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Rapporto Autovalutazione Scuola DOMENICO PURIFICATO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC869002 DOMENICO PURIFICATO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC869002 RMEE869014 VA VB VC VD VE RMEE869025 V AA V BB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC869002 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC869002 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC869002 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico culturale dell’utenza risulta essere tendenzialmente di livello medio e medio-alto; molti genitori manifestano forti aspettative sugli esiti scolatici degli alunni, che al termine del I ciclo si indirizzano per la gran parte verso i licei. La partecipazione delle famiglie alle proposte della scuola è sostanzialmente positiva, in correlazione allo status rilevato. L’istituzione scolastica è attenta a favorire l’inserimento anche degli alunni più svantaggiati, sia rispetto a una qualche forma di disabilità, che per difficoltà di tipo linguistico (origine straniera) e socio-economico. Sono presenti nei tre ordini di scuola alunni rom provenienti dal campo nomadi di Castel Romano. La sostanziale omogeneità dell’utenza è colta dalla scuola come una peculiare caratteristica di uniformità atta a favorire la realizzazione della mission istituzionale, centrata sui valori della persona e sviluppata attraverso pratiche di accoglienza, solidarietà ed inclusione. Ciò appare ancor più significativo nell'attuale contingenza economica e sociale, segnata da difficoltà materiali, a volte più intuite che chiaramente dichiarate, e affettivo-relazionali, conseguenti a famiglie spezzate e/o allargate, dove i nonni certe volte sostituiscono i genitori nel rapporto quotidiano di interfaccia con la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sofferenze economiche di molte famiglie, anche non statisticamente rilevate, obbligano la scuola ad un attento ripensamento circa le politiche di finanziamento delle attività curricolari ed extracurricolari a carico dell’utenza. La condizione lavorativa di entrambi i genitori fa propendere, specie per la scuola dell’infanzia e primaria, per la scelta del tempo scuola a orario pieno, che non sempre la scuola è in grado di soddisfare. Le difficoltà e l’eterogeneità delle problematiche emergenti dall'utenza necessitano di competenze diffuse e specialistiche da parte dei docenti, che vanno ben oltre il semplice ruolo di insegnante, ma che si evidenziano sempre più come irrinunciabili per una loro corretta ed efficace gestione. La presenza di alunni provenienti da altre culture ed etnie, ancora proporzionalmente modesta, sollecita la necessità di mettere in atto precise politiche di educazione interculturale, improntate a scambi e ad aperture di conoscenza ed accettazione di persone portatrici di storie individuali, di valori e tradizioni diverse.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’insediamento urbano periferico, ai margini dell'EUR, è caratterizzato da ampi spazi verdi e dotato di strutture e attività di servizio e commerciali (negozi e un mercato rionale) e uffici, nonché di un grande albergo di categoria medio-alta. Si configura essenzialmente come un quartiere residenziale, di impianto ultratrentennale nel suo nucleo originario e comunque piuttosto consolidato anche nei nuclei successivi: è collegato con il capolinea Laurentina della metro B da alcune linee di trasporto pubblico. Alcune associazioni sportive e culturali, che operano nel territorio e che utilizzando a volte gli stessi locali della scuola, costituiscono con essa una opportunità di raccordo, fatta salva la convergenza sulla scelta educativa e la mission della scuola stessa: ad es. la biblioteca dell’associazione culturale e ricreativa La Vigna è ospitata in uno dei plessi. L’Istituto comprensivo collabora: con il distretto sanitario AUSL RMC e con i servizi sociali del IX Municipio per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali certificati; con l’associazione ARCI di assistenza per conto del Comune di Roma, nonché con i volontari dell'associazionismo cattolico (Caritas), che intervengono per l’integrazione scolastica degli alunni rom. La vicinanza e il tramite di alcuni genitori favoriscono una consolidata collaborazione con l’Ist. naz. di Geofisica e Vulcanologia per approfondimenti curricolari legati alla conoscenza ed educazione sul rischio sismico.

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Il IX Municipio, ente locale di riferimento territoriale per la scuola, comprende un’area assai estesa, la cui popolazione risulta alquanto eterogenea per status socio-economico e culturale: all'Ente spetta il compito di soddisfare la domanda di attrezzature e di servizi espressa dalla popolazione residente, ma esso vi contribuisce in misura non adeguata e insufficiente alle richieste dell’utenza e al fabbisogno scolastico, in particolare per gli interventi ordinari di edilizia scolastica, cui la scuola è costretta a far fronte con risorse dei privati. Il servizio di trasporto scolastico pubblico a pagamento, che l’ente fornisce, risulta irrinunciabile per quegli alunni che, pur non lontani dai rispettivi plessi, non possono raggiungere la scuola a piedi, né utilizzare linee esistenti, né avvalersi del trasporto privato. La mancanza di un servizio di trasporto protetto rende difficoltosi gli spostamenti e la conseguente partecipazione degli alunni, durante l’orario scolastico, ad attività progettuali e didattiche proposte da Enti pubblici presenti sul territorio (Biblioteca comunale, Casa del giardinaggio, Centro culturale Elsa Morante).


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici risultano sostanzialmente adeguati alle richieste e dotati, nel loro complesso, di strutture idonee per il superamento delle barriere architettoniche. L’istituto dispone di un numero sufficiente di laboratori e di spazi per una didattica laboratoriale. I servizi offerti dalla scuola con continuità e professionalità diffuse riescono ad accogliere in gran parte le istanze genitoriali: i finanziamenti pubblici (Stato ed Enti locali) ammontano a poco più del 40% delle entrate e sono destinati per la quasi totalità ai servizi di quota parte di gestione mensa e di pulizia, la parte rimanente del finanziamento dello Stato è utilizzata per il funzionamento. I finanziamenti dei privati (genitori), assai più consistenti, riguardano anch’essi soprattutto il servizio mensa più altre attività vincolate, legate alla progettualità formativa e didattica. Il servizio di refezione, di cui usufruiscono le scuole dell’infanzia e primaria, è autogestito dalla scuola. La scuola, nel duplice aspetto di struttura e di servizio erogato, si colloca come un importante centro di interscambio con gli enti territoriali e con le attività presenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture degli edifici risultano essere ancora privi di completa certificazione, di competenza del Comune, più volte sollecitata; la scuola dell’infanzia di via Drago è compressa in una porzione di edificio e soffre per mancanza di spazio e per una logistica poco funzionale. La dotazione di arredi (ad es. banchi e sedie per la scuola secondaria) è scarsa e di risulta. La manutenzione ordinaria dei locali non avviene periodicamente e spesso l’Ente locale interviene solo sull'emergenza. La dotazione di strumenti multimediali in utilizzo nell'Istituzione è ancora inadeguata e sproporzionata alle esigenze di una didattica innovativa: il numero di LIM è insufficiente; il laboratorio di informatica della sede centrale non dispone di una autonoma connessione internet, mentre i computer presenti nelle aule sono obsoleti e inutilizzabili a fini didattici. I finanziamenti dell’avanzo mensa, in questi ultimi anni, sono stati dirottati, per volontà della componente genitoriale del Consiglio di Istituto, per gli interventi ordinari di edilizia scolastica e per il miglioramento delle strutture dei plessi, per ovviare all'assenza dell’Ente locale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC869002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC869002 111 86,7 17 13,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC869002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC869002

