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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIS03200C IST.ISTR.SUP."EINAUDI" PALMI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RCIS03200C Tecnico Professionale RCRI032014 II A II B RCTA032018 II A II B II C II D RCTD03201P II A II B II C
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Alto Basso Basso Basso Medio - Basso Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIS03200C 2.8 1.3 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si inserisce in un contesto territoriale che comprende oltre il Comune di Palmi altri centri limitrofi di diverse identità e tradizioni economiche, ed opera in un territorio del versante Tirrenico (Costa Viola) caratterizzato da una varietà di paesaggi: dal Monte Sant’ Elia, alla Piana di Gioia Tauro, ai terrazzamenti e al litorale costiero. In tale contesto si è affermato come punto di riferimento per ragazzi provenienti non solo dal Comune di Palmi, ma anche per gli studenti del comprensorio e una piccola percentuale di alunni (20%) con cittadinanza non italiana in prevalenza del nord-est europeo. Con il progetto “Pitagora Mundus”, promosso dall’Ambasciata Egiziana e dalla Regione Calabria in collaborazione con l’U.S.R e con l’Iscapi, la sede ITA dell'Istituto ospita 40 studenti egiziani, tutti vincitori di borsa di studio, che seguono un percorso formativo di cinque anni. Ciò ha creato un ponte socio-economico culturale importante non solo per il nostro Istituto, ma soprattutto fra la nostra regione e lo stato del nord Africa. Il contesto socio economico di provenienza degli studenti è eterogeneo, gli alunni presentano situazioni famigliari svantaggiate nel 2,8 % dei casi con bisogni socio culturali diversificati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio – economico e culturale dell'utenza dell'istituto presenta le caratteristiche tipiche delle altre aree meridionali interne: alti livelli di disoccupazione giovanile e devianza minorile; persistenza del fenomeno dell’emigrazione lavorativa ed intellettuale; crisi delle poche realtà produttive industriali della zona; ricerca di una nuova funzione e ruolo delle tradizionali attività agricole ed artigianali. La popolazione studentesca in generale rispecchia lo Status socio economico e culturale delle famiglie di appartenenza con alcune eccellenze.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La presenza nel Comune di Palmi di Enti Pubblici, Tribunale, Agenzia delle Entrate e Banche, piccole imprese artigianali, ideali per la realizzazione di Stage e Alternanza Scuola –Lavoro contribuiscono positivamente alla crescita dell’Istituto, determinando nella progettazione didattica, un forte input verso la sperimentazione e l'innovazione proponendosi come “polo di sviluppo” e di crescita professionale. L’economia si basa soprattutto sull'agricoltura, l’artigianato, il pubblico impiego e il turismo.Il Comune con i suoi 22.000 abitanti circa, presenta varie testimonianze storiche custodite nell'Archivio di Stato, chiese, Casa della Cultura che ospita Beni Culturali palmesi: Museo etnografia e folklore, biblioteca specializzata sulla Calabria ed il Mezzogiorno. Nel territorio sono presenti siti archeologici risalenti ai periodi preistorico, greco romano e medioevale e da due anni la manifestazione tradizionale della "Varia" è patrimonio immateriale dell'UNESCO. L'Istituto realizzando progetti legati al territorio è scuola UNESCO. L'Istituto collabora nella realizzazione di progetti PON/POR con Associazioni socioculturali presenti sul territorio, come ADMO Associazione Donatori Midollo Osseo, PROCIV Protezione Civile, Lions club, ASP, Consultorio, SERT, Enti di formazione presenti in città, Associazioni sportive.Partecipa ad accordi di reti scolastiche, sviluppa rapporti di partenariato con aziende compatibili con gli indirizzi professionali presenti al suo interno.
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Il contributo economico degli Enti Locali di riferimento (Comune o Provincia), fatta eccezione per qualche specifica convenzione legata a progetti comuni, riguarda mezzi di trasporto o l'utilizzo di strutture comunali per manifestazioni ed eventi. Gli altri contributi economici per libri di testo, convitto e borse di studio sono legati ai fondi nazionali previsti dalla Legge Regionale 27/85 sul diritto allo studio. La Provincia di Reggio Calabria collabora nel fornire contributi economici per favorire l'inclusione.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50
37,2
28,5
33,3
36,6
44,1
16,7
26,2
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 58,3 59,3 Totale adeguamento 41,7 39,3
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità della struttura degli edifici delle tre sedi di cui si compone il nostro Istituto è diversificato. La posizione logistica delle tre sedi consente una facile raggiungibilità da parte degli alunni del comprensorio. Nell'Istituto sono presenti laboratori informatici e di indirizzo, risorse e strumentazioni come:la rete cablata delle attività didattiche ed amministrative, una senza fili per collegamento internet, LIM, 2 Aule magna con videoproiettore, postazioni PC, stampanti laser,sistemi operativi: windows XP e windows 7, software gestionale: windows office + Argo per la gestione delle segreterie ed il registro elettronico. Inoltre, sono presenti tre aule docenti con strumenti tecnologici digitali dotati di LIM e videoproiettori. All'ITA ed all'ITC sono attive due aule digitali 2.0.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione dei contributi regionale alle ditte di trasporto pubblico ha ridotto il numero delle corse extraurbane, penalizzando l'utenza scolastica di alcuni comuni del comprensorio, ripercuotendosi negativamente anche sull'organizzazione dell'orario scolastico.Nel complesso le strutture si presentano parzialmente adeguate e carenti di certificazioni. Nell'Istituto esistono ancora barriere architettoniche per alunni con disabilità che non possono accedere ai piani superiori e utilizzare le strutture ad esse annessi per mancanza di collaudo degli impianti di sollevamento già esistenti. Non vi sono palestre coperte per poter svolgere le normali attività didattiche di Educazione Fisica. All'ITC è presente una palestra coperta ma non è in sicurezza, la stessa si rileva obsoleta e pericolante. All'ITA e all'IPIA, invece, è presente un campetto esterno alla scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIS03200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIS03200C 82 92,1 7 7,9 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIS03200C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIS03200C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
15
18,3
35
42,7
32
39,0
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIS03200C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIS03200C 86,1 13,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIS03200C - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIS03200C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 27,0 17 23,0 12 16,2
Oltre 10 anni N째
% 25
33,8
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 4,8 2,8 3,4 0 2,1 88,9 89,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,3 38,9 33,8 19,4 15,2 16,7 20,7
