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Rapporto Autovalutazione Scuola EDIFICIO SETTEMBRINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TAIC808003 MARCONI - PALAGIANELLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TAIC808003 TAEE808015 VA VB TAEE808026 VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC808003 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC808003 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TAIC808003 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Fatta eccezione per la sede staccata di un istituto professionale, la scuola è l’unica presente nel Comune. Essa rappresenta per la comunità un punto di riferimento importante, fortemente riconosciuto, come testimonia il buon livello di partecipazione, formale e informale, dei genitori alla vita della scuola. Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è piuttosto basso, ma il tessuto e le relazioni familiari e sociali, nonostante le difficoltà del momento, sono abbastanza buoni e non ci sono particolari categorie di studenti fortemente svantaggiati (l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana, per esempio, è molto bassa, meno dell’1%), fatta eccezione per le situazioni di disagio socio-economico. In tale contesto la scuola, con la sua azione educativa e formativa, può e deve svolgere un ruolo determinante nel realizzare quel riequilibrio interno, premessa indispensabile per creare le migliori condizioni di crescita sociale e culturale del territorio e per garantire pari opportunità e l’esercizio della cittadinanza attiva a tutti i suoi studenti. La relativa omogeneità socio-culturale degli studenti rende consapevoli di quanto alcuni processi educativi e gestionali messi in atto (formazione delle classi, rilevazione dei bisogni formativi, sinergie con il territorio) incidano direttamente sul raggiungimento degli obiettivi connessi con la funzione istituzionale svolta dalla scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati e le evidenze disponibili delineano un contesto socioeconomico e culturale di provenienza degli alunni mediamente basso, confermato dal livello medio dell’indice ESCS rilevato nell’ambito della somministrazione delle prove INVALSI degli ultimi anni. I dati elaborati sulla base delle informazioni raccolte attraverso i moduli di iscrizione evidenziano che l’1,3% degli studenti ha entrambi i genitori disoccupati, ma è molto presente il fenomeno della sottoccupazione, perlopiù lavori occasionali o stagionali richiesti nel settore agricolo o turistico. Le famiglie con un solo genitore occupato sono il 50% circa mentre il lavoro più frequente è quello dell’operario: lo sono il 54% circa dei padri e il 30% circa delle madri, in prevalenza casalinghe (48,5%circa). Quanto al livello di scolarità, il 50,5% dei genitori è il possesso del diploma di scuola media, i diplomati sono il 34% e i laureati il 5%; le donne e le coppie più giovani hanno un livello di scolarità mediamente più alto. Le famiglie economicamente e culturalmente più svantaggiate si concentrano soprattutto in uno dei due plessi della scuola primaria.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Quale unico Istituto presente nel Comune, la scuola è un centro educativo e formativo che svolge un’importante funzione di promozione sociale e culturale, centro di aggregazione territoriale che deve essere capace di trasformare le poche realtà educative presenti in risorsa per la formazione dei suoi studenti. Determinante il suo ruolo per creare attorno a sé una rete di collaborazioni con le associazioni culturali presenti nel territorio, esigue ma significative, in particolare il Museo del Territorio, l’Associazione dei Portulani e il Gruppo folkloristico, per la difesa e valorizzazione dell’importante patrimonio artistico e paesaggistico presente nel Comune, e l’Università territoriale per l’educazione permanente, per le iniziative di formazione destinate all’intera comunità. I Servizi sociali dell’Ente locale sono degli interlocutori privilegiati della scuola e la collaborazione in atto con il servizio di Assistenza Domiciliare Educativa rappresenta una risorsa importante per arginare i fenomeni di dispersione scolastica e per intervenire efficacemente nelle situazioni di disagio giovanile, che consistono quasi esclusivamente in forme di deprivazione socio-economica e culturale, essendo molto limitato il fenomeno della devianza giovanile. La partecipazione della scuola a progetti regionali consente, anche se non in maniera continuativa, di poter usufruire di figure professionali specialistiche, quali quelle dello psicologo e dell’orientatore.

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Il Comune di Palagianello, piccolo centro in provincia di Taranto, conta quasi 8000 abitanti. L’appartenenza all’area periferica ha destinato il paese ad una certa marginalità, testimoniata dal frequente insediamento di famiglie di paesi limitrofi alla ricerca di abitazioni a prezzi contenuti, le quali, comunque, per motivi lavorativi o per legami parentali, conservano relazioni con le zone di provenienza. La crisi determinatasi nel settore industriale, soprattutto nell’ILVA e nel suo indotto, ha fortemente inciso sui livelli occupazionali della popolazione, tradizionalmente impegnata nel campo dell’agricoltura, settore economico prevalente. Il tasso di disoccupazione è del 14% circa, ma è molto diffuso il fenomeno del precariato in tutti i settori. La scuola, che in quanto unica del primo ciclo presente nel paese corre il rischio dell’autoreferenzialità, rappresenta una delle poche realtà educative e culturali esistenti nel territorio. Non esistono luoghi di aggregazione giovanile al di fuori delle associazioni sportive e delle parrocchie. Non ci sono teatri né cinema né biblioteche comunali. La carenza di tali strutture e agenzie educative extrascolastiche sul territorio, di spazi di intrattenimento culturale che favoriscano l’integrazione genera, in alcune fasce sociali, difficoltà di inserimento in un ambiente strutturato quale è la scuola. Pertanto il sostegno che i Servizi sociali danno alla scuola, seppur prezioso, non risulta adeguato alle esigenze rilevate.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TAIC808003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.300,00

13.884,00

3.582.297,00

191.645,00

0,00

3.798.126,00

880,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

880,00

6.970,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.970,00

21.384,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.384,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.511,00

69.511,00

31.872,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.872,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TAIC808003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,4

91,2

4,9

0,0

96,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

1,8

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,9

39,6

23,4

44,4

46,5

55,3

12,7

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,6 69,2 Totale adeguamento 25,4 30,8

Situazione della scuola: TAIC808003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture degli edifici scolastici è complessivamente buona. Due dei quattro plessi di cui si compone la scuola sono stati appena ristrutturati attraverso progetti finanziati con fondi strutturali europei gestiti sia dall’Ente locale che dall’Istituto (PON FESR ASSE II Ob. C). Gli altri due plessi sono stati oggetto di intervento di riqualificazione nell’ambito del progetto Scuole belle. I plessi, facilmente raggiungibili, sono a poca distanza l’uno dall’altro. Nonostante la presenza di barriere architettoniche, la conformazione degli edifici permette una distribuzione degli spazi attrezzati tale da consentirne la fruizione da parte di tutti. La possibilità di partecipare a progetti europei ha finora consentito alla scuola di accedere ad importanti finanziamenti destinati all’ampliamento dell’offerta formativa, alla formazione del personale e all’adeguamento delle infrastrutture tecnologiche, uniche risorse disponibili per quest’ultimo settore. Le famiglie contribuiscono al sostegno finanziario della scuola, versando un contributo volontario, si adoperano nella realizzazione di varie iniziative finalizzate alla raccolta di fondi per la scuola e sono sempre disponibili ad offrire collaborazione personale in qualsiasi attività venga loro richiesta.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento della scuola sono costituite quasi esclusivamente da quelle provenienti dallo Stato e gestite dal ministero. Sono totalmente assenti finanziamenti dell’Ente locale finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa o al funzionamento generale. I finanziamenti delle famiglie sono destinati ai viaggi di istruzione o a determinati servizi. L’entità del contributo volontario versato dalle famiglie (poco più di 6,00 €) e l’esiguità del FIS non consentono di implementare in maniera significativa la progettualità della scuola o di effettuare investimenti sostanziali in infrastrutture (rete internet e wifi), dotazioni tecnologiche (ancora insufficienti), arredi e sussidi, molti dei quali, al contrario, necessitano di essere rinnovati e sostituiti in quanto obsoleti, non più funzionanti o datati. Per nessuno dei quattro plessi di cui si compone l’Istituto è stata rilasciata una certificazione e due di essi presentano barriere architettoniche interne.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TAIC808003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TAIC808003 71 91,0 7 9,0 100,0 - Benchmark* TARANTO 7.096 87,8 986 12,2 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TAIC808003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TAIC808003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,4

26

36,6

TARANTO

111

1,6

1.282

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

21

29,6

18,1

2.765

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

23

32,4

100,0

39,0

2.938

41,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TAIC808003 prodotto il :10/10/2015 18:29:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TAIC808003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC808003 0,0 100,0 100,0

Istituto:TAIC808003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC808003 31,4 68,6 100,0

Istituto:TAIC808003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TAIC808003 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TAIC808003 - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

Istituto:TAIC808003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,5 18 31,6 14 24,6 969 5.677 80.068

15,5 12,7 21,1

1.767 12.965 99.999

28,2 28,9 26,3

1.385 9.107 99.999

22,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

33,3

2.150 17.121 99.999

34,3 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TARANTO PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

86 639 7.359

%

N° 89,6 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

10 49 1.143

%

N° 10,4 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,5 7,4 28,6 21,8 0 0,2 61,9 70,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,6 19,1 36,5 36,6 3,2 9,7 39,7 34,6

Situazione della scuola: TAIC808003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato rappresentano il 91% del totale ed appartengono ad una fascia di età mediamente più giovane rispetto a quella dei docenti delle scuole dei vari livelli territoriali di riferimento. Nonostante la scuola si trovi in un un’area periferica, la stabilità dei docenti è abbastanza alta al confronto con le altre realtà territoriali e ciò garantisce una maggiore continuità dei processi formativi. Nella scuola primaria circa il 31,4 % dei docenti è laureato; apprezzabile è anche il numero di insegnanti in possesso di certificazioni informatiche, più alto nella scuola primaria (36%). La maggioranza degli insegnanti manifesta una buona propensione a seguire percorsi di formazione organizzati sia dalla scuola che da soggetti esterni. Il dirigente scolastico, con incarico effettivo e due soli anni di esperienza, compiuti in questa scuola, si prevede possa garantire una certa stabilità dopo anni di reggenza e un incarico di durata annuale. Stabile è anche il personale amministrativo, in possesso di buone competenze relative al proprio settore. Il DSGA, invece, con diversi anni di esperienza, è al suo primo anno di servizio nella scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con contratto a tempo determinato sono soprattutto i docenti di sostegno e quelli della scuola secondaria (26%), ambiti nei quali, anche per questa ragione, è più frequente il turn over. Si tratta proprio degli ambiti in cui le particolari esigenze formative degli studenti più necessitano di continuità educativa o in cui sono presenti più elementi d criticità. Il livello di pendolarità dei docenti è molto alto (77%), anche se circoscritto perlopiù ai centri limitrofi. Ciò spinge comunque gli insegnanti, in gran parte donne, a richiedere il trasferimento e condiziona la già limitata disponibilità a svolgere incarichi aggiuntivi, sia di tipo didattico sia soprattutto di tipo organizzativo, che comportino un impegno orario pomeridiano. Specie nel campo gestionale e amministrativo il numero di docenti che ha acquisito adeguate competenze professionali è molto esiguo e ciò rende necessario l’avvio di un processo che porti ad ampliare lo staff e la platea di docenti in grado di svolgere tali compiti per favorire il ricambio interno e in vista di pensionamenti o eventuali trasferimenti.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Livello di scolaritĂ dei genitori

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TITOLI DI STUDIO GENITORI.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC808003

% classe 1 89

100,0

classe 2

% classe 2 80

100,0

classe 3

% classe 3 80

100,0

classe 4

% classe 4 93

100,0

classe 5

% classe 5 88

100,0

- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia

5.553

99,7

5.702

99,8

5.661

99,9

5.852

99,9

5.825

99,8

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC808003

% classe 1

classe 2

79

98,8

% classe 2 93

100,0

- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia

5.850

97,3

5.956

96,8

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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pagina 20

