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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. CARLO ALBERTO DALLA CHIESA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC82900G I.C. CARLO ALBERTO DALLA CHIESA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC82900G RMEE82901N VA VB VC RMEE82902P VA RMEE82903Q VA VB VC RMEE82904R VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC82900G 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC82900G 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC82900G 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Bacino d’utenza: Quartiere Ardeatino (Rinnovamento, Il Sogno, Roma 70, V.le E. Spalla, Via della Fotografia, Via F. Bernardini, quartiere Tor Marancia. Sono operanti nel territorio centri per attività sportive e ludiche. Una buona aggregazione a livello educativo è fornita dalle attività parrocchiali. Il territorio associa alla struttura residenziale una rete di edifici destinati al terziario avanzato, alcune attività commerciali a conduzione familiare e centri commerciali. La struttura dei servizi nel territorio è alquanto eterogenea. Si registra un buon numero di strutture sanitarie pubbliche e private. La rete dei trasporti pubblici si muove sia su strada che su rotaie (metro B) , mettendo l’Istituto in collegamento con il centro della città. I dati a disposizione della scuola permettono di affermare che il livello socio-economico e culturale dell'utenza sia generalmente buono. L'interesse e la partecipazione alla vita scolastica da parte delle famiglie è mediamente elevato. La totalità degli alunni, dopo gli esami di stato della scuola secondaria di primo grado, prosegue gli studi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di dati circa l'incidenza degli studenti con cittadinanza italiana e non, che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale. La scuola si trova in un quartiere non ricco di iniziative e di attività culturali da offrire ai giovani nonostante il territorio offra spunti di interesse storico e naturalistico. E' situata nell’ VIII Municipio, in un quartiere impiegatizio il cui ambiente sociale, fino a qualche anno fa, eran identificato come medio-medio alto. Oggi però, con l'attuale crisi economica, si registrano molte famiglie in difficoltà per la perdita di lavoro di un coniuge. Tali difficoltà sono ben evidenti durante l'anno scolastico per la non disponibilità economica da parte delle famiglie a soddisfare le richieste economiche, seppur minime, come ad esempio uscite didattiche ecc.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel territorio sono presenti vari enti formativi: Il territorio su cui insite l'Istituto è non ricco di iniziative e di AID, Istituto Santa Lucia, Istituto Sant'Alessio, Moige, Tetris, attività culturali da offrire ai giovani, mentre sono operanti nel Cenacolo, associazione di promozione sociale territorio centri per attività sportive e ludiche. Molto importante è la positiva collaborazione che si è creata negli anni tra le scuole e l’ Amministrazione Comunale per la realizzazione di progetti che arricchiscono l’offerta formativa: - L’VIII Municipio ex XI (Servizio di manutenzione dei locali scolastici, Servizi sociali, Servizio socio-pedagogico, Ufficio sport, Ufficio scuola, Servizio giardini) - Il Comune di Roma (Dipartimento politiche educative, formative e giovanili : Dipartimento XI- Ufficio scambi culturali) L’Istituto ha attivato rapporti anche con: - ASL Roma C (Servizio materno-infantile, Prevenzione) - Enti ed associazioni Il Comune ha messo a disposizione della scuola due insegnanti AA.PP.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC82900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.400,00

92.257,00

5.964.896,00

1.049.641,00

0,00

7.128.194,00

116.271,00

177.999,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

294.270,00

5.801,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.801,00

218.054,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

218.054,00

165.739,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

165.739,00

6.574,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.574,00

228.806,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

228.806,00

Istituto:RMIC82900G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,2

74,1

13,0

0,0

88,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

COMUNE

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC82900G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto essendo composto da sette edifici, evidenzia esigenze e situazioni diversificate, con tempi di edificazione diversi. Tre edifici sono strutture con caratteristiche di prefabbricato, costruite negli anni settanta. Altre tre sono di più recente costruzione, mentre un plesso è dell'immediato dopoguerra. Per questi motivi le necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria sono in costante crescita. In ogni plesso sono presenti laboratori d'informatica e lim, ma solo in alcune classi. L'ampliamento dell'offerta formativa è garantita dalle competenze dei docenti interni e dall'intervento degli esperti esterni finanziati dalle famiglie La scuola organizza eventi di carattere formativo che coinvolgono le famiglie e il territorio per reperire risorse economiche e rispondere ad alcune necessità in termini di rinnovo arredi e migliorie. inoltre, l'istituto ha avviato una fattiva collaborazione con le famiglie e i Comitati dei genitori al fine di attivare una sinergia d'interventi volti a riqualificare gli ambienti scolastici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'RSPP ogni anno predispone il Documento di Valutazione Rischi che viene trasmesso agli organi competenti con richiesta di interventi specifici. A causa dell'esiguità delle risorse economiche a disposizione, vengono realizzati solo gli interventi di emergenza. La rete dei trasporti pubblici si muove sia su strada che su rotaie (metro B) , mettendo l’Istituto in collegamento con il centro della città in modo non omogeneo per tutti gli edifici. Come evidenziato dai dati, l'88,8% dei finanziamenti all'istituto è erogato dal MIUR per il pagamento del personale, La scuola non dispone di risorse necessarie a realizzare migliorie delle infrastrutture tecnologiche (copertura internet per tutti i plessi, lim nelle classi, ecc.).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC82900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC82900G 126 79,2 33 20,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC82900G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC82900G

35-44 %

N°

2

1,6

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

43

34,1

44

34,9

37

29,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC82900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC82900G 35,7 64,3 100,0

Istituto:RMIC82900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC82900G 55,0 45,0 100,0

Istituto:RMIC82900G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC82900G 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC82900G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC82900G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 6,3 67 60,4 10 9,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

24,3

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano una buona stabilità del personale docente in Essendo una scuola ben collegata con le stazioni principali, il riferimento all'età e un'elevata percentuale di docenti con titolo nostro istituto viene scelto da docenti di altre province/regioni, di studio universitario in tutti e tre i gradi di istruzione. di conseguenza si registra un'alternanza di personale. L'alta percentuale di docenti nella fascia d'età compresa tra i 35 e 54 anni permette di avere un team di docenti di buona esperienza e motivati ad attuare cambiamenti. La continuità della dirigenza da la possibilità di insistere in modo coerente su obiettivi di lungo periodo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