35-44 %

N°

5

4,5

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

30

27,0

40

36,0

36

32,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC869002 prodotto il :29/09/2015 16:54:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC869002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC869002 25,0 75,0 100,0

Istituto:RMIC869002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC869002 44,7 55,3 100,0

Istituto:RMIC869002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC869002 76,5 23,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC869002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC869002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 20,4 30 32,3 25 26,9 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

20,4

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola annovera una notevole percentuale di insegnanti a tempo indeterminato superiore a tutti i parametri di riferimento; tale dato sembra influenzato dalla notevole quota di docenti in anno di formazione (15,7%), che contribuiscono anche all'abbassamento dell’età media: infatti poco meno di un terzo degli insegnanti a tempo indeterminato non supera i 44 anni di età anagrafica, in controtendenza rispetto ai dati regionale e nazionale. Anche la stabilità degli insegnanti nella totalità della scuola supera in percentuale il dato regionale e nazionale, relativamente alle due fasce comprendenti dai due ai dieci anni di servizio. Analizzando i risultati relativi all'indicatore “stabilità del personale per ordine di scuola” si evidenzia una maggiore stabilità nella scuola dell’infanzia e soprattutto nella scuola secondaria: dato rilevante ai fini della garanzia di continuità del progetto formativo e della mission della scuola. Il Dirigente scolastico ha un’esperienza di più di cinque anni di dirigenza ed è al primo anno di incarico nell'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti al primo anno di permanenza nella scuola (20,4%) è nettamente superiore a quella provinciale (12,8%) e regionale (14,4%); tale valore, se riportato all'elevato numero di docenti in anno di formazione (15,7%), costituisce un vincolo formativo tuttavia transitorio, in considerazione del fatto che la maggior parte di questi ultimi non eserciterà la professione in questa istituzione scolastica il prossimo anno. I risultati relativi all'indicatore “stabilità del personale per ordine di scuola” evidenziano una minor stabilità nella scuola primaria: i docenti fino a 4 anni di permanenza nella scuola rappresentano i 2/ 3 dell’organico. L’attuazione del progetto formativo, considerata la precarietà del dato relativo alla scuola primaria, potrebbe risultare meno efficiente, con esiti meno significativi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

133

97,1

129

99,2

147

99,3

154

100,0

139

99,3

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

% classe 2

142

97,9

105

100,0

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC869002

7

8

26

46

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

40

34

7

2

16,8

29,7

25,8

21,9

4,5

1,3

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,0

1

0,8

2

1,4

3

2,0

1

0,7

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,7

1

1,0

1

0,6

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC869002 prodotto il :29/09/2015 16:54:45

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

5

3,8

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

2

1,6

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

2,1

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,7

1

0,7

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC869002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,4

7

7,1

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Questionario scuola si evince che, nell’a.s. 2013-14, nella scuola Primaria, le percentuali degli alunni ammessi alla classe successiva sono superiori alla media provinciale, regionale e nazionale e vicini al 100%, ad eccezione della classe prima ( 97,1%), il cui valore risulta leggermente inferiore a quelli provinciale, regionale e nazionale. Nella scuola Secondaria la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale; in particolare la percentuale degli alunni di seconda ammessi è pari al 100% . Pari allo 0% è la percentuale di alunni che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno. La percentuale di studenti trasferiti in entrata e in uscita appare sostanzialmente in equilibrio e giustificata dai fisiologici spostamenti delle famiglie in corso d’anno. Analizzando la distribuzione degli studenti per fasce di voto (7 – 8 -9 ) conseguito agli Esami di Stato si evidenziano percentuali superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali, mentre la fascia di voto relativa al 6 è nettamente inferiore ai dati di riferimento. La percentuale di alunni con 10 (4,5%) risulta leggermente inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Il confronto tra l’ammissione agli esami e i risultati conseguiti negli stessi evidenzia un netto miglioramento degli esiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I grado la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una certa disparità negli esiti tra sezioni: la fascia del 9 è in percentuale più elevata in tre sezioni, compresa la musicale, mentre prevale la fascia del 7 nelle altre sezioni. L’attribuzione della lode (1,3%) è in percentuale inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, mentre accoglie studenti provenienti da altre scuole. Gli esiti agli Esami di Stato nelle fasce centrali (9-8-7) sono superiori ai dati di riferimento. A fronte di azioni efficaci di accoglienza, inclusione e accompagnamento nel percorso scolastico degli studenti, si evidenzia una non sempre omogenea distribuzione degli stessi per fasce di voto, tenendo comunque conto che alcune classi sono autoformate per scelta di tempo scuola e/o indirizzo specifico: le anomalie piĂš rilevanti, infatti, emergono in tali classi. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC869002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

