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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC84300P ISITUTO COMPRENSIVO FOSCOLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RCIC84300P RCEE84301R VL RCEE84302T VA VB RCEE84303V VD RCEE84304X VE RCEE843051 VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC84300P 4.3 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC84300P 2.0 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC84300P 4.1 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La cittadina di Bagnara Calabra, per le caratteristiche geomorfologiche del suo territorio, è strutturata in più rioni e frazioni, ciascuno con una propria identità culturale, tradizioni, usi, costumi: Quartiere “Centro”, “Rione Inglese”, Quartiere “Arangiara”, Quartiere “Canneto”, Rione “Marinella”, Quartiere “Porelli”, Frazione di Ceramida, Frazione di Pellegrina, Frazione di Solano. Il livello socio-culturale, malgrado la nascita di associazioni, circoli culturali e cooperative a carattere sociale, non ha ancora raggiunto standard soddisfacenti. I momenti più significativi ed aggreganti sono le tradizionali manifestazioni religiose organizzate dalle varie congregazioni e, in estate, le attività di promozione turistica organizzate dall’Amministrazione Comunale e da Associazioni presenti nel territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale è molto diversificato e stratificato, con differenze sostanziali dal centro alla periferia, in questo condizionato negativamente dalla disomogeneità del territorio e dalla difforme distribuzione delle attività produttive e dall’assenza di strutture ricettive e ricreative, quali impianti sportivi comunali, cinema, teatri. Gli alunni provengono pertanto da ambienti sociali estremamente eterogenei, caratterizzati da scale di valori e aspettative per molti aspetti antitetiche. Frequenti le situazioni problematiche, perlopiù legate ad indigenza economica e/o situazioni di disagio sociale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Bagnara Calabra conta attualmente circa 11.500 abitanti,l’economia è basata essenzialmente sulla pesca, sul commercio e sulle attività artigianali e agricole; rinomate sono le piccole industrie dolciarie che esportano anche all’estero i loro prodotti. Buona e piuttosto diffusa è la lavorazione del marmo e della ceramica nella frazione di Pellegrina per la presenza sul territorio di diverse imprese a conduzione familiare. Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli studenti è medio-basso. Il territorio data la sua caratteristica posizione geografica sulla costa del litorale tirrenico è sicuramente un’area a vocazione turistica non supportata dalla presenza di infrastrutture in grado di valorizzare gli elementi naturalistici di pregio caratterizzanti l'ambiente, la cultura e le tradizioni locali e il patrimonio artistico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica di questi ultimi anni ha interessato anche il comune di Bagnara, determinando un elevato tasso di disoccupazione e di conseguenza un elevato tasso di immigrazione di famiglie di recente formazione con conseguente disgregazione del nucleo familiare, povertà e disagio sociale. In media la famiglia è composta da pochi elementi in quanto, a causa della nuova e mutata struttura dei nuclei familiari, la sua composizione è orientata verso la famiglia mononucleare o, in taluni casi, monoparentale/o da genitori divorziati e conviventi. Recentemente notevole è stato l'incremento di famiglie di stranieri provenienti dai paesi dell'Europa dell'est, in seguito a tali flussi, in ambito scolastico, si verificano difficoltà di inserimento dovute alla non conoscenza della lingua italiana. In atto il Comune è commissariato.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIC84300P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
39.604,00
76.417,00
4.774.053,00
187.264,00
0,00
5.077.338,00
Gestiti dalla scuola
-12.954,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-12.954,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
42.116,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.116,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-47.466,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-47.466,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-5.350,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-5.350,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:RCIC84300P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
0,0
0,0
0,8
1,5
94,5
3,7
0,0
100,5
Gestiti dalla scuola
-0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,9
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,1
ALTRI PRIVATI
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,3
40,2
23,4
56,7
51,2
55,3
5
8,5
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1
Situazione della scuola: RCIC84300P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è articolato su tre centri abitati e consta di 6 plessi. Bagnara centro, Porelli e Pellegrina ospitano più punti di erogazione: Bagnara Centro: Morello Infanzia-Primaria-Secondaria Marinella Infanzia:Primaria-Secondaria Porelli Infanzia:Primaria-Secondaria Pellegrina Infanzia:Primaria-Secondaria. A Solano la Scuola Primaria è articolata su due pluriclassi. L’unica scuola dell’infanzia con plesso dedicato è quella di Marinella. Negli anni gli interventi di ristrutturazione nei plessi sono stati finalizzati al superamento delle barriere architettoniche con un parziale adeguamento degli edifici dal punto di vista dell’accessibilità con l’installazione degli ascensori. Nel plesso della Scuola Primaria Marinella sono stati eseguiti di recente interventi di manutenzione straordinaria da parte dell'Amministrazione Comunale, tendenti a migliorare la fruibilità e la vivibilità dei locali grazie ad un piano di efficientamento energetico. Nel corso degli anni nel plesso centrale sono stati attrezzati laboratori con fondi regionali ed europei che necessitano comunque di periodici interventi di manutenzione: Laboratorio multimediale, Laboratorio musicale, Laboratorio scientifico, aule LIM.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Plesso della Scuola Secondaria di I° grado Centro è stato chiuso per inagibilità dell’edificio, quindi le 12 classi sono state collocate nei plessi della Scuola primaria di Bagnara Centro e Marinella con conseguente sovraffollamento dei locali e dei servizi igienico-sanitari.Gli edifici dal punto di vista del rispetto delle norme sulla sicurezza presentano una situazione di criticità perché nel corso degli anni non sono stati realizzati piani di intervento sistematici sia per quanto concerne gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sia gli interventi finalizzati alla ri qualificazione degli edifici pubblici in relazione all’efficienza energetica, alla messa a norma dell’impiantistica, malgrado le continue segnalazioni e sollecitazioni scritte inviate agli organi di competenza. Mancano le certificazioni previste dalla normativa vigente, ad esclusione di quelle relative agli ascensori. Per quanto invece attiene le risorse economiche a disposizione della scuola, esse sono soprattutto derivanti da finanziamenti e nazionali, mentre i contributi volontari delle famiglie coprono quasi esclusivamente le spese per i viaggi di istruzione e le visite guidate. La dotazione informatica dell’Istituto è inadeguata perché non distribuita equamente nei diversi plessi e non fruibile quotidianamente durante le attività didattiche curricolari in quanto a causa di di innumerevoli episodi di vandalismo si è reso necessario metterla in sicurezza in aule blindate.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC84300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC84300P 90 88,2 12 11,8 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC84300P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC84300P
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
14
15,6
33
36,7
43
47,8
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIC84300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC84300P 12,5 87,5 100,0
Istituto:RCIC84300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC84300P 15,4 84,6 100,0
Istituto:RCIC84300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC84300P 77,4 22,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIC84300P - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIC84300P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 16,2 50 62,5 12 15,0
Oltre 10 anni N째
% 5
6,2
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4
