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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. ALPIGNANO - "RODARI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC89800D I.C. ALPIGNANO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC89800D TOEE89801G VA VB TOEE89802L VA VB TOEE89803N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC89800D 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC89800D 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC89800D 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alpignano, comune della provincia di Torino a circa 14 km dal capoluogo, situato all’imbocco della Val Susa, percorsa dalla linea ferroviaria del Frèius (Torino - Modane - Parigi) è facilmente raggiungibile grazie alle due grandi strade statali, la 24 del Monginevro (detta anche “la militare”) e la 25 del Moncenisio, due importanti vie di comunicazione rivolte verso la Francia. Tra la popolazione vi è un’incidenza pari al 3,9% di stranieri, in prevalenza rumeni. La presenza di stranieri può costituire un’opportunità per l’Istituto, che oltre ad incrementare il numero di iscrizioni, si arricchisce per il confronto con culture e tradizioni diverse, occasione sia per gli insegnanti sia per gli studenti, di lavorare in un contesto multietnico che favorisce lo scambio di conoscenze oltre che una fattiva integrazione. Le scuole del Comune dal 2012 sono state accorpate in un unico Istituto Comprensivo. Gli ordini di scuola presenti sono tre; sul territorio di Alpignano si contano infatti tre Scuole dell’Infanzia, tre Scuole Primarie ed una Scuola secondaria di primo grado. La maggior parte degli allievi crescono all’interno di un’unica Istituzione scolastica con un passaggio da un ordine di scuola al successivo in modo ben coordinato, grazie al raffronto ed al lavoro di continuità effettuato dai docenti. Un altro punto di forza è la volontà da parte degli allievi di aderire alle proposte extra-scolastiche dell’offerta formativa a pagamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Reddito medio pro-capite basso. Il reddito pro capite è stimato intorno ai 14.000 € (per la precisione 13.900 €). Confrontando il dato con quello del Nord-Ovest pari a 33.500 €, il Comune di Alpignano risulta al di sotto della media (fonte ISTAT 2013). L’attuale crisi economica sta coinvolgendo in modo crescente anche l’economia del territorio alpignanese, con forti ricadute a livello occupazionale dei cittadini, tali da determinare, in alcuni casi, situazioni anche di forte disagio per le famiglie coinvolte. La presenza di stranieri, inserita tra le opportunità, per le ragioni già esposte, può essere vista non proprio come un vincolo, ma sicuramente come un problema da affrontare. Nel momento in cui vengono accolti a scuola allievi provenienti da altri Paesi con lingue differenti dall’italiano è indispensabile predisporre progetti di alfabetizzazione che comportano un costo. La crisi economica condiziona in qualche modo la progettazione d’Istituto che si riflette anche sulle uscite; si riscontra in effetti una discreta difficoltà nell’organizzare progetti o visite d’istruzione con costi elevati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Il valore del tasso di disoccupazione comunale è inferiore del 5% rispetto a quello nazionale - Il valore del tasso di disoccupazione giovanile comunale è inferiore del 18% circa rispetto a quello nazionale. - La situazione occupazionale del Comune di Alpignano è migliore rispetto alla media nazionale.

Il livello medio di istruzione è alquanto basso, in quanto raggiunge il diploma di licenza superiore entro i 19 anni solo il 30% circa della popolazione. Sia lo status socio-economicoculturale che il background familiare esercitano una grande influenza non solo a livello individuale, ma anche all’interno dei risultati del gruppo classe.

Vi è maggiore possibilità di integrazione ed alfabetizzazione per alunni inseriti nei gradi di scuola infanzia e primaria. Raggiunto un adeguato livello di comprensione e di padronanza della lingua italiana, gli alunni possono raggiungere risultati soddisfacenti anche in altre discipline per la capacità di comprendere in pieno le consegne.

Negli ultimi anni Alpignano ha subito una diminuzione della sua attività industriale, dovuta al ridimensionamento attuato dalla Philips ed alla chiusura, nel 2006, di quella che era rimasta la maggiore fabbrica del territorio. E' necessario sviluppare programmazioni differenziate per alunni stranieri.

Sul territorio comunale, sono presenti attività industriali legate al settore metalmeccanico e meccanico, oltre che agricolo. Con Talvolta si verifica un rallentamento nello svolgimento del l'aument della popolazione, si è resa necessaria la costruzione di programma a causa della presenza di alunni stranieri. nuove abitazioni, che hanno dato luogo alla formazione di nuovi quartieri. Per la secondaria di I grado, vi è la mancanza di risorse per avviare attività individuali di alfabetizzazione e/o di rinforzo. Sul territorio per i ragazzi sono presenti: una biblioteca, alcuni oratori utilizzati come centri di aggregazione giovanile, diverse associazioni sportive legate alle attività di atletica, judo, tennis, tiro con l’arco, pallavolo, ecc. e l’associazione AU.DI.DO. (Autogestione Diversamente Dotati) per ragazzi disabili.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC89800D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.582,00

84.900,00

6.157.607,00

601.720,00

0,00

6.867.809,00

Gestiti dalla scuola

53.504,00

113.868,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

167.372,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

16.729,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.729,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.044,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.044,00

16.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.000,00

3.690,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.690,00

39.774,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.774,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:TOIC89800D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,2

86,3

8,4

0,0

96,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: TOIC89800D

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie partecipano attivamente alla vita della scuola con - Scarse risorse finanziarie erogate tradizionalmente dal un contributo che ha permesso l’ammodernamento dei Ministero. laboratori, l’acquisto di LIM e computer e la possibilità di garantire la psicomotricità nella scuola dell’infanzia. - L’impegno dell’Ente Locale si è negli anni affievolito sia a livello economico che a livello logistico. - Presenza nei plessi di scuola primaria e secondaria di Lim nelle classi o nei laboratori. - Alcune sedi di scuola dell’infanzia non hanno la possibilità di collegarsi alla rete internet. -Sono presenti all’interno dell’Istituto comprensivo tutte le figure richieste dalla normativa vigente sulla Sicurezza, - Nei laboratori della scuola primaria i computer in uso sono suddivise nei diversi plessi. datati e mal funzionanti; questo impedisce ogni programmazione didattica di informatica. - Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili sia dagli alunni che dai docenti. L'accessibilità a tutte le sedi è pienamente garantita - Nel laboratorio della scuola secondaria sono presenti solo una anche agli alunni con difficoltà motorie. decina di postazioni di pc. Inoltre i software e gli hardware non sono di ultima generazione. - Tradizionale presenza del progetto Pedibus nella scuola primaria. -I plessi, anche se adeguati dal punto di vista della normativa, sono insufficienti per spazi e dotazioni. - Presenza di amianto in un plesso della scuola primaria.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC89800D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC89800D 121 87,7 17 12,3 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC89800D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC89800D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

14

11,6

23

19,0

55+ %

N°

31

25,6

Totale %

TOTALE

53

43,8

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC89800D prodotto il :09/11/2015 12:49:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC89800D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC89800D 13,0 87,0 100,0

Istituto:TOIC89800D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC89800D 25,0 75,0 100,0

Istituto:TOIC89800D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC89800D 88,5 11,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC89800D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC89800D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 9,2 21 19,3 18 16,5 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 60

55,0

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC89800D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti presenti nell’Istituto ammontano ad un totale di 142 unità di cui: 32 all’infanzia, 71 alla primaria e 39 alla secondaria. Di queste 142 unità, 118 sono personale a tempo indeterminato e 24 a tempo determinato. In tutti e tre gli ordini di scuola, la maggior parte del personale appartiene alla terza fascia (51-67 anni); una minoranza alla seconda fascia (36-50 anni) ed una piccolissima parte alla prima fascia (entro i 35 anni). E’ interessante notare come tale caratteristica torni in maniera evidente in tutti gli ordini di scuola. Nella scuola dell’infanzia e primaria risultano in maggioranza docenti diplomati e in minoranza docenti laureati. Incrociando questi dati con i successivi inerenti l’età del personale docente, si rileva che il personale laureato coincide anche con quello più giovane. Si assiste alla specializzazione dei docenti in corsi assolutamente necessari all’odierna didattica: lingua inglese, lingua francese, HC psicofisici e sensoriali. Nell’Istituto comprensivo si nota una stabile continuità dei docenti che favorisce un equilibrio educativo-didattico degli studenti. Il Dirigente scolastico, prima come Preside e ora come Dirigente del comprensivo, ha assicurato stabilità e rapporto di continuità con l’Ente Locale e le associazioni del territorio. Il numero del personale ATA di ruolo è pari a 29 unità, invece il numero del personale ATA non di ruolo è pari a 5. Ciò comporta una buona stabilità professionale all’interno dell’Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in passato luogo d’ingresso di giovani insegnanti meno che trentenni, oggi a seguito dell’introduzione dell’obbligo di possesso di un titolo universitario insieme con la mancata apertura dei canali di reclutamento, vede la difficoltà dell’inserimento di insegnanti giovani. La staticità di alcuni insegnanti non sempre recepisce il rinnovamento delle metodologie didattiche, rimanendo ancorati ad un insegnamento tradizionale. La mancanza di risorse economiche e umane (specialmente collaboratori scolastici), impedisce un buon servizio all’utenza, in particolare alla scuola dell’infanzia e primaria dove i collaboratori sono mediamente due/tre per plesso.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti e studenti con famiglie disagiate Tassi di disoccupazione su base ISTAT Tassi di immigrazione su base ISTAT Spesa per istruzione Enti Locali Finanziamenti, edilizia e barriere architettoniche Caratteristiche professionali di Dirigente e personale ATA Tipologia contratto ed età media docenti Titoli di studio e continuità docenti Risultati questionario somministrati ai docenti campione dei 3 ordini di scuola Commento e riflessioni sui questionari somministrati ai docenti dei 3 ordini di scuola Questionario somministrato a tutto il personale amministrativo e a tutti i collaboratori scolastici Risultati questionario somministrato a tutto il personale amministrativo e a tutti i collaboratori scolastici Commento e riflessioni sui questionari somministrati a tutto il personale amministrativo e a tutti i collaboratori scolastici Questionario somministrato ai docenti campione dei 3 ordini di scuola

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Popolazione scolastica.pdf Tassi di disoccupazione Alpignano.pdf Tassi di immigrazione.pdf Spesa per istruzione Enti Locali.pdf Risorse economiche e materiali.pdf Caratteristiche ATA e Dirigente.pdf tipologia contratto ed età docenti.pdf titoli di studio e continuità docenti.pdf Dati docenti.pdf Commento docenti.pdf questionario ATA .pdf Dati ATA.pdf Commento ATA.pdf questionario docenti.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

118

100,0

129

100,0

123

100,0

125

100,0

127

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

% classe 2

115

92,0

123

93,9

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIC89800D prodotto il :09/11/2015 12:49:07

pagina 20

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC89800D

7 37

8

9

10

26

26

11

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

1

33,9

23,9

23,9

10,1

7,3

0,9

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: TOIC89800D prodotto il :09/11/2015 12:49:07

pagina 21

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,8

2

1,8

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOIC89800D prodotto il :09/11/2015 12:49:07

pagina 22

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

3

2,5

1

0,8

-

0,0

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,6

-

0,0

1

0,9

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 23

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

1

0,8

-

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC89800D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,6

