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Rapporto Autovalutazione Scuola S.EUSTACHIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAIC89300A IC SALERNO "ALFANO - QUASIMODO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SAIC89300A SAEE89301C VA VB VC SAEE89302D VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC89300A 4.8 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC89300A 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC89300A 0.0 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I servizi assicurati dal Comune di Salerno alle famiglie in difficoltà: - assistenza domiciliare - inserimento in case famiglia - iscrizione a centri polifunzionali. La collaborazione gratuita offerta dall’ASL nella risoluzione di problematiche educativo-relazionali: - osservazione dei gruppi-classe - corsi di formazione per i docenti - laboratori nel tempo scuola per gli allievi. L’adesione a progetti ministeriali e comunitari: - sperimentazione musicale - aree a rischio - PON FSE - PON FESR Il razionale impiego delle risorse finanziarie: - da anni utilizziamo il FIS prioritariamente per il laboratorio di “studio assistito” - ogni anno incrementiamo gli spazi attrezzati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un contesto socio-economico che presenta aspetti di problematicità: • nuclei familiari non tradizionali • mono reddito o senza reddito • basso livello d’istruzione. Fin dalla scuola dell’infanzia si registra la presenza di allievi che non rispettano alcuna regola e manifestano comportamenti oppositivi nei confronti dell’adulto. Gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano una minima parte della popolazione scolastica (0,6%); non si registra la presenza di alunni nomadi; si rileva il costante aumento di situazioni di disagio sociale. La Chiesa e i pochi centri ricreativi presenti sul territorio rappresentano gli unici luoghi di aggregazione per i ragazzi e, il più delle volte, non riescono a soddisfare tutte le molteplici e diversificate richieste di aiuto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di nuovi insediamenti abitativi privati, la presenza del più ampio parco cittadino e di campetti per attività sportive costituiscono una positiva peculiarità del territorio in cui opera la scuola. Le associazioni onlus, i centri polivalenti e le parrocchie offrono alla Scuola risorse professionali e competenze utili per la compensazione delle situazioni di disagio socio-economico. Il Comune di Salerno, in aggiunta ai servizi attivati per le situazioni di disagio socio-economico-culturale, descritti al punto 1.1b, per l’integrazione scolastica degli allievi diversamente abili, promuove annualmente un progetto a sostegno della comunicazione facilitata e dell’autonomia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, benché ricco di potenzialità, è caratterizzato da disagio socio-economico, svantaggio culturale e presenza di fenomeni di microcriminalità. Le configurazioni familiari trigenerazionali, famiglie nucleari, ricomposte o allargate, sono molto diffuse e in generale manifestano non adeguate competenze relazionali, elevati livelli di stress e ancoraggio a stereotipi e preconcetti in merito alle tematiche educative. Gli allievi con bisogni educativi speciali alla scuola secondaria di primo grado arrivano al 10% della popolazione scolastica, nonostante i precoci interventi svolti dalla scuola fin dall’infanzia, sia attraverso la sistematica osservazione dei comportamenti sia con l’immediato coinvolgimento della famiglia e, se necessario, dei servizi sanitari e sociali. Gli allievi con BES sono troppi per le modeste risorse della scuola che con il solo insegnamento personalizzato riesce ad incidere molto marginalmente sul disagio che aumenta con l’età, a causa dell’eccessivo tempo che gli allievi trascorrono per strada o a casa, senza alcuna vigilanza degli adulti, usando spesso internet in modo non sempre consapevole.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SAIC89300A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

3.821,00

28.431,00

4.418.835,00

214.029,00

0,00

4.665.116,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

49.736,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.736,00

Istituto:SAIC89300A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,6

93,7

4,5

0,0

99,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,2

21,1

23,4

59,2

51,9

55,3

24,6

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,3 82,4 Totale adeguamento 12,7 17,6

Situazione della scuola: SAIC89300A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si trova nella zona orientale e comprende quattro edifici scolastici, raggiungibili con la metropolitana o mezzi pubblici. Non si rilevano evidenti carenze strutturali ed è garantita un’attenta attività di verifica: - quotidiana (svolta dagli addetti al servizio prevenzione e protezione) - quindicinale (svolta dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) - bimestrale (svolta dal servizio di prevenzione e protezione, coordinato da responsabile esterno). Il Comune assicura la manutenzione ordinaria con costanza e sistematicità. La partecipazione ai PON ha consentito di: - nel plesso principale --> effettuare lavori di ristrutturazione per accrescere il livello di sicurezza ma anche per il superamento di barriere architettoniche, l’adeguamento alle vigenti normative e l’incremento di attrattività degli spazi; - sempre in detto plesso -->incrementare gli spazi strutturati già esistenti (palestra, auditorium, laboratorio di ceramica e biblioteca) con importanti investimenti: copertura wi fi, LIM in ogni aula, due classi 2.0, laboratori di: informatica, musica, lingua e scienze; - in un altro plesso -->ampliare il sistema di antifurto e dotare ogni classe di LIM. Le risorse economiche disponibili annualmente sono: - ministeriali per -->progetti specifici, funzionamento e servizi di pulizia - comunali per-->funzionamento servizi generali/amministrativi e assistenza a disabili - privati per-->attività extracurriculari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) STRUTTURE Le certificazioni previste dalla vigente normativa in materia di sicurezza risultano incomplete. Manca la programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria da parte del Comune. STRUMENTI L’elevata qualità degli strumenti in dotazione non è pienamente utilizzata a causa delle modeste competenze del personale scolastico, nonostante i ripetuti corsi di formazione/aggiornamento svolti. Altro vincolo riscontrato nell’utilizzo delle strumentazioni è l’assenza di assistenti tecnici, previsti solo per le secondarie di II grado. RISORSE ECONOMICHE Le somme annualmente assegnate alla scuola dal Miur per il funzionamento non assicurarono la manutenzione e l’assistenza necessarie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAIC89300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAIC89300A 90 90,0 10 10,0 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAIC89300A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SAIC89300A

35-44 %

N°

2

2,2

SALERNO

169

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

18

20,0

1,1

2.139

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

32

35,6

14,2

5.732

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

38

42,2

100,0

38,1

6.995

46,5

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SAIC89300A prodotto il :09/10/2015 17:13:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAIC89300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC89300A 38,1 61,9 100,0

Istituto:SAIC89300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC89300A 60,0 40,0 100,0

Istituto:SAIC89300A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC89300A 81,3 18,8 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SAIC89300A - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

Istituto:SAIC89300A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 22,7 18 27,3 20 30,3 1.809 8.608 80.068

13,9 12,2 21,1

4.098 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

2.653 14.224 99.999

20,4 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

19,7

4.435 25.582 99.999

34,1 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SALERNO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

151

72,2

-

0,0

57

27,3

-

0,0

1

0,5

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 8,5 4,3 91,5 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31 21,8 27,5 25,4 14,8 14,6 26,8 38,2