Situazione della scuola: RCIC84300P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'88,2% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato e presta servizio in questa scuola da oltre cinque anni garantendo una certa stabilità all'organizzazione didattica. Il Dirigente scolastico ha due anni di esperienza. L’11,8 % dei docenti è soggetto a mobilità con contratti a T.D. Una buona percentuale di docenti della scuola dell’Infanzia è in possesso della Laurea. Un esiguo numero di docenti, soprattutto i più giovani, sono in possesso di certificazioni e questo permette loro un più agevole accesso alla piattaforma on line, all’elearning e all’utilizzo nella didattica delle TIC.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha visto succedersi negli ultimi cinque anni quattro dirigenti. L’ instabilità delle figure apicali ha rappresentato un vero ostacolo allo sviluppo e alla valorizzazione delle risorse umane e professionali e alla continuità delle azioni e dei processi gestionali dell’organizzazione scolastica. Il personale docente ha un’età media elevata rispetto ai parametri di riferimento, questo comporta una certa resistenza al cambiamento e all’innovazione con ricadute negative sulla diffusione e l’utilizzo nelle pratiche didattiche di nuove tecnologie per l’apprendimento. Non esiste in atto una banca dati con i curricula dei docenti e il numero dei docenti che oltre al titolo di accesso al ruolo possiede certificazioni linguistiche e informatiche e/o altri titoli culturali coerenti con gli indirizzi di studio della scuola è proporzionalmente molto limitato.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
95
99,0
115
99,1
109
100,0
106
100,0
98
99,0
5.117
94,2
5.393
94,5
5.114
94,4
5.193
94,8
5.145
94,3
17.350
96,1
18.513
96,3
17.608
96,5
18.145
96,6
18.137
96,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
124
98,4
% classe 2 109
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
5.268
93,5
5.336
93,8
18.463
94,2
18.567
95,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC84300P
7
8
9
10 19
Lode
24
39
25
11
REGGIO CALABRIA
1.608
1.602
1.235
903
CALABRIA
5.234
5.096
4.153
3.284
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
20,2
32,8
21,0
16,0
9,2
0,8
409
91
27,5
27,4
21,1
15,4
7,0
1,6
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
3
2,5
REGGIO CALABRIA
-
0,3
-
0,5
-
0,5
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
1
1,1
REGGIO CALABRIA
107
CALABRIA
420 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,9
2,0
76
2,4
351
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,9
1,4
79
1,9
276
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,5
60
1,5
239
1,5
7.974
% classe 5 1
1,0
1,1
52
1,0
1,3
202
1,1
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
2
1,6
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
58
1,0
50
0,9
45
0,8
271
1,4
227
1,2
161
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
3
3,2
2
1,8
-
0,0
REGGIO CALABRIA
150
2,8
105
1,9
105
CALABRIA
590
3,4
443
2,4
402
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
1,0
2,0
95
2,3
346
2,2
11.465
% classe 5 1
1,0
1,8
75
1,4
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC84300P
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3 1
0,9
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
87
1,6
77
1,4
49
0,8
399
2,1
324
1,7
206
1,0
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto registra un elevato tasso percentuale di alunni ammessi alla classe successiva e all'esame di Stato, al di sopra del dato medio nazionale. Il numero dei trasferiti è percentualmente poco significativo e comunque si tratta di trasferimenti legati ad esigenze familiari. Il tasso di abbandono è tendente allo zero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le cause delle non ammissioni di alcuni alunni alla classe successiva sono dovute a mancanza di strumentalità di base e/o a comportamenti problematici e alla frequenza saltuaria soprattutto per quegli alunni provenienti da contesti familiari poveri di stimoli. Nonostante siano stati realizzati interventi personalizzati e individualizzati la scuola riesce solo in parte a colmare le lacune pregresse, anche a causa della scarsa presenza e della scarsa collaborazione delle famiglie coinvolte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 21
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un’organizzazione che consente agli alunni di recuperare buona parte delle difficoltà e delle lacune rilevate in ingresso con gradualità e continuità, pertanto le non ammissioni alla classe successiva rappresentano una circostanza rara e circoscritta riferibile a situazioni determinate, ma sempre più ricorrenti: alunni con situazioni familiari problematiche o particolare povertà socio culturale del contesto di provenienza. Gli studenti che evidenziano più difficoltà sono destinatari di azioni di supporto all'apprendimento prevalentemente durante le ore curricolari, in quanto riteniamo che garantire il successo formativo sia alla base di un controllo efficace del fenomeno dell'abbandono. Anche il costante monitoraggio delle assenze contribuisce ad una frequenza globalmente regolare. Rimane, tuttavia, da sottolineare che in ogni classe ci sono studenti che necessitano di continui interventi mirati al sostegno dell'apprendimento; molti di loro, infatti, non solo non tesaurizzano le conoscenze acquisite a causa di una mancata rielaborazione e ricontestualizzazione di quanto acquisito, ma non elaborano nemmeno un metodo di studio anche solo parzialmente autonomo.
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 22
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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Istituto: RCIC84300P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Calabria
Sud e Isole 60,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
48,3
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Calabria
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
44,3
44,4 42,4
-18,8
37,5
-19,7
RCEE84301R II M
46,4
-15,0
42,5
-14,8
-12,4
44,4
-12,5
RCEE84302T - II B
43,8
-17,6
38,2
-19,1
RCEE84302T - II C
54,0
-7,1
49,7
-7,2
49,4
RCEE84304X
48,6
RCEE84304X II E
48,6
RCEE843051
59,9
RCEE843051 - II F
59,9
n/a
48,0
RCEE84301R
36,4
RCEE84301R VL
36,4
n/a
43,9 -12,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
56,7
n/a
n/a
n/a -9,6
n/a
n/a
n/a
n/a 6,7
59,0
62,9
50,5
-12,0 n/a
n/a
n/a
n/a
34,4
50,1
-10,6
54,8
-8,0
RCEE84302T VB
51,4
-9,3
56,0
-7,0
49,9
RCEE84304X
55,2
RCEE84304X VE
55,2
RCEE843051
42,8
RCEE843051 - V F
42,8
n/a
n/a
62,3
n/a
64,5 -10,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a 1,8
n/a
n/a
n/a
n/a -14,6
n/a
n/a
n/a
n/a
50,8
-12,1 49,5
51,2
57,3
61,3
58,0
0,0
66,4
0,0
RCMM84301Q III B
60,8
0,0
51,1
0,0
RCMM84301Q III C
57,7
0,0
60,1
0,0
70,5
RCMM84303T
67,0
RCMM84303T III I
67,0
n/a
n/a
n/a
59,8
0,0
58,7
70,5
n/a
n/a
RCMM84301Q
RCMM84302R
n/a
n/a
RCMM84301Q III A
RCMM84302R III G
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
48,3 50,8
-17,9
n/a
64,5 48,3
-5,4
55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
55,5
-28,6
50,8
49,9
n/a
n/a
RCEE84302T
RCEE84303V
n/a
n/a
RCEE84302T VA
RCEE84303V VD
n/a
n/a
63,8
34,4 -24,4
n/a
n/a
63,2
n/a
n/a
-13,5
61,0 -12,8
n/a
n/a
n/a
47,7 63,8
-1,4
n/a
n/a
43,9 47,7
-12,8
60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
48,6
n/a
n/a
n/a
49,4
49,4
44,9
n/a
RCEE84302T
RCEE84303V
n/a
n/a
RCEE84302T - II A
RCEE84303V II D
n/a
40,0
-12,8
RCEE84301R
n/a
n/a
ITALIA
RCEE84301R II L
n/a
n/a
Sud e Isole 54,3
-15,2 n/a
Punteggio medio
n/a
59,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
59,7 68,1
0,0
n/a
68,1
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE84301R II L
11
1
0
4
0
9
7
0
0
0
RCEE84301R II M
7
4
4
0
1
7
6
0
2
1
RCEE84302T - II A
10
2
6
2
2
8
7
3
1
2
RCEE84302T - II B
6
3
4
0
0
7
5
1
0
0
RCEE84302T - II C
7
2
3
2
6
6
5
5
2
2
RCEE84303V II D
6
2
0
1
3
4
4
1
0
1
RCEE84304X II E
3
3
1
1
1
3
3
1
0
2
RCEE843051 - II F
1
0
1
2
0
0
0
2
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC84300P
45,5
15,2
17,0
10,7
11,6
40,4
33,9
11,9
5,5
8,3
Calabria
24,7
15,6
12,7
15,5
31,5
27,7
20,8
9,9
15,1
26,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE84301R VL
16
4
0
0
0
18
3
0
0
0
RCEE84302T VA
9
5
2
1
2
8
4
3
2
2
RCEE84302T VB
7
10
2
4
1
8
4
7
3
2
RCEE84303V VD
6
3
1
2
1
0
4
4
2
1
RCEE84304X VE
6
1
2
4
1
6
4
1
2
0
RCEE843051 - V F
2
1
0
0
0
0
3
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC84300P
49,5
25,8
7,5
11,8
5,4
44,0
24,2
16,5
9,9
5,5
Calabria
22,3
21,3
16,5
16,2
23,7
19,2
22,3
19,6
17,8
21,0
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCMM84301Q III A
9
7
3
2
6
1
5
5
2
14
RCMM84301Q III B
2
7
5
5
2
0
17
4
0
0
RCMM84301Q III C
3
8
7
5
0
2
5
7
5
4
RCMM84302R III G
1
2
6
5
6
0
5
8
5
2
RCMM84303T III I
2
3
2
7
5
2
1
2
2
12
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC84300P
