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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMTD65000G I.T.C.G. "CARLO MATTEUCCI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMTD65000G Medio Alto Tecnico Alto RMTD65000G II AA Medio Alto II BA Medio - Basso II EA Alto II FA Alto II AC Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMTD65000G 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è ubicato in un'area urbana in netta espansione edilizia grazie alla vicinanza di un centro commerciale di recente costruzione. Si rileva pertanto un incremento della popolazione (trasmigrazione di ‘nuove’ famiglie da altre zone e dalla provincia) e una sovrapposizione del ceto medio borghese sul precedente ceto operaio. In questo contesto socio-economico eterogeneo, gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. La scuola è divisa in 3 sedi vicine geograficamente tra loro, in una delle quali è attivo un corso serale per studenti lavoratori o giovani provenienti dai Ciofs. L'esistenza di 3 sedi rende l'Istituto facilmente raggiungibile da molte zone periferiche limitrofe, anche grazie alla recente realizzazione della linea B1 della metropolitana. Sono presenti in totale 65 studenti extracomunitari su una popolazione scolastica di 720 alunni (55/600 corso diurno e 10/120 corso serale); solo per alcuni di questi studenti sorgono problemi di integrazione linguistica e culturale che necessitano di un'attività integrativa di supporto linguistico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca presenta un background mediobasso e una preparazione scolastica in entrata inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro. Il corso serale presenta un particolare tipo di utenza, la cui motivazione a portare a termine gli studi è spesso bassa per difficoltà nell'organizzazione familiare e/o lavorativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto effettua un'indagine approfondita e sistematica delle risorse del territorio e questo permette di pianificare le collaborazioni anche su lungo periodo. Da molti anni, infatti, l'Istituto effettua collaborazioni con Enti, Società e Cooperative del territorio finalizzate alle attività di Alternanza ScuolaLavoro. Da alcuni anni si registra un afflusso sempre crescente di studenti extracomunitari sia di prima che di seconda generazione. La possibilità di confronto costruttivo tra peculiarità delle diverse culture che convivono nella scuola costituisce un arricchimento e una risorsa, portando ad una conoscenza, comparazione ed integrazione di differenti modi di vivere, di usi e costumi, di abitudini e tradizioni. Le difficoltà linguistiche che gli studenti non italiani potrebbero incontrare possono essere superate con l'implementazione dei corsi di italiano per stranieri già effettuati nel nostro Istituto da personale docente specializzato e con l'utilizzo dell'inglese come lingua veicolare per alcune materie di indirizzo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crescente contrazione delle risorse finanziarie a disposizione rende difficoltoso l'aggiornamento del personale docente e l'implementazione di progetti a favore dell'inclusione e dell'integrazione culturale in generale. Non tutto il personale docente ha le competenze e certificazioni per poter utilizzare la lingua inglese nella didattica della propria specifica disciplina.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMTD65000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
44.584,00
56.420,00
3.797.594,00
374.555,00
0,00
4.273.153,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
71.953,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
71.953,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
36.650,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.650,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
63.534,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
63.534,00
PROVINCIA
44.007,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.007,00
REGIONE
10.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.500,00
105.912,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
105.912,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:RMTD65000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
1,2
82,4
8,1
0,0
92,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
PROVINCIA
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMTD65000G
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha ottenuto tutte le certificazioni previste dalla normativa vigente per quanto riguarda la Sicurezza della struttura stessa, anche se evidenzia ancora un parziale adeguamento alle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche. L'Istituto risulta ben collegato sia con linee di superficie sia con la metropolitana ed è fornito di un ampio parcheggio interno. La scuola dispone di LIM, una per ciascuna sede, di pc e videoproiettori nelle classi ed è dotata di un congruo numero di laboratori informatici e linguistici. L'Istituto si sta attivando su più fronti per ottenere finanziamenti finalizzati all'implementazione delle dotazioni informatiche e laboratoriali, nonché all'urgente attivazione di un'autonoma rete wi.fi, con potenziamento della banda di rete, che risulti più funzionale di quella messa a disposizione dall'Ente locale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una bassa percentuale di famiglie versa il contributo volontario all'Istituto, manifestando una scarsissima partecipazione finanziaria alle spese della scuola. Circa il 90% delle risorse disponibili proviene dallo Stato ed è direttamente gestito dal MIUR. La dotazione informatica è del tutto obsoleta e insufficiente, sia a causa della vetustà che a causa delle limitate risorse finanziarie disponibili. La rete wi.fi attualmente a disposizione presenta una banda inadeguata alle esigenze di connessione dell'Istituto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMTD65000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMTD65000G 48 77,4 14 22,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMTD65000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMTD65000G
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
16
33,3
32
66,7
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMTD65000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMTD65000G 87,5 12,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMTD65000G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMTD65000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 5 8,6 18 31,0 33 56,9 2 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
12.489 18.021 99.999
3,4 34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMTD65000G
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 60% del corpo docente insegna nella scuola con contratto a tempo indeterminato e con alta continuità didattica (da 5 a 10 anni in media). Presenza di professionalità che permette di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell’utenza. Diversi docenti hanno competenze e certificazioni informatiche, professionali e linguistiche tali da consentire l'organizzazione di corsi di formazione specifici per gli studenti. Il corpo docente registra una bassa percentuale di assenze, una grande disponibilità a collaborare con la Presidenza e le famiglie ed una particolare attenzione alle esigenze della didattica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente anagraficamente risulta incluso per il 67% nella fascia più elevata di età. Questo in alcuni casi potrebbe comportare minore flessibilità, minore disponibilità ad una didattica innovativa e minore motivazione in generale. Il personale ATA registra un'elevata percentuale di assenze creando a volte disservizi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTD65000G
% classe 1
classe 2
73
81,1
ROMA
6.877
LAZIO
10.753 142.185
% classe 2
classe 3
116
89,2
73,4
6.817
75,3
10.438
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
% classe 4
124
78,5
115
79,9
80,4
6.616
78,1
5.826
80,8
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTD65000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
24
26,7
56
43,1
52
32,9
47
32,6
ROMA
2.483
26,5
2.512
29,6
2.306
27,2
1.943
26,9
LAZIO
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMTD65000 G
61-70
71-80
81-90
10
59
43
ROMA
1.445
3.039
LAZIO
2.091
4.647
ITALIA
19.631
52.758
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
20
17
2
6,6
39,1
28,5
13,2
11,3
1,3
2.056
997
525
14
17,9
37,6
25,5
12,3
6,5
0,2
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTD65000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,5
2
1,2
1
0,7
2
1,2
ROMA
-
2,3
-
1,8
-
3,4
-
2,8
-
2,6
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTD65000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,4
3
3,4
5
4,3
2
6,7
4
14,3
ROMA
334
4,0
215
3,3
175
2,8
130
3,7
102
6,5
LAZIO
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTD65000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
7,1
-
0,0
2
1,3
5
3,6
8
4,9
ROMA
545
6,2
247
3,0
198
2,4
169
2,4
118
1,4
LAZIO
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’Istituto realizza azioni formative volte al rafforzamento delle conoscenze e al superamento delle carenze pregresse in un periodo che comprende l’intero primo biennio utilizzando una tutela valutativa, in particolare, nel corso dello stesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli studenti che si iscrivono al nostro Istituto presentano una preparazione in ingresso, in termini di competenze base di italiano e matematica, mediamente basso. Tali risultati sono in linea con quelli regionali.