Situazione della scuola: SAIC89300A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media piuttosto alta della maggior parte dei docenti, il 35% appartiene alla fascia “maggiore di 55”, il 30% alla fascia “45-54 anni”, il 22,5% alla fascia “35-44 anni”, il 5% alla fascia “meno di 35 anni”, è vissuta come opportunità, in quanto il personale garantisce alla scuola una consolidata esperienza professionale e un bagaglio di conoscenze ampie e diversificate. Anche la stabilità del personale è vissuta come positività, perché consente programmazioni a medio e lungo termine che offrono maggiori garanzie in ordine ai risultati. Nello specifico, va sottolineato come la permanenza dei docenti delle scuole dell’Infanzia e Primaria ha consentito la programmazione pluriennale d’interventi educativo-didattici e ha assicurato la necessaria continuità agli allievi più piccoli; come pure, la permanenza del dirigente, direttore dei servizi generali e amministrativi, assistente amministrativo e del 50% del personale ausiliario, ha fatto registrare la crescita dei servizi generali e amministrativi, in termini di efficacia ed efficienza, riscontrabile anche nell’assenza di reclami/ricorsi, e nel positivo clima relazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I principali vincoli sono: - la contrazione delle risorse economiche per i compensi accessori che ha ristretto gli spazi di autonomia normativamente sanciti e mortificato la progettualità degli organi collegiali; - l’elevata mobilità dei docenti della secondaria ha vanificato molti degli sforzi compiuti per la condivisione di strategie educativo didattiche nella gestione delle classi problematiche; - le caratteristiche professionali del corpo docente: • bassa percentuale di laureati: il 20% infanzia e il 50% primaria • insufficienti competenze informatiche e linguistiche • modesta motivazione alla formazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

67

98,5

62

100,0

83

100,0

80

100,0

75

98,7

SALERNO

10.213

98,9

10.625

99,4

10.456

99,5

10.864

99,5

10.932

99,3

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

73

100,0

87

100,0

SALERNO

11.041

96,7

11.006

97,0

CAMPANIA

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SAIC89300A

7 23

8 24

9 13

10 14

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

26,7

27,9

15,1

16,3

10,5

3,5

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.936

3.248

2.520

1.905

752

422

24,9

27,6

21,4

16,2

6,4

3,6

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SALERNO

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,2

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,1

SALERNO

-

0,2

-

0,5

-

0,5

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,6

-

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

244

2,4

169

1,6

157

1,5

148

1,4

117

1,1

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,4

2

2,4

% classe 3 4

4,9

- Benchmark* SALERNO

126

1,1

105

0,9

92

0,8

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

2

3,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

4

5,1

% classe 4

classe 5

2

2,6

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

308

3,1

225

2,1

187

1,8

185

1,7

149

1,4

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89300A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

206

1,8

168

1,5

121

1,0

1.574

2,4

1.280

2,0

743

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La non ammissione alle classi successive ha riguardato solo due alunni della Primaria: - un’allieva del primo anno, anticipataria, è stata individuata come studente con bisogni educativi speciali ma, nonostante sia stata seguita con piano didattico personalizzato, al termine delle lezioni ha evidenziato un’acquisizione di competenze non sufficiente alla prosecuzione del percorso scolastico; - un allievo di quinta, diversamente abile, per il quale i docenti di classe, in base alla proposta del neuropsichiatra infantile, coordinatore dell’équipe multidisciplinare, hanno deciso la permanenza alla scuola Primaria "per favorire l’acquisizione di una maggiore autonomia e migliorare l’autostima". La valutazione degli allievi è stata svolta dai docenti nel rispetto dei criteri previsti dal POF, di seguito indicati: - verifica bimestrale basate su prove oggettive - valutazione bimestrale su comportamento e apprendimento notificate alla famiglie degli allievi - certificazione delle competenze al termine di ogni ciclo scolastico: Infanzia, Primaria e Secondaria - proposta di non ammissione alla classe successiva, accompagnata da relazione che illustra le motivazioni, le strategie adottate e le cause dell’insuccesso. Tutti gli alunni di III della Secondaria sono stati ammessi all’esame di stato e quelli che hanno ottenuto il 10 superano la media nazionale. Vi è stato il ritiro di un solo alunno del terzo anno della Secondaria che ha sostenuto l’esame da privatista.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto tra docenti della Primaria e docenti dell’Infanzia sulle cause della non ammissione alla classe successiva dell’allieva di prima ha fatto emergere che le difficoltà e immaturità dell’allieva non risultavano adeguatamente documentate né nella certificazione delle competenze né nel piano didattico personalizzato. Nel corrente anno, pertanto, uno dei più significativi impegni dello Staff è stato correggere ed integrare i due documenti.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAIC89300A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,3

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Campania

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

68,4

70,4 71,4

8,1

68,7

10,1

SAEE89301C - II B

69,6

6,3

69,2

10,7

SAEE89302D

73,6

SAEE89302D II D

73,6

65,9

n/a

66,9 10,3

58,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

69,0

10,3

SAEE89301C

n/a

n/a

ITALIA

SAEE89301C - II A

n/a

n/a

Sud

53,8 8,6

n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,9

8,3 60,7

61,6

62,9

70,0

63,4 59,5

-0,3

74,5

11,3

SAEE89301C VB

61,5

1,6

64,7

1,5

SAEE89301C VC

71,2

11,3

69,2

6,0

SAEE89302D

75,2

SAEE89302D VD

75,3

55,0

n/a

71,0 15,4

56,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,7

6,6

SAEE89301C

n/a

n/a

n/a

SAEE89301C VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 5,2

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 8,0

52,2

n/a

n/a

71,0

61,4 0,0

n/a

n/a

53,6

57,3

53,3 53,3

0,0

SAMM89301B

55,0

SAMM89301B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4

0,0

67,1

0,0

SAMM89301B III B

58,3

0,0

45,9

0,0

SAMM89301B III C

44,6

0,0

51,8

0,0

SAMM89301B III D

50,1

0,0

45,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE89301C - II A

2

3

1

4

9

0

2

3

4

9

SAEE89301C - II B

3

1

3

5

10

1

2

2

3

15

SAEE89302D II D

1

0

3

3

8

0

2

1

7

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIC89300A

10,7

7,1

12,5

21,4

48,2

1,8

10,5

10,5

24,6

52,6

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE89301C VA

0

6

15

0

0

0

1

6

7

7

SAEE89301C VB

3

4

7

2

3

1

6

3

6

3

SAEE89301C VC

1

2

2

3

7

2

1

2

5

5

SAEE89302D VD

0

1

1

5

8

0

1

5

7

2

% studenti Livello 1 SAIC89300A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

