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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEIC84700V I.C. LAVAGNA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
GEIC84700V GEEE847011 VA VB VC GEEE847022 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC84700V 0.0 0.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC84700V 1.2 0.5 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC84700V 1.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di riferimento, può definirsi medio. L’indicazione data da INVALSI riguardo ad un indice ESCS medio-alto ( indice che si riferisce a titolo di studio dei genitori, stato occupazionale, risorse economiche a disposizione) sembra essere parziale in quanto si riferisce a sole 5 classi su 46 e anche sovrastimato. il valore “medio” dello status definito sulla base delle evidenze disponibili, , si riferisce peraltro ad una situazione piuttosto omogenea riguardo alle condizioni socio-economiche e culturali delle famiglie. Lavagna non può essere infatti paragonata ad una periferia urbana ma va descritta come una cittadina che si è popolata in maniera consistente negli anni ’60 fino a superare i 14.000 abitanti. Attualmente sono circa 2000 in meno. Accanto ad immigrati dal sud e dalle campagne sono ancora ben presenti famiglie che da sempre vi abitano e che tengono in modo particolare alla cultura locale e alle sue tradizioni. Per quanto riguarda l’immigrazione dall’estero, c’è da dire che l’incidenza in percentuale degli studenti stranieri è in linea con le medie regionali : da tempo ci si assesta attorno al 10 % e sempre più raramente trattasi di alunni di recente immigrazione ; in molti casi questi nuclei familiari vivono in questa città da più anni e in alcuni casi da più generazioni. Non esistono quindi gravi fenomeni di intolleranza culturale , grazie anche al continuo lavoro di integrazione fatto dalla scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I maggiori vincoli attualmente esistenti si riferiscono al perdurare della crisi economica che incide notevolmente sulla qualità complessiva della vita familiare . Negli ultimi anni , poi, nel settore turistico è aumentato il lavoro temporaneo. Tale situazione riguarda soprattutto le donne , occupate soprattutto nel periodo estivo. A Lavagna non esistendo poi insediamenti industriali, gli sbocchi occupazionali più certi sono nell’area dei servizi, area in cui i tagli sono stati altresì molto consistenti. Le famiglie con entrambi i genitori disoccupati sono in aumento e spesso il sostegno economico dei nonni è fondamentale. La situazione di difficoltà è rappresentata anche da un calo della popolazione residente : se prima si registravano mediamente 100 nati all’anno, attualmente spesso ci si ferma a 80. Un nuovo fenomeno è quello poi di famiglie con figli che, pur in situazione lavorativa stabile, sono spinte dal desiderio di andare all’estero per cercare situazioni di vita migliori. Per riferirsi infine alle domande guida riferite a questo aspetto, va detto che non ci sono insediamenti di nomadi o zone particolarmente svantaggiate; l’unico fenomeno di un certo rilievo che contraddistingue questo Istituto è l’iscrizione temporanea, soprattutto nel periodo invernale, di un numero consistente di “giostrai”; questo porta ad un adeguamento oculato delle varie progettazioni e ad un aumento dei percorsi individualizzati d’apprendimento.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La vocazione produttiva del territorio è principalmente di tipo turistico ; resistono piccole attività legate all’agricoltura e all’artigianato a conduzione tipicamente familiare; la popolazione trova un’occupazione stabile soprattutto nel settore dei servizi . Quasi del tutto assente il tessuto industriale : non esistono, rispetto al passato, fabbriche e anche l’industria legata alla nautica è in forte crisi. Nella comunità esistono varie competenze utili alla scuola : molti titolari di piccole imprese si offrono per la realizzazione di alcuni progetti contenuti nel P.O.F. che si sviluppano proprio nella conoscenza dinamica del territorio . Sono inoltre presenti numerose istituzioni di tipo “culturale” che collaborano all’interazione sociale complessiva e ai progetti della scuola. Da incrementare sono le risorse utili per l’inclusione, il contrasto alla dispersione scolastica, l’orientamento: una grossa parte del lavoro d’indirizzo viene svolto dalla Rete Scolastica in collaborazione con il Villaggio del Ragazzo, l’A.S.L., i distretti socio-sanitari. Il contributo dell’Ente Locale per la scuola è rivolto soprattutto alla cura degli edifici , alla loro messa a norma e manutenzione straordinaria ; garantiti e su buoni livelli i servizi di mensa e trasporto. Data la ormai cronica mancanza di risorse il contributo anche finanziario per la realizzazione di progetti significativi è ridotto rispetto al passato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’apparato produttivo ed economico del territorio non è sicuramente in una fase espansiva : la crisi economica si è abbattuta pesantemente sul contesto locale , in una situazione già poco dinamica . Ciò rappresenta un vincolo per la scuola in quanto vengono a mancare contributi di vario tipo, non soltanto di tipo economico. Anche per le famiglie questo fattore rappresenta un vincolo, in quanto tante persone sono costrette a lavorare fuori sede. Un altro vincolo esistente sul piano delle risorse ”culturali” utili per la scuola è quello della loro frammentazione : è quindi difficile creare progetti complessi e a largo raggio in quanto il così detto extrascuola è vario, articolato, ma poco portato alla coesione. Molte offerte , per questi aspetti, inoltre, si trovano fuori dal territorio comunale e principalmente nelle vicine città di Chiavari e Sestri L. I problemi riguardanti la disoccupazione sono notevoli e molte famiglie avrebbero bisogno di un sostegno anche di medio periodo : in aumento le famiglie con entrambi i genitori in cerca di lavoro e anche il fenomeno degli adulti che hanno perso il lavoro stabile in età avanzata è ben presente. Manca anche forse una vera “politica” territoriale per l’immigrazione : le risorse degli Enti Locali sono poche e la Città Metropolitana , da poco costituita, non riesce ancora ad agire con efficacia. La scuola, quindi, si trova ad esercitare un complesso e insostituibile ruolo di sostegno alle famiglie in difficoltà.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GEIC84700V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
814,00
74.798,00
4.521.769,00
574.385,00
0,00
5.171.766,00
Gestiti dalla scuola
106.876,00
92.517,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
199.393,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
14.902,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.902,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
60.076,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.076,00
3.400,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.400,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
76.573,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
76.573,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:GEIC84700V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,0
1,4
81,8
10,4
0,0
93,6
STATO
Gestiti dalla scuola
1,9
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,3
16,7
23,4
67,2
65
55,3
11,5
18,3
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 98,4 94,2 Totale adeguamento 1,6 5,8
Situazione della scuola: GEIC84700V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come primo dato positivo si riporta il fatto che le famiglie sostengono con contributi volontari le attività collegate all'ampliamento dell'offerta formativa e al funzionamento dei laboratori ; in particolare le iniziative di turismo scolastico sono molteplici e prevedono anche l'organizzazione di vari soggiorni. Recentemente è' stato possibile acquistare molte attrezzature anche sofisticate solo con il contributo delle famiglie. Anche la realtà locale , soprattutto il tessuto commerciale collabora con la scuola nell'attuazione di alcuni progetti , dando un sostegno economico anche se non molto consistente. Come altri dati positivi si riportano i seguenti : - Gestione a livello “subprovinciale” del Finanziamento Progetto Scuole Belle che ha permesso la manutenzione straordinaria anche della scuola dell'infanzia di Via Colombo; - Disponibilità quasi del tutto generalizzata del personale a.t.a a svolgere la propria attività con serietà e anche oltre a quanto previsto dalla propria qualifica. Per quanto riguarda lo stato degli edifici si segnala il loro buono stato ; nessun edificio è vetusto e in ogni plesso è funzionante l'ascensore. Le condizioni di sicurezza sono buone e là dove previsto esistono le scale di sicurezza ; le prove di evacuazione fatte regolarmente non denotano particolari problemi. Il plesso Riboli ha conseguito il C.P.I. rilasciato dai Vigili del Fuoco.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala in premessa l' impossibilità di decifrare quanto indicato nelle tabelle presenti nel RAV : non si comprende come sono stati calcolati i dati riportati per anno scolastico e che si riferiscono anche a fondi gestiti a livello centrale; Si aggiunge quanto segue : 1) la tempistica nell’erogazione dei fondi ministeriali e/o degli enti locali non è sincronizzata con la progettazione didattica annuale e l'attività scolastica : ciò crea incertezza nella gestione e nella realizzazione dei progetti ; 2) il rallentamento della programmazione finanziaria dovuto ad un eccessivo iter burocratico(contrattazione - riunioni organi collegiali - rendiconti a vari livelli-attività di controllo)anche in relazione all'esiguità dei fondi gestiti direttamente dalla scuola; 3) Contributo dell'ente locale deficitario, assenti quelli degli altri enti locali; 4)Impossibilità di reclutare personale qualificato in segreteria con conseguente difficoltà ad istruire le numerose operazioni di attività negoziale (gare- convenzioni-contratti -pagamentipiattaforma certificazione crediti - trasparenza amministrativa). Per quanto riguarda gli aspetti strutturali si segnalano i seguenti problemi: a) non completa considerazione da parte dell'Ente Locale delle richieste di piccolo intervento legate a problemi di sicurezza, riportate normalmente in forma riassunta nel periodo estivo; b)ufficio di segreteria Ufficio di segreteria non adeguato all'attività del personale;
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GEIC84700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GEIC84700V 93 86,9 14 13,1 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GEIC84700V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEIC84700V
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
3
3,2
14
15,1
41
44,1
35
37,6
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:GEIC84700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC84700V 42,1 57,9 100,0
Istituto:GEIC84700V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIC84700V 75,0 25,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
GEIC84700V - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
Istituto:GEIC84700V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,3 15 20,0 22 29,3 952 1.820 80.068
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
41,3
2.428 4.745 99.999
36,4 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GENOVA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
82 151 7.359
%
N° 81,2 76,3 84,4
% 5 6 126
N° 5,0 3,0 1,4
12 36 1.143
%
N° 11,9 18,2 13,1
% 2 4 43
N° 2,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 2,5 54,1 45 0 0 41 52,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 25 55,7 54,2 1,6 4,2 18 16,7
