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Rapporto Autovalutazione Scuola CESARE DE TITTA

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SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHPM010001 CESARE DE TITTA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CHPM010001 Medio - Basso Liceo Basso CHPM010001 II AL Basso II BL Alto II CL Medio - Basso II DL Basso II ASU Basso II BSU Medio Alto II AES Basso II BES Medio - Basso II CES Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHPM010001 0.9 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Il contributo volontario richiesto alle famiglie da sei anni non ha subito variazioni ed è più basso rispetto a quello richiesto dalle altre scuole del territorio. -tutte le attività vengono programmate in orario curricolare per evitare richiesta ai genitori di ulteriori contributi economici. Nello stesso tempo, i vincoli offrono l'opportunità di richiesta di finanziamenti alternativi (europei, ministeriali aggiuntivi, regionali,enti locali e privati) di cui si avvantaggiano tutti gli studenti. -le attività in orario pomeridiano per l'arricchimento dell'O.F. si svolgono a partire dalle ore 14:30 (dopo pausa pranzo) per consentire agli studenti di rientrare il prima possibile a casa, considerato l'alto tasso di pendolarità; pertanto, a partire dalle ore 17.00, la scuola può disporre dell'uso dei locali per associazioni del territorio richiedenti, previo contributo. -programmazione di attività di alfabetizzazione linguistica, di percorsi BES, corsi di formazione per docenti con ricaduta positiva su tutti gli studenti e sulle scelte metodologiche e didattiche dei docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -stato socioeconomico medio-basso -tasso di pendolarità: circa il 70% (dati scuola) -tasso di immigrazione: 4.62% (dati scuola); dati regionali 6.3% -deprivazione linguistica


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -dato il contesto eterogeneo che si differenzia anche in relazione al paese di provenienza dei ragazzi(alcuni paesi distano dalla scuola Km 50), le attività proposte dalla scuola rappresentano per molti studenti una ineludibile e preziosa risorsa culturale e sociale. -risorse e competenze utili per la scuola: una ricca presenza a livello di associazionismo laico e religioso, interagente con l'istituzione scolastica anche per il raggiungimento di esiti formativi comuni; -l'ente locale (Comune e/o Provincia) offre l'opportunità di stipulare protocolli di intesa fra enti, scuole e altre istituzioni del territorio; contributi per alcuni progetti da realizzare anche in reti di scuole; uso gratuito dei locali comunali per le iniziative legate alla progettazione delle scuole e, in particolare, del "De Titta" che, spesso, usufruisce di tale opportunità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Contesto molto eterogeneo:l’area oggetto di azioni di sviluppo locale comprende amministrazioni appartenenti ai territori Medio-basso Sangro Aventino ed interessa 45 comuni della provincia di Chieti. Al suo interno ricadono le aree di tre Comunità Montane: Aventino Medio Sangro, Medio Sangro, Val di Sangro. -scarsa identità territoriale -isolamento di alcuni paesi montani -economia poco sviluppata (soprattutto in alcuni paesi montani) -difficoltà dei genitori ad offrire un sistema culturale e valoriale solido -crescente disgregazione delle famiglie estesa a tutti i contesti


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHPM010001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

45.841,00

27.873,00

4.764.775,00

412.694,00

0,00

5.251.183,00

Gestiti dalla scuola

11.796,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.796,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

89.910,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

89.910,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

194.097,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

194.097,00

18.813,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.813,00

295.477,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

295.477,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:CHPM010001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,5

81,3

7,0

0,0

89,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,3

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

5,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24

41,9

28,5

52

40,5

44,1

24

17,6

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 32,0 44,6 Totale adeguamento 68,0 55,4

Situazione della scuola: CHPM010001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -il disagio per l'uso della palestra è aggirato abbinando le 2 ore settimanali di educazione fisica. L'abbinamento dà, però, anche l'opportunità di svolgere le attività di nuoto presso la piscina comunale. -la scuola dispone di tutte le nuove tecnologie: laboratorio di informatica, laboratorio linguistico, laboratorio di scienze e chimica, laboratorio di fisica. LIM portatili e fisse in alcune aule. -tutte le sedi sono dotate di collegamento internet e wifi. -aula magna multimediale in ottimo stato di funzionamento. -le due palestre,rinnovate di recente, sono dotate di piccoli e grandi attrezzi. -la mancanza di finanziamenti viene sopperita con la richiesta di contributi alle famiglie, condividendo con loro la quantità e la qualità dei servizi offerti agli studenti. -altra opportunità di tipo finanziario consiste nella richiesta a privati di contributi vari (es. concessione dei locali in uso ad associazioni, richiesta di contributo nelle gare per la distribuzione del ristoro).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -le classi del "De Titta" sono dislocate in tre edifici: uno centrale e due succursali raggiungibili in circa 15 minuti a piedi; ciò determina disagio, appesantimento nell'organizzazione dell'orario scolastico e stress psicofisico per gli allievi,il personale docente e ATA. -le classi ubicate nelle succursali non dispongono di palestra e sono sottoposte a disagio per raggiungere la sede centrale. -l'aula magna, sita nella sede centrale, ha una capienza di 250 posti per cui si è costretti ad organizzare un'attività per più giorni per soddisfare l'intera popolazione scolastica, o gruppi di classe superiore a 250 presenze Es. assemblea d'istituto, socializzazioni,memoria storica ecc). -numero ancora insufficiente di strumenti tecnologici nelle succursali. -i PC del laboratorio di informatica sono da rinnovare. -i finanziamenti ministeriali non sono sufficienti per una gestione ottimale ed efficace.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHPM010001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHPM010001 83 86,5 13 13,5 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHPM010001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHPM010001

35-44 %

N°

1

1,2

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

14,5

39

47,0

31

37,3

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHPM010001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHPM010001 95,0 5,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHPM010001 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHPM010001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 14,1 17 23,9 16 22,5 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

39,4

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 8,1 4 9,5 0 0 92 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12 23 28 21,6 16 23 44 32,4

Situazione della scuola: CHPM010001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -docenti a tempo indeterminato in servizio continuativo all'interno dell'Istituto con più di 10 anni di esperienza:conoscenza della scuola, continuità didattica,competenze sempre più contestualizzate, conoscenza del territorio; -il 47% dei docenti ha un' età compresa tra i 45 ed i 54 anni e potenzialmente è in grado di coniugare un'esperienza pluriennale con apertura ad innovazioni di tipo metodologicodidattico; -certificazioni linguistiche:20 docenti di lingua straniera,4 lettrici madrelingua , 10 docenti in fase di acquisizione di certificazione linguistica (metodologia CLIL),4 docenti di disciplina non linguistica in possesso di certificazioni in lingua inglese: possibilità, per il D.S. di organizzare i percorsi CLIL come da normativa; -esperienza pluridecennale del D.S.in vari ordini di scuola:competenze gestionali e pedagogico-didattiche adeguate ad interpretare la particolarità dell'O.F. che caratterizza l'Istituto "De Titta". -esperienza pluridecennale del D.S.G.A. con profonda conoscenza del contesto scolastico dell'Istituto, in grado di rispondere operativamente all'attuazione delle diverse proposte,non solo didattiche

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -avvicendamento di docenti, anche a tempo determinato, su diverse cattedre vacanti rispetto all'organico d'Istituto; -disagio determinato dal fatto che molti docenti sono obbligati a spostarsi, anche più volte nel corso della mattinata scolastica sui tre plessi dell'Istituto o, addirittura, in altre scuole del territorio; -mancanza di docenti in possesso di certificazioni nelle altre lingue (oltre alla lingua inglese);nonostante la disponibilità espressa da alcuni docenti, rispetto a questo, ad oggi, non sono stati ancora organizzati corsi CLIL da parte del MIUR. -disagio determinato dal fatto che,poiché diversi docenti prestano servizio nell'Istituto ed in altre scuole,si pone l'esigenza di una distribuzione oraria a volte complessa per sopperire ai diversi impegni di servizio e collegiali. -Nonostante l'alto numero di docenti disponibili alla formazione CLIL, solo pochi sono rimasti nell'Istituto


