ha aderito al progetto FILOS (con la somministrazione del questionario Magellano Junior), ha attuato il progetto "Orientare per lavorare" promosso dal Moige e aperto sia agli studenti sia ai loro genitori.Particolarmente interessante si è dimostrata l'adesione ad un progetto promosso dal Pontificio Ateneo Salesiano, che ha previsto la somministrazione di questionari volti all'acquisizione di un’adeguata consapevolezza della propria situazione personale, del proprio progetto futuro, in termini di attitudini, interessi, valori e motivazioni allo studio e la successiva restituzione dei risultati a docenti, studenti e genitori. Nel corso delle riunioni dei Consigli di classe finalizzati alla definizione del Consiglio orientativo interno, i singoli docenti esprimono il loro consiglio orientativo sulla scorta degli elementi di giudizio in loro possesso, delle osservazioni svolte e delle risultanze di eventuali progetti promossi. Il consiglio orientativo viene recepito dalle famiglie in maniera pressoché totale e risulta, a distanza, ben formulato ed efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni dovrebbero essere più strutturate a livello d'Istituto (magari cominciando negli ultimi anni della scuola primaria) e a livello di classe e non lasciate alle iniziative dei singoli docenti. Va perfezionato il percorso di orientamento attraverso un monitoraggio più strutturato degli esiti degli studenti in uscita, magari con l'individuazione di un docente referente specifico per l'orientamento che realizzi e/o organizzi con soggetti specializzati uno sportello dedicato ad incontri individuali con gli studenti e le famiglie a supporto della scelta scolastica da effettuare. Gli incontri con i referenti delle scuole secondarie di secondo grado sono per lo più concentrati a ridosso del periodo delle iscrizioni e sono limitati alla mera presentazione della specifica scuola. Andrebbero promosse diverse modalità, in particolare con le scuole secondarie di 2° grado, per uno scambio di informazioni tra docenti e per un coinvolgimento dello studente in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo, utili a garantirgli il corretto orientamento nelle scelte scolastiche successive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità che vengono messe in atto nella scuola devono essere strutturate ancora meglio nel corso dell’anno scolastico, con la previsione di diversi momenti nel corso dell’anno sia di confronto tra i docenti di diverso ordine di scuola sia di svolgimento di attività specifiche da parte degli alunni. Potrebbe essere a tal fine utile prevedere delle riunioni di Dipartimento in verticale specificatamente organizzate, per la definizione di linee progettuali peculiari per gli “anni-ponte”. E’ necessaria altresì la definizione e la condivisione partecipata di un curricolo verticale d’Istituto in cui siano esplicitati i traguardi da raggiungere nelle varie competenze chiave al termine dei diversi anni di corso, su cui impostare in continuità tutta l'attività didattica. Per quanto attiene alle azioni di orientamento, durante il triennio della scuola secondaria vengono proposti ed attuati all’interno dei singoli Consigli di classe progetti volti alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni e nell'ultimo anno la scuola si avvale anche del supporto di diversi approcci promossi da enti accreditati e con esperienza nel campo dell'orientamento, volti ad un efficace orientamento in uscita. Dovrebbero essere strutturati ancora meglio percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni fin dalla scuola primaria e messe in atto migliori iniziative di continuità con le scuole secondarie di secondo grado. Vengono promossi nell'Istituto incontri tra gli insegnanti di ogni ordine e grado per uno scambio di informazioni utili a garantire il successo formativo dello studente nel percorso scolastico, anche se per lo più sono mirati alla formazione delle classi e non prevedono attività specifiche di monitoraggio delle azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto annualmente delibera le linee di indirizzo cui deve ispirarsi la redazione del POF e la programmazione d’Istituto dell'anno scolastico successivo. La missione dell’Istituto, le finalità e gli obiettivi alla base dell’offerta formativa sono esplicitati nelle linee essenziali nel POF, la cui pubblicazione in pdf sul sito istituzionale della scuola fa sì che essi possano essere conosciuti dalle famiglie e dal territorio. Il POF viene illustrato alle famiglie nelle sue linee essenziali in occasione degli open day organizzati tra dicembre e gennaio in occasione delle nuove iscrizioni e in occasione delle attività di accoglienza delle classi prime nel mese di settembre. Viene redatto un volantino essenziale in cui sono riportati sinteticamente gli obiettivi alla base dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca un'indicazione specifica