Situazione della scuola: GEIC84700V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo aver effettuato il confronto dei dati del nostro istituto con quelli delle altre aree geografiche riportate in tabella risulta in primo luogo una percentuale molto alta di insegnanti a t.i. : infatti quasi il 90 % dell’organico ha queste caratteristiche. Si associa a questo elemento anche la notevole stabilità del personale : il 41 % dei docenti è infatti presente nell’istituto da più di dieci anni. Questo consente di sviluppare le varie progettazioni su base pluriennale e di mantenere anche una certa stabilità nell’assegnazione delle classi e degli incarichi più importanti. Il fatto che quasi tutti i docenti vivono in questo territorio, porta ad una migliore comprensione della realtà nei suoi vari aspetti ed evita fenomeni di pendolarismo. Molto interessante è anche la percentuale dei docenti laureati : nella scuola primaria si arriva al 42 % dei docenti in possesso di questo titolo di studio e anche negli altri segmenti le percentuali sono più che buone. Ciò significa che si stanno diffondendo buone competenze culturali e professionali e anche quelle legate alle tecnologie e alle lingue straniere sono abbastanza adeguate, grazie anche a frequenti interventi di formazione. La stabilità del Dirigente Scolastico , in servizio dal 2001 in questa sede, ha sicuramente facilitato la formazione dell’Istituto Comprensivo. Da non trascurare la notevole continuità di servizio del DSGA che riesce così ad attuare un’efficace politica di bilancio e una ges
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei vincoli più evidenti è la mancanza di un certo ricambio generazionale, rallentatosi negli ultimi anni anche a seguito dei recenti provvedimenti sulle pensioni. In alcuni casi, infatti, la “distanza” in età tra i docenti e gli alunni è pari quasi all’intervallo di due generazioni e quindi la comunicazione e la comprensione degli attuali fenomeni adolescenziali è complessa. In quest’area, inoltre, piuttosto decentrata dal capoluogo, non è molto ampia l’offerta di formazione : la Rete Scolastica e altre realtà riescono a sopperire in parte a vari bisogni formativi, ma soprattutto su percorsi specifici mancano proposte adeguate. Nella scuola secondaria , con l’avvento degli Ist. Comprensivi, sono aumentate le cattedre a scavalco : questo comporta che molti docenti sono disorientati e non si sentono “parte” attiva dell’Ist. riguardo all’attuazione del P.O.F. E’ anche presente un evidente squilibrio di genere, soprattutto nella scuola dell’infanzia e nella primaria : una maggior “parità” consentirebbe nei team e nella gestione di situazioni complesse, la possibilità di utilizzare più stili educativi. La stabilità del Dirigente Scolastico, già descritta nelle opportunità, può altresì aver generato una riduzione della spinta ad agire che deve avere sempre chi appartiene a questo profilo professionale; le disposizioni iniziali riguardo all’autonomia scolastica, prevedevano infatti che un Dirigente non potesse stare nella stessa sede per più di sei anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84700V
% classe 1 87
100,0
GENOVA
6.522
LIGURIA
12.049 546.233
classe 2
% classe 2 101
100,0
99,0
6.692
98,5
12.189
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 92
100,0
99,2
6.570
98,7
12.071
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 108
100,0
99,2
6.639
98,5
12.130
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 87
100,0
99,4
6.577
99,1
98,4
12.042
98,4
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84700V
% classe 1
classe 2
109
98,2
GENOVA
6.585
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 86
96,6
93,0
6.646
93,8
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 GEIC84700V
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
34
27
21
11
4
-
35,1
27,8
21,6
11,3
4,1
0,0
GENOVA
1.912
1.992
1.560
1.063
304
103
27,6
28,7
22,5
15,3
4,4
1,5
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GENOVA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LIGURIA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,0
GENOVA
-
0,2
-
0,3
-
0,7
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
2,4
3
3,1
-
0,0
1
0,9
GENOVA
123
1,9
125
1,9
116
1,8
127
LIGURIA
262
2,2
284
2,4
232
1,9
230
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 3
3,6
1,9
73
1,1
1,9
146
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
1,8
1
1,1
GENOVA
91
1,3
110
LIGURIA
193
1,5
212
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,6
75
1,1
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC84700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,6
2
2,0
2
2,2
5
4,9
1
1,2
GENOVA
205
3,2
199
3,0
187
2,9
189
2,9
107
1,6
LIGURIA
434
3,7
432
3,6
360
3,0
357
3,0
237
2,0
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC84700V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
2,8
6
7,2
2
2,1
GENOVA
156
2,3
164
2,4
133
1,9
LIGURIA
330
2,6
342
2,7
268
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli ammessi al successivo anno scolastico è superiore a quella relativa alle altre aree geografiche; nella sc. primaria è pari al 100% e nella sc. secondaria è superiore al 96%.Questi dati dicono che la scuola, come scritto nel P.O.F.,lavora verso l’inclusione degli alunni.Il processo è sostenuto da una rete di supporto composta dal GLI e da varie commissioni di lavoro.I risultati sarebbero ancora migliori se ci fossero più ore di contemporaneità al mattino e risorse aggiuntive per aprire la scuola al pomeriggio. I risultati agli esami di stato sono buoni:di norma tutti gli alunni vengono licenziati e anche i casi di non ammissione sono molto rari; la strategia di fondo è infatti quella di “fermare” gli alunni nelle prime classi,anche per non aumentare la presenza di alunni in forte ritardo scolastico. Gli abbandoni riguardano quelli di alunni con alle spalle un percorso scolastico accidentato e che compiono i sedici anni prima della fine della terza media. Si precisa infine che i dati sui trasferimenti in corso d’anno non sono corretti, in quanto i movimenti si riferiscono solo ai “giostrai” presenti nel nostro istituto in numero significativo nel periodo invernale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato più importante su cui riflettere è quello relativo alla distribuzione dei voti all’esame finale ; dal consueto confronto con le altre aree geografiche emerge infatti una distribuzione poco omogenea dei voti e una tendenza piuttosto forte a votazioni verso il basso . Risulta infatti che più del 60 % dei licenziati otiene un voto non superiore a 7.Tale percentuale è molto superiore a quelle di riferimento; le votazioni alte (9 oppure 10) sono poi piuttosto scarse. Non è facile cercare di spiegare con una certa attendibilità una tale distribuzione dei risultati . Può incidere, forse, il risultato nella prova INVALSI che in alcune annate penalizza fortemente anche gli alunni molto bravi. Il dato meriterà una riflessione attenta in sede di collegio docenti nel prossimo anno scolastico. Un altro fenomeno che accompagna da anni questo istituto e che crea non pochi problemi è il numero molto alto di trasferimenti di alunni ( più in entrata che in uscita) che si realizza nel periodo estivo. Tale aspetto viene gestito non solo per gli aspetti legati alle attività di segreteria , ma anche sul piano dell’accoglienza al fine di trovare la classe in cui sarà possibile effettuare un buon inserimento dell’alunno. La procedura prevede infatti un incontro con il nuovo arrivato per capire i suoi atteggiamenti di fondo , le sue potenzialità, i suoi problemi . Spesso succede peraltro che le classi , già numerose, lievitano ancora, superando il numero massimo di iscritti stabilito
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato determinato dopo aver analizzato tutti i dati forniti e dopo averli confrontati con quelli in possesso della segreteria : il confronto in questo caso mette in luce percentuali diverse riguardo alla situazione trasferimenti/abbandoni . La situazione, in parte problematica segnalata dal "sistema" non è corretta : i trasferimenti /abbandoni sono molto pochi , i dati più ampi segnalati derivano dal movimento in entrata/uscita dei giostrai che si fermano nella nostra realtà per alcuni mesi. Non è stato possibile dare un giudizio migliore in quanto la distribuzione degli studenti per fasce di voto non è molto omogenea e segnala una presenza troppo alta e non facilmente spiegabile di alunni con voto "6"
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GEIC84700V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Liguria
Nord ovest 61,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
59,8
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Liguria
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
51,8
57,9 63,6
-1,3
49,0
-9,8
GEEE847011 - II B
44,8
-20,1
36,0
-22,9
GEEE847011 - II C
63,4
-1,5
62,9
4,2
GEEE847011 - II D
60,1
-4,8
48,8
-10,1
GEEE847022
74,3
GEEE847022 - II A
74,3
66,6
n/a
70,8 9,4
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
49,4
-6,4
GEEE847011
n/a
n/a
ITALIA
GEEE847011 - II A
n/a
n/a
Nord ovest 53,3
-5,3 n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
70,8
11,9 65,3
64,4
62,9
66,6
65,1 63,8
-1,5
63,9
-2,5
GEEE847011 - V B
63,4
-2,0
64,1
-2,3
GEEE847011 - V C
67,5
2,1
62,0
-4,5
GEEE847022
71,9
GEEE847022 - V A
71,9
63,6
n/a
78,2 6,6
66,6 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
63,2
2,2
GEEE847011
n/a
n/a
n/a
GEEE847011 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 3,4
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 11,8
60,4
n/a
n/a
78,2
61,4 0,0
n/a
n/a
60,9
57,3
58,3 58,3
0,0
GEMM84701X
63,6
GEMM84701X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,5
0,0
59,9
0,0
GEMM84701X III B
57,5
0,0
55,2
0,0
GEMM84701X III C
66,5
0,0
59,6
0,0
GEMM84701X III D
63,3
0,0
58,5
0,0
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEEE847011 - II A
3
6
1
6
6
9
4
3
2
4
GEEE847011 - II B
10
3
3
2
4
14
2
2
2
2
GEEE847011 - II C
5
3
0
6
9
0
7
4
3
9
GEEE847011 - II D
5
2
2
4
4
5
6
1
2
3
GEEE847022 - II A
0
3
0
2
6
0
1
1
2
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GEIC84700V
24,2
17,9
6,3
21,1
30,5
29,5
21,1
11,6
11,6
26,3
Liguria
26,1
10,4
11,1
15,7
36,7
25,8
23,3
11,5
19,9
19,6
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEEE847011 - V A
3
5
3
4
5
4
4
3
3
6
GEEE847011 - V B
3
4
2
3
4
2
4
4
4
2
GEEE847011 - V C
1
3
6
10
4
3
3
9
7
1
GEEE847022 - V A
0
2
3
6
5
0
2
2
3
10
% studenti Livello 1 GEIC84700V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,2
18,4
18,4
30,3
23,7
11,8
17,1
23,7
22,4
25,0
Liguria
15,6
18,0
17,8
24,0
24,6
15,7
20,7
20,7
19,8
23,1
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEMM84701X III A
2
6
4
5
6
4
6
4
1
8
GEMM84701X III B
3
8
6
3
1
5
6
5
1
4
GEMM84701X III C
3
2
5
5
7
3
8
3
3
5
GEMM84701X III D
3
3
4
3
4
2
3
6
3
3
% studenti Livello 1 GEIC84700V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
13,3
22,9
22,9
19,3
21,7
16,9
27,7
21,7
9,6
24,1
8,8
18,7
21,0
25,6
25,9
12,8
23,2
21,3
19,1
23,7
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Liguria