195

98,5

216

99,1

205

99,5

190

100,0

193

99,5

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

79

95,2

77

98,7

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC82900G

7

8

19

21

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

17

-

6

25,3

28,0

16,0

22,7

0,0

8,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,3

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,5

2

0,9

5

2,5

-

0,0

3

1,6

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,2

-

0,0

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

13

7,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

4

1,9

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

1,5

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,2

3

1,6

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC82900G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,3

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto non si evidenziano alte concentrazioni di non ammessi agli anni successivi, sia nella scuola primaria che in quella secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la scuola primaria, la non ammissione alla classe successiva è relativa a studenti iscritti, ma non frequentanti (alunni Rom) e non è quindi legata al non raggiungimento degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Debbono essere fatte alcune considerazioni analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato, facendo riferimento al confronto con il dato medio nazionale, considerazioni che trovano riscontro anche nelle valutazioni interne della scuola realizzate lo scorso anno. Ci sono dai 6 ai 7 punti percentuali in meno di studenti che si collocano nella fascia di voto corrispondente all’8. Questo 6-7 % di studenti si colloca nelle fasce relative all’eccellenza che risultano incrementate rispetto al dato nazionale (il 9 ed il 10 e lode). In pratica viene costituita un’eccellenza che tende a distinguersi in modo più netto rispetto al valore nazionale dal resto della popolazione scolastica (si riduce infatti la fascia medio-alta rappresentata dalla fascia di voto dell’8 e tutti i 10 raggiungono la lode, a sottolinearne l’eccezionalità), inoltre il grosso delle prestazioni si aggira attorno ai valori medi della distribuzione (circa il 44%), mentre il 25,3% si trova al di sotto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati scolastici della scuola risultano sicuramente soddisfacenti anche in relazione al valore medio nazionale. Tuttavia l'esame delle fasce di assegnazione di voto dell'Esame di Stato evidenzia un esito complessivo dei processi messi in atto che ha finito per incrementare la distanza fra il grosso delle prestazioni che si aggirano attorno al valore medio e l'eccellenza. Bisognerebbe valutare se tale esito sia l'effetto di una scarsa motivazione impressa dalle abitudini della didattica. Per campioni così ampi di studenti, infatti, sarebbe il caso di utilizzare un criterio relativo nella valutazione dei prodotti e giudicare la soglia di accettabilità delle prestazioni proprio in base alla fascia centrale compresa tra mezza deviazione standard sotto la media e mezza deviazione standard sopra. Da questo punto di vista tutte le valutazioni corrispondenti all’assegnazione del 6 sono da considerare insoddisfacenti, visto che la media regionale si aggira attorno al 7,5 e quella nazionale attorno all’8, si parla quindi del 25% delle prestazioni. Ma questo è un problema complessivo del sistema scolastico nazionale. Al termine di un percorso formativo la distribuzione statistica normale delle prestazioni dovrebbe essere significativamente modificata con una maggiore presenza di prestazioni verso le fasce alte, nel nostro istituto ciò è avvenuto nel contesto di una distanza superiore rispetto al valore medio delle prestazioni da parte di un gruppo ristretto di studenti, come se non fosse stato l'effetto di un processo intenzionale messo in atto dalla scuola, ma il risultato di motivazioni esterne o di circostanze occasionali. Questa analisi è oggetto di riflessione nel nostro istituto al fine di spostare gli esiti verso le fasce più alte.


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: RMIC82900G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