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TAIC808003

7 11

8

9

32

12

10 14

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

13,8

40,0

15,0

17,5

6,2

7,5

- Benchmark* TARANTO

1.355

1.642

1.408

999

397

280

22,3

27,0

23,2

16,4

6,5

4,6

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 21

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC808003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TARANTO

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC808003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TARANTO

-

0,2

-

0,5

-

0,8

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC808003

% classe 1

classe 2

-

0,0

TARANTO

172

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,3

3,2

78

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,3

1,4

73

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,1

1,3

75

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 2

2,3

1,3

58

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC808003

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TARANTO PUGLIA Italia

87

1,5

87

1,4

43

0,7

420

1,0

386

0,9

257

0,6

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TAIC808003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

TARANTO

219

4,1

104

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

1,1

1,9

99

1,8

101

1,7

546

1,4

601

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,1

1,8

68

1,2

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TAIC808003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,3

2

2,2

TARANTO

137

2,3

121

PUGLIA

589

1,4

549

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,0

70

1,1

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi due anni scolastici tutti gli studenti della scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva con una percentuale media leggermente superiore rispetto a quella provinciale (+1,8%). Nella scuola secondaria si va dal 98,8% di ammissioni nella prima classe lo scorso anno e dal 100% quest’anno (rispetto al dato provinciale e regionale rispettivamente +1,5% e +2,7%) al 100% nelle seconde e terze classi (+3/4% rispetto ai dati medi territoriali di riferimento). Non si sono registrati abbandoni né nella primaria né nella secondaria. La percentuale di trasferimenti in entrata è in linea con quella dei dati medi territoriali e nazionali per tutte le classi, ad eccezione della 1^ classe della primaria, della 2^ e 3^ della secondaria, dove non si è registrato alcun nuovo ingresso, e della classe 5^ della primaria dove, invece, il dato è pari a 2,3% contro l’1% dei dati di riferimento. Quanto ai trasferimenti in uscita, i dati sono tutti al di sotto di quelli medi di riferimento (nessun trasferimento nelle classi 1^, 2^, 3^ della primaria e nella 3^ della secondaria) tranne che nella 2^ classe della secondaria, dove si è registrato il 2,3% di trasferimenti contro il 2% provinciale e nazionale. Va, tuttavia, considerato che i trasferimenti sia in entrata che in uscita sono conseguenza più dei trasferimenti dell’intero nucleo familiare che di scelte educative delle famiglie, essendo l’Istituto l’unico presente nel territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi e dal confronto con i dati medi nazionali dei voti conseguiti dagli studenti emergono anomalie in alcune fasce di voto. Infatti la distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito agli esami di stato nell’a. s. 13/14 evidenzia una concentrazione notevole nella fascia di voto pari a “SETTE” (40%, cioè circa il 13% in più rispetto ai dati medi di riferimento), una bassa percentuale nella fascia del “SEI” (13,8%, circa il 10% in meno rispetto ai dati medi territoriali ) e dell’OTTO (-8% circa rispetto al dato medio provinciale). La fascia dell’eccellenza (10 e 10 e lode) raggiunge il 13,75% contro l’11,1% provinciale e il 7,8% nazionale. Una distribuzione degli studenti molto concentrata in alcune fasce emerge anche dall’analisi dei voti conseguiti dagli studenti delle 2^ classi della secondaria dell’a. s. 13/14 (45,2% nella fascia del SETTE, appena il 3,2% nella fascia del 10). In uscita dalla primaria nell’a. s. 13/14 quasi il 40% degli alunni si è collocato nella fascia dell’eccellenza (più concentrata in un plesso), solo il 10% complessivamente nelle fasce del SEI e del SETTE. Anche nella scuola dell’infanzia le fasce di valutazione più alte si sono riscontrate in alcune sezioni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito agli esami di stato nell’a. s. 14/15 è molto diversa da quella dell’a. s. 13/14 e molto più vicina ai valori di riferimento dello scorso anno, poco più concentrata verso le valutazioni medio-basse.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati scolastici conseguiti dagli alunni,sostanzialmente confermati anche nel corrente anno scolastico, consentono di affermare che la scuola riesce a garantire il successo formativo di quasi tutti i suoi studenti poiché la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati; non ci sono abbandoni né trasferimenti in uscita tranne singoli casi giustificati. La situazione della scuola può considerarsi, quindi, abbastanza positiva. Tuttavia la distribuzione degli alunni per fasce di voto presenta alcune criticità. In uscita dalla primaria la fascia dell’eccellenza raggiunge oltre il 40%, ma è più concentrata in alcune classi e in uno dei due plessi. In uscita dalla scuola secondaria dal confronto con i dati di riferimento si evidenzia una concentrazione anomala nella fascia del SETTE, in cui sembra confluire parte della fascia del SEI. In sostanza le fasce di voto si concentrano su quella medio-bassa e su quella alta. Tale tendenza non viene del tutto confermata dall’analisi delle fasce di voto conseguito dagli studenti in uscita quest’anno anche se si rileva un certo appiattimento verso le valutazioni della fascia medio-bassa. Questa particolare situazione trova una sua spiegazione se si considera il background familiare degli studenti (basso o mediobasso) e la particolare funzione che la valutazione assume in tale contesto nella valorizzazione dei progressi compiuti dagli studenti in relazione alla situazione di partenza. Nel confronto tra le classi la distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta in alcune di esse poco equilibrata. Vanno, pertanto, messi in atto processi educativi, didattici e organizzativi che consentano un miglioramento degli esiti degli studenti innalzando il numero di studenti con valutazioni medio-alte e la riduzione delle situazioni di disequilibrio tra le classi a garanzia del successo formativo di tutti gli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TAIC808003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

55,4

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

69,9

69,2 52,1

-11,4

56,5

-0,7

TAEE808015 - II B

75,4

12,0

68,1

11,2

TAEE808015 - II C

83,3

20,0

77,2

20,3

TAEE808026

22,1

TAEE808026 - II D

22,1

67,1

n/a

77,1 -41,6

60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,0

11,9

TAEE808015

n/a

n/a

ITALIA

TAEE808015 - II A

n/a

n/a

Sud 56,5

-8,9 n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

77,1

20,1 62,8

61,6

62,9

66,2

71,0 68,0

8,4

65,7

4,5

TAEE808015 - V B

73,6

14,1

68,8

7,4

7,8

74,9

13,3

TAEE808026 - V D

55,1

-4,7

53,5

-8,2

61,4

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

67,3

67,1

n/a

n/a

61,2

57,3

64,5

n/a

TAEE808026

58,0

n/a

n/a

TAEE808026 - V C

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,4

3,9

TAEE808015

n/a

n/a

n/a

TAEE808015 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 6,5

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

62,8 62,8

0,0

TAMM808014

67,0

TAMM808014 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,3

0,0

65,3

0,0

TAMM808014 III B

65,9

0,0

60,0

0,0

TAMM808014 III C

67,5

0,0

68,9

0,0

TAMM808014 III D

66,3

0,0

57,7

0,0


SNV - Scuola: TAIC808003 prodotto il :10/10/2015 18:29:22

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TAEE808015 - II A

2

17

1

0

0

4

4

1

5

4

TAEE808015 - II B

2

0

1

3

10

1

1

2

3

10

TAEE808015 - II C

0

2

0

2

13

0

1

1

1

14

TAEE808026 - II D

22

0

0

0

0

0

0

1

2

18

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TAIC808003

34,7

25,3

2,7

6,7

30,7

6,8

8,2

6,8

15,1

63,0

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TAEE808015 - V A

0

5

6

6

6

3

6

2

6

5

TAEE808015 - V B

0

3

4

7

13

2

3

7

5

8

TAEE808026 - V C

0

4

4

5

4

0

2

3

4

8

TAEE808026 - V D

4

6

4

2

1

4

9

2

1

0

% studenti Livello 1 TAIC808003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,8