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media del personale docente presente in Istituto si aggira intorno ai 45-50 anni, il 92% ha un contratto a tempo indeterminato e l'86% di essi è laureato. La stabilità in sede è di oltre 10 anni per gli insegnati di indirizzo, maggiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali;lo stesso dicasi per il Dirigente Scolastico presente stabilmente in Istituto da 4 anni. Questa situazione di continuità didattica, organizzativa e direttiva incide positivamente sul processo di formazione degli alunni offrendo loro competenze e qualità. I docenti più giovani hanno frequentato master, corsi post universitari ed hanno frequentato corsi di formazione attinenti alle discipline di insegnamento, TIC, BES.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è presente una bassa percentuale di docenti non di ruolo. Molti docenti devono superare i vecchi metodi d'insegnamento tradizionali, essere più innovativi e propositivi tenendo conto dei bisogni formativi di ciascuno studente, programmando percorsi personalizzati facendo uso delle TIC, saper lavorare in team. Evitare l'assenteismo che comporta criticità nella gestione dell'orario.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
18
54,5
REGGIO CALABRIA
745
CALABRIA
3.469 88.168
% classe 2
classe 3
29
82,9
55,2
640
61,9
3.110
63,0
82.677
% classe 3
classe 4
32
84,2
69,3
695
74,2
3.004
73,1
74.995
% classe 4 41
85,4
74,3
595
65,0
74,3
2.669
73,4
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
14
42,4
21
60,0
18
47,4
10
20,8
346
25,6
263
28,5
286
30,6
240
26,2
1.183
21,1
1.097
26,2
953
23,6
904
24,9
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
75
74,3
128
89,5
108
80,6
104
88,9
REGGIO CALABRIA
1.489
70,9
1.432
80,2
1.265
75,0
1.313
80,7
CALABRIA
5.578
74,6
5.518
81,6
5.476
79,4
5.055
81,2
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
41
40,6
49
34,3
36
26,9
35
29,9
587
28,0
473
26,5
477
28,3
486
29,9
1.816
24,3
1.801
26,6
1.817
26,4
1.649
26,5
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RCIS03200C
61-70 21
71-80
81-90
16
5
91-100 4
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
-
44,7
34,0
10,6
8,5
2,1
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA
116
266
149
90
28
1
17,8
40,9
22,9
13,8
4,3
0,2
CALABRIA
422
1.233
818
462
245
1
13,3
38,8
25,7
14,5
7,7
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RCIS03200C
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
9
24
21
4
6
-
14,1
37,5
32,8
6,2
9,4
0,0
202
580
399
243
179
-
12,6
36,2
24,9
15,2
11,2
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
653
1.963
1.467
815
581
4
11,9
35,8
26,8
14,9
10,6
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
REGGIO CALABRIA
-
5,9
-
3,9
-
3,3
-
5,2
-
3,0
CALABRIA
-
5,8
-
4,2
-
2,7
-
3,9
-
2,4
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
0,7
0
0,0
0
0,0
1
1,5
REGGIO CALABRIA
-
3,1
-
1,4
-
3,2
-
3,9
-
1,3
CALABRIA
-
3,0
-
1,6
-
2,5
-
2,8
-
1,1
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
5
17,9
REGGIO CALABRIA
130
CALABRIA
455 8.787
% classe 2
classe 3
1
3,1
11,0
38
10,0
180
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
6,5
-
-
3,0
31
3,3
10
4,2
123
3,3
43
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
1,9
3
1,3
1,8
18
1,6
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
7
7,4
REGGIO CALABRIA
143
CALABRIA
457 8.583
% classe 2
classe 3
3
4,7
8,1
57
7,4
194
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
4,1
1
3,0
-
-
3,5
36
2,5
22
3,8
10
5,8
3,6
168
3,5
49
2,8
37
4,0
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
2
6,5
REGGIO CALABRIA
135
CALABRIA
500 9.263
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
2,9
-
0,0
-
0,0
11,1
45
5,1
26
2,9
16
9,8
157
3,9
85
2,1
57
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
1,8
4
0,6
1,6
21
0,6
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS03200C
% classe 1
classe 2
7
7,4
REGGIO CALABRIA
179
CALABRIA
621 12.926
% classe 2
classe 3
3
2,1
9,3
63
9,1
269
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
3
2,3
3,7
47
4,1
206
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
1
0,9
2,9
35
3,1
114
2,9
2.557
% classe 5 -
0,0
2,2
9
0,6
1,9
33
0,6
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti degli scrutini finale nelle tre sedi dell'Istituto Einaudi si evidenziano differenze nei risultati soprattutto fra l'IPIA, l'ITC e ITA che riguardano sia il numero degli alunni ammessi alla fine del 1° anno, 54,5% all'IPIA rispetto al 74% dell'ITC e ITA che il numero degli alunni con giudizio sospeso che si concentrano in maggior numero nel biennio e riguardano le discipline umanistiche,scientifiche e linguistiche.Le difficoltà evidenziate dagli allievi, soprattutto nel biennio, sono quasi sempre legate alla mancanza di un metodo di studio ed alle carenti abilità di base.I docenti indicano ai ragazzi metodi e strategie per ottenere migliori risultati attivando: corsi di recupero in itinere,in orario exstrascolastico, corsi IDEI per il saldo del debito formativo, didattica laboratoriale, sportello didattico, progetti trasversali (salute,ambiente,legalità,pari opportunità, alimentazione, cittadinanza attiva, inclusione), progetti PON e POR, ricerca sul campo, alternanza scuola lavoro,sussidiarità,collaborazione con la famiglia e il territorio. Gli allievi prediligono l'uso delle TIC.I docenti condividono criteri di valutazione, adottano una griglia comprendente indicatori in tutte le discipline di studio e relativo voto. Si tiene conto del PECUP e dei livelli minimi di prestazione fino al raggiungimento del successo scolastico. L'Istituto è riconosciuto Polo Tecnico Professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta è la percentuale degli studenti non scrutinabili alla fine del primo biennio per aver superato il tetto massimo delle ore di assenze stabilite dalla legge. Il numero degli alunni ammessi alla fine del 1° anno, è il 54,5% all'IPIA rispetto al 74% dell'ITC e ITA.Riguardo la votazione finale all'esame di stato il 44,7% degli alunni dell'IPIA e dell'ITA si collocano nella fascia medio bassa a dispetto di tutte le medie regionali e nazionali e agli stessi compagni dell'ITC. Questi ultimi si collocano in una fascia più elevata per la diversa estrazione socioculturale e maggiori stimoli positivi. Il pendolarismo, la sfiducia nelle Istituzioni, in se stessi e negli altri, la mancanza di autostima, la povertà economica familiare e del territorio di appartenenza e la carenza di competenze chiave, compromettono gli apprendimenti.
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’unificazione dei tre istituti ha permesso la nascita di una scuola nuova, aperta e flessibile, che può conciliare le diverse esigenze formative degli allievi, quindi adattabile ad un mercato del lavoro in continuo cambiamento, come conseguenza dei continui mutamenti in atto nel sistema produttivo. In particolare il nostro istituto consente a ciascun allievo di raggiungere una maturazione umana, culturale e professionale, stimolandone le capacità, le competenze e le abilità, con percorsi che si adeguano alle realtà locali, nazionali ed internazionali che soddisfino le esigenze anche future; a cooperare con altre culture, in particolare con i paesi del mediterraneo (Egitto). Nell’accogliere gli alunni diversamente abili, l’Istituto indirizza i propri interventi verso l’elaborazione di “progetti di vita individualizzati”che hanno come obiettivo principale lo sviluppo delle capacità di autodeterminazione della persone nella reale prospettiva dell’inserimento lavorativo.