66,4

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

54,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

60,7

75,4

11,1

61,0

1,7

RMEE82901N II B

69,7

5,3

59,5

0,0

RMEE82901N II C

64,8

0,4

60,5

1,0

RMEE82901N II D

69,7

5,2

69,7

10,1

71,2

n/a

n/a

n/a

62,0

2,5

70,0

71,2

n/a

ITALIA

RMEE82901N

RMEE82902P

n/a

Centro

RMEE82901N II A

RMEE82902P II A

n/a

Lazio

61,0 2,4

n/a

Punteggio medio

n/a

68,5 6,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

68,5 59,8

9,0

RMEE82903Q

64,0

RMEE82903Q II A

63,1

-1,3

61,3

1,8

RMEE82903Q II B

64,7

0,3

58,2

-1,2

60,2

0,6

RMEE82903Q II C n/a

n/a

59,9

-4,5

61,9

2,5

RMEE82904R II B

61,4

-3,0

47,6

-12,1

65,9

61,0

62,9

67,3

65,4

2,0

69,0

3,6

RMEE82901N VB

62,5

-0,9

65,9

0,5

RMEE82901N VC

64,9

1,5

65,9

0,2

72,2

n/a

n/a

n/a

67,0

2,9

64,2

72,2

n/a

63,7

n/a

RMEE82901N

RMEE82902P

n/a

n/a

RMEE82901N VA

RMEE82902P VA

n/a

n/a

62,4 4,0

n/a

n/a

n/a

60,5

62,6

56,0

n/a

RMEE82904R

62,2

n/a

n/a

RMEE82904R II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

71,1 8,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

71,1

68,5 67,5

4,0

71,3

5,8

RMEE82903Q VB

67,5

4,0

67,0

1,3

RMEE82903Q VC

70,3

6,8

66,8

1,2

-8,4

61,4

-4,4

RMEE82904R VB

66,6

3,1

66,7

0,9

61,4

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

66,7

n/a

n/a

60,9

63,0

63,8

n/a

RMEE82904R

62,3

n/a

n/a

RMEE82904R VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

68,4

5,7

RMEE82903Q

n/a

n/a

n/a

RMEE82903Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

63,2 63,2

0,0

RMMM82901L

66,7

RMMM82901L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,4

0,0

64,9

0,0

RMMM82901L III B

66,2

0,0

64,6

0,0

RMMM82901L III C

67,5

0,0

63,1

0,0

RMMM82901L III D

67,5

0,0

60,6

0,0


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 25


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE82901N II A

0

4

1

3

14

2

5

0

9

6

RMEE82901N II B

2

2

2

2

10

0

8

2

3

5

RMEE82901N II C

6

0

1

3

11

3

5

3

3

7

RMEE82901N II D

2

0

2

3

6

0

2

1

2

8

RMEE82902P II A

3

0

2

3

9

0

3

2

4

8

RMEE82903Q II A

5

2

2

6

7

0

7

3

5

6

RMEE82903Q II B

5

2

3

5

9

4

6

2

4

7

RMEE82903Q II C

-

-

-

-

-

2

4

3

2

6

RMEE82904R II A

7

1

3

3

11

4

5

0

6

8

RMEE82904R II B

5

1

1

1

7

4

7

2

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC82900G

19,8

6,8

9,6

16,4

47,5

9,9

27,2

9,4

20,9

32,5

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE82901N VA

4

2

3

4

7

1

5

4

4

5

RMEE82901N VB

4

4

5

3

5

5

2

5

4

5

RMEE82901N VC

2

3

2

3

5

2

0

6

6

1

RMEE82902P VA

0

4

2

10

4

1

1

8

5

4

RMEE82903Q VA

2

1

2

7

4

1

2

5

3

7

RMEE82903Q VB

1

4

2

2

6

1

4

4

4

2

RMEE82903Q VC

1

1

3

8

4

3

3

3

6

5

RMEE82904R VA

4

4

3

5

0

1

7

4

4

1

RMEE82904R VB

2

3

2

2

7

1

5

2

2

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC82900G

12,8

16,7

15,4

28,2

26,9

10,1

18,2

25,8

23,9

22,0

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM82901L III A

0

4

4

4

3

1

4

2

3

5

RMMM82901L III B

3

3

4

3

5

2

5

1

6

4

RMMM82901L III C

3

2

1

4

7

2

4

0

6

5

RMMM82901L III D

3

2

3

4

7

5

3

2

1

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC82900G

13,0

15,9

17,4

21,7

31,9

14,5

23,2

7,2

23,2

31,9

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC82900G 4,5 95,5 9,7 90,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC82900G 8,1 91,9 3,9 96,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella scuola media generalmente in entrambe le discipline si raggiungono risultati superiori alla media nazionale. Lo scarto positivo è più evidente per quanto riguarda l’Italiano. L’esito risulta positivo, ed in modo piuttosto sensibile, anche in relazione ai risultati delle classi con background familiare simile. I risultati possono essere ritenuti affidabili in quanto generalmente la percentuale di cheating appare modesta ed in qualche caso inesistente. La distribuzione delle prestazioni nelle fasce costituite dai percentili risultano soddisfacenti per quanto riguarda l’italiano con un elevato numero di punteggi che si attestano nelle fasce alte ed un'esigua presenza di punteggi nelle fasce basse anche in relazione al dato nazionale. La variabilità fra le classi appare estremamente contenuta in entrambe le prove, quindi gli esiti possono essere considerati uniformi, soprattutto in relazione al comportamento delle classi con background familiare simile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di matematica si assiste generalmente ad una certa disomogeneità delle prestazioni con una presenza di punteggi nella fascia medio bassa che risulta più evidente, a fronte di una riduzione di punteggi in quella medio alta e centrale. In pratica il risultato positivo finale va letto come l’esito di un buon grado di padronanza delle competenze matematiche che però non risultano del tutto diffuse nella popolazione scolastica. Infatti non tutti gli studenti che ottengono risultati positivi nella prova di italiano confermano poi un buon livello di apprendimento anche in quella di matematica. Questa tendenza appare più accentuata anche rispetto al dato nazionale e anche confermata da rilevazioni interne effettuate negli ultimi anni. per quanto riguarda la scuola media, la correlazione fra i voti attribuiti dalla scuola e i risultati invalsi è generalmente media ed in qualche caso medio-bassa soprattutto per quanto riguarda l’italiano. Di solito il voto attribuito dalla scuola è più basso rispetto agli esiti della prova invalsi. Risulta piuttosto evidente che in talune circostanze La scuola non valuti esclusivamente le competenze, ma consideri altri fattori. E' anche possibile che nel voto della scuola si ritrovino rappresentate le valutazioni di competenze diverse da quelle considerate nella prova invalsi. I risultati ottenuti dagli studenti stranieri di prima e di seconda generazione risultano talvolta lievemente inferiori rispetto a quelli medi nazionali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 29

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sceglie di darsi un livello estremamente positivo visti gli importanti risultati ottenuti nelle prove standardizzate. Tuttavia il risultato nelle prove di matematica, seppur buono, non si discosta significativamente per quanto riguarda la collocazione dei punteggi nelle fasce più basse dal quadro nazionale, mettendo inoltre in mostra una disparità fra le prestazioni che può essere giudicata eccessiva.


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pagina 30

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono impegnati in un processo di progressiva contestualizzazione del curricolo per competenze e sono consapevoli del fatto che le competenze di cittadinanza costituiscono la finalità del sistema educativo italiano. In alcune classi interessate da attività curricolari che perseguono sistematicamente ed esplicitamente la promozione delle competenze chiave, la competenza sociale in special modo è stata fatta oggetto di valutazione attraverso schede di rilevazione, osservazioni sistematiche, schede di autovalutazione, definizione degli obiettivi individuali e di gruppo conseguiti e di quelli di miglioramento. Per quanto riguarda la scuola media l’apporto di professionisti esterni, ha consentito di estendere una valutazione condivisa delle classi prime. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Anche la collaborazione fra pari è particolarmente sviluppata. Tutto ciò si sta ottenendo anche grazie alla diffusione della metodologia Cooperative Learning, per la quale molti docenti dell'istituto si stanno formando.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza non viene svolta dai docenti ancora in modo condiviso e nelle maggior parte dei casi non è stata ancora avviata una valutazione di queste competenze attraverso l’elaborazione di strumenti adeguati. I criteri di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento, non permettono di evitare che si presentino alcune difformità interpretative da parte dei docenti ciò probabilmente a causa della genericità dei descrittori. Il livello effettivo delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti della scuola, sarà oggetto di una valutazione sistematica. Questo aspetto è già oggetto di riflessione con la rielaborazione di descrittori specifici e sono previste azioni elaborazione partendo dal curricolo dell'istituto e si stanno predisponendo materiali adeguati per questo anno scolastico .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola ancora non adotta criteri comuni per la valutazione delle competenze di cittadinanza, grazie all’apporto di professionisti esterni si sta costruendo un sistema valutativo. In alcune situazioni sono state svolte attività specificamente rivolte a promuovere e valutare le competenze di cittadinanza. Il livello acquisito di tali competenze risulta buono nel percepito generale dei docenti e delle famiglie. Per stabilire nello specifico quale sia il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti della scuola, sono stati ricercati materiali su cui si sta lavorando per una valutazione ancor più sistematica e con strumenti adeguati nell’ambito di un certo arco temporale. La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, una maggiore riflessione prevista per questo anno, mediante gruppo di studio e ricerca, consentirà di eliminare alcuni problemi di difformità interpretative da parte dei docenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC82900G

