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Rapporto Autovalutazione Scuola ITT "MARIE CURIE" NAPOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NATF190001 ITT "MARIE CURIE" NAPOLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NATF190001 Basso Tecnico Basso NATF190001 II A Basso II B Basso II C Basso II D Basso II E Basso II F Basso II G Basso II H Basso II I Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NATF190001 1.6 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L fine di fronteggiare l’alto rischio di disagio sociale che può tradursi in abbandono, la strategia didattica messa in campo dall’ITTS Marie Curie si è ormai strutturata attraverso la realizzazione di pratiche sperimentate nel corso degli anni, come: azioni di monitoraggio e di collegamento con le famiglie e con i servizi sociali; attivazione di laboratori artistici e creativi in orario extracurriculare destinati agli studenti del primo e del secondo biennio per promuovere il senso dell’appartenenza alla scuola; attivazione di misure volte a responsabilizzare le famiglie (comitato genitori, attività formative destinate ai genitori proprio sulla genitorialità); progetti PON; formazione e certificazione ECDL e CAD 2D-3D; laboratori destinati anche allo studio assistito in orario extracurriculare; formazione dei docenti del primo biennio sul tema del recupero della dispersione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale significativa di studenti del primo anno frequenta in modo saltuario ed è costantemente a rischio di abbandono.La famiglia non sempre comprende il valore della formazione dell’adolescente e il significato dell'istruzione e della capitalizzazione della conoscenza. Gli studenti a rischio dispersione frequentanti il primo biennio percepiscono la scuola come irrilevante per la costruzione di competenze necessarie per il futuro, non è sentita come occasione per la costruzione del proprio progetto di vita, come emerge dagli esiti delle valutazioni periodiche. Tali forme di disagio, già presenti negli alunni durante il percorso di studi della scuola secondaria di primo grado, si ispessiscono nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. L’alunno è demotivato ed elabora un atteggiamento di disistima nei propri confronti, che ribalta sulla scuola, avvertendone l'inutilità.Il territorio non offre opportunità ricreative con una valenza formativa idonea.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La struttura socio-economica è definita da un insieme di imprese inserite nel mercato nazionale ed internazionale e capaci spesso di una forte carica di innovazione, con particolare riferimento all'ambito della ricerca scientifica da un lato e del terziario avanzato dall'altro. Il territorio, sottoposto a continui ritmi di mutamento, registra una presenza crescente di associazioni culturali e di volontariato con cui la scuola interagisce alla costruzione di valori etici e civili pregnanti fondamentali per la trasformazione dello stesso. In quest'ottica la scuola è proattiva, svolgendo un ruolo da protagonista attiva e consapevole. L'istituto è sollecito alla partecipazione delle iniziative proposte dall'USR Campania, assicurandone la presenza attiva. Allo stesso modo accoglie le iniziative sia formative e culturali proposte dalla Provincia e dal comune di Napoli, nonchè quelle relative al miglioramento dell'edilizia scolastica proposte dall'ente di provincia. L'istituto si avvale di professionalità esterne all'istituzione scolastica attraverso la costituzione di reti orizzontali e verticali con le scuole del primo e del secondo ciclo, con la Motorizzazione civile, con le agenzie formative, con le associazioni culturali e di volontariato, con le Università e con le aziende di settore che offrono opportunità di stage agli studenti nell'ambito dei percorsi dell'alternanza scuola-lavoro.

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Il quartiere presenta una prevalenza di popolazione di non elevato livello socio-culturale: accanto ad operai, agricoltori, piccoli commercianti o ambulanti, piccoli imprenditori definiti tali solo perché proprietari di officine a gestione familiare, si rileva anche un considerevole numero di disoccupati e, spesso, le famiglie sono monoreddito. Il livello di scolarizzazione si rivela medio-basso e in questo contesto socio-economico eterogeneo, gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali tali da spingere l'istituzione scolastica a promuovere azioni di miglioramento tesi all'inclusione, al rispetto delle regole e al sostegno socio-educativo e culturale per la rimozione dell'asfissia. Si registra una percentuale significativa di giovani che frequenta la scuola in modo saltuario a forte rischio di dispersione e di abbandono. gran parte della popolazione in età scolare non percepisce la scuola come strumento rilevante per la costruzione del proprio futuro. In molti casi gli studenti interrompono prematuramente il loro percorso di studi perchè percepiscono un senso di inadeguatezza all'interno del tessuto scolastico. Nonostante la costruzione di reti con le scuole del primo ciclo, presenti sul territorio, ancora non si è creato un piano integrato dell'offerta formativa con misure di didattica orientativa per la realizzazione di un curricolo verticale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NATF190001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

51.851,00

31.070,00

5.127.933,00

512.218,00

0,00

5.723.072,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:NATF190001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,5

89,6

9,0

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17

25,5

28,5

42,8

41,5

44,1

40,3

32,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 52,2 61,8 Totale adeguamento 47,8 37,5

Situazione della scuola: NATF190001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ITI “M. Curie” è ubicato a Ponticelli, quartiere della periferia orientale della città di Napoli, ben collegato sia con il centro della città, sia con i comuni limitrofi dell’area vesuviana (Volla, Cercola, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano). Le infrastrutture - soprattutto stradali - hanno poi rafforzato i legami con i quartieri limitrofi (Barra e San Giovanni, ma anche Poggioreale/Zona Industriale e Centro Direzionale) e con i Comuni dell’ Hinterland vesuviano. L'Istituto si sviluppa su un unico plesso, di recente costruzione con una precisa destinazione d'uso, possiede spazi congeniali a tutte le attività previste dal curricolo nazionale e di istituto. Il Curie, grazie a un intervento della provincia, è stato interessato alla messa norma di tutti i luoghi, nonchè alla ristrutturazione completa. ncon la rimozione di alcune barriere architettoniche ancora presenti. Fiore all'occhiello della scuola sono i laboratori di indirizzo, all'avanguardia sotto il profilo tecnologico con apparecchiature sofisticate in ambito informatico. Questi ambienti di apprendimento sono frutto dei finanziamenti europei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è collocato geograficamente su una realtà a forte rischio sociale anche a causa della mancanza di infrastrutture efficienti.Nonostante la presenza della Circumvesuviana,ad esempio,i collegamenti spesso si rivelano insufficienti ai bisogni dei cittadini e alla possibilità di spostamenti,impedendo un confronto costruttivo tra centro e periferia.Gli allievi dell'Istituto, infatti, provengono in maniera massiccia dai quartieri circostanti,alcuni dalle zone limitrofe, non si registrano presenze di alunni provenienti dal centro cittadino. Un' altra criticità è rappresentata dal numero esiguo di LIM che non consente l'uso sistematico della multimedialità, condizionando la didattica che per molti versi risulta ancorata a pratiche obsolete. Le aule, inoltre, di ogni apparecchiatura informatica, con un impatto negativo sulle operazioni di registrazione attraverso il registro elettronico, adottato dall'anno scolastico 2013/2014.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NATF190001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NATF190001 86 85,1 15 14,9 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NATF190001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NATF190001

35-44 %

N°

-

0,0

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

10

11,6

41

47,7

35

40,7

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NATF190001 prodotto il :08/10/2015 11:05:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NATF190001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NATF190001 81,6 18,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NATF190001 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NATF190001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,2 35 41,2 28 32,9 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 15

17,6

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5 5,2 95 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 22,8 27,7 33,5 18,2 17,2 35,8 26,5

Situazione della scuola: NATF190001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi 5 anni le caratteristiche socio anagrafiche del personale docente ha subito una trasformazione in quanto è aumentata la percentuale di docenti di età compresa tra i 40 e i 45 anni, anche se persiste la presenza di un gruppo significativo di docenti presenti nell'istituto da più di 10 anni, che rappresenta un fattore di stabilità nella scuola in quanto punto di riferimento per studenti e famiglie nonchè elemento di continuità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie usate in classe dalla maggior parte degli insegnanti trovano, ancora, fondamento in una didattica tradizionale, che comporta la difficoltà degli studenti a stabilire un proficuo dialogo educativo.

