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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTEROSSO CENTRALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC80100C I. C. LUIGI CAPUANA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIC80100C RGEE80102G VA RGEE80103L VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC80100C 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC80100C 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC80100C 1.6 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio ambientale è etereogeneo nei due Comuni. Giarratana evidenzia un Background familiare medio-alto, Monterosso oscilla tra il medio-basso e il medio-alto. L'ESCS medio alto favorisce meccanismi di interesse e partecipazione positivi. Altro dato rilevante è la scarsa incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana che rende le classi omogenee Le famiglie, nonostante l'eterogeneità del background rilevato nei due Comuni, presentano comportamenti virtuosi nell'attenzione rivolta a quello che si fa a scuola e che la scuola fa per i propri figli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un vincolo è rappresentato dall'alta percentuale di entrambi i genitori disoccupati. Tali famiglie non sempre si mostrano collaborative, e sono proprio quei nuclei familiari i cui gli studenti avrebbero bisogno di maggior attenzione. In particolare a Monterosso si rileva la presenza di un nucleo di alunni provenienti dalla Romania con uno stato sociale di notevole svantaggio socio-economico e culturale. A Giarratana qualche caso è rappresentato da alunni le cui famiglie provengono dall'Albania.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I due Comuni ubicati in zona Montana sono profondamente diversi sia negli aspetti socio-economici che culturali. Le scuole dei due comuni sono state accorpate a seguito di decreto di dimensionamento nell'a.s. 2013.2014. Tale situazione paradossalmente ha generato meccanismi virtuosi di confronto ed interazione che favoriscono la crescita di entrambe le comunità scolastiche in un tutt'uno.Le due amministrazioni Comunali mostrano grande attenzione alle problematiche connesse al funzionamento e alle manutenzione degli edifici. I contributi per il funzionamento e la piccola manutenzione sono adeguati e permettano una discreta autonomia gestionale. Tutti i servizi sono puntuali, regolari e di ottima qualità. Il tasso di immigrazione nei due Comuni si è notevolmente abbassato, anche perchè il territorio non offre possibilità lavorative.

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MONTEROSSO è un Comune rurale con ampie zone che non presentano nessuna specifica vocazione agricola, risultano in parte incolte o destinate a pascolo estensivo. Da circa un quarantennio più di un terzo del territorio, nell'ambito di un recupero idro - geologico, è destinato alla forestazione che, con forme di impiego a tempo determinato, integra il modesto reddito ricavato dalla coltivazione dei terreni o da piccole attività artigianali. Assente è ogni forma di attività industriale e carenti sono i servizi. L'emigrazione è ancora una realtà e le occasioni per i giovani, soprattutto se diplomati o laureati diminuiscono. Subisce, quindi, un calo anche la popolazione, con una forte diminuzione delle nascite. I problemi relativi al territorio sono dovuti alla marginalità geografica che ne limita le potenzialità e gli sbocchi turistici (anche i mezzi di trasporto pubblico risultano inadeguati). Viene quindi pregiudicata la piena soddisfazione di esigenze culturali e formative dei ragazzi, creando in essi, in alcune situazioni, senso di frustrazione e inadeguatezza nei confronti di altri coetanei residenti nei comuni più grandi. Tale situazione di forte deprivazione sociale ed economica, è fra le cause di alcuni fenomeni di disadattamento e devianza. La situazione di GIARRATANA, se pur contestualmente similare, non presenta i limiti critici di Monterosso. La percentuale degli occupati è quasi il doppio di quella regionale e ben cinque volte superiore alla media europea


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGIC80100C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

330,00

46.072,00

3.198.142,00

154.640,00

0,00

3.399.184,00

66.531,00

161.501,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

228.032,00

590,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

590,00

22.435,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.435,00

COMUNE

16.775,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.775,00

REGIONE

20.439,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.439,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

557.407,00

557.407,00

25.957,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.957,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:RGIC80100C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

1,1

74,9

3,6

0,0

79,6

STATO

Gestiti dalla scuola

1,6

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

13,0

13,0

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: RGIC80100C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) GIARRATANA:La Scuola Primaria è ubicata nell'edificio storico fatto oggetto di continui interventi edilizi. L'edificio costruito nel 1955, dispone di ampie aule, laboratori di Ceramica, Educazione all'Immagine, di Inglese e di Informatica e di una palestra ben attrezzata. Nel Plesso della Scuola Secondaria di 1° grado, recentemente fatto oggetto di adeguamento strutturale alle norme sismiche, insistono una palestra ben attrezzata, un laboratorio d'informatica e linguistico, una biblioteca, con una buona dotazione libraria.Tutte le classi sono dotate di LIM e tutti gli alunni della scuola secondaria hanno in dotazione un tablet.Tutte le sedi sono di facile raggiungibilità, molti studenti fanno il percorso casa-scuola e viceversa non accompagnati in auto dai genitori. MONTEROSSO: La Scuola Primaria è ubicata in un edificio adeguato strutturalmente alle norme antisismiche, dispone di ampie aule,laboratori di Informatica, teatrale e di una grande palestra ben attrezzata, di un campo Polivalente e di calcetto ed un cortile molto ampio utilizzato dai docenti per attività all'aperto. La Scuola Secondaria seppur con qualche problema di tipo logistico, è attrezzata di tutti i laboratori necessari e di una buona strumentazione per la didattica. Le risorse economiche sono bastevoli grazie al congruo contributo dei due Comuni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) GIARRATANA: L'edificio della scuola primaria, costruito nel 1955 non è adeguato strutturalmente alle norme antisismiche, i locali del seminterrato in stato di manutenzione precario, non sono ad uso alla scuola, in quanto concessi dal Comune ad associazioni del territorio. Tale situazione impedisce lo svolgimento di attività teatrali e musicali e lo sviluppo di altre attività. La Scuola Secondaria di 1° grado presenta carenze di spazi adeguati alle moltissime attività didattiche che si svolgono. Occorre potenziare il WiFi in quanto il collegamento di tutti i tablet rende problematico l'intervento didattico. MONTEROSSO: Il plesso della scuola media non è di facile raggiungibilità a causa di una strada di accesso senza via di sbocco ed un cortile con pavimentazione bituminosa precaria.Il plesso è stato oggetto di continui interventi manutentivi ma resta ancora qualche carenza strutturale, anche qui le aule sono di piccole dimensioni. La mancanza di fondi che possano permettere una adeguata e continua manutenzione della notevole dotazione digitale (LIM, Tablet e software) di cui è dotata la scuola. I laboratori dotati di moltissimi sussidi che non vengono utilizzati con continuità.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC80100C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC80100C 54 88,5 7 11,5 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC80100C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC80100C

35-44 %

N°

-

0,0

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

8

14,8

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

16

29,6

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

30

55,6

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC80100C prodotto il :23/09/2015 09:43:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC80100C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC80100C 7,1 92,9 100,0

Istituto:RGIC80100C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC80100C 4,8 95,2 100,0

Istituto:RGIC80100C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC80100C 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIC80100C - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIC80100C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,8 25 47,2 4 7,5 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