18,6

35,7

14,3

25,7

4,3

12,9

22,9

35,7

24,3

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAMM89301B III A

6

5

4

3

8

3

3

1

8

11

SAMM89301B III B

7

4

3

6

5

11

5

5

4

0

SAMM89301B III C

10

3

1

0

2

2

8

6

0

0

SAMM89301B III D

9

5

2

2

0

7

10

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIC89300A

37,6

20,0

11,8

12,9

17,6

27,1

30,6

15,3

14,1

12,9

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC89300A 1,1 98,9 0,6 99,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC89300A 28,1 71,9 9,9 90,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica la scuola Primaria raggiunge risultati positivi: - livelli di rendimento superiori alla media nazionale - uniformità degli esiti tra le classi e all’interno delle stesse - affidabilità dei livelli raggiunti con l’adozione di strategie sicuramente in grado di scongiurare il cheating: ofrequenti esercitazioni "tipo invalsi" per ogni disciplina, durante l'anno orotazione di docenti, controllo dei tempi, razionale distribuzione dei fascicoli oautocorrezioni collettive delle prove delle simulazioni per indurre gli allievi a “riflettere sugli errori". Tra le due sedi in cui sono ubicate le scuole si rilevano migliori risultati in italiano per una sede e migliori in matematica per l’altra, ma sempre nell’ambito di positività che non necessitano di approfondimento. Il costante monitoraggio sul rendimento degli allievi, consente di rilevare che le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola, anche grazie alla precoce individuazione delle difficoltà e ai tempestivi interventi interistituzionali promossi dal team docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In due delle quattro classi III della Secondaria di I grado nelle prove d’italiano si sono registrati: - risultati inferiori alla media regionale e nazionale - disomogeneità dei livelli di rendimento all’interno di ciascuna classe. Tra le possibili cause delle criticità sopra illustrate risultano degne di nota: - la presenza in dette classi di allievi con svantaggio socioculturale obbligati a svolgere la prova nazionale standardizzata, pur non essendo in possesso delle necessarie competenze di base; - la non omogenea composizione delle classi, determinata dalla scelta della seconda lingua straniera. Lo staff potendo incidere solo sulla causa interna ha disposto per quest’anno una più attenta analisi nella formazione delle classi orientando gli allievi nella scelta della seconda lingua.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio conseguito nelle prove standardizzate d’italiano e matematica nella scuola Primaria è nettamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, nonché a quello della regione, del sud e dell'Italia; invece il punteggio della scuola secondaria presenta forte disomogeneità tra le classi e la media tra le stesse attesta un livello pari rispetto alla regione e più basso rispetto a quello nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza, esprimendo un voto/giudizio sul comportamento degli allievi e applicando, in caso di mancanze disciplinari, sanzioni che non hanno mai funzione punitiva ma educativa, essendo finalizzate a: - rafforzare il senso di responsabilità personale - ripristinare rapporti corretti all’interno della Comunità scolastica - far riflettere sull’errore commesso per una consapevole accettazione. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, infatti nel POF, nell’ambito della progettazione curricolare, sono stati condivisi i voti e i corrispondenti giudizi da riportare sul documento di valutazione. La scuola, con la certificazione delle competenze rilasciata al termine di ogni grado d’istruzione, esprime una valutazione sull’autonomia operativa, sullo spirito d’iniziativa e sulla capacità degli allievi di orientarsi, detta valutazione viene espressa dal gruppo docente sulla base delle osservazioni sistematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I modesti risultati conseguiti nella risoluzione dei problemi di frequenza irregolare, comportamento inadeguato e rendimento scolastico insufficiente, diretta derivazione del forte disagio socio-economico-culturale che caratterizza l’utenza della scuola, costituiscono sicuramente una criticità, anche in ragione del notevole investimento di energie professionali impegnate nell’adozione delle strategie di seguito indicate: - sistematico studio dei casi per l’individuazione delle situazioni problematiche da seguire annualmente; - incontri interistituzionali, allargati ad associazioni onlus e Parrocchie, per l’offerta di sostegno ai nuclei familiari; - raccolta nel fascicolo personale dell’allievo di tutta la documentazione relativa a: o incontri con la famiglie ed eventuali centri di assistenza, per un monitoraggio costante delle condizioni socio-culturali; o predisposizione, e condivisione con la famiglia, di piani didattici personalizzati in risposta alle problematicità rilevate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SAIC89300A

12,2

% Linguistica 12,2

% Professionale

% Qualsiasi area

19,3

11,3

% Scientifica 13,5

% Tecnica 19,0

% Umanistica 12,9

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SAIC89300A SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 66 80,5 16 7.298 78,1 2.046 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 19,5 21,9 24,7 29,1

82 9.344 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SAIC89300A - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 79,7 8 53,3 6.411 31.929 276.676

90,2 88,8 90,9

1.634 9.085 93.486

82,8 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ a. s. 2013/14 l’84% degli allievi della Primaria si è iscritto alla Secondaria di I grado della nostra scuola, conseguendo una valutazione che attesta una discreta tenuta della maggioranza delle fasce di livello, come risulta dalla tabella, di seguito riportata, relativa ai voti assegnati agli stessi allievi in V (a. s. 2012/13) e in I media (a. s. 2013/14): 6 78910 S.P.132314107 S.S.19191892 La tenuta delle fasce di livello, fatta eccezione per il dieci, è stata valutata come positività derivante dalle seguenti attività svolte: 1.elaborazione di un curriculo verticale unitario per i tre ordini di scuola 2.condivisione nel POF triennale della scala di misurazione del rendimento degli allievi 3.verifiche bimestrali basate su prove oggettive, per certificare le competenze acquisite 4.definizione annuale di linee guida della progettazione curriculare a cura dello staff di progetto. Nell'a. s. 2012/13 l'80,5% degli alunni delle classi III della Secondaria di I grado ha seguito il consiglio orientativo nell’iscrizione alla Secondaria di II grado, consiglio elaborato dai docenti di classe in collaborazione con il Centro territoriale regionale, che ha seguito gli allievi fin dalla classe prima con questionari mirati a cogliere inclinazioni e aspirazioni. Al termine del primo anno della Secondaria di II grado è stato rilevato che l’86,4 % degli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo è stato ammesso alla classe successiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono criticità: - il monitoraggio sui percorsi didattici degli allievi negli anni scolastici successivi al I ciclo, in quanto non formalizzato; - la mancanza di un curricolo verticale con la Secondaria di II grado che potrebbe riguardare almeno le competenze sociali e civiche; - la realizzazione di iniziative tra le scuole di diversi ordini poco significative per la costruzione di una reale continuità, svolte prevalentemente nel periodo che precede le iscrizioni.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La valutazione attribuita è motivata dal fatto che non si è riusciti ad accertare se i positivi risultati conseguiti nell’anno scolastico 2012/13 relativi all’esiguo numero di allievi che non sono stati ammessi alla classe successiva o hanno avuto debiti formativi, siano stati confermati nell’a. s. 2013/14.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 10 Medio - basso grado di 5,4 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,2 20,4 Alto grado di presenza 72,9 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,5 8,5 Medio - basso grado di 5,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,1 18,2 Alto grado di presenza 73,8 69 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAIC89300A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,9

88,9

89,3

Si

89,9

88,6

89

Si

86,8

85,9

85

Si

86,8

85,4

83,4

Si

85,3

83,1

81,3

Si

80,6

74,2

57,9

Si

91,5

85,1

80,7

No

40,3

36,7

29,3

Si

15,5

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAIC89300A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,8

87

Si

90,7

89,9

86,7

Si

86

86,8

83,6

Si

86,9

86,6

81,7

Si

85

83,4

79,6

Si

79,4

73,6

58,4

Si

98,1

91,5

86,2

No

33,6

34,8

28,3

No

11,2

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale per i tre ordini di scuola che compongo l’IC è stato elaborato sulla base delle indicazioni ministeriali e costruito tenendo conto sia dei bisogni formativi degli allievi sia delle attese educative del contesto locale. Il documento, in uso fin dal primo anno di vita dell’IC, è espressione dei principi alla base del nostro modello di Scuola e costituisce per tutti i docenti uno strumento di lavoro che, nel rispetto della specifica identità educativa e didattica di ciascun ordine di scuola, garantisce itinerari condivisi e unitarietà del percorso formativo dall’infanzia alla secondaria di primo grado. Per ciascuna sezione/classe e campo di esperienza/disciplina sono stati individuati: - obiettivi di apprendimento - abilità - conoscenze - traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono annualmente progettate in raccordo con il curricolo d’istituto, in quanto ogni laboratorio costituisce un’opportunità offerta agli allievi per il recupero e/o lo sviluppo degli apprendimenti. Anche per i laboratori sono previsti obiettivi e competenze da certificare, in quanto crediti formativi per gli allievi al termine del primo ciclo d’istruzione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da considerare criticità: - la mancata esplicitazione formale e condivisione di mete sociali, civiche e di cittadinanza che ha determinato l’impossibilità di misurare i risultati fino ad oggi conseguiti nell’acquisizione delle competenze trasversali e la realizzazione di iniziative non sempre connotate dalla necessaria unitarietà e coerenza; - l’ampliamento dell’offerta formativa non pienamente rispondente alle esigenze dell’utenza sia per il numero di laboratori attivati sia per il tipo di attività proposta, a causa della progressiva e costante riduzione delle risorse finanziarie, ma anche della modesta disponibilità dei docenti a svolgere attività aggiuntive al servizio e della ancor più modesta disponibilità a realizzare percorsi realmente innovativi sul piano metodologico e degli strumenti utilizzati.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,7 4,3 Medio - basso grado di 18,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 37,2 38,3 Alto grado di presenza 39,5 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 5,2 Medio - basso grado di 18,7 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,8 Alto grado di presenza 44,9 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,5