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC84700V 15,6 84,4 32,2 67,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico GEIC84700V 5,0 95,0 15,7 84,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si premette che i risultati ottenuti sono stati confrontati soprattutto con quelli delle altre aree geografiche , soprattutto viciniori; come già detto il confronto con le scuole con lo stesso background non sembra utile , in quanto la collocazione di questo I.C. nella fascia alta è ritenuta “sovrastimata”. Leggendo i risultati in senso diacronico, per quanto possibile, si rileva che migliorano nel tempo : questo può verificarsi sia per una diversa difficoltà delle prove ma anche per una maggiore dimestichezza degli alunni con la particolare tipologia di quesiti e anche con i continui e molto appropriati interventi di rinforzo effettuati dai docenti. Sempre in senso diacronico diminuiscono le disparità tra le classi : i motivi possono essere quelli di cui sopra associati anche ad un aumento della collaborazione tra i docenti che lavorano nello stesso livello di classe. La variabilità e la distribuzione all’interno delle classi è da ritenersi nella norma, salvo quanto di seguito specificato. Significativa anche l’assenza quasi totale di “chatting” : dimostra che gli alunni hanno ben compreso l’importanza della rilevazione e che i docenti operano perché tutto avvenga con regolarità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -In alcuni livelli di classe (soprattutto iniziali ) si verifica una forte variabilità nei risultati tra le classi, a volte superiore ai 30 punti ; va fatta quindi una riflessione sulle modalità di formazione delle classi della stessa tipologia e del passaggio d’informazioni tra i vari segmenti scolastici. Anche la non completa stabilità dell’organico o l’assegnazione dei docenti non troppo ponderata, può incidere su tale aspetto che è senz’altro da curare meglio. -A livello di scuola primaria si nota poi una forte differenza nei risultati tra i plessi : gli alunni della Scuola Vassalle ottengono in generale migliori perfomance e ciò può essere dovuto a vari fattori tra i quali : minor numero di alunni nelle classi, tempo scuola meno “impegnativo”, forte coinvolgimento e aiuto da parte delle famiglie. -Alla scuola Riboli le disparità si notano tra le classi seconde. -In generale, come in molte altre realtà , i risultati complessivi nell’ambito matematico sono decisamente inferiori ; può dipendere sia dalla natura molto particolare dei quesiti piuttosto distanti dalla normale attività didattica sia dalla minor predisposizione della scuola italiana verso tutto ciò che concerne la matematica, la logica e le scienze.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato, dopo attente valutazioni e comparazioni: i dati a disposizione sono stati confrontati con altri "interni" simili derivanti da prove di verifica effettuate in più classi parallele : i dati, in realtà sono piuttosto simili e confermano l'esistenza di alcune situazioni problematiche a livello di classi seconde /primaria derivanti forse da una forte complessità non emersa completamente nel momento di formazione delle classi prime di scuola primaria. Da queste considerazioni deriva l'assegnazione di un giudizio non del tutto soddisfacente. Più soddisfacente la situazione negli altri livelli di classe, in quanto il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o superiore con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile . La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo(classi seconde). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e'quasi sempre in linea con la media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'acquisizione delle competenze di cittadinanza è fondamentale per saggiare l'efficacia formativa della scuola. Esse vengono valutate,considerando indicatori quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità,l'assunzione di responsabilità,la collaborazione e lo spirito di gruppo, soprattutto in entrata e in uscita; tuttavia il loro sviluppo nei singoli alunni è monitorato anche in itinere, attraverso la costante osservazione di queste caratteristiche in contesti diversi, dal comportamento nei rapporti con il gruppo dei pari e con gli adulti, alla serietà nel portare avanti gli impegni e i compiti, alla capacità di essere responsabili e collaborativi nei gruppi di lavoro, al rispetto verso le persone e l'ambiente. Uno dei punti di riferimento usati è il voto di comportamento, che viene assegnato secondo criteri di valutazione comuni all'interno di ciascun ordine di scuola (tranne quella dell'infanzia). La scuola da qualche anno sta cercando di sviluppare e di valutare i livelli raggiunti dagli alunni nell'acquisizione delle competenze-chiave europee, molte delle quali riguardano proprio le capacità metacognitive, la flessibilità e la cittadinanza. Lo fa tramite questionari, verifiche autentiche e osservazione non sistematica: i dati raccolti confluiscono poi nel certificato delle competenze. Da esso risulta che gli alunni in uscita raggiungono nel complesso un livello medio, ma non mancano punte di eccellenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ultimamente la nostra scuola ha cominciato a ragionare per competenze, ma, trattandosi di un processo lento, c'è ancora disomogeneità nelle pratiche attuate in questo senso sia tra gli ordini di scuola, che all'interno degli stessi tra le varie classi, i diversi team di insegnanti o anche tra i singoli docenti. Il cambio di prospettiva non è certamente agevole,c'è l'abitudine a seguire metodi e stili di insegnamento tradizionali, utilizzando forme di verifica che riescono a fotografare più conoscenze e abilità che competenze vere e proprie. Anche dove vengono proposte attività che esulano dalla classica lezione frontale (molte sono quelle che la scuola nel suo complesso mette in atto durante tutto l'anno scolastico), spesso non ci si dota di adeguate griglie di valutazione che rendano più puntuale la verifica della ricaduta di esse sui vari aspetti della maturazione degli alunni; inoltre l'osservazione, che è parte integrante del processo di insegnamento-apprendimento, è più istintiva che sistematica. Emerge una carenza nel corpo docente di informazione-formazione su queste metodiche innovative. Inoltre, anche se gli insegnanti condividono i criteri di base attraverso i quali valutare la condotta, risultano ancora poco omogenee e lasciate all'improvvisazione le buone pratiche che mirano a promuovere stili di comportamento rispettosi e responsabili. Infine, i risultati dei certificati delle competenze in uscita mostrano poca omogeneità tra ordini di scuola e classi diverse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è "intermedio" in quanto , a livello di scuola primaria, le valutazioni "problematiche" riguardanti il comportamento non migliorano nel tempo. A livello di sc. secondaria, prima di esprimere il giudizio, è stato condiviso il fatto che i problemi di comportamento aumentano, anche se non di molto, dalla classe prima alla classe terza. Ciò deriva in parte dal fatto che le ore di contemporaneità non esistono e che le classi sono numerose Le competenze di cittadinanza più sviluppate a livello di sc.secondaria riguardano la collaborazione tra pari e il senso di responsabilita' . Una buona parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni / plessi, . L'attribuzione del giudizio è stata favorita dal fatto che la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ; a livello "strategico" sta riflettendo su come utilizzare strumenti adeguati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione ai dati raccolti il successo formativo confermato dalla promozione a giugno, dopo il primo anno di scuola superiore, è stato circa per 1 alunno su 2 (48%, quindi maggiore rispetto ai dati di riferimento regionali e provinciali). Praticamente la totalità dei promossi ha seguito il consiglio orientativo del CdC, questo testimonia una significativa efficacia del percorso che porta alla sua formulazione. Una percentuale significativa di studenti hanno avuto la sospensione del giudizio, ma con un numero medio di discipline da recuperare poco superiore all'unità. (aggiornare a settembre gli esiti definitivi). Il numero di alunni che ha cambiato durante l'anno scolastico la scuola scelta è molto ridotto (circa il 5%) e per lo più la nuova scelta si è indirizzata sul consiglio orientativo precedentemente espresso dal CdC. I respinti sono circa il 10% e circa due terzi di loro non ha seguito il consiglio orientativo suggerito, ma si è iscritto ad una scuola superiore non esattamente rispondente alle proprie inclinazioni e caratteristiche personali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppure sia dimostrata una certa efficacia del percorso che porta alla formulazione del consiglio orientativo, sicuramente è possibile affinare il profilo delle attitudini dello studente in modo che sia più completo e dettagliato. Per questo motivo l’IC cercherà maggior dialogo con l’Università di Genova (Scienze dell’Educazione) per predisporre opportune attività e questionari che permettano di far emergere le inclinazioni e le attitudini dei ragazzi. Il percorso articolato nel triennio della secondaria, che porta ad una maggiore autoconsapevolezza dell’alunno, necessita un potenziamento. Soprattutto dovrà esserci più coinvolgimento nelle attività di orientamento delle famiglie e dell’intero corpo docente di ciascun CdC (fondamentale la partecipazione ai seminari provinciali in cui viene aggiornata l’offerta formativa del territorio) . Sarà necessario un incremento delle ore di consulenza dello psicologo orientatore, che normalmente supporta soprattutto i ragazzi meno decisi sulla scelta, per garantire la presenza dell’esperto anche nelle varie fasi di lavoro in classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I dati che la scuola ha ricercato autonomamente in mancanza di "altre banche" dati sono pochi e parziali ma nel complesso una lettura profonda e comparata induce ad una valutazione POSITIVA della situazione. Soddisfacente in particolare il basso numero di abbandoni e di respinti nel I° anno di sc. secondaria superiore . La percentuale dei promossi è buona e anche i casi di promozione con debiti sono in linea con quelli di altre scuole del territorio. Permane , invece, una forte differenza tra i risultati dei maschi e delle femmine. Il gruppo di autovalutazione ha riflettuto a lungo in merito e pertanto, strategicamente, auspica una forte riflessione in Rete, con ricerca di nuove e più adeguate forme di orientamento per gli alunni di sesso maschile. Da incentivare anche il sistema di raccolta-dati sugli esiti a distanza, per arrivare fino alla conoscenza dei risultati all'esame di maturità degli ex alunni dell'Istituto Comprensivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,7 15 Medio - basso grado di 9,8 10 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 34,2 Alto grado di presenza 27,9 40,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 17,6 Medio - basso grado di 9,8 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 29,4 Alto grado di presenza 36,1 45,4 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEIC84700V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
84,2
89,3
Si
83,6
85,8
89
Si
75,4
77,5
85
No
65,6
69,2
83,4
No
63,9
69,2
81,3
No
39,3
50
57,9
No
55,7
71,7
80,7
No
14,8
22,5
29,3
No
19,7
19,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEIC84700V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
82,4
87
Si
82
82,4
86,7
Si
73,8
78,2
83,6
No
63,9
70,6
81,7
No
62,3
69,7
79,6
No
49,2
53,8
58,4
No
72,1
81,5
86,2
No
16,4
22,7
28,3
No
21,3
19,3