2

1,6

-

0,0

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli scrutini effettuati (A.S.'13/'14) sulle 5 classi della Scuola primaria sono stati scrutinati 118 alunni per le classi 1^, 129 per le 2^, 123 per le 3^, 125 per le 4^ e 127 per le 5^. Tutti gli alunni sono stati promossi, superando del 2% le medie nazionali. Nelle classi della scuola secondaria sono stati scrutinati 115 alunni per le classi 1^ e 123 per le 2^. Delle classi 1^ ne sono stati promossi il 92%, delle 2^ il 93,9%. Il dato delle 1^ risulta inferiore alla media del 2%. I risultati scolastici degli Esami di Stato rispecchiano l’andamento nazionale. Sommando le valutazioni dal 7 al 10, si raggiunge quota 71 allievi, più del doppio degli alunni (35) con valutazione 6. Le valutazioni pari al 10 superano di 2 punti le medie. Nessuno studente delle primarie ha abbandonato gli studi in corso d'anno 13/14, dato inferiore alle medie. C’è un picco superiore alla media nazionale per gli studenti trasferiti -in entrata- in corso d'anno 13/14; in uscita non si segnalano fenomeni. Nella secondaria si rileva un picco superiore alla media nazionale per gli studenti che hanno abbandonato in corso d’anno 13/14 e nella media per quelli trasferiti -in entratain corso d'anno 13/14. In uscita si segnala una percentuale pari allo 0% per gli studenti di 3^, dato positivo rispetto alle medie. Il questionario docenti formula:“E' soddisfatto dei risultati degli alunni?”. I risultati ottenuti sono incoraggianti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati scolastici conseguiti agli Esami di Stato rivelano un ristretto numero di eccellenze che hanno riportato valutazioni pari a 9, 10 o 10 e lode. Il numero di alunni con valutazione pari al 6 è lievemente superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Il numero di alunni con valutazione pari al 6 ingloba anche valutazioni di studenti con risultati non del tutto sufficienti. Sommando gli alunni col 9 e quelli con il 10, si arriva a 20; dato inferiore ai 35 alunni valutati con il 6 in cui però, si ricorda, rientrano anche due allievi del Progetto Dispersione. E’ dello 0,8% la media di studenti della classe seconda della scuola secondaria e dello 1,8% della terza classe della scuola secondaria che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2013/14, dato lievemente superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. In particolare nessuno studente delle primarie ha abbandonato gli studi in corso d'anno 13/14 e nella secondaria si rileva un dato lievemente superiore alla media nazionale per gli studenti che hanno abbandonato in corso d’anno 13/14. E’ interessante notare come, a fronte di 25 alunni della scuola primaria in uscita al termine dell'anno scolastico 13/14, 5 sono diretti verso Paesi extra-europei (Senegal, Marocco, Brasile, Canada e Messico), a cui si contrappongono alunni in ingresso che arrivano tutti da scuole della provincia (in modo particolare Torino, Caselette, Collegno, Beinasco, Grugliasco, Settimo, Castiglione e Rivoli). Lo stesso fenomeno è da segnalarsi per la secondaria dove gli 8 alunni in uscita sono in maggioranza rivolti verso altri Paesi extra-europei, piuttosto che verso altre scuole del territorio. I movimenti in ingresso, quanto quelli in uscita, nei diversi ordini di scuola risultano condizionati più da esigenze lavorative e familiari dei genitori; che non dalla scuola stessa. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. E' evidente come nella scuola secondaria vi sia la tendenza da parte dei docenti a non ammettere alla classe successiva soprattutto gli alunni di prima. Ciò probabilmente parte dalla convinzione che sia preferibile colmare sin da subito, piuttosto che in seguito, eventuali lacune o carenze riscontrate negli allievi, in maniera tale da rafforzarne il metodo e le conoscenze di base, utili ad un sereno proseguimento del corso di studi. Quanto alla distribuzione delle non ammissioni in alcuni corsi, piuttosto che in altri, non si sono rilevati dati significativi. Ciò significa che la linea di condotta dei docenti è omogenea e non risulta influenzata dalle caratteristiche personali. I risultati degli Esami di Stato del Primo Ciclo d'istruzione rispecchiano le medie nazionali.


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pagina 25

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC89800D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,7

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

62,1

76,9 74,3

9,8

64,0

5,4

TOEE89801G II B

79,7

15,5

63,5

4,9

6,7

61,9

3,4

TOEE89802L - II B

48,7

-15,5

54,8

-3,8

65,1 64,8

0,6

74,4

15,9

TOEE89803N II B

65,3

1,0

53,9

-4,9

61,2

62,8

61,0

64,9 -1,1

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

62,2

62,7 67,8

6,3

59,9

-3,8

TOEE89801G VB

57,6

-3,9

68,1

4,5

-3,0

58,7

-5,0

TOEE89802L VB

60,0

-1,5

56,9

-6,6

61,9 66,9

5,5

65,6

2,1

TOEE89803N VB

57,8

-3,7

64,2

0,6

65,6

65,0

61,4

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

TOEE89803N

66,2

n/a

n/a

TOEE89803N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

64,9

n/a

n/a

58,5

n/a

n/a

n/a

59,2

n/a

57,9

n/a

TOEE89802L

n/a

n/a

n/a

TOEE89802L VA

n/a

n/a

63,9

-2,3

TOEE89801G

n/a

n/a

n/a

TOEE89801G VA

n/a

n/a

n/a

n/a

TOEE89803N

62,6

n/a

n/a

TOEE89803N II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

63,4

n/a

n/a

70,7

n/a

n/a

n/a

59,4

n/a

58,5

n/a

TOEE89802L

n/a

n/a

n/a

TOEE89802L - II A

n/a

n/a

63,7

3,1

TOEE89801G

n/a

n/a

ITALIA

TOEE89801G II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 2,5

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

59,6 59,6

0,0

TOMM89801E

65,6

TOMM89801E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

60,5

0,0

56,9

0,0

TOMM89801E III B

63,3

0,0

57,0

0,0

TOMM89801E III C

66,5

0,0

60,4

0,0

TOMM89801E III D

68,5

0,0

61,2

0,0

TOMM89801E III E

62,9

0,0

60,6

0,0

TOMM89801E III F

71,1

0,0

61,3

0,0


SNV - Scuola: TOIC89800D prodotto il :09/11/2015 12:49:07

pagina 26


SNV - Scuola: TOIC89800D prodotto il :09/11/2015 12:49:07

pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE89801G II A

1

2

2

6

12

3

2

1

5

11

TOEE89801G II B

0

1

1

1

18

0

2

4

10

6

TOEE89802L - II A

1

4

1

3

8

2

2

2

6

6

TOEE89802L - II B

9

3

0

0

6

5

5

0

2

5

TOEE89803N II A

0

2

10

8

0

0

2

2

1

15

TOEE89803N II B

6

1

4

1

11

7

4

4

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC89800D

13,9

10,7

14,8

15,6

45,1

13,9

13,9

10,7

21,3

40,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE89801G VA

1

1

6

7

3

3

5

6

3

1

TOEE89801G VB

3

5

6

3

1

1

3

5

3

5

TOEE89802L VA

5

2

6

5

1

4

7

5

1

2

TOEE89802L VB

2

8

3

2

3

3

9

1

1

3

TOEE89803N VA

1

5

1

3

5

1

6

1

3

5

TOEE89803N VB

4

5

4

2

3

1

6

5

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC89800D

15,1

24,5

24,5

20,8

15,1

12,4

34,3

21,9

13,3

18,1

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM89801E III A

4

5

1

1

5

2

8

1

1

4

TOMM89801E III B

2

3

4

3

3

3

2

6

1

3

TOMM89801E III C

2

3

2

6

5

1

5

4

4

4

TOMM89801E III D

1

3

3

5

4

1

4

5

3

3

TOMM89801E III E

2

4

3

1

4

0

5

4

2

3

TOMM89801E III F

0

2

4

4

6

1

2

6

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC89800D

11,6

21,1

17,9

21,1

28,4

8,4

27,4

27,4

14,7

22,1

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC89800D 24,1 75,9 16,0 84,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC89800D 8,4 91,6 7,6 92,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dagli alunni nelle Prove Standardizzate Nazionali 2014 sono, nel complesso, superiori alla media nazionale sia per quanto riguarda la prova di Italiano sia per quella di Matematica. Ciò vale per entrambi gli ordini di scuola (primaria e secondaria). Gli esiti rilevati sono, inoltre, sempre in linea con la regione Piemonte e con la macro-area di appartenenza (Nord Ovest).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La correlazione tra i punteggi ottenuti in Italiano e Matematica nella prova Invalsi e il voto della classe dato dai docenti varia da scarsamente significativa a medio-bassa o, al massimo, media. L’assenza di correlazioni fortemente significative evidenzia una discrepanza tra il sistema di valutazione degli insegnanti della classe e quanto emerge dalla tipologia di rilevazioni nazionali standardizzate.

La percentuale di alunni che hanno avuto una valutazione di livello 1 (la più bassa in una scala che arriva fino a 5) è sempre al di sotto della media nazionale in entrambe le discipline. Al contrario, la percentuale di studenti che si sono collocati in una fascia di livello medio-alta (livelli 4 e 5) è, invece, uguale o superiore alla media nazionale, in particolare nella scuola secondaria di I grado.

I risultati conseguiti non sempre sono perfettamente uniformi tra le varie classi all’interno dei vari ordini di scuola. In alcuni casi i risultati si discostano parecchio dai valori medi rilevati nell’intero Istituto. Tale variabilità si riscontra con alcune classi che hanno conseguito punteggi, talvolta, significativamente più alti o più bassi dei punteggi medi di tutta l’istituzione scolastica.

Per quanto riguarda i risultati conseguiti nella scuola Primaria dagli studenti di cittadinanza non italiana, sia di prima che di seconda generazione, appare degno di nota evidenziare il livello nettamente superiore alla media regionale e nazionale raggiunto dagli studenti in entrambe le prove. Lo stesso dicasi per i risultati conseguiti nella prova di matematica nella scuola secondaria di I grado.

Gli esiti rilevati hanno riscontrato, sebbene in pochissime classi, il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating). Non è tuttavia possibile avere la certezza che tale indice di propensione all’ “imbroglio” corrisponda realmente ad atteggiamenti poco corretti da parte di alunni e/o insegnanti (student cheating e teacher cheating).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI nell’ A.S. ‘13/‘14 si equivale a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Nel complesso i risultati conseguiti dagli alunni sono in linea con la regione Piemonte e con il Nord Ovest. Nella prova di Italiano 5 classi su 6 della scuola secondaria hanno totalizzato un punteggio percentuale superiore al dato medio dell’Italia e 2 di queste classi superano ampiamente anche i punteggi delle altre aree con cui sono confrontate. Nella prova di Matematica solo 2 classi si sono collocate al di sotto del punteggio del Piemonte e del Nord Ovest, in linea con il punteggio medio nazionale; 4 classi su 6 hanno conseguito punteggi superiori a quelli medi italiani e in accordo con il trend dell’area geografica. Le classi V della scuola Primaria, relativamente alla prova di Italiano, si sono collocate in linea con i punteggi medi della regione Piemonte e dell’Italia, leggermente al di sotto della macro-area Nord Ovest. E’ stato fatto un confronto con scuole simili in termini di background socio-economico-culturale. La scuola Primaria nel complesso si posiziona leggermente al di sotto del livello medio delle scuole con uguale indice socio-economico-culturale . Per quanto riguarda la prova di matematica, 3 classi raggiungono un punteggio superiore o in linea con la media italiana, regionale e del Nord Ovest e totalizzano un punteggio superiore alla media delle scuole dello stesso background. Le restanti 3 se ne collocano al di sotto. La scuola, nel complesso, totalizza un punteggio inferiore a quello medio delle varie categorie di confronto. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Ogni docente, nella sua progettazione annuale e nella libertà del suo insegnamento, propone attività di ricerca, risoluzione di problemi, progetti multidisciplinari per favorire nell’alunno capacità logiche, critiche, creative, espressive, operative e di osservazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel rapporto tra i vari gradi di scuola non sempre il lessico è condiviso. - Nella scuola non vengono utilizzati in modo sistematico strumenti quali prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione.