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIS03200C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Calabria
Sud e Isole 57,7
RCIS03200C
40,3
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Calabria
65,3
Sud e Isole 45,0
-17,5
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
30,1
-12,6
RCRI032014
33,2
n/a
n/a
n/a
n/a
26,3
n/a
n/a
n/a
n/a
RCTA032018
30,7
n/a
n/a
n/a
n/a
25,5
n/a
n/a
n/a
n/a
RCTD03201P
54,5
n/a
n/a
n/a
n/a
37,3
n/a
n/a
n/a
51,8
55,0
63,1
39,5
41,5
n/a 48,9
Tecnico
41,1
-20,1
30,6
-15,8
RCTA032018 - II A
33,1
-28,6
18,5
-27,6
RCTA032018 - II B
32,8
-31,6
35,0
-14,9
RCTA032018 - II C
30,1
-34,3
27,2
-22,9
RCTA032018 - II D
26,9
-30,7
23,1
-20,1
RCTD03201P II A
56,0
-3,5
36,9
-8,9
RCTD03201P II B
47,3
-16,1
44,6
-3,6
RCTD03201P II C
57,8
-4,3
30,6
-16,9
46,6
47,5
51,9
37,4
36,1
37,7
Professionale
33,2
-11,5
26,3
-7,5
RCRI032014 - II A
33,5
-13,7
24,1
-10,8
RCRI032014 - II B
32,9
-14,8
28,8
-6,7
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCTA032018 - II A
16
1
0
0
0
21
0
0
0
0
RCTA032018 - II B
17
0
0
0
0
11
6
0
0
0
RCTA032018 - II C
14
0
0
0
0
13
1
0
0
0
RCTA032018 - II D
17
0
0
0
0
17
0
0
0
0
RCTD03201P II A
1
12
2
4
0
7
9
3
0
0
RCTD03201P II B
3
14
0
0
0
2
9
5
1
0
RCTD03201P II C
2
7
3
4
1
14
3
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIS03200C
59,3
28,8
4,2
6,8
0,8
69,7
23,0
6,6
0,8
0,0
Calabria
42,5
27,2
16,8
11,5
2,1
41,8
31,5
13,8
8,1
4,8
Sud e Isole
31,0
30,8
20,3
13,3
4,5
35,8
33,7
15,8
7,3
7,3
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCRI032014 - II A
9
0
0
1
0
7
2
1
0
0
RCRI032014 - II B
7
1
1
0
0
3
6
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIS03200C
84,2
5,3
5,3
5,3
0,0
52,6
42,1
5,3
0,0
0,0
Calabria
36,1
29,3
12,4
10,2
11,9
30,8
25,9
13,5
7,2
22,5
Sud e Isole
28,6
32,6
13,5
11,7
13,6
29,4
28,4
19,1
7,4
15,7
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCIS03200C - Tecnico 70,5 29,5 51,4 48,6 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCIS03200C 1,2 98,8 8,9 91,1 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove INVALSI vengono organizzate in modo uniforme per le tre sedi di cui si compone l'Istituto. Gli esiti sono uniformi tra le varie classi a livello di singola sede mentre risultano differenti tra le tre sedi. Il livello raggiunto è affidabile perché da alcuni anni dopo le prime esperienze con INVALSI si è cercato di attivare una programmazione uniformata alle prove e di far esercitare gli studenti sui test degli anni precedenti che vengono proposti dagli insegnanti durante tutto l'anno in forma di esercitazione o di compito in classe. La disparità di livello tra le sedi è legata ad una differente competenza degli studenti a livello di conoscenze di base che necessitano un lavoro di recupero più lungo ed approfondito nel primo biennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi del biennio arrivano spesso con competenze di base piuttosto inconsistenti e talvolta gli interventi di recupero non sono sufficienti a colmarle al punto di affrontare con sicurezza le prove. Alcuni studenti inoltre non danno alle prove un giusto peso e la corretta importanza. I risultati relativi all'apprendimento rientrano maggiormente nel I livello, discostandosi dagli esiti nazionali, ed in parte nel II livello, avvicinandosi ai dati Calabria e Sud ed Isole.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI si differenzia leggermente da quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica si discosta dalla media nazionale, mentre quella collocata nel livello due è abbastanza vicina.
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza e costituzione degli studenti, il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, attraverso un'osservazione diretta del comportamento. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, attraverso griglie comuni a tutti i plessi.Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è differenziato:con le classi del biennio in genere si costruiscono le basi per l'acquisizione di comportamenti corretti di cittadinanza; nel secondo biennio gli allievi maturano il senso di responsabilità, orientamento e legalità, con differenza di esiti nei diversi plessi. L'Istituto realizzando progetti legati al territorio è scuola UNESCO. L'Istituto collabora nella realizzazione di progetti PON/POR con Associazioni socioculturali presenti sul territorio, come ADMO , PROCIV Protezione Civile, Lions club, ASP, Consultorio, SERT, Enti di formazione presenti in città, Associazioni sportive. Nell'istituto i ragazzi partecipano a convegni,dibattiti con magistrati, rappresentanze delle forze dell'ordine,Guardia di Finanza, Alternanza scuola lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi, ma senza l'individuazione di indicatori specifici e questionari per rilevare il gradimento e le loro preferenze. Nonostante le numerose iniziative proposte dall'istituto in questo importante settore si denota scarso coinvolgimento degli alunni ai problemi trattati. Mancanza di coinvolgimento della famiglia degli studenti
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio, nell'autoregolazione dell'apprendimento e nella capacitĂ di orientarsi, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia, spesso una mancata collaborazione da parte della famiglia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCIS03200C REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
28,2 51,4 51,0 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCIS03200C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
16,6
16,6
66,7
34,8
43,5
21,7
100,0
0,0
0,0
REGGIO CALABRIA
49,1
35,3
15,6
29,9
31,7
38,4
30,4
38,3
31,2
51,6
27,8
20,6
CALABRIA
47,9
32,6
19,5
27,0
37,8
35,2
40,3
32,9
26,8
52,1
27,5
20,4
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCIS03200C
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
0,0
25,0
75,0
17,4
43,5
39,1
100,0
0,0
0,0
REGGIO CALABRIA
51,9
18,5
29,6
30,1
22,4
47,5
31,2
20,6
48,2
47,6
20,1
32,3
CALABRIA
51,7
15,7
32,6
32,0
20,9
47,1
40,0
19,5
40,5
53,4
16,8
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIS03200C REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 33 78,6 9 21,4
TOTALE 42
3.330
75,8
1.061
24,2
4.391
11.944 346.225
73,8 70,4
4.231 145.616
26,2 29,6
16.175 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIS03200C - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 28 84,8 9 100,0 2.881 9.752 276.676
93,4 94,6 90,9
792 3.167 93.486
86,4 88,4 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCIS03200C istituto professionale
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
15
1
-
-
-
-
93,8
6,2
0,0
0,0
0,0
0,0
588
280
89
18
1
-
60,2
28,7
9,1
1,8
0,1
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.132
1.118
353
75
8
4
57,8
30,3
9,6
2,0
0,2
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCIS03200C istituto tecnico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
36
33
15
2
-
-
41,9
38,4
17,4
2,3
0,0
0,0
548
569
303
142
30
5
34,3
35,6
19,0
8,9
1,9
0,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
1.895
2.073
1.213
592
134
25
31,9
34,9
20,4
10,0
2,3
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RCIS03200C 127 51 40,2 112 43 38,4 102 40 - Benchmark* REGGIO 5.187 1.561 30,1 4.777 1.468 30,7 5.048 1.320 CALABRIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
39,2
26,1 27,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RCIS032 00C
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,7
27,5
19,6
17,6
21,6
0,0
14,0
23,3
14,0
25,6
23,3
0,0
12,5
22,5
7,5
37,5
20,0
0,0
10,1
16,6
22,0
31,4
19,9
0,0
12,8
18,1
23,4
22,3
23,4
0,0
12,7
14,8
26,1
34,2
12,3
0,0
CALAB RIA
9,3
16,9
25,8
30,8
17,2
0,0
10,3
18,4
26,5
23,5
21,2
0,0
11,5
16,5
28,0
33,1
10,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark* REGGIO CALAB RIA
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
14,8
74,1
3,7
4,6
REGGIO CALABRI A
13,3
54,6
15,6
CALABRI A
11,9
46,1
ITALIA
6,9
42,3
RCIS03200 C
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,8
12,0
59,0
9,6
12,0
7,9
8,6
10,8
55,4
15,0
22,7
8,0
11,3
10,3
46,4
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
7,2
14,8
70,5
8,2
3,3
3,3
7,6
11,2
10,2
60,8
11,8
7,9
9,4
24,0
8,2
11,1
9,8
52,4
19,2
8,3
10,2
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RCIS03200C 47,2 17,6 35,2 30,1 20,5 49,4 41,0 11,5 47,5 - Benchmark* REGGIO 26,1 6,6 67,3 24,3 6,6 69,2 26,7 7,4 65,9 CALABRIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS03200C - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
13,9
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,2
31,8
4,1
5,4
0,9
1,1
0,0
45,7 48,2
19,4 13,9
21,0 13,5
4,4 8,6
5,3 7,0
1,5 2,9
2,6 5,8
0,1 0,1
38,6
Istituto: RCIS03200C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,2 39,8 1,2 9,6 2,4 1,2
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
40,0
15,2
33,0
3,4
4,4
1,1
2,8
0,1
46,0 49,0
20,8 13,5
20,5 14,5
3,4 7,7
5,0 6,8
1,6 2,8
2,5 5,6
0,1 0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS03200C - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto: RCIS03200C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,3 57,4 3,7 14,8 1,9 0,0
40,4
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS03200C - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
pagina 35
27,9
Istituto: RCIS03200C - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,5 49,2 3,3 6,6 1,6 0,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
41,6
11,9
33,5
3,2
5,3
0,8
3,7
0,1
47,3 48,9
17,7 12,7
23,1 15,5
3,1 7,1
5,1 7,2
1,4 2,9
2,2 5,7
0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie ai dati forniti da INVALSI, si evince che la riuscita dei propri studenti, nei successivi percorsi di studio, sia vicina alla media provinciale; generalmente circa la metĂ degli studenti iscritti all'universita' consegue crediti formativi mediamente inferiori o vicini alla metĂ di quelli previsti. Sulla riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro, la scuola non possiede dati precisi (quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma). Generalmente gli allievi riescono ad inserirsi in un ambito lavorativo, anche se questo risulta, nella maggior parte dei casi, non qualificato; pochi studenti trovano un impiego al di fuori della regione di appartenenza .
