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Rapporto Autovalutazione Scuola XVI I.C. "S. CHINDEMI" SIRACUSA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SRIC810004 XVI I.C. "S. CHINDEMI" SIRACUSA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SRIC810004 SREE810016 VA SREE810027 VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampio bacino d’utenza potrebbe rappresentare una buona risorsa se tutte le componenti sociali del territorio fossero presenti in egual misura nel contesto scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il XVI Istituto Comprensivo “S. Chindemi” è collocato nel quartiere Grottasanta e si estende nella zona Zecchino, Tunisi e Mazzarrona, aree ad intensa urbanizzazione con un tessuto sociale disomogeneo dal punto di vista socio–economico e culturale. Il bacino d’utenza dell’Istituto negli ultimi anni si è allargato notevolmente, ricevendo alunni provenienti da zone limitrofe, spesso di livelli socio-culturali molto bassi, che hanno penalizzato il contesto generale, provocando talvolta l’allontanamento degli alunni appartenenti a contesti di medio livello. Molti alunni appartengono a nuclei familiari culturalmente ed economicamente modesti, poco preparati ad affiancare la scuola nell’opera educativa. A partire dal 1° settembre 2000 la scuola si è trasformata in Istituto Comprensivo, inglobando tutto il plesso di scuola primaria e la scuola dell’Infanzia regionale di via Alcibiade. Dall’anno scolastico 2010-2011 la scuola risulta formata, oltre che dai plessi di via Temistocle e di via Alcibiade, dalla nuova struttura di via Basilicata,Sede Centrale, dove sono ubicati gli uffici di Segreteria e della presidenza. Dal 1° settembre 2012 la scuola consta di altre due sedi:il plesso di via Algeri, che ospita classi di scuola primaria e secondaria, e la scuola dell’infanzia “Eroi di Nassiriya”.La zona di Via Algeri,estrema periferia,vede famiglie non scolarizzate che condizionano l'equità degli esiti, nonostante il notevole apporto psicopedagogico dei docenti e di altri operatori.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La posizione geografica in aree di forte impatto paesaggistico e di interesse archeologico sono opportunità da non sottovalutare e che l’Istituto sta cercando di sfruttare attraverso progetti che prevedono la collaborazione degli Enti Locali interessati e ampi accordi di rete, cercando di coinvolgere quanto più possibile i cittadini al fine di renderli coscienti delle possibilità di crescita e maturazione che hanno loro e i loro figli. L’ubicazione dei diversi plessi in zone che comprendono virtualmente un ampio bacino d’utenza è una grande opportunità per ampliare il numero degli utenti e per rendere più eterogeneo il contesto socio-economico. Nel territorio sono presenti molte associazioni del terzo settore che già da due anni si spendono per migliorare le condizioni sociali dei cittadini abitanti in particolare nel quartiere Mazzarrona di Via Algeri. Lavori di ristrutturazione degli edifici ed attività extracurriculari offerte gratuitamente offrono un punto di forza notevole per l'apertura della scuola, unico centro culturale della zona-dormitorio, alle famiglie.Una rete molto importante è stata costituita con il Comune, assessorato Pubblica Istruzione e assessorato politiche sociali. Molte iniziative culturali del Comune e progetti di riqualificazione territoriale hanno sede nella scuola di Via Algeri dove la nascita della "Casa dei cittadini", nel prossimo anno scolastico, dovrebbe portare ad un miglioramento delle condizioni socio-culturali del quartiere.

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Il XVI Istituto Comprensivo “S. Chindemi” è collocato nel quartiere Grottasanta e si estende nella zona Zecchino, Tunisi e Mazzarrona, aree ad intensa urbanizzazione con un tessuto sociale disomogeneo dal punto di vista socio–economico e culturale. La scuola serve una grande area urbana caratterizzata da abitazioni di edilizia popolare, pur non mancando alcuni complessi residenziali di tipo cooperativistico e imprenditoriale. la situazione socio-economica e culturale delle famiglie nel quartiere Mazzarrona/Via Algeri determina una disomogeneità degli esiti, visibile anche nelle prove INVALSI degli studenti. Tale mancanza di equità degli esiti andrebbe affrontata non soltanto con attività psico-pedagogico didattiche di supporto e recupero, quanto con un'azione di "commistione" in positivo attraverso la presenza di persone, operatori, specialisti, gente comune attività extra e risorse che consentano al quartiere di "accogliere" il nuovo e il diverso da sé per confrontarsi e rinascere. Questo isolamento e chiusura al momento costituisce un grosso vincolo allo sviluppo socio-culturale degli studenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SRIC810004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.803,00

39.275,00

3.624.667,00

137.626,00

0,00

3.823.371,00

Gestiti dalla scuola

18.985,00

40.928,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.913,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

5.540,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.540,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5.595,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.595,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.540,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.540,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:SRIC810004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,0

92,9

3,5

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,5

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

43,8

36,8

23,4

50

51,1

55,3

6,3

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 72,9 81,0 Totale adeguamento 27,1 18,6

Situazione della scuola: SRIC810004

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quattro plessi su cinque hanno bisogno di manutenzione straordinaria ed abbattimento di barriere architettoniche. Il rapporto con le onlus del terzo settore e i finanziamenti "scuole belle" hanno consentito alla scuola di intervenire con manutenzioni straordinarie per limitare le problematicità dovute a sicurezza e microclima. Nonostante lo stato di manutenzione di alcuni locali non sia sempre confacente alle necessità didattiche, la scuola è dotata in ogni plesso di laboratori informatici, musicali, artistici e scientifici. Risulta inoltre la presenza di LIM i quasi ogni classe di scuola primaria e secondaria.L’accesso a finanziamenti derivanti da accordi di rete o da Protocolli di intesa con Enti e Associazioni pubblici e privati e il sapiente utilizzo delle risorse interne (capacità e competenze intellettuali, didattiche e laboratoriali del personale) hanno consentito di ampliare l’offerta formativa non solo per i discenti ma per gli insegnanti stessi.Nel 2015 inizieranno i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza interna ed esterna del plesso Temistocle e ciò, insieme ai nuovi fondi di "Scuole belle" poterà la scuola a poter contare nuovamente su uno dei suoi plessi storici.La ristrutturazione interna del plesso di Via Algeri consentirà agli studenti del quartiere Mazzarrona un migliore ambiente di apprendimento. Le opportunità costituite dall'ultime FESR hanno consentito l'implemento delle dotazioni tecnologiche per docenti e studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stato di manutenzione di due plessi rimane un vincolo che negli ultimi anni ha spinto parte dell’utenza scolastica a iscriversi in altri Istituti che offrono maggiori garanzie sulla disponibilità di locali ampi e rispondenti alle esigenze degli alunni. La discreta vicinanza tra i plessi dovrebbe rappresentare una risorsa e non un vincolo, ma l’ampio territorio che l’istituto comprende, la quasi totale assenza di mezzi di trasporto urbani pubblici e il mancato possesso di mezzi di trasporto personale da parte delle famiglie incidono fortemente sulla possibilità di raggiungere le diverse sedi. Purtroppo un forte vincolo è rappresentato anche dalle ristrette, per non dire nulle, possibilità economiche della maggior parte delle famiglie degli studenti, che non riescono in nessun modo a contribuire all’ampliamento dell’offerta formativa, delle strutture informatiche, completamente a carico dell’istituzione scolastica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SRIC810004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SRIC810004 79 96,3 3 3,7 100,0 - Benchmark* SIRACUSA 5.528 89,7 637 10,3 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SRIC810004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SRIC810004

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

25

31,6

55+ %

N°

29

36,7

Totale %

TOTALE

25

31,6

100,0

- Benchmark* SIRACUSA

53

1,0

938

17,0

2.358

42,7

2.179

39,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SRIC810004 prodotto il :30/09/2015 15:03:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SRIC810004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC810004 0,0 100,0 100,0

Istituto:SRIC810004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC810004 15,4 84,6 100,0

Istituto:SRIC810004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC810004 81,0 19,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SRIC810004 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA

Istituto:SRIC810004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 23,4 28 43,8 15 23,4 767 8.109 80.068

16,1 13,9 21,1

1.471 16.170 99.999

30,8 27,7 26,3

905 11.098 99.999

18,9 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 6

9,4

1.634 23.077 99.999

34,2 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SIRACUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