11,2

% Linguistica 12,9

% Professionale

% Qualsiasi area

4,3

5,2

% Scientifica 27,4

% Tecnica 15,4

% Umanistica 24,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC82900G ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 74 84,1 14 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,9 28,5 28,9 29,1

88 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC82900G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 67 93,1 9 75,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado i La scuola non dispone di dati sugli esiti degli studenti usciti risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola sono piuttosto positivi. Il consiglio orientativo e' seguito da più secondaria di I grado. dell'80% degli studenti. Inoltre più del 90% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso al I anno. Attraverso incontri di continuità-orientamento l'istituto è a conoscenza dei risultati positivi ottenuti dagli studenti nei successivi gradi di istruzione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto, poichè non è in possesso dei dati relativi ai debiti formativi e alle eventuali difficoltà di apprendimento, non ritiene di potersi assegnare il voto 7 anche se i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC82900G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

No

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC82900G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta intraprendendo un percorso di profondo rinnovamento delle pratiche didattiche e metodologiche, proprio per intercettare il bisogno formativo ed educativo del contesto locale in funzione di un’ampia condivisione con le famiglie del progetto educativo. I docenti della scuola, a partire dalla lettura dei documenti ministeriali, hanno condotto un’elaborazione degli obiettivi di apprendimento e dunque dei traguardi di competenza che gli allievi dovrebbero acquisire nei diversi anni. Attualmente la scuola ha concluso l’elaborazione del curricolo per competenze e una sperimentazione applicativa di didattica per competenze. Ciò allo scopo di favorire la progettazione di ambienti di apprendimento finalizzati alla promozione delle competenze trasversali e di cittadinanza individuate nel profilo dello studente. A tal fine nell'istituto sono state introdotte delle attività didattiche caratterizzate dall'uso della metodologia del cooperative learning e attività laboratoriali. Il curricolo per competenze della scuola individua ed esplicita un repertorio di compiti significativi che consentono, per ciascuna delle competenze di cittadinanza, di “mettere in atto” i saperi disciplinari proprio per favorirne l’applicazione autonoma, attiva e consapevole da parte degli allievi. Tutte le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il POF

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la scuola sta implementando l'uso del modello di curricolo elaborato per competenze come strumento di lavoro e sta riguardando un numero sempre maggiore di docenti ben distribuiti nei diversi plessi e gradi di istruzione dell’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 39

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

No

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si riuniscono nell’ambito dei consigli di classe, dei dipartimenti, dei consigli di interclasse. Tali occasioni di incontro vengono utilizzate per condividere obiettivi di apprendimento comuni ed attività. La scuola ha realizzato una programmazione d'Istituto condivisa secondo le nuove Indicazioni Nazionali ed inoltre sta realizzando il proprio Curricolo verticale per competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto formato da otto plessi, si è costituito con il dimensionamento del 2012. Risulta in via di sviluppo una progettualità condivisa e unitaria tra i diversi plessi. Nella scuola primaria, in ogni plesso e per classi parallele, vengono svolte attività e progettazioni comuni. Nella scuola media, i docenti ritengono necessario tempi e spazi adeguati, non previsti dal contratto, per un autentico confronto e la possibilità di valutare attentamente i bisogni specifici degli alunni. Per questo saranno implementati quest'anno incontri di progettazione e confronto facendo riferimento al Fondo d'istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC82900G

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC82900G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC82900G

