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Rapporto Autovalutazione Scuola "SALVO D'ACQUISTO" - QUERO

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SNV - Scuola: BLIC81300D prodotto il :29/09/2015 16:59:50

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC81300D IC QUERO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIC81300D BLEE81301G VA VB BLEE81302L VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC81300D 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC81300D 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC81300D 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è frequentato da 624 alunni, 139 nella scuola dell’infanzia, 283 nella scuola primaria e 202 nella scuola secondaria di primo grado. La popolazione scolastica risiede parte nella zona centrale dei paesi, parte in quella periferica, nelle frazioni, e nei paesi limitrofi, pertanto le scuole si relazionano con realtà diversificate. Gli alunni stranieri presenti nell’istituto sono 147 ed incidono per il 23,6% sulla popolazione scolastica totale, tra questi il 19,7% sono stranieri di prima generazione. Gli alunni provenienti dall’area araba sono il 41,5%, dall’area cinese 35,3%, dall’ Europa dell’Est 11,5%, dall’area africana 8,8% e dall’area latina 1,3%. Tutti gli alunni portano con sé esperienze formative e sociali diversificate e questo concorre alla realizzazione di un ambiente ricco e variegato e permette a tutti di godere delle stesse opportunità formative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati a disposizione dell’istituto, forniti dai questionari Invalsi riferiti all'anno scolastico 2013/14, riguardano solo tre classi quinte della scuola Primaria, e forniscono una visione parziale dello status socio–economico e culturale delle famiglie. I dati relativi alle tre classi quinte rilevano che l’istituto rispetto al livello medio dell’indice ESCS ha un profilo basso. Gli alunni della scuola primaria, che abitano nelle frazioni più lontane e utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere la sede scolastica, hanno spesso tempi di percorrenza lunghi e necessitano anche di assistenza pre e dopo scuola vincolata all'orario dei trasporti. La maggioranza degli alunni stranieri di prima generazione proviene da zone rurali. Una parte degli alunni stranieri, sia di prima generazione e in alcuni casi anche di seconda, ha bisogno di interventi mirati di alfabetizzazione. Il dato relativo al tasso di disoccupazione non è significativo, quindi non può essere utilizzato per un’analisi approfondita.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IC di Quero e' composto da sei plessi divisi tra i comuni di Quero, Alano di Piave e Vas. Si tratta di piccoli comuni (circa 2-3000 abitanti) in una zona ai piedi delle montagne attraversata dal Piave e caratterizzata da una geografia frammentata ma da una discreta coesione culturale che include anche comuni viciniori come Segusino. Il contesto produttivo è diviso tra realtà artigiane, agricole e qualche grossa azienda meccanica, dell’occhiale e dei lampadari, che nel passato hanno attratto immigrazione locale e internazionale. La scuola da questo punto di vista e' una consolidata realtà di integrazione, anche attraverso la gestione di un Centro Territoriale Permanente. Nel territorio sono presenti siti di interesse storico legati alla grande guerra (trincee, due musei, l’ossario austro-ungarico) il museo naturalistico di Schievenin, il sito dell’ex cartiera di Cartiera di Vas, il mulino Brancher, i sentieri naturalistici e le malghe, numerose chiese campestri, capitelli votivi, fontane. L'istituto registra da diversi anni un'ottima collaborazione con le diverse realtà e associazioni locali: Biblioteche, Associazioni sportive, Associazioni culturali, Associazioni di volontariato, Alpini, Amministrazioni comunali. Nel territorio sono presenti anche il Centro culturale di Quero, e la cartiera di Vas che si propongono come poli di manifestazioni culturali, laboratori ludico-ricreative e di svago. I locali sono inoltre a disposizione delle scuole dell’Istituto.

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Una delle due grandi aziende meccaniche della zona attualmente sta risentono pesantemente della crisi, che grava soprattutto sulle famiglie della zona. Nei tre comuni abbiamo molte famiglie provenienti da Marocco, Tunisia, Albania, Senegal, Sud America, Cina, Europa dell’Est, i cui componenti lavorano nelle fabbriche del territorio. Questi insediamenti, in certi casi, sono vissuti dalla popolazione anche con un certo disagio poiché una vera integrazione non è ancora stata raggiunta; quindi spesso affiorano sentimenti di insofferenza, che pur non essendo gravi o apertamente visibili, sono nell’animo della gente. La disponibilità finanziaria pro capite della popolazione mostra un progressivo calo negli ultimi anni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIC81300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

26.001,00

27.601,00

3.453.501,00

637.568,00

0,00

4.144.671,00

Gestiti dalla scuola

10.202,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.202,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.174,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.174,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

12.722,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.722,00

COMUNE

33.932,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.932,00

REGIONE

450,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

450,00

22.162,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.162,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BLIC81300D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

81,6

15,1

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

4,4

23,4

73,1

69,2

55,3

23,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9

Situazione della scuola: BLIC81300D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono ubicati al centro dei rispettivi paesi e sono facilmente raggiungibili. Gli studenti delle frazioni usufruiscono del servizio di trasporto scolastico offerto dal Comune. Gli edifici dei plessi di Alano risalgono agli anni cinquanta, l’edificio che ospita la Scuola Secondaria è stato in parte recentemente ampliato. Anche nella scuola secondaria di Quero sono stati eseguiti dei lavori di ampliamento. L’istituto dispone di 7 LIM , di 3 aule informatiche (due di recente acquisto ed una più datata che risponde comunque alle esigenze della scuola primaria di Quero). Oltre ai finanziamenti statali la scuola beneficia anche di contributi significativi da parte degli Enti Locali che finanziano molti progetti del POF. Il supporto economico delle Amministrazioni Comunali alle famiglie per la frequenza scolastica dei figli è consistente. Anche le famiglie contribuiscono all'acquisto di materiale di facile consumo con contributo volontario stabilito dal Consiglio d'Istituto

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambe le scuole primarie risultano più sacrificate come spazi e dotazioni. La palestra di Quero risulta poco adeguata alle necessità degli studenti, mentre quella di Alano e' nuova e grande. L'uso dei supporti informatici per la didattica sono limitati a causa di alcuni problemi: la mancanza del cablaggio completo dei plessi di Alano e la mancanza di un tecnico o di una assistenza tecnica per la manutenzione dei laboratori informatici. I computer e le periferiche, sia input sia output, collocate nelle aule insegnanti sono in alcuni casi datate e mal funzionanti. Le risorse statali sono sempre più ridotte e non sufficienti per garantire l'offerta formativa o per l'acquisto di adeguata strumentazione


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC81300D 62 74,7 21 25,3 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC81300D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC81300D

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

20

32,3

55+ %

N°

20

32,3

Totale %

TOTALE

22

35,5

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIC81300D prodotto il :29/09/2015 16:59:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC81300D 0,0 100,0 100,0

Istituto:BLIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC81300D 21,7 78,3 100,0

Istituto:BLIC81300D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC81300D 88,0 12,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIC81300D - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIC81300D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,0 15 22,4 24 35,8 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