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

122

92,4

106

96,4

86

91,5

92

93,9

CHIETI

243

89,3

210

95,0

185

93,4

157

95,7

ABRUZZO

787

86,2

658

91,0

599

87,8

515

88,2

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM010001

% classe 1

classe 2

33

25,0

% classe 2

classe 3

30

27,3

% classe 3

classe 4

% classe 4

18

19,1

27

27,6

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

64

23,5

51

23,1

40

20,2

32

19,5

211

23,1

166

23,0

109

16,0

91

15,6

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

130

90,9

112

94,9

100

88,5

90

97,8

CHIETI

260

84,7

260

94,5

283

92,2

233

96,7

ABRUZZO

752

79,9

808

87,4

896

89,0

774

92,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM010001

% classe 1

classe 2

46

32,2

% classe 2

classe 3

41

34,7

% classe 3

classe 4

44

38,9

% classe 4 29

31,5

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

96

31,3

85

30,9

87

28,3

47

19,5

297

31,6

288

31,1

281

27,9

210

25,0

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CHPM010001

61-70 3

71-80 12

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

17

12

5

-

6,1

24,5

34,7

24,5

10,2

0,0

- Benchmark* CHIETI

11

36

32

25

16

-

9,2

30,0

26,7

20,8

13,3

0,0

ABRUZZO

39

113

140

88

84

-

8,4

24,4

30,2

19,0

18,1

0,0

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CHPM010001

61-70 8

71-80 41

81-90 19

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

17

13

-

8,2

41,8

19,4

17,3

13,3

0,0

- Benchmark* CHIETI

28

91

75

36

30

-

10,8

35,0

28,8

13,8

11,5

0,0

ABRUZZO

87

283

241

114

91

-

10,7

34,7

29,5

14,0

11,2

0,0

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

1,8

0

0,0

1

1,0

1

2,0

CHIETI

-

0,4

-

0,9

-

1,5

-

1,8

-

0,8

ABRUZZO

-

0,8

-

0,7

-

1,2

-

1,8

-

0,6

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

3

2,5

0

0,0

0

0,0

1

1,0

CHIETI

-

1,6

-

1,4

-

1,0

-

1,2

-

2,2

ABRUZZO

-

1,7

-

2,0

-

1,5

-

1,8

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM010001

% classe 1

classe 2

5

3,9

CHIETI

17

ABRUZZO

54 1.598

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

-

1

0,8

-

-

8,7

5

2,4

2

3,5

1

0,8

1

7,7

9,1

12

2,9

3

2,6

6

2,1

2

7,1

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM010001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

9

7,3

6

4,8

CHIETI

19

10,1

11

ABRUZZO

64

14,6

34

1.913

7,4

972

% classe 3

classe 4

-

-

5,6

2

8,6

16

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

-

2,7

3

1,6

-

-

5,7

12

2,9

-

-

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CHPM010001

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI

7

2,6

1

0,5

2

1,0

1

0,6

-

0,0

60

7,0

26

3,7

13

1,9

16

2,8

8

1,7

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

ABRUZZO Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CHPM010001

% classe 1

classe 2

3

2,1

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

6

2,0

5

1,9

3

1,0

3

1,3

-

0,0

68

7,8

50

5,7

25

2,5

24

2,9

3

0,4

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Adeguamento dell’intervento formativo in rapporto alle caratteristiche degli allievi, al materiale d’apprendimento, ai mezzi da impiegare. Utilizzo di informazioni sulle variabili che intervengono nel processo educativo e didattico. Adozione di procedure di verifica e valutazione degli apprendimenti: -v. diagnostica per l'analisi dei prerequisiti; -v. in itinere e personalizzazione delle proposte; -v.formativa per una reale interpretazione degli esiti di apprendimento conseguiti in vista di adeguamenti, potenziamenti, miglioramenti e sviluppo. -riflessione sui processi di autovalutazione, correlati con azioni finalizzate al miglioramento della scuola. -azioni di miglioramento degli esiti(recupero e potenziamento, potenziamento delle abiità matematiche) -utilizzo di griglie di valutazione, condivise collegialmente -attenzione ai bisogni educativi speciali per garantire il successo formativo degli alunni. -il 34,7% degli studenti del L. linguistico per voto conseguito all'esame di Stato si colloca nella fascia 71-80, mentre nella stessa fascia il dato medio nazionale è del 29,7%; anche nella fascia 81-90 i dati della scuola sono superiori a quelli di riferimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -studenti non ammessi alla classe successiva 52 su 916(circa il 6% degli alunni classi I,II,III,IV dell'Istituto) La concentrazione di alunni non ammessi: nelle classi prime dell' Istituto distribuiti in modo uniforme sui tre indirizzi; -numero alunni in sospensione del giudizio:268 in particolare nelle materie scientifiche;in numero maggiore nel biennio,con una maggiore concentrazione nel Liceo delle Scienze Umane(circa il 60%); -abbandono/ritiro del 2.5% degli studenti delle classi seconde del Liceo delle Scienze Umane, e dell'1,8% del Liceo Linguistico; -il 41,8% degli studenti del Liceo delle S.Umane per voto conseguito all'esame di Stato si colloca nella fascia 61-70, mentre nella stessa fascia il dato medio nazionale è del 29,9% -si rileva un minor numero di studenti del L.Linguistico, rispetto ai dati nazionali, che ha conseguito una votazione tra 91 e 100


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei dati in possesso della scuola ed il confronto con quelli provinciali, regionali e nazionali consente di desumere che la scuola, perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro; si registrano dei trasferimenti e qualche abbandono; la distribuzione degli studenti per fasce di voto all'esame di Stato evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.La scuola accoglie una buona percentuale di studenti provenienti da altri Istituti del territorio e li ri-orienta positivamente.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHPM010001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