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come singola istituzione, non riesce ad acquisire i dati relativi all'occupazione dei ragazzi dopo il diploma o al proseguimento degli studi universitari. Non possiede gli strumenti per la rilevazione dei dati e quelli in suo possesso non hanno una valenza scientifica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60)
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 37,5 Medio - basso grado di 8,3 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25 16,1 Alto grado di presenza 41,7 42,9
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 27,1 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 18,6 Alto grado di presenza 56,3 51,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIS03200C - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
60,7
69,9
Si
66,7
58,9
68,3
Si
66,7
57,1
67,2
Si
58,3
57,1
64,8
Si
66,7
55,4
66,1
Si
58,3
57,1
52,4
Si
100
85,7
72,8
Si
33,3
17,9
37,8
Si
33,3
16,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIS03200C - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
71,4
71,4
Si
68,8
70
70,6
Si
75
68,6
70,6
Si
75
68,6
68
Si
75
67,1
67,4
Si
68,8
70
49,6
Si
93,8
84,3
72
Si
25
14,3
26
Si
18,8
10
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha individuato le linee guida per una progettazione organica di Istituto ed ha affidato ad una Commissione POF l'incarico per la strutturazione del curriculo, tenendo conto delle indicazioni dei dipartimenti. Sono state individuate le competenze in uscita, secondo le indicazioni nazionali ed individuato il PECUP per il primo biennio e per l'ultimo anno. Il percorso curriculare è stato progettato con particolare riguardo alle competenze trasversali (educazione alla salute, educazione ambientale, legalità e cittadinanza attiva) per la crescita educativa, culturale e professionale L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi plessi, in relazione alle fasce di età ed alle diverse esigenze formative degli allievi (recupero, potenziamento ed eccellenze). I progetti sono riferibili a 3 macro aree: Successo formativo, Ampliamento, Integrazione offerta formativa ai bisogni personali e sociali e vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da Comuni, Associazioni ed Eenti pubblici. Si evidenza che la scuola realizza percorsi sfruttando le proprie risorse laboratoriali, digitali per potenziare le competenze comunicative in ogni area disciplinare.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza dell'offerta formativa della scuola non ha una ricaduta adeguata nel contesto ambientale, probabilmente per debolezza nella disseminazione e comunicazione verso l'esterno. Si ritiene che le modalita’ di monitoraggio e verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori oltre che degli enti esterni. La presenza di tre plessi spesso comporta difficoltà nella comunicazione all'interno del personale docente ed ata.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 16,7 32,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 25 Alto grado di presenza 58,3 35,7
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1,4 Medio - basso grado di 31,3 25,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 34,3 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS03200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,7
78,6
83,7
Si
83,3
55,4
72,9
Si
75
57,1
63,8
Si
100
87,5
92,9
Si
41,7
41,1
45,2
Si
100
91,1
88,7
Si
75
64,3
62,3
Si
83,3
55,4
48,4
Si
8,3
8,9
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:RCIS03200C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87,5
85,7
85,3
Si
68,8
58,6
71,7
Si
68,8
71,4
65,2
Si
93,8
94,3
94,6
Si
37,5
45,7
45,8
Si
93,8
94,3
89,5
Si
62,5
67,1
58,9
Si
50
51,4
48,8
Si
12,5
14,3
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nei dipartimenti tenendo conto delle risorse del territorio ed e’ condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi. La scuola, a livello classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato prove di ingresso, moduli comuni, modalità di recupero, verifica e valutazione, tenendo conto di indicatori e livelli di competenza raggiunti. L'analisi delle scelte adottate avviene nei Consigli di Classe in occasione delle valutazioni periodiche, con la presenza dei rappresentanti dei genitori e degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non sempre utilizzano i moduli comuni per la progettazione didattica, perché si tiene conto dei bisogni educativi di ciascun alunno dopo le rilevazioni dei test di ingresso. Non sempre all'analisi delle scelte adottate segue la revisione della progettazione, avviene solamente nei consigli di classe programmati nel piano delle attività. Si rilevano difficoltà nella realizzazione pratica delle attività programmate per la persistenza dei metodi tradizionali di insegnamento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 41,1 Prove svolte in 1 o 2 8,3 8,9 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 50 discipline
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 18,6
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
12,5
5,7
15,6
75
75,7
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 75 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 17,9 discipline
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 72,9
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
6,3
4,3
12,7
18,8
22,9
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 76,8 Prove svolte in 1 o 2 8,3 5,4 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 17,9 discipline
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 67,1
Riferimento Nazionale % 62,6
6,3
4,3
13,8
37,5
28,6
23,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ha per oggetto i processi di apprendimento, L’uso di prove autentiche e’ diffuso in ambito tecnico comportamento e rendimento . scientifico, ma con difficoltà nel caso in cui i laboratori Vengono utilizzati criteri comuni di valutazione in tutte le risultano non adeguati. discipline. Nella valutazione degli alunni, viene considerato prioritario il possesso delle competenze e delle abilità proprie del profilo professionale. Il raggiungimento degli obiettivi nelle varie discipline è accertato mediante la somministrazione delle prove di verifica: strutturate, semi strutturate, creative, oggettive, questionari e test, relazioni tecniche, esecuzione pratica delle prove e dei livelli di prestazioni nelle attività laboratioriali, nell'alternanza Scuola-lavoro e nei contesti territoriali. I criteri generali vengono fissati dal Collegio Docenti sulla base delle proposte dei Dipartimenti disciplinari che individuano indicatori e livelli di accettabilità o di adeguatezza dei risultati raggiunti. Per la valutazione periodica viene adottata una griglia d’Istituto che prende in esame gli obiettivi cognitivi ed educativi, consentendo di valutare complessivamente il livello di apprendimento raggiunto. La scuola utilizza rubriche di valutazione per la definizione del raggiungimento delle competenze al termine del primo biennio. Al termine di ogni valutazione periodica la scuola organizza interventi didattici specifici, finalizzati al recupero delle carenze registrate ed eventualmente corsi di approfondimento per la promozione delle eccellenze. Per gli studenti dell'IPIU rilevanti sono i corsi IeFp
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire da un'accurata analisi dei documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel piano dell'offerta formativa della scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere (competenze chiave di cittadinanza e PECUP) con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano gli insegnanti di tutte le discipline. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso all'interno dei consigli di classe e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze al termine del primo biennio. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica seguita regolarmente.