L’area della formazione, pur costituendo un punto di attenzione da parte dell’Istituto risulta ancora in fieri per poter registrare una ricaduta significativa sul miglioramento del livello di apprendimento degli allievi. Vi è un gruppo di docenti con caratteristiche anagrafiche Le attivita’di e -learning sembrano essere piu’ diffuse, ma non trasversali alle fasce di età che è proattivo per un miglioramento sono sotto controllo. continuo delle proprie competenze professionali, informatiche, linguistiche e metodologiche. Persiste in alcuni docenti una indisponibilità verso la Un numero consistente è in possesso di certificazioni formazione offerta dalla scuola. linguistiche livello A2-B2 e la maggior parte dei docenti ha conseguito la Patente Europea. Recentemente sono stati attivati corsi di formazione per l'implementazione di metodologie didattiche innovative attraverso l'uso di piattaforme e-learning.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF190001

% classe 1

classe 2

149

66,2

% classe 2

classe 3

131

69,7

% classe 3

classe 4

125

82,2

% classe 4 116

90,6

- Benchmark* NAPOLI

8.141

61,3

7.340

71,2

7.104

71,8

6.465

75,1

14.945

65,8

13.927

74,7

13.929

75,2

12.879

79,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF190001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

3.153

23,7

3.104

30,1

2.726

27,5

2.337

27,2

CAMPANIA

5.499

24,2

5.541

29,7

5.163

27,9

4.508

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: NATF190001

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

16

38

28

24

10

NAPOLI

2.130

3.928

2.561

1.201

CAMPANIA

3.741

7.373

4.791

2.324

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

13,8

32,8

24,1

20,7

8,6

0,0

600

9

20,4

37,7

24,6

11,5

5,8

0,1

1.206

16

19,2

37,9

24,6

11,9

6,2

0,1

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF190001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

1,7

6

3,1

8

5,0

9

6,6

1

0,8

NAPOLI

-

3,5

-

2,1

-

3,1

-

3,3

-

2,4

CAMPANIA

-

3,4

-

2,4

-

3,1

-

3,1

-

2,8

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF190001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

19

9,2

10

4,7

5

2,3

NAPOLI

1.008

8,7

391

3,7

225

CAMPANIA

1.727

8,9

597

3,4

475

Italia

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,2

94

1,5

320

17,3

2,8

192

2,2

485

14,3

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*


SNV - Scuola: NATF190001 prodotto il :08/10/2015 11:05:11

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: NATF190001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

29

14,8

25

15,3

14

10,1

7

5,8

2

1,7

NAPOLI

1.241

10,3

474

4,8

375

3,9

186

2,2

150

1,3

CAMPANIA

2.054

9,9

779

4,4

671

3,8

369

2,3

239

1,1

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituzione scolastica in oggetto si registra un numero consistente di studenti non ammessi alla classe successiva al termine del primo biennio perchè la valutazione degli apprendimenti è fissata con il momento conclusivo all'assolvimento dell'obbligo scolastico.La finalità consiste nel rendere meno arduo il passaggio dalla scuola del primo ciclo alle superiori, evitando il fenomeno della dispersione e dell'abbandono. Nell'anno scolastico 13-14 non ci sono state sospensioni del giudizio perchè si è puntata l'attenzione soprattutto sul recupero in itinere, attivando corsi durante l'anno. Nell'anno scolastico 14-15, invece, accanto ai corsi di recupero in itinere sono rilevanti le sospensioni del giudizio in alcune discipline. La sofferenza maggiore negli apprendimenti si registra nel primo biennio in matematica e in inglese, nel secondo nelle discipline specialistiche, soprattutto nell'indirizzo di meccanica, meccatronica ed energia. I risultati conseguiti all'Esame di Stato sono pienamente congrui con quelli nazionali perchè ciascun CdC lavora già dal terzo anno per la costruzione delle competenze previste dal PECUP a conclusione del quinquennio. Sono pochi gli allievi che abbandonano la scuola perchè nel primo anno si punta ad una didattica ri-orientativa, indirizzando gli studenti ad altri percorsi di studi a loro più congeniali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un numero rilevante di studenti non ammessi al termine del primo biennio. La maggior parte di questi studenti arriva dalla scuola media con un background carente sotto tutti i punti di vista. Si tratta, infatti, di studenti già dispersi che a causa della mancanza di prerequisiti non riescono a colmare le criticità in ingresso nell'arco del primo biennio. Nel secondo biennio, invece, le maggiori criticità si evidenziano nelle discipline di indirizzo. All'Esame di Stato una parte consistente di studenti si colloca nelle fasce più basse anche a causa del credito scolastico accumulato nel corso del triennio. Bisogna sottolineare che manca un lavoro in proiezione dell'esame di stato a partire dal primo anno del secondo biennio.Un numero consistente di allievi è demotivato rispetto agli sbocchi lavorativi al termine del quinquennio, nonchè rispetto alla possibilità di proseguire gli studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: NATF190001 prodotto il :08/10/2015 11:05:11

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione degli apprendimenti degli allievi avviene in maniera significativa al termine del primo biennio e del secondo. La maggiore concentrazione di allievi non promossi alla classe successiva si registra al termine dell'obbligo scolastico. Bisogna sottolineare che non si registrano abbandoni, ma trasferimenti nel primo anno, anche se nell'anno scolastico 14-15 si è rilevata una flessione di tale dato. L'impatto con le discipline di indirizzo evidenzia una sofferenza da parte di molti studenti, per cui si evidenzia una discrepanza nei risultati ottenuti tra l'area generale e quella specialistica.Tale situazione è determinante sugli esiti conseguiti all'esame di Stato.


SNV - Scuola: NATF190001 prodotto il :08/10/2015 11:05:11

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NATF190001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2 NATF190001

51,2

NATF190001

51,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 55,7

n/a 58,2

Campania

65,3

Sud

44,6 5,2

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

39,6 39,5

63,1

4,8 n/a

n/a 42,1

n/a 44,6

n/a 48,9

Tecnico

51,1

3,9

39,6

1,9

NATF190001 - II A

55,0

-5,5

40,2

-5,8

NATF190001 - II B

49,3

-3,3

33,6

-6,3

NATF190001 - II C

45,9

-2,4

34,3

-4,0

NATF190001 - II D

46,6

-4,3

40,1

0,3

NATF190001 - II E

53,0

-3,3

40,4

-1,5

NATF190001 - II F

50,0

-3,0

42,2

2,6

NATF190001 - II G

59,7

12,7

41,2

3,3

NATF190001 - II H

45,6

-5,5

38,7

-1,4

NATF190001 - II I

52,0

-2,5

42,4

2,7


SNV - Scuola: NATF190001 prodotto il :08/10/2015 11:05:11

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NATF190001 - II A

5

4

4

5

1

6

6

6

1

0

NATF190001 - II B

5

3

4

2

0

7

6

1

0

0

NATF190001 - II C

4

7

0

1

0

5

6

1

0

0

NATF190001 - II D

5

3

3

1

0

5

4

2

1

0

NATF190001 - II E

7

5

6

3

1

5

13

3

1

0

NATF190001 - II F

3

6

2

2

0

4

5

1

3

0

NATF190001 - II G

2

6

0

5

3

2

12

2

0

0

NATF190001 - II H

9

8

3

1

0

7

10

4

0

0

NATF190001 - II I

7

7

6

2

1

4

14

3

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NATF190001

30,9

32,2

18,4

14,5

3,9

29,6

50,0

15,1

4,6

Campania

27,9

32,6

19,2

15,8

4,6

32,3

35,8

17,7

7,0

0,7 7,2

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico NATF190001 - Tecnico 9,1 90,9 8,8 91,2 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è rimasta inerte di fronte alle criticità emerse e ha attivato corsi di recupero, di consolidamento e di potenziamento delle competenze di base, sstrutturati sul modello offerto da INVALSI e da OCSE PISA.Tale quadro di riferimento è presente nella costruzione del curricolo d'istituto con un monitoraggio continuo per il presidio della didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l' attivazione nell'ultimo triennio di formazione per alunni e docenti, persiste uno iato tra ciò che è programmato e l'agito in classe, ancora legato ad una didattica tradizionale, che impedisce la rielaborazione da parte degli studenti di processi cognitivi, stimolati dalla problematizzazione e dalla laboratorialità.Tale situazione si innesta sulla mancanza da parte della maggioranza degli studenti,che frequentano il primo biennio, di prerequisiti indispensabili per l'approccio all'analisi testuale di diversa tipologia secondo il quadro di riferimento fornito dall'INVALSI e da OCSE PISA.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI risulta in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, mentre si rivela inferiore alla media nazionale.Si registra, altresÏ,una varianza, tra classi, in italiano e matematica superiore a quella media.I punteggi delle diverse classi non si discostano dalla media della scuola, tranne che in casi sporadici, in cui è ravvisabile il fenomeno del cheating to test. Bisogna sottolineare che la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'ultimo quinquennio si è mostrata attenta alla costruzione delle competenze di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso la partecipazione a progetti nazionali, regionali e del territorio in rete con altre scuole e associazioni, con il patrocinio dell'USR Campania. L'istituto è diventato presidio di Libera. Nelle suddette attività sono coinvolti la maggior parte degli studenti. La valutazione del comportamento è espressa attrverso indicatori condivisi dal Collegio dei Docenti e assume una forte valenza nella misurazione della crescita presonale di ogni studente. Si è ancora lontani dall'acquisizione da parte degli studenti di una completa autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è ancora lontani dall'acquisizione da parte degli studenti di una completa autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento a causa sia di una carenza profonda di prerequisiti necessari alla completa scolarizzazione, sia perchè nell'insegnamento di alcune discipline del curricolo non è presente ancora un'attenzione particolare alla costruzione delle competenze trasversali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell'ultimo quinquennio si è mostrata attenta alla costruzione delle competenze di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso la partecipazione a progetti nazionali, regionali e del territorio in rete con altre scuole e associazioni, con il patrocinio dell'USR Campania. L'istituto è diventato presidio di Libera. Nelle suddette attività sono coinvolti la maggior parte degli studenti. La valutazione del comportamento è espressa attrverso indicatori condivisi dal Collegio dei Docenti e assume una forte valenza nella misurazione della crescita presonale di ogni studente. Si è ancora lontani dall'acquisizione da parte degli studenti di una completa autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NATF190001 NAPOLI CAMPANIA ITALIA