67 812 7.359

%

N° 97,1 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 1 33 49

1,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 5,2 47,9 24,8 2,1 3,4 47,9 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 20,1 60,4 41,2 10,4 9 25 29,7

Situazione della scuola: SRIC810004

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità del corpo docente ha un contratto a tempo indeterminato e presenta un’età anagrafica media appena al di sopra dei cinquant’ anni. Nella scuola secondaria di primo grado gran parte dei docenti ha frequentato corsi di aggiornamento sull’uso delle LIM, su tecniche di didattica o su alunni con BES. Tutto il personale è formato sulla sicurezza. Molti docenti hanno competenze di base ed avanzate in lingue straniere, alcuni hanno anche competenze certificate. Ancora pochi sono i docenti in possesso di patente europea del computer ma tutti utilizzano i tablet che la scuola ha fornito loro in comodato d'uso per la gestione dei registri elettronici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità dei docenti di Scuola dell’Infanzia e di Scuola primaria ha acquisito come titolo di studio il solo diploma, solo una scarsa percentuale, poco più del 15%, di docenti di Scuola Primaria ha conseguito la laurea. I docenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, nel corrente anno scolastico, hanno mostrato poca propensione a frequentare corsi di aggiornamento e formazione oltre quelli obbligatori proposti dallo stesso Istituto di appartenenza. La maggior parte degli insegnanti ha una continuità che non supera i cinque anni. In particolare negli ultimi due anni, da quando la scuola ha acquisito i nuovi due plessi del quartiere Mazzarrona si è accentuato il fenomeno dei trasferimenti in uscita senza i rispondenti trasferimenti in entrata, segno che è riconosciuta da molti la difficoltà di insegnare in una zona rischio, il fatto che tale tipo di insegnamento deve essere animato da forti motivazioni personali e competenze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC810004

% classe 1 53

94,6

classe 2

% classe 2 63

98,4

classe 3

% classe 3 67

97,1

classe 4

% classe 4 79

100,0

classe 5

% classe 5 47

97,9

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

3.660

96,7

3.954

97,7

3.782

98,2

3.928

98,7

3.886

98,1

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC810004

% classe 1

classe 2

55

84,6

% classe 2 65

90,3

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

3.813

90,7

3.702

91,2

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SRIC810004

7 17

8 17

9 18

10 20

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

23,6

23,6

25,0

27,8

0,0

0,0

- Benchmark* SIRACUSA

1.074

1.014

819

619

280

109

27,4

25,9

20,9

15,8

7,2

2,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC810004

% classe 1

classe 2

3

5,7

% classe 2

classe 3

22

52,4

% classe 3

classe 4

20

40,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

12

17,9

22

84,6

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

223

6,3

144

3,7

130

3,5

113

2,9

100

2,6

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC810004

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

3

4,3

% classe 3 1

1,4

- Benchmark* SIRACUSA

132

3,2

101

2,6

74

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scelta del nostro Istituto è quella di garantire ai propri alunni l’acquisizione di solide basi per proseguire il percorso scolastico. Il contesto della scuola, così come descritto, è medio-basso e molti alunni con BES hanno bisogno di essere supportati da una didattica speciale per raggiungere gli obiettivi minimi. - Durante l'anno scolastico vengono erogati corsi di recupero ad inizio d'anno per gli studenti che alla fine dell'anno scolastico precedente mostrano ancora bisogni speciali,e due pause didattiche per il recupero delle competenze per quegli studenti che mostrano difficoltà. La maggior parte di questi studenti recupera con successo. - Le prove comuni di valutazione ad inizio, metà e fine anno, consentono di avere un quadro chiaro circa il monitoraggio dei progressi degli studenti. - Qualora alcuni alunni avessero esperito i corsi di recupero senza successo,e quando gli studenti mostrano buone potenzialità per un possibile recupero nell'anno successivo, i docenti di scuola primaria preferiscono non ammettere alla classe successiva gli alunni nei momenti più significativi dell’iter scolastico coincidente con il primo e il terzo anno. Per lo stesso motivo gli insegnanti di scuola media non ammettono alla classe seconda con più frequenza rispetto agli altri anni gli studenti che mostrano buone capacità ma scarso impegno.Ciò consente agli studenti più capaci ma meno volenterosi di affrontare con padronanza lo studio negli anni successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La permanenza di diversi alunni nella stessa classe per uno o più anni nella scuola secondaria determina un progressivo disamore nei confronti della scuola ed una più frequente percentuale di abbandoni scolastici. Nei casi limite certi alunni con carattere ribelle ed ostile che ripetono l’anno scolastico diventano elemento di disturbo nella nuova classe per la poca motivazione e per la rottura di equilibri psico-sociali pregressi. Risulta che in corso d'anno un numero elevato di alunni chiede, sia alla Scuola primaria che a quella Secondaria, di trasferirsi in altri Istituti. Di contro elevato è anche il numero di alunni che chiedono di essere accolti nel nostro Istituto ad anno scolastico avviato. Ciò comporta un'ulteriore destabilizzazione dei diversi gruppi classe ed un rallentamento delle attività didattiche volto al recupero di tutti gli alunni, nessuno escluso. La recente instabilità del corpo docente crea problemi di discontinuità metodologica, didattica e psicologica.I docenti in pensione non vengono sostituiti da docenti di ruolo ma da docenti con incarico annuale, con conseguenti tempi più lunghi per la conoscenza reciproca docenti/studenti, i cambi di metodo e di strategie didattiche.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.(livello 3) Gli studenti che ripetono l'anno costituiscono casi specifici particolarmente tenuti sotto osservazione e controllo durante tutto l'anno scolastico, per i quali è stato approntata la progettazione di attività specifiche di recupero e potenziamento, di assistenza sociale e psicologica (livello 5).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SRIC810004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,7