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito di un continuo lavoro di progettazione,il curricolo d’ist. va sempre più incontro ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative del contesto locale; come già detto la realtà di questo Ist. è piuttosto facile da leggere e omogenea. L’elaborazione condivisa del POF porta ad individuare i bisogni formativi che richiedono innovazione nei contenuti, nei metodi, negli strumenti e nelle esperienze da fare.Come secondo punto di forza si vuol sottolineare che nell’elaborazione del curricolo si è scelto di procedere con molta cautela e in modo slow per favorire la riflessione generale su aspetti così importanti; utile è stata la formazione di gruppi di studio in verticale che hanno lavorato per cercare i punti maggiormente innovativi; pertanto si può dire che i lavori sono ancora “in corso” e che per quanto riguarda il tema delle competenze si è lavorato principalmente sull’aspetto delle competenze trasversali.Sul piano più strettamente didattico le attività di ampliamento dell’offerta formativa si innescano sul curricolo d’istituto e cercano d’ampliare alcuni aspetti che meritano approcci più operativi e alternativi alla lezione frontale; in questi momenti si sperimentano anche suddivisioni non convenzionali degli alunni e si dà maggior spazio agli alunni con particolari difficoltà comunicative.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il non aver ancora concluso l’elaborazione del curricolo d’istituto deriva in gran parte dal fatto che il Collegio Docenti si è trovato a dover utilizzare nel giro di pochi anni testi programmatici molto diversi, complessi e dal linguaggio molto diverso ; anche la nuova ipotesi della verticalità del curricolo, pur stimolante e condivisibile impone una metodologia del confronto e della continuità piuttosto difficile da acquisire rapidamente.Tutto il processo sarebbe stato favorito da un’ attività formativa capillare organizzata territorialmente; questo non è stato fatto e quindi gli interventi di approfondimento sono stati sporadici e destinati a pochi docenti; anche il tempo da destinare ai lavori di gruppo è stato poco ed è stato ricavato all’interno delle riunioni del Collegio Docenti.Si è registrata una certa difficoltà a costruire il curricolo, in quanto l’introduzione di nuovi termini prima sconosciuti ha rallentato il processo : ci si riferisce qui in particolare al termine “traguardi di competenze annuali “ che è difficile distinguere dalla parola obiettivi più usata nel contesto della programmazione scolastica. Un’altra difficoltà è quella relativa all’approfondimento delle tematiche legate alla valutazione : l’alto numero delle classi e la diversità delle situazioni rende difficile il corretto approfondimento in orizzontale e in verticale ; anche l’utilizzo dei dati che vengono forniti dalle rilevazioni INVALSI non porta quasi mai a decisioni collegial
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 10 Medio - basso grado di 23 30 presenza Medio - alto grado di presenza 31,1 29,2 Alto grado di presenza 29,5 30,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 6,7 Medio - basso grado di 24,6 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 39,5 Alto grado di presenza 31,1 30,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,5
72,5
81,4
Si
60,7
71,7
71,2
Si
83,6
84,2
86,4
Si
50,8
58,3
64,1
Si
57,4
63,3
57,4
Si
77
71,7
82,3
Si
57,4
55
58,6
No
34,4
38,3
42,2
No
11,5
10,8
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,4
75,6
80,2
Si
63,9
72,3
73,5
No
55,7
58
60,6
Si
80,3
81,5
81,4
Si
55,7
58,8
57,9
Si
80,3
73,9
86
Si
65,6
61,3
63,4
No
49,2
50,4
53
No
16,4
12,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto delle disposizioni legislative, delle indicazioni del Pof, della situazione delle classi/sezioni, vengono elaborate le programmazioni/progettazioni e le attività per ambiti disciplinari. La progettazione didattica è basata sulla capacità di pensare strategicamente,correlando i fattori complessi dell’apprendimento e dell’insegnamento, nell’organizzazione degli ambienti e delle attività, nella scelta delle priorità, nella produzione dei materiali,nella verifica dei risultati, nella valutazione dell’impatto dell’offerta formativa e nell’analisi degli effetti a medio e lungo termine.I momenti di incontro tra docenti per elaborare la progettazione didattica sono: -per la scuola secondaria di I grado i dipartimenti due volte all’anno e i consigli di classe, svolti quattro o cinque volte; -per la scuola primaria le programmazioni bimestrali, che prevedono incontri tra docenti di classi parallele; Durante questi incontri vengono proposti possibili obiettivi condivisi per poter mettere in atto una progettazione didattica interdisciplinare: i docenti si confrontano, concordano e adeguano le programmazioni “in itinere”. -nella scuola dell’infanzia si effettua una progettazione ad inizio anno legata ai campi di esperienza.L’analisi delle scelte adottate si pone come obiettivo di costruire diverse situazioni di apprendimento, nuove procedure flessibili, conciliare gli obiettivi scelti ad inizio anno con le esigenze degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro per la stesura di un curricolo di istituto stanno portando a termine delle ipotesi di programmazione “in verticale” che verranno prima sperimentate e poi, una volta validate, diventeranno il curricolo di questo istituto comprensivo da sottoporre ad una attività di verifica/valutazione continua. Di conseguenza mancano ancora in alcuni ambiti percorsi curricolari verticali.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 35,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: GEIC84700V
Riferimento Nazionale % 30,9
39,3
25,8
18,9
31,1
38,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,8 18,5 Prove svolte in 1 o 2 32,8 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 52,5 58 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 47,5 49,2 Prove svolte in 1 o 2 21,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,1 30 discipline
Situazione della scuola: GEIC84700V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 66,4 Prove svolte in 1 o 2 18 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 21,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 35
Riferimento Nazionale % 36,9
29,5
25
15,6
39,3
40
47,5
Situazione della scuola: GEIC84700V
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 48,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
18
11,8
10,6
41
39,5
37,2
Situazione della scuola: GEIC84700V
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo, con particolare attenzione a quelli educativo-didattici nella primaria e alle conoscenze-abilità nella secondaria. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le discipline, definiti per la primaria nelle riunioni di interclasse o per classi parallele, per la secondaria nelle riunioni di dipartimento.Solo per la secondaria essi hanno cominciato ad essere sistematizzati in tabelle fornite di indicatori e suddivisi per tipologia di prova. Le discipline che per ora si sono dotate di strumenti di valutazione sono matematica e scienze, italiano e lingue straniere. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dai team di insegnanti di materia per valutare conoscenze-abilità-competenze soprattutto in entrata, per quanto riguarda la matematica,l'italiano e le lingue, utilizzando per la correzione criteri comuni.A fianco delle prove tradizionali, strutturate e non, da qualche anno abbiamo cominciato ad utilizzare anche prove di valutazione autentiche, che permettono di leggere in maniera più completa le competenze acquisite dagli alunni.A seguito della valutazione degli studenti, gli insegnanti, in sede di team per la primaria e di consigli di classe per la secondaria, modificano o implementano i loro interventi, cercando di personalizzare per quanto possibile la programmazione per venire incontro ai bisogni degli alunni, soprattutto per quanto concerne gli interventi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente un punto debole che riguarda l'argomento difficile e spinoso della valutazione è la piena condivisione di metodi e criteri da parte di tutto il corpo docente. Negli ultimi anni si sono fatti e si stanno facendo passi avanti in questo senso, ma non c'è ancora piena uniformità tra ordini di scuole, materie e persino tra classi. Metodi innovativi quali le prove autentiche si stanno pian piano diffondendo, ma l'obiettivo della valutazione delle competenze come prassi consolidata è ancora lontano. Tale pratica è per il momento più diffusa nella primaria che nella secondaria e non interessa tutte le classi, anche se si stanno facendo notevoli passi avanti in questa direzione. Inoltre la valutazione di questo tipo di prove non è ancora sistematizzata in rubriche di valutazione condivise. Le prove per classi parallele sono usuali soltanto in entrata, anche se talora sono presenti anche in uscita: mancano totalmente o sono sporadiche quelle intermedie. Infine, a seguito della valutazione, la scuola non riesce a mettere in atto interventi generalizzati di consolidamento e recupero per gli alunni in difficoltà, né tantomeno modalità di potenziamento per le eccellenze, a causa della mancanza di risorse: tutto è lasciato all'iniziativa e alla buona volontà dei singoli docenti, che tuttavia nella maggioranza dei casi non hanno né i tempi né gli strumenti per attuare interventi davvero significativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nucleo di valutazione ha ritenuto di dare con cautela una valutazione non del tutto positiva a tali aspetti, in particolare data la loro complessità : l'itinerario scelto per arrivare a definire il curricolo è stato lungo e impegnativo e non è ancora concluso. Si sono voluti attivare momenti frequenti di lavoro di gruppo che portassero i docenti a ragionare in concreto sui nodi più evidenti. La complessità deriva dal fare la giusta sintesi dei lavori , considerando che i docenti coinvolti sono più di cento. Sono mancati anche idonei momenti formativi che chiarissero fino in fondo le nuove indicazioni nazionali. Più confortanti i risultati riguardanti la progettazione didattica e la valutazione per classi parallele. La qualità dell'analisi svolta è stata completa e si è basata su un confronto rigoroso tra i membri del nucleo
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,8 76,7 Orario ridotto 3,3 1,7 Orario flessibile 23 21,7
Situazione della scuola: GEIC84700V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: GEIC84700V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,5 54,6 Orario ridotto 19,7 17,6 Orario flessibile 32,8 27,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84700V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54,1
47,5
52,4
Si
62,3
65,0
62,4
No
1,6
2,5
1,6
No
6,6
14,2
13,9
No
14,8
10,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84700V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
81,5
82,8
Si
44,3
43,7
52,4
No
9,8
10,9
4,2
No
6,6
10,1
12,1
No
8,2
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GEIC84700V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84700V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
24,6
26,7
38,3
Si
91,8
91,7
89,8
No
1,6
3,3
1,9
No
4,9
8,3
8,5
No
3,3
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GEIC84700V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC84700V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
75,4
71,4
71,1
Si
80,3
79,8
84,4
No
24,6
21
6,2
No
8,2
6,7
9,3
No
1,6
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I laboratori sono in numero sufficiente in tutte le scuole , visto che gli edifici sono stati costruiti con criteri innovativi che prevedevano la realizzazione di spazi aggiuntivi “dedicati”.Soprattutto nei plessi principali, ci sono più laboratori informatici e spazi specifici per l’uso delle tecnologie per gli alunni hk/DSA . C’è anche attenzione per gli spazi “musicali” e per le biblioteche scolastiche. I vari spazi sono coordinati da docenti con particolari competenze ed esistono semplici regole sia per gli alunni che per i docenti. Anche la scuola dell’infanzia ha i suoi laboratori.Periodi- camente, dopo attente verifiche, viene curato il rinnovo dei materiali al fine di mantenere un livello adeguato di innovazione e fruibilità. Per ciò che concerne la gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento, molta attenzione viene data soprattutto alla sc. secondaria : un’apposita commissione, sulla base di criteri stabiliti dal C.Docenti predispone gli orari tenendo conto del giusto equilibrio tra le discipline nelle varie giornate. Il Collegio, inoltre, ha ritenuto non opportuno passare dall’ora di lezione a moduli più brevi al fine di prevedere tempi distesi per l’apprendimento soprattutto degli alunni in difficoltà. Nella sc. primaria si sperimentano varie ipotesi di flessibilità oraria, in quanto, dopo la riduzione delle contemporaneità, è l’unico modo per articolare in modo adeguato il tempo scuola.