21,6 44,7 45,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area NATF190001

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

33,3

46,7

20,0

33,3

0,0

66,7

0,0

0,0

100,0

NAPOLI

31,0

34,6

34,4

41,2

25,3

33,5

42,8

27,0

30,2

CAMPANIA

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area NATF190001

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

26,7

20,0

53,3

0,0

33,3

66,7

0,0

0,0

100,0

NAPOLI

29,8

16,9

53,2

37,0

13,6

49,5

41,7

17,7

40,6

CAMPANIA

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NATF190001 NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 67,0 37 19.210 74,0 6.751 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 33,0 26,0 24,7 29,6

112 25.961 50.124 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NATF190001 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 69 93,2 23 62,2 15.376 31.749 276.676

86,5 88,9 90,9

4.537 9.035 93.486

74,9 78,9 76,9


SNV - Scuola: NATF190001 prodotto il :08/10/2015 11:05:11

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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NATF19000 1

istituto tecnico

7

8

9

10

76

60

27

5

NAPOLI

3.395

3.345

1.621

CAMPANIA

5.837

5.951

3.076

46.980

57.344

35.729

14.538

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

-

44,2

34,9

15,7

2,9

2,3

0,0

594

92

17

37,5

36,9

17,9

6,6

1,0

0,2

1.163

180

37

35,9

36,6

18,9

7,2

1,1

0,2

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NATF190001 65 35 53,8 76 42 55,3 89 31 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

34,8 25,9 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NATF19 0001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

8,6

31,4

31,4

20,0

8,6

0,0

NAPOLI

10,1

15,0

23,6

31,6

19,8

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

2,4

40,5

19,0

26,2

11,9

0,0

3,2

19,4

29,0

48,4

0,0

0,0

0,0

8,9

16,6

28,0

25,5

21,0

0,0

10,4

17,0

28,0

34,9

9,8

0,0

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,7

54,4

26,2

3,9

NATF1900 01

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

3,9

20,7

55,2

5,7

9,2

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,2

28,8

32,7

19,2

11,5

7,7

- Benchmark* NAPOLI

11,5

46,1

18,5

4,6

19,2

12,0

49,5

16,1

4,8

17,5

11,9

55,6

12,4

5,6

14,5

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NATF190001 0,0 59,2 40,8 0,0 46,0 54,0 1,9 42,3 55,8 - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NATF190001 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

27,2 51,2 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NATF190001 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

31,0 54,1 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NATF190001 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

30,8 53,7 55,5 48,9

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Istituto: NATF190001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,7 10,7 2,9 41,7 1,9 4,9 12,6 11,1 13,9

10,8 13,1 13,5

13,0 10,0 8,6

4,4 5,4 7,0

1,4 2,2 2,9

11,0 13,2 14,5

11,0 8,4 7,7

5,0 5,6 6,8

1,4 2,3 2,8

12,6 13,5 15,5

7,9 6,5 7,1

4,9 5,5 7,2

2,3 2,6 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,9 5,1 5,6

Istituto: NATF190001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,6 17,3 7,7 23,1 9,6 1,9 11,6 10,7 12,7

0,0

6,4 5,8 5,8

Istituto: NATF190001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,2 13,8 2,3 35,6 5,7 2,3 11,5 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

6,9 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è attenta e proattiva all'attività di orientamento in uscita. Sono proposte agli allievi del quinto anno visite alle Università campane e da due anni è stata promossa l'iscrizione dell'istituto all'iniziativa AlmaOrientati con la somministrazione agli studenti del relativo questionario Almadiploma.Sono state intraprese attività di stage presso aziende del territorio campano, (Deltacon ) nell'ambito del POR C5,con il coinvolgimento degli allievi del quarto anno più meritevoli. La percentuale di studenti iscritti all'università è aumentata nell'ultimo biennio.

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L'istituto, nonostante la promozione di azioni progettuali finalizzate all'orientamento, non ha ancora attivato un sistema informatizzato per quel che concerne il monitoraggio dei risultati a distanza nell'arco di un triennio dopo il diploma. In merito alla percentuale di studenti che prosegue gli studi, bisogna sottolineare che non vengono conseguiti crediti universitari in maniera congrua.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica e sistemica i risultati degli studenti sia nei successivi percorsi di studio universitario, sia per quanto riguarda l'avviamento al mondo del lavoro e il conseguente inserimento, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università non sono molto positivi e la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo uno e due anni di università è inferiore o compresa tra 20 e 30 su 60.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,9 21,3 Medio - basso grado di 4,1 6 presenza Medio - alto grado di presenza 20,3 20,7 Alto grado di presenza 56,8 52 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NATF190001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF190001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,4

76

71,4

Si

78,4

74,7

70,6

Si

78,4

74

70,6

Si

73

71,3

68

Si

77

73,3

67,4

Si

56,8

54,7

49,6

Si

83,8

83,3

72

Si

33,8

30

26

No

10,8

10,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce delle linee guida dei documenti ministeriali di riferimento, la scuola ha costruito il curricolo di istituto, attraverso l'analisi dei bisogni educativi degli studenti e dalle attese educative e formative del territorio di riferimento. Particolare attenzione è stata attribuita alle competenze trasversali di cittadinanza con la promozione di attività curricolari ed extracurricolari. Tali azioni di ampliamento dell'offerta formativa risultano definite in raccordo con il curricolo di istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero significativo di insegnanti non utilizza il curricolo di istituto come strumento di lavoro d'aula, così come le competenze raggiunte dagli studenti nelle attività progettuali di ampliamento dell'offerta formativa non vengono tenute in debita considerazione. Si avverte la presenza di uno iato tra gli obiettivi/competenze esplicitati nei progetti e la valutazione dei traguardi di competenza nell'ambito di ciascuna disciplina.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 5,3 Medio - basso grado di 20,3 18,7 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 36,7 Alto grado di presenza 40,5 39,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:NATF190001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF190001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,7

85,3

85,3

Si

66,2

68

71,7

Si

66,2

64,7

65,2

Si

95,9

95,3

94,6

Si

43,2

38

45,8

Si

91,9

90,7

89,5

Si

71,6

67,3

58,9

Si

55,4

56

48,8

No

8,1

8,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti quattro dipartimenti, due relativi all'area generale: umanistica e scientifica e due all'area di indirizzo: meccanica e biotecnologie. All'inizio dell'anno scolastico viene promossa e realizzata una programmazione per ambiti disciplinari e rivisitata periodicamente, in particolare per l'area umanistica e per le discipline di indirizzo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di progettazione, monitoraggio e rimodulazione viene affidato ad un numero esiguo di docenti, mentre la maggior parte esprime un gap tra progettazione e realizzazione. Le scelte adottate sono condivise in ambito dipartimentale, ma non vengono pienamente calate nel lavoro d'aula.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,6 24

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

10,8

6,7

15,6

71,6

69,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,2 70,7

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

6,8

5,3

12,7

27

24

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 70,7

Riferimento Nazionale % 62,6

6,8

4

13,8

29,7

25,3

23,6

Situazione della scuola: NATF190001

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate comuni in ingresso, in itinere e finali. In particolare nelle classi prime, terze e quinte. nelle classi seconde del primo biennio viene effettuta una prova finale delle competenze per la certificazione delle stesse. La forma di verifica adottata è la prova strutturata che per le classi seconde propone ll modello INVALSI-OCSE PISA soprattuto per la literacy. In seguito ai risultati delle valutazioni intermedie la scuola progetta e realizza corsi di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo maggiormente valutati riguardano le conoscenze di ciascuna disciplina anzichè gli ambiti disciplinari. La valutazione delle competenze, invece, resta una pratica condivisa da un numero ancora esiguo di docenti. L'uso di criteri comuni di valutazione è poco diffuso tra i docenti anche se, già da qualche anno, sono state adottate griglie di valutazione comuni per tutte le discipline. Nelle classi seconde viene effettuata una prova finale comune per la certificazione delle competenze al termine dell'obbligo scolastico, ma non sono promosse prove in itinere attraverso cui monitorare il processo di costruzione di competenze. Nonostante la scuola progetti e realizzi corsi di recupero in seguito ai risultati delle valutazioni intermedie degli studenti, ripropone modelli didattici stereotipati lontane dalla metodologia della problematizzazione, progettualità e laboratorialità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita', anche se sono definiti in modo chiaro, non vengono calate con metodicitĂ nel lavoro d'aula. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro soltanto sulla progettazione didattica, ma non per la valutazione degli studenti. I dipartimenti disciplinari sono convocati con sistematicitĂ e la partecipazione degli insegnanti appare cospicua, ma poco proattiva, se non da parte di un esiguo numero. La progettazione didattica periodica viene effettuata da un numero esiguo di docenti. La scuola utilizza, comunque, forme di certificazione delle competenze, soprattutto per gli alunni delle classi seconde al termine dell'obbligo scolastico. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro formali e informali circa la strutturazione di prove comuni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: NATF190001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,3 67,3 Orario ridotto 6,8 3,3 Orario flessibile 18,9 29,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:NATF190001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NATF190001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,8

