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Rapporto Autovalutazione Scuola PAPA WOJTYLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8GL00N I.C. VIA SORISO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta avere una popolazione scolastica con uno status socio-economico medio alto, da ciò derivano le seguenti opportunità: - alto livello di scolarizzazione delle famiglia con positivo e ricco background culturale e linguistico di riferimento per gli alunni; - opportunità di viaggiare, frequentare varie attività extrascolastiche - opportunità per i genitori di seguire i propri figli nel percorso scolastico; - opportunità di coinvolgere le famiglie ad incontri di formazione organizzati dalla scuola; - arricchimento dell'offerta formativa attraverso le professionalità dei genitori; - possibilità di offrire un ampio ventaglio di visite guidate e campi scuola; - possibilità di coinvolgere le famiglie nell'incremento delle risorse finanziarie della scuola (contributo volontario); - forte e significativo l'apprendimento informale e non formale; - classi ben bilanciate e con equilibrate percentuali di alunni non italiani, tutti o quasi nati e/o scolarizzati in Italia. Dati rilevabili: dalle rilevazioni Invalsi, dalle iscrizioni ai corsi extracurricolari della scuola, dalle presenze dei genitori alle assemblee di classe/colloqui registrate nei documenti di classe,dai progetti presenti nel Pof e realizzati con la collaborazione dei genitori .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un misurato gruppo di alunni nati in Italia, in realtà, è composto da cittadini stranieri di II generazione. Da ciò, in alcuni casi, conseguono difficoltà didattiche legate ad una conoscenza di superficie della lingua italiana, quando questa diviene strumento di studio. Sono presenti alcune situazioni di difficoltà. Presso l'Istituto sono iscritti anche degli alunni nomadi, dei quali, tuttavia, uno solo frequenta regolarmente le lezioni. Di conseguenza, è da registrare un tasso di evasione scolastica riferito a questi alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "via Soriso" è composto di due plessi vicini tra loro. Il plesso XXI Aprile è collocato in una posizione alquanto centrale rispetto ad un contesto urbanistico e abitativo di nuova generazione, caratterizzato da edilizia dalla connotazione fortemente residenziale. La scuola rappresenta in tale quartiere un sito privilegiato, punto di riferimento e sede, spesso, in passato, di manifestazioni organizzate dallo stesso Municipio. Inoltre, ha degli spazi verdi esterni molto vasti. Il plesso Papa Wojtyla, leggermente decentrato rispetto al quartiere di riferimento, si trova a pochi minuti a piedi dalla metro, è molto vicino a fermate bus che raggiungono il centro di Roma. Nel territorio sono presenti biblioteche, cinema, molti centri sportivi, la parrocchia, zone verdi attrezzate, artigiani, negozi di vario genere, supermercati ed una grande azienda di carni. Sinergici ed attivi i rapporti con il Municipio, con i Servizi Sociali, con tutte le strutture dello stesso e con le Associazioni presenti nel territorio. Vari anche i progetti e le attività svolte in collaborazione. Attivo e continuo il confronto ed il rapporto per ciò che attiene gli alunni con disabilità e Bes, più in generale. Frutto di continua collaborazione anche i lavori del GLI. Esistono protocolli d'intesa con il Municipio, con la ASL, con le scuole della rete territoriale, proposte progettuali offerte dal territorio come si evince dall'apposita sezione del presente rapporto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso XXI Aprile insiste in una zona esclusivamente residenziale e ciò limita la fruizione dei servizi di trasporto pubblico, che sono ad orario, e la formazione di quel tessuto relazionale tipico dei quartieri caratterizzati da sviluppo commerciale. Per il plesso Papa Wojtyla, l'essere decentrato ed ubicato in una strada secondaria di scarsa viabilità l'ha reso e lo rende "poco" visibile agli occhi degli abitanti del vasto quartiere retrostante che non hanno bambini in età scolare. La posizione al limitare estremo del quartiere comporta degrado ambientale della strada, mentre in orario scolastico si verificano problemi di sicurezza nella circolazione e marcate difficoltà di parcheggio.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo volontario delle famiglie ha permesso di: - mantenere in modo costante il livello dei servizi offerti riguardo all'acquisto di sussidi anche tecnologici, servizi di fotocopie, connessione ADSL... . Fonte: relazione al Conto Consuntivo 2014- rendicontazione contributo famiglie; - istituire un fondo si solidarietà da utilizzare in favore delle famiglie in difficoltà per la partecipazione degli alunni a visite guidate e campi-scuola fonte: delibera C.I. n 20/2013. I sussidi tecnologici, soprattutto le Lim e i laboratori di informatica, permettono la partecipazioni a progetti in partnership con l'università e l'introduzione a partire dal 2015/16 del registro elettronico. La vicinanza dei due plessi permette: un'agevole gestione delle risorse, l'assegnazione dei collaboratori scolastici in servizio in entrambe le sedi, facilita i collegamenti e la comunicazione. Fonte: piano ATA. Gli ampi spazi esterni permettono lo svolgimento di spettacoli e manifestazioni finali di tipo corale ( Giochi di Istituto- Sport di Classe.)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il ridotto finanziamento statale per il funzionamento e la volontarietà del contributo delle famiglie richiedono un'ancora più attenta valutazione degli acquisti ispirate a massimi criteri di efficacia, economicità ed efficienza. - Le strutture degli edifici, articolati su più piani, in particolar modo la sede centrale strutturata in "gradoni", non consentono un'agevole vigilanza degli spazi; - Gli ampi spazi esterni richiederebbero interventi di cura più frequenti rispetto alla cadenza attuale assicurata dalla società appaltatrice dei servizi di pulizia ; - sono necessari continui e frequenti interventi di manutenzione da richiedere all'E.L. proprietario che hanno lunghi tempi per essere eseguiti; fonte: richieste di intervento in segreteria amm.va. - Il numero di ambienti a disposizione permette solo la didattica d'aula; alcuni ambienti hanno dimensioni non idonee a ad ospitare un gran numero di alunni, di conseguenza alcuni, come la mensa , possono essere usati solo attraverso turnazione; - nel plesso XXI Aprile manca un ambiente in cui il Dirigente possa ricevere docenti o famiglie. Gli alloggi dei custodi non sono spazi utilizzabili: uno è occupato, mentre un secondo deve essere completamente ristrutturato. Ciò comporta anche difficoltà di vigilanza delle pertinenze scolastiche dopo le 16,30, in considerazione della particolare ubicazione dei plessi in aree scarsamente frequentate a partire dalla metà del pomeriggio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8GL00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8GL00N 86 83,5 17 16,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8GL00N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8GL00N

35-44 %

N°

5

5,8

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

29

33,7

36

41,9

16

18,6

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8GL00N prodotto il :30/09/2015 13:11:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8GL00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GL00N 33,3 66,7 100,0

Istituto:RMIC8GL00N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GL00N 50,0 50,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8GL00N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8GL00N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 2 2,9 18 25,7 16 22,9 34 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