53,2

RMEE869014

67,8

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

72,0

7,1

RMEE869014 II C

65,8

1,0

RMEE869014 II D

60,8

-4,2

RMEE869014 II E 20,9 20,9

n/a

n/a

65,6

RMEE869014

66,2

RMEE869014 VA

66,5

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

RMEE869014 VB

n/a

61,0

3,3

54,4

-3,5

64,7

6,9 n/a

n/a

n/a

n/a

35,9

-21,9 63,7

62,9

68,0 67,5

3,0

n/a

-8,9

62,4

n/a

54,6 -7,1

61,0 3,9

n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

48,9

35,9 -44,1

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

51,5 56,8

RMEE869014 II B

RMEE869025

Centro 54,0

RMEE869014 II A

RMEE869025 II AA

Lazio

61,0 -10,8

n/a

Punteggio medio

3,6 n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

3,8

68,8

3,4

RMEE869014 VC

71,2

7,9

66,1

0,8

RMEE869014 VD

65,0

1,6

74,8

9,3

RMEE869014 VE

63,3

-0,3

58,3

-7,2

RMEE869025

64,1

RMEE869025 V AA

n/a

n/a

63,1

-0,3

71,2

5,8

RMEE869025 V BB

65,2

1,8

67,1

1,7

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,3

n/a

63,0

n/a

69,3

61,4

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

64,7 64,7

0,0

RMMM869013

68,3

RMMM869013 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,3

0,0

69,9

0,0

RMMM869013 III B

68,5

0,0

64,1

0,0

RMMM869013 III BTP

55,4

0,0

56,1

0,0

RMMM869013 III C

73,8

0,0

67,3

0,0

RMMM869013 III D

72,5

0,0

70,3

0,0

RMMM869013 III E

68,7

0,0

57,8

0,0

RMMM869013 III F

70,5

0,0

65,8

0,0


SNV - Scuola: RMIC869002 prodotto il :29/09/2015 16:54:45

pagina 24


SNV - Scuola: RMIC869002 prodotto il :29/09/2015 16:54:45

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE869014 II A

-

-

-

-

-

0

16

7

0

0

RMEE869014 II B

2

1

2

7

11

3

5

2

4

8

RMEE869014 II C

4

1

6

3

9

-

-

-

-

-

RMEE869014 II D

1

1

2

0

3

2

2

0

1

2

RMEE869014 II E

-

-

-

-

-

1

1

2

2

7

RMEE869025 II AA

24

0

0

0

0

22

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC869002

40,3

3,9

13,0

13,0

29,9

32,2

27,6

12,6

8,0

19,5

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE869014 VA

1

2

4

8

2

1

2

6

1

7

RMEE869014 VB

-

-

-

-

-

2

2

5

4

6

RMEE869014 VC

0

1

2

11

2

0

6

4

4

2

RMEE869014 VD

1

5

4

6

5

0

1

5

8

6

RMEE869014 VE

2

7

4

4

4

3

7

3

6

0

RMEE869025 V AA

0

6

2

3

3

0

4

2

6

4

RMEE869025 V BB

1

4

3

3

3

1

5

1

2

5

% studenti Livello 1 RMIC869002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,9

24,3

18,4

34,0

18,4

5,8

22,3

21,5

25,6

24,8

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: RMIC869002 prodotto il :29/09/2015 16:54:45

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM869013 III A

0

3

8

5

1

0

0

6

5

6

RMMM869013 III B

0

3

5

7

5

1

5

1

6

7

RMMM869013 III BTP

4

3

1

5

2

3

2

4

5

1

RMMM869013 III C

1

4

2

3

13

2

2

6

5

8

RMMM869013 III D

0

2

4

6

7

1

2

3

3

10

RMMM869013 III E

0

4

6

4

5

2

7

4

2

4

RMMM869013 III F

1

1

7

2

8

1

1

7

5

5

% studenti Livello 1 RMIC869002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,5

15,2

25,0

24,2

31,1

7,6

14,4

23,5

23,5

31,1

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC869002 66,3 33,7 45,5 54,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC869002 4,6 95,4 12,7 87,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Significativa positività dei risultati delle classi quinte di scuola primaria, al confronto con le scuole aventi background simile. I dati della scuola sono più alti di quelli regionale e nazionale. Rispetto alla varianza interna alle classi e fra le classi quinte emerge l’ulteriore positività, riferita al confronto con i dati regionale e nazionale, di classi composte in modo eterogeneo al proprio interno ed omogenee fra loro: si evidenziano risultati migliori sia in matematica che in italiano, con un andamento in controtendenza rispetto ai dati regionale e nazionale. Analizzando i risultati sotto il profilo delle fasce di livello, si conferma quanto già evidenziato: le fasce più deboli (1 e 2) sono più basse di oltre 10 punti rispetto al dato nazionale, sia per italiano che per matematica; le fasce più alte (4 e 5) globalmente superano di 11-12 punti il corrispondente dato nazionale relativo alla matematica. Analogo profilo anche per la scuola secondaria di I grado, con risultati significativamente migliori del dato nazionale sia in italiano che matematica, con uno scarto percentuale di quasi 7 punti nella prima disciplina e quasi 7 e mezzo nella seconda disciplina. Gli esiti per fasce di livello evidenziano che più della metà degli alunni si attesta nei livelli 4 e 5 sia per italiano che per matematica, con percentuali di gran lunga superiori ai corrispondenti dati nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di un alto valore di cheating in una classe seconda di scuola primaria, che penalizza tutti i dati conseguenti. Varianza dei livelli tra classi terze omogenee della scuola secondaria (cfr. indicatore scuola) confrontati in termini assoluti,sia per italiano che per matematica: -nel livello massimo si registrano scarti di percentuale molto elevati per italiano (da 6% aL 43%) e più contenuti per matematica (da 21% a 52%), in gran parte compensati dal valore del livello 4; -la percentuale del livello 1 è presente per italiano solo in una classe, mentre è presente per matematica in quattro classi, con valori identici in tre casi e doppi nel restante caso. Pertanto la varianza tra le classi rispetto agli esiti di livello 1 e 2 evidenzia una percentuale di quota parte che va dal 10% al 34,5%. In un paio di queste classi terze il confronto fra la valutazione interna di scrutinio del primo trimestre per italiano e matematica (cfr. indicatore scuola) è superiore ai corrispondenti risultati delle prove Invalsi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La globalità dei dati di istituto relativa alle prove Invalsi è decisamente positiva, eccezion fatta per le classi seconde di scuola primaria, abbattute dal cheating altissimo di una sola classe, che viene ritenuto accidentale ed emendabile attraverso una maggiore consapevolezza di approccio allo strumento di rilevazione. L’analisi dei dati rielaborati dall' Invalsi evidenzia un ottimo rapporto nella varianza fra le classi omogenee di quinta della scuola primaria; tale varianza risulta leggermente più allargata negli esiti delle classi terze di scuola secondaria; solo in due classi su sette si registra una discrepanza di tendenza fra la valutazione interna del primo trimestre, più elevata, e il risultato più basso delle prove Invalsi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta modalità comuni nei due ordini di scuola relativamente alla valutazione del comportamento, distinto in comportamento sociale ( competenze sociali e civiche) e comportamento di lavoro (competenze personali e di metodo). Nel POF è presente il curricolo disciplinare verticale con i riferimenti allo sviluppo di specifiche competenze chiave.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tabelle sinottiche dei descrittori e dei parametri di riferimento del comportamento non hanno una univoca rubrica di valutazione nei due ordini di scuola. Nel POF è mancante la declinazione dei descrittori di valutazione delle competenze chiave relativa a imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale. In generale le competenze chiave e di cittadinanza (es. imparare ad imparare) sono contenute e valutate nell'ambito del curricolo disciplinare: si evidenzia, quindi, la mancanza della progettazione di un curricolo trasversale e di modalità comuni di osservazione, monitoraggio e valutazione di tali competenze. Dalla lettura dei dati emerge una varianza nella valutazione del comportamento tra i due ordini di scuola: il confronto fra i dati relativi agli alunni di quinta primaria dell’a.s.2013-2014 e globalmente degli stessi alunni al termine del primo anno di scuola secondaria(a.s.2014-2015), evidenzia un sensibile abbassamento nelle valutazioni, calcolato sulla corrispondenza tra il giudizio di scuola primaria e il voto di scuola secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è consapevole della mancanza di un curricolo strutturato, centrato sulla competenze chiave e di cittadinanza, da sviluppare nella verticalità del primo ciclo e nella trasversalità di tutte le discipline concorrenti. Ciononostante il livello raggiunto dagli alunni nelle competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) è soddisfacente. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'auto-regolazione dell’apprendimento, con qualche eccezione. La scuola attua una certificazione di competenze disciplinari nella quale mancano le competenze trasversali (chiave e di cittadinanza).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC869002

