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Rapporto Autovalutazione Scuola FOSSANO "S.PELLICO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIS01700C FOSSANO - "G.VALLAURI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CNIS01700C Medio - Basso Liceo Medio Alto Tecnico Medio Alto CNTD01701P II A Basso II B Medio Alto CNTF017022 II AL Alto II BL Medio Alto II AE Medio Alto II BE Medio - Basso II CE Basso II AI Medio - Basso II BI Medio - Basso II CI Medio Alto II DI Medio Alto II EI Medio - Basso II FI Medio - Basso II AM Medio - Basso II BM Medio - Basso II CM Medio - Basso II DM Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIS01700C 0.6 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Intendendo per utenza diretta l'insieme degli studenti della Scuola e dei loro genitori, possiamo affermare che quella del nostro Istituto è una buona utenza sia dal punto di vista scolastico, sia da quello più generale di cittadinanza. Innanzitutto è forte, così come dimostrano diversi studi sociologici, il senso della formazione. La Scuola è intesa, in famiglia, come occasione per impostare la propria vita, per inaugurare la propria storia, per imparare a leggere il mondo. Sicuramente la presenza di studenti con origini non italiane, in percentuale abbastanza significativa, offre una opportunità ulteriore per creare orizzonti di globalizzazione e di nuova cittadinanza per tutta la comunità. Spesso il senso della sfida e della scommessa sulle proprie potenzialità è proprio rilevata negli allievi con famiglie alle spalle di origine non italiana. Non si registrano fenomeni di bullismo o di delinquenza giovanile, come in altri contesti cittadini.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva in premessa l'ampio bacino di provenienza degli studenti della Scuola, che si estende su tutta la provincia cuneese e che ne varca i confini verso il torinese e l'astigiano. Questa estensione aumenta l'eterogeneità dei contesti socioeconomici e culturali dei profili medi dell'utenza diretta. In ogni classe in genere appare sperequata, ad esempio, la condizione famigliare alle spalle di ogni studente. Questa condizione si evidenzia, in particolare, dal numero di componenti della famiglia, dal diverso titolo di studi dei genitori, dalla diversificata condizione economica e dalla incidenza di fenomeni, specie nell'ultimo triennio, di disoccupazione e di deprivazione economica e sociale. Alcune situazioni di svantaggio sono segnalate dai servizi sociali o dalle famiglie stesse e costituiscono un vincolo delicato nell'esercizio del diritto all'apprendimento. Un ulteriore vincolo è legato al bacino molto esteso di utenza, in una provincia nella quale i trasporti risentono di un impianto logistico non ottimale: ciò rende necessaria una programmazione delle attività didattiche (curricolari ed extracurricolari) in orari nei quali siano garantiti i trasporti e pari opportunità per tutti gli studenti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di riferimento dell'istituto è assai vasto, estendendosi su distretti provinciali diversi. L'ente locale di riferimento (Provincia di Cuneo) ha dato, pur nella ristrettezza delle disponibilità economiche, un valido supporto sui temi dell'edilizia e della sicurezza delle strutture. Tra le opportunità che il contesto offre certamente la prima riguarda il capitale sociale. E' infatti assai vivo, specie nel cuneese, il senso della Scuola. La famiglia in genere ritiene il percorso di istruzione un valore, il che rende certamente più facile stabilire alleanze convergenti tra la scuola e il mondo adulto di riferimento. Anche il mondo "for profit" mostra sensibilità ai temi di istruzione: ciò ha consentito all'istituto di costituire un ponte tra mondo della scuola e mondo del lavoro (basti citare la convenzione firmata con l'Unione Industriale attraverso la quale si sono poste le basi per i tirocini postdiploma e per le convenzioni con più di 180 aziende). Il rapporto con l'Università, in particolare con il Politecnico, consente inoltre fruttuose collaborazioni. Anche il no-profit offre significative occasioni di innovazione sociale. Il tessuto economico, sul fronte lavoristico, presenta un livello di precarizzazione significativo, ma assai meno di altri ambiti territoriali. Inoltre la densità imprenditoriale (11,4 imprese attive ogni 100 abitanti - 2013) esprime l'attitudine all'innovazione di questa terra.

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Il vincolo più oneroso è quello del bacino di utenza che comprende città anche assai distanti da Fossano. Questo elemento condiziona la progettazione complessiva delle attività di alternanza scuola-lavoro o di stage. Alcuni aspetti di localismo e frammentazione a volte possono agire a sfavore di forme di cooperazione ancora più ampia. Il quadro di contesto presenta alcuni segnali, per ora ancora limitati, che lasciano presagire una sua evoluzione in senso non favorevole (insicurezza economica diffusa, disoccupazione adulta, ristrettezze economiche di alcune fasce, instabilità della situazione individuale in relazione all'attuale crisi).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

25,9

30,7

28,5

59,3

51,1

44,1

14,8

18,2

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,3 49,4 Totale adeguamento 40,7 50,6

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni sono state curate particolarmente la vivibilità e la fruibilità didattica degli spazi e delle strutture tecnologiche. Ogni docente ha ad oggi in dotazione un tablet ed è in istituto attiva una rete wireless aperta all’intera utenza. La dematerializzazione dei documenti è l'obiettivo che la scuola sta gradualmente perseguendo. L’istituto ha cercato di finanziare le proprie azioni sia attraverso strategie di fundraising (intese come raccolta fondi da soggetti privati), sia attraverso le risorse a bando messe a disposizione dai soggetti istituzionali, dalle fondazione bancarie e dall'UE. Per attivare questi strumenti è stato necessario formare un nucleo di professionalità interne, capaci di intercettare programmi a “vocazione” formativa finanziati o cofinanziati e di pianificare e gestire l'acquisizione di risorse economiche finalizzate ad “accelerare” i traguardi che l’istituto si pone. Anche il programma annuale, quale interfaccia finanziaria del POF, è stato ispirato ad una continua azione strategica, attenta da un lato ad una oculata definizione del modello di funding e dall’altro alla matrice di finanziabilità della intera organizzazione, con interventi ottimizzati nel tempo ed equamente distribuiti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo delle risorse umane ha indotto a operare delle scelte: è stata evitata una partecipazione sistematica a tutti i progetti finanziati che pervengono alla scuola, scegliendo soltanto quelli utili al raggiungimento delle priorità strategiche e dotati di budget finanziario significativo. La sede associata necessita di interventi da parte dell'ente provinciale finalizzati a renderla maggiormente fruibile. Le aule sono state dotate di LIM e ci si è orientati verso "l'aula tematica": alla configurazione tradizionale dei locali, secondo la quale ad ogni classe è attribuito uno spazio in cui gli studenti vivono la maggior parte del tempo scuola, mentre i docenti si spostano da una classe all’altra, è stato preferito un modello di aula laboratorio (tematica o disciplinare) progettata ed allestita con un setting di base funzionale alla disciplina: per ora tuttavia la complessità organizzativa e di orario ha consentito di raggiungere solo in parte tale obiettivo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIS01700C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIS01700C 138 75,4 45 24,6 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIS01700C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIS01700C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

2,2

36

26,1

55+ %

N°

56

40,6

Totale %

TOTALE

43

31,2

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIS01700C - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIS01700C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 16,0 28 21,4 16 12,2 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 66

50,4

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,3 25,9 27,8 0 0 74,1 69,9 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 31,3 29,6 35,2 11,1 6,8 33,3 26,7

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo delle caratteristiche socio anagrafiche del Vallauri è complessivamente in linea con quello medio della provincia di Cuneo (il quale, rispetto al dato nazionale, presenta una distribuzione più normalizzata verso la fascia giovane) Un punto di forza di una scuola è sicuramente la stabilità delle professionalità: il Vallauri presenta un significativo picco nella fascia di docenti che lavorano nella scuola da più di 10 anni. Più del 50% dei docenti è stabile da oltre un decennio: questo appare un indicatore significativo del clima di lavoro e del senso di appartenenza alla comunità scolastica. Per ogni settore professionale esiste un team di docenti tecnici (ingegneri o laureati in area tecnologica) molto affiatati e competenti, con contatti qualificati all'esterno, sia in ambito industriale sia in ambito universitario, che consente una continua revisione curricolare delle aree di indirizzo in rapporto ai bisogni del territorio. Esiste un gruppo di docenti in possesso di valide competenze linguistiche certificate (B2 e C1)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente è basso il numero di docenti (non di lingua straniera!) con competenze linguistiche individuali (in inglese) superiori al livello B1 del CEFR (Common European Framework of Reference for Languages) Esiste un nucleo residuale di docenti (specie i più anziani in età, peraltro a volte assai validi sul fronte disciplinare) che fatica ad acquisire competenze informatiche di livello superiore al livello Waystage.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