e dettagliata della missione e degli obiettivi strategici della scuola; andrebbe prevista anche una sezione ad hoc chiaramente indicata sul sito istituzionale della scuola. - Non esistono modalità di verifica periodiche della realizzazione dell'offerta formativa presso genitori e studenti. - Non è prevista un’azione formalizzata di concertazione periodica per la definizione delle priorità con il “territorio”. - Sono da implementare sistemi di informazione e comunicazione per supportare i processi didattici e organizzativi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti nel corso delle sedute di marzo e giugno del Collegio docenti momenti di verifica dell’attuazione del POF e, di conseguenza, del raggiungimento degli obiettivi. Nell’ultima seduta di giugno il Collegio dei docenti prende atto delle linee di indirizzo dettate dal Consiglio d’Istituto. I docenti che assumono incarichi di responsabilità (in particolare i docenti funzioni strumentali) redigono un report intermedio e un report finale in cui declinano gli obiettivi prefissati, le attività svolte e le tematiche analizzate, le modalità operative ed organizzative, gli scostamenti rispetto a quanto prefissato e le eventuali azioni correttive adottate, gli obiettivi per il successivo periodo (per il report intermedio), i motivi che hanno favorito/ostacolato il pieno raggiungimento degli obiettivi. I docenti referenti dei progetti POF che prevedono un incentivo a valere sul FIS e dei progetti con esperto esterno in orario curricolare redigono a fine anno scolastico una relazione da cui si evince il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati e l'effettivo lavoro svolto. Altre forme di controllo di processo vengono effettuate nel corso di riunioni di staff e di altri momenti informali. Il controllo dei processi relativi all'attività amministrativa avviene nel corso di frequenti riunioni con il DSGA. Sono stati somministrati questionari di autovalutazione ai docenti e al personale ATA, i cui esiti, ben esaminati e ponderati,sono tra gli indicatori della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non esiste una vera e propria pianificazione formale e strutturata per la verifica del raggiungimento degli obiettivi della scuola né sono adottati particolari meccanismi e strumenti di controllo per il monitoraggio. - Non viene effettuato un monitoraggio periodico dell’azione organizzativa. - Andrebbero previste migliori azioni di coordinamento periodiche per il monitoraggio delle azioni intraprese presso il personale interno, le famiglie, altre istituzioni. Non sono stati finora previsti momenti di focus con i genitori. - Andrebbero organizzate ancora più frequenti riunioni di staff con i docenti che assumono incarichi di responsabilità e con i coordinatori di classe/Presidenti di intersezione-Interclasse e con la segreteria amministrativa perché sia garantita un più efficace controllo dell'attività operativa.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8FW00E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E %
Riferimento Nazionale %
73,46
70,7
70,9
72,8
26,54
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8FW00E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E % 66,67
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8FW00E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E % 88,00
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8FW00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8FW00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
76,34
56,9
56,3
55,6
1,91
2,5
2,2
2,6
0,76
16,8
19,9
24,3
20,99
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8FW00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FW00E % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 29,63 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,54 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 68,83 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti che rivestono incarichi di responsabilità (Funzioni strumentali, coordinatori di classe, ecc) perseguono i compiti dettagliatamente descritti nell'atto di nomina e afferenti all'area individuata. - La scuola ha scelto di adottare una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi, non individuando in modo univoco i ruoli di responsabilità: il Collegio dei docenti ha individuato 6 aree di intervento dei docenti funzioni strumentali, affidate nel complesso a 16 docenti. - L’individuazione dei docenti è avvenuta a seguito di presentazione di un curriculum e sulla base della disponibilità accordata. Ai docenti funzioni strumentali è stato dunque assegnato un importo medio inferiore a 500€, visto che l’importo complessivo stanziato dal MIUR è stato suddiviso tra un numero elevato di docenti. - Anche gli altri incarichi di responsabilità, eccezion fatta per gli incarichi di collaborazione diretta con il ds, sono stati assegnati a seguito di presentazione di domanda