32,8

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1

Situazione della scuola: BLIC81300D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico e' di ruolo e si trova nell'IC dall'anno scolastico 1999/2000. Nell’anno 2014/15 il 74,7% dei docenti è con contratto a Tempo Indeterminato (C.T.I.), mentre il 25,3% è con contratto a tempo determinato (C.T.D.). Nell’anno 2014/15 il 32,3% dei docenti appartiene alla fascia di età che va dai 35 ai 44 anni. Nell’anno 2014/15 il 32,3% dei docenti appartiene alla fascia di età che va dai 45 ai 54. Nell’anno 2014/15 il 35,5% dei docenti appartiene alla fascia di età che va oltre i 55. Nella primaria e secondaria l'età media dei docenti, che e' inferiore alla media nazionale, la stabilità del corpo docente, che è superiore alla media nazionale, e il fatto che la maggior parte del personale risieda in zona generano una buona coesione e collaborazione tra gli insegnanti stessi e tra docenti e studenti. Nell’anno scolastico 2014/15 il 100% dei docenti della scuola dell’infanzia è diplomato. Nell’anno scolastico 2014/15 il 21,7% dei docenti della primaria è laureato, il 78,3% diplomato. Nell’anno scolastico 2014/15 l’88% dei docenti è laureato e il 12% è diplomato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di contratti a tempo indeterminato e' inferiore alla media nazionale. Nell’anno scolastico 2014/15 nessun docente appartiene alla fascia di età inferiore ai 35 anni. Nella scuola primaria non sono presenti insegnanti di sostegno di ruolo, ma si sono succeduti nel tempo supplenti non in possesso dei titoli di specializzazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81300D

% classe 1 43

97,7

classe 2

% classe 2 68

100,0

classe 3

% classe 3 50

98,0

classe 4

% classe 4 56

98,2

classe 5

% classe 5 51

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.633

98,8

1.739

99,1

1.713

99,8

1.761

99,8

1.745

99,8

45.832

97,9

46.036

98,7

45.777

98,8

45.970

99,0

45.442

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81300D

% classe 1

classe 2

69

88,5

% classe 2 67

98,5

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.897

95,8

1.749

96,7

44.809

95,2

44.937

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC81300D

7 21

8 25

9 15

10 10

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

29,2

34,7

20,8

13,9

1,4

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

566

558

424

255

63

29

29,9

29,4

22,4

13,5

3,3

1,5

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81300D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,2

-

0,1

-

0,3

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81300D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81300D

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

2,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

22

1,3

21

1,2

20

1,2

15

0,9

17

1,0

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

1,2

408

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81300D

% classe 1

classe 2

2

2,6

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

0,9

16

0,9

13

0,7

537

1,2

496

1,1

374

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81300D

% classe 1

classe 2

1

2,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

2,0

% classe 4

classe 5

2

3,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

43

2,7

43

2,5

30

1,8

32

1,8

24

1,4

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81300D

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

3

4,6

% classe 3 1

1,4

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

37

1,9

18

1,0

46

2,4

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1a Studenti ammessi alla classe successiva: la percentuale è in linea con i benchmarks a livello provinciale, regionale e nazionale. 2.1b Trasferimenti e abbandoni: 2.1.b.2 Studenti trasferiti (in entrata) in corso d'anno: per le classi primarie nessun dato rilevante; nella classe prima della Secondaria di primo grado si evidenzia una lieve flessione in positivo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 2.1a Studenti non ammessi alla classe successiva: lieve criticitĂ nelle classi prime della scuola Secondaria di primo grado. 2.1a.2 Distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato: Si evidenzia una situazione di equilibrio, in linea con i benchmarks, tranne nella fascia di votazione 7, che si discosta in positivo, e di votazione 10, che si discosta in negativo. 2.1.b.3 Studenti trasferiti (in uscita) in corso d'anno: nelle classi quarte della primaria e nelle classi seconde della secondaria di primo grado i trasferimenti sono superiori rispetto ai benchmarks.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce un buon percorso equo per tutti gli allievi. Ci sono pochi casi di perdita di allievi nel passaggio di anno che comunque riconducibili a fattori esterni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è in equilibrio nella scuola primaria e con valori superiori ai benchmark con un calo nella scuola secondaria di primo grado. Si registrano alcuni casi di trasferimento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLIC81300D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