48,6 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Stabilità del personale docente e Ata (anni di titolarità); - Continuità nella gestione e nell'organizzazione(solo tre dirigenti dal 2000 ad oggi) - Radicamento nel territorio e memoria storica; (fonti documentali dell'archivio storico, dati iscrizioni); - Alta preparazione culturale di base del personale docente che permette di attivare progetti molto specifici( ad es. Spazio d'ascolto) e sostenere l'innovazione tecnologica ( Progetto classe 2.0); - Forte identità di Istituto e mission specifica (dato rilevabile dal Pof e dal Pai, presentati nelle apposite sezioni); - partecipazione negli anni a progetti europei ed internazionali come il Comenius e Saharawi ( Progetto Centro Enea - Mondo Digitale); - l'accreditamento presso il MIUR per l'accoglienza dei tirocinanti Roma Tre (protocolli attivi dal 2000); - alto interesse alla formazione professionale (numero iscritti ai quattro corsi organizzati nell' a.s. 14/15).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero di posti ad incarico annuale, 7,fino all'a.s 2014/15, dovuti essenzialmente ad assegnazioni provvisorie, ha determinato ogni anno il turn over di docenti con ripercussioni negative sulla continuità didattica. Le famiglie hanno vissuto con disagio questa condizione, desiderando la stabilità del personale docente, e in alcuni casi ciò ha determinato la richiesta di nulla osta in uscita.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GL00N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

165

99,4

141

99,3

134

99,3

161

100,0

138

97,9

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GL00N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GL00N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,7

1

0,7

4

2,5

1

0,7

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GL00N

% classe 1

classe 2

12

7,8

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

7

5,2

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

2,3

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

5,2

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sostanziale equilibrio del numero di alunni nel corso dell'anno e nel corso degli anni scolastici; equilibrio dei risultati finali senza che si evidenzino marcate differenze tra i plessi o le classi; distribuzione delle valutazione ( fonte: dati scrutini) su alti livelli in sostanziale corrispondenza con i dati Invalsi;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Molti degli alunni nomadi iscritti non sono ammessi alla classe successiva per mancata frequenza; - Non e' possibile accogliere tutte le richieste di trasferimento in ingresso che pervengono per mancanza di posti disponibili; - Sino all'a.s. 2014/15 le criticitĂ presenti in alcune classi dovute a cause come il turn over dei docenti hanno determinato, in alcuni casi, richieste di nulla osta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati; ci sono trasferimenti in ingresso e in uscita sia all'inizio che in corso d'anno.Fonte tabella 2.1.b.1 In base ai dati rilevabili dagli scrutini, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una sostanziale situazione di equilibrio.Fonte tabella distribuzione voti scrutini Nel corso dell'anno la scuola riceve numerose richieste di iscrizione per trasferimento, ma è in grado di accoglierne poche per mancanza di posti disponibili. Le richieste di nulla osta in uscita sono riferite in particolar modo ad alcune classi che presentano delle criticità storiche, legate, ad esempio, al turn over dei docenti e che hanno indotto le famiglie al trasferimento.fonte tabelle 2.1.b.2/3 La percentuale di non ammissioni alla classe successiva è dovuta a situazioni di mancata frequenza. Fonte Esiti scrutini


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8GL00N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

60,5

70,3 76,1

9,3

62,6

2,5

RMEE8GL01Q II B

66,4

-0,5

62,8

2,8

RMEE8GL01Q II C

68,2

1,5

52,9

-7,1

7,4

71,7

11,6

RMEE8GL02R II C

71,2

4,3

64,1

4,2

RMEE8GL02R II D

59,1

-7,7

44,4

-15,8

61,0

62,4 3,1

n/a

62,9

67,7 66,4

1,8

69,2 64,5

-1,4

67,8

0,9

RMEE8GL01Q VB

76,4

10,6

71,5

4,6

RMEE8GL01Q VC

65,1

-0,8

59,4

-7,5

n/a

n/a

63,7

n/a

RMEE8GL01Q

n/a

n/a

n/a

RMEE8GL01Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

74,4

68,2

n/a

n/a

68,7

62,6

61,4

n/a

RMEE8GL02R

62,2

n/a

n/a

RMEE8GL02R II B

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

59,6

2,3

RMEE8GL01Q

n/a

n/a

ITALIA

RMEE8GL01Q II A

n/a

n/a

Centro 54,0

4,8 n/a

Punteggio medio

n/a

69,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

RMEE8GL02R

66,8

RMEE8GL02R VA

n/a

54,0

-12,0

54,8

-12,2

RMEE8GL02R VB

69,6

3,7

76,1

9,3

RMEE8GL02R VC

70,1

4,1

70,2

3,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GL00N 8,3 91,7 23,9 76,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GL00N 15,3 84,7 22,8 77,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli apprendimenti negli ambiti logicomatematico e linguistico, l'istituto nel suo complesso raggiunge un livello medio alto superiore alla media regionale e nazionale delle scuole pari livello . Fonte tabella 2.2.a Si rileva una generale uniformità nei risultati tra le classi e tra i plessi; tali esiti possono essere considerati affidabili e corrispondenti all'andamento abituale delle classi, come si può evincere dal confronto dei dati degli scrutini presentati nella sezione precedente. Dalle percentuali fornite non si evidenziano dati che evidenzino possibili comportamenti di cheating. Fonte tabella 2.2.c (rilevazioni Invalsi relativi alla varianza).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In pochissime classi si è rilevato un divario negativo nei livelli degli apprendimenti in italiano e in matematica, rispetto alla media nazionale. La varianza fra classi invece è alta. Inoltre, cambia in base alla prove ed è più elevata in matematica confrontando i dati internamente all'istituto. Paragonando i dati alla media nazionale, invece, la percentuale di variabilità raggiunge valori oltre il doppio del benchmark in matematica nelle classi seconde ed in italiano nelle classi quinte. Infine, si registra un abbassamento della percentuale di alunni che raggiungono livelli di apprendimento più alti in matematica rispetto al dato riferito all'italiano. (35,6% italiano livello 5; 26,4% matematica livello 5).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media di riferimento; i punteggi delle classi in alcuni casi si discostano in positivo dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata in italiano nei livelli 1 e 2 e' inferiore alla media nazionale, mentre in matematica è in linea con la stessa.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel documento di valutazione degli alunni vi è una sezione specifica riguardante la crescita e lo sviluppo nello studente di disponibilità interiori, di abilità socio/relazionali, di crescita del sè in termini di motivazione, attenzione, autostima ed autodeterminazione. Fonte Scheda di valutazione. - La scuola adotta un linguaggio comune per l'assegnazione del giudizio di comportamento. La valutazione del comportamento e di tutti gli aspetti prosociali vengono valutati attraverso l'osservazione diretta dell'alunno e le specifiche dinamiche del gruppo-classe. Ulteriori dati sono reperibili nei verbali dei consigli di interclasse e nelle agende settimanali di programmazione, nonchè nelle motivazioni di scelta di vari progetti e corsi di formazione,riportate nei verbali del collegio docenti. - La scuola certifica le competenze in uscita dalla scuola primaria con un documento elaborato nella rete "Roma Nord".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha necessità di condividere in maniera più sistemica degli indicatori oggettivamente quantificabili e valutabili; - debbono essere elaborati degli strumenti di osservazione comuni; - è necessario, inoltre, nella progettualità d'istituto e di classe, individuare in modo più chiaro ed esplicito gli obiettivi di cittadinanza; - la scuola certifica le competenze soltanto in uscita dalla scuola primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si pone a livello 4 per la seguente motivazione: PUNTI DI FORZA 1) il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; 2)le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole; 3)la maggior parte degli alunni raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio anche se ci sono alcuni di loro che non la raggiungono. PUNTI DI DEBOLEZZA 4)Sono comunque presenti alcune situazioni -classi- nelle quali le competenze sociali e civiche sono sviluppate con difficoltĂ ,(collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole; 5)la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti; 6)manca un' esplicita progettualitĂ d'istituto al riguardo. Per i primi tre punti di forza l'istituto non dispone ancora di dati raccolti in modo sistematico. Per i punti di debolezza si fa riferimento agli indicatori sopra riportati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riferiti agli esiti degli alunni iscritti in prima secondaria di I grado, nelle due principali scuole di riferimento, sono molto positivi ed attestano una percentuale di promozioni pari al 96,8%; il dato,confrontato con quello disponibile dello scorso anno, si dimostra in crescita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto è composto da sole sezioni di scuola dell'infanzia e da classi di scuola primaria; - non ha attivato corsi di scuola secondaria di I grado, per mancanza di locali. Il Municipio di riferimento al momento non dispone di edifici da assegnare allo scopo nÊ sono previste nuove opere di edilizia scolastica; - i dati riferiti agli esiti degli ex alunni posseduti sono riferiti ai due precedenti anni scolastici; - mancava sino all' a.s. 2014/15 un sistema strutturato di raccolta dei dati degli esiti degli scrutini da organizzare in collaborazione con le due principali scuole presso le quali si iscrivono gli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni usciti dalla scuola primaria nel successivo percorso di studio, scuola secondaria di I grado, sono buoni: pochissimi studenti incontrano difficolta' di apprendimento tali da non essere ammessi alla classe successiva.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8GL00N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GL00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,2