CHPM010001

64,2

CHPM010001

64,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 68,1

n/a 68,9

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

5,8 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

40,8 40,8

72,4

-1,9 n/a

n/a 51,0

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

64,1

4,1

40,8

0,3

CHPM010001 II AES

59,1

-2,4

37,0

-3,2

CHPM010001 II AL

68,2

8,4

43,2

3,7

CHPM010001 II ASU

62,7

3,4

37,5

-1,7

CHPM010001 II BES

57,9

-5,8

38,6

-3,5

CHPM010001 II BL

69,9

2,6

45,4

-4,0

CHPM010001 II BSU

59,1

-7,8

39,0

-8,0

CHPM010001 II CES

60,4

-4,1

37,7

-5,7

CHPM010001 II CL

70,5

3,9

44,4

-3,1

CHPM010001 II DL

66,4

8,8

42,5

4,8


SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHPM010001 II AES

8

7

6

2

0

16

5

2

0

0

CHPM010001 II AL

2

4

11

6

0

10

8

4

1

0

CHPM010001 II ASU

2

13

10

1

0

13

13

0

0

0

CHPM010001 II BES

5

7

4

1

0

7

9

1

0

0

CHPM010001 II BL

2

4

12

7

0

9

9

6

0

1

CHPM010001 II BSU

5

10

8

1

1

17

5

2

1

0

CHPM010001 II CES

4

5

6

0

1

9

6

1

0

0

CHPM010001 II CL

0

5

13

5

0

8

10

4

0

1

CHPM010001 II DL

3

6

14

1

1

11

9

5

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHPM010001

15,3

30,0

41,4

11,8

1,5

49,3

36,5

12,3

1,0

1,0

Abruzzo

17,9

30,0

28,5

20,5

3,2

26,6

27,7

18,2

10,3

17,2

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CHPM010001 - Liceo 13,7 86,3 9,0 91,0 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -in italiano, come in matematica, c'è una minore variabilità tra le classi rispetto a quella del Sud e dell'Italia; maggiore variabilità dentro le classi, rispetto al dato nazionale (rendimento abbastanza omogeneo tra le classi e eterogeneo all'interno di ciascuna classe). -il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile (scarsa la rilevazione generale del cheating). -analisi e riflessione sui dati INVALSI 2012-2013 e 2013-2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -i risultati degli studenti nelle prove d'italiano si attestano al 64,2%. Tale dato rapportato a quelli dei Licei (Abruzzo-sudItalia) risulta significativamente inferiore (più basso soprattutto rispetto ai dati nazionali). -in matematica il dato è 40,8%, quindi significativamente inferiore rispetto agli altri Istituti e ai Licei. -rilevazione cheating dello 0,7% in italiano e dello o,8% in matematica in una sola classe del Linguistico).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato -Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile (-1,9%). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica e' superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e' in linea con la media nazionale.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il quadro delle Competenze chiave di cittadinanza costituisce il riferimento privilegiato della progettazione, in un’ottica di interdisciplinarità/trasversalità. -la scuola promuove e valuta le competenze sociali e civiche degli studenti: rispetto e consapevolezza delle regole,responsabilità personale,relazione con gli altri, partecipazione. -diversi progetti extracurricolari sono finalizzati allo sviluppo del senso di legalità, di un'etica della responsabilità e dell'operare fattivamente con gli altri. -nel P.O.F. sono definiti i criteri comuni per l'attribuzione del voto di comportamento. -nelle griglie di riferimento sono definiti gli indicatori e i voti da attribuire da parte dei Consigli di classe. -I Consigli delle classi seconde, al termine delle operazioni di scrutinio finale,compilano il modello ministeriale di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite dagli studenti al termine dell’obbligo di istruzione. -Le competenze raggiunte dagli studenti sono progressivamente più avanzate, in linea generale, senza significative differenze per Indirizzo liceale, con l'avanzare degli anni di frequenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -non tutti i docenti possiedono competenze solide in merito all'adozione di strategie di "valutazione autentica" per l'individuazione delle competenze possedute dagli studenti. -necessità di dotarsi di ulteriori strumenti osservativi e valutativi rispondenti ad una più efficace descrizione delle competenze raggiunte dagli studenti: compiti di realtà, rubriche valutative, autobiografie ecc.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ , senso di legalitĂ , partecipazione e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici nei tre Indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Si rende necessario, ai fini di una valutazione ancora piĂš rigorosa, migliorare la dotazione e l'utilizzo di strumenti piĂš attendibili per accertare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CHPM010001 CHIETI ABRUZZO ITALIA

68,9 52,4 56,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CHPM010001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 66,7

0,0

CHIETI

63,3

ABRUZZO

54,8

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

33,3

54,5

27,3

18,2

44,4

22,2

33,3

66,7

16,7

16,7

29,8

7,0

32,5

34,7

32,8

39,4

35,4

25,2

52,7

20,3

27,0

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CHPM010001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

33,3

33,3

33,3

63,6

9,1

27,3

44,4

14,8

40,7

61,1

11,1

27,8

CHIETI

59,2

19,3

21,5

41,4

13,6

44,9

43,0

17,4

39,6

51,3

11,2

37,4

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHPM010001 CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 146 83,4 29 2.225 77,4 649 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 16,6 22,6 25,6 29,6

175 2.874 9.941 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHPM010001 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 142 97,3 25 86,2 1.964 6.464 276.676

91,5 92,0 90,9

488 1.946 93.486

81,1 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHPM01000 liceo 1 linguistico

7 9

8 22

9 40

10

Lode

27

8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

8,5

20,8

37,7

25,5

7,5

0,0

- Benchmark* CHIETI

15

53

81

62

14

4

6,6

23,1

35,4

27,1

6,1

1,7

ABRUZZO

53

212

322

195

51

10

6,3

25,1

38,2

23,1

6,0

1,2

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHPM01000 liceo scienze 1 umane

7 13

8 48

9

10

28

8

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

13,3

49,0

28,6

8,2

1,0

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

39

95

65

24

2

1

17,3

42,0

28,8

10,6

0,9

0,4

207

321

213

71

10

1

25,2

39,0

25,9

8,6

1,2

0,1

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CHPM010001 119 43 36,1 96 43 44,8 143 37 - Benchmark* CHIETI 3.077 1.241 40,3 2.878 1.129 39,2 3.283 1.099 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

25,9 33,5 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CHPM01 0001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

16,3

11,6

20,9

27,9

23,3

0,0

11,6

9,3

39,5

23,3

16,3

0,0

16,2

8,1

32,4

32,4

10,8

0,0

- Benchmark* CHIETI

15,7

16,6

28,4

25,5

13,9

0,0

18,2

18,2

29,8

21,1

12,8

0,0

16,0

16,6

27,7

31,8

7,9

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,2

39,2

10,3

16,5

CHPM010 001

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,8

8,7

35,0

6,8

12,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,9

4,7

51,6

1,6

10,9

31,2

- Benchmark* CHIETI

8,7

37,3

10,7

11,9

31,5

6,4

43,3

12,3

9,1

28,8

7,2

48,0

9,1

10,8

24,9

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CHPM010001 5,2 7,2 87,6 0,0 9,7 90,3 3,1 4,7 92,2 - Benchmark* CHIETI 3,7 17,5 78,7 4,0 16,6 79,4 6,8 17,7 75,5 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHPM010001 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

75,3 54,9 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHPM010001 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

69,9 56,8 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHPM010001 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

79,7 55,4 57,4 48,9

pagina 34

Istituto: CHPM010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,2 9,3 1,0 5,2 0,0 1,0 6,6 8,9 13,9

17,6 15,8 13,5

5,5 5,6 8,6

9,5 6,2 7,0

4,0 2,7 2,9

15,4 15,5 14,5

4,2 5,0 7,7

8,0 6,2 6,8

4,7 3,0 2,8

18,4 17,0 15,5

4,8 4,3 7,1

8,7 6,2 7,2

3,5 3,1 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,4 2,7 5,6

Istituto: CHPM010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,7 9,4 4,7 1,6 0,0 0,0 6,8 7,7 12,7

1,0

1,9 2,4 5,8

Istituto: CHPM010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,9 2,9 5,8 2,9 1,9 13,6 7,5 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,4 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Nell'a.s. 2013/2104(diplomati a.s.2012/13) la percentuale degli studenti immatricolati è del 68,9%, superiore ai dati di riferimento nazionali -I CFU conseguiti dai diplomati nel primo anno di università(a.a. 2011/12): 66.7%(area Sanitaria);54,5%(area Scientifica);44,4%(area Sociale);66,7%(area Umanistica) - crediti universitari conseguiti in misura adeguata sia in ambito sanitario che umanistico(più 6.7 punti percentuale) -la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro nell'anno 2011: dati superiori a quelli nazionali - L'occupazione principale si registra nelle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi(in coerenza con i titoli di studio conseguiti).