- Si predispongono situazioni problematiche in modo che lo studente possa usare le conoscenze acquisite, le abilità e le doti - Si tende a valutare le conoscenze e non le competenze. personali in un contesto nuovo, esercitando così la capacità di problem solving. - Scarsa conoscenza da parte dei docenti di strategie didattiche cooperative. - La valutazione del comportamento è espressa collegialmente dai docenti contitolari della classe o del Consiglio di classe - I comportamenti degli alunni, pur essendo facilmente attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate osservabili, non sono ricondotti ad una abilità/competenza dal Collegio dei docenti, riportato nel documento di specifica.Difficoltà a dare senso alle varietà di esperienze valutazione. portate dagli alunni. - In alcune discipline si programma per competenze, alcuni docenti progettano dei compiti autentici e altri utilizzano la didattica metacognitiva Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze di cittadinanza sono trasversali perciò è necessario coinvolgere in varie circostanze il contributo delle diverse discipline. Pur riconoscendo l’importanza della multidisciplinarietà e l’interdisciplinarietà, con una costruzione collegiale dei percorsi formativi all’interno dell’Istituto, risulta difficoltoso coordinare e attuare attività condivise tra docenti. Gli alunni, per il 27,5% apprezzano compiti/esercizi svolti in classe, in coppia o in gruppo, e il 38,3% è interessato a discutere insieme di un argomento; affermano di essere coinvolti nel lavoro scolastico proposto e ritengono di comportarsi correttamente; manifestano soddisfazione per i risultati raggiunti nel 44,2% dei casi e il 57,5% dichiara di avere buona intesa con i propri insegnanti; il 70% ritiene di avere un buon rapporto con i compagni di classe. Dai questionari si evince che, sensibilizzare i ragazzi sui temi che accrescono la loro coscienza civica rispetto a problemi collettivi ed individuali, li costringe a mettere in gioco le competenze acquisite. Nell’IC la valutazione del comportamento è espressa collegialmente dai docenti attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione. In alcune discipline l’alunno è invitato all’autovalutazione compilando da solo rubriche di valutazione e molte classi hanno partecipato ad un Portfolio di storia. Gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, se sollecitati a gestire il compito in gruppi di apprendimento cooperativo o tra pari. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti se non al termine della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Nell’IC sono scarsamente presenti progettazioni di unità di apprendimento per competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC89800D

4,7

% Linguistica 9,4

% Professionale

% Qualsiasi area

14,7

2,0

% Scientifica 14,0

% Tecnica 46,7

% Umanistica 8,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC89800D TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 73,5 26 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 26,5 33,1 30,1 29,1

98 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC89800D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 89,7 11 68,8 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del Col passaggio dalla modulistica di iscrizione cartacea a quella primo anno di scuola secondaria di I grado sono abbastanza on-line, pur avendo agevolato il lavoro dei docenti coordinatori soddisfacenti. e della figura strumentale deputata all'orientamento, si denota una certa difficoltà a reperire e a monitorare i risultati a Indipendentemente dalla coincidenza del consiglio orientativo distanza. espresso dai docenti e le scelte effettuate dagli alunni, i risultati conseguiti nell’ordine di scuola successivo sono più che soddisfacenti. Il totale degli alunni iscrittisi ai Licei nell’A.S. 2013-2014 è pari a 46. Di questi 2 sono i ritirati, 8 i respinti, 16 quelli promossi all’anno successivo con debito e 20 i promossi. Questo è da ritenersi un valido risultato, essendo quasi il 50% del totale, gli alunni ammessi all’anno successivo senza debiti. Il totale degli alunni iscrittisi agli Istituti Tecnici nell’A.S. 2013 - 2014 è pari a 60. Di questi 5 sono i ritirati, 8 i respinti, 19 quelli promossi all’anno successivo con debito e 28 i promossi. Questo è da ritenersi un risultato ancor più valido rispetto a quello dei Licei, essendo quasi al pieno 50% del totale, gli alunni ammessi all’anno successivo senza debiti. Il totale degli alunni iscrittisi agli Istituti Professionali nell’A.S. 2013 – 2014 è pari a 11. Di questi 2 sono i ritirati, 0 i respinti, 3 quelli promossi all’anno successivo con debito e 6 i promossi. Questo è da ritenersi un risultato ancor più valido rispetto a quello dei Licei e dei Tecnici, essendo oltre il 50% del totale, gli alunni ammessi all’anno successivo senza debiti e non essendovi alcuna percentuale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento, ovvero pochissimi non sono ammessi alla classe successiva, alcuni riportano debiti formativi, pochi cambiano l'indirizzo di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. La ragione per la quale si rilevano alcuni insuccessi nellâ&#x20AC;&#x2122;ordine di scuola superiore, a volte è dovuto al fatto che gli studenti e le famiglie non hanno tenuto in debito conto quanto espresso con il giudizio orientativo formulato dal Consiglio di classe. Accade anche che gli studenti si facciano influenzare dalle scelte dei compagni e, volendo seguirli, sottovalutano le loro reali capacitĂ .


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Composizione delle classi nellâ&#x20AC;&#x2122;A.S. 2014-2015 ed esiti scrutini ed esami A.S. 2013-2014 Risultati extra- scolastici (SOLO PER LA SCUOLA SECONDARIA) Risultati nelle prove standardizzate nazionali (analisi approfondita dei dati) Competenze chiave e di cittadinanza Successo negli studi secondari di II grado

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RAV 2.1.pdf RAV 2.5.pdf RAV 2.2.pdf RAV 2.3.pdf RAV 2.4.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC89800D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

Si

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

Si

27,7

25,7

29,3

Si

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC89800D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

Si

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

Si

34,4

30,8

28,3

Si

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è grande attenzione nei confronti di ragazzi svantaggiati e delle diverse forme di disabilità. Le finalità della nostra scuola tengono in considerazione gli ambiti sociali di provenienza aprendosi alle famiglie e al territorio per individuare i traguardi di competenza da raggiungere nei diversi anni. L’itinerario scolastico è progressivo e continuo nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Vengono proposte attività come il corso di latino e le lingue straniere; per le classi terze infatti sono programmati da due anni incontri settimanali con un conversatore madrelingua inglese per consentire la pratica della lingua. Si dà spazio alla creatività, attraverso laboratori di manualità. Le insegnanti di Scienze motorie organizzano varie attività sportive. Vi sono progetti mirati all’integrazione degli stranieri a partire dall’alfabetizzazione per continuare in un’ottica di mediazione culturale, al fine di far comprendere appieno agli immigrati, la realtà in cui sono giunti, seppur nel rispetto delle loro tradizioni. Le scelte della scuola sono apprezzate e condivise dagli studenti e dai genitori. Alla domanda “Sono interessato a frequentare attività pomeridiane organizzate dalla scuola” la percentuale di “SI” e “Abbastanza” raggiunge il 58,3. Vi è anche l’interesse per la conoscenza di altre lingue oltre l’inglese quali francese, tedesco, spagnolo, cinese.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricolo scolastico e curricolo verticale d’Istituto incompleti. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e si organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Come ogni scuola dovrebbe fare, il nostro lavoro, già avviato, consiste nel predisporre il curricolo coerentemente con il Piano dell’Offerta Formativa e delineando nel contempo, il profilo dello studente dall’ingresso nella scuola dell’Infanzia fino al termine del primo ciclo di istruzione.Si tiene conto dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. Il nostro curricolo di Istituto, espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica, tuttavia è in fase di elaborazione per la complessità che richiede la costruzione di uno strumento ampio ed articolato come quello necessario per un Istituto comprensivo. Gli insegnanti di ciascun ordine di scuola stanno elaborando il proprio curricolo; saranno poi necessari una serie di incontri successivi per delineare i punti di raccordo affinché il curricolo diventi un unico filo conduttore che gli allievi seguiranno dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria del primo ciclo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

No

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

No

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

Si

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

No

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

Si

63,6

66,2

57,9

Si

73,5

78,5

86

Si

65,6

63,4

63,4

Si

50,3

51,7

53

Si

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’Istituto le principali scelte educative vengono sempre attuate dai docenti collegialmente, nell’ambito di strutture di riferimento specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di incontro tra docenti dello stesso ambito disciplinare ma appartenenti a diversi ordini di scuola dell’Istituto sono da potenziare poiché ancora sporadici. Il rafforzamento di questo tipo di collaborazione è necessario per Nella scuola secondaria i consigli di classe redigono a inizio garantire ad un allievo un percorso di crescita graduale, anno scolastico dei piani didattico–educativi in cui sono definiti uniforme e completo. In assenza di occasioni di raccordo tra i gli obiettivi formativi, sia educativi sia cognitivi, condivisi a diversi ordini di scuola si rischia di incorrere in delle lacune nel monte dal collegio docenti. Gli insegnanti, inoltre, effettuano processo di apprendimento dell’alunno o in attività didattiche una programmazione comune per discipline o ambiti eccessivamente ridondanti o ripetitive. disciplinari attraverso i “dipartimenti”. All’interno di tali organi collegiali di riferimento i docenti hanno il compito di prendere In ciascun ordine di scuola i docenti effettuano una decisioni comuni sulla didattica della materia, stabilendo anche programmazione comune, nel rispetto delle Indicazioni eventuali collegamenti e attività interdisciplinari. nazionale per il Curricolo. Tale programmazione è, però, soltanto indicativa e poco vincolante per ogni insegnante dal Nella scuola primaria i docenti dedicano due ore settimanali a momento che ciascun docente adatta poi come meglio crede tale programmare insieme le attività relative alla classe, a valutarne programmazione comune al contesto specifico della propria l’andamento e a predisporre, se necessario, percorsi classe. Ciò, se da una parte garantisce in pieno la libertà di individualizzati finalizzati ad alunni che presentano difficoltà, insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera pianificando in forma interdisciplinare i progetti rientranti nel espressione culturale del docente, dall’altra rischia di creare curricolo. Mensilmente le ore di programmazione settimanali delle difformità nell’andamento delle attività didattiche tra vengono svolte in “classi parallele”, dove gli insegnanti si classi “parallele”. confrontano a livello disciplinare anche per definire le prove comuni da somministrare agli alunni. Nella scuola dell’infanzia la progettazione viene svolta nell’ambito dei collegi di plesso. Tali progettazioni vengono adeguate alla specifica realtà del plesso ma sempre nel rispetto delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC89800D