88,7

89,3

No

88,9

88,1

89

No

82,7

83,1

85

No

83

82,9

83,4

No

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

Si

11,1

12,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è impegnato, sia in rete che in modo autonomo, in un percorso di formazione, studio, microsperimentazione, per redarre un curricolo verticale dall'infanzia alla secondaria superiore di II grado. FONTE: RETE corso sulle indicazioni a.s. 2014/15;ISTITUTO seminario laboratoriale del 17/06/2015.Il Consiglio d'Istituto già da anni è impegnato in una seria analisi dei bisogni del territorio; ha raccolto, attraverso inchieste e questionari, le esigenze e le attese del contesto sociale. Elementi, pubblicati sul precedente sito e su cui si è fondata la progettazione della scuola (a.s.2011/12). Il Collegio Docenti e i Consigli d'interclasse, sia tecnici che aperti alla rappresentanza genitoriale, sono stati, negli ultimi anni,molto attenti e focalizzati sull'analisi e l'approfondimento dei documenti ministeriali di riferimento, quali le Indicazioni Nazionali e le Competenze Trasversali. FONTE: ordine del giorno Collegio Docenti e Consigli d'Interclasse. L'Istituto ha deliberato un documento che attesta il profilo delle competenze in uscita degli alunni della classe quinta.FONTE: Documento di valutazione competenze classe V primaria (realizzato con la Rete Roma Nord).

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non possiede ancora un proprio curricolo, reale strumento condiviso di lavoro e traduzione dei bisogni formativi e sociali del territorio. Il Collegio dei Docenti ha adottato, nel POF, i traguardi di competenza espressi nei documenti ministeriali; manca, ancora una più precisa rielaborazione degli stessi, conseguente alla realizzazione del curricolo stesso.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GL00N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GL00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

No

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

No

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha un background fortemente legato alla condivisione e alla circolarità delle decisioni progettuali e didattiche. La programmazione viene redatta per classi parallele per tutte le discipline.E'da molti anni che, nella pianificazione delle attività, viene dedicato un monte ore alla programmazione per classi parallele e ambiti disciplinari(sostitute dei dipartimenti disciplinari). Questi incontri sono finalizzati alle scelte progettuali annuali, all'adozione delle prove d'ingresso, di I e II quadrimestre.Sempre per classi parallele, vengono definiti i criteri di correzione delle prove e l'attribuzione del relativo punteggio.La programmazione periodica per ambiti disciplinari viene effettuata per le seguenti discipline: italiano, storia, geografia-ambito linguistico; matematica,scienze- ambito logico/matematico.FONTE:Piano delle Attività;Programmazione annuale; Agenda della programmazione. I consigli di interclasse, sia tecnici che con la presenza genitoriale, sono gli organismi in cui avviene l'analisi delle scelte adottate e, se ne necessaria. la revisione della programmazione. FONTE: Ordine del Giorno (andamento educativo e didattico)e verbali Consigli d'Interclasse.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti non è ripartito in dipartimenti perchè l'istituto è concretamente composto da scuola infanzia e primaria, tipologie di scuola in cui la divisione per discipline è alquanto diversificata e flessibile, caratteristiche non pienamente confacenti al concetto stesso di dipartimento. Non è ancora stato redatto un curricolo, quindi la progettazione espressa nel POF è espressione collegiale. La programmazione è, invece, redatta per classi parallele.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove di verifica d'ingresso, come quelle del I e II quadrimestre,decise, scelte ed organizzate anche nei criteri di valutazione e nella corrispettiva quantificazione numerica (voto) per classi parallele. La scelta delle prove avviene per ambiti disciplinari. FONTE: Agenda della programmazione. L'Istituto è indirizzato in un cammino di formazione per quanto attiene la valutazione autentica e le rubriche di valutazione e autovalutazione.FONTE: Corso di formazione del 17/06/2015 materiale ad hoc pubblicato sul sito alla voce formazione.La scuola progetta da anni,corsi di recupero per gli alunni che presentano difficoltà didattiche. FONTE: POF area Progetti; Contrattazione Integrativad'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta delle prove strutturate con i relativi criteri comuni di valutazione ed attribuzione di punteggio deve essere maggiormente condivisa. Ancora non sono utilizzate prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione centrate sulle competenze. La valutazione è strettamente interconnessa alla progettualità e, quindi,al curricolo della scuola: non essendo stato ancora elaborato il curricolo strutturato per competenze, manca, di conseguenza, anche la parte valutativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di giudizio abbastanza basso deriva, come evidenziato in ogni subarea, dalla mancanza di un curricolo d'istituto, pertanto la scuola rimanda a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento; la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare; i docenti, per quanto attiene alla valutazione, fanno riferimento a prove e criteri comuni definiti a livello di interclasse anche se la loro applicazione deve essere ancor piÚ sistematizzata. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica nell'ambito della programmazione settimanale, ma è suscettibile di ulteriori miglioramenti procedurali. La progettazione didattica periodica viene svolta in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti di scuola primaria suddivisi per classi parallele. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. L'istituto pone particolare attenzione nel miglioramento di questa area: tutte le scelte effettuate confluiscono verso la Formazione del personale e la realizzazione del Curricolo Verticale. FONTE: Verbali Organi Collegiali; Protocollo di Rete per la Formazione a.s. 2014/15; impegno di spesa in Bilancio per la Formazione d'istituto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GL00N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GL00N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