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pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 83,3 82,1 Orario ridotto 0 5,4 Orario flessibile 16,7 12,5
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RCIS03200C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,8 82,9 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 6,3 15,7 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS03200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS03200C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
94,6
89,1
No
16,7
23,2
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
8,3
3,6
11,0
No
0,0
1,8
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RCIS03200C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS03200C modalità) modalità) modalità) Si
100,0
97,1
93,7
No
12,5
34,3
39,4
No
0,0
0,0
3,1
No
0,0
5,7
8,7
No
0,0
0,0
2,6
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RCIS03200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS03200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,3
75
84,5
No
75
85,7
83,7
No
0
1,8
5,2
No
0
1,8
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RCIS03200C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS03200C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
85,7
91,4
No
75
81,4
83,4
No
0
1,4
4,4
No
0
10
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, aperta alle novità progettuali e tecnologiche, è in grado, quindi, sia di rispondere ai bisogni della complessa realtà territoriale piuttosto eterogenea, nell'ambito socio culturale sia di inserirsi nella cultura europea ed internazionale. L'i.i.s. si propone l'obiettivo di creare un ambiente di apprendimento che dia vita ad una comunità di studenti, docenti e genitori impegnati sinergicamente nella costruzione di un percorso formativo dinamico, tramite l'utilizzo ottimale di tutte le risorse umane e strumentali dell'istituto e l'applicazione delle più moderne strategie didattiche ed educative. Gli studenti possono usufruire di numerosi servizi online, materiali didattici, biblioteca, lim, aule pc, laboratorio musicale, laboratorio di impresa formativa simulata, laboratorio linguistico, laboratorio di fisica, di scienze, topografia e disegno, chimica e Azienda agraria, zootecnia,meccanica, misure elettroniche, misure elettriche, impianti elettrici, laboratorio di sistemi, compatibilità elettromagnetica. Nell'istituto sono attivi laboratori e aule speciali la cui conduzione tecnica è affidata ai docenti responsabili coadiuvati dagli assistenti tecnici
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre diffuso. L'istituto sta implementando gli strumenti tecnologigi con la costituzione dei laboratori e con le aule digitali 2.0 e le LIM. I costi di gestione dei laboratori (toner, materiali, interventi di manutenzione) e le lentezze burocratiche legate agli acquisti non consentono la piena efficienza.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti, adeguandosi ai cambiamenti della società hanno adottato una metodologia laboratoriale, di ricerca e innovativa utilizzando mezzi informatici proponendo attività progettuali, stage aziendali e di alternanza scuola lavoro. All'interno della scuola sono attivi gruppi di lavoro composti dai docenti dei diversi ambiti disciplinari che promuovono la didattica innovativa, l'inclusione scolastica l'intercultura e la continuità grazie a momenti di confronto comune in situazioni formali e informali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei momenti di incontro tra docenti e nel confronto con gli alunni è emersa la necessità di sensibilizzare e formare adeguatamente tutto il personale scolastico all'uso della LIM e delle aule informatiche, allo scopo di creare un linguaggio multimediale condiviso. Si avverte inoltre la necessità di una maggiore diffusione dei materiali didattici e della documentazione relativa alle opportunità formative offerte dal territorio.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIS03200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % n.d. n.d. 36 39,2 49,2 18 29,5 30,5 45 43,6 43,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIS03200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % n.d. n.d. 27 27,3 57,7 27 55,5 58,8 45 59,1 52
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RCIS03200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,9 44,4 43,5 Azioni costruttive 33 25,6 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie 33 40,3 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIS03200C % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48,6 48,6 47,3 Azioni costruttive 22 27,1 26 27,2 Azioni sanzionatorie 33 41,9 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RCIS03200C % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C %
Riferimento Nazionale %
11,54
3,8
3,6
4,2
5,08
5,5
3,8
3,4
7,1
4,2
3,4
2,3
4,82
3,5
2,5
1,8
0
1,1
1,8
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RCIS03200C % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 34,70
24,7
29,3
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RCIS03200C
Indirizzo Istituto Professionale
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
RCIS03200C REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
208,5
236,0
277,0
267,8
259,2
235,3
205,0
244,4
204,1 171,3
191,7 153,4
170,0 149,3
192,8 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 253,3 174,7 211,2
IV anno di corso 201,9
147,9
148,2
148,9
150,1
146,6 110,8
144,3 106,9
145,8 110,6
149,5 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha adottato un Regolamento d'Istituto, un Le famiglie degli studenti non sono sempre presenti e Regolamento di disciplina, un patto educativo di collaborative, la mancanza di uniformità nell'azione educativa corresponsabilità e la Carta dei Servizi.Nella scuola è attivo uno ne limita l'efficacia. sportello d'Ascolto che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni,con gli amici e con la famiglia. Il servizio è organizzato in collaborazione con l'ASP, gestito da una psicologa e mediato dal docente referente. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto, al rispetto e al buon esempio. Le strategie specifiche adottate per la promozione del senso di responsabilità, della cura degli spazi comuni, del senso di legalità, coinvolgono tutti gli studenti delle tre sedi di cui l'Istituto si compone.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi risponde perfettamente alle esigenze di apprendimento degli studenti , non sempre quella dei tempi, ma, purtroppo, gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre, le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
22,2
25,5
22,2
63,9
65,5
63,9
13,9
9
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora, inserendolo nel POF, un piano annuale per l’inclusione, definendo al proprio interno una struttura di organizzazione e di coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e al disagio scolastico(gruppo di lavoro per l’inclusione).la scuola inoltre, sensibilizza le famiglie ,elaborando un progetto educativo condiviso. La scuola ha elaborato un PAI, inserendolo nel POF, un piano annuale per l’inclusione, definendo al proprio interno una struttura di organizzazione e di coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e al disagio scolastico. Ha inoltre, sensibilizzato le famiglie,elaborando un progetto educativo condiviso. L’Istituto, in qualità di CTI ha organizzato corsi di aggiornamento e formazione in rete con le scuole partner. Con Decreto MIUR ha promosso corsi in ambito provinciale un corso di aggiornamento per tutti i docenti sull'integrazione degli alunni disabili e BES. Il corso si è svolto per n.30 ore in presenza e on-line. Sul sito della scuola è presente un'area dedicata. L'Istituto al suo interno ha costituito un GLI, programma, in collaborazione con le famiglie e con le unità multidisciplinari dell'ASP ed Enti Locali. La Provincia provvede ad emanare risorse economiche per l'acquisto di materiale necessario ed assistenti educativi per l'integrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Valorizzazione delle risorse esistenti Implementare l’utilizzo degli strumenti informatici(LIM , SOFTWARE, LABORATORI), valorizzazione delle competenze specifiche di ogni docente. Mancanza di spazi adeguati, come palestre per attività psicomotorie e sportive.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RCRI032014 RCTA032018 RCTD03201P Totale Istituto REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 4,2 3,0 6,9
0 0 0 0 54,5 37,6 63,2
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS03200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
58,3
57,1
59,8
No
8,3
7,1
13,3
Si Si Si Si
41,7 83,3 41,7 83,3
23,2 55,4 12,5 62,5
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
25
12,5
20,6
No
16,7
14,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RCIS03200C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
50
60
57
No
12,5
5,7
13
Si Si Si Si
31,3 81,3 31,3 87,5
32,9 77,1 18,6 74,3
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
31,3
17,1
23,3
No
12,5
17,1
22,6
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RCIS03200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50
50
38,8
Si
8,3
1,8
10,2
No
41,7
28,6
40,2
Si
91,7
71,4
68,3
Si
66,7
48,2
38,1
Si
58,3
39,3
59,7
Si
83,3
85,7
80,5
No
8,3
5,4
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RCIS03200C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
37,5
52,9
38
Si
12,5
8,6
10,6
Si
56,3
34,3
49,3
Si
100
88,6
81,8
Si
56,3
54,3
40,3
Si
56,3
50
64,3
Si
100
94,3
87,2
No
12,5
11,4
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
L’accoglienza è mirata in particolare sui bisogni degli alunni iscritti alle classi prime che vivono il passaggio dalle Scuola Medie all’Istituto Superiore come un momento difficile, se non accompagnato da iniziative di raccordo fra i due ordini di scuola. Le attività sono rivolte prevalentemente a rafforzare le motivazioni degli studenti, sviluppando in loro il senso della socializzazione personale e ambientale nelle classi prime. Le iniziative di recupero e di sostegno a vantaggio degli alunni in difficoltà fanno parte integrante della progettazione curriculare e vengono realizzate con modalità diverse, secondo i bisogni emergenti. I docenti indicano ai ragazzi metodi e strategie per ottenere migliori risultati, sia nell'attività svolta a scuola che nello studio a casa; i suggerimenti riguardano l'organizzazione del tempo dedicato allo studio, l’uso e la lettura degli accorgimenti grafici di un testo, il metodo per migliorare la capacità di concentrazione e di attenzione, per sottolineare e per prendere appunti, la formazione di mappe concettuali funzionali all'esposizione orale e scritta. Il recupero di lacune viene realizzato: - in itinere attraverso l’organizzazione di gruppi di lavoro durante le ore di lezione; - con corsi di recupero, in orario extrascolastico, al termine del quadrimestre. - Con lo sportello didattico Gli interventi di potenziamento realizzati dalla scuola sono stati efficaci ed hanno consentito agli alunni in difficoltà di recuperare.
pagina 60
Le difficoltà evidenziate dagli allievi, soprattutto nel biennio, sono quasi sempre legate alla mancanza di un metodo di studio ed alle carenti abilità di base, per cui in tali classi l’attività didattica deve essere organizzata in moduli tendenti a far acquisire ai singoli alunni un metodo di lavoro efficace e le quattro abilità di base: leggere, ascoltare, parlare e scrivere.