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC89800D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC89800D

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC89800D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione tiene conto degli aspetti cognitivi e formativi e si configura come osservazione iniziale, in itinere e finale di medio e lungo periodo. Essa pone attenzione all’autovalutazione e alle misure dispensative e compensative per alunni EES, DSA, BES. Gli insegnanti della primaria e della secondaria privilegiano la valutazione formativa. L’autovalutazione è fondamentale per la presa di coscienza del livello di maturazione raggiunto. La valutazione periodica degli apprendimenti si esprime in voti numerici. Il docente è tenuto a specificare gli obiettivi disciplinari cognitivi e formativi, inoltre utilizza criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Il docente è tenuto ad indicare i risultati di livello finali, il raggiungimento degli obiettivi disciplinari, le strategie, i metodi e i materiali utilizzati. Si considera anche se è stato attuato il recupero in itinere e con quali modalità. Il veicolo principale di valutazione è il lavoro in classe. Il questionario genitori formula:“Sono al corrente dei criteri di valutazione adottati dalla scuola per garantire il successo formativo degli studenti?” Le risposte hanno dato: Sì 36,5,2%, Abbastanza 34,1,%, Poco 15,3% e No 14,1 %. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 70,6% dando prova dell’attenzione che i docenti mettono rispetto al grado di apprendimento dei loro alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, le prove strutturate in classi parallele sono effettuate nelle classi 2^, 4^ e nell'IRC. Talvolta anche gli altri insegnanti concordano prove condivise. Nella secondaria vi è mancanza di prove strutturate. Alcuni docenti organizzano in autonomia prove in parallelo. Ciò veniva effettuato in modo sistematico fino a pochi anni fa, facendo ricorso a prove INVALSI modificate su cui venivano costruite griglie di valutazione. Le altri discipline utilizzavano verifiche predisposte appositamente. Negli ultimi anni, il Collegio docenti ha stabilito di non sottoporre gli alunni delle 1^ a prove di ingresso. Quanto alle verifiche in itinere, ogni docente provvede per sè. E’ frequente lo scambio di materiali tra colleghi delle stesse discipline e tra colleghi di materie diverse. Nell’Istituto non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Il questionario genitori formula:“Il documento di valutazione mi dà utili informazioni sui progressi di mio figlio?” Le risposte hanno dato: Sì 49,4%, Abbastanza 35,4%, Poco 13,9% e No 1,3%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è dell’ 84,8% dando prova della chiarezza del documento di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando il curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali vista la complessità che richiede la costruzione di uno strumento ampio e articolato come quello necessario per un istituto comprensivo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle competenze tiene conto delle indicazioni nazionali per il curricolo. Ci sono referenti per la progettazione didattica e mancano quelli per la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti che fanno anche riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. In rari casi si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica (attività di recupero e potenziamento). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa tengono conto delle nuove linee guida per la formazione del cittadino in un’ottica europea. Accanto ai saperi che sono alla base della crescita culturale dell’allievo, vengono proposte attività aggiuntive. Si pone importanza alle lingue straniere e si dà spazio alla creatività e alla pratica sportiva. La nostra scuola cerca di realizzare appieno la propria funzione pubblica, impegnandosi a garantire il successo scolastico degli studenti, con una particolare attenzione al sostegno nei confronti delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio. Le scelte della scuola sono apprezzate e condivise dagli studenti e dai genitori, come emerso dai questionari sottoposti in occasione del presente lavoro. Viene riconosciuto lo sforzo effettuato dalla scuola per l’inclusione degli studenti stranieri e per l’aiuto fornito agli alunni diversamente abili.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC89800D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC89800D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 49

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89800D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,2

31,1

52,4

No

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89800D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

No

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


SNV - Scuola: TOIC89800D prodotto il :09/11/2015 12:49:07

pagina 50

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC89800D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89800D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC89800D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC89800D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gradimento espresso in maniera generale nei confronti della scuola, attraverso i questionari agli alunni, considerando i molteplici aspetti (struttura degli edifici, attrezzature, laboratori, sicurezza, attenzione ricevuta e aiuto, metodi di insegnamento e risultati raggiunti, relazione tra pari e con gli insegnanti), è più che soddisfacente. I ragazzi della scuola confermano una situazione di tranquillità e di assenza di bullismo nell' Istituto. I genitori esprimono soddisfazione per l’organizzazione scolastica e per l’operato del personale. Vi è disponibilità dei docenti ad effettuare corsi retribuiti in orario pomeridiano e volontà del personale ATA di effettuare ore di straordinario, collaborando all’ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto. Le risposte date dai genitori campionati sono positive negli ambiti: buona acquisizione del metodo di studio del proprio figlio, collaborazione del personale scolastico per garantire il buon funzionamento della scuola, condivisione di come il personale docente aiuti gli allievi a sviluppare buone capacità relazionali e di apprendimento, soddisfazione nella relazione alunni-docenti, sensibilità dei docenti verso la disabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è constatata una certa inadeguatezza delle attrezzature dei vari laboratori (infanzia-primaria-secondaria). La disposizione dei plessi, dovuta alla morfologia del territorio, nello specifico dal fiume Dora Riparia che lo divide, determina spesso la scelta dei genitori di iscrivere gli alunni nei comuni limitrofi, a discapito del nostro Istituto. E' necessario incrementare la collaborazione tra i genitori alla creazione di un clima sereno all’interno dell’I.C., coinvolgendoli ancor più nei processi organizzativi, allargando gli spazi di discussione.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella panoramica delle differenti metodologie, gli insegnanti spaziano dall’impostazione classica della lezione alle innovative didattiche laboratoriali, all’apprendimento tra pari, senza tralasciare la didattica personalizzata per gli allievi con particolari esigenze o difficoltà fino alla didattica “speciale” per disabili. L’Istituto dispone di materiale specifico, software dedicati ed un gruppo di insegnanti di sostegno che opera sfruttando quanto vi è a disposizione nel Web e sui nuovi manuali, concepiti per poter facilitare l’accesso allo studio del testo in maniera graduata e fruibile da parte di tutti. Tali strategie vengono applicate senza perdere di vista la didattica integrata, individuando nella costruzione del curricolo dell’allievo disabile, il punto di contatto tra gli obiettivi dello stesso e quelli della classe. Nello svolgere il proprio lavoro, i docenti, pur tenendo conto dei differenti modelli didattici, rivolgono maggiormente la loro attenzione ai processi di insegnamento/apprendimento senza “assolutizzare”, ovvero utilizzando nelle loro pratiche un mix delle varie tipologie didattiche. La gamma di metodologie a disposizione, a partire dalla tradizionale lezione frontale fino alle più recenti e innovative metodologie supportate dagli strumenti informatici, consente di costruire di volta in volta la situazione più adeguata tenendo conto della centralità dell'apprendimento e dell'aiuto reciproco, per valorizzare le competenze di ciascuno.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto dispone di insufficienti strumenti a tecnologia avanzata, infatti solo alcuni allievi divisi per gruppi, a seconda degli interventi programmati dal docente, si recano in Aula LIM, avvalendosi di una didattica che sfrutta le risorse fornite dalle cosiddette TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) solo saltuariamente. Di conseguenza vi è l' insoddisfazione degli allievi che vorrebbero accedere in maniera più frequente ai laboratori. Purtroppo per una serie di attività, vi sono delle limitazioni in quanto l’Aula di Informatica dispone solo di una decina di postazioni, per cui questo tipo di metodologie sono applicabili solo nel caso in cui vi sia la possibilità di dividere la classe per consentire a tutti, a rotazione, di potersi accostare a questi nuovi strumenti didattici che implicano una “metodologia attiva”. Le LIM presenti sono collocate solo in 3 classi della scuola secondaria, più una sala a disposizione di tutti previa prenotazione. Per quanto riguarda la collaborazione tra docenti, pur discutendo, confrontandosi sulle opportunità che le nuove metodologie offrono, applicando quando possibile la “media education”, per il momento non vengono effettuati scambi di ore per la creazione di moduli da dedicare a specifiche attività.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie 100 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % n.d. n.d. 67 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 33 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 22 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 44 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 33 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 25 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 38 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D % n.d. n.d. 50 45,1 46,3 51,8 17 40,1 41,3 44 33 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC89800D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 17 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC89800D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D %

Riferimento Nazionale %

0,41

1

0,8

0,7

1,14

1,6

1,2

1

1,30

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima scolastico, come si evince dai questionari somministrati ad alunni e docenti, è buono. Si lavora in un contesto sereno e gli episodi problematici e conflittuali sono del tutto limitati e circoscritti. Il 90% degli alunni campionati si dichiara pienamente o abbastanza soddisfatto del rapporto con i docenti e il 94% del rapporto con i compagni. In caso di sporadici episodi problematici da parte degli alunni, la scuola interviene con azioni che mirano da un lato a sanzionare l’atto e dall’altro ad intervenire a monte sulle cause responsabili di tali atteggiamenti. Tutti gli interventi sanzionatori, che hanno sempre finalità educative, sono chiaramente indicati nel regolamento d’istituto (articolo 37 bis–guida disciplinare) e sono tempestivamente comunicati alle famiglie, con cui spesso si concordano azioni successive finalizzate al pieno recupero dello studente. Come previsto dal DPR 21 novembre 2007 n. 235, viene richiesto agli alunni e ai genitori la sottoscrizione di un Patto Formativo. Nei primi giorni di scuola studenti e insegnanti leggono e discutono con attenzione tale importante documento presente anche nel diario degli alunni, chiedendo loro di analizzarlo insieme ai genitori, impegnandosi così a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto guarda il clima scolastico avvertito dagli alunni è da evidenziare che una certa percentuale, seppur bassa, di studenti (16%) teme la presenza di bulli e il 5% degli alunni dichiara di non sentirsi affatto al sicuro a scuola. Tali valori percentuali sono certamente bassi ma indicano tuttavia la presenza di qualche alunno che non vive serenamente la sua permanenza a scuola. In caso di episodi problematici e conflittuali talvolta l’aspetto sanzionatorio prevale su quello rieducativo. Il provvedimento disciplinare non è sempre affiancato da interventi specifici mirati a recuperare il soggetto, come assegnazioni di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, ecc...