85,9

81,4

Si

71,3

63,4

71,2

Si

84,5

90,2

86,4

Si

58,9

60,3

64,1

Si

59,7

55,5

57,4

Si

94,6

91,8

82,3

Si

66,7

61,2

58,6

No

52,7

47,9

42,2

No

9,3

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

84,8

80,2

Si

72,9

67,1

73,5

Si

62,6

63,4

60,6

Si

79,4

86,1

81,4

Si

57

54,7

57,9

Si

95,3

91,9

86

Si

69,2

61,9

63,4

No

57

52,7

53

No

12,1

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni ordine di scuola utilizza specifiche strutture di riferimento per la progettazione didattica: - scuola Infanziaconsigli d’intersezione - scuola Primariagruppi di lavoro per classi parallele - scuola Secondaria dipartimenti.. L’attività di programmazione delle strutture di riferimento sopra elencate è effettuata con scadenze differenziate: - bimestrale per l’Infanzia, come da delibera collegiale - settimanale per la Primaria, come previsto dal CCNL vigente - a richiesta dei docenti di ciascun dipartimento per la Secondaria. Ogni incontro di programmazione ha ad oggetto sia l’ambito educativo sia quello disciplinare, di norma articolato in tre aree: linguistica, logico-scientifica ed espressiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di verifica e adeguamento della programmazione costituisce una criticità per la scuola Secondaria, sia perché la partecipazione dei docenti è volontaria e gratuita, non essendo previsto a livello contrattuale un tempo da dedicare a dette attività funzionali all’insegnamento, sia perché la specificità delle discipline determina anche frammentazione e difficoltà di costruzione di percorsi inter e multidisciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,9 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SAIC89300A

Riferimento Nazionale % 30,9

9,3

12,3

18,9

62,8

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,6 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,5 7 discipline Prove svolte in 3 o più 72 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,8 37,5 Prove svolte in 1 o 2 6,2 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45 53,2 discipline

Situazione della scuola: SAIC89300A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,8 55,1 Prove svolte in 1 o 2 5,6 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,6 37,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,9 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

7

9,3

15,6

51,2

59,3

47,5

Situazione della scuola: SAIC89300A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,6

5,8

10,6

41,1

45,3

37,2

Situazione della scuola: SAIC89300A

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri condivisi di valutazione, per tutti i campi di esperienza e le discipline, e prove oggettive strutturate relative all’area linguistico-espressiva e logico-matematica, per sezioni e classi parallele. Le prove vengono proposte bimestralmente agli allievi, per verificarne gli apprendimenti utilizzando una scala di misurazione, condivisa all’interno di ciascun ordine di scuola e riportata su una griglia all’uopo predisposta. A seguito della valutazione degli apprendimenti vengono programmati interventi didattici specifici per i bisogni educativi speciali rilevati. Ovviamente, detti interventi, in considerazione dell’assenza di risorse professionali ed economiche, sono svolti nel tempo scuola ordinario, utilizzando le compresenze dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono punti di debolezza: - il ricorso alla valutazione tradizionale, non autentica, che verifica solo il possesso delle conoscenze trasmesse dall'insegnante senza indagare sul processo di apprendimento; - l’utilizzo di prove oggettive solo per l’ambito linguistico e logico-matematico, mentre andrebbe estesa a tutte le discipline/campi d’esperienza e alle competenze trasversali; - il fatto che i gruppi di lavoro dei tre ordini di scuola hanno proposto, per il prossimo anno scolastico, l’allungamento temporale delle verifiche, che determinerà il passaggio dall’attuale bimestre al quadrimestre, impedendo interventi tempestivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piĂš approfondito. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piĂš coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 85,8 Orario ridotto 2,3 4,4 Orario flessibile 11,6 9,8

Situazione della scuola: SAIC89300A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SAIC89300A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,7 90,6 Orario ridotto 2,8 3,8 Orario flessibile 7,5 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89300A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75,2

74,1

52,4

Si

33,3

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

10,1

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89300A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,4

79,8

82,8

No

29,9

32,3

52,4

No

0,9

1,4

4,2

No

10,3

9,7

12,1

No

12,1

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SAIC89300A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89300A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,6

41,6

38,3

Si

82,9

82,1

89,8

No

0,8

1,1

1,9

No

8,5

9,7

8,5

No

3,9

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SAIC89300A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89300A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

57,9

55,1

71,1

Si

82,2

82,3

84,4

No

0,9

2,3

6,2

No

7,5

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è dotata di molti laboratori e l’utilizzo è regolamentato dalle figure di coordinamento (responsabili) che assicurano: - consulenza operativa ai colleghi - verifica periodica dei sussidi in dotazione - controllo dell’efficacia delle procedure di sicurezza adottate - promozione d’iniziative per incentivare l’utilizzo dei sussidi in dotazione - aggiornamento del regolamento per l’uso dello spazio e delle attrezzature - proposte di acquisto di materiali/arredi e richiesta d’interventi di manutenzione. I laboratori sono considerati ambienti di apprendimento; il loro utilizzo è parte integrante dell’attività didattica e ne è prevista la fruizione da parte di tutte le sezioni/classi di ciascun ordine di scuola. In ogni classe del primo ciclo sono presenti supporti multimediali in misura adeguata e rispondente alle esigenze degli allievi. In considerazione del calo della frequenza registrato di sabato, previo questionario all’utenza, è stata adottata la settimana corta con solo orario antimeridiano e sono stati condivisi criteri, per gli orari e la ricreazione, capaci di offrire risposte adeguate alle esigenze di apprendimento degli allievi. All’Infanzia e alla Primaria, tuttavia c’è la possibilità di scegliere il tempo pieno, usufruendo del servizio di refezione scolastica gestito dal Comune. Nelle ore di compresenza, il tempo diventa risorsa per l'apprendimento come illustrato al p. 3.1d.

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Tre le criticità individuate: - lo spazio delle aule non consente la presenza di supporti didattici aggiuntivi alla LIM e ai computer per gli allievi diversamente abili; - le esigue risorse finanziarie non consentono l’allestimento di spazi strutturati in ciascuna delle quattro sedi della scuola; - non è stata ancora prevista la possibilità di prolungamento dell’orario alla Secondaria di I grado.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di didattiche innovative, sia attraverso il costante aggiornamento e incremento dei supporti didattici sia mediante la valorizzazione professionale di docenti. Questi ultimi, consapevoli della necessità di dover costantemente aggiornare le competenze didattiche, sia per le sempre più complesse problematiche educativo-relazionali che si trovano a gestire quotidianamente, sia per la rapida obsolescenza dei saperi, annualmente deliberano percorsi formativi sostanzialmente riconducibili alle seguenti macro aree: - gestione dei “casi difficili” - uso delle tecnologie multimediali - sperimentazione di buone prassi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scarto tra la condivisione teorica dell’importanza di utilizzare didattiche innovative, per migliorare i risultati degli allievi e rafforzare l’appartenenza alla comunità scolastica, e l’impegno nella realizzazione concreta di detto principio.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 84 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 64 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % 100 n.d. n.d. 44,4 68,3 n.d. 41,7 67,3 n.d. 57,4 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,3 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,3 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,4 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 62,5 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A % n.d. n.d. 36 34,4 52,3 51,8 36 58 45,1 44 27 52 56,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,5 43,2 41,9 Azioni costruttive 40 30,4 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 20 33,4 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC89300A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 49,7 51,6 48 Azioni costruttive 17 32,1 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 17 31,6 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SAIC89300A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A %