corredata da curriculum. - Nell’atto di nomina delle figure che ricoprono incarichi di responsabilità sono esplicitati gli obiettivi da raggiungere e i compiti da svolgere. - Nell'assegnazione degli incarichi specifici al personale ATA si tengono presenti in genere le competenze possedute. - I modi e i luoghi dei processi decisionali sono mediamente in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale di docenti che usufruisce del FIS (67%) rispetto al totale degli insegnanti è inferiore (anche se di poco) alla media provinciale e nazionale. - Mancano strumenti di rilevazione della qualità del servizio e dei processi e sarebbe utile la creazione di un ambiente che favorisca la formulazione di idee e suggerimenti da parte del personale (magari con la creazione di un format per proposte e suggerimenti - anche on line). - Manca un coinvolgimento attivo del personale e di loro rappresentanti nello sviluppo di piani, strategie, obiettivi e processi. - Particolarmente significativa rispetto al riferimento regionale, provinciale e nazionale è la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni nella scuola primaria. - rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale è notevolmente inferiore la percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8FW00E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FW00E 8
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8FW00E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E % 2,78
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8FW00E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8FW00E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
1
34,9
36,3
36,6
1
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all’arricchimento dell’offerta formativa. Si riesce a sopperire all'esiguità dei fondi a disposizione per la realizzazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa grazie alle donazioni liberali delle famiglie, che si mostrano molto sensibili al problema della carenza dei fondi e, condividendo l'impianto progettuale della scuola, sono disposti a contribuire economicamente in particolare per la realizzazione di progetti che richiedono l'intervento di esperti esterni. I progetti di arricchimento e ampliamento dell’Offerta Formativa vengono raggruppati in tre aree: Progetti di Area linguistica, Progetti di area espressiva, Progetti di area scientifico-tecnologica e psico-motoria. Si cerca di allocare le risorse economiche sui progetti che vertono sulle tematiche ritenute più significative (come l'educazione alla legalità, il potenziamento delle lingue straniere e i progetti afferenti all'area espressiva). I responsabili dei diversi progetti rendono conto nelle sedute del Collegio dei docenti di marzo e di giugno dell’andamento e degli esiti delle attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - A causa dell'esiguità delle risorse economiche a valere sul Fondo d'Istituto, una minima parte di personale coinvolto nella realizzazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa viene retribuita. - Senza le donazioni liberali dei genitori la maggior parte dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa non sarebbe realizzabile. - La maggior parte dei progetti svolti è sostanzialmente a costo zero per la scuola e legata alla buona volontà dei docenti. - Le schede di progetto non sempre sono compilate in maniera chiara e precisa nella parte destinata al preventivo di spesa. - In fase di elaborazione dei progetti non vengono definiti precisamente i risultati attesi in termini v
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto la missione e le priorità strategiche della scuola siano definite nelle loro linee essenziali nel POF e, tramite la pubblicazione di quest'ultimo, condivise con la comunità scolastica, andrebbero previste migliori azioni di coordinamento periodiche per il monitoraggio delle azioni intraprese presso il personale interno e le famiglie e migliori forme di controllo strategico. Occorre implementare i momenti di confronto con il personale per individuare ancora meglio e in maniera condivisa compiti e responsabilità delle diverse componenti scolastiche. Vanno sicuramente organizzate più frequenti riunioni di staff e stabiliti dei momenti di briefing anche con il personale ATA. La scuola riesce ad implementare l'offerta formativa grazie alle donazioni liberali delle famiglie, che colmano la carenza di fondi provenienti dal Fondo d'Istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio di ogni a.s. in sede di Collegio dei docenti vengono individuati i temi su cui basare le attività di formazione. Nell'a.s. 2014/15 sono stati organizzati corsi di formazione per il personale docente sui seguenti temi: Didattica dell’Italiano e della matematica nella scuola primaria e secondaria (previsti dal Piano di miglioramento in attuazione del progetto "Valutazione & Miglioramento", prevenzione bullismo e