41,5

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Situazione della scuola: RGIC80100C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti sono molto stabili esclusivamente nella scuola primaria mentre nella secondaria tale situazione è altalenante. Nella scuola Primaria gli insegnanti lavorano nella stessa scuola da molti anni, questo favorisce la continuità per gli alunni e una buona intesa professionale. Il Dirigente conosce la scuola a 360 gradi ed essendo molto motivato verso l'innovazione da la possibilità di massima espressione progettuale a tutti. Tutti i docenti negli anni hanno partecipato attivamente ad una serie di progetti formativi realizzati tramite i PON B e D4 acquisendo competenze sopratutto in campo digitale e della didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia che la scuola per Tipologia di contratto degli insegnanti si colloca nelle medie nazionali ma le percentuali degli Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età mostrano come nella scuola ci sia un 56% di docenti oltre i 55 anni e percentuali basse per i docenti giovani.La percentuale dei laureati nella scuola primaria è bassissima ed evidenzia sicuramente un limite. Solo pochi docenti della scuola secondaria di I grado sono in possesso di certificazioni informatiche,ma tutti hanno competenze digitali. Lo stesso dicasi per i docenti della scuola primaria. Il personale ATA in numero ridotto ha competenze di livello base e nessuno è in possesso di certificazioni informatiche. Solo una insegnante della scuola primaria di Giarratana ha competenze linguistiche e solo quattro a Monterosso. La stabilità e la mancanza di confronto determina un appiattimento ed una standardizzazione degli interventi didattici ed educativi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80100C

% classe 1 45

100,0

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 58

98,3

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 42

100,0

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 50

100,0

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 50

100,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80100C

% classe 1

classe 2

66

98,5

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 62

98,4

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC80100C

7 23

8 16

9 11

10 11

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

37,7

26,2

18,0

18,0

0,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: RGIC80100C prodotto il :23/09/2015 09:43:53

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80100C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,6

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC80100C prodotto il :23/09/2015 09:43:53

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80100C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,7

% classe 3

classe 4

1

2,4

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80100C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80100C

% classe 1

classe 2

2

4,7

% classe 2

classe 3

2

3,5

% classe 3

classe 4

2

5,0

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80100C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

3,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato criteri di valutazione atti a garantire il successo formativo degli alunni. La scuola promuove alla classe successiva con una percentuale del 100% nella scuola primaria e quasi totalmente nella scuola secondaria di primo grado. Nella scuola secondaria l'ammissione all'Esame di Stato avviene con scrupolosa valutazione in riferimento al triennio, alle esperienze e alle competenze certificate e tenendo in considerazione i criteri valutativi definiti nel POF. La scuola promuove sufficientemente processi mirati alla valorizzazione delle eccellenze attraverso alcuni progetti e partecipazione a concorsi: Trinity, gare matematiche, concorsi letterari ecc...

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Agli esami di Stato si rileva unâ&#x20AC;&#x2122;alta percentuale di studenti che si colloca nella fascia piĂš bassa (37,7% e 26,2%), si evidenzia quindi una percentuale significativa di alunni nella fascia con 6 e 7. Non si registrano presenze di alunni con voto tra il 10 e il 10 e lode e nell'anno di riferimento nessuno si colloca nelle fasce dell'eccellenza. La scuola adotta criteri didattici e metodologici atti a garantire il successo formativo ma, attualmente non dispone di un sistema di monitoraggio che consente di visualizzare l'intero percorso di studi fino al conseguimento del diploma. I criteri di valutazione che la scuola ha adottato sono scarsamente condivisi inoltre non si utilizzano rubriche di valutazione. Deboli i processi volti a valorizzare le eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali di voto agli esami sono mediamente soddisfacenti, si rileva unâ&#x20AC;&#x2122; alta percentuale di studenti che si colloca nella fascia piĂš bassa (37,7% e 26,2%), quindi una percentuale significativa di alunni nella fascia con 6 e 7. Negli ultimi anni non si registrano agli esami conclusivi voti di 10 e di 10 e lode. La scuola ha "perso"solo uno studente da un anno all'altro, nessun studente ha abbandonato. Il dato evidenzia una scuola inclusiva ed accogliente. I tassi di dispersione sono eccellenti pari allo zero. Gli studenti trasferiti in uscita si riferiscono a bambini migranti e a famiglie trasferite in altro luogo per motivi di lavoro. I dati riportati sono concreti e attendibili. La scuola garantisce il successo formativo.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC80100C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

54,7

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

47,7

51,9 59,2

-3,8

48,9

-10,3

RGEE80102G II B

44,0

-19,1

51,0

-8,1

-0,6

44,9

-14,2

RGEE80103L II B

52,1

-10,9

46,5

-12,7

RGEE80102G

47,8

RGEE80102G VA

47,8

61,0

56,7 -9,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 -11,0

n/a

n/a

n/a

n/a

44,9

56,6 59,3

-2,7

58,5

-6,1

RGEE80103L VB

54,2

-8,0

57,8

-6,9

58,6

55,5

58,1

-19,8

RGEE80103L

54,0

n/a

59,0

n/a

RGEE80103L VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

53,7 44,8

-14,2 n/a

n/a

n/a

62,5

53,7

n/a

n/a

57,1

56,7

45,7

n/a

RGEE80103L

53,9

n/a

n/a

RGEE80103L II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

49,9

-11,0

RGEE80102G

n/a

n/a

ITALIA

RGEE80102G II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-9,3 n/a

Punteggio medio

61,4

57,3

61,7 59,5

0,0

55,0 51,8

0,0

59,2

0,0

RGMM80101D III B

58,4

0,0

59,8

0,0

n/a

n/a

51,2

n/a

RGMM80101D

n/a

n/a

n/a

RGMM80101D III A

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

63,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

RGMM80102E

62,0

RGMM80102E III A

n/a

56,7

0,0

64,6

0,0

RGMM80102E III B

67,7

0,0

62,9

0,0


SNV - Scuola: RGIC80100C prodotto il :23/09/2015 09:43:53

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE80102G II A

2

2

4

1

4

4

3

2

2

2

RGEE80102G II B

7

1

2

1

1

3

3

4

3

0

RGEE80103L II A

3

2

1

3

5

5

4

3

2

0

RGEE80103L II B

5

2

4

3

1

6

4

0

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC80100C

31,5

13,0

20,4

14,8

20,4

32,7

25,5

16,4

18,2

7,3

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE80102G VA

7

4

3

2

0

10

3

2

0

1

RGEE80103L VA

4

2

3

2

4

4

3

2

5

2

RGEE80103L VB

5

3

5

3

0

5

2

4

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC80100C

34,0

19,1

23,4

14,9

8,5

39,6

16,7

16,7

18,8

8,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM80101D III A

7

3

2

0

3

3

2

3

3

4

RGMM80101D III B

4

2

2

4

2

2

2

3

4

3

RGMM80102E III A

6

2

2

2

4

1

2

4

4

5

RGMM80102E III B

2

1

3

4

5

0

3

5

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC80100C

31,7

13,3

15,0

16,7

23,3

10,0

15,0

25,0

26,7

23,3

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RGIC80100C prodotto il :23/09/2015 09:43:53

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC80100C 9,8 90,2 2,0 98,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC80100C 7,3 92,7 11,0 89,0 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in generale riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi. La scuola secondaria nelle prove standardizzate nazionali di matematica si colloca ai livelli superiori alla media Italiana e molto superiori a quelli della Sicilia. Non si riscontro varienze interne alle classi e fra le classi Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile. La scuola non presenta cheating. Gli insegnanti referenti delle prove INVALSI elaborano i risultati delle prove e le socializzano nel collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica si colloca con le classi di scuola primaria sotto la media nazionale con differenze percentuali notevoli. Punti di debolezza si evidenziano nei risultati degli studenti della scuola primaria nelle prove di matematica ed italiano e nei livelli di apprendimento nelle medesime classi. La scuola secondaria nelle prove invalsi di Italiano registra una media negativa rispetto a quella nazionale in 3 classi su quattro, in una classe anche nella media regionale. Le differenze permangono se confrontate con scuole con background socio –economico-culturale simile. Le percentuali degli alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 in entrambe le discipline sono elevate. Per quanto riguarda la scuola secondaria, sebbene i risultati siano stati positivi, si evidenzia una percentuale maggiore di alunni collocati nei livelli 1 e 2. Nonostante gli esiti delle prove INVALSI siano stati presentati e discussi nel collegio dei docenti, non è seguito un intervento formativo mirato per il recupero delle lacune particolarmente evidenti. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati di solito rimangono costanti nel corso della loro permanenza a scuola.

