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Rapporto Autovalutazione Scuola LEARDI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ALIS01300R LEARDI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

ALIS01300R Tecnico ALTD013013 II AC II BC II CC II AT II AG II BG II AGR II BGR

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) ALIS01300R 0.6 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Stando ai parametri forniti dall'indice ESCS, il contesto socio- La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è economico degli studenti del Leardi, si assesta intorno ad un maggiore rispetto al Piemonte ma in linea con l’Italia. livello medio nazionale. Nel nostro Istituto la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è del 12%


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Casale è un bacino d’utenza per gli alunni provenienti dai paesi limitrofi, Valenza e dintorni, vercellese, Valcerrina e bassa Lomellina. Situata al confine fra le province di Alessandria, Vercelli e Pavia, è sempre stata molto attiva dal punto di vista lavorativo. Circondata dalle ridenti colline del Monferrato, Casale vanta una lunga tradizione agricola (viticoltura, in particolare) e manifatturiera. Le prime industrie, inoltre, erano dedite alla lavorazione del cemento (e non si può non ricordare la triste vicenda legata all'azienda Eternit per quanto concerne l'amianto) ma, nel corso degli anni, si sono sviluppate anche le industrie del freddo. Fino a qualche decennio fa Casale era anche un discreto centro militare ma, al momento, nessuna delle tre caserme presenti è più sfruttata. L’Istituto si è sempre avvalso della stretta collaborazione del Comune, di varie associazioni ed Enti locali (es. Lions, Anfass).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti pendolari è compresa fra il 70 e l’80%. Negli ultimi anni, purtroppo, la qualità del servizio dei trasporti pubblici è notevolmente peggiorata. Casale Monferrato si situa al limite della provincia di Alessandria e, pertanto, i collegamenti (con i treni e con i pullman) sono limitati alle fasce orarie scolastiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ALIS01300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.338,00

23.647,00

3.990.024,00

692.555,00

0,00

4.729.564,00

Gestiti dalla scuola

9.245,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.245,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

95.669,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

95.669,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

39.096,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.096,00

PROVINCIA

4.418,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.418,00

REGIONE

8.370,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.370,00

173.473,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

173.473,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:ALIS01300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,5

78,9

13,7

0,0

93,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

3,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,3

30,7

28,5

56,3

51,1

44,1

12,5

18,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 56,3 49,4 Totale adeguamento 43,8 50,6

Situazione della scuola: ALIS01300R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Leardi è uno dei più antichi edifici storici adibiti a sede scolastica. Esso sorge nel centro storico di Casale e, un tempo, era la dimora della famiglia Leardi diventando, nel 1858, polo di studio delle materie tecniche e delle lingue vive; diventa così il primo istituto tecnico italiano e funge da modello per i successivi. Esso, attualmente, comprende 4 indirizzi, per un totale di circa 800 alunni dislocati in 38 aule tutte facilmente fruibili. Il cortile interno è utilizzato come area di svago durante l’intervallo; è inoltre annesso un rigoglioso giardino, poco sfruttato, allestito in occasione del 150° anniversario di fondazione. L’Istituto è dotato di alcune aule adibite a laboratorio informatico per i diversi tipi di indirizzo (2 aule 2.0, aula Mac con 25 postazioni, un'aula per i geometri, un laboratorio linguistico, uno multimediale, uno per il trattamento testi e uno per i ragionieri). Sono presenti inoltre: un laboratorio di fisica e uno di chimica; 5 aule sono dotate di Lim e l’Aula Magna è attrezzata per ospitare le videoconferenze. Inoltre è presente una biblioteca, facilmente fruibile da docenti e alunni, contenente circa diecimila testi che spaziano dalla narrativa (dagli autori classici ai contemporanei), all’economia, alla saggistica storica fino a testi risalenti anche al 1700. Infine, vi è una sezione che raccoglie i testi scolastici usati dagli allievi che hanno frequentato l’Istituto ai suoi albori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio necessita di rifacimento della facciata e di alcune strutture interne. L’edificio storico, la cui struttura risale alla seconda metà del 1700, è decisamente vincolante sia per la capienza delle aule sia per la dislocazione delle varie classi per ogni indirizzo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ALIS01300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ALIS01300R 67 76,1 21 23,9 100,0 - Benchmark* ALESSANDRIA 4.081 86,8 619 13,2 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ALIS01300R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ALIS01300R

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

14

20,9

55+ %

N°

26

38,8

Totale %

TOTALE

27

40,3

100,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

133

3,3

856

21,0

1.522

37,3

1.570

38,5

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ALIS01300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ALIS01300R 94,4 5,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

ALIS01300R - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto:ALIS01300R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 28,3 23 38,3 7 11,7

Oltre 10 anni N째

% 13

21,7

419

11,6

1.021

28,2

794

21,9

1.390

38,4

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ALESSAN DRIA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

38

76,0

-

0,0

12

24,0

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 2,3 25 27,8 0 0 62,5 69,9 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 31,3 18,8 35,2 6,3 6,8 12,5 26,7

Situazione della scuola: ALIS01300R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del corpo docente è a tempo indeterminato e l'età media è superiore ai 45 anni. La distribuzione del corpo docente in base agli anni di servizio evidenzia una concentrazione nella fascia 2-5 anni e nel corrente anno scolastico. Il primo dato necessita di commento in quanto a seguito della riforma il Corso professionale grafico e il Corso professionale aziendale si sono trasformati in corsi Tecnici e quindi è stato attribuito un nuovo codice alla scuola e una nuova anzianità di servizio per i docenti che erano già in ruolo nella stessa scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si risente del turnover dovuto ai trasferimenti degli insegnanti; quelli in pianta stabile in istituto da oltre 6 anni rappresentano il 33% mentre la media nazionale è del 52% e quella dell’alessandrino è superiore al 60%. Il numero di insegnanti stabili è così basso perché fortemente influenzato dalla particolare ubicazione geografica della città. Sono pochi, infatti, coloro che sono residenti in zona. Inoltre si richiamano le considerazioni fatte nelle opportunità in merito all'attivazione dei nuovi indirizzi tecnici ed al transito dei docenti già in servizio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ALIS01300R

% classe 1

classe 2

113

53,6

ALESSANDRIA

1.004

PIEMONTE

9.727 142.185

% classe 2

classe 3

118

73,3

72,0

892

71,6

8.787

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

38

22,2

84,5

826

78,9

8.332

78,6

129.060

% classe 4 22

16,3

74,0

797

79,9

77,9

7.845

83,3

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ALIS01300R

% classe 1

classe 2

28

13,3

% classe 2

classe 3

27

16,8

% classe 3

classe 4

6

3,5

% classe 4 3

2,2

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

347

24,9

304

28,8

311

27,9

276

27,7

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: ALIS01300R

61-70 8

71-80 13

81-90 20

91-100 12

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

1

13,6

22,0

33,9

20,3

8,5

1,7

- Benchmark* ALESSANDR IA

48

119

72

50

19

1

15,5

38,5

23,3

16,2

6,1

0,3

671

2.002

1.459

696

303

5

13,1

39,0

28,4

13,6

5,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

PIEMONTE ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: ALIS01300R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

24

40

37

27

11

1

17,1

28,6

26,4

19,3

7,9

0,7

100

273

207

147

56

6

12,7

34,6

26,2

18,6

7,1

0,8

- Benchmark* ALESSANDR IA PIEMONTE ITALIA

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: ALIS01300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