2. Le attività di sostegno e di rafforzamento didattico, messe in atto con interventi finalizzati e personalizzati, congiuntamente all’attenzione dell’Istituto verso le eventuali problematiche personali e familiari dei singoli studenti, riducono il fenomeno dell’abbandono scolastico ed aumentano il numero di ammessi alle classi successive.
2. Le carenze scolastiche evidenziate si confermano parzialmente anche nel triennio, dove gli studenti mostrano ulteriori difficoltà di apprendimento dovute soprattutto all’introduzione delle materie professionali proprie del triennio tecnico.
3. Molti degli abbandoni del percorso di studi si verificano nel 3. L’Istituto supporta nell’inserimento gli studenti in entrata non quarto e quinto anno in favore di scuole private o centri-studio, correttamente indirizzati in precedenza. soprattutto da parte degli studenti del corso serale, che presentano in itinere difficoltà nell'organizzazione familiare e/o 4. L’Istituto offre la possibilità di completare la formazione lavorativa tali da non consentire loro di sostenere l'impegno di tecnico-professionale, sia nei corsi diurni che serali, sia agli studio. studenti provenienti dai Ciofs che agli studenti stranieri non comunitari. 5. I dati degli studenti diplomati con valutazioni di base (60/100) sono di 10 punti percentuali al di sotto delle medie generali. 6. I risultati conseguiti dagli studenti all’Esame di Stato, sono abbondantemente al di sopra della media generale soprattutto nelle fasce di eccellenza. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il processo di supporto operato dall’Istituto consente una riduzione degli abbandoni rispetto alle fasce deboli degli iscritti al primo anno, che, in ragione del proprio livello d’ingresso tenderebbero alla rinuncia agli studi, mettendoli, invece, nelle condizioni di proseguire il percorso tecnico-professionale ottenendo valutazioni finali nella media. Tutto ciò comporta che i trasferimenti in uscita siano in numero ridotto, grazie alla peculiarità dell’Istituto di strutturare in maniera idonea e mirata il processo di formazione tecnico-professionale che valorizza le qualità degli alunni facendo emergere le eccellenze e, allo stesso tempo, recupera nel percorso formativo quinquennale anche studenti con professionalità di basso livello provenienti da altre realtà. Le attività formative svolte nei cinque anni di corso e in particolare nel triennio professionalizzante fanno sì che gli alunni completino il percorso di studi ottenendo un successo formativo che li veda valutati con voti al di sopra del minimo richiesto. I diplomati dell’Istituto, infatti, conseguono valutazioni che si concentrano nella fascia pienamente sufficiente o decisamente buona, in linea con le medie generali, ottenendo in alcuni casi rendimenti più che buoni con punte di eccellenza al di sopra delle medie locali/nazionali.
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMTD65000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMTD65000G
54,7
RMTD65000G
54,7
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 58,1
n/a 61,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
-8,2 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
35,3 35,3
63,1
-11,8 n/a
n/a 41,6
n/a 47,2
n/a 48,9
Tecnico
54,5
-7,8
35,3
-12,1
RMTD65000G II AA
56,4
-6,9
35,1
-13,5
RMTD65000G II AC
55,6
-8,7
37,4
-12,5
RMTD65000G II BA
56,1
-2,7
33,6
-11,6
RMTD65000G II EA
46,5
-17,2
39,2
-9,3
RMTD65000G II FA
55,0
-7,2
32,1
-14,9
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMTD65000G II AA
6
6
8
5
2
13
12
2
0
0
RMTD65000G II AC
2
11
5
3
1
10
8
4
0
0
RMTD65000G II BA
5
5
10
4
0
17
5
1
1
0
RMTD65000G II EA
5
10
0
0
0
5
10
0
0
0
RMTD65000G II FA
5
5
3
3
2
13
4
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMTD65000G
21,7
34,9
24,5
14,2
4,7
55,2
37,1
6,7
1,0
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
0,0 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMTD65000G 6,8 93,2 8,3 91,7 Tecnico - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nel triennio professionalizzante si riscontra un miglioramento generale dei livelli di profitto anche per quegli studenti con situazioni di partenza più deficitarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L’Istituto si colloca al di sotto dei valori nazionali rispetto agli insegnamenti culturali di base (ITA/MAT, dati Invalsi), anche se non a quelli regionali o locali.
2. La tendenza al miglioramento generale dei livelli di profitto, e dunque l'efficacia del percorso, trova conferma nelle valutazioni conseguite dagli studenti all’Esame di Stato dove si registrano solo pochissime votazioni di base (60/100).