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

51,4

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

61,0

62,0

-0,6

60,6

2,3

SREE810016 - II B

61,4

-1,0

56,0

-2,4

55,8

SREE810038

50,5

SREE810038 - II D

50,5

n/a

n/a

53,7

SREE810016

54,4

SREE810016 - V A

54,4

SREE810027

52,9

SREE810027 - V B

52,9

n/a

n/a

62,4

69,0

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -4,0

59,0

62,9 -0,6

n/a

n/a

n/a

n/a

64,9

3,5 n/a

n/a

n/a

n/a

52,6

-8,9 50,7

n/a

n/a 10,6

61,4 0,0

n/a

59,2

52,6 -6,6

n/a

54,4

64,9

n/a

n/a

n/a

56,7

-5,1 n/a

n/a

n/a

61,0 -5,4

n/a

n/a

69,0 54,4

-12,1

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a -6,8

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,3

3,5

61,6

55,8

n/a

ITALIA

SREE810016

SREE810027

n/a

Sud e Isole

SREE810016 - II A

SREE810027 - II C

n/a

Sicilia

61,0 -3,9

n/a

Punteggio medio

51,2

57,3

56,1 56,1

0,0

SRMM810015

62,4

SRMM810015 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,6

0,0

62,7

0,0

SRMM810015 III B

61,9

0,0

41,4

0,0

SRMM810015 III C

61,3

0,0

64,6

0,0

SRMM810015 III D

56,8

0,0

47,0

0,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buoni risultano gli esiti complessivi dell’Istituto sia per la Scuola primaria che per quella secondaria. In media risultato pari o superiori alla media nazionale per le seconde classi di scuola primaria e per la secondaria di primo grado. In matematica i risultati sono in media migliori rispetto a quelli in italiano. Anche il cheating risulta basso. Nel corso degli ultimi tre anni si sono manifestati netti miglioramenti specialmente per la matematica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’analisi dei risultati interni per classe bisogna evidenziare che sia alla Scuola primaria che alla Scuola secondaria sono presenti rilevanti dislivelli tra gli alunni della stessa classe. Occorre evidenziare una certa disparità degli esiti in relazione ai plessi. Nel corso degli anni le disparità tra gli alunni si sono ridotte, anche se permane una evidente concentrazione di alunni che stentatamente raggiungono la sufficienza ed una concentrazione di alunni che ottengono ottimi risultati. La fascia intermedia rimane abbastanza scarna. Il plesso di Via Algeri ha risultati meno positivi rispetto alle classi degli altri plessi. La situazione non è risolvibile se non con attività aggiuntive e specifiche di recupero per gli alunni del plesso Algeri. Il curricolo verticale e le prove comuni, come la progettazione didattica uguale per tutte le classi conferma che le differenze vengono acuite dalla differenza della popolazione scolastica per quanto attiene gli aspetti psico-sociali ed economici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La scelta del livello 4 è dato dalla eterogeneità dei contesti socio-culturali in cui la scuola opera ed evidenziati nei singoli plessi. In generale la scuola si colloca in linea con la media nazionale e con le scuole di uguale background (come riportato nel livello 3). In alcuni casi il punteggio è anche superiore rispetto a scuole con uguale background. Il punteggio di alcune classi si discosta in modo positivo rispetto alla media della scuola (come riportato nel livello 5). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale, in molti casi inferiore alla media nazionale, in altri casi è superiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola intende operare per il miglioramento di uno dei punti deboli che si è rilevato nel tempo: la costruzione di una personalità consapevole dei diritti e dei doveri che la cittadinanza attiva suggerisce, disponibile e collaborativa verso il bene comune, ben integrata nella società. Questa è la mission che anima tutte le attività del POF. L'educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva assume quindi un ruolo prioritario per reprimere da subito ogni forma di illegalità, combattere ogni forma di sopruso, vivere le leggi come opportunità e non come limiti. La nostra scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento, tenendo presente anche l’autonomia di iniziativa degli alunni all’interno delle singole classi. Un progetto trasversale comune ispira tutti i singoli progetti, curricolari ed extracurricolari, volto a potenziare negli studenti e nelle loro famiglie la consapevolezza della cittadinanza attiva. Un forte impulso al miglioramento è dato dalla compartecipazione delle associazioni di terzo settore e del Comune, Assessorato Pubblica istruzione allo sviluppo degli obiettivi di educazione alla cittadinanza attiva che la scuola si prefigge.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è stato nel corrente anno scolastico un monitoraggio intermedio e finale delle competenze chiave di cittadinanza. Gli unici dati che aiutano ad esprimere una valutazione sull’ acquisizione delle competenze chiave sono quelli relativi al voto di comportamento in pagella.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il contesto socio-culturale in cui vivono gli alunni che frequentano due dei cinque plessi della scuola è fortemente disagiato e condizionato dalle mancanze, inefficienze ed insufficienza di stimoli del quartiere. Gli studenti mostrano difficoltà ad esprimere correttamente il loro senso di cittadinanza ligio alle regole del vivere civile. La scuola ha progettato nel corso dell'anno scolastico 14-15 criteri comuni per la valutazione del comportamento e strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. E' mancato comunque un monitoraggio degli esiti intermedi e finali sulle competenze in cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SRIC810004

12,1

% Linguistica 12,1

% Professionale 27,9

% Scientifica 12,1

% Tecnica 24,1

% Umanistica 12,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SRIC810004 SIRACUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 68,6 22 2.272 74,2 790 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,4 25,8 27,7 29,1

70 3.062 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SRIC810004 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 70,5 17 77,3 1.932 24.338 276.676

89,8 90,2 90,9

600 8.008 93.486

80,5 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola Primaria; GLI ALUNNI DELLA CLASSE 1°A MANTENGONO IL LIVELLO RAGGIUNTO NEL VOTO DI LICENZA ELEMENTARE, COMUNQUEUN PUNTEGGIO SIMILE O DISTACCATO DI UN PUNTO, FISIOLOGICO POICHE' DOVUTO AL PASSAGGIO ALLE MEDIE.LE ECCELLENZE NON SI ISCRIVONO NELLA NOSTRA 1° MEDIA CON UNA PERCENTUALE DI DISPERSIONE DEL 34 PER GLI ALUNNI DELLA CLASSE 1°B IL DIVARIO TRA IL VOTO DI LICENZA ELEMENTARE ED IL VOTO IN 1° MEDIA CRESCE MOLTO PERCHE' SI PASSA DAL DISTINTO/OTTIMO ALLA SUFFICIENZA SPESSO CON DEBITI FORMATIVI. LE ECCELLENZE NON SI ISCRIVONO NELLA NOSTRA 1° MEDIA CON UNA PERCENTUALE DI DISPERSIONE DEL 40% Per la scuola Secondaria di 1gr. la maggior parte degli alunni segue il consiglio orientativo del Consiglio di Classe. L'Orientamento in uscita è efficace sia per quanto riguarda la conoscenza dell'offerta formativa degli Istituti Superiori sia per le visite in loco atte a fornire informazioni dirette sugli Istituti. Questo è un punto di forza in quanto tutti gli studenti che seguono il consiglio orientativo conseguono buoni risultati negli studi successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo da quest'anno è stato attivato il monitoraggio degli esiti formativi dei nostri ex alunni che si sono iscritti alla scuola secondaria per l'anno scolastico 2014-2015. La maggior parte degli alunni ha registrato un lieve calo rispetto al voto di licenza dalla scuola media, fattore fisiologico dovuto al cambiamento di livello scolastico; qualche alunno, però, non solo non ha mantenuto il voto di licenza, ma ha registrato un calo drastico che ha portato, in qualche caso, alla non ammissione. Questo fenomeno si registra soprattutto in quei plessi frequentati da alunni che appartengono a famiglie disagiate, crescono in contesti difficili e sono a rischio dispersione. In questi casi la valutazione degli alunni non ha tenuto conto tanto dei reali risultati scolastici, quanto della partecipazione alla cittadinanza attiva e del raggiungimento degli obiettivi minimi che sono più bassi rispetto a quelli richiesti da una scuola superiore, soprattutto se i suddetti alunni non hanno seguito il consiglio orientativo. Risulta dunque un punto debole il fatto che i docenti di un intero corso non hanno valutato gli alunni seguendo i criteri di valutazione comuni a tutto l'istituto, ma basandosi principalmente sui risultati (comunque eccellenti) di miglioramento effettivo delle capacità di cittadinanza degli studenti e sul conseguente obiettivo raggiunto di abbassamento del tasso di dispersione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti per le scuole del I ciclo nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado sono buoni, e sono pochi gli studenti che incontrano difficoltĂ o abbandonano gli studi(livello 5). Alcuni studenti che in genere conseguono bassi livelli di apprendimento, si disperdono, non si iscrivono al successivo grado di istruzione obbligatoria, ovvero si iscrivono ma non frequentano. Per gli studenti in uscita la scuola non raccoglie dati in modo sistematico nei percorsi successivi sia scolastici che lavorativi (livello 3)


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,2 Medio - basso grado di 6,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 21 Alto grado di presenza 68,8 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17 17,9 Alto grado di presenza 76,6 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SRIC810004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

92,3

89,3

Si

100

91,8

89

Si

91,7

88,6

85

Si

95,8

87

83,4

Si

95,8

85,3

81,3

Si

77,1

76,5

57,9

Si

83,3

87,6

80,7

No

31,3

29,1

29,3

No

10,4

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SRIC810004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

92,4

87

Si

100

91,5

86,7

Si

93,6

88,3

83,6

Si

93,6

86,9

81,7

Si

95,7

84,3

79,6

Si

83

77,9

58,4

Si

89,4

92,4

86,2

No

29,8

24,5

28,3

No

10,6

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Dipartimenti disciplinari tutti i docenti della scuola, riuniti per aree disciplinari, definiscono i criteri didattici, condivisi a livello d’Istituto, delle varie discipline, allo scopo di garantire degli standard disciplinari e formativi comuni a tutte le classi. Gli obiettivi e le competenze sono declinati secondo gli assi disciplinari (linguistico-espressivo, scientifico-tecnologico, coreutico). Vengono progettati e condivisi il profili degli studenti negli anni ponte e le prove coumuni di valutazione. L’Istituto da alcuni anni attua inoltre per i propri alunni progetti socio-educativi, curriculari ed extracurriculari, proponendo interventi ludico-didattici incentrati sullo sviluppo delle capacità di problem solving, comunicative e creative dei ragazzi, mediate dalle attività laboratoriali, allo scopo di accompagnarli nel loro percorso di crescita. L’Istituto si caratterizza per una specifica offerta formativa mirata alla formazione nelle lingue straniere, nella musica, nello sport. Nella logica di una programmazione delle attività che tenga conto contemporaneamente dell’unitarietà del percorso di apprendimento dell’alunno e delle peculiarità dei singoli settori scolastici, sono stati deliberati anche progetti che hanno alla base tematiche trasversali: educazione alla legalità e alla cittadinanza; educazione alla salute; tradizioni popolari.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche docente non utilizza il curricolo definito dalla scuola. Non tutti i docenti tengono in dovuto conto gli obiettivi da conseguire attraverso i progetti curricolari trasversali e le relative valutazioni