5,0

% Linguistica 12,4

% Professionale

% Qualsiasi area

17,8

2,0

% Scientifica 25,2

% Tecnica 14,8

% Umanistica 23,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC869002 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 73,9 37 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 26,1 28,5 28,9 29,1

142 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC869002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 96,9 27 81,8 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra la ricaduta positiva nella prima classe della scuola primaria delle attività di propedeutica alla scolarizzazione praticate nella scuola dell’Infanzia. Oltre la metà degli alunni della scuola secondaria segue il consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe Il progetto orientamento dell’Istituto risulta efficace per la scuola secondaria. Si evidenziano risultati molto positivi degli studenti nei percorsi successivi al primo ciclo di studio: considerando gli alunni iscritti agli istituti tecnici, che costituiscono per la nostra scuola la scelta operata dagli alunni con esiti più modesti, si rileva come essi abbiano ottenuto risultati positivi, pari al 100% tra gli scrutini di giugno e i recuperi dei debiti formativi; analogo risultato del 100% riguarda gli alunni iscritti al liceo scientifico, che però superano positivamente il primo anno di superiori a giugno, nel rapporto di 3 a 4.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti scolastici degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado si discostano sensibilmente da quelli al termine della scuola primaria, sia per italiano sia per matematica, soprattutto nelle fasce estreme del 6 e del 10; si tratta, nella maggioranza dei casi, di alunni interni. Si evidenzia una difformità dell’applicazione univoca, in verticale, dei criteri di valutazione tra scuola primaria e scuola secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ripreso solo questâ&#x20AC;&#x2122;anno la buona pratica di monitorare i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio. I dati raccolti, pur se parziali, sono positivi: in pochissimi casi gli studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (debiti formativi) e non si conoscono episodi di abbandono degli studi. All'interno dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto, gli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado si discostano sensibilmente da quelli al termine della scuola primaria, sia per italiano sia per matematica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC869002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC869002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito il proprio curricolo d’istituto, declinato in verticale e comprendente, oltre ai due ordini di scuola (primaria e secondaria), anche la scuola dell’infanzia: dalla lettura dei dati si evidenzia un medio-alto grado di presenza degli aspetti costitutivi relativi alla sua elaborazione per l’intero istituto. Nel curricolo sono presenti tutte le discipline, nonché il profilo delle relative competenze rispetto ai traguardi previsti al termine delle classi terza e quinta della scuola primaria e terza della scuola secondaria. Per tutti gli anni di corso del primo ciclo sono stati definiti gli obiettivi di apprendimento. Tale impianto garantisce l’omogeneità dell’offerta formativa e didattica dell’istituto Dal questionario docenti elaborato dalla scuola (domanda 9), emerge che la quasi totalità degli insegnanti (96,7%) ritiene che l’offerta formativa dell’istituto risponda ai bisogni degli studenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d’istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto non contempla ancora la sezione relativa alla declinazione dello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. Non sempre gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono esplicitati in modo chiaro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata in specifiche strutture di riferimento (dipartimenti disciplinari e gruppi di lavoro per aree disciplinari) finalizzate alla progettazione didattica: dalla lettura dei dati si evidenzia un medio-alto grado di presenza degli aspetti costitutivi relativi alla progettazione didattica. Dal questionario docenti elaborato dalla scuola(domanda 24) emerge un’elevata efficienza (90%) delle strutture di riferimento per la progettazione didattica. Analogo risultato riguarda l’utilizzo del curricolo quale strumento di lavoro per la didattica (domanda 23). I docenti effettuano periodici incontri per ambiti disciplinari e/o per classi parallele per tutti gli ordini di scuola, come evidenziato nel questionario docenti (domanda 25). Vengono prodotti modelli comuni per la formalizzazione della progettazione didattica di disciplina e di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra ancora una non completa trasfusione del curricolo declinato nelle varie progettazioni di classe. Permangono difficoltà nel confronto e nell'analisi in itinere delle scelte didattiche adottate e nella relativa revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario scuola si evince la presenza di prove strutturate elaborate dagli insegnanti per classi parallele in italiano, matematica e lingua inglese per la scuola primaria e la scuola secondaria. Tali prove si effettuano in ingresso, in itinere e alla fine del’anno scolastico per la scuola secondaria, mentre per la scuola primaria si effettuano all'inizio e alla fine dell’anno scolastico. Ciascun ordine di scuola dispone di criteri comuni di valutazione per le diverse discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà, da parte di alcuni docenti, ad interiorizzare ed utilizzare quanto stabilito dai gruppi di lavoro. Gli interventi didattici specifici conseguenti alla valutazione degli studenti si fondano essenzialmente sulle scelte dei singoli consigli di classe o docenti. Si denota ancora una certa resilienza ad attuare e condividere una cultura continuativa e ampiamente diffusa e condivisa della valutazione e delle criticità contingenti correlate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo. Sono stati definiti i profili di competenze per tutte le discipline, per le classi terza e quinta di primaria e terza di secondaria; per tutti gli anni di corso del primo ciclo sono stati definiti gli obiettivi di apprendimento. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e sono coerenti con le scelte curricolari. Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo non sempre chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata regolarmente, ma non in verticale. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di ordine di scuola, tuttavia risulta ancora in itinere lâ&#x20AC;&#x2122;adesione a una cultura continuativa e condivisa della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene adottata in maniera talvolta poco sistematica, in quanto si fonda essenzialmente sulle scelte dei singoli consigli di classe o docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze disciplinari.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC869002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC869002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC869002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC869002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC869002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC869002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC869002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