2. Le sedi succursali, appartenenti ad ambienti socio-economici di provenienza con problematiche maggiori, presentano livelli ulteriori di difficoltà nello svolgimento delle prove standardizzate nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica nelle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, mentre i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media generale della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che differiscono in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 (più carenti) in italiano e in matematica e' in linea con la media regionale, ma più alta rispetto a quella nazionale. Nonostante il fatto che gli studenti dell’Istituto manifestino un livello più basso, rispetto ai costrutti di base, delle medie generali (prove standardizzate nazionali), nel corso del quinquennio si evidenzia tendenzialmente un globale miglioramento dei livelli inferiori che si uniformano via via a quelli medio-alti. Tutto questo permette agli studenti provenienti da situazioni socio-economiche e culturali di partenza differenti (utenza per le rispettive sedi) di omologarsi al rendimento degli altri alunni.
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli studenti che si collocano nella fascia medio-alta raggiungono una sufficiente/buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' oggetto di rilevazione sistematica da parte dell'Istituto;
2. L'Istituto ha adottato una griglia che favorisce l'adozione di criteri comuni per la valutazione del comportamento;
2. Gli studenti piĂš svantaggiati in ambito sociale e culturale fanno fatica a raggiungere un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento;
3. Sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono particolarmente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole ed anche tematiche in ambito sociale);
3. Non tutti i Consigli di Classe utilizzano la griglia di valutazione del comportamento nell'assegnare il voto in condotta.
4. Nell'ambito dell'Alternanza Scuola Lavoro le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti partecipanti vengono valutate in modo sistematico; 5. Gli esiti di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza da parte dei tutor aziendali nell'ambito dell'Alternanza Scuola Lavoro sono nella quasi totalitĂ dei casi molto positive. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' oggetto di rilevazione da parte della scuola in maniera sistematica; solo nell'ambito delle attivitĂ di Alternanza scuola Lavoro queste competenze sono oggetto di rilevazione e valutazione sistematica da parte dei tutor esterni. Sono presenti alcune situazioni (classi e plessi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono particolarmente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole ma anche tematiche in ambito sociale). Si stima che soprattutto gli studenti che si collocano nella fascia medio-alta raggiungono una sufficiente/buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, mentre si ritiene che gli studenti piĂš svantaggiati in ambito sociale e culturale raggiungano solo parzialmente una adeguata autonomia. L'Istituto ha adottato una griglia che favorisce l'applicazione di criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma probabilmente non tutti i docenti la assumono come strumento importante di valutazione.
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMTD65000G ROMA LAZIO ITALIA
31,0 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMTD65000 G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
33,3
33,3
33,3
48,3
34,5
17,2
100,0
0,0
0,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMTD65000 G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
33,3
20,0
46,7
41,4
24,1
34,5
100,0
0,0
0,0
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMTD65000G ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 58,8 21 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 41,2 28,5 29,0 29,6
51 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMTD65000G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 27 90,0 17 89,5 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMTD65000 istituto G tecnico
7
8
9
10
33
38
17
5
ROMA
2.450
2.782
1.348
LAZIO
3.755
4.273
2.269
ITALIA
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
2
34,4
39,6
17,7
5,2
1,0
2,1
462
69
35
34,3
38,9
18,9
6,5
1,0
0,5
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMTD65000 165 86 52,1 146 80 54,8 138 61 G - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
44,2
31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMTD6 5000G
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,1
17,4
40,7
15,1
18,6
0,0
7,5
31,2
21,2
25,0
15,0
0,0
4,9
24,6
36,1
27,9
6,6
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,7
64,3
8,1
5,0
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMTD650 00G
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,9
7,6
23,8
21,5
12,6
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
34,5
3,0
43,3
24,6
12,7
16,4
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMTD65000 G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
0,0
1,7
98,3
0,0
2,2
97,8
0,7
7,5
91,8
0,5 1,4 5,1
4,2 7,1 13,0
95,3 91,6 81,9
0,6 1,7 5,8
4,4 7,0 12,7
95,0 91,3 81,5
0,9 1,9 6,5
3,9 5,9 12,9
95,3 92,2 80,6
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTD65000G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
14,9 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTD65000G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
47,5 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTD65000G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
31,3 51,0 51,9 48,9
pagina 35
Istituto: RMTD65000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,8 51,0 5,0 8,1 0,3 11,9 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMTD65000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,1 10,4 19,4 6,0 3,0 6,7 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMTD65000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,0 11,7 16,1 2,2 0,0 9,4 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
1. Gli studenti scelgono di immatricolarsi nelle facoltà maggiormente coerenti con il corso di studi secondario; 2. La distribuzione dei crediti formativi nei primi due anni mostra che i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' si collocano attorno alla media nazionale e regionale per le facoltà scientifiche e al di sopra della media nazionale e regionale per le facoltà a carattere sociale;
pagina 36
1. Il numero di studenti che si iscrivono all'Università è di circa 20 punti sotto la media nazionale e regionale. Tale risultato tuttavia risente senz'altro della presenza del corso serale, dove il tasso di immatricolazione è pressocchè nullo. 2. L'Istituto non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro;
3. Il numero di iscritti al nostro Istituto, suddivisi per valutazione in uscita dal primo ciclo, mostra una media uguale o superiore a quella nazionale e regionale, nel numero di studenti con votazione pari a "10" (uguale) e a "10 con lode" (1.5 punti);
3. Il numero di iscritti al nostro Istituto, suddivisi per voto di licenza media, mostra una media inferiore a quella nazionale e regionale, nel numero di studenti con votazione pari a "8" (3 punti) e a "9" (2 punti);
4.Il numero di studenti che hanno avuto un contratto di lavoro entro il primo anno successivo al diploma è coerente con il corso di studi secondario: settore commerciale e dei servizi(31%), settore impiegatizio (23%), settore tecnico (19%);
4. Negli ultimi quattro anni, probabilmente a causa dell'eccesso di nuove figure contrattuali, si nota rispetto ai dati del 2010 che la modalità normale non è più quella dei contratti a tempo determinato, ma è cambiata a favore di "altri" tipi di contratti.