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,1 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 34,5 Alto grado di presenza 52,1 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,4 Medio - basso grado di 12,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 33,2 Alto grado di presenza 53,2 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 32

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,6

86,9

81,4

Si

68,8

66,4

71,2

Si

95,8

91,1

86,4

Si

81,3

66

64,1

Si

68,8

56,6

57,4

Si

89,6

90,2

82,3

Si

70,8

65,8

58,6

Si

54,2

51,7

42,2

Si

12,5

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83

82,7

80,2

Si

72,3

71,2

73,5

Si

80,9

69,8

60,6

Si

93,6

87,1

81,4

Si

66

59,2

57,9

Si

93,6

90,9

86

Si

72,3

65,8

63,4

Si

57,4

55,9

53

Si

14,9

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Dipartimenti disciplinari i docenti, riuniti per aree Manca per la Scuola secondaria di primo grado un modello disciplinari, definiscono i criteri didattici, condivisi a livello unico di programmazione annuale educativo-didattica. d’Istituto, delle varie discipline, allo scopo di garantire degli standard disciplinari e formativi comuni a tutte le classi. All’inizio dell’anno scolastico i docenti dei tre ordini di scuola, tenendo presente le competenze previste dalle Indicazioni nazionali, stilano la programmazione adeguandola alla situazione particolare della scuola. I docenti della scuola Primaria programmano settimanalmente per disciplina per classi parallele, mentre i docenti della scuola dell’Infanzia programmano mensilmente per fasce di età. L’analisi delle scelte adottate e l’eventuale revisione della progettazione avviene per step:1°all’interno dei consigli di intersezione, interclasse e classe; 2°individuati eventuali elementi da modificare e se di interesse generale, se ne discute in sede dipartimentale; 3°socializzazione in seno al Collegio dei docenti per eventuali delibere migliorative.Qualora gli argomenti trattati fossero di rilevanza per i singoli settori se ne discute all’interno del singolo consiglio interessato o collegio tecnico (docenti stesso ordine di scuola).Fondamentale è condividere le scelte, rispettando l’opinione di tutti gli interessati e socializzare il più possibile quanto avviene all’interno dei singoli gruppi di lavoro.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SRIC810004

Riferimento Nazionale % 30,9

25

13,7

18,9

56,3

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,6 18,9 Prove svolte in 1 o 2 4,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 85,1 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,1 44,8 Prove svolte in 1 o 2 10,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 46,9 discipline

Situazione della scuola: SRIC810004

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 14,9 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

9,1

15,6

43,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: SRIC810004

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,6 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,8

10,3

10,6

44,7

35

37,2

Situazione della scuola: SRIC810004

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di favorire pari opportunità educative e di condividere strumenti di verifica e valutazione, strutturato il profilo delle competenze dello studente nel passaggio da un ordine all'altro,i docenti strutturano e propongono agli studenti prove di valutazione comuni per classi parallele in tre momenti dell’anno scolastico: ingresso,termine del primo periodo didattico e conclusione del percorso didattico annuale. Ciò fornisce al corpo docente anche un valido strumento di analisi e monitoraggio degli apprendimenti finalizzato a verificare l'equità degli esiti. Al fine di rendere il passaggio da un ordine di scuola all’altro non discontinuo e traumatico, i docenti si sono impegnati nella scelta di criteri di valutazione condivisi, pur nel rispetto dell’identità di ogni segmento scolastico. Il lavoro dei docenti all’interno dei dipartimenti disciplinari è prioritariamente volto alla progettazione di percorsi e strumenti condivisi. Viene data particolare attenzione ad uniformare i criteri di valutazione negli anni ponte primaria/secondaria al fine di non creare incongruenze valutative nel passaggio dello studente da un ordine di scuola all’altro. Grazie all’attenta analisi dei risultati ottenuti dagli studenti nei diversi momenti dell’anno, la scuola riesce a progettare e realizzare interventi didattici specifici per migliorare i percorsi di insegnamentoapprendimento intrapresi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni non vengono somministrate negli stessi giorni a tutte le classi parallele; le prove di matematica rimangono differenziate per gruppi di livello anche all’interno della stessa classe, per cui si potrebbe avere alla fine una percezione distorta delle reali competenze e conoscenze acquisite dagli alunni. La scuola non utilizza la tecnica della valutazione autentica fondata scientificamente


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' possibile migliorare le modalità di somministrazione delle prove comuni. Per la scuola secondaria si può prevedere una programmazione basata su modelli comuni e su obiettivi di apprendimento specifici condivisi.


SNV - Scuola: SRIC810004 prodotto il :30/09/2015 15:03:28

pagina 38

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,6 79,3 Orario ridotto 4,2 4,7 Orario flessibile 6,3 15,9

Situazione della scuola: SRIC810004

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SRIC810004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,4 92,2 Orario ridotto 6,4 3 Orario flessibile 4,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: SRIC810004 prodotto il :30/09/2015 15:03:28

pagina 39

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC810004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,4

79,0

52,4

Si

41,7

41,5

62,4

No

2,1

2,1

1,6

No

8,3

11,6

13,9

No

4,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC810004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,1

83,9

82,8

Si

38,3

40,0

52,4

No

2,1

1,6

4,2

No

10,6

8,9

12,1

No

6,4

7,6

5,6


SNV - Scuola: SRIC810004 prodotto il :30/09/2015 15:03:28

pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SRIC810004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC810004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

56,3

56,9

38,3

Si

81,3

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,4

8,6

8,5

No

2,1

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SRIC810004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC810004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

63,8

70,8

71,1

Si

85,1

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

14,9

7

9,3

No

2,1

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente di apprendimento diventa una variabile importante nel processo di crescita continua che la Scuola offre, per questo motivo il nostro Istituto si è aperto negli anni ad una didattica laboratoriale che rende i nostri alunni attori e non solo spettatori. Grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea è stato possibile negli ultimi anni realizzare nell’Istituto i seguenti laboratori: laboratorio scientifico (sede Basilicata e Temistocle); laboratorio informatico (sede Basilicata e Temistocle); laboratorio linguistico multimediale (sede Algeri); LIM in quasi tutte le aule. Per ciascun laboratorio il dirigente individua un responsabile subconsegnatario dei beni che coordina le attività e sovrintende all'uso corretto delle strutture. L'articolazione dell'orario (8-14)è funzionale alle esigenze degli studenti e delle famiglie, nel plesso di Via Algeri il tempo pieno risulta indispensabile per motivi socioeconomici legati alla struttura sociale del quartiere. Le scuole dell'infanzia funzionano tutte a tempo normale che viene fruito nella sua interezza con regolarità da quasi tutti gli alunni, ad eccezione di molti bambini di tre anni che mal si adattano nella prima parte dell'anno scolastico a tempi lunghi di permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano diversi laboratori nel plesso di via Algeri e quelli presenti vengono spesso danneggiati e saccheggiati da ignoti oltre l’orario scolastico. Con la casa dei Cittadini che partirà il prossimo anno scolastico si pera di far pronte energicamente a questa problematica. Dai dati dei questionari famiglie e alunni si rileva la mancata fruizione degli spazi laboratoriali e di spazi attrezzati e all’aperto dove svolgere attività sportive per il plesso di via Temistocle, chiusi per problemi di sicurezza. L’organizzazione oraria interna è fortemente condizionata dalla presenza di insegnanti impegnati su più scuole.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'ultimo anno scolastico sono state messe in funzione per alcune classi le strategie di gestione della classe in gruppi paralleli eterogenei per far fronte alle difficoltà di comportamento che mostravano alcuni alunni che mettevano a repentaglio il clima e la sicurezza di tutti gli studenti della classe. In molte classi dell'Istituto si lavora attraverso la peer education utilizzando il progetto tutoraggio che consente di creare piccoli gruppi di livello che lavorano su topic comuni diverse da quelle del gruppo -classe in alcuni momenti della giornata. Per alcuni alunni si è predisposto un vero e proprio "percorso alternativo" personalizzato afl fine di far fronte da un lato al diritto allo studio e dall'altro al potenziale rischio di dispersione scolastica insito negli alunni caratterialmente piÚ problematici o con BES. L'ausilio di docenti esterni in pensione ha consentito di supportare studenti con BES e in difficoltà in maniera egregia negli ultimi anni scolastici.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti hanno bisogno di potenziale le loro competenze per quanto attiene gli strumenti dispensativi e quelli compensativi per gli alunni con DSA e di acquisire valide strategie didattiche per comunicare con alunni con BES e con le loro famiglie. Alcuni docenti non usano ancora le LIM e fanno uno scarso uso di laboratori linguistici e di informatica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,9 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 46 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 % n.d. n.d. 50 46,7 58,3 50 58 53,1 n.d. 56,7 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 29 34,8 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 27,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,9 50,4 49,8 Azioni costruttive 50 37,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 46 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 41,2 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 % 100 n.d. n.d. 66,9 54,5 51,8 n.d. 59,9 48,5 44 n.d. 48,4 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,8 42,1 41,9 Azioni costruttive 36 29,9 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 27 34,4 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC810004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50 49,7 48 Azioni costruttive 25 33,1 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SRIC810004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 %