Si

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è fondata sulla base dell’unità oraria delle lezioni, con una implicita flessibilità indispensabile all'assorbimento dell’intervallo di metà mattina; le diverse sedi dell’istituto hanno un orario di entrata leggermente sfalsato l’una dall'altra. La scuola secondaria di primo grado utilizza il 10% del monte ore annuale per attività di recupero e potenziamento (attività effettuate nei mesi di gennaio e aprile). La scuola dispone di spazi laboratoriali. Nella scuola secondaria è presente un computer per ciascuna classe con collegamento ad internet.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali presenti risultano attrezzati in maniera disomogenea, a seconda della tipologia e della sede di pertinenza. Non sempre esistono figure di coordinamento, di aggiornamento dei materiali e della loro funzionalità: ciò penalizza la fruibilità degli stessi. La scuola è dotata solo di dieci LIM; nella scuola secondaria, dove esiste una sola coppia di LIM, una è in dotazione di una classe, mentre l’altra è utilizzabile da tutte le altre classi. La scuola secondaria manca di una connessione affidabile ad internet via cavo per il laboratorio di informatica, da utilizzarsi per la didattica, mentre è precario il collegamento wi-fi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ stata istituita una piattaforma on line che consente: la comunicazione in tempo reale, la condivisione dei documenti e dei materiali, l'operatività in tempo reale e da parte di più persone sullo stesso documento.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti si rileva che globalmente il 43% ritiene che la scuola promuova poco o per niente l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Le modalità didattiche di tipo tecnologico sono utilizzate non da tutti gli insegnanti. Emerge la difficoltà da parte di alcuni insegnanti nell'accogliere in maniera positiva gli stimoli di tipo operativo e formativo che la scuola attiva e propone. Le strategie didattiche adottate risultano ancora a volte poco flessibili e ancorate a una dimensione contenutistica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 33 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 50 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 50

Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 % 100 n.d. n.d. 53,8 53,2 51,8 n.d. 45,3 45,6 44 n.d. 32,8 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 25 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC869002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 29 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 14 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC869002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,99

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove regole di comportamento condivise con le Il progetto legalità presente nel POF e destinato ai tre ordini di famiglie per favorire una corretta educazione alla convivenza scuola risulta ancorato alla sua definizione e non integrato nei civile. curricola disciplinari. Dal questionario genitori si evince che i propri figli hanno stabilito sereni rapporti con i docenti (88,2%), con i compagni (89,6%), che gli insegnanti sono attenti alle dinamiche e problematiche del rispettivo figlio (78,5%). In caso di comportamenti problematici degli alunni, il 59,4% dei genitori ritiene che le azioni di intervento della scuola siano pienamente adeguate. Dal questionario docenti risulta che il clima scolastico in cui i docenti operano è positivo (85,2% ), i rapporti con i colleghi sono pienamente collaborativi (95,1%), così come quelli tra docenti e personale ATA (95,10%), il Dirigente Scolastico promuove un clima di collaborazione tra il personale, studenti e famiglie (96,80): alto è il senso di appartenenza della comunità educante dell’Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La capacità della scuola di creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze è perimetrata da inadeguate risorse materiali. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se non sempre tali stimoli vengono recepiti dai docenti. L’organizzazione di spazi e tempi risponde sostanzialmente alle esigenze degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Il clima relazionale all'interno della scuola è positivo e utile alla trasmissione di regole comportamentali condivise e praticate.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Situazione della scuola: RMIC869002

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il questionario docenti si evidenzia che la scuola realizza attività che favoriscono l’inclusione degli alunni con disabilità, utilizza metodologie di didattica inclusiva (83,60%), si prende cura degli alunni con bisogni educativi speciali (88,50%) e favorisce l’accoglienza di alunni stranieri (75,40%). Dal questionario genitori il 78% ritiene che la scuola rispetti le varie diversità. La scuola adotta un protocollo dell’inclusione per gli alunni BES. La formulazione dei Piani Educativi Individualizzati avviene con la partecipazione dei docenti curricolari, a volte con la collaborazione di figure professionali specializzate esterne e con il coinvolgimento della famiglia. La scuola redige e aggiorna con regolarità i Piani Didattici Personalizzati sia per gli alunni DSA, sia per quelli in situazione di svantaggio. La scuola promuove i GLH di continuità nelle classi ponte. La scuola, in presenza di una bassa percentuale di alunni stranieri per lo più Rom, ha realizzato corsi di italiano L2. Da settembre 2015 sarà attivo uno sportello di ascolto.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con la ASL di riferimento si è ridotta notevolmente negli ultimi anni, così come la partecipazione delle figure professionali ai GLH operativi predisposti dalla scuola. L’ASL di riferimento è poco disponibile all'organizzazione dei GLH operativi in orari pomeridiani, che permetterebbero una più larga partecipazione dei docenti curricolari. Si evidenzia la mancanza di progetti territoriali integrati e di una specifica progettualità sui temi interculturali.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No No No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

Si

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza in entrambi gli ordini attività di recupero delle difficoltà di apprendimento e di potenziamento per gli alunni con particolari attitudini attraverso gruppi di livello omogeneo all'interno delle classi e a classi aperte (scuola primaria): dal questionario docenti si evince che l’82% ritiene che l’Istituto favorisca interventi a supporto degli alunni più in difficoltà. La scuola prevede due periodi dell’anno scolastico dedicati alle attività di recupero e potenziamento. La scuola promuove ed incentiva la partecipazione a concorsi e/o competizioni, sia interne che esterne, per la valorizzazione di specifiche attitudini.