5. I tempi "normali" di attesa sono inferiori rispetto ai valori normali nazionali e regionali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' di circa 20 punti inferiore alla media provinciale e regionale. Tale risultato tuttavia risente senz'altro della presenza del corso serale, dove il tasso di immatricolazione è pressocchè nullo. Gli studenti paiono iscriversi alle due facoltà più coerenti con il corso di studi secondario: Sociale e Scientifico. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono circa nella media per le facoltà scientifiche e al di sopra della media nazionale e regionale per le facoltà a carattere sociale.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMTD65000G - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTD65000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,9
65,8
71,4
Si
61,9
65,8
70,6
Si
63,5
65,8
70,6
Si
55,6
63,1
68
Si
55,6
60,4
67,4
Si
46
50,5
49,6
Si
69,8
70,3
72
No
28,6
27
26
No
11,1
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto predispone nel primo biennio un curricolo che,pur tenendo conto del prevalere di livelli di partenza degli alunni medio-bassi, punta a fornire le conoscenze e competenze proprie delle discipline curricolari e le competenze chiave di cittadinanza; mentre nel secondo biennio e quinto anno favorisce lo sviluppo delle competenze professionalizzanti. Il curricolo del primo biennio mira al conseguimento di competenze chiave di cittadinanza che riguardano i seguenti ambiti:imparare a imparare;comunicare nella propria lingua e con lingue straniere;collaborare e partecipare;risolvere problemi;individuare collegamenti e relazioni;acquisire ed interpretare le informazioni;rafforzare la personalità individuale.Nel secondo biennio e quinto anno si punta a favorire: l’acquisizione delle competenze riferite alle discipline professionalizzanti;l'agire in modo autonomo e responsabile;il saper progettare.I docenti,per programmare la propria attività didattica,utilizzano il curricolo definito dalla scuola. L'ampliamento dell'offerta formativa avviene in collegamento con il curricolo d'Istituto e mira a stimolare lo sviluppo delle competenze attraverso attività di formazione extrascolastica che coinvolgono diversi ambiti disciplinari (certificazione linguistica,Green School,autocad,radio-web,robotica)e la relazione con il contesto locale(ASL).Gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo chiaro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, a causa della complessità sociale del contesto in cui opera, incontra talune difficoltà nell'adeguare le indicazioni curricolari ministeriali alle caratteristiche degli studenti. Questi, infatti, presentano aspetti problematici sia per quanto attiene alla motivazione sia al possesso, soprattutto in ingresso, delle competenze nelle varie discipline indispensabili per affrontare un corso di studi superiore. Talvolta l’adeguamento comporta un abbassamento dei livelli di competenza. La prevalenza di docenti over 50, se da una parte garantisce interventi didattici basati su una consolidata esperienza professionale, dall’altra può rappresentare un ostacolo alla innovazione.
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:RMTD65000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTD65000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,4
82,9
85,3
Si
69,8
64,9
71,7
No
57,1
60,4
65,2
Si
95,2
96,4
94,6
No
42,9
47,7
45,8
Si
88,9
89,2
89,5
Si
54
58,6
58,9
No
38,1
45,9
48,8
No
6,3
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono 6 Dipartimenti Disciplinari, così ripartiti: Dipartimento Linguistico; Dipartimento Logico-Matematico; Dipartimento Tecnico-Scientifico; Dipartimento Economico-Sociale; Dipartimento Tecnologico; Dipartimento di Sostegno. Nell'ambito dei dipartimenti i docenti elaborano una programmazione annuale per ambiti disciplinari che vede coinvolte tutte le discipline. L’analisi delle scelte operate avviene alla luce dei risultati conseguiti nel corso dell’anno dagli alunni e monitorati attraverso strumenti di verifica formativa e sommativa.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà da parte dei docenti,talvolta, a collaborare per realizzare una didattica condivisa. La difficoltà legata ad un intervento didattico individualizzato che tenga conto delle specifiche necessità degli alunni. L’assenza di un'articolazione dell'attività didattica per classi parallele. Il prevalere di una didattica orientata verso un "alunno medio". La mancanza di un adeguato processo di revisione della progettazione nel corso dell'anno sia a livello individuale che di dipartimento.
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
14,3
9
15,6
57,1
63,1
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
9,5
10,8
12,7
19
18
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4
Riferimento Nazionale % 62,6
9,5
10,8
13,8
19
19,8
23,6
Situazione della scuola: RMTD65000G
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione si prendono in considerazione conoscenze, competenze e abilità. Al termine del primo biennio viene rilasciato un “Certificato delle competenze di base” che riporta le competenze di base e i relativi livelli raggiunti dallo studente in relazione ai quattro assi culturali: dei linguaggi; matematico; scientifico-tecnologico e storico sociale. Alcuni docenti privilegiano le competenze e utilizzano prove di valutazione autentiche in cui gli studenti dovrebbero sapere svolgere compiti significativi in contesti reali. In entrata vengono predisposte prove per accertare le competenze degli alunni, che non sempre sono, tuttavia, concordate tra i docenti. Nel corso dell'anno l'Istituto progetta e realizza interventi didattici di recupero predisposti alla luce di quanto emerso dalle valutazioni intermedie e finali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prevale nella pratica didattica un’attenzione alle conoscenze più che alle competenze; di conseguenza anche gli strumenti di valutazione risentono di questa impostazione; da questo tipo di valutazione risultano penalizzate le eccellenze. Manca l'adozione di criteri di valutazione comuni alle varie discipline e, al termine dell'anno scolastico, non vengono predisposti strumenti di verifica comuni delle competenze acquisite. La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele. Non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche in modo sistematico e diffuso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Le attività ' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo d'istituto (certificazioni linguistiche ed informatiche, Autocad e Alternanza Scuola Lavoro). Sono presenti e operanti all'interno dell'Istituto i dipartimenti disciplinari. Vengono utilizzate forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove comuni per la valutazione. L’analisi e la verifica delle scelte operate avvengono alla luce dei risultati conseguiti nel corso dell’anno dagli alunni e monitorati attraverso strumenti di verifica formativa e sommativa. I docenti incontrano difficoltà a predisporre un intervento didattico individualizzato in modo sistematico.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RMTD65000G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:RMTD65000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTD65000G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
93,7
93,7
Si
44,4
43,2
39,4
No
6,3
6,3
3,1
No
12,7
11,7
8,7
No
3,2
2,7
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMTD65000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTD65000G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
92,8
91,4
Si
88,9
88,3
83,4