ALESSANDRIA

-

4,0

-

8,7

-

2,2

-

6,9

-

1,8

PIEMONTE

-

2,3

-

2,3

-

2,9

-

4,5

-

1,9

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ALIS01300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ALESSANDRIA

-

2,0

-

1,9

-

1,8

-

2,0

-

1,0

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ALIS01300R

% classe 1

classe 2

6

2,9

% classe 2

classe 3

3

1,4

% classe 3

classe 4

4

1,9

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

32

2,8

15

1,9

17

2,0

5

1,2

-

-

485

4,0

275

2,7

254

2,7

102

2,0

44

2,6

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: ALIS01300R

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA

17

4,9

10

3,3

5

1,6

4

1,4

3

0,9

426

5,0

193

2,9

98

1,5

52

0,9

20

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: ALIS01300R

% classe 1

classe 2

3

1,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE Italia

85

6,5

30

2,9

25

2,3

19

1,9

1

0,1

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si precisa che i dati forniti dalle tabelle 2.1.a.1, 2.1.a.2. 2.1.b.1, 2.1.b.3 erano errati e la scuola ha provveduta a ricostruire i dati correttamente attingendo dagli esiti effettivamente conseguiti alla fine dell'anno scolastico. Le tabelle corrette sono agli atti. Il numero degli alunni non ammessi, sia a causa dell’elevato numero di assenze sia per una valutazione negativa del comportamento, è davvero esiguo. I criteri per la non ammissione degli alunni alla classe successiva sono stati determinati collegialmente (POF, dipartimenti, collegio docenti) e puntano a far acquisire al discente le competenze necessarie per affrontare le classi successive del percorso di studi prescelto. La percentuale di non ammessi alla classe successiva e di alunni con giudizio sospeso è decisamente più alta nel biennio rispetto al triennio La maggior parte degli studenti maturandi ha conseguito un voto compreso fra il 71 e l’80 e tale percentuale è più alta sia rispetto ai dati del Piemonte sia rispetto all’Italia. Solo il 2,4% della popolazione studentesca ha abbandonato gli studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’A. S. 2013/14 non è stato particolarmente felice per quanto riguarda la percentuale (che si aggira intorno al 30%) degli alunni respinti nelle classi prime. Le cause di tale fenomeno sono diverse; innanzitutto lo scarso impegno profuso che ha comportato il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati, nonostante tutte le strategie attivate dalla scuola volte al recupero delle lacune evidenziate. La percentuale degli studenti non ammessi si allinea con i dati registrati a livello provinciale, regionale e nazionale dal secondo anno di corso in poi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio dal primo al secondo anno, ma nonostante il numero di studenti respinti nel primo anno , i risultati registrati dal secondo anno in poi, si allineano con i dati registrati a livello provinciale, regionale e nazionale. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio nella maggior parte delle classi.


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ALIS01300R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 ALIS01300R

66,9

ALTD013013

66,9

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 66,2

n/a 68,5

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 5,6

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

46,0 46,0

63,1

2,1 n/a

n/a 49,3

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

66,9

5,5

46,0

-0,8

ALTD013013 - II AC

65,2

3,4

42,1

-5,6

ALTD013013 - II AG

69,5

7,1

49,6

2,0

ALTD013013 - II AGR

63,6

5,4

44,2

0,8

ALTD013013 - II AT

62,8

0,0

42,5

-5,8

ALTD013013 - II BC

68,9

7,2

47,5

0,1

ALTD013013 - II BG

69,2

7,0

50,8

3,0

ALTD013013 - II BGR

65,0

3,0

40,2

-6,6

ALTD013013 - II CC

71,3

7,3

51,8

2,3


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ALTD013013 - II AC

1

2

5

5

3

5

5

5

0

1

ALTD013013 - II AG

0

3

1

5

6

0

7

3

3

2

ALTD013013 - II AGR

1

3

2

5

2

3

5

3

1

1

ALTD013013 - II AT

2

7

6

6

5

10

8

6

0

2

ALTD013013 - II BC

1

2

6

7

7

4

9

1

7

2

ALTD013013 - II BG

0

2

3

6

5

3

3

3

4

3

ALTD013013 - II BGR

1

1

3

11

0

4

10

2

0

0

ALTD013013 - II CC

0

2

3

6

8

0

5

7

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ALIS01300R

4,2

15,3

20,1

35,4

25,0

20,1

36,1

20,8

12,5

10,4

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ALIS01300R - Tecnico 6,6 93,4 12,5 87,5 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati conseguiti dagli studenti del Leardi nella prova di Italiano (66,9%) sono leggermente superiori rispetto alla media nazionale (65,3%) ma inferiori a quella del Piemonte (68,3%). Nella prova di italiano per tutte le classi l'indice ESCS si colloca al livello superiore dell'ESCS nazionale, con valore medio 5,6 superiore al dato di riferimento. Nella prova di matematica il valore medio dell'ESCS è superiore rispetto a quello nazionale del 2,1% ma, in alcune classi, tale valore è inferiore. Gli alunni iscritti ai vari indirizzi presenti in Istituto possiedono competenze non omogenee e collocabili in fasce di livello decisamente discordanti Il sospetto di comportamenti scorretti tenuti dagli alunni nel corso della prova è quasi irrilevante tranne in una classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova di matematica sono leggermente inferiori rispetto alla media nazionale ma sovrapponibili rispetto all’indice ESCS. I risultati delle classi dei vari indirizzi non sono omogenei; ciò è frutto dei diversi livelli di partenza dei discenti. Nonostante i docenti abbiano concordato, in sede di dipartimento, dei percorsi paralleli e l’adozione degli stessi libri di testo per ogni indirizzo i risultati conseguiti dagli alunni non sono omogenei.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola nelle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica e' maggiore alla media nazionale (criticità ), mentre la quota di studenti collocata nei livelli 3, 4 e 5 in italiano è maggiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media. Situazione positiva anche all'interno delle classi dove l'alta varianza è in linea o superiore alla media nazionale ed evidenzia un'attenta distribuzione degli alunni nella formazione delle classi. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo, per quanto concerne la prova di italiano.


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un regolamento di Istituto condiviso da docenti, allievi e genitori e l’attenzione al rispetto delle regole è sempre capillare. Al momento dell’iscrizione agli alunni delle classi prime viene consegnato il Patto educativo di corresponsabilità che deve essere sottoscritto sia dai genitori sia dagli alunni. Contestualmente, la famiglia è invitata a rilasciare la liberatoria per la pubblicazione delle immagini a tutela della privacy dei minori. L'anno scolastico, per le classi prime, si apre con un dettagliato Progetto Accoglienza volto ad illustrare e a far recepire le norme e le sanzioni previste nel Regolamento. I provvedimenti disciplinari per la mancata osservanza delle regole sono stati sempre applicati. L’omogeneità nella valutazione del comportamento di ogni singolo alunno è garantita dalla presenza del Dirigente in ogni Consiglio di classe; per la valutazione del comportamento ci si basa, inoltre, su una griglia condivisa e presente nel POF. In Istituto sono stati sempre attuati corsi sulla legalità (tenuti sia da docenti interni sia dai rappresentanti delle forze dell’ordine locali) per sensibilizzare e arginare il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo. Gli stage estivi, riservati agli alunni del triennio, sono usufruibili da tutti gli alunni a prescindere da debiti formativi e voto di comportamento.In particolare i percorsi di alternanza scuola lavoro e gli stages sono stati potenziati nell'a.s.2014/15 in vista della riforma scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Consigli di classe del triennio sono coesi e si attengono alla norma che prevede la partecipazione agli stage previsti dall’alternanza scuola-lavoro (in corso di anno scolastico) solo agli alunni senza debito formativo e con voto pari e/o superiore a 8 in comportamento. Nonostante le opportunità presenti in Istituto, al momento manca un progetto condiviso per la valutazione delle competenze sulla cittadinanza e sulla legalità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: ALIS01300R prodotto il :29/09/2015 13:16:16