15,5
24,5
20,9
21,8
17,3
4,5
30,0
23,6
12,7
Calabria
29,4
24,2
20,2
13,9
12,2
31,4
27,5
18,9
12,5
29,1 9,7
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC84300P 4,3 95,7 11,9 88,1 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC84300P 17,0 82,9 33,0 67,0 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di I grado si registra una uniformità di risultati nelle prove Invalsi sia di Italiano che di Matematica. La percentuale di alunni collocata nel livello 1 e 2 è inferiore al dato medio regionale e nazionale, mentre la quota di alunni collocati al livello 5 è superiore al dato medio regionale, della macroarea e al dato medio nazionale, con un miglioramento statistico progressivo nel corso degli anni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei dati evidenzia che una percentuale significativa di studenti si colloca nelle fasce basse delle prove standardizzate nazionali e i risultati complessivi a livello di Istituto sono tendenzialmente e significativamente inferiori alle medie delle scuole con contesto economico-sociale e culturale simile (ESCS). Anche la varianza interna nelle classi evidenzia un generale schiacciamento verso il basso dei livelli raggiunti dagli studenti, situazione che tende a ripetersi in quasi tutte le classi. In sintesi i risultati complessivi non sono apprezzabili in quanto, nonostante la presenza di eccellenze superiori alla media nella scuola secondaria di I grado, peraltro confermate dall'andamento dei voti agli esami di Stato, vi è un numero considerevole di alunni che si colloca nelle fasce basse delle prove in questione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati complessivi sono globalmente poco soddisfacenti, soprattutto se si opera un confronto con i risultati ottenuti delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Pur registrando risultati positivi nelle prove sostenute dagli studenti della Scuola secondaria di primo grado, risultati che esprimono un recupero significativo a conclusione del ciclo di studi, rimane il fatto che troppi studenti della scuola primaria ottengono risultati ben al di sotto delle medie di riferimento, risultati che consentono di affermare che nella Scuola Primaria sono presenti criticità sistematiche, che non si risolvono del tutto nel corso del tempo. Si evidenziano, infatti, dei punteggi medi inferiori rispetto a quelli ottenuti dagli studenti delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La percentuale di studenti che si colloca soprattutto al livello 1 è alta sia in Italiano sia in Matematica, decisamente superiore al dato medio nazionale, inoltre la varianza tra le classi quinte è superiore al dato medio nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti ( rispetto delle regole, collaborazione tra pari, sviluppo del senso di responsabilità e dell'etica comportamentale) in tutti suoi ordini di scuola adottando criteri comuni di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento che vengono deliberati collegialmente, tenendo conto di due macroaree fondamentali: la partecipazione alle attività scolastiche e l'acquisizione di una coscienza civica in linea con i principi costituzionali. La scuola utilizza strumenti comuni di rilevazione, quali l'osservazione sistematica del comportamento, griglie e schede di certificazione delle competenze chiave degli studenti in uscita delle classi quinte della Primaria e delle classi terze della Secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi e in alcune classi dell’Istituto sono presenti diversi casi problematici come si evince dal numero delle sospensioni e/o dei provvedimenti disciplinari nelle quali il rispetto delle regole e le relazioni con il gruppo dei pari non sono state ancora interiorizzate. Alcuni di alunni non hanno ancora sviluppato un adeguato livello delle competenze sociali e civiche e raggiunto un sufficiente livello di autonomia nell’organizzazione dello studio. L’ubiquitaria diffusione di situazioni problematiche, le relazioni in qualche caso carenti con le famiglie e i contesti poveri di occasioni di riflessione critica sugli atteggiamenti e comportamenti dei ragazzi, rendono difficile il controllo di fenomeni potenzialmente critici e lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi degli indicatori e dei descrittori di valutazione utilizzati dalla scuola e degli esiti della valutazione del comportamento degli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di I grado, il livello complessivo (vedi Allegati) delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto è accettabile; tuttavia, sono frequenti, nei diversi plessi, casi di comportamento non conforme alle regole di convivenza civile. Spesso si tratta di situazioni determinate da un concorso di cause ben identificabili: criticità del contesto socio-ambientale e culturale, povero di stimoli; la distanza dal centro urbano, fattore di svantaggio per la mancanza di centri di aggregazione che possano favorire le relazioni fra il gruppo dei pari; competenze sociali e civiche scarsamente sviluppate; alunni che non hanno ancora interiorizzato il rispetto delle regole all’interno del gruppo classe rendendo difficoltosa la gestione della classe e privi di una adeguata autonomia nell'organizzazione delle attività , nel metodo di studio e nella gestione dei compiti scolastici. In altri casi questi fattori si combinano con situazioni difficili a livello affettivo. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RCIC84300P
10,3
% Linguistica 13,4
% Professionale
% Qualsiasi area
25,7
11,8
% Scientifica 14,4
% Tecnica 10,3
% Umanistica 14,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIC84300P REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 77 70,0 33 30,0
TOTALE 110
3.374
76,0
1.066
24,0
4.440
11.065 318.941
74,0 70,9
3.897 131.166
26,0 29,1
14.962 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIC84300P - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 91,9 28 90,3 2.917 9.826 276.676
93,2 94,4 90,9
799 3.159 93.486
86,4 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la Scuola Primaria, essendo il nostro l'unico Istituto Comprensivo sul territorio, tutti gli studenti in uscita dalle classi quinte risultano iscritti nella Scuola Secondaria di I grado del medesimo Istituto. Pur non essendo consolidato l’utilizzo di strumenti di monitoraggio, dalla comparazione degli esiti degli studenti in uscita dalla Scuola Primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado si evince che i risultati sono complessivamente discreti. Esiguo il numero di studenti non ammessi alla classe successiva. Nella Scuola Secondaria di I grado vi è una buona percentuale di corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata. La percentuale dei promossi al I anno che hanno seguito il Consiglio Orientativo è in linea con il dato medio nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una percentuale significativa di studenti promossi che non seguono il consiglio orientativo perché le famiglie decidono di iscrivere i propri figli presso l’Istituto di Istruzione Secondaria presente in locu. Pur mancando attività e strumenti di monitoraggio e dati statistici sui risultati a distanza nel passaggio dal I al II ciclo, dai colloqui con i docenti del II Ciclo è dato sapere che, in linea di massima, gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento sono quelli licenziati con la sufficienza. Proprio in questa fascia si registrano il maggior numero di non ammessi alla classe successiva e con debiti formativi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I dati relativi agli esiti scolastici delle classi quinte della Scuola Primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono apprezzabili. Per la Scuola Secondaria di I grado dall'analisi degli indicatori e dei grafici si evince che la percentuale dei promossi al primo anno fra coloro che hanno seguito il Consiglio Orientativo è in linea col dato medio geografico e nazionale e che vi è un'elevata percentuale di corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata, in linea col dato medio nazionale. Alcuni studenti risentono del passaggio da un ordine di scuola a quello superiore, in particolare nella scuola secondaria di II grado. In questa fascia di istruzione registriamo non ammissioni alla classe successiva e/o con giudizio sospeso. Il numero degli abbandoni è modesto. Le difficoltà maggiori sono a carico degli alunni licenziati con la sufficienza e provenienti da un contesto socio-ambientale povero di stimoli culturali che, se non supportati e sostenuti in maniera adeguata, incontrano difficoltà di inserimento nella fase di passaggio nella nuova realtà scolastica.