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC82900G

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono valutati aspetti del curricolo disciplinare elaborato secondo le nuove indicazioni. Esistono dei criteri comuni di valutazione per alcune discipline. Nella scuola media gli insegnanti hanno utilizzato prove costruite per classi parallele nell’ambito delle attività di autovalutazione dell’Istituto che hanno riguardato un buon numero di discipline. In tali situazioni sono state utilizzate rubriche di valutazione su prove aperte (saggi brevi) e talvolta anche in compiti in situazione (persuadere a leggere un libro), la valutazione si è basata sull'osservazione di competenze specifiche di natura sostanzialmente disciplinare. Si è considerata la proprietà linguistica rispetto allo scopo e al contesto comunicativo, o l’abilità ad argomentare risultati ottenuti o ad applicare strategie risolutive a casi legati all’esperienza concreta e alla manipolazione. In particolare in alcune classi, nella pratica didattica quotidiana, la costruzione di ambienti di apprendimento caratterizzati da un‘alta partecipazione attiva degli allievi e dallo sviluppo di una didattica caratterizzata dalla realizzazione di compiti in situazione, ha prodotto l’uso piuttosto frequente di rubriche e di liste di osservazione. I docenti mettono in atto strategie didattiche di recupero e di potenziamento, una pratica in via di potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati nella scuola media, elementi del curricolo per competenze di cittadinanza soprattutto nell'ambito della progettazione sulla legalità e sulla cittadinanza attiva. sono in elaborazione criteri comuni di valutazione per rendere gli indicatori completi di descrittori. Le rubriche di valutazione saranno incrementate e maggiormente diffuse attraverso la collaborazione tra docenti. Nella scuola primaria si sono svolte prove parallele nelle interclassi di plesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con grande impegno il suo curricolo per competenze. Una definizione dei profili di competenza specifici per le varie discipline e anni di corso è stata realizzata. I docenti si riuniscono regolarmente nell’ambito dei consigli di classe, dei dipartimenti, dei consigli di interclasse. Tali occasioni di incontro vengono utilizzate per condividere obiettivi di apprendimento comuni, si prevede l'implementazione di tali incontri per realizzare una programmazione/progettazione didattica condivisa riferita ai raccordi fra le discipline o per classi parallele di plessi diversi in funzione della realizzazione di una didattica per competenze. Sono valutati aspetti del curricolo disciplinare elaborato secondo le nuove indicazioni. Esistono dei criteri comuni di valutazione per alcune discipline. Nella scuola media gli insegnanti hanno utilizzato prove costruite per classi parallele nell’ambito delle attività di autovalutazione dell’Istituto e in alcune classi la costruzione di ambienti di apprendimento innovativi ha favorito l’impiego piuttosto frequente di rubriche e di liste di osservazione, si prevede l'implementazione dell'uso di tali strumenti. E' istituito un gruppo di lavoro per la ricerca, il miglioramento e l'elaborazione soprattutto per la scuola primaria di comuni criteri valutativi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC82900G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC82900G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC82900G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC82900G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC82900G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC82900G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC82900G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC82900G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le scuole sono presenti laboratori e biblioteche che vengono abitualmente utilizzati come spazi importanti di formazione nell'ambito delle attività didattiche programmate, sulla base di specifici bisogni. Nella scuola esistono delle figure di riferimento che gestiscono i laboratori. Nonostante le esigue risorse, le attività di recupero e potenziamento vengono svolte durante l'orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione degli spazi laboratoriali non risulta del tutto efficiente per vincoli di natura economica e legate alla disponibilità personale. La realizzazione di una efficace didattica laboratoriale comporta la presenza di risorse professionali che consentano la formazione di piccoli gruppi. Gli studenti di alcuni plessi non hanno le stesse opportunità di fruire di alcuni spazi laboratoriali per vincoli di natura economica e difficoltà tecniche che al momento sono risultate irrisolvibili (connessione internet, disponibilità e manutenzione pc, ecc). La scuola sostiene con le poche risorse la disponibilità di supporti didattici nelle classi che, il più delle volte, sono presenti per l'interessamento volontario dei genitori e dei docenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intrapreso un percorso di profondo rinnovamento La collaborazione fra i docenti per la realizzazione di modalità delle pratiche didattiche e metodologiche. La riflessione sul didattiche innovative è in via di implementazione. modo di “fare scuola” non è nata propriamente dall’esigenza di migliorare i risultati, se con questo termine vengono intesi gli esiti del percorso di insegnamento-apprendimento misurati dalle prove standardizzate, ma dal riconoscimento da parte di un certo numero di docenti dei bisogni di inclusione, di riconoscimento della diversità, di accesso a percorsi didattici innovativi, attenti alle peculiarità specifiche dei singoli, affinché stimolassero la formazione di un pensiero critico, autonomo, responsabile, attraverso un insegnamento che consentisse la partecipazione diretta dell’allievo alla costruzione del sapere e interpretasse come una risorsa il gruppo dei pari. Accanto alla didattica tradizionale, la scuola propone percorsi innovativi in linea con i suggerimenti delle nuove indicazioni nazionali attraverso l’adozione di metodologie a forte mediazione sociale come il cooperative learning e la peer education. Anche l’approccio laboratoriale rientra nel quadro delle proposte innovative garantendo un apprendimento induttivo. Ai docenti è stata offerta l’opportunità di una formazione specifica e di un monitoraggio costante da parte di figure professionali esterne nella sperimentazione di nuove modalità didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 100 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 100 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC82900G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC82900G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In presenza di comportamenti problematici la scuola cerca il confronto con figure professionali interne ed esterne e con i genitori per condividere la definizione degli aspetti specifici del comportamento ed ipotizzare una strategia di intervento comune, oltre che eventualmente degli obiettivi personalizzati. La scuola sviluppa progetti incentrati sul tema della legalità e promuove attraverso percorsi didattici la condivisione di regole di comportamento fra gli studenti e promuove le competenze attraverso l'assegnazione di ruoli e responsabilità. Alcune classi della scuola media hanno maggiormente utilizzato metodologie a forte mediazione sociale, in queste sono state quindi avviate attività curricolari che perseguono sistematicamente ed esplicitamente la promozione delle competenze chiave, in special modo di quelle sociali. Ciò avviene in diversi modi: attività di revisione e di riflessione sulle esperienze maturate nel piccolo gruppo, coinvolgimento diretto degli studenti alla costruzione delle regole per la civile convivenza nella classe attraverso percorsi di discussione e riflessione, la definizione dettagliata delle azioni da svolgere in funzione dello svolgimento efficace dei ruoli all’interno del piccolo gruppo, la partecipazione attiva diretta degli alunni nel corso delle numerose aperture al territorio e alle attività di tutoraggio funzionali alle attività di accoglienza e della continuità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi si adottano strategie per promuovere le competenze sociali , in alcune si procede a perseguirle in modo sistematico e a valutarle coinvolgendo gli allievi in un processo di riflessione ed autovalutazione, in funzione dell'utilizzo delle metodologie innovative a forte mediazione sociale come avviene nel cooperative learning.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;importante innovazione metodologica intrapresa dalla scuola deve essere considerata in progressiva espansione e dovrĂ determinare un vero e completo rinnovamento della relazione educativa e della pratica didattica. La scuola promuove e sostiene il processo di innovazione anche attraverso una formazione specifica e il monitoraggio costante da parte di figure professionali esterne e sono in via di definizione nuove forme di collaborazione fra i docenti funzionali alla realizzazione di una didattica innovativa. Nella maggior parte delle classi si adottano strategie per promuovere le competenze sociali, in alcune si procede a perseguirle in modo sistematico e a valutarle coinvolgendo gli allievi in un processo di riflessione ed autovalutazione, in funzione dell'utilizzo delle metodologie innovative a forte mediazione sociale come avviene nel cooperative learning. Di fronte ai casi problematici, la scuola mette in atto una strategia costruttiva che si è dimostrata efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC82900G

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica inclusiva viene favorita soprattutto nelle classi in cui sono state introdotte metodologie innovative come l’apprendimento cooperativo. In tali classi si tende a creare ambienti di apprendimento nei quali i compagni sappiano riconoscersi e aiutarsi reciprocamente e si investe progettualità per far crescere le capacità di empatia, di reciprocità, l’interdipendenza positiva nel lavoro fra tutti gli alunni. In tali ambienti di apprendimento gli studenti disabili partecipano costantemente alle attività in piccolo gruppo svolgendo ruoli adatti alle proprie competenze ed usufruendo dello scaffolding costante dei compagni. Nelle altre classi vengono realizzati interventi formativi rispondenti ai bisogni degli allievi, si riconosce come l'intero progetto formativo della scuola si muove nella direzione dell'inclusione. Si organizzano regolarmente GLH mediante i quali gli obiettivi specifici del PEI sono monitorati ed aggiornati e gli insegnanti curricolari hanno modo di apportare il loro contributo alla sua progressiva definizione. Si predispone un PDP per gli studenti che hanno disturbi specifici certificati.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La professionalità docente sta divenendo sempre più consapevole che gli interventi formativi veicolati da didattica di tipo più tradizionale, sebbene efficaci nel nostro Istituto, necessitano di essere innovati per creare un ambiente realmente inclusivo. La diffusione e condivisione non solo dell'integrazione ma dell'inclusione, valore aggiunto,necessita di formazione per tutti in quando riguarda l'intera comunità docente e l'eventuale individuazione di figure che integrino il GLH e siano supporto per docenti, classi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No No No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