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-CFU conseguiti dai diplomati nel secondo anno di università(entrati nel Sistema Universitario a.a.2011/12 ) registra una flessione di circa il 50% nel conseguimento dei crediti nell'area Sanitaria; rimangono pressoché costanti i risultati nelle altre aree. -nessun credito: il 33,3%, I e II anno(area sanitaria);18.2% e 27.3%(Scientifica);33.3%, 40.7%(Sociale);16.7%e 27.8%(Umanistica) -Flessione del livello di riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro nel 2012 : 25.9%. -Il tempo di attesa per l' inserimento nel mondo del lavoro si attesta , nell'arco di tre anni (2012-15),tra i 3 ed i 24 mesi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie in modo abbastanza sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione universitaria e non .) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale/ regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono globalmente positivi ad eccezione dei dati relativi all'a.a. 2011/2012 nell'area sanitaria. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni nel corso del primo anno universitario; subiscono una leggera flessione nel secondo anno (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 19,6 Medio - basso grado di 6,3 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 30,4 Alto grado di presenza 43,8 45,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHPM010001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

82,6

78,1

Si

81,3

78,3

77,7

Si

81,3

76,1

78,2

Si

87,5

76,1

75,6

Si

87,5

76,1

72,2

Si

68,8

58,7

50,1

Si

43,8

63

64,3

No

25

34,8

23,1

No

6,3

6,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •A partire dai documenti ministeriali di riferimento, il curricolo -Mancanza di destinazione del monte ore annuale per la di istituto registra un alto grado di presenza degli aspetti relativi realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla all'elaborazione del curricolo-liceo scuola, come quota integrativa di curricolo. •La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti, nei diversi anni, dovrebbero acquisire nella totalità delle discipline. .La scuola ha individuato anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). •Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come indispensabile strumento di lavoro per la loro attività. •Le attività di arricchimento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con le attività curricolari. •Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, mediante l'utilizzo di questionari di gradimento somministrati al termine dei vari percorsi progettuali.

Subarea: Progettazione didattica


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pagina 39

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 4,3 Medio - basso grado di 12,5 13 presenza Medio - alto grado di presenza 56,3 41,3 Alto grado di presenza 18,8 41,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:CHPM010001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

91,3

83

Si

75

71,7

67,2

No

56,3

65,2

62,4

Si

93,8

97,8

95,3

No

56,3

54,3

49,5

Si

100

100

91,6

No

31,3

52,2

58,4

Si

37,5

63

51,8

Si

12,5

4,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si registra un grado medio-alto di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica-LICEO. -vengono utilizzati modelli comuni per la progettazione didattica e itinerari comuni a livello di tutti i dipartimenti disciplinari -il P.O.F. rappresenta lo schema di riferimento di tutta la progettazione. I singoli progetti avviati nel corso dell'a.s. vengono costantemente monitorati e revisionati dal Collegio dei docenti, tramite l'intermediazione del docente Funzione Strumentale, che può riprogrammarli per l'anno successivo o decidere di non riproporli, in base agli esiti di apprendimento conseguiti dagli allievi.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -scarse o nulle le esperienze di programmazione per classi parallele. -non si effettuano programmazioni in continuità verticale. -non sono previste unità didattiche o specifici moduli per il recupero delle competenze, anche se nelle classi vengono condotte attività di recupero e consolidamento delle conoscenze specifiche disciplinari.


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pagina 41

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 34,8

Riferimento Nazionale % 25,6

31,3

19,6

17,4

25

45,7

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 81,3 73,9

Riferimento Nazionale % 64,1

12,5

10,9

14,7

6,3

15,2

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 67,4

Riferimento Nazionale % 62,2

18,8

10,9

14,1

6,3

21,7

23,7

Situazione della scuola: CHPM010001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -nella valutazione del curricolo si cerca di tenere conto di tutti gli aspetti che concorrono alla sua realizzazione. -gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline: a livello di Dipartimenti disciplinari, di Consigli di classe e di Collegio docenti. -la scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per l'accertamento dei prerequisiti in ingresso, nelle classi prime, in matematica e nelle lingue straniere. -la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici e mirati, a seguito della valutazione degli studenti e dell'efficacia dell'insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -non sono previste prove strutturate intermedie in maniera sistematica (accordi tra docenti all'interno di Consigli di classe) -Nella scuola non vengono utilizzati in modo sistematico strumenti quali prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione. -non si adottano prove strutturate finali condivise, da svolgere nelle diverse discipline


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito gli aspetti fondamentali del proprio curricolo, in coerenza con quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso va progettata in modo piĂš approfondito, possibilmente per classi parallele. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono, per lo piĂš, coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilitĂ /competenze da raggiungere va migliorata. Ci sono docenti Funzioni strumentali e referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti, con coinvolgimento diretto del Collegio docenti e del personale amministrativo.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se, solo in alcuni casi, vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CHPM010001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 47,8 Orario ridotto 12,5 6,5 Orario flessibile 37,5 45,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03

pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CHPM010001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHPM010001 modalità) modalità) modalità) Si 93,8 97,8 96,9 Si

25,0

26,1

40,0

No

6,3

2,2

3,0

No

12,5

13,0

8,2

No

6,3

2,2

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CHPM010001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHPM010001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

95,7

94,4

Si

68,8

73,9

81,7

No

0

0

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -la scuola adotta un orario standard per la durata delle lezioni. -vengono utilizzate modalità orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa, sia in orario curricolare che extracurricolare. -le attività di ampliamento riguardano in particolare le certificazioni in lingua straniera e interventi didattici per recupero, consolidamento e potenziamento. -La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, anche di quelli pendolari. -nella sede centrale sono presenti n.2 biblioteche; una biblioteca essenziale è stata attrezzata anche in una delle sedi distaccate; si dispone di n.3 bibliotecari. -gli spazi laboratoriali sono curati e razionalizzati al massimo, anche mediante l'individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc. -vengono adottate tutte le misure necessarie (organizzazione oraria, utilizzazione del personale, flessibilità organizzativa ecc.) per offrire a tutti gli studenti, anche quelli distaccati nelle altre due sedi della scuola, l'opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, delle palestre, della biblioteca, dell'Aula magna.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -le biblioteche dispongono, solo parzialmente, di un catalogo informatizzato (OPAC) e sono in rete parzialmente con altre biblioteche. -Gli studenti che frequentano nelle sedi distaccate subiscono un maggiore disagio per poter fruire degli spazi laboratoriali disponibili in misura maggiore nella sede centrale(palestre, laboratori, Aula magna ecc.) -nelle sedi distaccate si hanno a disposizione supporti didattici più limitati, rispetto ala sede centrale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La scuola organizza annualmente corsi di formazione sulle diverse tematiche metodologico-didattiche al fine di fornire strumenti di insegnamento innovativi a tutti i docenti. -la scuola incentiva la partecipazione dei docenti interessati a corsi di aggiornamento, convegni, seminari organizzati a livello provinciale, regionale e nazionale. -GiĂ nel 2013/2014 alcuni docenti hanno adottato la metodologia CLIL nelle classi.

pagina 49

-Pochi docenti partecipano ai corsi di formazione interni alla scuola. -alcuni docenti utilizzano perlopiĂš metodi di insegnamento di stampo tradizionale.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 % 100 n.d. n.d. 43,8 46,5 44,9 n.d. 22,3 29,7 29,3 n.d. 36,7 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 100 n.d. n.d. 55,6 53,8 n.d. 30,2 41,7 n.d. 28,8 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CHPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 44,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 23,1 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,4 43,9 47,3 Azioni costruttive 33 22,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 22 34,6 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CHPM010001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 %

Riferimento Nazionale %

0

3,7

4,2

4,2

0

3,4

3,3

3,4

0

3,7

3,5

2,3

0

3,1

2,5

1,8

0

0,1

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CHPM010001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 29,56

38,3

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


SNV - Scuola: CHPM010001 prodotto il :09/10/2015 13:42:03

pagina 52

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CHPM010001 CHIETI ABRUZZO ITALIA