291

81,7

255

86,4

232

89,2

174

93,0

CUNEO

1.752

83,6

1.533

87,8

1.370

89,2

1.317

93,0

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

74

20,8

% classe 2

classe 3

81

27,5

% classe 3

classe 4

71

27,3

% classe 4 50

26,7

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

548

26,1

414

23,7

377

24,5

342

24,2

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

73

96,1

% classe 2

classe 3

48

94,1

% classe 3

classe 4

45

91,8

% classe 4 14

100,0

- Benchmark* CUNEO

821

93,6

891

96,5

825

95,3

781

98,4

7.101

85,9

6.971

89,6

7.003

90,2

6.777

92,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

PIEMONTE Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

10

13,2

% classe 2

classe 3

16

31,4

% classe 3

classe 4

12

24,5

% classe 4 3

21,4

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

136

15,5

179

19,4

152

17,6

109

13,7

1.864

22,5

1.797

23,1

1.672

21,5

1.408

19,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CNIS01700C

61-70 16

71-80 55

81-90 78

91-100

Lode

38

20

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7,7

26,6

37,7

18,4

9,7

0,0

- Benchmark* CUNEO

104

433

437

264

136

3

7,6

31,4

31,7

19,2

9,9

0,2

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

PIEMONTE ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CNIS01700C

61-70 2

71-80 13

81-90 8

91-100 10

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,3

34,2

21,1

26,3

13,2

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

18

152

258

190

129

6

2,4

20,2

34,3

25,2

17,1

0,8

385

1.988

2.181

1.616

1.039

92

5,3

27,2

29,9

22,1

14,2

1,3

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,6

2

0,7

2

0,8

4

2,1

0

0,0

CUNEO

-

0,6

-

0,9

-

1,2

-

2,5

-

0,9

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

3,9

0

0,0

0

0,0

CUNEO

-

0,2

-

0,4

-

0,9

-

1,1

-

0,3

PIEMONTE

-

0,3

-

0,1

-

0,6

-

0,9

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CNIS01700C prodotto il :03/10/2015 10:09:32

pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

1

0,3

% classe 2

classe 3

2

0,7

% classe 3

classe 4

2

0,7

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CUNEO

56

3,2

37

2,3

13

0,9

3

0,8

2

11,8

485

4,0

275

2,7

254

2,7

102

2,0

44

2,6

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

1

0,3

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5

1,0

6

3,2

14

26,4

5

2,4

3

15,0

219

3,7

114

2,5

140

3,2

79

2,5

18

1,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: CNIS01700C prodotto il :03/10/2015 10:09:32

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

12

3,5

% classe 2

classe 3

8

2,8

% classe 3

classe 4

1

0,4

% classe 4

classe 5

2

1,1

% classe 5 1

0,5

- Benchmark* CUNEO

94

4,7

48

2,8

31

2,1

12

0,9

5

0,3

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CNIS01700C

% classe 1

classe 2

3

4,1

% classe 2

classe 3

2

4,1

% classe 3

classe 4

1

2,1

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

25

2,9

24

2,7

19

2,2

7

0,9

4

0,5

448

5,7

267

3,6

255

3,4

154

2,2

53

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni l'Istituto monitora, attraverso strumenti interni, i risultati di apprendimento, sia a breve sia a medio termine. Nell'a.s. 2013-14 la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva appare in linea con il dato provinciale e sopra i benchmark regionale e nazionali. La scuola non ha rinunciato a standard qualificati in uscita in ragione delle richieste delle aziende e dei soggetti economici che assorbono i diplomati dell'Istituto. Il riflesso di tale scelta è rilevabile in una percentuale sopra la media provinciale degli studenti sospesi nel giudizio. Va inoltre rilevato che i tassi di abbandono e di trasferimento in corso d'anno sono sotto il dato medio dei benchmark di riferimento e si riconducono ad un'errata scelta della scuola superiore (particolarmente evidente nelle classi prime) e/o a situazioni di disagio. I criteri di valutazione adottati dal Collegio dei Docenti sono motivati e tengono conto del processo di miglioramento dello studente. Quasi inesistente è il tasso di contenzioso. Quanto agli esiti dell'Esame di Stato, la fascia di eccellenza, degli indirizzi tecnici è superiore alla media nazionale anche se mancano valutazioni "con lode".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indirizzo informatico, storicamente, presenta una percentuale di non promossi superiore agli altri settori. Ciò è dovuto alla sottovalutazione, in fase di scelta della scuola, della complessità logico-matematica del curricolo (L'informatica, nella percezione comune, è spesso ridotta infatti a "videogioco" a causa di un'ingenua rappresentazione). L'indirizzo liceale, basandosi su un asse culturale scientifico, richiede, specie negli ultimi anni del percorso, un rigore e una capacità critica notevoli. Ciò determina una flessione della fascia dell'eccellenza negli esiti in uscita. La sospensione del giudizio non presenta una distribuzione uniforme tra le discipline. Appaiono infatti particolarmente ricorrenti le materie Matematica, Fisica, Inglese, Diritto.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce un buon successo formativo alla maggior parte dei suoi studenti, ai quali si richiede sì un percorso di studi impegnativo, ma sostenuto/accompagnato da azioni volte a valorizzare le eccellenze e a sostenere fragilità di base e debolezze. I criteri di valutazione adottati sono trasparenti e comprensivi di elementi di giudizio, quali l'impegno, l'interesse, l'evoluzione nel tempo del profitto, utili a rappresentare in modo analitico ed esauriente il conseguimento del successo formativo dello studente. La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole. E' significativo rilevare che il contenzioso scuola-famiglia è del tutto residuale e che la maggioranza degli studenti non promossi richiede la re-iscrizione nello stesso corso di provenienza (spesso con un esito successivo decisamente positivo) Nella scuola i trasferimenti e gli abbandoni sono limitati a singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione complessiva di sostanziale equilibrio.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNIS01700C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 6,0

ITALIA

53,5

49,2

CNIS01700C

67,6

CNTD01701P

66,9

n/a

n/a

n/a

n/a

49,3

n/a

n/a

n/a

CNTF017022

67,6

n/a

n/a

n/a

n/a

58,8

n/a

n/a

n/a

75,5

77,4

Punt. ESCS (*)

57,6

72,4

12,4

56,7

59,1

n/a n/a 54,1

Liceo

77,4

8,5

70,4

16,9

CNTF017022 - II AL

80,3

9,9

68,8

13,6

CNTF017022 - II BL

74,6

6,4

72,0

19,6

66,2

68,5

63,1

49,3

52,7

48,9

Tecnico

66,1

5,7

55,2

9,2

CNTD01701P II A

69,0

11,8

53,5

10,0

CNTD01701P II B

64,8

4,2

45,3

-0,9

CNTF017022 - II AE

49,5

-14,9

55,1

5,0

CNTF017022 - II AI

67,3

6,4

56,9

11,4

CNTF017022 - II AM

66,3

6,7

57,9

12,8

CNTF017022 - II BE

68,4

15,2

53,9

14,6

CNTF017022 - II BI

61,0

-0,9

53,9

6,7

CNTF017022 - II BM

69,0

7,0

56,1

8,6

CNTF017022 - II CE

68,4

8,9

50,9

7,0

CNTF017022 - II CI

71,1

6,6

54,8

4,6

CNTF017022 - II CM

67,9

5,3

61,1

13,4

CNTF017022 - II DI

65,7

2,7

56,6

8,4

CNTF017022 - II DM

57,9

-5,5

54,8

6,4

CNTF017022 - II EI

72,3

9,6

59,9

11,7

CNTF017022 - II FI

69,1

9,2

59,6

14,8


SNV - Scuola: CNIS01700C prodotto il :03/10/2015 10:09:32

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNTF017022 - II AL

0

0

7

10

6

0

0

3

7

14

CNTF017022 - II BL

0

0

14

9

1

0

1

2

4

17

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIS01700C

0,0

0,0

44,7

40,4

14,9

0,0

2,1

10,4

22,9

64,6

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNTD01701P II A

1

1

5

6

6

2

2

4

7

4

CNTD01701P II B

0

5

7

2

6

2

8

8

2

0

CNTF017022 - II AE

6

4

4

2

0

2

1

3

5

5

CNTF017022 - II AI

1

1

5

5

6

1

3

4

1

9

CNTF017022 - II AM

0

2

4

6

2

0

3

1

5

5

CNTF017022 - II BE

1

2

1

8

5

0

2

7

6

2

CNTF017022 - II BI

1

4

4

1

2

0

3

4

2

3

CNTF017022 - II BM

0

3

4

5

7

1

3

4

6

5

CNTF017022 - II CE

0

2

3

9

4

4

1

5

3

5

CNTF017022 - II CI

0

2

2

7

7

0

2

5

9

2

CNTF017022 - II CM

0

3

4

3

6

0

2

1

7

6

CNTF017022 - II DI

0

4

7

4

4

0

3

5

5

6

CNTF017022 - II DM

2

7

3

5

1

1

3

3

6

5

CNTF017022 - II EI

0

1

3

8

7

1

1

4

5

8

CNTF017022 - II FI

1

3

1

7

6

0

2

3

3

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIS01700C

5,0

16,9

21,8

29,9

26,4

5,4

14,9

23,4

27,6

28,7

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CNIS01700C - Liceo 18,8 81,2 3,2 96,8 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CNIS01700C - Tecnico 17,1 82,8 12,0 88,0 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto raggiunge risultati significativi superiori alla media nazionale. In Italiano e in Matematica nel Liceo l’Istituto ha raggiunto un livello medio significativamente superiore alla media nazionale. Nel settore tecnico è risultato superiore alla media nazionale (In Italiano, su 16 classi 10 risultano superiori, 3 in linea, 3 inferiori; in Matematica 15 risultano superiori, una sola inferiore al dato medio nazionale). Le disparità non sono concentrate in particolari sezioni: i 4 risultati (su 36) inferiori alla media nazionale sono equamente distribuiti tra gli indirizzi. Nel settore Liceo nessuno studente è classificato nei livelli più bassi (1-2), nel settore Tecnico la percentuale degli studenti di livello 1 è il 5% (media nazionale 16%), quella degli studenti di livello 2 è il 17% (media nazionale 23%). L'andamento della varianza mostra per il Liceo, sia in Matematica sia in Italiano, un valore fra le classi inferiore alla media nazionale, per il Tecnico di poco superiore: ciò è prova di una composizione equilibrata delle classi. Il livello di cheating rilevato è basso: 4,1% in Italiano e 10,6% in Matematica, a testimonianza della serietà dei controlli durante la somministrazione delle prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di isolati esiti inferiori alla media è attribuibile all’elevato numero di classi monitorate e alla fisiologica fluttuazione statistica. Su 18 classi sarebbe alquanto improbabile non trovare alcuna situazione mediamente più debole di una media nazionale; sicuramente questi risultati andranno confrontati con quelli dei prossimi anni per tenere sotto controllo il trend di risultati negativi (ora all’11,11%). La distribuzione interna ad ogni singola classe registra mediamente una variabilità significativa, seppur in linea coi dati regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media nel settore Liceo, in linea in quello Tecnico. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano significativamente dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'inferiore alla media nazionale. Inoltre si sottolinea che i risultati complessivamente positivi sono stati ottenuti senza rilevanti modifiche delle programmazioni e senza interrompere l'ordinaria attivitĂ per svolgere simulazioni esclusivamente finalizzate ai test INVALSI (Teach for the text)