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Dal questionario docenti risulta che il 43% ritiene che la scuola favorisca poco gli interventi per supportare il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Gli studenti Rom presentano le maggiori difficoltà di apprendimento, penalizzato innanzi tutto da una loro frequenza molto irregolare. L’utilizzazione di interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti è penalizzata dalla sproporzione tra le risorse umane e professionali disponibili e le esigenze sempre più differenziate dei singoli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola vanta una lunga tradizione in materia di integrazione, che è diventata inclusione in senso più ampio nell'accoglimento operativo della più recente normativa vigente. Tale caratteristica è confermata dal fatto che la scuola è un punto di riferimento sul territorio per le famiglie di alunni con bisogni educativi speciali, con e senza certificazione; la stessa ASL di pertinenza orienta le famiglie verso questo Istituto. Le attività di inclusione sono efficaci e di buona qualità. Gli obiettivi previsti vengono periodicamente monitorati attraverso l’aggiornamento dei PEI e dei PDP. La scuola promuove il rispetto delle diversità, ma manca una specifica progettualità dedicata ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi scolastici in funzione dei bisogni educativi degli studenti (recupero e potenziamento) è sufficientemente strutturata a livello di scuola; gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Tali azioni si realizzano in maniera più o meno efficace nel lavoro di aula, dove intervengono dinamiche legate agli stili educativi dei singoli docenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC869002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

No

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

No

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC869002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto progetta e attua un percorso di continuità tra i diversi ordini di scuola, aprendosi alle realtà presenti sul territorio per la scuola dell’Infanzia e al proprio interno per garantire efficacemente il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado; inoltre accompagna gli studenti in uscita dal primo ciclo nel passaggio verso la scuola secondaria di secondo grado. I docenti dei tre ordini di scuola presenti nell'istituto collaborano alla formazione delle classi. Il progetto continuità prevede nel corso dell’anno scolastico attività comuni tra le classi ponte, in particolare si attua l’alfabetizzazione musicale nelle classi quarte e quinte di scuola primaria per promuovere sia le competenze nella pratica e nella cultura musicale, sia il corso ad indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado. Il passaggio degli studenti alla scuola secondaria di secondo grado viene favorito da attività comuni con alcune scuole superiori del territorio, a carattere laboratoriale, sia in ambito scientifico che letterario. La scuola ha iniziato nel corrente anno scolastico a monitorare i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, rispetto agli esiti nelle discipline e nel comportamento. La politica per la continuità e gli interventi realizzati dalla scuola sono mediamente efficaci in quanto la dispersione del bacino d’utenza è praticamente nullo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una difficoltà logistica nella realizzazione delle attività operative di continuità per un plesso dell’istituto vicino, ma privo di facile collegamento alle altre sedi. La continuità con gli istituti secondari di secondo grado, a volte vincolata ad orari extrascolastici, è legata alla disponibilità di alcuni docenti che collaborano su singoli progetti. La scuola non formalizza in modo strutturato le informazioni sul percorso scolastico degli studenti nel passaggio interno tra un ordine di scuola e un altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC869002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC869002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove un percorso di conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni nel triennio di scuola secondaria, che vede coinvolte tutte le classi. E’ stato intrapreso un percorso, nell'ambito della rete di scuole cui l'Istituto aderisce (rete Scuoleinsieme), di conoscenza degli stili e delle strategie di apprendimento destinato agli alunni di alcune classi quarte di scuola primaria e di tutte le classi prime di scuola secondaria. Vengono realizzate attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico del secondo ciclo (Progetto Magellano Junior). Si organizzano giornate di incontro tra le famiglie e le scuole superiori di secondo grado del territorio e si informa puntualmente la propria utenza sulle attività di orientamento programmate dai vari istituti. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le sezioni della scuola. La scuola monitora l’aderenza della scelta degli studenti rispetto al consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è difficoltà della scuola a promuovere, nell'ambito del progetto orientamento, una lettura condivisa collegialmente dei dati rilevati sulla conoscenza di sé, sia in senso evolutivo che strategico e migliorativo. C’è difficoltà a far accettare il consiglio orientativo espresso dal Consiglio di Classe ad alcune famiglie già orientate verso un percorso scolastico prestabilito. C’è difficoltà, da parte di alcuni docenti, a condividere l’opportunità di adottare metodologie di indagine volte all'approfondimento della conoscenza dell’alunno e alla scelta di strategie specifiche mirate al successo formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate ed organizzate. La collaborazione tra i docenti tra ordini di scuola diversi è globalmente consolidata e si concretizza nella progettazione e realizzazione di attività degli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio interno tra un ordine di scuola e l'altro. Esiste un cospicuo passaggio di informazioni tra docenti di ordini di scuola diversi, senza che vi sia una formalizzazione degli stessi. Le attività di orientamento sono ben organizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi di conoscenza di sé e delle proprie attitudini, ma ne andrebbe migliorata e sistematizzata la lettura. L’Istituto monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; più della metà degli studenti segue il consiglio orientativo espresso dai Consigli di classe.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’istituto è definita nel POF e declina le istanze e La mission dell’Istituto e gli obiettivi prioritari non sono ancora le priorità di intervento; la mission dell’Istituto e le priorità di uniformemente condivisi all'interno e all'esterno della comunità intervento sono rese note all'esterno presso le famiglie e il scolastica. territorio con varie modalità (sito, open day, incontri tra docenti e genitori). L’identità educativa evidenziata nel POF si sviluppa per finalità e obiettivi che sono declinati e altresì reiterati nell'argomentazione delle scelte educative dell’Istituto. Nella configurazione delle finalità si è tenuto conto dei bisogni formativi dell’utenza e, in linea generale, delle loro prioritarie richieste.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica sostanzialmente pianifica le azioni e gli Il controllo dei processi avviene in modo ancora parzialmente interventi per il conseguimento degli obiettivi e ne promuove la strutturato. Le forme di monitoraggio in itinere e finali e di realizzazione secondo una tempistica legata alla contingenza in controllo sono complete solo per alcuni processi. atto. Viene adottata ed utilizzata una modulistica specifica per i singoli processi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC869002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 %

Riferimento Nazionale %

71,98

70,7

70,9

72,8

28,02

29,4

29,2

27,3


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pagina 67

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC869002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 35,94

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC869002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 84,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC869002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 %

21,74

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC869002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 33,33

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC869002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,92

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

1,46

16,8

19,9

24,3

79,62

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC869002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC869002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

10,42

37,1

36,5

40,1

n.d.