90,0

93,7

No

39,2

32,7

39,4

No

2,7

2,7

3,1

No

9,5

8,7

8,7

No

5,4

4,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:NATF190001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NATF190001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,5

86,7

91,4

Si

83,8

84

83,4

No

4,1

3,3

4,4

No

6,8

6,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è corredato di 18 laboratori, in prevalenza destinati alle discipline di indirizzo: - tre relativi all'area scientifico-tecnologica destinati agli studenti del primo biennio; - quattordici relativi ai due indirizzi (meccanica. meccatronica ed energia; chimica, materiali chimici e biotecnologie ambientali); - uno, trasversale al quinquennio, che interessa l'asse dei linguaggi. La scuola cura con metodicità gli spazi adibiti alle attività di laboratorio attraverso la nomina di coordinatori di settore e il responsabile dell'ufficio tecnico. Tali figure aggiornano i materiali e monitorano il fabbisogno strumentale alle attività. In particolare delle attività di indirizzo fruiscono gli allievi del secondo biennio e del monoennio. grazie ai finanziamenti FESR la scuola ha potuto, da un lato, implementare i laboratori esistenti, dall'altro progettare e realizzare nuovi laboratori tra cui quello di energia che consta di attrezzatura all'avanguardia nell'ambito del risparmio energetico e della difesa dell'ambiente. Nell'ampliamento del Piano dell'Offerta Formativa uno spazio considerevole è dedicato alle attività espressive, che si concretizzano in spettacoli testrali i cui protagonisti sono gli alunni stessi, facilitando il recupero del disagio e la costruzione del senso di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del primo biennio non fruiscono con sistematicità degli spazi laboratoriali, rispetto all'utilizzo degli stessi da parte degli studenti del secondo biennio e del monoennio. Tale situazione genera un atteggiamento poco proattivo di quegli studenti che manifestano maggiori difficoltà nell'apprendimento per i quali l'attività laboratoriale potrebbe rappresentare uno strumento efficace per la materializzazione dell'oggetto di apprendimento. Le aule sono sprovviste di strumenti tecnologici e di ogni sussidio per le attività didattiche. Questa criticità condiziona la progettazione del docente nonchè la gestione della classe in modo attivo attraverso la sensibilizzazione sia dell’apprendimento cooperativo che delle didattiche differenziate, tagliate su misura del contesto, dell’età e degli obiettivi che permettono di cimentarsi con strategie di problem solving, con l’acquisizione di tecniche di ricerca e con la riflessione metacognitiva. L'articolazione dell'orario scolastico è ancora strutturata su unità orarie di sessanta minuti, che non sempre risulta adeguata ai reali bisogni degli allievi e alle loro esigenze di apprendimento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha promosso azioni di miglioramento della qualità d’aula, attraverso interventi “software” e “hardware”; griglie comuni di valutazione delle verifiche progettate dai dipartimenti e realizzate attraverso programmi del pacchetto Office, piattaforma Moodle e programmi specifici di indirizzo; implementazione di laboratori di indirizzo e linguistici attraverso l'aacquisto di hardware di ultima generazione (PON FESR). La scelta di intervenire sul clima scolastico, sia inteso come lavoro d’aula, sia inteso in termini di setting formativo tra i docenti, si basa sulla convinzione che rendere note le iniziative attraverso processi comunicativi condivisi, ha come effetto la crescita e la diffusione della documentazione didattica, con il conseguente miglioramento del clima scolastico e del senso di appartenenza/fiducia al team docente. Al fine di incentivare la collaborazione tra docenti, l'istituto dà spazio sempre maggiore al lavoro dei dipartimenti che in quanto aree funzionali del collegio, si fanno portavoce della mission di istituto e nello stesso tempo delle istanze di tutti.

Subarea: Dimensione relazionale

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Le metodologie usate in classe dalla maggior parte degli insegnanti trovano, ancora, fondamento in una didattica tradizionale, che comporta la difficoltà degli studenti a stabilire un proficuo dialogo educativo. Ancora non è stato avviato un archivio informativo di percorsi didattici innovativi e di azioni progettuali fruibili anche sulla piattaforma Moodle da parte dei docenti dell'istituto. Si colgono difficoltà a individuare risorse umane presenti nell’istituto in possesso di competenze pedagogico-didattiche calibrate sui reali bisogni degli allievi. Molti docenti manifestano, nonostante la partecipazione a percorsi di formazione sulle nuove metodologie didattiche, reticenza nella collaborazione e nel lavoro in team. Una delle criticità più rilevanti consiste nella mancata condivisione tra docenti di esperienze didattiche efficaci messe a disposizione di tutti; nè sono presenti percorsi didattici comuni per classi di livello. Tutto ciò rende i C.d.C. poco coesi nella valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti e nella promozione di azioni di recupero.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NATF190001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % n.d. n.d. 44 45,1 46,8 22 27,8 28,7 33 43,7 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NATF190001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 100 n.d. n.d. 55,6 57,1 n.d. 37,4 39,1 n.d. 46 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NATF190001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NATF190001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive 40 27,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 20 36,3 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:NATF190001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 %

Riferimento Nazionale %

2,22

4

3,3

4,2

0,54

4,3

3,1

3,4

1,28

2,6

2,2

2,3

0

1,5

1,5

1,8

4,2

0,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:NATF190001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 55,42

23

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

NATF190001 NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 328,4 260,8 261,8 227,1 192,3 183,3 213,7 185,2 177,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 208,8 186,7 176,7 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha redatto il Regolamento conforme ai principi e alle norme dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (DPR249/'98; DPR235/2007) e coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa.La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle competenze, lo sviluppo della coscienza critica degli studenti e la formazione alla cittadinanza attiva e consapevole vengono favoriti e garantiti dal “Patto educativo di corresponsabilità” al fine direalizzare gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva. In particolare l'art. 13 recita: Gli studenti sono tenuti •a frequentare regolarmente le attività didattiche, •ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, •a mantenere un comportamento corretto e collaborativo, •a osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall'apposito regolamento. La lettura di tale Regolamento viene condivisa da tutti gli studenti durante le attività di accoglienza. Nel corso dell'anno scolastico l'Istituto promuove numerose azioni per la costruzione della cittadinanza attiva, avvalendosi di associazioni culturali presenti sul territorio e partecipando a iniziative in rete in quanto presidio di "Libera". Gli studenti sono sensibilizzati alla difesa e al rispetto dell'ambiente grazie ad iniziative legate alla raccolta differenziata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è ubicato in un territorio ad alto rischio sociale, per cui è presente una percentuale di studenti che manifesta un evidente disagio sociale incorrendo in episodi problematici di vario genere, la cui punta dell'iceberg è rappresentata da alcune azioni vandaliche verso gli spazi comuni e le suppellettili, episodi che si manifestano nella prima parte dell'anno scolastico. Non tutti i docenti assumono medesime strategie inclusive atte alla costruzione del senso di appartenenza e dei principi di cittadinanza attiva, preferendo misure sanzionatorie che non risultano essere efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, anche se i conflitti con gli studenti non sono sempre gestiti in modo efficace. All'interno dei CdC si registra uno iato tra docenti proattivi a mettere in campo metodologie didattiche innovative con UdA strutturate sulla laboratorialitĂ , progettazione e problematizzazione, mentre altri sono ancora legati alla didattica tradizionale che non sempre soddisfa i bisogni formativi degli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

30,2

33,8

22,2

64,2

60,9

63,9

5,7

5,2

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto è presente un gruppo di docenti di sostegno stabile, che funge da supporto per la promozione di azioni didattiche per l'inclusione degli allievi con disabilità o di quelli che esprimono un disagio personale o socio-ambientale. I CdC, soprattutto quelli delle classi del primo biennio, sono particolarmente sensibili a recepire i segnali che alcuni studenti manifestano e, coadiuvati dai docenti di sostegno, promuovono azioni di recupero attraverso percorsi individualizzati e personalizzati. L'istituto ha individuato un docente con funzione di coordinamento di tutte le attività afferenti al recupero degli alunni BES che collabora con i docenti coordinatori dei CdC per l'individuazione, la progettazione e la pianificazione di interventi mirati; con i capi dipartimento per pianificare procedure comuni; con gli altri docenti responsabili delle aree di interesse della mission di istituto per coinvolgere tutti i docenti le famiglie e il territorio. Non si registra la presenza di allievi stranieri se non in numero esiguo, e si tratta, altresì, di allievi nati in Italia. L'Istituto affronta attraversdo l'attività di cineforum, del progetto lettura, temi interculturali e porta avanti in rete con altri istituti e con il patrocinio dell'USR Campania il progetto teso a prevenire e a contrastare il fenomeno del bullismo, dell'omofobia, del cyberbullismo. Grande spazio è occupato da un percorso di sensibilizzazione al tema della violenza contro le donne