Riferimento Nazionale %

5,69

0,9

1,2

0,7

5,11

1,1

1,3

1

5,63

1

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La particolare difficoltà che la scuola affronta è proprio quella di gestire la didattica in una zona a rischio ove non sempre gli studenti riescono a comprendere la differenza tra lecito e illecito, tra bene e male, tra libertà personale e rispetto della libertà dell'altro. La scuola, quindi, mette in atto molti progetti che riguardano la legalità e lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva, attraverso uno specifico progetto d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I comportamenti problematici degli studenti non sono espisodici, in alcuni plessi e in alcune classi sono la regola che mette a dura prova il clima delle singole classi e spesso dell'intero prlesso scolastico. Nonostante il fatto che il regolamento di Istituto preveda una sequenza di azioni da intraprendere prima di arrivare alle sospensioni (colloquio con le famiglie, lettera scritta alle famiglie, sospensione dalle lezioni con utilizzazione dello studente in lavori socialmente utili), l'erogazione di un numero elevato di note e le difficoltà di alcuni docenti a gestire le classi problematiche portano a comportamenti tanto gravi degli studenti che devono obbligatoriamente essere sanzionati. Alcuni docenti della scuola, purtroppo, non hanno fatto proprio il progetto trasversale di educazione alla cittadinanza a ttiva e rimangono ancorati all'esclusivo insegnamento della disciplina che, risentendo molto del clima che si genera in alcune classi, non porta ai risultati previsti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Visto il contesto socio-culturale nel quale i plessi scolastici operano, la non sempre attiva partecipazione delle famiglie alla vita scolastica e la mancata condivisione con le stesse dei criteri di valutazione di competenze di cittadinanza attiva genera un non adeguato sviluppo di dette competenze in alcuni alunni.. Anche se l'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, gli spazi laboratoriali non sono usati da un buon numero di classi. Anche se la scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, non tutti gli gli studenti sono invitati a lavorare in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di un progetto trasversale di attivita' relazionali e sociali. Tale progetto non è seguito da tutti i docenti e non viene monitorato attraverso gli strumenti previsti nel progetto stesso. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, ma in alcuni casi non vengono applicate dagli studenti. I conflitti con alcuni studenti particolarmente problematici non sono gestiti in modo efficace anche a causa del disinteressamento delle famgilie e degli Enti Locali preposti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,5

20,8

13,5

81,3

66

61,2

6,3

13,2

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto un gruppo di lavoro dedica particolare attenzione all’inclusività - GLI. Gli alunni con disabilità operano, per il maggior tempo possibile, all’interno della classe, partecipano con specifici compiti ai gruppi di studio, sono sottoposti alle stesse scadenze, prove di verifica e di valutazione proporzionate al loro reale potenziale. Gli studenti con DSA, vengono supportati con strumenti compensativi e dispensativi e metodologie specifiche. Gli studenti con BES vengono identificati dai docenti attraverso: un primo step costituito dall’analisi, condotta dai docenti di classe, delle difficoltà dell’alunno attraverso specifici strumenti di rilevazione; un secondo step costituito dall’analisi della documentazione da parte del Dirigente Scolastico e delle FS area 2; un terzo step costituito dalla progettazione delle attività specifiche dell’alunno. Tutti i PDP vengono aggiornati all’inizio dell’a.s. Per la stesura dei PEI partecipano tutti i docenti dei CdC, di Interclasse e di Intersezione. Per tutti gli alunni il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato due volte l’anno. Per affrontare le problematiche culturali e organizzative rappresentate da eventuali iscrizioni di alunni stranieri, l’Istituto promuoverà una linea comune, con progettazione, condivisione e realizzazione di attività riguardanti l'accoglienza, l'integrazione e l'attivazione di percorsi di alfabetizzazione e/o di potenziamento della lingua italiana e di scambi interculturali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie di studenti con disabilità risulta difficoltoso, causa le molteplici situazioni di svantaggio sociale e culturale, che determinano forti disagi, demotivazione alla partecipazione attiva e ad ogni forma di collaborazione. L’Istituto dedica un’attenzione appena sufficiente ai temi interculturali, in quanto scarsa la presenza di alunni stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,8

90,4

92,1

No

25

22,8

36

No No No Si

6,3 35,4 16,7 22,9

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

12,5

8,8

14,5

Si

31,3

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,4

87,7

87,8

No

27,7

21,9

28,2

Si Si Si Si

8,5 51,1 27,7 34

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

Si

6,4

14,7

24,7

Si

27,7

18,7

20,6


SNV - Scuola: SRIC810004 prodotto il :30/09/2015 15:03:28

pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,3

77,1

76,9

No

22,9

16,6

21,9

No

50

34,3

25,3

Si

62,5

52,4

36,9

Si

27,1

22,6

14,8

Si

66,7

53,8

52,9

Si

79,2

70,2

40,7

No

8,3

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83

79,9

76

No

27,7

19,5

22,8

No

55,3

49,1

46,1

Si

80,9

75,1

72,4

Si

36,2

29

24,4

Si

63,8

61,4

61,8

Si

89,4

79,1

73,9

No

12,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti di tutti gli ordini di scuola prevedono al termine del primo quadrimestre, monitorati i risultati e gli esiti intermedi, uno stop didattico e un periodo in cui vengono programmate e realizzate attivitĂ di recupero e potenziamento da svolgere allâ&#x20AC;&#x2122;interno delle singole classi per gruppi di livello.

pagina 49

Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituzione non ha ancora previsto una progettazione per classi aperte. Manca ancora un monitoraggio comune certificato capillare ed immediato degli esiti delle attivitĂ di recupero e potenziamento svolto nelle singole classi per gruppi di livello.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 51

La scelta della valutazione dell’istituto a livello 5, è determinata dalla non totale corrispondenza delle attività descritte nella rubrica di valutazione al punto 7, con l’operato del nostro istituto. L’ eccezione riguarda il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi per gli studenti che necessitano di inclusione, in quanto viene a mancare la rimodulazione degli interventi per gli studenti e inoltre per la scarsa presenza di alunni stranieri che sono tutti, comunque, di seconda generazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SRIC810004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

96,3

97,5

Si

85,4

79,2

75,8

Si

97,9

94,4

95,7

Si

75

59,4

60,8

Si

83,3

72,3

75,7

Si

56,3

52

61,3

Si

20,8

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SRIC810004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,6