6,8

7,9

8,8

11,11

19,5

24,7

29,6

78,47

38,5

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica mostra una chiara definizione dei compiti individuali, che vengono puntualmente declinati nell'atto di assegnazione degli incarichi. L’organigramma dell’istituto è integrato dal funzionigramma. La scuola definisce le rispettive aree di attività del personale ATA. La percentuale degli insegnanti che usufruisce del FIS è circa la metà del dato nazionale: l’istituzione in tal modo riconosce alle figure di sistema un ruolo strategico e un punto di riferimento costante interno ed esterno. La gestione del Fondo di istituto è proporzionalmente correlata alle scelte organizzative e gestionali, sia per il personale docente che per il personale ATA. I processi decisionali evidenziano una dimensione collegiale nella gestione dell’Istituzione scolastica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato delle ore di supplenza non retribuite, svolte dagli insegnanti interni si discosta nettamente da quello nazionale di riferimento, in entrambi gli ordini di scuola. Nel dettaglio si evidenzia che nella scuola primaria solo l'1,46% di ore di supplenza non retribuite sono state svolte dagli insegnanti interni,mentre nella scuola secondaria la percentuale è maggiore ( 11,1%), ma sempre inferiore alle corrispondenti percentuali provinciale, regionale e nazionale. Analogamente la percentuale di ore non coperte in entrambi gli ordini risulta di gran lunga superiore ai dati di riferimento.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC869002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 8

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC869002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 6821,38

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC869002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 49,03

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC869002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 34,94

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC869002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC869002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

1

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC869002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 1,67

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC869002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 53,32

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC869002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC869002 progetto in continuita' infanzia primaria secondaria potenziamento lingue straniere infanzia primaria secondaria favorire l'inclusione alunni BES


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RMIC869002

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche rispetta puntualmente le La scuola è impegnata solo parzialmente nel raccogliere scelte educative adottate ed il Programma Annuale è coerente ulteriori finanziamenti legati a progetti proposti da Enti con il Piano dell’Offerta Formativa: l’indice di concentrazione Istituzionali (MIUR, Regione). della spesa per i progetti (53,32%) è nettamente superiore al dato nazionale (39,7%). Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie: progetto in continuità di alfabetizzazione musicale coerente con la scuola ad indirizzo musicale, potenziamento delle lingue straniere e inclusione degli alunni BES.Il coinvolgimento del personale esterno è riferito al progetto del Teatro Gabrielli (laboratorio teatrale integrato decentrato) e al potenziamento dell’inglese nella scuola dell’Infanzia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A fronte di una chiarezza di priorità e di definizione della mission della scuola, si evince la necessità di implementarne la condivisione e di effettuare il controllo dei processi in modo più strutturato. L’Istituzione scolastica definisce chiaramente i compiti individuali attraverso l’organigramma, integrato dal funzionigramma e dal Piano delle Attività del personale ATA. Benché le risorse economiche si concentrino su progetti le cui tematiche risultano prioritarie per la scuola, rivelando coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche, è necessario incrementare l’adesione a progetti orientati anche a reperire finanziamenti che incrementino il budget della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC869002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC869002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC869002 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 1

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC869002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 1,56

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC869002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 3,28

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC869002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 0,08

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia degli argomenti inerenti la formazione ha privilegiato la costruzione del curricolo verticale e le tematiche sulla “qualità”. Dal questionario scuola non si evince che l’Istituto abbia partecipato a percorsi formativi in rete ( stili di apprendimento) e organizzato corsi di autoformazione sull'uso delle tecnologie finalizzate all'organizzazione del lavoro docente (piattaforma e registro elettronico), a costo zero, cui hanno partecipato i docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario scuola si evince che la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati, così come il numero medio di ore di formazione per insegnante, risultano essere nettamente inferiori rispetto ai riferimenti provinciale, regionali e nazionale. Anche la spesa media per la formazione di un insegnante è notevolmente inferiore rispetto ai dati di riferimento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie, anche se in modo non sistematico e strutturato, le competenze del personale (esperienze formative, corsi frequentati) anche al fine di valorizzare le peculiarità e i profili di coloro che si propongono per i ruoli di responsabilità definiti dal collegio e dalla normativa vigente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze formative dichiarate e/o acquisite non sempre corrispondono all'accettazione e all'assunzione di un ruolo riconosciuto nell'ambito del gruppo gestionale. Tale adesione è ancora volontaria e presuppone disponibilità, flessibilità e senso di appartenenza, non sempre evidenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC869002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC869002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No Si Si Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC869002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC869002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5,4

6

6,9

10

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 5 2 10 0 0 3 6

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'indagine effettuata (questionario docenti) si evince che la scuola favorisce gruppi di lavoro e confronto fra gli insegnanti ( 64%) al fine di ottenere informazioni sulle dinamiche e strategie di insegnamento valide e utilizzabili. I rapporti fra docenti risultano sempre e/o molto spesso collaborativi (97,1%) e fra colleghi della stessa classe c’è interscambio continuo (95%). Tale condizione favorisce proficui flussi comunicativi sull'andamento didattico disciplinare degli alunni e su un fattivo aggiornamento delle informazioni. La varietà degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro risulta alta (questionario scuola) e correlata alle scelte educative della scuola (valutazione, curricolo, orientamento, POF, inclusione, continuità, raccordo con il territorio) così come la partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro risulta generalmente più alta dei corrispondenti valori provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti tra i docenti, salvo eccezioni, risultano limitati allo stesso ordine di scuola. La condivisione di strumenti e materiali didattici risulta ancora poco diffusa. La piattaforma rappresenta lo spazio virtuale, messo a disposizione dalla scuola per la condivisione di materiali didattici, che non viene utilizzata da tutti i docenti. Ancora in fase di miglioramento la fruizione del materiale prodotto nelle riunioni di dipartimento disciplinare e negli incontri di programmazione stabiliti nel Piano annuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve potenziare la promozione di iniziative di formazione, estendendone la partecipazione. La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l’assegnazione degli incarichi, incentiva la collaborazione fra docenti e mira alla promozione e condivisione delle best practices, tuttavia permane un’adesione ancorata alla sezione e/o alla disciplina e, generalmente, limitata allo stesso ordine di scuola. Sono presenti spazi virtuali per la condivisione del materiale prodotto, la cui fruizione è ancora limitata e la cui varietà e qualità è da incrementare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC869002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC869002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC869002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC869002 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

0

56,8

59,2

74,2

1

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC869002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC869002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC869002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC869002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC869002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica ha aderito a due reti di scuole di tipo La rete “Scuoleinsieme” implica delle potenzialità che non territoriale con priorità strategiche legate alla formazione dei vengono tutte adeguatamente sviluppate. docenti, finalizzata al miglioramento di pratiche educative e didattiche per gli aspetti metacognitivi. La scuola ha stabilito accordi formalizzati con soggetti esterni (varietà medio alta), in coerenza con il POF, le cui attività ricadono positivamente sull'utenza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC869002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC869002 % 32,05

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC869002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC869002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC869002 n.d.