Rubrica di Valutazione


SNV - Scuola: RGIC80100C prodotto il :23/09/2015 09:43:53

Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attenta analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali indicano alla fine del I ciclo d'istruzione, risultati non del tutto soddisfacenti in relazione alle scuole del territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. La scuola assicura a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza con percentuali alte nel livello 5 e nel livello 1.L'analisi mette in risalto valori bassi e medio-bassi dei risultati delle prove nazionali nelle classi seconde e quinte della scuola primaria evidenziando un notevole gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia. Netta è la discordanza tra i risultati delle prove standardizzate tra le classi della scuola primaria e i risultati ottenuti dalle classi terze della scuola secondaria di primo grado: mentre i primi si posizionano al di sotto della media nazionale, le classi terze registrano risultati positivi rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile e alla media nazionale.I dati rilevati sembrano fare emergere una criticità diffusa e crescente che va attenzionata. Il dato confrontato con l'analisi delle prove nazionali degli anni precedenti lascia spazio a interpretazioni che vanno valutate con attenzione, infatti la situazione e i risultati restituiti negli anni precedenti non evidenziano un evidente gap , anzi il contrario. Sono da rilevare alcuni dati significativi quali l'alta percentuale nel I° livello negli studenti della seconda primaria 31% Italiano e 32% Matematica e della quinta 34% Italiano e 39 % Matematica. Nella scuola secondaria si riscontra un ottimo valore soprattutto in matematica dove gli studenti del I livello si collocano con un dato del solo 10 % contro un dato nazionale del 21%. In Italiano la situazione si ribalta con il 31%. Si evidenzia la collocazione del 50% degli alunni di terza media rispetto ad un dato Sicilia del 23% e Italia del 37%.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza degli studenti quali il rispetto delle regole, il senso di legalità, la collaborazione e lo spirito d'iniziativa La scuola tende a rafforzare il senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, attraverso il patto educativo di corresponsabilità, inoltre stabilisce criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Nella scuola esiste "IL CIRCOLO DI QUALITA'" che permette di attenzionare bisogni ed espleta una funzione di monitoraggio attivo e di proposizione di attività e progetti mirati sia per gli studenti che per le famiglie. Organizzazione di incontri con specialisti esterni. Il rispetto delle regole è consolidato, non ci sono stati provvedimenti disciplinari ne evidenti episodi di bullismo. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza conseguito dagli alunni sia nella scuola primaria che nella secondaria è mediamente buono e non ci sono significative differenze tra le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata individuazione di indicatori e mancata predisposizione di modelli empirici per valutare le competenze chiave. Manca all'interno del piano dell'offerta formativa un curriculo trasversale sulle competenze chiave. Altro punto di debolezza è rappresentato dal fatto che la scuola non lavora con una didattica per competenze comprensiva di valutazione. Mancata totale utilizzazione del 20% del curricolo per attività e progetti locali finalizzati all'acquisizione di competenze. Non del tutto esaustiva l'attivazione di percorsi condivisi con enti extra scolastici e collaborazioni con altre agenzie formative per affrontare in maniera efficace le tematiche trasversali nel contesto territoriale in cui si trova la scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non è ancora adeguatamente attrezzata a valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola non utilizza strumenti per valutare il conseguimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti anche se, di fatto, moltissimi alunni conseguono ed affermano competenze sociali e civiche quali il rispetto delle regole, la capacita' di creare rapporti positivi con gli altri, la costruzione del senso di legalità e civico. La nostra scuola è esente da atti di vandalismo, il rispetto delle strutture, delle attrezzature e degli ambienti è notevole. Gli studenti acquisiscono un senso di appartenenza che li aiuta anche nel percorso successivo, ancora non tutti gli alunni al termine del ciclo di studi hanno conseguito un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC80100C

12,3

% Linguistica 11,5

% Professionale 18,5

% Scientifica 16,7

% Tecnica 22,0

% Umanistica 19,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIC80100C RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 72,5 19 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,5 30,4 27,7 29,1

69 2.730 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIC80100C - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 92,0 15 78,9 1.587 24.338 276.676

89,1 90,2 90,9

561 8.008 93.486

73,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione della scuola può definirsi efficace in quanto assicura buoni risultati a distanza nei percorsi di studio. L'attività orientativa è di buona qualità e i dati rilevati lo evidenzian. Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi con una media del 100 % di studenti ammessi alla classe successiva. In linea generale gli alunni in uscita dalla scuola primaria confermano i voti anche nella scuola secondaria. Lo stesso dicasi degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di primo grado che confermano la valutazione anche nella scuola secondaria di secondo grado. Il consiglio orientativo e' stato seguito dal 72,5% degli studenti ed è risultato efficace. Il 75,4% dei promossi al primo anno ha seguito il consiglio orientativo ed è stato efficace per oltre il 90% degli studenti. La scuola da anni svolge una intensa attività di orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riscontrono evidenti punti di debolezza, mancano azioni di interazione fra tutte le componenti che interagiscono, in particolare docenti e genitori. Altro punto debole è la mancanza dell'equipe socio-psicopedagogica e la marginalità del territorio che offre poco occasioni di confronto e orientamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I dati rilevati sono attendibili e rilevanti. L'azione della scuola puo' definirsi efficace in quanto i dati dei risultati a distanza nei percorsi di studio dei nostri studenti sono soddisfacenti.I risultati dei percorsi formativi scelti dagli studenti usciti dalla scuola dimostrano chiaramente che la scuola è riuscita a fare quanto programmato e previsto. Anche i processi orientativi messi in essere tramite una progettualità sempre più attenta dimostrano che il consiglio orientativo con altissime percentuali è stato adeguato agli interessi e alle motivazioni dello studente. Dal Consiglio orientativo per tipologia: emerge una equa distribuzione fra i diversi indirizzi. Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata: la percentuale si attesta sulla media italiana senza discordanze. Gli alunni promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati in alta percentuale, più bassa la percentuale degli studenti promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo. Dall'analisi si evidenzia che gli studenti, alla fine del percorso formativo fanno scelte orientate e conseguono il successo scolastico. Pochi sono i casi di abbandono. E' pur vero che la scuola deve monitorare meglio tale percorso.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC80100C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,1

92,3

89,3

Si

92,1

91,8

89

Si

86,8

88,6

85

Si

86,8

87

83,4

Si

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

No

23,7

29,1

29,3

No

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC80100C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