66,4

71,8 67,7

7,0

68,0

10,3

BLEE81301G II B

77,8

17,1

70,4

12,6

-7,6

62,7

4,9

BLEE81302L - II B

62,2

1,5

64,5

6,6

61,0

64,9 4,7

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

72,5

65,3 64,9

3,0

74,3

9,1

BLEE81301G VB

65,9

4,0

67,0

1,8

BLEE81302L

65,8

BLEE81302L - V A

65,8

66,0

n/a

75,9 5,7

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

71,0

9,0

BLEE81301G

n/a

n/a

n/a

BLEE81301G VA

n/a

n/a

n/a

n/a

53,1

65,5

n/a

n/a

56,5

62,4

63,4

n/a

BLEE81302L

61,7

n/a

n/a

BLEE81302L - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

68,9

8,8

BLEE81301G

n/a

n/a

ITALIA

BLEE81301G II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

3,4 n/a

Punteggio medio

64,8

n/a

n/a

n/a

75,9

14,1 61,5

61,1

57,3

54,8 52,8

0,0

68,9 68,8

0,0

52,3

0,0

BLMM81301E III B

69,0

0,0

53,3

0,0

n/a

n/a

n/a

BLMM81301E

n/a

n/a

n/a

BLMM81301E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

57,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

BLMM81302G

61,9

BLMM81302G III A

n/a

59,3

0,0

57,5

0,0

BLMM81302G III B

64,5

0,0

57,6

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE81301G II A

5

2

1

1

10

3

3

0

1

13

BLEE81301G II B

0

0

1

4

8

0

2

2

1

8

BLEE81302L - II A

7

2

4

3

2

1

4

2

2

8

BLEE81302L - II B

2

4

1

1

3

0

4

1

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC81300D

23,0

13,1

11,5

14,8

37,7

6,6

21,3

8,2

8,2

55,7

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE81301G VA

3

1

4

2

6

1

1

4

4

6

BLEE81301G VB

2

3

2

2

4

1

4

2

2

4

BLEE81302L - V A

1

4

1

4

3

0

0

3

5

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC81300D

14,3

19,0

16,7

19,0

31,0

4,8

11,9

21,4

26,2

35,7

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLMM81301E III A

1

1

5

5

5

3

6

6

1

1

BLMM81301E III B

1

1

6

7

4

2

10

5

1

1

BLMM81302G III A

4

2

1

4

2

2

3

3

4

1

BLMM81302G III B

2

3

3

1

4

3

3

1

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC81300D

12,9

11,3

24,2

27,4

24,2

16,1

35,5

24,2

14,5

9,7

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC81300D 20,5 79,5 3,3 96,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti 2.2a e 2.2b Italiano: La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano nelle classi terze è in linea con la media regionale; risulta comunque più alta, rispetto alla media, nella macroarea e a livello nazionale. Nella prova standardizzata di italiano nella primaria (classi seconde e quinte) l'istituto si colloca uniformemente al di sopra della media sia regionale sia di macroarea sia nazionale. Matematica: Nelle prove standardizzate di matematica della scuola primaria l'istituto e le singole classi si collocano uniformemente al di sopra della media sia regionale sia di macroarea sia nazionale. 2.2b Distribuzione studenti per livello di apprendimento: l'istituto, nelle classi seconde e quinte della primaria, presenta per italiano e matematica una distribuzione degli studenti nel livello 5 superiore rispetto alle percentuali, per lo stesso livello, nella regione, nella macroarea e in Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) taliano: Nelle prove standardizzate nazionali di italiano nelle classi terze della scuola secondaria di secondo grado e nelle classi seconde della scuola primaria si rileva disparità tra i due plessi e all'interno dello stesso plesso (SNV 2014). Matematica: Nelle prove standardizzate di matematica si osserva nelle classi terze un punteggio inferiore sia a livello di istituto sia di singole classi rispetto alla macroarea e alla regione. Un plesso dell'istituto risulta in linea con la media nazionale. 2.2b Distribuzione studenti per livello di apprendimento: la percentuale degli studenti di livello 5 risulta significativamente inferiore in matematica nelle classi terze della secondaria di primo grado rispetto alla percentuale regionale, di macroarea e nazionale. Abbiamo riscontato difficoltà in particolare nel numero di studenti collocati nel livello 5 della primaria rispetto alla secondaria di primo grado. 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi: i punteggi di italiano e matematica nelle seconde della primaria tra le classi si discostano significativamente rispetto a macroarea e nazionale

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;analisi generale della scuola mette in evidenza valori positivi ed un trend positivo per quanto riguarda la scuola primaria talora anche superiore ai benchmark considerati e la distribuzione studenti/livello è positiva, tuttavia si registra un trend negativo per quanto riguarda i risultati nella scuola secondaria dove i cala il numero di allievi per livelli alti soprattutto per lâ&#x20AC;&#x2122;ambito matematico, mantenendo comunque il livello pari al benchmarck ESCS


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un regolamento scolastico condiviso che viene presentato nelle singole classi a inizio anno scolastico da coordinatori e docenti. Il rispetto delle regole è valutato con osservazioni costanti dei docenti durante le attività, con l'esame del numero e della qualità delle note disciplinari riportate sul registro di classe o sul libretto personale degli alunni in sede di team docenti/consigli di classe, con il monitoraggio della situazione per le infrazioni più gravi. Tale esame serve anche all'attribuzione del voto di comportamento che sia alla primaria che alla secondaria avviene attraverso griglie di valutazione basate su criteri condivisi riportate nel POF. La dimensione famigliare delle scuole dell'Istituto favorisce il dialogo educativo e la pronta risoluzione dei problemi di carattere disciplinare. Non si registrano furti o atti di vandalismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La vastità degli ambiti di intervento e la trasversalità del tema impongono una costante analisi e condivisione dei criteri operativi per adattarli alle esigenze che man mano si presentano, al fine di una maggior partecipazione sia della scuola che delle famiglie, in modo da rendere realmente operativo, con queste ultime, il Patto di Corresponsabilità che dovrà essere maggoirmente condiviso. Si rileva la necessità di perseguire una collaborazione ancora più stretta tra gli ordini di scuola per la condivisione dei percorsi educativi. Si avverte la necessità di integrare le osservazioni sistematiche con strumenti maggiormente strutturati per valutare in modo sempre più approfondito il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Competenze chiave come autonomia di iniziativa, spirito di collaborazione ecc. sono valutate dai docenti attraverso osservazioni in itinere sull'operato degli alunni e attraverso i risultati finali delle attività laboratoriali e d'aula. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto in modo sostanzialmente uniforme dagli alunni è buono. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è riuscita a sviluppare un clima accogliente e cooperativo tra gli studenti, tra studenti e insegnanti e tra insegnanti e genitori. Il dialogo scuola-famiglia è infatti generalmente costruttivo. Il comportamento in genere è corretto, non si registrano particolari problematiche legate all'integrazione o alle relazioni tra pari. L’attenzione alle relazioni e all’accoglienza è uno dei punti di forza della scuola; tutto il personale collabora per creare un clima di dialogo e perché la scuola sia un punto di riferimento per la comunità. Il regolamento scolastico e le regole di comportamento sono oggetto di un dibattito condiviso e vengono tradotti all'interno delle singole classi dagli insegnanti che su queste tematiche stimolano la riflessione degli alunni per una acquisizione di responsabilità. Questa attenzione nei confronti dell’accoglienza e del clima scolastico è sottolineata da numerosi progetti di ampliamento dell’offerta formativa che mirano a sviluppare la cooperazione tra i ragazzi ,una corretta relazione tra i generi , l'attenzione per il territorio e la sua storia e la la solidarietà . Con i progetti messi in campo la scuola intende favorire negli alunni l'acquisizione di atteggiamenti attivi nel cambiare una situazione negativa, al fine di evitare la tendenza all'indifferenza sociale e civile.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BLIC81300D

13,0

% Linguistica 13,0

% Professionale 17,6

% Scientifica 13,0

% Tecnica 30,6

% Umanistica 13,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BLIC81300D BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 29 60,4 19 944 66,7 471 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,6 33,3 35,7 29,1

48 1.415 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BLIC81300D - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 20 69,0 12 63,2 879 22.485 276.676

93,1 93,5 90,9

361 9.676 93.486

76,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla Scuola Primaria ,sono complessivamente positivi e vengono confermati al termine del primo anno della scuola secondaria , dato che si ricava dai voti in italiano e matematica conseguiti agli scrutini di fine anno Nella Scuola Secondaria sia gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo , sia quelli che non lo hanno seguito hanno ottenuto mediamente esiti positivi nella scuola secondaria secondo grado

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’ ammissione alla classe successiva si riscontra che nell’a.s.13-14 nella classe prima della scuola secondaria un dato inferiore a quelli della Provincia, del Veneto e dell’Italia Situazione in parte dovuta ad un buon numero di alunni provenienti da altro istituto scolastico. la percentuale degli alunni che segue il consiglio orientativo si discosta in negativo rispetto alla media provinciale e regionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è legato solo all'analisi delle percentuali di studenti promossi al primo anno. Si evidenzia un maggior successo formativo degli studenti negli anni successivi nella scuola secondaria di 1° grado


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC81300D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

93,6

89,3

Si

96

92,6

89

Si

84

90,2

85

Si

88

87

83,4

Si

84

85,7

81,3

No

48

45,2

57,9

No

60

75,9

80,7

No

36

16,7

29,3

No

12

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC81300D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,9