21,4

21,4

23,8

28,6

11,3

25,0

17,5

20,0

26,3

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TAMM808014 III A

1

5

5

3

8

1

3

5

5

8

TAMM808014 III B

2

5

4

4

4

1

2

7

8

1

TAMM808014 III C

0

4

3

6

2

0

1

5

3

6

TAMM808014 III D

0

5

6

2

5

0

9

5

3

1

% studenti Livello 1 TAIC808003

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,1

25,7

24,3

20,3

25,7

2,7

20,3

29,7

25,7

21,6

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TAIC808003 80,4 19,6 29,5 70,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TAIC808003 25,5 74,5 23,6 76,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati ottenuti nelle prove INVALSI negli anni passati si rileva una percentuale di cheating molto elevata in alcune classi. Il fenomeno, in passato abbastanza generalizzato, ha condizionato il giudizio di affidabilità degli esiti stessi, ma nel tempo si è notevolmente ridimensionato. Nelle ultime somministrazioni, infatti, ha fatto registrare percentuali contenute tra lo 0,6 e l’1,8%. I punteggi ottenuti fino al 2014 sono stati quasi sempre in linea o superiori a quelli ottenuti dalle scuole del territorio e con ESCS simile a fronte di una percentuale di cheating in progressiva, notevole diminuzione. Dall’analisi dei dati del 2015, pur se non riferiti a tutte le classi, si evidenzia come i punteggi ottenuti in italiano nelle seconde classi (primaria) e nelle terze classi (secondaria) siano comunque sostanzialmente in linea con quelli regionali. Quanto all’indice di variabilità tra classi confrontato con quello di classi con ESC simile, risultato fino al 2014 troppo alto, molto probabilmente anche a causa della dubbia attendibilità dei dati, dall’analisi dei dati dell’ultima somministrazione risulta contenuto entro i valori di riferimento nazionali sia in italiano che matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati riferiti alla somministrazione del 2015, pur se nella primaria restituiti per poche classi, si evidenzia che i punteggi ottenuti in matematica nelle seconde classi sono inferiori di circa 4 punti a quelli ottenuti a livello regionale. Pressoché simile il risultato nelle quinte classi sia in italiano che matematica. Abbastanza differenti tra loro sono anche risultati ottenuti dalle singole classi. Inoltre in italiano nelle quinte classi risulta una differenza nel risultato rispetto a classi con medesimo ESC pari a -5,2 . In matematica nelle terze classi della secondaria il punteggio complessivo ottenuto è inferiore di circa 9 punti rispetto a quello di riferimento regionale. I dati relativi al 2015, se confrontati con quelli ottenuti nell’Istituto negli scorsi anni, tranne che per l’italiano nelle seconde classi, evidenziano un calo, che si riscontra anche nei valori di riferimento, spiegabile probabilmente con il fatto che il contenimento del cheating ha restituito dati più attendibili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Fino al 2014 i risultati ottenuti dalla scuola sono stati nel complesso abbastanza positivi. In alcuni casi, però, i risultati non sembravano del tutto affidabili considerate la rilevanza del fenomeno del cheating e la conoscenza del contesto e dell’andamento abituale delle classi, che non portava a confermare i discostamenti rilevati in sede di confronto con i dati di riferimento, sia in positivo che in negativo. La valutazione attribuita a questa area tiene conto soprattutto della lettura dei risultati dell’ultima somministrazione. I dati restituiti nel 2015, pur se incompleti, non risultano del tutto positivi in quanto a punteggi ottenuti, ma probabilmente sono più utili ai fini dell’autovalutazione. Da essi si evince che gli esiti sono uniformi tra le seconde classi in italiano e matematica e nelle terze classi (secondaria) in italiano, abbastanza differenti tra loro nelle quinte classi. Il dato, pur se riferito a poche classi, conferma la tendenza emersa anche nello scorso anno, e cioè che la differenza tra classi si accentua tra le seconde e quinte classi della primaria e si riduce nelle terze, almeno in italiano. Nel complesso la percentuale di alunni che si collocano ai livelli più bassi (1, 2 e 3) è risultata quest’anno più alta rispetto ai valori di riferimento, specie in matematica, risultato in controtendenza rispetto a quello registrato negli altri anni. La scuola, quindi, non riesce ad assicurare a tutti gli studenti gli stessi livelli di acquisizione delle competenze misurate con prove standardizzate nazionali, soprattutto in matematica, pur riuscendo in parte a ridurre le disparità nel corso della loro permanenza a scuola. Rappresenta, quindi, una priorità migliorare l’acquisizione dei livelli di apprendimento misurati attraverso le prove standardizzate, specie in matematica, garantendo una maggiore uniformità a livello di Istituto e riducendo la percentuale di studenti che si collocano ai livelli più bassi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per l’attribuzione del voto di comportamento e per l’elaborazione dei giudizi analitici quadrimestrali e finali, i cui indicatori contemplano il rispetto delle regole, la capacità di relazionarsi, il livello di autonomia. Nella primaria il 72% circa degli alunni consegue un giudizio OTTIMO nel comportamento, distribuiti in maniera abbastanza equilibrata fatta eccezione per alcune classi in cui tutti gli alunni adottano comportamenti più che adeguati o in cui sono presenti più alunni (non oltre il 20%) con giudizio BUONO o SUFFICIENTE, raramente attribuito. Nella secondaria questa distribuzione è sostanzialmente confermata (solo l’1% circa è valutato con SEI nel comportamento e bassa è anche la percentuale di alunni ai quali sono state comminate gravi sanzioni disciplinari da parte dei consigli di classe). Quasi tutti gli alunni coinvolti in percorsi incentrati su lavori di gruppo o che presuppongono assunzione di ruoli o responsabilità portano a termine il percorso dimostrando un buon livello di acquisizione delle competenze sociali e civiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi didattici curriculari ed extracurriculari che sviluppano competenze metacognitive, metodologiche e sociali, ma non ha ancora elaborato strumenti, criteri e indicatori comuni per la valutazione di tali competenze. Di conseguenza mancano riferimenti univoci per poter esprimere una valutazione “oggettiva” del livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni, in particolare riguardo alle competenze sociali e civiche e allo spirito di iniziativa e imprenditorialità. La valutazione del comportamento e l’espressione del giudizio analitico rappresentano al momento gli unici indicatori per valutare il livello raggiunto relativamente ad alcune dimensioni delle competenze di cittadinanza. Riguardo a questo aspetto dall’analisi delle emergenze si rileva che le segnalazioni di episodi di mancato rispetto delle regole si concentrano quasi tutte nella scuola secondaria, dove nel corrente anno i docenti hanno comminato sanzioni disciplinari al 20% circa degli studenti. Si tratta perlopiù di marcati episodi di vivacità, di intemperanze in classe, di prepotenze e di aggressività verbale, raramente fisica, che solo in due casi hanno portato i consigli di classe a ricorrere a pesanti sanzioni disciplinari, ma che compromettono il clima relazionale agendo negativamente sugli apprendimenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza non rende possibile esprimere un giudizio documentato e supportato da dati oggettivi. Tuttavia le valutazioni del comportamento e i giudizi analitici (entrambi definiti sulla base di indicatori comuni), e le valutazioni globali riguardanti la partecipazione alle attività progettuali consentono di definire complessivamente accettabile il livello raggiungo dagli studenti nelle competenze chiave e di cittadinanza. Nella scuola secondaria, però, i dati e, soprattutto, le percezioni portano a ritenere poco sviluppati collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole. Anche riguardo al livello di autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento dalle annotazioni dei docenti si rileva che il numero degli studenti meno autonomi è più elevato nella scuola secondaria. È evidente, quindi, la necessità di costruire il curricolo delle competenze trasversali e di dotarsi di strumenti di progettazione che ne consentano la riconoscibilità nella pratica didattica e nella valutazione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TAIC808003

15,2

% Linguistica 15,8

% Professionale 26,7

% Scientifica 14,6

% Tecnica 13,4

% Umanistica 14,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TAIC808003 TARANTO PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 69 74,2 24 3.401 68,8 1.545 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,8 31,2 25,8 29,1

93 4.946 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TAIC808003 - Benchmark* TARANTO PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 81,0 16 72,7 2.932 26.056 276.676

90,1 91,8 90,9

1.195 8.330 93.486

84,0 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente quasi tutti gli alunni del primo anno della secondaria vengono ammessi alla classe successiva (quest’anno tutti, lo scorso anno il 98,8%) e quasi tutti continuano positivamente il percorso negli anni successivi. Il consiglio orientativo suggerito per la scelta dell’indirizzo di studi successivo viene seguito da un buon numero di alunni della terza secondaria (secondo l’ultimo dato disponibile dal 74,2%). Pochissimi studenti cambiano indirizzo di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati raccolti negli ultimi anni si rileva che mediamente il 30% circa degli alunni della prima secondaria alla fine del primo quadrimestre risulta non sufficiente in una o più discipline e allo scrutinio finale il 19% viene presentato con proposte di votazione non sufficiente in qualche disciplina. Quest’anno abbastanza alto è risultato nella seconda e terza classe il numero di alunni presentati con proposte di valutazioni non sufficienti in occasione delle valutazioni interperiodali o finali. Nel percorso scolastico successivo alla scuola secondaria nell’a. s. 2013-14 il 28% circa degli alunni non sono stati promossi al termine del primo anno, quasi tutti frequentanti istituti professionali. Gli alunni promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati mediamente in numero inferiore rispetto a valori di riferimento (81%, meno 10 punti circa); il consiglio orientativo, quindi, non è risultato efficace per il 19% degli alunni. Le materie in cui vengono riportati più debiti formativi sono la matematica e l’inglese, discipline nelle quali si concentrano di più le insufficienze in corso d'anno all'interno dell'istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati a distanza che ottengono gli alunni della scuola presentano alcune criticità. Nel passaggio tra la scuola primaria e quella secondaria i risultati sono molto positivi riguardo al numero delle ammissioni, ma diversi alunni incontrano difficoltà nel corso dell’anno e si verifica un consistente calo delle valutazioni rispetto a quelle conseguite nella primaria. Anche gli alunni che si iscrivono ad un istituto superiore incontrano difficoltà. Non ci sono abbandoni, ma diversi alunni non sono ammessi alla classe successiva e riportano debiti formativi in alcune delle discipline in cui si registrano più insufficienze anche all’interno della scuola. Vanno, inoltre, evidenziate la mancata efficacia del consiglio orientativo per diversi studenti e le maggiori difficoltà incontrate dagli studenti che si iscrivono agli istituti professionali, consigliati al 27% circa, solitamente coincidenti con gli alunni che presentano meno attitudine allo studio


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Livello di acquisizione delle competenze sociali Descrittori competenze sociali e civiche.pdf e civiche


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 7,7 Medio - basso grado di 0 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,6 21,2 Alto grado di presenza 72,9 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,5 8,4 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,6 19,9 Alto grado di presenza 70,9 68,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TAIC808003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,2

92,6

89,3

Si

93,2

91,8

89

Si

91,5

89,8

85

Si

91,5

89

83,4

Si

89,8

87,2

81,3

No

76,3

72,6

57,9

Si

84,7

85,2

80,7

No

35,6

35

29,3

No

8,5

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TAIC808003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

91,6

87

Si

96,4

91

86,7

Si

94,5

89,9

83,6

Si

92,7

88,2

81,7

Si

92,7

86,1

79,6

No

74,5

72,3

58,4

Si

89,1

91,3

86,2

No

36,4

28,6

28,3

No

12,7

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curricolo d’istituto partendo dalle Indicazioni Nazionali, rispondendo ai bisogni degli studenti, alle attese educative e formative del contesto e agli indirizzi provenienti dal Consiglio di Istituto. La presenza di aspetti relativi all’elaborazione del curricolo è medio-alta. Esso presenta il profilo delle competenze da possedere al termine di ciascun ordine di scuola e, per ogni anno e disciplina, le competenze chiave europee di riferimento, i traguardi di competenza da raggiungere, gli obiettivi di apprendimento, i nuclei tematici e i contenuti. L’elaborazione del curricolo ha coinvolto l’intera comunità docente attraverso modalità di lavoro collaborative e momenti di confronto allargati all’intero collegio e ad altre scuole del territorio. La coerenza del curricolo con le esigenze formative degli alunni e del contesto è riconosciuta dal 90% circa dei docenti (più della primaria, 95% circa, meno della secondaria, 86% circa), che nella progettazione declinano i risultati attesi coerentemente con il curricolo stesso. Le linee di intervento da mettere in atto per il raggiungimento delle finalità educative ritenute prioritarie trovano la loro esplicitazione nel progetto di istituto, un quadro di riferimento comune riguardante i contenuti, gli atteggiamenti, le azioni da sviluppare nella progettazione curricolare e nei percorsi di ampliamento dell’offerta formativa, elaborati come UdA contenenti obiettivi e competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo verticale elaborato dalla scuola sono indicate le competenze chiave europee di riferimento e le discipline che concorrono al loro raggiungimento. Tuttavia i traguardi di sviluppo delle competenze sono individuati per ogni anno solo a livello disciplinare e non anche a livello di competenze trasversali. È necessario, pertanto, elaborare un curricolo verticale riguardante le competenze chiave europee con relativi criteri di valutazione. Inoltre, nonostante l’alta percentuale di docenti che considera il curricolo elaborato dalla scuola uno strumento di riferimento essenziale per il proprio lavoro, esso va ancora più socializzato fino a renderlo facilmente riconoscibile nella documentazione didattica elaborata da ciascun docente anche ai fini della rendicontazione nei confronti della comunità docente e delle famiglie. Nell’elaborazione del curricolo e dell’offerta formativa la scuola coinvolge famiglie, enti, istituzioni e associazioni presenti nel territorio e tiene conto dei bisogni rilevati nell’individuazione delle finalità educative e formative da perseguire, ma non ha introdotto discipline o messo in atto forme di diversificazione delle attività da svolgere in orario curriculare ricorrendo alla quota di autonomia. La realizzazione di attività aggiuntive e opzionali avviene, infatti, soltanto nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,1 Medio - basso grado di 15,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 35,8 Alto grado di presenza 55,9 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,8 4 Medio - basso grado di 5,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 37,9 Alto grado di presenza 56,4 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,8