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta da molti anni criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Dal 2010 è rilasciata certificazione delle competenze di base relativa agli assi culturali ai sensi dei DM 139/2007 e 90/2010. Nell’anno 2014-2015 l’Istituto ha avviato una più analitica valutazione delle competenze sociali, civiche e chiave di cittadinanza basata sull’osservazione dei gruppi classe. L’accesso degli studenti ai tirocini estivi è inoltre regolamentato da criteri comuni e rigorosi che tengono in debito conto sia la condotta, sia il livello di conoscenze e capacità conseguito. Nell'a.s 2014-15 sono state programmate attività specificatamente orientate al consolidamento del profilo di cittadino responsabile e consapevole di ciascuno studente. Il livello di competenze raggiunto dagli studenti è nel complesso buono, non si evidenziano squilibri significativi tra sezioni e settori di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai verbali dei Consigli di Classe emerge che una parte, seppur minoritaria, degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola dovrà consolidare le azioni finalizzate all'acquisizione di un buon metodo di studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole)in pressochĂŠ tutte le classi. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il rispetto degli spazi, la condivisione di alcune regole comportamentali (il silenzio nei trasferimenti, la consuetudine per gli studenti di rivolgere per primi il saluto ai docenti e al personale adulto, nonchĂŠ di alzarsi in piedi al momento dell'ingresso dell'insegnante in classe, il rispetto degli arredi e dei servizi igienici, l'osservanza del divieto di fumo e delle norme sulla sicurezza) e le prassi comunicative sono normalmente osservati dalla quasi totalitĂ degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CNIS01700C CUNEO PIEMONTE ITALIA

32,6 46,5 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNIS01700C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

23,4

65,3

11,3

58,3

36,1

5,6

75,0

25,0

0,0

CUNEO

71,8

18,9

9,3

47,6

28,4

24,0

62,0

24,8

13,2

55,9

23,5

20,6

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CNIS01700C

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

50,0

50,0

0,0

75,0

2,4

22,6

72,2

8,3

19,4

75,0

CUNEO

68,1

16,8

15,2

50,7

14,6

34,7

64,8

13,7

21,5

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

0,0

25,0

56,6

7,1

36,3

51,2

13,6

35,3

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIS01700C CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 336 88,2 45 3.440 80,5 834 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 11,8 19,5 29,8 29,6

381 4.274 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIS01700C - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 299 89,0 29 64,4 3.029 17.985 276.676

90,7 89,6 90,9

652 5.984 93.486

82,0 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNIS01700C istituto tecnico

7 74

8 108

9

10

97

41

Lode 10

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

22,4

32,6

29,3

12,4

3,0

0,3

- Benchmark* CUNEO

399

616

481

246

37

8

22,3

34,5

26,9

13,8

2,1

0,4

3.338

3.920

2.565

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

PIEMONTE ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CNIS01700C liceo scientifico

7 1

8 6

9 18

10 28

Lode 6

6 (%)

7 (%)

1

1,7

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10,0

30,0

46,7

10,0

1,7

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

12

85

228

366

165

52

1,3

9,4

25,1

40,3

18,2

5,7

330

1.162

2.201

2.705

1.071

390

4,2

14,8

28,0

34,4

13,6

5,0

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CNIS01700C 171 115 67,3 202 129 63,9 202 118 - Benchmark* CUNEO 3.626 2.050 56,5 3.635 2.026 55,7 3.668 1.741 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

58,4 47,5 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CNIS017 00C

%3-6

%7-12

2011

%12-24

35,7

31,3

16,5

10,4

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

6,1

0,0

30,2

36,4

13,2

14,0

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,2

0,0

26,3

30,5

24,6

14,4

4,2

0,0

- Benchmark* CUNEO

24,3

26,1

21,9

18,3

9,5

0,0

26,7

26,3

23,2

15,1

8,7

0,0

23,0

26,5

24,7

20,7

5,1

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,1

25,2

7,0

36,4

CNIS0170 0C

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,3

2,0

36,5

3,0

30,7

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

27,7

1,6

28,4

4,9

31,7

33,3

- Benchmark* CUNEO

3,7

35,3

5,5

21,9

33,5

2,8

35,6

5,7

21,3

34,6

2,3

41,3

4,1

20,8

31,5

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CNIS01700C 5,0 33,5 61,6 8,8 34,1 57,1 11,5 35,0 53,5 - Benchmark* CUNEO 7,3 20,0 72,7 7,9 21,6 70,5 9,9 22,2 67,9 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNIS01700C - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

23,1 41,9 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNIS01700C - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

21,4 40,7 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CNIS01700C - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

14,8 36,6 43,1 48,9

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Istituto: CNIS01700C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,4 7,0 22,3 15,3 4,5 2,9 17,9 15,3 13,9

12,0 10,3 13,5

10,9 12,4 8,6

8,7 7,1 7,0

5,4 3,7 2,9

12,4 11,4 14,5

9,5 11,0 7,7

8,7 7,1 6,8

6,8 3,8 2,8

15,1 13,6 15,5

9,4 9,8 7,1

9,4 8,0 7,2

6,2 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,3

4,2 7,6 5,6

Istituto: CNIS01700C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,5 16,9 18,1 12,8 7,8 6,2 18,4 14,9 12,7

0,4

2,9 8,5 5,8

Istituto: CNIS01700C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,7 11,9 14,6 14,6 10,5 6,1 17,5 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,8 6,6 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il successo di inserimento nel mondo del lavoro degli studenti della scuola è testimoniato da tutti i dati forniti come benchmark. In particolare è superiore la percentuale di inserimento in settore lavorativo coerente rispetto alla provincia, alla regione Piemonte e al territorio nazionale. Anche il tempo di attesa per il primo contratto è significativamente inferiore per gli studenti diplomati al Vallauri rispetto alla media (nel triennio 2010-2012, più del 60% dei diplomati ha trovato lavoro nei primi 6 mesi dal conseguimento del diploma. Meno di 6 studenti non hanno trovato lavoro dopo 36 mesi). Per quanto riguarda gli studenti che proseguono gli studi all'università, al secondo anno di immatricolazione la percentuale di coloro che hanno conseguito più del 50% dei CFU (Crediti formativi universitari= esami superati) è significativamente superiore alla media del territorio. Il dato assume ancora maggiore rilevanza se si considera che la maggioranza delle immatricolazioni avviene presso il Politecnico di Torino.

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Per quanto riguarda gli studenti che si iscrivono all'Università a facoltà di carattere scientifico, il primo approccio può risultare in parte problematico: il 65% degli immatricolati non consegue più del 50% dei CFU. Tuttavia nel secondo anno si assiste ad un pieno recupero. Occorre richiamare tuttavia che i dati risentono del fenomeno di "abbandono positivo": spesso gli studenti migliori (provenienti dai settori tecnologici) ed iscritti in una prima fase all'Università, di fronte all'offerta di un lavoro professionalmente qualificato decidono di abbandonare gli studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cerca di monitorare i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Gli esiti sono positivi per quanto riguarda l'inserimento dei diplomati nel mercato del lavoro(nel triennio 2010-2012, piĂš del 60% dei diplomati ha trovato lavoro nei primi 6 mesi dal conseguimento del diploma). Per quanto riguarda gli studenti iscritti all'universitĂ , prosegue gli studi il 91% del settore liceo, il 35% del settore tecnologico, il 34 del settore economico. Degli immatricolati provenienti dal liceo, il 79% supera il primo anno (contro il 76% delle scuole dello stesso indirizzo nel territorio) con una media dei voti del 27,77 e una percentuale di CFU conseguiti dell'81,60%. Degli immatricolati provenienti dal settore tecnologico, l'80% supera il primo anno (contro il 64%) con una media dei voti del 26,93 e una percentuale di CFU conseguiti del 71,71%. Degli immatricolati provenienti dal settore economico, il 76 % supera il primo anno (contro il 74%) con una media dei voti del 26,67 e una percentuale di CFU conseguiti del 69,3%. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universitĂ sono quindi nel complesso buoni. Occorre rafforzare, specie per gli indirizzi tecnologici, il collegamento tra scuola e primo inserimento nel mercato del lavoro. (I dati citati si riferiscono alla ricerca EDUSCOPIO 2015)