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Indicatori valutazione Indicatori Area Conativa Indicatori di comportamento Certificazione competenze
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Indicatori valutazione quadr.pdf 1indicatori Area Metacognitiva valutazione.pdf Indicatori comportamento.pdf certificazione competenze Primo Ciclo.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC84300P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,7
92,6
89,3
Si
95
91,4
89
Si
96,7
91
85
Si
95
89,8
83,4
Si
93,3
87,7
81,3
Si
90
77,9
57,9
Si
91,7
87,3
80,7
No
31,7
36,5
29,3
No
13,3
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC84300P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,3
94,7
87
Si
98,3
93,4
86,7
Si
98,3
92,2
83,6
Si
93,3
90,1
81,7
Si
93,3
87,7
79,6
Si
90
77
58,4
Si
95
91,4
86,2
No
31,7
34,6
28,3
No
11,7
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato le linee guida del curricolo verticale tenendo conto delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell'infanzia e del I Ciclo del 2012 e le competenze chiave di cittadinanza secondo la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 2006, che fanno parte integrante del Piano dell'Offerta Formativa. In esso sono stati definiti collegialmente i traguardi per lo sviluppo delle competenze e il profilo delle competenze degli studenti in uscita alla fine del I ciclo di istruzione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, sia per la Scuola Primaria sia per la Scuola Secondaria di I grado, sono state inserite nel progetto formativo dell’Istituto e in esso sono stati esplicitati in modo chiaro conoscenze e le abilità da raggiungere.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo con le Indicazioni Nazionali è presente nella definizione degli obiettivi, ma la programmazione è carente nella verticalizzazione. I consigli di intersezione, di interclasse e di classe non utilizzano il curricolo verticale come strumento di lavoro nell'attività didattica. Da superare la frammentazione e la segmentazione del curricolo. Da implementare il curricolo verticale, inteso come strumento di lavoro nell'attività didattica di tutti i docenti dei tre ordini di scuola Infanzia-Primaria-secondaria di I grado. Da potenziare le aree di curricolo non adeguatamente sviluppate, in particolar modo la defizione delle abilità/ competenze base in entrata e in uscita dai tre ordini.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85
82,8
81,4
Si
73,3
68
71,2
Si
95
86,1
86,4
No
71,7
64,3
64,1
No
68,3
61,5
57,4
Si
95
93
82,3
No
66,7
57,8
58,6
No
51,7
49,6
42,2
No
8,3
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,3
84,4
80,2
Si
75
68,3
73,5
No
90
75,3
60,6
No
81,7
72,8
81,4
No
65
61,7
57,9
Si
95
94,7
86
No
68,3
63
63,4
No
53,3
56
53
No
6,7
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria la progettazione didattica periodica con cadenza settimanale viene effettuata per definire obiettivi comuni per classi parallele e condivisa dai docenti .Nella Scuola Secondaria di I grado ogni Consiglio di classe realizza la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. La scuola ha elaborato prove comuni strutturate in di Italiano e Matematica e per le classi prime in entrata della Scuola Secondaria di I grado per tutte le discipline per la rilevazione della situazione di partenza, per l'individuazione dei prerequisiti e delle fasce di livello al fine di programmare gli interventi educativi e didattici, pratica che va migliorata nell’ottica di una verticalizzazione, superando la segmentazione fra i vari ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una progettazione in continuità verticale fra i vari ordini di scuola come anche la progettazione di moduli comuni unità didattiche per il recupero e/o potenziamento delle competenze di base anche nella Scuola Primaria. Poco incisivi i meccanismi di feedback per rimodulare la progettazione con una curvatura delle Unità di apprendimento finalizzata a una revisione delle scelte progettuali.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 29,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RCIC84300P
Riferimento Nazionale % 30,9
11,7
9
18,9
65
61,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 75 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 49,6 Prove svolte in 1 o 2 10 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 44,7 discipline
Situazione della scuola: RCIC84300P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,7 53,9 Prove svolte in 1 o 2 10 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 39,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 48
Riferimento Nazionale % 36,9
8,3
5,3
15,6
50
46,7
47,5
Situazione della scuola: RCIC84300P
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 51,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,3
5,3
10,6
40
43,2
37,2
Situazione della scuola: RCIC84300P
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate comuni in ingresso per classi parallele per tutte le discipline e per tutte le classi e vengono adottati criteri comuni per la correzione con relative griglie. A seguito dell'analisi degli esiti della valutazione diagnostica e intermedia laddove emergono criticità vengono progettati e realizzati dai rispettivi consigli di interclasse e di classe interventi educativi e didattici individualizzati per gli studenti in difficoltà di apprendimento. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita alle classi quinte della Primaria e alle classi terze della Secondaria di I grado (vedi Allegati).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano criteri omogenei a livello d’Istituto per una valutazione che sia formativa e orientativa a vantaggio della continuità e della verticalizzazione degli apprendimenti, è da approfondire la rispondenza tra criteri comuni di valutazione e processi di feedback finalizzata alla revisione delle scelte progettuali. I docenti usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Anche se le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola, il processo decisionale va rivisto in direzione di un maggior coinvolgimento dei docenti della scuola dell'infanzia. In tal senso assegnare maggior peso decisionale ai dipartimenti potrebbe favorire il processo di verticalizzazione e la individuazione di referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti agevolerebbe il riesame organico dei processi di progettazione didattica e di valutazione. Alcune proposte progettuali individuate nel corso di questo avvio di anno scolastico dovrebbero diventare elemento caratterizzante la progettazione didattica d'Istituto, a vantaggio della continuità, della verticalizzazione degli apprendimenti, della motivazione degli studenti, con inevitabili ricadute positive sugli esiti degli studenti. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata, con il coinvolgimento strutturale del personale interno. La progettazione didattica periodica non coinvolge tutti i docenti con la medesima intensità. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Gli interventi di recupero sono previsti già a livello collegiale, ma la loro definizione ricade sui Consigli di classe.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2
Situazione della scuola: RCIC84300P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RCIC84300P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC84300P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,0
73,8
52,4
No
36,7
44,3
62,4
No
3,3
1,2
1,6
No
20,0
15,2
13,9
No
3,3
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC84300P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,0
81,9
82,8
No
31,7
37,4
52,4
No
1,7
0,4
4,2
No
16,7
15,2
12,1
No
5,0
10,7
5,6
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC84300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC84300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
50,4
38,3
No
73,3
83,6
89,8
No
1,7
0,8
1,9
No
8,3
9,8
8,5
No
0
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC84300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC84300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,3
63,8
71,1
No
78,3
85,6
84,4
No
5
1,6
6,2
No
10
10,3
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto dispone di una serie di spazi bene attrezzati, disponibili però solamente nel plesso centrale dove sono stati realizzati un laboratorio musicale e scientifico e informatico. Ogni laboratorio ha un suo regolamento nel rispetto delle norme di sicurezza ed un suo referente, che è responsabile anche della raccolta delle indicazioni provenienti dai docenti riguardo l’aggiornamento dei materiali. Il tempo scuola della Scuola dell’Infanzia che si articola su 5 giorni settimanali, da lunedì a venerdì, con un tempo ridotto dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e un tempo normale dalle ore 8:00 alle ore 16:00. Per la Scuola Primaria un modello orario di 27 ore dal Lunedì al Sabato dalle 8:15 alle ore 12:45; per la Scuola Secondaria di primo grado un modulo orario di 30 ore dal Lunedì al Sabato 8:00-13:00 per i plessi a tempo Normale e di 36 ore per l’unico plesso a tempo prolungato con unità di insegnamento standard ciascuna della durata di 60 minuti. La Scuola Secondaria di I grado realizza interventi di recupero, consolidamento, potenziamento sia in orario curricolare che in orario extracurricolare con progetti di recupero e potenziamento di Italiano e Matematica non per tutti i plessi e per tutte le classi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo i laboratori e le LIM distribuiti in maniera omogenea in tutti i plessi e in tutti i punti di erogazione dell’Istituto non tutti gli studenti hanno pari occasione di fruizione. Non vengono programmati interventi individualizzati di recupero, consolidamento e potenziamento in orario extracurricolare per la Scuola Primaria. L’orario di funzionamento didattico è il frutto di progressive riduzioni del tempo scuola rispetto a quello in vigore negli anni precedenti. Gli alunni necessitano un tempo scuola più disteso e meglio articolato.