No
11,1
9,9
4,4
No
7,9
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nelle sue tre sedi dispone di laboratori dedicati (informatica, video, scienze, linguistico, disegno, costruzioni). Esistono figure di coordinamento: - 5 assistenti tecnici - 1 responsabile dell'Ufficio tecnico - 21 direttori dei laboratori Gli studenti in tutte le sedi hanno l'opportunità di accedere ai laboratori e di utilizzarli. Quasi tutte le aule dispongono di computer collegati alla rete d'istituto e proiettore. L'Istituto dispone di tre biblioteche, una in ciascuna delle tre sedi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una sede mancano alcuni laboratori tecnici (topografia, scienze). Manca inoltre, a causa della carenza di risorse, un adeguato aggiornamento delle attrezzature e carente è la manutenzione. Non tutte le aule di una delle tre sedi sono dotate di computer e proiettore e spesso, laddove presenti, necessitano di sostituzione e manutenzione. L'elevato numero di materie comporta un monte ore curricolare a volte pesante per gli studenti e ostacola la predisposizione di attività pomeridiane.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove una didattica incentrata sull’uso delle Emergono talvolta resistenze da parte di alcuni docenti ad nuove tecnologie, una didattica laboratoriale e una didattica abbandonare pratiche didattiche consolidate e ad aggiornarsi. collaborativa. Promuove inoltre la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative sia a livello di Dipartimenti che a livello individuale (corsi di aggiornamento). L’Istituto promuove una didattica individualizzata, con metodologie di tutoraggio e di peer to peer.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMTD65000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMTD65000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMTD65000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 22 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMTD65000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 67 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMTD65000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G %
Riferimento Nazionale %
5,49
3,3
3,2
4,2
3,05
2,3
2,5
3,4
3,13
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
0,58
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMTD65000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 25,16
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMTD65000G ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 62,8 57,5 73,4 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 80,5 136,8 134,3 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si impegnano a far conoscere e rispettare il "Regolamento d'Istituto". Nel caso di comportamenti problematici, oltre alle sanzioni disciplinari, stabilite dal "Regolamento d'Istituto", la scuola si attiva per favorire, anche attraverso il ricorso a figure competenti (Sportello d'ascolto,) il superamento del disagio evidenziato dagli studenti. Alcuni docenti attivano progetti finalizzati a promuovere lo sviluppo del senso di legalità e in alcune classi si promuovono attività di cura di spazi comuni (Green School) e di collaborazione e spirito di gruppo (attività sportive).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Problematicità di una parte dell'utenza, legate al contesto socioeconomico-culturale di provenienza. Mancanza di collaborazione da parte di molte famiglie nel processo educativo degli alunni e scarsa partecipazione alle attività messe in atto dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un discreto numero di classi soprattutto nel triennio, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . L'Istituto incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalitĂ di intervento adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta una consolidata esperienza nell'ambito dell'integrazione degli studenti diversamente abili. Tutte le attività funzionali al successo formativo degli studenti con difficoltà sono coordinate con le ASL di riferimento per la determinazione del Piano di Inclusione in sede di GLI. I docenti promuovono e cercano di creare un clima collaborativo tra tutti gli studenti, predispongono il PEI in accordo con la famiglia, la scuola e i servizi territoriali, monitorano costantemente il procedere del percorso di apprendimento. Le riunioni di GLHO si svolgono regolarmente,con la partecipazione costante di tutte le figure di riferimento per l’alunno. In particolare l’attenzione viene posta: all’orientamento in ingresso (con le scuole medie del territorio); alle attività didattiche finalizzate all’integrazione con il gruppo classe (sport integrato, laboratori didattici integrati, attività rivolte al gruppo classe guidate dagli psicologi); all’orientamento in uscita (tirocini formativi/stage, rapporti con i CFP e tutte le attività di inclusione finalizzate alla realizzazione del progetto di vita). I risultati conseguiti negli anni sono decisamente positivi. Per quanto riguarda gli alunni con DSA vengono predisposti i PdP ed effettuati monitoraggi periodici. I docenti hanno seguito un corso di aggiornamento specifico. Per gli alunni stranieri viene curata l'accoglienza in collaborazione con la scuola media di provenienza e predisposti corsi di italiano per stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione da parte delle strutture sanitarie locali è discontinua: in particolare non si può contare sulla presenza pomeridiana di psicologi delle ASL. Non sempre le ore di sostegno assegnate alla scuola sono adeguate alle esigenze. Non sempre è garantita la continuità didattica degli insegnanti di sostegno e degli assistenti specialistici. Per quanto riguarda gli alunni con DSA, non è sempre agevole ottenere una documentazione adeguata. Per quanto attiene ai BES si avverte la mancanza di strumenti di diagnosi per le diverse tipologie. Mancano risorse e competenze per promuovere attività interculturali.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMTD65000G RMTD650501 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 0 7 7,4 7,2 6,9
70 0 70 60,7 61,7 63,2
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pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMTD65000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTD65000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
67,6
57
No
11,1
11,7
13
Si No No Si
63,5 74,6 15,9 63,5
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
28,6
23,4
23,3
No
19
17,1
22,6
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMTD65000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTD65000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,3
44,1
38
No
9,5
11,7
10,6
Si
52,4
54,1
49,3
Si
84,1
82,9
81,8
No
46
50,5
40,3
Si
68,3
67,6
64,3
Si
90,5
90,1
87,2
No
9,5