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un'azione di monitoraggio sistemico degli interventi promossi e della ricaduta sul benessere degli studenti coinvolti. Assente un data-base degli studi di caso affrontati nel corso dell'anno scolastico.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

NATF190001 Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 6,2 4,9 6,9

0 0 68,7 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:NATF190001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF190001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

71,6

69,3

57

No

8,1

8

13

Si Si No Si

47,3 67,6 16,2 66,2

38,7 63,3 14 68

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

12,2

10

23,3

No

23

23,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:NATF190001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF190001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

45,9

46,7

38

No

14,9

12,7

10,6

Si

39,2

41,3

49,3

Si

70,3

74,7

81,8

Si

54,1

53,3

40,3

Si

52,7

54,7

64,3

Si

86,5

85,3

87,2

No

8,1

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto mette gli studenti nelle condizioni di costruire la propria identità personale, attraverso l'attivazione di percorsi personalizzati strutturati per l'acquisizione di competenze trasversali necessarie alla prosecuzione degli studi e progetti ed iniziative miranti all'esercizio delle competenze chiave di cittadinanza attiva. Una percentuale elevata di studenti raggiunge un livello di apprendimento adeguato, con una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio. Sono presenti studenti meritevoli nei confronti dei quali la scuola promuove interventi di potenziamento delle competenze attraverso percorsi professionalizzanti e stringendo protocolli di intesa con le università. La scuola monitora i risultati degli studenti immatricolati all'università o di coloro che si avviano al mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà sono quelli del primo biennio, in particolare della prima classe e tra questi soprattutto quegli alunni i ui prerequisiti in ingresso non sono congrui con gli standard nazionali. Tale criticità è legata alla mancanza di un curricolo verticale integrato con la scuola secondaria di primo grado. Nonostante la scuola metta in campo iniziative per il recupero dei prerequisiti e azioni finalizzate al rispetto delle regole e alla cultura della legalità, non sono ancora attivate azioni di monitoraggio e criteri comuni per la valutazione di competenze chiave di cittadinanza. Nonostante la scuola abbia realizzato documenti utili per la rilevazione dei bisogni educativi risulta difficile monitorare la scansione di tutte le attività promosse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove attivitĂ di accoglienza e dĂ spazio alle azioni didattiche atte a favorire l'inclusione, con il coinvolgimento di soggetti diversi, compreso il gruppo dei pari.Ma, nonostante ci sia attenzione all'inclusione, a volte si incorre nel paradosso di promuovere azioni formative per l'inclusione, senza tenere presente l'urgenza di porre in atto percorsi didattici calibrati sui reali bisogni degli studenti e spesso non vengono rimodulati gli interventi nel caso in cui non siano raggiunti gli obiettivi previsti. Gli obiettivi educativi sono definiti a livello collegiale e sono adottate modalitĂ condivise di verifica degli esiti, attraverso griglie di valutazioni deliberate in seduta plenaria. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti anche se il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali e alla differenza di genere. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi e gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NATF190001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF190001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

48,4

42,8

40,4

No

15,7

16,6

20,5

Si

96,9

95,7

98,5

Si

44

46,5

65,9

Si

27

28,3

41,5

No

31,4

29,5

32,3

No

20,8

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intraprende diverse azioni nell'ambito dell'attività di orientamento.Sono promossi incontri per la presentazione dell'offerta formativa dell'istituto, privilegiando anche il confronto alla pari tra gli alunni dei due ordini di scuola. Si predispongono presentazioni in power point, filmati sulle attività intraprese dalla scuola, che si riutilizzano come aggancio con la scuola di provenienza nel successivo periodo iniziale dell’anno, si organizza l'open day modulato su due giornate, per agevolare la visita all' istituto da parte delle famiglie; si promuovono incontri presso la scuola con studenti e docenti delle scuole medie. E'allertato tutto il personale dell'istituto per offrire le informazioni necessarie sulla scuola, sull'organizzazione, sulla didattica erogata.Sono facilitate anche le modalità relative all'iscrizione, nello spirito di aiutare i genitori a digiuno degli strumenti informatici. Si realizzano inoltre altre iniziative di continuità, quali la partecipazione degli alunni della scuola del primo ciclo a eventi della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola curi con attenzione l'attività di orientamento in entrata,sono carenti le azioni messe in campo per creare un rapporto sinergico efficace con le scuole del primo ciclo. In particolare ancora non sono state promosse misure di didattica orientativa durante il primo anno del primo biennio nè è realizzata una progettazione didattica ed educativa misurata sui livelli di apprendimento in ingresso degli studenti. La conduzione dell'attività di orientamento, per quanto preveda visite all'istituto, agli spazi, ai laboratori,da parte di studenti e famiglie, manca della fase di monitoraggio della validità delle iniziative attuate. Nel passaggio da un segmento di scuola all'altro,dall'analisi dei risultati di apprendimento degli studenti frequentanti il primo anno del primo biennio,risulta poco efficace il momento di confronto tra gli insegnanti dei due diversi ordini per conoscere i risultati formativi raggiunti da ciascun allievo al termine del primo ciclo d'istruzione.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:NATF190001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NATF190001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

48,4

45,5

48,3

Si

50,9

52,3

61,2

Si

36,5

37,5

41,4

Si

94,3

94,8

96,3

Si

22

21,5

28,4

No

62,3

57,8

56

Si

73,6

78,2

82,4

No

13,2

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto nell'attività di accoglienza promuove la somministrazione di test agli allievi delle classi prime del primo biennio sulle modalità e sull' organizzazione dello studio da parte dei discenti e sugli stili cognitivi di ciascuno. La scuola realizza annualmente attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo, che coinvolge le classi del monoennio dei due indirizzi dell'istituto.Sono comprese molteplici azioni, finalizzate ad aiutare gli alunni a compiere in modo consapevole la scelta del post-diploma. Il piano prevede visite guidate all'università Federico II, all'università Partenope, all'università Agraria di Portici.la scuola aderisce da tre anni all'iniziativa di Alma diploma, che prevede la somministrazione di test e un'azione di monitoraggio sugli esiti degli studenti nel percorso universitario.Si prosegue con diffusione di materiale informativo; consultazione di siti specifici; vetrine dell’offerta formativa; giornate di scuola aperta; stage con aziende dell'area metropolitana, con il sussidio dei fondi europei nell'ambito del POR C5. La scuola organizza incontri con le famiglie nell'attività di accoglienza in entrata, sollecitandone la partecipazione agli eventi e agli spettacoli promossi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,per quanto realizzi percorsi di orientamento per la comprensione di sè, non si tratta di azioni sistemiche e la collegialità nel monitoraggio e nella rilevazione dei risultati coinvolge solo alcune classi. Non si prevede da parte di tutti i consigli di classe uno specifico spazio dedicato agli alunni del primo anno del primo biennio e del secondo, che presentano incertezze nella scelta dell'indirizzo con conseguenti difficoltà nell'apprendimento . Manca un monitoraggio sistemico sui risultati a distanza degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non è sistemica. Le attivita' di orientamento in uscita coinvolgono tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti corsi di studio universitari. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono coinvolte a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario o nelle opportunità di inserimento nel mercato del lavoro. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio, nonostante manchi un monitoraggio sistematico sui risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto, anche se chiaramente esplicitata nel La scuola ha effettuato la scelta strategica dell’inclusione POF, non è compresa appieno dalle famiglie,a causa del tessuto come orientamento alla partecipazione di tutti. sociale in cui l'istituto opera.Molti genitori non hanno le L'istituto esplicita mission e vision nel POF, rendendo noto il competenze linguistiche per comprendere le finalità espresse. contributo che intende dare alla società e la formazione Nonostante siano promosse azioni di sensibilizzazione nei che intende erogare ai discenti. confronti dei genitori degli studenti, la famiglia non sempre è Il personale nella sua interezza e il dirigente scolastico collaborativa con l'istituzione scolastica. Il territorio nella sua concordano con questa affermazione. complessità è culturalmente asfittico, troppo esiguo il numero di Vengono messe in pratica forme di coinvolgimento dei Associazioni con cui l'istituto può tessere rapporti per la portatori di interesse e sono all'esame nuove forme creazione di una rete sinergica ed efficace. All'interno della e attività di formazione continua rivolta agli alunni, ai docenti, scuola il processo di concreta condivisione delle priorità al personale ATA per una crescita professionale condivisa. strategiche che l'istituto si pone non risulta pienamente La scuola comunica mission, vision, valori, obiettivi strategici e realizzato. operativi, attraverso numerose iniziative,prevalentemente di Mancano momenti strutturati di condivisione delle finalità, per orientamento, e diversificati canali di diffusione (sito web stabilire quali siano gli obiettivi più importanti. dell’istituzione scolastica, riprese televisive sulle attività della Il SITO è ancora poco utilizzato da parte dell'utenza, in scuola). particolare delle famiglie. Grazie alle iniziative e ai molteplici canali di comunicazione, la percezione del personale appare positiva per cui la scuola ritiene di continuare ad investire risorse per realizzare nel tempo una comunicazione sempre più efficace. L'istituto riesamina annualmente mission, vision, valori, obiettivi strategici e operativi, anche in relazione ai cambiamenti dell’ambiente esterno (sociali, tecnici, economici, politici, ambientali). Il riesame apporta, se necessario, correttivi sia ai suoi documenti fondanti (POF), sia a griglie di valutazione,al format della progettazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto pianifica le attività finalizzate al presidio dei luoghi della didattica, affidata ai Dipartimenti strutturati sugli assi culturali, che pongono in in campo una progettazione comune per disciplina e per aree disciplinari, regolamentare il lavoro didattico. All'interno di un unico scenario concettuale vengono collocati:il curricolo d'istituto,il lavoro d'aula, la valutazione.La scuola è attenta nell'elaborazione di strategie e strumenti di lavoro per la crescita e lo sviluppo professionale del personale. Corsi di formazione sulle nuove metodologie didattiche, sull'utilizzo delle nuove tecnologie, come la piattaforma elearning, e la certificazione linguistica.L'autovalutazione d'istituto si rivela abbastanza efficace in quanto si registra il coinvolgimento dell'intera Comunità scolastica sia griglie condivise di valutazione,per indirizzare e attraverso la somministrazione di customer satisfaction a docenti, discenti, genitori, personale ATA,sia grazie alla costituzione di un gruppo di docenti preposto all'analisi dei bisogni,da cui partire per la redazione del Piano di Miglioramento.