95,4

97,4

Si

85,1

75,5

74,3

Si

89,4

94

95,5

Si

85,1

69,8

70,4

Si

76,6

70,8

67,7

Si

48,9

46,3

48,6

Si

25,5

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità rappresenta, ormai da diversi anni, la strategia di base delle attività del POF del nostro Istituto ed ha rappresentato la mission della scuola nel triennio precedente. Il suo scopo principale è quello di rendere meno traumatico il passaggio per gli alunni da un ordine di scuola all'altro. Tale scopo viene perseguito non solo attraverso iniziative specifiche, ma anche attraverso un sistema concordato di progetti che, oltre ai loro obiettivi particolari, mirano a valorizzare al massimo la pregressa storia emotiva e cognitiva di ogni alunno, specialmente nei momenti del passaggio da un grado di scuola all'altro. Strategia peculiare di questo progetto è l’impegno didattico contemporaneo di docenti di ordini di scuola contigui che si incontrano sia per la programmazione di attività comuni, per la valutazione comune degli esiti sia per la formazione delle classi. Buona parte degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soltanto da quest’anno è partito il monitoraggio degli esiti scolastici degli alunni in uscita dall'istituto. Nonostante l'efficacia delle attività didattiche realizzate in continuità si continua a registrare una disaffezione degli alunni di classe V di scuola primaria nei confronti della scuola secondaria di primo grado. Da anni il fenomeno è monitorato ed analizzato ed i risultati ci dicono che non basta implementare le caratteristiche della continuità del curricolo e dei metodi di insegnamento e valutazione. Occorre trovare strategie diverse per creare più fiducia nei corpo docente pubblicizzando maggiormente con le famiglie le attività poste in essere relativamente al recupero delle situazioni di disagio socio-culturale che si evidenziano maggiormente nella scuola secondaria di primo grado affinché non turbino il clima delle classi e consentano lo svolgimento sereno di efficaci attività educative.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SRIC810004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC810004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

63,8

69,2

82,6

No

29,8

36

57,7

No

53,2

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

34

27

31,7

Si

68,1

61,2

63,3

Si

59,6

54,3

74

Si

31,9

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diverse le attività programmate nel corso dell’anno scolastico Soltanto da quest’anno è partito il monitoraggio degli esiti per l’orientamento in entrata destinato agli alunni dell’ultimo scolastici degli alunni in uscita dall'istituto. anno di Scuola dell’infanzia e agli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria. Per quanto concerne l’orientamento in uscita la scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle inclinazioni degli alunni delle classi terze di scuola secondaria, attività di orientamento per la scelta del percorso scolastico futuro sia all’interno della scuola, con il supporto di soggetti esterni, sia all’esterno visitando gli Istituti di istruzione secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo abbastanza efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata ormai da tre anni e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone specifiche informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti ma solo da quest'anno monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola solo per gli studenti dell'ultimo anno realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono, nel progetto anche le famiglie che, purtroppo, partecipano comunque poco alla vita della scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento solo da quest'anno scolastico; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Nei casi in cui il consiglio orientativo non è seguito si è verificato un calo negli esisti formativi nell'anno successivo nella nuova scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento della mission avviene attraverso importanti processi di progettualità, sviluppo e scambio tra tutte le aree (educativo-didattica, amministrativa, ausiliaria, tecnica, familiare, territoriale), che, a vario titolo, operano nella scuola. Tenuto conto del contesto in cui il nostro Istituto si trova ad operare, si è scelto di rendere la nostra scuola una scuola volta al sociale e proiettata alla formazione, allo sviluppo di una cittadinanza attiva. Una volta condivisa in sede di Collegio dei docenti, la mission è stata resa nota alle famiglie e al territorio grazie alla divulgazione del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano monitoraggi sulla reale ricaduta di quanto la Scuola mette in atto per l’attuazione della misssion.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente ed il suo staff mettono in atto strategie funzionali ad orientare l’organizzazione scolastica verso il miglioramento continuo dell’offerta formativa attraverso diverse strategie. La strategia utilizzata dal dirigente per gestire al meglio l’organizzazione è quella della leadership diffusa. Il largo coinvolgimento dei docenti e del personale ATA nella gestione di sistema, il conferimento di responsabilità di gestione e monitoraggio dei processi consente una specifica, capillare ed efficiente attività organizzativa inerente tutti i processi di sistema. Lo strumento per monitorare lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi è il controllo di gestione.Durante le riunioni di controllo di gestione viene redatta una scheda di controllo per la chiara e condivisa decisione degli obiettivi da raggiungere per ciascun processo, sottoprocesso e flusso di attività, per la chiara assegnazione degli incarichi, per i tempi entro i quali raggiungere gli obiettivi e la data per il successivo controllo. Il registro di controllo di gestione è gestito dal dirigente ed è redatto in collaborazione con lo staff durante le riunioni di controllo di gestione. Ad inizio d’anno il dirigente imposta gli indicatori relativi ai risultati attesi e a fine anno verifica il livello di efficacia dei risultati raggiunti in relazione agli indicatori prefissati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i passaggi del controllo di gestione vengono socializzati all’intero corpo docente. Nel controllo di gestione occorre inserire un controllo più efficace sul lavoro della segreteria.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,9 26,7 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 31,3 28 Più di 1000 € 8,3 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SRIC810004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 %

Riferimento Nazionale %

70,00

68,4

70

72,8

30,00

31,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SRIC810004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 % 96,10

63,4

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SRIC810004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 % 90,00

83,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 Collegio dei docenti Si 97,9 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 12,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,2 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,6 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,4 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 No 77,1 78,9 No 66,7 63,9 No 2,1 1,1 Si 20,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

12,5

9,6

10,6

No

6,3

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 Collegio dei docenti No 66,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,8 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 Si 64,6 58,3 No 2,1 1,3 No 35,4 43,1 No 10,4 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,1

4,1

4

Si

58,3

58,3

65,3

No

8,3

12,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 Collegio dei docenti Si 87,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 2,1 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 Collegio dei docenti Si 83,3 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 75 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 8,3 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 Collegio dei docenti No 16,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 62,5 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22,9 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 Collegio dei docenti No 41,7 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SRIC810004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 Collegio dei docenti Si 91,7 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 37,5 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

83,12

56,5

47,3

55,6

2,6

3,3

1,9

2,6

1,3

18,7

28,5

24,3

12,99

23

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC810004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC810004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,00

43,3

35,9

40,1

5,33

7,3

9

8,8

0,33

23,5

25,3

29,6

1,33

26,6

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto c'è una chiara suddivisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità. La filosofia che anima la gestione del funzionigramma è quella della leadership diffusa. Viene coinvolto un alto numero di docenti nella gestione dei processi della scuola e dei flussi di attività, con responsabilità, condivise dal dirigente che vengono monitorate attraverso il controllo di gestione dell'avanzamento dei lavori nei flussi di attività. Stesso punto di forza si evince nella realizzazione dei progetti: vengono coinvolti molti docenti, ciascuno con le proprie competenze e con le proprie attitudini. Non si tratta, come si può pensare ad una lettura superficiale delle statistiche, di una distribuzione di incarichi a pioggia. La filosofia che anima questa strategia gestionale è quella del coinvolgimento (anche nei progetti pagati col FIS) dal massimo numero di persone , ciascuno in relazione alle proprie competenze). Ciò comporta la gestione partecipata della scuola e, sopratutto la condivisione delle responsabilità ispirata al raggiungimento della mission della scuola vista come "bene comune". Lo stesso dicasi per il personale ATA, totalmente insufficiente per fil fabbisogno di una scuola a tempo pieno con cinque plessi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte tra il personale ATA, anche a causa dei bisogni formativi non ancora colmati, le responsabilità non sono egualmente suddivise. Occorre un piano di formazione che possa mettere tutto il personale nelle condizione di poter adempiere alle proprie mansioni con agilità ed efficacia e con una seria presa di responsabilità in merito agli esiti dei processi assegnati ai singoli.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SRIC810004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC810004 13

6,1

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 67

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SRIC810004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 % n.d.