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per gli alunni del biennio deve essere predisposto e condiviso un progetto strutturato per la valutazione delle competenze sulla cittadinanza e sulla legalità. Gli insegnanti, in particolare quelli delle discipline letterarie e giuridiche, durante le lezioni curricolari implementeranno le conoscenze relative alla disciplina. Si predisporrà, pertanto, una prova strutturata e condivisa per la valutazione oggettiva di tali competenze. Il potenziamento delle competenze ed abilità sociali avviene anche tramite i progetti di alternanza scuola e lavoro e gli stages estivi che contribuiscono a rafforzare l'accettazione delle regole, il senso di responsabilità e lo spirito di condivisione ed imprenditorialità da parte degli studenti coinvolti. Nel corrente a.s. è stato dato notevole impulso, in vista della riforma della scuola, all'alternanza scuola e lavoro ottenendo ottimi riconoscimenti dal mondo delle imprese private, pubbliche ed associazioni professionali.


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pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ALIS01300R ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

37,8 59,7 53,4 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ALIS01300R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

8,4

8,4

83,3

25,0

68,8

6,2

33,3

50,0

16,6

ALESSANDR IA

80,0

16,8

3,2

35,6

27,7

36,7

56,6

27,3

16,0

44,2

31,5

24,3

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ALIS01300R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

12,5

12,5

75,0

31,2

6,2

62,5

50,0

0,0

50,0

ALESSANDR IA

79,7

10,8

9,4

36,6

12,0

51,4

49,1

14,6

36,3

45,9

7,0

47,2

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 30

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ALIS01300R ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 106 62,0 65 2.003 69,6 875 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,0 30,4 29,8 29,6

171 2.878 32.541 491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ALIS01300R - Benchmark* ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 89 85,6 33 55,9 1.789 17.985 276.676

92,3 89,6 90,9

591 5.984 93.486

71,5 72,1 76,9


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pagina 32

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ALIS01300R istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

57

53

29

14

1

1

36,8

34,2

18,7

9,0

0,6

0,6

362

372

199

94

16

6

34,5

35,5

19,0

9,0

1,5

0,6

- Benchmark* ALESSAND RIA PIEMONTE ITALIA

3.338

3.920

2.565

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ALIS01300R 128 59 46,1 92 46 50,0 135 62 - Benchmark* ALESSANDR 2.326 976 42,0 2.214 969 43,8 2.485 886 IA PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

45,9

35,7 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ALIS013 00R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

6,8

25,4

27,1

25,4

15,3

0,0

8,7

41,3

28,3

10,9

10,9

0,0

16,1

17,7

21,0

40,3

4,8

0,0

ALESSA NDRIA

15,5

21,5

23,6

23,9

15,6

0,0

16,0

21,9

25,2

20,4

16,5

0,0

17,4

25,1

23,3

26,1

8,2

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,1

35,5

8,7

20,3

ALESSAN DRIA

3,8

42,5

5,1

PIEMONT E

4,1

35,5

ITALIA

6,9

42,3

ALIS01300 R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,4

4,9

34,3

10,8

23,5

18,7

29,9

4,1

39,9

4,7

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,5

4,0

46,8

8,1

12,1

29,0

21,2

30,2

3,5

48,6

3,2

15,6

29,1

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ALIS01300R 5,1 25,4 69,6 4,9 9,8 85,3 12,1 7,3 80,6 - Benchmark* ALESSANDR 5,8 20,5 73,8 6,9 19,1 74,0 11,6 16,3 72,1 IA PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ALIS01300R - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

40,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,6

13,1

10,3

7,0

3,3

4,9

0,2

42,6 48,2

15,3 13,9

10,3 13,5

12,4 8,6

7,1 7,0

3,7 2,9

8,5 5,8

0,2 0,1

36,3

Istituto: ALIS01300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,7 20,6 9,8 14,7 2,0 1,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

46,9

13,2

15,9

9,5

8,1

3,4

2,7

0,2

44,2 49,0

14,7 13,5

11,4 14,5

11,0 7,7

7,1 6,8

3,8 2,8

7,6 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ALIS01300R - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

Istituto: ALIS01300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,5 13,0 12,3 6,5 2,2 2,9

47,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ALIS01300R - Benchmark* ALESSANDRI A PIEMONTE ITALIA

pagina 34

27,4

Istituto: ALIS01300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,2 25,0 8,9 1,6 7,3 5,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

43,0

13,0

20,0

8,4

8,2

4,2

3,3

0,0

43,1 48,9

14,9 12,7

13,6 15,5

9,8 7,1

8,0 7,2

4,1 2,9

6,6 5,7

0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei diplomati iscritti all’Università è del 37,8%, dato inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale. I crediti conseguiti dai diplomati si diversificano notevolmente sia in base all’anno di immatricolazione sia in base alle aree: nell’ambito sanitario il 100% degli immatricolati ha più della metà dei CFU (dato superiore a tutte le medie); nel settore scientifico la percentuale degli alunni senza CFU è molto elevata 83,3%. Nell’area sociale la percentuale di studenti senza CFU o con la metà dei CFU è circa il 94% dato superiore a tutte le medie. Infine nell’ambito umanistico gli studenti con più della metà o con meno della metà dei CFU si aggira intorno all’83%. La percentuale degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo dei docenti delle medie corrisponde al 62% dato inferiore a tutti i valori di riferimento. I dati relativi ai consigli orientativi non corrispondenti si attestano al 38%, un risultato migliore dei dati provinciali, regionali e nazionali. I promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo sono il 73%. La percentuale dei diplomati che si sono inseriti nel mondo del lavoro, nel 2011, è pari al 50%, dato superiore sia alle medie regionali e provinciali sia a quelle nazionali. I diplomati del nostro istituto trovano lavoro in un lasso di tempo compreso fra i 2 ed i 36 mesi; il dato, nell’ultimo anno, denota come si siano allungati i tempi di attesa della prima occupazione senza mai superare i 36 mesi.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli iscritti all’università risulta piuttosto bassa proprio perché, essendo un istituto tecnico, il diploma conseguito permette ai nostri allievi di accedere direttamente al mondo del lavoro. Per la verifica dei dati relativi all'occupazione dopo il diploma ed al tempo di attesa la scuola non ha ancora attivato un sistema di monitoraggio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Occorre strutturare una raccolta sistematica dei dati relativi al percorso successivo al diploma dei nostri studenti; la scuola cercherĂ di attivare un processo per monitorare, in maniera sistematica, i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio o di avviamento nel mondo del lavoro.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 19,4 Medio - basso grado di 10 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 31,1 Alto grado di presenza 50 40,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ALIS01300R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS01300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

73,8

71,4

Si

90

75,7

70,6

Si

90

77,7

70,6

Si

80

73,8

68

Si

80

75,7

67,4

No

40

41,7

49,6

Si

80

69,9

72

No

40

32

26

No

10

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le modalità di attuazione delle linee guida nazionali e la scansione temporale degli argomenti vengono concordati dagli insegnanti. I progetti inseriti nel POF rispondono tutti a specifici obiettivi formativi comuni a tutti gli indirizzi; va da sé, poi, che per ogni corso di studi ci siano specifici progetti. Ogni progetto ha obiettivi, competenze e abilità debitamente esplicitate. Esiste il progetto trasversale "Educazione alla legalità" che coinvolge le discipline giuridiche ed economiche,e le discipline storia,italiano ed è esteso a tutti gli indirizzi.La scuola lavora da anni in rete con tutti gli istituti di ogni ordine e grado del territorio su problematiche socio ambientali di grande rilevanza locale.