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pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 9,9 Medio - basso grado di 0 5 presenza Medio - alto grado di presenza 20 33,7 Alto grado di presenza 73,3 51,5

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 19,4 Medio - basso grado di 12,5 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 31,1 Alto grado di presenza 56,3 40,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIS01700C - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,3

89,1

78,1

Si

93,3

88,1

77,7

Si

93,3

89,1

78,2

Si

100

87,1

75,6

Si

93,3

88,1

72,2

Si

86,7

54,5

50,1

Si

66,7

56,4

64,3

Si

40

39,6

23,1

No

20

14,9

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIS01700C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

73,8

71,4

Si

75

75,7

70,6

Si

75

77,7

70,6

Si

81,3

73,8

68

Si

81,3

75,7

67,4

Si

62,5

41,7

49,6

Si

81,3

69,9

72

No

12,5

32

26

No

18,8

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Seguendo le indicazioni dei documenti ministeriali di riferimento, l'articolazione dei curricola dei vari Settori del Vallauri è stata declinata in termini di competenze e di didattica laboratoriale. Le variazioni orarie che determinano la specificità del curricolo locale sono state adottate (sempre collegialmente) dopo attenta valutazione delle esigenze lavorative del territorio e delle necessarie curvature, tecniche e culturali, del percorsi complessivo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa risultano coerenti col profilo del curricolo e utili a valorizzarne le specificità. Sono indirizzate a far emergere le potenzialità ed i talenti degli studenti e a consentire loro di esprimersi con creatività.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre presente un raccordo pienamente organico del curricolo con le competenze sociali, civiche e di cittadinanza indicate dal POF. Il legame tra i vari curricola di Istituto e la progettazione didattica delle singole discipline può essere migliorato: non è infatti ancora vissuto da tutti gli insegnanti come punto di riferimento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3 Medio - basso grado di 6,7 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 37,6 Alto grado di presenza 66,7 46,5

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 6,8 Medio - basso grado di 0 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 34 Alto grado di presenza 43,8 43,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:CNIS01700C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,3

88,1

83

No

66,7

71,3

67,2

Si

93,3

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

No

60

64,4

49,5

Si

86,7

95

91,6

Si

86,7

54,5

58,4

Si

66,7

52,5

51,8

Si

13,3

10,9

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CNIS01700C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,3

87,4

85,3

No

75

74,8

71,7

Si

81,3

76,7

65,2

Si

100

96,1

94,6

No

37,5

47,6

45,8

Si

87,5

90,3

89,5

Si

62,5

55,3

58,9

Si

62,5

51,5

48,8

Si

12,5

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono attivi i dipartimenti disciplinari che si riuniscono regolarmente per elaborare e/o rivedere la programmazione didattica, pubblicata on line sul sito del Vallauri e disponibile per la consultazione all'utenza. Al termine di ciascun anno scolastico ogni docente presenta- su specifico modulo interno - una rendicontazione finale dell'attività svolta, che costituisce sia un momento di valutazione della progettazione didattica, sia un riferimento per gli studenti che devono prepararsi per la prova di recupero del debito formativo. Dalle relazioni e dalle indicazioni collegiali, all'inizio dell'anno successivo il dipartimento, attraverso un confronto ragionato, apporta eventuali modificazioni alle scelte adottate e rivede la progettazione disciplinare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si può migliorare il rapporto tra programmazione dipartimentale e lavoro svolto in classe. E' importante rafforzare la correlazione tra la revisione della programmazione curricolare e l'analisi dei risultati di apprendimento degli studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIS01700C

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

6,7

23,8

17,4

80

51,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 28,2

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

31,3

22,3

15,6

43,8

49,5

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

20

21,8

14,7

40

25,7

21,2

Situazione della scuola: CNIS01700C

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 52,4

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

14,6

12,7

31,3

33

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: CNIS01700C prodotto il :03/10/2015 10:09:32

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 51,5

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 62,2

6,7

18,8

14,1

60

29,7

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 59,2

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 62,6

25

15,5

13,8

25

25,2

23,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione gli insegnanti utilizzano i criteri generali E'ancora in fase di elaborazione un progetto organico di istituto chiaramente indicati dal POF ed elaborati dal Collegio dei per la somministrazione di prove strutturate comuni nell'arco Docenti. del quinquennio. La scuola progetta e realizza, sulla base delle risorse disponibili, un articolato programma di sostegno allo studio degli studenti che prevede attività di recupero - curricolare ed extracurricolare - e sportelli didattici. Momenti specifici di somministrazione di prove di istituto sono i test di ingresso per le materie dell'area comune (Italiano, Matematica, Inglese) nelle classi prime e le simulazioni delle prove dell'Esame di Stato nelle classi quinte. Prove comuni sono altresì somministrate su iniziativa di singoli gruppi di insegnanti, in particolare per quanto riguarda l'area tecnica e scientifica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono di norma chiaramente definiti. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica (in particolare i settori di indirizzo) e dipartimenti disciplinari cui gli insegnanti sono coinvolti in modo abbastanza diffuso. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti dell'istituto. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, che può essere migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,7 51,5 Orario ridotto 26,7 20,8 Orario flessibile 26,7 27,7

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CNIS01700C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 44,7 Orario ridotto 18,8 26,2 Orario flessibile 50 29,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CNIS01700C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIS01700C modalità) modalità) modalità) Si 100,0 99,0 96,9 Si

46,7

47,5

40,0

No

0,0

6,9

3,0

No

6,7

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CNIS01700C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIS01700C modalità) modalità) modalità) Si

87,5

95,1

93,7

Si

31,3

38,8

39,4

No

6,3

4,9

3,1

No

6,3

12,6

8,7

No

6,3

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CNIS01700C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIS01700C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98

94,4

Si

86,7

85,1

81,7

No

13,3

7,9

3,7

No

0

5

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CNIS01700C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIS01700C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

94,2

91,4

Si

87,5

84,5

83,4

No

12,5

5,8

4,4

No

6,3

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevata qualità - didattica e tecnologica - degli spazi laboratoriali (materiali, risorse, gestione) è da anni il vero valore aggiunto del Vallauri. L'Istituto è all'avanguardia in particolare per quanto riguarda le discipline scientifiche, tecnologiche, elettro-meccaniche e informatiche. Le classi utilizzano le strutture in maniera sistematica. Ultimamente la scuola ha avviato un ambizioso programma di implementazione delle risorse digitali per la didattica (LIM in tutte le classi e potenziamento della rete Wi-fi). L'organizzazione dell'orario è funzionale alle esigenze di apprendimento degli studenti: le lezioni sono opportunamente concentrate al mattino, in modo da lasciare spazio nella fascia pomeridiana alle numerose attività di recupero e/o potenziamento (ECDL, Corso sulla sicurezza, Certificazioni linguistiche...) La collocazione in orario antimeridiano risponde, oltre che all'esigenza di garantire un congruo spazio di elaborazione e studio personale degli studenti, alle esigenze di viaggio che il profilo variegato delle provenienze impone.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' possibile migliorare ulteriormente la fruizione diffusa delle potenzialità della rete e degli strumenti di gestione degli spazi didattici. Sarà importante rafforzare e definire meglio il ruolo del responsabile di rete.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola supporta il lavoro degli insegnanti e la loro ricerca in merito alle metodologie didattiche più efficaci e innovative da utilizzare in classe. Sono forniti strumenti adeguati (LIM, tablet etc..) e al tempo stesso l'Istituto è promotore di una vasta gamma di azioni di formazione/aggiornamento, sia sul fronte didattico-metodologico, sia su quello tecnologico. Punto di forza del Vallauri sono le aree di progetto, intese come percorsi metodologici interdisciplinari e "per competenze", finalizzati alla "costruzione individuale della personalità" del tecnico. Ogni ragazzo può nel corso del triennio finale sviluppare un'idea ed ha a sua disposizione le risorse (materiali e professionali) della Scuola per realizzarla e diffonderla anche all'esterno.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricaduta di alcune innovazioni metodologiche non è ancora sufficientemente capillare e resta talora confinata all'esperienza del singolo docente. Sarebbe necessario rafforzare azioni di peer to peer per favorire una sinergia delle risorse metodologiche e delle potenzialità dei singoli.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIS01700C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C % n.d. n.d. 57 45,9 42,8 14 39,4 29,2 29 39,5 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIS01700C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C % n.d. n.d. 60 52,4 54,2 n.d. 41,6 41,7 40 40,2 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CNIS01700C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,6 40,2 43,5 Azioni costruttive 20 33,3 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 40 33,4 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIS01700C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,1 43,4 47,3 Azioni costruttive 14 28 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 29 33,9 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CNIS01700C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C %

Riferimento Nazionale %

0,9

5,7

4,7

4,2

0,85

4,9

3,7

3,4

0

3,3

2,6

2,3

0

3,4

2,3

1,8

0

0,8

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CNIS01700C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C % 13,76

11,7

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CNIS01700C CUNEO PIEMONTE ITALIA