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La criticità manifesta è la carenza di un'azione sistemica di monitoraggio rivolta all'output, alla percezione dei destinatari delle attività promosse, ai risultati formativi raggiunti.Si rivela esiguo il supporto al lavoro d'aula, attraverso la predisposizione del setting formativo, per una riflessione condivisa di metadidattica. Manca il coinvolgimento attivo degli studenti sulle proposte formative adottate e sui risultati raggiunti per il miglioramento dei livelli di apprendimento. Nonostante le azioni promosse finalizzate all'autovalutazione, molti docenti rimangono estranei a tale processo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,6 26,2 Tra 500 e 700 € 32,9 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,8 31,5 Più di 1000 € 5,7 8,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NATF190001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,3

71,7

72,8

30,00

28,9

28,5

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NATF190001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 50,96

69,31

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NATF190001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 93,75

83,61

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NATF190001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 %

7,55

39,62

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NATF190001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 63,33

63,33

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 23,9 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,8 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 Si 63,5 70,5 Si 65,4 61,8 No 2,5 1,8 No 34,6 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,7

10,8

11,4

No

6,9

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 Collegio dei docenti Si 66,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,9 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 12,6 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 Collegio dei docenti No 52,2 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 33,2 Il Dirigente scolastico No 6,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 Collegio dei docenti Si 94,3 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 1,3 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25,2 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 17 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 1,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 Collegio dei docenti Si 69,2 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 59,1 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse Si 0,6 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 39,6 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 Collegio dei docenti No 14,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 70,4 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,1 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 Collegio dei docenti Si 37,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,7 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,7 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NATF190001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 Collegio dei docenti Si 88,1 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,1 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 29,6 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:NATF190001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NATF190001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

5,2

17,8

14,5

23,8

0,8

3,9

4,4

5,7

50,4

44,7

46,6

38,5

43,60

32,7

35,8

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,così come si evince dal funzionigramma pubblicato annualmente sul sito,ha un' organizzazione interna ben definita con una chiara divisione dei compiti tra i docenti, sia per i componenti dello staff di presidenza,sia per coloro che ricoprono funzioni strumentali all'offerta formativa e al suo ampliamento. Sono individuati i profili di ciascuno, i compiti e le attività.Non si tratta di un'organizzazione piramidale, ma circolare e esiste una rete tra le azioni promosse, che confluiscono in obiettivi comuni rispondenti alla mission d'istituto.Numerosi sono i momenti di incontro,formali,come le riunioni plenarie,dipartimentali, di gruppo di lavoro, ed informali. E'stato costituito il nucleo per l'autovalutazione, i cui componenti sono stati individuati dal dirigente in base al curriculum vitae, alle esperienze maturate nell'ambito della valutazione d'istituto e alle competenze acquisite. Per il personale AtA la scuola pianifica compiti individuali e aree di attivita per gruppi di lavoro, in piena sintonia con gli obiettivi strategici dell'istituzione scolastica.Il personale AtA,debitamente coordinato dal DSGA, rivela un forte spirito di collaborazione con l'ambiente scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nonostante siano definiti in maniera sistemica responsabilità, compiti e competenze, risulta manchevole di un sistema informativo, che includa attività di audit e monitoring interne. Allo stesso modo l'istituto non ha ancora sviluppato un sistema di misurazione degli obiettivi strategici e operativi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NATF190001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 5

6,73

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NATF190001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 30513,20

11705,9

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NATF190001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 186,74

60,39

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NATF190001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 39,65

32,63

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NATF190001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NATF190001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,8

15,7

9,5

1

18,2

16,3

9,5

0

15,7

17,5

14,5

0

28,3

23,7

31,5

1

25,8

29,5

37,9

0

12,6

16,6

21,8

0

16,4

17,8

16,6

0

22

17,8

17,6

0

12,6

12,3

9,2

0

20,8

18,5

35,6

0 1

18,9 29,6

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NATF190001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 n.d.

1,6

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NATF190001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % n.a.

43,3

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:NATF190001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NATF190001 C1 PIANO FSE C1 POR INGLESE C5 POR STAGE

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,3 42,8 Basso coinvolgimento 16,4 21,2 Alto coinvolgimento 38,4 36

Situazione della scuola: NATF190001

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei bisogni rappresenta la premessa da cui la scuola dagli esordi dell'autonomia scolastica parte per promuovere azioni formative attraverso cui realizzare il successo formativo dei propri studenti.Le risorse finanziarie rappresentano per l'istituto lo strumento per realizzare priorità e obiettivi presenti nel POF.In tale senso, così come si evince dai documenti appositi( Pof e PA), stretta è la relazione tra obiettivi formativi e allocazione delle risorse finanziarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non emergono criticità nella scelta dell'allocazione delle risorse finanziarie rispetto agli obiettivi presenti nel piano dell'offerta formativa. Emergono, invece, delle discrepanze tra alcune azioni progettuali promosse e i bisogni prioritari degli studenti. In tal senso un obiettivo di miglioramento è quello di sistematizzare la scelta dei progetti da destinare agli alunni del primo biennio e le azioni progettuali indirizzate agli studenti del secondo biennio e del monoennio, sempre nell'ottica del conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza, trasversali all'apprendimento permanente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NATF190001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 2

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NATF190001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NATF190001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

5,7 1,9

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,4

8,6

17,3

0

3,1

3,7

7

0

25,2

21,2

26,3

0

24,5

23,1

39

0

9,4

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 2

0 10,7

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NATF190001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 19,23

29,9

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NATF190001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 148,08

63,2

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NATF190001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 0,77

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove attività di formazione dei docenti e del personale AtA. In particolare per tutto il personale dell'istituto, sia docenti che AtA,è stato organizzato nell'anno scolastico 2014/2015 un corso di formazione linguistica per la lingua inglese con certificazione secondo il quadro europeo comune di riferimento e con il portfolio linguistico europeo(PEL), in piena sintonia con le Raccomandazioni del Consiglio d'Europa. Al fine di fornire un supporto metodologico al lavoro d'aula,incentivando un processo costante di miglioramento, è stato messo in campo un progetto destinato ai docenti del dipartimento dell'area umanistica sulla didattica della lingua madre per sperimentare metodologie innovative strutturate sulla laboratorialità e ponendo il docente in situazione.Destinato ai docenti,è stato attivato un corso sulle nuove tecnologie per abituare gli stessi all'utilizzo degli strumenti informatici nella didattica, attraverso l'uso della piattaforma Moodle. Sono stati organizzati due corsi sui BES, destinati a tutti i docenti,per una lettura e un approccio formativo efficace dei bisogni di molti studenti del nostro istituto, in particolare di coloro che frequentano le classi del primo biennio.La ricaduta sull'attività ordinaria della scuola è in fieri,anche se le iniziative per la formazione hanno rappresentato uno stimolo per avviare un processo di riflessione interno alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è promortice di formazione, anche se non è sentita dalla maggiore parte del personale l'esigenza di sperimentare opportunità di crescita professionale. Una criticità evidente, per quel che concerne i docenti, è rappresentata dal divario ancora esistente tra gli stimoli ricevuti dalla partecipazione alle attività di formazione e la ricaduta effettiva sul proprio lavoro d'aula. Bisogna, altresì, sottolineare che la partecipazione alle opportunità di formazione, per quanto ampia e costante nel numero dei partecipanti,non è ancora pienamente vissuta come frutto di un processo endogeno.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è attenta alla documentazione delle competenze del personale,a cui si richiede annualmente l'aggiornamento del curriculum vitae di ciascuno, le esperiemnze di formazione con i corsi frequentati.Per quel che concerne le esperienze formative svolte a scuola,oltre a quelle finanziate con il supporto dei fondi europei(PON e POR),che prevedono al termine del corso il rilascio di certificazione, vengono comunque dati ai corsisti gli attestati di partecipazione e la certificazione delle competenze acquisite al fine di motivare e responsabilizzare il personale all'aggiornamento e alla ricerca continua per la propria crescita professionale, in piena sintonia con le Raccomandazioni europee. L'istituto dà grande valore alle esperienze formative delle proprie risorse umane attraverso l'attribuzione di incarichi strategici per il migliore funzionamento dell'istituzione scolastica.