Si

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8GL00N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GL00N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria, l'ampliamento del tempo scuola ha permesso di andare incontro alle esigenze delle famiglie garantendo il funzionamento di un maggior numero di classi a 40 ore rispetto a quelle autorizzate in organico. Entrambi i plessi sono dotati in egual misura di ambienti sufficientemente ampi per le aule e le sezioni, di palestre, di biblioteca, laboratori e strumentazioni, spazi per la psicomotricità (scuola dell'Infanzia), spazi ricreativi all'esterno. Quasi tutte le classi sono dotate di LIM. Tali risorse sono coordinate da docenti, individuati in seno al collegio, che curano l'efficienza delle strumentazioni e l'aggiornamento dei materiali. Le risorse finanziarie delle scuola (assegnate per i progetti) e quelle ricavate dal contributo volontario delle famiglie sono spesso utilizzate per l'acquisto di libri, di materiali per le attività di laboratorio, per il teatro, per le attività espressive e sportive. (fonte: verbali Consiglio d'Istituto, Collegio Docenti, POF, progetti, documenti amministrativi etc.) Gli insegnanti progettano le attività utilizzando nel modo più efficace gli spazi e le risorse a disposizione per offrire sempre una didattica innovativa, stimolante e motivante.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori presenti in entrambi i plessi non vengono utilizzati in modo continuativo, in particolar modo quello di informatica, in quanto tutte le classi sono attrezzate con LIM e dotazioni tecnologiche. La didattica è strutturata sul gruppo classe e non prevede un'organizzazione aperta e flessibile in senso orizzontale o verticale, in quanto l'articolazione oraria è resa rigida dall'organico assegnato che consente soltanto il funzionamento standard. L'aumento delle classi a TP, a cui non è corrisposto un aumento di organico, ha richiesto un'organizzazione molto difficoltosa e frammentaria degli orari. Di conseguenza, è oltremodo complesso organizzare attività per piccoli gruppi d'alunni per una fruizione funzionale dei laboratori. Gli ambienti disponibili sono tutti utilizzati per ospitare i gruppi-classe. La scuola necessiterebbe di ulteriori spazi ed ambienti per sperimentare diversi setting d'aula e ambienti d'apprendimento che favoriscano l'autonomia, l'apprendimento cooperativo e il lavoro peer to peer. La mancanza di locali impedisce anche l'apertura di corsi di scuola secondaria di I grado, come la natura giuridica dell'istituto richiederebbe.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per favorire i processi di crescita e la scolarizzazione, gli insegnanti della scuola dell'infanzia progettano spazi accoglienti, curati ed accattivanti; progettano attività d'accoglienza,tempi degli interventi distesi, percorsi creativi e stimolanti. Il curricolo per la scuola primaria prevede contesti adatti a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. Tali finalità sono perseguite attraverso la realizzazione di ambienti di apprendimento che mettono in relazione vari elementi: dimensione organizzativa, utilizzo delle risorse e degli strumenti, collaborazione e comunanza d'intenti, cura degli spazi d'apprendimento, dimensione comunicativa tra le parti (tra docenti, scuolafamiglia, tra alunni, tra docenti-alunni-scuola, tra scuola e territorio, tra reti di scuole etc.). Lo stile educativo dei docenti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria è mirato all'osservazione, all'ascolto dei bisogni educativi e alla progettualità. Le azioni, inoltre, si connotano per la corresponsabilità e la cooperazione da parte dei docenti. Si privilegia una didattica improntata all'operatività e alla trasversalità in cui i vari linguaggi possano integrarsi. Tali scelte mirano a promuovere l'apprendimento attivo per la costruzione consapevole delle conoscenze e delle competenze. (fonti: Indicazioni Nazionali; verbali consigli d'intersezione e d'interclasse; programmazioni didattiche; POF)

Subarea: Dimensione relazionale

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Per la realizzazione di un ambiente d'apprendimento che renda gli apprendimenti significativi occorre innovare la didattica e sperimentare percorsi sempre più complessi. A tal fine, occorre potenziare l'aggiornamento degli insegnanti e disporre di spazi e strumenti didattici nuovi, pensati per una didattica laboratoriale e collaborativa. Non sempre gli edifici scolastici rispondono a tali esigenze e risultano carenti dal punto di vista strutturale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GL00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8GL00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GL00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 67 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GL00N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La fascia d'età degli alunni che frequentano la scuola dell'infanzia e primaria non presenta ancora atteggiamenti problematici ed oppositivi che possano dare luogo a comportamenti indesiderabili da un punto di vista disciplinare. Ciò nonostante, molteplici sono i disagi che spesso interessano i bambini dai 3 ai 10 anni. Si tratta di problematiche relative alla percezione di sè e del proprio ruolo nelle relazioni, anche parentali; solo legate a disagi in seno alla famiglia, al riconoscimento delle regole comuni,a disturbi dell'apprendimento etc. Frequenti sono i casi che necessitano di particolare attenzione da parte della scuola al fine di ridurre e prevenire, ove possibile, comportamenti problematici. Nel progetto educativo della scuola riveste un ruolo di grande importanza la promozione delle competenze sociali che si concretizza in azioni dedicate alla cura di sè e degli spazi comuni, assegnazione di ruoli e di responsabilita', sviluppo del senso di legalita', rispetto delle diversità, collaborazione e spirito di gruppo, gestione dell'emotività e della rabbia. Tali finalità si rintracciano nell'azione educativa di tutto l'istituto e si evincono dallo sfondo integratore al quale il POF si ispira nonchè dalle scelte progettuali in esso contenute. I servizi sociali del territorio hanno sempre offerto un notevole contributo a supporto delle azioni promosse dalla scuola nella gestione delle situazioni di disagio e difficoltà che si sono presentate.