88,5

81,4

No

71,2

65,7

71,2

Si

94,9

94,9

86,4

Si

81,4

69,3

64,1

Si

74,6

64,2

57,4

Si

89,8

89,3

82,3

Si

69,5

60,9

58,6

Si

52,5

50,4

42,2

No

6,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,1

86,7

80,2

No

70,9

68,2

73,5

Si

81,8

74,6

60,6

Si

92,7

90,2

81,4

Si

81,8

65

57,9

Si

94,5

91,6

86

Si

70,9

65,3

63,4

Si

52,7

57,5

53

No

12,7

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un alto grado di aspetti relativi alla progettazione didattica. Per la costruzione del curricolo verticale ha costituito dipartimenti per ambiti disciplinari in cui sono presenti docenti dei tre ordini di scuola. La loro funzione, come struttura di riferimento per la progettazione, è riconosciuta da quasi tutti i docenti (95%), che partecipano alle riunioni in numero significativo. La scuola utilizza strumenti comuni per la programmazione didattica, organizzata in UdA che comprendono indicatori e descrittori comuni relativamente alle competenze, agli obiettivi di apprendimento e ai criteri di valutazione. I consigli di classe/interclasse/intersezione (organismi fortemente riconosciuti, soprattutto dai docenti dell’infanzia e della secondaria) realizzano la progettazione didattica confrontandosi periodicamente: all’inizio dell’anno scolastico, per la progettazione per classi parallele e per discipline, e nel corso dell’anno, con cadenza mensile per l’infanzia e la primaria, bimestrale per la secondaria. La valutazione dei risultati ottenuti avviene anche nell’ambito di gruppi di lavoro costituiti da referenti di dipartimento, funzioni strumentali, GAV. Nella progettazione docenti e consigli di classe diversificano gli interventi didattici in considerazione delle caratteristiche degli allievi, prevedendo percorsi di recupero o di potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione didattica elaborata dai dipartimenti e dai gruppi di lavoro non è ancora diffusa a tutti i livelli e in maniera sistematica l’organizzazione dei contenuti in UdA che prevedano compiti unitari o di realtà per la valutazione delle competenze trasversali e la descrizione delle competenze stesse attraverso rubriche di valutazione comuni e condivise. Dall’analisi del questionario somministrato ai docenti si rileva l’importanza dei dipartimenti e dei gruppi di lavoro per l’elaborazione del curricolo e la definizione della progettazione didattica. Tuttavia una percentuale significativa di docenti (22% circa) si è espresso in maniera critica riguardo alla regolarità del confronti tra colleghi durante l’anno, soprattutto i docenti della scuola primaria che pure possono contare su uno spazio “istituzionale” per il confronto. Va, quindi, migliorata la qualità degli incontri collegiali, rivedendo l’organizzazione, i compiti, gli strumenti da utilizzare per documentare l’attività svolta anche in considerazione del fatto che il 26% circa dei docenti (della scuola primaria in particolare) ritiene che la scuola debba dotarsi di appositi strumenti di documentazione per favorire il confronto professionale, lo scambio e la condivisione delle informazioni, delle conoscenze e delle pratiche. I processi che necessitano di maggiore attenzione sono quelli relativi all’analisi delle scelte adottate e alla revisione della progettazione in relazione ai risultati ottenuti

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TAIC808003

Riferimento Nazionale % 30,9

16,9

13,6

18,9

61

62,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 21,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 12,7 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 76,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,4 38,9 Prove svolte in 1 o 2 18,6 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 46,5 discipline

Situazione della scuola: TAIC808003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,2 52 Prove svolte in 1 o 2 25,5 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,4 32,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,6 32

Riferimento Nazionale % 36,9

20,3

16,4

15,6

61

51,7

47,5

Situazione della scuola: TAIC808003

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

20

12,7

10,6

45,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: TAIC808003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato criteri comuni di valutazione per tutte le discipline oltre che per il comportamento ed adottato strumenti comuni per la certificazione delle competenze in uscita dai tre ordini di scuola. Le pratiche valutative valorizzano e riconoscono i progressi degli studenti in rapporto alle situazioni individuali e coinvolgono gli studenti indicando loro gli ambiti da migliorare. Sempre più sistematica diventa la somministrazione di prove strutturate per classi parallele con adozione di criteri comuni per la loro correzione. Complessivamente la percezione che i docenti hanno del processo di valutazione presente nella scuola e della sua capacità di contribuire alla rimodulazione degli interventi didattici è positiva (90% circa con punte poco più basse tra i docenti della secondaria).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo più valutati riguardano le competenze disciplinari mentre è ancora da diffondere la valutazione delle competenze trasversali attraverso l’uso sistematico di rubriche valutative, prove di valutazione autentica e strumenti che favoriscano l’autovalutazione degli studenti, soprattutto riguardo allo sviluppo delle competenze sociali e civiche e alla riflessione metacognitiva sul processo di apprendimento. I criteri di valutazione individuati per tutte le discipline devono ancora entrare nella pratica quotidiana di tutti i docenti e devono essere più socializzati tra gli stessi docenti e soprattutto tra gli studenti per promuovere l’autovalutazione. La somministrazione di prove strutturate per classi parallele non coinvolge tutte le classi e tutti gli ordini di scuola. In entrata sta diventando sistematica nella scuola secondaria e per tutte le discipline mentre è ancora poco diffusa nella primaria. Nel corso dell’anno le prove vengono somministrate solo nella 2^ e 5^ primaria, 1^ e 2^ secondaria, e solo in italiano e la matematica. Ancora più limitata la somministrazione di prove a fine anno, limitandosi solo alla 2^secondaria. Infine non è formalizzata la costituzione di un gruppo di lavoro che proceda con sistematicità alla rilevazione dei dati e alla costruzione di strumenti che ne favoriscano il confronto e l’analisi così da mettere a disposizione dei dipartimenti utili elementi per l’eventuale rimodulazione degli interventi didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi anni la scuola ha avviato il processo che ha portato all’elaborazione del curricolo di scuola e di un progetto di Istituto attraverso il quale raggiungere le finalità individuate come prioritarie. La percezione delle famiglie circa la capacità della scuola di rispondere ai bisogni e agli interessi degli alunni è molto alta (96% circa); abbastanza alta anche quella espressa dagli studenti della 3^ classe della secondaria (84% circa). I docenti considerano adeguate le pratiche educative e didattiche messe in atto nella scuola riguardo alla definizione del curricolo, alla progettazione didattica e alla valutazione: circa il 90% dei docenti condivide ed adotta i documenti, gli strumenti e le indicazioni elaborate dai gruppi di lavoro. Il processo non è ancora completato poiché va elaborato il curricolo trasversale e vanno definite per tale ambito le pratiche educative che devono portare alla progettazione e alla valutazione delle competenze acquisite dagli studenti. A tale scopo Il piano dell’offerta formativa dovrebbe prevedere anche percorsi opzionali nella cui definizione coinvolgere maggiormente enti, istituzioni, associazioni presenti nel territorio. In generale il processo relativo alla valutazione va migliorato attraverso una maggiore condivisione degli strumenti e dei criteri adottati, una generalizzazione della somministrazione di prove comuni e soprattutto mediante momenti di confronto più costruttivi in funzione dell’autovalutazione. Il processo di documentazione e diffusione delle informazioni per questa area va implementato.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,4 84,7 Orario ridotto 1,7 2,8 Orario flessibile 16,9 12,5

Situazione della scuola: TAIC808003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TAIC808003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 93,1 Orario ridotto 1,8 2,9 Orario flessibile 1,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC808003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,5

83,6

52,4

No

44,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

11,9

15,3

13,9

No

0,0

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC808003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98,2

91,3

82,8

No

40,0

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

7,3

11,0

12,1

No

0,0

3,2

5,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TAIC808003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC808003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

52,5

49,6

38,3

Si

86,4

86,4

89,8

No

1,7

1,5

1,9

No

13,6

9,2

8,5

No

3,4

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TAIC808003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TAIC808003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,7

66,5

71,1

Si

80

86,4

84,4

No

1,8

1,7

6,2

No

16,4

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola va dotandosi sempre più di aule e spazi laboratoriali provvisti di supporti tecnologici. Nella scuola secondaria è presente un computer o un tablet in ogni classe a disposizione di docenti e alunni. I laboratori, multimediali, linguistici, scientifici, sono presenti in tutti i plessi della scuola primaria e secondaria e vengono curati da docenti di coordinamento che si occupano dei materiali e garantiscono la possibilità di un’equa fruizione degli spazi da parte delle scolaresche. Nella scuola dell’infanzia e nella primaria i docenti curano l’allestimento delle aule creando degli ambienti didatticamente stimolanti e nella programmazione delle uscite didattiche privilegiano le attività che consentono agli alunni di fruire degli spazi “didattici” presenti nel territorio: fattorie didattiche, musei, teatro, cinema, parchi tematici. La realizzazione delle attività di recupero o potenziamento avviene in orario curriculare nella scuola primaria mentre le attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono realizzate in orario extracurriculare in tutti gli ordini di scuola. L’articolazione oraria delle lezioni e delle attività aggiuntive e opzionali, sebbene di tipo standard, sembra rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti ed è considerata funzionale alla realizzazione del curricolo di scuola dall’87% circa dei docenti, specie dell’infanzia e della primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli arredi presenti nelle aule sono datati. I laboratori multimediali presenti nella scuola non sono sufficienti a garantirne una fruizione abituale e generalizzata tale da incidere in maniera determinante sulle metodologie didattiche. La dotazione presente in alcuni di essi è obsoleta e non sempre si riesce ad essere tempestivi nella manutenzione per assenza di personale tecnico specializzato immediatamente disponibile ad intervenire. Nella scuola dell’infanzia non sono presenti supporti multimediali. La rete internet presente nella scuola è insufficiente a garantire una buona connessione ed è del tutto mancante in due dei quattro plessi della scuola. I laboratori linguistici e scientifici sono sottoutilizzati. La dotazione libraria della biblioteca non è regolarmente incrementata; il catalogo non è aggiornato ed è di tipo cartaceo. L’inadeguatezza degli spazi laboratoriali è stata evidenziata sia dai docenti (39% circa, specie dell’infanzia e secondaria) che dagli alunni (48% circa).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative fornendo ai docenti opportunità formative sull’uso delle TIC e sugli orientamenti didattici più recenti nonché favorendo l’acquisizione di ulteriori dotazioni tecnologiche. Le pratiche didattiche agite dai docenti si innovano coerentemente con quanto suggerito dalla ricerca educativa e dalle indicazioni nazionali. Nei consigli di classe vengono definite e condivise le strategie e le attività più adeguate alla classe, esplicitate nei documenti di progettazione, periodicamente sottoposte a verifica e adattamento. Soprattutto i docenti dell’infanzia e della primaria riconoscono di contribuire all’attuazione delle strategie concordate in misura significativa (98% circa). Dal questionario docenti si rileva che la didattica laboratoriale rappresenta la modalità più praticata in tutti gli ordini di scuola, seguita da cooperative learning e peer to peer, specie nella scuola dell’infanzia. Le strategie adottate puntano anche a favorire il coinvolgimento attivo dell’alunno nel processo di apprendimento attraverso l’esplicitazione degli obiettivi da raggiungere, la motivazione della valutazione, il ricorso alla didattica dell’errore. La percezione dei docenti circa il livello di collaborazione tra colleghi per la realizzazione di modalità didattiche innovative è abbastanza alto (90% circa). Buona anche quella di genitori e alunni circa la validità delle metodologie adottate (rispettivamente 89% e 80% circa).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di adesione e di attuazione delle strategie comunemente concordate dichiarato dai docenti della secondaria risulta piuttosto basso se confrontato con quello degli altri ordini di scuola (72%). La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è considerata soddisfacente dalla gran parte degli insegnanti, ma non si traduce ancora in produzione di materiali didattici che possano agevolare la diversificazione e sperimentazione di strategie didattiche innovative o la realizzazione di archivi di buone pratiche. L’utilizzo delle TIC è più frequente nell’attuazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa che nella didattica corrente, anche a causa dell’insufficiente dotazione disponibile che ne rende più agevole l’uso nelle attività pomeridiane. La didattica per competenze e per compiti di realtà non è ancora pratica metodologica diffusa in tutti gli ordini di scuola ed è comunque marginale rispetto alle metodologie correnti anche se sempre più frequentemente messa in atto. Nella percezione degli alunni riguardo alle attività didattiche più adottate dai docenti in classe prevalgono quelle tradizionali (esercitazioni individuali e correzione di esercizi e compiti).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 32,4 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 100 n.d. n.d. 50,2 47,6 n.d. 40,3 56,2 n.d. 39,2 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,6 48,3 43,9 Azioni costruttive 50 34,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,2 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,1 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,3 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive 25 29 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie 25 34 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 % 100 n.d. n.d. 65,2 55,9 51,8 n.d. 57,9 41,5 44 n.d. 32,7 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 43,1 42,3 41,9 Azioni costruttive 27 28,7 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 36 30 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TAIC808003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,1 48,9 48 Azioni costruttive 25 29 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 26,1 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TAIC808003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 %