Subarea: Progettazione didattica

pagina 39

In Istituto è solo parzialmente attuata una programmazione per competenze trasversali e si punta, pertanto, ad ampliare e a condividere tale programmazione in vista dei traguardi generali previsti dalle linee guida nazionali con progetti nazionali ed internazionaliche coinvolgono più indirizzi di studio.


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pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 6,8 Medio - basso grado di 10 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 34 Alto grado di presenza 40 43,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:ALIS01300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS01300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

87,4

85,3

Si

90

74,8

71,7

Si

70

76,7

65,2

Si

100

96,1

94,6

No

50

47,6

45,8

Si

100

90,3

89,5

No

60

55,3

58,9

No

60

51,5

48,8

No

0

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto effettuano delle riunioni per dipartimenti con cadenza trimestrale. Una a inizio anno per condividere la programmazione dei piani di lavoro, una per la verifica intermedia e una finale. Per le materie scritte e orali sono presenti delle griglie di valutazione con indicatori e correttori condivisi da tutti i docenti e concordate nei dipartimenti. Per le classi prime si predispongono annualmente dei test di ingresso sotto forma di prove strutturate concordati in sede di dipartimento per ambiti disciplinari per la verifica dei prerequisiti degli alunni (italiano, matematica, lingua inglese/francese). Le prove strutturate si effettuano inoltre per le classi quinte come simulazione della terza prova di esame di Stato. L'analisi delle scelte adottate avviene in sede di Dipartimenti disciplinari e nei singoli Consigli di Classe. Al termine dell'anno scolastico vengono consegnate le relazioni finali disciplinari che esplicitano gli obiettivi raggiunti e motivano le eventuali criticità, nonchè, le relazioni per ogni dipartimento con le stesse modalità sopra indicate.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove effettuate al fine di verificare l'acquisizione delle competenze sono affidate per lo più ai sindoli Consigli di Classe e non sempre proposte per classi parallele. Pertanto l’analisi delle scelte effettuate e delle revisioni della progettazione si effettua nei Consigli di Classe e informalmente, nei dipartimenti disciplinari. L'obiettivo è il raggiungimento di prove quanto più oggettive e condivise.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 28,2

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

22,3

15,6

70

49,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 70 52,4

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

14,6

12,7

30

33

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 59,2

Situazione della scuola: ALIS01300R

Riferimento Nazionale % 62,6

10

15,5

13,8

50

25,2

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le materie scritte e orali sono presenti delle griglie di valutazione con indicatori e correttori condivisi da tutti i docenti. Per le classi prime si predispongono annualmente dei test di ingresso concordati in sede di dipartimento. Le prove strutturate si effettuano in particolare per le classi quinte come simulazione della terza prova e si predispongono esercitazioni comuni a tutte le classi per la prima prova e agli specifici indirizzi per la seconda prova dell'Esame di Stato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la valutazione delle competenze degli alunni avviene collegialmente, in sede di scrutinio finale sulla base delle prove assegnate dai singoli insegnanti del Consiglio di Classe. Lâ&#x20AC;&#x2122;analisi delle scelte effettuate e delle revisioni della progettazione si effettua in sede di dipartimenti disciplinari; si giunge a una valutazione completa degli alunni non solo attraverso gli strumenti tradizionali(prove, colloqui...)ma anche attraverso un continuo e costante scambio di informazioni fra i docenti senza la redazioni di documenti ufficiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, fino ad ora, si è attenuta alla normativa ministeriale per quanto riguarda gli aspetti del curriculo (in senso generale). Dovranno essere definiti, per il biennio, i profili di competenze per le seguenti discipline: italiano, inglese e matematica, pur lasciando aperta la possibilità di intervento di altri docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere implementata. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze secondo le indicazioni ministeriali. I docenti utilizzano abbastanza regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione è una pratica presente ma andrebbe migliorata. Verranno potenziate le attività di sensibilizzazione dei docenti relativamente all'attuazione di una valutazione oggettiva trasversalmente condivisa per classi parallele, soprattutto per il primo biennio. A tal fine verranno formulate prove strutturate volte alla certificazione delle competenze, discusse e condivise nei vari dipartimenti, convocate per aree o macro aree. Quest'ultimo aspetto sarà il necessario punto di partenza per giungere alla stesura di un curriculo specifico di Istituto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: ALIS01300R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 44,7 Orario ridotto 50 26,2 Orario flessibile 50 29,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:ALIS01300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIS01300R modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,1

93,7

Si

30,0

38,8

39,4

No

10,0

4,9

3,1

No

30,0

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:ALIS01300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ALIS01300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90

94,2

91,4

Si

90

84,5

83,4

No

0

5,8

4,4

No

0

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accesso ai laboratori dell’istituto è regolamentato dall’orario scolastico predisposto ad inizio anno. La precedenza, ovviamente, viene data alle materie che prevedono l’utilizzo dei laboratori (informatica, fisica e chimica, per esempio). L’aula Mac e l’aula 2.0 sono riservate agli alunni dell’indirizzo grafico. Se i laboratori sono liberi gli altri insegnanti possono prenotare l’aula multimediale e la Lim tramite un apposito registro compatibilmente con il proprio orario. Il coordinamento e l’aggiornamento dei materiali compete all’ufficio tecnico e ai responsabili dei vari laboratori. Ogni anno scolastico si cerca di tenere il passo delle metodologie e dei supporti innovativi. Gli alunni possono accedere alla biblioteca d’Istituto secondo un orario concordato a inizio anno scolastico in base alla disponibilità dei colleghi. Non esistono biblioteche di classe. L’articolazione dell’orario scolastico cerca di rispettare il più possibile i tempi di apprendimento degli alunni cercando di distribuire in modo equo, nel corso della mattinata, le varie discipline e di non appesantire troppo le giornate scolastiche dei ragazzi. L'articolazione oraria flessibile si realizza con giorni con unità orarie di 50 minuti e giorni con unità orarie di 60 minuti ed ha permesso di concentrare solo nel mattino l'attività didattica risultando così in grado di soddisfare le esigenze degli alunni pendolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’accesso alle aule multimediali non è equamente distribuito. Il corso grafico, per la sua stessa natura, ha la priorità e, a volte, l’esclusiva nell’accesso ad alcuni laboratori. La scansione dell’orario scolastico è fortemente subordinata agli orari dei mezzi di trasporto visto che il 70% circa dei nostri utenti è pendolare. La distribuzione delle ore delle varie discipline è condizionata inoltre dal fatto che molti docenti hanno la cattedra su più sedi o su diversi indirizzi. Coordinare gli orari e attuare un’equa distribuzione, quindi, non sempre risulta fattibile. La diversa scansione dell'unità oraria ( da 60 o da 50 minuti)è stata una scelta forzata per far rispettare l’esigenza di realizzare gli obiettivi ed i quadri orari dettati dal programma ministeriale e quindi alle esigenze degli apprendimento degli alunni ed adattarla alle disponibilità orarie dei trasporti pubblici.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Due classi del grafico hanno adottato una didattica innovativa per tutte le discipline usando l’aula 2.0 ed adottando la didattica laboratoriale tramite l'utilizzo di ebook, software specifici (soprattutto per matematica). Il consiglio di classe è sempre coeso nell’attuare e monitorare il percorso didattico innovativo a prescindere dai risultati conseguiti. L'aula Mac dispone di 25 postazioni utilizzate dal corso Grafico e di una stampate tecnica che permette di realizzare manifesti, locandine. Sono presenti 5 classi dotate di lavagna LIM utilizzate dai docenti per attuare modalità didattiche innovative. Tale aule possono essere utilizzate da tutti i quattro corsi. I laboratori linguistici offrono la possibilità di apprendere le lingue in modo interattivo.