92,4

87

Si

90

91,5

86,7

Si

86,7

88,3

83,6

Si

83,3

86,9

81,7

Si

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

No

20

24,5

28,3

No

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto costituisce l'impianto educativo e culturale della nostra scuola. La scuola è aperta alle famiglie ed al territorio e dall'analisi di contesto trae i dati per impostare l'azione formativa che mira a rispondere ai bisogni degli studenti ed alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha elaborato il proprio curricolo partendo dalle linee guida ministeriali e ha definito il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola. Si è iniziato a lavorare per dipartimenti disciplinari e quindi sul curricolo verticale che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. E' utilizzato un modello comune per la progettazione didattica e ogni insegnante opera calando autonomamente il curricolo nella propria programmazione annuale e promuove attività significative nell'ottica della continuità e dell'unitarietà dell'insegnamento-apprendimento. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e vengono individuati gli obiettivi e le competenze da conseguire.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancato utilizzo della quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' rimessa all'autonomia scolastica. Manca un monitoraggio del curricolo che porti ad eventuali ridefinizioni dello stesso.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

Si

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

Si

65,8

66

64,1

Si

47,4

56,6

57,4

Si

86,8

90,2

82,3

No

57,9

65,8

58,6

No

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

Si

76,7

71,2

73,5

Si

63,3

69,8

60,6

Si

86,7

87,1

81,4

Si

56,7

59,2

57,9

Si

93,3

90,9

86

No

70

65,8

63,4

No

60

55,9

53

No

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono costituiti i dipartimenti di lettere quello di matematica e di lingue straniere. La programmazione periodica comune è effettuata solo per alcuni argomenti ed ambiti disciplinari, in genere Lettere e Matematica (secondaria I grado). Si verifica la coerenza delle scelte adottate con il curricolo di istituto e la programmazione disciplinare. Si revisiona la progettazione nel caso emergano criticità didattiche e formative nella realizzazione del progetto. Nella scuola Primaria, trattandosi di piccoli paesi, non sempre ci sono le classi parallele, per cui ogni insegnante elabora la programmazione per i propri ambiti disciplinari utilizzando il curricolo d'istituto e un modello comune di programmazione. Nella programmazione, tenendo conto della situazione di partenza, vengono definite le abilità, le conoscenze , i metodi e i traguardi per le competenze. Durante gli incontri periodici antimeridiani si fa il punto della situazione in riferimento ai risultati conseguiti in itinere dagli studenti, per poter riorientare, se necessario ,la programmazione educativodidattica e progettare interventi mirati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono pochi momenti di incontro dei dipartimenti disciplinari per programmare percorsi comuni e riflettere sugli esiti. Non sono diffusi strumenti docimologici, come prove oggettive comuni di profitto che sarebbero un supporto indispensabile per l'impostazione iniziale dell'attività didattica, per il controllo e la verifica conclusiva di quanto appreso. Manca la Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. Manca spesso il confronto fra i docenti delle classi parallele dei due plessi. Manca un curricolo trasversale che esplicita i livelli di competenza trasversali in uscita in quinta e in terza secondaria.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC80100C

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: RGIC80100C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Situazione della scuola: RGIC80100C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Situazione della scuola: RGIC80100C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Del curricolo sono valutati gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Come previsto nel Pof si utilizzano criteri comuni di valutazione nei vari ordini di scuola principalmente in Lettere Matematica e in Lingua Inglese. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove in Lettere (secondaria I grado) I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di istituto. Si utilizzano: prove disciplinari in entrata utili per l'impostazione della programmazione; prove intermedie, stabilite da ogni insegnante, finalizzate alla valutazione formativa ed a orientare eventualmente in modo diverso le attività programmate; prove finali che hanno lo scopo principale di valutare il raggiungimento degli obiettivi alla fine del percorso didattico e la certificazione delle competenze acquisite. Durante gli incontri periodici, nella scuola primaria, i docenti riflettono sui risultati conseguiti, ri-progettano le attività a seconda dei bisogni dei singoli alunni e della classe nel suo complesso e programmano interventi di recupero in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate in entrata, intermedie e finali, per tutte le classi dei vari ordini di scuola, costruite dagli insegnanti. Mancano criteri e prove standardizzate per la certificazione delle competenze. Non si utilizzano prove autentiche o in situazione per la certificazione delle competenze trasversali e per i traguardi delle competenze La scuola non progetta e realizza interventi didattici specifici, in modo sistematico, a seguito della valutazione degli studenti quali progetti di recupero e/o potenziamento. Non in tutte le classi vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nel POF non è esplicitato il curricolo locale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro istituto si fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti e condivisi collegialmente ma non si utilizzano prove standardizzate comuni nè in entrata, nè nella fase intermedia e finale. Le abilità non sono valutate con indicatori all'interno di rubriche.Ogni insegnante progetta per gli alunni della propria classe o dove è possibile per gli alunni delle classi parallele, tenendo conto della situazione di partenza; i progetti di ampliamento curricolare sono integrati nella programmazione e sviluppati in maniera trasversale. Manca il monitoraggio sulla ricaduta dei progetti. Durante gli incontri di programmazione, in seguito alle verifiche effettuate, si discute sull'andamento generale della classe e di alcuni alunni con bisogni specifici in particolare; si riflette sui risultati conseguiti e si progettano interventi mirati. Mancano criteri e prove standardizzate per la certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: RGIC80100C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RGIC80100C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80100C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

78,9

79,0

52,4

No

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

10,5

11,6

13,9

Si

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80100C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

No

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC80100C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80100C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC80100C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80100C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto esistono spazi laboratoriali ben attrezzati e fruibili da tutto il personale e dagli alunni. I laboratori sono presenti nelle sedi dei vari plessi della scuola secondaria e della scuola primaria di entrambi i comuni. In particolare si dispone di un laboratorio musicale, di Inglese, di Informatica, di artistica, scientifico, teatrale,di palestre ben attrezzate e di aule adibite a biblioteca. Sono state realizzate inoltre, le aule 3.0 per innovare la didattica. Tutte le classi e gli ambienti didattici comuni sono sono dotate di LIM. La manutenzione ordinaria dei supporti didattici e multimediali è affidata alla funzione strumentale mentre gli interventi tecnici sono affidati ad esperti esterni. Tutti i docenti dispongono di materiale di facile consumo a supporto dell'attività didattica. Riguardo la dimensione organizzativa e metodologica si registrano alcune iniziative di promozione all'utilizzo di metodologie didattiche innovative (classi aperte durante i laboratori del tempo prolungato). Nella scuola primaria di Giarratana vengono effettuate attività di ampliamento dell'offerta formativa di consolidamento e/o potenziamento in orario antimeridiano e pomeridiano da un'insegnante comunale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha investito nella formazione digitale dei docenti che ne riconoscono l'utilita' per la professione, tuttavia, sono ancora poco sfruttate le potenzialita' sia in ambito didattico sia in quello organizzativo-gestionale. L'istituto e' presente su internet con un sito web dalla grafica gradevole e un'interfaccia funzionale per l'utenza; i contenuti sono costantemente aggiornati, potrebbero essere integrati ulteriori link e oggetti multimediali didattici quali, ad esempio, lezioni, learning objects, documentazione video, etc. Manca la figura di un assistente tecnico e ci sono pochi fondi per la manutenzione delle attrezzature. Non tutti i docenti sono disponibili alla formazione per un uso più efficace e proficuo di pratiche didattiche innovative. Manca la figura di un docente esperto per un migliore utilizzo del laboratorio musicale nella scuola primaria e non sono previste ore aggiuntive per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi della scuola secondaria si pratica il cooperative learning e il“problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti. Tali pratiche costituiscono una specifica metodologia di insegnamento attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso. In alcune classi 3.0 si sta sperimentando il metodo della classe capovolta con l'utilizzo della piattaforma edmodo, con la creazione di una classe virtuale dove professori e alunni possono interagire anche da casa. Nella scuola primaria si effettua il lavoro in piccoli gruppi solo per approfondimenti di argomenti e per promuovere l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sperimentazioni metodologiche innovative sono praticate soltanto in alcune classi e non da tutti i docenti. Non sempre c'è collaborazione e condivisione tra i docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. La rete internet spesso non supporta l'utilizzo contemporaneo di molti pc o tablet. Nel tempo prolungato non si lavora per classi aperte, così come nella scuola primaria.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,1 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC80100C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RGIC80100C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