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 49
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche utilizzate maggiormente nel lavoro d'aula sono la lezione frontale, il lavoro di gruppo, attività di tutoraggio. L'I.C. promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, favorendo la partecipazione dei docenti a corsi di formazione e di aggiornamento professionale.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prassi didattiche adottate sono riconducibili prevalentemente alla lezione frontale , poco diffuso e sistematico l'utilizzo nella pratica educativa e didattica di metodologie laboratoriali e innovative e il ricorso a strategie didattiche più attente alle opportunità legate all'uso delle nuove tecnologie per l’apprendimento quali LIM, tablet, e-book e software didattici specifici per alunni in difficoltà di apprendimento.
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie 40 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie 50 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 51
Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 40 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC84300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 53,9 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 40 35,4 34,3 32,2
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 52
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RCIC84300P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P %
Riferimento Nazionale %
1,79
0,8
0,5
0,7
3,54
0,8
0,6
1
2,62
0,9
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito collegialmente regole comuni di comportamento e ha adottato un Regolamento di Istituto e il Patto Educativo di Corresponsabilità. La maggior parte degli studenti soprattutto della Scuola Primaria rispetta le regole interne, la scuola adotta strategie per favorire la collaborazione tra pari attraverso l'affidamento di incarichi di responsabilità con ruoli definiti (cura degli spazi, laboratori, apri-fila, chiudifila, tutor, ecc.) e crea occasioni gratificanti che coinvolgono tutti gli ordini di scuola e i relativi plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite a livello di istituto ma non vengono rispettate in maniera omogenea soprattutto in qualche plesso della Scuola Secondaria di I grado dove si sono frequenti gli episodi di comportamenti problematici dovuti al mancato rispetto delle regole. Manca un progetto di Istituto di prevenzione e di intervento per cui nella gestione dell’emergenza le modalità adottate si sono rivelate poco efficaci. I conflitti con gli studenti sono stati gestiti sia con azioni interlocutorie (colloqui individuali con gli studenti, convocazioni della famiglia dal DS) sia con azioni sanzionatorie (Nota sul diario, note disciplinari sul registro di classe). Non è stato mai organizzato un servizio di sportello psicologico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi non sempre è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti perché i laboratori non sono equamente distribuiti nei diversi plessi e pertanto non sono fruibili dalla totalità degli studenti nella stessa misura. Ma anche laddove i laboratori sono presenti, il loro uso non è sistematico, anche perché l’approccio laboratoriale è residuale rispetto alla lezione frontale, prassi didattica ancora molto diffusa. L'Istituto promuove le competenze trasversali, in particolare le competenze sociali e civiche, attraverso modalità di affidamento di incarichi di responsabilità e strategie educative ed anche le regole di comportamento sono definite a livello di istituto anche se non vengono rispettate in maniera omogenea tra le classi soprattutto in qualche plesso e classi della Scuola Secondaria di di I grado dove si verificano ricorrenti episodi di comportamenti problematici. I conflitti con gli studenti sono gestiti, anche se le modalità adottate si sono rivelate poco efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20
21,1
13,5
63,3
65,4
61,2
16,7
13,4
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. realizza attività di inclusione attraverso la realizzazione di progetti con tematiche inclusive quali Aree a rischio e a forte processo immigratorio con corsi volti a favorire l'apprendimento della lingua italiana e la conoscenza della realtà locale e del territorio per favorire l'integrazione nel tessuto sociale, con il coordinamento nell'istituto di figure di sistema, quali la funzione strumentale per l'Area "Integrazione e Recupero" e il gruppo di lavoro G.L.I., coordinatori di classe e docenti di sostegno, con il contributo di Cooperative presenti sul territorio che si occupano di assistenza agli alunni con disabilità e che garantiscono la presenza di figure professionali (educatori e assistenti alla persona,ecc.). Le strategie per promuovere azioni di inclusione attivate dalla scuola riguardano adeguamenti del processo di insegnamento-apprendimento centrato sulla individualizzazione, personalizzazione e differenziazione dei contenuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato specifici progetti aventi come obiettivo prioritario l'inclusività, né programma interventi specifici per il recupero e il potenziamento, se non nei casi già richiamati. Considerato che nel tempo gli studenti con uno svantaggio culturale iniziale non recuperano integralmente le lacune di partenza forse è necessario rivedere l'approccio metodologico utilizzato. Fra l'altro, la presenza di alunni stranieri imporrebbe una rivalutazione dell'approccio utilizzato per l'apprendimento della lingua italiana, con una particolare attenzione a quanto viene proposto nella Scuola dell'infanzia. Il percorso verso un’inclusione sempre più organica ed efficace è inficiato dalla limitata partecipazione delle famiglie degli alunni stranieri, generalmente con una frequenza scolastica irregolare.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,3
94,3
92,1
No
33,3
23,4
36
No No No No
5 53,3 15 40
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10
9,4
14,5
No
18,3
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
86,7
90,1
87,8
No
26,7
21,8
28,2
No Si No No
6,7 58,3 16,7 41,7
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
11,7
12,3
24,7
No
18,3
16
20,6
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
76,7
84,4
76,9
No
25
17,6
21,9
Si
31,7
27,9
25,3
Si
56,7
43,4
36,9
No
31,7
27,5
14,8
No
56,7
55,7
52,9
Si
73,3
59,8
40,7
No
6,7
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
80
84
76
No
25
19,8
22,8
Si
36,7
35,4
46,1
Si
78,3
65,4
72,4
No
36,7
32,9
24,4
No
51,7
55,1
61,8
Si
75
65
73,9
No
8,3
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
L'I.C. realizza per la Scuola Secondaria di I grado moduli per attività di recupero in Matematica e Italiano per gruppi di livello in orario curricolare realizzando curvature delle Unità di Apprendimento e adeguandole ai bisogni formativi di ciascun alunno, agli stili di apprendimento e alle caratteristiche cognitive. Per quanto riguarda le attività di potenziamento gli studenti dell'I.C. hanno partecipato al progetto Trinity per il conseguimento delle certificazioni linguistiche, a competizioni e alle gare di matematica sia interne d'Istituto che provinciali, alle Miniolimpiadi d'Istituto. Inoltre alcuni alunni con particolari attitudini per la musica sono stati selezionati a far parte dell'Orchestra musicale dell'Istituto.
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E’ da migliorare la verticalizzazione del curricolo anche per quanto concerne la progettazione e realizzazione di moduli integrati per aree e/o ambiti e discipline per il recupero delle abilità e competenze di base in Matematica e Italiano. Inoltre,considerato che in tutti i plessi, ad eccezione del plesso di Pellegrina, le famiglie hanno scelto l’opzione del tempo normale con un monte ore ridotto, si rende necessario ampliare l’offerta formativa, coinvolgendo in tal senso anche la scuola dell’infanzia e primaria.
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono strutturate. Gli interventi di individualizzazione e personalizzazione sono complessivamente adeguati, anche se ci sono aspetti che devono essere migliorati. Gli obiettivi per gli studenti sono costantemente monitorati attraverso aggiornamenti costanti dei documenti PAI, PDP , PEI. Essendo consistente il numero degli studenti stranieri, l’Istituto promuove il rispetto delle differenze e dell’integrazione di culture diverse, inoltre sono consolidate nell'I.C. percorsi didattici differenziati in funzione dei bisogni educativi degli studenti con curvature delle Unità di Apprendimento. Nel lavoro d'aula anche gli interventi educativi e didattici individualizzati di recupero e potenziamento sono diffusi. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in verticale .