Riferimento Nazionale %

0,59

1

0,7

0,7

0,00

1,5

1,1

1

0,00

1,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora il progetto accoglienza in tutte le classi e sezioni privilegiando in modo particolare i nuovi iscritti. Le attività sono finalizzate a favorire la conoscenza dei nuovi spazi, degli operatori, del regolamento scolastico e delle regole di comportamento. Tra le pratiche di inizio anno rientra la condivisione del patto d’aula e del regolamento di classe, reso esplicito mediante cartelloni e disegni. La promozione delle competenze sociali avviene attraverso percorsi educativi che comportino l’adozione di metodologie attive incentrate sul lavoro collaborativo o sulla realizzazione di prodotti o eventi così da favorire il senso di responsabilità, lo spirito di gruppo e di iniziativa. Nella scuola primaria gli episodi problematici, perlopiù insulti e lievi aggressioni, sono affrontati in maniera abbastanza efficace mediante azioni interlocutorie (con gli alunni e le famiglie) interventi sul gruppo-classe (discussione e confronto interno, approfondimenti tematici). Tutti i docenti ritengono di promuovere un clima positivo con gli alunni e i genitori (dal 90 al 95% circa) confermano che i figli si trovano a loro agio a scuola, con compagni e insegnanti, e che la scuola è in grado di trasmettere regole di comportamento. Anche gli alunni (3^ secondaria) affermano di stare bene con compagni e insegnanti (90-93%) e hanno una buona percezione della capacità della scuola di promuovere relazioni positive (89%) e l’assunzione di atteggiamenti responsabili (84%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni messe in atto dalla scuola per promuovere la condivisione di regole di comportamento nella scuola secondaria non risultano efficaci. Gli episodi problematici sono costituiti soprattutto da insulti, aggressioni verbali, talvolta fisiche. Gli stessi alunni che affermano di trovarsi bene con compagni e insegnanti, definiscono non positiva la qualità delle relazioni in classe (60%) poiché ci sono alunni che si comportano in modo offensivo nei confronti dei compagni (51,3%) e anche degli insegnanti (32,6%), non tutti in grado di far rispettare le regole (19%). Il 26% circa non ha una buona percezione della maniera in cui la scuola li sostiene nello sviluppo delle competenze relazionali. I genitori più insoddisfatti del clima relazionale appartengono proprio alla scuola secondaria i cui docenti non saprebbero affrontare efficacemente gli episodi di conflitto e prepotenza in classe (20% circa). Il 92% dei docenti della scuola secondaria afferma di saper far rispettare le regole, ma alcuni di essi chiedono spesso l’intervento del dirigente in classe per la risoluzione di problemi disciplinari. La scuola interviene con azioni sanzionatorie in misura anche maggiore rispetto ai valori di riferimento territoriali, poco con provvedimenti di sospensione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto la scuola curi gli ambienti a disposizione e cerchi di implementare e innovare gli spazi multimediali, essi non sono comunque adeguati e non rispondono appieno alle esigenze di apprendimento degli alunni. D’altro canto alcuni spazi laboratoriali sono poco utilizzati. L’innovazione delle metodologie didattiche messa in atto dai docenti deve ancora estendersi a tutte le discipline e a tutti gli ordini di scuola e, anche attraverso la sperimentazione di nuove soluzioni organizzative, deve ancora portare all’adozione di strategie in grado di incidere in maniera determinante sullo sviluppo delle competenze sociali e trasversali. Ciò soprattutto nella scuola secondaria, dove il livello di condivisione e di attuazione delle strategie concordate è meno sentito e dove solo l’innovazione didattica, dando significato a ciò che si fa in classe e accrescendo la motivazione, può contribuire in maniera significativa al miglioramento del clima relazionale. È necessaria comunque una modifica dei processi organizzativi ed educativi affinché regolamento interno e regole di comportamento non siano soltanto definiti, ma diventino un sistema di valori condiviso e agito da alunni, docenti e famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,8

22,9

13,5

65,1

67,4

61,2

11,1

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali la scuola predispone un programma di accoglienza a cura del gruppo di lavoro composto da docenti e operatori interni ed esterni alla scuola (ASL, Servizi sociali, OSMAIRM) che a vario titolo interagiscono con l’alunno e la sua famiglia. Il gruppo rileva i bisogni dell’alunno e predispone gli interventi educativi ed organizzativi necessari per favorire l’inclusione. Gli obiettivi fissati nel PEI, alla cui formulazione partecipano anche i docenti curriculari, o nel PDP vengono sottoposti a verifica duranti incontri periodici. I docenti adottano metodologie inclusive e individualizzate, che prevedono, a seconda dei casi, attività collaborative, semplificate e differenziate, utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi, pratiche valutative personalizzate, integrazione con gli interventi educativi realizzati da soggetti esterni. Nella progettazione delle attività curriculari ed extracurriculari la scuola considera le esigenze specifiche degli alunni DA, intervenendo a livello logistico e di assistenza perché tutti possano partecipare. La scuola ha predisposto un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri (di numero molto limitato), per i quali risulta efficace il ricorso al gruppo- classe che “adotta” il compagno diventando una risorsa per l’apprendimento. I percorsi realizzati sul tema della diversità hanno avuto una buona ricaduta sulla qualità del clima relazionale di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni, gli ambiti e le modalità di intervento del gruppo di lavoro per l’inclusione non sono ben definiti e formalizzati. Il sistema di accoglienza in atto è abbastanza efficace per gli alunni DA meno per gli altri alunni con BES, specie per quelli con disagio socio-economico e culturale, per i quali non si interviene con un protocollo organizzativo strutturato a partire dalla rilevazione dei bisogni in ingresso. Un’altra criticità riguarda la fase di monitoraggio e diffusione nella comunità professionale degli interventi e delle metodologie messi in atto per favorire l’inclusione. Complessivamente le tipologie di azioni e le soluzioni organizzative attuate dalla scuola in tale ambito sono di tipo tradizionale e poco diversificate; in particolare manca la progettazione di percorsi comuni per categorie di studenti con BES, che potrebbe favorire la sperimentazione di metodologie innovative e la documentazione e socializzazione di buone pratiche. Le opportunità di formazione offerte dalla scuola ai docenti su tematiche relative all’inclusione sono insufficienti. Le attività su temi interculturali o sulla valorizzazione delle diversità non sono sistematiche e non si svolgono in tutte le classi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,5

91,8

92,1

Si

22

21,7

36

No No No No

8,5 39 8,5 25,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,5

10,2

14,5

No

20,3

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,6

87,8

Si

23,6

20,8

28,2

No Si No No

10,9 56,4 5,5 27,3

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

10,9

12,1

24,7

No

20

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,1

77,7

76,9

No

20,3

18,9

21,9

No

40,7

28,4

25,3

No

44,1

44,8

36,9

No

22

13

14,8

No

54,2

48,3

52,9

Si

81,4

66,8

40,7

No

1,7

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

90,9

81,8

76

No

21,8

17,9

22,8

No

47,3

44,2

46,1

Si

76,4

74,6

72,4

No

25,5

19,4

24,4

No

60

59,8

61,8

Si

90,9

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutti i docenti, una volta rilevati i profili degli studenti, realizzano interventi per favorirne il riequilibrio formativo, utilizzando criteri di individualizzazione e personalizzazione definiti a livello collegiale. La scuola realizza percorsi didattici per gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento ricorrendo prevalentemente al sistema delle classi aperte e alla suddivisione della classe in gruppi di livello. La partecipazione a progetti europei (PON), ministeriali (DL n. 104/2013, art. 7; art. 9 CCNL) e regionali (Diritti a scuola) consente alla scuola di realizzare percorsi aggiuntivi finalizzati sia al recupero che al potenziamento, svolti anche in orario pomeridiano soprattutto nella scuola secondaria. Per tutti gli interventi realizzati, che risultano in gran parte efficaci, è prevista la fase di monitoraggio, per l’eventuale rimodulazione dell’intervento, e quella di valutazione dei risultati ottenuti, socializzati a livello collegiale e utilizzati dai docenti a completamento degli elementi utili alla valutazione sommativa e finale degli studenti coinvolti. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini attraverso la realizzazione di progetti extracurriculari opzionali (disciplinari o finalizzati all’acquisizione di certificazioni esterne), condotti anche da soggetti esterni, e la partecipazione a gare, concorsi e competizioni esterne alla scuola.

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Gli studenti che hanno maggiori difficoltà di apprendimento sono presenti soprattutto nella scuola secondaria e coincidono in misura maggiore con quelli che provengono da situazioni socio-culturali particolarmente svantaggiate, evidenziano comportamenti inadeguati e una minore acquisizione delle competenze sociali e relazionali. Gli interventi realizzati per questa fascia di studenti risultano mediamente meno efficaci rispetto agli altri perché non sempre vengono adottate strategie didattiche innovative e coinvolgenti. Non sono pianificate, concordate, monitorate e valutate a livello di istituto le azioni formative messe in atto per prevenire le difficoltà di apprendimento (tutoring fra studenti e interventi per l’acquisizione del metodo di studio, particolari strategie didattiche), lasciate alla libera programmazione dei docenti. Tuttavia solo il 20% degli studenti (3^ secondaria) non ha una buona percezione della maniera in cui la scuola li sostiene nell’acquisizione di un efficace metodo di studio. Le soluzioni organizzative che la scuola adotta per gli interventi di recupero e potenziamento sono di tipo tradizionale e, in genere, sono finalizzate più al recupero che allo sviluppo di particolari attitudini o alla promozione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Complessivamente gli interventi effettuati dalla scuola per favorire l’inclusività nel rispetto dei differenti bisogni educativi, comuni e speciali, sono sufficienti anche se l’impegno maggiore è indirizzato verso gli alunni diversabili e con difficoltà di apprendimento. Tuttavia alcuni aspetti relativi ai processi messi in atto in tale campo devono essere migliorati. È necessario intervenire per un migliore funzionamento e coordinamento del gruppo di lavoro per l’inclusività e per un maggiore coinvolgimento della comunità professionale nella predisposizione del PAI. La scuola opera un confronto continuo con i soggetti esterni per coordinare gli interventi educativi a favore degli alunni con BES, soprattutto di quelli con disagio socio-economico e culturale, ma non sempre vengono coinvolti tutti i docenti che operano con l’alunno. La scuola monitora i risultati raggiunti dagli alunni a seguito degli interventi effettuati, ma è necessaria una maggiore rendicontazione relativa ai processi messi in atto, alle strategie e metodologie adottate. Per favorire la diffusione di soluzioni innovative devono essere più frequenti e strutturate le occasioni di confronto interno sulle tematiche del disagio e dell’inclusione, e implementate le opportunità formative da offrire ai docenti. La scuola dovrebbe impegnarsi di più per la promozione delle eccellenze sia attraverso interventi individualizzati nel lavoro d’aula sia attraverso l’organizzazione di competizioni interne o la partecipazione a competizioni esterne.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TAIC808003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

96,9

97,5

Si

83,1

81,3

75,8

Si

94,9

94,6

95,7

No

61

61,6

60,8

No

71,2

74,7

75,7

Si

55,9

59,1

61,3

No

15,3

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TAIC808003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,4