CHPM010001 CHIETI ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 90,0 102,5 115,1 82,5 93,4 109,7 71,8 83,3 106,2 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 113,8 109,7 91,1 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

80,5

104,5

109,5

106,5

93,7 90,2 78,6

92,7 90,8 81,7

107,5 114,5 95,4

108,8 114,2 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -gli studenti e le famiglie, all'atto di iscrizione alla scuola, -si registrano sporadiche forme di disagio o di malessere da vengono informati in merito al Regolamento d'Istituto, parte di alcuni studenti, anche derivanti da situazioni familiari pubblicato anche sul sito della scuola. Viene, inoltre, problematiche. sottoscritto un Patto di corresponsabilità scuola-famiglia, al fine di condividere le politiche scolastiche e disciplinare le relazioni interpersonali. -non sono stati registrati comportamenti problematici degni di nota nell'a.s. 2013-2014. -non si sono verificati atti di vandalismo, comportamenti violenti, altre attività non consentite. -nessuno studente, di nessun anno di corso, è stato sospeso dalle lezioni. -la scuola dispone di uno sportello che vede la presenza di una psicologa per tre gg. a settimana, utile a trovare soluzioni efficaci in caso di disagi manifestati da studenti, genitori e personale della scuola. -la scuola è particolarmente orientata a promuovere lo sviluppo del senso di legalità attraverso protocolli di intesa con la Procura della Repubblica di Lanciano e associazioni del territorio, per progetti didattici condivisi, riservati a tutti gli studenti della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono a disposizione di tutte le classi dell'Istituto, ferme restando alcune difficoltà di ordine logistico per le classi decentrate in due sedi succursali. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se non tutti i docenti sono interessati, in uguale misura, ad innovare le pratiche didattiche. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo omogeneo nelle classi dei tre Indirizzi liceali. Gli eventuali conflitti sono gestiti in maniera efficace con la collaborazione delle famiglie, attraverso il Patto di corresponsabilità educativa e con la consulenza della psicologa presente in pianta quasi stabile nella scuola. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20

21,6

22,2

64

67,6

63,9

16

10,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli -Alto turn-over dei docenti di sostegno. studenti con disabilita' nel gruppo dei pari (lavori di -Esiguità delle ore di sostegno assegnate, rispetto alle esigenze gruppo,coro del "De Titta",progetto teatro, iniziative di e alle richiesta formulata dalla scuola. tutoraggio, clownterapia,incontro con la psicologa,laboratorio "Cinema e Televisione"). -Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie efficaci che favoriscono una didattica inclusiva (tecnologie compensative, flipped class-room. Alla formulazione dei P.E.I. partecipa sempre il coordinatore della classe dell' alunno diversamente abile, gli assistenti educativi e i collaboratori scolastici con funzione di assistenza specialistica; nel caso si evidenzino difficoltà particolari, partecipano tutti i docenti del C.d.C. e, su richiesta della famiglia, il neurologo/neuropsichiatra che segue privatamente l'alunno. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei P.E.I. viene monitorato con regolarità dai docenti della classe - I P.D.P. sono aggiornati con regolarità. -La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri presenti da poco in Italia, che favoriscono il successo scolastico attraverso il progetto Intercultura. -la scuola ha attivato, negli ultimi anni, il progetto di istruzione domiciliare per alcuni studenti. -incontri tra i docenti di sostegno dell' Istituto e le figure di riferimento della scuola media -La scuola realizza attività' su temi interculturali (Es. Progetto Gaia) con buona ricaduta sui rapporti tra gli studenti


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CHPM010001 Totale Istituto CHIETI ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 13 13 3,8 5,0 6,9

100 100 46,9 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CHPM010001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

78,3

57,6

No

18,8

15,2

14,7

Si Si No Si

68,8 87,5 12,5 31,3

63 80,4 13 45,7

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

13

18,6

No

31,3

13

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CHPM010001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

50

37,5

No

6,3

21,7

13,5

Si

68,8

71,7

64,5

Si

87,5

91,3

91,7

No

25

41,3

39,7

Si

50

63

64,4

Si

81,3

93,5

91

No

18,8

8,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Interventi sono realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti: gruppi di livello all'interno delle classi,sportello per il recupero. -Corsi di recupero pomeridiani per alcune discipline, attività curricolari dedicate al potenziamento e allo sviluppo degli apprendimenti. -Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci: il numero degli alunni in carenza nelle valutazioni quadrimestrali è minore rispetto a quello delle valutazioni infra-quadrimestrali. - la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari partecipando a gare o competizioni interne/esterne alla scuola: olimpiadi della cultura, gare matematiche, corsi di lingua straniera, concorsi ministeriali sulla legalità ecc. -Gli interventi di potenziamento sono efficaci, come si evince dalla classificazione degli alunni nelle diverse competizioni/concorsi -Individualizzazione degli interventi in funzione dei bisogni educativi deli studenti: esercitazioni e spiegazioni personalizzate -monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti stranieri o appartenenti ad aree a rischio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancanza di gruppi di livello per classi aperte -Mancanza di forme di monitoraggio sistematico e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà oltre a quelli previsti per tutti gli alunni dell' Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per tutti gli studenti, ai fini di una reale inclusione, sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di forme particolari di inclusione è oggetto di costante monitoraggio. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHPM010001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

36

43,2

40,4

No

16

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

92

74,3

65,9

No

48

55,4

41,5

Si

40

31,1

32,3

No

8

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Apertura della scuola agli studenti delle scuole secondarie di I grado del territorio e ai genitori (3 open daydicembre,gennaio,febbraio)con la realizzazione di molteplici attività anche laboratoriali. -Visita dei docenti dell'Istituto alle scuole secondarie di I grado del territorio con attività educative, anche laboratoriali, a scopo orientativo. -Le azioni realizzate dalla scuola per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro: incontri con le famiglie, incontri con i docenti delle scuole medie di provenienza, individuazione di obiettivi comuni facilitanti la transizione. -La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro inviando i risultati alle diverse scuole di provenienza che ne facciano richiesta. -trasmissione degli esiti conseguiti dagli studenti nel primo anno di frequenza della scuola,alle scuole medie di provenienza che ne fanno richiesta. -Gli interventi realizzati al fine di garantire la continuità educativa sono globalmente efficaci. -Gli insegnanti referenti per l' orientamento incontrano quelli delle scuole secondarie di I grado per condividere le competenze in entrata ed in uscita. -Apertura, per una settimana di lezione,delle classi prime dell' Istituto, a scopo orientativo, alla frequenza degli studenti di terza media. -Crescita esponenziale del numero degli studenti iscritti negli ultimi anni.