Si

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento sono in numero crescente e solitamente provengono dalla scuola primaria con la certificazione che attesta disturbi specifici. Accanto a questi esiste un gruppo dagli ampi confini che manifesta difficoltà di apprendimento anche temporanee in assenza di certificazione, anch’esso in aumento. La presenza crescente di tali studenti ha spinto all’introduzione di metodologie inclusive come l’apprendimento cooperativo la didattica laboratoriale con attenzione ai diversi stili di apprendimento. E' diffusa l’adozione di soluzioni compensative e dispensative. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini attribuendo loro ruoli di particolare responsabilità in occasione di competizioni e di attività di apertura al territorio o nel corso delle attività abituali affidando loro il compito di svolgere interventi di peer education, di coordinamento delle attività nei gruppi cooperativi o di pianificazione delle fasi di lavoro. Si procede anche all’innalzamento della complessità delle consegne. Tali interventi si sono rivelati efficaci.Pur non prevedendo attività pomeridiane specifiche di recupero, viene dedicato un arco temporale mediamente di una settimana per attività di consolidamento che coinvolgono i gruppi classe.

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Nella scuola primaria la riduzione delle risorse sta rendendo sempre più difficoltoso l'intervento per il recupero di studenti con bisogni educativi speciali. I risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà maggiori sono oggetto di un monitoraggio da strutturare maggiormente.Questo è un aspetto individuato per azioni di miglioramento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato la professionalitĂ docente sta divenendo sempre piĂš consapevole che gli interventi formativi veicolati da didattica di tipo tradizionale necessitano di essere innovati da pratiche tali da creare ambienti sempre piĂš realmente inclusivi. In questo senso si muovono le azioni della scuola: formazione nella didattica per competenze legata al Curricolo, cooperative learning, individuazione di figure promotrici di interventi per l'inclusione, maggiore strutturazione del monitoraggio sugli esiti alunni.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC82900G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

No

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

Si

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC82900G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

Si

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano regolarmente in occasione della formazione delle classi. In tali circostanze i docenti della scuola secondaria di primo grado acquisiscono informazioni riguardanti l’ambito cognitivo, psicologico e relazionale oltre che le competenze specifiche possedute dagli studenti o in via di acquisizione e viene compilata una modulistica individuale e le informazioni raccolte sono tenute in considerazione per la formazione delle classi. Per garantire la continuità educativa nel passaggio da un grado di istruzione all’altro, gli insegnanti della scuola progettano insieme dei percorsi di apprendimento che prevedono occasioni di incontro fra le classi nel corso dei quali gli studenti partecipano attivamente in vario modo: tutoraggio fra pari, presentazione di lavori di ricerca, lavoro in piccoli gruppi, iniziative anche ludiche finalizzate alla conoscenza reciproca e all’acquisizione di informazioni sulla scuola, illustrazione di mostre tematiche, attività laboratoriali. Spesso è la condivisione di un tema interdisciplinare approfondito secondo prospettive e modalità di ricerca molteplici a costituire il fulcro delle attività. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa riscuotono solitamente un notevole gradimento e si dimostrano efficaci. Ciò è anche dimostrato dalle numerose indagini realizzate al termine di dette attività che risultano determinanti anche al fine della scelta della scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorata la trasmissione delle informazioni sul percorso formativo dei singoli studenti, prevedendo maggiori incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC82900G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC82900G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

No

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 61

La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza incontri degli studenti che frequentano la terza classe con i docenti delle scuole superiori di secondo grado del distretto, in occasione dei quali hanno modo di informarsi sulle modalità organizzative degli istituti superiori e sulle peculiarità didattiche. La scuola realizza percorsi per la comprensione delle proprie inclinazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella realizzazione dei percorsi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, i docenti procedono in modo autonomo in base alle riflessioni in sede di consiglio. La scuola informa le famiglie sulle iniziative di apertura al territorio degli istituti superiori del distretto. Si è prevista la figura del referente orientamento per la creazione di un archivio dati e monitoraggio del percorso scolastico successivo


SNV - Scuola: RMIC82900G prodotto il :09/10/2015 10:39:54

pagina 62

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La continuità educativa viene favorita in molti modi ed oramai può essere considerata una pratica consolidata: incontri regolari fra i docenti in occasione della formazione delle classi, progettazione e realizzazione in collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria di percorsi di apprendimento di varia tipologia che solitamente riscuotono un alto gradimento e spesso sono alla base della scelta compiuta dalle famiglie per l’iscrizione dei propri figli presso la scuola secondaria. Le attività di orientamento coinvolgono soprattutto le terze classi e riescono nell’intento di presentare i diversi istituti scolastici agli studenti. In linea di massima esiste un coordinamento delle attività per garantire dei percorsi di comprensione di sé e delle proprie inclinazioni agli studenti e un coinvolgimento delle famiglie. La scuola ha monitorato periodicamente, attraverso i contatti con gli istituti superiori, i risultati delle proprie azioni di orientamento e per dare maggiore sistematicità a tale controllo quest'anno si è prevista una figura di referenza specifica con l'obiettivo di creare un archivio dati .


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella conduzione e organizzazione unitaria dell'istituto da parte del Dirigente scolastico, in questi ultimi anni, sicuramente l'indirizzo dato ha prodotto un diffuso riconoscimento della validità dell'offerta formativa della scuola. Le comunicazioni dell'identità della scuola, della sua offerta formativa e degli obiettivi sono veicolate attraverso la pubblicazione del Pof, gli incontri con le famiglie in ogni singola sede dell'istituto, nel Consiglio di istituto e in tutti i momenti di contatto con l'esterno istituzionali e non. Attraverso gli incontri di Collegio, i contatti con i referenti di istituto, le funzioni strumentali, i referenti, i coordinatori di classe, si esplicita e orienta quanto la scuola è come istituzione formativa chiamata a realizzare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto costituitosi nel 2012, per i primi due anni ha lavorato in particolar modo sull'organizzazione e sull'integrazione dei diversi plessi e sulle diverse pratiche educative e ancora si dovrà lavorare su questi aspetti. La scuola in questo anno ha iniziato a definire in modo operativo più efficace le modalità per la sua mission, in particolare migliorandone la condivisione fra ordini di scuole.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle Aree che fanno capo alle Funzioni Strumentali esiste un monitoraggio, una pianificazione ed una valutazione delle azioni che risultano coerenti rispetto agli obiettivi. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati all'interno dei consigli di classe e di interclasse. La valutazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi specifici delle varie aree funzionali viene realizzata all'interno del collegio dei docenti dove gli obiettivi conseguiti vengono messi in relazione con i compiti attribuiti. Esiste all'interno dell'Istituto un momento a cadenza settimanale, in cui i responsabili di plesso si incontrano con il Dirigente per il coordinamento delle azioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coordinamento tra le diverse aree funzionali all'offerta formativa deve necessariamente essere potenziato. Pur essendoci un coordinamento dei responsabili di plesso, a volte le decisioni non vengono poste in atto in modo compiuto all'interno delle varie sedi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC82900G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70,9