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC869002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori relativamente alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto risulta al di sopra del dato nazionale; la componente genitori è coinvolta nella definizione di Regolamenti e altri documenti rilevanti per la vita scolastica. L’Istituzione scolastica promuove azioni finalizzate al coinvolgimento delle famiglie: incontri, invio di note informative, manifestazioni e premiazioni. Il livello di partecipazione a tali attività è medio alta, come risulta dal questionario scuola ( domanda D38).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione alla realizzazione di attività a scuola riguarda una scarsa percentuale di famiglie (6%). Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione del piano dell’offerta formativa è limitata ai genitori del Consiglio di Istituto. Nell'anno di riferimento non sono stati realizzati interventi progettuali rivolti ai genitori. L’uso del registro elettronico è ancora limitato alla componente docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha all'attivo buone pratiche di collaborazione con il territorio, partecipa a reti e collabora con soggetti esterni; è coinvolta in momenti di confronto con associazioni sportive e culturali per la promozione della mission dell’Istituto. Le collaborazioni attivate sono integrate con l’offerta formativa. La scuola stimola le famiglie a partecipare alle proprie iniziative e, in linea di principio, ascolta i suggerimenti dei genitori, valutandone la pertinenza e praticabilità in linea con l’offerta formativa dell’Istituto.


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pagina 107

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruire il curricolo verticale delle competenza chiave e di cittadinanza secondo un’ottica trasversale e metacognitiva

Valutare con omogeneità le competenze e certificarle in modo analitico e conforme ai modelli proposti dal Miur

Risultati a distanza

Avere una corrispondenza valutativa delle competenze di italiano e matematica nel curricolo del I ciclo nel passaggio tra primaria e secondaria Costruire una banca dati interna completa e funzionale sugli esiti degli alunni nel proseguimento degli studi del II ciclo

Analizzare e gradualmente ridurre la difformità presente negli esiti interni di italiano e matematica degli alunni a partire dalle classi ponte Monitorare in modo sistematico gli esiti degli ex alunni in I superiore e al termine dell’obbligo scolastico

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati raccolti si evidenzia la necessità di dare continuità al lavoro avviato nel presente anno scolastico per ridurre la differenza degli esiti degli studenti, in italiano e matematica, nel passaggio tra la scuola primaria e secondaria. Nei punti di debolezza degli esiti a distanza si “è evidenziata una difformità dell’applicazione univoca, in verticale, dei criteri di valutazione tra scuola primaria e scuola secondaria”. Tale priorità,con quella della raccolta dati degli esiti degli alunni usciti dal I ciclo, tenderà a compensare tale mancanza e a garantire la continuità valutativa fra gli ordini scolastici, sinonimo di miglioramento globale degli esiti degli studenti. Nei punti di debolezza degli Esiti - competenze chiave e di cittadinanza, si rileva che:“Nel POF è mancante la declinazione dei descrittori di valutazione delle competenze chiave.In generale le competenze chiave e di cittadinanza (es. imparare ad imparare) sono contenute e valutate nell'ambito del curricolo disciplinare: si evidenzia, quindi, la mancanza della progettazione di un curricolo trasversale e di modalità comuni di osservazione, monitoraggio e valutazione di tali competenze”. Le due aree risultano correlate e complementari: un monitoraggio attento e mirato in forma sistematica dei risultati scolastici e di quelli di competenza consentirà di operare fattivamente, di intervenire tempestivamente su eventuali criticità e di garantire un incremento del successo formativo degli alunni

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Declinare indicatori e descrittori delle competenze chiave e di cittadinanza nel curricolo del I ciclo


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pagina 108

Costruire prove comuni di italiano e matematica per le classi ponte (V prim. e I sec.)strutturate per verificare obiettivi chiari e condivisi

Ambiente di apprendimento

Promuovere l’utilizzo di modalità didattiche innovative, es: problem solving, stili di apprendimento, uso delle LIM

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Dare sistematicità ai monitoraggi degli esiti globali degli studenti nelle classi ponte ( primaria, sec. I e II grado)

Orientamento strategico e organizzazione Rendere più efficace la comunicazione della scuola interna ed esterna, incentivando l’uso di strumenti di accesso all’informazione in tempo reale

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere, diffondere e potenziare le iniziative di formazione in servizio, estendendone la partecipazione condivisa e collaborativa fra i docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per il raggiungimento delle priorità individuate si intende operare fattivamente su alcuni obiettivi di processo fra loro strettamente correlati: curricolo “integrato” dal monitoraggio delle classi ponte con analisi dei risultati valutativi, conseguiti sulla base di prove interne comuni; adozione di modalità didattiche innovative; incremento dell’efficacia della comunicazione interna ed esterna; valorizzazione delle risorse umane con attuazione di un piano strutturato di formazione dei docenti. Si ritiene di dover proseguire il monitoraggio dei processi educativi attivati rispetto agli esiti “in verticale” e in uscita per un autocontrollo dei processi in atto, di operare per la declinazione di indicatori e descrittori delle competenze chiave e di cittadinanza. Pertanto l’istituzione scolastica pone come priorità complessiva un’azione didattica composita atta alla codificazione e valutazione delle competenze chiave, non più solo attraverso una visione statica globale, ma nell'ottica di rendere l’alunno protagonista nel processo di acquisizione delle stesse, nella prospettiva di una offerta formativa integrale,inclusiva e garante dell’incremento qualitativo del successo formativo della persona-alunno.


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