Riferimento Nazionale %

0,71

0,3

0,9

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituiscono, sicuramente, significativi passi in avanti: - la delibera annuale di iniziative per la presentazione e la condivisione dei documenti della scuola: piano dell'offerta formativa, regolamenti d’Istituto e patto educativo di corresponsabilità; - l’adozione di “sanzioni educative” per i comportamenti degli allievi della Secondaria non rispettosi delle regole, prassi consolidata di questa scuola, che contribuisce alla costruzione della scuola inclusiva; sanzioni, che non hanno finalità punitiva, sono proporzionate all’infrazione e ispirate al principio della riparazione del danno, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità personale e al ripristino di rapporti corretti all’interno della Comunità scolastica, inducendo l’allievo a riflettere sull’errore commesso e a presentare formalmente le proprie scuse; - la costituzione di una rete tra le scuole della città di Salerno, per lo sviluppo delle competenze sociali, promossa per contribuire alla crescita di cittadini capaci di partecipare in modo attivo e responsabile alla diffusione della cultura della legalità democratica e promuovere … comportamenti, atteggiamenti e stili di vita improntati a: responsabilità, giustizia, rispetto delle regole e solidarietà attiva, e riempire di senso e contenuti educativi sia le otto competenze chiave di cittadinanza (Parlamento europeo 2006) sia il paragrafo di “Cittadinanza e Costituzione” (Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La lunga e faticosa gestazione per la nascita del “curricolo implicito”, finalizzato all’adozione di strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, lo sviluppo del senso di legalità e la condivisione di un'etica della responsabilità, costituisce un’importante criticità che non si è riusciti a superare, nonostante l’attività svolta da un gruppo di lavoro all’uopo incaricato, nello scorso anno e in quello corrente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Gli allievi lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e l’acquisizione di competenze trasversali. Le regole di comportamento sono formalmente definite ma si rilevano ancora difficoltà nell’adozione delle sanzioni da parte dei consigli di classe.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,2

24,3

13,5

68,3

66,5

61,2

8,5

9,2

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per favorire l'inclusione degli allievi con disabilità, partecipa ai progetti del Comune finalizzati a: -sostenere la crescita individuale e l’identità personale -promuovere autonomie specifiche e competenze funzionali -incrementare le abilità comunicative attraverso positive interazioni con adulti e coetanei. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, condividendo strategie e strumenti in risposta alle difficoltà degli allievi, elaborando insieme i PEI e collaborando al perseguimento degli obiettivi in essi fissati, sia mediante il frequente scambio di ruolo all’interno delle classi sia assicurando la continuità del sostegno anche in assenza dello specialista. Per gli allievi con BES da sempre la scuola ha adottato percorsi personalizzati anche se la formalizzazione delle attività è stata assicurata dopo l’emanazione della direttiva ministeriale 27-122012 con l’introduzione del PDP. Nel corrente anno scolastico è stata avvertita l’esigenza di approfondire il tema della valorizzazione delle diversità e, partendo dalla consapevolezza che ciascun educatore è chiamato al confronto e alla mediazione con gli altri interlocutori che partecipano al medesimo processo, è stata avviata la costituzione di una commissione, docenti, genitori ed esperti di area, per l’approfondimento di specifiche tematiche educative e la condivisione di scelte operative, da recepire nei documenti della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Piani Educativi Individualizzati, predisposti condivisi dall’équipe dell’ASL per gli allievi diversamente abili, sono aggiornati con regolarità, da tutti i docenti delle sezioni/classi; tuttavia la partecipazione dei docenti curriculari è ancora più formale che sostanziale. I Piani Didattici Personalizzati per gli allievi con DSA certificato e disagio socio-culturale, predisposti dai docenti di classe e condivisi dai genitori, sono aggiornati bimestralmente, ma risultano ancora poco efficaci per molteplici ragioni: - tempo insufficiente da dedicare alle attività di recupero - didattica scarsamente innovativa - vincoli ordinamentali - contesto familiare, scarsamente collaborativo - contesto sociale, fortemente deprivato.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,6

94,1

92,1

Si

26,4

25

36

No No No No

8,5 24 10,9 16,3

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

4,7

5,5

14,5

No

14

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,6

94,4

87,8

Si

20,6

17

28,2

No No No No

15,9 42,1 13,1 23,4

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

11,2

7,9

24,7

No

13,1

13

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,2

79,1

76,9

No

20,2

19,3

21,9

Si

28,7

31,2

25,3

Si

28,7

32,9

36,9

No

17,1

19,1

14,8

No

41,1

47

52,9

No

51,9

57,4

40,7

No

5,4

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78,5

83,4

76

No

17,8

16,1

22,8

Si

32,7

39,7

46,1

Si

52,3

60,1

72,4

No

25,2

27,1

24,4

No

54,2

53,6

61,8

No

70,1

70,9

73,9

No

5,6

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per gli alunni con difficoltà di apprendimento, che appartengono a nuclei familiari con evidenti disagi socioeconomico-culturali, sono predisposti percorsi educativo –didattici personalizzati, condivisi con le famiglie, verificati bimestralmente, illustrati al Collegio dei docenti e realizzati nel lavoro d'aula, mediante l’adozione delle seguenti strategie: - circle time per migliorare la socializzazione - lavori di gruppo (elettivi, di compito, di livello) - didattica cooperativa per incentivare la solidarietà tra pari. La scuola, per supportare gli studenti con difficoltà, ha realizzato in tutte le classi della Secondaria i seguenti interventi didattici: - laboratori per gli allievi, in orario curriculare, utilizzando gli specifici finanziamenti MIUR su legalità e Costituzione e quelli assegnati per l’integrazione degli allievi diversamente abili; - la personalizzazione degli interventi didattici come descritti nei precedenti paragrafi. Inoltre, per rafforzare le competenze dei docenti, sono stati attivati percorsi formativi, per ordine di scuola, dedicati al tema della gestione delle “sezioni/classi difficili”, aventi ad oggetto l’approfondimento delle situazioni di disagio scolastico e delle strategie educativo-didattiche da adottare.

pagina 54

La non piena efficacia degli interventi realizzati dalla scuola per supportare gli allievi con maggiori difficoltà è stata illustrata nelle debolezze del punto 3.3a. L’elevato numero degli allievi con BES (48) dei diversamente abili (34) e dei DSA (11) ha da sempre assorbito le energie progettuali e le risorse finanziarie e professionali della scuola, determinando sicuramente una mancanza d’iniziative per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini. Le strategie educativo-didattiche illustrate nel punto di forza, costituiscono anche una debolezza in quanto non sono adottate in modo sistematico e condiviso da tutto il gruppo docente della classe ma costituiscono iniziative dei singoli docenti. Infatti, ancora oggi, in molte classi le lezioni risultano prevalentemente frontali, con poca attenzione alle differenze e alle esperienze degli allievi e particolarmente incentrate sullo svolgimento del programma didattico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli allievi che necessitano d’inclusione non sono adeguatamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti ma la modalità di verifica è ancora poco efficace. Gli interventi realizzati non sono risultati efficaci per tutti gli allievi destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SAIC89300A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,9

96,5

97,5

Si

76,7

79

75,8

Si

93

94

95,7

Si

48,8

57,3

60,8

Si

65,9

70,4

75,7

Si

62,8

62,3

61,3

No

13,2

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SAIC89300A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,3