72,8

25,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC82900G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 91,22

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC82900G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 93,55

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC82900G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G %

13,33

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC82900G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 31,03

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G Collegio dei docenti No 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G No 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

Si

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC82900G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC82900G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,88

56,9

56,3

55,6

1,41

2,5

2,2

2,6

10,16

16,8

19,9

24,3

16,56

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC82900G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC82900G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 78,57 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 8,04 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 13,39 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione della scuola, riguardo la copertura delle assenze dei docenti, risulta essere particolarmente favorevole alle esigenze della didattica. Infatti è contenuta la percentuale di ore non coperte, a favore di un elevato impegno di insegnanti esterni che garantiscono un regolare svolgimento delle lezioni. Si nota inoltre che più frequentemente rispetto al dato nazionale, i docenti vengono retribuiti in seguito alle supplenze svolte, all'interno del proprio istituto. La partecipazione dei docenti e degli ata, all'ampliamento dell'offerta formativa risulta particolarmente elevata, anche rispetto al dato nazionale, come si evidenzia dalla distribuzione delle quote del fis. Si precisa che nella tabella relativa ai modi dei processi decisionali, nella definizione dell'offerta formativa è stato erroneamente segnato un no anzichè si in corrispondenza del Collegio dei docenti. E' ovvio che il Collegio dei docenti unitamente agli altri organismi collegiali svolge un ruolo fondamentale nella definizione dell'offerta formativa. Esistono all'interno dell'istituto gruppi di lavoro che hanno la responsabilità di occuparsi di aree specifiche e che quindi hanno compiti definiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia positiva la numerosa partecipazione dei docenti alla gestione della scuola e all'ampliamento dell'offerta formativa calibrata sulle esigenze dei diversi ordini di scuola, questa dovrà essere maggiormente unitaria. Le modalità di lavoro metodologico degli studenti risulta lasciata alla decisione dei singoli insegnanti e dei consigli di classe/interclasse, mentre sarebbe opportuno che la loro azione si orientasse a contestualizzare la didattica per competenze stabilita dal curricolo d'istituto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC82900G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G 17

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC82900G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G 5294,53

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC82900G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G 72,01

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC82900G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 16,21

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC82900G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC82900G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

1

12,3

11,3

11,6

1

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

1

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC82900G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G 1,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC82900G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 12,80

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC82900G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC82900G Ha coinvolto molte classi dell'Istituto Ha coinvolto molte classi dell'Istituto Ha coinvolto molte classi dell'Istituto

pagina 82


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC82900G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità dei progetti della scuola è notevole e dimostra una diffusa partecipazione dei docenti alla realizzazione delle attività dell'istituto. I progetti realizzati sono in linea con il Pof e le spese sono concentrate su tematiche prioritarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) non si rilevano punti di debolezza se non avere risorse finanziarie maggiori .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'condivise nel Collegio e negli altri organi collegiali. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati all'interno delle aree funzionali e dei consigli di classe e di interclasse, strategico è il ruolo dei responsabili di plesso. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto che sono educativo/formativo e di funzionamento. Sono in atto iniziative per reperimento risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle ufficiali per rispondere ai bisogni della scuola (pon, adesione a progetti che prevedono finanziamenti). La comunicazione con le famiglie, con il territorio è particolarmente curata.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC82900G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G 1

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC82900G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC82900G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

1

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC82900G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 51,35

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC82900G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G 2,34

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC82900G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G 0,03

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'anno scolastico 2014/15 ha raccolto alcune delle L'offerta di formazione per gli insegnanti risulta essere inferiore esigenze formative dei docenti e del personale ATA, ai bisogni degli stessi e al dato nazionale rispetto all'anno di promuovendo corsi di formazione su "curricolo e didattica per riferimento. competenze", "valutazione delle competenze" in relazione alla corretta lettura delle prove Invalsi e "metodologie innovative (cooperative learning)". La qualità delle iniziative di formazione è alta, grazie all'autorevolezza degli esperti che sono stati contattati. Una buona percentuale dei docenti ha partecipato alle iniziative. la ricaduta nei termini di una modifica dell'attività ordinaria della scuola è stata positiva, infatti un buon numero di insegnanti ha iniziato a sperimentare modalità innovative di lavoro nella classe. Si è creato inoltre un gruppo di lavoro che coinvolge docenti dei tre ordini di scuola e che, in modo trasversale, lavora alla stesura e all'attuazione del curricolo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prende in considerazione le competenze del personale Potrebbero essere migliorati i metodi di raccolta delle in funzione della loro diffusione all'interno della scuola. La competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, scuola utilizza le competenze personali dei docenti per una corsi frequentati) migliore gestione delle risorse.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC82900G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC82900G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No Si Si Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC82900G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC82900G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

7

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 2 2 7 0 0 2 3

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza riunioni per dipartimenti nella scuola media, di interclasse e di intersezione nella scuola primaria e d'infanzia. Altri gruppi di lavoro sono nati spontaneamente e successivamente sono stati formalizzati ufficialmente ed hanno prodotto materiali ed esiti utili alla scuola. La scuola mette a disposizione locali compatibilmente con la disponibilitĂ del personale ata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' viva l'esigenza di creare ulteriori gruppi di lavoro per la condivisione di un'idea di scuola e di una strategia didattica innovativa e per il sostegno fra i docenti nella fase attuativa e nel monitoraggio delle azioni. Da incentivare maggiormente la produzione di materiale e di esiti utili alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative messe in atto a.s.2014/2015 sono di ottima qualità, hanno impegnato notevoli risorse finanziarie dell'istituto e sono state rese possibili grazie alle somme accantonate scorsi anni , infatti nell'anno di riferimento vista l'urgenza formativa relativa alla valutazione si è realizzata esclusivamente tale attività. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di tutti gli incarichi, delle competenze possedute,titoli e esperienza. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di ottima qualita', tuttavia è viva l'esigenza di crearne altri per la condivisione di un'idea di scuola e di una strategia didattica innovativa e per il sostegno fra i docenti nella fase attuativa e nel monitoraggio delle azioni. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola dovrebbe promuovere ulteriormente lo scambio e il confronto tra docenti, e prevedere l'introduzione di nuove modalità di interazione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

n.d.