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Occorre predisporre con maggiore regolarità ed uniformità l'adozione di strategie ed azioni comuni volte alla promozione delle competenze sociali e alla prevenzione di comportamenti poco rispettosi degli altri, degli spazi comuni e dell'ambiente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che l'istituto disponga di spazi ed attrezzature funzionali alle esigenze di apprendimento degli alunni ma non sempre di tempi adeguati ad un loro utilizzo ottimale a causa di una complessa organizzazione oraria dei docenti ,che non favorisce le attività per piccoli gruppi. Tutte le classi sono dotate di LIM per incentivare l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Di conseguenza, gli alunni utilizzano le nuove tecnologie all'interno della didattica quotidiana, realizzano ricerche e partecipano a progetti e concorsi. Le regole di comportamento sono definite. Vengono attivate tutte le procedure necessarie per gestire nel modo piÚ positivo ed efficace possibile il disagio comportamentale espresso dagli alunni, che non si configura, è bene ricordare, come conflitto di tipo disciplinare visto che l'istituto accoglie solo sezioni e classe di scuola dell'infanzia e primaria.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività destinate all'inclusione sono molteplici: incontri con il territorio, la ASL, con gli specialisti. Permanente il confronto con i servizi sociali del Municipio e con la cooperativa AEC. Sono attivate collaborazioni con le associazioni che seguono le disabilità più gravi per la supervisione; i GLH sono organizzati due volte l'anno e ogni qual volta ce ne sia necessità. Una funzione strumentale si occupa del coordinamento affiancata da una unità amministrativa. La scuola si è dotata di adeguati strumenti di programmazione e valutazione specie in riferimento alle disabilità più gravi. Per agevolare la comunicazione con le famiglie sono stati elaborati modelli per PDP, PEI, P.D.F. Il documento di valutazione è stato arricchito di una griglia relativa ai progressi a supporto degli strumenti tradizionali (realizzata con la Rete Roma Nord). PEI e PDP sono elaborati in collaborazione con famiglie e specialisti ed aggiornati in base alle necessità attraverso i dati che emergono dalle verifiche periodiche e dall'osservazione sistematica. I docenti lavorano in equipe nella programmazione settimanale. Nella scuola dell'infanzia e primaria, l'età degli alunni, la strutturazione della didattica, la trasversalità delle attività consente un grande coinvolgimento del gruppo dei pari che ha un ruolo decisivo nel successo del processo di inclusione. A supporto delle azioni volte all'inclusione sono stati attivati laboratori finanziati dal Municipio ai sensi della Legge 285.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono strutturati in modo organico attività e protocolli destinati agli alunni stranieri in quanto, come evidenziato nei dati di contesto, nell'istituto sono iscritte poche unità, tutti nati o scolarizzati in Italia. Il numero di alunni al primo ingresso con necessità di alfabetizzazione è di una sola unità. Gli interventi sono, quindi, strutturati a livello di aula (classe II).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GL00N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GL00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GL00N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GL00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero e potenziamento sono essenzialmente svolte a livello di aula; contenuti, tempi e modalità di valutazione sono definiti dall'equipe docente in fase di programmazione settimanale. La presenza in organico di numerosi docenti di sostegno nell'a.s. 14/15, 24 unità, permette con maggior facilità la strutturazione di gruppi di livello all'interno delle classi. In un plesso è stato attivato, in orario curricolare, un progetto di recupero e potenziamento degli apprendimenti logicomatematici. Spesso gli alunni con difficoltà di apprendimento coincidono con gli alunni destinatari di un PDP, di conseguenza viene messa in campo una didattica personalizzata che si avvale di tutti gli strumenti compensativi, dispensativi e tecnologici disponibili. Molto diffuso il metodo "Bortolato" per l'apprendimento logicomatematico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è prevista un'azione di monitoraggio specifica a livello di istituto per verificare i progressi degli alunni in difficoltà. - Ancora limitato lo spazio per le attività di potenziamento delle eccellenze. - Il termine delle attività didattiche alle 16,20 e l'età degli alunni rendono difficile proporre attività di recupero o potenziamento di tipo disciplinare in orario extracurricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati in accordo con le famiglie e gli specialisti. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata e viene formalizzata attraverso la redazione di un PDP o di un PEI; le attivita' rivolte agli studenti con difficoltà raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e, a livello di singola classe, sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati con buona sistematicità nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GL00N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GL00N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

99,1

97,7

97,5

No

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

No

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

Si

14,6

14,8

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il collegio dei docenti definisce i criteri per la formazione delle sezioni di scuola dell'infanzia e delle classi prime della scuola primaria; - esiste una certificazione delle competenze raggiunte al termine della scuola dell'infanzia avente validità interna e finalizzata al trasferimento delle informazioni alla scuola primaria elaborata nel corso dell'anno scolastico 2013/2014; - il POF prevede la realizzazione di progetti che coinvolgono entrambi gli ordini anche in vista della continuità; - la scuola organizza occasioni di formazione trasversali ai due ordini di scuola; - sono disponibili fascicoli personali degli alunni con le valutazioni finali per ogni anno; - vengono svolti incontri di presentazione presso le scuole secondarie di primo grado del territorio;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre: - pianificare un percorso standard di continuità ben definito per tutti gli anni scolastici di continuità; - istituire attività, eventi, di raccordo verificabili; - strutturare azioni di continuità sistematiche e sinergiche con le scuole secondarie di primo grado del territorio in quanto i contatti sono limitati al periodo delle iscrizioni e al passaggio delle informazioni per la formazione delle classi a conclusione dell'anno scolastico. Nel corso di questo anno scolastico non è stato individuato uno specifico coordinatore delle attività di continuità.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento inteso come capacità di scelta personale è considerato nella programmazione educativa dell'istituto nell'ambito dei processi di crescita e sviluppo critico dell'alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il POF non prevede azioni specifiche, strutturate e funzionali all'orientamento. Ciò è dovuto al fatto che non è presente al momento nell'istituto la scuola secondaria di primo grado. - Negli ultimi 5 anni scolastici non sono state realizzate in modo sistematico azioni di continuità e di monitoraggio dei risultati a distanza con le scuole secondarie di I grado di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' esterna dell'istituto sono ben strutturate anche se sono orientate in prevalenza alla formazione delle classi prime della primaria. La collaborazione tra i docenti di scuola dell'infanzia e scuola primaria, interna all'istituto, è positivamente strutturata; al contrario, la collaborazione con docenti delle scuole secondarie di I grado in cui si iscrivono gli alunni dovrebbe essere favorita attraverso progetti ed iniziative comuni. La scuola realizza iniziative di presentazione della propria offerta formativa e diffonde presso i propri alunni iniziative previste da altre scuole. Come si evince dalle tabelle relative alle attività , non si prevedono azioni di orientamento propriamente dette, in quanto esse non rientrano tra le priorità principali di una scuola dell'infanzia e primaria.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Consiglio di istituto invia al Collegio dei Docenti ogni anno il proprio atto di indirizzo contenente le linee ispiratrici del POF. - La mission dell'istituto è declinata con chiarezza nel POF, è riportata nei pieghevoli consegnati all'atto delle iscrizioni ed è chiaramente espressa anche sul sito Web in cui il POF è pubblicato in formato PDF. Da essa discendono delle priorità educative che sono essenzialmente riferite all'inclusione, intesa come capacità della scuola di rivolgersi ad ogni alunno dando attenzione alle specificità di ognuno, e alla formazione del cittadino europeo. IL POF viene presentato alle famiglie dei nuovi alunni all'atto dell'iscrizione, viene illustrato nei consigli di Interclasse ed Intersezione e nelle assemblee di classe e sezione nel corso del I quadrimestre. - Nel documento sono previsti schemi e mappe per facilitarne la comprensione. - La mission della scuola è condivisa con il territorio, in particolar modo con i servizi sociali del Municipio di riferimento, sia attraverso incontri informali che istituzionali ( tavoli di lavoro e GLI). Anche nel PAI è ribadita questa vocazione. - Sono previste e attuate attività di monitoraggio e di autovalutazione d'istituto. - Nei consigli di interclasse/intersezione si svolgono attività di verifica periodica delle attività didattiche e progettuali svolte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le priorità non sono declinate in traguardi concreti, facilmente rilevabili. - Il testo del POF richiede un'ulteriore revisione in riferimento alla chiarezza del linguaggio, per esprimere con maggior accuratezza alcuni contenuti o per renderne più sintetici altri (sono state già individuate le aree da sottoporre a revisione). - Non è ancora prevista una navigazione digitale per facilitare la lettura del POF. - Non sono previste modalità di verifica periodiche intermedie della realizzazione dell'offerta formativa da rivolgere alle famiglie. - Le attività di autovalutazione rivolte alle famiglie sono state sino ad ora di tipo sommativo e sono state condotte a conclusione dell'anno scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Vengono svolti monitoraggi intermedi e finali riferiti alla realizzazione dell'offerta formativa; - vengono presentate relazioni al Consiglio di Istituto e al C. Docenti sull'attuazione del POF; - sono elaborate relazioni allegate al P.A. e al conto consuntivo per la parte finanziaria che testimoniano l'impiego delle risorse per la realizzazione dell'O.F.; - i docenti FS seguono la progettazione per l'area di riferimento; - il coordinamento delle azioni delle FS viene svolto dal Dirigente attraverso riunioni di staff periodiche, anche informali; - sin dal 2000 viene svolta l'autovalutazione d'istituto rivolta a docenti, genitori e personale ATA; - gli strumenti per l'autovalutazione sono autoprodotti; - dall'autovalutazione dell'anno precedente vengono individuate le criticità più marcate per pianificare poche ma ben definite azioni concrete di miglioramento ( ad esempio: la realizzazione di un nuovo sito Web, messo in linea nel dicembre 2014); - i risultati delle autovalutazioni degli anni precedenti sono digitalizzati e possono essere letti anche in chiave longitudinale; - sono state riorganizzate alcune procedure operative.