CNIS01700C CUNEO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 59,9 63,3 69,2 58,8 57,8 58,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 69,8 64,3 96,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 34,3 53,1 48,2 28,9 29,5 35,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 56,4 40,2 61,3 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento interne all'Istituto sono illustrate agli studenti e consolidate attraverso la prassi educativa quotidiana dei docenti, secondo linee guida individuate dal Collegio dei Docenti. In caso di comportamento problematico, la scuola interviene in ogni caso, ora con azioni costruttive ora con azioni sanzionatorie, secondo quanto previsto dal regolamento di disciplina adottato. La sistematicità degli interventi negli anni si è rivelata efficace e ha creato un ambiente educativo rigoroso ma sereno, come dimostra la bassa percentuale di studenti sospesi rispetto alle percentuali provinciali e regionali.Sono inoltre previste azioni volte a sviluppare positivamente l'orgoglio di appartenenza e di identità di Scuola, che costituiscono una precondizione al diffuso rispetto delle strutture, degli arredi e dei servizi. Le competenze sociali sono promosse attraverso progetti specifici che coinvolgono sistematicamente le classi. Gli allievi sono inoltre incoraggiati ad assumere ruoli di responsabilità nell'organizzazione delle assemblee studentesche e di altre attività sotto la supervisione del docente che ricopre la funzione strumentale "studenti".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La consapevolezza dei docenti della scuola secondaria di svolgere un ruolo educativo oltre a quello didattico può essere ulteriormente rafforzata. Occorre monitorare alcuni fenomeni di concentrazione di assenze il sabato per studenti impegnati in attività agonistiche e sportive. Sarebbe auspicabile che la Scuola si facesse promotrice di maggiori occasioni di incontro rivolte alla comunità degli adulti ( docenti, genitori, etc.) su tematiche relative all'educazione e all'etica della responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati con regolarità e frequenza elevata in tutte le classi. La scuola guarda con favore all'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti spesso lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Tramite attività (secondo un modello di FAB_LAB: dall'idea al prototipo) si persegue la formazione del tecnico attraverso aree di progetto molto ambiziose. Sotto la guida di un docente, un team di ragazzi lavora alla realizzazione di un'idea ambiziosa, sfruttando le conoscenze acquisite, le tecnologie della Scuola, il web e le nuove frontiere della prototipazione 3D. L'area di progetto diventa metodologia didattica che, tra gli obiettivi formativi, persegue anche la responsabilità e la capacità di presentare la propria realizzazione e le sue potenzialità in un contesto di alto livello tecnico (ad esempio di fronte a tecnici e plateee che la Scuola cerca di coinvolgere). Il Vallauri promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Attraverso visite di istruzione in Italia e all'estero, school-link e campus estivi si offrono ai ragazzi occasioni di dialogo interculturale finalizzate alla costruzione della cittadinanza globale. Le eventuali situazioni di conflitto e/o tensione sono gestite in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da sempre il Vallauri si è distinto per l'impegno profuso a favore dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità e con Bisogni Educativi Speciali. Gli insegnanti di sostegno, coordinandosi attraverso uno specifico gruppo di lavoro, curano la redazione e la revisione dei PEI, in forte sinergia con le famiglie, i Consigli di Classe e il servizio NPI di riferimento. I Consigli di Classe, sulla base delle indicazioni del POF, elaborano invece, per gli studenti con BES/DSA, il Piano Didattico Personalizzato, la cui efficacia è costantemente monitorata durante l'anno scolastico, in particolare in occasione della consegna dei pagellini intermedi e delle valutazioni di fine quadrimestre. Le famiglie trovano nella scuola un interlocutore sempre disponibile al dialogo. I casi di studenti stranieri da poco in Italia che necessitano di un percorso di alfabetizzazione sono ormai residuali: per questi ultimi la scuola si attiva per progettare e costruire il percorso di accoglienza. Iniziative specifiche sui temi dell'intercultura e della diversità sono proposte all'interno delle assemblee studentesche con la supervisione del docente che ricopre la funzione strumentale "studenti". Inoltre nel corso del quinquennio si cura in particolare la valorizzazione delle diversità e la costruzione della cittadinanza organizzando momenti di confronto con protagonisti del dibattito contemporaneo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario rafforzare la partecipazione di tutti i docenti della classe alle attività di supporto scolastico all'inclusione per quanto riguarda gli studenti disabili. Possono essere ulteriormente migliorate la progettazione didattica dei Consigli di Classe e le prassi educative per l'inclusione degli studenti BES. Occorre inoltre migliorare la comunicazione tra le istituzioni sanitarie - che analizzano e certificano - e la scuola -che insegna e valuta - al fine di rendere efficace e funzionale la strategia educativo-didattica.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:CNIS01700C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

53,3

57,4

57,6

No

20

15,8

14,7

Si Si Si Si

100 93,3 20 40

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

40

32,7

18,6

No

46,7

37,6

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CNIS01700C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

50

58,3

57

No

18,8

11,7

13

Si Si Si Si

75 81,3 18,8 31,3

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

No

37,5

36,9

23,3

No

12,5

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CNIS01700C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,7

35,6

37,5

No

20

15,8

13,5

Si

80

75,2

64,5

Si

100

98

91,7

No

40

44,6

39,7

Si

93,3

77,2

64,4

Si

100

94,1

91

No

20

12,9

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CNIS01700C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

37,9

38

No

18,8

11,7

10,6

Si

62,5

58,3

49,3

Si

93,8

88,3

81,8

No

12,5

35,9

40,3

Si

75

76,7

64,3

Si

81,3

92,2

87,2

No

12,5

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola sostiene costantemente il percorso di apprendimento degli studenti utilizzando, con flessibilità, strumenti diversi: recupero in classe, corsi di recupero pomeridiani, sportelli didattici pomeridiani, pausa didattica. Il Collegio dei docenti elabora periodicamente indicazioni affinché queste prassi siano uniformemente adottate. Si è investito sul progetto "Non uno di meno" destinato agli studenti della classi prime: per gli allievi in particolare difficoltà il Coordinatore del Consiglio di Classe assume le funzioni di tutor in modo da accompagnarne il percorso formativo in un momento delicato sia per quanto riguarda gli aspetti della crescita sia per il passaggio ad un nuovo ordine di scuola. La scuola ha recentemente avviato una sperimentazione per le azioni di recupero che prevede l'attivazione di una piattaforma on line che ospita sia video tutorial sia esercitazioni realizzati dai docenti. Gli studenti, tramite credenziali, accedono ad attività on line tracciate e monitorate da un tutor. Agli studenti con spiccate attitudini disciplinari sono offerte molteplici occasioni di potenziamento: è in particolare promossa la partecipazione (individuale o in team) a concorsi, gare e attività che prevedano la realizzazione di prodotti tecnologici o culturali.

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La tipologia di utenza, sotto il profilo della provenienza geografica, condiziona l'organizzazione di interventi di recupero collocati nelle ore pomeridiane. Per questo motivo, accogliendo la richiesta delle famiglie, è attivata un'offerta di corsi obbligatori limitata nel numero ma significativa per quanto riguarda le ore per corso. Si auspica una partecipazione più responsabile da parte degli studenti del biennio sia ai corsi di recupero, sia agli sportelli didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi di inclusione previsti è costantemente monitorato. La scuola promuove efficacemente il rispetto della diversità nelle sue varie forme. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai vari gruppi di studenti raggiungono di norma i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi appaiono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti in sede collegiale. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono abbastanza diffusi a livello di istituto.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIS01700C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

40,7

36,4

40,4

Si

40,7

20,5

20,5

Si

100

98,3

98,5

Si

66,7

69,9

65,9

No

22,2

34,7

41,5

No

51,9

36,9

32,3

No

18,5

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da ormai 6 anni scolastici l'Istituto coordina una rete di scuole per il progetto "Matematica, continuità fra le Scuole Medie di primo e secondo grado". Nei mesi iniziali vengono riesaminate, da docenti del Vallauri e delle Scuole Medie di Fossano, Cavallemaggiore e Trinità-Sant'Albano-Bene Vagienna, le competenze fondamentali per la prima classe delle superiori. Successivamente viene elaborata una prova per testare il livello di tali competenze, che è svolta, prima delle vacanze di Pasqua, da tutti gli studenti delle medie aderenti al progetto. Le prove, corrette da docenti del Vallauri, entro tre settimane vengono restituite alle scuole,(corredate di statistiche riassuntive) in modo da permettere interventi correttivi. Questa attività ha consentito di ridefinire in modo più funzionale parte del lavoro svolto negli Istituti di primo grado, migliorando le competenze iniziali degli studenti in ingresso negli Istituti di secondo grado. Sono inoltre previste attività educative e formative comuni a studenti della scuola secondaria di I e di II grado. La scuola fornisce, in una logica di continuità, alle scuole medie di provenienza (su richiesta) un quadro degli esiti, alla fine del primo anno, degli studenti di prima.