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 63
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIS03200C - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
41,7
44,1
40,4
No
19,4
26,2
20,5
Si
97,2
99,3
98,5
Si
55,6
49
65,9
Si
33,3
30,3
41,5
No
36,1
31
32,3
Si
22,2
24,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il programma di continuità educativa per gli allievi in ingresso La scuola dovrebbe attivarsi per un maggiore scambio di prevede l’attuazione di percorsi di orientamento formativo in informazioni con gli istituti della scuola secondaria di primo verticale con le scuole di primo grado del territorio, mediante grado. incontri diretti con gli allievi nelle rispettive scuole di provenienza e presso la sede. Nel corso delle attività si attuano: interventi per la presentazione degli indirizzi di studio presenti in Istituto attraversi filmati, attività laboratoriali, momenti ricreativi (danza e musica)ed integrazione con allievi già frequentanti la scuola- Scuola Aperta. La scuola ha attivato accordi per la realizzazione di reti con istituti del territorio. La formazione delle classi avviene secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, al fine di favorire un'adeguata integrazione ed eterogeneità degli allievi. Si tengono in considerazione i risultati degli allievi, gli esiti dei testi di ingresso e si avvia una programmazione adeguata al contesto classe. La continuità formativa prosegue nei primi anni del percorso di studi, attraverso diverse forme di iniziative, che mirano alla tutela degli allievi nel loro diritto allo studio, coinvolgendo anche le famiglie. Gli interventi nel complesso sono efficaci.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RCIS03200C - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS03200C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
52,8
49,7
48,3
Si
52,8
44,8
61,2
Si
50
36,6
41,4
Si
97,2
94,5
96,3
No
16,7
13,8
28,4
Si
63,9
53,8
56
Si
86,1
86,9
82,4
Si
22,2
19,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento in uscita è rivolto agli alunni del triennio e prevede attività di informazione/formazione sugli sbocchi occupazionali e sul prosieguo degli studi universitari. Vengono realizzate le seguenti attività : - Ricerca e verifica delle attitudine dello studente. - Visite guidate presso sedi Universitarie e fiere dell’orientamento ( Università della Calabria, Mediterranea); Incontro con i docenti universitari (Convenzione UNICAL Ufficio Orientamento). - Informazione su strutture, servizi e organizzazione del sistema universitario (docente referente). - Sportello di informazione (strutture dei corsi di laurea - aree disciplinari). - Offerta formativa illustrata dall’Università (docenti universitari e docente dell’istituto). - Partecipazione alle attività di orientamento proposte dalle Università Campus Estivi. - Uso del Portale della regione Calabria per Orientamento Università e mondo del lavoro - Organizzazione di stages - aziendali. ?Preparazione e coordinamento di incontri con funzionari dei vari settori dell'industria e servizi sulle prospettive occupazionali del territorio. ?Sportello di informazione presso l’Istituto o gli Enti esterni ?Partecipazione alle iniziative proposte da Enti esterni (Camera di Commercio, Camera del Lavoro, Regione, Provincia). Gli interventi proposti nei vari momenti della vita scolastica prevedono la partecipazione non solo degli studenti, ma anche delle famiglie di tutti i plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, solo in parte, monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Si registra però una mancanza di uniformità dell'attività esplicate nei tre plessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, da diversi anni, anche attraverso la stipula di protocolli di intesa che rafforzano il legame formativo (RETE per la DIFFUSIONE della CULTURA Scientifica) nelle scuole secondarie di I grado. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, con attivitĂ di accoglienza e di integrazione che proseguono per tutto il percorso formativo con docenti tutor. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono, in parte, anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, attraverso attivitĂ che permettono all'allievo di mettersi alla prova in contesti diversi ( di alternanza scuola lavoro). Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita', con l'azione di docenti che mediano e seguono il percorso degli allievi, favorendo incontri con docenti universitari e confronto. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora, in parte, i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La leadership si impegna nella formulazione della mission e della vision nel pieno rispetto delle indicazioni nazionali per il curricolo; La scuola pubblica on-line il POF, il Piano annuale delle attività e comunicati vari; Buona parte del personale dell’Istituto (oltre il 50%) ritiene che La dirigenza (il DS e il suo staff) ha definito e ha chiaramente comunicato la mission (i nostri obiettivi) e la vision (dove vogliamo andare).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si compone di tre plessi con indirizzi diversi, ciò rende la comunicazione non sempre efficace, rapida e funzionale ai cambiamenti. Insufficienti prassi consolidate atte a favorire la collaborazione e l'innovazione da parte del personale della scuola. Mancanza di un coinvolgimento diretto dei portatori di interesse nella definizione degli obiettivi della scuola Scarsa pianificazione e coordinamento degli incontri di verifica e coordinamento fra docenti Insufficiente verifica sistematica della congruità delle scelte che la scuola compie con i suoi obiettivi formativi generali
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri infraquadrimestrali per valutare l'andamento generale e i progressi per organizzare interventi tempestivi di recupero e approfondimento. Incontri scuola famiglia; Ricevimento settimanale dei docenti; E’ pubblicato ad inizio anno il Piano delle Attività dove sono programmate le riunioni con i genitori, i coordinatori di plesso, la formazione, i collegi e le assemblee. Sono somministrati questionari di gradimento al personale della scuola, agli studenti ed alle famiglie.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' carente l'individuazione dei portatori di interesse e una sistematica raccolta di informazioni relativamente ai loro bisogni ed aspettative; Sono carenti le azioni per la diffusione dell'approccio all'interno dell'Istituto.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 24,1 Tra 500 e 700 € 52,8 37,2 Tra 700 e 1000 € 22,2 28,3 Più di 1000 € 11,1 10,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCIS03200C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C %
Riferimento Nazionale %
60,09
73,5
71,5
72,8
39,91
26,5
28,5
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCIS03200C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 104,17
73,91
74,08
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCIS03200C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 89,39
76,13
78,23
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIS03200C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C %
50,67
45,44
39,93
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIS03200C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 81,36
54,27
51,22
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C Collegio dei docenti Si 91,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C Si 80,6 75,9 Si 61,1 57,2 No 2,8 2,1 No 30,6 31
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
2,8
10,3
11,4
No
5,6
6,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C Collegio dei docenti No 75 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 52,8 49 54 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C Collegio dei docenti No 52,8 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 37,2 Il Dirigente scolastico No 2,8 5,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 83,3 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,1 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C Collegio dei docenti Si 94,4 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C Collegio dei docenti Si 72,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 36,1 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C Collegio dei docenti No 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80,6 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C Collegio dei docenti No 38,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,9 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,6 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCIS03200C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C Collegio dei docenti Si 86,1 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 47,2 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 6,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RCIS03200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 9,23 10,3 19,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 2,5 1,8 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 23,85 69,1 48,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 66,92 18,1 30,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RCIS03200C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS03200C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
24,94
27,2
28,9
23,8
n.d.