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I docenti, pur tenendo conto dei differenti modelli didattici,rivolgono la loro attenzione ai processi di insegnamento, utilizzando nelle loro pratiche un mix di varie tipologie didattiche. Le metodologie a disposizione, a partire dalla lezione frontale, fino alle più innovative metodologie supportate dagli strumenti informatici, consentono di costruire la situazione più adeguata tenendo conto della centralità dell'apprendimento personale e dell'aiuto reciproco per valorizzare le competenze di ciascuno. I docenti si avvalgono anche di altre metodologie, per cui la lezione diventa laboratorio di formazione. Al centro non è più l'insegnamento ma l'apprendimento; non più le conoscenze, il sapere, ma il saper fare. Le metodologie d'insegnamento prevedono strumenti, tecniche e strategie focalizzate sugli alunni, la didattica è resa flessibile. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Alcune classi dispongono di LIM, altre si recano in Aula LIM. E’ importante la “didattica per l’inclusione”, rivolta sia agli allievi con BES, sia agli allievi diversamente abili. Il clima scolastico è buono. Si lavora in un contesto sereno e gli episodi problematici sono limitati. Il 90% degli alunni intervistati si dichiara pienamente o abbastanza soddisfatto del rapporto con i docenti e il 94% del rapporto con i compagni. Gli studenti non temono la presenza di bulli e solo il 5% dichiara di non sentirsi al sicuro a scuola, confermando un’assenza di bullismo. La realizzazione del POF è possibile grazie alla partecipazione delle diverse componenti della scuola. Ad alunni e genitori si chiede la sottoscrizione di un Patto Formativo. La condivisione di tale patto, in cui vengono esplicitati gli impegni che alunni, genitori e docenti si assumono, è il presupposto per perseguire gli obiettivi di crescita civile e culturale dello studente. Studenti e insegnanti leggono e discutono tale documento, impegnandosi con i genitori a condividere i nuclei dell’azione educativa.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto accoglie gli alunni disabili organizzando le attività didattiche ed educative attraverso il supporto dei docenti specializzati, degli educatori e di tutto il personale docente ed Ata. Il rapporto tra il numero degli alunni con disabilità e i docenti di sostegno è costante nel tempo, attestandosi sul rapporto di un docente di sostegno ogni due alunni con disabilità. Nel caso di inserimento di un soggetto grave, viene programmata un’attività per tutta la classe di sensibilizzazione al problema specifico. La collaborazione attiva tra docenti curricolari, di sostegno e gli educatori fa si che si possano utilizzare metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, sia degli allievi con disabilità, sia con le fasce di soggetti più deboli. I Piani Educativi Individualizzati vengono concordati dall’intero team di sezione/classe o dal consiglio di classe e il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato attraverso verifiche periodiche sempre legate alla programmazione della classe. Si organizzano interventi di musicoterapia, psicomotricità e arteterapia per gli alunni disabili. Si realizzano incontri di continuità con i colleghi del precedente e successivo ordine o grado di scuola al fine di condividere i percorsi effettuati dagli alunni, in particolare quelli con DSA, e per non disperdere il lavoro svolto. Le attività di alfabetizzazione alla lingua italiana varia a seconda del bisogno dell’alunno straniero e dal tempo di arrivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre è possibile mantenere la continuità didattica dell’insegnante di sostegno su uno stesso alunno. - Difficoltà a reperire materiale didattico specifico (libri, software, ecc...) a causa delle scarse risorse finanziare. - Non sempre i docenti precari di sostegno hanno la possibilità di prepararsi in modo specifico per i casi che annualmente sono loro affidati. - Senza risorse economiche è difficile organizzare corsi base di lingua italiana per gli alunni stranieri che devono frequentare le nostre scuole.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

No

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

Si Si Si Si

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

No

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

Si

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

Si

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

Si

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria organizza corsi di recupero che consistono in 4 incontri pomeridiani della durata di 2 ore ciascuno. I corsi vengono tenuti dai docenti che in seguito certificano il livello dell’alunno, qualificandone l’avvenuta compensazione o meno del debito e la qualità dell’apprendimento. Gli alunni delle 1^, frequentanti i corsi di recupero (14-15), ammontano ad un totale di 51, quelli delle 2^ a 52. Non si notano sproporzioni tra i frequentanti delle classi 1^ e 2^. Le materie scolastiche in cui si rivela la presenza di un maggior numero di debiti sono la matematica e l’inglese. Nella scuola primaria e secondaria vengono attuate strategie diverse per il rinforzo degli alunni con difficoltà. I risultati raggiunti da tali alunni vengono verificati dai docenti, soprattutto nei momenti di confronto collegiali. La restituzione con i genitori è fondamentale per l’attuazione di metodologie che fortifichino gli alunni in difficoltà. La scuola primaria favorisce il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari mediante la realizzazione di attività differenziate in classe e sfruttando le compresenze. La scuola secondaria organizza attività di potenziamento in orario scolastico e extra-scolastico. Gli interventi di potenziamento realizzati si rivelano efficaci, in quanto l’Istituto riceve il riconoscimento del lavoro svolto da parte degli enti organizzatori di tali progetti.

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Gli alunni delle 1^ riscontrano maggiori difficoltà e c’è una maggior presenza di debiti, in matematica ed inglese. Queste difficoltà sembrano essere colmate parzialmente nelle classi 2^, a discapito delle altre materie d’insegnamento. Vi è impossibilità di effettuare più ore di corsi di recupero, compresenze e attività di studio assistito pomeridiane per mancanza di risorse economiche. La domanda 32 del questionario docenti formula:“Questa scuola trascura lo sviluppo delle potenzialità degli alunni meritevoli?”. Le risposte hanno dato: Sì 14,3%, Abbastanza 31,4%, Poco 17,1% e No 37,1%. Sommando i No ai Poco il risultato è del 54,2%. Tale percentuale deve essere calcolata al contrario, essendo la domanda formulata “al contrario”. La percentuale totale è migliorabile ma, essendo stata la domanda formulata “al contrario”, può aver generato confusione. La domanda 31 del questionario alunni secondaria, formula: “Ho partecipato ad attività extrascolastiche organizzate dalla scuola nel corso dell’anno (ad es. latino, danza, recupero materiali, ecc…)”? Le risposte hanno dato i seguenti risultati: Sì 45%, Abbastanza 3,3%, Poco 8,3% e No 43,3%. C'è parità tra i Sì e i No, ma contando che le attività pomeridiane sono a scelta libera, che possono avere un costo extra e che gli alunni già di loro partecipano ad attività extra-scolastiche quali palestre, associazioni, ecc.., è da notare che il 43% di Sì è un ottimo risultato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’istituto accoglie gli alunni disabili organizzando le attività didattiche ed educative attraverso il supporto dei docenti specializzati, degli educatori e del personale docente ed Ata. Il rapporto tra il numero degli alunni con disabilità e i docenti di sostegno è costante nel tempo. La scuola realizza attività per favorire l’integrazione dei disabili, sia all’interno delle singole classi, sia con la partecipazione a progetti esterni a cui presenziano tutti gli allievi. L’attività per l’integrazione inizia nell’anno scolastico precedente con incontri tra docenti dell’ordine di scuola precedente e quello successivo. Il raggiungimento degli obiettivi previsti è costantemente monitorato e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La stesura di un PDP prevede un approccio didattico 'alternativo', basato sulle misure e gli strumenti più adatti per l’alunno. Accanto all'uso di strumenti in grado di favorire l'apprendimento compensando la debolezza funzionale derivante dal disturbo, il docente può avvalersi di misure dispensative. Le attività di alfabetizzazione alla lingua italiana variano a seconda del bisogno dell’alunno e dal tempo di arrivo in Italia. I docenti sono coinvolti nell'azione ponendosi come facilitatori rispetto alla propria disciplina; si attivano laboratori linguistici intensivi in classe o individuali . I risultati raggiunti dagli alunni con difficoltà vengono monitorati e verificati dai docenti, soprattutto nei momenti di confronto collegiali. Anche il confronto con i genitori diventa fondamentale per la ricerca e l’attuazione di metodologie di studio che fortifichino e allo stesso tempo rassicurino gli alunni in difficoltà. La scuola favorisce il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari mediante la realizzazione di attività differenziate in classe. Gli interventi di potenziamento realizzati si rivelano efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC89800D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

No

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

Si

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC89800D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

No

74,8

71,3

70,4

Si

51,7

58,6

67,7

Si

41,7

49,2

48,6

Si

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di una Funzione strumentale e di referenti di ogni ordine e grado che organizzano momenti di incontro tra tutti gli ordini di scuola. - Continuità tra Nido e scuola dell’infanzia. - Continuità scuola dell’infanzia/primaria: accoglienza dei bambini cinquenni da parte delle classi prime e quarte della scuola Primaria con attività varie. - Continuità primaria/secondaria: docenti della sec di I gr e della primaria partecipano ad incontri nei quali si delineano obiettivi comuni e si condividono strategie di formazione. - Accoglienza dei ragazzi di quinta primaria da parte degli allievi della secondaria. - Per i genitori: incontro con i genitori dei futuri alunni per presentare il P.O.F., organizzazione degli open day e per conoscere le future insegnanti delle classi prime primaria. - Per i colleghi: realizzazione di schede di presentazione di ciascun alunno e organizzazione di momenti di dialogo tra gli insegnanti delle scuole dei vari ordini: inizialmente per una presentazione degli alunni agli insegnanti del grado scolastico superiore e successivamente per confrontarsi e comprendere al meglio gli studenti e per costruire un percorso che li conduca al successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante gli sforzi per organizzare tutte le azioni al meglio, a volte persistono delle difficoltà di comunicazione tra docenti dei vari ordini. - Talvolta risulta difficile realizzare quanto programmato. - Il passaggio delle informazioni che deve accompagnare l’inserimento di un alunno da un tipo di scuola all’altro rende più agevole la conoscenza dell’alunno nella scuola d’accesso ma spesso non tiene conto del processo di apprendimento e della valutazione di tale processo fatta dalla scuola di origine. - La continuità è basata soprattutto sull’accoglienza degli alunni e sulle esperienze da proporre loro ma manca l’identificazione di percorsi curriculari continui relativi alle aeree di intervento educativo comune.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC89800D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC89800D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