-Gli insegnanti di ordini di scuola diversi (della secondaria di I grado e di II grado),non si incontrano per parlare della formazione delle classi. -non sono condivisi a livello territoriale forme di verifica/valutazione degli apprendimenti in uscita dalla scuola Media e in ingresso nella scuola Superiore. -la continuità verticale si rivela abbastanza difficoltosa, nonostante le iniziative messe in atto dalla scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CHPM010001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40

45,9

48,3

Si

52

60,8

61,2

Si

44

43,2

41,4

Si

96

97,3

96,3

Si

28

24,3

28,4

Si

48

56,8

56

Si

92

85,1

82,4

No

20

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo. Queste attività coinvolgono le realtà universitarie significative del territorio della regione Abruzzo e anche di altre regioni(Marche,Lazio, Emilia Romagna ecc.) -la psicologa incontra le classi prime per favorire la comprensione del sè. -Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola -Gli studenti possono confrontarsi con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma -Attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali(Centro per l'impiego, agenzie di lavoro interinale,ecc) -La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, in particolare per l'alpha-test. -I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un discreto numero di famiglie e studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Esiguità di percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben organizzate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo in alcune università, in particolare del territorio abruzzese, ma anche di altre regioni italiane. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La missione dell'istituto, cui si ispira la proposta del P.O.F., obbedisce ai seguenti criteri: successo formativo (diritto all'educazione e all'istruzione); pieno sviluppo della persona umana; valorizzazione delle diversità; personalizzazione; flessibilità; progetto integrato con il territorio; ambiente di apprendimento stimolante, con l'uso di laboratori e strumenti didattici innovativi. -Tra le priorità sottolineate nel P.O.F.: agevolare lo sviluppo nei docenti e negli studenti di sentimenti di identificazione e di appartenenza all'Istituto, capaci di cementare positivamente il rapporto con la complessa realtà scolastica, nella ferma convinzione che un clima interno rasserenante e condiviso costituisca per gli allievi l'incentivo migliore per la costruzione del loro percorso formativo. -la "centralità" degli alunni che apprendono e si formano è costantemente ribadita nelle attività di accoglienza di inizio d'anno, negli incontri periodici con le famiglie, nei documenti programmatici, socializzati anche sul sito dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I valori e le priorità assunti dalla scuola e codificati nel POF trovano accoglienza da parte dei genitori e dei docenti, ma per alcuni la condivisione non si traduce in un reale senso di appartenenza all'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-la scuola, nell'ultimo Collegio di giugno, approva la bozza del POF relativa all'a.s. successivo, che è frutto di elaborazione congiunta dei Dipartimenti disciplinari, dei Consigli di classe, dello staff del Dirigente Scolastico (Collaboratori,Funzioni strumentali, referenti vari), del DSGA. La proposta del Collegio passa al Consiglio d' Istituto; -a settembre il D.S. valuta la fattibilità dell' intera progettazione e provvede alla sua implementazione, con particolare riguardo alle priorità da privilegiare che saranno oggetto di contrattazione d'Istituto; -il D.S.G.A. elabora un piano di lavoro volto a supportare l'azione didattica e formativa con una organizzazione flessibile e sistemica e revisiona tutte le schede progettuali per l' elaborazione del programma annuale in un' ottica di progettazione integrata. -nel primo periodo dell'a.s. i docenti elaborano la programmazione educativa e didattica, a partire dalle finalità e dagli ob. generali del POF e dai curricoli disciplinari. Le scelte vengono poi condivise dai singoli C.di classe, insieme ai progetti di arricchimento dell'O.F., in coerenza con i bisogni espressi dagli studenti. -nel corso dell'anno vengono implementate le azioni per il raggiungimento degli obiettivi programmati, declinati insieme alle capacità, abilità e competenze da raggiungere. -per il monitoraggio degli esiti di apprendimento ci si avvale di strumenti di controllo, stabiliti in sede di C.di Classe e in coerenza con quelli del POF.

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-gli incontri per Dipartimenti disciplinari sono insufficienti, in termini orari. -i vari Consigli di classe non si confrontano a sufficienza rispetto alle scelte effettuate e alle iniziative intraprese. -alcuni docenti facenti parte di più C.di classe si alternano nei vari incontri, non riuscendo a dare un contributo continuativo negli stessi. -alcuni docenti, addirittura, operando su scuole diverse, partecipano ad un numero esiguo di Consigli di classe.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 25 Tra 500 e 700 € 33,3 26,4 Tra 700 e 1000 € 37,5 25 Più di 1000 € 8,3 23,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHPM010001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 %

Riferimento Nazionale %

71,07

71,8

73,1

72,8

28,93

28,2

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHPM010001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 116,47

77,2

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHPM010001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 100,00

87,88

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHPM010001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 %

52,53

35,63

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHPM010001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 64,00

46,04

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 Collegio dei docenti Si 92 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 4 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 32 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente Si 8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 Si 84 70,3 Si 72 55,4 No 4 1,4 No 16 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

16

21,6

11,4

No

4

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 Collegio dei docenti Si 64 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 72 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 Collegio dei docenti Si 40 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 17,6 Il Dirigente scolastico No 8 5,4 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 Collegio dei docenti Si 96 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 52 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 Collegio dei docenti No 72 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 64 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 40 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 Collegio dei docenti No 12 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 64 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 28 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 Collegio dei docenti Si 36 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 8 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHPM010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 Collegio dei docenti Si 96 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 24 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 24 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CHPM010001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHPM010001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

33,89

34,1

41,8

29

5,68

23,3

12,6

8,3

36

26,9

30,9

30,5

24,42

15,6

20,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. A titolo di esempio , per le funzioni strumentali, il Collegio nel mese di settembre 2014 , ha individuato 4 aree: Gestione del Piano dell’Offerta Formativa, Sostegno al lavoro dei docenti, Interventi e servizi per studenti, Realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti ed Istituzioni esterne alle scuole. -le scelte su come utilizzare le risorse del FIS sono regolate dalla contrattazione d'Istituto. -la distribuzione delle risorse per le FF.SS. si attesta tra 700 e 1000 euro, con attribuzione di aree di intervento e di incarichi di responsabilità. -la percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS è alta rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, in quanto la scuola investe sul potenziamento della progettazione e della didattica, valorizzando le risorse umane di cui dispone. -il dato percentuale di personale ATA che accede al FIS è ugualmente alto (100,00); il potenziamento delle attività amministrative e gestionali è di supporto alle attività formative -un'alta percentuale di docenti usufruisce del FIS (52,53%) per attività aggiuntive di incremento alle curricolari. -il personale ATA che percepisce più di 500 euro dal FIS è del 64,00%,ben più alto dei valori di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -la percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni è del 33,89% (contro il 29% a livello nazionale, anche se in linea con i dati provinciali e inferiore a quelli regionali. -la percentuale di ore non coperte è del 24,42%, superiore ai dati provinciali e regionali (inferiore, però, rispetto al dato nazionale).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHPM010001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 24

12,76

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHPM010001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 13741,92

10518

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHPM010001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 310,84

205,01

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHPM010001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 5,28

29,58

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHPM010001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHPM010001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16

12,2

9,5

0

12

10,8

9,5

0

16

20,3

14,5

0

32

40,5

31,5

0

36

41,9

37,9

0

12

14,9

21,8

0

12

12,2

16,6

0

24

16,2

17,6

0

8

5,4

9,2

0

40

35,1

35,6

1 2

32 44

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHPM010001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 13,33

2,8

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHPM010001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 6,49

27,8

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CHPM010001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHPM010001 promozione benessere psico-fisico e successo formativo, educazione alla legalita', salute attivita' laboratoriali su tematiche trasversali affrontate con il linguaggio televisivo e cinematografico alternanza scuola lavoro


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16 27 Basso coinvolgimento 28 28,4 Alto coinvolgimento 56 44,6