95,7

97,4

Si

69,2

74,4

74,3

Si

92,5

94,6

95,5

Si

57,9

65,3

70,4

Si

58,9

68,2

67,7

Si

47,7

50,7

48,6

No

12,1

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono istituite due commissioni, che s’incontrano periodicamente, per la formazione delle classi: - docenti degli alunni di 5 anni dell’Infanzia e docenti delle classi quinte della Primaria - docenti classi quinte della Primaria e docenti della Secondaria di italiano, matematica e lingua inglese. Dette commissioni per garantire la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro svolgono le seguenti azioni: - attività educativo–didattiche in continuità tra sezioni/classi ponte, da svolgere prima della scadenza delle iscrizioni - predisposizione di prove strutturate per accertare il livello di competenza conseguito da ciascun allievo - condivisione di una scala di misurazione per la valutazione delle prove - analisi del profilo didattico - comportamentale redatto dai docenti della sezione/classe frequentata - predisposizione di gruppi sezione/classe, di norma, in base ai criteri previsti dal regolamento d’istituto.

pagina 58

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non risultano efficaci infatti anche quest’anno nel passaggio da un ordine di scuola all’altro si è registrato un calo. Va tuttavia segnalato che molte famiglie, per motivare l’iscrizione in altra scuola, sostengono che con l’età gli allievi, appartenenti a nuclei familiari con evidenti situazioni di disagio socioculturale, mettono in atto comportamenti inadeguati rispetto ai quali gli interventi della Scuola risultano inefficaci. La scuola non ha effettuato formalmente il monitoraggio dei risultati degli allievi nel passaggio da un ordine all'altro, demandando ai singoli docenti la possibilità di acquisire informazioni sulla pregressa/successiva carriera scolastica dei propri allievi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SAIC89300A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89300A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,6

70,8

82,6

Si

43

31,6

57,7

Si

61,7

48

55,7

Si

99,1

96,4

98,2

Si

28

26,7

31,7

No

69,2

69

63,3

Si

62,6

57,4

74

No

13,1

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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pagina 59

La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del triennio la scuola realizza percorsi di orientamento, finalizzati alla scoperta di inclinazioni e aspirazioni, utile per la scelta di un percorso scolastico successivo capace di promuovere il successo formativo di ciascun allievo. Tutte le classi della secondaria incontrano periodicamente personale qualificato della Regione che svolge dette attività. Le classi terze partecipano anche alle iniziative realizzate dalle scuole di II grado, visitando i diversi istituti e partecipando agli open day. Il percorso si conclude con test attitudinali e presentazione alle famiglie, durante un incontro all’uopo organizzato, del modulo che illustra il consiglio orientativo. Relativamente al monitoraggio degli allievi che seguono il consiglio orientativo si rinvia al punto 2.4.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già indicato nel punto 2.4 le criticità rilevate sono relative a: - mancanza di un monitoraggio sui percorsi didattici degli allievi negli anni scolastici successivi al I ciclo - mancanza di un curricolo verticale con la Secondaria di II grado che potrebbe riguardare almeno le competenze sociali e civiche - realizzazione di iniziative tra le scuole non sistematiche, in quanto quasi esclusivamente svolte nel periodo immediatamente precedente le iscrizioni, e poco significative per la costruzione di una reale continuità, in quanto limitate alla mera conoscenza di spazi e, solo per alcune discipline, alla partecipazione a lezioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività' di continuità non sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi va consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli allievi dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole. La scuola monitora, anche se in modo non sistematico, i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente viene distribuito alle famiglie dei nuovi allievi e al personale in ingresso, nonché pubblicato sul sito istituzionale, un opuscolo con l’intento d’illustrare e condividere con tutta la comunità scolastica la missione e le priorità dell'istituto che vengono di seguito riportate in sintesi: - costruzione dell’alleanza educativa con le famiglie degli allievi - lettura dei bisogni e delle risorse del contesto - offerta ad ogni allievo di pari opportunità formative e piani personalizzati - promozione di attività di arricchimento e ampliamento del curricolo - garanzia di trasparenza, rigore, continuità e coerenza nella progettazione - valorizzazione delle professionalità presenti nella Scuola - elaborazione di curricoli sempre aperti alle sperimentazioni i metodologie innovative - adesione a progetti nazionali e comunitari dell’Amministrazione o di Enti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di comunicazione che connotano ogni organizzazione complessa, come sicuramente è la Scuola, costituiscono una criticità alla quale non si è riusciti ad offrire adeguate risposte, nonostante la scelta, rinnovata in più anni scolastici, di dedicare la formazione proprio al miglioramento di queste competenze. La connotazione negativa dell’utenza non garantisce stabilità di organico, soprattutto nella Secondaria, con conseguenti ed inevitabili difficoltà: - scarso senso di appartenenza alla comunità - modesta partecipazione alla vita scolastica - assenza di progetti a lungo termine.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola persegue i propri obiettivi attraverso le quattro La progettazione di correttivi è una prassi consolidata della progettazioni previste dal DPR 275/99 (educativa, curricolare, Scuola che non sempre risulta efficace per le medesime ragione extracurricolare e organizzativa), alle quali dallo scorso anno, indicate nei punti di debolezza riportati al paragrafo 3.5 sono state aggiunte due nuove progettazioni riferite all’area dell’integrazione e a quella dell’autoanalisi d’istituto. Lo stato di avanzamento di ciascuna progettazione è valutato bimestralmente dal Collegio dei docenti, in base alle verifiche svolte dallo staff di progetto. Detto staff, composto da docenti in rappresentanza di ciascun ordine di scuola, incaricati di funzioni strumentali al POF e referenti di area, svolge compiti di promozione e coordinamento delle azioni relative alle quattro progettazioni del POF e verifica sistematicamente i punti di forza e debolezza delle azioni realizzate. Il Collegio dei docenti è l’organo deliberante per l’individuazione degli strumenti di controllo da adottare a garanzia del reale e corretto perseguimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17 21,8 Tra 500 e 700 € 37,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 34 31,3 Più di 1000 € 11,3 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SAIC89300A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A %

Riferimento Nazionale %

92,86

70

70,5

72,8

7,14

30,2

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SAIC89300A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % 61,18

64,4

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SAIC89300A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % 58,33

78,2

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIC89300A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A %

44,23

35,8

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIC89300A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % n.d.

57,3

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,5 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 12,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A Si 69,7 71,8 Si 61,3 62,3 No 0,7 1,7 No 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,2

8,7

10,6

No

12

9,7

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A Collegio dei docenti Si 57,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 57,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,6 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A Collegio dei docenti Si 66,9 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse No 28,2 33,8 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,1 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,9 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A Collegio dei docenti Si 89,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 32,4 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente Si 8,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A Collegio dei docenti No 76,1 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 76,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 23,9 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A Collegio dei docenti Si 31 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 59,9 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A Collegio dei docenti Si 40,1 36 34 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,4 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,8 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 23,9 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,2 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SAIC89300A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A Collegio dei docenti Si 91,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,7 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,4 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,64

44,8

36,6

55,6

n.d.