97,4

Si

74,5

72,3

74,3

Si

96,4

93,6

95,5

No

74,5

72

70,4

Si

72,7

74,9

67,7

No

43,6

50

48,6

No

20

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere la continuità verticale la scuola si avvale dei docenti delle classi ponte, che si scambiano informazioni sugli alunni nella fase di formazione delle classi, di figure di sistema, che curano la progettazione e la realizzazione del piano di intervento per la continuità, di dipartimenti verticali, che attraverso la costruzione del curricolo di istituto, promuovono la reciproca conoscenza delle indicazioni nazionali e la condivisione delle azioni educative e dei criteri di valutazione. Negli ultimi due anni sono state anche realizzate esperienze di formazione in rete sul curricolo verticale e sulla didattica per competenze. Le azione attuate per garantire la continuità sono costituite da attività che coinvolgono gli alunni delle classi ponte, laboratori artistico-espressivi, progetti in comune, visita della scuola. I docenti della scuola dell’infanzia elaborano per ogni alunno in uscita una scheda che illustra il livello di conseguimento delle competenze relativo a ogni campo di esperienza. La scuola ha avviato una costante azione di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio tra i diversi ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le azioni di continuità che coinvolgono gli alunni sono adeguatamente pianificate. Manca un progetto strutturato di istituto sulla continuità, in cui vengano definiti e articolati obiettivi e interventi da realizzare a livello orizzontale e verticale, da implementare ed integrare a seguito delle azioni di monitoraggio e valutazione. Le attività che vengono realizzate necessitano di una maggiore diffusione oltre che di un monitoraggio più puntuale ai fini della rimodulazione dell’intervento successivo. La collaborazione tra docenti dei diversi ordini non è ancora ben consolidata e ciò influisce soprattutto sulla realizzazione delle attività in comune con gli alunni. La continuità orizzontale con il territorio (famiglie e istituzioni) viene realizzata solo per gli alunni con BES; mancano iniziative pianificate di confronto con le famiglie ad inizio anno per condividere linee di intervento e favorire la conoscenza reciproca.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TAIC808003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TAIC808003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

84,1

82,6

No

49,1

44,2

57,7

No

60

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

38,2

25,1

31,7

No

74,5

70,8

63,3

No

72,7

75,4

74

No

21,8

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella loro attività didattica i docenti adottano strategie orientative finalizzate a rendere gli alunni consapevoli delle loro inclinazioni e attitudini. Grazie alla partecipazione al progetto regionale Diritti a scuola, la scuola ha potuto contare quest’anno sulla figura specialistica dell’orientatore. Soprattutto nella scuola secondaria vengono realizzati percorsi di orientamento per la comprensione di sé (primo anno), della realtà produttiva e professionale del territorio (secondo anno) e per la scelta del percorso scolastico successivo (terzo anno). Per quest’ultima azione la scuola ha in atto una serie di collaborazioni con tutti gli istituti superiori del territorio, che organizzano all’interno della scuola sportelli informativi pomeridiani destinati ad alunni e famiglie. In orario curriculare, oltre ad illustrare la propria offerta formativa e i possibili sbocchi occupazionali, i referenti per l’orientamento realizzano esperienze di laboratorio didattico, organizzate talvolta anche presso le scuole superiori. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo che di solito è accettato da un numero elevato di studenti (lo scorso anno dal 74% circa).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha una figura di sistema che attraverso un servizio di sportello garantisca una consulenza continua e personalizzata (informativa e formativa) a studenti e famiglie. Il consiglio orientativo elaborato dalla scuola e consegnato agli studenti non è articolato, limitandosi ad indicare l’indirizzo di studi che si suggerisce di frequentare e, con riferimento ai dati dell’a. s. 2012-13, non è risultato efficace per il 19% degli alunni. Le azioni educative e gli interventi realizzati per favorire la conoscenza di sé e della realtà territoriale non vengono sufficientemente diffusi nella comunità professionale e non sono ancora strutturati come buone pratiche messe a disposizione di tutti. La rete di contatti con le scuole del territorio è poco finalizzata alla realizzazione di esperienze concrete da offrire agli alunni sia all’interno che all’esterno della scuola, onde evitare che la presentazione del piano dell’offerta formativa si trasformi soltanto in una vetrina e in un’attività di promozione fine a se stessa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e l’orientamento degli studenti in maniera abbastanza positiva. Le azioni di continuità realizzate, anche se non sempre risultano organiche, non sono finalizzate soltanto alla formazione delle classi e, favoriti dal fatto che una delle due scuole primarie e una dell’infanzia sono ubicate nello stesso plesso, sono rivolte anche alla realizzazione di attività in comune e alla conoscenza degli spazi. La collaborazione fra docenti dei diversi ordini è in fase di consolidamento e, nel corrente anno in particolare, ha comportato un proficuo confronto su orientamenti didattici, competenze da acquisire alla fine di ogni percorso di studi, tematiche da affrontare e criteri di valutazione. Le azioni di orientamento non coinvolgono soltanto le classi finali, ma anche quelle intermedie sebbene non in maniera sistematica. Le attività proposte non si limitano solo alla presentazione dei diversi indirizzi, poiché sta diventando sempre più diffusa la prassi del laboratorio didattico, e coinvolgono anche le famiglie. I consigli orientativi sono seguiti da un buon numero di studenti e famiglie. Il monitoraggio sui risultati dell’orientamento e sugli esiti nei passaggi interni, che comincia a diventare sistematico, sta permettendo di verificare con regolarità la ricaduta e la qualità degli interventi messi in atto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si confronta con le famiglie sul progetto educativo da realizzare ed elabora il POF partendo dagli atti di indirizzo del Consiglio di Istituto, che ha indicato gli obiettivi prioritari da perseguire, condivisi all’interno della comunità scolastica. Il documento è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola e attraverso dépliant sintetici. Per l’illustrazione alle famiglie vengono organizzati incontri periodici nella prima parte dell’anno scolastico e in fase di iscrizione. Forme di verifica della realizzazione del POF presso le famiglie vengono effettuate periodicamente in occasione dei consigli di intersezione/interclasse/classe. La scuola promuove momenti di confronto con il territorio al fine di definirne le esigenze formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il documento di presentazione del POF della scuola non presenta una struttura chiara e organica che ne agevoli la lettura. Di conseguenza missione e vision dell’Istituto, pur avendo orientato l’azione della scuola, non sono immediatamente riconoscibili e sufficientemente noti all’esterno. Il documento, inoltre, non è completo e non riporta tutte le informazioni relative alle scelte della scuola, alle modalità operative e alla sua organizzazione interna. Nella fase di individuazione delle priorità la scuola ha come principale interlocutore le famiglie mentre manca un’azione costante di concertazione con gli attori del territorio. L’Ente locale non esprime indicazioni sulle esigenze formative del territorio, né formula proposte, pur fornendo alla scuola il necessario supporto logistico e strumentale; le associazioni collaborano con la scuola più nella condivisione di spazi e strutture e nella realizzazione di iniziative che nella segnalazione di particolari bisogni educativi e formativi o nella fase di progettazione degli interventi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti, tenuto conto degli obiettivi e delle priorità indicati nell’atto di indirizzo del Consiglio di Istituto e del dirigente, pianifica le azioni a livello organizzativo individuando al suo interno gruppi di lavoro e figure di coordinamento ed elaborando il piano delle attività con la calendarizzazione degli incontri. La verifica dello stato di avanzamento delle azioni organizzative messe in atto avviene periodicamente tra i referenti dei gruppi di lavoro formalizzati (funzioni strumentali, responsabili di dipartimento, coordinatori, GAV) e all’interno del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto. Il monitoraggio delle attività svolte e degli esiti ottenuti sta progressivamente diventando un’azione abituale della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi formalizzati individuati dal Collegio dei docenti si riuniscono periodicamente, ma le azioni di coordinamento dei gruppi e tra i gruppi non risultano efficaci anche per l’assenza di strumenti comuni che facilitino la sintesi e la rendicontazione. Manca un monitoraggio periodico dell’azione organizzativa che coinvolga tutto il personale, compreso il personale ATA. Le azioni di monitoraggio e di verifica dei risultati ottenuti non sono ancora estese a tutte le attività e le azioni svolte non sono ancora sufficientemente strutturate; meccanismi e strumenti di controllo non sono ancora regolamentati e riconoscibili e non rientrano ancora tra gli strumenti abituali degli operatori della scuola. Mancano forme di documentazione di tale processo e la rendicontazione riguarda prevalentemente soggetti e organismi interni alla scuola.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27 28,1 Tra 500 e 700 € 36,5 36 Tra 700 e 1000 € 31,7 25,4 Più di 1000 € 4,8 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TAIC808003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 %

Riferimento Nazionale %

77,01

70,1

71,3

72,8

22,99

29,9

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TAIC808003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 59,15

55,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TAIC808003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 105,00

75,3

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TAIC808003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 %

33,33

30

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: TAIC808003 prodotto il :10/10/2015 18:29:22

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TAIC808003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 19,05

34,5

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 Collegio dei docenti Si 93,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 12,7 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,9 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,5 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 Si 74,6 77,1 No 54 57,8 No 1,6 1,6 Si 30,2 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15,9

12,8

10,6

No

7,9

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 Collegio dei docenti No 60,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 73 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 27 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 Si 49,2 53,3 No 0 0 Si 54 49 No 11,1 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

1,6

4,7

4

No

61,9

60

65,3

No

7,9

9,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 Collegio dei docenti Si 88,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,7 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,9 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,5 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 Collegio dei docenti Si 87,3 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66,7 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 23,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 Collegio dei docenti Si 25,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 47,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 27 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 27 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TAIC808003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 Collegio dei docenti Si 98,4 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 12,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,1 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,99

54,2

50,1

55,6

n.d.

0,8

2,1

2,6

21,51

27,3

33,8

24,3

21,51

17,4

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TAIC808003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TAIC808003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

54,55

40,2

42,1

40,1

38,18

7,5

8,9

8,8

n.d.

30,2

31,5

29,6

7,27

23,7

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un’alta percentuale di docenti (84%), specie della scuola primaria e secondaria, ritiene che la partecipazione alle responsabilità e ai compiti dell’organizzazione scolastica sia largamente diffusa tra i docenti stessi. Il confronto con i dati di riferimento relativi a questo ambito conferma la modalità abbastanza diffusa degli incarichi con ruoli strategici; incarichi aggiuntivi sono attribuiti a poco più del 59% dei docenti, il 33% dei quali percepisce più di 500€. I criteri di ripartizione del FIS tra docenti e personale ATA sono definiti in fase di contrattazione. Gli aspetti privilegiati sono quelli relativi alla progettualità e alla didattica. Il collegio dei docenti rappresenta il luogo principale nel quale vengono definite mansioni e funzioni necessarie per il raggiungimento delle priorità individuate dalla scuola. Per gli incarichi di maggiore responsabilità il collegio individua i profili di competenza necessari, i criteri di assegnazione e i compiti connessi. Tutti gli incarichi individuati attinenti sia alla sfera organizzativa e gestionale che a quella progettuale e didattica sono formalizzati attraverso un provvedimento in cui vengono indicati chiaramente compiti e funzioni. Nel piano delle attività del personale ATA sono esplicitati per ogni operatore area di intervento e mansioni da svolgere. A tutti sono attribuiti incarichi aggiuntivi in relazione alle competenze specifiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie provenienti dal FIS non consentono una retribuzione adeguata al carico di lavoro che comportano gli incarichi aggiuntivi e ciò condiziona la disponibilità dei docenti ad assumere ruoli di responsabilità. La maggior parte di essi, infatti, si dichiara non disponibile a svolgere funzioni aggiuntive, specie di tipo organizzativo. Di conseguenza la distribuzione degli incarichi, pur risultando abbastanza diffusa, di fatto è concentrata in un numero limitato di docenti a cui sono affidati più compiti. La maggior parte degli incarichi attribuiti, fatta eccezione per le funzioni strumentali, attiene agli aspetti organizzativi essenziali e al coordinamento didattico. Sono carenti le funzioni di coordinamento di area e quelle esistenti, anche perché di recente istituzione, necessitano di una maggior definizione delle mansioni connesse al compito. La scuola fa fronte alle assenze degli insegnanti ricorrendo in misura rilevante al personale esterno sia nella primaria che nella secondaria. Le sostituzioni senza oneri svolte da personale interno nella primaria comportano una percentuale di ore non coperte superiore alle medie di riferimento. Nella secondaria, invece, il numero di ore non coperte è molto limitato, ma elevata è la percentuale di ore di sostituzione retribuite svolte dal personale esterno e soprattutto da quello interno.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TAIC808003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 8

5,98

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TAIC808003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 1870,88

8731,65

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TAIC808003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 21,98

65,14

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TAIC808003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 59,27

18,71

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TAIC808003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIC808003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

20,6

22,7

15,5

0

17,5

16,9

13,3

0

15,9

12,1

9,4

1

36,5

37,1

48,5

0

30,2

21,1

28,4

0

3,2

4,5

11,6

0

41,3

41,1

36,6

0

25,4

26,7

27,3

0

20,6

20

20,6

0

7,9

17,3

14,9

1 0

28,6 9,5

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TAIC808003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 n.d.