cyberbullismo, Disostruzione vie respiratorie e patologie diffuse, impiego di nuove tecnologie inclusive, insegnamento di musica nella scuola primaria con l’utilizzo dello strumentario Orff. A sottolineare la rilevanza strategica che si vuole dare allo sviluppo professionale del personale, si è presentata nel marzo 2014 la candidatura al programma Erasmus+ per ottenere un finanziamento per far svolgere attività di formazione in servizio all’estero del personale sui seguenti temi: Inclusione, equità e bisogni educativi speciali, Insegnamento e apprendimento delle lingue straniere, Utilizzo delle ICT nella didattica, Sviluppo della dimensione europea della scuola Dai risultati del questionario di autovalutazione somministrato ai docenti risulta che un’alta percentuale ritiene che l’istituzione scolastica è attenta ai bisogni formativi dei docenti e incoraggia la partecipazione degli stessi a corsi di formazione/aggiornamento. Tutte le proposte formative che in vari modi giungono alla scuola vengono messe a conoscenza dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della mancanza di adeguate risorse fino all'a.s. 2013/14 non sono state intraprese molte iniziative di formazione promosse e finanziate dalla scuola e svoltesi in sede, eccezion fatta per la formazione del personale sulla sicurezza e l’aggiornamento delle figure sensibili ex D. Lgs. 81/2008. Alcuni docenti hanno partecipato ad iniziative di formazione sulla didattica inclusiva realizzate a livello di rete o ad iniziative di formazione sulla gestione delle classi a latere di un progetto per la scuola secondaria finanziato dal Municipio. Non vengono raccolte le esigenze formative del personale ATA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon numero di docenti frequenta, autofinanziandosi, corsi di aggiornamento e corsi anche post universitari. Il personale che frequenta autonomamente corsi di formazione inserisce, in particolare negli ultimi anni, nel proprio fascicolo personale gli attestati relativi ai corsi frequentati e mette a conoscenza direttamente il Dirigente scolastico, nel corso di colloqui privati, relativamente ai percorsi seguiti e alle competenze acquisite. Nell’assegnazione degli incarichi di responsabilità e delle mansioni si tengono adeguatamente in considerazione le competenze possedute e dichiarate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una raccolta sistematica dei curricula del personale.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8FW00E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FW00E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8FW00E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FW00E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
5,4
6
6,9
6
6,5
7,7
9,9
6
5,9
6,5
6,6
6 2 2 2 0 0 6 2
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dallo scorso a.s. sono stati istituiti i Dipartimenti sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo grado come sedi deputate alla ricerca, all’innovazione metodologica e disciplinare ed alla diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire tra i docenti scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. I Dipartimenti si sono riuniti sia in orizzontale sia in verticale per provvedere, tra l’altro: alla definizione di criteri uniformi di valutazione; alla scelta delle modalità di verifica e la costruzione di verifiche comuni; alla scelta dei libri di testo e dei materiali didattici; al confronto delle diverse proposte didattiche dei docenti in ordine alla disciplina; alla promozione di proposte di attività didattiche non curriculari attinenti l’area disciplinare propria;alla definizione di proposte di ampliamento dell’offerta formativa; alla promozione di proposte di attività e progetti di accoglienza, orientamento e approfondimento e di didattica integrativa. Negli scorsi aa.ss. hanno operato alcune commissioni per curare la formazione classi, l'orientamento e la continuità, l’accoglienza, l’accoglienza degli alunni stranieri. Le commissioni hanno raggiunto gli esiti previsti. Nell'a.s. i docenti di scuola primaria hanno proficuamente dedicato un incontro al mese per interclasse come momento di confronto e condivisione di idee relativamente ai progetti in corso e al lavoro didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione dei Dipartimenti non è stata subito metabolizzata dai docenti, che non ne hanno subito colto le potenzialità e ne hanno visto con scetticismo l’utilità. I Dipartimenti istituiti hanno funzionato prevalentemente in orizzontale (per ordine di scuola). Gli incontri in verticale (tenutisi sulla progettazione a.s. 2014/15 per la formulazione di unità di competenza in un’ottica di continuità di ampio respiro per la realizzazione completa del curricolo verticale per le due competenze chiave “Comunicazione nella madrelingua” e “Competenza matematica e competenze di base in campo scientificotecnologico”) hanno