Situazione della scuola: CHPM010001

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -il programma annuale integra con le risorse economiche, l'O.F. e finanzia in particolar modo quei progetti che si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e che hanno una ricaduta sul maggior numero di studenti e classi. -l' indice 24(n.progetti attivati dalla scuola)non va letto in termini di frammentazione dell'O.F., ma rappresenta la capacità della scuola di individuare percorsi progettuali mirati per ogni indirizzo liceale. Ad es., il progetto "alternanza scuola-lavoro" è unico, ma differenziato per i 3 licei, in coerenza con i diversi bisogni formativi. -la scelta, pur comportando un aumento di schede progettuali, permette di progettare, gestire e monitorare meglio l'impiego delle risorse finanziarie, materiali e strutturali. -si ricorre al personale esterno per competenze specifiche, ad es. psicologa per il counseling, regista-attore, maestro di musica, esperto di riprese televisive e montaggio. Gli esperti esterni sono sempre, però, affiancati da docenti interni le cui competenze sono imprescindibili per qualificare la riuscita dei progetti. Nei tre progetti scelti sono coinvolti tutor di azienda esterni non soggetti a retribuzione. Nei 3 progetti prioritari sono contemplate tutte le tipologie progettuali di cui alla tab.3.5.f.1 -Tutte le altre attività progettuali sono seguite, in tutte le fasi, da docenti esperti interni. - DS, DSGA, docenti, personale ATA,alunni e famiglie operano in sinergia assicurando una gestione sistemica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -fornire maggiori competenze ai docenti in ordine alle varie fasi di progettazione integrativa: formulazione degli obiettivi, impiego delle risorse umane, modalità di monitoraggio, articolazione dei tempi, utilizzo degli spazi e delle risorse materiali, modalità di verifica e valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHPM010001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 5

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHPM010001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHPM010001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

2

28

21,6

17,3

1

8

2,7

7

1

20

28,4

26,3

0

44

35,1

39

0

20

16,2

12,5

0

4

1,4

1,2

1 0

4 8

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHPM010001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 9,18

44,4

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHPM010001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 19,41

42

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHPM010001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 1,05

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, attraverso l'uso di questionari, annualmente, raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e programma azioni mirate rispetto ai bisogni individuati. -temi:metodologia- Didattica generale; valutazione e certificazione apprendimenti, autovalutazione,tecnologie informatiche e orientamento; per il personale ATA: tecnologie/digitalizzazione dei servizi amministrativi; trasparenza e comunicazione; -qualità iniziative formative: garanzia di affidamento ad esperti (proff. universitari e/o docenti competenti nel settore indagato);didattica laboratoriale; tempi concordati e funzionali alle esigenze di servizio; monitoraggio e valutazione finale del corso di formazione organizzato(questionari di valutazione); -iscrizione del personale ATA e docente a corsi online o in presenza offerti dal MIUR o da altri enti. -Il 99% del personale ATA è in possesso dell' art.7 ed il 50% è in possesso della formazione di seconda posizione -le iniziative di formazione, nascendo da bisogni dettati da situazioni contingenti, hanno una buona ricaduta nell'attività ordinaria della scuola di tipo didattico ed amministrativo. -autoformazione: nel contratto scuola si riserva una parte delle risorse per il rimborso di spese sostenute dai docenti su tematiche di loro interesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nonostante l' organizzazione di corsi di formazione rispondenti alle esigenze formative, la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione, 9.18%,rimane al di sotto delle aspettative, soprattutto se paragonata a quelle di riferimento; -Non tutti i docenti traducono in pratiche didattiche innovative i suggerimenti e le conoscenze teoriche apprese.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La scuola individua le competenze del personale docente risultanti dal fascicolo personale che viene costantemente aggiornato (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati ecc.); -la scuola tiene conto delle competenze possedute dai docenti e le valorizza attraverso affidamenti di incarichi di responsabilità: funzioni strumentali, collaborazioni con il D.S., referenze per progetti, figure di coordinamento, direttori di laboratorio, docenza CLIL a docenti con certificazioni linguistiche di tipologia B2. -la scuola ha investito per una migliore gestione delle risorse umane sulla formazione CLIL di ben 12 insegnanti. -La scuola individua e valorizza le competenze del personale ATA: incentivando il lavoro in team; individuando le competenze di ciascun operatore con l'assegnazione di specifici compiti; fa leva su capacità più spiccate per incarichi tutoriali; attua, come criterio, la rotazione dei ruoli e delle responsabilità. -In mancanza di docenti in possesso di certificazioni linguistiche di tipologia B2 e di una loro formazione in itinere, sono state assegnate le attività CLIL a docenti di discipline non linguistiche che si sono resi disponibili a realizzare qualche percorso modulare con il supporto esperto dei docenti di lingua straniera e/o dei docenti di conversazione

- numero insufficiente di docenti in possesso di certificazioni linguistiche di tipologia B2 in tutte le lingue insegnate nell'Istituto(presenza di qualche docente con certificazione in lingua inglese). -Nonostante la scuola, negli ultimi due anni scolastici, abbia investito risorse per far fronte all'assenza di docenti impegnati ad acquisire competenze metodologiche CLIL, attraverso la partecipazione a corsi MIUR, non ha la garanzia che le competenze acquisite dai docenti verranno poi spese nell'Istituto,a causa del sistema di mobilità annuale vigente nella scuola italiana.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHPM010001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHPM010001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44

47,3

46,3

No

28

28,4

27,3

No

12

13,5

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

52 88 60 84 28 24 44 88

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHPM010001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHPM010001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,6

5,2

6,6

0

2,9

3,5

4,4

0

1,2

1,8

2,9

5 5 1 5 0 0 5 4

8,9 18,8 7,3 8,4 1,9 3,9 5,1 14,6

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, anche con incentivi economici, su tematiche di ordine pedagogico-didattico, organizzativo e di collaborazione con il territorio: dipartimenti disciplinari, gruppi accoglienza, continuità, orientamento, P.O.F., inclusione, gruppi spontanei su tematiche di vario interesse(cittadinanza attiva, legalità, teatro). -I gruppi di lavoro, coordinati da un docente referente, producono materiali di rendicontazione delle attività svolte al D.S., al Collegio docenti, al D.S.G.A. Le risultanze dei lavori dei gruppi diventano un patrimonio spendibile in termini di esiti utili alla scuola. -I materiali e gli eventuali strumenti didattici prodotti dai gruppi di lavoro vengono socializzati e divulgati anche attraverso il sito web d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nonostante la scuola metta a disposizione il materiale relativo a buone pratiche didattiche, solo un numero limitato di docenti se ne avvale. -poca circolarità nella comunicazione dovuta anche alla dislocazione logistica dei docenti sui tre plessi dell' Istituto. -utilizzo da parte di diversi docenti di buone pratiche non opportunamente socializzate tra colleghi. -un prevalere dello strumento cartaceo da parte di una piccola percentuale di docenti che penalizza la diffusione dell'informazione con gli strumenti tecnologici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, anche se la risposta in termini di partecipazione non è adeguata. La scuola individua e valorizza il personale docente e ATA tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Per il confronto professionale tra colleghi si dispone di materiali didattici vari e di buona qualità, anche se lo scambio e il confronto i tra docenti sono presenti ma non diffusi


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 32 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 28,6 19

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 21,5 Bassa apertura 14,3 13,8 Media apertura 23,8 24,6 Alta apertura 33,3 40 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHPM010001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHPM010001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

64 16

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16

17,6

19,2

1 0 0

8 0 48

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHPM010001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHPM010001 per motivo) per motivo) 0

36

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

16

27

23,7

3

68

73

73,6

0

16

16,2

10,5

1

40

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHPM010001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHPM010001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

20 32

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

60

60,8

45,5

2

28

31,1

25,8

0

16

10,8

12,4

0

4

10,8

20,5

0

8

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

1 1

44 16

33,8 14,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 16 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 12 12,2 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CHPM010001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 Si 28 33,8 Si 72 77 No 8 12,2 No 40 52,7 Si 60 62,2 Si 48 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56

56,8

56,9

Si

60

60,8

60

Si

28

39,2

42,7

Si Si

28 12

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHPM010001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHPM010001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 74,3 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CHPM010001 CHIETI ABRUZZO ITALIA

NO X 5,0 6,0 10,0

94,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 28 16,2 Numero di convenzioni 12 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 40 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 9,5

Situazione della scuola: CHPM010001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CHPM010001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 29,38