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC84300P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
93,9
97,5
Si
93,3
84,8
75,8
Si
95
91,4
95,7
No
63,3
54,5
60,8
No
73,3
68
75,7
Si
61,7
54,5
61,3
No
8,3
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC84300P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
92,2
97,4
Si
93,3
84,8
74,3
No
91,7
93,8
95,5
No
68,3
63
70,4
Si
78,3
72
67,7
Si
43,3
46,1
48,6
No
16,7
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di continuità che l’Istituto realizza si concretizzano esclusivamente in incontri tra insegnanti delle classi degli anni ponte dei tre ordini di scuola Infanzia-Primaria-Secondaria di I grado finalizzati allo scambio di informazioni utili relativi all'area comportamentale, agli stili di apprendimento e alle caratteristiche cognitive utili alla formazione delle classi, sia per definire il profilo delle competenze in uscita e in entrata. Inoltre la scuola predispone strumenti comuni di rilevazione (griglie di valutazione finale, foglio notizie sia relative all'area metacognitiva che al possesso dei prerequisiti e abilità, prove d'ingresso comuni per l'individuazione e la verifica dei prerequisiti. La scuola realizza un protocollo di accoglienza per favorire l'inserimento nella nuova realtà scolastica e nel gruppo classe. Nessuna azione è prevista per gli studenti in uscita dalla Scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità attivate nell’Istituto non sono sistematiche e riguardano solo le classi terminali durante il passaggio da un ordine di scuola all’altro e si concentrano solo nell’ultimo periodo dell’anno scolastico. Non vengono adottate strumenti di monitoraggio sui risultati a distanza nelle fasi di passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria di primo grado e dal primo ciclo al II Ciclo e sono da migliorare le modalità di raccordo degli studenti in transito soprattutto con le Scuole dell’Infanzia paritarie che sono molto diffuse sul territorio, al fine di rimodulare i processi e prevenire forme di disagio, di comportamenti problematici, abbandono e/o di insuccesso scolastico nella fase di inserimento. Vanno rivisitati aspetti del curricolo a vantaggio della continuità.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RCIC84300P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC84300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
70
74,1
82,6
No
28,3
23,5
57,7
No
38,3
41,6
55,7
Si
98,3
99,2
98,2
Si
23,3
21
31,7
Si
61,7
66,3
63,3
Si
60
60,5
74
No
23,3
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate alla scelta degli studenti alla fine del primo ciclo di studi. Queste si concentrano nel periodo Dicembre- Febbraio e si concretizzano in incontri sia collettivi che individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento delle S.S. di II grado. Le attività sono coordinate e gestite dalla Funzione strumentale sulla Continuità e Orientamento al fine di fornire un supporto agli studenti nella scelta della scuola superiore, per la presentazione del Piano dell'Offerta Formativa dei diversi indirizzi di studio, per fornire informazioni circa i curricula e sulle iniziative di Open Day realizzate dalle S.S. di II grado per la conoscenza degli ambienti di apprendimento. La scuola predispone un modulo articolato per la formulazione del Consiglio Orientativo compilato dai rispettivi Consigli di classe da consegnare alle famiglie. Da quanto si evince dai dati un buon numero di studenti promossi al I anno della S.S. di II grado hanno seguito il Consiglio Orientativo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha mai elaborato un progetto verticale d’Istituto che coinvolga la scuola nel suo complesso finalizzato all'orientamento personale, alla conoscenza del sé e della propria identità durante tutto il periodo evolutivo della preadolescenza. La scuola non ha programmato attività di orientamento alle realtà produttive e professionali presenti sul territorio.
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità e di orientamento sono strutturate ma coinvolgono solo le classi terminali dei tre ordini di scuola e sono finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La collaborazione tra i docenti delle classi degli anni ponte di ordini di scuola diversi e' consolidata già da anni. La scuola realizza percorsi finalizzati alla scelta del percorso scolastico successivo, gli studenti dell'ultimo anno e le loro famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, del Piano dell'Offerta Formativa e dei curricula delle Scuole Secondarie di II grado, sono coinvolti in iniziative quali Open Day Scuola Aperta organizzate nelle scuole dell'ordine successivo che vengono pubblicizzate con la distribuzione di brochure e sul sito web della Scuola. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento,una buona percentuale di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Si intende promuovere un maggior coinvolgimento di tutte le classi dell'I.C, e non solo degli studenti delle classi III, in azioni finalizzate all'orientamento personale, alla conoscenza del sé e della propria identità durante per tutto il periodo evolutivo della preadolescenza e nell'intero percorso scolastico. Non sono stati progettati nel corso degli anni interventi extracurricolari aventi come obiettivo azioni di promozione della continuità verticale.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola quest'anno ha ridefinito la missione dell'Istituto e le sue priorità, rendendole in forma chiara e, soprattutto, rendendo agevole l'individuazione dell' interconnessione tra missione, priorità, strategie di intervento, strumenti e professionalità coinvolte. Il percorso di revisione ha coinvolto tutti i docenti nel corso degli incontri . La comunicazione all'esterno avviene prioritariamente attraverso il sito web della scuola, ma anche con comunicazioni scritte consegnate agli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una diffusione capillare all'esterno di quelli che sono Vision, mission e priorità strategiche della scuola. Il coinvolgimento delle famiglie nei processi decisionali è marginale ed è demandato solo alle rappresentanze dei genitori eletti nei Consigli di classe, interclasse ed intersezione e nel Consiglio di Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo dei processi avviene attraverso incontri periodici coordinati dal Dirigente e lo staff composto dai suoi collaboratori e dalle Funzioni Strumentali per verificare e rimodulare le azioni intraprese. I tempi della definizione progettuale degli interventi e della loro realizzazione sono in massima parte vincolati dalla Contrattazione integrativa d'Istituto e dall’ approvazione del programma annuale. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi, in itinere e finale, riguarda i risultati attesi con la singola azione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato mai effettuato un monitoraggio sui risultati attesi a livello di Istituto, ma la verifica riguarda solo ed esclusivamente i segmenti progettuali messi in atto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCIC84300P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P %
Riferimento Nazionale %
74,00
73,9
72,3
72,8
26,00
26,1
27,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCIC84300P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % 73,03
68
69
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCIC84300P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % 81,48
72,9
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC84300P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P %
15,38
34,7
29,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC84300P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % 4,55
47,4
46,1
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P Si 80 80,9 Si 65 58,1 No 1,7 1,2 No 28,3 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
6,1
10,6
No
11,7
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P Collegio dei docenti Si 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P Collegio dei docenti No 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P Collegio dei docenti Si 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P Collegio dei docenti No 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P Collegio dei docenti No 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCIC84300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P Collegio dei docenti Si 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 1,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
36,5
40,7
55,6
n.d.
1,2
1,4
2,6
100
36,3
31
24,3
n.d.
29,6
28,3
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC84300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC84300P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
21,56
29,4
34
40,1
n.d.
7,3
5,5
8,8
78,44
42,9
34,4
29,6
n.d.
22,7
27,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il funzionamento organizzativo dell'I.C. viene illustrato nell'organigramma che consente di identificare responsabilità e ruoli assunti dalle diverse figure, il DS specifica i compiti, le mansioni e le responsabilità attraverso il Piano Annuale delle attività. Vi è una chiara divisione delle aree di processo funzionali al POF con incarichi di responsabilità concentrati sulle Funzioni Strumentali che ricoprono i ruoli ritenuti più strategici nell'organizzazione delle risorse umane (Gestione POF,Continuità e Orientamento, Integrazione e Recupero,Gestione della comunicazione e del sito Web), collaboratori del DS, responsabili di plesso,Referente Invalsi, responsabili Laboratori coordinatori di classe, referenti progetti e di tutte le figure professionali ATA funzionali all'organizzazione della scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità della struttura organizzativa della scuola impone quasi una parcellizzazione degli incarichi e, considerata la limitatezza del F.I.S., di fatto impedisce un vero sistema di premialità, d'altro canto però favorisce la partecipazione, anche se con livelli di coinvolgimento diversi, di buona parte del personale della scuola. Da migliorare: coinvolgimento nei processi decisionali le Commissioni e/o i gruppi di lavoro relativamente alla predisposizione di un piano temporale delle azioni stabilendo tempi e modalità e distribuirlo a tutto il personale. Coinvolgimento più efficace e globale sia del personale docente che ATA nella rilevazione dei bisogni e delle aspettative.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIC84300P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P 6
6,4
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCIC84300P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P 1497,17
10978,2
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCIC84300P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P 10,17
57,12
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCIC84300P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % n.d.