Si

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi 1^: si lavora sulla conoscenza di sé. Classi 2^: orientamento con i docenti di classe, affiancato da: azioni A3; laboratori ponte con docenti di scuole superiori. Classi 3^: test per il rilevamento interessi. I risultati vengono tabulati e ridiscussi. Si proseguono le A3 e si propongono nuovi laboratori ponte. La F.S. mantiene contatti con le scuole superiori per la diffusione di materiale illustrativo, date di open day, percorsi di accoglienza, saloni dell’orientamento. La F.S. invia alle scuole superiori un questionario di rilevamento dati. Da ottobre e fino a scadenza iscrizioni, funziona lo sportello orientamento per alunni e genitori di 3^, fino alla fine dell’anno per alunni e genitori di 2^. Lo sportello è aperto 4 ore alla settimana, 2 al mattino, 2 pomeridiane. E’ aperto su appuntamento. Partendo dal rendimento scolastico dell’alunno e dalle valutazioni conseguite, si riflette sui percorsi che si adattino alle caratteristiche del ragazzo. Si analizzano i programmi, le proposte educative della scuola scelta, se ne identifica la posizione sul territorio e come raggiungerla. L’attività impiega circa 120 ore annuali; quest’anno la F.S. ha incontrato 71 utenti, tra genitori ed alunni. La FS monitora il numero di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e le indicazioni dei docenti. La F.S. è una presenza di orientamento decennale e qualificata nel portare avanti attività di consulenza e documentazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di risorse economiche e di tempo che permettano una gestione ancora più sistematica delle attività di intervento sia nelle classi che sui singoli alunni ed i loro genitori. A volte mancanza di un’ attività di orientamento, intesa come riflessione dei ragazzi sulle proprie capacità e aspirazioni, all’interno delle singole classi, magari guidati dai docenti di lettere, attraverso l’uso di materiali presenti sui libri di antologia ed atti ad individuare caratteristiche e punti di forza e di debolezza dei singoli. Talvolta la mancanza di attenzione data da genitori ed alunni ai consigli orientativi formulati dai docenti. Talvolta la tendenza di genitori ed alunni di scegliere la scuola superiore in base a questioni logistiche, di comodità, di presenza di conoscenti, piuttosto che modellate su esigenze reali. Un’unica figura di riferimento a fronte di un elevato numero di alunni e genitori da supportare ed ascoltare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico. Per i docenti vengono realizzate delle schede di presentazione di ciascun alunno e si organizzano dei momenti di dialogo. E’ stata istituita la Commissione Sviluppo e Miglioramento con lo scopo di rendere più efficace la continuità educativa. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono gli studenti a partire dalla seconda classe. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole limitrofe. Le attività di orientamento sono ben pubblicizzate. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. E’ attivo uno sportello di orientamento per alunni e genitori che ne facciano richiesta. L’attività impiega circa 120 ore annuali; in quest’anno scolastico la responsabile ha incontrato individualmente 71 utenti, tra genitori ed alunni. La FS ha effettuato interventi nelle 6 classi terze per la restituzione dei risultati del test, per comunicazioni varie e per chiarimenti sulle modalità di iscrizione on line; monitora anche il numero di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e le indicazioni dei docenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione è elaborata dai docenti dei tre ordini di scuola, discussa e condivisa nei consigli di classe, nei collegi di plesso, nelle classi parallele, nei dipartimenti disciplinari, presentata al Dirigente Scolastico dai collaboratori e dallo staff per poi essere all’ordine del giorno del Collegio Docenti per l’approvazione. La scuola favorisce un processo di insegnamento/apprendimento che promuove e sviluppa, attraverso l’attivazione della motivazione e dell’interesse, atteggiamenti di analisi, di problematizzazione ed interpretazione della realtà. Vi è apertura alla realtà sociale e culturale in cui si trova la scuola con atteggiamento di recettività e di propositività. Vengono accolte proposte, sollecitazioni e stimoli culturali sia dal contesto territoriale che da quello regionale, nazionale, europeo. Si procede alla progettazione con una sinergia di risorse, di proposte e di azioni congiunte, percorsi comuni e attività condivisibili con tutte le istituzioni presenti e operative nel territorio di appartenenza. Vi sono buona collaborazione fra tutto il personale dell’Istituto e trasparenza nel rapporto studenti-genitori-docenti-Dirigente Scolastico. Sul sito dell’Istituto è predisposto uno spazio denominato “informa famiglie”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario rafforzare il rapporto fra docenti dei vari ordini di scuola per rivedere le proprie potenzialità e migliorare l’utilizzazione di tempi e risorse. Inoltre bisogna migliorare il curricolo verticale. E' opportuno rivedere il sito in modo da renderlo sempre più interattivo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Vi è la disponibilità di forme di controllo costruite e adottate dai docenti per osservare, confrontare e valutare gli apprendimenti degli allievi (test d’ingresso, interrogazioni, prove di verifica formative e sommative) comparabili nel tempo. Le attività vengono verificate anche attraverso le Schede di progetto. Si possono quindi individuare aspetti qualitativi e quantitativi espressi come: Profili di risultato Trend Risultati sociali Si procede col confronto dei risultati iniziali e finali per quanto attiene alla didattica, oppure a preventivo e consuntivo, per progetti che comportano delle spese. La predisposizione di azioni di controllo viene affidata alle Commissioni costituite appositamente, alle F.S., o a determinati docenti che intendono farsi carico di particolari aspetti della progettazione d’Istituto. Questi organi lavorano analizzando le situazioni di partenza, si attivano eventualmente per reperire le risorse mancanti, si confrontano, discutono e procedono alla stesura di documenti che saranno poi condivisi dal resto dei colleghi, al fine dell’approvazione e dell’attuazione. Altri punti di forza vanno ritrovati nel giudizio positivo di allievi, genitori e personale espresso attraverso la compilazione di questionari concepiti con “Scale di misura” del livello di qualità percepito. Tale indagine ha interessato anche il servizio fornito dagli Uffici di segreteria (didattica e amministrativa), dove il grado di soddisfazione è risultato buono.

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La misurazione di alcuni aspetti dei processi, delle performance e delle attività, avviene in maniera empirica. La mancanza di un “Sistema di Indicatori” di riferimento, che permetta di rappresentare, in un quadro unitario e prospettico, la capacità dell’Istituto di perseguire i propri obiettivi di breve, medio e lungo periodo, può costituire un punto di debolezza. Se considerassimo tuttavia, la scuola come un’azienda, avremmo potuto adottare gli indicatori “KPI” Key Performance Indicator. Ma poiché si tratta di un particolarissimo settore della nostra società, gli elementi da prendere in considerazione sono altri o per lo meno, mantenendo la qualità e l’efficienza, non possiamo assolutamente parlare di “servizio” in senso stretto, poiché la Mission della scuola è l’insegnamento. Un elemento che potrebbe forse essere introdotto è l’estensione di strumenti di rilevazione anche a parametri ed indicatori non monetari, ma questi dovrebbero essere forniti da esperti in seguito a studi specifici. Nel considerare i punti di debolezza, non possono essere esclusi fattori ambientali che rispecchiano vincoli esterni alla scuola e che possono inevitabilmente condizionarne il successo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC89800D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D %

Riferimento Nazionale %

71,55

74,1

74,8

72,8

28,45

25,9

25,2

27,3


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pagina 71

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC89800D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % 58,02

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC89800D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % 81,08

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC89800D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D %

21,05

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC89800D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % 13,33

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico Si 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico Si 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D Collegio dei docenti Si 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC89800D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

68,4

66,7

55,6

n.d.

2,9

3,4

2,6

n.d.

18,9

21,2

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC89800D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC89800D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

47,2

46,9

40,1

n.d.

8,2

9

8,8

n.d.

29,6

34

29,6

n.d.

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali sono 6 e hanno un compenso su base oraria a seconda delle attività. Vi è adeguatezza della delega di funzioni da parte del DS per i docenti. Il FIS è ripartito in: 78% docenti, 22% ATA; quasi tutti i docenti percepiscono una quota per quanto piccola di FIS. Tutto il personale ATA, esclusi i part-time e le categorie protette, percepisce il FIS. In base alla contabilità chiusa al 31/08/2014, sono 20 i docenti e 9 gli ATA che percepiscono più di 500 € di FIS. La contrattazione si svolge presso i locali della scuola e vede la partecipazione di DS, DSGA, della RSU e di 2 RSA. Si tiene l’assemblea sindacale informativa nella prima settimana di settembre e la prima riunione viene indetta per la fine del corrente mese. Il lavoro si svolge sulla proposta fatta dal DS integrata con le richieste emerse in assemblea e con il POF. L’assemblea di ripartizione FIS si tiene nei mesi di febbraio – marzo. In luglio ci si riunisce per valutare l’entità dei resti, si modificano le quote e si riassegnano. Fra la chiusura della contrattazione e la riunione di luglio, c’è una riunione per rettifiche. L’assenza urgente del collega viene coperta con la divisione delle classi, ma dal secondo giorno si chiamano i docenti precari. Le ore svolte da colleghi interni vengono retribuite o si utilizza il recupero delle ore di settembre. Nelle scuole dell’infanzia e primaria è in uso il cambio turno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte vi è inadeguatezza del carico di lavoro, poca chiarezza rispetto alle relative responsabilità e un numero insufficiente di organico ATA. Il questionario ATA formula: “La suddivisione del carico di lavoro è adeguatamente ripartita fra il personale?”. Le risposte hanno dato: Sì 25%, Abbastanza 15%, Poco 35% e No 25%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 40%, rilevando un dato non positivo ma migliorabile. Il questionario ATA inoltre formula: “Sono state definite in modo chiaro le varie funzioni e le relative responsabilità?”. Le risposte hanno dato: Sì 35%, Abbastanza 10%, Poco 40% e No 15%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 35%, rilevando un dato piuttosto negativo (la somma dei Poco e dei No, infatti, è del 55%), su cui dover intervenire. Il questionario ATA formula: “L’organico esistente è adeguato al carico di lavoro?”. Le risposte hanno dato: Sì 5%, Abbastanza 15%, Poco 40% e No 40%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 45%, rilevando un dato non positivo ma non facilmente migliorabile. La quantità dell’organico presente dipende infatti da politiche ministeriali. Le unità del personale docente che percepiscono più di 500 euro di FIS sono 20, quindi una percentuale minima, la quale andrebbe distribuita in modo più adeguato. Il monte ore annuale per la sostituzione dei colleghi assenti (167 ore di cui 112 all’infanzia e alla primaria e 55 alla secondaria) assegnato al comprensivo viene esaurito.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC89800D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D 30

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC89800D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D 2266,67

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC89800D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D 68,97

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC89800D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % 29,41

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC89800D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC89800D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

1

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

1 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC89800D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D 8,67

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC89800D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % 50,00