2,2

2,4

2,6

24,15

28,7

29,8

24,3

36,22

26,2

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89300A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89300A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,34

25,8

23,4

40,1

1,38

9,9

8

8,8

13,3

36,9

37,3

29,6

27,98

29,8

34,2

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un consolidato organigramma di figure di Nonostante una chiara definizione di responsabilità e compiti sistema che partecipano alla gestione; a ciascuno è stata delle diverse componenti scolastiche, i risultati ottenuti non assegnata un’area d’intervento e precisi compiti da svolgere, sempre sono proporzionati all’impegno profuso. con assunzione diretta di responsabilità in ordine al conseguimento dei risultati attesi: - lo staff di gestione promuove e vigila sul rispetto delle finalità istituzionali della Scuola e degli obiettivi del POF; - lo staff di progetto promuove e coordina le azioni relative alle sei progettazioni del POF; - il gruppo di studio e lavoro per l’integrazione scolastica (GLH) elabora i documenti e le proposte per l'individuazione delle risorse necessarie e delle ore di sostegno da richiedere agli organi competenti; - il gruppo di lavoro per l’inclusività (GLI) promuove e coordina gli interventi per gli allievi con bisogni educativi speciali (BES); - i responsabili di spazi elaborano il regolamento, le procedure di sicurezza, le richieste di manutenzione, riparazione/potenziamento e offrono consulenza operativa ai colleghi; - i responsabili di plesso promuovono la costruzione di relazioni positive, ma anche la cooperazione con le famiglie degli allievi, la vigilanza sulle condizioni di sicurezza e la gestione delle emergenze; - il servizio di prevenzione e protezione assolve la funzione normativamente prescritta di valutare i rischi presenti e programmare gli interventi per assicurare la salute e la sicurezza, individuando azioni di miglioramento e mete verificabili.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SAIC89300A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A 7

5,83

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SAIC89300A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A 12055,71

7500,26

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SAIC89300A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A 136,33

52,64

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SAIC89300A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % ,20

18,41

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SAIC89300A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC89300A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

18,5

15,5

0

17,6

16

13,3

0

14,8

10

9,4

1

20,4

23

48,5

0

28,2

23,7

28,4

0

10,6

8,2

11,6

1

41,5

41,6

36,6

0

20,4

27,5

27,3

0

20,4

20,5

20,6

0

7,7

10,1

14,9

1 0

14,8 22,5

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SAIC89300A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A 0,67

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SAIC89300A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % 23,42

42

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 80

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SAIC89300A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAIC89300A Costituzione di un coro della Scuola Primaria, in vista della costituzionem del coro dell'IC In considerazione dell'elevato numero di allievi diversamente abili, iscritti e frequentanti, l'obiettivo dell'integrazione e' considerato prioritario rispetto ad ogni altra attivita' svolta. L'attenzione alla prevenzione degli infortuni e alla crescita del livello di sicurezza costituisce un impegno irrinunciabile di questa scuola.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,8 52,3 Basso coinvolgimento 23,2 21 Alto coinvolgimento 23,9 26,7

Situazione della scuola: SAIC89300A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La piena coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche è stata garantita dalla procedura seguita per l’elaborazione del programma annuale, affidata allo staff di gestione e a quello di progetto, e dalle mete prefissate nelle schede attività e progetto di seguito elencate: -prevenzione infortuni e promozione della sicurezza -cooperazione delle famiglie nella progettazione e valutazione dell’offerta formativa -innovazione nell’offerta didattica supportando il lavoro d’aula con spazi attrezzati -arricchimento e ampliamento dell’esperienza formativa -crescita di ciascun profilo professionale -efficienza dei servizi amministrativi e generali -incremento dell’utilizzo del sito istituzionale da parte dell’utenza. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla Scuola di seguito riportate: -crescita del benessere psico-fisico di alunni e operatori -alleanza educativa con le famiglie degli allievi -continuità tra le tre Scuole a sostegno del successo formativo di ciascun allievo -connotazione della Scuola con significative esperienza extracurriculari -ottimizzazione delle risorse professionali, strumentali e strutturali -dematerializzazione dei servizi amministrativo – contabili -pubblicizzazione delle attività e dei progetti svolti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di non richiedere contributi alle famiglie degli allievi ha determinato una contrazione dei laboratori di arricchimento e ampliamento del POF in conseguenza sia della sospensione dei PON FSE, sia della riduzione delle risorse ordinarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola deve impegnarsi nella ricerca di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SAIC89300A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A 1

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SAIC89300A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC89300A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,2 2,1

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,6

6,6

15,3

0

2,8

2,9

5,6

0

20,4

17,3

21,1

0

27,5

34,5

46

0

14,8

14,6

16,5

0

0,7

0,7

2,2

0 1

0 12

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SAIC89300A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % 109,41

37,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SAIC89300A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A 2,95

47,6

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SAIC89300A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A 0,04

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e degli amministrativi e ausiliari mediante le seguenti modalità: - questionari somministrati annualmente per la rilevazione dei bisogni professionali - delibera degli organi collegiali relativa alla scelta di: tema, relatore, tempi e modi - stipula di contratti formativi con chiare mete da raggiungere - questionari di valutazione in funzione dei correttivi da adottare. La scuola per la formazione annualmente promuove i seguenti temi: personale scolastico-->sicurezza, privacy amministrativi -->trasparenza, dematerializzazione e adempimenti amministrativo-contabili ausiliari --> informatica, approfondimento dei documenti della scuola e relazione educativa docenti --> relazione educativa, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la totale gestione dei corsi sia affidata agli organi collegiali e, pertanto alla libera scelta dei diretti fruitori, ogni anno si riscontra la non piena rispondenza delle attività svolte con i bisogni espressi, al riguardo si possono sintetizzare le seguenti criticità: - insufficiente equilibrio tra input teorici e attività laboratoriali - differenti livelli di motivazione dei destinatari - assenza della valutazione degli apprendimenti e certificazione dei crediti. La valutazione della qualità degli interventi realizzati risulta difficile sia per la mobilità annuale del personale sia per la qualità dei temi che non consentono di verificare le ricadute immediate nel lavoro quotidiano.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, mediante la La valorizzazione delle risorse umane, essendo subordinata alla richiesta di compilazione del curriculum professionale all’atto disponibilità del personale a svolgere attività aggiuntive al dell’assunzione in servizio. Detto curricolo viene analizzato servizio, non è sempre possibile. dalla docente incaricata della funzione strumentale relativa all’area organizzativa e i dati vengono raccolti nell’anagrafe professionale istituita da qualche anno. La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative maturate dal personale per una migliore gestione delle risorse umane. Infatti, tra i criteri del dirigente nell’assegnazione alle classi e ai compiti, è riconosciuta una precedenza in base a certificazioni/titoli/competenze/esperienze.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIC89300A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC89300A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65,5

64,6

53,5

Si

59,9

58,5

61,1

Si

50

52,6

48,9

No Si Si Si No No Si Si

59,2 57,7 67,6 85,2 32,4 34,5 78,2 85,9

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,1 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,7 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,9 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIC89300A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC89300A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

8,7

7,7

6,9

9

10,1

7

9,9

9

7,8

6,2

6,6

0 9 9 9 0 0 9 9

7,4 5,3 4,3 9,1 5,2 5,3 9,9 13

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo staff annualmente, sulla base delle esigenze rilevate prima dell’inizio delle lezioni elabora il piano delle attività, che comprende quelle obbligatore funzionali all’insegnamento e quelle aggiuntive con compensi accessori. Per queste ultime, la tipologia dei gruppi di lavoro, le tematiche e le modalità organizzative sono proposte dallo staff e deliberate dal Collegio dei Docenti. Ogni gruppo o referente assolve la funzione di promozione e coordinamento delle attività relative all’area d’intervento che gli è stata assegnata, ma svolge anche compiti di produzione di materiali utili alla Scuola e di verifica/valutazione, mediante riflessione critica sui punti di forza e debolezza delle attività svolte. I gruppi di lavoro utilizzano i molteplici spazi e strumenti disponibili nella sede centrale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo da parte dei docenti di spazi attrezzati, che essendo stati pensati per gli allievi e da questi prioritariamente utilizzati, non sono dotati dei supporti cartacei e informatici necessari al sistematico confronto sulle prassi didattiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative non sempre rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi polifunzionali da attrezzare in modo piĂš specifico per il confronto professionale tra docenti. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,3 Media partecipazione (3-4 7,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,5