19,22
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCIC84300P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC84300P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,7
21,5
15,5
0
18,3
19,1
13,3
0
8,3
8,1
9,4
1
31,7
36,6
48,5
0
18,3
12,2
28,4
0
8,3
5,3
11,6
1
63,3
40,7
36,6
0
21,7
25,6
27,3
0
20
22,4
20,6
0
10
11,4
14,9
0 0
6,7 8,3
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIC84300P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P 1,00
1
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIC84300P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % 97,52
36,5
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RCIC84300P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC84300P perche' ha favorito l'integrazione scolastica di alunni svantaggiati perche' ha favorito lo sviluppo delle potenzialita' grazie ad attivita' espressive come il canto (coro), la musica (banda) e la manipolazione (ceramica)
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5
Situazione della scuola: RCIC84300P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una coerenza tra le scelte e le priorità strategiche, definite nel POF, e l'allocazione delle risorse finanziarie all'interno del Programma Annuale e del F.I.S., difatti la maggior parte delle spese sono state indirizzate alla realizzazione dei progetti ritenuti prioritari ovvero Prevenzione del disagio-inclusione e Attività artistico-espressive canto, musica, manipolazione ceramica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola necessita di una rivisitazione attenta e puntuale dei bisogni formativi del bacino di utenza e dei progetti ritenuti prioritari. Particolare attenzione va dedicata alla Scuola dell’Infanzia, garantendo diversificazione nelle proposte progettuali e una loro equilibrata ridistribuzione fra i diversi punti di erogazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definito vision, mission, priorità strategiche ed ha condiviso con le famiglie, pubblicizzandolo tramite il web,attraverso la distribuzione di brochure e incontri, il progetto formativo. La gestione delle risorse umane ed economiche è coerente con le priorità strategiche individuate. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato, e' presente una definizione delle responsabilità e i compiti tra le diverse componenti scolastiche sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche sono state impegnate per la realizzazione dei progetti ritenuti prioritari dalla scuola. Tuttavia, queste, anche se allocate coerentemente al P.O.F., di fatto non sono concentrate su azioni direttamente destinate agli studenti. La spesa per i progetti extracurricolari è statisticamente poco significativa rispetto alle risorse economiche disponibili.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCIC84300P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P n.d.
1,9
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCIC84300P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC84300P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,3 3,3
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,7
15,3
0
3,3
3,3
5,6
0
21,7
14,6
21,1
0
15
12,2
46
0
20
16,3
16,5
0
0
0,4
2,2
0 0
0 8,3
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RCIC84300P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % n.d.
53,9
46,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCIC84300P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P n.d.
31
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
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pagina 90
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RCIC84300P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. promuove iniziative di formazione ed ha realizzato nell'a.s. 2013/14, nei limiti delle proprie risorse interne, iniziative di formazione del personale docente relative alle tematiche dell'inclusione, soprattutto per la gestione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. I corsi sono statistica curati da esperti esterni. Il personale amministrativo si aggiorna prevalentemente attraverso lo studio dei diversi manuali operativi elaborati dal MIUR o attraverso i corsi proposti tramite il servizio SIDI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di aggiornamento promosse dalla scuola non rispondono pienamente alle esigenze di formazione espresse dal personale, soprattutto in relazione alla portata delle riforme che hanno interessato la scuola nell’ultimo triennio. Per ovviare a questo la scuola incentiva la partecipazione del personale alle iniziative proposte a livello territoriale, ma anche se il numero dei partecipanti è stato progressivamente crescente, la ricaduta è sempre circoscritta a causa della difficoltà a partecipare ai colleghi le esperienze individuali di aggiornamento professionale. Inoltre, l’Istituto non ha predisposto strumenti di monitoraggio sulla ricaduta delle iniziative di formazione e/o aggiornamento nella didattica e nel lavoro d'aula. Carenti le modalità di documentazione e diffusione del materiale didattico prodotto durante i percorsi di formazione e aggiornamento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie informazioni circa le competenze professionali acquisite nel tempo dal personale. I dati sono disponibili in parte perché forniti direttamente dagli interessati,in parte perché riferiti ad azioni promosse dalla stessa istituzione scolastica o in collaborazione con altre scuole del territorio. La scuola nell'assegnare gli incarichi prende in considerazione le specifiche competenze del personale e, tenendo conto delle disponibilità, assegna gli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di un archivio informatico relativo ai curricula, attestati di corsi formativi e/o esperienze formative per una selezione dei profili di competenze del personale docente nell'assegnazione degli incarichi. Non sempre la disponibilità dei docenti è in relazione al loro livello di competenze. Ragioni diverse, ma soprattutto familiari, determinano in qualche caso una partecipazione alla vita scolastica limitata alle attività strettamente funzionali all'insegnamento. Non risultano procedure volte al riconoscimento del merito del personale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC84300P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC84300P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
66,7
61
53,5
Si
68,3
69,5
61,1
No
61,7
56,1
48,9
No No No No No No Si Si
60 71,7 71,7 86,7 43,3 41,7 80 85
56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC84300P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC84300P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
7,4
6,9
6
6,6
8,6
9,9
0
5,4
6,8
6,6
0 0 0 0 0 0 6 3
5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso di quest'anno scolastico è stato avviato un processo di riorganizzazione delle modalità operative del Collegio dei docenti, che in passato ha lavorato organizzandosi in gruppi spontanei, tendenzialmente omogenei per livello scolastico di servizio. Dovendo promuovere la nascita dei Dipartimenti, ad inizio anno si provveduto, su proposta del Collegio, ad organizzare dei gruppi di lavoro suddivisi per macroarea di intervento,costituiti da professionalità rappresentative di tutti e tre i segmenti scolastici. I risultati sono confluiti nella programmazione curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono più propensi a lavorare con i colleghi dello stesso segmento scolastico, ciò determina un raccordo debole dal punto di vista didattico tra i vari ordini di scuola. La produzione di materiale didattico non è condivisa in modo sistematico e soprattutto la sua elaborazione è pensata solo in riferimento al gruppo classe del singolo docente. La trasversalità degli interventi ha generalmente una portata circoscritta ad un limitato numero di classi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, ma queste non risultano particolarmente incisive rispetto alle esigenze di rinnovamento determinate dalla revisione normativa degli ultimi anni, anche in relazione all'organico, stabile e con una percentuale di docenti over 55 piuttosto elevata. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro, ma questi non sono definiti in sede collegiale, infatti si costituiscono in relazione alla realizzazione di particolari progetti. La varietà e qualità dei materiali sono da incrementare in direzione della riutilizzabilità. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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pagina 95
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 96
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCIC84300P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC84300P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
46,7 10
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
6,7
7,3
18,7
0 0 1
11,7 1,7 38,3
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCIC84300P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC84300P per motivo) per motivo) 0
6,7
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
1,7
6,1
24
1
66,7
62,2
74,2
0
5
7,7
10,1
0
13,3
11
21,1
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 100
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIC84300P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC84300P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 20
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,7
32,5
44,3
0
5
7,7
16,7
0
3,3
6,5
9,7
0
5
2,8
12
1
30
18,7
30,5
0
1,7
3,3
20,2
0 0
3,3 1,7
7,3 6,1
20,8 7,5
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 101
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 102
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIC84300P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P No 25 22,4 No 41,7 45,1 No 3,3 4,1 No 23,3 20,3 No 18,3 24,4 Si 45 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
65
58,5
57,6
Si Si No
55 41,7 10
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 103
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCIC84300P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCIC84300P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 71,7 67,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati allo scopo di realizzare compiutamente il proprio progetto educativo. La collaborazione con le associazioni del territorio e gli enti locali ha consentito, nel corso di quest'anno, la realizzazione di una serie di iniziative con ricadute positive sull'offerta formativa. Le azioni prevalenti svolte in rete riguardano l'inclusione degli studenti con disabilitĂ e il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli 11 punti di erogazione della scuola sono distribuiti su tre centri urbani e ciò determina una certa disomogeneità degli interventi quando ci si rapporta con soggetti privati, associazioni ed enti che offrono la loro collaborazione su base territoriale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCIC84300P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC84300P % 59,35
34,9
31,4
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 104
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIC84300P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 105
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIC84300P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC84300P n.d.