17,53

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 68

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SRIC810004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC810004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

18,8

19

15,5

0

22,9

16,3

13,3

0

18,8

13,7

9,4

2

27,1

37,3

48,5

0

29,2

21,2

28,4

1

10,4

7

11,6

0

37,5

32,8

36,6

0

27,1

34,6

27,3

0

16,7

17,8

20,6

0

22,9

12,7

14,9

0 0

20,8 14,6

14,4 17,6

17 17,2


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pagina 69

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SRIC810004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC810004 0,33

0,6

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 70

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SRIC810004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 % 13,83

34,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 71

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SRIC810004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SRIC810004 Progetto area a rischio: ha consentito di ridurre il numero degli studenti potenzialmente dispersi e potenziarne le competenze Progetto area a rischio: ha consentito di ridurre il numero degli studenti potenzialmente dispersi e potenziarne le competenze Progetto PC insieme: ha consentito ai bambini di scuola dell'infanzia di 5 anni di lavorare con le TIC e preparare le loro competenze informatiche utili nella prima classe della scuola primaria


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,1 46,9 Basso coinvolgimento 31,3 25,3 Alto coinvolgimento 16,7 27,8

Situazione della scuola: SRIC810004

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Chindemi è un istituto molto complesso. Gravita su cinque plessi con notevoli differenze e priorità e tre ordini di scuola. L'allocazione delle risorse economiche è strettamente collegata con le esigenze educative di un territorio cittadino vasto e variegato in quanto a natura sociale e culturale della popolazione scolastica e a bisogni educativi da essa espressi. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Un aspetto notevole dell'apporto del dirigente alla progettualità del POF e alla realizzazione dei progetti è data dalle attività di Fund raicing. Sono una piccola parte dei contributi alla scuola arriva in denaro. La stragrande maggioranza dei contributi all'offerta formativa arriva attraverso l'acquisizione di servizi (formazione, docenza, consulenza)che non rientrano nel bilancio della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta frammentazione dei progetti non è reputata segno di debolezza. Essa segue i bisogni del territorio ampio e variegato. Un altro punto debole sembrerebbe costituito dall'assenza del coinvolgimento del personale esterno nei progetti della scuola. In realtà tale personale è altamente coinvolto ma non risulta nelle rendicontazioni amministrative in quanto molto forte è l'apporto gratuito dei singoli e delle associazioni esterne grazie all'opera di fund racing svolta dal dirigente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola mette in atto azioni di orientamento della politica scolastica nei confronti degli Enti Locali e delle associazioni locali (onlus, cooperative etc.) riuscendo a convogliare all'interno di essa un valore aggiunto in termini di attivitĂ di formazione, supporto psico-pedagogico e beni rivolti agli studenti piĂš bisognosi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SRIC810004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC810004 2

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SRIC810004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC810004 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

12,5 4,2

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

4,2

3,8

5,6

0

27,1

19,8

21,1

1

39,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,1

0,3

2,2

0 0

2,1 10,4

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SRIC810004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 % 77,92

46,6

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SRIC810004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC810004 68,83

50,3

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SRIC810004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC810004 9,22

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di potenziare le competenze, promuovere la qualificazione del personale e valorizzare la ricerca di modelli innovativi, viene proposto e approvato annualmente dal Collegio dei docenti il piano annuale di aggiornamento che viene pubblicato sul sito internet della scuola. I docenti, compatibilmente con le esigenze di servizio, vengono anche autorizzati a frequentare corsi di aggiornamento approvati o gestiti direttamente dall’amministrazione o da enti autorizzati. In questo modo si coniugano due aspetti formativi molto importanti: da un lato si provvede ad ampliare le competenze del personale in relazione ai bisogni monitorati, dall'altro si consente ai singoli di implementare la loro formazione in relazione ai bisogni personali. Viene monitorato il conteggio delle ore di formazione annuale dei docenti e del personale ATA. I docenti che hanno frequentato durante le ore di servizio corsi di formazione o aggiornamento puntualmente relazionano in sede di Collegio dei docenti per condividere l’aggiornamento con i colleghi. In modo particolare il nostro istituto è stato attivo negli ultimi due anni nella formazione sui temi dei Bisogni Educativi Speciali e dell’ uso delle tecnologie didattiche oltre che della sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti di tutti gli ordini mostrano la stessa propensione e lo stesso entusiasmo nel partecipare a corsi di formazione al di fuori dell’orario scolastico e dell’istituzione scolastica stessa. Non sempre la formazione dei docenti ha un’immediata ricaduta nell’attività ordinaria della scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Politica del nostro Istituto è la formazione costante e la forte e valorizzazione del personale, perché si senta apprezzato per le proprie peculiarità e competenze e per quanto di innovativo riesce a portare all’interno del sistema scuola. Centrale è l’aggiornamento delle competenze professionali in relazione all’evoluzione degli apprendimenti disciplinari e alle innovazioni metodologiche, con particolare attenzione alla valorizzazione delle pratiche di ricerca-azione. Da quest’anno inoltre la scuola monitora anche le esperienze formative dei docenti per una migliore gestione e valorizzazione delle risorse umane attraverso la compilazione del "libretto formativo del cittadino" La valorizzazione del personale avviene attraverso una oculata assegnazione dei docenti alle classi, attraverso una specifica ed attenta attribuzione di incarichi aggiuntivi, di un ampliamento (leadership diffusa) dei soggetti che collaborano con lo staff del dirigente per specifici settori in cui occorrono peculiari competenze.

In un istituto comprensivo non vi sono figure specifiche altamente formate per i gli incarichi da ricoprire. Ciò comporta, a volte, un senso di inadeguatezza del personale a ricoprire funzioni che richiedono particolari e specifiche competenze. Talvolta la poca disponibilità dei docenti stessi porta ad una cristallizzazione degli incarichi negli anni. Per evitare questo problema il dirigente, in accordo col Collegio, tende a "sdoppiare" le funzioni ed affiancare a chi ha acquisito negli anni specifiche esperienze, chi ancora deve imparare. Ciò anche nell'ottica di un ricambio nell'attribuzione delle funzioni stesse.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SRIC810004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC810004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

66,7

60,5

53,5

Si

81,3

60,9

61,1

Si

62,5

48,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

81,3 87,5 85,4 89,6 45,8 47,9 89,6 89,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 77,1 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SRIC810004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC810004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

112

9

7

6,9

112

13,6

8,5

9,9

112

9,1

6,3

6,6

6 2 7 16 112 0 5 28

10,3 4,9 4,2 8,3 4,7 5,2 8,3 9,5

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Basilare è la comunicazione interna che promuove interventi d’azione ed individuazione di indicatori alla luce dei quali intervenire per un miglioramento della qualità del servizio scolastico. In questo contesto i consigli di classe/interclasse/intersezione, i collegi plenari e tecnici, le riunioni di dipartimento, le commissioni e i gruppi di lavoro, ma anche la professionalità docente per quel che riguarda la competenza organizzativa, comunicativa e interrelazionale di lavorare in equipe costituiscono il fulcro della nostra organizzazione. La comunicazione interna tra il dirigente, lo staff, i docenti e il personale ATA avviene in maniera istituzionale attraverso l’albo on line e in maniera informale attraverso le e-mail, gli sms e i servizi di messaggistica istantanea. La condivisione dei materiali e degli strumenti è continua ed esula dall’appartenenza ai singoli plessi o ai diversi settori di scuola. La stesura definitiva dei documenti è strategicamente assegnata ad un gruppo di docenti al fine di rendere veloce l'edit e l'intero processo di elaborazione e documentazione. I materiali prodotti dai docenti, oltre ai verbali delle riunioni, vengono pubblicati sul sito internet della scuola per la fruizione di tutto il pubblico o in area riservata per la loro condivisione che è ritenuta adeguata da una forte maggioranza dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una piccola parte dei docenti che partecipa ai gruppi di lavoro si estranea dall'intero processo: specialmente nella parte finale dell'applicazione di quanto programmato rimane fuori dal circuito e continua a lavorare come sempre ha fatto. Questo zoccolo duro rappresentato da una sparuta minoranza, va ancora incentivato alla collaborazione e condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' il Collegio dei docenti stesso che di anno in anno rileva i propri bisogni formativi. Deliberare la possibilità di formarsi anche secondo i bisogni del singolo docente è un altro punto di forza notevole. Il monitoraggio attraverso il libretto del cittadino e la comunicazione delle ore totali di formazione consente a tutto il Collegio di essere cosciente dell'alto numero di ore di attività di formazione svolto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,4 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 18,8 Bassa apertura 5,3 5,9 Media apertura 23,7 15,3 Alta apertura 57,9 60 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SRIC810004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC810004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

33,3 41,7

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,6

10,3

18,7

0 0 3

12,5 2,1 47,9

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SRIC810004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC810004 per motivo) per motivo) 0

22,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

10,4

13,7

24

1

75

71,4

74,2

0

12,5

11,6

10,1

2

20,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SRIC810004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC810004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

20,8 41,7

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

41,7

38,4

44,3

0

16,7

18,1

16,7

0

8,3

11,6

9,7

0

10,4

6,2

12

1

20,8

24,8

30,5

0

4,2

2,9

20,2

0 0

12,5 8,3

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SRIC810004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 No 31,3 27,1 Si 58,3 50,2 No 6,3 5,2 No 35,4 26,6 Si 27,1 16,3 Si 62,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,6