rilevato un particolare criticità nella loro organizzazione (soprattutto a causa dell'alto numero dei docenti coinvolti ecc.).Si è manifestata da subito la necessità di lavorare in gruppi più piccoli e una certa difficoltà nell’organizzazione e nella gestione delle riunioni in verticale. I coordinatori dei Dipartimenti hanno poi trovato difficoltà nella gestione delle riunioni. Mancano frequenti momenti formalizzati di confronto per i docenti della scuola secondaria di primo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'a.s. 2014/15, anche sulla scorta di quanto previsto nel Piano di miglioramento redatto nell'ambito del progetto "Valutazione & Miglioramento", la scuola ha realizzato iniziative formative in loco per i docenti nell’area di miglioramento individuata (Corsi di Didattica dell’italiano e Didattica della Matematica). La scuola ha incoraggiato la partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione/aggiornamento promosse da diversi Enti, tenendo presenti i bisogni formativi evidenziati in sede di Collegio docenti ad inizio anno scolastico. Le proposte formative sono di buona qualità. Nella scuola sono stati istituiti i Dipartimenti disciplinari per promuovere lo scambio e il confronto tra docenti e hanno operato diverse commissioni che hanno lavorato su tematiche specifiche (accoglienza, formazione classi, continuità, intercultura, ecc.). L’organizzazione e la gestione dei Dipartimenti è da migliorare, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che sono stati finora prodotti è soddisfacente. Vanno implementati gli spazi per la condivisione di materiali didattici, di cui è da incrementare anche la varietà e qualità dei materiali. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma va maggiormente formalizzato per la scuola secondaria di primo grado e in maniera verticale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8FW00E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FW00E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8FW00E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FW00E per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
17,3
18,5
24
0
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8FW00E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FW00E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8FW00E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: RMIC8FW00E prodotto il :28/09/2015 20:21:05
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8FW00E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8FW00E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte di una rete comprendente tutte le scuole del primo ciclo del Municipio di appartenenza. Frequenti sono le riunioni di rete che si tengono durante l’anno scolastico, utili per scambi di idee, confronti su problematiche comuni e avanzamento di proposte progettuali. Il motivo di adesione e partecipazione alla rete è stato fondamentalmente quello di accedere a finanziamenti con la presentazione di progetti in rete in risposta a bandi specifici. E' stato stipulato già dallo scorso anno scolastico un protocollo di intesa con l’Associazione di Volontariato “Tempo di scambi” (che è uno sportello di Banca del tempo), che ha riorganizzato e cura l’apertura settimanale della biblioteca sita in una scuola primaria e svolge, concordandole di volta in volta con il personale docente, attività nelle classi (letture animate, di promozione dell’idea di Banca del Tempo, ecc…). La scuola da diversi anni sostiene diverse associazioni di volontariato del territorio (Associazione Casa di Kim, Associazione Casa Ronald Bellosguardo, Associazione Peter Pan) con lo svolgimento di attività di beneficenza, la disponibilità a ospitare saltuariamente eventi di promozione e mercatini di autofinanziamento. Da due anni con l’apporto dei volontari dell’Associazione SaveTheDream Onlus viene svolto presso la scuola secondaria un progetto di “Sostegno scolastico” per alunni con difficoltà economiche. Negli ultimi aa.ss. si sono svolti progetti finanziati dal Municipio e dalla Regione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola fa parte di una rete, non ne è capofila. La rete cui aderisce la scuola non è aperta a soggetti diversi dalle scuole, non prevedendo la presenza di partner quali le amministrazioni locali o le Università. Non è stato possibile finora accedere ad alcuna forma di finanziamento, nonostante l’avanzamento di proposte progettuali da parte della rete. Le collaborazioni con soggetti esterni potrebbero essere implementate e ancora meglio integrate con le attività scolastiche. Mancano accordi formalizzati con altre strutture del territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8FW00E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FW00E % 24,57
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8FW00E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FW00E n.d.