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attiva corsi di recupero e sportelli pomeridiani, nonchè sportelli psicologici, soprattutto per gli alunni appartenenti a famiglie disagiate economicamente e con problematiche socio-culturali che risultano essere quelli con maggiori difficoltà di apprendimento. Al termine degli interventi vengono predisposte forme di monitoraggio dei risultati conseguiti. I risultati degli interventi sono soddisfacenti, soprattutto laddove risultano maggiormente individualizzati. Per favorire il superamento delle difficoltà di apprendimento i docenti predispongono attività di recupero individualizzato in itinere. Nella direzione di un efficace recupero degli alunni a rischio dispersione scolastica rientra l'intervento del corso serale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'efficacia degli interventi di recupero è penalizzata dalla tardiva attivazione. Non è possibile, a causa della mancanza di risorse, attivare corsi in molte discipline, specialmente non tecniche. Non tutti i docenti predispongono con regolarità le attività di recupero in itinere individualizzato. Manca, talvolta, la disponibilità dei docenti a tenere corsi di recupero pomeridiano.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, assistenti specialistici e alla comunicazione, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). La programmazione è svolta in modo puntuale e coinvolgendo i docenti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e, se necessario, rimodulati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMTD65000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTD65000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
No
60,7
67
65,9
Si
34,1
38,7
41,5
Si
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove, quando ne incontra la disponibilità, incontri tra docenti delle scuole medie del territorio e i docenti dell'Istituto. Contatti avvengono anche durante le giornate di orientamento presso l'Istituto stesso (Open Day). L'istituto mette in atto numerose attività funzionali alla divulgazione della propria offerta formativa, affinché la scelta sia, da parte degli alunni, la più consapevole possibile. Si attivano sportelli di informazione aperti alle famiglie, nonché agli operatori delle scuole medie che ne facciano richiesta.Il sito internet dell'istituto rappresenta un efficace strumento informativo rispetto al curricolo, alle certificazioni, ai progetti e alle attività extracurricolari attivati per l'anno scolastico in corso. All'inizio dell'anno si predispongono, sebbene non comuni per classi parallele, prove d'ingresso per accertare i livelli di partenza degli alunni ed adeguare l'intervento didattico. Si promuovono attività di accoglienza per favorire l'inserimento degli alunni nel nuovo contesto educativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli strumenti di analisi predisposti per monitorare il livello degli alunni in ingresso risultano efficaci. Manca una regolare collaborazione tra i docenti delle scuole medie di provenienza e il nostro istituto, nonchè la disponibilità ad includere nel loro curricolo delle attività che favoriscano una scelta consapevole delle discipline caratterizzanti il nostro Istituto.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMTD65000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTD65000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
No
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto svolge regolarmente attività di orientamento alla fine del primo biennio, affinché gli alunni delle classi seconde possano avere chiare le discipline, gli sbocchi professionali e universitari dei percorsi offerti nel triennio. Inoltre, viene svolta attività di ri-orientamento professionale presso gli Istituti regionali per gli studenti del corso serale. Tutte le classi quinte dei tre plessi sono coinvolte in attività di orientamento in uscita attraverso incontri con le principali realtà universitarie, produttive e professionali; gli studenti sono messi in contatto con realtà territoriali che offrono consulenza per la formazione del proprio curriculum e per richieste particolari. Nell'anno scolastico 2014/2015, si sono svolte conferenze formative/informative sui percorsi di ITS attivati a livello regionale. La scuola si sta attivando per promuovere attività di monitoraggio delle scelte post diploma degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente non si effettuano test o altro per rilevare le inclinazioni degli alunni e le loro predisposizioni per favorire una scelta universitaria o un inserimento nel mondo del lavoro consapevoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività' di continuità' presentano un livello di strutturazione sufficiente. Le attività' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali, sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza attività' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo fornito dalla scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La missione, finalità educative, criteri di valutazione, attività formative e organizzazione dell’Istituto sono ben delineati nel POF e pubblicati nel sito web. -La comunicazione è ulteriormente arricchita attraverso la pubblicazione del giornalino scolastico e la consegna alla famiglie degli alunni delle classi terze della scuola di I grado. -La scuola inoltre, al fine di consolidare i rapporti con il territorio , mette a disposizione e organizza in proprio eventi culturali presso la propria Aula Magna. -Dall’analisi del questionario interno di autovalutazione genitori è emerso che oltre il 65% ritiene di essere adeguatamente informato delle attività didattiche offerte dalla scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Alla luce di quanto è emerso dal questionario di autovalutazione interno somministrato ai genitori, si evince che occorre migliorare ulteriormente l’attività di informazione dell’offerta formativa dell’Istituto presso le famiglie. -Il POF, pur se monitorato, richiede ulteriori approfondimenti al fine di ottimizzare i processi educativi in atto e renderli accessibili ai genitori e alla comunità scolastica in toto, nonché agli altri stakeholders.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica il raggiungimento dei propri obiettivi -E’ stato necessario dare una priorità agli obiettivi da perseguire attraverso: in funzione delle risorse umane e finanziarie a disposizione. -un cadenzato monitoraggio di: POF, Regolamento d’Istituto, Carta dei servizi, Patto di corresponsabilità, Piano annuale di inclusività e Piano annuale delle attività scolastiche, che vengono rivisitati ogni anno scolastico per adeguarli alle normative vigenti ed eventualmente alle nuove esigenze e priorità dell’Istituto; -un controllo capillare delle risorse finanziarie di gestione economico-amministrativa. La scuola monitora lo stato di avanzamento dei propri obiettivi attraverso apposite riunioni degli organi collegiali e dello staff di presidenza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMTD65000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G %
Riferimento Nazionale %
64,42
70,8
71,1
72,8
35,58
29,2
28,9
27,3
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMTD65000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 64,18
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMTD65000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 80,77
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMTD65000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G %
16,28
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMTD65000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 57,14
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico Si 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G No 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 Si 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico Si 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: RMTD65000G prodotto il :29/09/2015 08:49:41
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Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico Si 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G Collegio dei docenti No 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMTD65000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RMTD65000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTD65000G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
33,07
17,4
19,8
23,8
n.d.