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La didattica innovativa, al momento, è stata attuata in prevalenza in alcune classi del corso grafico visto che i fondi per realizzare le aule 2.0 erano stati stanziati solo per questo indirizzo. Esiste l'esigenza di disporre di ulteriori spazi innovativi, a cui potranno accedere gli alunni di tutti gli indirizzi e in cui condividere diverse modalità per il potenziamento. dell'apprendimento delle tecnologie digitali, delle lingue e della matematica. A tal fine la scuola si attiverà per reperire le risorse finanziarie necessarie per realizzare una diversa e più attuale pratica didattica sentita fortemente necessaria da studenti e docenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALIS01300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 100 n.d. n.d. 44,4 42,8 n.d. 23 29,2 n.d. 40,6 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ALIS01300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % n.d. n.d. 100 55 54,2 n.d. 37,3 41,7 n.d. 29,6 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ALIS01300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 40,2 43,5 Azioni costruttive 100 28,5 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ALIS01300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,3 43,4 47,3 Azioni costruttive n.d. 28,6 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 100 37,9 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:ALIS01300R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R %

Riferimento Nazionale %

10,28

4

4,7

4,2

3,11

4

3,7

3,4

1,17

3,8

2,6

2,3

3,7

3,5

2,3

1,8

1,94

0,5

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:ALIS01300R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 25,19

17

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

ALIS01300R ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 34,7 35,3 56,2 81,0 84,5 78,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 40,6 85,0 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel tentativo di sensibilizzare gli alunni al rispetto delle regole sono stati individuati dei compiti specifici da assegnare ai singoli studenti di ogni classe. Va da sé che i rappresentanti di classe abbiano il carico maggiore di responsabilità. I primi giorni dell’anno sono dedicati ad illustrare e a far recepire le norme e le sanzioni ai nuovi iscritti. I provvedimenti disciplinari per la mancata osservanza delle regole sono stati sempre applicati. Il regolamento di Istituto prevede che dopo tre note l’alunno è sospeso. Tale provvedimento, però, si è rivelato efficace solo in alcuni casi. La percentuale di alunni sospesi nel corso del I anno, a causa di una scarsa scolarizzazione, è nettamente più alta sia della media nazionale sia di quella regionale e provinciale; dal secondo anno in poi la percentuale registrata in Istituto si allinea con i valori rilevati sia in provincia e in regione sia a quelli nazionali.L’omogeneità nella valutazione del comportamento di ogni singolo alunno è garantita dalla presenza del Dirigente in ogni singolo Consiglio di classe; per la valutazione del comportamento ci si basa, inoltre, su una griglia condivisa e presente nel POF. In Istituto si sono sempre attuati corsi sulla legalità (tenuti sia da docenti interni sia dai rappresentanti delle forze dell’ordine locali) per arginare il fenomeno del bullismo,abuso di alcol e per promuovere il piacere di stare a scuola. Gli alunni lavorano spesso in gruppo per la realizzazione dei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere un maggior rispetto delle regole e degli spazi comuni, un maggiore autocontrollo e autodisciplina si potrebbe proporre al Collegio docenti di deliberare una norma che preveda una rotazione nell’assegnazione degli incarichi di sorveglianza della pulizia e di comportamento all’interno della propria classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la presenza di laboratori e di aule multimediali in Istituto l'utenza non ne può usufruire al massimo in quanto alcuni docenti, la cui materia richiederebbe l'utilizzo di tali spazi, non sfruttano in pieno tali opportunità. La scuola è attiva nel promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative e per questo ricerca nuove opportunità anche attraverso l'accesso ai finanziamenti europei per continuare a potenziare gli spazi laboratoriali, riprogettare le aree didattiche per sviluppare le competenze digitali, linguistiche e matematiche. Le competenze trasversali degli studenti, attraverso la realizzazione delle attività relazionali e sociali, sono potenziate anche attraverso i progetti di alternanza scuola e lavoro e gli stages aziendali che sono stati notevolmente intensificati dall'a.s. 2014/15


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ALIS01300R

12,5

15,9

22,2

81,3

60,2

63,9

6,3

23,9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti disabili e gli alunni stranieri sono perfettamente inseriti nel gruppo classe e la commissione formazione classe si è sempre spesa per evitare la formazione di classi ghetto. I PEI sono stilati, su indicazioni della famiglia e della documentazione a disposizione, a cura del coordinatore di classe ma discussi, approvati e monitorati in sede di Consiglio di classe. Gli alunni BES sono ben inseriti nel gruppo classe e seguono la programmazione curricolare con le opportune misure compensative e dispensative previste dalla normativa. Fino allo scorso anno scolastico si attuava in istituto un progetto di accoglienza per gli stranieri proprio perché fino a qualche anno fa il problema della lingua era molto più sentito; ora, invece, la maggior parte degli studenti stranieri che frequentano l’Istituto è nata in Italia. Nel POF è inoltre presente un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri; esso mira ad ampliare e a potenziare la conoscenza e la padronanza della lingua italiana. Nel Pof, infine, è presente anche un protocollo che valorizza l’apporto delle diverse culture di appartenenza al dialogo educativo. E' previsto il gruppo di lavoro GLHI per favorire l'inclusione degli alunni diversamente abili e BES.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni ragazzi, a causa del loro particolare disabilità, non sempre riescono a svolgere tutte le lezioni in classe e si avvalgono di insegnati di sostegno che non sempre riesce a coprire il fabbisogno orario.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

ALRC01301Q ALTD013013 ALTN013011 Totale Istituto ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 10 0 10 12,6 11,5 6,9

0 68 0 68 71,6 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:ALIS01300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS01300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

30

58,3

57

No

0

11,7

13

No Si No No

60 60 0 40

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

No

10

36,9

23,3

No

20

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:ALIS01300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS01300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