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- Non c'è un dettagliato piano procedurale di pianificazione e controllo della stessa; - i consigli di interclasse ed intersezione sono ancora poco coinvolti nei processi di pianificazione delle azioni per la parte di competenza; - i monitoraggi riferiti alla realizzazione dell'offerta formativa sono rivolti esclusivamente ai docenti; - non è previsto il coinvolgimento degli alunni delle classi IV e V primaria nella valutazione dell'offerta formativa; - le azioni di monitoraggio del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto sono di tipo conclusivo e si svolgono nel mese di Giugno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8GL00N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8GL00N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N % 92,86

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8GL00N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N % 80,95

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8GL00N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N %

5,49

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8GL00N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N % 29,41

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8GL00N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GL00N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GL00N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,59

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

5,82

16,8

19,9

24,3

26,59

24,6

22,5

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La definizione degli incarichi e delle mansioni è condivisa dalla totalità del Collegio dei Docenti; - Il Collegio favorisce una distribuzione efficace e qualificante degli incarichi, evitando di parcellizzarli tra più figure (distribuzione degli importi per le FS, numero contenuto di FS; - le ore di programmazione della scuola primaria sono utilizzate per classi parallele o per gruppi di classi di entrambi i plessi per prevedere, organizzare o condividere attività progettuali; -le decisioni sono elaborate dal collegio attraverso la preparazione preliminare dei lavori ed la raccolta formale ed informale degli orientamenti soprattutto in riferimento a progetti e a scelte strategiche importanti; Personale ATA: in sede di riunione preliminare si condividono criticità, punti di forza, aspettative in ordine alla ripartizione delle mansioni. Di quanto emerso tiene conto il DSGA nella predisposizione del piano organizzativo dei servizi. - Alta percentuale di presenza in servizio del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non vengono espresse più candidature per una stessa funzione; - Non sono state attivate le procedure per acquisire i curricula di tutti i docenti; sono stati acquisiti, sebbene con un certa difficoltà, solo i curricula di alcuni dei docenti tutor dei tirocinanti universitari; - mancano strumenti di misurazione effettiva del carico di lavoro assegnato delle FS; - pochi i progetti che prevedono un numero di ore aggiuntive di impegno dei docenti pari a 20; - poco indagata l'area dei progetti extracurricolari, svolti al termine delle lezioni, retribuiti con il FIS; - la percentuale di assenze del personale docente è pari al 12%, e comporta una spesa considerevole per la sostituzione; il ricorso all'utilizzo delle compresenze permette, infatti, solo una ridotta copertura delle classi anche perché le compresenze e/o contemporaneità principalmente vengono utilizzate per garantire il tempo mensa e le Attività Alternative; nel corso dell'anno 14715 è stata minore la possibilità di ricorrere all'istituto delle ore eccedenti; - personale ATA: il ricorso consistente allo straordinario è indispensabile per garantire la sostituzione dei colleghi assenti, ma soprattutto la vigilanza senza soluzione di continuità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8GL00N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 10

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8GL00N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 1329,00

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8GL00N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 17,72

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8GL00N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N % n.d.

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8GL00N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GL00N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

1

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

1

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8GL00N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 4,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8GL00N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N % 17,83

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8GL00N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8GL00N ISTITUZIONE E IMPLEMENTAZIONE DI UNA BIBLIOTECA SCOLASTICA SPORTELLO D'ASCOLTO PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE PER FAVORIRE UNA MAGGIORE COMPRENSIONE DELLE PROBLEMATICHE DEI LORO FIGLI REALIZZAZIONE DI UN GIORNALINO SCOLASTICO D'ISTITUTO CON VERSIONE WEB


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Forte apertura al territorio e alle proposte qualificate e qualificanti di ampliamento dell'O.F.; - Buon numero di progetti gratuiti realizzati anche grazie a professionalitĂ specifiche in possesso di alcuni genitori (es. musica); - nessun progetto realizzato a pagamento in orario curricolare; - distribuzione delle risorse per l'acquisto dei materiali e dei sussidi per la realizzazione dei progetti in modo equilibrato; - i progetti retribuiti con il FIS prevedono il solo intervento di personale interno (fonte: tab. 3.5.f.5;); - i progetti, indicati nella tabella 3.5.f.4, costituiscono un punto di forza caratterizzante l'O.F. ed una "tradizione qualificante", basti considerare il numero dei volumi della dotazione libraria pari a 4000; - i progetti che costituiscono l'O.F. rispondono alle tematiche prioritarie dell'istituto:inclusione, sviluppo e recupero delle competenze linguistiche e logico-matematiche di base; sviluppo delle competenze di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Limitato numero di progetti proposti dai docenti in orario curricolare per gli alunni e retribuiti con il FIS; - numero limitato di docenti coinvolti direttamente nella realizzazione dei progetti; - assenza di una progettazione sistematica di attivitĂ retribuite con il FIS in orario extracurricolare per gli alunni e per i docenti; (bassi indici di spesa e di frammentazione)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio, già buona, può ulteriormente migliorare attraverso la creazione di più occasioni di condivisione. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono stati attuati sin dal 2000; sono presenti attività strutturate e codificate, come il monitoraggio dei progetti, anche se devono essere implementate per quel che riguarda il controllo strategico delle azioni e la loro riprogettazione. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche è ben individuata e definita. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli standard provenienti dal MIUR attraverso la partecipazione a progetti specifici, come "Classe 2.0", la stipula di contratti di locazione per lo svolgimento di attività extracurricolari pomeridiane, il contributo volontario delle famiglie e i finanziamenti della L.285/92 erogati dal Municipio sotto la forma di laboratori.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8GL00N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8GL00N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GL00N progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8GL00N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N % 4,08