0,00

0,9

1,3

1

0,00

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola contribuisce a favorire relazioni positive tra le diverse componenti ed ha definito regole di comportamento che sono conosciute e utilizzate nella maggior parte delle classi.La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, adottando alcune strategie, qualora emergano situazioni problematiche: 1)REGISTRO DEI COMPORTAMENTI 2)CIRCLE-TIME facendo riflettere gli alunni sui fatti accaduti e sulle ricadute che tali comportamenti assumono all'interno del contesto di vita personale e sociale. Sono assenti comunque episodi gravi che richiedono interventi repressivi, la scuola si muove in azioni di prevenzione di comportamenti devianti mediante progetti che promuovono le relazioni tra pari e la cittadinanza attiva e responsabile. Nella scuola è presente il "CIRCOLO DI QUALITA'" il quale programma azioni mirate a prevenire il disagio e gli attegiamenti correlati. Qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti la scuola promuove gradualmente delle azioni : in prima istanza colloqui tra studente, insegnanti, dirigente scolastico e famiglia. Il Dirigente scolastico mette a disposizione un numero di telefono cellulare per l'eventulae segnalazione da parte degli studenti di casi di bullismo a altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte non tutto il personale scolastico collabora adeguatamente alla promozione ed al rispetto di regole comuni di comportamento tra gli studenti. Le attività di promozione delle competenze sociali non sempre sono affrontate in tutte le classi. Le regole di comportamento definite dalla scuola non sempre sono oggetto di confronto e condivisione con i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in maniera ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie. La scuola ha definito un patto di corresponsabilità e regole di comportamento condivise da insegnanti, alunni e genitori. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Viene data particolare attenzione al benessere degli alunni a scuola ed alle dinamiche relazionali nella classe.La scuola ha ottenuto l'attestato di "Scuola Amica" dell'UNICEF. In tutte le classi è divulgata la conoscenza dei diritti dell'infanzia per promuovere negli alunni atteggiamenti di solidarietà e di rispetto reciproco. Nella scuola operano esperti esterni: psicologa e pedagogista ed è stato attivato uno sportello d'ascolto per alunni, genitori e docenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione e integrazione sono buone, facilitate anche dalla presenza di un esiguo numero di ragazzi stranieri.La scuola ha effettuato un’analisi dei loro bisogni formativi e mantiene la comunicazione con le famiglie. Una buona parte di studenti che necessitano di inclusione raggiunge gli obiettivi educativi previsti, ma in alcuni casi non è chiaro se gli obiettivi sono stati realmente raggiunti. La scuola realizza attività progettuali che favoriscono l'inclusione (musicoterapia, attività motoria e sportiva)inoltre l'uso di tecnologie informatiche nella didattica aiuta a superare le difficoltà di apprendimento.Il Pei viene predisposto in concordanza con tutte le componenti che interagiscono con l'alunno. Gli esiti vengono monitorarti periodicamente nei consigli di classe. Il Gruppo di lavoro per l'inclusione verifica con periodicità obiettivi, metodi e contenuti predisposti nei Piani didattici personalizzati e ne propone modifiche. Gli alunni Bes vengono monitorati ogni mese nei consigli di classe e periodicamente vengono richiamati i genitori ad una attenta collaborazione. La scuola realizza attività su temi interculturali che favoriscono l'accettazione e l'accoglienza. La scuola ha redatto un protocollo per l'accoglienza e l'inclusione degli alunni stranieri. Tutti gli alunni sono ben integrati nel gruppo classe e all'interno dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie didattiche sono in genere definite, anche se non sempre sollecitano la partecipazione attiva degli studenti.Non sono ben strutturate le modalità di verifica degli esiti. Si evidenziano difficoltà nella costruzione del PED sopratutto a causa della scarsa collaborazione dell'ASL di Ragusa. Tempo scuola e risorse ridotte che non permettono la concretizzazione di progetti inclusivi. Da migliorare la partecipazione dei docenti ai Piani individualizzati degli alunni disabili. Carenze nell'organizzazione di attività sul tema della valorizzazione della diversità. La scuola non realizza attivita' su temi interculturali, perchè è esigua la presenza di alunni stranieri di seconda generazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,6

90,4

92,1

No

21,1

22,8

36

Si No Si No

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

5,3

8,8

14,5

No

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

No

16,7

21,9

28,2

No No Si No

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

Si

10

14,7

24,7

No

16,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,1

77,1

76,9

No

18,4

16,6

21,9

Si

39,5

34,3

25,3

Si

65,8

52,4

36,9

No

15,8

22,6

14,8

Si

42,1

53,8

52,9

No

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

No

13,3

19,5

22,8

No

43,3

49,1

46,1

No

76,7

75,1

72,4

No

23,3

29

24,4

No

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per gli alunni che presentano difficoltà si predispongono interventi di recupero personalizzati i cui risultati vengono monitorati durante i consigli di classe e/o durante i lavori del Gruppo di lavoro per l'inclusione (G.L.I.). Nel lavoro d'aula vengono usati interventi individualizzati tenendo conto di misure dispensative e compensative. L'utilizzo di questi interventi è abbastanza diffuso. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.

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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni di origine straniera , anche se sono pochi, gli alunni provenienti da famiglie con svantaggio socio- economico e culturale Gli interventi a supporto degli studenti con maggiori difficoltà non sempre sono efficaci. Non si effettuano azioni di potenziamento per gli alunni con particolari attitudini. Durante le ore curriculari non si realizzano interventi mirati per mancanza di tempo. Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il processo di inclusione è esplicitato nel P.O.F.come impegno programmatico, relativo a tutte le prassi didattiche e organizzative da adottare. Vengono promosse diversificate azioni di supporto agli alunni con bisogni educativi speciali attraverso la realizzazione di P.D.P. finalizzati a documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. La scuola realizza percorsi di inclusione attraverso attività didattiche i cui esiti sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti . Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Complessivamente si può osservare che le iniziative rivolte all'inclusione, integrazione e differenziazione dei percorsi didattici sono buoni. Risultano nulle le iniziative volte alla valorizzazione ed al potenziamento delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC80100C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92,1

96,3

97,5

Si

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

Si

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

Si

76,3

52

61,3

Si

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC80100C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