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L’unica carenza rispetto al quadro delineato, è la difficoltà di dare occasioni formative adeguate nell’ambito scientifico grazie all’organizzazione di laboratori scientifici rispondenti ai nuovi indirizzi formativi : le attrezzature di questo tipo sono molto costose ed è altresì difficile utilizzare tali spazi in continuità, vista la specificità dei curricoli nei tre segmenti. Necessiterebbero anche particolari forniture da parte dell’Ente proprietario (acqua, gas, ….). Peraltro le attrezzature esistenti spesso sono superate o in cattivo stato. Come punto di debolezza si rimarca anche la carenza quasi sistematica di risorse finanziarie : le disponibilità presenti sono utilizzate in buona percentuale per provvedere alle spese di funzionamento; solo la sensibilità dei genitori manifestata attraverso il versamento di contributi volontari e qualche “saggia” iniziativa di autofinanziamento consentono di provvedere al mantenimento della dotazione laboratoriale attuale e a nuovi acquisti soprattutto di LIM ritenute molto utili per consolidare gli apprendimenti nelle varie aree. Riguardo all’organizzazione di attività in orario aggiuntivo, va detto che l’attuale assegnazione del FIS non consente tale opportunità che sarebbe molto utile soprattutto nella sc. secondaria dove le difficoltà d’apprendimento aumentano negli anni. Altri finanziamenti, come quelli per gli interventi a favore degli alunni stranieri, arrivano spesso ad anno scolastico ormai finito.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una didattica efficace noi docenti ci mettiamo di fronte all'esigenza di ricercare “nuovi metodi di fare scuola” per i quali l'insegnamento deve essere in grado di rimettersi in gioco, stando al passo con i tempi e ascoltando le diverse esigenze dei ragazzi. La scuola lavora attraverso un APPROCCIO DIALOGICO, usufruendo di LAVORI A GRUPPI per facilitare le relazioni e per consentire un APPRENDIMENTO COOPERATIVO. Nell'ambito scientifico disponiamo l'allievo in una SITUAZIONE PROBLEMATICA REALE, facendogli capire che le Scienze sono parte della sua realtà e non un qualcosa di estraneo e irreale. Fondamentale è stata la scelta di una diversa tipologia di libri di testo che ci supportano “sul campo” e rendono i ragazzi sempre più preparati, con abilità diverse in ambiti differenti. Si cerca di andare sempre più verso una preparazione alla competenza. È iniziato un dialogo più concreto tra i diversi ordini di scuola, che si andrà ad intensificare e perfezionare nel tempo, mirato alla progettazione di un CURRICOLO VERTICALE. Progetti comuni hanno visto studenti grandi insegnare ad allievi più giovani con risultati interessanti. Un'attenzione particolare viene poi attribuita ai ragazzi con problematiche diversificate che occupano una non piccola percentuale. Progetti speciali (in radio,TV, scuole professionali) hanno avuto esito positivo sia per l'integrazione con il gruppo classe, che per l'indirizzo di scuola futuro, evitando così il rischio della dispersione.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una predisposizione organizzata di Laboratori, quali Scienze e Informatica, ci aiuterebbe a generare un apprendimento attraverso il “fare”, l'operare, le azioni. Migliorerebbe la strategia dell'imparare, ove imparare non è memorizzare, ma COMPRENDERE. Ci sarebbe necessario disporre di un adeguato numero di docenti (con qualche ora di necessaria COMPRESENZA) per consentire progetti finalizzati al: - potenziamento della programmazione per gli alunni dotati - recupero per chi necessita di ore aggiuntive - impiego di alunni ripetenti o problematici in attività pratiche che possano essere utilizzate dai ragazzi stessi per progetti futuri (orto biologico, già sperimentato dalla nostra scuola durante il corrente a.s., affiancamento nelle cucine della scuola alberghiera nelle vicinanze della scuola) Proposito futuro: ampliamento del numero di argomenti interdisciplinari, anche trattati in lingua straniera, cercando di far “comunicare” le discipline tra loro, in modo da rendere ORGANICA l'acquisizione del sapere.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,5 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,2 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,4 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V % 100 n.d. n.d. 66,7 66,7 n.d. 66,7 55,6 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 25 38,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,3 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,5 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V % n.d. n.d. n.d. 49,2 47 51,8 100 53,9 43 44 n.d. 33,6 28,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 40 39,6 41,9 Azioni costruttive 25 29,5 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 38 34,6 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC84700V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,1 48 48 Azioni costruttive 17 30 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 50 35,3 33 32,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC presenta all’interno del proprio Regolamento una sezione di norme per gli alunni, alcune distinte per ordine di scuola, che disciplinano aspetti organizzativi e comportamentali.Per promuoverne la conoscenza sono state riportate sul diario d’istituto, documento scolastico ufficiale, e i docenti, all’inizio dell’anno scolastico, le commentano e condividono con la classe. Inoltre a cadenza annuale viene rinnovato il Patto di corresponsabilità, un documento sottoscritto da alunni, docenti, collaboratori, famiglie e la dirigenza, che definisce una serie di impegni/doveri reciproci.In questo IC sono adottate metodologie e realizzati progetti didattici che prevedono lavori in gruppo che rafforzano le relazioni positive tra pari e promuovono le competenze sociali. A partire dalla scuola materna, nelle classi vengono assegnati ai singoli ruoli di responsabilità (es. dell’ambiente, della pulizia e dell’ordine dell’aula, della corretta differenziazione dei rifiuti, segretario); queste cariche hanno una durata prestabilita tale da permettere la rotazione di tutti gli allievi. Nella secondaria, talvolta vengono realizzate assemblee di classe moderate da un docente, come momenti di riflessione collettiva e formulazione di propositi.L’incidenza di episodi problematici nella scuola secondaria (atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti, bullismo, attività non consentite) dell’IC è allineata alla media dei riferimenti provinciali e nazionali, mentre nella primaria è quasi pari
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei vari plessi le azioni volte a promuovere le competenze sociali dalla scuola d’infanzia alla secondaria, non risultano ugualmente strutturate. Nella secondaria l’adozione di strategie atte a ridurre l’incidenza di episodi critici e di conflitti tra pari non è uniforme nelle varie classi/sezioni.La percezione comune dei ragazzi e delle famiglie è che la scuola non sempre intervenga coerentemente ai regolamenti condivisi. Questo in parte è dovuto al fatto che nei diversi CdiC i docenti hanno livelli diversi di attenzione e tolleranza nei confronti di comportamenti inadeguati.Il regolamento non prevede che per sanzionare atti gravi si proceda con effetto immediato. Occorre riunire il CdiC per intero e, in caso di sospensione, la famiglia ha diritto di ricorrere entro 15 giorni all’Organo di Garanzia.L’effetto ritardato azione-reazione svalorizza l’intervento educativo e crea una percezione di minor gravità degli episodi.Il momento della socializzazione del Regolamento e del Patto di Corresponsabilità non è istituzionalizzato e non è stata concordata un’illustrazione che ne dia adeguato risalto (es. presentazione con LIM in Aula Magna.Elemento di merito dell’IC è l’accoglienza e l’apertura ad ogni genere di utenza; ma i docenti non sono ancora adeguatamente formati sugli strumenti metodologici per una reale azione inclusiva, per cui la scuola risulta più esposta a situazioni di rischio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nucleo, sulla base dei dati disponibili, ha valutato positivamente la situazione di questo ambito : l'investimento nel settore "laboratori" è notevole e favorito da una ricca dotazione di spazi. Ciò favorisce la ricerca di una didattica diversificata che superi il momento esclusivo della lezione frontale. Si vogliono favorire anche i tempi distesi dell'apprendimento, non riducendo il tempo scuola canonico per passare ad un sistema modulare. Notevole anche l'investimento su attività relazionali di vario tipo : manifestazioni varie, ricorrenze, visite d'istruzione e viaggi sono programmati con un'intensità superiore alla media. Ciò favorisce anche il miglioramento delle dinamiche relazionali e la riuzione dei fenomeni di cattivo comportamento
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: GEIC84700V
9,8
10
13,5
78,7
68,3
61,2
11,5
21,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel nostro ist. è stato formato il GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione) che ha,tra i suoi compiti, quello di redigere il PAI (piano annuale per l’inclusione).Tale piano prevede: -un’analisi della situazione dell’istituto; -il rilevamento dei punti di forza e di criticità; -l’individuazione degli obiettivi incremento inclusività. Dall’analisi si sottolineano alcuni punti di forza: -la stretta collaborazione con il SSNPI–ASL 4, presente con specialisti sia per la stesura che per la verifica del PAI; -solo per la primaria, nelle classi seconde, uno screening relativo alla letto/scrittura, mirato ad evidenziare disagi per interventi di recupero; -la promozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversità; -l’adeguamento dei processi di insegnamento/apprendimento ai bisogni formativi degli allievi nel lavoro d'aula e in altre situazioni educative; -favorire l’inclusione di studenti con disabilità,attraverso attività musicali, artistiche, sportive, informatiche. -tutti i docenti utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, formulano i PEI, monitorando il raggiungimento degli obiettivi previsti; -attività di accoglienza per gli studenti stranieri, verificando il livello degli stessi e guidando il loro inserimento nella classe/sezione ritenuta più adatta; -percorsi di lingua italiana per stranieri da poco in Italia, in collaborazione con Enti presenti sul territorio che, tenendo conto delle esigue disponibilità finanziarie,favoriscono il
-l’Ist. aveva predisposto un piano di intervento mirato alla valorizzazione delle strategie di inclusività attraverso risorse umane (docenti) dopo un’analisi di individuazione di situazioni particolarmente critiche con modalità orarie compatibili con quella della classe di appartenenza. Tuttavia, a causa di trasferimenti dei docenti individuati in altri istituti scolastici, non è stato possibile attuarlo con efficienza; -si rileva la necessità di allegare ai PDP dei BES e DSA, una relazione finale (sullo stile di quella prevista per gli HK) che sintetizzi gli obiettivi raggiunti per il successo formativo;
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,5
90,8
92,1
No
44,3
50,8
36
No No No No
4,9 18 8,2 16,4
7,5 15 7,5 15,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,1
12,5
14,5
No
27,9
25
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,6
84
87,8
No
41
37,8
28,2
No No Si No
16,4 63,9 13,1 26,2
14,3 63 11,8 22,7
13 60,5 12,6 24,8
No
39,3
30,3
24,7
No
26,2
21,8
20,6
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
pagina 50
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
62,3
67,5
76,9
No
24,6
25
21,9
No
16,4
20,8
25,3
No
31,1
38,3
36,9
No
9,8
10
14,8
No
49,2
50,8
52,9
Si
34,4
29,2
40,7
No
8,2
5
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
70,6
76
No
34,4
26,1
22,8
No
36,1
36,1
46,1
No
62,3
66,4
72,4
No
19,7
21
24,4
No
54,1
58
61,8
Si
73,8
74,8
73,9
No
13,1
6,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti sono state previste, già da tempo, forme di monitoraggio per l'individuazione di difficoltà di natura scolastica, di disagio sociale e di provenienza straniera. Ciò permette di avere una mappatura di ogni singola classe a prescindere da alunni HK, DSA e quindi provvisti di certificazione (nel registro di ogni singola classe esiste una griglia che contiene tutti questi dati) E' previsto, durante la seconda classe della scuola primaria, uno screening in collaborazione con la ASL locale per l'individuazione di difficoltà nella letto-scrittura.In base a queste rilevazioni sono previsti interventi mirati al supporto e al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel PDP. Nell'organizzazione della giornata scolastica si attivano modalità didattiche diversificate: tutoring, peer to peer, cooperative learning, in micro e macro gruppo, per favorire interventi di potenziamento e per valorizzare le attitudini di ciascun alunno.
pagina 52
- Sarebbe necessario prevedere, all'interno del registro di classe, una nota riguardante le modalità e gli strumenti di potenziamento applicati all'interno del gruppo, utile soprattutto in caso di supplenze prolungate.
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
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Motivazione del giudizio assegnato In questo caso il nucleo ha ritenuto opportuno esprimere una valutazione piÚ che positiva per i seguenti motivi :nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti esterni, ) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono quasi sempre di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti in buona misura e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.Per i motivi sopra esposti tali aspetti sono considerati uno dei "pilastri" del POF; l'attività è sostenuta anche da momenti di ricerca formativa in corso di svolgimento e dalla costituzione, in ogni segmento, di gruppi di docenti che sviluppano tali problematiche e che offrono consulenze puntuali ai colleghi.