58

57,6

Si Si No

54,2 22,9 25

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SRIC810004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SRIC810004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

85,4

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di migliorare l’offerta formativa, il DS stipula annualmente protocolli d’intesa, accordi di rete con altre scuole, associazioni locali, enti ed istituzioni private e pubbliche. Le attività in rete generalmente sono finalizzate alla realizzazione di progetti condivisi che vedono gruppi di studenti destinatari di specifiche attività di formazione istruzione ed educazione. In alcuni casi le reti sono finalizzate alla formazione e all’aggiornamento dei docenti. Alcuni protocolli d’intesa o contratti di sponsorizzazione con enti e associazioni sono finalizzati al found racing relativo ad acquisizione gratuita di beni o servizi. La collaborazione con le Forze dell’Ordine, in particolare Polizia e Carabinieri, rafforza le attività sul territorio e aggiunge qualità all’offerta formativa e alla mission della scuola, per aiutare gli studenti a diventare cittadini attivi e prosociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la mission della scuola sia stata condivisa con il territorio per venire incontro ai bisogni delle famiglie degli studenti che popolano il quartiere, spesso emerge poca considerazione del valore di tali attività da parte di tutti gli enti e associazioni esterne.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SRIC810004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC810004 % 3,39

24,7

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SRIC810004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 42,6 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SRIC810004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC810004 1,50

4

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 9 Medio - alto coinvolgimento 83,3 77 Alto coinvolgimento 8,3 14,1

Situazione della scuola: SRIC810004

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per prevenire e curare il disagio psico-sociale legato a problematiche scolastiche, evolutive, familiari e relazionali, il nostro Istituto ha previsto uno Sportello di supporto psicopedagogico e di ascolto con l’apporto di esperti l’A.S.P della città e della FS area 2 della scuola. Di fondamentale importanza, per la dispersione scolastica, è l’operato del delegato O.S.P. con sede nei locali della sede centrale della nostra scuola. Le riunioni con i rappresentanti di classe e con i genitori del consiglio di istituto, insieme alle bacheche e al sito internet della scuola , costituiscono uno strumento di comunicazione con le famiglie. Dal prossimo anno sarà attivata una forma di consultazione on line degli esisti formativi quadrimestrali degli studenti attraverso il software di gestione del registro on line utilizzato dai docenti da due anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere condizionato da un contesto socio-culturale fortemente deprivato ha scarsa percezione e poca considerazione del valore delle attività scolastiche. Ciò rende l’operato quotidiano molto difficoltoso. A volte la scuola non utilizza efficaci strumenti di comunicazione e i rappresentanti dei genitori nel loro ruolo di intermediari non sono abbastanza efficaci nella comunicazione con le altre famiglie del territorio. La scuola potrebbe cercare di implementare forme di collaborazione dei genitori per la realizzazione degli esiti formativi, e coinvolgere maggiormente le famiglie nella pubblicizzazione dei documenti rilevanti per la vita scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta della valutazione dell’istituto a livello 6 è determinata dalla corrispondenza delle attività descritte nella rubrica di valutazione con l’operato del nostro istituto . Ad eccezione del punto riguardante la comunicazione col le famiglie. La scuola infatti partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa, ma le famiglie non partecipano in modo attivo alla vita della scuola e non contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo anche se la scuol ha creato notevoli occasioni di confronto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i percorsi didattici e l'ambiente di apprendimento per diminuire l'abbandono scolastico e le bocciature

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media di abbandoni provinciali e precisamente portare gli abbandoni dell’istituto entro il 10% nel passaggio primariasecondaria

Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva degli studenti di scuola secondaria di I grado

Diminuire il numero di sospensioni e rientrare nella media della provincia di Siracusa in riferimento al numero di sospensioni

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La missione del Collegio dei docenti è quella di migliorare le competenze chiave di cittadinanza in un quartiere disgregato e disagiato di una zona a rischio della città. Molti fattori, apparentemente disgiunti, indicano l'emergenza educativa della scuola. L'alto numero di studenti che dalla scuola primaria preferisce passare alla scuola secondaria di altro istituto, la forte litigiosità e aggressività in alcune classi della secondaria, l'alto numero di studenti che abbandona la scuola, l'alto numero di studenti trasferiti in altre scuole dalle prime e seconde classi della secondaria, la non equità degli esiti in alcune classi di un plesso,la scarsa partecipazione dei genitori alla vita della scuola, l'altissima percentuale di bocciature e di sospensioni nelle secondaria indicano un malessere diffuso nei ragazzi che non è ancora "guarito" grazie agli innumerevoli progetti posti in essere dai docenti: il progetto tutoraggio, le procedure per la segnalazione e trattamento dei casi difficili, l'intervento del docente distaccato dell'osservatorio per la dispersione scolastica e degli assistenti sociali dell'ASP, il docente tutor per gli alunni con DSA,il progetto continuità, l'organizzazione per gruppi di lavoro separati nelle classi con più problemi, non hanno raggiunto gli obiettivi attesi. Occorre predisporre anche altre strategie che possano congiuntamente fare didattica di sistema ed affrontare da più punti di vista il problema/emergenza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare gli esiti del progetto trasversale sulla cittadinanza attiva Intensificare il progetto tutoraggio con piano individualizzato per ciascun alunno con docenti in quiescienza e docenti curricolari


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Ambiente di apprendimento

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Organizzare meglio il recupero durante le pause didattiche per gruppi di livello, classi aperte e programmazione individualizzata Rendere efficace il recupero di inizio d'anno coinvolgendo le famiglie in una riunione per sensibilizzarle. Iniziare il recupero al termine dell'anno Incentivare nei docenti l'uso delle LIM e dei laboratori per migliorare la didattica e rendere l'insegnamento più accattivante per gli studenti Operare nelle classi con un alto numero di alunni ribelli e problematici con attività per gruppi eterogenei disgiunti.

Inclusione e differenziazione

Migliorare la procedura di individuazione e trattamento dei casi difficili, monitorando gli esiti nel corso degli anni. Migliorare la didattica per il trattamento degli alunni con BES e DSA

Continuita' e orientamento

Potenziare le attività di continuità didattica per le classi VI e V primaria e I secondaria di primo grado. Potenziare le attività didattiche in continuità tra la scuola primaria e la scuola secondaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare le competenze didattiche dei docenti per la gestione degli alunni con BES e DSA Migliorare le competenze dei docenti per l'uso delle nuove tecnologie nella didattica Migliorare le competenze comunicative dei docenti con le famiglie

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Poenziare la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola attraverso un maggior numero di riunioni con i rappresentanti di classe Aprire al territorio e alle associazioni locali la scuola di Via Algeri favorendo la "contaminazione" con energie provenienti da altri quartieri Migliorare la comunicazione con le famiglie attraverso l'istituzione di una figura (assistente sociale) funzionale alla comunicazione e all'ascolto

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Per fare "didattica di sistema" ed affrontare da più punti di vista, in sinergia, il problema/emergenza della dispersione scolastica, dell'abbandono e del forte disagio degli studenti più grandi occorre predisporre nuove strategie che possano, congiuntamente a quelle già messe in atto, portare dei miglioramenti nel sistema educativo della scuola. Occorrerà monitorare con coerenza gli esiti del progetto trasversale sulla cittadinanza attiva e migliorare la procedura di individuazione e trattamento dei casi difficili, monitorando gli esiti nel corso degli anni. Occorrerà rendere la didattica più accattivante e al passo con i tempi incentivando nei docenti la conoscenza e l'uso quotidiano delle tecnologie informatiche e dei laboratori. Occorrerà che i docenti migliorino le loro competenze per trattare adeguatamente gli studenti con BES, con DSA e i ragazzi ribelli. Occorrerà migliorare le competenze comunicative dei docenti con le famiglie al fine di potenziare la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola attraverso un maggior numero di riunioni con i rappresentanti di classe e attraverso vere e proprie attività di formazione alla genitorialità ed attraverso l'istituzione di una figura (assistente sociale) funzionale alla comunicazione e all'ascolto. Occorrerà aprire al territorio e alle associazioni locali la scuola di Via Algeri favorendo la "contaminazione" con energie provenienti da altri quartieri.


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Rapporto Autovalutazione Scuola XVI I.C. "S. CHINDEMI" SIRACUSA by Editoriale Nazionale - Issuu