37,9

38

No

10

11,7

10,6

No

70

58,3

49,3

Si

100

88,3

81,8

No

40

35,9

40,3

Si

90

76,7

64,3

Si

100

92,2

87,2

Si

30

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento sono Manca un protocollo ufficiale relativo agli interventi di presenti in tutte le classi, indipendentemente dalla nazionalità e recupero dei bisogni educativi ancha se ogni docente definisce dall’indirizzo scelto. Le problematiche maggiori si riscontrano, gli obiettivi minimi. ovviamente, nel biennio e nelle classi prime. - I docenti si attivano in diversi modi per affrontare tali difficoltà; oltre ad un capillare recupero in itinere, compatibilmente con le disponibilità finanziarie si attivano, a metà e a fine del I quadrimestre, dei corsi di recupero extracurricolari per le materie di indirizzo. I corsi di recupero si attivano anche nel mese di luglio sempre se ci sono risorse disponibili. - Per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari si promuovono progetti specifici (Diderot, Olimpiadi di matematica..). - Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi vengono attuati a discrezione dei singoli docenti qualora si verifichi la necessità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola è attenta a tutti i processi di inclusione. Gli alunni diversamente abili, i BES, i ragazzi stranieri sono inseriti in ambienti accoglienti. Gli alunni sono motivati anche da un contesto attento alle loro potenzialità. L'utilizzo della didattica personalizzata è prassi oramai consolidata dai docenti dell'istituto che redigono PEI e PDP per gli alunni con bisogni speciali. Gli studenti in difficoltà hanno spazi e tempi adeguati alle loro capacità. Vengono attivati interventi di recupero in itinere ed al termine di ogni quadrimestre.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:ALIS01300R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS01300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

62,5

36,4

40,4

No

25

20,5

20,5

Si

93,8

98,3

98,5

Si

87,5

69,9

65,9

No

62,5

34,7

41,5

No

18,8

36,9

32,3

No

37,5

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni è attivo un corposo progetto di accoglienza per gli alunni delle classi prime che, durante i primi giorni, prende coscienza della vita di Istituto e conoscenza della vita del territorio. Fino allo scorso anno scolastico si attuava in istituto un progetto di accoglienza per gli stranieri proprio perché fino a qualche anno fa il problema della lingua era molto più sentito; ora, invece, la maggior parte degli studenti stranieri è nata in Italia. Nel POF è inoltre presente un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri. Per gli alunni diversamente abili vi sono incontri preventivi con la scuola di provenienza al fine di realizzare progetti di continuità educativa oltre che con la Psicologa del gruppo GLH. Esiste ed al bisogno viene attivato il Progetto interazione e successo scolastico per le fasce più deboli e disagiate.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre potenziare il raccordo fra insegnanti di I e di II grado a seguito delle difficoltà dettate dal fatto che il bacino d’utenza è così vasto da rendere impossibile coordinare tutte le varie scuole.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:ALIS01300R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ALIS01300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

45,5

48,3

No

68,8

63,1

61,2

Si

50

44,9

41,4

Si

100

97,2

96,3

No

50

36,4

28,4

Si

93,8

58,5

56

Si

100

84,1

82,4

No

43,8

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'orientamento in Istituto si svolgono annualmente degli incontri per l’orientamento universitario tenuti da figure esterne. I docenti delle classi quinte, inoltre, svolgono delle lezioni per illustrare i diversi indirizzi di studio universitari; quasi sempre si parte dall’analisi della realtà territoriale cercando, contestualmente, di rispettare le diverse inclinazioni e attitudini dei discenti. Nel corso dell’a. s. 2014-15 si è tenuto in Istituto un workshop che ha visto coinvolte diverse università del Piemonte, della Lombardia e della Toscana. Altri soggetti esterni hanno effettuato interventi per l'orientamento, quali aziende e professionisti, che hanno illustrato le loro realtà produttive e professionali del territorio. Alcuni soggetti del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) hanno realizzato un incontro sul colloquio motivazionale rivolto alle classi quarte e quinte. Con l'attivazione dall'a.s. 2014/15 dei progetti di alternanza scuola -lavoro si realizza una intensa attività di collegamento con il mondo produttivo locale e ciò orienta e motiva lo studente nel seguire le sue inclinazioni .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere potenziata un’attività di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Occorre realizzare e strutturare un monitoraggio degli studenti dopo l'uscita da scuola per verificare le modalità e tempistiche di accesso al mondo del lavoro e verificare le scelte ed i successi universitari. Meno sentita è l'esigenza di monitorare i consigli orientativi offerti agli studenti ed alle famiglie in quanto trattasi di Istituto superiore che licenzia ragazzi maggiorenni spesso con inclinazioni già definite al termine del ciclo di studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Vanno perfezionati i rapporti di continuità e collaborazione con la scuola secondaria di primo grado per permettere di realizzare al meglio il passaggio alla formazione successiva con le modalità necessarie a valorizzare le potenzialità dell'alunno. Anche le attività di orientamento in uscita sono ben strutturate: indicazioni, workshop universitari, conferenze con imprenditori e professionisti locali, istruzioni impartite per il colloquio motivazionale. Le classi del penultimo anno sono spesso coinvolte in attività di orientamento. E' necessario potenziare il monitoraggio delle attività svolte dagli studenti dopo il conseguimento del diploma.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Leardi considera il raggiungimento del massimo grado di soddisfazione dell’Utenza l’obiettivo fondamentale al fine di mantenere ed incrementare il proprio livello di professionalità e di competitività. Soddisfare l’utenza significa offrire un servizio scolastico che valorizzi la socializzazione e le eccellenze, individui e sostenga gli allievi in difficoltà e faccia emergere, potenziandole, le risorse e le inclinazioni di ciascuno. Tali obiettivi sono collegiali (POF) ed esplicitati all’utenza. L'acquisizione delle competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro sono definite dalle stesse linee guida ministeriali per i quattro corsi di indirizzo. Le competenze maturate permettono inoltre il proseguo degli studi universitari. Il corpo docenti ha sempre dimostrato di condividere tali scelte aderendo ai progetti e alle iniziative volte a potenziare e implementare l'offerta formativa dell'Istituto. Soddisfare l'utenza significa offrire un servizio scolastico che valorizzi le eccellenze, che individui e sostenga gli allievi in difficoltà, far emergere le risorse e le potenzialità di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno potenziati gli strumenti comunicativi sia interni che esterni alla scuola in modo tale da raggiungere le familgie, gli alunni e gli enti del territorio. Importante è anche uniformare l'attività progettuale e quella di potenziamento curriculare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni vengono pianificate seguendo le scelte operate dai competenti organi collegiali e la gestione unitaria viene assicurata della dirigenza. Esiste una divisione di ruoli e di competenze organizzative tra commissioni, referenti di Indirizzo, coordinatori di classe e collaboratori del Dirigente scolastico. In particolare la condivisione delle linee di intervento e delle strategie avviene durante le riunioni dello Staff di direzione. Il Collegio docenti è coinvolto nelle principali scelte didattiche ed organizzative. Il Consiglio di Istituto effettua le scelte economiche e finanziarie. L’Istituto ha scelto di perseguire e monitorare gli obiettivi su esposti con il supporto di metodologie e strumenti integrati in un Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2008 ed orientato alla prevenzione e al miglioramento continuo. La pianificazione degli interventi didattico-educativi avviene con scadenze programmate a partire dalla divisione temporale dell'anno scolastico in quadrimestri. I docenti nello svolgimento delle proprie attività devono relazionare con il Piano di Lavoro e la Relazione finale evidenziando gli obiettivi perseguiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti non rispettano le scadenze del proprio lavoro con puntualità. Questo non rientra nelle regole della deontologia professionale e negli standard del sistema di qualità adottato e si ripercuote sulla Qualità dell’Istituto. La necessità di condividere le modalità operative di tutte le attività legate alla docenza ed alle attività extracurriculari con lo staff di segreteria, nel rispetto delle tempistiche,implica un ulteriore miglioramento per garantire la funzionalità della gestione amministrativa.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 27,4 Tra 500 e 700 € 31,3 36 Tra 700 e 1000 € 25 25,1 Più di 1000 € 12,5 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ALIS01300R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R %