SNV - Scuola: GEIC84700V prodotto il :29/09/2015 12:16:49
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GEIC84700V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
73,8
74,2
75,8
Si
93,4
95,8
95,7
Si
80,3
75
60,8
Si
82
85
75,7
Si
57,4
55,8
61,3
No
27,9
24,2
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GEIC84700V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
100
97,4
No
78,7
80,7
74,3
Si
96,7
98,3
95,5
No
82
82,4
70,4
Si
83,6
81,5
67,7
No
27,9
33,6
48,6
No
29,5
25,2
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto applica una forma di progettazione di tipo topdown e bottom up, delineando un percorso in tutti i tre gli ordini di scuola, al fine di rendere il "passaggio" meno disagiato e per dare agli alunni, una visione più unitaria del loro apprendimento. Viene elaborato un progetto annuale per l’acquisizione di abilità cognitive e meta cognitive in una logica di crescita degli alunni. Ha tre referenti continuità/ orientamento che coordinano i progetti ed i lavori di commissione tra docenti di ogni ordine scolastico.Il progetto con sfondo culturale, coinvolge i docenti per i quali l'attenzione è posta sul confronto di metodologie educative e didattiche, con definizione di ruoli e compiti e attività che si svolgono all’interno di un percorso che si attiva in tre o quattro incontri con bambini misti per età. Tra le attività sono previsti momenti di collaborazione incrociata tra alunni.Alto livello di condivisione dei percorsi. Formulazione condivisa di traguardi di competenze alunni in entrata e in uscita anni ponte. La scuola effettua un’analisi dei livelli raggiunti.Si adottano criteri e descrittori comuni di valutazione annualmente revisionati. Incontri tra docenti per il passaggio delle informazioni su alunni. La soddisfazione che i genitori e gli studenti ricavano dalle iniziative dell'offerta formativa e' in generale alta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi. -Consigli orientativi poco seguiti dai genitori. -Mancanza di un monitoraggio degli studenti dopo l’uscita dalla scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:GEIC84700V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC84700V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,9
81,5
82,6
Si
93,4
71,4
57,7
No
54,1
52,1
55,7
Si
96,7
98,3
98,2
No
18
20,2
31,7
Si
60,7
63,9
63,3
Si
65,6
69,7
74
No
29,5
28,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento riguardano tutto il consiglio di classe e tutto il triennio. Nel primo anno si tende a sviluppare negli alunni la conoscenza di se stessi, attitudini e potenzialità. Il secondo anno continua attività tese a sviluppare e rafforzare l’obiettivo precedente e una prima fase di attività riguardanti la trasmissione di informazioni sull’offerta formativa delle scuole superiori del territorio e di Genova anche coinvolgendo le famiglie e sulle attività produttive caratteristiche e no della nostra zona.. Nel terzo anno ai ragazzi vengono proposti test specifici sulla conoscenza di sé, dei propri punti di forza e dei propri vincoli e tutta una serie di iniziative tese a far conoscere le scuole del territorio (Informazioni su open day, accordi con scuole superiori per inserimento ragazzi in attività specifiche, laboratori ecc, visita al salone dello studente e organizzazione in loco di questa iniziativa) più significative. Nel terzo anno interviene uno psicologo orientatore che con attività di gruppo e laboratoriali, colloqui individuali con i ragazzi e/o con i genitori supporta i ragazzi e le famiglie, specialmente quelli più indecisi in questa scelta. Le attività specifiche di orientamento sono molteplici anche grazie ad una buona rete di comunicazione che si è creata nel tempo con il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I test sulla consapevolezza di sé sono generici; molteplici attività prevedono un intervento della Città Metropolitana di Genova (Progetto Oris) che per il futuro non è stato purtroppo garantito.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il nucleo ha ritenuto dare una valutazione positiva per tali attività, sulla base anche di quanto emerso dall'analisi dei questionari di fine anno diffusi alle varie componenti ; pur essendo un istituto comprensivo di recente fondazione, anno dopo anno il settore si implementa di nuovi momenti di continuità.Anche la continuità con il territorio, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti "ambientali" e culturali" si sviluppa progressivamente. Anche la valutazione sulla tematica "orientamento" è positiva : in questo caso la complessità è aumentata a seguito dei nuovi ordinamenti della scuola superiore; tuttavia le attività in rete sono notevoli e sistematiche e nel prossimo futuro saranno rese ancora più adeguate coinvolgendo sempre di più nel progetto gli alunni di classe seconda della secondaria. Dalle verifiche effettuate risulta che i giudizi orientativi sono rispettati da un buon numero di famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione della mission, dei valori di riferimento e delle priorità d’intervento sono individuate con chiarezza e seguendo un percorso di approfondimento rigoroso e ormai consolidato. Considerata la notevole stabilità del corpo docente, la messa a punto annuale del P.O.F. avviene in primo luogo, attraverso l’individuazione delle F.S. incaricate del particolare compito e la formazione di commissioni dli lavoro. Il lavoro collegiale viene organizzato prima per piccoli gruppi e poi in sede di C.Docenti. Anche il Cons. d’Istituto partecipa attivamente, secondo il ruolo attribuito, definendo gli indirizzi generali del P.O.F.. Utile strumento di lavoro è il P.O.F. pubblicato sul sito web della scuola in versione integrale e di facile lettura. L’analisi dei vari testi in senso diacronico testimonia l’evoluzione nel tempo dell’azione complessiva della scuola di fronte a nuovi bisogni emergenti. Attualmente l’interesse prevalente è allo “star bene dei ragazzi” , alla continuità vera delle esperienze scolastiche, all’attenzione al territorio, alla realizzazione di interventi adeguati verso gli alunni in difficoltà. Concludendo si può affermare che la “mission” della scuola all’interno della comunità scolastica è condivisa in buona misura e ciò permette di realizzare i vari progetti senza preclusioni e resistenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle rilevazioni effettuate a supporto della stesura del RAV emerge che la condivisione della mission da parte delle famiglie non è ancora su esiti soddisfacenti . Tanti genitori, infatti, restano ancorati ad un’idea di scuola a “misura del proprio figlio” e quindi la visione di una scuola come grande comunità in cui devono essere considerati i bisogni di tutti, seguendo in primo luogo il dettato costituzionale , non è ancora maggioritaria. Ciò nonostante il lavoro di informazione e di diffusione dei principali testi programmatici (POF, regolamento d’istituto, ..) attraverso riunioni e tramite il web sia praticato da più tempo soprattutto nei confronti dei rappresentanti di classe. Anche la diffusione della “mission” nel territorio di riferimento va resa più costante e gestita da una figura di riferimento particolarmente predisposta : molte piccole realtà di questa zona (associazioni culturali, commercianti,…) collaborano con continuità nella realizzazione di vari progetti ma senza conoscere, probabilmente, le finalità più ampie dell’istituto : ciò porterebbe ad un’integrazione maggiore dei vari contributi di idee, molto utili in questa fase di forte rinnovamento. Un contatto più profondo su questi temi va costituito con l’Ente Locale che spesso vede ancora la scuola come un Centro di spesa e non come una fonte di sviluppo dell’intera comunità locale. Più facile l’intesa con altre realtà quali l’ASL di zona e il Villaggio del Ragazzo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La nostra scuola pianifica azioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi ogni giorno, all'interno delle nostre aule, pianificando programmazioni e interventi “ad hoc” sulla singola classe, piuttosto che utilizzando schemi rigidi e sempre uguali non in grado di favorire la diversità e le caratteristiche peculiari degli alunni. Per quanto concerne gli obiettivi formativi/educativi, l'Istituto utilizza, quale forma concreta di “stimolo” alcuni progetti: “Educazione all'intercultura”, “Per non dimenticare”, “Educazione ai diritti e alla solidarietà” promuovono, in maniera molto viva, valori che i ragazzi devono riuscire a interiorizzare, formandoli quali individui in grado di rispettare gli altri e di guardare la diversità come ricchezza e non come differenza (alleghiamo, tra gli indicatori, un documento di sintesi di tali progetti, comuni ai due ordini di scuola, primaria e secondaria). Per quanto riguarda, invece, le azioni mirate al raggiungimento degli obiettivi disciplinari, il corpo docente si vede organizzato in programmazioni di interclasse ogni due mesi, per stabilire gli obiettivi comuni, programmazioni settimanali e Consigli di Classe e Dipartimento, con la finalità di rendere il lavoro il più organico possibile e cercando di dare all'Istituto una sua “identità educativa”, quella di una comunità di individui che lavora insieme per il raggiungimento di obiettivi CONDIVISI.
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Obiettivo non ancora raggiunto, ma molto ambito dal nostro Istituto, è quello di sviluppare alcuni argomenti in verticale, concordando con il team di docenti, appartenenti ai diversi ordini di scuola, una “linea comune”, che, ovviamente, prenderà le diverse “sfumature”in base all'età degli alunni. L'allievo godrà così di una continuità ancora maggiore e riuscirà a comprendere che uno stesso argomento, trattato in tempi diversi, ma con modalità affini, può prendere sfaccettature differenti, un “tuttotondo” che garantisce al sapere le sue radici più profonde.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,5 28,3 Tra 500 e 700 € 31,1 30 Tra 700 e 1000 € 16,4 22,5 Più di 1000 € 23 19,2 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GEIC84700V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V %
Riferimento Nazionale %
58,99
72
73,1
72,8
41,01
28
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:GEIC84700V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V % 78,35
66,5
69,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:GEIC84700V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V % 70,83
85,7
84,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GEIC84700V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V %
13,16
21,1
24,4
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GEIC84700V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V % 52,94
30,8
32,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V Collegio dei docenti Si 86,9 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 19,7 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,9 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,8 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente Si 16,4 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,4 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V Si 63,9 62,5 No 67,2 65 No 1,6 3,3 No 26,2 23,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,4
11,7
10,6
Si
6,6
17,5
10
No
0
1,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V Collegio dei docenti No 47,5 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 1,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,9 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45,9 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V Collegio dei docenti Si 70,5 66,7 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 5,8 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,9 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V Collegio dei docenti Si 91,8 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,7 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,8 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,7 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V Collegio dei docenti No 72,1 67,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,9 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 19,7 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V Collegio dei docenti No 19,7 21,7 24,1 Consiglio di istituto Si 49,2 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,9 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V Collegio dei docenti No 34,4 34,2 34 Consiglio di istituto No 1,6 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 23 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,1 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,5 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:GEIC84700V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V Collegio dei docenti Si 91,8 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,1 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,63
65,2
67
55,6
0,33
1,5
2,7
2,6
n.d.
18
14,8
24,3
22,04
15,4
16,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC84700V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC84700V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
59,62
42,6
48,4
40,1
n.d.
3,9
4,3
8,8
n.d.