Le scuole coinvolte sono solamente una parte di quelle dalle quali provengono gli iscritti del primo anno del Vallauri; inoltre all'interno delle scuole stesse gli interventi nelle classi per recuperare le competenze fondamentali, sulla base dei risultati per le prove, vengono svolti con notevoli differenze da una classe all'altra.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CNIS01700C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIS01700C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

37

45,5

48,3

Si

70,4

63,1

61,2

No

40,7

44,9

41,4

Si

100

97,2

96,3

Si

40,7

36,4

28,4

Si

66,7

58,5

56

Si

88,9

84,1

82,4

No

22,2

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza convergenti azioni di orientamento. Per l'orientamento in ingresso, sul fronte informativo, aderisce a progetti finalizzati a far conoscere l'offerta formativa e gli indirizzi attivati (serate, "porte aperte", visite guidate nel progetto della RETE SCUOLE del FOSSANESE, saloni di orientamento.Sotto il profilo dell'orientamento formativo ha aderito a progetti - con le scuole medie - per percorsi laboratoriali utili a costruire consapevolezza delle proprie attitudini, attraverso il confronto con il nucleo tematico specifico dei singoli curricoli (informatica, elettrotecnica, meccanica...). Per l'orientamento in uscita ha aderito a progetti dell'Università di Torino e del Politecnico, garantendo agli studenti un ampio spettro di informazione. Attraverso il “PROGETTO DI ORIENTAMENTO FORMATIVO”, si è consentito agli studenti interessati di sostenere in anticipo il test di ingresso al Politecnico. L'Istituto ha inoltre aderito a progetti quali FIxo e Garanzia Giovani(Youth Guarantee- il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile) che propongono un percorso di inserimento personalizzato che dovrà essere coerente con le caratteristiche personali, formative e professionali (profiling) degli studenti cui si rivolge.Il percorso più adatto che viene consigliato può consistere nel proseguimento degli studi, nello svolgimento di un tirocinio, in una esperienza lavorativa o nell'avvio di un'attività in proprio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' difficile riuscire a monitorare gli effetti delle azioni in uscita dell'orientamento. Capita che gli studenti non rispondano o lo facciano in modo sbrigativo. Questo non consente di avere un quadro preciso degli esiti delle azioni poste in essere di anno in anno. E' stata organizzata la "festa dei diplomi" nel mese di novembre per ricucire un contatto e poter avere un feed-back significativo, ma l'azione necessità di ulteriori miglioramenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è abbastanza consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali e i talenti personali (specie questi ultimi attraverso i tirocini in Italia e all'estero, le "gare di talento" nazionali ed internazionali (es. Zero robotics), le Olimpiadi (astronomia, fisica, Elettrotecnica, Meccanica, Economia, Informatica, etc), i premi di Storia o di Letteratura, le rassegne tecnologiche cui partecipa (Rome Cup, concorsi Unione Industriale, Camera di Commercio, Università, etc) che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone iniziative mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche attraverso lo svolgimento di vere e proprie attività didattiche. La scuola ha raccolto (e continua a raccogliere) informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le iniziative relative all'orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate,coinvolgono anche le famiglie e sono costantemente monitorate. Il Vallauri ha avviato alcuni progetti innovativi inseriti e finanziati nella più ampia cornice dell'azione denominata "Youth Guarantee"- il Piano Europeo per l'occupazione giovanile.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente all’interno della Politica della qualità, sezione del Manuale della qualità, che descrive inoltre l'organizzazione dell'Istituto, i processi e la mappa delle responsabilità. La Politica della qualità viene annualmente revisionata dalla Direzione sulla base di -dati ottenuti dal monitoraggio delle attività effettuate, -elementi rilevati nell’analisi dei fabbisogni dell’utenza e del territorio, -criteri di priorità didattica deliberati dal Collegio Docenti e gli indirizzi del Consiglio di Istituto. È quindi strutturalmente condivisa all'interno della comunità scolastica, che gioca un ruolo attivo nella sua definizione. L’Istituto considera la comunicazione della propria missione e delle proprie priorità la base per instaurare una collaborazione attiva con gli utilizzatori interni ed esterni del servizio erogato. Pone quindi particolare cura nella pubblicizzazione dei propri obiettivi con modalità e mezzi diversi a secondo del contesto: -attività di orientamento in ingresso, -pubblicazione sul sito dell’Istituto o sulla stampa locale, -sistematiche riunioni con le famiglie degli allievi iscritti, -periodici incontri del Dirigente Scolastico con gli studenti suddivisi per classi parallele, -partecipazione ad eventi territoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’adozione dall’anno scolastico 2003/2004 di un Sistema Qualità certificato fornisce all’Istituto una strumento per definire, aggiornare in modo sistematico e condividere la propria missione ed i propri obiettivi prioritari. Il processo di sistematizzazione non è stato semplice e si scontra con la resistenza di alcuni di fronte a pratiche considerate “troppo aziendali”.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto pianifica le azioni strutturandole in fasi, prevedendo i tempi di realizzazione, attribuendo le responsabilità agli organi coinvolti, stabilendo le attività di monitoraggio. Sulla base delle indicazioni didattiche del CD (collegio dei Docenti), le operazioni di programmazione vengono condotte collegialmente: -i Settori elaborano i profili di indirizzo integrando le indicazioni ministeriali con i fabbisogni rilevati sul territorio; -i Dipartimenti dettagliano i curricoli disciplinari definendo i blocchi tematici per ogni percorso didattico; -i Gruppi di Lavoro, coordinati dalle FS, curano la progettazione, l’erogazione e il monitoraggio delle attività afferenti all’Ampliamento dell’Offerta Formativa; la scuola monitora lo stato di avanzamento delle azioni realizzate rilevando dati relativi ai processi ed ai risultati; -i Consigli di Classe periodicamente raccolgono ed analizzano i dati relativi al raggiungimento degli obiettivi didatticoeducativi, all’attuazione di interventi di recupero/approfondimento. Questionari di soddisfazione: misurano il gradimento di studenti, famiglie, docenti, personale ATA sull’organizzazione dell’Istituto in generale e su particolari attività realizzate. Le FS e i Responsabili di progetto rendicontano a metà e fine anno scolastico in merito ai compiti loro affidati. I dati rilevati sono complessivamente presi in esame dal CD e dalla Direzione e costituiscono la base su cui impostare la programmazione successiva.

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Come per la Subarea precedente, l’adozione di un Sistema Qualità certificato ha indotto l’Istituto ad utilizzare sistematiche modalità di pianificazione e controllo delle azioni messe in atto per il raggiungimento dei propri obiettivi e soprattutto ha dato la possibilità di collezionare per quanto possibile dati, con cui supportare le decisioni e riprogettare le azioni. Tuttavia a volte nei singoli soggetti manca una visione sistemica. Tale carenza indebolisce la consapevolezza collettiva di alcune scelte di carattere strategico generali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 27,4 Tra 500 e 700 € 38,5 36 Tra 700 e 1000 € 19,2 25,1 Più di 1000 € 3,8 11,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C Collegio dei docenti Si 85,2 88,1 92,6 Consiglio di istituto Si 29,6 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 29,6 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C Si 70,4 73,9 Si 77,8 65,9 No 3,7 0,6 No 18,5 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,8

12,5

11,4

No

11,1

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C Collegio dei docenti Si 48,1 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 11,1 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,7 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C Collegio dei docenti Si 51,9 52,8 Consiglio di istituto No 3,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 25,6 Il Dirigente scolastico No 3,7 5,1 Lo staff del Dirigente No 7,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C Collegio dei docenti Si 88,9 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 11,1 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,8 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C Collegio dei docenti No 77,8 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 51,9 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,2 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,5 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C Collegio dei docenti Si 14,8 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 63 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 63 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 33,3 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C Collegio dei docenti Si 51,9 33 37,1 Consiglio di istituto No 3,7 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNIS01700C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIS01700C Collegio dei docenti Si 77,8 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 37 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 22,2 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 13,6 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha redatto un Mansionario in cui ha chiaramente definito i compiti dei docenti con incarichi di responsabilità: -Collaboratore del DS -Responsabile di Settore -Coordinatore di Dipartimento -Coordinatore di Consiglio di Classe -Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione -Funzione Strumentale In base alle priorità individuate, annualmente il Collegio Docenti definisce le aree di responsabilità delle Funzioni Strumentali, che attualmente sono declinate nel modo seguente: -Realizzazione del P.O.F. A -Realizzazione del P.O.F. B -Docenti -Studenti -Innovazione -Territorio -Orientamento -Qualità Gli uffici di segreteria (e tecnici) sono suddivisi per funzioni e aree di attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante nell’Istituto si registri un buon grado di coinvolgimento di tutto il personale e dai questionari di soddisfazione condotti tra il personale emerga un considerevole grado di appartenenza, patrimonio che rende forte la Scuola e positivo il clima di lavoro, si fatica a volte nell’individuare docenti disponibili ad assumere incarichi di responsabilità. Le motivazioni addotte consistono nella difficoltà ad aggiungere lavoro all’ordinario incarico di docenza e nella convinzione dell’inadeguato rapporto tra lavoro aggiuntivo richiesto e vincoli contrattuali.