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8FW00E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano attivamente agli incontri e alle attività della scuola, grazie anche ad un’opportuna attività di coinvolgimento messa in atto dalla scuola. La partecipazione dei genitori alle elezioni degli Organi collegiali è alta nella scuola primaria e dell’infanzia. Nella definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità vengono coinvolti totalmente i genitori membri del Consiglio di Istituto, che si confrontano a loro volta con altri genitori. La scuola supporta adeguatamente il Comitato genitori presente nell’Istituto, il cui “direttivo” è molto motivato, propositivo e attivo. La scuola ha realizzato, con la collaborazione del Comitato dei genitori, diversi corsi a loro rivolti su diverse tematiche (disturbi alimentari, uso consapevole di Internet, Bullismo e cyberbullismo ecc). Le famiglie collaborano attivamente prestando la loro opera anche in attività di piccola manutenzione, in alcuni casi nell'acquisto/donazione di dotazioni tecnologiche e tramite donazioni liberali per contribuire alla realizzazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Nell’a.s. 2014/15 è stato adottato il registro elettronico nella scuola secondaria di 1° grado e sono state disponibili le pagelle on line/ per scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, con l'intento di implementare e miglorare la comunicazione scuola-famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni degli Organi collegiali è scarsa nella scuola secondaria, in particolare nelle classi terminali (non si riesce spesso a raggiungere il numero di 4 rappresentanti di classe). Scarsa è la partecipazione alle riunioni del Comitato dei genitori. Poco significativa è la partecipazione ai corsi di formazione pomeridiani organizzati per i genitori; i partecipanti alle varie iniziative sono sempre gli stessi. Il registro elettronico è adottato solo nella scuola secondaria di primo grado. Poco implementata è la funzionalità di comunicazione con le famiglie via mail e tramite il registro elettronico nella scuola secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se sono attive collaborazioni con soggetti esterni, esse vanno sicuramente implementate e maggiormente integrate con l’offerta formativa. Parimenti devono essere maggiormente incentivate le occasioni di confronto con i soggetti presenti nel territorio. Altamente positiva è la partecipazione alla rete delle scuole del primo ciclo del Municipio, così come positivi sono i rapporti con il Municipio di appartenenza. Alto è il grado di ascolto delle idee e dei suggerimenti dei genitori, che in linea generale partecipano attivamente alle iniziative della scuola e grazie ai quali è stato possibile procedere ad un miglioramento in senso lato della scuola. Diverse iniziative, anche di formazione, sono state realizzate grazie alla collaborazione dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Maggiore equità degli esiti tra le classi e all'interno delle classi nelle abilità di base.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione sensibile del numero degli studenti che nelle prove comuni finali di Italiano e Matematica ottengono un voto complessivo non sufficiente.