Riferimento Nazionale %

72,92

71,9

74,4

72,8

27,08

28,1

25,8

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ALIS01300R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 81,33

81,1

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ALIS01300R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 100,00

89,11

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIS01300R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R %

21,31

30,79

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ALIS01300R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 23,81

31,79

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R Collegio dei docenti Si 100 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 18,8 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,3 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 18,8 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente Si 25 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R Si 87,5 73,9 Si 56,3 65,9 No 0 0,6 No 12,5 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,3

12,5

11,4

No

12,5

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R Collegio dei docenti No 43,8 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 62,5 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 12,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R Collegio dei docenti No 50 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 25 25,6 Il Dirigente scolastico No 6,3 5,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R Collegio dei docenti Si 93,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 37,5 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,3 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R Collegio dei docenti Si 62,5 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 62,5 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 25 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,3 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R Collegio dei docenti No 18,8 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 62,5 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,3 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 18,8 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R Collegio dei docenti No 37,5 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 18,8 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 25 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,5 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ALIS01300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R Collegio dei docenti Si 87,5 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 18,8 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 43,8 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 13,6 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:ALIS01300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ALIS01300R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

24,63

17

23,4

23,8

5,51

5,1

9,3

5,7

42,65

43,6

44,9

38,5

27,21

33,7

23,2

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Istituto câ&#x20AC;&#x2122;è una chiara divisione dei compiti sia a livello dei docenti sia a livello di personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i fondi FIS siano ampiamente distribuiti, solo il 21% dei docenti percepisce piĂš di 500 euro, dato decisamente inferiore alle medie nazionali, regionali e provinciali. Forse proprio per questo, pur essendo stati chiaramente esplicitati i compiti di ognuno, il peso maggiore degli incarichi ricade sempre sugli stessi docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ALIS01300R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 22

18,5

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ALIS01300R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 3372,95

9601,04

12083,2

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ALIS01300R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 88,76

169,79

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ALIS01300R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 21,58

23,62

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ALIS01300R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIS01300R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,3

6,8

9,5

0

12,5

6,8

9,5

0

12,5

15,9

14,5

0

25

39,2

31,5

1

75

50

37,9

1

31,3

23,9

21,8

0

12,5

9,7

16,6

0

6,3

16,5

17,6

0

6,3

9,1

9,2

1

50

37,5

35,6

0 0

0 43,8

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ALIS01300R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 3,67

5,6

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ALIS01300R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 18,78

26,1

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:ALIS01300R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ALIS01300R Conseguimento certificazione linguistica PET KET e FIRST Conseguimento Patente Europea Orientamento in uscita e in entrata


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 25 27,8 Basso coinvolgimento 37,5 16,5 Alto coinvolgimento 37,5 55,7

Situazione della scuola: ALIS01300R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le scelte educative adottate nel POF e la distribuzione delle risorse economiche c’è coerenza. Le spese più ingenti si registrano nei progetti che affrontano le tematiche ritenute prioritarie per la scuola. Tra i progetti presenti in Istituto ci sono anche “quelli a costo zero” attivati grazie all’intervento dei docenti interni. L'Istituto è attento a reperire risorse partecipando ai progetti ministeriali che rientrano nello spirito di potenziamento dell'Istituto, in vista anche della specificità e della professionalità dei vari indirizzi di studio. Attualmente è in corso un progetto europeo, Erasmus Plus, che coinvolge altri sette Stati europei e si concluderà nel 2017. I temi trattati mirano alla costruzione di un passato condiviso dal punto di vista storico in vista di un futuro sempre più coeso dal punto di vista civile e culturale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In Istituto ci sono molti progetti; l'ampiezza dei progetti è superiore ai dati di riferimento e può far supporre ad una eccessiva frammentazione e dispersione delle risorse; questo fa sì che l’indice di frammentazione degli stessi sia inferiore rispetto al riferimento nazionale, regionale e provinciale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e la priorità della scuola, se pur definiti nel Pof, devono essere comunicate più efficacemente e condivise con le famiglie e con tutti gli stakeholders. La scuola utilizza forme di controllo strategico ed il monitoraggio dell'azione anche se la visibilità è da migliorare. Il corpo docente deve essere maggiormente sensibilizzato sulla necessità di uno scrupoloso rispetto delle scadenze di propria competenza. La scuola è attenta a tutti i progetti ministeriali che offrono un potenziamento delle attività previste dal Pof. Per questo accoglie di buon grado qualsiasi finanziamento aggiuntivo per conseguire la propria missione. Rientra in quest'ottica, per esempio, anche il Progetto Erasmus Plus, ottenuto con i finanziamenti europei, che durerà dal 2014 al 2017 e che coinvolge altri sette Stati membri. In base a questa positiva esperienza la scuola si sta attivando per chiedere ulteriori risorse economiche, tramite finanziamenti con fondi PON, al fine di realizzare un ulteriore laboratorio innovativo e multimediale per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. In modo particolare si vorrebbero implementare le competenze nelle lingue straniere, e quelle in matematica e quelle relative all'informatica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ALIS01300R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 2

2,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ALIS01300R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ALIS01300R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,5 6,3

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

31,3

19,9

17,3

0

12,5

8

7

0

12,5

26,1

26,3

1

37,5

51,7

39

1

12,5

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 0

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ALIS01300R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 2,67

25,8

30

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ALIS01300R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 17,81

26,6

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ALIS01300R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 0,39

0,4

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto redige, a inizio anno, un questionario per tutto il personale al fine di individuare le esigenze formative.Tutti i successivi interventi sono calibrati in funzione delle risposte fornite. Alla fine di ogni corso attivato si invitano i docenti ed il personale ATA a compilare un questionario di gradimento per migliorare la formazione stessa. Tutti i corsi attivati hanno una ricaduta sull’attività ordinaria della scuola. Ultimamente sono stati approfondite tematiche come le dinamiche di comunicazione e le problematiche relative al bullismo e cyberbullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i fondi per rispondere a tutti i bisogni formativi espressi dal personale dell'Istituto. Inoltre gli utenti scelgono i corsi di formazione e di aggiornamento più vicini alla sede di servizio o di residenza perché non sono previste spese di rimborso. Tra le difficoltà di accesso ai vari corsi di aggiornamento e/o formazione va tenuto presente che Casale ha una realtà territoriale complessa perchè si situa al confine della Provincia e della Regione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente ha il proprio fascicolo personale (il registro delle Una parte del personale docente dispone di competenze competenze) in cui vengono raccolti tutti i dati relativi alla adeguate; non sempre le risorse vengono valorizzate al massimo formazione personale (curriculum, esperienze formative e corsi per il miglioramento della gestione dell'offerta formativa. frequentati). Alcuni docenti si offrono spontaneamente per rivestire ulteriori incarichi, spesso è il Dirigente che sceglie a chi affidare gli incarichi in base al currculum ed alle competenze acquisite da ciascun docente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIS01300R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIS01300R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,8

42,6

46,3

No

25

26,1

27,3

No

37,5

18,8

22,8

Si Si Si Si No No No Si

75 100 87,5 100 18,8 31,3 56,3 93,8

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,3 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,5 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,3 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ALIS01300R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ALIS01300R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,1