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIS01700C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIS01700C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

6,8

9,5

0

7,4

6,8

9,5

0

11,1

15,9

14,5

0

33,3

39,2

31,5

1

55,6

50

37,9

1

18,5

23,9

21,8

0

14,8

9,7

16,6

0

25,9

16,5

17,6

0

7,4

9,1

9,2

0

29,6

37,5

35,6

0 1

22,2 40,7

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CNIS01700C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIS01700C TIROCINI ESTIVI - Il progetto consente agli alunni del 3째 e 4째 anno di fare esperienze direttamente in azienda, accompagnati da un progetto che coinvolge la scuola (consiglio di classe e tutor interno), l'azienda (tutor aziendale) e lo studente CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE E TECNICHE - Il progetto consente agli studenti di consolidare le competenze linguistiche e tecniche e di acquisire un titolo erogato da soggetto esterno spendibile sia in ambito universitario che in ambito lavorativo REGISTRO ELETTRONICO - Nel processo di dematerializzazione delle P.A. e in quello di ottimizzazione della comunicazione interna ed esterna, l'acquisizione del registro elettronico, dei tablet-docente e degli applicativi genitori appare azione strategica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29,6 27,8 Basso coinvolgimento 18,5 16,5 Alto coinvolgimento 51,9 55,7

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola gestisce con oculatezza i fondi disponibili (raccolti anche attraverso il fundraising) Le risorse sono allocate in coerenza con le priorità individuate, in particolare con le seguenti finalità: -perseguire la continuità dell'apprendimento ed il successo formativo; -garantire la disponibilità di adeguata strumentazione didattica e tecnologica (spese di investimento e azione costante di rinnovamento dei laboratori); -realizzare attività culturali che valorizzino le occasioni di crescita; -garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti; -garantire servizi di sostegno, di inclusione, promozione della salute e di assistenza psicologica; -valorizzare l'eccellenza e le inclinazioni personali attraverso offerte formative aggiuntive ed integrative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti correlati sia ai tirocini, sia a soggetti esterni (ad esempio il Master dei talenti) richiedono investimenti sempre più qualificati e gravosi per quanto riguarda aspetti burocratici, legali e amministrativi in relazione a normative in continua evoluzione su fronti sempre più vasti, quali quello giuslavoristico, quello in materia di sicurezza, quello delle comunicazioni obbligatorie in capo alla Scuola. Il riconoscimento economico, a fronte di responsabilità e ruoli delicati, appare in generale inadeguato per il personale che vi si dedica con maggior coinvolgimento in termini di tempo e professionalità. Ciò è imputabile tuttavia a politiche di bilancio nazionali indipendenti dalle scelte gestionali della Scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo o di monitoraggio dell'azione, che permettono un miglioramento continuo del sistema. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità, in particolare nelle aree di progetto e di innovazione dei settori tecnologici. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIS01700C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIS01700C 7

3

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIS01700C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIS01700C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 14,8

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

33,3

19,9

17,3

0

18,5

8

7

6

37

26,1

26,3

0

55,6

51,7

39

0

18,5

14,2

12,5

0

11,1

2,3

1,2

0 0

0 11,1

0 11,9

1,2 11,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Vallauri è da sempre particolarmente attento alle esigenze formative dei docenti e del personale Ata, le cui richieste/proposte sono raccolte a settembre al fine di progettare un intervento organico. La scuola promuove sia interventi di formazione trasversali (ad es. bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche con particolare riferimento a quelle in uso nell’istituto) sia relativi ad ambiti disciplinari specifici, specialmente per quanto riguarda l’area tecnologica, data la costante evoluzione della medesima. La ricaduta sull’attività della scuola è nel complesso soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che l’aggiornamento rimanga nelle legislazione scolastica un semplice diritto-dovere ostacola la ricaduta positiva delle iniziative della scuola su tutto il personale. La percentuale degli insegnanti coinvolti nelle iniziative di aggiornamento può crescere. Internamente occorre aumentare il livello di collaborazione tra i settori e tra le funzioni strumentali, migliorando il sistema di comunicazione interna delle attività di formazione e di aggiornamento poste in essere in Istituto.

Il Vallauri si pone inoltre come scuola-polo per ospitare iniziative di aggiornamento organizzate dalla Direzione Regionale e/o dal MIUR Una specifica funziona strumentale, definita "Area Innovazione", si occupa di promuovere e coordinare attività di aggiornamento e innovazione tecnico-scientifica attraverso azioni di ricerca interna ai settori, rapporti con l'università, rapporti con centri di ricerca esterni e valorizzazione di gare e competizioni proposte da enti istituzionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Vallauri raccoglie, attraverso il lavoro dei Settori e il censimento delle competenze del personale, informazioni utili alla valorizzazione delle risorse umane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' allo studio l'acquisizione di un CV Europass prodotto ed aggiornato da ogni docente e condiviso sul portale docenti. Non sempre una "censita" professionalità del singolo si trasforma in un incarico assegnato dalla Direzione, in ragione del fatto che le risorse economiche (accessorie) utili al riconoscimento per il compito aggiuntivo, non incoraggiano necessariamente all'assunzione di responsabilità e di compiti delicati.

Nell'assegnazione degli incarichi si tengono presenti le competenze (formali, non formali e informali): molto spesso le figure di sistema e i ruoli riconoscibili nella struttura organizzativa hanno "maturato sul campo" le proprie potenzialità. E' la conoscenza in situazione, l'autorevolezza acquisita in taluni settori, la ricchezza di esperienza esterna a determinare i punti di forza a favore dell'assegnazione di uno specifico incarico. Il curriculum dei docenti costituisce criterio per l’assegnazione di incarichi e, nel limite delle risorse economiche disponibili, di progetti specifici.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIS01700C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIS01700C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55,6

42,6

46,3

Si

29,6

26,1

27,3

No

29,6

18,8

22,8

No Si Si Si No Si No No

85,2 96,3 88,9 92,6 29,6 33,3 37 85,2

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,7 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIS01700C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIS01700C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

17,9

6,7

6,6

139

5,4

5,4

4,4

0

3,5

1,6

2,9

0 5 10 10 0 4 0 0

17,3 19,5 12,9 7,9 7,2 5,9 3,7 11,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Vallauri promuove la partecipazione dei docenti sia a gruppi di lavoro istituzionalizzati (Dipartimenti disciplinari), sia a gruppi con mission specifica, soprattutto per quanto riguarda aspetti organizzativi e/o di rapporti col territorio. La collaborazione tra docenti è in ogni caso incentivata anche su libera iniziativa dei medesimi, e a essi sono offerti spazi e strumenti di condivisione, in primis il portale condiviso on-line e la piattaforma Moodle. Particolarmente qualificata appare la documentazione tecnica e scientifica che viene prodotta a corredo delle aree di progetto. Essa diventa materiale e strumento didattico a disposizione dei docenti che in tempi successivi possono utilizzarla, integrarla o condividerla con gli studenti. Spesso i risultati delle aree di progetto, in termini di prototipi e dispositivi tecnologici - e non soltanto di documentazione vengono poi utilizzati come supporto didattico nei laboratori e come elementi dimostrativi nelle azioni di Orientamento. Si sta sperimentando come modalità di partecipazione e di motivazione la metodologia del gruppo di lettura guidato da un esperto esterno (la proposta per l'estate 2015 è "L'ora di lezione" di M. RECALCATI).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro sommerso, di studio e di preparazione delle lezioni, di ciascun docente risulta spesso differenziato. Le offerte di partecipazione tendono ad incentivare i migliori. Anche il livello di coinvolgimento e la qualità dei materiali prodotti sono riconducibili alla levatura deontologica del singolo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative perseguono l'eccellenza qualitativa e cercano di rispondere ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute e sul riconoscimento reputazionale acquisito internamente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che lavorano su obiettivi finalizzati alla valorizzazione delle professionalitĂ . Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, e lo scambio di materiali didattici collaudati e normalmente di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra i docenti attraverso molteplici canali e prassi quotidiane.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 37 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,9

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,5 15,4 23,1

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,2 22 Bassa apertura 3,8 9,1 Media apertura 11,5 12,2 Alta apertura 65,4 56,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIS01700C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIS01700C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

37 14,8

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

33,3

28,4

19,2

0 1 1

11,1 55,6 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIS01700C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIS01700C per motivo) per motivo) 1

40,7

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

29,6

23,9

23,7

1

88,9

76,7

73,6

0

3,7

10,8

10,5

1

18,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIS01700C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIS01700C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

37 33,3

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

44,4

43,8

45,5

1

40,7

29

25,8

0

3,7

10,2

12,4

1

11,1

14,2

20,5

0

29,6

43,8

22,5

0

44,4

14,2

14,3

0 0

22,2 11,1

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,9 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,5 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIS01700C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C Si 48,1 39,8 Si 66,7 61,9 Si 14,8 14,8 No 48,1 42,6 No 70,4 59,1 No 40,7 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

59,3

55,1

56,9

No

63

63,1

60

Si

51,9

42,6

42,7

No No

70,4 40,7

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:CNIS01700C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CNIS01700C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

88,9

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,2 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,4 8,5 Numero di convenzioni 11,1 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 25,9 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 26,7

Situazione della scuola: CNIS01700C %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CNIS01700C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C % 18,01

23,4

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il Protocollo d'Intesa (03/2011) con Confindustria Cuneo, finalizzato ai "Tirocini Estivi" per studenti del 3° e 4° anno e ai "Tirocini formativi e di orientamento" per studenti neodiplomati, promuove sia l'arricchimento della figura professionale attraverso un'esperienza di lavoro sia la trasformazione dell'esperienza di tirocinio in un rapporto di lavoro stabile. L'attività è regolamentata internamente con informativa a studenti e famiglie; le adesioni sono accolte o meno dai Consigli di Classe in relazione a criteri di profitto e di affidabilità; la dichiarazione di disponibilità aziendale all'accoglienza è gestita on-line attraverso il sito d'Istituto, così come gli abbinamenti tirocinante-azienda. L'attestato del "Corso di formazione sulla sicurezza", erogato dall'Istituto, è obbligatorio per l'accesso. Un tutor scolastico affianca il tirocinante, il cui percorso è attentamente e sistematicamente monitorato. -I Protocolli d'Intesa con la "Rete nazionale di robotica per la creazione di una strategia di lungo termine per la robotica educativa" (03/2011), e con la Rete di "Robotica a scuola" di Torino (02/2013) hanno dato conferma alla curvatura delle programmazioni didattiche delle discipline di indirizzo, consentendo la realizzazione del laboratorio di "Robotica e Automazione integrata", lo sviluppo di attività di approfondimento dedicate alla robotica di servizio, la partecipazione degli studenti a concorsi e competizioni didattiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione dell’Istituto e il crescente interesse da parte degli studenti e delle famiglie per forme di tirocinio in azienda ha determinato una crescita esponenziale della rete dei contatti necessari ed una complessità gestionale che evidenzia alcune criticità di prospettiva. Uno stage qualificato e che possa offrire autentica prospettiva occupazionale richiede investimenti di tempo e di intelligenza operativa finalizzate in particolare alla qualità dei rapporti di dialogo con le aziende: tale necessità, su numeri elevati e su aziende che insistono su un ampio territorio, determina condizioni di sovraccarico per il personale coinvolto. L’equivalenza formativa dell’alternanza scuola-lavoro presenta talora aspetti difficilmente inquadrabili nei percorsi curricolari ordinari. I tirocini formativi non sono ancora equamente distribuiti tra i settori dell'Istituto. Il sito web deve essere potenziato sulle informazioni relative ai Servizi Al Lavoro che la scuola offre. Le aziende territoriali che assorbono i diplomati segnalano, in ragione di una sempre maggiore internazionalizzazione del mercato, la necessità di una maggiore competenza (certificata) nella lingua inglese come strumento di comunicazione e di lavoro.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIS01700C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIS01700C % 6,67