16,5

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -la scuola presenta un' alta varietà dei soggetti con cui ha stipulato accordi: altre scuole, Università, soggetti privati associazioni o cooperative, autonomie locali, Ordine degli Avvocati, A.S.L., Procura della Repubblica e Tribunale, Casa Circondariale di Lanciano. -la situazione della scuola è di media partecipazione a reti di scuole nell'anno di riferimento, non in funzione di capofila, a differenza di altri anni; manifesta alta apertura ad enti o altri soggetti. -l'entrata principale di finanziamento delle reti che riguardano l' Istituto è a carico dello Stato(3 reti) e dell'U. Europea(1). -l'Istituto partecipa alle reti principalmente per migliorare le pratiche educative e didattiche nell'anno di riferimento(in altri anni anche per economia di scala e ricerca di finanziamenti). -l' attività svolta in rete è in 2 casi relativa alla metodologia e alla didattica generale, mentre in 1 è relativa alla gestione dei servizi in comune. -ogni progetto o attività concordata e sviluppata in rete è oggetto di monitoraggio, verifica, valutazione attraverso strumenti di rilevazione al fine di quantificare la validità degli esiti formativi. -La percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro è del 29,38(alta rispetto ai dati di riferimento)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola partecipa a tutti i bandi della Regione Abruzzo per accedere ai fondi europei, ma si rilevano evidenti criticità in ordine ai tempi di attesa dei fondi, alla costituzione delle reti, alla ripartizione delle risorse ecc. -La presenza di collegamenti e inserimenti degli studenti nel mondo del lavoro evidenzia un numero di convenzioni mediobasso


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHPM010001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHPM010001 % 3,31

13,7

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHPM010001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 22,7 20,6 Medio - basso livello di 59,1 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,2 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHPM010001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHPM010001 26,50

42,1

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 20,3 Medio - alto coinvolgimento 80 66,2 Alto coinvolgimento 4 13,5

Situazione della scuola: CHPM010001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I rappresentanti dei genitori e degli alunni, eletti negli OO.CC., sono invitati agli incontri di programmazione dell'offerta formativa almeno due volte all'anno. -La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. -La scuola si interfaccia continuamente con le famiglie per presentare le diverse attività progettuali(stage,scambi,Comenius, ecc.) -La scuola organizza conferenze riservate ai genitori (es. accoglienza delle famiglie degli studenti che si iscrivono al primo anno) -la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è di medio-alto livello. -La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: il sito, il r. e., sms per la comunicazione delle assenze e di altre informazioni. -la scuola mette a disposizione dei genitori, che non dispongono di strumenti tecnologici e/o di competenze informatiche, il personale tecnico ed amministrativo come supporto sia all'atto delle iscrizioni, sia per l'aggiornamento delle informazioni riguardanti i propri figli. -il sito della scuola viene continuamente aggiornato per facilitare la diffusione e la trasparenza delle notizie riguardanti l'Istituto e da 2 anni ha sostituito per circa l'80% la comunicazione cartacea. -i coordinatori di classe informano tempestivamente i genitori degli alunni che manifestano disagi o condizioni problematiche di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -la partecipazione dei genitori all'elezione del Consiglio d'Istituto registra una percentuale sensibilmente bassa(3,31%) rispetto ai dati di riferimento. -in qualche classe, in particolare dell' ultimo anno del triennio, manca la componente genitore come rappresentanza nel Consiglio di Classe. -il contributo volontario da parte delle famiglie è del 26,50%,dato inferiore ai valori di riferimento. Va rilevato che la contribuzione volontaria si è ridotta negli ultimi due anni in concomitanza con la crisi economica e con un'azione talvolta destabilizzante dei media nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione numero alunni classi Nelle classi prime si registra prime non ammessi alla classe più del 10% di alunni non successiva ammessi alla cl. successiva. Si intende ridurre tale dato perché classi dell'O.istruz.

Miglioramento dato degli esiti In Matematica il dato è delle prove di Matematica 40.8%,significativamente inferiore ai dati di riferimento. Potenziare le competenze base per tutti gli allievi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'esame dei dati risultanti dal rapporto di autovalutazione, si evince che il miglioramento debba essere previsto in particolare nelle due aree: "Risultati scolastici" e "Risultati nelle prove standardizzate nazionali". Nella prima area, infatti, si registra una percentuale abbastanza alta di studenti delle classi prime dei tre indirizzi liceali non ammessi alla classe successiva. Trattandosi di classi-ponte, che comportano per gli studenti la capacità di orientarsi verso forme di apprendimento sostanzialmente diverse da quelle della scuola di provenienza, si ritiene di dover attivare ulteriori forme di accoglienza ed inclusione, al fine di ridurre le differenze nella formazione di base. Tale esigenza è dettata soprattutto dal fatto che le classi prime costituiscono il penultimo segmento dell' obbligo di istruzione. Per quanto riguarda l'area "Risultati nelle prove standardizzate nazionali", l'urgenza del miglioramento è dettata dalla lettura dei dati INVALSI in matematica. Si sottolinea che, nonostante le successive prove saranno somministrate a nuovi studenti,(facendo mancare alle scuole i termini per una reale verifica di un possibile miglioramento rispetto all'anno precedente), la scuola metterà in campo nuove modalità organizzative ed innovative strategie didattiche per sviluppare maggiormente negli studenti le competenze logico-matematiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) -Potenziare le abilità logico-matematiche con moduli curricolari di orario aggiuntivo(biennio). -Utilizzare la metodologia del problemsolving -Incrementare l' uso di strategie didattiche laboratoriali -Consolidare l'abitudine a lavorare in gruppo, potenziando il peer-tutoring


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Ambiente di apprendimento

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-Sviluppare l'abitudine al confronto con compiti di realtà -Far misurare gli allievi con prove standardizzate oggettive -potenziare le abilità linguistiche di supporto all' interpretazione corretta dei testi di ordine matematico-scientifico. -potenziare le attività di accoglienza e di orientamento con la scuola secondaria di primo grado -incrementare gli incontri tra docenti delle classi terze medie e docenti delle classi prime dell'Istituto -Condividere strumenti di verifica per l' accertamento dei prerequisiti di uscita/ingresso. -Riorientamento -Passerelle condivise con le famiglie -prevedere percorsi di recuperoconsolidamento-sviluppo di competenze spendibili nel nuovo ordine di scuola a partire dalle classi prime.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In seguito all'individuazione delle priorità strategiche e alla definizione dei traguardi di lungo periodo in relazione ad esse, sono stati definiti gli obiettivi di processo riguardanti 2 aree:"Curricolo, progettazione e valutazione" e "Ambiente di apprendimento". Ogni obiettivo di miglioramento degli esiti degli studenti necessita di una progettazione mirata, con precisi percorsi di insegnamento-apprendimento e indispensabili azioni di verifica/valutazione tese ad accertare il successo formativo conseguito. Pertanto, l'attenzione della scuola sarà riservata a potenziare e/o costruire forme di supporto alle normali attività curricolari, in particolare per quanto riguarda l' ambito logico-matematico(anche per mettere gli studenti in condizione di cimentarsi con maggiore sicurezza con le prove standardizzate INVALSI). Per quanto la scuola abbia registrato, negli anni, un positivo e diffuso risultato in termini di inclusione/integrazione di tutti gli studenti, si ritiene di dover prestare ulteriore attenzione all'accoglienza degli studenti delle classi prime, favorendo il più possibile la transizione dalla scuola media. A tale scopo, oltre a creare un ambiente di apprendimento favorevole, la scuola si farà carico anche dell' eventuale recupero di conoscenze, abilità e competenze non completamente possedute dagli studenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CESARE DE TITTA by Editoriale Nazionale - Issuu