Costruzione di strumenti per valutare (e autovalutare) il livello di raggiungimento da parte degli alunni delle competenze chiave e di cittadinanza
Valutazione più consapevole del livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza al termine della scuola primaria e del 1° ciclo.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Negli ultimi aa.ss. a livello dipartimentale ci si sta impegnando per la costruzione e la somministrazione di prove comuni in ingresso e finali per classi parallele. Sulla scorta degli esiti delle prove comuni finali dell'a.s. 2014/15 e degli esiti degli scrutini finali si è evidenziata una relativa equità dei risultati sia tra le classi sia all'interno delle singole classi che va sanata per garantire il successo formativo a tutti gli studenti. Risulta necessario attivare degli interventi che possano permettere nel lungo periodo la riduzione del numero di alunni che presentano insufficienze nelle abilità di base (Italiano e Matematica). La scuola non possiede un completo curricolo verticale (la cui costruzione è iniziata lo scorso a.s.) e specifici indicatori e strumenti per la valutazione del livello di raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. E' necessario che la scuola operi in tal senso e si doti di un sistema progressivo di monitoraggio e valutazione delle competenze chiave fondamentali (madrelingua,lingue straniere,matematica,scienze e tecnologia,competenze digitali),di quelle sulla costruzione autonoma di un percorso di vita e di lavoro e di quelle più strettamente collegate alla cittadinanza attiva; ciò per arrivare ad una certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria e al termine del primo ciclo più consapevole e per dotare gli studenti di strumenti per autovalutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione del curricolo verticale relativo a "Competenze sociali e civiche", "Consapevolezza ed espressione culturale".
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
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Orientamento della progettazione didattica alle competenze europee "Competenze sociali e civiche", "Consapevolezza ed espressione culturale". Costruzione di strumenti di verifica del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Attivare corsi di recupero in orario curricolare ed extracurricolare per gli studenti con carenze nelle abilità di base. Promozione di metodologie didattiche innovative e dell’utilizzo delle TIC per aiutare gli alunni a migliorare il livello delle competenze di base. Creazione di un ambiente di apprendimento più coinvolgente, accattivante e motivante.
Realizzazione di interventi ad inizio a.s. (anche a classi aperte) di alfabetizzazione degli alunni stranieri. Realizzazione di interventi di recupero (anche a classi aperte) nelle abilità di base degli studenti con B.E.S.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attuare una specifica formazione dei docenti sul curricolo verticale, sulla valutazione delle competenze e sull’utilizzo delle TIC nella didattica
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene opportuno, per il raggiungimento della priorità relativa all’area dei risultati scolastici, attivare nel breve periodo corsi di recupero (quanto più adeguati alle esigenze) degli alunni con carenze nelle abilità di base e con B.E.S. non solo in orario extracurricolare ma anche in orario curricolare (soprattutto nella scuola primaria, che ha risentito in modo particolare della eliminazione delle ore di compresenza, indispensabili momenti per proporre attività volte al recupero delle abilità di base) per garantire il successo formativo a tutti gli studenti. Particolarmente utile prt il raggiungimento di tale priorità potrebbe essere la creazione di un ambiente di apprendimento più motivante, con l’implementazione dell’utilizzo delle TIC nella didattica e la promozione di metodologie didattiche innovative. Per il raggiungimento della priorità relativa all’area “Competenze chiave e di cittadinanza” bisogna agire innanzi tutto sulla formazione dei docenti per continuare nella costruzione del curricolo verticale concentrandosi su due competenze chiave ("Competenze sociali e civiche", "Consapevolezza ed espressione culturale"), su cui orientare la progettazione, e per costruire validi strumenti per la valutazione del raggiungimento dei livelli di competenza, così come si è cominciato a fare per la “Competenza nella madrelingua” e la “Competenza matematica” nel perseguimento del Piano di miglioramento nell'ambito del Progetto "Valutazione e Miglioramento".
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