87

Si

88,5

90,6

86,7

Si

73,1

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

69,2

82,8

79,6

No

61,5

45,8

58,4

No

65,4

81

86,2

Si

34,6

18,2

28,3

No

15,4

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere un grado medio alto relativo all’elaborazione dei curricoli della maggior parte delle discipline. La scuola sta lavorando ad un curricolo verticale coinvolgendo in modo piuttosto ampio la comunità docente. Nel corrente anno scolastico L’Istituto ha iniziato una collaborazione con un docente dell’Università di Venezia per realizzare un curricolo verticale per competenze, e lavorare con un format per progettare unità di apprendimento e valutare per competenze al fine di compilare un profilo completo delle competenze in uscita dai vari gradi della scuola. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola.Le attività di ampliamento risultano diversificate, con alcuni progetti consolidati ed inseriti con coerenza nel percorso didattico, alcuni vengono realizzati anche grazie al contributo esterno proveniente da Comuni, Associazioni Sportive e non.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora individuato le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza , e competenze sociali e civiche. Gli obietti e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa non sempre risultano individuati in modo chiaro. La modulistica non viene completata dettagliatamente da tutti gli insegnanti. Inoltre, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possa essere arricchita di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: BLIC81300D prodotto il :29/09/2015 16:59:50

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76

81,6

81,4

Si

64

71

71,2

No

60

78,6

86,4

Si

60

67,3

64,1

Si

60

60,4

57,4

Si

68

76,2

82,3

Si

64

56,5

58,6

No

40

32,7

42,2

No

20

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

82,5

80,2

Si

73,1

70,2

73,5

No

50

55,2

60,6

Si

53,8

88,4

81,4

Si

57,7

63,5

57,9

Si

69,2

79,6

86

Si

65,4

60,6

63,4

No

46,2

47,5

53

No

11,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere un grado medio alto relativo alla progettazione didattica. La scuola effettua una programmazione periodica per ambiti disciplinari che coinvolge un buon numero di docenti e ha elaborato un modello comune di progettazione di unità di apprendimento che tutti gli insegnanti hanno adottato come riferimento. L’Istituto a livello di classi parallele e di dipartimenti , ha elaborato prove d’ingresso nella maggior parte delle discipline. Nelle attività didattiche si utilizzano modalità diversificate (lavoro a piccoli gruppi, classi aperte, gruppi misti, cooperative learning) che coinvolgono attivamente gli studenti. L’accesso ai laboratori è organizzato e regolare e la scuola ha una buona dotazione di strumentazione scientifica e di attrezzature musicali.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione ridotta della scuola implica che alcuni dipartimenti siano formati solo da una o due persone, ciò implica che a volte non sia possibile effettuare una programmazione per classi parallele per tutte le classi. La mancanza di un tecnico informatico risulta limitante per la regolare manutenzione della strumentazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BLIC81300D

Riferimento Nazionale % 30,9

12

20,4

18,9

24

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline

Situazione della scuola: BLIC81300D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: BLIC81300D prodotto il :29/09/2015 16:59:50

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

20

19,9

15,6

20

46,9

47,5

Situazione della scuola: BLIC81300D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

23,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: BLIC81300D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri comuni di valutazione sono resi pubblici e i docenti utilizzano alcuni strumenti prevedendo momenti di condivisione per analizzare i risultati. La scuola primaria ha elaborato griglie per la valutazione del comportamento. L’istituto utilizza: - un questionario osservativo di individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento suddiviso in abilità generali e abilità specifiche che permette di fornire informazioni per individuare, comprendere le difficoltà e approntare percorsi di intervento. - una batteria di test cognitivo –disciplinari (access tests), somministrata nei momenti di passaggio fra livelli scolastici diversi preditiva di future difficoltà e/o potenzialità dell’alunno, che individua un profilo riassuntivo dello studente nelle sue varie aree cognitive (intelligenze multiple). L’istituto utilizza prove comuni in entrata per la maggior parte delle discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado non ha ancora realizzato prove strutturate intermedie. Manca una condivisione maggiore sui criteri comuni per la correzione e valutazione delle prove intermedie e finali relative ad alcune discipline. La scuola fatica ha realizzare interventi di recupero e di potenziamento degli alunni a causa della scarsità di risorse (mancanza di compresenze, finanziarie)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la maggior parte degli aspetti del proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti Disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti. La maggior parte di docenti fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello d’Istituto. La scuola, a livello di classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato prove comuni sia in entrata che in uscita nella maggior parte di discipline, per individuare all’inizio dell’anno scolastico la situazione di partenza ed il livello cognitivo disciplinare e adeguare la progettazione didattica all’effettivo grado di apprendimento. La scuola utilizza per la certificazione delle competenze in uscita dalla classe terza della scuola secondaria di primo grado il modello di riferimento ministeriale.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9

Situazione della scuola: BLIC81300D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BLIC81300D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81300D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,0

35,1

52,4

Si

80,0

81,6

62,4

No

4,0

1,5

1,6

Si

28,0

10,3

13,9

No

4,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81300D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,9

82,0

82,8

Si

61,5

75,4

52,4

No

15,4

2,5

4,2

Si

19,2

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC81300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40

43,2

38,3

Si

96

93,9

89,8

No

8

2

1,9

Si

12

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC81300D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81300D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,5

71,1

No

73,1

86,5

84,4

No

15,4

3,2

6,2

No

19,2

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una buona dotazione di strumentazione scientifica ,informatica (laboratori e LIM) e musicale. L'accesso ai laboratori è organizzato e regolare. Nelle programmazioni di classe sono presenti uscite per attività di apprendimento nelle “aule “offerte dal territorio (musei,fattorie, mostre.......) L'orario delle lezioni viene disposto, per la scuola primaria, tenendo conto del carico cognitivo previsto nella giornata, mentre nella Scuola Secondaria di 1° grado è stata adottata l'unità oraria di 50'. L'organizzazione dell'orario è strutturato da lunedì a venerdì con rientri pomeridiani durante i quali sono concentrate le attività laboratoriali, i recuperi, lo studio assistito Gli spazi per l'apprendimento sono organizzati per facilitare situazioni attive ,laboratoriali e cooperative (es. disposizione degli arredi, angoli attrezzati, cartelloni....). Viene previlegiata la didattica laboratoriale e la metodologia della ricerca motivando gli alunni e rendendoli il più possibile costruttori del proprio apprendimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitante e problematica risulta la mancanza di un tecnico o un esperto per i laboratori di informatica e la strumentazione multimediale. Più rigida e vincolante appare l'organizzazione degli spazi nella scuola secondaria di 1°grado e la formazione dei docenti risulta più disciplinare che didattico-pedagogica.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie didattiche sono variegate e implicano la partecipazione degli studenti e il lavoro in piccoli gruppi. Gli insegnanti hanno partecipato a vari corsi di formazione alcuni dei quali sul “metodo di studio”, su “cooperative learning” organizzati dall'istituto e parecchi mettono in pratica queste metodologie. Si favorisce la didattica laboratoriale lavorando anche per classi aperte e gruppi misti. Quasi tutti gli insegnanti utilizzano le nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche( es presentazione di stimoli per l'apprendimento, presentazione del compito, spiegazione, feedback, elaborazione di prodotti). La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari o per dipartimenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di 1° grado è ancora molto privilegiata la lezione frontale. La motivazione ad apprendere non viene spesso facilitata e ritenuta fondamentale per alcune discipline. Le nuove tecnologie non sono alla portata di tutti in termini di competenza.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC81300D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 52,1 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BLIC81300D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