27,6
24
29,6
40,38
25,9
23,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle responsabilità tra i docenti con particolari incarichi è chiara e avviene seguendo una procedura piuttosto complessa e ben definita. L’attribuzione delle F.S. viene fatta sulla base del P.O.F., della verifica delle esperienze precedenti e dell’esame dei cui curricoli dei singoli candidati. Pur tenendo conto dell’esiguità degli attuali compensi, si è scelto di non attribuire incarichi troppo gravosi e difficili poi da portare a compimento. In questo ambito viene data particolare attenzione all’attribuzione degli incarichi a coloro che operano su più segmenti e/o su temi legati alla continuità. Le F.S., insieme ai collaboratori scelti dal D.S. costituiscono lo staff di direzione che si riunisce periodicamente proprio con il compito di verificare l’andamento complessivo e per individuare eventuali punti di sovrapposizione tra gli incarichi. Anche le commissioni hanno al loro interno un coordinatore che organizza le attività in autonomia ma all’interno di un preciso mandato; al termine dei due quadrimestri viene fatta una verifica complessiva della situazione. Gli aspetti di cui al presente assorbono molte risorse all’interno del F.I.S. , assegnate con chiarezza e spese quasi totalmente.Per quanto riguarda il personale A.T.A. , si evidenzia un quadro di buona chiarezza : utilizzando la stessa procedura dei docenti si cerca di sfruttare al massimo e di riconoscere le varie competenze presenti tra gli assistenti e i collaboratori
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà si riscontrano quando si deve procedere all’attribuzione di nuovi incarichi in corso d’anno a seguito dell’ampliamento dell’offerta formativa o per problemi intervenuti : in questi casi, a causa anche della cronica mancanza di risorse finanziarie, è difficile perfezionare i nuovi compiti e individuare il docente a cui affidare le nuove responsabilità. Nel complesso , inoltre, la platea di coloro che assumono incarichi potrebbe essere più ampia e rinnovata con continuità. Essendo invece chiara la definizione dei compiti e delle responsabilità, non tutti i docenti si sentono in grado di svolgere il compito e quindi a volte ad una sola persona vengono attribuiti più incarichi. Può essere poi sicuramente migliorata la definizione relativa agli incarichi legati allo svolgimento di particolari eventi e/o manifestazioni : in questi casi c’è sempre un indice di giustificata incertezza che non è facile prevedere e programmare. Anche gli incarichi relativi a progetti con esterni sono più complessi nella programmazione e gestione, anche perché soprattutto chi svolge attività in altri ambiti fa fatica a comprendere i meccanismi del sistema scuola. Non è infine facile far comprendere alle famiglie e ai vari interlocutori la struttura organizzativa che viene predisposta ogni anno : pertanto le famiglie si riferiscono spesso ad uno schema organizzativo “classico” che vede al centro il Dirigente Scolastico e pochi collaboratori.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:GEIC84700V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84700V 7
11,38
11,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GEIC84700V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84700V 13878,29
6255,3
7360,67
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GEIC84700V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84700V 123,28
69,66
96,67
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:GEIC84700V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC84700V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
16,4
17,5
15,5
0
8,2
9,2
13,3
0
11,5
11,7
9,4
0
62,3
61,7
48,5
0
31,1
27,5
28,4
0
21,3
22,5
11,6
0
19,7
24,2
36,6
0
18
17,5
27,3
1
31,1
24,2
20,6
0
31,1
24,2
14,9
1 0
18 18
18,3 21,7
17 17,2
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GEIC84700V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V % 34,12
35,7
40,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:GEIC84700V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GEIC84700V ARRICCHIMENTO NELLE PROFESSIONALITA' HA PROMOSSO E QUALIFICATO L'OFFERTA RIGUARDANTE L'ATTIVITA' SPORTIVA RIVOLTA AGLI STUDENTI DELLA SCUOLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE DIDATTICHE E LABORATORIALI CONGIUNTE
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,7 15,8 Basso coinvolgimento 19,7 22,5 Alto coinvolgimento 60,7 61,7
Situazione della scuola: GEIC84700V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola, così come la loro durata media, è in linea con le percentuali tipologiche prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale. In particolare la scelta dei progetti è strettamente legata a quelle che sono le finalità della scuola presenti nel Piano dell’offerta formativa: compito del nostro istituto è quello di insegnare le regole del vivere e del convivere, proponendo un percorso educativo che inviti gli studenti a compiere scelte che siano il risultato della sua progettualità. La scelta dei progetti tiene conto delle seguenti caratteristiche: -una priorità ai progetti “in verticale”: area del recupero, di continuità e orientamento, di intercultura, della disabilità e del disagio; -la condivisione del progetto educativo e didattico attraverso la valorizzazione della collegialità del team docente; -la programmazione di esperienze di continuità orizzontale, verticale, trasversale; -il riconoscimento e il rispetto delle “diversità” degli allievi mediante la programmazione di percorsi specifici, la realizzazione di forme sia di flessibilità organizzativa sia di flessibilità educativo-didattica; -la possibilità di fruire delle tecnologie in possesso dell’istituto; -la collaborazione con enti presenti sul territorio (Rete Merani, Università di Genova, Villaggio del Ragazzo, A.S.L., etc…);
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni si sta assistendo ad una progressiva riduzione dei fondi destinati alla scuola; ciò ha comportato una ridistribuzione delle risorse da parte dell’istituto e un coinvolgimento comune di tutti i plessi per la scelta di progetti ritenuti prioritari. L’Istituto scolastico si pone come obiettivo di proporre un itinerario di lavoro e di scelta di progetti condivisi che consentano di giungere ad un percorso di continuità, frutto di incontri e confronti, per costruire un filo conduttore utile agli alunni, ai genitori e ai docenti, al fine di orientarsi durante il passaggio tra i diversi ordini di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nucleo di valutazione si è orientato verso una valutazione "4" in primo luogo perchè gli aspetti da considerare erano troppi e di diversa natura ; sicuramente di livello superiore a "4" la gestione delle risorse umane e finanziarie in funzione dei progetti approvati nel POF ; più complessa , invece, e da rendere più articolata la gestione delle fasi di monitoraggio e di controllo strategico. Non facile anche la ricerca di finanziamenti aggiuntivi. Si può infine dire che il nucleo ha tenuto conto del fatto che la scuola ha definito, per gli aspetti principali, la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' professionale. Con le famiglie e il territorio il processo di condivisione è più lento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:GEIC84700V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84700V 3
2,4
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:GEIC84700V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIC84700V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,4 6,6
22,5 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
6,6
11,7
15,3
0
6,6
5
5,6
0
23
20
21,1
1
65,6
65
46
1
11,5
14,2
16,5
0
3,3
1,7
2,2
0 1
0 8,2
1,7 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:GEIC84700V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V % 37,80
30,4
31,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:GEIC84700V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84700V 30,45
27,9
26,9
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:GEIC84700V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84700V 0,68
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, all'interno degli incontri collegiali di inizio Per il grande valore insito nella necessità di formarsi in una anno scolastico, vengono raccolte le esigenze formative interne realtà in continuo divenire, sarebbe necessario che ogni docente riguardo i tre ordini di scuola distinti, in verticale e quelle partecipasse ad alcune fra le varie opportunità offerte. provenienti dal territorio (Asl, Comune, rete...). Dopo l'analisi delle proposte vengono individuate collegialmente le iniziative ritenute prioritarie per il successo formativo del corpo docente e dell'utenza. Riguardo i temi più emergenti, si sono formati gruppi di lavoro formati da esperti che, in futuro, trasmetteranno ai colleghi le nuove tecniche e metodologie apprese. La formazione promossa dalla scuola, proprio perchè nata da esigenze concrete interne, è di notevole qualità in quanto offre risposte operative alle continue sollecitazioni degli alunni. Le occasioni di aggiornamento spesso determinano cambiamenti verso una prospettiva realmente inclusiva.Per il personale ATA e i docenti, sono state attivate iniziative di formazione comune sui temi della sicurezza e del primo soccorso.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione ed utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi sulla base delle esperienze formative acquisite. Ad inizio anno quando vengono decise le varie commissioni o vengono assegnati i vari incarichi previsti nel POF si cerca di valorizzare le risorse umane utilizzando per quanto possibile il personale a disposizione della scuola sulla base delle esperienze formative fatte o del curriculum. Nel corso degli ultimi due anni è stato rimesso in funzione il forno della scuola media, che era ormai in disuso, grazie alle esperienze in tal senso di un docente a tempo determinato che ha formato un team di persone, per ogni ordine di scuola, ora in grado di lavorare in autonomia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le risorse umane a disposizione vengono utilizzate completamente ed in modo ottimale, la maggior parte delle volte per la difficoltà ad avere o reperire i fondi necessari. Altre volte sarebbe necessaria una migliore comunicazione\razionalizzazione\ programmazione, anche favorendo un orario flessibile, magari in verticale.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEIC84700V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC84700V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41
44,2
53,5
Si
75,4
74,2
61,1
No
42,6
48,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
55,7 73,8 50,8 88,5 42,6 21,3 91,8 93,4
50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,6 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,8 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,7 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEIC84700V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIC84700V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
15
5,6
7,8
6,9
52
11,1
11,8
9,9
0
5,3
6,8
6,6
7 5 12 8 26 13 21 10
4,8 3,5 4,7 6,9 11,8 2,5 10,3 13,3
4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. promuove un ambiente di lavoro che valorizza le diverse professionalità e competenze. La pianificazione dell’org. scolastica e l’implementazione delle strategie sono gestite attraverso processi di responsabilità, di ascolto dei docenti e dei referenti delle varie commissioni incaricati collegialmente. La collegialità si esplica in un clima di accordo, di coordinamento e collaborazione tra le diverse risorse umane secondo un modello cooperativo. L’attività dei gruppi di lavoro si concentra soprattutto sull’elaborazione del POF, sull’adesione e realizzazione di progetti sul territorio, sull’analisi dei piani ministeriali, sulla realizzazione di pratiche laboratoriali, sulla progettazione relativa alla continuità, all'inclusione, all’aggiornamento del sito web. La formazione di gruppi di lavoro è talvolta spontanea e docenti con diverse competenze danno il proprio contributo per perseguire gli obiettivi prefissati. Altri punti di forza dell’IC sono l’attenzione dirigenziale a promuovere la crescita e la responsabilità professionale attraverso la formazione del personale e l’affidamento di incarichi organizzativi; il contributo e le collaborazioni interistituzionali; le strutture organizzative interne (incarichi interni, assegnati per sostenere l’integrazione con il territorio, e le commissioni) che con la strategia del continuo rinnovamento e potenziamento, definiscono compiti e responsabilità che consentono l’attuazione dei piani educativi didattici curricolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione interna va migliorata. E’ di cruciale importanza che sia aumentato il numero delle occasioni di confronto tra docenti dei diversi ordini di scuola e tra docenti dello stesso ambito disciplinare nella scuola secondaria. La raccolta e la diffusione delle documentazioni prodotte dai gruppi di lavoro non è sistematica e il livello di condivisione deve essere potenziato e talvolta allargato ai vari ordini di scuola. La qualità degli esiti può raggiungere livelli più positivi.Con una maggiore razionalizzazione degli spazi, i materiali didattici potrebbero essere condivisi e utilizzati dai docenti più efficacemente.Il livello di partecipazione alla formazione deve essere ampliato, perché il miglioramento della scuola si realizza con la valorizzazione e la crescita della professionalità degli insegnanti e si basa sulla competenza e la responsabilità individuale in un ambito di cooperazione. L’IC, che fa parte di una rete di scuole, Rete Merani, deve incrementare ulteriormente il numero e la varietà delle attività di rete.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In questo caso, dall'esame anche dei dati forniti, il nucleo si è trovato di fronte ad una situazione decisamente positiva : la formazione/autoformazione degli insegnanti è ritenuta strategica e le risorse impiegate al riguardo sono notevoli e ben utilizzate. Le attività sono favorite da una continua attività di rete a supporto. Anche le competenze dei docenti vengono rilevate annualmente e utilizzate, se possibile, al meglio. Il lavoro di gruppo tra i docenti è una prassi molto consolidata. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' buona, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola cerca di promuovere lo scambio e il confronto tra docenti. In conclusione si può dire che la situazione sta volgendo verso l'eccellenza ("7") e che quindi il livello "6" è stato sicuramente già raggiunto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,2 Media partecipazione (3-4 24,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,6