3,4
4
5,7
23,1
34,2
37,6
38,5
43,83
48,6
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nell’Istituto si delinea una chiara divisione dei compiti, per quanto concerne la componente docente il 65% rileva che il personale della scuola è valorizzato negli incarichi assegnati secondo competenze specifiche; -L’attività svolta dalle funzioni strumentali (n. 4) è remunerata al di sopra delle medie di riferimento in quanto poco numerose e con il compito di coordinamento e gestione di più commissioni e progetti; -la percentuale delle risorse finanziarie (FIS) riservata al personale ATA risulta superiore alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Soltanto il 27% del personale Ata ritiene che sia valorizzato negli incarichi assegnati secondo competenze specifiche, che saranno ancora meglio definite; -le percentuali di ore di supplenza non coperte dai docenti risultano alte e in linea con le medie di riferimento (provinciale e regionale); -alta è la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni rispetto alle medie di riferimento, dovuto in particolare ad alcuni casi di docenti assenti per malattia prolungata.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMTD65000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G 26
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMTD65000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G 8302,15
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMTD65000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G 309,25
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMTD65000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 12,63
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMTD65000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMTD65000G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
1
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
1
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 1
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMTD65000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G 5,33
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMTD65000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 9,02
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMTD65000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMTD65000G Motivare e orientare gli studenti; acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro Motivare e o rafforzare le capacita' linguistiche Motivare gli studenti e valorizzare le eccellenze
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RMTD65000G
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I progetti messi in atto dall'Istituto risultano in linea con il -Alta la percentuale di spesa pro capite per alunno, quasi il piano dell'offerta formativa, si basano su tematiche attinenti doppio delle medie di riferimento; all'area linguistica (corsi di lingua inglese), all'Area logicomatematica e scientifica (ECDL, Autocad) e all'area dell'alternanza scuola-lavoro; -Il Collegio dei docenti ha approvato numerosi progetti per dare l'opportunitĂ agli studenti di un'ampia scelta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito la missione e le priorità, condivise con la comunità scolastica. Tale condivisione è però da migliorare, soprattutto con le famiglie degli studenti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, sebbene il monitoraggio delle azioni è attuato in modo ancora poco strutturato. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari e l'Istituto è impegnato per il raggiungimento degli obiettivi prioritari, nonché a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMTD65000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G n.d.
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMTD65000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMTD65000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
0
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMTD65000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % n.d.
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMTD65000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G n.d.
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMTD65000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G n.d.
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario somministrato ai docenti e al personale ATA emerge che, rispettivamente per il 66% e per il 50%,l'Istituto raccoglie i bisogni formativi del personale; I docenti hanno la possibilità di formarsi autonomamente in modalità online;a tale scopo sul sito della scuola sono stati pubblicati materiali riguardanti argomenti attinenti all'inclusione degli studenti, in particolare ai disturbi specifici di apprendimento (DSA), alla dislessia, alle tecnologie informatiche e alla loro applicazione nell'attività didattica con la Lim -la qualità e ricaduta degli interventi risultano comunque positivi, sebbene occorrono opportuni margini di miglioramento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per mancanza di risorse, non sono stati attivati progetti di formazione in presenza per i docenti Occorre incentivare l'attivazione di corsi in presenza sulle nuove metodologie didattiche funzionali al coinvolgimento degli studenti nello studio delle discipline; E'necessaria un'attività di formazione per il personale ATA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 78% dei docenti ritiene che l'Istituto attribuisce gli incarichi di responsabilità in modo trasparente, in base alle competenze specifiche; L'Istituto provvede all'aggiornamento periodico dei fascicoli personali dei docenti; La scelta delle funzioni strumentali avviene attraverso la presentazione del curriculum vitae al Dirigente scolastico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo la maggior parte del personale Ata gli incarichi di responsabilità non sono attribuiti in base alle competenze.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMTD65000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTD65000G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si No No No Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMTD65000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTD65000G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
5 5 8 6 0 0 0 8
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto incentiva la partecipazione dei docenti a lavorare in Mancanza di una piattaforma Moodle per la condivisione di gruppo secondo le seguenti modalitĂ organizzative: dipartimenti strumenti e materiali didattici; e commissioni; I gruppi di lavoro producono materiali utili ai fini scolastici quali Pof, Piano annuale di inclusione e depliant informativi per l'accoglienza e l'orientamento. Il sito web (area riservata per gli insegnanti) viene utilizzato anche per la condivisione delle informazioni o scambio di materiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, per mancanza di fondi, in questo anno scolastico, non ha attivato corsi di formazione in presenza per i docenti; tuttavia, ha sempre stimolato gli insegnanti a partecipare a seminari o corsi di formazione metodologici e disciplinari soprattutto nelle materie professionalizzanti, con ricadute positive sull'attivitĂ didattica. Gli incarichi vengono assegnati in modo trasparente in base alle competenze che sono indicate nel curriculum vitae e condivisi con le OO.SS. in sede di contrattazione integrativa d'Istituto. La formazione di gruppi di lavoro, quali dipartimenti e commissioni, rappresentano un elemento positivo di confronto e di collaborazione nella produzione di materiale a supporto delle componenti scolastiche. Carenze si riscontrano nella formazione del personale Ata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMTD65000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTD65000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
26,6
23,4
19,2
0 0 0
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMTD65000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTD65000G per motivo) per motivo) 0
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,1
19,5
23,7
1
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMTD65000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTD65000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
1
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMTD65000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G Si 35,3 32,2 No 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
Si
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMTD65000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMTD65000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMTD65000G ROMA LAZIO ITALIA
NO X 8,0 10,0 10,0