1,4
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RCIC84300P prodotto il :10/10/2015 11:46:31
pagina 106
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1
Situazione della scuola: RCIC84300P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione dei genitori alla vita scolastica è generalmente adeguato. L'interesse delle famiglie verso le attività scolastiche è diffuso e l'accesso alle informazioni è continuo. Gli incontri programmati registrano solitamente un numero di presenze proporzionalmente significativo. La scuola organizza interventi aperti ai genitori, ma l'adesione è minima. La comunicazione con le famiglie avviene preferenzialmente per mezzo di avvisi sul sito della scuola. In relazione a particolari esigenze si promuovono incontri assembleari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formalizzata dei genitori alle attività della scuola è limitata, come nel caso della elezione dei rappresentati dei genitori al Consiglio di istituto. Anche se quest'anno si è sottolineata l'importanza di una partecipazione più organica e più diffusa, i genitori non si sono fatti promotori di incontri, ma hanno partecipato a quelli promossi dalla scuola. Per quanto riguarda l'uso del registro elettronico è previsto per l'anno prossimo l'avvio delle funzionalità che consentono l'accesso dei genitori
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha continui rapporti di collaborazione con soggetti esterni, in primo luogo quelli con gli enti locali. Le collaborazioni attivate sono funzionali all'arricchimento del piano dell'Offerta Formativa. La scuola promuove iniziative di confronto con i soggetti presenti nel territorio a supporto delle politiche formative. I genitori sono regolarmente informati di tutte le iniziative scolastiche e partecipano regolarmente a quelle iniziative che coinvolgono in modo piĂš diretto i figli, meno presenti negli incontri formali, per i quali si delegano i genitori eletti. E' importante coinvolgere maggiormente i genitori nel processo di definizione dell'offerta formativa.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Foglio informativo Foglio informativo Primaria
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Foglio Informativo Infanzia.pdf Foglio informativo Primaria.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la percentuale di studenti delle classi della Scuola Primaria collocati nel livello 1 delle prove standardizzate di Italiano e Matematica. Diminuire la varianza esterna fra le classi in Italiano e in Matematica nella Scuola Secondaria di primo grado.
Ridurre la differenza nei risultati rispetto alle classi/scuole con background familiare simile nelle classi della scuola primaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziare soprattutto le seguenti competenze chiave negli studenti: •Agire in modo responsabile. Potenziare soprattutto le seguenti competenze chiave negli studenti: •Imparare a imparare. Potenziare soprattutto le seguenti competenze chiave negli studenti: •Collaborare e Partecipare •Comunicare
Diminuire di almeno 5 punti % il numero di studenti della Scuola Primaria collocati nel livello 1 delle prove standardizzate di Italiano e Matematica. Ridurre la varianza esterna fra le classi di almeno 3 punti percentuale in Italiano e di almeno 5 punti percentuale in Matematica nella Scuola Sec. Ridurre la differenza nei risultati rispetto a scuole con background familiare simile nella scuola primaria di almeno 3 punti percentuale. Ridurre del 30% minimo il ricorso ad azioni sanzionatorie. Innalzare il livello di istruzione riducendo il gap formativo del 5% in Italiano e Matematica nelle classi II e V Primaria, classi III Secondaria. Coinvolgere almeno il 30% della popolazione scolastica nella partecipazione ai progetti extracurricolari e ai concorsi esterni alla scuola.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti degli studenti sono generalmente positivi. La percentuale di bocciature e il tasso di dispersione scolastica sono contenuti e sono comunque riferibili a situazioni ben determinate. I risultati di alto livello sono in qualche caso superiori alle medie di riferimento. Tuttavia, permangono tre aspetti critici: i risultati delle prove standardizzate nazionali, il tasso di ripetenza fra gli studenti iscritti al primo anno di scuola superiore di secondo grado e gli episodi di comportamenti distanti dalle più elementari regole di convivenza civile. Pertanto diventa prioritario intervenire proprio sugli aspetti che hanno evidenziato maggiore criticità. L’interrelazione che lega i risultati nelle prove standardizzate e i livelli maturati nelle competenze di chiave e cittadinanza è estremamente significativa, infatti i comportamenti inadeguati sono presenti soprattutto fra gli studenti con i risultati più negativi, in quanto essi tendenzialmente esprimono la loro difficoltà a partecipare alla vita scolastica adottando atteggiamenti oppositivi ed entrando in contrasto sistematico con i compagni.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rivedere ed integrare le aree del curricolo non adeguatamente sviluppate. Individuare un docente che coordini le attività di programmazione e valutazione. Programmazione in continuità verticale e per classi parallele. Definire criteri di valutazione condivisi e omogenei a tutti gli ordini di scuola. Implementare il ricorso a metodologie didattiche laboratoriali e l’uso di nuove tecnologie per l'apprendimento. Migliorare la gestione dei conflitti favorendo l’instaurazione di relazioni significative con il gruppo dei pari. Realizzazione di attività didattiche di recupero, potenziamento organizzate per gruppi di livello, per gruppi di rinforzo, in e fra classi parallele.
Inclusione e differenziazione
Elaborazione di strumenti(indagini, questionari, focus group) per la rilevazione e l’analisi dei bisogni formativi degli studenti. Differenziare le strategie per il recupero delle competenze. Individuare le competenze base per ogni ambito disciplinare ed elaborare moduli per il recupero delle competenze.
Continuita' e orientamento
Predisporre ed attuare progetti che favoriscano la continuità. Programmare incontri informativi con le famiglie sull'offerta formativa del territorio. Aumentare il numero delle iniziative che consentano il raccordo fra segmenti scolastici rispetto a quanto realizzato nel corso degli anni precedenti.
Orientamento strategico e organizzazione Elaborazione di strumenti di della scuola autovalutazione per il miglioramento strategico dell’organizzazione in termini di efficienza, qualità ed efficacia.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Creare un archivio informatico con i curriculum vitae del personale docente e ATA. Creare sul sito web uno spazio di condivisione di materiale didattico, dispense, saggi, relazioni, report destinato ai docenti. Definire un piano di formazione sulle nuove tecnologie dell’apprendimento strategico per il miglioramento dell’organizzazione.
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Creare occasioni che favoriscano il confronto e la condivisione delle buone pratiche educative e didattiche. Implementare la partecipazione delle famiglie nella definizione del percorso formativo adottato dalla scuola.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sono orientati al recupero di tutte quelle situazioni in cui, per ragioni diverse, l'azione didattica non si rivela efficace in quanto non produce effetti positivi definitivi. Il continuo manifestarsi di difficoltà di apprendimento a carico degli stessi studenti, che la scuola prende in carico per 11 anni, dimostra che le strategie didattiche adottate non sono adeguate alla risoluzione del problema. Per un’azione di rinnovamento didattico si punta sull’aggiornamento e sul confronto professionale, sulla condivisione delle buone pratiche, sulla riflessione organica nei seguenti ambiti: forme e strumenti di valutazione, nuove metodologie didattiche, calibrazione delle azioni di recupero. In questo percorso, volto alla definizione di un ambiente di apprendimento più stimolante e a misura dello studente, rivisitato in termini di continuità e coerenza interna fra insegnamenti e segmenti scolastici, si coinvolgeranno in modo più organico le famiglie.