0,4

0,9

1

0,00

1,2

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento che sono oggetto di confronto di condivisione e successivamente vengono tradotte all'interno delle singole classi dai coordinatori o da singoli insegnanti. Qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche la scuola interviene con iniziative appropriate che raggiungono gli obiettivi attesi e contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco. Questa attenzione nei confronti dell'accoglienza e del clima scolastico è sottolineata da un serie di progetti di ampliamento dell'offerta formativa che mirano a sviluppare la cooperazione fra i ragazzi, le relazioni interculturali e una corretta relazione fra i generi ( progetto accoglienza, adolescenza ,spazio ascolto, affettività e sessualità....)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti difficoltà di comprensione e condivisione con la popolazione scolastica straniera. La mancanza di risorse sia economiche che professionali non permette, a volte ,l'attivazione di specifici progetti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All' interno della scuola opera un corpo docenti appassionato e competente che si interroga sugli aspetti della didattica e dell'educazione. L'innovazione didattica e una metodologia attenta alla motivazione e al protagonismo cognitivo sono punti qualificanti della professionalità docente. Nonostante la scuola presenti diversi elementi di criticità e di complessità ( alto tasso di immigrazione ,background famigliare medio-basso) è riuscita a sviluppare un clima accogliente e cooperativo tra gli studenti e tra studenti e insegnanti. In genere il comportamento è corretto e non si registrano problematiche legate alla relazione fra pari. L'attenzione alle relazioni e l'accoglienza è considerata uno dei punti di forza della scuola da parte degli stessi docenti che collaborano per creare un clima di dialogo perché la scuola sia un punto di riferimento per la comunità. L'organizzazione scolastica tiene conto delle esigenze di apprendimento degli alunni e viene incontro alle richieste delle famiglie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BLIC81300D

3,8

2,7

13,5

46,2

48,2

61,2

50

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF ribadisce il principio dell’ inclusione, infatti la scuola presta attenzione ai bisogni di ciascun alunno, accoglie la diversità e la valorizza. Vengono realizzati percorsi educativodidattici per sviluppare nell’alunno con disabilità le sue potenzialità nell’apprendimento e nelle relazioni sociali, promuovendo esperienze e metodologie che favoriscano il più possibile la sua inclusione nella classe e la sua partecipazione alle varie attività progettate. Il PEI dell’alunno viene condiviso in riunioni collegiali che coinvolgono genitori e specialisti del territorio e verificato a fine anno.Si attivano azioni di orientamento e di continuità nel passaggio dell’alunno con disabilità da un ordine di scuola all’altro. Anche per gli allievi con DSA si progetta e si condivide il PDP assieme alle famiglie e agli specialisti. Nel sito della scuola è stata creata una pagina informativa sui disturbi specifici di apprendimento. La scuola individua gli alunni con bisogni educativi speciali e programma interventi di recupero e di inclusione a livello di team docente/consiglio di classe. Relativamente alla disabilità, ai DSA e ai BES sono presenti 3 referenti di Istituto e la funzione strumentale psicopedagogista. Per l’accoglienza degli alunni stranieri è stato redatto un protocollo con indicate le linee guida dell’Istituto

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi destinati al recupero e al potenziamento in orario curricolare sono limitati dalla mancanza di ore di compresenza da parte degli insegnanti e dalle scarse risorse umane a disposizione. Durante le attività curricolari in classe non sempre l'insegnante riesce a dedicare adeguati interventi di personalizzazione agli alunni che necessitano di azioni di recupero e potenziamento. I finanziamenti per le attività di recupero sono comunicate ad anno inoltrato rendendo meno efficace l’intervento. Le risorse economiche per l'acquisto di materiale didattico specifico per tali attività sono spesso insufficienti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

89,9

92,1

No

16

41,8

36

No No No No

0 32 4 16

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

32

28,5

14,5

No

16

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

84,6

82

87,8

Si

26,9

27,8

28,2

No Si No Si

23,1 80,8 7,7 34,6

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

30,8

38,9

24,7

No

11,5

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84

71,7

76,9

No

12

22,1

21,9

No

4

23,6

25,3

No

28

33,9

36,9

No

0

4,7

14,8

No

32

45,7

52,9

No

28

22,4

40,7

No

0

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

67

76

No

19,2

20,9

22,8

Si

30,8

52,5

46,1

No

76,9

78,1

72,4

No

11,5

15

24,4

Si

65,4

55,7

61,8

No

50

67

73,9

No

3,8

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola primaria aderisce alle iniziative di rete per l’individuazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento, che coinvolgono gli alunni di classe prima e seconda, ed è stata realizzata una specifica formazione da parte di tutte le insegnanti. Su questa iniziativa vengono informate e coinvolte le famiglie, alle quali viene riservato un canale preferenziale presso i servizi del territorio se per l’alunno si rende necessario un intervento specialistico. Ogni team docente/consiglio di classe dell’Istituto, tramite l’osservazione, rileva i bisogni educativi degli alunni e programma delle azioni inclusive, individuando le potenzialità da sviluppare, i facilitatori da attivare, gli interventi individualizzati o personalizzati di recupero e di potenziamento . Per le azioni nei confronti di alunni stranieri la scuola si avvale del finanziamento del MIUR art. 9, di risorse della regione Veneto, messe a disposizione dalla rete per l’integrazione a cui la scuola aderisce . Per il recupero e il potenziamento nella scuola primaria e secondaria si lavora all’interno delle classi per gruppi di livello; nella scuola secondaria per gruppi di livello per classi aperte nelle attività laboratoriali. Per la promozione delle eccellenze la scuola secondaria partecipa a concorsi e competizioni, progetta le attività laboratoriali nel tempo prolungato e attività di ampliamento dell’offerta formativa anche in orario extrascolastico.