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8GL00N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 5,61

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8GL00N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 0,18

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati a cui si fa riferimento sono relativi all'A.S. 14/15. - Le esigenze formative sono raccolte in seno al Collegio dei Docenti e nell'Assemblea del personale Ata; Attualmente la scuola è impegnata nella promozione di attività di formazione sul curricolo verticale e sulle competenze, attraverso progetti formativi di ricerca-azione svolti sia come singolo istituto che in rete nell'ambito delle iniziative di accompagnamento alle I. Nazionali. Nel corso dell'anno sono stati realizzati anche corsi sulla gestione del gruppo-classe, sulle tecnologie informatiche rivolti ad alunni ipovedenti e seminari di psicologia. Le tematiche scelte nascono dalla necessità di adeguare la progettazione didattica alle indicazioni provenienti dalla letteratura e dalla normativa e di portare a termine un cammino di ricerca avviato negli anni, ma mai sistematizzato e giunto ad esiti compiuti e organicamente definiti. - La formazione ha coinvolto un ampio numero di docenti e del personale Ata; - dai questionari di gradimento somministrati emerge un'ottima valutazione della qualità delle esperienze proposte; - si è registrato un considerevole incremento delle attività di formazione promosse dall'istituto rispetto l'anno precedente e dell'impegno economico come si evince dal confronto delle tabelle; - è prevista un'azione di mentoring per la guida e l'assistenza al personale in ingresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono previste forme di raccolta delle esigenze attraverso questionari o indagini strutturate; - Non è stata prevista un'analisi delle ricadute sull'attività didattica ordinaria.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Nel fascicolo personale di ogni docente/ ATA sono raccolti tutti gli attestati e le certificazioni relativi a competenze e formazione che il personale ritiene utile far inserire; - sul sito web sono pubblicati i curricula del dirigente e dei docenti tutor dei tirocinanti universitari. Dalla lettura della contrattazione di istituto emerge che: - la valorizzazione delle competenze possedute è requisito per l'assegnazione degli incarichi in caso di più candidature; - è stata istituita allo scopo un'apposita commissione; - per lo svolgimento di particolari incarichi ( progetti, coordinamenti, commissioni, ecc,) il personale riceve un'incentivazione definita in contrattazione; - la certificazione della competenza nella lingua inglese è elemento discriminante nell'assegnazione dei docenti alle classi; -le competenze certificate in ordine alla sicurezza sul posto di lavoro sono determinanti nell'assegnazione degli incarichi relativi.

- Non vengono raccolti in modo sistematico i curricula dei docenti; - Non sempre si ricorre all'analisi delle competenze possedute perché non perviene un numero di candidature superiore alle opportunità offerte.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GL00N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GL00N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No No No Si No No No Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GL00N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GL00N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

6

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 0 0 5 0 0 0 7

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella Contrattazione di Istituto sono incentivati gruppi di lavoro e commissioni;le tematiche prevalenti sono: il piano dell'offerta formativa, l'inclusione, il curricolo verticale (fonte: tab. 3.6.b); - uno spazio molto utilizzato per gruppi di lavoro informali è costituito dalla programmazione settimanale dei docenti di scuola primaria; - i consigli di interclasse/intersezione tecnica di istituto offrono la possibilità di lavorare alla costruzione della progettazione, di prove di ingresso o verifica ecc.; fonte P.A. Attività - Verbali; - la scuola dell'infanzia articola appositi incontri di programmazione quadrimestrali da destinare allo scopo: fonte P. annuale attività; - sul sito web è prevista una sezione per la condivisione di materiali didattici; - i materiali elaborati dai gruppi di lavoro sono messi a disposizione dei colleghi sia attraverso il sito web che attraverso posta interna; tra i materiali elaborati nel corso del presente anno: il POF, il PAI, la Carta dei Servizi, le prove di ingresso e verifica sia per la scuola dell'infanzia che per la scuola primaria. - il clima interno è caratterizzato da buone relazioni e da una buona e positiva capacità di collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Collegio dei Docenti non esprime un ampio numero di commissioni - fonte verbali e contrattazione istituto; - le commissioni non si riuniscono in modo sistematico, ma in base alle esigenze; fonte: verbali; - la programmazione delle loro attività deve essere resa più organica; - l'uso dello spazio web disponibile per la condivisione dei materiali e delle buone pratiche è ancora limitato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha realizzato iniziative formative per i docenti, che sono risultate di buona qualita' e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti, espressi in collegio dei docenti. Fonte: questionari gradimento formazione. Iniziative di formazione vengono intraprese anche per il personale Ata tenendo conto sia le esigenze legate alla sicurezza che quelle professionali più specifiche e di settore espresse in assemblea. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Fonte: contrattazione di Istituto. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, che producono materiali di qualità come il POF e il PAI. Sono presenti spazi a strutturazione flessibile per il confronto professionale, costituiti prevalentemente dalla programmazione settimanale nella scuola primaria. I consigli di interclasse/intersezione costituiscono un altro importante occasione di riflessione, valutazione ed elaborazione di materiali; nella scuola dell'infanzia, infine, vengono realizzati incontri di programmazione bimestrale. Fonte: Piano A. Attività - verbali dei consigli di interclasse/intersezione. Una funzione strumentale dedicata al sito web raccoglie i materiali didattici più significativi da mettere a disposizione sul sito. Questi materiali sono di buona qualità, anche se il loro numero non è ancora molto ampio, vista la recente attivazione del sito su dominio .gov La scuola promuove lo scambio e il confronto, attraverso i gruppi di lavoro, ma anche con modalità informali attraverso le figure di staff e le funzioni strumentali, anche in preparazione ai lavori del Collegio dei docenti. Il clima relazionale interno è positivo e collaborativo come confermano i questionari di percezione relativi sia al personale docente che Ata. Una funzione strumentale dedicata si occupa di azioni di tutoring nei confronti dei docenti in ingresso e di mentoring nei confronti dei colleghi. Fonte: funzionigramma-sito web.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8GL00N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GL00N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 2

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8GL00N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GL00N per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