Nonostante l'istituto sia proattivo nella documentazione relativa alle competenze acquisite dalle risorse umane presenti, a volte nascono dei conflitti sia tra il personale docente che AtA, che turbano il clima e rendono difficile la relazione tra le parti. Bisogna, in tal senso, mettere a sistema e renderlo accessibile e visibile, attraverso la creazione di un database,il numero completo di documenti, che attestano le esperienze formative dei docenti, propedeutiche all'assegnazione dei relativi incarichi. Un'altra criticità è rappresentata dal mancato monitoraggio delle attività previste dagli incarichi assegnati e del controllo dei risultati raggiunti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NATF190001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NATF190001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,6

52,3

46,3

Si

27

28,6

27,3

Si

26,4

24,6

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

71,1 89,3 74,2 86,2 35,8 35,8 54,1 78,6

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,6 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NATF190001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NATF190001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

99

8,1

8,7

6,6

99

4,9

5

4,4

50

2,4

2,3

2,9

8 4 5 10 99 99 15 45

6,4 7,1 4 6,7 7,5 5,3 3,8 6,9

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva i docenti a lavorare in gruppo, privilegiando come tematiche su cui spostare il focus dell'attenzione l'analisi dei bisogni degli studenti, il potenziamento e/o il recupero delle abilità di base, i saperi essenziali per l'acquisizione delle competenze trasversali,la scelta delle attività finalizzate alla costruzione del senso di cittadinanza,sui percorsi mirati al potenziamento delle abilità di base nell'ambito matematicoscientifico e tecnologico,sulla scelta di percorsi mirati di alternanza scuola/lavoro, sulla predisposizione delle griglie di valutazione.Tali argomenti di discussione e di confronto avvengono in sede dipartimentale,tra docenti di discipline affini per classi parallele, nelle riunioni dello staff di presidenza con la partecipazione dei docenti con incarico di funzioni strumentali,in riunione plenaria del collegio dei docenti. Si sta intensificando la condivisione di materiali didattici, grazie allo spazio virtuale della piattaforma e-learning. La scuola offre spazi, materiali e virtuali, per la condivisione di strumenti e di materiali didattici e per l'organizzazione di prove strutturate comuni da somministrare agli studenti per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia stato promosso e avviato un processo di condivisione degli obiettivi fondanti dell'istituzione scolastica in vista di un miglioramento continuo, attraverso il confronto e la riflessione da parte dei docenti per sperimentare ed innovare il lavoro d'aula,alcuni, anche se in numero esiguo, si mostrano reticenti al lavoro di gruppo.Si teme a volte il confronto e l'apertura, preferendo rimanere chiusi nella propria autoreferenzialità e tale criticità va sanata, promuovendo e intensificando corsi di formazione con lavori di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per il personale e tali proposte sono di qualita', anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono e mettono in campo materiali di qualitĂ ,facilmente fruibili. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali anche se la varieta' degli stessi e' da incrementare.Sono presenti spazi per il confronto professionale tra i docenti e lo scambio e il confronto professionale e' presente e diffuso, nonostante alcuni, anche se in numero esiguo, appaiono reticenti alla condivisione delle propoiste didattiche da calare nel lavoro d'aula. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 22,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,1 Media partecipazione (3-4 30,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,4

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,9 26 17,1

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,8 19,3 Bassa apertura 1,6 2,1 Media apertura 4,9 7,1 Alta apertura 70,7 71,4 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NATF190001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NATF190001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

41,5 32,1

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

13,2

10,8

19,2

0 0 0

21,4 8,2 26,4

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NATF190001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NATF190001 per motivo) per motivo) 0

6,3

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

15,7

13,8

23,7

4

65,4

59,4

73,6

0

10,7

8,6

10,5

0

14,5

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NATF190001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NATF190001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

23,3 34,6

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

24,5

27,1

45,5

1

24,5

16,9

25,8

0

11,9

10,8

12,4

1

16,4

15,1

20,5

0

15,1

16,3

22,5

0

1,9

1,2

14,3

0 1

3,8 13,2

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,1 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 8,8 8,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:NATF190001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 Si 35,2 35,1 Si 66 62,5 Si 29,6 23,4 Si 54,1 49,2 Si 49,7 50,2 No 32,1 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

54,5

56,9

Si

51,6

52,9

60

Si

41,5

39,4

42,7

No No

50,3 15,7

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NATF190001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NATF190001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,2 75,4 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NATF190001 NAPOLI CAMPANIA ITALIA

NO X 6,0 6,0 10,0

93,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 32,1 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 42,1 34,5 Numero di convenzioni 22,6 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,1 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: NATF190001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:NATF190001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 30,79

12

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto dà grande spazio alla domanda formativa oggettiva.Da tale premessa scaturisce gli accordi di rete con le istituzioni scolastiche presenti sul territorio al fine di costruire un ponte tra le scuole del primo ciclo e quelle del secondo e promuovere una progettualità formativa tra le scuole, ottimizzando le risorse del territorio. Tra le attività si colloca il progetto"OK-senza frontiere"in rete con le scuole del primo cviclo dell'istituto e il CIDI di Napoli con il patrocinio della Regione Campania. Al fine della costruzione delle competenze trasversali di cittadinanza attiva per i propri studenti, la scuola ha partecipato all'attività in rete con altri istituti del secondo ciclo e del primo e con la casa circondariale di Nisida, con il patrocinio del Comune di Napoli: "Una canzone per Nisida"accompagnato da un lavoro sulle nuove tecnologie; un'altra opportunità di crescita è l'adesione al progetto in rete con altri istituti della regione con il patrocinio dell'USR Campania e il supporto del Dipartimento di Psicologia della SUN: "Prevenire e contrastare il bullismo attraverso il rapporto tra pari,peer to peer".La scuola è presente nella costruzione del polo tecnico-formativo sul territorio in cui la stessa è ubicata e l'adesione al progetto "Laboratori territoriali per l'occupabilità.Stabili sono i rapporti con le aziende del territorio e della realtà campana confinante, come la Declaton di Pomigliano, partner nell'attività di stage nell'ambito del POR C 5.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza della scuola sul territorio è forte e collaborativa e proattiva verso le opportunità di crescita. Ma, nonostante ciò, bisogna sottolineare che molte delle attività progettuali non hanno una ricaduta rilevante sulla valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti e, quindi, sulle reali opportunità di ampliamento dell'offerta formativa dell'istituto. Bisogna sottolineare che la partecipazione agli stage aziendali è destinata ad un numero troppo esiguo di allievi, impedendo possibilità di crescita a tutti i discenti, in particolare a coloro che hanno stili e ritmi di apprendimento più lenti, che potrebbero avvalersi di una metodologia didattica a loro più congeniale, basata sul learning by doing.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NATF190001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NATF190001 % 5,68

14,6

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NATF190001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14 14,8 Medio - basso livello di 68 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 18 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NATF190001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NATF190001 58,19

42,7

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,6 Alto coinvolgimento 17 16,6