9,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIS01700C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 36,4 Medio - basso livello di 84,6 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 11,5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNIS01700C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIS01700C 84,95

65,4

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,4 19,9 Medio - alto coinvolgimento 74,1 65,9 Alto coinvolgimento 18,5 14,2

Situazione della scuola: CNIS01700C

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La storia del Vallauri si caratterizza per la grande attenzione riservata al coinvolgimento e alla partecipazione attiva delle famiglie alla vita della scuola. Oltre ai momenti istituzionali (elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali), numerose sono le iniziative e gli spazi dedicati a momenti di condivisione (Incontri del Dirigente Scolastico con le famiglie, presentazione di progetti realizzati dagli studenti al pubblico, premiazioni e convegni, etc). Negli ultimi anni l'Istituto ha avviato un ambizioso programma di digitalizzazione che ha notevolmente ampliato gli spazi di condivisione on line: oltre al sito della scuola, già operante da tempo, l'istituto ora si giova di un registro elettronico, che garantisce in tempo reale la massima trasparenza relativamente a voti, argomenti delle lezioni, assenze, provvedimenti disciplinari, di una cloud interna, nonché di un funzionale sistema di e-mail su un account interno (@vallauri.edu) fornito a tutti i docenti e a tutti gli studenti, che consente sia la trasmissione tempestiva delle comunicazioni scuola-famiglia, sia una più efficace interazione studenti-docenti-famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni degli Organi Collegiali rimane bassa. Questo elemento contrasta tuttavia con il livello di partecipazione dei genitori alle attività della scuola e con il tasso di risposta agli inviti diretti del Dirigente Scolastico. Tra le proposte discusse in Consiglio di Istituto, che potrebbero ulteriormente rafforzare il coinvolgimento dei genitori e il senso di appartenenza delle famiglie, e che ad oggi, per ragioni diverse, non si sono realizzate, è compreso un ciclo di conferenze intorno a temi educativi e culturali della contemporaneità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa e la percezione esterna della medesima. Il Vallauri ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. Dal 1998 l'Istituto è Soggetto Promotore di "Tirocini estivi" per studenti del terzo e quarto anno di corso. Dal 2011 poi, con la sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa con Confindustria Cuneo – Unione Industriale della Provincia di Cuneo, l'Istituto è diventato anche Soggetto Promotore di "Tirocini formativi e di orientamento" per studenti del quinto anno neo-diplomati. Nel 2013, inoltre, la scuola offre al territorio anche l'Istituto Tecnico Superiore, con possibilità di erogare percorsi biennali di alta formazione con rilascio del diploma di V livello EQF rispondente alla figura di "Tecnico superiore per l’automazione e l’innovazione di processi e prodotti meccanici", riconosciuto e spendibile su tutto il territorio della UE. Da marzo 2013 a dicembre 2014, l'Istituto ha portato a compimento servizi di intermediazione, tutoring e scouting aziendale ad oltre 150 studenti, nell'ambito del programma "Formazione ed Innovazione per l'Occupazione Scuola e Università" (FIxO S&U), rivolto a ridurre i tempi di ingresso nel mercato del lavoro dei diplomandi. Ciò ha contribuito, a febbraio 2015, all'accreditamento presso la Regione Piemonte per l'erogazione di Servizi al Lavoro e, quindi, l’accesso alle attività del progetto europeo Garanzia Giovani. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie le idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Rafforzare le azioni finalizzate Garantire agli studenti del I all'acquisizione di autonomia e anno con maggiori difficoltà responsabilità. interventi sul metodo di studio con una partecipazione del 70% degli studenti segnalati. Determinare le precondizioni Garantire durante il percorso al primo inserimento nel scolastico la formazione mercato esterno del lavoro. obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro.

Risultati a distanza

Consolidare e rafforzare ulteriormente il rapporto scuola-mondo dell'impresa. Aumentare le competenze linguistiche degli studenti per consentire loro di inserirsi agevolmente nel mercato del lavoro globale.

Garantire un servizio al lavoro personalizzato agli studenti in uscita che preveda la stesura del CV e forme di accompagnamento. Aumentare del 25% nel prossimo triennio il numero delle certificazioni esterne dell'ambito linguistico.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lo sfondo culturale entro il quale si colloca la scelta delle priorità trova fondamento nella Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013 nella quale, sottolineando la crucialità dell’investimento sul capitale umano dei giovani europei come urgente necessità per una crescita sostenibile ed inclusiva, si rileva che i giovani sono i più colpiti dalla crisi, vulnerati sia dalla fase di transizione generale, sia dalla mancanza di esperienza professionale sia dal ridotto accesso a risorse finanziarie. Si rende necessario ed essenziale il rafforzamento del rapporto tra il sistema di istruzione e il mercato del lavoro. Partendo dai risultati dell'autovalutazione, le priorità individuate incidono su questo nesso e perseguono buone prassi e garanzie che riducono gli ostacoli all’inserimento occupazionale (si potenziano le Skills for Jobs certificate e si favorisce l’incrocio tra domanda/offerta) e aumentano le forme collaborative tra scuola ed impresa (gradualità del percorso di conoscenza/inserimento, formazione in materia di sicurezza sul lavoro, potenziamento delle competenze linguistiche e delle competenze digitali/tecnologiche, azioni propedeutiche all'inserimento, analisi dei fabbisogni emergenti in riferimento ai curricoli rielaborati periodicamente). Nella logica di miglioramento continuo si interviene anche su azioni di orientamento e sostegno che incidano sui due snodi più delicati, ingresso alla scuola superiore e uscita dalla stessa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

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Promuovere, accanto agli sportelli didattici, un corso sul metodo di studio rivolto agli studenti delle classi prime in difficoltà. Individuare criteri di formazione delle classi prime che garantiscano equieterogeneità. Garantire, per quanto possibile, la presenza della LIM per le lezioni di lingue straniere. Aumentare le occasioni, curricolari ed extracurricolari, di esercizio e pratica dell'inglese anche con docenti madrelingua.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Verticalizzare le cattedre di Lingua della scuola Inglese al fine di potenziare la continuità nell'acquisizione delle competenze linguistiche. Monitorare la percentuale di acquisizione delle certificazioni linguistiche al fine di avviare un processo di miglioramento sistemico. Prevedere azioni di sensibilizzazione dell'utenza alla crucialità dell'acquisizione delle certificazioni linguistiche (con almeno 2 incontri) Prevedere azioni di sostegno e rinforzo del percorso formativo finalizzato alla certificazione (almeno 1 corso di potenziamento con madrelingua). Sviluppo e valorizzazione delle risorse Potenziare le azioni di formazione umane didattico metodologica degli insegnanti (almeno 10 ore per docente). Avvio di recuperi/approfondimenti online per almeno due discipline

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rendere sistematica la stesura del CV degli studenti del quinto anno, garantendo una attività di formazione e di informazione accompagnata. Attivare almeno 20 tirocini post-diploma con Garanzia Giovani distribuiti sui vari settori tecnici. Creazione sul sito di Istituto di un'area che renda disponibili le informazioni relative ai servizi al lavoro. Rendere sistematico, prima dei tirocini, il " corso formazione lavoratori " ai sensi della direttiva della Conferenza StatoRegioni del 21/12/2011


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli interventi sull'ambiente di apprendimento (LIM e presenza di insegnanti madrelingua) e sull'organizzazione (verticalizzazione delle cattedre di Inglese e monitoraggio delle certificazioni) potranno determinare già nel breve periodo un contesto più favorevole all'aumento delle competenze (ormai di cittadinanza) in lingua straniera degli studenti. Il consolidamento e la sistematizzazione di azioni di formazione (corsi sulla sicurezza rivolti agli studenti, corsi di innovazione didattica rivolti ai docenti) e comunicazione efficaci e funzionali (CV, sito) rafforzeranno ulteriormente il rapporto di stretta collaborazione dell'istituto con il mondo lavorativo territoriale; l'implementazione dei tirocini attivabili grazie a Garanzia Giovani costituisce un'ulteriore ed innovativa modalità di sostegno alla ricerca della prima occupazione, attività che già connota in positivo il Vallauri. Una particolare attenzione alla equi-eterogeneità delle classi garantirà un ambiente di apprendimento più favorevole allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, che saranno inoltre rafforzate con interventi specifici (corsi su metodo di studio e sicurezza)


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