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC82900G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC82900G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

13,9

14,2

18,7

n.d. n.d. n.d.

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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pagina 98

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC82900G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC82900G per motivo) per motivo) n.d.

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

17,3

18,5

24

n.d.

56,8

59,2

74,2

n.d.

7,7

6,5

10,1

n.d.

27,8

22,3

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC82900G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC82900G per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

49,7

44,2

44,3

n.d.

8

10,2

16,7

n.d.

9

7,3

9,7

n.d.

3,4

5

12

n.d.

14,8

20

30,5

n.d.

6,5

7,7

20,2

n.d. n.d.

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 101

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC82900G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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pagina 102

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC82900G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC82900G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula da diversi anni accordi con soggetti pubblici e privati: Municipio VIII (ex XI) per la realizzazione di un "Premio letterario" che coinvolge scuole di diversi municipi. A tal fine vengono presi accordi anche con soggetti privati, per l'organizzazione logistica dell'evento e con alcune librerie del territorio, per l'acquisto dei premi. Accordi con la piccola editoria: Beisler, Lapis, Nuove Edizione Romane, Sinnos, per l'organizzazione di una mostra mercato del libro. Associazioni Onlus e di Promozione sociale: Agape, Limone nel verde, attraverso attività didattiche che sensibilizzano gli alunni verso chi ne ha più bisogno Associazione ospedaliera "Bambin Gesù" per una donazione del sangue, presso la nostra scuola, aperta il territorio Associazione Anter: ha messo a disposizione alcuni esperti che hanno spiegato ed interagito con i bambini al fine di sensibilizzarli ad un corretto sfruttamento dell'energia. La scuola stipula anche accordi con associazioni ed Enti esterni per l'ampliamento dell'offerta formativa sia in orario scolastico che extrascolastico . Le attività svolte in orario scolastico vengono valutate annualmente sia dai docenti che dai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poichè si ritiene importante partecipare a reti territoriali per una condivisione di esperienze di buone pratiche, l'istituto negli anni ha tentato di attivare collaborazioni con le altre scuole del territorio, ma essendo inserito in un distretto scolastico molto ampio è difficile prendere accordi. In questo anno scolastico l'istituto ha partecipato ad incontri preliminari per l'inserimento in una rete preesistente in un distretto vicino.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC82900G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC82900G % 17,09

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 103

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC82900G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC82900G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC82900G n.d.

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC82900G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evidenzia nei dati relativi al nostro istituto, la partecipazione delle famiglie è molto elevata infatti collaborano con i docenti per l'ampliamento dell'offerta formativa, mettendo a disposizione le loro competenze specifiche, in raccordo con la programmazione didattica, realizzando delle brevi lezioni ma soprattutto proponendo interventi e manifestando bisogni formativi. Nella definizione del Regolamento d'Istituto sono parte attiva e in base alle necessità si contattano referenti del distretto sanitario per incontri informativi su tematiche che riguardano la salute, il web sicuro, l'alimentazione....

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per comunicare con le famiglie, la scuola utilizza come strumenti on-line, principalmente in sito web mentre il registro elettronico è ancora in fase sperimentale e solo nella scuola secondaria di primo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti, poichè non sono presenti nel territorio pur avendo tentato contatti con altre istituzioni scolastiche, ha collaborazioni con soggetti esterni, e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio, molto attivamente con il Municipio VIII, per la promozione delle politiche formative e coinvolge i genitori nella partecipazione ad iniziative.La scuola è un punto di riferimento riconosciuto nel territorio


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della lieve variabilità tra le prestazioni delle prove di matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Attuazione e condivisione del curricolo e della valutazione delle competenze di cittadinanza.

Modificare significativamente la distribuzione dei punteggi delle prove di matematica realizzando il risultato medio in modo più omogeneo

Utilizzare usualmente nella pratica didattica di tutte le classi dell'istituto, gli strumenti adatti alla valutazione delle competenze. Eliminazione delle difformità Eliminazione delle difformità interpretative nell'assegnazione interpretative nell'assegnazione del voto di comportamento del voto di comportamento

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti relativi alle competenze di cittadinanza sono oggetto di una valutazione condivisa e continuativa nel nostro istituto, ed in via di elaborazione e sperimentazione . Incentivare la pratica didattica centrata sulla promozione delle competenze risulta funzionale all'attuazione del curricolo per cui è considerato obiettivo strategico, sia in vista della riduzione della lieve variabilità dei risultati delle prove di matematica che della prossima adozione del modello di certificazione nazionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare il curricolo come strumento di lavoro per la progettazione didattica nelle varie classi (realizzare e documentare un certo numero di UdA). Utilizzo degli strumenti adeguati per la valutazione delle competenze di cittadinanza. Prevedere l'implementazione degli incontri fra docenti per realizzare una progettazione didattica per competenze condivisa.


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Ambiente di apprendimento

Promuovere in modo esplicito e sistematico le competenze di cittadinanza attraverso la realizzazione di attività specifiche.

Inclusione e differenziazione

Diffondere la cultura dell'inclusione attraverso una azione di specifica formazione e una figura di referenza per l'istituto

Continuita' e orientamento

Continuare a sviluppare le azioni della continuità costruendo ambienti di apprendimento sempre più significativi.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

sviluppo maggiore dell'assetto org.vo didattico

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La contestualizzazione del curricolo per competenze dell'istituto dovrà divenire pratica diffusa nella nostra scuola. Le caratteristiche del curricolo implicano la messa in atto di processi di innovazione della didattica anche in senso inclusivo, ma soprattutto richiedono nuove forme di cooperazione fra gli insegnanti. Il processo di rinnovamento sarà sostenuto da una formazione mirata e da un investimento strategico di risorse.


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