1,3

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TAIC808003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 68,82

40,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TAIC808003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TAIC808003 Il progetto e' stato importante per la per il notevole numero degli studenti coinvolti, perche' finalizzato alla prevenzione del disagio, per la sperimentazione di metodologie attive e coinvolgenti, per i risultati raggiunti. Importante per la sperimentazione di pratiche valutative incentrate sulle competenze di cittadinanza e per i risultati raggiunti. Incremento delle competenze digitali dei docenti con ricadute sull'innovazione della didattica e sulla difusione delle moderne tecnologie nella pratica didattica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,2 40,7 Basso coinvolgimento 27 22,9 Alto coinvolgimento 23,8 36,4

Situazione della scuola: TAIC808003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a far fronte alla limitata disponibilità economica proveniente dal FIS partecipando a progetti europei, ministeriali o regionali, da cui derivano le fonti principali di finanziamento per la realizzazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Le risorse disponibili vengono destinate in misura notevole alla realizzazione di progetti curriculari ed extracurriculari ritenuti importanti per il perseguimento degli obiettivi prioritari: prevenzione del disagio, continuità con le tematiche caratterizzanti l’offerta formativa e il curricolo, formazione. Per la loro realizzazione la scuola promuove il coinvolgimento di personale esperto esterno. Le scelte progettuali sono condivise a livello collegiale e nella fase di elaborazione vengono esplicitati obiettivi e risultati attesi. Si preferisce individuare una fascia circoscritta di destinatari (di solito tutti gli alunni di uno stesso anno di corso) per non disperdere le risorse, facilitare il confronto e verificare la ricaduta sull’attività didattica curriculare. Per ogni progetto è prevista la fase di monitoraggio e valutazione; i responsabili rendicontano al CdD sugli interventi realizzati e sui risultati ottenuti. L’84% circa degli alunni (terze secondaria) considera i progetti e le attività proposte dalla scuola funzionali ai loro bisogni. La partecipazione degli alunni alle attività progettuali è alta. Abbastanza alto è anche il livello di soddisfazione manifestato da alunni e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur destinando ai docenti il 77% circa del FIS, le risorse che possono essere finalizzate alla realizzazione di attività progettuali sono molto limitate, anche se quest’anno più consistenti rispetto allo scorso anno, a fronte di una rilevante richiesta da parte delle famiglie. La spesa media per progetto e per alunno è molto bassa, se paragonata ai dati medi di riferimento, e ciò anche a causa della numerosità dei progetti. Le risorse disponibili per ciascun progetto vengono utilizzate prevalentemente per la retribuzione del personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità perseguite dalla scuola necessitano di una maggiore condivisione con le famiglie e il territorio migliorando la qualità dei documenti attraverso i quali la scuola presenta all’esterno il suo progetto formativo e intensificando le occasioni di incontro e confronto con genitori, istituzioni e associazioni. Nella comunità scolastica le priorità sono condivise, ma è necessario un maggiore coinvolgimento di tutto il personale, anche del personale ATA, nella rilevazione dei bisogni organizzativi, delle strategie e dei processi organizzativi. Funzioni e compiti e delle figure di coordinamento (funzioni strumentali e referenti di dipartimento in modo particolare) e dei gruppi di lavoro vanno ridefiniti affinché risultino più efficaci le azioni di coordinamento dei gruppi stessi e tra i gruppi. Il controllo e il processo di monitoraggio delle azioni deve essere strutturato individuando tempi, strumenti univoci, forme di documentazione e modalità di condivisione per poter mettere in atto in maniera tempestiva le azioni di rimodulazione e riorientamento delle strategie. Le risorse economiche sono tutte utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari, ma, considerata la limitatezza di quelle provenienti dal MIUR, va intensificato l’impegno della scuola nella raccolta di finanziamenti aggiuntivi derivanti da altre fonti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TAIC808003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 1

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TAIC808003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TAIC808003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27 1,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

20,6

11,9

15,3

0

11,1

8,3

5,6

1

27

19,8

21,1

0

30,2

31,2

46

0

14,3

11,7

16,5

0

1,6

0,9

2,2

0 0

4,8 11,1

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TAIC808003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 35,21

37,6

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TAIC808003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 46,48

37,7

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TAIC808003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 0,42

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino allo scorso anno la scuola ha realizzato le attività di formazione nell’ambito del Piano integrato PON, le cui proposte formative sono state elaborate in relazione ai bisogni dei docenti stessi. Si sono privilegiati i percorsi su certificazioni linguistiche, didattica delle discipline, tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica. Quest’anno la scuola ha offerto ai docenti diverse opportunità formative. Le tematiche proposte hanno riguardato, oltre alla sicurezza, le tecniche di comunicazione in classe, la progettazione del curricolo verticale e la didattica per competenze. Questi ultimi, realizzati in rete con altre scuole, oltre che incidere sulla riduzione della spesa, hanno avuto una notevole ricaduta sull’attività didattica ordinaria in quanto hanno determinato la revisione del curricolo di scuola e la progettazione in tutte le classi di UdA con compiti di realtà. La percentuale media di coinvolgimento dei docenti nei progetti di formazione è in linea con i dati medi di riferimento. La percezione degli insegnanti circa la capacità della scuola di rispondere ai loro bisogni è abbastanza buona (88% circa). La scuola coinvolge il personale amministrativo in percorsi sul CAD e sulla gestione del sito web della scuola. La partecipazione di tutti gli amministrativi a quest’ultimo percorso ha permesso l’attivazione del nuovo sito della scuola, rispondente alla normativa vigente e autogestito dal personale amministrativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se più del 67% dei docenti afferma di contribuire alla proposta di attivazione corsi di formazione o aggiornamento funzionali al miglioramento dell'azione didattica, il processo di raccolta delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA non è sistematico. La scuola risponde ai bisogni formativi dei docenti, ma solo occasionalmente viene effettuata una rilevazione dei bisogni con strumenti strutturati e successiva restituzione dei dati raccolti. Manca un piano di formazione strategico di Istituto a medio termine sia per i docenti che per il personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola comincia a rilevare le competenze del personale anche attraverso l’uso di strumenti strutturati per identificare, oltre ai titoli extra profilo, le abilità e le attitudini personali, la disponibilità a svolgere particolari funzioni e le aree di interesse. Per l’assegnazione degli incarichi di maggiore responsabilità la scuola prende in considerazione il curriculum e le esperienze formative e professionali maturate. La percezione dei docenti circa la capacità della scuola di valorizzare il lavoro dei docenti stessi è abbastanza buona (86,6%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tendenza ad assegnare gli incarichi “per continuità” non favorisce il ricambio e l’acquisizione di competenze sul campo da parte di altri docenti. I criteri di assegnazione degli incarichi di maggiore responsabilità enfatizzano le competenze professionali già maturate escludendo di fatto chi non ha già ricoperto incarichi simili. I gruppi di lavoro presenti tendono a diventare “esclusivi” e a non socializzare con altri il know how acquisito. Circa il 30% dei docenti, infatti, ritiene che la ricercaazione nella scuola non sia valorizzata e riconosciuta specie nell’ambito delle nuove tecnologie.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TAIC808003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIC808003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

Si

73

62,2

61,1

Si

52,4

54,6

48,9

No Si No Si No No No No

66,7 65,1 55,6 76,2 31,7 28,6 71,4 85,7

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,5 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,9 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TAIC808003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TAIC808003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

9,7

6,8

6,9

14

15,5

9,5

9,9

11

7,5

6,6

6,6

0 3 0 8 0 0 0 0

8,7 4,1 3 7,7 5,7 3,2 8,2 7,7

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha privilegiato quali modalità organizzativa principali i dipartimenti verticali, i gruppi di lavoro per classi parallele e lo staff delle funzioni strumentali. La varietà degli argomenti di cui si occupano è media, concentrandosi su tematiche ritenute prioritarie: la definizione del POF, del curricolo, dei criteri di valutazione degli studenti e l’orientamento. In compenso la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è buona, mediamente superiore rispetto a quella dei dati di riferimento locali e nazionali, e la percezione dei docenti circa la regolarità del confronto nei gruppi durante l’anno è abbastanza positiva (78% circa). I gruppi producono materiali utili (curricolo verticale, progetto d’istituto, progettazione di classe e disciplinari, progetto di accoglienza, continuità e orientamento, report di sintesi) utilizzando strumenti di documentazione ritenuti adeguati dal 74% circa dei docenti. La scuola incentiva l’utilizzo delle nuove tecnologie per lo scambio e la condivisione dei materiali ed ha appena messo a disposizione dei docenti spazi di condivisione sul sito web della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei gruppi di lavoro e la varietà degli argomenti di cui si occupano sono limitati. Le modalità organizzative sono di tipo tradizionale; i materiali prodotti attengono all’attività didattica ordinaria mentre manca da parte dei gruppi e dei referenti la produzione o la raccolta e diffusione di materiali di studio, di approfondimento, di buone pratiche, di nuovi strumenti di lavoro. Le nuove modalità e i nuovi spazi messi a disposizione della scuola per la condivisione di materiali e prodotti non sono ancora sfruttati appieno, conosciuti e utilizzati dai docenti, visto che il 30% di essi ritiene poco definito ed efficace il processo di comunicazione in atto nella scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la scuola riesca a soddisfare in maniera abbastanza adeguata le esigenze formative dei docenti, è necessario promuovere un maggiore coinvolgimento dei docenti stessi nella fase propositiva e nella rilevazione dei bisogni e procedere all’elaborazione di un piano di formazione strategico a breve e medio termine sia per i docenti che per il personale ATA. Va migliorato il processo di rilevazione delle competenze professionali presenti, così da svilupparle e valorizzarle incentivando la disponibilità a ricoprire incarichi. La buona propensione dei docenti a partecipare ai gruppi di lavoro deve essere ottimizzata individuando, in relazione alle priorità, ulteriori tematiche da approfondire e studiare in percorsi di ricerca-azione. Va incrementata la quantità e migliorata la qualità dei materiali elaborati o raccolti dai gruppi di lavoro; vanno migliorati anche il processo e gli strumenti di comunicazione e diffusione dei materiali stessi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,2 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,7

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,6 26,3 14

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,1 27,3 Bassa apertura 7 5,3 Media apertura 17,5 15,4 Alta apertura 47,4 52 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TAIC808003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC808003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

52,4 15,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,8

16

18,7

1 0 0

28,6 7,9 36,5

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TAIC808003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC808003 per motivo) per motivo) 0

22,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

19

16,4

24

2

79,4

74,6

74,2

0

15,9

8,8

10,1

0

17,5

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TAIC808003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TAIC808003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