5,1
2,2
5,7
11,22
53,8
35,9
38,5
63,84
21,9
37,1
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Approvazione dell’offerta formativa come documento di sintesi in cui si allineano le risorse umane e professionali con gli obiettivi dell’organizzazione; Coinvolgimento del Collegio dei docenti per l’individuazione del personale dello staff, dei referenti dei progetti e per la partecipazione a corsi, concorsi, accordi in rete;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto si rilevano le seguenti criticità: - Piani di formazione per docenti ed ATA che vengano sistematicamente monitorati anche attraverso la rilevazione del grado di soddisfazione e di efficacia percepito dal personale. - Situazione del personale che pur condividendo gli obiettivi dell'organizzazione non riesce a contribuire in modo significativo. - Formazione specifica per sviluppare capacità manageriali e di leadership.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIS03200C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C 24
7,14
7,18
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCIS03200C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C 597,00
12510,1
9034,41
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 80
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCIS03200C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C 19,03
74,05
70,07
Riferimento Nazionale 154,6
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pagina 81
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCIS03200C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 51,18
28,77
26,81
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCIS03200C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIS03200C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,8
13,8
9,5
0
11,1
15,2
9,5
0
16,7
11,7
14,5
0
22,2
31,7
31,5
0
19,4
20
37,9
0
13,9
10,3
21,8
0
16,7
13,8
16,6
1
19,4
15,9
17,6
1
25
15,9
9,2
0
30,6
24,8
35,6
0 1
8,3 50
13,8 44,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIS03200C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C n.d.
0,8
0,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIS03200C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % n.a.
57,5
54,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RCIS03200C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIS03200C Il progetto rientra nell'unitarieta' e trasversalita' dei saperi ed e' inerente agli indirizzi di studio. inoltre, si e' svolto in collaborazione con associazioni di settore, e associazioni non profit. Il Progetto verticale, confetture a scuola, di continuita' educativa con gli alunni dei due istituti comprensivi tutorati dagli studenti del tecnico agrario ha avuto la finalita' oltre che preparare le confetture di agrumi prodotti nell'azienda agraria de I campionati studenteschi hanno permesso agli studenti di svolgere attivita' sportive che hanno non solo il benessere psicofisico, ma soprattutto la convivenza civile e la cittadinanza attiva.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,7 44,1 Basso coinvolgimento 22,2 20,7 Alto coinvolgimento 36,1 35,2
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa a tutte le proposte progettuali finanziate con fondi europei o ministeriali, che siano coerenti con il Piano dell'Offerta Formativa, per offrire agli allievi tutte le opportunità educative, viste le esigue risorse finanziarie del FIS. Lo staff di presidenza è spesso impegnato in attività di progettazione ed elaborazione di bandi e la maggior parte delle attività progettuali sono state accolte e finanziate. In tal modo l'offerta formativa è arricchita ben oltre le disponibilità dell'Istituto. Le risorse economiche e materiali del FIS sono impiegate in modo sufficientemente adeguato, per le indispensabili esigenze didattiche ed organizzative dell'Istituto. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale e’ coerente con le scelte definite nel POF
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà di diffusione e di pubblicizzazione delle attività spesso impedisce di dare all'esterno il giusto risalto al lavoro effettivamente svolto e l'immagine della scuola ne risente. Il processo di verifica dei progetti dovrebbe essere arricchito di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori, per migliorare il monitoraggio e la diffusione dei risultati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCIS03200C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C 1
1,6
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCIS03200C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIS03200C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
2,8 2,8
5,5 2,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
13,9
10,3
17,3
0
5,6
6,2
7
0
16,7
17,9
26,3
0
13,9
17,9
39
1
13,9
11,7
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 5,6
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RCIS03200C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 104,17
53,6
47,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCIS03200C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C 9,03
48,9
101,1
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RCIS03200C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C 0,17
0,7
1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne disponibili promuove iniziative formative per i docenti e si adopera per trovare fonti esterne per garantire l’aggiornamento del personale. I temi per la formazione riguardano i bisogni educativi speciali e le tecnologie didattiche. Ad inizio anno scolastico è stato organizzato un corso di formazione per l'uso del registro elettronico. In qualità di CTI la scuola ha organizzato, in rete con le scuole della provincia, un corso di formazione provinciale del personale docente, in presenza e on-line, finalizzato all'aumento delle competenze per potenziare i processi di integrazione a favore di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Le ricadute delle iniziative di formazione nelle attività della scuola sono soddisfacenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche impongono attività formative di carattere generali, mentre si rileva spesso nei docenti l'esigenza di aggiornare la didattica nella specifica disciplina. Questo impedisce di utilizzare in modo efficace le nuove tecnologie messe a disposizione dalla scuola. Le iniziative di formazioni richiederebbero una migliore distribuzione delle risorse negli ambiti specifici delle varie discipline. Occorre migliorare la comunicazione per rilevare le esigenze di formazione dei docenti e del personale ATA, compatibilmente con le risorse disponibili
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio dell'anno scolastico la scuola raccoglie le competenze del personale tramite l'aggiornamento periodico del curriculum e le esperienze formative fatte vengono utilizzate nell'assegnazione degli incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non sono sempre attenti ad aggiornare il proprio curriculum, pertanto le esperienze di formazione del personale non risultano aggiornate in modo sistematico. I questionari somministrati al personale docente e ATA evidenziano una richiesta di miglioramento nella valorizzazione e gestione delle risorse umane.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIS03200C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS03200C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
63,9
58,6
46,3
Si
44,4
35,2
27,3
Si
19,4
25,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
75 100 86,1 88,9 41,7 41,7 47,2 91,7
71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 51,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 95
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIS03200C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS03200C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
15
6,3
9,2
6,6
27
5,6
7,7
4,4
23
2,1
5,9
2,9
8 15 14 12 32 19 5 19
9,3 11,8 5,5 6,8 4 4,4 4,5 10,1
9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che fanno capo ai vari Dipartimenti e ai consigli di classe che hanno prodotto materiale di buona qualita’ in merito a progettazione didattica curriculare ed extra, all'alternanza scuola-lavoro, all’inclusione, all’intercultura ed alla continuita’, insieme alle funzioni strumentali,che consente di avere visibilità alla scuola e partecipare ai vari concorsi valorizzando le eccellenze ed anche per la crescita professionale del personla docente. Il tutto viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, compatibilmente alle risorse disponibili materiali e finanziarie, spesso vengono utilizzati spazi esterni alla scuola, presenti sul territorio, al fine di contestualizzare i saperi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre intensificare maggiormente la condivisione e i rapporti tra i docenti e personale ATA, al fine di migliorare la ricaduta degli apprendimenti/insegnamenti degli studenti per l'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 97
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,2 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1
Riferimento Regionale % 27,6 42,1
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
20,7
29,8
9,7
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 98
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 23,3 16,7
Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 60 69,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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pagina 100
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCIS03200C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS03200C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
25 16,7
32,4 17,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
25
11,7
19,2
1 1 0
13,9 2,8 55,6
22,1 2,1 37,9
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 101
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCIS03200C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS03200C per motivo) per motivo) 0
5,6
6,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
11,1
9
23,7
3
75
60
73,6
1
11,1
9,7
10,5
0
27,8
25,5
27,8
SNV - Scuola: RCIS03200C prodotto il :30/09/2015 18:24:08
pagina 102
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIS03200C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS03200C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
8,3 38,9