95,4

97,4

Si

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

Si

66,7

46,3

48,6

Si

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine ad un altro è stata costituita un'apposita commissione che ha elaborato un progetto continuità Le attività di continuità sono ben strutturate, con un progetto che riguarda il passaggio dall'infanzia, alla primaria e alla secondaria. Sono previsti incontri tra docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado. Sono previste attività didattiche specifiche per i bambini di 5 anni. Vengono effettuate attività didattiche specifiche per i bambini di 5 anni ed in uscita dalla primaria. E' prevista una scheda di passaggio tra la scuola dell'nfanzia e la primaria che viene presentata, spiegata e consegnata alle famiglie. I diversi ordini di scuola si attivano pertanto per garantire un processo evolutivo unitario, con uno sviluppo coerente, in cui gli obiettivi sono intesi in senso longitudinale e sono visti in evoluzione. Il processo prevede una logica di sviluppo in cui l’obiettivo raggiunto, è premessa e base per individuare l’obiettivo da raggiungere successivamente.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità sono ancora in fase iniziale. Mancano interventi congiunti e coordinati per rispondere ai bisogni di tutti gli alunni. Mancano percorsi in continuità finalizzati all'integrazione degli alunni provenienti da culture diverse e degli alunni BES.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RGIC80100C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80100C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,3

69,2

82,6

Si

43,3

36

57,7

Si

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

Si

70

54,3

74

No

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo dedicando incontri, dibattiti e lezioni di approfondimento sui vari indirizzi di scuola. La scuola organizza un open day a cui partecipano, allestendo veri e propri stand, quasi tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della provincia. In tale occasione studenti e i genitori delle classi terze della scuola secondaria di primo grado trovano la possibilità di conoscere e orientarsi al meglio. L'istituto ha un progetto orientamento che è stato potenziato con la presenza di un esperto esterno specializzato in orientamento scolastico e con l'attivazione di una sportello di consulenza.Le attività di orientamento coinvolgono tutta la scuola. I consigli orientativi della scuola vengono seguiti in alta percentuale e sortiscono ottimi risultati verso il conseguimento del successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza in modo sistematico percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni specie per gli studenti che mostrano indecisione. La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e quali risultati conseguono negli istituti superiori e quali percentuali di dispersione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si assegna un giudizio positivo in quanto i progetti posti in essere sono innovativi, ben organizzati, con condivisione e soddisfazione da parte dei genitori e degli alunni, anche se non riesce a coinvolgere tutti i docenti sia sull'orientamento che sulla continuità. E' stata individuata la figura di un referente continuità e orientamento che coordina i lavori dell'apposita commissione. Ogni anno viene elaborato e attivato un progetto continuità. Si consideri che la scuola è stata dimensionata appena l'anno scorso e tali temi mostravano una divaricazione e diversificazione notevole tra le due realtà. Mancano iniziative mirate a valorizzare le eccellenze.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza coordina in modo sufficientemente adeguato gli aspetti organizzativi e didattici cercando di coinvolgere il personale sulle linee strategiche e sugli obiettivi formativi da perseguire; coordina le attività attraverso uno staff formato da docenti referenti e funzioni strumentali.La leadership esercitata lascia ampio spazio di iniziative ai docenti, non interviene nella didattica, il suo intervento avviene con l'emergere di un disagio. Il suo approccio alla criticità è sempre finalizzato alla soluzione del problema nel minor tempo possibile. La dirigenza orienta il proprio operato ai bisogni e alle attese degli studenti, delle famiglie, dei docenti, del personale ATA e del territorio. Il regolamento d’Istituto è completo e ben definito. Buona è la cooperazione con le autorità politiche e con tutte le agenzie formative del territorio.Il Sito web e il giornale online sono funzionali ed aggiornati periodicamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e la vision della scuola, incentrata sull'organizzazione, l'apprendimento e il clima organizzativo, non è chiaramente definita, così le priorità strategiche. Migliorare la comunicazione delle aspettative al personale al fine di raggiungere maggiore condivisione e partecipazione. Resistenza al cambiamento e alla innovazione. Manca una dettagliata e chiara definizione dei compiti e delle responsabilità. Non è sempre presente la regolarità nel monitoraggio. Non sempre è presente nei docenti la disponibilità ad accogliere proposte innovative. Manca la visibilità, la promozione e la condivisione del lavoro svolto. Manca il networking con le altre scuole.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto le attività per raggiungere gli obiettivi sono inseriti nel progetto della scuola. Il Dirigente si avvale delle funzioni strumentali e dei coordinatori delle commissioni con il compito di assicurare in modo efficace la gestione del servizio scolastico. I gruppi di lavoro in incontri periodici monitorano lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, stilando delle relazioni finali a bilancio dell'attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assente la valutazione in itinere e il monitoraggio dei progetti. Scarso il coordinamento verso alcune azioni. Assenti gli strumenti necessari a raccogliere un feedback oggettivo sul livello di qualità percepita. Manca il monitoraggio e quindi la documentazione dei risultati delle attività. Poco significativa è l'apertura al territorio attraverso proposte per il tempo libero.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIC80100C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C %

Riferimento Nazionale %

74,99

71,4

70

72,8

25,01

28,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIC80100C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 87,10

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIC80100C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 77,27

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC80100C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C %

16,67

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC80100C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 35,29

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

No

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C Collegio dei docenti Si 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIC80100C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

33,33

59,3

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

66,67

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80100C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80100C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,70

51,5

35,9

40,1

3,91

8,8

9

8,8

17,39

28,1

25,3

29,6

n.d.

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento alla modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali la scuola si colloca nella fascia tra 700 e 1000 euro che è compresa tra le scuole che hanno assegnato alle funzioni strumentali un importo medio inferiore a 500€, distribuendo le risorse disponibili tra un numero elevato di docenti, non individuando in modo univoco dei ruoli di responsabilità e le scuole che hanno deciso di riconoscere ad alcune figure importi superiori a 1000€, concentrando le risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, stabilendo di riconoscere ad alcune figure, anche in termini economici, un ruolo strategico. Riguardo la gestione del fondo di istituto e la ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA la scuola è sostanzialmente in media rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale. La quota di insegnanti che percepisce il fis è di molto superiore rispetto ai vari riferimenti. La quota di ata che percepisce il fis è in linea con il riferimento provinciale e regionale. Buona è la partecipazione ai processi decisionali del d.S. collegio, del c.d.i. e del consiglio di classe. La scuola Primaria riesce a gestire internamente buona parte delle ore di lezione scoperte

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è chiara la divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità ( funzioni strumentali, collaboratori, referenti commissioni, responsabili di progetto). Spesso gli incarichi non sono appetibili (funzioni strumentali) un dato negativo è la bassa percentuale di Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS in quanto questo descrittore può essere letto anche come una variabile proxy di competizione positiva tra docenti(peer pressure). Nella scuola si evidenzia una bassa competizione positiva tra i docenti. La mancanza di un organico funzionale determina nella scuola secondaria difficoltà notevoli per la copertura delle ore dei docenti assenti. L'impatto delle assenze, soprattutto nella secondaria di I grado, è notevole e pregiudica l'organizzazione didattica.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIC80100C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C 3

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIC80100C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C 8133,67

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIC80100C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C 55,33

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIC80100C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 1,84

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIC80100C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC80100C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,4

19

15,5

0

24,4

16,3

13,3

0

29,3

13,7

9,4

1

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

0

14,6

7

11,6

0

26,8

32,8

36,6

0

26,8

34,6

27,3

1

12,2

17,8

20,6

0

17,1

12,7

14,9

1 0

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIC80100C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C 0,67

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIC80100C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 11,76