2

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8GL00N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GL00N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8GL00N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8GL00N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8GL00N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto partecipa sia a reti tra le scuole del Municipio, che interdistrettuali. La rete del Municipio è molto attiva e assolve a numerose funzioni: aggiornamento del personale, mutuo supporto nell'applicazione delle innovazioni normative, interlocuzione unica con il Municipio e la ASL, condivisione di buone pratiche e politiche scolastiche... Come suo componente, la scuola ha stipulato protocolli con il Municipio per l'utilizzo dei locali scolastici per attività di arricchimento dell'O.F. e con la ASL per il miglioramento del grado di inclusione e l'uniformità delle procedure. Sono attivi protocolli con le università come Istituto accreditato per lo svolgimento del Tirocinio e per la realizzazione di progetti ("Digital Diorama"-Bicocca Milano). Frequenti i tavoli di confronto sia con i decisori politici del Municipio di riferimento che, soprattutto, con i tecnici, in particolar modo con i responsabili e gli addetti ai Servizi sociali per trovare soluzioni concrete ai problemi o attivare progetti condivisi e realizzati in concertazione, come le attività del progetto mirato all'aumento del grado di inclusività delle scuole finanziate ai sensi L.285/92 o la scolarizzazione degli alunni nomadi. La scuola riceve ed accoglie dal territorio offerte di ampliamento dell'offerta formativa dopo averle attentamente valutate. E' partner di ATS per la partecipazione a bandi di concorso per il finanziamento di progetti come il bando Indire 2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'offerta formativa che perviene dal territorio richiede un'attenta valutazione perchè numerosa è molto variegata e rischia di parcellizzare le azioni formative; -la rete interdistrettuale con il tempo e, a seguito delle riorganizzazioni degli istituti scolastici e dei Municipi cittadini, risulta indebolita nella sua azione; - i tempi della politica scolastica del territorio sono necessariamente diversi dalle esigenze presentate dalle scuole, che hanno carattere di maggiore pragmaticità ed immediatezza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8GL00N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GL00N % 10,13

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8GL00N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GL00N 21,28

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8GL00N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I genitori propongono alla scuola progetti ed iniziative, mettendo a disposizione le loro specifiche professionalità nella realizzazione: es. "Progetto karate 2014" e progetto "Musichiamo insieme 2012-2015"; lezioni di geologia o legalità. - Il contributo volontario versato da parte di un'alta percentuale di famiglie consente di offrire elevati standard nell'erogazione di servizi accessori alle classi( es. connessione internet e fotocopie) nell'acquisto di materiale di facile consumo e sussidi tecnologici, come le ultime LIM mancanti. (Al riguardo vedere la sezione dati di contesto). - I rappresentanti dei genitori, sia nei consigli di interclasse ed intersezione che nel consiglio di istituto, sono impegnati attivamente sia nella ricerca di soluzioni ai problemi che nel ruolo di coscienza critica e vedono nel Dirigente scolastico l'interlocutore principale. - Attiva la collaborazione nella redazione dei regolamenti interni, soprattutto da parte dei membri del CdI. - Le famiglie si dimostrano molto attente alla qualità dei servizi e alla crescita educativa, all'apprendimento e alla continuità didattica(vedere anche la sezione dati contesto). - La creazione di un nuovo sito web ha reso la comunicazione esterna più ampia, chiara, completa e trasparente; ha consentito una più ampia leggibilità e una migliore fruizione delle informazioni, in particolar modo delle rendicontazioni finanziarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Necessità di un raccordo maggiore tra genitori e scuola per concertare insieme finalità, procedure, modalità organizzative di iniziative o progetti concordati insieme; -le procedure scolatiche, i tempi necessari per il loro rispetto, i vinvoli posti dalla legge sulla sicurezza sul lavoro, sono spesso vissuti come ostacoli: le famiglie si aspetterebbero dalla scuola una maggiore leggerezza operativa; - la comunicazione scuola-famiglia, sia a livello istituzionale che a livello di singole classi, richiede di continuare ad implementare la chiarezza per eliminare tutte le possibili ambiguità che possono originare equivoci; -il sito web è ancora sotto-utilizzato dalle famiglie come fonte ufficiale di informazione; è prematuro, quindi, pensare ad una completa dematerializzazione delle procedure di comunicazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, come le Università. Le collaborazioni attivate sono integrate con l'offerta formativa e contribuiscono a migliorarne la qualità. La scuola e' coinvolta in frequenti momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative ed inclusive ( Municipio: politici, dirigenti e tecnici dei servizi alla persona). La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative ( es. seminari di formazione), raccoglie le loro idee e i suggerimenti attraverso i consigli di interclasse/intersezione, i comitati dei genitori e il Consiglio di Istituto. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, soprattutto in riferimento alla vita della classe frequentata dai propri figli e contribuiscono anche alla realizzazione di alcune iniziative ( es. progetto "Retake via Soriso"), alla realizzazione di progetti gratuiti di arricchimento dell'offerta formativa grazie alle loro specifiche professionalità ( es. "Musichiamo insieme", progetto musicale per alcune classi quarte e quinte, o progetto "Karate 2014").


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità dei risultati tra le classi.

Ridurre almeno del 2% la varianza tra le classi nelle prove di Italiano e Matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze sociali e di cittadinanza negli alunni della scuola primaria.

Realizzare il curricolo verticale d'istituto con i relativi strumenti di valutazione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove Invalsi hanno messo in evidenza una forte differenza tra le classi: all'interno di prove, in ogni caso molto positive nei risultati complessivi, più alti della media di riferimento, si registra una variabilità tra le classi molto più alta della media di riferimento delle scuole simili. Tale varianza si ritiene che possa essere riconducibile a fattori di natura contingente legati al profilo e alla storia di alcune classi. Ci si propone, quindi, di verificare quanto sul dato della varianza questi fattori abbiano influito. Un altro punto di debolezza, registrato nella sezione III PROCESSI - "Pratiche educative e didattiche", risulta essere l'area riferita a "Progettualità, Curricolo e Valutazione". Questa area è al momento sviluppata ed approfondita come oggetto di studio e riflessione, ma ancora poco realizzata attraverso pratiche condivise, ben strutturate e centrate sul curricolo d'Istituto, che deve essere elaborato.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare la costruzione del curricolo verticale d'istituto impostata per competenze riferita all'Italiano. Definire criteri di valutazione uniformi per le prove di verifica degli apprendimenti in Italiano e la Matematica (strutturate per classi parallele) Creare prove di verifica disciplinari comuni e due prestazioni autentiche finali per l'Italiano con relative rubriche di valutazione. Declinare i criteri per l'attribuzione dei giudizi di comportamento. Ultimare la dotazione delle LIM in ogni classe della scuola primaria.


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Organizzare attività per il recupero ed il potenziamento degli apprendimenti in matematica e/o italiano.

Inclusione e differenziazione

Elaborare un protocollo per l'accoglienza degli alunni stranieri.

Continuita' e orientamento

Progettare per competenze nella scuola dell'infanzia: le competenze ponte infanzia-primaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Proseguire l'attività di formazione avviata sulla costruzione del curricolo verticale e sulla progettazione per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sono strettamente funzionali al raggiungimento delle priorità evidenziate in quanto fasi imprescindibili per il loro raggiungimento. Per entrambe le priorità è necessario un primo momento di condivisione che conduca ad individuare delle buone pratiche educative e didattiche finalizzate a migliorare l'offerta formativa. La creazione di nuovi ambienti d'apprendimento, affiancati alla didattica d'aula tradizionale, e l'uso di metodologie che privilegino la didattica laboratoriale e multimediale si ritiene possano contribuire allo sviluppo formativo e al successo negli apprendimenti. Per il raggiungimento della seconda priorità, la formazione costituisce elemento di partenza essenziale (processo già in corso). Verranno organizzati gruppi di lavoro per classi parallele e per discipline che avranno il compito di strutturare il curricolo verticale di italiano e le competenze ponte infanzia/primaria a partire dall'anno scolastico 15/16.


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