14,5 26,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
38,9
34,5
45,5
0
8,3
16,6
25,8
0
2,8
4,1
12,4
1
30,6
15,2
20,5
1
27,8
17,2
22,5
0
5,6
4,1
14,3
0 0
11,1 13,9
7,6 16,6
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,8 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,6 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 5,5 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIS03200C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C Si 33,3 30,3 Si 66,7 51 Si 11,1 14,5 Si 41,7 37,9 Si 55,6 51,7 Si 33,3 34,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
69,4
57,9
56,9
Si
63,9
51,7
60
Si
44,4
35,9
42,7
Si Si
47,2 38,9
44,1 29,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:RCIS03200C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RCIS03200C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
86,1
82,8
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RCIS03200C REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
NO 6,0 4,0 10,0
X 93,0 95,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,9 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 52,8 41,4 Numero di convenzioni 22,2 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 8,3 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,8 1,4
Situazione della scuola: RCIS03200C %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RCIS03200C % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 40,97
12,1
Riferimento Nazionale %
12,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità sono determinate dall'impegno che la scuola si assume, nel seguire in pieno la formazione degli allievi e l'inserimento nella società del domani.Gli accordi coinvolgono Enti Pubblici, Comune, Scuole del territorio locale e non, Università, Associazioni, per creare momenti di incontro e di crescita formativa, culturale e professionale degli allievi, in diversi ambiti, dalla continuità all'orientamento, all'inserimento nel mondo del lavoro, alla collaborazione e all'Educazione alla legalità, all'ambiente ed alla Cittadinanza attiva, all'Inclusione e all'integrazione. Particolare importanza viene data all'alternanza scuola-lavoro per gli allievi del triennio, che possono dedicare una parte della loro formazione presso enti pubblici e privati, al fine di acquisire competenze professionali e sociali. La scuola partecipa attivamente alle iniziative culturali del territorio; organizza all'interno della propria struttura stage e prende parte alle iniziative di collegamento e di inserimento con il mondo del lavoro. Vengono favorite le occasioni di conoscenza e di apertura mentale verso ambiti che la popolazione studentesca considera lontani dal suo mondo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi lamentano la mancanza di partecipazione collettiva a livello di classi o di pari alle iniziative promosse dalla scuola nelle attività formative e di stage. Le risorse economiche a disposizione della scuola impongono una rigida selezione dei partecipanti limitando la fruizione a gruppi più numerosi. Sul territorio, in zone facilmente raggiungibili rispetto all'ubicazione dell'Istituto, non sono presenti aziende capaci di accogliere intere classi.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCIS03200C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS03200C % 10,25
14,8
14,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIS03200C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 20,4 Medio - basso livello di 63,9 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 19,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 5,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIS03200C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS03200C 6,71
26,3
21,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,4 17,9 Medio - alto coinvolgimento 69,4 68,3 Alto coinvolgimento 11,1 13,8
Situazione della scuola: RCIS03200C
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano alla vita scolastica, in diversi momenti dell'anno: dai primi incontri (iscrizione e accoglienza) si instaura un dialogo costruttivo, al fine di coinvolgere i genitori nella formazione degli allievi; prosegue nel momento in cui si svolgono le elezioni per le diversi componenti del Consiglio d'Istituto e di classe; si rafforza nei Consigli di classe, sia per la definizione della programmazione, che per la risoluzione di eventuali difficoltĂ . La scuola coinvolge i genitori nell'approvazione del Regolamento d'Istituto e chiede parere nelle diverse scelte formativo-didattiche. I genitori possono conoscere le iniziative che promuove la scuola tramite il sito web ufficiale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una medio-bassa partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di istituto e quella alle iniziative della scuola. Occorre migliorare il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa, nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' e dei documenti rilevanti per la vita scolastica. Occorre migliorare gli strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi che incontrano il gradimento degli studenti e delle famiglie. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se si evidenzia scarsa collaborazione e sono da migliorare le modalita' di ascolto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della dispersione scolastica
Rafforzare le competenze di base nelle aree, linguistica e matematica
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione al di sotto del 10% Maggiore orientamento del sistema educativo al sostegno piuttosto che alla selettività. Sensibilizzazione delle famigl Rientrare nella media provinciale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Acquisire metodo di studio raggiungere i livelli Sud ed efficace nella risoluzione di Isole quesiti e situazioni della realtà
Competenze chiave e di cittadinanza
Rafforzare l'identità ed il ruolo raggiungere i livelli regionali dell'allievo per sviluppare il senso di responsabilità, con comportamenti sociali e di cittadinanza attiva.
Risultati a distanza
Creazione di una banca dati degli allievi diplomati degli ultimi cinque anni.
Utiulizzo dei risultati invelsi per il monitoraggio dei risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta nasce da un'analisi accurata e da una valutazione di esiti scolastici e dai punti di debolezza rilevati. 1) Il territorio non offre opportunità lavorative o formative al di fuori delle Istituzioni Scolastiche Statali pertanto ogni allievo che abbandona la scuola è fuori da ogni controllo sociale ed esposto a rischio criminalità. L'Istituto, che accoglie un'utenza vasta ed eterogenea proveniente dalla piana e dalla fascia Preaspromontana, considera un obbligo morale occuparsi delle fasce più deboli e a rischio. Compito questo che l'Istituto si è sempre prefisso ed ha perseguito attraverso i progetti e le attività didattiche programmate nell'offerta formativa. 2) Gli allievi non danno alle prove Invalsi il giusto peso e una valenza formativa mentre è sempre più evidente che rappresentano un metro di giudizio obiettivo. Le prove hanno evidenziato una certa distanza dalle medie nazionali per cui è un obiettivo prioritario colmare il gap educativo. 3) Analizzando gli esiti dei progetti realizzati nell'ambito specifico di "Cittadinanza e Costituzione" si è riscontrato che imparare a rispettare regole ed Istituzioni comporta un generale miglioramento degli esiti riducendo l'abbandono scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare l'interdisciplinarietà, condividere moduli disciplinari e predisporre verifiche comuni per classi parallele
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Migliorare il monitoraggio e l'autovalutazione dei processi di insegnamento/apprendimento Nell'ambito della programmazione individualizzata, adeguare gli obiettivi di ciascuna disciplina alle capacità reali di ciascun alunno. Ambiente di apprendimento
Favorire l'apprendimento cooperativo con la formazione di gruppi di lavoro all'interno della classe, individuando un leader che sia da traino. migliorare l'efficienza dei laboratori e delle attrezzature scolastiche Promuovere una didattica laboratoriale per ciascuna disciplina.
Inclusione e differenziazione
Attivazione di progetti che favoriscono l'inclusione e l'integrazione anche attraverso attività trasversali (teatro, musica, danza). Un migliore utilizzo delle4 risorse interne ed esterne alla scuola.
Continuita' e orientamento
Migliorare le azioni di comunicazione con le scuole di provenienza per orientare ed accogliere i nuovi alunni in modo adeguato.
Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la comunicazione sulle attività della scuola di alternanza scuola lavoro come orientamento strategico per i nuovi iscritti e per motivare alla frequenza Individuare docenti tutor per ciascuna classe impegnata in attività di alternanza. Ricercare aziende partner che sponsorizzino le attività di alternanza o che offrano concrete possibilità occupazionali. Incontri orientativi con gli allievi che tramite l'esperienza di alternanza si sono collocati nel mondo del lavoro. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Migliorare la comunicazione ed il umane confronto tra docenti, ed il dialogo tra il personale docente e la dirigenza Corsi di Formazione specifici e operativi per ciascuna disciplina sulle nuove Metodologie Didattiche in particolare con le tic.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Cambiare le modalità di coinvolgimento delle famiglie per una maggiore partecipazione dei genitori alla vita scolastica. Protocolli d'intesa e manifestazioni d'interesse con enti, associazioni, aziende ed istituzioni.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorando l'offerta formativa si crea una sinergia tra le varie parti coinvolte favorendo un circolo virtuoso per il raggiungimento dei traguardi prefissati. Negli ultimi anni si è notato che le attività di alternanza scuola lavoro hanno contribuito a migliorare la motivazione degli alunni alla frequenza, al raggiungimento di esiti positivi, all'integrazione degli studenti con il territorio, pertanto anche l'impresa formativa simulata verrà promossa. Promuovendo l'utilizzo e la diffusione delle nuove tecnologie in tutte le discipline si ottiene maggiore attenzione nelle attività didattiche e il coinvolgimento degli allievi nel processo educativo.