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIC89800D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC89800D il progetto realizza attivta' per gruppi di livello al fine di valorizzare le eccellenze e permettere comunque agli alunni in difficolta' di raggiungere gli obiettivi minimi della programmazione il progetto previene l'abbandono scolastico per alunni pluriripetenti 14-16enni. L'istituzione scolastica e' scuola capofila di rete per percorsi scuolaformazione finalizzati all'acquisizione della licenza media ed avviare al mondo del lavoro si svolgono in orario scolastico ed extrascolastico attivita' sportive e giochi studenteschi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC89800D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ intervento formativo mira alla crescita dello studente nelle sue dimensioni. Alla base di ogni scelta didattico-educativa vi è la centralità dell'allievo, come individuo e come membro di una comunità affinché la personalità dello studente si sviluppi attraverso il potenziamento della sfera cognitiva e attraverso la riuscita relazionale e operativa, promossa dalle diverse attività. Lo studente deve essere reso responsabile del proprio progetto formativo e: coinvolto nelle scelte didattiche e messo in grado di discuterle; consapevole del perché si svolgono certe attività; partecipe della vita scolastica e stimolato a reagire nelle diverse situazioni; deve acquisire un sapere che sia anche un saper fare; deve orientarsi nella vita civica e civile; va educato all’autonomia. Tale volontà coincide con le esigenze manifeste nel PON di educare i ragazzi sui temi del vivere e del convivere: il rispetto dell’ambiente e degli altri, la convivenza civile e l’interculturalità, la ricerca di sé attraverso esperienze laboratoriali, sportive o di studio guidato. Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all’arricchimento dell’offerta formativa ed essi vengano definiti con risultati attesi ed attendibili in termini verificabili. I progetti occupano una durata temporale di un quadrimestre e/o un anno, al termine del quale si procede ad una verifica sistematica dei progetti stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è impossibilità di realizzare tutti i progetti che si potrebbero/vorrebbero proporre a causa della scarsa disponibilità economica. Troppe risorse economiche sono investite per i corsi di recupero della secondaria che sono obbligatori, concentrando il tetto di spesa solo su pochi alunni, invece di diventare una risorsa di tutti. Manca una certa coerenza nel raggiungimento e nelle modalità di comunicazione degli obiettivi dichiarati. Il questionario genitori formula: “Condivido gli obiettivi di autonomia che la scuola richiede a mio figlio?”. I genitori dell’infanzia hanno risposto Sì all’80%; quelli della primaria al 68,8% e quelli della secondaria al 58,6%. Si nota una diffidenza maggiore nelle risposte della secondaria che potrebbe derivare dal fatto che qui le richieste di autonomia diventano maggiori. Il questionario genitori formula anche: “La scuola persegue nel raggiungimento degli obiettivi dichiarati?”. Le risposte hanno dato: Sì 30,5%, Abbastanza 53,7%, Poco 13,4% e No 2,4%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 84,2%, rilevando un dato positivo. I genitori dell’infanzia hanno risposto Sì al 41% e Abbastanza al 58%, mancando i Poco ed i No; quelli della primaria Sì al 20% e Abbastanza al 56,7% e quelli della secondaria Sì al 32,1% e Abbastanza al 46,4%. Prevalendo in tutti i valori degli Abbastanza bisognerà intervenire sulla chiarezza espositiva e sulla definizione degli obiettivi da perseguire.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola prende in esame le risorse economiche, materiali e umane per pianificare le azioni da intraprendere. Disponendo di un buon contingente di docenti di ruolo, è possibile effettuare una programmazione anche a lungo termine. Le azioni affidate alle Commissioni, alle FS o a determinati docenti, lavorano analizzando le situazioni di partenza, si attivano per reperire le risorse mancanti, si confrontano e procedono alla stesura di documenti che saranno condivisi dai colleghi. I mezzi e gli strumenti per monitorare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi fissati, variano a seconda dei fattori da verificare. Il questionario docenti formula: “Ritiene che il Dirigente Scolastico deleghi funzioni ed incarichi in modo adeguato?”. Le risposte hanno dato: Sì 30,8%, Abbastanza 41%, Poco 15,4% e No 12,8%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 71,8%, rilevando un dato sicuramente positivo ma migliorabile. La domanda 2 del questionario ATA formula: “La suddivisione del carico di lavoro è adeguatamente ripartita fra il personale?”. Le risposte hanno dato: Sì 25%, Abbastanza 15%, Poco 35% e No 25%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 40%, rilevando un dato non propriamente positivo ma migliorabile. La domanda 4 del questionario ATA formula: “Sono state definite in modo chiaro le varie funzioni e le relative responsabilità?”. Le risposte hanno dato: Sì 35%, Abbastanza 10%, Poco 40% e No 15%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è del 35%, rilevando un dato piuttosto negativo, su cui dover intervenire. L’obiettivo dell’intervento formativo è la crescita dello studente. Alla base di ogni scelta didattico-educativa è la convinzione che lo studente vada posto al centro dell’attività didattica, sia come individuo che come membro di una comunità solidale e che la personalità dello studente si sviluppi non soltanto attraverso il potenziamento della sfera cognitiva, ma anche attraverso la riuscita relazionale e operativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC89800D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D 3

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC89800D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC89800D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

1

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC89800D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % 16,54

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC89800D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D n.d.

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC89800D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D 0,21

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il diritto all’aggiornamento spetta a tutto il personale della scuola senza esclusione alcuna: docenti ed ATA di ogni ordine e grado assunti a tempo indeterminato e determinato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Impossibilità del personale ATA a partecipare a corsi di aggiornamento, senza previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

- Possibilità dei docenti di partecipare a qualunque corso di aggiornamento ritengano opportuno al proprio sviluppo professionale.

- I corsi di aggiornamento non sempre rispecchiano le esigenze del personale.

- L’ammissione ad una iniziativa di formazione può essere - La scuola promuove attività di autoformazione tra colleghi ed condizionata dal numero di posti disponibili. in ambiti disciplinari differenti al fine di creare una condivisione di esperienze e di conoscenze ma, soprattutto, un - La mancanza di motivazione che ostacola la partecipazione di clima di serena collaborazione e di positivo confronto. alcuni docenti a corsi di formazione in orario extra lavorativo. - La scuola ha presentato un progetto di mobilità internazionale, Erasmus + K1 volto a un aggiornamento dei docenti dell’istituto comprensivo. Il progetto si pone l’obiettivo di aggiornare i docenti nell’attività di job shadowing, nel campo dell’accoglienza docenti tirocinanti e nella formazione/aggiornamento sull’insegnamento in lingua straniera (CLIL). - Buona qualità di attività di formazione data da varie agenzie che operano sul territorio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Dirigente scolastico, attento al profilo professione e al curriculum dei dipendenti, tiene conto per la valorizzazione delle risorse umane dei titoli acquisiti durante la carriera professionale del dipendente, delle specializzazioni, delle particolari conoscenze, delle esperienze effettuate anche in altri ambiti ma rientranti nel bagaglio di conoscenze e competenze del lavoratore. La scuola vanta la presenza di un buon numero di docenti con elevate competenze ed una lunga esperienza nel campo, meritevoli di fiducia da parte dell’Istituzione scolastica, il che facilita l’assegnazione di particolari incarichi. In virtù della disponibilità del personale vengono rivestiti ruoli come Referenti di progetto, Referenti di area, Coordinatori di classe, membri dello Staff di Presidenza, da parte di alcuni docenti e affidati incarichi specifici ai collaboratori scolastici ed al personale ATA in possesso del titolo per averne l’attribuzione. Ulteriori informazioni sono emerse dall’analisi del “Questionario docenti” e “Questionario ATA” dove emerge la soddisfazione di lavorare in un ambiente attento al valore di ciascuno.

Tra i punti di debolezza si è notata una scarsa partecipazione da parte di alcuni ai Corsi di formazione per essere costantemente aggiornati sulle nuove metodologie per i docenti o alla formazione riguardo le nuove procedure e i sistemi informatici per il personale di segreteria. La constatazione del D.S. della limitata frequenza ai corsi di aggiornamento da parte del personale, in effetti viene confermata dalle risposte date rispetto al sentirsi capaci/adeguati nei confronti delle innovazioni. Alla luce di questo scontento del Dirigente scolastico che lamenta una scarsa volontà da parte del personale di volersi aggiornare, occorre prendere in esame i corsi proposti e renderli più vicini alle esigenze del dipendente che deve trovare in tali contesti una valida opportunità di crescita professionale ed una acquisizione di nuove conoscenze da reimpiegare nel proprio lavoro. Alcuni docenti della scuola primaria fanno notare che, prima della costituzione dell’Istituto comprensivo, venivano organizzati corsi di formazione interna, cosa che attualmente non accade. Per concludere indichiamo, purtroppo, una nota spiacevole emersa con la somministrazione dei Questionari al personale ATA, che ritiene di non essere adeguatamente valorizzato in relazione agli incarichi che vengono loro assegnati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC89800D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC89800D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC89800D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC89800D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

7,3

8,4

6,9

19

13

12,2

9,9

8

7,9

8,3

6,6

5 5 8 9 14 15 6 6

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti è un aspetto di grande rilevanza nell’Istituto al fine di rendere ancor più efficace il processo di insegnamento e di apprendimento. Tale collaborazione è finalizzata da un lato all’arricchimento della didattica personale di ciascun insegnante, tramite la condivisione di materiali e spunti di lavoro tra colleghi, dall’altro a cercare di uniformare il più possibile la didattica tra classi parallele, nel rispetto della libertà di insegnamento come autonomia didattica del docente. Gli insegnanti dell’Istituto si incontrano con costanza all’interno di gruppi di lavoro come consigli di classe, dipartimenti disciplinari, classi parallele, collegi di plesso e collegi docenti per discutere di tematiche per lo più legate alla programmazione generale delle attività da svolgere durante l’anno. In questi gruppi i docenti hanno la possibilità di valutare periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica e verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica. La collaborazione tra docenti è agevolata anche dal buon clima di lavoro esistente tra gli insegnanti. La domanda n°4 del questionario docenti formula: “E' soddisfatto del rapporto con gli altri docenti del suo stesso ordine di scuola?” Il 76 % dei docenti intervistati ha risposto “Sì”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione cambia leggermente se si prendono in considerazione la collaborazione ed il clima di lavoro tra colleghi di diversi ordini di scuola all’interno dell’ Istituto. La domanda n° 5 del questionario docenti formula: “E' soddisfatto del rapporto con i docenti degli altri ordini di scuola?”. Le risposte a questa domanda sono state le seguenti: Sì 33% Abbastanza 25% - Poco 42% - No 0%. Da queste risposte si evince una sensibile differenza nella qualità dei rapporti tra colleghi in base all’appartenenza a ordini di scuola uguali o differenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'Istituto agevola la partecipazione del personale scolastico ai corsi di aggiornamento lasciando alla volontà dei singoli la possibilità di scelta e di adesione ad eventuali corsi. La scuola promuove attività di autoformazione tra colleghi ed in ambiti disciplinari differenti. La domanda 22 del questionario docenti, riservata a tutti i docenti campionati, formula: “La scuola promuove scambio di informazioni ed attività di autoformazione?” Le risposte hanno dato: Sì 41%, Abbastanza 33,3%, Poco 23,1% e No 2,6%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è dell’ 74,3% dando una risposta più che positiva. La domanda 29 del questionario docenti, riservata a tutti i docenti campionati, formula: “I corsi di aggiornamento rispecchiano le sue esigenze professionali?” Le risposte hanno dato: Sì 10%, Abbastanza 37,8%, Poco 43,2% e No 8,1%. Sommando i Sì agli Abbastanza il risultato è dell’ 47,8%, sommando invece i Poco ai No il risultato è del 51,3%; rivelando una certa insoddisfazione rispetto al gradimento dei corsi di aggiornamento organizzati dal MIUR, dalla scuola stessa o da Enti del territorio. Il Dirigente scolastico, attento al profilo professione ed al curriculum di ciascun dipendente che opera nel proprio Istituto, tiene conto per la valorizzazione delle risorse umane, dei titoli acquisiti nell’arco degli anni, durante la carriera professionale del dipendente, delle specializzazioni, delle particolari conoscenze, delle esperienze effettuate anche in altri ambiti, ma che rientrano nel bagaglio di conoscenze e competenze del lavoratore. Le risposte date riguardo i corsi di formazione accomunano personale docente e ATA in una visione comune rispetto all’aggiornamento. I corsi infatti da quanto emerso, non rispondano alle esigenze del personale. E’ molto più apprezzata l’autoformazione che la scuola favorisce e promuove. I docenti infatti vantano una vivace attività di scambio di informazioni e documentazione tra colleghi (fra SI e ABBASTANZA, si raggiunge il 74%).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC89800D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC89800D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 2

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC89800D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC89800D per motivo) per motivo) 0

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

3

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

1

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC89800D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC89800D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,3

54,3

44,3

1

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

1

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC89800D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si Si No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC89800D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC89800D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è scuola Polo per tutta la zona Ovest della Provincia di Torino per il Progetto Dispersione scolastica in collaborazione con due realtà importanti del territorio quali il CSF ENAIP Piemonte di Rivoli (ente di formazione professionale) o l’Agenzia Formativa “II RR Salotto e Fiorito” (ente di formazione professionale) certificata e accreditata anch’essa presso la Regione Piemonte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione del Comune rispetto alle attività del Patto territoriale. Partecipazione alle reti principalmente accessibile alle figure strumentali. Scarsa partecipazione del Comune nei progetti proposti dall’Istituto.