6,7

6,6

0

0,4

5,4

4,4

0

3

1,6

2,9

7 11 4 10 0 0 0 52

8,4 10,2 10,4 8,3 1,3 4,7 4,4 10,6

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono i dipartimenti e dei gruppi di lavoro diversificati per materia e per tematiche specifiche. Alta attenzione è posta dai gruppi di lavoro per l'inclusione per facilitare l'apprendimento degli alunni diversamente abili. Le commissioni Pof e Accoglienza si riuniscono in modo strutturato per realizzare le loro attività .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai dipartimenti è obbligatoria e ci si riunisce in spazi liberi. Ci sono dei gruppi di lavoro che si riuniscono per la realizzazione di determinati progetti anche senza incentivi. Mancano spazi appositi per queste riunioni che si svolgono in prevalenza in aula insegnanti. Poca attenzione e non ancora strutturato il gruppo di lavoro sulla didattica delle competenze , del gruppo di la costruzione del curriculo e del gruppo di lavoro delle competenze in ingresso e in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta ai bisogni degli insegnanti. In presenza di risorse economiche e professionali riesce a sviluppare proposte formative adeguate e mirate a potenziare competenze e lavoro di gruppo. La formazione degli insegnanti è un aspetto su cui la scuola intende insistere ed investire ulteriormente per avere una ricaduta positiva sulla performance degli alunni. Il numero di ore di formazione per insegnate è conforme alla media provinciale. Pur essendoci un buon clima di collaborazione fra i docenti, manca ancora una cultura più sviluppata della condivisione e confronto di materiali didattici e delle "buone pratiche educative". Si rileva l'importanza di creare nuovi gruppi di lavoro per stilare il curriculo, una prova strutturata per la valutazione delle competenze degli alunni in ingresso e in uscita. Gli incarichi vengono conferiti in base alle disponibilità ed alle competenze possedute dagli insegnanti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25 Media partecipazione (3-4 31,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37,5

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,3 22 Bassa apertura 0 9,1 Media apertura 13,3 12,2 Alta apertura 73,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ALIS01300R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIS01300R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

31,3 6,3

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,5

28,4

19,2

0 0 4

18,8 18,8 93,8

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ALIS01300R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIS01300R per motivo) per motivo) 0

43,8

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

25

23,9

23,7

2

75

76,7

73,6

0

18,8

10,8

10,5

3

37,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ALIS01300R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ALIS01300R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

12,5 56,3

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

56,3

43,8

45,5

1

43,8

29

25,8

0

12,5

10,2

12,4

0

18,8

14,2

20,5

0

18,8

43,8

22,5

0

6,3

14,2

14,3

0 0

25 18,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 25 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:ALIS01300R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R Si 68,8 39,8 Si 93,8 61,9 No 18,8 14,8 No 56,3 42,6 No 56,3 59,1 No 37,5 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

68,8

55,1

56,9

Si

68,8

63,1

60

Si

37,5

42,6

42,7

Si No

81,3 50

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:ALIS01300R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ALIS01300R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,5

80,1

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ALIS01300R ALESSANDRIA PIEMONTE ITALIA

NO 7,0 7,0 10,0

X 92,0 92,0 89,0


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pagina 107

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,5 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 8,5 Numero di convenzioni 12,5 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 37,5 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 25 26,7

Situazione della scuola: ALIS01300R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:ALIS01300R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 5,12

8,8

Riferimento Nazionale %

16,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza sul territorio del nostro Istituto è molto radica anche sul piano storico.Il Comitato Tecnico Scientifico lavora con scambi proficui con il consigli di classe di alcuni indirizzi. Nel corso dell'anno scolastico durante la pausa estiva vengono attuati degli stage, cui partecipano la maggior parte degli alunni del triennio, in collaborazione con aziende ed enti e studi professionali del territorio per realizzare stages e tirocini. L’Istituto Leardi si avvale di numerosi accordi di reti, Scuola Insieme, Cestiongeo, Consulenza e formazione, Accordo per relazioni internazionali e il CPIA). La collaborazione con soggetti esterni ha una notevole ricaduta sull’offerta formativa per l’utenza dalla nostra scuola. L’alternanza scuola lavoro, svolta durante l’anno scolastico, permette ai nostri studenti di conseguire crediti scolastici, oltre allo sviluppo delle competenze necessarie all'inserimento nel mondo del lavoro e per la prosecuzione del percorso scolastico (Università e corsi Post diploma).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è presente nelle strutture di governo territoriale a livello consultivo e propositivo attraverso la Consulta studentesca comunale e provenciale. Le scuole del territorio attraverso la Rete Scuola Insieme svolge un attività di interazione con il territorio che ha importanti ricadute sulla progettualità didattica. La scuola vorrebbe potenziare la sua attività e visibilità attraverso una più diretta partecipazione alle strutture di governo locale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ALIS01300R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ALIS01300R % 1,22

16,7

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ALIS01300R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,5 36,4 Medio - basso livello di 56,3 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ALIS01300R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ALIS01300R 63,00

49,1

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 31,3 19,9 Medio - alto coinvolgimento 56,3 65,9 Alto coinvolgimento 12,5 14,2

Situazione della scuola: ALIS01300R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto sta perfezionando la piena entrata in vigore del registro elettronico per permettere una maggiore trasparenza e un ulterionre coinvolgimento dei genitori. La scuola,oltre ai regolari incontri con le famiglie,previste dalle strutture istituzionali, organizza incontri specifici per informazioni su visite di istruzione, scambi culturali,attivazione di nuovi indirizzi di studio, viaggi di studio all'estero, progetti ed attività di studi all'estero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta ancora soddisfacente la partecipazione delle famiglie al piano dell'offerta formativa così come quella alle attività previste per i genitori; è pertanto necessaria una maggiore sollecitazione da parte della scuola in questo senso. A differenza dei dati indicati nelle relative tabelle la partecipazione per eleggere i rappresentanti di classe nell'a.s. 2014/15 è stata significativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha diverse collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e'coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa, a partire dall'A. S. 2014-15, esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori, anche se occorre un potenziamento dei rapporti con questi ultimi al fine di migliorare l'interazione ed utilizzare le loro idee ed i suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valutazione oggettiva delle competenze degli alunni alla fine del primo biennio nelle materie: matematica, italiano, inglese. Uso di prove strutturate

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione del curriculo del primo biennio per consolidare le competenze in matematica, italiano e inglese.

Sviluppo delle competenze logico matematiche, linguistiche, digitali e trasversali di tipo relazionale.

Miglioramento dei risultati nelle prove invalsi in italiano e matematica (e riduzione dei debiti ..)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Necessità di costruire il curriculo e valutare in modo oggettivo le competenze in italiano e matematica e inglese nel biennio al fine di consolidare le abilità degli alunni e raggiungere migliori risultati nelle prove standardizzate Invalsi. Realizzazione di prove strutturate nel biennio per ogni indirizzo. Le priorità sopra indicate sono individuate anche a partire dei risultati Invalsi che evidenziano valori inferiori alla media nazionale in matematica.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzo di criteri di formulazione e correzione comuni sulle prove strutturate da somministrare nel biennio per italiano, matematica e inglese.

Riconfigurazione degli spazi laboratoriali per potenziamento didattica delle competenze matematiche, linguistiche e digitali


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formulazione e la valutazione condivisa delle prove strutturate consentono di rilevare gli apprendimenti in modo oggettivo e misurabile e di redigere piani di miglioramento e interventi sulle criticitĂ . Gli spazi laboratoriali consentono l'utilizzo di una didattica focalizzata sugli apprendimenti e sulle competenze attraverso le tecnologie innovative e la sperimentazione di nuove metodologie quali cooperative learning, flipped classroom, ed episodi di apprendimento situati.


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