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I tempi destinati al recupero e al potenziamento in orario curricolare sono limitati dalla mancanza di ore di compresenza da parte degli insegnanti e dalle scarse risorse umane a disposizione. Durante le attività curricolari in classe non sempre l'insegnante riesce a dedicare adeguati interventi di personalizzazione agli alunni che necessitano di azioni di recupero e potenziamento. I finanziamenti per le attività di recupero sono comunicate ad anno inoltrato rendendo meno efficace l’intervento. Le risorse economiche per l'acquisto di materiale didattico specifico per tali attività sono spesso insufficienti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha, da alcuni anni, un referente Disabilità, DSA-Bes, svantaggio e la funzione strumentale psicopedagogista. In particolare i referenti e la psicopedagogista si sono occupati di fare da tramite delle iniziative provinciali (modello PDP comune tra le scuole del feltrino, scheda provinciale di osservazione dei BES…), delle normative ministeriali (anche tramite sito web della scuola) e hanno supportato i docenti sia per quanto riguarda la compilazione del PDP, il monitoraggio in itinere dello stesso, e l'uso di strumenti compensativi, l’uso di software… Sul tema della disabilità vengono realizzati due incontri uno all'inizio e uno alla fine dell'anno; la scuola dispone di un modello di PEI condiviso. E’ in via di sviluppo una sistematizzazione delle informazioni che permetta una mappatura a livello di istituto delle casistiche e dei percorsi. I continui cambi di insegnanti di sostegno in corso d’anno e da un anno all’altro, limitano la continuità della loro attività. Nel complesso le famiglie sono soddisfatte del lavoro svolto dagli insegnanti. Attività di recupero linguistico vengono realizzate durante le ore alternative alla religione cattolica o di altre discipline e/o in orario extrascolastico. Altre attività di recupero e potenziamento avvengono all'interno dell'orario curriculare per gruppi di livello, per cui non hanno una valutazione propria. Anche per l'inclusione e la differenziazione la scuola dimostra impegno e un certo successo nei risultati .


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC81300D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

88

99

97,5

Si

68

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

No

48

56

60,8

No

80

77,9

75,7

Si

64

72,5

61,3

No

16

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC81300D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

99

97,4

Si

65,4

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

No

50

70,2

70,4

Si

50

63,8

67,7

No

61,5

54,9

48,6

No

19,2

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi, infanzia/primaria e primaria/secondaria si incontrano più volte l’anno per scambiarsi informazioni utili alla formazione delle classi, soprattutto la scuola secondaria di primo grado e la primaria. Vengono organizzate visite degli alunni di un ordine di scuola all’ordine di scuola successivo. Sono in formulazione i moduli informativi, da trasmettere, su ogni alunno, da un ordine di scuola a quello successivo. I risultati degli studenti sono monitorati nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria di primo grado ( prove ACCESS TESTS). Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa fra infanzia e primaria, primaria e secondaria di primo grado risultano essere efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono definite a livello di Collegio le competenze in entrata degli alunni alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado. Solo occasionalmente vengono svolte attività educative per gli alunni dell’infanzia da parte di docenti della primaria e per gli alunni della primaria da parte di docenti della secondaria di primo grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BLIC81300D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81300D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

93,6

82,6

Si

100

78,8

57,7

No

84,6

66,5

55,7

Si

92,3

98,8

98,2

No

30,8

41,9

31,7

Si

57,7

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

No

46,2

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, che fa parte della rete provinciale Bellunorienta, realizza percorsi di orientamento, di comprensione di sé e delle inclinazioni funzionali a una scelta consapevole per il proseguimento del percorso scolastico, anche con la collaborazione di esperti esterni, in particolare per gli alunni più indecisi, con somministrazione di questionari e colloqui. Sono coinvolte tutte le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. Per i genitori degli alunni delle classi seconde vengono realizzati due incontri con esperti esterni. Per le classi terze sono previste visite guidate alle scuole del bellunese e del trevigiano, con attività curricolari in classe per conoscere il percorso formativo offerto dal territorio (laboratori esperienziali). Vengono organizzati incontri con ex studenti dell'Istituto frequentanti gli ultimi anni degli istituti superiori della provincia. Inoltre gli alunni possono partecipare con i genitori alle iniziative “Porte aperte degli Istituti Superiori” e alla giornata informativa denominata Orient@, presso CFPME di Sedico. Tali proposte, offerte dal territorio, sono rese note attraverso comunicazioni scritte e tramite pubblicazione sul sito dell’Istituto. A conclusione del percorso, ai genitori degli alunni delle classi terze viene consegnato, nel mese di gennaio, il modulo con il consiglio orientativo, compilato a cura del Consiglio di Classe.

pagina 58

Il monitoraggio degli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola secondaria di primo grado avviene per via informale, attraverso colloqui con gli ex alunni da parte di alcuni docenti. Si tratta di rilevazioni che, pur coinvolgendo un numero abbastanza ampio di studenti, sono comunque parziali ed estemporanee e non formalizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Sicuramente la struttura stessa dell'IC ha facilitato il passaggio di grado agli studenti perche' primaria e secondaria insistono in edifici contigui o vicinissimi, in entrambi i casi condividendo la mensa (in orari diversi) e la palestra. Anche la dimensione accogliente e familiare di entrambi gli ordini di scuola ha fatto si' che studenti e genitori esprimessero giudizi estremamente positivi sul passaggio di grado, avvenuto senza difficoltà o problematiche particolari. La scuola organizza a inizio anno attività per l'accoglienza che coinvolgono tutti gli studenti e che sono diventate una tradizione sentita e partecipata all'interno dell'IC. La commissione continuità è al lavoro per cercare di mettere a punto la definizione di obiettivi in entrata ed in uscita, evitare le ripetizioni di curriculo e favorire il dialogo tra le discipline. L'orientamento è ben strutturato e si appoggia ad una rete provinciale per l'organizzazione delle attività. A partire dal secondo anno della secondaria vengono organizzati incontri con esperti dell'orientamento, somministrazione di test attitudinali, visite alle scuole superiori con partecipazione a lezioni di indirizzo, incontri tra genitori ed esperti, laboratori esperienziali.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la propria missione ed identità in L'azione di condivisione e progettazione con gli enti territoriali modo chiaro e condiviso tra i docenti. necessita di maggiore sistematicità. L'idea di una scuola accogliente e di una scuola in cui tutti gli alunni possano star bene è diventato il riferimento che orienta le scelte strategiche della scuola stessa. La maggior parte delle attività di ampliamento dell'offerta formativa sono orientate all'individuazione precoce delle difficoltà, allo sviluppo della dimensione creativa ed espressiva degli studenti, al supporto e al sostegno dei casi particolari e allo sviluppo di una relazione con il territorio. La dirigenza e' impegnata sia negli aspetti organizzativi che in quelli didattici, seguendo costantemente i consigli di classe, fungendo da riferimento per le problematiche in quest'ambito e realizzando in prima persona un progetto sulle relazioni tra pari. La dirigenza e' presente nell'IC dal 3°anno di nascita, piu' di 15 anni, alla quale ha contribuito. Conosce quindi molto bene il territorio e le problematiche della scuola, e ha avuto la possibilità nel corso degli anni di impostare delle linee organizzative .