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGIC80100C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC80100C laboratorio di giornalismo rivolto agli studenti della scuola che offre uno spazio d'espressione per i giovani alunni. Uno spazio "on line" piu' accattivante,adatto ai tempi e alle istanze dei ragazzi, rispetto ad altre forme di comunicazione. lo sport scolastico educativo nel contesto dell'educazione globale, volgono alla valorizzazione dei diritti umani,della legalita',della solidarieta' , dell'ambiente e delle relazioni interculturali. La musicoterapia e' "l'uso della musica per favorire l'integrazione fisica, psicologica ed emotiva degli alunni con disabilita'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Situazione della scuola: RGIC80100C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di ampiezza dell'offerta dei progetti è 3 ed è inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali ma la numerosità dei progetti di una scuola non rappresenta in sé un elemento di qualità. La scuola ha incentrato l'attenzione su tre tipologie di progetti prioritari : prevenzione del disagio - inclusione, implementazione attività ludico-sportive e di prevenzione, progetto trasversale di istituto. L'indice di spesa dei progetti per alunno è più alto rispetto alla media provinciale. Il Giornale online Capuana Web rappresenta un fiore all'occhiello della progettualità della scuola, strumento di eccezionale valenza educativa e divulgativa, realizzato quasi a costo zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre c'è coerenza tra le scelte educative e l'allocazione delle risorse economiche. Le spese per i progetti non si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola ( vedi 3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti) infatti la spesa per i tre progetti ritenuti prioritari è del 11,76%, di molto inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale di riferimento. L'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è basso, perchè gli insegnanti non propongono progetti. L'indice di spesa dei progetti per alunno è più basso rispetto alla media regionale e nazionale per il motivo di cui sopra. La progettualità strategica della scuola coinvolge poco personale esterno qualificato (ad esempio docenti o consulenti esterni) per i tre progetti ritenuti più importanti dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission del nostro istituto e le priorità strategiche, non chiaramente esplicitate nel POF, è da migliorare in quanto non tutti i compiti definiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. E' stato revisionato e riformulato il Regolamento di Istituto con tutti gli allegati di riferimento. La comunicazione al personale di quanto stabilito è stata efficace per la chiarezza vision. Il Dirigente sta affrontando, dopo l'accorpamento, le problematiche inerenti l'attività di integrazione dei plessi ubicati in due comuni diversi e il coordinamento dei docenti. Il senso di appartenenza non è ancora fortemente radicato. C'è la tendenza a lavorare in maniera individualistica anche se ci si sta orientando verso la costruzione di una identità comune; la ripartizione delle funzioni strumentali tra più soggetti afferenti ai due istituti risulta coerente con la necessità di promuovere il processo di integrazione. Il controllo ed il monitoraggio non è realizzato in modo sistematico e strutturato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIC80100C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C 1

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIC80100C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC80100C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,6

8,7

15,3

0

17,1

3,8

5,6

1

22

19,8

21,1

0

36,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 0

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIC80100C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 67,74

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIC80100C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C 14,71

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIC80100C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C 0,19

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti. La scuola promuove i seguenti temi di formazione ( Sicurezza, curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche,) per rispondere alle richieste dei docenti e ai crescenti bisogni formativi degli studenti. Rispetto alla percentuale media di riferimento provinciale, regionale e nazionale, la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è nettamente superiore e si attesta al 67,74%. Tutte le tematiche trattate sono orientate verso ricadute evidenti nell'attività scolastica. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è buona, le attività di formazione sono tenuti da esperti del settore di livello nazionale e di riconosciuta competenza. Le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola hanno buone ricadute. La scuola ha utilizzato le risorse economiche provenienti dal fondo europeo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non emergono richieste formative del personale ATA, nonostante i bisogni e le competenze siano sempre maggiori.Non tutti i docenti sono disponibili alla formazione. Le proposte di formazione a volte non vengono dal Collegio (che comunque le accetta) ma da bisogni di singoli gruppi di lavoro. La spesa media per la formazione per insegnante è più bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale ( molti docenti partecipano a corsi di formazione personalmente).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si basa su esperienze formative fatte dai singoli docenti, spesso giovani docenti che innescano processi evolutivi. Si svolgono vari corsi formazione. La politica dell'Istituto è formalizzata nel POF, che viene aggiornato annualmente. In esso sono definite le priorità, le strategie, i tempi di realizzazione e l'organizzazione. Per l’implementazione delle politiche e strategie della scuola il DS stabilisce le responsabilità, attivando i settori di organizzazione per competenze: F.S., Responsabili di plesso, referenti, coordinatori, personale ATA. Le modalita’ e i criteri di assegnazione sono descritti nel POF.Le strategie e le politiche vengono implementate concretamente attraverso Piani di Attività: Nell’ambito dell'apprendimento si fa riferimento alla programmazione disciplinare, progetti curriculari disciplinari ed interdisciplinari, piani dell'apprendimento personalizzato. I compiti per i coordinatori di classe ormai sono standardizzati; in ambito amministrativo i piani sono stati significativamente modificati quest'anno e molte competenze sono state definite meglio e riassegnate.

La scuola non raccoglie curriculum, esperienze formative, corsi frequentati. Manca la valorizzazione del merito. Manca un piano annuale della formazione che preveda sia la formazione obbligatoria che l’inserimento di altri momenti di formazione specifici che si presentano in itinere (per es. forme di tutoraggio e affiancamento).Manca la definizione con maggiore chiarezza dei compiti di ogni area FS. Scarsa disponibilità a svolgere ruoli strategici e di responsabilità. Manca un monitoraggio sistematico delle esigenze e rilevazione delle proposte. La disponibilità ad accettare incarichi è limitata: alcuni docenti operano a scavalco su più scuole e pertanto sono gravati dal peso del doppio incarico; altri sono demotivati perché in fase di prepensionamento. Alcuni hanno personalità riservate e poco disponibili a mettersi in gioco nei gruppi aperti, altri di fatto limitano la partecipazione ai gruppi di formazione nonostante questo sia un diritto/dovere dell’insegnante. La partecipazione alle riunioni non sempre è attiva e motivata.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC80100C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC80100C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,2

60,5

53,5

Si

56,1

60,9

61,1

Si

51,2

48,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC80100C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC80100C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

6,1

7

6,9

21

8,7

8,5

9,9

13

7,3

6,3

6,6

43 9 4 4 5 14 13 11

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di La condivisione di strumenti e materiali non sempre è adeguata. lavoro sulle seguenti tematiche: criteri comuni per la Il tempo dedicato alle riunioni dei gruppi non è sufficiente. valutazione degli studenti,curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa,temi disciplinari,temi multidisciplinari,continuità e dispersione. Da questi dati emerge come il nostro istituto faccia registrare un'alta varietà di argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro. Riguardo la partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro si evidenzia un'alta percentuale riguardante accoglienza e curricolo verticale. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali. I docenti possono condividere strumenti e materiali didattici in appositi spazi (aula docenti, aula multimediale).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola pur promuovendo diverse iniziative formative per i docenti non ha ricadute sufficienti in rapporto alle proposte formative che sono di buona qualita' ed incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono é da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Il confronto interno negli OO.CC. non è sempre semplice perché lo spirito comunitario è carente e le richieste/proposte sono spesso legate a motivazioni individualistiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIC80100C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC80100C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

10,3

18,7

0 0 1

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIC80100C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC80100C per motivo) per motivo) 0

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

7,3

13,7

24

1

61

71,4

74,2

0

9,8

11,6

10,1

0

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIC80100C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC80100C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