Riferimento Regionale % 10,8 57,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
29,2
28,7
2,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80,7 10,5 8,8
Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,1 32,7 Bassa apertura 10,5 9,3 Media apertura 17,5 15,9 Alta apertura 29,8 42,1 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GEIC84700V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC84700V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
49,2 9,8
51,7 14,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
8,2
11,7
18,7
0 0 1
3,3 0 65,6
2,5 5,8 62,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GEIC84700V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC84700V per motivo) per motivo) 0
37,7
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
14,8
18,3
24
0
57,4
64,2
74,2
0
4,9
5
10,1
1
32,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GEIC84700V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC84700V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
16,4 24,6
25,8 24,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,1
37,5
44,3
0
21,3
18,3
16,7
0
1,6
1,7
9,7
0
1,6
1,7
12
0
13,1
13,3
30,5
0
1,6
9,2
20,2
1 0
47,5 4,9
36,7 4,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,3 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,1 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,8 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3,3 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:GEIC84700V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V No 32,8 30,8 No 67,2 64,2 No 14,8 13,3 Si 32,8 28,3 No 27,9 35 Si 80,3 65
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
73,8
65,8
57,6
No Si No
59 49,2 14,8
64,2 54,2 13,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GEIC84700V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GEIC84700V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50,8 60,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’investimento in termini di risorse per quanto riguarda la partecipazione alle Reti di Scuole avviene da molto tempo e viene giudicato indispensabile per raggiungere gli obiettivi principali contenuti nel P.O.F.; valutando le caratteristiche e le opportunità di questo territorio, il consorzio con le altre Istituzioni Autonome consente di lavorare in stretto coordinamento e ottenendo un miglior utilizzo delle competenze, soprattutto nei seguenti ambiti : formazione del personale, organizzazione delle attività di orientamento, attuazione percorsi per gli alunni in difficoltà, interventi di mediazione culturale. Della locale rete “Merani”,attiva da più di dieci anni e formata dalle 22 I.S.A. presenti sul territorio, questa scuola da tempo svolge il ruolo di capofila. Da poco si registra l’adesione anche alla rete tematica regionale formata dalle scuole ad indirizzo musicale, nata per dare continuità ai percorsi in verticale in questo campo e per offrire occasioni di confronto ai docenti specialisti. . Costante il rapporto di collaborazione con l’A.S.L. n. 4, sulle tematiche della formazione e dei percorsi individualizzati. In base alla specifica legge regionale, consolidati i rapporti con l’Ente “Villaggio del Ragazzo”. Le collaborazioni descritte consentono un miglioramento dell’Offerta formativa complessiva e si basano su costanti momenti d’incontro a piccolo gruppo e su intensi scambi informativi facilitati dal ricorso a comunicazioni on line.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persiste una notevole difficoltà a formalizzare accordi sistematici di collaborazione con il “privato” largamente inteso in quanto il tessuto locale non offre grandi possibilità in tal senso. Inoltre non emerge ancora la nuova “filosofia” in base alla quale eventuali intese , se correttamente predisposte, devono portare un risultato positivo alla comunità locale ; la scuola infatti è vista ancora come un’istituzione che richiede solo contributi finanziari, sottovalutando il fatto che è ricca di idee e di risorse umane e professionali. Circa il governo e la gestione della rete di cui la scuola fa parte , si può dire che mancando un riconoscimento ministeriale al riguardo, la struttura organizzativa è debole e basata sugli apporti “volontari” dei singoli aderenti. Senza impiego di troppe risorse, dovrebbe essere possibile utilizzare ass. amministrativi appositamente nominati e dotazioni strumentali adeguate. Le varie collaborazioni esistenti, infine, dovrebbero avere una più completa ricaduta soprattutto all’interno degli Organi Collegiali che ancora spesso conoscono poco quello che si sta facendo in questo ambito : il rischio è che le intese con i soggetti esterni siano solo attività di “vertice” promosse e formalizzate in gran parte solo dal Dirigente Scolastico . Il beneficio diretto sull’offerta formativa rischia di essere limitato. Per fortuna si registra che progressivamente la consapevolezza in tal senso migliora ed è più estesa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GEIC84700V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC84700V % 12,34
21,6
22,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GEIC84700V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,9 6,2 Medio - basso livello di 39 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 45,8 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 2,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GEIC84700V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC84700V 12,00
15,1
13,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,1 11,7 Medio - alto coinvolgimento 75,4 75,8 Alto coinvolgimento 11,5 12,5
Situazione della scuola: GEIC84700V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, all'inizio dell'anno scolastico, sono coinvolte a partecipare e condividere il documento POF dell'Istituto che viene illustrato, spiegandone le principali caratteristiche e peculiarità. Con la stessa modalità viene anche analizzato e discusso il regolamento d'Istituto e il Contratto formativo. Ai genitori che posseggono competenze specifiche, si richiedono interventi mirati e di condivisione (Competenze informatiche, pratiche, professionali). La partecipazione dei genitori è piuttosto attiva e ne viene richiesta la presenza in più occasioni: -all'interno del Consiglio di Istituto, al quale spettano le decisioni finali circa problematiche o situazioni emerse dal Collegio Docenti -all'interno dei Consigli di Sezione/Interclasse Giuridico/Classe (in base alla diversa tipologia di ordine di scuola). La componente genitori viene resa partecipe di tutte le iniziative, dei progetti, dell'andamento generale della classe, delle problematiche (di natura disciplinare o inerenti il profitto) che si rendono evidenti durante l'anno scolastico. Nell'Istituto, i genitori si sono anche aggregati in un Comitato Genitori, molto attivo, che organizza corsi di formazione per i genitori e che funziona da intermediario con il Comune di Lavagna. Gli strumenti digitali di comunicazione sono limitati all'uso di posta elettronica, ma a breve sarà attivata la funzione di Argo che fornisce visibilità alle famiglie di tutto quanto concerne la situazione dell'alunno in tempo reale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come, già anticipato, la scuola provvederà ad una comunicazione più tempestiva con le famiglie, usufruendo dell'ausilio di Argo, registro elettronico già in uso da due anni, che potrà fornire ai genitori visibilità IMMEDIATA su: -presenza/assenza dell'allievo -attività disciplinare svolta in classe -consegne domestiche assegnate -note disciplinari -votazioni scritte e orali
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nucleo, sulla base dei dati forniti dal sistema, di quanto emerso dall'esame dei questionari di fine anno e dalla verifica finale del POF , ha ritenuto di assegnare alla sezione una valutazione tendente all'eccellente ( "6") . In effetti le attività in rete sono presenti da più anni e riguardano aspetti strategici della normale azione. Anche la recente adesione alla Rete delle scuole musicali liguri servirà ad implementare l'offerta formativa e a creare occasioni di confronto a vari livelli. Gli aspetti che non sono ancora a livello di eccellenza sono quelli riguardanti il coinvolgimento attivo delle famiglie nella gestione dell'offerta formativa : soprattutto a livello di sc. secondaria la partecipazione non è molto continua e adeguata e inoltre prevale spesso solo l'attenzione per il percorso svolto dal figlio. Le proposte dei genitori, quando emergono, vengono valutate adeguatamente e attuate se ritenute interessanti e innovative. Notevole comunque l'apporto dei rappresentanti dei genitori ai vari livelli. A livello territoriale sono in fase di crescita i rapporti con altre istituzioni per la promozione delle politiche formative territoriali : le collaborazioni sono spontanee e i tavoli attivati danno risultati significativi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gli insuccessi nella sc. secondaria in un'ottica di prevenzione del disagio Valorizzare le eccellenze dei ragazzi; Migliorare gli esiti finali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero delle bocciature e i casi di non ammissione all'esame Aumentare la percentuale di licenziati con voto "10",portandola in linea con quella provinciale Ridurre la percentuale di alunni con con voto finale "6", portandola in linea con quella provinciale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Ridurre la variabilità dei risultati tra le classi in orizzontale e in verticale;
Definire un sistema oggettivo di verifica delle competenze di questo tipo condiviso tra i docenti dei diversi ordini di scuola;
Risultati a distanza
Favorire il contrasto della dispersione scolastica.
Potenziare a livello di Rete il sistema di orientamento, a vantaggio soprattutto degli alunni con maggior difficoltà
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state scelte dal nucleo di valutazione, dopo un'attenta analisi complessiva perchè sono le più vicine alla "mission" della scuola in quanto istituzione : realizzare il successo formativo in una prospettiva di continuità è infatti lo scopo principale dell'agire scolastico . I risultati complessivi in questo senso , sono già buoni ma esiste ancora un margine di miglioramento piuttosto interessante. Il successo formativo, ovviamente, non va inteso solo a livello di esiti finali ma si accompagna anche ad una consapevolezza migliore nell'ambito della cittadinanza e ad un efficace lavoro di orientamento. I tre fattori, quindi, se opportunamente programmati , monitorati e coordinati possono portare ad una minore dispersione scolastica e ad una riduzione del disagio che emerge sempre più nell'età adolescenziale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Verificare la definizione del curricolo verticale e attuarlo compiutamente.
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Ambiente di apprendimento
Organizzare un laboratorio scientifico utilizzabile dagli alunni di tutte le scuole Favorire l'espressività non verbale attraverso la realizzazione di un laboratorio teatrale Potenziare le attrezzature tecnologiche nei laboratori e nelle classi (LIM)
Inclusione e differenziazione
Ridurre gli episodi di bullismo attraverso : presa di coscienza degli alunni in momenti assembleari, più conoscenza del Patto di Corr. e del Reg.Int. Favorire l'inclusione degli alunni provenienti da altre scuole (in primo luogo stranieri) utilizzando un docente dell'org.aggiuntivo
Continuita' e orientamento
Potenziare gli scambi tra i vari segmenti attraverso: att.sportive, momenti di festa,attività didattiche su argomenti di interesse comune Iniziare una collaborazione con l'Università/Scienze dell'Educazione per approfondire le tematiche relative a continuità e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Migliorare la collaborazione con i servizi sociali e con il mondo del lavoro, per favorire i percorsi degli alunni con varie difficoltà Aprirsi al territorio e alle famiglie attraverso momenti di apertura della scuola in cui gli alunni presentino la loro esperienza scolastica.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo evidenziati , se opportunamente declinati, programmati e verificati, possono realmente portare al raggiungimento delle priorità indicate in quanto vanno letti come dei "mezzi" da utilizzare nel quotidiano per realizzare esperienze didattiche e relazionali efficaci e in linea con gli indirizzi attuali della pedagogia e della didattica. Gli obiettivi evidenziati sono già presenti nel POF della scuola e vanno quindi arricchiti e coordinati meglio per dare ai vari progetti un taglio più adeguato a quanto indicato dalle nuove indicazioni ministeriali. Gli obiettivi di cui sopra, inoltre, sono facilmente misurabili anche nel breve periodo e vanno letti in un'ottica di continuità complessiva. In particolare lavorare sull'ambiente di apprendimento e sull'integrazione con il territorio porterà ad una maggiore efficacia formativa e ad una visione di scuola più aperta e innovativa.