Situazione della scuola: NATF190001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola porta avanti da anni un'azione capillare di sensibilizzazione delle famiglie alla responsabilità del loro ruolo genitoriale attraverso l'attivazione di momenti di incontro e di confronto. I genitori sono coinvolti nell'accoglienza, per assistere alla lettura del Regolamento d'istituto,per visitare gli spazi della scuola, per accompagnare i propri figli in aula con il docente coordinatore di classe.Sono promosse azioni progettuali destinate ai genitori:"La scuola fra genitori e figli"; uno dei moduli del progetto "Articolo 9"; il corso rivolto alle famiglie per contrastare il fenomeno delle dipendenze.Durante l'anno scolastico, oltre ai canonici incontri scuola/famiglia,sono sempre aperte le porte della scuola all'ascolto e alla collaborazione. La rappresentanza genitori del Consiglio d'istituto è coinvolta nella definizione del Regolamento d'istituto e nel patto di corresponsabilità, raccogliendone suggerimenti. La scuola utilizza da due anni il registro elettronico per la costruzione di un filo diretto per le comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione e il coinvolgimento delle famiglie rappresentano una costante nell'azione messa in campo dalla scuola. Ma la criticità è rappresentata dall'asfissia culturale di molti genitori per cui si incontrano difficoltà a rimuovere la loro passività in alcuni casi e resistenza in altri alla condivisione delle regole e del rispetto delle stesse. Un'altra criticità è costituita dalla mancanza di duttilità da parte delle famiglie nell'utilizzo del registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni e tali collaborazioni sono pienamente integrate con l'offerta formativa dell'istituto. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi in modo sistematico, anche se il numero degli studenti individuato per le attività di stage risulta troppo esiguo. La partecipazione agli stage dovrebbe essere aperta a tutti gli studenti, in particolare a coloro che hanno stili e ritmi di apprendimento più lenti e per i quali la metodologia sperimentata nell'attività di stage del learning by doing potrebbe avere un impatto positivo sui risultati. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L'istituto è proattivo nei confronti delle famiglie,coinvolgendole alla partecipazione alle sue iniziative,fungendo da stimolo alla riflessione sulla propria responsabilità genitoriale e raccogliendone suggerimenti al fine di costruire un'alleanza efficace tra scuola e famiglia.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità fra le classi e revisione dei criteri di formazione delle stesse per assicurare l'equivalenza formativa.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creazione di una sinergia nel lavoro d'aula, analisi disciplinare, impostazione dei consigli di classe in chiave unitaria con traguardi trasversali Interventi metodologicoMiglioramento degli esiti negli didattici per colmare il gap nelle prove INVALSI di formativo in Matematica e Matematica e di Italiano nell'area scientifica rispetto ad rispetto alla media ottenuta istituti con lo stesso ESCS. nelle precedenti rilevazioni. Analisi dei dati e verifica delle Analisi sistemica dei risultati ragioni dei risultati.Riduzione come punto di partenza di della variabilità dei risultati fra percorsi di miglioramento. le classi. Discussione dei risultati nei Dipartimenti. Implementazione dell'Offerta Miglioramento dei livelli formativa, promuovendo certificati delle competenze al attività a supporto delle termine dell'obbligo competenze linguistiche, scolastico,in sintonia con le logico-matematiche, Raccomandazioni Europee. scientifiche e sociali.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Attenzione alla costruzione del senso di appartenenza e di senso civico per l'acquisizione delle competenze trasversali di cittadinanza. Prevenzione dei fenomeni di: cyberbullismo, atteggiamenti omofobici, violenza di genere.

Implementazione della collaborazione tra docenti di discipline afferenti all'area generale e a quella di indirizzo.

Costruzione della digital wisdom per un uso consapevole del web attraverso attività di ricerca/azione dei documenti informatici e delle informazioni. Sensibilizzazione degli studenti Approccio e coinvolgimento alle regole e alle responsabilità degli studenti dell'istituto della vita scolastica. all'educazione ai diritti umani,quali valori condivisi da tutta la Comunità scolastica. Miglioramento nella Strutturazione di una griglia di valutazione delle competenze valutazione delle competenze di cittadinanza. di cittadinanza per monitorare la validità dei percorsi intrapresi. Implementazione delle attività Riduzione della percentuale di orientamento in uscita e degli studenti che in uscita non attenzione spendono le competenze all'outcome,attraverso stage conseguite al termine del con aziende e protocolli quinquennio. d'intesa con le Università Apertura della scuola Attivazione di monitoraggio e all'outcome. di follow-up. Attenzione della scuola alle Partecipazione e stipula di opportunità di inserimento convenzioni con Enti, degli studenti neo-diplomati Associazioni, Agenzie operanti nel mercato del lavoro. sul territorio urbano.


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Apertura della scuola al territorio e alle sue potenzialità per il processo di alfabetizzazione degli adulti.

Partecipazione ad azioni progettuali destinate all'innalzamento del livello di istruzione del territorio. Laboratori territoriali per l'occupabilità.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità è rendere centrale la qualità del lavoro d'aula condiviso: valorizzare le buone pratiche della didattica ordinaria e promuovere l'innovazione nelle metodologie per favorire risultati di apprendimento omogenei tra le classi. La criticità è rappresentata dall'opposizione silente a modelli formativi, che presuppongono nuovi scenari. Il gap formativo nelle prove INVALSI di Italiano e, in particolare, di Matematica, è dovuto in parte ai carenti prerequisiti degli studenti in ingresso, in parte alla poca propensione nel mettere l'allievo "in situazione" con il supporto metodologico della laboratorialità e della problematizzazione. Un' altra criticità è rappresentata dal fenomeno dell'analfabetismo di ritorno e dall'esiguo numero di studenti che scelgono di proseguire gli studi al termine del quinquennio. L'approccio al mercato del lavoro costituisce una difficoltà evidente dovuta anche all'asfissia culturale del territorio. Esiguo è il numero di laureati e di diplomati rispetto agli standard nazionali ed europei. La costruzione del senso di appartenenza alla comunità scolastica rappresenta la priorità più rilevante, in particolare per gli allievi del primo anno del primo biennio,non ancora in possesso delle regole fondanti della vita scolastica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare un circuito interattivo tra la progettazione, la valutazione e la documentazione al fine di creare procedure omogenee (PDCA). Creare un format per la progettazione del consiglio di classe calata sui bisogni specifici degli allievi. Costruire un sistema di valutazione e di autovalutazione condiviso: ex-ante, in itinere e finale, attraverso l'utilizzo di griglie. Strutturare sulla metodologia INVALSI e OCSE PISA prove di verifica comuni per ciascuna unità di apprendimento. Promuovere e incrementare la collaborazione tra i docenti di discipline affini nelle azioni laboratoriali previste dalle UdA del curricolo. Incrementare e monitorare l'utilizzo della piattaforma e-learning di istituto per lo scambio di materiali. Predisporre materiale didattico con un impianto laboratoriale, a supporto del lavoro d'aula, privilegiando l'apprendimento cooperativo. Predisporre un ambiente di apprendimento strutturato,con l'inserimento degli strumenti informatici nelle aule e la piena funzionalità dei laboratori.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Prevedere momenti di incontro tra gli insegnanti del primo ciclo per lo sviluppo di un curricolo verticale e creare un ponte tra primo e secondo ciclo


SNV - Scuola: NATF190001 prodotto il :08/10/2015 11:05:11

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Aprire i laboratori dell'istituto agli allievi delle classi seconde e terze delle scuole medie per un approccio con le discipline scientifiche Implementare le relazioni con li mondo aziendale, allargando la partecipazione agli stage ad un ampio numero di studenti Stringere rapporti sinergici con le Università per l'analisi e il monitoraggio dell'andamento degli studi universitari degli studenti diplomati Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Insistere sulla formazione per un miglioramento professionale continuo ed una ricaduta positiva sul lavoro d'aula. Valorizzare le competenze e implementare le opportunità di sviluppo delle inclinazioni personali con l'attribuzione di incarichi congeniali. Promuovere la collaborazione tra i docenti, sia attraverso lavori di gruppo interdipartimentale, sia all'interno dei consigli di classe. Promuovere occasioni di approccio con la riforma scolastica in atto come risultato di un processo endogeno e non come frutto di dinamiche esogene. Ampliare le modalità di comunicazione con le famiglie attraverso il coinvolgimento e il confronto nelle attività della scuola: Regolamenti, sito Web. Istituire laboratori creativi destinati alle famiglie: teatro e rappresentazione,arte e manualità, musica. Creare un patto territoriale educativo attraverso la partecipazione ai laboratori per l' occupabilità. Raccogliere e interpretare le esigenze formative del territorio,partecipando a convenzioni con Agenzie e/o Associazioni.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi disciplinare sistematica e dei risultati di apprendimento degli studenti si traduce in una riflessione sullo statuto epistemologico delle discipline funzionale alla formazione e all'orientamento di ciascun allievo e per la costruzione stessa del curricolo.La progettualità diventa ricorrente e ciclica sottoposta a realizzazione e controllo e la valutazione punto di partenza per nuovi percorsi di miglioramento. E' necessario incrementare la collaborazione tra i docenti di discipline affini nelle azioni laboratoriali previste dalle UdA del curricolo per una crescita paritaria tra tutti gli studenti. Strettamente connesso al lavoro in team è la partecipazione a corsi di formazione metodologica per il miglioramento della qualità d'aula. Sarà, quindi, necessario predisporre un ambiente di apprendimento strutturato attraverso la piena funzionalità dei laboratori. Al fine di incrementare l'acquisizione delle competenze trasversali e di cittadinanza, l'istituto ha aderito all'iniziativa progettuale "Scuola amica dei diritti umani", promossa da Amnesty International. Nonostante siano promosse azioni di sensibilizzazione nei confronti delle famiglie, è necessario creare una più stabile sinergia attraverso laboratori creativi che vedano i genitori protagonisti all'interno della comunità scolastica.L'attenzione alle attività di continuità e orientamento ricopre una funzione strategica per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti e per l'outcome.


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