91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMTD65000G %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMTD65000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 25,16
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa ad una rete, finanziata da enti locali, con altre scuole del Municipio, per la gestione delle figure di supporto all'inclusione degli studenti con disabilitĂ (assistenza alla comunicazione). La funzione strumentale e i docenti della commissione Alternanza scuola-lavoro collaborano con il Municipio, soggetti privati (Caf, Agenzie delle Entrate, commercialisti) ed altri Istituti del territorio, per l'inserimento degli alunni in stage e per l'orientamento; L'Istituto collabora con il Municipio negli eventi socio-culturali e sportivi, mettendo a disposizione le proprie risorse ed infrastrutture (personale, aula magna e palestre). Lo staff di dirigenza si attiva, anche su richiesta di enti e societĂ , a fornire i nominativi dei ragazzi piĂš meritevoli, al fine dell'inserimento nel mondo del lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incrementare le collaborazioni con altre scuole per costituire accordi di rete per migliorare la comunicazione e il confronto. Occorre incrementare ulteriormente i rapporti di collaborazione con soggetti esterni per incentivare gli stage. Diffidenza da parte degli enti esterni ad attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMTD65000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTD65000G % 6,58
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMTD65000G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMTD65000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTD65000G 39,02
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMTD65000G
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si attiva per rendere partecipe la componente genitori: sportello d’ascolto per gli adulti; compartecipazione agli eventi socioculturali (cineforum Green School) Ii sito-web è consultato quotidianamente da un elevato numero di genitori degli alunni che acquisiscono tutte le informazioni inerenti le attività dell'Istituto e hanno la possibilità di mettersi in comunicazione con esso attraverso l’invio di e-mail.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita dell’Istituto è scarsa, sia per quanto riguarda la percentuale dei votanti alle elezioni del Consiglio d’Istituto (leggermente inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali) sia riguardo agli incontri e alle attività della scuola; ciò si evince anche dalla scarsa partecipazione alla compilazione del questionario di autovalutazione dell’Istituto (21,5% circa). Molto bassa è anche la percentuale dei versamenti dei contributi volontari delle famiglie, mediamente al di sotto di 12 punti circa rispetto ai valori di riferimento delle medie provinciali, regionali e nazionali. Mancanza, nell'anno scolastico in corso, dell’attivazione del registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si attiva e partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni. Buona è la presenza di stage che devono comunque essere incrementati. L’Istituto cerca di coinvolgere i genitori all’attività scolastica, ma si deve attivare per migliorarne la partecipazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) - Migliorare i risultati nelle valutazioni delle discipline di base (italiano e matematica) al termine del primo biennio. - Migliorare i risultati nelle valutazioni delle discipline professionali (ec. aziendale, informatica, costruzioni) al termine del secondo biennio.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) - Registrare una riduzione del numero degli alunni con una valutazione insufficiente nelle prove comuni, del 20% fra un anno e del 40% fra tre anni - Registrare una riduzione del numero degli alunni con una valutazione insufficiente nelle prove comuni, del 15% fra un anno e del 30% fra tre anni
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
- Migliorare i risultati nelle valutazioni delle discipline di base nelle prove Invalsi al termine del primo biennio.
Competenze chiave e di cittadinanza
- Realizzare una valutazione omogenea del voto di comportamento nelle classi dell'Istituto, che rispetti meglio la griglia condivisa nel Collegio. - Realizzare un progetto specifico interdisciplinare di Cittadinanza attiva e democratica.
- Registrare un aumento significativo della correlazione fra il voto di comportamento e i criteri quantitativi stabiliti per determinarlo.
- Conoscere i risultati a distanza post-diploma nei percorsi di studio (due anni) e di avviamento al lavoro (un anno) degli studenti.
- Attivare una modalità sistematica di rilevazione dei dati relativi ai percorsi di studio e di lavoro, intrapresi dai diplomati dell'Istituto.
Risultati a distanza
- Registrare una riduzione del numero degli alunni con una valutazione insufficiente nelle prove Invalsi, del 20% fra un anno e del 40% fra tre anni. - Ridurre la variabilità dei - Registrare una riduzione della risultati fra le classi con variabilità fra le classi nelle particolare attenzione alle sedi prove Invalsi di un terzo fra un succursali (situazione socioanno e di due terzi fra tre anni. culturale di partenza)
Aumentare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Si ritiene che gli studenti che si iscrivono al nostro Istituto presentino una preparazione in ingresso, in termini di competenze base di italiano e matematica, mediamente basso. Le carenze scolastiche evidenziate si confermano parzialmente anche nel triennio, dove gli studenti mostrano ulteriori difficoltà di apprendimento dovute soprattutto all’introduzione delle materie professionali proprie del triennio tecnico, che costituiscono causa principale degli abbandoni del percorso di studi che si verificano nel quarto e quinto anno. L’Istituto si colloca al di sotto dei valori nazionali rispetto agli insegnamenti culturali di base (ITA/MAT, dati Invalsi), anche se non a quelli regionali o locali. In particolare nelle sedi succursali, appartenenti ad ambienti socio-economici di provenienza con problematiche maggiori, gli studenti presentano livelli ulteriori di difficoltà nello svolgimento delle prove standardizzate nazionali. L'Istituto non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro successivo inserimento nel mercato del lavoro. Si ritiene che non tutti i Consigli di Classe utilizzino in modo omogeneo la griglia di valutazione del comportamento nell'assegnare il voto in condotta.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) I dipartimenti individuano i saperi di Italiano e Matematica (I biennio) e realizzano prove comuni, anche per le materie professionali (II biennio) I Dipartimenti somministrano le prove di valutazione comuni di Italiano e Matematica: - a ottobre classi terze - aprile classi seconde Modificare l'attuale griglia per l'attribuzione del voto in condotta modulando maggiormente i singoli criteri, inserendola nel verbale degli scrutini. Inserire nel Pof 2015/16 linee di indirizzo e aree di potenziamento dedicate.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Corsi mirati e tempestivi in entrata: italiano L2, competenze discipline di base, supporto psicologico e/o allo studio. Progettazione di un curricolo verticale per facilitare l'accoglienza di alunni lavoratori sul corso serale.
Continuita' e orientamento
Monitoraggio studenti diplomati, per rimodulare il curricolo sulle esigenze in uscita. Convenzione con un ITS per offrire un percorso post-secondario parallelo a quello universitario e favorire l'inserimento nel mondo del lavoro. Accoglienza studenti in entrata attraverso progetti in rete con le scuole secondarie di I grado del territorio.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse
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umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'individuazione dei saperi minimi,la somministrazione di prove comuni, i corsi mirati e tempestivi (primo e secondo biennio),i progetti attinenti allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza attiva, in quanto in grado di orientare l'intervento didattico e di renderlo omogeneo tra le classi e le sedi, sono funzionali al raggiungimento delle seguenti prioritĂ : - ridurre la variabilitĂ rispetto ai risultati nazionali Invalsi nelle classi del I biennio; - facilitare l'approccio degli studenti allo studio delle materie professionalizzanti; - ridurre il numero di sospensioni di giudizio. Il monitoraggio dei diplomati consente la conoscenza dei loro risultati a distanza e migliora la capacitĂ di progettare il proprio curricolo, favorendone la caratterizzazione e migliorando il successo nell'inserimento universitario e lavorativo.