49,2 28,6

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

36,5

37,3

44,3

0

14,3

11,7

16,7

0

15,9

7

9,7

1

4,8

8,8

12

0

17,5

14,4

30,5

0

3,2

6,1

20,2

0 0

17,5 11,1

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,2 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,4 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TAIC808003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 No 33,3 28,1 Si 63,5 60,4 No 7,9 5,6 No 28,6 20,2 No 14,3 20,4 No 71,4 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,1

62,5

57,6

Si Si Si

47,6 50,8 15,9

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TAIC808003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TAIC808003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

55,6

66,7

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non essendo capofila, la scuola partecipa a reti di scuole per promuovere l’aggiornamento e la formazione dei docenti, per la realizzazione di attività progettuali finalizzate alla lotta alla dispersione scolastica e per accedere più facilmente ai finanziamenti necessari alla realizzazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa. La scuola ha in atto accordi formalizzati con diversi soggetti del territorio (Ente locale, ASL, OSMAIRM, cooperative sociali, Università) e non formalizzati con alcune associazioni culturali locali. La collaborazione con soggetti esterni è finalizzata principalmente alla realizzazione di percorsi formativi destinati agli studenti o ad offrire alle famiglie e alla comunità utili occasioni di confronto, a fornire o ottenere supporto logistico per lo svolgimento di particolari attività, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di spazi attrezzati. La collaborazione con l’Ente locale e in particolare con l’ADE (Assistenza Domiciliare Educativa) risulta particolarmente proficua per la condivisione tra scuola e operatori socioassistenziali di strategie comuni di intervento a favore di alunni con bisogni educativi speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’apertura delle reti e degli accordi formalizzati a soggetti esterni è piuttosto bassa come pure la varietà dei soggetti coinvolti. La collaborazione con il territorio è realizzata soprattutto attraverso accordi non formalizzati. La ricaduta della collaborazione con soggetti esterni sull’offerta formativa è limitata visto che agisce prevalentemente nella fase di realizzazione degli interventi e non nella loro progettazione o nell’individuazione delle esigenze educative e formative del territorio e della comunità di appartenenza. La scuola non destina risorse finanziarie al funzionamento delle reti limitandosi ad usufruire di fonti di finanziamento esterne e non ha un ruolo propulsivo nella loro costituzione. Mancano gruppi di lavoro composti da docenti e rappresentanti del territorio diversi da quelli “istituzionali” (con ASL ed Ente locale) necessari per la programmazione degli interventi in favore degli alunni con BES e quelli presenti in questo ambito non sono formalizzati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TAIC808003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TAIC808003 % 31,91

25,5

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TAIC808003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,5 4 Medio - basso livello di 21 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 50 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,6 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TAIC808003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TAIC808003 6,54

5,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 107

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15,9 12,4 Medio - alto coinvolgimento 66,7 74,2 Alto coinvolgimento 17,5 13,5

Situazione della scuola: TAIC808003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso la partecipazione formale e informale delle famiglie alla vita della scuola è abbastanza buona. Il numero di genitori che partecipa alle elezioni del CdI è più alto rispetto a quello registrato nelle altre scuole a livello territoriale o nazionale. I consiglieri eletti intervengono abitualmente alle sedute del Consiglio di Istituto e danno un contributo importante alla definizione delle scelte della scuola. Buona anche la partecipazione agli altri organi collegiali nel cui ambito vengono raccolti i suggerimenti e le istanze dei genitori e vengono condivise l’offerta formativa della scuola e le problematiche presenti. Sono abbastanza alte anche la collaborazione e la partecipazione dei genitori alle attività organizzate dalla scuola che interessano gli alunni (colloqui, eventi, manifestazioni) e non mancano le iniziative spontanee organizzate dai genitori finalizzate alla raccolta di finanziamenti in favore della scuola, che si vanno ad aggiungere al contributo volontario richiesto all’atto dell’iscrizione, versato dalla maggior parte delle famiglie. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori e utilizza strumenti on line per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico e sito web). Le azioni messe in atto per coinvolgere i genitori sono abbastanza efficaci: l’84% circa di essi, infatti, ritiene che la scuola informi in maniera adeguata sulle sue iniziative e l’80% circa considera utili le occasioni di incontro organizzate dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in maniera sistematica e strutturata le proposte delle famiglie. La capacità della scuola di coinvolgere i genitori nella definizione e condivisione del patto educativo di corresponsabilità, specie nella scuola secondaria, è poco adeguata. Pur ritenendo utili le occasioni di incontro organizzate dalla scuola, la partecipazione dei genitori alle iniziative a loro direttamente destinate (conferenze, dibattiti, incontri con psicologi, educatori, medici) è insoddisfacente risultando, invece, alta solo per le quelle che coinvolgono direttamente gli alunni. L’uso del registro elettronico per i genitori non è esteso a tutti gli ordini di scuola e ancora poco conosciuto e sfruttato è l’utilizzo del sito web per le comunicazioni con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di integrazione della scuola con il territorio è nel complesso abbastanza positivo. Il grado di adesione alle reti è medio, ma sono in atto diverse collaborazioni con soggetti esterni anche se non tutte risultano formalizzate. Le collaborazioni sono integrate in modo abbastanza adeguato con l’offerta formativa. La scuola deve, tuttavia, sviluppare di più il suo ruolo propositivo nel territorio e creare più momenti di confronto con i soggetti esterni per la promozione delle politiche formative. In particolare le reti vanno aperte anche ad altri soggetti con cui collaborare per la lotta alla dispersione scolastica, per pianificare la formazione del personale e ottimizzare alcuni aspetti organizzativi e gestionali. Il livello di coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola è abbastanza buono. La scuola è un punto di riferimento per il territorio e le sue problematiche sono molto sentite dalle famiglie che offrono la loro collaborazione e promuovono iniziative a sostegno della scuola. Va, però, migliorata la capacità di coinvolgere le famiglie nelle iniziative a loro espressamente indirizzate e vanno riviste le modalità di ascolto e di raccolta delle idee e dei suggerimenti nonché i momenti di confronto per la condivisione del patto di corresponsabilità.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Attività e strategie didattiche Esplicitazione nel POF di obiettivi e priorità. Diffusione del POF. Coinvolgimento del Collegio nel processo organizzativo. Azioni di monitoraggio delle attiività svolte Rilevazione delle competenze e delle attitudini di docenti e personale ATA

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Descrittori dimensione metodologica.pdf Descrittori missione e obiettivi prioritari.pdf Descrittori controllo dei processi.pdf Descrittori valorizzazione delle competenze.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare il punteggio della Ridurre la differenza negativa scuola in italiano e matematica del punteggio della scuola in italiano e matematica rispetto al punteggio regionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze sociali e civiche degli studenti della scuola secondaria riducendo gli episodi di violazione delle regole Migliorare le competenze sociali e civiche degli studenti della scuola secondaria sviluppando la capacità di contribuire alla vita della comunità

Aumentare progressivamente il numero di studenti collocati nella fasce più alte del voto di comportamento (8-9-10)

Migliorare gli esiti degli studenti nel corso e al termine del 1° anno della scuola secondaria

Ridurre la % di proposte di valutazioni non sufficienti nella 1^ classe della secondaria e la % di studenti collocati nelle fasce di voto più basse

Risultati a distanza

Aumentare progressivamente il numero di alunni capaci di collaborare in attività di gruppo, promuovere iniziative, assumere ruoli e responsabilità

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le maggiori criticità rilevate nel corso dell’autovalutazione riguardano soprattutto i risultati conseguiti dagli studenti della scuola secondaria e i livelli di apprendimento evidenziati nelle prove INVALSI 2015. In particolare emerge l’inadeguato livello di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, che si palesa in episodi di inosservanza delle regole, di disturbo delle lezioni, di fatti che denotano scarso senso di responsabilità. Si tratta di episodi che non si evidenziano in maniera così marcata nella scuola primaria e ciò crea nella famiglie un forte senso di preoccupazione, talvolta enfatizzato dall’eco eccessiva data a singoli episodi (l’Istituto è l’unico del paese). D’altra parte le difficoltà di apprendimento rilevate nel passaggio tra la scuola primaria e quella secondaria sono condizionate, oltre che dalle competenze di base e trasversali in possesso degli studenti, anche dalla qualità del clima di classe, frutto delle abilità sociali e relazionali acquisite. Pertanto, si ritiene necessario un piano di miglioramento che intervenga su tali priorità, oltre che sull’innalzamento dei livelli di apprendimento, ritenute rilevanti e pertinenti sia rispetto alla missione della scuola, che non può prescindere dal conseguimento delle competenze chiave e di cittadinanza per garantire il successo formativo a distanza dei suoi studenti, sia rispetto alle attese educative delle famiglie e alla promozione dell’immagine della scuola nel contesto di riferiment

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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1.Rendere esplicito il curricolo verticale delle competenze chiave e di cittadinanza (sociali e civiche; imparare ad imparare) 2.Costruire strumenti per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza 3.Rivedere e condividere i criteri comuni di valutazione disciplinari 4.Articolare la progettazione didattica in UdA orientate allo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali 1.Promuovere l’utilizzo di modalità didattiche innovative privilegiando metodologie attive, laboratoriali, cooperative e approcci metacognitivi 2.Realizzare interventi didattici finalizzati alla promozione delle competenze sociali e civiche, soprattutto nella scuola secondaria

Inclusione e differenziazione

1.Migliorare gli interventi educativi e formativi messi in atto per favorire l’inclusione degli alunni che vivono in condizioni di disagio 2.Rivedere i modelli organizzativi e didattici finalizzati al recupero degli apprendimenti

Continuita' e orientamento

1.Accrescere la condivisione delle scelte didattiche adottate dai docenti progettando interventi in comune nelle classi ponte

Orientamento strategico e organizzazione 1.Pianificare il processo di monitoraggio e della scuola valutazione dei risultati ottenuti 2.Individuare modalità e strumenti di rendicontazione utili a favorire azioni di miglioramento

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1.Realizzare interventi di formazione dei docenti su curricolo, competenze, valutazione, innovazione didattica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

1.Coinvolgere maggiormente le famiglie nella condivisione del regolamento scolastico e del patto di corresponsabilità

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: TAIC808003 prodotto il :10/10/2015 18:29:22

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Il piano che si intende sviluppare attraverso gli obiettivi di processo individuati si fonda sull’assunto che le cause dell’insoddisfacente livello di acquisizione delle competenze sociali e civiche degli studenti vadano individuate soprattutto nell’inadeguatezza delle metodologie didattiche praticate rispetto ai reali bisogni degli alunni più problematici, che vivono un maggiore disagio socio-culturale, i quali, anche per questo, evidenziano maggiori difficoltà specie nel passaggio tra la scuola primaria e la secondaria. In un contesto apprenditivo e relazionale più strutturato, talvolta più distaccato, non riuscendo a dare senso a ciò che si fa a scuola, interesse, partecipazione e impegno vengono compromessi con ricadute negative sull’apprendimento e sulla costruzione del clima relazionale. La definizione del curricolo delle competenze trasversali, l’introduzione di modalità organizzative e di metodologie più innovative, collaborative, che promuovano il senso di responsabilità attraverso esperienze didattiche significative, dovrebbero contribuire a migliorare il clima di classe (più dell’inasprimento delle sanzioni disciplinari che pure va considerato) e determinare una ricaduta positiva su risultati e livelli di apprendimento. Fondamentale la formazione e collaborazione tra docenti dei diversi ordini, il continuo controllo dei processi attivati e un maggiore coinvolgimento delle famiglie nella definizione e condivisione del progetto educativo della scuola.


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Rapporto Autovalutazione Scuola EDIFICIO SETTEMBRINI by Editoriale Nazionale - Issuu