43,9

38,4

44,3

0

17,1

18,1

16,7

0

17,1

11,6

9,7

0

4,9

6,2

12

0

9,8

24,8

30,5

0

2,4

2,9

20,2

0 0

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIC80100C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C No 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 No 22 16,3 Si 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61

58

57,6

No No No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIC80100C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIC80100C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa alla rete Scuole Iblee che organizza attività concrete di formazione e di supporto all'azione metodologico didattica. Molti insegnanti, facendo parte della rete, hanno così la possibilità di formazione senza oneri per l'amministrazione. La scuola realizza azioni interne ed esterne che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori. La scuola collabora con il territorio in cui è inserita: i partner di riferimento, oltre alle famiglie degli alunni, sono la parrocchia e le associazioni sportive e culturali con cui si cerca di dialogare e interagire per migliorare la qualità del servizio erogato; il Comune con cui si sono avviati rapporti di reciproca collaborazione che hanno consentito interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, garantisce inoltre uno sportello ascolto psicologico e pedagogico per alunni, genitori e docenti. Accordi con l'ASP, con l'AVIS, con la questura e la locale stazione dei carabinieri che hanno permesso percorsi formativi di educazione alla salute e alla legalità. Le ricadute sull'offerta formativa grazie alla collaborazione con soggetti esterni è notevole su tutti i piani. La scuola ha rapporti sostanziali con il Centro Siciliano di Riabilitazione per la progettazione di attività concordate per i bambini certificati(L.104, DSA, BES)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non assume la leadership come scuola capofila. Sono stati costituiti pochi gruppi di lavoro formalizzati allargati al territorio. Manca la presenza costante di un'equipe socio-psicopedagogica. La scuola soffre la marginalità territoriale che non le permette di assumere il ruolo di leadership nella costituzione di reti fra scuole. Bassa varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi. Sono da implementare gli accordi con vari soggetti o enti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIC80100C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80100C % 44,66

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIC80100C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIC80100C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80100C n.d.

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Situazione della scuola: RGIC80100C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra comunità scolastica si pone in sinergia con il contesto socio-familiare e attua una serie di azioni che hanno lo scopo di coinvolgere e mantenere la comunicazione con le famiglie. Alto è il livello di partecipazione ai ricevimenti periodici, alle assemblee e alle elezioni degli organi collegiali, sia di classe che di istituto. Si registra un'alta percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto per il Consiglio di istituto. Le famiglie non vengono chiamate a versare contributi economici volontari per sostenere le attività e il funzionamento della scuola. Per migliorare la tempistica delle comunicazioni, si è avviato il processo di rinnovamento delle modalità di comunicazione e gestione della documentazione interna ed esterna con l'introduzione del registro on-line, del sito web e del Capuana web(giornalino di istituto). La scuola cerca di coinvolgere le famiglie e comunica con loro sia attraverso i colloqui sistematici sia attraverso colloqui a rchiesta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non coinvolge direttamente i genitori nella definizione del POF e del regolamento di istituto e di altri documenti riguardanti la vita della scuola. I genitori hanno una partecipazione basata più sul" controllo " che sulla collaborazione. Da migliorare la fruibilità del sito web.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente la collaborazione con il territorio è buona. Bisogna migliorare, superando gli ostacoli dovuti alla marginalità territoriale, le difficoltà nella promozione di reti. La partecipazione con il territorio ai fini formativi è accettabile. Ottimo è il coinvolgimento e la sinergia con i due Enti locali. Resta da migliorare il coinvolgimento delle famiglie, soprattutto nella stesura del Piano dell'Offerta Formativa e sui diversi aspetti della vita scolastica. Il dialogo con le famiglie in quest'ultimo anno è migliorato negli aspetti formali e sostanziali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Innalzare i livelli di apprendimento in lingua italiana e matematica

Ridurre la percentuale di allievi nei livelli 1 e 2. Innalzare del 10% il numero di alunni nei livelli 3,4,5 sia in italiano che in matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Promuovere le competenze chiave per lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

Migliorare l’offerta formativa attraverso una didattica interdisciplinare e trasversale che insegni a cogliere il contributo delle varie discipline.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola, dopo aver ampiamente discusso sugli esiti dell'istituto, ha individuato delle aree prioritarie su cui agire e delle iniziative da implementare. In considerazione di ciò reputa prioritario porsi come traguardo linee di intervento sulle prove standardizzate e sulle competenze chiave e di cittadinanza. I risultati delle prove invalsi hanno infatti evidenziato criticità relativamente ai punteggi ottenuti in italiano e in matematica nelle classi seconde e quinte della scuola primaria ed in parte della secondaria. Emergono infatti differenze significativamente negative rispetto ai valori di riferimento regionali e nazionali. Le differenze permangono se confrontate con scuole con background socio–economico-culturale simile. Le percentuali degli alunni con livelli di apprendimento 1 e 2 in entrambe le discipline sono elevate. Per quanto riguarda la scuola secondaria, sebbene i risultati siano stati nel complesso positivi, si evidenzia una percentuale maggiore di alunni collocati nei livelli 1 e 2. La scuola reputa che il miglioramento degli esiti degli alunni può essere favorito anche con una metodologia di didattica trasversale finalizzata a migliorare l’insegnamento e l’apprendimento, attraverso l’intera gamma delle competenze chiave.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire prove autentiche e in situazione,rubriche valutative volte all'accertamento dei traguardi di competenza chiave,di cittad. e disciplinari. Condividere all'interno del gruppo di continuità prove trasversali per gli alunni delle classi quinte e prime della secondaria.


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Ambiente di apprendimento

Predisporre setting formativi organizzati per classi aperte e gruppi di livello.

Inclusione e differenziazione

Individuare percorsi didattici che rispettino la peculiarità del livello di apprendimento di tutti ed in particolare dei BES. Acquisire risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione. Attivare strategie didattiche differenziate e percorsi individualizzati volti alla valorizzazione delle eccellenze.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare le competenze professionali in italiano e matematica dei docenti attraverso la realizzazione di attività formative disciplinari

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nostro Istituto, dopo un’attenta analisi del contesto e degli esiti, ha ritenuto opportuno individuare le seguenti priorità: risultati nelle prove standardizzate e sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. I punteggi in italiano e matematica nella primaria evidenziano differenze significative negative rispetto ai valori di riferimento regionali e nazionali, sia per le classi seconde che per le quinte. Le riflessioni del team hanno portato ad una conclusione condivisa finalizzata al miglioramento degli esiti degli alunni che può essere favorito dalla condivisione di processi, percorsi e metodologie innovative tra i docenti. A tal fine la scuola si propone di: attenzionare la differenziazione dei percorsi all’interno delle classi con attività sistematiche di recupero;consolidare e potenziare l’uso di metodologie didattiche innovative (pratiche laboratoriali per lo sviluppo di competenze, apprendimento cooperativo, personalizzazione dei percorsi) nell’ottica di un curricolo verticale; condividere processi, percorsi e metodologie innovative tra i docenti dell’istituto attraverso opportune azioni di formazione; confrontare esperienze di progettazione e valutazione per giungere a criteri di valutazione comuni e condivisi. Si rendono pertanto necessari interventi mirati al miglioramento della qualità dell’offerta formativa con l’utilizzo di strategie innovative volte a produrre apprendimenti di qualità e ad implementare le competenze trasversali e logico-cognitive.


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