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione di pianificazione si attua ad inizio anno con la nomina delle varie commissioni e con la calendarizzazione degli incontri per aree disciplinari e per dipartimento. Si attuano periodicamente incontri dello staff con il Dirigente. L'Istituto, a partire dall'anno scolastico in corso, ha messo in atto azioni di riflessione tra docenti per supportare il proprio percorso di autovalutazione attraverso la stesura di questionari rivolti all'utenza, e la predisposizione di un'area riservata sul sito web per favorire una condivisione più organizzata delle informazioni. La scuola ha un referente per la valutazione che si concentra prevalentemente sull'analisi dei risultati delle prove Invalsi. Da quest'analisi, su cui la scuola sta ancora lavorando per pianificarla al meglio, sono stati individuati punti di debolezza sui quali impostare un percorso di miglioramento che e' ancora in fase di progettazione. E' stata impostata una swot analysis a partire dalla restituzione dei dati dei risultati delle prove Invalsi con l'obiettivo di migliorare l'approssimazione fornita dai dati statistici

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza i risultati delle prove INVALSI per individuare le aree di miglioramento e ri-orientare l'offerta formativa, ma attualmente non e' ancora stato messo a punto un piano di ampio respiro, limitandosi ad attuare forme di recupero per gli studenti in alcune aree, nonché individuare threats e opportunities del contesto scolastico. Non e' stato per il momento realizzata un'analisi che confronti i risultati delle prove Invalsi in un certo arco temporale in modo da evidenziare l'andamento dei risultati dell'istituto. Manca una rilevazione strutturata delle opinioni dell'utenza così come il confronto con altre scuole o altri soggetti esterni che possano supportare la scuola in questo percorso di autovalutazione.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIC81300D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D %

Riferimento Nazionale %

79,41

74,8

75,8

72,8

20,59

25,2

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIC81300D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 97,18

85

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIC81300D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 85,00

93,2

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC81300D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D %

8,70

23,7

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC81300D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 11,76

24,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D Collegio dei docenti Si 84,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 53,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 7,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D No 50 68,2 No 53,8 64,8 No 7,7 4,4 Si 46,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

11,5

9,8

10,6

No

15,4

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D Collegio dei docenti No 26,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 61,5 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D Collegio dei docenti No 73,1 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 23,1 21 Il Dirigente scolastico No 0 3,4 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D Collegio dei docenti Si 100 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 19,2 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D Collegio dei docenti No 65,4 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 53,8 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 23,1 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,8 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D Collegio dei docenti Si 19,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 46,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 73,1 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 46,2 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D Collegio dei docenti No 42,3 31,5 34 Consiglio di istituto No 3,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,8 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLIC81300D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D Collegio dei docenti Si 92,3 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 30,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,2 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,69

63,7

68,2

55,6

n.d.

0,4

2,1

2,6

10,31

32,9

17,3

24,3

n.d.

4,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81300D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81300D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29,6

47,2

40,1

25,42

15,5

11,1

8,8

44,07

50,8

26,1

29,6

30,51

5,9

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pianifica e gestisce le risorse umane integrando gli La divisione dei compiti e delle aree di attività presenta qualche obiettivi dell'organizzazione con i bisogni e le aspettative del problema e criticità tra il personale ATA anche per la non personale. Gli incarichi, assegnati sulla base della disponibilità stabilità del personale in servizio e della competenza dei docenti, sono tutti formalizzati per iscritto e condivisi collegialmente. Le scelte per la suddivisione del fondo sono regolate dalla contrattazione di Istituto e lo scostamento rispetto alle percentuali medie della ripartizione del FIS indica la scelta da parte della Dirigenza di potenziare la progettazione e la didattica. Il tasso di assenza degli insegnanti non incide negativamente sull'organizzazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIC81300D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 13

17,35

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIC81300D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 4817,15

4606,08

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BLIC81300D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 126,26

90,37

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BLIC81300D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 34,00

14,41

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLIC81300D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC81300D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,5

11,7

15,5

0

0

11,2

13,3

0

3,8

6,6

9,4

0

50

52,3

48,5

0

15,4

33,7

28,4

0

3,8

14,4

11,6

1

34,6

34,7

36,6

1

50

38,4

27,3

0

30,8

25,7

20,6

1

11,5

19,1

14,9

0 0

34,6 19,2

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIC81300D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 12,00

5,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIC81300D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 21,19

34,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BLIC81300D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC81300D Sviluppare le potenzialita' artistiche espressive e musicali Fornire agli alunni indicazioni corrette relativamente alla dimensione affettivo sessuale Accogliere ed orientare gli alunni per le scelte future


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BLIC81300D

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle I fondi impiegati nell'ampliamento dell'offerta formativa proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. rispondono alle priorita' individuate, anche se non sono L'ampliamento dell'offerta formativa e' ampio e diversificato, concentrati in progetti di ampio respiro. con alcuni progetti che ormai fanno parte della tradizione della scuola e risultano quindi consolidati nel corso degli anni e inseriti con coerenza nel percorso didattico. Alcuni progetti richiedono il supporto di esperti esterni o la collaborazione con realta' del territorio, come ad esempio la biblioteca comunale, garantendo un buon raccordo tra la scuola e la comunita'. Le risorse economiche e materiali risultano in generale coerenti con gli obiettivi e le priorita' strategiche della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. L'idea di una scuola accogliente e di una scuola in cui tutti gli alunni possano star bene è diventato il riferimento che orienta le scelte strategiche della scuola stessa. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato, tuttavia l'Istituto, a partire dall'anno scolastico in corso, ha messo in atto azioni di riflessione tra docenti per supportare il proprio percorso di autovalutazione attraverso la stesura di questionari rivolti all'utenza, e la predisposizione di un'area riservata sul sito web per favorire una condivisione più organizzata delle informazioni. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, con alcuni progetti che ormai fanno parte della tradizione della scuola e risultano quindi consolidati nel corso degli anni e inseriti con coerenza nel percorso didattico (il teatro, il percorso affettivo-sessuale).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLIC81300D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 3

3,2

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLIC81300D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC81300D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

23,1 15,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

46,2

25,2

15,3

0

11,5

7,3

5,6

0

23,1

29,1

21,1

0

92,3

76,8

46

1

23,1

30,3

16,5

0

3,8

3,9

2,2

0 0

0 7,7

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLIC81300D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 79,81

34,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLIC81300D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 14,06

29,6

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLIC81300D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 0,28

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diverse e valide sono le iniziative formative che coinvolgono i docenti. Generalmente al termine dell'anno scolastico un gruppo di docenti elabora una proposta di temi sui quali svolgere la formazione. Negli ultimi anni la formazione si e' avvalsa anche di risorse interne, esigenza nata in un primo momento da ragioni economiche, ma che e' stata valutata positivamente dal corpo docente. I temi della formazione sono stati legati in particolare alle metodologie didattiche, alla valutazione, all'inclusione, alla produzione di materiale a supporto della compilazione del PDP. Nell'anno scolastico in corso è stato attivata una formazione per l'uso del registro elettronico, appena adottato dalla scuola secondaria di secondo grado, e alcuni incontri di aggiornamento sulla valutazione per competenze con un docente esterno, che proseguiranno a settembre. Le iniziative di formazione trovano una ricaduta immediata nella quotidiana attività didattica con gli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata creata un'anagrafe delle competenze individuali extra profilo. La partecipazione alla formazione non ha sempre coinvolto tutto il collegio. Gli insegnanti esprimono l'esigenza di approfondire tematiche specifiche delle singole discipline, anche diversificate per ordine di scuola.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie il curriculum dei docenti attraverso il Non è stato elaborato un organigramma del personale docente fascicolo personale e utilizza tale strumento per l'individuazione ed ata corredato da curriculum, esperienze formative, corsi e l'attribuzione dei vari incarichi. frequentati, ecc), per cui risulta più difficile la ricerca dei requisiti necessari all’individuazione di competenze e risorse. Molti sono gli insegnanti precari e a scavalco