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,9 25,2 4,9

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 18,4 Bassa apertura 1 1,7 Media apertura 7,8 7,7 Alta apertura 68 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SAIC89300A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC89300A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,7 16,9

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

7,7

8,5

18,7

0 0 1

4,2 1,4 25,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SAIC89300A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC89300A per motivo) per motivo) 0

10,6

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

3,5

5,8

24

2

61,3

58,7

74,2

0

8,5

9,2

10,1

0

9,9

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SAIC89300A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC89300A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

27,5 10,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

30,3

19,4

44,3

1

11,3

8,2

16,7

0

7,7

8,4

9,7

0

3,5

2,6

12

1

19,7

21,8

30,5

0

2,1

2,6

20,2

0 0

6,3 2,1

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,6 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 99

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SAIC89300A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A Si 21,8 19,7 No 39,4 42,8 No 8,5 7,9 No 20,4 23,8 Si 18,3 16,6 No 40,1 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

47,2

54,8

57,6

Si Si No

53,5 43 16,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SAIC89300A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SAIC89300A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

67,6

73,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, per migliorare l’offerta formativa, ha aderito ad accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati: - con il Comune, mediante l’utilizzo di specifici finanziamenti assegnati, ha realizzato due progetti che hanno contribuito a migliorare l’integrazione degli allievi diversamente abili all’interno delle sezioni/classi; - con i quattro accordi di rete sottoscritti con scuole della città ha dato avvio alla sperimentazione di: • percorsi formativi per l’integrazione degli allievi con BES • laboratori musicali integrativi del curricolo per gli allievi dei tre ordini di scuola • attività di ricerca-azione per un docente della Scuola sulla “comunicazione facilitata” • nuove forme di collaborazione tra le scuole cittadine per promuovere la “Legalità”; - con l’ASL ha realizzato: • osservazioni mirate all’individuazione delle possibili cause dei problemi di gestione delle “classi difficili” • attività laboratoriali per gli allievi sull’importanza delle regole e l’individuazione precoce dei segnali di bullismo • interventi formativi per genitori e docenti, per la crescita della collaborazione scuola/famiglie ma anche più in generale per migliorare le relazioni all’interno della comunità scolastica: genitori/figli, docenti/allievi e tra gli allievi; - con due associazioni onlus e culturali, ha ampliato l’offerta formativa degli allievi, grazie all’utilizzo di specifici finanziamenti iscritti nel Programma annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente costituiscono punti di debolezza: - la modesta condivisione delle “buone prassi” sia all’interno della nostra comunità sia con altre scuole del territorio - l’esiguità dei finanziamenti che spesso mortifica la progettualità rendendola angusta e discontinua - la difficoltà a documentare le positive ricadute delle diverse forme di collaborazione attuate - l’incombente rischio di auto referenzialità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SAIC89300A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89300A % 13,84

32,7

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SAIC89300A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,5 2,6 Medio - basso livello di 22,7 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 54,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SAIC89300A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89300A n.d.

14,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 76,1 76,3 Alto coinvolgimento 16,9 17,1

Situazione della scuola: SAIC89300A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alla definizione dell’offerta formativa avviene in modo indiretto attraverso la compilazione di questionari di valutazione che prevedono spazi aperti per proposte e richieste di correttivi. I genitori collaborano alla realizzazione di specifici interventi formativi in quanto il POF prevede questa possibilità, previo accertamento delle necessarie competenze e del possesso di titoli idonei. Detta collaborazione, come espressamente sottolineato nei documenti della scuola è sempre gratuita. La scuola: - coinvolge i genitori nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica, mediante la partecipazione costante dei rappresentanti dei genitori eletti nel Consiglio d’Istituto alle sedute consiliari, nelle quali vengono discussi e approvati i testi; - realizza annualmente, nell’ambito della progettazione educativa, interventi/progetti rivolti ai genitori sempre finalizzati alla costruzione dell’alleanza educativa e, pertanto, principalmente orientanti all’acquisizione di conoscenze sullo sviluppo psico-fisico degli allievi, per la precoce individuazione di segnali di disagio, e alla condivisione di stili educativi e comunicativi; - utilizza per la comunicazione con le famiglie il sito, costantemente aggiornato, e il registro elettronico che nel corrente anno è stato arricchito da nuove funzioni per consentire il controllo di voti, assenze e ritardi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori, pur mostrando interesse per le proposte dell’Istituto, partecipano in numero ancora limitato; il sito non è consultato da tutti e pochi sono presenti alle attività di formazione e alle pubblicizzazioni delle iniziative realizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa e promuove la costituzione di reti; collabora con soggetti esterni, prevalentemente istituzionali (Asl e Comune), ma anche con centri di assistenza e onlus. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alla vita della comunità scolastica, ne raccoglie idee e suggerimenti e ne promuove la crescita sui temi educativi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Combattere la frequenza Condivisione, all'interno del irregolare, individuata al p. 2.3 Collegio docenti, di strategie come debolezza della Scuola. innovative per la progressiva riduzione del problema. Gestire i comportamenti Realizzazione di percorsi inadeguati, individuati al p. 2.3 interdisciplinari di educazione come debolezza della Scuola. e formazione condivisi dai genitori degli allievi e validati dal confronto con esperti.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La motivazione delle priorità individuate è riportata p. 2.3 alla voce “Debolezza”: I modesti risultati conseguiti nella risoluzione dei problemi di frequenza irregolare, comportamento inadeguato e rendimento scolastico insufficiente, diretta derivazione del forte disagio socio-economico-culturale che caratterizza l’utenza della scuola, costituiscono sicuramente una criticità, anche in ragione del notevole investimento di energie professionali impegnate nell’adozione delle strategie di seguito indicate: - sistematico studio dei casi per l’individuazione delle situazioni problematiche da seguire annualmente; - incontri interistituzionali, allargati ad associazioni onlus e Parrocchie, per l’offerta di sostegno ai nuclei familiari; - raccolta nel fascicolo personale dell’allievo di tutta la documentazione relativa a: •incontri con la famiglie ed eventuali centri di assistenza, per un monitoraggio costante delle condizioni socioculturali; •predisposizione, e condivisione con la famiglia, di piani didattici personalizzati in risposta alle problematicità rilevate.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

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Sperimentare strategie d'intervento, verifica e valutazione innovative. Sostenere l’attività di ricerca-azione di docenti e genitori, coinvolgendo esperti e altre istituzioni.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I due obiettivi di processo, frutto di una lunga riflessione svolta dallo staff di gestione e da quello di progetto nei sei anni di vita di questo Istituto comprensivo, sono espressione della volontà di svolta, che si avverte come urgente necessità della nostra Scuola. Infatti, se è vero che le aree d’intervento problematiche sono state immediatamente colte, è altrettanto vero che gli interventi adottati, pur razionali e meditati, sono risultati poco efficaci. Nel corrente anno, anche grazie all’attività di autoanalisi, svolta dapprima con la partecipazione al progetto MIUR F@cile Caf e poi con la compilazione dei questionari Invalsi, si è giunti alla determinazione della necessità, non più procrastinabile, di coinvolgere ciascun componente della Comunità scolastica nel processo di crescita della Scuola, promuovendo sia l’assunzione di responsabilità individuale, attraverso la definizione dei “confini di ciascun ruolo”, sia il senso di appartenenza alla Comunità educante, mediante l’attribuzione di specifici compiti che concorrono al conseguimento di obiettivi prefissati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.EUSTACHIO by Editoriale Nazionale - Issuu