Partecipazione alla “Rete HC” per alunni disabili di cui il IV circolo di Rivoli è la scuola Polo. E’ una rete che crea un Mancanza di collaborazione fra le varie agenzie del territorio raccordo tra le scuole della zona Ovest per garantire l’uso di per risolvere problemi di alunni in difficoltà o in situazione di sussidi gratuiti per gli alunni disabili e per creare opportunità di disagio. formazione per i docenti. Partecipazione alla “Rete Sicurezza” di cui il I circolo di Rivoli è la scuola Polo. E’ una rete che crea un raccordo tra le scuole della zona Ovest per assolvere agli obblighi in materia di sicurezza (Testo Unico dell’81) e di formazione del personale scolastico. Partecipazione alla “Rete per formazione docenti”. E’ una rete che crea un raccordo tra le scuole della zona Ovest per creare opportunità di formazione del personale docente. Accordi con enti privati e associazioni. Collaborazione con il Comune e attuazione del Patto territoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC89800D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC89800D % 10,83

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC89800D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC89800D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC89800D 23,37

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC89800D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo con i genitori ed il loro coinvolgimento nella definizione dell’offerta formativa sono positivi. Le famiglie sono coinvolte in alcuni processi salienti della programmazione e vengono costantemente tenute informate attraverso incontri di varia natura. Ad inizio anno il Dirigente Scolastico incontra i genitori rappresentanti di classe dei vari ordini di scuola per illustrare loro il Piano dell’Offerta Formativa dell’ Istituto. In occasione di questi incontri la scuola ha anche modo di raccogliere suggerimenti e proposte da parte delle famiglie. Il sito web dell’ I.C. Alpignano presenta, tra l’altro, uno spazio chiamato “Cassetta Suggerimenti”, dove i genitori hanno la possibilità di esprime ogni genere di osservazione. La scuola, nel rispetto della normativa vigente, presenta vari organi collegiali in cui è prevista la presenza dei genitori eletti in rappresentanza delle famiglie. Sia nei consigli di classe nella scuola secondaria (interclasse nella scuola primaria e intersezione nella scuola dell’infanzia) sia nei consigli di Istituto è prevista la presenza di rappresentanti dei genitori. Nell'Istituto una rappresentanza di genitori è stata coinvolta in una commissione per la definizione del Regolamento d’Istituto e del Patto Formativo. Tutte le volte che si insedia il nuovo Consiglio d’Istituto, il Regolamento viene aggiornato secondo le esigenze della scuola con il coinvolgimento delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’a.s.2014/2015 tutte le classi della scuola media utilizzano il registro elettronico. Tale strumento era stato adottato in via sperimentale lo scorso anno scolastico in un solo corso della scuola secondaria ed è adottato quest’anno, sempre in via sperimentale, in un paio di classi della scuola primaria. Il registro elettronico diventerà a breve un mezzo di comunicazione diretto e tempestivo per la comunicazione scuola-famiglia, consentendo di rafforzarne il dialogo e la collaborazione. Attualmente, però, non è ancora accessibile alle famiglie. Ciò sia a causa di problemi tecnici che si sono verificati soprattutto ad inizio anno, sia per la necessità di acquisire una maggiore dimestichezza da parte di tutti gli insegnanti che per il primo anno si stanno approcciando a questo nuovo strumento tecnologico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto è scuola Polo per tutta la zona Ovest della Provincia di Torino del progetto “Scuola-formazione” che mira a combattere il fenomeno della dispersione scolastica. Nell’A.S. ‘14/’15 gli alunni che partecipano alla rete di scuole sono 30, le scuole coinvolte invece sono 10. Per realizzare tale progetto, l’Istituto collabora con due realtà importanti del territorio quali il CSF ENAIP Piemonte di Rivoli (ente di formazione professionale) e l’Agenzia Formativa “II RR Salotto e Fiorito” (ente di formazione professionale) certificata e accreditata anch’essa presso la Regione Piemonte. L’Istituto partecipa alle seguenti reti: “Rete HC” per alunni disabili che crea un raccordo tra le scuole della zona Ovest per garantire l’uso di sussidi gratuiti per gli alunni disabili e per creare opportunità di formazione per i docenti; “Rete Sicurezza” che crea un raccordo tra le scuole della zona Ovest per assolvere agli obblighi in materia di sicurezza (Testo Unico dell’81) e di formazione del personale scolastico; “Rete per formazione docenti” che crea un raccordo tra le scuole della zona Ovest per creare opportunità di formazione del personale docente. Diversi sono gli impegni e gli accordi presi anche con enti privati. La scuola aderisce al patto territoriale organizzato e gestito dal gruppo “Orientarsi” a cui aderiscono le scuole dei Comuni della zona Ovest di Torino. Il dialogo con i genitori rappresenta uno dei punti di forza del nostro Istituto. Le famiglie sono coinvolte in alcuni processi della programmazione e sono informate attraverso incontri di varia natura. Proposte e suggerimenti realizzabili e condivisi possono essere presi in considerazione dal team docente ed attuati al fine di ampliare l’Offerta Formativa dell’Istituto. Dall’a.s.2014/2015 tutte le classi della scuola media utilizzano il registro elettronico che diventerà a breve un mezzo di comunicazione diretto e tempestivo per la comunicazione scuola-famiglia.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attività di ampliamento dell’offerta formativa Progettazione didattica Valutazione degli studenti Analisi dei questionari e modalità orarie per l’ampliamento dell’offerta formativa Attività e strategie didattiche Analisi dei questionari Questionario somministrato ad alunni campione della 5^ primaria e della 3^ secondaria Risultato questionario somministrato ad alunni campione della 3^ secondaria Risultati questionario somministrato ad alunni campione della 5^ primaria e della 3^ secondaria Commento e riflessione su questionario somministrato ad alunni campione della 5^ primaria e della 3^ secondaria Azioni attuate per l'inclusione, progetti e percezione delle politiche scolastiche sull’inclusione Corsi di recupero organizzati dalla scuola e attività di potenziamento Attività di continuità e azioni attuate Attività di orientamento e azioni attuate Missione e obiettivi prioritari Controllo dei processi Organizzazione delle risorse umane Gestione risorse economiche, progetti realizzati e analisi questionari Offerta di formazione per gli insegnanti e analisi questionari Valorizzazione delle competenze e analisi questionari Collaborazione tra insegnanti Collaborazione con il territorio Questionario somministrato a campione ai genitori al fine della compilazione del RAV Risultati questionari genitori campionati scuola dell' infanzia Risultati questionari genitori campionati scuola primaria Risultati questionari genitori campionati scuola secondaria Risultati questionari genitori campionati tre ordini di scuola Coinvolgimento delle famiglie e analisi questionari

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Curricolo e offerta formativa.pdf Progettazione didattica.pdf Valutazione degli studenti.pdf RAV 3.2.pdf Dimensione metodologica.pdf Dimensione relazionale.pdf questionario alunni.pdf Dati Alunni Secondaria.pdf Dati Alunni Complessivo.pdf Commento alunni.pdf RAV 3.3.pdf Recupero e potenziamento.pdf continuità.pdf orientamento.pdf Missione e obiettivi prioritari.pdf Controllo dei processi.pdf Organizzazione delle risorse umane.pdf gestione economica.pdf Formazione.pdf Valorizzazione delle competenze.pdf collaboraz tra insegnanti.pdf Collaborazione con il territorio.pdf questionario genitori.pdf Dati genitori infanzia.pdf Dati genitori primaria.pdf Dati genitori secondaria.pdf Dati genitori TOTALE.pdf coinvolg famiglie.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Gli allievi fin dalla classe prima della scuola primaria e secondaria vengono allenati allo svolgimento delle prove nazionali.

Miglioramento dei risultati delle prove nazionali degli alunni nei due ordini di scuola.

Competenze chiave e di cittadinanza

Si costituirà una commissione che individui come obiettivi: imparare a imparare e competenze sociali e civiche.

Predisporre: -schede di verifica delle capacità relazionali, -progetti educativi per sviluppare competenze relazionali e personali.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur dando molta importanza al comportamento degli alunni e disponendo di un chiaro regolamento d'Istituto dove vengono esplicitati i parametri di valutazione della condotta dello studente, non si è dotati di strumenti di osservazione e valutazione delle capacità relazionali e del rispetto delle regole. E' necessario dunque istituire una commissione formata da 2 docenti dell'infanzia, 2 della primaria e 2 della secondaria che, a seconda delle fasi di sviluppo evolutivo degli studenti, elabori un programma di interventi triennali, quali: -progetti educativi per sviluppare competenze relazionali e personali, -schede di verifica e di valutazione delle capacità acquisite, -attività rieducative, da affiancare a provvedimenti disciplinari, in caso di mancato rispetto delle regole, -capacità di autoregolazione e guida allo studio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si dovrà istituire una commissione che predisponga un curricolo verticale dalla scuola dell'infanzia a quella secondaria,iniziando con 1/2 discipline. Si dovranno predisporre prove strutturate per classi parallele da somministrare agli allievi a inizio e fine anno per tutte le discipline.


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Ambiente di apprendimento

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Si devono implementare: l'uso del registro elettronico, i laboratori e le attrezzature informatiche, a seconda delle disponibilità economiche. Vanno effettuati interventi di riordino, pulizia e sistemazione dei locali, auspicando l'intervento dei vari Organi competenti.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Bisognerà approfondire la conoscenza e il confronto tra docenti dei differenti ordini di scuola, anche attraverso la creazione di commissioni miste. La Segreteria didattica chiede la formazione di una commissione di docenti per la gestione delle pratiche DSA-BES. Rivedere assegnazione incarichi. La Segreteria amministrativa chiede la valorizzazione del personale. Fornire procedure chiare e referenti per l'organizzazione gite. I collaboratori scolastici chiedono la bollatrice per gli ATA, maggiore controllo, la revisione dell'assegnazione del personale, il rispetto dei PdL.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per contribuire al raggiungimento della priorità individuata in "Competenze chiave e di cittadinanza", finalizzata alla formazione dell'allievo in tutti i suoi aspetti, sia di apprendimento scolastico sia di abilità sociali e relazionali, ogni obiettivo di processo giocherà un ruolo importante. In primis col miglioramento dei rapporti interpersonali si andrà a costruire un clima sereno e collaborativo, con una ricaduta diretta sull'ambiente di lavoro e di apprendimento. Anche gli spazi più accoglienti e più attrezzati contribuiranno a motivare una didattica coinvolgente, efficace ed innovativa. Le prove strutturate su classi parallele serviranno per un confronto interno ed una conduzione comune dello svolgimento dei programmi. Il curricolo sarà necessario per distribuire i saperi in maniera graduale, continua e non ripetitiva, a partire da elementi base di conoscenza fino a giungere a dei saperi più approfonditi. L'alunno dovrà avere un bagaglio di conoscenze e abilità tali da poter affrontare gli studi dell'ordine di scuola successivo. L'intero percorso sarà convogliato verso "l'imparare ad imparare", nell'ottica di una formazione continua che comprenda anche le competenze sociali e civiche dell'alunno.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. ALPIGNANO - "RODARI" by Editoriale Nazionale - Issuu