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC81300D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC81300D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

46,2

39,4

53,5

No

53,8

54,3

61,1

Si

30,8

38,9

48,9

Si Si No Si No No Si Si

46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC81300D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC81300D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11,3

6,6

6,9

0

10,7

10,7

9,9

28

7,7

5,7

6,6

42 14 0 14 0 0 14 14

7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro, organizzati La condivisione avviene generalmente in modo formale in dipartimenti, commissioni, classi parallele, continuitĂ tra soprattutto in occasione dell'ultimo collegio docenti e in modo ordini scolastici, che funzionano in modo collaborativo, e che informale durante l'anno. lavorano, secondo un calendario stabilito dalla Dirigenza all'inizio dell'anno scolastico, producendo materiali utili all'attivitĂ didattica e che riguardano gli aspetti normativi e gli ordinamenti scolastici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza valide iniziative formative per i docenti, avvalendosi di risorse esterne e anche interne, che vanno a valorizzare le competenze disponibili del corpo docente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che operano con passione e competenze interrogandosi sugli aspetti della progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti, e che elaborano materiali utili all'attivitĂ didattica e inerenti gli aspetti normativi e gli ordinamenti scolastici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti si verificano, grazie ad un clima collaborativo e dialogico presente all'interno dell'Istituto, ma non sempre sono formalizzati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 13,5 Bassa apertura 23,1 16,9 Media apertura 23,1 18,9 Alta apertura 53,8 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLIC81300D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC81300D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

57,7 19,2

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

26,9

22

18,7

0 0 3

0 11,5 92,3

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLIC81300D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC81300D per motivo) per motivo) 0

46,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

42,3

38,1

24

2

92,3

89,5

74,2

0

50

15,9

10,1

0

23,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLIC81300D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC81300D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

65,4 15,4

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

76,9

58,7

44,3

1

23,1

17,6

16,7

0

46,2

14,7

9,7

1

96,2

45,7

12

0

73,1

71,9

30,5

1

65,4

80,2

20,2

0 0

0 15,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIC81300D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D No 50 35,5 Si 73,1 81,4 Si 3,8 2,9 No 3,8 12,7 No 3,8 35,9 No 46,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,2

62,1

57,6

Si No No

69,2 69,2 23,1

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BLIC81300D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BLIC81300D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 53,8 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e' inserita in una comunità della quale rappresenta il Nell'ampia varietà di proposte offerte dal territorio vanno centro e l'elemento di aggregazione, anche per quanto riguarda definite le priorità. Andrebbero creati strumenti di feedback sul la componente straniera della popolazione. Oltre ad essere grado di soddisfazione. inserita in reti di scuole e a fare da capofila di una rete con il CTP, l'I.C. intrattiene relazioni molto vive con le realtà locali quali la Pro Loco, con la quale collabora per la realizzazione del carro mascherato di carnevale, la biblioteca comunale, con la quale vengono organizzati incontri sulla lettura e attività creative, e diverse associazioni sportive del territorio, oltre ad associazioni di volontariato, che operano in ambito culturale e della solidarietà, come gli Alpini, i donatori di sangue, e ancora le Forze dell'Ordine e l'ULSS n.2. Diversi esperti esterni sono inoltre coinvolti per portare a termine attività di ampliamento dell'offerta formativa, in particolare per il progetto di teatro, quello affettivo-sessuale e per l'orientamento.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLIC81300D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81300D % 12,39

19

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIC81300D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81300D 12,82

7,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BLIC81300D

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto favorisce il rapporto scuola–famiglia prevedendo La partecipazione alle attività formali non e' particolarmente incontri periodici con i genitori e predisponendo materiale elevata e le attività ludico-didattiche che coinvolgono i genitori specifico per una migliore conoscenza della scuola, della sua sono limitate. organizzazione e della sua proposta educativo/ didattica. E' nata l'anno scorso l'idea di realizzare una festa di fine anno che possa coinvolgere scuola e famiglia in un'attività divertente per creare coesione e comunità. Il progetto si sta portando avanti a livello di Consiglio di Istituto, con una forte spinta da parte dei rappresentanti dei genitori. Le relazioni scuola famiglia sono in genere basate su una grande disponibilità da parte di entrambe le parti.


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pagina 103

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, essendo inserita in una comunità della quale rappresenta il centro e l'elemento di aggregazione. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, come la fruttuosa collaborazione con le biblioteche del territorio, anche su tematiche specifiche in occasione, per esempio, delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra. L'Istituto favorisce il rapporto scuola–famiglia prevedendo incontri periodici con i genitori, e coinvolgendoli a partecipare alle sue iniziative. La disponibilità da parte della scuola di accogliere idee e suggerimenti dei genitori ha permesso la realizzazione dello School Festival, una grande festa che conclude l'anno scolastico.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale di ammessi alla classe successiva nella primaria e nella secondaria ridurre la fascia di livello più bassa nel rendimento

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media provinciale di alunni ammessi alla classe successiva, nella primaria e nella secondaria;

Far rientrare i punteggi di italiano e matematica nella media regionale per la scuola secondaria di 1° grado

I punteggi delle le classi di Istituto scuola saecondaria rientra nella media delle classi con contesto familiare simile /provinciale/regionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) a)Risultati scolastici: la percentuale di alunni ammessi nella scuola secondaria di 1°grado è inferiore alla media provinciale b)Risultati nelle prove standardizzate: Nella scuola secondaria le classi hanno riportato in italiano e matematica punteggi inferiori alla media regionale e del Nord Est.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare i curricoli stilati per contenuti e abilità con le competenze; dotarsi di rubriche di valutazione condivise per tutte le discipline.

Potenziare modalità didattiche innovative anche con condivisione di buone prassi per creare effettivi ambienti di apprendimento per competenze.


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Proporre attività sfidanti, per accrescere la motivazione, che coinvolgano il maggior numero possibile di docenti (CdC; dipartimenti, Collegio docenti

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti scolastici e delle prove standardizzate rendono necessaria una modifica della didattica messa in atto e un confronto e una progettazione collegiale più precisa e puntuale. La creazione di un ambiente di apprendimento che favorisca un approccio con tecniche attive ,simulative ,problematiche, relazionali e esercitative potrà creare più motivazione e significatività rispetto ad approcci eccessivamente formalizzati e decontestualizzati. Tutto ciò sarà supportato dalla proposta di formazione per i docenti su "Programmare e valutare per competenze". La previsione del lavoro per dipartimenti allargata, attraverso gruppi di lavoro per discipline, anche a docenti di altri istituti, attraverso una rete porterà innovazione e ricchezza.


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